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1/16/2014

Fattura elettronica: i prossimi passi, verso l'Europa

GIOVED 16 GENNAIO 2014


EuniniziativadelCorrieredelleComunicazioniDirettore:GildoCampesato Partner: Responsabileeditoriale:AlessandroLongo

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L'ANALISI

Fatturaelettronica:iprossimipassi,versol'Europa
IlConsigliodiStatodilvialibera,maitempidiadeguamentosonolunghi.Intantoproseguonoilavoridelforum perl'interoperabilittraPaesimembriUe.Noalformunico,sall'uniformitdeimetadati
diLuigiFerro
E una leva competitiva per il Sistema Paese, su questo sono tutti daccordo. Ma nonostante limportanza, la fatturazione elettronicafinoaoggihamarciatoarilentoancheselobiettivopostodallaUediunapienadiffusioneentroil 2020,conrisparmiper240miliardidieuroperimpreseePa,ancoraperseguibile. Nella visione della Commissione un ruolo fondamentale assegnato alla Pubblica amministrazione, elemento trainante per diffondere questo tipo di innovazione nel mondo delle imprese, mentre dal punto di vista normativo entro fine anno il governo dovr recepire la direttiva sul tema. Sul fronte della Pa le novit sono recenti. Conqualcheannodiritardorispettoallapprovazionedel2008,ilConsiglio diStatohadatoilvialiberaalloschemadiregolamentoministerialeche ora deve solo affrontare il passaggio formale del consiglio dei ministri. Il testo approvato quello noto e ha il suo punto critico nella tempistica di attuazione. Dodici mesi di tempo dallentrata in vigore del regolamento per ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza sociale. 24 mesi per le altre amministrazioni incluse nell'elenco Istat, tranne le amministrazioni locali per le quali la data di decorrenza sar determinata con Dm dell'Economia, di concerto con il l'Innovazione e d'intesa con la Conferenza Unificata sono tempi che Alessandro Perego, responsabile scientifico dellOsservatorio sulla fatturazione elettronica e de materializzazione del Politecnico di Milano, definisce Oggettivamente un po lenti, anche se non il caso di forzare la mano a una Pa che probabilmente in molti casi in ritardo nelladeguamento ai nuovi obblighi. Il problema non sta tanto nel recepimento del documento in formato elettronico o nella sua conservazione, ma nellinserimento allinterno dei gestionali. E questa la parte pi complessa di un processo che una volta a regime dovrebbe comportare risparmi diretti pari a un miliardo di euro per la Pa e un altro miliardo per i fornitori con ulteriori tre miliardi se, a partire da questo obbligo, si diffondesse la fatturazione elettronica anche nel 20% dei rapporti tra imprese. Per il sistema Paese la piena diffusione delle-invoice potrebbe portare fino asessantamiliardidieurodiminoricostilanno. Diversa la situazione sul fronte delle impresedovelaUehachiestoagliStatimembridivarareunforumlocalesullargomentochefapartedelMultistakeholder forumoneInvoicing. Quattro le priorit fondamentali: garantire alla fatturazione elettronica un quadro giuridico coerente, ottenere unadozione massiva con la partecipazione delle piccole e medie imprese, promuovere un contesto che permetta la pi ampia diffusione tra partner commerciali che emettono fatture e promuovere uno standard comune di fatturazione confermando lapproccio di interoperabilit semantica tra i formati esistenti. E questo uno dei punti principali sul quale sta operando uno dei quattro gruppi di lavoro del multistakeholder forum dove secondo CarmeloPiancaldinidellagenziadelle Entrate stato registrato qualche importante progresso tanto che, azzarda, entro un paio danni si potrebbe arrivare ad avere la piena interoperabilit dei documenti fra gli stati membri. Piancaldini che con Salvatore Stanziale fa parte anche del forum europeo, spiega che fino a oggi stato deciso che non tutti i Paesi utilizzeranno lo stesso linguaggio. Non ci sar uno standard da seguire, ma tutti dovranno avere gli stessi metadati. E di sicuro il form italiano che utilizzar il formato Xml avr linteroperabilit. Il ritardo rispetto al lavoro di altri Paesi (anche se siamo stati i primi a dematerializzare le dichiarazioni fiscali) ha permesso allItalia anche di evitare qualche errore lungo il percorso. In Danimarca la fattura elettronica molto pi diffusa anche perch hanno gi varato lobbligo nei confronti della Pa. Il problema che essendosi adeguati alla direttiva Ue che come documento elettronico prevede anche la scannerizzazione come immagine del documento, devono fare fronte a questo tipo di soluzione utilizzata da molte piccole imprese. Lefficienza del sistema per ne risente visto che il pdf immagine non si pu strutturare come un normale flusso di dati. Il livello di adozione in Europa, spiega LilianaFratiniPassi,direttoregeneraledelconsorzioCbi, che abilita gi oltre 900.000 imprese a scambiare flussi di incasso, pagamento, iinformativi e di gestione documentale tramite i consorziati che rappresentano il 95% del sistema bancario, Poste Italiane e CartaLis, segue criteri eterogenei e varia da paese a paese. Nord Europa e Svizzera vantano un livello di penetrazione pi elevato con tassi di adozione che superano il 12% nel b2b. NellEuropa occidentale il tasso di adozione si aggira tra il 6 e il 12% che scende tra l1 e il 6% nella parte centrale del continente e sotto l1% a Est. Le previsioni sono per di una importante crescita. Secondo le previsioni di Billentis, il mercato dovrebbe crescere del 35% con una penetrazione del 5,7% nel b2b e del 3,3% nel b2c. Estrapolando i dati e tenendo conto di alcune iniziative governative si pu affermare che il tasso di penetrazione aumenter di oltre il 20% nei prossimi quattro anni nel b2b aggiunge Fratini Passi. La strada tracciata anche perch i dati sulla convenienza dellutilizzo del documento elettronico sono evidenti soprattutto se un progetto di sistema. Come ha sottolineato il Politecnico di Milano si va da un risparmio di 1-2 euro per la sola conservazione sostitutiva fino ai 65 euro a ciclo per ogni ordine diviene fattura e poi pagamento. Per Billentis, invece, il mittente pu realizzare risparmi fra i 7 e i 10 euro a fattura diventano da 10 a 25 per il destinatario. Fraimaggioriostacolialsuosviluppocisonoilquadronormativononomogeneoalivellonazionaleelamancanzadiconsapevolezzadapartedelle aziende. Lattivit del multistakeholder forum serve per abbattere almeno il primo dei due ostacoli con un lavoro che, partito dallinput della Commissione europea stato poi elaborato da chi si confronta quotidianamente nelle imprese e nella Pa con leggi e regolamenti ed poi risalito verso il legislatore sotto forma di bozza di recepimento della direttiva 45 che prevede lutilizzo semplificato delle-invoice. Un metodo tanto pi utile su un argomento molto tecnico e poco politico al quale hanno offerto il proprio contributo attori del mondo

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pubblico e privato.

Fattura elettronica: i prossimi passi, verso l'Europa

E i riflessi vanno oltre leffetto-risparmio. Lo abbiamo gi visto con la dichiarazione dei redditi. Con la dematerializzazione il sistema permette di avere dichiarazioni in tempo reale, meno errori sui quali lavorare e pi risorse per concentrarsi sulla vera evasione. A qualcuno pu non fare piacere.

01 Novembre 2012 TAG: fattura elettronica

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