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Pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani

DIRETTORIO PER L'APPLICAZIO E DEI PRI CIPI E DELLE OR!E "#LL'EC#!E I"!O
PRESENTAZIONE La pubblicazione del Direttorio per l'applicazione dei principi e delle norme sull'ecumenismo$ da parte del pontificio Consiglio per l'unit dei cristiani! costituisce un a""eni#ento di grande i#portanza ecclesiale$ Nu#erosi sono stati! dopo il concilio %aticano Il! gli inter"enti in a#bito ecu#enico! a li"ello sia di C&iesa uni"ersale sia di C&iese particolari' essi tro"ano ora in (uesto testo uno stru#ento c&e! in #aniera sintetica e c&iara! riordina un "asto e ricco #ateriale$ Il nuo"o Direttorio "iene a prendere il posto del precedente docu#ento! pubblicato in due parti nel )*+, e poi nel )*,-! e si propone co#e autore"ole! sicuro e do"eroso punto di riferi#ento per tutta l'azione ecu#enica nella C&iesa$ Nel pubblicare la traduzione italiana del Direttorio$ possia#o c&iederci cosa esso signific&i per noi! (ui in Italia$ Le C&iese particolari in Italia! co#e in (ualsiasi altra regione del #ondo! non possono pensarsi co#e realt a s. stanti' al contrario de"ono sentirsi parte dell'unica C&iesa di Cristo! i#pegnate a realizzare! in un deter#inato luogo! l'aspirazione di tutta la C&iesa all'unit $ Anc&e se nel territorio di una C&iesa particolare do"essero "i"ere tutti cattolici! non "errebbe #eno per essa il do"ere di partecipare all'i#pegno di tutta la C&iesa per l'unit dei cristiani/ l'azione ecu#enica 0 azione dell'unica C&iesa di Cristo in ogni C&iesa particolare! 1porzione del popolo di 2io1 in cui essa 10 "era#ente presente ed agisce1 %C&ristus Dominus$ n$ ))3$ 4uesto i#pegno tro"a ulteriore #oti"azione per le C&iese particolari in Italia nel fatto c&e esse &anno co#e proprio Pri#ate il Papa! il %esco"o di Ro#a! cui 0 affidato in #odo tutto particolare il #inistero dell'unit $ In Italia! poi! "i"ono "arie C&iese e co#unit ecclesiali c&e non sono in piena co#unione con la C&iesa cattolica$ Con (uesti fratelli cristiani abbia#o il do"ere del dialogo e della ricerca della "erit ! da s"iluppare nella riconciliazione! nella carit ! nel riconosci#ento del patri#onio co#une e nella eli#inazione delle di"isioni$ I fedeli di (ueste C&iese e co#unit ecclesiali non sono nu#erosi' proprio (uesta situazione accresce la responsabilit dei cattolici nel fare i passi pi5 decisi e coerenti e nel perse"erare nell'i#pegno ecu#enico! cercando di superare ogni c&iusura e atteggia#enti di parte$ Il ca##ino "erso l'unit si arricc&isce oggi di ulteriori #oti"azioni! di fronte al co#une pericolo c&e sfida ogni credente in Cristo/ il diffondersi dell'apatia e dell'indifferenza religiosa! il disorienta#ento #orale e lo s#arri#ento di tanti fratelli c&e cercano 2io e non lo tro"ano o lo tro"ano in "ie sbagliate! perc&. non c'0 c&i sappia loro indicano con sicurezza nella "erit $ 6 doloroso c&e in (uesta situazione i cristiani perdano parte della loro spinta #issionaria ed e"angelizzatrice a causa delle di"isioni c&e #inano la loro "ita interna e riducono la loro credibilit apostolica$ I grandi ca#bia#enti c&e caratterizzano la storia dell'u#anit nei nostri te#pi spingono! inoltre! la C&iesa a farsi pedagoga di riconciliazione e di fraternit $ Le accresciute possibilit di co#unicazione a tutti i li"elli! #a soprattutto l'esplosione del feno#eno #igratorio! anc&e nel nostro paese! conducono al #escolarsi di popoli! culture e religioni$ 2i fronte a (uesto feno#eno! or#ai irre"ersibile! di"enta se#pre pi5 necessario saper coniugare l'identit con la di"ersit $ In (uesto processo la religione &a un ruolo i#portante da s"olgere$ I credenti! in no#e di un 2io padre di tutti! e i cristiani! in no#e di Cristo Sal"atore dell'u#anit ! sono c&ia#ati ad assu#ere con carit e "erit (uesto ca#bia#ento e a fa"orirne l'ordinato s"iluppo$ L'ecu#enis#o! #entre ricerca l'unit tra i credenti in Cristo! di"enta anc&e scuola di fraternit nella "erit tra tutti gli uo#ini' un insegna#ento per tutti! perc&. fa"orisce il #utuo rispetto! pro#uo"e la concordia e la solidariet ! orienta l'incontro fruttuoso tra i popoli e tra le culture$ Tutte (ueste ragioni rendono particolar#ente significati"o il dono c&e la Santa Sede fa alle nostre C&iese con (uesto docu#ento$ Esso ci in"ita ad a"ere una pi5 precisa e profonda co#prensione dell'unit della C&iesa! alla luce della ecclesiologia di co#unione! nelle sue radici trinitarie! pro#ossa dal concilio %aticano Il$ 2i particolare i#portanza sono poi i principi e le nor#e c&e "engono dati sulla for#azione dei fedeli e sul carattere ecu#enico da i#pri#ere a tutta l'atti"it pastorale$ Nel Direttorio tro"ia#o precise diretti"e su co#e realizzare un'autentica for#azione ecu#enica! sia co#e disciplina specifica sia co#e di#ensione presente in ogni azione ecclesiale! dalla catec&esi di base fino agli insegna#enti teologici superiori$ 2a una reale ricezione di (uesto testo! e dalla sua sollecitazione a considerare il co#pito ecu#enico co#e co#pito ineludibile di ogni C&iesa particolare! 0 lecito attendersi anc&e un nuo"o i#pulso nella pro#ozione delle strutture diocesane e nazionali per l'esercizio dell'ecu#enis#o$ Proprio la centralit

della di#ensione locale dell'azione ecu#enica e l'esigenza di una collaborazione co#unionale ai di"ersi li"elli della C&iesa uni"ersale costituiscono ele#enti c&e caratterizzano il nuo"o Direttorio' In esso tro"ere#o anc&e un particolare incita#ento a s"iluppare tutte le "arie #odalit con cui il dialogo ecu#enico pu7 e de"e attuarsi! e i di"ersi li"elli in cui esso si espri#e! coin"olgendo tutti i cristiani$ Il ca##ino "erso l'unit dei cristiani 0 lungo e faticoso$ Pregare con 8es5 1perc&. tutti siano una sola cosa1 98" ),!:)3 0 fonda#ento di ogni "ero ecu#enis#o' (uesta preg&iera 0 anc&e certezza c&e la nostra aspirazione all'unit corrisponde al disegno stesso del Padre! c&e non potr negare ai suoi figli (uesto dono$ A noi sta il do"ere di saperlo accogliere! la"orando! ciascuno per la sua parte! nel ricostruire nella "erit di Cristo l'unit del suo Corpo$ SERGIO GORETTI Vescovo di Assisi ( Nocera Umbra ( Gualdo Tadino Presidente del Segretariato per l'ecumenismo e il dialogo della on!eren"a Episcopale Italiana PRE#ESSA $% La ricerca dell'unit dei cristiani ) stata uno degli o*ietti+i principali del concilio ,aticano II' Il Direttorio ecumenico$ ric&iesto durante il Concilio e pu**licato in due parti$ l'una nel -./0 e l'altra nel -.01 $ 2si ) 3 ri+elato strumento prezioso per orientare$ coordinare e s+iluppare lo sforzo ecumenico2 ' #otivi della presente revisione &% Oltre la pu**licazione del Direttorio$ numerosi altri documenti c&e si riferiscono all'ecumenismo sono 4 stati pu**licati dalle competenti autorit ' La promulgazione del nuo+o Codice di 2iritto canonico per la C&iesa latina %-.546 e 7uella del Codice dei Canoni delle C&iese orientali %-..16 &anno creato$ in materia ecumenica$ una situazione disciplinare in parte nuo+a per i fedeli della C&iesa cattolica' Allo stesso modo il Catec&is#o della C&iesa Cattolica! pu**licato nel -..3$ &a posto la dimensione ecumenica nell'insegnamento di *ase per tutti i fedeli della C&iesa' '% Inoltre$ dopo il Concilio si sono intensificati rapporti fraterni con le C&iese e le comunit ecclesiali c&e non sono in piena comunione con la C&iesa cattolica8 si sono a++iati e moltiplicati i dialog&i teologici' el suo discorso in occasione di un'assem*lea plenaria del "egretariato %-.556$ c&e si occupa+a della re+isione del Direttorio$ il "anto Padre fece rile+are c&e 2l'estensione del mo+imento ecumenico$ la moltiplicazione dei documenti di dialogo$ l'urgenza a++ertita di una maggior partecipazione di tutto il popolo di Dio a tale mo+imento e$ conseguentemente$ la necessit di una informazione dottrinale esatta : in +ista di un giusto impegno$ tutto ci9 esige c&e$ senza indugio$ si diano diretti+e aggiornate2 ' E in 7uesto spirito ed alla luce ditali s+iluppi c&e si ) proceduto alla re+isione del Direttorio' (estinatari del (irettorio )% Il Direttorio &a come primi destinatari i Pastori della C&iesa cattolica$ ma riguarda anc&e tutti i fedeli$ c&iamati a pregare e ad agire per l'unit dei cristiani sotto la guida dei loro +esco+i' Costoro$ indi+idualmente per la propria diocesi e collegialmente per tutta la C&iesa$ sono responsa*ili$ sotto ; l'autorit della "anta "ede$ dell'indirizzo e delle iniziati+e in materia di ecumenismo ' *% !a c') anc&e da augurarsi c&e il Direttorio sia utile ai mem*ri delle C&iese e delle comunit ecclesiali c&e non sono in piena comunione con la C&iesa cattolica' Con i cattolici$ essi condi+idono la sollecitudine per la 7ualit dell'impegno ecumenico' "ar +antaggioso per loro conoscere la direzione nella 7uale i responsa*ili del mo+imento ecumenico nella C&iesa cattolica intendono promuo+ere l'azione ecumenica ed i criteri ufficialmente appro+ati nella C&iesa' Ci9 consentir loro di +alutare le iniziati+e prese dai cattolici$ ad ogni li+ello$ s< da corrisponder+i in modo adeguato e meglio comprendere le risposte dei cattolici alle proprie iniziati+e' ,a precisato c&e il Direttorio non intende trattare dei rapporti della C&iesa / cattolica con le s)tte o i nuo+i mo+imenti religiosi ' +inalit, del (irettorio -% La nuo+a edizione del Direttorio ) destinata ad essere uno strumento al ser+izio di tutta la C&iesa e specialmente di coloro c&e nella C&iesa cattolica sono direttamente impegnati in un'atti+it ecumenica' Il Direttorio intende moti+arla$ illuminarla$ guidarla e$ in alcuni casi particolari$ dare anc&e diretti+e o**ligatorie$ secondo la competenza propria del pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei

0 cristiani ' Alla luce dell'esperienza della C&iesa dopo il Concilio e tenendo conto dell'attuale situazione ecumenica$ il Direttorio raccoglie tutte le norme gi fissate per applicare e s+iluppare le decisioni del Concilio e$ 7uand') necessario$ le adatta alla realt attuale' Esso rafforza le strutture c&e sono state realizzate per sostenere e guidare l'atti+it ecumenica ad ogni li+ello della C&iesa' el pieno rispetto della competenza delle autorit a tali +ari li+elli$ il Direttorio d orientamenti e norme d'applicazione uni+ersali$ per indirizzare la partecipazione cattolica all'azione ecumenica' La loro applicazione dar consistenza e 5 coerenza alle differenti maniere di praticare l'ecumenismo$ mediante le 7uali C&iese particolari e gruppi di C&iese particolari rispondono alle di+erse situazioni locali' Esso garantir c&e l'atti+it ecumenica nella C&iesa cattolica sia conforme all'unit di fede e di disciplina c&e unisce i cattolici fra di loro' el nostro tempo c')$ 7ua o l$ una certa tendenza alla confusione dottrinale' Perci9 ) molto importante c&e$ nel campo dell'ecumenismo come in altri$ si e+itino a*usi c&e potre**ero contri*uir+i o portare all'indifferentismo dottrinale' "e le diretti+e della C&iesa in 7uesto argomento +enissero disattese$ sare**e ostacolato il progresso dell'autentica ricerca della piena unit tra i cristiani' "petta all'Ordinario del luogo$ alle Conferenze episcopali o ai "inodi delle C&iese orientali cattolic&e fare in modo c&e i principi e le norme contenuti nel Direttorio ecumenico siano fedelmente applicati e +igilare con cura pastorale perc&= sia e+itata ogni possi*ile de+iazione' Piano del (irettorio .% Il Direttorio si apre con una esposizione dell'impegno ecumenico della C&iesa cattolica %capitolo I6' "egue una elencazione dei mezzi usati dalla C&iesa cattolica per tradurre in pratica tale impegno' Essa lo realizza attra+erso l'organizzazione %capitolo Il6 e la formazione dei suoi mem*ri %capitolo III6' A coloro c&e sono in tal modo organizzati e formati sono destinate le disposizioni dei capitoli I, e , sull'atti+it ecumenica' I' La ricerca dell'unit dei cristiani L'impegno ecumenico della C&iesa cattolica fondato sui principi dottrinali enunciati dal concilio ,aticano II' II' L'organizzazione nella C&iesa Cattolica del ser"izio dell'unit dei cristiani Le persone e le strutture destinate a promuo+ere l'ecumenismo a tutti i li+elli$ e le norme c&e regolano la loro atti+it' III' La for#azione all'ecu#enis#o nella C&iesa cattolica Le categorie di persone da formare8 finalit$ am*ito e metodi della formazione nei suoi aspetti dottrinali e pratici' I,' La co#unione di "ita e di atti"it spirituale tra i battezzati La comunione c&e esiste con gli altri cristiani sulla *ase del legame sacramentale del *attesimo e le norme per la condi+isione della preg&iera e di altre atti+it spirituali$ i+i compresi$ in casi particolari$ alcuni *eni sacramentali' ,' Collaborazione ecu#enica! dialogo e testi#onianza co#une I principi$ le di+erse forme e le norme della colla*orazione tra cristiani in +ista del dialogo e della comune testimonianza nel mondo' /% Cos<$ in un'epoca caratterizzata da una crescente secolarizzazione$ c&e c&iama i cristiani ad un'azione comune nella speranza del Regno di Dio$ le norme c&e regolano le relazioni tra cattolici e altri cristiani$ e le di+erse forme di colla*orazione da essi attuate$ sono sta*ilite in modo tale c&e la promozione dell'unit desiderata da Cristo possa essere perseguita in maniera e7uili*rata e coerente$ nella linea e secondo i principi fissati dal concilio ,aticano II' 0A RI ER A (E00'UNIT1 (EI RISTIANI 2% Il mo+imento ecumenico intende essere una risposta al dono della grazia di Dio$ c&iamando tutti i cristiani alla fede nel mistero della C&iesa$ secondo il disegno di Dio c&e +uole condurre l'umanit alla sal+ezza e all'unit in Cristo mediante lo "pirito santo' >uesto mo+imento c&iama i cristiani alla speranza . c&e si realizzi pienamente la preg&iera di ?es@ 2perc&= tutti siano una sola cosa2 ' Li c&iama a 7uella carit c&e ) il comandamento nuo+o di Cristo e il dono per mezzo del 7uale lo "pirito santo unisce tutti i fedeli' Il concilio ,aticano Il &a esplicitamente c&iesto ai cattolici di a**racciare nel loro amore tutti i cristiani con una carit c&e anela a superare$ nella +erit$ ci9 c&e li di+ide e atti+amente si impegna a farlo8 essi de+ono operare sperando e pregando per la promozione dell'unit dei cristiani8 la loro fede nel mistero della C&iesa li stimola e li illumina in maniera tale c&e la loro azione ecumenica possa essere ispirata e guidata da una +era comprensione della C&iesa c&e ) in Cristo come 2sacramento$ cio) segno -1 e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unit di tutto il genere umano2

$3% L'insegnamento della C&iesa sull'ecumenismo$ cos< come l'incoraggiamento a sperare e l'in+ito ad amare$ tro+ano un'espressione ufficiale nei documenti del concilio ,aticano Il e in particolare nella Lu#en gentiu# e nell';nitatis redintegratio$ I documenti successi+i c&e &anno per oggetto l'atti+it ecumenica nella C&iesa$ i+i compreso il 2irettorio ecu#enico %-./0 e -.016$ si *asano sui principi dottrinali$ spirituali e pastorali enunciati nei documenti del Concilio' Essi &anno approfondito alcuni argomenti cui si fa cenno nei documenti conciliari$ &anno s+iluppato una terminologia teologica ed &anno impartito norme d'azione pi@ dettagliate$ pur sempre interamente *asate sull'insegnamento del Concilio stesso' Tutto ci9 offre un insieme di insegnamenti le cui grandi linee saranno esposte in 7uesto capitolo' Tali insegnamenti costituiscono il fondamento del presente Direttorio' 0a 4iesa e la sua unit, nel piano di (io $$% Il Concilio colloca il mistero della C&iesa nel mistero della sapienza e della *ont di Dio$ il 7uale attira tutta la famiglia umana ed anc&e l'intera creazione all'unit in lui2' A tal fine$ Dio &a mandato nel mondo il suo Aiglio #nigenito$ c&e$ innalzato sulla croce e poi entrato nella gloria$ effuse lo "pirito santo$ per mezzo del 7uale con+oca e riunisce nell'unit della fede$ della speranza e della carit il popolo della uo+a Alleanza c&e ) la C&iesa' Per fondare in ogni luogo la C&iesa santa fino alla fine dei secoli$ Cristo affid9 il compito di insegnare$ go+ernare e santificare al collegio dei Dodici$ al 7uale diede Pietro come capo' 2?es@ Cristo per mezzo della fedele predicazione del ,angelo$ dell'amministrazione dei sacramenti e del go+erno esercitato nell'amore da parte degli apostoli e dei loro successori sotto l'azione dello "pirito -3 santo$ +uole c&e il suo popolo cresca e sia perfezionata la sua comunione nell'unit2 ' Il Concilio presenta la C&iesa come il nuo+o popolo di Dio$ c&e in s= riunisce$ con tutte le ricc&ezze della loro di+ersit$ uomini e donne di ogni nazione e di ogni cultura$ dotati di multiformi doni di natura e di grazia$ -4 posti a ser+izio gli uni degli altri$ e consape+oli d'essere mandati nel mondo per la sua sal+ezza ' Essi accolgono nella fede la Parola di Dio$ sono *attezzati in Cristo$ confermati nello "pirito della Pentecoste e cele*rano insieme il sacramento del corpo e del sangue di Cristo nell'EucaristiaB 2Lo "pirito santo$ c&e a*ita nei credenti e riempie e regge tutta la C&iesa$ produce la mera+igliosa comunione dei fedeli e tanto intimamente tutti unisce in Cristo$ da essere il principio dell'unit della C&iesa' Egli opera la +ariet delle grazie e dei ser+izi e arricc&isce con +ari doni la C&iesa di ?es@ Cristo$ 2organizzando i santi per compiere l'opera del ser+izio e per la edificazione del Corpo di -: Cristo22 ' $&% A ser+izio del popolo di Dio$ per la sua comune +ita di fede e sacramentale$ sono posti i ministri -; ordinatiB +esco+i$ pres*iteri e diaconi ' In tal modo$ unito dal triplice legame della fede$ della +ita sacramentale e del ministero gerarc&ico$ tutto il popolo di Dio realizza ci9 c&e la tradizione di fede dal -/ uo+o Testamento in poi &a sempre c&iamato la CoinoniaDcomunione' E$ 7uesto$ il concetto c&ia+e c&e -0 &a ispirato l'ecclesiologia del concilio ,aticano II ed al 7uale il recente insegnamento del !agistero &a dato una grande importanza' 0a 4iesa come comunione $'% 0a comunione nella 5uale i cristiani credono e sperano )$ nella sua realt pi@ profonda$ la loro unit con il Padre per Cristo nello "pirito santo' Dopo la Pentecoste essa ) donata e rice+uta nella C&iesa$ comunione dei santi' Fa il suo pieno compimento nella gloria del cielo$ ma si realizza gi nella C&iesa sulla terra mentre cammina +erso 7uella pienezza' Coloro c&e +i+ono uniti nella fede$ nella speranza e nella carit$ nel ser+izio +icende+ole$ nell'insegnamento comune e nei sacramenti$ sotto la guida dei loro -5 Pastori $ &anno parte alla comunione c&e costituisce la C&iesa di Dio' Tale comunione concretamente si realizza nelle C&iese particolari$ ognuna delle 7uali ) riunita attorno al proprio ,esco+o' In ciascuna di -. esse 2) +eramente presente e agisce la C&iesa di Cristo$ una$ santa$ cattolica ed apostolica2 ' Tale comunione$ per sua stessa natura$ ) perci9 uni+ersale' $)% La comunione tra le C&iese si conser+a e si esprime specialmente attra+erso la comunione tra i loro +esco+i' Insieme essi formano un collegio$ c&e succede al collegio apostolico e &a come suo capo il 31 ,esco+o di Roma$ 7uale successore di Pietro ' Cos< i +esco+i garantiscono c&e le C&iese di cui sono i ministri continuano l'unica C&iesa di Cristo$ fondata sulla fede e sul ministero degli apostoli' Essi coordinano le energie spirituali e i doni dei fedeli e delle loro associazioni$ in +ista dell'edificazione della C&iesa e del pieno esercizio della sua missione' $*% Ogni C&iesa particolare$ unita in se stessa e nella comunione della C&iesa una$ santa$ cattolica ed apostolica$ ) mandata in nome di Cristo e per la potenza dello "pirito a portare il ,angelo del Regno ad

un sempre maggior numero di persone$ offrendo loro la comunione con Dio' Accogliendola$ tali persone entrano anc&e in comunione con tutti coloro c&e gi l'&anno rice+uta e$ con essi$ sono costituiti in un'autentica famiglia di Dio' Con la sua unit$ 7uesta famiglia testimonia la comunione con Dio' Proprio in 7uesta missione della C&iesa si realizza la preg&iera di ?es@8 egli infatti &a pregato 2perc&= tutti siano una sola cosa' Come tu$ Padre$ sei in me e io in te$ siano anc&'essi in noi una cosa sola$ perc&= il mondo 3 creda c&e tu mi &ai mandato2 '' $-% La comunione all'interno delle C&iese particolari e tra loro ) un dono di Dio' La si de+e accogliere con gioia e gratitudine$ e colti+are con cura' Essa ) custodita particolarmente da coloro c&e sono c&iamati a esercitare nella C&iesa il ministero di pastore' L'unit della C&iesa si realizza nel contesto di una ricca di+ersit' La di+ersit ) una dimensione della cattolicit della C&iesa' La ricc&ezza stessa ditale di+ersit pu9$ tutta+ia$ generare tensioni nella comunione' !a$ nonostante 7ueste tensioni$ lo "pirito continua ad agire nella C&iesa c&iamando i cristiani$ nella loro di+ersit$ ad una sempre pi@ profonda unit' $.% I cattolici conser+ano la ferma con+inzione c&e l'unica C&iesa di Cristo sussiste nella C&iesa cattolica$ 33 2go+ernata dal successore di Pietro e dai +esco+i in comunione con lui2 ' Essi confessano c&e la totalit della +erit ri+elata$ dei sacramenti e del ministero$ dati da Cristo per l'edificazione della sua C&iesa e per il compimento della missione c&e le ) propria$ si tro+a nella comunione cattolica della C&iesa' Certo$ i cattolici sono consape+oli di non a+er +issuto e di non +i+ere personalmente in pienezza dei mezzi di grazia di cui la C&iesa ) dotata' !algrado tutto$ la loro fiducia nella C&iesa non +iene mai meno' La fede d loro la certezza c&e essa permane 2degna sposa del suo "ignore2 e non cessa$ 2sotto l'azione dello "pirito santo$ di rinno+are se stessa$ finc&= attra+erso la croce giunga alla luce c&e non conosce 34 tramonto2 ' >uando perci9 i cattolici usano le parole 2C&iese2$ 2altre C&iese2$ 2altre C&iese e comunit ecclesiali2$ ecc'$ per designare coloro c&e non sono in piena comunione con la C&iesa cattolica$ si de+e sempre tener conto di 7uesta ferma con+inzione e confessione di fede' 0e divisioni tra i cristiani e la ricomposi"ione dell'unit, $/% L'insensatezza e il peccato degli uomini$ tutta+ia$ lungo la storia &anno opposto resistenza alla +olont unificante dello "pirito santo e inde*olito la forza dell'amore c&e supera le tensioni c&e si creano nella +ita ecclesiale' Ain dagli inizi della C&iesa a++ennero scissioni' "uccessi+amente si manifestarono dissensi pi@ gra+i e alcune C&iese in Oriente non si tro+arono pi@ in piena comunione con la "ede di 3: Roma e con la C&iesa d'Occidente ' Pi@ tardi$ in Occidente$ di+isioni pi@ profonde causarono il formarsi di altre comunit ecclesiali' Tali scissioni a+e+ano alla loro origine 7uestioni dottrinali o disciplinari e 3; perfino di+ergenze sulla natura della C&iesa ' Il decreto del concilio ,aticano Il sull'ecumenismo 3/ riconosce c&e dissensi sono nati 2talora non senza colpa di uomini d'entram*e le parti2 ' Tutta+ia$ per 7uanto la colpe+olezza umana a**ia potuto nuocere gra+emente alla comunione$ 7uesta non ) mai stata distrutta' In effetti$ la pienezza dell'unit della C&iesa di Cristo si ) conser+ata nella C&iesa cattolica$ mentre altre C&iese e comunit ecclesiali$ pur non essendo in piena comunione con la C&iesa cattolica$ in realt mantengono con essa una certa comunione' Il Concilio cos< si esprimeB 2>uell'unit crediamo sussistere$ senza possi*ilit d'essere perduta$ nella C&iesa cattolica e 30 speriamo c&e crescer ogni giorno pi@ fino alla fine dei secoli2 ' Alcuni testi conciliari indicano gli 35 elementi c&e sono condi+isi dalla C&iesa cattolica e dalle C&iese orientali da una parte$ e dalla 3. C&iesa cattolica e dalle altre C&iese e comunit ecclesiali dall'altra ' 2Lo "pirito di Cristo non ricusa 41 di ser+irsi di esse come di strumenti di sal+ezza2 ' $2% Tutta+ia nessun cristiano o cristiana pu9 essere pago di tali forme imperfette di comunione$ c&e non corrispondono alla +olont di Cristo e inde*oliscono la sua C&iesa nell'esercizio della missione c&e le ) propria' La grazia di Dio$ soprattutto nel nostro secolo$ &a spinto alcuni mem*ri di parecc&ie C&iese e comunit ecclesiali a cercare con decisione di superare le di+isioni ereditate dal passato e di ricostruire una comunione d'amore mediante la preg&iera$ il pentimento$ la reciproca ric&iesta di perdono per i peccati di di+isione del passato e del presente$ e attra+erso incontri per iniziati+e di colla*orazione e di dialogo teologico' Tali sono gli o*ietti+i e le atti+it di 7uello c&e ) stato c&iamato mo+imento 4ecumenico ' &3% Durante il concilio ,aticano Il la C&iesa cattolica &a preso solennemente l'impegno di operare per l'unit dei cristiani' Il decreto ;nitatis redintegratio precisa c&e l'unit +oluta da Cristo per la sua C&iesa si realizza 2per mezzo della fedele predicazione del ,angelo$ dell'amministrazione dei sacramenti e del

go+erno esercitato nell'amore da parte degli apostoli e dei loro successori$ cio) i +esco+i con a capo il successore di Pietro2' Il decreto afferma c&e 7uesta unit consiste 2nella confessione di una sola fede$ 43 nella comune cele*razione del culto di+ino e nella fraterna concordia della famiglia di Dio2 ' Tale unit$ c&e per sua stessa natura esige una piena comunione +isi*ile di tutti i cristiani$ ) il fine ultimo del mo+imento ecumenico' Il Concilio dic&iara c&e essa non ric&iede affatto c&e +enga sacrificata la ricca di+ersit di spiritualit$ di disciplina$ di riti liturgici e di ela*orazione della +erit ri+elata c&e sono andati 44 s+iluppandosi tra i cristiani $ nella misura in cui tale di+ersit rimane fedele alla tradizione apostolica' &$% Dopo il concilio ,aticano Il l'atti+it ecumenica$ in tutta la C&iesa cattolica$ ) stata ispirata e guidata da di+ersi documenti e iniziati+e della "anta "ede e$ nelle C&iese particolari$ da documenti e iniziati+e dei +esco+i$ dei "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e delle Conferenze episcopali' "i de+ono anc&e ricordare i progressi realizzati in molteplici forme di dialogo ecumenico e in di+ersi tipi di colla*orazione ecumenica' "econdo la stessa espressione del "inodo dei +esco+i del -.5;$ l'ecumenismo 2si ) 4: profondamente e indele*ilmente impresso nella coscienza della C&iesa2 ' 0'ecumenismo nella vita dei cristiani 4; &&% Il mo+imento ecumenico ) una grazia di Dio$ concessa dal Padre in risposta alla preg&iera di ?es@ 4/ e alle supplic&e della C&iesa ispirata dallo "pirito santo ' Pur collocandosi nell'am*ito della missione generale della C&iesa$ c&e ) di unire l'umanit in Cristo$ il suo compito specifico ) la ricomposizione 40 dell'unit tra i cristiani ' Coloro c&e sono *attezzati nel nome di Cristo sono$ per ci9 stesso$ c&iamati ad 45 impegnarsi nella ricerca dell'unit ' La comunione nel *attesimo ) ordinata alla piena comunione ecclesiale' ,i+ere il proprio *attesimo significa essere coin+olti nella missione di Cristo$ la 7uale consiste appunto nel raccogliere tutto nell'unit' &'% I cattolici sono in+itati a rispondere$ secondo le indicazioni dei loro Pastori$ con solidariet e gratitudine agli sforzi c&e si compiono per rista*ilire l'unit dei cristiani in molte C&iese e comunit ecclesiali e nelle +arie organizzazioni alle 7uali danno la loro colla*orazione' L do+e non si realizza nessuna atti+it ecumenica$ almeno praticamente$ i cattolici cerc&eranno di promuo+erla' L do+e l'impegno ecumenico incontra opposizioni o ostacoli$ a causa di tendenze settarie o di atti+it c&e portano a di+isioni ancora pi@ profonde tra coloro c&e confessano il nome di Cristo$ i cattolici siano pazienti e 4. :1 perse+eranti' ?li Ordinari del luogo $ i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e le Conferenze episcopali si tro+eranno tal+olta nella necessit di prendere speciali misure per superare il pericolo di <) indifferentis#o o di proselitis#o $ Ci9 potre**e riguardare particolarmente le gio+ani C&iese' I cattolici$ in tutti i loro rapporti con mem*ri di altre C&iese e comunit ecclesiali$ agiranno con rettitudine$ prudenza e competenza' Il criterio di procedere con gradualit e precauzione$ senza eludere le difficolt$ ) anc&e una garanzia per non cedere alla tentazione dell'indifferentismo o del proselitismo$ c&e sare**e la ro+ina del +ero spirito ecumenico' &)% >ualun7ue sia la situazione locale$ i cattolici$ per essere in grado di assumere le loro responsa*ilit ecumenic&e$ de+ono agire insieme e in accordo con i loro +esco+i' Innanzi tutto de+ono conoscere a fondo la natura della C&iesa cattolica ed essere capaci di render conto del suo insegnamento$ della sua disciplina e dei suoi principi ecumenici' >uanto meglio conoscono tutto 7uesto$ tanto meglio lo possono esporre nelle discussioni con gli altri cristiani e con+enientemente spiegarlo moti+andolo' De+ono anc&e a+ere una corretta conoscenza delle altre C&iese e comunit ecclesiali con le 7uali sono in rapporto' E necessario prendere in attenta considerazione le +arie condizioni preliminari all'impegno ecumenico$ c&e :3 sono enunciate nel decreto del concilio ,aticano Il sull'ecumenismo ' &*% L'ecumenismo$ con tutte le sue esigenze umane e morali$ ) talmente radicato nell'azione misteriosa della Pro++idenza del Padre$ per il Aiglio e nello "pirito$ da toccare le profondit della spiritualit cristiana' Esso ric&iede 7uella 2con+ersione del cuore e 7uella santit della +ita$ insieme con le preg&iere pri+ate e pu**lic&e per l'unit dei cristiani2$ c&e il decreto del concilio ,aticano Il sull'ecumenismo c&iama :4 2ecumenismo spirituale2 e ritiene essere 2l'anima di tutto il mo+imento ecumenico2 ' Coloro c&e si immedesimano profondamente a Cristo de+ono conformarsi alla sua preg&iera$ in particolare alla sua preg&iera per l'unit8 coloro c&e +i+ono nello "pirito de+ono lasciarsi trasformare dall'amore$ c&e$ per la :: causa dell'unit$ 2tutto copre$ tutto crede$ tutto spera$ tutto sopporta2 coloro c&e +i+ono in spirito di pentimento saranno particolarmente sensi*ili al peccato delle di+isioni e preg&eranno per il perdono e la con+ersione' Coloro c&e tendono alla santit saranno capaci di riconoscere i suoi frutti anc&e al di fuori

