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Introduzione

Secondo gli accordi internazionali stipulati a Montreal nel settembre del 1997, a cui ha aderito lItalia, dal 01/01/2005 stato proibito limpiego del bromuro di metile, che attualmente molto utilizzato per la sterilizzazione dei terreni in serra! "agricoltura italiana risentir# in modo particolare di tale $incolo, in %uanto lItalia il primo &aese utilizzatore di bromuro di metile nell'nione (uropea ed al secondo posto, dopo gli 'S), nella graduatoria mondiale! *ra le alternati$e allimpiego del bromuro di metile, le colture senza suolo assumono unimportanza rile$ante! In Italia la di++usione del senza suolo mancanza di assistenza tecnica %uali+icata! "a tendenza delle colti$azioni in colture protette $a $erso sistemi che consentano- lautomazione dei principali processi produtti$i. la riduzione dei consumi di ac%ua, concimi e +ito+armaci. laumento delle++icienza duso dellambiente. il rispetto dellambiente e il miglioramento %uali/%uantitati$o delle produzioni! "adozione di sistemi di colti$azione senza suolo potrebbe rispondere a %ueste esigenze! )l +ine di $eri+icare alcune delle potenzialit# o++erte dalle colture senza suolo e pi0 in particolare la %ualit# del pomodoro stato impostata una pro$a sperimentale in camera di crescita con i seguenti obietti$i1!1alutare la %ualit# del pomodoro c$! 2aomi tipo 34herr53 alle$ato con il sistema idroponico 26S in camera di crescita! ancora molto limitata, rispetto a &aesi come ,landa e Spagna, soprattutto a causa dei costi dimpianto ele$ati e della

Inquadramento botanico del pomodoro

Il pomodoro appartiene alle dicotiledoni, ordine solanales, +amiglia solanaceae, genere "5copersicon!

"a tassonomia di %uesta specie $ariazioni!

ha +atto registrare nel tempo note$oli

"a prima classi+icazione su basi scienti+iche del pomodoro si de$e al "inneo il %uale lo incluse nel genere Solanum e lo denomin7 Solanum l5copersicum 8l5copersicum deri$a dal latino e signi+ica pesca del lupo9!&hilip Miller nel 17:;, sulla base delle sostanziali di++erenze delle strutture riprodutti$e del pomodoro rispetto alle altre specie del genere Solanum, %uali patata e melazana, / stami uniti a +ormare un piccolo cono e deiscenza del polline attra$erso le +enditure longitudinali delle antere nel caso del pomodoro, stami distinti e deiscenza del polline attra$erso pori disposti alla sommit# delle antere nel caso delle specie del genere Solanum 8 <ig! 1!1 9/ propopose la costituzione del nuo$o genere "5copersicon! (gli incluse in %uesto genere 7 specie tra le %uali il pomodoro, denominato "5copersicon esculentum 8 dal latino = commestibile 9! >uesta denominazione +u largamente accettata dalla comunit# scienti+ica sebbene le regole di nomenclatura $egetale pre$edano che se si stabilisce per una specie l?appartenenza ad un nuo$o genere, il nome della specie 8in %uesto caso l5copersicum 9 non de$e essere modi+icato! In rapporto a %uanto sopra stata successi$amente proposta per il pomodoro la denominazione di l5copersicon l5copersicum ma essa, sebbene +ormalmente pi0 corretta, non ha tro$ato in pratica di++usione, per cui generalmente adottata %uella proposta dal Miller !

)ttualmente il genere "5copersicon comprende 9 specie che sono state suddi$ise da Muller 819@0 9 in due gruppi sulla base della colorazione della polpa del +rutto a maturit#, rossa o giallo/arancio in (ul5copersicon, $erde o biancastra in (riopersicon! Il gruppo (ul5copersicon, comprende A specie ed in particolare "!esculentum Mill!, "!pimpinelli+olium 8Busl!9 Mill!, "!cheesmanii Cile5. il gruppo (riopersicon comprende : specie e cio "! pennelli 84orr!9 D?arc5, "!hirsutum Eumb! e bonpl!, "! par$i+lorum CicF, GesicFi, <obes e Eolle, "! chimieleHsFii CicF, GesicFi, <obes e Eolle, "! chilense Dun!, "! peru$ianum Mill! 8+ig! 1!2 9 "e suddette specie inoltre di++eriscono tra lo loro per il +atto che i +rutti di "! esculentum e di "! pimpinelli+olium sono commestibili mentre non lo sono, per la presenza di alcaloidi tossici, %uelli delle restanti specie !

<ig 1!2/ <rutti maturi di specie


di$erse di "5copersicon

*utte le specie appartenenti al genere "5copersicon sono diploidi e caratterizzate da un numero base di cromosomi pari a 12! "a capacit# di ibridazione naturale con "! esculentum molto ele$ata per "! pimpinelli+olium. inoltre possibile ottenere ibridi interspeci+ici attra$erso l?incrocio con "!cheesmanii, "! pennellii, "!hirsutum, "! par$i+lorum e "!chimieleHsFii, mentre soltanto per l!chilense e "!peru$ianum ci7 non possibile, se non ricorrendo a tecniche speci+iche, in particolare alla coltura in $itro degli embrioni immaturi! In rapporto a %uanto sopra recentemente CicF 8197:9 ha suddi$iso le di$erse specie del genere "5copersicon sulla base della loro capacit# di incrociarsi naturalmente con il pomodoro colti$ato 83 complesso esculentum39 o della incapacit# di incrociarsi con esso 83complesso peru$ianum39 ! )l 3complesso esculentum3 sono

pertanto riconducibili "! esculentum, "! pimpinelli+olium, "! cheesmanii, "!pennellii, "! hirsutum, "! par$i+lorum e "!chimieleHsFii, mentre per il 3complesso peru$ianum3 $anno ascritti "!chilense e "!peru$ianum! >uesta classi+icazione assume note$ole interesse anche pratico se si considera il ruolo non trascurabile che alcune delle specie di cui sopra hanno a$uto e potranno a$ere nel +uturo nel processo di miglioramento genetico del pomodoro, sia al +ine di aumentare la $ariabilit# genetica, ridottasi note$olmente per e++etto della pressione seletti$a esercitata nel corso della domesticazione prima, a seguito dell?introduzione in (uropa poi, sia per il reperimento ed il tras+erimento ai tipi colti$ati di +attori di resistenza agli stress biotici e abiotici ! Il genere Solanum resta comun%ue %uello pi0 strettamente imparentato e $erosimilmente ancestrale del "5copersicon, come dimostrano anche i risultati conseguiti con le moderne tecniche di biologia molecolare ri$olti a de+inire i rapporti +ilogenetici tra le $arie specie ! 2ell?ambito di "!esculetum, in rapporto alla +orma e dimensioni del +rutto, alle caratteristiche delle +oglie ed al portamento della pianta si distinguono le seguenti $ariet# botaniche / $ar! cerasi+orme, con +oglie di dimensioni minori rispetto alla $ar! comune, +rutti molto piccoli 8diametro intorno a 1 cm, di +orma tondeggiante, a ciliegia, biloculari e portati da in+iorescenze molto rami+icate . / $ar! comune, con +rutti di note$oli dimensioni, globosi, multiloculari. / $ar! p5ri+orme, con +rutti di dimensioni medie, piri+orme, bi/triloculare. / $ar! grandi+lorum, con +oglie larghe, a margine intero 8+oglie di patata9. /$ar! $alidum, con stelo bre$e, robusto, eretto e cespuglioso!

Origine e diffusione
6li studiosi concordano nel ritenere %uale centro di origine del genere "5copersicon la striscia che, tra la costa del paci+ico e la cordigliera delle )nde, si

estende dall?(cuador al &er0 e al 4ile settentrionale, i$i comprese anche le isole 6alapagos 8 <ig!1!A9 nelle %uali si e$oluto, separatamente rispetto alle restanti specie presenti nella terra+erma grazie al suo isolamento spaziale, "!cheesmanii !

<ig!1!A/)ree di origine e di domesticazione


del pomodoro

"a domesticazione del pomodoro, a partire dalla sua +orma ancestrale 8 che molti ritengono sia "! esulentum $ar! cerasi+orme 9 sembra sia a$$enuta nel Messico meridionale . in %uesta regione, in+atti, %uando giunsero i con%uistadores la specie era gi# colti$ata dagli )ztechi insieme ad altre specie solanacee soprattutto del genere ph5salis, mentre nell?areale peru$iano ed ecuadoriano erano solamente oggetto di consumo occasionale i +rutti raccolti delle piante presenti allo stato spontaneo ! "?origine di "! esculentum sarebbe a$$enuta attra$erso incroci della suddetta +orma ancestrale con "!pimpinelli+olium secondo alcuni )!), a seguito di un progressi$o accumulo di mutazioni geniche a carico della +orma sel$atica secondo altri )!)! In ogni caso il processo di domesticazione del pomodoro, allorch gli spagnoli giunsero nel 2uo$o mondo era gi# molto a$anzato ed erano utilizzati a scopo alimentare tipi contrassegnati da +orma, dimensione e colore delle bacche

molto di$erse !(sse, in+atti, al pari di %uelle di altre specie del genere &h5salis e in particolare a &! ph5ladel+ica che tra tutti sembrano siano stati i +rutti maggiormente apprezzati, macinate e mescolate con peperoncio, +orma$ano una salsa molto grade$ole, che migliora$a il sapore delle pietanze e stimola$a l?appetito ! "?introduzione del pomodoro in (uropa a$$enuta a seguito dell?in$asione da parte dei con%uistadores nella prima met# del I1I secolo !(sso giunse in Spagna do$e suscit7 interesse e curiosit#, soprattutto presso i giardinieri, a causa delle bacche colorate di giallo! Dalla Spagna la solanacea introdotta in &ortogallo e in Italia! 6ia? alla +ine della prima met# del ?500 alcune piante di pomodoro erano presenti nell?orto botanico dell?uni$ersit# di &ado$a e il Mattioli, nel capitolo dedicato alla Mandragora, ne descri$e le caratteristiche, anche dei +rutti - 3appiattiti e costoluti, che da $erdi di$engono giallo oro e che alcuni consumano +ritti nell?olio con sale e pepe, come le melanzane e i +unghi 3! )l Mattioli si de$e la denominazione comune 3pomo d?oro 3 8dal latino mala aura 9, da cui l?attuale termine italiano pomodoro, che sta ad indicare che le prime +orme di++use, almeno in Italia, produce$ano +rutti di colore giallo/oro ! Il temine 3tomate3 con cui il pomodoro indicato in di$erse lingue europee deri$a in$ece dal $ocabolo 3tomatl3 che nella lingua n#huatl indica genericamente una pianta con +rutti globosi, con polpa ricca di ac%ua e pro$$isti di numerosi semi. i 4on%uistadores spagnoli hanno erroneamente attribuito %uesto nome speci+icamente al pomodoro e lo hanno di++uso in tutto il mondo ! Dai paesi mediterranei il pomodoro stato %uindi introdotto in %uelli del nord (uropa, do$e i pregiudizi circa il consumo del +rutto sono stati tutta$ia rile$anti e assai radicati +ino a %uasi tutto il I1II secolo, come dimostrano le denominazioni 3&omme d?amour 3 e 3lo$e apple3 con cui esso era chiamato in +rancese ed in inglese, con chiara allusione all?e++etto eccitante ed a+rodisiaco attribuito ai +rutti di %uesta solanacea! &er lungo tempo, in+atti,la colti$azione del pomodoro ha a$uto +inalit# non alimentari, ma %uasi esclusi$amente ornamentali, e il consumo del +rutto stato sconsigliato dai dotti dell?epoca che lo de+ini$ano malsano, ritenendo che potesse causare e++etti analoghi a %uelli di altre solanancee presenti in (uropa, come la stata %uindi

belladonna o l mandragora. solo al succo della pianta si attribui$ano poteri rin+rescanti! 4astore Durante, al %uale si de$e una delle prime rappresentazioni gra+iche al mondo del &omodoro 815;59, nella sua descrizione del pomodoro cosJ si esprime - 3Mangiansi nel medesimo modo che le melanzane con pepe, sale e olio, ma danno poco e catti$o nutrimento 38<ig! 1!@ 9 ! (? in %uesto %uadro che probabilmente ha a$uto inizio in (uropa il miglioramento genetico $olto ad aumentare le dimensioni delle bacche, attra$erso la selezione delle piante che presenta$ano +rutti molto $oluminosi, ritenuti di maggiore $alore ornamentale !Malgrado le +orti controindicazioni, il consumo dei +rutti di pomodoro, bolliti o crudi, conditi con sale e pepe, gi# alla +ine del ?500 a$e$a cominciato a di++ondersi in Italia 8 in particolare nel napoletanno 9, in Spagna e in genere nei paesi mediterranei, soprattutto tra la gente di campagna meno in+ormata dell?opinione dei dotti! "?utilizzazione a +ini alimentari del pomodoro sia pure assai lentamente si and7 %uindi estendendo $erso i paesi del nord (uropa, ma soltanto a partire dall?inizio del III secolo assume una di++usione ampia e generalizzata! (? signi+icati$o che ancora nel 17:0 il catalogo )ndrieuK e 1ilmorin, il primo a commercializzare sementi di pomodoro, le propone nella sezione dedicata alle piante ornamentali e soltanto nella edizione del 177; del suddetto 4atalogo esse sono commercializzate nella sezione relati$a alle orti$e! &arimenti nell?)merica del 2ord la colti$azione del pomodoro, che era stata introdotta dai coloni europei, +ino agli inizi del III secolo incontra grandi di++icolt# per le pre$enzioni che ne accompagnano l?utilizzo dei +rutti. soltanto allorch tale 6ibbon Lohnson nel 1;20 pro$ocatoriamente li consuma senza accusare alcun danno, sui gradini del palazzo di giustizia di Salem da$anti ad una +olla attonita, essa si di++onde rapidamente ! In ogni caso il pomodoro $a perdendo progressi$amente la caratteristica di pianta ornamentale ed ac%uista sempre pi0 %uella di pianta da orto! Il suo sugo, rica$ato bollendo in ac%ua bacche mature che $engono poi passate al setaccio per eliminare bucce e semi, entra come ingrediente base nella cucina europea! Il successi$o s$iluppo delle tecniche di tras+ormazione e conser$azione delle bacche determiner# il passaggio della colti$azione da +amiliare ad industriale,

promuo$endo la progressi$a espansione del pomodoro +ino a raggiungere una posizione di assoluto predominio nell?ambito dell?orticoltura mondiale !

Importanza economica e agraria


Il pomodoro , dopo la patata, la pi0 importante specie orticola colti$ata nel mondo e la sua di++usione assume considere$oli dimensioni in tutti i continenti! "a super+icie destinata al pomodoro nel 2000 stata in+atti stimata di poco in+eriore a @ M di ha e la produzione superiore a 10; M di t 8tab! 1!1 9! Sebbene come gi# ri$elato il pomodoro ri$este o$un%ue grande importanza, il continente asiatico certamente %uello che, sia in termini di super+icie che di produzione, assicura il maggior contributo a li$ello mondiale! *ab 1!1/Super+icie 8ha9 e produzione 8000 t9 nel mondo anno 2000! Dati <),
Super+icie 8000 ha9 )+rica )merica settentrionale )merica centrale )merica meridionale )sia (uropa ,ceania *otale :7:,1 17@,9 1@5,2 1@9,5 2!101,2 720,2 9,: A!97:,7 &roduzione 8M t9 1A,@ 12,A A,A :,0 51,@ 21,: 0,5 10;,5

"a super+icie a pomodoro, in )sia, in+atti nell?anno 2000 si

aggirata intorno

a 2,1 milioni di ettari mentre la relati$a produzione stata di oltre 52 milioni di t ! 2ote$olmente minori i $alori delle super+ici e delle produzioni di pomodoro in (uropa 8 nell?ordine 720 mila ha e 21,: milioni di t 9 e in )+rica 8nell?ordine :7: mila ha e 1A,@ milioni di t 9!)pprezabile in+ine la super+icie occupata dal pomodoro nel

continente americano, in particolare in )merica settentrionale, che peraltro si distingue anche per la produzione 8tab!1!1 9! In ogni caso la colti$azione del pomodoro ha +atto registrare a li$ello mondiale, negli ultimi trenta anni, incrementi note$oli- la super+icie in+atti si mentre la produzione si pi0 che raddoppiata o$e si consideri che nel 1970 era stimata poco pi0 di 1,; milioni di ha, pi0 che triplicata, passando da meno di A: milioni di t del 1970 agli oltre 10; milioni di t del 2000 8+ig!1!59. le rese unitarie nel periodo considerato sono aumentate di oltre il @0 M!&assando da 19,A t/ha del 1970 a 27,A t/ha del 2000 ! Il paese in cui la colti$azione del pomodoro raggiunge la massima estensione la 4ina, con oltre ;50 mila ha . seguono l?India con circa @:0 mila ha, la *urchia con 225 mila ha e poi, $ia $ia, l?(gitto, gli 'S) e l?Italia con super+ici comprese tra poco meno di 200 ha e poco pi0 di 1A5 mila ha 8+ig! 1!: 9! &er %uanto concerne la produzione al primo posto si colloca sempre la 4ina con oltre 22 M di t, mentre passando al secondo posto gli 'S), con oltre 11 M di t, dal %uinto occupato in termini di super+icie, grazie alle assai rese unitarie, di poco in+eriore alle 70 t/ha ! Seguono %uindi in ordine di importanza, *urchia, Italia, India ed (gitto, con produzioni comprese tra ;,9 e :,; M di t e in+ine, a note$ole distanza, Spagna, Iran, Nrasile e Messico 8<ig!1!7 9! 2el complesso pertanto si riscontra una scarsa concordanza tra la graduatoria relati$a alle super+ici e %uella delle produzioni, in conseguenza delle note$oli di++erenze tra i &aesi per %uanto concerne le rese unitarie, $ariando %ueste ultime dalle circa 7 t/ha della 2igeria alle %uasi 70 t/ha degli 'S) ! 2ella '( il pomodoro nel 2000 ha interessato, nel complesso dei 15 paesi costituenti, una super+icie superiore ai 270 mila ha, mentre la produzione complessi$amente ottenuta in %uell?anno stata di oltre 1: M t 8 <ig!1!; 9! "a dinamica temporale delle super+ici e delle produzioni ha +atto registrare nel periodo 1970/2000 note$oli $ariazioni ! In particolare le super+ici, cresciute +ino alla met# degli anni ?;0, sia pure in misura modesta, hanno accusato una sensibile riduzione nel corso degli anni ?90, arrestatasi solamente nel 2000. le produzioni di contro si sono note$olmente

accresciute pressochO costantemente 8+ig! 1!;9!Di +atto rispetto agli inizi degli anni ?70, la super+icie a pomodoro nel 2000 risultata pressochO immutata 8 di poco superiore ai 2;0 e ai 270 mila ha nel 1970 e nel 2000 rispetti$amente 9 mentre la produzione nel suddetto periodo si raddoppiata, passando da ; a 1: M di t circa ! Il risultato di cui sopra 2000! In ogni caso il pomodoro ri$este una importanza assai di$ersa nei paesi della '(. l?Italia, con una super+icie di %uasi 1@0 mila ha e una produzione di oltre 7,5 M di t occupa saldamente il primo posto! Seguono la Spagna e la 6recia, con una super+icie nell?ordine di :2 mila e @@ mila ha e una produzione di A,7 e 2,1 M di t rispetti$amente 8 tab! 1!29! 2el complesso il contributo dei suddetti tre &aesi stato del 90 M circa in termini di super+icie e superiore all?;0M con ri+erimento alla produzione complessi$a comunitaria! ,$e si consideri inoltre che al di +uori dei suddetti tre paesi, nell?ambito della '(, super+ici e produzioni signi+icati$e si riscontrano solamente in &ortogallo e <rancia, emerge chiaramente la localizzazione mediterranea della coltura, in sintonia con la sua origine tropicale! In Italia il pomodoro da di$ersi decenni rappresenta l?orti$a pi0 largamente di++usa anche se le super+ici e le produzioni hanno +atto registrare negli ultimi trenta anni ora incrementi rile$anti ora decrementi 8 +ig!1!99, legati alle alterne $icende delle colti$azioni per l?industria, in alcuni periodi incoraggiate dagli inter$enti comunitari 8inizi degli anni ?;0 9, in altri periodi ostacolate 8+ine degli ?;0, inizi degli anni ?90 9! "a super+icie occupata nel 2000 dal pomodoro ha riguardato per %uasi il 25M il mercato +resco e per la restante parte l?industria di tras+ormazione. per la produzione la destinazione stata per il 20 M e per l?;0 M nell?ordine il +resco e il tras+ormato coperta da serre e che da detta 8tabb! 1!A, 1!@ 9!4on ri+erimento al pomodoro da mensa da rile$are inoltre che il 2A M della relati$a super+icie cio %uasi 7!700 ha, complessi$o 8tab! 1!A9! super+icie si ottiene, in periodo eKtrastagionale, oltre il A5 M del prodotto +resco stato com? o$$io reso possibile dall?aumento delle rese unitarie, raddoppiatesi anche esse e passate da A0 t/ha del 1970 a :0 t/ha del

"e regioni maggiormente interessate alla colti$azione di %uesta solanacea sono in genere %uelle meridionali !&er il pomodoro da mensa in testa la Sicilia, seguita da 4alabria, 4ampania, &uglia, "azio, Sardegna e "ombardia. in molte di dette regioni anche assai importante la produzione +uori stagione, %uasi il 70 M di %uella complessi$a nel caso della Sicilia, intorno al 50 M per 4ampania, "azio e Sardegna!4on ri+erimento al pomodoro da industria al primo posto si colloca la &uglia, la %uale contribuisce nell?ordine per oltre il A5 M e il @0 M alla super+icie e produzione nazionale, seguita dall?(mila/Comagna e %uindi, a note$ole distanza dalla 4ampania, do$e la coltura, destinata principalmente alla produzione di pelati, a$e$a in passato una importanza assai maggiore rispetto a %uella attuale, essendosi, in con+ronto agli inizi degli anni ?;0, la super+icie ridotta a meno di un terzo e la produzione pressochO dimezzata! 6li scambi commerciali sono piuttosto modesti per il pomodoro da mensa, mentre assumono grande importanza per il pomodoro tras+ormato! 4on ri+erimento al primo, le esportazioni e in minor misura le importazioni, sono cresciute in misura signi+icati$a solamente a partire dalla seconda met# degli anni ?90 e il saldo positi$o sia in termini di %uantit# che di $alore. nella misura di 70 mila t e 100 M di euro nell?ordine 8+ig!1!109! I principali partner commerciali sono i paesi dell?'( 6ermania e )ustria tra gli importatori, &aesi Nassi e Spagna tra gli esportatori 8 *ab! 1!59! &er %uanto concerne il pomodoro tras+ormato il trend delle esportazioni 8+ig!1!119!2el 2002 in particolare stato pressochO costantemente in crescita sia per le %uantit# che per il relati$o $alore stato esportato prodotto per circa 1,: M di t e si realizzato un saldo in atti$o per oltre 1,@ M di t . in termini di $alore le esportazioni di conser$e di pomodoro hanno superato i 970 M di euro e il saldo! positi$o, ha raggiunto gli ;;0 M di euro, per cui esse oggi costituiscono la $oce pi0 signi+icati$a della bilancia commerciale del comparto orticolo! Il pomodoro tras+ormato italiano destinato in larga misura ai paesi della '( 86ermania, Cegno 'nito e <rancia in primo luogo 9ma una %uota rile$ante indirizzata $erso i paesi eKtracomunitari, 'S) soprattutto 8tab!1!:9!"e importazioni pi0 signi+icati$e da parte del nostro paese pro$engono dalla 4ina, paese che di

recente ha cominciato a competere, grazie ai bassi costi di produzione, sui mercati internazionali!

Caratteri morfologici
Il pomodoro una pianta erbacea dicotiledone! "a radice +ittonante con

numerose rami+icazioni secondarie, ricche di peli. essa pu7 spingersi ad ele$ate pro+ondit#, anche oltre un metro, ma in pre$alenza si localizza in super+icie, entro i primi A0 cm !In ogni caso, al pari delle altre solanacee, l?apparato radicale tende ad essere +ascicolato %uando per l?impianto della coltura si ricorre al trapianto radici a$$entizie inoltre possono +acilmente s$ilupparsi a partire dalle numerosissime gemme presenti nella parte basale del +usto! >uest?ultimo pubescente si presenta eretto nelle +asi gio$anili, poi di$iene decombente. il portamento della pianta tutta$ia, per e++etto degli inter$enti di miglioramento genetico, nelle c$! oggi di++use in coltura molto $ariabile e in alcuni casi permane eretto anche in +ase a$anzata di s$iluppo! "?accrescimento simpodiale e si caratterizza per la +ormazione in successione di due /tre +oglie seguite da una in+iorescenza! "o stelo pro$$isto di numerose rami+icazioni, dicotome, ascendenti, che si originano all?ascella delle +oglie e il cui accrescimento si realizza con modalit# analoghe a %uelle del +usto per cui la pianta adulta tende ad assumere un aspetto cespuglioso!

<ig 1! /&ianta ad accrescimento determinato 8a sinistra 9 e indeterminato 8a destra9!

"a lunghezza dello stelo

$ariabile, in rapporto, soprattutto alla modalit# di

accrescimento, il %uale pu7 essere indeterminato o determinato! Il primo, teoricamente, inde+inito tende a perpetuarsi +ino a che le condizioni climatiche lo consentono. le in+iorescenze si +ormano scalarmente e sono inserite solamente sugli internodi in posizione laterale mentre il +usto, se si eliminano le rami+icazioni ascellari, pu7 raggiungere in un anno una lunghezza anche di 10 m! 2el caso dell?accrescimento determinato, $ice$ersa, l?apice $egetati$o del +usto e %uelli delle rami+icazioni dopo a$er prodotto un certo numero di +oglie e di in+iorescenze, cessano di s$ilupparsi di++erenziando una in+iorescenza terminale 8+ig! 1!129!

"e +oglie si dipartono dai nodi. sono di grandi dimensioni, +ino ad oltre A0 cm di lunghezza, alterne, picciolate, imparipennate, composte da 7/9, ma in %ualche caso anche 11 +oglioline 8+ig!1!1A 9, ricoperte al pari del +usto e delle rami+icazioni da peli ghiandolari che secernono una sostanza dell?aroma caratteristico! (sse presentano sulla pagina in+eriore numerosi stomi che assicurano intensi scambi gassosi con l?esterno, mentre sulla pagina superiore il loro numero caso il numero di +oglioline semplici pi0 ele$ato, il lembo modesto! Si possono piuttosto sottile mentre distinguere due +orme di +oglie e cio %uella normale e %uella a 3patata3 !2el primo il bordo in genere situato o dentato! "a +oglia a 3 patata3 in$ece si caratterizza per le maggiori dimensioni della lamina che presenta inoltre il bordo generalmente intero! "e in+iorescenze, inserite nell?internodo, sono a grappolo o a cima semplice o composte. esse possono portare da uno a oltre cento +iori 8+ig! 1!9!

<ig 1! / In+iorescenza di pomodoro tipo Pcherr5Q!

I singoli +iori sono pro$$isti di un peduncolo che oltre ad a$ere una +unzione di sostegno, ospita i +asci $asali che alimentano lo stesso +iore e in seguito il +rutto!Il peduncolo di norma presenta, a met# circa della sua lunghezza, un nodo, in corrispondenza del %uale si +orma uno strato di cellule suberose che a maturit# promuo$ono la rottura del peduncolo stesso, +a$orendo il distacco del +rutto con il calice!

