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SANTANDREA - APOSTOLO Oggi celebriamo la festa dell'Apostolo Andrea, fratello di Simon Pietro e amico di Giovanni e di Giacomo. 1.

Lascolto della parola di Dio Il Vangelo ci narra come Andrea ha ascoltato la parola di Dio che gli era rivolta: ""Seguitemi, vi far pescatori di uomini". Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono". E questa adesione pronta che ha permesso agli Apostoli di diffondere la parola, la "buona notizia" della salvezza. Nella lettura ai Romani vediamo: che la fede viene dall'ascolto e ci che si ascolta la parola di Cristo, che anche oggi la Chiesa diffonde fino alle estremit della terra. Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!. Dunque, la fede viene dallascolto e lascolto riguarda la parola di Cristo. Siamo dunque chiamati ad ascoltare la parola, ad accoglierla nel cuore. o Essa un rimedio salutare. o E una parola esigente, o ed per ci il motivo per cui facilmente vorremmo chiudere le orecchie a Dio che ci parla: o capiamo che l'ascolto avr delle conseguenze. Dobbiamo pensare che la parola di Dio davvero un rimedio, che se qualche volta ci fa soffrire per il nostro bene, per prepararci a ricevere i doni del Signore. Ma la parola non solo un rimedio, un cibo, il cibo indispensabile per l'anima.

Niente nella vita pu avere consistenza, niente pu veramente soddisfarci se non nutrito, penetrato, illuminato, guidato dalla parola del Signore. Nello stesso tempo la parola di Dio una esigenza. Ges ne parla come di seme che deve crescere e diffondersi Ovunque. Da questa parola viene la fecondit di Ogni apostolato. Da san Giovanni sappiamo che non facile ascoltare la parola di Dio, che non opera umana. Infine, questa Parola fa la nostra felicit, perch mezzo di comunicazione. La parola sempre mezzo di comunicazione, il mezzo per eccellenza della comunicazione umana. Senza di essa non potremmo comunicare fra noi, non potremmo capirci, non potremmo lavorare insieme. Ora, la parola di Dio il mezzo della comunicazione con Dio. Se vogliamo essere in comunione con Dio dobbiamo accogliere in noi la sua parola. Domandiamo a sant'Andrea di insegnarci ad ascoltare, ad accogliere la parola di Dio molto generosamente, molto semplicemente, molto fraternamente, per essere in comunione con Dio e gli uni con gli altri. 2. Maria modello della fede Vediamo la Vergine Maria che ha ascoltato e ha creduto alla parola di Dio: Lei ha detto cos sia Vuol dire: Amen, Amen. Ha risposto a Dio, a la sua Chiamata: Per questo affermiamo: Beata colei cha ha creduto Con lAmen di Maria si riconosce quel che stato detto come parola ferma, stabile, convincente, valida e vincolante. Quando risposta alla parola di Dio, significa che: Cos e cos sia Questa risposta di Maria indica fede e obbedienza insieme. dire s a Dio . Per questo possiamo affermare che in Maria, dopo Ges, tutte le promesse di Dio sono divenute S. La sua vita, cos come si presenta a noi nel Vangelo inizia con un atto di fede: Ecco io sono la serva del Signore, avvenga in me quello che tu hai detto

Con queste parole Maria ha accolto lannuncio dellAngelo, che le parlava a nome di Dio, e si resa disponibile alla volont di Dio. Prima di concepire il Figlio, Maria ha creduto che poteva concepirlo rimanendo vergine. Prima di generare il Figlio, Maria ha accolto la Parola di Dio. Prima c stata la fede nel cuore e poi il Figlio nel grembo. Da quel momento la madre e il figlio cammineranno insieme nella vita fino al Calvario, fino al compimento della salvezza. E come ogni cammino umano, anche il loro sar intrecciato da armonia e incomprensione, dalla gioia e dal dolore, pi dal dolore che dalla gioia, ma tutto sar vissuto nella fede, in unassidua adesione alla volont del Padre. Limmagine che abbiamo di lei dopo lannunciazione quella di una persona in cammino: - Maria ed Elisabella Si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse una citt di Giuda (Lc 1,39). Chi ha accolto la Parola deve donarla e deve fare della sua vita una donazione. Ed ecco: appena giunge da Elisabetta, la Parola che in lei si fa voce, comunicatrice di gioia. Ecco, appena la voce del tuo saluto giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. - La notte di Natale Se nella casa di Elisabetta tutto era uno scoppio di gioia, non cos la notte di Natale; per Maria fu una notte che ebbe un inizio assai duro. Per lei tutto ci che capitava , anche il fatto di far nascere il bambino in estrema povert e quello che i pastori dicevano di lui, tutto era per lei Parola di Dio. La meditava meglio: confrontava tutto quel che avveniva e quel che si diceva e cercava di capire, di entrare a poco a poco nel mistero del Figlio: era Dio che le parlava, Dio che la evangelizzava per mezzo dei pastori, Dio che nella concretezza del suo agire le faceva capire le sue scelte.

- La presentazione al Tempio Maria capisce che il Figlio il Salvatore, ma che non sar accolto da tutti, e che la sorte del Figlio sar per lei fonte di dolore, di immensa sofferenza. Con questa coscienza Maria entra nel Tempio e offre il Figlio: ogni maschio primogenito e sacro al Signore. Luca sottolinea che Maria vive lobbedienza della fede. - Egitto e Nazareth Dopo la venuta dei Magi, Maria insieme al bambino deve fuggire in Egitto sotto la premurosa protezione di Giuseppe, perch Erode stava cercando il bambino per ucciderlo. Maria sfugge alla furia dei potenti... E va in Egitto perch con Giuseppe ubbid alla parola di Dio. Maria e Giuseppe accolgono la Parola di Dio, e in Egitto vivono in attesa di unaltra parola che Dio rivolger loro quando dallEgitto chiamer suo Figlio. Il Figlio che viene fatto uscire dallEgitto limmagine del nuovo popolo di Dio che inizia un nuovo Esodo e Maria gi appare come Madre di questo nuovo popolo che siamo noi. - Calvario e Cenacolo Veniamo alla scena del Calvario. Maria di nuovo chiamata Donna e come Donna si sente affidare i discepoli: Ecco tuo figlio. Maria riceve la missione di fare da Madre ai discepoli del Figlio, perch Ges non li vuole orfani. Aveva promesso loro: Non vi lascer orfani e compie la sua promessa affidandoli a Maria. Maria laccoglie e, dopo lAscensione di Ges, la contempliamo nel Cenacolo riunita con i discepoli in attesa dello Spirito Santo: la Madre che prega con i figli. Cos si presenta la prima comunit cristiana. !Beata Madre Santa, che hai creduto!, compi in me la tua missione di madre, stammi vicina nelle difficolt e donami il tuo coraggio nella fede e nellubbidienza alla Parola del Figlio tuo, per formare con te, Ges e i miei fratelli di fede una vera famiglia. Donami slancio nellapostolato per realizzare la missione che Ges mi ha affidato nella sua Chiesa. Amen!