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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 1, DCB LIVORNO Febbraio 2014 Anno XIV - n 141

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Un articolo dellOn. Ivo Butini

Basta con lo sfascismo dei grillini!


Non nostra intenzione fare delle similitudini ma, un articolo apparso in data 1 febbraio sulle colonne del quotidiano La Repubblica, rafforza i nostri timori. I gravi tumulti accaduti la settimana scorsa nellaula della Camera dei Deputati, ricorda analoghi gravi incidenti provocati dai fascisti nella stessa aula a cui fecero seguito le dichiarazioni di Benito Mussolini: Potrei trasformare questa aula sorda e grigia in un bivacco per i miei manipoli. In effetti, conferma La Repubblica le piazzate squadriste dei deputati di M5S hanno dimostrato che si tratta di esemplari della stessa specie e cio di gente incapace di qualunque azione costruttiva, impaziente di agitare i manganelli e autocompiaciuti dei loro insulti di bassa lega.
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Leclisse del cattolicesimo politico


Valerio Zincone introduce la sua, interessante, intervista alla onorevole Maria Elena Boschi, esponente di punta dellodierno partito democratico, con un richiamo (malizioso?) alla onorevole Paola Binetti, da lui definita uno dei simboli femminili del centro-sinistra di Romano Prodi (Sette 17/1/2014). Zincone ricorda che lonorevole Binetti aveva detto sei anni fa (anche allora su Sette) che il cilicio era meglio dei tacchi a spillo. Da allora passata per Zincone unera antropologica. Sul primo numero 2014 di La Civilt Cattolica (3925/2014), il gesuita Francesco Occhetta pubblica un articolo intitolato I cattolici in politica, aurora o eclisse?. I cattolici sono stati una componente significativa, anche decisiva, nella storia italiana dalla fine del XIX secolo agli inizi di questo confuso XXI secolo. Alla conclusione del suo intervento padre Occhetta scrive che il bipolarismo politico di questi ultimi venti anni ha prodotto un bipolarismo ecclesiale, che ha creato in molte comunit ecclesiali fratture interne e ha innalzato barriere verso limpegno nel mondo. Ernesto Galli della Loggia pubblic il 16 gennaio (Corriere della Sera) un articolo di fondo intitolato Il futuro della Chiesa italiana e la politica. Un destino parallelo. Galli della Loggia muove dalle nuove nomine cardinalizie per sostenere che allinterno della Chiesa cattolica lItalia di oggi conta meno e conter sempre meno. E porta un esempio che si collega a un giudizio di padre Occhetta. Scrive Galli della Loggia: Nel marasma del nostro bipolarismo la Chiesa italiana si trovata da una parte strattonata da settori particolari di laicato di sinistra e dallaltra corteggiata spregiudicatamente dai vertici politici di destra. Linterlocuzione cattolica stata formale o convegnistica. E ritiene che in questi anni sia mancata una leadership realmente allaltezza della situazione. Dove sono le nuove generazioni di cattolici in politica auspicate da Benedetto XVI e dal cardinal Bagnasco?
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Luned 3 Marzo - h. 17,30


c/o il Circolo Il Centro - Via Trieste 7

incontro con

Gianfranco Simoncini
Assessore regionale alle Attivit produttive, formazione e lavoro M O D E R A T O R E:

Enrico Dello Sbarba

Politica

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

dalla prima pagina

Basta con lo sfascismo dei grillini!


Daremmo troppa importanza ai grillini se li paragonassimo ai fascisti ma certamente la violenza fisica e verbale, il vergognoso tentativo di aggressione al banco del governo, la campagna denigratoria e scurrile contro la presidente della Camera dei Deputati, sono tutti fattori che debbono seriamente preoccupare i veri democratici. Riteniamo, infatti, che n il loro capo carismatico - il comico miliardario Beppe Grillo - n il cosiddetto gur Casaleggio abbiano le capacit e lappeal per interpretare un ruolo cos da primi attori, ci sembrano pi comparse da avanspettacolo. Ma indubbio che gli episodi di cui sono stati protagonisti debbono far seriamente riflettere tutti, istituzioni, par-

Periodico mensile del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005 Redazione ed Amministrazione: Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Enrico Dello Sbarba


COMITATO DI REDAZIONE: Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero:
Cristina Battaglini, Jacopo Bertocchi, Ivo Butini, Massimo Cappelli, Fabio Figara, Nicola Graziani, Vincenzo Greco, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Silvia Menicagli, Angela Simini, Eadoardo Scalzini, Franco Spugnesi.

titi, sindacati, cittadini responsabili e di buon senso. Nessuna giustificazione pu essere consentita quando la normale contrapposizione, anzich essere dialettica, si trasforma in atti deliberatamente provocatori e violenti finalizzati ad impedire il normale e naturale svolgimento della regolare funzionalit del parlamento. I comportamenti dei giorni scorsi, le dichiarazioni di uno sprovveduto giovane parlamentare di M5S che ha urlato boia chi molla e che si lanciato contro il banco della presidente della camera e quelle fartenicanti di un certo deputato Di Maio che ha annunciato che il proprio gruppo parlamentare stava presentando una richiesta di incriminazione contro il Presidente della Repubblica per attentato alla Costituizione sono episodi di una gravit assoluta e che impongono a tutte le forze democratiche attenzione e preoccupazione. Questi atteggiamenti, denotano lartificiosit di un movimento sorto qualche anno fa e che ha sorprendentemente conquistato un sacco di voti in occasione delle elezioni del febbraio 2013, approfittando e sfruttando la protesta, in parte giustificata, ma irrazionale di molti elettori stanchi e stufi per le inadempienze di una classe politica rivelatasi debole e confusa di fronte alla grave crisi che sta devastando il paese. La logica, alla lunga perdente, della assoluta indisponibilit a qualsiasi forma di confronto con le altre forze politiche presenti in parlamento, la risibile pretesa di porsi come traguardo il raggiungimento della maggioranza assoluta dei consensi elettorali, con la possibilit quindi di governare da soli il paese, rappresenta implicitamente una manifestazione di debolezza e la presa datto che lobiettivo di quel movimento di protesta resta quello dello sfascio del paese.

Vogliamo sperare e credere che, malgrado il momento difficile che stiamo attraversando, il legame della sopravvivenza del sistema democratico sia ancora forte e convinto. Ed allora gli avventurismi legati alle logiche squadriste che i grillini stanno mettendo in campo verranno solennemente sconfitti ed annientati perch gli italiani, almeno nella grande maggioranza, non sono disposti a seguire questi profeti di sventura che stanno perseguendo la logica perdente dello sfascismo. Ben venga allora la riforma elettorale e linzio della stagione delle riforme istituzionali per dare un volto al paese ed aiutarlo (ed in questo momento la permanenza del governo Letta appare indispensabile) a superare lattuale grave contigenza politica, economica e sociale.

Leclisse del cattolicismo politico


Nel 2006, loggi vescovo emerito Gastone Simoni, animatore del Collegamento Sociale Cristiano, pubblic un libro dal titolo Liberi ma non dispersi. I cattolici nella societ e nella politica italiana. Alla conclusione del suo articolo, padre Occhetta scrive che la vera sfida non lunit politica dei cristiani, ma come costruire lunit nel pluralismo. E considera una grave perdita culturale per il Paese lesaurimento della esperienza di tanti uomini e donne che grazie alla loro fede pensarono la Costituzione e sostennero la democrazia. La Chiesa assistita dallo Spirito Santo. La Repubblica no. Ai suoi albori con coraggio civile e responsabilit politica i cattolici contribuirono decisamente, con altri, a forzarne laurora.

STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

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Giornale chiuso in tipografia il 4/2/2014

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Politica

FANTAPOLITICA
di Nicola Graziani
Partiamo da un fatto, poi facciamo uno supposizione, infine tiriamo le somme. Il fatto: Pier Ferdinando Casini torna a casa, la Casa delle Libert, cio la formazione che lo lanci nelliperuranio della politica nazionale esattamente ventanni fa, nel 1994. Silvio Berlusconi, che dai tempi della ben pi recente rottura tra i due gli ha sempre chiuso la porta in faccia, questa volta gli spalanca le braccia. Gli affini e i compagni di Casini, invece, sono molto preoccupati. Nel primo gruppo c Angelino Alfano ed il suo Ncd, nel secondo quel che resta dellUdc e soprattutto Lorenzo Dellai e quanti, come lui, hanno dato vita in parlamento a Per lItalia. Una classica accelerazione della politica, che solleva tre interrogativi. Primo: perch Casini va da Berlusconi? Secondo: perch Berlusconi stavolta lo riammette a corte? Terzo: perch Alfano si preoccupa? La supposizione: i due hanno in mente un progetto ben preciso, che parte dalla legge elettorale. LItalicum prevede una soglia di sbarramento ed un premio di maggioranza. Casini dispera di raggiungere la prima, Berlusconi incerto sul secondo. Unire le forze serve ad entrambi, e Casini in questo stato pi svelto di tutta la concorrenza (Alfano): ora pu aspirare ad un trattamento migliore, in sede di assegnazione dei seggi grazie alle liste bloccate (altro caposaldo dellItalicum, con buona pace della Corte Costituzionale). Quanto a Dellai e ai Per

Pier Ferdinando Casini

Silvio Berlusconi

lItalia, si ritrovano del tutto spiazzati: volevano essere il centro del centro, il punto di equilibrio, sono di nuovo nellirrilevanza. Scavalcati persino dai montiani, in questa fase. Tiriamo ora le somme. Berlusconi di nuovo al centro dellagone: un ruolo che aveva perso ben prima della decadenza da senatore, e non a caso ha annunciato gi che vuole un partito a vocazione maggioritaria che da solo (si noti: da solo) riscriva la Costituzione. Visto quel che ha fatto Casini, tra poco inglober anche Alfano, e nel vortice potrebbero cadere benissimo Per lItalia. Tutti voti (pochini, ma preziosi come loro)

per raggiungere il fatidico 37%. Conclusione del ragionamento: che interesse avrebbe Berlusconi ad attendere un anno intero per andare alle urne? Un anno leternit, in politica. Se uno ha le carte giuste in mano conviene le giochi subito: maggio ancora una data praticabile. Prepariamoci. Infine: il terzo escluso di questo sillogismo il Pd. Matteo Renzi rischia di andare alle urne quando in effetti vuole lui, ma di trovare una piscina vuota dopo essersi lanciato dal trampolino. Ma non si preoccupi, il segretario dei democratici. La nostra solo fantapolitica.

Politica

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Il sistema proporzionale ha mostrato tutte le sue lacune.