<ig!1! / <iore di pomodoro con sei sepali e altrettanti tepali

2ella +orma mutata denominata 3Bointless3, $ice$ersa, manca il nodo sul peduncolo, per cui il +rutto si stacca pri$o del calice a$$enendo la rottura in corrispondenza del punto di inserzione di %uest?ultimo 8+ig!1!159! I +iori, erma+roditi, hanno calice gamosepalo con 5 lobi persistenti e corolla anch?essa gamotepala, con 5 petali di colore giallo. il numero di petali e di sepali, tutta$ia, pu7 essere pi0 ele$ato in alcune c$! 8+ig! 1!1:9!6li stami, essi pure cin%ue o pi0, sono bre$i hanno antere biloculari, connati all?apice e +ormanti un tubo cilindrico/conico attorno al pistillo! >uest?ultimo costituito da un o$ario supero, plurio$ulare, con due o pi0 carpelli! "o stilo ha anch?esso lunghezza $ariabile e termina con uno stimma a capocchia che pu7 +uoriuscire o meno dalla colonna staminale! Il +rutto una bacca le cui dimensioni possono essere assai di$erse- da 2/A cm di diametro a %uasi 20 cm 8+ig! 1!179. il peso parimenti, pu7 essere compreso tra pochi grammi ed oltre 500 grammi !Molto $ariabile anche la +orma della bacca, che +ondamentalmente riconducibile a due tipologie- tonda e allungata, ciascuna delle %uali, tutta$ia, presenta note$oli di$ersi+icazioni!

<ig!1! /&rincipali +orme della bacca di pomodoro

2ella +ig! 1!1; sono rappresentate schematicamente le +orme che pi0 +re%uentemente possono essere riscontrate! Detta +orma pu7 essere regolare o pi0 o meno irregolare in rapporto dello s$iluppo dei carpelli. un dis+orme accrescimento di %uest?ultimo determina in+atti le cosJ dette 3costolature3, ondulazioni della super+icie della bacca causate da depressioni longitudinali che a partire dalla estremit# peduncolare si possono estendere +ino a raggiungere l?apice stilare!Sulla base della presenza o meno delle costolature e della loro estensione i +rutti sogliono essere distinti in lisci, semicostoluti e costoluti 8+ig! 1!199!"a dimensione della bacca dalla tecnica colturale! In genere, l?aumento del peso della bacca una caratteristica $arietale, ma pu7 essere molto in+luenzata da condizioni ambientali e in$ersamente correlato al numero di bacche per pianta! )nche il numero di semi per bacca pu7 in+luenzare la dimensione, dato che i semi agiscono come centri di produzione di auKine e di regolazione del metabolismo del +rutto! Il miglioramento genetico del pomodoro stato perseguito sia attra$erso selezione che attra$erso l?incrocio, utilizzando anche %uello interspeci+ico per ottenere una maggiore resistenza alle malattie! I trattamenti per indurre mutagenesi arti+iciale sono stati applicati al pomodoro con risultati promettenti! 6rande interesse commerciale ha suscitato la costituzione di ibridi <1, che consentono di ottenere una produzione ed una precocit# superiore ai genitori, un maggiore adattamento ambientale ed uni+ormit# delle bacche!

"e dimensioni della cicatrice peduncolare costituiscono altro elemento di di++erenziazione dei +rutti di pomodoro . esse possono essere in+atti molto $ariabili, anche se in genere $i una positi$a correlazione tra le dimensioni dei +rutti e %uelle molto $ariabile, dal bianco o giallo 8soprattutto determinato dai pigmenti presenti - cloro+illa, della cicatrice peduncolare stessa 8+ig! 1!20 9! Il colore del +rutto maturo nelle $ecchie c$!9 al rosso intenso ed

beta carotene e licopene !"a cloro+illa con+erisce la colorazione $erde, tipica delle bacche immature, che tende a scomparire gradualmente a mano a mano che i pigmenti cloro+illiani $engono eliminati e sostituiti con licopene e/o beta carotene! >uesti ultimi se presenti entrambi determinano, in rapporto alla proporzione tra loro, le di++erenti tonalit# di colore rosso del +rutto. se $ice$ersa presente solo il beta carotene la bacca sar# di colore giallo! Mancando il beta carotene si ha una colorazione rosa/$iolacea 8&inF9 del +rutto 8+ig!1!219!Il colore dei +rutti immaturi dato dalla presenza di cloro+illa e le sua intensit# dipende da +attori genetici- PUQ 8uni+orm9, pigmentazione uni+orme indipendentemente dallintensit#. PUGQ 8uni+orm gra5 green9, $ariante del precedente a colore $erde grigiastro. PGSQ 8green shoulders9, con spalla $erde determinata da pigmentazione pi0 intensa in corrispondenza della zona peduncolare della bacca che rimane pi0 a lungo rispetto al resto del +rutto, caratterizzando in modo esclusi$o le culti$ar del mercato +resco. P gsQ 8green stripes9, con striature $erdi pi0 intense che possono permanere o meno a maturazione! "a pigmentazione del +rutto maturo carotene 8giallo9! "a bacca +ondamentalmente costituita da un pericarpo, da un tessuto +ormato da un epicarpo o buccia, da placentare e dai semi! Il pericarpo a sua $olta condizionata dalla %uantit# totale di carotenoidi e dal rapporto +ra i due principali pigmenti- licopene 8rosso9 e /

un mesocarpo esterno, mediano ed interno e da un endocarpo 8+ig! 1!229! "?epicarpo si presenta come una pellicola lucente, liscia e sottile, pi0 o meno resistente! (sso +ormato da uno strato epidermico esterno pri$o di stomi e da due a inoltre %uattro strati sottostanti di cellule con parete robusta. lo strato epidermico

ricoperta da una cuticola il cui spessore aumenta progressi$amente a mano a mano che il +rutto si accresce! "e caratteristiche della buccia determinano la sua resistenza

alla spacco. altro aspetto che assume note$ole importanza, soprattutto nel caso della produzione dei pelati, cio la 3pelabilit#3! Il mesocarpo, polposo e ricco di sugo, ha sapore dolce acido e pu7 raggiungere uno s$iluppo pi0 o meno rile$ante, superiore in peso anche ai 2/A di %uello complessi$o della bacca. occupa la porzione del +rutto immediatamente sottostante la buccia, la parte mediana della bacca, +ormando i setti che delimitano i carpelli o logge e la parte pi0 interna della bacca stessa! (sso costituito principalmente da cellule parenchimatiche, pro$$iste di un meno pigmentata delle restanti parti e pu7 includere ampi ampio $acuolo centrale e di una ele$ata %uantit# di pigmenti. la porzione pi0 interna del mesocarpo talora spazi occupati da aria per cui assume una colorazione bianchiccia! Il mesocarpo percorso inoltre da una +itta rete di +asci +ibro$ascolari, +ormata principalmente da $asi che attra$ersano il mesocarpo esterno e da $asi che attra$ersano i setti di$isori e la porzione pi0 interna, raggiungendo radialmente i semi! "?endocaropo +ormato da uno strato unicellulare che circonda i carpelli e i loculi!>uesti ultimi possono essere in numero $ariabile, da un minimo di due nelle c$! a +rutto piccolo e di +orma regolare a oltre 10 in %uelle a +rutto di dimensioni ele$ate e costoluto 8+ig!1!2A9. le bacche in+atti presentano +orma tanto pi0 irregolare %uanto pi0 ele$ato numero in genere il numero di logge ! )ll?interno dei carpelli sono contenuti il compreso tra 50 e 200! In alcuni casi, tutta$ia , i semi sono tessuto placentare, mucillaginoso e i semi, immersi nel suddetto tessuto e il cui assenti e i +rutti si s$iluppano partenocarpicamente! >uesti +rutti partenocarpici si caratterizzano per le dimensioni in genere assai ridotte e per la mancanza del tessuto placentare! I semi di +orma discoidale, appiattiti e di colore giallognolo. sono costituiti da un embrione ricur$o, +ormato da una radichetta, un ipocotile e due cotiledoni che racchiudono l?apice caulinare, da un poco di endosperma che circonda l?embrione e s$olge la +unzione di materiale di riser$a per la germinazione e da un tegumento esterno membranaceo, pro$$isto di numerosi peli, il %uale s$olge una +unzione di protezione 8+ig! 1!2@9!I peli sono i resti di ispessimenti +ili+ormi prodottisi sulle pareti la +acilit# con cui essa si distacca dal sottostante mesocarpo,

laterali delle cellule esterne del tegumento o$ulare e hanno la +unzione di trattenere l?umidit# per +a$orire il processo di germinazione! I semi in commercio, molto spesso, sono stati pri$ati dei peli super+iciali 83rasatura39 e ci7 sia per consentire la semina di precisione che per rendere meno age$ole la trasmissione di agenti patogeni attra$erso il seme! 8+ig! 1!259! "e dimensioni del seme possono oscillare tra i A e i 5 mm di lunghezza e i 2/ @ mm di larghezza. il peso di 1000 semi si aggira intorno a A g !

Biologia
Il pomodoro ha un ciclo biologico perennante negli ambienti di origine, che reso annuale al di +uori delle zone tropicali e subtropicali dalle condizioni +ototermiche s$a$ore$oli che si $eri+icano durante parte dell?anno! Il processo di germinazione si realizza in un tempo pi0 o meno lungo, da : a 12 giorni ed oltre in dipendenza, oltre che dai +attori pedoclimatici, temperatura in primo luogo, dal $igore del seme! "a somma termica per la germinazione giorno 8zero di germinazione 9 R49! "a germinazione epigea. i cotiledoni dopo essere liberati dei tegumenti seminali si accrescono in lunghezza e larghezza, dando inizio alla $ita autotro+a della piante! "a durata della +ase cotiledonare si protrae da 7 ad oltre 15 giorni 8+ig!1!2: 9! "a crescita della radice, inizialmente non particolarmente rapida, assume un ritmo assai ele$ato a partire dalla emissione della %uinta +oglia $era e tale permane +ino all?allegazione dei primi +rutti, per rallentare successi$amente ed arrestarsi del tutto in corrispondenza della maturazione dei +rutti stessi! "a pianta di++erenzia in successione da : a 12 +oglie prima che la gemma principale si tras+ormi in in+iorescenza 8+ig!1!279!"?accrescimento successi$amente di tipo simpodiale . dalla gemma ascellare inserita sull?ultima +oglia prende origine una rami+icazione,che si s$iluppa come un prolungamento del +usto, spostando lateralmente l?in+iorescenza stessa 8+ig!1!2;9!>uesta struttura assiale, a sua $olta, dopo a$er +ormato 2/A +oglie di++erenzia all?apice una nuo$a in+iorescenza, mentre la gemma ascellare presente sull?ultima +oglia d# origine a una nuo$a rami+icazione e di 1:0 gradi

%uindi ad una nuo$a porzione del +usto! Il processo di cui sopra, sia con ri+erimento al +usto che alle rami+icazioni laterali, si perpetua continuati$amente +ino a che le condizioni ambientali lo consentono nelle piante delle c$! ad accrescimento indeterminato, per cui esse assumono l?aspetto descritto in precedenza! 2el caso delle c$! ad accrescimento de+inito, il numero di +oglie che precede la +ormazione dell?in+ormazione non costante ma si riduce progressi$amente a mano a mano che il +usto e le rami+icazioni laterali si s$iluppano, +ino a che si ha la +ormazione di un?ultima in+iorescenza che segna la +ine dell?allungamento dello stelo! (? e$idente che a %uest?ultima modalit# di accrescimento +a riscontro una di++erenziazione delle strutture riprodutti$e pi0 ra$$icinata sia +isicamente che nel tempo, e %uindi una maggiore contemporaneit# di maturazione dei +rutti! "a scalarit# di +ioritura riguarda, oltre che le in+iorescenze, anche i +iori presenti su %ueste ultime. in+atti procedendo dall?inserzione $erso l?apice si possono notare +rutticini di di++erenti dimensioni, +iori in antesi e +iori chiusi! "a +econdazione autogama e la +re%uenza di incrocio in genere assai bassa, in+eriore all?1M, per e++etto della deiscenza dalla parte interna $erso lo stigma 8+ig! 1!299, che spesso non +uoriesce dal cono staminale, e della simultanea maturazione degli organi sessuali maschili e +emminili! 2elle c$!longistilo, tutta$ia gli incroci possono raggiungere anche il 10 M! ) +econdazione a$$enuta ha inizio l?aumento del peso del +rutto, processo che ha un andamento sigmoidale 8+ig! 1!A09!2el corso del primo periodo, della durata di 2/A settimane, la bacca raggiunge solamente un peso in+eriore al 10 M di %uello +inale, soprattutto attra$erso un aumento del numero di cellule e assai meno per e++etto dell?aumento delle dimensioni delle stesse! Il secondo periodo, che si potrae per A/5 settimane, caratterizzato da una $elocit# di crescita molto rapida e dal raggiungimento di un peso assai prossimo a %uello +inale. %uesto risultato determinato da un aumento delle dimensioni delle cellule +ormatesi in precedenza, all?interno delle %uali ha inizio l?accumulo delle sostanze di riser$a! "?ultimo periodo dura 1/2 settimane e +a registrare un incremento del peso della bacca assai modesto, ma modi+icazioni metaboliche molto rile$anti che contrassegnano l?inizio della maturazione! In particolare si $eri+icano alcune

$ariazioni nel contenuto dei principali pigmenti presenti nelle bacche- la cloro+illa ) e N presente nei +rutti immaturi scompare e si +ormano licopene e beta carotene 8+ig!1 A19 . tutto ci7 +a riscontro il $iraggio del colore dal $erde a %uello de+initi$o! Modi+icazioni nel corso della maturazione a$$engono anche con ri+erimento agli zuccheri riduttori, agli acidi organici, alle proteine e alla $itamina 4. in particolare si riscontra un graduale aumento degli zuccheri e dell?acidit#, un lie$e abbassamento del pE, un rile$ante incremento, soprattutto in corrispondenza della piena maturazione, del contenuto in $itamina 4 'na decina di giorni dopo l?inizio del $iraggio di colore ha inoltre temine il tras+erimento di assimilati nel +rutto da parte della pianta, in conseguenza della della +ormazione tra il calice e il +rutto di uno strato di abscissione Il tempo necessario a++inchO, si giunga alla maturit# +isiologica delle prime bacche piuttosto $ariabile in rapporto soprattutto alle condizioni ambientali, oltre che o$$iamente ai +attori genetici! 2el caso di colti$azioni realizzate in condizioni ambientali +a$ore$oli sono necessari in genere, da 7 a 9 settimane dalla +econdazione del +iore, mentre, a partire dalla germinazione, circa 90 giorni, per un totale di gradi giorno compreso tra 2000 e A000! "a piena maturazione della bacca segna l?inizio della senescenza della stessa ad opera degli enzimi pectolitici 8 pectinestererasi e poligalatturonasi9 che si tro$ano principalmente nel mesocarpo e che causano la degradazione della parete cellulare costituita da cellulosa, emicellulosa e da sostanze di natura pectica, pro$ocando di conseguenza il rammollimento dei tessuti!*ale processo di degradazione risulta comun%ue pi0 o meno $eloce a seconda delle caratteristiche della c$!. nelle cosidette 3long shel+ li+e 3 esso assai lento per e++etto della ridotta o pressochO nulla atti$it# dell?enzima poligatturonasi! ,gni pianta produce mediamente dai dieci ai %uindici mila semi!

2ei con+ronti del clima

"?origine tropicale del pomodoro determina la sua predilezione per climi temperato/caldi e la sua ele$ata sensibilit# nei con+ronti delle basse temperature! "e temperature ottimali per la germinazione si collocano tra 20 e 2: R4, %uelle minime e %uelle massime sono nell?ordine 12 e A5 R4 circa. si conoscono comun%ue anche c$! in grado di germinare a temperature molto basse 8tra ;,5 e 12 R4 9 e molto ele$ate 8 tra A5 e A7 R4 9 "?accrescimento delle radici tro$a condizioni ottimali entro $alori della temperatura del terreno che, in rapporto alle c$! risultano compresi tra 15/19 R4 e 25/ 29 R4. al di sotto o al di sopra di tali $alori si ha una riduzione della super+icie assorbente! In genere l?assorbimento radicale aumenta passando da 5 a 20/25 R4, mentre decresce pi0 o meno rapidamente %uando si superano %uesti ultimi $alori. in ogni caso temperature del substrato in+eriori a 12/1A R4 assicurano un ri+ornimento idrico e minerale modesto, ci7 che limita signi+icati$amente l?accrescimento della parte aerea e ha ri+lessi negati$i sulla +ioritura e la +rutti+icazione! "a temperatura minima letale dell?aria 0/2 R, mentre la minima biologica di ;/10 R4! I $alori termici ottimali per l?accrescimento in genere si aggirano intorno a 22/2: R4 durante il giorno e 1A/1: R4 di notte. essi tutta$ia, oltre che in rapporto alle c$!, $ariano considere$olmente per e++etto delle condizioni di disponibilit# di lucerisultano pi0 idonei, in presenza di un modesto irraggiamento, $alori della temperatura notturna e diurna di 12/15 R4 e 1:/1; R4, in condizioni di ele$ata radianza $alori di 1:/1; R4 e di 22/25 R4 nell?ordine! "i$elli termici prossimi o di poco in+eriori a 10 R4 nelle +asi che seguono il dispiegamento dei cotiledoni, per una durata di 2 settimane circa, rispetto a %uelli contrassegnati da $alori intorno a 20 R4, inducono una anticipazione della di++erenziazione dei primi grappoli +iorali ed una inserzione degli stessi pi0 $icini al colletto. essi tutta$ia rallentano l?accrescimento della pianta e lo s$iluppo delle in+iorescenze! "?allegagione dei +rutti necessita di temperature minime intorno a 10/1A R4. $alori in+eriori non consentono in+atti la +ormazione dei granuli pollinici, la germinazione del polline, l?accrescimento del tubetto pollinico e la +econdazione degli o$uli! "a temperatura minima per la +ioritura 21 R4, mentre %uella di maturazione delle bacche 2AR4!*emperature sopra i A2R4 causano scarsa allegagione, decolorazioni ed ustioni alle bacche!

Composizione chimica delle bacche


2el +rutto del pomodoro la parte commestibile superiore al 9:M. solo buccia, semi e la parte +ibroso/legnosa non sono assimilabili! In 100 grammi di prodotto +resco abbiamo- 95M ac%ua, AM di zuccheri semplici 8glucosio e +ruttosio9. 0!2M di grassi. 1M di proteine e 1!;M di +ibre! 6rassi e proteine sono concentrate soprattutto nel seme! Il sapore cosJ unico ed apprezzato del pomodoro prodotto +resco! Il pomodoro ri$este un ruolo importante nellalimentazione umana, non tanto come apporto nutrizionale, %uanto come +attore di e%uilibrio e di$ersi+icazione nel contesto e$oluti$o delle abitudini alimentari! Cappresenta una +onte interessante di $itamine 8nonostante siano presenti in misura contenuta9 e sali minerali, soprattutto per classi di popolazione di et# particolare 8gio$ani e anziani9! ,ccorre ricordare anche la presenza di /carotene e del licopene! Il primo +unge da pro$itamina ), la cui +orma aldeidica $isi$a, il secondo soprattutto %uello del pancreas e della prostata! 2el +rutto e nella pianta c per7 anche un alcaloide 8tomatina9 che pare a$ere e++etti antiallergici, antin+iammatori, cardiotonici e il cui li$ello di assunzione non ha mai determinato sintomi di tossicit#! importante ai +ini della +unzione un potente antiossidante che pre$iene la +ormazione di tumori do$uto al particolare rapporto tra il contenuto in zuccheri $alutabile in 20 Gcal circa per 100 g di e gli acidi organici! "apporto energetico

! Sali minerali e oligominerali 2ella componente ac%uosa del pomodoro sono disciolti decine di sali minerali e di oligoelementi! *ra i primi predomina il potassio 8297 mg ogni 100 g9, che aiuta lorganismo a ritro$are le%uilibrio idrico e %uindi combatte la ritenzione dei li%uidi e lipertensione! Ma sono ben rappresentati anche il calcio 89 mg9, +ondamentale per la salute di ossa e denti, e il +os+oro 825 mg9, che aiuta a sentirsi tonici e in +orma, perchO O una componente essenziale di molti processi enzimatici e ri$este un ruolo +ondamentale nella contrazione muscolare! *ra gli oligoelementi i pi0 presenti sono +erro 8in 100 grammi di pomodoro se ne tro$ano 0,A mg9, imprescindibile nella lotta allanemia, lo zinco 80,11 mg9 e il selenio 82,A mcg9 che +a$oriscono la riparazione delle cellule e, per %uesto, aiutano a combattere i segni dellin$ecchiamento cutaneo! Il pomodoro rappresenta un $ero e proprio elisir di salute anche per la presenza di +ibre e di acidi organici! "e +ibre 82M9 sono soprattutto cellulosa ed emicellulosa, e sono concentrare nella buccia e nei semini!

Acidi Organici
2ella polpa si tro$ano gli acidi organici, soprattutto acido citrico e acido malico, che ne determinano il suo sapore caratteristico! Ma +acilitano anche la digestione, aumentano la sali$azione, stimolano l?appetito e rigenerano i tessuti! Inoltre, combinandosi con i minerali, determinano le propriet# alcalinizzanti del pomodoro! In+atti, a dispetto del suo sapore acido, %uestortaggio ha un buon e%uilibrio acido/basico, e per %uesto +a$orisce lalcalinizzazione dellorganismo!Ma non solo- grazie al suo sapore acidulo, il pomodoro stimola le secrezioni dellapparato digerente e prepara la buona assimilazione di %uel che si mangiato!

Vitamine

) completare il pro+ilo del pomodoro mancano solo le $itamine! )nche su %uesto +ronte il pomodoro ha molti atout! Il primo- apporta tutte le $itamine idrosolubili! Il secondounottima +onte di $itamina 4 825 mg9! Nasta un bel pomodoro per coprire il @0M degli ;0 mg che un adulto do$rebbe assumere ogni giorno di %uesta $itamina, che +acilita l?assorbimento del +erro e contribuisce alla produzione dell?emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo! *erzo plus- la presenza di $itamina ) sotto +orma di Scarotene, uno dei componenti che apportano al pomodoro il suo bel colore 8:10 mcg ogni 100 g9! Nasta un pomodoro da 100 g per coprire il 15M della %uantit# di Scarotene che andrebbe assunta ogni giorno! In+ine, non bisogna dimenticare le $itamine del gruppo N che sono, in %uantit# di$erse, tutte presenti nel pomodoro e che sono in grado di +a$orire il ricambio e lossigenazione delle cellule!

Tabella 1. Valori indicativi su 100 grammi di prodotto fresco edibile, dei principali componenti del pomodoro maturo.Composizione &arte edibile )c%ua &roteine "ipidi !cidi organici )cido 4itrico )cido Malico )cido ossalacetico )cido )cetico )cido "attico mg mg mg mg mg 0!@@ A7!00 2@!00 ;!00 :!00 M g! g! g! 9: 9@ 1 0,2 lucidi/ disponibili / amido / solubili / 6lucosio / <ruttosio / +ibra !mminoacidi )cido lutammico )cido )spartico "eucina "nergiaVitamine Gcal GB 19 79 "isina Serina )lanina *iamina / $it!N1 Cibo+la$ina $it!N2 1itaminaN 5 mg mg mg 0,02 0,0A 0,A1 "lementi minerali Sodio &otassio mg mg : 297 mg mg mg mg AA7!00 121!00 A0!00 29!00 2;!00 2:!00 g! g! g! g! g! g! A,5 0 A,5 1,2@ 1,5@ 2

1itamina N: 1itamina ) 1itamina )8Cetin!e%!9 2iacina 8 / $it!&&9 1itamina 4 "icopene

mg mg mg mg mg mg

0,10 0,;2 :20 0,; 25 1:

<erro 4alcio Magnesio <os+oro 2itrati

mg mg mg

0,A 9 20

mg mg

25 5

#onte$ Istituto %azionale della %utrizione &Tabelle di composizione degli alimenti

Le tipologie di pomodoro presenti in Italia


6li ibridi commerciali ottenuti attra$erso il miglioramento genetico degli ultimi %uarantanni attualmente coprono il 90M del mercato ma in Italia, come del resto in tutti %uei &aesi do$e $iene colti$ato il pomodoro, con il tempo c stata anche una capillare opera di selezione, soprattutto per %uanto riguarda il pomodoro da consumo +resco, che ha comportato una grande $ariabilit# di culti$ar locali! )lcune tipologie locali sono per7 di++use anche su tutto il territorio nazionale perchO molto apprezzate! >ueste culti$ar sono piante a s$iluppo indeterminato, con +orme 8tondo, costoluto, ecc!!9, pezzature 8da 20 +ino a 200 g9 e pigmentazioni 8$erde, arancione e rosse9 pi0 di$erse che spesso non possiedono alcuna +orma di resistenza alle malattie, tanto da necessitare linnesto su culti$ar resistenti! &urtroppo una +rammentazione $ariegale $a a scapito dello s$iluppo commerciale e della concentrazione dello++erta, arri$ando a penalizzare produzioni di successo! Il pomodoro da consumo +resco $iene prodotto pre$alentemente in serra, per cui la disponibilit# si protrae per tutto lanno, oppure in pieno campo ma solo limitatamente ad alcune aree di produzione del 4entro 8*oscana, "azio, )bruzzo e Marche9 e del Sud!

Insalatari

I pomodori de+initi PinsalatariQsono %uelli che raggruppano il maggior numero di tipologie! &rima della di++usione del pomodoro rosso a grappolo, i pomodori PinsalatariQ occupa$ano il posto pre$alente nel panorama commerciale italiano! &er il loro declino risultata determinante- la scarsa consistenza dei +rutti che ne condiziona$a il trasporto e raccolta 8a +rutto singolo9 che implica$a un note$ole impegno di stato lelemento che $eni$a pi0 apprezzato dai manodopera! Il $erde nella zona del colletto e la colorazione rosata pi0 o meno intensa della restante parte del +rutto tomatina nella parte $erde del +rutto! I pomodori PinsalatariQ $engono distinti in tre tipologie pre$alenti in +unzione della pezzatura dei +rutti- medio grossi, medio piccoli e ovali. consumatori, ma anche uno dei suoi punti deboli- troppa la presenza dellalcaloide

Medio grandi
I +rutti hanno un peso medio di 1:0/250 g, sono di +orma tonda schiacciata con super+icie liscia o semi costoluta. internamente si presentano pluriloculari! "a colorazione della bacca $erde scura! 2ellambito del grappolo esiste una +orte in genere necessario un inter$ento di cimatura del competizione +ra i +rutti per cui

grappolo +iorale, con la riduzione del numero di +iori a @/:, se si $uole e$itare leccessi$a diminuzione della pezzatura! "eliminazione di un certo numero di +iori consente- pezzatura pi0 uni+orme dei +rutti, maturazione contemporanea dei +rutti presenti nel grappolo, conseguente riduzione dei costi di manodopera in +ase di la$orazione! I +rutti $engono raccolti allo stadio in$aiatura!

Medio piccoli
Il peso medio dei +rutti di 1A0/1;0 g. la +orma tonda e lepidermide liscia

colorata di $erde chiaro, talora leggermente pi0 accentuata nella zona del colletto. internamente presentano A/@ loculi di dimensioni relati$amente ridotte che

contengono i semi! "a pianta si presenta in genere $igorosa ed e%uilibrata, con un numero di +rutti per grappolo geneticamente uni+orme 85/:9 per cui non sono richiesti inter$enti di cimatura! Molti ibridi soprattutto +ra la pezzatura medio piccola sono detti Pa duplice attitudine-Q maturazione! possono essere raccolti allo stadio di in$aiatura oppure a completa

Ovali
6li PinsalatariQ di +orma o$ale hanno una pigmentazione intensa con una spalla $erde! )ttualmente la commercializzazione di %uesti +rutti risulta ancora circoscritta a nicchie di mercato! I pochi ibridi presenti in commercio 84olonna e DCG 20:A9 sono caratterizzati da piante $igorose e +rutti raggruppati in grappoli di :/;!

