Sei sulla pagina 1di 1

"Mi dicevano: devi uccidere"

di Andrea Tornielli Si fa chiamare Michela, ma il suo vero nome top secret. Contattarla stato difficilissimo, perch vive nascosta e protetta nel pi totale anonimato. La sua una storia terribile ma lei ha avuto il coraggio di renderla pubblica nel libro Fuggita da Satana. Questa la prima intervista che concede. Come si avvicinata al satanismo? Venivo da un periodo di grande sofferenza; la persona che amavo era mancata quattro giorni prima del nostro matrimonio. Ma questa era solo la punta delliceberg di una lunga serie di soff erenze e abbandoni, cominciati sin dalla mia nascita. Mamma e pap mi avevano abbandonato alle cure di un istituto, dove ho subito violenze di ogni genere, sono stata adottata, ma la famiglia adottiva non era preparata a gestire il rapporto con una figlia con traumi cos dolorosi. Dopo questo ennesimo abbandono ho dichiarato guerra a Dio, quasi urlando se ci sei io ti d istruggo!. Come ha combattuto questa guerra? Ho iniziato a cercare risposte nelle varie filosofie orientali, mi sono avvicinata al reiki, sino a quando una persona di questo ambiente mi ha proposto di sottopormi ad una terapia psicanalitica. Allinizio andavo solo un giorno alla sett imana, poi fino a quattro volte alla settimana, e una sera mi sono trovata a partecipare alla mia prima messa nera. La persona dalla quale mi facevo seguire era unadepta della setta, e tr amite ripetute sedute di ipnosi mi aveva indotto a compiere questo passo, senza che io ne fossi consapevole. Che cosa cercava nella setta? Io nella setta non cercavo niente, mi ci sono trovata. Non che una persona si alza alla mattina e decide di entrare in una setta perch ha particolari bisogni, stato il frutto di un percorso che indubbiamente aveva annullato la mia capacit di decidere. Di sicuro questa persona aveva fatto leva sui miei bisogni, consci e inconsci, da colmare. Una cosa certa, avrei dato tutto loro del mondo (e allepoca guadagnavo davvero molto) per avere solo cinque minuti di felicit vera, per avere insomma lesperienza dellamore, quello vero.

Io, sfuggita a Satana

Lesperienza che descrive nel libro terribile: a lei stato chiesto di uccidere... Era la notte di Natale di qualche anno fa. Ero arrivata ad un punto, allinterno della setta, in cui potevo raggiungere un livello ancora pi alto, un potere maggiore, a patto che facessi per loro qualcosa che avrebbe garantito la mia fedelt. Mi fu detto che a Roma cera una ragazza, una certa Chiara Amirante che aveva da poco aperto una comunit, Nuovi Orizzonti, per accogliere i pi disperati, vittime di drammatici circoli viziosi, eroina, carcere, alcolismo. La ritenevano pericolosa perch aveva aiutato molte persone ad uscire da certi ambienti. Per questo mi chiesero di ucciderla e di distruggere tutta la sua opera Che cosa lha fermata? Quando sono arrivata a Trigoria, nella periferia di Roma, la prima sede della comunit, conobbi subito proprio lei, Chiara, che mi abbracci e mi disse: Finalme nte sei a casa. labbraccio che ca povolge la mia vita, labbraccio di una madre, di una sore lla, di unamica, di qualcuno che in quel m omento mi ha voluto bene cos comero. Avevo scoperto che Dio amore e perdona tutto, anche la mia volont di fargli guerra. Nel libro lei afferma che tra i satanisti ci sono personaggi importanti? Pu dire qualcosa di pi? No, ma confermo quello che ho scritto. Che cosa significa uscire da una setta satanica? Per uscire dalla setta serve innanzitutto la volont, per sottoporsi a lunghi e dolorosi esorcismi. Volont di ricostruire tutta la mia persona, sia dal punto di vista fisico, psicologico e spirituale. Ho dovuto sottopormi ad una psicoterapia, per ricostruire la mia psiche alterata e danneggiata. La vera libert ho scoperto che non sta nel fare ci che si vuole, e ci che il mondo ti propone - tutte le volte che ho seguito questo tipo di libert ho raccolto morte, solitudine e disperazione - ma sta nellobbedienza alla volont di Dio. Quando ho cominciato a vivere questo ho sperimentato la pienezza della gioia. Io non ho paura, perch confido in Dio, e cerco di di portare lamore a chi non ha lha c onosciuto.