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Fabrizio Gnalducci

IN COMPAGNIA DELLA TRADIZIONE EBRAICA E CRISTIANA


UN COMMENTO ESEGETICO SPIRITUALE GENESI 1-3

INDICE GENERALE Introduzione 4


parte prima

CREAZIONE E TEMPIO
(Gen 1-2,4a)

I. CREAZIONE, RIVELAZIONE E REDENZIONE 10


1. Struttura 16 2. In principio 17 Origine e divenire e la percezione del tempo 19 3. La prima settimana 21 Giorni: Uno 21; Secondo 26; Terzo 2 ; !"arto 2#; !"into 2#; Se$to 2% &a creazione degli e$$eri viventi e dell'"omo (2 4. Libert! e relazione 3" ". Lo s#abbat$ se%no e pro&ezia del riposo escatolo%ico 3'

II. DOMINIO O GOVERNO VICARIO?


1. (enedizione e &ertilit! 43 2. )La creazione stessa attende* 47

parte $econda

ERETS YISRAEL IL GIARDINO DI SALOMONE


I. CREAZIONE E ALLEANZA 1. +reazione "6 2. L,uomo terra del campo e so&&io di-ino "' 3. L,uomo tra creazione e .io 61 )l Gan *e'eden 62 &a condizione iniziale 63

II. LALTRO
1. /enosi. di-ina$ mistero di relazione .67 2. L,epi&ania del -olto$ la reciprocit! del 0u 69 3. L,altro lato 73 4. La relazione uomo1donna$ reciproca e asimmetrica 76

parte terza

STORIA
(Gen (,1$$)

I. IL

ERIGMA S!LL!OMO '2

1. L,iniziazione alla conoscenza '" 2. .all,unit! alla dualit! 93 3. L,ipertro&ia dell,io 9"
&a +eno$i dell'"omo, ecli$$i dell',more 9" -,nc.e il cieco $a d'e$$ere n"do2 100 -Uomo, dove $ei32 10"

II. I LIMITI DELLA CREAT!RA


1. 2. 3. 4. Il la-oro 111 La so&&erenza 11" La porta stretta 116 La perdita della /ve$te di l"ce*11'

III. POST"AZIONE 10&a citt1 c.e ci attende 122

Introduzione
4ll,inizio$ desidera-o solo di &armi accompa%nare per tutto un anno e senza molto impe%no$ dalla lettura dei primi tre capitoli della Genesi. Giorno dopo %iorno per5$ il contatto con la 6arola$ mi #a preso e incora%%iato a scendere pi7 a &ondo$ a 8uel suo se%reto moto interiore$ c#e #a la capacit! di con%iun%ere l,intelli%enza con il cuore$ l,analisi critica con la creati-it!.. 9%ni percorso di ricerca c#e #a il centro nella 6arola di .io$ : senz,altro un cammino particolare$ c#e ric#iede aiuto. 4ppro&ondendo$ #o ritro-ato 8uel particolare commento della Scrittura$ &rutto della ricerca orante ed ese%etica$ s-olto dai ;aestri d,Israele e dai 6adri della +#iesa. Sono senz,altro ricorso a loro$ ma anc#e ai tanti$ c#e nel corso del tempo$ #anno amato e pre%ato$ lodato e so&&erto$ testimoniando la 6arola del .io -i-ente col prendere sulle spalle il giogo $oave della Tora. e l'ann"ncio dell'2vangelo . 6rose%uendo in 8uest,a--entura$ con mera-i%lia e piacere$ #o scoperto c#e in realt! essi sono tutti -icinissimi tra loro$ per l,amore ri-olto a .io$ ma anc#e per la corrispondenza d<intenti$ la sensibilit! e lo spirito nell,intendere$ meditare e acco%liere la Scrittura. La ricerca ermeneutica in una delle sue linee %uida$ sostiene$ l,impropriet! di analizzare con &reddezza scienti&ica un testo. L,opera letteraria$ prima di tutto$ : anc#e il &rutto del tempo e della condizione storica$ per 8uesto$ : importante tener conto della compren$ione, e del conten"to in esame$ insieme alla compenetrazione nello spirito c#e anima l,a"tore0 4 8ueste linee %uida &a ri&erimento il principio %enerale della 3412,1col dic#iarare c#e la Sacra Scrittura de-e essere =letta e interpretata con l'ai"to dello $te$$o Spirito mediante c"i 5 $tata $critta60 Il documento conciliare rile-a il modo con cui lo Spirito #a a%ito nella composizione della Scrittura$ cos> c#i interpreta$ le%%e o ascolta$ #a l<obbli%o di a--icinar-isi nello Spirito. In 8uest<ottica$ si : dato pi7 spazio al metodo scienti&ico$ tanto da tralasciare o sistemare in secondo piano$ ci5 c#e della &orma espressi-a era sotto lo strato esterno del testo. Si do-rebbe ri&lettere molto di pi7$ poic#? la Scrittura s<interessa alle domande e alle risposte c#e l,@omo ricerca e c#e sono in relazione con le sue reali esperienze di -ita. Assi a-e-ano sperimentato c#e .io s,interessa dell,@omo nel suo percorso storico e c#e proprio nei &atti -i si mani&esta. 4%ostino$ con le sue parole c,in-ita a %uardare in noi stessi$ poic#? nell'interno dell'"omo a*ita la verit1, e $e troverai m"tevole la t"a nat"ra, tra$cendi anc.e te $te$$o 2 e con un
La 3ei 4er*"m$ assieme alla Sacro$ant"m 7oncilio$ &"men Genti"m$ Ga"di"m et Spe$, &a parte delle 8uattro costituzioni do%matic#e del +oncilio Baticano II$ c#e delineano la &ondamentale autocomprensione della +#iesa. .B12C =6oic#? .io nella sacra Scrittura #a parlato per mezzo di uomini e alla maniera umana$ l,interprete della sacra Scrittura$ per capire bene ci5 c#e e%li #a -oluto comunicarci$ de-e ricercare con attenzione$ c#e cosa %li a%io%ra&i abbiano -oluto si%ni&icare e c#e a .io : piaciuto mani&estare con le loro parole. D E6er5$ do-endo la sacra Scrittura esser letta e interpretata con l,aiuto dello stesso Spirito mediante il 8uale : stata scritta$ per rica-are con esattezza il senso dei sacri testi$ si de-e badare con non minore dili%enza al contenuto e all,unit! di tutta la Scrittura 2 2 4%ostino 4urelio$ 3e vera religione
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" percorso antropo-erso$ riandare alla scoperta di 8uei cin8"e $en$i $pirit"ali,3 colle%ati alle nostre percezioni materiali tanto da recuperare l,unit! con la realt! interiore. L,imma%ine de%li uccelli liberi nel cielo$ pu5 aiutarci. +ome l,a8uila c#e sale a %randi altezze$ o l,albatro si%nore de%li oceani$ c#e si libra potente sopra i -enti e le tempeste pi7 terribili$ ma la loro libert! -iene meno 8uando cessa la possibilit! di &are uso di tutte e due le ali. F? l,albatro n? l,a8uila pu5 innalzarsi nel cielo con una sola ala. Gi-ol%endo lo s%uardo a loro$ noi comprendiamo la nostra intima struttura$ c#e #a connaturata in s? i doni per solle-arsi &ino a .io. 4ssai spesso ci tro-iamo in %ran di&&icolt! e pericolo$ ma u%ualmente e con ostinazione$ pro-iamo e ripro-iamo a ri%uada%nare il cielo senza successo. 6ensa-amo di poter continuare a -olare con una sola ala$ senza ricordare c#e$ se un,ala : il simbolo del pensiero co$ciente e la comprensione$ secondo ragione$ l,altra$ 8uella spezzata$ rappresenta la dimensione $pirit"ale0
-9l'"omo 5 $tato :atto ad immagine di 3io, 5 il no$tro "omo interiore, invi$i*ile, incorporeo, incorr"tti*ile, immortale: in tali a$petti $i vede pi; convenientemente l'immagine di 3io98"anti d"n8"e entrano a l"i, e $i $:orzano di diventare partecipi dell'immagine $pirit"ale, mediante il loro progre$$o, $i rinnovano ogni giorno $econdo l'"omo interiore, ad immagine di c.i li .a :atti, co$< da poter diventare con:ormi al corpo del $"o $plendore, ma ogn"no a mi$"ra delle proprie :orze6 (

Sono 8uesti i cin8"e $en$i $pirit"ali, c#e ci permettono di percepire il mistero dell,esser1 ci$ nella conoscenza di un .io c#e opera nella storia pur essendo indicibile e inaccessibile alla nostra mente. Sono sensi$ c#e operando$ o&&rono la libert! di recuperare ci5 c#e : pi7 -icino$ come il lin%ua%%io non razionale$ c#e ascolta )il -ento le%%ero dello spirito*$ e c#e si nutre dell,ideale artistico$ &a tesoro del ri&erimento mitico e onirico. Scri-e a tal proposito Goberto Bi%noloC
-=el $olco della pi; recente :enomenologia, a::ermeremo c.e il corpo, nelle $"e pi; elementari e "niver$ali a::ezioni ed e$pre$$ioni, .a "n'attit"dine intrin$ecamente $pirit"ale, po$$iede cio5 "na $en$i*ilit1 e $en$atezza proprie, da $empre :amiliari alla verit1, alla *ont1, alla *ellezza del mondo e della vita9 e i $en$i $pirit"ali, della tradizione e$i$tono molto prima dei grandi teologi *i*lici (3e"teronomio, )$aia, Giovanni9), patri$tici e medievali (Origene, ,go$tino, >onavent"ra9): 9lo $ono da $? e da $empre, $emplicemente perc.? $en$i "mani, caric.i di mi$tero e$pre$$ivo e com"nicativo, c.e l'incarnazione del 4er*o compie, p"ri:ica, potenzia0 7on il $"o mi$terio$o $en$orio a cin8"e vettori, il corpo propizia "n grem*o accogliente per l'evento della @arola $alvi:ica, divenendo co$< organi della :ede in t"tte le implicazioni percettive loro conne$$e0 )n 8"e$to $en$o la :ede p"A e$$ere "na percezione credente, tra$:ormata e rapita (ma non a$$or*ita) dal proprio oggetto6 4

9ri%ene$ Omelie $"lla Gene$i, pp."2.""$ +itt! Fuo-a$ 1992 4 Goberto Bi%nolo$ in Segni di gloria e $en$i $pirit"ali, 6arola$ Spirito e Bita n.44 p.109$ A.($ (olo%naC ) no$tri $en$i ill"mina, Aditrice 4ncora

6 Fell,incontro1scontro con la 6arola di .io Dpoic#? la relazione non : mai romanticamente ideale$ ma : un combattimento continuoE si ridestano le siner%ie assopite e l,ala dello spirito il pi7 delle -olte oramai atro&izzata$ possa recuperare inte%ralmente la sua &unzione. Siamo portatori di un )codice %enetico spirituale* parallelo a 8uello materiale$ c#e ci trasmette il desiderio bruciante dell<incontro con il .io -i-ente e la -isione del suo -olto$ come ne &anno ri&erimento l,Abraismo$ i 6adri e la 0radizione della +#iesa.
-7.i mi con$entir1 di trovare, in $eno allBo$c"rit1, la l"ce c.e e$$a non p"A accogliereC @erc.?, come potr1 lBo$c"rit1 ricevere in $? la l"ce e, $enza e$$ere me$$a in :"ga, re$ter1, e$$a, lBo$c"rit1 in mezzo alla l"ceC 7.e temi*ile portento $to vedendo: lo $doppiamento dei miei d"e occ.i, 8"elli del corpo e 8"elli dellBanima0 ,de$$o a$colta: ti e$porrA i mi$teri temi*ili di "n 3io doppio, c.e mi $ono occor$i in 8"anto "omo doppio0 2gli .a pre$o la mia carne e mi .a dato il $"o $pirito e $ono diventato io $te$$o dio per grazia divina, :iglio di 3io ma per adozione, o. dignit1, o. gloriaD6 4

La Scrittura : un modello$ c#e ci rammenta come la (ibbia e ancor pi7 il libro della Genesi non intende riportarsi ad una storia in &unzione di una /rico$tr"zioneE del passato cos> come o%%i la comprendiamo. L,a"tore non #a mai pensato di muo-ersi ne%li abiti di storico$ %iacc#? non esiste una separazione tra %li e-enti narrati e l,appro&ondimento teolo%ico de%li stessi." 4damo ed A-a$ +aino e 4bele$ 4bramo$ Isacco e Giacobbe$ sono realmente -issuti3 .a un punto di -ista ri%orosamente storico probabilmente non lo :$ ma per ci5 c#e l<uomo rappresenta nel suo aspetto pi7 indeci&rabile e ina&&errabile$ si mostrano a noi come persona%%i autentici$ sono -i-i$ nel loro e$$er-ci-in-noi$ poic#? si ripresentano in o%ni persona. Assi ra&&i%urano$ il l"ogo -isibile in cui .io si mani&esta -icinissimo e intimissimo all<essere umano$ &acendo -ol%ere lo s%uardo$ seppur nell<attesa$ al mistero dell,incarnazione del Fi%lio$ nella sua -erit! ultima di nozze &ra lo Sposo e l,,dam-"omodi-terra0 Fell,aprirci all,acco%lienza e all<ascolto$ si potr! rientrare in possesso del no$tro "omo interiore$ non pi7 incostantemente teso tra immanenza e trascendenza$ concretezza corporea e percepibilit! spirituale$ ma in "no-e$$er-ci totale0

Simeone il Fuo-o 0eolo%o$ )nni HHB$ "6166: 6arlare di )appro&ondimento teolo%ico*$ ri&erendosi 8ui$ alla ri&lessione ebraica$ : molto relati-o perc#? totalmente di-erso : l,appro&ondimento in prospetti-a cristiana$ poic#? per noi il termine )teolo%ia* : )scienza*$ dun8ue$ pensiero scienti&ico specialistico e speci&ico c#e #a come indicazione$ l,orizzonte meta&isico. L,ebraismo$ percorre una strada di-ersa$ 8uella dell,orizzonte storico nella linearit! del tempo$ della ri-elazione biblica. +i5 c#e -ale per l,ebraismo : il dato di -alore c#e assumono le esperienze c#e l,uomo &a nel tempo$ cosicc#? t"tta la realt! : storicizzata$ perci5 anc#e l,ermeneutica ebraica non sar! mai o%%etti-ante$ ma sempre &ondata sul dato esperenziale storico$ dun8ue so%%etti-a$ )so%%etti-a* poic#? anc.e .io : un Bi-ente c#e opera nel tempo.
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7 +on stupore e mera-i%lia$ nei momenti in cui #o percepito pulsante di -ita la 6arola di .io$ #o scoperto -ero 8uello c#e l,apostolo Gio-anni testimonia nella sua letteraC -7iA c.e noi a**iamo "dito, ciA c.e noi a**iamo ved"to con i no$tri occ.i, ciA c.e noi a**iamo contemplato, e ciA c.e le no$tre mani .anno toccato, 5 il 4er*o della vita60 9ra i -erbiC/Udire; vedere; contemplareE$ ric#iamano alla memoria la Lectio di-ina$ c#e cerca di aprire l,animo alla relazione con l,immanenza di-ina. La Scrittura$ di&atti$ : la mediatrice per l,incontro con .io$ suscita in c#i si ri-ol%e$ le emozioni e le ispirazioni c#e solo il contatto sponsale con la 6arola pu5 donare. In 8uesto senso #o &atto l,esperienza c#e il -ero a$colto necessita dell,empatia totale$ cosicc#? la parola tro-a la &enditura per entrare in noi. Il contemplato : la personale so%%etti-it! come risposta al Berbo. In ci5 c#e a**iamo a$coltato, il nostro /io* risc#ia in proprio$ poic#? si tratta di credere o non credere$ disc#iudersi o nascondersi allo s%uardo del Si%nore. +i5 si%ni&ica entrare in contatto con la parola nell,interezza del nostro essere$ ora non pi7 di-iso tra materia e spirito$ ma nell,inte%rit! d,imma%ine e somi%lianza con .io$ di &i%li del 6adre. 6u5 -oler dire$ acco%liere le )-isite del Berbo*$ essere alla sua presenza$ il c#e pro-oca il mutamento del cuore c#e vede .io ne%li e-enti e nelle persone$ 8uindi nella $toria0 Immettersi nella pienezza della relazione con .io$ indica l,innesto nell,albero della croce$ $tr"mento di vita eterna Dcos> lo cantano le 9di di SalomoneE$ o nel modo in cui si esprimono %li antic#i 6adriC d,essere /inver*ati in 4er*"m0 6arlando di )croce* non -o%lio ri&erirmi ad una tradizione c#e pri-ile%ia il dolore e la so&&erenza$ 8uasi &osse per l,uomo l,unico modo di conse%uire la sal-ezzaC / pi; $o::ro e pi; ac8"i$to meriti pre$$o 3io, pago98"indi ne .o il dirittoD Siamo indi&&erenti$ o non si conosce$ o non si -uol ricordare c#e alla croce se%ue la luce s&ol%orante del +risto risorto c#e illumina la nostra storia personale e la Storia tutta. 4llo stesso modo di 6aolo possiamo a&&ermare c#e il dolore della partoriente precede la %ioia della nascita di una nuo-a creatura$ cosicc#? la +roce tro-a la sua ese%esi nella Gesurrezione e 8uesta nella +roce. Il Berbo$ Lui s>$ rimetter! al 6adre il tutto della creazione$ inserendola nel 0utto di .io. Fell,esodo dell,umanit!$ in tensione -erso il ra%%iun%imento della $omiglianza6con il +risto$ attendiamo con &ede c#e principio e :ine si muo-ono$ completandosi l,uno nell,altra.

Secondo la teolo%ia ortodossa )imma%ine* (ei+on) e )somi%lianza* (omoio$i$) sono termini simili$ poic#? l,imma%ine indica la somi%lianza di-ina nella sua pienezza$ non solo 8uella naturale$ ma tutta la -ita soprannaturale$ omoio$i$ : la tensione -erso la realizzazione dell,ei+on
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CREAZIONE E TEMPIO
Gen #$%,&'

I. Cre'zione, Ri(e)'zione e Redenzione La Genesi$ il primo dei cin8ue libri c#e compon%ono la 0ora# o 6entateuco$ nei cc.112$4a1$ descri-e la ri-elazione e l,inter-ento di un .io +reatore$ cos> come un popolo lo #a sperimentato nel succedersi de%li e-enti storici. L<insieme di tradizioni inerenti alle memorie su%li inter-enti sal-i&ici di I#J#$ &urono il lascito c#e una %enerazione pass5 all,altra$ cui poi attinse Dredattore :inaleE c#i riordin5 il materiale &issandolo in un testo scritto. 6robabilmente -i per-enne in 8uello spazio di tempo iniziato con la ro-ina del 0empio di Salomone$ cui se%u> l,esilio$ poi il ritorno in Israele e alla &ine la ricostruzione del 0empio in Gerusalemme. 6er la composizione dell,opera$ si ricorse alla cultura scienti&ica del tempo ed il modello letterario s,ispir5 al %enere sapienziale. +i5 c#e si -ole-a trasmettere in realt!$ era la relazione tra l,@omo e il +reatore$ in cui .io si ri-ela-a nella -ita dell,uomo e 8uesti era immesso nell<essere di .io. Il terzo elemento$ c#e s,inserisce tra i primi due come terza parte inte%rante$ : la relazione tra l,@omo e la +reazione. La 6alestina$ da sempre$ : un ponte stretto c#e colle%a di-erse realt! e ci-ilt!$ in 8uesto caso le due potenze dell,epoca$ l,A%itto a sud e l,impero (abilonese a nord. La Giudea era solo una piccola entit! politica c#e si tro-5 sulla strada delle mire espansionistic#e delle )superpotenze* del momento. La tensione tra A%itto e (abilonia &ecero s> c#e %li a--enimenti precipitassero e lo stato delle cose tra-ol%esse tutto$ conse%nando la citt! all,assedio e alla distruzione. Gerusalemme accerc#iata dall,esercito babilonese cadde nel lu%lio del "'7 a.+. e il tempio distrutto e la popolazione -alida deportata. 4l trauma della distruzione del tempio si a%%iunse la perdita della terraC era la pro-a sicura e tan%ibile del &a-ore di I#J# c#e con 8uesto dono$ &u &edele all,4lleanza. In 8uella realt! senza luce$ %li esiliati ripercorsero a ritroso la successione de%li e-entiC le promesse &atte ai 6atriarc#i$ la sc#ia-it7 in A%itto$ la liberazione dal &araone$ il -a%are nel deserto$ il dono dell,4lleanza tra Israele e I#J# e l,entrata nella 0erra di +anaan. Kuel percorso$ pelle%rina%%io della memoria$ &ece loro co%liere la speciale relazione c#e I#J# a-e-a istituito con IsraeleC l<Aterno lo #a eletto perc#? %uidi %li altri alla conoscenza dell,unico .io +reatore e Si%nore della Storia. Kuest,insieme di-enne l,a--enimento originario-originante innalzato a rappresentazione di in-principio assoluto della storia. .a 8ui : possibile comprendere l,intento dell,autore$ c#e : di &ar risaltare la continua osmosi tra ,lleanza e &i*erazione$ Fedenzione e l,opera della 7reazione, temi c#e si amal%amano prendendo -ita e inizio l,uno dall,altra.

