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Veri

a sperimentale dell'inuenza sul moto prodotta


dall'attrito radente e da quello vis oso
Enri o Falsetti
11-05-12

Abstra t

Nella relazione sono illustrati gli eetti prodotti dall'attrito dinami o e/o vis oso he agis ono sul moto os illatorio
di un sistema omposto da un arrello vin olato a rotolare1 su di un piano in linato ed una molla ollegata alle estremit
di quest'ultimi.
In presenza di attrito radente stata veri ata una dipendenza lineare on un livello di signi ativit = 0.025 tra
i massimi della legge oraria he des rive il moto del orpo; in questo aso possibile aermare he la dierenza tra le
os illazioni sia ostante durante il moto.
Nel aso dell'attrito vis oso stata rilevata una dipendenza esponenziale on un livello di signi ativit = 0.025
tra i massimi dell'equazione del moto.
Una veri a analoga sui minimi delle due equazioni del moto non ha fornito risultati signi ativi, le plausibili ragioni
di i saranno illustrate nel dettaglio nel orso della relazione seguente.
E' stato rilevato inoltre nel orso dell'elaborazione dei dati un signi ativo deterioramento degli stessi, in parti olare
si riportano le indeterminazioni delle grandezze si he misurate direttamente ed indirettamente per veri are he queste
risultino in apsulate
Degrado dell'indeterminazione
a
v
s

0,1
i

Des rizione esperimento


Si vuole veri are he la presenza dell'attrito radente nel sistema si o s hematizzato in g. 1 diano luogo ad

una dipendenza lineare tra i punti di massimo ed analogamente tra quelli di minimo della legge oraria del moto
os illatorio.

E' ne essario ri avare l'equazione oraria del arrello, si pertanto s elto un sistema di riferimento XY orientato nel
verso in ui avviene il moto; siano rispettivamente
Y mgcos + RN = 0

1 Si

assunto per sempli it he il arrello fosse un orpo puntiforme he stris ia lungo il piano, per questa ragione si riporta l'attrito radente.

g. 1
(1.0)

X mgsin K(x xeq ) Fattrito = m


x

le forze he agis ono lungo le direzioni degli assi del sistema di riferimento, si onsideri la (1.1)
la forza d'attrito, il ui modulo pari a Fattrito = d mgcos ed il verso ambia ad ogni semios illazione ntanto he il
orpo non raggiunge una posizione d'equilibrio
X=

mgsin
K

l'equazione del moto assume la seguente forma


x
+ 2 x = a2

2
in ui si denota on la pulsazione K
m e on a = d mgcos .
risolvendo l'equazione dierenziale si ottiene la legge oraria ombinazione dell'integrale generale2 e della soluzione
parti olare

x(t) = Acos(t + ) +

a2
2

Imponendo he al tempo t0 = 0 la posizione sia x = x0 ed inoltre per t0 = 0 sia x = 0 , si ottiene dunque


x(t) = (x0

(1.2)
(1.3)

(1.4)

a2
2

(1.5)

a2
2 )sint
t1 =
a2
a2
2 )cost1 + 2

(1.6)

a2
2 )cos(t)

l'equazione oraria del moto, la quale valida ntanto he la velo it x non sia nuovamente nulla.
Dalla (1.5) possibile ri avare la vol it, derivando si ha
x(t)

= (x0

la quale si annulla in
x(t1 ) = (x0

(1.1)

, l'ampiezza vale
= (x0

a2
2 )

a2
2

= x0 + 2 a 2

Nel se ondo semi-periodo l'equazione dierenziale diviene


x
+ 2 x = a2

Con
n un pro edimento analogo a quello implementato n'ora si ri ava l'equazione oraria imponendo stavolta le ondizioni

(1.7)
(1.8)

t = t1 ; x(t1 ) = x0 + 2 a 2
n
t = t1 ; x(t
1) = 0

si ottiene da queste
x(t) = (x0 +

3a2
2 )cost

(1.9)

a2
2

derivando si ha la velo it nel se ondo semiperiodo


x(t)

= (x0 +

3a2
2 )sint

la quale si annulla se t = 2
, dunque
2
x(t) = x0 4a
.
2
Tramite l'imposizione delle ondizioni iniziali e la risoluzione dell'equazioni dierenziali si in grado di trovare i massimi
ed i minimi dell'equazione oraria, per veri arne la dipendenza lineare stato eseguito un t on una funzione Y = aX + b.
Nel sistema stata introdotta un'apposita vela in grado di far prevalere l'attrito vis oso dell'aria sull'attrito radente,

la legge oraria relativa a questa tipologia di attrito stata ottenuta on la seguente modalit

E' noto he l'attrito vis oso assuma la seguente forma Fviscosa = x , in questo aso le forze he agis ono danno luogo
all'espressione
x
+

mx

+ 2x = 0

risolvendo l'equazione
dierenziale

omogenea si ha
x(t) = c1 ep+

p2 2

+ c2 ep
2
si onsideri il aso p < 2

(2.0)
(2.1)

p2 2

la soluzione generale diviene allora


x(t) = ept (Aei0 t + Bei0 t )

in
n ui A e B devono essere determinati imponendo le ondizioni iniziali

(2.2)

t0 = 0; x(0) = 0;
n
t0 = 0; x(0)

= 0;

sviluppando la (2.2) si ha
px0
1
0
B = 21 (x0 px
i0 ); ed A = 2 (x0 + i0 )
sostituendoli nella (2.2) si ottiene

x(t) = x0e 0 (0 cos0 t + psin0 t)


ma 02 = 2 p2 , per omodit si indi a 0 = sin e p = cos , osi h la (2.3) diviene
pt
x(t) = x0e 0 sin(0 t + )
pt

2 si

intende l'insieme delle soluzioni dell'equazione omogenea asso iata.

