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La Politica senza i Politici

cosa la politica

cosa fanno i politici ? tutti possono fare quello che fanno i politici ?

il potere politico corrompe, possiamo abolire questo?


di Aki

Orr

Politica senza i politici


Introduzione
Oggi, ovunque nel mondo, la maggior parte della gente ha perso la fiducia nei politici. Corruzione, cospirazioni e scandali politici sono diventati la norma in ogni paese ed in ogni partito, per cui moltissimi politici ha perso la fiducia anche dei propri sostenitori. Molti credono che la Politica generi automaticamente la corruzione, di qui il detto: dove c potere c corruzione. Nessuna meraviglia quindi se la maggioranza delle persone non ha fiducia non solo nei politici, ma anche nella Politica in quanto tale. Molti si rifiutano di votare, non credono pi che il voto possa portare dei cam!iamenti significativi. Non votare per i propri rappresentanti " un voto di sfiducia per quel tipo di governo. #pesso le persone disgustate dalla doppiezza di quasi tutti i politici cercano quelli che possono meritare la loro fiducia, ma se per caso riescono a trovarne alcuni, di solito verranno poi traditi anche da questi. Nessuna meraviglia se taluni pensano che il parlamento va rimpiazzato da un dittatore. $ltri rifiutano l%ipotesi di un dittatore, ma poich& non vedono alternative, si rassegnano e a!!andonano la Politica ai politici. Ci' peggiora le cose, perch& in questo modo si lascia che la societ( venga gestire da politicanti preoccupati pi del loro potere personale che degli interessi della collettivit(.

)uesto opuscolo spiega come gestire la societ( senza ricorrere ai rappresentanti, con i cittadini che votano direttamente le politiche da attuare invece che votare per eleggere dei politici. )uando tutti i cittadini decidonotutte le politiche, i rappresentanti politici diventano superflui perch& il loro lavoro " quello di decidere per gli altri. *ssi rappresentano altri. +%autorit( di rappresentare gli altri costituisce un , potere, ed " questo potere - non la Politica - che genera corruzione. $!olire il loro potere significa a!olire la corruzione. #enza la corsa a questo potere, la Politica verr( li!erata dall%ipocrisia, dalla doppiezza e dalle cospirazioni. )uando tutti i cittadini decidono tutte le politiche a!!iamo un nuovo sistema politico chiamato Democrazia Diretta (DD). .n tale sistema nessuno rappresenta altri, nessuno viene pagato per decidere le politiche, quindi i costi di gestione della collettivit( vengono ridotti al minimo, mentre aumenta l%interesse dei cittadini per i pro!lemi della societ(.

Nessun sistema politico " in grado di curare tutti i pro!lemi politici. Credere che possa esistere una simile cura porta a pericolose delusioni. Una simile cura non esiste. +%a!olizione dei rappresentanti risolver( molti pro!lemi politici ma non tutti . )uando ogni cittadino pu' proporre, discutere e votare ogni tipo di politica, nessuno ha pi l%autorit( di decidere per gli altri e di conseguenza il potere dei politici " a!olito. Per loro, il potere politico " come una droga. Coloro che arrivano a possederlo - in ogni organizzazione sociale: #tato, Chiesa, comune, scuola, famiglia - ne diventeranno dipendenti. /ovre!!ero essere trattati come quei drogati che fanno qualsiasi cosa pur di continuare ad ottenere la loro droga. Molti politici !ramano per il potere in quanto tale,

ma anche coloro che lo usano per migliorare la societ( faranno qualsiasi cosa pur di continuare a possederlo.

+a // a!olisce il potere politico proi!endo a chiunque di decidere le politiche per gli altri. Nessuno rappresenta gli altri. Ogni cittadino o cittadina detiene soltanto un voto per ciascun indirizzo politico e rappresenta soltanto se stesso, se stessa. #e una politica s!agliata produce dei risultati indesiderati o negativi, coloro che l0hanno votata ne sono responsa!ili. Per evitare il ripetersi dei risultati negativi i cittadini dovranno scoprire perch& hanno votato una decisione s!agliata e riconsiderare le loro motivazioni. )uesto li far( cercare in se stessi - non all%esterno di se stessi - le cause dei pro!lemi politici, per identificarle e superarle. +a /emocrazia /iretta pu' perci' essere descritta cos1: Ogni cittadino possiede in ogni

momento lautorit per proporre, discutere e decidere votandola, ogni politica.


)uesto significa a!olire il potere dei politici, a!olire la loro autorit( di decidere per gli altri. Ogni cittadino ha il diritto di proporre, discutere e di votare ogni legge ed ogni politica. Che poi i cittadini vogliano o no usare questo diritto, spetta a loro deciderlo.

ota alledizione italiana! st"le#$te%t&decoration! none' $.n italiano, il termine ,politica possiede due accezioni distinte: 2. l%attivit( generale di produrre le politiche collettive 3. la politica collettiva prodotta. .l termine " dunque am!iguo e pu' generare confusione. +%inglese evita ogni am!iguit( usando il termine,politics per indicare l%attivit( di produrre le politiche collettive, e i termini ,policy 4,policies5 per indicare rispettivamente il prodotto 4i prodotti5 dell%attivit( politica stessa. 6olendo ridurre al minimo questa am!iguit(, nel testo italiano useremo il termine ,politica nell%accezione 2. con l%iniziale maiuscola e sempre al singolare, e nell%accezione 3. con l%iniziale minuscola e preferi!ilmente al plurale.

Contenuto
2. 3. 7. +a Politica +e /ecisioni non sono Conclusioni +e Priorit(

8. 9. :. ;. <. =. 2?. 22. 23. 27. 28. 29. 2:. 2;. 2<. 2=.

. Politici +a #ociet( +o #tato la /emocrazia +a +i!ert( .l Principio di >guaglianza 4Parit(5 Politica . partiti politici +a /emocrazia /iretta // nel posto di lavoro // nell%*ducazione // nella @amiglia Aegole !asilari della // Come funziona la //B Pro!lemi della // Aisposta alle critiche pi comuni Come promuovere la //

Creve !iografia politica dell%$utore


Note !iografiche dell%editore DinizioE

(.

)a *olitica

+e parole ,Politica, ,politici, ,politico, ,polizia derivano tutte da PO+.#, la citt(Fstato dell%antica Grecia. Ciascuna di queste citt( si dava le sue leggi e i tri!unali, la moneta, l%esercito e

la propria politica estera. *sistevano diverse Polis, ognuna con un proprio sistema di amministrare la citt(, di fare le sue leggi, le sue politiche e il suo esercito. $lcune presero il nome dei loro fondatori: l%imperatore Costantino aveva fondato Costatinopolis. $drianopolis prese il nome da $driano. $Hropolis era ,la citt( alta%, parte collinare dell%antica $tene. +%attivit( della Polis " detta ,Politica. ,Politica 4politics5 " l%attivit( di decidere le politiche collettive 4policies5. +e persone che decidono le politiche sono dette ,politici. +e persone incaricate di far rispettare le leggi della Polis sono chiamate ,polizia. Oggi " possi!ile sostituire il termine ,Polis% con il termine ,Societ. .n alcune citt(Fstato tutte le politiche venivano decise da un dittatore, in altre dagli anziani o dai proprietari terrieri. Nella citt( di $tene tutti i cittadini decidevano tutte le politiche. )uesto sistema era conosciuto come ,/emoFHratia%, perch& era il ,/emos%, l%intera comunit(, che decideva tutte le politiche. )uello che oggi la gente chiama /emocrazia " un sistema dove tutte le politiche vengono decise dai rappresentanti dei cittadini - non da tutti i cittadini. )uesto sistema " perci' un ,Governo dei Aappresentanti% 4AA F Aule !I Aepresentatives5, non una democrazia . Chiamare ,democrazia% un siffatto sistema " falso e fuorviante. .n /emocrazia tutti i cittadini decidono tutte le politiche, nessuno decide al posto di altri. @are politica significa decidere quello che l%intera societ( dovre!!e fare. Oggi questa decisione viene presa da pochi politici. /ovunque, oggi soltanto pochi rappresentanti dei cittadini - non i cittadini stessi - decidono tutte le politiche. . cittadini accettano che la politica venga decisa dai rappresentanti perch& non sono in grado di vedere come potre!!ero deciderlo essi stessi. #em!ra loro impossi!ile. @ino a poco tempo fa sem!rava troppo complicato rilevare l%opinione di milioni di cittadini. Oggi questo si pu' fare per mezzo della moderna tecnologia elettronica. Nella /emocrazia /iretta ogni cittadino pu' proporre, discutere e votare ogni politica. )uesto oggi " tecnicamente possi!ileB . cittadini desiderano farloB +,

$lcuni, no. Ma altri, +-.

@are politica significa decidere sulle politiche. Cosa significa ,decidere%B .n politica a!!iamo due tipi di decisioni da prendere. *sse rispondono alle seguenti domande: 2. Cosa vogliamo che faccia la societ(B 4decisione delle politiche da portare avanti5J 3. .n che modo la societ( deve portare avanti queste attivit(B 4decisioni su come portare a compimento le varie politiche5 Nel prossimo capitolo si parler( del primo tipo di decisioni. .l secondo tipo sar( discusso in uno capitolo successivo.

DinizioE

..

)e

Decisioni non sono /onclusioni

Molta gente confonde le decisioni con le conclusioni. Ma le decisioni non sono conclusioni. *sistono quattro differenze concettuali tra una decisione e una conclusione.

2. /ecidere significa scegliere una opzione tra un certo numero di opzioni. #e esiste solo un0unica opzione non possiamo scegliere e non a!!iamo nulla da decidere. #cegliere significa preferire. Ogni preferenza " determinata da una priorit(. Ogni decisione " quindi determinata da una priorit(. +e conclusioni sono un%altra cosa. Non possiamo scegliere una conclusione in linea con le nostre priorit(. *siste soltanto una giusta conclusione alla quale do!!iamo arrivare usando i dati alla nostra portata, il pensiero logico e il sapere tecnico, non le priorit(. . dati, il raziocinio e la conoscenza determinano una sola conclusione giusta, alla quale do!!iamo attenerci anche se ne preferiremmo una diversa.

3.

>na conclusione pu' essere giusta o s!agliata, 43K3L95, mai !uona o cattiva.

>na decisone pu' essere !uona o cattiva, mai giusta o s!agliata. Non esistono decisioni s!agliate, ma solo decisioni cattive, e non esistono conclusioni cattive, ma solo conclusioni s!agliate.

7. Coloro che prendono delle decisioni sono responsa!ili del risultato che ne deriva, perch& avre!!ero potuto prendere una decisone differente - avendo priorit( differenti - e quindi ottenere un risultato differente. Coloro invece che arrivano a una conclusione non sono responsa!ili dei suoi risultati. Non possono arrivare a una conclusione diversa ma ugualmente giusta. #ono responsa!ili soltanto di arrivare alla conclusione giusta, non dei suoi risultati.

8. . dati determinano le conclusioni, ma non determinano le decisioni. /ati identici o!!ligano persone differenti ad arrivare ad un%identica conclusione, ma tali persone possono prendere decisioni differenti sulla !ase di differenti priorit(.

Per chiarire ulteriormente la differenza tra decisone e conclusione proviamo a paragonare la domanda di $mletoEssere o non essereB con il ragionamento di un medico: Amputare o non amputareB $mleto ha due opzioni e deve decidere quale scegliere. #apere e logica non lo possono aiutare, perch& non sta!iliscono cosa sia ,bene per lui. /al suo lato, il medico deve risolvere il suo dilemma con l%aiuto del suo sapere medico e del raziocinio logico, che lo porteranno alla giusta conclusione medica. #e questa conclusione dovesse avere conseguenze ,cattive, non si pu' farne responsa!ile il medico. .l medico " responsa!ile soltanto della correttezza della sua conclusione diagnostica. .mmaginiamo un paziente che soffra di un tumore alla gam!a. $nalizzando i dati clinici il medico giunge alla diagnosi di tumore maligno e dice al suo paziente: Un'amputazione pu prolungare la Sua vita, altrimenti ei morir presto! $ssociando quindi il pensiero logico ai dati della scienza medica un medico pu' trarre una sola conclusione medica, la diagnosi. #e questa fosse s!agliata ci' " dovuto a un errore dei dati tecnici o del ragionamento clinico, ma non alle priorit( del medico. . dati clinici determinano la conclusione del medico, ma non la risposta del paziente a quella conclusione. .l paziente - non il dottore - decide come rispondere alla diagnosi del medico. +a stessa conclusione medica potr( portare pazienti differenti a prendere decisioni differenti dovute a differenti priorit(. $lcuni decidono che " meglio morire piuttosto che vivere una vita da disa!ili, altri decidono di vivere da disa!ili piuttosto che morire. )uale di queste decisioni " quella buonaB Pu' la stessa diagnosi portare a due decisioni opposte, tutte due buoneB Possono due decisioni opposte essere ugualmente ,!uone%B Per quanto possa sem!rare sorprendente, la risposta ": +,. .l motivo " semplice: pazienti differenti hanno priorit( differenti, alcuni preferiscono essere disa!ili invece di morire, mentre altri preferiscono la morte alla disa!ilit(. *ntram!e le decisioni sono !uone agli occhi di chi le prende, perch& sono determinate da priorit( differenti, non da fatti, da scienza o da pensiero logico. Persone differenti hanno priorit( differenti, e non esiste una priorit( assoluta che possa darci una scala di priorit(. C%entra tutto ci' con la PoliticaB .n Politica si prendono decisioni o si tirano conclusioniB . politici ,decidono o ,concludono una politicaB .n Politica, la gente vota. 6otare significa scegliere. Chiunque decida le politiche - Ae, dittatore, presidente, primo ministro, capo oppure normale cittadino F sceglieuna opzione tra un numero di opzioni. Non " possi!ile decidere una conclusione. .l rispondere alla domanda "osa bisogna #areB " sempre una decisione, mai una conclusione. +e decisioni sono determinate da priorit(, non da dati, da sapere o da pensiero logico. Gli stessi fatti, lo stesso sapere e lo stesso pensiero logico possono portare a decisioni differenti dovute a priorit( differenti.