10 .escri-endo l,espandersi dell,uomo sulla terra$ per popolarla e %o-ernarla$ in realt! l,autore sacerdotale -uole narrare le opere di I#J# a &a-ore d,Israele e la relazione di 8uest,ultimo con le promesse alle 8uali : unita la benedizione. La benedizione era percepita come un accre$cimento in pi;$ una %razia c#e corre-a in aiuto al presente$ ma ancor di pi7$ una parola di speranza per l<a--enire con la certezza nella &edelt! di-ina alle sue promesse DGen 49$1E. I pro&eti di 8uel tempo tormentato$ in-ita-ano il popolo alla speranza D-edi il secondo Isaia$ Geremia ed Azec#ieleE$ coscienti c#e %li esiliati &ossero %li unici bene&iciari della %razia di-ina un<altra -olta accordata. Arano il re$to buono$ depurato dalla pula$ in cui la benedizione di I#J# uni-a tra loro le tGledGt, le %enerazioni passate$ le presenti e le &uture all, in-principio-*ere$.it, all,azione creatrice c#e trasse Israele dal nulla della sc#ia-it7 costituendolo popolo libero. Geremia$ con il suo messa%%io pro&etico del &i*ro della 7on$olazione in&onde a c#i aspetta il rimpatrio la speranza e la &iducia c#e presto %iun%er! 8uanto promesso. A%li$ pre-ede c#e ci sar! un nuo-o esodo e un rientro a Gerusalemme con un tempo di %ioia e di pace.' Il pro&eta pensa-a sul serio c#e il tempo a -enire$ dopo le so&&erenze del momento presente si sarebbe presentato come la restaurazione del piano paradisiaco di I#J#. Sarebbe sorto un nuo-o gan-*eeden con A-a madre d,o%ni uomo$ de%nata dell,ori%inale -er%init! e -ero aiuto per 4damo. 9 Ara un ricorso simbolico c#e rie-oca-a ad Israele la &i%ura della &i%lia1sposa di Sion$ ora di nuo-o come una %io-ane -er%ine pronta per le nozze. La cosa nuo-a : l,incontro tra i ri-creati d,Israele e il Si%nore$ c#e s,esprime nella realt! umana con la rinno-ata promessa di -ita tra l,uomo e la sua donna. L,amore : pi7 &orte della morte e del peccato. L,azione ri1creante di .io si mani&ester! nella benedizione di nuo-o accordata$ poic#? I#J# seminer! $eme d'"omini e $eme gli animali, per edi:icare e piantare. La &econdit! della benedizione &ar! s> c#e dall,unione$ tra l,uomo e la donna$ scaturisca un ordine de&initi-o. Siamo alla presenza di una relazione sponsale c#e colle%a la liberazione dall,esilio babilonese e la sal-ezza d,Israele alla creazione$ &ondendo l,una e l,altra in un solo a--enimento. Sar! la promessa di una nuo-a alleanza da parte di Geremia D31ssE c#e separer! la storia in due tempi$ cos> da iniziare l,ultima et! del de&initi-o paradiso terrestre DIs "1$3E$ con la -ittoria &inale sul caos e sulle &orze della natura. La liberazione tanto attesa %iunse per mezzo di un re stranieroC il /mio eletto 7iroE 10 +on l,editto di +iro$ re dei persiani$ i popoli deportati dai babilonesi poterono &ar ritorno alle loro terre. I persiani se%uirono un di&&erente criterio rispetto ai loro predecessori assiri e babilonesi$ rispettando per puro calcolo politico non certo per bene-olenza le tradizioni
7 ' 9

Ger cc.30133 Ger 31$ 10. 21122 Is "4$1L 62$1ssL Ger 32$36133$26L Gal 4$2ss
Is.4"$ 1ss

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11 e i caratteri particolari dei popoli con8uistati. Fel "3' a.+. appare l,editto c#e ordinaC =&a ca$a del dio a Ger"$alemme $ia rico$tr"ita9 con i mezzi della ca$a del re60 L,e-ento permise al /popolo-$po$aE di ripercorrere la tra%ica$ iniziale -ia in senso contrario. In realt! )il ritorno* da molti de%li antic#i esiliati$ c#e a-e-ano )me$$o $" ca$aE nella terra c#e li a-e-a accolti come ser-i non &u mai popolare. 6roprio a causa dello status sociale ra%%iunto con il commercio e l,arti%ianato o per il presti%io conse%uito come burocrati de%li antic#i -incitori$ il desiderio di restare in 8uella terra era abbastanza &orte. 9ltre a tutto$ per c#i &ece ritorno$ le insicurezze del momento erano molto pi7 ur%enti della ricostruzione del 0empio come nei pro%etti de%li esiliati prima del rimpatrio. Fessuna con%ettura : possibile se non pro-ata$ ma appare certo c#e i dubbi espressi da 8ualcuno de%li studiosi sull,esistenza di una consistente massa di deportati non siano del tutto spro--isto di &ondamento.11 .ue aspetti primari restano centraliC la concezione teologica e co$mologica del 0empio come l"ogo della presenza di I#J# con il suo popolo e la relazione con la +reazione. 6er Israele$ come per le altre %enti sedentarie dell,antic#it!$ il 0empio era concepito come il /&"ogoE della 6resenza (S.e+ina.E di .io. L,Assenza .i-ina per sua natura : di l! delle re%ole c#e le%ano la materia$ le cose e %li uomini all,e-ol-ersi della dimensione spazio1tempo. 6er 8uesto il /&"ogoE : imma%ine dell,ordine c#e so-rintende alla creazione. Il centro del mondo : l!$ nel luo%o in cui a*ita la 6resenza. L,uomo entrando in 8uello spazio sacro$ si sottrae alla limitatezza di ci5 c#e :$ proprio perc#? .io Min un 8ualc#e modo$ -i : presente. L<edi&icazione del Santuario di I#J#$ con la 0enda del con-e%no al Sinai$ #a una corrispondenza con la &ondazione del creatoC come la 6arola #a dato assetto al cosmo$ allo stesso modo #a creato e disposto la )0enda1Santuario*. 0enda del +on-e%no prima e 0empio poi$ sono edi&icati in base ad una precisa istruzione di I#J#. 9%ni realt! #a un posto preciso e un ruolo determinato$ nel cosmo come nel 0empio. -H.I. di$$e $ia l"ce, e :" l"ceD6; e =H.I. di$$e e Jo$50006012Gli arti%iani e %li artisti &ecero la 0enda del +on-e%no...e -H.I. di$$e a Salomone6 e %li arti%iani &ecero il 0empio. Il 0empio di Gerusalemme 1sia il 6rimo c#e Secondo1$ a-rebbe riprodotto

Gio-anni Garbini$ )l ritorno dall'e$ilio *a*ilone$e, p.130C = nella -isione politico1teolo%ica del Secondo Isaia$ il 0empio di Gerusalemme non costitui-a un elemento essenziale come lo era in-ece la ricostruzione delle citt! della Giudea$ citt! sia detto per inciso$ c#e il pro&eta non a-e-a mai -isto e di cui non conosce-a il reale statoC 8ualcuno a-rebbe potuto ricostruirle mentre alcuni %iudei erano in esilio2L Ger#ard. -on Gadd$ 0eolo%ia dell,4ntico 0estamento$ -ol.2 p.330C =Il 0empio era il luo%o in cui Na#-: parla-a a Israele$ do-e perdona-a i suoi peccati e si &ace-a presente. L,atte%%iamento c#e si adotta-a di &ronte al tempio$ ri&lette-a l,atte%%iamento c#e si prende-a in &a-ore o contro Na#-?. 9ra$ la %ente si disinteressa-a lar%amente di 8uesto luo%oL a causa della miseria economica e continua-a a posticiparne la costruzione non e$$endo ven"to ancora il tempo di metterla in atto.Il pro&eta 4%%eo se%na il ritorno a 8uesta %erarc#ia di -aloriC Israele non sar! Israele$ se non cerca prima d,o%ni cosa il re%no di .ioL il resto$ la benedizione di Na#-? %li sar! subito accordata2
11 12

As 2"$1ss.

12 simbolicamente 8uesta concezione teolo%ica nell,insieme ordinato della sua struttura per&etta. L,assetto interno$ atrio dei Gentili$ de%li Abrei$ dei Sacerdoti$ Santo e Santissimo indi-idua in 8uesti spazi$ il percorso$ c#e &ar! nel tempo$ l,intera umanit! -erso la conoscenza e la comunione con l,unico .io. In 8uest,ordine$ il Santissimo$ centro del centro del Santuario caratterizza$ attra-erso i punti cardinali$ l,essere e il &ondamento del mondo. Fell<ipotesi di un uni-erso in continuo di-enire (creatio contin"a)$ il tempio ne rappresenta l,i$tantanea-in-eterno (leKGlLm)13 cos> come la %eometria dell,edi&icio$ nelle sue misure e relazioni numeric#e$ ri-ela l,ordine se%reto c#e so-rintende al creato. La comune ori%ine sacerdotale del santuario DAs 2"131E con il primo racconto della creazione DGen 112$4aE$ permette di considerare sia la +reazione e sia il 0empio alterni ese%eti l,una dell,altro. #. Struttur' de) r'**onto A, costruita intorno al tema della parola di 3io0 N#J# pronuncia dieci parole e per dieci volte ricorre l<espressione =di$$e 3io6, il 0almud DOa%.12aE sostiene c#e dieci cose &urono create il primo %iornoC +ielo e 0erra$ .eserto e Buoto$ Luce e 0enebre$ 4ria e 4c8ua$ e la di-isione &ra Fotte e Giorno0 Il -erbo comparir! poi un,undicesima -olta in Genesi 1$22C -&i *ened< 3io dicendo960 Il numero dieci ric#iama alla memoria le dieci parole di 3io$14il .ecalo%o Dnella (ibbia ebraica parole e non comandamenti), in cui un insieme d,indi-idui in %razia delle parole ri-elate e donate sul Sinai si muta in popolo e comunit!. .a 8ui in poi$ si mani&ester! nella storia come colletti-it! sociale e cultuale. @n,Antit! c#e co%lie il suo in-principio nella ri-elazione di .io a ;os:$ l! nel luo%o in cui =Il Si%nore parla-a con lui a &accia a &accia$ da 6ersona a persona come un uomo a-rebbe parlato con il suo -icino2$ perc#? l,incontro tra .io e l,uomo a--iene continuamente nel dialo%o. A&&etti-amente &u un momento unico$ poic#? si stabil> la relazione &ra trascendenza di-ina e la realt! umana$ tra il +reatore e la creatura$ e c#e imper&ettamente continuer! &ino alla -enuta del Fi%lio$ in Lui si a-r! la pienezza dell,incontro e della relazione sponsale con il 6adre.

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+&. Sal 77$'L Accl 1$10$ Is 34$10 )in eternoL per sempreL per tutti i secoli*

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+&r. As 34$2'L .t 4$13L 10$4 Ab 1$ 112C =.io c#e %i! a-e-a parlato nei tempi antic#i$ molte -olte e in di-ersi modi ai padri per mezzo dei pro&eti$ ultimamente$ in 8uesta &ine dei tempi$ #a parlato a noi nel Fi%lio $ c#e e%li #a costituito so-rano padrone di tutte le cose e per mezzo del 8uale #a creato l<uni-erso 2 L ;t 316 C =Fon appena s<immerse$ Ges7 risal> subito dall<ac8ua. Ad eccoC si aprirono a lui i cieli e -ide lo Spirito di .io discendere in &orma di colomba e -enire su lui2.

13 I sette %iorni della creazione #anno un rapporto analo%ico con lo s-ol%ersi della settimana litur%ica$ do-e l,atto cultuale : una simbolica interpretati-a della mani&estazione e dell,e8uilibrio del creato$ cosicc#? +reazione ed 4lleanza si ri&lettono l,una dall,altra. 6er la tradizione ebraica$ %li elementi essenziali della creazione emersero nei primi tre %iorni$ e completati nello spazio de%li altri tre. Si pu5 tro-are una corrispondenza 1-edi tabella1 tra il %iorno 1 e il %iorno 4L tra il 2 e "L il 3 e il 6$ al numero sette : in relazione con il %iorno dello $.a**at, c#e per la mistica delle ci&re indica la per&ezione e la pienezza dell,opera di-ina. Sette -olte ricorre il -erbo creare (*ara')$ mentre il nome di-ino
c

elo.im(3io) si ritro-a 3" -olteL D7P"E$ c#e unitamente &a presente la per&ezioneD7E della

0ora#D"E$ mentre la polarit! terra-cielo ricorre 21 -olte D7P3E$ il primo -ersetto comprende 7 parole$ il secondo 14D7P2E.

20 )n @rincipio 4nteriore all,2$$ere : il Silenzio$ modo di 2$$ere di .io10rinit!. Il 3iMlogo silente$ precorre l,"$cita-da-S?-di-S?-$te$$o e all,e$$er-ci1Ndella +reazione. 9ra$ le in&inite realt! comprese nell,uni-ersale$ indi-iso 0utto$ aspettano$ c#e la 6arola liberata$ inizi a dispie%arsi in innumere-oli &orme. La -olont! di-ina c#e crea il mondo : uno spartiac8ue tra il Silenzio e la ;ateria$ cos> come una polla d,ac8ua &inora nascosta tro-a la -ia$ s%or%ando alla super&icie$ da adesso in poi$ il Silenzio 16si apre %enerando da s? la 6arola. =.io disseC sia luce2. .al nascondimento$ dall,a*$condita$ assoluta c#e tutto permea$ .io d! principio con la Luce$ a ri-elare se stesso come +reatore$ da 8ui la 6arola sor%endo dal Silenzio procede come a"tocom"nicazione di .io al mondo. .a 8ui in poi$ le creature non umane$ c#e sor%ono dal nulla$ entreranno in dialo%o col +reatore come canta il Salmo 19C =I cieli narrano la %loria di .io$ e il &irmamento annunzia l,opera della sue maniD Enon si tratta di detti e di parole$ la loro voce non $i ode2. .io contempla con 4more le sue creature ed esse rispondono a Lui con amore. L,uomo$ di-ersamente da%li altri esseri$ per
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Franz GosenzJei%$ &a $tella della Fedenzione, ;arietti$ 19'6C =+ontrapposto ad essere$ l,esser1ci si%ni&ica l,uni-ersale c#e : ripieno di particolare e non : sempre e do-un8ue$ bens> Dconta%iato in 8uesto dal particolareE de-e incessantemente di-enire nuo-o per conser-are la sua esistenza2
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B'+i)io di Ce+'re' in 3e Templo Salomoni$, &a un,ese%esi del racconto biblico relati-o alla costruzione del 0empio di Salomone$ alludendo con 8uesto alla creazione del mondo. Il testo di (asilio inizia con un brano per noi assai indicati-o$ poic#? si ri&! alla teolo%ia del Silenzio, silenzio nel 8uale il mondo &u creato. Kuest,interpretazione #a dei paralleli anc#e in I%nazio d,4ntioc#ia$ Ap#. 6.1$ 1".112$ e 19.1L e ;a%. '.2$ insinuandosi oltre c#e in 4p$ '$1 D-edi testoE$ anc#e in 4 Asdr. 6.39$ 7.30$ 2 (ar. 3.7. +&r. anc#e 9ri%ene In Lc. DG+S IHE p 29131. 0ertulliano in. 4d-. 6raPeam ".L +&r. anc#e O. +#adJicQ$ T.e Silence o: >i$.op )gnati"$$ O0G 43 D19"0E 1691172

14 la prero%ati-a solo umana dell,ascolto e della comprensione della parola pu5 discernere e nella libert! accordata%li pu5 dire di s> o ne%arsi a .io. Fel momento in cui l<uomo non : nemico e ostile$ separato da Lui$ ed : mediato dallo stesso potere della parola$ pre%a la -icinanza e sollecita il collo8uio$ domanda e in-oca l<4ltissimo. Appure$ a -olte l,uomo a--erte la linea estrema di ci5 c#e il dire non pu5$ allora$ il silenzio$ M-ersante umano di 8uel Silenzio1 s-eler! nel muto dialo%o dei cuori$ .io alla creatura$ incontro c#e tutto dice senza nulla dire$ allo stesso modo de%li s%uardi di due innamorati$ o dell,amore della madre per il &i%lio. Sar! un,esperienza c#e si ripeter! continuamente nella ricerca di .io da parte dell,uomoC per i monaci del deserto$ come per %li illuminati del (udda e %li Ro%i ind7$ e i rapiti der-isci roteanti e %li estatici Su&i. +os> sar! anc#e il pro&eta Alia c#e scoprir! la presenza di .io nella -oce del tenue e silente alito del -ento$ e per Isaia nel 0empio$ o Geremia nella sua disperata solitudine. 4llo stesso modo accade per i mistici e i santi d,o%ni tempo come per Francescoe 0eresa d,4-ila$ Gio-anni della +roce e 0eresina. Sono silenzi d,incontro c#e tro-eranno$ di l! della loro posizione temporale$ il si%ni&icato decisi-o e ultimo nell,annuncio dell,an%elo$ in 8uel librato attimo$ senza principio n? &ine$ c#e precede il S< di ;aria a .io. Il suo : il silenzio senza tempo e dimensione$ c#e si unisce all,altro silenzio$ a 8uello del Fi%lio$ dopo il suo %ridoC -@adre, nelle t"e mani con$egno il mio $pirito6. Si mostrer! in ultimo nella Gi-elazione &inaleD4p.'$1E$ in modo conclusi-o e allo stesso tempo ri1principiante$ con la mezz,ora di silenzio c#e se%ue all,apertura del settimo si%illo$ : la 8uiete immobile c#e precede l,in-principio della nuo-a creazione

3al Silenzio 3ivino @arola e l"ce accompagnano allBi$tante l'"na all'altra0 3io vide la l"ce: !"ale $plendente e ammirevole creat"raD

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(0 Origine e divenire: la percezione del tempo#,


6er il %reco il mondo era percepito e analizzato con il senso della -ista$ c#e permette-a allo s%uardo di rile-are l<aspetto spaziale delle cose e la loro e8uilibrata disposizione statica. Fon essendoci nessuna mutabilit!$ il -ariare dei &enomeni del creato non interessa-a$ in&atti$ e%li se n<estrania-a$ considerando solo ci5 c#e permane-a. Ser%io Kuinzio a tale proposito scri-e-a1'C
=+ome il tempo pa%ano$ cos> anc#e lo spazio pa%ano : circolare$ -a da Itaca ad Itaca ric#iudendosi su se stessoC sono il tempo e lo spazio dell<eterno ritorno$ in cui nulla di realmente nuo-o pu5 accadere. Bice-ersa$ come il tempo ebraico$ cos> anc#e lo spazio ebraico : lineare$ -a dalla terra di sc#ia-it7 -erso la terra della promessaC sono lo spazio e il tempo del continuo andare$ realmente aperto ad o%ni impre-edibile risc#io2.

La lin%ua ebraica$ possiede 1molto sinteticamente1 due &orme di tempo$ in una di 8ueste$ l<azione : compiuta o in s-ol%imento al momento$ l,altra : in di-enire. 6er 8uesto il tempo : compreso$ sperimentato come un ininterrotto &luire c#e pro%redisce senza sosta in a-anti$ una di-ersit! conosciti-a$ dun8ue$ tra il modo di considerare la realt! della -ita$ tra l<ebreo e noi$ eredi anc#e del pensiero %reco. 6er l<ebreo$ il senso pri-ile%iato$ era l,udito. 6er suo tramite intende-a la realt! in cui l,uomo si muo-e-a$ opera-a e inda%a-a$ era con-into c#e un canale colle%asse l<orecc#io
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.a sempre$ l,uomo #a cercato di elaborare un modello dell,uni-erso$ l,attuale ricerca ne #a elaborato di-ersi nel corso del HH secolo. 0ra i principali$ i pi7 interessanti sono i se%uentiC !ni(er+o +t'zion'rio. S un modello proposto nel 1946 da un %ruppo di cosmolo%i DFred OoTle$ 0#omas Gold$ Oerman (ondiE$ secondo il 8uale nell,uni-erso si #a una creazione continua di materia c#e rimpiazza 8uella c#e si allontana a causa dell,espansione cosmica. Il ritmo con cui nuo-a materia entra nell,uni-erso : tale c#e$ in media$ la densit! delle %alassie rimane in-ariata man mano c#e l,uni-erso si espande. L,uni-erso non #a n? inizio n? &ine ed appare in media sempre u%uale a se stesso. Secondo 8uest,ipotesi$ i %ruppi di %alassie -icini a noi do-rebbero apparire simili a 8uelli molto lontaniL la cosmolo%ia del (i% (an%$ in-ece$ pre-ede c#e$ poic#? le %alassie si sono &ormatesi molto tempo &a$ 8uelle lontane debbano sembrare pi7 %io-ani c#e 8uelle -icine$ dato c#e la loro luce impie%a pi7 tempo per ra%%iun%erci. 9%%i non : ritenuto -alido$ poic#? contrasta con i dati sperimentali raccolti con le osser-azioni !ni(er+o *i*)i*o La storia dell,uni-erso si ripete in&initamente$ secondo precisi cicli. !ni(er+o -idirezion')e L,uni-erso$ c#iuso e &inito$ ra%%iun%e una dimensione massima$ per poi contrarsi$ ripercorrendo esattamente a ritroso l,e-oluzione subita in &ase d,espansione. Kuest,ipotesi &u &ormulata dall,astronomo 0#omas Gold e non tro-a d,accordo %ran parte de%li scienziati. !ni(er+i .'r'))e)i In 8uesta teoria si suppone c#e esistano tanti uni-ersi$ &orse in&initi$ c#e appaiono continuamente come bolle in un substrato cosmico primordiale in espansione e so%%etto a sporadici cambiamenti. 9%nuna di 8ueste bolle$ dopo essersi &ormata$ si espande a sua -olta$ secondo modalit! dettate dalle condizioni iniziali$ innescando l,e-oluzione di un mondo &isico a se. Foi -i-remmo in uno di 8uesti mondi in cui si sono instaurate &ra le in&inite condizioni possibili$ 8uelle %iuste per &arci essere come siamo. In 8uesta -isione di molti uni-ersi$ il nostro non sarebbe il risultato di un sin%olo e-ento$ ma solo uno dei tanti uni-ersi possibili$ ciascuno retto da condizioni casuali. La con-i-enza di uni-ersi paralleli non : osser-abile e dimostrabile$ sal-o c#e 8ualcuno di 8uesti uni-ersi non intera%isce in 8ualc#e modo con il nostro.
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+&r. S. Kuinzio$ Fadici e*raic.e del moderno$ 4deplp#i$ ;ilano$ 1990$ p. "1.

