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Organo Direttivo Nazionale di Confartigianato Impianti

ANNO 26

n.
servizio lettori 1726

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POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB MILANO - ISSN 0392-3630 - 3,40

Anie: 2003 brivido, 2004 in ripresa


S
econdo il consuntivo 2003, il fatturato totale delle industrie elettrotecniche ed elettroniche Anie stato pari a 53,3 miliardi di euro, in flessione del 2,3% rispetto al 2002. Landamento stato influenzato dal periodo recessivo pi lungo e profondo dellultimo decennio, una fase che tuttora permane in molti comparti nonostante alcuni segnali di inversione di tendenza Se lelettrotecnica a fine 2003 segna una lieve variazione positiva (+0,8%) le flessioni di fatturato pi significative sono state registrate dallelettronica, soprattutto nei comparti degli apparati e dei sistemi di telecomunicazioni (-14,9%), nellelettronica di consumo (-16%) e nella sicurezza ed automazione degli edifici (-4,0%). Landamento dellelettrotecnica sostenuto dai trend trainanti di apparecchi domestici (+3,0%), componenti e sistemi per impianti (+3,0%), illuminazione (+5,7%) e trasporti ferroviari ed elettrificati (+6,2%). In flessione i cavi (-14%) e i tre comparti dellenergia, con perdite pi pesanti per la distribuzione energia (-20%). Le previsioni per il 2004 restano incerte: la rilevazione Anie esclude una ripresa generalizzata sia per lelettrotecnica, dove larea energia in controtendenza rispetto ai comparI segmenti in positivo sono i trasporti ferroviari ed elettrificati, lilluminazione, i componenti e i sistemi per impianti, i componenti elettronici, lautomazione e misura, le telecomunicazioni, linformatica, gli apparecchi domestici e lelettronica di consumo. In campo negativo troviamo invece energia, cavi e elettromedicali. I segnali pi forti arrivano per dagli ordini, in crescita del 6,4% (+ 8,8 % elettrotecnica, + 3,4% elettronica). Secondo Roberto Taranto, direttore generale Anie - il trend positivo legato alla ripresa dei prezzi ma anche al destoccaggio, cio alla riduzione delle scorte dei clienti, un fenomeno che spiegherebbe anche come mai a fronte di volumi di produzione in calo si riscontrano fatturati in aumento.

10 SETTEMBRE

Attualit
Prosiel gioca di anticipo

ti trainanti, sia per lelettronica. Nonostante questo molti concordano che la ripresa potrebbe essere dietro langolo. Se in termini di produzione industriale lindustria subisce una flessione dell1,0% (elettrotecnica + 0,2 %, elettronica -3,3 %), in termini di fatturato i segni sono incoraggianti soprattutto per lelettronica, che dopo vari anni supera lelettrotecnica (4,3% contro 1,2%).

Tecnologie
Intelligibilit del parlato: valutazioni e normative

Post-Contatore e verifiche: approvato il decreto Marzano


I
l 30 luglio scorso, la camera dei Deputati ha approvato in forma definitiva il ddl 3297/b sul Riordino del settore energetico, conosciuto anche come ddl Marzano. Il provvedimento sancisce alcuni importanti aspetti, tra i quali il riordino del comparto energetico, il riordino della normativa tecnica impiantistica allinterno degli edifici, la promozione di un reale sistema di verifica degli impianti, il divieto, per le aziende operanti nella distribuzione dellenergia elettrica e del gas, di avviare, nello stesso territorio e per lo stesso periodo di tempo, attivit nel settore dei servizi sul post contatore in concorrenza con le piccole imprese e gli artigiani. Secondo il presidente di Confartigianato, Luciano Petracchi, il Ddl contiene aspetti positivi ma rimangono molti elementi da migliorare. In particolare, il Presidente Petracchi apprezza le disposizioni in materia di post-contatore, che impediscono alle aziende operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas concessionarie di servizi pubblici di operare nel segmento di mercato tipico dell'attivit degli installatori di impianti, relativo cio ai servizi di manutenzione post contatore. Il mantenimento del divieto - sottolinea Petracchi - rappresenta una decisione dettata dal buonsenso a conferma di una norma fondamentale a tutela del futuro delle 100.000 imprese del settore dell'installazione. Positiva la valutazione di Confartigianato anche sulla delega per l'emanazione del Codice dell'Impiantistica e sull'abolizione della norma che attribuisce alle imprese di distribuzione del gas il compito esclusivo, in caso di nuovi allacci o di modifiche degli impianti esistenti, di effettuare le attivit di verifica della sicurezza anche a valle del contatore. A giudizio di Petracchi, per le restanti parti del provvedimento presentano contenuti troppo timidi. Chiediamo a Governo, Parlamento e Autorit di settore scelte pi coraggiose per superare le condizioni che penalizzano soprattutto i piccoli utenti, come gli artigiani e le PMI che pagano l'elettricit il 30% in pi rispetto alla media UE, con il fisco che incide per l'11,1% contro la media europea del 4%. Non meno importante - aggiunge Petracchi - l'ammodernamento tecnologico delle centrali e delle reti, l'incentivazione del risparmio e dell'efficienza energetica negli usi finali, rendendo subito operative le nuove norme per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali e riformando alla radice il nostro modello di produzione e di consumo di energia, basandolo sempre meno sulla mega-generazione e sempre pi sulle micro-produzioni e sull'utilizzo razionale delle fonti energetiche.

Speciale
Azionamenti

servizio lettori 1683

Sommario
ATTUALIT
di Lorenzo Fontana

Appalti pubblici di impianti


Lautorit di vigilanza si pronuncia sulla categoria OG11
pag. 24 pag. 28

Prosiel gioca danticipo


Una verifica volontaria per la sicurezza elettrica
di Giovanni Danielli

NORMATIVA
Le nuove disposizioni del DK5600
di Paolo Micelotta

La cabina di Media tensione


pag. 34

Rischio incendi: criteri di scelta


Commenti alla nuova edizione della norma
di Ezio Compagnoni

pag. 38

La corretta illuminazione degli ambienti


Le prescrizioni della norma Uni 10380
di Antonio Porro

pag. 42

TECNOLOGIE
di Yao-Jen Chang

Una nuova tipologia di filtro attivo


Soluzioni per correggere linquinamento armonico
pag. 66 pag. 72

Problematiche dei motori elettrici


Aspetti generali e casi concreti
di Daniele Cenni

Intelligibilit del parlato: valutazione e normative


Per una corretta comprensione di un messaggio di emergenza
di Umberto Nicolao

pag. 78

IMPIANTI
di Alessandro Prati

Un sistema bus per larte


Lilluminazione esterna della Villa Borromeo
pag. 82

SOLUZIONI
a cura di Massimiliano Rio

Misurare secondo norma


Esempi di misure elettriche per verificare la sicurezza
pag. 86

Per I/O distribuiti


Un sistema di automazione modulare
a cura di Alma Taddei

pag. 90

ON-LINE
di Massimo Barezzi

Gruppi di continuit Ups


Garantire lalimentazione elettrica
pag. 94

RUBRICHE
Panorama . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Vetrina: antincendio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Vetrina: building automation . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Le schede tecniche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Novit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Norme & Leggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Professione installatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Agenda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. Le aziende citate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 4 115 125 130 135 154 155 156 158

Le tariffe dellenergia elettrica


di Antonello Greco
Istituto Nazionale di Qualificazione delle Imprese di Installazione dImpianti

pag. 103

SPECIALE
Azionamenti
Un mercato in evoluzione: soluzioni e prodotti
pag.47 www.reedbusiness.it

IL CORSO
La climatizzazione
Come si sceglie lapparecchio
pag.149 10 Settembre 2004 N. 11 Il Giornale dellInstallatore Elettrico

PANORAMA

Panorama
a

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20 metri di domotica itinerante

Per le migliori iniziative di illuminazione urbana

i chiama Vivi My Home il tour iniziato il 4 giugno a Bolzano, che attraverser tutta lItalia fino alla fine del 2004, partecipando ad eventi e manifestazioni fieristiche di settore.

Vivi My Home Tour: un innovativo progetto di comunicazione e informazione

Si tratta di un appartamento domotico di 40 m2, realizzato allinterno di un grande truck america-

no di oltre 20 metri di lunghezza, che percorre le strade della penisola. Dentro a questo contenitore dinamico stato creato un appartamento dotato di tutte le funzioni del sistema My Home BTicino, che si propone di far vivere al pubblico lesperienza concreta della domotica attraverso il contatto diretto con una casa perfettamente attrezzata e funzionante. Il Vivi My Home Tour vuole coinvolgere pubblici diversi, dai professionisti del settore ai consumatori finali, e costituisce unimportante opportunit di approfondimento professionale per installatori, progettisti, tecnici. A completamento del progetto, stato creato un contenitore informativo on line, raggiungibile tramite apposito link dai siti www.bticino.it, www.myhomebticino.it, www.bticino.installatori, in grado di fornire notizie aggiornate sulle singole tappe, sulle iniziative specifiche e di dare la possibilit ai visitatori di scaricare documentazione di prodotto.

ata nel 2003 in occasione dellideazione del premio CityPeople-Light, la collaborazione tra Philips Lighting e lassociazione Luci (Lighting urban community international association) continua anche per questanno per dar vita alla seconda edizione del concorso dedicato alle citt che utilizzano lilluminazione per migliorare la qualit di vita nellambiente urbano. Laccordo nasce dal connubio fra lesperienza di Luci - il cui principale obiettivo consiste nel fare della luce il pi importante strumento della qualit della vita, dellarchitettura e del layout urbano - e lapproccio moderno allilluminazione di Philips Lighting, che afferma la volont dellazienda di migliorare la qualit della vita urbana grazie alla luce.

Il premio City-People-Light ha lobiettivo di valorizzare i vantaggi che lilluminazione urbana pu apportare a una citt. Lintenzione quella di premiare la citt che avr saputo rispecchiare in maniera ottimale un approccio allilluminazione che integri le attuali esigenze della vita urbana, e coniughi le nozioni di citt, popolazione e luci in ununica stra-

Seminario gratuito sulle societ dinstallazione


Il Giornale dellInstallatore Elettrico e Commercio Elettrico - in collaborazione con la societ di consulenza Building the Future - propongono un seminario informativo gratuito sul tema Come organizzare il processo aziendale di una societ dinstallazione. Il seminario - rivolto ai titolari delle imprese dinstallazione tratter temi legati allorganizzazione e alla gestione dellazienda, offrendo una panoramica di soluzioni concrete per incrementare lefficienza e il controllo sui processi di progettazione, preventivazione, gestione interventi, gestione cantieri, gestione amministrativa, gestione magazzino, gestione planning commessa, gestione manutenzione impianti e cos via. Attualmente sono previsti due eventi - sabato 25 settembre 2004 e sabato 9 ottobre entrambi a Milano presso il Club Canottieri Olona, in zona Naviglio Grande. La partecipazione allevento gratuita. I posti sono limitati: per partecipare indispensabile preregistrarsi inviando per fax il modulo che trovate a pagina 136. possibile anche registrarsi online al sito www.buildingthefuture.it/seminari. Per ulteriori informazioni contattare la segreteria del Giornale dellInstallatore Elettrico al numero 02 81830654.

City-People-Light il concorso dedicato alle citt che utilizzano lilluminazione per migliorare la qualit di vita nellambiente urbano

tegia di illuminazione coerente. Una giuria internazionale selezioner il vincitore dopo averne valutato i progetti illuminotecnici. I criteri di giudizio si fondano sui principi di qualit, originalit e competenza tecnica propri del programma City People Light. La giuria internazionale sar presieduta da Jean Michel Daclin chairman di Luci - e comprender diversi altri membri: un lighting designer, un responsabile della pianificazione della citt, un architetto urbano, un giornalista, un rappresentante Philips Lighting e due membri delle citt appartenenti allassociazione Luci.

Il Giornale dellInstallatore Elettrico

N. 11

10 Settembre 2004

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PANORAMA

Cambio al vertice dellente normatore

Vantage Italia precisa che...


In merito allarticolo La domotica diventa Easy pubblicato sul Giornale dellInstallatore Elettrico del 10 maggio 2004, la societ Vantage Italia ci invia due precisazioni che riportiamo qui di seguito, scusandoci con le aziende e i lettori per il disguido. Precisa in proposito Nicola Agostini, responsabile Relazioni Esterne di Vantage Italia: Laffermazione Vantage e My Home - scelti per laffidabilit delle tecnologie utilizzate ed entrambi rispondenti allo standard europeo Konnex pubblicata a pagina 92 totalmente priva di fondamento in quanto Vantage non fa parte dello standard europeo Konnex. La flessibilit di Vantage, la possibilit di interfacciamento, la dinamicit, la personalizzazione dellimpianto e delluso, deriva proprio dal fatto di non essere un bus standardizzato, quanto un sistema di supervisione e controllo per lintegrazione di impianti, con un bus proprietario e, lapertura semplice e immediata (con un pacchetto di propri prodotti) verso il mondo esterno grazie ai controlli con IR, seriali RS232 e 485, TCP/IP. La differenza con il mondo Konnex sostanziale, in quanto chi fa parte dello standard europeo interfacciabile con i consorziati al proprio standard, non potendo quindi interfacciarsi universalmente in maniera semplice e immediata con chi al di fuori del consorzio stesso (pertanto gli impianti risultano essere meno flessibili, pi statici e meno semplicemente e immediatamente implementabili). Dalla frase percorsa dai cablaggi della rete bus che consente il dialogo tra i componenti di My Home e quella che collega gli elementi dellimpianto Vantage pubblicata a pagina 92, sembrerebbe che i due impianti siano correlati luno allaltro. Gli impianti sono assolutamente divisi. Pertanto la funzionalit delluno indipendente dalla funzionalit dellaltro.

l Comitato Elettrotecnico Italiano ha un nuovo presidente generale: Aldo Bolza, che subentra a Enrico Comellini.

Aldo Bolza, il nuovo presidente del Cei

Nato a Pavia, una laurea in ingegneria elettrotecnica, Bolza ha sviluppato la propria carriera manageriale nel settore cavi della Pirelli, svolgendo mansio-

ni di responsabilit e prestigio legate alla ricerca, allo sviluppo tecnologico, alla produzione e al business; stato vicepresidente dellAnie - Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche - e vicepresidente della sezione di Milano dellAei - Associazione elettrotecnica ed elettronica italiana - della quale attualmente consigliere.

Listino prezzi aggiornato

ewiss informa che dal 1 luglio in vigore il nuovo listino prezzi, che pu essere consultato e scaricato dal portale www.gewiss.com. Su questo nuovo listino stato applicato un aumento percentuale rispetto alla precedente versione. Pertanto ancora pos-

sibile utilizzare i listini 2004 in formato cartaceo (edizione gennaio 2004 e integrazioni di maggio 2004 su sistemi per la casa e ledifico, sistemi di distribuzione e connessione e sistemi di illuminazione) contattando il servizio di assistenza Gewiss.

Forum Energia: altre sette tappe

rosegue con successo il percorso formativo della seconda edizione del Forum Energia e Sicurezza, evento organizzato da un gruppo di aziende private e rivolto a progettisti, installatori, enti e grossi utenti. Il Forum si articola su una serie di incontri in cui i relatori forniscono importanti elementi in campo normativo e tecnologico, offrendo soluzioni a problemi pratici di progettazione e messa in opera di impianti per lenergia e la sicurezza. Dopo avere toccato, con successo di pubblico, citt quali Torino, Milano, Palermo, Napoli, Roma, Firenze, Palermo e Catania, il Forum si appresta ad una seconda fase, approdando da qui a dicembre in altre otto localit: Vicenza (23 settembre), Trento (30 settembre), Catanzaro (6 ottobre), Bari (7 ottobre), Genova (28 ottobre), Udine (11 novembre), Ancona (25 novembre) e Parma (2 dicembre). Levento patrocinato da Aeit, Assistal, Consiglio Nazionale dei Periti, Unae, Mostra Sicurezza, dai Collegi dei Periti e dagli Ordini degli Ingegneri locali ed sponsorizzato da Abb, Comar Condensatori, Des Fire, Electro Graphics, Ensto, Fluke, Pirelli Cavi e Sistemi Energia Italia e Riello Ups. Queste aziende affrontano, a ro-

tazione, aspetti legati allenergia e alla sicurezza, in base ai rispettivi settori di competenza. Abb tratta il tema La gestione dellemergenza negli impianti elettrici: commutazione e problematiche connesse, sottolineando il percorso che ha portato allo sviluppo dellAts010 (Automatic Transfer Switch), la soluzione alla commutazione automatica rete-gruppo, integrata con gli interruttori scatolati Tmax e aperti Emax.

