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P
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a
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c
c
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p
i
i
o
o
g
g
r
r
e
e
c
c
o
o

( (i in n A Ap pp pe en nd di ic ce e: : l le e c cl la as ss si i v ve er rb ba al li i g gr re ec ch he e) )







S
S
M
M
E
E
M
M
O
O
R
R
A
A
N
N
D
D
A
A

2 22 2
2 22 2
0 00 0
0 00 0
0 00 0
0 00 0
9 99 9
9 99 9




Il participio greco
P Pa ar rt ti ic ci ip pi io o p pr re es se en nt te e a at tt ti iv vo o e e m me ed di io o- -p pa as ss si iv vo o

U Un na a b br re ev ve e i in nt tr ro od du uz zi io on ne e

Come dice il nome stesso, questo modo del verbo greco una forma verbale che
partecipa di una doppia natura: quella di un aggettivo, in quanto si declina e si concorda
in genere, numero e caso con il nome cui si riferisce e quella del verbo, perch esprime la
nozione di tempo e di aspetto (presente, futuro, aoristo), pu essere attivo, medio e passivo,
e infine pu reggere un complemento diretto o indiretto.
In greco pertanto il participio pu avere funzione di verbo, di aggettivo o di nome,
con un comportamento che si ritrova anche in italiano.

In italiano esistono due participi: il participio presente, che solo attivo (come
in latino) ed ha valore di presente (andante, vedente, amante); con funzione verbale
ha un impiego piuttosto limitato, perch prevalsa in esso la sua funzione nominale;
il participio presente viene infatti usato con funzione di aggettivo e per lo pi di
sostantivo: lacqua corrente, un grillo parlante (valore di aggettivo); lo
studente, lagente di commercio, gli abitanti, lesercente, la tangente
(valore di sostantivo).
Laltro participio quello passato che ha valore attivo nei verbi intransitivi
(andato, partito), passivo in quelli transitivi (detto, visto, amato); esso serve per
formare i tempi composti (ho visto, andato) e le forme passive ( visto, stato
detto) dei verbi; molto rilevante la sua funzione nominale per luso che se ne fa
come aggettivo (lanno passato, il binario morto) e come sostantivo (il fatto, la
richiesta, i caduti).
(da G. Agnello-A. Orlando, Manuale del greco antico, I, Palermo 2003, p.235)


In greco luso del participio molto vario e intenso grazie alla ricchezza del sistema
verbale. Esso pu avere valore di sostantivo o di aggettivo, ma anche in tale caso mantiene
sempre il suo valore di verbo e con valore di verbo regge lo stesso caso degli altri modi
(indicativo, congiuntivo ecc.).
Esprime sia laspetto dellazione che la nozione di tempo. Questultima la pi
rilevante agli effetti pratici di una traduzione in italiano.
A tale proposito occorre rilevare che nella traduzione italiana si condizionati dal
rapporto temporale che intercorre tra il participio e la reggente, specialmente se il
participio viene reso in forma esplicita (proposizione causale, concessiva, temporale,
ipotetica, relativa).
In linea di massima si pu affermare che il participio presente esprime
contemporaneit rispetto alla reggente, il participio aoristo in genere lanteriorit, il
participio perfetto lanteriorit e il participio futuro la posteriorit.
Quando un participio esprime una proposizione subordinata (in forma ovviamente
implicita), esso pu concordare con il soggetto e con un altro nome della reggente
(participio congiunto), oppure costituire un sintagma autonomo, privo di legami
grammaticali con la reggente (participio assoluto). In questo secondo caso la formulazione
pi abituale avviene in caso genitivo e trova la sua corrispondenza sintattica con la
costruzione dellablativo assoluto latino.