16 al cuore$ ritenuto la sede della natura corporea$ psic#ica e spirituale. 9%ni -olta c#e il testo ori%inale in ebraico : reso in un,altra lin%ua e in una di-ersa cultura$ c#e non #a correlazione con la lin%ua di partenza$ una delle problematic#e : l,imma%ine mentale del tempo. Fel momento$ in cui ;os:$ da-anti al ro-eto c#e brucia$ domanda c#i : c#e %li parla$ 8ual : il nome di c#i lo interpella$ la -oce dal ro-eto risponde con un 2.i5 a$.er 'e.i50 A, un doppio &uturo$ c#e alla lettera -a reso con )Sar5 c#i sar5*. In %reco Mlin%ua d,arri-o1 il &uturo cambia in presente Dpr.ind.att.E$ reso con 2gA eim< o On$ -ale a dire )Io sono c#i :*. La traduzione della LHH$19interpreta il passo come una de&inizione &iloso&ica dell,Assere$ al contrario$ in 8uest,incontro e se%uendo lo s-iluppo del racconto$ I#J# all,uomo c#e #a da-anti non -uol dare nessuna co%nizione esatta di S?. Sono 8ueste interpretazioni c#e si allontanano dalla ri-elazione di .io come presenza in un l"ogo e in un tempo$ due coordinate$ c#e determina un lasso puntuale della storia. Il racconto$ in realt! -uol comunicare l,incontro tra ;os: e la 4oce c#e %li parla dal ro-eto e c#e si apre ancora una -olta al dialogo0 Fu un e-ento nel tempo c#e si ri-el5 a lui come )il .io di tuo 6adre$ .io d,4bramo * identi&icabile in un l"ogo c#e : la dimensione nello spazio. 4 &ar di&etto Dnella traduzione1interpretazione della LHHE : la concreta esperienza dell,)o $arA 8"i con voi, in cui I#J# : il Gedentore$ c#e a$colta, accorre in ai"to e $alva0 A, c#i irrompe ne%li e-enti umani come l,inaspettato$ l,inimma%inabile e impre-edibile Si%nore c#e esercita la sua potest! su tutto il dispie%arsi della storia. -)o $arA con loro in 8"e$ta $orte avver$a, )o $arA con loro nella $c.iavit;, c"i $aranno a$$oggettati da altri regni60 6er 8uesto moti-o$ la traduzione all,impronta dall,ebraico di =Io sar5 c#i sar56$ sal-a il ;istero dell,Identit! ine&&abile e non rappresentabile$ in cui il -ero Fome resta di l! dalle possibilit! dell,uomo.20 A, un .io compartecipe Mper sempre1 in o%ni &utura circostanza e c#e permette di contemplare il tempo *i*lico come un interrotto$ continuo &luire$ in cui la creazione : ancora non de&initi-amente compiuta. In 8uest,ottica l,opera di-ina : una realt! c#e per mezzo della *enedizione-a$$i$tenza, appare in un continuo e-ol-ersi21e sempre aperta al &uturo. 4ncor o%%i nella pre%#iera 8uotidiana$ l,ebreo a&&erma c#e = ogni giorno 2gli rinnova l'opera della creazione60 6er 8uesto #o considerato il Usesto %iorno,$
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La Settanta$ corpus di testi biblici tradotti in %reco dall,ori%inale ebraico e aramaico$ di-iene per la %io-ane +#iesa cristiana l,4ntico 0estamento$ in cui le citazioni inserite nel Fuo-o &anno ri&erimento al testo della Settanta. .al II e III secolo i 6adri della +#iesa$ 1al se%uito di Filone d,4lessandria1 riconobbero a 8uella traduzione lo statuto di testi di-inamente ispirati. .i-ersi esami critici$ &urono compiuti sulla Settanta da%li ese%eti cristiani$ i principali apparten%ono a 9ri%ene e Luciano 4ntioc#ia. L,in&luenza dei testi della Settanta si estender! al mondo orientale nelle lin%ue in cui &u tradotta. Si conoscono le siriac#e$ copte$ e%iziane e armene$ come delle -ersioni arabe. La pi7 antica e conosciuta : 8uella di Saadia# Gaon. In Auropa la Settanta &u introdotta nella -ersione latina$ ma anc#e una traduzione %otica e in una -eterosla-a. Fino al secolo BIII$ : il testo di ri&erimento delle +#iese cristiane d,9ccidente$ poi sostituita dalla Bul%ata di Gerolamo DB.secoloE propu%natore di un ritorno all,P?*raica 4erita$. H.I. : &orse una &orma arcaica del -erbo essere$ intesa nel suo aspetto attivo
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+,: un &raintendimento le%ato alla stessa espressione$ poic#? sussiste l,idea c#e &a corrispondere il termine e-oluzione al darJinismo. .i conse%uenza$ un 8ualun8ue %iudizio sul darJinismo$ si comprende come un tentati-o di mettere in dubbio il &atto storico dell<e-oluzione e bollato come antiscienti&ico

17 come il gran giorno co$mico in costante di-enire$ attendendo lo s#abbat eterno$ dun8ue$ il tempo biblico : un tempo lineare$ non ricalcato sui ritmi del cosmo e delle sta%ioni$ =ma si con&i%ura sui ritmi della storia$ perc#? I#J#$ : un .io c#e sopra%%iun%eC d! ori%ine alla creazione$ in-ia i suoi messa%%eri$ un%e i suoi re2. Sono e-enti c#e precorrono la sal-ezza$ : il tempo dei tormentati esili$ ma anc#e de%li a--enuti e sospirati ritorni alla 0erra 6romessa$ cos> com,: anc#e il tempo delle smarrite identit! personali$ di cui si rientra in possesso$ %razie a%li inter-enti sal-i&ici di .io. 6roprio 8ui$ tro-a posto$ in una realt! &rammentata e instabile l,imma%ine di un &uturo$ di un a1-enire c#e non sar! mai Mcome per i %reci1 ci5 c#e 5 gi1 $"cce$$o, bens> il nonancora-avven"to0 Sar! un &uturo di certo inconoscibile e non %o-ernabile$ ma determinabile s>$ poic#? rientra nelle responsabilit! personali e colletti-e sorte dalle libere scelte dell,uomo. Se da--ero A%li : il -i-ente$ : corresponsabile allo stesso modo del suo partner$ poic#? s,immette come il +ompartecipante nell,eterno presente della storia.

/. L' .ri0' +etti0'n'

Giorno !no
-)n principio 2lo.im creA il cielo e la terra0 Ja la terra era in:ormit1 e v"otezza e (cBera) tene*ra $"lla :accia dell'a*i$$o e il $o::io di 2lo.im planava al di$opra la $"per:icie delle ac8"e0 2 2lo.im di$$e: - $ia l"ce60 2 :" l"ce6

Secondo la 7a**ala., prima della creazione del mondo e$i$teva $olo "na &"ce )n:inita (Or '2n So:) c.e rappre$entava la prima rivelazione di 3io, lBirradiazione della $"a co$cienza per:etta ed in:inita0 Siamo di :ronte ad "no $tato congr"o a $e $te$$o, $enza alc"na dimen$ione, p"ra co$cienza di l1 del tempo e dello $pazio non ancora creati0 !"e$ta particolare l"ce, p"r e$$endo in t"tto e per t"tto divina, non $i p"A identi:icare con lBe$$enza dellB2$$ere di per $e incono$ci*ile ed inde$crivi*ile0 Solo per analogia, po$$iamo a::ermare c.e il rapporto c.e cB5 tra lB2$$enza della 3ivinit1 e la &"ce in:inita, 5 ciA c.e e$i$te tra Q3ioQ ed il $"o Q=omeQ0

La prima luce22$ : una luminosit!$ c#e per essere percepita de-e essere separata dalla tenebra. La mistica ebraica ne parla come la realt! preesistente alla creazione delle creature. Kuesta$ occupa-a o%ni cosa$ e non c,era luo%o libero$ -uoto o spazioL Ara de&inita come Or 'en $o:, cio: Luce In&inita$ poic#? era la Luce dell,Assere In&inito D,en So&E$ senza inizio n? &ine$ totalmente di-ersa dai luminari e dalle stelle. La sua natura indica lo stato di pienezza$ ener%ia$ ed : senza &ine n? scopo. .io #a tratto da essa l,uni-erso$ le anime di tutti %li uomini c#e -erranno e o%ni cosa c#e %iun%er! OPERE DI SEPARAZIONE I.Iom ec#ad$ %iorno @noC +reazione della luce D9r&inale. en So&E e separazione dalle la tenebre all,esistenza$ &ino al compimento .io separ5 luce dalla tenebra e c#iam5 la luce
II. %iornoC&irmamento$ creazione dei cieli$ separazione delle ac8ue di sopra da 8uelle di sotto
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8ui$ creazione inizia il creare di .io$ c#e si s-ilupper! nell,arcodella di una settimana distintamente nelle OPERE opere diDI separazione e IV.a . %iornoC dei luminari Dsole$ luna e stelleE$ separazione notte dal %iorno$ sta%ione da sta%ione di ornamentoC
ORNAMENTO III. %iornoC mare$ terra asciutta$ mondo -e%etale

V. creazione dei pesci e de%li uccelli VI. %iornoC creazione de%li animali e dell,uomo$ de%li esseri c#e strisciano e di 8uelli c#e camminano sulla terra

1' giorno e la tenebra notte. La tradizione biblica ci su%%erisce una nuo-a ri&lessione$ a&&ermando$ c#e il buio non : una mancanza di l"ce$ ma : l,e$$enza da cui la luce stessa : &ormata. Il collo8uio primordiale di .io$ in e&&etti$ : la -era creazione$ A%li creando dal nulla parla con %li o%%etti c#e non esistono c#iamandoli all,esistenza. A, proprio dall<abisso del n"lla c#e si co%lie il presupposto per l,ascolto e la risposta da parte delle creature$ c#e per-en%ono alla realt!$ proprio perc#? rice-ono la possibilit! di ascoltare la -oce di .io. La contemplazione compiaciuta e ammirata del +reatore si a--erte nell,esclamazione K*"ono' (tGv), c#e accompa%ner! %iorno dopo %iorno l,emer%ere dal niente$ delle creature e dell,uomo. 6er noi$ contemplare la realt! creata in tutte le sue -ariet! e &orme$ si%ni&ica %odere gi1 ora di 8uesta luce in&inita come scri-e Isaia D60$19EC =.io sar! il tuo splendore2$ o come canter! anc#e Simeone il Fuo-o 0eolo%o23C
-Ti rendo grazie perc.?, mentre $tavo $ed"to nellBo$c"rit1 t" ti $ei rivelato a me, mi .ai ill"minato, mi .ai conce$$o di vedere la l"ce del t"o volto c.e ne$$"no p"A reggere0 )o $ono re$tato $ed"to nellBo$c"rit1, lo $o e mentre re$tavo immer$o, ve$tito di o$c"rit1, t" $ei appar$o come "na l"ce, mi .ai ill"minato interamente della t"a l"ce e io $ono diventato l"ce nella notte, io c.e mi trovavo in mezzo allBo$c"rit16

A &u sera e &u mattina$ giorno "no0 Il primo %iorno della +reazione24: anc#e il %iorno Uno DRom ec.ad)$ l,opera$ in&atti$ impie%ando la numerazione cardinale lo de&inisce giorno Uno e non primo Dri$.on) della numerazione ordinale. Gas#> di 0roTes commentando il passo su%%erisce c#e il Si%nore era unico DsoloE nel senso c#e neppure la coorte de%li an%eli era creata. La mistica ebraica considera il giorno Uno, di-erso da%li altriC sempre Gas#i2"lo c#iama giorno dell'Uno$ 8uello dell,@nico +reatoreC =Fel primo %iorno non &u creato nulla$ perc#? non si do-? direC ;ic#ele stende-a il &irmamento nel meridione$ e Gabriele nel settentrione$ mentre il Santo$ benedetto e%li sia$ &issa-a nel mezzo le sue misure. Sono io il Si%nore$ c#e #o &atto tutto$ c#e #a spie%ato i cieli e da solo #o disteso la terra$ c#i era

Simeone il Fuo-o 0eolo%o, )nni DHHB$ 461"4E Gas#> di 0roTes commenta = ciA c.e 5 $critto nella Tora. della 7reazione, 5 $ta*ilire c.e 3io 5 il Sovrano dellB"niver$o06 +&r. per il rapporto 0ora#1Israele1+reazione$ il Salmo 111$6.
23 24

2"

Gas#i di 0roTes$ -ale a dire Gabbi S#elomo# ben Ns#a8$ nato a 0roTes capitale del ducato di +#ampa%ne intorno al 1040. Studi5 nelle uni-ersit! di Vorms e ;a%onza$ in cui a-e-a inse%nato il &amoso dottore del 0almud Gers#om ben Ne#uda#. Fu un %ran commentatore della (ibbia e del 0almud.

19 con me32. 26 Kuesto : il %iorno in cui appare la luce 27con un -alore di pro&ezia per il %iorno ultimo$ in cui ci sar! solo il Si%nore e soltanto Lui sar! la luce. In 8uesto %iorno1 uno$ l<Aterno in potenza crea l<@ni-erso. +ommenta (eres#it Gabb!C
-S normale c.e 8"ando "n re "mano co$tr"i$ce "n palazzo egli non lo co$tr"i$ca in *a$e alla propria $aggezza, ma in con:ormit1 a 8"ella dell'arti$ta0 &'arti$ta poi, non lo co$tr"i$ce in *a$e alla propria $aggezza ma .a progetti e doc"menti c.e gli dicono come :are $tanze e come :are corridoi0 )l Santo >enedetto 2gli Sia .a :atto lo $te$$o0 Pa g"ardato nella Tor1 ed .a creato il mondo60

I ;aestri para%onano la 0or! alla luce$ sostenendo una relazione tra 0or! e luce. Fel primo %iorno della +reazione D--.31"E la parola l"ce ricorre cin8ue -olte$ come per i libri della 0or!. Kuesta luce 1come %i! esposto1 non : materiale come 8uella dei luminari e delle stelleC =La luce del primo %iorno era tale$ c#e a-rebbe consentito all,uomo di -edere il mondo da un capo all,altro con un solo s%uardo. .io la tenne nascosta poic#? -ide in anticipo la mal-a%it! delle %enerazioni corrotte$ inde%ne$ d,a-ere la benedizione di simile luce$ come 8uella c#e precedette il dilu-io e 8uella c#e -olle s&idare il +ielo innalzando la torre di (abele$. 0utta-ia$ nel )mondo a -enire*$ tale Luce si mostrer! ai %iusti in tutto il suo splendore ori%inario2.2' 3i$$e: Acco c#e la 6arola scaturisce da .io 0 6er la prima -olta appare il -erbo dire$ com"nicare. A%li dice e per mezzo della sua parola crea ci5 c#e non era$ 8ui parola ed evento procedono simultaneamente. .io ordina$ c#iama all<esistenza$29riconosce e appro-a$ con&erma e benedice. 0ra il +reatore e la sua creazione si stabilisce un rapporto in-erso a 8uello tra la materia e lo Spirito.
- @o$$iamo trovare "n paragone nel va$aio e nella creta: materia 5 la creta, arte:ice 5 il va$aio0 7o$< 3io 5 il 3emi"rgo, e la materia gli 5 mallea*ile $econdo l'arte0 ,ncora: noi non riteniamo il va$o pi; pregevole di c.i lo .a modellato, n? le coppe e il va$ellame d'oro pi; prezio$i di c.i li :a**rica, ma $e vi po$$iamo ammirare 8"alc.e a*ilit1 arti$tica, lodiamo l'arte:ice ed 5 l"i 8"ello c.e raccoglie il :r"tto della gloria per le $"e opere; 5 co$< anc.e rig"ardo alla materia e a 3io0 =on 5
26

Genesi Gabba# III$'L c&r. Is 44$24


27

Asplicati-a$ : la teoria di "i)one A)e++'ndrino sulla creazione della luce$ -edi &a creazione del mondo, &e allegorie delle leggi, a cura di G.(i%atti$ ;ilano 1979
2'

+&r. &e leggende degli 2*rei, -ol.I$ di Louis Ginzber%$ 199" 4delp#i
29

4ll,interno della dottrina della creatio eT ni.ilo$ per il cristianesimo$ il concetto di materia prima assume un,importanza centrale e dal II secolo d.+. : in contrasto col paradi%ma platonico della &ormazione del mondo c#e accetta-a l,esistenza di un 6rincipio ;ateriale$ corrispondente e contemporaneo di .io. L,unicit! del .io 0rinitario si ritro-a-a di &ronte il .emiur%o del Timeo, c#e si sarebbe ser-ito di 8uel 6rincipio ;ateriale per creare l,uni-erso. La dottrina della creatio eT ni.ilo, %i! abbozzata dalla ri&lessione ebraica$ in modo particolare la Kabbal!$ nac8ue e si s-ilupp5$ proprio per sal-a%uardare l,assoluta libert! e l,onnipotenza di .io. La ri&lessione s,incentr5 in modo particolare su Gen 1$112$ 8uando cominciarono ad essere nuo-amente accolte e studiate le dottrine &isic#e di 4ristotele e per ci5 c#e ci ri%uarda$ la sua dimostrazione sull,eternit! del mo-imento c#e include-a anc#e l,idea di una creazione in&inita e dun8ue l,impossibilit! di risalire ad una Jateria prima, dalla 8uale sarebbe sorta o%ni ulteriore %enerazione.

