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Simone Weil amore di un mistero Il giovane amore da Lettera a unallieva La tua lettera mi ha costernata.

. Se insisti a porti come obiettivo principale quello di conoscere tutte le sensazioni possibili perch, come stato danimo passeggero, alla tua et , ! un obiettivo normale non "arai molta strada. #i pre"erivo quando mi dicevi che volevi prendere contatto con la vita reale. $orse credi che sia la stesa cosa% in realt , ! proprio il contrario. &! gente che ! vissuta solo di sensazioni e per le sensazioni. 'n realt , la vita li inganna% e siccome con"usamente lo sentono, cadono in una tristezza pro"onda dove non resta loro altra risorsa che quello di stordirsi mentendo miserevolmente a se stessi. (erch la realt della vita non ! la sensazione) ! lattivit , voglio dire lattivit nel pensiero e nellazione. &oloro che vivono di sensazioni, sono, materialmente e moralmente , solo dei parassiti in con"ronto degli uomini lavoratori e creatori i quali solo sono uomini veri. * poi la ricerca delle sensazioni implica un egoismo che, per quel che mi riguarda, mi "a orrore. +on impedisce, evidentemente, di amare, ma spinge a considerare gli esseri amati come sole occasioni di godimento o di so""erenza e a dimenticare completamente che esistono di per se stessi. Si vive in mezzo a "antasmi. Si sogna, invece di vivere. (er quanto riguarda lamore, non ho consigli da darti ma piuttosto qualche avvertimento. Lamore ! una cosa seria, dove si rischia spesso di impegnare eternamente la propria vita e quella di un altro essere umano. ,nzi, lo si rischia sempre, a meno che luno dei due non "accia dellaltro il suo oggetto di divertimento% ma in questultimo caso, che ! "requentissimo, lamore ! qualcosa di odioso. -edi, lessenziale dellamore consiste in questo) che un essere umano si trova ad avere un bisogno vitale di un altro essere% bisogno reciproco o no, durevole o no, secondo i casi. , questo punto il problema ! di conciliare ci. con la libert e gli uomini si sono dibattuti in questo problema da tempi immemorabili. /uindi lidea di ricercare lamore per vedere che cos!, per mettere un po di animazione in una vita troppo monotona, mi pare pericoloso e soprattutto puerile. (osso dirti che quando avevo la tua et e anche pi0 tardi e quando mi ! venuta la tentazione di cercare di conoscere lamore, lho allontanata da me dicendomi che era meglio non rischiare di impegnare lintera mia vita in un senso impossibile a prevedersi prima di aver raggiunto un grado tale di maturit da permettermi di sapere esattamente che cosa chiedere alla vita, quel che mi aspetto da essa. +on ti o""ro questo come esempio, ogni vita si svolge secondo leggi sue proprie, ma puoi trovarci materia di ri"lessione. ,ggiungo che lamore sembra portare con s un rischio ancora pi0 spaventoso di quello di impegnare ciecamente la propria esistenza% ! il rischio di diventare arbitro di unaltra esistenza umana, qualora si sia pro"ondamente amati. La mia conclusione 1che ti o""ro come una indicazione2 non ! che si debba "uggire lamore, ma che non bisogna cercarlo, soprattutto quando si ! molto giovani) * meglio, allora, credo, non incontrarlo. 3 (enso che tu abbia un carattere che ti condanna a so""rire molto per tutta la vita. ,nzi, ne sono sicura. 4ai troppo ardore e troppo impeto per poterti mai adattare alla vita sociale della nostra epoca. +on sei la sola. 5a non ha importanza so""rire, tanto pi0 che proverai anche gioie intense. /uel che importa ! non mancare la propria vita. 6ra, per questo, bisogna disciplinarsi3 Bellezza immagine di Dio /uando si ! compreso "in nel "ondo dellanima che la necessit ! soltanto uno dei volti della bellezza, che laltro suo volto ! il bene, allora tutto ci. che rende sensibile la necessit 1contrariet , dolori, pene, ostacoli2 diviene una ragione supplementare di amare. 'l popolo dice, quando un apprendista si "erisce) * il mestiere che gli rientra nel corpo. ,llo stesso modo, quando si ! compreso questo, si pu. pensare di ogni dolore che ! la bellezza stessa a rientrare nel corpo. La bellezza ! il $iglio di 7io. (erch egli ! limmagine del (adre, e il bello ! limmagine del bene. La gioia ! una via per la quale la bellezza entra in noi, anche le gioie pi0 grossolane, purch! siano innocenti. La sostanza di questo universo in cui viviamo, ! amore. *sso ! stato creato per amore e la sua bellezza ! il ri"lesso e il segno irre"utabile di questo amore divino% come la bellezza di una statua per"etta, di un canto per"etto ! il ri"lesso di un amore soprannaturale che colma lanima di un artista veramente ispirato. 'noltre, ci. che ! un sogno per ogni scultore, il sogno di scolpire una statua che sia "atta danima e carne, 7io lo realizza. *gli ha dato unanima alla sua statua e questanima ! identica a lui stesso. /uando si vede un essere umano autenticamente bello, il che ! rarissimo, o quando si ode il canto di una voce veramente bella, non si pu. impedire di credere che dietro questa bellezza sensibile vi sia unanima "atta per lamore pi0 puro. 5olto spesso ci. ! "also e tali errori sono sovente la causa di grandi sventure. 5a per luniverso ! vero. La bellezza del mondo ci parla dell,more che ne ! lanima, come potrebbero "are i tratti di un volto umano che "osse per"ettamente bello e che non mentisse. &i sono purtroppo molti momenti e persino lunghi periodi di tempo in cui non siamo sensibili alla bellezza del mondo perch! uno schermo si pone tra essa e noi, siano gli uomini e le loro miserabili "abbricazioni, o le brutture della nostra stessa anima. 5a possiamo sempre sapere che quella bellezza esiste. * sapere che tutto ci. che noi tocchiamo, vediamo e udiamo ! la carne stessa, la voce stessa dell,more assoluto. +on c! in questa concezione alcun panteismo perch questanima non ! in questo corpo% essa lo contiene, lo penetra e lo avviluppa da ogni parte, mentre resta "uori dello spazio e del tempo ed ! assolutamente distinta da esso e lo domina. 5a si lascia scorgere attraverso la bellezza sensibile come un bimbo trova in un sorriso di sua madre, in una in"lessione della sua voce, la rivelazione dellamore di cui ! oggetto. Sarebbe un errore credere che la sensibilit alla bellezza sia il privilegio di un piccolo numero di persone colte. ,l contrario, la bellezza ! il solo valore universalmente riconosciuto. /uesto mondo, mentre ! lo specchio dell,more che ! 7io stesso, ! anche il modello che dobbiamo imitare. (erch anche noi siamo stati originariamente e dobbiamo ridivenire immagini di 7io. +on lo possiamo se non mediante limitazione dellimmagine per"etta che ! il $iglio unico di 7io e che pensa lordine del mondo. Solo questa idea dellordine del mondo come oggetto di contemplazione e dimitazione pu. "are comprendere qual ! il destino soprannaturale della scienza. +iente di pi0 importante, oggi, dato il prestigio e il posto che essa occupa anche nel pensiero di gente quasi anal"abeta. La scienza in tutti i suoi rami, dalla matematica alla sociologia, ha per oggetto lordine del mondo. *ssa non lo vede che sotto laspetto della necessit , perch ogni considerazione di convenienza e "inalit deve essere rigorosamente esclusa ad eccezione della nozione stessa dordine universale. (i0 la scienza ! rigorosa, precisa, dimostrativa, strettamente scienti"ica, pi0 risulta mani"esto il carattere essenzialmente provvidenziale dellordine del mondo. &i. che chiamiamo il o i disegni, ilo i piani della provvidenza, non sono che immaginazioni "abbricate da noi. ,utenticamente provvidenziale, provvidenza stessa, ! proprio questo ordine del mondo che ! il tessuto, la trama di tutti gli eventi e che, sotto uno dei suoi aspetti, ! il meccanismo spietato e cieco della necessit . (erch una volta per tutte la necessit ! stata vinte dalla saggia persuasione dell,more. /uesta saggia persuasione ! la (rovvidenza) /uesta sottomissione senza violenza della necessit alla sapienza amante, ! la bellezza.

La bellezza esclude i "ini particolari. /uando in una poesia ! possibile spiegare che quella tal parola ! stata messa dal poeta l dov! per produrre tal o tal altro e""etto, per esempio una rima ricca, unallitterazione, una certa immagine, e via di seguito, la poesia ! di secondordine. 7i una poesia per"etta non si pu. dire nulla, se non che la parola ! l dov! e che ! assolutamente necessario che vi sia. * lo stesso per tutti gli esseri, noi compresi, per tutte le cose, per tutti gli eventi che si inseriscono nel corso del tempo. /uando rivediamo dopo una lunga assenza un essere umano ardentemente amato ed egli ci parla, ogni parola ! in"initamente preziosa, non per il suo signi"icato, ma perch la presenza di colui che amiamo si "a sentire in ogni sillaba. ,nche se per caso so""riamo in quel momento di un mal di testa cos8 violento che ogni suono "a male, quella voce che "a male non ! per questo meno in"initamente cara e preziosa, poich racchiude quella presenza. ,llo stesso modo colui che ama 7io non ha bisogno di rappresentarsi tale o tal altro bene suscettibile di derivare da un evento accaduto. 6gni evento che si compie ! una sillaba pronunciata dalla voce dell,more stesso. Fede nostra salvezza 3 ,l termine di tali meditazioni, si giunge a una visione estremamente semplice delluniverso, 7io ha creato, il che vale a dire non gi che egli ha prodotto qualcosa "uori di s, ma che si ! ritirato, consentendo a una parte dellessere di essere altro da 7io. , questa rinuncia divina risponde la rinuncia della creazione, cio! lobbedienza. Luniverso tutto intero non ! altro che una massa compatta di obbedienza. /uesta massa compatta ! disseminata in punti luminosi. &iascuno di questi punti ! la parte soprannaturale dellanima di una creatura ragionevole che ama 7io e acconsente a obbedire. #utto obbedisce a 7io, di conseguenza tutto ! per"ettamente bello. Sapere questo, saperlo realmente, ! essere per"etti come il (adre celeste ! per"etto. /uesto amore universale appartiene alla "acolt contemplativa dellanima. &olui che ama veramente 7io lascia ad ogni parte della sua anima la sua "unzione propria. 'n coloro che amano 7io, persino in coloro che sono per"etti, la parte naturale dellanima ! sempre interamente sottomessa alla necessit meccanica. 5a la presenza dellamore soprannaturale nellanima costituisce un "attore nuovo del meccanismo e lo .tras"orma. +oi siamo come dei nau"raghi aggrappati a delle tavole e sballottati in una maniera intermente passiva da tutti i movimenti delle onde. 7allalto del cielo 7io lancia ad ognuno una corda. &olui che a""erra la corda e non la lascia pi0 nonostante il dolore e la paura, resta quanto gli altri soggetto agli urti delle ondate% solamente che quegli urti si combinano con la tensione della corda per "ormare un insieme meccanico diverso3 3/uando si concepisce luniverso come una immensa massa dobbedienza cieca disseminata di punti di consenso, si concepisce anche il proprio essere come una piccola massa di obbedienza cieca con al centro un punto di consenso. 'l consenso, ! lamore soprannaturale, ! lo Spirito di 7io in noi. Lobbedienza cieca ! linerzia della materia che ! per"ettamente rappresentata per la nostra immaginazione dallelemento a un tempo, resistente e "luido, vale a dire lacqua. 'l consenso a obbedire ! mediatore "ra lobbedienza cieca e 7io. 'l consenso per"etto ! quello di &risto. 'l &risto ! mediatore da un lato "ra 7io e noi, dallaltro "ra 7io e luniverso. * noi pure, nella misura in cui ci ! accordato di imitare &risto, abbiamo questo straordinario privilegio di essere ad un certo grado mediatori "ra 7io e la sua creazione. 5a i &risto ! la mediazione stessa, larmonia stessa. La croci"issione di &risto ha quasi aperto la porta, ha quasi separato, da un lato il (adre e il $iglio, dallaltro il &reatore e la creazione. La porta si ! semiaperta. La risurrezione lha richiusa. /uelli che hanno il privilegio immenso di partecipare con tutto il loro essere alla croce del &risto, traversano la porta, passano dal lato dove si trovano i segreti stessi di 7io. 5a pi0 generalmente ogni specie di dolore e soprattutto ogni specie di sventura ben sopportata "a passare dallaltro lato di una porta, "a vedere unarmonia sotto il suo vero volto, il volto levato verso lalto lacera uno dei veli che ci separano dalla bellezza del mondo e da quella di 7io. /uesto rivela la "ine del libro di 9iobbe. 9iobbe, al termine della sua miseria, che malgrado lapparenza ha per"ettamente ben sopportata, riceve la rivelazione della bellezza del mondo. &! del resto una specie di equivalenza tra la gioia e il dolore. ,nche la gioia ! una rivelazione della bellezza. -i sono nella vita umana tre misteri di cui tutti gli esseri umani, anche i pi0 mediocri, hanno pi0 o meno conoscenza. :no ! la bellezza. :n altro ! loperazione dellintelligenza pura applicata alla contemplazione della necessit teorica nella conoscenza del mondo e lincarnazione delle concezioni puramente teoriche nella tecnica e nel lavoro. Lultimo, sono i lampi di giustizia, di compassione, di gratitudine che risplendono talvolta in mezzo alla durezza e alla "reddezza metallica dei rapporti umani. /uesti sono tre misteri soprannaturali costantemente presenti in piena natura umana. Sono tre aperture che hanno accesso direttamente alla porta centrale che ! il &risto. , causa della loro presenza non c! possibilit per luomo, quaggi0, di una vita naturale o pro"ana che sia innocente. +on c! che la "ede, implicita o esplicita, oppure il tradimento. ;isogna giungere a non vedere pi0 al di sopra dei cieli e attraverso luniverso altra cosa che la mediazione divina. 7io ! mediazione e ogni mediazione ! 7io. 7io ! mediazione tra 7io e 7io, tra 7io e luomo, tra luomo e luomo, tra 7io e le cose, tra le cose e le cose ed anche "ra ogni anima a s medesima. +on si pu. passare da nulla a nulla senza passare per 7io. 7io ! lunica strada. *gli ! la via. Luomo non pu. concepire questa operazione divina della mediazione, pu. soltanto amarla. (er. la sua intelligenza concepisce in modo per"ettamente chiaro unimmagine degradata che ! il rapporto. +on c! mai altro, nel pensiero umano, che dei rapporti. &os8 ! anche per gli oggetti sensibili, quando se ne analizzi la percezione in modo un po rigoroso) ci si accorge di dare questo nome a dei semplici "asci di rapporti che si impongono al pensiero attraverso la mediazione dei sensi. ,ccade lo stesso per i sentimenti, per le idee, per tutto il contenuto psicologica della coscienza umana. +oi non abbiamo dentro di noi e intorno a noi che rapporti. +ella semitenebra in cui siamo immersi, tutto per noi ! rapporto, cos8 come nella luce della realt tutto ! in s mediazione divina. 'l rapporto ! la mediazione divina intravista nelle nostre tenebre. /uando si sappia questo, si sapr che si vive nella mediazione divina, non come un pesce nel mare, ma come una goccia dacqua nel mare. 'n noi, "uori di noi, quaggi0, nel regno di 7io, in nessun luogo vi ! altro. * la mediazione ! esattamente lo stesso che l,more. La mediazione suprema ! quella dello Spirito Santo che unisce attraverso una distanza in"inita il (adre divino al $iglio ugualmente divino, ma svuotato della sua divinit e inchiodato su un punto dello spazio e del tempo. La porzione di spazio intorno a noi, limitata al cerchio dellorizzonte, la porzione di tempo "ra la nostra nascita e la nostra morte, che noi viviamo secondo per secondo, che ! il tessuto della nostra vita, ! un "rammento di quella distanza in"inita interamente attraversata dallamore divino. Lessere e la vita di ciascuno di noi sono un piccolo segmento di quella linea i cui estremi sono due (ersone e un solo 7io, quella linea in cui circola l,more che ! anchegli lo stesso 7io. +oi non siamo altro che un luogo per il quale passa lamore divino di 7io per se stesso. 'n nessun caso siamo unaltra cosa. 5a se lo sappiamo e vi consentiamo, tutto il nostro essere, tutto ci. che in noi sembra essere noi stessi, ci diviene in"initamente pi0 estraneo, pi0 indi""erente e pi0 lontano di questo passaggio ininterrotto dell,more di 7io.

