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18+ Solo per adulti.

Soft Secrets viene pubblicato sei volte allanno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi
GRATIS
Numero 4 - 2013
Continua a pagina 3
AMST E RDAM
Atomical Haze

WWW.PARADISE-SEEDS.COM
CUPWINNER
Venite a visitare il nostro nuovo sito
www.plagron.com ricco di nuovi tutorial e consigli
a new growth
experience.
pass it on!
[una nuova esperienza di crescita]
In questa edizione:
Corso di cannabicoltu-
ra per principianti 15
La Cannabis non doping
di Giovanna Dark
Sportivi di tutto il mondo: gioite! Da
ora in poi, nel mondo dello sport, la
cannabis sar depenalizzata, o quasi.
A deciderlo stata la WADA, l'Agenzia
Mondiale Antidoping, che
ha alzato sensibilmente
l'asticella della soglia di
positivit a un livello che
certifica la canna libera
sportivamente parlan-
do almeno fino al
giorno prima
della
compe-
tizione. La
decisione
stata presa senza
aspettare la confe-
renza mondiale anti-
doping che si svolger in
Sudafrica, a Johannesburg, dal
12 al 15 novembre, e che scri-
ver il nuovo codice del 2015.
La traduzione operativa gi
in vigore dallo scorso 11 mag-
gio: la soglia di tolleranza non
sar pi a 15 nanogrammi per
millilitro, ma addirittura 150.
Un innalzamento che dovreb-
be praticamente cancella-
re l'80% delle positivit del
genere, forse anche di pi.
La questione che il mondo
dello sport ha posto in essere in
qualche modo politica, mediatica ed
economica. E ha sicuramente anche
delle ricadute. In effetti, la positivit
per cannabis non era una sanzione
di carattere morale visto che l'esame
antidoping per la sostanza era ristretto
soltanto ai controlli post gara. Il prin-
cipio era quello di colpire eventuali
vantaggi indiretti, la parola pi usata
"rilassanti", insomma un beneficio sulla
prestazione. La proibizione riguardava
infatti soltanto la gara, la competizione.
Tanto che nei controlli a sorpresa, inve-
ce, la cannabis non si cercava neanche.
Il problema che con quella soglia,
15 nanogrammi, la rete rischiava di
colpire anche il consumo in una festa
(ma non il fumo passivo, che secondo
gli esperti non produce
pi di 2-3 nanogram-
mi/millilitro nell'urina) magari un paio
di settimane prima della competizione
e senza alcun fine dopante. Sui tempi
di smaltimento della sostanza ricor-
diamolo non c' ancora un pronun-
ciamento scientifico definito. Ora, con
il passaggio a quota 150, si dovreb-
be colpire soltanto il consumo nelle
immediate vicinanze, un giorno o gi
di l, della competizione.
Ve lo ricordate il cam-
pione di nuoto Michael
Phelps che asciugava
un bong? Ve la ricor-
date l'indignazio-
ne generale
che ne era
con-
seguita?
Ecco, solo nel
2011, in tutto il
mondo si erano
registrati 445 casi di
positivit alla cannabis,
ben l'8% del totale. Una
bella fetta della torta e una
grande fatica (sprecata) per i labo-
ratori d'analisi che invece avrebbero
sostanze ben pi pericolose da indi-
viduare.
Anche Faso, il bassista degli Elio e le
storie tese, nel 2002 ricevette una
sospensione di 8 mesi dall'attivit
agonistica, per essere stato sor-
preso a fumare una canna prima
di una partita. In quel periodo,
durante i suoi commenti delle
partite di baseball, trasmesse da
Tele+, pi volte ribad il suo disgu-
sto per il mondo del calcio, dove
invece i giocatori sorpresi a utilizzare
sostanze dopanti ben pi pericolose ed
efficaci della cannabis hanno ricevuto
sospensioni di minore durata, ulterior-
mente ridotte e per di pi scontate
durante le pause estive. Come ormai
ogni studio scientifico acclama a gran
Prepariamoci alla
fioritura 26
Come districarsi nella
scelta del seme da
piantare per l'auto-
medicamento 45
3
Serious 6 una miscela di genetiche del Canada con Sativa-
landrace africana ottenuta attraverso un lungo processo
di selezione e incroci. Serious Seeds voleva creare un ceppo
estremamente resistente alle muffe e che terminasse il ciclo
di crescita in outdoor PRIMA degli altri nei climi umidi e
freddi, alla fine di settembre.
In outdoor Serious 6 diventa alta e slanciata con cime ben
ricoperte di foglioline e uno strato particolarmente spesso di
cristalli. Met delle piante mostra splendidi pistilli rosa. Alla
fine della fioritura questi pistilli rosa lasciano spazio al color
violaceo di calici e foglie.
Serious 6 una Sativa quasi pura con una fioritura molto
breve, che garantisce anche ottimi risultati indoor. Si riempie
e produce cime lunghe e dense ricoperte abbondantemente
di tricomi. Laroma di Serious 6 stratificato: agrumi, anice e
spezie. Leffetto mentale ma di lucidit, il che permette di
essere attivi e creativi.
Appena lanciata sul mercato e gi vincitrice di una Highlife
Cup 2013!

Tipo: ibrido F1, Sativa quasi pura
Fase vegetativa consigliata
per le pianticelle: 3-(4) settimane
Tempo di fioritura indoor: 55 - 60 giorni
Resa indoor: 400-550 g/m2
Raccolto outdoor/serra: fine di settembre

Banca dei semi: Serious Seeds. Foto: GBI.
S
e
r
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o
u
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6
Continua dalla prima pagina
Ciao
Bartec
L'editor dell'edizione polacca di Soft Secrets
ci lascia a soli 38 anni
con immenso dispiacere che Soft Secrets annuncia la morte dei uno dei
suoi migliori editor. Bartec Siarna alias Zdenek Vyskoczil, stato trovato morto
nella sua abitazione lo scorso 17 maggio, colpito fatalmente da un'emorragia
cerebrale. Bartec stato il caporedattore della versione polacca di Soft Secrets
fin dalla primissima pubblicazione nel 2008 e in questi cinque anni ha sempre
lavorato con la massima dedizione e professionalit.
Con lui perdiamo non solo un abile ed entusiasta redattore ma soprattutto un
caro amico, intelligente e spiritoso. I nostri pensieri e il nostro affetto vanno alla
moglie di Bartec, Martyna, e a Victor il figlio di tre anni che Bartec letteralmente
idolatrava. Perch, prima di essere un libero pensatore, un professionista
encomiabile e un giornalista di prima classe, Bartec stato soprattutto un padre
amorevole e un marito attento.
Riposa in pace caro amico. Ci hai lasciati troppo presto e ci mancherai
moltissimo.
Lo staff di Soft Secrets
voce, la cannabis non fa parte delle
sostanze dannose alla salute umana e
probabilmente anche consce di questo,
diverse federazioni sportive internazio-
nali avevano chiesto la cancellazione
del divieto gi dal 1999, anno in cui la
normativa entrata in vigore.
In ogni caso la decisione della WADA
segna una novit importante nel siste-
ma antidoping e rappresenta l'enne-
simo segnale istituzionale verso un
generale ripensamento sulla pericolo-
sit e l'accettabilit sociale della canna-
bis. Se anche i pi intransigenti giudici
del fair play convengono sul fatto che
una cannetta ogni tanto non pu fare
male, n tantomeno pu alterare le
prestazioni fisiche, allora di che reati
stiamo parlando?
La sanzione non una soluzione,
depenalizzare rappresenta invece una
possibilit.
4
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Secrets Italia e divieni membro della comu-
nit italiana degli appassionati della can-
nabis: notizie sempre attuali ed aggiornate,
uno strumento sempre pronto per chi vuole
tenere la bussola del movimento per la legal-
izzazione della nostra amata pianta!
Ciao Andrea
di Carlos Rafael Esposito
Nella seguente intervista, registrata presso
la Comunit San Benedetto al Porto nella
primavera del 2011, il prete degli ultimi,
mentre sfogliava incuriosito una copia di
Soft Secrets, portatagli in omaggio, parla
del proibizionismo. Questa la mia maniera
per salutare un uomo che aveva il pregio di
essere un prete dalla parte di chi normal-
mente serve solo a riempire le nostre civi-
lissime galere. Un uomo che ha insegnato
molto, anche a un anticlericale come me.

A Giovanardi lo avevo gi detto due anni
fa: legale la coltivazione secondo le vostre
leggi? Lui mi rispose di no. Allora io gli chiesi:
e allora come mai sono quadruplicate? Voi
fate la guerra ai drogati, non la guerra alla
droga. Perch come guerra alla droga il
fallimento totale .
Mi hanno detto che, per caso, ad una tele-
visione locale hanno domandato al consi-
gliere regionale della Lega Rixi (NDR. Politico
ligure), se collaborasse con Don Gallo. Lui
ha risposto: Ma come si fa a collaborare
con Don Gallo che va nelle scuole a dire che
vuole la droga libera?. Belin lunica cosa
che non ho mai detto! Io ci vivo da 40 anni
nei vicoli, ma da tutte le parti. Se tu adesso
volessi la droga io in mezz'ora - prende il
telefono - Pronto ciao Strega (una vecchia
tossica che sopravvive) anche se le dicessi
500 grammi, lunica cosa che mi direbbe
sarebbe: Ce li hanno i soldi?.
La droga libera. qui il problema. Libera
e selvaggia. Ne avr visto di tagli. Una volta
dieci anni fa in Sardegna, una famiglia si
intestardita, avendone le possibilit, dopo
che alla mattina a casa si ritrov con 4 over-
dosi. Questa famiglia andata a fondo e ha
fatto fare lautopsia. Trovarono strictinina nel
taglio. La polvere, pi scendi la catena verso
il basso, gi gi gi, trovi il pusher, quello pi
basso, che per guadagnare taglia. Quindi
siamo nella strage mafiosa .
SSIT: Perch la definisce una strage
mafiosa?
Perch lorganizzazione loro. Anni e anni
fa ho parlato con un giornalista che mi ha
confidato che le mafie, prima di lanciare sul
mercato questo grande commercio, hanno
fatto unindagine di mercato, per farti capire,
cos minuziosa che costata pi dellindagine
fatta quando hanno lanciato la Coca Cola.
Tanto vero che la Coca Cola c ancora.
Tutto: i rigiri, i mercati, prima eroina, poi cocai-
na, poi quello di far passare la cannabis nelle
liste delle droghe pesanti. Tutto calcolato.
Persino noi preti siamo responsabili secondo
il mio amico giornalista. Per esempio hanno
caricato lassunzione, sempre e soprattutto
allinizio, come una fase di ritualizzazione.
E perch? Perch nellanalisi approfondita
hanno visto che nel cosiddetto mondo cri-
stiano-cattolico, i ragazzini di 13-14-15 anni
cominciano a lasciare la chiesa. Per tant
questa spiritualit. Il bisogno di rituali...
SSIT: Vuol dire che la droga ha riempito
un buco di spiritualit?
I primi dieci, quindici anni io scherzavo
con gli eroinomani. Cercando di capire.
Gli dicevo a quelli di seconda, terza gene-
razione: Sta un po' a sentire, vedo che vai
a elemosinare, vieni da me che te la do
io leroina. E loro mi rispondevano: Ah
tu sei capace di darmela, allora vengo.
Io per ponevo una condizione dicendo:
Non ti buchi, la sniffi. E invece no Gallo!
E belin e gi con il laccio! .
SSIT: Ma ha mai visto un tossico farsi in
vena di fronte a lei?
(Sbuffa rumorosamente) Quante volte. Qui.
Una volta la Paolina che viva ancora adesso,
stava preparando tutto mentre mi dava le
spalle. Belin Paolina, dico, tu sai che c lover-
dose dietro langolo. Lei mi risponde, giran-
dosi di scatto e mi dice: Magari. Poi invece si
svegliava dopo il collasso allospedale dicen-
do sono ancora viva, per nel cosciente mi
ha risposto cos. Belin ho visto delle cose... .
SSIT: Cosa ne pensi della legge Fini-
Giovanardi?
Vorrei sapere chi lha letta la legge vigen-
te. Ma facciamo un passo indietro. Siamo
nel 2006. Perch la legge 162 del 1990 di
Jervolino-Vassalli addirittura, contro ogni
codice di procedura penale, aveva stabilito lo
stato di tossicomane come reato. Craxi fulmi-
nato a New York da Giuliani e dalla tolleranza
zero. E insomma lo stato di tossicomane
reato, che se vai a vedere manco le prostitu-
te.. La legge Merlin... Questa era la Jervolino-
Vassalli. Tanto vero che ci fu un referen-
dum nel 1993. Pochissima pubblicit, a parte
Pannella&Co. ma i cittadini l'avevano capita.
Vince il referendum al 54% e abolisce quegli
articoli li, belin. E la cosa resta vacante... .
SSIT: E poi?
Come c' il governo successivo, sale la cop-
pia Fini-Mantovano, il quale un magistrato,
e preparano la legge. Poi ci furono degli
scontri fra camerati e i due rompono. In quel
momento si infila Giovanardi. Va a Palermo, a
fine legislatura, se non sbaglio siamo alla fine
del 2006. Lui da Palermo corre a Roma con
questa nuova legge di 120 articoli. Storie che
il Parlamento non ha il tempo e lavvenire, la
tragedia di tanti giovani che non viene discus-
sa per niente. Perch? Il Parlamento dove tutti
erano interessati alla torta, sta discutendo la
legge sui giochi olimpici di Torino. Allora cosa
fa? Questa legge Fini-Giovanardi, ed una
vergogna con responsabilit e complicit,
entra nelle legge dei giochi olimpici come
emendamento nellambito dellantidoping.
Ma ti rendi conto? La 685 del 1 gennaio del
1975, cosa mette al centro? La scuola. Ogni
provveditorato, ogni istituto, la legge di Craxi
toglie tutto. Quando a Giovanardi dico, ma
come con la nuova legge potevi rimettere
la scuola al centro? E invece la scuola nien-
te. Con la scuola cosa fanno? Unassemblea
allanno. Io queste cose le dico da sempre.
Mai per abbiamo detto liberalizzazione, per-
ch la droga gi libera, ma legalizzazione.
Ci vuole un binario, una legge che consenta
di affrontare il problema perch siamo vera-
mente in una strage....
La prima volta che ricordo di aver visto Don Gallo ero a piazzale Kennedy
durante il G8 di Genova. Nel cielo bollente, minacciose vorticavano le
pale dell'elicottero della polizia e, con le spalle ai reparti antisommossa,
Don Gallo ci parl. Disse parole di lotta e speranza e la tensione acquist
in quel momento il significato politico della ribellione. Lo rividi poi, anni
dopo, all'universit di Bologna. Venne a parlare di antiproibizionismo e
tenne banco di fronte ad una platea di studenti incuriositi.
GIOVANARDI &CO. FANNO LA GUERRA AI DROGATI, NON LA GUERRA ALLA DROGA. PERCH
COME GUERRA ALLA DROGA IL FALLIMENTO TOTALE
Salve a tutti, vi allego le foto delle mie bimbe: la Caramelo ancora nel vaso e la seconda Ak-47 (Sensi Seeds) gi in essiccazione,
in mano della mia bellissima ragazza che ringrazio per le foto! Sono al secondo ciclo indoor con una 150W hps in un grow
60x60x140, entrambe le piante non autofiorenti, ho decido di applicare lo scrog in quanto al primo ciclo erano esplose in altez-
za! Come fertilizzanti ho utilizzato tutto della Plagron: Terra Grow per la crescita, Alga bloom in fioritura e il booster additive nella
fase centrale della fioritura. Spero vi piacciano. Tanti saluti, buona coltivazione e complimenti davvero per la rivista!
CHRISTIAN
Ciao Christian! Grazie per la foto innanzitutto. Hai operato benissimo, uno scrog quello che serve negli spazi piccoli come il tuo. Anche la
scelta genetica ci piace, la AK sempre una piacevole sorpresa da tenere in growbox. Continua cos!
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LETTERE DAI LETTORI
Attenzione lettori
italiani!
Volete vincere semi FEMMINIZZATI di
DINAFEM? Mandateci una fotografia della
vostra stanza di coltura o della vostra
miglior pianta di cannabis, dove si veda
chiaramente una copia di Soft Secrets.
DINAFEM vi mander una confezione da
3 semi femminizzati. Se nella fotografia
dovessero figurare anche la vostra bel-
lissima moglie o ragazza che indossano
un micro bikini sexy o dellintimo molto
allettante, riceverete una confezione 2 x
3 di semi femminizzati. La fotografia del
mese ricever una confezione 3 x 3 di semi
femminizzati di prima qualit! Il tutto un
omaggio di Soft Secrets Europa e DINAFEM!
Mandate le vostre fotografie via e-mail a
italy@softsecrets.nl o mandatele alla nostra
PoBox. Fate attenzione: il materiale verr
gestito con la massima discrezione. Non
pubblichiamo foto sfocate e non ci piaccio-
no le fotografie di piante in fase vegetativa.
Vogliamo vedere grosse cime e belle donne!
Buona fortuna!
E-mail: italy@softsecrets.nl
Lettere dai lettori
Amici di Soft Secrets,
vi mando le foto della mia bellissima ragazza e 3 delle nostre piantine di Kady Kush
by Reserva Privada cresciute inizialmente con 250W CFL e fiorite sotto 400W HPS
spettro rosso e fertilizzate solo con melassa inglese (durante la fioritura). 100% bio!
Che dire? Ottime piante, crescono senza problemi e sono molto resistenti a muffe
e insetti, e ripagano le tue cure con una quantit di resina impressionante, cime
molto pesanti e profumate.
Dopo i primi 2 tiri, carichi
di sapore dolcissimo e con
note di Diesel (la genetica
Og.kush x Trainwreck),
gi si sente la sua predomi-
nanza indica, con uno stone
incredibile che dura molto
a lungo!
Sperando di essere "ricom-
pensato" per gli sforzi con
dei semi da far crescere con
cura, vi mando un saluto,
keep on growing brothers!
G.
Grande bro! La tua coltivazi-
one ci piace perch hai scelto
il bio. Queste sono piante
cresciute in maniera bio-
logica e nonostante si veda
che hanno sofferto un'ipossia
radicale, possiamo solo invid-
iarti per il sapore organico
che sentirai fumandola. Keep
growing bio!
Questo il nostro raccolto di Critical di
Royal Queen Seeds cosa vi sembra?
Un saluto e continuate cos! Keep
growing, verdi saluti!!!
CARLITO'S GREEN CREW
Carlito sei un gran bravo grower, si
vede chiaramente la tua intenzione di
crescere mostri straproduttivi, data la
grandezza del vaso. Inoltre quel riflet-
tore ad ala di gabbiano e quel ventila-
tore a clip ci fanno pensare ad un pro-
fessionista delle growbox. Continua
cos, magari la prossima volta cerca
su seedfinder.eu quale strain e quale
seedbank meglio per te.
7
Saluti dalle mie Signore
A.
Ma che belle signore! Peccato che si veda poco di entrambe Mi raccomando evitate sem-
pre di tenere la corrente sotto la linea dellacqua! Togliete subito quella tripla presa da terra!
Elettricit e acqua assieme non si sposano bene. Buonissimi fiori e date un occhio su google
per migliorarvi sempre!
ANONIMA
Ma che bella
infiorescenza!
Non ci hai detto
per niente sul tuo
setup e a vederla
cos possiamo solo
esser felici per voi
due: chiss che
fumate profumate!
A presto e grazie
ancora per la foto.
Ciao a tutti,
questa la mia White Widow
autofiorente della Dinafem alla
penultima settimana di fioritura, ho
utilizzato una lampada HPS agro
da 400W con terriccio Bio-bizz e
fertilizzante Canna Flores per la fase
di fioritura. Purtroppo ho soltanto
questa donna, accontentatevi!
ANTONIO
Grande Antonio! Anche se lunica
donna che hai possiamo dire che le
sai trattare veramente bene. Hai un
setup molto interessante, orientato
alla coltivazione biologica che sai ci
piace moltissimo.L'unico consiglio
che ci sentiamo di darti quello di
allargare il vaso, usane uno da alme-
no 11 litri. Continua cos, buone-
state!
L'indirizzo non specificato perch non vogliamo nessun seme o premio ma solo
la nostra foto pubblicata dalla vostra stupenda rivista. Purtroppo ci siamo dimen-
ticati di inserire la pagina del vostro giornale nella foto, quindi l'abbiamo aggiunta
a computer... Vi posso assicurare che delle cime cos dure si fanno fatica a trovare
anche ad Amsterdam! Saluti & Grazie
ANONIMO
Ciao Anonimo, hai una foto che una medaglia. Cio da un lato possiamo vedere
4000 W di potenza ben impiegata su un mare di mazar che stanno benissimo.
Dallaltro per c un intruso senza tette nella coltivazione Continua a pensare alle
cime dure, le donne ce le mette Amsterdam. Continuate cos, buoni fiori!
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FLASH PRODOTTI
DUTCH PASSION SOSTIENE I VAPORIZZATORI
C sempre pi sostegno per i vaporizzatori, come alternativa sana al fumo di erba. Dutch
Passion ha spiegato come sia rimasta colpita dai progressi recenti raggiunti a livello
di qualit e performance dei vaporizzatori
portatili. Non si tratta solo di vaporizzatori
senza fumo e pi sani, ma grazie a questa
soluzione consentono ai fan della cannabis
di utilizzare il fumo in maniera pi efficiente.
Chi passato ai vaporizzatori dice spesso
che lerba dura il doppio rispetto a quanto
non avvenga fumando canne. Un altro van-
taggio del vaporizzatore rispetto alla canna
il fattore invisibilit. Si pu infatti usare un
vaporizzatore e nessuno di chi vi circonda
sentir alcun odore. Una canna si sente da
lontano. Per alcuni coltivatori che si conver-
tono al vaporizzatore potrebbe essere una buona soluzione per avere discrezione con i vicini.

I visitatori del sito di Dutch Passion possono acquistare i vaporizzatori Da Vinci o Whispr che ven-
gono forniti con il Pro-grinder Dutch Passion. La maggior parte dei centri di giardinaggio e tutti i
distributori pi importanti offrono unampia gamma di vaporizzatori, fra cui il Da Vinci e il Whispr.

Dutch Passion non vende i vaporizzatori ai negozi e ai distributori, ma li offre solo ai clienti del
sito www.dutch-passion.nl
ONA CRUMBLE ALLA MELA
Prodotto: ONA Crumble alla mela. Descrizione: ONA Crumble alla
mela ora disponibile dai grossisti di Easy Grow e sta andando a
ruba! Presentiamo la nuova essen-
za della nuovissima Serie ONA
Black Label, che usa la stessa for-
mula unica come gli altri profumi
comprovati e conserva le sue eccel-
lenti capacit di neutralizzazione
degli odori, con il nuovo gradevole
odore di mela. ONA agisce tramite
la naturale evaporazione e quan-
do le particelle di ONA entrano in
contatto con le molecole di qual-
siasi odore, si legano fisicamente
ad esse, rendendole nulle ed inerti,
tenendo fuori lodore indesiderato.
Non tossico, ecologico, sicuro da
usare in ambienti con persone, ani-
mali domestici e piante.
Loriginale e miglior neutralizzatore di odori nelle industrie idropo-
niche, mai superato..solo malamente copiato.
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ALGA GROW AND ALGA BLOOM - BASIC NUTRIENT
Fertilizzante biologico a base di alghe per la fase di crescita e fioritura
Alga Grow e Alga Bloom: due fertilizzanti che insieme garantiscono un raccolto maggiore e un
gusto migliore. Un elemento essenziale per entrambi i prodotti sono le alghe marine. Le alghe
marine contengono vitamine, amminoacidi, fermenti e ormoni naturali che aumentano la
fertilit del suolo e stimolano lo sviluppo
della pianta.