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in:atti la materia a ricevere la gloria e il gi"$to onore per l'ordinamento e la *ellezza del mondo,ma 3io c.e 5 il $"o arte:ice6 (U

Se per un solo momento .io cessasse di creare il mondo$ tutto ritornerebbe alla condizione del -to." Ia-*o."631 o--erosia della -uotezza e in&ormit!. 6er la !a**ala. l,atto creatore di .io %razie alla sua 6arola c#e tutto sorre%%e$ si rin-iene anc#e nelle lettere32della scrittura$ poic#? la loro &orma$ il contenuto e la potenza c#e da esse promana deri-a direttamente da .io. 9%nuna di esse si pu5 scomporre e ricomporre in 70 &orme di-erseL 33 cos> com,: anc#e per la parola *ere$.it: una delle sue scomposizioni pu5 dare ori%ine alla parola *e$.e'rit$ c#e si%ni&ica re$to La Kabbal!# si c#iede come mai "n re$toC con un re$tante, .io #a creato 8uest,uni-erso$ =con "na rimanenza degli altri venti$ei diver$i mondi, creati prima di 8"e$to, e c.e 2gli aveva gi"dicato contraddittori e ridotti in polvere6 . Fel -edere la luce scaturita dal suo ordine$ l<esclamazione -c.e co$a *"onaD6 ci assicura c#e .io loda la bont! del suo mondo$ lo contempla con ammirazione$ ralle%randosi per ci5 c#e #a creato. L,esclamazione *"ono-tGv #a un campo semantico molto pi7 -asto del *"ono-*ont1 morale$ poic#? -i : partecipe anc#e la ca"$a :ormale$ in specie la bellezza del corpo umano tratte%%iata dall,antropolo%ia biblica nelle sue molteplici descrizioni. N#J#$ allo stesso modo di un artista o di un esteta ra&&inato$ contempla la sua opera$ de&inendola

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4tena%ora$ Suppplica per i cristiani 15


31

Bedi Fe&es# Oa+#aRm I$ 2


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Se1er Yetzir2$ Ad. 4tanor$ Goma 199"3 p.6C =4ttra-erso meditazioni mistic#e$ il libro descri-e in c#e modo : a--enuta la creazione del mondo. Gli elementi ori%inali sono i dieci numeri primordiali$ c#iamati Se&irot#$ e le -entidue lettere dell,al&abeto ebraico. Kuesti costituiscono le &orze se%rete e %li elementi strutturali c#e$ secondo la di-ersa combinazione$ determinano la creazione2
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=L,al&abeto ebraico$ : nato dietro l,a--enimento della ri-elazione a ;os:. Il secondo dei dieci comandamenti a&&ermaC =0u non a-rai altri dei di &uori di ;e$ tu non ti &arai idoli , nepp"re altra immagine 96, era perci5 necessario$ c#e %li ebrei scri-endo ancora in modo pitto%ra&ico uscissero dalla rappresentazione &i%urata. 0utto l,al&abeto ebraico$ dall,4le& di -alore Uno, &ino ad arri-are all,4le& &inale di -alore mille$ : ordinata in maniera c#e il mo-imento prese &orma nell,incontro tra le lettere e c#e 8uesta &orma ritornasse in 8ualc#e modo nell,unicit! del mo-imento attra-erso le -entisei lettere senza mai &issarsi de&initi-amente nella lettera. Kuest,al&abeto : uno strumento di dialo%o e di s-iluppo dell,uomo$ e ai nostri %iorni dis%raziatamente ridotto ad essere solo uno scambio d,in&ormazioni$ a causa della pietri&icazione del lin%ua%%io nella societ! occidentale. 6er colmo di s-entura$ l,al&abeto liberato dalla sc#ia-it7 della rappresentazione &i%urata$ : ricaduto nell,idolatria del testo$ per la con-inzione c#e o%ni parola identi&ic#i un,idea de&initi-a2

21 *ella, anzi *elli$$imaD 34 In 8uell,abisso -uoto e inerte3"8ui si mani&esta la luce primiti-a$ cime creatura di grande inten$it1 $pirit"ale.36 Kuesta luce : la -ittoria sulle tenebreC una dopo l,altra le &orme c#e comporranno l,uni-erso$ tratte dalla tenebra sono determinate$ si traducono in realt! creata inserendosi nello spazio ed e-ol-endosi nel tempo.37

Giorno +e*ondo
2 di$$e 2lG.Vm: - Sia "n :irmamento in mezzo alle ac8"e c.e tenga $eparate le ac8"e dalle ac8"e60 2 avvenne co$<0 3io :ece il :irmamento e $eparA le ac8"e ($ono) $otto il :irmamento dalle ac8"e c.e $ono al di $opra (#del :irmamento0 2 3io c.iamA il :irmamento cielo0 W" $era, e :" mattino: giorno $econdo0 L<azione tiene dietro la parola$ I#J# dice e tutto accade con la santit! del suo dire. A%li opera una separazione$ dando ori%ine ad una disposizione interna alla creazione$ = 3io convocA la l"ce e la nomin5 di turno di %iorno$ con-oc5 le tenebre e le nomin5 d,alternanza per la notte2.39 Secondo le nozioni scienti&ic#e dell,epoca$ si crede-a c#e la -olta solida &osse un in-olucro di metallo trasparente su cui po%%ia-ano le ac8ue superiori e con l,apertura delle cateratteDc#iusureE la pio%%ia scende-a sopra la terra. Il +reatore c#iama il &irmamento cielo e asse%nando%li un nome opera la riduzione de%li elementi naturali Dritenuti delle di-init!$ e 8uindi o%%etto di cultoE$ a creature di .io. Le parole &irmamento Dra8Va) e cielo (.amaXim) si ripetono in 8uesti -ersetti cin8"e volte$ un numero c#e ric#iama alla memoria la 0ora#16entateuco. In ultimo non : mani&estato l,apprezzamento di-ino =.io -ide c#e era buono2 (+V tGv), esiste un moti-o particolare3 Se il primo %iorno$ : Rom ec.ad, Giorno @no o giorno dell'Uno$ con ri&erimento all,unicit! di .io$ il %iorno secondo (XGm $.enV) re%%e la dualit! e la di-isione.

+&r. +.Vestermann1A.Ienni$ 3izionario Teologico dell',ntico Te$tamento, -ol.I$ 0orino 197'$ 4oce tG*, buonoL oppure a >ellezza in Gossano1Ga-asi1G#irlanda$ ="ovo 3izionario di Teologia >i*lica$ ed. 6aoline$ 19'' +inisello (alsamo.
34

3"

6er una successi-a ricerca del si%ni&icato di to." e *o.", -ediC Gio-anni Garbini$ =ote di &e$$icogra:ia e*raica, 6aideia$ (rescia 199'$ pp.17711'2L
36

Bari commenti a 8uesto -ersettoC 3io vide c.e 000 era co$a *"ona: .io osser-5 c.e la l"ce era co$a *"ona e stabil> c#e non si mescolasse pi7 con la tenebra$ ma operasse a"tonomamente d"rante il %iorno DGas#> di 0roTesE. ;aimonideDGambamE sostiene c#e il termine vide c.e era co$a *"ona a&&erma c#e .io espresse la sua appro-azione e decret5 la sua stabilit!$ cosicc#? la luce non ric#iedesse successi-i compimenti. Secondo il ;idras#$ la luce ori%inale era di un,intensa 8ualit! spirituale e .io -ide c#e i catti-i a -enire$ non sarebbero stati merite-oli di %oderne. In conse%uenza di ci5$ la separ5 dal resto dellB"niver$o e la mi$e da parte perc#: ne &ruissero i %iusti nel ;ondo a -enire DGas#> di 0roTesE. 37 0enebre. Fon si tratta semplicemente dell,assenza di luce$ bens> di un,a--enuta creazione$ com,: espresso in Isaia 4"$7C =+olui c#e &orma la luce e crea le tenebre. +os>C =Fintanto c#e luce e tenebre non &urono separate l<una dall<altra$ rimasero Umescolate,$ in altre parole con c#iazze di luce e tenebre &rammiste l<una con l<altra2. 3' Genesi Gabba# IB$ 3 39 6esac#im 2b

22 Gas#i commentaC
-@er 8"ale motivo non $i dice dell'opera del $econdo giorno c.e era co$a *"onaC &'opera rig"ardante le ac8"e :" compi"ta il terzo giorno, ma 3io la iniziA nel $econdo giorno, perc.? "na co$a incompi"ta non poteva e$$ere *"ona0 @er 8"e$to 5 $critto c.e nel terzo giorno :" condotta a termine l'opera delle ac8"e, e iniziA e terminA anc.e "n'altra opera, ed 5 ripet"to d"e volte l'e$pre$$ione: /2 3io vide c.e era co$a *"onaE, "na per il giorno $econdo e "na per il terzo60

In un,altra lettura$ lo stesso autore con una -isione teolo%ica coin-ol%ente$ indica la di-isione tra il cielo DtrascendenzaE e la &utura dissociazione dell,uomo da .io.

Giorno terzo
-2lo.im di$$e: Si raccolgano le ac8"e $otto il cielo ver$o "n l"ogo "nico e $i veda l'a$ci"tto0 K2lo.im c.iamA l'a$ci"tto, terra e la raccolta delle ac8"e mare0 K2lo.im vide c.e era ca$a *"ona0 2lo.im di$$e: &a terra :accia verdeggiare il verde, er*a c.e $emina $eme, al*eri da :r"tto c.e :anno :r"tto aventi in $e il proprio $eme $"lla terra $econdo la propria $pecie0 6 Fel terzo %iorno$ .io compie due opere$ la di-isione delle ac8ue in&eriori$ ordinando =s i raccolgano le ac8"e92 e poi con =la terra :accia verdeggiare96 la creazione della -e%etazione. 4sse%na il nome alle cose create limitandole nei con&ini loro asse%nati. 6er un popolo di contadini e pastori$ abituati da sempre alla stabilit! della terra &erma$ il mare con le sue &inte calme o per le impro--ise collere apportatrici di morte$ &a s> c#e le grandi ac8"e si compresero come una delle personi&icazioni del male. .io impone un limite )all,or%o%lio del mare*$ con&inandolo nella sua speci&ica s&era d,azione %iacc#? parte della creazione e al ser-izio della 6otenza .i-ina e per analo%ia si a&&erma c#e il male e la morte$ sono estranei a .io. Il +reatore li accetta come parte della &initezza insita nella creazione$ ma 8uesti non potranno mai di-enire un assoluto. L,azione del male e della morte per 8uanto terribile e ne&asta sar! capace di compiere$ : incatenata all,assoluto (ene .i-ino. Kuest,imma%ine ci permette di comprendere l,esperienza della sal-ezza c#e &a IsraeleC passa all,asciutto nel mare$ 8ui : la -ittoria$ la potenza di .io sull,orgoglio del mare, %li inse%uitori non riusciranno a passare e -i tro-eranno la morte. 6er contrappasso$ la per-ersit! umana ipostaticamente personi&icata nella &i%ura del &araone$ tro-er! la morte proprio nel mare$ cosicc#? : il mare-male ad uccidere il male:araone. La Scrittura : continua$ dalla Genesi all,4pocalisse e -ice-ersa$ la -era ese%esi la compie la 6arola c#e interpreta se stessa. Fei -an%eli$ Ges7 appare come il Si%nore c#e #a potere sulle &orze della natura$ e%li domina i -enti e il mare. Oa piena &acolt! sul male$ sui demoni c#e impri%ionano l,uomo$ come su%li elementi della natura c#e si scatenano in un tentati-o di riprendere il possesso oltre i con&ini loro asse%nati$ cos> da ricondurre la creazione al caos iniziale.

23 +ommenta la tradizione ebraica dello Yo.ar,4U-appena 3io :in< di pron"nciare le parole -Si ri"ni$cano le ac8"e6, comparvero monti e colline e le ac8"e $i amma$$arono nelle pro:onde vallate0 &a ma$$a delle ac8"e, :aceva temere c.e pote$$ero inondar$i le terre, perciA 3io, ere$$e delle dig.e di $a**ia a loro di:e$a60 Il commento permette di comprendere c#e .io stabilisca 8uanto : su&&iciente alla sua opera$ ponendo dei limiti e &ondando %iusti con&ini alla stessa +reazione. In precedenza il comando di .io era diretto e assoluto Dsia$ sianoE$ 8ui al contrario l,ordine : mediato e indiretto$ L,autore -uole a&&ermare l,esistenza di un mandato di .io c#e con&erisce alla terra la capacit! di ri-prod"r$i autonomamente. A< dun8ue una creazione con la capacit! di a"toriprod"r$i e nella 8uale l,uomo sar! c#iamato a ri1conoscere i &rutti prodotti da%li alberi$ i -e%etali c#e nascono dal proprio seme$ le erbe c#e il seno della terra produce come dono del +reatore.41

Giorno 3u'rto
3io di$$e: 7i $iano i l"minari nel :irmamento del cielo, per $eparare il giorno dalla notte; e $iano come $egni per le :e$te, per i giorni e per gli anni e $ervano come l"minari nel :irmamento del cielo per :ar l"ce $"lla terra'0 2 co$< avvenne: 3io :ece i d"e l"minari grandi, il l"minare maggiore per il dominio del giorno e il l"minare minore per il dominio della notte, e le $telle0 3io li diede al :irmamento del cielo per :ar l"ce $"lla terra e per $eparare la dalla tene*ra0 3io vide c.e era co$a *"ona0 2 :" $era e :" mattina: giorno 8"arto0 -3io di$$e60 A< la 8uinta delle dieci parole della creazione. Kuesto %iorno mostra il punto centrale nel percorso ebdomadario$ &in 8ui -a a compimento ci5 c#e ri%uarda il cielo$ da ora in poi$ il +reatore s,interessa solo alle cose della terra. 6rendiamo nota c#e il sole e la luna sono c#iamati semplicemente l"minari$ ai 8uali il Si%nore non ri-ol%e nessuna parola. Se sono -incolati all,importante compito di illuminare$ perc#? 8uest,atte%%iamento3 Il Sole e la Luna come anc#e le stelle$ erano adorati come di-init!$ dai popoli circostanti Israele$ 8ui circoscritti al ruolo di creature sottomesse con la semplice &unzione di &ar luce$ $eparando con il loro apparire il %iorno dalla notte. Lo rammentano i libri del .euteronomio e di Sapienza 8uando a--ertono Israele di -non alzare gli occ.i al cielo, perc.? vedendo il $ole, la l"na e le $telle, t"tta la $c.iera del cielo, t" non $ia indotto a pro$trarti davanti a 8"elle co$e e $ervirle; Dpoic#? considerateE
40

@ir+ei di Fa**i 2liezer, Wo#ar


41

In Israele$ ancor o%%i le coppie si uniscono in matrimonio il terzo giorno proprio per l,aspetto simbolico c#e la Genesi con&erisce a 8uesto %iorno. Sarebbe un aspetto da appro&ondire con ri&erimento all,episodio del Ban%elo di Gio-anni conosciuto come le nozze di 7ana in cui Ges7 -a a 8uelle nozze il terzo %iorno. Gli ese%eti lo #anno sempre ri&erito al terzo giorno in cui a--iene la risurrezione$ senz,altro corretto$ ma nel -an%elo si parla di matrimonio e di terzo %iorno$ destinato dalla tradizione proprio alla celebrazione delle unioni sponsali

24 come d?i, come reggitori del mondo la volta $tellata o i l"minari del cielo000$t"piti per la loro *ellezza242 A, un passa%%io importante c#e in&luir! note-olmente sulla storia dell,occidente$ poic#? nel mondo pa%ano tutto era imbe-uto e parla-a del sacroC il mare e i &iumi$ le monta%ne$ %li alberi$ i ruscelli e la terra erano messi in relazione o personi&ica-ano la di-init!. Il piccolo passo di Genesi : di un<importanza &ondamentale$ poic#? nell<,atto di )separare* conduce molto pi7 in l!$ di ci5 c#e pu5 apparire. Fell,unico .io$ Israele -i riconosce la trascendenza assoluta$ il santo e il sacro. Si determina ci5 c#e unicamente &"i 2'C il mondo$ a sua -olta$ per mezzo della =demitizzazione del reli%ioso : liberato dai lacci del sacro.43 Fel di-idere le -ac8"e in:eriori da 8"elle $"periori6, .io opera una scomposizione $paziale, cos> da ordinare la realt! materiale nella sua dimensione di tempo e di $pazio0 Il &luire dei %iorni e delle notti$ mesi ed anni col sor%ere e tramontare de%li astri$ del sole e della luna indic#er! da ora in poi c#e lo scorrere del tempo$ con una &unzione e un senso$ un ordine e una direzione : &inalizzato a .io. La successione dei sei %iorni -a -erso il punto &inale$ c#e : il sabato$ /la :ine$tra aperta $"ll'eternit1E0 .io -i ripo$a assieme all,uomo$ : il %iorno cui tende tutti i giorni del tempo a1-enire$ : l,anticipo della %ioia e della pace c#e si tradurr! in realt! nel seno di .io.

Giorno 3uinto
-3io di$$e: *r"lic.ino le ac8"e di "n *r"lic.io d'e$$eri viventi, volatili volino $opra la terra, $"lla :accia del :irmamento del cielo0 3io creA i grandi mo$tri marini e t"tti gli e$$eri viventi c.e g"izzarono e *r"licarono nelle ac8"e, $econdo la loro $pecie, e t"tti gli "ccelli alati $econdo la loro $pecie0 2 3io vide c.e era co$a *"ona0 3io li *enedi$$e: $iate :econdi e moltiplicatevi e riempite le ac8"e dei mari; gli "ccelli $i moltiplic.ino $"lla terra60 2 :" $era e :" mattina: giorno 8"into0 Le -oci *r"licare, volare, g"izzare, accentuano e ra&&orzano l,opera d,animazione c#e la 6arola sta compiendo. +,: &orse una di-ersit! nell,a%ire d,Alo#im$ c#e non con&erma semplicemente la bont! dell,opera all<apparire della -ita animata con -era co$a *"ona6$ ma -i a%%iun%e la benedizione$ donata a )non1esistenze* e %razie al suo so&&io -itale di-entate de%li esseri -i-enti.44 La benedizione interessa l,intera -ita animale e come accadr! per l<uomo$ al mondo animato =$econdo la loro $pecie6 : ri-olto l,in-ito1 comando di .ioC -$iate :econdi e moltiplicatevi6. @arat$ e rL*L. sono -erbi c#e poi si ritro-eranno in Asodo$ 8uando per la politica di %enocidio del &araone$ il popolo correr! il
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43 44

.t 4$19L Sap13$ 119C +&r. Amanuel Le-inas$ 3al $acro al Santo, cin8"e n"ove lett"re talm"dic.e$ +itt! Fuo-a 199" 4i --.20121 si dice )esseri -i-enti*$ in&atti$ vivo si%ni&ica esserlo per lo Spirito -itale del +reatore.

2" pericolo dell,annientamento$ ma la continua assistenza di-ina &ar! s> c#e Israele si moltiplic.i e $traripi4Noltre o%ni possibile speranza0

Giorno +e+to
-2 di$$e 2lo.im: Waccia "$cire dalla terra e$$eri viventi, animali dome$tici $econdo la loro $pecie, e rettili c.e $tri$ciano, e viventi $"lla terra, $econdo la loro $pecie0 2 :ece '2lo.im i viventi della terra $econdo le diver$e $pecie, e le *e$tie $econdo la propria $pecie, e t"tti i rettili del terreno $econdo la loro $pecie0 2 vide 2lo.im, c.e era co$a *"ona0 2 di$$e '2lo.im: K:acciamo il terre$tre ad immagine no$tra, $econdo la $omiglianza no$tra, (a::inc.? $ottomettano) e e$ercitino il dominio $"i pe$ci del mare, $"lle creat"re c.e volano nel cielo, e $" t"tta la terra, e ogni e$$ere vivente46c.e $tri$cia e *r"lica $"lla terra0 2 creA '2lo.im il terre$tre ad immagine $"a, a $omiglianza di '2lo.im lo creA, ma$c.io e :emmina li creA0 >ened< e$$i 2lo.im e di$$e loro 2lo.im: $iate :r"tt"o$i, diventate n"mero$i, riempite la terra e governate e $ottomettete i pe$ci del mare, gli animali c.e volano nel cielo e t"tti gli animali viventi c.e $tri$ciano e *r"licano $"l $"olo0'2lo.im di$$e: K2ccoD )o do ogni $pecie 4 d'er*a c.e di$$emina $eme c.e 5 $"lla $"per:icie della terra, e ogni al*ero c.e .a in $? :r"tto d'al*ero, c.e di$$emina $eme, $aranno ci*o per voi0 2 per t"tti gli e$$eri viventi della terra e t"tte le creat"re c.e volano in cielo e t"tte 8"elle c.e $tri$ciano $"l $"olo c.e a**iano in $? alito di vita, io do in ci*o, ogni verd"ra d'er*a0 4ide '2lo.im t"tto ciA c.e aveva :atto, ed ecco era co$a molto *"onaD 2 :" $era e :" mattina, giorno $e$to6 Il corteo delle creature$ cadenzato dal =:" $era e :" mattina6$ al modo d,una cosmica litur%ia$ assume da 8ui in poi$ un tono sempre pi7 %randioso. A, l,atto &inale del sesto %iorno$ in cui Alo#im completa le sue opere dando ori%ine a%li animali terrestri e marini e alla &ine all,uomo. L,autore sacerdotale$ nel descri-ere la creazione della -ita animata c#e si muo-e o striscia sulla terra$ %uizza e nuota nel mare$ impie%a il -erbo :are-4+5$ -icino alla nostra concezione di agire e compiere04#
4"

=Israele sa c#e nelle ore pi7 buie e dolorose della sua storia$ anc#e nelle ultime dell,olocausto$ 8uando lo sterminatore sembra-a portare a compimento i suoi piani di morte$ in 8uell,ora tra%ica in cui la speranza sembra-a distrutta per sempre$ .io era con il suo popolo$ operando Mseppure apparentemente silenzioso e distante1 per la sua sal-ezza2. Grazie a 8uesta certezza era possibile &ar pas8ua nel %#etto di Barsa-ia$ come nei campi di sterminio$ -ere &ornaci per &ondere il &erro$ per la con-inzione c#e il Si%nore in &orza di 8uello c#e .io #a %i! operato in &a-ore del suo popolo. =Io credo con &iducia illimitata alla -enuta del ;essia$ e nonostante c#e tardi a -enire$ nonostante tutto$ io credoX2
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4-rei do-uto tradurre reme$.$ con rettili. Oo pre&erito ampliare$ includendo )animali c#e strisciano e brulicano*
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Le%%endo attentamente$ notiamo nel redattore sacerdotale una speci&icit!$ 8uella di ordinare e classi&icare %li esseri -i-enti in una coordinazione sistematicaC >e.ema., animale domestico, reme$., tutto 8uello c#e striscia sul suoloL c.aXeto Keret$$ animali c#e si muo-ono &uori delle terre colti-ate Dsel-atic#eE e Gp .aZZamaim i -olatili6 dagat, i pesci del mare.
4'

9ltre l,area occupata dal termine bara, , anc#e K[.-:are descri-e .io c#e creaC H.I. .a :atto la terraC in sei %iorni il Si%nore :ece (K\$\.) il cielo e la terraL As 20$11L 2Ge 19$1"L 0u solo .ai :atto Datt\. K\$Vt\) il cielo e la terraL Giona 1$9C = c#e #a &atto il mareDK\$\. 'et-.aXX\m6L come per il &irmamento in Gen 1$6s L I#J# crea la -ita in Gb 10$12C =la -ita e la bene-olenza mi #ai concessoC .aXXVm J\c.e$ed K\$VtY2. In un solo punto dell,intero 40$ tro-iamo un apaT (Gen (,21E in cui UZ# descri-e l,a%ire di-ino c#e opera