Nella condizione operaia &ara ,lbertine, mi ha "atto bene ricevere un rigo da te. &i sono cose, mi pare, che comprendiamo solo tu e io. #u vivi ancora% ecco, non puoi sapere come ne sia "elice 3 La vita li vende cari i progressi che fa compiere. Quasi sempre a prezzo di dolori intollerabili /uel che mi scrivi della "abbrica m! andato dritto al cuore. * quel che sentivo io "in da quando ero piccola. (er questo ho dovuto "inire con landarci e mi addolorava, prima, che tu non capissi . Ma uando si ! dentro" come ! diverso# 6ra, ! cos8 che sento il problema sociale) una "abbrica, devessere quel che 3 ho sentito tanto spesso, un luogo dove ci si urta dolorosamente, duramente, ma tuttavia gioiosamente, con la vita vera. +on quel luogo tetro dove non si sa "are altro che ubbidire, spezzare sotto la costrizione tutto quel che c! di umano in noi, piegarsi, lasciarsi abbassare al di sotto delle macchine. :na volta ho avvertito intensamente, in "abbrica, quel che avevo presentito con te, dal di "uori. *ra la mia prima "abbrica. 'mmaginami davanti a un gran "orno, che sputa "iamme e so""i brucianti che mi arroventano il viso. 'l "uoco esce da cinque o sei "ori situati nella parte in"eriore del "orno. 'o mi metto proprio davanti, per in"ornare una trentina di grosse bobine di rame che unoperaia italiana, una "accia coraggiosa e aperta, "abbrica accanto a me% quelle bobine sono per il tram e per il metr.. 7evo "are ben attenzione che nessuna delle bobine cada in uno dei buchi, perch vi si "onderebbe% e, per questo, bisogna che mi metta proprio di "ronte al "uoco senza che il dolore dei so""i roventi sul viso e del "uoco sulle braccia 1ne porto ancora i segni2 mi "acciano mai "are un movimento sbagliato. ,bbasso lo sportello del "orno, aspetto qualche minuto, rialzo lo sportello a mezzo di tenaglie, tolgo le bobine ormai rosse, tirandole verso di me con grande sveltezza 1altrimenti le ultime comincerebbero a "ondere2 e "acendo anche pi0 attenzione di prima perch un movimento errato non ne "accia cadere mai una dentro uno dei "ori. * poi si ricomincia. 7i "ronte a me un saldatore, seduto, con gli occhiali blu e la "accia severa, lavora minuziosamente% ogni volta che il dolore mi contrae il viso, mi rivolge un sorriso triste, pieno di simpatia "raterna, che mi "a un bene indicibile. 7allaltra parte, lavora una squadra di battilastra, intorno a grandi tavoli% lavoro di squadra, compiuto "raternamente, con cura e senza "retta. Lavoro molto quali"icato, dove bisogna saper calcolare, leggere disegni complicatissimi, applicare nozioni di geometria descrittiva. (i0 lontano, un robusto giovanotto picchia con un maglio su certe sbarre di "erro, "acendo un "racasso da "endere il cranio. #utto ci. avviene in un cantuccio in "ondo allo""icina, dove ci si sente a casa propria, dove il caposquadra e il capo o""icine, si pu. dire, non vengono mai. 4o passato l < o = ore a quattro riprese 1ci rimediavo da > a ? "ranchi allora% e questo conta, sai@2 La prima volta, dopo unora e mezzo, il caldo, la stanchezza, il dolore, mhan "atto perdere il controllo dei movimenti) non riuscivo pi0 ad abbassare lo sportello del "orno. :no dei battilastra 1tutti tipi in gamba2 appena se n! accorto si ! precipitato a "arlo in vece mia. &i ritornerei subito in quel angolo do""icina se potessi 1o almeno appena avessi riacquistato un po di "orze2. /uelle sere, sentivo la giuria di mangiare un pane dolorosamente guadagnato. 5a questo ! stato unico, nella mia esperienza di vita di "abbrica. (er me, personalmente, lavorare in "abbrica ha voluto dire, che tutte le ragioni esterne sulle quali si "ondavano la coscienza della mia dignit e il rispetto di me stessa, sono state radicalmente spezzate, in due o tre settimane, sotto i colpi di una costrizione brutale e quotidiana. * non credere che ne sia conseguito in me qualche moto di rivolta. +o% anzi, al contrario, quel che meno mi aspettavo da me stessa) la docilit . :na docilit di rassegnata bestia da soma. mi pareva dessere nata per aspettare, per ricevere, per eseguire ordini di non aver mai "atto altro che questo di non dover mai "ar altro che questo. +on sono "iera di con"essarlo. * quel genere di so""erenza di cui nessun operaio parla% "a troppo male solo a pensarci. /uando la malattia mi ha costretto a smettere, ho assunto piena coscienza dellabbassamento nel quale stavo cadendo e mi sono giurata di subire questa esistenza "ino al giorno in cui "ossi giunta, mio malgrado, a riprendermi. 4o mantenuto la promessa. Lentamente, so""rendo, ho riconquistato, attraverso la schiavit0, il senso della mia dignit di essere umano, un senso che questa volta non si "ondava su nulla di esterno, sempre accompagnato dalla coscienza di non aver diritto a nulla e che in ogni istante libero dalle so""erenze e dalle umiliazioni doveva essere ricevuto come una grazia, come unico risultato di "avorevoli circostanze casuali. 7ue "attori essenziali entrano in questa schiavit0) la rapidit e gli ordini. La rapidit ) per "arcela bisogna ripetere un movimento dopo laltro a una cadenza che ! pi0 rapida del pensiero e quindi vieta non solo la ri"lessione, ma persino la "antasticheria. 5ettendosi dinnanzi alla macchina, bisogna uccidere la propria anima, i propri pensieri, i sentimenti, tutto per otto ore al giorno. 'rritati, tristi o disgustati che si sia, bisogna inghiottire, respingere in "ondo a se stessi irritazione, tristezza o disgusto) rallenterebbero la cadenza. (er la gioia, ! lo stesso. 9li ordini) dal momento in cui si timbra per luscita, si pu. ricevere qualsiasi ordine in qualunque momento. * bisogna sempre tacere e obbedire. Lordine pu. essere penoso o pericolosa da eseguire, o anche ineseguibile% oppure due capi possono dare ordini contradditori% non "a nulla) tacere e piegarsi. Aivolgere la parola a un capo, anche per una cosa indispensabile, anche se ! una brava persona 1le brave persone hanno pure i loro momenti di cattivo umore2 vuol dire rischiare di "arsi strapazzare. * quando capita, bisogna ancora tacere. (er quanto riguarda i propri impulsi di nervi o di malumore, bisogna tenerseli% non possono tradursi n in parole n in gesti, perch i gesti sono, in ogni momento, determinati dal lavoro. /uesta situazione "a s8 che il pensiero si accartocci, si ritragga, come la carne si contrae dinnanzi al bisturi. +on si pu. essere coscienti. #utto questo, beninteso, riguarda il lavoro non quali"icato, soprattutto quello delle donne. * attraverso tutto ci., un sorriso, una parola di bont , un istante di contatto umano hanno pi0 valore delle pi0 devote amicizie "ra i privilegiati grandi e piccoli. Solo l si conosce che cos! la "raternit umana. 5a ce n! poca, pochissima. /uasi sempre le relazioni, anche "ra i compagni, ri"lettono la durezza che, l dentro, domina su tutto. .. -olevo dirti anche questo) il passaggio da quella vita cos8 dura alla mia vita attuale, sento mi corrompe. &apisco ora cosa succeda ad un operaio che diventa "unzionario sindacale. Aeagisco quanto posso. Se mi lasciassi andare, dimenticherei tutto, minstallerei nei miei privilegi senza voler pensare che sono privilegi. Sta tranquilla, non mi lascio andare. , parte questo, in quella esistenza ci ho lasciato la mia allegria, ne serbo in cuore unamarezza incancellabile. * tuttavia, sono "elice di averla vissuta3

Simone Weil e la (assione di 7io 'l ritmo divino nelluomo

1 ,ngela (utino 2 quaderni di camaldoli BC

D *7;

La $reazione storia del contatto di 7io con il mondo Cos coloro che posseggono il privilegio della contemplazione mistica, avendo sperimentato la misericordia di Dio , suppongono che, poich Dio misericordia, il mondo creato opera di misericordia . Ma quanto a constatare direttamente questa misericordia nella natura, bisogna essere ciechi, sordi, empi per credere che sia possibile !on credere che dietro il sipario del mondo ci sia una misericordia in"inita, o credere che questa misericordia sia davanti al sipario, l#uno o l#altro rendono crudeli$ / ''', BB? (erch possa esistere ci. che non !, 7io, come potenza, deve ritirarsi) gi% come creatore, Dio si svuota della sua divinit%, prende "orma di uno schiavo, si sottomette alla necessit%, si abbassa (S6, BCE 3. senza tale abbandono gli uomini non esisterebbero. la sua presenza li priverebbe dell#essere come una "iamma brucia una "ar"alla$ (S6, BCE 3. esiliato perch lamore in lui ha vinto la potenza. Dio e la Creazione sono uno, Dio e la Creazione sono in"initamente distanti sentire la distanza signi"ica lo smembramento$ / ''',F? Il ritmo trinitario La lacerazione inizia in 7io 3 &i. che limita la potenza in 7io ! 7io stesso% ! lamore che la limita. 3 la &reazione ! il ;ene "atto a pezzi e disperso attraverso il male come l,nima del 5ondo 1/ ''',?F2 3 'n 7io inizia la contraddizione. &#opposizione tra la potenza e l#amore di Dio so""erenza suprema in Dio . ' la riuni"icazione di questa potenza e di questo amore gioia suprema, e questo dolore e questa gioia sono una cosa sola$ / ''', <G= 3 nel (rometeo incatenato di *schilo unesemplare narrazione sui due aspetti divini. (rometeo senza riparo, esposto alle intemperie, l#)more anche. terribile cacciatore non pu* trovare rimedi per se stesso. 3il consentire, laccondiscendere, landare di propria volont , il volentieri. &os8 si rapportano Heus e (rometeo 3 * necessario che ci. che (rometeo patisce abbia carattere penale. * ci. a""inch tocchi lessenza stessa della (assione. La (assione non ! racchiudibile nella sola s"era della so""erenza% essa deve contenere in s una degradazione incancellabile che ! propria della so""erenza che in"ligge la giustizia penale, trascinando "uori da qualunque prestigio sociale33 una so""erenza senza prestigio. (rometeo non ha disubbidito a +eus, sebbene abbia subito una punizione$ / ''', BC< 3Lo stesso Heus lo stringe in una punizione e lo spinge ad essere uomo di dolori. 3(rometeo a""erma di conoscere bene ci. che "aceva) io sapeva tutto questo, e consentii, consentii ad essere nel torto$ '(, BII .. e si consegna alla sventura 3. tutto subisce, tutto sopporta, e, nel "uoco del supplizio, (rometeo conosce. 'l termine pathos traduce la tras"ormazione reale di s, e quindi del proprio corpo ..la sventura incide e passa nella carne. il potere di passare nella materia inerte proprio dei sentimenti reali / '-,=I? 'l pathos dice quindi che la tras"ormazione reale ! "isica 3 non vi ! pensiero reale che non incida sulla materia che noi siamo. La conoscenza indicata da pathos .. comincia quando subiamo ci. che non abbiamo cercato e avremmo voluto evitare a ogni costo. +ella tragedia di (rometeo, come in tutto il pensiero Jeiliano sulla trinit , compaiono i due contradditori pi0 alti) la potenza in 7io e lamore in 7io. 3 nellostilit tra amore e potenza la conciliazione .. consiste nella limitazione di ci. che ! illimitato. 3 la potenza ! passata allimpotenza, ! divenuta l#amore che consiste nell#amare che qualcosa sia, nel non volere intervenire. Dio ci ama cos, altrimenti cesseremmo immediatamente di esistere. -aremmo annientati. / ''',<G= La lacerazione, la lotta dei due contrari divini, lagonismo trovano larmonia. 3 #utta la potenza di 7io, rivolta al mondo, si sottomette e termina nellamore. Lamore ! larmonia della lacerazione in 7io. Lamore del -erbo ! stato perci. una s"ida al (adre che ha condotto 7io stesso alla (assione. (assione gi nella &reazione, cui corrisponder quella del $iglio. 7oppia passione quindi) del (adre nella &reazione, del $iglio nella &roce. Il Mondo la Creazione un atto d#amore ed perpetua$ / ''', =E> 1pag. =<KEC2 .. la materia ! la docilit al ;ene. 3 come la materia si "a persuadere dal ;ene, originando lordine del mondo, cos8 il movimento discendente di 7io ! il ;ene disperso nel mondo, attraverso il male, il ;ene diviso e "atto a pezzi, l,nima del mondo. / ''', ?F #ale movimento discendente del -erbo ! ci. per quem omnia "acta sunt / ''', B<B ... la &reazione compare come una trascrizione non tanto di dio, ma della volont di 7io che ! poi il suo consenso ri"lettente gi la lacerazione 3. la &reazione non contiene la potenza di 7io, ma la sua lacerazione% e l,nima mundi, il

-erbo, se ! presente nella &reazione, porta il segno della (assione) si "a servo. 3 solo ponendo limite alla "orza possiamo parlare di giustizia. .. +el mondo, nelle sue leggi, non ! la "orza ci. che anima le cose% su di esse si pone un destino che 3 pone termine allillimitatezza. .ale il punto di partenza della nascita per le cose, e il termine della loro distruzione, che si produce con"ormemente alla necessit%, poich esse subiscono un castigo e un#espiazione l#una da parte dell#altra, causa la loro ingiustizia, secondo l#ordine del tempo$ '(, <BB 3 ogni "orza si spegne e viene "renata da unaltra. #ale ! il modo in cui una "orza trova limite. 3 ordine .. come riverbero del ritmo divino nelle cose.. necessit separata da amore 3 che rende conto di .. quanto di""erisce lessenza del bene dalla necessit . 3 La necessit ! questa obbedienza della materia, che la rende silenziosa e innocente . D 3 gravit ..) limite che non sovrasta la "orza con pi0 "orza, ma .. la contiene, la "erma. D 3 nella bilancia a bracci diseguali, il grammo prevale sul chilo. D 3. il numero, le leggi della geometria, la regola della "isica, consentono di vedere unarmonia tra le cose non simili 3 in cui la necessit sembra scaturire da una tensione risolta cos8 compiutamente in obbedienza da trascriversi come bene. /ualcosa di misterioso in questo universo complice di quelli che amano solo il bene$ / '-, =?I 3 (oich non ! possibile pensare alluomo separandolo da ci. di cui vive 3 la materialit umana scende tra le cose del mondo e dichiara che noi apparteniamo loro. La ragione non si orienta se non considerando i propri legami con tutto il mondo materiale 3 $ingere che nel luogo umano cessi la "orza ! una menzogna, ma credere che tutto luniverso sia gestito dalla "orza signi"ica dar seguito a ci. che la scienza moderna, "ondata da 9alileo, ha immesso come sapere del mondo. /uesto postulato, implicito nella scienza moderna, ! "also. &redere invece che il desiderio di giustizia sia incancellabile dal cuore delluomo 1*,<BI2 signi"ica credere che esso ha realt . Sarebbero quindi operanti nel mondo due energie ed esisterebbe scontro tra le due3. ancora una volta .. vi ! una lacerazione, una lotta .. 3 'l mondo esiste nella propria potenza, quando crede di essere. 7io per"ettamente distante, ma anche 7io compiutamente presente non c! panteismo perch il mondo non contiene 7io, ! 7io che lo contiene 1'(, B=I2 (resente, appena sia leggibile quel consenso .. a "ar vuoto, cio! quando la materia smette con la potenza, ed entra in una dimensione in cui contrasta la sua stessa potenza. 'l vuoto ! lo spazio tra 7io e 7io, ! il luogo della distanza, ma anche dellobbedienza. .. /uando la materia o""re alla nostra osservazione questo interstizio di obbedienza .. tutto il mondo diviene 7io e rende mani"esta la relazione tra 7io e 7io. /uando osserviamo nella materia la "orza insieme a ci. che la contrasta, rintracciamo allora il gioco divino come un bambino si nasconde alla madre, per scherzo, dietro a una poltrona , cos Dio gioca a separarsi da Dio mediante la Creazione. !oi siamo questo gioco di Dio$ / '-, =CC La guerra di %roia 3 la guerra dei greci e dei troiani mostra, "in in "ondo, lassenza di 7io. .. L'liade o il poema della "orza .. sviluppa tutti quei meccanismi da cui gli uomini sono presi. ' greci conoscono la "orza, e per tale motivo sono capaci di astenersene. .. conoscitori, allora, innanzi tutto. La cultura greca non si mente. La distruzione di #roia rimane nella sua memoria senza essere velata, n scusata, n tras"ormata) /uesto ricordo pesa e solo ci. consente una lucidit senza illusioni. 3.inorgogliti dalla "orza .. avevano il cuor leggero 3. subito il gioco della vanit e dellorgoglio si dis"a. La guerra appare nella sua esistenza reale) racchiude la morte. * pi0 la morte avanza 3 pi0 si intensi"ica un desiderio di liberazione 3. D non c! possibilit di immaginare alcuna liberazione che non ricalchi il volto della violenza cui si voleva "uggire. Laggressione della "orza corrode a tal punto che non ! possibile pensare di "arla cessare se non distruggendo. 3 dalluna e dallaltra parte vi sono gli stessi pensieri, e proprio a causa di questi si continua una guerra che parole ragionevoli, o un uso moderato della "orza, consentirebbero pure di comporre. Lingranaggio invece appare inarrestabile 3 la disperazione ..spinge a perire e a uccidere, e ogni uomo, abitato da un doppio bisogno di morte, appartiene a una razza diversa da quella dei viventi 1',=C2. 3 "ollia, vicina demenza, accecamento provocato da ci. che non sarresta. 3nellurto, le "orze si danno "ine, impietosamente, luna con laltra. 7ove .. non c! alcuna conoscenza della "orza si mente, la si nasconde, se ne ignora le""etto. ,rLuna, nel racconto della ;hagavad 9ita, si ri"iuta di lanciare la "reccia 3. Mrsna gli ricorda che se non sar lui, sar un altro% gli prospetta la battaglia come un evento irrimediabile secondo la logica delle cause. 3 ,rLuna d inizio alla battaglia. 3 ma va in battaglia lacerato% egli crede.. sia allinevitabilit della guerra che alla propria generosit . .. egli non pu. muoversi dalla sua azione prescritta , ma ! necessario che 3 non "accia propria la "orza. .. unazione senza azione, unazione non agente 3 la decreazione. 3ri"iutare la "orza non ! astenersi, n andare altrove, rispetto alla necessit , ma ! non mettersi nella prospettiva di servo e di padrone 3 che non subisce n usa la "orza 3 nellanimo del guerriero .. stanno la cieca necessit .. e la generosit che ! amore 3 un amore che non contende con la "orza, in cui la sua purezza, che nessuna "orza tocca e nessun "erro colpisce, si traduce nella realt di un essere totalmente preservato. :n essere cos8 non esiste 1',EC2 3 non c! amore che cancelli la battaglia. .. ci. che ! giusto si lega ad ananNe e giustezza e necessit compaiono insieme% ci. che ! giusto ! anche la divina necessit 3.. i due termini non possono sciogliersi, pena lhObris da una parte o il delirio dallaltra. 7elirare ! non scorgere che nella propria anima, nella parte non immortale di questa, tutto ! governato dalla "orza% che delira ! in questa insensatezza) ! cieco a se stesso. /uando poi 7io prende il posto dellio, cio! quando lanima ! unita al bene 3 ci. che accade ! insondabile 3 ! amore che trova limite nella necessit .. 7io e il mondo vengono avvicinati e si toccano .. .. il guerriero ! quindi la bilancia .. mantiene raccolte in s necessit e generosit ..

+ell'liade (atroclo ! lunico guerriero che ha presenti luna e laltra e ..inclina la bilancia verso lesser dolce con tutti 1',=B2 3 con le sue lacrime, con la consapevolezza della violenza, dellorgoglio, della rovina% egli sa che la sventura ! di tutti, per questo non ne prende la distanza, non si ritira in disparte 3 punto dequilibrio della bilancia da cui si dipartono i bracci. *gli, per equilibrare la realt , combatte la "orza. .. .. equilibrio estremo .. sbilanciamento. Lo sbilanciamento ! un passo nellimpossibile. 3 verso ci. che ! impossibile amare 3. si ama incondizionatamente. &#)more una cosa divina. -e entra in un cuore umano lo spezza.$ 1/,'-,<<G2 3 questo amore doloroso .. si estende "ino allavvolgere coloro che sinorgogliscono della "orza D per nulla amabili 3 chi scorge la verit di questo amore ! destinato a spezzarsi a causa della contraddizione che lo prende 3 cos8 viene condotto oltre se stesso. $risto * contraddittorio che 7io, essendo tutto, non mancandogli nulla, "accia qualcosa che non ! lui 1/,''',E<2, vada verso il non essere, dia il mondo a chi non esisteva. 3 da tale contraddizione divina, scaturito direttamente da qui, muove &risto. 3 reso come il (adre, il -erbo trova nell'ncarnazione il primo aspetto della sua (assione% 3 &risto dice dellamore tra s e il (adre 3 egli si pone nello spazio e nel tempo, obbediente ad entrambi, in"initamente distante dal (adre, per testimoniare la loro verit . &a ragione suprema per cui il 0iglio di Dio stato "atto uomo perch testimoniasse .. che Dio )more.$ /,12,345 Ci* che in basso come ci* che in alto$ /,',<>> 1l (adre nei cieli, che abbandona suo 0iglio e osserva in silenzio, il Cristo abbandonato, inchiodato nel silenzio, due divinit% impersonali che si ri"lettono l#una nell#altra e "anno un solo Dio$ /,'-,BF= Dio crea Dio, Dio conosce Dio, Dio ama Dio e comanda a Dio che gli obbedisce$ /,'-, BF= cerchio. Due punti vicinissimi, si toccano e sono separati da tutta la circon"erenza$ /,''',=CG 3 cos8 &risto ! caduto nel meccanismo cieco e preciso della necessita, dove le intenzioni degli uomini, il concatenamento degli eventi, dormano una combinazione implacabile, pur senza causa ragionevole e diretta. 3 ! morto come un criminale di diritto comune, in mezzo ai ladroni, solo un po pi0 ridicolo di quelli (S6, B>C .. il male che passa perennemente da un essere allaltro "inch cade su un essere per"ettamente puro che lo subisce per intero e lo distrugge$ /,'-,BI= 3 *gli ! maledetto, sente la maledizione, ma non la riceve, n! la trasmette. 1/,''',=?=2 3 lamore del $iglio ! rivolto alla (assione del (adre. &risto sa che il mondo, comprese le violenze delluomo, esiste perch il (adre si ! ritratto% labdicazione, labbandono, persino il male sono per lui segni dellamore di 7io, e li ama come tali. *gli obbedisce e nellobbedienza va compreso il senso di costrizione e non di o""erta alla cieca necessit in cui legge lamore del (adre. mediante la sventura di Cristo 6nei secoli anteriori come nei secoli posteriori7 la sventura di ogni sventurato assume un signi"icato e un valore di espiazione se solo egli lo desidera. &a sventura allora assume un valore in"inito che pu* venire solo da Dio$ /,'-,BIB 3 6gni creatura umana, a seguito del pentimento, pu. divenire linnocente della propria parte criminale% pu. lacerarsi in un essere duplice, in cui il peccato si tras"orma in dolore. 3 ci. che ! innocente in se, subisce ci. che ! criminale in s. Senza questo dividersi umano non vi ! n espiazione, n redenzione) perch il male l% dove non sentito. '# sentito l% dove non $ /,''',=?=. 'l proprio male, che la propria parte innocente assume, diviene dolore puro. +on c! che questa porta. 'l 5ediatore ha cercato 7io (adre nella sua assenza dal mondo% ha voluto per s lestrema sventura, per testimoniare dellamore di 7io per 7io pi0 "orte della distanza. .. noi ci troviamo su questa distanza e siamo chiamati a questo amore. !oi dobbiamo attraversare 8 e Dio per primo per venire "ino a noi, perch egli viene per primo 8 l#in"inito spessore del tempo e dello spazio. &#amore qui, se possibile, pi9 grande. '# grande come la distanza da superare$ /,'-,BCG La de&creazione Si d il limite quando ci. che ! in"inito arresta lillimitato. Lin"inito agisce su un "also in"inito e lo "erma. .. &i. che arresta il pensiero che procede in un unico verso e che risolve, spiega, sintetizza, ed ! pervaso dalla sensazione di una potenza in"inita, ! la contraddizione. La contraddizione ! il limite del pensiero, ci. davanti a cui esso smette le "orme illusorie e incontra la propria realt . 3 (ensare .. muoversi in unarticolazione di equilibrio, bilanciati tra due contradditori 3. ! soprattutto questione di umilt ) i contrari sono nellanima una lacerazione% sopportarli, riconoscere che il pensiero ha come compito un andar chino sotto il peso dei contrari, signi"ica tras"ormare le continue prese sul mondo, il continuo congetturare discorsivo che raccoglie a""errando, in un movimento sobrio, che si ritira. Si ! umili quando si coglie che ci. che vi ! di essenziale per s non proviene dal proprio io) * il non potere che ci apre allessere umili% e non c! impotenza pi0 grande di quella di subire una lacerazione senza poterne guarire. ..Lumiliazione nel pensiero consiste nellaccettare linsolubilit del problema, e contemplarla senza lasciarsene distogliere 1/,'-,=F=2 3 inamovibilit passiva .. perch la nostra stessa presenza disturba la chiarezza e levidenza della soluzione. 3. attivit inutile 3 pazienza .. "atta dai gesti del provare e del riprovare, che implica il sapere di non potere nulla. 1/,'-,B<BD< "ormica2 3 :na pazienza capace di stancare ha unumilt in"inita, al centro vi ! un po di vuoto e nessuna immagine dellio. * questa la pazienza che attrae 7io ) "orza di pazienza stancare la pazienza di Dio 1/,'-, <C= #antalo2 3. ... (azienza signi"ica obbedire al tempo) premere il tempo sul proprio cuore "ino a stritolare il cuore$ /,'-,B<= (er ricevere quellumilt che ci d potere su 7io, lumilt che ci "a per"etti come il (adre celeste, occorre un cuore completamente stritolato. +iente riesce a congelarci cos8 come il sapere che siamo abbandonati al tempo, e lumilt !

