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LALIMENTAZIONE ORIGINARIA di GUY CLAUDE BURGER

M. MANCA EDITORE Via P. Pinetti, 91/4 14144 Genova


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GUIDA ALLALIMENTAZIONE ISTINTIVA PER PRINCIPIANTI Poich la cura istintiva (instincto) , in primo luogo, una rieducazione alimentare, ecco qualche consiglio sullo svolgimento dei pasti (repas) nel corso di una giornata a Montram. COLAZIONE (petit djeuner): Fin dal risveglio (ad libitum, ma preferibilmente non troppo tardi per mantenere un buon ritmo nittemerale) passate a Blanche de Castille dove troverete bottiglie di differenti acque minerali naturali e gasate (plates et gazeuses). Gustatene alcune per scegliere la pi gradevole (agrable) al vostro palato. Se ne beva fino a soddisfare la sete, poi prendete un bastone di cassia nello stesso posto. Poich la cassia spesso conservata con altri prodotti odoranti il suo odore sempre un segno darresto (arrt), soprattutto se sembra nauseante, in realt, al contrario ne avete un gran bisogno... aprite il bastoncino con lo schiaccianoci e raccoglietene le rondelle con un cucchiaino: si eviter di sporcare le mani o la tavola. Succhiate (Suez) le rondelle nere e sputate (recrachez) i semi e le membrane dure. La cassia ci aiuter meglio di qualsiasi altra cosa a drenare le tossine. Il primo giorno, succhiatene al massimo 5 rondelle; aumentate a 10 il giorno dopo, ma rispettando sempre larresto istintivo che pu apparire fin dalla prima rondella (come bruciore brlure o pizzicore picotement in bocca o in gola gorge). La nausea (nause) o il disgusto (coeurement) non sono necessariamente segni di arresto. Si pu bere acqua e cominciare a succhiare rondelle di cassia subito dopo, ma e meglio non bere dopo la cassia, oppure attendere almeno un buon quarto dora. La cassia un drenante molto efficace; se ne pu succhiare anche durante il giorno evitando di prenderla durante la digestione: 1 o 2 ore dopo i pasti.

PRANZO (djeuner): Gli altri pasti si prendono nella sala da pranzo del DUC DORANGE. Lesperienza ci ha suggerito di proporre due sequenze: la prima di frutta fresca (fruit frais), la seconda di frutta secca oleosa (olagineux) fin dalle 12:15. Forse sarete un po sorpresi e disorientati o meravigliati per le variet di frutta presentate. Nessun problema, lodorato vi guider. Capita, a volte, che sentiate un odore delizioso appena entrati in sala da pranzo; il caso pi facile, non si fa altro che gustare il frutto che profuma (sent bon); ma nella maggior parte dei casi, siete nellimbarazzo della scelta: 1. Tutto ha un buon odore: chiudete gli occhi (o chiedete una mascherina adeguata bandeau) ed annusate uno dopo laltro i frutti; selezionate quelli che vi fanno salivare e che vi soddisfano gradevolmente. Eliminate i frutti dagli dori qualsiasi o sgradevoli. Attenzione : un odore forte non necessariamente buono ed un odore debole non per forza da scartare; quel che conta la qualit dellodore. Quando avete selezionato 2 o 3 variet di frutta, passatela sotto il naso una dopo laltra finch un odore non cancelli gli altri due: il frutto scelto. Allora ne mangiate finch sembra buono al palato (palais), e
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conserva il gusto pieno del primo boccone (buche); appena si nota una differenza, nel senso di un deterioramento del sapore (saveur) o della consistenza, di un disagio (dsagrment) qualsiasi (bruciatura brlure, pizzicore picotement, amaro amertume), di un problema di deglutizione (tosse toux, singhiozzo hocquet, inghiottire di traverso avvaler de traverse) o ancora una sensazione di pienezza rpltion, di nausea ecc., si tratta dellarresto istintivo; il corpo ha ricevuto la dose sufficiente del frutto che stato appena consumato. Passate ad un altro frutto scelto nello stesso modo. Ricominciate la scelta per 3 o 4 specie di frutta, non di pi. Non ritornate mai ad un frutto gi consumato nel corso del pasto! Vi causerebbe dei sovraccarichi (surcharges) inutili. 2. Non sentite niente o non granch: E possibile far uscire il profumo di un frutto grattandolo oppure alzando leggermente la buccia vicino al picciolo. Inutile mutilare il frutto tagliandolo in ogni senso! Se lodorato non percepisce alcun odore gradevole in un frutto, significa che non dovete mangiarne in questa occasione. Del resto normale che lorganismo, ancora sovraccaricato dallalimentazione cotta o mista (mlange) e condita (assaionne) consumata fino ad ora, non sia attirato molto dagli alimenti crudi per i quali la barriera istintiva funziona fin dal primo pasto. 3. Avete un problema di odorato (mucose infiammate, raffreddore rhume, anosmia). Se la mancanza di odorato persiste, ammissibile gustare e sputare subito dopo. NOTA BENE: per permettere un arresto corretto con gli agrumi, in gran parte molto selezionati, dunque un po troppo facili da mangiare, tagliate le arance e i pompelmi allequatore, poi ancora una volta se lo desiderate, e mordete dentro, ma non pelateli! Dopo la frutta fresca, vi si presenter una scelta di semi oleosi (olagineaux), e di frutta secca come il tamarindo, le castagne e le carrube. Per sentire il profumo di una noce si pu agitare leggermente il cesto e soffiarci dentro: se lodore gradevole liberato assomiglia a quello di un vecchio sacco o a p olvere, significa che non ne avete bisogno. Al contrario, ogni odore gradevole pu essere un richiamo (appel) istintivo anche se non corrisponde affatto allodore tradizionale del frutto in oggetto (es. mandorla con odore di cioccolato). Non consumate che un tipo di semi oleosi per pasto. CENA (diner): verso le 18:45 vi invitiamo ad un pasto di proteine, ortaggi, frutta, miele che danno spesso ai principianti incertezze pi serie del pasto di mezzogiorno. Innanzi tutto ricordatevi che non siete affatto obbligati a mangiare proteine (o qualsiasi altra cosa); al contrario, la regola di non mangiare che quel che vi sembra gradevole. Come per la scelta di mezzogiorno, fate passare sotto il naso pesci, molluschi, carni, semi oleosi o germinati (graines olagineuses ou germes ), uovo (in questo caso gustatelo poich il guscio d spesso odori parassiti). Si raccomanda di chiudere gli occhi o di chiedere una mascherina per evitare alla mente di intervenire inducendo un disgusto a causa dellaspetto in abituale degl i alimenti. Fin dal momento in cui il gusto di una proteina diventa insipido (fade), troppo salato, pastoso (pateux),
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amaro, troppo dolce (trop sucr), o semplicemente meno gradevole del primo boccone, se siete presi da un eccesso di tosse, o se inghiottite di traverso si tratta di un arresto istintivo. Prendete soltanto un tipo di proteina per pasto. In seguito, passerete agli ortaggi (legumes). Fatevi coraggio, procedete come per la frutta e le proteine: annusate (sentez) ogni radice grattando leggermente la buccia, respirate profondamente le verdure (linsalata odora di rosa quando se ne ha bisogno, e di tabacco quando non bisogna mangiarla). Se non ce nulla che profuma, cercate di gustare e di sputare, non rischiate il sovraccarico come con certa frutta; gli ortaggi non sono cos facili al gusto: larresto istintivo si verificher senza esitazione. Non meravigliatevi se date solo qualche boccone; allinizio il vostro sovraccarico in minestre, patate fritte, ortaggi al forno, vi impedisce di trovare un gusto delizioso negli ortaggi in natura, a volte per parecchie settimane... ma perseverate. Dopo il cesto degli ortaggi, che pu contarne fino ad una quarantina... vi si propongono dei meloni e degli avocados, ambedue a met fra la frutta e gli ortaggi. Lavocado non libera quasi nessun odore, perci potete gustarlo: se il boccone vi sembra cremoso, dolce o profumato, inghiottite; se al contrario, vi sembra di masticare una pasta senza gusto che sincolla ai denti, sputare senza scrupoli, meglio sputare che sovraccaricare il corpo...(state tranquilli, qui nulla va perso, gli animali lo recupereranno). Quanto al melone, il suo odore vi guider facilmente. Non dimenticate di masticare i semi per aiutare larresto istintivo a manifestarsi. Con questo frutto, le quantit di cui avete bisogno sorpassano a volte la capacit del vostro stomaco. Non grave, continuerete la cura al prossimo pasto, lorganismo sapr attendere. Infine, avrete diritto ad un piccolo dessert (per ricordarvi i menu tradizionali) sotto forma di un tipo di frutta o di miele o di datteri, a scelta; per questa sequenza, sopprimiamo la frutta esotica per lasciare il posto donore, una volta al giorno, alla frutta locale e permettervi di apprezzarne la diversit. Si raccomanda di restare nella fase luminosa (phase lumineuse), soprattutto con il miele e i datteri che hanno tendenza a mantenere infiammazioni. Il miele in favo vi permette di trovare un arresto pi netto del miele in barattolo. Non restate a tavola se non avete pi fame. Rischiereste di sciupare il buon equilibrio del pasto mangiando distrattamente, o parlando col vicino! I pasti troppo lunghi sono sconsigliati. Se un giorno vi capita di mangiare delle ostriche, dei frutti della passione o altro per due ore, non credetevi obbligati a fare il giro ancora di tutto quello che si presenta in tavola. Un solo tipo di alimenti in gran quantit spesso molto pi proficuo al lavoro di detossinazione o di ricostruzione che una diversit dortaggi, frutta, proteine. E non dimenticate che la tavola gi un artificio un po facile dove si tentati di sovraccaricarsi. Mangiando molto, si iperattivano le proprie reazioni, mangiando poco, ci si equilibra spesso meglio. La regola che bisogna applicare : non andate verso lalimento, lasciate lalimento venire da voi (tranne per gli ortaggi). Per terminare la serata, una buona ora e mezza dopo la fine della cena, potete andare a Blanche de Castille a bere, se avete sete, e cercate della cassia da consumare come al mattino fino allarresto istintivo. A questo proposito, se avete gi evacuazioni molto frequenti nella giornata (pi di cinque), frenate ragionevolmente e non dimenticate di provare la carruba nel pasto di frutta.
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anche possibile preparare rondelle di cassia in un vaso per farsene una riserva da portare in camera. Vi pu essere utile in caso di insonnia, di dolori, o altre difficolt notturne. Queste indicazioni vi sembreranno forse difficili d a mettere in pratica, ma state tranquilli, un neonato in grado di applicarle senza errori... sufficiente dimenticare tutto quello che si sa, e ogni motivo di angoscia e di aver fiducia nella saggezza del proprio corpo che dorme in ognuno di noi; non chiede che desprimersi, sta in noi saperla ascoltare.