:; dei confini +isi*ili della loro C&iesa ' Arri+eranno a conoscere +eramente Dio come colui c&e solo ) capace di raccogliere tutti nell'unit$ essendo il Padre di tutti' I diversi livelli dell'a"ione ecumenica &-% Le possi*ilit e le esigenze dell'azione ecumenica non si presentano nello stesso modo in una parrocc&ia$ in una diocesi$ a li+ello di un'organizzazione regionale o nazionale delle diocesi$ a li+ello della C&iesa uni+ersale' L'ecumenismo ric&iede un impegno del popolo di Dio nelle strutture ecclesiastic&e e secondo la disciplina propria di ciascuno di tali li+elli' &.% ella diocesi$ raccolta attorno al suo ,esco+o$ nelle parrocc&ie e nei di+ersi gruppi e comunit$ l'unit :/ dei cristiani si costruisce e si e+idenzia giorno per giorno B uomini e donne ascoltano nella fede la Parola di Dio$ pregano$ cele*rano i sacramenti$ si mettono al ser+izio gli uni degli altri e testimoniano il ,angelo della sal+ezza a coloro c&e ancora non credono' Tutta+ia$ 7uando mem*ri di una stessa famiglia appartengono a C&iese e comunit ecclesiali di+erse$ 7uando dei cristiani non possono rice+ere la comunione con il coniuge o i figli o gli amici$ la sofferenza per la di+isione si fa acutamente sentire e do+re**e pi@ fortemente stimolare alla preg&iera e all'atti+it ecumenica' &/% Il fatto di riunire$ all'interno della comunione cattolica$ le C&iese particolari in istituzioni affini$ 7uali i "inodi delle C&iese orientali e le Conferenze episcopali$ manifesta la comunione esistente tra 7ueste C&iese' Tali assem*lee possono sensi*ilmente facilitare lo s+iluppo di efficaci relazioni ecumenic&e con le C&iese e le comunit ecclesiali di una stessa regione c&e non sono in piena comunione con noi' Oltre la loro tradizione culturale e ci+ica$ esse condi+idono una comune eredit ecclesiale$ c&e risale all'epoca anteriore alle di+isioni' A+endo maggiori possi*ilit c&e non una C&iesa particolare di trattare in maniera rappresentati+a i fattori regionali e nazionali dell'atti+it ecumenica$ i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e le Conferenze episcopali possono dar +ita a organizzazioni destinate a +alorizzare e coordinare le risorse e gli sforzi del loro territorio$ in modo tale da sostenere le atti+it delle C&iese particolari e consentire loro di seguire$ nelle loro iniziati+e ecumenic&e$ un cammino cattolico omogeneo' &2% "petta al Collegio dei +esco+i e alla "ede apostolica il giudizio in ultima istanza sul modo in cui si :0 de+e rispondere alle esigenze della piena comunione ' A 7uesto li+ello si raccoglie e si +aluta l'esperienza ecumenica di tutte le C&iese particolari8 si riuniscono i mezzi necessari al ser+izio della comunione a li+ello uni+ersale e tra tutte le C&iese particolari c&e fanno parte di 7uesta comunione e per essa si adoperano8 si danno le diretti+e c&e ser+ono a orientare e dirigere le atti+it ecumenic&e o+un7ue si s+olgano nella C&iesa' "pesso ) a 7uesto li+ello della C&iesa c&e le altre C&iese e comunit ecclesiali si ri+olgono 7uando desiderano essere in rapporto ecumenico con la C&iesa cattolica' Ed ) a 7uesto li+ello c&e possono essere prese le decisioni ultime concernenti la ricomposizione della comunione' omplessit, e diversit, della situa"ione ecumenica '3% Il mo+imento ecumenico +uole essere o**ediente alla Parola di Dio$ alle ispirazioni dello "pirito santo e all'autorit di coloro ai 7uali ) affidato il ministero di assicurare c&e la C&iesa rimanga fedele a 7uella tradizione apostolica in cui +engono accolti la Parola di Dio e i doni dello "pirito' Ci9 c&e si ricerca ) la comunione$ c&e ) il cuore del mistero della C&iesa$ ed ) per 7uesto c&e il ministero apostolico dei +esco+i ) particolarmente necessario nell'am*ito dell'atti+it ecumenica' Le situazioni di cui l'ecumenismo si occupa molto spesso sono senza precedenti$ +ariano da luogo a luogo e di epoca in epoca' ,anno incoraggiate anc&e le iniziati+e dei fedeli nel campo dell'ecumenismo' E per9 indispensa*ile un attento e continuo discernimento$ c&e compete a coloro c&e &anno la responsa*ilit ultima della dottrina e della :5 disciplina della C&iesa ' A costoro spetta incoraggiare iniziati+e serie ed assicurare c&e siano attuate secondo i principi cattolici dell'ecumenismo' Essi de+ono ridare fiducia a coloro c&e si lasciano scoraggiare dalle difficolt e moderare la generosit imprudente di coloro c&e non soppesano de*itamente le reali difficolt disseminate sulla +ia della ricomposizione dell'unit' Il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ il cui ruolo e la cui responsa*ilit consistono nel dare diretti+e e suggerimenti per l'atti+it ecumenica$ offre lo stesso ser+izio all'intera C&iesa' '$% La natura dell'azione ecumenica intrapresa in una regione particolare su*ir sempre l'influsso del carattere particolare della situazione ecumenica del luogo' La scelta dell'impegno ecumenico appropriato spetta primariamente al ,esco+o$ il 7uale de+e tener conto delle specific&e responsa*ilit e delle esigenze tipic&e della sua diocesi' E impossi*ile passare in rassegna la +ariet delle situazioni8 si possono nondimeno fare alcune osser+azioni a**astanza generali' '&% Il compito ecumenico si presenter in modo di+erso in un paese in pre+alenza cattolico e in un paese in cui cristiani orientali o anglicani o protestanti sono in gran numero o maggioranza' Il compito assumer

aspetti ancora di+ersi in paesi nei 7uali c') una maggioranza di non cristiani' La partecipazione della C&iesa cattolica al mo+imento ecumenico in paesi in cui essa ) largamente maggioritaria ) cruciale perc&= l'ecumenismo sia un mo+imento c&e coin+olga tutta la C&iesa' ''% Allo stesso modo$ il compito ecumenico +arier note+olmente a seconda c&e la maggioranza dei nostri interlocutori cristiani appartenga parte a una o a pi@ C&iese orientali anzic&= a comunit della Riforma' Ogni caso &a una propria dinamica e sue peculiari possi*ilit' !olti altri fattori$ politici$ sociali$ culturali$ geografici ed etnici$ possono dare un'impronta specifica al compito ecumenico' ')% Le di+erse caratteristic&e del compito ecumenico dipenderanno sempre dal particolare contesto locale' L'importante ) c&e$ nello sforzo comune$ i cattolici$ o+un7ue nel mondo$ si sostengano +icende+olmente con la preg&iera e il reciproco incoraggiamento$ in modo c&e si possa perseguire la ricerca dell'unit dei cristiani$ nei suoi molteplici aspetti$ nell'o**edienza al comandamento del "ignore' 0e s6tte e i nuovi movimenti religiosi '*% Il panorama religioso del nostro mondo$ negli ultimi decenni$ ) andato note+olmente e+ol+endosi e in alcune parti del mondo il cam*iamento di maggior rilie+o ) stato il proliferare di s)tte e di nuo+i mo+imenti religiosi$ la cui aspirazione a relazioni pacific&e con la C&iesa cattolica pu9 tal+olta essere de*ole o non esistere affatto' el -.5/$ 7uattro dicasteri della Curia romana &anno pu**licato congiuntamente un :. rapporto $ c&e ric&iama l'attenzione sulla fondamentale distinzione da farsi tra le s)tte e i nuo+i mo+imenti religiosi da una parte e le C&iese e comunit ecclesiali dall'altra' In 7uesto campo sono in corso ulteriori studi' '-% Per 7uel c&e riguarda le s)tte e i nuo+i mo+imenti religiosi$ la situazione ) assai complessa e si presenta in modo differente secondo il contesto culturale' In alcuni paesi le s)tte si s+iluppano in un am*iente culturale fondamentalmente religioso' In altri luog&i si diffondono in societ sempre pi@ secolarizzate$ ma c&e$ al tempo stesso$ conser+ano credenze e superstizioni' Certe s)tte sono e si dicono di origine non cristiana8 altre sono eclettic&e8 altre ancora si dic&iarano cristiane$ ma possono sia a+er rotto con comunit cristiane$ sia conser+are ancora legami con il cristianesimo' E c&iaro c&e spetta primariamente al ,esco+o$ alla Conferenza episcopale o al "inodo delle C&iese orientali cattolic&e discernere il miglior modo di rispondere alla sfida rappresentata dalle s)tte in una determinata regione' Gisogna per9 insistere sul fatto c&e i principi della condi+isione spirituale o della cooperazione pratica indicati in 7uesto Direttorio si applicano esclusi+amente alle C&iese e alle comunit ecclesiali con le 7uali la C&iesa cattolica &a instaurato relazione ecumenic&e' Al lettore di 7uesto Direttorio apparir con c&iarezza c&e l'unico fondamento per tale condi+isione e per tale cooperazione sta nel riconoscere da una parte e dall'altra una certa comunione gi esistente$ anc&e se imperfetta$ congiunta all'apertura e al rispetto reciproco generati da un simile riconoscimento' II 0'ORGANI77A7IONE NE00A 8IESA ATTO0I A (E0 SERVI7IO (E00'UNIT1 (EI RISTIANI Introdu"ione '.% Attra+erso le C&iese particolari$ la C&iesa cattolica ) presente in molti luog&i e regioni in cui affianca altre C&iese e comunit ecclesiali' >ueste regioni &anno caratteristic&e loro proprie d'ordine spirituale$ etnico$ politico e culturale' In molti casi$ in tali regioni risiede la suprema autorit religiosa di altre C&iese e comunit ecclesiale8 7ueste regioni spesso corrispondono al territorio di un "inodo delle C&iese orientali cattolic&e o di una Conferenza episcopale' '/% Di conseguenza$ una C&iesa cattolica particolare$ o parecc&ie C&iese particolari c&e &anno tra loro stretti rapporti di colla*orazione$ possono tro+arsi in posizione molto fa+ore+ole per entrare in contatto$ a 7uesto li+ello$ con altre C&iese o comunit ecclesiali' Possono sta*ilire con esse relazioni ecumenic&e ;1 fruttuose$ gio+ando al mo+imento ecumenico nel suo insieme ' '2% Il concilio ,aticano Il &a raccomandato l'azione ecumenica in modo speciale 2ai +esco+i d'ogni parte ;della terra$ perc&= sia promossa con sollecitudine e sia con prudenza da loro diretta2 ' >uesta diretti+a$ c&e spesso ) gi stata tradotta in pratica da singoli +esco+i$ da "inodi delle C&iese orientali cattolic&e o da Conferenze episcopali$ ) stata introdotta nei Codici di diritto canonico' Per la C&iesa latina il CIC, can' 0;;$ affermaB 2 H -' "petta in primo luogo a tutto il Collegio dei +esco+i e alla "ede apostolica sostenere e dirigere presso i cattolici il mo+imento ecumenico$ il cui fine ) il rista*ilimento dell'unit tra tutti i cristiani$ c&e la C&iesa ) tenuta a promuo+ere per +olont di Cristo2'

2H 3' "petta parimenti ai +esco+i$ e$ a norma del diritto$ alle Conferenze episcopali$ promuo+ere la medesima unit e$ secondo c&e le di+erse circostanze lo esigano o lo consiglino$ impartire norme pratic&e$ tenute presenti le disposizioni emanate dalla suprema autorit della C&iesa2' Per le C&iese orientali cattolic&e il CCEO, cann' .13(.1:$ H -$ affermaB Canone .13B 2Poic&= la sollecitudine di rista*ilire l'unit di tutti 7uanti i cristiani spetta all'intera C&iesa$ tutti i fedeli cristiani$ ma specialmente i Pastori della C&iesa$ de+ono pregare il "ignore per 7uesta desiderata pienezza di unit della C&iesa e darsi da fare partecipando ingegnosamente all'atti+it ecumenica suscitata dalla grazia dello "pirito "anto'2' Canone .14B 2"petta alle C&iese orientali cattolic&e il compito speciale di promuo+ere l'unit fra tutte le C&iese orientali anzitutto con la preg&iera$ con l'esempio della +ita$ con la religiosa fedelt +erso le antic&e tradizioni delle C&iese orientali$ con una migliore conoscenza +icende+ole$ con la colla*orazione e la fraterna stima delle cose e dei cuori2' Canone .1:$ H -B 2"iano promosse assiduamente le iniziati+e del mo+imento ecumenico in ciascuna C&iesa sui iuris con norme speciali di diritto particolare sotto la guida dello stesso mo+imento da parte della "ede apostolica romana per la C&iesa uni+ersale2' )3% Alla luce di 7uesta competenza particolare per promuo+ere e guidare l'atti+it ecumenica$ ) proprio della responsa*ilit dei singoli +esco+i diocesani$ dei "inodi delle C&iese orientali cattolic&e$ o delle Conferenze episcopali sta*ilire le norme secondo cui le persone o le commissioni sotto indicate s+olgeranno le atti+it loro demandate e +igilare sull'applicazione di tali norme' Inoltre$ si do+r a+er cura c&e coloro ai 7uali +erranno affidate 7ueste responsa*ilit ecumenic&e a**iano un'adeguata conoscenza dei principi cattolici dell'ecumenismo e siano seriamente preparati per il loro compito' Il delegato diocesano per l'ecumenismo )$% elle diocesi il ,esco+o nomini una persona competente come delegato diocesano per le 7uestioni ecumenic&e' Costui potr essere incaricato di animare la commissione ecumenica diocesana e di coordinarne le atti+it$ come ) indicato al n' :: %oppure di s+olgere tali atti+it$ in mancanza della suddetta commissione6' In 7uanto stretta colla*oratrice del ,esco+o e con l'aiuto con+eniente$ 7uesta persona incoragger$ nella diocesi$ s+ariate iniziati+e di preg&iere per l'unit dei cristiani$ a+r cura c&e le esigenze ecumenic&e influenzino le atti+it della diocesi$ identific&er i *isogni particolari della diocesi e su di essi la terr informata' Tale delegato ) anc&e il responsa*ile c&e rappresenta la comunit cattolica nei suoi rapporti con le altre C&iese e comunit ecclesiali e i loro dirigenti$ di cui facilita le relazioni con il ,esco+o del luogo$ il clero e il laicato a di+ersi li+elli' Egli sar il consigliere del ,esco+o e delle altre istanze della diocesi in materia ecumenica e faciliter la condi+isione di esperienze di iniziati+e ecumenic&e tra i pastori e le organizzazioni diocesane' A+r cura di mantenere contatti con i delegati o le commissioni di altre diocesi' Anc&e l do+e i cattolici sono in maggioranza$ oppure nelle diocesi c&e &anno limitato personale e limitate risorse$ si raccomanda c&e +enga nominato un delegato diocesano %o una delegata diocesana6 per attuare le atti+it predette$ nella misura in cui ci9 sia possi*ile e con+eniente'

0a commissione o il segretariato ecumenico di una diocesi


)&% Il ,esco+o della diocesi$ oltre a nominare un delegato diocesano per le 7uestioni ecumenic&e$ istituir un consiglio$ una commissione o un segretariato con l'incarico di attuare le diretti+e o gli orientamenti c&e ;3 egli potr dare$ e$ pi@ generalmente$ di promuo+ere l'atti+it ecumenica nella diocesi ' Laddo+e le circostanze lo ric&iedano$ pi@ diocesi possono riunirsi per costituire una commissione o un segretariato del genere' )'% La commissione o il segretariato sia rappresentati+o dell'intera diocesi e$ in linea di massima$ comprenda mem*ri del clero$ dei religiosi$ delle religiose e del laicato$ con +arie competenze$ e specialmente persone c&e a**iano una specifica competenza ecumenica' E auspica*ile c&e rappresentanti del consiglio pres*iterale$ del consiglio pastorale e dei seminari diocesani o regionali siano anno+erati tra i mem*ri della commissione o del segretariato' Tale commissione do+r cooperare con le istituzioni o organizzazioni ecumenic&e gi esistenti o c&e saranno istituite$ a++alendosi del loro apporto 7uando se ne presenti l'occasione' Essa do+r essere pronta ad aiutare il delegato diocesano per l'ecumenismo e a mettersi a disposizione di altre organizzazioni diocesane o di iniziati+e pri+ate per il reciproco scam*io di informazioni e di idee' "are**e particolarmente importante c&e esistessero rapporti con le parrocc&ie e le organizzazioni parrocc&iali$ con le iniziati+e apostolic&e dei mem*ri di istituti di +ita consacrata e di societ di +ita apostolica$ e con mo+imenti e associazioni di laici' ))% Oltre alle funzioni c&e gi le sono state assegnate$ ) compito di 7uesta commissioneB

a. tradurre in pratica le decisioni del ,esco+o diocesano concernenti l'applicazione


dell'insegnamento e delle norme del concilio ,aticano Il sull'ecumenismo come pure i documenti postconciliari c&e +engono emanati dalla "anta "ede$ dai "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e dalle Conferenze episcopali8

b. mantenere rapporti con la commissione ecumenica territoriale %cfr' infra3 e adattare i suoi consigli
e i suoi suggerimenti alle condizioni locali' >uando la situazione lo ric&iede$ ) raccomanda*ile c&e si trasmettano al pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani informazioni su determinate esperienze e sui loro risultati$ o altre informazioni utili8

c. fa+orire l'ecumenismo spirituale secondo i principi indicati dal decreto conciliare sull'ecumenismo
e in altri punti di 7uesto Direttorio riguardo alla preg&iera$ pu**lica e pri+ata$ per l'unit dei cristiani8

d. offrire aiuto e appoggio$ con mezzi 7uali sessioni di la+oro e seminari per la formazione
ecumenica del clero e dei laici$ per un'adeguata applicazione della dimensione ecumenica a tutti gli aspetti della +ita$ prestando una speciale attenzione al modo in cui i seminaristi +engono preparati a dare la do+uta dimensione ecumenica alla predicazione$ alla catec&esi e ad altre forme di insegnamento$ nonc&= per le atti+it pastorali %per esempio$ per la pastorale dei matrimoni misti6$ ecc'8

e. colti+are la cordialit e la carit tra i cattolici e gli altri cristiani con i 7uali ancora manca la piena
comunione ecclesiale$ seguendo i suggerimenti e le diretti+e c&e si daranno pi@ sotto %in particolare ai nn' 31;(3-568

f. proporre e guidare con+ersazioni e consultazioni con loro$ tenendo *en presente c&e ) opportuno
adattarle alla di+ersit dei partecipanti e dei soggetti del dialogo ecclesiali8 ;4

g. indicare esperti da incaricare$ a li+ello diocesano$ per il dialogo con le altre C&iese e comunit h. promuo+ere$ in colla*orazione con altre organizzazioni diocesane e con gli altri cristiani$ nella
misura del possi*ile$ una testimonianza comune di fede cristiana e$ allo stesso modo$ un'azione comune in am*iti 7uali l'educazione$ la moralit pu**lica e pri+ata$ la giustizia sociale$ le 7uestioni ;: connesse con la cultura$ la scienza e le arti

i. proporre ai +esco+i scam*i di osser+atori e in+itati in occasione di importanti conferenze$ di


sinodi$ dell'insediamento di autorit religiose e in altre circostanze simili' )*% elle diocesi$ le parrocc&ie do+re**ero essere incoraggiate a prender parte ad iniziati+e ecumenic&e a li+ello parrocc&iale e$ 7uand') possi*ile$ a costituire gruppi incaricati di realizzare tali atti+it %cfr' infra! n' /06' Le parrocc&ie do+re**ero rimanere in stretto rapporto con le autorit diocesane e scam*iare informazioni ed esperienze con esse$ con le altre parrocc&ie e altri gruppi' 0a commissione ecumenica dei Sinodi delle episcopali 4iese orientali cattolic4e e delle on!eren"e

)-% Ogni "inodo delle C&iese orientali cattolic&e e ogni Conferenza episcopale$ secondo le procedure loro proprie$ costituiranno una commissione episcopale per l'ecumenismo$ assistita da esperti$ uomini e donne$ scelti tra il clero$ tra religiosi e religiose e tra laici' Per 7uanto ) possi*ile$ tale commissione sar affiancata da una segreteria permanente' >uesta commissione$ il cui metodo di la+oro sar determinato dagli statuti del "inodo o della Conferenza$ a+r il compito di proporre orientamenti in materia ecumenica e concreti modi d'azione$ in conformit con la legislazione$ le diretti+e$ le legittime consuetudini ecclesiali in +igore e tenendo presenti le reali possi*ilit di una determinata regione' E necessario c&e +engano prese in considerazione tutte le circostanze di luog&i e di persone del territorio di competenza$ ma c&e si tenga anc&e conto della C&iesa uni+ersale' el caso in cui il piccolo numero dei mem*ri della Conferenza episcopale non consentisse di costituire una commissione di +esco+i$ si do+re**e almeno nominare un ,esco+o responsa*ile dei compiti ecumenici indicati 7ui sotto al n' :0' ).% Le funzioni di 7uesta commissione comprenderanno 7uelle enumerate al n' ::$ nella misura in cui esse tro+ano riscontro nella competenza dei "inodi delle C&iese orientali o delle Conferenze episcopali' !a essa de+e anc&e assumersi altri compiti$ di cui ecco alcuni esempiB

a. mettere in pratica le norme e le istruzioni della "anta "ede in materia8 b. consigliare e assistere i +esco+i c&e istituiscono una commissione ecumenica nella loro diocesi$ e
stimolare la colla*orazione tra i responsa*ili diocesani dell'ecumenismo e tra le commissioni stesse$

organizzando$ per esempio$ incontri periodici di delegati e di rappresentanti delle commissioni diocesane8

c. incoraggiare e$ 7uando se ne ra++isi l'opportunit$ aiutare le altre commissioni della Conferenza


episcopale e dei "inodi delle C&iese orientali cattolic&e a tener conto della dimensione ecumenica dell'atti+it di detta Conferenza$ delle sue dic&iarazioni ufficiali$ ecc'8

d. promuo+ere la colla*orazione tra i cristiani$ arrecando$ per esempio$ un aiuto spirituale e


materiale$ o+e ci9 sia possi*ile$ tanto alle organizzazioni ecumenic&e esistenti 7uanto alle iniziati+e ecumenic&e da promuo+ere nell'am*ito dell'insegnamento e della ricerca$ oppure in 7uello della pastorale e dell'approfondimento della +ita cristiana$ secondo i principi del decreto conciliare sull'ecumenismo$ ai nn' .(-38

e. a++iare consultazioni e un dialogo con i responsa*ili di C&iesa e con i consigli di C&iese esistenti
a li+ello nazionale o territoriale %distinti$ per9$ dalla diocesi6 e creare strutture adatte per tali dialog&i8

f. designare esperti c&e$ col mandato ufficiale della C&iesa$ partecipino alle consultazioni e al
dialogo con gli esperti delle C&iese$ delle comunit ecclesiali e delle organizzazioni sopra menzionate8

g. intrattenere rapporti e un'atti+a colla*orazione con le strutture ecumenic&e realizzate da istituti di


+ita consacrata e da societ di +ita apostolica e con 7uelle di altre organizzazioni cattolic&e$ all'interno del territorio8

h. organizzare lo scam*io di osser+atori e di in+itati in occasione di importanti assem*lee ecclesiali


e di altri a++enimenti analog&i di li+ello nazionale o territoriale8

i. informare i +esco+i della Conferenza e dei "inodi sugli s+iluppi dei dialog&i c&e si s+olgono
nell'am*ito del territorio8 rendere partecipe di tali informazioni il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ a Roma$ in modo tale c&e il +icende+ole scam*io di opinioni e di esperienze e i risultati del dialogo possano promuo+ere altri dialog&i a differenti li+elli della +ita della C&iesa8

j. in generale$ mantenere rapporti$ in ordine alle 7uestioni ecumenic&e$ tra i "inodi delle C&iese
orientali cattolic&e o le Conferenze episcopali e il pontificio Consiglio per l'unit dei cristiani$ a Roma$ come pure con le commissioni ecumenic&e di altre Conferenze territoriali'

Strutture ecumenic4e in altri contesti ecclesiali


)/% Organismi sopranazionali$ +ariamente configurati$ c&e assicurano cooperazione e sostegno tra le Conferenze episcopali a+ranno anc&'essi strutture c&e possano dare una dimensione ecumenica al loro la+oro' L'estensione e la forma delle loro atti+it siano determinate dagli statuti e regolamenti di ciascuno ditali organismi e in *ase alle concrete possi*ilit del territorio' )2% ella C&iesa cattolica esistono comunit e organizzazioni c&e &anno un posto specifico nell'attuazione della +ita apostolica della C&iesa' Pur non facendo parte direttamente delle strutture ecumenic&e predette$ la loro atti+it molto spesso &a un'importante dimensione ecumenica e do+re**e essere organizzata in strutture adeguate$ in armonia con le finalit dell'organizzazione' Tra 7ueste comunit e organizzazioni$ ci sono gli istituti di +ita consacrata e le societ di +ita apostolica e di+erse organizzazioni di fedeli cattolici' Istituti di vita consacrata e societ, di vita apostolica *3% Poic&= la cura di rista*ilire l'unit dei cristiani riguarda tutta la C&iesa$ tanto i ministri sacri 7uanto i ;; laici $ gli ordini religiosi$ le congregazioni religiose e le societ di +ita apostolica$ per la natura stessa dei loro compiti nella C&iesa e per il loro contesto di +ita$ &anno occasioni specific&e di fa+orire l'ideale e l'azione ecumenica' In conformit ai propri carismi e alle proprie costituzioni I di cui alcune sono anteriori alle di+isioni dei cristiani I e alla luce dello spirito e delle finalit di ciascuno$ tali istituti e tali societ sono incoraggiati ad attuare$ secondo le loro concrete possi*ilit e nei limiti delle loro regole di +ita$ le seguenti prospetti+e e atti+itB

a. fa+orire la consape+olezza dell'importanza ecumenica delle loro particolari forme di +ita$ poic&= la
con+ersione del cuore$ la santit personale$ la preg&iera$ pu**lica e pri+ata$ e il ser+izio disinteressato alla C&iesa e al mondo sono il cuore del mo+imento ecumenico8

b. aiutare a far comprendere la dimensione ecumenica della +ocazione di tutti i cristiani alla santit
della +ita$ offrendo occasioni per far progredire la formazione spirituale$ la contemplazione$ l'adorazione e la lode di Dio$ il ser+izio del prossimo8

c. tenendo conto della natura e delle esigenze dei luog&i e delle persone$ organizzare incontri con
cristiani di di+erse C&iese e comunit ecclesiali per preg&iere liturgic&e$ riflessioni$ esercizi spirituali e per una comprensione pi@ profonda delle tradizioni spirituali cristiane8

d. mantenere rapporti con monasteri o comunit ceno*itic&e di altre Comunioni cristiane per lo
scam*io di ricc&ezze spirituali e intellettuali$ e di esperienze di +ita apostolica$ poic&= lo s+iluppo dei carismi religiosi di tali Comunioni pu9 costituire un reale apporto per l'intero mo+imento ecumenico' Potre**e in tal modo essere suscitata una feconda emulazione spirituale8

e. nel dare indirizzi alle proprie istituzioni educati+e$ numerose e +arie$ tener presente l'atti+it
ecumenica secondo i principi sotto indicati in 7uesto Direttorio8

f. colla*orare con altri cristiani in un'azione comune per la giustizia sociale$ lo s+iluppo economico$
il miglioramento delle condizioni sanitarie e dell'educazione$ la tutela del creato$ e per la pace e la riconciliazione tra le nazioni e le comunit8