.n Politica si prendono decisioni, non si arriva a delle conclusioni. /ecidiamo su dei temi politici, non arriviamo a delle conclusioni su di questi. Coloro che prendono delle decisioni sono responsa!ili per le conseguenze che ne seguono, perch& potre!!ero aver preso delle decisioni differenti - !asate su priorit( differenti F ed ottenere dei risultati differenti. /i solito, i politici le cui decisioni hanno prodotto risultati indesiderati tentano di sfuggire le loro responsa!ilit( dicendo: $on %o avuto altra scelta, spacciando cos1 le loro decisioni per conclusioni. Ma essi hanno votato. 6otare significa scegliere, e non si pu' scegliere una conclusione. DinizioE

0.

)e *riorit

>na priorit( " un principio che determina una preferenza. #enza priorit( non possiamo scegliere. ,/ecidere% significa scegliere una singola opzione tra un certo numero di opzioni diverse. #cegliere significa preferire. Noi preferiamo qualcosa secondo le nostre priorit(. >na priorit( determina cosa noi consideriamo ,bene e per c1i ",bene. Molte persone credono che le priorit( siano ,naturali o ,auto&evidenti. Non " cos1: queste sono asserzioni puramente ar!itrarie che noi facciamo perch& senza priorit( non possiamo prendere delle decisioni.

Prima della prima Guerra Mondiale, molti europei credevano che , bene significasse ,'ualsiasi cosa #a bene al (e e al paese. Negli #tati >niti alcuni credevano che ,'uello c%e #a bene alla )eneral *otors #a bene agli Stati Uniti . Ma ci' che " !ene per la General Motors, " ,bene anche per la @ord Motor CompanIB Gli impiegati della @ord potre!!ero pensare diversamente.

+e priorit( umane sono create da persone, non dalla Natura, o da /io, o dalla #toria, o dalla cosiddetta ,Aealt(.% +e priorit( non ci vengono imposte da fuori, da sopra, o sotto di noi. #e cos1 fosse, non ci sare!!ero pro!lemi politici. Mante persone credono che la sopravvivenza sia l%ultimo concetto prioritario impostatoci dalla natura. $mleto lo rifiuta. #e la sua priorit( fosse la sopravvivenza, il ,non essere non sare!!e un%opzione e non potre!!e operare alcuna scelta, perch& deve necessariamente concludere che pu' solo , essere%. Ma, per $mleto, il ,non essere costituisce un%opzione, quindi deve decidere, non concludere. Per $mleto - e per molti altri - la sopravvivenza non costituisce l%ultima priorit(. Non esiste un%ultima priorit(.

>n%inchiesta della CCC del 3??8 evidenzi' che il ;2N dei cittadini >.#. era pronto a , morire per +io. )ueste persone valutano /io al di sopra della loro stessa sopravvivenza. Molti valutano il loro #M.+* di vita al di sopra della loro stessa vita. Molti preferiscono rischiare le loro vite per la

+i!ert( e l%Onore, invece di vivere in stato di oppressione o di vergogna. +e parole ,Piuttosto la morte c%e il disonore,% e , ibert o morte, hanno motivato milioni di persone a lottare contro l%oppressione ed a resistere ad essa. +a sottomissione al governo nazista era da preferire alla lotta contro il NazismoB .n molti hanno risposto che No. +a societ( umana non " stata creata dalla Natura. O invece un prodotto ar!itrario degli esseri umani.. Costruendo la societ(, gli umani si sono sottratti dalla totale su!ordinazione alla natura. .n natura i comportamenti sono dominati da necessit( !iologiche, e non c%" niente di ,buono nell%essere completamente dominati da necessit( !iologiche: ci' a!olire!!e ogni l%assenza della li!ert( ridurre!!e le priorit( ad una sola F la sopravvivenza. +a vita in societ( ci li!era da questa schiavit rendendo le necessit( !iologiche pi facili da esaudire. +a societ( ci ci consente di scegliere le priorit( fissate da noi stessi, non dalla natura. +a vita in societ( ci d( la possi!ilit( di scegliere le nostre priorit( individuali. Ogni priorit( politica, rispondendo alla domanda: -oglio #are ci c%e bene. ma per chi deve essere beneB pu' essere assegnata a una delle cinque categorie che seguono. +e cinque possi!ili risposte sono: 2. 3. 7. 8. 9. Cene per me Pla mia famiglia: 4priorit( egoFcentrica5 Cene per il mio AeP PaeseP NazioneP Mri! : 4priorit( etnoFcentrica5 Cene per l%umanit(: 4priorit( antropoFcentrica5 Cene per /io: 4priorit( teoFcentrica5 Cene per tutta la natura: 4priorit( !ioFcentrica5

.n ogni momento a!!iamo solo una singola priorit(. Ne a!!iamo !isogno perch& senza di questa non possiamo decidere. Non possiamo avere due priorit( nello stesso momento, perch& non possiamo preferire due cose. Possiamo volerle entram!e, ma se do!!iamo sceglierne una do!!iamo fare una preferenza secondo una nostra priorit(. Ciascuna priorit( esclude automaticamente tutte le altre. .l %bene per il (e e per il Paese% esclude il ,bene per me. +a priorit( ,+eutsc%land ueber Alles% esclude la priorit( ,autonomia dell/ng%ilterra. Mutte e due escludono il ,bene per lumanit. Molte persone si servono di una priorit( per decidere in un campo e di un%altra per decidere in un altro campo: ma in ciascun campo ed in ciascun momento possono usare solo una singola priorit(. . conflitti economici e politici derivano da conflitti tra priorit(. +%etnocentrismo di un gruppo entra in conflitto con l%etnocentrismo di altri gruppi e spesso conduce alla guerra. +%egocentrismo di una personaentra in conflitto con l%egocentrismo di tutte le altre persone. +%egocentrismo, principio prioritario del capitalismo, contraddice l%antropocentrismo, principio prioritario del #ocialismo e della Cristianit(.

Ogni priorit( contiene delle priorit( su!ordinate, che decidono il significato della parola ,bene. .l ,bene per mepu' significare il massimo della ricchezza, o del potere, o della felicit( o la longevit(. $nche qui possiamo avere soltanto una priorit( su!ordinata nello stesso momento. )ueste su!Fpriorit( influenzano $mleto e il medicoB .nfluenzano $mleto, non il medico. $mleto decide secondo le proprie priorit(, mentre il medico conclude la sua diagnosi applicando il pensiero logico e associandolo ai dati clinici: egli non usa le sue priorit( personali. #e $mleto " religioso, la sua priorit( lo far( decidere di ,essere, perch& tutte le religioni proi!iscono il suicidioJ ma se la sua priorit( dice ,il bene per me, ed egli preferisce la morte al disonore, allora decider( di ,non essere. >n medico non pu' decidere una conclusione medica. +e conclusioni non sono prodotti da scelte ma sono imposte dai dati e dalla logica. * per quanto riguarda il fare PoliticaB le politiche sono decisioni o sono conclusioni B . politici votano. Non pu' votare una conclusione, perci' fare Politica significa decidere. .l ,bene per il (e e il Paese , era la priorit( della maggioranza degli europei fino alla prima Guerra Mondiale, e milioni di europei sono morti volentieri per questa priorit(. /ue guerre mondiali hanno cam!iato questa priorit(: oggi quasi tutti gli *uropei e gli #tatunitensi ne hanno un%altra! l%egocentrismo: ,0accio 'uello c%e va bene per me. Nel suo discorso inaugurale nel 2=:2 il presidente QennedI esortava il popolo americano a cam!iare le proprie priorit(. *gli disse: $on c%iedere cosa il tuo paese pu #are per 1E! "%iedi cosa 1U puoi #are per il tuo paese. *gli chiedeva agli americani di passare dall%egocentrismo all%etnocentrismo. #olo pochi lo hanno fatto. +e priorit( vengono ,programmate% nei i !am!ini dai loro genitori, insegnanti, capi. >na volta impiantate, " molto difficile cam!iarle, soprattutto se la ,programmazione% " avvenuta con criteri troppo rigidi, fondamentalisti, che vanno evitati. 6edremo pi avanti, nel capitolo 28 // e @amiglia, che esiste un modo per evitare questo tipo di programmazione. +a gente crede che le proprie priorit( siano naturali, di per s& evidenti, , lunica scelta sensata. Ma tutte le priorit( sono ar!itrarie. Nessuna priorit( pu' essere giustificata ,oggettivamente%, perch& ogni giustificazione " !asata su una priorit( - che richiede a sua volta una giustificazione. Nonostante la richiesta di QennedI, soltanto pochi americani hanno cam!iato la loro priorit( egocentrica. $lcuni $mericani decisero che le priorit( di QennedI contraddicevano le loro, e quindi lo assassinarono il 33 Novem!re 2=:7 a /allas, nel MeRas. )uest%evento - come tutte le guerre - dimostra che i conflitti di priorit( spesso inducono la gente ad uccidere.

DinizioE

2.

I *olitici

Nell%antica Grecia i cittadini che si occupavano della Polis erano chiamati ,Polites%. . ,Polites% proponevano le politiche. Oggi, i ,politici decidono le politiche nel nome di tutti i cittadini mentre sono davvero pochi i cittadini che propongono delle politiche.

6otare significa scegliere. #cegliere significa preferire. 6otando per eleggere i politici noi scegliamo delle persone che scelgono per noi ci' che deve fare la nostra societ(. #cegliamo altri per esprimere la nostra preferenza e ci aspettiamo da loro che essi scelgano secondo le nostre priorit(. Ci aspettiamo che essi agiscano soltanto come una mera estensione di noi stessi. .n realt( sono loro che impongono le loro priorit( su di noi.

Ma allora, perch& scegliere altri per scegliere in nostro nomeB Perch& non possiamo scegliere noi stessi ch' che la nostra societ( deve fareB *leggiamo dei rappresentanti perch& indagare le preferenze di milioni di cittadini " un processo molto lento e difficile, mentre le politicche molto spesso devono essere decise in !revissimo tempo.

.l modo pi facile per decidere le politiche per un%intera societ( era autorizzare una sola persona a decidere per tutti. Per questo motivo per lungo tempo e in quasi tutte le societ( una sola persona 4Capo, Ae, .mperatore5 ha deciso per tutti. /i fatto la priorit( di questa persona era far diventare l%autorit( di decidere per tutti una propriet( della sua famiglia. Nel tempo " successo che il popolo ha rifiutato questa autorit( ed ha eletto dei rappresentanti che dovevano decidere le politiche per loro. #e un politico rappresenta 2??.??? Cittadini, 9?? politici rappresentano 9? milioni di cittadini. )ueste 9?? persone possono stare in una sala di grandezza media - sedute in un Parlamento o ,congregate% in un Congresso - per di!attere e votare con il sistema dell%alzata di mano. . Aappresentanti prendono quotidianamente numerose decisioni per coloro che li hanno eletti. )uesto sistema " ancora in uso ai giorni nostri, perch& quella di sapere ci' che la gente vuole, spiegare le varie opzioni e i loro possi!ili risultati, organizzare praticamente il voto e contare milioni di voti era - fino a poco tempo fa - una procedura lunga e complicata. Oggi per' tutto ci' pu' essere fatto tramite la M6, i cellulari, o le carte magnetiche.

#ono in molti a credere che i politici attueranno le preferenze di chi li ha eletti. /i norma per' questo non avviene. * nemmeno essi possiedono qualche particolare competenza per decidere. )ualsiasi decisione " determinata da una priorit(, non da una competenza. Prendere delle decisioni " una funzione, non una competenza: tuttiprendiamo delle decisioni tutti i giorni. .l filosofo $teniese Platone oppositore della democrazia - argomentava che prendere delle decisioni era una competenza simile a quella di un capitano che guida il suo vascello in una precisa direzione usando la dua cooscenza dei vascelli e della navigazione. Ma la societ( non " un vascello. Mutti i passeggeri di un vascello vogliono raggiungere la stessa meta, ma non tutti i cittadini di una societ( vogliono

scegliere la stessa politica proprio perch& hanno delle priorit( differenti. . politici devono avere determinate doti per arrivare al potere, per esempio devono essere capaci di cospirare 4per !attere i rivali5, di adulare 4per avere il supporto dei loro capi5, e di essere ipocriti 4per ottenere il voto dei elettori5, ma non hanno !isogno di speciali competenze per decidere una politica. . politici decidono le politiche secondo le loro priorit(, come fa qualsiasi altra persona. .l cittadini dell%antica $tene che inventarono la democrazia, proclamarono: Anc%e la cuoca capace di governare. 6ediamo come ci' sia vero dal momento che $rnold #chSarzenegger, un uomo tutto muscoli diventato poi attore, oggi fa il Governatore della California. *gli pu' decidere per tutti i cittadini pur senza possedere alcuna competenza o educazione specifica perch& tutte le decisioni sono determinate da delle priorit( e non da una particolare capacit(. $rnold ha delle priorit(, come qualsiasi altra persona. Nell%anno 2=<? Aonald Aeagan, un altro attore di TollISood, divent' Presidente degli #tati >niti. Possedeva egli una competenza speciale per diventare PresidenteB $ssolutamente no, a nessun presidente " richiesta competenza specifica per essere presidente: fare il presidente " un ruolo, non una professione. )uella non potr( mai diventare una professione. Ognuno pu' fare il presidente. #e poi uno sar( un buon presidente 4per c1iB5 o un cattivo presidente 4per c1iB5, quel giudizio dipender( dalle priorit( di c1i commenter( le sue decisioni. Prevedere il risultato di una politica richiede conoscenza e a!ilit(, che sono messe a disposizione da esperti che studiano le varie opzioni e le loro possi!ili conseguenze. )uesti esperti spiegano al Presidente le varie opzioni e i loro possi!ili risultati, ma non decidono quale sia l%opzione da scegliere. O il Presidente che decide. Gli esperto decidono raramente le politiche, ma se lo fanno, saranno le loro priorit( - non la loro scienza - a determinare la loro decisione. >n presidente agisce come la giuria in un tri!unale. . mem!ri di una giuria non sono esperti legali. *ssi ascoltano gli avvocati, i testimoni, il giudice, e poi decidono se l%imputato " o non " colpevole. )uando i testimoni si contraddicono, i mem!ri della giuria devono decidere a chi credere. *ssi lo fanno seguendo le loro preferenze, non seguendo la loro conoscenza legale. . politici decidono quali saranno le preferenze della societ(. +o #tato impone le loro decisioni alla societ(. Ci' fa emergere due domande: 2. Cos%" la ,#ociet(%B e, 3. cos%" ,lo #tato%B DinizioE

3.