Tipologia allungata
Il pomodoro certamente pi0 +amoso appartenente a %uesta tipologia il

pomodoro San Marzano! "origine del San Marzano tro$a discordi molti genetisti, alcuni dei %uali lattribuiscono ad un incrocio spontaneo +ra popolazioni locali presenti nel territorio di &agani e 2ocera e in %uello di )ngri e Sca+ati, mentre altri la riducono a popolazioni locali di pomodori dellagro nocerino/sarnese e del nolano/ acerrano! )l San Marzano $a riconosciuto il merito di a$er +atto conoscere il pomodoro italiano in tutto il mondo, soprattutto come prodotto tras+ormato in pelati, di cui di$entato sinonimo! "a pianta del San Marzano si presenta particolarmente $igorosa e indeterminata, per cui richiede numerosi inter$enti discacchiatura +usto eretto e grosso che tutta$ia necessita di tutori, poco rami+icato alla base!

ottima copertura +ogliare, che consente una maggiore super+icie +otosintetizzante in grado di determinare una pi0 intensa produzione ed un maggior accumulo di solidi 8acidi e zuccheri9 nei +rutti! I +rutti del San Marzano per il consumo +resco hanno un peso medio che $aria da 100 a 200 g. sono riuniti in grappoli di :/10, hanno la tipica +orma allungata 8da 10 a 15 cm9, cilindro parallelepipeda con lati di 2/@ cm! Mentre internamente si presentano biloculari con carpelli molto allungati, esternamente sono caratterizzati da due leggere depressioni longitudinali che solcano lepicarpo liscio e da un apice rettangolare ed arrotondato! "e principali di++erenze che contraddistinguono le di$erse popolazioni di San Marzano sono rappresentate- dalla presenza pi0 o meno marcata della spalla $erde, del marciume apicale, della con+ormazione interna del +rutto che pu7 essere ricco di polpa oppure scatolato e $uoto con di$erse condizioni intermedie! "a raccolta del San Marzano, colti$ato pre$alentemente in pieno campo, scalare ed interressa, per il mercato +resco, i +rutti %uando sono ancora allo stadio di in$aiatura, che inizia con una colorazione arancione nella zona apicale del +rutto per cui, a prescindere dalla sua +orma, la tipologia risulta ascri$ibile agli insalatari! "a drastica riduzione delle colti$azioni $a imputata a problemi- +itosanitari 8totale assenza di resistenze9, ed economici 8scarsa produzione e note$ole impegno di manodopera9! "a ricerca genetica si data molto da +are per costituire degli ibridi con +rutti simili a %uelli del San Marzano in grado di soddis+are le esigenze del consumatore! I pi0 noti sono- ,sFar 8peso medio +rutti 1A0/150 g9, Sanoras e 6reco 8peso medio di 100/120 g9 che possono essere raccolti sia allo stadio rosso maturo che in$aiato! 2el $asto panorama degli ibridi ricordiamo anche Italdor che tipico delle colti$azioni in serra, con +rutti di 1@0/1:0 g!

Tipologie ovali per raccolta a grappolo rosso

Dopo una iniziale generalizzata di++usione la tipologia di +rutti o$ali, raccolti a grappolo %uando sono completamente maturi, caratterizzate da piante indeterminate, risulta attualmente circoscritta pre$alentemente alla Sardegna e marginalmente alla 4ampania ed alla &uglia! I +rutti, in gran parte biloculari e consistenti, hanno la caratteristica +orma o$ale del pomodoro da industria colti$ato in pieno campo. singolarmente pesano da 100 a 1A0 g e %uando sono immaturi presentano una pigmentazione $erde uni+orme! 6li ibridi maggiormente commercializzati $engono colti$ati in serra. o++rono una produzione generalmente abbondante, ma le caratteristiche organolettiche non sono sempre eccezionali! Mani+estano inoltre grande sensibilit# nei con+ronti di alcune +isiopatie, in particolare marciume apicale, mentre ottima risulta la resistenza alle principali patologie- Verticillum, Fusarium, nematodi, Cladosporium e *M1! POMODO I!O DI CO "A A *ra i numerosi ecotipi locali, il pomodoro di 4orbara o 4orbarino, +resco o tras+ormato, %uello che pi0 si contraddistingue per caratteristiche organolettiche e %ualitati$e tipiche! *rattasi di un pomodoro caratterizzato da piante ad accrescimento indeterminato e da bacche piccole di +orma pre$alentemente Pallungata a peraQ, dallo spiccato sapore agro dolce! )lla tipologia 4orbarino sono assimilati di$ersi biotipi, la cui selezione stata curata nel corso degli anni, dagli stessi agricoltori! (ssi, con molta probabilit#, deri$ano da $ecchie $ariet# da conser$a, colti$ate in zona! "area di origine del 4orbarino %uella delle pendici dei monti "attari, sia sul $ersante costiero 84ostiera stato sempre amal+itana, &enisola sorrentina9 sia sul $ersante interno 8con+ine sud della $alle del Sarno9, do$e si tro$a il comune di 4orbara e sulle cui colline tradizionalmente colti$ato! <ino a poco tempo +a, il 4orbarino era colti$ato %uasi esclusi$amente in zone collinari, senza alcun sussidio irriguo. le produzioni erano destinate pre$alentemente ai mercati locali per il consumo +resco o per la produzione artigianale di conser$e o come pomodori da serbo, conser$ati a grappolo per il consumo in$ernale! "aumento

della domanda, anche al di +uori dellambito locale o regionale, e un note$ole interesse da parte di tras+ormatori locali, hanno determinato uno s$iluppo della colti$azione anche in aree di pianura, do$e si ottengono produzioni pi0 ele$ate, anche se con caratteristiche %ualitati$e in+eriori!

Tipologia #ciliegino$
>uesti pomodori sono comparsi sul mercato, in tempi relati$amente recenti, sono adatti alla colti$azione in serra, caratterizzati da pianta indeterminata e da +rutti riuniti in grappoli, si presentano per+ettamente rotondi, con diametro da 15 a 25 mm e peso medio da 10 a A0 g! I grappoli possono essere singoli oppure bi+orcati. nel primo caso il numero dei +rutti $iene ridotto generalmente a 10/25 e si presentano con unelegante disposizione a Pspina di pesceQ. nel secondo caso il grappolo pu7 essere di$iso, oppure mantenuto tal %uale, presentando comun%ue un aumento di produtti$it#! I +rutti, di colore rosso intenso, $engono raccolti a completa maturazione e cosJ commercializzati! 6li ibridi di %uesta tipologia di pomodoro hanno a$uto, dopo un periodo iniziale di incertezza, riconducibile allaspetto inno$ati$o della coltura, alla di++idenza nei con+ronti del Pnuo$oQ da parte dei produttori e dei consumatori, un enorme successo! 'n successo che dipende dalla grade$olezza accertata presso il consumatore per le note$oli caratteristiche organolettiche che li contraddistinguono. dalla ridotta +luttuazione del prezzo del prodotto che una sicurezza economica del produttore. dalla possibilit# di colti$arli o$un%ue durante tutto lanno per la +acilit# con cui gli ibridi maggiormente commercializzati si adattano a condizioni pedo/ climatiche di++erenti ed estreme. dalla continuit# della loro presenza sul mercato che grati+ica i commercianti! in grado di consentire

Il successo della tipologia ha moti$ato una intensa atti$it# di miglioramento geneticopiante contenute, che consentono maggiori in$estimenti 8aumento del numero delle piante per unit# di super+icie9. +oglie con lamina pi0 corta, che creano condizioni di migliore arieggiamento delle piante e pertanto pre$engono linsorgere di malattie +ungine. corredati di resistenze genetiche, che ne rendono possibile la colti$azione in areali in cui altrimenti sarebbe impossibile! )lcuni esempi di pomodori ciliegino resistenti alle malattie- il 4onchita resistente a Fusarium oxysporum +! sp! Radicis lycopersici, il 4herelino resistente a *M1, il 4orallino particolarmente resistente ai nematodi per cui ne possibile la colti$azione senza do$er sensibilizzare il terreno con bromuro di metile! Inoltre il 4orallino $iene particolarmente apprezzato nellareale di &achino, do$e le colti$azioni si s$iluppano in particolari condizioni di stress 8per lele$ata salinit#9, che contribuiscono a +ar assumere allibrido caratteri organolettici insuperabili! 2ellambito della tipologia dei 4iliegini, oggetto di particolare attenzione e curiosit# una tipologia di recente costituzione 84herr5 o$ali9, che pre$ede +rutti del peso medio di 10/@0 g e che presentano grande $ariabilit# di +orma- a uo$o, o$ale, ad oli$a oppure che ricorda in piccolo il San Marzano, ecc! &er il momento i 4herr5 o$ali rappresentano una nicchia di produzione da cui si appro$$igionano i degustatori di pomodoro pi0 esigenti, alla ricerca di caratteri %ualitati$i particolarmente esaltanti come ad esempio lele$ato contenuto in $itamina 4, lele$ato grado zuccherino e un aroma particolare! *utte %ueste particolarit# +anno in modo che il costo di un seme di un pomodoro 4herr5 o$ale costa circa 10 $olte di pi0 di un normale ciliegino!

Tipologia tondo%liscia per la raccolta a grappolo


>uesti ibridi, di origine israeliana, raccolti a grappolo e commercializzati %uando sono intensamente pigmentati di rosso, hanno +atto la loro comparsa sul mercato italiano negli anni ;0!

>uesta tipologia ha in parte soppiantato le culti$ar che non possede$ano particolari caratteristiche di consistenza a maturazione per cui i +rutti $eni$ano raccolti ad uno stadio di maturazione incompleta! Il successo del pomodoro tondo liscio raccolto a grappolo dipeso dalle caratteristiche del primo ibrido commercializzato 8Cita9, che presenta$a una consistenza dei +rutti superiore a %uella delle altre culti$ar in commercio, sia per il particolare spessore della buccia sia perchO in esso era stato inserito, per la prima $olta, il carattere genetico della lunga conser$azione 8long shelf-life9, che consente di mantenere inalterate le caratteristiche intrinseche ed estrinseche del +rutto in post raccolta per 2/A settimane! Molti altri ibridi sono comparsi sul mercato- Inbal, MoniFa, Nra$o, Mir7, Co$ente! <ra %uesti, Co$ente rappresenta librido che attualmente presenta il pi0 esteso panorama di resistenze genetiche- S!V, nematodi e Fusarium oxysporum +!sp! radicis lycopersici. I +rutti della tipologia di pomodoro rosso a grappolo de$ono comun%ue possedere i seguenti re%uisiti- ottima consistenza, peso medio della bacca da ;0 a 1:0 g, resistenza allo stacco e maturazione contemporanea nellambito del grappolo, disposizione dei +rutti a spina di pesce, che de$ono anche presentare pezzatura uni+orme!

!spetti nutrizionali e salutari


Il pomodoro contiene un numerose sostanze nutriti$e come il betacarotene 8che $iene tras+ormato in $itamina ) dal nostro corpo9, un potente antiossidante che combatte i radicali liberi, e %uindi lin$ecchiamento, ra++orzando il sistema immunitario, +acendo produrre pi0 lin+ociti utili nel combattere i tumori e le in+ezioni. inoltre, Il pomodoro un elemento necessario per la crescita ossea, per la salute dei una buona riser$a di vitamina C, che elimina lacido urico ed artrite e patologie considerato un denti e delle mucose e per la nostra pelle! %uindi indicato nelle persone a++ette da reumatismi,

cardio$ascolari. sali minerali, in particolare il potassio, %uindi

ottimo diuretico" acido lattico, ara#ico e malico, che +acilitano la digestione e sono ottimi disintossicanti per il corpo! In+ine, la presenza di altri gruppi di $itamine, %uali la N, la G, la (, lo rendono un per+etto prodotto per la salute e la bellezza! Il pomodoro un alimento che apporta al nostro organismo enormi bene+ici incredibilmente $alido nella lotta stata pubblicata sul Lournal o+ the senza alcun e++etto collaterale! ( un e++icace antitumorale grazie ad una sostanza, il licopene, che si tro$a nella sua buccia rossa e che ai radicali liberi! T stato dimostrato, e la ricerca

2ational 4ancer Institute, che chi mangia pomodori ha una maggiore protezione contro $ari tipi di tumore 8al polmone, allo stomaco, al colon e al retto, al pancreas, alla prostata, al seno e allutero9! Il pomodoro un ottimo antiaggregante, grazie all azione pre$enti$a esercitata dalla sostanza gelatinosa che circonda i semi! In condizioni normali, Il consumo di pomodoro impedirebbe l aggregazione delle piastrine, rendendo pi0 +luido il sangue ed imitando cosJ la +unzione dellaspirina 8$itamina 49, senza e++etti collaterali! "e piastrine in+atti si aggregano in occasione di +erite con +uoriuscita di sangue per bloccare lemorragia. in alcune persone, in$ece, le piastrine si aggregano in casi in cui non necessari! Il succo, sorbito lentamente soprattutto al mattino, alle$ia i disturbi renali legati a calcolosi, moderatamente lassati$o, un eccellente ricostituente, aiuta a

combattere reumatismi e gotta, protegge e rigenera il tessuto epiteliale, pre$iene linsorgenza di patologie cardio$ascolari e neoplasie! 4ostituito in media per il 9@M di ac%ua, il pomodoro ricco di vitamine 8), 4, N1, N2, &&$" sali minerali 8potassio e sodio9, oligoelementi 8+erro, calcio, +os+oro9 e fi#re. il licopene, carotenoide che ne determina la colorazione rossa ed il cui assorbimento possiede e++etti antitumorali accertati! "e erbe aromatiche, laglio e la cipolla ne ra++orzano le %ualit# protettrici. lolio eKtra$ergine di oli$a e il $ino rosso ne potenziano latti$it# anti/ossidante! (ssiccato, si conser$a soprattutto sottolio assumendo un sapore molto particolare e di$enendo, in assoluto, lalimento pi0 ricco di pro$itamina )! 6ustato come aperiti$o aumenta la sali$azione, stimola l?appetito, +acilita la digestione atti$ando la mobilit# gastrica! 4rudo il protagonista di stuzzicanti +acilitato dalla cottura,

antipasti e +antasiose insalate- contorno ideale per +ormaggi e uo$a, accompagna egregiamente anche carni e pesci, soprattutto arrosto o grigliati! S%uisito in graticola o alla brace, il pomodoro rappresenta, in tutte le stagioni, un ingrediente essenziale in cucina, soprattutto nell?area mediterranea e, in particolar modo, in %uella partenopea! )utentico Boll5 per larte culinaria $egetariana e creati$a, indispensabile per preparare in$itanti zuppe, minestre, minestroni, innumere$oli salse, sughi, concentrati, conser$e abbinabili a di$ersi tipi di pasta, riso, cereali, legumi e a secondi $ari! )lcune ricette a base di pomodoro, $anto della tradizione gastronomica italiana, costituiscono eccellenti piatti unici- la deliziosa panzanella, la croccante bruschetta, i ricchi pomodori ripieni 8con riso, carne o tonno9, la s%uisita caprese, la mitica pizza! In cosmesi, la polpa $iene impiegata come componente di maschere toni+icanti, rassodanti e nutrienti per la pelle! Il Museo del &omodoro, presso la 4orte di 6iarola, $asto complesso curtense che si erge nella campagna a ridosso dell?al$eo del +iume *aro in pro$incia di &arma, un riconoscente omaggio tributato al prezioso Qoro rossoQ, $alido paladino della salute!

'e colture protette


2el sistema agroindustriale italiano le colture protette ri$estono una note$ole importanza economica sia per la loro ragguarde$ole estensione, oltre @0!000 ha secondo +onti IS*)*, sia per la produzione di prodotti +reschi a largo consumo e di prodotti +loricoli da esportazione! In %uesti ultimi anni, ed in misura sempre pi0 crescente, essa O oggetto di un complesso processo e$oluti$o che, attra$erso lammodernamento tecnologico dei +attori di natura produtti$a, strutturale e organizzati$a, tende a pri$ilegiare la %ualit# della produzione e la commercializzazione di prodotti garantiti! In+atti %uesto nuo$o modello produtti$o, +ortemente competiti$o con alcuni paesi del nord (uropa tradizionalmente pi0 a$anzati nel settore, se da un lato tro$a

nelle aree mediterranee +a$ore$oli condizioni climatiche dall?altro de$e risol$ere problemi di ordine energetico, ambientale ed economico! "?(2(), nell?ambito delle sue atti$it# di s$iluppo e promozione di tecnologie a$anzate in agricoltura, O da tempo impegnato nel settore delle colture protette con programmi di ricerca ed applicazione +ortemente inno$ati$i che riguardano principalmente l?aspetto della climatizzazione, dell?impiego degli agrochimici, del monitoraggio e del controllo dei parametri produtti$i! In %uesto la$oro $iene schematicamente illustrata l?atti$it# che si sta s$olgendo al +ine di stimolare collaborazioni scienti+iche con le istituzioni pubbliche e aziende di settore! <ra le colture protette importanza commerciale di grande rilie$o spicca la produzione del pomodoro3ciliegino3 una tipologia di prodotto caratterizzato dalle ridotte dimensioni delle bacche che oggi o++erta da numerose $ariet# %uali panarea, rubino top, t5t5, naomi, camelia, shiren! )l +ine di assecondare l?esigenza dei mercati che richiedono il prodotto per tutto l?arco dell?anno il 3ciliegino3 $iene colti$ato sotto serra! "a coltura ha subito una +orte espansione territoriale nella Sicilia sud/orientale a partire dagli anni ?;0 dello scorso secolo e +ino ai giorni nostri! ,ggi si stima che circa il 25/A0M della super+icie serricola situata nella cosJ detta 3+ascia tras+ormata3, che si estende tra la citt# di 6ela e %uella di &achino, sia destinata alla coltura stessa! "e serre presenti nella zona del 31ittoriese3 presentano in+atti caratteristiche costrutti$e molto di$erse tra le $arie aziende $isitate anche se tutte, sotto il pro+ilo della climatizzazione, possono essere classi+icate come serre +redde! "a tipologia costrutti$a pi0 rappresentati$a %uella della serra +redda costruita con pali in cemento precompresso e collegamenti in legno a$ente una struttura portante longitudinale che rappresenta l?;0M circa delle strutture serricole! >uesta tipologia pre$ede una struttura portante longitudinale, che consta di pali+icazioni collegate longitudinalmente e tras$ersalmente da ta$ole dette arcarecci che costituiscono l?ossatura principale ! "a distanza tra i pilastri di cemento precompresso di 2 metri in senso longitudinale e di 2,75/A,00 metri in senso tras$ersale, l?altezza alla gronda $aria dai 2,00 ai 2,20 metri mentre l?altezza al colmo tra i 2,50/2,70 metri nelle strutture cosJ dette a 3capannina3 do$e la distanza tra la gronda e il colmo di 2 metri! 2elle serre

cosJ dette a 3capannoni3 la distanza tra la gronda e il colmo

i doppio cio @ metri,

l?altezza alla gronda di 2,20/2,:0 metri e %uella al colmo di A,20/A,:0 metri! "a super+icie unitaria di %ueste serre si aggira sui 1000/2000 m%! "?altra tipologia costrutti$a si nuo$a tipologia andata di++ondendosi negli ultimi 5/10 anni e oggi rappresenta il 20 M circa della super+icie serricola $ittoriese e limitro+a !>uesta caratterizzata dalla struttura portante tras$ersale costituita da pilastri e capriate in acciaio gal$anizzate con bagni in zinco metallico e collegati con bulloni e $iti anch?esse gal$anizzate! Sia i pilastri che le capriate sono costituiti da pro+ilati tubolari rotondi sagomati a +reddo, posti alla distanza longitudinale di 2,50/ A,00 metri circa! Sono delle serre multiple, cio a pi0 na$ate, con una super+icie unitaria $ariabile da 2000 m% a 5000/10000 m% ! "?altezza alla gronda di A,00/A,50 metri, %uella al colmo di @,00/@,50 metri e la na$ata presenta una larghezza di ; metri!I materiali di copertura utilizzati sono dei +ilm +lessibili prodotti con $ari materiali plastici %uali il polietilene 8&(9e l?etilen$inilacetato 8(1)9 tutti utilizzabili nelle di$erse tipologie costrutti$e ed a$enti %uasi sempre uno spessore di 0,15 mm!Il pi0 delle $olte %uesti +ilm plastici sono antigoccia 8anti/+og9! 'ltimamente cominciano ad impiegarsi +ilm +otoseletti$i di color rosa/$ioletto in grado di assorbire le radiazioni ultra$iolette e$itando la loro trasmittanza e creando all?interno della serra una situazione di mancata $isibilit# e %uindi disorientamento per l?insetto $ettore responsabile della trasmissione del $irus dell?accatocciamento +ogliare giallo del pomodoro 8*U"419 %uale la Nemisia tabaci ! "a tecnica di messa in opera del +ilm sulle strutture si e$oluta negli ultimi anni passando dal metodo di +issare il +ilm plastico alle strutture in legno con dei listelli in +aesite, ancora oggi utilizzato nelle serre dette a 3capannina3, a %uello messo in atto oggi nelle serre a 3capannoni3 o meglio ancora in %uelle moderne con inteliatura metallica do$e il +ilm $iene applicato +acilmente tramite pro+ili a pressione detti comunemente 3rulli3 che $engono pressati a baionetta!

'(acqua
4on il progresso dellumanit# il +abbisogno di ac%ua andato aumentando!

"ac%ua una risorsa +ondamentale per lo s$iluppo degli insediamenti ci$ili, di %uelli industriali e di %uelli agricoli! ( noto che nelle aree a carenza idrica si ha la tendenza a pri$ilegiare, nellassegnazione dellac%ua, i settori ad alta priorit# sociale, come %uello ci$ile, o economico, come il turismo, a scapito o$$iamente del settore agricolo! ,ggi in seguito alla crescita della popolazione mondiale, allindustrializzazione di molti &aesi e alla necessit# di una agricoltura intensi$a che +osse in grado di s+amare un maggior numero di persone con una disponibilit# minore di territorio, si reso necessario un pi0 oculato utilizzo della risorsa ac%ua! "uso che si +atto dellac%ua soprattutto nel secolo scorso, ha +a$orito la scarsit#, lo spreco, lin%uinamento e la salinizzazione di %uesta risorsa! Inoltre, sembra ormai accertato che, i cambiamenti climatici do$uti alle++etto serra abbiano incrementato la distribuzione disomogenea delle precipitazioni caratterizzata da bre$i periodi di +orte intensit#, anche in zone geogra+iche precedentemente non interessate da %uesto +enomeno! In materia di gestione delle risorse idriche, l'nione (uropea ha recentemente dato il $ia allo s$iluppo di una politica ispirata al principio del Pcost reco$er5Q 84ommissione (uropea 20009! Secondo %uesto principio, ogni utilizzatore do$r# sostenere i costi legati alle risorse idriche consumate e comprensi$i dei costi +inanziari ed ambientali dei ser$izi idrici! In %uesto scenario, c da aspettarsi che in molte zone si di++ondano colture intensi$e molto remunerati$e 8cash crops9 e ad ele$ata e++icienza duso dellac%ua 8V'(9, come sono le colture di serra! 2el comparto orto+loro$i$aistico importante appare lo s$iluppo delle tecniche idroponiche o +uori suolo! In e++etti, il risparmio idrico uno dei maggiori $antaggi delle colture idroponiche, insieme alle++icienza duso dei +ertilizzanti permessa dai sistemi con soluzione ricircolante 8ciclo chiuso9 ed al +atto di non do$er sterilizzare il terreno! Inoltre, lidroponica consente di s+ruttare anche un certo tipo di ac%ue saline,

cosa non possibile per le colture a terra, perch con le colture a terra si a$rebbero, con il passare del tempo, problemi di +ertilit# del terreno! 2el settore orticolo il +enomeno della salinit# $iene risolto anche utilizzando nuo$e $ariet# commerciali pi0 tolleranti, ma attualmente per molte piante ornamentali %uesta strategia non d# ancora risultati soddis+acenti! 6li imprenditori si $edono dun%ue costretti a cambiare totalmente la soluzione nutriti$a 8mediamente una $olta ogni %uindici giorni9, %uando, nonostante i continui aggiustamenti, la conducibilit# elettrica assume dei $alori critici! Il pomodoro tra le specie orticole una di %uelle che meglio tollera luso di ac%ue con alta conducibilit# elettrica, in+atti, se opportunamente adattato, pu7 resistere a una (!4! di 1500/2000 dellac%ua di d irrigazione possono essere riprodotte e s+ruttate nel caso delle colture P+uori suoloQ, do$e lutilizzo di soluzioni nutriti$e ad ele$ata conducibilit# pu7 costituire un e++icace mezzo per migliorare le caratteristiche %ualitati$e della produzione! &oichO oggigiorno su scala commerciale, si colti$ano molti ibridi caratterizzati dallele$ata consistenza e $ita post/raccolta delle bacche, caratteristiche %ueste legate alla presenza dei geni rin o nor, appare certo interessante studiare lin+luenza dellirrigazione con ac%ua salina sulla produzione e sulla %ualit# dei +rutti in genotipi di pomodoro di$ersi+icati per geni coin$olti nel controllo della maturazione!

'a pratica colturale in campo


Il pomodoro in generale richiede terreni +reschi, ben aerati, +ertili, dotati di sostanza organica cui si pro$$ede con apporti abbondanti di concimi organici durante

la preparazione esti$o / autunnale del terreno! "adattabilit# della specie a terreni di$ersi, oppure pesanti, purchO ben drenati, grande! 2ellindi$iduazione dei terreni pi0 idonei alla coltura ci si a$$ale dellanalisi chimico/+isica, prestando attenzione alle seguenti caratteristiche! Il pE, che per un terreno di coltura del pomodoro do$rebbe essere compreso tra 5!; e 7!0 da cui si desume la tendenziale atti$it# chimica delle soluzioni circolanti, la disponibilit# chimica di alcuni elementi nutriti$i, il tipo pre$alente di atti$it# microbica! "a capacit# di scambio cationico 84!S!4!9 $iene espressa in me%/100 g, ed indica la capacit# del terreno di assorbire e scambiare cationi- pi0 il suolo +ornisce indicazioni sulla %uantit# di sali presenti nelle soluzioni! "a sostanza organica rappresenta la +ertilit# del terreno! Il rapporto tra carbonio organico ed azoto 84/29 il cui $alore in terreni con umi+icazione e mineralizzazione e%uilibrata si colloca attorno a ;/10. $alori in+eriori sono indice di rapida mineralizzazione, superiori di mineralizzazione carente! "e esigenze nutriti$e del pomodoro $ariano in relazione al tipo di coltura! T considerata una specie potasso+ila, ma lassorbimento del potassio $aria con lintensit# della coltura, il ciclo colturale e la disponibilit# dellelemento nel terreno! "e asportazioni per unit# di prodotto sono %uindi $ariabili- in serra, con produzioni di 120 t/ha, si possono registrare asportazioni per tonnellata prodotta di 2!70 Fg di 2, 1!02 Fg di &2,5 e @!:0 Fg di G2,. in pienaria in$ece con rese di :0 t/ha si sono registrate asportazioni di A!;; Fg di 2, 7!: Fg di &2,5 e @!@2 Fg di G2, per tonnellata prodotta! Il potassio ha una azione importante sulla %ualit# dei +rutti migliorandone il contenuto in zuccheri, il residuo secco e il colore! "azoto normalmente stimola latti$it# $egetati$a delle piante. se per7 il contenuto nel terreno eccessi$o si pu7 a$ere un eccessi$o rigoglio della $egetazione e un ritardo e una riduzione della +rutti+icazione, oltre ad un generale peggioramento delle caratteristiche %ualitati$e delle bacche! Il +os+oro in+luenza le%uilibrio tra +ase $egetati$a e riprodutti$a, +a$orisce la +ormazioni di tessuti pi0 resistenti e la produzione e consistenza dei +rutti! )nche il ricco di sostanza organica, maggiore risulter# la 4!S!4! "a salinit# $iene espressa in mS/cm, e

calcio pare a$ere un ruolo nella consistenza delle bacche ed inoltre la sua carenza pare che accentui linsorgenza di marciume apicale!