g. 2Per 7uanto lo permettano le condizioni religiose$ +a promossa un'azione ecumenica tale c&e i
cattolici$ esclusa ogni forma sia di indifferentismo e di confusionismo$ sia di sconsiderata concorrenza$ attra+erso una comune$ per 7uanto ) possi*ile$ professione di fede in Dio e in ?es@ Cristo di fronte alle genti$ attra+erso la cooperazione nel campo tecnico e sociale come in 7uello religioso e culturale$ colla*orino fraternamente con i fratelli separati$ secondo le norme del decreto sull'ecumenismo' Colla*orino soprattutto per la causa di Cristo$ loro comune "ignoreB il suo ome li ;/ uniscaJ2 ' el compiere tali atti+it osser+eranno le norme c&e il ,esco+o diocesano$ i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e o le Conferenze episcopali a+ranno sta*ilite per l'opera ecumenica$ considerata come un elemento della loro cooperazione all'insieme dell'apostolato in un determinato territorio' !antengano strette relazioni con le di+erse commissioni ecumenic&e diocesane o nazionali e$ nei casi indicati$ con il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani' *$% A++iando tale atti+it ecumenica$ ) molto opportuno c&e i +ari istituti di +ita consacrata e le societ di +ita apostolica$ a li+ello della propria autorit centrale$ nominino un delegato$ oppure una commissione$ con il compito di promuo+ere e di assicurare il proprio$ impegno ecumenico' La funzione di 7uesti delegati$ o commissioni$ sar di fa+orire la formazione ecumenica di tutti i mem*ri$ di colla*orare alla formazione ecumenica specializzata dei consiglieri per le 7uestioni ecumenic&e presso le autorit a li+ello generale e locale degli istituti e delle societ8 pi@ particolarmente sar loro compito mettere in atto e assicurare le atti+it sopra descritte %n' ;16' Organi""a"ioni dei !edeli *&% Le organizzazioni dei fedeli cattolici di un territorio particolare o di una nazione$ e anc&e le organizzazioni internazionali c&e si propongono come fine$ per esempio$ il rinno+amento spirituale$ l'azione per la pace e la giustizia sociale$ l'educazione a +ari li+elli$ l'aiuto economico a paesi e istituzioni$ ecc' s+ilupperanno gli aspetti ecumenici delle proprie atti+it' A+ranno cura c&e le dimensioni ecumenic&e della propria opera siano oggetto di una sufficiente attenzione e anc&e$ se necessario$ c&e esse siano espresse negli statuti e nelle strutture' ello s+olgere le loro atti+it ecumenic&e$ restino in rapporto con le commissioni ecumenic&e territoriali e locali e$ 7uando le circostanze lo ric&iedono$ con il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ per un proficuo scam*io di esperienze e consigli' Il ponti!icio onsiglio per la promo"ione dell'unit, dei cristiani *'% A li+ello della C&iesa uni+ersale$ il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ c&e ) un dicastero della Curia romana$ &a la competenza e l'incarico di promuo+ere la piena comunione di tutti i cristiani' La costituzione apostolica Pastor =onus %cfr' supra! n' /6 afferma c&e$ da un lato$ il Consiglio promuo+e lo spirito e l'azione ecumenica all'interno della C&iesa cattolica$ e$ dall'altro$ cura le relazioni con le altre C&iese e comunit ecclesiali'

a. Il pontificio Consiglio si occupa della retta interpretazione dei principi dell'ecumenismo e dei
mezzi per la loro applicazione8 attua le decisioni del concilio ,aticano Il concernenti l'ecumenismo8 stimola e assiste i gruppi nazionali e internazionali impegnati a promuo+ere l'unit dei cristiani e aiuta a coordinare le loro iniziati+e'

b. Organizza dialog&i ufficiali con le altre C&iese e comunit ecclesiali a li+ello internazionale8
delega osser+atori cattolici a li+ello internazionale8 delega osser+atori cattolici alle conferenze e alle riunioni ditali istituzioni e di altre organizzazioni ecumenic&e$ e in+ita loro osser+atori a riunioni della C&iesa cattolica$ tutte le +olte c&e ci9 parr opportuno' *)% Per adempiere tali compiti$ il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani pu**lica di 7uando in 7uando orientamenti e diretti+e +ale+oli per tutta la C&iesa cattolica' Inoltre$ rimane in contatto con i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e con le Conferenze episcopali$ con le loro commissioni ecumenic&e e con i +esco+i e le organizzazioni all'interno della C&iesa cattolica' Il coordinamento delle atti+it ecumenic&e dell'intera C&iesa cattolica ric&iede c&e tali contatti siano reciproci' E 7uindi opportuno c&e il Consiglio sia informato delle iniziati+e di rilie+o prese ai di+ersi li+elli della +ita della C&iesa' Ci9 ) necessario$ in particolare$ 7uando si tratta di iniziati+e c&e &anno implicazioni internazionali$ come allorc&= a un li+ello nazionale o territoriale +engono organizzati dialog&i importanti con altre C&iese e comunit ecclesiali' Il mutuo scam*io di informazioni e di consigli gio+a alle atti+it ecumenic&e a li+ello internazionale come agli altri li+elli della +ita della C&iesa' Tutto ci9 c&e potenzia lo s+iluppo dell'armonia e dell'impegno ecumenico coerente$ consolida parimenti la comunione all'interno della C&iesa cattolica' III 0A +OR#A7IONE A00' E U#ENIS#O NE00A 8IESA ATTO0I A Necessit, e !inalit, della !orma"ione ecumenica **% 2La cura di rista*ilire l'unione riguarda tutta la C&iesa$ sia i fedeli c&e i pastori$ e tocca ognuno secondo la propria capacit$ tanto nella +ita cristiana di ogni giorno 7uanto negli studi teologici e ;0 storici2 ' Tenuto conto della natura della C&iesa cattolica$ i cattolici tro+eranno nella fedelt alle indicazioni del concilio ,aticano Il i mezzi per contri*uire alla formazione ecumenica sia di ciascun mem*ro sia dell'intera comunit alla 7uale appartengono' L'unit di tutti in Cristo sar cos< il risultato di ;5 una crescita comune e di una comune maturazione8 infatti l'appello di Dio alla 2con+ersione interiore2 e ;. al 2rinno+amento della C&iesa2 $ c&e &anno un'importanza singolare per la ricerca dell'unit$ non esclude nessuno' Per 7uesto moti+o$ tutti i fedeli sono c&iamati ad impegnarsi per realizzare una comunione crescente con gli altri cristiani' #n contri*uto particolare$ per9$ pu9 essere dato dai mem*ri del popolo di Dio c&e sono impegnati nella formazione$ 7uali i superiori e gli insegnanti di istituti superiori e di istituti specializzati' Coloro c&e s+olgono un'atti+it pastorale$ in particolare i parroci e gli altri ministri ordinati$ &anno una funzione da s+olgere in 7uesto campo' Attiene alla responsa*ilit di ogni ,esco+o$ dei "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e delle Conferenze episcopali impartire diretti+e generali riguardanti la formazione ecumenica' Adeguamento della !orma"ione alle condi"ioni concrete delle persone *-% L'ecumenismo esige un rinno+amento di atteggiamento e una certa duttilit nei metodi di ricerca dell'unit' "i de+e tener conto anc&e della di+ersit delle persone$ delle funzioni e delle situazioni$ come pure della specificit delle C&iese particolari e delle comunit impegnate con esse nella ricerca dell'unit' Di conseguenza$ la formazione ecumenica ric&iede una pedagogia c&e sia adattata alle concrete situazioni di +ita delle persone e dei gruppi e c&e rispetti l'esigenza di progressi+it in uno sforzo di rinno+amento continuo e di cam*iamento di atteggiamento' *.% Tutti coloro c&e si occupano di pastorale e non soltanto gli insegnanti +erranno$ 7uindi$ formati gradatamente$ secondo i seguenti orientamenti fondamentaliB

a. Ain dagli inizi sono necessarie la conoscenza della sacra "crittura e la formazione dottrinale$ non
disgiunte dalla conoscenza della storia e della situazione ecumenica del paese in cui si +i+e'

b. La conoscenza della storia delle di+isioni e degli sforzi di riconciliazione$ come pure delle
posizioni dottrinali delle altre C&iese e comunit ecclesiali consente di analizzare i pro*lemi nel loro contesto socioculturale e di discernere$ nelle espressioni della fede$ le di+ersit legittime e le di+ergenze incompati*ili con la fede cattolica'

c. In tale prospetti+a$ si terr conto dei risultati e dei c&iarimenti forniti dai dialog&i teologici e dagli
studi scientifici' E anc&e auspica*ile c&e i cristiani scri+ano insieme la storia delle loro di+isioni e dei loro sforzi nella ricerca dell'unit'

d. Pu9 essere cos< e+itato il pericolo di interpretazioni soggetti+e$ tanto nella presentazione della
fede cattolica 7uanto nel modo in cui la C&iesa cattolica comprende la fede e la +ita delle altre C&iese e comunit ecclesiali'

e. !an mano c&e progredisce$ la formazione ecumenica fa sentire come insepara*ili la sollecitudine
per l'unit della C&iesa cattolica e 7uella della comunione con le altre C&iese e comunit ecclesiali'

f. La sollecitudine per 7uesta unit e per 7uesta comunione implica c&e ai cattolici stia a cuore
l'approfondimento delle relazioni tanto con i cristiani orientali 7uanto con i cristiani sorti dalla Riforma'

g. Il metodo d'insegnamento$ c&e mai disattende l'esigenza della progressi+it$ permette di


distinguere e di distri*uire gradualmente la materia e i rispetti+i contenuti secondo le di+erse fasi della formazione dottrinale e dell'esperienza ecumenica' Cos< tutti coloro c&e si occupano di pastorale saranno fedeli alla santa e +i+ente tradizione$ c&e nella C&iesa ) sorgente di azione' "apranno +agliare e accogliere la +erit$ o+un7ue siaB 2 Ogni +erit$ da /1 7ualun7ue parte +enga$ ) dallo "pirito santo2 ' A% +OR#A7IONE (I TUTTI I +E(E0I */% La sollecitudine per l'unit ) al cuore della concezione della C&iesa' "copo della formazione ecumenica ) c&e tutti i cristiani siano animati dallo spirito ecumenico$ 7ualun7ue sia la loro particolare missione e la loro specifica funzione nel mondo e nella societ' ella +ita del fedele$ riempito dello "pirito di Cristo$ ) di capitale importanza il dono implorato da Cristo prima della sua Passione$ cio) 2la grazia dell'unit2' Tale unit )$ in primo luogo$ l'unit con Cristo in un unico moto di carit +erso il Padre e +erso il prossimo' In secondo luogo$ ) la comunione profonda e atti+a del fedele con la C&iesa uni+ersale nella /C&iesa particolare cui appartiene ' In terzo luogo$ ) la pienezza dell'unit +isi*ile ricercata con tutti i cristiani delle altre C&iese e comunit ecclesiali'

I me""i di !orma"ione
*2% L'ascolto e lo studio della Parola di 2io$ La C&iesa cattolica &a sempre considerato 2le di+ine "critture2$ unitamente alla tradizione$ 2come la regola suprema della propria fede28 esse sono 2per i figli /3 della C&iesa$ K'''L ci*o dell'anima$ sorgente pura e perenne di +ita spirituale2 ' I nostri fratelli e le nostre sorelle di altre C&iese e comunit ecclesiali &anno profonda +enerazione e amore per la sacra "crittura' /4 Ci9 li spinge allo studio costante e diligente dei li*ri sacri ' >uindi$ la Parola di Dio$ essendo unica e la stessa per tutti i cristiani$ rin+igorir progressi+amente il cammino +erso l'unit nella misura in cui +err accostata con religiosa attenzione e con uno studio appassionato' -3% La predicazione$ E necessario prestare una cura particolare alla predicazione$ sia durante sia al di fuori del culto propriamente liturgico' Come dice il papa Paolo ,I$ 2in 7uanto e+angelizzatori$ noi do**iamo offrire ai fedeli di Cristo l'immagine non di uomini di+isi e separati da litigi c&e non edificano affatto$ ma di persone mature nella fede$ capaci di ritro+arsi insieme al di sopra delle tensioni concrete$ /: grazie alla ricerca comune$ sincera e disinteressata della +erit2 ' Le +arie parti dell'anno liturgico offrono occasioni propizie per s+iluppare i temi dell'unit cristiana e per stimolare allo studio$ alla riflessione e alla preg&iera' La predicazione de+e preoccuparsi di ri+elare il mistero dell'unit della C&iesa e$ per 7uanto ) possi*ile$ di promuo+ere l'unit dei cristiani in modo +isi*ile' ella predicazione si de+e e+itare ogni uso improprio della sacra "crittura' -$% La catec&esi$ La catec&esi non consiste soltanto nell'insegnare la dottrina$ ma nell'iniziare all'intera +ita cristiana$ con la piena partecipazione ai sacramenti della C&iesa' >uesto insegnamento$ per9$ pu9 contri*uire anc&e a formare ad un autentico comportamento ecumenico$ come ) indicato nell'esortazione apostolica di ?io+anni Paolo Il Catec&esi tradendae %nn' 43(446 secondo 7ueste linee diretti+eB

a. Innanzi tutto la catec&esi de+e esporre con c&iarezza$ con carit e con la do+uta fermezza tutta la
/; dottrina della C&iesa cattolica$ rispettando specialmente l'ordine e la gerarc&ia delle +erit ed e+itando le espressioni e i modi di esporre la dottrina c&e potre**ero riuscire di ostacolo al dialogo'

b. Parlando delle altre C&iese e comunit ecclesiali$ ) importante presentare correttamente e


lealmente il loro insegnamento' Tra gli elementi dai 7uali la stessa C&iesa ) edificata e +i+ificata$ alcuni$ anzi parecc&i e di grande +alore$ possono tro+arsi fuori dei confini +isi*ili della C&iesa

// cattolica ' Lo "pirito di Cristo non rifiuta di ser+irsi ditali comunit come mezzi di sal+ezza' Aare ci9 mette in risalto le +erit di fede c&e le differenti confessioni cristiane &anno in comune' >uesto 2aiuter i cattolici$ da una parte$ ad approfondire la loro fede e$ dall'altra$ li metter in condizione di conoscere meglio e stimare gli altri cristiani$ facilitando cos< la ricerca in comune del cammino +erso /0 la piena unit$ nella +erit tutta intera2 '

c. La catec&esi &a una dimensione ecumenica se suscita e alimenta un +ero desiderio dell'unit$ e
pi@ ancora$ se ispira sforzi sinceri$ inclusi sforzi di umilt per purificarsi$ al fine di sgom*erare gli ostacoli lungo la strada$ non attra+erso facili omissioni e concessioni sul piano dottrinale$ ma in +ista /5 dell'unit perfetta$ 7uale la +uole il "ignore e con i mezzi c&e Egli +uole '

d. La catec&esi$ inoltre$ ) ecumenica$ se si sforza di preparare i fanciulli e i gio+ani$ come pure gli
adulti$ a +i+ere in contatto con altri cristiani$ pur formandosi come cattolici e rispettando la fede degli /. altri '

e. Ci9 si pu9 fare attra+erso il discernimento delle possi*ilit offerte dalla distinzione tra le +erit di
01 fede e i loro modi di espressione attra+erso il reciproco sforzo di conoscenza e di stima dei +alori presenti nelle rispetti+e tradizioni teologic&e8 mostrando c&iaramente c&e il dialogo &a creato nuo+i 0rapporti$ c&e$ se *en compresi$ possono portare alla colla*orazione e alla pace '

f. L'esortazione apostolica Catec&esi tradendae do+re**e essere il punto di riferimento nella


ela*orazione dei nuo+i catec&ismi c&e +engono preparati nelle C&iese locali sotto l'autorit dei +esco+i' -&% La liturgia$ Essendo 2la prima e indispensa*ile sorgente dalla 7uale i fedeli possono attingere uno 03 spirito +eramente cristiano2 $ la liturgia d un importante contri*uto all'unit di tutti coloro c&e credono in Cristo8 essa ) una cele*razione e un fattore di unit8 do+e ) pienamente compresa e do+e ognuno +i partecipa pienamente$ 2contri*uisce in sommo grado a c&e i fedeli esprimano nella loro +ita e manifestino 04 agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della +era C&iesa2 '

a. Poic&= la santa eucaristia ) 2il mira*ile sacramento dal 7uale l'unit della C&iesa ) sim*oleggiata
0: e prodotta2 $ ) molto importante a+er cura c&e sia *en cele*rata$ affinc&= i fedeli c&e +i partecipano$ 2offrendo la +ittima immacolata$ non soltanto per le mani del sacerdote$ ma insieme con lui$ imparino ad offrire se stessi$ e di giorno in giorno$ per mezzo di Cristo mediatore$ siano perfezionati nell'unit .* con Dio e tra di loro$ di modo c&e (io sia !inalmente tutto in tutti9 %

b. E *ene essere fedeli alla preg&iera per l'unit dei cristiani$ secondo le indicazioni del presente
Direttorio$ sia nei momenti in cui la liturgia lo propone I come$ per esempio$ in occasione di cele*razioni della Parola oppure delle cele*razioni orientali c&iamate 2Litia2 e 2!ole(*en2 I$ sia specialmente durante la !essa I al momento della preg&iera uni+ersale I oppure durante le litanie dette 2Ectenie2$ sia ancora mediante la cele*razione della !essa +oti+a per l'unit della C&iesa$ con l'aiuto di appositi formulari' Inoltre$ ) molto utile per la formazione ecumenica estendere le preg&iere per l'unit a certe occasioni$ come 7uella della settimana di preg&iere per l'unit %-5(3; gennaio6$ o 7uella della settimana tra l'Ascensione e la Pentecoste$ affinc&= lo "pirito santo confermi la C&iesa nell'unit e nell'apostolicit della sua missione uni+ersale di sal+ezza' -'% La "ita spirituale$ el mo+imento ecumenico ) necessario dare la priorit alla con+ersione del cuore$ alla +ita spirituale e al suo rinno+amento' 2>uesta con+ersione del cuore e 7uesta santit della +ita$ insieme con le preg&iere pri+ate e pu**lic&e per l'unit dei cristiani$ si de+ono ritenere come l'anima di 0/ tutto il mo+imento ecumenico e si possono giustamente c&iamare ecumenismo spirituale2 ' Pertanto ogni cristiano$ nella misura in cui +i+e una +ita spirituale autentica$ c&e &a come centro lo stesso Cristo "al+atore e come fine la gloria di Dio Padre$ pu9 sempre e o+un7ue partecipare in profondit al 00 mo+imento ecumenico$ rendendo testimonianza al ,angelo di Cristo con la propria +ita '

a. I cattolici +alorizzeranno certi elementi e *eni$ sorgenti di +ita spirituale$ c&e si tro+ano nelle altre
C&iese e comunit ecclesiali e c&e appartengono all'unica C&iesa di CristoB sacra "crittura$

05 sacramenti e altre azioni sacre$ fede$ speranza$ carit e altri doni dello "pirito ' Tali *eni &anno dato frutti copiosi$ ad esempio$ nella tradizione mistica dell'Oriente cristiano e nei tesori spirituali della +ita monastica$ nel culto e nella piet degli anglicani$ nella preg&iera e+angelica e nelle di+erse forme di spiritualit dei protestanti'

b. Tale apprezzamento non de+e rimanere puramente teorico8 7uando le condizioni particolari lo
permettono$ de+e essere completato dalla conoscenza pratica delle altre tradizioni di spiritualit' Conseguentemente$ la condi+isione della preg&iera e un certo tipo di partecipazione al culto pu**lico e a forme di de+ozione degli altri cristiani$ in conformit alle norme +igenti$ possono a+ere un +alore 0. formati+o ' -)% Altre iniziati"e$ La colla*orazione ad iniziati+e caritati+e e sociali I nelle scuole$ negli ospedali$ nelle carceri$ ecc' I &a un +alore formati+o compro+ato8 cos< come l'atti+it per la pace nel mondo$ o in particolari regioni della terra do+e ) minacciata$ e 7uella in difesa dei diritti dell'uomo e della li*ert 51 religiosa ' Tali azioni$ *en dirette$ possono mostrare l'efficacia dell'applicazione sociale del ,angelo e la forza pratica della sensi*ilit ecumenica in di+ersi settori' #na periodica riflessione sui fondamenti cristiani di 7ueste azioni$ per +erificarne la 7ualit e la fecondit e per correggerne i difetti$ sar parimenti educati+a e costrutti+a' Gli ambiti pi: adatti alla !orma"ione -*% "ono i luog&i in cui si s+iluppano gradualmente la maturit umana e cristiana$ il senso della socialit e la comunione' Per 7uesto la famiglia$ la parrocc&ia$ la scuola$ i gruppi$ le associazioni e i mo+imenti ecclesiali &anno una singolare importanza' 5--% La fa#iglia! c&iamata dal concilio ,aticano Il 2C&iesa domestica2 $ ) il primo am*iente in cui 7uotidianamente si costruisce o si inde*olisce l'unit$ mediante l'incontro di persone$ per molti aspetti di+erse$ c&e per9 si accettano in una comunione d'amore8 ) nella famiglia c&e si de+e a+er cura di non alimentare pregiudizi$ ma$ al contrario$ di ricercare in tutto la +erit'

a. La consape+olezza della propria identit cristiana e della propria missione dispone la famiglia ad
essere anc&e una comunit per gli altri$ aperta non soltanto nei confronti della C&iesa$ ma pure nei confronti della societ umana$ disposta al dialogo e all'impegno sociale' Come la C&iesa$ la famiglia de+e essere uno spazio in cui il ,angelo ) trasmesso e da cui esso si irradia8 e infatti la costituzione conciliare Lu#en gentiu# afferma c&e$ nella C&iesa domestica$ 2i genitori de+ono essere per i loro figli$ con la parola e con l'esempio$ i primi annunciatori del ,angelo2 %n' --6'

b. Le famiglie sorte da un matrimonio misto &anno il do+ere di sforzarsi di annunziare Cristo


secondo tutte le esigenze del *attesimo c&e i loro mem*ri &anno in comune8 inoltre$ &anno il non 53 facile compito di rendersi esse stesse artefici di unit ' 2Il comune *attesimo e il dinamismo della grazia forniscono agli sposi$ in 7uesto matrimonio$ la *ase e la moti+azione per esprimere la loro 54 unit nella sfera dei +alori morali e spirituali2 ' /0' La parrocc&ia! in 7uanto unit ecclesiale radunata attorno all'Eucaristia$ de+e essere e proclamarsi luogo dell'autentica testimonianza ecumenica' #no dei grandi do+eri della parrocc&ia )$ pertanto$ 7uello di colti+are nei suoi mem*ri lo spirito ecumenico' Ci9 esige una diligente attenzione ai contenuti e alle forme della predicazione$ in particolare dell'omelia$ come pure della catec&esi' Inoltre$ ric&iede un programma pastorale e ci9 suppone c&e 7ualcuno sia incaricato dell'animazione e del coordinamento ecumenico$ operando in stretta colla*orazione con il parroco8 costui si incaric&er e+entualmente anc&e delle +arie forme di colla*orazione con le corrispondenti parrocc&ie degli altri cristiani' Infine$ ) necessario c&e la parrocc&ia non sia lacerata da polemic&e interne$ da polarizzazioni ideologic&e o da reciproc&e accuse tra cristiani$ ma ognuno$ secondo il proprio spirito e la propria +ocazione$ si faccia ser+o della 5: +erit nell'amore ' -/% La scuola! di ogni ordine e grado$ de+e dare una dimensione ecumenica all'insegnamento religioso in essa impartito e$ secondo la propria peculiarit$ tendere alla formazione del cuore e dell'intelligenza ai 5; +alori umani e religiosi$ educando al dialogo$ alla pace$ alle relazioni interpersonali '

a. Lo spirito di carit$ di rispetto e di dialogo esige c&e si mettano al *ando i pregiudizi e le parole
c&e danno un'immagine falsa degli altri fratelli cristiani' Ci9 +ale soprattutto per le scuole cattolic&e$

nelle 7uali i gio+ani de+ono crescere nella fede$ nella preg&iera e nella decisione di mettere in pratica il ,angelo cristiano dell'unit' "i a+r cura di insegnare loro l'ecumenismo autentico$ seguendo la dottrina della C&iesa cattolica'

b. >uando ) possi*ile$ in colla*orazione con gli altri insegnanti$ non si manc&er di presentare le
+arie materie$ come$ per esempio$ la storia e l'arte$ in modo da sottolineare i pro*lemi ecumenici in uno spirito di dialogo e di unit' A tal fine$ ) auspica*ile anc&e c&e i docenti a**iano una corretta e adeguata conoscenza delle origini$ della storia e delle dottrine delle altre C&iese e comunit ecclesiali$ soprattutto di 7uelle c&e sono presenti sullo stesso territorio' -2% I gruppi! le associazioni e i #o"i#enti ecclesiali$ La +ita cristiana$ e in modo speciale la +ita delle C&iese particolari$ nel corso della storia si ) arricc&ita di una +ariet di espressioni$ di progetti$ di spiritualit conformi ai carismi donati dallo "pirito per l'edificazione della C&iesa$ in cui si manifesta una netta distinzione di compiti al ser+izio della comunit' Coloro c&e fanno parte di 7uesti gruppi$ mo+imenti e associazioni de+ono essere animati da un forte 5/ spirito ecumenico' Per +i+ere il loro impegno *attesimale nel mondo $ ricercando sia l'unit cattolica attra+erso il dialogo e la comunione tra i di+ersi mo+imenti e le di+erse associazioni sia una comunione pi@ +asta con altre C&iese e comunit ecclesiali e con i mo+imenti e i gruppi c&e ad esse si ispirano$ ) necessario c&e i loro sforzi siano fondati su una solida formazione e siano illuminati dalla saggezza e dalla prudenza cristiane' ;% +OR#A7IONE (I O0ORO $% #INISTRI OR(INATI 01' Tra i principali do+eri di ogni futuro ministro ordinato c') 7uello di formarsi una personalit c&e$ per 7uanto possi*ile$ sia all'altezza della sua missione di aiutare gli altri ad incontrare Cristo' In 7uesta prospetti+a$ il candidato al ministero de+e colti+are pienamente le 7ualit umane c&e rendono una persona accetta agli altri e credi*ile$ +igilante sul proprio linguaggio e sulle proprie capacit di dialogo$ per ac7uisire una attitudine autenticamente ecumenica' Ci9 ) essenziale per c&i &a una funzione di maestro e di pastore in una C&iesa particolare$ come il ,esco+o$ come pure per c&i come pres*itero +iene destinato alla cura d'anime$ ma non ) meno importante per il diacono$ e in modo particolare per i diaconi permanenti$ c&iamati a ser+ire la comunit dei fedeli' .$% >uando prende iniziati+e e organizza incontri$ ) necessario c&e il ministro agisca con lucidit e nella fedelt alla C&iesa$ rispettando le di+erse competenze e osser+ando le disposizioni c&e i Pastori della C&iesa$ in forza del loro mandato$ sta*iliscono per il mo+imento ecumenico della C&iesa uni+ersale e per ogni C&iesa particolare$ al fine di colla*orare alla costruzione dell'unit dei cristiani senza pregiudizi e senza iniziati+e inopportune' a< +OR#A7IONE (OTTRINA0E .&% Le Conferenze episcopali si accerteranno c&e i piani di studi mettano in rilie+o la dimensione ecumenica di ogni materia e pre+edano uno studio specifico dell'ecumenismo' ,erific&eranno c&e 7uesti piani di studio siano conformi alle indicazioni del presente Direttorio' -6 La di#ensione ecu#enica delle "arie #aterie .'% L'azione ecumenica 2non pu9 essere se non pienamente e sinceramente cattolica$ cio) fedele alla +erit c&e a**iamo rice+uta dagli apostoli e dai Padri$ e conforme alla fede c&e la C&iesa cattolica &a 50 sempre professato2 ' .)% ?li studenti de+ono imparare a distinguere tra le +erit ri+elate I le 7uali esigono tutte il medesimo 55 assenso di fede I$ il modo con cui +engono enunziate e le dottrine teologic&e ' Per 7uel c&e riguarda la formulazione delle +erit ri+elate$ si terr conto di ci9 c&e$ tra gli altri documenti$ +iene affermato dalla dic&iarazione della Congregazione per la dottrina della fede >?steriu# Ecclesiae! ;B 2"e**ene le +erit c&e la C&iesa con le sue formule dogmatic&e intende effetti+amente insegnare$ si distinguano dalle mute+oli concezioni di una determinata epoca e possano essere espresse anc&e senza di esse$ pu9 darsi tutta+ia c&e 7uelle stesse +erit dal sacro !agistero siano enunciate con termini c&e risentono ditali concezioni' Ci9 premesso$ si de+e dire c&e le formule dogmatic&e del !agistero della C&iesa fin dall'inizio furono adatte a comunicare la +erit ri+elata$ e c&e restano per sempre adatte a comunicarla a 5. c&i le comprende rettamente2 ' ?li studenti$ 7uindi$ imparino a distinguere tra 2il deposito della fede$ .1 cio) le +erit contenute nella nostra +eneranda dottrina2 $ e il modo in cui tali +erit sono formulate8 tra le +erit da enunciare e i +ari modi di concettualizzarle e di esporle8 tra la tradizione apostolica e le 8E OPERANO NE0 #INISTERO PASTORA0E

tradizioni strettamente ecclesiastic&e8 e al tempo stesso imparino a riconoscere e rispettare il +alore permanente delle formule dogmatic&e' Ain dal tempo della loro formazione filosofica$ gli studenti de+ono essere preparati a cogliere la legittima di+ersit c&e nella teologia deri+a dai di+ersi metodi e dai di+ersi linguaggi usati dai teologi per indagare i di+ini misteri' In realt potr risultare c&e le di+erse formulazioni teologic&e pi@ c&e contraddittorie siano complementari' .*% Inoltre$ ) necessario c&e sia sempre rispettata la 2gerarc&ia delle +erit2 della dottrina cattolica8 tali +erit$ se**ene esigano tutte l'assenso di fede loro do+uto$ non &anno per9 tutte la medesima centralit .nel mistero ri+elato in ?es@ Cristo$ perc&= di+erso ) il loro nesso con il fondamento della fede cristiana ' 36 2i#ensione ecu#enica delle discipline teologic&e in generale 0/' L'apertura ecumenica ) una dimensione costituti+a della formazione dei futuri pres*iteri e diaconiB 2L'insegnamento della sacra teologia e delle altre discipline$ specialmente storic&e$ de+e essere fatto .3 anc&e sotto l'aspetto ecumenico$ perc&= a**ia sempre meglio a corrispondere alla +erit dei fatti2 ' La dimensione ecumenica della formazione teologica non de+e essere limitata alle differenti categorie di insegnamento' Poic&= parliamo di insegnamento interdisciplinare I e non soltanto 2pluridisciplinare2 I$ 7uesto do+r implicare la colla*orazione tra i professori interessati e un coordinamento reciproco' Per tutte le materie$ anc&e per 7uelle fondamentali$ si potranno opportunamente sottolineare i seguenti aspettiB

a. gli elementi del patrimonio cristiano sul piano della +erit e della santit c&e sono comuni a tutte
le C&iese e comunit ecclesiali$ se**ene tal+olta siano enunciati secondo una di+ersa formulazione teologica8

b. le ricc&ezze di liturgia$ di spiritualit e di dottrina c&e sono proprie di ogni comunione$ ma c&e
possono aiutare i cristiani a raggiungere una conoscenza pi@ profonda della natura della C&iesa8

c. i punti c&e$ in materia di fede e di morale$ sono causa di disaccordo$ ma c&e possono
incoraggiare ricerc&e pi@ approfondite sulla Parola di Dio e portare a distinguere le contraddizioni reali da 7uelle apparenti' 46 2i#ensione ecu#enica delle discipline teologic&e in particolare ..% In ogni disciplina teologica$ l'approccio ecumenico de+e portare a considerare il legame esistente tra la materia particolare e il mistero dell'unit della C&iesa' Inoltre$ l'insegnante de+e inculcare ai suoi alunni la fedelt a tutta la tradizione autenticamente cristiana in materia di teologia$ di spiritualit e di disciplina ecclesiastica' ?li studenti$ dal confronto del proprio patrimonio con le ricc&ezze delle tradizioni cristiane dell'Oriente e dell'Occidente$ nella loro espressione antica o moderna$ trarranno una consape+olezza pi@ .4 +i+a ditale pienezza ' ./% >uesto studio comparati+o ) importante in tutte le materieB per lo studio della "crittura$ sorgente comune della fede di tutti i cristiani8 per lo studio della tradizione apostolica c&e si tro+a nelle opere dei Padri della C&iesa e degli altri autori ecclesiastici d'Oriente e d'Occidente8 per la liturgia$ do+e le di+erse forme del culto di+ino e la loro importanza dottrinale e spirituale sono scientificamente raffrontate8 per la teologia dogmatica e morale$ soprattutto per 7uel c&e concerne i pro*lemi sorti dal dialogo ecumenico8 per la storia della C&iesa$ in cui si de+e fare una scrupolosa indagine sull'unit della C&iesa e sulle cause di separazione8 per il diritto canonico$ do+e ) do+eroso fare una netta distinzione tra gli elementi di diritto di+ino e 7uelli c&e sono di diritto ecclesiastico e c&e possono essere passi*ili di cam*iamenti secondo le epoc&e$ le forme di cultura o le tradizioni locali8 e$ infine$ per la formazione pastorale e missionaria come per gli studi sociologici$ in cui si de+e porre attenzione alla situazione comune a tutti i cristiani di fronte al mondo moderno' Cos< la pienezza della Ri+elazione di+ina sar espressa nel modo migliore e pi@ completo$ e noi adempiremo meglio la missione c&e Cristo &a affidato alla sua C&iesa per il mondo' :6 Corsi speciali di ecu#enis#o .2% Anc&e se tutta la formazione teologica de+'essere permeata dalla dimensione ecumenica$ ) di singolare importanza c&e nell'am*ito del primo ciclo$ al momento pi@ adatto$ sia proposto un corso di ecumenismo$ c&e do+re**e essere reso o**ligatorio' A grandi linee$ e con possi*ili adattamenti$ tale corso pu9 a+ere il seguente contenutoB