)a +ociet

Margaret Mhatcher, primo ministro !ritannico negli anni ,<?, disse una volta: $on esiste una cosa c%iamata societ, esistono soltanto individui e #amiglie!2 )uesto per giustificare la sua politica di privatizzazione, la quale prevedeva che le miniere di car!one, i treni, le centrali elettriche etc. dovevano funzionare soltanto per dare dei profitti, e non al servizio della , societ%, che - secondo lei - era una finzione e non una realt(.

$ prima vista sem!ra che lei a!!ia ragione. Noi non vediamo nessuna entit( chiamata ,societ, vediamo solo delle persone. Ma se la Mhatcher ha ragione, allora si pu' anche dire non esiste una cosa c%iamata 3Esercito, esistono solo delle persone c%e indossano delle uni#ormi2! #appiamo che ci' non ha senso. >n esercito " qualcosa di pi che le persone che vestono le uniformi. +a differenza tra un esercito e le persone che indossano le uniformi militari non " nel modo in cui queste si presentano alla vista ma nel modo in cui agiscono. +e persone che vestono un%uniforme per questioni di moda non o!!ediscono a nessun ordine e non agiscono insieme secondo una strategia. Non rischiano la loro vita e non uccidono altre persone, nemmeno se gli viene ordinato di farlo. #olo i soldati di un esercito lo fanno. +a differenza tra ,persone e ,societ non sta nel modo in cui si presentano alla vista, modo in cui si comportano. >na ,societ non " composta solo da varie persone che vicine, ma da persone che si comportano secondo delle regole accettate da tutti loro. regole - conosciute col nome di ,leggi - servono a risolvere i conflitti tra le persone, accettate dalla maggioranza delle persone in una stessa societ(. ma nel vivono )ueste e sono

O l%osservanza delle leggi che fa diventare le persone , societ. +e varie societ( creano delle leggi differenti, ma " soltanto nel momento in cui un gruppo di persone accetta le stesse leggi che si forma una societ(. Non tutti osservano tutte le leggi, ma la maggioranza delle persone osserva quasi sempre la maggioranza delle leggi. $lcuni lo fanno per paura di essere puniti, ma la maggioranza delle persone in quasi tutte le societ( osservano quasi tutte le leggi perch& sanno che senza leggi si vivre!!e in una conflittualit( continua e vivere insieme sare!!e impossi!ile. >na moltitudine di persone, ciascuna delle quali segue le proprie leggi private, come nelle citt( di frontiera del ,#elvaggio Uest% nel 2=V secolo, non formano una societ(. @ormano soltanto un mucchio di persone senza coesione. )uesti gruppi non hanno sta!ilit( n& vitalit(. 6ivono in continua conflittualit(, mancano del senso di comunit( e solitamente si frammentano presto. Gli .ndiani americani usano dire che il ,#elvaggio Uest% divent' selvaggio solo dopo l%arrivo dei !ianchi. /ivent' selvaggio perch& ogni immigrante !ianco o!!ediva solo le sue proprie leggi. )uando le persone u!!idiscono solo le loro regole private si com!attono in continuazione e una vera societ( non pu' esistere. Prima di creare le societ(, gli ominidi erano solo un%altra specie di scimmie senza parola e enza raziocinio. +a vita in societ( ha prodotto poi la parola e il pensiero, cos1 , umanizzando i primati. +a parola e il raziocinio non sono prodotti della Natura, ma della #ociet(. #e - come afferm' Margaret Mhatcher - la societ( non esiste, allora anche il parlare, il linguaggio ed il pensiero non potre!!ero esistere.

DinizioE

4.

)o +tato

Come a!!iamo visto, persone che vivono insieme e u!!idiscono a regole da loro accettate formano una societ(. )ueste persone hanno creato sistemi speciali per fare le regole 4leggi5, applicarle e proteggerle. Mutte queste cose insieme formano ,+o #tato%.

Organi dello #tato sono: (. il Parlamento - un gruppo che discute e decide le leggi e le politiche per l%intera societ(J .. il Governo - un comitato che decide come portare a compimento ogni scelta politicaJ 0. i Mri!unali e la Polizia- persone preparate e organizzate per l%applicazione delle +eggiJ 2. un *sercito - persone organizzate ed armate per assalire le altre societ( o per difendere la loro societ( dagli assalti di altre. Mutti insieme, questi organi formano ,lo Stato. . contenuti delle leggi dipendono da chi le fa. #e sono fatte da una sola persona, le leggi dipendono dalle priorit( di questa persona. #e sono fatte da un gruppo di persone, le leggi dipendono dalle priorit( di quel gruppo. +a sopravvivenza delle persone dipendeva dalla societ( e la societ( dipendeva da leggi che erano accettate da tutti. .n passato si credeva che le leggi fossero emanate direttamente da /io. +e leggi erano scolpite nella pietra cos1 da essere permanenti e visi!ili 4in e!raico per dire , #are una legge% si dice ,scolpire nella pietra%.5 +a storia !i!lica di /io che ha dato i /ieci Comandamenti a Mos" sul Monte #inai " un esempio di come l%uomo crede che le leggi su cui vive la societ( vengano da /io. #econdo la Ci!!ia, Mos" ha scolpito i comandamenti su due tavole di pietra, ma li ha ricevuti da /io. $nche Maometto era convinto che /io gli avesse dettato il Corano. /i fatto " il popolo che fa le leggi. Mos" - e non /io - aveva creato i /ieci Comandamenti e Maometto - non /io - aveva creato il Corano. .l popolo fa le leggi e gli #tati, e li pu' cam!iare. Ogni #tato " disegnato, creato, mantenuto e pagato da tutti i cittadini, e i cittadini hanno perci' il diritto di cam!iarlo quando decidono di volerlo fare. +a questione principale della Politica ": /1i 5a le leggi e le politic1e di una societ6 @ino a quattro secoli fa la risposta era: ,/l (e%. Molti cittadini si opposero alle leggi ed alle le politiche fatte dai Ae e decisero di fare le leggi stessi da se stessi. Nessun Ae lo grad1. .nizi' un violento conflitto tra Ae e cittadini. .l Ae si appellava alla +egge e all%Ordinedenunciando i cittadini come ,#uorilegge e ,senza legge%. Per ,+egge ed Ordine% il re intendeva la +ua +egge e il +uo Ordine. . cittadini volevano una +egge e un Ordine fatti da loro stessi. .l conflitto tra re e cittadini non era un conflitto tra la legge ed i senzaFlegge, o tra l%ordine ed il disordine. *ra un conflitto tra la legge del Ae e la legge dei cittadini, e tra un ordine del Ae e un ordine dei cittadini. )uella volta hanno vinto i cittadini, ma la questione "%i #a le leggi e c%i decide sull4rdine da seguire5 resta ancora aperta. $l giorno d%oggi la +egge e l%Ordine sono decisi da pochi rappresentanti, eppure molti cittadini non sono d%accordo su molte di queste leggi e su molto di quest%ordine. Oggi possiamo avere un sistema politico in cuitutti i cittadini - non i loro rappresentanti - decidono quali devono essere le +eggi e l%ordine. )uesto sistema " la /emocrazia /iretta 4//5. #i tratta di una societ( governata da tutti i suoi cittadini. )uesto sistema verr( denunciato come ,senza ordine% e ,senza legge da coloro che preferiscono

il governo dei Aappresentanti 4in inglese: AA - Aule !I Aepresentatives5 . /l sistema rappresentativo non democratico 6 essi dicono - 'uando coloro c%e sono rappresentati determinano la legge e lordine da se stessi!2 Ci' pone una domanda: /os7 la DemocraziaB

DinizioE

8.

la Democrazia

+a /emocrazia " stata inventata circa 39?? anni fa da Clistene nell%antica $tene. .n greco, ,+emos significa ,le persone di una comunitJ ,7ratos significa ,Potere o anche ,Autorit decisionale. ,+emos&8ratia4/emocrazia5 significa quindi ,una comunit mandata avanti da tutti i suoi membri. Oggi noi daremmo a questo sistema il nome di , +emocrazia +iretta perch& sono gli stessi cittadini - non i loro rappresentanti - che vi decidono tutte le politiche. Nella democrazia di $tene tutti gli uomini adulti e li!eri 4ma non le donne e gli schiavi5 decidevano tutte le leggi e le politiche della loro societ(. Non era per' un sistema referendario in cui i cittadini sono chiamati a votare le domande e le proposte fatte da altri. Ogni cittadino poteva proporre qualsiasi legge o politica, emendarla o discuterla, e votarla. Proi!ile a donne e schiavi di votare una politica era un grosso difetto, ma nella maggior parte delle societ( antiche neanche gli uomini li!eri potevano decidere le leggi e le politiche. . Ae soltanto o gli anziani decidevano tutte le leggi e le politiche. +a , demos&8ratia di $tene era unica perch& a!ilitava tutti gli uomini li!eri a votare. Oggi ammiriamo ancora le piramidi in *gitto, ma queste non sono qualcosa che noi possiamo usare attualmente. +a democrazia di $tene invece " ancora attuale, se!!ene i suoi contenuti e la sua forma siano stati pervertiti fino a diventare irriconosci!ili. +a democrazia di $tene ha prodotto le filosofie di #ocrate, Platone ed $ristotele. Ta inventato il teatro, il dramma, il gioco di ruolo, la tragedia, la commedia, i testi di *schilo #ofocle e $ristofane, e il metodo dell%argomentazione logica. Noi oggi usiamo ancora tutto ci'. Mutto ci' fu creato ad $tene, non a #parta che era l1 vicino ma era retta da due re e da un consiglio di anziani. +a filosofia, il teatro, la tragedia, il gioco del ruolo, sono nati dai di!attiti pu!!lici sulle politiche che avevano luogo prima delle elezioni in una piazza chiamata $gor(. Nell%$gor( ogni cittadino poteva esprimere le proprie opinioni. *sisteva addirittura il dovere 4chiamato ,Par%esia%5 di esprimersi in pu!!lico se vi fossero state questioni controverse F il silenzio era punito per legge. Mutti i cittadini discutevano e votavano direttamente tutte le leggi e le politiche di $tene. Nella democrazia di $tene non c%erano elezioni. . cittadini affidavano ad alcune persone

l%incarico di eseguire le politiche. +%incaricato veniva nominato per estrazione a sorte, non per elezioni. Gli incarichi avevano durata di un solo anno. Nessuno poteva rimanere in carica per due anni consecutivi. Ogni anno le nuove estrazioni incaricavano nuove persone e coloro che lasciavano l%incarico dovevano rendere conto dei loro atti e venivano puniti per le loro mancanze. .l metodo del sorteggio preveniva il formarsi di un%&lite ed eliminava la competizione e la corruzione. )uesto sistema differisce decisamente quello che oggi chiamiamo /emocrazia. Oggi, ,+emocrazia significa eleggere pochi politici a decidere per tutti i cittadini. Ci' contraddice il significato e lo spirito originali della democrazia dove tutti i cittadini decidevano tutte le politiche, senza rappresentanti. +a /emocrazia genuina " Politica senza i politici. )uesto " l%autentico, originario significato della +emos&8ratia di $tene. DinizioE

9.

)a )i:ert

, ibert significa vivere secondo le proprie decisioni. Coloro che vivono secondo le loro proprie decisioni vita sono li!eriJ coloro che - senza saperlo o senza volerlo - vivono su!endo le decisioni di altre persone non sono li!eri. +a li!ert( totale " impossi!ile in qualsiasi societ(. +a li!ert( totale " possi!ile soltanto a chi vive - volontariamente - del tutto isolato da altre persone. +a vita insieme ad altri richiede di accettare occasionalmente le decisioni degli altri e di limitare le nostre decisioni per non ferire gli altri. $nche due sole persone che vivono insieme volontariamente hanno delle divergenze d%opinione e ognuno dei due deve molte volte accettare le decisioni dell%altro. #e " sempre la stessa persona quella che accetta le decisioni dell%altro, tale persona " oppressa, o succu!e. Ma se ciascuno - in !uona alternanza - sa accettare le decisioni dell%altro, ci' significa che entram!i limitano la loro li!ert( - volontariamente - per il !ene della loro vita in comune. )uesto accade nella maggioranza delle famiglie, delle comunit(, delle citt( e societ(. Nella societ( le persone accettano di u!!idire le decisioni altrui se gli altri in turno accettano di u!!idire le loro. #e una stessa persona o gruppo deve sempre piegarsi alle decisioni altrui, allora diventano oppressi.+a li!ert( assoluta di ogni mem!ro del gruppo " impossi!ile, nemmeno nella pi piccola comunit( anarchica. +a maggior parte della gente preferisce vivere in gruppi come la famiglia, la tri! , la societ(, in condizioni di parziale, anzich& totale, li!ert(. Comunque, esistono diversi gradi di li!ert( parziale. 6ivere sotto governanti eletti concede pi li!ert( al popolo che vivere sotto governanti non eletti, perch& il popolo degli elettori pu' almeno decidere chi decider( al suo posto. Ma chi vive sotto governanti eletti gode minore li!ert( di chi vive senza governanti. >na societ( in cui ogni cittadino pu' proporre, discutere e votare ogni legge e politica si autogoverna, e la sua maggioranza vive secondo le sue proprie decisioni. +a minoranza deve u!!idire le decisioni della maggioranza, ma se la minoranza ha a disposizione i mezzi idonei per poter eventualmente diventare maggioranza, allora non " oppressa. )uei cittadini godono molta pi li!ert( di quelli che vivono in una societ( dove i rappresentanti decidono tutte le leggi e tutte le politiche. >na Politica senza politici - la /emocrazia /iretta - permette il massimo livello di li!ert( in qualsiasi societ(.