26 +on un ric#iamo teolo%ico ben preciso$ appare in e-idenza il :are di I#J#$ sia doni la vita a%li esseri animati come in Gen 1$7.16.2"$ sia mani&esti la sua presenza e l,azione nella storia e nella -ita dell,uomo. Il :are di-ino si ritro-a all,inizio del racconto dei patriarc.i D-edi Gen 12$2L 21$1EL 8uando si cita la $alvezza a &a-ore d,Israele durante l,"$cita dall,A%itto DAs 14$13 =la sal-ezza c#e .io opera per -oi2C IaK]$e.. -.31C = la mano con la 8uale il Si%nore a-e-a a%ito K\$\. 2; 1"$11=operatore di prodi%iCK^$e.EL come nei suoi gi"dizi DAs 12$12C Fum. 33$4); sia permetta pure la di$tr"zione DIs.10$23L Ger 4$27L "$1'L 30$11E. Gabb> Izc#aQ indi-idua D-edi Wo#arE nel =:are6 la benedizione di .io$ ri&erita alla riprod"zione e all,e$pan$ione$ poic#? nel %iorno di S#abbat$ l<9nnipotente benedice o%ni opera della +reazione. +on il %iorno di riposo si completano %li strumenti donati all<uomo. La riprod"zione$ l<e$ten$ione e la co$tr"zione di 8uesti mezzi nella 8uotidiana opera di ri1creazione del mondo$ 8uesto : il U&are, dele%ato all,@omo. Il Ware .i-ino per-ade il :are dell,@omo$ : cos> c#e per mezzo del suo a%ire all<interno della creazione : con1sociato al +reatore. 4 di&&erenza di )&are*$ il -erbo )creare* D *ara'), : un termine c#e non si rintraccia nel racconto R#aJista$ come nel libro di Giobbe$ nonostante -i si ritorni molte -olte sul tema della creazione. >ara' : un -erbo $peci:ico c#e se%nala l,azione creatrice propria di .io$ cos> come appare nel .euteroIsaia il pro&eta dell,esilio$ come nel +odice sacerdotale o nel Salterio. Fel racconto sacerdotale il -erbo : colle%ato strettamente alla parola ed Alo#im crea$ esprimendo la sua -olont! con l,a&&ermare il suo -olereC =.isse Alo#imC Sia luce e &u luceL IaXX^'mer 'el^.Vm Xe.V 'Gr IaX.V 'Gr60 >ara' comunica correttamente 8uesto aspetto poic#? non ric#iede alcun complementoC =H.I. .a creato t"tto $enza partire da alc"na condizione preliminare60

La creazione de%li esseri animati e dell,uomo

4 8uesto punto il :are, d! con&erma al pro%etto di-ino non ancora messo in opera e c#e a-r! il pieno compimento nel plasmare l,uomo il terricolo con il *ara' .a'adam0 Gile-iamo i di-ersi si%ni&icati dei termini $omiglianza e immagine, tra ebraismo e cristianesimo e conse%uentemente le ese%esi risultano di&&erenti.
da materiale preesistenteC =:ece H.I. '2lo.im al terre$tre e alla $"a :emmina t"nic.e di pelle e li ve$t<60 I#J# agi$ce D4758 con mi$ericordia (c.]$ed)$ pratica la gi"$tizia (']met)$ assicura il diritto (mi$.pYt) ed opera la pace($.al^m)0 A%li mani&esta con un suo ordine la -olont! di &are$ e accade ci5 c#e il suo -olere esprime con il dire. Sul tema -ediC .. 4ren#oe-el$ Gene$i0 @rei$toria0 Jemoria dei @atriarc.i, Storia di Gi"$eppe$ +ittadella$ 4ssisi$ 19'6L G. Ga-asi$ ,ntico Te$tamento$ 6iemme$ +asale ;on&errato$ 1991L S. Kuinzio$ Un commento alla >i**ia$ 4 -oll.$ 4delp#i$ ;ilano$ 1972 Dora in -ol. unico$ 1991EL 6. A. 0esta$ Gene$i0 )ntrod"zione0 Storia primitiva$ ;arietti$ Geno-a$ 1969.

27 Imma%ine1t$elem$ pro-iene dalla radice $lm($tat"a-ritratto, all,ori%ine : la rappresentazione ma%ica dell,imma%ine$ completamente di-ersa dal si%ni&icato c#e noi o%%i diamo alla /copiaE$ come riproduzione dell,ori%inale. Si crede-a c#e in essa$ restassero parte delle caratteristic#e e delle &acolt! dell,ori%inale ra&&i%urato.49 La parola somi%lianza$ dem"t, deri-a dalla radice dm. (eg"aglianza, e$$ere-"g"ale), l,imma%ine mostra la possibilit! di una comparazione e di un parallelo delle relazioni tra l,uomo e .io. +ommenta ;aimonide DGambamE$ c#e /tra t"tte le creat"re viventi $olo lBUomo 5 dotato come il $"o 7reatore, di morale, ragione e li*era volont10 @"A cono$cere ed amare 3io ed avere con &"i "na com"nione $pirit"ale; $olo lBUomo p"A :ar g"idare le proprie azioni dalla ragione0 S in 8"e$to $en$o c.e la Tor1 de$crive lBUomo come creato ad immagine e $omiglianza di 3ioE0 La rappresentazione dell,uomo immagine di 3io, arri-a dall,antico oriente$ in cui il re : &i%lio della di-init!$ : dun8ue il suo dele%ato$ o il proprio sostituto. Fell, immagine sono presenti %li attributi di potenza di-ina$ ma%ni&icenza e bellezza e da 8uesta si e&&ondono. 4llo stesso modo$ si dona all<uomo una supremazia indiscussa e una di%nit!$ poic#? l,essere ad immagine, : posta come il se%no della re%alit! di-ina$ rappresentando in terra"0la potenza e l,a"torit1 di .io. ;a dall,analisi dei --.26127$ l,attuale ese%esi biblica propende per l,interpretazione c#e il K:acciamo'non era ri&erito a .io$ 8uanto a%li an%eli$ a%li , 2lo.im o creature di-ine della corte celeste. Il termine : ricorrente sia per indicare il Signore 3io sia %li e$$eri cele$tidei0

Asaminiamo il testo traslitteratoC -.26C naU[se# ,4dam betzalm\n] Qidm]t\n]L .isse ,el^#_mC &acciamo il terrestre a nostra imma%ine e nostra somi%lianza. -.27C #Y,YdYm betzalm` betz[lem ,el^#_m bYrY, ,^t` zYQYr ]ne8\-Y# bYrY, ,otYmL Fece ,el^#_m il terrestre a sua imma%ine$ ad imma%ine de%li ,el^#_m li cre5$ masc#io e &emmina li cre50 (etz[lem ,el^#_m bYrY,C sembra essere o un,a%%iunta corretti-a$ c#e cerca di attenuare l,ardire di IaXXivr\' 'el^.Vm 'et-.\'\d\m *etzalmG,D&ece ,el^#_m il terrestre a sua imma%ineE$ oppure indica l,uomo creato ad imma%ine de%li esseri celesti. 0anto pi7 c#e al -.26 si tro-a il celebre :acciamo-nac ]$e. D8al imp.1 p.pl.E c#e si ri&erisce alla corte celeste. +ome in Gb 1$6C 9i :igli di 3io (*en_ .\'el^.Vm)N1 andarono a pre$entar$i davanti a H.I.0 >en_ .\'el^.Vm appartiene al modello della teolo%ia orientale e biblica$ in cui la di-init! Dil Si%nore .ioE al modo di un %ran re siede a consi%lio con i
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Sintomatica : la credenza d,alcuni popoli dell,4&rica e dell,4sia c#e ri&iutano di &arsi &oto%ra&are$ perc#? l,imma%ine riprodotta in &oto%ra&ia li impri%ionerebbe$ carpendo in 8uesto modo il loro essere -itale.
"0

2' ministri del re%no. Fella teolo%ia politeista +ananea e (abilonese sono le di-init! in&eriori asso%%ettate al dio supremo$ rese dalla bibbia come %li an%eli. 4ltro momento : in Gb 3'$7 9mentre le $telle del mattino gi"*ilavano "nite, e pla"divano t"tti i :igli di 3io (+\l*en_ 'el^.Vm)0 @n sicuro ri&erimento : anc#e il Salmo 'C U.i poco lo #ai &atto in&eriore a%li an%eli (meat me'el^.Vm)$ lo cin%i di %loria e di bellezza. @n,altra tendenza : di dare ad el^.Vm il si%ni&icato di di-init! in senso lato$ 8uindi potremmo anc#e tradurreC ad immagine della divinit1 li creA0

Fel primo racconto della +reazione l,uomo : il punto pi7 ele-ato$ con il compito di Kdominare' sulla terra e su tutte le sue creature. 4l contrario il $econdo racconto : il punto d,arri-o di una tradizione pi7 antica$ c#e intende l,umanit! come il $o$tegno della creazione. Il terrestre emer%e direttamente dall,adam1$ con l,incarico e la responsabilit! di =coltivare e c"$todire il Gan6 DGen 2$1"E$ A%li : il primo tra tutti %li esseriC 8ui la realt! creata prende &orma e -ita dopo la sua apparizione. Il primo e il secondo racconto della +reazione mostrano &orme di&&erenti ri%uardo all,atte%%iamento dell,uomo per le altre realt! create. Il primo dei racconti ne
;idras# /onen A, un testo appartenente alla mistica ebraica$ &ormato da 8uattro parti narrati-e indipendenti. Fell,annotare il passo biblico di 6ro-. 13$9C =Il Si%nore con la sapienza &ond5 la terra,$ ;idras# /onen commentaC UA%li cre5 le bestie$ %li animali e %li esseri striscianti e brulicantiL poi con-oc5 uno per uno$%li ordini de%li an%eli o&&icianti e disse loroC UFacciamo l,uomo,. Assi dissero allora al suo cospettoC,Si%nore del mondo,c#e : l,uomo perc#? ti ricordi di lui3,. Ara la sc#iera di ;ic#a,el c#e all,istante A%li bruci5 con il %ran &uoco$ lasciando il solo ;ic#a,el. Il racconto prose%ue con .io c#e con-oca le altre sc#iere d,an%eli c#iedendo il loro parere. 6oi c#iam5 ;ic#a,el e disseC UBa, a prendermi un po, di pol-ere nel luo%o del santuario,. A 8uesti cos> &eceL il Santo$ sia e%li benedetto$ lo a&&err5 con la mano e ne &ece il primo uomo$ com,: dettoC U4llora il Si%nore .io con la pol-ere del suolo modell5 l,uomo,. A-idenziamo il passoC =Ba, a prendermi un po, di pol-ere nel luo%o del santuario2. Il testo presenta la -isione cosmolo%ica a cerc#i concentrici o%nuno dei 8uali delimita i con&ini propri d,o%ni cosa creata. Il centro della se8uenza dei cerc#i emana la luce primordiale Dil Usia la luce,$ da non con&ondere con il luminare ma%%iore e minore$ sole e lunaE. Il centro luo%o della pietra di &ondamento : la sede del tempio di Gerusalemme. 4 causa di ci5 il Salmo '7 cantaC Si dir! di Sion =L<uno e l<altro sono nati in essa2 con l,intendere c#e Sion : madre di tutti i popoli. Asiste anc#e un,altra -arianteC UKuando %li an%eli ebbero &inalmente dato il loro consenso alla creazione dell<uomo$ .io disse a GabrieleC UBa< a prender;i un poco di pol-ere ai 8uattro an%oli della terra. +on 8uella io creer5 l<uomo,. .io stese la mano$ con essa raccolse la pol-ere e cre5 il primo uomo. La pol-ere &u raccolta di proposito dai 8uattro an%oli della 0erra$ a&&inc#? se un uomo dell<oriente &osse accaduto di morire ad occidente o ad un uomo dell<occidente di morire ad oriente$ la terra non potesse ri&iutarsi di acco%liere il morto e non %li dicesse di andare di l! donde era stato tratto. 9-un8ue un uomo muoia e o-un8ue sia sepolto$ e%li ritorner! alla terra dalla 8uale #a a-uto ori%ine. Inoltre la pol-ere era di di&&erenti coloriC rossa$ nera$ bianca$ -erde$ rossa per il san%ue$ nera per le -iscere$ bianca per le ossa$ -erde per il colore li-ido della pelle. a b raccolse poi un pu%no di terra dal punto in cui sarebbe sorto nel tempo &uturo il (et# OamiQdas#$ dicendo 0rarr5 l<uomo dal luo%o dell<espiazione$ a&&inc#? possa sussistere2
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Bedi lo studio di +lines$ ..I.4. inC QT.e Signi:icance o: t.e BSon$ o: GodB 2pi$ode in t.e 7onteTt o: t.e B@rimeval Pi$torRB (Gen 1-11),Q Iournal &or t#e StudT o& t#e 9ld 0estament 13 D1979E$ 33146.

29 &a-orisce l,aspetto dominante, &orma c#e esprime la -isione antropocentrica della realt!$ l,altra tradizione pone l,@omo in-relazione e parte di un t"tto0 Sono espressioni di&&erenti$ ma l<una e l<altra se%nalano la tensione presente in o%ni essere umano tra il dominio e la relazione$ un di-erso rapporto tra uomo e creazione c#e ci pone alcune domande. 9ra$ la &raseC =Siate :econdi e moltiplicatevi, riempite la terra e $oggiogatela2 D$" di e$$a il governo 1allo stesso modo di un re$ a%%iun%iamo noi1E$ %iun%e a c#iudere in armonia i --.c#e parlano della &econdit! e dell,accrescimento$ sia della vegetazione D11E$ dei pesci e de%li uccelli D22E e in &ine de%li animali terrestri D24E. 6are$ a prima -ista$ c#e il ricorso al tema della &econdit! e dell,accrescimento non presenti nessuna di&&erenza tra esseri -i-enti e l,uomo sal-o 8ualc#e particolare nella %ra&ia del testo ebraico. Il comando sembra lo stesso$ l,ori%ine : nell, adam1, la rossa matrice$ eppure sono assai di&&erenti le &inalit! per le relazioni uomo1natura. In e&&etti$ esiste una di-ersa desi%nazione c#e di&&erenzia l,uomo dalle creature animate e -e%etali$ c#e sta nell,inciso a**iate $" di e$$i il dominio, ri-olto alla prima coppia umana. L,autore sacerdotale$ opera un colle%amento tra i termini Kdominare' e K:econdit1' DGen 1$2'E$ indi-iduando nel dominio un in-ito alla preminenza sul resto del creato. In o%ni caso$ dominio e :econdit1 sono intrinsecamente inseriti al termine $omiglianza c#e de&inisce la li*ert1, la relazione e il :are-c.e-crea dell,uomo$ in autonomia al resto de%li altri esseri$ sal-ando cos> l,operare sulla terra a meta&ora e rimando di 8uello di-ino. Su 8uesto s&ondo s,introduce la seconda prospetti-a correlata all,ambiente e al tempo dell,autore$ molto marcata dall,esperienza storica dell,esilio e dalla dispersione. In una realt! in cui il popolo era ancora tenuto in ser-it7$ riconosce-a -itale per la sua &utura sopra--i-enza$ il comando -moltiplicatevi e divenite grandi6 (pLr` `re*`)0 L,ordine si ripresenter! nuo-amente in Gen 9$1.7$ nell,episodio del dilu-io uni-ersale. +on il cessare del dilu-io$ .io sal-a la creazione$ restaurando l,ordine distrutto dal peccato dell,uomo e dal conse%uente irrompere delle &orze caotic#e. 4nc#e 8ui come in analo%#e situazioni di pericolo : e-idenziato lo stesso comando ri-olto ai poc#i sopra--issuti$ un re$to$ &ormato da Fo: e dai suoi &i%li. La benedizione data ai superstiti$ riconsacra l,uomo ponendolo di nuo-o al centro della creazione$ ma allo stesso tempo appare una di&&erenza ri%uardo ai primi sette %iorni$ poic#? 8uesta -olta$ I#J# stabilisce un,alleanza c#e si estende non solo all,uomo ma c#e include tutti %li esseri -i-enti 0ro-iamo di nuo-o pLr` `re*` in Asodo$ proprio nel momento dell,incombente pericolo di %enocidio ai danni d,Israele da parte del nuo-o &araone. 4nc#e 8ui si ripresenta in tutta la sua &orza dinamicamente -itale il &a-ore della benedizione di-ina c#e a%isce nella storia$ cosicc#? nessuna &orza contraria pu5 imporre il suo dominio. Kui$ :araone Dnei commenti ese%etici sempre senza l,articoloE$ incarna l,uomo empio$ distinti-a del male c#e si contrappone a .io. La persecuzione e l,omicidio dei piccoli nati d,Israele$ si ritorce come un boomeran% distruttore contro %li e%iziani$ dato c#eC =I &i%li d<Israele

30 proli:icarono e p"ll"larono, si moltiplicarono e di-ennero molto, molto :orti, tanto c#e il paese si riemp> di loro2. DAs 1$7E

&. Li-ert2 e re)'zione Il /:acciamo l'"omoE,"2: un,espressione sulla 8uale si sono con&rontate %enerazioni d,ese%eti$ di &atto$ in certe interpretazioni : reso con un plurale ri-olto alla corte celeste$ ma rimane in o%ni modo l,interro%ati-oC con c.i parla 3ioC Il plurale K:acciamo', spin%e una parte dei ricercatori a pensare pi7 ad un dialo%o di I#J# c#e parla tra s? e il suo cuore$ pi7 c#e il comunicare con i /:igli di 3io della corte cele$teE0"3 A%li esprime M a detta d,alcuni commentatori1 un proposito interiore$ un intimissimo desiderio di una sua rappresentazione all,interno della creazione$ tanto c#e la parola di I#J# assume la sua dinamicit! 8uando di-enta con-ocazione$ comunicazione partecipata$ o%ni -olta c#e di &ronte c,: un =altro tu dal S? di-ino2. L,essere creato$ il tu c#e : da-anti all,altro 0u$ : dato il nome di ,dam Dnome colletti-o$ potremmo dire l,@omoE$ appellati-o c#e ri-ela contemporaneamente un,origine e un :ine0 L,origine : l,esser plasmati nella terra rossa del campo e animati dal so&&io -i-i&icante dello Spirito. Kuest,e-ento iniziale ci ricorda c#e siamo una sola cosa$ un unico e medesimo uomo$ ori%inati da una stessa materia D4dam! la terra rossaE$ in cui : -isibile l,unit! del %enere umano. Il :ine : la conse%na di-ina di tras&ormare le cose e il mondo$ cos> da tras&i%urarsi nell,unico e reale @omo inte%rale$ in cui l,imma%ine e somi%lianza a .io"4saranno del tutto e per sempre coincidenti.