Lingovernabilit dellItalia
di Massimo Cappelli

LItalia un Paese difficile da governare. Quante volte lo abbiamo sentito dire e lo abbiamo visto scritto! Tale fama, oltre che per indubbie ragioni storiche, stata enormemente accresciuta, dal dopoguerra in poi, dalla cronica incapacit di avere Governi del Paese stabili, in grado di terminare la legislatura. Dopo il grande voto (48,51%) a favore della Democrazia Cristiana nel 1948 dove, pur con un sistema proporzionale, si era determinata una solida maggioranza figlia dei timori del comunismo, il sistema proporzionale ha mostrato tutte le sue lacune. Si cos determinato un lungo periodo, di oltre mezzo secolo, di debolezza politica dove i Governi, necessariamente di coalizione, cadevano con frequenza ( pi di 40 Governi solo nella prima repubblica); spesso per i distinguo e i ricatti delle formazioni minori che pretendevano pi di quanto consentisse la loro effettiva rappresentanza. La sostanziale precaria governabilit ha poi comportato ulteriori gravi problemi al Paese quali: - la farraginosit di molte leggi, spesso risultato di mediazioni allinterno di maggioranze non omogenee; - la conseguente complessit della pubblica amministrazione, con procedure, interpretazioni, tempi che hanno frenato e frenano il normale anda-

Unaffascinante immagine dellIsola Kos nellarcipelago del Dodecaneso (Grecia)

mento della vita italiana; - la lievitazione dei costi di un sistema pubblico pesante, molto articolato che ha contribuito ad accrescere il debito pubblico; - la formazione di una opinione internazionale dellItalia come Paese meraviglioso ma terribile per un investitore, proprio perch non garantisce tempi e modalit certe per scelte im-

Vecchi manifesti di propaganda della Democrazia Cristiana del 1948.

prenditoriali; - il fatto che un sistema amministrativo complesso, incerto e spesso contraddittorio finisce per favorire le attivit illegali, specie nel nostro Paese dove la criminalit organizzata una potenza. In ultimo, ma non ultimo, un sistema politico che assicuri comunque la rappresentanza anche a formazioni che rappresentano esigue parti dellelettorato, pu sembrare pi democratico, in realt,abbiamo visto, serve solo ad assicurare alcuni posti in Parlamento a politici di professione, senza incidere pi di tanto sulle sorti del Paese se non in modo negativo. In definitiva un sostegno alla tanto vituperata partitocrazia. Ecco perch sono assolutamente favorevole, proprio sulla base storica di quanto avvenuto, ad un sistema elettorale che faccia prevalere sulle altre una forza politica di maggioranza relativa. Un sistema che, utilizzando opportuni premi, assicuri al partito pi votato dagli italiani di governare per una intera legislatura. A fine legislatura gli italiani giudicheranno e decideranno se continuare a votarlo o votare lopposizione, cos come accade nelle altre grandi democrazie europee. Per questo motivo spero che il tentativo di riforma elettorale del Partito Democratico con Renzi, assieme anche alla riforma del bicameralismo, possa concretizzarsi. Ultima occasione per conferire dignit politica e affidabilit al nostro Paese.

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Attualit

La situazione dei rifiuti in Italia allarmante, con serie difficolt di gestione e smaltimento che comportano un grave pericolo per la salute di tutti.

Unemergenza senza fine


di Fabio Figara

A causa dellavanzamento dellindustrializzazione e di un eccessivo consumismo, dalla met degli anni 90 si assistito ad un incremento notevole della produzione dei rifiuti su scala mondiale. Nel nostro Paese raddoppiata, e solo recentemente ha cominciato a formarsi una coscienza comune per tentare di evitare un disastro ambientale che potrebbe coinvolgere pienamente le generazioni future, tramite una maggior attenzione al riuso e al riciclo dei rifiuti, alla raccolta differenziata e a politiche dintervento sulle fasi di produzione dei beni. La situazione riportata dallISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), confermata da Legambiente e dallENEA (Agenzia nazionale per le Nuove tecnologie, lEnergia e lo sviluppo economico sostenibile), e rimbalzata su vari siti e portali internet dedicati al problema, segnala un grave inquinamento dellaria, del suolo e delle acque; pur evidenziando un miglioramento per quanto concerne la gestione dei rifiuti urbani, a preoccupare sono i rifiuti industriali e radioattivi. Capacit di trasportare e smaltire i rifiuti sono quindi servizi importantissimi, che coinvolgono migliaia di operatori in tutto il Paese (moltissime aziende medio-piccole). Purtroppo, essendo un mercato in cui girano molti affari, soprattutto in Regioni come la Campania tali traffici sono finiti in mano alla criminalit organizzata. Si cominciato cos a parlare di ecomafie, che smaltiscono tuttora illegalmente in

aree che dovrebbero essere destinate a colture e pascoli, avvelenando i migliori prodotti alimentari italiani che vengono poi serviti sulle nostre tavole. Per porre un freno a questa situazione, i vari Governi che si sono intervallati dal 2010 hanno sempre dovuto interessarsi al problema attivando il SISTRI, il Sistema di Tracciabilit dei Rifiuti, istituito con Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art.1, comma 1116). Tale sistema prevede il monitoraggio del ciclo di gestione dei rifiuti (divisi per categorie con codici previsti dal D.lgs 152/2006). Abbandonando i vecchi formulari, tutti gli operatori del settore devono registrare ogni operazione nel portale del Sistri, legato al Ministero dellAmbiente, la cui gestione stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dellAmbiente. Su ogni automezzo che effettua tale tipo di trasporto deve essere installata una Black box a cui sono appo-

sti dei sigilli, una scatola nera dotata di SIM dati e antenne di localizzazione che registri, tramite segnale GPS, il tragitto effettuato dal trasportatore dal luogo di produzione al centro di smaltimento. E, dopo numerosi rimandi dovuti a problematiche gestionali e amministrative (mancanza di adeguata formazione degli operatori, problemi con il rilevamento continuo del segnale, tasse e costi dinstallazione), molte delle quali ancora esistenti, con il D.L. n. 101 del 31 agosto 2013, recante Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.204 del 31 8 2013 e vigente dal 1 9 2013) dal 1 Ottobre il Sistri entrato in vigore a scaglioni, cio coinvolgendo le grandi aziende di settore e i detentori e smaltitori di rifiuti speciali. Partenza definitiva per tutti dal 3 marzo. Staremo a vedere

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A Sibilla, una giovane donna intelligente e coraggiosa, con lauspicio che voglia partecipare allattivit del nostro Circolo

Laffare MontePaschi
Prof. Battini Marcello reso possibile e fattibile, la seconda soluzione: quella migliore per il sistema Italia. Sfortunatamente, le decisioni, dallAssemblea degli azionisti, nella quale la Fondazione senese ancora prevalente, hanno messo in pericolo i sacrifici dei cittadini italiani, che hanno dato in prestito i soldi alla banca, gli sforzi professionali dei top manager bancari che hanno messo in campo tutto il loro prestigio personale, le rinunce dei dipendenti che hanno accettato i licenziamenti e la riduzione parziale dei loro emolumenti. La delibera assembleare ha solo posposto di un trimestre laumento di capitale. Uninezia, ma chi ha confidenza con le questioni economiche, sa bene che la tempistica determinante per la buona riuscita di unoperazione. Poich latteggiamento della Fondazione era noto da tempo, fa riflettere lassenza dinterventi di moral suasion da parte della Banca dItalia e del Governo. Gli stessi che, adesso, dopo la frittata, sono, invece, solleciti, verso Profumo e Viola per evitare le loro dimissioni (cosa non auspicabile, ma assolutamente coerente con lesito della vicenda assembleare). Questo voto assembleare impatta, da subito, sullaumento del costo per interessi passivi dei Monti bond per almeno Euro 100 milioni e vanifica gli accordi internazionali per la formazione di un consorzio bancario di garanzia per la sottoscrizione dellaumento di capitale, scadente a fine gennaio e che, in assenza di novit, obbligheranno i top manager della banca a rinegoziare un nuovo accordo, presumibilmente, a condizioni meno favorevoli. La Fondazione ha preteso di bloccare liniziativa dei manager bancari per preservare, in qualche modo, la senesit dellistituto, anche contro gli interessi dei cittadini, dei clienti, degli altri azionisti, dei dipendenti, del sistema economico italiano. Ritengono possibili queste altre seguenti soluzioni, pi digeribili per i senesi: a) lo Stato, direttamente o indirettamente, trasforma i suoi crediti (Monti bond) in capitale di rischio, cos la politica continuer a nominare i top manager della banca, che non si schioder da Siena, ma che, con questi precedenti, alimentano il pessimismo per i soldi dei contribuenti; b) alcune Fondazioni bancarie sorelle potrebbero, a buon prezzo, sottoscrivere laumento di capitale ed acquisire la maggioranza azionaria in MontePaschi, cos la Fondazione senese potrebbe avere ancora un peso sulle scelte aziendali. Anche in questo caso, il rischio per il sistema economico del Paese sarebbe elevato, qualora le Fondazioni bancarie sorelle, non cedessero, in uguale misura, quote azionarie possedute in altre banche; c) gli investitori stranieri potrebbero essere i Fondi Sovrani dei paesi del Golfo (come si prospetta per il caso Alitalia), forse un po pi generosi dei finanzieri dei paesi avanzati. Nei primi due casi si chiuderebbe la porta allarrivo dinvestitori stranieri che produrrebbero un incremento del PIL nazionale, pari a met dellinvestimento (0,5). Nella terza ipotesi, occorre mettere in conto tutte le incognite derivanti dallo status di paesi a scarsa caratura democratica. La responsabilit di questa situazione ricade, senza alcun dubbio, sulla classe politica nazionale e locale di entrambi gli schieramenti politici, ma anche la classe imprenditoriale coinvolta, perch la sig.ra Mansi, Presidente della Fondazione, dati gli incarichi in Confindustria, non rappresenta solo se stessa. Escluderei, al momento (ma non per il passato), responsabilit dei Sindacati dei lavoratori bancari. Intanto le rappresentanze dei consumatori, inspiegabilmente, tacciono. In queste condizioni, difficile dare fiducia ai cittadini. Vorrei, ma non posso.

Circa un anno fa, la Banca MontePaschi, per responsabilit primarie dei suoi top manager, era tecnicamente fallita. I cosiddetti Monti Bond, concessi alle condizioni di mercato, quindi molto onerosi, ne hanno opportunamente impedito la liquidazione. Evitata questa drammatica soluzione, si aprivano, per listituto bancario, due possibili exit strategy: a) il cosiddetto spezzatino, cio la vendita a blocchi di tutte le attivit, che, in concreto, stata attuata solo parzialmente per finanziare la ripresa dellattivit ordinaria dellazienda, la cui cassa ormai era vuota, dimettendo attivit gestionali importanti, ma non strettamente attinenti al core business (alcune banche locali autonome come Biver Banca, lattivit assicurativa, le gestioni finanziarie retail, le attivit immobiliari); b) la vendita dellintero complesso aziendale a nuovi azionisti, che avrebbero risanato lazienda, iniettando nuovi mezzi finanziari, con una nuova governance, attenta alle opportunit del mercato e sorda al richiamo delle varie confraternite senesi (e non solo). La prima soluzione, la pi rapida, avrebbe causato una perdita elevata del valore di avviamento (costituito dai rapporti economici con la clientela) ed una grossa riduzione di personale, a partire da quello utilizzato presso la Direzione Generale e presso i servizi di back office. La seconda soluzione, pi lenta nei tempi di realizzazione, avrebbe consentito di valorizzare, al meglio, il residuo patrimonio dellistituto e la salvaguardia del maggior numero di lavoratori dipendenti, a cominciare da quelli direzionali. Entrambe le soluzioni avrebbero, per, causato la perdita del controllo gestionale della banca, da parte della Fondazione Montepaschi, mettendo fine alla sua senesit. Tutto questo, in una fase economica caratterizzata da un processo di globalizzazione irreversibile, una crisi economica europea non ciclica, con i forzieri dello Stato italiano, sempre pi assetati di nuove entrate fiscali. La saggezza del Presidente Monti prima e labilit del duo Profumo/Viola poi, avevano

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Attualit

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NUOVE NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO

