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GIANNI VATTIMO A cura di Diego Fusaro

http://www.filosofico.net/vattimo8.htm

"Ogni tipo di conoscenza e di esperienza della verit ermeneutica. Tale generalizzazione, per, implica anche la generalizzazione del carattere linguistico a ogni esperienza e conoscenza. " ("Le avventure della differenza")

LE AVVENTURE DELLA DIFFEREN A


I saggi raccolti in questo volume hanno come filo conduttore il concetto di differenza. Il significato di tale nozione verr es!licato in !rossimit delle ultime "attute del testo# come a conclusione di un lungo viaggio ove tutte le ta!!e !recedenti acquisiscono senso in !rossimit della meta. $d % solo allora che le !arole di &aques Derrida# !ronunciate durante un convegno del '()* su +a Diff,rance -.che sem"r/ allora un vero e !ro!rio manifesto del !ensiero della differenza- # dice Vattimo# es!rimono es!licitamente il concetto cardine che ha guidato sino alla fine il lavoro dell0autore. Vattimo es!rime cos1 la !osizione di Derrida2 - per Derrida pensiero della differenza significa proprio, anzitutto, riconoscere che non c' mai stata e non ci sar mai una parola unica perch la differenza prima di tutto. In principio era la traccia, potremmo dire riassumendo in una frase la posizione di Derrida. Traccia, dunque, e mai una presenza a cui la traccia si riporti; le differenze che strutturano il campo dell'esperienza umana hanno origine gi da una differenza, che insieme divergenza e differimento indefinito, nel quale si d gi sempre la traccia e mai alcun originale - . +a differenza intesa# quindi# come contra!!osizione alla coincidenza3 al coincidere di soggetto ed oggetto# di essere ed ente. 4i5 sem!licemente# lo scarto tra conoscenza ed effettivo essere. +e figure che dominano il cammino delle tre sezioni della raccolta sono Nietzsche ed 6eidegger# qua e l "revemente affiancati da altri !ensatori che ne delineano# attraverso il confronto delle teorie# la riflessione. Il sottotitolo 7che recita he cosa significa pensare dopo !ietzsche ed "eidegger 8 !reannuncia infatti un confronto quasi sinottico di due visioni# che si !rotrarr !er tutti i ca!itoli2 la Metafisica -forte- e la Metafisica -de"ole-3 la !rima che !oggia l0oggetto# l0ente# anche fisicamente inteso# sul !iedistallo dell0Idea 7termine che va al di l di ogni connotazione tem!orale o nominale8# analizzandone con occhio scientifico ogni as!etto e traducendolo in categorie3 la seconda# che le si o!!one# rivendica il valore della differenza tra ente ed essenza. Della differenza# a!!unto. Nella !rima sezione i due -!rotagonisti- vengono !osti a confronto# sul cam!o dell0inter!retazione della storia# con la concezione ermeneutica di 6ans9Georg Gadamer2 come si !u/ leggere ed inter!retare la storia: +o sco!o del ca!itolo % di fornire un !arallelo tra due concezioni che ris!ecchino altrettanti a!!rocci diversi 7ed a!!rodino ad altrettante diverse conclusioni8 nell0inter!retazione del reale in generale e del linguaggio in !articolare. In !rimo luogo viene cos1 chiarito il significato che Nietzsche attri"uisce a malattia storica2 - !ietzsche parla di malattia storica anzitutto per sottolineare che l'eccesso di consapevolezza storiografica che egli vede come caratteristico del #I# secolo anche, indiscuti$ilmente, incapacit di creare nuova storia -# dice Vattimo. ;econdo Nietzsche durante il <I< secolo la storiografia tese ad a!!ro!riarsi degli strumenti della scienza e non fu !i5 in grado da quel momento di lasciare che ne scaturisse la vita e che la vita creasse nuova storia. - Il tipo di creativit e di produttivit storica che !ietzsche tenta di descrivere piuttosto caratterizzato da un equili$rio tra incoscienza e consapevolezza, tra puro rispondere alle esigenze della vita e riflessione o$iettiva - . Fu in grado Gadamer di restituire con l0 ontologia ermeneutica -li"ert di es!ressione- alla storia: Tale concezione# il cui filone maestro# come ricorda Vattimo# - parte da "eidegger, soprattutto lo "eidegger delle ultime opere, e trova sistemazione in '%erit e &etodo' di "ans'(eorg (adamer )*+ - si "asa sul circolo ermeneutico e cio% sulla tesi che afferma la reci!roca a!!artenenza di soggetto ed oggetto dell0inter!retazione ad un unico orizzonte 7da qui la nota es!ressione -fusione di orizzonti-8. +0ontologia ermeneutica rifiuta# come le !arole di Nietzsche so!ra ri!ortate# una conoscenza storica di ti!o oggettivo 7inteso nella valenza datagli dalle scienze !ositive8 allargando tale convinzione anche al !ensiero metafisico che riduca l0ente