Comar affronta gli aspetti legati alla qualit dellenergia (Distorsione armonica. Il rifasamento industriale e il filtraggio delle armoniche), illustrando le varie soluzioni ingegneristiche per ridurre o eliminare gli effetti di problemi inerenti la qualit della fornitura dellenergia. Des approfondisce il tema Impianti di rivelazione automatica di incendio con riferimento alle normative europee ed alla situazione italiana. La relazione Des for-

La home page del sito del Forum Energia e Sicurezza

nisce un excursus su tutte le prescrizioni normative e legislative, includendo le collegate (ad esempio la 46/90) e quelle di pi recente pubblicazione o addirittura allo studio, quali larmonizzazione normativa e la certificazione. Electro Graphics sviluppa il tema della documentazione di progetto alla luce della guida Cei 02, con casi applicativi di disegno, calcolo e preventivazione con software integrati di progettazione elettrica. Ensto offre una panoramica sulla tecnologia per lelettrificazione degli edifici, in particolare il cablaggio a connettori basato su moderni concetti di prefabbricazione e componibilit. Fluke presenta una relazione sulla qualit dellenergia, in particolare sulla misura e lanalisi dellassorbimento di corrente di un carico non lineare. Pirelli Cavi e Sistemi Energia Italia interviene sui pericoli indotti dai cavi elettrici in caso dincendio. Infine, Riello Ups tratter limpatto della direttiva Atex, del DK5600 e della nuova normativa nella progettazione di sistemi e locali. La relazione vuole fornire indicazioni sui nuovi accorgimenti da adottare nella progettazione, nellinstallazione e nella gestione dei sistemi di continuit, nel rispetto della sicurezza e delle norme e leggi attuali e future. Ulteriori informazioni sulliniziativa sono disponibili sul sito www.forumenergiaesicurezza.it.

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10 Settembre 2004

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PANORAMA

Sabbia dautore

a alcuni anni si rinnova a Jesolo un appuntamento singolare: nellarenile di Piazza Marconi si ritrovano famosi artisti e scultori per dare vita al Festival dei castelli di sabbia, una forma artistica che suscita interesse e ammirazione. Questanno il Comune di Jesolo ha pensato di rendere levento ancora pi suggestivo, facendo uso di proiettori professionali per lilluminazione. La prima performance con questi prodotti ha riguardato i Presepi di sabbia: le opere di sette artisti sono state illuminate da altrettanti cambiacolori CP Color Clay Paky dotati di sistema di tricromia. Altri 4 CP Color sono sta-

leti e il Villaggio dei media. Fra i diversi siti olimpici, i due villaggi sono i pi estesi per superficie e la loro realizzazione stata complessa perch, al termine dei giochi, diventeranno abitazioni private. Nel 2003 Urmet, insieme a Karson SA, suo distributore sul territorio greco da pi di 45 anni, ha siglato un accordo con 12 imprese costruttri-

ci coinvolte nel progetto di edificazione del Villaggio olimpico per gli atleti e alla fine dello stesso anno ha completato le installazioni necessarie per il funzionamento dei propri sistemi citofonici. Nel 2004, Karson ha sottoscritto un accordo per la fornitura dei sistemi di videocitofonia Urmet al Villaggio olimpico riservato ai media. La fornitura,

che consiste in pi di 3000 fra citofoni, videocitofoni e pulsantiere, render pi facile la comunicazione fra linterno e lesterno delle abitazioni e pi sicura larea, garantendo un ampio controllo delle entrate, sia durante le Olimpiadi sia successivamente, quando il complesso diverr un quartiere residenziale.

Sculture di sabbia a Jesolo: il binomio luce-arte assicurato dai CP Color Clay Paky

Made in Italy ad Atene

rmet, azienda presente da ormai 70 anni sul mercato internazionale delle telecomunicazioni, della videocitofonia e della sicurezza, ha ottenuto due importanti successi ai Giochi Olimpici di Atene, vincendo lappalto per la fornitura di sistemi citofonici e videocitofonici per il Villaggio degli at-

5.25 OSRAM, Via Savona, 105 - 20144 Milano

ti utilizzati per lilluminazione scenografica dellambiente. Archiviata lesperienza dei presepi, poi arrivato il tempo di dedicarsi alla versione estiva della manifestazione, svoltasi dal 20 giugno al 20 luglio, nella quale si sono esibiti 10 artisti internazionali, alle prese con un nuovo tema: lantico Egitto. Come per i presepi, lilluminazione stata di Clay Paky e il progetto artistico e illuminotecnico di Pietro Tondello di Altari, con il supporto di Luigi Rossi Service.

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Con la tecnologia POWERBALL, OSRAM ha creato una nuova classe di lampade ad alogenuri metallici, una star senza rivali in fatto di resa cromatica, efficienza, durata, stabilit, robustezza meccanica e termica. Il suo segreto? La sfera ceramica allinterno della quale avviene la scarica. Per scoprire tutti i vantaggi di POWERBALL e dei nuovi alimentatori elettronici POWERTRONIC vai su www.osram.it

Veduta aerea del villaggio degli atleti

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Ogilvy&Mather

PANORAMA

Prossima tappa: fattura elettronica

er le aziende del comparto elettrico e dellilluminazione sar presto possibile utilizzare un altro servizio, tra i tanti erogati da Metel: la fattura elettronica. La societ di servizi per il comparto

elettrico sta infatti studiando la nuova legislazione relativa alla fattura elettronica e sta sviluppando una serie di contatti per la realizzazione di un progetto pilota, che dovrebbe essere ulti-

mato entro dicembre di questanno. Una commissione tecnica, composta da membri rappresentanti del consiglio di amministrazione Metel e dal comitato tecnico organizzativo, avr il compito di stabilire quale possa essere la soluzione migliore di fatturazione elettronica applicabile alle aziende abbonate. Queste ultime po-

tranno sperimentare il servizio in forma gratuita - da settembre a dicembre - per verificarne funzionalit e caratteristiche. questa la novit principale illustrata dal presidente Metel, Giovanni Provera, e da Giorgio Casanova, direttore commerciale. Liniziativa ha preso corpo nei mesi scorsi, dopo che la direttiva Cee 115 diventata una realt a livello europeo ed stata recepi-

Giorgio Casanova, direttore commerciale di Metel

SOFTWARE FIRE
Autonomia massima dellimpianto nella condizione di mancanza rete, con dispositivi a riposo in conformit alla normativa UNI 9795: 1999 paragrafo di riferimento: 5.6.4.1 "... garanzia del funzionamento dell'intero sistema ininterrottamente per almeno 72h, nel caso di interruzzione dell'alimentazione primaria o anomalie assimilabili..."

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ta in Italia dal decreto legislativo n. 52 del 20 febbraio 2004. Secondo uno studio del Gartner Group, oltre il 70 per cento delle aziende europee aderir alla fattura elettronica entro il 2007. Saranno notevoli i vantaggi che tale servizio porter alle aziende che ne faranno uso, a partire da un cospicuo risparmio in termini economici (circa 14/16 euro per ogni singolo documento). Il nostro obiettivo - ha commentato Giovanni Provera - sempre stato di fornire alle aziende della filiera elettrica non solo gli strumenti reali per migliorare la propria operativit, ma anche una guida strategica verso una maggiore competitivit generale. Con questo progetto continuiamo a mantenere fede agli impegni presi.

Autonomia massima dellimpianto con dispositivi in allarme in base alla normativa uni 9795: 1999 paragrafo di riferimento: 5.6.4.1 "...garanzia del funzionamento contemporaneo dei segnalatori di allarme interno e ausiliari per almeno 30 minuti dall'emissione degli allarmi..." Preventivo dei costi del materiale utilizzati per la realizzazione dellimpianto.
Il software stato studiato per centrali della famiglia Analogica Indirizzata, nei due modelli FX/20 e FX/50, e per tutti i dispositivi e gli accessori ad esse correlati.

Nuovo presidente per i componenti elettronici

L
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assemblea dellAssociazione nazionale componenti elettronici, che fa capo a Federazione Anie, ha eletto presidente - per il biennio 2004-2005 - Ivano Faccin. Il nuovo presidente laureato in ingegneria presso lUniversit di Padova e ha lavorato per diversi anni in strutture di vendita di importanti multinazionali tra cui Texas Instruments e Farchild. Dal 1983 lavora in STMicroelectronics, in cui oggi ricopre le cariche di South Europe Area Manager e di Industrial Europe Business Unit Director nelle strutture di Sales & Marketing Europe della societ.

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PANORAMA

Sicurezza per il Factory Outlet Center

Luce sulla solidariet


Il successo di unazienda a volte non si basa solamente sui puri numeri e sui conti economici, ma anche sulla capacit di creare un valore sociale forte col territorio nella quale integrata. il caso di Mareco Luce, impresa in primo piano nella progettazione, produzione e vendita di apparecchi per lilluminazione. Lazienda di Bertinoro (ForlCesena) sviluppa quasi totalmente allinterno i propri prodotti, grazie a squadre di professionisti ai La convenzione tra Mareco Luce e la cooperativa sociale Cils attua un progetto di quali affianca dei integrazione di persone diversamente abili gruppi di lavoratori disabili provenienti dalla Cooperativa Sociale Cils di Cesena allinterno di un progetto di integrazione di persone diversamente abili che diventato gi un punto di riferimento nel settore onlus. La convenzione tra Mareco Luce e Cils nata nel 1998, dopo una breve esperienza di lavori di assemblaggio di lampade e materiale elettrico. Oggi i lavoratori disabili della Cils formano a tutti gli effetti una squadra operativa, composta da cinque lavoratori diversamente abili e da tre lavoratori di sostegno, perfettamente integrata nel ciclo di lavoro di Mareco, nella produzione, controllo e spedizione della merce.

ega Italia, che opera dal 1974 per garantire sicurezza attraverso sistemi multifunzionali e integrati con controllo locale e remoto anche via Internet, ha contribuito alla realizzazione degli impianti di videosorveglianza e antintrusione del nuovo Factory Outlet Center di Rodengo Saiano (BS), un complesso realizzato su un'area di 170mila m2 e che ospita 70 punti vendita di grandi marche dell'abbigliamento e degli accessori. Tra le soluzioni suggerite si scelto di realizzare innanzitutto il sistema di tvcc, con un impianto composto da 35 telecamere in bianco/nero e

Mega Italia ha contribuito alla realizzazione degli impianti di videosorveglianza e antintrusione del Factory Outlet Center

a colori (27 fisse e 8 dome) installate per il monitoraggio delle aree pedonali, dei porticati, della piazza e di tutte le aree interne, quali zone carico e scarico e vialetti. Le immagini vengono tutte registrate su supporto digitale e sono gestite dalla centrale operativa, presidiata 24 h su 24 da guardie giurate, realizzata all'interno del complesso. Mega Italia ha inoltre installato gli impianti antintrusione e di allarme di tutti i negozi, che rispettano uno standard concordato con la propriet, ed ogni impianto telecollegato con la centrale operativa. Sono centralizzati anche i segnali video delle telecamere dell'outlet. La centrale opera tramite mappe grafiche sulle quali sono evidenziati i segnali di allarme per ogni singolo negozio. Il sistema composto da apparecchiature che consentono di svolgere funzioni di matrice video, multiplexer e vidoregistratore digitale, interfacciate tra di loro attraverso una rete dati locale e consentono inoltre, qualora necessario, la remotizzazione delle stesse immagini presso la centrale operativa dell'Istituto di vigilanza di Brescia.

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PANORAMA

Gestione centralizzata per lo Stadio de Luz

Lautomazione intelligente e distribuita


Si rivolge agli installatori che vogliono fare un salto qualitativo nelle realizzazioni impiantistiche, a progettisti di sistemi che devono essere aggiornati sulle tecnologie disponibili nel settore, a facility manager ai quali richiesta una gestione intelligente, a chi vuole apprendere le basi della tecnologia il convegno Reti LonWorks al servizio di domotica, building automation e automazione industriale. La data di svolgimento gioved 16 settembre 2004; la sede sar Fiera Milano, Palazzo Cisi, Sala Pontremoli. Alcuni dei temi trattati saranno: Una introduzione alla tecnologia che sta alla base dello standard per comprenderne le potenzialit applicative, linteroperabilit e la flessibilit di installazione e operativa; Le associazioni locale e internazionale si muovono verso un obiettivo comune: rendere lo standard LonWorks una realt concreta a livello mondiale; Unesperienza concreta di automazione degli uffici realizzata allUniversit di Cordoba; Impianti pubblici di illuminazione e sistemi di controllo di mezzi pubblici sono solo due esempi di come la tecnologia LonWorks entra nella pubblica utilit.

er il nuovo Stadio de Luz, che ha ospitato la finale del campionato europeo Euro2004, Schneider Electric ha fornito una soluzione completa per la distribuzione elettrica di bassa e media tensione e un sistema centralizzato di gestione degli impianti. Attraverso la filiale Portoghese, Schneider Electric ha giocato un ruolo di primo piano nel progetta-

Schneider Electric ha fornito una soluzione completa per la distribuzione elettrica Mt/bt e la gestione centralizzata degli impianti per il nuovo stadio di Lisbona

re la rete elettrica, che inizia in corrispondenza della sottostazione, dove le cabine elettriche Edp (Elettricit del Portogallo) forniscono unalimentazione di 12 kV attraverso 2 anelli indipendenti. Ogni anello alimenta una cabina di trasformazione Mt/bt equipaggiata con armadi di protezione SM6 e trasformatori Trihal della France

Transfo (da 630 a 1.600 kVA). I trasformatori alimentano i sistemi di gestione dellintero edificio che, a turno, distribuiscono elettricit a tutti i servizi dello stadio. La fornitura di soccorso e lalimentazione di sicurezza sono fornite da generatori elettrici collegati ad una batteria che fornisce ininterrottamente energia; per favorire e potenziare la continuit del servizio, stata configurata la totale selettivit tra tutti i dispositivi di protezione installati nella principale sottostazione di alimentazione Edp e sui quadri di distribuzione. La selettivit aumentata con lutilizzo di prodotti standard in tutto limpianto. La configurazione della rete Mt/bt e le modalit di funzionamento sono controllate dal sistema di controllo impianti, che comprende Plc Premium della Telemecanique ed I/O remoti Momentum su rete Ethernet Tcp/IP . Il monitoraggio viene eseguito da 4 stazioni equipaggiate con software Monitor Pro. Il sistema ha un ambiente grafico-animato per i tecnici addetti, che mostra lintera rete e fornisce dettagliate informazioni di stato (quadri Mt/bt, interruttori automatici, attuatori ecc.), allarmi, guasti, tempi di funzionamento, tensioni, dati di corrente e di consumi di potenza. Un pc portatile pu essere connesso in qualsiasi punto Ethernet per una rapida analisi del sistema e per implementare eventuali azioni correttive.

La settima edizione dellAward Ecohitech

l Consorzio EcoqualIt ha approntato il nuovo appuntamento con lAward Ecohitech 2004, un evento

tech realizzato mediante investimenti nellefficienza energetica, nelleliminazione delle sostanze peri-

Ampliamento a Ganaceto

Qualche numero su cui riflettere


Nel 2003, i rifiuti provenienti dal settore Ict sono stati di circa 106.500 tonnellate (dati EcoqualIt-Onr) Sono state 14.400 le tonnellate di pc raccolte nel 2003 (dati Certo) Il costo di conferimento di una tipica postazione (pc-tastieramonitor-mouse), per un peso complessivo di 24-25 kg, si aggira intorno ai 12-13 euro (dati Certo) Un pc sempre acceso costa 160 euro in pi allanno, se resta in modalit sleep costa 80 euro, se viene spento 25 euro.

l Gruppo Rossi Motoriduttori punta allampliamento dimensionale e gioca la carta degli investimenti. Il gruppo modenese, specialista nella produzione di riduttori, motoriduttori, motori elettrici normali e autofrenanti e variatori elettronici di velocit, ha lanciato un piano di investimenti triennale (2004-2006) di 20 milioni di euro per lampliamento dellarea produttiva di Ganaceto (in provincia di Modena). La sfida nellera della globalizzazione - ha spiegato lamministratore

delegato, Vero Greco - si gioca su una struttura efficiente: necessario tenere sotto controllo i costi e abbassare i tempi di attraversamento dei materiali allinterno dellazienda e snellire i processi produttivi. Ecco perch, anche in una situazione economica difficile come quella attuale, linnovazione tecnologica, sia di processo sia di prodotto, diventa la sfida per vincere la competizione con i paesi che hanno produzioni a basso contenuto tecnologico e bassi costi di manodopera.

promosso in collaborazione con Wwf Italia, Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano, che si terr l11 ottobre presso il Palazzo dei Giureconsulti, a Milano. Il premio intende valorizzare limpegno ambientale delle aziende hi-

Strumenti concreti
Formazione, supporto commerciale, assistenza e azioni di marketing: il programma Asap - che Emerson Network Power ha sviluppato per il canale di distributori elettrici delle soluzioni Ups Micro e Small a marchio Liebert - si presenta come unampia piattaforma di servizi. Il programma prevede due aree: Academy e Sales Community. Allinterno della prima sono inseriti tutti i momenti formativi tecnici finalizzati a sviluppare la conoscenza della gamma di Ups Liebert. La formazione prevede sia corsi tradizionali in aula, sia iniziative on line tramite webcast, che consentono di fruire delle sessioni senza la necessit di spostarsi e, quindi, sottrarre tempo alle attivit di vendita. Allinterno dellarea Accademy sono anche disponibili i servizi di support desk, dedicati al pre e post vendita oltre che a tutte le informazioni di carattere tecnico-sistemistico. Larea Sale Community, invece, nasce con il preciso obiettivo di fornire ai partner strumenti commerciali efficaci per aumentare la penetrazione verso i mercati target. In questa direzione, Asap prevede una serie di corsi sulle tecniche di vendita da adottare relativamente alle varie tipologie di Ups.