"sigenze ed adattamento ambientale


"a pianta del pomodoro non resiste alle basse temperature essendo assai sensibile al gelo. per %uesto moti$o la colti$azione, nei climi temperato/caldi, $iene e++ettuata nel periodo prima$erile S esti$o! 2elle regioni del sud la colti$azione pu7 essere anticipata di un mese o due in relazione alle condizioni climatiche! &u7 essere colti$ata anche in serra o in tunnel 8coltura +orzata9, ed in %uesto caso si pu7 colti$are tutto l?anno! "imiti tecnici per la coltura sono- 0/2 R4 minima letale, ;/10 R4 minima biologica 8zero di $egetazione9, ottimale notturna 1A/1: R4, ottimale diurna 22/2: R4! "a temperatura superiore ai A0/A5 R4 pu7 in+luire negati$amente sulla +ormazione del licopene e %uindi sulla colorazione delle bacche, specialmente nel caso di scarsa protezione dai raggi solari ustioni, ma anche causare di+etti d?allegagione e consistenza dei +rutti! "a temperatura minima per la germinazione del pomodoro 12 R4, per la +ioritura 21 R4 e per la maturazione 2A R4! "?induzione alla +ioritura sembra essere legata ad un termostadio di 10/15 R4 della durata di circa due settimane dopo la +ormazione dei cotiledoni! Il +otoperiodo pu7 inter$enire su alcune caratteristiche mor+ologiche della pianta! "?intensit# e la %ualit# della luce possono in+luenzare l?epoche dell?iniziazione della +ioritura, la percentuale di +iori allegati e la colorazione delle bacche! "?allegagione dei +rutti di pomodoro in serra, in periodi con bassa intensit# luminosa e +reddi, piuttosto scarsa, per cui necessario inter$enire con l?impollinazione arti+iciale! )nche l?umidit# dell?aria, la pio$osit# e la $entosit# possono inter+erire sulle caratteristiche delle bacche e sulla produzione! )mbienti umidi non si con+anno alla crescita del pomodoro in %uanto +a$oriscono le malattie ed i marciumi. migliori sono %uelli a clima piuttosto secco, con terreni a grande capacit# di ritenzione idrica o possibilit# d?irrigazione! Dato che

la disponibilit# idrica

l?altro +attore d?ottimizzazione della produtti$it# del una pratica

pomodoro, in condizioni di clima caldo/arido l?inter$ento irriguo nell?Italia meridionale!

indispensabile. sempre pi0 limitata la coltura asciutta, praticata con $ariet# locali, Il pomodoro sadatta a di$ersi tipi di suolo purchO ben drenati. sistemati per +a$orire lo sgrondo delle ac%ue ed e$itare l?as+issia idrica delle radici e di buona struttura. le condizioni estreme, da molto sabbioso a molto compatto, sono sconsigliabili! Sono pre+eribili i terreni a medio impasto con tendenza alla scioltezza tipici delle localit# ri$ierasche, pro+ondi e +reschi! "a reazione ha limiti che oscillano tra pE 5,5/7,9. l?ottimale sarebbe sub/acida o neutra, pE non in+eriore a :! Il pomodoro una specie moderatamente sensibile alla salinit#! "?assorbimento dei principali elementi nutriti$i a$$iene dall?inizio della $egetazione al termine della +ioritura! Il potassio ha una maggiore in+luenza sulla %ualit# delle bacche, in particolare sul contenuto di zuccheri, sul residuo secco ed il colore "?azoto esalta il $igore $egetati$o, %uindi un elemento importante per l?ottenimento di rese ele$ate! "?eccesso d?azoto, per7, pu7 esaltare eccessi$amente il rigoglio $egetati$o a discapito della +rutti+icazione determinando ritardo della maturazione, maggiore sensibilit# alle malattie, peggioramento delle caratteristiche %ualitati$e delle bacche per- eccessi$a ac%uosit#, scarsa consistenza della polpa, tendenza allo 3scatolatura3 nelle $ariet# da pelati, riduzione degli zuccheri, aumento dell?azoto ed acidit# totale, scarsa resistenza ai trasporti ed alla sosta pre/la$orazione! Il +os+oro sebbene assorbito in %uantit# pi0 modeste ha un?in+luenza sensibile su uno s$iluppo e%uilibrato della $egetazione, +a$orendo la +ormazione di tessuti robusti ed aumentando la consistenza delle bacche! "?abbondanza di calcio non ha e++etti negati$i sulla $egetazione ma +a$orisce una buona +rutti+icazione e$itando, insieme ad una buona dotazione idrica del terreno, l?accentuarsi di +enomeni di marciume apicale! &er %uanto riguarda i microelementi particolare attenzione meritano il boro ed il cloro! 1alori ele$ati di cloro e bassi di boro possono creare problemi alla coltura. per gli altri la normale dotazione del terreno generalmente su++iciente alle esigenze della pianta!

Operazioni colturali nella coltivazione protetta del pomodoro su suolo


4ome prima operazione pre$ista una la$orazione del terreno pi0 o meno pro+onda, a seconda della sua natura, che $a dai 0,@/0,5 metri +ino ad una pro+ondit# di 0,:/0,7 metri! I terreni che presentano delle zolle di grosse dimensioni $engono %uindi sottoposti a +resatura! Molte $olte prime della +resatura $iene praticata la concimazione pre/impianto, in %uanto %uest?ultima pu7 essere e++ettuata, a seconda delle tecniche di disin+estione del terreno e del tipo di concime utilizzato, prima o dopo il trattamento disin+estante! 1iene praticata prima %uando si somministrano letami non sterilizzati e %uindi portatori di patogeni, %uando il terreno $iene disin+estato con bromuro di metile o %uando si e++ettua la solarizzazione, in %uanto con %ueste ultime due tecniche non con$iene la$orare successi$amente il terreno! "a concimazione pre/impianto $iene praticata dopo la disin+estione, utilizzando naturalemente concimi sterilizzati, %uando il terreno $iene +umigato con meta/sodium o metan/potassio e 1,A dicloropropene !4on la concimazione pre/ impianto si somministra oltre alla sostanza organica che rappresentata dal letame o altro concime organico anche una certa %uantit# di macroelementi primari sotto +orma di azoto ammoniacale, anidride +os+orica, ossido di potassio e di altri elementi %uali lo zol+o, il magnesio, il calcio e il +erro!"a distribuzione del concime pu7 essere e++ettuata in due modi- o a spaglio o localizzata sulle +ile - nel primo caso occorre una %uantit# di letame %uasi il doppio per una stessa super+icie rispetto al metodo di somministrazione sulle +ile! I prodotti e le dosi utilizzati per la concimazione pre/impianto a spaglio per 1000 m% sono i seguenti 20 %/li di concime organico 150 Fg di +ertil 8 9/1@/1A 9 100 Fg di zol+o 100 Fg di sol+ato di +erro 50 Fg di geomag 8microelementi 9

Dopo l?e$entuale concimazione e la +resatura l?operazione seguente della disin+estione o della solarizzazione!

%uella

"a prima tecnica consiste nell?utilizzo di prodotti +umiganti contro nematodi, microrganismi patogeni 8 &5thium sp!, Chizoctonia sp! <usarium sp, 1erticillum sp!,ecc 9, insetti 8elateridi, grillotalpa9 erbe in+estanti e orobanche. tra i principi atti$i pi0 e++icaci $a ricordato il bromuro di metile, il %uale dal 200: stato bandito dal commercio, l?1,A dicloropropene 8nome commerciale DD/S,I"9, il metan/sodium e metan/potassio 8nome commerciale 1)&)M9 rispetti$amente utilizzati per terreni poco salini e terreni molto salini!&rima di %ualsiasi trattamento di disin+estione il terreno de$e essere adeguatamente irrigato in modo da +a$orire la risalita dei nematodi nello strato pi0 super+iciale 810/20 cm 9 in modo da rendere pi0 e++icace l?azione del trattamento!"a tecnica di distribuzione del prodotto $aria in rapporto alla sua natura&er il trattamento con bromuro di metile, nella serra do$ranno essere posizionati dei tubi in +ilm plastico pro$$isti di +ori distanti A0 cm, utili per distribuire uni+ormemente il gas. successi$amente bisogna coprire il terreno con +ilm plastico in polietilene di color nero dello spessore di 0,02 mm o di color nero da un lato e bianco dall?altro dello spessore di 0,0A mm oppure un +ilm di nuo$a concenzione chiamato +ilm 3barriera3 di color nero e spessore di 0,05 mm in grado di dimezzare le perdite per e$aporazione attra$erso il +ilm del bromuro di metile! "a dose da somministrare di bromuro specializzati dopo ;/10 giorni dal trattamento! "?ele$ata +itotossicit# del metan/sodium o metan/F e del 1,A/dicloropropene consiglia di somministrare i primi due prodotti 20 giorni e il terzo almeno %uattro settimane prima del trapianto!Sia il metan/sodium e potassio che l?1,A dicloropropene $engono distribuiti da un?apposita macchina +umigatrice portata da una trattrice e dotata di un serbatoio, pali iniettori e una ruota per regolare la %uantit# di +umigante da distribuire! di @0/50 gr/m% e pu7 scendere anche a A0 gr/m% utilizzando il +ilm 3barriera3, il +ilm plastico $iene rimosso da operatori

I prodotti $engono iniettati uni+ormemente nel terreno ad una pro+ondit# di 10/ 15 cm, dopo il trattamento occorre irrigare al +ine di e$itare una rapida dispersione del prodotto e garantire la discesa dei gas +ino a A0 cm di pro+ondit# ! "e dosi consigliate sono di 950 l/ha di 1)pam e 100/150 l/ha di DD/Soil! Se si utilizza la cloropicrina dopo a$er la$orato, sminuzzato, li$ellato e inumidito il terreno, si procede alla somministrazione del prodotto che $iene eseguita in due modi - per iniezione diretta nel suolo mediante macchina +umigatrice o per diluizione tarata con ac%ua e immissione nelle tubature del sistema di irrigazione a goccia, pre$edendo un numero di almeno 5/: gocciolatori per metro %uadrato, al +ine dell?ottenimento di una distribuzione uni+orme del +umigante!In ambedue i modi di somministrazione il terreno de$e essere coperto da teli di plastica impermeabili ai gas, per trattenere nel suolo i $apori del +umigante man mano che si sprigionano! "a rimozione di %uesti teli non de$e a$$enire prima di ;/10 gg dal trattamento!"e dosi consigliate sono di 20/@0 gr /m%! >ualun%ue sia stato il metodo di disin+estione adottato, tranne che per la solarizzazione, prima della messa a coltura bisogna praticare una la$orazione super+iciale del terreno in modo da garantire il suo arieggiamento allo scopo di disperdere e$entuali $apori residui! "a solarizzazione una tecnica che si di++usa negli ultimi anni, come alternati$a al bromuro di metile, per combattere i patogeni +ungini, specialmente %uelli sensibili alle alte temperature come il +asarium oK5sporum radicis/l5copersici, $erticillum dahliae e alboatrum, &5renochaeta l5copersici che molte $olte non sono inatti$ati dai $ari +umiganti ! >uesta tecnica consiste nel coprire il terreno, ben inumidito e pre$enti$amente concimato, con +ilm plastico trasparente dello spessore di 0,0A mm ben aderente al suolo, oppure con un altro tipo di +ilm plastico, un +ilm coestruso, di color $erde, +ormato da due +ilm uniti tra loro in grado di indurre nel terreno temperature pi0 ele$ate, anche %uesto spesso 0,0A mm!&er %uanto concerne la natura dei +ilm, noto che %uelli in (1) sono pi0 e++icienti di %uelli in &(! Si ottengono migliori risultati e++ettuando la solarizzazione in serre 3chiuse3, cio con +ilm plastico messo in opera sulle strutture e lasciando coperto il terreno per circa @0/50 giorni!Dopo la

solarizzazione non $iene praticata nessuna la$orazione al terreno ma si e++ettua direttamente la messa a coltura lasciando il +ilm plastico anche per la pacciamatura! 4oncluse le operazioni di concimazione, di +resatura e di disin+estione o solarizzazione la serra pu7 essere preparata per la messa a coltura! Se non gi# accennato $ari tipi dello spessore di 0,15 mm circa! 2elle aperture laterali si posizionano delle reti antiinsetto in modo da e$itare l?ingresso nella serra di insetti portatori di $irus come la gi# citata Nemisia tabaci ! >ueste reti hanno una struttura a maglia molto +ine presentando per ogni centimetro %uadrato 20 +ili orizzontali e 10 +ili $erticali o, in %uelle di ultima concezione, 22 +ili orizzontali e 12 $erticali! ,ltre alle reti antia+idi $engono messe anche %uelle a maglie pi0 grosse con A +ili orizzontali e 2 +ili $erticali per ogni cm %uadrato utilizzate %uando %uelle antia+idi sono alzate, ad esempio $erso le ultime +asi del ciclo colturale, per e$itare sia l?ingresso all?interno della struttura di uccelli che potrebbero nutrirsi del +rutto delle piante e sia la +uoriuscita degli insetti impollinatori! 'n?altra operazione impianto %uando il trapianto %uella dell?applicazione della doppia copertura del tetto, pre$isto per il periodo compreso tra i mesi di ottobre e in &(, a$ente uno spessore di 0,015/0,020 che pu7 essere e++ettuata pre/impianto o durante il ciclo - $iene e++ettuata pre/ marzo, durante il ciclo, nel mese di no$embre, se la coltura era stata trapiantata ad agosto/settebre! Il +ilm plastico utilizzato mm, che $iene applicato all?interno della struttura sotto il telo di copertura ad una distanza di 15/A0 cm con l?ausilio di +ili di +erro zincati nelle serre con strutture in acciaio e utilizzando listelli in legno nelle serre in cemento e legno!2egli ultimi anni la doppia copertura comincia ad essere utilizzata anche per le pareti laterali delle serre, in modo da ottenere una migliore coibentazione dell?apprestamento dimimuendo le perdite di calore durante la notte ! Si procede %uindi alla sistemazione super+iciale del terreno, la cui modalit# dipende dalla tecnica di irrigazione che do$r# essere utilizzata durante l?intero ciclo colturalecoperta con +ilm plastico, si procede alla messa in opera del telo utilizzandone come abbiamo

/ se si irriga con il metodo tradizionale %uale

%uello per in+iltrazione laterale da

solchi, adottato oggi solo per il 2/ A M dell?intera super+icie serricola,oltre al li$ellamento del terreno si procede alla ripartizione della super+icie in tante striscie larghe circa 2 metri, distanza che c? tra le +ile delle colonne in cemento precompresso in senso longitudinale! (? proprio in prossimit# delle +ile di %ueste colonne che $engono praticati dei cumuli di sabbia in %uali a$ranno la +unzione di non +ar passare l?ac%ua di irrigazione da una striscia all?altra! /se si utilizza l?irrigazione localizzata cio %uella a goccia, dopo a$er li$ellato con cura il terreno, si procede alla sistemazione lungo uno dei due due lati longitudinali alla serra del tubo di mandata in &(, del diametro :A mm, nel %uale $erranno collegate tramite apposite pipette le manichette o il tubicino rigido! "e manichette utilizzate di++eriscono tra di loro per la distanza che c? tra un +oro e l?altro e per la %uantit# di ac%ua erogata in un?ora da ognuno di essi! Due sono %uelle utilizzate //)c%ua 10 - con +ori distanti 10 cm l?uno dall?altro e che erogano ognuno 1,7 litri di ac%ua/ora //)c%ua 15 - con +ori distanti 15 cm l?uno dall?altro e capaci di erogare ognuno 2 litri di ac%ua /ora

I tubicini rigidi sono anch?essi in &( e ce ne sono di due tipi /// con Diametro di 1: mm, distanza +ori di 10 cm e che erogano per ogni +oro @ litri di ac%ua /ora

Dopo a$er sistemato l?impianto di irrigazione si procede alla pacciamatura che pu7 essere integrale utilizzando il +ilm plastico impiegato per la sterilizzazione con bromuro di metile o la solarizzazione o limitata al terreno pi0 interessato dalla +ila di piante mediante l?impiego di una striscia in +ilm plastico bicolore, cio bianca da un lato e nera dall?altra, larga @0/50/:0 cm $iene pre+erita durante l?in$erno perch a seconda della natura del terreno e in grado di mantenere pi0 ele$ata la dell?epoca di impianto, a$ente uno spessore di 0,10 mm! "a pacciamatura integrale temperatura del terreo e di limitare l?e$aporazione di ac%ua con gli o$$i ri+lessi sull?umidit# relati$a dell?aria e %uindi sui problemi di natura +itopatologica! "a striscia in +ilm plastico bicolore $iene maggiormente utilizzata nei mesi esti$i in %uanto, pur limitando l?e$aporazione dell?ac%ua dal terreno e$ita un eccessi$o innalzamento della sua temperatura! 1iene posta in+atti con la parte bianca ri$olta $erso l?alto in maniera da ri+lettere i raggi solari con maggior e++icienza!>uesta striscia cm! Dopo la pacciamatura, totale o parziale, $iene generalmente e++ettuato un trattamento aereo per eliminare e$entuali +ito+agi! Dopo un giorno da %uesto trattamento il terreno, pre$enti$amente irrigato, $iene predisposto per il trapianto mediante la realizzazione di +ossette nelle %uali $erranno interrate le piantine con l?ausilio di un attrezzo a$ente una punta a cono ed un corpo cilindrico lungo circa 15 cm che $iene interrato +ino alla pro+ondit# desiserata! )ll?interno della serra prima del trapianto possono essere applicati dei pannelli, spalmati di colla, di colore giallo o blu! 6eneralmente $engono posti lungo il perimetro della serra, appesi con dello spago ed hanno la +unzione di attirare e catturare %uegli insetti che riescono ad entrare accidentalmente all?interno della serra! &er 1000 m% $engono distribuiti circa A0 pannelli a$enti +orma rettangolare, A0 cm per @0 cm, di colore giallo per catturare specialmente la bemisia tabaci e %uelli di colore blu per attirare e catturare la <ranFliniella occidentalis e la *hrips tabaci! *erminate tutte %ueste operazioni preliminari $iene e++ettuato il trapianto! "e piantine di pomodoro 3ciliegino3 pro$enienti dai $i$ai e, a seconda della richiesta dell?agricoltore, possono presentare o una o due branche ! disponibile gi# pre+orata, con buchi del diametro di 10 cm e distanti tra loro 25/A0/A5/@0/@5/50/:0

2el secondo caso, oltre che alle ordinarie cure colturali tipiche dell?atti$it# $i$aistica, le piantine, dopo a$er raggiunto circa A/5 cm di altezza, $engono sottoposte ad una potatura $erde la %uale pre$ede l? asportazione dell?apice $egetati$o +a$orendo cosJ la +ormazione all?ascella delle due +oglioline cotiledonari di germogli i %uali daranno $ita alle due nuo$e branche della piantina! 2ell?inter+ila, larga 2 metri, sono presenti due manichette di irrigazione e %uindi due +ilari di piantine distanti 120 cm all?interno dell?inter+ilare con una distanza di ;0 cm tra due +ilari adiacenti ! "a distanza sulla +ila $aria molto e dipende /dall?epoca del trapianto - in estate la distanza sulla +ila luminosit# e %uindi meno competizione tra le piante /dal tipo di alle$amento - nell?alle$amento ad una branca la distanza sulla +ila minore di %uella utilizzata per l?alle$amento a due branche In rapporto a %uesti due +attori $engono assegnate le seguenti distanze +ra le piantine sulla +ila minore perchO c? pi0

1! (S*)*( 1 NC)24) - 25 cm 2!(S*)*( 2 NC)24E( - A5/@0 cm A!I21(C2, 1 NC)24) - A0 cm @! I21(C2, 2 NC)24E( - @5/50 cm In alcuni casi l?alle$amento a 2 branche pu7 essere tras+ormato in %uello a @ branche, lasciando al momento della scacchiatura delle due branche principali due nuo$i germogli laterali che daranno origine alle altre 2 nuo$e branche! >uando le piantine arri$ano in azienda, prima di trapiantarle possono essere sottoposte al cosJ detto 3bagno3 che consiste nell?immergere il contenitore, per tutto lo spessore dei cubetti di torba con l?apparato radicale delle piantine, in una $asca

do$e sono stati pre$enti$amente miscelati in 100 litri di ac%ua le seguenti %uantit# di +ito+armaci4,2<ID,C gr 1;0 &C(1I4'C gr 120 C)DI<)CM gr 120 "I2<,C gr 150

>uesta soluzione su++iciente per e++ettuare la bagnatura di circa 150 contenitori! Il trapianto $iene attuato generalmente nelle ore meno calde della giornata posizionando una piantina per ogni +ossetta ed interrandola con della sabbia alla giusta pro+ondit#! Subito dopo il trapianto $iene e++ettuata un?irrigazione della durata di 20/@0 minuti, utile a minimizzare lo stress post/trapianto e garantendo una disponibilit# di ac%ua adeguata ai +ini dell?attecchimento! 2el caso di irrigazione localizzata nei successi$i 5/7 giorni al trapianto $engono somministrati 20/A0/@0 minuti giornalieri di ac%ua a seconda della natura del terreno, delle condizioni atmos+eriche e del $olume di ac%ua erogato dalla manichetta! 2el caso di irrigazioni per in+iltrazione laterale da solchi si irriga A/@ giorni in estate oppure anche 7/10 giorni se la stagione pio$osa e +redda prima del trapianto ! 4irca 7 giorni dopo il trapianto $iene generalmente somministrata la prima concimazione, in copertura, impiegando concimi contenenti macroelementi e microelementi prontamente utilizzabili dalle piante! "a %uantit# di concime minerale 8 titolo 1-A-2,5 9 somministrata in %uesta +ase di circa @/5 Fg per ogni 1000 m%! &er una super+icie di 1000 m% $engono utilizzati i seguenti prodotti alle dosi indicate 'rea +os+ato <os+ato mono potassio Sol+ato di potassio Sol+ato di magnesio )mminoacidi Fg 1,5 Fg 0,5 Fg 1,0 Fg 0,5 Fg 1,0

4helati

gr 250

Dopo una settimana dal trapianto $iene e++ettuato anche il primo trattamento antiparassitario, utilizzando insetticidi sia ad azione adulticida che o$icida, +ungicidi e prodotti ricchi in amminoacidi utili per $eicolare i nutrienti o i prodotti antiparassitari somministrati! "a dose dei prodotti utilizzati per 100 litri di ac%ua seguente Insetticidi adulticidi Insetticida o$icida )mminoacidi Wol+o Nagnabile gr @0 gr 50 gr 200 gr 200 la

*ra le a$$ersit# biotiche pi0 di++use in coltura protetta ricordo le 3+ar+alline bianche3 8*rialeurodes $aporariorum e Nemisia tabaci 9, le minatrici +ogliari 8"5riom5za tri+olii e "5riomiza huidobrensis 9, le nottue 8Spodoptera littoralis, 4hr5sodeiK5s chalcites, Eelioco$erpa armigera e )utographa gamma 9 ed in+ine gli acari 8*etran5chus sp!9 e )culops l5copersici 8)caro rugginoso 9! *ra le patologie +ungine pi0 +re%uenti e pi0 dannose sono l?oidio o mal bianco, la peronospera o mal nero, la mu++a grigia o botrite, la +usariosi e la cladosporiosi! "a seconda concimazione $iene e+ettuata dopo 1 settimana circa dalla prima utilizzando gli stessi concimi somministrati nella precedente concimazione ed aggiungendo prodotti utili sia per la germinazione del polline 8boro 17 9, che per la +ormazioni di nuo$e radici 8nitrato di calcio 9! &er il trattamento antiparassitario, se non insorgono problemi e$identi, si somministrano gli stessi prodotti del primo trattamento con le stesse dosi ! Se la temperatura ele$ata e la pianta tende a +ilare, possono essere somministrati prodotti ad e++etto brachizzante come ad esempio il tridan combi 8triadimenol al 2,5 M 9che $iene aggiunto all?ac%ua di irrigazione alla dose di gr! 100 per 1000 m% e che

oltre all?azione brachizzante, esplica anche un? azione anticrittogamica di pre$enione, do$uta alla presenza di zol+o nella combinazione! ) circa 10/15 giorni dal trapianto si inizia a distinguere il primo palco che si presenta come un?in+iorescenza a racemo +ormata da ;/20 +iori, inserita all?ascella delle +oglie! I +iori si aprono scalarmente partendo da %uelli prossimali e procedendo $erso l?estremit# dell?in+ioresenza! "a +econdazione pu7 essere autogama ma per +acilitarla $engono utilizzate $arie tecniche //utilizzo di bombi- $iene posta un arnia ogni 1000/1500 m% circa a seconda del numero di +iori e della %uantit# di polline! "?arnia $iene posizionata nella serra %uando ci sono almeno A/@ +iori in antesi per ogni primo palco!>uesta tecnica $iene adoperata %uando non +a troppo caldo 8tardo autunno, in$erno ed inizio prima$era 9, in %uanto con temperature troppo ele$ate all?interno della serra i bombi non escono dall?arnia e %uindi non e++ettuano l?impollinazione!2el periodo +a$ore$ole il ricorso ai bombi pressochO generalizzato in %uanto oltre a consentire un note$ole risparmio all?impiego di manodopera si dimostra altamente e++iciente ! //utilizzo dei so++iatori - attrezzi che so++iano l?aria $erso le piante +acendole muo$ere e +acilitando cosJ la mobilit# del polline ! // trattamento ai +iori con una soluzione contenente prodotti auKinici- la soluzione $iene preparata diluendo in 10 litri di ac%ua 20 gr di prodotto allegante 8sedlene 9 se estate o A0 gr se in$erno !)lla soluzione $engono aggiunti prodotti stimolanti e anticrittogamici! I +iori $engono bagnati spruzzando la soluzione con delle pompette poste a 10/15 cm dall?in+iorescenza, il primo trattamento $iene praticato %uando ci sono almeno A/@ +iori in antesi per ogni in+iorescenza e i successi$i si ripetono ogni A/@ giorni in estate oppure ogni @/5 giorni in in$erno ! ) circa 15/20 giorni dal trapianto si e++ettua la prima potatura $erde, la scacchiatura, che consiste nell?asportare tutti %uei germogli laterali che si +ormano all?ascella di

ogni +oglia e che entrano in competizione con l?apice $egetati$o, in modo da regolare l?accrescimento della pianta, lo s$iluppo dei +rutti e di age$olare le esecuzioni delle operazioni colturali! Dopo %uesta operazione, che pre$ede anche l?asportazione delle +oglioline pi0 prossime al suolo scarsamente +otosintetizzanti, si procede all?applicazione di sostegni tramite l?utilizzo di spaghi pre$enti$amente tagliati, lunghi 2,50/A,00 m a seconda dell?altezza della serra !<ino a pochi anni +a? si usa$a legare lo spago direttamente al +usticino della pianta a circa 10 cm da terra, negli ultimi anni si largamente di++uso l?utilizzo di gancetti in plastica di +orma circolare, con un diametro di A/@ cm a$enti un sistema di apertura chiusura da un lato e una sorta di incastro dall?altro! 2ella parte ad incastro $iene messo lo spago che cosJ non pu7 scorrere e l?altra parte ser$e per aprire il gancetto metterlo attorno al +usticino e richiuderlo!In entrambi i casi lo spago $iene +atto girare pi0 $olte attorno al +usticino e +issato ad un +ilo di +erro e posto ad un?altezza $ariabile col $ariare dell?altezza della serra ! ) A settimana dal trapianto pu7 essere eseguita una terza concimazione in copertura, pre$edendo una %uantit# di concime minerale un p7 superiore a %uella somministrata precedentemente e pari a circa : Fg ogni 1000 m%, contenente oltre che ai A macroelementi pricipali anche zol+o magnesio, stimolanti e sostanze in grado di +a$orire la +ormazione di anticorpi 8+itolisine 9! &er %uanto riguarda i trattamenti parassitari successi$i, somministrati a cadenza settimanale, bisogna considerare i limiti imposti dalla presenza di impollinatori alla scelta dei pricipi atti$i ! ) tal riguardo i +ito+armaci utilizzati $engono suddi$isi in //prima categoria - da non usare assieme ai bombi //seconda categoria - togliere le arnie prima del trattamento //terza categoria - possono essere utilizzati insieme con i bombi )nche le concimazioni in copertura $engono somministrate a ritmo settimanale alla stessa dose complessi$a utilizzata per la terza concimazione 8 : Fg di prodotti per 1000 m% 9, ma $ariando per7 il titolo della miscela minerale nel corso del

ciclo!Mentre nella prima +ase di crescita delle piantine e +ormazione dei +iori $iene somministrato un concime con una bassa %uantit# di azoto e medio/alta di +os+oro e potassio, nella +ase centrale del ciclo colturale si aumenta la %uantit# di azoto totale utile per l?ingrossamento dei +rutti ed in+ine nella +ase +inale del ciclo si abbassa la %uantit# di +os+oro e si aumenta %uella del potassio al +ine di migliorare alcune caratteristiche %ualitati$e dei +rutti- colore, sapore, consistenza! "a scacchiatura $iene ripetuta pi0 $olte, a distanza di 1/2 settimane a seconda sia della stagione che dalla $igoria della pianta! 4onteporaneamente alla scacchiatura si pro$$ede a girare attorno allo spago di sostegno la pianta stessa al +ine di e$itare una sua inclinazione con successi$i problemi di +ilatura e rottura del +usto ! *ra le operazioni di potatura $erde $iene e++ettuata anche la s+ogliatura, asportando %uelle +oglie che si tro$ano in corrispondenza dei primi 2 palchi, cio le prime 5/: +oglie che oltre a presentare per i processi di senescenza una bassa e++icienza +otosintetica, causano ombreggiamento ai +rutti ritardandone la maturazione! >uesta operazione de$e essere eseguita con molta attenzione, cercando di minimizzare le +erite in+erte alla pianta che potrebbero +a$orire la penetrazione all?interno della stessa di +unghi patogeni, come ad esempio la Notr5tis cinerea! 'n?altra operazione di potatura dell?apice $egetati$o di ogni pianta! >uesta operazione $iene e++ettuata %uando la pianta raggiunge un?altezza di 2,00/ 2,50/A,00 m a seconda dell?altezza della struttura e garantisce oltre che l?arresto della crescita in altezza della pianta anche una maggiore a++luenza di nutrienti nei +rutti gi# presenti ! ) cimatura ultimata le piante presentano un numero di grappoli $ariabile da ; a 1@ ognuna a seconda l?altezza alla %uale la pianta stata cimata ! Il momento della raccolta coincide con la maturazione ottimale, per i di$ersi mercati, del 1Rpalco. il grado di maturazione del pomodoro tipo cherr5 per la raccolta in+atti non standard, ma $aria in relazione alla domanda e al mercato cui destinata la merce la cimatura che consiste nella soppressione

//se la domanda

molto atti$a $iene richiesto ed apprezzato anche il ciliegino con

una media maturazione chiamato comunemente rosato // se la domanda scarseggia, $iene richiesto solo %uello che abbia tutti i migliori re%uisiti- maturazione ottimale, lucentezza, durezza della polpa! // per %uanto concerne al mercato, ci sono mercati sia nazionali che esteri richiedenti una maturazione ottimale ed altri che lo pre+eriscono rosato ! "a raccolta $iene e++ettuata recidendo con delle +orbici l?intero grappolo a circa 2/A cm dal +usto della pianta! I giorni che intercorrono tra una raccolta e %uella successi$a $ariano in +unzione della stagione si raccoglie ogni settimana durante la tarda stagione prima$erile e tutta %uella esti$a mentre si allunga il periodo tra una raccolta e l?altra durante la stagione autunno/$ernina ! In media la +ase di raccolta ha una durata $ariabile da :0 e 100 giorni, con rese di 5/: t ogni 1000 m% !