Il participio greco
F Fo or rm ma az zi io on ne e d de el l p pa ar rt ti ic ci ip pi io o

Il participio presente attivo dei verbi in -. .. . si forma con il suffisso -. . . ., che si aggiunge al
tema del verbo tramite la vocale tematica - -, e di conseguenza il tema dei participi dei verbi
tematici esce sempre in -. . . ..
Il maschile asigmatico, con la caduta del finale e lallungamento organico della
vocale (-.. .. .. ..) e si declina come `. `. `. `. .. .. .. ..-`. ., `. ., `. ., `. .,.
Il neutro corrisponde al puro tema con la caduta del finale.
Il femminile si forma dal tema (-. . . .) con laggiunta del suffisso -jc cc c, che provoca la
caduta di -. . . .- e lallungamento di compenso della vocale ( + = u u u u):
`u ucc `u ucc `u ucc `u ucc <*`u.cc `u.cc `u.cc `u.cc <*`u `u `u `u. . . .-jc. c. c. c.
Le terminazioni -.. .. .. .., -ucc ucc ucc ucc, -. . . ., tipiche dei temi temporali tematici, caratterizzano
pertanto le forme del:

- participio presente attivo;
- participio futuro sigmatico attivo;
- participio futuro asigmatico (contratto) attivo;
- participio aoristo 2 (forte) attivo.

Nei temi temporali atematici il suffisso -. . . .- si aggiunge invece direttamente al tema
temporale senza la vocale tematica, e poich il nominativo singolare maschile sigmatico,
la vocale finale del tema, per la caduta di -. . . .- davanti al c cc c, presenta lallungamento di
compenso.
Di conseguenza le terminazioni saranno:

1) -u, u, u, u,, -ucc ucc ucc ucc, -. . . . se la vocale finale del tema temporale (presenti atematici - aoristi
fortissimi);
2) -c, c, c, c,, -ccc ccc ccc ccc, -c. c. c. c. se la vocale finale del tema temporale c cc c (presenti atematici - aoristo
debole - aoristi fortissimi);
3) -.., .., .., ..,, -..cc ..cc ..cc ..cc, -.. .. .. .. se la vocale finale del tema temporale . .. . (aoristo passivo debole e forte
- alcuni presenti attivi atematici - alcuni aoristi fortissimi);
4) -u, u, u, u,, -ucc ucc ucc ucc, -u. u. u. u. se la vocale finale del tema temporale u u u u (aoristi fortissimi - tutti i
presenti della coniugazione atematica con suffisso -.u .u .u .u- / -..u ..u ..u ..u-).

Il participio perfetto attivo presenta un doppio suffisso - - e -c c c c- con la caduta in
entrambi i casi del iniziale.
Dal primo suffisso si forma tutta le declinazione del maschile e del neutro; dal
secondo si ottiene il nominativo singolare maschile con allungamento organico della vocale
(-.,).
La declinazione del femminile si forma dal grado zero del suffisso (* c cc c, con
vocalizzazione del in u u u u e aggiunta del suffisso femminilizzante -jc cc c: `.`u-u. c `.`u-u. c `.`u-u. c `.`u-u. c <*`.`u- `.`u- `.`u- `.`u--
uc uc uc uc-jc c c c <* `.`u- `.`u- `.`u- `.`u-- c cc c-jc cc c.

Il participio medio-passivo ha un unico suffisso, -.. .. .. ..-, -..c ..c ..c ..c-, -.. .. .. ..-, uguale per
la coniugazione tematica e per quella atematica, e si configura nella sua declinazione come
un aggettivo della 1^ classe a tre uscite (-, , , ,, -j jj j, -. . . .).


Il participio greco

V Ve er rb bi i t te em ma at ti ic ci i

Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva








Presente
caratteristica temporale
/.

`u ..
`u ucc
`u .

contr. in -c . c . c . c .
...
.. cc
...

contr. in -. . . . . . . .
1.`..
1.`u cc
1.`u.

contr. in - . . . .
j`..
j`u cc
j`u.

`u ..,
`u..j
`u ...


.. ..,
....j
.. ...


1.`u ..,
1.`u..j
1.`u ...


j`u ..,
j`u..j
j`u ...


`u ..,
`u..j
`u ...


.. ..,
....j
.. ...


1.`u ..,
1.`u..j
1.`u ...


j`u ..,
j`u..j
j`u ...