Da INSTINCTO magazine, gennaio 1988, n. 1

PRANZO 1. Cominciate provando la frutta: se la risposta olfatto salivazione nettamente positiva, deliziatevi, applicando le regole abituali. Se la prima variet scelta vi ha riempito, non continuate: la soluzione migliore. Ma se listinto ve lo suggerisce, continuate, senza accumulare troppo... Se superate regolarmente tre alimenti per pasto, potete dedurne che non avete messo ancora in funzione il vostro istinto. 2. Se nessun frutto fosse sufficientemente profumato, provate le verdure. Dopo averne consumato un certo numero, provate i semi oleosi, ma non obbligatevi a mangiarne e limitativi di preferenza ad una sola specie. 3. Se nessun prodotto precedente risultato attraente provate lodore d elle proteine animali. Prendetene soltanto se sono veramente attraenti (salivazione!) e limitatevi ad una sola specie animale.

CENA a. Per prima cosa provate le proteine animali e vegetali, e se non siete attratti chiaramente da nessuna di esse, passate alle verdure, di cui potrete sceglierne un numero lasciato alla libert istintiva, e poi eventualmente alla frutta. b. Se listinto porta a consumare una proteina vegetale, (semi oleosi, funghi, semi germinati, ecc.) limitarsi ad una sola specie; si liberi relativamente alle verdure, ma evitarne la sequenza dolce. c. Se assumete una proteina animale, sopratutto se si tratta di carne o pesce, in modo meno tassativo per i frutti di mare, evitate le verdure, che contengono comunque 7% di glucidi, e sopratutto la frutta che ne contiene 12% in media. E se in ogni caso, niente attraente, saltate il pasto.

Punti essenziali della pratica: Scegliere sempre con lodorato, lasciando allistinto il tempo di funzionare; Portare un alimento in bocca soltanto con la salivazione allolfatto; Sputare il primo boccone se non luminoso; Fermarsi al primo fastidio, sia al livello del palato che dello stomaco (al primo segnale di pienezza); Non cercare un secondo alimento che in caso di insoddisfazione; Non assumerlo che in presenza di stimolo olfattivo manifestato, e soltanto se c salivazione automatica; Risputare il primo boccone se non luminoso; Essere particolarmente critici con i prodotti selezionati, le carni animali non mature, il miele in vasetto, ed evitare i prodotti di origine dubbia; Stare in guardia quando appaiono i minimi fastidi digestivi, che possono segnalare grossi problemi molecolari, e ricordarsi dei criteri di una digestione efficiente: pienezza, leggerezza, omogeneit, trasparenza, calore, post-gusto (sapore gradevole durante la digestione)

Lalimentazione delluomo di NEANDERTHAL in aiuto al mondo ammalato. NOTE TEORICHE DI ANOPSOLOGIA DI GUY CLAUDE BURGER nella natura originaria, quel che buono per il palato buono per il corpo, e quel che cattivo per il corpo cattivo per il palato. Basta obbedire alle attrazioni naturali : la legge del piacere. Da esperienze distanti, per cammini diversi, siamo arrivati a Montram per praticare un esperienza alimentare profondamente radicata e nuova, perch semplicissima e straordinariamente efficace, ma anche nel nostro mondo molto difficile: pi facile delegare ad altri, ai tecnici. La mente, troppo complicata, ha paura. Luomo moderno troppo cerebrale, non rispetta pi la natura, ha dimenticato la sua origine (e la storia il sintomo di questa antica malattia). A Montram siamo invitati ad ascoltare il corpo nei suoi effettivi bisogni alimentari, senza che altri decidano ci di cui abbiamo o non abbiamo bisogno: una ricerca possibile, se hai il coraggio di essere sincero con il tuo corpo. Crediamo in questa esperienza, desideriamo che altri, nel nostro paese, abbiano la possibilit di conoscerla: per capire la crisi del nostro tempo e il senso del nostro cammino. Ottobre 1987. Alfeo e Sergio