La proposta di legge regionale e la posizione degli ordini professionali


Arch. Vincenzo Greco Ad oltre otto anni dallentrata in vigore della Legge regionale 1/2005 , la Regione Toscana ha messo a punto la proposta di legge n. 282/2013 che sinteticamente si propone di stabilire nuove norme di regolamentazione urbanistica miranti alla massima tutela degli ambienti urbani e rurali con la finalit di valorizzare il patrimonio territoriale e paesaggistico per uno sviluppo sostenibile e durevole contrastando il pi possibile le iniziative comportanti nuovo consumo del suolo, promovendo il ruolo multifunzionale del territorio rurale e sviluppando la partecipazione come componente ordinaria delle procedure di formazione dei piani. Sotto questo aspetto la proposta di legge si propone di rendere pi trasparente e coerente la cosiddetta filiera della pianificazione affinch soggetti istituzionali, cittadini e attori economici possano partecipare, ognuno per le proprie funzioni, alla costruzione e gestione di decisioni nelle quali la rappresentanza formale e la rappresentanza sostanziale degli interessi collettivi riescano a coincidere il pi possibile. Si tratta di un approccio alla formazione dello strumento urbanistico che si dimostrato di grandissimo interesse per la collettivit e che ha innescato immediatamente un serio lavoro di analisi e di critica da parte di tutte le categorie professionali coinvolte nei processi di trasformazione del territorio quali gli architetti, gli ingegneri, gli agronomi ed i dottori forestali, i geometri, i periti industriali ed i periti agrari. Dai ripetuti incontri fra i rappresentanti delle suddette categorie professionali scaturito un organico documento unitario che verr prossimamente pubblicato e consegnato alle autorit regionali come contributo alla definitiva stesura dellarticolato legislativo. Nelle ristrettezze dello spazio editoriale disponibile non sicuramente possibile analizzare metodicamente lintero ventaglio delle proposte e pertanto ci limiteremo ad enunciare i concetti che ci sono sembrati pi importanti sotto laspetto contenutistico e sicuramente pi accessibili allampia e variegata platea dei lettori , non tutti avvezzi ad un linguaggio tecnicogiuridico cos specialistico e complesso. La consapevolezza del limite delle risorse del territorio ormai convinzione diffusa e comporta un rinnovato patto politico tra gli Enti pianificatori di ogni livello, una profonda rielaborazione culturale di tutti gli operatori, nuove aspettative da parte dei cittadini. Il contenimento del consumo di suolo per scopi edificatori, obiettivo principale della proposta di legge, quindi ampiamente condiviso da tutte le componenti delle rappresentanze professionali di area tecnica ma tuttavia una legge centralistica e inutilmente complicata, non strumento adeguato a sostenere la riqualificazione delle citt, la tutela delle aree di pregio paesaggistico, il rafforzamento delle funzioni agricole, la prevenzione dei rischi naturali. Se infatti finita da tempo la stagione dellespansione indiscriminata dei centri abitati e dellurbanizzazione diffusa delle campagne, tanto che persino il mercato immobiliare non ne chiede pi ulteriori sviluppi, il congelamento indiscriminato dello stato attuale, diviso esclusivamente tra zone urbane e zone agricole, appare una indicazione estremamente semplicistica. Elementi di criticit nella proposta di legge si riscontrano anche nellaffrontare i problemi dell agricoltura che viene intesa principalmente come elemento di opposizione al consumo del suolo. Una riforma della legge urbanistica dovrebbe invece tenere in debito conto il fatto che sono le opportunit economiche le vere regolatrici delle attivit agricole e che, in mancanza di una minima convenienza, vengono meno tutti i presupposti per un razionale e virtuoso governo territoriale, non basta parlare di multifunzionalit per dare nuove opportunit al territorio rurale mentre auspicabile una concreta armonizzazione delle politiche. Il rapporto tra governo del territorio e attivit agro-forestale deve essere sinergico e non subordinato a meri criteri manutentivi, pena la non sostenibilit del ruolo fondamentale dellattivit agricola. Su un piano pi prettamente pratico , un primo invito rivolto dalla consulta degli ordini al legislatore. auspica la massima attenzione a non appesantire ulteriormente i procedimenti ma anzi a fissare i tempi massimi per i procedimenti urbanistici , semplificando la vita ai cittadini e razionalizzando gli adempimenti cui sono chiamati i soggetti pubblici. Con riferimento poi alla lettura ed applicazione degli strumenti urbanistici , per i quali si riscontra spesso difficolt di consultazione rapida e di individuazione della parte prescrittiva, si suggerisce di incentivare la condivisione dei linguaggi e delle chiavi di lettura, omogeneizzando i tematismi secondo standard regionali e implementandoli nel Sistema Territoriale accessibile alla rete telematica nonch di operare una netta distinzione tra parti conoscitive e parti prescrittive. Sul fronte edilizio i maggiori problemi evidenziati sono costituiti dalla frammentazione amministrativa, dalla sovrapposizione di competenze tra Enti , dalla proliferazione incontrollata di norme, dallesistenza di procedure e di modulistica diverse da comune a comune e soprattutto dallemanazione di regolamenti edilizi immotivatamente differenziati da comune a comune. A questo proposito si propone di lasciare ai regolamenti comunali la trattazione dei soli argomenti che necessitino di una specifica declinazione e di procedere al contempo allelaborazione di un regolamento tecnico regionale di diretta applicazione che unifichi tutti quei i temi che possono e devono essere condivisi da tutti come ad esempio le norme e parametri igienico-sanitari, il risparmio energetico e la sostenibilit, le norme sulla sicurezza duso degli edifici, le barriere architettoniche, gli impianti, gli standard telematici ecc. Ultimo, ma sicuramente non ultimo in ordine di importanza, il suggerimento di semplificare il pi possibile liter burocratico delle pratiche edilizie rivedendo al contempo le fasi temporali di alcuni procedimenti che talvolta risultano assurdamente estranei alla logica del buon senso come ad esempio lattuale obbligo del deposito dei progetti impiantistici al momento della richiesta del permesso a costruire.

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SCUOLA: ALTRI TEMPI!

Cera una volta il bidello (quaranta anni fa)


Mario Lorenzini

AEROPORTI

La querelle Galilei/Vespucci
Il problema ricorrente da anni, circa la ricerca di un accordo per il futuro tra i due aeroporti toscani, il Galilei a Pisa ed il Vespucci a Firenze, torna nuovamenrte ad esplodere con grande intensit. Le cause? Ancora una volta linterferenza del presidente ENAC - Vito Riggio - il santino agitato dai fautori fiorentini della pista di 2,400 metri allaeroporto di Firenze, contro le resistenze del governatore Rossi e della Regione Toscana. Questa continua querelle rischia veramente di rimettere ancora in discussione laccordo faticosamente raggiunto che prevedeva la costituzione di ununica societ per facilitare il varo di un masterplan che dovrebbe coinvolgere di due aeroporti. Le reazioni del governatore Rossi sono state gelide; ci dicono che sia letteralmente infuriatocontro il consiglio di amministrazione dellAdF del Vespucci nel quale siedono anche consiglieri scelti dalla Regione. Quale sar la decisione finale? Limpressione quella che finisca con il prevalere la proposta della Regione, quella della pista lunga 2000 mt. su cui stato trovato un difficile compromesso con i comuni del circondario fiorentino e pratese assolutamente contrari ad una pista superiore ai limiti pi sopra indicati. E essenziale, in ogni caso, che non vengono sacrificate le prospettive dellaeroporto di Pisa su cui, recentemente, sono sbarcati, proprio per merito del Presidente Rossi, gli argentini di Corporacion America in Toscana.

I bidelli provvedono alla quotidiana pulizia delle aule,delle palestre degli altri locali cui sono assegnati(art.7 Stato giuridico personale della scuola DPR 315.1974) Quaranta anni fa. La scuola cambiata - ce ne accorgiamo tutti - in peggio. La pulizia delle scuole ha fatto scalpore sulla stampa cittadina. Faccio un po di storia. Tutto fil bene dal 1974 al 1994 I bidelli,personale statale, furono assegnati alle scuole a seconda dellorganico delle classi. Poi incominci la CGIL a muovere le acque con la proposta di affidare la pulizia alle cooperative sostenuta dalla COOPLAT . Come sindacalista mi opposi alla presenza di estranei nella scuola. La scuola infatti accoglie i minori e questi devono essere protetti.Il personale statale una garanzia,viene assunto tramite una graduatoria e risponde delloperato alla autorit scolastica, il personale della cooperativa risponde invece al presidente di questa e basta. Forte dellappoggio della CGIL la COOPLAT entr nella scuola e la Toscana fu la prima regione a introdurre personale estraneo per cui nelle scuole ci fu un contrasto e in seguito lo Stato ridusse l0rganico

del personale statale. Dopo 40 anni scoppia a Livorno, la protesta e solo il 17 gennaio stato firmato un accordo,presso la Prefettura di Livorno,fra i dirigenti scolastici e la cooperativa DUSMANN che si impegnata a ripristinare i servizi di pulizia alle stessa condizioni economiche e tecniche,come si legge nel verbale. Cera una volta il bidello e la scuola era pulita. Senza alcun problema. Ma la scuola stata al centro di una altra protesta poi subito sedata. La restituzione dello scatto di stipendio da parte di coloro che lo avevano acquisito (non erano tutti i docenti,come i giornali avevano riportato bensi solo coloro che lo avevano maturato,ovvero una minoranza), atto del Ministero del Tesoro che poi stato annullato con un decreto legge.E la figura fatta dal Governo stata davvero mediocre. E per finire c stata la denuncia del Presidente della Confindustria che si lamentato della mancanza di stages da parte dei maturandi.Ma questo non vero-come mi hanno detto alcuni docenti-perch gli stages sono obbligatori ovviamente dove possibile farli.Sono indubbiamente avvantaggiati gli studenti che frequentano istituti delle citt rispetto a quelli dei centri minori. Con la speranza che gli stages poi siano lanticamera del posto di lavoro.

Dal 7 giugno con Delta AirLines La Delta Air Lines (NYSE:DAL) ha confermato la ripresa del volo nonstop tra lAeroporto

Pisa New York nonstop

Internazionale Galileo Galilei di Pisa e lAeroporto JFK di New York a partire dal 7 giugno 2014. Il collegamento sar operato quattro volte alla settimana durante la stagione estiva utilizzando un aeromobile 757-200 da 167 posti, insieme al partner di joint venture Alitalia. Delta offre ai suoi passeggeri in partenza da Pisa una maggiore scelta per volare negli Stati Uniti proprio durante lestate, il periodo dellanno in cui si viaggia di pi - ha detto Perry Cantarutti, senior vice president Delta per lEuropa, il Medio Oriente e lAfrica di Delta - I nostri passeggeri noteranno anche i numerosi miglioramenti al servizio, a terra e in volo. Stiamo infatti investendo per implementare la nostra offerta a bordo e allaeroporto JFK di New York. Il volo stagionale Pisa-New York sar operato a partire dal 7 giugno come segue: Volo DL0247: partenza Pisa h. 9.15 - arrivo New York (JFK) h. 12.55 il Merc, Gio, Sa, Do Volo DL0246: partenza New York (JFK) h. 17 - arrivo Pisa h. 7.25 (+1 giorno) Ma, Merc, Ve, Sa I voli non-stop di Delta per gli Stati Uniti possono essere prenotati presso le agenzie di viaggio oppure al sito www.delta.com. Per prenotazioni e info: Delta risponde al numero 892057

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Cinguettare

Sprechi, truffe e danni allo Stato e ai cittadini onesti per 5 miliardi di euro. La Guardia di Finanza fornisce un quadro allarmante: 835 evasori totali, 3435 falsi poveri, 389 falsi invalidi, 4000 casi di truffe nel lavoro agricolo eccetera, eccetera. Urgono azioni ancora pi incisive per contrastare tali fenomeni che provocano rabbia e indignazione nei tanti cittadini onesti che si comportano in modo retto pagando puntualmente fino allultimo centesimo di quanto lo Stato chiede loro. Come possibile che siano stati elargiti benefici come pensioni e agevolazioni a chi non ne aveva diritto? E i controlli? Nellera della tracciabilit tanto difficile fare verifiche immediate su chi presenta autodichiarazioni per avere agevolazioni?

va di regole. Un solo esempio merita attenzione: in Polonia, non in Cina, il costo del lavoro pari a 7 euro mentre da noi di 24 euro. La multinazionale Electrolux ha messo tutti alle strette: o dimezzamento degli stipendi o trasferimento in Polonia. Effetto globalizzazione. E lavatrici a 199 euro!