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Tertu))i'no in 7ontro @ra$$ea 16, sostiene c#e il racconto le%%endario nel 8uale .io riunisce a consulto %li an%eli per il proposito di creare l,uomo$ : dato ad una tendenza anticristiana c#e escludesse 8ualsiasi attinenza alla 0rinit! D8ui il &acciamo) operata dalla bibbia in 8uei passi in cui si usa il plurale in rapporto alla .i-init!.
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G.-on Gadd$ Teologia dell',ntico Te$tamento I$ 166

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2i+.on Teo"; Omoio$i$ Teo0 In K)ggeret .a-8ode$.'- ULettera sulla santit!$ : commentato il :acciamo l,uomo a nostra imma%ine$ secondo la nostra somi%lianza comeC =@n,associazione tra .io$ il padre e la madre$ da 8uest,ultimi pro-en%ono tutte le strutture del corpo$ mentre il Si%nore benedetto %etta in lui un,anima superiore$ com,: dettoC Gli so&&i5 nelle narici un,anima di -ita DGen 2$7E. A, anc#e dettoC A la pol-ere torner! alla terra com,era prima e lo spirito torner! a .io c#e lo #a dato2 DAccl.12$7E. Gas#i di 0roTes9 .io cre5 l,uomo a sua imma%ine cio: secondo il modello &atto per lui. In&atti$ tutte le altre cose &urono create con la parola$ ma l,uomo &u creato con le mani$ com,: scrittoC Oai posto su di me la tua mano DSal 139$"E. A%li &u &atto con un si%illo come una moneta &atta con un conio. 4llo stesso modo sta scrittoC Si tras&orma come creta dal si%illo2 DGb 3'$14E

31 Fin 8ui$ lo Spirito di .io""palpita-a sull,iniziale creazione come un solitario uccello$ ora non pi7C l,essere dell,uomo si de&inisce con lo stabilire un rapporto con un Bolto c#e : 8uello del +reatore di cui di-iene il ri&lesso di 8uesta relazione$ L,autore -uol dare la pre-alenza$ non alla spiritualit! oppure alla personalit!$ o l,andatura eretta$ ma unicamente alla particolare attribuzione dal resto de%li esseri -i-enti c#e distin%ue l,uomo come il co-relatore di .io. Su 8uest,aspetto ri&lette Gre%orio di FissaC
-)l dinami$mo della vita morale, corri$ponde al raggi"ngimento dello $plendore in:"$o nell'originaria impronta paterna, e al mai terminato con:ermar$i al mi$terio$o volto del @adre0 )l decadere di 8"e$ta ten$ione $igni:ica ri:lettere il volto del =emico, contra::acendo i tratti nat"rali, ma o$c"rati dell''immagine' in ma$c.ere grotte$c.e0 =ella condizione $torica, dopo il peccato originale, ne$$"na :acolt1 "mana p"A impedire 8"e$to decadimento dal livello di 2i+.on Teo"6."6

4 8uesto punto$ 8uale &orma o modello$ o particolare capacit! pu5 ri&erirsi la correlazione tra +reatore e creatura3 6er la tradizione %iudeo1cristiana$ .io : un a$$ol"to per$onale c#e entra in relazione con le persone$ e%li parla all,uomo$ ric#iede e attende una risposta."7 L, imma%ine di .io come @er$ona, lo espone ;artin (uber nel suo libro 3io vivente, in cui pur rendendo indubitabile l,illimitata trascendenza$ la &ine e l,ori%ine di tutto$ a&&erma com,A%li abbia indicato ne%li a--enimenti della storia =c.e $ia po$$i*ile parlargli, dargli del t", $tare in piedi dinanzi al $"o volto, c.e per )$raele 5 $tato $empre po$$i*ile vivere la vita come "n dialogo tra l'"omo e 3io60 La possibilit! del t" con:idenziale e relazionale, ora non pi7 da-anti a di-init! terribili e paurose$ permette di rimanere in piedi e non pro$trato0 Seppure nell,in&inita di::erenza, : un mutamento c#e sal-a l,identit1 e la dignit1 della creatura come personaL tutte particolarit! c#e pro-en%ono da un,identica &onte$ la libert! data da .io all,@omo. 0ra le tante de&inizioni di libert!$ una a&&erma c#e : /la po$$i*ilit1 di decidere a proprio piacere, o di non e$$ere $oggetti ad alc"na co$trizione, limitazione, vincolo, impo$izione :i$ica o moraleE,consape-oli delle personali responsabilit!$ nell,azione autonomamente consape-ole in contrapposizione all,inerzia in cui : con&inato il ser-o e lo sc#ia-o. 6erci5$ se l,essere in&initamente libero : uno de%li attributi di-ini$ anc#e l,uomo immagine del +reatore$ nel proprio ambito pu5 de&inirsi libero.
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Teo1i)o di Antio*5i'$ interpret5 lo =Spirito2 come =7ol"i c.e 3io .a dato come principio vitale della creazione6 Dc&r. 0esta$ Gene$i$ cit.$ p. 2""E. Sull,interpretazione patristica e medie-ale di Gene$i 1$2$ c&r. anc#e 4. 0araboc#ia +ana-ero$ 2$ege$i *i*lica e co$mologia$ Bita e 6ensiero$ ;ilano 19'1
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In Gre:orio di Ni++'$ 7ommento al ="ovo Te$tamento, a cura di 4nna 6enati (ernardini$ Ad.+oletti 1992C To00'+o d;A3uinoC =La creazione determina un,entit! nella cosa creata soltanto secondo la cate%oria della relazioneL poic#? ci5 c#e : creato non : prodotto per mezzo di un moto o di una mutazione a...b. La creazione nelle creature non : altro c#e una certa relazione -erso il +reatore$ causa del loro essere2 DS"mma t.eologiae$ I$ 8. 4"$ a. 3L c&r. anc#e 7ontra Gentile$$ II$ c. 1'L 3e @otentia$ 8. 3$ a. 3E
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32 Scri-e /arl (art#C -=ella $"a relazione col 7reatore, l'"omo 5, perc.? tale e per nat"ra, "nitamente li*ero e vincolato, non in virt; di "na per:ezione divina, cele$te, ma creat"ra terre$tre, non "g"ale a 8"ella di 3io ma gi"$ta, con:orme alla per:ezione del @adre cele$te6."' L,essere creato ad immagine di 3io #a com,e&&etto di portare in dono la libert!$ contrapposta alla $ervit;, l,uomo : libero da-anti a .io nella sua per&ezione creaturale e non come uno sciocco e obbediente &antoccio. Fon : una libert! autosu&&iciente c#e #a ori%ine dal suo essere e neppure autonoma da Ke$$ere-in-$?' e Kper-$?'0 Kuesta nasce e si realizza nella relazione$ s-elando l,e$$er-ci-in-li*ert1 nel rapporto con un altro e$$er-ci-in-li*ert10 6er 8uesta ra%ione$ libert! per l,uomo : e$$ere-li*ero-perl'altro$ dono c#e inizia e termina di &ronte ad un altro-immagine0 Solo in ra%ione della sua esistenza$ potr! rispondere dell,esercizio della sua personale libert!. Secondo 8uesta libert! e%li #a la capacit! di comprendersi ed entrare in relazione$ con se stesso$ con .io e con l,insieme della creazione. Kui inizia e termina la distinzione tra la libert! del +reatore e 8uella dell,essere creato$ perc#? 8uel =a somi%lianza di ,Alo#im lo creA, masc#io e &emmina li cre56 a&&erma c#e l,uomo non : un sin%olo$ si realizza con una libert! &ondata sul do-er &are asse%namento su un altro$ con un esser1ci presente come Ue$$ere per9'.
Irene !i Li ne: -9in:atti, per mezzo delle mani del @adre, cio5 il :iglio e lo Spirito, l'"omo e non "na parte dell'"omo, 5 :atto ad immagine e $omiglianza di 3io (Gen01,26) (9) Gli eretici non comprendono c.e l'"omo per:etto $ia compo$to, come a**iamo dimo$trato di tre realt1: la carne, l'anima e lo Spirito0 &'"no, cio5 lo Spirito, $alva e :orma; l'altra, cio5 la carne, 5 $alvata e :ormata, l'altra, cio5 l'anima c.e $i trova tra i d"e, ora $eg"e lo Spirito e grazie a l"i vola, ora o**edi$ce alla carne e cade in de$ideri terre$tri6 Ori"ene# -(9):acciamo il terre$tre a no$tra immagine e $omiglianza )l Wiglio di 3io 5 il pittore di 8"e$t'immagine, poic.? tale e co$< grande 5 il pittore, la $"a immagine p"A e$$ere o$c"rata a ca"$a della negligenza, ma non p"A e$$ere cancellata a ca"$a della malvagit10 )n:atti, l'immagine di 3io rimane $empre con te, anc.e $e t" vi $ovrapponi da parte t"a l'immagine del terre$tre6 Tertullian : -(9) )l @adre, in:atti, co$< dice al Wiglio prima di accinger$i all'opera: KWacciamo l'"omo a no$tra immagine e $omiglianza'0 2 3io :ece l'"omo, la materia $'intende, c.e pla$mA, Klo :ece ad immagine di 3io,vale a dire immagine di 7ri$to60

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/arl (art#$ 3io e il =iente, p.49 ;orcelliana$ 2000

33 Fel tempo$ sono comparse interpretazioni tra le pi7 disparate sull,ipotesi di un ori%inario andro%ino ,d\mN%$ in realt! il -ero intento teolo%ico del narratore era indicare c#e la pienezza dell,essere umano si #a $im"ltaneamente nel masc#io za+ar e nella &emmina ne8eva.06U.io lo #a pensato come un essere c#e ritro-a l,ori%inaria unit! in 8uell,inscindibile duplicit!.61Fei due &uturi partners$ il Si%nore in&onder! il desiderio e la partecipazione dell,uno per l,altra$ ma allo stesso tempo con un aspetto ambi-alente$ o%nuno sar! partecipe dell,indi&&erenza e del ri&iuto reciproco. .a 8ui si s-ilupper! anc#e la -olont! di dominare$ c#e si ri-ela nell,imporre all,altro$ 8uello c#e lui stesso in modo ideale rappresenta e promette a se stesso. .a parte della donna o dell,uomo ne%are l,unidualit!62c#e li &a essere uno1in1due$ : un,azione c#e comporta il suicidio dell,essere. In&atti$ lo /za+ar-ne8eva.E$ : un essere1 duale c#e trae l,atto di procreare$ crescere e moltiplicarsi$ direttamente da .io e con .io. +ommenta Genesi Gabb!63C =3i 8"i in poi, 5 a no$tra immagine e $omiglianza, poic.? non l'"omo $enza la donna e non la donna $enza l'"omo e am*ed"e non $enza la S.e+ina60 L,uomo e la donna nella corrispondenza e nella comunione$ nel momento dell,amore sessuale e nella pro1creazione$ ritro-eranno nel &i%lio c#e nascer!$ una nuo-a unicit! %enerata dalla dualit!.

<.Lo S5'--'t, +e:no e .ro1ezi' de) ri.o+o e+*'to)o:i*o 2 co$< :"rono terminati i cieli e la terra e t"tte le loro generazioni0 TerminA 2lo.im nel giorno $ettimo il lavoro c.e aveva :atto, e ce$$A nel giorno $ettimo da ogni opera $"a e ripo$A0 >ened< 2lo.im il giorno $ettimo e lo $anti:icA poic.? il 8"el giorno aveva ce$$ato da ogni opera c.e creando andava :acendo0 !"e$te le generazioni della terra e del cielo 8"ando da H.I. 2lo.im, :"rono create0

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Louis Ginzber%$ &e &eggende degli e*rei, op. cit. Su 4damo andro%ino c&. nota 42 p.266. Il mito della creatura andro%ina si tro-a anc#e nella mitolo%ia %reca$ c&r. 6latone$ Simpo$io$ HIB 1'9c190c
60

Ji$tica 2*raica$ Ainaudi$ a cura di G.(usi1A.LoeJental$ Se&er #a1(a#ir$ p.199C =6erc#? si c#iama &emmina Dne8e-a#E3 A, cos> c#iamata per le sue aperture Dna88a-e#aE c#e sono ampie$ e in numero ma%%iore dell,uomo. Kuali sono3 Le aperture delle mammelle dell,utero e della -a%ina2
61

Ori:ene$ opera citata$ p."7C =Bediamo anc#e secondo l,alle%oria come l,uomo sia stato &atto masc#io e &emmina ad imma%ine di .io. Il nostro uomo interiore consta di spirito e animaC si dice masc#io lo spirito$ l,anima si pu5 denominare &emminaL e se essi #anno mutua concordia e consenso$ unendosi scambie-olmente crescono e si moltiplicano$ e %enerano &i%li2
62

=Unid"alit16 : il termine usato da Gio-anni 6aolo II nella /J"lieri$ dignitatemE, poi ripresa anc#e nella /&ettera alle donneE0
63

Gene$i Fa**a$ BIII 9

34 -2 co$< :"rono terminati i cieli e la terra e t"tte le loro generazioni 6 Din ebraico tGledGt): il -ersetto rende e-idente l,a&&init! tra il cosmo e l,umanit! dal punto di -ista della loro ori%ine$ cos> da essere l<uno e l<altro$ uniti dall,opera creatrice di .io e non dal semplice prodotto di &orze deri-ate dalla materia preesistente. +ome l,essere umano #a una sua storia$ cio: un inizio$ una &ine e una durata di tempo$ allo stesso modo$ la creazione tutta #a un principio$ una durata$ una &ine$ il cui di l1 : simbole%%iato dal riposo sabbatico. 9sser-iamo c#e manca la &ormula conclusi-a '2 :" $era e :" mattina 'C : una dimenticanza &atta di proposito3 6u5 essere$ se supponiamo c#e l,uomo -i-e o%ni %iorno nella dimensione temporale del $e$to giorno0 La creazione$ pu5 non essere conclusa$ ->ened< e$$i 2lo.im e di$$e loro: -$iate :econdi, diventate n"mero$i, riempite la terra e governatela96 Fel primo %iorno$ .io #a creato il tempo e lo spazio$ ora il sesto %iorno : se%nato nei suoi con&ini da 8ueste due dimensioni. Le due dimensioni di spazio e di tempo delimitano e diri%ono il mo-imento e la successione -erso il punto omega$ e c#e indica cos> pure il dualismo interno alla creazione. Se &acciamo nostra la ri&lessione dell,ese%esi ebraica$ la &orma di parentesi 8uadra c#iusa da tre lati e aperta nel senso della scrittura della *et di *e're$.Vt in-principio Dda destra a sinistra per la scrittura ebraicaE$ indica s>$ l,ori%ine dello spazio e del tempo$ ma anc#e la direzione c.e l'accompagna e di ci5 c#e a--iene al suo interno. La *et$ inoltre$ #a -alore numerico due$ ma : pure la prima lettera c#e appare nel libro della (ibbia$ posizione c#e #a solle-ato de%li interrogativi sul perc#? l,onore del primo posto non : dato all,ale:$ di -alore numerico uno. A, una lettera$ c#e a-rebbe con&erito al mondo un carattere d,unit! ponendo l,accento sull,@no$ sull,unicit! di .io$ tanto da con&erire alla sua parola e dun8ue al testo scritto un,assolutezza non interpretabile. Il due della bet$ se%nala al contrario$ la dualit!$ c#e : alla base del rapporto tra %li uomini$ tra loro e .io$ tanto da s-iluppare per l,ebraismo un atte%%iamento discorsi-o e dialettico$ cos> da non cadere nelle sabbie mobili di un autoritarismo assoluto. @n pensiero &uori dei do%mi e dalle posizioni inte%raliste$ c#e nel tempo #a dato ori%ine ad una -olont! dialo%ica e una -isione pluralistica -erso le nazioni$ in cui I#J# : l,unico .io e il 6adre di tutti i popoli. Se dun8ue la creazione$ -i-e l,aspetto della dualit!$ lo S#abbat$ d! la possibilit! al ritorno Manc#e se per poco1 all,unit! con .io. La pre%#iera della santi&icazione (+idd"$.) recitata la sera dello S#abbat mette in risalto$ sia comeUricordo dell'Opera della 7reazione,$ sia come Umemoriale dell'U$cita dall'2gitto, 8uella perduta unit! c#e pur per un %iorno : recuperata. Il commento po%%ia su due ra%ionamentiC c#e lo S#abbat ra&&i%ura la conclusione dell,9pera della +reazione$ c#e il desiderio del popolo d,Israele in A%itto era di mantenere la propria identit!. Assi scelsero S#abbat nel momento in cui il Faraone accord5 a%li ebrei un %iorno di riposo dalla dura sc#ia-it7. .i conse%uenza 8uesto %iorno rappresenta il modello del mondo &uturo$ &a %ustare in anticipo all,uomo il riposo in -icinanza di .io. Il se%no litur%ico dell,accensione dei lumi all,inizio del %iorno del riposo ric#iama alla mente lo scintillio spirituale c#e immette in 8uella realt!. 6er

3" comprendere$ almeno in parte lo spirito del sabato$ lo stato d<animo nell,attesa per il %iorno )di riposo e di santit!*$ le%%iamo il cantico di Salomon 4lcabbetz Oal?-i$ composto -erso il 1"40$ c#e si ri&! ad una tradizione antic#issima c#e celebra l,acco%lienza d,Israele per la )promessa sposa* S#abbat$ cantico poi adottato anc#e dal rabbino cabalista Itsaac Luria. -4ieni nella pace, t" c.e $ei la corona del t"o $po$o, 4ieni nella gioia, nella :?licit1, )n mezzo ai t"oi :edeli, con il popolo eletto, 4ieni dolce mia :idanzata, vieni mia prome$$a $po$aD6

La luce dei luminari accompa%ner! l,uomo durante la settimanaC : la luce del sole$ della luna e delle stelle. Kui emer%e l,ordinariet! del tempo e dello spazio umano e contrariamente dalla luce spirituale dello S#abbat$ 8uella dei luminari : una luce caotica$ misc#iata alle tenebre$ cosicc#? o%ni %iorno : contraddistinto da una semioscurit! $pirit"ale, poic#? la luce ed il buio -i si &ondono come il bene con il male. Il sabato : &uori della contin%enza mondana$ luo%o del cuore e della &ede in cui : accordato introd"r$i seppure bre-emente$ in compa%nia di .io. 4llo stesso tempo$ lo s#abbat : il memoriale Msettimanale1 dell'U$cita dall'2gitto. Lo ricorda la ;is#n!14-ot$ commentandoC =+on 3ieci @arole 3io #a creato il mondo$ e con dieci piag.e 3io .a perco$$o l'2gitto6 c#e rile-a la positi-it! dell,inter-ento di-ino nella +reazione e c#e speculare ricompare nell,Asodo con il &la%ello delle pia%#e d,A%itto. Il commento midras#ico si ric#iama al sabato nell,interpretare il primo -ersetto di Genesi$ in cui il =$ia la l"ce6 indica come 8"ella sia una luce particolare$ c#e non #a nulla a c#e &are con 8uella dei luminari. A, una luce c#e illumin5 il primo $.a**at$ nel 8uale non c,:ra oscurit! neanc.e nelle ore nott"rne0 A, dun8ue una l"ce primordiale e in:inita(Or 'en $o:), al cui &ianco c,: per5 un *"io primordiale. Il commento : c#iarito dal doppio si%ni&icato della &rase =e :" $era e :" mattino, giorno "no6, perc#? giorno-*o+er interiormente esprime l,ordine$ l,armonia$ mentre $era-erev : in simmetria con la mistione$ la combinazione disordinata$ il caos64. Kuella l"ce primordiale, dono di .io ad Israele$ : tras&erita nella 0ora#$ anzi essa stessa 5 la luce del primo %iorno e sempre i maestri a&&ermano c#e ="na mizv1 Dprecetto) 5 "n l"me, la Tor1 5 la l"ce6
-T"tto :" :atto per mezzo di l"i e $enza di l"i non :" :atto n"lla di ciA c.e 5 $tato :atto0 )n l"i era la vita e la vita era la l"ce degli "omini; e la l"ce nelle tene*re *rilla e le tene*re non la compre$ero6 DG- 1$ 31"E

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Oudson$ ..;.$ cFrom +#aos to +osmosC Sacred Space in Genesis$c Y,a10' 1Yeit$c.ri:t :"r die ,ltte$tamentlic.e ai$$en$c.a:t - D1996E$ '7197

36 In 8uesta realt! semioscura$ &atta di luci e ombre$ rotta solo dallo s#abbat settimanale c#e ristora e da speranza$ l,uomo e le altre creature del creato nascono$ e si s-iluppano$ -i-ono e muoiono nella parentesi del tempo. La dimensione temporale : la mi$"ra in cui opera la -ita$ c#e : mo-imento$ e-oluzione$ metamor&osi.

+ommenta A&rem SiroC


-3alle creat"re t" ricevi "n ai"to e "nB"tilit1 limitati, e t"ttavia la$ci c.e il loro te$oro $cono$ci"to giaccia nel :orziere0 =on ti vergogni di ciA c.e 5 da meno, e non de$ideri ciA c.e 5 da pi;0 !"e$te opere del 7reatore, d"n8"e, ti in$egnano come comportarti col 7reatore $te$$o96.6"

L,uomo$ entra in 8uesti a--enimenti$ per l,alternarsi delle -icende e dei le%ami c#e caratterizzano la sua esistenza$ a cui diamo il nome di tempo $oggettivo0 Il tempo $oggettivo, per5 non si esaurisce in s?$ poic#? : parte inte%rante dell,"nico tempo c#e dal primo %iorno$ si dispie%a sino alla &ine dell 'arco temporale, -alere a dire al termine del =:" $era e :" mattina6($e$to giorno co$mico)0 In 8uesta successione il Se$to giorno, appare come un $olo tempo$ il gran giorno co$mico$ una ge$tazione pensata a misura per o%ni creatura$ cos> da per-enire per o%nuno alla per&ezione. 6er 8uesto il settimo %iorno$ =giorno di ripo$o e di $antit16 : pre&i%urazione dell,oltre escatolo%ico. 4 8uesto proposito scri-e I.;oltmann c#e -il proce$$o comple$$ivo della creazione .a in $? il creare iniziale, il creare $torico e il compimento e$catologico0 &a rid"zione del concetto da creazione, a /creazione in principioE .a condotto nella tradizione alla dia$ta$i di creazione e redenzione, nat"ra e $opranat"ra, prima e $econda creazione60 L<9pera della +reazione : il !"anto 3ivino, c#e in %razia della costante attenzione di .io$ #a in se un dinamismo c#e %enera un ininterrotto $"cceder-$i denso di possibilit! e dilatato o%ni giorno all,a--entura dell,a-venire. La libert! c#e .io #a permesso all,uomo$ c#e : -li*ert1 come grazia e li*ert1 come $celta666non : &ine a se stessa$ ma Kli*ert1 per in vi$ta di'. A, un imperati-o etico$ c#e si %iustappone all<a%ire dell,uomo nella storia e impone un %iudizio su 8uanto #a realizzato. &i*ert1 per $ in vi$ta di9, : con&rontabile ad un indicatore di direzione c#e sprona l,uomo a seppellire il -ecc#io per &ar apparire il nuo-o$ una dinamicit! c#e trae ori%ine e &orza dal mondo dello spirito e c#e trascina in a-anti il creato. 4 8uesto punto : necessario c#iarire l,ipotesi c#e la per&ezione cui tende o%ni -i-ente$ debba inscri-ersi ine-itabilmente in un gi1 pre$ta*ilito$ tanto c#e 8ualun8ue -alutazione per o%ni 8ualsiasi e possibile scelta sia preclusa$ poic#? tutto : %i! deciso all,interno del piano di-ino. 6u5 darsi$ in-ece$ c#e .io permette all,uomo e alla creazione sempre nuo-i percorsi e -ariabili possibilit!3 9pportunit! dettate dalla 6ro--idenza$ in cui per5 la
6"