ANOPSOLOGIA (assenza di cibi preparati) Note del corso dintroduzione di GUY CLAUDE BURGER BASI TEORICHE 1. Un alimento detto originario se non modificato da alcun artificio proprio dellintelligenza concettuale: alimento quale dato direttamente dalla natura, quale un animale pu procurarsi nel suo biotopo naturale. 2. Si possono dividere in cinque classi principali gli artifici che hanno permesso alluomo di trasformare il cibo: a. La denaturazione termica: cotture diverse, tipi di essicazione a caldo, congelamento, surgelazione, irradiazioni, ecc.; b. la denaturazione meccanica: miscelatura, condimento, sovrapposizione, estrazione, macinatura, pressatura, frullatura, ecc.; c. luso del latte animale e dei suoi derivati; d. la chimica: concimi, pesticidi, coadiuvanti, prodotti sintetici, farmaci ecc.; e. la selezione artificiale e certe tecniche di coltura o di allevamento. 3. Come vedremo pi avanti, l organismo umano non sembra adattato geneticamente agli alimenti non originari. In occasione del ritorno integrale agli alimenti originali, si constata infatti la rimessa in funzione di un istinto alimentare estremamente preciso, che si esprime principalmente con le modificazioni delle percezioni olfattive e gustative, o alliestesie, manifestazioni situate nella zona oro-naso-faringea, che non bisogna confondere con le sensazioni di pienezza o di disgusto. 4. Lesperienza permette allora di enunciare la legge del istinto alimentare: ogni alimento originario attraente allodorato e al gusto utile allorganismo; il contrario: un originario nocivo o inutile repellente allodorato e o al gusto. 5. Si pu dedurre questa legge direttamente dalle leggi dellevoluzione: un animale che fosse spinto dal suo istinto a consumare piante tossiche o a mal equilibrare la sua alimentazione si metterebbe in stato di inferiorit e si farebbe eliminare dalla selezione naturale. Listinto alimentare dunque ha dovuto perfezionarsi nel corso del tempo, come ogni altra funzione. 6. Bisogna notare per che questevoluzione si svolta a contatto con gli alimenti originari: non sorprendente quindi che i meccanismi alliestetici siano confusi dagli alimenti non originari, troppo recenti perch il nostro codice genetico abbia avuto il tempo di adattarvisi. Lesistenza di una programmazione innata dellistituto alimentare si verifica per esempio nei neonati, immediatamente capaci di selezionare e di dosare correttamente gli alimenti (originari). 7. A prima vista linsieme delle manifestazioni alliestesiche pu sembrare abbastanza strano ma si pu dimostrare che fa parte di un tutto coerente (con sua finalit) che conduce spontaneamente a un equilibrio nutrizionale ottimo, caratterizzato dalla normalizzazione del processo
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infiammatorio (scomparsa del dolore) e dalla perfetta regolarizzazione calorica, ponderale, vitaminica, minerale ecc. 8. Durante il consumo un alimento pu diventare inutile e nocivo ,non appena il bisogno dell organismo soddisfatto: si osserva infatti che il gusto cambia bruscamente ( tal volta da un boccone all altro )o che appaiono diverse sensazioni sgradevoli ( gusto acido, acre, astringente, pungente, bruciante, amaro, consistenza aspra, secca, appiccicosa, ecc.). chiameremo questo cambiamento arresto istintivo . 9. Lodorato e il gusto non sono sensi come gli altri: sono lespressione dellistinto alimentare, come dimostrano le strutture neuro-fisiologiche del bulbo olfattivo e dell ipotalamo che pu modulare linflusso nervoso trasmesso dalla corteccia in funzione dei dati del metabolismo. Il profumo e il sapore di un alimento non sono dunque dei dati oggettivi come il colore e la consistenza al tatto (la banana odora di gomma e diventa aspra sulla lingua appena il bisogno soddisfatto, mentre il colore resta sempre giallo!). 10. Lodorato e il gusto non svolgono lo stesso ruolo. Lodorato attrae lanimale selettivamente verso lalimento che gli necessario; il gusto stimola in seguito la masticazione e la degustazione, poi inibisce il processo appena il bisogno soddisfatto, o il potenziale digestivo rischia di essere oltrepassato. Daltra parte si noter che lodore di un alimento scompare quasi completamente appena comincia la masticazione; lodorato interviene solo per fare rigettare un alimento o una sua parte, difettosa, marcia, ammuffita, ecc. Riassumendo: ODORATO = ATTRAZIONE + SELEZIONE GUSTO = STIMOLAZIONE + LIMITAZIONE 11. Larte culinaria consiste nel fare apparire gli alimenti migliori che al naturale. Ora, un alimento che non sembra attraente allo stato naturale non corrisponde, in virt della legge dellistinto alimentare, ai bisogni dellorganismo. Rendendolo pi gradevole, lartificio culinario forza la barriera dellistinto. In altri termini, la cucina consiste nel far mangiare quel che non si deve mangiare. 12. Man mano che lorganismo si sbarazza dei sovraccarichi e dei disturbi metabolici indotti dallalimentazione preparata, i diversi richiami istintivi diventano pi chiari e pi intensi. I gusti originari di frutti, verdure, carni, ed altri prodotti naturali si rivelano e danno un piacere non paragonabile a quello che si provava allinizio. In fin dei conti, lalimentazione originaria appare come una forma di gastronomia pi ricca e pi soddisfacente della gastronomia culinaria. 13. Dal punto di vista antropologico, si pu considerare larte culinaria come il risultato di una specie di cortocircuito tra lintelligenza e listinto: lintelligenza permette di trasformare i dati esteriori per ottenere il piacere a volont, ma listinto viene ingannato. Il piacere acquisito con lartificio, prendendo alla sprovvista i dati genetici del nostro sistema nervoso, in realt solo
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unillusione dei sensi, e porta a un sovraccarico progressivo dellorganismo che abbassa poco a poco il livello di piacere, in palese, in palese contraddizione con lo scopo ricercato. Questo sovraccarico rende sgradevole soprattutto gli alimenti originari (coi quali i meccanismi alliestetici funzionano correttamente, cosi che il piacere pu essere ottenuto solo con gli alimenti cucinati: la cucina costituisce dunque una specie di trappola nella quale lumanit sarebbe caduta in seguito allo sviluppo dellintelligenza concettuale. 14. Nella natura originaria si trova lo schema seguente (che, come la legge dellistinto dalla quale deriva direttamente, in realt una conseguenza delle leggi dellevoluzione): BUONO = BUONO CATTIVO = CATTIVO Tutto quello che buono per il palato buono per il corpo e tutto quello che cattivo per il corpo cattivo per il palato. Ne risulta uno stato di armonia, visto che basta lasciarsi andare alle attrazioni naturali: la legge del piacere. Con lartificio culinario, si pu rendere buono per il palato ci che cattivo per il corpo. Bisogna allora non fidarsi del piacere, resistere alla tentazione. Inoltre, lintossicazione dellorganismo e i sovraccarichi dovuti alla forzatura della barriera istintiva fanno si che gli alimenti originari sembrano cattivi o causano nausea, cos che lo schema precedente risulta completamente ribaltato: BUONO = CATTIVO CATTIVO = BUONO Lespressione dellistinto alimentare conflittualizzata, il piacere conduce allerrore, bisogna stabilire delle regole e intervenire con la volont per limitare i guasti. quel che succede, da una parte, con i disturbi dovuti allalimentazione ordinaria (obesit, malattie cardio -vascolari, ecc.) e dallaltra, con il posto occupato dalla dietetica, la ricerca dei men giornalieri, i regimi dietetici, ecc 15. La legge dellistinto alimentare permette anche di dare una definizione precisa della nozione di golosit. Come si visto con lalimentazione originaria, la golosit non esiste: non ci pu essere nello stesso tempo piacere e nocivit (se lalimento buono, utile; se nocivo piacevole). dunque necessario fare intervenire un artificio per eludere la legge dellistinto: infatti lalimento cucinato potr sembrare buono anche se nocivo. La golosit si definir dunque come la ricerca del piacere al di l del bisogno, ed implica il ricorso allartificio culinario. Dal punto di vista filosofico, si noter che la golosit cos definita (piacere + golosit) non esiste nella natura originaria. appannaggio dellhomo sapiens e della sua intelligenza concettuale e porta ad uno stato di sovraccarico, di dipendenza e di patologia,che pu spiegare perch sia stata considerata come uno dei sette peccati capitali. 16. Basta introdurre sul tavolo originario un solo alimento denaturato perch il consumo (che listinto non riesce a limitare) provochi sovraccarico e gli altri alimenti (coi quali listinto funziona,
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visto che sono originali) perdano il sapore normale (si ha limpressione di cadere nellalimento denaturato). Il livello generale di piacere si abbassa notevolmente, cosa che provoca un sentimento di frustrazione. Si avr dunque voglia di ristabilire un livello di piacere pi soddisfacente ricercando altri artifici culinari. Questo permette di spiegare lo sviluppo del fenomeno culinario a partire da una prima cottura, anche accidentale, (processo statisticamente inevitabile con il dominio e la padronanza del fuoco). Si capisce anche perch lalimentazione originaria dar il piacere necessario per evitare ogni sentimento di frustrazione solo se praticata al 100%: ogni eccezione indurr un aumento del livello di tentazione che pu esercitare lambiente culinario. 17. Lanalisi dellistinto alimentare permette di affrontare il problema dietetico in modo particolarmente semplice ed efficace. Invece di valutare dallesterno i bisogni dellorganismo (ci che implica rischi di una diagnosi che incappa nella straordinaria complessivit del fenomeno nutrizionale e nella valutazione che si produce inevitabilmente nel corso del tempo), basta ubbidire al piacere olfattivo e gustativo, espressione dellistinto che si trova in relazione diretta coi bisogni reali del corpo e pu seguirne le variazioni imprevedibili e a volte quantitativamente sorprendenti. Lanopsoterapia non un regime dietetico, non implica alcuno obbligo ne alcuna interdizione contro natura; tende alla soppressione degli artifici che possono eludere i meccanismi alliestetici (o porre dei problemi insolubili allinsieme del metabolismo). Al sistema valutazioneprescrizione sostituisce la funzione naturale interrogazione-ubbidienza. 18. Da quello che precede risulta che lapparato istintivo non manifestamente adattato agli alimenti assunti: bisogna allora domandarsi se il resto dellapparato nutrizionale adattato a loro. In seguito alla selezione naturale, ogni specie si adatta ai dati del suo biotopo. Per, un tale adattamento richiede molte generazioni; il codice genetico varia molto lentamente nel corso del tempo (meno di 1% in sei milioni di anni da quando i nostri antenati si sono distinti dagli scimpanz ), e la cucina risale soltanto ad una diecina di migliaia di anni, unet molto recente rispetto al tempo biologico. Ora, ogni nuovo dato alimentare introdotto dallartificio concettuale pu porre un nuovo problema al metabolismo e indurre conseguenze patologiche. Per ogni artificio culinario, c da domandarsi: - se un adattamento genetico stato o sarebbe stato necessario; - se un tale adattamento possibile; - se ha avuto il tempo di realizzarsi. Questa domanda, apparentemente occultata dalla ricerca medica, di una gravit estrema, perch si trova al centro stesso del problema della salute del mondo. La prognosi di ogni malattia dipende dal terreno, e il terreno dipende inevitabilmente dalla nutrizione; dunque la malattia dipende dalla nutrizione (anche se non si sa ancora con quali meccanismi). Bisognava dunque porre il problema delladattamento prima di avventurarsi nella ricerca di terapie che rischiano altrimenti di perdere lessenziale, e che infatti si dimostrano disarmate di fronte a molte malattie (i
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tre quarti della popolazione muore di malattie neoplastiche o cardio-vascolari, che non sono necessariamente previste dalla natura). 19. Gli alimenti non originari introducono nellorganismo delle molecole alle quali gli enzimi programmati dal codice genetico non hanno alcuna ragione di essere adattati. Queste molecole non originarie possono risultare dalle reazioni chimiche inerenti alla preparazione culinaria o essere portate da alimenti che non facevano parte dello spettro alimentare originario delluomo (come il latte animale). Alcune fra esse non potranno essere metabolizzate normalmente, resteranno bloccate a un certo livello di trasformazione e si accumuleranno nellorganismo; provocando una lenta intossicazione culinaria. Si troveranno sia nelle masse circolanti (sangue, linfa), sia immagazzinate nei vacuoli cellulari o nelle zone interstiziali (amilosi), nei grassi, o ancora incorporato nelle strutture cellulari e tissulari (membrane, collageno, dentina, trabecolazione ossea, ecc.). 20. Gli studi attuali sul metabolismo non hanno ancora preso in considerazione queste molecole anormali, le cui trasformazioni costituiscono una specie di metabolismo paradossale (non previsto dal codice genetico), che chiameremo parabolismo. Alcune fra queste sostanze potranno provocare disturbi di ogni specie (tanti disturbi quante sono le classi di sostanze o di funzioni nellorganismo). In altri termini, lintossicazione culinaria dar luogo ad una patologia molecolare che potr costituire la causa parziale o totale di molte malattie. 21. La nozione di intossicazione come concepita dalla medicina si riferisce sia a sostanze chimiche, sia ad intossicazioni alimentari dovute ad una contaminazione accidentale, ad una fermentazione, ad un sovraccarico, o ad unintolleranza qualunque e, nei casi patologici, ad una eccedenza dei residui del metabolismo normale. Le medicine non ufficiali danno pi importanza al fattore alimentare, ma sembra che attualmente, sia da un l ato, sia dallaltro, non si siano ancora distinte chiaramente le tossine originarie e le tossine non originarie. Infatti, certe molecole presenti negli alimenti originari sono tossiche, come pure certi residui del metabolismo: per queste molecole sono esistite da sempre, cos che il nostro codice genetico sa programmarne leliminazione per vie normali (disintossicazione). Tuttaltra cosa per le molecole di cui non prevista la programmazione e che dovranno farsi eliminare da ogni specie di meccanismi imprevisti (emuntori suppletivi) e per periodi molto pi lunghi. Parleremo in questo caso di tossine non originarie di origine culinaria, e di detossinazione. 22. Quantit molto piccole di sostanze parassiti sono sufficienti a volte per provocare gravi disturbi (venti milionesimi di grammo per la tossina del botulismo); dunque non sar facile scoprire queste tossine non originarie, che possono essere presenti in ogni meccanismo vitale, di cui si conosce la complessit. Di fronte alloperosit che regna in q uesto campo, stato possibile rimediare alla mancanza di mezzi analitici ricorrendo al senso dellodorato. Lesperienza mostra infatti che ogni sostanza che emette lorganismo esalando un odore anormale dipende da un processo patologico. il caso di numerose sostanze di origine culinaria, di cui si riconoscono, dopo un certo tempo di detossinazione, gli odori caratteristici nel sudore, lurina, le feci, lalito, il sebo, il