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E uscito il Rapporto 2013 sullImmigrazione da parte di Caritas-Migrantes: emerge che gli stranieri costituiscono una risorsa indispensabile ma luguaglianza e la giustizia sociale sono a rischio. Si evidenziano lurgenza di rivedere la normativa sullimmigrazione, la chiusura dei dispendiosi Cie, e la cittadinanza per i figli degli stranieri (dallo ius sanguinis allo ius soli). Del resto gli stranieri in Italia sono 4,3 milioni, il 7,4% della popolazione residente. Uno su tre comunitario. Sommando gli irregolari si arriva a circa 5 milioni. Sono gli immigrati che contribuiscono a salvarci dalla grave crisi demografica che attraversa il nostro Paese. E sono gli alunni stranieri che sedendo sempre di pi sui banchi delle nostre scuole permettono di mantenere un livello stabile nella demografia scolastica

Cinguettare
di Luca Lischi ne e la fiducia per una rinascita della politica. La politica per la povera gente che aspetta con urgenza un cambiamento, una nuova rotta di crescita e di sviluppo.

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I furbetti dellIsee sottraggono allo Stato 2 miliardi lanno: rubano due volte usufruendo di servizi che non spettano loro e sottraendo risorse a chi realmente spetterebbero. Ad esempio: verosimile che l80% dei cittadini dichiaranti affermi di avere un patrimonio mobiliare, tra conti correnti e titoli, pari a zero? Francamente quando si leggono questi dati la rabbia, lo sconforto e la sfiducia nello Stato salgono in modo esponenziale. Perch non mettere in moto una task force di giovani disoccupati esperti in informatica e banche dati per effettuare controlli in tempo reale? Potrebbero smascherare tutti quei furbi che sottraggono risorsee quelle risorse impiegarle per loccupazione di quei giovani capaci di far venire a galla i furbi.

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Tante e urgenti sono le modifiche da apportare in un sistema Stato burocratizzato e che permette incarichi senza limiti. Abbiamo letto del presidente Inps, Mastrapasqua, mister 25 poltrone, con un reddito annuo di un milione e duecentomila euro. E troppo complessa una riforma della governance degli Enti pubblici in nome della trasparenza e della solidariet che vieti il cumulo di incarichi? Per poter distribuire gli altri 24 incarichimagari a 24 persone. Anche questo sarebbe un piccolo segnale di attenzione e impegno per diminuire la disoccupazione e arginare i conflitti di interessi. Enrico Letta e Matteo Renzi: i mezzi di informazione tendono a mettere in luce ci che pi li divide rispetto ai tanti aspetti che li accomunano. Primo fra tutti operare per il bene dellItalia con unazione di alta responsabilit. Alla ricerca del dialogo costruttivo seppur faticoso come un parto. Nella speranza di un vero rilancio per il Paese. Tuttavia fa pi notizia la contrapposizione tra i due, che il loro camminare insieme sulla strada, giusta e concreta, di riforme urgenti e necessarie. I pi saggi hanno compreso che i due questa opportunit di cammino insieme non la possono sprecare.

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Il Giorno della Memoria stato ricordato a Livorno in tante e partecipate iniziative: La Comunit di SantEgidio ha promosso, in continuit con lo scorso anno, la posa di altre due pietre di inciampo per ricordare Frida Misul e Isacco Baiona. Una lapide stata affissa sul Palazzo Comunale per tener fermo il ricordo. E in Provincia gli studenti del Liceo musicale NiccoliniPalli che lo scorso anno sono andati ad Auschwitz, durante la seduta del Consiglio, sono intervenuti con testimonianze incisive e cariche di sentimenti di speranza che rendono onore ai nostri giovani: messaggeri e testimoni della Memoria.

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La politica in questi tempi non gode certo di stima e di fiducia. Del resto quando ben 18 Regioni sono sotto inchiesta e i media non parlano altro che di politici spendaccioni e pi interessati al bene personale che a quello comune, la politica viene etichettata come un qualcosa di sporco e i politici come ladri. Ma non possiamo fare di ogni erba un fascio. Occorre andare a fondo delle cose e delle questioni e tener presente i tanti politici sobri e onesti che con stipendi simbolici affrontano la fatica della politica per il bene dei loro territori e della loro gente. Sono tanti, specialmente nei piccoli Comuni, eletti democraticamente, che ogni giorno presentano la loro faccia nelle vie dei loro piccoli o grandi borghi. E a loro che in questi periodi bui e offuscati deve andare lattenzio-

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A proposito di Memoria, in questo mese ricorre il decennale della istituzione della Giornata della memoria delle Foibe. Una pagina triste e dolorosa che bene (e fa bene) ricordare. Ogni volto della storia, fatta di verit certificate con documenti inconfutabili e di testimonianze dirette di tanta povera gente che ha visto familiari e amici straziati dalla violenza del pi forte, deve essere messo in luce per ridare loro dignit e smuovere le coscienze dal buio delle foibe. Ed essere capaci di infondere nelle nostre comunit azioni di pace, di dialogo, di giustizia.

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Molte e in aumento sono le aziende in crisi, con costi sociali altissimi laddove presente la cassa integrazione. Ammortizzatori sociali che danno almeno un minimo di respiro. Ma che poi lasciano nel buio pi cupo se le aziende non trovano vie di uscita di fronte ad una globalizzazione selvaggia e pri-

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Una carriera esaltante!!!


Gianfranco Rotondi, in un tempo lontanissimo, democristiano di Avellino, si convert al berlusconismo: stato uno dei pi fedeli e mansueti servitori del Cavaliere. Ha sempre rivendicato la sua democristianit fondando uno dei minipartitini che, nel tempo, hanno servito solo con il disonorare il prestigio di quel grande partito. La sua fedelt lo ha portato anche ad ascendere ad una poltroncina governativa, quella del governo Berlusconi - 2008 -2012 di (maiuscolo) di Ministro per lattuazione del programma: un incarico di spessore (sic!). Naturalmente ha aderito immediatamente alla nuova Forza Italia ed stato immediatamente ricompensato con un incarico di alto lignaggio (maiuscolo) nientepopodimenoche... commissario per la Regione Molise: la pi insignificante regione dItalia che Mussolini aveva unito allAbruzzo. Una carriera esaltante! Complimenti e buon lavoro!

e r u t a l o g i p S
LIdV a Livorno torna in coalizione!
Era sparito da quasi tutta Italia il partito del noto politologo Di Pietro. Ma a Livorno fa eccezione perch questo strano movimento distrutto da una serie impressionante di scandali, ancora presente a Livorno, in particolare con i comunicati stampa del suo segretario, un ex leghista trasbordato poi nellIdV. Malgrado la sua cronica debolezza, siamo quasi allinconsistenza elettorale, si dichiarato disponibile al solito abbracciocon il PD salvo poi, una volta eletto in consiglio comunale, schierarsi allopposizione.

Naturalmente - Yari De Filicaia - lo ha accolto a braccia aperte dimenticando i guai provocati alla giunta Cosimi.

Il duo Lamberti padre e figlio


Gianfranco - il padre - rimasto fedele al Centro Democratico (il partitino del nostro antico amico Bruno Tabacci) ed il figlio, gi fondatote a Livorno di C.D ha pensato bene di collocarsi diversamente facendo una scelta invero coraggiosa: passato, armi e bagagli, nel Partito Democratico proprio a pochi mesi dalle elezioni comunali Ed Yari - il nostro - lo ha accolto amorevolmente a braccia aperte, con foto ricordo su Il Tirreno.

La Misericordia non trova pace


Non avremmo mai pensato di inserire la gloriosa Misericordia di Livorno in questa rubrica. Ma una associazione storica e di cos nobili tradizioni che non riesce, dopo oltre quattro anni, a ritrovare la via dellunit e della serenit proprio non riusciamo a comprenderlo. Ha tentato inutilmente lex prefetto di Pisa - il dott.Padoin -, in qualit di commissario straordinario, ma ha dovuto rinunciare per limpossibilit di trovare un accordo tra le parti contrapposte, adesso il testimone passato allex prefetto di Livorno -dott.Mannino - di cui conosciamo il forte temperamento e le sue capacit: speriamo che riesca nel miracolo!

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Grillo forse sei alla fine


Ci occupiamo nelleditoriale di questo numero delle nefandezze commesse dai grillini: lultima il vergognoso messaggio via facebook inviato da Beppe Grillo cosa fareste in macchina alla presidente della camera? Conoscete gi le risposte dei sostenitori di M5S: ma ci chiediamo cosa aspetta a muoversi la Magistratura?

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Livorno

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Sindaco di Livorno

Continua il valzer dei non candidati


di Franco Spugnesi La materia talmente in movimento che sembra impossibile fare un resoconto; i nomi, le ipotesi, gli schieramenti e le alleanze si susseguono e scompaiano rapidamente. Eppure se le elezioni saranno il 25 maggio, prima di Pasqua, bisogner aver provveduto non solo al candidato sindaco ma aver definito anche liste ed alleanze definitive. Le certezze, se si pu parlare di certezze in questo campo, sono solo quelle del PD che sa che il suo candidato arriver almeno al ballottaggio, ma che potrebbe anche, con un buon nome e con una accorta politica di alleanze, passare al primo turno. In quanto poi a riuscire governare la legislatura attuale ci ha mostrato in maniera esemplare cosa succede quando le coalizioni hanno un interesse solo elettorale che, naturalmente, finisce il giorno dopo le elezioni. Si tratta dunque per il PD di trovare un buon candidato e/o una salda coalizione. Ricerche non prive di difficolt, specie la prima. Il PD sembra da un lato voler distinguere le proprie responsabilit da quelle del sindaco uscente, invocando la discontinuit della gestione, parola magica usata da tutte le forze politiche, ma dovrebbe poi trovare un volto capace di impersonarla, (non renziano perch il partito a Livorno di tuttaltra opinione) ma a quanto pare non se trova. Ora, poich da cinque anni che si sa che Cosimi non era pi eleggibile, non aver prodotto o selezionato personale politico adeguato, non depone certo a favore dellefficienza del partitone. Invano si cercato un papa nero, un nome di prestigio non compromesso con la politica partitica, ma giornalisti, assessori regionali, professori universitari, scienziati hanno cortesemente rifiutato di lasciare le loro soddisfacenti occupazioni, per divenire un poco pagato parafulmine a protezione del declino del PD Livornese. A dir la verit c chi si fatto avanti Luca Bussotti, giovane ricercatore che lavora allestero (ma il padre ancora ricordato con affetto dai comunisti livornesi), per competere con Marco Ruggeri, lunico che non ha potuto dire di no, a suo tempo successore di Cosimi nella carica di segretario del PD, che ora si appresta a sostituirlo al Comune nel segno della pi prevedibile continuit. Sbaglier ma prevedo che per lo sfidante raccogliere le firme necessarie a partecipare alle primarie non sar per niente facile. Risolvere il problema della coalizione sar invece pi facile. Finite le schermaglie finiranno per rimettere insieme la vecchia squadra di cinque anni fa, magari con laggiunta del centro democratico dei Lamberti padre e figlio. I litigi con lIDV, gli scontri con SELniente tutto dimenticato nel segno della presunta discontinuit. salvo poi ricominciare. Di quel che accadr nello schieramento di centro-destra non si pu prevedere praticamente nulla; anche quando erano un solo partito avevano ogni possibile difficolt a mettersi daccordo su chi dovesse comandare. figurarsi ora che i partiti son diventati quattro! Al di fuori dei due poli, se Dio vuole, almeno a livello locale resta la possibilit di organizzare anche altre forze politiche le liste chiamate civiche, che alle amministrative spesso riescono a rappresentare desideri e preferenze dei cittadini con maggior realismo dei grandi partiti ingessati da considerazioni e giochi di veti incrociati estranei alla realt locale. Sulla piazza livornese, incontriamo un buon assortimento di iniziative del genere ma talune come Buongiorno Livorno che si auto colloca orgogliosamente a sinistra del PD mostrano una radice ideologica talmente pronunciata da annullare ogni possibilit di apparire come civica. La lista, ormai pluriennale, Citt diversa di Cannito e quella neonata Progetto per Livorno di Cristiano Toncelli (una breve esperienza da vicesindaco prima che lIDV lo cacciasse) possiedono, sia pure in maniera diversa, le giuste caratteristiche. La necessit di raggiungere una massa di consensi sufficienti ad arrivare al ballottaggio (se ci sar) potrebbe indurle a presentarsi congiuntamente, concordando un programma e, magari, facendo una sorta di primarie per scegliere il candidato sindaco, quelle stesse primarie che stanno creando tanti problemi al PD, ma che rappresentano una formidabile occasione di visibilit. Primarie che certamente non far il Movimento Cinque Stelle cui basta linvestitura del vate, magari con la foglia di fico del sondaggio telematico. Probabilmente queste amministrative non interessano neppure troppo a Grillo e soci, il loro piano di disfacimento delle istituzioni mira ben pi in alto. La morale, se c una morale in tutto questo, che la nostra citt rappresenta un problema invece che una opportunit ha chi ha capacit ed ambizione. La crisi persistente, le diminuite risorse, un certo vezzo dei livornesi (che sono stati educati da settanta anni di gestione paternalistica) di cercare in comune la soluzione di ogni loro problema, necessiterebbero di un personaggio ricco di inventiva, e di propensione al sacrificio per il bene comune fuori dellordinario. Speriamo bene!

