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Source: http://fe-be-jam.mag-news.it/nl/nutraceutica_article_231.mn?pre=1&idweb=1

Rooibos: un popolarissimo t con propriet antiossidanti Ad Austin il 10/09/2008 sono stati presentati i risultati di uno studio clinico focalizzato sulle propriet salutistiche del te Rooibos . I test eseguiti su un campione di sudafricani, miravano ad individuare gli effetti del te sul sistema cardiocircolatorio. Il nuovo studio ha anche fornito un set di dati circa la sicurezza per il consumo ad uso umano del prodotto: il te Rooibos (per un consumo nel breve periodo) risultato sicuro per il fegato e i reni. Risultati precedenti avevano indicato nel rooibos uno strumento contro i danni da stress ossidativo, infatti, il suo consumo aveva portato alla diminuzione dei dieni coniugati nel sangue. I dieni coniugati sono il prodotto delle reazioni di ossidazione (distruzione) di alcuni componenti cellulari come i lipidi. I prodotti della per ossidazione lipidica potrebbero essere implicati nello sviluppo di malattie cardiovascolari. Questo studio clinico denominato. Modulation of blooms oxidative stress markers and DNA damage by rooibos tea in voluntary at risk for coronary heart disease, stato guidato da Jeanine L. Manewick (PhD), ricercatore capo del Oxidative Stress Research Centre at Cape Peninsula University of Tecnology in cape Town, Sud Africa. I ricercatori hanno studiato un campione di 40 soggetti (di sesso maschile e femminile), con et compresa tra i 30 e i 60 anni, residenti nella provincia del Western Cape (Sud Africa), con un alto fattore di rischio per malattie cardiovascolari: . ipercolesterolemia . ipertensione . vizio del fumo . indice di massa grassa alto. Il rischio di sviluppare malattie cardiache, di ciascun partecipante fu misurato attraverso il Multi-year Framingham heart disease trial, basato sullanalisi di vari parametri: et, vizio del fumo, pressione del sangue e profilo lipidico. Ai partecipanti al test fu chiesto di consumare 6 tazze di te per sei giorni alla settimana. Per mantenere un alto gradi di consistenza dei dati, venne standardizzato il metodo di preparazione della tazza di te. Molta attenzione stata riservata alle eventuali aggiunte al te, tipo latte e zucchero, in passato stato dimostrato che laggiunta di latte al te nero o verde non inibiva lattivit antiossidante del te. I componenti attivi del te rooibos sono una classe di flavonoidi, che presentano struttura chimica differente dai flavonoidi del cioccolato. La quantit di tazze di te da bere stata studiata in base ai risultati di un lavoro del 2003, dal quale era emerso che il consumo di 6 tazze di te verde aumentava la presenza di antiossidanti nel sangue del campione studiato. Inoltre, dalla dieta dei partecipanti stata eliminata ogni altra fonte di flavonoidi, infatti non potevano consumare vino rosso, te nero e verde caff e succo di frutta, arancia, bacche mele cipolle e broccoli. Gli studiosi hanno usato te africano a cui venne titolato la quantit della frazione di flavonoidi e la capacit ossidante. I positivi risultati degli effetti di riduzione dei flavonoidi del rooibos sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari sono stati presentati dal dr Mamewick al World Tea Expo a Las Vegas, lanalisi statistica dei dati ottenuti sar pubblicata a fine anno. Lamerican Journal of Clinical Nutrition questa estate (luglio 2008), ha dedicato particolare interesse ai flavonoidi, questa particolare classe di polifenoli. I flavonoidi sono stati scoperti dallUngherese Rusznayak e Szent-Gyorg. I due studiosi individuarono nelle buccia di limone una sostanza, che denominarono vitamina P, in grado di ridurre la permeabilit dei vasi capillari, che in realt, tempo do fu scoperto essere una miscela di flavonoidi. I flavonoidi sono numerosi, ed infatti oggi nel mondo scientifico, sono ancora molteplici i dubbi da sciogliere circa la categoria di flavonoidi migliori da associare a ciascun problema