ad oggetto. +a teoria gadameriana ritiene che - )*+ ogni tipo di conoscenza e di esperienza della verit ermeneutica. Tale generalizzazione, per,, implica anche la generalizzazione del carattere linguistico a ogni esperienza e conoscenza - . Ne scaturisce una conoscenza storica che# avendo come !resu!!osto l0identit di essere e linguaggio# nel suo attuarsi incrementa l0essere stesso della storia nel momento in cui la inter!reta. Ma tale -fusione di orizzonti- non riesce# secondo l0autore# a ris!ondere alle esigenze nietzscheane2 - questo modo di procedere, scoprendo la 'vera' e 'gi presente' struttura della conoscenza storica, e poi di ogni esperienza e della stessa esistenza in quanto esistere nell'essere che linguaggio, somiglia troppo a una nuova 'teoria' metafisica per corrispondere non solo alle esigenze fatte valere da !ietzsche, ma anche per corrispondere allo spirito della meditazione heideggeriana, alla quale pi- esplicitamente si ricollega -. Il metodo con cui verr tracciato il !ercorso di questa raccolta di saggi % stata data# qui# in modo esem!lificativo2 i ca!itoli successivi ri!ercorreranno lo stesso andamento schematico e !erseguiranno# sotto differenti strutture es!ositive# lo stesso o"iettivo. Il concetto di differenza# trattato in ogni singolo saggio# riemerge di volta in volta con il medesimo taglio2 cos1 in -tramonto del soggetto e !ro"lema della testimonianza- il significato stesso del termine 0testimonianza0 assume i connotati inter!retativi a!!ena trattati. +a testimonianza# che !er l0esistenzialismo# a !artire da =ier>egaard# fu considerata come sim"olo dell0 - )*+ irripeti$ile esistenza del singolo, il suo peculiare e individualissimo rapporto con la verit )*+ -# !er Nietzsche % tutt0altro2 - il sangue il peggior testimone della verit -# come disse ?arathustra. +a su!remazia della coscienza individuale sul soggetto# che determina la !rima concezione# viene negata da Nietszche e da lui sostituita da un insieme di strati diversi# !ulsioni# !assioni# che lottando fra loro determinano equili"ri sem!re !rovvisori. @n confronto# questo# che attirer im!licazioni di carattere !sicoanalitico cui Vattimo accenna ma che in questa sede !rendere""ero tro!!o s!azio. - .a nozione di testimonianza - conclude Vattimo - e pi- in generale il significato dell'azione storica dell'uomo a cui essa legata, pu, ritrovare un senso, dopo il tramonto del soggetto, solo nella misura in cui riesce a li$erarsi da ogni residuo o$iettivistico nella concezione dell'essere e, parallelamente, si rinuncia a pensare l'individuo $orghese'cristiano come unico possi$ile soggetto della storia e centro di iniziativa -. Aon .e avventure della differenza # saggio da cui !roviene il titolo della raccolta# chiudiamo questa nostra sintesi. In questa sezione Vattimo vuole es!rimere il senso che !er 6eidegger ha la nozione di differenza. - "eidegger nel suo sforzo di pensare al differenza ontologica, mosso dalla nostalgia di un rapporto con l'essere diverso da quello dell'o$lio che caratterizza il pensiero metafisico )*+ Il termine che "eidegger adopera picostantemente per indicare questo tipo di pensiero /n'den0en. /n' den0en significa soprattutto ricordo, memoria, rimemorazione. /n'den0en il pensiero che, in quanto ricorda la differenza, ricorda l'essere - . Il soggetto# la !ersona % -gettata nel mondo- 7servendoci di una ti!ica es!ressione heideggeriana8 e quindi la finitezza del suo stato deve river"erarsi nel metodo con cui viene a costruirsi la s!eculazione ontologica2 - l'importanza che l'ermeneutica ha gi in 1ein und 2eit e che acquista sempre pi- nelle opere successive, indica con sufficiente chiarezza in che senso si sviluppi lo sforzo di "eidegger verso un pensiero che rammemori l'essere e la differenza3 )*+ il pensiero rammemorante che pu, sostituirsi alla metafisica e alla sua pretesa di definire una volta per tutte le strutture dell'essere - . 4ensare l0essere ricordandolo# ma nel senso di avere sem!re coscienza della sua lontananza. 4er avvicinarsi all0essere % necessario assumere l0atteggiamento di chi !rende le distanze !er meglio osservare2 di chi ascolta.