Appuntamento al Palazzo dei Giureconsulti, a Milano, per lAward Ecohitech 2004

colose, nel riutilizzo, reimpiego e riciclo di materie prime-seconde, nella riduzione degli impatti ambientali. LAward Ecohitech sar assegnato nellambito di un convegno che far il punto della situazione sullo stato del recepimento italiano delle direttive europee sui rifiuti elettronici (direttive Raee e RoHS). Entro agosto infatti prevista la stesura del decreto ministeriale che dovr recepire le nuove normative in materia di e-waste.

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PANORAMA

Piano energetico a rilento

ue comuni su tre non hanno ancora oggi un proprio piano energetico: a pi di dieci anni dalla legge di introduzione, sono solo 39 su 137 quelli che hanno provveduto allattuazione di questo strumento di pianificazione.

Il dato emerge da uno studio degli esperti dell'Apat, l'Agenzia nazionale per l'ambiente e i servizi tecnici, Domenico Gaudioso e Roberta Pignatelli, che fotografa le attivit dei comuni e delle province sul fronte energetico. Attualmen-

te sono 11 i comuni con oltre 50.000 abitanti (8%) e 28 le province (27%) che hanno attivato agenzie locali per l'energia, attraverso i propri fondi o usufruendo di programmi dell'Unione Europea (Save), per gestire correttamente le politiche energetiche e ambientali sul proprio territorio, incentivare l'uso razionale dell'energia e valorizzare le

risorse energetiche locali e le fonti rinnovabili. Dall'analisi dei Piani risulta che con strumenti di pianificazione efficaci sarebbe possibile migliorare l'efficienza energetica delle citt italiane, tagliando i consumi del 10-15% con interventi su abitazioni, ospedali, scuole, industrie... Il 60% dei comuni interessati ha fatto la mappa dei consumi energetici sul proprio territorio, mentre solo il 30% ha censito le emissioni dei gas-serra; ancora meno sono quelli che prevedono un aggiornamento periodico dei bilanci energetici.

Unindagine sulla domotica

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econdo uno studio curato da Siemens Italia, entro due anni il mercato della domotica dovrebbe aumentare fino a raggiungere, nei soli Stati Uniti, un giro daffari intorno ai 10 miliardi di dollari. Il mercato, per, paga unevidente mancanza di informazione per tutto quanto riguarda lautomazione e il controllo della casa. Infatti, secondo unindagine Federcomin, il 94% degli italiani non conosce il significato della parola domotica e il 30% dei potenziali utenti non ha intenzione di pagare costi extra per applicazioni di questa natura. Sempre secondo lo studio, le aree pi interessanti di potenziale espansione della domotica sarebbero quattro: automazione e controllo; sicurezza; intrattenimento; comunicazione/informazione. Lindustria sta scontando la mancanza di uno standard unico per mettere in collegamento i vari apparecchi. Una soluzione potrebbe giungere nei prossimi anni, quando acquister spazio il wi-fi, il sistema di connessione attraverso radiofrequenze.

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merican Power Conversion (Apc), specialista nelle soluzioni end-to-end per la protezione dellalimentazione elettrica, ha partecipato alla prima edizione del roadshow Sviluppare lazienda con le soluzioni di comunicazione, organizzato da Soiel International e svoltosi dal 22 giugno al 20 luglio nelle piazze di Brescia, Udine, Padova, Bolzano, Novara, Parma, Bologna e Genova. Levento itinerante stata uninteressante occasione di formazione e informazione incentrata sullimportanza di disporre di apparecchiature dedicate per garantire la continuit del servizio in caso di mancanza di alimentazione elettrica e sullimplementazione di sistemi di comunicazione integrati al passo con i tempi che consentano lutilizzo di applicazioni sempre pi evolute, come il Voice over IP o la videoconferenza su IP. Per tale motivo, durante il roadshow, Apc ha presentato al pubblico InfraStruXure, larchitettura modulare e integrata che permette di realizzare lintera infrastruttura per sale Ced.

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PANORAMA

Ups a Lecce

hloride Silectron entrata in maniera significativa nel canale della distribuzione elettrica, grazie a un accordo con Forel, azienda leccese che opera da pi di ventanni nel campo dellelettrofornitura e dellilluminazione. Con questa nuova partnership Chloride conferma la propria stra-

tisfaction. Forel ha gi avuto modo di ospitare un incontro promosso da Chloride per presentare la nuova gamma di Ups 03 Professional, la linea di gruppi di continuit ideale per proteggere gli apparati elettronici domestici e professionali dai danni derivanti da inefficienze nellerogazione elettrica e da black-out.

Visita in Svezia

limaproduct, in collaborazione con Systemair AB, specialista nella produzione di ventilatori e recuperatori di calore ad alta efficienza, ha organizzato nel giugno scorso una visita

tecnica a Skinnsketteberg (Svezia), presso la sede e gli stabilimenti Systemair. Il programma della visita, alla

Evoluzione e integrazione
Specialista nel settore dellinstallazione elettrica, residenziale e terziaria, il Gruppo Hager ha recentemente acquisito una partecipazione maggioritaria nel capitale del Gruppo Atral, specializzato nel settore degli allarmi senza fili e conosciuto grazie ai marchi commerciali Daitem, Diagral e Logisty. La partecipazione nel capitale Atral permette al Gruppo Hager di integrare e sviluppare unofferta dinamica e perenne, coerente e complementare ai prodotti attualmente disponibili e commercializzati dal gruppo con i marchi Hager (prodotti modulari a bassa tensione, sistemi per la domotica), Lume (quadri e armadi elettrici a bassa tensione), Tehalit (sistemi di canaline per installazioni decentralizzate) e Flash (controlli tecnologici per settore domestico via radio). Lavvicinamento delle due aziende, entrambe a carattere familiare, grazie allofferta innovativa di Hager relativamente ai sistemi comunicanti e allesperienza di Atral relativamente alla sicurezza, permetter di proporre nuove soluzioni nel campo dellinstallazione elettrica nei settori terziario e residenziale.

I progettisti di varie citt italiane che hanno partecipato alla visita tecnica a Skinnsketteberg

stata presentata a Lecce la nuova gamma di Ups 03 Professional

tegia, che prevede una sempre pi capillare presenza sul territorio nazionale, offrendo un supporto e un know-how qualificato a livello locale, nellottica di garantire una concreta customer sa-

quale sono stati invitati 30 progettisti di varie citt italiane, stato incentrato sulla qualit, da sempre prerogativa indispensabile dei prodotti Climaproduct, e ha compreso, oltre a vari seminari tecnici, un approfondito tour della fabbrica e una visita al laboratorio prove, struttura allavanguardia e in continuo sviluppo, in cui vengono testati tutti i prodotti Systemair.

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i svolger nellottobre del 2006 - e non, come previsto, nellottobre di questanno - la dodicesima edizione di Elettro, la mostra di apparecchiature e materiale elettrotecnico, elettronico, illuminotecnico organizzata da Senaf, specialista delle fiere B2B. Come ogni edizione, la manifestazione offrir ai visitatori una serie di proposte interessanti, con un calendario ricco di incontri e momenti di approfondimento, con lobiettivo di discutere le tematiche pi attuali del settore elettrico ed elettrotecnico. Non mancheranno, inoltre, programmi di aggiornamento e for-

La Fortezza da Basso di Firenze, dove si svolger ledizione 2006 di Sicurezza

mazione dedicati a installatori e progettisti.

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Il 16 Settembre 2004 LonUsers Italia, lassociazione di produttori e system integrator che utilizzano la tecnologia LONWORKS, organizza il convegno Reti LONWORKS al servizio di Domotica, Building e Automazione Industriale Il convegno si rivolge agli installatori che vogliono fare un salto qualitativo nella realizzazione di impiantistica degli edifici, ai progettisti di sistemi che devono essere aggiornati sulle tecnologie disponibili nel settore per una scelta oculata della piattaforma, ai facility manager a cui richiesta una gestione intelligente e a chi vuole apprendere le basi della tecnologia. Gli interventi previsti a partire dalle ore 10:00 sono: 1) La tecnologia LONWORKS: la base dello standard Luca Coppadoro/Consigliere LONUSERS Italia 2) LONMARK e LONUSERSITALIA: alleati per LONWORKS Fabio Speziali/Presidente LONUSERS Italia 3) Domotica: Elettrodomestici mappati in LONTALK Paolo Falcioni/Business Development Director, Wrap spa 4) Building Automation: LONWORKS allUniversit di Cordoba Sandro Succi/ Consigliere LONUSERS Italia 5) Automazione: LONWORKS e il telecontrollo di acquedotti (il caso AEM) Giacomo Vianelli/Consigliere LONUSERS Italia e Andrea Gusmini/Responsabile Telecontrollo AEM Milano 6) Automazione: LONWORKS negli impianti di pubblica utilit Marco Cracco/Associato LONUSERS Italia 7) LONWORKS e i System Integrator S. Comparato/Consigliere LONUSERS Italia Informazioni al sito: www.tecnoimprese.it

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15.00 - 16.30 17 settembre, TORINO - Le Meridien Lingotto Hotel, Via Nizza 230 Orari: 09.00 - 10.30 / 11.00 - 12.30 / 15.00 - 16.30 21 settembre, PADOVA - Methis Hotel, Riviera Paleocapa 70 Orari: 09.00 - 10.30 / 11.00 - 12.30 / 15.00 - 16.30 22 settembre, BOLOGNA - Tower Hotel, Viale Lenin 41 Orari: 09.00 - 10.30 / 11.00 - 12.30 / 15.00 - 16.30 23 settembre, ROMA - Abitart Hotel, Via Matteucci 10 Orari: 11.00 - 12.30 / 16.00 - 17.30 24 settembre, NAPOLI - Royal & Continental Hotel, Via Partenope 38 Orari: 11.00 - 12.30 / 16.00 - 17.30

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Responsabile europeo del marketing

rgen Hertel il nuovo responsabile europeo di marketing di LonMark International. Oltre ad essere stato per

lungo tempo managing director di Echelon GmbH, Hertel vanta una trentennale esperienza nel settore industriale e si impe-

gner per aumentare la visibilit di LonMark International e per promuovere la crescita dei sistemi aperti e interoperabili in vari mercati europei. Fra i suoi compiti anche la comunicazione diretta con i progettisti, gli integratori e gli utilizzatori finali, allo scopo di promuovere il valore del marchio e stimolare linte-

grazione di dispositivi certificati nei loro progetti. Hertel ha cos commentato il nuovo incarico allinterno di LonMark International: Sono estremamente soddisfatto di ricoprire la posizione di marketing representative, una figura totalmente nuova per LonMark International. In questa veste potr mettere a disposizione dellassociazione la mia esperienza in fatto di marketing e la mia competenza tecnica. Come consulente godo di una posizione privilegiata, perch rimanendo indipendente posso unire il mio impegno su diversi fronti a favore di LonMark International e adoperarmi affinch lassociazione diventi unorganizzazione ampiamente riconosciuta e cresca fino a divenire una delle maggiori in Europa. Uno dei miei obiettivi per limmediato futuro quello di assicurare che il nuovo standard prEN14908 venga sviluppato in base alle linee-guida di interoperabilit LonMark e in base al nuovo testing tool di conformit LonMark. Ci permetterebbe di ottenere un insieme completo di standard LonWorks europei e un numero ancora pi grande di dispositivi certificati LonMark.

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Strade sicure con la tvcc

n soli dodici mesi le telecamere a circuito chiuso installate nella contea tra le citt di Warwick, Leamington e Whitnash, nel Regno Unito, hanno portato allidentificazione di comportamenti pericolosi sulle strade e al conseguente arresto di ben 947 persone, con un incremento del 40% rispetto allanno precedente. Le attivit di

Warwick (Regno Unito): sulle strade realizzato il monitoraggio tramite telecamera

monitoraggio tramite telecamera sono ora riconosciute parte integrante dellattivit di polizia, e questo non solo nella prevenzione ma anche in sede giudiziaria, dove possono produrre prove di colpevolezza che di solito inducono gli imputati a confessare, riducendo in questo modo anche i tempi dei processi.

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PANORAMA

Digitale Terrestre: Modena in prima fila

Appuntamento a Monaco di Baviera

i chiama Sds - Scuola digitale satellite - il centro di formazione professionale per gli installatori di antenne, con sede a Modena. In collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni, la Rai e su invito del Ministero delle comunicazioni, organizza - insieme alle due maggiori associazioni di categoria nazionali Cna-Anim e Confartigia-

nato Impianti - 30 seminari itineranti presso le loro sedi o presso le camere di commercio nazionali. Questa iniziativa si pone lobbiettivo di offrire un importante contributo allo sviluppo ed alla divulgazione del digitale terrestre e di agevolare il lavoro che moltissimi operatori del settore tv si troveranno a svolgere presso gli utenti fruitori delle nuove tecnologie. A loro, infatti, demandato il compito, importante e delicato al tempo stesso, dello sviluppo della televisione digitale a diffusione terrestre in Italia.

a ventunesima edizione di Electronica 2004 si preannuncia di grande interesse e allinsegna dellinnovazione tecnologica. Alla mostra biennale, che si svolger - dal 9 al 12 novembre - presso il Centro fieristico di Monaco di Baviera, i riflettori saranno puntati, in particolare, sul mondo dei Mems (micro-electromechanical systems), sulla comunicazione senza fili (wireless communications), sugli Ems

Unimmagine della scorsa edizione di Electronica

e sui sistemi embedded. Grazie alla partnership con associazioni di categoria, Electronica un appuntamento completo, che affianca allampia esposizione un ricco programma di eventi collaterali. I settori maggiormente rappresentati saranno quello dellingegneria elettrica, elettronica, telecomunicazioni, software e data-processing.

Nuova luce a Gazzaniga


Sar rinnovato limpianto di illuminazione pubblica del Comune di Gazzaniga, in provincia di Bergamo. Come ha spiegato il sindaco Marco Masserini, ladeguamento si pone una serie di importanti obiettivi: la riduzione dei consumi di energia elettrica utilizzando lampade ad alta resa luminosa e ottiche specifiche per lilluminazione stradale; la riduzione delle emissioni di luce verso lalto che, oltre ad essere uno spreco di energia, impediscono la regolare vita notturna della fauna locale e disturbano la visione del cielo; la riduzione uniforme del flusso luminoso durante le ore notturne (dopo la mezzanotte) con lausilio di un regolatore di flusso, risparmiando cos ulteriore energia elettrica ed evitando fenomeni di abbagliamento mantenendo accesi tutti i corpi illuminanti riducendone lintensit luminosa; la riduzione degli oneri di manutenzione, utilizzando lampade con elevata vita operativa e il regolatore di flusso come stabilizzatore di tensione (la vita della lampada alimentata correttamente aumenta anche del 50 per cento).

La Scuola digitale satellite, con sede a Modena, un centro di formazione professionale per gli installatori di antenne

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Forse un chiarimento definitivo. Lautorit di vigilanza sui lavori pubblici torna a pronunciarsi sulla categoria OG11

Appalti pubblici di impianti


Lorenzo Fontana
in corso di consolidamento la giurisprudenza riguardo alle qualifiche necessarie per concorrere agli appalti pubblici di impiantistica. Sono ormai trascorsi oltre quattro anni dallentrata in vigore della normativa che regola laccesso ai lavori pubblici e la qualificazione delle imprese (Dpr 34/2000). Sin da allora si era capito che uno dei maggiori punti di dubbia interpretazione sarebbe stato quello che divideva le competenze dei lavori di impiantistica in quattro categorie: OS3 (impianti idrico-sanitari, cucine, lavanderie), OS5 (impianti pneumatici e antintrusione), OS28 (impianti termici e di condizio-

namento) e OS30 (impianti elettrici, telefonici e televisivi) e aggiungeva ad esse, di per s stesse chiare e definite, unulteriore categoria, lOG11 (impianti tecnologici). Il problema della corretta interpretazione del concetto di impianti tecnologici stato affrontato a pi riprese anche perch le stazioni appaltanti e le Societ organismi di attestazione (Soa) giustamente reclamavano direttive chiare. Il ruolo principale nellopera di chiarimento e di definizione lha avuto lAutorit di Vigilanza sui lavori pubblici, ai documenti della quale si sono poi aggiunti i contributi del Consiglio di Stato e di alcuni Tar. La prima determinazione dellautorithy sulla materia risale allottobre 2000 (determinazione numero 48) nella quale si spiega

LA SECONDA DETERMINAZIONE DELLAUTORITHY


Determinazione n. 7 del 2001: ai fini della qualificazione nella categoria OG11, in via alternativa rispetto alle condizioni previste dalla determinazione 48/2000, possono valere direttamente i certificati dei lavori eseguiti in vigenza delle disposizioni antecedenti al DPR 34/2000 alle seguenti condizioni: 1) ognuno di essi si riferisca ad un insieme di almeno due impianti, eseguiti direttamente, nonch congiuntamente, secondo la previsione normativa vigente allepoca, e relativi il primo al sottosistema degli impianti termofluidici ed il secondo al sottosistema degli impianti elettrici in senso lato; 2) nel loro complesso riguardino almeno tre tipi di impianti menzionati nella declaratoria OG11, ognuno dei quali deve concorrere alla qualificazione con presenza significativa e, quindi, in misura pressoch equivalente ad un quarto dei valori minimi dei requisiti previsti per la classifica da attribuire.