Non " una li!ert( totale, perch& le decisioni della maggioranza sono vincolanti e la minoranza le deve accettare. )uindi la minoranza non " del tutto li!era. Muttavia, coloro che si trovano in minoranza per determinate decisioni possono trovarsi a far parte della maggioranza per altre decisioni. >na minoranza che pu' promuovere le proprie vedute e diventare maggioranza, non " oppressa. >na minoranza che non pu' diventare maggioranza perch& regole o leggi le impediscono - o limitano il suo giusto diritto - di pu!!licizzare le proprie vedute, " oppressa. #olo se pu' pu!!licare le sue opinioni, ottenere consensi e diventare cos1 maggioranza, non lo ". Ogni societ( che pratichi la /emocrazia /iretta deve consentire a tutte le minoranze la possi!ilit( di promuovere le proprie vedute, per quanto possano essere sgradevoli. )uesto stimoler( il di!attito pu!!lico sulle politiche, aumenter( il senso di responsa!ilit( della gente per la loro societ( ed alzer( il livello di qualit( della vita di quella societ( in generale e di ogni individuo che ne fa parte. +a /emocrazia /iretta, incrementando la partecipazione attiva di ciascun cittadino alle decisioni politiche, porter( la gente a superare l%indifferenza, la pigrizia e il sentimento di impotenza della gente nei confronti dei pro!lemi collettivi, scongiurando l%indifferenza della gente per la loro societ( e cos1 lla noia e la depressione che oggi affliggono cos1 tante persone. DinizioE

;. Il *rincipio di Uguaglianza (*arit) *olitica


+a /ichiarazione d%.ndipendenza $mericana dichiara: 9 nostra convinzione c%e tutti gli uomini nascono uguali!2 * le donneB #ono ,nate uguali agli uominiB *sistono forse due creature nate ugualiB Poich& non esistono due creature nate uguali, la /ichiarazione d%.ndipendenza americana contraddice la realt( !iologica. )uale ,uguaglianza% intendevano gli autori del testoB .ntendevano uguaglianza !iologicaB Parit( legaleB Parit( economicaB Parit( politicaB )uesti sono tutti contesti diversi. #em!ra che avessero intendeso la parit( legale: vale a dire, che tutte le leggi si applicano ugualmente a tutte le persone, a prescindere da origine, razza, sesso, fede religiosa, povert( o ricchezza personale, in modo che nessuno sia sopra la legge. Nel 2=;8 la destituzione del presidente NiRon a causa del suo coinvolgimento nello scandalo Uatergate ha dimostrato questa parit(: ha provato che neanche il presidente degli >.#. " al di sopra della legge. Manto vale per l%applicazione uguale per tutti della legge, ma " altrettanto valido per quanto riguarda un%uguale autorit( nel 5are le leggiB #ono tutti i cittadini autorizzati per proporre, discutere e votare ogni leggeB Oggi come oggi, certamente noW Pochissimi cittadini sono autorizzati a votare le leggi e le politiche. Coloro che lo fanno non sono esperti di legge, ma politici. O importante applicare tutte le leggi in modo uguale a tutti i cittadini, ma " ancor pi importante l%uguale autorit( nel votare le leggi. $utorit( di votare le leggi e politiche vuol dire autorit( di fare leggi e regole alle quali tutti i cittadini si devono sottomettere. Ogni cittadino deve avere il diritto di decidere quali leggi la societ( dovre!!e accettare. /opo tutto, lo scopo delle leggi " migliorare la vita di tutti i cittadini. )uelli la cui vita dovre!!e

migliorare non dovre!!ero forse decidere da se stessi come farloB $pparentemente invece no, considerato che in nessuna delle societ( di oggi i cittadini sono tutti autorizzati a proporre, discutere e votare le leggi e le politiche della loro societ(. .l *rincipio di *arit *olitica afferma che anche se non esistono due esseri umani !iologicamente uguali, tuttidevono avere uguale diritto di votare ogni legge e politica della loro societ(. #olo coloro che possiedono questa uguaglianza decidono della loro vita in modo autonomo, e sono li!eri. )uando tutti i cittadini possiedono pari autorit( nel fare leggi, possono decidere anche le altre parit(. Possono decidere tutte le leggi della societ(, incluse tutte le altre parit(. .l Principio di Parit( Politica deve essere applicato a tutti i gruppi: coppia, famiglia, tri! , nazione, milizia, posto di lavoro, scuola, e infine alla societ( stessa. )uesto principio asserisce l%uguale diritto di ogni mem!ro di un gruppo di proporre, discutere e votare ogni decisone del gruppo stesso. $lcuni accetteranno questo principio come naturalmente evidenteJ altri preferiranno morire piuttosto che accettarlo. Costoro si opporranno all%applicazione di questo principio alla societ( - ma ancora di pi alla sua applicazione nella famiglia, nella scuola e nell%am!ito di lavoro. .l Principio di Parit( Politica a!olisce il potere e le posizioni dominanti in ogni luogo della societ(, famiglia, scuola, posto di lavoro, sindacato e partito politico. O un principio che mette allo stesso livello paritario i leader e la massa, i dominatori e i dominati. Nessun leader di partito politico, sia di sinistra che di destra, vorr( accettare che tutti i mem!ri del suo partito a!!iano uguale diritto di proporre, discutere e votare su qualsiasi linea politica del loro partito. Molti sedicenti democratici credono che il Principio di Parit( Politica esasperi il significato di /emocrazia e lo etichettano come ,populismo%. .n tal modo distorcono il significato originale di ,/emocrazia% e lo accantonano come ,antiquato% o ,irrealistico%. O una scommessa vinta in partenza, quella che si leveranno campagne isteriche contro il P*P ovunque ne sorger( la domanda. +e dimensioni e l%intensit( di queste campagne supereranno le ostilit( contro il socialismo, l%anarchia e il femminismo. . socialisti si opporrannoal P*P non meno dei capitalisti, argomentando che il vero punto cruciale " il Principio della Parit( *conomica, non quello della pait( politica. . socialisti ignorano semplicemente il fatto che in tutti gli stati !asati sulla parit( economica 4l%>##A e l%eR !locco degli #tati dell%*st5 solo pochissimi funzionari decidevano tutto per tutti, e che il ==,==N della cittadinanza non aveva alcun diritto di decidere su niente: nemmeno su chi dovesse decidere per loro. Nessuna meraviglia che questi sistemi siano collassati senza spargimenti di sangue: pochissimi dei loro cittadini vi davano supporto. )uei sistemi erano stati concepiti per superare l%oppressione e lo sfruttamento causati dalla disuguaglianza economica: ma poich& si !asavano sulla disuguaglianza politica hanno prodotto uno sfruttamento ed un%oppressione ancora maggiori, perch& hanno negato la li!ert( politica ai loro cittadini. +a maggior parte delle persone che sono cresciute nei paesi eRFsocialisti preferiscono la disparit( economica del capitalismo alla disparit( politica del socialismo. Nessuna meraviglia. .l collasso dell%>##A " la prova storica che l%uguaglianza economica " meno importante di quella politica - e che certamente non pu' produrla. #olo l%uguaglianza politica pu' creare ogni altra parit( ed " perci' la pi importante di qualsiasi altra parit(. Gli oppositori della parit( politica affermano che alla maggior parte dei cittadini mancano le conoscenze necessarie a comprendere le leggi che dovre!!ero votare, i !enefici che dovre!!ero portare o gli svantaggi. Ma la stessa critica si applica alla maggior parte dei politici che oggi

votano le leggi. Per la maggior parte, essi non sono esperti legali, eppure votano leggi e politiche nuove. *ssi ascoltano gli esperti che spiegano loro le conseguenze delle politiche proposte, e poi fanno come tutti i giurati di un tri!unale: scelgono l%opzione che meglio si adatta alle loro personali priorit(. )ualsiasi cittadino potre!!e fare lo stesso. . cittadini possono ascoltare alla radio o alla M6 le commissioni di esperti che spiegano una nuova legge o politica, e poi possono votarla. #e una legge o una politica produrr( dei risultati negativi imprevisti, i cittadini potranno sempre revocarla. . mem!ri di tutte le commissioni di esperti devono essere scelti tramite sorteggio, e devono essere sostituiti regolarmente.

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(<.

I partiti politici

>n partito politico " un gruppo di persone che agiscono volontariamente per promuovere una particolare politica. .l partito politico non fa parte dello #tato, ma della popolazione. #e alcuni cittadini vogliono promuovere delle politiche particolari possono formare un partito politico a tale scopo, ma lo #tato " in grado di funzionare anche senza quel partito. >n grosso partito ha !isogno di persone che lavorano negli uffici, che pu!!licizzano il punto di vista che tale partito vuol promuovere, che organizzano incontri, che raccolgono fondi, che creano nuovi sottogruppi e che comunicano regolarmente con tutti i suoi mem!ri. Per fare tutto questo il partito deve assumere degli impiegati a tempo pieno, conosciuti con appellativi diversi: funzionari, segretari, !urocrati, nomenclatura. .l nome non ha importanza, quello che conta " che queste persone si guadagnano da vivere facendo funzionare i partiti politici e controllano il loro funzionamento. *ssi decidono cosa fare e sanno come farlo, e influiscono sulle nomine dei vari posti vacanti nel partito. Molti di loro si preoccupano pi del loro posto di lavoro nel partito che delle politiche del partito. Ogni partito segue le proprie politiche, ma di queste possono esisterne versioni differenti. Nella maggioranza dei partiti esistono diversi sottogruppi che caldeggiano diverse versioni delle politiche di quel partito. >n partito politico nel momento in cui ottiene la maggioranza nelle elezioni nazionali - nelle quali molti degli elettori possono non essersi presi la !riga di votare inizia a guidare lo #tato. .l capo del partito diventa Presidente o Primo Ministro, e i dirigenti del partito occupano i posti dei singoli dipartimenti governativi. .l governo viene quindi formato da quel partito, ed i suoi dirigenti usano gli incarichi governativi per implementare le politiche del loro partito. )uesto " il modo in cui gli #tati cosiddetti ,democratici% funzionano al giorno d%oggi. /i fatto ci' contraddice il principio !ase della democrazia, quello che autorizza tutti i cittadini a partecipare alla decisione di tutte le leggi e di tutte le politiche. Ci' contraddice inoltre il principio democratico delle nomine solo per sorteggio. .l governo dei partiti non " democrazia. Nella ,/emosFHratia% i cittadini votano direttamente per le politiche, non per i partiti politici. )uella che al giorno d%oggi viene chiamata ,/emocrazia% di fatto non " democrazia, ma ,governo dei rappresentanti%. .n una vera democrazia i leader di un partito decidere!!ero solo le politiche del loro partito e non quelle dell%intera collettivit(. . partiti possono proporre una politica ai cittadini, ma non deciderla al loro posto. >n partito politico che difende una politica specifica contri!uisce alla democrazia, ma un partito che decide tutte le politiche per tutti i cittadini " sfacciatamente antiFdemocratico.

/opo la #econda Guerra Mondiale i partiti politici si sono tutti deteriorati nel modo seguente: 2. . !urocrati di partito si sono appropriati della gestione del partito, sottraendola agli ideologi. 3. . partiti hanno iniziato a cercare il potere per il proprio !eneficio, non pi per il !eneficio della societ(. Oggi, nella maggior parte dei paesi, i !urocrati di partito governano gli stati 4e i partiti5 non per il tornaconto di tutti i cittadini, ma per il loro proprio tornaconto, in quello che Cruno Aizzi negli anni %7? ha denunciato come "orporativismo burocratico. Mroppa gente " arrivata a credere che questo sia ,normale.

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((.

)a Democrazia Diretta
/ecidere cosa deve fare l%intera societ( Mettere in pratica queste decisioni.

.l termine ,Politica prevede essenzialmente due punti: 2. 3.

Nella /emocrazia /iretta ogni cittadino ha il diritto di partecipare al primo punto, proporre cio" una politica, discuterla e votarla. +e discussioni pu!!liche sulle politiche sono il cuore della /emocrazia /iretta. $d $tene, di!attiti di questo tipo hanno stimolato la gente a produrre filosofia, a inventare il teatro, la tragedia, la commedia, e a convincere il popolo con il ragionamento logico anzich& con l%imposizione di autorit(. . di!attiti pu!!lici sulle politiche sono genuini solo se esistono dei servizi pu!!lici che consentono ai cittadini di partecipare. Come possono farlo se sono milioniB Oggi possono farlo - usanto la M6 per il di!attito, e i cellulari, le carte magnetiche e gli schermi sensi!ili al tatto per votare. Nell%antica Grecia i cittadini discutevano le politiche in uno spazio aperto chiamato Agor. +%$gor( di oggi " la M6, dove ogni cittadino pu' parlare a milioni di altri cittadini. Nella // ogni dipartimento governativo 4#anit(, *ducazione, .ndustria, @inanza5 trasmette in un proprio canale M6 tutte le ore del giorno e tutti i giorni dell%anno. #cegliendo il relativo canale, si potr( vedere un gruppo di esperti che discutono le politiche di quel dipartimento. . mem!ri di ciascun gruppo devono avere discreta conoscenza ed esperienza delle competenze di quel particolare dipartimento. *ssi risponderanno alle domande poste dagli spettatori durante la trasmissione, spiegando i vantaggi e gli svantaggi di ogni proposta. . mem!ri dei gruppi di discussione dovranno essere scelti tramite sorteggio 4non tramite elezioni5 da un elenco delle persone che possiedono le conoscenze richieste. #aranno turnati regolarmente, e nessuno potr( ricoprire quell%incarico per due tornate successive. Ogni ricompensa ai mem!ri della tavola rotonda sar( considerata un crimine. .l canale M6 mostrer( gli elenchi di tutte le politiche proposte e la tavola rotonda discuter( i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna di esse. Gli spettatori potranno telefonare in ogni momento della trasmissione per fare domande, criticare e suggerire delle idee nuove. $d ogni proposta sar( assegnato un tempo di discussione 4fissato per costituzione5. $llo scadere del tempo assegnato la proposta sar( messa in votazione. .l pu!!lico avr( 8< ore a disposizione per votare ogni proposta. #e avr( ricevuto i consensi richiesti, la proposta sar(

ammessa ad una seconda tornata di discussione e votazione. #e avr( ottenuto i consensi richiesti anche nella seconda tornata, quella proposta diventer( una politica dello #tato. #e i cittadini chiedono una terza votazione, ci sar( un terzo di!attito ed un terzo voto. . pu!!lici di!attiti sulle politiche, fatti da milioni di persone, oggi sono diventati possi!ili. Ovviamente, quando la ,politica senza i politici sar( operativa, i cittadini saranno chiamati a progettare ed adottare una Costituzione che regolamenti ogni procedura. *mergeranno delle pro!lematiche impreviste, ma dove c la volont c anc%e una via , specialmente con l%aiuto di M6, cellulari, carte magnetiche, schermi sensi!ili al tatto e .nternet. )uando la // sar( operativa tutti i cittadini decideranno che tecnologia usare, e come usarla. Per adesso " sufficiente capire che usando la comunicazione elettronica possiamo creare un sistema politico in cui ogni cittadino pu' proporre, discutere e votare ogni legge ed ogni politica. )uando una politica sar( stata decisa, dovr( esser nominato un gruppo di esperti per farla applicare. . mem!ri di questo gruppo di esperti dovranno essere scelti per sorteggio da un elenco di tutti coloro che hanno pratica dei pro!lemi specifici relativi alla politica in questione. )uesti esperti saranno sostituiti ad intervalli regolari. +e lamentele circa l%inefficienza o la corruzione dei componenti la tavola rotonda saranno immediatamente investigate. +e eventuali conseguenti punizioni saranno rese pu!!liche.

