Sei sulla pagina 1di 22
Manuale Gripen 6 Il CEO di Saab Håkan Buskhe: Possiamo e vogliamo 8 Ecco il
Manuale Gripen
6
Il CEO di Saab Håkan Buskhe: Possiamo e vogliamo
8
Ecco il Gripen E
10
Gripen E: Le caratteristiche principali
12
Sei clienti fanno affidamento sul Gripen
14
Como si è evoluto il concetto del multiruolo
16
Il capo pilota collaudatore di Saab: Padrone dei cieli
18
La nostra filosofia è unica
20
Il Gripen E – a pochi passiy
22
Un Grifone nelle Alpi svizzere
24
L’esperto di strategia: Perché una nazione ha bisogno di forze aeree proprie?
26
L’ex comandante Markus Gygax: Una forza aerea moderna è vitale
28
Il Ministro della difesa svedese: un partenariato vantaggioso per tutti
30
Il Gripen è collaudato in combattimento
32
Il Gripen in azione
34
I socialdemocratici svedesi: non possiamo restare a guardare.
36
In che modo l’industria svizzera beneficerà del Gripen
40
Il Presidente Marcus Wallenberg: Siamo impegnati nel partenariato
42
Contattateci

Possiamo e vogliamo

Il CEO di Saab ribadisce il nostro impegno verso la Svizzera

Caro lettore,

la decisione di acquistare un nuovo aereo da combattimento rappresenta sempre una

decisione importante per il paese che ne è coinvolto. Essa concerne la sicurezza, il futuro e la viabilità economica. Quando sarà consegnato,

il Gripen E sarà un velivolo tecnologicamente

all’avanguardia, avvalendosi degli standard tecnologici, dell’equipaggiamento più moderno e fornendo le capacità operative più avanzate.

La Saab è una società aeronautica per la difesa

e la sicurezza fondata oltre 75 anni fa e che ha prodotto circa 5.000 velivoli. Malgrado

il business aeronautico sia importante,

avendo rappresentato circa il 30 per cento del portafoglio ordini, non dipendiamo unicamente dalla sua gamma di prodotti.

Abbiamo sempre mantenuto le nostre promesse

e i nostri clienti in tutto il mondo non potranno

che testimoniarlo. Saab è una società forte, con un portafoglio industriale leader a livello globale. Noi crediamo nella soddisfazione del cliente a lungo termine e in un futuro sostenibile piuttosto nel profitto a breve termine.

Il

Governo e il Parlamento svedese hanno dato

il

loro pieno appoggio per il sistema Gripen. La

versione E costituirà la spina dorsale delle Forze aeree svedesi per i prossimi 30 anni almeno. Il Gripen E è la continuazione logica del prodotto Gripen in continua evoluzione che ha avuto inizio negli anni 80. La filosofia progettuale di Saab ha sempre prodotto i più moderni aerei da combattimento dei nostri giorni.

Saab è inoltre consapevole dell’importanza di realizzare programmi di cooperazione industriale in tutte le regioni della Svizzera e del trasferimento delle conoscenze.

Garantiamo la realizzazione di affari offset pari al 100 per cento del valore contrattuale Saab. Questa è una promessa che manterremo. Dunque, collaboriamo insieme.

Sarò lieto di cooperare con voi.

collaboriamo insieme. Sarò lieto di cooperare con voi. Håkan Buskhe, Presidente e CEO di Saab AB

Håkan Buskhe, Presidente e CEO di Saab AB

6

Manuale Gripen

Presidente e CEO Håkan Buskhe
Presidente e CEO Håkan Buskhe
Il GrIpen e sI avvarrà delle più moderne tecno- logie disponibili.” Håkan Buskhe

Il GrIpen e sI avvarrà delle più moderne tecno- logie disponibili.”

Håkan Buskhe

Håkan Buskhe Il GrIpen e sI avvarrà delle più moderne tecno- logie disponibili.” Håkan Buskhe Manuale

Manuale Gripen

7

Ecco il Gripen E

Più intelligente e più capace Aereo di collaudo Gripen NG
Più intelligente e più capace
Aereo di collaudo Gripen NG

Nel novembre del 2011 il Governo svizzero ha deciso di scegliere il Gripen E per rispondere alle future esigenze delle Forze aeree svizzere. Quando nel 2018 avverrà la sua consegna, esso sarà uno dei più moderni aerei da combattimento presenti sul mercato. Mentre la Svizzera prevede l’acquisto di 22 aeromobili, anche le Forze aeree svedesi faranno del Gripen la spina dorsale della propria difesa aerea, ordinando 60 Gripen E.

Questo jet non è un’incognita. È la continua- zione logica dei comprovati sistemi Gripen precedenti. Saab ha sviluppato il proprio velivolo a piccoli passi ben gestibili ed economicamente sostenibili. Stiamo attualmente testando un modello biposto, l’aereo di collaudo Gripen NG (New Generation). I cittadini svizzeri hanno avuto modo di vedere l’aereo di collaudo NG per

la prima volta nell’ottobre del 2012, pilotato da

piloti svizzeri e svedesi in occasione dell’evento

di tiro di aviazione, Axalp 2012.

8

Manuale Gripen

Il Gripen E migliora le prestazioni del Gripen C:

offre un raggio esteso e ha una permanenza in volo più lunga. Il carrello di atterraggio è stato spostato dalla fusoliera all’ala, permettendo di aggiungere due postazioni d’arma supplementari per trasportare sia i missili Meteor a guida radar sia altre armi o serbatoi di carburante aggiuntivi. Un motore più potente garantisce una spinta maggiore, consentendo una migliore accelerazione e un consumo inferiore di carburante a velocità supersoniche. È in grado

di sostenere tali velocità senza dover ricorrere

all’utilizzo di un postbruciatore.

Il Gripen E è provvisto del moderno sistema

radar a scansione elettronica AESA (Active Electronically Scanned Array), alloggiato nel muso. Questo sensore attivo è integrato da un

sensore passivo a infrarossi per il puntamento e l’inseguimento IRST (Infrared Search and Track). Il radar AESA ha un lungo raggio e un ampio angolo di copertura ed è in grado

di monitorare all’indietro, mentre l’IRST è un

sensore totalmente passivo che consente al Gripen E di rilevare i bersagli senza emettere energia. Il nuovo velivolo offre un sistema avionico all’avanguardia, computer più potenti, e nuovi sistemi di comunicazione veloci.