'" T"C%IC)" I*+O,O%IC)" CO% " -"%.! -/B-T+!TO Colture senza substrato

Coltura in mezzo li&uido statico 'Deep (ater culture)


>uesta rappresenta il primo sistema idroponico applicato commercialmente, costituito da una $asca contenente una soluzione nutriti$a, sulla %uale disposta una rete a maglia +ine con sopra un tessuto che sostiene uno strato di sabbia, con spessore

di un centimetro, in cui $engono trapiantate le piantine! Il sistema non

pi0

utilizzato, poich presenta$a dei problemi per ipossia radicale do$uti al +atto che $eni$a a crearsi una limitata super+icie di scambio aria/ac%ua tale per cui si abbassa$a eccessi$amente il grado di di++usione dellossigeno nella soluzione!

Coltura in mezzo li&uido ricircolante 'Deep recirculating (ater culture)


"a tecnica, molto di++usa in 6iappone, di ipossia radicale! simile alla precedente ha il $antaggio,

per7 di a$ere un sistema per aerare 8riciclo continuo9 la soluzione per e$itare i rischi

Idroponica galleggiante '*loating s+stem)


>uesta tecnica pu7 essere realizzata su bancali impermeabilizzati con bordo di 15/20 cm e con una pendenza dello 0,5M per consentire il recupero della soluzione! >uestultima $iene recuperata per caduta in una $asca di deposito posta sotto il bancale in modo da realizzare un mo$imento che garantisca lossigenazione! Cecentemente sono state realizzate anche $asche di ampie dimensioni 8200/@00 m29 appoggiate direttamente sul terreno spianato e sagomato, per limitare il costo dellimpianto! Sopra la super+icie dellac%ua, che ha una pro+ondit# di 20/25 cm, $iene +atto galleggiare un pannello di polistirolo con numerosi +ori in cui $engono seminate le di$erse colture! "a gestione della soluzione nutriti$a realizzata con sensori di pE e (!4! posti nelle $asche di coltura, che in$iano i risultati ad una centralina la %uale gestisce lin$io di nuo$a soluzione attra$erso pompe $olumetriche! I problemi deri$anti dal riciclo della soluzione nutriti$a riguardando la $ariazione di composizione e la di++usione di patogeni, da pre$enire con adeguati +iltri o con la disin+ezione della soluzione! ,ggi lidroponica galleggiante molto impiegata sia per la semplicit# di realizzazione che per la +acilit# di gestione, in particolare consentita da ele$ati $olumi di soluzione nutriti$a 8150/200 l/m29 che assicurano un alto potere tampone al

sistema, una riduzione delle escursioni termiche allapparato radicale e inoltre un risparmio di soluzione tale per cui essa pu7 essere utilizzata per pi0 cicli colturali! In Italia %uesto sistema $iene utilizzato per colture di ortaggi da +ogliabasilico, rucola, $alerianella, spinacio, lattuga e cicoria da taglio!

*ilm di soluzione nutritiva 'nutrient ,ilm techni&ue) !*T


Il sistema 2<* stato ideato da 4ooper in Inghilterra a partire dal 1970, si

poi di++uso nei &aesi del 4entro/2ord (uropa! 2egli impianti 2<* la soluzione nutriti$a circola direttamente a li$ello radicale senza la presenza di substrato, scorre in canalette opportunamente inclinate e raccordate con un deposito centralizzato da cui, attra$erso una pompa, a$$iene la distribuzione! Si possono utilizzare di$erse tipologie di canalette in base ai materiali impiegati ed alle dimensioni adottate, semplici 8a tenda od a busta9 oppure multiple! "e canalette debbono essere su++icientemente rigide, con una pendenza 81!5/ 2!5M9, tale da permettere il de+lusso della soluzione che $i scorre in strato sottile 82/A mm9 e che scende per gra$it# al deposito, posizionato al di sotto del piano di colti$azione, in cui sono inseriti i sensori per il controllo della soluzione! I materiali impiegati per le canalette possono essere manu+atti metallici come lalluminio, lacciaio inoK o le lamiere zincate se ri$estite con un +ilm di polietilene per e$itare problemi di tossicit#! "a lunghezza delle canalette $aria da 10 a @0 m 8generalmente 20/25 m9, la larghezza da 15 a 25 cm, la pro+ondit# da 5 a 10 cm! Il dimensionamento del deposito dipende dalle canalette, ma comun%ue si cerca di a$ere dei $olumi grandi per riuscire meglio a compensare le $ariazioni di pE e di (!4! "e piantine, alle$ate precedentemente in substrato inerte di perlite o lana di roccia, sono poste nelle canalette ricoperte da +ilm plastico nero o bianco impermeabile alla luce! "e radici che si adagiano sul +ondo della canaletta sono bagnate da un $elo di soluzione in scorrimento! "ossigenazione della soluzione si realizza per caduta al momento del ritorno nel deposito! "a distribuzione della soluzione pu7 essere continua o intermittente 815

m ogni 15/@5 m di sosta9, in %uesto ultimo caso si economizza energia elettrica e si realizza una maggiore aerazione dellapparato radicale, ma si possono determinare maggiori temperature e concentrazioni della soluzione nutriti$a a li$ello radicale! ( ? stata adottata per le colture orticole 8 soprattutto pomodoro9! In seguito al di++ondersi della colti$azione su lastre di lana di roccia con soluzione a perdere, pi0 $icina alla tradizionale colti$azione a terra e con minori problemi di gestione! ha subito un rallentamento! "e problematiche suscitate negli ultimi anni dalla necessit# di ridurre limpatto ambientale della colti$azione +uori suolo e l?e$oluzione dei sistemi di gestione e controllo della soluzione nutriti$a hanno determinato nuo$o interesse $erso %uesta tecnica! Il sistema consente di eliminare il substrato di colti$azione, che utilizzato in piccola %uantit# e solo per la +ase di semina. in+atti l?apparato radicale si s$iluppa all?interno di canalette, nelle %uali scorre, in continuo o ad intermittenza, un sottile +ilm di soluzione nutriti$a da cui attinge direttamente ac%ua e nutrienti, e in cui rilascia escreti radicali! "?assenza del substrato di coltura consente per7 un controllo pi0 immediato della nutrizione della pianta- con inter$enti mirati a $ariare la composizione azotata della soluzione nelle +asi terminali del ciclo colturale prima della raccolta il contenuto di nitrati negli ortaggi da +oglia pu7 essere controllato in 2<*, migliorando le caratteristiche %ualitati$e della produzione! 81an der Noon L! et al!, 19909! "a colti$azione in 2<* $iene comunemente ritenuta non adatta per colti$azioni a ciclo molto lungo %uali ad esempio pomodoro o gerbera, in %uanto caratterizzate da un ele$ato s$iluppo dellapparato radicale al %uale +a seguito un precoce in$ecchiamento riduzione di +unzionalit# delle radici con conseguente aumento dellincidenza di malattie radicali!

Sistema !e( grovig s+stem '!-S)

I" sistema di colti$azione 26S rappresenta una nuo$a +orma idroponica sperimentata interamente in )lmerita dallimpresa 2(V 6C,VI26 S5stem S!"! ) partire dalla sua nascita nel 1991 26S ha subito nuo$e tecnologie permettendo di adattarlo alle necessit# del mercato e alle esigenze dei produttori , ai nuo$i sistemi di produzione integrata, nonchO a nuo$e colti$azioni! Il sistema si basa nella circolazione di una soluzione nutriti$a allinterno di sacche comunicanti in polietilene sistemate una dentro laltra! "a disposizione delle sacche tale che la soluzione nutriti$a scorre su un tratto pi0 o meno esteso della sacca secondo i di$ersi modelli, passando a %uella in+eriore attra$erso dei +ori che mettono in comunicazione le di$erse sacche! "a soluzione nutriti$a uscita dal gocciolatore percorre un lungo tratto bagnando un ampia super+icie mettendo a disposizione alle radici ac%ua, ossigeno e nutrienti ! 2ello stesso tempo la soluzione nutriti$a ritira dalla rizos+era gli ioni non assimilati e i composti escreti dalle radici e contribuisce a rinno$are i gas che partecipano alla respirazione radicale 8ossigeno e anidride carbonica9! Si utilizza una soluzione nutriti$a riscaldata8in$erno9 o ra++reddata 8estate9 la soluzione nutriti$a +acilita lo scambio di calore del sistema radicale!

<ig!1! / Sacca 26S con $asca di raccolta "e radici nel trapianto si tro$ano a contatto con la prima sacca %uella superiore, spinti dal mo$imento dellac%ua che scorre per una leggera pendenza della sacca, passano attra$erso il +oro scendendo nella sacca in+eriore! >uesto mo$imento si ripete tante $olte %uante sono le sacche che costituiscono la borsa, cosi che il sistema si adatta a numerose colti$azioni!

4osi, oggi l26S permette di colti$are numerose specie orticole nonchO +loricole!

Modalit. di installazione !-S


Il sistema 26S pu7 essere istallato in aziende con super+ici di++erenti, sia in coltura protetta che in pieno campo! 2egli ultimi anni ha permesso di ottenere buone colti$azioni di pomodoro, peperone, melone +ragole e non si scarta la possibilit# di colti$are rose $iti e agrumi!

"orsa di istallazione !-S


"a borsa lelemento +ondamentale del sistema 26S ,e si presenta in di$erse

+orme speci+iche per le di$erse colti$azioni ! "a sezione tras$ersale della borsa +ormata da 5 strati di polietilene Nlanemer! "o strato esteriore ha uno spessore di 150 micron, esteriormente di colore bianco per aumentare la radiazione solare nel periodo in$ernale mentre interiormente di colore nero! I rimanenti strati hanno uno spessore di 75 micron e sono di colore nero per e$itare la dispersione della luce allinterno della borsa e lo s$iluppo di alghe! "a posizione che occupano gli strati interni della borsa dipendono dal tipo di colti$azione a cui destinata la borsa e sono +orate con +ori e%uidistanti di di++erente +orma! "a +orma e la posizione di %uesti +ori permettono di ottimizzare lo s$iluppo delle radici e lassorbimento di ac%ua e nutrienti senza compromettere laerazione! Il sistema 26S si basa su ricircolo di una soluzione nutriti$a la cui composizione +ormulata per sostenere le necessit# nutriti$e delle piante colti$ate! "e necessit# in elementi minerali delle colture dipendono dalla specie colti$ata e in alcuni casi dalla $ariet#,per esempio il pomodoro , la +ragola,e la lattuga richiedono %uantit# di elementi ben di$ersi! / dallo stadio +enologico della coltura, per esempio nel caso del pomodoro il rapporto 2/G maggiore nella +ase $egetati$a che nella +ase riprodutti$a!

/dalla stagione di colti$azione, in particolare dalla radiazione solare e dal +otoperiodo! /dal momento del giorno, in %uanto durante la +ase diurna le necessit# di ac%ua delle colti$azioni aumentano, come conseguenza della maggiore traspirazione che si ha con gli stomi aperti! / dalla %ualit# dellac%ua dirrigazione e dalla loro +re%uenza! / dalla possibilit# di indurre stress idrici al +ine di conseguire determinati scopi nella colti$azione 8induzione +iorai nella +ragola,aumento della %ualit# nel pomodoro9! Il sistema 26S permette in %ualsiasi momento il cambiamento rapido della soluzione nutriti$a secondo le necessit# della coltura e del produttore a$$antaggiando il sistema rispetto ad altri sistemi di colti$azione!

Aeroponica
>uesta tecnica stata ideata per ridurre al minimo la soluzione nutriti$a, che

$iene riciclata e spruzzata sulle radici con+inate in un intercapedine pri$a di luce! Si compone di una struttura di sostegno in pro+ilato metallico zincato che assume una +orma triangolare con angoli alla base di circa 50X, per meglio s+ruttare lo spazio culturale! Sui lati della struttura $engono posti dei pannelli di polistirolo sulla cui super+icie sono rica$ati dei +ori di 1!5 cm, in cui $engono inserite le piantine da colti$are! "aeroponica stata messa a punto in Italia negli anni 70, ma ha tro$ato scarse adesioni al di +uori degli ambienti di ricerca 8Massantini 19;59 per le di++icolt# di realizzazione 8richiede tecnologie a$anzate, con note$oli rischi nella gestione idrica in caso di interruzione di corrente poichO non esiste alcun $olano idrico a li$ello radicale9! Inoltre %uesta tecnica si adatta solo a colture di piccola taglialattuga, +ragola 8&isanu, 20009! "a produzione per unit# di super+icie aumenta grazie alla disposizione inclinata dei pannelli, ma purtroppo %uesto comporta che le piante

che si tro$ano nelle +ile pi0 basse presentino uno s$iluppo in+eriore rispetto a %uello delle +ile poste pi0 in alto per la minore illuminazione che rice$ano 8Cepetto et al!, 199@9!

Coltivazione in aeroponica ad elevata densit. '/DAS)


2ei sistemi di colti$azione aeroponica le piante sono sorrette da semplici strutture di sostegno e gli apparati radicali si s$iluppano al di +uori di %ualsiasi substrato li%uido o solido, sono in+atti sospesi e rice$ono la soluzione nutriti$a in +orma nebulizzata attra$erso gli appositi erogatori! >uesto sistema stato utilizzato con successo in pro$e sperimentali di colti$azione di pomodoro, sedano e lattuga e consente di realizzare un note$ole incremento della produtti$it# per m2 di serra! &er $eri+icare se anche le specie da +iore,in particolare %uelle da mazzetteria, possano trarre $antaggio dallapplicazione di %uesta di inno$azione applicati$a stato +inanziato dal Mi&)< un progetto di ricerca che si propone$a di $eri+icare ladattabilit# di +resia e anemone alla colti$azione con %uesta tecnica! "e strutture che sorreggono le piante, tubi in &14 o pi0 +re%uentemente pannelli in polistirolo espanso, possono a$ere disposizione $erticale,orizzontale o su un piano inclinato, in %uesto caso consentono di adottare densit# di impianto pi0 ele$ate! "e nebulizzazione della soluzione nutriti$a sulle radici pu7 a$$enire ad intermittenza o in ciclo continuo, la soluzione eccedente ricade alla base della struttura di sostegno e $iene ricircolata 8"eoni S! et al! 199@9! "e pro$e condotte presso il 4!C!)!S! pre$edono lutilizzo di una struttura di supporto a sezione triangolare in tondino di +erro zincato del diametro di ; mm, con i due lati inclinati di 50R su cui poggiano pannelli in polistirolo ad alta densit# 825 Gg/mA9! Sui pannelli sono praticati dei +ori do$e tro$ano sistemazione le piantine preparate su cubetti di lana di roccia,oppure nel caso della colti$azione di anemone e +resia ,direttamente i bulbi!

)llinterno della struttura di sostegno sono state montate le condotte per la distribuzione della soluzione nutriti$a,dapprima con una disposizione a due ali e successi$amente a tre, sospese a di$ersa distanza dalla base, dotate di ugelli spruzzatori tipo Pdan/+ogQ, con portata di A5 l/ora! I tempi di erogazione della soluzione nutriti$a sono stati, in relazione alle condizioni ambientali, di A/5 minuti, %uelli di pausa di 15/20 minuti. durante la notte, in$ece gli inter$enti $eni$ano sospesi del tutto! "a semina a$$iene nei $asetti o nelle scanalature direttamente sui pannelli che prima, prima di essere essi sulle $asche possono stazionare +ino allemergenza in ciclo bre$e %uali ortaggi da +oglia come rucola o basilico! "apparato radicale della pianta si s$iluppa allinterno della $asca risultando completamente o parzialmente immerso nella soluzione nutriti$a! 6li impianti specializzati esistenti sono tutti dotati di doppio sistema di riscaldamento ac%ua aria in modo da garantire condizioni termoigrometriche in grado di pre$enire attacchi di botritis! "a bre$it# del ciclo colturale non rende necessario reintegrare gli elementi nutriti$i nella soluzione, solo tra un ciclo e laltro $engono corretti il pE e la conducibilit# elettrica con aggiunta di ac%ua e soluzione concentrata! (ssendo il ciclo chiuso si rende anche in %uesto caso necessaria la +iltrazione della soluzione nutriti$a per e$itare lo s$iluppo di patogeni! 2ella ri$ista colture &rotette 8"uglio 2000,pagine 57/:19 un interessante articolo ri+erisce che in ,landa un sistema idroponico di %uesto tipo si sta di++ondendo presso i colti$atori di tulipano,giacinto e iris da +iore reciso! &resso il 4!C!)!S! in +ase di allestimento un impianto idroponico galleggiante per la colti$azione di iris! "e $asche di colti$azione 81,@5 m K 5,15 m9 con pareti in alluminio ed il +ondo in polistirolo ad ele$ata densit#, sono state impermeabilizzate con un +ilm di polietilene di spessore 0,2 mm e saranno riempite con la soluzione nutriti$a per uno spessore di :/; cm! Sulla super+icie saranno adagiati dei plateauK al$eolari in polistirolo, con gli al$eoli di dimensioni adeguate a contenere bulbi di calibro 9/10 e 10Y, realizzando una densit# di impianto di 219 bulbi/m2 di bancale! ( pre$isto il ricircolo della soluzione nutriti$a, con cicli di la$oro della durata di 15 minuti alternati a 15 minuti di pausa! "a pro$a si propone di $eri+icare due tecniche di immissione nella $asca-

19 da un solo punto di ingresso con una portata di : litri al minuto! 29 *ramite 52 spruzzatori da 7 litri/h disposti a distanze regolari su due ali a pochi centimetri dalla super+icie dellac%ua, allo scopo di ottenere sia una maggiore ossigenazione che una distribuzione uni+orme dellossigeno nella soluzione, garantendo come nella tesi 1 una portata di : litri al minuto Se saranno con+ermati gli incoraggiamenti risultati ottenuti dai colti$atori olandesi, si potr# intra$edere anche presso i nostri colti$atori, una espansione su larga scala di %uesta tecnica per la colti$azione di iris e altre bulbose da +iore reciso come narcisi giacinti e tulipani , in+atti lidrocoltura non richiede tecnologie molto so+isticate e consente di ridurre note$olmente i costi di produzione!

Coltivazione !-S
'n nuo$o sistema spagnolo 32eH 6roHing S5stem3! "e linee di colti$azione del 26S sono costituite da tubolari in polietilene +ormati da due o tre +ogli di di$erso diametro disposti, uno interno all?altro, a +ormare due o tre strati ! Sulla parte basale dei tubolari pi0 interni sono stati praticati dei +ori, uno ogni @5 cm, alternati negli strati intermedi in modo che non siano mai so$rapposti! >uesti +ori consentono alla soluzione nutriti$a e all?apparato radicale di raggiungere gli strati sottostanti! "e linee di colti$azione sono sospese a @0Z50 cm altezza dal terreno, sostenute da una struttura portante in ca$etto di acciaio 8tipo $iti+il da 0,; mm9 tesa tra i ca$alletti normalmente utilizzati per sostenere le reti di tutoraggio degli steli, ben ancorata in testata per sostenere il peso della coltura e garantire una adeguata pendenza, per +a$orire il recupero della soluzione nutriti$a! >uesta $iene erogata dall?alto, sul bulbo adagiato direttamente sulla super+icie del primo tubolare e sulla parte basale dello stelo che rimane all?interno dello stesso, mediante nebulizzatori tipo Dan <og da 7 litri/ora disposti accoppiati e ri$olti in direzione opposta a circa 21 cm di distanza 8una coppia ogni A bulbi9! &er la preparazione della soluzione nutriti$a O stata utilizzata ac%ua di origine meteorica raccolta in apposite $asche! "e caratteristiche chimiche dell?ac%ua hanno

consentito di adottare una gestione in ciclo chiuso, pertanto la soluzione giornalmente reintegrata con soluzione a composizione costante e non

stata stata

necessaria alcuna correzione! I tecnici che promuo$ono la commercializzazione di %uesto nuo$o sistema di colti$azione, utilizzato pre$alentemente per la colti$azione di specie orti$e, consigliano un?erogazione continua della soluzione nutriti$a ed il +unzionamento dell?impianto anche nelle ore notturne! Si ritenuto opportuno proseguire la sperimentazione sulla gestione della della distribuzione della soluzione soluzione nutriti$a con %uesto sistema allo scopo di $eri+icare se le di++icolt# riscontrate siano da imputare alla gestione nutriti$a e superabili con l?erogazione continua e++ettuata anche nelle ore notturne!

-estione del ri,ornimento minerale


"a distribuzione degli elementi nutriti$i nel settore orto+loro$i$aistico $iene anche eseguita attra$erso la +ertirrigazione! Si tratta di una tecnica che permette di gestire contemporaneamente due operazioni- lirrigazione e la concimazione! <ondamentali risultano la conoscenza delle caratteristiche dellac%ua da impiegare, le esigenze nutrizionali ed idriche della coltura e le tecniche per la preparazione della soluzione nutriti$a! I $antaggi che ne deri$ano sono essenzialmenteuna distribuzione uni+orme degli elementi nutriti$i nelle $icinanze dellapparato radicale. la possibilit# dinter$enire in maniera tempesti$a e mirata alle esigenze della coltura. la possibilit# di automatizzare la gestione e distribuzione della soluzione nutriti$a ridurre i consumi dei concimi e dellac%ua dirrigazione nonchO ridurre limpatto ambientale in particolare nei sistemi a ciclo chiuso!

Dellac%ua che $err# utilizzata per e++ettuare la +ertirrigazione $engono osser$ati il pE, il contenuto dei carbonati, la salinit# e gli elementi nutriti$i in +orma ionica! 4on %uesti dati 2on speci+ica. crescita possibile capire %uali saranno i %uantitati$i di sali e sostanze acide da apportare per +ormulare la soluzione nutriti$a pi0 appropriata alla coltura! detto per7 che ogni specie abbia bisogno di una soluzione nutriti$a stato dimostrato sperimentalmente che le specie nelle %uali il tasso di limitato la particolarit# nella composizione della soluzione nutriti$a poco

importante 8ad esempio coltura di +ragola e piante ornamentali9! "e specie appartenenti alla +amiglia delle solanacee e cucurbitacee, contraddistinte da ele$ati tassi di crescita, richiedono soluzioni nutriti$e pi0 concentrate! &i0 importante un altro aspetto ossia le condizioni climatiche e colturali nelle %uali le piante si $engono a tro$are. le stagioni pi0 +a$ore$oli alla crescita contraddistinte per temperatura e radiazione solare maggiore inducono le piante a richiedere %uantitati$i superiori di ac%ua ed elementi nutriti$i! 'n altro aspetto che pu7 di$entare limitante nello s$iluppo di una specie la salinit# della soluzione nutriti$a, sia per la matrice di partenza 8ac%ua irrigua9 sia nelluso, in particolare nei cicli chiusi, della soluzione nutriti$a! "a miscelazione dellac%ua con le soluzioni nutriti$e concentrate 8soluzioni madri9 a$$iene attra$erso dei miscelatori 8+ertirrigatori9 che pro$$edono inoltre al controllo del pE e della (!4! 4ome stato descritto precedentemente la soluzione nutriti$a, che $iene stata preparata miscelando ac%ua pi0 soluzioni stocF! >ueste erogata alle piante,

$engono preparate in +orme concentrate di 100/200 $olte +ondamentalmente per moti$i pratici, di spazio e gestione, dei %uantitati$i di sali ed acidi da usare! "a tendenza di alcune sostanze a dare delle reazioni indesiderate costringe a comporre due o pi0 soluzioni stocF! Si possono $eri+icare di +atto precipitazioni di sali a base di calcio e degradazioni di sostanze organiche 8come i chelati del +erro e dei microelementi9 %uando con esse $engono addizionate delle sostanze acide! Importante anche il materiale che compone il contenitore che ospita la soluzione, il %uale non de$e essere reatti$o! "e soluzioni concentrate che $engono composte spesso sono tre, nominate soluzione ), soluzione N e soluzione )4ID)!

2ella soluzione ) possono essere contenuti i sali di calcio, sostanze chelate e sali contenenti cloruri! In soluzione N si possono mettere sali a base di sol+ati, +os+ati ed alcuni di nitrato! Durante la preparazione della soluzione madre i sali debbono essere sciolti con ac%ua tiepida per impedire +enomeni di precipitazione!

'e tecnic0e idroponic0e con substrato


"e colture idroponiche si sono inizialmente di++use nei paesi del 4entro (uropa 8,landa,Nelgio, <rancia, Inghilterra, 6ermania, Danimarca9 ed attualmente, con limpiego di tecnologie sempli+icate, si stanno s$iluppando anche nellarea mediterranea 8Spagna ed Italia9! "e prospetti$e di s$iluppo sono tutta$ia legate alla complessa situazione tecnica 8+ormazione di personale per la gestione della soluzione nutriti$a9, economica 8atti$it# ad ele$ati in$estimenti di capitale9 ed alle di$erse realt# ambientali 8dalla Sicilia al *rentino )lto )dige9 che richiedono adattamenti tecnologici e dindirizzo colturale molto $alidi! "e colture P+uori suoloQ siamo soliti di$iderle in due gruppi- le colture +uori suolo caratterizzate dalla presenza del substrato e %uelle caratterizzate dall?assenza del substrato 8colti$azione in mezzo li%uido9! 6li impianti senza substrato sono caratterizzati dal ciclo chiuso, cio da un sistema in cui la soluzione nutriti$a $iene riciclata in maniera continua od intermittente! In$ece gli impianti con substrato possono essere condotti a ciclo aperto con dispersione della soluzione drenata oppure a ciclo chiuso con depositi e pompe supplementari che ne permettono il riciclo! *utte %ueste tecniche si di++erenziano per il tipo di substrato e per il tipo di contenitore, tutta$ia la struttura dellimpianto e la distribuzione della soluzione nutriti$a sono molto simili a %uelle degli impianti precedenti anche se, in %uesto caso, pu7 essere praticato il ciclo aperto,che riduce i problemi riguardanti la gestione della soluzione nutriti$a, ma che non rappresenta certo il migliore tipo di impianto per

riuscire a contenere i consumi idrici ed il +abbisogno in sali, aspetti da non trascurare per i ris$olti di tipo economico ed ambientale!