Lattivo segue la declinazione
dei temi in -. nel masch. e
neutro, la 1^ decl. nel femm.
(c cc c breve e impuro: gen. sing.
-j, j, j, j,; il genitivo plurale
regolarmente perispomeno:
-.. .. .. ..).
Il dativo plurale masch. e
neutro identico alla 3^ plur.
del pres. ind.: `u uc `u uc `u uc `u uc. .. .(. .. .).
Il medio-passivo segue la
declinazione regolare di un
aggettivo della 1^ classe a 3
uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).
I verbi contratti (-c . c . c . c ., -. . . . . . . .,
- . . . .) presentano la contrazione
regolare secondo le regole
generali, salvo le eventuali
eccezioni, controllabili su un
qualsiasi testo di Grammatica.
Indica sempre azione
contemporanea a quella della
reggente.











Futuro sigmatico
caratteristica temporale
c/c.








`u c..
`u cucc
`u c.

gen. sing.:
`u c.,
`ucu cj,
`u c.,








`uc ..,
`uc..j
`uc ...

gen. sing.:
`uc..u
`uc..j,
`uc..u





===
E proprio dei verbi con il tema
in vocale, dittongo e
consonante muta (labiali,
gutturali, dentali).
Da ricordare: fenomeni
fonetici quali lallungamento
della vocale tematica (c cc c puro
= c cc c lungo, c cc c impuro = j jj j), la
fusione di labiali e gutturali (1 11 1
e ), la caduta delle dentali.
Se la dentale preceduta da
nasale (. . . ., . . . ., .- .- .- .-) entrambe
cadono davanti al c cc c,
provocando lallungamento di
compenso della vocale
precedente secondo le regole
consuete.
Per la declinazione valgono le
osservazioni fatte per il
presente (v. sopra).

Da ricordare: ha valore finale,
preceduto o no da . , . , . , . ,.
La diatesi media non ha valore
passivo.
Il participio greco






Futuro asigmatico
(contratto)
caratteristica temporale
.c/.c.



1c...
1c.u cc
1c.u.

gen. sing.:
1c.u.,
1c.u cj,
1c.u.,




1c.u ..,
1c.u..j
1.`u ...

gen. sing.:
1c.u..u
1c.u..j,
1c.u..u







===
E proprio dei temi in liquida e
nasale.
La definizione di asigmatico
impropria, vista la
caratteristica temporale. Il
c cc c intervocalico cade,
provocando la contrazione
delle vocali secondo le regole
generali.
Come si pu osservare, la
declinazione del tutto uguale
a quella dei verbi contratti in
-. . . . . . . ..
Per il resto cfr. il futuro
sigmatico.






Futuro attico
caratteristica temporale
c./c..

t.v. .`c .`c .`c .`c-
. `..
. `. cc
. `..
t.v. .`. .`. .`. .`.-
.`..
.`u cc
.`u.
t.v. .. .. .. ..-
....
..u cc
..u.


. `. ..,
. `...j
. `. ...

.`u ..,
.`u..j
.`u ...

..u ..,
..u..j
..u ...







===

A seconda della vocale
tematica (c cc c oppure . .. .) la
coniugazione identica a
quella dei contratti in
-c . c . c . c . e in -. . . . . . . ..
I verbi in -. . . . . . . . (purch non
monosillabici) seguono la
coniugazione dei contratti in
-. . . . . . . ..
I participi dei due verbi in -c c c c . . . .
(.c . ed . .c .)
presentano declinazione
analoga a quella dei contratti in
-c . c . c . c ..


Futuro dorico
caratteristica temporale
c./c..



===


1.uu ..,
1.uu..j
1.uu ...



===
Il participio, al tempo stesso
sigmatico e contratto, ha la
sola diatesi media, si coniuga
come i contratti in -.. .. .. .. e
presenta la declinazione di un
aggettivo della 1^ classe a 3
uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).