Il Gripen è un aereo da caccia (combattimento

aria-aria), aereo da attacco (aria-terra) e aereo

da ricognizione tutto in uno. Un autentico

multiruolo – le forze aeree hanno la possibilità

di dare priorità a qualunque funzione esse

ritengano rilevante per una determinata missione. In tempo di pace, ad esempio, può essere utilizzato principalmente in ruolo di

polizia aerea. Una delle peculiarità del Gripen E’

è la sua capacità di modificare il proprio ruolo

d’impiego mediante la semplice pressione di un pulsante, durante il volo, a condizione che sia

provvisto dell’equipaggiamento adatto.

La Saab è pertanto riuscita ad andare contro

la tendenza degli aerei da combattimento, che

diventano sempre più cari, producendo un

velivolo capace di prestazioni più elevate ad un costo inferiore. Per la costruzione del Gripen

E sono state impiegate soluzioni intelligenti

in grado di combinare hardware e software.

È possibile introdurre nuove funzionalità

installando nuovi software mentre i componenti dell’hardware possono essere sostituiti senza nemmeno toccare il resto del velivolo.

Ciò è molto più efficiente in termini di costi, implicando la possibilità di effettuare tutti gli ammodernamenti e gli aggiornamenti in modo molto più rapido. Sempre più spesso ci avvaliamo di componenti di serie facilmente reperibili sul mercato (componenti COTS).

Anche le metodologie di manutenzione sono all’avanguardia. Ad esempio, girare un Gripen in preparazione per una missione di combattimento richiede meno di 10 minuti per un equipaggio di leva e, se necessario, il motore può essere sostituito ed entro un’ora l’aereo può tornare a volare.

Manuale Gripen

9

Gripen E

Le caratteristiche principali

1
1

Concetto avionico: le funzioni critiche

 

relative alla sicurezza e alle missioni sono state separate le une dalle altre. Ciò consente

6
6

di

aggiornare le funzioni relative alle missioni

con rapidità, senza dover riesaminare

 

le

funzioni d’importanza critica relative

alla sicurezza. Inoltre il sistema modulare

 

consente l’integrazione dei programmi dei clienti e dei software. L’utilizzo di componenti

7
7

di

serie di fornitori terzi riduce il rischio che

il sistema diventi obsoleto.

 
2
2

Serbatoi di carburante interni supplementari:

8
8

permettono un raggio maggiore, offrono la possibilità di rimanere in volo più a lungo, consentendo al velivolo di trasportare un numero maggiore di armi e scorte.

3
3

Raccordo per il rifornimento in volo.

4
4

Corpo allargato e allungato, con carrello di atterraggio posizionato più all’esterno:

9
9

consente al velivolo di trasportare più scorte sotto la fusoliera. Migliorato, in particolar modo, il combattimento aria-aria.

5
5

Interfaccia uomo-machina: offre al pilota un’ottima consapevolezza della situazione, oltre ad assisterlo nell’analisi della situazione tattica e delle possibili linee di azione,

10
10

sostenendo in tal modo il processo decisionale del pilota.

10 punti di attacco esterni: per il trasporto

di

armi aria-aria e aria-suolo, dispositivi

di

sorveglianza e di acquisizione del

bersaglio, nonché serbatoi di carburante supplementari.

Motore potente – F414G di General Electric: lo stesso utilizzato nel Super Hornet statunitense.

Sistema radar di ultima generazione AESA (Active Electronically Scanned Array) prodotto da Selex ES. Con una potenziata capacità di seguire diversi bersagli, un più ampio raggio e angolo di copertura oltre ad una maggiore capacità di resistere all’azione distruttiva del nemico.

Sistema di ricerca ed inseguimento passivo a guida infrarossa (IRST): è in grado di rilevare i bersagli captando la loro traccia termica, consente al Gripen di conseguire una pronta consapevolezza della situazione senza emettere energia radar propria.

Sistema completo di autodifesa per la guerra elettronica.

10

Manuale Gripen

10 2 7 4 6 3 10 5 1 9 8
10
2
7
4
6
3
10
5
1
9
8

Manuale Gripen

11

Sei clienti fanno affidamento sul Gripen Il Gripen è in servizio operativo presso le aviazioni
Sei clienti fanno affidamento sul Gripen
Il Gripen è in servizio operativo presso le aviazioni
militari svedesi, ceche, ungheresi, sudafricane e
tailandesi è nella Empire Test Pilots’ School del Regno
Unito. Anche il Brasile ha scelto il Gripen. Saab ha
offerto una cooperazione industriale di successo
in Ungheria e in Sudafrica e continua a farlo nella
Repubblica Ceca.
Formazione di quattro aerei Gripen sorvola la Svezia settentrionale

Così è evoluto il concetto del mulitruolo

Anzitutto ha sfidato le minacce, in seguito i bilanci

Durante la guerra fredda, la Svezia, non alleata, si sentiva minacciata dall’Unione Sovietica. In caso di guerra avrebbe dovuto affrontare una forza schiacciante del Patto di Varsavia. Non potendo fare appello su un numero di pari entità di truppe, navi da guerra e aerei per contrastare questa minaccia, la Svezia aveva bisogno di una filosofia intelligente.

Negli anni ‘60 del 1900 le Forze aeree svedesi adottarono un piano operativo che implicava il possesso di un gran numero di basi aeree dislocate ovunque e nelle quali poter nascondere gli aeri fuori servizio. Il programma fu completato da un’estesa catena di radar di sorveglianza aerea lungo i confini orientali del paese, integrata da un’efficiente rete di posti di comando ai fini di una reazione rapida e dell’intercettazione controllata da terra.

Con 55 squadroni operativi, a quei tempi una delle forze aeree più imponenti al mondo, i combattenti svedesi erano in servizio in costante modalità di allarme (Quick Reaction Alert), giorno e notte, pronti ad essere in volo entro 60 secondi. I velivoli utilizzati erano principalmente le versioni Saab 32 Lansen e Saab 35 Draken.

“Già allora si riconobbe che sarebbe stato più efficiente in termine di costi se ogni aeromobile

fosse stato in grado di svolgere diversi ruoli e se,

al contempo, si fossero ridotti i costi di manuten-

zione operando una flotta unificata con un design comune”, afferma Bengt Littke, Consulente senior.

A titolo di esempio, lo studio concettuale per il

Saab 37 Viggen, che è stato sviluppato durante gli

anni ‘60 e ‘70, è sfociato nella visione di un aereo

di tipo comune. Il sistema Viggen fu realizzato

infine in quattro versioni operative. Ciascuna di

esse aveva un ruolo secondario ben definito.