Coltivazione in bancali con sabbia 'sand culture)


I bancali sono +atti in cemento pre+abbricato, sono alzati da terra da un minimo di 20 cm +ino ad 1 m, con larghezza tra i 90 e i 120 cm! 1engono riempiti con substrati inerti di $ario tipo 8pomice, pozzolana, perlite9 tal$olta con aggiunta di torba per aumentare la capacit# di ritenuta idrica e sono alimentati con soluzioni nutriti$e! ,ccorrono note$oli %uantitati$i di substrato in %uanto sono pro+ondi da 20 a A0 cm! "a distribuzione della soluzione a$$iene per mezzo di una o due linee di irrigazione localizzata, appoggiate sopra il bancale, e pro$$iste di ugelli che distribuiscono lac%ua per dispersione oppure a goccia! "a gestione della soluzione nutriti$a non pre$ede alcun riciclo! Successi$amente alle strutture in cemento, nelle serre, sono apparse le canalette di materiale plastico, che comportano un minor costo dimpianto e di manodopera! 4omun%ue la colti$azione in bancali o in canaletta sta scomparendo per la note$ole %uantit# di substrato che occorre!

Coltivazione in sacco
>uesto tipo di colti$azione si s$iluppato a partire dal 19:0 in ,landa, Nelgio, Danimarca, Cegno 'nito con sacchi di torba con sistemi di irrigazione a goccia! Successi$amente il metodo di colti$azione stato per+ezionato con limpiego di substrati inerti 8lana di roccia, perlite, poliuretano, pomice, ecc9 che risultano pi0 +acili da gestire per la loro non inter+erenza con la soluzione nutriti$a! "a mo$imentazione dei sacchi +acilitata dalla leggerezza dei substrati impiegati e non richiede particolari inter$enti strutturali in serra! 6li unici inter$enti

da e++ettuare sono il li$ellamento e la pacciamatura del terreno con la predisposizione di canalette per lo scarico o la raccolta della soluzione drenata! 2el caso della lana di roccia e del poliuretano il materiale sagomato in sacchi 5!0/7!5 cm di altezza, di 15/A0 cm di larghezza e di lunghezza 90/100 cm ri$estiti di &!(! bianco impermeabile alla luce e +orati alla base per +a$orire il drenaggio! )ltri materiali inerti, come la perlite e la pomice, hanno minore capacit# di ritenuta idrica e %uindi richiedono sacchi di $olume maggiore- 20/25 litri per moduli di un metro, rispetto ai 10/1A litri della lana di roccia e della torba! "a perlite e la pomice pongono minori problemi di smaltimento al termine della loro utilizzazione rispetto alla lana di roccia,ma debbono essere sbriciolate per aumentare la loro aerazione! "a soluzione nutriti$a, la cui composizione $aria con le specie nella maggioranza dei casi distribuita a ciclo aperto con @/12 inter$enti al giorno, mediante impianto di irrigazione a goccia, in modo da compensare i +abbisogni idrici della coltura e le perdite che a$$engono per drenaggio! 2el caso del 4iclo aperto, pertanto, i $olumi irrigui corrispondono allac%ua e$apotraspirata dalla pianta, a cui si de$e aggiungere un 10/20M, in modo da consentire un minimo di drenaggio per e$itare aumenti di salinit# allinterno del sacco! In condizioni ottimali il surplus di soluzione distribuita e perduta per drenaggio pu7 risultare contenuto entro il 2/:M 8Nohme, 199A9! "a coltura in sacco a ciclo aperto limita la di++usione di e$entuali malattie, a li$ello delle radici e del colletto, allinterno del singolo modulo che ospita poche piante! In alcuni &aesi ad ele$ata densit# serricola come l,landa il ciclo aperto non pi0 ammesso ed stato sostituito dal ciclo chiuso che permette di raccogliere la soluzione drenata per riutilizzarla una $olta trattata e disin+ettata!

0120 Coltivazione in vaso


Di++erentemente dalla coltura in sacchi do$e ci sono 2 o A piante per ogni sacco, nella coltura in $aso c una sola pianta per ogni $aso! *utto %uesto comporta

maggiori costi e %uindi la coltura in $aso $iene usata principalmente per le colture +loricole essendo esse pi0 remunerati$e di %uelle orticole! "e colture in $aso si possono a sua $olta di$idere per tipo di irrigazione adottato- irriga%ione capillare, irriga%ione a goccia, canalette a scorrimento, #ancali a flusso e riflusso, idrocoltura.

0123 Irrigazione capillare


"irrigazione capillare $iene realizzata su bancale od a terra su piani li$ellati, in entrambi i casi con pendenza dello 0!5/1M per consentire il recupero della soluzione in un deposito da cui poi $iene rin$iata mediante una pompa! Sul bancale $iene steso un +ilm di &(, per ottenere la impermeabilizzazione della base, ed un tappetino in lana di roccia che $iene costantemente umido per consentire la risalita capillare dellac%ua nei $asi che $i $engono appoggiati! 4on %uesto metodo si realizza un regime idrico ad umidit# ele$ata e costante, adatta solo a certi tipi di colture 8+elci, Saintpaulia, bromeliacee, piante da +ogliame decorati$o9! Importante soprattutto la granulometria del substrato che de$e essere abbastanza sottile per garantire la risalita capillare, ma tale da permettere la circolazione dellaria ed e$itare eccessi$a ritenuta idrica! 2ormalmente si impiegano miscele a base di torba e perlite 8;5M torba, 15M perlite9! (le$ata densit# di in$estimento 10/12 piante/m2! >uesto metodo pu7 comportare alcuni incon$enienti- +ormazione di alghe sul tappetino 8si pu7 rimediare stendendo un +ilm di &( nero sul piano del bancale9, +uoriuscita delle radici dal $aso, possibilit# che non tutti i $asi abbiano la continuit# capillare! >uesti s$antaggi +anno sJ che il sistema $enga applicato solo in colture di bre$e ciclo o nella +ase iniziale del ciclo stesso!

0124 Irrigazione a goccia

Si impiegano gocciolatori singoli o multipli a seconda della grandezza del $aso da 1/2 l/h, ma richiesta una ele$ata precisione nel gocciolamento con buona uni+ormit# di distribuzione nelle $arie posizioni della serra, in+atti limpiego di singoli gocciolatori in singoli contenitori pu7 determinare risultati di crescita assai di++erenziati a seconda dei %uantitati$i di ac%ua distribuita! Ser$ono delle cabalette a scorrimento per raccogliere lac%ua di drenaggio! "e canalette utilizzate per %uesto metodo sono costruite in metallo o plastica della lunghezza di ;/12 m, $engono appoggiate su sostegni alti un metro, e sono inclinate con pendenze di 1M per recuperare la soluzione nutriti$a! "a larghezza oscilla tra i 15 e i 20 cm in modo da accogliere $asi da 1A a 1; cm di diametro! "e canalette sono riunite in gruppi di :/; alternati a passaggi di 50 cm! "a distribuzione $ariabile per durata 815/A0 min per $olta9 e +re%uenza 81/@ $olte al giorno9 a seconda della grandezza del $aso, del tipo di substrato e del +abbisogno della pianta! "ac%ua $iene assorbita per capillarit# della base del $aso e %uindi richiede un substrato adatto, tutta$ia a di++erenza del metodo dellirrigazione capillare il regime idrico del $aso non costante, ma $ariabile in %uanto il contenuto in umidit# $aria tra una distribuzione e laltra! 'n e$entuale eccesso di salinit# migra $erso la parte alta del $aso o$e non si s$iluppano radici, con e++etti trascurabili sulla crescita! >uesto sistema garantisce una buona aerazione del substrato, ma non si e$itano le trasmissioni delle malattie, pertanto occorre allestire un sistema di +iltraggio o disin+ezione della soluzione recuperata!

0124 "ancali a ,lusso e ri,lusso


I bancali impermeabilizzati sono collegati ad una $asca sottostante in cui $iene raccolta la soluzione nutriti$a con un sistema di $al$ole e di pompe idonee!

"a soluzione nutriti$a $iene pompata nel bancale con +re%uenza $ariabile 8ogni 1/A giorni9 a seconda della necessit# delle piante, raggiunge unaltezza di 2/@ cm a seconda dellaltezza dei $asi, e $i permane per 15/20 minuti in modo da consentire allac%ua di essere assorbita dai $asi attra$erso i +ori di drenaggio! )nche con %uesto metodo occorre disin+ettare la soluzione nutriti$a riciclata! "e condizioni di umidit# a li$ello della coltura rimangono sempre molto ele$ate, pertanto occorre controllare le condizioni ambientali in maniera rigorosa e non eccedere nella densit# colturale!

0125 Idrocoltura
>uesta tecnica $iene utilizzata soltanto per la produzione di piante ornamentali da appartamento! "idrocoltura $iene +atta su di un substrato inerte 8argilla espansa9 in un $aso di plastica +orato sulle pareti. %uesto $aso posto dentro un porta$aso dotato di un indicatore di li$ello del $olume della soluzione nutriti$a! "a soluzione nutriti$a arri$a alle radici per capillarit# e non necessit# di aerazione essendo limitata a @/5 cm di altezza 8circa [ dellaltezza del $aso9! "a soluzione iniziale, ottenuta con aggiunta di sali idrosolubili 82/A g/l9, $iene mantenuta a li$ello mediante aggiunta di sola ac%ua nel caso delle resine e di soluzione nellaltro caso. pE e conducibilit# della soluzione sono controllati e corretti ogni 15 giorni. la sostituzione completa della soluzione a$$iene ogni 2/A mesi! I principali $antaggi delle piante alle$ate con %uesto sistema sono- maggiore durata in appartamento, minore s$iluppo radicale che permette di eliminare i rin$asi, assenza di substrati organici che sporcano e ospitano parassiti!

0125 L6impiego delle ac&ue saline in idroponica

"e caratteristiche delle ac%ue di irrigazione in+luenzano considere$olmente lo s$iluppo delle piante! I di+etti delle ac%ue possono riguardare la temperatura o la composizione chimica! )c%ue con temperatura molto bassa rispetto a %uella dellaria e del suolo pro$ocano sempre problemi di crescita per le piante! "e temperature ottimali oscillano da 1: a 21 X 4! Da un punto di $ista chimico si de$e considerare il contenuto in sali solubili e la %ualit# dei sali disciolti! "a determinazione della %uantit# dei sali solubili, espressa come estratto secco 8mg/l o ppm9, oppure come condutti$it# elettrica 8\S/cm a 25X 49 ci pu7 dare una prima indicazione sulla %ualit# dellac%ua! 2ella *abella 1 sono riportati i $alori delle %ualit# dellac%ue utilizzate nelle colture protette! "e ac%ue Pmolto buoneQ sono adatte a %ualun%ue coltura ed a %ualsiasi substrato! "e ac%ue descritte come PbuoneQ sono tollerate da %uasi tutte le specie e non determinano problemi di accumulo nei substrati! "e ac%ue de+inite PmediocriQ si possono utilizzare solo su substrati ben drenati e con specie tolleranti la salinit#! 2ellultimo caso solo con il controllo continuo della salinit# del substrato, con +re%uenti dila$amenti e con colture molto tolleranti alla salinit# si pu7 sperare di colti$are!

Tabella 1 Caratteristic0e c0imic0e dell(acqua irrigua ed idoneit2 all(uso irriguo.

>ualit# dellac%ua (!4! 8\S/cm 25X9 Sali totali ppm 8mg/l9 Sodio M dei sali totali Durezza 8XdE9 Molto buona ] 250 ] 175 ] 20 ] ; Nuona 250/750 175/225 20/@0 ;/12

Mediocre 750/2000 525/1@00 @0/:0 12/20 2on adatta ^ 2000 ^ 1@00 ^ :0 ^ 25

2ella tabella sottostante riportata la tolleranza di alcune specie pi0 colti$ate!


Tabella 3 -ensibilit2 di alcune specie orticole o floricole alla salinit2.

4ategoria "i$elli tollerati 8\S/cm 100/2;009 ,rtaggi <iori e &iante ornamentali Specie sensi#ili 8100/1@009 <ragola, lattuga, +agiolo, pisello. *ulipano, camelia, azalea, orchidea. S. mediamente tolleranti 81@00/21009 Melone, pomodoro, peperone, cetriolo. &etunia, poinsettia, rosa, zinnia. Specie tolleranti 82100/2;009 )sparago, zucchino, ca$olo, spinacio. ,rtensia, geranio, crisantemo, garo+ano! *utta$ia $a ricordato che la sensibilit# delle piante alla salinit# dipende oltre dalla specie e dalla culti$ar anche dallo stadio di crescita, in+atti le gio$ani piantine sono pi0 sensibili alla salinit# rispetto alle piante adulte! I sali pi0 +re%uenti nelle ac%ue di irrigazione sono i sol+ati di calcio, magnesio e sodio. i carbonati ed i bicarbonati di calcio e di sodio ed in+ine, il cloruro di sodio che anche %uello pi0 importante poichO porta rapidamente allaumento della salinit#, ma soprattutto %uando il drenaggio insu++iciente! >uando il rapporto tra ioni sodio 82aY9 e la somma dei cationi di calcio 84a2Y9 e magnesio 8Mg2Y9 nellac%ua di irrigazione e nella soluzione circolante superano un certo limite, nel substrato al problema della salinit# si aggiunge anche %uello della alcalinizzazione! "a presenza del radicale carbonico 8E4,A /9 aggra$a la situazione in %uanto determina linsolubilizzazione del calcio come 4a4,A e %uindi nella

soluzione circolante gli ioni del sodio tendono a pre$alere su %uelli del calcio! Il ricercatore (aton ha $alutato anche la di++erenza tra la somma degli ioni espressi in me% _84,A2/, E4,A/9 84a2Y Y Mg2Y9` ed ha stabilito che per $alori tra 0 e 1!25 lac%ua utilizzabile senza nessuna preoccupazione, per $alori tra 1!25 e 2!50 lac%ua pu7 essere impiegata con precauzione, sopra 2!50 lac%ua non pu7 essere utilizzata! &er %uanto riguarda il boro, i $alori tollerati nelle ac%ue dipendono dalla specie colti$ata- le specie pi0 sensibili sono nellordine il peperone, il pomodoro, la carota, la lattuga, mentre tra le pi0 tolleranti ci sono la bietola e lasparago! "a presenza nelle ac%ue di ele$ati contenuti di nitrati e di +os+ati o di residui organici, de$e essere attentamente considerata nel caso di marcata eutro+icazione, cio di s$iluppo di microrganismi ed in particolare di alghe che portano rapidamente ad una deossigenazione dellac%ua! In caso di ac%ue inadatte allirrigazione si pu7 inter$enire per la loro correzione con impianti di deionizzazione 8ac%ue saline9 o di addolcimento 8ac%ue dure9, ma a causa degli ele$ati costi del trattamento pu7 essere con$eniente ricorrere allutilizzazione delle ac%ue pio$ane raccolti in laghetti arti+iciali!

0127 -estione dell6irrigazione in idroponica


&er le aziende orto+loro$i$aistiche lac%ua rappresenta uno dei +attori principali per la produzione. tutta$ia sino ad oggi essa non stata considerata un elemento di $alore per il +atto che +osse ritenuta un bene inesauribile! Da %ualche anno per7, in seguito ai cambiamenti climatici, alla crescita del settore industriale, alle dispersioni nelle reti di distribuzione ecc! razionalizzare lerogazione idrica! "a %uantit# dac%ua da somministrare alla coltura $aria in +unzione della specie, dellet# della pianta, del tipo di substrato e nel caso che essa sia colti$ata in $aso anche dalle dimensioni di esso! Do$endo ottimizzare lirrigazione o la sorta lesigenza anche nel settore agricolo di

+ertirrigazione

importante $alutare le++icienza di %uesta, che $aria a seconda della la %uantit# di ac%ua o di soluzione nutriti$a totale che

tecnica irrigua adottata! "e++icienza irrigua $iene utilizzata dalla pianta in maniera $antaggiosa! <ra le $arie tecniche irrigue le pi0 e++icienti risultano %uella a goccia e a subirrigazione 80!90/0!9;9! &er $alutare i consumi idrici giornalieri delle piante esistono di$ersi metodi, +ra cui la stima delle$apotraspirazione 8(*(9 oppure la misurazione dellumidit# nel substrato 8Nacci e 4heccacci, 200@9! &er la gestione della irrigazione si possono utilizzare dei temporizzatori! Sono %uesti i sistemi pi0 di++usi nelle aziende agricole, per il +atto che sono +acili da gestire, poco costosi e applicabili a %ualsiasi tecnica irrigua 8a pioggia, nebulizzazione a goccia ecc!9! 2e esistono di$ersi tipi- per i programmi che contengono e per i settori che possono controllare! )i temporizzatori possono essere collegati dei sensori in grado di inibire o atti$are, se necessario, prima degli orari stabiliti le irrigazioni! Sono sensori di pioggia e di temperatura! )ltro sensore applicabile lintegratore solare costituito da un contatore che sincrementa a seconda della luminosit#! >uindi raggiunto il $alore prestabilito dalloperatore si atti$a lirrigazione! 'nalternati$a ai temporizzatori sono i sensori di umidit# del terreno! In commercio sono presenti di$ersi rile$atori di umidit# nel suolo che utilizzano principi di++erenti! >uelli pi0 pratici sono i tensiometri, che si prestano ad essere utilizzati anche allinterno dei $asi date le dimensioni! <unzionano misurando il potenziale idrico del suolo 8tensione9 e %uindi in grado di ri$elare la capacit# delle piante di assorbire lac%ua dal terreno! Si compongono di un tubo di $etro in cui, ad una estremit#, $i un setto poroso in porcellana e allestremit# opposta un sensore di determinata dallumidit# del substrato. dun%ue, poca pressione! *utte le parti contengono ac%ua distillata! Il passaggio dellac%ua pu7 essere letta sul manometro! 1ice$ersa %uando il terreno si bagna lac%ua passa allinterno del tensiometro richiamata dalla depressione! Di rile$ante importanza risulta il collocamento del umidit# nel terreno richiama lac%ua dal tensiometro creando una depressione che

sensore nel $aso, la migliore risposta si ottiene ponendo il tensiometro ad una pro+ondit# pari a un terzo dello spessore totale del substrato e distanziandolo dal bordo di %ualche centimetro! &er a$ere dei dati pi0 attendibili bene disporre pi0 sensori per ogni settore. dai $alori riscontrati sar# possibile trarne %uello medio! &er la gestione dellirrigazione si pu7 procedere anche alla stima delle$apotraspirazione! 4on e$apotraspirazione sintende la %uantit# di ac%ua persa dal sistema suolo/pianta in seguito ad e$aporazione e a traspirazione. essa $iene misurata in mm! "a perdita dac%ua scaturita dalla temperatura, dallumidit# dellaria, dal $ento, dalla radiazione solare e dalla super+icie +ogliare! &er calcolare le$apotraspirazione e++etti$a di una coltura 8(*(9 in piena aria necessario conoscere le$apotraspirazione potenziale 8(*& o (*o9 e un coe++iciente colturale 8Gc9! "T" 4 "T, 5c Il Gc, coe++iciente colturale, "(*& speci+ico della coltura e $aria con lo s$iluppo

della pianta! &er le colture in $i$aio i Gc sono ancora in $ia di determinazione! calcolato attra$erso modelli micrometereologici oppure con una $asca e$aporimetrica! &er le colture in serra la stima dell(*( 8in mm9 pu7 essere eseguita adottando %uesta +ormula matematica"T" 4 a '!I 6+est 5t7 8 . do$e Cest la radiazione globale esterna 8ML/m29, Gt il coe++iciente di

trasmissione esterna della serra 8$ariabile tra 0!55 e 0!:5 in +unzione del grado di trasparenza del materiale di copertura della serra9, in+luenzato anche dalle$entuale ombreggiamento, tinteggiatura e sporcizia, a 8$ariabile tra 0!25 e 0!A59 un coe++iciente empirico, ! il calore latente di $aporizzazione 82!5 ML/Gg E2,9 e ")I 8"ea+ )rea IndeK9 lindice di area +ogliare, che $aria da 0, per terreni nudi, a A!5/@!0 per colture mature di serra!

"(*( pu7 essere anche misurata disponendo dei $asi campione sul piatto di una bilancia elettronica collegata ad un sistema di raccolta dati! I $alori, cumulati, raggiungeranno il li$ello di soglia dell(*( stabilito e atti$eranno lirrigazione! 2ei sistemi a ciclo chiuso, la %uantit# di soluzione nutriti$a o ac%ua e$apotraspirata dalla coltura pu7 essere calcolata per di++erenza tra la %uantit# erogata inizialmente e la %uantit# di soluzione raccolta dopo il drenaggio ponendo, sia in a$$io che in ritorno, dei contalitri!

0128 -estione dei sistemi aperti o chiusi


"e colture +uori suolo sono contraddistinte dallessere alimentate con soluzione nutriti$a erogata principalmente attra$erso due sistemi, a ciclo aperto e a ciclo chiuso! 2el ciclo aperto la +ertirrigazione $iene eseguita sempre con soluzione nutriti$a +resca. la +razione che non $iene trattenuta dal substrato, in$ece di essere recuperata, $iene dispersa nellambiente! Dun%ue la gestione consiste nel rendere e++icace lirrigazione tale da ridurre la produzione di soluzione drenata! I cicli chiusi pre$edono in$ece un recupero della soluzione nutriti$a, una reintegrazione e una reimmissione! &er %uesto essi producono un minor impatto ambientale! 2el recupero della soluzione drenata a$$iene il controllo del pE e della (!4! da parte delle sonde presenti allinterno dei pozzetti di raccolta! Sulla base dei dati per$enuti, i +ertirrigatori e++ettuano le reintegrazioni necessarie con le soluzioni stocF o con la soluzione acida! I cicli chiusi sono pi0 di++icili da gestire soprattutto do$e le colture hanno un ciclo produtti$o lungo. i rischi di attacchi parassitari allapparato radicale e del colletto sono alti! *utta$ia possono essere superati praticando %uei metodi di lotta pre$enti$a e dotando lazienda di apparecchiature atte ad e++ettuare una disin+ezione della soluzione ricircolante!

019: La reintegrazione della soluzione nutritiva

6estire la reintegrazione della soluzione nei cicli chiusi

complicata, in

particolare laddo$e si debba utilizzare in partenza unac%ua di scarsa %ualit# ossia salina! In %uesti casi la salinit# della soluzione nutriti$a impiega poco tempo a superare $alori che possono essere tollerati da una coltura costringendo a praticare uno smaltimento parziale o totale della soluzione 8runo++9! Il moti$o per il %uale la soluzione tende ad aumentare di (!4! do$uto alle colture che non utilizzano gli elementi nutriti$i nel rapporto cui gli $engono +orniti, cosJ, alcuni di essi, tendono ad accumularsi nella soluzione ricircolante 8&ardossi et al!, 200@9!4on la misurazione di (!4! si rile$a solo un $alore %uantitati$o della salinit#, per cui necessario prele$are dei campioni della soluzione di tanto in tanto e +are delle analisi chimiche! &rincipalmente $engono adottati due metodi per reintegrare la soluzione ricircolantead (!4! costante do$e le condizioni sono +a$orite da unac%ua di %ualit#, poichO ha un basso tenore di ioni non essenziali! "a reintegrazione $iene eseguita aggiungendo ac%ua e/o elementi a di$ersa concentrazione. ad (!4! crescente do$e la reintegrazione della soluzione ricircolante a$$iene con una soluzione nutriti$a che mantiene sempre la stessa concentrazione e con una ac%ua di "a (!4! aumenta in seguito alla bassa %ualit# dellac%ua utilizzata e della crescente e$apotraspirazione nella coltura! In %uesta situazione la (!4! raggiunger# $alori che le colture non riusciranno pi0 a tollerare. di$enta importante %uindi puntare ad abbassare la (!4! seguendo una delle due stradescarico parziale della soluzione ricircolante reintegrando pi0 soluzione +resca. scarico della soluzione drenata ogni %ual $olta il $alore di (!4! superi un $alore

'( ! +O"CO-I-T"9!
1ista in una dimensione relazionale la produzione agricola della serra O strettamente legata alle caratteristiche +isico/agronomiche di %uesto agroecosistema! <ondamentalmente gli aspetti d?interazione pi0 importanti da porre in e$idenza sono1! la produzione O legata all?isolamento ambientale della coltura, all?impiego di energia diretta 8climatizzazione9 ed indiretta 8materiale di copertura, +ertilizzanti e pesticidi9 e ad un adeguato controllo dei parametri di produzione. 2! la tendenza alla massimizzazione della produzione 8biomassa9 genera, %uale conseguenza, una accelerazione del processo entropico 8incremento del consumo di energia termica e chimica, aumento dei cicli produtti$i, instabilit# del sistema biologico, aggra$amento dei problemi +itosanitari, aumento dei residui tossici9. A! le caratteristiche del sistema serra tende a +a$orire le in+estazioni da +ito+agi di origine tropicale 8es! mosche bianche, tripidi9 e da patogeni 8batteri e +unghi9, a +acilitare l?atti$it# prolungata e lo s$ernamento di alcuni insetti 8es! )+idi9, ad accelerare il loro ciclo di $ita 8maggior numero di generazioni e +econdit#9, ad ostacolare l?azione dei nemici naturali sia a causa dei trattamenti chimici ripetuti che dell?isolamento ambientale, a +a$orire il +enomeno di s$iluppo di popolazione resistenti ai pesticidi. @! la complessit# del sistema richiede un adeguato controllo dei parametri climatici e agro/biologici della serra ed una razionale gestione del processo produtti$o sia a causa delle caratteristiche proprie della serra che delle strette ed intense interazioni che si creano tra i di$ersi +attori coin$olti!

312 ;nergia termica


4irca il 20M delle serre italiane sono dotate di impianti di riscaldamento! 1iene calcolato che per la sola climatizzazione il consumo diretto di energia s?aggira sullordine di 1@0!000 *(& 8*onnellate (%ui$alenti di &etrolio9, pari a circa il 95M

dell?energia globalmente necessaria alla produzione, con una incidenza sul costo totale di produzione del 20/A0M! &er i consumi energetici indiretti, relati$i ai materiali di struttura e copertura, si stima che in ogni m%! di plastica e di $etro siano incorporati rispetti$amente circa 10/ 12!000 Gcal e ;0!000 Gcal! In particolare l?impiego di materiale plastico O in continuo aumento sia per condizionare l?ambiente che per altri aspetti agronomici! In+atti, per %uanto concerne il primo aspetto, nelle aree do$e la temperatura media minima mensile dei mesi pi0 +reddi non scende sotto i 12 R4 e si ha una insolazione di almeno : ore/giorno nel trimestre no$embre/gennaio, O possibile e++ettuare la colti$azione di specie mesotermiche senza ricorrere al riscaldamento! Si stima comun%ue che per le colture protette in Italia ogni anno si consumano circa ;0!000 tonnellate di plastica. pertanto note$oli sono i problemi legati al materiale di scarto di %uesto tipo, mentre il suo costo, ri+erito alla copertura di serre per l?orticoltura, si aggira sui 0,50 euro per metro %uadro! Si pu7 osser$are comun%ue che l?impiego di materiali plastici a lunga durata O poco di++uso a causa del loro costo ele$ato! 2ormalmente gli obietti$i perseguiti per una razionale gestione energetica della serra sono %uelli della massimizzazione dell?apporto di energia e della limitazione di perdita di energia! *utta$ia l?interazione dei +attori che condizionano la progettazione e l?utilizzazione della serra 8clima esterno locale, esposizione, pendenza del terreno, altimetria, $entosit#, tipo di serra e materiale strutturale impiegato, specie $egetale colti$ata, ecc!9 in+luenzano enormemente il Nilancio energetico! &ertanto, l?attenzione della ricerca e della sperimentazione O stata ri$olta sia $erso una tipologia di serra a climatizzazione passi$a o spontanea, la serra abio/climaticab, che ad una di tipo industriale che si a$$ale di sistemi aautomaticib per l?ottimizzazione del clima interno! In %uesto contesto l?(2() ha ac%uisito una discreta competenza sui seguenti aspetti1! serre abio/climaticheb, mediante la realizzazione di un prototipo presso il 4C( della 4asaccia 8Coma9 e la sperimentazione e $alidazione di modelli matematici atti a migliorare il rendimento energetico.