LA PRIMA DETERMINAZIONE DELLAUTORITHY


Determinazione n. 48 del 2000: le parti di cui si compone lintervento che riguardano gli impianti tecnologici possono essere indicate nei bandi di gara con riferimento alla categoria generale OG11 oppure con riferimento ad una o pi delle categorie specializzate OS3, OS5, OS28 e OS30 (...omissis...) la declaratoria della categoria OG11 si riferisce ad un insieme coordinato di impianti da realizzarsi congiuntamente e che, pertanto, ove non si ricada in tale situazione, gli impianti vanno singolarmente presi in esame e, di conseguenza, considerati appartenenti alle specifiche categorie specializzate quali le OS3, OS5, OS28 e OS30.

che si deve parlare di impianti tecnologici allorch nel lavoro da eseguire vi sia la necessit di installare diverse tipologie di impianti. Ad esempio, la presenza contestuale di lavori elettrici e idraulici da configurare come impianto tecnologico e quindi classificabile ai fini del bando di gara come OG11. Lanno dopo, a beneficio delle Soa, sempre lAutorit di vigilanza sui lavori pubblici chiar che per qualificare le imprese in OG11, i certificati attestanti i lavori eseguiti avrebbero dovuto riportare un insieme di almeno due impianti, di cui uno ri-

conducibile alla famiglia termoidraulica e laltro a quella elettrica. Limpresa, inoltre, avrebbe dovuto dimostrare, sempre con i lavori fatti, la competenza in almeno tre delle cinque opere specializzate impiantistiche. In ultimo, nel 2002, una terza determinazione (la numero 8) stabil un criterio esteso per la partecipazione agli appalti pubblici che, tuttavia, confliggeva con gli interessi delle imprese pi piccole: coloro che erano in possesso della qualificazione generale OG11-impianti tecnologici potevano concorrere anche ai lavori

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APPALTI PUBBLICI DI IMPIANTI ATTUALIT

LA TERZA DETERMINAZIONE DELLAUTORITHY


Determinazione n. 8 del 2002: presupposto per la qualificazione nella categoria di opera generale OG11 laver direttamente eseguito impianti appartenenti ai due sottosistemi di impianti. Sulla base di questo presupposto e del fatto che se una impresa qualificata nella categoria di opera generale OG11 pu eseguire un insieme coordinato di impianti (appartenenti alle categorie specializzate OS3, OS5, OS28 e OS30) da realizzarsi congiuntamente, la stessa non pu non ritenersi in possesso delle capacit economiche finanziarie e tecnico organizzative necessarie per la esecuzione anche di uno o pi di uno dei suddetti quattro impianti che, in quanto non costituiscono sul piano tecnico un insieme coordinato di impianti, sono indicati nei bandi di gara come singoli impianti.

classificati in una qualsiasi delle quattro categorie specializzate di lavori impiantistici. Evidentemente questo principio si poneva in contrasto con gli interessi generalizzati delle piccole e medie imprese, soprattutto artigiane, che si occupano di lavori di una sola categoria. Le imprese pi strutturate, invece, trovavano in questa estensione un grande vantaggio poich, attestandosi in OG11, avrebbero potuto concorrere in qualsiasi bando di lavori delle quattro opere specializzate. Proprio riferendosi a queste tre determinazioni dellautorithy, il Consiglio di Stato si pronunciato ben due volte (sentenza 2857 del 26 maggio 2003 e 6765 del 30 ottobre 2003) confermando il principio di assorbenza della categoria OG11 generale rispetto alle altre specializzate. Le due sentenze citate sembravano aver stabilito un orientamento definitivo se non ci fosse stata unaltra sentenza, sempre del Consiglio di Stato (num. 6760), che smentiva non solo i

propri precedenti, ma anche i pareri dellAutorit: non fondata linterpretazione dellAutorit per la vigilanza sui lavori pubblici che, in via eccezionale, deroga al divieto di assorbimento delle qualificazioni per opere speciali da parte delle qualificazioni per opere generali e ammette la validit della partecipazione alle gare da parte di imprese che siano prive delle qualificazioni per OS28 e OS30, esplicitamente richiesta dal bando, in quanto la conseguita qualificazione per OG11 dovrebbe intendersi sostanzialmente equivalente. Ci in quanto la OG11 non d alcuna garanzia di particolare capacit tecnica su tutta larea afferente alle opere specializzate che vi si intendono ricomprese. Tale versione sembrava portare allestremo la suddivisione tra categorie risalente alla determinazione n. 19 del 2001 dellautorithy, che cos recitava: i singoli impianti tecnologici, qualora non costituiscano un insieme coordinato di impianti da realizzarsi congiuntamente, sono da considerarsi appartenenti alle specifiche categorie specializzate (OS3, OS5, OS28, OS30). La stessa determinazione, per, specificava anche che (i singoli impianti tecnologici) possono essere realizzati anche da imprese in possesso di qualificazione nella categoria OG11. La posizione cos netta e nuova del Consiglio di Stato stata sufficiente per rimettere in discussione lorientamento consolidato, ma non durata molto. Nel marzo 2004, infatti, il Tar della Calabria (sentenza 515) tornato a ribadire la vecchia posizione a favore dellOG11 come lasciaA quattro anni dal Dpr 34/2000 restano ancora passare per quada chiarire le qualifiche necessarie per concorrere lunque lavoro di imagli appalti

pianti e anche lAutorit ha rimesso mano al tema con la recente deliberazione n. 83 del 12 maggio 2004. In essa si prende posizione su un ricorso presentato da unimpresa in possesso di attestazione Soa nella categoria OG11 che contestava al Comune di Bari di non poter partecipare allappalto per un impianto di climatizzazione perch la gara era classificata come OS28 (impianti termici e di condizionamento) e il bando non prevedeva espressamente la partecipazione a imprese in possesso dellOG11. Inoltre veniva fatto rilevare che il lavoro implicava lesecuzione di un insieme congiunto di impianti (OS30 e OS28), quindi sarebbe stato corretto classificarla come OG11. Il Comune di Bari giustificava il suo comportamento citando la sentenza del Consiglio di Stato 6760 che, come si visto, ribaltava la giurisprudenza precedente. LAutorit di Vigilanza sui lavori pubblici ha esaminato il ricorso e ha dato ragione allimpresa ritenendo non condivisibile lesclusione dalla partecipazione alla gara di imprese in possesso della categoria OG11 per classifica adeguata. Con questa ultima pronuncia auspicabile che non si debba pi tornare sullargomento da

parte degli Organi della magistratura amministrativa e dellautorithy, anche se occorrerebbe forse un ulteriore rafforzamento del principio che stabilisce lirregolarit dei bandi che fissano erroneamente la categoria OG11 in presenza di lavori da eseguire riconducibili ad ununica categoria specialistica delle quattro impiantistiche.

on condivisibile lesclusione dalla partecipazione alla gara di imprese in possesso della categoria OG11 per classifica adeguata
Il fenomeno, infatti, frequente e rappresenta una limitazione ingiusta nei confronti delle piccole imprese che non hanno la qualificazione OG11 e trovano spesso una barriera non giustificabile alla libera partecipazione agli appalti di impianti.

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Parte il mese della sicurezza elettrica: un meccanismo di verifica volontaria che precorre luscita della legge

Prosiel gioca danticipo


Giovanni Danielli

a disponibilit di energia un fattore che siamo abituati a dare per scontato. Proprio per questo lutilizzatore raramente d il giusto peso ai pericoli striscianti che si possono nascondere dietro un oggetto praticamente invisibile qual limpianto elettrico. Installazioni che svolgono da decenni un onorato e silenzioso servizio hanno discrete probabilit di essere poco sicure, vuoi per il logorio dei materiali vuoi perch non rispondenti alle norme pi recenti. In molti casi, per mettere

in luce situazioni di scarsa sicurezza basterebbe una semplice verifica. Di sicurezza e verifiche abbiamo parlato con Domenico Bosatelli - presidente di Prosiel, lassociazione di promozione della sicurezza elettrica e tra i maggiori protagonisti del grosso movimento dopinione che sta lavorando per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sui rischi legati agli impianti elettrici.

UN RISCHIO CONCRETO
La sicurezza elettrica un problema reale, testimoniato da dati impressionanti: secondo una recente indagine Prosiel, commissionata alla societ di ricerDomenico Bosatelli, presidente Prosiel

LA VERIFICA VOLONTARIA
- Il progetto - per il quale stato richiesto il patrocinio del Ministero delle attivit produttive - riguarda la verifica volontaria degli impianti in 2 citt pilota: Reggio Emilia e Bari. - Gli utenti saranno informati attraverso le bollette e attraverso una campagna stampa sui giornali locali. - Sar messo a disposizione un numero verde gestito dai grossisti FNGDME che fornir allutente il nominativo di un installatore e che gestir gli appuntamenti. - Gli installatori e i periti che partecipano al progetto dovranno garantire la loro disponibilit per almeno un giorno alla settimana. - Gli impianti da verificare sono stimati in circa 300 per citt. - La verifica viene svolta sulla base di una check list definita ambiente per ambiente. - A verifica avvenuta viene rilasciata la copia della check list compilata. - Per informazioni contattare la segreteria Prosiel (www.prosiel.it).

che Demoskopea, il 64% degli impianti nelle abitazioni del nostro Paese - circa 12 milioni ha almeno una componente di rischi. In questa enorme massa, il 13% a rischio incendio, il 52% a rischio di fulminazione o dotato di apparecchiature danneggiate e il 18% sprovvisto di interruttore differenziale. Le conclusioni portate dal Prosiel evidenziano come nonostante la percezione del rischio sia ancora diffusa e consistente, nella maggior parte dei casi viene praticamente rimossa fino a quando scattano situazioni estreme. Il fatalismo distratto degli italiani di fronte ai rischi elettrici neutralizza gli episodi vis-

suti in precedenza, sperando che qualcun altro (proprietari, amministratori di condominio eccetera) sincarichi di raddrizzare le situazioni a rischio o fuori norma. A questo fa da contro altare linveterata abitudine di rimanere sordi ad argomentazioni tecniche, normative o legislative, spesso calpestate o dimenticate proprio da chi avrebbe il compito di vigilare e verificare. assurdo che ci siano ancora situazioni di questo tipo, ha sottolineato Bosatelli. A dispetto dellenorme mole di leggi in vigore, ci troviamo con dodici milioni di impianti a rischio, con il 30% dei differenziali che non

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PROSIEL GIOCA DANTICIPO ATTUALIT

GLI ITALIANI E GLI IMPIANTI ELETTRICI


Da quanto emerso dai risultati dellindagine Prosiel/Demoskopea sulla sicurezza degli impianti elettrici nelle abitazioni degli italiani i dati sono sconfortanti. Lindagine ha preso a riferimento il totale delle abitazioni costruite prima del 1990 (circa 19.650.000), isolando un campione di 500 casi. Un primo dato che emerge che nel 52% delle abitazioni stato fatto almeno un intervento sullimpianto elettrico. Di questi, il 25% stato realizzato nellambito di una ristrutturazione generale mentre nel 27% dei casi si trattato di un intervento localizzato e mirato. Lelaborazione dei risultati secondo questi tre tipi di rischio ha messo in luce che complessivamente circa il 64% degli impianti (12 milioni) non in linea con la legislazione vigente. Se a queste aggiungiamo le abitazioni in cui non si mai effettuata alcuna verifica sullimpianto, il dato sale al 73%. Pi in dettaglio, Demoskopea arrivata a determinare che il rischio pi frequente e generalizzato quello di contatto diretto, soprattutto negli impianti su cui non si mai svolto alcun intervento. Il rischio meno frequente invece quello di contatto indiretto negli impianti su cui stato svolto un intervento extra ristrutturazione. Come detto, il 52% delle abitazioni ha avuto un intervento sullimpianto elettrico negli ultimi 10 anni. Dallanalisi delle motivazioni emerge che il 38% di tali interventi legato ad aspetti di sicurezza, il 33% legato ad aspetti relativi alle norme e ben il 40% ad aspetti di solo tipo funzionale. Riconsiderando queste cifre sulla base delle sole ristrutturazioni, si ha che appena l8% degli interventi legato alladeFREQUENZA guamento alla normativa DEGLI INCIDENTI e solo il 7% a motivi di sicurezza. Non mi capitano mai 87%

TABELLA RIASSUNTIVA DEGLI INTERVENTI


Rifacimento totale impianto Installazione impianto di terra Installazione differenziale Sostituzione prese Sostituzione cavi/interruttori Lavori per mettersi in regola con la legge Aggiunte di prese Cambio contatore Sostituzione fili rigidi con fili flessibili e antifiamma Spostamento prese Impianto elettrico parziale/bagno e cucina Altro 20% 8% 6% 4% 4% 3% 3% 2% 2% 1% 1% 10%

Mi capitano di rado Mi capitano abbastanza spesso Mi capitano regolarmente


Demoskopea e Prosiel sottolineano che il 64% del campione risulta a rischio e che il 13% ha dichiarato di aver avuto gi incidenti

9% 3% 1%

}
41%

TIPO DI INCIDENTE
Ho preso la scossa/ paura di prendere la scossa Sovraccarico Cortocircuito per surriscaldamento Corrente nel lavandino/lavandino in acciaio Dispersione che fa entrare in azione il differenziale Due fili in contatto Bruciatura filo elettrico del ferro da stiro Mancanza di luce Altro (per colpa della presa difettosa, non dellimpianto)

La dichiarazione di conformit stata rilasciata solo nel 44% dei casi. Fonte Prosiel/Demoskopea

Demoskopea segnala che, a dispetto della legge 46/90, il 48% degli impianti delle abitazioni (circa 10 milioni) non mai stato sottoposto a interventi di manutenzione. Lanalisi si spinge a segmentare i dati secondo tre fattori di rischio: mancanza di protezione alle sovracorrenti (surriscaldamen-

TABELLA RIASSUNTIVA DELLE PERCENTUALI RELATIVE AI LAVORI SVOLTI SUGLI IMPIANTI E DEGLI IMPIANTI A RISCHIO
Lavori Lavori sullimpianto sullimpianto elettrico elettrico nellambito extradi una ristrutturazione ristrutturazione 25% 27% 49% 60% Nessun Intervento Sul campione totale

Percentuale riscontrata Presenza di almeno uno dei tre rischi

48% 73%

100% 64% totale abitazioni a rischio: 12.576.000

Fonte Prosiel/Demoskopea

to delle condutture), mancanza di protezione contro i contatti diretti (pericolo di fulminazione) e mancanza di protezione contro i contatti indiretti (contatto con apparati con guasti allisolamento interno).

La documentazione di leg18% ge un altro punto do8% lente. Secondo Demosko3% pea, ben il 42% degli interventi sugli impianti elettrici non supportato 3% n da dichiarazione di conformit n da progetto. 3% Solo il 44% degli impianti modificati supportato 3% dalla dichiarazione mentre il 17% pu disporre 3% anche di un progetto. Sempre in tema di norme 15% e leggi, il 43% degli utenti non conosce la legge 46/90, mentre il 57% ne ha sentito parlare anche se il 20% non sa a che proposito. Se dal punto di vista della documentazione e della conoscenza della legge la situazione lascia a desiderare, dal punto di vista della conoscenza dei dispositivi di sicurezza le cose non sono certo migliori. Le prese elettriche schermate (con gli alveoli protetti) sono presenti nel 50% delle abitazioni campionate: limpianto di terra solo nel 72%; il magnetotermico presente nel 67% mentre il differenziale nell84% dei casi. Per solo il 2% di chi possiede un differenziale sa dellesistenza del tasto T ed esegue il test mensilmente come suggerito dalle norme. Sul totale, il 53% ignora del tutto questa funzione, il 26% la conosce ed ha eseguito almeno una volta la prova, mentre il 21% la conosce ma non ha mai fatto le verifiche. Nonostante lo scarso utilizzo degli strumenti a disposizione, nell81% dei casi gli intervistati dichiarano di ritenere sicuro il proprio impianto.

funziona, con danni sociali per 25 miliardi di euro, con 45.000 incidenti elettrici e con oltre 300 morti allanno. Tutto questo il frutto della mancanza di verifiche. Sono i numeri di una vera emergenza sociale, la cui soluzione - sostiene in modo lapidario Bosatelli - impone a priori un vero e proprio salto culturale, soprattutto tra gli addetti ai lavori.

QUALE STRADA PRENDERE?