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cerume, ecc., ci che permette nello stesso tempo di interrompere correttamente i malesseri che possono essere legati a questi meccanismi di alimentazione (concomitanza tra sintomi ed odori). 23. Tutta la medicina cresciuta senza tenere conto della presenza di sostanze parassiti di origine culinaria nellorganismo. dunque lecito riconsiderare linsieme della nosologia in funzione di questo postulato che da una causa precisa alladulterazione del terreno. In virt del principio di omeostasi (tendenza dellorganismo a ristabilire spontaneamente il suo equilibrio e le sue integrit), lecito aspettarsi che esistano certi processi di detossinazione destinati a eliminare almeno una parte di queste tossine non originarie. Tali processi si accompagneranno a sintomi diversi che la medicina, nellignoranza di questa patologia molecolare, prender per altrettanti sintomi morbosi. Bisogna dunque aspettarsi di trovare, fra linsieme delle malattie, un corto numero di malattie utili o processi di detossinazione (o, ancora, ortopatie), destinate a ristabilire la salute. Una simile confusione estremamente carica di conseguenze, poich tutte le terapie che si propongono di guarire queste malattie non fanno altro in realt che interrompere processi voluti dall organismo in uno stato di intossicazione che crescer con gli anni e dar luogo a vere malattie e a invecchiamento prematuro. Allo scopo di determinare quali malattie possono essere classificate tra quelle ortopatie ci si potr riferire ai seguenti criteri : a. Bilancio positivo: dopo la convalescenza, una malattia utile dovr lasciare un miglioramento del terreno, che si manifester per esempio con la diminuzione dei sintomi di malattie vere. b. Programma: un processo programmato dallorganismo si svolger in un ordine che si ritrover negli altri individui. c. Convergenza spontanea: un tale processo dovr evolvere spontaneamente verso la guarigione, per quanto fattori imprevisti, come unalimentazione non originaria, non vengano ad eludere il programma in corso. d. uscita di materia: si osserver leliminazione di sostanze sotto forma di catarri, diarree, urine cariche, sudorazione, emorragie, pus, odori anormali, ecc. e. proporzionalit: il lavoro di detossinazione sar tanto pi lungo, intenso frequente, quanto pi lintossinazione sar stata importante, ammesso che lorgani smo non sia entrato in uno stato di tolleranza in seguito ad un eccesso di intossinazione (cg. 31). f. Trasmissibilit: utile alla specie che un programma di detossinazione messo allopera da un individuo possa trasmettersi ad altri, cos certe malattie utili potranno essere contagiose. g. Rilancio: un processo destinato ad eliminare una classe di tossine avr tendenza ad intensificarsi appena si rimetter nel sangue una certa quantit delle stesse tossine (per esempio a seguito di una eccezione alimentare). h. Curabilit: un tale processo potr essere interrotto con una relativa facilit da vari interventi suscettibili di disturbare lorganismo nel suo lavoro, interruzioni che verranno scambiate per altrettante guarigioni. 24. lesperienza sembra mostrare che la maggior parte delle malattie cosiddette infettive soddisfano i criteri precedenti, ammesso che lalimentazione rispetti rigorosamente le norme
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definite dallanopsoterapia. Pertanto bisogna riconsiderare la concezione c lassica del virus e del batterio, che non potranno pi essere considerati come degli agenti necessariamente patogeni. Il virus reca infatti alla cellula un frammento di DNA o di RNA che sembra intervenga, secondo losservazione macroscopica, come una specie di complemento di programma che si aggiunge al codice genetico e gli permette di eliminare diverse classi di tossine non previste allorigine e precisamente delle molecole non originarie. Il batterio sembra non essere utilizzato dallorganismo (che ne controlla perfettamente la moltiplicazione nelle condizioni di unalimentazione originaria) al fine di disporre, per interposta persona, di enzimi capaci di degradare ugualmente delle molecole non originarie o i loro derivati indesiderabili, che escono dalle competenze dei suoi propri enzimi (adattati a priori alle molecole originarie). 25. invece di lottare contro i microbi a colpi di antibiotici, di vaccini, di asepsi, ecc., il ruolo della medicina sarebbe allora piuttosto di badare a che lorganismo ri esca a controllare in modo soddisfacente i processi di detossinazione ai quali sono associati, anzi, a ricercare i mezzi per avviare tali processi in modo da ristabilire lintegrit del terreno e prevenire le malattie vere. Allo stato attuale delle cose, gli apparenti successi terapeutici con le malattie infettive potrebbero essere la causa dellaumento della mortalit dovuta al cancro e alle malattie cardio -vascolari con laumento endemico del tasso di tossiemia. 26. Si riconsideri, in particolare, linterpretazione medica di tre fenomeni il cui significato pu darsi solo a partire dal postulato della presenza di materie estranee nellorganismo: Il catarro nelle mucose, che permette luscita di materie sotto forma di muco anormalmente spesso, attraverso le vie di secrezione normali che servono eccezionalmente da emuntorio per le sostanze indesiderabili; Le eruzioni di ogni specie, valvole di sicurezza che lasciano passare le tossine che non possono essere eliminate per altre vie; Linfiammazione di cui un effetto permettere ai globuli bianchi di attraversare le pareti dilatate dei capillari per operare un lavoro di pulizia nei tessuti.

