Sei sulla pagina 1di 26

Il Giapponese ha 50 kana. Le sillabe ye, yi e wu sono state sostituite da i, e ed u (che quindi compaiono 2 volte nell'al abeto!

, con un "isultato di #$ kana distinti pi% la &, a''iunta nei sillaba"i nel pe"ioodo (u"omachi. In "ealt) nei sillaba"i sono p"esenti anche le sillabe *+,-.& (quelle /vocali00ate/, come con una cont"opa"te non vocali00ata, !, "app"esentate con 2 t"attini alla dest"a del kana, e le sillabe 1+&*+,-.& (che ini0iano pe" /p/, come ! ma"cate da un ce"chietto. 2utte le sillabe che non siano *akuon o 1andakuon sono chiamate 34I.& (una sillaba come non avendo una cont"opa"te non vocali00ata, 5 3eion!. Le sillabe che cominciano con consonanti e vocali palati00ate sono dette 6.-.& (,,!. 7app"esentando i sillaba"i tutte le sillabe (t"anne le 6.-.&!, comp"eso le vocali "ipetute, essi most"ano $8 simboli dive"si ($9 contando tali vocali!, anche se quelle mode"ne non contano neppu"e (wi! e (we!. La lettu"a odie"na dei ,ana 5 "utto di una "i o"ma attuata dal 'ove"no poco dopo la ::II, ino ad allo"a si usava t"anquillamente la p"onuncia sto"ica (pa"ecchie pa"ole cambia"ono tanto che la p"onuncia odie"na di e"isce dalla o"ma sc"itta! che si "i ) alla p"onuncia del pe"iodo 1eian. *a allo"a lo spellin' delle pa"ole 5 "imasto lo stesso, ma ne 5 cambiata la p"onuncia;

1 diventa : se al cent"o di una pa"ola e in se'uito la : spa"i") ovunque se non p"ima della +.
In p"atica a pa"te quando appaiono ad ini0io pa"ola le sillabe sono lette wa, i, u, e,o kahakawakohikoi(!tahutoo<< mahemae ohokimiookimi

.- ed +- diventano ..

I- diventa 6--

<<tahutawu (scompa"i"), pe" la "e'ola sop"a!tautoo toutoo hayauhayoo ( de"iva da ! =uesta "e'ola non s'applica in caso di ve"bi monosillabici che te"minano in +, . e - es. (! ahuawuau (e non aoo! ihuiuyuu !siutomesyuutome "(#!si ushiushuu $#yo"oshiuyo"osyuu ( o"ma avve"biale di $#!

4- diventa 6.. ,:+ diventa ,+


%&('!kehu(kewu! keukyoo ,-(./!kwa0ika0i (()!tehu(tewu! teutyoo (*+!

4sisteva una sillaba 64, ma la distin0ione t"a essa ed 4 scompa"ve p"ima dello stabili"si dei Le sillabe (wi!, (we! e 1 sono p"onunciate I,4 ed . nel 'iapponese mode"no. La sillaba
:- non 5 mai stata usata e pe" questo la compa"e sia come - che come :23(4!widoido 5(6!suwesue 1#wokashiokashi kana, pe" questo la 0 compa"e sia come 4 che come 64

La distin0ione t"a /78 e 97:

sono scompa"se du"ante il pe"iodo 4do e o''i hanno la stessa p"onuncia, ma nel 'iapponese classico e"ano distinte pe" spellin' e p"onuncia; ;(8!had0iha0i (/! <:=#med0u"ashime0u"ashi >?(@A!a0ukia0uki >

I VERBI
Verbi irregolari in NA: BCDEFGH IJ K LJ (inu?anda"e via!. 3i coniu'ano allo stesso modo e sono detto cos@ pe"ch5 si coniu'ano usando sillabe dalla colonna /&+/ del sillaba"io. Mizenkei (MNO ) IP7 Impe" ettivo? si usa pe" a0ioni non anco"a ve"i icatesi

4sp"ime il ve"bo al ne'ativo se se'uito da 7@ 4sp"ime con'ettu"a o inten0ione se'uito da 7U


BQRIPU(SIJV$CIJ9WXV!D"obabilmente mo"i"ACIntendo mo"i"e
T]

QRIP@(SIPPT! Io non mo"i"A

4sp"ime una p"esun0ione se'uito da 7d


R

BYZW[\ ^ _)IPU(S\Z`[\^aIJV$! D"obabilmente mio i'lio mo"i") in questa batta'lia La particella b_)c usata dopo un nome esprime una proposizione strumentale o locati a

QRIPdeWIPU(SIfV=eWIJV$! 3e io muoio, mo"i") anche lui Ren!oukei (gFO )I_7 .lt"e che p"ima di su issi lessivi che indicano tempo o aspetto lo si t"ova anche p"ima di ve"bi o a''ettivi o pe" connette"e 2 p"edicati

Eo"ma continuativa Eo"ma passata o pe" ettiva con un su


QRI_eIP@(SI_eIPPT!Io muoio, ma lui no isso lessivo

eI_XeIfVF mo"to "!uusikei #s$uusikei% (hiO )IJ7 Eo"ma p"edicativa, conosciuta anche come o"ma piana. a volte puA esse"e se'uita da su issi lessivi ma lo scopo p"incipale 5 quello di indica"e un'a0ione utu"a o abituale (o anche un p"esente sto"ico!. 3i pone a ine "ase. e[\j_)#J (e[[aIJ!(o"i") qui Rentaikei (gkO ) IJl 3i usa p"ima dei sostantivi pe" de ini"li e classi ica"li m_n*)IJlop#(m_n*)IJopT!(olti uomini cadono nel p"ecipi0io e muoiono L'uso p"incipale del 7entaikei 5 quello di modi icato"e a''ettivale (tale uso 5 conosciuto come 7entaihou!, ma puA esse"e utili00ato anche davanti a pa"ticelle lessive o a ine "ase (se 5 p"esente la pa"ticella en atica detta kaka"i0yoshi!. -n suo alt"o impie'o 5 quello di un0iona"e da solo come sostantivo, sen0a nominali00ato"i come [q o \; IJl da solo puA si'ni ica"e /il mo"i"e/ o /uno che muo"e/ o /il momento in cui uno muo"e/. L'uso sostantivato 5 detto Gyuntaihou (/rf T!. 2

7entaihou, modi icato"e a''ettivale del nome che se'ue


IJlsp#(IJopT! Hi sono molte pe"sone che mo"i"anno (o"i"e 5 acile

Gyuntaihou, uso sostantivato ,aka"imusubi, uso en atico con la p"esen0a della kaka"i0yoshiI esp"essione "eto"ica simile
alle pa"ole cesu"a (kakekotoba!; kaka"u?le'ame, (usubu?le'a"e (sostituisce il syuusikei! YZw#tl(IJ\S\Z`V! F mio i'lioCF p"op"io mio i'lio che muo"e Itlu#(IJ[qv#T!

Izenkei (xNO )IJR7 Hont"a"iamente al mi0enkei, che esp"ime la o"ma impe" ettiva e che quindi se'uito da 7d esp"ime un'ipotesi, La o"ma I0enkei esp"ime la o"ma pe" ettiva e quindi se'uito da 7d esp"ime una condi0ione p"eesistente e quindi una p"oposi0ione causale. DuA anche indica"e un a e"ma0ione 'ene"ale in cui la seconda p"oposi0ione 5 conse'uen0a natu"ale di quella in /ba/. 3e nella "ase compa"e la kaka"i0yoshi b[yc5 usato a ine "ase al posto del 3yuusikei.

Hondi0ione p"eesistente con la pa"ticella d


z_

B QRItRd{qP=U(SIfV={_P$! =uando sa"A mo"to divente"A un demone


z /

Je"it) 'ene"ica con la pa"ticella d

B |IJRd}|\~_CAX(|IfV=}|\~_C! + causa della mo"te di mio pad"e, sono andato a casa di mio 0io (causale!
A

B Rd, (1'Rd,0lW\V! Il uoco si spe'ne se ci ve"si sop"a l'acqua

Hondi0ione p"eesistente con la pa"ticella b4Wc

B|IJR4WQRIP@(|IfV'R4WSIPPT! +nche se mio pad"e 5 mo"to, io non mo"i"A Le particelleb4Wc e b4c col aigni&icato di 'per() ma' si usano solo con l*Izenkei e altre parole &lessi e+ Nel periodo ,eian 4W era usata nel -anbunkundokubun) particolare metodo di lettura del cinese come se &osse scritto in giapponese) mentre 4 era usata nel .abun) stile puramente giapponese+ A partire dal periodo -amakura 4W di enne prominente in ogni tipo di scrittura

-so come ,aka"imusubi dell'i0enkei pe" la p"esen0a della kaka"i0yoshib[ycin


sostitu0ione al syuusikei Bs(/#![yIJR F il debole, che muo"e Meireikei OIJ 4sp"ime l'impe"ativo IJ(IJ! (uo"iK (TsIJ!s?pe"sona