a. le nozioni di cattolicit$ di unit organica e +isi*ile della C&iesa$ di oi@ou#.ne! di ecumenismo$


secondo la loro origine storica e nel loro significato attuale dal punto di +ista cattolico8

b. i fondamenti dottrinali dell'atti+it ecumenica$ con speciale attenzione ai legami di comunione c&e
attualmente esistono tra le C&iese e le comunit ecclesiali .:

c. la storia dell'ecumenismo$ c&e comprende 7uella delle di+isioni e dei numerosi tentati+i$ compiuti
nel corso di secoli$ per ricomporre l'unit$ e dei loro successi e insuccessi$ come pure lo stato attuale della ricerca dell'unit8

d. il fine e il metodo dell'ecumenismo$ delle di+erse forme di unione e di colla*orazione$ la speranza


di ricomporre l'unit$ le condizioni dell'unit$ il concetto di piena e perfetta unit8

e. l'aspetto 2istituzionale2 e la +ita attuale delle di+erse comunit cristiane8 tendenze dottrinali$ cause
reali delle separazioni$ iniziati+e missionarie$ spiritualit$ forme di culto di+ino$ necessit di una pi@ .; profonda conoscenza della teologia e della spiritualit orientali

f. alcuni pro*lemi specifici$ 7ualiB la partecipazione comune al culto$ il proselitismo e l'irenismo$ la


li*ert religiosa$ i matrimoni misti$ il posto dei laici$ e segnatamente delle donne$ nella C&iesa8

g. l'ecumenismo spirituale$ in particolare il senso della preg&iera per l'unit e delle altre forme di
a++icinamento all'unit per la 7uale Cristo &a pregato' /3% Per l'organizzazione del piano di studi$ si danno i seguenti suggerimentiB

a. E opportuno fare assai presto un'introduzione generale all'ecumenismo$ in modo c&e gli studenti
fin dall'inizio degli studi teologici possano essere sensi*ilizzati alla dimensione ecumenica dei loro ./ studi ' Tale introduzione do+re**e trattare gli elementi di *ase dell'ecumenismo'

b. La parte speciale dell'insegnamento sull'ecumenismo do+re**e normalmente tro+are il suo posto


alla fine del primo ciclo di studi teologici o altrimenti +erso il termine degli studi nei seminari$ in modo c&e gli studenti$ ac7uistando una larga conoscenza dell'ecumenismo$ possano farne una sintesi con la loro formazione teologica'

c. E necessario scegliere con cura i testi di studio e i manuali8 essi de+ono esporre con fedelt
l'insegnamento degli altri cristiani nel campo della storia$ della teologia e della spiritualit$ in modo non solo da consentire un confronto onesto e o*ietti+o$ ma anc&e stimolare un ulteriore approfondimento della dottrina cattolica' /$% Pu9 essere utile in+itare conferenzieri ed esperti delle altre tradizioni nel contesto degli accordi di .0 colla*orazione tra le istituzioni cattolic&e e i centri c&e dipendono dagli altri cristiani ' "e sorgono pro*lemi particolari in un seminario o in un determinato istituto$ spetta al ,esco+o diocesano decidere$ conformemente alle diretti+e sta*ilite dalla Conferenza episcopale$ in merito alle iniziati+e da prendere$ sotto la responsa*ilit delle autorit accademic&e$ e dopo a+er +erificato le 7ualit morali e professionali ric&ieste per i conferenzieri delle altre C&iese e comunit ecclesiali' In 7uesti scam*i culturali$ occorre assicurare c&e non +enga meno il carattere cattolico dell'istituto di formazione$ come pure il suo diritto e il suo do+ere di formare i propri candidati e d'insegnare la dottrina cattolica secondo le norme della C&iesa' ;% ESPERIEN7A E U#ENI A /&% el periodo di formazione$ affinc&= l'approccio all'ecumenismo non sia staccato dalla +ita$ *ens< radicato nell'esperienza +i+a delle comunit$ ) opportuno organizzare incontri e collo7ui con altri cristiani$ sempre rispettando le norme della C&iesa cattolica$ a li+ello tanto uni+ersale 7uanto particolare$ e in+itando rappresentanti delle altre comunit c&e a**iano la preparazione professionale$ religiosa e lo spirito ecumenico necessari per un dialogo franco e costrutti+o' "i possono anc&e programmare incontri .5 con studenti di altre C&iese e comunit ecclesiali ' ?li istituti di formazione$ per9$ sono talmente differenti c&e ) impossi*ile sta*ilire regole uniformi' In effetti$ la realt comporta sfumature connesse con la di+ersit dei paesi o delle regioni e con la di+ersit dei rapporti tra la C&iesa cattolica e le altre C&iese e comunit ecclesiali sul piano dell'ecclesiologia$ della colla*orazione e del dialogo' Anc&e a 7uesto riguardo ) molto importante e indispensa*ile tener presente l'esigenza della progressi+it e dell'adattamento' I superiori de+ono rifarsi ai principi generali$ adattandoli alle circostanze e alle occasioni particolari' &% #INISTRI E O00A;ORATORI NON OR(INATI A% +OR#A7IONE (OTTRINA0E /'% All'azione pastorale$ oltre ai ministri ordinati$ colla*orano altri operatori riconosciutiB i catec&isti$ gli insegnanti$ gli animatori laici' Per la loro formazione$ nelle C&iese locali sono stati costituiti gli istituti di scienze religiose$ gli istituti di pastorale e altri centri di formazione e di aggiornamento' ,algono per essi gli stessi piani di studio e le medesime norme degli istituti di teologia$ ma con i necessari adattamenti al li+ello dei partecipanti e dei loro studi'

/)% In modo particolare$ tenuto conto della legittima +ariet dei carismi e delle atti+it proprie dei monasteri$ degli istituti di +ita consacrata e delle societ di +ita apostolica$ ) di singolare importanza c&e 2tutti gli istituti partecipino alla +ita della C&iesa e$ secondo il loro carattere$ facciano propri e sostengano nella misura delle proprie possi*ilit le sue iniziati+e e gli scopi c&e essa si propone di raggiungere nei +ari campi2$ i+i compreso 7uello 2 ecumenico 2 La loro formazione de+e comprendere una dimensione ecumenica fin dal no+iziato e poi durante le tappe successi+e' La Ratio for#ationis di ogni istituto de+e pre+edere$ in parallelo con i piani di studio dei ministri ordinati$ c&e sia sottolineata la dimensione ecumenica delle di+erse discipline e insieme c&e sia proposto un corso specifico di ecumenismo$ adattato alle circostanze e alle situazioni locali' Al tempo stesso$ ) importante c&e l'autorit competente dell'istituto a**ia cura della formazione di specialisti in ecumenismo$ al fine di orientare l'impegno ecumenico dell'intero istituto' ;% ESPERIEN7A E U#ENI A /*% Per tradurre in pratica 7uanto si studia$ ) utile incoraggiare i rapporti e gli scam*i tra i monasteri e le comunit religiose cattolic&e e 7uelli delle altre C&iese e comunit ecclesiali$ sotto forma di scam*i di -11 informazione$ di aiuto spirituale$ e tal+olta materiale$ o sotto forma di scam*i culturali ' /-% Data l'importanza del ruolo dei laici nella C&iesa e nella societ$ si incoraggeranno i laici responsa*ili dell'azione ecumenica a s+iluppare i contatti e gli scam*i con le altre C&iese e comunit ecclesiali$ seguendo le norme contenute in 7uesto Direttorio' % +OR#A7IONE SPE IA0I77ATA /.% I#portanza della for#azione al dialogo$ Tenendo conto dell'influenza dei centri superiori di cultura$ appare e+idente c&e le facolt ecclesiastic&e e gli altri istituti di studio superiori &anno una funzione particolarmente importante nella preparazione al dialogo ecumenico$ in +ista del suo s+olgimento e del progresso dell'unit dei cristiani$ c&e proprio il dialogo aiuta a conseguire' La preparazione pedagogica al dialogo de+e rispondere alle seguenti esigenzeB

a. un impegno personale e sincero$ +issuto nella fede$ senza la 7uale il dialogo non ) pi@ un dialogo
tra fratelli e sorelle$ ma un puro esercizio accademico8

b. la ricerca di +ie e di mezzi nuo+i per sta*ilire reciproc&e relazioni e per ricomporre l'unit$ fondata
su una maggior fedelt al ,angelo e sull'autentica professione della fede cristiana nella +erit e nella carit8

c. la consape+olezza c&e il dialogo ecumenico non &a un carattere puramente pri+ato tra persone o
gruppi particolari$ ma si inserisce nell'impegno dell'intera C&iesa e conseguentemente de+e essere condotto in modo coerente con l'insegnamento e le diretti+e dei suoi Pastori8

d. una disposizione a riconoscere c&e i mem*ri delle di+erse C&iese e comunit ecclesiali possono
aiutarci a meglio comprendere e a presentare con esattezza la dottrina e la +ita delle loro comunit8

e. il rispetto della coscienza e della con+inzione personale di c&iun7ue esponga un aspetto o una
dottrina della propria C&iesa$ oppure il suo modo particolare di comprendere la Ri+elazione di+ina8

f. il riconoscimento del fatto c&e non tutti possono +alersi di una eguale preparazione per prendere
parte al dialogo$ dal momento c&e i li+elli di educazione$ di maturit critica e di progresso spirituale sono di+ersi' Ruolo delle !acolt, ecclesiastic4e 55' La costituzione apostolica Sapientia c&ristiana precisa c&e$ fin dal primo ciclo della facolt di teologia$ si de+e studiare la teologia fondamentale con riferimento anc&e alle 7uestioni connesse con -1l'ecumenismo ' Parimenti$ durante il secondo ciclo$ 2le 7uestioni ecumenic&e de+ono essere accuratamente trattate$ -13 secondo le norme emanate dalla competente autorit ecclesiastica2 In altri termini$ sar opportuno istituire corsi di specializzazione sull'ecumenismo$ i 7uali$ oltre agli elementi sopra indicati al n' 0.$ potranno trattare anc&e gli argomenti 7ui sotto elencatiB

a. lo stato attuale dei rapporti tra la C&iesa cattolica e le altre C&iese e comunit ecclesiali$ sulla
*ase dello studio dei risultati del dialogo resi pu**lici8

b. lo studio del patrimonio e delle tradizioni degli altri cristiani d'Oriente e d'Occidente8

c. l'importanza del Consiglio ecumenico delle C&iese per il mo+imento ecumenico e la situazione
attuale dei rapporti tra la C&iesa cattolica e 7uesto stesso Consiglio8

d. il ruolo dei Consigli di C&iese nazionali o sopranazionali$ le loro realizzazioni e le loro difficolt'
,a inoltre ricordato c&e nell'insegnamento e nella ricerca teologica non de+e mai mancare la dimensione ecumenica' Ruolo delle universit, cattolic4e /2% Anc&e le uni+ersit cattolic&e sono c&iamate a dare una solida formazione ecumenica' Ara le misure appropriate c&e esse possono prendere$ se ne indicano alcune a titolo di esempioB

a. >uando la materia lo consente$ occorre cercare di dare una dimensione ecumenica ai metodi
d'insegnamento e di ricerca'

b. ,anno pre+isti collo7ui e giornate di studio dedicate alle 7uestioni ecumenic&e' c. "i organizzino conferenze e incontri per fare$ in comune$ uno studio$ un la+oro o una atti+it
sociale$ riser+ando del tempo per ricercare i principi cristiani di azione sociale e i mezzi per applicarli' >ueste occasioni$ riunendo soltanto cattolici oppure cattolici e altri cristiani$ de+ono$ per 7uanto ) possi*ile$ stimolare alla colla*orazione con gli altri istituti superiori esistenti sul territorio'

d. e.

ei periodici e nelle ri+iste uni+ersitarie si riser+i uno spazio per la cronaca degli a++enimenti c&e riguardano l'ecumenismo e anc&e per studi pi@ approfonditi$ c&e preferi*ilmente commentino i documenti comuni dei dialog&i tra le C&iese' ei collegi uni+ersitari si de+ono caldamente raccomandare i cordiali rapporti tra i cattolici e gli altri studenti cristiani$ i 7uali$ se *en guidati$ grazie a tali rapporti$ possono imparare a +i+ere insieme in un profondo spirito ecumenico ed essere testimoni fedeli della loro fede cristiana'

f. E opportuno dare un rilie+o particolare alla preg&iera per l'unit$ non soltanto durante la
settimana ad essa dedicata$ ma anc&e in altre occasioni nel corso dell'anno' "econdo le circostanze di luog&i e di persone e in conformit alle norme sta*ilite per le cele*razioni comuni$ si possono programmare ritiri in comune$ sotto la direzione di una guida spirituale di sicura esperienza'

g. #n campo molto +asto si offre 7uanto alla testimonianza comune$ in particolare per le opere a
carattere sociale o caritati+o' ?li studenti de+ono essere preparati e stimolati a ci9B non soltanto gli studenti di teologia$ ma anc&e 7uelli delle altre facolt$ come le facolt di diritto$ di sociologia$ di economia politica$ c&e$ con la loro colla*orazione$ aiuteranno a facilitare e a realizzare iniziati+e del genere'

h. I cappellani$ gli assistenti spirituali degli studenti e i professori a+ranno particolarmente a cuore di
adempiere i loro do+eri in uno spirito ecumenico$ segnatamente organizzando alcune delle iniziati+e sopra indicate' Tale compito ric&iede loro un'approfondita conoscenza della dottrina della C&iesa$ un'adeguata competenza nelle discipline accademic&e$ una ferma prudenza e il senso della misuraB tutte 7ueste 7ualit de+ono metterli in grado di aiutare gli studenti ad armonizzare la propria +ita di fede con l'apertura agli altri' Ruolo degli istituti ecumenici speciali""ati 23% Per s+olgere il suo compito ecumenico$ la C&iesa &a *isogno di un *uon numero di esperti in 7uesta materiaB ministri ordinati$ religiosi$ laici$ uomini e donne' Costoro sono necessari anc&e nelle regioni a maggioranza cattolica' a3 Ci9 ric&iede istituti specializzati dotatiB I di un'adeguata documentazione sull'ecumenismo$ particolarmente sui dialog&i in corso e sui programmi futuri8

di un corpo docente capace e *en preparato$ sia nel campo della dottrina cattolica sia in 7uello
dell'ecumenismo' b3 Le istituzioni si impegnino soprattutto nella ricerca ecumenica$ in colla*orazione$ per 7uanto ) possi*ile$ con esperti di altre tradizioni teologic&e e con i loro fedeli8 organizzino incontri ecumenici$ come conferenze e congressi8 rimangano anc&e in rapporto con le commissioni ecumenic&e nazionali e con il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ per essere costantemente tenuti al corrente dello stato attuale dei dialog&i interconfessionali e dei progressi compiuti'

e3 ?li esperti cos< formati potranno fornire di personale il mo+imento ecumenico nella C&iesa cattolica$ come mem*ri o dirigenti degli organismi responsa*ili diocesani$ nazionali o internazionali$ come professori di corsi di ecumenismo in istituti o centri ecclesiastici$ oppure come animatori di un autentico spirito ecumenico e dell'atti+it ecumenica nel loro am*iente'

(% +OR#A7IONE PER#ANENTE
2$% La formazione dottrinale e pratica non si limita al periodo di formazione$ ma esige dai ministri ordinati e dagli operatori pastorali un continuo aggiornamento$ dato c&e il mo+imento ecumenico ) in e+oluzione' ell'attuare 7uanto programmato per l'aggiornamento pastorale del clero I attra+erso riunioni e congressi$ ritiri o giornate di riflessione o di studio sui pro*lemi pastorali I i +esco+i e i superiori religiosi prestino un'attenta considerazione all'ecumenismo$ sulla *ase delle seguenti indicazioniB a3 I sacerdoti$ i diaconi$ i religiosi$ le religiose e i laici siano sistematicamente informati sullo stato attuale del mo+imento ecumenico$ cos< da poter inserire la dimensione ecumenica nella predicazione$ nella catec&esi$ nella preg&iera e nella +ita cristiana in generale' "e lo si ritiene possi*ile e opportuno$ sare**e *ene 7ualc&e +olta in+itare un ministro di un'altra C&iesa a parlare della propria tradizione o anc&e di pro*lemi pastorali$ c&e spesso sono comuni a tutti' b3 L do+e si presenta l'occasione e con il consenso del ,esco+o della diocesi$ il clero cattolico e coloro c&e nella diocesi si occupano di pastorale potranno partecipare a riunioni interconfessionali allo scopo di migliorare le relazioni reciproc&e e di risol+ere$ con il contri*uto di tutti$ pro*lemi pastorali comuni' La realizzazione di tali iniziati+e spesso ) facilitata dalla creazione$ per i ministri ordinati$ di consigli o associazioni locali e regionali$ ecc'$ oppure anc&e dall'adesione ad associazioni analog&e gi esistenti' c3 Le facolt di teologia$ gli istituti di studi superiori$ i seminari e altri istituti di formazione possono dare un grande contri*uto alla formazione permanente$ sia organizzando corsi di studi per coloro c&e operano nel ministero pastorale$ sia offrendo la loro colla*orazione$ in personale insegnante e in materiale$ per discipline e corsi programmati da altri' d3 "ono di grande utilit$ inoltre$ i seguenti mezziB una informazione oggetti+a attra+erso gli strumenti di comunicazione sociale della C&iesa locale e$ possi*ilmente$ attra+erso 7uelli dello "tato8 uno scam*io di informazione con i ser+izi degli strumenti di comunicazione sociale delle altre C&iese e comunit ecclesiali8 rapporti sistematici e permanenti con la commissione ecumenica diocesana o con 7uella nazionale$ in modo da dare a tutti i cattolici impegnati nella pastorale una documentazione precisa sugli s+iluppi del mo+imento ecumenico' e3 E opportuno$ poi$ approfittare delle di+erse forme di incontri spirituali per approfondire gli elementi di spiritualit comuni e specifici' >uesti incontri offrono l'occasione di riflettere sull'unit e di pregare per la riconciliazione di tutti i cristiani' La partecipazione$ a tali incontri$ di mem*ri di di+erse C&iese e comunit ecclesiali pu9 gio+are alla reciproca comprensione e alla crescita della comunione spirituale' f3 IV O#UNIONE (I VITA E (I ATTIVIT1 SPIRITUA0E TRA I ;ATTE77ATI A% I0 SA RA#ENTO (E0 ;ATTESI#O 2&% Per mezzo del sacramento del *attesimo una persona ) +eramente incorporata a Cristo e alla sua -14 C&iesa$ e +iene rigenerata per partecipare alla +ita di+ina ' Il *attesimo costituisce 7uindi il +incolo sacramentale dell'unit c&e esiste tra tutti 7uelli c&e$ per suo mezzo$ sono rinati' Il *attesimo$ di per s=$ ) soltanto un inizio$ poic&= tende all'ac7uisizione della pienezza della +ita in Cristo' Pertanto esso ) ordinato alla professione della fede$ alla piena integrazione nell'economia della sal+ezza e alla -1: comunione eucaristica ' Istituito da ?es@ stesso$ il *attesimo$ mediante il 7uale si partecipa al mistero della sua morte e della sua risurrezione$ implica la con+ersione$ la fede$ la remissione del peccato e il dono della grazia' 2'% Il *attesimo ) conferito con l'ac7ua e una formula c&e indica c&iaramente l'atto di *attezzare nel nome del Padre$ del Aiglio e dello "pirito santo' Di conseguenza$ ) di somma importanza per tutti i discepoli di Cristo c&e il *attesimo +enga amministrato da tutti in 7uesto modo e c&e le di+erse C&iese e comunit ecclesiali giungano$ per 7uanto ) possi*ile$ ad un accordo sul suo significato e sulla +alidit della sua cele*razione' Infine$ ) auspica*ile c&e periodicamente si faccia una +alutazione dell'atti+it ecumenica'

2)% E +i+amente raccomandato c&e il dialogo circa il significato e la +alida cele*razione del *attesimo a++enga tra le autorit cattolic&e e 7uelle delle altre C&iese e comunit ecclesiali a li+ello diocesano o di Conferenze episcopali' In tal modo sar loro possi*ile arri+are a dic&iarazioni comuni$ nelle 7uali potranno esprimere il reciproco riconoscimento dei *attesimi$ pronunciandosi anc&e sul modo d'agire nei casi in cui potre**ero esserci du**i sulla +alidit di 7uesto o 7uel *attesimo' 2*% Per arri+are a tali forme di accordo$ occorrer a+ere *en presenti i seguenti puntiB a3 Il *attesimo per immersione$ o per infusione$ con la formula trinitaria )$ in s=$ +alido' Di conseguenza$ se i rituali$ i li*ri liturgici o le consuetudini sta*ilite da una C&iesa o da una comunit ecclesiale prescri+ono uno di 7uesti modi di *attezzare$ il sacramento de+e essere ritenuto +alido$ a meno c&e si a**iano fondate ragioni per mettere in du**io c&e il ministro a**ia osser+ato le norme della propria comunit o C&iesa' b3 La fede insufficiente di un ministro in ci9 c&e concerne il *attesimo$ di per s= non &a mai reso in+alido un *attesimo' L'intenzione sufficiente del ministro c&e *attezza de+e essere presunta$ a meno c&e non ci sia un serio moti+o di du*itare c&e egli a**ia +oluto fare ci9 c&e fa la C&iesa' -1; f3 "e si solle+ano du**i sull'uso dell'ac7ua e sul modo di adoperarla $ il rispetto per il sacramento e la deferenza +erso le comunit ecclesiali implicate ric&iedono c&e sia condotta una seria indagine sulla pratica della comunit in 7uestione$ prima di 7ualsiasi giudizio sulla +alidit del *attesimo da essa amministrato' 2-% "econdo la situazione locale e 7ualora se ne presenti l'occasione$ i cattolici possono far memoria$ in una cele*razione comune con altri cristiani$ del *attesimo c&e li unisce$ rinno+ando con loro la rinunzia al peccato e l'impegno di +i+ere una +ita pienamente cristiana$ impegno assunto con le promesse del loro *attesimo$ e proponendo risolutamente di cooperare con la grazia dello "pirito santo per cercare di sanare le di+isioni c&e esistono tra i cristiani' 2.% "e**ene con il *attesimo la persona +enga incorporata a Cristo e alla sua C&iesa$ ci9 concretamente si realizza in una determinata C&iesa o comunit ecclesiale' Pertanto un *attesimo non de+e essere conferito congiuntamente da due ministri appartenenti a C&iese o a comunit ecclesiali di+erse' D'altra parte$ secondo la tradizione liturgica e teologica cattolica$ il *attesimo ) amministrato da un solo cele*rante' Per ragioni pastorali$ in circostanze eccezionali$ l'Ordinario del luogo pu9 tutta+ia permettere c&e il ministro di una C&iesa o comunit ecclesiale partecipi alla cele*razione$ proclamando una lettura o facendo una preg&iera$ ecc' La reciprocit ) possi*ile solo nel caso in cui il *attesimo cele*rato in un'altra -1/ comunit non sia in contrasto n= con i principi n= con la disciplina della C&iesa cattolica ' 2/% "econdo il pensiero cattolico$ i padrini e le madrine$ nell'accezione liturgica e canonica$ de+ono essere mem*ri della C&iesa o della comunit ecclesiale nella 7uale +iene cele*rato il *attesimo' Essi non si assumono soltanto la responsa*ilit dell'educazione cristiana della persona *attezzata %o cresimata6 in 7ualit di parente o amico8 essi sono l< pure come rappresentanti di una comunit di fede$ garanti della fede e del desiderio di comunione ecclesiale del candidato'

1. Gasandosi sul *attesimo comune$ e a causa dei +incoli di parentela o di amicizia$ un *attezzato
c&e appartiene ad un'altra comunit ecclesiale pu9 tutta+ia essere ammesso come testi#one del -10 *attesimo$ ma soltanto insieme con un padrino cattolico ' #n cattolico pu9 s+olgere la medesima funzione nei confronti di una persona c&e de+e essere *attezzata in un'altra comunit ecclesiale'

2. In forza della stretta comunione esistente tra la C&iesa cattolica e le C&iese orientali ortodosse$ )
consentito$ per un +alido moti+o$ ammettere un fedele orientale con il ruolo di padrino congiuntamente ad un padrino cattolico %o una madrina6 al *attesimo di un *am*ino o di un adulto cattolico$ a condizione c&e si sia sufficientemente pro++eduto all'educazione del *attezzato e c&e sia riconosciuta l'idoneit del padrino' Il ruolo del padrino a un *attesimo conferito in una C&iesa orientale ortodossa non ) interdetto a un cattolico$ se +i ) in+itato' In tal caso l'o**ligo di prendersi cura dell'educazione cristiana spetta in primo -15 luogo al padrino %o alla madrina6 c&e ) mem*ro della C&iesa nella 7uale il *am*ino ) *attezzato ' 22% Ogni cristiano &a il diritto$ per moti+i di coscienza$ di decidere li*eramente di entrare nella piena -1. comunione cattolica ' Adoperarsi per preparare una persona c&e desidera essere rice+uta nella piena --1 comunione della C&iesa cattolica )$ in s=$ un'azione distinta dall'atti+it ecumenica ' Il rito dell'Iniziazione cristiana degli adulti pre+ede una formula per rice+ere tali persone nella piena comunione

cattolica' ondimeno$ in simili casi$ cos< come nel caso dei matrimoni misti$ l'autorit cattolica pu9 a++ertire la necessit di indagare per sapere se il *attesimo$ gi rice+uto$ sia stato cele*rato +alidamente' el compiere tali accertamenti$ si tenga conto delle seguenti raccomandazioniB a3 La +alidit del *attesimo$ come ) conferito nelle +arie C&iese orientali$ non ) assolutamente oggetto di du**io' E 7uindi sufficiente sta*ilire c&e il *attesimo sia stato amministrato' In 7ueste C&iese il sacramento della confermazione %crismazione6 ) legittimamente amministrato dal sacerdote contemporaneamente al *attesimo8 pu9 pertanto accadere con una certa fre7uenza c&e nella certificazione canonica del *attesimo non sia fatta alcuna menzione della confermazione' Ci9 non autorizza affatto a mettere in du**io c&e sia stata conferita anc&e la confermazione' b3 >uanto ai cristiani di altre C&iese e comunit ecclesiali$ prima di esaminare la +alidit del *attesimo di un cristiano$ sar necessario sapere se sia stato realizzato un accordo sul *attesimo dalle C&iese e dalle comunit ecclesiali delle regioni o localit in causa %come detto sopra$ al n' .:6$ e se il *attesimo sia stato effetti+amente amministrato in conformit a tale accordo' Tutta+ia$ +a fatto rile+are c&e la mancanza di un accordo formale sul *attesimo$ non de+e automaticamente condurre a du*itare della +alidit del *attesimo' c3 A riguardo di 7uesti cristiani$ 7uando ) stata rilasciata una attestazione ecclesiastica ufficiale$ non c') alcun moti+o di du*itare della +alidit del *attesimo conferito nelle loro C&iese o comunit ecclesiali$ a meno c&e$ per un caso particolare$ un esame non ri+eli c&e c') una seria ragione per du*itare della materia$ della formula usata per il *attesimo$ dell'intenzione del *attezzato adulto e del ministro c&e &a *attezzato2' d3 "e$ anc&e dopo una scrupolosa ricerca$ rimane un fondato du**io sulla corretta amministrazione del *attesimo e si ritiene necessario *attezzare sotto condizione$ il ministro cattolico do+r dar pro+a del suo rispetto per la dottrina secondo la 7uale il *attesimo pu9 essere conferito una +olta sola$ spiegando alla persona interessata perc&= in 7uel caso +enga *attezzata sotto condizione e$ anc&e$ il significato del rito del *attesimo sotto condizione8 inoltre$ il rito del *attesimo sotto condizione de+'essere cele*rato in --3 pri+ato e non in pu**lico ' e3 E auspica*ile c&e i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e le Conferenze episcopali diano diretti+e in ordine all'accettazione nella piena comunione cattolica di cristiani *attezzati in altre C&iese e comunit ecclesiali$ tenendo conto del fatto c&e non si tratta di catecumeni e anc&e del grado di conoscenza e di pratica della fede cristiana c&e costoro possono a+ere' $33% "econdo il rito dell'iniziazione cristiana degli adulti$ coloro c&e aderiscono a Cristo per la prima +olta sono normalmente *attezzati durante la ,eglia pas7uale' L do+e la cele*razione ditale rito comprende l'accettazione di coloro c&e$ gi *attezzati$ entrano nella piena comunione cattolica$ *isogna fare una netta distinzione tra 7uesti ultimi e coloro c&e non &anno ancora rice+uto il *attesimo' $3$% Allo stato attuale delle nostre relazioni con le comunit ecclesiali sorte dalla Riforma del M,I secolo$ non si ) ancora arri+ati ad un accordo n= sul significato$ n= sulla natura sacramentale e neppure sull'amministrazione del sacramento della confermazione' Di conseguenza$ nelle circostanze attuali$ le persone c&e entrassero nella piena comunione della C&iesa cattolica e c&e +enissero da 7ueste comunit$ do+re**ero rice+ere il sacramento della confermazione secondo la dottrina e il rito della C&iesa cattolica$ prima di essere ammesse alla Comunione eucaristica' ;% ON(IVISIONE (I ATTIVIT1 E (I RISORSE SPIRITUA0I Principi generali $3&% I cristiani possono essere incoraggiati a condi+idere atti+it e risorse spirituali$ cio) a condi+idere 7uell'eredit spirituale c&e essi &anno in comune$ in una maniera e a un li+ello adeguati al loro stato --4 attuale di di+isione ' $3'% L'espressione 2condi+isione di atti+it e di risorse spirituali2 comprende realt 7uali la preg&iera fatta in comune$ la partecipazione al culto liturgico in senso stretto$ come +iene specificato sotto$ al n' --/$ e cos< pure l'uso comune dei luog&i e di tutti gli oggetti liturgici necessari' $3)% I principi c&e do+ranno regolare la condi+isione spirituale sono i seguentiB a3 onostante le profonde differenze c&e impediscono la piena comunione ecclesiale$ ) c&iaro c&e tutti coloro c&e per il *attesimo sono incorporati a Cristo &anno in comune molti elementi della +ita cristiana' Esiste$ 7uindi$ tra i cristiani una reale comunione$ c&e$ 7uantun7ue imperfetta$ pu9 essere --: espressa in molti modi$ i+i compresa la condi+isione della preg&iera e del culto liturgico $ come si preciser al paragrafo seguente'