CAMERA DI COMMERCIO

Sergio Costalli neo presidente

Il Consiglio della Camera di Commercio di Livorno ha eletto per acclamazione Sergio Costalli (nel riquadro ) alla presidenza dellente per il prossimo quinquennio. Costalli, che nel Consiglio camerale rappresenta la cooperazione, succede a Roberto Nardi, che ha ricoperto la carica di Presidente per 12 anni. I rappresentanti del mondo economico hanno superato liniziale divisione che aveva visto competere per la presidenza proprio Nardi e Costalli. Il Centro da sempre in collegamento con lEnte Camerale livornese invia i pi vivi rallegramenti per lelezione del nuovo Presidente a cui rivolge anche i migliori auguri per limportante incarico alla guida di una struttura istituzionale che mantiene intatto il suo rilievo in favore delleconomia della Provincia. Al neo presidente Sergio Costalli laugurio di un proficuo lavoro; al presidente uscente, lamico Roberto Nardi, un grazie per la seriet e la competenza con cui ha svolto il suo mandato

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A PALAZZO ROSCIANO PER LA FORMALIZZAZIONE DEFINITIVA.

Adottato il nuovo piano regolato

di Cristina Battaglini Finalmente adottato il Piano Regolatore al quale il Comitato Portuale aveva dato il via libera preliminare il 20 giugno 2012. Unanime avvenuto il riconoscimento a Palazzo Rosciano per la formalizzazione definitiva. E una svolta epocale - ha detto Giuliano Gallanti, il presidente dellAutorit Portuale -. Adesso il porto di Livorno ha tutte le carte in regola per aspirare al ruolo di uno dei pi importanti porti del Mediterraneo. Dopo lesame da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e lavviso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale per le osservazioni relative alla Vas (Valutazione ambientale strategica), questo strumento di pro-

grammazione che ridisegner la geografia del porto potr essere inviato alla Regione Toscana per lapprovazione finale. Il Prp - ha spiegato Massimo Provinciali, numero due dellAutorit Portuale - il risultato di un lavoro di squadra al quale hanno contribuito tutti, con numerosi incontri svoltisi tra settembre 2011 e febbraio 2012 con le istituzioni, la comunit portuale e le organizzazioni sociali. Anche il vicesindaco Bruno Picchi ha espresso la propria soddisfazione, parlando di un nuovo modello di intreccio tra porto e citt. Con lapprovazione lo scorso 9 dicembre da parte del Consiglio Comunale della variante anticipatrice al piano strutturale e al regolamento urbanistico, necessaria al-

ladozione del Piano regolatore portuale, Comune e Autorit Portuale hanno fatto lavoro di squadra che permetter di procedere celermente verso lapprovazione del Prp e della Variante. Questi i punti salienti, illustrati in Comitato portuale da Marco Tartaglini, amministratore unico della societ Modimar, incaricata di supportare lAuthority nella progettazione del piano: per soddisfare le esigenze di sviluppare i traffici contenitori e i rotabili, e di allontanare il Terminal petroli dalla citt, nata la Piattaforma Europa, che si estende a nord del porto, ha un terminal dedicato ai container (due banchine laterali di 1200 metri lineari, una banchina frontale di 600 metri, 72 ettari di piazzali e fondali a -16) e un altro dedicato ai rotabili ( una banchina lineare di 1200 metri, piazzale da 56 ettari e sei ormeggi

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Livorno

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portuale

dunque tombato e un po pi a sud verr realizzata una darsena, con unimboccatura larga 130 metri, un avamporto, una banchina lato sud di 789 metri, una banchina lato nord di 466 metri e almeno 100 metri di larghezza. Nella nuova infrastruttura troveranno spazio tutte le chiatte e le imbarcazioni che possono navigare nello scolmatore. La nuova infrastruttura - ha spiegato Tartaglini - dar una risposta ai problemi di interramento dei fondali di Tdt e

alle esigenze di mantenere i collegamenti tra il porto e la cantieristica pisana. Alla riunione di Comitato che ha dato il via libera al nuovo Prp ha partecipato anche il prof. Alberto Noli, ordinario di Costruzioni marittime alluniversit di Roma La Sapienzae socio della Modimar, che ha lodato legregio lavoro di razionalizzazione dellesistente e accorpamento delle funzioni. Adesso - ha detto Noli - Livorno uno dei porti che in Italia ha maggiori prospettive di sviluppo.

PORTUALIT

Il libro di Sergio Bologna


di Cristina Battaglini E stato presentato al LEM alla presenza dellautore lultimo volume di Sergio Bologna Banche e crisi. Dal petrolio al container, edito da Derive Approdi. Allincontro, moderato da Mauro Zucchelli de Il Tirreno, Bologna, lo studioso e consulente nel settore portuale che tanto interesse suscita con le sue analisi, ha spiegato come il libro contenga quattro saggi, il primo dei quali sugli scritti di Marx non quale teorico economista ma come giornalista, corrispondente di un importante giornale di New York per cui scrisse straordinarie analisi sulla formazione del mercato mondiale e delle grandi reti di trasporto che stava avvenendo allepoca; strutture basilari su cui il mercato mondiale tuttora poggia; e fu subito necessario a quei tempo inventare nuovi strumenti finanziari, le s.p.a e la prima banca daffari della storia. Su questo scenario analizzato da Marx, si sono mosse anche le persone che hanno costruito la portualit moderna, tra cui Pasquale Revoltella che invest notevoli risorse personali nella Compagnie Universelle du Canal de Suez, personaggio fondamentale nella storia del porto di Trieste; e Raffaele De Ferrari, idem per il porto di Genova, che si associ ai fratelli Pereire per costituire il Crdit Mobilier, la prima banca daffari della storia della finanza moderna. Gli ultimi due saggi di Bologna riguardano la finanza dello shipping, in un settore che oggi sembra in procinto di una crisi simile a quella dei mutui subprime. Anche la BCE - ha detto Bologna - ha chiesto di tenere sotto controllo questo settore; si investito troppo, e in maniera speculativa, creando un eccesso di offerta che ha fatto crollare i noli e quindi la redditivit delle imprese, il valore degli asset. Nel 2014 - ha spiegato - entreranno in servizio 56 navi ultralong, superiori a 14.000 teu, e nel 2015 navi ancora pi grandi. Le navi pi grandi non danno un servizio migliore, ci mettono di pi e danno un minor servizio di rating. In realt - ha aggiunto Bologna - la crisi che sta attraversando loccidente non stata dei subprime, ci sono state altre ragioni strutturali: a partire dagli anni 70 lindustria italiana ha subito duri colpi, dalla distruzione della chimica alla Fiat alla Telecom allAlitalia; stiamo mettendo in grande difficolt le medie imprese e distruggendo le piccole. Confetra - ha detto Bologna - stata lunica associazione che ha messo il dito sulla piaga del lavoro, in un sistema dove la logistica costa perch ha un livello di tecnologia bassissimo. Questo paese ha scelto di non fare una pianificazione della portualit adeguata, e lUnione Europea ha fatto una scelta di deregulation selvaggia dellautotrasporto. Allincontro organizzato dalla Compagnia Portuale sono intervenuti il suo presidente Enzo Raugei, il presidente dellAutorit Portuale Giuliano Gallanti, il sindaco Alessandro Cosimi, il presidente di Confetra Nereo Marcucci, il segretario generale dellAutorit Portuale di Bari Sommariva

lato frontale per navi da 240 metri). Completa linfrastruttura la nuova Darsena Petroli, dotata di 4 ormeggi, di cui uno per navi fino a 200 metri, due per navi di lunghezza fino a 240 metri, ed il quarto per le petroliere di grandi dimensioni. Altra finalit del Prp di integrare la portualit turistica con una infrastruttura dedicata alla nautica sociale, per cui in localit Bellana, a fianco della Darsena Morosini, prevista la realizzazione di uno specchio acqueo protetto dove saranno installate le strutture di ormeggio dedicate. Altra novit: in corrispondenza della Foce del Calambrone prevista una Darsena Fluviale che, oltre a costituire lingresso in porto per il canale dei Navicelli, potr diventare un Terminal per la navigazone fluviale. Laccesso alla Darsena Toscana attraverso le famose Porte Vinciane verr

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Interessante dibattito presso il nostro Circolo

Incontro con Darya Majidi


assessore al lavoro e alla semplificazione
di Silvia Menicagli Lo scorso luned 20 gennaio presso la sede di via Trieste dellAssociazione il Centro stata ospite la dottoressa Darya Majidi, assessore al lavoro e semplificazione. La discussione stata veramente interessante e condotta con estrema chiarezza, rendendoci partecipi di un processo di sviluppo innovativo che non stato divulgato come avrebbe dovuto, nel corso del quinquennio di lavoro. Le tematiche abbracciano campi ancora in parte poco conosciuti e che creano quindi una condizione di diffidenza per una non completa comprensione di ci che viene svolto. Le tecnologie innovative basate sullinformatizzazione e le telecomunicazioni high tech applicate negli ambiti di settori come la green economy, leconomia del mare e il manifatturiero lasciano ancora a bocca aperta se non per gli addetti ai lavori, pertanto, a mio avviso deve essere fatto un servizio di informazione pratica per i cittadini, per gli studenti, per gli artigiani e piccoli imprenditori affinch conoscano in pieno gli strumenti che questo settore pu mettere a disposizione. In pi, la necessit in questo momento cruciale delleconomia del paese, dove ogni giorno attivit commerciali chiudono o non si avviano neanche per le mille difficolt a cui si va incontro, di diffondere le nuove normative elaborate dalla legge emanata dal decreto del Fare, appositamente per lo snellimento e facilitazione della burocrazia. La dottoressa Majidi si resa protagonista dallinizio del suo mandato di un importante progetto chiamato Innovare Livorno con scadenza al 2014, adesso. Questo progetto, finalizzava allinstaurare innovazione e modernizzazione sul territorio. Per aumentarne competitivit, occupazione e attrattivit. Lo strumento operativo di Innovare Livorno stato il Tavolo Innovazione zialmente facevo menzione. Risultati in ciascuno dei quattro settori operativi disegnati e sopratutto risultati nel progetto SOS Lavoro per il quale la regione Toscana ha devoluto dal 2011 al 2013, 334 milioni di euro che hanno portato alla realizzazione del sito SOS lavoro e del progetto GiovaniSi, che supporta il giovane nel percorso di ricerca della propria autonomia nella societ e nel mondo del lavoro. Grazie a GiovaniSi, per i ragazzi previste facilitazioni e percorsi per iniziare un tirocinio; per trovare unabitazione autonoma; per sperimentare lopportunit del servizio civile; per lavorare presso unimpresa esistente o per realizzarla e per accrescere le proprie competenze con la formazione anche allestero. Infine successi anche sul piano del Progetto Robotica Educativa che ha lobiettivo di diffondere nelle scuole, da parte dei Ricercatori della Scuola Superiore SantAnna, la creativit, linnovazione e la tecnologia, per questo intento sstati realizzati Laboratori didattici di innovazione finalizzati alla progettazione ed alla realizzazione di robot nonch alla comunicazione della Robotica come metodo di apprendimento. Che dire di questo importante incontro con lassessore Majidi? A parere mio, un grande successo personale di questa donna illuminata che ha avuto il coraggio di inserire tematiche altamente innovative in un contesto non ancora consapevole, di una donna che della propria esperienza multiculturale ha con decisione inserito nella nostra citt stagnante, il seme della modernit propria delle citt metropolitane. Livorno, grazie a questa operazione di innovazione tecnologica fa parte del progetto definito dallANCI delle 30 citt smart. Ci auspichiamo che il progresso ottenuto da questo impegno quinquennale non vada a spegnersi perch solo attraverso linnovazione che si pu pensare di essere di nuovo propositivi e competitivi. Grazie Majidi! Be smart, be new!