Verbi a / &ile (/ ro0s erbs) GHVf 4# 1dan riga GH 1dous$i erbo 8

3i coniu'ano se'uendo un /patte"n/ dive"so da quelli i""e'ola"i della colonna &+; >. mi0enkeiMNO@(PT!Io non sc"ivo 2. "enyoukeigFO AX(T! Io sc"issi 8. syuusikeihiO(!Io sc"ivo #. "entaikeigkO s(o!-no che sc"ive 5. i0enkeixNO '4W(T'R4W!3ebbene avessi sc"itto 9. mei"eikeiO'('!3c"iviK 3yuusikei e "entaikei, come i0enkei e mei"eikei, hanno la stessa o"ma. &el 'iapponese mode"no i ve"bi a base consonantica (detti anche ve"bi in Bu! come o U de"ivano da questo tipo di ve"bi del 'iapponese classico. La lo"o pa"ticola"it) 5 che la lo"o sillaba inale include una delle # sillabe p"esenti nelle cinque ile o"i00ontali all'inte"no di una colonna ve"ticale del sillaba"io 'iapponese b7@c bA7Xc bc b7sc b'74Wc b'c ovve"o ka) ki) ku) ku) ke) ke. *al momento che la distintiva pa"te so''etta a lessione divide una colonna ve"ticale in # ile o"i00ontali, questa coniu'a0ione 5 chiamata /Honiu'a0ione dei ve"bi a # ile/ o /Je"bi a # ile/ GH 6 9 U l MN@ [7@ ]7 7 7 qd7 7 q=7 gFX [7X #7 *7 7 q7 7 qX7 hi [ 6 9 q U ql gk7 [7 67 97 7 z7 U7 ql7 xN4W [74W 7 )7 7 q7 <7 qR7 [ ) q < qR

2olonna dei erbi irregolari in RA (C EF 3 coniugazione in RA a 4 &ile) EF 1katsu!ou coniugazione In questa coniu'a0ione sono p"esenti solo # ve"bi;X (a"i, equivalente di a"u!X(wo"i, o"ma umile di i"i!X(habe"i, o"ma umile di a"i e wo"i! e T6XC T6X( o"ma ono"i ica dei p"imi 2 ve"bi, utili00ata "a"amenteL ha due o"me alte"native; TyX e yX!. I ve"bi della colonna dei ve"bi i""e'ola"i in 7+ si coniu'ano in modo simile a quelli dei ve"bi a # ile, solo che il syuusikei 5 u'uale al "enyoukei (ment"e nei # "ows ve"bs il syuusikei 5 u'uale al "entaikei; ra) ri) ri) ru) re)re invece di ka, ki, ku, ku, ke, ke! D MNO gFO hiO gkO xNO O X =7 X7 X l7 R7 R X 1=7 1X7 1X 1l7 1R7 1R X =7 X7 X l7 R7 R T6X Ty=7 TyX7 TyX Tyl7 TyR7 TyR ( ) 7 A7 7 '7 ' #

Il si'ni icato dei ve"bi della colonna dei ve"bi i""e'ola"i in 7+ 5 /esiste"e/, ma a di e"en0a del mode"no blc, il classicobXc5 usato sia pe" pe"sone e alt"i so''etti animati che pe" so''etti inanimati. b1XcpuA si'ni ica"e /esse"e stesi/ o /"iposa"si appo''iati a qualcosa/ o pi% semplicemente /sta" seduti/. bXc5 la o"ma umile dibXceb1Xc, ment"ebTy Xcne 5 l'ono"i ico. 5missione di particelle 3pesso le pa"ticelle che ma"cano il so''etto o l'o''etto di"etto sono omesse in 'iapponese classico (sono omesse anche nel 'iapponese mode"no pa"lato in o"male, ma sono obbli'ato"ie in quello sc"itto!.
[ [

Y_X(S[[_l!MY_X
z

3ono qui

1=U(1$!M

=U 7e'ale"A un cavallo

Il su&&isso &lessi o # b#csi a''iun'e al syuusikei dei ve"bi e ad alt"e pa"ole lessive. 1a un "a''io di si'ni icato molto ampio (con'ettu"a, inten0ione, possibilit), capacit), obbli'o, ade'uate00a, p"evisione utu"a!, ma il si'ni icato p"incipale 5 /dov"ebbe, p"obabilmente avve"")/. =uando il so''etto del ve"bo 5 alla seconda pe"sona, /beshi/ assume il si'ni icato di /*evi/. 4HH4GI.&4 *+ +GGI-&G474 I& E-2-7. &a_LJ#(&a_*=tdP=PT!*evi anda"e via p"ima del t"amonto &?R t"amonto *l?*6l anda"e via RdPl# (RdPlV$!=uando a""ive") la p"imave"a, a") caldo T?T "ostanti o (-H meis$i) 6 _ 6 X usati come copula In 'iapponese classico il su isso copulativo lessivo PX 5 usato pe" o"ma"e esp"essioni copulative e si ottiene dalla pa"ticella locativa b_cse'uita dal ve"bo esisten0ialebXc. La o"ma o"i'inaleb_Xca volte compa"e in testi classici, specialmente se se'uita da un su isso lessivo ne'ativo >. |PX(|V! (io pad"e 5 'ove"nato"e di una p"ovincia ?kokushi 2. | _X(| a6! (io nonno 5 Honsi'lie"e (a''io"e di stato ?daina'on 8. Y_=@(SaPT! Io non sono un 'enio ?tensai Il su&&isso &lessi o bXc

bXcsi a''iun'e al "enyoukei (gFO! (_! dei ve"bi o a ce"te alt"i su issi lessivi pe" da"e il si'ni icato di /a0ione compiuta, completata/L il suo equivalente mode"no 5 spesso il passatobc, a volte il pe" etto b)Tlc. bXcsi coniu'a come un ve"bo i""e'ola"e in 7+, quindi b=cbXcbXcblcbRcbRc
[

>. L_X(C)#!()#?"impianto! Il mio amico 5 andato alla capitale 2. \[\I_X(\[\IfV! =uel cane 5 mo"to la sco"sa p"imave"a 8. Xl1U()Tl1W! Denso che be""A l'acqua "estante La particella bc In 'iapponese antico come in quello mode"no la pa"ticella ha il doppio utili00o di ma"cato"e di caso e pa"ticella connettiva. La un0ione connettiva si ottiene a''iun'endo al "entaikei (l! del ve"bo, il che connette la p"oposi0ione p"ecedente con quella che se'ue col si'ni icato, simile a quello odie"no, di /e/, /ma/, /pe"A/. &on si sa se l'utili00o di "isal'a 'i) all'epoca del GenNi (ono'ata"i, ma pe" il >>00 e"a sicu"amente in uso. &el 'iapponese classico olt"e alla un0ione di ma"ca del so''etto, un'eva anche da /possessivo/ (in 'iapponese mode"no poche "asi p"e issate lo usano anco"a con questa acce0ione, come in /Y ~/, /la mia casa/!. &on si sa quale sia l'uso che se ne 5 atto pe" p"imo, se nominali00ato"e o possessivo.
A+

>.

CAX(C! F stato 2a"ou ad anda"e alla capitale 2. l<##(l#T!(#T?oishii! I pasti cucinati da 2a"ou sono deli0iosi
P

8. #6_\a ?T6(usi'nolo! ?0V("amo! -n usi'nolo canta sul "amo del p"uno ?<(p"uno! #. [\oPX([\o\a6!_OX?a6 =uesto poema 5 di ,akinomoto 1itoma"o 4sp"essioni pe" domande "eto"iche 2ali esp"essioni sono usate spesso nel 'iapponese classico, in domande che il pa"lante a ma la cui "isposta 5 chia"a dal contesto. Ji sono dive"si avve"bi e pa"ticelle, usati indi e"entemente in base al caso e alla met"ica "ichiesta dal componimento. 2"a 'li avve"bi; TaTaTa P4P4P_P_. 2"a le pa"ticelle; >. \_Ta0U\_4#)0la#+ Home posso vede"e la luna in una notte di pio''iaP 2. P]AX_PA1\lW\ (non so sc"ive"la in 'iappo mode"no! *ov"ebbe"o i io"i esse" visti solo in piena io"itu"a e la luna solo quando 5 pienaP

Verbi kamiic$idan e -aminidan e c (Verbi della prima &ila superiore e Verbi delle due &ile superiori) In 'iapponese mode"no esistono 2 tipi di ve"bi vocalici (o ve"bi in 7l!; un tipo te"mina con la vocale bec, come ad esempioblc(tabeB"u!, l'alt"o con la vocale in bic, blc come (miB"u!. I mode"ni ve"bi te"minanti in Bi de"ivano pe" la ma''io" pa"te dai ve"bi della p"ima ila supe"io"e (kamiichidan! o dai ve"bi delle due ile supe"io"i (kaminidan! del 'iapponese classico. GH l 7@ X l l7s R74W GHn9 (otsu) n*7@ n*7X n9 n9l7s n9R74W n*

MNO gFO hiO gkO xNO O

Verbi della prima &ila superiore GH &el 'iapponese classico vi sono solo >0 ve"bi (e alcuni composti da lo"o de"ivati come l (kae"imi"u!?'ua"da"e indiet"o! che si coniu'ano secondo la coniu'a0ione dei Je"bi supe"io"i a una ila. 4ssi sono; blAlcbl_lcbll(asciu'a"e!c, QlTl (spa"a"e!cblTl(conia"e!cbll(esse"e!cbTllCAl (comanda"e!c, bFlW*l(usa"e!c, bl_l(bolli"e!ce blc. La ca"atte"istica che li cont"addistin'ue 5 che hanno tutte le o"me lessive con una sillaba in CiC, ad es.; @XllsR4W. *al momento che nel sillaba"io 'iapponese i ve"bi in CiC si t"ovano una ila sop"a quella cent"ale (ovve"o quella in CuC!, tali ve"bi sono chiamati ve"bi della p"ima ila supe"io"e (kamiichidan!.