di salute. I flavonidi sono contenuti in moltissime piante, frutti e verdure. Lee Hooper (scuola di Medicina dellUniversit East Anglia di Norwich in Gran Bretagna) insieme ad altri studiosi statunitensi ed australiani, nonch del Kings College di Londra, hanno esaminato 133 lavori riguardanti i flavonoidi, con lobiettivo di collegare differenti sottoclassi di flavonoidi e di cibi ricchi in flavonoidi con differenti fattori di rischio cardiovascolare. Tra questi, quelli riguardanti il colesterolo cattivo (LDL) e lipertensione. E emerso che mangiare cioccolato fondente o cacao migliora la dilatazione del flusso sanguigno. Il cacao anche in grado di ridurre il grado di ridurre la pressione arteriosa, la massima di circa sei punti e la minima di circa 3. La soia , invece, la fonte di proteine isolate, in gradi agire sulla pressione agendo sul colesterolo LDL. . Per la prevenzione del glaucoma: mirtillo e estratto da pino marittimo francese Leziologia del glaucoma non ancora stata pienamente chiarita, comunque una elevata pressione intraoculare (IPO) noto che possa causare disordini a livello oculare. La IOP regolata dalla secrezione e del drenaggio dellacqua nellocchio. Gioca un ruolo chiave anche la funzione vascolare. Alcune forme di glaucoma, anche molto comuni possono portare alla cecit se non prontamente curate. Una corretta alimentazione pu seriamente influire sul benessere degli occhi, ad esempio lestratto di mirtillo (vaccinium myrtillus) riduce la iperpermeabilit dei capillari oculari, spesso causa della diminuzione di rilascio di fluidi nellocchio. Un estratto da corteccia pino marittimo francese, pu controllare la produzione di ossido nitrico a livello endoteliale e il rilassamento delle arterie oculari, determinante per evitare disordini della produzione di fluido oculare. Lo scopo del lavoro di ricerca era di valutare gli effetti combinati del mirtillo e dellestratto di pino marittimo francese sulla IPO e quindi sul glaucoma. Sono stati studiati 38 pazienti di sesso maschile, di 45 anni, con IPO molto grave (22-26mmHg), ma non affetti da glaucoma. Questo studio stato portato avanti da una equipe dellUniversit di Pescara-Chieti in San Valentino. I pazienti con malattie cardiovascolari che necessitavano di intervento medico sono stati esclusi. Ai pazienti venne fornito una compressa di estratto di mirtillo e di corteccia di pino francese, per 6 mesi. La compressa conteneva 40mg di estratto di mirtillo e 80mg di estratto da corteccia di pino francese. Al gruppo di controllo venne dato del placebo. Al campione veniva misurata la IOP e il flusso sanguigno oculare. La IOP del gruppo di studio dopo tre mesi era 22.0+/- 2.6mmHg, meno della IOP del gruppo di controllo 24.5+/-2.3mmHg. Alla fine dei 6 mesi in 19 dei venti soggetti del gruppo di studio, avevano IOP ridotta, mentre, nel gruppo di controllo solo in un soggetto su 18 si vedeva il dato di riduzione, ma in nessuno dei 2 gruppi c stato un aumento della IOP. La pressione diastolica e sistolica del flusso sanguigno era notevolmente migliorata dalla baseline nei pazienti del gruppo di studio; questo parametro, invece, non aveva subito variazione nel gruppo di controllo. Non sono stati registrati effetti collaterali. Secondo gli autori, il miglioramento del flusso sanguigno oculare dipende dalla quantit di fluido rilasciato dallarteria oculare. Gli studiosi hanno dimostrato che alcuni alimenti possono influenzare il benessere dellocchio in quanto agiscono sulla IOP aumentando il flusso sanguigno nellocchio. Lassunzione prolungata nel tempo di estratto di mirtillo e pino marittimo francese, potrebbe controllare la pressione sanguigna intraoculare e scongiurare il rischio di glaucoma. Naturalmente questa conclusione necessita di essere avallata da ulteriori studi clinici su un campione pi vasto, ma si pu, senzaltro si pu affermare che questi risulti preliminare sono molto incoraggianti.

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30/01/2010 16.40