b3

"econdo la fede cattolica$ la C&iesa cattolica ) dotata di tutta la +erit ri+elata e di tutti i mezzi di --; sal+ezza per un dono c&e non pu9 +enir meno ' Tutta+ia$ tra gli elementi e i doni c&e appartengono alla C&iesa cattolica %per esempio la Parola di Dio scritta$ la +ita della grazia$ la fede$ la speranza e la carit$ ecc'6$ molti possono esistere fuori dei suoi confini +isi*ili' Le C&iese e le comunit ecclesiali$ c&e non sono in piena comunione con la C&iesa cattolica$ non sono affatto state pri+ate di significato e di +alore nel mistero della sal+ezza$ poic&= lo "pirito di Cristo non ricusa di ser+irsi di esse come mezzi di --/ sal+ezza ' "econdo modi c&e +ariano in rapporto alla condizione di ciascuna C&iesa o comunit ecclesiale$ le loro cele*razioni possono nutrire la +ita della grazia nei loro mem*ri c&e +i partecipano e --0 dare accesso alla comunione della sal+ezza ' c3 Pertanto$ la condi+isione delle atti+it e delle risorse spirituali de+e riflettere 7uesta duplice realtB -6 la reale comunione nella +ita dello "pirito c&e gi esiste tra i cristiani e c&e si esprime nella loro preg&iera e nel culto liturgico8 36 il carattere incompleto ditale comunione a moti+o di differenze di fede e a causa di modi di pensare c&e sono inconcilia*ili con una condi+isione piena dei doni spirituali' d3 La fedelt a 7uesta realt complessa rende necessario sta*ilire norme di condi+isione spirituale tenendo conto della di+ersit di situazione ecclesiale esistente tra le C&iese e le comunit ecclesiali c&e +i sono implicate$ in modo c&e i cristiani apprezzino le loro ricc&ezze spirituali comuni e ne gioiscano$ ma siano anc&e resi consape+oli della necessit di superare le separazioni c&e tuttora esistono' e3 Poic&= la concele*razione eucaristica ) una manifestazione +isi*ile della piena comunione di fede$ di culto e di +ita comune della C&iesa cattolica$ espressa dai ministri di 7uesta C&iesa$ non ) permesso --5 concele*rare l'Eucaristia con ministri di altre C&iese o comunit ecclesiali ' $3*% "are**e necessaria una certa 2reciprocit2$ dal momento c&e la condi+isione delle atti+it e delle risorse spirituali$ pur entro limiti precisi$ ) un contri*uto$ in spirito di *uona +olont e di carit$ alla crescita dell'armonia tra cristiani' $3-% Riguardo a tale condi+isione$ sono raccomandate consultazioni tra le autorit cattolic&e competenti e 7uelle delle altre Comunioni$ per ricercare le possi*ilit di una legittima reciprocit secondo la dottrina e le tradizioni delle differenti comunit' $3.% I cattolici de+ono dar pro+a di un sincero rispetto per la disciplina liturgica e sacramentale delle altre C&iese e comunit ecclesialiB 7ueste sono in+itate a mostrare lo stesso rispetto per la disciplina cattolica' #no degli o*ietti+i della consultazione$ cui sopra si ) accennato$ do+re**e essere 7uello di puntare ad una migliore comprensione reciproca della disciplina di ciascuna comunit e anc&e a un accordo sul modo di regolare una situazione in cui la disciplina di una C&iesa mette in causa o contrasta con la disciplina dell'altra' Preg4iera in comune $3/% L do+e ) opportuno$ i cattolici de+ono essere incoraggiati a radunarsi per pregare con cristiani appartenenti ad altre C&iese e comunit ecclesiali$ secondo le norme dettate dalla C&iesa' >ueste preg&iere in comune sono senza du**io un mezzo efficace per impetrare la grazia dell'unit$ e sono una . genuina manifestazione dei +incoli con i 7uali i cattolici sono ancora uniti con 7uesti altri cristiani2 ' La preg&iera in comune )$ in se stessa$ una +ia c&e conduce alla riconciliazione spirituale' $32% La preg&iera in comune ) raccomandata ai cattolici e agli altri cristiani per presentare a Dio$ insieme$ le necessit e le preoccupazioni c&e condi+idono I come ad esempio la pace$ le 7uestioni sociali$ la mutua carit tra gli uomini$ la dignit della famiglia$ le conseguenze della po+ert$ la fame e la +iolenza$ ecc' "i e7uiparano a tali casi le occasioni in cui$ secondo le circostanze$ una nazione$ una regione o una comunit +uole comunitariamente render grazie a Dio o implorare il suo aiuto8 ci9 pu9 a++enire nella ricorrenza di una festa nazionale$ cos< pure in tempo di calamit o di lutto pu**lico$ nel giorno della commemorazione dei caduti per la patria$ ecc' La preg&iera comune ) raccomandata anc&e negli incontri c&e +edono riuniti i cristiani per lo studio o l'azione' $$3% La preg&iera comune do+re**e a+ere per9 come oggetto innanzi tutto la ricomposizione dell'unit dei cristiani' Pu9 incentrarsi$ per esempio$ sul mistero della C&iesa e della sua unit$ sul *attesimo come +incolo sacramentale di unit$ oppure sul rinno+amento della +ita personale e comunitaria come +ia necessaria per rendere perfetta l'unit' La preg&iera comune ) particolarmente raccomandata durante la 2

"ettimana di preg&iera per l'unit dei cristiani2 o nel periodo c&e intercorre tra l'Ascensione e la Pentecoste' $$$% Tale preg&iera do+re**e essere preparata di comune accordo$ con l'apporto dei rappresentanti di C&iese$ comunit ecclesiali o altri gruppi' E insieme c&e con+erre**e precisare il ruolo degli uni e degli altri e scegliere i temi$ le letture *i*lic&e$ gli inni e le preg&iere da utilizzare' a3 #na cele*razione del genere pu9 comprendere 7ualsiasi lettura$ preg&iera e inno c&e esprimano ci9 c&e ) comune a tutti i cristiani riguardo alla fede o alla +ita spirituale' Pu9 includere una esortazione$ un'allocuzione o una meditazione *i*lica c&e$ attingendo alla comune eredit cristiana$ accresca il reciproco amore e l'unit' b3 Gisogna a+er cura c&e le traduzioni della sacra "crittura di cui ci si ser+e siano accetta*ili da tutti e siano traduzioni fedeli del testo originale' c3 E auspica*ile c&e la struttura di dette cele*razioni tenga conto dei di+ersi modelli di preg&iera comunitaria in armonia con il rinno+amento liturgico di molte C&iese e comunit ecclesiali$ pur prestando una particolare attenzione al comune patrimonio di inni$ di testi tratti dai lezionari e di preg&iere liturgic&e' d3 Preparando cele*razioni tra cattolici e mem*ri di una C&iesa orientale$ ) necessario considerare attentamente la disciplina liturgica propria di ciascuna delle C&iese$ conformemente a 7uanto si dice 7ui sotto al n' --;' $$&% "e**ene la propria c&iesa sia il luogo in cui una comunit &a l'a*itudine di cele*rare normalmente la propria liturgia$ le cele*razioni comuni$ di cui si ) ora parlato$ possono a+er luogo nella c&iesa dell'una o dell'altra delle comunit interessate$ con il consenso di tutti i partecipanti' >ualun7ue sia il luogo di cui ci si ser+e$ occorre c&e sia a tutti gradito$ c&e possa essere con+enientemente sistemato e c&e fa+orisca la de+ozione' $$'% Con il comune consenso dei partecipanti$ coloro c&e in una cerimonia &anno una funzione possono indossare l'a*ito proprio del loro rango ecclesiastico e della natura della cele*razione' $$)% In alcuni casi$ sotto la direzione di persone c&e a**iano rice+uto una particolare formazione e a**iano fatto una adeguata esperienza$ pu9 essere utile ricorrere alla condi+isione spirituale sotto la forma di ritiri$ di esercizi spirituali$ di gruppi di studio e di reciproca comunicazione di tradizioni di spiritualit$ nonc&= di forme di incontro pi@ sta*ili per l'approfondimento di una +ita spirituale comune' E necessario c&e si presti sempre seria attenzione tanto a ci9 c&e ) stato detto sul riconoscimento delle reali differenze di dottrina c&e esistono$ 7uanto all'insegnamento e alla disciplina della C&iesa cattolica sulla condi+isione sacramentale' $$*% Dato c&e la cele*razione dell'Eucaristia nel giorno del "ignore ) il fondamento e il centro di tutto -31 -3l'anno liturgico $ i cattolici$ fatto sal+o il diritto delle C&iese orientali $ &anno l'o**ligo di partecipare -33 alla messa la domenica e nei giorni di precetto ' Per 7uesto moti+o si sconsiglia di organizzare ser+izi ecumenici la domenica e si ricorda c&e$ anc&e 7uando dei cattolici partecipano a ser+izi ecumenici e a ser+izi di altre C&iese e comunit ecclesiali$ nei giorni suddetti rimane l'o**ligo di partecipare alla messa' ondivisione della liturgia non sacramentale $$-% Per culto liturgico si intende il culto cele*rato secondo i li*ri$ le norme e le consuetudini di una C&iesa o comunit ecclesiale e presieduto da un ministro o da un delegato di tale C&iesa o comunit' >uesto culto liturgico pu9 a+ere carattere non sacramentale oppure pu9 consistere nella cele*razione di uno o pi@ sacramenti cristiani' >ui si tratta del culto liturgico non sacramentale' $$.% In certe occasioni$ la preg&iera ufficiale di una C&iesa pu9 essere preferita a cele*razioni ecumenic&e preparate per l'occasione' La partecipazione a cele*razioni 7uali la preg&iera del mattino o della sera$ a +eglie straordinarie$ ecc' permetter a persone di tradizioni liturgic&e di+erse I cattolic&e$ orientali$ anglicane e protestanti I di meglio comprendere la preg&iera delle altre comunit e di condi+idere pi@ profondamente tradizioni c&e$ spesso$ si sono s+iluppate partendo da radici comuni' $$/% elle cele*razioni liturgic&e c&e si fanno in altre C&iese e comunit ecclesiali$ si consiglia ai cattolici di prender parte ai salmi$ ai responsori$ agli inni$ ai gesti comuni della C&iesa di cui sono gli in+itati' "e i loro ospiti lo propongono$ possono proclamare una lettura o predicare' $$2% >uando si tratta di assistere ad una cele*razione liturgica di tal genere$ si do+re**e prestare un'attenzione del tutto particolare alla sensi*ilit del clero e dei fedeli di tutte le comunit cristiane interessate$ come anc&e alle consuetudini locali$ c&e possono +ariare secondo i tempi$ i luog&i$ le persone e le circostanze' In una cele*razione liturgica cattolica$ i ministri delle altre C&iese e comunit ecclesiali possono a+ere il posto e gli onori liturgici c&e con+engono al loro rango e al loro ruolo$ se lo si

ritiene opportuno' I mem*ri del clero cattolico in+itati alla cele*razione di un'altra C&iesa o comunit ecclesiale possono$ se ci9 ) gradito a coloro c&e li accolgono$ indossare l'a*ito e le insegne della loro funzione ecclesiastica' $&3% A prudente giudizio dell'Ordinario del luogo$ il rito della C&iesa cattolica per le ese7uie pu9 essere concesso a mem*ri di una C&iesa o di una comunit ecclesiale non cattolica$ a condizione c&e ci9 non -34 sia contrario alla loro +olont$ c&e il loro ministro ne sia impedito e c&e non +i si oppongano le -3: disposizioni generali del diritto ' $&$% Le *enedizioni ordinariamente impartite ai cattolici possono essere impartite anc&e agli altri cristiani$ su loro ric&iesta$ in conformit alla natura e all'oggetto della *enedizione' Preg&iere pu**lic&e per altri cristiani$ +i+i o defunti$ per i *isogni e secondo le intenzioni delle altre C&iese e comunit ecclesiali e dei loro capi spirituali$ possono essere offerte durante le litanie e altre in+ocazioni di un ser+izio liturgico$ ma non nel corso dell'anafora eucaristica' L'antica tradizione cristiana liturgica ed ecclesiologica non permette di citare nell'anafora eucaristica se non i nomi delle persone c&e sono in piena comunione con la C&iesa c&e cele*ra 7uella Eucaristia' ondivisione di vita sacramentale= in particolare dell'Eucaristia a6 Condi"isione di "ita sacra#entale con i #e#bri delle "arie C&iese orientali $&&% Tra la C&iesa cattolica e le C&iese orientali c&e non sono in piena comunione con essa$ esiste -3; comun7ue una comunione molto stretta nel campo della fede ' Inoltre$ 2per mezzo della cele*razione della Eucaristia del "ignore in 7ueste singole C&iese$ la C&iesa di Dio ) edificata e cresce2 e 27uelle C&iese$ 7uantun7ue separate$ &anno +eri sacramenti e soprattutto$ in forza della successione apostolica$ -3/ il sacerdozio e l'EucaristiaKNL2 ' Ci9$ secondo la concezione della C&iesa cattolica$ costituisce un fondamento ecclesiologico e sacramentale per permettere e perfino incoraggiare una certa condi+isione con 7uelle C&iese$ nell'am*ito del culto liturgico$ anc&e per 7uanto riguarda l'Eucaristia$ 2presentandosi -30 opportune circostanze e con l'appro+azione dell'autorit ecclesiastica2 ' Tutta+ia$ ) noto c&e le C&iese orientali$ in forza della concezione ecclesiologica loro propria$ possono a+ere una disciplina pi@ restritti+a in tale materia$ disciplina c&e gli altri de+ono rispettare' E necessario c&e i pastori istruiscano con cura i fedeli$ perc&= a**iano una c&iara conoscenza delle precise ragioni ditale condi+isione nel campo del culto liturgico e delle di+erse discipline esistenti al riguardo' $&'% Ogni7ual+olta una necessit lo esiga o una +era utilit spirituale lo consigli e purc&= sia e+itato il pericolo di errore o di indifferentismo$ ) lecito a ogni cattolico$ per il 7uale sia fisicamente o moralmente impossi*ile accedere al ministro cattolico$ rice+ere i sacramenti della penitenza$ dell'Eucaristia e -35 dell'unzione degli infermi da parte di un ministro di una C&iesa orientale ' $&)% Poic&= presso i cattolici e presso i cristiani orientali +igono usanze di+erse riguardo alla fre7uenza della comunione$ alla confessione prima della comunione e al digiuno eucaristico$ ) necessario c&e i cattolici a**iano cura di non suscitare scandalo e diffidenza tra i cristiani orientali non seguendo le consuetudini delle C&iese d'Oriente' #n cattolico c&e desidera legittimamente rice+ere la comunione presso i cristiani orientali de+e$ nella misura del possi*ile$ rispettare la disciplina orientale e$ se 7uesta C&iesa riser+a la comunione sacramentale ai propri fedeli escludendo tutti gli altri$ de+e astenersi dal prender+i parte' $&*% I ministri cattolici possono amministrare lecitamente i sacramenti della penitenza$ dell'Eucaristia e dell'unzione degli infermi ai mem*ri delle C&iese orientali 7ualora 7uesti li ric&iedano spontaneamente e a**iano le do+ute disposizioni' Anc&e in tali casi *isogna prestare attenzione alla disciplina delle C&iese -3. orientali per i loro fedeli ed e+itare ogni proselitismo$ anc&e solo apparente ' $&-% Durante una cele*razione liturgica sacramentale in una C&iesa orientale$ i cattolici possono proclamare letture$ se +i sono stati in+itati' #n cristiano orientale pu9 essere in+itato a proclamare letture durante cele*razioni analog&e in c&iese cattolic&e' $&.% #n ministro cattolico pu9 presenziare e prender parte$ in una C&iesa orientale$ ad una cerimonia di matrimonio$ cele*rata secondo le norme$ tra cristiani orientali o tra due persone di cui una ) cattolica e l'altra cristiana orientale$ se +i ) stato in+itato dall'autorit della C&iesa orientale e se si conforma alle norme date 7ui sotto per i matrimoni misti$ l do+e +engono applicate' $&/% #na persona appartenente a una C&iesa orientale pu9 fare da testimone a un matrimonio in una c&iesa cattolica8 allo stesso modo una persona appartenente alla C&iesa cattolica pu9 fare da testimone a un matrimonio$ cele*rato secondo le norme$ in una C&iesa orientale' In ogni caso$ 7uesta prassi de+e

essere conforme alla disciplina generale delle due C&iese$ riguardante le regole di partecipazione a tali matrimoni' b3 Condi"isione di "ita sacra#entale con i cristiani di altre C&iese e co#unit ecclesiali -41 $&2% Il sacramento ) un'azione di Cristo e della C&iesa per mezzo dello "pirito ' La cele*razione di un sacramento in una comunit concreta ) il segno della realt della sua unit nella fede$ nel culto e nella +ita comunitaria' In 7uanto segni$ i sacramenti$ e in modo particolarissimo l'Eucaristia$ sono sorgenti di unit della comunit cristiana e di +ita spirituale e mezzi per incrementarle' Di conseguenza$ la comunione eucaristica ) insepara*ilmente legata alla piena comunione ecclesiale e alla sua espressione +isi*ile' Al tempo stesso$ la C&iesa cattolica insegna c&e mediante il *attesimo i mem*ri di altre C&iese e -4comunit ecclesiali si tro+ano in una comunione reale$ anc&e se imperfetta$ con la C&iesa cattolica e c&e 2il *attesimo costituisce il +incolo sacramentale dell'unit$ c&e +ige tra tutti 7uelli c&e per mezzo di -43 esso sono stati rigenerati$ esso tende interamente all'ac7uisto della pienezza della +ita in Cristo2 ' Per i *attezzati$ l'Eucaristia ) un ci*o spirituale$ c&e li rende capaci di +incere il peccato e di +i+ere della +ita stessa di Cristo$ di essere pi@ profondamente incorporati a Lui e di partecipare pi@ intensamente a tutta l'economia del mistero di Cristo' E alla luce di 7uesti due principi *asilari$ i 7uali de+ono sempre essere considerati insieme$ c&e la C&iesa cattolica$ in linea di principio$ ammette alla comunione eucaristica e ai sacramenti della penitenza e della unzione degli infermi esclusi+amente coloro c&e sono nella sua unit di fede$ di culto e di +ita -44 ecclesiale ' Per gli stessi moti+i$ essa riconosce anc&e c&e$ in certe circostanze$ in +ia eccezionale e a determinate condizioni$ l'ammissione a 7uesti sacramenti pu9 essere autorizzata e perfino raccomandata -4: a cristiani di altre C&iese e comunit ecclesiali ' $'3% In caso di pericolo di morte$ i ministri cattolici possono amministrare 7uesti sacramenti alle condizioni sotto elencate %n' -4-6' In altri casi$ ) +i+amente raccomandato c&e il ,esco+o diocesano$ tenendo conto delle norme c&e possono esser state sta*ilite in tale materia dalla Conferenza episcopale o dai "inodi delle C&iese orientali$ fissi norme generali c&e permettano il discernimento in situazioni di gra+e e -4; pressante necessit e la +erifica delle condizioni 7ui sotto elencate %n' -4-6 ' In conformit al diritto -4/ canonico $ tali norme generali de+ono essere sta*ilite soltanto pre+ia consultazione dell'autorit competente$ almeno locale$ dell'altra C&iesa o comunit ecclesiale interessata' I ministri cattolici +aglieranno i casi particolari e amministreranno 7uesti sacramenti solo in conformit a tali norme$ l do+e sono state emanate' Di+ersamente$ giudic&eranno in *ase alle norme del presente Direttorio' $'$% Le condizioni in *ase alle 7uali un ministro cattolico pu9 amministrare i sacramenti dell'Eucaristia$ della penitenza e dell'unzione degli infermi a una persona *attezzata$ c&e +enga a tro+arsi nelle circostanze di cui si fa menzione 7ui sopra %n' -416$ sonoB c&e detta persona sia nell'impossi*ilit di accedere ad un ministro della sua C&iesa o comunit ecclesiale per rice+ere il sacramento desiderato$ c&e c&ieda del tutto spontaneamente 7uel sacramento$ c&e manifesti la fede cattolica circa il sacramento -40 c&iesto e c&e a**ia le do+ute disposizioni ' $'&% Rifacendosi alla dottrina cattolica dei sacramenti e della loro +alidit$ un cattolico$ nelle circostanze sopra indicate %nn' -41(-4-6$ non pu9 c&iedere i suddetti sacramenti c&e a un ministro di una C&iesa i cui sacramenti sono +alidi$ oppure a un ministro c&e$ secondo la dottrina cattolica dell'ordinazione$ ) riconosciuto come +alidamente ordinato' $''% Durante una cele*razione eucaristica della C&iesa cattolica la proclamazione della sacra "crittura ) fatta da mem*ri di 7uesta C&iesa' In occasioni eccezionali e per una giusta causa$ il ,esco+o diocesano pu9 permettere c&e un mem*ro di un'altra C&iesa o comunit ecclesiale +i s+olga la funzione di lettore' $')% Per la liturgia eucaristica cattolica$ l'o#ilia! c&e ) parte della liturgia stessa$ ) riser+ata al sacerdote o al diacono$ perc&= in essa +engono presentati i misteri della fede e le norme della +ita cristiana in -45 consonanza con l'insegnamento e la tradizione cattolica ' $'*% Per la proclamazione della sacra "crittura e per la predicazione durante cele*razioni di+erse dalla cele*razione eucaristica$ de+ono essere osser+ate le norme date sopra %n' --56' $'-% I mem*ri di altre C&iese o comunit ecclesiali possono fare da testimoni a una cele*razione di matrimonio in una C&iesa cattolica' Anc&e i cattolici possono essere testimoni a matrimoni cele*rati in altre C&iese e comunit ecclesiali'

c3 Condi"isione di altre risorse per la "ita e l'atti"it spirituale $'.% Le c&iese cattolic&e sono edifici consacrati o *enedetti$ c&e &anno un importante significato teologico e liturgico per la comunit cattolica' Di conseguenza$ sono generalmente riser+ate al culto cattolico' Tutta+ia$ se sacerdoti$ ministri o comunit c&e non sono in piena comunione con la C&iesa cattolica non &anno un luogo$ n= gli oggetti liturgici necessari per cele*rare degnamente le loro cerimonie religiose$ il ,esco+o diocesano pu9 loro permettere di usare una c&iesa o un edificio cattolico e anc&e prestar loro gli oggetti necessari per il loro culto' In circostanze analog&e pu9 essere loro consentito di fare funerali o di cele*rare ufficiature in cimiteri cattolici' $'/% A causa dell'e+oluzione sociale$ del rapido incremento demografico e dell'ur*anizzazione e per moti+i finanziari$ l do+e esistono *uone relazioni ecumenic&e e c') comprensione tra le comunit$ il possesso o l'uso comune di luog&i di culto per un periodo prolungato pu9 di+entare di interesse pratico' $'2% >uando il ,esco+o diocesano ne &a dato l'autorizzazione$ in conformit alle norme della Conferenza episcopale o della "anta "ede$ nel caso +i fossero tali luog&i comuni di culto$ ) necessario prendere saggiamente in considerazione la 7uestione della riser+a del "" 'mo "acramento$ in modo c&e sia risolta secondo una sana teologia sacramentale e con tutto il rispetto c&e gli ) do+uto$ tenendo anc&e conto delle di+erse sensi*ilit di coloro c&e usano l'edificio$ costruendo$ per esempio$ un +ano separato o una cappella' $)3% Prima di fare i progetti di un edificio comune$ le autorit delle comunit interessate do+ranno innanzi tutto raggiungere un accordo su come +erranno rispettate le differenti discipline$ particolarmente per ci9 c&e riguarda i sacramenti' Inoltre$ sar opportuno stendere un accordo scritto in cui$ in modo c&iaro e adeguato$ +engano trattate tutte le 7uestioni c&e possono essere solle+ate in materia di finanze e di o**lig&i di fronte alle leggi ecclesiastic&e e ci+ili' $)$% elle scuole e istituzioni cattolic&e si de+e fare ogni sforzo per rispettare la fede e la coscienza degli studenti o dei docenti c&e appartengono ad altre C&iese o comunit ecclesiali' In conformit con gli statuti loro propri e appro+ati$ le autorit di dette scuole e istituzioni do+re**ero +igilare a c&e i ministri ordinati delle altre comunit possano esercitare senza alcuna difficolt il ser+izio spirituale e sacramentale per i loro fedeli c&e fre7uentano tali scuole o istituzioni' Per 7uanto le circostanze lo consentono$ con il permesso del ,esco+o diocesano$ tali opportunit possono essere offerte in locali appartenenti ai cattolici$ i+i compresa una c&iesa o una cappella' $)&% egli ospedali$ nelle case per persone anziane e nelle istituzioni analog&e dirette da cattolici$ le autorit de+ono darsi premura di a++ertire i sacerdoti e i ministri delle altre comunit cristiane della presenza di loro fedeli$ e age+olarli perc&= possano far +isita a dette persone e portar loro un aiuto spirituale e sacramentale in condizioni degne e decorose$ anc&e con l'uso della cappella' % #ATRI#ONI #ISTI $)'% La presente sezione del Direttorio ecumenico non si prefigge di trattare in modo esausti+o tutte le 7uestioni pastorali e canonic&e connesse sia alla cele*razione stessa del sacramento del matrimonio cristiano$ sia all'azione pastorale da s+olgere presso le famiglie cristiane$ dal momento c&e simili 7uestioni rientrano nell'azione pastorale generale di ogni ,esco+o o della Conferenza regionale dei +esco+i' >uanto 7ui si espone mette l'accento sulle 7uestioni specific&e c&e riguardano i matrimoni misti e in tale contesto de+e essere inteso' L'espressione 2matrimonio misto2 si riferisce ad ogni matrimonio fra una parte cattolica e una parte cristiana *attezzata c&e non ) in piena comunione con la C&iesa -4. cattolica ' $))% In ogni matrimonio la principale preoccupazione della C&iesa ) di conser+are la solidit e la sta*ilit del +incolo coniugale indissolu*ile e della +ita familiare c&e ne deri+a' La perfetta unione delle persone e la condi+isione completa della +ita$ c&e costituiscono lo stato matrimoniale$ sono pi@ facilmente assicurati 7uando i coniugi appartengono alla medesima comunit di fede' Inoltre$ la concreta esperienza e le osser+azioni c&e scaturiscono da di+ersi dialog&i tra i rappresentanti di C&iese e di comunit ecclesiali dimostrano c&e i matrimoni misti presentano spesso difficolt per le coppie stesse e per i loro figli in ordine alla conser+azione della fede$ all'impegno cristiano e all'armonia della +ita familiare' Per tutti 7uesti moti+i$ il matrimonio tra persone c&e appartengono alla stessa comunit ecclesiale rimane l'o*ietti+o da raccomandare e da incoraggiare' $)*% Poic&= tutta+ia si constata il numero crescente di matrimoni misti in molte parti del mondo$ la +i+a sollecitudine pastorale della C&iesa si estende alle coppie c&e si preparano a contrarre tali matrimoni e alle coppie c&e gi li &anno contratti' >uesti matrimoni$ nonostante le loro particolari difficolt$ 2presentano numerosi elementi c&e ) *ene +alorizzare e s+iluppare$ sia per il loro intrinseco +alore$ sia

per l'apporto c&e possono dare al mo+imento ecumenico' Ci9 ) particolarmente +ero 7uando am*edue i coniugi sono fedeli ai loro impegni religiosi' Il comune *attesimo e il dinamismo della grazia forniscono agli sposi$ in 7uesti matrimoni$ la *ase e la moti+azione per esprimere la loro unit nella sfera dei +alori -:1 morali e spirituali2 ' $)-% Appartiene alla permanente responsa*ilit di tutti$ ma in primo luogo dei pres*iteri$ dei diaconi e di coloro c&e li affiancano nel ministero pastorale$ offrire un insegnamento e un sostegno particolari al coniuge cattolico nella sua +ita di fede e alle coppie dei matrimoni misti per la loro preparazione alle nozze$ durante la cele*razione sacramentale e per la +ita comune c&e ne consegue' >uesta cura pastorale de+e tener conto della concreta condizione spirituale di ogni coniuge$ della sua educazione alla fede e della sua pratica della fede' Al tempo stesso$ si de+e rispettare la situazione particolare di ogni coppia$ la coscienza di ogni coniuge e la santit dello stesso matrimonio sacramentale' "e si ritiene utile$ i +esco+i diocesani$ i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e o le Conferenze episcopali potranno sta*ilire diretti+e pi@ particolareggiate per 7uesto ser+izio pastorale' $).% Per affrontare 7uesta responsa*ilit$ 7uando la situazione lo ric&iede$ se possi*ile$ occorrer fare passi positi+i per creare legami con il ministro dell'altra C&iesa o comunit ecclesiale$ anc&e se ci9 non riesce sempre facile' In linea di massima$ gli incontri tra pastori cristiani$ al fine di sostenere i matrimoni misti e di conser+arne i +alori$ possono essere un eccellente terreno di colla*orazione ecumenica' $)/% "tendendo i programmi della preparazione necessaria al matrimonio$ il pres*itero o il diacono$ e coloro c&e li affiancano$ do+ranno insistere sugli aspetti positi+i di ci9 c&e la coppia$ in 7uanto cristiana$ condi+ide della +ita di grazia$ di fede$ di speranza e di amore e degli altri doni interiori dello "pirito -:santo ' Ciascuno dei coniugi$ pur continuando ad essere fedele al proprio impegno cristiano e a +i+erlo$ do+r ricercare ci9 c&e pu9 condurre all'unit e all'armonia$ senza minimizzare le reali differenze ed e+itando un atteggiamento di indifferenza religiosa' $)2% Per fa+orire una maggiore comprensione e una pi@ profonda unit$ ciascun coniuge do+r cercare di conoscere meglio le con+inzioni religiose dell'altro e gli insegnamenti e le pratic&e religiose della C&iesa o comunit ecclesiale cui l'altro appartiene' Per aiutare i due sposi a +i+ere dell'eredit cristiana c&e ) loro comune$ si de+e loro ricordare c&e la preg&iera in comune ) essenziale per la loro armonia spirituale$ e c&e la lettura e lo studio della sacra "crittura sono di grande importanza' Durante il periodo di preparazione$ l'impegno della coppia per comprendere le tradizioni religiose ed ecclesiali di ognuno e il serio esame delle differenze esistenti$ possono condurre ad una onest$ ad una carit e ad una comprensione pi@ grandi +erso tali realt$ ma anc&e +erso lo stesso matrimonio' $*3% >uando$ per 2una causa giusta e ragione+ole2$ +iene ric&iesto il permesso di contrarre un matrimonio misto$ le due parti do+ranno essere istruite sui fini e sulle propriet essenziali del matrimonio$ c&e non de+ono essere escluse da nessuno dei due contraenti' Inoltre$ si c&ieder alla parte cattolica$ secondo la forma sta*ilita dal diritto particolare delle C&iese orientali cattolic&e o dalla Conferenza episcopale$ di dic&iararsi pronta ad allontanare i pericoli di a**andonare la fede e di promettere sinceramente di fare 7uanto ) in suo potere perc&= tutti i figli siano *attezzati ed educati nella C&iesa -:3 cattolica' L'altra parte de+e essere informata ditali promesse e responsa*ilit ' Al tempo stesso$ *isogna constatare c&e la parte non cattolica pu9 essere tenuta ad un o**ligo analogo in forza del proprio impegno cristiano' E da notare c&e$ nel diritto canonico$ non ) ric&iesta a 7uesta parte nessuna promessa$ n= scritta n= +er*ale' ei contatti c&e si a+ranno con coloro c&e intendono cele*rare un matrimonio misto$ si suggerir e si fa+orir$ prima del matrimonio$ la discussione e$ se possi*ile$ la decisione circa il *attesimo e l'educazione cattolica dei figli c&e nasceranno' L'Ordinario del luogo$ per +agliare l'esistenza o meno di 2una causa giusta e ragione+ole2$ in +ista di concedere il permesso del matrimonio misto$ terr conto$ tra l'altro$ di un rifiuto esplicito della parte non cattolica' $*$% Il genitore cattolico$ nel compiere il proprio do+ere di trasmettere la fede cattolica ai figli$ rispetter la li*ert religiosa e la coscienza dell'altro genitore$ e a+r cura dell'unit e della sta*ilit del matrimonio e di conser+are la comunione della famiglia' "e$ nonostante tutti gli sforzi$ i figli non +engono *attezzati n= educati nella C&iesa cattolica$ il genitore cattolico non incorre nella censura comminata dal diritto -:4 canonico Tutta+ia$ non cessa per lui l'o**ligo di condi+idere con i figli la fede cattolica' Tale esigenza rimane e pu9 comportare$ per esempio$ c&e egli s+olga una parte atti+a nel contri*uire all'atmosfera cristiana della famiglia8 c&e faccia 7uanto ) in suo potere con la parola e con l'esempio per aiutare gli altri mem*ri della famiglia ad apprezzare i +alori peculiari della tradizione cattolica8 c&e colti+i tutte le disposizioni necessarie perc&=$ *en istruito nella propria fede$ sia capace di esporla e di discuterne con