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(..

DD nel posto di lavoro

+%uso della M6 per svolgere i di!attiti pu!!lici pone la domanda: "%i decide cosa #ar vedere alla 1-52 .nfatti le persone che decidono questo potre!!ero manipolare la discussione e il voto. )uindi si pone un%altra domanda: "%i decide le politic%e da adottare in ogni posto di lavoro & non solo in 'uello della 1-52 +a risposta // " chiara: a meno che una maggioranza di cittadini a!!ia deciso altrimenti, le politiche che riguardano ogni posto di lavoro devono essere decise da tutti i dipendenti che vi lavorano. Ci' riguarda un punto cruciale della moderna economia: ,Privatizzare oppure nazionalizzareB 6edremo che il punto cruciale non " la privatizzazione o la nazionalizzazione delle diverse attivit( dell%economia, ma la loro /emocratizzazione. Ogni dipendente deve avere il diritto di proporre, di!attere e votare per ogni politica che riguardi il suo lavoro. Come immediata conseguenza, il suo lavoro sar( molto pi appagante ed efficiente. #e i dipendenti dovessero nominare degli esperti per risolvere delle questioni tecniche, lo si far( tramite sorteggio e il diritto dei dipendenti di revocare di tali nomine in qualsiasi momento verr( mantenuto.

$lcuni dicono che applicare la /emocrazia /iretta nell%am!ito di lavoro " impossi!ile. Ma se si

vuole applicarla, giova ricordare che dove c una volont, c una via2 . .nfatti, se tutti i dipendenti decidono tutte le politiche, il consiglio di amministrazione ed i sindacati diventano superflui. . costi di produzione diminuiranno sensi!ilmente e gran parte della conflittualit( lavorativa sar( risolta perch& i lavoratori non agiranno contro le loro proprie decisioni. +a // dei lavoratori sul loro posto di lavoro eliminer( la frustrazione e la sofferenza di quei dipendenti che oggi non possono decidere niente che riguardi il loro lavoro, e per' si oppongono ad alcune decisioni del consiglio di amministrazione e dei sindacati. . tentativi di introdurre la // sul lavoro incontrer( una forte resistenza di amministratori, sindacati e partiti politici. Chi si trova a dover affrontare queste resistenze dovr( decidere come rispondere. Oggi " sufficiente presentare la // sul posto di lavoro come un%alternativa ai presenti metodi di produzione che comportano costanti conflitti e frustrazioni. Nelle aziende lavorative minori le riunioni dei dipendenti possono aver luogo in una sala dove discutere e decidere le politiche aziendali per alzata di mano. Nelle aziende maggiori, centinaia o anche migliaia di dipendenti potranno discutere e votare usando una M6 a circuito chiuso, oppure in videoFconferenza, o con altri metodi elettronici di comunicazione. Mutti i dipendenti dovranno discutere queste procedure senza interferenze dall%esterno, e verr( adottata la procedura decisa dalla maggioranza. +%introduzione della // al posto di lavoro incontrer( molte pro!lematiche, ma i pro!lemi tecnici potranno essere risolti con l%ausilio della tecnologia moderna. #e i cittadini riusciranno a incanalare il rancore nella tolleranza e la ra!!ia nell%umorismo, la // potr( essere messa in pratica pacificamente, senza alcun tipo di violenza. )uando coloro che vogliono la // saranno diventati la maggioranza - e la metteranno in atto F trasformeranno non solo il loro lavoro ma le loro intere vite e la vita della societ(. +a // potr( essere introdotta soltanto quando la maggioranza dei dipendenti lo vorr( . #enza il supporto della maggioranza la /emocrazia non pu' esistere in nessun luogo.

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DD nell=ducazione

Nelle scuole di oggi, la maggior parte degli studenti non possono influenzare i contenuti e i modi dell%insegnamento. )uesto genera perci' noia, frustrazione e apprendimento meccanico. +%insegnamento dovre!!e invece ispirare curiosit( e creativit(. Non " necessario im!ottirsi il cervello con dati quando si pu' accedere a .nternet in ogni momento. . metodi d%insegnamento odierni condizionano lo studente ad accettare quello che gli si insegna invece di stimolare la loro critica e creativit(. +a /emocrazia /iretta nell%educazione si !asa su riunioni tra insegnanti e studenti per decidere insieme i contenuti ed i modi dell%insegnamento. +%educazione su!ir( un enorme cam!iamento positivo quando l%insegnamento sar( deciso in queste riunioni. Gli studenti potranno esporre i loro pro!lemi e discutere come risolverli. . docenti ascolteranno critiche e suggerimenti utili a migliorare il loro insegnamento. +%intero rapporto tra insegnanti e studenti ne verr( trasformato. )uello che oggi si dice educazione " un flusso di informazioni a senso unico, dall%insegnante allo

studente. )uesta specie di monologo dev%essere sostituito dal dialogo dove ciascuna delle parti potr( imparare dall%altra. Oggi gli insegnanti insegnano le nozioni che hanno accumulato nel tempo, ma in una societ( moderna !asata sulla costante innovazione essi possono imparare molte cose nuove dai loro studenti. Oggi molte informazioni ed esperienze accumulate nel tempo tendono velocemente a diventare antiquate. Oggi i !am!ini insegnano ai loro genitori l%uso di .nternet e del telefono cellulare. >na simile realt( non era mai esistita prima. Oggi chiunque pu' accedere a .nternet per consultare li!rerie, musei, o !ancheFdati ovunque, a qualsiasi ora ed in tempo reale. >sando il computer come ausilio all%insegnamento i docenti possono risparmiarsi una quantit( di lavoro ingrato. +a relazione interattiva tra insegnante e studente oggi ha acquistato un%importanza nuova. +%insegnante non deve necessariamente fare quello che pu' fare il computer - trasmettere del sapere accumulato. Oggi l%insegnante pu' invece dedicarsi ad aiutare gli studenti a sviluppare il loro pensiero critico e creativo. .l rapporto insegnanteFstudente dev%essere profondamente democratizzato. . monologhi a senso unico degli insegnanti devono essere sostituiti da dialoghi interattivi tra studenti e docenti. +%educazione dei pi piccoli richiede una guida da parte degli educatori. Nella /emocrazia /iretta questa guida mira a sviluppare l%autonomia del !am!ino, a sollecitare la sua curiosit( e creativit(, ad insegnargli il rispetto per l%autonomia dell%altro, invece che l%u!!idienza e la docilit(. #ar( compito di insegnati e studenti introdurre la /emocrazia /iretta nelle scuole. Come per l%inserimento della // nell%am!ito del lavoro, anche le procedure per inserire la // nell%am!ito dell%*ducazione dovranno essere decise nelle riunioni tra insegnati e studenti e non dall%esterno. >na volta applicata la // in am!ito educativo, le procedure d%insegnamento che dovessero produrre dei risultati indesiderati potranno sempre esser cam!iate: questo fa parte del processo dell%apprendimento. DinizioE

(2.

DD nella >amiglia

+a gran parte delle famiglie nel mondo vede sempre uno dei due genitori in posizione dominante. )uasi ovunque sono i maschi che decidono le questioni pi importanti e soprattutto quelle inerenti i rapporti sociali della famiglia con l%esterno. +e donne sono lasciate decidere le questioni interne minori, soprattutto quelle inerenti l%accudimento dei !am!ini - ma devono comunque u!!idire ai maschi anche quando la loro opinione " contraria. $ loro volta, i !am!ini sono tenuti ad u!!idire ad entram!i. )uesto significa che la maggior parte delle donne, e tutti i !am!ini, non sono li!eri, perch& non vivono secondo le loro proprie decisioni. Mradizioni e religione concorrono a sostenere questo schema famigliare e sociale di dominio, facendone unmodello. Molte donne, condizionate da tradizione e religione, accettano e giustificano questo modello di organizzazione interpersonale. Muttavia sino a che le donne non saranno li!ere, nemmeno gli uomini lo possono essere, poich& sono dominati dalla loro ossessione per il ,dominio.

.l ,modello del dominio condiziona i suoi aderenti rendendoli o dominati o dominanti. Molti cercano di passare dalla posizione del dominato a quella del dominante. .l modello del dominio per' rimane intatto. +a !attaglia contro questo modello di organizzazione familgitare e sociale non va rivolta contro le persone, ma contro il dominio. #e le donne da dominate diventano dominanti esse hanno invertito soltanto i ruoli, ma mantenuto intatto il modello del dominio. $lcuni individui diventano dipendenti da questo modello, sia come dominanti che come dominati. .l dominio degli adulti sui !am!ini - a casa, all%asilo, a scuola, in collegio - fa parte di questo stesso modello. .l modello relazionale !asato sul dominio crea un carattere servile nei !am!ini, che una volta divenuti adulti ripeteranno l%identico modello che hanno su!ito ed imparato sin dalla prima infanzia, cercando a loro volta di dominare altre persone, oltre che i propri figli. Gli individui cos1 condizionati cercheranno sempre qualcun altro da dominare. .n questo modo il modello del dominio perpetua il proprio modello nelle famiglie e nella societ(, sino all%estremo del fondamentalismo. +e famiglie organizzate secondo questo modello condizionano i loro !am!ini a diventare cittadini che accettano acriticamente i capi, gli esperti, i funzionari di sindacati, i preti, i rappresentanti politici e lo #tato. Mutti costoro accettano il dominio come inevita!ile, naturale e necessario, e cercano di dominare gli altri. #oltanto interrompendo il modello del dominio si potr( rompere questo circolo vizioso. Oggi possiamo sostituire il modello del dominio con un modello di autonomia coltivando l%indipendenza, non il servilismo di M>MM. i mem!ri della famiglia. 4$pprofondimenti su questo specifico punto a http:PPeducazionedialettica.it 5 +a /emocrazia /iretta a!olisce il ,Principio del /ominio% inserendo al suo posto un Principio di $utonomia: nella Politica, nel lavoro, nell%educazione scolastica ed in quella famigliare. ,Auto significa ,di se stessoJ ,$omos% significa ,norma%. ,Auto&nomia significa vivere secondo le proprie norme. #econdo il Principio di $utonomia ciascuno governa soltanto se stesso, e lo fa rispettando l%autonomia degli altri. $ll%interno della famiglia questo significa che i genitori rispettano - e coltivano - l%autonomia reciproca e quella dei loro figli. )uesto non vuol dire che i figli siano lasciati fare tutto ci' che vogliono. essere lasciati a se stessi. #ono invece educati a rispettare l%autonomia degli altri. .l rispetto per gli altri non " questione di eredit( genetica ma viene acquisito attraverso il feedF!acH familiare. Gli adulti che hanno pi esperienza devono guidare il !am!ino 4il livello di guida dipender( dall%esperienza gi( acquisita da quest%ultimo5 verso una propria autonomia. Chi guida deve evitare di dominareJ si dovranno indicare i limiti ai desideri del !am!ino e si dovr( coltivare l%a!ilit( del !am!ino a decidere dentro quei limiti. Coltivando l%autonomia del !am!ino e il suo rispetto per l%autonomia degli altri, noi genitori formeremo individui responsa!ili con priorit( antropocentriche, capaci di creare una societ( condivisa e sostenuta da tutti i cittadini, a tutto vantaggio della comunit(, della societ( e dell%umanit(.

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?egole :asilari della DD

Perch& assicurarci che la // una volta instaurata continui a funzionare, " necessario sta!ilire alcune regole !asilari di condotta. )ueste regole sono la Costituzione della //. $nche queste regole potranno essere cam!iate in ogni momento, ma questi cam!iamenti richiedono una larga maggioranza 4diciamo l%<?N della cittadinanza5 per evitare che la Costituzione sia modificata per futili motivi e garantirle cos1 una certa longevit(. #olo i cittadini che gi( vivono nella // devono decidere i dettagli di questa costituzione - ma anche i promodori dell%avvento della // possono suggerire gi( oggi alcuni principi di ordine generale da considerare. +a // deve educare i propri giovani ad accettare l%antropocentrismo come loro priorit(, dal momento che le priorit( egoPetnoPteoFcentriche creere!!ero continue tensioni nella societ( // sino al punto di distruggerla. Poich& la // governa per decisioni maggioritarie, potre!!e diventare una dittatura della maggioranza. +a costituzione // deve prevenire una simile eventualit(, aderendo ai seguenti cinque principi: 2. /eve essere garantito e protetto contro qualsiasi sopraffazione da parte della maggioranza il diritto di ogni minoranza 4politica Petnica Psessuale Preligiosa o altro5 di esprimere e promuovere della propria opinione - incluse le opinioni antiF//, anche se queste possano risultare opposte o ripugnanti alla maggioranza. 3. Ogni minoranza deve avere il diritto di veto contro proposte specifiche, purch& proponga conteRtualmente una politica alternativa a quella vietata. Mutti i cittadini decideranno a quali le proposte specifiche sar( applica!ile il diritto di veto. 7. >na minoranza pu' essere esonerata dal seguire determinate decisioni che si applicheranno solo a coloro che le hanno votate.. Mutti i cittadini decideranno a quali decisioni sar( possi!ile applicare questo esonero. 8. +a costituzione deve specificare quali decisioni richiedono un voto a maggioranza semplice dei votanti, e quali richiedono la maggioranza di tutti gli aventi diritto al voto 4inclusi coloro che non hanno votato5. $lcune decisioni possono richiedere la maggioranza qualificata del :?N e oltre di tutti i cittadini. 9. #e l%2N della popolazione propone il di!attito e il voto su una particolare decisione, tale decisione sar( discussa e sottoposta al voto di tutti i cittadini. +a costituzione // deve proteggere ogni minoranza dall%essere sopraffatta dalla maggioranza. +e minoranze devono seguire le decisioni prese dalla maggioranza, ma devono essere protette contro un possi!ile a!uso di questa regola. )uelli che sono in maggioranza devono considerare come loro stessi rispondere!!ero se si trovassero in minoranza, e fare del loro meglio per ridurre al minimo l%eventuale disagio di chi appartiene alla minoranza. +o spirito della // sta nel rispetto per l%autonomia degli altri, inclusa quella delle minoranze. +e maggioranze possono s!agliare e devono aver cura di non creare situazioni in cui una decisione errata potre!!e causare danni irrepara!ili. >n atteggiamento critico verso le proprie decisioni " sempre preferi!ile all%eccessiva fiducia.