Darya Majidi dedicato alla progettazione e realizzazione di iniziative mirate allintroduzione di innovazione nelle aziende, nelle scuole e sul territorio. Il Tavolo si dedicato alla identificazione di un progetto di sviluppo e delle aree strategiche economiche oltre a promuovere collaborazioni con il mondo scientifico e le scuole superiori. Le quattro aree di strategia di sviluppo individuate sono state: conomia del mare; Economia green; ICT / High tech e Manifatturiero, operando attraverso: e modernizzazione (wifi, sportello, fibra,..); Creazione di reti di imprese (compolab, greenlab e 12 reti regionali); Innovazione e collaborazione con il mondo universitario (S. Anna); Focus sui giovani e sul lavoro (SOS lavoro). I risultati sono stati notevoli, grazie alla determinazione ed alla caparbiet di Darya che non si arresa davanti alle molteplici difficolt che si trovata ad affrontare, sia per problematiche dovute alla novit delle innovazioni proposte ma sopratutto per la diffidenza di cui ini-

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Livorno

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Iniziativa nellambito della Giornata della Memoria

Una lapide con le parole di Primo Levi affissa allingresso del Palazzo Municipale di Livorno
Una lapide con la poesia di Primo Levi Shem, a ricordare alla citt il dramma della deportazione degli Ebrei nei campi di sterminio, da oggi affissa ad una parete esterna del Palazzo Municipale di Livorno, proprio a fianco della porta di ingresso dalla quale passano quotidianamente i dipendenti comunali e tanti cittadini. Una scelta non casuale per la Giornata della Memoria ha dichiarato il Sindaco Alessandro Cosimi nel corso della cerimonia di inaugurazione della lapide perch il Comune la casa dei cittadini e il Comune esprime con questa poesia un punto di vista molto preciso sulla deportazione e uccisione di tante persone, ebrei, omosessuali, rom, disabili. E cio una condanna netta a uno Stato che, con le leggi razziali, e quello che ne conseguito, ha voluto negare lesistenza stessa di alcuni cittadini, ha voluto cancellarli, annientarli, distruggerli. Questa lapide ha precisato il Sindaco Cosimi - inoltre un monito a scolpire nei nostri cuori la coscienza dei crimini commessi, condannando il negazionismo, e a costruire una citt di pace partendo dalla sofferenza di chi ha vissuto la tragedia della Shoah. La cerimonia di inaugurazione della lapide, donata al Comune dal Lions

In primo piano la lapide con la poesia Shem di Primo Levi affissa allingresso del Palazzo Municipale

Club Livorno Porto Mediceo, stata preceduta da un incontro nella Sala Consiliare con gli interventi, oltre che del sindaco Alessandro Cosimi,del presidente del Consiglio Comunale Enrico Bianchi, del presidente del Lions Club Livorno Porto Mediceo Roberto Diddi e per la Comunit Ebraica Livornese di Daniele Bedarida, che ha letto un messaggio del Presidente del Consiglio Nazionale dellUnione Comunit Ebraiche Italiane (UCEI). Ha introdotto lassessore alle culture Mario Tredici che ha ricordato fra laltro la figura di Frida Misul, ebrea livornese che ha vissuto il dramma della deportazione. Nel corso della cerimonia il coro degli alunni e degli adulti delle scuole Borsi- Pazzini diretti da Sara Saccomani si esibito in unanteprima dello spettacolo musicale Quadratini in brodo, liberamente ispirato al diario di Frida Misul (Lo spettacolo si svolger integralmente il 6 Febbraio presso la Goldonetta). E stata distribuita la pubblicazione Voi che vivete sicuri. sulle persecuzioni degli ebrei a Livorno e sul

rapporto tra Primo Levi e la nostra citt. La pubblicazione edita dal Comune di Livorno. Questa la poesia Shem (Ascolta) di Primo Levi Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che muore per un s o per un no. Considerate se questa una donna, Senza capelli e senza nome Senza pi forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana dinverno. Meditate che questo stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi sfaccia la casa, La malattia vi impedisca I vostri nati torcano il viso da voi.

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Rosignano

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Una bella storia di un ex dipendente della Solvay

Solidariet = Mario Creatini


no dellemungimento delle acque, la illuminazione e lattivazione di un orologio a torre: al finanziamento, oltre che i parrocchiani di Santa Croce di Rosignano, ha contribuito anche la comunit di Corfino, piccolo centro turistico della Garfagnana. Di fronte al disfacimento morale di cui siamo testimoni in questa drammatica stagione che sta vivendo lItalia, il gesto nobile di Mario Creatini pu rappresentare un motivo di speranza per la rinascita e la ripresa. Bravo Mario, questa nostra societ che stoltamente ha vissuto sulle mollezze di una vita artificiosa, pu prendere esempio dal tuo impegno umanitario in favore dei pi deboli in un paese che la civilt europea ha ignobilmente sfruttato.

Mario Creatini tra i bambini del Malawi Mario Creatini - elettricista - ex dipendente della soc.Solvay, ora in pensione, ha 63 anni e ci ha raccontato una storia di grande solidariet umana che merita di essere pubblicata sul nostro periodico. Forse sono pochi coloro che conoscono lesistenza di un paese africano chiamato Malawi. E uno stato dellAfrica Orientale. Confina a sud con il Mozambico, a nord con la Tanzania ed a ovest con lo Zambia. Privo di sbocchi al mare, bagnato dal lago Malawi che il terzo lago pi grande dellAfrica e copre circa un quinto della superficie del paese.Ha una popolazione di quasi 12 milioni di abitanti: la capitale Lilongwe. Circa tre quarti della popolazione vive con meno di 1,25 dollari statunitensi al giorno. E una repubblica presidenziale, lattuale Capo dello Stato si chiama Joyce Banda. Ha conquistato lindipendenza dal Regno Unito il 6 luglio 1964. Ha un parlamento e quindi, pur allinterno di varie fibrillazioni, in Malawi vige la democrazia con il ricorso al voto ogni 4 anni. Il 90% della popolazione vive nelle zone rurali: laspettativa di vita di circa 49 anni per i maschi e di 51 per le femmine: attualmente la principale causa di morte provocata dallinfezione della HiV e dalle sue complicanze che colpiscono la maggioranza della popolazione giovane-adulta. Il 75% della popolazione si dichiara di religione cristiana con una maggioranza di circa il 55% protestante, un 20% cattolica ed il resto massulmana. Dopo questa sintesi sul paese di cui ci stiamo occupando , entriamo direttamente nel raccontare la nobile storia che coinvolge Mario Creatini. Fino a qualche anno fa, parroco della parrocchia di Santa Croce a Rosignano Solvay, era don Paolo Pacifici un bergamasco che, dopo lesperienza rosignanese ritornato nella sua terra. Don Paolo ha un fratello, Mario, anchesso religioso appartenente alla comunit di Monfortano di Bergamo e da anni missionario in Malawi ed esattamente nella localit di Balaka dove si trova una missione diretta da don Mario. Durante la permanenza di don Paolo a Rosignano, sensibilizz i parrocchiani sui gravissimi problemi che rendevano precaria lesistenza degli abitanti di Balaka e li invit ad impegnarsi per alleviarne le drammatiche condizioni attraverso interventi umanitari ma anche strutturali. Furono diversi i parrocchiani, tra cui il nostro amico Domenico Costantini, ad accogliere lappello di don Paolo, si organizzarono e si recarono a Balaka portando viveri, attrezzi ed anche due autobus dismessi dellATL ma rimessi a nuovo e utilizzabili per il trasporto dei residenti ed in particolare i ragazzi dal centro alla scuola della missione diretta da don Mario. Il problema pi urgente era per quello della costruzione di un impianto idrico in grado di consentire lirrigazione dei terreni coltivati a mais che costituisce lelemento primario per la sopravvivenza degli abitanti di quella localit. Mario Creatini non perse tempo e fu tra i primi a recarsi a Baluka: vi stato ben quattro volte dove ha realizzato opere di impiantistica elettrica di assoluta priorit. Lultimo viaggio che vogliamo definire della speranza! Mario Creatini lo ha compiuto nei mesi di settembre ed ottobre dello scorso anno compiendo opere essenziali per la missione quali il ripristi-

Villa Celestina: tutto tace!


Continua assordante il silenzio sul futuro di Villa Celestina. In effetti lUniversit di Pisa, dopo una veloce visita del Magnifico Rettore, non ha preso nessuna decisione, anzi, sempre pi probabile,che la facolt di biologia marina abbia deciso di tirare i remi in barca e cio di rinunciare definitivamente allutilizzazione dei locali che, con grande enfasi, erano stati destinati a quella facolt. Ed adesso? A parte lo scandalo delle costose apparecchiature, su cui trionfa ormai la polvere, mai utilizzate e di cui pensiamo che qualcuno debba risponderne, resta il problema di cosa farne di Villa Celestina. Vogliamo augurarci che il dibattito, che inizier tra breve, tra i due candidati del PD, alla poltrona di Sindaco, luscente Franchi e la nuova entre di Bartoli, pongono tra le loro priorit anche questo argomento che viene tenuto troppo nascosto proprio per le difficolt insorte dopo la scandalosa rinuncia dellUniversit di Pisa. In proposito non sarebbe male che anche gli organi dirigenti del Partito Democratico rosignanese cominciassero ad occuparsene seriamente e concretamente.