Verbi delle due &ile superiori GH Hi sono ve"bi nel 'iapponese classico che du"ante la coniu'a0ione usano sillabe sia dalla ila dei ve"bi in CiC sia da quella in CuC, come ad esempio n9; n*@n*Xn9n*ls n9R4Wn*. 2ali ve"bi, p"op"io pe"ch5 usano sillabe p"ese dalla seconda e dalla te"0a "i'a dei ve"bi del sillaba"io 'iapponese, sono detti Je"bi delle due ile supe"io"i (kaminidan!. *i tutti i mode"ni ve"bi 'iapponesi con "adice in CiC, tutti quelli che non appaiono nella lista dei >0 ve"bi kamiichidan sono conside"ati appa"tenenti ai kaminidan nel 'iapponese classico. De" identi ica"e quindi i kaminidan, vanno impa"ati a memo"ia i kamiichidan. 3pesso 5 possibile p"edi"e su un ve"bo appa"tiene alla "i'a dei kamiichidan o dei kaminidan pe" esclusione (es. 6l 5 un ve"bo in B"u con "adice CiC ed 5 un kaminidan non essendo p"esente nella lista dei kamiichidan; 6@6X66lW\6R4W6!. 3pesso pe"A tale distin0ione non 5 cos@ acile da ope"a"e, ad es. i ve"bi bTl(shii"u, cost"in'e"e!ce bTl(oi"u, invecchia"e!channo il inale simile e pe" questo semb"ano se'ui"e lo stesso pa"adi'ma, invece ment"e Tl si coniu'a come un ve"bo della colonna in ChaC dei ve"bi delle due ile supe"io"i (CGH!; #@#X##ls#R4W #il ve"bo Tl si coniu'a come un ve"bo della colonna in CyaC dei ve"bi delle due ile $

supe"io"i (CGH!; zT@zTXzzlzlszR4W zT. Eo"tunatamente nei testi classici compaiono "e'ola"mente solo t"e ve"bi della colonna CyaC, ovve"o (oyu, invecchia"e!(kuyu, "amma"ica"si, penti"si! e (mukuyu, "icompensa"e!. F da "ico"da"e inolt"e che ve"bi mode"ni come b;/l(aNi"u, ve"'o'na"si!cb/l (toNi"u!ce b/l(oNi"u, ave"e pau"a!cde"ivano dalla o"ma classica dei ve"bi della colonna in CdaC (C!; ;:, : e : Le particelle di caso b_c ebc Inte"cambiabili nel 'iapponese mode"no, in quello antico ( ino al p"imo pe"iodo 1eian!, b_cindicava la destina0ione edbcsoltanto la di"e0ione. > _CU+nd"A sulle monta'ne dell'est 2 CU+nd"A ve"so le monta'ne dell'est &ell'esempio > la destina0ione 5 da qualche pa"te sulle monta'ne dell'est ment"e nell'esempio 2 la destina0ione puA esse"e ovunque t"a il pa"lante e le monta'ne o anche olt"e. bcd) inolt"e, a volte, un senso di '"ande distan0a, come se il pa"lante non osse sicu"o di "iusci"e a "a''iun'e"e la meta. Verbi della prima &ila in&eriore (EFGH s$imoic$idan) e erbi delle due &ile in&eriori (EFGH s$imonidan) =uasi tutti i ve"bi vocalici del 'iapponese mode"no (ve"bi in B"u! la cui "adice 5 QeR de"ivano dai ve"bi shimonidan del 'iapponese classico; MNOW@WPTnon man'e"A nulla gFO6#1X6#1ho man'iato del sushi hiO11lman'io il "iso gkOyR1lsP#yR1loTPT &on c'5 nessuno che loman'ia xNOR4W0@)W=PT+nche se man'io molto non in'"asso 0@koe0u, mi0enkei di [Ml uto"u, in'"assa"e O[R1[R1lman'ia questoK 2utti i ve"bi di questa cate'o"ia hanno QeR o QuR come vocali tematiche in o'nuna delle sei o"me lessive; tabe0u, tabeta"i, tabu, tabu"umono, tabu"e"omo, tabeyo. *al momento che si coniu'ano se'uendo le due ile pi% basse del sillaba"io, sono detti ve"bi delle due ile in e"io"i (o shimonidan!. H'5 un solo ve"bo che si coniu'a in base alla p"ima ila in e"io"e (shimoichidan! ed 5 l (ke"u, calcia"e!; MNO@=PTio non calcio gFOXio calciai hiOl'lio calcio gkOlslsuna pe"sona che calcia xNOR4Wl'R4Wsebbene abbia calciato OlcalciaK gkO (rentaikei) 6 #1 % 6 # (u)% S

=uesta o"ma 5 l'equivalente del mode"no poten0iale b6l[qaAlc. sta pe" b)_T Rlc/ottene"e/, come in /p"endi un cavallo/ ('et a ho"se!; 1(1)_TRl!. 5 un ve"bo delle due ile in e"io"i (shimonidan! e pe" questo si coniu'a cos@; @(e0u!, X(eta"i!,(u!ls(u"emono!R4W(u"edomo!(eyo!. Lo stesso kanNi "app"esenta il suono QuR nel syuusikei (!, nel "entaikei (l! e nell'i0enkei (R!, o il suono QeR nelle coniu'a0ioni "estanti. e_1be_[qaA6cDossiamo incont"a"lo _l1Xb_l[qaA6c7iuscii ad ent"a"e nella capitale 2olonna dei erbi irregolari in "A (CDEFGH ) e dei erbi irregolari in -A (CDE FGH ) D 1$en irregolare I ve"bi i""e'ola"i in 3+ sono abb"eviati DGH e quelli in ,+ DGH. &el 'iapponese classico il ve"bo / a"e/ Q6R ha una coniu'a0ione unica pa"ticola"e ed 5 libe"amente a''iunto a sostantivi che denotano un'a0ione allo scopo di o"ma"e il "elativo ve"bo es.;(tabi, via''io!O6? 6, via''ia"e. 4sistono anche alcuni ve"bi ottenuti dalla o"ma in "enyoukei di ve"bi e a''ettivi , es.@, solleva"e, e alt"i de"ivati da "adici di a''ettivi es.Wf@, omon0u, /pensa"e t"oppo di/. Home "isulta dall'esempio in base alle ci"costan0e 6 diventa @ ma non c'5 una "e'ola alla base di tale cambiamento, ad esempio O6@ (mei0u! ment"e O66. Tiso'na pe" questo impa"a"e tali composti come ve"bi che si coniu'ano secondo la colonna i""e'ola"e dei ve"bi in 3+; il ve"bo Q6R e tutti i ve"bi composti in 6 o @ appa"ten'ono a tale colonna.

MNO@C#PTIo non via''io gFO#XC#Io via''iai hiO6C6lIo via''io gkO6lsC6lo-no che via''ia xNO6R4WC6l'R4W3ebbene abbia via''iato OC#$Jia''iaK

+nche il ve"bo QR si coniu'a in manie"a unica, ovve"o secondo la coniu'a0ione dei ve"bi i""e'ola"i in ,+ DGH, di cui 5 l'unico esponente; [ [ MNOe@ePT&on ve"") gFOXF venuto un amico **_* hiO|&|&l(io pad"e ve"") domani gkOlsP#lqTPT&on ve"") nessuno xNOR4W'R4W3ebbene sia 'iunta la p"imave"a, qX@PPTnessun uccello canta [ U