(2.3)
(2.4)

analogamente a quanto gi trattato nel punto pre edente, per trovare i massimi ed i minimi opportuno derivare
si ottiene
t=

dx(t)
dx

n
0

sostituendolo in x(t) si ri avano i punti di massimo e di minimo.


Per veri are la dipendenza esponenziale, i punti sperimentali rilevati sono stati disposti su un gra o he adotta una
s ala semilogaritmi a, si pro eduto quindi alla pro edura di tting lineare on una funzione analoga a quella implementata
nel punto pre edente: Y = aX + b.

Apparato sperimentale e strumenti di misura

Le misurazioni relative alle grandezze si he quali posizione, velo it ed a elerazione sono state rilevate tramite un sonar
ad ultrasuoni, veri ate onseguentemente dallo sperimentatore.
Il sistema stato posto in os illazione e sono stati eettuati N=30 run onse utivi nel aso dello studio degli eetti
dell'attrito radente, e N=20 run per l'attrito vis oso.
E' opportuno sottolineare he per ias un run si assunto he la molla lavori in regime elasti o.
Di seguito vengono riportate le sensibilit degli strumenti utilizzati
strumento
sensibilit s
s ala graduata
0.001 (m)
sonar ad ultrasuoni 0.05 (s)
goniometro
0.02 (rad)
la frequenza di rilevazione dei dati del sonar stata impostata sul valore di 20Hz, si assume inoltre sull'in linazione
del piano la ondizione
sin e cos 1.

Analisi dati

3.1 eetti relativi all'attrito radente


Di seguito sono riportati i dati relativi ad un run on un'in linazione del piano = 0.12 0.02 (rad)

Consultando i gra i riportati possibile notare un onsistente degrado delle indeterminazioni on le quali sono note
le misurazioni, i sara diusamente espli ato nelle on lusioni.
dal gra o 1 le ito ipotizzare un andamento lineare dei massimi e dei minimi, nel gra o 4 si riporta la veri a
sperimentale di i
Smorzamento lineare con attrito dinamico
1,7

massimi
minimi
fit lin. max
fit lin. min

1,6
1,5

X (m)

1,4
1,3
1,2
1,1
1
0,9
0

10

15
T (s)

20

25

30

3.2 eetti relativi all'attrito vis oso


Analogamente alla pre edente sottosezione, sono stati esaminati gli esiti dei run, stata linearizzata la legge oraria
riportandola per omodit su di un gra o on s ala semilogaritmi a3ed eettuando onseguentemente un tting in
a ordo on quanto riportato nella des rizione dell'esperimento.
Trattandosi di un ambiamento di s ala, il tting stato eettuato on una dipendenza del tipo lineare e non esponenziale.
3 si

f riferimento al logaritmo in base naturale.

Smorzamento esponenziale con attrito viscoso


1,7

massimi
minimi
fit lin.
fit lin.

1,6
1,5
1,4

X (m)

1,3
1,2
1,1
1
0,9
0,8
0

10
T (s)

15

20

Con lusioni

Gli esiti dei t sono stati sottoposti al test statisti o d'ipotesi 2 per veri are il livello di signi ativit on il quale
possibile sostenere l'ipotesi H0 , la quale nel aso dell'attrito radente aerma he lo smorzamento del moto os illatorio sia
lineare e nel aso dell'attrito vis oso sia esponenziale.
n
2
livello di signi ativit intervallo di signi ativit
ipotesi
1 0.53 2
0.025
0.05 - 7.38
a etto H0
2 0.0004 2
0.025
0.05 - 7.38
rigetto H0
3 0.42 2
0.025
0.05 - 7.38
a etto H0
4 0.001 2
0.025
0.05 - 7.38
rigetto H0
Le stime 1, 2 riportate in tabella sono relative al t dei massimi e dei minimi eettuato sullo smorzamento della legge
oraria prodotta dall'attrito radente, la 3, 4 si riferis ono allo smorzamento prodotto dall'attrito vis oso.
Com' possibile notare, per i minimi in entrambi i asi si ha un valore di 2 0, opportuno guardare on sospetto
a questa ir ostanza poi h i dati rilevati on ordano troppo bene on quelli teori i, per questa ragione si rigetta l'ipotesi
H0 .
E' bene ri ordare he in entrambe le situazioni sono presenti le due tipologie d'attrito, per studiarne gli eetti stata
fatta prevalere la tipologia radente piuttosto he quella vis osa e vi eversa; In parti olare nel se ondo aso dato he
Fviscosa = v oltre a montare sul arrellino un apposito supporto he aumentasse la sezione frontale, stata aumentata la
velo it agendo sull'elongazione della molla, la quale potrebbe aver subito un probabile s onnamento dal regime elasti o;
questa la ragione he si attribuis e al rigetto di H0 per i minimi delle equazione oraria.