gli altri8 c&e preg&i con la sua famiglia per implorare la grazia dell'unit dei cristiani$ com') nella +olont del "ignore' -;3' Pur tenendo *en presente l'esistenza di differenze dottrinali c&e impediscono la piena comunione sacramentale e canonica tra la C&iesa cattolica e le +arie C&iese orientali$ nella pastorale dei matrimoni tra cattolici e cristiani orientali si de+e porre una particolare attenzione all'insegnamento corretto e solido della fede condi+isa dai due sposi e al fatto c&e nelle C&iese orientali si tro+ano 2+eri sacramenti e soprattutto$ in forza della successione apostolica$ il sacerdozio e l'Eucaristia$ per mezzo dei -:: 7uali esse restano ancora unite con noi da strettissimi +incoli2 ' #na genuina attenzione pastorale accordata alle persone c&e &anno contratto 7uesto matrimonio pu9 aiutarle a meglio comprendere come i loro figli +erranno iniziati ai misteri sacramentali di Cristo e ne saranno spiritualmente nutriti' La loro formazione all'autentica dottrina cristiana e al modo di +i+ere da cristiani de+e essere$ per la maggior parte$ simile in ognuna delle C&iese' Le di+ersit in materia di +ita liturgica e di de+ozione pri+ata possono ser+ire ad incoraggiare la preg&iera familiare$ anzic&= ostacolarla' $*'% Il matrimonio tra una parte cattolica e un mem*ro di una C&iesa orientale ) +alido se ) stato cele*rato secondo un rito religioso da un ministro ordinato$ purc&= le altre disposizioni del diritto canonico ric&ieste per la +alidit siano state rispettate' In 7uesto caso la forma canonica della cele*razione ) -:; necessaria per la liccit ' La forma canonica ) ric&iesta per la +alidit dei matrimoni tra cattolici e -:/ cristiani di altre C&iese e comunit ecclesiali $*)% Per gra+i moti+i$ l'Ordinario del luogo della parte cattolica$ fatto sal+o il diritto delle C&iese -:0 orientali $ pre+ia consultazione dell'Ordinario del luogo in cui +err cele*rato il matrimonio$ pu9 -:/ dispensare la parte cattolica dall'osser+anza della forma canonica del matrimonio ' Tra i moti+i della dispensa possono essere tenuti presenti la conser+azione dell'armonia familiare$ il raggiungimento dell'accordo dei genitori per il matrimonio$ il riconoscimento del particolare impegno religioso della parte non cattolica o del suo legame di parentela con un ministro di un'altra C&iesa o comunit ecclesiale' Le Conferenze episcopali do+re**ero sta*ilire norme in *ase alle 7uali la predetta dispensa possa essere concessa secondo una pratica comune' $**% L'o**ligo$ imposto da alcune C&iese o comunit ecclesiali$ di osser+are la forma del matrimonio loro propria non costituisce una causa di automatica dispensa dalla forma canonica cattolica' Le situazioni particolari di 7uesto tipo de+ono essere oggetto di dialogo tra le C&iese$ almeno a li+ello locale' $*-% "i terr presente c&e una 7ualc&e forma pu**lica di cele*razione ) ric&iesta per la +alidit del -:. matrimonio $ se esso ) cele*rato con la dispensa dalla forma canonica' Per sottolineare l'unit del matrimonio$ non ) consentito c&e a**iano luogo due cele*razioni religiose distinte$ per cui lo scam*io del consenso sare**e espresso due +olte$ oppure un solo ser+izio religioso durante il 7uale lo scam*io del -;1 consenso +erre**e ric&iesto congiuntamente o successi+amente da due ministri ' $*.% Con la pre+ia autorizzazione dell'Ordinario del luogo$ un pres*itero cattolico o un diacono$ se +i ) in+itato$ pu9 essere presente o in 7ualc&e modo partecipare alla cele*razione dci matrimoni misti$ allorc&= sia stata accordata la dispensa dalla forma canonica' In 7uesto caso non pu9 esser+i c&e una sola cerimonia durante la 7uale la persona c&e presiede rice+e lo scam*io del consenso degli sposi' "u in+ito del cele*rante$ il pres*itero cattolico o il diacono pu9 recitare preg&iere supplementari e appropriate$ leggere le "critture$ fare una *re+e esortazione e *enedire la coppia' $*/% "e la coppia lo c&iede$ l'Ordinario del luogo pu9 permettere c&e il pres*itero cattolico in+iti il ministro della C&iesa o della comunit ecclesiale della parte non cattolica a partecipare alla cele*razione del matrimonio$ proclamar+i le letture *i*lic&e$ fare una *re+e esortazione e *enedire la coppia' $*2% Poic&= possono presentarsi pro*lemi riguardanti la condi+isione eucaristica$ a causa della presenza di testimoni o di in+itati non cattolici$ un matrimonio misto$ cele*rato secondo la forma cattolica$ &a generalmente luogo al di fuori della liturgia eucaristica' Tutta+ia$ per una giusta causa$ il ,esco+o -;diocesano pu9 permettere la cele*razione dell'Eucaristia ' In 7uest'ultimo caso$ la decisione di ammettere o no la parte non cattolica del matrimonio alla comunione eucaristica +a presa in conformit -;3 -;4 alle norme generali esistenti in materia$ tanto per i cristiani orientali 7uanto per gli altri cristiani $e tenendo conto di 7uesta situazione particolare$ c&e cio) rice+ono il sacramento del matrimonio cristiano due cristiani *attezzati' $-3% "e**ene gli sposi di un matrimonio misto a**iano in comune i sacramenti del *attesimo e del matrimonio$ la condi+isione dell'Eucaristia non pu9 essere c&e eccezionale e$ in ogni caso$ +anno osser+ate le disposizioni indicate 7ui sopra$ riguardanti l'ammissione di un cristiano non cattolico alla

comunione eucaristica V

$ e cos< pure 7uelle concernenti la partecipazione di un cattolico alla comunione -;; eucaristica in un'altra C&iesa ' O00A;ORA7IONE E U#ENI A= (IA0OGO E TESTI#ONIAN7A O#UNE $-$% >uando i cristiani +i+ono e pregano insieme nel modo descritto nel capitolo I,$ danno testimonianza della fede c&e condi+idono e del loro *attesimo nel nome di Dio$ il Padre di tutti$ nel Aiglio suo ?es@$ Redentore di tutti$ e nello "pirito santo c&e con la potenza del suo amore tutto trasforma e unisce' Aondate su 7uesta comunione di +ita e di doni spirituali$ ci sono molte altre forme di colla*orazione ecumenica c&e esprimono e gio+ano all'unit e mettono in luce la testimonianza della potenza sal+ifica del ,angelo c&e i cristiani offrono al mondo' >uando colla*orano nello studio e nella diffusione della Gi**ia$ negli studi liturgici$ nella catec&esi e negli studi superiori$ nella pastorale$ nell'e+angelizzazione$ nel ser+izio della carit +erso un mondo c&e lotta per realizzare gli ideali di giustizia$ di pace e di amore$ i cristiani mettono in pratica ci9 c&e ) stato proposto nel decreto sull'ecumenismoB 2Tutti i cristiani professino da+anti a tutti i popoli la fede in Dio uno e trino$ nell'incarnato Aiglio di Dio$ Redentore e "ignore nostro$ e con comune sforzo$ nella mutua stima$ rendano testimonianza della speranza nostra$ c&e non inganna' "iccome in 7uesti tempi si sta*ilisce su +asta scala la cooperazione nel campo sociale$ tutti gli uomini senza esclusione sono c&iamati a 7uesta comune opera$ ma a maggior ragione 7uelli c&e credono in Dio$ e pi@ ancora tutti i cristiani$ essendo essi insigniti del nome di Cristo' La cooperazione di tutti i cristiani esprime +i+amente 7uella unione$ c&e gi +ige tra di loro$ e pone in una -;/ luce pi@ piena il +olto di Cristo "er+o2 ' $-&% I cristiani non possono c&iudere il cuore al forte appello c&e sale dalle necessit dell'umanit nel mondo contemporaneo' Il contri*uto c&e essi possono dare in ogni campo della +ita umana in cui si manifesta il *isogno di sal+ezza ) pi@ efficace 7uando lo danno tutti insieme e 7uando si +ede c&e sono uniti nell'operare' Essi$ 7uindi$ desidereranno compiere insieme tutto ci9 c&e ) consentito dalla loro fede' La mancanza di una completa comunione tra le di+erse C&iese e comunit ecclesiali$ le di+ergenze c&e ancora esistono nell'insegnamento della fede e della morale$ le ferite non dimenticate e l'eredit di una storia di di+isione$ sono tutti elementi c&e pongono limiti a 7uanto i cristiani possono compiere insieme in 7uesto momento' La loro colla*orazione li pu9 aiutare a superare ci9 c&e ostacola la piena comunione$ a mettere insieme le loro risorse per realizzare una +ita e un ser+izio cristiani insieme alla comune testimonianza c&e ne deri+a$ in +ista della missione c&e condi+idonoB 2In 7uesta unione nella missione$ di cui decide soprattutto Cristo stesso$ tutti i cristiani de**ono scoprire -;0 ci9 c&e gi li unisce$ ancor prima c&e si realizzi la loro piena comunione2 '

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+orme e strutture della collabora"ione ecumenica


$-'% La colla*orazione ecumenica pu9 assumere la forma di una partecipazione$ da parte di +arie C&iese e comunit ecclesiali$ a programmi gi definiti da uno dei loro mem*ri$ oppure 7uella di coordinamento di atti+it indipendenti$ cos< da e+itare la ripetizione di iniziati+e e la inutile moltiplicazione di strutture amministrati+e$ o ancora 7uella di iniziati+e e di programmi congiunti' "i possono creare +ari tipi di consigli o di comitati$ con forme pi@ o meno permanenti$ per facilitare le relazioni tra C&iese e comunit ecclesiali e per promuo+ere tra loro la colla*orazione e la testimonianza comune' $-)% La partecipazione cattolica a tutte le forme di incontri ecumenici e di progetti di cooperazione rispetter le norme sta*ilite dall'autorit ecclesiastica locale' "petta da ultimo al ,esco+o diocesano giudicare sulla opportunit e sulla idoneit di tutte le forme d'azione ecumenica locale$ tenendo conto di ci9 c&e ) stato deciso a li+ello regionale o nazionale' I +esco+i$ i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e le Conferenze episcopali agiranno in accordo con le diretti+e della "anta "ede e in particolare con 7uelle del pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani' $-*% Gli incontri di rappresentanti autorizzati di C&iese e di comunit ecclesiali$ c&e si tengono periodicamente o in speciali occasioni$ possono essere di grande aiuto per promuo+ere la colla*orazione ecumenica' Pur costituendo in se stessi un'importante testimonianza dell'impegno dei partecipanti per la promozione dell'unit dei cristiani$ tali incontri possono dare il suggello dell'autorit alle atti+it c&e i mem*ri delle C&iese e delle comunit$ c&e essi rappresentano$ realizzano in colla*orazione' Possono

anc&e offrire l'occasione per esaminare 7uali siano i pro*lemi specifici e i compiti da affrontare nella cooperazione ecumenica e per prendere le decisioni necessarie a costituire gruppi di la+oro e programmi c&e se ne facciano carico' onsigli di 4iese e onsigli cristiani $--% I Consigli di C&iese e i Consigli cristiani sono le pi@ sta*ili tra le strutture costituite per promuo+ere -;5 l'unit e la colla*orazione ecumenica' #n Consiglio di C&iese ) composto di C&iese ed ) responsa*ile nei confronti delle C&iese c&e lo formano' #n Consiglio cristiano ) composto$ oltre c&e di C&iese$ di altre organizzazioni e gruppi cristiani' Esistono pure altre istituzioni di cooperazione simili ai predetti Consigli$ ma con titoli di+ersi' In generale$ Consigli e istituzioni analog&e procurano di dare ai loro mem*ri la possi*ilit di operare insieme$ di a++iare un dialogo$ di superare le di+isioni e le incomprensioni$ di sostenere la preg&iera e l'azione per l'unit$ e di offrire$ nella misura del possi*ile$ una testimonianza e un ser+izio cristiani comuni' Essi de+ono essere +alutati in *ase alle loro atti+it e a come si definiscono nelle loro costituzioni8 &anno esclusi+amente la competenza loro accordata dai mem*ri costituenti8 in generale$ non &anno poteri di responsa*ilit nelle trattati+e in +ista dell'unione tra C&iese' $-.% Essendo auspica*ile c&e la C&iesa cattolica tro+i$ a differenti li+elli$ l'espressione propria delle sue relazioni con altre C&iese e comunit ecclesiali$ ed essendo i Consigli di C&iese e i Consigli cristiani tra le forme pi@ importanti della colla*orazione ecumenica$ ci si de+e rallegrare dei contatti sempre pi@ fre7uenti c&e la C&iesa cattolica sta*ilisce con 7uesti Consigli in di+erse parti del mondo' $-/% La decisione di associarsi ad un Consiglio ) di competenza dei +esco+i della regione in cui il Consiglio opera8 essi &anno anc&e la responsa*ilit di +igilare sulla partecipazione cattolica a tali Consigli' >uanto ai Consigli nazionali$ competenza e responsa*ilit saranno generalmente del "inodo delle C&iese orientali cattolic&e o della Conferenza episcopale %eccetto il caso in cui nella nazione +i sia una sola diocesi6' ell'esaminare la 7uestione dell'appartenenza a un Consiglio$ le autorit competenti I nel preparare la decisione I a**iano cura di prendere contatti con il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani' $-2% Tra i numerosi fattori c&e *isogna considerare in funzione della decisione di aderire come mem*ro ad un Consiglio$ c') l'opportunit pastorale di un tale passo' "i de+e innanzi tutto accertare c&e la partecipazione alla +ita del Consiglio sia compati*ile con l'insegnamento della C&iesa cattolica e non attenui la sua identit specifica e unica' La prima preoccupazione de+e essere 7uella della c&iarezza dottrinale$ soprattutto in ci9 c&e concerne l'ecclesiologia' In effetti$ i Consigli di C&iese e i Consigli cristiani n= in se stessi n= per se stessi contengono l'inizio di una nuo+a C&iesa$ c&e sostituire**e la comunione attualmente esistente nella C&iesa cattolica' Essi non si definiscono C&iese e non pretendono per se -;. stessi un'autorit c&e permetta loro di conferire un ministero della parola o del sacramento ' E *ene prestare una particolare attenzione al sistema di rappresentati+it di 7uesto Consiglio e al diritto di +oto$ alle procedure per giungere alle decisioni$ al modo di fare dic&iarazioni pu**lic&e e al grado di autorit ad esse attri*uito' "i arri+i ad un accordo c&iaro e preciso sui suddetti punti prima di fare il passo di adesione -/1 in 7ualit di mem*ro ' $.3% L'appartenenza cattolica ad un Consiglio locale$ nazionale o regionale ) completamente differente dalle relazioni tra la C&iesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle C&iese' Il Consiglio ecumenico$ infatti$ pu9 in+itare Consigli scelti 2ad entrare in rapporti di la+oro in 7ualit di Consigli associati2$ ma non &a nessuna autorit e nessun controllo su tali Consigli o sulle C&iese c&e ne sono mem*ri' $.$% ,a considerato c&e aggregarsi ad un Consiglio comporta l'accettazione di importanti responsa*ilit' La C&iesa cattolica de+e essere rappresentata da persone competenti e impegnate' ell'esercizio del loro mandato esse siano perfettamente consape+oli dei limiti al di l dei 7uali non possono impegnare la C&iesa senza interpellare l'autorit da cui sono state nominate' >uanto pi@ l'atti+it di 7uesti Consigli sar seguita attentamente dalle C&iese c&e +i sono rappresentate$ tanto pi@ il loro contri*uto al mo+imento ecumenico sar importante ed efficace' Il dialogo ecumenico $.&% Il dialogo ) al centro della colla*orazione ecumenica e l'accompagna in tutte le sue forme' Il dialogo esige c&e si ascolti e si risponda$ c&e si cerc&i di comprendere e di farsi comprendere' "ignifica essere disposti a porre interrogati+i e ad essere a propria +olta interroga(ti' "ignifica comunicare 7ualcosa di s= e dar credito a ci9 c&e gli altri dicono di s=' Ogni interlocutore de+e essere pronto a c&iarificare sempre di pi@ e a modificare le proprie +edute personali e la propria maniera di +i+ere e di agire$ lasciandosi guidare dal genuino amore della +erit' La reciprocit e l'impegno +icende+ole sono clementi essenziali del -/dialogo e$ cos< pure$ la consape+olezza c&e gli interlocutori sono su un piede di parit ' Il dialogo

ecumenico permette ai mem*ri delle di+erse C&iese e comunit ecclesiali di per+enire ad una conoscenza reciproca$ di identificare i punti di fede e di pratica c&e &anno in comune e 7uelli in cui differiscono' ?li interlocutori cercano di capire le radici ditali differenze e di +alutare in 7uale misura costituiscano un reale ostacolo ad una fede comune' >uando riconoscono c&e esse rappresentano un'autentica *arriera per la comunione$ si sforzano di tro+are i mezzi per superarle alla luce di 7uei nuclei della fede c&e gi &anno in comune' $.'% La C&iesa cattolica pu9 a++iare il dialogo a li+ello diocesano$ a li+ello di Conferenza episcopale o di "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e a li+ello di C&iesa uni+ersale' La sua struttura$ come comunione uni+ersale di fede e di +ita sacramentale$ le consente di presentare una posizione coerente e unita a ciascuno dei suddetti li+elli' >uando non c') c&e un solo interlocutore$ C&iesa o comunit$ il dialogo +iene detto *ilaterale$ 7uando ce ne sono parecc&i$ +iene definito multilaterale' $.)% A li+ello locale +i sono innumere+oli occasioni di incontro tra cristianiB dalle con+ersazioni informali c&e a++engono nella +ita 7uotidiana fino alle sessioni organizzate per esaminare insieme$ sotto un'angolatura cristiana$ pro*lemi della +ita locale o di particolari gruppi professionali %medici$ operatori sociali$ genitori$ educatori6$ come pure ai gruppi di studio su argomenti specificamente ecumenici' I dialog&i possono essere condotti da gruppi sia di laici$ sia di mem*ri del clero$ sia di teologi di professione$ oppure da aggregazioni di persone appartenenti a 7uesti gruppi' Tali incontri$ a**iano o no uno statuto ufficiale I conseguente alla loro promozione o autorizzazione formale da parte della autorit ecclesiastica I$ de+ono sempre essere caratterizzati da un fortissimo senso ecclesiale' I cattolici c&e +i prendono parte a++ertiranno il *isogno di conoscere a fondo la loro fede e di a+erla saldamente radicata nella loro +ita e procureranno di rimanere in comunione di pensiero e di +olont con la loro C&iesa' $.*% In alcuni dialog4i i partecipanti sono mandati dalla gerarc&ia e +i prendono perci9 parte non a titolo personale$ ma in 7ualit di rappresentanti delegati della loro C&iesa' Tali mandati possono essere conferiti dall'Ordinario del luogo$ dal "inodo delle C&iese orientali cattolic&e o dalla Conferenza episcopale per il suo territorio$ o dalla "anta "ede' In 7uesti casi$ i partecipanti cattolici &anno una singolare responsa*ilit nei confronti dell'autorit c&e li &a mandati' >uesta autorit do+r dare la propria appro+azione a 7ualsiasi risultato del dialogo prima c&e esso impegni ufficialmente la C&iesa' $.-% ?li interlocutori cattolici del dialogo si attengano ai principi riguardanti la dottrina cattolica enunciati dal decreto ;nitatis redintegratio/ 2Il modo e il metodo di annunziare la fede cattolica non de+ono in alcun modo essere di ostacolo al dialogo con i fratelli' Gisogna assolutamente esporre con c&iarezza tutta intera la dottrina' iente ) pi@ alieno dall'ecumenismo$ 7uanto 7uel falso irenismo$ dal 7uale ne +iene a soffrire la purezza della dottrina cattolica e ne +iene oscurato il suo senso genuino e preciso' ello stesso tempo$ la fede cattolica de+e essere spiegata con pi@ profondit ed esattezza$ con 7uel modo di esposizione e di espressione$ c&e possa essere compreso *ene anc&e dai fratelli separati' Inoltre$ nel dialogo ecumenico$ i teologi cattolici$ restando fedeli alla dottrina della C&iesa$ nell'in+estigare con i fratelli separati i di+ini misteri$ de+ono procedere con amore della +erit$ con carit e umilt' el mettere a confronto le dottrine$ si ricordino c&e esiste un ordine o 2gerarc&ia2 nelle +erit della dottrina cattolica$ essendo di+erso il loro nesso con il fondamento della fede cristiana' Cos< si preparer la +ia$ nella 7uale$ per mezzo della fraterna emulazione$ tutti saranno spinti +erso una pi@ profonda conoscenza -/3 e una pi@ c&iara manifestazione delle insonda*ili ricc&ezze di Cristo2 ' La 7uestione della gerarc&ia delle +erit ) parimenti trattata nel documento intitolato Riflessioni e suggeri#enti a proposito del dialogo ecu#enico/ 2Tutto non sta sullo stesso piano$ tanto nella +ita della C&iesa 7uanto nel suo impegno8 ) indu**io c&e tutte le +erit ri+elate esigano la stessa adesione di fede$ ma$ secondo la maggiore o minore prossimit c&e &anno nei confronti del fondamento del mistero ri+elato$ esse sono in posizioni di+erse le une rispetto -/4 alle altre e in differenti rapporti tra loro2 ' $..% Il soggetto del dialogo pu9 essere costituito da un largo +entaglio di 7uestioni dottrinali c&e coprono un certo lasso di tempo$ oppure da una sola 7uestione limitata ad una epoca *en determinata8 pu9 trattarsi di un pro*lema pastorale o missionario di fronte al 7uale le C&iese +ogliono tro+are una posizione comune$ al fine di eliminare le tensioni c&e si creano tra loro e di promuo+ere un reciproco aiuto e una testimonianza comune' Per alcune 7uestioni pu9 ri+elarsi pi@ efficace un dialogo *ilaterale$ per altre d risultati migliori un dialogo multilaterale' L'esperienza dimostra c&e$ nel complesso impegno di promuo+ere l'unit dei cristiani$ le due forme di dialogo sono complementari' E *ene c&e i risultati di un dialogo *ilaterale siano sollecitamente comunicati a tutte le altre C&iese e comunit ecclesiali interessate'

$./% #na commissione o un comitato istituito per a++iare il dialogo su ric&iesta di due o pi@ C&iese o comunit ecclesiali pu9 giungere a gradi di+ersi di accordo sul tema proposto e pu9 formulare conclusioni in una dic&iarazione' Anc&e prima c&e si raggiunga l'accordo$ una commissione pu9 tal+olta giudicare opportuno pu**licare una dic&iarazione o un rapporto in cui indicare le con+ergenze raggiunte$ indi+iduare i pro*lemi rimasti in sospeso e suggerire la direzione c&e un futuro dialogo potre**e prendere' Tutte le dic&iarazioni o i rapporti delle commissioni del dialogo sono sottoposte$ per l'appro+azione$ alle C&iese interessate' Le dic&iarazioni fatte dalle commissioni del dialogo &anno un +alore intrinseco$ in ragione della competenza e dello statuto dei loro autori' Esse$ per9$ non impegnano la C&iesa cattolica finc&= non siano state appro+ate dalle competenti autorit ecclesiastic&e' $.2% >uando le competenti autorit ritengono i risultati di un dialogo pronti per essere sottoposti ad una +alutazione$ i mem*ri del popolo di Dio$ secondo il loro ruolo e il loro carisma$ de+ono essere impegnati in 7uesto processo critico' I fedeli$ infatti$ sono c&iamati a esercitare 2il senso soprannaturale della fede 9sensus fidei31! c&e ) dell'intero popolo$ allorc&=$ 2dai +esco+i fino all'ultimo dei fedeli laici2 esprime un consenso uni+ersale alle +erit concernenti la fede e i costumi' >uesto senso della fede$ suscitato e sorretto dallo "pirito di +erit e sotto la guida del sacro !agistero 9#agisteriu#3! mette in grado$ se gli si -/: o**edisce fedelmente$ di accogliere non pi@ una parola umana$ ma la parola di Dio 7ual ) +eramente grazie ad esso il popolo di Dio aderisce indefetti*ilmente alla fede trasmessa ai santi una +olta per -/; tutte +i penetra pi@ a fondo interpretandola do+utamente e la mette in atto pi@ perfettamente nella -// propria +ita ' "i de+e compiere ogni sforzo per tro+are il modo migliore di offrire i risultati del dialogo all'attenzione di tutti i mem*ri della C&iesa' Le nuo+e comprensioni della fede$ le nuo+e testimonianze della sua +erit e le nuo+e forme d'espressione di essa s+iluppate nel dialogo$ cos< come la portata degli accordi proposti$ siano spiegate per 7uanto possi*ile ai fedeli' Ci9 consentir un e7uo giudizio sulle reazioni di tutti$ +alutando la loro fedelt alla tradizione di fede rice+uta dagli apostoli e trasmessa alla comunit dei credenti$ sotto la guida dei suoi maestri 7ualificati' "i de+e sperare c&e 7uesto modo di procedere +enga adottato da ogni C&iesa o comunit ecclesiale interlocutrice del dialogo e anc&e da tutte le C&iese e comunit ecclesiali sensi*ili all'appello per l'unit$ e c&e le C&iese colla*orino a 7uesto sforzo' $/3% La +ita di fede e la preg&iera di fede$ come pure la riflessione sulla dottrina della fede$ entrano in 7uesto processo di ricezione$ attra+erso il 7uale$ sotto l'ispirazione dello "pirito santo c&e 2dispensa tra i -/0 fedeli di ogni ordine grazie speciali2 e c&e pi@ particolarmente anima il ministero di coloro c&e insegnano$ tutta la C&iesa fa propri i frutti di un dialogo$ in un cammino di ascolto$ di sperimentazione$ di discernimento e di +ita' $/$% el +agliare e nell'assumere nuo+e forme di espressione della fede$ c&e possono comparire in dic&iarazioni finali del dialogo ecumenico$ oppure antic&e espressioni cui si ) tornati perc&= preferite a certi termini teologici pi@ recenti$ i cattolici terranno presente la distinzione fatta$ nel decreto -/5 sull'ecumenismo$ tra 2il deposito o le +erit della fede2 e 2il modo con cui +engono enunciate2 ' A+ranno per9 cura di e+itare le espressioni am*igue$ particolarmente nella ricerca di un accordo sui punti di dottrina tradizionalmente contro+ersi' Terranno pure conto del modo con cui lo stesso concilio ,aticano Il &a applicato tale distinzione nella sua formulazione della fede cattolica8 ammetteranno anc&e la -/. 2gerarc&ia delle +erit2 nella dottrina cattolica$ di cui parla il decreto sull'ecumenismo ' $/&% Il processo di ricezione include una riflessione teologica di carattere tecnico sulla tradizione di fede come pure sulla realt pastorale e liturgica della C&iesa d'oggi' Importanti contri*uti pro+engono a 7uesto processo dalla specifica competenza delle facolt di teologia' Tutto il processo ) guidato dall'autorit docente ufficiale della C&iesa$ c&e &a la responsa*ilit di esprimere il giudizio finale sulle dic&iarazioni ecumenic&e' Le nuo+e prospetti+e$ c&e +engono cos< accolte$ entrano nella +ita della C&iesa e$ in un certo senso$ rinno+ano ci9 c&e fa+orisce la riconciliazione con altre C&iese e comunit ecclesiali' Il lavoro comune a riguardo della ;ibbia -01 $/'% La Parola di Dio$ consegnata nelle "critture$ alimenta in di+ersi modi la +ita della C&iesa ed ) un 2eccellente strumento nella potente mano di Dio per il raggiungimento di 7uella unit$ c&e il "al+atore -0offre a tutti gli uomini2 ' La +enerazione delle "critture ) un fondamentale legame di unit tra i cristiani$ legame c&e rimane anc&e 7uando le C&iese e le comunit ecclesiali alle 7uali i cristiani appartengono non sono in piena comunione le une con le altre' Tutto 7uello c&e pu9 essere fatto perc&= i mem*ri delle C&iese e delle comunit ecclesiali leggano la Parola di Dio e$ se possi*ile$ lo facciano insieme %per esempio$ le 2"ettimane *i*lic&e26$ rafforza il legame di unit gi tra loro esistente$ li apre all'azione