2! serre aindustrialib, con l?installazione di sistemi automatizzati di rile$amento e regolazione del clima interno, sia per lo studio della a++idabilit# del sistema che per la realizzazione di modelli di simulazione. A! serre a riscaldamento geotermico, con la realizzazione di un impianto pilota dimostrati$o a 4anino 81iterbo9 al +ine di- s$iluppare tecnologie impiantistiche 8es! riscaldamento dell?aria con- 8a9 manichette radianti poste sulla super+icie del terreno, 8b9 con unit# termo$entilante, 8c9 con tubi alettati $entilati solle$ati dal terreno. riscaldamento del suolo con manichette interrate a costituire un aletto caldob9, de+inire le tecniche di colti$azione pi0 appropriate e $alorizzare %uesto tipo di +luido geotermico! "?(2() inoltre ha collaborato con la Cegione <riuli per s$iluppare progetti per l?utilizzo della geotermia nelle colture protette ed O impegnato in di$ersi programmi di ricerca della 'nione (uropea con $ari paesi dell?area del bacino del mediterraneo!

319 Agrochimici
"a serra, per le sue caratteristiche produtti$e agro/climatiche, %uali temperatura ed umidit# ele$ate, irrigazioni e +ertilizzazioni abbondanti, densit# di piante per m%!, ambiente protetto ed in parte isolato dall?esterno, rappresenta un agroecosistema molto speci+ico rispetto al campo aperto! In particolare %uesto sistema agricolo O considerato tra %uelli a pi0 alto consumo di +ito+armaci! In+atti per la di+esa +itosanitaria di %ueste colture mediamente si inter$iene con circa 10 trattamenti chimici/coltura, con punte che possono superare i 20 inter$enti/coltura per certe specie +loricole! Si stima cosJ che nei circa 22!000 ha di serra pi0 rappresentati$i, e relati$amente alla sola categoria degli insetticidi ed acaricidi, si consumino circa A00 tonnellate di prodotto per ciclo colturale, pari un giro economico di 5/; miliardi di lire! Se ri+eriti ad un periodo di un anno, %uesti dati aumentano considere$olmente per gli a$$icendamenti delle colti$azioni che generalmente si e++ettuano nelle serre!

,rientati$amente si calcola che il numero dei trattamenti chimici che si e++ettuano per il controllo dei soli parassiti animali 8acari ed insetti9 pu7 $ariare dai @/ 12 per il pomodoro 8circa 5000 ha di serra9, a 2/5 per la +ragola 8A000 ha9, 2/7 per il peperone 8A100 ha9, 2/10 per la melanzana 81A0 ha9, 2/: per il cetriolo e circa 10 per le specie +loricole 8oltre A@00 ha9! "?impiego di %uesti prodotti tossici, che comprendono circa un centinaio di principi atti$i autorizzati per coltura, pu7 creare gra$i problemi di ordine tossicologico/ambientale in considerazione della ragguarde$ole estensione della nostra serricoltura, alla classe di tossicit# del principio chimico utilizzato, alla modalit# del loro impiego, all?importanza che il sistema serricolo ri$este nella produzione di prodotti +reschi a largo consumo! 'na +orte riduzione del consumo dei pesticidi potrebbe essere ottenuta perseguendo una strategia di di+esa +itosanitaria basata sulla tecnica di lotta integrata applicata prima, durante e dopo il processo produtti$o. in particolare gli inter$enti di controllo di tipo biologico e +isico possono considerare lambiente della serra, il suolo e la pianta! "?atti$it# dell?(2() su %uesto tema di ricerca persegue di$ersi obietti$i, tra cui1 progettazione e s$iluppo di bio+abbriche per l?alle$amento massi$o di organismi utili da utilizzare in programmi di controllo biologico! In particolare in collaborazione con la 4entrale ,rto+rutticola alla produzione di 4esena O stata realizzata la pi0 importante bio+abbrica italiana per la produzione di specie utili 8l?attuale NI,")N9 in grado di operare su oltre 2!000 ha di serra. 2 s$iluppo e sperimentazione di tecniche di lotta a$anzate, %uali %uella dell?insetto sterile, per il controllo delle mosche bianche della serra 8Nemisia tabaci e *rialeuroides $aporariorum9! In tal senso O stata a$$iata con la Societ# Eithes5s di )prilia 8"*9 una collaborazione per mettere a punto nuo$e tecniche di irraggiamento massi$o degli insetti e per dimostrare in serre commerciali l?e++icacia della tecnica. A partecipazione ai progetti dell?'nione (uropea riguardanti la lotta biologica in serricoltura, con il particolare compito di s$iluppare e $alidare modelli matematici

sullinterazione pianta/+ito+ago/zoo+ago e di realizzare sistemi esperti a supporto delle decisioni per programmi di lotta biologica/integrata. @ ricerche sulla bio/ecologia dei +ito+agi e loro interazioni con i +attori ambientali. 5 studio e costituzione di piante geneticamente resistenti ai parassiti mediante l?indi$iduazione e il tras+erimento di +onti di resistenza, successi$a selezione e $alutazione agronomica del materiale $egetale ottenuto! <inora l?(2() ha ottenuto numerose $ariet# e linee di &isello resistenti a (risiphe pol5goni e <usarium pisi, di &omodoro resistenti a 1erticillium dahliae, <usarium oK5sporium +!sp! licopersici, Meloidog5ne spp!, *M1, di &eperoni resistenti a &h5tophthora capsici, Meloidog5ne spp! e a *M1!

31< Monitoraggio e controllo


"a complessit# del sistema serra richiede, come si O detto, la de+inizione ed il mantenimento delle condizioni climatiche ottimali che richiedono le di$erse specie $egetali! Inoltre, in considerazione del +atto che i parassiti tro$ano in %uesto ambiente condizioni di s$iluppo particolarmente +a$ore$oli, O necessario sor$egliare accuratamente la loro presenza e dannosit#! &er la regolazione dei principali +attori del microclima, %uali temperatura, umidit# dell?aria, $entilazione, intensit# della radiazione, esistono di$ersi sistemi di controllo basati su sensori e regolatori automatici! Inoltre, sempre pi0 numerosi sono i modelli matematici realizzati per ottimizzare la colti$azione di determinate specie di piante! )nche per il monitoraggio dei parassiti sono disponibili metodologie di ri+erimento da tempo collaudate nelle di$erse regioni italiane! "?atti$it# dell?(2() su %uesto punto riguarda essenzialmente- 8a9 applicazione di modelli di simulazione che descri$ono i +enomeni energetici, climatici, produtti$i e di +unzionamento della serra al +ine di pre$ederne il comportamento. 8b9 realizzazione di sistemi di rile$amento dati climatici. 8c9 assistenza tecnico/scienti+ica per le problematiche su indicate 8es!

realizzazione di data/base sulle colture protette presenti in )bruzzo, mediante un contratto di collaborazione con (CS)/Cegione 8)bruzzo9!

310 Processo produttivo


"e colture protette interessano pre$alentemente le colture orticole, circa 20!000 ha o$e pre$algano le Solanacee e le 4ucurbitacee, le +loricole, oltre @!000 ha, e le arboree da +rutto! Si osser$a inoltre che %uesto ultimo settore ha registrato l?aumento pi0 sensibile di super+icie negli ultimi anni! "?aspetto della produzione riguarda le tecniche che si possono utilizzare nelle di$erse tipologie serricole. principalmente esse comprendono la pacciamatura, la modalit# di riscaldamento, i substrati di supporto della coltura 8lana di roccia, coltura idroponica, ecc!9, le strategie e le tecniche di controllo! &er %uanto riguarda %uest?ultimo punto le tecniche che tendono a proteggere la parte aerea della pianta possono essere di tipo- 8a9 +isico che pre$engono le in+estazioni, come ad esempio l?isolamento delle colture con reti aad hocb, l?arieggiamento o il riscaldamento dell?ambiente in certi momenti del processo colturale. 8b9 biologico mediante la liberazione di organismi utili 8zoo+agi, batteri e +unghi9 per il controllo di di$ersi +ito+agi, la moltiplicazione $egetati$a per eliminare le $irosi, la preimmunit# basata sull?impiego di patogeni a $irulenza attenuata, la colti$azione di piante geneticamente resistenti. 8c9 chimico, generalmente basato sullimpiego di sostanze chimiche ad ele$ata seletti$it# ecologica! &er gli inter$enti che si ri+eriscono ai parassiti del suolo %uesti possono essere di tipo +isico, come la solarizzazione e la sterilizzazione del suolo mediante $apore in sostituzione dei geodisin+estanti chimici. agronomico, %uali la rotazione delle colture, l?impiego di terreni soppressi$i, le tecniche di coltura idroponica. chimico, basato su s$ariati prodotti commerciali tossici, la disin+ezione delle sementi e bulbi. biologico,

come l?utilizzo di microrganismi utili 8+unghi e nematodi9 per controllare determinati +unghi parassiti o lar$e di insetti! In particolare l?atti$it# principale dell?(2() su %uesto aspetto riguarda- 8a9 lo s$iluppo della tecnica di colti$azione mediante l?idrocoltura 8collaborazione con l?'ni$ersit# della *uscia, <acolt# di Scienze )grarie in 1iterbo9. 8b9 l?impiego di energia geotermica. 8c9 la realizzazione di sistemi esperti per la diagnosi dei danni causati dai parassiti e per la gestione di programmi di controllo. 8d9 le collaborazioni con centri dimostrati$i locali per la realizzazione di banche dati territoriali relati$e al consumo e comportamento dei pesticidi 8es! 4omune di *re$ignano Comano, )ssociazione cittadini per l?)mbiente9. 8e9 il tras+erimento del proprio FnoH hoH e la +ormazione di personale tecnico mediante corsi specialistici, la preparazione di un manuale per le serricoltura e di audio$isi$i speci+ici, nonchO azioni a supporto per l?elaborazione di progetti regionali e dell?'nione (uropea! "a serra O un sistema agricolo molto complesso non solo per le note$oli interazioni che si creano tra i di$ersi +attori del processo produtti$o ma anche per la s$ariatissima tipologia strutturale e climatica che esso presenta! Inoltre altri +attori di $ariabilit# sono rappresentati dal grado di preparazione tecnica degli operatori di settore, dall?organizzazione dell?atti$it# e dal mercato a cui O ri$olto il prodotto! *ralasciando i problemi, pur importanti, dell?impatto della serra sul paesaggio e sul clima per emissione di gas nell?atmos+era 8es! metano, ossido di azoto9, si pu7 osser$are che le colture protette causano problemi di contaminazione dell?aria, del suolo e dellac%ua e di presenza di residui tossici nei prodotti! Sarebbe %uindi auspicabile che, nell?a++rontare le $arie tematiche di %uesto agroecosistema, l?approccio perseguito sia di tipo sistemico e multidisciplinare in cui l?impiego delle di$erse tecnologie inno$ati$e disponibili sani la con+littualit# che ancora esiste tra processo produtti$o da un lato ed esigenze di ordine energetico, ambientale ed economico dall?altro! In %uesto contesto, una strategia inno$ati$a per ridurre l?impatto delle colture protette sull?ambiente O %uella che tende a tras+ormare la serra da sistema agricolo aapertob a uno di tipo achiusob, sostanzialmente basato sulla riduzione/riutilizzo del materiale di scarto e dei residui tossici,

sull?automatizzazione ed in+ormatizzazione, sul monitoraggio dei parassiti, sulla colti$azione asenza suolob, sul riciclo della soluzione nutriti$a! *utta$ia l?a++ermarsi di una serricoltura a$anzata, come di altri settori agricoli in genere, O legato alla capacit# di perseguire una politica agricola che sia in grado non solo di $alorizzare la %ualit# dei prodotti, ma anche di +acilitare ed accelerare il cambiamento tecnologico, di orientare la ricerca e la sperimentazione e di promuo$ere un ser$izio di assistenza tecnica %uali+icato sul territorio!

L6IMPATTO D;LL; COLT= ; P OT;TT;


"e colture protette rappresentano un comparto produtti$o molto atti$o e tecnologicamente a$anzato nellambito delle produzioni orticole, +loricole e $i$aistiche! I principali +attori economici che promuo$ono lo s$iluppo delle colture protette sono- la possibilit# di a$ere delle colture anticipate e/o posticipate rispetto alle colture di pieno campo, la possibilit# di e$itare i danni do$uti alle intemperie meteorologiche 8pioggie, $ento, grandine9, la possibilit# di a$ere maggiori rese produtti$e attra$erso la regolazione dei +attori ambientali allinterno delle serre! 2egli anni ci siamo accorti che se da un lato le colture protette incrementa$ano il reddito degli imprenditori agricoli dallaltro porta$ano ad un aumento dellin%uinamento do$uto al +atto che per condizionare lambiente delle serre si +ace$a largo uso di riscaldamento 8in larga parte con gasolio9, di sostanze chimiche 8concimi, anticrittogamici, insetticidi9, di ac%ua 8la disponibilit# idrica sta diminuendo e sempre pi0 ne sta peggiorando la %ualit#9, di $ario materiale di++icile da smaltire come ri+iuto una $olta utilizzato 8$asi in plastica, teli e tubi in polietilene, plateau in polistirolo, substrati in lana di roccia, ecc!9! "a ricerca agraria ha cercato di +ornire delle proposte operati$e a$enti il +ine di ridurre i pericoli din%uinamento, senza per7 penalizzare le rese unitarie e la %ualit# commerciale dei prodotti agricoli! "a colti$azione in serra, che interessa %uasi tutti i mesi dellanno, $iene generalmente e++ettuata, anche nei periodi climaticamente meno +a$ore$oli! 2el Psistema colturale serra laccrescimento e lo s$iluppo della pianta risultano

+ortemente modi+icati! In tema di rapporti tra %ualit# e colti$azione in serra ,le di++erenze rispetto alla pienaria possono essere ricondotte sia alle modi+icazioni delle condizioni climatiche che ai metodi e alle tecniche di colti$azione! In ri+erimento alle prime ed in +unzione di cicli di colti$azione pressocch continui nel corso di tutto lanno, si registrano e++etti assai rile$anti su molte caratteristiche %ualitati$e del prodotto! 'n sistema idroponico s$ilupper# le piante pi0 $elocemente rispetto ad un sistema tradizionale a base di terra, dando alle piante le stesse caratteristiche genetiche di %uelle maturate in condizioni ambientali!! "e piante, grazie ad una maggiore attenzione e controllo nellapporto dei nutrimenti, ad una maggiore ossigenazione, che consente una respirazione +acilitata, impiegano meno tempo per crescere,anticipando la maturazione di ben due settimane! "a rapida crescita ed una maturazione anticipata, garantiscono un periodo di raccolta pi0 ristretto! "e colture idroponiche assicurano una pi0 rapida crescita, senza le interruzioni determinate per un trapianto in terra, che rallentano lo s$iluppo per consentire alle radici di +issarsi al suolo! "a coltura del pomodoro P+uori suoloQ richiede serre di buona $olumetria, dotate di e++icienti impianti di climatizzazione 8aerazione e riscaldamento9! 2el 1999 in Italia si colti$a$ano circa ;000 ha di pomodoro in serra, di cui il 50M solo in Sicilia, e di %uesti circa 150 ha in P+uori suoloQ! Il pomodoro una coltura da serra temperata, in %uanto la crescita delle piante si arresta a temperature minime notturne in+eriori ad ;/10 X4! "a temperatura ottimale per la crescita compresa +ra i 1A/1: X4 di notte e 22/2: X4 di giorno! "allegagione si ottiene a temperature minime di 1A/1@ X4! )l di sopra di A0 X4 la maturazione dei +rutti non uni+orme in %uanto si riduce la sintesi dei pigmenti rossi 8licopene9 a $antaggio di %uelli gialli 8carotene9! Il riscaldamento basale con tubi ad ac%ua calda appoggiati lateralmente ai sacchi di coltura, permette buoni risparmi energetici nelle colture a ciclo lungo, ma sono poco di++usi in Italia o$e pre$algono le colture stagionali a produzione prima$erile od autunnale! Il passaggio alla coltura P+uori suoloQ moti$ato dalle di++icolt# di disin+ezione del terreno in serra e dagli ele$ati potenziali di produzione e di %ualit#!

In Italia la colti$azione del pomodoro P+uori suoloQ $iene s$olta essenzialmente in sacchi con $ari tipi di substrato, mentre limpiego del sistema 2<* ancora poco di++uso! Substrati e contenitori I substrati pi0 di++usi per la coltura del pomodoro P+uori suoloQ sono la lana di roccia ed i miscugli a base di torba, con pomice o perlite! 2el primo caso si usano le lastre I& 15/75 di m 0!9c 0!15c 0!075 contenute in sacchi di polietilene bianco, con $olume di 10!2 litri, adatto per 2 piante, oppure I& 20/75 con $olume di 1A!5 litri, adatto per A piante! I substrati a base di torba, con il A0/50M 8in $ol9 di perlite o pomice sono inseriti in sacchi da 20/22 litri, della lunghezza di un metro! Cecentemente sono stati utilizzati con successo anche sacchi da 15 litri, a base di torba grossolana e perlite, con i +ori di drenaggio gi# predisposti! 2ormalmente i sacchi $engono impiegati per 2/A colture prima di essere sostituiti! )nche altri substrati possono +ornire buoni risultati colturali, ma la con$enienza economica dipende dalla disponibilit# in loco del materiale e dalla possibilit# di meccanizzare il riempimento dei sacchi! Sistemazione in serra !&rima del posizionamento dei sacchi in serra, la super+icie de$e essere li$ellata e battuta per e$itare cedimenti successi$i, pre$edendo anche i canali di sgrondo ben li$ellati per il recupero della soluzione nutriti$a! >uesti debbono a$ere una pendenza MaK dello 0!A/0!5M, per e$itare distribuzione non uni+orme ai gocciolatori che altrimenti do$rebbero essere pro$$isti di ugelli autocompensanti! "a distanza tra i canali sar# di m 1!@/1!: in caso di colti$azione a +ila doppia o di +ila semplice con alle$amento a 1! In caso di coltura a +ila semplice e di alle$amento normale la distanza sar# di m 1/1!2! I sacchi $engono disposti in +ile continue lungo i canali di sgrondo con la base leggermente inclinata 8AM MaK9 $erso il bordo del canale! Il riempimento dei sacchi con la soluzione nutriti$a de$e essere e++ettuato il giorno prima del trapianto attra$erso gli ugelli, +ino ad ottenere la saturazione del substrato. prima dellimpianto si $eri+ica il li$ello dac%ua e se ne aggiunge in caso di necessit#, dopo di che si praticano le +enditure di drenaggio 81/29 sotto il sacco! I sistemi idroponici di gran lunga pi0 +acili da usare sono lo stoppino e i sistemi a serbatoio! >uesti sono indicati come Metodi Idroponici &assi$i, perchO non

richiedono alcun sistema di distribuzione dell?ac%ua su una scala atti$a 8pompa, drenaggio, misuratore di +lusso e corso9! >uesti sistemi si basano sul +atto che tu puoi portare l?ac%ua nei punti che pre+erisci se l?ambiente e le condizioni primarie sono corretti! Il sistema dello stoppino pi0 +unzionale e pi0 complesso del sistema del serbatoio, dal momento che gli stoppini de$ono essere tagliati e sistemati nei $asi, de$ono in buchi corretti, rica$andolo spazio per sistemare le piante sopra il serbatoio dell?ac%ua! 4on %uesto sistema le piante si s$iluppano maggiormente in altezza nella stanza, occupando solo spazio $erticale! Il sistema del serbatoio ha bisogno solo di un buon ambiente adattato! "e piante cresciute in %uesta maniera sono molto robuste perchO rice$ono molto ossigeno alle radici! "e piante cresciute con il sistema idroponico a serbatoio si s$iluppano con un ritmo analogo a %uello del metodo degli stoppini o di altri metodi idroponici atti$i, con molto meno impegno, dal momento che di gran lunga il pi0 semplice dei metodi idroponici! "e piante possono essere anna++iate e nutrite soltanto con una soluzione che +luisce nel serbatoio ogni pochi giorni! "e $aschette occupano poco spazio $erticale e sono +acili da maneggiare e da spostare! In un metodo idroponico tradizionale, le $aschette sono riempite con una mistura di la$a/$ermiculite in un rapporto di @ a 1, aggiungendo ?Dolite "ime?, un cucchiaio per gallone 8circa @ litri9! >uesto sistema +ermer# e accumuler# ac%ua, anche se dotato di un eccellente drenaggio ed anche della capacit# di immagazzinare aria! "a $ermiculite si depositer# sul +ondo dopo ripetuti inna++iamenti dall?alto, usando meno soluzione e pi0 spesso ac%ua, per girare pi0 ossigeno alle radici nel minor tempo possibile. lac%ua si +ermer# alle radici e le piante a$ranno tutto il necessario per +iorire! 'n mezzo idroponico la schiuma +loreale ,asi, materiale inerte, inin+luente sul pE, che consente, grazie alla sua spugnosit#, la colti$azione delle piante/cloni, passando dal blocco di schiuma alla lana di roccia per gli stadi di crescita pi0 a$anzati! "a lana di roccia trattiene l?ac%ua 10 $olte di pi0 della terra, inoltre impossibile eliminare l?ac%ua, perchO trattiene sempre un?alta percentuale di aria! "e

piante cresciute idroponicamente non rica$ano i nutrimenti dal suolo, ma dalla soluzione usata per inna++iare le piante! Il nutrimento delle piante de$e essere somministrato con apporti irrigui continui, ci7 garantisce un controllo scrupoloso delle disponibilit# di nutrimenti per le piante nei $ari stadi della crescita! 4on ele$ate concentrazioni di umidit# nell?ambiente idroponico arrecheranno alcun danno alle piante! Se si colti$a in $asi o $aschette, coprire con uno strato di ghiaia la cima del $aso pu7 aiutare a ridurre la +ormazione di alghe, dal momento che assorbe l?ac%ua molto rapidamente! Disponibilit# in loco del materiale e dalla possibilit# di meccanizzare il riempimento dei sacchi! Sistemazione in serra! &rima del posizionamento dei sacchi in serra, la super+icie de$e essere li$ellata e battuta per e$itare cedimenti successi$i, pre$edendo anche i canali di sgrondo ben li$ellati per il recupero della soluzione nutriti$a! >uesti debbono a$ere una pendenza maK dello 0!A/0!5M, per e$itare distribuzione non uni+orme ai gocciolatori che altrimenti do$rebbero essere pro$$isti di ugelli autocompensanti! "a distanza tra i canali sar# di m 1!@/1!: in caso di colti$azione a +ila doppia di +ila semplice con alle$amento a 1! In caso di coltura a +ila semplice e di alle$amento normale la distanza sar# di m 1/1!2! I sacchi $engono disposti in +ile continue lungo i canali di sgrondo con la base leggermente inclinata 8AM MaK9 $erso il bordo del canale! Il riempimento dei sacchi con la soluzione nutriti$a de$e essere e++ettuato il giorno prima del trapianto attra$erso gli ugelli, +ino ad ottenere la saturazione del substrato. prima dellimpianto si $eri+ica il li$ello dac%ua e se ne aggiunge in caso di necessit#, dopo di che si praticano le +enditure di drenaggio 81/29 sotto il sacco! I sistemi idroponici di gran lunga pi0 +acili da usare sono lo stoppino e i sistemi a serbatoio! >uesti sono indicati come Metodi Idroponici &assi$i, perchO non richiedono alcun sistema di distribuzione dell?ac%ua su una scala atti$a 8pompa, drenaggio, misuratore di +lusso e corso9! >uesti sistemi si basano sul +atto che tu puoi portare l?ac%ua nei punti che pre+erisci se l?ambiente e le condizioni primarie sono corretti! probabile la +ormazione di alghe all?interno delle $asche, +astidiose e brutte da $edere. non

Il sistema dello stoppino

pi0 +unzionale e pi0 complesso del sistema del

serbatoio, dal momento che gli stoppini de$ono essere tagliati e sistemati nei $asi, de$ono in buchi corretti, rica$andolo spazio per sistemare le piante sopra il serbatoio dell?ac%ua! 4on %uesto sistema le piante si s$iluppano maggiormente in altezza nella stanza, occupando solo spazio $erticale! Il sistema del serbatoio ha bisogno solo di un buon ambiente adattato! "e piante cresciute in %uesta maniera sono molto robuste perchO rice$ono molto ossigeno alle radici! "e piante cresciute con il sistema idroponico a serbatoio si s$iluppano con un ritmo analogo a %uello del metodo degli stoppini o di altri metodi idroponici atti$i, con molto meno impegno, dal momento che di gran lunga il pi0 semplice dei metodi idroponici! "e piante possono essere anna++iate e nutrite soltanto con una soluzione che +luisce nel serbatoio ogni pochi giorni! "e $aschette occupano poco spazio $erticale e sono +acili da maneggiare e da spostare! In un metodo idroponico tradizionale, le $aschette sono riempite con una mistura di la$a/$ermiculite in un rapporto di @ a 1, aggiungendo ?Dolite "ime?, un cucchiaio per gallone 8circa @ litri9! >uesto sistema +ermer# e accumuler# ac%ua, anche se dotato di un eccellente drenaggio ed anche della capacit# di immagazzinare aria! "a $ermiculite si depositer# sul +ondo dopo ripetuti inna++iamenti dall?alto, usando meno soluzione e pi0 spesso ac%ua, per girare pi0 ossigeno alle radici nel minor tempo possibile. lac%ua si +ermer# alle radici e le piante a$ranno tutto il necessario per +iorire! 'n mezzo idroponico la schiuma +loreale ,asi, materiale inerte, inin+luente sul pE, che consente, grazie alla sua spugnosit#, la colti$azione delle piante/cloni, passando dal blocco di schiuma alla lana di roccia in segui per gli stadi di crescita pi0 a$anzati! "a lana di roccia trattiene l?ac%ua 10 $olte di pi0 della terra, inoltre impossibile eliminare l?ac%ua, perchO trattiene sempre un?alta percentuale di aria! "e piante cresciute idroponicamente non rica$ano i nutrimenti dal suolo, ma dalla soluzione usata per inna++iare le piante! Il nutrimento delle piante de$e essere

somministrato con apporti irrigui continui, ci7 garantisce un controllo scrupoloso delle disponibilit# di nutrimenti per le piante nei $ari stadi della crescita! 4on ele$ate concentrazioni di umidit# nell?ambiente idroponico arrecheranno alcun danno alle piante! Se si colti$a in $asi o $aschette, coprire con uno strato di ghiaia la cima del $aso pu7 aiutare a ridurre la +ormazione di alghe, dal momento che assorbe l?ac%ua molto rapidamente! Secondo gli accordi internazionali stipulati a Montreal nel settembre 1997, accordi a cui ha aderito lItalia, dal 01/ 01/ 2005 limpiego del bromuro di metile, prodotto impiegato per la sterilizzazione dei terreni delle serre, risulta proibito! "a tendenza delle colture protette do$r# essere pertanto ri$ista nellottica di realizzare sistemi che consentano- automazione dei processi produtti$i. riduzione dei consumi di ac%ua, concimi e +ito+armaci. incremento %uali/%uantitati$o delle produzioni nel rispetto dellambiente! &oichO lagricoltura italiana risentir# in modo e$idente del $incolo dettato dagli accordi stipulati a Montreal, la realizzazione di colture senza suolo, tecnologia assai limitata in Italia rispetto a &aesi %uali ,landa e Spagna a causa dei costi d impianto ele$ati, assume oggi importanza rile$ante come alternati$a allimpiego del bromuro di metile! "adozione di sistemi di colti$azioni senza suolo potrebbe rispondere alle esigenze economiche ma soprattutto ambientali oggi attenzionati per la sal$aguardia della salute e dellecosistema! "utilizzo delle colture idroponiche e la messa a punto delle condizioni operati$e pi0 idonee per il conseguimento di rese produtti$e pi0 ele$ate e %ualit# uguale e/o superiori rispetto alle tecniche tradizionali, sono impiegate nel settore +loro$i$aistico! )l +ine di $eri+icare alcune delle potenzialit# o++erte dalle colture senza suolo e pi0 in particolare la %ualit# del pomodoro stato impostata una pro$a sperimentale in camera di crescita con i seguenti obietti$iprobabile la +ormazione di alghe all?interno delle $asche, +astidiose e brutte da $edere. non

1!1alutare la %ualit# del pomodoro c$! 2aomi tipo 34herr53 alle$ato con il sistema idroponico 26S in camera di crescita! )lla luce di %uanto riportato in bibliogra+ia si $oluto realizzare un impianto

di crescita idroponica per il &omodoro, per $alutarne la componente nutrizionale con+rontata con la produzione ottenuta con altre tecniche colturali!