Le alghe marine assicurano una vita sta-
bilmente sana del suolo. La tua cresci-
ta prosperer in maniera naturale. Le
alghe marine sono in grado di accumu-
lare elementi nutrienti e renderli dispo-
nibili per la pianta quando necessario.
Aggiungendo le alghe marine a Alga
Grow e Alga Bloom, la pianta riceve il
nutrimento necessario per una crescita e
fioritura sana e robusta.
Alga Grow e Alga Bloom sono dei fertilizzanti biologici creati appositamente per la coltivazio-
ne nel terreno. Alga Grow utilizzato durante la fase di crescita della pianta. Questo fertiliz-
zante biologico assicura una crescita sana e regolare ed una formazione forte delle radici. Puoi
utilizzare Alga Bloom durante la fase di fioritura della tua pianta. Alga Bloom assicura delle
piante sane e robuste oltre che una ricca fioritura.
Vantaggi di Alga Grow e Alga Bloom:
- Ormonl naturall della cresclta e flo-
ritura per rese elevate.
- Stlmola la produzlone dl clorofllla.
- Pornlsce protezlone contro concen-
trazioni elevate di sali e muffe.
- Puo essere utlllzzato anche come
fertilizzante fogliare
Per ottenere il miglior risultato uti-
lizzare Alga Grow e Alga Bloom in
combinazione con altri prodotti della
gamma 100% BIO grow style. Questo
lo stile di crescita perfetto per i coltivatori inesperti e patiti. Con un minimo sforzo
otterrai un prodotto finale dal gusto intenso.
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DUTCH PASSION ANNUNCIA IL RITORNO
DELLA BLUE VELVET
Dutch Passion ha rilanciato la Blue Velvet, la variet sorella della famo-
sa Blueberry. La Blue Velvet stata prodotta per la prima volta negli
anni Novanta, quando Dutch Passion e DJ Short hanno collaborato sul
famoso progetto
Blueberry.
La Blue Velvet
una variet met
indica met sativa,
sebbene sia lin-
dica la parte che
tende a esprimersi
pi chiaramente
producendo pian-
te corte, solide e
produttive che
spesso rimangono
alte circa 60-70
cm. In outdoor, in
buone condizioni,
pu diventare pi
alta, raggiungen-
do fino a 2 metri.
Ha un chiaro sapo-
re fruttato con un
forte effetto fisico
e spesso produ-
ce unevidente
colorazione blue
e viola a livello di
foglie e di cime.
Quando la si fuma
si dice che sia
molto forte, seb-
bene delicata come il velluto, ragion per cui porta questo nome.
La Blue Velvet unattenta combinazione della pazzesca chocolate
Thai, di una Oxacan messicana e di una speciale Indica afgana. La
selezione stata fata con semi di banche di 20 anni, frutto del lavoro
originario sulla Blueberry/Blue Velvet.
www.dutch-passion.nl
CRITICAL+ 2.0
AUTOFLOWERING
MOBY DICK
AUTOFLOWERING
KUSHNCHEESE
CRITICAL CHEESE
AUTOFLOWERING
ORIGINAL AMNESIA
AUTOFLOWERING
DEEP CHEESE
BLUE CHEESE
AUTOFLOWERING
HAZE 2.0
AUTOFLOWERING
BLUE CHEESE
WHITE WIDOW
AUTOFLOWERING
CRIRICAL+
AUTOFLOWERING
BLUE THAI
CHEESE
AUTOFLOWERING
DINACHEM
ORIGINAL
STRAWBERRY
COUGH
WHITE CHEESE
AUTOFLOWERING
DINAMEX
OG KUSH
3
25
3
22
3
20
3
22
3
18
3
19
3
25
3
22
3
23
3
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3
27
3
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3
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3
21
3
20
3
24
3
25
3
25
MOBY DICK
3
33
CRITICAL+
3
28
CHEESE
3
21
CRITICAL JACK
3
23
WHITE WIDOW
3
25
ORIGINAL
AMNESIA
3
26
NEW NEW NEW
NEW NEW
NEW NEW NEW NEW NEW NEW
10
SPECIALE VARIET 2013
12 variet facili da coltivare Ganja Selecta
Facile coltivazione
Skunk #1 - Sensi Seeds
Cheeskaberry - Venus Genetics
Early widow - Advanced Seeds
Easy Bud - Royal Queen Seeds
AutoMazar - Dutch Passion
Deimos - Buddha Seeds
Superskunk - Vision Seeds
Wappa - Paradise Seeds
Timanfaya - VIP Seeds
Criminal Jack - Biohazard Seeds
Power Skunk - Kannabia Seeds
Soria Pura - Huerta Urbana Seeds
Skunk#1 di Sensi Seeds. Apre la classifi-
ca della signorina del 2013, un classico.
La Skunk #1 librido con pi influenza
nella storia della cannabis. pianta molto
vigorosa, cresce quasi da sola soppor-
tando insetti infestanti e inconvenienti.
Lunghi rami con fiori ricoperti di abbon-
dante resina.
Cheeskaberry di Venus Seeds. Fioritura
rapida, facile da concimare e resistente a
insetti infestanti e muffe.
Early Widow di Advanced Seeds. White
Widow in versione precoce. Classico per
chi vuole un raccolto rapido con molta
resina. Il suo vigore la rende una pianta
molto facile da coltivare in outdoor.
Easy Bud di Royal Queen Seeds.
Autofiorente della vecchia scuola,
migliorata, offre un vigore incredibile e
molta rapidit.
AutoMazar di Dutch Passion. La Mazar
sempre stata facile da coltivare, il che
sincrementa nella versione autofioren-
te. Generosa produzione di cime con
sapore di hashish di buona qualit.
Deimos di Buddha Seeds. La signorina
del 2012 un classico delle autofio-
renti, con una buona produzione senza
complicazioni come garanzia primaria.
Effetto gradevole e rilassante.
Superskunk di Vision Seeds. Cresce con
molta forza e produce cime odorose e
dolci. Estremamente resistente agli erro-
ri, per cui consigliata per i principianti.
Wappa di Paradise Seeds. Raccolto di
cime dolci in poco tempo. Indica robu-
sta dalleffetto rilassante.
Timanfaya di VIP Seeds. Incrocio di Big
Devil 2# e Northern Lights, questa varie-
t auto veloce e facile da coltivare
e raggiunge dimensioni generose con
una buona produzione. Perfetta per i
principianti di tutto il mondo.
Criminal Jack di Biohazard Seeds. Non
richiede molta nutrizione ed adatta
per i coltivatori principianti, ma anche
per quelli navigati che ameranno la sua
potenza e i suoi aromi.
Power Skunk di Kannabia Seeds. Puro
potere Skunk, una pianta da battaglia
adatta a tutti i coltivatori, in cui si uni-
scono la forza della Skunk e leffetto
definito della Black Domina.
Soria Pura di Huerta Urbana Seeds.
Incrocio di Afgana e Skunk acclimatato
alla coltura in altezza, per cui resiste
bene al freddo. Pianta vigorosa e faci-
le da coltivare. Cime dense e molto
odorose.
Soria Pura di Huerta Urbana Seeds Wappa di Paradise Seeds. Foto: GBI Deimos di Buddha Seeds
ECCO UNA
PIANTAGIONE
ALLA MODA...
11
Non mancano le preoccupazioni di tutti
i soggetti in causa, mentre impazzano le
campagne scatenate dagli ultimi moicani
del progetto SAM, acronimo per Smart
Approaches to Marijuana, un'associazione
ultra-proibizionista che contrasta aperta-
mente il nuovo corso espresso dai refe-
rendum dello scorso novembre ma che di
smart ha davvero ben poco.
Su questo punto si nota la differenza con
l'Italia perch qui i media forniscono infor-
mazioni ogni giorno pi accurate sull'ar-
gomento. Sar che agli americani non
piacciono i furbi ma quello che frega
quelli di SAM il fatto di essere un disco
ormai rotto, con argomenti molto simili
a quelli del nostro DPA. Anche perch
la scuola e gli istruttori sono entrambi
made in USA. Per SAM la battaglia contro
la legalizzazione una questione di vita
o di morte. Vale dunque impegnarsi con
tutti gli sforzi in battaglie di retroguardia
ancora ben foraggiate.
Gli argomenti pseudoscientifici addotti
sono quasi sempre gli stessi dalla teoria
del passaggio dalla canapa all'eroina,
alla presunta aumentata potenza
della cannabis con la conseguente
capacit della stessa di slatentizzare
psicosi (con la conseguente esplosione
di follia tra gli adolescenti). Un atteggia-
mento che omette sempre e comunque
il nesso tra effetti acuti/cronici ed effetti
sociali delle sostanze legali ed illegali,
favorendo mafie di ogni genere e la
proliferazione incontrollata di
voci che sono tutto il con-
trario della tanto decan-
tata evidenza scienti-
fica. Contraddizioni
talmente eviden-
ti da attirare
le atten-
zioni del
giornalista indipendente Mike Riggs, che
ha analizzato da vicino le argomentazioni
di Kevin Sabet (principale ambasciatore
di SAM, ex consigliere di Bush ed Obama)
che durante un comizio in Ohio aveva
affermato come il 90% dei pazienti che
usano cannabis negli USA non abbia n
il cancro n il glaucoma. Al quotidiano
Columbus Dispatch, lo stesso Sabet aveva
riferito: Solo il 5% di quelli che la ricevo-
no presentano dei problemi medici seri,
sostenendo che le cure per le quali la
marijuana era generalmente prescritta
fossero il mal di testa e lo stress.
E cos la quasi totalit di queste persone
non sarebbero gravemente ammalate?
Magari stanno bluffano con la scusa dello
stress e del piede d'atleta? Pare pensarla
cos anche l'altro fondatore di SAM, Patrick
Kennedy che aveva poco prima fatto sape-
re alla stampa come l'80% di chi ne ha
fatto richiesta non ha n il cancro, n il
Parkinson n il glaucoma. Non hanno nulla
che possa esser in qualche modo ricondu-
cibile all'utilizzo della marijuana medica.
Fossero cos le cose scrive Riggs allora
sarebbe l' 80 % dei pazienti a bluffare e non
il 90% o il 95%.
Sabet e Kennedy saranno pure dei furbi
ma sono deboli con le cifre, tanto che lo
stesso Sabet ha riferito a Salon come la
marijuana di oggi risulta dieci volte pi
potente di quella degli anni '60, mentre
dall'altra riferiva all'Huffington Post come
la stessa fosse da cinque a sei volte pi
potente ed efficace rispetto ai tempi di
Woodstock, per poi finire a scrivere in un
editoriale di suo pugno che si sarebbe
trattato di una erba solo 4-5 volte pi
potente. Per Riggs non ci sarebbe nulla di
male a dissentire tra persone di opinioni
contrastanti ma il problema con questi
personaggi che risulta ancora pi diffici-
le di quanto dovrebbe discutere di politica
delle droghe con interlocutori che ogni
volta che si presentano alle discussioni
con degli elementi sempre discordanti.
Ma non c' due senza tre, perch il pro-
getto Smart Approaching to Marijuana
ha raccolto un altro personaggio che la
spara ancora pi grossa. il dr. Christian
Thurstone, che riuscito a sostenere
come i consumatori potrebbero comin-
ciare a voler utilizzare la cannabis in
vena, piuttosto che mangiarla o fumarla.
Forse gli hanno riferito che in Italia un tal
Gianfranco Fini ha affermato che tutte
le droghe sono uguali e che quindi le
modalit di assunzione o i prezzi doveva-
no esser anch'essi uguali...
Pare che la gente cerchi sempre di pi
di avere uno sballo sempre pi profondo,
manifestando una crescente dipendenza
alla marijuana. ha affermato questo diret-
tore sanitario di Denver Io mi preoccupo
che questo potrebbe essere un prossimo
passo verso l'iniezione delTHC. La gente
che inizia con le pillole pu gradualmente
iniziare a sniffare o a fumare eroina e poi a
iniettarla. solo un altro modo per avere
uno sballo pi intenso perch iniettata rag-
giunge il cervello piuttosto rapidamente.
Thurstone conclude il suo articolo "Higher
and Higher" traducibile con un laconico
Sempre pi sballati affermando : " ragio-
nevole ora interrogarsi su quanto bisogne-
r aspettare prima di vedere un uso iniet-
tivo del THC, specialmente se
verr legalizzata la marijuana.
Eppure lo stesso Thurstone
ad ammettere come nessuno
dei suoi pazienti abbia mai
fatto una cosa del genere: Io
non l'ho visto dal punto di vista
clinico afferma il medico e
non l'ho trovato descritto se
non in studi di ricerca, che
sostengono come sia pos-
sibile ricavare una forma
iniettabile di marijuana.
Io non so esattamente
come fare la prepa-
razione per essere
onesto, e non so
come differi-
sca lo stato
di ebbrezza.
Posso fare solo
delle ipotesi.
Insomma, la
madre dei cretini
sempre incinta ma di una
cosa possiamo esser sicuri: gli esponenti
di SAM stanno perdendo ogni forma di
pudore. Ne va della loro testa e dei loro
lucrosi incarichi tra Washington, New
York,Vienna e pure Roma. Sempre che
glielo permettano.
WORLD CANNABIS
NEGLI USA IL PROIBIZIONISMO NON INTENDE CEDERE
Provaci ancora SAM
In questi ultimi mesi negli USA, anche per effetto del cambio di atteggiamento dei media e dell'elettorato,
si aperta la questione della regolamentazione del mercato della cannabis. In Colorado sar lo stesso
governatore ad applicare la volont popolare espressa dagli elettori con la proposition 64 che autorizza
chi ha compiuto 21 anni a coltivare 6 piante per uso personale, a detenere 28 grammi di infiorescenze e un
albo di coltivatori professionisti. Avendo istituito un mercato legale, si pone gi il problema dei cani della
polizia costretti a riciclarsi o ad emigrare. I segugi di zio Sam sembrano asserragliati anch'essi in un canile
alla ricerca continua di un osso da rodere e sempre esposti alle critiche. di Enrico Fletzer
PER SMART
APPROACHES TO
MARIJUANA LA
BATTAGLIA CONTRO
LA LEGALIZZAZIONE
UNA QUESTIONE
DI VITA O DI MORTE
12
ESTRAZIONE
Dal BHO al Budder
Grazie ai ragazzi di Growland, che ci aprono le porte per condividere con noi le loro esperienze e
conoscenze, impareremo a fare un'estrazione di cannabinoidi con il butano. Growland un fioraio
specializzato, cio un grow shop, nato a Madrid con l'intento di portare qualcosa di positivo alla
comunit della cannabis. Questi ragazzi si sono specializzati in estrazioni, e insegnano quello che
sanno a chiunque voglia imparare. E non parliamo delle classiche estrazioni di polline con ghiaccio o
a secco, n della tecnica moderna del NitroHash.... ci riferiamo a oli puri di cannabis, una delizia per
il palato, un high da pazzi e un effetto medicinale impareggiabile. Miky Prez
In sintesi, il BHO (Olio Butano Hash),
o miele di cannabis, un'estrazione
di cannabinoidi che si compie facen-
do scorrere il butano attraverso la
marijuana. Il liquido che fuoriesce al
mescolarsi dei componenti, quando
il gas evaporato, lascia un residuo
che, raffreddato, si rompe come un
vetro fragilissimo mentre, quando
caldo, identico al miele (per colore,
sostanza e densit) da questo deriva
il suo nome.
Questo miele molto popolare negli
Stati Uniti, in Olanda e in Canada,
sia nelle cerchie pi sibarite che, e
sopratutto, fra gli utenti medicina-
li. Per i consumatori esclusivamente
medicinali, questi oli sono molti utili
perch si possono diluire con altri
oli (per esempio, l'olio d'oliva), che
rende molto pi semplice adattare la
dose per ogni paziente in modo che
si ottengano solo gli effetti desiderati,
evitando altri effetti psicoattivi (come
le allucinazioni). Inoltre, si tratta di un
materiale facilmente trasportabile, di
cui sono necessarie quantit molto
basse data l'alta concentrazione di
cannabinoidi.
Cosa ci serve?
Per fare un'estrazione perfetta senza
lasciare alcun residuo o resti di gas, i
ragazzi di Growland ci consigliano di
usare materiali di buona qualit; si rife-
riscono non tanto alla materia prima
quanto agli strumenti da usare.
Per quest'estrazione di BHO abbiamo
utilizzato i seguenti strumenti: un tubo
in acciaio, - che pu anche essere in
un altro materiale, o persino in acciaio
chirurgico, ma per quanto riguarda il
rapporto qualit/prezzo il consiglio di
Growland usare l'acciaio (dal diame-
tro o la lunghezza invece dipendono
solo la quantit di erba e butano da
usare); un pezzo di rete in acciaio da
50 micron che ricopra un'estremit del
tubo e qualche tipo di presa per fissar-
la (non bisogna mai usare un elastico
perch il butano lo scioglie); un tappo
in gomma con un'apertura al centro
per il diametro del tubo; gas butano
la cosa pi semplice usare le bombo-
lette di gas per ricaricare gli accendini
(la qualit dell'estrazione dipende dal
gas che usiamo); due pentole da cuci-
na per fare un bagnomaria, quindi una
deve poter contenere l'altro (l'ideale
sarebbe usare pentole in vetro); dei
coltelli o cutter per poter raccogliere
l'olio in maniera facile e pulita.
Fin qui abbiamo visto il materiale di
base necessario per effettuare un'e-
strazione di buona qualit ma, come
abbiamo gi detto, impareremo anche
come si fa il budder, quindi servono
anche degli strumenti per la pulizia. Si
tratta di una piccola pompa da vuoto
collegata a un essiccatore e una pia-
stra di Petri (un piattino scientifico in
vetro) sulla quale porre l'estrazione
da pulire.
Il processo d'estrazione
Ora la materia prima e tutti i materiali
sono preparati e pronti. Non importa
che l'erba che usiamo sia composta
da bud di primissima qualit (anche se
migliore , meglio viene l'estrazione);
si possono usare anche i resti o i rita-
gli secchi delle nostre piante. Senza
pressarla troppo, mettiamo l'erba (fin-
ch entra!) nel tubo, lo tappiamo e lo
lasciamo per un'ora nel congelatore.
Se il tubo in metallo, indispensa-
bile usare guanti o stracci per tener-
lo, dopo averlo raffreddato e durante
l'estrazione. Scaldiamo l'acqua fino a
ebollizione per il bagnomaria con le
pentole in vetro; quando sono calde
e posizionate correttamente, iniziamo
l'estrazione.
Colleghiamo la bomboletta del gas
con la bocchetta corrispondente al
tappo di gomma del tubo e indiriz-
ziamo l'altra estremit ai contenito-
ri del bagnomaria. Il passo succes-
sivo andrebbe fatto all'aria aperta.
Stringendo il contenitore, il gas si libe-
ra e inizia a scorrere attraverso l'erba;
dopo pochi secondi inizia a uscire un
liquido marrone. Mentre esce il gas
liquido con i cannabinoidi, dipingiamo
la superficie della pentola, scaricando
l'estrazione in maniera uniforme.
meglio farlo in due volte; usiamo met
contenitore, aspettiamo un paio di
minuti e poi ripetiamo il procedimen-
to. Se abbiamo usato quantit grandi
di marijuana, dovremo usare pi gas.
La proporzione all'incirca il doppio
del gas rispetto alla quantit di erba
usata. Ed ecco pronta l'estrazione,
resta solo da rimuovere il gas.
Budder
Di solito la gente non ha una pompa
da vuoto o un essiccatore in casa,
quindi di solito si rimuove il gas foran-
do le bolle di gas e rastrellando l'e-
strazione con uno stuzzicadenti. Poi
lo raccogliamo tutto con un coltello
e lo stendiamo nella piastra di Petri.
Con tutto il burro unto, mettiamo la
piastra al centro dell'essiccatore, chiu-
diamo, la colleghiamo alla pompa da
vuoto e accendiamo. Quello che suc-
cede adesso davvero sorprenden-
te; tutta l'estrazione inizia a gonfiarsi,
trasformandosi in una spugna, per poi
riabbassarsi.
Questo il gas che si separa dai can-
nabinoidi. Il processo si pu ripetere
a piacimento; basta mettere la pia-
stra nelle pentole calde e, ogni volta
che voliamo, metterla nuovamente
nell'essiccatore. Possiamo ripetere il
processo fino a cinque volte prima di
considerarla pronta per il consumo. Il
risultato un'estrazione di primissima
qualit, un autentico BHO totalmente
ripulito dal gas e con una concentra-
zione di THC tra il 60% e il 70%.
Cantina con tutto il necessario Dipingendo la superficie con gas e cannabinoidi
Lo raccogliamo tutto per
stenderlo nella piastra di Petri
L'estrazione che si gonfia
nell'essiccatore
BHO di alta qualit pronto
per il consumo
13
Il budder da vicino
Come tocco finale all'articolo precedente, dove abbiamo visto come
pulire il BHO con una pompa da vuoto per ottenere il Budder; adesso
vi forniamo una serie di fotografie del suddetto processo, scattate dal
team di Grow / Ripper Seeds. Fate attenzione a come si gonfia l'olio
dopo la purga a vuoto.. La Grow Ripper Seeds
SPECIALE VARIET 2013
14
Novit
F1 Fast Version - Sweet Seeds
Serious6 - Serious Seeds
KushnCheese - Dinafem
Canadian Kush - Medical Seeds
Dance World - Royal Queen Seeds
Alpujarrea - Pyramid Seeds
Toxic - Ripper Seeds
Big Trip - Family Ganjah Seeds Bank
Black Sakan - Sakan Seeds
Nortikal - Gualuka
La Turca - GreenHand Genetics
Pineapple Sativa - Kera Seeds
12 variet nuove Ganja Selecta
F1 Fast Version di Sweet Seeds. Apriamo
questa classifica con una linea intera di
variet, perch loccasione propizia.
Sweet Seeds presenta le Fast, versioni
inserite nel loro catalogo, con raccolto
anticipato di una o due settimane. Questa
stagione inizia con la versione Fast di
quattro classici: Green Poison F1 Fast
Version, Cream Caramel F1 Fast Version,
Sweet Special F1 Fast Version e Sweet
Cheese F1 Fast Version.
Serious6 di Serious Seeds. Unaltra novi-
t molto importante che finalmente
Serious Seeds ha lanciato unaltra variet.
Sativa dal raccolto molto rapido, ideale
per la coltura outdoor, poich vigorosa
e resiste ai problemi.
KushnCheese di Dinafem. Kush che uni-
sce il famoso aroma Cheese e ne aumenta
la produzione. Unisce due dei sapori pi
noti al mondo ai risultati deliziosi che
faranno salivare le papille gustative. Alta
potenza ed effetto duraturo.
Canadian Kush di Medical Seeds. Senza
dubbio i sapori Kush saranno molto pre-
senti questa stagione. Questa variet uni-
sce una Purple Kush della California e
una Special K del Canada. Foglie corte e
larghe, molto in stile Indica. Cime dense
e ricoperte di resina. Aroma terroso, con
presenza di uva e pino.
Le variet officinali con un rapporto 1 a 1
di CBD e THC sono una delle novit che
cominceranno a diffondersi. Dance World
di Royal Queen Seeds lincrocio di due
fenotipi di Dancehall, variet a elevato
contenuto di THC e CBD, per cui consi-
derato estremamente officinale. Altezza
media e raccolto rapido.
Alpujarrea di Pyramid Seeds. Arriva sul
mercato una variet Underground, sele-
zionata nel sud della Spagna da una trib
hippie che la coltiva da decenni. Molto
resistente e con raccolto rapido, ideale per
la coltura outdoor.