Questi processi dovranno essere rispettati, per quanto non escano dai limiti del sopportabile, criterio che sembra sempre osservato nelle condizioni dellalimentazione istintiva. 27. Le tossine presenti nelle masse circolanti, sopra certe concentrazioni critiche, potranno disturbare parecchie funzioni (senza che si tratti adesso di pr ocesso di detossinazione), in particolare la digestione, lassimilazione, leliminazione intestinale e renale, la circolazione del sangue, la termogenesi, il lavoro del fegato, dalla vescicola biliare, al pancreas, la crescita dei capelli e delle unghie, le secrezioni sebacee, il sistema endocrino, come pure linsieme del sistema nervoso. Questi disturbi o malattie funzionali spariscono relativamente presto non appena cessa lapporto di tossine alimentari; sono facilmente reversibili. Per riappaiono ogni volta che il tasso di tossiemia oltrepassa di nuovo la soglia critica, sotto leffetto sia di una nuova intossicazione alimentare (eccezioni!), sia di una detossinazione, il che rimette in circolazione le tossine accumulate anteriormente. Il ritorno di vecchi sintomi di questo tipo permetter dunque di
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diagnosticare un processo di detossinazione, amenoch non ci sia un alimento difettoso sul tavolo. 28. Al di l di certe soglie, laccumulazione di tossine potr indurre la degenerazione di diverse strutture: i vacuoli cellulari invaderanno tutta la cellula ed inibiranno i processi vitali; si formeranno dei calcoli per precipitazione di materie eccessivamente concentrate negli umori, i tessuti presentano delle infiltrazioni adipose o calcaree, la dentina potr prendere un colore scuro dovuto alle materie apportate dal sangue e diffusesi a partire dalla radice, la trabecolazione ossea sar anormale, il collageno si infiltrer di proteine trasversali che altereranno la morbidezza dei tessuti, ecc.. A questi disturbi, molto meno reversibili dei precedenti si aggiungano ancora le degenerazioni dovute alle malattie auto-immuni. 29. Lorganismo dispone di una specie di sistema poliziesco destinato a riconoscere e distruggere (alcuni dei quali sono capaci di fabbricare gli anticorpi), e le proteine specializzate nel lavoro di nettezza, il complemento. Anche questo sistema, indispensabile al mantenimento dellintegrit dellorganismo, adatto geneticamente agli elementi estranei che poteva fornire lambiente originario. Non dunque necessariamente capace di reagire correttamente ne davanti a molecole non originarie, che in parte, potranno cumularsi senza essere disturbate, ne contro cellule cancerose non previste nel suo programma (per esempio cellule cancerizzate dalla penetrazione di una molecola non originaria nel nucleo). 30. Quando il sistema immunologico stimolato troppo regolarmente da una molecola estranea, si mette in sciopero: in tale stato di tolleranza immunologica, lorganismo si lascer invadere da questo tipo di molecole, che mineranno il terreno in profondit, si introdurranno nelle cellule, si fisseranno sulle membrane, ecc.. Se appare allora per caso una cellula cancerosa, pu accadere che le molecole della membrana, che dovrebbero essere riconosciute dal sistema immunologico, entrino a far parte della classe delle molecole tollerate, cos che la cellula non sar ne riconosciuta ne distrutta e dar nascita ad un tumore. Per evitare il processo, bisogna che il sistema immunologico esca di tolleranza, cosa che necessita, in particolare, la cessazione di ogni apporto di queste molecole estranee per via alimentare. Per, le altre cellule del corpo segnate con le stesse molecole saranno ugualmente riconosciute come estranee e distrutte, da cui un rapido dimagrimento. 31. Certi virus sembrano incaricati di programmare lo smontaggio o il rinnovamento delle cellule che appartengono a diversi organi particolarmente soggetti ad alterazione (guaina di mielina, calotte articolari,reni, ecc.). Quando queste cellule sono invase da molecole estranee, il sistema immunologico incaricato di smontarlo accelerare il suo lavoro, al punto che il processo di cicatrizzazione, che normalmente riesce a sostituire le cellule che sono smontate, non potr pi seguire questo ritmo, soprattutto se l attivit virale amplificata da un apporto supplementare di molecole per via alimentare. Ne risulter un apparente auto distruzione, che potr stabilizzarsi non appena si ritorner ad unalimentazione originaria, per fare posto ad una lenta cicatrizzazione. E quel che si osserva con le malattie auto-immuni, come la sclerosi a placche, la poliartrite reumatoide, il lupus critomatoso disseminato, ecc.
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32. Questa stessa teoria (detta delle tolleranze incrociate) permette ugualmente di spiegare le allergie: quando i tessuti avranno lasciato accumulare molecole estranee di origine alimentare, baster un fattore apparentemente minimo (granulo di polline, polvere, farmaco, ecc.) per provocare unuscita di tolleranza pi o meno estesa, che si tradurr con uninfiammazione sproporzionata. Si capisce cos come la detossinazione che accompagna lalimentazione originaria permette di guarire le allergie pi diverse (lallergia ai pollini di graminacee sparisce non appena saranno eliminate le tossine apportate con il consumo anteriore di grano cotto sotto forma di pane, pasta, ecc.). 33. Molecole anormali presenti nel sangue possono disturbare il funzionamento dei neuroni e delle sinapsi, sia inibendole, sia aumentando la loro eccitabilit. Gli influssi nervosi, anormalmente amplificati, potranno causare stati dautoeccitazione o attaccamento, modificando lequilibrio psichico in tutte le sue componenti ed a tutti i livelli secondo i casi, dalla semplice tendenza ossessiva alla schizofrenia: si osserva, infatti, con lalimentazione istintiva, una decrescenza progressiva del livello di angoscia, di stress, di aggressivit, ed anche la sparizione dellinsonnia, dei sogni agitati, dei tic, ecc.. Listinto sessuale, in particolare, non p i inquinato da alcuna eccitazione endogena tende a riprendere spontaneamente la sua funzione originaria, che sembra concernere quel che gli antichi chiamavano erotismo sacro e porta riconsiderare linsieme della psicanalisi (teoria della meta psicanalisi). 34. La salute non si definir pi come lassenza di malattie, ma al contrario, come la capacit dellorganismo di agire contro le materie estranee con la presenza di malattie utili, tanto quanto durer la detossinazione. Grazie alla regolazione istintiva delle reazioni alimentari, i segni osservabili dallesterno restano generalmente minimi (il silenzio degli organi!) o perlomeno senza gravit. Nelle condizioni alimentari tradizionali la tendenza infiammatoria fa apparire i sintomi abituali, cosi che lassenza di disturbi visibili rivela piuttosto lassenza di reattivit (tolleranza immunologica) e dunque una cattiva salute. Riassumendo, lassenza di sintomi sar lindice sia di unassenza di intossinazione, sia di unassenza di detossinazione. La salute sar la capacit dellorganismo di mantenere o di ristabilire la sua integrit (codice genetico normale + strutture molecolari normali). 35. Lesperienza mostra che la detossinazione si effettua con una velocit paria a quella dellintossinazione, per onde successive che corrispondono all e uscite dei settori di tolleranza indotti dalle diverse classi di tossine, con pi intensit generalmente allinizio (necessita di una buona impostazione). Il miglioramento dello stato generale e la guarigione delle malattie comincia appena il tasso di intossinazione passa sotto la soglia critica, tanto pi rapidamente quanto pi la malattia recente. Cos, le malattie vere guariscono relativamente presto, mentre i disturbi e le malattie utili si manifestano (in forma semplificata se lequilibrio alimentare corretto) fino alla scomparsa delle materie estranee. 36. difficile stimare quale dovrebbe essere la longevit originaria delluomo, vista luniversalit del fenomeno culinario. La intossinazione certamente responsabile di un invecchiamento patologico che si sovrappone allinvecchiamento programmato geneticamente. Il sistema
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immunologico investe le cellule troppo intossinate e da luogo a microinfiammazioni che aggravano ancora di pi la tendenza infiammatoria aumentata dagli squilibri e dalle tossine dellalimentazione. Assunta negli organi appaiono buchi che cellule cicatrizzanti non specializzate riempiono in tal modo che le cellule funzionali vicine sono ancora pi stimolate, portando ad unevoluzione accelerata verso linsufficienza renale, epatica, cardiovascolare, cerebrale, ecc. (teoria auto-immune dellinvecchiamento). Dalla fine dellintossicazione culinaria, il calo della tendenza infiammatoria blocca questo processo; cellule funzionali si sostituiscono progressivamente a cellule cicatrizzanti (almeno in parte): si produce un ringiovanimento, che si osserva, per esempio, nelle persone anziane che praticano listinto -terapia da un certo tempo. 37. Una perdita di peso pu significare sia la scomparsa di materie estranee, sia la perdita di materie utili (riserve, cellule lisate, disidratazione). Il passaggio allistinto-terapia porta generalmente a un calo di peso dovuto in parte alla diminuzione della ritenzione di acqua, causata dal sale da cucina (circa un chilo), e alla scomparsa di sostanze indesiderabili, accumulate sotto leffetto di tolleranze indotte dallapporto di molecole in adattate. Non bisogna confondere un simile dimagrimento voluto dallorganismo con un dimagrimento patologico provocato dalla denutrizione, da un disturbo metabolico, o da un processo auto-immune che sfugge al controllo genetico. Paradossalmente, la detossinazione pu accompagnarsi talvolta ad un aumento di peso,sia che leliminazione delle tossine si trovi frenata, per esempio,dalla presenza di so stanze estranee eccessivamente concentrate nellintestino (eccezioni alimentari, stitichezza,detossinazione cellulare troppo rapida ), sia che le tossine in via di eliminazione siano troppo pericolose per il resto dellorganismo (in particolare per il sist ema nervoso), nel qual caso potranno essere immagazzinate nelle masse adipose. Pu dunque essere sconsigliato forzare il dimagrimento con mezzi violenti (sauna, massaggi, sforzi eccessivi). Alla perdita di peso iniziale succede una ricostruzione della muscolatura ed una stabilizzazione su un peso normale (linea giovanile). 38. Diversi fattori possono stimolare la detossinazione,e fare apparire i sintomi corrispondenti : il raffreddamento accelera la termogenesi e mobilita le materie immagazzinate (da cui il catarro delle mucose ); il riscaldamento prolungato accelera gli scambi e provoca la liberazione di certe tossine ; il grande sforzo, gli choc, il riposo prolungato, la mancanza di sonno, ugualmente ; il consumo di un alimento nuovo, come il fatto di forzare larresto istintivo con un alimento che risponde particolarmente bene ai bisogni dellorganismo, potranno scatenare un rigetto delle cellule di materie indesiderabili immagazzinate precedentemente, che saranno sostituite dalle molecole adeguate portate dal sangue (legge di scambio ) ; lesposizione al sole produrr un infiammazione della pelle e una liberazione delle tossine accumulate nei grassi sottocutanei (dopo un tempo sufficiente di alimentazione originaria, i colpi di sole non provocheranno pi ne bruciature, ne le classiche bolle). In ognuno di questi casi londata di detossinazione si tradurr con leggeri malesseri (traspirazione, nausea, sete, ecc.) e potr scatenare un uscita di tolleranza riconoscibile da un cambiamento prolungato dello spettro alimentare (gusti e disgusti) ed anche dellodore delle materie eliminate (feci, urina, fiato, pelle, ecc.).