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/ome 5unziona la DD6

.l funzionamento del sistema politico //, in qualsiasi gruppo di qualsiasi dimensione, include i punti chiariti nei capitoli precedenti e segue i modelli descritti nel capitolo 22. Mutti i cittadini votano direttamente su tutte le politiche. Non ci sono elezioni, non c%" parlamento e non c%" governo. Ogni settore della societ(, come la sanit(, l%educazione, le finanze, l%agricoltura, i trasporti etc., dispone di un canale televisivo aperto 38 ore ogni giorno tutto l%arco dell%anno. Comitati estratti da liste di persone con esperienze specifiche in ciascuno di questi am!iti discutono i pro ed i contro delle varie proposte suggerite direttamente dai cittadini telefonando allo studio televisivo. $ tale scopo viene mostrato alla M6 un elenco con le varie proposte e i cittadini possono telefonare per far ottenere a una proposta il supporto di almeno l%2N necessario farla mettere la discussione. .l comitato discuter( ogni proposta che sia sostenuta almeno dall%2N di tutti i cittadini. Ogni proposta cos1 supportata avr( a disposizione un tempo presta!ilito per la discussione, scaduto il quale i cittadini potranno votarla. Ciascuna proposta sar( numerata e i cittadini potranno votarla per mezzo di cellulari, schermi sensi!ili al tatto, carte magnetiche, oppure via .nternet. +a proposta approvata dal voto della maggioranza sar( sottoposta a una seconda tornata di discussione e votazione, che sar( seguita infine da una terza. +a proposta che otterr( la maggioranza semplice dei voti alla terza tornata, diventer( una politica esecutiva - se non " una di quelle che richiedono una maggioranza qualificata. Ogni cittadino dispone di un voto. 6otare al posto di un%altra persona " un reatoJ altrettanto lo " anche offrire o ricevere favori per un voto. 6otare non " un dovere, ma un diritto. .n ogni caso, una politica approvata diventa vincolante per tutti, anche per coloro che non hanno partecipato alla sua votazione - eccetto in casi particolari previsti dalla Costituzione. . cittadini possono telefonare a qualsiasi canale in qualsiasi momento per fare proposte o commentare, o porre delle domande al comitato degli esperti. )uesti ultimi risponderanno e potranno suggerire delle soluzioni per le varie pro!lematiche, ma non potranno votare le proposte messe in discussione. Ogni cittadino ha il diritto di proporre qualsiasi politica, di votare qualsiasi politica e di criticare qualsiasi politica. Mutti i cittadini decideranno quali politiche richiedono l%approvazione della maggioranza semplice dei votantiJ quali invece richiedono la maggioranza di tutti gli aventi diritto al votoJ e quali infine una maggioranza qualificata superiore al 9?N dell%intero elettorato. >na volta che una politica sia stata approvata, verr( insediato un Comitato esecutivo estratto per sorteggio da una lista di persone aventi l%esperienza e le conoscenze necessarie in quello specifico settore, per rendere esecutiva tale politica.

. mem!ri del comitato esecutivo ne faranno parte per un anno, dopo di che saranno sostituiti da nuovi mem!ri scelti anch%essi per sorteggio. Mutti i cittadini decideranno su quali decisioni politiche la minoranza potr( esercitare il diritto di veto. Per farlo, quella minoranza dovr( per' proporre una politica alternativa. Mutti i cittadini decideranno quali politiche saranno vincolanti solo per coloro che avranno votato la relativa proposta e non per coloro che avranno espresso un voto contrario. +e norme // verranno applicate nei vari settori del lavoro, dell%educazione, e alla famiglia. Comunque, le persone al lavoro, gli studenti e il corpo docenti di un%istituzione educativa possono rinunciare temporaneamente al loro diritto di decidere tutte le politiche, e incaricare dei delegati se li ritengono adatti - purch& conservino il loro diritto di tornare alle regole della democrazia diretta in qualsiasi momento. Mutti i cittadini ela!oreranno una Costituzione interna che fissi le regole // valide per quella societ( o per quel gruppo. Per cam!iare una di queste regole " richiesta una maggioranza qualificata dell%<?N dei votanti. Ogni decisione pu' essere sottoposta a nuova discussione e votazione dopo un anno.

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*ro:lemi della DD

+a /emocrazia /iretta, come tutti i sistemi decisionali, deve affrontare due tipi di pro!lemi: 2. pro!lemi tecniciJ e 3. pro!lemi inerenti al sistema stesso. . pro!lemi tecnici possono venire eliminati, ma i pro!lemi inerenti sono come lo scheletro in un corpo - possono essere trattati, ma non eliminati del tutto. Potranno ripresentarsi, forse in una nuova forma, e dovranno essere nuovamente affrontati e trattati in modi nuovi. . pro!lemi tecnici della // derivano dal diritto di tutti i cittadini di proporre, discutere e decidere ogni legge e politica. +a tecnologia della comunicazione elettronica offre i mezzi per farlo, ma dovranno essere sviluppate delle procedure specifiche per proteggere l%elettorato da ogni a!uso di questo diritto. Ci saranno degli appositi comitati per decidere queste procedure, ma dovranno essere insediati per sorteggio e restare in carica per un solo anno. )uesta norma eviter( la formazione di gruppi elitari che potre!!ero controllare ogni cosa. +a stessa norma va applicata anche ai Comitati *secutivi che decidono come implementare le diverse politiche. #pesso l%implementazione di una politica richiede delle conoscenze che la maggior parte dei cittadini non possiede, ma i mem!ri dei comitati esecutivi dovranno essere sostituiti regolarmente per evitare la formazione di ,&lites di esperti% che possono influenzare tutte le decisioni in quello specifico settore. . pro!lemi inerenti della // derivano da due fattori:

2. 3.

Non ci pu' essere una garanza che il risultato di una decisione sar( ,buono. . conflitti tra le maggioranze generali e le maggioranze locali sono inevita!ili.

)ualsiasi decisione pu' produrre effetti indesiderati - anche disastrosi - del tutto inattesi da chi l%ha sostenuta. )uesto pu' succedere a papi, dittatori, rappresentanti eletti, padri, madri, a noi stessi F e alle maggioranze - ovunque. O poco pro!a!ile che un papa, un dittatore, un presidente, un segretario generale oppure un gruppo di rappresentanti eletti voglia revocare la propria decisione. Mutti costoro rifiutano di ammettere i propri errori, perch& ci' mettere!!e in discussione il loro ruolo di responsa!ilit( decisionale e la loro stessa autorit(. /i norma tutti insistono nell%affermare che nessun risultato indesiderato delle loro decisioni " dovuto a un loro errore. Per contro, nella // una minoranza dell%2N pu' iniziare un nuovo di!attito riguardante qualsiasi decisione che a!!ia prodotto un risultato indesiderato, e questo di!attito pu' convincere una maggioranza a tornare sulla propria decisione errata, revocandola. Ci' non significa necessariamente che ogni decisione cattiva verr( revocata, ma nella // la possi!ilit( che ci' avvenga " maggiore che in qualsiasi altro sistema governato da chi insiste sulla propria infalli!ilit(. .n // i cittadini non devono soffrire indefinitamente i risultati pessimi di una decisione s!agliata 4come continuare una guerra gi( persa5. Non dovranno aspettare nuove elezioni, o iniziare una campagna per cam!iare il loro leader. *ssi possono rinnovare il di!attito pu!!lico su una decisione s!agliata e revocarla immediatamente. . conflitti tra maggioranze locali e maggioranze generali sono inevita!ili. .l modo migliore per risolverli " l%accordo anticipato su quale tipo di politiche dovr( essere deciso dalla maggioranza generale di tutti i cittadini, e quale invece dalla maggioranza locale dei diretti interessati. $nche se la maggioranza generale pu' imporre le sue decisioni con la forza, ci' non " opportuno perch& pu' motivare le maggioranze locali ad usare pure la forza. Ci' portere!!e ad allargare un un conflitto armato che verre!!e eventualmente concluso con un compromesso. Per prevenire questi conflitti " meglio arrivare su!ito un compromesso, che non piacer( ad entram!e le parti ma che entram!e le parti accetteranno come ,il male minore%. /al momento che il compromesso viene accettato da entram!e le parti, nessuna chiara vittoria di una delle due parti pu' motivare l%altra a continuare la sua resistenza. +a // riduce il danno causato dai demagoghi. .n ogni sistema politico i demagoghi possono influenzare il popolo a prendere decisioni che possono produrre disastri, ma solo nella // questo si pu' rimediare immediatamente. Nella // un demagogo pu' solo sostenere una politica, ma non deciderla. . demagoghi possono influenzare il voto dei cittadini, ma se questo produrr( effetti indesiderati i cittadini possono revocare la loro decisione immediatamente, annullando cos1 l%influenza del demagogo. Nelle dittature il dittatore " di solito un demagogo, e si deve strapparlo dal potere prima di poter cam!iare le sue decisioni, cosa questa non facile e che richiede comunque tempi lunghi. Nel sistema rappresentativo gli elettori devono aspettare le prossime elezioni prima di poter cam!iare i propri rappresentanti nella speranza che questi prendano delle decisioni nuove: questo protrae nel tempo la sofferenza dovuta a decisioni s!agliate. #olo nella // le decisioni disastrose si possono revocare immediatamente. +a /emocrazia /iretta non " una cura miracolosa per tutti i pro!lemi della societ(: una simile cura non esiste. Chiunque predica una simile cura vende illusioni. +a // a!olisce lo strapotere dei politici e risolve molti pro!lemi politici in modo pi veloce di altri sistemi di governo, perch& in // chi ha preso una decisione s!agliata non pu' evadere la responsa!ilit( della stessa. Negli

altri sistemi politici chi decide pu' sempre evadere la propria responsa!ilit( di decisioni che hanno prodotto effetti indesiderati scaricando tale responsa!ilit( su altri. +%evasione di responsa!ilit( " come un velo che nasconde agli occhi della maggior parte dei cittadini le cause e gli autori delle decisioni s!agliate. .n // i cittadini che hanno preso una decisione che ha prodotto risultati indesiderati non hanno altri da incolpare. )uesto li o!!liga a verificare le motivazioni delle loro decisioni e ad affrontarle, rompendo cos1 il circolo vizioso dove le medesime cause producono ripetutamente i medesimi risultati indesiderati . +a sostituzione del #istema Aappresentativo con la /emocrazia /iretta " la logica evoluzione del processo storico che ha sostituito le monarchie con i parlamenti. #ono entram!i fasi che aumentano la li!ert( del cittadino permettendogli una vita scandita dalle proprie decisioni. +a // aumenta la capacit( del cittadino di capire i pro!lemi della societ(. +a causa dei pro!lemi sociali non " la Natura, /io o la #toria, ma sono gli esseri umani vivendo insieme come gruppo. @ino a che i cittadini non scopriranno in se stessi l%origine dei propri pro!lemi politici, dovranno affrontare ripetutamente i medesimi pro!lemi senza mai essere capaci di superarli. )uando sono tutti i cittadini che decidono tutte le politiche, nessun altro pu' venir incolpato dei risultati indesiderati delle loro decisioni. Coloro che hanno preso la decisione sono responsa!ili dei suoi risultati, e se questa ha prodotto disastri, devono cercare dove e perch& hanno s!agliato. Nessun rappresentante politico, dittatore, papa, re, o segretario generale si comporta cos1, perch& cos1 mettere!!e a repentaglio la propria credi!ilit( e il proprio ruolo decisionale. #olo nella // - dove quello di decidere le politiche non " un ruolo temporaneo ma un diritto permanente di ogni cittadino - i cittadini possono ammettere i loro eventuali errori decisionali senza temere di perdere il loro diritto di partecipare alle decisioni politiche. . cittadini che %anno #atto un errore non perdono per questo il loro diritto di voto, e possono riconsiderare i motivi per cui hanno preso una decisione errata. .n questo modo essi possono superare le proprie limitazioni e sviluppare nuove capacit( e sensi!ilit(. #pesso una minoranza le cui proposte sono state respinte dalla maggioranza dimostra a posteriori che aveva ragione, mentre la maggioranza mostra a posteriori che aveva torto. #pesso le maggioranze s!agliano e producono disastri. )uesto " successo nella Germania Nazista nel 2=77, quando nel Aeichstag 4il parlamento tedesco5 i mem!ri del partito nazista, forti del 88N dei suffragi ottenuti nelle elezioni di Marzo, usarono pressioni per convincere i parlamentari degli altri partiti ad approvare una loro proposta di legge che di fatto a!oliva tutti i partiti tranne quello Nazista. )uesto diede ai Nazisti mano li!era per portare avanti le loro politiche assassine. Che la gente impari dai propri errori oppure no, " un%altra questione, ma la // - pi di ogni altro sistema decisionale - motiva le persone ad imparare dai propri errori. . re, i presidenti, i capi di partito, i dittatori, i rappresentanti politici, tutti cercano di nascondere le cause delle loro eventuali decisioni disastrose per evitare di perdere potere ed essere rimpiazzati da altri. Chi decide nella // " per' la maggioranza dei cittadini - e questa non pu' venir rimpiazzata. #olo le motivazioni che hanno indotto la maggioranza a prendere una decisione disastrosa possono venir rimpiazzate per evitare ulteriori errori. $l giorno d%oggi, nel sistema politico AA, la maggioranza della gente non ha il diritto di decidere alcuna politica e potr( solo cam!iare F nel migliore dei casi - i rappresentanti che hanno prodotto il disastro, ma non i motivi che hanno portato a quelle decisioni. . tedeschi che hanno sostenuto Titler hanno considerato s!agliate le sue decisioni perch& ha perso la guerra, non perch& l%aveva iniziata. #e avessero avuto l%autorit( di decidere una politica dopo di averlo eletto Capo dello