Toxic di Ripper Seeds. Lincrocio di
Amnesia Haze e Critical unaltra delle
mode del 2013. Ripper Seeds ha fatto un
buon lavoro, con un ibrido equilibrato che
mantiene il carattere di Sativa, ma con un
sapore molto dolce e fruttato. Cime gros-
se e con molti tricomi.
Big Trip di Family Ganjah Seeds Bank.
Allinizio stata incrociata una selezione
di Somango e una selezione di Northern
Lights. Sono stati scelti due esemplari con
un intenso odore di formaggio, sfumature
violacee ed elevata produzione. Sono stati
incrociati, ottenendo la generazione F2. Di
queste sono state selezionate 4 piante che
di cui stato fatto un back-crossing con la
Somango P1. Questa la linea Big Grip: un
vero e proprio viaggio per i sensi!
Black Sakan di Sakan Seeds. Incrocio
di Sativa Brasiliana e Afgana, sviluppa
piante alte, cime grandi e dense, con
aroma intenso, molta resina ed effetto
rilassante.
Nortikal di Gualuka. Essenza pura di
Skunk, con un sapore che piace e con-
vince, essendo dolce, fruttato e con
accenti agrumati. Mantiene anche la
forza classica della Skunk, con grandi
gruppi di fiori, molto odorosi.
La Turca. GreenHand Genetics una
nuova banca creata da esperti coltivatori
e collezionisti di genetiche. La Turca sar
una delle stelle, una pianta molto potente
che vale la pena provare.
Pineapple Sativa di Kera Seeds. Incrocio
di una Sativa californiana con un intenso
sapore di ananas e uneuropea molto dolce.
Nellibrido finale predomina il gusto frutta-
to, un effetto molto gradevole e stimolante.
Big Trip di Family Ganjah Seeds Bank
La Turca di GreenHand Genetics Pineapple Sativa di Kera Seeds
Black Sakan di Sakan Seeds
Nortikal di Gualuka Serious6 di Serious Seeds
KushnCheese di Dinafem Alpujarrea di Pyramid Seeds
15 15
OUTDOOR FOR DUMMIES
Il raccolto
Corso di cannabicoltura
per principianti IV
Quando si danno il cambio estate e autunno, si avvicina il tra-
guardo della maratona annuale dei coltivatori. Ora che sintra-
vede larrivo, importante mantenere il ritmo sostenuto. Bisogna
addirittura dare un colpo dacceleratore, mettere tutte le energie
rimaste nellultimo sprint, perch abbassare la guardia pu por-
tare, dopo cos tante bracciate a nuoto, a morire sulla riva.
Raccogliere al momento giusto, curare,
essiccare e immagazzinare sono gli ultimi
passaggi della nostra lunga corsa di fondo.
Se si sbaglia, si possono rovinare i livelli di
THC, sar dunque necessario mantenere la
psicoattivit del materiale di cui disponia-
mo durante lintero processo.
Ultimi giorni
Man mano che diminuiscono le ore di
sole e le piante notano che si avvicina
linverno, queste accelerano il processo di
maturazione e ingrossano i fiori. I germo-
gli si uniscono gli uni con gli altri e i rami
si piegano sotto il loro peso. importante
tenere sotto controllo le piante, bisogna
legare i rami deboli, oltre ad aver pron-
ta una struttura per coprirle in caso di
temporale. Tenete sempre sottocchio il
tempo per coprire le piante in caso di
pioggia, perch se si bagna il substrato,
nel coprirlo, quando esce il sole, si forma
condensa dovuta allumidit che comin-
cer a evaporare. Scrutare il cielo e guar-
dare le previsioni meteorologiche aiutano
a essere preparati allarrivo del temporale.
Conviene non concimare le piante questi
ultimi giorni, in modo tale che possano assi-
milare il possibile eccesso che si pu essere
formato. Nella coltura in vasi si consiglia di
lavare bene le radici e per questo lacqua va
somministrata in quantit doppia rispetto
ai litri del substrato, perch deve scorrere
abbondante attraverso i fori di drenaggio,
inizialmente colorata per la presenza dei resti
di fertilizzante e poi pi pulita e chiara. I com-
plessi a base di enzimi aiutano a rompere
laccumulo di sali e a disintossicare la pianta.
Si trovano anche concimi specifici per miglio-
rare il sapore alla fine della fioritura, oltre ad
altri concimi volti ad accelerare di qualche
giorno la fase finale del processo. Fatto sta
che nel periodo finale conviene tenere razio-
nata lacqua, in modo tale che la pianta riduce
in parte la produzione, ma si concentra mag-
giormente sulle sue propriet, come odore,
sapore ed effetto. Naturalmente, nelle zone
pi asciutte o in caso di piante invase dal
ragno rosso, non conviene razionare troppo
lacqua, ma bisogna somministrarne a suffi-
cienza perch la pianta arrivi viva al raccolto.
Quando gi troppo tardi per nebulizzare
o utilizzare insetti predatori, lunico rimedio
contro il ragno rosso aumentare lumidit
per rallentare il suo ciclo vitale.
importante sorvegliare lattacco di muffa o
insetti infestanti negli ultimi giorni, in quanto
lunione di bruchi ed elevata umidit pu
diffondere la tanto temuta Botrite fra i fiori.
gi tardi per nebulizzare con BT o per pren-
dere altre misure di controllo, quindi la cosa
migliore ispezionare la pianta ogni giorno,
per togliere i bruchi a mano ed eliminare i
germogli infetti prima che contagino il resto.
Quando si lavora su germogli ammuffiti,
bisogna trattarli con molta cautela: il procedi-
mento pi sicuro quello di togliere lintero
rametto, non solo la parte infetta. Tappate
il taglio con pasta da potatura affinch la
ferita non funga da porta dingresso per altre
infezioni. Bisogna separare con attenzione
la parte ammuffita e scartarla in pattumiera,
mentre il pezzo sano del germoglio pu
essere utilizzato mediante essiccatura rapida:
vi dar unidea di quali saranno pi o meno la
qualit e la potenza del raccolto. Disinfettate
con alcol e con un panno gli strumenti che
entrano a contatto con la muffa.
Scegliere il momento
normale che il cannabicultore sia impa-
ziente e voglia raccogliere quanto prima, ma
Gruppo di fiori maturo Cima poco matura
16
estrarre le forbici troppo presto diminuisce
la produzione, oltre ad avere piante con un
contenuto inferiore di cannabinoidi. Bisogna
quindi essere pazienti, oltre che vigilanti.
Alla fine di settembre e allinizio di ottobre si
raccolgono le Indiche e variet pi precoci,
mentre gli ibridi generalmente sono pronti in
ottobre. Le piante pi Sative possono allun-
gare la fioritura fino a novembre, dicembre
o anche oltre, per cui, prima di piantare una
Sativa pura con lunga fioritura, bisogna esse-
re certi che larea climatica sia adatta, perch
richieder un autunno mite, senza gelate
o temporali. Bisogna stare attenti a fare in
modo che le luci notturne non interrompano
la fase di buio, perch la pianta ha bisogno di
oscurit continua per la fioritura completa.
sbagliato raccogliere seguendo le indi-
cazioni riportate nei cataloghi o secondo
i suggerimenti di un altro cannabicultore
che ha gi provato la genetica. Questi dati
sono riferimenti generali, ma la realt
unaltra. Ogni luogo e ogni pianta un
caso a se stante. Il metodo pi conosciuto
per determinare il momento del raccolto
quello dei pistilli. I germogli sono composti
di questi filamenti bianchi e man mano che
la pianta matura, lasciano questo immaco-
lato colore bianco e acquisiscono toni scuri.
Quando oltre il 70% degli stessi ha cambia-
to colore, sar giunto il momento di racco-
gliere. Questo metodo facile da applicare,
ma non completamente affidabile, dato
che ci sono variet i cui fiori scuriscono
prima rispetto ad altre, oltre al fatto che
linfluenza del clima pu portare a questo
fenomeno prima che sia pronta la pianta.
Il metodo di osservazione dei tricomi il pi
affidabile. Con un microscopio o una lente
dingrandimento si tengono sottocchio i tri-
comi. Quando la pianta in fase di fioritura,
i tricomi che emergono hanno la testa tra-
sparente. Quando la pianta comincia a stabi-
lizzarsi, la testa di questi tricomi comincia ad
abbandonare la trasparenza e ad acquisire
un color latte, addirittura ambrato, in alcuni
casi. Quando la met dei tricomi di un grup-
po di fiori passa da color cristallino a color
latte, giunto il momento in cui consigliato
raccogliere, sebbene ogni coltivatore debba
adattare questa regola alle proprie esigenze:
da un lato limpatto del clima e le previsioni
del tempo nei giorni seguenti, dallaltro i
gusti personali. Se si raccoglie una pianta
prima che sia matura, conterr meno CBD
e leffetto sar pi cerebrale, mentre se la si
lascia crescere oltre la maturazione, produrr
pi CBD e sar pi narcotica. Per trovare
il momento pi adatto a ogni coltivatore,
non c nulla di meglio che raccogliere in
momenti diversi ed essiccare separatamente
i risultati, il che consentir poi di paragonarli
e decidere quale il migliore.
Il raccolto
Nelle operazioni di raccolta e cura, impor-
tante disporre di strumenti adatti, affilati
che facciano tagli netti e non che portino a
distruggere i tessuti. Servono forbici per pota-
re robuste, o addirittura una sega per tagliare
il gambo o i rami principali. Loperazione di
cura della cima richiede varie paia di forbici
affilate. Se c uninfezione da muffa, conviene
utilizzare un paio di forbici solo per la pulizia
delle parti contaminate. utile avere alcol
e panni per pulire regolarmente le forbici.
Scegliete modelli comodi, perch dovrete
tenerle in mano per molte ore. Ci sono forbici
di questo tipo con molla interna, che agevo-
lano abbastanza il lavoro. Una confezione di
guanti in lattice usa e getta fondamentale
per tenere pulite le mani, perch senza pro-
tezione, possono finire con lessere ricoperte
da una vera e propria crosta di resina. Sono
utili anche scatole di plastica o vassoi dove
lasciare le cime prima di farle essiccare.
Il sistema pi tradizionale quello di tagliare
le piante intere e di appenderle a testa in
gi, ma non obbligatorio farlo cos. Dato
che non tutti i fiori maturano allo stesso
tempo, si possono raccogliere a scaglioni.
In questo modo si avvisano i rimanenti che
rimane loro poco tempo per la maturazione,
oltre che permettere loro di avere accesso
alla luce. Un buon metodo raccogliere
dapprima i gruppi di fiori superiori e lasciare
del tempo in pi alle cime inferiori meno
sviluppate. A quanto pare, lorario in cui il
contenuto di THC pi elevato lalba, per
cui si cerca di raccogliere di mattina presto.
La cura consiste nel togliere dai rami le foglie
senza resina. Si comincia dalle foglie pi gran-
di e poi si eliminano quelle a fianco alle cime.
Tagliate le foglie dalla base per non lasciare
sbavature o piccioli. Infine tagliate le punte
delle foglioline ricoperte di resina. A seconda
delle preferenze e delle condizioni climati-
che, il coltivatore pu scegliere uno stile pi
o meno intensivo. Lideale per il raccolto
lavorare in squadra. In questo caso, conviene
suddividere i compiti, per esempio uno si
occupa di tagliare i rami ed eliminare le foglie
pi grandi, altri due le curano, una quarta
persona controlla il tutto alla ricerca dinsetti
infestanti o muffa, oltre ad appendere le cime
nel luogo destinato allessiccatura. Ci sono
coltivatori che preferiscono curare le piante in
vivo prima di raccoglierle. Alcuni giorni prima
tolgono le foglie pi grandi e poi passano alle
piccole. Questo manda alla pianta un segnale
del fatto che si sta avvicinando la fine, il che la
spinge a maturare pi velocemente.
Essiccatura
Quando si tagliano le piante, bisogna farle
essiccare affinch i cannabinoidi che con-
tengono diventino psicoattivi. La luce e il
calore degradano il THC, quindi le pian-
te vanno fatte essiccare in un luogo buio,
fresco e arieggiato. La procedura normale
quella dimprovvisare un luogo per les-
siccatura tendendo delle corde da un lato
allaltro di una stanza, ma si possono usare
anche degli stendini portatili. Appendere
le piante a testa in gi non aumenta la
quantit di THC, sebbene sia abbastanza
comodo e dia al prodotto finale un aspetto
pi tondeggiante. Si possono acquistare
vassoi pieghevoli per lessiccatura, che sono
estremamente facili da montare e trasporta-
re, perfetti per sfruttare lo spazio. Un sistema
per chi vuole unessiccatura rapida quello
di mettere questi vassoi in un armadio di
Piante alla fine della fioritura sostenute con corde Coltivazione pronta per il raccolto
Luogo per lessiccatura con deumidificatore
Vassoi di essiccatura
18
coltura e di utilizzare un estrattore per creare
corrente daria che acceleri il processo.
Conviene usare un termoigrometro per con-
trollare i valori. Lideale mantenere lumidit
attorno al 60%. In caso di eccessi, un deumi-
dificatore pu essere daiuto per ottenere un
ambiente adatto. Se sono state raccolte le
piante quando sono molto umide o invase
dalla muffa, non c dubbio che per assicurar-
si il raccolto, bisogna dare un colpo di riscal-
damento con aria calda nel luogo destinato
allessiccatura e una volta eliminato il rischio
che la muffa si espanda, va tolto il riscalda-
mento e rallentata la fase finale del proces-
so, in modo tale che si elimini la clorofilla.
Conviene usare un ventilatore a bassa poten-
za nel luogo dellessiccatura per creare una
piccola corrente che muova laria allinterno,
senza impattare direttamente sulle cime.
Il momento ideale oscilla fra due e tre setti-
mane. Alla fine la pianta deve aver perso tre
quarti del suo peso. Se si fa essiccare troppo
rapidamente, la clorofilla rimane intrappo-
lata nei tessuti vegetali e di conseguenza
avr sapore di foraggio anche mesi dopo il
raccolto, mentre uneccessiva lentezza porta
le cime a marcire. Se il luogo dessiccatura
caldo e con poca umidit, la sfida quella di
ottenere unessiccatura lenta. Appendere le
piante intere o con la maggior parte delle
foglie una buona soluzione per ammini-
strare bene il tempo. In aree umide, il pro-
blema che ci mettono molto a essiccare e
in questi casi conviene spezzettare al massi-
mo i rami e fare una cura profonda. Attenti
alle cime molto grosse, perch allinterno si
pu nascondere muffa.
Conviene essiccare separatamente le varie
parti della pianta. Le foglie grandi sono adat-
te alla cucina, mentre le piccole danno un
eccellente hashish. Le cime principali sono
quelle con il maggior effetto, mentre quelle
inferiori hanno meno potenza.
Anche se sembrano asciutti in superficie,
i fiori sono umidi allinterno, per cui biso-
gna aspettare che lessiccatura sia uniforme
prima di completare il processo. Se non si
vuole curare lerba, basta aspettare che i
gambi sottili siano ben croccanti, perch
questo il segnale che sono finalmente
essiccati. Si deve dare un ultimo spintone
e la si conserva nei recipienti finali. Bisogna
aprire regolarmente questi contenitori per
verificare che vada tutto bene, soprattutto
allinizio. Verificate che le cime non abbiano
preso umidit e se cos fosse, toglietele dai
contenitori e fatele essiccare un po prima di
rimetterle negli stessi.
Per chi ansioso di provare il raccolto, ci sono
metodi di essiccatura rapida, anche se non
sono consigliabili, perch ne risente il gusto e
si degrada una parte del THC. Ad ogni modo,
se il desiderio di un raccolto rapido forte, si
pu fare una prima essiccatura con vari siste-
mi. Il gel di silicio assorbe lumidit. Mettete in
un recipiente uno strato di gel di silicio, carta
assorbente e poche cime. anche possibile
usare il forno un po aperto, somministrando
in varie fasi una quantit moderata di calore.
Con un deumidificatore ci vogliono al massi-
mo due giorni, ma in questo caso quello che
fumerete sar migliore rispetto a quanto non
otterreste con i metodi rapidi.
Cura e conservazione
La cura una sorta di fermentazione con-
trollata, nella quale i sapori si condensa-
no e il gusto si addolcisce. Per procedere
alla cura, si rallenta lessiccatura delle cime
appena prima della fine. Per questo si met-
tono nel luogo di essiccatura in scatoloni
di cartone o contenitori in legno, come
quelli che si regalano a Natale, che sono una
risorsa molto utile in questo caso. Dopo un
periodo intermedio, si conclude la cura in
contenitori a tenuta stagna se i fiori sono
un po pi umidi, questo processo pi fine
dellessiccatura rapida, richiede attenzione e
una buona mano per il coltivatore.
La marihuana asciutta o curata deve essere
conservata in contenitori a tenuta stagna
e opachi, che la proteggano dalla luce, dal
calore e dallaria. La plastica ha la fama di
degradare il THC, per cui in genere si usano
contenitori in vetro e li si immagazzina in
un luogo buio. Una volta asciutta, conviene
riempire i contenitori, in modo tale che
entri meno aria. Si possono anche spez-
zettare le cime e metterle nei contenitori
usando una macchina per il sottovuoto,
cosicch non vengano raggiunte dallaria,
oltre a non emettere alcun odore.
Con il raccolto nei contenitori, arriva per il
coltivatore di cannabis un momento magi-
co, perch finalmente pu godersi il frutto
del suo lavoro, mentre progetta la stagione
seguente che si sta avvicinando.
Cime raccolte precocemente
Procedimento sottovuoto
Immagazzinamento del raccolto
19
PUNTO LEGALE
vamente attraverso la criminalizzazio-
ne. E i risultati si vedono.
SSIT: Sono in molti a sostenere che
un ripensamento generale sulla
legge attuale avrebbe effetti positivi
soprattutto sul proverbiale ingolfa-
mento del sistema giustizia italiano.
Quello che proponiamo con il referen-
dum avrebbe effetti positivi non solo
per la giustizia ma anche per le forze
dell'ordine e per il 100% dei cittadini
italiani. Con la depenalizzazione dei
casi di lieve entit i tribunali sarebbero
sgravati dall'incombenza di celebrare
lunghi processi, le carceri si svuote-
rebbero di quasi la met e gli stessi
poliziotti sarebbero liberi di impiega-
re altrove il tempo e il denaro per le
loro indagini. Indagare, processare e
incarcerare persone per la detenzione
di pochi grammi di cannabis un evi-
dente spreco di risorse, oltre che un
torto ai diritti individuali. Quando poi la
giustizia e la difesa funzionano in modo
efficace tutti i cittadini ne beneficiano.
SSIT: Quali sono le modalit di par-
tecipazione alla vostra iniziativa?
Cosa occorre per firmare?
Per poter firmare legalmente basta
essere maggiorenni ed essere in pos-
sesso di un documento di identit
valido, non serve altro. Per quanto
riguarda il dove, possibile firma-
re ai tavoli presenti nelle principali
piazze italiane, oppure bisogna recarsi
alla segreteria del proprio comune
e chiedere specificatamente di poter
firmare. Poi abbiamo assolutamente
bisogno di persone che si adoperi-
no concretamente per il progetto: ci
servono autenticatori, volontari per
tenere pi presidi sul territorio, per-
sone che diffondano il messaggio sui
social networks. Con la scusa che se ne
parlato e se parla ancora pochissimo,
c' poca informazione e dunque meno
possibilit di agire.
SSIT: Per i lettori che fossero interes-
sati a sostenervi concretamente, dove
possono rivolgersi?
Possono andare sul sito
www.cambiamonoi.it e registrarsi
nel form che appare in home page.
Perch questa lo ripeto non una
battaglia che vinciamo da soli, come
Radicali. La collaborazione di chiun-
que la benvenuta. Anzi, necessaria.
Per capire meglio i tempi, le modalit
e soprattutto i perch della mobili-
tazione referendaria, parleremo con
Mario Staderini, segretario del partito
Radicale e promotore dei sei refe-
rendum che hanno come oggetto il
finanziamento pubblico dei partiti, il
sistema dell'otto per mille, la legge
sull'immigrazione, il divorzio breve
oltre che, ovviamente, l'abrogazione
di parte della Fini-Giovanardi.
SSIT: Attualmente, in Italia, si parla
di almeno tre diverse raccolte firme
per la depenalizzazione dell'uso della
cannabis: la vostra, quella del comita-
to 3Leggi e quella del Progetto Free
Weed. Perch non unire le forze di
fronte ad un obiettivo comune?
Il fiorire di iniziative nasce dalla con-
statazione che il tema delle politiche
sulle droghe praticamente un tab
in Italia. Non nell'agenda adesso,
n lo sar in questa legislatura o nella
prossima. Perch innegabile che dal
1993 (NDA. Anno in cui il 77% degli
italiani vot a favore nel referendum
sulla depenalizzazione del consumo
personale) in Italia vietato parla-
re seriamente di droghe. Se lo si fa,
lo si fa al massimo in televisione e
nei termini manichei dell'essere pro
o contro. E questo ha portato a quel
vero e proprio flagello sociale che
il proibizionismo. C' quindi esigenza
di democrazia diretta ma sul fatto
di associarci posso dire che con il
comitato 3Leggi stiamo gi lavorando,
consapevoli che la spinta popolare
e la collaborazione sono necessarie
per il raggiungimento dell'obiettivo.
Da met giugno partita la raccolta
firme e l'obiettivo quello di arrivare
a 500.000 entro settembre.
SSIT: Memore di molte buone propo-
ste lasciate nel dimenticatoio della
burocrazia italiana, quali sono le tem-
pistiche per imbastire una tornata
referendaria?
Secondo la Costituzione, la tempistica
per avvalorare le proposte referen-
darie entro l'anno successivo quel-
la di depositare le firme entro
il 30 settembre dell'anno
corrente. Dopo que-
sto termine la pre-
sentazione slitta
all'anno succes-
sivo, in questo
caso al 2015,
quando proba-
bilmente si andr
a elezioni anticipate
e si dovr rifare tutto
daccapo.
SSIT: Posto
che vi
auguria-
mo di
portare a termine positi-
vamente il vostro progetto, cosa si chie-
der di abrogare della legge attuale?
Quello che proponiamo noi come
Radicali l'abrogazione dell'articolo
73 comma 5 del D.P.R. 9 ottobre 1990,
n. 309, ovvero l'abolizione della pena
detentiva per i fatti di lieve entit (NDA.
la pena pecuniaria, invece, rimarrebbe
comunque). Vorremmo cancellare quella
parte di legge pensata per trasformare
il consumatore in spacciatore, perch
abbastanza palese che uno che ha anche
10-20 grammi di hashish o marijuana
non pu certo essere considerato un
narcotrafficante. Certo la nostra una
battaglia antiproibizionista e il nostro
obiettivo da sempre quello della lega-
lizzazione, ma dato che tramite referen-
dum la liberalizzazione impossibile a
causa delle convenzioni internazionali
sottoscritte dal nostro Paese , possiamo
almeno provare ad eliminare la crimi-
nalizzazione di una condotta oggettiva-
mente non lesiva di terzi.
SSIT: Secondo le sue fonti e la sua
esperienza, in quale misura la legge
Fini-Giovanardi incide sul sovraffolla-
mento carcerario?