precisamente un certo rapporto dell#anima col tempo$ /,'-,B>>% ! appunto accettare che ci. che ! stato sia stato, accettare che niente pu. contro il tempo e che noi siamo la temporalit stessa. 3 accettare il tempo ! sparire3 3.. attenzione nel sospendere il proprio pensiero, nel lasciarlo disponibile, vuoto e permeabile all#oggetto, nel mantenere in prossimit% del proprio pensiero, ma a un livello in"eriore e senza contatto con esso, le diverse conoscenze acquisite che si costretti a utilizzare$ ,7,?C .. : tutti gli errori nelle versioni, tutte le assurdit% nella soluzione dei problemi di geometria tutto dipende dal "atto che il pensiero si gettato a""rettatamente su qualcosa &a causa di ci* sta sempre nell#aver voluto cercare 'siste, per ogni esercizio scolastico, una maniera speci"ica di aspettare la verit%, desiderandola, ma senza permettersi di cercarla. ;na maniera di "are attenzione ai dati del problema di geometria senza cercarne la soluzione $ ,7,?B ... 'l primo avvolgimento personale nella necessit ! quello che ci porta dallidea di un volere e di un potere a quella di un esercizio impersonale di s. * assomigliare alla pioggia o al sole, immagine della per"ezione del (adre, che sono ciechi al crimine e alla virt0 1/,'-,BF<2 . 1l (rincipio, indi""erente, imparziale, lascia che ogni cosa segua il suo corso senza in"luenzarla$ D HhuangDzi, opera taoista D /,',=I?, n.B (er questo ! stato detto) D luomo per"etto ! senza io, luomo ispirato ! senza opera, luomo santo non lascia nome HhuangDzi ..il guerriero che maneggia la "orza sa che ! necessario che essa raggiunga il culmine .. consapevole di ci. .. non vuole dare inizio alla guerra 3 lasciare il proprio esercito o cominciare la guerra .. nessuna scelta gli consentir di non provare una compassione impotente .. anche verso di s. 3 non vuole combattere, perch ! male .. ladempimento del dharma comporta delle ingiustizie .. non c! niente di meno certo del "atto che un atto puro non "accia male .. il dire evangelico siate per"etti ! equivalente al siate santi e non al siate puri. 'mplica una lacerazione e non la scelta della via migliore. .. 'gli dilacerato tra la piet% e la necessit% di combattere , e vede -isnu sotto la sua vera "orma 6e, a quanto pare, non l#avrebbe visto se non "osse stato dilacerato7$ /,',<>< 3 se non "osse passato per la lacerazione non avrebbe capito il suo dharma 3 mi ! permesso non combattereP 3 considerare il dharma non come dovere, ma come necessit%, elevarsi al di sopra$ /,',=== se <rsna non "osse intervenuto a illuminare )r=una, )r=una si sarebbe battuto ugualmente, ma male$. /,',==G 3il dharma sempre pi0 coincidente con la necessit .. il minimo male possibile, tenuto conto delle necessit % un male che non si pu. evitare di compiere se non compiendone uno pi0 grande. 1/,',<>=2 .. &i. che pone limite al male ! il so""rire di questo male, so""rire "ino alla dis"atta "isica$ /,',<FF .. il male lo si "a e lo si continua a "are e occorre assumere "ino in "ondo tale dimensione. ..impossibilit di togliersi dalla condizione di male .. il modello della &reazione 3 Solo perch! la &reazione ! stata abdicazione di 7io, ! possibile indicarlo come unico nostro debito% ma perch la &reazione ! la (assione di 7io e nasce dalla limitazione di 7io per amore, *gli ! anche il nostro unico creditore. 3 lo""esa a 7io ci "a contrarre un debito in"inito perch egli ! in"initamente buono% e 7io, consentendo che noi veniamo o""esi, contrae un debito in"inito perch ! in"initamente potente. 1 debiti si annullano /,'-,BB< 3 azioni e scambi che si annullano o che non chiedono per s un risultato% movimenti senza accumulo. .. ci. che qui si rivela ! il desiderio di cancellazione del potere .. Dio quaggi9 destabilizzante. &#amicizia con lui non d% alcun potere, ma "inch presente nella sua verit% ai pensieri degli uomini nessun potere terrestre raggiunge la stabilit% . /,'-,<EF 3.. ,rLuna perde la sua potenza, lidentit del suo stato, la "orza come elemento proprio della sua casta, perch! mantiene un legame con Mrsna, e tale legame .. ! lamicizia con &hi ha abdicato al potere, ha rinunciato a esercitarlo . '( uesto l(irrinunciabile a partire da cui )r*una passa come attraverso una porta stretta e da cui discendono" gli uni sugli altri" i tempi della lacerazione" della rinunzia ai frutti" della ritorsione verso di s+ del male di una azione. +on sono slanci promossi da alcuna parte dellanima. Si accetta perch il granello di senapa non scompaia, e l(accettazione , ci- che vi ! di soprannaturale nell(anima , consente al granello di crescere . La crescita, come quella del lievito .. , pone man mano di "ronte a un doversi risolvere per una cosa o per laltra, cos8 come le parole di Mrsna indicano ora limpossibilit di assentarsi, ora lobbligo, ora lazione non agente. 6gnuno di questi punti .. accende sempre la lotta con ci. che ! potere, con ci. che si crede sia la propria parte. 3. esiste un concatenamento preciso tra le nostre piccole strategie interne di potere e i dispositivi sociali di potere .. quando distruggiamo la volont .. stiamo portando direttamente una battaglia a quei dispositivi. 7isinnescarli ! deDcrearsi) atteggiamento amante per &hi, senza potere, ! nel mondo.

(S6 ) (enses sans ordre concernant l#amour de Dieu, tr.it. &#amore di Dio, ;orla, #orino BI>I '( ) 1ntuitions pr>chrestiennnes, tr. it. &a grecia e le intuizioni prescristiane, ;orla, #orino BI?E *L ) 'crits de &ondres et dernieres lettres, 9allimard, (aris BIG> * ) &#enracinement. (rlude % une dclaration des devoirs envers l#tre humain , tr. it. &a prima radice. (reludio a una dichiarazione dei doveri verso la persona umanna, S*, 5ilano BIIC ' ) &#1liade ou le pome de la "orce, tr.it. in &a grecia e le intuizioni precristiane LA ) &ettre % un religieu?, tr. it. &ettera a un religioso, ,delphi, 5ilano BIIF

'ntuizioni precristiane Dio in cerca dell(uomo

S.Weil

1+otare che nel -angelo non si parla mai, salvo errore, di una ricerca di 7io da parte delluomo. 'n tutte le parabole ! il &risto che cerca gli uomini, ovvero il (adre se li "a condurre dai suoi servitori. 6 ancora un uomo trova come per caso il regno di 7io e allora, ma allora soltanto, vende tutto.2 1nno a Demetra 6inni omerici7 Demetra .. divinit% sacra .. lei e la sua bella "iglia .. che )idoneo ha rapito .. e il narciso suscitato, come un laccio .. 'gli la rap contro sua voglia .. cos, contro sua voglia, egli la rapiva, per la provvidenza di +eus .. @il dolore di Demetra impedisce al grano di spuntare, la specie umana perirebbe e gli dei resterebbero senza onore, se +eus non ordinasse ad )idoneo di lasciar partire la "anciulla )idoneo ascolta il messaggio sorridendo e obbedisce.@ 2a#, (erse"one da tua madre dall#azzurro velo, poich non hai nel petto che un coraggio ed un cuore di bimbo ..(rontamente si lev* .. ma lui un chicco di melagrana, dolce come il miele, le dette a mangiar di nascosto, per astuzia, perch essa non rimanesse per sempre laggi9, presso Demetra .. @ da allora ella passa due terzi dell#anno presso sua madre, tra gli dei, un terzo presso )idoneo.@ &ommento. ,de o ,idoneo .. vuol dire 'nvisibile, o *terno, o le due cose insieme .. ! presentato ora come "ratello di Heus, ora come Heus stesso 3 7emetra vuol dire probabilmente #erra 5adre e ! identica a tutte quelle dee madri di cui il culto ha tante analogie con quello della -ergine nella concezione cattolica 3 il narciso ! il "iore che rappresenta +arciso, quella creatura cos8 bella che non poteva innamorarsi che di se stessa. La sola bellezza che possa essere oggetto d(amore per se stessa .. ! la bellezza divina che appare uaggi. sotto forma della bellezza del mondo" come un laccio per l(anima. /razie a uesto laccio" Dio s(impossessa dell(anima suo malgrado. * la stessa concezione del $edro di (latone. 7io deve lasciare che lanima ritorni nella natura% ma prima, di sorpresa, le "a mangiare di nascosto un chicco di melagrana. Se lo mangia, essa ! presa per sempre. 'l chicco di melagrana ! il consenso che lanima accorda a 7io quasi a propria insaputa e senza con"essarselo, che ! come un in"initesimo tra tutte le inclinazioni carnali dellanima, e tuttavia decide per sempre del suo destino. * il grano di senape al quale &risto paragona il regno dei cieli, il pi0 piccolo dei grani, ma che pi0 tardi diverr lalbero su cui gli uccelli del cielo si posano. $i sono un questi miti due violenze successive di Dio sull(anima" una che ! pura violenza" l(altra" invece" per la uale il consenso dell(anima a Dio ! indispensabile e che decide della salvezza. /uesti due momenti si ritrovano nel mito di $edro e in quello della &averna) *ssi corrispondono) Q alla parabola evangelica del banchetto nuziale, per il quale si va a cercare i convitati a caso, sulle strade, ma nel quale non possono rimanere se non quelli che hanno la veste nuziale% Qe allopposizione tra chiamati ed eletti, Qe alla parabola delle vergini che tutte vanno incontro allo sposo, ma tra le quali sono accolte solo quelle che hanno lolio, ecc. Lidea di un laccio teso da 7io alluomo ! anche il signi"icato del mito del labirinto se se me tolgono le storie aggiunte posteriormente che si ri"anno alle guerre tra &reta ed ,tene. 5inasse, "iglio di Heus, giudice dei morti, ! quellessere unico i cui nomi nellantichit sono 6siride, 7ioniso, (rometeo, l,more, *rmete, ,pollo, e molti altri 1la verosimiglianza di queste assimilazioni pu. essere stabilita2. 'l labirinto ! quella via nella uale l(uomo" appena vi penetra" perde la sua strada e si ritrova incapace" dopo ualche tempo" sia di ritornare sui suoi passi come di dirigersi da ualche parte0 egli erra senza saper dove e finalmente giunge al punto ove Dio l(attende per mangiarlo. 0iaba scozzese del Duca di !orvegia$ 6che si ritrova nel "olAlore russo, tedesco, ecc. 7 ,nche questa "iaba pu. rappresentare la ricerca dellanima da parte di 7io. ,nchessa contiene i due momenti della cattura delluomo da parte di 7io. 'l primo si compie nella notte dellincoscienza, allorch la coscienza delluomo ! ancora tutta intera animale e la sua umanit nascosta in lui) appena 7io vuol trarla alla luce, luomo "ugge, scompare lontano da 7io, lo dimentica e si prepara ad una unione adultera con la carne. 7io cerca luomo con pena e "atica e arriva a lui come un mendicante. *gli seduce la carne per mezzo della bellezza e ottiene cos8 accesso allanima, ma la trova addormentata. 1n tempo limitato ! concesso all(anima per risvegliarsi . Se si sveglia un attimo prima che questo termine spiri, riconosce 7io e lo sceglie, sar salva. 'l "atto che il principe si svegli solo un attimo prima della terza e ultima alba, indica che al momento decisivo la di""erenza tra lanima che si salva e quella che si perde non ! che un in"initesimo in rapporto a tutto il contenuto psicologico dellanima. * quel che indica, anche nel -angelo, il paragone del regno dei cieli col grano di senape, il lievito, la perla, ecc., come il chicco di melagrana di (roserpina. Laspetto miserabile della principessa, la sua entrata nel palazzo in vesti di sguattera, indica che Dio viene a noi completamente spoglio non solo della sua potenza, ma anche del suo splendore . 2iene a noi mascherato" e la salvezza consiste nel riconoscerlo. 3iconoscimento di Dio e dell(uomo -o"ocle Biconoscimento di 'lettra e di Creste$ Si tratta di un riconoscimento, tema "requente nel "olNlore. Si crede di aver dinanzi a s uno straniero, ed ! lessere pi0 amato. &os8 nella storia di 5aria 5addalena di "ronte al giardiniere. *lettra ! "iglia di un re potente, ma ridotta al pi0 miserabile stato di schiavit0 sotto gli ordini di coloro che hanno tradito suo padre. 4a "ame. * vestita di stracci. La sventura non soltanto la schiaccia, ma la degrada e la inasprisce. ma ella non viene a patti. 6dia quei nemici di suo padre che hanno su di lei ogni potere. Solo suo "ratello, lontano, potrebbe

liberarla. Si consuma nellattesa. $inalmente egli arriva, ma lei non ne sa niente. &rede di vedere uno straniero che annuncia la morte di lui e porta le sue ceneri. &ade in una disperazione senza "ondo, si augura di morire. 5a bench non speri pi0 nulla, non pensa neanche per un istante di venire a patti. 6dia tanto pi0 intensamente i suoi nemici. 5entre tiene lurna, piangendo, 6reste, che laveva presa per una schiava, la riconosce alle sue lacrime. Le annuncia che lurna ! vuota. Si svela a lei. -i ! qui un doppio riconoscimento. 7io riconosce lanima dalle sue lacrime, poi si "a riconoscere. (roprio uando l(anima sfinita ha cessato di attendere Dio" uando la sventura esterna o l(aridit4 interiore le fa credere che Dio non sia una realt4" se tuttavia essa continua ad amarlo" se ha orrore dei beni di uaggi. che pretendono di sostituirlo" proprio allora Dio dopo ualche tempo viene fino a lei" si mostra" le parla" la tocca . /uesto San 9iovanni della &roce lo chiama notte oscura. L(operazione della grazia 'schilo Coro dell#$)gamennone$ +eus, chiunque possa essere, se cos @ che ama esser chiamato, @ con questo nome io lo chiamo @ !ulla ho da comparare, dopo aver tutto pesato, @ tranne +eus, se il vano peso dell#angoscia @ dev#essere veramente respinto. +eus chiunque, il pensiero volto a lui, dir% la sua gloria, ricever% la pienezza della saggezza. @ 'gli che ha posto i mortali sulla via della saggezza. )ttraverso la so""erenza, la conoscenza, la legge sovrana che egli ha posto. @ 'ssa si distilla nel sonno, vicino al cuore, @ la pena che memoria dolorosa, e anche a chi non la vuole la saggezza discende.@ '#, da parte della divinit%, una grazia questa violenza, le divinit% assise al sacro timone. Heus non designa una divinit particolare pi0 che non designi la parola 7io. * del resto la stessa radice. +on si sa daltra parte il suo nome, ci. che 1secondo le idee degli antichi, per i quali nominare era dominare2 implica che non si pu. raggiungerlo, contrariamente ai "alsi dei. Si pu. soltanto volgere il pensiero verso di lui , e uesto basta per ottenere la perfezione. La pena che ! memoria dolorosa) questo signi"ica, secondo il vocabolario or"ico, il presentimento della "elicit eterna, della destinazione divina dellanima. /uesto presentimento si distilla goccia a goccia nel sonno dellincoscienza% al momento in cui se ne ha coscienza si ! gi4 presi dalla grazia e non resta che consentire. 1accordo col mito di &ore2 L(amore divino nella creazione (latone .imeo$ .utto ci* che prodotto proviene necessariamente da un autore. '# assolutamente impossibile che senza autore vi sia produzione. /uando l#artista guarda a ci* che eternamente identico a se stesso e, applicandosi a quello come a un modello, ne riproduce l#essenza e la virt9, una misura della bellezza per"etta cos necessariamente compiuta. -e guarda a ci* che passa, se il suo modello passa, ci* che "a non bello$ /ueste poche righe racchiudono una teoria della creazione artistica. Non c(! vera bellezza se l(opera d(arte non procede da un(ispirazione trascendente 1il modello trascendente signi"ica semplicemente la "onte della vera ispirazione2. :nopera darte che si ispiri ai "enomeni sensibili o psicologici pu. essere di primissimo ordine. /uesto si veri"ica sperimentalmente. Non possiamo rappresentare la creazione se non mediante la trasposizione di un(attivit4 umana% ma mentre oggi si prende quale punto di partenza unattivit come quella di un "abbricante di orologi, il che trascina in mille assurdit non appena si tenta una trasposizione, (latone sceglie unattivit che, per quanta umana, ha gi qualcosa di soprannaturale. 'noltre, la legittimit di questa analogia ! veri"icabile. +on si riuscir mai a trovare abbastanza "inalit visibile nel mondo per provare che esso ! analogo a un oggetto "abbricato in vista di un "ine3 * addirittura mani"esto il contrario. 5a l(analogia tra il mondo e un5opera d(arte ha la sua verifica sperimentale nel sentimento stesso della bellezza del mondo. , perch il bello ! la sola "onte del sentimento del bello. La veri"ica non vale se non per quelli che hanno provato questo sentimento, ma quelli che non lhanno mai provato, e sono senza dubbio rarissimi, non possono "orse essere condotti a 7io per nessuna via. (aragonando il mondo ad unopera darte, non soltanto latto della creazione ma la provvidenza stessa si trova assimilata allispirazione artistica. -ale a dire che nel mondo, come nellopera darte, c! "inalit senza alcun "ine rappresentabile. #utte le "abbricazioni umane sono adeguamenti di mezzi in vista di "ini determinati, salvo lopera darte ove vi sia adeguamento di mezzi, nella quale c! evidentemente, "inalit , ma non si pu. concepire nessun "ine. 'n un certo senso il "ine non ! altro che linsieme stesso dei mezzi impiegati% in un certo senso il "ine ! assolutamente trascendente. ,ccade esattamente lo stesso per luniverso e per il corso delluniverso, il cui "ine ! eminentemente trascendente e non rappresentabile, perch ! 7io stesso. L(arte ! dun ue l(unico termine di paragone legittimo. 7i pi0) solo uesto paragone conduce all(amore. &i si serve di un orologio senza amare lorologiaio, ma non si pu. ascoltare con attenzione un canto per"ettamente bello senza amare lautore del canto ed il cantore. Aeciprocamente, lorologiaio non ha bisogno di amare per "are un orologio, mentre la creazione artistica 1quella che non ! demoniaca n semplicemente umana2 non ! altro che amore. '# un#impresa trovare il creatore e padre di quest#universo, e colui che l#ha trovato non ha la possibilit% di esporlo a tutti. 'saminiamo dunque ancora, a suo proposito, quale dei due modelli ha scelto il carpentiere per eseguirlo, se quello che identico a se stesso e cos com#, o quello che passa. -e questo mondo bello, se l#artista buono, evidentemente egli ha guardato all#eterno, in quel caso invece che neppure lecito dire, a quello che passa. Cra, del

