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1 I mezzi di comunicazione e la loro efficacia

1. Storia e significato dei mezzi di comunicazione Le prime forme di comunicazione sono di tipo orale, fondate cio sui racconti di cantastorie, di poeti o, in generale, di depositari della cultura di un popolo. La comunicazione orale si fonda su una struttura testuale semplice e adatta per essere memorizzata da ogni singolo ascoltatore; ma una volta che vengano meno lemittente e il ricevente, il messaggio tende a modificarsi radicalmente e persino a scomparire. Linvenzione della scrittura e dellalfabeto, tra il !"" e il """ a.#., permette non solo di trasmettere strutture testuali pi$ complesse, ma anche di immagazzinare e di organizzare un numero enormemente pi$ grande di informazioni, le %uali possono permanere sostanzialmente invariate per lungo tempo. &n %uesto modo, non solo le generazioni successive possono apprendere ci' che hanno scoperto e conosciuto i predecessori, ma la cultura viene diffusa e resa disponi(ile a ogni singolo lettore. La scrittura e lalfa(eto costituiscono dun%ue la prima rivoluzione nella comunicazione umana.

Le prime forme di comunicazione< oralit/ e scrittura

)lcuni sistemi di scrittura

La seconda rivoluzione< la stampa a caratteri mo(ili

La prima forma di comunicazione a distanza< il telegrafo

&l telefono

*ccorre aspettare circa +!"" anni per avere la seconda rivoluzione, %uando cio nel 1+!,, ad opera dellorafo e tipografo tedesco -ohann .uten(erg, nasce la stampa a caratteri mobili. )ccanto alla riproduzione di lettere e di oggetti identici, essa permette una maggiore diffusione e accessi(ilit/ della parola scritta 0come nel caso della stampa della Bibbia1, dando cos2 vita a un ulteriore processo di democratizzazione del sapere. Lo sviluppo della stampa consente inoltre la nascita, nel 34&& secolo, di quotidiani e periodici, i %uali a loro volta stimolano la diffusione del sapere scientifico attraverso apposite Riviste di settore. 4erso la fine del Settecento nac%uero i telegrafi ottici e, nel 15 6, il telegrafo elettrico di Samuel 7orse. La novit/ del telegrafo 0che rappresenta la terza rivoluzione1, consiste nel fornire per la prima volta un sistema di comunicazione a distanza 8 cio senza spostamento materiale di uomini, animali o cose 8 per la trasmissione di dati 0lettere, numeri e segni di punteggiatura1 facendo uso di determinati codici. 7entre il telegrafo ottico era utilizza(ile solo per distanze (revi 0per cui il segnale era visi(ile a occhio nudo o con un cannocchiale1, il telegrafo elettrico consentiva di coprire distanze molto lunghe attraverso reti di cavi e, potenzialmente, di comunicare in tempo reale in ogni parte del mondo. 9uttavia, il telegrafo elettrico comunicava dati o segnali che dovevano essere sempre codificati e decodificati. &l primo mezzo di trasmissione vocale 0per cui era possi(ile trasmettere direttamente le parole e le frasi1 il telefono, inventato nel 1561 da )ntonio 7eucci e poi perfezionato da )le:ander ;ell nel 1566. La novit/ del telefono psicologicamente enorme< oltre a evitare il pro(lema della codifica, esso dava limpressione di aver presente personalmente linterlocutore attraverso la sua voce e di captare cos2 tutti

%uegli aspetti comunicativi 0toni, pause, accelerazioni ecc.1 che un semplice segnale non poteva fornire.