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Attualit

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La storia (a lieto fine) di un morbido cucciolo tascabile gi malato al suo acquisto

Contro gli allevamenti lager


di Angela Simini

Si parte con un proposito e poi . la fortuna che ne consegue ti porta da unaltra parte. E successo a Stefano Pampaloni, titolare dello Studio Progettazioni Zaki Design, che, avendo deciso di mettere in rete e di condividere cio con altri proprietari di animali la sua esperienza di acquirente gabbato, ha ricevuto tali e tante adesioni da trasformare il sito iniziale in un centro di scambi e di opinioni tra i pi gettonati, una virtuale sala congressi che ha inciso favorevolmente sul mondo dei nostri amici a quattro zampe. Oggi dunque i cani Carlini, cos simpatici e affettuosi, hanno a loro disposizione un blog ampio e fiorente, frequentato da tanti padroncini che li amano incondizionatamente e da un veterinario, Edoardo Gonzaga, che mette a disposizione gratuitamente la sua operosit durante le Olimpiadi di questi buffi animali. E qui viene il bello. Si era mai ancora mai sentito parlare di Olimpiadi per cani, e per giunta per cani cos piccoli e nellinsieme cos poco atletici ? E vediamo come andata! Tutto ha avuto inizio 11 anni fa, quando Stefano Pampaloni (nel riquadro), in arte impresario dedito allinformatica, in un momento di tenerezza, passando davanti ad un negozio di animali, si lasciato conquistare da un Carlino formato mignon, un morbido cucciolo tascabile. E, per portarselo a casa, ha lasciato sul banco un milione delle vecchie lire, in cambio dellassicurazione che il nuovo arrivato era in buona salute. Bugia..! Ugo, cos si chiamava il nostro carlino, era affetto da una displasia alle anche e da dermatiti varie. Alle rimostranze di Stefano, il negoziante gli ha proposto di cambiare lanimale: ma era troppo tardi, padrone e cucciolo erano cos affezionati luno allaltro che la separazione non fu presa nemmeno in considerazione e Ugo fu curato. Pampaloni dette per il via alle ricerche, da cui risult che il carlino era stato acquistato in un allevamento lager nellEuropa dellEst, dove si era ammalato. Di qui l idea di aprire un sito internet per informare un vasto pubblico di questa pratica vergognosa e diffusa e per consigliare di acquistare lanimale direttamente da un allevamento conosciuto, saltando la sosta in negozio. Stefano ha realizzato cos un sito

piacevole e divertente, che, per giunta, dava anche tante notizie sulle caratteristiche dei carlini. A quel punto anche la trasmissione televisiva Striscia la Notizia ha parlato del traffico illegale e crudele degli animali dallEuropa dellEst. I fatti erano ormai di dominio pubblico e i carlini sotto i riflettori. Intorno a Ugo si era creata una community virtuale che ha insistentemente chiesto un incontro amichevole e informale, che radunasse i carlini e i loro amici. Stefano racconta volentieri come ha organizzato il ritrovo: Ho pensato ad una giornata da trascorrere allaperto, e questo ovvio, ma in assoluta libert e semplicit, in modo che si divertissero tutti e potessero giocare tutti insieme, cani, padroni, bambini, famiglie e nonni, senza cio preoccuparsi di chi fosse il cane pi bello. Questo roba da sfilate che noi non condividiamo, perch vogliamo bene a tutti gli animali, belli o brutti che siano, anzi questo aspetto non ci interessa proprio. Limportante divertirsi e lanciare un messaggio etico e positivo alla gente. E siccome : limportante partecipare e non vincere, ho escogitato un genere particolare di olimpiadi, che ironicamente ho chiamato Ugopiadi. Cos il 6 ottobre scorso, abbiamo disputato la decima edizione di questo evento singolare, patrocinato dal Comune di Callesalvetti e con lassistenza gratuita del veterinario, il dottor Edoardo Gonzaga, che opera anchegli a Collesalvetti. Ci ha ospitati lagriturismo C Lo Spillo, a Guasticce. E stato un evento gratificante e distensivo per i cani, liberi di scorrazzare senza pericoli, e per i padroni. Questo anno abbiamo scelto come tema dellincontro, soprattutto per la gioia dei bambini, la favola. Ve li immaginati dei carlini mascherati da cavaliere o da principessa ? E stato uno spasso, tanto pi che abbiamo rispettato le orme delle reali olimpiadi. E dunque c stata la cerimonia di apertura con la tradizionale parata, che ha visto tutti in cam-

po e tutti mascherati, cani e padroni, da Mago Merlino, Fata Morgana, Cenerentola e Biancaneve, i 7 nani e la strega cattiva. A Mangiafuoco lonore di accendere la fiamma olimpica, che ha suscitato un salve di applausi. E poi il via alle gare, misurate sullaltezza dei cani. I cento metri con ostacoli sono diventati venti metri con ostacoli bassissimi adatti alle corte zampe del carlino. Ma nessuno stava a lungo nella sua corsia, per cui ci sono state vere e proprie invasioni nelle strisce degli altri compagni. Teniamo presente che erano arrivati da tutta Italia ben 125 cani con i loro padroni, famiglie e bambini, tutti mascherati e tutti in pista, per cui si trattato di un maxi raduno di cui hanno parlato stampa e media internazionali: il Dayly News, il Resto del Carlino, il Corriere della Sera, il TG 5. Alle spalle di questo massiccio lavoro (che richiede contatti, giorni di organizzazione a largo raggio) c una determinazione disinteressata e affettiva, finalizzata a difendere gli animali e a diffondere un concetto in controtendenza rispetto alle sfilate dei cani di razza, alle pose e toilette che snaturano lamico a quattro zampe e lo strumentalizzano agli interessi poco nobili delluomo. Stefano ha inteso ricreare unetica nellacquisto degli animali, proteggendoli dallo sfruttamento selvaggio e soprattutto da allevamenti lager. E propone la sua formula vincente, che ha fatto anche da cartina di tornasole Radunare tante persone allo scopo di dimostrare che tutti i cani (dotati e non dotati) sono apprezzabili, affettuosi e intelligenti, diffondere il messaggio divertendosi e socializzando. E c un altro aspetto che si vuole sottolineare Non accetto compromessi e non cerco sponsor che non siano in sintonia con la mia linea pulita. Ugopiadi vero che un prodotto Zaki, che parte dal virtuale e che diventa concreto solo tramite adesioni. Non nasce assolutamente con intenti commerciali. Per me essenziale servirmi di Zaki solo come strategia di comunicazione. E, per coloro che non hanno a cuore le sorti degli animali o che cercano solo le vie dellinvestimento e del ritorno commerciale in tutte le iniziative, Pampaloni segnala un altro imput: durante le Ugopiadi gli alberghi dei dintorni si riempiono di turisti e, dopo linteressamento dei mass media, anche di stranieri.

18 Cultura

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Un colloquio amichevole, uno scambio di riflessioni sui temi fondamentali della vita delluomo.

IL CIELO E LA TERRA
di Marisa Speranza
Un colloquio amichevole, uno scambio di riflessioni sui temi fondamentali della vita delluomo. Un dialogo, dunque, a cuore aperto, e non un manifesto dottrinario. La precisazione di Caterina Meucci (Focolarini) ha introdotto, presso la Sala degli Specchi di Villa Mimbelli, la presentazione di Il cielo e la terra , il libro scritto a quattro mani da Jorge Bergoglio e Abraham Skorka (Editore Mondadori). A organizzare lincontro, insieme al Comune, lAmicizia Ebraico-Cristian di Livorno (AECL). Le conversazioni tra i due eminenti religiosi risale al periodo in cui papa Francesco era arcivescovo di Buenos Aires e Skorka rettore del Seminario rabbinico della capitale argentina. Un libro scritto da due amici, ha sottolineato il rabbino Yair Didi nella lettera inviata per loccasione, nato da un rapporto pluridecennale in un periodo assai difficile per lArgentina. Qual il filo conduttore? Perch pubblicare un libro del genere? Le domande poste dal conduttore Gadi Polacco, hanno sollevato legittime curiosit sul contenuto di un volume che contiene coraggiose prese di posizione su alcuni temi. Non si tratta qui di disputa teologica, ma di discussioni che hanno tutte al loro centro luomo, ha precisato Guido Guastalla (AEC Livorno) che ha letto alcuni passi del libro dove Skorka riflette sul come e il perch di un cammino fraterno (ci siamo incontrati in cattedrale durante un Te Deum), sulla finalit condivisa (per noi due il dialogo lo sforzo di cercare insieme), su un riconoscimento pacificante (nel popolo ebraico Bergoglio vede la radice del Cristianesimo). Nel dialogo, che parla di fede e fratellanza, sono sempre presenti i valori degli umanisti, nella convinzione che ognuno va rispettato per quello che . Un augurio di Skorka ? Vorrei che davanti al muro del pianto potessimo abbracciarci. Chi legge pu misurare il lungo cammino che stato percorso dalla dichiarazione Nostra Aetate (1965) ad oggi . E la speranza, ha concluso Guastalla, che siano compiuti ulteriori passi avanti. Basta scorrere il contenuto del libro per rendersi conto di quanto numerosi essi siano gi stati: ci si confronta sulla nascita e la morte, le forme della convivenza civile, le insidie del potere, lomosessualit, leutanasia, la possibilit di unetica condivisa tra laici e credenti... . E un dialogo tra due uomini di profonda spiritualit che intendono avvicinare lanima delluno a quella dellaltro. Perch nella radice ebraica la nostra identit. Lha ben sottolineato don Angelo Colacrai (PSSP di Roma) nel suo dotto e appassionato intervento. Che ha portato alla luce aspirazioni condivise. Traducendo spesso dallebraico, il relatore ha tessuto i fili di una possibile intesa, avvertendo che ascoltare una diversit per me una gioia profonda. Come procedere senza inciampi? Il cammino si fa camminando insieme. E, questa, una scelta che apre il cuore alla speranza perch ogni figlio delluomo figlio di Dio e vedere laltro vedere Dio. Una straordinaria possibilit che ci data dalla Parola : il suo ascolto unisce due persone diverse e fa scoprire chi Dio attraverso laltro. Le parole di don Angelo sono calate su una platea attentissima, toccata nel profondo da quelle riflessioni in cui avvertiva il timbro della verit. E ancora: il Vangelo un annuncio che io leggo alla luce del mondo ebraico. Mano tesa, dunque, per concludere che il dialogo nasce dalla diversit e si rinsalda nellascolto dellaltro. E quanto conferma nel libro il rabbino Skorka per cui esso significa mettere a nudo le nostre anime, accettando tutti i rischi che questo implica, ma profondamente convinti che sia lunico cammino percorribile per conoscere lumanit. Lunico per avvicinarci a Dio.

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Cultura

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La sua grande passione messa a servizio per il recupero del patrimonio storico-culturale del nostro territorio

Chi era Luciano Bezzini...


di Edoardo Scalzini
Non voglio dilungarmi a elogiare limmenso lavoro che Luciano ha prodotto in questi lunghi anni di ricerca rendendoci omaggio, ogni volta, con pregevoli pubblicazioni, ma vorrei soffermarmi sul fatto di come Lui abbia diffuso la cultura. Proprio un grande pregio di Bezzini stato quello di diffonderla in diverse maniere: lo ha fatto, quindi, attraverso le sue opere, ossia con la fonte scritta, lo ha fatto attraverso la fonte orale: l dove non esistevano documenti cera la sua memoria che riusciva a ricoprire ampi anni di microstoria smarrita; ma, la cosa pi fondamentale, quella di aver diffuso la cultura attraverso la sua passione... esternata, manifesta nei confronti dei propri studenti e verso il prossimo, riuscendo a trasmetterla e a farla recepire in maniera straordinaria. Conoscevo Luciano fin da bambino: lho visto come amico di famiglia, poi con il crescere, come colui che scrive libri, e infine con il tempo, dato anche i miei interessi di studio e poi di lavoro, come un punto di riferimento unico e inamovibile. Sfido qualsiasi residente del territorio il quale abbia dovuto compiere ricerche e tesi e che non sia dovuto passare dallabitazione di Luciano. proprio a testimoniare la sua immensa disponibilit verso il prossimo il tutto si pu ridurre in questa sintetica ma significativa battuta: Quando si entrava in casa di Luciano si conosceva lora di arrivo ma mai quella duscita!. Oggi se ancora resta viva e si tramanda la tradizione storico-culturale del territorio comunale di Castagneto Carducci, una gran fetta di merito rivolta proprio a questo Signore che, grazie anche al suo archivio privato, costituito con un meticoloso lavoro di recupero, assume oggi un grande valore storico-sociale. Restando in ambito di archivi, il lavoro di Luciano fu rivolto anche verso quello di privati cercando di recuperare un notevole patrimonio documentario pronto a scomparire dovuto allincuria dei proprietari. A tale proposito vorrei citare un passo inedito ripreso dalle Relazioni sugli archivi privati castagnetani effettuati da Bezzini: - Nel 1991 Luciano esamin larchivio della fattoria Gherardesca di Donoratico, conservato in una stanza del piano terra della casa colonica in localit Bandita intitolata a Guido Alberto II. Ecco come si presentava al tempo il materiale: (...) Fino al 1987 cera un operaio custode, Lindo Cerboneschi, che periodicamente spalancava il portone e spargeva veleno contro i topi. La situazione ovviamente peggiorata dopo il collocamento in pensione del Cerboneschi. () Buona parte del materiale degli strati pi bassi, sistemato su tavoloni poggiati a terra e imbevuti di umidit, era letteralmente polverizzato o coriandolizzato, sia per il marciume che per laccurato lavoro dei topi. (...) Tutto quello che stato possibile riunire e che dava una minima speranza di recupero e di leggibilit, stato trattato come un malato estremamente consunto. Oltre a tenere spalancate a lungo le due porte del locale (il portone e la porta che immette alle scale), il materiale pi umido stato di frequente steso allaperto, nellaia del podere. () Man mano che era da me esaminato, tutto il materiale veniva sistemato in scatole di cartone o legato in pacchi omogenei (...) . Un esempio, in breve, che raccoglie e evidenzia tutta la passione messa a servizio da Luciano per il recupero del patrimonio storico-culturale del nostro territorio...