Oggi, dati alla mano, il 42% dei dete-
nuti italiani si trova in carcere per
effetto della Fini-Giovanardi. Di questi
almeno un terzo sconta la pena per
fatti di lieve entit. Questa legge si
illusa di regolare un comportamento
sociale diffuso (NDA. Secondo l'ultimo
rapporto dell'Osservatorio europeo
delle droghe e delle tossicodipenden-
ze, uscito ai primi di giugno, sono tre
milioni gli europei che fanno uso di
cannabis ogni giorno) solo ed esclusi-
Referendum, istruzioni per l'uso
VORREMMO CANCELLARE QUELLA PARTE DI LEGGE PENSATA PER TRASFORMARE IL
CONSUMATORE IN SPACCIATORE
Ne abbiamo dato conto
nello scorso numero, ma
la questione importante ed
bene sviscerare il pi a fondo pos-
sibile tutto quello che riguarda la
issue depenalizzazione. Il 2013
sar sicuramente ricordato negli
annali della democrazia diretta
come l'anno della mobilitazione
popolare per lo sdoganamento della
cannabis. I risultati pi che positivi
dei referendum statunitensi dello
scorso novembre con la liberaliz-
zazione a scopo ricreativo negli stati
di Colorado e Washington hanno
senza dubbio agito da propulsore
per il dibattito pubblico ma per
quanto riguarda l'informazione ci
sono ancora ancora molte lacune da
riempire e dubbi da fugare..
di Giovanna Dark
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21
CERVANTES
Terreno e analisi
del terreno
Molti tipi di terreno o di mis-
cele senza terra utilizzati dai
coltivatori di cannabis sono a
base di torba e vengono misce-
lati con altri elementi.
I terreni sono diversi, molto diversi gli
uni dagli altri. Il terreno minerale orga-
nico medio composto al 45% da par-
ticelle minerali, al 5% da organismi vivi
e morti, come batteri, protozoi, micro-
bi, funghi, vermi della terra, eccetera e
al 50% da aria e acqua. I tre fattori base
contribuiscono alla crescita delle radici
nel terreno: struttura, pH e contenuto
di nutrienti organici e minerali.
Ci sono due modi base in cui la mag-
gior parte dei coltivatori vede il ter-
reno. Il primo quello di vederlo come
sostanza organica da nutrire, in modo
tale che le radici della cannabis pos-
sano estrarre i nutrienti necessari in
maniera rapida ed efficiente e nella
maggior quantit possibile. In outdoor
e nei grossi contenitori in serra e in
indoor ci sono grandi volumi di terreno
e si possono applicare i principi orga-
nici completi. Laltro modo di vedere
il terreno come mezzo di coltura che
contiene elementi chimici, fertilizzanti
a base di sali (nutrienti), aria e acqua.
In indoor e spesso in serra, questo il
modo in cui la maggior parte dei colti-
vatori si avvicina alla coltivazione.
Sporco, terra e miscele senza
terra
Lo sporco si trova sotto le vostre
unghie. La terra a base di minerali
ed utilizzata nel migliore dei modi
per coltivare cannabis nei campi, per
le aiuole e nei contenitori grandi. Le
miscele senza terra sono preferibil-
mente utilizzate per coltivare la can-
nabis in piccoli contenitori, in indoor,
outdoor e in serra.
La dinamica dei contenitori piccoli non
la stessa dei contenitori grandi, delle
aiuole o della nostra Madre Terra.
Il terreno pietroso argilloso pieno
zeppo di nutrienti, ma la struttura limi-
ta il contenuto di aria e umidit.
La struttura della terra determinata
dalla dimensione e dalla composizione
fisica delle particelle minerali.
Una buona struttura della terra
necessaria per unadeguata penetra-
zione radicolare, per la ritenzione di
acqua e ossigeno e per il drenaggio,
oltre a molti altri complessi processi
chimici.
Il terreno argilloso pesante facilmen-
te individuabile. Si agglutina facilmen-
te, difficile da lavorare e ha uno
scarso drenaggio.
La struttura, che indica le dimensioni
delle particelle minerali e dei granelli
nel sedimento, si divide in tre gruppi
principali: argilla, limo e sabbia. La
maggior parte dei terreni una misce-
la delle tre dimensioni delle particelle
di base: sabbia, limo e argilla, tutte
descritte in seguito.
Il pH del terreno misura lacido nelle-
quilibrio alcalino. La vita del terreno,
la disponibilit di minerali (nutrienti)
e lassorbimento da parte delle radici
sono influenzati dai livelli di pH del
terreno. Ogni passaggio di un punto
pieno nella scala del pH da 0 a 14
denota un aumento o un decremento
di dieci volte. Lapporto di nutrienti si
produce preferibilmente in un range
di 6.0-6.5 di pH. Mantenere lequili-
brio del pH del terreno e dellacqua e
mantenere lo stesso nel range giusto
fondamentale per ottenere un raccolto
di cannabis sana e forte.
Il terreno varia da un luogo allaltro
del pianeta e spesso varia anche da
una posizione allaltra di uno stesso
cortile.
Analisi del terreno
I test del terreno sono assolutamente
abbordabili (20-200) e permettono a
molti coltivatori di cannabis per uso
medico di risparmiare tempo e dena-
ro investiti nei fertilizzanti. Questi
test salvano anche lambiente dallec-
cessivo inquinamento da fertilizzanti,
fra cui nitrati e fosfati, dal rispettivo
accumulo nel terreno e nellacqua. I
sali dei fertilizzanti in eccesso entra-
no nel nostro sistema di distribuzione
dellacqua, dove possono provocare
innumerevoli problemi ambientali e
di salute. Per esempio, i coltivatori
domestici utilizzano almeno 10 volte
i fertilizzanti necessari per metro qua-
drato rispetto a quanto non faccia-
no le grandi aziende. Di ogni 10
spesi per i fertilizzanti dai coltivatori
domestici, 9.00 sono sprecati! Di
recente ho parlato con un coltivatore
di cannabis outdoor per uso medico
che spende 3.000 per i fertilizzanti
ogni anno. Applicando le informazio-
ni che precedono, ci si rende conto
che si usa un decimo del fertilizzante
acquistato (300) e il 90% dello stesso
22 22
(2.700) penetra nel terreno e nellac-
qua freatica. Il coltivatore potrebbe
facilmente risparmiare 2.700 inve-
stendo 20-200 in unanalisi del ter-
reno e seguendo le rispettive racco-
mandazioni.
Due tipi base di analisi del terreno
sono il BCSR e lo SLAN.
Il BCSR (Base Cation Saturation Ratio)
generalmente utilizzato dai colti-
vatori organici e dai coltivatori che
vendono sul mercato in molti Paesi. I
risultati di questo tipo di test danno
la quantit effettiva di nutrienti con-
tenuti nel terreno. Lobiettivo della-
nalisi BCSR quello di raggiungere
una proporzione bilanciata di nutrien-
ti. Questa metodologia utilizza lestra-
zione Mehlich 3. Il metodo di anali-
si del terreno BCSR raccomandato
dal National Sustainable Agriculture
Information Service (ATTRA), ossia il
Servizio Informativo Nazionale per lA-
gricoltura Sostenibile.
I test standard del terreno BCSR
forniscono informazioni su quanto
segue:
1. Calcio
2. Magnesio
3. Potassio
4. Sodio
5. Fosforo
6. Zolfo
7. Cloro
8. Elementi minori
9. Tracce di elementi
Fate analizzare il terreno con metodo
BCSR ($110-150): Earthfort,
http://earthfort.com/lab-services.
html*.
Il sistema AKA Index (Regno Unito)
detto SLAN (Sufficiency Level of
Available Nutrient) utilizzato dalla
maggior parte delle universit, degli
agricoltori e dei grandi imprenditori in
tutto il mondo. I risultati di questo tipo
di test forniscono i livelli di nutrien-
ti disponibili alla pianta in un deter-
minato range noto, garantendo cos
lassenza di carenze o eccessi. Questa
metodologia utilizza estrazione con
acetato di ammonio.
Report grafico sul terreno PICCOLO
I test standard SLAN forniscono le
seguenti informazioni, in parte o com-
pletamente e possono includere rac-
comandazioni per migliorare il conte-
nuto di nutrienti del terreno.
1. pH
2. ECe (dS/m)
3. NO3-N (ppm)
4. NH4-N (ppm)
5. PO4-P (ppm)
6. Potassio (ppm)
7. Magnesio (ppm)
8. Calcio (ppm)
9. Sodio (ppm)
10. SO4-S (ppm)
11. Zinco (ppm)
12. Manganese (ppm)
13. Ferro (ppm)
14. Rame (ppm)
15. Boro (ppm)
Molti test del terreno includono anche
il range ottimale per ogni lettura,
modifica e raccomandazioni sui ferti-
lizzanti. Con una piccola differenza di
prezzo, molti laboratori offrono anche
un grafico di facile lettura.
Laboratori che effettuano il test del
terreno SLAN
Laboratori Logan, LLC:
http://www.loganlabs.com* Le ana-
lisi del terreno meno care che abbia
trovato Test di base: 20
A & L Western Laboratories, Inc.
http://www.al-labs-west.com*
Servizio eccellente a un prezzo ragio-
nevole.
Spectrum Analytic, Inc.
http://www.spectrumanalytic.com* -
Questo laboratorio fa tutto e mostra
anche un campione di test di terreno.
A prescindere dal tipo di analisi che
scegliete, BCSR o SLAN, seguite alla
lettera le indicazioni sulla raccolta e
presentazione del terreno. I coltivatori
che vivono in uno Stato o Paese che
sanziona la cannabis a uso medico
possono spedire i loro test a laboratori
locali e chiedere consigli per la can-
nabis. i coltivatori di cannabis a uso
medico che non vivono in questo tipo
di Stati possono mandare i campioni
di terreno a qualsiasi laboratorio, ma si
consiglia loro di non fare menzione del
tipo di coltivazione per cui vengono
analizzati.
Ottimi siti per saperne di pi del
terreno:
http://soilandhealth.org, dove trove-
rete e-book gratuiti, soprattutto sulla-
gricoltura olistica, la salute olistica e
lautosufficienza.
http://www.soilminerals.com, dove
troverete informazioni complete su
minerali, nutrienti, tracce di minerali,
fertilizzanti e modifiche varie al terre-
no per tutti i tipi di coltivazioni, fatto-
rie, prati, frutteti e serre.
www.google.com, cercate William A.
Albrecht, Ph. D. stato la massima
autorit nel campo della relazione
fra la fertilit del terreno e la salute
umana.
http://www.webpages.uidaho.
edu/~bmahler/s44603.pdf, troverete
un breve corso sulla diagnosi del terre-
no e delle piante.
http://www.acresusa.com, Acres
U.S.A. la rivista pi antica e pi estesa
che tratta di agricoltura sostenibile e
organica su scala commerciale.
www.attra.ncat.org, National Sus-
tainable Agriculture Information
Service (ATTRA) Servizio Informativo
Nazionale sullAgricoltura Sostenibile:
gestisce progetti che promuovo lauto-
sufficienza e uno stile di vita sostenibi-
le, mediante utilizzo di fonti denergia
rinnovabile e sostenibile, conservazio-
ne dellenergia, alloggi autoefficienti
dal punto di vista energetico, sviluppo
sostenibile della comunit e agricoltura
sostenibile.
www.marijuanagrowing.com, date
unocchiata al nostro sito che offre
anche un forum per aggiornamenti e
discussioni in corso!
* Per trovare un laboratorio che con-
duca analisi del terreno vicino a dove
abitate o nel vostro Paese, andate su
www.google.com e immettete labo-
ratori analisi terreno Europa o labo-
ratori analisi terreno (nome del vostro
Paese)
23
CANNABIS LIFESTYLE
Jeremy Narby molto conosciuto per le
sue esperienze nella giungla amazzonica
dove tuttora lavora per le organizzazioni
non governative. Libri come Il serpente
cosmico ed Intelligenza in Natura sono
dei best seller a met tra le visioni dello
sciamanismo e la biologia molecolare
occidentale, a partire da un viaggio nella
Valle del Pichis, nella Amazzonia peru-
viana. Jeremy protagonista di eventi
culturali che trattano di sciamanismo e di
un approccio critico alla scoperta delle
Americhe. Con lui abbiamo parlato di
sciamanismo, di vegetalismo e del suo
amore per la canapa.
SSIT: Pensi che sia possibile per degli
occidentali diventare dei vegetalisti?
Per esempio in Brasile ci sono dei movi-
menti che sono ispirati dalle piante psi-
cotrope come il Santo Daime, Uniao do
Vegetal e molti altri. La mia domanda
riguarda il fatto che alcuni antropologi
come Giorgio Samorini tenderebbero
a negare la possibilit per praticanti
occidentali di sperimentare il vegetali-
smo. Secondo questa posizione non
possibile al di fuori deLA regione dove
le piante sono usate tradizionalmente,
facendo a pugni con la questione del
set e del setting, ovvero delle circostan-
ze adeguate all'utilizzo. Che ne pensi?
Recentemente ho conosciuto molti
occidentali che hanno studiato seria-
mente con dei maestri amazzonici e che
stanno iniziando a sapere quello che
stanno facendo. Dieci o quindici anni
fa questi personaggi erano ancora pi
rari, se non inesistenti. A questo punto
invalidare tutti gli occidentali in tutte
le situazioni mi sembra un'espressione
un po' estrema. Forse lo ha detto dieci
anni fa, e se lo ha detto, potrebbe aver
avuto ragione. Voglio per aggiungere
che quando ero giovane ed ho fatto
degli esperimenti con l'LSD, senza una
guida, una sperimentazione selvaggia
con i miei amici, sapevo di correre dei
rischi, ma ho anche imparato molto
su di me e sul mondo che mi circon-
da, e soprattutto sul potenziale della
mente umana e dell'immaginazione. In
tal senso la sperimentazione con piante
sciamaniche e sostanze psichedeliche
pu avere senso. Vi una chiara parte
sperimentale del vegetalismo occiden-
tale, con rischi ed opportunit.
SSIT: Che pensi dell'uso di cannabis
come risorsa mentale. Pensi che piante
come la canapa possano essere utili?
Ogni pianta come un altro pianeta. Quel
che vero per le misture di ayahuasca non
vero per la datura, che a sua volta non
vero per la cannabis, che a sua volta
diversa dai funghi psilocibinici. Ogni volta
bisogna ricomincare da capo. Come prima
cosa importante sottolineare come alcu-
ne piante non sono tranquille. La datura
non tranquilla e le autorit europee
hanno ragione ad avvisare le persone sui
pericoli di fare esperimenti con la datura.
La cannabis un'altra questione. Mi capita
di essere un amico della cannabis e alla
cannabis capitato di essere mia amica.
Ma io riconosco che la cannabis non per
tutti. Alcune persone diventano deboli,
nauseate e anche paranoiche, e non si
godono l'esperienza. E per quelli che la
apprezzano, il problema che additiva,
almeno quanto lo il caff. Ho scoperto
che la cannabis non necessariamente
facile da utilizzare. Mi ci son voluti degli
anni per fare una specie di alleanza con la
pianta. E quella alleanza richiede discipli-
na ed un'igiene di vita per farla rimanere
costruttiva.
Riguardo al fatto che essa possa esser
utile, ho scoperto che mi aiuta a compor-
re i testi. Scrivi sobrio ed edita sballato,
come recita il proverbio. vero che io
tendo ad essere una persona piuttosto
razionale tanto per iniziare, cos che la
cannabis mi rende un po' pi sciolto, o pi
umano, pu pure femminizzarmi un filino,
e farmi pensare in spirali pi che linee
diritte. Per qualcuno che meno raziona-
le, e forse meno motivato, la cannabis pu
essere demotivante, e non necessaria-
mente una buona influenza per la propria
vita. Pu essere destrutturante e confon-
dente, ed impigrire la gente. Sballarsi e
guardare la televisione una ricetta per
la depressione. Io penso che il consumo
di cannabis ha bisogno di esercizio per
la maggior parte del tempo, di occuparsi
con qualcosa. Ed io considero la medita-
zione, o anche una respirazione coscente,
come fare qualcosa.
Io penso che sia interessante guardare
a cosa una pianta o una sostanza fa alle
persone. La prima cosa da osservare la
loro vita. Sono felici e sani, stanno bene.
Oppure la loro vita un disastro?
In quanto amico della cannabis, io penso
che sia importante avere una buona vita
da mostrare, esser sani e coerenti. S, la
cannabis pu essere una risorsa mentale,
ma penso che sia uno strumento delicato.
Come ogni strumento, a doppio taglio:
pu portare alla conoscenza e al potere,
ma pu essere anche abusato. Ha una
parte oscura sulla quale potrebbero esser
scritte delle pagine.
Ogni pianta complicata, come una
palla di cristallo sfaccettata, e puoi
inquadrare diversi aspetti da angola-
ture diverse. La cosa imporante di
cercare di avere delle conversazioni
mature sulle complessit.
SSIT: Come opera Nouvelle Plante per
aiutare e proteggere la foresta indi-
gena e cosa hai imparato dal popolo
Ashanica?
Dal 1989, con l'organizzazione svizzera
Nouvelle Plante, abbiamo sostenuto le
iniziative delle organizzazioni indigene
della Amazzonia peruviana, per ottenere i
titoli di propriet della terra, per costituire
delle scuole bilingui ed interculturali per i
loro bambini, dove essi possano imparare
la loro lingua e cultura, come pure spa-
gnolo e scienza. Altri progetti includono
la tutela della salute per il villaggio, uno
studio dentistico, nutrizione, preservazio-
ne della conoscenza botanica, artigianato,
arboricoltura, piscicultura e un corso di
difesa legale. Sono tutti progetti che ha
proposto la gente stessa. Il nostro com-
pito di trovare i fondi che servono per
realizzarli. In genere sono piccoli progetti
ma che tuttavia hanno bisogno di denaro
per esser realizzati.
Un esempio di un progetto che noi
sosteniamo con gli indigeni ashanica
della valle dell'Apurimac, una delle pi
grandi regioni produttrici di cocaina del
mondo; con coloni che hanno invaso la
zona, ma ci sono zone libere dove vivo-
no gli Ashaninca circondati dai coltiva-
tori di coca. Noi li aiutiamo ad imparare
e pratichiamo una produzione di alberi
sostenibile che gli permette di produrre
legno duro per il mercato, preservando
la foresta e creando al contempo un'al-
ternativa all'economia del narcotraffi-
co. Questo progetto combina scienza
e conoscenza indigena, silvestricultura
commerciale con know how ashanica
ed aiuta i popoli indigeni dell'Amazzo-
nia ad operare in circostanze difficili per
cercare di sopravvivere.
Marijuana, vegetalismo
e stili di vita di Enrico Fletzer
A COLLOQUIO CON L'ANTROPOLOGO CANADESE JEREMY NARBY
IO PENSO CHE SIA INTERESSANTE GUARDARE A COSA UNA PIANTA O UNA SOSTANZA
FA ALLE PERSONE. LA PRIMA COSA DA OSSERVARE LA LORO VITA
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tiri della Libert 21 (PN), viene avviato il
primo growshop del Friuliveneziagiulia.
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fdabilit e seguire con professionalit il
cliente. Merito va allo staf e alla cliente-
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ha conseguito successo sul piano inter-
regionale, fornendo una vasta gamma
di articoli per fumatori, nutrimenti per terra, idroponia e cocco, lampade per
crescita/foritura, sistemi per idroponica e aeroponica, oggettistica e tanto altro.
Via Martiri della Libert 21, Cordenons (PN).
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26
IL CANAPAIO
Prepariamoci alla fioritura
Dopo il solstizio destate le giornate cominciano ad accorciarsi e,
poco dopo, quando Sirio esce con il Sole, la cannabis, in natura,
incomincia a fiorire. La pianta, se abbastanza matura da cambiare
fase di sviluppo (deve avere almeno 35-50 giorni, a seconda delle
variet, escluse le autofiorenti), inizier una serie di cambiamenti
nella crescita e nella formazione di nuovo materiale, e inizier
quella che per noi la fase pi interessante: la fioritura. Potremo
vedere i primordi fiorali allincirca quando si sono formati 6-8 palchi
di foglie, e corrispondenti rami. di Franco Casalone
A questo punto, allungandosi il periodo
quotidiano di buio, la pianta continuer a
fiorire fino alla maturazione e ad uneven-
tuale senescenza in caso di coltivazione
indoor, dopo la comparsa dei primordi.
Se il fotoperiodo continuer ad essere
superiore alle 15 ore di luce al giorno, i
primordi seccheranno e le piante con-
tinueranno a crescere. Se il fotoperiodo
verr accorciato a 12-13 ore, le piante
continueranno invece a produrre fiori. In
fioritura le foglie non cresceranno pi a
coppie opposte ma singole ed alternate
sul fusto, con un angolo di 60 di distanza
fra loro, sulla circonferenza del ramo. Le
stesse foglie, che prima aumentavano
nel numero di foglioline per ciascuna
foglia (se in presenza di buona insolazio-
ne fino a 13-15), adesso cominceranno
a diminuire, fino ad arrivare ad una sola
fogliolina per foglia, in mezzo alle nuove
formazioni di fiori.
In genere, nella stessa variet, il maschio
inizia a fiorire prima della femmina, ma
non una regola fissa, alcune piante pos-
sono ritardare per uninfinit di motivi, ed
sempre necessario un controllo, finch
non si sicuri del sesso di tutte le piante
che abbiamo. Personalmente consiglio
sempre e comunque piante regolari, e
non femminizzate. Per fiorire la cannabis
ha bisogno, oltre che di un allungarsi
del periodo di buio (almeno 10-12 ore)
anche di un cambio nelle frequenze di
luce (le piace pi rosso nello spettro),
nellintensit della luce stessa. In fioritura
la cannabis utilizza nutrimenti diversi
rispetto a quando cresce: meno azoto e
pi fosforo e potassio.
Al momento della differenziazione dei
sessi, alcuni fattori favoriscono la forma-
zione di pi piante femmina rispetto ai
maschi. Qualcuno mi dir che il sesso
della pianta nel patrimonio genetico.
Verissimo, ma diversi fattori ambientali
fanno s che alcune piante scelgano di
essere maschio, oppure femmina, oppure
ermafrodita. In genere, se una pianta non
subisce stress di alcun genere, ha una
buona disponibilit di terreno e nutrimen-
ti bilanciati, ha pi probabilit di diventare
femmina. In condizioni contrarie, soprat-
tutto se lo stress prolungato (caldo,
freddo, siccit, terreno troppo a lungo
inzuppato, ph sbagliato, carenza/eccesso
o sbilanciamento di nutrimenti, mancan-
za di aria circolante, attacchi di patogeni,
rotture, mancanza o eccesso di luce, ritmi
giorno/notte non costanti) si noter
una maggior percentuale di maschi. In
caso di problemi allinizio della fase di
fioritura (soprattutto in caso di cambia-
menti ripetuti nel fotoperiodo) alcune
piante potranno mostrare fiori femminili e
maschili contemporaneamente.
Non possibile, se non con uno scree-
ning genetico (fattibile solo in labora-
torio) o determinare il sesso delle pian-
te prima della formazione dei primordi
fiorali. Per questo motivo sconsiglio, in
caso di coltivazione indoor, di cambia-
re il fotoperiodo per indurre la fioritura
prima che i primordi stessi appaiano.
Le piante continueranno a crescere fino
alla maturit necessaria per fiorire, ma le
ridotte ore di luce faranno s che le piante
si allunghino in modo non necessario e
spesso eccessivo, rimanendo con rami
striminziti e con un metabolismo ridotto.
Per esperienza, posso affermare che un
aumento nella disponibilit di azoto
appena prima della fioritura allunga la
fase di crescita e ritarda linizio della
formazione di fiori a vantaggio del mate-
riale fogliare, ma favorisce una maggior
percentuale di femmine. La pianta rico-
nosce che in un punto con buona
disponibilit di nutrimenti e, diventan-
do femmina, potr lasciar cadere i suoi
semi in un posto dove potranno crescere
bene. Al contrario, diventando maschio
potr lasciare il suo polline al vento, con
la speranza di trovare una femmina che
sta bene, da fecondare. Quindi, la fase
che precede la fioritura molto impor-
tante per la pianta che, se sar in buona
salute e con un metabolismo rapido,
inizier velocemente la formazione di
fiori. Se il metabolismo sar rallentato per
qualsiasi motivo, anche la formazione di
fiori sar pi lenta, soprattutto allinizio,
fase in cui i cambiamenti nella morfolo-
gia rendono necessario un equilibrio di
tutti i fattori.