unificante di Dio e d maggior forza alla testimonianza comune resa alla Parola sal+ifica di Dio e da loro offerta al mondo' La pu**licazione e la diffusione di adeguate edizioni della Gi**ia sono condizioni preliminari all'ascolto della Parola' La C&iesa cattolica$ pur continuando a pu**licare edizioni della Gi**ia c&e rispondano alle proprie norme ed esigenze$ colla*ora per9 +olentieri con altre C&iese e comunit ecclesiali per realizzare traduzioni e per pu**licare edizioni comuni in conformit con 7uanto ) stato -03 pre+isto dal concilio ,aticano Il ed ) enunciato nel Diritto canonico ' Essa considera la colla*orazione ecumenica in 7uesto campo una forma importante di ser+izio comune e di comune testimonianza nella C&iesa e per il mondo' $/)% La C&iesa cattolica ) impegnata in 7uesta colla*orazione in molti modi e a molti li+elli' Il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ nel -./.$ &a ispirato la fondazione della Aederazione cattolica mondiale per l'Apostolato *i*lico %Aederazione *i*lica cattolica6$ la 7uale ) una organizzazione cattolica internazionale a carattere pu**lico$ c&e &a il compito di dare attuazione pastorale al capitolo ,I della 2ei %erbu#$ In +ista di 7uesta finalit$ appare auspica*ile c&e$ l do+e le circostanze lo consentono$ tanto a li+ello di C&iese particolari 7uanto a li+ello regionale$ si fa+orisca una colla*orazione effetti+a tra il delegato per l'ecumenismo e le locali sezioni della Aederazione' $/*% Il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani$ tramite il "egretariato generale della Aederazione *i*lica cattolica$ sta*ilisce e s+iluppa rapporti con l'Alleanza *i*lica uni+ersale$ c&e ) l'organizzazione cristiana internazionale con cui il "egretariato &a congiuntamente pu**licato le 2iretti"e ),A riguardanti la cooperazione intereconfessionale nella traduzione della =ibbia $ >uesto documento sta*ilisce i principi$ i mezzi e gli orientamenti pratici di 7uesto particolare genere di colla*orazione nel campo *i*lico$ c&e &a gi dato risultati apprezza*ili' Analog&i rapporti e una simile cooperazione con istituzioni c&e &anno come scopo la pu**licazione e la diffusione della Gi**ia$ sono incoraggiati ad ogni li+ello della +ita ecclesiale' Essi possono facilitare la cooperazione tra le C&iese e comunit cedesiali per l'atti+it missionaria$ per la catec&esi e l'insegnamento religioso$ come pure per la preg&iera e lo studio in comune' "pesso possono portare all'edizione comune di una Gi**ia$ c&e pu9 essere utilizzata da molte C&iese e comunit ecclesiali di un dato am*ito culturale o a scopi pi@ precisi$ 7uali lo studio o la +ita -0: liturgica ' #na colla*orazione di 7uesto tipo pu9 costituire un antidoto contro l'uso della Gi**ia secondo una prospetti+a fondamentalista o con +edute settarie' $/-% I cattolici possono prender parte allo studio delle "critture insieme con mem*ri di altre C&iese e comunit ecclesiali in parecc&i modi e a molti differenti li+elliB dal tipo di la+oro c&e pu9 essere fatto in gruppi di +icinato o parrocc&iali fino alla ricerca scientifica tra esegeti di professione' Tale studio$ perc&= a**ia un +alore ecumenico$ a 7ualsiasi li+ello$ de+e essere fondato sulla fede e nutrire la fede' "pesso sar tale studio a far +edere c&iaramente$ a coloro c&e +i partecipano$ come le posizioni dottrinali delle di+erse C&iese e comunit ecclesiali e le differenze dei loro approcci nell'utilizzazione e nell'esegesi della Gi**ia conducano ad interpretare certi passi in modo di+erso' Per i cattolici$ ) utile c&e le edizioni delle "critture delle 7uali si ser+ono attirino l'attenzione sui passi in cui ) impegnata la dottrina della C&iesa' I cattolici non tralasceranno di affrontare le difficolt e le differenze deri+anti dall'uso ecumenico delle "critture con comprensione e lealt +erso l'insegnamento della C&iesa' Ci9 per9 non impedir loro di riconoscere 7uanto siano +icini agli altri cristiani nell'interpretazione delle "critture' Ainiranno cos< con l'apprezzare la luce gettata dall'esperienza e dalle tradizioni delle di+erse C&iese sui passi delle "critture particolarmente significati+i per loro' "aranno aperti alla possi*ilit di tro+are nelle "critture nuo+i punti di partenza per discutere su passi contro+ersi' "aranno spinti a scoprire il significato della Parola di Dio in rapporto alle situazioni umane contemporanee c&e condi+idono con i loro fratelli cristiani' E sperimenteranno$ con gioia$ la potenza unificatrice della Parola di Dio' Testi liturgici comuni $/.% Le C&iese e le comunit ecclesiali i cui mem*ri +i+ono in un am*iente culturale omogeneo do+re**ero$ l do+e ) possi*ile$ redigere insieme una raccolta dei pi@ importanti testi cristiani %il Padre ostro$ il "im*olo degli apostoli$ il Credo di icea(Costantinopoli$ una Dossologia trinitaria$ il ?loria6' Tale raccolta sare**e destinata ad essere usata regolarmente da tutte le C&iese e comunit ecclesiali$ almeno 7uando pregano in comune$ in occasioni ecumenic&e' "are**e ugualmente auspica*ile un accordo su una traduzione del "alterio per l'uso liturgico$ o 7uanto meno un accordo su alcuni salmi c&e +engono usati con maggior fre7uenza' "i raccomanda di cercare un analogo accordo per alcune letture comuni delle "critture destinate all'uso liturgico' L'uso di preg&iere liturgic&e e di altre preg&iere c&e risalgono all'epoca della C&iesa indi+isa pu9 contri*uire ad accrescere lo spirito ecumenico' ,engono parimenti raccomandati li*ri di canto comuni o almeno una raccolta di canti comuni da inserire nei li*ri di canto delle +arie C&iese e comunit ecclesiali8 ) pure raccomanda*ile una colla*orazione nello s+iluppo della musica liturgica' >uando dei cristiani pregano insieme$ con una sola +oce$ la loro comune testimonianza raggiunge i cieli ma ) intesa anc&e sulla terra'

0a collabora"ione ecumenica
nel campo della catec4esi $//% A integrazione dellanormale catec&esi$ c&e in ogni modo i cattolici de+ono rice+ere$ la C&iesa cattolica riconosce c&e$ in situazioni di pluralismo religioso$ la colla*orazione nel campo della catec&esi pu9 arricc&ire la sua +ita e 7uella di altre C&iese e comunit ecclesiali$ e anc&e rafforzare la sua capacit di rendere$ in mezzo al mondo$ una testimonianza comune alla +erit del ,angelo$ nella misura attualmente possi*ile' Il fondamento ditale colla*orazione$ le sue condizioni e i suoi limiti sono esposti nell'esortazione apostolica Catec&esi tradendae/ 2Tali esperienze tro+ano il loro fondamento teologico negli elementi c&e sono comuni a tutti i cristiani' Tutta+ia$ la comunione di fede tra i cattolici e gli altri cristiani non ) completa e perfetta8 ci sono anzi$ in certi casi$ di+ergenze profonde' Di conseguenza$ 7uesta colla*orazione ecumenica ) per sua stessa natura limitataB essa non de+e mai significare una 2riduzione2 ad un #ini#u# comune' La catec&esi$ per di pi@$ non consiste soltanto nell'insegnare la dottrina$ ma nell'iniziazione a tutta la +ita cristiana$ facendo partecipare pienamente ai sacramenti della C&iesa' Di 7ui la necessit$ laddo+e sia in atto un'esperienza di colla*orazione ecumenica nel campo della catec&esi$ di +igilare a c&e la formazione dei cattolici sia -0; *en assicurata$ nella C&iesa cattolica$ in materia di dottrina e di +ita cristiana2 ' $/2% In alcuni paesi$ lo "tato o particolari circostanze impongono una forma di insegnamento cristiano comune ai cattolici e agli altri cristiani$ insegnamento c&e comporta li*ri di testo e la determinazione del contenuto dei corsi' In 7uesti casi$ non si tratta di una +era catec&esi$ n= di li*ri c&e possano essere usati come catec&ismi' Tutta+ia$ un tale insegnamento$ 7uando presenta con lealt elementi di dottrina cristiana$ &a un autentico +alore ecumenico' Pur apprezzando il +alore potenziale ditale insegnamento$ resta per9 indispensa*ile in 7uesti casi assicurare ai ragazzi cattolici una catec&esi specificamente cattolica' $23% >uando l'insegnamento della religione nelle scuole ) fatto in colla*orazione con mem*ri di religioni di+erse da 7uelle cristiane$ de+e essere compiuto uno sforzo particolare per assicurare c&e il messaggio cristiano +enga presentato in modo da mettere in e+idenza l'unit di fede c&e esiste tra i cristiani su punti fondamentali$ pur spiegando al tempo stesso le di+isioni c&e sussistono e le iniziati+e intraprese per superarle' 0a collabora"ione in istituti d'insegnamento superiore $2$% !olte occasioni di colla*orazione ecumenica e di testimonianza comune sono offerte dallo studio scientifico della teologia e delle discipline ad essa connesse' Tale colla*orazione ) +antaggiosa per la ricerca teologica' Essa migliora la 7ualit dell'insegnamento teologico$ aiutando i professori ad accordare all'aspetto ecumenico delle 7uestioni teologic&e l'attenzione c&e$ nella C&iesa cattolica$ ) ric&iesta dal ),+ decreto conciliare ;nitatis redintegratio $ Aacilita la formazione ecumenica degli operatori pastorali %si +eda sopra$ al c' III6' Aiuta i cristiani ad esaminare insieme i grandi pro*lemi intellettuali affrontati dagli uomini e dalle donne d'oggi$ partendo da una *ase comune di sapienza e di esperienza cristiane' In+ece di accentuare la loro differenza$ i cristiani sono capaci di accordare la do+uta preferenza alla profonda armonia di fede e di comprensione c&e pu9 esistere nella di+ersit delle loro espressioni teologic&e' Nei se#inari e durante il pri#o ciclo $2&% La colla*orazione ecumenica$ tanto nellostudio 7uanto nell'insegnamento$ ) auspica*ile gi nei programmi della fase iniziale dell'insegnamento teologico$ 7uali sono sta*iliti nei seminari e nel primo ciclo delle facolt di teologia$ 7uantun7ue a 7uesti li+elli lo studio e l'insegnamento ancora non possano seguire il metodo c&e ) proprio della ricerca e di coloro c&e &anno concluso la loro formazione teologica generale' #na condizione di importanza fondamentale per la colla*orazione ecumenica a 7uesti li+elli superiori$ di cui si tratter ai nn' -./(314$ ) c&e i partecipanti a**iano una solida formazione nella loro fede e nella tradizione della loro C&iesa' L'istruzione del seminario o del primo ciclo della teologia &a come fine di dare allo studente tale formazione di *ase' La C&iesa cattolica$ come le altre C&iese e comunit ecclesiali$ ela*ora il programma e i corsi c&e considera adeguati a 7uesto fine e sceglie direttori e docenti competenti' La norma ) c&e i docenti dei corsi di dottrina siano cattolici' Di conseguenza$ i principi elementari della iniziazione all'ecumenismo e alla teologia ecumenica$ c&e ) una componente -00 necessaria della formazione teologica di *ase $ +engono dati da docenti cattolici' #na +olta c&e sono rispettati 7uesti fondamentali interessi della C&iesa circa l'o*ietti+o$ il +alore$ le esigenze di una formazione teologica iniziale I compresi e condi+isi da molte altre C&iese e comunit ecclesiali ($ gli studenti e i docenti dei seminari cattolici e delle facolt di teologia possono partecipare alla colla*orazione ecumenica in di+erse maniere'

$2'% Le norme per promuo+ere e regolare la colla*orazione tra i cattolici e gli altri cristiani$ a li+ello di seminario e di primo ciclo degli studi teologici$ de+ono essere fissate dai "inodi delle C&iese orientali cattolic&e e dalle Conferenze episcopali$ particolarmente per tutto ci9 c&e riguarda l'istruzione dei candidati all'ordinazione' La commissione ecumenica competente do+r essere intesa a 7uesto riguardo' Le diretti+e ric&ieste de+ono essere incluse nel programma di formazione dci pres*iteri$ ela*orato in conformit al decreto sulla formazione sacerdotale Optata# totius$ Dal momento c&e gli istituti di formazione per i mem*ri degli ordini religiosi possono egualmente essere interessati a 7uesta forma di colla*orazione ecumenica nella formazione teologica$ i superiori maggiori o i loro delegati de+ono ),B contri*uire a redigere regolamenti secondo il decreto conciliare C&ristus 2o#inus $ $2)% ?li studenti cattolici possono assistere a corsi speciali c&e nelle istituzioni$ i+i compresi i seminari$ +engono tenuti da cristiani di altre C&iese e comunit ecclesiali$ corsi c&e siano in armonia con i criteri generali per la formazione ecumenica degli studenti cattolici e c&e rispettino tutte le norme e+entualmente sta*ilite dal "inodo delle C&iese orientali cattolic&e o dalla Conferenza episcopale' >uando si de+e prendere una decisione sull'opportunit o meno c&e studenti cattolici assistano a tali corsi speciali$ +anno attentamente +alutati l'utilit del corso nel contesto generale della loro formazione$ la 7ualit e lo spirito ecumenico del docente$ il li+ello di preparazione preliminare degli stessi studenti$ la loro maturit spirituale e psicologica' >uanto pi@ le conferenze o i corsi si riferiscono da +icino a soggetti dottrinali$ tanto pi@ si do+r +agliare con cura l'opportunit$ per gli studenti$ di assister+i' La formazione degli studenti e lo s+iluppo del loro senso ecumenico esigono gradualit' $2*% el secondo e terzo ciclo delle facolt e nei seminari$ dopo c&e gli studenti &anno rice+uto la formazione di *ase$ si possono in+itare docenti di altre C&iese e comunit ecclesiali a tenere conferenze sulle posizioni dottrinali delle C&iese e delle comunit c&e essi rappresentano$ al fine di completare la formazione ecumenica c&e gli studenti stanno rice+endo da parte dei loro docenti cattolici' Tali docenti potranno anc&e tenere corsi di natura tecnica$ come$ per esempio$ corsi di lingue$ di comunicazione sociale$ di sociologia religiosa$ ecc' "ta*ilendo norme per regolare 7uesto tipo di colla*orazione$ le Conferenze episcopali e i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e terranno conto del grado di s+iluppo raggiunto dal mo+imento ecumenico nel loro paese e della natura delle relazioni tra i cattolici e le altre -0. C&iese e comunit ecclcsiali ' Preciseranno$ innanzi tutto$ come applicare nella propria regione i criteri cattolici sulla 7ualificazione dei docenti$ sul periodo del loro insegnamento e sulla loro responsa*ilit in -51 ordine al contenuto dei corsi ' Indic&eranno pure in c&e modo l'insegnamento rice+uto dagli studenti cattolici in tali corsi potr essere integrato nell'insieme del loro programma' I docenti in+itati a+ranno la 7ualifica di 2conferenzieri in+itati2' "e necessario$ le istituzioni cattolic&e organizzeranno seminari o corsi per collocare nel suo contesto l'insegnamento impartito dai conferenzieri di altre C&iese o comunit ecclesiali' I docenti cattolici in+itati$ in analog&e circostanze$ a tenere conferenze nei seminari e nelle scuole teologic&e di altre C&iese$ accetteranno di *uon grado le medesime condizioni' #n tale scam*io di docenti$ c&e rispetti gli interessi di ogni C&iesa in ordine alla formazione teologica di *ase dei propri mem*ri e specialmente di coloro c&e sono c&iamati ad essere suoi ministri$ ) una efficace forma di colla*orazione ecumenica e offre una +alida testimonianza comune dell'interesse cristiano per un insegnamento autentico nella C&iesa di Cristo' Negli istituti superiori e di ricerca teologica $2-% A coloro c&e sono impegnati nella ricerca teologica e a coloro c&e insegnano ad un li+ello superiore si apre un campo pi@ +asto di colla*orazione ecumenica rispetto ai docenti dei seminari o del li+ello accademico istituzionale' La maturit dei partecipanti %ricercatori$ docenti$ studenti6 e gli studi superiori gi compiuti sulla fede e sulla teologia della propria C&iesa$ danno alla loro colla*orazione una sicurezza e una ricc&ezza del tutto particolari$ c&e non ci si pu9 aspettare da coloro c&e sono ancora impegnati nella formazione istituzionale nelle facolt o in 7uella seminaristica' $2.% A li+ello degli studi superiori$ la colla*orazione ) assicurata da esperti c&e si scam*iano le loro ricerc&e e le condi+idono con esperti di altre C&iese e comunit ecclesiali' E attuata da gruppi ecumenici e da associazioni di esperti designati a tale scopo' E assicurata$ in modo precipuo$ nell'am*ito dei +ari tipi di relazioni instaurate tra istituzioni per lo studio della teologia c&e appartengono a C&iese di+erse' Tali relazioni e la colla*orazione c&e esse fa+oriscono possono concorrere a dare un carattere ecumenico a tutta l'atti+it delle istituzioni c&e +i partecipano' In tale contesto si pu9 arri+are a mettere a disposizione comune il personale$ le *i*liotec&e$ i corsi$ i locali e altri mezzi$ cos< c&e se ne a++antaggino i ricercatori$ i docenti e gli studenti' $2/% La colla*orazione ecumenica ) particolarmente indicata per gli istituti c&e sono stati creati$ in seno a facolt di teologia gi esistenti$ per la ricerca e la formazione specializzata in teologia ecumenica oppure per l'esercizio pastorale dell'ecumenismo8 ) pure indicata per gli istituti indipendenti creati per il

medesimo scopo' >uesti ultimi$ se**ene possano appartenere a C&iese particolari o a comunit ecclesiali$ a+ranno un'efficacia maggiore se cooperano atti+amente con istituti analog&i c&e appartengono ad altre C&iese' Da un punto di +ista ecumenico$ ) utile c&e gli istituti ecumenici a**iano nel loro corpo docente e tra i loro studenti mem*ri di altre C&iese o comunit ecclesiali' $22% La creazione e l'amministrazione di 7ueste istituzioni e strutture per la colla*orazione ecumenica nello studio della teologia do+re**ero$ normalmente$ essere affidate a coloro c&e sono a capo delle istituzioni in 7uestione e a coloro c&e +i s+olgono la loro atti+it pur godendo di una legittima li*ert accademica' La loro efficacia ecumenica esige c&e agiscano in stretta relazione con le autorit delle C&iese e comunit ecclesiali alle 7uali appartengono i loro mem*ri' >uando l'istituto impegnato in tali strutture di cooperazione fa parte di una facolt di teologia c&e gi appartiene alla C&iesa cattolica$ o ) stato costituito dalla C&iesa come un'istituzione separata sotto la sua autorit$ il suo rapporto con le autorit della C&iesa in ordine all'atti+it ecumenica sar definito negli articoli dell'accordo di colla*orazione' &33% ?li istituti interconfessionali$ creatie amministrati congiuntamente da alcune C&iese e comunit ecclesiali$ sono particolarmente indicati per trattare 7uestioni di interesse comune a tutti i cristiani' "tudi in comune su argomenti 7uali l'atti+it missionaria$ le relazioni con le religioni non cristiane$ l'ateismo e l'incredulit$ l'uso dei mezzi di comunicazione sociale$ l'arc&itettura e l'arte sacra e$ in campo teologico$ l'esegesi delle "critture$ la storia della sal+ezza e la teologia pastorale$ contri*uiranno alla soluzione di pro*lemi e all'adozione di programmi capaci di fa+orire il progresso dell'unit dei cristiani' La responsa*ilit di 7uesti istituti nei confronti delle autorit delle C&iese e delle comunit ecclesiali interessate de+e essere definita con c&iarezza nei loro statuti' &3$% "i possono costituire associazioni o istituti per lo studio in comune di 7uestioni teologic&e e pastorali da parte di ministri di di+erse C&iese e comunit ecclesiali' >uesti ministri$ sotto la guida e con l'aiuto di esperti in differenti campi$ discutono e analizzano insieme gli aspetti teorici e pratici del loro ministero$ in seno alle proprie comunit$ nella sua dimensione ecumenica e nel suo contri*uto alla testimonianza cristiana comune' &3&% Il campo di studio e di ricerca$ negli istituti di atti+it e di colla*orazione ecumenica$ pu9 a**racciare l'intera realt ecumenica$ oppure limitarsi a 7uestioni particolari c&e +engono studiate in profondit' >uando un istituto si specializza nello studio di una disciplina dell'ecumenismo %la tradizione ortodossa$ il protestantesimo$ la Comunione anglicana$ e anc&e le +arie 7uestioni indicate al n' 3116$ ) importante c&e possa trattare tale disciplina nel contesto di tutto il mo+imento ecumenico e di tutte le altre 7uestioni c&e sono collegate con esso' &3'% Le istituzioni cattolic&e sono incoraggiate a di+entare mem*ri di associazioni ecumenic&e dirette a far progredire il li+ello dell'insegnamento teologico e ad assicurare una migliore formazione a coloro c&e si preparano al ministero pastorale e una migliore colla*orazione tra gli istituti d'insegnamento superiore' Esse saranno parimenti aperte alle proposte I oggi pi@ fre7uenti I delle autorit di uni+ersit pu**lic&e e non confessionali di aggregare$ per lo studio della religione$ di+ersi istituti ad esse collegati' L'appartenenza a 7ueste associazioni ecumenic&e e la partecipazione all'insegnamento in istituti associati de+ono rispettare la legittima autonomia degli istituti cattolici per 7uanto concerne il programma di studi$ il contenuto dottrinale degli argomenti insegnati e la formazione spirituale e sacerdotale degli studenti c&e si preparano all'ordinazione' 0a collabora"ione pastorale in situa"ioni particolari &3)% "e ) +ero c&e ogni C&iesa e comunit ecclesiale si occupa della cura pastorale dei propri mem*ri ed ) edificata in modo insostitui*ile dai ministri delle proprie comunit locali$ tutta+ia ci sono situazioni in cui al *isogno religioso dei cristiani si potre**e pro++edere molto pi@ efficacemente se gli operatori pastorali ordinati o laici delle di+erse C&iese e comunit ecclesiali la+orassero insieme' Tale genere di colla*orazione ecumenica pu9 essere attuato con successo nella pastorale degli ospedali$ delle carceri$ dell'esercito$ delle uni+ersit$ dei +asti complessi industriali' E altres< efficace per portare una presenza cristiana nel mondo dei mezzi di comunicazione sociale' Appare necessario coordinare accuratamente tali ministeri ecumenici speciali con le strutture pastorali locali di ogni C&iesa e comunit ecclesiale' Ci9 si realizza molto pi@ facilmente 7uando tali strutture sono animate da spirito ecumenico e attuano la colla*orazione ecumenica con le corrispondenti unit locali delle altre C&iese e comunit ecclesiali' Il ministero liturgico$ specialmente 7uello dell'Eucaristia e degli altri sacramenti$ in simili situazioni di colla*orazione$ ) assicurato in conformit alle norme c&e ogni C&iesa o comunit ecclesiale sta*ilisce per i propri mem*ri8 per i cattolici tali norme sono esposte nel capitolo I, di'7uesto Direttorio' 0a collabora"ione nell'attivit, missionaria &3*% La testimonianza comune data mediante tutte le forme di colla*orazione ecumenica ) gi per se stessa missionaria' Il mo+imento ecumenico$ infatti$ ) andato di pari passo con la riscoperta$ da parte di

molte comunit$ della natura missionaria della C&iesa' La colla*orazione ecumenica dimostra al mondo c&e coloro c&e credono in Cristo e +i+ono del suo "pirito$ essendo di+entati figli di Dio$ c&e ) Padre di tutti$ possono tentare di superare$ con coraggio e speranza$ le di+isioni umane anc&e in materie tanto delicate 7uali sono la fede e la pratica religiosa' Le di+isioni esistenti tra i cristiani sono indu**iamente un -5gra+e ostacolo al *uon esito della e+angelizzazione ' !a gli sforzi c&e sono stati compiuti per +incerle offrono un grande contri*uto per compensare lo scandalo e rendere credi*ili i cristiani nel proclamare c&e Cristo ) Colui nel 7uale tutte le persone e le cose sono ricapitolate nell'unitB 2In 7uanto e+angelizzatori$ noi do**iamo offrire ai fedeli di Cristo l'immagine non di uomini di+isi e separati da litigi c&e non edificano affatto$ ma di persone mature nella fede$ capaci di ritro+arsi insieme al di sopra delle tensioni concrete$ grazie alla ricerca comune$ sincera e disinteressata della +erit' "<$ la sorte dell'e+angelizzazione ) certamente legata alla testimonianza di unit data dalla C&iesa' E 7uesto un -53 moti+o di responsa*ilit ma anc&e di conforto2 ' &3-% La testimonianza ecumenica pu9 essere data nella stessa atti+it missionaria' Per i cattolici$ le *asi della colla*orazione ecumenica con gli altri cristiani nella missione sono il 2fondamento del *attesimo e il -54 patrimonio di fede c&e ci ) comune2 ' Le altre C&iese e comunit ecclesiali c&e conducono i fedeli alla fede in Cristo "al+atore e nel *attesimo nel nome del Padre e del Aiglio e dello "pirito santo$ li conducono nella comunione reale$ *enc&= imperfetta$ c&e esiste tra loro e la C&iesa cattolica' I cattolici *en +orre**ero c&e tutti coloro c&e sono c&iamati alla fede cristiana si unissero a loro in 7uella pienezza di comunione c&e$ secondo la loro fede$ esiste nella C&iesa cattolica$ e tutta+ia riconoscono c&e$ secondo la Pro++idenza di Dio$ alcuni passeranno tutta la loro +ita cristiana in C&iese o comunit ecclesiali c&e non assicurano tale pienezza di comunione' I cattolici saranno molto attenti a rispettare la fede +i+a delle altre C&iese e comunit ecclesiali c&e predicano il ,angelo$ e si compiaceranno del fatto c&e la grazia di Dio opera in mezzo a loro' &3.% I cattolici possono unirsi alle altre C&iese e comunit ecclesiali I purc&= non +i sia nulla di settario o di +olutamente anticattolico nella loro atti+it di e+angelizzazione I in organizzazioni e per programmi c&e offrono un sostegno comune all'azione missionaria di tutte le C&iese partecipanti' #no dei principali o*ietti+i di simile colla*orazione sar 7uello di garantire c&e i fattori umani$ culturali e politici c&e non erano estranei$ alle origini$ alle di+isioni tra le C&iese$ e c&e &anno segnato la tradizione storica della separazione$ non siano trapiantati nei luog&i do+e +iene predicato il ,angelo e do+e +engono fondate C&iese' Coloro c&e sono stati mandati da "ociet missionarie$ per dare il loro apporto alla fondazione e alla crescita di nuo+e C&iese$ saranno particolarmente sensi*ili a tale necessit' E *ene c&e i +esco+i +i dedic&ino una particolare attenzione' E compito dei +esco+i sta*ilire se sia necessario insistere in modo speciale su punti di dottrina o di morale a proposito dei 7uali i cattolici differiscono dalle altre C&iese e comunit ecclesiali$ e 7ueste ultime potranno tro+ar necessario agire nello stesso modo nei riguardi del cattolicesimo' Ci9$ comun7ue$ +a fatto non con spirito aggressi+o o settario$ ma con amore e rispetto -5: reciproco ' I nuo+i con+ertiti alla fede saranno premurosamente formati nello spirito ecumenico$ in modo c&e 2i cattolici$ esclusa ogni forma sia di indifferentismo e di confusionismo$ sia di sconsiderata concorrenza$ attra+erso una comune$ per 7uanto ) possi*ile$ professione di fede in Dio e in ?es@ Cristo di fronte alle genti$ attra+erso la cooperazione nel campo tecnico e sociale come in 7uello religioso e culturale$ -5; colla*orino fraternamente con i fratelli separati$ secondo le norme del decreto sull'ecumenismo2 ' &3/% La colla*orazione ecumenica) soprattutto necessaria nella missione fra le masse scristianizzate del mondo contemporaneo' La capacit per cristiani ancora di+isi di dare$ fin d'ora$ una testimonianza comune alle +erit centrali del ,angelo pu9 costituire un forte ric&iamo a rinno+are la stima per la fede cristiana in una societ secolarizzata' #na +alutazione comune delle forme di ateismo$ di secolarizzazione e di materialismo$ c&e sono all'opera nel mondo d'oggi$ e un modo comune di occuparsene$ gio+ere**ero molto alla missione cristiana nel mondo contemporaneo' &32% #n posto speciale de+e essere dato alla colla*orazione tra i mem*ri di di+erse C&iese e comunit ecclesiali per 7uel c&e concerne la riflessione$ di cui si &a costantemente *isogno$ sul senso della missione cristiana$ sul modo di a++iare il dialogo della sal+ezza con i mem*ri delle altre religioni e sul pro*lema generale del rapporto tra la proclamazione del ,angelo di Cristo e le culture e gli indirizzi di pensiero del mondo contemporaneo' 0a collabora"ione ecumenica nel dialogo con altre religioni &$3% el mondo d'oggi$ i contatti tra cristiani e persone di altre religioni si fanno sempre pi@ numerosi' Tali contatti sono radicalmente di+ersi rispetto ai contatti tra le C&iese e le comunit ecclesiali$ c&e &anno

come fine la ricomposizione dell'unit +oluta da Cristo tra tutti i suoi discepoli e c&e$ a ragione$ sono detti ecumenici' Essi per9$ in pratica$ sono profondamente influenzati da 7uesti ultimi e$ a loro +olta$ influenzano le relazioni ecumenic&e$ mediante le 7uali i cristiani possono approfondire il grado di comunione esistente tra loro' Tali contatti costituiscono una parte importante della cooperazione ecumenica' Ci9 +ale specialmente per tutto 7uello c&e si fa al fine di s+iluppare i rapporti religiosi pri+ilegiati c&e i cristiani intrattengono con il popolo e*reo' Per i cattolici$ le diretti+e riguardanti le loro relazioni con gli e*rei sono dettate dalla Commissione per i rapporti religiosi con l'e*raismo$ mentre le norme per le relazioni con i mem*ri di altre religioni sono impartite dal pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso' ello sta*ilire rapporti religiosi con gli e*rei e nei loro rapporti con mem*ri di altre religioni$ in conformit alle diretti+e c&e li regolano$ i cattolici possono tro+are molte occasioni di colla*orazione con mem*ri di altre C&iese e comunit ecclesiali' ,i sono molti am*iti nei 7uali i cristiani possono colla*orare con gli e*rei in un dialogo e in un'azione comune$ per esempio lottando insieme contro l'antisemitismo$ il fanatismo religioso e il settarismo' La colla*orazione con altri credenti pu9 prefiggersi lo scopo di promuo+ere le prospetti+e religiose nei pro*lemi della giustizia e della pace$ del sostegno alla +ita familiare$ del rispetto +erso le comunit minoritarie8 tale colla*orazione per9 pu9 anc&e affrontare i pro*lemi numerosi e nuo+i del nostro tempo' In tali contatti interreligiosi i cristiani$ insieme$ possono appellarsi alle loro comuni sorgenti *i*lic&e e teologic&e$ contri*uendo cos< a portare una +isione cristiana in 7uesto contesto allargato$ in un modo c&e gio+i$ ad un tempo$ all'unit cristiana' 0a collabora"ione ecumenica nella vita sociale e culturale &$$' La C&iesa cattolica considera la colla*orazione ecumenica nella +ita sociale e culturale un aspetto importante dell'azione c&e tende all'unit' Il decreto sull'ecumenismo ritiene c&e 7uesta cooperazione -50 esprima limpidamente il legame c&e unisce tutti i *attezzati ' E per 7uesto c&e incoraggia e appoggia forme molto concrete di colla*orazioneB 2>uesta cooperazione$ gi attuata in non poc&e nazioni$ de+e essere sempre pi@ perfezionata I specialmente nelle nazioni do+e sta compiendosi l'e+oluzione sociale o tecnica I sia nello stimare rettamente la dignit della persona umana$ sia nel promuo+ere il *ene della pace$ sia nell'attuare l'applicazione sociale del ,angelo$ sia nel far progredire con spirito cristiano le scienze e le arti$ come pure nell'usare i rimedi di ogni genere per alle+iare le miserie del nostro tempo$ 7uali sono la fame e le calamit$ l'analfa*etismo e l'indigenza$ la mancanza di a*itazioni e la non e7ua distri*uzione dei -55 *eni2 ' &$&% Principio generale ) c&e la colla*orazione ecumenica nella +ita sociale e culturale de+e essere realizzata nel contesto glo*ale della ricerca dell'unit dei cristiani' >uando essa non si associa ad altre espressioni ecumenic&e$ soprattutto alla preg&iera e alla condi+isione spirituale$ pu9 facilmente confondersi con interessi ideologici o puramente politici e di+entare cos< un ostacolo al progresso +erso l'unit' Come ogni altra forma di ecumenismo$ ric&iede la super+isione del ,esco+o del luogo o del "inodo delle C&iese orientali cattolic&e o della Conferenza episcopale' &$'' Attra+erso tale colla*orazione$ tutti coloro c&e credono in Cristo possono facilmente imparare a meglio conoscersi gli uni gli altri$ a maggiormente stimarsi e ad appianare la +ia +erso l'unit dei -5. cristiani ' In numerose occasioni il papa ?io+anni Paolo Il &a ri*adito l'impegno della C&iesa cattolica -.1 nella colla*orazione ecumenica ' La medesima affermazione ) stata espressa nella dic&iarazione comune del cardinale Oo&annes Pille*rands e del dr' P&ilip Potter$ segretario generale del Consiglio ecumenico delle C&iese$ in occasione della +isita del "anto Padre alla sede centrale del Consiglio -.ecumenico$ a ?ine+ra$ nel l.5: ' E in 7uesta prospetti+a c&e il Direttorio ecumenico presenta alcuni -.3 esempi di colla*orazione$ a di+ersi li+elli$ ma senza alcuna pretesa di essere esausti+o ' a6 La collaborazione nello studio co#une delle (uestioni sociali ed etic&e &$)% Le Conferenze episcopali regionali o nazionali$ in colla*orazione con altre C&iese e comunit ecclesiale e anc&e con Consigli di C&iese$ possono costituire gruppi con l'intento di dare espressione comune ai +alori cristiani e umani fondamentali' #n simile discernimento fatto in comune pu9 concorrere a fornire un importante punto di partenza per affrontare in modo ecumenico 7uestioni di natura sociale cd etica8 ci9 aiuta a s+iluppare la dimensione morale e sociale della comunione non piena di cui gi godono i cristiani di di+erse C&iese e comunit ecclesiali' Il fine di uno studio di 7uesto genere condotto in comune ) di promuo+ere una cultura cristiana$ una 2ci+ilt dell'amore2B l'umanesimo cristiano di cui spesso &anno parlato i papi Paolo ,I e ?io+anni Paolo II'

