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MERCOLED 13 NOVEMBRE 2013

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e-Commerce "oltre" la vendita


Alessandro Perego (Polimi): "Il commercio elettronico un modo di fare business che cambia il funzionamento di PA e imprese con ricadute virtuose sullintero sistema". Ma servono strategie di sostegno adeguate
di Claudio Rorato
Affrontare il mercato senza gli strumenti adatti come fare la guerra con la spada a un nemico che usa le armi automatiche. Oltre a una Pubblica am m inistrazione pi efficiente e meno burocratizzata, le imprese italiane hanno bisogno di aprirsi maggiormente allinnov azione. La piccola dimensione, croce e delizia del nostro sistema produttiv o, che v anta successi internazionali, ancora troppo prodotto-centrica, focalizzata su ideazione e ingegnerizzazione, ma poco attenta a modernizzare i processi gestionali e a utilizzare strumenti largamente diffusi allestero. N prov a concreta leCom m erce , che in Italia raggiunge appena il 6% del fatturato complessiv amente realizzato sui mercati consumer, business e gov ernment. Nel solo B2c, la Francia v ale il doppio dellItalia, la Germania circa quattro v olte e il Regno Unito sei v olte. Il canale online consente a unimpresa di estendere geograficamente il mercato potenziale, di dilatare la presenza sul cliente 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 con positiv e ricadute sul fatturato e sulla v isibilit. Ma non finita: eCom m erce significa anche informazioni sul prodotto e sul sistema azienda, con unefficace integrazione con ci che av v iene, ev entualmente, sui punti v endita, senza contare limportanza della profilazione del cliente, difficile da gestire nei negozi fisici da parte del personale. Si capisce, quindi, che chi utilizza leCommerce dispone di elementi di competitiv it in pi, perch ha pi frecce da scoccare, perch ha pi informazioni, perch ha pi mercato.

Sarebbe limitativ o e fuorv iante - dichiara Alessandro Perego , ordinario al Politecnico di Milano - ridurre leCom m erce al solo atto di v endita v ia Web. una modalit di fare business, che esprime tutta la sua potenza, se inserito in un contesto di digitalizzazione di un processo gestionale, che inizia con la selezione dei fornitori, prosegue con lemissione degli ordini e termina con la fatturazione e il pagamento. Questo un circolo v irtuoso che fa guadagnare efficienza. E lefficienza si traduce in riduzione dei costi, mantenimento dei margini, maggiore flessibilit e tempestiv it. Elementi fondamentali da giocare sul tav olo della competitiv it. Qualche esempio pu chiarire il concetto. Nella sola PA digitalizzare lintero processo di acquisto non limitando, linterv ento alla fase negoziale, pu generare risparmi di quasi 1 00 milioni di ore-persona, pari a circa 2 miliardi di euro allanno.

Senza contare i riflessi positiv i sulla possibilit di ridurre drasticamente i tempi di pagamento v erso i fornitori, altro tema dolente della nostra PA, che non sostiene ma affossa le imprese. Nel business-to-business, inv ece, parliamo di circa 60 miliardi di euro risparmiabili ogni anno, applicando modelli di eCom m erce allintero ciclo ordine-pagamento. Lautomazione dei processi riduce lincidenza delle attiv it manuali, i costi gestionali e delle non conformit. Queste ultime arriv ano a incidere fino al 50% dei risparmi, tanto pi profonda la copertura, tramite eCommerce, del ciclo commerciale. Fare eCom m erce prosegue Perego - significa cambiare il modo in cui unorganizzazione funziona. Aggiungo, che ancora pi urgente pensare di diffondere questo strumento sul mercato interno, piuttosto che pensarlo solo come v olano per linternazionalizzazione. Oggi lex port gestito v ia Web v ale circa 2 miliardi, poca cosa. Inv ece, in un periodo di crisi e recessione, come lattuale, i canali digitali (B2b, B2c e B2g) possono generare benefici pi importanti sul mercato nazionale. Riducono, infatti, i costi transazionali, aumentano la produttiv it del lav oro, contribuiscono a ridurre i prezzi e sostengono i consumi. importante che v i sia questa consapev olezza nelle imprese e nelle istituzioni .

Il tessuto imprenditoriale italiano, fatto di micro-imprese e di Pmi, non ha bisogno di piccoli incentiv i per aprire il negozio online, ma di supporti, anche fiscali e finanziari, per sv iluppare modelli di digitalizzazione dei processi commerciali. Ha bisogno di strategie di marketing digitale, di criteri per indiv iduare operatori e serv izi internet adeguati, di progetti di collaborazione con i prov ider, con le associazioni di categoria, tramite conv enzioni, contratti quadro, agev olazioni, che spingano alla gestione digitale dei mercati.
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21 Gennaio 201 3

T AG: agenda digitale, alessandro perego, politecnico di milano, e-commerce

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