$[T2a"ou, vieniK

MNO 6 #U %6 #q %6 #6 % in giapp+moderno corrisponde a zq6l ( oliti o6tosuru) roba dal Bunka) =uesta pa"ticola"e esp"essione vede il mi0enkei se'uito dal su isso lessivo U, dalla pa"ticella q e dalla o"ma app"op"iata di un ve"bo i""e'ola"e in 3+, 6. =uest'esp"essione si t"ova sop"attutto nei ,anbun ,undoku, testi cinesi letti alla manie"a 'iapponese. Indica I&24&GI.&4 o 3E.7G. o anche +GI.&4 I((I&4&24. >Y_TUq6bS_9WXVcIntendo anda"e alla capitale ?miyako 2'Uq6R4W3@b'q#)W3PTc +nche se ce"co di ap"i"la, la po"ta non si ap"e 8&Uq6b&%Wq#)TlcIl sole sta pe" t"amonta"eU?shi0umu La particella #P % e #P +++y % &el 'iapponese mode"no la pa"ticella QPR puA esse"e usata come impe"ativo ne'ativo a ine "ase es.;lP; non man'ia"eK &el 'iapponese antico puA appa"i"e a ine "ase con lo stesso si'ni icato, ma non solo con quello, ad esempio nel pe"iodo &a"a ed 1eian e"a a''iunto al syuusikei e a su issi lessivi, come in bYlP(YRlP!c/non dimentica"mi/, ma in testi pi% ta"di sa") a''iunto al "entaikei e a volte anche al mi0enkei o al "enyoukei. In a''iunta all'uso di pa"ticella impe"ativa ne'ativa, P ha anche l'uso di pa"ticella esclamativa e di pa"ticella deside"ativa; esclamativa; e[y(oomiya!\(otodo, nobile!Pb\o\VPc =uello 5 il 3i'no"e di .omiyaK deside"ativa; ~Pbz\~ATcnota"e che il P deside"ativo se'ue il mi0enkei Jo'lio sape"e il nome della tua ami'lia -n'alt"a esp"essione comune pe" esp"ime"e l'impe"ativo ne'ativo nel 'iapponese classico e"a #P %6 #gFO (ren!oukei)%6 #y % \PXwb\lPcEio"i di p"uno, vi p"e'o non cadete in "ettaK l*l, cade"e 3e il ve"bo che compa"e t"a QPRe QyR 5 un ve"bo i""e'ola"e della colonna dei ve"bi in 3+ o in ,+, invece di usa"e la o"ma del ve"bo in "enyoukei si usa quella in mi0enkei. 3i "itiene che l'uso di QP...yR sia molto pi% 'entile del solo QPR e pe" questo l'uso di quest'ultimo si limita alle situa0ioni in cui un supe"io"e d) un o"dine ne'ativo a qualcuno di "an'o in e"io"e. 4s.; >~_XPb~_)lPcnon to"na"e a casa 2*6Pb*T16lPc&on a"e e""o"i 8 lqWPAybyaWT)T'PTc+nche se 5 cosi non [ devi pian'e"e (naku ! #[[_Pyb[[_[)T'PTc&on devi veni"e qui Il su&&isso &lessi o per&etti o #X %

>0

QXR t"asmette il si'ni icato di /a0ione compiuta/, che pot"ebbe co""isponde"e al mode"no Q)OTl )OlR. 3i coniu'a come un ve"bo i""e'ola"e in 7+ e si attacca all'i0enkei (xNO! dei ve"bi a # ile (GH! e al mi0enkei (MNO ! dei ve"bi i""e'ola"i della colonna di 3+; >RXb9W)Tlc1a nevicato 2\Xb\C#c1a via''iato ve"so la p"ovincia di Inaba 8)loP]=oPXb)TlqPz90#)Tloa6c 2utte le pe"sone in piedi se"vono il lo"d]=z906lse"vi"e La particella congiunti a #99 % 3i pensa de"ivi dalla pa"ticella lessiva Q9RL si a''iun'e al "enyoukei dei ve"bi e ad alcune pa"ticelle lessive pe" indica"e; > *ue a0ioni che avven'ono contempo"aneamente; o\ql_Z1A99XX6 une, nave ?daku, st"in'e"e lkuda"u, scende"e b\qaZ4W1AP=XXX#c 2utte le pe"sone st"in'evano i lo"o bambini ment"e salivano e scendevano dalla nave 2 -n'attivit) che si "ipete inte"mittentemente ma "ipetutamente in un pe"iodo di tempo
\

_/X)1X99$:\[q_'X p"ati e monta'ne ?take, bamboo b_)1)T$T$\[q_c +ndava pe" p"ati e monta'ne a "acco'lie"e bamboo e lo usava in tanti modi dive"si 8 =uando #99R 5 se'uito da X o un'alt"a pa"ola che indichi esisten0a, esp"ime il p"ot"a"si di una ce"ta a0ione o stato Y*99lUbS\)TlV$c(ia mo'lie p"obabilmente sta aspettando(imo!? (tsuma!?mo'lie # +lla ine di una "ase, specialmente in poesia, olt"e al senso di continuit) t"asmette anche en asi poetica <\_a)9UQ_X99 ?kimi, tu no, p"ati ?wakana, e"be ?ko"omode, manica

Riassunto sui erbi


4sistevano U tipi di ve"bi; BDDD DGli unici 2 ve"bi in &+ hanno tante o"me alte"nate da esse"e p"esi come "i e"imento pe" tutte le pa"ole lessive del 'iapponese. 2utti i ve"bi consonantici de"ivano dai ve"bi yodan, t"anne lzlIJl. La o"ma de"ivata da LJ non 5 molto usata nell'odie"no dialetto di 2okyo. La ca"atte"istica dei ve"bi yodan 5 che il lo"o mi0enkei te"mina in QBaR (7@77@7=7@!L inolt"e syuusikei e "entaikei sono identici, come lo sono i0enkei e mei"eikei; >>

hiO;UxNO;<7 gkO;O;< I ve"bi i""e'ola"i, come nel 'iapponese mode"no, sono pochiL ci sono solo # ve"bi in 7+ i""e'ola"i (X,1X,X,T6X!, un solo ve"bo in ,+ (! e i ve"bi in 3+ includono solo 6 e i suoi de"ivati. Eo"me alte"native; >. I ve"bi in 7+ hanno "enyoukei e syuusikei identici;gFO;XhiO;X "entaikei di e"ente; gkO;l 2. I ve"bi in ,+ hanno "entaikei identico alla o"ma mode"na, ma syuusikei di e"ente; gkO;lhiO; 8. I ve"bi in 3+ hanno il syuusikei che a 6 e non 6l e il mi0enkei 5 2utti i ve"bi vocalici de"ivano o dalla D"ima ila supe"io"e (kamiichidan! o delle due ile supe"io"i (kaminidan!L se la "adice te"minava in QeR , es.7l, allo"a appa"teneva ai Je"bi delle 2 ile in e"io"i (shimonidan!. 2"a i ve"bi della p"ima ila in e"io"e (shimoichidan! si conta solo il ve"bo l, che pe"A in 'iapponese mode"no si coniu'a come un ve"bo consonantico. 3e la "adice del ve"bo te"minava in QiR, come in l e Al, il ve"bo appa"teneva ai ve"bi della p"ima ila supe"io"e o delle 2 ile supe"io"i, ma nel 'iapponese classico ci sono solo >0 ve"bi nella p"ima ila supe"io"e; lll(ni"u, bolli"e!, l (hi"u, asciu'a"e!, l, l(i"u, spa"a"e!, l(i"u, conia"e!, l (wi"u, esiste"e!, Tl(lCAl, comanda"e!, Fl mochiwi"u, usa"e!L i "estanti ve"bi vocalici con "adice in QiR appa"ten'ono ai ve"bi delle 2 ile supe"io"i. .ttene"e le o"me lesse classiche dei ve"bi kamiichidan e kaminidan dal mode"no syuusikei 5 sempliceL il "entaikei 5 ottenibile sostituendo QuR alle mode"ne "adici Qe oppu"e iR; l "impia00a la QeR con QuR?lI"entaikei. Al "impia00a QiR con QuR?l "entaikei. Il syuusikei si "icava eliminando 7l dal "entaikei appena ottenuto; e . L'i0enkei si "icava sostituendo al 7l del "entaikei QRR;lR7lR7 Je"bi monosillabici come (u! e (ne! devono esse"e t"attati con cautela in quanto pu" appa"tenendo a'li shimonidan 5 di icile stabili"e quale sia la lo"o vocale tematica. Tiso'na a"e atten0ione anche alle coppie di ve"bi t"ansitivi e int"ansitivi; spesso esse hanno lo stesso syuusikei ma si coniu'ano in modi dive"si, come ad esempio che alla o"ma t"ansitiva si coniu'a come un ve"bo shimonidan e a quella int"ansitiva come uno yodan. 5 l'unico ve"bo shimonidan che si coniu'a come un ve"bo della colonna in + (C!L tutti 'li alt"i ve"bi simili con vocale inale si coniu'ano secondo la colonna 1+ (C!, 6+ (C! o :+ ( C!; il mode"no ve"bo 0l (kie"u, anda"e uo"i! non de"iva da ma da . 5 l'unico ve"bo (insieme a quelli a lui co""elati come (koko"ue, conosce"e, conoscen0a! della colonna + dei ve"bi shimonidan (CGH!. Hi sono solo 8 ve"bi della colonna :+ de'li shimonidan (CGH! comunemente usati, (uu, o''i ue"u, pianta"e, c"esce"e!, (uu, o''i ue"u, esse"e a amato, assetato! (su, o''i sue"u, posi0iona"e!. I pi% comuni della colonna in 6+ de'li shimonidan (CGH! sono , , e [ ment"e quelli in 1+ sono (o''i utsusu, copia"e! (o''i katsue"u, nume"a"e!, (o''i kotae"u, "isponde"e!, (oshie"u, inse'na"e! e (kan'ae"u, pensa"e!. De" i ve"bi kaminidan o''i 5 di icile distin'ue"e pa"tendo dai ve"bi odie"ni quelli che si coiu'ano secondo le colonne di 6+ e di 1+, pe" questo si p"e e"isce "ico"da"e che nella colonna di 6+ dei >2

ve"bi kaminidan (CGH! ci sono solo 8 ve"bi; (oi"u, invecchia"e!, e (mukuu, "icompensa"e!L il "esto dei ve"bi appa"tiene alla colonna dei ve"bi in 1+ kaminidan. I mode"ni ve"bi consonantici la cui o"ma ne'ativa contiene un QwaR, come QPT, si coniu'ano se'uendo la coniu'a0ione CGH