E1re0 Siro$ &a :ede, 2, 316


66

.ietric# (on#oe&&er$ 7reazione e 7ad"ta, -ol.III$ Kueriniana 1992

37 scon&itta e l,eclisse potrebbero anc#e rendersi e&&etti-e per l,uomo. Kuesto : un aspetto c#e metterebbe in sal-o$ nel percorso della storia proprio le scelte c#e #anno il loro essere in 8uell,insostituibile libert!$ donata dall,altra Libert!$ la di-ina. Su 8uest,aspetto medita 6a-el FlorensQiR 67 -,lla $pecie *iologica 5 propria "na $toria, vale a dire "na linea temporale, allo $te$$o modo in c"i 5 propria a cia$c"n $ingolo mem*ro della $pecie0 7ondizioni e$terne po$$ono ca"$are la de:ormazione della linea temporale interiormente prede$tinata a "na data $pecie e po$$ono deviarla come devia il tronco di "n al*ero $e trova "na roccia o il gam*o di "na pianta per la pre$$ione di "na pietra0 Ja la legge di $vil"ppo, cio5 la :orma della linea temporale, .a la $"a in-ariante, e la $pecie non la calpe$ta, e non p"A a e$$a ri:i"tar$i $e non a prezzo della $"a $te$$a :ine0 &a legge del tempo non 5 propria $oltanto ai :enomeni viventi, ma a t"tto ciA c.e vi 5 al mondo60 Gli &a eco 4nnicQ de SouzenelleC 6' -T"tti noi $iamo in 3ivenire0 &'"omo d'oggi non 5 l'Uomo de:initivo0 Sin dal principio "na lenta cre$cita della co$cienza 5 iniziata e contin"er1 :ino alla :ine dei tempi0 2' la reale vocazione dell'Uomo ("omini e donne)0 @o$$iamo contin"are nell'analogia, e paragonare lo $tato di Somiglianza a 8"ello di "n /*am*ino interioreE pronto a na$cere al nono me$e di "na ge$tazione nat"rale0 ,l termine nat"rale ciA c.e era in potenza 5 realizzato, l'inco$cienza $i tram"ta in co$cienza60 Sono considerazioni &orti$ c#e tutta-ia c,incora%%iano a ricercare 8uella -erit! soprannaturale inscritta nell,azione misteriosissima di .io. @na -erit! di&&icile$ per c#i$ come l,uomo$ -i-e e percepisce Dpoic#? l,insieme %li s&u%%eE$ un,in&initesima porzione del tutto. .i ci5 c#e : il prima, non potremo mai sapere$ ma solo supporre perc#? ri1creato da noi per noi$ il poi si palesa per un attimo come il presente. In realt! ci rimane i%noto e continuamente ci precede. L<insondabile dimensione del tempo si spalanca da-anti all<uomo$ cosicc#? si pu5 dire solo dell,attimo. 9%ni %enerazione attende l,a--ento del nuo-o$ pensando a se stessa come l,approdata al )punto ome%a*. Sebbene nulla accada$ nella speranza passiamo il testimone a c#i prender! il nostro posto nella storia$ ma allo stesso tempo$ lo Spirito senza tre%ua preme da -icino per portare a termine la pienezza ultima. 4dam1il terrestre$ : in o%ni caso padrone della sua li*ert1, c#e si traduce nell,appartenere a .io o ri:i"tarlo, poic#? la le%%e incisa nel suo cuore %li dice d,obbedire alla le%%e di essere libero0 A, 8uesto il compito attribuito all,@omoC prendere su di s? la responsabilit! d,essere l,intermedio della tras&i%urazione e della redenzione del creato. 4 lui per %razia e amore$ : concessa l,opportunit! di crescere o no$ nella piena dimensione umano1 spirituale$ cos> da ra%%iun%ere per l,umanit! e per le realt! terrestri a lui a&&idate$ la completezza disposta da .io0
67

6a-el 4. FlorensQiR$ &o $pazio e il tempo nell'arte, a cura di F.;isler$ ;ilano 199"$ p.13"
6'

4nnicQ de Souzenelle$ &a :?condit? int?rie"re, Fou-elles +l?s$ Ge-ue

3'

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II. Do0inio o :o(erno (i*'rio? #. Benedizione e 1erti)it2 6rose%uendo la sua azione creatrice$ .io a&&erma la bont! d,o%ni atto creati-o e *ene-dice l,opera c#e per-iene all,essere. Kual : il concetto di *enedizione, ri-olta ad Israele e in esso$ oltre c#e alle altre creature$ all,intera umanit!3 Il termine )benedizione* #a il contenuto semantico di accre$cimento in pi;0 Fella scrittura la &orza della &ertilit! e della crescita$ : accordata in circostanze in cui i bene&iciati della *era+1 di-ina sono poco numerosi o in pericolo d,estinzione$ tanto da ric#iedere di un soccorso rinno-ante e sal-i&ico. L,attenzione di-ina$ si ri&erisce ad una condizione il cui punto di partenza per l,uomo : limitato al massimo e le di&&icolt! per la sopra--i-enza appaiono insormontabili.69 A, una traccia importante per comprendere il racconto sacerdotale$ tanto da &ar ritenere a molti c#e Genesi 1111$ sia apparsa nella sua stesura de&initi-a proprio durante il periodo dell,esilio o dopo il ritorno in Israele. 4ltro punto aperto alla ri&lessione$ : l,indiscussa unicit! di I#J# e la sua supremazia contro le di-init! dei -incitori$ la cosmo%onia e la -isione del mondo naturale e soprannaturale. 6er mezzo della &ede$ seppure il popolo d,Israele &osse di-enuto sc#ia-o$ si comprende-a c#e cos> non era per il suo .io$ Si%nore del creato e di tutte le nazioni. Sebbene %li e-enti sembrassero testimoniare l,opposto$ I#J# era un .io capace di ricon&ermare al suo popolo c#e la promessa &atta ad 4bramo non era per niente andata perduta.70

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IaJistaC Gen 12$2sL 17$16.20L 22$17C 26$3.24L 2'$14C la promessa di benedizione ri%uarda la crescita DGen 12$2sL 26$4E. PDsacerdotaleE$ colle%a la promessa di benedizione ai due elementi pi7 importantiC l,accre$cimento e la terra, concesse da .io D&ertilit! e crescitaE a tutti %li esseri -i-enti Dc&r. la &re8uenza tra pr. con r*.: Gen 1$2212'L '$17L 9$17L 3"$11L 47$27L As 1$7L 4ncoraC Gen. 17$20L 2'$3L 4'$4L Le- 26$9L all<in&uori di P solo Ger 23$3$ Ger 3$16L Az 36$11. Fella %enealo%ia si mostra bene in c#e modo a--iene la benedizione. Sul tema della benedizioneC (rQ9 Gen 22$17L 24$1.3"L 2'$6L 49$2'L As 20$11L Fm23$11.20L 23$"L24$10L.t 1"$4L 33$1.11L 2Sm6$12 L 2Ge21$3L 1+r 4$10L 31$10L Gb 2$9L 42$12L Sal10$3L 13"$1"L 147$13L Is 61$9L .n 2$19L 6$11LGer 14$21Dl<alleanza include la benedizioneE (rQ#9 Gen 12$2L 27$12.36L 32$29L .t11$26L Gs1"$19L Gdc1$1"L 1Sm30$26L 2Ge "$1"L1'$31L 2+r 20$26L Sal24$"L Is 19$24L 36$16L 6"$' Az 34$26L 44$30LGl 2$14L Wac'$13L ;al 3$10 (eraQ`C Gen27$27.41 Gdc "$2.9L 1+r 29$20.20$26L Fe# 9$" L Sal 66$'.6'$27L96$2L100$103.20.21122L 134$113"$19120L Is19$2" (eraQ`tC Sal 21$4.7L '4$7L 6r 10$6.2'$20 L +t 7$" (`re, =part.sostanti-atoE Is 40$'L 42$"L 43$1"L 4"$1'L "7$19L 6"$17.1'
70

Bedi I.L.SQa$ )ntrod"zione alla lett"ra del @entate"co, (olo%na 2000$ pp.1'"119"

40 In o%ni caso era -itale assicurarsi la benedizione e di conse%uenza la &ertilit!$ cosicc#? nel tempo -enturo$ o%ni -i-ente se%nato dalla morte$ non &osse dimenticato$ ma -i-esse attra-erso la sua posterit! oltre c#e nella memoria. Il sin%olo$ non solo era parte di 8uesto -alore$ ma rappresenta-a anc#e tutto un popolo. Kui$ in&atti$ l,indi-idualit! si salda con il concetto della personalit! corporati-a c#e ra&&i%ura-a Israele come una sola entit! inserita in un unico piano sal-i&ico. @n popolo numeroso$ benedetto nella sua proli&icit! mai a-rebbe do-uto temere di scomparire dalla terra dei viventi0 La benedizione come promessa di abbondanza e di crescita tro-a-a la sua ripro-a nel risalire a ritroso le %enerazioni (tGledGt)$ &ino al tentati-o di %enocidio intentato dal &araone per &ar scomparire i &i%li di Giacobbe e di 8uanti entrarono con lui nella terra di Gos#en in A%itto$ per poi arri-are al patto di I#J# con 4bramo. L,ambiente sociale e reli%ioso$ percepi-a la morte &isica non solo come una scissione della persona nelle sue relazioni umane$ ma anc#e come una separazione de&initi-a dalle numerose atti-it! litur%ic#e$ c#e immette-ano ciascuno$ 8uale parte della comunit!$ in unione con .io e il di-ino. Lo S.e'ol Dmondo delle ombreE in%#iotti-a tuttiC il pro&eta e l,empio$ il re come l,ultimo po-ero d,Israele$ con&inando il morto all,inde&initezza del mondo delle ombre Dcome in 1Sam 2'$11ssE. La discendenza nei &i%li71&u la c#ia-e di -olta c#e permise di superare l,impasse esistenziale e le connesse problematic#e teolo%ic#e. Fe &anno &ede$ tra i tanti altri possibili esempi$ la lettera di Geremia D29$1.41"E ai deportati in (abiloniaC -3ice il Signore degli e$erciti, 3io d')$raele, a t"tti gli e$"li c.e .o :atto deportare da Ger"$alemme a >a*ilonia: co$tr"ite ca$e e a*itatele, piantate orti e mangiatene i :r"tti; prendete moglie e mettete al mondo, :igli e :iglie, $cegliete mogli per i :igli e maritate le :iglie; co$toro a**iano :iglie e :igli0 Joltiplicatevi l< e non dimin"ite6 +os> anc#e il discorso di (ildad$ ri-olto all,amico Giobbe D1'$ 17119EC -)l $"o ricordo $parir1 dalla terra (9)0 =on :amiglia, non di$cendenza avr1 nel $"o popolo, non $"per$titi nei l"og.i della $"a dimora60 Il Salmo 107$ 3"13' ric#iama l,epopea dell,esodo in cui la &ertilit! e la sterilit!$ la benedizione e la maledizione apparten%ono al %iudizio e all,amore di .io. 4l momento c#e Israele camminer! per suo conto lontano dall,alleanza e non ele-er! a Lui la benedizione e la lode$ .io si &ar! da parte$ ritirando temporaneamente la benedizione al tempo accordata. -&1 :ece a*itare gli a::amati ed e$$i ere$$ero citt1 a*ita*ili0 Seminarono campi ed impiantarono vigne, c.e prod"$$ero :r"tti a**ondanti0 &i *ened< e $i moltiplicarono e non la$ciA dimin"ire il loro *e$tiame0(9) poi li :ece vagare in "n de$erto $enza vie, ma poi ri$ollevA il povero dall'oppre$$ione, e n"mero$o come "n gregge re$e le $"e :amiglie60 La Scrittura pone l,accento di continuo il colle%amento tra Israele e la Fatura su .io e alla sua 4lleanza. Sar! il .euteronomista con una no-it! assoluta a porla come ri&erimento con la benedizione$ non tanto per il possesso della terra$ 8uanto per la conser-azione e per l,incremento della -ita nel luo%o in cui abitaronoC -Ti amer1, ti *enedir1, ti moltiplic.er1; *enedir1 il :r"tto del t"o $eno, il
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+&r. 4bramo c#iede di c#i sar! la sua eredit! e il suo nome

41 prodotto del t"o $"olo, il t"o :r"mento, il t"o mo$to, il t"o olio, i parti delle t"e vacc.e, i nati del t"o gregge $"l $"olo c.e .a gi"rato ai t"oi padri di donarti60 2 Sono aspetti della scrittura$ per i 8uali si co%lie la relazione tra promessa di benedizione e l,ubbidienza all,alleanza$ tanto c#e alleanzaD*erit) e benedizioneD*erac+1)$ lin%uisticamente imparentate tra loro$ sono colle%ate allo stesso modo dei -asi comunicanti. Fel momento in cui il popolo$ per il suo peccato non -i-r! l,alleanza$ la natura do-r! se%uire la stessa sorte e ricadere nell,in&orme non1realt! delle &orze so--ertitrici dell,abisso e delle sue potenze caotic#e 0 Worze dell'a*i$$o, energie caotic.eC poic#? Israele sperimenta l,abbandono della terra e l,esilio$ : il ritorno al prima, al caos iniziale$ il re%resso alla ca$a di $c.iavit; e al dominio del &araone. 6er 8uesto i pro&eti operano un parallelismo tra ritorno nella terra promessa e ad una nuo-a creazione. I#J# controlla la natura$ la pio%%ia e la ne-e$ le api come le locuste$ ma a causa delle in&edelt! d,Israele$ i peccati e l,assassinio$ le -iolenze$ i soprusi ai deboli e ai po-eri DanaJimE$ la terra ne rimane ine-itabilmente contaminata. +ome appare in Gen 6$7C -Sicc.? il Signore di$$e: io voglio cancellare dalla :accia della terra lB"omo c.e .o creato: "omo e *e$tiame e rettili e "ccelli del cielo, poic.? mi di$piace dBaverli :atti6 $ riconoscendo nel peccato e nell,in&edelt! de%li uomini$ l,ori%ine della condanna a morte de%li animali domestici e sel-atici$ contaminati dal peccato dell,uomo. A, una corr"zione, c#e apre la -ia ad un deterioramento, c#e #a il suo punto di partenza nella scelta di 4damo ed A-a dinanzi all,albero del bene e del male$ cosicc#? l,a&&ermazione -il terreno $ar1 maledetto per ca"$a vo$tra6, le%#er! il destino del creato all,a%ire dell,umanit!. 4llo stesso modo della prima coppia$ anc#e per Israele sar! cos> o%ni -olta c#e il suo peccato ra%%iun%er! il colmo$ 2retz Hi$rael$ la 0erra 6romessa$ -omiter! il popolo c#e lo abita$ e sar! conse%nata ad altre %enti$ poic#?$ la redenzione, l,intervento divino$ *enedizione e :econdit1, sono di continuo posti in relazione con la &edelt! o meno all,alleanza. 6artendo dalle strutture pi7 elementari$ scopriamo c#e la -ita con le sue molteplici &orme : predisposta e or%anizzata secondo il principio di un,e8uilibrata interdipendenza tra di&&erenti sistemi -i-enti. 6ossiamo percepirla come una relazione -itale le%ata al sin%olo or%anismo in colle%amento con %li altri esseri -i-enti$ dando cos> &orma ad un sistema complesso$ ossia al &enomeno d,associazione tra %li esseri -i-enti. .i certo$ sono semplici e &rettolose considerazioni c#e permettono$ in o%ni modo$ di a&&acciarsi ad una prima incontro-ertibile -erit!$ c#e nessun essere -i-ente pu5 -i-ere in una situazione di completo isolamento e d,essere per 8uesto$ autosu&&iciente. 6er i loro biso%ni ener%etici$ %li esseri -i-enti dipendono da &attori abiotici Dc#imici$ &isiciE e tra loro$ d,altri &attori biotici Dmicror%anismi$ piante$ animaliE. A, cosa risaputa c#e dalla &otosintesi cloro&illiana delle piante e di 8ueste dall,anidride carbonica prodotta da%li animali stessi$ permette l,autore%olazione tra piante e %li altri esseri -i-enti
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.t 7$13

42 Gli or%anismi$ intera%endo con l,ambiente -itale$ manten%ono le condizioni necessarie per la &ormazione e l,esistenza di una bios&era$ cos> come la conosciamo. @n osser-atore attento$ c#e studi un ecosistema$ pu5 scoprire non del tutto -ero il concetto d,ordinamento %erarc#ico lineare delle specie c#e lo do-rebbe comporre. 6erman%ono$ le relazioni di dominanza tra specie e specie e tutta-ia$ pare mancare$ anc#e nei rapporti &ra preda e predatore %li ordini &in 8ui enunciati. Asiste una subordinazione$ diretta o indiretta$ dalla produzione -e%etaleL direttamente %li erbi-ori$ indirettamente i carni-ori$ &acendo s> c#e %li esseri$ si dispon%ano in un complesso ine-itabilmente cooperati-o.73 Se dun8ue para%oniamo l,ecosistema ad una rete$ le specie c#e lo compon%ono si or%anizzano poi in sottoreti$ stabililendosi$ in una propria nicc#ia ecolo%ica$ c#e a sua -olta si concatena unendo una ma%lia all,altra$ s-iluppando cos> un ecosistema totale. 9%ni specie$ -iene$ dun8ue ad essere parte inte%rante e non sostituibile del 0utto$ contribuendo alla sostenibilit! dell,ambiente cos> c#e nessun essere -i-ente ne sia escluso.
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Sull,ar%omento Acolo%ia C ;a%istero della c#iesaC


GS 20L 34$63164L Sinodo dei -esco-i$ 3e )"$titia in J"ndo 1% 1; 6aolo BI$ Octage$ima ,dvenien$; ;essa%%io per la %iornata della 6ace 1990C =)mprovvi$amente l'"omo diventa con$apevole c.e a ca"$a di "no $con$iderato $:r"ttamento della =at"ra corre il ri$c.io di di$tr"ggerla e di diventare egli $te$$o vittima di "na pro:anazione c.e $i riperc"ote $" di l"i60; Sollecit"do Fei Sociali$ n.34$ 19'7L 7ente$im"$ ,nn"$ n.3', 19'7L 2vangeli"m 4itae$ 199" nn.10$ 27$ 42L Lettera 4post. +itt! del ;essico$ 2ccle$ia in ,merica, n."6; G.6aolo IIC 3i$cor$o all',ccademia delle Scienze $" /Fi$petto dei diritti "mani-4ivere il 7reatoE: =4&&inc#? il pianeta sia abitabile anc#e domani$ e tutti -i abbiano il loro posto$ sollecito le autorit! pubblic#e e tutti %li uomini di buona -olont! ad analizzare criticamente il proprio comportamento 8uotidiano e le decisioni c#e de-ono prendere. Kueste$ non possono essere determinate da in&inite e smodate aspirazioni -erso beni materiali$ senza ri%uardo all,ambiente nel 8uale -i-iamo e c#e de-e essere tale da poter soddis&are i biso%ni &ondamentali delle %enerazioni attuali e &uture. Kuesta rispettosa attenzione costituisce un aspetto essenziale della solidariet! tra le %enerazioni2.; +on&erenza Apiscopale.0edesca$ ,gire per il :"t"ro della creazione, nn.42$""$ 2.10.199' Sa%%iC FritRo& +apra$ &a $cienza della vita, Gizzoli$ ;ilano 2002L ;ar%ulis LTnn e Sa%an .orion$ Jicroco$mo, ;ondadori$ ;ilano 19'9L S#i-a Bandana$ >iopirateria: il $acc.eggio della nat"ra e dei $aperi indigeni, +@AF$ Fapoli 1999L Barela Francisco$ 0#ompson A-an$ Gosc# Aleanor$ &a via di mezzo $"lla cono$cenza, Feltrinelli$ ;ilano 1992L Ou%# ;onte&iore$ Tempo di cam*iare, &e radici *i*lic.e dell'ecologia, Adizioni ;essa%%ero 6ado-a$ 2000L G. (attista Guzzetti1Alio Gentili$ 7ri$tiane$imo ed ecologia, ;ilano$ 4ncora$ 19'9L Gianmaria 6olidoro$ .a-ide ;arzaroli$ @ace con il creato$ 4ssisi$ 6orziuncola$ 19'9L Giacomo 6ante%#ini$ )l gemito della creazione0 2cologia e :ede cri$tiana, Ad. ;essa%%ero$ 6ado-a 1992L Go%er .. Sorrell$ St Wranci$ o: ,$$i$i and =at"re0 Tradition and )nnovation in ae$tern 7ri$tian ,ttit"de$ toIard t.e 2nvironment $ 9P&ord @ni-ersitT 6ress$ 19''E
6er un ma%%ior appro&ondimento -ediC Giaccone GC$ 2cologia ed evol"zione degli $tili di vita dell'"omo0 Gealt! Fuo-a. ;ilano. 62 D"EC 319. 1997L Giaccone G.$ Una politica per l'am*iente. 6rospetti-e. +atania. 12 D'EC 9112.
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43

%. L' *re'zione +te++' 'ttende>


(Fm0#, 1%$$)

6er l,assetto della societ! in cui : -issuto e #a operato l,autore$ l,imperati-o di-ino dominate era compreso nei limiti di una natura ancora a--ersa all,uomo e 8uindi ritenuta da so%%io%are. 4 .elle considerazioni ci pon%ono alcuni interro%ati-i. Stando all,interno del dato ri-elato$ e tenendo conto della realt! esistente all,epoca del redattore sul rapporto uomo1natura$ possiamo a&&ermare c#e 8uella disposizione sia tuttora -alida e riproponibile per il nostro tempo3 6ertanto l,atti-it! dell,uomo non : sempre pi7 s&a-ore-ole per le creature$ c#e ci accompa%nano nel percorso del tempo3

Su 8uesto ar%omento ri&lette-a a suo tempo +arlo ;aria ;artini7"C


==el rapporto :ra l'"omo e il creato occorre di$cernere, e percorrere vie di riconciliazione: la lacerazione della per$ona in $e $te$$a e nei $"oi rapporti $i ri:lette nello $8"ili*rio con c"i 5 $pe$$o vi$$"ta la relazione :ra $toria e nat"ra0 &a cri$i ecologica con$i$te e$attamente nello $8"ili*rio indotto :ra i ritmi dei tempi *iologici e i tempi impo$ti dall'"omo: 8"e$ti b con i mezzi tecnologici e $cienti:ici di c"i oggi di$pone b p"A modi:icare in maniera rapida e irrever$i*ile ciA c.e la nat"ra .a prodotto in millenni e $pe$$o milioni di anni0 Un "$o $o*rio delle po$$i*ilit1 della tecnica $i rivela $empre pi; "rgente e nece$$ario per t"tti nel cre$cente proce$$o di glo*alizzazione: anc.e 8"i la co$cienza di e$$ere nel $a*ato del tempo e non nel giorno del compimento deve ind"rci a $celte e8"ili*rate, in c"i il $apere e il potere $i rivelino capaci d'a"tomoderazione in vi$ta della cre$cita della 8"alit1 della vita di t"tti e per t"tti60

Kuesto : il -ero spirito c#e &onda e anima la scrittura$ di&atti$ il nome imposto alle creature$ inserisce o%nuna in un ordine c#e : connesso al mondo umano cos> c#e se n? pu5 disporre. Sce%liere il nome e 8uindi la %iusta disposizione per o%ni creatura all,interno dell,economia della creazione$ : &ar s> c#e l,uomo per l,e8uilibrio e l,armonia c#e so-rintende al +reato$ ne sia il %arante da-anti al +reatore$ 76cos> come a&&erma Gio-anni 6aolo IIC
74

@na salutare pro-ocazione c#e aiuta a ripensare il nostro rapporto con %li altri esseri$ : 8uella di ;. /undera in &'in$o$teni*ile leggerezza dell'e$$ere$ trad. di 4. (arbato$ 4delp#i$ ;ilano 19''$ p. 290C = all,inizio della Genesi : scritto c#e .io cre5 l,uomo per a&&idar%li il dominio su%li uccelli$ i pesci e %li altri animali. Faturalmente la Genesi : redatta da un uomo$ non da un ca-allo. Fon esiste alcuna certezza c#e .io a&&ida da--ero all,uomo il dominio sulle altre creature. S in-ece pi7 probabile c#e l,uomo si sia in-entato .io$ per santi&icare il dominio c#e e%li #a usurpato sulla mucca o sul ca-allo. S>$ il diritto di uccidere un cer-o o una mucca : l,unica cosa sulla 8uale l,intera umanit! sia &raternamente concorde$ anc#e nel corso delle %uerre pi7 san%uinose2
7"

+arlo ;aria ;artini$ dalla /&ettera pa$torale 2UUU-2UU1.