“Negli studi condotti per il caccia Gripen, ci si rese ben presto conto che i progressi nel campo dell’elettronica avrebbero ora consentito la progettazione di un’avionica in grado di sostenere pienamente la visione di un velivolo multi-ruolo”, afferma Littke. Il Gripen multiruolo con le sue potenziate capacità consentiva di far fronte alle stesse minacce con un numero inferiore di velivoli. Furono compiuti anche grandi sforzi per realizzare un design robusto che riducesse al minimo gli errori e consentisse una manutenzione facile e rapida dell’aeromobile.

Attenendosi ai vincoli di bilancio le Forze aeree svedesi hanno di consolidare ed ottimizzare le proprie operazioni. Con la chiusura delle basi aeree occorreva un aeromobile con un maggiore raggio operativo – e così nacque il Gripen E.

14 Manuale Gripen

nel 1987, durante la Guerra fredda, 4.270 aereI del patto dI varsavIa avevano la loro
nel 1987, durante la Guerra
fredda, 4.270 aereI del patto
dI varsavIa avevano la loro
base al 15 minuti ad est
della svezia
SIPRI

Padrone dei cieli

Nessun altro caccia può essere controllato con una tale precisione

“Ho pilotato circa 40 aerei da combattimento di diverso tipo e nessuno di essi mi obbedisce con la stessa precisione di questo”, sostiene Richard Ljungberg, Capo dei piloti collaudatori di Saab.

“Pilotare il Gripen è come sciare con gli sci carving, mentre con gli altri aerei è come sciare con i vecchi sci da discesa tradizionali”.

Ljungberg opera in qualità di pilota collaudatore dal 1998, a servizio dell’Amministrazione svedese per il materiale di difesa (FMV) prima,

e dal 2004 presso Saab. Egli ha pilotato tutte le

versioni del Gripen, dalla versione A alla D, fino all’Aereo di collaudo Gripen NG. “Volare è una

cosa, ma volare in una missione è tutt’altra cosa”, spiega. “Tutti i piloti devono essere addestrati per essere preparati alle missioni. Dato che

il Gripen è così reattivo e facile da pilotare,

il pilota può concentrarsi completamente sull’esecuzione della missione.”

In un moderno jet da combattimento c’è una quantità enorme di informazioni che il pilota deve elaborare. Ma il Gripen offre notevoli vantaggi. Ljungberg, che ha 2.800 ore di volo alle spalle, prosegue: “Il computer della cabina

di pilotaggio mostra solo le informazioni

nel momento preciso in cui esse vengono necessitate. Non mi sento mai sovraccarico di informazioni e posso concentrarmi pienamente sul mio compito.”

“Se sto volando in una missione di attacco, ad

esempio, non ho bisogno di sapere nulla del sistema idraulico o degli strumenti di standby.

Il risultato è che il pilota acquista maggiore

sicurezza e il velivolo diventa più efficiente.”

Inoltre, se un sistema fallisse, il sistema di backup comparirebbe in forma digitale sul display. Ciò significa che l’area del display viene utilizzata per potenziare al massimo le possibilità di successo della missione.

Ljungberg, che ha volato nei cieli di tutto il mondo, non vorrebbe mai perdere l’esperienza

di sorvolare le Alpi svizzere. “Sono di una

bellezza ineguagliabile. Sorvolare le cime delle montagne sopra un mare di nebbia per poi immergersi in esso, è normalmente un’esperienza travolgente, adrenalina pura. Non tanto con il Gripen, poiché so di poter fare

completo affidamento su di esso”, afferma con un sorriso.

16

Manuale Gripen

Richard Ljungberg,, di Saab Capo collaudatore
Richard
Ljungberg,, di Saab
Capo
collaudatore
Ho pIlotato 40 jet da combattImento dI dIverso tIpo e nessuno di essi mi obbedisce

Ho pIlotato 40 jet da combattImento dI dIverso tIpo e nessuno di essi mi obbedisce con la precisione di questo.”

Richard Ljungberg

Vista dal Fronalpstock sul lago di Uri
Vista dal Fronalpstock sul lago di Uri

Manuale Gripen

17

I meccanici del Gripen hanno un’enorme responsabilità
I meccanici del Gripen hanno un’enorme responsabilità
  oGGI la squadra dI assem- blaGGIo fa Il suo lavoro in piena autonomia senza
 

oGGI la squadra dI assem- blaGGIo fa Il suo lavoro in piena autonomia senza supervisione dall’esterno.”

Matti Olsson

18

Manuale Gripen

Matti Olsson, Responsabile della strategia di produzione del Gripen
Matti Olsson,
Responsabile
della
strategia
di produzione
del Gripen

La nostra filosofia è unica

Come nel tempo il Gripen è diventato sempre più efficiente ed economico

“A volte portiamo i clienti internazionali alle esercitazioni delle Forze aeree svedesi presso le basi dislocate nella campagna svedese”, racconta Matti Olsson, capo della Strategic Business Development & Production. “Mi piace farlo, dal momento che vedo volti pieni di stupore e meraviglia.”

“Facciamo ciò per mostrare loro le straordinarie capacità del Gripen. In queste occasioni a volte sostituiamo il motore di un Gripen per dimostrare la semplicità delle operazioni di manutenzione e i brevi tempi di risposta. Il personale di manutenzione delle forze aeree

effettua tali operazioni tutti i giorni. I nostri ospiti lanciano occhiate esasperate, preparandosi

a rimanere pazienti per ore in attesa del

risultato. A loro avviso, la sostituzione di un motore è un compito che richiede tempo. Nel giro di un’ora è tutto finito – con grande sorpresa dei nostri clienti “, sorride Olsson.

Racconta questo aneddoto per mostrare come la pensa Saab. Alla fine guerra fredda era ovvio che

i futuri bilanci della difesa sarebbero stati meno

generosi, così Saab intensificò i propri sforzi per

rendere i caccia ancora più intelligente. Dopo tutto, doveva distinguersi dai concorrenti dei grandi paesi produttori.

Seguendo tale filosofia progettuale attraverso l’intero processo di produzione, i costi di acquisto e di esercizio sono stati mantenuti inferiori a quelli degli aerei da combattimento bimotore. Un approccio intelligente e un’armoniosa interazione tra hardware e

software rendono il Gripen E superiore ai suoi concorrenti in termini di prestazioni. I sistemi di software di volo e di missione critica del Gripen

E sono mantenuti completamente separati gli

uni dagli altri. La modifica di un componente non influisce sugli altri o sull’aereo nel suo complesso, permettendo così di implementare i miglioramenti in modo più rapido ed economico.