#tato, forse l%avre!!ero destituito e avre!!ero potuto scoprire da se stessi i propri errori, invece di esserne giudicati pi tardi da coloro che li hanno sconfitti. /al momento in cui salgono al potere i dittatori cercheranno di prevenire ogni tentativo di destituzione, perci' decidono loro tutte le politiche. /opo il 2=77 Titler decise da solo tutte le politiche tedesche. *gli continu' la guerra per molto tempo dopo che il suo esercito e la maggioranza dei tedeschi sapevano che era persa. #e la Germania avesse avuto la // avre!!e potuto evitare la guerra, oppure interromperla, e non avre!!e ucciso milioni di *!rei e di altre minoranze nei campi di sterminio. Nelle dittature le decisioni cattive - e le azioni cattive devono essere celate alla collettivit( perch& questa potre!!e sollevare o!iezioni. Con la // questo non " possi!ile. )ualsiasi cosa venga celata alla maggior parte dei cittadini non pu' diventare una politica in /emocrazia /iretta, semplicemente perch& nessuna politica che de!!a rimanere nascosta alla collettivit( potr( essere decisa dalla stessa collettivit(. $lcuni critici argomentano che la // pu' produrre un ,e##etto massa - la ,band:agon degli americani - portando ogni singolo individuo ad esprimere un voto uguale a quello di coloro che lo attorniano, anche se in privato quel cittadino non avre!!e mai espresso quel voto. Oggi per' la comunicazione elettronica permette a chiunque di votare in totale privacI, separato da ogni massa. Per la prima volta nella storia oggi chiunque pu' rivolgersi a milioni di spettatori 4alla M65 da casa propria, senza dover immergersi nella moltitudine. Cellulari e schermi interattivi permettono a chiunque di vedere e sentire a casa sua tutti coloro che vogliono rivolgersi direttamente a lui da casa loro, e tutti potranno votare le decisioni politiche nello stesso modo in cui scelgono i film sui canali televisivi: premendo il !ottone di un telecomando. )uesto elimina qualsiasi ,e##etto massa, o ,legge della piazza, o ,band:agon dalla Politica. . cittadini non hanno !isogno di fare ,massa per proporre delle politiche, o votarle. DinizioE

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?isposta alle critic1e pi@ comuni

Molte persone attri!uiscono alla loro autorit( maggior valore che alle loro propriet( e al loro stato sociale - ancor pi che al proprio reddito. Mutte queste persone si opporranno violentemente alla // perch& questa si oppone ad ogni autorit( dominante - nella famiglia, nell%educazione, sul lavoro e nello stato. /i conseguenza ogni tentativo di applicare la // in qualsiasi istituzione incontrer( la forte opposizione di tutte le attuali autorit(, e di chiunque sia investito di autorit( decisionale. Aepu!!licani e democratici, conservatori e li!erali, socialisti e comunisti, monarchici ed anarchici, tutti si opporranno alla //. . sostenitori dei partiti denunceranno la // come ,populista, mentre gli anarchici la denunceranno come ,centrista. /i fatto la // non ha un ,centro, ma accetta le decisioni della maggioranza. )uasi tutti gli anarchici respingono le decisioni prese a maggioranza. Molti credono che i cittadini comuni non possono fare scelte responsa!ili perch& non hanno le conoscenze necessarie. #e le decisioni politiche richiedessero delle conoscenze specifiche, perch& simile conoscenze non vengono insegnate dovunqueB Ogni medico deve esi!ire un diploma che attesti la sua a!ilitazione a praticare la medicina: perch& nessun politico ha un certificato che attesti la sua a!ilitazione a praticare la PoliticaB +a risposta " ovvia: il fare Politica non ", non " mai stato e non potr( mai essere una specialit( professionale. /ecidere significa scegliere, e per scegliere non " richiesto un sapere specifico. +a gente sceglie

quello che considera ,il meglio in !ase con le proprie priorit(, non in !ase a qualche speciale competenza decisionale. Nessun !agaglio di competenze, conoscenze o ragionamenti pu' determinare una decisione. +e priorit( la determinano, sono le priorit( che giustificano ogni altra cosa. Nella /emocrazia /iretta i comitati di esperti - estratti per sorteggio - discuteranno ogni politica alla M6, spiegandone i vantaggi, le difficolt(, i costi, e le conseguenze dovute alla sua accettazione o al suo rigetto di tale determinata politica. Gli esperti risponderanno in diretta alle domande telefonate dai cittadini, in modo che tutti possanno disporre delle informazioni necessarie a decidere. Gli esperti informeranno. . cittadini sceglieranno. $lcuni temono che se tutti i cittadini avranno il diritto di proporre e discutere ogni politica, ci saranno troppe proposte da votare. )uesto fatto viene per' smentito ogni giorni in ogni parlamento, dove il numero delle proposte da votare " molto inferiore a quello dei parlamentari. O l%argomento delle proposte, non il numero di coloro che hanno il diritto di proporle, che determina la quantit( delle stesse. . parlamenti richiedono tre tornate di votazione per ogni proposta di legge. $d ogni tornata, la proposta che non a!!ia ricevuto il numero dei voti richiesti decade. +o stesso metodo pu' essere usato in // e ridurr( il numero di proposte da votare. Contrariamente ad ogni convinzione comune, la corruzione non fa necessariamente parte della Politica. Pu' verificarsi quando poche persone decidono per molte. Coloro che cercano favori dai pochi cercheranno di corromperli, mentre quei pochi useranno la corruzione pur di conservare il proprio ruolo di potere. )uando tutti decidono su tutto non ci pu' essere corruzione, perch& sare!!ero in troppi a dover essere pagati. +a corruzione diventa o!soleta quando i ruoli decisionali dipendono da un sorteggio. +e frodi nei sorteggi possono essere prevenute, di conseguenza le politiche // possono essere li!ere da qualsiasi corruzione. $lcuni credono che il sistema politico // sia molto pi complicato del sistema politico rappresentativo AA 4in inglese: ,Aule !I Aepresentatives%, AA5. Non " necessariamente cos1. . rappresentanti eletti tendono a complicare i pro!lemi, tanto per poter essere chiamati a risolverli. Gestire una societ( col sistema // " pi semplice che col sistema rappresentativo, ma anche se questo non fosse il caso resta il fatto che la maggior parte della gente preferisce avere pi li!ert( in un sistema pi complesso che avere meno li!ert( in un sistema semplice. +a dittatura " assai pi semplice del sistema rappresentativo: una persona sola al governo, o una coalizione, decide tutte le politiche senza opposizione. *ppure la maggior parte della gente preferisce il sistema rappresentativo - nonostante la sua maggior complessit( - alle dittature, perch& nel sistema AA la gente possiede almeno la li!ert( di poter scegliere i propri governanti. >na societ( pu' funzionare come sistema // solo se la maggioranza dei cittadini vuol decidere da s& le proprie politiche. #e la maggioranza non vuole la //, questa non potr( essere adottata perch& nessuna minoranza pu' forzare una maggioranza a prendere decisioni politiche. Nessuna minoranza - per quanto !uone siano le sue intenzioni - pu' imporre la // ad una collettivit(. #olo quando i cittadini che vogliono decidere le loro politiche da se stessi saranno in maggioranza, essi potranno congedare i loro rappresentanti e assumere su se stessi il ruolo decisionale. . rappresentanti politici non hanno alcuna autorit( per rappresentare una maggioranza che rifiuti di essere rappresentata da loro. .n passato i re potevano imporre la loro autorit( con la forza. .n una moderna societ( industriale l%autorit( di decidere per gli altri non si

pu' imporla con la forza, lo si pu' fare solo con l%inganno o convincendo la gente a credere nelle illusioni. .n una moderna societ( industriale se il popolo rifiuta di lasciare che pochi rappresentanti decidano per loro, quelli che prima rappresentavano il popolo perdono l%autorit( per poterlo fare. *ssi potranno cercare di imporre la propria autorit( con l%inganno o la corruzione, ma ci' non pu' durare a lungo. +a /emocrazia /iretta - a differenza di ogni altro sistema politico - non pu' essere imposta con la forza o con metodi non democratici. Ogni sistema politico che venga imposto contro la volont( della maggioranza dei cittadini non pu' essere democratico. O " il +emos che decide tutte le politiche, oppure qualcun altro decide per conto del +emos. Nel sistema parlamentare i rappresentanti decidono le politiche per conto dei cittadini 4il+emos5, ma questo sistema non " una demos&8ratia. .l governo dei pochi sui tanti si chiama ,4ligos&7ratia, non democrazia.

essun sistema parlamentare 7 mai stato A o puB essere A una Democrazia.


)uando la maggioranza - in una scuola, nel municipio, in una regione, in una chiesa, nel posto di lavoro oppure nell%intero paese - vorr( decidere da s& tutte le politiche, dovr( fare i conti con la fortissima opposizione di tutti coloro che hanno gestito sino a quel momento le politiche collettive. O un%illusione pericolosa credere che quelli che detengono l%autorit( di decidere per gli altri vorranno lasciare li!eramente il loro ruolo di potere solo perch& la maggioranza lo richiede. Aesisteranno invece alla decisione della maggioranza con tutti i mezzi possi!ili. Con la // queste persone perdere!!ero la propria autorit( ed il proprio reddito e useranno ogni trucco per conservare entram!i. /ev%esser chiaro ad ogni attivista // che mentre la /emocrazia /iretta pu' essere applicata localmente nelle scuole, nelle regioni, nei paesi o nelle citt(, ogni tentativo di applicarla a livello di governo nazionale richieder( una lotta molto pi lunga ed estenuante. Gli attivisti // dovranno prepararsi psicologicamente e tecnicamente a questa lotta. #e saranno impreparati, la vittoria // si allontaner( nel tempo. Gli oppositori della // useranno ogni trucco per sconfiggerli. Molti dei loro stratagemmi sono raggiri e manipolazioni psicologiche destinati a confondere e intimidire la maggioranza. Molti cittadini avranno paura e saranno confusi, ma se la loro maggioranza persiste a chiedere l%applicazione della // nessuna minoranza potr( sconfiggerli. +a lotta per la // " una scuola di democrazia. *ssa prepara i cittadini alla // e insegna loro come e perch& la societ( va gestita nel sistema //. )uesto risponde agli oppositori della // i quali affermano che la maggioranza della gente non vuole assumersi la responsa!ilit( delle decisioni politiche e non sa nemmeno come prendere tali decisioni. Costoro ritengono che la reazione ed il comportamento della gente saranno sempre uguali dal momento che vivono in societ( gestite da governanti i quali hanno interessi enormi nel rimanere tali e perci' coltivano l%apatia politica nella maggioranza dei loro cittadini. O fuorviante usare l%esempio di societ( non democratiche come esempio per provare che nei cittadini l%apatia " prevalente e anzi costituisce l%eterna natura umana, perch& sono proprio tutte queste societ( che si oppongono al voto diretto dei cittadini causando cos1 di fatto la loro apatia. #imili argomenti costituiscono un falso logico perch& usano il fatto da provare come se fosse la prova stessa del fatto. . critici della /emocrazia /iretta sostengono che la maggioranza della gente non desidera trovarsi nel ruolo di dover decidere tutte le politiche della collettivit(. /i certo questo fatto vale per molta gente al giorno d%oggi, ma non necessariamente per coloro che vivono in un sistema //. Chiaramente saranno molti i cittadini che non vorrnno decidere su tutte le politiche. Nella // tutti i cittadini hanno il diritto, ma non il dovere, di votare.