Oggi pi che mai tutti concordano

sulla necessit di un meccanismo serio e qualificato di verifica degli impianti elettrici. Riguardo a come, chi e quando compiere tali verifiche, le opinioni e le proposte sono le pi disparate. Levidente lacuna in tema di verifiche maturata in un quadro legislativo complesso e in parte disatteso. In Italia, lemanazione della Legge 46 del 1990 ha rappresentato un notevole progresso sulla strada della sicurezza elettrica. Uno dei punti qualificanti della

46/90 certamente lintroduzione della dichiarazione di conformit redatta dallinstallatore il quale, sotto la sua responsabilit, dichiara che limpianto realizzato secondo le norme, usando componenti e materiali costruiti a regola darte e adatti al luogo di installazione. Altri punti qualificanti della legge sono i requisiti tecnico-professionali necessari per poter operare, nonch le verifiche che un successivo regolamento - il dpr 392/94 - ha prescritto nei co-

muni con pi di 10.000 abitanti su almeno il 10% delle abitabilit concesse. Purtroppo, in questi anni i fatti hanno dimostrato che queste verifiche sono state effettuate solo in pochissimi casi.

NOVIT ALLORIZZONTE
Il vero cambiamento dovrebbe arrivare con il decreto Marzano sul riordino del settore energetico. Su proposta di Prosiel (vedere box), il decreto prevede infatti un emendamento (articolo 1 comma 44) che indica quanto segue:

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ATTUALIT PROSIEL GIOCA DANTICIPO

IL MODELLO TEDESCO DELLE-CHECK


Tra i Paesi europei a noi pi vicini pu essere interessante lesempio della Germania, dove previsto un controllo periodico dellimpianto elettrico (indifferentemente che sia dedicato ad attivit produttive o a uso privato) che porta a una certificazione denominata E-check. E-check un marchio che pu essere rilasciato da personale tecnico specializzato e qualificato (attualmente quasi dodicimila in tutto il territorio tedesco): esso presuppone una visita di controllo dellimpianto elettrico per verificare che rispetti le fondamentali norme di sicurezza. In questo modo la sicurezza certificata aiuta il proprietario dellimmobile a rispettare le richieste normative e a rispondere altres ad eventuali richieste da parte delle compagnie di assicurazione (questo in quanto il proprietario di un immobile responsabile, anche dal punto di vista giuridico, dello stato dellimpianto elettrico). I locatari devono sistematicamente far controllare i loro impianti. Per gli impianti produttivi le richieste sono ancora pi stringenti e i controlli si estendono anche alle macchine elettriche. In Germania un numero sempre maggiore di compagnie assicurative riconosce E-check quale prova di corretto stato dellimpianto elettrico: questo permette dei vantaggi economici sul premio assicurativo e in caso di incidente protegge da uneventuale richiesta di risarcimento dei danni da parte dellassicurazione. Infatti in caso di incidente, il proprietario dellimmobile deve dare evidenza dello stato dellimpianto elettrico davanti alla legge. Quindi a partire dal 1997 anche per le abitazioni private esiste la richiesta di verificare limpianto elettrico. Bisogna comunque dire che non si tratta di una prescrizione di legge, ma in caso di incidente il tribunale si riferir senza dubbio alle norme VDE che prescrivono i sopra citati controlli. Quindi il privato che segue le nuove regole rafforza levidenza di assolvere ai propri doveri. La prova di avere adempiuto a questi controlli quindi nellinteresse del singolo proprietario. Ottenendo E-check non solo ha la garanzia che tutte le prescrizioni di sicurezza sono soddisfatte, ma si assicura anche vantaggi dal punto di vista del risparmio energetico e del rendimento in quanto previsto che i tecnici specializzati autorizzati diano anche consigli su questi temi. Per quanto riguarda la frequenza dei controlli degli impianti domestici, non essendo un obbligo di legge, non viene indicata una periodicit fissa ma viene suggerita una periodicit di 4 anni. Rimane lindicazione di richiedere una nuova verifica ogni volta che si effettuano modifiche o interventi importanti sullimpianto esistente.

il Governo delegato ad adottare, su proposta del Ministro delle attivit produttive di concerto con il Ministro dellambiente e della tutela del territorio , entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e nel rispetto delle prerogative costituzionali delle regioni, un decreto legislativo nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) riordino della normativa tecnica impiantistica allinterno degli edifici; b) promozione di un reale siste-

ma di verifica degli impianti di cui alla lettera a) per accertare il rispetto di quanto previsto dallattuale normativa in materia con lobiettivo primario di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo uneffettiva sicurezza. Il decreto Marzano sta facendo il suo corso: a fine maggio il provvedimento passato al Senato con la fiducia e il 30 luglio scorso stato definitivamente approvato anche alla Camera. Lapprovazione parlamentare non sembra per essere una ga-

ranzia sufficiente per arrivare rapidamente a un sistema di verifiche periodiche efficiente e nel dubbio Prosiel gioca danticipo lanciando una iniziativa la cui portata pu essere veramente epocale.

tesi/obiettivo di verificare complessivamente circa 600 impianti. Operativamente lo schema molto semplice.

VERIFICA VOLONTARIA
Come spesso succede, anche in questo caso il privato anticipa il pubblico, offrendo una soluzione che potrebbe essere presa come riferimento per il futuro sistema di verifiche sancito dalla legge. Liniziativa Prosiel - che sar identificata con lo slogan mese della sicurezza elettrica - basata su un modello di verifica volontaria che ricalca ci che gi avviene in Germania (vedere box). I dettagli del progetto sono ancora in fase di affinamento ma globalmente liniziativa gi delineata. La macchina - che coinvolger tutta la filiera elettrica - muover i primi passi in due citt campione, Reggio Emilia e Bari, gi dallautunno 2004 con lipo-

l decreto Marzano il 30 luglio scorso stato definitivamente approvato anche alla Camera
Lente fornitore di energia sincaricher di informare gli utenti finali, probabilmente attraverso la bolletta, della possibilit di verificare su base volontaria il proprio impianto elettrico, sia domestico sia terziario o industriale. I grossisti della Fngdme si occuperanno di gestire le chiamate dei cittadini attraverso un numero verde collegato a un call center che smister le richieste

IL VALORE SOCIALE DELLA SICUREZZA


Nonostante linnegabile opportunit di business, la verifica volontaria ha delle importanti valenze sociali. In merito agli incidenti legati agli impianti elettrici non esistono numeri ufficiali recenti. Di certo si sa che nel periodo 1998-2000, in Italia, il numero di incidenti domestici salito dai 2.743.000 casi del 1998 ai 4.380.000 del 2000. Di questi, circa l1% legato a problemi allimpianto elettrico il che significa 43.800 infortuni solo nel 2000 (studio Ispesl su dati Istat).

PROSIEL: LINTERLOCUTORE DI FILIERA


Nata nel maggio 2000, Prosiel unassociazione che ha come scopo la promozione della sicurezza e della qualit dellimpianto elettrico in Italia; persegue infatti il preciso scopo di radunare attorno ad uno stesso tavolo i principali attori della filiera elettrica per ribadire limportanza di operare secondo le regole della buona tecnica ed informare sulle potenzialit e possibilit offerte dalle nuove tecnologie. In Prosiel sono oggi presenti: - Anie - Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche - Enel Distribuzione - Societ del gruppo Enel - Federenergia - Aziende municipalizzate - Fngdme - Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico - Assistal - Associazione Nazionale Costruttori di Impianti - Cei - Comitato Elettrotecnico Italiano - Imq - Istituto Italiano del Marchio di Qualit - Fiera Milano Tech - Le fiere di settore - Unc - Unione Nazionale Consumatori - Unae - Istituto Nazionale di Qualificazione delle Imprese di Installazione di Impianti - Cnpi - Consiglio Nazionale dei periti Industriali e dei Periti industriali Laureati Sono inoltre in corso contatti per estendere la base associativa a: - Cna - Confartigianato - Aeit - Associazione elettrotecnica italiana - Ance - Associazione Nazionale Costruttori Edili - Ania - Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione - Ordine degli ingegneri - Anaci - Associazione Nazionale dei Comuni di Italia. Prosiel intende fornire indicazioni pratiche per soddisfare le necessit degli utenti dal punto di vista sia della sicurezza sia del comfort e della gestione dellenergia nelle abitazioni. Tra le iniziative ipotizzabili per limmediato futuro, Prosiel si propone di fare sistema tra tutta la filiera degli addetti ai lavori, fissando obiettivi e strategie nel comune interesse per il settore. Importanti elementi di evoluzione saranno lincentivazione allo sviluppo dei prodotti e dei servizi attraverso la collaborazione totale di tutti gli addetti della filiera, la definizione di leggi relative alla manutenzione e alla verifica periodica degli impianti, lallineamento ai regolamenti di sicurezza degli impianti di utenza a gas e infine lorganizzazione delliniziativa mese della sicurezza elettrica illustrata sopra.

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ATTUALIT PROSIEL GIOCA DANTICIPO

LEGGI IN VIGORE PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI


Di seguito lelenco delle disposizioni legislative pi significative relative allimpiantistica tecnica degli edifici (fonte:Prosiel) - Legge 5 marzo 1990, n. 46 - Norme per la sicurezza degli impianti - Legge 9 gennaio 1991, n. 10 - Norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici - DPR 6 dicembre 1991, n. 447 - Regolamento di attuazione della Legge 46/90 (GURI 15.2.92, n. 38) - DM 20 febbraio 1992 - Approvazione del modello di dichiarazione di conformit dellimpianto alla regola dellarte (GURI 28.2.92, n. 49) - DM 22 aprile 1992 - Formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti (GURI 13.05.1992, n. 110) - DM 11 giugno 1992 - Approvazione dei certificati di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali delle imprese e del responsabile tecnico ai fini della sicurezza degli impianti (GURI 8 giugno 1992, n. 142) - DM 24 agosto 1992 - Modificazione al decreto ministeriale 22 aprile 1992 concernente la formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti (GURI 4 settembre 1992, n. 208) - DM 17 febbraio 1993 - Modificazioni al decreto ministeriale 24 agosto 1992 concernente la formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di norme di sicurezza degli impianti (GURI 5 marzo 1993, n. 53) - DL 2 marzo 1993, n. 48; DL 28 aprile 1993, n. 130; DL 30 agosto 1993, n. 330; DL 29 ottobre 1993, n. 429 - Differimento di termini (vengono differiti i termini fissati dallarticolo 5 - Riconoscimento dei requisiti - e dallarticolo 7 - adeguamento degli impianti antecedenti il 13 marzo 1990 - della Legge 5.3.90, n. 46) - DPR 18 aprile 1994, n. 392 - Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza (GURI 18 giugno 1994, n. 14) - DL 28 ottobre 1994, n. 601; DL 28 dicembre 1994, n. 723; DL 25 febbraio 1995, n. 55 - Differimento dei termini di cui allarticolo 7 comma 3 della Legge 46/90 e allarticolo 5 della Legge 46/90 - DL 29 aprile 1995, n. 143; DL 28 giugno 1995, n. 259; DL 28 agosto 1995, n. 360; DL 27 ottobre 1995, n. 446; DL 23 dicembre 1995, n. 547 - Differimento di termini di cui allarticolo 7 comma 3 della legge 46/90 (adeguamento degli impianti) - DL 23 maggio 1995, n. 188; DL 24 luglio 1995, n. 296; DL 20 settembre 1995, n. 396; DL 25 novembre 1995, n. 499; DL 24 gennaio 1996, n. 31; DL 25 marzo 1996, n. 155; DL 25 maggio 1996, n. 286; DL 22 luglio 1996, n. 389; DL 20 settembre 1996, n. 491 - Differimento dei termini di adeguamento degli impianti degli edifici demaniali e comunque pubblici, di cui allarticolo 7 comma 3 della legge 46/90 - DM 3 agosto 1995 - Riformulazione del decreto ministeriale 22 aprile 1992 concernente la formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti (GURI 11 dicembre 1995, n. 283) - Legge 5 gennaio 1996, n. 25 - Differimento dei termini previsti da disposizioni legislative nel settore delle attivit produttive ed altre disposizioni urgenti in materia (GURI 20 gennaio 1996, n. 16) - DL 31 dicembre 1996, n. 670 - Proroga di termini - Articolo 7 commi 3, 4 - Legge 7 agosto 1997, n. 266 (GURI 11 agosto 1997, n. 186) articolo 31 commi 1, 2 - DPR 13 maggio 1998, n. 218 - Regolamento recante disposizioni in materia di sicurezza degli impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico (GURI n. 158 del 9 luglio 1998) - DM 26 novembre 1998 - Approvazione di tabelle UNICIG (GURI 29 dicembre 1998, n. 302) - DM 6 aprile 2000 - Modifica al decreto ministeriale 3 agosto 1995 concernente la formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti (Legge 5.3.90, n. 46) (GURI 4 maggio 2000 n. 102) - DPR 14 dicembre 1999, n. 558 - Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro imprese, nonch per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di attivit e per la domanda di iscrizione allalbo delle imprese per particolari categorie di attivit soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici (numeri 94, 97, 98 dellallegato 1 alla legge 5 marzo 1997, n. 59) GURI n. 272 del 21 novembre 2000. - DPR 26 agosto 1993, n. 412 - Regolamento di attuazione del comma 4 dellarticolo 4 della legge 9.1.91, n. 10 (Capo VI) - DM 13 dicembre 1993 - Collegato alla legge 9.1.91, n. 10 (Capo VI) - DM 6 agosto 1994 che recepisce una serie di norme collegate alla Legge 9.1.91, n. 10 e al DPR 412/93 - DM 16 maggio 1995 che apporta alcune variazioni al DPR 412/93 - DM 6 ottobre 1997 di modifica ad alcune parti del DPR 412/93 - DPR 21 dicembre 1999, n. 551 di modifica al DPR 26 agosto 1993, n. 412 - D. Lgs. n. 378 del 2001 - Disposizioni legislative in materia edilizia - DPR n. 379 del 2001 - Disposizioni regolamentari in materia edilizia - DPR n. 380 del 2001 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

e organizzer gli appuntamenti. Gli elettricisti di Unae e Assistal saranno chiamati a eseguire fisicamente le verifiche sugli

impianti domestici mentre i membri del Cnpi (il Consiglio Nazionale dei Periti) sincaricheranno di svolgere il check up delle installazioni pi complesse. Con buona probabilit gli utenti finali potranno usufruire del servizio gratuitamente in quanto queste prime verifiche saranno finanziate interamente con i fondi messi a disposizione dai membri Prosiel. In caso la verifica desse esito positivo, previsto il rilascio della copia della check list compilata. Guardando al futuro si potrebbe addirittura ipotizzare un certificato che permetterebbe di abbattere i costi delle assicurazioni e che alleggerirebbe la posizione del proprietario in caso di incidenti.

UN INTERLOCUTORE PER TUTTA LA FILIERA


La partita della verifica volontaria non si giocher esclusivamente tra gli attuali membri di Prosiel. Fedele allobiettivo di essere un interlocutore per tutti gli attori coinvolti nella sicurezza elettrica, Prosiel sta lavorando per estendere la base associativa a nuove strutture che potranno fornire attivamente il proprio contributo. I contatti in corso riguardano organizzazioni come lAnaci (Associazione dei comuni dItalia), lAnce (costruttori edili) e lAnia (assicurazioni), ma anche associazioni sindacali di categoria (Confartigianato e Cna) e di professionisti (lOrdine degli ingegneri) i cui iscritti potranno essere inseriti nel novero dei verificatori. Bench gli ultimi dettagli debbano essere ancora definiti, gi da questi primi indizi sintuisce come la verifica volontaria avr un impatto estremamente positivo sullintero settore. Ricalcando quanto gi avvenuto in passato con la legge 46/90, il progetto mette in luce una serie di obiettivi di comune interesse

non solo per le figure classiche della filiera dellimpiantistica elettrica - industria, distributori, installatori, progettisti e committenti - ma anche per gli altri attori legati a questo mercato, partendo dallente erogatore fino ad arrivare al consumatore finale. Oltre ai benefici sociali (vedere box) la verifica volontaria suggerisce delle non disprezzabili considerazioni economiche. Domenico Bosatelli, figura tra le pi determinate nel volere il progetto, non nasconde che si tratta di una grossa opportunit da cui tutti potranno trarre grandi vantaggi. un volano che per 5 o 6 anni garantir al settore crescite a 2 cifre, ha commentato Bosatelli, esortando per tutti i membri della filiera - installatori in testa - ad evolvere, a non cadere in logiche commerciali miopi (sperando che non si verifichino casi da Striscia la notizia), e ad aumentare il livello di qualit della propria offerta. In questottica, la verifica volontaria pu rappresentare per il nostro mercato una vera occasione doro.