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39. Una sostanza alimentare pu essere assimilata solo se tutte le sostanze che sono necessarie al suo metabolismo sono preseti nellorganismo (legge del minimo). Una proteina vegetale, per esempio, non pu sostituirsi ad una proteina animale, perch non contiene abbastanza lisina, uno degli otto aminoacidi indispensabili. Losservazione dei meccanismi alliestetici sembra infatti confermare limpossibilit del vegetarismo integrale, ed anche la necessit di ricorrere a sorgenti di proteine sufficientemente varie (uova, frutti di mare, differenti specie di carne e di pesce), almeno per ottenere un optimum terapeutico. Sembra anche che gli aminoacidi non siano i soli in causa e che il problema delle complementarit sia molto pi complesso di quanto non lasci pensare la dietetica attuale. C da notare che con la cottura questo problema molto meno apparente: infatti le molecole alimentari, parzialmente smontate dallagitazione termica, possono saltare tappe di metabolismo. dunque importante variare la scelta disponibile per quanto possibile. 40. Dopo un periodo di istinto terapia stretta, il fatto di mettere la mucosa boccale a contatto di un alimento non originario (masticando qualche istante) o di assorbirne una certa quantit, pu scatenare un uscita di tolleranza, sensibilizzando il sistema immunologico dallesterno. Infatti si possono osservare delle reazioni assai importanti dopo tali stimolazioni (indolenzimento, febbri, odori particolari, ecc.), salvatrici, in caso di malattie neoplastiche, per esempio.