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Gio-anni 6aolo II$ Fedemptor .omini$, 1979L Sollicit"do rei $ociali$, 19'7

44 -=on *i$ogna :are imp"nemente "$o delle diver$e categorie di e$$eri viventi o inanimati (animali, piante, elementi nat"rali) come $i v"ole e $econdo le proprie e$igenze economic.e(9) 5 nece$$ario ri$pettare l'integrit1 ed i ritmi della nat"ra e tenerne conto nella programmazione dello $vil"ppo(9); per non mettere $eriamente in pericolo la loro di$poni*ilit1 non $olo per la generazione pre$ente ma $opratt"tto per 8"elle :"t"re60 Fel corso del tempo si sono e-olute due di-erse posizioni rispetto il dominate: una parte dei commentatori saltando a pi: pari molti passi importanti$ #a le%ittimato una -isione strumentale e utilitaristica della natura$ de%radata ad o%%etto di s&ruttamento tecnico1economico. @n modo di a%ire$ c#e #a dalla sua una &orte coloritura antropocentrica$ punto di partenza per una ri&lessione &iloso&ica e teolo%ica$ c#e #a dato inizio a un operare distorto all,interno della creazione. A, 8uesta una tesi costruita sull,in%annante ipotesi delle necessit! -itali$ per la sopra--i-enza e lo s-iluppo del %enere umano$ poi sintetizzata in un,etica c#e in 8ualc#e modo %iusti&icasse l,assalto e lo s&ruttamento senza riser-e delle risorse della natura.7' L,altro atte%%iamento contiene il principio c#e o%ni creatura : pari all,uomo nell,attenzione di-ina. 9%ni essere #a una sua speci&ica sistemazione nell,insieme della creazione e solo per1ci51c#e1si1:$ dall,ameba all,uomo$ dall,atomo al Kuasar$ si : u%ualmente partecipi dell<attenzione premurosa del +reatore. Seppure in molto rudimentale$ abbiamo cercato di dare dei cenni sui principi c#e re%olano la bios&era secondo la prospetti-a olistica$79il c#e non -uol dire ripresentare la tesi di un concordismo tra scienza e bibbia. 6roprio una nuo-a ri&lessione ri%uardo al comando -dominate6$ pu5 aprire ad altre de&inizioni$ poic#? la ricerca &ondata sulla scienza : una &rontiera c#e si sposta sempre in a-anti.

Sul rapporto tra 6adri della +#iesa e 8uestione animale$ c&r. 4. (ondol&i$ Dpp. "7177E$ in Fivi$ta di teologia morale$ n. '2 D2E$ 4priledGiu%no 19'9$ pp. 66170
77

7'

Isaac.(. Sin%er$ &o $c.iavo$ =Iacob$ era stato -enduto come sc#ia-o ad un contadino in un remoto an%olo della 6olonia del secolo HBII$ e custodi-a la mandria del padroneC spesso %li sembra-a c#e il bestiame si lamentasseC c0u sei un uomo e noi non siamo altro c#e -acc#e. Kuale %iustizia -i : in 8uesto3c. Lui placa-a %li animali accarezzandone il collo$ dando loro manate sui &ianc#i e nutrendoli con 8ualc#e %olosit!. c6adrec$ pre%a-a spesso$ c0u sai perc#? le #ai create. Sono opera della tua mano$ al termine dei loro %iorni$ anc#e per loro de-e pur esser-i la sal-ezzac2. L,ebreo Sin%er nei suoi ultimi 3" anni di -ita di-enne -e%etariano$ soprattutto per la piet! c#e nutri-a -erso %li animali$ e a c#i %li domanda-a il moti-o$ risponde-a c#e era per la salute del pollo. In un bre-e racconto$ /T.e Sla"g.terer* DIl ;acellaioE descri-e la so&&erenza e l,an%oscia di c#i cerca la composizione tra la piet! per %li animali e il mestiere di macellatore.
79

6er prospetti-a olistica$ s,intende il modo di pensare sistemico$ c#e propone la concezione de%li or%anismi -i-enti come complessi e inte%rati.

4"

A, ora possibile riprendere nuo-amente in esame le -oci r\dL.'0e +\*\$.'1 in rapporto all,ambiente$ sono 8uesti dei termini c#e parrebbero mani&estare il concetto c#e diamo al nostro dominare. +os> come : in Gen 1$26.2' per rYde#$ c#e pu5 tradursi con calpestareddominaredpi%iare nel torc#ioL mentre QYbYs# pu5 rendersi con %o-ernare e amministrare. In realt!$ il termine QYbYs# e i corrispondenti mafal e rYde# Dentrare$ calpestareE sono espressioni particolari$ c#e in o%ni caso -anno colle%ati ad un insieme di di&&erenti &attori. 9%nuno di 8uesti$ possiede di-ersi -alori semantici e teolo%ici c#e -anno inte%rati tenendo conto della narrazione e dell,ambiente$ con le relazioni sociali e politic#e del tempo e del particolare reli%ioso. 6arlando di Giuseppe DGen 4"$26E si a&&erma c#e e%li %o-ernaDmos#elE su tutta la terra d,A%ittoL in Is 16$1 si diceC =in-iate dei montoni al so-rano del paeseDs#il#]1car mos#el1,erezE2L mentre Sicon re de%li 4morreiC =estende-a il suo dominio 2L in Giudici D'$22L 9$2E e 6ro-erbi D19$10L 29$12E assume il si%ni&icato di capo$ condottiero$ oppure comandare 1 a-ere l,autorit!L nel salmo 66$7 il Si%nore .io con la sua potenza %o-erna Dmos#elE in eterno$ mentre nel Salmo10"$20 appare come Si%nore dei popoli. 4ncora il Salmo '$7C =&o .a co$tit"ito Signore $"lle opere delle $"e mani, t"tto a po$to $otto i $"oi piedi6 in cui il dominare dell,uomo : in relazione col re%nare di .io. Fel salmo$ : l,uomo c#e de-e %o-ernare con l,attenzione di un re responsabile dei suoi sudditi$ realizzando al %rado massimo 8uel ruolo dele%ato o&&erto da I#J#. .a 8uesti poc#i accenni$ sicuramente s,intuisce come il si%ni&icato dei termini : abbastanza &luido e da attribuire secondo i casi. 4ncor di pi7$ uno studio appro&ondito della letteratura sapienziale D6ro-erbi$ il Libro di Giobbe$ /o#?letE$ consentirebbe di re%istrare il %ran rilie-o dato all,ordine della natura c#e esiste nell,armonia ori%inaria e stabile pensata da .io$ anc#e senza la presenza dell,uomo. I libri sapienziali sono a modo loro$ sospettosi nei con&ronti dell,uomo. La &ine del 6rimo 0empio e l,esilio a (abilonia$ &anno s> c#e in 8uesti testi si &ormi una -alutazione sul peccato e sull,arro%anza dell,umanit!. L,uomo stesso : causa del dolore e della so&&erenza c#e il mondo subisce senza alcuna colpa. Kuesti testi danno rilie-o alla realt! disarmonica c#e si : costituita tra uomo e naturaC -G"arda la nat"ra e impara a vivere il gi"$to rapporto con gli altri e con 3io6 D6ro-.6$61
'0

+&r. Giud.14$9L 1Ge "$4L 2Ge 1$9L 1$11L Sal 110$2L Is 14$6

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Sono interpretazioni dei --. 2612' su r\dL. e +\*\$. se%uite o%%i da molti ese%eti. +laus Vestermann mette in relazione il =%o-erno2 dell,uomo su%li animali con i --. 16 e 1'C l,uomo =%o-erna2 %li animali$ come il sole e la luna =%o-ernano2 il %iorno e la notteL cos> da indicare la &unzione -icaria dell,uomo nella creazione. DVestermann$ Genesis 1111$ cit.$ pp. 1"91161E. Bedi anc#e in I. L. SQa S. I.$ =+reazione e liberazione nel 6entateuco2$ in 44. BB.$ 7reazione e li*erazionie nei li*ri dell',ntico Te$tamento$ Alle .i +i$ Lcumann 0orino 19'9$ pp. 1"116L 4. (onora$ =.io nella creazione secondo Gene$i 11112$ in G. Gerardi Da cura diE$ &a creazione0 3io, il co$mo, l'"omo$ Studium$ Goma 1990$ pp. "71"'L G. 6acini$ !"e$tione ecologica e re$pon$a*ilit1 del cri$tiano $ 6aoline$ 0orino 1991$ p. '3

46 'EC -4a' alla :ormica, $:accendato0 G"arda con attenzione il $"o agire e diventa a$$ennato0 2$$a non .a "n capo, n? "n g"ardiano, n? "n padrone0 ,$$ic"ra nell'e$tate il $"o n"trimento e raccoglie al tempo delle m?$$i il $"o ci*o60 DKoelet 1$419EC -Una generazione va e "na generazione viene e la terra per $empre $ta :erma0 2B $p"ntato il $ole e $e n'5 ven"to, e $i a::retta al $"o l"ogo0 4a a $"d e volge al nord: volge volgendo va il vento e $opra i $"oi rivolgimenti, torna il vento0T"tti i :i"mi vanno al mare e il mare, l"i non 5 pieno0 ,d "n l"ogo c"i i :i"mi vanno, l1 e$$i tornano ad andare60 DIob 12$ 719EC -Ja via, c.iedilo agli animali, c.e $aranno capaci di i$tr"irti, te lo potre**e dire l'"ccello del cielo, o conver$a con la terra c.e ti dar1 i$tr"zione, te lo racconteranno i pe$ci del mare60 .io si allieta di una +reazione in cui l,uomo non #a nessun,autorit!$ in&atti$ se il mondo &arebbe ri&erimento esclusi-amente su 4dam$ a 8uale scopo &ar pio-ere nel deserto do-e nessuno -i-e3 -7.i convoglia in "n canale le ac8"e torrenziali e :a $trada ai nem*i t"onanti @er dar pioggia a pae$i dove l'"omo non vive, nel de$erto dove egli non a*ita $olo per di$$etare 8"ella de$olazione e :ar germogliare $tente er*eC6 DGiobbe 3'$2"126EL -2' per t"o $"ggerimento c.e $tende l'ala lo $parviero, allarga le $"e pi"me ver$o il mezzogiornoC 2' per t"o ordine c.e $ale alta l'a8"ila per porre elevato il $"o nidoC 2$$a alloggia $"lla r"pe e l< pernotta, $"lla p"nta di "na roccia 5 la $"a :ortezza6 DGb 39$2612 santi&icazione 'E La letteratura sapienziale$ mani&esta l,amore senza riser-e per l,intera creazione. Kuest,atte%%iamento con&onde e morti&ica la presunta centralit! d,4damo$ da 8ui emer%e una -isione teolo%ica c#e &a-orisce la natura$ in cui %li uomini sono su un piano di 8uasi parit! con %li altri esseri -i-enti. I libri sapienziali$ #anno s-iluppato un,analisi$ c#e o%%i$ appare sempre pi7 attuale$ poic#? co%liamo la necessit! dell,elaborazione di un,etica omnicomprensi-a$ c#e ci %uidi &uori delle unilateralit! della tecnolo%ia. 4bbiamo dimenticato o mai compreso c#e esiste una solidariet! ontolo%ica tra l,uomo e le altre realt! create$ '2c#e : la compartecipazione alla -ita &ondata sulle memorie %enetic#e delle specie.'3

Bedi sull,ar%omentoC 6. .e (enedetti$ -Uomini e animali di :ronte a 3io6 ( pp. 13126E$ in Gli animali e la >i**ia$ Garamond$ Goma 1994
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Gio-anni Fotarnicola$ =at"ra, :ig"ra, per:etta :ig"ra, +@SL Firenze 1996. l,4. scri-eC =+#e cosa : l,intelli%enza della specie3 A, anc#e l,esperienza d,incontro scontro mor&o1ambientale &ornita com,eredit! %enetica da parte di tutti coloro c#e si con-o%liano sul nuo-o nato. Kuest,eredit! si de-e atti-are$ ri-endo le prime dinamic#e di contatto$ con un ambiente c#e assomi%li$ almeno un po, all,eredit! stessa. L,eredit! : ancor o%%i di tipo montano1marinara$ e a%ricolo1pastorale e 8uindi essa non potr! s-ilupparsi in maniera -incente in un ambiente esclusi-amente tecnolo%ico senza tras&ormarsi in una Uspecie di intelli%enza, Dintelli%enza del leone nato nella sa-anaC comportamento pre-edibile$ alle-ato in %abbiaC comportamento impre-edibileE. ;anca l,ambiente per ri1-i-i&icare l,intelli%enza della specieC alberi$ prati$ animali$ %ruppi di bambini$ &ienili$ sta%ni$ torrenti ecc. ;anca la natura$ la per&etta &i%ura$ l,a--entura$ c#e sintetizzano il motore del pro%redire umano. I primi contatti col mondo o%%ettuale sono produtti-i$ solo se ricalcano le aspirazioni relazionali dell,intelli%enza della specie$ con la 8uale si pu5 dialo%are elusi-amente M-edi le stesse dinamic#e etolo%ic#e1 con l,incontro1scontro mor&o1ambientale naturale e il lin%ua%%io ludico1 motorio2

47 Fell<ipotesi di un mondo orientato al &arsi e nel comune destino dell,uomo e delle realt! dell,ordine naturale$ ci sono in&inite possibilit! di percorso$ in cui l,@omo per essere se stesso de-e entrare in una relazione osmotica con %li altri -i-enti. Se &ossimo pro--isti della consape-olezza d,essere imma%ine e somi%lianza di .io$ e allo stesso tempo di &ar parte dell,ordito della -ita$ saremmo nat"ralmente orientati al rispetto per tutto ci5 c#e : -i-ente. In 8uel non-ricono$cer$i$ di sicuro -i : il desiderio di &alsi&icare o distorcere il &ine creaturale pensato da .io$ l,uomo a%isce con una supremazia incondizionata c#e s-ia dal &ine pro--idenziale$ c#e : diretto al punto d<arri-o del sesto %iorno cosmico. @na delle teorie cosmolo%ic#e co%lie l,intera creazione$ per la relazione &ra +reatore e creaturadre iniziata al momento dell,atto creati-o Dcome per il creatoE inserita in un,azione continua (creatio contin"a)0 In 8uest,impianto$ l,uni-erso : sempre contin%ente e compreso come un insieme sistemico =&iloso&icamente aperto2$ non -incolato ad un &inalismo creazionale$ &issista e senza -ariabili$ e ancor di pi7$ costritti-o e circoscri-ente proprio l,assoluta libert! dell,a%ire di-ino. Fei suoi in$egnamenti scri-e-a Gio-anni 6aolo IIC
-=on creano o$tacoli "na :ede rettamente compre$a nella creazione o "n in$egnamento rettamente inte$o dellBevol"zione: lBevol"zione in:atti pre$"ppone la creazione; la creazione $i pone nella l"ce dellBevol"zione come "n avvenimento c.e $i e$tende nel tempo c come "na creatio contin"a c, in c"i 3io diventa vi$i*ile agli occ.i del credente come /7reatore del 7ielo e della terraE6 ; Ficordo anc.e Penri >erg$on c.e nel lontano 1%U con la $"a opera /&B?vol"tion cr?atriceE .a introdotto il concetto di /evol"zione creatriceE, i$pirando "na concezione evol"zioni$ta c.e al pari di Teil.ard de 7.ardin mirava all'incontro tra $cienza e religione'4.

A, la stessa autonomia della creazione c#e impone all,uomo di %uardare all<uni-erso nella condizione della libert! e dell,a--entura$ compa%ne dell,impre-edibile. Fella Scrittura$ .io non : identi&icabile col desiderio dell,uomo o della sua ratio ma$ nella sua Gi-elazione. A%li appare nella storia come il -eniente$ c#e sopra%%iun%e con &orza dirompente$ : l,Inaspettato c#e s,immette al tal punto nella realt!$ da ri1principiare o%ni -olta la storia e la relazione con l,uomo. @no de%li aspetti del .io biblico$ : 8uello di scon-ol%ere i piani de%li empi$ di mutare le relazioni e i ri&erimenti paradi%matici. 4ncor pi7$ creando l,uomo libero$ .io #a introdotto nella creazione un discriminante$ c#e : Danc#e per Lui3E se non un &attore d,incertezza e di risc#io. 0utto rimane nelle mani de%li uomini$ suoi liberi cooperatori. S>$ siamo certi del -ariabile )&attore d'incertezza e di ri$c.io *$ poic#? all,interno del creato$ l,uomo si : s-incolato dalle le%%i della natura$ ma per la libert! d,a%ire data alla sua creatura$ : libero nelle scelte anc.e nei con&ronti di .io. I nostri s&orzi -olentieri si -ol%ono al contrario$ molto me%lio per noi un dio piccolino$ poic#? c,in8uieta sempre
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Gio('nni P'o)o II$ 3i$cor$o ai partecipanti al 7ongre$$o /Wede cri$tiana e teoria dellBevol"zioneE, Foma, 260401%#N, in )n$egnamenti, 4))),1 (1%#N), p0 11(2)

4' l,incapacit! di de1&inire e com1prendere ci5 c#e non pu5 contenersi nell,ordine dell,accessibile e dello sperimentabile.

In o%ni modo$ nella &ede ci -en%ono in soccorso con due possibilit!. La prima : l,attenzione e l,amore di .io c#e si ri-ela nel suo esser1ci1con1noi in una Qenosi continua. .i modo c#e l,apertura di .io al mondo$ si mani&esta nella so&&erenza e nella morte di +risto#Ne la -ittoria su 8uella$ con la sua risurrezione. Il secondo aspetto$ ri%uarda il %iorno ultimo c#e preclude ad una nuo-a realt!$ alla redenzione c#e : il prender dimora di .io nella creazione e di 8uesta$ rinno-ata$ in Lui. La redenzione$ totale e de&initi-a per l,intera creazione$ nella speranza$ ci appare sospesa$ l> da-anti a noi$ sull,abisso temporale c#e continuamente si sposta in a-anti$ 6er o%ni %enerazione c#e appare e scompare si presenta s&u%%e-ole$ ma nello stesso tempo : pre%na di una promessa c#e c,incita e incora%%ia. 6er ri&iuto o paura la -erit! continuamente ci s&u%%e e in o%ni modo l,uomo : c#iamato proprio per i suoi %eni di-ini$ a superare se stesso trascendendosi$ cos> da -ol%ersi all,unica e indi-isibile inte%rit! materiale e spirituale. Siamo c#iamati a realizzare la nostra -ocazione$ con una tras&ormazione di-inizzante$ cos> da &ar corrispondere l,imma%ine alla somi%lianza.

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H"rgen Joltmann, Futuro della +reazione$ p.139$ Kueriniana