Aoristo 1 (debole)
sigmatico
caratteristica temporale
cc














`u cc,
`u cccc
`u cc.

gen. sing.:
`u cc.,
`ucc cj,
`u cc.,






`ucc ..,
`ucc..j
`ucc ...

gen. sing.:
`ucc..u
`ucc..j,
`ucc..u










===
E proprio dei verbi con il tema
in vocale, dittongo e
consonante muta (labiali,
gutturali, dentali).
Da ricordare: fenomeni
fonetici quali lallungamento
della vocale tematica (c cc c puro
= c cc c lungo, c cc c impuro = j jj j), la
fusione di labiali e gutturali (1 11 1
e ), la caduta delle dentali.
Se la dentale preceduta da
nasale (. . . ., . . . ., .- .- .- .-) entrambe
cadono davanti al c cc c,
provocando lallungamento di
compenso della vocale
precedente secondo le regole
consuete.
Lattivo segue la decl. dei temi
in -. . . . nel masch. e neutro, la
Il participio greco







Aoristo 1 (debole)
sigmatico
(segue)

1^ decl. nel femm. (c cc c breve e
impuro: gen. sing. -j, j, j, j,; il
genitivo plurale
regolarmente perispomeno:
-.. .. .. ..).
Il dativo plurale masch. e
neutro presenta la caduta di
-. . . . davanti alla des. -c. c. c. c.(. .. .):
`u ccc. `u ccc. `u ccc. `u ccc.(. .. .).
Il medio segue la decl. regolare
di un aggettivo della 1^ classe
a 3 uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).





Aoristo 1 (debole)
asigmatico
caratteristica temporale
cc



1j.c,
1j.ccc
1j.c.

gen. sing.:
1j.c.,
1j.c cj,
1j.c.,



1j.c ..,
1j.c..j
1j.c ...

gen. sing.:
1j.c..u
1j.c..j,
1j.c..u







===
E proprio dei temi in liquida e
nasale.
Come nel caso del futuro, la
definizione di asigmatico
impropria, vista la
caratteristica temporale.
Trovandosi per dopo la
liquida o la nasale, il c cc c cade,
provocando lallungamento di
compenso della vocale interna
del tema, secondo le regole
consuete.
La declinazione identica al
precedente.






Aoristo 2 (forte)
caratteristica temporale
/.




`.v..
`.vu cc
`.v.

gen. sing.:
`.v.,
`.vu cj,
`.v.,




`.v ..,
`.v..j
`.v ...

gen. sing.:
`.v..u
`.v..j,
`.v..u







===
E proprio di verbi con tema
monosillabico in consonante.
Lattivo segue la decl. dei temi
in -. . . . nel masch. e neutro, la
1^ decl. nel femm. (c cc c breve e
impuro: gen. sing. -j, j, j, j,; il
genitivo plurale
regolarmente perispomeno:
-.. .. .. ..).
Il dativo plurale masch. e
neutro presenta la caduta di
-. . . . davanti alla desinenza
-c. c. c. c.(. .. .): `.vu c. `.vu c. `.vu c. `.vu c.(. .. .).
Il medio segue la decl. regolare
di un aggettivo della 1^ classe
a 3 uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).






Aoristo 3
(fortissimo)
caratteristica temporale
assente



c ,
c cc
c.

gen. sing.:
c. ,
c cj,
c. ,






===






===
E proprio di verbi con tema
monosillabico in vocale.
Segue la flessione dei temi in
-. . . .. Il nom. sing. masch.
presenta la caduta di . . . . davanti
a c cc c, con allungamento di
compenso; analogo fenomeno
nel dat. plur. masch. e neutro.
Il nom. sing. neutro ha forma
uguale al tema, con caduta di
. Il femm. segue la 1^ declin.
dei temi in -c cc c breve e impura
(con gen. plurale regolarmente
perispomeno: -.. .. .. ..).
Il participio greco









Aoristo passivo
debole
caratteristica temporale
-j










===










===












`u-.. ,
`u-.. cc
`u-..

gen. sing.:
`u-..,
`u-.. cj,
`u-..,
Il nom. sing. masch. sempre
ossitono, con caduta di
. . . . davanti a c cc c e allungamento
di compenso.
Il nom. sing. neutro ha forma
uguale al tema, con caduta di
.
Il femminile segue la 1^
declinazione dei temi in
-c cc c breve e impura (con gen.
plurale regolarmente
perispomeno: -.. .. .. ..).
Da ricordare: fenomeni
fonetici conseguenti.
I temi in vocale tendono ad
allungarla (c cc c puro = c cc c lungo,
c cc c impuro = j jj j).
I temi in labiale e gutturale
presentano laspirata davanti
-j -j -j -j (-1-j 1-j 1-j 1-j, --j -j -j -j). I temi in
dentale lassibilano (-c-j c-j c-j c-j).