Da quando cominceranno a formarsi i
fiori, la possibilit di intervenire contro
eventuali patogeni (insetti, acari, muffe)
sar ridotta, per il rischio di modificare il
gusto e la salubrit delle formazioni fio-
rali. Ogni prodotto spruzzato sulle cime
verr da queste assorbito o trattenuto in
superficie, ed anche tracce, di qualun-
que altra sostanza, potrebbero essere
pericolose, o disgustose. Bisogner dun-
que pensarci prima. Trattamenti pre-
ventivi contro ogni tipo di infestazione
dovranno essere fatti durante la crescita,
o al massimo allinizio della fioritura, con
le formazioni di fiori ancora piccolissi-
me. Un buon prodotto che pu preve-
nire molti problemi lolio di neem, da
solo o in aggiunta di olii essenziali (in
genere di agrumi). Spruzzato un paio di
volte a distanza di 10 giorni allontana
la maggior parte degli insetti (anche gli
acari) e ha una buona azione preventiva
contro le muffe. Un trattamento foglia-
re pre-fioritura con poltiglia bordolese
(solfato di rame e calce) sar utilissimo
contro le muffe, rendendo le foglie pi
resistenti anche ad altri attacchi (insetti,
stress ambientali).
Se le piante sono in vaso, una buona
disponibilit di terreno favorir una mag-
gior formazione di radici e in seguito di
fiori, e far da effetto tampone per ogni
sbilanciamento nei fattori di crescita.
Linizio della fioritura in genere accom-
pagnato da un trapianto, in un vaso pi
grande: se vogliamo cime grandi e piene,
anche pi del doppio di quello prece-
dente (in genere una pianta normale
vuole almeno 5-10 litri di terreno al mese,
escluso il primo mese). Anche la quali-
t del terreno sar importante: buona
capacit di drenaggio, buona ritenzione
idrica, ph non superiore a 6,5 (e non infe-
POTREMO VEDERE I PRIMORDI FIORALI ALLINCIRCA QUANDO SI SONO FORMATI
6-8 PALCHI DI FOGLIE, E CORRISPONDENTI RAMI
27
riore a 5,5), alto rapporto azoto/carbonio
(inferiore a 40: se superiore c troppo
carbonio e poco azoto, e i batteri del
terreno prelevano azoto per nitrificare,
condizione ideale per un semenzaio; se
inferiore c azoto disponibile per le pian-
te, ideale in crescita e in fioritura).
Sar molto importante che il terreno
sia vivo. Ricco di materia organica, di
humus, di enzimi e batteri benefici, di
nutrimenti disponibili immediatamente
e a medio/lungo termine. Ricordo che
lazoto mobile nel terreno (viene dila-
vato con le piogge, ed evapora nellaria)
mentre il fosforo ed il potassio sono
immobili, ed una loro concentrazione
eccessiva porta a problemi difficilmen-
te risolvibili. s importante fornire alla
pianta tutto ci di cui ha bisogno, ma
non bisogna esagerare.
Se le piante sono state cimate o piegate
per modificarne la forma o per qualun-
que altro motivo, siate previdenti e for-
nite loro dei sostegni, per evitare che in
seguito si possano spezzare dei rami per
il peso delle infiorescenze. Il modificare
la forma della pianta spesso neces-
sario e a volte porta anche a raccolti
maggiori. Ma una cosa da valutare
con attenzione, perch potrebbe porta-
re dei problemi: oltre alla possibilit di
rotture, ogni tipo di ferita (anche quelle
superficiali) pu favorire la formazione
di muffe, soprattutto botrite, e lentrata
di insetti nei tessuti interni della pian-
ta. Oltre alla poltiglia bordolese, anche
il silicato di potassio (silice), spruzzato
sulle foglie e sul fusto, contribuisce ad
irrobustirli e a renderli meno attaccabili,
ma se dato in eccesso fa apparire le
piante strane, quasi plastificate.
Per le piante in vaso, spesso lentrata
in fioritura coincide con una carenza di
magnesio (facilmente rimediabile), che
si nota con chiazze di colore pi chiaro
sulle foglie, fra le venature. Il bilancia-
mento fra calcio, potassio e magnesio
alla base della fertilit del terreno e non
bisogna n far mancare, n introdurre in
eccesso questi elementi. Anche il calcio
spesso carente nei terricci da vaso e
nei nutrimenti liquidi: la sua carenza non
permette la formazione di cime apprez-
zabili, e una carenza grave pu far morire
di colpo la pianta. In fioritura, accanto
ad ogni pelo radicale ci dovrebbe essere
una molecola di calcio per assicurare
un metabolismo perfetto. Una piccola
aggiunta ogni tanto di solfato/nitrato di
calcio (o lutilizzo di nutrimenti organici
solidi, anche sotto forma di t) eviter
questo problema.
Per avere cime grandi e compatte, sar
necessaria una grossa disponibilit di
fosforo, che per se sar in eccesso potr
provocare un anticipo nella maturazio-
ne e nanismo nelle piante. Il potassio
un elemento di lusso, se disponibile
alle piante piace molto assimilarlo, per-
ch anche protettivo. Ma un eccesso,
oltre a bloccare lassorbimento degli altri
nutrimenti, pu essere tossico. Inoltre se
c troppo potassio le piante tendono
a produrre meno resina. Non fate mai
mancare in ogni caso questo elemento,
responsabile del turgore delle foglie e
della robustezza dei rami e dello stelo.
Non togliete mai le foglie grandi, se non
quelle ammalate o rinsecchite: laspor-
tazione delle foglie porta ad una matu-
razione precoce e ad un nanismo dei
fiori. Se numerose foglie grandi stanno
ingiallendo gi allinizio della fioritura
sintomo di carenza di azoto (o, se in vaso,
di terreno disponibile). In questo caso
sar bene somministrare ancora per un
po di tempo un fertilizzante per la cresci-
ta, ricco di azoto, che sar necessario per
la formazione di nuovo materiale.
Mentre le piante durante la crescita
sono favorite da un clima tropicale
umido, durante la fioritura lideale
sarebbe un clima di montagna, pi
fresco ma con uninsolazione forte, con
cambi di temperatura fra il giorno, pi
caldo, e la notte, pi fresca. Non si
forma pi THC ma si formano terpeni
complessi, che contribuiranno ad un
pi completo effetto finale. In fioritura
la circolazione e il ricambio dellaria
sono importantissimi. Anche in pieno
campo, se laria ferma e stagnante la-
nidride carbonica intorno alle foglie si
consuma rapidamente e la pianta non
si sviluppa. In pi un accumulo di umi-
dit dato dal ristagno daria favorisce la
formazione di muffe in mezzo alle cime.
Mentre lumidit relativa dellaria duran-
te la crescita ha valori ideali fra il 60% e il
70%, in fioritura non dovrebbe superare
il 50%, per favorire la formazione di fiori
rispetto a quella di foglie e per evitare la
formazione di muffe.
Una maggiore intensit della luce (alla-
perto, come detto allinizio, la luce di Sirio
si aggiunge a quella del Sole) permetter
la formazione di cime dure e compatte,
mentre una luce fioca e non brillante
ci far avere delle cime lunghe, sottili e
senza consistenza.
Allaperto, in condizioni di guerrilla,
bisogner considerare la crescita della
vegetazione circostante le piante, e spes-
so bisogner intervenire tagliando o
spostando le piante che fanno ombra e
aumentano lumidit attorno alle nostre
beneamate. Sempre allaperto, attenzio-
ne ai roditori (conigli, topi, minilepri), che
destate trovano la corteccia delle piante
di cannabis lideale per pulirsi i denti, e
spesso uccidono le piante per niente.
Proprio perch sarebbe bene non spruz-
zare alcun pesticida (anche se bio) sulle
piante in fioritura, bisognerebbe iniziare
una lotta integrata con i predatori dei
parassiti (le coccinelle sono il miglior pre-
datore contro molti parassiti della can-
nabis, ed anche il bacillum thuringensis
ha unottima azione, soprattutto contro
gli insetti a corpo molle, come i bruchi) e
condizioni inidonee per le muffe.
Abbiamo visto come la fase di inizio
fioritura importante e quali e quanti
lavori bisogni fare per arrivarci al meglio.
Abbiate pazienza. Una fioritura troppo
rapida pregiudica il gusto, la qualit e la
quantit di raccolto. Sappiate aspettare e
siate tempestivi ed efficaci nei trattamenti
per ogni problema che si possa presen-
tare. Date alle piante tutto quello di cui
hanno bisogno, senza esagerare. E soprat-
tutto date loro tanto amore, ne hanno
bisogno e loro vorrebbero poterne dare
tanto a voi Buon lavoro, che sia al pi
presto un lavoro che si possa fare senza
aver paura di pazzi invasati che ancora
vivono di menzogne. Bom Bholenat!
UN AUMENTO NELLA DISPONIBILIT DI AZOTO APPENA PRIMA DELLA FIORITURA
ALLUNGA LA FASE DI CRESCITA E RITARDA LINIZIO DELLA FORMAZIONE DI FIORI A
VANTAGGIO DEL MATERIALE FOGLIARE
28
BOOK REVIEW
Canapa Medica
IL LIBRO DEL NOSTRO FABRIZIO DENTINI
Co-pubblicato dallolandese Positive Publisher e dalla genovese
Chinasky Edizioni, Canapa Medica, ispirato, al famoso libro
Marijuana: la medicina proibita, scritto dallamericano Lester
Grinspoon, un libro coraggioso, disponibile nelle librerie, alle fiere
e online, per parlarci sensibilmente dei pi sfortunati dal punto di
vista della salute. Stiamo parlando di persone colpite da tumore, in
chemioterapia, con il dolore cronico neuropatico, agli occhi per il glau-
coma, a tutto il corpo per la fibromialgia. O ancora, persone affetta
da tetraplegia, sclerosi multipla, epilessia, HIV, epatite C, cefalea e
emicrania, artrite reumatoide, disturbi psichiatrici, dipendenti da
alcol e eroina, soggetti colpiti da malattie rare come la Sindrome di
Sjogren, lAtassia di Friedreich e la sclerodermia. Ma facciamo qualche
domanda all'autore, dato che abbiamo la fortuna di averlo tra i nostri
pi stimati redattori. di Davide Calabria
SSIT: Di che libro si tratta e perch lo
hai scritto?
una raccolta di testimonianze italiane
sulluso terapeutico della canapa in malat-
tie importanti, non nellunghia incarnita.
Il suo fine ultimo la normalizzazione
del rapporto tra gli italiani, le leggi e la
canapa. Il libro intende far capire come la
canapa sia semplicemente una medicina
e perch sia assolutamente incivile che
tante persone visto che lo Stato non
riesce a garantire loro la continuit tera-
peutica debbano coltivarla con il rischio
di subire un arresto .
SSIT: Quante persone hai intervistato?
Quanti avevano la possibilit di curarsi
legalmente?
Nel libro ci sono 64 storie. Io ne ho
intervistate un centinaio, poi ho messo le
pi rappresentative. Su cento persone, un
decimo aveva la ricetta del Bedrocan (fiori
di marijuana importati dallOlanda) dispen-
sato gratis dallALS, un altro 30% aveva la
ricetta del Bedrocan ma non i soldi per
poterlo importare, mentre il restante 60%
non aveva la ricetta e si arrangiavano tra
mercato nero e autocoltivazione .
SSIT: Hai ravvisato pi sentimenti di
speranza o rassegnazione tra le perso-
ne che hai intervistato?
Rassegnazione, per fortuna, poca. Ho
trovato pi che altro tanta rabbia, in que-
sta gente che gi soffre, perch lo Stato
ti frega due volte: se vuoi accedere alla
terapia attraverso il canale legale, la buro-
crazia e i costi dapprovvigionamento, ti
fanno passare la voglia. Mentre se fai per
conto tuo, rischi una denuncia nellambito
penale. Questo assolutamente incivile e
possibile solo per motivi politici .
Grazie alla terapia con la canapa, come
emerge dai toccanti racconti proposti,
i pazienti riescono a mitigare gli effet-
ti collaterali di medicine di sintesi che,
letteralmente, fanno sentire il paziente
secco, sballottato tra un farmaco e laltro,
in alcuni casi sentendo addirittura il peso
dellaccanimento terapeutico, capace di
generare un senso di inadeguatezza alla
quotidianit quindi tristezza attorno
al paziente innescando depressione e
disturbi mentali.
Questi pazienti sono costretti ad assu-
mere un numero incredibile di farmaci
e lamentano perdita dappetito e delle
emozioni. C chi si sentito addirittura
violentato dai trattamenti farmacologici
e, come in un film dellorrore, ha visto il
proprio corpo cambiare nella forma e nel
colore della pelle, con peli che spuntava-
no copiosi; quando quella con la pianta
di canapa invece una terapia dolce, in
grado di sostituire i farmaci o di contener-
ne gli effetti collaterali.
Un libro dove i buoni, quelli veri, sono
alcuni medici coscienziosi, i proprietari
dei growshop
che dispensano consigli ai pazienti e i
centri sociali che organizzano lautopro-
duzione di canapa, mettendola a disposi-
zione dei pazienti. Perch con la canapa il
paziente dorme divinamente, come un
angelo, riuscendo a recuperare le forze per
guarire e rendere sopportabile la malattia.
In alcuni casi permette dalzarsi dal letto
a chi nemmeno ci pensa, in altri di poter
uscire a far due passi, salvando dal dolore
e dalla depressione. Addirittura, esistono
persone grazie a cui la canapa permette di
stare in mezzo alla gente, senza mostrare i
sintomi della malattia, in alcuni casi dando
pure la forza per combattere lignoranza
di chi sordo quando si parla di questa
incredibile terapia.
Perch per chi ne ha bisogno, la cannabis
davvero innocua e fa un gran bene. Cos
c chi si domanda: Il Signore lha messa
in Terra, non vedo perch dovremmo
levarla noi o perch lo Stato non produca
la canapa per i propri cittadini, abbassan-
do i costi delle terapie.
Tra di loro, c chi a cui il medico l'ha solo
consigliata, chi l'ha scoperta su Internet e
i suoi social network, iscrivendosi a gruppi
come La cannabis che mi cura. In Italia,
per, spiega Salomone Romano, affet-
to da tetraparesi, molto pi facile per
un dottore prescriver morfina, rispetto ai
fiori di marijuana. Eppure, come precisa
Stefano Balbo, ex poliziotto, nella scle-
rosi multipla, per esempio, la canapa
una cura pi economica per lo Stato: la
terapia con il Sativex (spray sublinguale
estratto dalla pianta) costa mensilmente
540 euro, contro i 3000 dei farmaci di
protocollo.
Qualcuno addirittura costretto a con-
trarre debiti per curarsi, perch quando
lASL non pu permettersi di pagar-
la al paziente, 500 euro al mese solo
per la cannabis sono decisamente un
lusso. Cos, c chi auto-coltiva, ma a
suo rischio e pericolo e si finisce che
i benefici della canapa hanno spesso
come controaltare i rischi per ottener-
la. C chi fuma o mangia canapa tutto
il giorno, a intervalli regolari di qualche
ora, chi solo la sera, ma sempre senza
intaccare la quotidianit, permettendo
quindi di vivere dignitosamente, con un
lavoro, hobby e rapporti sentimentali.
Laccesso istituzionale tramite il cana-
le burocratico dallOlanda, suggerisce
Dentini, farraginoso e non garantisce
la continuit terapeutica ai pazienti, pur
garantendo una qualit della canapa
controllata e la disponibilit in pi 4-5
variet per le differenti patologie. Il fatto
di rivolgersi al mercato nero la solu-
zione pi semplice per chi non ha espe-
rienza, ma qualit del farmaco spesso
scadente o molto cara e c il rischio
di incorrere in procedimenti penali. Gli
stessi problemi con la legge potrebbe-
ro sorgere auto-producendo la canapa
medica, che inizialmente non garanti-
sce la continuit della terapia, ma per-
mette di contenerne i costi, anche se
sarebbero necessari dei consulenti alla
produzione. Lideale, aggiunge l'auto-
re, sarebbe integrare lautoproduzione
e limportazione, fino a quando non
sar possibile produrre la medicina in
Italia, valorizzando il sapere diffuso tra i
pazienti come auto-medicamento.
Il libro intende far capire come la canapa sia semplicemente
una medicina e perch sia assolutamente incivile che tante
persone debbano coltivarla con il rischio di subire un arresto
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U
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V
I
P
R
O
D
O
T
T
I
Nella coltura in serra, le piante sono rimaste al buio dal 1 luglio e le prime cime delle
due variet sono state pronte il 27 agosto. I 10-15 centimetri finali della maggior parte
dei rami sia della Hash Bubble che della Shark Shock hanno raggiunto il culmine. Sono
stati raccolti, lasciando invece la parte inferiore. Il tempo di maturazione dallinizio
della rimozione della luce stato di soli 58 giorni.
Senza le cime superiori che bloccavano la luce e con i primi tagli nella pianta, le cime
interne hanno ricevuto pi luce. Questo ha garantito loro lenergia necessaria per
crescere un po di pi e, cosa pi importante, per maturare.
Il gruppo seguente stato quello di due piante di Kandy Kush e dii una Master Bubble.
I primi tagli sono stati fatti l11 settembre, due settimane dopo le prime piante. Ci sono
voluti 73 giorni per maturare. Allo stesso tempo, le due piante precedenti sono state
potate definitivamente. Le cime non mature rimaste sulle piante non sarebbero mai
maturate come richiesto, quindi sono state raccolte e utilizzate per altro. Le cime inferio-
ri del secondo gruppo sono maturate un po e sono state raccolte una settimana dopo.
La coltura sotto coperta. Sono state usate delle persiane da finestra per tenere la
stanza al buio. Venivano chiuse ogni notte dopo che diventava buio e riaperte ogni
mattina alle 9. Durante lintera fase di privazione di luce, lalba avveniva molto prima
delle 9, quindi la coltura rimasta protetta dalla luce del mattino. Quando abbiamo
iniziato questo regime, il tramonto avveniva alle 20.30 e le piante ricevevano un po
meno luce, ma negli ultimi due mesi il sole cominciato a tramontare pi di mezzo
minuto prima ogni giorno. Allinizio del regime le piante ricevevano circa 11,5 ore di
luce. Al raccolto, ricevevano 11 ore di luce al giorno. Le luci sono state impostate per
partire esattamente alle 9 di mattina per alcune ore, per illuminare la coltura. Questo
ha anche alleviato lesigenza di essere precisi nellapertura delle tende.
Come cresce
la vostra
coltivazione
Parte III
La coltura prima. Scattata il 24 agosto, tre giorni prima che le piante venissero
potate. Stavano crescendo in contenitori General Hydro Mega con nutrienti House
and Garden in percentuale pi bassa di quella consigliata dal produttore, 680 PPM,
dopo aver regolato lacqua della zona della Baia di San Francisco da 68 a 125 PPM
utilizzando Cal-Mag. Il pH stato mantenuto a 6.0-6.1. Dapprima i livelli di nutrienti
sono stati impostati a 800 PPM, ma le piante hanno cominciato a bruciare.
Il 10 agosto sono stati installati il serbatoio e il regolatore di CO
2
. Il sistema stato
dotato di timer, in modo tale che laria venisse arricchita solo durante le 12 ore in cui
la pianta riceveva luce. Il regolatore stato settato affinch mantenesse un livello
di CO
2
di 550 PPM, del 50% circa superiore al livello ambiente di 380 PPM e di gran
lunga superiore rispetto alla serra ventilata, anche con i ventilatori sparati al massimo.
Prima che venisse installato il serbatoio, quando il sole risplendeva direttamente sulle
piante o veniva riflesso dalle pareti bianche e le fluorescenti a induzione Inda-Grow
e il sistema T-5 somministrassero la luce, il livello di CO
2
diminuito fino a 250 PPM.
Questo livello pi basso ha portato le piante a minare il gas presente nellaria in
modo inefficiente, il che ha comportato una fotosintesi e una crescita lenta.
La CO
2
stata somministrata mediante un piccolo tubo che partiva dal serbatoio e
finiva nella parte posteriore di un ventilatore oscillante indipendente. Anzich usare
la ventilazione, la coltura stata raffrescata mediante lutilizzo di un condizionatore
daria portatile, che ha garantito un raffrescamento di 25.000 BTU, mantenendo la
temperatura al di sotto dei 30 grandi centigradi. Il sistema di ventilazione stato
posto in modo tale che quando la temperatura della sera raggiungeva i 35 gradi cen-
tigradi, il termostato posizionato vicino alla parte superiore della parete faceva partire
la ventola, dove laria era pi calda. successo comunque di rado.
Dopo la cimatura. Questa foto scattata il 27 agosto mostra alcune piante dopo la cima-
tura. Le cime rimanenti hanno finalmente avuto accesso alla luce.
30
ED ROSENTHAL
31
Primo piano di una cima di Shark Shock.

Cima di Hash Bubble.
Cima di Kandy Kush
Il Triangolo dello Smeraldo, ossia le contee di Humboldt, Mendocino e Trinity, vanta le
migliori aree per la produzione della miglior marijuana. Ciononostante, la loro fama e
il motivo per cui i coltivatori di marijuana hanno colonizzato queste aree non stato
il clima o la qualit di campi e terreno, bens la posizione appartata e le minori proba-
bilit di essere scoperti su queste colline rurali color ruggine. Una volta risolti i vincoli
legali, quando i coltivatori saranno liberi di coltivare in California, i vantaggi agricoli
della Valle Centrale saranno evidenti.
La coltura che abbiamo seguito e stiamo rivisitando si trova vicino a Fresno, nel cuore
della Valle Centrale, la cornucopia di frutta e verdura della California. Questa area ha
il vantaggio di godere di sole, clima caldo e umidit relativamente bassa, anche se c
molta rugiada che si forma in seguito al calo della temperatura di 6-12 grandi centi-
gradi. Le immagini del campo presentate in questo articolo sono state scattate il 15
ottobre, dopo che sono state raccolte le piante a inizio e mezza stagione.
Le piante erano tutte pronte per il raccolto. Cerano quattro variet che spiccavano:
Ed Rosenthal Superbud,Foothill,Lavender Kush, e Strawberry Cough. Da lontano
la Strawberry Cough era quella che spiccava maggiormente. Le piante erano sative
alte 3-3,5 metri con lunghi rami ricoperti di cime lunghe e moderatamente spesse.
Ciononostante, camminando verso le piante ho notato che le foglie erano ricoperte
di malbianco. Quando le foglie sono ricoperte di malbianco, probabile che anche le
cime siano infette. Le altre variet invece non presentavano muffe.
Nessuno vuole fumare o ingerire muffa, quindi non serve utilizzare questa erba per
le cime o lhashish. Cosa interessante, non sono stato in grado di trovare patologie
o sintomi connessi con il fumo o lingestione di malbianco. Ciononostante, non ho
intenzione di usarla. Daltro canto, fare un concentrato usando alcol, butano, CO2 o
estrazione con acqua permette di eliminare la muffa e i cannabinoidi e i terpeni ven-
gono filtrati o si sciolgono e sono raccolti.
Da lontano, le piante alte di Strawberry Cough spiccavano notevolmente. I rami erano
maturati producendo lunghe cime di Sativa su piante alte 3-3,6 metri. Erano pronte
per il raccolto. Il problema stato pi evidente quando mi sono avvicinato maggior-
mente alle piante.
Il primo pianto di una cima di Strawberry Cough Bud mostra il malbianco che attacca i
fiori. La muffa cresce nella pianta risucchia i suoi succhi per alimentarsi.