tutto mani"esto che egli ha guardato all#eterno. (oich l#uno la pi9 bella delle opere, l#altro il pi9 per"etto degli autori. -icch questo mondo generato stato eseguito secondo l#essere identico, a""errato dall#intelligenza e dalla ragione$ Diciamo ora per quale ragione il compositore ha composto un divenire e questo universo. 'gli era buono e, in chi buono, in nessun caso, in nessun modo, mai si produce l#invidia. 'ssendo senza invidia egli ha voluto che tutte le cose siano buone e che nessuna cosa sia privata del valore che le proprio$ Disogna dire che questo mondo un essere vivente, che ha un#anima, che un essere spirituale, e che in verit% stato generato tale dalla provvidenza di Dio )mmesso questo, ci* che bisogna nominare in seguito quello tra gli esseri viventi a somiglianza del quale il compositore ha composto il mondo. !on alcuno di quelli che sono essenzialmente parziali. -arebbe cosa indegna, perch ci* che somiglia all#imper"etto non pu* essere bello. -olo a colui che contiene gli esseri viventi, considerati individualmente e nelle loro specie, come parti, il mondo del tutto simile. /uesto essere contiene in s tutti gli spiriti viventi, allo stesso modo il mondo comprende in s noi stessi e tutti i viventi visibili. perch Dio ha voluto che il mondo somigliasse interamente a quello tra gli esseri spirituali che assolutamente bello e sotto ogni aspetto assolutamente perfetto, e ha composto un essere vivente visibile, unico, che ha nel suo interno tutti gli esseri viventi che gli sono affini per natura.. affinch, per unit, esso fosse simile allessere assolutamente perfetto, per questa ragione il creatore non ha creato due mondi o innumerevoli mondi, ma nato, esiste, esister un solo cielo. questo, che figlio unico. (latone, quando dice il mondo o il cielo, vuol dire essenzialmente l,nima del 5ondo% cos8 come noi, quando chiamiamo un amico per nome, abbiamo nel pensiero la sua anima e non il suo corpo. Questo essere che 6latone chiama l()nima del mondo ! il Figlio di Dio% 6latone dice 7monogenes8" come 9an /iovanni. 'l mondo visibile ! il suo corpo. &i. non implica alcun panteismo) egli non ! nel mondo visibile, cos8 come la nostra anima non ! nel nostro corpo. (latone lo dice esplicitamente altrove. 7L()nima del mondo ! infinitamente pi. vasta della materia" contiene la materia e la avvolge da tutte le parti.8 *ssa ! stata generata prima del mondo visibile , prima che vi "osse un tempo, quindi dalleternit . &omanda al mondo materiale come il padrone allo schiavo . $ontiene in s+ la sostanza di Dio unita al principio della materia. 'l Modello a somiglianza del uale l()nima del Mondo ! generata ! un vivente spirituale, o uno spirito vivente. * dun ue una persona. '( lo spirito assolutamente perfetto in ogni senso. '( dun ue Dio. 2i sono dun ue tre persone divine" il 6adre" il Figlio unico e il Modello . (er comprendere come la terza persona possa essere chiamata il 5odello" bisogna riportarsi al paragone che ! al principio del #imeo, il paragone con la creazione artistica. Lartista di primissimo ordine lavora secondo un modello trascendente, che egli non si rappresenta, che per lui ! solo la fonte soprannaturale dell(ispirazione. Se si sostituisce modello con ispirazione, la giustezza di uesta immagine applicata allo 9pirito 9anto ! evidente . ,nche concependo il paragone nella sua "orma pi0 grossolana, per un pittore che "a un ritratto, il modello ! il legame tra lartista e il quadro. &#anima 6cio l#)nima del Mondo7, egli la pose al centro, la estese attraverso tutto e ancora al di "uori dell#universo corporeo e ve lo ravvolse, e arrotolando in cerchio un cielo circolare, lo stabil uno, unico, solitario, capace per virt9 propria di essere il proprio compagno, non avente bisogno di nulla che "osse altro da lui, conosciuto e amato abbastanza lui stesso da lui stesso. 1n tal modo gener* questo Dio beato.$ Egli ha stabilito l nima !del "ondo#, prima in rapporto al corpo, cos$ in an%ianit come in dignit, e lha data al corpo come padrona e sovrana a cui obbedire. &utta questa composi%ione, egli la tagli' in due nel senso della lunghe%%a( poi applic' le parti luna sullaltra per il me%%o, come nella lettera chi( le curv' in cerchio e le sald' luna allaltra di fronte al punto dincrocio( poi le avvolse nel movimento che gira in modo identico nel medesimo luogo. /uesta composizione ! la sostanza dell,nima del 5ondo, "atta di una sintesi della sostanza divina stessa e del principio della materia. 6r ora (latone ha detto che l()nima del Mondo" il Figlio unico" ! un Dio beato , conosciuto e amato lui stesso da lui stesso. 'n altri termini, egli ha in s+ la vita beata della %rinit4 . 5a qui (latone mostra questo stesso 7io lacerato . '( il rapporto con lo spazio e il tempo a costituire uesta lacerazione" che ! gi4 una sorta di 6assione. )nche 9an /iovanni nell()pocalisse :;<"=> parla dell()gnello che ! stato sgozzato fin dalla costituzione del mondo. Le due met dell,nima del 5ondo sono incrociate luna sullaltra% la croce obliqua, ma ! pur sempre una croce. 5a di "ronte al punto dincrocio esse sono ricongiunte e saldate., e il tutto ! avvolto dal moto circolare, moto che non cambia niente, che si richiude su se stesso% immagine per"etta dellatto eterno e beato che ! la vita della #rinit . ' due cerchi che servono qui dimmagine a (latone sono quello dellequatore, che determina il moto diurno del cielo delle stelle "isse, e quello delleclittica che determina il moto annuo del sole. 'l punto dincrocio dei due cerchi ! quello dellequinozio di primavera 1il "atto che lanno presso gli antichi cominciava in molti paesi a primavera,mai, credo, in autunno, vieta di supporre che si tratti dellequinozio dautunno2. 'l punto dellequinozio di primavera era, ai tempi di (latone, nella costellazione dell,riete% il sole si trova in quel punto al momento della (asqua e la luna al punto equinoziale opposto. Se si leggesse (latone con le stesse disposizioni di spirito del -ecchio #estamento, "orse si vedrebbe in queste righe una pro"ezia. /razie a uesta prodigiosa combinazione di simboli 6latone fa scorgere nel cielo stesso" e nel corso dei giorni e delle stagioni" un(immagine insieme della %rinit4 e della $roce. /uando il compositore ebbe suscitato secondo il suo pensiero tutta la composizione dell#)nima 6del Mondo7, stese poi all#interno tutto l#universo corporeo e li adatt* l#un l#altro "acendo coincidere i centri. &#)nima, egli la stese a partire dal centro, da ogni parte sino ai con"ini del cielo, e ne avvolse tutta la s"era del cielo dall#esterno . ) nima, girando su se stessa, comincia il cominciamento divino di una vita inestinguibile e saggia per la totalit dei tempi . ' nacque

il corpo visibile del cielo, e lei, l#anima visibile che partecipa della proporzione e dell#armonia, nata come la per"ezione degli spiriti generati dalla per"ezione degli spiriti eterni$ /uesti due plurali non devono trarre in inganno. La loro ragion dessere ! puramente grammaticale) sono conseguenza dei superlativi. &i. non toglie che il (adre e il $iglio sia un essere unico. /uesto passo dimostra che nel mito di $edro, quando Heus passa dallaltro lato del cielo per cibarsi, egli mangia proprio il suo $iglio unico, e che si tratta di una trasposizione in 7io della comunione. ,nche le anime beate lo mangiano. La partecipazione dell,nima del 5ondo alla proporzione e allarmonia non deve intendersi soltanto della "unzione ordinatrice del -erbo. -a intesa in un senso ben pi0 pro"ondo. (roporzione e armonia sono sinonimi. La proporzione ! il rapporto stabilito tra due numeri da una media proporzionale% cos8 = istituisce una proporzione tra B e I, cio! BK=R=KI. L(armonia ! definita dai 6itagorici come l(unit4 dei contrari. La prima coppia di contrari sono dio e la creatura. Il Figlio ! l(unit4 di uesti contrari" la media geometrica che istituisce tra loro una proporzione" il Mediatore. -iccome il Modello ha vita eterna, egli parimenti ha tentato di darla, per quanto possibile, a questo universo. Cra, la natura del 6Modello7 vivente essendo eterna, non poteva essere assolutamente legata a ci* che generato. 'bbe l#idea di creare un#immagine mobile dell#eternit%. !ello stesso momento che stabilisce l#ordine del cielo, egli crea qualche cosa che, procedendo secondo il numero, un#immagine eterna dell#eternit% che "issa nell#unit%. /uesta immagine ci* che noi chiamiamo tempo$. 1l passato e l#avvenire sono apparsi come le "orme del tempo che imita l#eternit% volgendosi secondo il numero$. Cos per questo ordinamento e questo pensiero di Dio concernente il prodursi del tempo, a""inch il tempo "osse prodotto, il sole e la luna e gli altri cinque astri che si chiamano pianeti apparvero, per la determinazione e la custodia dei numeri del tempo$. a""inch il cielo si mostrasse il pi9 possibile da ogni parte e i viventi partecipassero del numero, tutti quelli almeno a cui ci* conveniva$. Contemplando i moti circolari dello spirito del cielo, noi dobbiamo servircene per le traslazioni circolari del pensiero in noi, che ad essi si apparentano, ma quelli senza turbamento e queste turbate, noi dobbiamo dunque istruirci e partecipare della rettitudine essenziale delle proporzioni, grazie all#imitazione dei moti circolari di Dio, che sono assolutamente senza errore, dobbiamo rendere stabili i nostri che sono erranti$. $os? il 2erbo ! per l(uomo un modello da imitare. Non gi4" ui" il 2erbo incarnato in un essere umano" ma il 2erbo uale ordinatore del mondo" in uanto incarnato nell(universo intero. Noi dobbiamo riprodurre in noi l(ordine del mondo. /ui ! la "onte dellidea di microcosmo e macrocosmo che tanto ossession. il medioevo. *ssa ! di una pro"ondit pressoch impenetrabile . Ne ! chiave il simbolo del moto circolare . /uel desiderio insaziabile in noi che ! sempre volto verso lesterno e che ha per dominio un avvenire immaginario, noi dobbiamo costringerlo a "ar cerchio su se stesso e a volgere la sua punta sul presente . ' moti dei corpi celesti che ripartiscono la nostra vita in giorni, in mesi e in anni sono sotto questo aspetto il nostro modello, perch i ritorni vi sono cos8 regolari che per gli astri lavvenire non di""erisce in nulla dal passato . 9e contempliamo in essi uesta e uivalenza dell(avvenire e del passato" noi penetriamo attraverso il tempo fin nell(eternit4 e" liberati dal desiderio rivolto verso l(avvenire" lo siamo anche dall(immaginazione che l(accompagna e che ! l(unica fonte dell(errore e della menzogna. 6artecipiamo della rettitudine delle proporzioni" ove non ! alcun arbitrio" dun ue alcun gioco per l(immaginazione. 5a uesta parola 7proporzione8 evoca senza dubbio anche l(incarnazione. Disogna anche aggiungere a questo discorso ci* che si produce per l#azione della necessit%. (erch la nascita di questo mondo si operata grazie a una combinazione "ondata sulla necessit% e sullo spirito. Ma lo spirito regna sulla necessit% per mezzo della persuasione 'sso la persuade a spingere la maggior parte delle cose che si producono, verso il meglio. '# in questa maniera, secondo questa legge, per mezzo della necessit% vinta da una saggia persuasione, che "in dalle origini stato composto questo universo.$ /ueste righe ricordano la concezione cinese dellazione non agente di 7io, che si ritrova daltronde in diversi testi cristiani% ed anche in passaggi del Convito sulla dolcezza dell,more che non "a violenza, che ! obbedito volontariamente% e anche in questi versi di *schilo) +eus precipita ai piedi delle loro speranze@ alte come torri i mortali annientati, @ ma non si arma di alcuna violenza. @ &utto ci' che divino sen%a sfor%o. @)ssisa in alto sa la sua saggezza@ compier di l% ogni cosa, dalla sua pura sede.@ 7io non "a violenza alle cause seconde per compiere i suoi "ini. &ompie tutti i suoi "ini attraverso il meccanismo in"lessibile della necessit , e senza alterarne un solo ingranaggio. La sua saggezza resta in alto 1e quando discende ci. avviene lo sappiamo con la stessa discrezione2. 6gni "enomeno ha due ragioni dessere, di cui luna ! la sua causa nel meccanismo della natura, laltra ha il suo posto nellordinamento provvidenziale del mondo, e mai ! permesso di usare delluna come spiegazione sul piano al quale appartiene laltra. ,nche questo aspetto dellordine del mondo deve essere imitato da noi. @ltrepassata una certa soglia" la parte soprannaturale dell(anima domina la parte naturale non con la violenza ma con la persuasione" non per mezzo della volont4 ma del desiderio. (er quanto concerne la parte dell#anima alla quale spetta la sovranit% in noi, bisogna concepire che Dio l#ha donata a ciascuno come un essere divino. 1o a""ermo che questo essere abita al sommo del nostro corpo, e che per la sua parentela col cielo ci solleva al di sopra della terra, perch noi siamo una pianta non gi% terrestre ma celeste. '# corretto parlare in tal modo. (erch da quel luogo, dal quale in origine ha germinato la nascita dell#anima, questo essere divino tien sospesa la nostra testa, che la nostra radice, e cos mantiene diritto tutto il corpo.$ 'ssere sempre al servizio di uesto essere divino0 mantenere al rango che gli conviene l(essere divino che abita in noi.

!on c# che un modo di servire un essere ed di dargli il nutrimento e i movimenti che gli sono propri. 1 moti che sono parenti dell#essere divino che in noi, sono i pensieri e i moti circolari dell#universo . Ciascuno deve applicarsi a seguirli, rieducare i moti circolari nella nostra testa relativi alle cose che passano, essi i corrotti, col riapprendere le armonie e i moti circolari dell#universo. Disogna "ar somigliare ci* che contempla, come lo esige la sua essenza originaria, a ci* che contemplato. ;na volta raggiunta la somiglianza, si possiede la compiutezza della vita per"etta proposta agli uomini dalle divinit% per l#esistenza presente e "utura.$ 6arlando dei moti circolari dell(universo" 6latone non pensa soltanto ai cicli del giorno" del mese e dell(anno" ma anche alle nozioni che associa ad essi nel suo sistema di simboli" vale a dire lo 9tesso e l()ltro" cio! identit4 e diversit4" unit4 e molteplicit4" assoluto e relativo" bene puro e bene mischiato al male" spirituale e sensibile" soprannaturale e naturale. Le stelle girano solo parallelamente all(e uatore" il sole gira allo stesso tempo parallelamente all(e uatore e all(eclittica0 allo stesso modo in ueste coppie di contrari" che non ne formano che una" il secondo termine non ! simmetrico al primo" ma gli ! sottomesso pur essendogli opposto . #utti gli eventi possibili vengono ad inserirsi nella cornice costituita da due moti combinati del cielo e del sole, la cornice dei giorni distribuiti in stagioni per tutta la durata dellanno, senza che possano mai in alcun modo turbarla. un tale turbamento non ! neppure pensabile. ,llo stesso modo i piaceri e i dolori, le paure e i desideri pi0 violenti debbono collocarsi in noi, senza portarvi alcun turbamento, nella relazione stabilita nella nostra anima "ra la parete volta verso questo mondo e la parte volta verso laltro. /uesta relazione deve essere tale da versare perpetuamente sullo scorrere dei minuti una luce di eternit , quali che siano gli eventi che riempiono i minuti. Limmagine delluomo come pianta la cui radice a""onda nel cielo ! legata nel .imeo a una teoria della castit che (latone ha dissimulato spartendola in diversi "rammenti, sicch! non so se vi sia stata scorta. /uesta pianta ! inna""iata da unacqua celeste, un seme divino, che entra nella testa . In colui che esercita continuamente la parte spirituale e la parte intellettuale di s+" contemplando e imitando l(ordine del mondo" tutto ci- che ! nella testa" compreso uesto seme divino" ! trascinato da moti circolari simili a uelli che fanno volgere il cielo" le stelle e il sole. Questo seme divino ! ci- che 6latone chiama un essere divino che abita con noi" in noi" e che dobbiamo servire. Ma nell(uomo o nella donna che lasciano inerti le facolt4 pi. alte dell(anima" i moti circolari nella testa si alterano" si arrestano. Il seme divino allora discende lungo la colonna vertebrale e diviene desiderio carnale. * ancora un essere indipendente nellinterno delluomo, ma ora ! un essere demoniaco che non ascolta la ragione e che vuol tutto dominare con la violenza. &os8 ne parla (latone alla "ine del #imeo. 'n altri termini, invece di considerare lamor di 7io come una "orma sublimata del desiderio carnale, come "a tanta gente nella nostra epoca miserabile, (latone pensava che il desiderio carnale ! una corruzione, una degradazione dell(amor di Dio. *, per quanto sia molto di""icile interpretare alcune sue immagini, ! certo che concepiva questo rapporto come una verit4 non solo spirituale ma anche biologica. (ensava evidentemente che in coloro che amano 7io le ghiandole non "unzionino alla stessa maniera che negli altri, lamor di 7io essendo, bene inteso, la causa e non le""etto di questa di""erenza. #ale concezione ! ispirata alla religione dei 5isteri% perci. il rapporto tra la castit e lamor di 7io ! lidea centrale dell1ppolito di *uripide, tragedia di ispirazione eleusina e or"ica. (er comprendere tutto ci. che (latone associa al simbolo del moto circolare, bisogna notare che questo moto ! lunione per"etta del numero e del continuo. 'l mobile passa da un punto al punto immediatamente vicino, senza alcuna discontinuit , come se procedesse lungo una retta. ,llo stesso tempo, se si "issa lattenzione su un punto del cerchio, il mobile vi passa necessariamente un numero intero di volte. &os8 il moto circolare ! limmagine di quella unione del limite e dell(illimitato di cui (latone dice, nel 0ilebo, che ! la chiave di ogni conoscenza e il dono di 6rometeo ai mortali. * daltronde rigorosamente vero che questa unione costituisce il nostro pensiero del tempo, e che il tempo ri"lette il moto circolare degli astri. 'l tempo ! continuo, ma si contano i giorni e gli anni a numeri interi. (er comprendere che non si tratta qui di un tema di meditazione per intellettuali, ma di una cosa assolutamente essenziale per ogni uomo, basta ricordarsi che uno dei supplizi pi0 atroci consiste nel mettere un uomo in una cella completamente buia, o al contrario in una cella sempre illuminata elettricamente, senza mai dirgli la data n lora. Se vi si pensasse a su""icienza si troverebbe una gioia pro"onda nel semplice succedersi dei giorni. /uesti pensieri erano sicuramente ancor vivi al tempo di san ;enedetto) le regole monastiche hanno tra altri scopi quello di rendere pi0 sensibile il carattere circolare del tempo. /ui ! anche il segreto della virt0 della musica. ' (itagorici dicevano non gi unioni del limite e dellillimitato ma, ci. ! molto pi0 bello, unione di ci- che limita e dell(illimitato. &i. che limita, ! 7io. 7io che dice al mare) #u non andrai oltre, ecc. &i. che ! illimitato non ha esistenza se non ricevendo dallesterno un limite. #utto ci. che esiste quaggi0 ! costituito in tal modo, non solo tutte le realt materiali ma anche le realt (sicologiche in noi e negli altri. 7i conseguenza non ci sono quaggi0 che beni e mali "initi. ' beni e i mali in"initi di cui supponiamo lesistenza in questo mondo, e che poniamo daltronde necessariamente nel "uturo, sono assolutamente immaginari. 'l desiderio di bene in"inito che abita in ogni momento in ogni uomo, anche il pi0 degradato, non ha oggetto che "uori di questo mondo, e la privazione di questo bene ! il solo male che non sia limitato. &ollocare la conoscenza di questa verit al centro dellanima, si che tutti i moti dellanima si ordinino in rapporto ad essa, ! imitare lordine del mondo. 6oich+ allora" ci- che nell(anima ! illimitato" vale a dire tutto ci- che la sua parte naturale contiene" riceve un limite impresso dal di fuori da Dio presente in lei. 'ssa rimane piena delle stesse affezioni naturalmente disordinate" piaceri e dolori" paure e desideri" cos? come ci sono nel mondo estati caldissime e inverni gelidi" tempeste e siccit40 ma tutto uesto continuamente ricondotto e sottoposto a un ordine assolutamente inalterabile. La contemplazione dei rapporti di quantit aritmetica e geometrica ! utilissima a questo scopo, poich mostra che tutto ci. che partecipa in un modo qualsiasi della quantit , cio! non solo la materia, lo spazio, ma anche tutto ci. che ! nel tempo e tutto ci. che pu. essere graduato, ! implacabilmente sottoposto al limite delle catene della necessit .