Progettazione e sviluppo dell6impianto idroponico 512 L6impianto idroponico !-S


"impianto seguenti elementi/ un impianto dirrigazione centralizzato. / una rete di bulbi che portano la soluzione nutriti$a dalla stazione di pompaggio centrale alle singole piante e che permette il ritorno +ino alla $asca di raccolta. / $asca con soluzione nutriti$a. / entrata dellac%ua dirrigazione / gruppo di pompaggio / rete di distribuzione / rete di ritorno 8drenaggio9 / tubi per lapporto di soluzione madre o correttori di pE / sistema di colti$azione / sensori di pE e 4( / +ertirrigatori / elettro$al$ola / rete di drenaggio idroponico a circuito chiuso 26S stato istallato utilizzando

<ig!1! / Impianto sperimentale idroponico 26S

519 Impianto di irrigazione "impianto dirrigazione centralizzato +ormato dai seguenti elementi51912 Vasca di raccolta& Situata sotto il gruppo di pompaggio, ha la +unzione di rice$ere per gra$it# il ritorno della soluzione nutriti$a, istallata nel punto pi0 basso della colti$azione! )d essa con+luiscono tutti i tubi di alimentazione 8ac%ua dirrigazione e +ertilizzanti9 e di ritorno 8drenaggio9! Il $olume della $asca di raccolta stato calcolato considerando la super+icie colti$ata e la possibile espansione della colti$azione!

*ig121%vasche di raccolta 51919 -ruppo di pompaggio$ costituito da una elettropompa centri+uga in acciaio inossidabile per e$itare la corrosione, pro$$ista di un +iltro e una $al$ola di ritenzione nel tubo di pesca e una sonda di li$ello nel caso il li$ello dellac%ua si abbassi! 5191< Stazione di ,iltraggio> <ormata da +iltri in sabbia di %uarzo! 51910 iscaldamento basale> Secondo la temperatura pre$ista! 51913 Vasche per ,ertilizzanti > due $asche e%uipaggiate con un sistema di mescolamento ad aria che permette di mantenere disciolti i +ertilizzanti e omogeneizzare la soluzione nutriti$a prima di pomparla nellimpianto! 51914 -ruppo di continuit. con accensione automatica$ 2ei momenti in cui la rete elettrica soluzione nutriti$a! 51915 *ertirrigatore> &ermette di controllare e regolare il pE e la conducibilit# della soluzione! in panne, il gruppo di continuit# permette il +unzionamento delle pompe elettriche centri+ughe e %uindi il pompaggio della

51917 La rete di distribuzione della soluzione nutritiva si compone di> tubi di mandata> tubi in polietilene portano la soluzione nutriti$a dal centro di pompaggio +ino ai tubi con gocciolatori! 51918 Tubi con gocciolatori autocompensanti> tubi +lessibili in polietilene nei %uali si inseriscono i gocciolatori autocompensanti. "a rete di drenaggio gra$it# senza pressione! +ormata da tubi rigidi in &14 a bassa pressione come %uelli per utilizzi ci$ili! "a soluzione nutriti$a ritorna alla $asca di raccolta per

51< Coltura
Sono stati messe a dimora piante di pomodoro ciliegino c$ '(aomi)nelle $asche precedentemente allestite! Sono state predisposte @ $asche per poter realizzare @ ripetizioni! "e condizioni di crescita sono state monitorate +ino alla maturazione delle bacche!
Tabella :. Caratteristic0e c0imico;fisic0e delle acque consortili impiegate per la sperimentazione

,arametri 4alcio 84aYY9 Magnesio8MgYY9 4loruri 8 4l/9 Sodio 82aY9 &otassio 8 GY9 Sol+ati 8S,@//9 )zoto nitrico 82,A/9 )zoto nitroso 82,2/9

+isultati mg 12A,: A: 5@7,7 @7@ 0,1 A07 A,2 0,01

meq8l :,17 2,9: 15,@@ 20,: 0,00A :,A9 0,22

)zoto ammoniacale Nicarbonati 8E4,A/9

0,0; 21,A:

0,00: 0,A5

,arametri pE 4onducibili# ms/cm Durezza <R C!S!4! S!)!C! S!)!C! corretto

+isultati 5,5; 2,5@ @5,9 ;,77 9,:@ 11,57

-O'/.IO%" I*+O,O%IC!

4oltura &omodoro 8ciclo aperto9 &omodoro 8ciclo chiuso9 4oltura

(!4! 2,A 1,5 <e 15 15

2,A/

E2&,@/ S,@2/ 2E@Y GY A,75 1,5 4u 0,75 0,75 1,25 1,0

4a2Y Mg2Y

1A,75 1,25 10,7 5 Mn 10 10 1,25 N A0 20

;,75 @,25 2,0 :,5 Mo 0,5 0,5 2,75 1,0 Wn 5 @

&omodoro 8ciclo aperto9 &omodoro 8ciclo chiuso9

510 Campionamento dei ,rutt i


)gli stadi +enologici di Pin$aiaturaQ e Pmaturazione commercialeQ, i pomodori sono stati raccolti e tras+eriti presso il laboratorio della sezione Scienze )grochimiche del D!)!4!&!)8 dipartimento di scienze )gronomiche, )grochimiche e di &roduzioni )nimali 9, do$e sono stati la$ati con ac%ua distillata, asciugati e successi$amente congelati a /1; R4 ! )l momento delle determinazioni analitiche sono stati scongelati a Y @R4!

)llo scopo di $alutare la %ualit# del prodotto sono stati collezionati altri pomodori pro$enienti da di++erente modalit# di produzione! In particolare sono stati collezionati/ campioni di pomodorino ciliegino , c$ P2aomiQ, prele$ati allin$aiatura ed a maturazione ultimata, presso lazienda 8suolo9. / campioni di pomodorino ciliegino , c$ P2aomiQ, prele$ati a maturazione ultimata presso unazienda in coltura in serre, alte e ben $entilate, in regime di +ertirrigazione controllata! *utte le analisi sono state e++ettuate in triplo! Sul prodotto +resco sono stati rile$ati i seguenti parametri $ peso secco, ceneri, sostanza organica. &iano Stella, colti$ati in pieno campo

513 Determinazione della sostanza secca


"a matrice di pomodoro dopo essere stata pesata tramite una bilancia di precisione a %uattro ci+re decimali, $entilata +ino a peso costante! stata posta in capsula, tarate, essiccata a 150R4 stata in stu+a inizialmente disidratata allaria e successi$amente

514 Determinazione delle ceneri


'na %uantit# nota di sostanza secca stata posta con un crogiolo in mu++ola a

550R4 +ino a sbiancamento della matrice, mantenendolo a %ueste condizioni +ino a peso costante! Dalla di++erenza +ra li peso della sostanza secca di partenza e il peso +inale si rica$a il contenuto in ceneri del campione! Il contenuto di sostanza organica della sostanza secca e le ceneri! stato ottenuto per di++erenza tra il peso

515 Mineralizzazione 'via umida)


4irca 0,5 g di pomodoro, pre$iamente seccato in stu+a a 105R4, stato

+rantumato in un mortaio e posto in un GiBldal nel %uale sono stati aggiunti 5 ml di E2S,@ al 9;M concentrato e +atti digerire +ino a completa distruzione della sostanza organica! ) +reddo sono state aggiunte 5 gocce di E4l, @ completamente incolore la soluzione! Il mineralizzatore temperatura di AA0R4! ) +reddo il mineralizzato su di esso sono state eseguite le determinazioni di 2, & ! +ino a +are di$enire stato tarato ad una

stato portato a $olume di 100 ml e

517 Determinazione *os,oro


'n ali%uota del campione mineralizzato 82 ml9 stata posta in un matraccio da 100 ml in cui sono stati aggiunti - @ ml di E2S,@ ;/2 e ac%ua distillata +ino ad un $olume di ;0 ml! Successi$amente, sono stati aggiunti 5 ml di molibdato dammonio 81,@@M p/$9 e 2 ml di acido )scorbico 8 2,5M p/$9 ! I campioni sono stati posti ad incubare ad una temperatura di 90R4 per A0 minuti, ra++reddati a temperatura ambiente e %uindi portati a $olume con ac%ua distillata! la lettura dei $alori di assorbanza stata misurata mediante spettro+otometro stato calcolato '1/ 1is alla lunghezza donda di :50 nm ! Il contenuto di +os+oro mg/l9!

mediante una retta di taratura realizzata utilizzando una soluzione di G2E&,@8 2

518 Determinazione Azoto


" )zoto totale stato determinato con il metodo GLeldahl 81;;A9,

mineralizzando su mantello riscaldante +ino a soluzione limpida 0,5 g di campione , addizionato di E2S,@ concentrato e 4u,! Il li%uido stato posto in un pallone da distillazione in presenza di +enol+taleina come indicatore ! "a soluzione neutralizzata con 2a,E 8A2M9 +ino al $iraggio dellindicatore da incolore al rosso stata sottoposta a distillazione +ino a raccolta di tutta l2E@Y in una beuta contenente una soluzione +issante 8acido borico Y +issatore9! "a soluzione di raccolta stata titolata con E2S,@ 0,01 2 +ino al $iraggio dal $erde al $iola per risalire alla concentrazione di 2E@Y +ornita dal campione!

512: Determinazione dei Cationi


I cationi sono stati determinati sul mineralizzato ottenuto per $ia secca incenerendo unali%uota nota del materiale secco a 105R4! Il materiale stato ripreso con 5ml di E4l 1-1 e la soluzione portata a $olume +inale di 50ml con E4l 0,12! Sui mineralizzati cosi ottenuti sono stati determinati i contenuti di 2aY GY, 4a2Y e Mg2Y per $ia spettro+otometrica di )ssorbimento )tomico 8 &erFin (lmer @000 )!)!9

#ig. < -pettrofotometro di !ssorbimento !tomico 6 ,er=in "lmer :000 !.!.7

5122 Determinazione Proteine


"estrazione del materiale $egetale stata e++ettuata su 0,5 g, omogeneizzando

in mortaio con il tampone di estrazione 8G2E&,@/GE2&,@, 50mM, pE 7!5.<)D, 1M. (D*) 1mM. DD* 1mM. &MS< 1M. leupeptina 10 M 9! "omogenizzato, 10 min! Il contenuto proteico stato determinato secondo il metodo di Nrad+ord M!M! 8197:9, basato sulla reazione calorimetrica di complessazione %uantitati$a tra la struttura proteica ed il reagente speci+ico! "assorbanza stata misurata con uno spettro+otometro '1/ $isibile, alla lunghezza donda di 595 nm e le %uantit# di proteine sono state calcolate utilizzando una retta di taratura costruita con concentrazioni note di albumina 8comprese +ra 2 e 10 g 9 da siero bo$ino 8 NS) 9! stato +iltrato su garza e centri+ugato a 12700 rpm a @R4 per

5129 Determinazine del p/


Il pE stato determinato mediante pE/metro Mettler *oledo Mp 220 &re$iamente tarato con soluzioni tampone a pE @!00 e 7!00, sulla purea ottenuta dallomogenizazione di A pomodorini +reschi per ogni tesi!

512< Determinazione dei Carotenoidi


*stra%ione- &er i $ari campioni si proceduto come indicato da De Sio 819999 stato modi+icato- sono stati

in P Introduzione allE&"4 e Metodi )nalitici per )limenti 1egetaliQ! &er i campioni analizzati, il metodo di estrazione posti in agitazione 2 g di campione con 50 ml di miscela estraente diclorometano/metanolo 2-1 8$/$9 contenente 0,1 M di NE*! Dopo 15 minuti la +ase li%uida stata tras+erita in un imbuto separatore, a cui sono stati aggiunti altri 50 ml ) %uesto punto, per +a$orire la separazione delle +asi, distillata e la +razione in+eriore colorata stata raccolta separatore, in cui lestratto +asi! "estratto colorato lestratto stata aggiunta ac%ua in un altro imbuto di miscela estraente posta a riposo per altri 15 minuti!

stato la$ato con ac%ua per separare nuo$amente le due stato puri+icato e deidratato su sol+ato di sodio anidro, stato ripreso con 15 ml

%uindi raccolto in palloncino da e$aporatore rotante da 250 ml! Successi$amente, stato portato a secco in Coto$apor, e lessiccato di cloro+ormio contenente lo 0,1M di NE* e +iltrato con +iltri in n5lon da 0,@5 um8sigma9 prima delliniezione in colonna E&"4!

#ig. > +otavapor 6)eidolp0 Instruments, '!BO+!T! :000;"##IC"%T7

Analisi cromatogra,ia- la separazione e determinazione dei singoli caroteni stata e++ettuata in E&"4 Spectra s5stem, modi+icando il protocollo suggerito da De Sio819999! In particolare sono state cambiate le condizioni cromatogra+iche, mantenendo in$ariati i sol$enti! Condizioni cromatogra,iche& / colonna UM4 4/A0 per carotenoidi, 250I @,: mm,5 um. / Ci$elatore Diode )rra5 con range A20/@70 nm! Ci$elatore '1 :000 "& @50 nm! / 1olume diniezione 20 ul. / <lusso 0,; ml/min. / <ase mobile/

*luente +& metanolo/ac%ua 95/5 $/$ allo 0,1M in NE* e 0,005M in trietilammina 8*()9. *luente ,-Diclorometano allo 0,1M in NE* e 0,005M in *().

/ Gradiente d-elui%ione&

Tempo'min) 0 2 10 15 20 A0 @0

A'?) 95 95 A0 A0 10 10 95

"'?) 5 5 70 70 90 90 5

Seguono 5 minuti di rie%uilibrio al 95M delleluente ) prima della successi$a analisi! ( stata usata trietilammina per ridurre le perdite dei carotenoide nella colonna e per migliorarne le++icienza! 6li spettri sono stati registrati tra A20 e @;0 nm, mentre i cromatogrammi sono stati ac%uisiti alle lunghezze donda 8lamda9 di @;0 e @:0 per la determinazione, rispetti$amente, del "icopene e del /carotene! *utti i sol$enti utilizzati per lestrazione dei carotenoidi sono prodotti PMercFQ per analisi! I sol$enti utilizzati per analisi E&"4 sono stati diclorometano 8labscan9 per E&"4 e metanolo 8MercF9 per cromatogra+ia! "a determinazione di carotenoidi, "icopene e /carotene, metodo dello standard esterno ! "e rette di taratura sono state costruite usando standard in commercio/ /carotene 8<"'G) bio 4E(MIG)9 / "icopene 8Sigma/)ldrich9! stata e++ettuata con il

etta di taratura per il %carotene

Standard -carotene
18000000 16000000 14000000 12000000 10000000 8000000 6000000 4000000 2000000 0 0 5 10 ppm 15

y = 812987x - 474221 R2 = 0,9979

Area

20

25

etta di taratura del Licopene

retta di taratura licopene


45000000 40000000 35000000 30000000 25000000 20000000 15000000 10000000 5000000 0 0 5 10 ppm 15

y = 2E+06x - 502156 R2 = 0,9881

area

20

25

I contenuti di /carotene e "icopene nei campioni sono stati determinati tramite le%uazione della retta di calibrazione ottenuta dal relati$o standard! Neta/carotene? 4 1@ 10>A B:: "icopene? 4 1@10>A;1<>CD Il $alore dellincognita U rappresento dall integrazione delle aree relati$e ai appunto il $alore di parti per $ari cromatogrammi, rile$ate alla lunghezza donda pari al massimo assorbimento 8@:0nm carotene e @;0 nm "icopene9. lincognita I milione8 ppm9 da tro$are!

Moltiplicando il $alore dei ppm tro$ati per il +attore di diluizione impiegato 8in %uesto caso 159, si risale ai mg di carotenoide contenuti in un Gg di prodotto! 1olendo esprimere i risultati ri+erendoli a 100g di sostanza secca , bisogna considerare il peso secco 8ps9 di ogni singolo campione!

512< Determinazione Acido Ascorbico ' vit1C)


"estrazione stata e++ettuata su campioni di bacche mantenuti a S 1;R4! stata eseguita a @R4, in un mortaio, utilizzando

"omogenizzazione dei campioni di estraente 1-1! "omogenizzato

acido tricloroacetico 8*4)9 al :M, con un rapporto peso +resco campione / $olume stata centri+ugata a 27000 giri per 15 minuti! Il surnatante

stato utilizzato per le successi$e determinazioni! "e determinazioni delle due +orme, acido ascorbico totale 8)s)YDE)9 e ridotto 8)s)9, sono state e++ettuate secondo il metodo di Gamp+enFel et al! 819959, basato sulla riduzione dello ione +errico 8<eAY9 a +erroso 8<e2Y9 mediata dall)s) in ambiente acido. lo ione +erroso +orma con la 2/2 dipiridina un chelato di colore rosso che assorbe alla lunghezza donda di 525 nm! "ascorbato totale stato determinato riducendo il DE) mediante laggiunta di Ditiotreitolo 8D**9, il cui eccesso stato rimosso con 2/etilmaleimide 82(M9! 0,05 ml di estratto sono stati addizionati di 0,05ml di D** 10 mM e 0,1 ml di soluzione tampone potassio/+os+ato 0,2 M pE 7,@! Dopo 15 minuti di incubazione a @2R4 $eni$ano aggiunti 0,05 ml di 2(M allo 0,5 M 8p/$9 in ac%ua, 0,25ml di *4) al 10M 8p/$9, 0,2 ml di acido orto+os+orico 8EA&,@9, o,2 ml di 2/2 dipiridina al @M 8 p/$9 in ac%ua e 0,1 ml di <e4lA al AM 8 p/$9 in ac%ua +ino a raggiungere un $olume +inale di 1,0 ml! :M! "a determinazione dell )s) stata e++ettuata ripetendo la se%uenza sopra riportata per la determinazione dellascorbato totale senza aggiungere D** e 2(M e Dopo 15 minuti di incubazione a @2R4 $eni$a eseguita una misura di assorbanza a 522 nm contro un bianco contenente tutti i reagenti e 0,05 ml di *4) al

portando allo stesso $olume +inale di 1,0 ml con 0,05 ml di ac%ua distillata e 0,15 ml di soluzione tampone potassio/+ostato 0,2 mM, pE 7,@! "a misura di assorbanza dell)s) a 525 nm $eni$a letta contro un apposito bianco incubato per lo stesso periodo! "a determinazione %uantitati$a stata e++ettuata contro una cur$a di taratura, costruita utilizzando %uantit# note di )s) comprese nellinter$allo tra 0 e 50 nmoli! I contenuti di DE) sono stati determinata per di++erenza tra le %uantit# di acido ascorbico totale e di )s)!

IS=LTATI
I pesi +reschi 8p+9 risultano maggiori nei campioni di pomodori pro$enienti dalle serre 8*ab! 59, per i %uali il p+ alla maturazione +a rile$are un incremento del $alore del 12M rispetto al $alore registrato allin$aiatura!

Tab. < ,esi dei pomodori cv &!aomi 6g bacca;17E relativi alle diverse condizioni Colturali

Campioni idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo invaiat. fuori suolo maturaz.

,eso #resco 2@,Ac 27,@b 2@,2c 2:,9bc A0,@ab A@,0a

,eso secco 1,1a 1,0a 1,0a 1,0a 0,;b 0,;b

Ceneri 0,12a 0,09b 0,11ab 0,0@c 0,09b 0,0;b

-. Organica 0,91a 0,9;a 0,;9ab 0,9:a 0,71b 0,72b

I campioni relati$i alle colture idroponica ed in campo risultano simili, mostrando il $alore minore sempre allin$aiatura! I pesi secchi 8ps9 risultano pi0 ele$ati nei pomodori raccolti in campo e dal +uori suolo idroponica 8*ab! 59, senza e$idenziare di++erenze +ra le due raccolte I $alori delle ceneri 84(9 e della sostanza organica 8S,9 mostrano il $alore maggiore nei pomodori colti$ati in idroponica 8*ab9, risultano sempre pi0 ele$ati allin$aiatura 84(9 ed alla maturazione 8S,9!

Tab. > /midit2 relativa 6/+7, ,esi fresc0i e secc0i 6Fg;17G Ceneri e -ostanza Organica 6F ss;17 relativi alle diverse condizioni colturali

campioni pomodoro idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo fuori suolo

/+F 95,A 9:,5 9:,0 9:,A 97,7 97,2

,eso secco6Fgsf7 @,7:a A,7;b @,A1ab A,;:b 2,@1c 2,70c

C"%"+I ss7 0,52a 0,A@b 0,@7ab 0,A9b 0,2@d 0,A0c

6su -.O+ !%IC! ss7 @,2@a A,@@b A,;@ab A,@7b 2,17c 2,@0c

6su

"'C risulta pi0 ele$ata nei campioni pro$enienti dalle serre! I $alori dei ps, su 100g di s+ , delle 4( e della S,, relati$i alla ss, pi0 le$ati sono risultati nei campioni di campo e da coltura idroponica sempre in corrispondenza dellin$aiatura 8 *ab! :9! 2ei campioni da serra i $alori maggiori di p!s!, 4( ed S, sono stati e$idenziati alla maturazione!

Tab. C Ceneri e -ostanza Organica in 100g ss relativi alle diverse condizioni colturali
Campioni pomodoro idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo invaiat. fuori suolo maturaz. C"%"+I F ss ;,99 10,92 10,90 10,10 9,9: 11,11 -.O+ !%IC! Fss ;9,07 ;9,95 ;9,09 ;9,;9 90,0@ ;;,;9

Ciportando i dati rile$ati a 100g ss

i campioni delle serre mostrano un

contenuto maggiore di ceneri e minore di S, rispetto alle altre due condizioni colturali! Il contenuto di S, risulta intorno al 90M delle ceneri!

Tab. H Contenuto dei cationi6 g Fg ss7 nei pomodori cv &!aomi$ relativi alle diverse condizioni colturali

Cationi idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo invaiat. fuori maturaz. suolo

Ca BB 0,179d 0,5;:a 0,A@5c 0,@02b 0,A@:c 0,A@:c

9g BB 0,1A;c 0,205a 0,179b 0,195b 0,175b 0,179b

%a B 0,07d 0,2@2b 0,1:7c 0,2A;b 0,27:b 0,AA1a

5B 2,@1;c @,9@9a A,205b @,9@2a A,0:7b @,055a

I contenuti dei cationi risultano sempre maggiori nella +ase di maturazione con i $alori pi0 ele$ati di 4a, Mg e G nelle tesi idroponiche! 2ei campioni relati$i alla coltura idroponica e in suolo tra in$asatura e maturazione si rile$ano incrementi signi+icati$i dei $alori! Il contenuto maggiore di 2a pro$enienti da coltura su suolo! Tab. D p) del succo dei pomodori cv &!aomi$ relativi alle diverse condizioni colturali stato rile$ato nei campioni

campioni idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo invaiat. fuori suolo maturaz.

p) @,00c @,0;b A,7;d @,0@bc @,0;b @,22a

"a reazione dei succhi di pomodoro risulta acida con il $alore pi0 basso nel pomodoro in +ase in$aiatura pro$eniente dalla coltura in campo! I campioni

pro$enienti dalla coltura in serra alla +ase maturazione presentano il pE maggiore 8*ab! 99!

Tab. 10 Contenuto di % e ,6 g Fg ss7 nei pomodori cv E!aomi$ relativi alle diverse condizioni colturali
Campioni idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo fuori suolo % 2,7c A,0b A,1b A,2ab A,Aab A,5a , 0,@1c 0,:2a 0,@7b 0,5@ab 0,@;b 0,@9b

I contenuti di azoto totale risultano pi0 ele$ati nelle tesi pro$enienti da serra! *utte le tesi hanno +atto registrare il $alore maggiore al prelie$o in$aiatura ! Il contenuto pi0 ele$ato di +os+oro +enologica ! stato registrato in coltura idroponica nelle bacche mature! )nche le altre tesi +anno rile$are in contenuto maggiore a %uesta +ase

Tab. 11 Contenuto ,roteico6m g Fg sf7 e +esa ,roteica 6+,7 nei pomodori cv &!aomi$ relativi alle diverse condizioni colturali
Campioni idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo fuori suolo ,roteine mg g;1 s.f 0,95a 0,9;ba 0,:;bc 0,75b 0,5@c 0,91a +esa ,roteica 70 9; 5A,A :5,2 ::,7 7A

Il contenuto proteico maggiore stato rile$ato nelle bacche raccolte dal sistema idroponico, sempre alla +ase di maturazione! In %ueste tesi le C&, calcolate come M di

2/proteico rispetto al contenuto totale di 2Mss, rispetto alle altre tesi in entrambi i prelie$i 8*ab! 119!

raggiungono i $alori maggiori

Tab. 11 Contenuti di alcune componenti organic0e nei pomodori cv &!aomi #relativi alle diverse condizioni colturali

Campioni idrop.invaiatura idrop.maturaz. campo invaiat. campo maturaz. fuori suolo fuori suolo

;carotene6m g Fg sf7 1,57d 1,;2c 1,99c 2,0Abc 2,1;b 2,7Aa

'icopene6m g Fg sf7 1,9;b 2,;9a 1,1Ae 1,A9d 1,:2c 2,7Aa

!s! 6mol8 g p.f.7 0,A;2e 0,@01de 0,@@9d 0,70;c 0,;A1b 0,915R

2on

stata rile$ata in alcun campione la presenza dellacido deidroascorbico

D)s)! I contenuti pi0 ele$ati di N Scarotene e di )s) sono stati rile$ati nelle bacche pro$enienti dalla coltura in serra ! In tutte le tesi le bacche mature hanno e$idenziato il $alore maggiore 8*ab!;9! >ueste due componenti risaltano le meno presenti nelle bacche pro$enienti dalla coltura idroponica , rispetto alla altre tesi 8*ab!;9! Il contenuto di licopene risulta maggiore nelle tesi da idroponica in entrambi i prelie$i, rispetto alle altre condizioni esaminate ! "a tecnica della coltura idroponica ha consentito di realizzare un prodotto con caratteristiche nutrizionali paragonabili a %uelle delle tecniche tradizionali ampiamente adottate! In+atti hanno mostrato a parit# di p+ e ps una maggiore capacit# di organicare gli assimilati, producendo %uantit# maggiori di risultati9! >uesta migliore capacit# di utilizzare gli elementi assimilati considerazione, tesi nelle %uali con+ermata dai contenuti proteici maggiori ritro$ati in %ueste tesi rispetto alle altre prese in stato rile$ato un contenuto maggiore di azoto totale! "e C& calcolate per le bacche ottenute in idroponica 890M9, indicano in+atti un S, 8*ab!A,@ dei

maggiore induzione della sintesi proteica, utilizzare al meglio lazoto assimilato!

che in %ueste tesi ha consentito di

Sebbene %ueste tesi abbiano +atto registrare contenuti minori di /carotene ed acido ascorbico, tutta$ia in %ueste bacche stato riscontrato il maggior contenuto di licopene, componente organica notoriamente ad azione antiossidante, indice indubbio di %ualit# per un prodotto +ondamentale nella dieta umana!

BIB'IO +!#I!

1 2

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, Biacs ,. !. 6 1DDC7. Determination o+ antioKidand

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