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33
Ed Rosenthal Superbud con zoom 5x.
Ed Rosenthal Superbud con zoom 10x.
Piante di Foothill. Questa variet stata selezionata internamente. una variet stagio-
nale tardiva che rende cime molto solide e corpose e che si adatta molto bene al luogo.
Questa line stata incrociata, selezionata e reincrociata. Le cime diventano strette.
Cima di Ed Rosenthal Superbud.
Cima Foothill.
Cima di Foothill con zoom 5x.
Cima di Foothill con zoom 10x. Cima di Lavender Kush.
Ed Rosenthal Superbud ritratta in dimen-
sioni reali.
34
Cima di Lavender con zoom 10x.
RISULTATI DEI TEST
Sono stati analizzati dei campioni presso i Laboratori Steep Hill, di Oakland, CA per
verificare il contenuto di THC e CBD. I test sono stati condotti mediante utilizzo di
una pipa dargento piccola con serbatoio e senza carburatore. Questi test sono stati
condotti da me e Leonardo DJardin. Ogni gruppo veniva analizzato con un nuovo
serbatoio.
STEEP HILL POTENCY RESULTS (Courtesy of Steep Hill Labs)
THC% CBD%
Strawberry Cough 16.98 <2
Eds Super Bud 14.45 <2
Kandy Kush 14.2 <2
Lavendar Kush 15.9 <2
Foothill 5.46 5.69
Shark Shock* 10.69 <2
*Sample was too moist. Higher probable potency after properly cured.
Cima di Lavender Kush ritratta in dimensioni reali.
Nato sotto il comunismo,
ma che non lha
ostacolato per niente
Colti vare e fumare
erano le sue passioni
Soft Secrets Polonia
era la sua figlioccia
Downlodava, colti vava, fumava, era atti vista
Ma soprattutto padre del figlio Victor
Addio Bartec Siarna
Riposa in pace caro amico
SPINELLI
PRESENTI
FUOCO!
IL SALUTO
DEI DIECI
SPINELLI
DI CLIFF
CREMER E JIM
STEWART
35
GROWING
Purtroppo sinora non stato un bel perio-
do per lagricoltura: gelate tardive e meteo
instabile stanno ancora flagellando lEuro-
pa. Ero quindi molto preoccupato accen-
dendo a Skype per salutare i miei amici
dai paesi pi illuminati dove consentito
il nostro hobby. Chiss mi chiedevo tra
me e me quanti secchielli di lamentele
riempir questoggi. Per fortuna i miei
amici sono persone in gamba e non si sono
lasciati scoraggiare dal poco sole, per cui
hanno allestito dei growbox interni.
Con un growbox chiunque ha uno spazio
di mediamente un metro quadro dove
poter sperimentare e coltivare indoor. Non
sempre facile passare dalloutdoor allin-
door, specialmente dimprovviso quan-
do la stagione non stata delle migliori.
Quante volte capita di sentire scarsissime
rese, oppure invece rese alte ma non per
linvestimento fatto, oppure ancora si sente
spessissimo di giovani con ottimi setup e
rese qualitativamente pessime.
Solitamente il grower medio ragiona in
base alla grandezza dello spazio o al nume-
ro di piante coltivate ma se, come risaputo,
non il numero che conta, perch ostinarsi
a voler far le cose male? Lapproccio alla
coltivazione indoor, il pi tecnico possibile,
basato sul fattore limitante. Niente di
nuovo, ogni cosa rende al massimo del suo
fattore limitante, cio nel caso dei vege-
tali stiamo parlando di quel parametro
ambientale (chimico o fisico) la cui carenza
o la cui abbondanza risulta determinante
per lo sviluppo biologico della popolazio-
ne di un ecosistema. Ecco, per farmi capire
dai pi far un esempio: se integro con
anidride carbonica il mio growbox, ma la
quantit di luce rimane la medesima non
avr nette differenze rispetto a prima, in
quanto la luce risulta scarsa, ergo funge da
fattore limitante dellutilizzo della CO2 da
parte delle piante che si troveranno tanta
CO2 ma poca energia per fare la fotosintesi.
I fattori limitanti sono fondamentalmente
tre. La disponibilit di luce, cio quale lam-
pada si usa, di quale potenza la si sceglie
e di che tipologia di spettro. Lo spazio, se
si coltiva in un case da computer difficil-
mente ci staranno trenta piante. Ed infine
il tempo: sceglierei una indica se dovessi
raccogliere entro due mesi, una sativona se
invece posso prendermela comoda e darle
anche 3 mesi di fioritura abbondanti.
Nel mercato dei growshops si trovano
lampade HPS dai 50 Watt ai 1000, e le pi
comuni sono 250 400 e 600. Una lampada,
pi consuma e pi lumen rende. Quindi se
servono tanti lumen per far fiorire questa
pianta sar bene adeguare una giusta
fonte luminosa al giusto spazio perch
ricordo che i lumen sono correlati alla
distanza dal bulbo sorgente. Una lampada
da 250 Watt HPS copre adeguatamente e
a giusta distanza dalle piante unarea di
circa 60x60 centimetri. Una da 400 Watt
perfetta dagli 80 centimetri al metro per
un metro mentre una 600 Watt si usa dal
metro ai 120x120 centimetri. Ecco spiega-
to perch i growboxes pi venduti sono
il modello medio 1m x 1 m o il large da
1,2m x 1,2m di lato.
Scegliete lo spazio in relazione alla giusta
intensit luminosa che potete dare e vice-
versa scegliete la luce in base al vostro spa-
zio. E inutile e decisamente stupido uscire
dalle proporzioni consigliate. Se si dispone
di un armadio o di una stanzetta o di un
bugigattolo di dimensioni e forma strane
sar bene prendere in considerazione di
comprare un growbox in tela smontabile
cos da ottimizzare la resa.
Senza mai dimenticare che esistono in
commercio degli strumenti particolari
detti Cooltube. Il cooltube un tubo o
spesso un riflettore chiuso da vetro pirex
resistente alle alte temperature. Con uno
di questi aggeggi collegato ad un estrat-
tore possibile raffreddare la tempera-
tura nellambiente di coltivazione, anche
di parecchi gradi centigradi, in quanto
laria in transito porta il calore al di fuori
dellambiente di lavoro e le piante, seb-
bene sotto una 600 Watt, non cuociono!
Ho visto usare cooltube in armadi minu-
scoli con lampade da 250 Watt, che sono
comunque bulbi HPS ad alta emissione
di energia foto sintetica ed ottenere risul-
tati fantastici. Bisogna ricordarsi che una
lampada da 250 Watt HPS in un growbox
chiuso di 60x60 centimetri una fonte di
calore eccessivamente calda che obbli-
ga ad allontanarla troppo dalle piante e
soprattutto rischia di portare la tempera-
tura interna oltre i 30 gradi centigradi.
Vista la sorgente luminosa corretta in
relazione al corretto spazio si passa alla
scelta del metodo di coltivazione che
poi porter alla scelta della genetica pi
adatta. Lapproccio migliore decidere
come coltivare dopo aver preso lampada
adatta allo spazio scelto. Poi si posso
valutare i vari metodi, a parit di efficien-
za luminosa si possono mettere tante
piante quante ce ne stanno, in vasetti
piccoli ed adiacenti, magari dei cloni
e si ottiene il Sea Of Green, altrimenti
conosciuto come S.O.G. e qui rimando ai
forum online con tanto di guide molto
ben fatte sul S.O.G. Altrimenti si pu
decidere di coprire lintera area con una o
pochissime piante a formare una rete, un
SCR.O.G. acronimo di Screen Of Green.
Una pianta, ad esempio, ben legata a
coprire lo spazio interessato ma anche in
questo caso i forum online sapranno aiu-
tarmi nel delucidare le idee a chi non ha
mai sentito parlare di ci. La terza scelta
quella di fare una specie di S.O.G. con
piante da seme, ben distanziate, ma col
risultato di coprire omogeneamente lo
spazio illuminato.
Qualsiasi altra scelta pare decisamen-
te azzardata: se son troppo fitte in uno
spazio angusto c il grave pericolo che
si sviluppino muffe per via dellumidit
eccessiva, mentre se son troppo poche
la resa non sar equiparata alla fatica e al
rischio. Non si mettono quattro piante a
caso sotto una 400 Watt pensando di fare
un buon lavoro. Intelligentemente si met-
tono tante piante quante ce ne stanno
fisicamente, sempre contando che lo spa-
zio devesser scelto in base alla potenza
luminosa. Buona fioritura, che sia outdoor
o in un comodino e se dovesse servirvi
lispirazione basta aprire il pc e andare
su Facebook: alla pagina Metrop France,
si possono vedere degli esempi made in
France di coltivazioni in vasi da 3,5 litri.
Stiamo a casa, se il tempo
non aiuta di CBG
36
SPECIALE VARIET 2013
Produzione
Industrial Plant - Dinafem
Magnum - Buddha Seeds
Chronic - Serious Seeds
Jack Attack - Venus Seeds
The Ultimate - Dutch Passion
Kalashnikova - GreenHouseSeedCompany
Monster - Eva Seeds
Blue Mistery - Seed Bank Low Cost
Cotton Candy - Delicious Seeds
Amnesia - Superstrains
Meditation - Jah Seeds
Tank - Vip Seeds
12 raccolti immensi Ganja Selecta
Industrial Plant di Dinafem. Versione
di Northern Light che nelle ultime sta-
gioni si guadagnata la fama di essere
produttiva e semplice, per cui una
scelta eccellente per i coltivatori fun-
zionali. Tende a formare piante con una
cima centrale, unaltezza media e poche
foglie da curare.
Buddha Seeds, la banca che ha superato
il limite della produzione delle autofio-
renti, torna a superarsi con la Magnum,
autofiorente che richiama lattenzio-
ne per limpressionante produzione in
tempi record. Pianta con altezza, molti
rami e potenza.
Se si parla di piante produttive, la
Chronic di Serious Seeds un classi-
co della categoria, il cui rendimento
incredibile. In outdoor riesce a produrre
cime grosse come due braccia. Oltre a
ci potente e saporita.
Jack Attack di Venus Seeds. Ha la gran-
de produttivit delle Jack, con un gran-
de vigore e molta ramificazione, il che
porta a raccolti molto abbondanti. Le
piace loutdoor in zone con un sole
generoso. Effetto intenso e un sapore
squisito dincenso.
The Ultimate. Una delle genetiche pi
produttive di Dutch Passion, vigoro-
sa e dallelevata potenza, con risultati
impressionanti in indoor e nei sistemi
idroponici.
Kalashnikova di Green House Seed
Company. Potente incrocio di Ak47
e White Widow, in cui si ottenuta
una buona produzione di cime molto
potenti. Variet robusta e dalle cime
compatte.
Monster di Eva Seeds. Leggenda della
produzione, poich la produzione in
outdoor pu superare i due chili, oltre
a essere semplice da coltivare. Odore
forte ed effetto sativo.
Blue Mistery di Seed Bank Low Cost.
Robusta e dai grossi rami, in grado di
sostenere le cime enormi. Effetto narco-
tico e sedativo. Sapore di spezie e frutti
di bosco.
Blue Mistery di Seed Bank Low Cost
Magnum di Buddha Seeds
Chronic di Serious Seeds
Jack Attack di Venus Seeds
Kalashnikova
di Green House Seed Company
Cotton Candy di Delicious Seeds
Monster di Eva Seeds
Tank di VIP Seeds
Cotton Candy di Delicious Seeds. Una
vera prodezza, conserva lo squisito sapo-
re della Lavender, ma con un incremento
della produzione e semplificandone la
coltivazione, il che si raggiunge grazie
a un apporto di Power Plant. Incrocio di
prima qualit che vale la pena provare.
Amnesia di Superstrains. Ereda diret-
ta della leggenda della Amnesia Haze,
pianta che ha guadagnato sostenito-
ri fra i coltivatori spagnoli, dalleffetto
intenso, il sapore dolce dincenso e lele-
vato rendimento.
Meditation di Jah Seeds. Altra opera
darte della selezione, mantiene il sapo-
re e leffetto intenso della Widow e al
contempo aumenta notevolmente la
produzione, con un buon raccolto di
cime grandi, dolci e saporite. Si nota
inoltre un incremento di CBD.
Tank di Vip Seeds. Incrocio di Sative
selezionate che cresce in modo smisu-
rato, con eccellenti risultati in outdoor,
dove le piace il sole. stato condotto
un test in outdoor con una sola pianta
in un vaso da 250 litri e il risultato
stato di 1.800 g di fiori secchi e rico-
perti di resina con un odore intenso e
un buon effetto.
Industrial Plant di Dinafem
Meditation di Jah Seeds
38
GROWING
I PRO E I CONTRO DELLA PIANTA PI VELOCE DEL MONDO, PAROLA DI GROWER
Missione autofiorente
O le ami o le odi. Le piante autofiorenti sono ormai una realt affer-
mata nel mondo del commercio dei semi di cannabis e, al giorno
d'oggi, non esiste seed bank che non abbia almeno una variet
autofiorente nel suo catalogo. Qualche mese fa, proprio su queste
pagine, il collega Little Lebowski si chiedeva se quella delle piante
miracolose che passano dalla fase vegetativa alla fase di fioritura
in funzione dell'et della pianta, anzich in base alla quantit di
luce che ricevono fosse una meteora nel campo della botanica o
fosse invece un'innovazione destinata a prendere sempre pi piede
tra i growers di tutto il mondo. Il tempo e i consumi sembrano dare
ragione alla seconda ipotesi, nonostante tra molti serpeggi ancora
la diffidenza verso un prodotto che, in buona sostanza, pare cerchi
di aggirare i tempi e i modi della natura. di Giovanna Dark
Queste ruderalis potenziate, infatti, neces-
sitano di un tempo molto minore per fio-
rire rispetto alle cugine indiche e sative:
coltivate a partire dal seme, le piante ini-
zieranno a sviluppare cime una volta rag-
giunte le 3-4 settimane. E non nemmeno
necessario ridurre la quantit di ore di luce
che ricevono. In una situazione di outdoor
le normali variet di cannabis sativa e indi-
ca possono impiegare sei mesi per arrivare
dalla semina al raccolto, mentre in indoor,
per il raccolto, possono volerci anche tre
mesi. Al contrario, le variet autofiorenti
crescono dal seme e arrivano al raccolto in
8, massimo 10 settimane. Un bel risparmio
di tempo, soprattutto per quanti come
gli sfortunati italiani sono costretti a col-
tivare in regime di semi-clandestinit o di
guerrilla pur di evitare di incappare nelle
angherie della Fini-Giovanardi.
Ma cosa significa crescere una pianta di
cannabis autofiorente? davvero quel
gioco da ragazzi che ci vogliono far crede-
re oppure, anche in questo caso, il detto
presto e bene non vanno insieme ha un
suo fondamento? Per chiarirci soprattut-
to per chiarirmi, a dire il vero ne abbia-
mo parlato con A. un grower esperto che
da quasi 15 anni si dedica con amorevole
cura e una passione spiccatamente bio
alla nostra pianta preferita.
Ci racconter com' stata la sua espe-
rienza con la Lowrider che passa diret-
tamente alla fase di fioritura, dopo circa
17/20 giorni a partire dal seme, saltando
la fase vegetativa sia in indoor che in
oudoor. Con i suoi 30 cm di altezza que-
sta variet di cannabis ad oggi la pi
piccola e veloce pianta esistente. Unica,
inoltre, perch non necessit variazioni
del fotoperiodo, fiorendo indifferente-
mente con 24, 16 o 12 ore di luce e matu-
rando in sessanta giorni. Questa innova-
tiva variet discende da ibridi di ruderalis
derivanti dalla mexican ruderalis, che
le conferiscono le caratteristiche doti di
compattezza, e da parenti famosi tra
cui Williams Wonder e Northern Lights
No.2 Indica, che garantiscono resinosit
e potenza. Necessita di poco spazio e di
minime dosi di fertilizzanti e, maturan-
do in 8 settimane, permette pi di un
raccolto a stagione. Un piccolo miracolo
insomma. E alla portata di tutti, anche dei
grower alle primissime armi.
Ad A. mi premeva chiedere se davvero
tutto oro quello che luccica attorno
a questo nuovo prodotto, soprattutto
in termini di resa finale, e quali sono le
problematiche che riguardano questo
tipo di coltivazione. Per capire se il
gioco vale davvero la candela, sentia-
mo dalle sue parole com' andata.
SSIT: Come grower hai un'esperienza
pi che decennale. Hai lavorato sia
in indoor che in regime di guerrila
outdoor. Cosa ti ha spinto a coltivare
la variet autofiorente? Anche tu hai
ceduto alla pubblicit?
Guarda io in realt con le autofiorenti
c'ho lavorato due volte. Che poi alla fine
io sta cosa non l'ho capita, non che fai
tanto poi prima a farle...
SSIT: Me la servi subito su un piatto
d'argento e quindi te lo devo chiede-
re: se dovessi scegliere, nella diatriba
quasi accademica autofiorenti si/auto-
fiorenti no tu ti metteresti dalla parte
degli entusiasti o degli scettici?
La seconda ma io posso anche sbagliar-
mi, per carit, soprattutto perch le ho
il gusto si salvava o era da buttare
anche quello?
Ti dir, non era male alla fine quella
l. Ma non riesco proprio a ricordarmi
che variet era. Era molto agrumata,
decisamente buona. Infatti il proble-
ma maggiore con quelle piante stato
l'odore. C'era un odore incontrollabile.
Non sapevo davvero come fare perch
nonostante il posto che avevo scel-
to era davvero lontano dalla zona di
passaggio del palazzo, il profumo si
sentiva di brutto. Preso dalla dispera-
zione ho riempito il sottoscala di Arbre
Magic, quelli verdi a forma di pino. Ce
ne saranno stati una trentina... magari
non coprivano ma sicuramente con-
fondevano!
SSIT: Una scena meravigliosa! Una
growroom piena di Arbre Magic dav-
vero un colpo d'occhio esilarante!
Cos'era in Seven (NDR. il film di David
Fincher del 1995) che c'era la scena col
tipo con le cose appese? (Ride) Si comun-
que adesso ci rido, ma allora credevo dav-
vero di rischiarla grossa. Meno male che
finito tutto bene poi.
SSIT: Invece com' andata con il secon-
do tentativo?
Il secondo approccio stato outdoor. Le
ho fatte in balcone questa estate, ho pian-
tato i semi a inizio agosto calcolando che
avrei dovuto raccogliere al massimo tre
mesi pi tardi, quindi ottobre al massimo.
Erano sei semi di Low Lemon Skunk della
Dna Genetics femminizzati e anche in
questo caso mi ero orientato su un'au-
tofiorente perch il tempo era il fattore
primario che mancava.
SSIT: Una curiosit: ma i semi li com-
pri online o preferisci appoggiarti
agli smart-shop?
Quasi sempre vado negli smart-shop. Mi
trovo meglio. Alla fine sarai anche pi
attenzionabile ma almeno in negozio
puoi parlare col commesso, farti consiglia-
testate in condizioni di forte stress e di
quasi abbandono da parte mia. Sai, par-
landone con qualcuno era venuta fuori
questa cosa che crescevano molto pi in
fretta rispetto alle altre e ho detto: pro-
viamo!. Allora si avvicinava anche l'inver-
no quindi ho scelto questa variet, anche
perch avevo effettivamente fretta.
SSIT: Andiamo avanti, dicevi che con
le autofiorenti ci hai lavorato solo
due volte. Raccontaci com' andato il
tuo primo tentativo.
La prima volta l'ho fatta in un sottoscala,
al freddo, senza riscaldamento e l con
l'odore l'ho rischiata davvero tanto per-
ch non c'era ventilazione, non c'erano
filtri. Una roba molto alla carlona: una
lampada nel sottoscala e via. Volevo
provare a vedere com'erano queste
autofiorenti tanto famose. Erano delle
Lowrider White Dwarf o Red Dwarf, non
mi ricordo, una cosa del genere.
Avevo messo una lampadina da 400
watt che non era neanche la mia, era
in prestito , ma alla fine dei conti per
raccogliere c'avr messo 10 giorni in
meno rispetto a quelle normali.
SSIT: Insomma tutto sto guadagno di
tempo tu non lo hai ravvisato. E per quan-
to riguarda il prodotto finale invece?
Anche li, io devo dire che stata comun-
que meno produttiva rispetto alle piante
che cresco di solito. Pianta pi piccola e
decisamente meno grammi di raccolto.
SSIT: Insomma il primo esperimen-
to, anche se fatto molto alla buona,
stato un po' fallimentare. Almeno
CRESCERE UNA PIANTA AUTOFIORENTE DAVVERO QUEL GIOCO DA RAGAZZI CHE CI
VOGLIONO FAR CREDERE OPPURE, ANCHE QUI, PRESTO E BENE NON VANNO INSIEME?
39
re su cosa meglio. Scambi comunque
delle opinioni dal vivo. Comprare su inter-
net un'azione fredda: scegli, paghi e via.
SSIT: Che tipo di difficolt hai avuto nel
coltivare un'autofiorente in outdoor?
Allora prima di tutto gli acari maledet-
ti. C'era pieno. E poi una muffa bianca
che sembrava oidio. Questa soprattutto
ha cerato problemi nell'ultimo periodo,
quando la mattina la pianta faceva rugia-
da, perch erano venute su delle piante
davvero molto compatte. Quindi toccava
controllarla manualmente in continuazio-
ne: le foglie compromesse le tagliavo via e
le altre le pulivo con cura.
Gli acari invece li vedi sempre dalle foglie
perch queste si riempiono di puntini gialli:
sono dei ragnetti che in realt stanno sotto
la foglia, che se non li conosci non ti accorgi
minimamente che ci sono. E sono davvero
infestanti perch hanno una velocit di
riproduzione pazzesca. Quando li ho visti
ero gi pronto a comprare un'arsenale ma
alla fine bastato dell'olio di neem.
SSIT: Giusto, dimenticavo, il biologico
prima di tutto!
Ma si dai, obiettivamente fare le piante
cos pi semplice, pi sano e il prodotto
finale decisamente migliore rispetto,
per esempio, a quei mostri che vengono
fuori con l'idroponica. Poi per uno che
ha poca esperienza io consiglio sempre
di partire col terriccio biologico. Perch si
trova dell'ottimo terriccio anche al super-
mercato. Certo non quello da gerani,
in sacconi a 7 euro al kilo, costa molto di
pi... Secondo me cos ti togli il pensiero
del concimare dove uno che ha poca
esperienza rischia 99 volte su 100 di sba-
gliare. Su terra buona hai sempre molti
meno sbattimenti.
SSIT: Cambiamo registro. Di solito il mio
compito per questo giornale quello
di intervistare persone che hanno a
che fare con la distribuzione, pi che
con la produzione perci la domanda
che ti sto per fare pura deformazio-
ne professionale e sei liberissimo di
non rispondermi. So che sei di base un
autarchico, che coltivi per il gusto di
poter fumare qualcosa che hai cresciu-
to e curato tu stesso ma la mia doman-
da questa: ti ha mai accarezzato l'idea
di arrotondare vendendo parte della
marijuana che producevi? Oppure, nel
caso in cui decidessi di metterti dalla
parte dei venditori, sarebbe meglio
non mettere in giro roba propria?
Ti rispondo tranquillamente e ti dico,
le pochissime volte che l'ho fatto, io
ho spacciato solo la mia. Ne ho com-
prata ovviamente per me anche se
davvero tanto che non ne compro per
fumarla ma mai per rivenderla. Della
mia ne ho venduta un po' ma mai roba
grossa. Solo una volta ne ho piazzato
un etto a uno che conoscevo bene e il
resto amici. Una cerchia molto ristretta.
SSIT: Quindi tu non sei uno che
costretto a spacciare?