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NORMATIVA

La cabina di Media Tensione


Paolo Micelotta

Nuove prescrizioni dellEnel Distribuzione: lallacciamento del cliente subordinato al rispetto delle disposizioni del DK 5600
Occorre innanzitutto rilevare come tale prescrizione costituisca un documento interno dellEnel, al quale teoricamente devono attenersi solo gli utenti a cui lEnel stessa fornisce lenergia elettrica in media tensione. Di fatto, per, la prescrizione DK 5600 rappresenta il riferimento tecnico per lallacciamento alla rete di distribuzione di media tensione, indipendentemente dalla societ di distribuzione da cui lutente acquista lenergia elettrica. Per i pi attenti allevoluzione delle prescrizioni normative, si segnala come la quarta edizione della prescrizione DK 5600 segua di appena un anno la terza edizione, dopo che per quasi un decennio era rimasta in vigore la seconda edizione (maggio 1994). Secondo gli indirizzi dellAutorit per lenergia elettrica e il gas, infatti, lEnel ha dovuto modificare la terza edizione subito dopo averla emessa, cosicch essa non ha praticamente lasciato tracce di s. Nel seguito sono brevemente trattati i principali aspetti della prescrizione DK 5600, alla quale ovviamente si rimanda il lettore per maggiori dettagli.

stata recentemente pubblicata (marzo 2004) la quarta edizione della prescrizione DK 5600 Criteri di allacciamento di clienti alla rete Mt della distribuzione dellEnel Distribuzione (che per comodit di lettura dora in poi denomineremo semplicemente Enel). La prescrizione DK 5600 ha lo scopo di definire le linee guida per la realizzazione della parte impiantistica delle cabine elettriche di utente, in modo da consentire lallacciamento alla rete di media tensione dellEnel.

DEFINIZIONI
Per comodit e chiarezza, prima di affrontare i nuovi contenuti del documento DK 5600, si ritiene necessario riportare alcune definizioni utili a comprendere meglio quanto seguir. Per una maggiore delucidazione delle definizioni si rimanda alla figura 1, che riporta un tipico esempio di allacciamento di unutenza in media tensione alimentata con cavo interrato. Impianto di consegna: linsieme di tutte le apparecchiature (di misura e di manovra), installate dallEnel e situate nei locali di consegna e di misura, tra il punto di arrivo della linea MT ed il punto di prelievo, cio il punto in cui inizia limpianto di utenza per la connessione, coincidente con i morsetti (lato utente) a cui si attesta il terminale del cavo che collega limpianto di consegna alla sezione ricevitrice del cliente (cavo di collegamento).5 Locale cliente: il locale in cui si ha il complesso di apparecchiature e dispositivi che costituiscono la sezione ricevitrice dellimpianto utilizzatore. Dispositivo generale (DG): linsieme di apparecchiature presenti nel locale cliente che ha la funzione di sezionamento, comando e interruzione dellalimentazione del restante impianto utilizzatore. Il dispositivo generale comandato da un complesso di dispositivi di protezione, denominati protezione generale (PG).

i fatto la prescrizione DK 5600 rappresenta il riferimento tecnico per lallacciamento alla rete di distribuzione di media tensione, indipendentemente dalla societ di distribuzione
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AMBITO DI APPLICAZIONE
Come ogni nuova disposizione, la prescrizione DK 5600 si applica integralmente ai nuovi allaccia-

menti o in quei casi in cui si ha il rifacimento degli impianti esistenti. Una delle novit di questa nuova edizione che essa si applica anche: solamente al sistema di protezione, in occasione del cambiamento di esercizio della rete di media tensione, a cui al-

lacciato lutente (fornitura gi esistente), da neutro isolato a neutro compensato; solamente al sistema di misura dellenergia (e relativo locale di misura), per tutti i clienti dotati di gruppi di misura elettronici. Va, infatti, sottolineato come lE-

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LA CABINA DI MEDIA TENSIONE NORMATIVA

TABELLA 1 - POTENZE MASSIME (KVA) DEI SINGOLI TRASFORMATORI INSTALLABILI DALLUTENTE


Tipologia della linea di alimentazione Enel Presenza di recloser a monte SI NO Tensione nominale della rete MT 15 kV 20 kV 1600 2000 1600 2000 (2000) (2500) Osservazioni Le potenze tra parentesi possono essere accettate se la linea e le relative apparecchiature di protezione lo consentono Per trasformatori AT/Mt con potenza 25 MVA Per trasformatori AT/Mt con potenza 40 MVA -

Uscente da CP

Uscente da centro satellite

SI SI NO

1000 1250 1600

1250 1600 2000

Per evitare interventi intempestivi della protezione di massima corrente della linea di media tensione, durante le manovre di richiusura automatica degli interruttori Mt di linea o la messa in servizio dellimpianto di utente, questi non pu installare pi di due trasformatori con sbarre bt separate, ciascuno con potenza massima non superiore ai limiti indicati in tabella 1. In caso contrario, lutente deve prendere opportuni accorgimenti al fine di evitare la contemporanea energizzazione di quei trasformatori che determinano il superamento dei limiti suddetti.

nel stia recentemente modificando le sue reti di distribuzione, passando da una gestione a neutro isolato (centro stella dei trasformatori AT/Mt isolato da terra) ad una gestione a neutro compensato, ossia con il neutro collegato a terra non direttamente, ma tramite unimpedenza costituita da una reattanza induttiva abbinata a resistenze in serie e parallelo (comunemente detta bobina di Petersen). Una seconda novit della prescrizione DK 5600 consiste nel fatto che la scelta del livello di tensione non pi direttamente riconducibile alla potenza assorbita, ma deve essere definita caso per caso, in funzione della tipologia di rete di distribuzione a cui lutente deve allacciarsi.1

I LOCALI DI CONSEGNA E DI MISURA


In figura 1 sono riportati i locali consegna, misura e cliente. Nel locale consegna rappresentato uno scomparto per il collegamento entra-esce ma, a discrezione dellEnel, limpianto pu essere alimentato anche in derivazione. In ogni caso, le dimensioni del locale di consegna devono essere tali da consentire ladozione dello schema di alimentazione in entra-esce.2 Lutente deve mettere a disposizione dellEnel i locali di consegna e di misura, posti al margine dellarea dellutente stesso, in posizione comoda rispetto alle linee di media tensione dellEnel. Il locale di consegna ad uso esclusivo dellEnel e deve essere accessibile direttamente dalla strada pubblica. Il locale di misura, invece, accessibile anche allutente (va a tale scopo previsto un secondo accesso al locale), ma deve essere posizionato in modo da garanti-

re laccessibilit direttamente dalla strada pubblica. I due locali devono essere posti in: - una cabina bassa (in box prefabbricato o costruita in loco), con caratteristiche almeno uguali a quelle definite nella prescrizione Enel DG 10061 e dimensioni minime indicate in figura 2; oppure - allinterno di un edificio civile, nel qual caso i locali devono rispettare la prescrizione Enel DG 2091. In casi particolari sono tuttavia ammesse soluzioni diverse, ad esempio il posizionamento dei locali sotto il piano stradale, purch siano garantiti linstallazione e lesercizio degli impianti. I locali devono costituire un compartimento antincendio ed essere dotati di impianto di illuminazione e di presa bipolare ad uso industriale (possibilmente interbloccata con un interruttore da 16 A), alimentati dallimpianto di bassa tensione dellutente.

LA MASSIMA POTENZA DEI TRASFORMATORI


Uno dei principali problemi denunciati dai distributori di energia elettrica consiste nellintervento intempestivo delle protezioni delle linee di media tensione causato da guasti sugli impianti degli utenti, come conseguenza del mancato coordinamento dei dispositivi di protezione cliente - Enel. Per evitare questo disservizio e quindi garantire la selettivit fra le protezioni di massima corrente dellutente e quelle installate sulle linee di media tensione in caso di cortocircuito sulle sbarre bt dei trasformatori, la nuova prescrizione DK 5600 impone un limite massimo alla potenza dei singoli trasformatori, che lutente pu installare.

Figura 1 - Schema di allacciamento di unutenza in media tensione (locale consegna, locale misura e locale cliente)

Nella tabella 1 vengono riportate le potenze massime dei singoli trasformatori (supposti con una tensione di cortocircuito pari al 6% ed una corrente magnetizzante pari a 10 volte la corrente nominale del trasformatore).

In quei casi estremi in cui limpianto dellutente non compatibile con le limitazioni sopra riportate, necessario prevederne lalimentazione mediante linea dedicata, personalizzando la taratura delle protezione di massima corrente.

TABELLA 2 - CARATTERISTICHE DELLA PROTEZIONE GENERALE


Caratteristiche dellimpianto di utente Lunghezza della linea Trasformatori MT/BT MT in cavo Numero Potenza < 500 m 1 Vedere quanto specificato per i locali Qualunque altra situazione di consegne e di misura Dispositivo generale Interruttore Protezione generale 51 51N 51 67 e 51N Massima corrente di guasto 10000 A 2000 A 10000 A 500 A - 2000 A

LIMPIANTO UTILIZZATORE
Il progetto, la costruzione, la manutenzione, la riparazione e lesercizio dellintero impianto utilizzatore sono ovviamente di pertinenza dellutente. Il cavo di collegamento Una delle principali novit introdotte dalla nuova prescrizione DK 5600 consiste nella sezione minima del cavo di collega-

Interruttore

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NORMATIVA LA CABINA DI MEDIA TENSIONE

Figura 2a e 2b - Esempio di cabina bassa con annesso locale di misura

mento Mt, la quale fissata a 95 mm2 (rame) (precedentemente veniva chiesta una sezione almeno pari a 50 mm2).3 La sezione di 95 mm2 consente infatti di sopportare le sollecitazioni termiche (integrale di Joule) in caso di cortocircuito nelle condizioni pi gravose, le quali per difficilmente si verificano nel-

la realt. Ci comporta, in generale, un sovradimensionamento del cavo rispetto alle reali esigenze installative. Allo stato attuale, si segnala la difficolt a reperire sul mercato un cavo di tale sezione, finora non prevista dai costruttori. Il dispositivo generale (DG) A partire dal lato dellalimenta-

zione, il dispositivo generale costituito da un sezionatore tripolare abbinato ad un interruttore automatico (con potere di interruzione almeno pari a 12,5 kA), azionato dalla protezione generale (figura 3). Se linterruttore di tipo estraibile (norma Cei En 60298), il sezionatore pu ovviamente esse-

re omesso.Da segnalare come non sia pi ammesso il ricorso ad un semplice interruttore di manovra-sezionatore combinato con fusibili, la cui installazione era precedentemente consentita nel caso di trasformatori con potenza fino a 400 kVA. La protezione generale (PG) Lutente deve installare un si-

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LA CABINA DI MEDIA TENSIONE NORMATIVA

stema di protezione, costituito da rel alimentati da riduttori di corrente, che garantiscano la protezione di massima corrente e la protezione contro i guasti a terra. Poich lEnel, durante il normale esercizio della propria rete, pu cambiarne lo stato del neutro, necessario che le protezioni per i guasti a terra di cui dotato limpianto del cliente siano in grado di funzionare indipendentemente dallo stato del neutro. Naturalmente, ogni volta che lo stato del neutro cambia lEnel deve informare tutti i suoi clienti, dal momento che il passaggio da isolato a compensato (o viceversa) influisce sullimpianto di terra e sulle protezioni generali. La protezione di massima corrente deve essere realizzata almeno su due fasi mediante rel di tipo unipolare (51) a tempo indipendente, a due soglie di intervento. Tale protezione deve essere alimentata da riduttori di corrente che garantiscano il cor-

no necessari anche riduttori di tensione (TV) collegati rigidamente alle sbarre di media tensione. Tali TV devono avere classe di precisione almeno 6p, fattore di tensione 1.9 per 30 s e rapporto di trasformazione tale da garantire 100 V ai terminali dei secondari collegati a triangolo aperto, in caso di guasto monofase franco a terra. La tabella 2 riassume le caratteristiche della protezione generale che lutente deve installare.

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LIMPIANTO DI TERRA
Limpianto di terra deve essere unico per i tre locali di consegna, misura e cliente e deve essere dimensionato in base alla corrente di guasto a terra sulla rete di media tensione e del tempo di eliminazione del guasto a terra da parte delle protezioni Enel, secondo le prescrizioni della norma Cei 11-1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata. La progettazione e realizzazione dellimpianto di terra a totale ca-

Figura 3 - Il dispositivo generale (DG) costituito da un sezionatore tripolare abbinato ad un interruttore automatico, azionato dalla protezione generale (PG)

retto funzionamento per correnti fino a 10 kA, ad esempio TA unificati Enel 300/5 o 300/1 con classe di precisione 10P30. La protezione contro i guasti a terra in genere garantita con un rel a massima corrente omopolare (51N). In casi particolari pu essere necessario un rel di terra direzionale (67).4 La protezione di massima corrente omopolare deve essere alimentata da un riduttore di corrente (TA) toroidale omopolare con rapporto 100/1 e prestazioni almeno equivalenti alla classe di precisione 5P20 (per garantire il corretto funzionamento del rel anche in caso di doppio guasto monofase). Per la protezione direzionale so-

rico dellutente, il quale proprietario ed unico responsabile del predetto impianto, anche per lesercizio e la conseguente manutenzione. Una novit introdotta dalla nuova edizione della prescrizione DK 5600 costituita dal riferimento allimpianto di terra globale ai sensi della norma Cei 11-1. Anche se limpianto di consegna sorge in unarea dove lEnel ha individuato un impianto di terra globale, lente distributore non pu garantire nel tempo la sussistenza di tale situazione privilegiata e limpianto di terra deve essere costituito, in ogni caso, almeno da un anello equipotenziale con quattro picchetti ai vertici.

Nella seconda edizione della prescrizione, invece, era previsto lallacciamento in BT per potenze fino a 75 kW, in MT per potenze sopra i 200 kW, in BT o MT per le potenze intermedie. 2 Nel locale consegna (accessibile solo allEnel) sono ubicate le apparecchiature di manovra dellEnel; nel locale misura (accessibile allEnel ed allutente) sono collocati i gruppi di misura. 3 Pu essere prevista anche linstallazione di un trasformatore MT/BT da adibire allalimentazione della rete pubblica di bassa tensione. 4 Il cavo di collegamento, comprese le sue terminazioni, di competenza dellutente e deve essere il pi corto possibile. 5 Per i campi di taratura dei rel si rimanda alla prescrizione DK 5600.
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NORMATIVA

Rischio incendi: criteri di scelta


Ezio Compagnoni

La nuova edizione della norma e le sue varianti per la regola darte da seguire
ti trattati i seguenti punti: lindividuazione dei luoghi pericolosi, il tipo dimpianto elettrico adatto, le condutture ammesse. Ora andiamo ad esaminare le eventuali varianti su quanto gi scritto e le procedure dinstallazione previste in questi luoghi dove il rischio che accadano eventi indesiderabili, nel caso dincendio, maggiore che nei luoghi ritenuti ordinari.

l fascicolo numero n. 11 del 2003 contiene la prima parte dellargomento Luoghi a maggior rischio in caso dincendio. In questo numero, come in quelloccasione era stato anticipato, si prosegue nellesposizione dellargomento. Vi state chiedendo perch tanto tempo fra i due articoli? Ho atteso la nuova edizione, la quinta, della norma Cei 648 nella quale trattato - per lappunto - questo tema; ed ora tale norma lesempio, fresco fresco, di regola darte da seguire. Nel precedente articolo sono sta-

QUANDO IL PERICOLO LAFFOLLAMENTO


Ci sono dei luoghi dove le persone si riuniscono in numero eleva-

Figura 1b - Linstallazione ammessa in un luogo a maggior rischio in caso dincendio

Figura 1a - Linstallazione considerata pericolosa perch linterruttore automatico con In 32A non protegge adeguatamente nessuna delle tre derivazioni, con portata 20A. La stessa installazione, tuttavia, ammessa in un luogo cosiddetto ordinario per la presenza degli interruttori automatici da 15A

to rispetto ad altri posti; ad esempio nei teatri, nei cinema, nelle discoteche, nelle scuole, negli alberghi, nei centri commerciali di grosse dimensioni e cos via. Ci sono casi dove le persone hanno qualche difficolt ad abbandonare con disinvoltura ledificio che le accoglie; ad esempio gli ospiti nelle carceri, i malati negli ospedali, i viaggiatori nei locali della metropolitana e cos via. Insomma, quando siamo in gran numero, ossia un mucchio concentrato in una grossa scatola (ledificio) o quando vi sono difficolt oggettive di movimento, lo svilupparsi di un incendio o di qualsiasi altro disastro

una cosa poco gradita che origina panico. In edifici male organizzati sul piano della sicurezza si rischia veramente la strage; e, vi assicuro, non credo di essere esagerato pensando questo. Nei casi descritti, come si pu intuire, lincendio solo una delle cause del maggior rischio; infatti, per fare un esempio, lallagamento di un luogo interrato causerebbe ugualmente panico e vittime, ma limpianto elettrico, in caso di guasto, pi che acqua fa scintille: ecco perch nella normativa vigente che riguarda le installazioni elettriche si parla dincendio. Per farla breve, il compito del costrutto-

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RISCHIO INCENDI: CRITERI DI SCELTA NORMATIVA

re dimpianti elettrici quello di evitare il pi possibile che limpianto elettrico possa innescare un incendio. Che cosa fare, in particolare, quando il maggior rischio la presenza di tante persone? Ferme restando le considerazioni gi fatte nellarticolo pubblicato nel novembre 2003, aggiungiamo quanto segue.