La produzione è dunque efficiente. Olsson chiarisce: “In passato i meccanici dovevano rivolgersi al controllo di qualità dopo aver avvitato ogni vite. Oggi la squadra di assemblaggio è stata formata per essere indipendente, effettuare i controlli di qualità autonomamente, senza supervisione da fuori.

Solo alla fine l’aeromobile riceve l’autorizzazione. Ciò ha permesso di risparmiare tempo.” Grazie

a tale filosofia di produzione la sicurezza dei voli critici e delle missioni critiche non è mai compromessa.

Manuale Gripen

19

Gripen E – a pochi passi

In che modo Saab continua a sviluppare i propri jet da combattimento

“In contrast to its competitors, Saab has always enhanced its aircraft on a continuous basis,” says Richard Smith, Campaign Director for Switzerland, Saab. As a result the aircraft is always up to date, satisfying the evolving needs of its customers.

Inoltre, gli aggiornamenti sono relativamente

contenuti, il che li rende più facile da gestire

e mantiene la spesa sotto controllo. Questo

è certamente il caso del Gripen E. “È nuovo, ma ciò nonostante sappiamo cosa dobbiamo aspettarci”, afferma Smith.

Dopo i test condotti nel 2008 con una prima versione del Gripen C, Saab ha individuato 98 miglioramenti per il futuro Gripen. Il 34 per cento della lista è stato implementato in un più recente modello C e un altro 20 per cento nel modello C attuale. Un ulteriore 39 per cento è stato implementato nell’attuale aereo di collaudo Gripen NG. “I restanti 7 per cento saranno soddisfatti nel Gripen E, prima che avvenga la distribuzione, con integrazioni continue eseguite conformemente a una tabella di marcia concordata.”

Il governo svedese ha concesso a Saab un

budget per lo sviluppo nel febbraio del 2013,

consentendo così alla società di approntare il Gripen E per la produzione in serie. Svezia e

Svizzera potranno acquistare la stessa versione. armasuisse monitorerà tutte le fasi di sviluppo

da vicino, assicurando che le esigenze della

Svizzera siano soddisfatte.

armasuisse prevede di acquistare il Gripen E

a un prezzo fisso. Al costo dei caccia Saab si

aggiungerà quello dei materiali e dei servizi acquisiti da altri fornitori. Tutto ciò va a sommarsi al costo totale di 3.126 miliardi

di franchi.

Anche dopo che il Gripen E sarà consegnato alla Svizzera nel 2018, l’evoluzione del Gripen continuerà. Ma la Svizzera dovrà contribuire unicamente al costo degli aggiornamenti futuri che vorrà per sé in base alle proprie esigenze.

“Quando diciamo aggiornamenti, si intende che se saranno disponibili nuove attrezzature più avanzate, più efficienti, allora faremo in modo di implementarle. E ‘importante rimanere all’avanguardia tecnologica poiché solo così

è possibile mantenere il margine operativo necessitato da una moderna forza aerea”, sostiene Smith.

20

Manuale Gripen

Piloti Gripen sudafricani diretti verso una missione
Piloti Gripen sudafricani diretti verso una missione
al contrarIo deI suoI concorrentI saab Ha sempre migliorato i propri aeromobili in modo continuativo.”

al contrarIo deI suoI concorrentI saab Ha sempre migliorato i propri aeromobili in modo continuativo.”

Richard Smith

Richard Semith, Gripen Direttore della campagna
Richard
Semith, Gripen
Direttore
della
campagna

Manuale Gripen

21

Un Grifone nelle Alpi svizzere “Gripen” così è chiamato in svedese il Grifone, una creatura
Un Grifone nelle Alpi svizzere
“Gripen” così è chiamato in svedese il Grifone, una creatura
mitologica con la testa d’aquila e il corpo di leone. Il Grifone
è anche l’elemento principale del logo Saab. Questa
fotografia raffigura il Gripen sullo sfondo del Cervino. Un
pilota di armasuisse siede nella parte anteriore della cabina
di
pilotaggio e un pilota di collaudo Saab siede nel retro.
In
pilota svizzero afferma: “Devo elogiare la versatilità delle
capacità del Gripen, esso integra in modo ideale
l’F/A-18 esistente.”
Aereo di collaudo Gripen NG sullo sfondo del Cervino, ottobre 2012

ARTICOLO OSPITE

Perché delle forze aeree proprie?

La legge internazionale e le minacce globali determinano la nostra sicurezza

Albert A. Stahel è professore di studi

strategici presso l’Università di Zurigo. Egli

ci illustra il suo punto di vista in merito alla

necessità di un esercito e di una forza aerea

ai nostri giorni.

La situazione della sicurezza mondiale è determinata da crisi finanziaria, conflitti e

guerre. Stiamo vivendo una crisi economica nel Sud dell’Europa, il caos in Libia, disordini

in Egitto, e la guerra in Siria. Teheran sfida le

potenze mondiali e, nel Pacifico occidentale, aumenta la tensione tra la Cina e gli Stati Uniti, sotto stretta sorveglianza da parte di Giappone, Sud Corea e Filippine.

A parte ciò, i paesi industriali si devono

confrontare anche con altre minacce. Esse comprendono il terrorismo e la guerra cibernetica. Mentre gli Stati Uniti negli ultimi anni hanno registrato alcuni successi nella lotta contro il terrorismo internazionale, gli attacchi cibernetici sono aumentati in tutto il mondo. Sono diventati un metodo utilizzato dalla criminalità organizzata per perseguire i propri obiettivi. Nei paesi europei la lotta alla criminalità organizzata è condotta dalle forze di polizia nazionali, in collaborazione con l’Europol.

Uno stato è costituito da tre elementi: il suo territorio, i suoi cittadini e il suo governo. Può esistere soltanto se il suo governo è in grado

di proteggere il proprio territorio e i cittadini

con le forze armate. Nel momento in cui esso non sarà più in grado di farlo, la comunità internazionale riterrà questo paese uno stato fallito.