Per costruire tale cultura$ do**iamo sta*ilire con c&iarezza 7uali siano i +alori c&e la costituiscono e 7uali 7uelli c&e la minacciano' Di conseguenza$ ) e+idente c&e tale studio comporter$ per esempio$ un riconoscimento del +alore della +ita$ del senso del la+oro umano$ delle 7uestioni della giustizia e della pace$ della li*ert religiosa$ dei diritti dell'uomo e dei diritti alla terra' Esso do+r anc&e porre l'accento sui fattori c&e nella societ minacciano alcuni +alori fondamentali8 fattori 7uali la po+ert$ il razzismo$ il consumismo$ il terrorismo e tutto 7uello c&e minaccia la +ita umana in 7ualsiasi stadio del suo s+iluppo' La lunga tradizione dell'insegnamento sociale della C&iesa cattolica potr a**ondantemente fornire diretti+e e ispirazioni per 7uesto genere di colla*orazione'

b) La collaborazione nell'ambito dello sviluppo, dei bisogni umani e della salvaguardia della creazione
&$*% C') un intrinseco legame tra lo s+iluppo$ i *isogni umani e la sal+aguardia della creazione' L'esperienza ci &a insegnato c&e lo s+iluppo c&e risponde ai *isogni umani non pu9 fare catti+o uso o a*usare delle risorse naturali senza gra+i conseguenze' La responsa*ilit della tutela della creazione$ la 7uale &a in se stessa la propria particolare dignit$ ) -.4 stata data dallo stesso Creatore a tutti i popoli in 7uanto custodi della creazione ' A +ari li+elli$ si incoraggiano i cattolici a partecipare ad iniziati+e comuni destinate a studiare e affrontare pro*lemi c&e minacciano la dignit della creazione e mettono in pericolo l'intera razza umana' Altri am*iti di studio e inter+ento possono essere$ per esempio$ certe forme di rapida industrializzazione e di tecnologia non controllate$ c&e causano l'in7uinamento dell'am*iente naturale e &anno gra+i conseguenze per l'e7uili*rio ecologico$ come la distruzione di foreste$ gli esperimenti nucleari e l'uso irrazionale o il catti+o uso delle risorse naturali$ rinno+a*ili e non rinno+a*ili' #n aspetto importante dell'azione comune in 7uesto campo consiste nell'insegnare agli uomini tanto ad usare le risorse naturali 7uanto a pianificarne l'uso e a sal+aguardare la creazione' L'am*ito dello s+iluppo$ c&e ) principalmente una risposta ai *isogni umani$ offre una +asta gamma di possi*ilit per la colla*orazione tra la C&iesa cattolica e le C&iese e comunit ecclesiali a li+ello regionale$ nazionale e locale' Tale colla*orazione pu9 comprendere$ tra l'altro$ l'impegno per una societ pi@ giusta$ per la pace$ per il riconoscimento dei diritti e della dignit della donna e per una pi@ e7ua distri*uzione delle risorse' In 7uesto senso$ sar possi*ile assicurare un ser+izio comune dei po+eri$ degli ammalati$ degli &andicappati$ delle persone anziane e di tutti coloro c&e soffrono a causa di ingiuste 2strutture di -.: peccato2 ' La colla*orazione in 7uesto campo ) particolarmente raccomandata l do+e c') una forte concentrazione della popolazione$ con gra+i conseguenze per l'am*iente$ il ci*o$ l'ac7ua$ il +estiario$ l'igiene e le cure medic&e' #n aspetto importante della colla*orazione in tale campo sta nell'occuparsi dei pro*lemi dei migranti$ dei rifugiati$ delle +ittime di catastrofi naturali' In casi d'urgenza su scala mondiale$ la C&iesa cattolica raccomanda c&e$ per moti+i di efficacia e di costo$ risorse e ser+izi +engano messi a disposizione degli organismi internazionali di C&iese' Consiglia anc&e la colla*orazione ecumenica con organizzazioni internazionali specializzate in materia' c6 La collaborazione nel ca#po della sanit &$-% Tutto il campo della sanit offre occasioni molto importanti per la colla*orazione ecumenica' In alcuni paesi la colla*orazione ecumenica delle C&iese in programmi di inter+enti sanitari ) essenziale perc&= possano essere assicurate adeguate cure' Tutta+ia$ la colla*orazione in 7uesto campo$ sia a li+ello della ricerca sia a li+ello degli inter+enti$ sempre pi@ solle+a pro*lemi di etica medica$ c&e rappresentano ad un tempo una sfida e una opportunit per la colla*orazione ecumenica' Il do+ere$ cui sopra si ) accennato$ di precisare i +alori fondamentali c&e sono parti integranti della +ita cristiana$ si ri+ela 7ui particolarmente urgente$ dato il rapido s+iluppo di campi 7uale la genetica' In tale contesto$ le indicazioni del documento del -.0; sulla 2colla*orazione ecumenica 2 sono particolarmente pertinentiB 2 "oprattutto 7uando sono in causa le leggi morali$ la posizione dottrinale della C&iesa cattolica de+e essere resa nota esplicitamente e le difficolt c&e possono deri+arne per la colla*orazione ecumenica de+ono essere prese in -.; considerazione in tutta onest e lealt nei confronti dell'insegnamento cattolico2 ' d3 La collaborazione nei #ezzi di co#unicazione sociale &$.% In 7uesto campo ) possi*ile colla*orare in ordine alla comprensione della natura dei mezzi moderni di comunicazione sociale e in particolare della sfida c&e essi lanciano ai cristiani d'oggi' La colla*orazione pu9 incentrarsi sui modi per far entrare i principi cristiani nei mezzi di comunicazione sociale$ sullo studio dei pro*lemi c&e esistono al riguardo e anc&e sull'educazione della gente ad un uso critico ditali mezzi' I gruppi interconfessionali possono riuscire particolarmente efficaci come comitati consulti+i per i mezzi pu**lici di comunicazione sociale$ soprattutto 7uando si tratta di soggetti religiosi' Essi possono essere di singolare utilit nei paesi in cui la maggioranza degli spettatori$ degli ascoltatori o lettori appartengono a

una sola C&iesa e comunit ecclesiale' 2Le occasioni per una colla*orazione in 7uesto campo sono pressoc&= illimitate' Alcune sono e+identiB programmi comuni radiofonici e tele+isi+i8 progetti e ser+izi educati+i$ specialmente per i genitori e i gio+ani8 riunioni e discussioni tra professionisti c&e possono porsi a li+ello internazionale8 colla*orazione nella ricerca nei mezzi di comunicazione$ specialmente ai fini della -./ formazione professionale e dell'educazione2 ' L do+e gi esistono strutture interconfessionali$ con piena partecipazione cattolica$ occorrer rafforzarle soprattutto per l'uso della radio$ della tele+isione$ per la stampa e gli audio+isi+i' E *ene anc&e c&e ogni organismo partecipante a**ia la possi*ilit di parlare -.0 della propria dottrina e della propria +ita concreta ' &$/% Tal+olta pu9 essere importante agire in colla*orazione di scam*io$ cio) attra+erso la partecipazione di operatori cattolici della comunicazione a iniziati+e di altre C&iese e comunit ecclesiali e +ice+ersa' La colla*orazione ecumenica pu9 comprendere scam*i tra le organizzazioni cattolic&e internazionali e le organizzazioni della comunicazione di altre C&iese e comunit ecclesiali %come$ per esempio$ in occasione della cele*razione della ?iornata mondiale della comunicazione sociale6' Anc&e l'uso comune di satelliti e di reti tele+isi+e +ia ca+o pu9 costituire un esempio di colla*orazione -.5 ecumenica ' E e+idente c&e un simile genere di colla*orazione +a realizzata a li+ello regionale in rapporto con le commissioni ecumenic&e e a li+ello internazionale con il pontificio Consiglio per la promozione dell'unit dei cristiani' La formazione degli operatori cattolici della comunicazione sociale de+e comprendere una seria preparazione ecumenica' Sua Santit papa 8io"anni Paolo II &a appro"ato il presente 2irettorio il :C #arzo )**A$ L'&a confer#ato con la sua autorit e ne &a ordinato la pubblicazione$ Nonostante (ualsiasi disposizione in contrario$ Cardinale EDPARD IDRI" CA""IDQ Presidente PIERRE D#PREQ ,esco+o tit' di T&i*aris "egretario

NOTE 1. "egretariato per la promozione dell'unit dei cristiani %"P#C6$ 2irettorio ecu#enico! Ad tota#
Ecclesia#! AAS -./0$ ;0:(;.38 AAS -.01$ 01;(03:'

2. Discorso del papa ?io+anni Paolo TI all'assem*lea generale del "P#C$ /fe**raio -.55$ AAS
-.55$ -314'

3. Tra essi +anno ricordati il !otu proprio >atri#onia #iDta! AAS -.01$ 3;0(3/48 le Riflessioni e
suggeri#enti riguardanti il dialogo ecu#enico! "P#C$ Ser"i ce d'infor#ation 9SI3 -3$ -.01$ pp' 4(--8 l'Istruzione sui casi particolari di a##issione di altri cristiani alla co#unione eucaristica nella C&iesa cattolica! AAS -.03$ ; -5(;3;8 la Nota su alcune interpretazioni della EIstruzione sui casi particolari di a##issione di altri cristiani alla co#unione eucaristica nella C&iesa cattolicaF! AAS -.04$ /-/(/ -.8 il documento sulla Collaborazione ecu#enica a li"ello nazionale e a li"ello locale! "P#C$ "I$ 3.$ -.0;$ pp' 5(4:8 l'esortazione apostolica E"angelii nuntiandi 9EN3 del -.0;8 la costituzione apostolica Sapientia c&ristiana 9SapC3 sulle uni+ersit e facolt ecclesiastic&e %-.0.6$ l'esortazione apostolica Catec&esi tradendae 9CT3 del -.0.$ e la Relatio finalis del "inodo straordinario dei +esco+i del -.5;8 la Ratio funda#entalis institutionis sacerdotalis della Congregazione per l'educazione cattolica$ Roma -.5;8 la costituzione apostolica ED corde Ecclesioe! AAS -..1$ -:0;(-;1.'

4. AAS -.55$ -31:' 5. Cfr' CIC, can' 0;;8 CCEO, cann' .13 e .1:$ H -' In 7uesto Direttorio l'aggetti+o RcattolicoS )
riferito ai fedeli e alle C&iese c&e sono in piena comunione con il ,esco+o di Roma'

6. Cfr' infra! nn' 4; e 4/' 7. La costituzione apostolica Pastor bonus %-.556 affermaB
Art' -4;B Aunzione del Consiglio ) di applicarsi con opportune iniziati+e e atti+it all'impegno ecumenico per ricomporre l'unit tra i cristiani' RArt' -4/B H I' Esso cura c&e siano tradotti in pratica i decreti del concilio ,aticano Il concernenti l'ecumenismo' "i occupa della retta interpretazione dei principi ecumenici e ne cura l'esecuzione' H 3' Aa+orisce con+egni cattolici sia nazionali c&e internazionali atti a promuo+ere l'unit dei cristiani$ li collega e coordina e +igila sulle loro iniziati+e' H 4' "ottoposte pre+enti+amente le 7uestioni al "ommo

Pontefice$ cura le relazioni con i fratelli delle C&iese e delle comunit ecclesiali$ c&e non &anno ancora piena comunione con la C&iesa cattolica$ e soprattutto promuo+e il dialogo e i collo7ui per fa+orire l'unit con esse$ a++alendosi della colla*orazione di esperti *en preparati nella dottrina teologica' Designa gli osser+atori cattolici per i con+egni tra cristiani e in+ita gli osser+atori delle altre C&iese e comunit ecclesiali ai con+egni cattolici$ tutte le +olte c&e ci9 parr opportuno' RArt' -40B H -' Poic&= la materia c&e 7uesto dicastero de+e trattare per sua natura tocca spesso 7uestioni di fede$ ) necessario c&e esso proceda in stretto collegamento con la Congregazione per la Dottrina della fede$ soprattutto 7uando si tratta di emanare pu**lici documenti o dic&iarazioni' H 3' el trattare affari di maggior importanza$ c&e riguardano le C&iese separate d'Oriente$ de+e prima consultare la Congregazione per le C&iese orientaliS'

8. "al+o indicazione contraria$ l'espressione RC&iesa particolareS ) usata in 7uesto Direttorio per
designare una diocesi$ una eparc&ia o una circoscrizione ecclesiastica e7ui+alente'

9. C+ -0$3-8 cfr' Ef :$:' 10. Costituzione dogmatica sulla C&iesa Lu#en gentiu# 9L83! n' -' 11. Cfr' L8! nn' -(: e il decreto conciliare sull'ecumenismo$ ;nitatis redintegratio 9;R3! n' 3' 12. #R n' 3' 13. Cfr' L8! nn' 3 e ;' 14. ;R! n' 38 cfr' Ef :$-3' 15. Cfr' L8! c' III' 16. Cfr' At 3$:3' 17. RCfr' Relatio finalis del "inodo straordinario dei +esco+i del -.5;B RL'ecclesiologia di comunione )
l'idea centrale e fondamentale dei documenti conciliano %C$ -68 cfr' Congregazione per la dottrina della fede$ Lettera ai "esco"i della C&iesa cattolica su alcuni aspetti della C&iesa intesa co#e co#unione %35 maggio -..36'

18. Cfr' L8! n' -:' 19. decreto sull'ufficio pastorale dei +esco+i nella C&iesa$ C&ristus 2o#inus 9C23! n' --' 20. Cfr' L8! n' 33' 21. C+ -0$3-' 22. L8! n' 5' 23. L8 n' .' 24. Cfr' ;R! nn' 4 e -4' 25. Cfr' ;R! n' 4B R on +') du**io c&e$ per le di+ergenze c&e in +ari modi esistono tra loro Kcoloro c&e
credono in CristoL e la C&iesa cattolica$ sia nel campo della dottrina e talora anc&e della disciplina$ sia circa la struttura della C&iesa$ impedimenti non poc&i$ e tal+olta proprio gra+i$ si oppongono alla piena comunione ecclesiale$ al superamento dei 7uali tende appunto il mo+imento ecumenicoS' Di+ergenze della stessa natura continuano ad esercitare la loro influenza e pro+ocano a +olte nuo+e di+isioni'

26. ;R! n' 4' 27. ;R! n' :' 28. Cfr' ;R! nn' -:(-5' Il termine RortodossoS ) generalmente usato per indicare le C&iese orientali
c&e accettano le decisioni dei concili di Efeso e di Calcedonia' Tutta+ia$ recentemente 7uesto termine$ per ragioni storic&e$ ) stato riferito anc&e alle C&iese c&e non accettarono alcune formule dogmatic&e dell'uno o dell'altro dei due concili citati %cfr' CR, n' -46' Al fine di e+itare ogni confusione$ in 7uesto Direttorio$ l'espressione generale RC&iese orientali'T sar usata per indicare tutte le C&iese delle di+erse tradizioni orientali c&e non sono in piena comunione con la C&iesa di Roma'

29. Cfr' CR, nn' 3 -I34' 30. Ibid$! n' 4' 31. Cfr' ibid$! n' :' 32. #R n' 38 LG, n' -:8 CIC, can' 31;8 CCEO, can' 5' 33. Cfr' #R, nn' : e -;I-/' 34. Relatio finalis del "inodo straordinario dei +esco+i %-.5;6$ C$ 0' 35. Cfr' ?+ -0$3-' 36. Cfr' Rm 5$3/I30' 37. Cfr' CR! n' ;' 38. Cfr' infra! nn' .3I-1-' 39. In 7uesto Direttorio 7uando si parla di ROrdinario del luogoS ci si riferisce anc&e ai R?erarc&i del
luogo delle C&iese orientaliS$ secondo la terminologia del CCEO.

40. Per R"inodi delle C&iese orientali cattolic&eS si intendono le autorit superiori delle C&iese
orientali cattolic&e sui iuris come contemplato nel CCEO.

41. Cfr' Dic&iarazione conciliare 2ignitatis &u#ane 92G3! n$ :B R el diffondere la fede religiosa e
nell'introdurre usanze ci si de+e sempre astenere da ogni genere di azione c&e sem*ri a+ere sapore di coercizione o di sollecitazione disonesta o scorretta$ specialmente 7uando si tratta di persone incolte o *isognoseS' Al tempo stesso$ si de+e affermare$ con la medesima Dic&iarazione$ c&e Rle comunit religiose &anno il diritto di non essere impedite di insegnare e di testimoniare pu**licamente la propria fede a +oce e per iscrittoS 9Ibid$3$

42. Cfr' ;R nn' .(-38 -/I-5' 43. #R n' 5' 44. -Cor -4$0' 45. Cfr' #R! n' 4' 46. Cfr' LG, n' 348 CD, n' --8 CIC, can' 454$ H 4 e CCEO, can' -.3$ H 3' 47. Cfr' CIC, can' 0;;$ H -8 CCEO, cann' .13 e .1:$ H -' 48. Cfr' CIC, cann' 3-/ e 3-38 CCEO, cann' -. e -;' 49. Cfr' Il feno#eno delle s0tte o nuo"i #o"i#enti religiosi/ una sfida pastorale! Rapporto congiunto
*asato sulle risposte %circa 0;6 e la documentazione rice+ute entro il 41 otto*re -.5; dalle Conferenze episcopali regionali o nazionali$ "P#C$ SI /-$ -.5/$ pp' -;5(-/.'

50. Cfr' infra! nn' -//(-0-' 51. ;R! n' :' 52. Cfr' CCEO, can' .1:$ H -8 CIC, can' 0;;$ H 3' 53. Cfr' ;R! nn' . e --8 cfr' anc&e Riflessioni e suggeri#enti concernenti il dialogo ecu#enico! op$ cit$ 54. Cfr' ;R! n' -38 decreto conciliare sull'atti+it missionaria della C&iesa$ Ad gentes 9A83! n' -3 e La
collaborazione ecu#enica a li"ello$$$! op$ cit$! n' 4'

55. Cfr' ;R! n' ;' 56. A? n'-;8 cfr' anc&e ibid$! nn' ; e 3.8 cfr' EN! nn' 34$ 35 e 008 inoltre cfr' infra! nn' 31;(31.' 57. ;R! n' ;' 58. ;R! n' 0' 59. ;R! n' /' 60. Am*rosiaster$ PL -0$3:;'

61. Cfr' CIC, can' 31.$ H -8 CCEO, can' -3$ H -' 62. Costituzione dogmatica sulla di+ina Ri+elazione 2ei %erbu# 92%3! n' 3-' 63. Cfr' CR! n' 3-' 64. EN! n' 00' 65. Cfr' CR! n' --8 AG, n' -;' Per 7ueste considerazioni$ cfr' 2irettorio catec&istico generale, nn'
30$:4 e infra! nn' 0; e -0/'

66. Cfr' CR! no' 4(:' 67. CT, n' 43 e CCEO, can' /3;' 68. Cfr' CT, n' 43' 69. Cfr' ibid$ 70. >? Cfr' CR! n' / e costituzione pastorale sulla C&iesa nel mondo contemporaneo 8audiu# et
spes 98S3! n' /3'

71. Per 7uel c&e concerne la colla*orazione ecumenica nel campo della catec&esi$ cfr' CT, n' 44$ e
infra! nn' -55(-.1'

72. Costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctu# Conciliu# 9SC3! n' -:' 73. EIbid$!n$:$ 74. ;R!n$ 3' 75. "C n':5' 76. ;R! n' 5' 77. Cfr' ibid$! n' 0' 78. Cfr' L8! o' -; e CR! n' 4' 79. Cfr' infra! nn' -13(-:3' 80. Cfr' infra! nn' -/-(3-5' 81. UL?$n' --' 82. Cfr' EN! n' 0-8 cfr' anc&e infra! nn' -:4(-/1' 83. Esortazione apostolica Ha#iliaris consortio 9PC3! n' 05' 84. Cfr' CIC! can' ;3.$ H 3' 85. Cfr' Dic&iarazione conciliare 8ra"issi#u# educationis 98E3! nn' /(.' 86. Cfr' L8! n' 4-' 87. ;R! n' 3:' 88. Cfr' 8S! o$ /3$ H 38 CR! n' /8 >?steriu# Ecclesiae 9>E3! n' ;' 89. AA" -.04$ :13(:1:' 90. 2irettorio ecu#enico! A$<S -.01$ 01;(03:' -.01$ 01;(03:' 91. Cfr' >E! n' :8 cfr' anc&e supra! n' /-a e infra n' -0/' 92. ;R! n' -18 cfr' CIC! can' 3;/$ H 38 CCEO! cann' 4;1$ H : e 4;3V H 4' 93. RCfr' ;R! nn' -:(-0' 94. Cfr' ;R! o$ I' 95. Cfr' ibid$! c' III' 96. Cfr' supra! nn' 0/(51'

97. Cfr' infra! nn$ -.:(-.;' 98. Cfr' infra! nn' -.3(-.:' 99. decreto conciliare Perfectae caritatis 9PC3! n' 3' 100. 101. 102. 103. 104. 105. 106. 107.
Cfr' supra! nn' ;1(;-' Cfr' SapC! R orme di applicazioneS$ art' ;-$ -W$ *' SapC! n$ /.' Cfr' CR! n$ 33 Cfr' ibid$

Per tutti i cristiani si de+e tener conto del risc&io d'in+alidit del *attesimo conferito con l'aspersione$ soprattutto colletti+a' Cfr' 2irettorio ecu#enico!<<S -./0$ ;0:(;.3'

Cfr' CIC$ can' 50:$ H 3' In *ase alla precisazione contenuta negli Acta Co##issionis 9Co##unicationes ;$ -.54$ p' -536$ l'espressione co##unitas ecclesialis non include le C&iese orientali c&e non sono in piena comunione con la C&iesa cattolica 9ooNotatur insuper Ecclesias Orientales Ort&odoDas in sc&e#ate sub no#ine co##unitatis ecclesialis non "enireF3$

108. 109. 110. 111. 112. 113. 114. 115. 116. 117. 118. 119. 120. 121. 122. 123. 124. 125. 126. 127. 128. 129. 130. 131.

Cfr' 2irettorio ecu#enico! n' :5$ AAS -./0$ ;0:(;.38 CCEO$ can' /5;$ H 4' Cfr' ;R! n' :8 CCEO$ cann' 5./(.1-' Cfr' ;R! n$ :' Cfr' CIC$ can' 5/.$ H 3$ e supra! n$ .;' Cfr' CIC$ can' 5/.$ HV - e 4' Cfr' ;R! n$ 5' Cfr' ;R! nn$ 4 e 58 infra! n$ --/' Cfr' L?$ n' 58 ;R! n$ :' Cfr' ;R! n$ 4' Cfr' ibid$! nn$ 4$ -;$ 33' Cfr' CIC$ can' .158 CCEO$ can' 013' Cfr' ;R! n$ 5' Cfr' "C$ n' -1/' Cfr' CCEO$ cao' 55-$ H -8 dC' can' -3:0' Cfr' CIC$ can' -3:08 CCEO$ cao' 55-$ H I' Cfr' CIC$ can' --54$ H 48 CCEO$ can' 50/$ H -' Cfr' CIC$ can' --5:8 CCEO$ can' 550' Cfr' ;R! n' -:' Ibid$! n$ -;' Ibid$ Cfr' CIC$ can' 5::$ H 3 e CCEO$ can' /0-$ H 3' Cfr' CIC$ can' 5::$ H 48 CCEO$ can' /0-$ H 4 e cfr' supra! n' -1/' Cfr' CIC$ cao' 5:1 e CCEO$ can' //0' Cfr' ;R! n' 4'

132. 133. 134. 135.

;R! o$ 33' Cfr' ;R! o$ 58 CIC$ can 5::$ H - e CCEO$ can' /0-$ H -' Cfr' CIC$ can' 5::$ H : e CCEO$ can' /0-$ H :'

Per sta*ilire tali norme$ ci si riferir ai seguenti documentiB Istruzione sui casi particolari di a##issione di altri cristiani alla co#unione eucaristica nella C&iesa cattolica %-.036 e Nota su alcune interpretazioni della EIstruzione sui casi particolari di a##issione di altri cristiani alla co#unione eucaristica nella C&iesa cattolicaF %-.046'

136. 137. 138. 139. 140. 141. 142. 143. 144. 145. 146. 147. 148. 149. 150. 151. 152. 153. 154. 155. 156. 157. 158. 159. 160. 161. 162. 163.
n$ -5-'

Cfr' CIC! can' 5::$ H ; e CCEO! can' /0-$ H ;' Cfr' CIC! can' 5::$ H : e CCEO! can' /0-$ H :' Cfr' CIC$ can' 0/0$ H - e CCEO! can' /-:$ H :' Cfr' CIC$ can' --3: e CCEO$ can' 5-4' Cfr' PC$ o' 05' Cfr' CR! n' 4' Cfr' CIC$cann' --3;$ --3/ e CCEO$cann' 5-:$ 5-;' Cfr' CIC$ can' -4// e CCEO$ can' -:4.' ;R! n' -;' Cfr' CIC$ can' --30$ H - e CCEO$ can' 54:$ H 3' Cfr' CIC$ can' --15$ H i e CCEO$ can' 54:$ H -' Cfr' CCEO$ can' 54;' Cfr' CIC$ can' --30$ H 3' Ibid$ Cfr' CIC$ can' --30$ H 4 e CCEO$ can' 54.' Ordo celebrandi >atri#oniu#! n$ 5' Cfr' supra! n$ -3;' Cfr' supra! nn$ -3.(-4-' Cfr' supra! nn' -3;$ -41 e -4-' Cfr' supra! n$ -43' ;R! n$ -3' Lettera enciclica Rede#ptor &o#inis 9RG3! n$ -3'

In 7uesto contesto$ il termine RC&iesaS de+e generalmente essere inteso nel senso sociologico$ piuttosto c&e nel senso strettamente teologico' "P#C$ La collaborazione ecu#enica a li"ello$$$! op$ cit$! n$ : A c'

Le Conferenze episcopali e i "inodi delle C&iese orientali cattolic&e a+ranno cura di non autorizzare la partecipazione di cattolici a Consigli nei 7uali si tro+ino gruppi c&e non sono +eramente considerati come comunit ecclesiali' Cfr' ;R! n$ .' ;R!n$ --' Op' cit'$ n' :$ *8 cfr' anc&e CR! n' -- e >E! o$ :8 cfr' inoltre sopra! nn' /-Da$ 0:(0; e infra! Cfr' lTs 3$-4'

164.

165. 166. 167. 168. 169. 170. 171. 172. 173.


-;/'

Cfr' Cd 4 Cfr' L?$ n' -3' Ibid$ Cfr' ;R! n' / e CS! n$ /3' Cfr' ;R! n$ --' Cfr' D,$ c' ,I' CR$ n' 3-' Cfr' CIC$ can' 53;$ H 3 e CCEO$ can' /;;$ H i' Edizione ri+eduta nel -.50 del documento del -./5$ in "I dello "P#C$ o$ /;$ pp' -;1I

174. 175. 176. 177. 178. 179. 180. 181. 182. 183. 184. 185. 186. 187. 188. 189. 190. 191. 192. 193. 194. 195. 196. 197.

In conformit alle norme del CIC$ caon' 53;(530$ 545$ del CCEO$ cann' /;;(/;.$ //5$ e del decreto della "acra Congregazione per la dottrina della fede Ecclesiae pastoru# sulla +igilanza dei Pastori della C&iesa riguardo ai li*ri %-. marzo -.0;6$ A<C -.0;$ 35-(35:' CT$ n' 44' Cfr' nn' -1(--'

Cfr' sopra! n$ 01$ e la Lettera circolare dello "P#C ai +esco+i sull'insegnamento ecumenico$ n$ /$ in SI! n' /3$ -.5/$ p' 3-:' Cfr' n' 4;$ ;(/' Cfr' "P#C$ Lettera circolare sull'insegnamento ecumenico$ op$ cit$! n' lOa' Cfr' ibid$ Cfr' ;R! n' -' EN! n' 00' Ibid$ Cfr' A8! n' /' Ibid$! n' -;' Cfr' RG! n' --' Cfr' ;R! n' -3' Ibid Cfr' ibid$

Discorso alla Curia romana del 35 giugno -.5;$ AAS -.5;$ --:5(--;.8 cfr' anc&e Lettera enciclica Sollicitudo rei socialis 9SRS3! n' 43' Cfr' "P#C$ SI! n' ;;$ -.5:$ pp' :/(:5' La collaborazione ecu#enica a li"ello$$$! op$ cit$! n' 4' Cfr' RG! nn' 5$ -;$ -/8 SRS! nn' 3/$ 4:' SRS! n' 4/' Op$ cit$! n' 4 g'

Istruzione pastorale della pontificia Commissione per le comunicazioni sociali Co##unio et progressio! n' ..$ AAS -.0-$ ;.4(/;/' La collaborazione ecu#enica a li"ello$$$! op$ cit$! n' 4$ f'

198.

Cfr' Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali$ Criteri di collaborazione ecu#enica e interreligiosa nel ca#po delle co#unicazioni sociali! nn' -- e -:$ in Enc&iridiu# %aticanu#! +ol' --$ 3/;0(3/0.'