8LI A88E99IVI O

H'T#

Gli a''ettivi del 'iapponese antico, come quelli del mode"no, subiscono lessione ed includono la p"edica0ione (es. l'a''ettivo !#Tb!Tcnon si'ni ica solo /"osso/ ma /esse"e "osso/. I '"ammatici 'iapponesi inolt"e usano la stessa /st"uttu"a/ usata pe" desc"ive"e i ve"bi, quindi sia ! che != sono conside"ati mi0enkei di !#T in quanto != 5 o"ma cont"atta di !7=, dove ! 5 "enyoukei (gFO! di !#T e = il mi0enkei del DGHX (vedi pa'. #!. "enyoukei di akashii (!Omi0enkei di a"i (=!?=7 Le o"me ottenute dall'unione del "enyoukei dell'a''ettivo O il ve"bo a"i sono chiamate / o"me ,a"i/ QXOR ment"e tutte le alt"e sono chiamate / o"me o"i'inali/. La o"ma in ka"i 5 usata di solito quando all'a''ettivo deve se'ui"e un su isso lessivo che non puA esse"e a''iunto di"ettamente all'a''ettivo. Hi sono 2 sotto'"uppi di a''ettivi; Honiu'a0ione de'li a''ettivi in ,- Q"EFO HR; >. MNO#db#=c se a "eddo #=@b]UPTc se non a "eddo Il su isso lessivo @ deve esse"e a''iunto al mi0enkei della o"ma in ka"i, ment"e invece la pa"ticella d puA esse"e a''iunta sia alla o"ma o"i'inale b#dcsia a quella in ka"i $#=dc. 2. gFO#6b#6lclo a"A "eddo #l'Xb#cEaceva "eddo Il su isso lessivo 'X indica il passato e si a''iun'e al "enyoukei delle pa"ole lessive. Hon 'li a''ettivi, deve esse"e unito alla o"ma ka"iL 5 usato anche in poesia pe" esp"ime"e en asi 8. hiO##b#TcF "eddo #. gkO#A&b#T&c-n 'io"no "eddo #l&b#T&c-n 'io"no "eddo 5. xNO#'R4Wb#'R4Wc+nche se a "eddo 9. O#'Rb]UR3ii "eddoK *iventa "eddoK ]UPRc

>8

Honiu'a0ione de'li a''ettivi in 3I,- Q%"EFO HR >. MNO#db#T=c3e 5 bellissimo #=@b#PTc&on 5 bellissimo 2. gFO#6b#6lcLo "ende"A bellissimo #X'Xb#c4"a bellissimo 8. hiO#b#TcF bellissimo #. gkO#A&b#A&cF una cosa bellissima #l&b#A&cF una cosa bellissima 5. xNO#'R4Wb#T'R4Wc+nche se 5 bellissimo 9. O#Rb#R3ii bellissimo. *iventa bellissimo. #PRc #Tutsukushii Le o"me in ka"i del syuuskiei e dell'i0enkei sono assenti da questo pa"adi'ma pe"ch5 non usate di solito e solo la o"ma ka"i 5 usata al mei"eikei. MNO @ d = #= # gFO 7'X 76 X #X # hiO # # gkO & & l A #l #A xNO 74W R 'R #R #'R O

7 7 9

Il su&&isso &lessi o #'X % Il su isso lessivo 'X indica il passato e si a''iun'e al "enyoukei delle pa"ole lessive. Hon 'li a''ettivi, deve esse"e unito alla o"ma ka"iL 5 usato anche in poesia pe" esp"ime"e en asi. 4sempi; >. '(Pl)oX'Xb'(qT)oTc H'e"a un poeta di haiku chiamato Tasho Q'(?bashou, )o?haiNin, poeta haiku, Pl?"entaikei del su isso copulativo PX vedi pa'. >#R 2. *[\j_X'XbU#[[_c -n tempo qui so"'eva la capitale Qj?chi, posto *?mukashi, una voltaR \+#X'Xb\+\o#c =uella donna e"a ado"abile Il ren!oukei degli aggetti i 3olo la o"ma in Qka"iR de'li a''ettivi si usa con alcuni tipi di su issi lessivi, ad esempio /e"a alto/; QX'XR (!L in "ealt) il "enyoukei de'li a''ettivi ha alt"e 2 impo"tanti >#

un0ioni, ovve"o quella continuativa e quella avve"biale (es. # e 5! . De" continuativa si intende la se'nala0ione del continuo di una "ase composta non initaL in questo caso l'a''ettivo 5 a volte se'uito dalle pa"ticelle ) o #) (che hanno la stessa un0ione! pe" indica"e la continuit) anco"a pi% chia"amente. 4sempi;

>. ,-#./@b,-#)./_PTc

Il vento 5 o"te e 'li omb"elli sono inutili


_

Q-#T? o"te, /@?inutileR


T T

2. m0#bm0Tc Le monta'ne sono alte e le vallate sono p"o onde


T

Q0T?p"o ondo m?valleR

8. #)m0#bm0Tcstesso si'ni icato con #) #. -#lb-#lc &evica o"te Eun0ione +vve"biale


9

5. 1\2 #PXXb1\2#Pc Le o'lie de'li albe"i sono diventate bellissime Eun0ione +vve"biale :orma onbin 34 + volte la QkR dell'ultima sillaba de'li a''ettivi alle o"me "entaikei (ki! e "enyoukei (ku! 5 omessa, cosi che QR diventa QR e Q#AR diventa Q#TRL queste o"me sono chiamate / o"me onbin/. La o"ma onbin del "enyoukei 5 anco"a o''i usata davanti a 56T6 in Qz56T6R . La o"ma conclusivaVatt"ibutiva de'li a''ettivi mode"ni de"iva dalla o"ma onbin del "entaikei; QAR I QTR Q9#AR I Q9#TR

;seudo aggetti i #O

GH % kei!oudous$i

4sistono in 'iapponese esp"essioni che desc"ivono qualit), stati di cose o situa0ioni e che te"minano con una coniu'a0ione simile a quella dei DGHL tali esp"essioni sono conside"ate una classe '"ammaticale a pa"te, ovve"o quella dei keiyoudoushi, 'li pseudo a''ettivi. +lcuni '"ammatici li t"attano come nomi a''ettivali se'uiti da una copula, alt"i invece li t"attano come un sotto'"uppo de'li a''ettivi a sua volta diviso in a''ettivi di tipo &+ e a''ettivi di tipo I. In 'ene"ale ci sono due tipi di pseudoa''ettivi, quelli te"minanti in QPXR e le sue o"me alte"native e quelli te"minanti in QXR e le sue o"me alte"native. Dseudo a''ettivi &a"i QB7O GHR >. MNO8P=@b#@aPTc&on 5 t"anquillo 2. gFO8PX'Xb#@Vc4"a t"anquillo
l

8_9'b8_9'cHammina silen0iosamenteK 8. hiO8P7b8VcF t"anquillo


WX

#. gFO8Pl:b8P:c-na o"esta t"anquilla 5. xNO8PR4Wb#@V'R4Wc3ebbene osse t"anquillo 9. O8PRb#@_#$c3ta calmoK >5

Dseudo a''ettivi 2a"i Q;7O


T<f

GHR

=N 8

>.MNO=N=@b=Nq#)PTc&on sono o"dinati bene 2.gFO=NX'Xb=Nq#)Tc4"ano molto o"dinati 8.=Nq9'b=Nq9'cHammina o"dinatamenteK #.hiO=NXb=Nq#)Tlc3ono o"dinati bene 5.gkO=Nl>?b=Nq#)Tl>?c-na stan0a in pe" etto o"dine 9.xNO=NR4Wb=N#)Tl'R4Wc+nche se semb"avano in o"dine $.O=NRb=Nq#lc3ii o"dinatoK MNO gFO hiO gkO xNO O = X X l R R q P= PX PX Pl PR PR _