Tali regole valgono anche per la Svizzera. Se il governo svizzero vuole continuare ad affermare

lo stato di indipendenza della Svizzera, quale

stato in grado di funzionare perfettamente

all’interno dell’Europa, dovrà mantenere tutte

le risorse di un esercito adeguato, utilizzandole

per proteggere e controllare il territorio svizzero. Tale territorio include lo spazio aereo sopra

la Svizzera. L’esercito svizzero è credibile solo

nel momento in cui possiede una forza aerea propria in grado di controllare i cieli svizzeri.

C’è una simbiosi tra lo stato, il suo esercito e le sue forze aeree. Se essa dovesse venire a mancare, l’esistenza e la credibilità della Svizzera sarebbero chiamate in causa. La reputazione della Svizzera come un luogo sicuro per gli investimenti svanirebbe e ci potrebbe essere un esodo di investitori stranieri e di capitali dal paese.

24

Manuale Gripen

Il professore Albert A. Stahel
Il professore Albert A. Stahel
uno stato può esIstere soltanto se è In Grado dI proteGGere i suoi cittadini con

uno stato può esIstere soltanto se è In Grado

dI proteGGere i suoi

cittadini con le forze armate.”

Albert A. Stahel

Piloti Gripen in colloquio
Piloti Gripen in colloquio

Manuale Gripen

25

ARTICOLO OSPITE

Una forza aerea moderna è vitale

Perché il Gripen rappresenta la scelta giusta.

Markus Gygax, Comandante delle Forze aeree svizzere dal 2008 al 2012, ha giocato un ruolo fondamentale nella valutazione del Gripen. Qui egli descrive le responsabilità delle Forze aeree e spiega la ragione per cui è stato scelto il Gripen.

I conflitti militari degli ultimi anni dimostrano che un esercito di successo ha bisogno di una moderna forza aerea, altrimenti sarebbe notevolmente svantaggiato. L’esercito deve fornire una vasta gamma di servizi se si tratta di garantire la sicurezza della Svizzera. Dal canto suo, le Forza aerea deve garantire la nostra sovranità dello spazio aereo – il che comprende

attività quali il monitoraggio, la polizia aerea e,

se necessario, la difesa dello spazio aereo.

Lo spazio aereo della Svizzera è limitato,

quindi non riceve allerta preventiva. In caso

di minaccia acuta di conflitto, se si vuole

intervenire immediatamente, è necessario mantenere permanentemente in volo quattro velivoli. Ciò richiede un notevole impegno da

parte della flotta e richiede un minimo numero

di aerei. I 54 aerei da combattimento Tiger che

abbiamo utilizzato negli ultimi 30 anni non soddisfano più. I F/A-18 forniscono ottime prestazioni ma con solo 32 di essi, la flotta è

insufficiente per proteggere costantemente

il nostro spazio aereo per un lasso di tempo

prolungato. In caso di minaccia specifica, i nostri 32 F/A-18 potrebbero proteggere lo spazio aereo svizzero per un massimo di tre settimane – si tratta essenzialmente di una questione di resistenza e credibilità.

Durante tale processo di approvvigionamento aereo è di vitale importanza garantire che

la qualità, la quantità e la capacità militare

coincidano con i moderni standard europei. Abbiamo bisogno di aerei da combattimento che

siano all’avanguardia tecnologica, ma che siano anche accessibili per quanto concerne acquisto

e

manutenzione.

Il

fattore principale per il dispiegamento

di

velivoli di successo non è più la velocità

dell’aeromobile, bensì la dotazione di armi potenti nonché di modernissimi radar e sensori. Con la nuova generazione Gripen avremo un velivolo che risponde ai nostri requisiti. Riceveremo anche il pacchetto globale di cui abbiamo bisogno, con i necessari adeguamenti

all’infrastruttura compresi nel prezzo.

Se l’acquisto dei caccia non avvenisse,

anche la nostra resistenza, sicurezza e fiducia diminuirebbero.

26

Manuale Gripen

Il Gripen offre al pilota ottima della consapevolezza della situazione, oltre ad assisterlo nell’analisi
Il Gripen
offre al pilota
ottima della
consapevolezza
della situazione,
oltre
ad assisterlo
nell’analisi
situazione tattica
Markus Gygax, Comandante delle Forze aeree ex svizzere
Markus
Gygax,
Comandante
delle
Forze
aeree ex svizzere
la flotta deGlI f/a-18 è troppo esIGua per proteggere il nostro spazio aereo per un

la flotta deGlI f/a-18 è troppo esIGua per proteggere il nostro spazio aereo per un periodo prolungato.”

Markus Gygax

Manuale Gripen

27

di sorvolano collaudo Gripen in primo piano e Caccia Gripen svedesi D sullo (l’aereo sfondo)
di sorvolano
collaudo Gripen
in primo piano
e Caccia
Gripen svedesi
D sullo (l’aereo
sfondo)
la costa NG
svedese
Ministro della Difesa svedese Karin Enström
Ministro della Difesa svedese Karin Enström

sI presenteranno GrandI opportunItà dI cooperazione tra le forze aeree delle nostre nazioni.”

Karin Enström

28

Manuale Gripen

Un partenariato vantaggioso per tutti

Il ministro della Difesa svedese Karin Enström ci parla del Gripen

L’acquisto del Gripen è un affare tra governo e governo. Nell’agosto 2012 la Swedish

disporre di una forza aerea efficace: “Di fronte alla situazione odierna relativa alla sicurezza,

Defence and Security Export Agency, FXM

la

Svezia necessita di forze armate che siano

(agenzia del Ministero della Difesa svedese) e

in

grado di difendere il territorio svedese e

armasuisse hanno siglato un accordo quadro

di

consentire la partecipazione alle missioni

che definisce le basi.

internazionali. Le forze armate devono essere

Svezia e Svizzera acquisiranno il Gripen E insieme; ciò porterà benefici ad entrambi i paesi.

Il Parlamento svedese ha approvato l’acquisto del

Gripen da parte delle forze armate ed il governo

ha

successivamente deciso l’approvvigionamento

di

60 aerei da combattimento. A febbraio 2013,

l’Amministrazione svedese per il materiale di difesa (FMV), ha sottoscritto un accordo con Saab per un valore di 6.9 miliardi di franchi.

Esso consente a Saab di mettere in produzione il Gripen E oltre ad includere la consegna

di 60 caccia per la Svezia e 22 caccia per la

Svizzera (partendo dal presupposto che il paese procederà effettivamente con l’acquisto). Esso comprende le attrezzature specifiche per le missioni oltre che per l’assistenza e

la

manutenzione.