/uesta contemplazione tocca il suo pieno "rutto quando lordinamento incomprensibile di questi rapporti e le meravigliose concordanze che vi si trovano "anno sentire lo stesso concatenamento che ! necessit sul piano dellintelligenza ! bellezza sul piano immediatamente al di sopra e obbedienza in rapporto a 7io. /uando si ! compreso "in nel "ondo dellanima che la necessit ! soltanto uno dei volti della bellezza, e che laltro suo volto ! il bene, allora tutto ci. che rende sensibile la necessit 1contrariet , dolori, pene, ostacoli2 diviene una ragione supplementare di amare. 'l popolo dice, quando un apprendista si "erisce) ! il mestiere che gli entra nel corpo. ,llo stesso modo, quando si ! compreso questo, si pu. pensare di ogni dolore che ! la bellezza stessa a rientrare nel corpo. La bellezza stessa, ! il $iglio di 7io. (erch egli ! limmagine del (adre, e il bello ! limmagine del bene. La "ine del libro di 9iobbe e i primi versi pronunciati da (rometeo nella tragedia di *schilo indicano un legame misterioso tra il dolore e la rivelazione della bellezza del mondo . Cielo divino, rapide ali dei venti,@ o "iumi e loro polle, o del mare e dei "lutti@ sorriso innumerevole, e tu, madre di tutto, o terra,@ e colui che tutto vede, giro del sole, io vi invoco,@ vedetemi, ci* che gli dei "anno so""rire a un dio. ;eninteso, anche la gioia ! una via per cui la bellezza entra in noi, anche le gioie pi0 grossolane, purch! siano innocenti. Lidea essenziale del .imeo ! che il "ondo, la sostanza di questo universo in cui viviamo, ! amore. *sso ! stato creato per amore e la sua bellezza ! il ri"lesso e il segno irre"utabile di questo amore divino, come la bellezza di una statua per"etta, di un canto per"etto ! il ri"lesso dellamore soprannaturale che colma lanimo di un artista veramente ispirato. 'noltre, ci. che ! un sogno per ogni scultore, il sogno di scolpire una statua che sia "atta danima e di carne, 7io lo realizza. *gli ha dato unanima alla sua statua e questanima ! identica a lui stesso. /uando si vede un essere umano autenticamente bello, il che ! rarissimo, o quando si ode il canto di una voce veramente bella, non si pu. impedirsi di credere che dietro questa bellezza sensibile vi sia unanima "atta dellamore pi0 puro. 5olto spesso ci. ! "also, e tali errori sono spesso la causa di grandi sventure. 5a per luniverso ! vero. La bellezza del mondo ci parla dell,more che ne ! lanima, come potrebbero "are i tratti di un volto umano che "osse per"ettamente bello e che non mentisse. &i sono purtroppo molti momenti, e persino lunghi periodi di tempo, in cui non siamo sensibili alla bellezza del mondo perch uno schermo su pone tra essa e noi, siano gli uomini e le loro miserabili "abbricazioni o le brutture della nostra stessa anima. 5a possiamo sempre sapere che quella bellezza esiste. * sapere che tutto ci- che noi tocchiamo" vediamo e udiamo ! la carne stessa" la voce stessa dell()more assoluto. 7i nuovo, non c(! in uesta concezione alcun panteismo0 perch+ uest(anima non ! in uesto corpoA essa lo contiene" lo penetra e lo avviluppa da ogni parte" mentre resta fuori dello spazio e del tempo0 ed ! assolutamente distinta da esso" e lo domina. 5a si lascia scorgere attraverso la bellezza sensibile, come un bimbo trova in un sorriso di sua madre, in unin"lessione della sua voce, la rivelazione dellamore di cui ! oggetto. Sarebbe un errore credere che la sensibilit alla bellezza sia il privilegio di un piccolo numero di persone colte. ,l contrario, la bellezza ! il solo valore universalmente riconosciuto. tra il popolo si usa costantemente il termine bello, o termini sinonimi, non solo per lodare una citt , un paese, una regione, ma anche le cose pi0 imprevedibili, per esempio una macchina. 'l cattivo gusto generale "a si che gli uomini, colti o no, applichino spesso malissimo tali termini% ma questa ! unaltra questione. Lessenziale ! che la parola bellezza parla a tutti i cuori. La seconda idea del .imeo ! che questo mondo, mentre ! lo specchio di quell,more che ! 7io stesso, ! anche il modello che dobbiamo imitare. (erch noi siamo stati originariamente e dobbiamo ridivenire immagini di 7io. +on lo possiamo se non mediante limitazione dellimmagine per"etta che ! il $iglio unico di 7io e che pensa lordine del mondo. Solo questidea dellordine del mondo come oggetto di contemplazione e dimitazione pu. "ar comprendere qual ! il destino soprannaturale della scienza. +iente di pi0 importante oggi, dato il prestigio della scienza e il posto che occupa nel pensiero di gente quasi anal"abeta. La scienza in tutti i suoi rami, dalla matematica alla sociologia, ha per oggetto lordine del mondo. *ssa non lo vede sotto laspetto della necessit , poich ogni considerazione di convenienza e "inalit deve essere rigorosamente esclusa, ad eccezione della nozione stessa dordine universale. 6i. la scienza ! rigorosa" precisa" dimostrativa" strettamente scientifica" pi. risulta manifesto il carattere essenzialmente provvidenziale dell(ordine del mondo. &i. che chiamiamo il o i disegni, il o i piani della provvidenza, non sono che immaginazioni "abbricate da noi. )utenticamente provvidenziale" provvidenza stessa" ! proprio uesto ordine del mondo che ! il tessuto" la trama di tutti gli eventi e che" sotto uno dei suoi aspetti" ! il meccanismo spietato e cieco della necessit4. (erch una volta per tutte la necessit ! stata vinta dalla saggia persuasione dell()more . Questa saggia persuasione ! la provvidenza. Questa sottomissione senza violenza della necessit4 alla sapienza amante" ! la bellezza. La bellezza esclude i "ini particolari. /uando in una poesia ! possibile spiegare che quella tal parola ! stata messa dal poeta l dov! per produrre tale o tal altro e""etto, per esempio una rima ricca, unallitterazione, una certa immagine, e via di seguito, la poesia ! di secondordine. 7i una poesia per"etta non si pu. dire nulla, se non che la parola ! la dov!, e che ! assolutamente necessario che vi sia. * lo stesso per tutti gli esseri, noi compresi, per tutte le cose, per tutti gli eventi che si inseriscono nel corso del tempo. /uando rivediamo, dopo una lunga assenza, un essere umano ardentemente amato, ed egli ci parla, ogni parola ! in"initamente preziosa, non per il suo signi"icato, ma perch la presenza di colui che amiamo si "a sentire in ogni sillaba. ,nche se per caso so""riamo in quel momento di un mal di testa cos8 violento che ogni suono "a male, quella voce che "a male non per questo ! meno in"initamente cara e preziosa, poich racchiude quella presenza. ,llo stesso modo colui che ama 7io non ha bisogno di rappresentarsi il tale o tal altro bene suscettibile di derivare da un evento accaduto. @gni evento che si compie ! una sillaba pronunciata dalla voce dell()more stesso. (roprio perch la provvidenza governa il mondo come lispirazione governa la materia di unopera darte, essa ! anche per noi "onte di ispirazione. 'l pensiero di un tavolo nellintelligenza di un "alegname produce un tavolo e nulla pi0. 5a lopera darte, che ! le""etto dellispirazione dellartista, ! "onte di ispirazione in coloro che la contemplano. ,ttraverso

di essa lamore che ! nellartista genera un amore simile in altre anime. &os8 "a l,more assoluto per mezzo delluniverso. /uesta concezione trascendente della provvidenza ! linsegnamento essenziale del #imeo. 'nsegnamento di tale pro"ondit che non posso credere sia disceso nel pensiero umano altrimenti che per rivelazione.

Simone Weil D (ensieri Q La grandezza delluomo sta nel ricreare continuamente la propria vita, nel ricreare continuamente ci. che gli ! dato. Q La speranza ! la conoscenza che il male che si porta in s ! "inito, e che il minimo orientamento dellanima verso il bene, "osse pure di un istante, ne abolisce un poco% che nellambito spirituale ogni bene, in"allibilmente, produce il bene. Q 9li alberi crescono mediante lacqua e la luce che scendono dal cielo. ,llo stesso modo lalbero di senape nella nostra anima. Q Leternit si trova al termine di un tempo in"inito. 'l dolore, la "atica, la "ame danno al tempo il colore dellin"inito. Q ,mare la verit signi"ica sopportare il vuoto, e di conseguenza accettare la morte. +on ! possibile amare la verit con tutta lanima senza strappo. Q 'o desidero, io supplico, che la mia imper"ezione si mani"esti ai miei occhi interamente, totalmente, per quanto ne ! capace lo sguardo del pensiero umano. +on perch essa guarisca, ma perch, anche se non dovesse guarire, io sia nella verit . Q ;isogna "ermarsi e bussare, bussare, bussare, instancabilmente, in uno spirito dattesa insistente e umile) Lumilt ! la virt0 pi0 essenziale nella ricerca della verit . Q La verit ! troppo pericolosa da a""errare. * come un esplosivo. Q * impossibile che la verit nella sua interezza non sia presente in ogni tempo, in ogni luogo, a disposizione di chiunque la desideri. Q La collettivit ! pi0 "orte dellindividuo in tutto, tranne che per un aspetto) il pensiero. Q +iente pu. guidarci a 7io come lamicizia con gli amici di 7io. Q Solo con le persone che amiamo sperimentiamo lesistenza nella sua pienezza e completezza. Q La "edelt ! il segno del soprannaturale, poich il soprannaturale ! eterno. Q Lattenzione ! la "orma pi0 rara e pi0 pura di magnanimit . , poche anime ! dato di scoprire che le cose e gli esseri esistono. Q La pienezza dellamore per il prossimo consiste semplicemente nella capacit di chiedere allaltro) /uale dolore ti tormentaP Q /uando si ! a""amati, si mangia non per amore di 7io, ma perch si ha "ame. /uando uno sconosciuto ai margini di una strada ! a""amato, bisogna dargli da mangiare anche se non si ha abbastanza per se stessi, e non per amore di 7io, ma perch quella persona ha "ame. /uesto signi"ica amare il prossimo come se stessi. Q ;isogna compiere tutto il possibile per s"iorare limpossibile. Q 'l sentimento dellimpossibilit ! un sentimento di vuoto. 6sservarla a lungo e prenderne atto signi"ica aprire una via alla grazia. K Limpossibilit D limpossibilit radicale chiaramente percepita, lassurdit D ! la porta verso il soprannaturale. Si pu. solo bussare) * un altro ad aprire. Q La "ede ! lesperienza che ci dice che lintelletto ! illuminato dallamore. Q 7io attende come un mendicante che se ne sta in piedi, immobile e silenzioso, davanti a qualcuno che "orse gli dar un pezzo di pane. 'l tempo ! lattesa di 7io che mendica il nostro amore. Q Lamore non ! consolazione, ! luce. Q Se perseverando nellamore si cade "ino al punto in cui lanima non pu. pi0 trattenere il grido) 7io mio, perch mi hai abbandonatoP, se si rimane in quel punto senza cessare di amare, si "inisce con il toccare qualcosa che non ! pi0 la sventura, che non ! la gioia, ma ! lessenza centrale, essenziale, pura, non sensibile, comune alla gioia e alla so""erenza, cio! lamore stesso di 7io. Q Lamore di 7io ! puro quando gioia e dolore "anno provare gratitudine in egual misura. Q /ualsiasi cosa accada, non importa che dal nostro punto di vista sia "elice, in"elice o indi""erente, ! sempre una tenerezza di 7io per noi. Q Lavorare la nostra anima come si lavora la terra a""inch riceva il seme. ,rare noi stessi. ,rando, chiedere a 7io di rivoltare e spezzare lanima come si rivolta e si spezza la terra. &hiedere a 7io di ucciderci e di seppellirci spiritualmente sin da quaggi0. Seppellire nella rinuncia totale e nel silenzio) :na volta che la terra ! ben preparata, basta che essa accolga il seme, e che si elimini ci. che lo distruggerebbe, e il seme cresce da solo. La luce e lacqua che cadono dal cielo lo "anno crescere. K , ogni colpo del destino, dire a se stessi. Sono arato. , ogni dolore, piccolo o grande. Q 'mpossibile perdonare a chi ci ha "atto del male, se quel male ci abbassa) ;isogna pensare che non ci ha abbassati, ma che ha rivelato il nostro reale livello. Q &i. che il male viola, non ! il bene, perch il bene ! inviolabile. Si viola soltanto un bene degradato. Q 'l bene compiuto quasi controvoglia, quasi con vergogna e rimorso, ! puro) 6gni bene assolutamente puro s"ugge interamente alla volont . 'l bene ! trascendente. 7io ! il ;ene.

Q +on andare verso il prossimo per 7io, ma essere spinto da 7io verso il prossimo come la "reccia ! spinta dallarciere verso il bersaglio. Q 'l giusto rapporto con 7io !) nella contemplazione lamore, nellazione la schiavit0. +on con"ondere le due cose. ,gire da schiavo contemplando con amore3 Q 'l &risto che guarisce gli in"ermi e risuscita i morti, ecc.% ! la parte pi0 umile, umana, quasi bassa della sua missione. La parte sovrannaturale ! il sudore di sangue, il desiderio insoddis"atto di consolazioni umane, la supplica di essere risparmiato, il senso di essere abbandonato da 7io. Q &#amore di Dio puro quando la gioia e la so""erenza ispirano una gratitudine identica. Q 'l carattere irriducibile della so""erenza, per cui non si pu. non provarne orrore nel momento in cui la si subisce, ha per suo "ine quello di arrestare la volont , come lassurdit arresta lintelligenza, come lassenza arresta lamore, perch, giunto alla "ine delle "acolt umane luomo tenda le braccia, si "ermi, guardi e attenda. Q Le medesime parole 1per esempio, un uomo dice a una donna) ti amo2 possono essere volgari o straordinarie secondo il modo in cui sono pronunciate) * quel modo dipende dalla pro"ondit della regione dellessere da cui procedono, senza che la volont vi possa nulla. *, per un meraviglioso accordo, in chi le ascolta, esse toccheranno la medesima regione. &os8 colui che ascolta pu. discernere D se ha discernimento D quel che valgono quelle parole. Q +on la colpa costituisce il peccato umano, ma il grado di luce che ! nella colpa quando la colpa, qualunque essa sia, ! compiuta. Q La cattiva umilt porta a credere che si ! nulla in s, in quanto si ! quel certo essere umano particolare. Lumilt vera ! la conoscenza che si ! nulla in quanto si ! un essere umano e pi0 generalmente, in quanto si ! creature. Lintelligenza vi ha una gran parte. ;isogna concepire luniversale. Q Lumilt non ! una cattiva opinione sulla propria persona messa a con"ronto con gli altri. * una opinione radicalmente cattiva sulla propria persona rispetto a ci. che in s ! impersonale. /uando limpersonale si ! radicato nellanima e vi cresce, attira a s tutto il bene. La persona conserva come sua propriet solo il male. ,llora, quando ci si mette a con"ronto con gli altri, ci si riconosce sempre in"eriori a essi, che vengono percepiti come una mescolanza di bene e male. Q La compassione e lumilt sono legate. Lumilt ! la radice di tutte le virt0 autentiche. (er esempio la castit . La temperanza. La pazienza. La compassione ! naturale per luomo se lostacolo del sentimento dellio ! soppresso. &i. che ! soprannaturale non ! la compassione, ma questa soppressione. Soltanto lumilt rende illimitate le virt0. Q Lumilt ! innanzi tutto una qualit dellattenzione. Q )ffinch+ un uomo sia realmente abitato dal $risto come l(ostia dopo la consacrazione" bisogna che prima di tutto la sua carne e il suo sangue siano diventati materia inerte" e inoltre commestibile per i suoi simili. )llora uesta materia pu- diventare mediante una consacrazione segreta sangue e carne del $risto. La seconda trasmutazione ! affare unicamente di Dio" ma la prima ! in parte affare nostro. Q &i. che ! intollerabile permette di s"ondare un tetto. Q 'l passaggio al trascendente avviene quando le "acolt umane D intelligenza, volont , amore umano D cozzano contro un limite, e lessere umano resta sulla soglia, al di l della quale non pu. "are un passo, e questo senza lasciarsene distogliere, senza sapere ci. che desidera e teso nellattesa. Q Si degradano i misteri della "ede "acendone un oggetto di a""ermazione o di negazione% mentre essi devono essere un oggetto di contemplazione. Q +on c! da scegliere "ra le opinioni% bisogna accoglierle tutte, ma comporle verticalmente e situarle a convenienti livelli. Q 'n tutto quel che suscita in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c! realmente la presenza di 7io. &! quasi una specie di incarnazione di 7io nel mondo, di cui la bellezza ! il segno. 'l bello ! la prova sperimentale che lincarnazione ! possibile. (er questo ogni arte di primordine !, per sua essenza religiosa. 1*cco quello che oggi non si sa pi0.2 :na melodia gregoriana testimonia quanto la morte di un martire. Q Soltanto lequilibrio annienta la "orza. Se si sa per quale ragione la societ ! squilibrata, bisogna "are quel che si pu. per aggiungere peso nel piatto troppo leggero. ;ench il peso sia il male, maneggiandolo con questa intenzione "orse non ci si macchia. 5a bisogna aver concepito lequilibrio ed essere pronti a cambiar parte, come la giustizia, questa "uggiasca dal campo dei vincitori. Q *ssenza della "ede) ! impossibile desiderare veramente il bene e non ottenerlo. Q 'l dolore ci inchioda al tempo, ma laccettazione del dolore ci trasporta al termine del tempo, nelleternit . &os8 esauriamo la lunghezza inde"inita del tempo, la superiamo. Q &hi non ! generato dallalto non entrer nel regno dei cieli.19v. ''',=2 ;isogna discendere dal cielo per potervi risalire. Q ;isogna nascere dallalto mediante un incontro del cielo e della terra. Q ;isognerebbe "are lelenco delle cose che bisogna ottenere con mezzi umani e non chiedere a 7io e di quelle che bisogna chiedere a 7io, e non tentare mai di ottenere con mezzi umani. Q 7onare in modo puro, per puro amore, implica che si accetti di ricevere. $inch! lorgoglio impedisce di acconsentire a ricevere, non si ha il diritto di donare. B Il criterio delle cose che vengono da Dio ! che esse presentano tutti i caratteri della follia" eccetto la perdita dell(attitudine a discernere la verit4 e ad amare la giustizia. Q /ualcosa di misterioso in questo universo ! complice di quelli che amano soltanto il bene.