LE SOVRACORRENTI
Le sovracorrenti, intendo sia il sovraccarico sia il cortocircuito, sono una delle cause che potrebbero, in determinate condizioni, cau-

l compito del costruttore dimpianti elettrici evitare il pi possibile che limpianto elettrico possa innescare un incendio.Che cosa fare quando il maggior rischio la presenza di tante persone?

sare linnesco di un incendio. In genere si realizza un impianto elettrico suddividendolo in pi circuiti; questa pratica riduce gli inconvenienti in caso di guasto, facilita le ispezioni, le prove e la manutenzione. Ogni circuito potrebbe essere sede di una sovracorrente se avvenisse un guasto o unanomalia; quindi, per ogni circuito ho bisogno di un interruttore automatico, una sentinella che costantemente sorvegli il massimo valore di corrente che abbiamo prefissato e che sia in grado dinterrompere la sovracorrente prima che essa permanga per una durata pericolosa. Proteggere i circuiti elettrici dalle sovracorrenti una prassi richiesta gi per quegli ambienti classificati ordinari; dove sta quindi la differenza con quelli definiti particolari, ossia dove c un rischio pi elevato? La risposta la seguente: Nei luoghi particolari non sono concessi gli sconti applicabili a quelli ordinari. Per spiegarmi meglio ecco alcune ipotesi assistite dalle figure. A valle dellinterruttore automatico con In 32A, parte una linea dorsale di distribuzione dalla quale si derivano tre linee terminali, ognuna delle quali collega un interruttore automatico con In 16A a protezione di prese a spina 2P+T 16A (figura 1a). Supponiamo che la linea dorsale abbia una portata

Figura 2 - Si ripropone il caso della figura 1a, ma aumentando la sezione e quindi la portata Iz dei conduttori. Linstallazione ammessa perch la derivazione, pur avendo una sezione ridotta, ha una portata Iz coordinata con la corrente nominale dellinterruttore principale In 32A

Iz=40A e, ognuna delle tre derivazioni terminali, una portata Iz=20A. Tale condizione ammessa nei luoghi ordinari ma non in quelli particolari, dove si dovr predisporre linterruttore automatico nel punto in cui si riduce la sezione del cavo e quindi la sua portata (vedi figura 1b). Nella figura 2 si ripropone il caso della figura 1, ma aumentando la sezione e quindi la portata Iz dei conduttori. In questo caso linstallazione proposta ammessa,

perch la derivazione pur avendo una sezione ridotta ha una portata Iz coordinata con la corrente nominale dellinterruttore principale In 32A. Nei sistemi IT, per intenderci quelli che hanno tutte le parti attive isolate da terra, non possibile attuare nessuno degli esempi indicati nelle figure 1a, 1b e 2; infatti, la corrente di doppio guasto verso terra in due circuiti diversi pu avere un valore molto basso, tale da provocare lintervento degli in-

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NORMATIVA RISCHIO INCENDI: CRITERI DI SCELTA

Figura 3 - Nei sistemi IT la corrente Ig di doppio guasto verso terra in due circuiti diversi pu avere un valore molto basso, tale da provocare lintervento degli interruttori automatici in un tempo ritenuto troppo lungo e pericoloso ai fini della protezione contro lincendio

terruttori automatici in un tempo ritenuto troppo lungo e pericoloso ai fini della protezione contro lincendio (figura 3). Si potr, per, risolvere il problema impiegando interruttori automatici differenziali. Nei circuiti ritenuti ordinari per attuare la protezione contro i cortocircuiti permesso mettere gli interruttori automatici fino a 3 m di distanza dal punto in cui vi una riduzione della sezione dei conduttori od unaltra variazione. Nei circuiti

particolari questo non ammesso. Per capire meglio faccio un esempio aiutandomi con la figura 4: supposto che la corrente di guasto, provocata da un cortocircuito nella cassetta di derivazione, pari a 4000A, lenergia passante (I2t) dallinterruttore automatico con In 63A 42.000 A2s (questo dato fornito dal costruttore). Il cavo con sezione 16 mm2 sopporta unenergia pari a 3.385.600 A2s; quindi coordinamento ok. Ora, se spostiamo il guasto nel tratto fra la cas-

setta di derivazione e linterruttore automatico con In 15 A, il cavo di sezione 1,5 mm2, che sopporta circa 30.000 A2s, subirebbe un danneggiamento per effetto termico; quindi collegamento non idoneo. Spostiamo ancora pi in basso il guasto, nella scatola portapparecchi con prese a spina, e supponiamo Icc=2000 A (valore diminuito causa la riduzione di sezione e la lunghezza dei fili), lenergia (I2t) lasciata passare da In 15 A circa 4.950 A2s, quella sopportabile dal cavo di sezione 1,5 mm2 sempre 30.000 A2s; coordinamento ok. Causa lanello debole, identificato nella linea fra la cassetta di derivazione e linterruttore automatico (In 15 A), linstallazione in un luogo a maggior rischio in caso dincendio ritenuta pericolosa e quindi non ammessa. La soluzione? I dispositivi di protezione contro le sovracorrenti si devono installare allorigine dei circuiti, sia se attraversano i luoghi in esame sia se si originano negli stessi luoghi per alimentare apparecchi utilizzatori facenti parte dello stesso ambiente o esterni a questo.

to; per non andare troppo fuori tema, rimando alla lettura della guida Cei 81-8.

LE SCINTILLE
Alcuni componenti elettrici, nel loro funzionamento ordinario, producono archi o scintille che potrebbero innescare un incendio; tuttavia, quando il maggior rischio rappresentato dalla presenza di molte persone, la quantit di materiale combustibile, molto probabilmente, ridotta a quella che si potrebbe trovare nei luoghi cosiddetti ordinari. In questi casi, nella scelta dei componenti, il grado di protezione degli involucri dovr seguire la regola generale.

I REQUISITI DELLE CONDUTTURE


Negli impianti da costruire in luoghi a maggior rischio in caso dincendio, si potranno utilizzare i cavi non propaganti la fiamma e quelli non propaganti lincendio. I primi sono quelli conformi alla norma Cei 20-35, come ad esempio quelli identificati con le sigle H05VV-F, H07VV-F, H07RN-F; i cavi non propaganti lincendio sono quelli conformi, oltre che alla

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Le sovratensioni Estratto dalla norma Cei 64-8 articolo 443.1: I valori delle sovratensioni transitorie dipendono dalla natura della rete di distribuzione (sotterranea o aerea) dellenergia elettrica, dalla possibile esistenza di dispositivi di protezione a monte dellorigine dellimpianto e dal livello di tenuta del sistema di alimentazione. Per livello di tenuta allimpulso sidentificano quattro categorie cui possono appartenere i componenti elettrici. Per fronteggiare il pericolo dincendio, che potrebbe determinarsi in seguito ad una sovratensione, si dovr quindi verificare - per ogni costruzione elettrica da installare - la giusta posizione in base alla categoria cui appartiene. Ma come sono suddivise queste categorie? Per la tensione nominale pi comune (230/400 V) sidentifica la seguente graduatoria: categoria I = 1,5 kV, apparecchi elettronici particolarmente sensibili come computer, televisori, e simili; categoria II = 2,5 V, apparecchi elettrodomestici e utensili portatili; categoria III = 4 kV, quadri di distribuzione, interruttori e prese a spina; categoria IV = 6 kV, gruppi di misura (p.e. i contatori ente distributore), dispositivi principali di protezione. In altre parole, una volta accertato il rischio di sovratensioni, se degli apparecchi elettronici (categoria I) si dovranno collocare in un punto dellimpianto elettrico previsto per linstallazione di componenti con tensione di tenuta adatta alla categoria III, si dovranno impiegare limitatori di sovratensione per consentirne luso in sicurezza. La scelta del limitatore di sovratensione pi adatto richiede un ragionamento articola-

ndividuare un luogo a maggior rischio in caso dincendio non una cosa semplice; si dovr coinvolgere lutente dellimpianto che dovrebbe aver eseguito unanalisi dei rischi
norma Cei 20-35, alla norma Cei 20-22; ad esempio quelli identificati con le sigle N1VV-K, FROR 450/750V, FG7(O)R 0,6/1kV, FG10(O)M1 0,6/1kV e via di seguito. I cavi non propaganti la fiamma sono penalizzanti nella posa. Infatti: devono essere installati individualmente o distanziati tra loro non meno di 250 mm, nei tratti i cui seguono lo stesso percorso; oppure devono essere installati individualmente in tubi protettivi o involucri con grado di protezione almeno IP 4X.

TE

MA

INTOSSICAZIONE DA CONDUTTURE
Se le scintille sono innocue, non lo sono invece i fumi, i gas tossici e corrosivi che possono scaturire dai materiali elettrici, in particolar modo dai cavi, mentre bruciano; in questo senso, ecco far capolino la sigla Lsoh (Low smoke zero halogen). Per ottenere il

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RISCHIO INCENDI: CRITERI DI SCELTA NORMATIVA

vantaggio di una bassa emissione di fumi, gas tossici e corrosivi, la nostra cordina (cavo unipolare senza guaina) tipo N07VK dovr subire un piccolo adattamento (scambio di consonante) e diventare N07Z-K. Fra i cavi multipolari con guaina per soddisfare il requisito Lsoh ci si dovr orientare, ad esempio, verso i tipi FG7(O)M1 e FG7(O)M2, i cavi ad isolamento minerale. Le condutture soggette al requisito Lsoh sono quelle del secondo e terzo gruppo (cfr. articolo su Il Giornale dellInstallatore Elettrico n 11/2003).

non superiore a 3 kA, in genere, non escano particelle incandescenti tali da poter innescare un incendio.

QUANDO C MATERIALE INFIAMMABILE O COMBUSTIBILE


Non la presenza di molte persone e nemmeno un edificio costruito in materiale facilmente infiammabile, sono la causa esaminata in questo caso ma la presenza di materiale combustibile o infiammabile in lavorazione, convogliamento, manipolazione o deposito. Non difficile pensare che la paglia vicino al fuoco alla fine brucer e cos in questi casi si dovr eliminare per quanto possibile il contatto fra questi due elementi. Anche in questo caso come per il precedente, archi e scintille devono essere significativi cos che: interruttori automatici magnetotermici fino a 16 A con potere dinterruzione non superiore a 3 kA; interruttori per il comando di luci, prese a spina ad uso domestico e similare, potranno avere un grado di protezione inferiore ad IP 40 perch incapaci di produrre archi o scintille rilevanti. Anche le condutture potranno avere un grado di protezione inferiore ad IP 40 ma solo alle condizioni indicate per il primo, secondo e terzo gruppo (cfr. precedente articolo su GIE 11/2003). In alcuni ambienti, causa il tipo di lavorazione svolta, sugli apparecchi elettrici si accumula uno strato di polvere o di materiale similare, sufficiente a causare un rischio dincendio. In questi casi gli involucri, oltre a soddisfare il grado minimo di protezione, non dovranno raggiungere temperature eccessive capaci cio dinnescare la polvere. Per fare un esempio, in ambienti dove si lavorano i tessuti, dove, su decine di rotoli, nellintreccio regolare fra trama e ordito, il filo corre veloce su adatti telai, si formano fiocchi leggeri, costituiti da un agglomerato di piccoli peli, per i quali una scintilla o una fonte di calore eccessivo (la superficie di una lampada ad alo-

QUANDO IL PERICOLO LA STRUTTURA COMBUSTIBILE


Nel caso in cui limpianto elettrico sia da costruire in ambienti interamente realizzati in legno, senza particolari requisiti antincendio, ci che stato appena scritto riguardo alle scintille, per il caso 1, qui non vale. In una nota contenuta nella norma Cei 64-8 si precisa che edifici con strutture non combustibili (per esempio in muratura o calcestruzzo) con le sole travi di legno non rientrano nelle costruzioni trattate in questo caso. In strutture facilmente infiammabili scintille ed archi elettrici sono senzaltro da considerarsi un possibile rischio dincendio. Per la costruzione di questi impianti elettrici si dovranno osservare le note riportate nellarticolo 11/2003, gi citato, le indicazioni sulle sovracorrenti e sovratensioni attinenti al caso n1 e in aggiunta i componenti per i quali si prevede lemissione darchi o scintille dovranno avere un grado di protezione non inferiore ad IP 40. Il grado di protezione maggiore o uguale ad IP 40 richiesto per quei componenti montati verso le strutture combustibili. In ogni caso per scintille sintende lemissione di particelle incandescenti che possono innescare un incendio; si ritiene che dallinvolucro dinterruttori automatici magnetotermici fino a 16 A, con potere dinterruzione

Figura 5 - Nei casi in cui il materiale combustibile sistemato in una precisa zona, possibile localizzare in un volume limitato le prescrizioni da adottare

geni) sufficiente per innescare lincendio.

LE SOVRACORRENTI
Nellipotesi in cui limpianto elettrico comprenda motori sorvegliati occasionalmente, si dovrebbe installare un dispositivo di protezione contro i sovraccarichi a ripristino manuale. Un dispositivo a ripristino automatico, invece, potrebbe causare eccessive temperature e quindi un rischio dincendio in un luogo dove levento darebbe origine ad un danno maggiore che in un luogo ordinario. Restano ferme tutte le considerazioni gi fatte sulle sovracorrenti nel caso in cui il pericolo laffollamento.

MATERIALE COMBUSTIBILE CIRCOSCRITTO


Nei casi in cui il materiale combustibile sistemato in una precisa zona, possibile localizzare in un volume limitato le prescrizioni da adottare (figura 5). Nella norma Cei 64-8 sono fornite le indicazioni da adottare in mancanza di elementi che identificano il materiale infiammabile o combustibile e del comportamento in caso di guasto dei componenti elettrici. Le distanze oltre le quali il volume circostante potr ritenersi ordinario sono le seguenti: 1,5 m in orizzontale, in tutte le direzioni e in ogni caso non oltre le pareti che delimitano il locale, e relative aperture provviste di serramenti; 1,5 m in verticale, verso il basso e comunque non al di sotto del pavimento; 3 m in verticale verso lalto, ma non al di sopra del soffitto. Relativamente a queste misure, vorrei focalizzare la differenza fra la IV e la V edizione della norma Cei 64-8 (quella nuova rispetto alla precedente): nella IV edizione, oltre le misure indicate, lambiente restava di tipo particolare e si dovevano applicare le prescrizioni co-

muni previste per i luoghi a maggior rischio in caso dincendio; nella V edizione, oltre le misure indicate, lambiente diventa ordinario. La nuova regola espressa nella Cei 64-8, con la quale si determina un compartimento virtuale fra ambiente ordinario e particolare, aggiunge, rispetto alla precedente edizione, unindicazione supplementare: i cavi conformi alla norma Cei 20-22, installati in fascio e in numero maggiore di quello stabilito dalla medesima norma, dovranno transitare ad una distanza non inferiore a 4 m dal materiale combustibile. A proposito del numero di cavi in fascio, troverete maggiori indicazioni nella prima parte pubblicata sul n. 11/2003, al paragrafo Propagazione dellincendio. Che cosa fare quando le necessit impongono una distanza inferiore? In questo caso si dovranno adottare sbarramenti, barriere e/o altri provvedimenti, come indicato nella norma Cei 11-17. Ovviamente, installazioni in fascio con numero di cavi (conformi alla norma Cei 20-22 categoria II e/o III) inferiore al caso appena descritto, non necessitano dei provvedimenti indicati.

PER FINIRE...
Vorrei concludere utilizzando le stesse parole scritte nel precedente articolo perch mi sembrano le pi adatte. Individuare un luogo a maggior rischio in caso dincendio non una cosa semplice; anche se il buon senso, come sempre, ci potr aiutare. Sicuramente si dovr coinvolgere lutente dellimpianto che dovrebbe aver eseguito, per le disposizioni del d.lgs 626/94, unanalisi dei rischi anche relativi allincendio, utilizzando il dm 10/03/98. Individuare il tipo dimpianto elettrico corretto una conseguenza dellattivit precedente, che nel caso confermasse il maggior rischio, dovr coinvolgere un progettista qualificato.