Il

ministro svedese Karin Enström è fermamente

convinto della necessità del paese di poter

in grado di rispondere a tali sfide e ciò significa

avere una forza aerea che gli altri rispettino e alla quale poter fare affidamento relativamente all’adempimento dei propri compiti. Il nostro investimento nella prossima generazione di Gripen rafforzerà le nostre future difese aeree.”

Nella collaborazione tra due paesi industrializzati di simili dimensioni, Karin Enström vede vantaggi per entrambi: “Questo è un partenariato WinWin. Offrirà alla Svizzera

e alla Svezia la possibilità di acquisire un aereo

da caccia altamente avanzato ad un costo

accessibile e di creare sinergie in settori quali l’addestramento, le operazioni e la logistica.

Si presenteranno molte opportunità di

cooperazione tra le forze aeree delle nostre nazioni.”

Manuale Gripen

29

GIl Gripen è collaudato in combattimento

Le Forze aeree svedesi e ceche e il Gripen

Le Forze aeree svedesi hanno dato prova di sé in conflitto, in quanto parte della missione NATO in Libia, partecipando a missioni di ricognizione e garantendo la sicurezza della zona di interdizione al volo (no-fly-zone).

Otto Gripen svedesi erano armati e pronti a combattere se attaccati. Le informazioni fornite erano d’importanza cruciale per le missioni di combattimento effettuate dagli altri aerei.

Le Forze aeree svedesi hanno eseguito il 40 per cento delle missioni di ricognizione durante il conflitto. Nel corso di 650 spiegamenti e quasi 2.000 ore di volo hanno catturato 150.000 im- magini. Il Generale canadese Charles Bouchard, comandante dell’operazione di intervento militare in Libia, ha dichiarato: “La ricognizione svedese era la migliore della coalizione.”

“I nostri aerei si sono rivelati pienamente compatibili con l’equipaggiamento delle forze internazionali”, sostiene il capo di stato mag- giore delle Forze aeree svedesi, generale Micael Bydén. “Essi erano molto ben integrati in tutti i sistemi e noi abbiamo dimostrato di essere un partner a pieno titolo delle forze combinate. Avionica e attrezzature non erano da meno di quelle altrui.” Riflettendo sulla propria esperien-

za, egli aggiunge: “Come la Svizzera, anche noi abbiamo deciso di essere gli unici responsabili della protezione del nostro spazio aereo. Sinora abbiamo avuto pieno successo con il Gripen.

Siamo in grado di addestrare il nostro personale,

di

occuparci della nostra manutenzione nonché

di

decollare e atterrare quasi ovunque nel paese.

Le

forze aeree svedesi fanno anche sentire la

propria voce ai responsabili di Saab quando si tratta dei futuri sviluppi.”

Il Gripen è operativo anche presso le Forze aeree

ceche. Esse possiedono dodici Gripen C e due Gripen D. Ciò non è sufficiente per eseguire tutte le nostre missioni “, sostiene Jiří Verner, Comandante delle Forze aeree ceche. “Pertanto dobbiamo definire alcune priorità. Attualmente svolgiamo unicamente compiti di polizia aerea. Siamo pronti in qualunque momento, 24/7.”

Verner apprezza il Gripen non solo per le sue

prestazioni di volo e per l’avionica, bensì perché è un sistema completo. Radar, sensori, armi, addestramento e manutenzione, tutto funziona

in armoniosa sinergia. “Vorrei inoltre porre

l’accento sulla nostra grandiosa cooperazione nell’ambito dei paesi per i quali il Gripen è in

servizio operativo”, afferma Verner.

30

Manuale Gripen

Capo svedesi di stato Micael maggiore delle Forze aeree Bydén
Capo svedesi
di stato Micael
maggiore
delle Forze
aeree
Bydén
sInora abbIamo avuto pieno successo con il gripen.” Micael Bydén

sInora abbIamo avuto pieno successo con il gripen.”

Micael Bydén

Dal qualunque deserto all’Artide: Il Gripen può operare in condizione climatica.
Dal qualunque
deserto all’Artide:
Il Gripen
può operare
in
condizione
climatica.
apprezzIamo Il GrIpen poIcHé è un sistema completo.” Jiří Verner

apprezzIamo Il GrIpen poIcHé è un sistema completo.”

Jiří Verner

Comandante Forze aeree ceche Jiří delle Verner
Comandante
Forze
aeree
ceche Jiří delle
Verner

Manuale Gripen

31

Il Gripen in azione Le Forze aeree ceche hanno eseguito diverse missioni di polizia aerea
Il Gripen in azione
Le Forze aeree ceche hanno eseguito diverse
missioni di polizia aerea negli stati del Baltico.
Estonia, Lituania e Lettonia non dispongono di
proprie capacità di polizia aerea, pertanto gli altri
membri della NATO assumono le responsabilità
in base a un sistema di rotazione.
//AUTORIZZATO// Sito anitiaerea libico. Foto scattata dal JAS 39 GRIPEN. 5 0 5 10 15
//AUTORIZZATO//
Sito anitiaerea libico.
Foto scattata dal JAS 39 GRIPEN.
5
0
5
10
15 metri
Aereo di collaudo Gripen NG sopra la Svezia
Aereo di collaudo Gripen NG sopra la Svezia
Il capo Hultqvist del Comitato di sicurezza Peter
Il capo Hultqvist
del Comitato di sicurezza
Peter
abbIamo bIsoGno deI nuovI aeromobIlI a causa del modo in cui l’ambiente operativo si è

abbIamo bIsoGno deI nuovI aeromobIlI a causa del modo in cui l’ambiente operativo si è evoluto.”

Peter Hultqvist

34

Manuale Gripen

Non possiamo restare a guardare

Perché i socialdemocratici svedesi hanno favorito il Gripen

Dal 2006 la Svezia è governata da un governo di centrodestra. Tuttavia, quando si tratta del programma Gripen, sia il governo sia il principale partito di opposizione sono in pieno accordo.

Le loro opinioni possono differire per quanto concerne i dettagli, ma vi è un consenso generale sulla necessità di una forza aerea efficace e quindi del programma Gripen. E ciò non solo a causa del desiderio di preservare posti di lavoro nei settori dell’alta tecnologia, dichiara Peter Hultqvist, leader socialdemocratico e presidente della Commissione Difesa del Parlamento.

Egli illustra le minacce militari che la Svezia deve affrontare oggi e in futuro, ora che la guerra fredda è ormai finita da tempo. “Non vi è una minaccia acuta, tuttavia vi sono ancora circo- stanze da considerare, come l’ambizione della Russia di sviluppare le proprie capacità militari.”