Aoristo passivo
forte
caratteristica temporale
j




===




===





1c... ,
1c... cc
1c...

gen. sing.:
1c...,
1c... cj,
1c...,

Temi per lo pi monosillabici
prevalentemente in liquida e
nasale e talune mute (labiali,
gutturali e dentali).

Comportamento del tutto
identico al precedente.



Futuro passivo
debole
caratteristica temporale
-jc/-jc.




===




===


`u-jc ..,
`u-jc..j
`u-jc ...

gen. sing.:
`u-jc..u
`u-jc..j,
`u-jc..u




Proprio dei verbi con laoristo
passivo debole.
Il participio futuro passivo
debole segue la declinazione
regolare di un aggettivo della
1^ classe a 3 uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).
Conserva il valore finale.





Futuro passivo
forte
caratteristica temporale
jc/jc.






===






===




1c.jc ..,
1c.jc..j
1c.jc ...

gen. sing.:
1c.jc..u
1c.jc..j,
1c.jc..u
Proprio dei verbi con laoristo
passivo forte.
Declinazione del tutto analoga
alla precedente; lunica
differenza lassenza della
- -- - nella caratteristica
temporale.
Da ricordare: In caso di
contemporanea presenza di una
forma debole e di una forte, la
prima ha valore passivo,
mentre la seconda ha valore
riflessivo-intransitivo.

Il participio greco










Perfetto debole
caratteristica temporale
-c








`.`u-. ,
`.`u-u. c
`.`u- ,

gen. sing.:
`.`u-,
`.`u-u. c,
`.`u-,









`.`u..,
`.`u..j
`.`u...

gen. sing.:
`.`u..u
`.`u..j,
`.`u..u








`.`u..,
`.`u..j
`.`u...

gen. sing.:
`.`u..u
`.`u..j,
`.`u..u
Lattivo masch. e neutro segue
la declinazione dei temi in - ,
con caduta della dentale
davanti al c cc c (nom. sing. e dat.
plur.). Il maschile presenta
lallungamento organico della
vocale tematica (. .. . e non u u u u).
Il femminile segue la 1^
declinazione dei temi in
-c cc c breve e pura (con genitivo
plurale regolarmente
perispomeno: -.. .. .. ..).
Il medio-passivo segue la
declinazione regolare di un
aggettivo della 1^ classe a 3
uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).
Da ricordare: Il participio
medio-passivo lunico ad
essere sempre parossitono,
contravvenendo alle regole
generali sullaccento, ma
facilitando in tal modo il suo
riconoscimento.




Perfetto forte
caratteristica temporale
c

v.1j.. ,
v.1j.u. c
v.1j. ,

gen. sing.:
v.1j.,
v.1j.u. c,
v.1j.,

v.1cc..,
v.1cc..j
v.1cc...

gen. sing.:
v.1cc..u
v.1cc..j,
v.1cc..u


v.1cc..,
v.1cc..j
v.1cc...

gen. sing.:
v.1cc..u
v.1cc..j,
v.1cc..u



Valgono le osservazioni
precedenti, con lesclusione
della caratteristica cappatica,
tipica della forma debole.

Aggettivi verbali

Gli aggettivi verbali sono anchessi forme nominali del verbo e sono privi di
valore temporale.
Si ottengono dal tema verbale con laggiunta dei suffissi:

- , , , ,, -j j j j , . . . .
-. , . , . , . ,, -. c . c . c . c, -. . . . . . . .

Il I, sempre ossitono (tranne in composizione con prefissi quali .u - uc-, c /c.),
indica il risultato di unazione (e corrisponde in pratica al participio perfetto latino), oppure
la possibilit di raggiungere una condizione e in questo senso corrisponde agli aggettivi
latini in -bilis (`u ,, solutus, solubilis).
Il II, che non sposta mai laccento, indica la necessit di unazione da farsi e
corrisponde al gerundivo latino (`u. ,, solvendus).
In unione alle voci di .. . (spesso sottintese) consente di esprimere in greco la
perifrastica passiva, sia nella costruzione personale che impersonale.