Home si puA vede"e il "enyoukei di ent"ambe le classi di pseudoa''ettivi ha due o"me, una che si coniu'a come un DGH (PX e X! ed una che s "utta le pa"ticelle Q_R e QqR. PX e X sono o"me abb"eviate di Q_XR e QqXRL La coniu'a0ione in 7+ di PX e X 5 usata davanti ai su issi lessivi, come Q'XR ment"e le o"me b"evi si usano in t"e modi; avve"biale,
]

come in Q8_lR (piove in modo calmo!, continuativa, come in Q@X_AX

P#R (i io"i sono in piena io"itu"a e la luna 5 pe" ettamente chia"a, AX? omb"a! e p"ima della
WX

pa"ticella Q#)R, come in Q:8_#)oBP#R (La o"esta 5 t"anquilla e non c'5 se'no di pe"sone, B?p"esen0a! Il su&&isso #7 % Il su isso Q7R si a''iun'e al "enyoukei dei ve"bi, alle "adici di a''ettivi e pseudoa''ettivi e a ce"ti nomi pe" o"ma"e uno pseudoa''ettivo o "a"amente un nome. Q7R indica /a me semb"a/ e co""isponde ai mode"ni Q...yR o Q...q0lR, cos@ ad esempio Q#R si'ni ica /bello/, ma Q#P7R si'ni ica /semb"a bello/, cos@ come QC=PXR, /5 ele'antemente bello/, diventa QC=PXR, /semb"a ele'antemente bello/. QoP#R si'ni ica /non ci sono pe"sone/ ma QoP #R t"aduce /non c'5 t"accia di pe"sone/. -na pa"ola o"mata con Q7R 5 in 'ene"e uno pseudoa''ettivo, ma occasionalmente puA esse"e un nome, specialmente nel caso sia se'uito da un ne'ativo come nell'esempio di QoR

"u&&issi :lessi i # D GH % I su issi lessivi sono o"me le'ate che si coniu'ano come nomi e ve"bi ma che a lo"o di e"en0a non possono esse"e usati da soli. @b[PTc&on ve"") #=tb#PTc-na notte che non 5 "eddaQ@CtC6lR? ne'ativo >9

#=6lb#PTc-na notte che non 5 "edda XbcF venuto pe" etto lsbocLa pe"sona che 5 venuta eUbelV$c D"obabilmente ve"") con'ettu"a YCUbSC[c +nd"A inten0ione =uando attacchiamo un su isso lessivo ad un ve"bo, un a''ettivo, un pseudoa''ettivo o ad alt"i su issi lessivi, questo att"ibuisce un pa"ticola"e si'ni icato, come l'aspetto (a0ione compiuta o in co"so!, la coniu'a0ione e stabilisce se 5 un'a0ione attiva o passiva, ad esempio @, t e 6l esp"imono il si'ni icato di /ne'ativo, X, l e R quello di pe" etto. -n su isso puA ave"e anche pi% di un si'ni icato, scelto a seconda del contesto.

2oniugazione dei su&&issi &lessi i *al momento che i su issi lessivi si coniu'ano come ve"bi, a''ettivi e pseudoa''ettivi, anche lo"o hanno i lo"o pa"adi'mi. *i base si usa semp"e il pa"adi'ma dei BDGH, ma ci sono molte i""e'ola"it) di coniu'a0ione pe" i su issi lessivi, come ad esempio il mi0enkei de'li a''ettivi che ha 2 o"me (quella o"i'inale e quella in ,+7I!. De" in o"ma0ione, sia QtR che Q6lR sono "entaikei del su isso lessivo Q@R. +lt"i su issi lessivi hanno il pa"adi'ma incompleto, ad esempio il con'ettu"ale QUR ha solo il hiO, il gkO, l'xNO e manca di MNO, gFO e O Ambiente Home 'i) detto speci ici su issi lessivi si a''iun'ono a speci iche o"me e pa"ole lessive, come Q@R che puA esse"e usato solo col MNO e QXR solo col gFO("enyoukei!. Inolt"e alcuni su issi possono esse"e a''iunti solo a ve"bi, a''ettivi, pseudoa''ettivi e su issi lessivi, alt"i solo a ve"bi e a''ettivi e alt"i anco"a solo a ve"bi.
#0A yf'T

#6 % e #]6 %: causati o #/ % ed onori&ico #E %


6 e ]6 ven'ono usati dopo il MNO pe" indica"e causativo o ono"i icoL appaiono dopo un su isso lessivo solo quando sono usati insieme pe" indica"e sia causativo che ono"i ico. Il lo"o uso 5 complementa"e;

Q6R e le sue o"me alte"native si a''iun'ono al MNO dei ve"bi , BDGH e DG# Q]6R e le sue o"me alte"native si a''iun'ono al MNO dei ve"bi DGH,DGH, , , e MNO ] gFO ] hiO 6 ]6 gkO 6l ]6l xNO 6R ]6R O ] FG , BDGH e DG#\MNO HI\GH\ MNO >$

6 ]

#0A

2ausati o #/ %
Il causativo 'iapponese cop"e il doppio si'ni icato di /obbli'a"e qualcuno a a"e/ e /pe"mette"e a qualcuno di a"e/ (causativo coe"citivo e causativo pe"missivo!L 4sempi; #6 % (ve"bi &+, 7+ e 6.*+&! >. MNO@bPTc &on 'li pe"metto di be"eC &on lo accio be"e 2. gFOXbc Gli pe"misi di be"eC Lo eci be"e 8. hiO6blc Lo accio be"eV Gli pe"metto di be"e #. gkO6lblc =uando lo accio be"eV =uando 'li pe"metto di be"e (il momento in cui! 5. xNOR4Wb'R4Wc3ebbene l'abbia atto be"eV 3ebbene 'li abbia pe"messo di be"e 9. O\blcEallo be"eK De"metti'li di be"eK #]6 % (ve"bi in 3+, ,+, ,+(IIH1I*+&, ,+(I&I*+&, 31I(.IH1I*+& e 31I(.&I*+&! >. MNO]@b]PTc&on lo accio man'ia"eV non 'li pe"metto di man'ia"e 2. gFO]Xb]cL'ho atto man'ia"eV 'li ho pe"messo di man'ia"e 8. hiO]6b]6cLo accio man'ia"eV 'li pe"metto di man'ia"e #. gkO]6lb]lc=uando lo accio man'ia"eV =uando 'li pe"metto di man'ia"e 5. xNO]6R4Wb]'R4Wc+nche se l'ho atto man'ia"e +nche se 'li ho pe"messo di man'ia"e 9. O]b]lcEallo man'ia"eKV De"metti'li di man'ia"eK

5nori&ico #E %
Q6R e Q]6R possono esse"e usati pe" ma"ca"e l'ono"i ico, ma solo se c'5 un alt"o ve"bo ono"i ico all'inte"no della stessa "ase, come se /intensi icasse"o/ l'ono"i ico 'i) esp"esso da un alt"a pa"ola ono"i ica come puA esse"lo ad esempio il ve"bo J (!L in mancan0a di alt"e pa"ole ono"i iche, sono da inte"p"eta"si come causativo. -n'esp"essione con 2 ono"i ici o"ma un doppio

ono"i ico QE R, che indica '"andissima co"tesia e il cui so''etto 5 spesso una i'u"a quale l'impe"ato"e, l'impe"at"ice, un p"incipe o un nobile d'alto "an'o. 4sempi; >. K1]Jb1T]c In questa "ase Q]R 5 ambi'uo pe"ch5 pot"ebbe indica"e sia causativo che ono"i ico e pe" decide"e qual 5 dov"emmo conosce"e il so''etto della "ase. Le t"adu0ioni pot"ebbe"o esse"e /scocca una "eccia/ o / a scocca"e una "eccia/.

2. LZK1]Jb[1T]c In questo caso il so''etto 5 speci icato ed 5 il p"incipe, quindi quasi ce"tamente il Q]R qui 5 usato col si'ni icato di doppio ono"i ico e t"aduce quindi /il p"incipe scocca una "eccia/. >S

8. MNO\PK1]Jb/4/\w@1T]c In questa "ase /il monaco del tempio Wodo/ sebbene sia una i'u"a dalla posi0ione "ispettabile di icilmente viene appellato con un doppio ono"i ico e pe" questo Q]R ha p"obabilmente valo"e causativo, a meno che il contesto non su''e"isca alt"imenti. La t"adu0ione quindi 5 /Il monaco del tempio di Wodo a scocca"e una "eccia/. La coniu'a0ione di Q6R e Q]R non cambia sia che siano usati come causativi che come ono"i ici.