Il programma Gripen serve a mantenere

intatta la nostra forza militare. Nel Mar Baltico avvengono numerosi trasporti di gas e petrolio

e varie nazioni sono sempre più interessate

alla regione artica. Nonostante la cooperazione

con altri paesi abbiamo ancora bisogno delle forze armate.”

Hultqvist spiega che la produzione di aerei che iniziò prima della seconda guerra mondiale proseguì durante la guerra fredda. Ciò fece sì che la nazione avesse sempre aerei da combattimento in grado di soddisfare le proprie esigenze. “Ed è il caso di questo ultimo round. Quello che il Gripen E offre è ciò di cui la nostra Aeronautica ha bisogno oltre ad essere l’opzione più efficiente in termini di costi”, egli dichiara.

I Socialdemocratici sono il partito leader dell’opposizione in Svezia. Ma non c’è alcun segno evidente di disaccordo nei confronti dei piani del governo di centrodestra per quanto concerne il Gripen. Hultqvist spiega perché è così Le Forze aeree svedesi hanno pilotato gli aerei Saab per più di 70 anni. I Socialdemocratici sono sempre stati a favore dello sviluppo delle Forze aeree svedesi.”

“Ora stiamo sostenendo il Gripen E. Noi abbiamo bisogno dei nuovi aeromobili a causa del modo in cui l’ambiente operativo si è evoluto. Anche altri paesi stanno modernizzando le loro forze aeree. In speciale modo la Russia lo sta facendo al momento. Non possiamo restate a guardare.”

Manuale Gripen

35

Come l’industria beneficerà del Gripen

Verranno realizzati affari pari al 100 per cento del valore contrattuale

Si ricorre a molti termini per descrivere la stessa cosa: offset, affari di compensazione o, infine cooperazione industriales svizzera.

In questo caso ciò significa che Saab e le sue aziende partner concluderanno affari con le aziende svizzere per un valore pari ad almeno 2,2 miliardi di franchi. Saab ha la facoltà di sottoscrivere contratti diretti con le aziende svizzere, oppure di predisporre accordi con parti terze tramite partner e altre imprese.

Si fa una distinzione tra cooperazione industriale “diretta” e “indiretta”. Se Saab o un cliente terzo di Saab predispone per i Gripen E componenti fabbricati da un’azienda svizzera, si tratta di una cooperazione diretta.

Qualora Saab o altre società realizzino affari non legati al Gripen, si parlerà di cooperazione indiretta. Questo tipo di affari consiste principalmente in accordi su progetti industriali o infrastrutturali, progetti energetici e ambientali, trasferimento di tecnologie nonché attività di ricerca e sviluppo congiunti.

“Il programma di cooperazione si rivela ancora più sensato, nel momento in cui esso aiuta a creare capacità produttiva in Svizzera e vi è

trasferimento di conoscenze. L’obiettivo è che

la Svizzera possa mantenere i propri caccia il

più autonomamente possibile e, al contempo, incrementare il valore del sistema Gripen. Saab

è inoltre alla ricerca di un consorzio industriale per progettare, sviluppare e produrre una significativa parte della fusoliera per il Gripen E”, afferma Lennart Sindahl, capo della divisione Aeronautics di Saab.

Gli accordi indiretti costituiranno tuttavia,

la quota più cospicua degli affari di

compensazione complessivi.

armasuisse, in collaborazione con l’Ufficio offset

di Berna, sarà responsabile di accertare che tutti

i requisiti vengano soddisfatti. Conformemente

alle linee guida armasuisse, Saab si è impegnata

a distribuire affari offset a livello regionale, di

cui il 5 percento nella Svizzera italiana e il 30 percento nella Svizzera francese. Allo stesso tempo, tutte le attività di compensazione devono essere fondate esclusivamente sulla base della competizione. Questo perché l’affare è stato progettato per essere a lungo termine e per

rafforzare l’industria svizzera.

36

Manuale Gripen

Un cacia Gripen mentre viene vernicito
Un cacia Gripen mentre viene vernicito
Lennart Sindahl, Capo di della divisione Aeronautics Saab
Lennart Sindahl,
Capo di della
divisione
Aeronautics
Saab

la cooperazIone dIretta crea la capacItà dI produzione e avviene il trasferimento delle conoscenze.”

Lennart Sindahl

Manuale Gripen

37

Esistono varie opportunità di partecipazione industriale
Esistono varie opportunità di partecipazione industriale
Esistono varie opportunità di partecipazione industriale 38 Manuale Gripen I principi del programma dovrebbero essere
Esistono varie opportunità di partecipazione industriale 38 Manuale Gripen I principi del programma dovrebbero essere

38

Manuale Gripen

I principi del programma dovrebbero essere

valutati con largo anticipo, in modo tale che esso possa essere attuato il più rapidamente possibile, dopo che il contratto Gripen sarà stato stipulato.

A partire da questo momento, Saab e i suoi

partner, inclusi i subappaltatori Gripen, avranno dieci anni per consegnare. “L’obiettivo di tali accordi è la crescita sostenibile durante tutta la collaborazione a lungo termine”, spiega Sindahl.

Saab ha concordato con armasuisse la fornitura

di

programmi per un valore di 300 milioni

di

franchi, prima che il contratto Gripen sia

sottoscritto dai governi svizzero e svedese. Mantenendo fede alla parola data, alla fine di febbraio 2014 Saab aveva già predisposto affari con 125 imprese svizzere, per un valore di 400 milioni di franchi. Alcune di queste sono imprese medio-grandi. Ma anche qualora il contratto andasse ad una grande azienda, Saab farà in modo che essa collabori con i piccoli subfornitori. Ad oggi armasuisse ha valutato ed approvato 247 milioni di transazioni offset e continua ad analizzare i rimanenti affari.

L’intenzione di Saab è quella di favorire

la competitività delle industrie svizzere,

invitandole a sottoporre preventivi e proposte che, alla fine, porteranno alla sottoscrizione di accordi legati al programma Gripen.

Come funziona il programma di cooperazione industriale?

Quando uno stato acquisisce beni di difesa sul

mercato internazionale anziché a casa propria,

si verifica una perdita potenziale nelle vendite

per le aziende svizzere. Pertanto l’attività

di compensazione, fondata sulla base della

competizione, garantisce che anche l’economia svizzera tragga vantaggio da tale appalto.