Il participio greco

V Ve er rb bi i a at te em ma at ti ic ci i


I^ classe:
a) verbi con raddoppiamento

1. -j. 1. -j. 1. -j. 1. -j. pongo
Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva




Presente

.-..,
.-.. cc
.-..

gen. sing.:
.-..,
.-.. cj,
.-..,



.-. ..,
.-...j
.-....



.-. ..,
.-...j
.-. ...
La forma attiva ha il tema in
-. . . .. Cfr. supra le note
allaoristo passivo debole.
La forma medio-passiva si
declina come un aggettivo
della I^ classe, tenendo sempre
presente che il genitivo plurale
parossitono anche al femm.
per analogia con il masch. e
neutro.




Aoristo atematico

-.. ,
-.. cc
-..
gen. sing.:
-..,
-.. cj,
-..,



-. ..,
-...j
-....




===


Comportamento analogo al
precedente, con la semplice
scomparsa del raddoppiamento
del presente (. . . .-).
'lj. 'lj. 'lj. 'lj. invio
Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva




Presente

...,
. -.. cc
. -..

gen. sing.:
...,
... cj,
...,



.. ..,
....j
.....



.. ..,
....j
.....
La forma attiva ha il tema in
-. . . .. Cfr. supra le note
allaoristo passivo debole.
La forma medio-passiva si
declina come un aggettivo
della 1^ classe, tenendo sempre
presente che il genitivo plurale
parossitono anche al femm.
per analogia con il masch. e
neutro.





Aoristo atematico

.. ,
.. cc
..

gen. sing.:
..,
..cj,
..,



. ..,
...j
....




===


Comportamento analogo al
precedente, con la semplice
scomparsa del raddoppiamento
del presente (. .. .-).
Il participio greco
A. .. A. .. A. .. A. .. do
Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva




Presente

.u ,
.u cc
..

gen. sing.:
..,
.u cj,
..,




. ..,
. ..j
. ...



. ..,
. ..j
. ...
La forma attiva ha il tema in
-. . . .. Cfr. supra le note
allaoristo passivo debole.
La forma medio-passiva si
declina come un aggettivo
della 1^ classe, tenendo sempre
presente che il genitivo plurale
parossitono anche al femm.
per analogia con il masch. e
neutro.





Aoristo atematico

u ,
u cc
.

gen. sing.:
.,
u cj,
.,



..,
..j
...




===


Comportamento analogo al
precedente, con la semplice
scomparsa del raddoppiamento
del presente (. . . .-).
'lcj. 'lcj. 'lcj. 'lcj. colloco
Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva




Presente

. cc ,
. cc cc
. cc.

gen. sing.:
. cc.,
. cc cj,
. cc.,




. cc ..,
. cc..j
. cc ...



. cc ..,
. cc..j
. cc ...
La forma attiva ha il tema in
-. . . .. Cfr. supra le note
allaoristo passivo debole.
La forma medio-passiva si
declina come un aggettivo
della 1^ classe, tenendo sempre
presente che il genitivo plurale
parossitono anche al femm.
per analogia con il masch. e
neutro.





Aoristo atematico

cc ,
cc cc
cc.

gen. sing.:
cc.,
cc cj,
cc.,




===





===






Comportamento analogo al
precedente, con la semplice
scomparsa del raddoppiamento
del presente (. .. .-).



Perfetto attivo
. c. ,
. c. cc
. c ,
gen. sing.:
. c.,
. c. cj,
. c.,




===




===


Il participio greco

I^ classe:
b) verbi senza raddoppiamento

|. . |. . |. . |. . sono
Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva




Presente

..
u cc
.

gen. sing.:
.,
u cj,
.,





---




---

Dal tema c cc c- con vocale
tematica + suffisso -. . . .- e
perdita dellaspirazione
iniziale.

Futuro

---
. c ..,
. c..j
. c ...

---
Segue la declinazione regolare
di un aggettivo della 1^ classe
a 3 uscite (, , , ,-j jj j-. . . .).
|. . |. . |. . |. . vado
Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva




Presente

. ..
. u cc
. .
gen. sing.:
. .,
. u cj,
. .,





---




---


AVVERTENZA: in questo gruppo sono riportati i due verbi pi frequenti, anche per la presenza
dei loro numerosi composti.