$)9@ ' Q percepire lessere amato in tutta la sua super"icie sensibile, come un nuotatore il mare. -ivere allinterno di un universo che ! lui. * per caso 1un caso provvidenziale2 che questa aspirazione pro"onda, che ha le sue radici nellin"anzia 1gestazione2, coincide con listinto detto sessuale il quale ! estraneo allamore, se non per il pensiero dei "igli. (er questo la castit ! indispensabile allamore. * lin"edelt lo macchia. ,ppena c! bisogno, desiderio, anche reciproco, c! oltraggio.Q Kpercepire3oltraggio) cancellato a matitaK =?I &redenze a diversi livelli. *s. credenza nellesistenza di 7io, in me, a tale tale e tale livello% che egli non esiste, a tale e tale livello, ecc. +on si deve scegliere tra le opinioni 1salvo in certi casi2, accoglierle tutte, ma comporle verticalmente e collocarle ai livelli opportuni. &os8 caso, destino, (rovvidenza. '' FG &attivo modo di cercare. ,ttenzione aggrappata a un problema. ,ncora un "enomeno di orrore del vuoto. +on si vuole che il proprio s"orzo vada perduto. ,ccanimento nella caccia. +on ! necessario voler trovare. &ome nel caso della dedizione eccessiva, si viene a dipendere dalloggetto dello s"orzo. Si ha bisogno di una ricompensa esteriore, che a volte il caso "ornisce, e che si ! pronti a ricevere a prezzo di una de"ormazione della verit . Solo lo s"orzo senza desiderio 1non attaccato a un oggetto2 contiene in"allibilmente una ricompensa. 'l (adre nel segreto 3 K5atteo -',B?K 'ndietreggiare davanti alloggetto perseguito. Solo ci. che ! indiretto ! e""icace. +on si "a nulla se non si ! dapprima indietreggiato. Leva. +ave. 6gni lavoro. DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD BC? S. 9iacomo Se un "ratello o una sorella sono nudi e mancano del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro.andate in pace, riscaldatevi e nutritevi senza dar loro il necessario per il corpo, a che giovaP &os8 ! della "ede, se non ha le opere, essa ! del tutto morta K9iacomo '',BGDB>K La "ede agiva insieme alle opere K'',<<K. Se uno non manca nel parlare, ! un uomo per"etto, capace di tenere a "reno anche tutto il corpo. /uando noi mettiamo il morso in bocca ai cavalli perch ci obbediscano, noi guidiamo tutto il loro corpo K''',<D=K. 1questi due versetti sono sottolineati2. $A*+6 6sservate anche le navi, le quali, pur cos8 grandi e spinte da venti impetuosi, sono dirette da un piccolissimo timone, a volont del timoniere% cos8 la lingua ! un piccolo membro e si vanta di grandi cose. 6sservate come un piccolo "uoco incendia una immensa "oresta% anche la lingua ! un "uoco, il mondo dellingiustizia, questa lingua posta nelle nostre membra macchia tutto il corpo e in"iamma il ciclo della creazione, quando ! in"iammata dalla 9eenna K''',EDFK. Sadulteri, coloro che tradiscono lo Sposo per il mondoT. La lingua nessun uomo pu. domarla K''',?K $reno, timone. :na piccola "orza diretta ha il sopravvento su una grande "orza cieca. 5a perch vi sia direzione, ! necessario che ci. che dirige disponga di una piccola "orza. Se non c! in noi qualcosa capace di dirigere e che disponga di una piccola "orza, il nostro stesso pensiero ! interamente caso% ma non pu. esserlo. DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD BIC La ricompensa per aver pensato a 7io con attenzione e amore su""icienti ! lessere costretti a "are la sua volont . * reciprocamente, la volont di 7io ! ci. che non si pu. non "are quando si ! pensato a lui con attenzione e amore su""icienti. Stoici) il bene ! ci. che "a il saggio. Libert e peccato. 'l possesso di un tesoro implica la possibilit di perderlo% nondimeno perdere una perla non signi"ica avere una perla. 'l peccato ! uno sperpero della libert . :na necessit rigorosa, che esclude ogni arbitrio, ogni caso, regola i "enomeni materiali. +elle cose spirituali, bench libere, vi ! se possibile ancor meno arbitrio e caso. 'dea cattolica 1c"r.santa &aterina da Siena2 secondo la quale 7io 1o il &risto2 non pu. "are una certa cosa da lui desiderata se non lo si prega con su""iciente intensit 1immagine mitica2. BI? Se pensassi che 7io minvia il dolore con un atto della sua volont e per il mio bene, crederei di essere qualcosa, e trascurerei luso principale del dolore, che ! dinsegnarmi che sono niente. +on si deve dunque pensare nulla di simile. 5a ! necessario amare 7io attraverso il dolore 1sentire la sua presenza e la sua realt con lorgano dellamore soprannaturale, lunico che ne sia capace, cos8 come si sente al consistenza della carta attraverso la matita2. ,llo stesso modo lo spettacolo della miseria degli uomini minsegna che essi sono niente,e, a condizione che io midenti"ichi con loro, che io sono niente. +on ! solo in quanto essere umano determinato, ! in quanto essere umano che io sono niente. 'n quanto creatura.

7ebbo amare di essere niente. &ome sarebbe orribile se io "ossi qualche cosa. ,mare il mio nulla, amare d essere nulla. ,mare con la parte dellanima che si trova dietro il sipario, perch la parte dellanima che ! percettibile alla coscienza non pu. amare il nulla, ne ha orrore. Se essa crede di amarlo, vuol dire che ama altra cosa che il nulla. La sventura estrema che colpisce gli esseri umani non crea la miseria umana, la rivela soltanto. 7obbiamo alleviarla, quando possiamo, unicamente per questa ragione. 7obbiamo evitare di cadere in essa ovvero di uscirne quando possiamo, perch essa deve venire dal di "uori, essere subita. * dobbiamo amare come noi stessi, nello stesso modo con cui amiamo noi stessi, lessere umano che il caso mette in nostro potere di aiutare. <CE La nozione di &6+7'H'6+* 7' *S'S#*+H, ! (*A +6' L:+'&6 L*9,5* #A, 'L bene e la +*&*SS'#,. La bellezza ! larmonia del caso e del bene. 'l reale 1per luomo2 ! ci. che ! sentito e pensato allo stesso tempo. La gioia ! il sentimento della realt . (i0 lopposizione del caso e del bene ! sensibile, pi0 la bellezza e la gioia sono pro"onde. La tristezza ! lindebolimento del sentimento della realt . * una cattiva deDcreazione, a livello dellimmaginazione. * un crimine rendere gli uomini tristi. ,damo ed *va, cacciati dal (aradiso terrestre, erano tristi. ,nche il &risto. La mia anima ! triste "ino alla morte. K5c U'-,=E% 5t UU-',=?K Se luomo non potesse subire del male da parte della natura e soprattutto da parte degli uomoni, la parte umana dellanima non sarebbe dunque sottomessa alla necessit . Luomo che non ! radicato in 7io con lamore soprannaturale ! interamente abbandonato al caso. 5a ogni essere umano, per quanto in basso sia nato, ha in un periodo della sua vita la possibilit di radicarsi in 7io. Se non ne appro"itta, e se in seguito ! abbandonato alla sventura "ino al punto di non avere pi0 questa possibilit , allora si ha un "enomeno non diverso da quello per il quale alcuni esseri umani muoiono prematuramente. 7io vuole tutto ci. che si produce allo stesso titolo, non alcune cose come mezzi ed altre come "ini. &os8 pure vuole allo stesso titolo linsieme e le parti, ogni porzione, ogni traccia che ! possibile operare nella realt continua. /uesto ! rappresentabile per lintelligenza umana solo nei termini seguenti) egli vuole la necessit . La volont di 7io non pu. essere per noi un oggetto dipotesi. (er conoscerla noi dobbiamo solo constatare ci. che accade) ci. che accade ! la sua volont . 'l -erbo ! il silenzio di 7io. +on si deve dire che 7io vuole la so""erenza di un santo in vista del suo progresso verso la per"ezione, ma) egli vuole la sua so""erenza, e vuole il suo progresso, e vuole il legame tra i due e unin"init di altri legami ancora. +on devo amare la mia so""erenza perch mi ! utile, ma perch essa *. La necessit ! il velo di 7io. Letture sovrapposte) leggere la necessit dietro la sensazione, leggere lordine dietro la necessit , leggere 7io dietro lordine. * necessario amare tutti i "atti, non per le loro conseguenze, ma perch in ogni "atto 7io ! presente. 5a questo ! tautologico. ,mare tutti i "atti ! lo stesso che leggere 7io in essi. * necessario amare i propri nemici perch esistono. * necessario 1se se ne presenta loccasione e se non vi si oppone alcun inconveniente grave2 "ar loro del bene per amarli. ' precetti non sono dati per essere praticati, ma la pratica ! prescritta per lintelligenza dei precetti. Sono delle scale. +on si suona ;ach senza aver "atto delle scale. 5a non si "anno neppure le scale per le scale. &"r):panisad% Lao #zu. Lidea della (rovvidenza diminuisce la purezza dellamore di 7io. +on c! che una prova della bont di 7io) che noi lamiamo. Lamore che noi abbiamo per lui ! lunico bene"icio degno della nostra riconoscenza, e di conseguenza questamore racchiude in se stesso la prova della sua legittimit . /uando esso non ha altro movente che se stesso, niente pu. colpirlo% perch anche nel momento del ) (erch mi hai abbandonatoP lamore non viene meno, ma assume la "orma dellassenza invece della "orma del contatto. *sso perviene cos8 al punto estremo di purezza. Siate per"etti com! per"etto il (adre vostro celeste. Signi"ica amare ogni cosa in egual misura% come il (adre ! allo stesso titolo il creatore di ogni cosa. 5a, a un altro titolo, ! il creatore dellordine del mondo. 'l -erbo, silenzio in 7io, parola nella creazione. Lessenza di 7io non ! n soggetto n oggetto, ma pensiero 1Lattributo pensiero2.Kespressione di SpinosaK <BB Le teorie sul genio che "a di continuo scoperte, sul progresso, ecc. derivano dal "atto che ! intollerabile rappresentarsi ci. che vi ! di pi0 prezioso al mondo come abbandonato al caso. 5a proprio perch ! intollerabile deve essere contemplato. La creazione ! proprio questo. Lunico bene che non sia soggetto al caso ! quello che ! "uori del mondo. <GG 7ue cose necessariamente legate. *sempio. :na bilancia ! vuota. :n pezzo di gesso cade su uno dei piatti. *sso si abbassa.

7io vuole una di queste cose in se stessa. -uole laltra in se stessa. -uole linsieme "ormato dalle due. -uole il legame tra le due. -uole il carattere necessario di questo legame. &iascuna di queste cose singolarmente, tutto ci. insieme, e non c! coincidenza n caso. -i ! identit tra) 7io vuole questo, e) questo !. , essa corrisponde in noi lidentit tra lamore soprannaturale e la credenza. Lamore soprannaturale, che ! obbedienza, ! ci. che corrisponde in noi alla volont di 7io. 7obbiamo essere indi""erenti al bene e al male, ma essendo indi""erenti, cio! proiettando in modo uguale sulluno e sullaltro la luce dellattenzione, il bene vince per un "enomeno automatico. * questa la grazia essenziale. 5a ! anche la de"inizione, il criterio del bene. :nispirazione divina opera in"allibilmente, irresistibilmente, se non si distoglie lattenzione da essa, se non la si ri"iuta. +on si tratta di "are una scelta in suo "avore, ! su""iciente non ri"iutare di riconoscere che essa !. 6bbedienza, unico passaggio dal tempo alleternit . =C? S+.;. &i sono tre cose da non "are. 7omandare a 7io il pane naturale. 7ipende dalla cieca necessit "ornirlo o ri"iutarlo in con"ormit al caso. &hiedergli dintervenire nellambito riservato alla volont della creatura. * desiderare il prestigio sociale, che appartiene al diavoloT. ''' <= 5atematiche. +iente caso, e tuttavia delle coincidenze.

>? La danza ! il ritorno dal movimento retto al movimento circolare. 1&os8 pure la corsa a piedi, quando ! bella) Ladoum!gue. * lo stile2. * un movimento non diretto, senza intenzione, e che tuttavia non si produce a caso, ma ! sottomesso a una necessit rigorosa pi0 di un movimento che procede da unintenzione. Lequilibrio ! la virt0 suprema 1che (latone chiama giustiziaP2% ! lunione di virt0 incompatibili. +egli esseri ispirati dal male c! unione di vizi incompatibiliP +on credo. ' vizi sono sottomessi alla gravit , per questo nel male non c! pro"ondit , trascendenza. ?? &! una so""erenza che ! il contraccolpo del male che si "a. So""erenza espiatrice. &! una so""erenza che ! lombra del bene puro che si desidera. So""erenza redentrice. &! anche quella che ! legata al gioco cieco della necessit % anche la so""erenza espiatrice e la so""erenza redentrice sono prodotte da questo gioco cieco, poich il caso "a parte del carattere irriducibile della so""erenza. B=I +oi vorremmo che tutto ci. che ha un valore "osse eterno. 6ra tutto ci. che ha un valore ! il prodotto di un incontro 1innanzitutto me stessa% il caso ha "atto a suo tempo incontrare mio padre e mia madre@... e tutti quelli che amo, e tutti gli uomini, e tutto quanto ! stato "atto dagli uomini2, dura nellincontro, e "inisce quando ci. che si era incontrato si separa. * il pensiero centrale del buddismo 1pensiero eracliteo2. *sso conduce dritto a 7io. La meditazione sul caso che ha "atto incontrare mio padre e mia madre ! ancora pi0 salutare di quella sulla morte. &! una sola cosa in me che non abbia la sua origine in questo incontroP Solamente 7io. 5a anche il pio pensiero di 7io ha la sua origine in questo incontro. :namicizia reale ! essenzialmente qualcosa di eterno. 'l pensiero che possa "inire ! insopportabile. * tuttavia si sa bene che essa ha avuto un inizio. :n caso ha posto (latone alla presenza di Socrate. * se il "iglio di 5aria "osse morto di crupP &ercare di de"inire luso legittimo della parolina se. Luso della nozione di possibilit ! la ricerca degli invarianti. B>? +on si ! mai se stessi. Si ! sempre qualcoaltro. +on c! egoismo. 5a questaltra cosa deve essere 7io. Soltanto cos8 si ! se stessi. 6ccorre rinunciare a se stessi in quanto esseri limitati, e a questo scopo bisogna solo riconoscere tutte le cose limitate in quanto tali. Se io pensassi tutto ci. che ! limitato come limitato, nel mio pensiero niente procederebbe pi0 dallio. ,ttraverso me 7io e la creazione sarebbero in contatto. 9li esseri che amo sono creature. sono nati dallincontro casuale tra il loro padre e la loro madre. ,nche il mio incontro con essi e casuale. *ssi moriranno. /uel che pensano, che sentono, che "anno ! limitato e commisto di bene e di male. Sapere questo con tutta lanima, e non amarli meno. &ontemplare la di""erenza tra sapere e sapere con tutta la propria anima. /uando si ! sorpresi da qualche cosa che si era previsto 1e in questo periodo tempestoso mi capita spesso2, non lo si era previsto con tutta lanima. &onoscere le cose e gli esseri limitati come limitati, con tutta la propria anima, e portar loro un amore in"inito. /uesto signi"ica veramente lasciare in s un passaggio per il contatto tra 7io e la creazione. 7io ama in"initamente le cose "inite in quanto "inite. 'BI> Se si subordina ogni cosa allobbedienza a 7io, senza restrizione alcuna, con il pensiero) Se 7io ! reale, si guadagna cos8 tutto anche se listante della morte portasse tutto il nulla% anche se queste parole non corrispondessero ad altro che a delle illusioni, non si ! perso niente, perch in questo caso non c! assolutamente alcun bene, e quindi niente da perdere% piuttosto si ! guadagnato di essere nella verit , perch si sono abbandonati alcuni beni illusori, che esistono ma che non sono beni, per una cosa che 1in questa ipotesi2 non esiste, ma che, se esistesse, sarebbe anche lunico bene3.