La partecipazione industriale crea attività,

trasferimento di conoscenze e/o tecnologie a favore delle aziende svizzere. Saab creerà attività in Svizzera operando secondo i seguenti principi:

• Coinvolgere l’industria svizzera nel programma Gripen E

• Promuovere le esportazioni svizzere servendosi della rete industriale Saab

• Inoltre includere l’industria svizzera nella base dei fornitori di Saab e dei suoi partner

• Incrementare le capacità e la competitività dell’industria svizzera attraverso il trasferimento di conoscenze e tecnologie

Manuale Gripen

39

Siamo impegnati nel partenariato

Con i suoi 75 anni di storia dell’aviazione, Saab crede in un futuro forte

Nel contesto internazionale Saab è una società di medie dimensioni. Tuttavia, Marcus Wallenberg, presidente del Consiglio di Saab, sostiene che l’azienda ci sarà per tutto il ciclo di vita del Gripen e oltre.

“Saab è sempre stata in prima linea nella produzione di soluzioni altamente tecnologiche sin dal suoi albori e 77 anni di esperienza nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi aeronautici avanzati – per la Svezia, nonché per i clienti internazionali“, spiega.

“Abbiamo una conoscenza e una comprensione dello sviluppo e della produzione degli aeromobili tali da permetterci di credere che Saab avrà ottime opportunità di progredire ulteriormente nel suo ruolo di impresa in rapida evoluzione, focalizzata sul cliente, altamente tecnologica, ad orientamento internazionale“.

Egli prosegue facendo notare che la forza di Saab risiede nei suoi processi collaudati per la fornitura di soluzioni di alta qualità, efficienti in termini di costi sia per quanto concerne l’acquisto, che la gestione e la manutenzione.

La Fondazioni Wallenberg, sostenute dalla famiglia Wallenberg, controllano il 38,7 per

cento della Saab attraverso la loro società di investimento “Investor”, la più grande holding industriale del Nord Europa. Il portafoglio degli investitori comprende inoltre le società ABB (settore energetico), Atlas Copco (attività mineraria), Ericsson (telecomunicazioni), diverse società mediche e farmaceutiche (AstraZeneca, Mölnlycke Healthcare), nonché SEB (settore bancario) ed Electrolux (elettrodomestici).

Esponendo il suo impegno nei confronti di Saab, Wallenberg illustra i suoi piani a lungo termine. “Siamo entrati a far parte di Saab dal momento della sua fondazione nel 1930 e, in veste di principale azionario della società, continuiamo a dedicarle un impegno profondo. Abbiamo la capacità di resistenza finanziaria, la rete e le prospettive che ci consentono di continuare a credere in Saab.”

“Sono altresì molto orgoglioso che Svezia e Svizzera stiano lavorando insieme per esplorare questa opportunità di collaborazione. La Svizzera è un partner forte per la Svezia e per Saab e faremo tutto il possibile per fare di questa collaborazione una partnership di successo.”

40

Manuale Gripen

Wallenberg pone l’accento sul fatto che il governo svedese ha preso un impegno chiaro al fine di diventare per la Svizzera un partner forte, a lungo termine dal punto di vista strategico. Tale impegno offre una solida base per una cooperazione potenziata a vari livelli.

“Gli svizzeri e gli svedesi hanno attitudini simili per quanto concerne l’efficienza industriale e la qualità. I nostri due settori industriali dovrebbero mirare a stabilire una partnership di collaborazione a lungo termine a beneficio di entrambi i paesi.

“Saab vanta una lunga storia di successo nella cooperazione industriale. In quanto parte della rete di affari di Investor e grazie alla sua vasta rete di fornitori internazionali, Saab può contare su ampie risorse se si tratta di aiutare i propri clienti e trovare opportunità di affari reciprocamente vantaggiose.”

abbIamo la prospettIva cHe ci consente di continuare a credere in saab.” Marcus Wallenberg

abbIamo la prospettIva cHe ci consente di continuare a credere in saab.”

Marcus Wallenberg

di continuare a credere in saab.” Marcus Wallenberg Marcus Wallenberg, Presidente de l Consiglio di Saab
Marcus Wallenberg, Presidente de l Consiglio di Saab AB
Marcus Wallenberg,
Presidente
de l Consiglio di Saab AB

Manuale Gripen

41

Contattateci

Contattateci Saab AB Effingerstr. 3 P.P. 7865 CH-3001 Berna Visitatori Effingerstr. 3 CH-3011 Berna +41 31

Saab AB

Effingerstr. 3

P.P. 7865

CH-3001 Berna

Visitatori

Effingerstr. 3 CH-3011 Berna +41 31 312 07 07

Photography

armasuisse/Forze aeree svizzere (1, 22/23), Emiel Sloot (12/13), Remo Hediger (17, below), South African Air Force (21, top), Jamie Hunter (28), Jan Cadil (32)

Richard Smith, Direttore della campagna Gripen in Svizzera richard.

smith@saabgroup.com

Henry Johansson, VP Gripen, Switzerland

henry.johansson@saabgroup.com

Mike Helmy, Gripen Switzerland Communications & Marketing

mike.helmy@saabgroup.com

Peter Sjöström, Direttore della cooperazione industriale

peter.sjostrom@saabgroup.com

+46 73 418 42 41

+41 79 762 68 77

+41 79 777 40 30

+41 79 545 72 39

Indirizzi utili

armasuisse, centro di competenza per l’acquisto di sistemi e materiali per le forze armate:

http://www.ar.admin.ch/internet/armasuisse/it/home.html

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport:

http://www.vbs.admin.ch/internet/vbs/it/home.html

Forze aeree svizzere: http://www.lw.admin.ch/internet/luftwaffe/it/home.html

Ministero della Difesa Svedese: www.government.se/sb/d/2060

FMV, Amministrazione svedese per il materiale di difesa: www.fmv.se/en FXM, Agenzia statale svedese per le esportazioni militari: www.fxm.se/en

Forze aeree svedesi:

www.forsvarsmakten.se/en/our-organisation/our-forces/the-swedish-air-force

Rivolgiamo i nostri ringraziamenti a tutti coloro che hanno acconsentito a farsi intervistare per il presente manuale. Tutte le citazioni riflettono le opinioni personali dei loro autori e potrebbero differire dal punto di vista di Saab.

www.gripen.ch | www.saabgroup.com

© 2013/2014 Saab AB

www.gripen.ch | www.saabgroup.com