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CONSIGLI PRATICI Perch riesca il passaggio allistinto-terapia, se possibile bisogna: 1. Prepararsi psicologicamente a prendere coscienza del problema fondamentale dellinadattamento genetico allalimentazione originaria. 2. Preparare ugualmente le persone dellambiente quotidiano, comunicando preferibilmente un esperimento limitato nel tempo, e facendo attenzione a non colpevolizzare nessuno in relazione alla propria alimentazione. 3. Scegliere in anticipo un giorno per il grande salto. 4. Il giorno prima, svuotare gli armadi delle provviste, bomboniere, scatole di biscotti ecc. 5. Passare allalimentazione originaria senza transizione (i passaggi progressivi falliscono in seguito a squilibri, mancanza di piacere e instabilit della detossinazione). 6. Fare attenzione alla qualit dellapprovvigionamento: un solo alimento denaturato, anche indirettamente (carne, uova, ecc.), compromette tutto. 7. Prepararsi a resistere alle tentazioni, ogni eccezione fa aumentare il sentimento iniziale di frustrazione (sovraccarico + perturbazione metabolica = calo del piacere), e pu compromettere la detossinazione. 8. In caso di reazione intensa dellorganismo, restare nella fase luminosa del gusto, non forzare larresto istintivo, assicurarsi una scelta sufficiente di verdure (prezzemolo, cavolo, patata, hanno un effetto antinfiammatorio). Attenzione ai prodotti del commercio denaturati dal calore. 9. Non dimenticare di provare la cassia una volta al giorno (o ogni volta che il livello di reazione chiede di essere abbassato), preferibilmente la sera prima di coricarsi (sempre lontano dai pasti). In caso di diarrea, provare la carruba (nel corso dei pasti). 10. Prevedere un periodo diniziazione di due o tre settimane (che comprenda un corso dintroduzione di due giorni e seminari giornalieri) in un centro di formazione abilitato, poi farsi seguire regolarmente da un medico ben informato sullistinto-terapia (diplomato in naturoterapia). Per mantenere un equilibrio corretto, lesperienza dimostra che bisogna rispettare i punti seguenti. 11. Assicurarsi una scelta sufficiente (tanto pi larga quanto pi grande lurgenza terapeutica) di alimenti conformi alle norme dellistinto-terapia. Attenzione: la carne, le uova, la frutta essiccata, certi oleaginosi o semi, le olive, il miele, il polline, sono sempre denaturati dal commercio. 12. Prendere solo due pasti al giorno, a mezzogiorno e alle sei, circa. Il pasto di mezzogiorno potr comportare due sequenze: - frutti freschi, - frutti essiccati o semi oleaginosi. Il pasto della sera potr comportare tre sequenze: - Proteine animali o semi oleaginosi o cereali germogliati, - Ortaggi, - Una specie di frutta o miele o frutti essiccati.
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13. Annusare uno dopo laltro ogni alimento della prima sequenza. Rischiarire la superficie degli alimenti di cui lodore non percettibile, farvi una tacca o riscaldarli con il soffio (eventualmente assaggiare senza ingoiare); rifare il giro di quelli che sono sembrati pi attraenti fino a che uno di loro prende il soppravvento. 14. Mangiare lalimento scelto fino allarresto istintivo. Fermarsi ai primi segni di cambiamento del gusto (fase luminosa fase gradevole) se si desidera evitare o frenare le reazioni di detossinazione; per attivare o scatenare una reazione di detossinazione, si potr forzare leggermente (fase sgradevole fase dolorosa). Una sensazione di disgusto annuncia generalmente una uscita di tolleranza, e permette di modulare la stimolazione del sistema immunologico (da evitare in caso di malattia auto-immune). 15. Scegliere inseguito nello stesso modo un secondo alimento e consumarlo fino allarresto istintivo, eventualmente un terzo (con le proteine animali, limitarsi preferibilmente al primo ), poi passare alla seconda sequenza, ecc. fermarsi appena appare una sensazione di pienezza ( rotondit, calore; ogni supplemento non farebbe altro che sovraccaricare la digestione ed indurre uno squilibrio metabolico. 16. Se non si trova niente di buono in una sequenza, passare subito alla seguente. Non necessario mangiare ogni giorno miele, per esempio, o proteine animali. Se non si trova nessun alimento buono nell insieme delle sequenze, digiunare fino al pasto seguente : talvolta salutare lasciare il tubo digestivo in riposo. Se niente sembra buono per parecchi giorni, non allarmatevi inutilmente: lorganismo ha probabilmente bisogno di un digiuno prolungato (digiuno istintivo). Non dimenticare n l acqua n la cassia. Aspettare che un attrazione olfattiva indichi quando o con quale alimento smettere il digiuno. 17. Se non si trova niente di particolarmente buono e ne risulta una sensazione di frustrazione (organica e non psicologica), valutare che non manchi un alimento nella scelta disponibile. Non fidarsi delle idee preconcette contro tale o tale prodotto (carne, frutti esotici, ecc.). Fare attenzione che nessuno alimento denaturato per disattenzione su tavolo. 18. Non portare mai in bocca un nuovo0 alimento troppo presto dopo il precedente, per evitare ogni sovrapposizione di gusto. Evitare che un alimento sia contaminato dal succo di un altro (asciugare il coltello). Masticare senza precipitazione e aspettare che il riflesso di deglutizione si manifesti per ingoiare. Non sforzatevi a masticare pi del necessario. 19. Non mangiate niente fra i pasti ,perch non farebbe che complicare la digestione e portare alla bulimia. Non prendere niente per la colazione la mattina per non interrompere la detossinazione notturna che pu dunque prolungarsi fino al pasto di mezzogiorno. Il vuoto allo stomaco e un segno di detossinazione intensa e non deve essere confuso con la fame, che si manifesta principalmente con lodorato. 20. Non confondere la fame e la sete. Ad ogni sensazione dinsoddisfazione tra i pasti , provare a bere acqua. Avere parecchie acque minerali a disposizione, di composizioni differenti, e scegliere ogni volta la migliore. Bere allora fino allarresto istintivo (gusto spiacevole e deglutinazione difficile). Non bere lacqua al cloro del rubinetto. 21. Lavare gli alimenti solo in caso di necessit, con acqua non clorata per le parti sottili o fragili. Non mettere mai a mollo i frutti essiccati.
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22. Non mangiare mai a casaccio ne secondo unidea o il ricordo che pu avere di un alimento. L alliestesia olfattiva e gustativa la sola capace ad indicare esattamente e nel tempo i bisogni reali, i dosaggi corretti (talvolta minimi, talvolta enormi), le associazioni inadeguate, ecc. 23. La cassia svolge un ruolo essenziale per la facilitazione e la regolazione dei processi di detossinazione. Agisce principalmente a due livelli : attiva leliminazione intestinale , permettendo una migliore eliminazione delle tossine del sangue nelle feci; facilita leliminazione cellulare, con un azione diretta sulla permeabilit della membrana. Se si desidera beneficiare di una buona eliminazione generale limitando il catarro intestinale, non bisogner diminuire le dosi di cassia,ma provare la carruba nel corso dei pasti (sequenza dei frutti secchi) 24. Si possono distinguere la reazione di sostentamento e le reazioni di eliminazione: la prima corrisponde allapporto energetico e ai materiali necessari per mantenere lorganismo nello stati quo,( la quantit minima di calorie pi debole che con leliminazione ordinaria grazie al miglior rendimento metabolico; la seconda corrisponde a quantit apparentemente smisurate leffetto delle quali e di provocare il rifiuto delle sostanze inappropriate, accumulate dalle cellule ( bulimia istintiva). Si stimoler dunque la detossinazione ( e probabilmente paradossalmente il dimagrimento) mangiando molto, allinverso di ci che succede con lalimentazione ordinaria. 25. I frutti sono selezionati per essere mangiati crudi, mentre per le verdure lo sono state per essere mangiate cotte perci, i primi sono relativamente troppo buoni, e i secondi troppo forti allo stato naturale. Questo induce un equilibrio nel funzionamento dellintestino, che si potr correggere mangiando una massima quantit di verdure ( fino alla fase sgradevole ) ed una minima quantit di frutta (fino alla fase gradevole). CASSIA : alimento tratto dallomonimo arbusto (gonero papilionacee) di effetto lassativo, depurativo e drenante delle tossine. N.B. : queste note di corso sono solo un promemoria e non sarebbero sufficienti per garantire una pratica corretta dellistinto-terapia. Da quel che mostrano le percentuali di fallimento si consiglia un periodo di iniziazione che comprenda un corso introduttivo di due giorni e uno stage pratico di tre settimane circa, in un centro specializzato.

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CRITERI DEQUILIBRIO Unalimentazione adattata ai dati genetici dellorganismo umano svolger un ruolo favorevole per ogni organo ed ogni funzione. Si constater infatti un cambiamento pi o meno rapido nei diversi settori della salute, in particolare: 1. Benessere generale, buon umore, rilassamento nervoso. 2. Assenza di ogni disturbo digestivo, scomparsa del vuoto allo stomaco, nausea, pesantezza, acidit, mal di mare, ecc. 3. Assenza di traspirazione, essudati, seborrea, capelli grassi, ecc. 4. Pochi odori corporali (fiato, ascelle, piedi, sesso, feci, ecc.). 5. Evacuazioni facili (una o due volte al giorno), feci ben tornite, non sporcanti. 6. Sonno profondo e facile, risveglio leggero. 7. Crisi di detossinazione silenziose o facilmente sopportabili. 8. Piacere intenso ai pasti, assenza di sentimento di frustrazione. 9. Sete moderata, gusto gradevole dellacqua. 10. Resistenza allo sforzo fisico ed intellettuale. 11. Scomparsa del nervosismo, dello stress, delle angosce, dellirritabilit, della timidezza,della paura, della vertigine, dei sogni disordinati, ecc. 12. Normalizzazione delle funzioni sessuali e delle mestruazioni. 13. Diminuzione delle emorragie, delle ecchimosi (lividi), degli ematomi sub inguinali, delle emorroidi, delle varici, ecc. 14. Normalizzazione dei processi infiammatori, scomparsa delle emicranie, angine dolori dentari, sinusite, colpi di sole, ecc. 15. Resistenza alle infezioni (disinfettanti ed antibiotici superflui). 16. Scomparsa delle allergie, raffreddore da fieno, orticaria, eczema, asma, ecc. 17. Resistenza ai parassiti o eliminazione rapida (ascari, ossiuri, tenia, amibi, toxoplasmi, malaria, ecc.). 18. Trasmissione virale facile, ma controllo spontaneo delle reazioni (assenza quasi totale dei sintomi ordinari, forma leggera o silenziosa). 19. Miglioramento della pelle, scomparsa degli eccedenti di corna, screpolature, calli, peli eccessivi, ecc. 20. Scomparsa del sudore dalle mani o dai piedi. 21. Scomparsa della freddolosit, mani e piedi freddi, ecc. 22. Miglioramento della chiarezza intellettuale (rapidit, concentrazione, memoria, riflessi, sensibilit, intuizione). 23. Miglioramento o guarigione spontanea di molte malattie, comprese le malattie neoplastiche ed auto-immuni.