LZTqRPlQ1RJbS\zZTq)W6d=#T1z X_Plc Il i'lio dell'impe"ato"e compone un poema splendido _=JbS_zX_Plc L'impe"ato"e sale a bo"do della nave

+mbiente della "ase Q6R Q]6R da soli Q6R Q]6R con alt"o ono"i ico

Hausativo / U U

.no"i ico E X U

#DGH % 6 #]6 % =uando Q]6R viene a''iunto ad un ve"bo i""e'ola"e in 3+ ci aspette"emmo la o"ma Q7]6R essendo QR il mi0enkei di Q6RL in "ealt) il mi0enkei QR 5 comunemente omesso p"ima di Q]6R ed il ve"bo compa"e semplicemente come Q]6R. =uesto accade specialmente in composti di un nome O Q6R. =uando invece il ve"bo 5 da solo, come Q6R da solo, la o"ma Q]6R appa"e pi% comunemente (es. 8!L quando Q]6R si a''iun'e pe" o"ma"e un ono"i ico, la o"ma mi0enkei QR non si omette. 4sempi;

>. QVW6R O Q]6R ? QVW]6R M QVW]6REa"'li capi"e

2. QR O Q]6R ? Q]6R M Q]6REa"li anda"e a casa 8. a. Q6R O Q]6R ? Q]6R

QXYZ[1]R Z[?studio Eallo studia"e pe" 8 anni b. Q6R O Q]6R O QXR ? Q]XR QXYZ[1]XR L'hanno atto studia"e pe" t"e anni #. QVWR O Q]6R O QJR ? QVW]JR L'impe"ato"e capisce 5. Q6R O Q]R O QJR ? Q6]JR L'impe"ato"e to"na a casa <istinguere un erbo causati o da uno transiti o terminante in #6 % Tiso'na sta"e attenti a distin'ue"e ve"bi col su isso lessivo causativo, ovve"o ve"bi al mi0enkei

te"minanti in Q6R o Q]6R e ve"bi t"ansitivi che te"minano in Q6R come ad esempio Q=6R (dispe"de"si! o Qd6R (vola"e!.

>U

+ppunto .ue; il ve"bo 9 5 sia t"ansitivo che int"ansitivo ed ha il causativo che a l. 4siste pe"A il ve"bo 6 ( a" aspetta"e! che 5 un alt"o ve"bo, solo t"ansitivo e che non 5 come pot"ebbe semb"a"e la o"ma causativa di 9

GHMNOO/DGH (v.ausilia"e! 76 MNO gFO hiO gkO xNO O 77@ 77X 76 76l7s 76R74W 6 6l 6R

GH=6 =]7@ =#7X =6 =67s =74W = ] # 6 6

L*agente nelle subordinate causati e &el 'iapponese classico l'a'ente 5 ma"cato 'ene"almente da Q1R ma occasionalmente 5 sostituito da Q_R. =uesto si "ivela esse"e necessa"io quando il ve"bo 5 t"ansitivo e quindi il ma"cato"e dell'a'ente si "it"ove"ebbe ad esse"e u'uale a quello dell'o''etto di"etto, "endendoli di icili da distin'ue"e. 2ale sostitu0ione 5 op0ionale quando il ve"bo 5 int"ansitivo in quanto tale "ischio non si p"esenta. &ell'esempio > Q1R 5 usato con un ve"bo int"ansitivo, nell'esempio 2 5 usato Q_R col ve"bo int"ansitivo (che 5 una cosa op0ionale!, nell'esempio 8 l'a'ente del ve"bo t"ansitivo 5 ma"cato da Q_R, cosa in questo caso obbli'ato"ia. 4sempi; >. YZ1C6b\]\Z`1ClcEa"A anda"e mio i'lio 2. YZ_C6b\]\Z`_ClcEa"A anda"e mio i'lio

8. ^__=6b^__=lcLo a"A a"e a 6oshida + volte il ma"cato"e dell'o''etto Q1R (ma non Q_R! 5 "in o"0ato da Q#)R M Q1#)R. G"a0ie a ciA non c'5 "ischio di con onde"e o''etto di"etto ed a'ente anche nel caso di ve"bi t"ansitiviL Q1#)R puA quindi esse"e usato sia con ve"bi t"ansitivi che int"ansitivi. Il Q1R davanti a Q#)R non si puA "impia00a"e con Q_R ma talvolta si puA omette"e. 4sempi; #. ^_1#)]Xb^__ QcL'ho atto di"e a 6oshida 5. YZ1#)T6b\]\Z`1ClcEa"A anda"e mio i'lio 9. ^_#)`]Xb^__ QcL'ho atto di"e a 6oshida La particella optati a #PU % (##T %) La pa"ticella optativa QPUR si a''iun'e al mi0enkei delle pa"ole lessive ed esp"ime il deside"io del pa"lante pe" un'a0ione o uno stato di una te"0a pe"sona o un o''etto. QPUR t"aduce l'optativo solo se se'ue il mi0enkei, in alt"i ambienti t"aduce alt"o. aPb_aT)#Tc Jo'lio che i io"i di cilie'io sboccino =PUqbb_)#TqbT6c3pe"o nevichi

20

La particella desiderati a #d % (#T %) La pa"ticella QdR si a''iun'e al mi0enkei dei ve"bi e ad alcuni su issi lessivi. 3e appa"e a ine "ase come pa"ticella inale, esp"ime 'ene"almente un deside"io del pa"lante che co""isponde al mode"no QTR. *e"iva p"obabilmente dalla combina0ione delle pa"ticelle QdR e QR, che 5 usata pe" da"e en asi. QdR si puA usa"e anche con ve"bi di esisten0a pe" esp"ime"e il deside"io che un ce"to stato si ve"i ichi (con un si'ni icato simile a quello esp"esso da QPUR, es. 8! QdR si usa anche come pa"ticella con'iuntiva e in questo caso puA se'ui"e il mi0enkei o l'i0enkei. =ui lo QR esp"ime dubbio. &el caso di MNO O la p"oposi0ione p"ecedente esp"ime una condi0ione ipotetica (es. #! ment"e con l'xNO esp"ime una condi0ione 'i) esistente. MNOOd t"aduce il mode"no QP=d...R, ment"e 'xNOOd t"aduce il mode"no QV=...R. =uest'uso esp"ime un dubbio e a volte co""isponde ad una domanda "eto"ica in cui si teme che la ne'a0ione sia e ettivamente ve"a (es. 9! 4sempi;

>. c\@XPlddbef\g\d1TW\a6c g?piena io"itu"a

(i piace"ebbe vede"e i io"i di cilie'io del mio paese natale in piena io"itu"a ef?paese natale 2. \o_[db\o_ATa6c[tohu, chiede"e Jo""ei chiede"e a quella pe"sona 8. 9=dqbb9)#Tqbc Jo""ei ce ne osse uno (ve"bo d'esisten0a, deside"io che uno stato si ve"i ichi t"adu0ione simile a PU!

#. _[d[[UbW#P_P=[[c 3e dovessi chiede"telo, te lo chiede"ei in questo modoP


5. b99Rdh_)o_Ubo1#b)T=h\Pao_ V$c

F pe"chY stavo pensando a quella pe"sona che l'ho vista nel mio so'noP h?so'no #?mancan0a
! "

9. iWdj[q=Ubi)Wj-lV$c +nche se ci incont"assimo pe" >000 notti, mi stanche"ei di teP j?annoia"si lV$? ci sa") questo attoP

Il erbo #J % &ella ma''io" pa"te dei casi il ve"bo QJR si coniu'a come uno yodanL si a''iun'e al "enyoukei dei ve"bi pe" esalta"e il so''etto della "ase. 4siste anche un alt"oQJR, che pe"A si coniu'a come uno shimonidan e indica umilt) del so''etto. =ualche volta lo QGHR QJR 5 usato sen0a p"ecede"e nessun ve"bo col si'ni icato di /da"e/ o /concede"eZ. =uando invece 5 usato col su isso lessivo Q6R esp"ime doppio ono"i ico. 4sempi;
#$

>. TqRPl1RJQER bTfXP1zXPlc Il 'iovane p"incipe sc"ive un poema davve"o commovente 2>

2. \klXm#qAJX
%

QumileR
%

bf]\LknPzX_TqzAT##c L?umile 1o sentito che la malattia di sua eccellen0a 5 di icile da cu"a"e


&

8. s4W_ 1J4W?plu"ale Qtamau usato da solo col si'ni icato di /da"e/R


' '

bzo06lo*_&1V]lco0l? se"vi"e 3ua eccellen0a d) vestiti alla 'ente che lo se"ve


(

#. 0L1<JbS1z_PX6c Qdoppio ono"i ico mi0enkeiOcausativo "enyoukeiOtamauR L'impe"ato"e compone un poema

2ausati o (/ ) con ##U % &ella o"ma0ione del causativo Q6R e Q]6R sono usati solo dopo i ve"bi, eccetto nel caso del doppio ono"i ico. Q#UR puA esse"e invece usato dopo il mi0enkei di ve"bi, a''ettivi e pseudoa''ettivi pe" o"ma"e la subo"dinata causale. De" quanto "i'ua"da 'li a''ettivi non si a''iun'e mai alla o"ma o"i'inale ma semp"e a quella in QXR. Q#UR non u molto usato nel pe"iodo 1eian, n5 in p"osa n5 in poesia, ma lo u nei pe"iodi successivi, sop"attutto in testi dalla o"te ispi"a0ione cinese, come le sto"ie di 'ue""a e i documenti u iciali. MNO #< gFO #< hiO #U gkO #Ul xNO #UR O #< FG GO (7 EF! OGH\MNO