Beh, in certi casi ho arrotondato. Anzi,
mi stato fondamentale in quei perio-
di. Certo i periodi in cui dici me la
sfango coltivando dell'erba non sono
periodi felici... per niente!
SSIT: Te lo chiedo perch in questi
anni ho sentito delle storie davvero
assurde. Persone che devono met-
tersi a smazzare perch non arriva-
no alla fine del mese pur avendo un
lavoro...
un rischio che puoi correre solo se il gioco
vale la candela. Ti spiego, non che puoi
metterti a fare delle serre per poi vendere la
10 euro o i 50 euro. Se ti calcoli che invece
hai il giro per fare mosse pi importanti,
piazzare delle robe grosse che magari
gliele dai anche in blocco allora un'al-
tra cosa. Ma secondo me comunque non
vale la pena, perch alla fine ci guadagni
comunque meno che non vendendo dei
10-20 euro. Ma non puoi certo coltivare con
la gente che ti fa avanti e indietro da casa!
SSIT: Parole sante! Grazie per i tuoi con-
sigli. Ora sta ai lettori trarre le conclu-
sioni dal tuo racconto ma su una cosa
direi possiamo convenire: se hai poco
tempo a disposizione, l'unica soluzione
plausibile l'autofiorente.
Per forza!
SU UNA COSA POSSIAMO CONVENIRE: SE HAI POCO TEMPO A DISPOSIZIONE,
L'UNICA SOLUZIONE PLAUSIBILE L'AUTOFIORENTE.
40
MEDICAL CANNABIS
Cannabis e cancro al seno
Ho accennato negli scorsi articoli a come, nel corso della storia, i
fiori della pianta femmina di marijuana siano stati particolarmente
indicati alla donna. Soprattutto per questioni ginecologiche di vario
tipo, dallalleviare i dolori mestruali, a quelli del parto. La cannabis
stata per favorevolmente usata anche per dissipare il dolore e il
gonfiore al seno delle donne. E di questa cosa ne parlava, per esem-
pio, un libro antico di medicina intitolato Codex Vindobonensis 93,
scritto in Italia nel tredicesimo secolo, ora conservato nella Libreria
Nazionale Austriaca. di Davide Calabria
A quanto pare, per, il beneficio della can-
nabis sul seno delle donne non si ferma al
gonfiore e al dolore che non poco ma
riesce anche a fare di pi. Fin dal 1975,
grazie allo studio di A. Munson, intitolato
Antineoplastic Activity of Cannabinoids,
risaputo che la marijuana in grado di
rallentare la crescita dei tumori al seno,
del polmone e della leucemia. evidente
che ci non ha mai scalfito linsensibile
animo di chi a digiuno da cannabinoidi
da troppo tempo, come i proibizionisti.
Limpassibilit del proibizionista non ha
confini e questo il suo limite.
Eppure rallentare la crescita di un tumore
non poco e difficilmente esistono in
circolazione rimedi naturali alle erbe o
farmaci di sintesi privi di cannabinoidi, di
cotanta bont per lorganismo bisognoso
di qualche paziente. Ai tempi non si cono-
sceva neppure poi molto della cannabis in
termini scientifici. Il THC era stato appena
scoperto, nel 1964, eppure dopo soli nove
anni si era gi scoperta la sua capacit di
rallentare la crescita di tre tipi di tumore.
A quanto pare, per, il THC non lunico
elemento della cannabis capace di con-
trastare il tumore al seno. Secondo uno
studio del 2007, svolto dal California Pacific
Medical Center Research Institute e pubbli-
cato su Molecolar Cancer Terapheutics, tito-
lato Cannabidiol as a novel inhibitor of Id-1
gene expression in aggressive breast cancer
cells, il non psicoattivo CBD (cannabidiolo)
potrebbe bloccare anche la metastasi del
cancro al seno, la capacit cio delle cellule
maligne di staccarsi dal tumore originario
per diffondersi ad altri organi.
Addirittura oggi sipotizza che il CBD possa
diventare unalternativa alla chemioterapia,
ma, come nellesperimento sopra, si tratta
di quantit non inalabili attraverso il fumo
di spinello, ma ben maggiori, che potreb-
bero essere utilizzate da tutti, in quanto
il cannabidiolo non fuori legge a livello
internazionale come il THC. Dunque, il THC
rallenta la crescita del tumore, mentre il CBD
impedisce che si diffonda nel corpo, ma
questo non ancora sufficiente a far partire
immediatamente un piano di cura gestito
dallOrganizzazione Mondiale della Sanit
(OMS), in grado di salvare la vita a molte per-
sone o alleviare loro i dolori della malattia.
Non nemmeno tutto, perch la canna-
bis contiene anche terpeni (oli essenzia-
li), flavonoidi (antiossidanti, antiradicali
liberi che mantengono il cuore sano) e
almeno un altra sessantina di cannabi-
noidi, oltre al THC e al CBD, che le confe-
riscono, in generale sul tumore, oltre alle
qualit antimetastasi e antiproliferanti,
anche capacit apoptopiche, dindurre
cio le cellule tumorali a cercare la pro-
pria morte, senza intaccare quelle sane.
La capacit della marijuana di mandare le
cellule cancerogene del cancro al seno in
apoptosi stata dimostrata nelle prove
in vitro, in una ricerca dello spagnolo
Manuel Guzman, pubblicata nel 2003
su Nature e intitolata Cannabinoids:
potential anticancer agents. La cannabis
insomma funziona nel cancro al seno e
un suo consumo, qualora non cronico e
pesante, non nemmeno associabile a
problemi di salute di qualsiasi natura.
Secondo i dati di italiasalute.it, in Italia
sono ben 300.000 le donne che stanno
combattendo contro il cancro al seno, con
30.000 nuovi casi ogni anno. Le donne
del Sud e delle isole hanno quasi la met
di probabilit in meno dammalarsi di
questo male, rispetto allindustrializzato
Nord, dove linquinamento, dovuto alla
sfruttamento del petrolio, anzich della
canapa, la fa da padrone.
Secondo i dati delloncologo Umberto
Veronesi, da sempre sostenitore della lega-
lit della cannabis, il tasso di guarigione
dal tumore al seno saggira oggi comun-
que attorno al 70%, con stime attorno
all85% per i prossimi 10 anni. Potrebbero
per essere molto meno i malati, perch la
cannabis pu essere usata nella cura, ma
anche nella prevenzione. Ad esempio il
dottor Franco Berrino, oncologo al lavoro
presso lIstituto dei Tumori di Milano nella
direzione del Dipartimento di Medicina
Preventiva, suggerisce alle donne recidive
del tumore al seno dabbandonare il latte
vaccino, un alimento in grado di far cresce-
re un vitello, quindi troppo nutriente per
lessere umano se preso quotidianamente.
Un eccesso di latte potrebbe trasformarsi
in un nutrimento per le cellule maligne,
secondo alcuni, secondo altri no, ma in
caso di tumore al seno sarebbe opportuno
consumare latti differenti come, secondo
loncologo, quello allavena.
Al posto del latte di mucca si potreb-
be introdurre, molto probabilmente con
ottimi risultati in termini preventivi e
curativi, anche leccezionale latte di semi
di canapa, difficile da trovare sul merca-
to, ma di facile realizzazione una volta
scovati i semi. I semi di canapa sono i
pi ricchi i natura di proteine, carboi-
drati, vitamine, omega 3 e omega 6, e
basta frullarli nellacqua (2 etti in mezzo
litro), farli bollire (aggiungendo un litro e
mezzo dacqua, 20 minuti) e scolarli per
ottenere un latte ottimo nel gusto e dal
punto di vista nutrizionale.
La marijuana pu poi tranquillamente
essere affiancata ai farmaci di sintesi
perch alleggerisce gli effetti colla-
terali delle medicine e perch il suo
potere dindebolire le cellule del
cancro rende i medicinali conven-
zionali pi efficienti. Il suo benefi-
cio poi di tipo olistico e il fatto
che si tratti di unerba adatta ai
polmoni, quando assunta pura,
per esempio, aiuta la respira-
zione con il diaframma, quin-
di lossigenazione delle cellu-
le. Respirando bene si muove
tutto il corpo, petto incluso, e
ci porta beneficio, in termini di
circolazione, di vibrazione del fisico,
quindi di salute.
IL THC ERA STATO APPENA SCOPERTO, NEL 1964, EPPURE DOPO SOLI
NOVE ANNI SI ERA GI SCOPERTA LA SUA CAPACIT DI RALLENTARE LA CRESCITA
DI TRE TIPI DI TUMORE
18fl0 M8l0l 0 kll 0f
l8 00lll98Il00 I6f0N klll
18fl0 M8l0l 0 kll 0f
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18fl0 M8l0l 0 kll 0f
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00l00l 8l l00 f0Nl0080l8M8fl 800 0l
000l8 0 9l8ll8 NNN.M8l0lf0l08.00M
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42
INTERVIEW
Trovato in possesso di 4 kili di marijuana,
3,5 kili di hashish e 250 grammi di MDMA,
E. viene arrestato dopo 4 mesi di latitan-
za. Non la prima volta che succede. Il
processo lo vede protagonista di 7 capi
d'accusa specifici: 75 casi documentati
di cessione, un numero imprecisato di
intercettazioni telefoniche, due testimo-
ni contro e la recidiva infra-quinquennale
lo fanno condannare in prima istanza a 6
anni per detenzione, acquisto e spaccio
di sostanze stupefacenti. Il carcere, la
comunit e poi gli arresti domiciliari in
cui lo incontriamo.
Un curriculum di tutto rispetto che avreb-
be potuto allungarsi ulteriormente se la
bravura degli avvocati e le innumerevoli
falle interpretative della legge vigente
non avessero giocato cos a suo favore.
Le sue imputazioni rappresentano infatti
una minima parte del giro vero e proprio
che sorreggeva gli investimenti di E. e i
suoi affari, e il fatto di essere uno tra quel-
li che volgarmente si dice contano
ha fatto s che la sue esperienza dietro le
sbarre non fosse traumatica come quella
di molti che non si possono permettere
avvocati miracolosi. E, in un senso che
di certo non ci si aspetta, anche la legge
stessa ha aiutato. Vediamo in che modo
SSIT: Come hai vissuto il tuo arresto?
Non era mica la prima volta che mi capi-
tava ma a sto giro almeno ho avuto un
po' pi di margine. Quando ho saputo
che quello l mi aveva cantato, sono usci-
to cos com'ero e sono scappato. Mi sono
fatto 4 mesi di latitanza allucinanti. Poi
alla fine mi han beccato perch non che
puoi scappare in eterno. Anche se stavol-
ta ero arrivato al punto che ho detto ok
adesso mi faccio 15 anni. Perch a me
m'hanno accusato delle armi che non
avevo... Quando ho cominciato a leggere
i fascicoli sono rimasto interdetto!
SSIT: Vuoi dire che i capi d'imputazione
erano diversi da quelli che tu aspettavi?
Allora, hanno scritto che io avevo un'ar-
senale con della polvere da sparo nella
cantina di uno, che l c'erano 16 kili di
armi. Mi hanno accusato di una rapina
a un portavalori per il kilo di taglio
che avevo assieme alla roba non l'han-
no neanche contato. In pratica io mi
sono trovato in carcere senza sapere il
perch. Cio, ovviamente presumevo...
ma non avendo parlato per niente non
potevo sapere bene. L'interrogatorio
con la polizia durato 7 minuti. A leg-
gere gli atti ho visto che hanno chia-
mato dentro tante di quelle persone
inutili, gente che non c'entrava niente,
tipe con cui ero magari andato un paio
di volte e che mi chiamavano.
SSIT: Anch'io mentre scorrevo gli atti
e vedevo tutti quei nomi femminili
ho avuto questa impressione... I nomi
maschili avevano il cognome, le fem-
mine solo il nome. Ah le forze dell'or-
dine! Sempre cos fedeli a s stesse...
Come l'hai sfangata alla fine? Mi spie-
go, con tutte le accuse che ti hanno
mosso contro, come hai fatto a farti
dare solo 6 anni e ad uscire coi domici-
liari dopo appena un anno?
Ah beh, li ha fatto tutto l'avvocato. Quelle
robe assurde che ti dicevo prima sono
cadute subito perch era palese che io
non ero un pesce cos grosso da fare ste
robe. Per la questione dello spaccio alla
fine mi sono fatto dare il massimo del
minimo. Ho fatto quello che mi ha detto
di fare l'avvocato: mi sono caricato delle
cose che effettivamente avevo fatto e ho
fatto chiedere il rito abbreviato perch
almeno te la cavi in fretta e gli sconti di
pena arrivano pi facilmente...
SSIT: Leggo dalla sentenza: Quanto
all'entit della pena da comminare
all'imputato () si ritengono conce-
dibili le attenuanti generiche in con-
siderazione della giovane et, della
'quasi' totale ammissione dei reati e
del fatto che comunque E. era tossico-
dipendente e quindi soggetto indot-
to al crimine anche per procurarsi il
denaro necessario per acquistare lo
stupefacente. Posto che non mi sem-
bri un tossicomane, queste attenuan-
ti sono un compendio della peggior
sociologia della devianza...
Che poi la vuoi sapere la roba assurda?
Mi hanno fatto l'esame delle urine ed
ero pulito. In carcere mi hanno fatto
quello del capello e per risultare sporco
ho dovuto per la prima volta in vita mia
farmi di eroina. Dentro la galera! Fumarla
eh! I buchi non me li faccio neanche a
morire! Ma stata una botta allucinante
lo stesso, ho vomitato l'anima.
SSIT: Assurdo! Tu che al massimo ti
facevi qualche canna e qualche pastic-
ca ti prestato a farti di eroina pur di
avere uno sconto di pena. Certamente
un gesto coraggioso ma a che prezzo?
Guarda, quando sai che puoi levarti in
fretta da li, fai tutto quello che puoi. Se
la legge dice che un tossicomane deve
essere trattato diversamente perch
tossicomane allora perch non far finta
di esserlo? Invece che darti 10 anni te
ne danno 5! Insomma dopo 8 mesi che
ero dentro l'avvocato manda sta dotto-
ressa da Milano che pago di tasca mia
1000 euro (NDA. per fare l'esame) , mi
lascia un buco in testa e dopo 20 giorni
il risultato delle analisi ancora negativo.
Quindi vado col secondo tentativo e mi
faccio fuori 10 grammi, che oltre a puz-
zare di morto pago anche un casino. Ho
avuto i brividi di freddo, il mal di schiena,
cio alla fine era pur sempre roba!
SSIT: Come hai fatto a procurarti l'eroi-
na in carcere?
Allora in cella avevamo sia le sbarre che la
graticola perch i marocchini buttavano
Il vero volto del
narcotraffico
SECONDA PARTE: L'ARRESTO, IL PROCESSO, IL CARCERE.
Nello scorso numero abbiamo cominciato a raccontarvi la parabola di
E., un ragazzo di ventisei anni che ha vissuto e bruciato il suo romanzo
criminale nel giro di pochi anni. Giovanissimo appena 13 anni
comincia a spacciare erba e fumo, pochi anni dopo il giro si allarga
e le amicizie si fanno pi redditizie, oltre che pericolose. E. entra in
contatto con la Camorra e diventa uno dei contatti che permettono
di far scendere la marijuana dall'Olanda fino alla nostra penisola.
Non certo un pesce piccolo, n uno che lo fa per svoltare il mese. Ad
E. piace quello che fa e altrettanto gli piace la piega che ha preso la
sua vita. Ma quando si gioca a cos alti livelli basta un passo falso per
perdere tutto. E cos quando E. incontra il suo personale Giuda la festa
inevitabilmente finisce. di Giovanna Dark
HO FATTO QUELLO CHE MI HA DETTO DI FARE L'AVVOCATO: MI SONO CARICATO DELLE
COSE CHE EFFETTIVAMENTE AVEVO FATTO E HO FATTO CHIEDERE IL RITO ABBREVIATO
43
Ci che molti grower non
sanno che la Santa Maria
in origine era una vera varie-
t outdoor, ecco perch
spesso mostra lesuberan-
za e il vigore di crescita di
unerbaccia. Certi coltivatori
giurano pure che la Santa
Maria una delle variet di
marijuana dalla crescita pi
rapida mai selezionate!
il mangiare dalle finestre e si riempiva di
uccelli, scarafaggi, topi, robe da ufo! Quello
che la vendeva stava un piano sotto di
me e per fare la storia dovevi prendere un
cordone della tuta o un laccio lungo di una
scarpa. Ci attaccavi una pila mini-stilo e la
calavi bussando alla finestra di sotto. Il tipo
con una graffetta tirava il filo, ci attaccava il
sacchettino e tu tiravi su.
SSIT: Un gioco da ragazzi insomma.
Allora la leggenda che vuole ci sia pi
droga in carcere che fuori vera?
No ti assicuro. In carcere c' solo la
disperazione. Dicono che c' ma quella
che c' per pochissimi. Prima di tutto
devi essere qualcuno, devi avere i soldi.
Ma non che devi averli e basta...
SSIT: Il problema darglieli imma-
gino. In regime carcerario i detenuti
hanno a disposizione solo una diaria
minima e se ti beccano con pi di
quello che dovresti avere sono pro-
blemi. Come hai fatto?
O te li fai dare ai colloqui sottoban-
co, oppure fai un vaglia a qualcu-
no, oppure fai incontrare sua moglie
con tua moglie. Per me venivano mia
madre e la mia ragazza, che poverina
non si era neanche mai accesa una
sigaretta in vita sua. L'amore pi gran-
de e pi breve della mia vita, perch
poi m'ha mollato.
SSIT: Mi spiace. Comunque la cosa che
tutt'ora fatica a non impressionarmi
la corruttibilit intrinseca del sistema
carcerario. Immagino che per i dete-
nuti sia effettivamente un vantaggio.
Ah beh, con 150 euro io mi facevo portar
dentro una bottiglia di sambuca dalla guar-
dia. Con 500 euro sono riuscito a far sesso
con la mia ragazza. Certo una questione
di corruttibilit ma anche della persona che
sei. Devi avere i maroni perch se fai saltare
uno di loro non esci pi. E devi anche stare
attento agli altri che stanno dentro, devi
avere rispetto di quelli pi in alto di te per-
ch poi devi rendere conto di quello che fai.
SSIT: Con che frequenza sono i per-
messi i colloqui?
Sei colloqui al mese. Uno ogni 5 gior-
ni praticamente. Ma comunque uno
schifo. Gli sbirri ti smanazzano i parenti
davanti e te non puoi fare un cazzo.
Mettono le mani dappertutto poi per
niente, perch se uno vuole si mette 50
euro di fumo nelle mutande e va. A me
le avran fatte togliere tre volte in tutto e
le altre due volte che mi sono rifiutato mi
hanno fatto andare su lo stesso.
SSIT: Passando alla mera statistica:
secondo quanto hai potuto vedere,
quanta gente era in carcere a causa
della Fini-Giovanardi?
L'85% almeno. Anche per delle cazzate.
Per 10-20 grammi di fumo o 5 grammi
di coca. Il 90% di questi sono maroc-
chini, tunisini e algerini. Ci sono gli
albanesi che il 70% dentro per droga
e il 30% per furti. Degli italiani io ero
uno dei pochi che aveva dei carichi
grossi. Tra gli spacciatori ce n'erano 7
pi grossi di me su 400 detenuti. 150 di
questi poi non si capiva neanche per-
ch erano in galera: gente che aveva
venduto due canne all'amico o quello
che avevano beccato con 10 grammi
mentre andava al mare con la morosa,
che poi se ne lava le mani...
SSIT: Che le carceri siano piene lo sape-
vamo, che strabordino a causa di leggi
inique ce lo stai confermando con le
tue percentuali. Ma com' la vita in
carcere? Intendo la quotidianit, come
si vive in cella?
Le celle sono 7 metri quadrati per tre/
quattro persone. Tu stai nel tuo lettino,
con le gambe incrociate a leggere il tuo
libro a testa bassa a me era capitato
il letto di sotto, ma anche quello sopra
non che stava bene: i soffitti erano
bassissimi. Di notte ogni tre ore ti ven-
gono a svegliare con la torcia, per vede-
re se sei vivo, se sei evaso. Con la torcia
led in faccia e ti devi muovere quando
ti chiamano perch se no ti smuovono
loro col manganello.
SSIT: Personalmente, dire che non
ho una buona opinione delle forze
dell'ordine un pallido eufemismo. Tu
che idea ti sei fatto di loro vivendoci
cos a stretto contatto?
facile dire devono morire tutti. Alla
fine ci sono anche brave persone li in
mezzo, ne ho trovati pochi a dir la veri-
t. Per gli abusi di potere ci sono, i gesti
di sfida e di stizza ci sono da parte loro.
Poi ti arrivano sempre a gruppi di 4 o
5, prelevano la gente cos e magari la
ammazzano di botte. Prendono quel-
li disperati, che tanto sanno che non
hanno nessuno che pu venirgli a chie-
dere conto. Anche perch la maggior
parte di sti disperati una volta che le ha
prese non dice niente, perch questi poi
si vendicano: ti mettono in isolamento o
ti fanno trasferire nelle carceri speciali e
li davvero devono essere cazzi...
Anche questa volta siamo costretti ad
interrompere il racconto di E. per motivi
di spazio. Nel prossimo numero conclu-
deremo la sua parabola, continuando a
parlare del sistema carcerario italiano,
delle sue ingiustizie e di come molto pi
di quanto si pensi lasciato al caso o alla
buona volont dei pochissimi che hanno
preso il lavoro della penitenziaria come
una vera missione. Alla prossima puntata.
SE LA LEGGE DICE CHE UN TOSSICOMANE DEVE ESSERE TRATTATO DIVERSAMENTE
PERCH TOSSICOMANE ALLORA PERCH NON FAR FINTA DI ESSERLO?
44
CANNABIS FAIR
Gli espositori una sessanttina, soprat-
tutto divisi tra i settori grow e seeds
hanno fatto del loro meglio per una
prima edizione di una fiera della quale
in Italia sentivamo la mancanza da
tanti anni. Come ha ricordato in pi
riprese leditore di enjoint.info, era dal
2008 che mancava una fiera in Italia
e IndicaSativa Trade si presentata
come il nuovo appuntamento italiano
per i professionisti del settore. Tutti,
o quasi, i pi noti e grandi marchi del
cannabusiness hanno deciso di inve-
stire in questo evento nuovo e perci
pieno di dubbi. Una fiera alla sua
prima edizione, specialmente in paesi
mediamente bigotti come lItalia, dif-
ficilmente raduna molti visitatori, per-
ci chi ha voluto presenziare come
espositore ha deciso di esserci dando
cos il via a (si spera) una serie di fortu-
nati appuntamenti tutti italiani.
Oltre ai settori seeds e grow sono stati
rappresentati anche i settori industria-
le ed alimentare, purtroppo in mino-
ranza, ma in linea con le altre fiere
europee. Solitamente le destinazioni
dutilizzo industriale ed alimentare
sono rappresentate da associazioni o
piccolissime imprese, fortunatamente
in Italia pullulano le associazioni di
canapicoltori come Ascia, Assocanapa
(coordinamento nazionale canapicol-
tori), Canapuglia, Biocannabis per cita-
re le prime che mi vengono in mente.
Unica volta in una fiera devo dire in
cui abbiamo assistito alla presenza
di due forum di appassionati della
Canapa e sto parlando di overgrow.it
e di enjoint.info, segnale che qualcosa
in Italia sta cambiando.
I visitatori nellarco di tre giorni sono
stati circa 2500 di cui un terzo accre-
diti di professionisti venuti per strin-
gere relazioni commerciali in Italia.
Per essere la prima edizione, in una
citt piccola, sono numeri coerenti e in
linea con tutte le altre prime edizioni
di fiere del settore.
