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SALUTE MENTALE

Partiamo da una riflessione severa sulla recente delibera regionale 2271 del dicembre 2013 che ribadisce, dopo la precedente 975 del 2013, un ridimensionamento drastico dei distretti e delle strutture complesse della salute mentale e dei SERD ridotte quasi al 50% - Va rilevato, innanzitutto, che ci si discosta in maniera significativa anche dagli stessi atti programmatici della Regione in tema di salute mentale (DGR 1616 e DGR 651), - e pur condividendo la necessit di una razionalizzazione delle risorse e di un utilizzo adeguato delle stesse, si evidenzia come nelle suddette delibere, che vedono la luce dopo le schede di riorganizzazione della rete ospedaliera, non sembrano essere stati usati gli stessi parametri e le stesse modalit per la riorganizzazione dei servizi territoriali/distrettuali che modificano in modo importante lassetto attuale. Lo stesso piano socio sanitario del Veneto ribadisce in pi punti che avere buoni ospedali e adeguati reparti di degenza importante, ma questo dato da solo non garantisce una buona sanit. La vera qualit dellassistenza sanitaria e socio sanitaria non pu prescindere dalle modalit di risposta dei servizi territoriali . In Psichiatria questo non solo pi vero ma il modello molto originale creatosi nel veneto , dopo Basaglia, che non pu prescindere dalla continuit terapeutica e dalle gestione in modo unitario del paziente, in rete con tutte le altre Unit Operative. Questo modello, che va strenuamente difeso, fa fronte alle complesse problematiche dellassistenza psichiatrica che vanno dai casi di pazienti con doppia diagnosi ( CSM -SERD) , di pazienti provenienti dalla Neuropsichiatria infantile perch divenuti maggiorenni, da casi segnalati dai consultori e dalle attivit riabilitative e inserimenti lavorativi in collaborazione con il SIL, senza contare da ultimo, ma non per ultimo, il rapporto con i Medici di Medicina Generale. A proposito di modello, a mio avviso, va sostenuto con forza che nella nostra ASL pu essere costituito un unico Dipartimento di Salute Mentale ma con due Unit Operative complete: una a Portogruaro e una a S. Don di Piave, dirette ognuna da un suo Dirigente, uno dei quali pu essere anche il Direttore di Dipartimento. In nessun modo pu essere accettata per lipotesi ventilata che, in attesa dellOspedale Unico, ci sia da subito un unico SPDC, sia esso a Portogruaro o a S. Don; innanzitutto per rispetto dellarticolazione di quel modello portogruarese che, al momento dellapplicazione della 180 nel 1978 ha voluto ed ottenuto lapertura di un SPDC anche a San Don di Piave e che a met degli anni 80 riuscito ad azzerare nel corso di un anno i TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori), ma soprattutto per rispetto della normativa vigente che recita testualmente: Eventuali ricoveri debbono avvenire in specifici SPDC allinterno delle strutture comprendenti presidi e servizi extraospedalieri, per garantire la continuit terapeutica che si articola negli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. La mancanza di un Reparto Psichiatrico in una Unit Operativa riporterebbe, a mio avviso, ma sicuramente, il SPDC a quello che stato il manicomio: - Un luogo prevalentemente di custodia (magari con le porte chiuse e la contenzione) piuttosto che un Luogo di cura ad personam per pazienti acuti; - luogo lontano dai familiari e dal tessuto sociale nel quale il paziente deve reinserirsi;

luogo ove si mantengono lunghi periodi di ricovero, (in attesa di). Con conseguente sovraffollamento di ricoverati (ecco forse perch sono previsti 22 posti letto anzich 16), con aumento notevole di costi. luogo di sicuro maggiormente pericoloso e violento con conseguente ripercussione sulloperativit del personale medico e infermieristico.

Una riflessione finale: La Commissione Regionale ha lavorato, fino ad ora, sempre molto bene ed in conformit al modello che si creata ed allora viene naturale chiederci: come mai questo ridimensionamento delle Unit Complesse e laumento immotivato del bacino di utenza, sapendo bene che in psichiatria il numero degli assistiti e dei servizi non sono trasferibili ed i modelli che funzionano per una data area non valgono per aree diverse.? Ecco alcune possibili risposte: La Commissione Regionale sulla Salute Mentale stata sostituita nelle sue funzioni dal Segretario Regionale che gestisce tutta la sanit, (non purtroppo stata soppressa ma sostituita) E sparita anche lAgenzia prevista dalla Legge Regionale 1616 Manca del tutto la concertazione con i cittadini (si possono chiamare audizioni formali) I sindaci sono molto pi sensibili alle problematiche ospedaliere che a quelle territoriali.-

Possiamo e dobbiamo da subito fare qualcosa, in attesa di nuove elezioni e di nuovi uomini politici.