&l telefono ;igrigio, modello unificato, anni sessanta-settanta

La radio e il primo collegamento a distanza immateriale

9elegrafo elettrico e telefono, pur permettendo di comunicare in tempo reale, erano ancora (asati su un collegamento materiale 0il filo di rame1 tra emittente e ricevente. =ellultimo decennio dell*ttocento venne sviluppato, ad opera soprattutto di .uglielmo 7arconi, un sistema di telegrafia senza fili da cui sorger/ la radio 0quarta rivoluzione1. =el 1>?+ 7arconi realizz' la prima trasmissione radiofonica della voce umana< in %uesto modo veniva pienamente realizzato il collegamento a distanza immateriale tra due persone senza uso di codici. Se volessimo fare unanalogia con le attuali connessioni internet, potremmo dire che il telegrafo e il telefono fisso stanno al cavo ethernet come la radio sta al wifi. Linvenzione della radio, resa possi(ile grazie alla scoperta e allutilizzo delle onde elettromagnetiche, rappresenta anche linizio dei sistemi di comunicazione di massa< essa infatti si rivel' immediatamente come un formida(ile mezzo di diffusione delle informazioni che consentivano di influenzare e di controllare l@opinione pu((lica.
La finzione diventa realt: il caso della Guerra dei mondi #ome gi/ attraverso la radio la realt/ possa ridursi a fiction, testimoniato dal caso della trasmissione radiofonica la .uerra dei mondi di *rson Delles 01> 51, che aveva per argomento linvasione della terra da parte dei marziani. &l programma fu trasmesso dalla #;S, una delle maggiori emittenti statunitensi, e fu interpretato da *rson Delles, allora ventitreenne, allinterno di un programma settimanale in cui venivano proposte letture di romanzi cele(ri. Lidea alla (ase delladattamento era di trasmettere, nel corso del programma musicale della sera, una serie di comunicati dal vivo del tutto simili a %uelli trasmessi nei notiziari radiofonici. *rson Delles, che era anche il regista e produttore del programma, non aveva previsto %uelle che sare((ero state le reazioni del suo pu((lico; non aveva nessuna intenzione di fare uno scherzo, come talvolta si crede, tant vero che sia allinizio della trasmissione che alla sua conclusione venne chiaramente detto che avevano trasmesso ladattamento radiofonico del romanzo di E... Dells. )l suo interno per' si fece di tutto per renderlo verosimile. )l termine della trasmissione, *rson Delles si rec' in un vicino teatro per prendere parte alle prove serali di uno spettacolo, venendo a conoscenza solo il giorno dopo del putiferio che la sua interpretazione aveva scatenato. FGurono le dimensioni della reazione ad essere s(alorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano; da =ashville a 7inneapolis la gente alzava invocazioni e si lacerava gli a(iti per strada. #ominciammo a renderci conto che avevamo sottostimato lestensione della vena di follia della nostra )mericaH. &l cele(re critico cinematografico francese )ndrI ;azin ricorda come tale avvenimento e((e una eco tale che %uando tre anni dopo, il 6 dicem(re 1>+1, laviazione giapponese attacc' la (ase navale statunitense di Jearl Ear(or, molti americani pensarono ad uno scherzo di pessimo gusto.

La comunicazione tramite immagini< fotografia, cinema e televisione

7ancava per' ancora un aspetto per rendere le comunicazioni simili a %uelle attuali< le immagini. &n altri termini, si era realizzata limmaterialit/ della comunicazione ver(ale, ma si era ancora distanti dal poter raggiungere tale o(iettivo per %uanto riguardava la comunicazione non ver(ale o non codificata in segni elementari, lettere e parole. Auesto deficit venne colmato a partire dalla seconda met/ dell*ttocento grazie allinvenzione della fotografia 0che consente la riproduzione di immagini statiche1, del cinema 0che fornisce la riproduzione di immagini in movimento1 e, successivamente, nella prima met/ del =ovecento, della televisione, che consente la trasmissione immateriale di tutte le immagini 0quinta rivoluzione1. .i/ alla fine degli anni 4enti, negli Stati Bniti e in .ran ;retagna furono sperimentate le prime trasmissioni televisive, ma il vero e proprio (oom del mezzo televisivo cominci' negli anni #in%uanta. La C)& inizi' a tra-

smettere nel 1>!+ e negli anni *ttanta si svilupparono in &talia le reti private, a prevalente scopo pu((licitario. )ssociando limmagine al linguaggio ver(ale, la televisione si mostr' su(ito come mezzo di massa 0da cui il neologismo mass-media1 che permetteva di agire maggiormente sui valori e sui sentimenti collettivi del pu((lico, da tutti punti di vista< a1 economici, con la pu((licit/; (1 politici, con i telegiornali, le tri(une e la propaganda; c1 ideologici e culturali, con la diffusione immediata di costumi, forme di vita, conoscenze scientifiche e 8 soprattutto in &talia 8 trasmissioni di alfa(etizzazione.