Gli organizzatori, a fiera conclusa, non
hanno rilasciato dichiarazioni in quan-
to hanno voluto aspettare di raccoglie-
re pi feedback possibili da parte degli
espositori e dei visitatori. Gli espositori
sono rimasti molto soddisfatti, da mer-
coled gi erano pronti gli spazi esposi-
tivi con allaccio corrente e pareti mobili
gi montate. Il reparto logistico della
fiera stato molto celere e gi giove-
d mattina tutti i bancali riservati agli
espositori erano negli spazi concordati,
insieme agli arredamenti richiesti e a
tutti i servizi aggiunti per i professio-
nisti. Un particolare nota di merito va
fatta agli organizzatori per laver scelto
un posto pulito che ancora profumava
di nuovo e per aver scelto dei collabo-
ratori pi che validi.
Per tutti i visitatori professionisti era
riservato un parcheggio sul tetto
della fiera, accessibile solo previa pre-
sentazione di un pass per automezzi,
cos da permettere di scaricare le
In Italia, di nuovo in fiera
La fiera IndicaSativa Trade, nuovo appuntamento italiano nel set-
tore canapa, si appena conclusa e Soft Secrets era presente con il
suo team di giornalisti e redattori. La fiera si svolta a Fermo, nelle
Marche, da venerd 7 giugno a domenica 9 giugno ed stata voluta e
messa in atto grazie alla passione di Bioteca Picena. di CBG
ultime merci direttamente sui monta-
carichi. Inoltre, va detto, gli organiz-
zatori sono stati disponibilissimi sino
a domenica sera a fiera chiusa tenuto
conto che lamministratore delegato
della fiera era in stampelle con un
piede ingessato!
Qualche piccolo difetto per stato
riscontrato anche a Fermo, ma siamo
tutti fiduciosi negli organizzatori affin-
ch possano far tesoro di questa prima
e bellissima esperienza per miglio-
rare le prossime, gi attese, edizioni.
Purtroppo Fermo rimane distante da
tante infrastrutture comode per rag-
giungerla: gli aeroporti sono lontani e
le ferrovie non arrivano sino a Fermo
citt, dove per di pi la rete di trasporti
locali fa pena. Il risultato stato doverci
scambiare strappi e passaggi tra visi-
tatori business ed espositori anche se
personalmente devo dire molti si sono
rivelate ottime occasioni per scambiare
due parole con altri professionisti.
Un altro dato da riportare la scarsa
pubblicit effettuata allevento, che di
sicuro non ha giovato alle presenze.
Lanno prossimo sapranno fare sicura-
mente meglio. Per i professionisti quin-
di si pu dire che stata una buona
fiera dove tutti hanno stretto diversi
accordi commerciali e dove s potu-
to fare un sunto della situazione del
mercato italiano: tantissimo grow, tanti
semi ma soprattutto tantissimi nuovi
growshop in tutta la penisola, segnale
che sempre pi imprenditori comincia-
no a credere nel nostro mercato.
Per i privati invece posso solo riportare
pareri raccolti durante la mia attivit
di promozione svolta in fiera. Molti
lamentavano la difficolt a raggiungere
il posto, anche in macchina, a causa
della segnaletica comunale veramente
scarsa e spesso in condizioni di degra-
do degne delle migliori periferie ita-
liane. Oltre a questo per i commenti
erano tutti positivi, chi beveva birra alla
canapa mentre mangiava pagnottelle
fatte con farina di semi di canapa, insie-
me a chi ha avuto occasione di compra-
re oggetti che non avrebbe mai trovato
se non allestero. Ancora piaciuta
molto ladesione dei forum di appassio-
nati, tanto che molti visitatori si sono
intrattenuti agli stand dei forum per
prendere informazioni sui vari movi-
menti antipro presenti in Italia.
Devo anche segnalare la presenza dei
guru di casa nostra, uno tra tutti lAv-
vocato ufficiale dellASCIA Lorenzo
Simonetti che in soli 30 anni condensa
lintelligenza di dieci veterani o anco-
ra il noto Mefisto (organizzatore della
Million Marijuana March). La fiera quin-
di nel complesso andata bene sia per
i privati sia per i professionisti, senza
arresti n perquisizioni ingiustificate,
nella normalit tanto agognata in un
settore borderline come il cannabu-
siness. La fiera in realt andata alla
grande, ma saranno le successive fiere
(e il fatto che ci saranno altre edizioni)
a decretarne il successo. Step by step
verso un futuro pi verde ed illuminato.
ERA DAL 2008 CHE MANCAVA UNA FIERA IN ITALIA E
INDICASATIVA TRADE SI PRESENTATA COME IL NUOVO
APPUNTAMENTO ITALIANO PER I PROFESSIONISTI DEL
SETTORE
45
STRAIN REPORT
Choose your strain
COME DISTRICARSI NELLA SCELTA DEL SEME DA PIANTARE PER L'AUTOMEDICAMENTO
Scegliere una variet di canapa medicinale, cio ad alto contenuto di prin-
cipi attivi, non per niente facile. Che sia per divertirsi con gli amici la notte
o per curarsi da una brutta malattia non certo semplice trovare la variet
adatta alle nostre esigenze. Nel senso che un approccio alla coltivazione
casalinga inizia sempre con un seme dal nome altisonante, magari dopo
una fiera o una coppa dove ha vinto qualche trofeo. Fatto il primo raccolto
cominciano le domande, i dubbi e le necessarie riflessioni. di CBG
Innanzitutto si valuta la produzione, se
stata abbondante o scarsa, se i fiori sono
ben compatti in grappoli densi o se sono dei
panicoli aerosi, si annusa la sostanza secca e
si cercano aromi e profumi vari tra oriente e
balsamico, passando per lo sfortunato fieno
(sintomo di un errore grossolano nelles-
siccazione). Infine si assaggia e si traggono
le conclusioni in relazione alleffetto se
quello desiderato e al gusto, che solita-
mente piace e sovente stupisce i principian-
ti. Se la coltivazione ha destinazione com-
merciali, allora bisogner valutare il peso
della sostanza secca raccolta, la velocit di
fioritura e il rapporto fiori/foglie che deve
essere il pi alto possibile per garantire un
ottimo stoccaggio anche sottovuoto.
Il mio articolo rivolto agli utilizzatori
in proprio, i cosiddetti coltivatori diret-
ti, non a chi interessato a produrre
per fini commerciali: senza critica alcuna,
non credo interessi tanto leffetto anti-
dolorifico causato dal consumo di certe
variet di canapa a chi deve produrre per
vendere al mercato nero (notoriamente
composto di ignoranti in materia).
Una prima scrematura tra le migliaia di
variet presenti sicuramente la scelta tra
un ibrido a prevalenza indica o un ibrido a
prevalenza sativa, oppure una linea pura
o, perch no, una ruderalis. Questa scelta
comincia con la ricerca di un effetto psicofi-
sico, quindi se per te lerba ti fao non ti fa
comincia a riconsiderare il tuo rapporto con
una pianta che per millenni stata la pana-
cea di tutti i mali. Quando molto tempo fa
un amico mi chiese quale variet scegliere
da coltivare gli dissi se per te hanno tutte
lo stesso effetto allora fai Cannatonic e sap-
pimi dire. La mia provocazione venne colta,
per fortuna, grazie ai Canna labs e alle loro
analisi sui campioncini che trasformarono la
mia scelta da una leggerina ad una medi-
cina per mamma. Non so se in tanti hanno
una madre col mal di schiena cronico, il
mio amico ora non pi. Questo aneddoto
servito proprio per spiegare limportanza di
scegliere una variet di canapa in relazione
alla sua destinazione duso.
Premesso che esistono gli ibridi indica/
sativa appunto per equilibrare ed offrire
un pi ampio spettro dazione a livello di
terpenoidi, e premesso che con ruderalis
si intende un ceppo di canapa autofioren-
te rustica delle alte latitudini, andiamo a
vedere cosa significa indica e cosa signifi-
ca sativa. Innanzitutto chiariamo che non
si tratta di specie differenti altrimenti dal
loro incrocio non si avrebbero discenden-
ti. Ma in cosa differiscono? Differiscono
nelleffetto innanzitutto, oltre che nel por-
tamento, nella forma e nella resa.
La cannabis indica viene dallAsia meridio-
nale, in un'area di provenienza che va dal
Pakistan al Bangladesh, dove gli esemplari
autoctoni riuscivano a fiorire con un periodo
di fioritura intorno alle 7 settimane con uno
stretching molto contenuto sino ad inizio
fioritura. Le foglie palmate sono di un colore
generalmente pi scuro rispetto alla media
delle variet di canapa diffuse e le piante
di variet indica sono esemplari bassi, tozzi
e robusti con uno scarso stretching e una
fioritura molto compatta con grosse cime
compatte.
Una variet indica resiste meglio ai piccoli
stress e agli errori del coltivatore, inoltre
data lesigua durata del periodo di fioritura
meno suscettibile a muffe e patogeni rispet-
to agli ibridi in commercio. Inoltre una varie-
t indica ci che possiamo assimilare al
concetto di erba da fumareche pu andare
benissimo per i neofiti come per i fumatori
che si definiscono di una volta, quindi alla
ricerca di un imprecisato effetto di rilassa-
tezza generalizzato misto allo stone. Leffetto
di una variet indica lo stoned, quella sen-
sazione di pesantezza corporea dovuto ad
un profondo effetto miorilassante esercitato
dai terpenoidi della canapa. Assumendo
indica si pu arrivare alladdormentamento
per via della sua azione soporifera ad alti
dosaggi. Una ridotta nausea e un aumenta-
to appetito sono gli effetti collaterali dovuti
allassunzione e sono forse i pi ricercati in
ambito farmaceutico proprio per contra-
stare la nausea dovuta ai farmaci chemio-
terapici e proprio per stimolare la ripresa
dellappetito in pazienti affetti da inappe-
tenza dovuta ad altre patologie.
La cannabis sativa, invece, nasce dalle zone
equatoriali del nostro pianeta come il sud-
est asiatico e il centro-america dove nasco-
no le grandi sativone pure, piante dalla
fioritura lunghissima e dal forte stretching
che le caratterizza. Una sativa pura pu
impiegare sino a 14 settimane per com-
pletare la propria fioritura dando origine
alla forma ben conosciuta. Una sativa in
fioritura si presenta come esile e molto
alta, dalle cime dense ma distribuite lungo
il fusto. Questo adattamento - un grande
stretching per distanziare tra loro i fiori -
il risultato di pressioni selettive naturali per
creare lindividuo migliore e pi resistente
agli attacchi dei patogeni lungo tutte le
10-15 settimane di fioritura. facile capire
uno stretching cos vistoso a fronte di cos
tante settimane di fioritura, cosa che rende
difficoltose le sative ai principianti; su un
periodo di fioritura cos lungo chiss quanti
patogeni possono attaccare la pianta!
Leffetto delle sative molto particolare,
basta assumerne almeno una 0,5 per ren-
dersi conto subito della differenza con
unindica. Una sativa agisce prettamente
sulla testa dando leffetto di apertura men-
tale e innalzata creativit tanto ricercato
dagli old stoners (ossia i vecchi fumatori
di una volta) che hanno smesso di stonarsi
di Indicone con unottima componente
ansiolitica e antidepressiva. Leffetto di una
sativa denominato up proprio perch
agendo come stimolante mentale non pro-
voca effetti di eccessivo rilassamento cor-
poreo dei muscoli. Il consumatore meno
esperto potrebbe non apprezzare leffet-
to stimolante della sativa perci prima di
passare ad un prodotto fortemente sativa
consiglio di assaggiarne un po per evitare
di ritrovarsi tra le mani unerba che, detto
da ignorante, non ti fa effetto.
La ruderalis proviene invece dalle steppe
russe. Ad altissime latitudini, dove a causa
della brevit della stagione favorevole alla
fioritura ha costretto la natura a sviluppare
variet dalla fioritura brevissima e non foto
periodica. Ad un certo punto sopravvissero
solo quegli individui la cui fioritura risultava
di breve durata e soprattutto slegata dalla
lunghezza della notte (indoor si tratta delle
ore in cui spenta la lampada).
Le ruderalis sono le autofiorenti e quelle a
fioritura rapida denominate online come
variet early flowering. Il contenuto di prin-
cipi attivi, sebbene vario, sempre stato
tradizionalmente povero in THC che il
composto pi ricercato dai coltivatori nel
mondo. Dobbiamo la comparsa di auto-
fiorenti, valide e paragonabili ai migliori
ibridi indica/sativa, grazie alle seedbank e
ai breeders che negli ultimi 5 anni si sono
prodigati incrociando le prime autofioren-
ti sino a creare le autofiorenti moderne,
che della ruderalis hanno solo il carattere
dellautofioritura. Consumare una ruderalis
SEMPRE IMPORTANTE E SALUTARE SCEGLIERE UNA VARIET DI CANAPA SPECIFI-
CATAMENTE IN RELAZIONE ALLA SUA DESTINAZIONE DUSO
STRAIN REPORT / INDICE PUBBLICIT / COLOFON
46
Colofon Indice pubblicit
Nome Pagina
Agro Suisse 37
Area 51 24-25
Atami 48
Baboom 37
Buddha Seeds 2
Campacavallo 43
Campo di Canapa 39
Chacruna 24-25
City Jungle 43
Dinafem Seeds 1
Dinafem Seeds 9
Dream Planet 37
Easy-Grow Wholesale 29
Ed Rosenthal 32
Evergreen 37
Exodus 41
Foglie D'Erba 24-25
Growerline 24-25
Growing 41
Growshop Reggio 37
G-Spot 45
Guerrilla Garden 43
Hempatia 17
Hempatia Milano 41
Hemp-orio 24-25
Hemporium 24-25
Hierba del Diablo 39
Indoor Grow-, Head-, Smart Shop 37
Indoormania.it 35
Jorge Cervantes 20
Karkad 41
Legalized 24-25
Mad Growshop 41
Max Green Hemp 41
MCK Bio Gardening 1
Mycologics 41
Mysticanza 24-25
Natural Mystic 41
Natural Store 24-25
Organic Farm 24-25
Orto Biologico 37
Orto Biologico Shop 24-25
Panoramix 41
Paradise Seeds 1
Plagron 1
Procare 41
Royal Queen Seeds 29
Secret Garden 41
Secret's Garden 37
Serious Seeds 17
Shayanashop.com 5
Skunkatania 24-25
Square Trading 7
Sweet Seeds 1
Sweet Seeds 47
Tatanka Smartshop 43
Soft Secrets Italia pubblicato da:
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di possedere tali diritti pregato di contat-
tare l'editore.
Limperdibile SSIT 5/2013
esce il 13 Settembre 2013
decisamente faticoso, a cominciare dal
mal di testa caratteristico dellabbondanza
di cannabinoidi secondari.
Il fatto di essere autofiorente significa sola-
mente non dipendere dalla lunghezza delle
notti per iniziare a fiorire. Se le variet clas-
siche hanno avuto bisogno sinora di una
notte lunga per entrare in fase di fioritura,
diversamente le autofiorenti hanno una
sorta di timer interno che le porta a fiori-
re dal diciottesimo giorno dallemergenza.
Molti principianti della coltivazione dovreb-
bero cominciare con una variet autofio-
rente cos da non doversi preoccupare di
temporizzare le luci e soprattutto non pre-
stare maniacale attenzione alle entrate di
luce durante la fase buia. Ricordo che la
luce durante la notte, anche in modestissi-
me quantit, unottima causa scatenante
lermafroditismo; anche un accendino pu
causare enormi problemi.
Dopo tutto questo bel pezzo sullindica,
sulla sativa e sulla ruderalis dovrebbe esser
pi facile scegliere il seme da piantare. Se
non fosse che la CBD crew (cbdcrew.org)
ha iniziato a collaborare con tutte le pi
grandi e migliori case del seme al mondo
per offrire a sempre pi pazienti variet ad
alto contenuto di CBD. Indipendentemente
dallessere indica o sativa (non ruderalis) il
fatto di produrre CBD in quantit accettabili
(oltre il 5%) implica almeno 2 settimane in
pi di durata della fioritura.
Il CBD, acronimo di Cannabidiolo, un
metabolita della canapa di una via meta-
bolica parallela a quella di sintesi del THC,
dove per lultimo passaggio mediato
dallenzima CBDAsintasi anzich dallenzima
THCAsintasi. Nel corpo umano il CBD ha
affinit verso i recettori GPR55, CB1 e CB2,
il che lo rende un antagonista degli effetti
del THC nonch un ottimo antidolorifico,
miorilassante, sedativo, ansiolitico, antin-
fiammatorio, antidiscinetico, antiepilettico e
broncodilatatore. Inoltre ultimamente sono
stati scoperti effetti di apoptosi sulle cellule
tumorali in varie forme di tumore umano.
Non aggiungo nulla pi sul CBD altrimenti
non sarebbe pi un articolo di coltivazione,
bens una piacevole carrellata dei benefici di
una delle molecole pi, stranamente, inuti-
lizzate del pianeta Terra.
Dopo aver ben assaggiato la Dieseltonic
la variet per ora pi saporita credo
fortemente che le variet ad alto contenu-
to di CBD siano un prodotto da assaggiare
per forza, soprattutto per i consumatori
esperti che possono finalmente apprezza-
re tutte le qualit di una buona erba senza
leffetto stoned tipico del THC.
Lo studio della genetica, grazie a famosi
genetisti come Shantibaba, ha portato ad
avere genetiche lontanissime dalle origi-
narie quattro variet conosciute agli albo-
ri. Genetiche come la Super Skunk ormai
cedono il posto a nuovi incroci migliori,
figli, o meglio nipoti, di grandi campio-
ni, a causa del sapore pi interessante,
delleffetto migliore o del comportamento
durante la fioritura.
A mio modesto parere, per avere un pro-
dotto realmente superiore bisogna cer-
care le ultime notizie sui forum online di
appassionati e growers, dove possibi-
le realmente discernere quale genetica
migliore rispetto alle altre. Come genetica
miglioreintendo la pi produttiva, dal pi
alto contenuto di terpenoidi (principi attivi,
oli eterici, etc etc) che si traduce in pratica
in un migliore e pi completo sapore e in
un effetto superiore in termini di qualit
e durata. Una genetica, per intenderci,
superiore se oltre a tutto ci che ho elen-
cato anche riproducibile: nel senso che
ognuno dei semi di quella variet devono
darmi individui uguali e dalle medesime
caratteristiche perch il mercato s stanca-
to delle meteore. Una meteora una gene-
tica con 4 fenotipi buoni e uno rarissimo
spaziale, cos raro che se non si tiene una
madre non lo si ritrova pi.
Alla luce di ci, una volta capite le variet
derbe e leffetto che le contraddistingue,
resta da informarsi bene sulle variet scel-
te NON affidandosi necessariamente ai
cataloghi dei produttori, bens cercando
feedback e report da parte di utenti che le
abbiano provate e, se possibile, che abbia-
no dellesperienza e delle conoscenze tecni-
che. Il punto di riferimento devessere il sito
www.seedfinder.eu dove si possono con-
frontare i pedigree di ogni variet presente
in vendita sul mercato e i relativi incroci e
discendenze.
Purtroppo ci vogliono almeno 3 mesi per
poter giudicare un seme comprato, per-
ci la scelta della genetica deve essere
oculata per evitare di trovarsi un prodotto
dozzinale che tanto impegno ha portato
via e poca soddisfazione ha lasciato. Sar
poi lesperienza che dir quale genetica
pi stabile e pi buona e in definitiva la
migliore. In campo agrario la scelta gene-
tica il 70% della resa.
Buona scelta e buona primavera!
Millior Banca di Seme
Expocannabis 2007
Millior Banca di Seme
Spannabis 2008
Attenzione: i semi di canapa sono escIusi daIIa nozione IegaIe di Cannabis, ci signica che essi non sono da considerarsi sostanza stupefacente. L.412 deI 1974, art.1; comma 1,Iett.B, convenzione unica sugIi stepefacenti di New York deI
1961 e tabeIIa deI decreto ministeriaIe 27/7/1992. In ItaIia Ia coItivazione di Canapa vietata (artr.28 e 73 deI dpr 309/90) se non si in possesso di apposita autorizzazione (art.17 dpr 309/90). In assenza di autorizzazione i semi potranno essere
utiIizzati escIusivamente per aItri ni (zootecnico, coIIezionistico, etc). I semi vengono venduti con Ia riserva che essi non siano usati da terze parti in conitto con Ia Iegge.
C/ Dr. Nicasio BenIIoch, 36-38 46015 VaIencia Espaa +34 963 890 403 Grossista: +34 963 473 730 / +34 963 404 289 Fax: +34 961 939 618
3S - 24,90
5S - 41,50
10S - 83,00
100% Autofiorente
Raccolta Indoor/Outdoor:
8 settimane dalla germinazione
Altezza: 80-130 cm
3S - 22,50
5S - 37,50
10S - 75,00
100% Autofiorente
Raccolta Indoor/Outdoor:
8 settimane dalla germinazione
Altezza: 60-120 cm
3S - 21,90
5S - 36,50
10S - 73,00
100% Autofiorente
Raccolta Indoor/Outdoor:
8 settimane dalla germinazione
Altezza: 60-110 cm
Circa l80% degli individui di questa variet aquisisce tonalit violacee, porpora o rossicce durante la fioritura, in alcuni casi anche nelle foglie. I fiori, una volta
raccolti e seccati, acquisiscono un tono violaceo molto scuro, quasi nero.
Dimensioni e produzione di una femminizzata con il tempo di fioritura di una automatica!!
Indica/Sativa: 90%-10%
Fioritura Interna: 7 settimane
Raccolta Esterna: met settembre
3S. 21,90 5S. 36,50 10S. 73,00
Indica/Sativa: 70%-30%
Fioritura Interna: 6 settimane
Raccolta Esterna: inizi di settembre
3S. 22,50 5S. 37,50 10S. 75,00
Indica/Sativa: 60%-40%
Fioritura Interna: 7 settimane
Raccolta Esterna: met settembre
3S. 23,90 5S. 39,80 10S. 79,00
Black Domina x Jack Herer
Ingredienti Segreti
Indica cocktail molotov
Jack Herer x AK 47
3S. 19,50 5S. 32,50 10S. 65,00
Indica/Sativa: 50%-50%
Fioritura Interna: 9 settimane
Raccolta Esterna: inizio ottobre
3S. 22,50 5S. 37,50 10S. 75,00
Indica/Sativa: 70%-30%
Fioritura Interna: 7 settimane
Raccolta Esterna: Met-fine
settembre
3S. 24,00 5S. 40,00 10S. 80,00
Indica/Sativa: 90%-10%
Fioritura Interna: 8-9 settimane
Raccolta Esterna: fine settembre,
inizio ottobre
3S. 33,00 5S. 55,00 10S. 110,00
Indica/Sativa: 25%-75%
Fioritura Interna: 9 settimane
Raccolta Esterna: fine ottobre
x12 x12
Disponibile: Black Jack Auto
3s-24,00 5s-40,00 10s-80,00 Disponibile: Gre n Poison Auto
3s-22,50 5s-36,90 10s-73,80 Disponibile: Cream Caramel Auto
3s-20,00 5s-33,00 10s-66,00
Disponibile: Jack 47 Auto
3s-29,90 5s-48,90 10s-98,80
Indica/Sativa: 40%-60%
Fioritura Interna: 8 settimane
Raccolta Esterna: fine settembre
3S. 15,90 5S. 26,50 10S. 53,00
La ver ione ros a del a nos ra
Cream Caramel!!
La ver ione ros a del a nos ra
Cream Caramel!!
Big Devil in ver ione ros a
la famiglia del a Big Devil cresce!! Big Devil in ver ione ros a
la famiglia del a Big Devil cresce!!
Gre n Poison
in ver ione ros a!!
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