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Cultura

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CAMPIGLIACCADEMIA

Il progetto che trasforma un comune in laboratorio permanente per larte


di Jacopo Bertocchi Il Progetto CampigliAccademia nasce nel 2011 dal partenariato tra Istituto Comprensivo, Comune di Campiglia Marittima e Accademia di Belle Arti di Firenze con lo scopo di potenziare il legame tra arte e territorio, offrire nuovi itinerari per arricchire lofferta culturale, concretare lidea di una formazione continua, partecipata e condivisa, attraverso la realizzazione di affreschi, pitture murali e scenografie tese a riqualificare e caratterizzare gli spazi pubblici del tessuto urbano di Campiglia Marittima e Venturina Terme. Durante il primo anno sono state progettate e realizzate, dai ragazzi laureandi dellaccademia, opere ispirate alle antiche tecniche pittoriche che hanno valso il premio per linnovazione da parte dellANCI di Citt ideale nellambito della rassegna delle buone pratiche della pubblica amministrazione Dire e Fare 2012. Al comune della Val di Cornia stata riconosciuta loriginalit del progetto CampigliAccademia, che ha portato alla realizzazione di affreschi e decori urbani in collaborazione con lAccademia delle Belle Arti di Firenze, creando una nuova identit del paese e arricchendo i livelli di lettura dellimmaginario urbano. Un lavoro intenso, con una fase laboratoriale coordinata dagli studenti dellAccademia, mirato alla formazione degli alunni delle scuole del territorio che hanno acquisito nuove conoscenze in campo artistico e materialmente realizzato alcune fasi dellintervento pittorico. Sotto la direzione artistica del professore di pittura Saverio Calogero Vinciguerra e del professore di scenografia Massimo Mattioli, sono state realizzate opere darte che arricchiscono il patrimonio artistico di campiglia, affreschi come Le strade del sole situato allesterno del palazzo Comunale e scelto tra venti bozzetti da una giuria Grande Bosco , progetto inaugurato l1 giugno 2012 che vanta una superficie di 64 mq di Daniele Berti e Allan Boccatonda, ispirato al mondo figurativo di Emanuele Luzzati. Originale il progetto itinerante composto di dieci ritratti di 45 cm di diametro realizzati, nellottobre 2012, con la tecnica del buon fresco e racchiusi da una cornice modanata in coccio pesto dal nome Una via, un nome, un ritratto teso al recupero della memoria storica della comunit, operazione che ha precedenti storici nella tradizione, tipicamente ottocentesca, degli Uomini Illustri le cui statue decoravano i monumenti pi importanti delle citt. Una buona pratica che porta Campiglia tra le citt innovatrici e che configura il progetto come un esempio da seguire.

composta di esperti e cittadini o Comunicazioni, inaugurato il 6 novembre 2011, realizzato su progetto iconografico del prof. Carlo Isola con la tecnica del graffito-affresco, sono le prime opere che aprono la strada a esecuzione da guinness dei primati come la grande pittura murale allesterno della scuola materna Arcobaleno Nel

22 Cultura

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Goldoni: La Stagione dei Concerti


Dopo il particolarissimo il concerto di apertura il 30 gennaio, con la sfida tra il Robot Teo Tronico forte delle sue 77 dita elettroniche ed il pianista (umano) Roberto Prosseda e lapplauditissimo concerto del 31 della giovane e promettente violinista moldava Patricia Kopatchinskaja, la Stagione dei concerti del Teatro Goldoni, che stata dedicata alla memoria del Maestro Claudio Abbado, recentemente scomparso, prosegue con altri tredici serate tra generi e stili diversi, sempre allinsegna dellassoluta qualit della proposta: musica classica sinfonica con grandi direttori e solisti; musica da camera con artisti di qualit nazionale ed internazionale con la 5 edizione di Classica con gusto in Goldonetta, realizzata in collaborazione con Menicagli Pianoforti e il M Carlo Palese; unoriginale offerta jazz nel Teatro degli Specchi grazie alla collaborazione con Andrea Colli e Roberto Napoli, intitolata a Gianfranco Napoli. Questo il programma dei restanti concerti. DANIEL SMITH Direttore CLOE HANSLIP Violino ORT Orchestra della Toscana Musiche di L. VAN BEETHOVEN, J. ADAMS, C. IVES Mercoled 30 aprile, ore 21 UTO UGHI Violino ALESSANDRO SPECCHI Pianoforte Programma da definire Giuseppe Modugno pianoforte musiche di F. Chopin Marted 22 aprile, ore 21 VIRTUOSISMO E TRASFIGURAZIONE. Un recital in ricordo di Enrico Galletta Francesco Libetta pianoforte musiche di C. W. Gluck, C. Saint Sans, M. Ravel. R. Strauss, F. Busoni, L. van Beethoven Luned 5 maggio, ore 21 BEATLEMANIA: FROM LIVERPOOL TO LIVORNO Caterina e Ilio Barontini duo pianistico musiche di Beatles - Barontini

La Stagione di Musica da Camera in Goldonetta Classica con Gusto 2014


in collaborazione con Menicagli Pianoforti e il M Carlo Palese Mercoled 12 febbraio, ore 21 NUBES DE BUENOS AIRES Giampaolo Bandini chitarra - Cesare Chiacchiaretta bandoneon musiche di A. Piazzolla, S. Rapezzi, A. Bard, A. Villoldo, M.D. Pujol Marted 11 marzo, ore 21 ARMONIA DI CONTRASTI Alberto Bologni violino - Fabrizio Giovannelli pianoforte - Remo Pieri clarinetto musiche di A. Ponchielli, Wagner- Alder, B. Bartk, I. Stravinskij Gioved 20 marzo, ore 21 ITINERARIO ROMANTICO Francesco Dillon violoncello Emanuele Torquati pianoforte Musiche di F. Busoni, R. Schumann, E.Grieg Mercoled 1 aprile, ore 21 ASCOLTARE CHOPIN TRA MUSICA E PAROLE

JAZZ ALLO SPECCHIO


Teatro degli Specchi in collaborazione con Andrea Colli e Roberto Napoli La rassegna intitolata a Gianfranco Napoli Sabato 8 febbraio, ore 21 Andrea Colli Trio featuring Chiara De Palo Chiara De Palo vocal, Daniele Gorgone pianoforte Matteo Anelli contrabbasso, Andrea Colli batteria Venerd 14 marzo ore 21 Andrea Colli Trio featuring Greta Ciurlante Greta Ciurlante vocal, Giacomo Riggi pianoforte Nino Pellegrini contrabbasso, Andrea Colli batteria

CONCERTI: I grandi Direttori ed i grandi Interpreti


Venerd 21 febbraio, ore 21 ASHER FISCH Direttore e pianista ORT Orchestra della Toscana Musiche di W. A. MOZART, A. SCHNBERG, F. MAHLER Luned 24 marzo, ore 21 BENEDETTO LUPO pianoforte Musiche di L. JANCEK , C. LAUDE DEBUSSY, P. AJKOVSKIJ Gioved 17 aprile, ore 21 CONCERTO DI PASQUA

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Teatro

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quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare. Fin qui, il senso della piccola impresa. A renderla meridionale, ci pensa l'anagrafe, di Rocco Papaleo e della band che tiene il tempo. Ma sarebbe meglio dire, il controtempo, visto che il sud, di solito, scorre a un ritmo diverso. La questione meridionale in fondo tutta qui: uno scarto di fuso orario, un jet lag della contemporaneit che spesso intorpidisce le nostre ambizioni. Del corpo sociale, siamo gli arti periferici, dita e unghie. Il cuore pulsante batte altrove, mentre a noi, tutt'al pi spetta la manicure. Dunque, un teatro a portata di mano, col desiderio, a ben vedere, solo di stringerne altre.

Domenica 9 Febbraio, h. 17.30 al Nuovo Teatro delle Commedie

Prossimi appuntamenti
PROSA 07.03.2014 - 08.03.2014 NUOVO TEATRO presenta Rocco Papaleo in

alla

Goldonetta
Si tratta di un viaggio, a tratti ironico, a tratti graffiante attraverso alcuni episodi ed avvenimenti che hanno contraddistinto la storia pi recente della citt o hanno marcato il suo modo di essere e di pensare

Classica con Gusto


Marted 19 febbraio, ore 21 Da paesi e uomini lontani: una serata di danza ed esotismo Marco Podest e Vincenzo Maxia, pianoforte a 4 mani musiche Dvorak, Brahms, Moszkowsky, Ravel

Una piccola impresa meridionale


uno spettacolo di Valter Lupo e Rocco Papaleo e con Francesco Accardo - chitarra Jerry Accardo - percussioni Giuseppe Russo - fiati Guerino Rondolone - contrabbasso Arturo Valiante - pianoforte Un esperimento di teatro canzone, come un diario da sfogliare a caso, che raccoglie pensieri di giorni differenti. Brevi annotazioni, rime lasciate a met, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali appaiono nella loro originale rilettura. Non che un diario racchiuda una vita, ma di certo, dentro, ci si troviano cose che ci appartengono, e nel caso dell'interprete, l'azzardo che su alcune di

Jazz & Wine


Venerdi 22 febbraio, ore 21 Teatro degli Specchi Macram quartetto vocale featuring Massimo Tagliata

Il Centro in distribuizione anche presso le seguenti punti:


a LIVORNO : LIVORNO: Libreria Nino Belforte, Via della Madonna; Libreria Edizioni Paoline, Via Indipendenza; Libreria Erasmo, Viale Avvalorati; Edicola Iacopini Francesco, Piazza Civica 61; Edicola Cairoli, via Cairoli 18; Edicola Nelli, .zza piazza Cavour 39; Edicola P P.zza Grande , lato Farmacia Ospedale, Edicola Bianchi, via del Porticciolo, di fronte Camera Commercio; Edicola Attias , corso Amedeo; Edicola piazza Matteotti; Edicola Paolini (Baracchina Bianca, piazza S. Jacopo; Ed. Lo Strillone, viale Italia 113; Edicola c/o Bar Oasi, Ardenza Mare; Edicola Barcellona, via Goito; Edicola Borghi, Corso Amedeo, angolo via dellOrigine; Tintoria Rossi, corso Mazzini; Chico Sas , via C. Puini 9; Ed. Martelli Anna Lisa, via Meucci 5 (Coteto). a CASTIGLIONCELLO : CASTIGLIONCELLO: Ed icola Rossi , Piazza della Vittoria; Edicola Rossi, Edicola T ognotti, Stazione FerroviaTognotti, ria. a ROSIGNANO SOL VAY: SOLV Edicola Giovannoni, via Allende; Edicola V allini, via O. Chiesa. Vallini a ROSIGNANO MARITTIMO : MARITTIMO: Edicola Il Punto, via A. Gramsci.

Classica con Gusto


Venerd 1 marzo, ore 21 Suonar mani e piedi: la rinascita di uno strumento Roberto Prosseda piano-pdalier musiche Mozart, Alkan, Gounod, Schumann, Borenstein

FRATELLI NERI S.P.A. LIVORNO - ITALY