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SE SI VUOLE METTERE IN PRATICA


Rimettere in funzione listinto alimentare non unoperazione cos semplice come si potrebbe credere: necessaria molta intelligenza per sfuggire alle trappole dellintelligenza! E indispensabile una solida informazione teorica e pratica se si vogliono evitare gli ostacoli e le perdite di tempo di chi parte da solo. Anche i pionieri dellistintoterapia hanno dovuto sperimentare per anni prima di mettere a punto questa pratica. Comunque troverete nelle pagine seguenti qualche regola che vi baster se tutto va bene per tentare una prima esperienza da tre a cinque giorni, che per cominciare- vi sar molto utile sul piano digestivo.

PROGRAMMA RAPIDO IN 25 PUNTI: Primo giorno 1. Comprate una scelta di prodotti freschi: da cinque a sei variet di frutta, da cinque a sei tipi di ortaggi, di noci, noccioline, mandorle, noci di cocco, un barattolo di miele (non riscaldato) e bastione di cassia. 2. Non fate colazione, bevete semplicemente dellacqua minerale che vi sia gradevole. 3. A mezzogiorno disponete la frutta un una o due ceste che metterete in tavola per la prima scelta. 4. Annusate uno per volta un frutto di ogni variet fino a sentire una netta preferenza. 5. Mordete allora il frutto preferito e mangiatene fino a che il suo gusto cambi o intervenga un fastidio qualsiasi: pizzicore, sapore aspro, acido, amaro, acre, astringente, nausea, ecc. (non fermatevi alla fine di un frutto, non sforzatevi di finirlo). 6. Scegliete eventualmente un secondo frutto come avete fatto in 4 e 5, ed andate ugualmente allarresto istintivo. 7. Potete ancora ricominciare loperazione con una terza variet di frutta (s e possiamo no di pi). Fermatevi comunque quando non c pi nulla dodore piacevole, oppure quando sentite una sensazione di pienezza. 8. Togliete i cesti di frutta e mettete i semi oleosi davanti a voi. Se non percepite il loro odore, provate un seme di ogni variet, e buttatevi su quello che vi sar sembrato pi delizioso (fino allarresto istintivo). Se tutti vi sembrano secchi o insipidi, non sforzatevi!
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9. Aprite il vostro barattolo di miele: se libera un profumo delizioso, prendetene qualche cucchiaiata; normalmente, fino a non risentirvi pi alcun bouquet (fermatevi quando vi sembra soltanto dolce, oppure leggermente bruciante). 10. Se tutto andato bene non risentirete della digestione. Se per caso avete una reazione di disintossicazione (emicrania, nausea), succhiate qualche rondella di cassia (senza forzare larresto istintivo: leggero pizzicore o riscaldamento della lingua). 11. Il pomeriggio bevete tutta lacqua che gradite. 12. La sera mettete gli ortaggi in un cesto nel modo pi appetitoso possibile. 13. Scegliete un primo ortaggio come in 4 e 5 e mangiatene fino ad arresto istintivo (gusto o consistenza sgradevole, ecc.). 14. Ricominciate tutta loperazione per un secondo ortaggio, poi eventualmente per un terzo. 15. Sostituite gli ortaggi con i vostri cesti di frutta e scegliete (sempre come in 4) una variet di frutta, fermatevi al cambiamento del gusto. Se nessun frutto profuma veramente saltate alla tappa seguente. 16. Provate ancora con gli oleosi e il miele come in 8 e in 9. Ma soprattutto, non sforzatevi di assumere alcun alimento per paura di non mangiare abbastanza; non fermatevi neppure per paura di mangiare troppo. 17. La sera prima di coricarvi, succhiate da 4 a 5 rondelle di cassia.

Secondo giorno 18. Lindomani, tornate dal vostro fruttivendolo per completare i prodotti mancanti o per rifornirvi in base alla scelta fatta. Procuratevi eventualmente un uovo (di campagna se non conoscete un pollaio di allevamento biologico), qualche tipo di mollusco e qualche pesce (sarete forse gi sorpresi delleffetto che vi faranno). 19. A mezzogiorno provvedete come per il primo giorno. 20. La sera cominciate con una sequenza di proteine animali. Per scoprire quel che vi si adatta meglio, annusate i frutti di mare; se nessuno vi attira, gustate il tuorlo delluovo (sputate se non gradevole). Potete gustare lalbume, se vi gradevole (ma separatamente). Non forzate, soprattutto, con nessuna di queste proteine animali, fermatevi al primo segno negativo (gusto insipido, pastoso, leggera nausea, ecc.). 21. Continuate la cena come da 12 a 16.

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22. Quando vi coricate, aumentate la dose di cassia ( a meno che lintestino non sia gi iperattivo, ma non forzate il leggero pizzicore della lingua o della gola che vi indicher la dose limite).

Terzo giorno 23. Procedete come per questo secondo giorno; se trovate una carne adatta dal vostro macellaio (problema dei pi spinosi) aggiungetela alla sera, alla scelta di proteine. La stessa cosa eventualmente i giorni quarto e quinto, ma non andate pi in l, altrimenti rischiereste di sbloccare reazioni di disintossicazione che necessitano una regolazione pi precisa. 24. Per riprendere lalimentazione cosiddetta normale, procedete con dolcezza, non fatevi la mangiata del secolo per recuperare i giorni magri!!! 25. In caso di difficolt (sempre dovuta a un errore) contattate il medico, o meglio, un medico che conosca listinto terapia. Per rassicurarvi sappiate che su migliaia di casi che abbiamo seguito, non ci sono mai state maggiori difficolt alla partenza. Comunque, bisogna aggiungere che tutti i principianti hanno avuto fino ad oggi il battesimo del crudo in un ambiente adeguato con i consigli necessari e gli alimenti di qualit richiesta. Le partenze in fretta e furia non hanno mai dato buoni risultati a lungo termine, almeno a nostra conoscenza.

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INFORMAZIONI Partecipate dunque ad una nuova esperienza, che non vi dar che un idea molto insufficiente del piacere che si pu provare nellalimentazione originaria, ma che segner comunque la vostra traiettoria gastronomica di un puntino dinflessione verso unalimentazione pi sana.... Il paragrafo, se si vuole mettere in pratica, tratto dal libro di Guy-Claude Burger: La guerre du cru, R. Faloci Editeur, Paris, 1985 (di cui si attende ledizione italiana). Lunica pubblicazione in italiano di G. C. Burger : Burger Dehautval, Listinto terapia la micro terapia Manca Editore, Genova. La traduzione delle note Teoriche stata curata da M.me Elisa Rucci.

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QUALCHE PAROLA SUL CREATORE DEL METODO Niente pi difficile che liberarsi delle idee preconcette e dei molteplici condizionamenti che costituiscono ci che si chiama una cultura. Questa provocazione fondamentale, Guy-Claude Burger ha osato farla nel campo tab dellart e culinaria. Nato nel 1934, laureato in scienze fisiche e matematiche, violoncellista virtuoso, premiato al concorso di esecuzione musicale di Ginevra abbandona a 26 anni la carriera internazionale che gli si offre per dedicarsi al problema della alimentazione e della malattia. La realt che nel frattempo, stato colpito da un cancro (un sarcoma linfoblastico della faringe) che gli lascia tenui speranze di sopravvivenza. Giovane padre di famiglia, Guy Claude Burger non si da per vinto: decide di mettere tutto in opera durante gli anni che gli restano da vivere per scoprire la causa delle malattie e delle sofferenze che si rifiuta di considerare come facenti parte della condizione umana. Seguito dalla moglie e dai suoi bambini, e noi, da un numero crescente di persone interessate alle sue idee, tenta allora un esperienza alimentare rivoluzionaria: il ritorno agli alimenti quali ci da la natura, evitando ogni artificio proprio dellintelligenza umana. Per molto tempo sconosciuto, come tutti i ricercatori davanguardia, Guy-Claude Burger gode oggi di una reputazione internazionale. Stabilitosi in Francia da qualche anno dirige il Centro Internazionale distinto terapia del Castello di Montram, dove d corsi teorici e pratici distinto terapia ed anche dei seminari di meta psicanalisi. Professore incaricato di anopsologia alla facolt di Parigi, poi alla Sorbonne, alla facolt di Lille, ecc., chiamato in molti congressi di medicina naturale, lautore di un primo libro clamoroso: La guerra del crudo, pubblicato nel 1985 dalla casa editrice Roger Faloci. Da qualche anno, listinto terapia conosce un successo crescente nel mondo. praticata negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, nelle Antille, in Nuova Caledonia, in Giappone e nella maggior parte dei paesi Europei.

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