#U

4sempi; >. MNOC#<@bCPTc&on lo lascio anda"eC &on lo accio anda"e 2. gFOC#<XbCcLo lasciai anda"eC Lo eci anda"e 8. hiOC#UbClcLo lascio[lasce"A anda"eC Lo accio anda"e #. gkOC#UlqAbClc=uando lo lasce"AC a"A anda"e 5. xNOC#<R4WbC'R4Wc3ebbene l'abbia lasciatoC atto anda"e 9. OC#<bClcLascialo anda"eKC Eallo anda"eK 5nori&ico con ##U % 3ebbene non accada spesso, Q#UR 5 usato a volte, in con'iun0ione con alt"e pa"ole ono"i iche (p"incipalmente J!, pe" o"ma"e l'ono"i ico. 4sempi;
)* $+

>.

p _L-1#<Jbp_z-1zA_Plc L'impe"ato"e sc"ive il suo nome sul 22

2. 1=#<JbS1zX_Plc L'impe"ato"e compone un poema

#l % e #=l %
QlR e Q=lR hanno va"ie un0ioni nel 'iapponese classicoL si coniu'ano secondo lo schema dei ve"bi shimonidan e sono complementa"i nel lo"o uso come lo sono Q6R e Q]6R; QlR si usa col mi0enkei (MNO! dei ve"bi yodan, in &+ e in 7+ ment"e Q=lR si usa con tutti 'li alt"i (ve"bi in 3+, in ,+, kamiichidan, kaminidan, shimoichidan, shimonidan!; Dossono ave"e # possibili si'ni icati;

>. passivo bqrc


,

2. poten0iale

bstc
)'

8. ono"i ico bEc #. spontaneo b\uc

De" questo "a'ione la o"ma QlR 5 ambi'ua in quanto puA ave"e # si'ni icati, most"ati di se'uito; >. passivo; blcbRlR 4"a sc"itto [oppu"e[ 3ono stato colpito ne'ativamente dal suo sc"ive"e 2. ono"i ico; blcbzA_Plc 3c"ive 8. poten0iale blcblc 3a sc"ive"e #. spontaneo blcb\N_T)#c&on posso a"e a meno di sc"ive"e Gli esempi che se'uono most"ano i patte"n di coniu'a0ione di QlR e Q=lR t"adotti a"bit"a"iamente all'ono"i ico; 4sempi QlR ; >. MNOR@bzA_P=PTcLei non sc"ive 2. gFORXbzA_PcLei lo sc"isse 8. hiOlbzA_PlcLei sc"ive #. gkOllbzA_Plc=uando lei sc"ive 5. xNOlR4WbzA_P'R4Wc3ebbene avesse sc"itto 9. O'RbzAV]Tc3c"ivi pe" piace"e Q=lR; >. MNOA=R@bzA_P=PTc&on si sve'lia 2. gFOA=RXbzA_Pc3i 5 sve'liato 8. hiOA=lbzA_Plc3i sve'lia #. gkOA=llbzA_Plc=uando si sve'lia 5. xNOA=lR4WbzA_P'R4Wc3ebbene si sia sve'liato 9. OzA=RbzA_P)V]Tc3ve'liati, pe" piace"e

Il ;assi o
28

&el 'iapponese mode"no ci sono 2 dive"si tipi di passivo; quello semplice (es. >! e quello avve"sativo (es.2!L a volte questo senso di /avve"sit)/ non 5 p"esente in questo secondo tipo ed 5 pe" questo chiamato /passivo di "isentimento/ o /passivo d'inte"esse/. 4sempi; >. S_v=3ono stato mo"so da un cane 2. S|_IPR3ono stato colpito ne'ativamente dalla mo"te di mio pad"e &elle "asi passive il so''etto 5 a etto dall'a0ione esp"essa dal "esto della "aseL nell'es. > 5 colpito di"ettamente dall'a0ione dell'a'ente, nell'es.2 (passivo avve"sativo! lo 5 indi"ettamente. &el 'iapponese classico, come in quello mode"no, 5 di icile che un o''etto passivo o inanimato sia so''etto di una "ase passiva MNO R =R gFO R =R hiO l =l gkO ll =ll xNO lR =lR O R =R FG PD=DGH I\GH\MNO

l =l

+lcuni '"ammatici a e"mano che il passivo non 5 p"op"io del Giappone ma 5 uno sviluppo "ecente de"ivato dalla t"adu0ione del passivo in'leseL 3ebbene "asi al passivo semplice non siano molto usate nel 'iapponese classico quanto lo sono nel mode"no, tali a e"ma0ioni sono e""ate dati i nume"osi esempi di "asi passive p"esenti nel 'iapponese classico. 4sempi; 8. A+_w1RXbT+_w1Rc (i 5 stata chiesta la st"ada da una 'iovane donna
- (

#. x_ylbx_yQRlc -n 'attA 5 inse'uito da un cane y?inse'ui"e 5. z_#)|_IPlbz\_|_IPRlc =uando avevo >0 anni sono stato colpito (ne'ativamente! dalla mo"te di mio pad"e

Il ;otenziale
&el pe"iodo 1eian QlR e Q=lR e"ano usati col si'ni icato di poten0iale p"incipalmente in "asi ne'ative (es. >! o domande "eto"iche in cui il ne'ativo e"a il messa''io sottinteso. In se'uito venne"o usate anche in "asi a e"mative. 4sempi;

>. {|_=R@b{\}_Tl[qaAPTc &on posso sta"e all'inte"no dei cancelli {|?monnai, dent"o ai cancelli 2. [\lb[\<lcDosso le''e"e questo lib"o 8. ~lls1b~lo1c Do"ta qualcuno che sappia nuota"e ?yobu, po"ta"e con se (qualcuno!

5nori&ico
QlR e Q=lR, a di e"en0a di Q6R e Q]6R che possono solo "a o"0a"e l'ono"i ico 'i) esp"esso da un'alt"a pa"ola, possono indica"e ono"i ico sen0a ave" biso'no di alt"e pa"ole. 4sempi;

>. o =lbo&\zX_Plc Il pad"one to"ne") domattina 2#

2. \F=R@b\1zT_P=PTc Lui non usa questa medicina

"pontaneo
De" /sponanea/ in 'iapponese si intende un'a0ione che il so''etto compie non p"op"io inconsciamente, ma natu"ale, spontanea, in dete"minate condi0ioni. In in'lese mancano cost"u0ioni '"ammaticali e pa"ole che esp"imano /spontaneit)/ ma ci sono alcune pa"ole, come ad esempio /seem/ (vedi es. 8! che includono tale concetto. 4sempi;
. /

>. RdW\lb1lq\N_T)#c .'ni volta che p"endo un pennello pe" sc"ive"e, comincio automaticamente a sc"ive"e qualcosa ? pennello da sc"ittu"a 2. \-1bdlb\[q10lq\N1)#c .'ni volta che penso a quella cosa non posso a"e a meno di "ide"e 8. bQR@byqbQRPTc &on c"edo sia cosi [oppu"e[ + me non semb"a cos@

Ricorda
QlR e Q=lR possono esp"ime"e passivo, poten0iale, ono"i ico e spontaneo De" capi"e il co""etto si'ni icato ci sono delle "e'ole di base (con ovvie ecce0ioni!; >.=uando QlR e Q=lR esp"imono passivo, il so''etto 5 "a"amente inanimato 2.=uando QlR e Q=lR esp"imono poten0iale nel 'iapponese del pe"iodo 1eian, in 'ene"e lo anno in "asi ne'ative o in domande "eto"iche 8.=uando QlR e Q=lR esp"imono spontaneit) o poten0iale, non hanno il mei"eikei &el pe"iodo &a"a i su issi lessivi QR e Q=R e"ano usati pe" esp"ime"e poten0iale, passivo e spontaneo al posto di QlR e Q=lR. QR e Q=R si a''iun'evano al mi0enkei di ve"bi, a''ettivi, pseudoa''ettivi e ad alcuni su issi lessivi p"op"io come QlR e Q=lR. +nche il modo di coniu'a"li 5 simile ed 5 quello che se'ue; MNO 0 =0 gFO 0 =0 hiO = gkO l =l xNO R =R O 0 =0

= 4sempi;
)

>. <dZ4Wbb1lqZ`\[q\NqbQRlc .'ni volta che man'io il melone non posso a"e a meno di pensa"e ai miei i'li 3i dice che QR e QlR dei ve"bi QzR e Q=lR sono ciA che "esta di questo QR

#DGH % 6 #=l %
=uando Q=lR viene a''iunto ad un ve"bo i""e'ola"e in 3+, la o"ma che ci si aspetta 5 b7=lc (dal momento che 5 il mi0enkei di 6!L invece, p"op"io come QO]6R 5 abb"eviato in ]6, b7=lc5 abb"eviato in Q]lR 4sempi; >. _]lb_]Rlc b7=lcMQ]lR 25

Il castello 5 attaccato dal nemico ?shi"o, castello ?teki, nemico ?kou'eki (su"u!, attacca"e 2. _]lbTaRlcb7=lcMQ]lR Il si'no"e eudale p"e'a davanti all'alta"e della divinit) (il dio! ?tono, si'no"e eudale T?sama ?davanti all'alta"e U?p"e'a"e

29