II^ classe: verbi con ampliamento in -.u .u .u .u/-..u ..u ..u ..u

Tempo Diatesi Note
Attiva Media Passiva





Presente



..-.u ,
..-.u cc
..-.u.

gen. sing.:
..-.u.,
..-.u cj,
..-.u.,






..-.u ..,
..-.u..j
..-.u ...





..-.u ..,
..-.u..j
..-.u ...
Nellattivo il nom. singolare
maschile sigmatico, con
caduta di -. . . . e allungamento
di compenso; il neutro
uguale al tema con caduta di -
e il femminile si forma con il
suffisso -jc cc c, per cui vd.
lintroduzione.
Negli altri tempi la formazione
del participio diretta
conseguenza degli esiti del
tema verbale.


Il participio greco
Appendice: le classi verbali greche

Giustificabile su un piano puramente scolastico, la suddivisione era in 8 classi:
I classe: presente formato da t.v. + /.: ..-c . - v.. .
II classe: t.p. ampliato (`..v. 1.u,.)
III classe: t.p. ampliato in (-v.)
IV classe: t.p. ampliato in j (jod) (c`j. > c ``.; c,j. > c.; 1c.j. > 1c...)
V classe: t.p. ampliato in nasale `c.--c.-.; `c-c.-.
VI classe: t.p. ampliato in -c- (incoativi: ,.,.. -c--.)
VII classe: t.p. ampliato in ./j (-. . ,c. .)
VIII classe: verbi politematici ( ,c .)

Tale suddivisione si pu abolire o ridurre a 2 sole, a seconda della presenza o meno del suffisso j (jod).
A) Senza j
1) senza ampliamenti prima della vocale tematica / // /. .. .
a) temi in vocale debole o dittongo: `u . vc..u . e forte (contratti) .c . 1.`. .
b) temi in consonante muta: ,. . v.. -. v`. -. e spirante (liquida nasale) .. . - ...

2) con ampliamenti prima della vocale tematica / // /. .. .
a) in e (-. . ,c. . ,j-. .)
b) in n (1-... c -..)
c) in an (c c,c.. cu c..: senza inserzione di nasale); `c.-c.. `cc.. u,c ..
(con inserzione di nasale)
d) in sk isk (,j,c c-. c ,. c-.; .u ,.c-. -.j c-.)

B) Con j
a) labiale + j= v (-vj. > -v.; `cj. > `cv.; -,u1j. > -,uv.)
b) dentale + j= , cc (-.j. > -. .; -,u-j. > -,u cc.; . ,.j. > . ,. cc.)
c) velare + j = cc, (1u`c-j. > 1u`c cc.; v,c,j. > v,c cc.; -,c,j. > -,c .)
d) lambda + j = `` (c,,.`j. > c,,. ``.)
e) c. + j; c, + j = c.. c., (1c.j. > 1c...; c ,j. > c. ,.)
.. + j; ., + j = ... .., (-..j. > -....; cv.,j. > cv.. ,.)
.. + j; u. + j = .. u. (-`..j. > -`...)

C) Politematici
Derivazione uscita t.p. Presente
v-j; 1-j v/. uv. - -`.v.
--j; -j; -j; --j /. 1u`c. - -,u cc.
-j; ,-j /. 1,c . - c ,vc .
`-j ``/. c ``. - c. ``.
c.-j; c,-j c../.; c.,/. 1c... - c...
..-j; .,-j .../.; ..,/. .... - 1-.. ,.
..-j; .,-j; u.-j; u,-j ../.; .,/.; u./.; u,/. 1u ,. - -`...
cu-j c./. -c. . - -`c. .

In questi ultimi temi -pochissimi- il gruppo cu-j deriva da c., con vocalizzazione di . e passaggio
di u intervocalico a , che cade, per cui il t.v. subisce una profonda alterazione:
-cuj. > -c.. > -c. .
Abbreviazioni e segni convenzionali
t.p. = tema del presente t.v. = tema verbale il segno > significa diventa