Molti cittadini parteciperanno ai di!attiti ed alle decisioni che li riguardano personalmente, ma quando dovranno u!!idire a decisioni scomode, relative a soluzioni di pro!lemi che non li riguardano, il loro atteggiamento pu' cam!iare. $lcuni si oppongono alla // anche se ammettono che tutte le sue difficolt( possono venir risolte. )uesti oppositori sono elitari per principio. *ssi a!orriscono il governo diretto da parte di tutti i cittadini. )uesti elitari accusano la // di , populismo e sono convinti che la maggioranza prendere!!e delle decisioni che risulteranno disastrose per se stessi e per l%intera collettivit(. Come esempio citano la maggioranza che ha fatto arrivare i Nazisti al potere nel 2=77. Ma Titler arriv' al potere in un parlamento, quell%evento si " perci' verificato in un sistema rappresentativo e quindi non " un argomento contro la //, ma contro ogni sistema di decisione politica. . rappresentanti eletti possono causare decisioni disastrose come qualsiasi altro cittadino. .nfatti, meno persone sono coinvolte nelle decisioni politiche, e pi le decisioni sono modellate da capricci, fo!ie e !rama di potere. +a decisione di un singolo reggente dipender( soltanto dalla psicologia di quell%unica persona. Pi persone decidono, meno influenza potr( esercitare la loro psicologia individuale sulla decisione finale, dal momento che persone differenti hanno capricci psicologici differenti e questi possono annullarsi reciprocamente, annullando cos1 la possi!ilit( che la societ( venga condizionata da motivazioni psicologiche personali. Nessun sistema politico pu' proteggere la societ( da decisioni con imprevisti risultati disastrosi. Ma nella /emocrazia /iretta le decisioni che hanno portato a delle conseguenze negative possono essere revocate velocemente e coloro che le hanno decise dovranno riconsiderare le loro motivazioni. Nel sistema politico rappresentativo i cittadini possono solo cam!iare ogni quattro o cinque anni i rappresentanti che a!!iano prodotto decisioni disastrose, ma questo cam!iamento lascer( inalterati i motivi che hanno condotto alla decisione s!agliata, cos1 rendendo inevita!ile il ripetersi di decisioni cattive. Molti credono che l%egoismo, l%avidit( e l%apatia politica che pervadono la societ( di oggi trasformere!!ero la // in una giungla governata dagli istinti egoistici sfrenati della maggior parte dei cittadini. *ssi sono convinti che l%egoismo faccia parte della natura umana. +%egoismo, l%avidit( e l%indifferenza verso la societ( sono invece un sottoprodotto di quei sistemi politici che avviliscono nei cittadini ogni volont( di partecipare al processo decisionale. Mali sistemi si reggono infatti sull%apatia della maggior parte dei loro cittadini. Ogni sistema politico modella le motivazioni dei cittadini creando delle condizioni in cui le persone possono avere successo soltanto se accettano le norme di quel sistema. O errato trarre delle conclusioni dai modelli comportamentali esistenti, se non si tien conto dell%influenza esercitata dal sistema politico corrente sulle norme del comportamento individuale. #e teniamo conto di questa influenza, rafforziamo invece gli argomenti a favore della // perch& tale sistema politico contrariamente a quello rappresentativo - si regge sull%interesse dei cittadini per la loro societ(, quindi la sua influenza sui cittadini " diametralmente opposta a quella esercitata dal sistema politico rappresentativo. Ci' significa che non solo la // rappresenta un modo nuovo di realizzare le decisioni politiche, ma crea anche nuovi modelli di comportamento individuale motivati dalla volont( di migliorare la societ( attraverso la partecipazione responsa!ile e attiva. +a // cam!ia le norme, le aspirazioni, il carattere e l%individualit( delle persone. Prendere una decisione implica assumere la responsa!ilit( dei risultati che ne derivano. $lcuni temono questa responsa!ilit( e quindi temono anche la li!ert(. O lo stesso comportamento dei

!am!ini che temono di perdere l%amore dei genitori. Gli adulti che hanno paura della li!ert( hanno !isogno di sostegno e di aiuto per superare questa paura, verosimilmente creata da un modello famigliare educativo inadeguato, che non ha insegnato loro ad assumersi le responsa!ilit( delle proprie iniziative sin da piccoli. +a paura della li!ert( deriva da immaturit( e pu' essere superata. $lcune persone dicono di sostenere la /emocrazia /iretta ma non la definiscono come Politica #enza Politici. )uello che supportano in realt( " un sistema rappresentativo riformato. *ssi vogliono che i rappresentanti possano venir controllati dall%.niziativa dei cittadini e dai Aeferendum. #ostanzialmente essi quindi accettano il sistema rappresentativo. +a proposta .niziative e Aeferendum, .XA, tende solo a riformare o mitigare i difetti del sistema rappresentativo, per' mantenendo intatto il sistema. . sostenitori della proposta .XA, non definiscono la // una ,*olitica senza *olitici perch& questa definizione identifica la proposta .XA come una riforma del sistema politico AA. +a cooperazione tra i sostenitori della // e i riformisti .XA del sistema rappresentativo diventa possi!ile solo se entram!e le parti riconoscono le differenze che le caratterizzano e rispettano ciascuna il ruolo dell%altra. $ltrettanto si pu' dire della proposta .#PO, che chiama i cittadini a riflettere sugli effetti 4economici5 del consenso che affidano ai loro rappresentanti, ed eventualmente a controllare la diresione del proprio voto. @ino a che la cooperazione " fruttuosa dovre!!e essere continuata. $nche se alla fine le parti si dovranno separare, entram!e possono trarre profitto da una cooperazione temporanea. Ci' nonostante la cooperazione non dev%essere fine a se stessa, ma un mezzo per arrivare a una precisa finalit(. )uando i mezzi non servono pi la finalit( originaria, devono essere scartati. +a Chiesa Cattolica era un mezzo per diffondere il Cristianesimo, cos1 come il partito comunista era un mezzo diffondere il Comunismo. *ntram!e le organizzazioni hanno tramutato se stesse in finalit(, a scapito di quella originaria che dovevano servire, cos1 distruggendola. +a tendenza a convertire i mezzi - soprattutto la !urocrazia - in finalit( va costantemente contrastata. /o!!iamo ricordare agli elitisti che la democrazia ateniese di 39?? anni fa, contrariamente alla critica fattane da Platone, fu sostenuta dal suo maestro #ocrate. Gli $teniesi misero #ocrate sotto processo e lo condannarono a morte perch& alcuni suoi discepoli, non comprendendo i suoi insegnamenti, avevano cercato per due volte di ri!altare la democrazia causando molti morti. #ocrate poteva fuggire, ma decise di non farlo. Prefer1 morire rispettando il verdetto deciso dalla democrazia ateniese, nonostante la sua condanna fosse palesemente ingiusta. *gli dimostr' cos1 il suo sostegno ante litteram alla /emocrazia /iretta. +%intero esta!lishment accademico e politico ignora per' il significato dimostrativo di quella sua estrema decisione. $ncor oggi !eneficiamo dei contri!uti apportati dalla // ateniese alla Politica, alla filosofia, all%arte e al teatro. Mutti questi !enefici sono nati nelle discussioni pu!!liche sulle politiche, alle quali poteva partecipare ogni cittadino. .l di!attito pu!!lico sulle politiche stimola il coinvolgimento dei cittadini nella loro collettivit(. #viluppa l%umanit( dei popoli. .spira la creativit( politica e la !uona volont(, valori questi che vengono invece soffocati dagli altri sistemi politici. +a // innalza l%intera umanit( a livelli pi evoluti, sviluppando la societ( e l%individualit(J trasforma l%individuo da mem!ro egoista, annoiato e indifferente di un sistema politico statico corrotto ed alienante, a cittadino attivo e partecipe della consapevole evoluzione d%una societ( preoccupata del !enessere dell%individuo, della comunit(, della societ(, e dell%

intera umanit(.

DinizioE

(./ome promuovere la DD
Consentitemi alcuni suggerimenti per la promozione della /emocrazia /iretta: 2. Mrovate altre persone interessate all%argomento e discutetelo insieme. 3. Pensate glo!almente, agite localmente. @ondate un COM.M$MO locale per la /emocrazia /iretta 4C//5 nella vostra famiglia, nel vicinato, nella scuola, al lavoro, in .nternet, ovunque vi sar( possi!ile. . mem!ri di un C// dovranno diventare attivisti //, non solo simpatizzanti. 7. .l Comitato C// dovr( riunirsi regolarmente per discutere su fatti e avvenimenti locali e generali, per decidere le attivit( e come svolgerle. Ogni C// deve autofinanziarsi ed agire come unit( indipendente. 8. Promuovete la // in ogni modo possi!ile, a parole, per mezzo della stampa, alla radio e alla M6, su .nternet, discutendone con amici al lavoro o a scuola. 9. Ogni Comitato C// dev%essere indipendente, ma dovre!!e sostenere gli altri C// e creare dei comitati nuovi. )uando il numero dei comitati sar( consistente, si dovranno organizzare riunioni locali, regionali, nazionali o internazionali per coordinare le attivit(, per imparare dalle esperienze altrui e per sostenere quei comitati che avessero !isogno di aiuto. Con il tempo tutti i C// devono concorrere a creare un Movimento Mondiale per la // per coordinare le attivit( di tutti i movimenti //. )uesto non significa che il mondo diventer( una unica grande //. . vari movimenti della // si fonderanno solo se i suoi mem!ri lo vorranno. :. >n Movimento per la // non dev%essere organizzato come un partito politico. Non deve esistere un Comitato *secutivo che decide a nome di altri. .l movimento deve disporre di un Comitato di Coordinamento 4CC5 per facilitare la coordinazione e lo scam!io di idee tra i vari C//, ma ogni C// sar( li!ero di rifiutare le proposte del Comitato di Coordinamento. +e proposte di un CC non sono ordini ma solo suggerimenti. ;. .n un %organizzazione // non esiste una persona o un gruppo che decide per gli altri. .l movimento // " l%em!rione del sistema politico che vuole creare. Ogni creazione si forma secondo le mentalit( dei suoi creatori. +e relazioni tra i mem!ri di un movimento // devono corrispondere a quelle che si desiderano realizzate in una societ( //. Ciascuno deve coltivare la propria autonomia e rispettare quella altrui. Nessun sostenitore della // deve comportarsi da dittatore, n& in am!ito familiare n& in altre sfere della vita sociale. <. #e il vostro C// " pronto ad applicare la // nel lavoro, in una scuola, in un villaggio o in un%altra area, deve farlo ma dev%essere preparato a vincere una forte opposizione. Non aspettate che la // venga prima applicata a livello nazionale. .n piccole collettivit( la // pu' funzionare anche senza mezzi elettronici. +%esperienza fatta in queste piccole aree aiuter( gli altri C//. Comunque, sino a che l%intera societ( non sar( strutturata a sistema //, ogni movimento locale di // sar( sottoposto a forti pressioni da parte di coloro che dominano la societ( pi allargta. . C// locali locali potranno su!ire alterazioni o essere schiacciati. /iventer( quindi fondamentale gestire tutta la societ( - alla fine - con il sistema della /emocrazia

/iretta. =. >sate tutto l%umorismo che avete. +%attivit( politica non deve essere noiosa o triste. +e !arzellette possono costituire un%arma politica fortissima. +a // pu' essere divertente. Criticare il sistema rappresentativo pu' essere divertente. Per' non limitatevi soltanto a criticare: proponete soluzioni costruttive di tipo /emocratico /iretto per ogni pro!lema sociale, politico o psicologico che si presenti. #iate creativi, inventate soluzioni nuove, ma rimanete sempre con i piedi per terra. 2?.Non lasciatevi demoralizzare da chi afferma che la // " impossi!ile. Milioni di persone credevano che il volo umano, l%atterraggio sulla luna, l%uso dell%energia nucleare, la cura per l%infertilit(, l%intervento sul genoma, fossero impossi!ili. +ord Autherford, il padre della @isica nucleare, dichiar' nel 2=7< che ogni uso pratico della forza nucleare sare!!e stato impossi!ile. +a !om!a su Tiroshima nel 2=89 dimostr' il contrario. Chi in politica dice impossibile, di solito intende dire indesiderato. Controllate le reali motivazioni di chi vi dice che la /emocrazia /iretta " impossi!ile... DinizioE

Creve :iogra5ia politica dellAutore


2=72 2=78 2=7:F 8< 2=8<F 9? $Hi Orr Nasce a Cerlino, Germania. *migra con i genitori a MelF$viv. @requenta le scuole primarie e secondarie a MelF$viv. Presta servizio come marinaio nella Marina militare di .sraele.

2=9?F 99 Presta servizio nella Marina mercantile di .sraele prima come marinaio, poi come ufficiale. Partecipa allo sciopero dei marittimi del 2=92 e viene schedato nelle liste nere della polizia politica. $derisce al Partito Comunista di .sraele. 2=99F 9< #tudia Matematica, @isica e #tatistica alla Te!reS >niversitI in Yerusalem.

O segretario degli studenti comunisti della facolt( di scienze di quell%universit(. 2=9;F :3 #crive, con Moshe Machover, il li!ro Z#halom, #halom ve0ein #halomZ 4ZPace, Pace, e nessuna PaceZ5 - il primo li!ro che ha descritto il conflitto palestinese tra i settlers degli insediamenti sionisti e la popolazione indigena palestinese. Critica il Partito Comunista israeliano per aver ignorato le conclusioni del discorso di Qhrushchev al [[ Congresso del PC di Mosca. *sce dal PC assieme a dodici compagni e fonda il ZMatzpenZ 4Z+a CussolaZ5, un gruppo socialista rivoluzionario eRtraFparlamentare.

2=:8 2=:=F ;8

#i trasferisce a +ondra dove consegue il dottorato in Cosmologia. +avora come Programmatore #cientifico della >C+.

2=:< $derisce al gruppo londinese Z#olidariet(Z 4gemello del gruppo francese Z#ocialismo O Car!arieZ5. O attivo nella politica eRtraFparlamentare inglese. #ostiene la lotta palestinese per l%indipendenza. 2==? Aitorna in .sraele e riprende l%attivit( nel Matzpen. O attivo nel Comitato per 6anunu li!era e per il Medio Oriente denuclearizzato. @onda il movimento Z.sraeli ShistleF!loSers on nuclear holocaustZ 4$umentiamo i fischi di .sraele sull%olocausto nucleare5. 3??? Pu!!lica il ZManifesto della /emocrazia /irettaZ. Participa alla Conferenza // di $tene. Pu!!lica Z$lternativa a uno #tato PsicoticoZ 4in e!raico5: una raccolta di discorsi e articoli su identit(, spiritualit(, democrazia e politiche nucleari in .sraele. 3??7 3??8 3??9 Pu!!lica Z/alla Protesta alla AivoluzioneZ, una guida per giovani attivisti politici. Pu!!lica ZPolitica senza i politiciZ, una guida alla politica per cittadini apolitici. Pu!!lica ZTevzeHimZ 4Z.ntuizioniZ5, frammenti di memorie dagli anni 0:?.

$Hiva OAA0s !ooHs


LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL Mraduzione italiana edita da $ntonio Aossin - su !ozza originaria di Qatarina AadetzHi.

ote :iogra5ic1e delleditore

$ntonio Aossin nasce a Padova nel 2=7:. Neurologo e Medico di @amiglia, ha studiato i modelli di apprendimento del linguaggio nella prima educazione famigliare, identificandone i parametri che possono inclinare l%autoForganizzazione del cervello umano verso due tendenze opposte: la rigidit( fondamentalista o la flessi!ilit( autonoma, capace di partecipazione sociale responsa!ile e attiva. Aossin ne ha fatto una proposta educativa, chiamata ,*ducazione /ialettica%, mirata a consegnare ad educatori e genitori l%informazione utile a cam!iare il modello corrente di educazione famigliare verso lo sviluppo della personalit( flessi!ile e creativa nel !am!ino. +a personalit( flessi!ile " presentata come la pi adatta allo sviluppo della /emocrazia, non solo, ma " anche nota per essere la pi resistente al rischio di tossicodipendenza nei figli. Ta conosciuto $Hi Orr nel corso della Conferenza // di $tene 3???, e da tale epoca ha discusso con lui i principi della /emocrazia /iretta.