Se si governa cos8 la propria vita, nessuna rivelazione nel momento della morte pu. causare rimpianto% perch anche quando il caso o il demonio governasse tutti i mondi, non ci sarebbe da rimpiangere di aver vissuto cos8. <=< &he la casualit degli eventi mi privi di tutto ci. a cui gli esseri umani hanno rinunciato per amore di 7io, senza che vi sia partecipazione da parte mia, e in modo tale che in quel momento io abbia dimenticato di averlo desiderato in precedenza. D'9%IN@ ' BFB 7ue "orme di destino) la guerra 1epopea) 6mero, inoltre So"ocle, *schilo2 la passione 1*uripede, Aacine2 SShaNespeare) ambedue. 4istories. #ragediesT. $6LL', in ambedue i casi 1c"r. ,gamennone2. Lidea centrale di *schilo 1gi presente in 6mero2 ! che il successo ! per la sua stessa essenza una dismisura. (latone. 'l destino si con"igura come passione non appena la vita sociale raggiunge una certa stabilit puramente provvisoria grazie a un potere "orte. 5a lamore 1quando non si innalza al sublime2 ! sempre dominio o servit0 e, ci. che pi0 conta, sempre tutte e due insieme. BF= So"ocle. Luomo ! sempre 1come in *schilo2 in preda al destino, ma esteriormente. 'nteriormente, no. 1lo stesso ,iace32 *dipo. ,ntigone. 6reste, a di""erenza delle "urie) #i tengo tra le mie bracciaP &os8 tu possa tenermi sempre. K*lettra,B<<FK $ilottete 16 parola amata@2. K$ilottete, <=EK -i sono gioie pure in So"ocle 1in *schilo, mai2. La piet cancella la maledizione degli dei. La ragione sopravvive nella sventura 1in *schilo vi ! sempre unatmos"era di "ollia2. * una tragedia contemporanea alla geometria. Lordine regna nella citt 3 un e""imero istante dequilibrio3 1lo stesso ,iace non ! pazzo) 'ndegno 3. K,iace, =IIDECCK So"ocle ha scelto le leggende pi0 orribili 1*dipo, 6reste2 per portarvi la serenit . La lezione delle sue tragedie !) non esistono rapitori della libert interiore. ' suoi eroi conoscono la sventura, non lossessione. * pi0 gioioso di una "antasmagoria di ShaNespeare3 +essuno dei suoi personaggi ha il pi0 piccolo granello di pazzia, bench tutti si trovino in situazioni tali da rendere pazzi) $ilottete,*dippo, ,ntigone 1tra suo padre e i suoi "ratelli@ la sua nascita ! impura, ma la sua piet ! pura2, 6reste. Lo stesso ,iace, dopo il suo delirio incosciente, ! meravigliosamente lucido. 5ai viene in"ranta la "orma umana. *lettra) la vittoria della purezza sullimpurit 3 /uesta lettura mi consoler sempre3 '' B>G La croci"issione ! il termine ultimo, il compimento dun destino umano. un essere la cui essenza ! di amare 7io e che si trova nello spazio e nel tempo, come potrebbe avere altra vocazione che la croceP ,damo prima del peccato non ! concepibile% si pu. concepire solo unanteriorit causale, non temporale, tra la sua creazione, il suo peccato e la sua punizione. Lumanit intera ha peccato atemporalmente nel possesso della propria volont . *ssa ! stat creata con una volont propria e la vocazione a rinunciarvi. 5a questa vocazione non pu. essere realizzata che con il tempo e lo s"orzo. 1'l &risto stesso 32. ''' <<B 5ito platonico della nascita dell,more, "iglio di (oros e della 5iseria. K(latone,Simposio <C=K (rometeo, in *schilo, chiama il "uoco 9rande (oros 1grande risorsa2 1e maestro delle arti, istitutore2. 9ioca sui termini Aisorsa e &he procura che deriva da Aisorsa, cio! "ornire, procurare, dare, e al passivo impersonale, dato a qualcuno in sorte, assegnato 1idea di predestinazione2. La volont degli dei ! che. (oco prima (rometeo dice)bisogna sopportare il destino che ! stato assegnato. 7unque doppio gioco di parole, tra &i. che ! destinato e &he procura, tra &he procura e Aisorsa. 'l (oros che si ! unito alla 5iseria ! quindi il $uoco divino, lo Spirito. =GC Lidea del caos originario corrisponde alla duplice causalit di 7io. 7io ! causa di tutto, ma doppiamente causa del bene, e per la causalit che "a procedere il bene da lui non ! causa del resto. Lo stesso per il mondo e lordine del mondo. *gli ! causa di tutto e ispiratore del bene% causa del mondo e ispiratore dellordine del mondo. =IB 'l bello oltrepassa lintelligenza, e tuttavia ogni cosa bella ci o""re qualcosa da comprendere, non solo in lei stessa, ma nel nostro destino. 'BE< La (assione ! per il destino dellumanit 1che ha patito il supplizio nel &risto2 ci. che la morte ! per lindividuo. 1+ello stato danimo premillenaristico2. Linnocente deve sempre so""rire per il colpevole in una vita individuale% perch il castigo ! espiazione solo se preceduto dal pentimento. 'l pentito, diventato innocente, so""re per il colpevole, che ! stato cancellato mediante il pentimento. Lumanit considerata come un solo essere ha peccato in ,damo e ha espiato nel &risto.Kved. Aomani -,B< sg.K =G> 'l "rutto proibito ! "orse lo spettacolo dellamore carnale per le anime non incarnate. * loro vietato discendere esse discendono si incarnano. * "orse questa la scelta trascendentale. $orse lo stato danimo degli amanti nel momento dellaccoppiamento ! in "orma istantanea il destino che si dispiegher per una vita intera.

$orse questo stato danimo dipende in parte dalla con"igurazione degli astri in quellistante 1raggi cosmici2. 1Se 7io ! tra gli sposi, come una spada dal doppio taglio, nellistante stesso dellunione, il bambino ! santo sin dalla sua nascita. * possibileP2. Se noi nasciamo nel peccato, ! evidente che la nascita costituisce un peccato. Lanima discende e sincarna per conoscere il bene e il male. 'n alto essa conosce soltanto il bene 1tradizione catara2. =G? 7io non pu. rendere questo mondo migliore. (otrebbe solo distruggerlo. Sceglie di lasciarlo sussistere in vistra della pienezza del bene. * perch noP 'n e""etti il male non "a male al bene. 'l male "a male solo ai mediocri. La croce "a del male al cattivo ladrone, non al buono, n al &risto. =>E La ripartizione stabilita allinizio del 9enesi K',<ID=CK, con cui agli animali vengono riservati lerba, gli steli, le "oglie, e agli uomini i semi e i "rutti cio! i germi, le sementi D, ! limmagine dellopposizione tra i due destini) quello degli animali, che ! carnale% quello degli uomini, che ! spirituale.

63@22ID'NC) ' altriP <F? 5i ! permesso compere unazione se posso compierla senza abbassarmi. Si, ma se "accio del male agli

5a, per lappunto, la cosa pi0 preziosa e desiderabile ! sapere 1sapere con tutta lanima@2 che gli altri esistono realmente. &i si chiude nella bottiglia limitando lo s"orzo alla lotta contro i "antasmi interiori o accordandogli la preminenza. /uesti "antasmi non sono che veli. Livelli di lettura, letture sovrapposte. (er quale e""etto della (rovvidenza si suppone che quelle tra le mie azioni che "anno del male agli altri 1in quanto sventura2 ne "anno anche a me 1in quanto peccato2P Le mia azioni aumentano o diminuiscono lo spessore del velo che mi separa dalluniverso e dagli altri. &ome i gesti con i quali maneggio uno strumento. #radurre in atti, appena se ne presenta loccasione, il pi0 sovente possibile 1ma con dei limiti2 quei barlumi che giungono allo spirito dellesistenza reale del mondo e degli uomini. /ueste azioni, uso del bastone da cieco. QSe possibile, astenersi da ogni azione nei momenti in cui un velo spesso circonda la bottiglia% attendere un momento migliore, come per guardare una statua greca. 6 anche seconda risorsa se possibile, agire con"ormemente ai pensieri avuti in momenti migliori, sebbene essi non siano pi0 presenti e si cammini nelle tenebre, contro il proprio sentimento, contro levidenza. +ella misura in cui nessuna delle due ! possibile, agire sapendo di agire male, e pronti a pentirsene.Q '' II La carit e lingiustizia si de"iniscono solo mediante letture e cos8 s"uggono a ogni de"inizione. 'l miracolo del buon ladrone non "u che abbia pensato a 7io, ma che riconobbe 7io nel suo vicino. (ietro, prima del canto del gallo, non riconosceva pi0 7io nel &risto, altrimenti non lavrebbe rinnegato. ,ltri si "anno uccidere per dei "alsi pro"eti, dei "alsi autori di miracoli "orse, "alsi autori di veri miracoliP nei quali leggono 7io a torto. 'l loro sacri"icio non li conduce al regno di 7io. &hi pu. vantarsi di leggere giustoP (erci. ! necessario implorare la verit . 1Se la (rovvidenza desse a ciascuno ci. che merita, si sarebbe certi di leggere sempre giustoP +on ! cos82. Si pu. essere ingiusti per volont di o""endere la giustizia oppure per cattiva lettura della giustizia. 5a ! quasi sempre 1o sempreP2 il secondo caso. B<B &oncezione ind0% si toglie uno stimolo alla carit , se si dice) nel caso in cui non gli "ar. questo bene, o non lo merita, o lo ricever da altra parte. 1,nche la credenza nella (rovvidenza, peraltro2. 5entre se ci si dice) nel caso in cui non "ar. questo, nessuno al mondo 3 B?> (rovvidenza% la migliore de"inizione si trova nel #imeo) la causa buona ha persuaso la causa necessaria 3 &omposizione su due piani. 5a in un senso la necessit limita il bene. 'n un altro senso no, perch ! bene che vi sia necessit . <CF 9li uomini nei quali la ragione eccede sulla sensibilit sono in"eriori alluomo per"etto. &os8 pure il dio che intervenisse provvidenzialmente nel mondo sarebbe qualcosa din"eriore a 7io. <GE 'nsieme e parti. 7io non dispone delle parti in vista di un insieme. +on ne ha bisogno. /uando vuole un insieme, egli pone linsieme. 5a ponendolo, pone necessariamente anche le parti. 5a egli vuole anche le parti, ogni

parte in se stessa, e nella stessa misura dellinsieme. 5iracolo della composizione su molteplici piani. 5iracolo imitato nellarte suprema. 5istero senza "ondo. /uesta imitazione costituisce larte. 'l disegno della (rovvidenza, il piano della (rovvidenza. 6gni piano, ogni disegno colto negli eventi ! precisamente quello della (rovvidenza, uno dei piani, dei disegni della (rovvidenza, tra unin"init 1e ancora, unin"init che si ri"erisce a un in"inito di quale potenzaP2. 7io vuole ciascun atomo, ciascun avvenimento, e tutte le innumerevoli combinazioni che essi "ormano tra loro, tutte le prospettive che essi "orniscono, senza eccezione alcuna. =B= ,ccade allumanit attuale quello che accade a un uomo la cui sventura ha in parte ucciso, dal di "uori, lio. 9li eventi presenti distruggono nellinsieme dellumanit , una parte dellenergia disponibile per la trasmutazione in energia spirituale, e questa perdita non ! riparabile. 9li eventi presenti sono una sventura, e questo ! irriducibile. * necessario contemplare senza consolazione tutta lamarezza di tale sventura, e amare 7io come autore di tutte le cose tra le quali questa sventura, e autore esclusivamente del bene. Aiguardo al bene e al male, si pu. "orse rimproverare ai 5anichei di aver diminuito limpenetrabilit del mistero col loro modo denunciarlo. 5a i cattolici, salvo quelli che hanno raggiunto i vertici, con la loro concezione della (rovvidenza, e molto pi0 in basso con la loro rappresentazione del buon 7io, lhanno diminuita ancor di pi0. 1Lidea che il &risto non aveva un corpo di carne ! lunico errore grave dei 5anichei% ma ! stata comune a tuttiP2 La sete di bene non va mai perduta, non solo rispetto a un uomo, ma rispetto allinsieme. 'l bene che si produce per lumanit in un dato periodo 1il termine periodo ! di""icile da determinare2 ! matematicamente uguale alla somma di ogni sete di bene esistente in ciascuno degli esseri umani che vivono sul globo terrestre nel corso di questo periodo. Si tratta di una semplice credenza, che va rispettata, ma a cui non ci si deve attaccare in alcun modo. Sarebbe pericoloso. 5eglio ri"iutarla. Svuotarsi del bene spirituale. +on ha considerato luguaglianza con 7io come un bottino. K$ilippesi '',FK 1&reazione, incarnazione, ispirazione sono rispetto alle tre persone della #rinit lo stesso atto analogo a ci. che per luomo ! il distacco. 5a simili idee sono molto avventate2. ''' B=F Aiconoscere lopera della (rovvidenza nel mondo in rapporto alluomo equivale a riconoscere, se sintende pensare questo chiaramente, che, come di "atto noi esistiamo in quanto uomini, cos8 le condizioni della nostra esistenza in quanto uomini esistono a loro volta di "atto% ed equivale a riconoscere quali sono. La nozione vaga di (rovvidenza ! il velo che copre la nozione chiara di condizione di esistenza. BGE L6rdine del 5ondo ! loggetto della scienza, non la materia% e lordine del mondo deve essere interamente concepito sotto la categoria di condizione di esistenza di una creatura pensante. La (rovvidenza ! loggetto proprio della scienza, e viceversa non ne esiste altro studio che la scienza la scienza pi0 esatta, precisa e rigorosa. BFC La credenza nellimmortalit dissolve la pura amarezza e la realt stessa della morte, che ! per noi il dono pi0 prezioso della (rovvidenza divina. B>G Lapplicazione alla "isica di una teoria matematica completa prima di qualsiasi applicazione ! una testimonianza della (rovvidenza ben pi0 clamorosa di un miracolo. 5a la matematica stessa, studio a priori della natura, ! gi un miracolo. <=B =?> =IB (er noi ! reale ci. che non possiamo negare e che tuttavia ci s"ugge. #utto ci. che a""erriamo ! irreale. La (rovvidenza divina la si coglie meglio nella matematica che nel mondo sensibile. 6gni piano colto negli eventi, qualunque esso sia, ! proprio un piano della (rovvidenza tra unin"init daltri. 'l bello e la (rovvidenza. 'l bello e il problema del male. 'l bello e il dolore 1dolore "isico2. (rometeo. 9iobbe. ,rmonia, proporzione, unione dei contrari. Aitmo. Lento e rapido. ,lto e basso. &anto gregoriano. ,rchitettura. ,lto e basso. (esante e leggero. *quilibrio. Scultura. State liquide. (latone. (ittura. Spazio. 7istanza. /uale sia la larghezza 3. K9iovanni ''',GK

'-

=FG (er e""etto di una disposizione provvidenziale, la verit e la sventura sono entrambe mute. , causa di questo mutismo la verit ! sventurata. (erch soltanto leloquenza ! "elice quaggi0. , causa di questo mutismo, la sventura ! vera. +on mente. (er e""etto di unaltra disposizione provvidenziale, la verit e la sventura hanno entrambe una bellezza. 7i conseguenza, malgrado il loro mutismo, lattenzione pu. "issarsi su di esse. * vero, letteralmente vero, come (latone "a dire a Socrate nel $edone, che la (rovvidenza, non la necessit , ! lunica spiegazione di questo universo. La necessit ! una delle disposizione eterne della (rovvidenza.

=?E #ra i problemi politici, il principale ! il modo in cui gli uomini investiti di potere trascorrono le loro giornate. Se le trascorrono in condizioni tali da rendere materialmente impossibile uno s"orzo di attenzione lungamente mantenuto ad un livello alto, ! impossibile che vi sia giustizia. Si ! cercato di a""idare la giustizia a dei meccanismi per "are a mano dellattenzione umana. +on si pu.. La (rovvidenza di 7io vi si oppone. Soltanto lattenzione umana esercita legittimamente la "unzione giudiziaria.

2@L@N%)( DI2IN) ' <GB La retta ! ci. che io traccio pensando la retta pura. La verit ! ci. che io penso ci. che leggo nelle apparenze desiderando la verit . /uesto desiderio ! che sia "atta la tua volont e non la mia. KLc,UU'',E<K +on si vuol cambiare ci. che !. +on leggere ci. che si teme o ci. che si desidera. <GE (er le cose che non sono in nostro potere, il detto sia "atta la tua volont e non la mia ! chiaro. 5a per le cose che sono in nostro potereP +on considerale come tali. Leggere lobbligo come una necessit . =?= (adre nostro nei &ieli, K sia santi"icato il tuo nome% K venga il tuo regno% K sia "atta la tua volont , K come nei cieli cos8 sulla terra. K 7acci oggi il nostro pane trascendente K e rimetti a noi i nostri debiti come noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori, K e non gettarci nella prova, ma preservaci dal male. K:naltra versione integrale di questa preghiera, con sensibili varianti si trova in ,7,BF> sgg. Seguono nel testo altre tre copie del (ater in greco.K '' B=E 'l mio giudizio ! giusto, perch io non "accio la mia volont , ma la volont di colui che mi invia. K9v,-,=CK &he cosa mi permette di distinguere la sua volont dalla miaP La vista della necessit . BGI &ome conoscere la volont di 7ioP Se si "a silenzio in s, se vengono "atti tacere tutti i desideri, tutte le opinioni, e si pensa con amore, con tutta lanima e senza parole Sia "atta la tua volont , K5t.-',IK ci. che in seguito si sente senza incertezza di dover "are 1anche se per certi aspetti potrebbe trattarsi di un errore2 ! la volont di 7io. (erch se gli si domanda del pane, egli non d delle pietre. BF> +on "are un passo, ,+&4* verso il bene, al di l di ci. a cui si ! spinti irresistibilmente da 7io, e questo nellazione, nella parola e nel pensiero. 5a essere disposti ad andare sotto la sua spinta ovunque, "ino al limite, se ce n! uno. 1La croce 32. *ssere disposti in massimo grado signi"ica pregare di essere spinti, ma senza sapere dove. BIC La ricompensa per aver pensato a 7io con attenzione e amore su""icienti ! lessere costretti a "are la sua volont . * reciprocamente, la volont di 7io ! ci. che non si pu. non "are quando si ! pensato a lui con attenzione e amore su""icienti. Stoici) il bene ! ci. che "a il saggio. BIE BE2K BV &i. che non dipende in alcun modo da noi 1cio! tutti i "atti compiuti2. ,mare tutto questo, nellineme e in dettaglio, assolutamente. Sentirvi 1leggervi2 la presenza di ci. che si ama. Lamore diventa trascendente quando loggetto amato ! letto attraverso le cose orribili 1orribili per tutta lanima2. W 7io non ! mai oggetto, e in questo senso egli ! amante prima di essere amato. Lo si ama per"ettamente solo quando egli si ama attraverso noiW. <V &i. che appartiene allambito della volont , vale a dire le cose che possiamo rappresentarci chiaramente con lintelligenza e limmaginazione, e quando possiamo disporre dal di "uori e combinare mezzi particolari in vista di "ini particolari. 'n questo caso bisogna eseguire senza debolezze n rinvii ci. che ci appare mani"estamente il dovere, oppure, qualora non appaia alcun dovere mani"esto, eseguire delle regole arbitrarie, ma "isse, scelte in modo da non urtare la coscienza. Si evita cos8 di avere una volont propria. -anno anche scelte delle regole oggettive, regole che contengono la virt0 di limitare, poich si tratta di un ambito limitato. D oppure seguire linclinazione, ma a condizione che ci. avvenga in misura limitata. =V #utto ci. che senza appartenere allambito della volont non ! del tutto indipendente da noi. &on"ormarsi alla volont di 7io, che cosa vuol direP #re ambiti) K/uesta triplice distinzione si ritrova in "orma pi0 ampia allinizio della lettera a (.(errin 1,7,B=D

/uando si pensa a 7io con attenzione e amore, egli ricompensa esercitando sullanima una costrizione esattamente proporzionale allattenzione e allamore. 1&! qui lequivalente spirituale di un automatismo2. +ello stato di per"ezione questa costrizione ! totale. ,l di sotto, parziale. Si deve compiere solo ci. a cui si ! irresistibilmente spinti da questa costrizione. tutto il rsto appartiene al male, e qualunque cosa si "accia non si pu. "are che male% occorre dunque lasciarsi portare dal corso degli avvenimenti 1"acendo uso di regole limitative) perseveranza in una linea di condotta una volta adottata, con"ormit alle convenienze sociali, ecc., quando ! necessario scegliere2, e per quanto ! possibile astenersi da ogni azione, "inch! unattenzione e un amore pi0 grandi determino, come ricompensa, una pi0 grande costrizione. <CG La volont di 7io non pu. essere per noi un oggetto dipotesi. (er conoscerla noi dobbiamo solo constatare ci. che accade) ci. che accade ! la sua volont <== +on accettare un avvenimento perch ! la volont di 7io. 'l cammino inverso ! pi0 puro. 1$orse 32. ,ccettare un avvenimento perch !, e con laccettazione amare 7io attraverso di esso. <F= &omposizione del (ater. Kc"r. il commento al (ater, ,7,BF>DB>FK Linvocazione. 'l passaggio nel soprannaturale 1nei cieli2. Leterno. #rinit . 'l -erbo 1+ome2, lo Spirito 1 Aegno2, il (adre 1-olont 2. 'l tempo. (resente 16ggi2, passato 1' nostri debiti, ai nostri debitori2, "uturo 1,lla prova2. -i ! compreso tutto.