Figura 4 - I dispositivi di protezione contro le sovracorrenti si devono installare allorigine dei circuiti; linstallazione in figura ammessa per un ambiente ordinario ma non in un luogo a maggior rischio in caso dincendio

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NORMATIVA

La corretta illuminazione degli ambienti


Antonio Porro

Foto: Oltolini Group

Una panoramica sulle norme alla base dellilluminazione ordinaria degli ambienti, in particolare sulle prescrizioni della norma UNI 10380
sul numero 9/03 di GIE con larticolo sullalimentazione di sicurezza e poi proseguita con la scelta e linstallazione dei quadri elettrici, degli impianti tecnologici e degli impianti telefonici e di trasmissione dati. In questo articolo vengono ora prese in esame le prescrizioni specifiche, fornite dalle Guide

rosegue, con questo articolo, quella lettura trasversale delle Guide CEI per gli impianti nelledilizia ad uso residenziale e del terziario, iniziata

TABELLA 1 - GUIDE CEI PER IMPIANTI ELETTRICI NELLEDILIZIA AD USO RESIDENZIALE E TERZIARIO
CEI 64-50 CEI 64-51 CEI 64-52 CEI 64-53 CEI 64-54 CEI 64-55 CEI 64-56 Edilizia residenziale - Guida per lesecuzione nelledificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati - Criteri generali Guida allesecuzione degli impianti elettrici nei centri commerciali Guida allesecuzione degli impianti elettrici negli edifici scolastici Edilizia residenziale - Guida per lintegrazione nelledificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati - Criteri particolari per edifici ad uso prevalentemente residenziale Edilizia residenziale - Guida per lintegrazione nelledificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati - Criteri particolari per i locali di pubblico spettacolo Edilizia residenziale - Guida per lintegrazione nelledificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati - Criteri particolari per le strutture alberghiere Edilizia ad uso residenziale e terziario - Guida per lintegrazione degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati negli edifici - Criteri particolari per locali ad uso medico Guida allesecuzione degli impianti elettrici nei cantieri

e Guide dedicate alledilizia residenziale ed agli alberghi non suggeriscono valori di illuminamento, lampade consigliate, ecc. Per ovviare a tale carenza vengono riportati i valori raccomandati per questi ambienti
(che si ricorda sono quelle elencate nella tabella 1), relative allilluminazione ordinaria degli ambienti, quindi sia le prescrizioni

CEI 64-17

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LA CORRETTA ILLUMINAZIONE DEGLI AMBIENTI NORMATIVA

illuminotecniche dedotte dalla norma UNI 10380 (che costituisce il riferimento per quanto concerne i valori di illuminamento consigliati) sia le ulteriori prescrizioni relative alle sorgenti luminose. Oltre a queste si considereranno le misure volte a limitare labbagliamento degli apparecchi di illuminazione, previa scelta dei pi idonei in relazione al tipo di ambiente. Delle sette guide riportate nella tabella 1, quella relativa agli edifici scolastici indubbiamente la pi ricca per quanto riguarda la

GLOSSARIO
Grandezze fotometriche: sono le quattro indicate nel seguito Abbagliamento: viene suddiviso in classi di qualit in funzione dellidoneit a svolgere correttamente compiti visivi pi o meno impegnativi secondo i criteri sintetizzati nella seguente tabella:

Quantit Flusso luminoso Intensit luminosa Illuminamento Luminanza

Simbolo I E L

Unit Lumen (lm) Candela (cd) Lux (lx) Candela al metro quadro (cd/m2)

Classe

IN ARRIVO LA EN 12464-1
La nuova norma EN 124641 Luce ed illuminazione Parte 1: illuminazione di luoghi di lavoro in ambienti interni andr a sostituire la vecchia Uni En 10380 del 1994 Illuminazione di interni con luce artificiale. Il futuro d'obbligo: infatti, bench la 10380 sia scaduta il 20 novembre 2003 e sia stata ritirata dall'UNI ufficialmente senza sostituzione, la EN 12464-1 ancora in fase di traduzione in italiano. La nuova norma definisce i criteri per una pi corretta progettazione illuminotecnica negli ambienti interni. In particolare i punti di maggior cambiamento riguardano: area sede del compito visivo, illuminamento medio mantenuto, area di lavoro, area circostante all'area di lavoro, uniformit di illuminamento, fattore di manutenzione, limitazione dell'abbagliamento diretto, abbagliamento riflesso sui monitor, indici di riflessione, temperatura di colore e indice di resa cromatica.

Tonalit: viene correlata ai gradi Kelvin delle sorgenti luminose secondo la seguente simbologia: - W fino a 3300 K (toni caldi) - I da 3300 a 5300 K (luce diurna) - C oltre 5.300 K (luce fredda). Resa cromatica: capacit di riprodurre in modo naturale i colori degli oggetti illuminati; viene misurata da un indice numerico preceduto dalla sigla Ra come indicato nella sottostante tabella.

Indice Ra 100-90

Sigla 1A

Qualit resa ottima

89-80 79-60 59-40 39-20 < 20

1B 2 3 4 non classificato

buona discreta sufficiente accettabile inaccettabile

Impiego tipico ambienti dove lapprezzamento del colore importante ambienti ordinari di soggiorno o lavoro ambienti non impegnativi luoghi di solo transito ambienti dove la presenza saltuaria -

Grado Compito visivo Esempi di abbagliamento ammesso 1,15 molto difficoltoso zone di lettura, scrittura, cucina, cucina, attivit sportive rapide 1,5 impegnativo negozi, magazzini, vetrine, aule scolastiche 1,85 ordinario lavori grossolani, processi automatici, magazzini di materiale grossolano 2,2 modesto aree di passaggio, scale, interventi occasionali 2,55 molto modesto interni dove le persone si spostano, esigenze di guardare dettagli

trattazione illuminotecnica; anche le guide nei locali di pubblico spettacolo e nei locali ad uso medico forniscono ampie informazioni e persino quella nei cantieri edili dedica allargomento un articolo ed una figura di esempio. Dove invece largomento pressoch assente nelle Guide dedicate alledilizia residenziale

TABELLA 2 - ILLUMINAMENTO MEDIO, GRADAZIONE DI COLORE, INDICE DI RESA CROMATICA E CLASSE DI CONTROLLO PER INTERNI CIVILI
Tipo di locale, compito visivo o attivit Zona di conversazione o di passaggio Zona di lettura Zona di scrittura Zona dei pasti Cucina Bagno: illuminazione generale Bagno: zona specchio Camere: illuminazione generale Camere: zona armadi Camere: letti Camere: stiratura, cucitura, rammendo Aree di passaggio, corridoi Scale, ascensori Magazzini e depositi Valori di En (lux) 50-100-150 200-300-500 300-500-750 100-150-200 200-300-500 50-100-150 200-300-500 50-100-150 200-300-500 200-300-500 500-750-1.000 50-100-150 100-150-200 100-150-200 Gradazione di colore W W W W W W W W W W W W, I W, I W, I Ra 1A 1A 1A 1A 1A 1A 1A 1A 1A 1A 1A 3 3 3 G A A A A A B B B B B A E D D

ed agli alberghi, che dedicano ampio spazio alle dotazioni impiantistiche nei vari locali (quindi anche ai punti luce ed al loro numero), ma non approfondiscono e/o suggeriscono valori di illuminamento, lampade consigliate, ecc. Per ovviare a tale carenza sta-

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NORMATIVA LA CORRETTA ILLUMINAZIONE DEGLI AMBIENTI

TABELLA 3 SCHEMA DEI VARI ARTICOLI CHE TRATTANO IN MODO ESPLICITO DELLILLUMINAZIONE
Guida Articoli Contenuto dellarticolo Vengono riportati esempi di apparecchi di illuminazione ed i livelli di illuminamento consigliati, ricavati dalla norma UNI 10380. Tra gli esempi pi significativi: 1) aree di vendita: travi luminose continue bilampada su binario portante con lampada fluorescente ad alta efficienza luminosa da 58 W; illuminamento 700 lx 2) linea casse: canale luminoso continuo da incasso equipaggiato con tre file di lampade fluorescenti ad alta efficienza luminosa da 58 W e dotato di schermo frangiluce metallico ad alveoli quadrati, oppure apparecchi da incasso con lampade ad alogenuri da 70 W con schermo di sicurezza; illuminamento 500 lx Larticolo volto a garantire leconomica realizzazione dei livelli di illuminamento e, a tale scopo, definisce il fattore medio di luce (rapporto tra lilluminamento medio dellambiente chiuso e lilluminamento che si avrebbe nelle stesse condizioni di tempo e luogo su una superficie orizzontale allaperto): - 0,03 per le aule di lezione, studio, lettura, laboratori, disegno, ecc. - 0,02 per le palestre ed i refettori - 0,01 per le scale, i servizi igienici, ecc. Fornisce le prescrizioni illuminotecniche che prevedono un illuminamento massimo di 750 lx per le aule di educazione artistica ed i laboratori per poi scendere a 500 lx nelle aule, sale di lettura, ecc. ed ulteriormente abbassarsi a 300 o 200 lx in ambienti quali la sala insegnanti, laula magna ecc. Limitazione dellabbagliamento. Vengono presentate le curve limite di luminanza dalle quali possono essere ricavati i valori limite in funzione dellilluminamento orizzontale. Larticolo esamina le possibili sorgenti luminose in funzione della tonalit della luce che, per i locali scolastici, le norme UNI precisano di tipo bianco-calda (inferiore a 3.300 K) oppure bianco-neutra (da 3.300 a 5.300 K) e resa di colore con indice generale compreso tra 80 e 90; inoltre la norma fornisce una tabella che, in funzione dellilluminamento e delle temperature calore, indica il tipo di lampade da installare. Vengono esaminati gli apparecchi di illuminazione pi idonei per i vari ambienti scolastici in funzione dei diagrammi polari dellintensit luminosa, del rendimento normale, dellangolo di schermatura e delle curve limite di luminanza. Un esempio, corredato di figura, viene poi dedicato alle aule con video terminali, correlando langolo di inclinazione S dello schermo allangolo limite di emissione G della sorgente luminosa. Nessuna prescrizione specifica Fornisce indicazioni di carattere generale richiamando le norme di riferimento CEI EN 60598-1 e CEI EN 60598-2, precisando in particolare che gli apparecchi di illuminazione devono essere resistenti alla fiamma e allaccensione. Larticolo si occupa del posizionamento degli apparecchi di illuminazione. Le parti accessibili a portata di mano degli apparecchi di illuminazione non devono raggiungere temperature considerate pericolose per ustioni; temperature che variano da 55 C a 90 C in funzione delle parti accessibili e dal materiale dellapparecchio; il tutto come meglio precisato in unapposita tabella. Vengono altres indicate le misure per evitare il possibile contatto con parti a temperatura elevata. Larticolo si occupa della protezione delle lampade in funzione dei luoghi ove le stesse vengono installate. Le prescrizioni particolari per gli apparecchi di illuminazione del palcoscenico possono cos essere sintetizzate: - essere ad installazione fissa; - essere installati ad almeno 2,5 m dal piano di calpestio; - avere grado di protezione minimo IP4X; - essere protetti contro gli urti. Fornisce le prescrizioni necessarie per gli apparecchi di illuminazione al neon per insegne. Nessuna prescrizione specifica Introduce largomento apparecchi di illuminazione citando le norme e le circolari ministeriali di riferimento. Larticolo, dopo aver precisato il significato di gradazione di colore, indice di resa cromatica e classe di controllo, propone una tabella con i valori consigliati negli ambienti tipici trattati dalla Guida. Fornisce le prescrizioni illuminotecniche per le sale di degenza. Vengono esaminate le problematiche inerenti le sale operatorie; in particolare: - il livello di illuminazione generale deve essere di 1000 lx - nel campo operatorio lilluminazione deve essere garantita da lampade scialitiche e, conseguentemente, devono essere garantite le prescrizioni della Norma CEI 62-118 - nelle zone adiacenti il campo operatorio sono consentiti contrasti di luminanza compresi nei rapporti tra 5/1 e 10/1. Larticolo fornisce i valori di illuminamento e le prescrizioni per le sale di terapia intensiva. Vengono affrontati i problemi illuminotecnici in altre sale e/o ambienti particolari quali: locali diagnostici, ambulatori, laboratori di analisi, farmacie, sale per il personale medico. Larticolo si occupa degli impianti di illuminazione trasportabili quali, ad esempio, i proiettori dotati di lampade alogene installati su appositi sostegni. Tali apparecchi devono avere un grado di protezione non inferiore a IP44 ed consigliato che lisolamento sia di classe II; inoltre i cavi di alimentazione devono essere di tipo H07RN-F o equivalenti. colore, indice di resa cromatica e classe di controllo dellabbagliamento. Per gli altri ambienti, quelli esaustivamente trattati dalle Guide, valgono le indicazioni riassunte nella tabella 3 che riporta, Guida per Guida, i vari articoli che trattano in modo esplicito dellilluminazione ordinaria ed il contenuto degli stessi. stata inoltre riassunta in un apposito glossario (vedere box) la terminologia specifica utilizzata in ambito illuminotecnico con una breve spiegazione dei vocaboli e dei simboli menzionati nellarticolo.

CEI 64-51 Allegato B Centri Commerciali

A.1.1

CEI 64-52 Allegato A Edifici scolastici

A.1.2

A.1.2.1

A.1.3

A.1.4

CEI 64-53 Edilizia residenziale 8.5.1 8.5.2 CEI 64-54 Locali di pubblico spettacolo 8.5.3 8.5.4

8.5.5

8.5.6 CEI 64-55 Strutture alberghiere 8.2 8.2.1 8.2.2 CEI 64-56 Locali ad uso medico

8.2.3

8.2.4 8.2.5 CEI 64-17 Cantieri edili

9.2

ta predisposta la tabella 2 dove, nellintento di fornire una informazione di base, vengono riportati i valori raccomandati per questi ambienti di illuminamento medio, gradazione di

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a cura di Alessia Varalda

azionamenti: 48 Gli un mercato in evoluzione

Speciale azionamenti

52 della pneumatica

Lalternativa

Con questo termine si intende linsieme di motore elettrico e convertitore elettronico di potenza che viene utilizzato per controllare il funzionamento del motore. Le caratteristiche complessive dellazionamento dipendono dal corretto accoppiamento fra il convertitore elettronico di po- 56 tenza e il motore
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Soluzioni & prodotti

Il Giornale dellInstallatore Elettrico

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SPECIALE
AZIONAMENTI

Lazionamento elettrico un elemento chiave dei sistemi di automazione, specialmente nelle applicazioni dove sono utilizzati i motori di ultima generazione

Gli azionamenti: un mercato in evoluzione


Luigi Ravera

Foto: GIE Fanuc

seconda della tecnologia utilizzata, gli azionatori si possono suddividere in: elettrici, pneumatici o idraulici. Gli azionamenti elettrici permettono di trasformare energia elettrica in energia meccanica (per es. motori). Gli azionamenti pneumatici permettono invece di trasformare energia pneumatica in energia meccanica (per es. cilindri pneumatici). Infine, gli azionamenti idraulici permettono di trasformare energia idraulica in energia meccanica (per es. motori idraulici ad olio). Tra le tecnologie di azionamento disponibili, un posto fondamentale occupato dai dispositivi di variazione della velocit. Essi permettono infatti di utilizzare motori elettrici a c.c. o c.a. nelle condizioni ottimali richieste dalla specifica applicazione. I vantaggi principali offerti dalla regolazione digitale della velocit sono, oltre ai notevoli livelli di prestazioni raggiunti, lintegrabilit con sistemi di automazione pi complessi. Non meno importante la possibilit di utilizzare hardware standard con specializzazione e aggiornamento via software.

Oggi, gli azionamenti sono diventati pi intelligenti, sanno spesso decidere da soli quali sono i parametri di funzionamento ottimali e sono in grado di dialogare con altre apparecchiature.

TRE PERIODI
Nella storia degli azionamenti, si possono riconoscere tre periodi fondamentali. Nel periodo storico erano utilizzati i gruppi Ward-Leonard, i teleinvertitori, i commutatori stella/triangolo, ecc. quindi seguito un periodo di prima applicazione delle tecnologie elettroniche (soprattutto transistor bipolari e tiristori), per realizzare unit pi compatte ed efficienti. Il terzo ed ultimo periodo quello delle tecnologie elettroniche pi avanzate o addirittura dedicate (con componenti di potenza come gli Igbt), dellinterfacciamento tramite linee seriali o bus di campo e della programmabilit locale o remota. Oggi, la regolazione elettronica dei motori basata su componenti elettronici avanzati consente di raggiungere caratteristiche operative molto precise e ripetibili, in termini sia di dinamica dellazionamento, sia di precisione statica. Le principali innovazioni introdotte dagli azionamenti a microprocessore

lerazione e la variazione on-line dei parametri e del sistema di regolazione per le diverse fasi del processo. Inoltre, il collegamento consente una semplice gestione delle segnalazioni di allarme con un sistema di livello superiore, per esempio un PLC (figura 1 ).

LA VARIAZIONE DELLA VELOCIT


Le unit di controllo programmabili (PLC, calcolatori di processo, controlli numerici, ecc.) hanno infatti bisogno di muscoli affidabili e precisi, che permettano loro di trasmettere alla parte operativa i comandi richiesti. Un variatore di velocit, unito a un motore elettrico (per ottenere un sistema di motion control) risponde a questa esigenza. La variazione di velocit antica quanto gli stessi motori elettrici, essendo sempre esistita la necessit di selezionare il regime di funzionamento ottimale per ogni situazione applicativa dove siano utilizzati motori a corrente continua o alternata. La scelta della velocit di rotazione ottimale offre infatti importanti benefici, come la maggiore qualit delle lavorazioni con macchine a controllo numerico, la maggiore durata di vita delle par-

Figura 1 - Un Plc di Moeller

comprendono lelevato comfort di esercizio mediante parametrizzazione e funzioni di diagnosi, la semplicit di messa in servizio, la riproducibilit dei parametri (rendendo possibile la memorizzazione di vere e proprie ricette di funzionamento), lindicazione differenziata delle cause di guasti e lauto-ottimizzazione. Queste innovazioni consentono altres la realizzazione di collegamenti in rete per linvio dei valori di velocit e acce-

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