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1/16/2014

L'eCommerce italiano varr 9,5 miliardi di euro nel 2012

GIOVED 16 GENNAIO 2014


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ILRAPPORTO

L'eCommerceitalianovarr9,5miliardidieuronel2012
E'unacrescitadel19percentosul2011,secondolafotografiadiNetcommeSchoolofManagementPolitecnicodi Milano
L'eCommerce arriver a quota 9,5 miliardi di euro nel 2012, pi 19 per cento sul 2011. Gli utenti aumenteranno del33%gli acquirentionline,3milioniinpirispettoal2011peruntotaledi12milioni,quasiil40%dellutenzatotale internet. E' la fotografia scattata oggi da Netcomm e Osservatori Ict di School of Management-Politecnico di Milano, Crescono tutti i principali comparti: +11% dellEditoria, musica e audiovisivi; +27% Informatica ed elettronica di consumo; +33% Abbigliamento. Anche nel 2012 crescono a tassi pi elevati i comparti di prodotto (+29%) rispetto ai servizi (+14%). In termini di valore prodotto i servizi pesano ancora per i due terzi delleCommerce B2c in Italia, sebbene siano passati dal 66%del2011al 63%facendo guadagnare quota ai prodotti(37%). Il turismo mantiene la quota di mercato pi ampia (46%), seguito da abbigliamento (11%), Informatica-Elettronica di consumo e Assicurazioni (10%), Editoria (3%) e Grocery (1%). La crescita tuttavia non generalizzata ma riguardasolamente3merchantsu4, in genere quelli pi aggressivi in termini di prezzo o di comunicazione, come i siti di couponing,iclubonlineealcuneDotCom. Il ruolocomplementare e non esclusivo del canale online nel caso della grande distribuzione e la limitatacapacitdi investimentoper le Dot Com minori sono fattori che ne limitano in parte laggressivit commerciale in un contesto in cui la battaglia per lacquisizione del cliente invece particolarmente agguerrita. Gli italiani comprano per ancora di pi su siti di negozi stranieri. Ilsaldodellabilanciacommerciale(ExportImport)restainfattinegativanel2012(-1,37 miliardi di euro) con tassi di crescita superiori per il primo (+29% contro +19%) ma con incrementi in valore assoluto favorevoli al secondo (+380 milioni contro +480 milioni). Gli utenti italiani acquistano per il 38% a valore da siti di eCommerce italiani, per il 19% da siti di filiali italiane di multinazionali, per il 15% da multinazionali senza base societaria in Italia e per il 28% da siti di imprese straniere globali. Il mobile commerce cresce a tripla cifra portando il valore delle vendite via mobile site o App a oltre 170 milioni di euro, pari al 2% delle vendite eCommerce. Bene anche il social commerce: il 90 per cento dei primi 200 merchant su social network. "Questo balzo da attribuire a tre ragioni principali", dice Roberto Liscia, presidente di Netcomm, consorzio del commercio elettronico: "la crisi, che ha fatto rompere gli indugi agli internauti ancora incerti e insicuri; la forte diffusionedeglismartphone, con 30 milioni di possessori, che ha reso pi facile laccesso a internet educando e creando il cosiddetto fenomeno me too che porta a modelli di consumo di massa; infine levoluzionedellofferta delle vendite di abbigliamento sul modello delle Cash sales e lofferta di coupon di servizi locali fortemente scontati che hanno dato una scossa al mercato. Dal lato dellofferta oltre agli attori discount sono comparsi in forze i produttori del Made in Italy dalla moda e accessori al piccolo artigianato, cuore pulsante di una Italia dimenticata.

Se il 2011 era stato lanno del boom dei siti di Couponing, dei club online e dellingresso di Amazon, il 2012 invece lanno del consolidamento di questi fenomeni", ha commentato AlessandroPerego,responsabileScientificoOsservatorioB2c NetcommPolitecnicodiMilano."La ricerca di questanno evidenzia il ruolo sempre pi rilevante della multicanalit, soprattutto intesa comelutilizzocongiuntoeintegratodicanalefisicoecanaleonline. Molti i benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie allInfocommerce, incremento nellefficienza dei processi di punto vendita mediante il Prenota online e ritira in negozio e miglioramento del servizio al cliente con lacquisto online e lassistenza in-store. Il confronto con i principali mercati occidentali evidenzia un buono stato di salute delleCommerce italiano, che cresce a ritmi superiori rispetto a UK (+11% nel 2012), Francia e Germania (+12%) e USA (+14%), anche se in valore assoluto le differenze sono ancora importanti", commenta RiccardoMangiaracina, responsabiledellaRicerca DellOsservatorioB2CNetcommPolitecnicodiMilano. "Il mercato italiano infatti un sesto di quello inglese (60 miliardi di euro), un quarto di quello tedesco (39 miliardi) e quasi la met di quello francese (25 miliardi).

25 Ottobre 2012

http://www.agendadigitale.eu/ecommerce/89_l-ecommerce-italiano-varra-95-miliardi-di-euro-nel-2012.htm

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TAG: studi, polimi

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