<F? /uando i cattolici dicono che un certo sacramento produce un certo e""etto soprannaturale perch 7io ha cos8 voluto, questo ! vero, ma come ! vero, n pi0 n meno, dire che una pietra lasciata andare nellaria cade perch 7io lha voluto. La volont di 7io non ! la causa di alcun avvenimento. * lessere stesso di tutto ci. che !. La causalit ! un rapporto tra un "enomeno e un altro. WLa ripulitura "iloso"ica della religione cattolica non ! mai stata "atta. (er "arla ! necessario essere dentro e "uoriW Lacqua del battesimo, il pane dellostia hanno e""etti soprannaturali perch sono carichi di soprannaturale. 5a mediante quale meccanismoP (erch avviene mediante un meccanismo. <FI (er principio si potrebbe dire per ipotesi non ammettere nulla che sia in contraddizione con la concezione scienti"ica del mondo. +on che essa abbia un valore molto grande. 5a ! del tutto legittima nel suo ambito, cio! per i "enomeni naturali% in altri termini per tutto ci. che si produce, senza eccezione alcuna, in rapporto al divenire naturale. * se non ! interamente legittima, ! interamente illegittima% allora la sua esistenza sarebbe pi0 inesplicabile di Lourdes per un medico medio. ' medici dicono che i "enomeni che si producono a Lourdes sono le""etto della suggestione% i cattolici, che sono le""etto della "ede. 7ov! la di""erenzaP :nicamente nel valore accordato allo stato danimo di per s. 5a la concezione del meccanismo psicoDbiologico ! la stessa. 'o non so se il &risto abbia o no resuscitato Lazzaro. 5a se lha "atto, BV ! unazione che egli ha compiuto in quanto uomo, come tutte quelle che ha compiuto quaggi0, <V questazione si ! realizzata per e""etto di un meccanismo per"ettamente intelligibile a chi "osse in grado di smontare gli ingranaggi. =<< 'l &risto non ha so""erto per suo (adre. 4a so""erto per gli uomini a causa della volont del (adre. +on si pu. dire dello schiavo che soccorre che egli lo "a per il suo padrone. *gli non "a niente. /uandanche per arrivare "ino allo sventurato camminasse sui chiodi, a piedi nudi% in questo caso so""re, ma non "a niente. (erch ! uno schiavo. Siamo schiavi inutili, KLc.U-'',BCK cio!) non abbiamo "atto niente. (er essere soltanto uno schiavo, si deve soccorrere il prossimo solo quando vi si ! "orzati dalla visione chiara di una necessit , cio! di un obbligo del tutto rigoroso, oppure quando vi si ! irresistibilmente costretti da un impulso trascendente. (u. anche capitare che nellanima nasca una inclinazione naturale a soccorrere% allora si deve esaminare con cura se non c! da prevedere come conseguenza alcun inconveniente grave, e in tal caso abbandonarvisi. ,l di "uori di questi tre casi non si deve "are niente. Se D Wci. ! da temere soprattutto per il primo caso, "orse soltanto per esso, dal momento che si tratta semplicemente di debolezzaW se lo schiavo non corre al primo cenno del padrone, "osse pure sui chiodi, deve essere addestrato con la "rusta e le zollette di zucchero, ma in modo particolare con la "rusta. 9li ordini del padrone sono dati, sia come consegna generale stabilita una volta per tutte, sia a viva voce. Sono i primi due casi enumerati. Lo schiavo non deve addestrarsi, ma essere addestrato. &! qui una di""icolt da esaminare attentamente, una "onte di conoscenze nuove su questo punto. *gli deve solo lasciarsi addestrare. =<= La presenza di 7io nelluniverso ! di tre specie corrispondenti alle tre persone. (resenza di creazione. (resenza alluomo come oggetto) ordine del mondo 1anima del mondo2, incarnazione. (resenza nellanima) ispirazione. La presenza di creazione ! una densit uguale in tutti i "enomeni e in tutti i rapporti possibili di "enomeni. La presenza dispirazione ! unicamente nella parte silenziosa dellanima. +on riesco a vedere alcun posto per una presenza dintenzione in cose particolari.

La presenza dispirazione in"luisce su tutte le parti dellessere, anima e corpo, in con"ormit alla natura e alle leggi proprie a ciascuna% ma in"luisce e non discende. 5iracoli, stigmate, ecc. -i ! contatto con 7io con la parte soprannaturale dellanima. Si sa sperimentalmente che questo contatto ! accompagnato da "enomeni psicologici. si sa pure sperimentalmente che questi "enomeni psicologici sono accompagnati da "enomeni nervosi. /uesti "enomeni nervosi producono talvolta, per il loro stesso meccanismo, "enomeni psicologiciP 6 si pre"erisce pensare che 7io ha bisogno di unaltra azione, distinta, per operare allo stesso tempo degli e""etti sul corpo, indipendentemente da quelli sullanimaP &he senso potrebbe avere questassurdit P Lapparenza miracolosa di simili "atti spinge taluni a credere. * certamente la volont di 7io. Se ne pu. essere sicuri, non perch questo sia bene, cosa assai dubbia% ma per il solo "atto che !. 5a queste""etto suasorio ! prodotto dallapparenza miracolosa e non ha a""atto bisogno della realt del miracolo. 7io ha consegnato tutti i "enomeni senza eccezione ai meccanismi del mondo. * lispirazione in quanto "enomenoP /ui ! il grande mistero. ;ello, presenza mani"esta del reale. 7i una realt trascendente. 5a questo ! implicito. La realt non ! che trascendente. (erch ci ! data solo lapparenza. &i. che !. 1&ubo in senso trascendente. * vi sono cubi di cubi2 'l giusto rapporto con 7io ! lamore nella contemplazione, la schiavit0 nellazione. +on mescolare. ,gire da schiavo contemplando con amore, ma non agire per ci. che si ama.

''' <C +ella nozione di scelta vi ! questo di misterioso% rappresentarsi due cose possibili, dunque come eventualmente reali, equivale a rappresentarsele come eventualmente con"ormi alla volont di 7io, dunque come eventualmente buone% mentre daltra parte la mozione di scelta implica che luna sia buona e laltra no. &os8 la nozione di scelta ! contraddittoria. 7el resto ! una nozione di basso rango. La causalit in storia. 7a contemplare. $atalit e causalit . &ausa e condizione. &ondizione e possibilit . (ossibilit e scelta. 6gni colpa conosciuta come tale, sia pure un pensiero "ugace, ! un po di imper"ezione che se ne va% e la somma totale dellimper"ezione ! "inita. BBB 7iscorso di 'van nei Maramazov. K' "ratelli Maramazov, 7ostoevsNiL, -,E. &"r./uaderni '', <=<D<==K ,nche se questa immensa "abbrica o""risse le pi0 straordinarie meraviglie e non costasse che una sola lacrima di un solo bambino, io non laccetterei. ,derisco completamente a questo sentimento. +essun motivo, di qualsivoglia genere, che mi venga o""erto per compensare una lacrima di un bambino, pu. "armi accettare questa lacrima. +essuno, assolutamente nessuno che lintelligenza possa concepire. :no solo, ma intelligibile unicamente allamore soprannaturale) 7io lha voluto. * per questo motivo, accetterei un mondo che "osse solo male e le cui conseguenze "ossero solo cattive cos8 come una lacrima di un bambino. B<I 'l &risto ha o""erto la propria vita, ma nel momento in cui si ! trovato vicino alla morte, la sua so""erenza non gli ! apparsa come uno""erta% ne ha avuto orrore e lha accettata solo in quanto volont di 7io. +on lo si imita con"ormandosi ai costumi attuali. <CE Lattenzione rivolta con amore a 7io 1o, a un livello in"eriore, a ogni cosa autenticamente bella2 rende impossibili certe cose. #ale ! lazione non agente della preghiera nellanima. &i sono comportamenti che se si veri"icassero velerebbero questa attenzione, e che viceversa questa attenzione e rende impossibili. Servire il "also 7io 1la ;estia sociale sotto qualsiasi incarnazione2 puri"ica il male eliminandone lorrore. , chi lo serve niente sembra male, o almeno niente deve pi0 sembrare male, salvo le inadempienze nel servizio. Servire il vero 7io lascia sussistere e rende persino pi0 intenso lorrore del male. /uesto male di cui si ha orrore ! al tempo stesso amato in quanto emana dalla volont di 7io. Lidolatria ! dovuta al "atto che pur avendo sete del bene assoluto non si possiede lattenzione soprannaturale% e non si ha la pazienza di lasciarla nascere. =E> La creazione ! un atto damore, ed ! perpetua. 'n ogni istante la nostra esistenza ! amore di 7io per noi. 5a 7io non pu. amare che se stesso. 'l suo amore per noi ! amore per s attraverso noi. &os8, lui che ci d lessere ama in noi il consenso a non essere. Se questo consenso ! virtuale, ci ama virtualmente. La nostra esistenza non ! altro che la sua volont che noi acconsentiamo a non esistere. *gli mendica eternamente presso di noi lesistenza che ci d . &e la d per mendicarla.

'GF /uando si "a una cosa che si ritiene contraria alla volont di 7io, ! certo che si ! colpevoli di disobbedienza, anche se in realt si tratta di una cosa innocente. B<F 'l mio nutrimento ! "are la sua volont K9v. '-,=EK

B<> Se qualcuno vuol "are la sua volont , conoscer , riguardo alla dottrina, se essa ! quella di 7io o se io parlo da me stesso. &olui che cerca la gloria di chi lo ha inviato, questi ! vero e non c! ingiustizia in lui. K9v. -'',B>DB?K BGC &i sono assurdit che ! utile supporre. *s.) nel caso 7io volesse la mia dannazione3 ,ssurdo, la volont di 7io su di me e la mia salvezza sono identiche in 7io. 5a utile perch dirigere il mio desiderio verso la volont di 7io o verso la mia salvezza sono in me due cose molto diverse. &i sono verit che non bisogna sapere, quanto meno non sapere troppo. *s.)che il "ine dellobbedienza a 7io ! senza dubbio la beatitudine. &i sono cose che sono buone se pensate in un certo modo e non in un altro. Laccettazione dellin"erno per rispetto alla volont di 7io ! buona quando unanima si sente sullorlo della dannazione% cattiva quando si sente prossima alla salvezza, perch allora si accetta lin"erno per gli altri. BGF /uando si distingue in 7io 1e non a titolo di ipotesi assurda "acendo ri"erimento unicamente al pensiero delluomo2 misericordia e giustizia, volere e potere, si commette unassurdit illegittima di primaria gravit . *s.) 7io pu. tutto. *gli avrebbe potuto 3 5a di "atto ha voluto3 ,ssurdo. ' limiti del volere e del potere sono gli stessi in 7io. *gli vuole solo ci. che pu., e se non pu. di pi0 ! perch non lo vuole. * cos8 di seguito allin"inito, in cerchio. 'l cerchio ! la proiezione della verit divina. B>F +oi dobbiamo prediligere, in tutto il passato, ladempimento della volont di 7io. +el "uturo, la speranza del bene puro inviato da 7io sotto "orma dispirazione alle sue creature pensanti. 'l presente ! intermediario. *sso ! oggetto non di accettazione n di speranza, ma di contemplazione. &ontemplazione della Saggezza divina nella bellezza del mondo in cui si uniscono i due contrari, la necessit e il bene. ' "atti compiuti erano necessari, si attende il bene "uturo. Sia "atta la tua volont , accettazione% -enga il tuo regno, speranza% sia santi"icato il tuo nome, ! unicamente contemplazione amorosa, ammirazione. B>> 'n questo stesso momento, 7io con la sua volont creatrice mi mantiene nellesistenza perch io vi rinunci. 7io attende con pazienza che io voglia in"ine acconsentire ad amarlo.

B?> Se si dice a se stessi) quandanche il momento della morte non dovesse portar niente di nuovo, ma "osse solo il termine della vita quaggi0 e non il preludio di unXaltra vita% quandanche la morte portasse solo il nulla% e quandanche questo mondo "osse completamente abbandonato da 7io% e quandanche a questa parola, 7io, non corrispondesse niente di reale, ma solo delle illusioni puerili ammesso che sia cos8, tuttavia, anche in questo caso, pre"erisco eseguire ci. che mi sembra comandato da 7io, ne conseguissero pure le pi0 orribili sventure, piuttosto che compiere qualsiasi altra cosa. Solo un "olle pu. pensare cos8. 5a se si ! contratta questa "ollia, si pu. essere del tutto certi di non rimpiangere mai nessuna azione compiuta in con"ormit a questo pensiero. Lunica di""icolt ! che questo pensiero "ornisce ben poca energia, unenergia insu""iciente per il compimento delle azioni. &ome accrescere questa energiaP La preghiera deve accrescerla. La pratica stessa dellobbedienza deve accrescerla, perch ogni azione compiuta per un movente aumenta lenergia del movente. 6ppure lesaurisce, ! vero. Si tratta di due meccanismi possibili, del tutto distinti. * di primaria importanza discernerli. &i. che esaurisce un movente sono le azioni compiute al di l di ci. a cui esso spinge. 7unque la proporzione dellenergia messa al servizio di 7io aumenter in unanima se presta molta cura a non andare mai al di l di ci. a cui si sente quasi irresistibilmente spinti dallobbedienza. ,ltrimenti lamore di 7io si esaurisce, oppure ! rimpiazzato, sotto lo stesso nome, da un altro amore. /uesto ! importantissimo perch tanti amori carnali possono insinuarsi sotto questo nome3 La preghiera ! rivolta a 7io solo se ! incondizionata. (regare incondizionatamente signi"ica chiedere nel nome di &risto. * questa la preghiera che non viene mai respinta. Sia "atta la tua volont qualunque essa sia. Scendi in me per compiere attraverso di me la tua volont qualunque essa sia. La "ede ! credere che le azioni compiute dopo una simile preghiera saranno meno distanti dallobbedienza a 7io di quelle compiute prima. Se unazione sembra essere stata ordinata da 7io, si pu. supplicare 7io di aiutare a compierla. 5a solo con questa restrizione sottointesa) ti chiedo il tuo aiuto per questa azione solo perch credo che essa ! con"orme alla tua volont e solo nel caso in cui lo "osse.

,llo stesso tempo bisogna desiderare il successo di tale azione con la stessa violenza con cui un avaro desidera loro o un a""amato il pane. 'n"atti possiamo sbagliarci sulla volont di 7io ma possiamo essere certi che 7io vuole che noi eseguiamo tutto ci. che crediamo con"orme alla sua volont . San $rancesco credeva di aver ricevuto lordine di portare delle pietre a san 7amiano, e "inch! era in questa illusione 7io voleva che egli portasse delle pietre. &ome ! possibile che sorga in unanima umana il sentimento che 7io vuole una cosa in particolareP * un prodigio altrettanto miracoloso dell'ncarnazione. 6 meglio ! il prodigio stesso dell'ncarnazione. :nanima perennemente governata da questo sentimento, dalla nascita alla morte, ! 7io diventato uomo. Larte ! una meraviglia della stessa specie, perch lispirazione artistica, nellarte di primissimo ordine 1che ! molto rara2, ! di questa natura. &os8 pure ogni illuminazione dellintelligenza. #utti questi prodigi consistono nella presenza dellincondizionato nella condizione, nella direzione impressa al pensiero dallimmobile. Senza questo prodigio, noi saremmo esseri puramente terrestri. #utti quelli e sono "orse di gran lunga la maggioranza che non hanno mai provato tale prodigio in se stessi sono esseri puramente terrestri. &om! che alcuni lo provanoP 5a c! un secondo prodigio) gli atti e le parole prodotti da unispirazione di questo genere possiedono unirradiazione che porta i cuori pi0 terrestri ad amarli. Se li si ama senza mescolarvi lodio, senza invidia, senza ripiegamento su se stessi, e tuttavia con il desiderio di possederne un giorno a propria volta la "onte, solo perch il bene ! l e senza alcun altro movente vi si perverr . /uesta irradiazione delle cose ispirate e sante di quaggi0 ! ci. che giudica le anime terrestri e in"ine le costringe a darsi a 7io o al diavolo. (er questo il &risto, nel -angelo di 9iovanni, parla continuamente dellatteggiamento verso di lui. Si tratta di lui, come uomo, non di una chiesa o di una teologia. <>C 'l "igliol prodigo ha speso i suoi ultimi soldi. ;isogna non aver pi0 niente per volgersi al (adre. /uando si ha ancora qualcosa, e ci si volge verso il (adre, si tratta di qualcun altro sotto il suo nome. &he io sia come i tuoi mercenari. -ale a dire che io sia, al pare delle cose inerti, interamente sottomesso alla tua

volont . #u non mi hai dato niente. (erch tutto ci. che io ho ! tuo. KLc.U-,<I e =BK * su""iciente essere senza libero arbitrio per essere uguali a 7io. <?C *sempio di preghiera. 7ire a 7io) (adre, nel nome di &risto, accordami questo. &he io sia nellimpossibilit di "ar corrispondere ad alcuna delle mie volont alcun movimento del corpo, neppure un abbozzo di movimento, come un paralitico totale. &he io sia incapace di ricevere una qualsiasi sensazione, come uno che "osse del tutto cieco, sordo e privo degli altri tre sensi. &he io sia nellimpossibilit di concatenare con il minimo legame due pensieri, anche i pi0 semplici, come uno di quegli idioti totali che non sanno contare n leggere, ma che non hanno mai neppure potuto imparare a parlare. &he io sia insensibile a ogni specie di dolore e di gioia, e incapace di amore per ogni essere, per ogni cosa, cos8 pure per me stessa, come i vecchi completamente rimbambiti. (adre, nel nome di &risto, accordami realmente tutto questo. &he questo corpo si muova o simmobilizzi, con una scioltezza o una rigidit per"ette, in con"ormit ininterrotta con la tua volont . &he questo udito, questa vista, questo gusto, questo odorato, questo tatto, ricevano limpronta per"ettamente esatta della tua creazione. &he questa intelligenza, nella pienezza della lucidit , concateni tutte le idee in con"ormit per"etta con la tua verit . &he questa sensibilit provi nella loro massima intensit possibile e in tutta la loro purezza tutte le s"umature del dolore e della gioia. &he questo amore sia una "iamma assolutamente divorante di amore di 7io per 7io. &he tutto questo mi sia strappato, divorato da 7io, tras"ormato in sostanza del &risto, e dato in pasto a degli sventurati il cui corpo e la cui anima mancano di ogni sorta di nutrimento. * che io sia un paralitico, cieco, sordo, idiotae rimbambito. (adre, opera questa tras"ormazione ora, nel nome del &risto% e bench io la chieda con "ede imper"etta, esaudisci questa domanda come se "osse pronunciata con "ede per"etta. (adre, poich tu sei il ;ene e io sono il mediocre, strappa da me questo corpo e questa anima pere "arne cose tue, e di me non lasciare sussistere, in eterno, altro che lo strappo stesso, oppure il nulla. (arole simili hanno una virt0 e""icace solo se dettate dallo Spirito. +on ! volontariamente che si possono chiedere simili cose. , questo punto si arriva malgrado s. 5algrado s, ma vi si acconsente. +on vi si acconsente con abbandono. -i si acconsente con una violenza operata dallanima intera sullanima intera. 5a il consenso ! intero e senza riserva, dato con un movimento unico di tutto lessere. =>I 'l &risto ha de"inito la virt0 di obbedienza) io non cerco la mia volont , ma la volont di colui che mi ha inviato. K9v. -,=CK

=IB /uando 7io vuole darci una certa cosa in particolare, ci ordina di domandargliela, e anche in modo importuno. Se acconsentiamo a "arlo, ce laccorda. +oi lo costringiamo con le nostre suppliche a "are uso di noi in con"ormit con la sua volont . *gli "a di noi ci. che vuole soltanto se lo supplichiamo. K'n margine Simone Weil ha scritto) manoscritto) aggiungere bisogno di verit .