9elevisore portatile ;rionvega anni settanta

#omunicazione analogica e comunicazione digitale

&nternet e il Dorld Dide De(

9uttavia, almeno fino agli anni *ttanta la televisione impiegava una forma di comunicazione strutturalmente non differente da %uella degli altri mezzi, forma che si definisce analogica. Auesto termine si riferisce sia alla forma fisica della trasmissione 0le onde elettromagnetiche, modulari e continue1, sia alla sua forma logica< unimmagine o un dato analogico conserva infatti una certa somiglianza con loriginale 0si pensi al suono di una voce per telefono o alla figura di un uomo riprodotta sullo schermo dai raggi di un tu(o catodico1. Limmagine analogica ha inoltre il grande vantaggio di poter essere trasmessa a grandi distanze senza perdere la sua natura di fondo, pur essendo soggetta a distorsioni; ma %uesto vantaggio viene scontato a livello di riproduci(ilit/ ed ela(ora(ilit/ dellinformazione. &nfatti il contenuto puramente analogico non scomponi(ile< il ricevente deve riconoscerlo in (ase alla sua esperienza o alle conoscenze precedenti; egli dun%ue passivo di fronte al dato. 4iceversa, la comunicazione digitale facilmente riproduci(ile ed ela(ora(ile, poichI un solo codice numerico in grado di rappresentare testi, immagini e suoni 0cfr. Lettura 11. #os2, la trasformazione tecnologica che dagli inizi degli anni *ttanta, prende il nome di digitalizzazione 0sesta rivoluzione1, offre la possi(ilit/ di una comunicazione immateriale (idirezionale tra emittente e ricevente, al punto tale che il messaggio inviato pu' diventare, col suo stesso materiale, un nuovo messaggio posto su pi$ piani di riproduzione e di trasmissione 0multimedialit/1. .razie alla digitalizzazione compaiono i mezzi di comunicazione personali con modalit/ individualizzate, dove dati e informazioni non sono ottenuti da una fonte centrale, ma vengono scam(iati tra i vari utenti. Sono cos2 poste le premesse per la nascita di Internet, una rete di comunicazione tra vari computer o mezzi digitali reciprocamente collegati. )gli inizi degli anni =ovanta alcuni fisici del #ern di .inevra misero a punto un sistema unificato di protocolli comunicativi per &nternet, il Dorld Dide De( 0DDD1, che consente di scam(iare informazioni in modo da formare un enorme ipertesto, cio una rete di documenti multimediali la cui lettura pu' svolgersi in modo non lineare, ma a scelta dello stesso lettore.

Cappresentazione grafica di una sezione di Dorld Dide De(

?. Lefficacia dei mezzi di comunicazione Ka %uando sono nati, tutti i mezzi di comunicazione intendono raggiungere due scopi< a1 rappresentare o far conoscere una situazione, che pu' essere sia la situazione dellemittente 0aspetto soggettivo1, sia %uella dei fatti o delle idee a cui i mezzi si riferiscono 0aspetto oggettivo1; (1 cercare di convincere il ricevente, attraverso determinate tecniche di persuasione, riguardo allinsieme dei fatti, delle idee o delle situazioni soggettive che si vogliono comunicare. Auesti due scopi 0la rappresentazione e la persuasione1 vengono diversamente conseguiti a seconda dei mezzi comunicativi impiegati. &nfatti, i mezzi comunicativi di cui a((iamo tracciato la storia nel paragrafo precedente possono essere utilizzati in due modi< o singolarmente, in modo indipendente luno dallaltro; oppure in sinergia, cio in cooperazione luno con laltro. 4ale in ogni caso il principio che il mezzo pi$ sviluppato e successivo pu' sempre utilizzare alcuni mezzi meno sviluppati e precedenti, mentre non vale il contrario 0ad es. loralit/ non pu' utilizzare la televisione se %uestultima non ancora stata inventata, mentre la televisione pu' utilizzare loralit/, la scrittura, le immagini ecc.1. &n generale, %uanto pi$ complessi e articolati sono i mezzi di comunicazione, tanto pi$ sono possi(ili forme evolute di multimedialit. )d eccezione della parola orale, del telefono e della radio, %uasi tutti i messaggi hanno un impatto visivo oltre che ver(ale, e %uesto fattore crea gi/ di per sI una forte discriminante tra i sistemi di comunicazione. Su %uesta (ase, possi(ile sta(ilire una gradazione tra lefficacia dei mezzi comunicativi 0cio la possi(ilit/ che il messaggio da essi veicolato venga recepito e trattenuto nella memoria del ricevente1< la comunicazione ver(ale scritta pi$ efficace di %uella orale; la comunicazione attraverso schemi, mappe e immagini pi$ efficace di %uella ver(ale scritta e, infine, la comunicazione attraverso filmati, narrazioni visive e interazioni ipertestuali pi$ efficace di %uella attraverso semplici schemi e immagini. &n generale, per', tutti %uesti registri comunicativi raggiungono la loro massima efficacia %uando vengono il pi$ possi(ile utilizzati insieme.

.li scopi dei mezzi di comunicazione< rappresentazione e persuasione

La gradazione di efficacia dei mezzi comunicativi

7ezzi comunicativi personali e impersonali

#omunicazione auto-misurata e misurata esternamente

Bnaltra importante distinzione devessere fatta tra mezzi comunicativi personali e impersonali. La comunicazione personale, in cui si conosce il destinatario e in cui, soprattutto, lemittente si offre in prima persona sia per %uanto riguarda le sue competenze che per %uanto attiene alle sue esperienze vissute, ha in genere pi$ pro(a(ilit/ di essere efficace perchI si adatta al singolo destinatario attraverso un processo di interazione e, talvolta, di empatia, cio di condivisione di sentimenti, stati danimo, visioni del mondo. Auesti caratteri si presentano in particolare nella comunicazione orale diretta che, pur essendo la pi$ antica, ha dun%ue rispetto alle altre forme pi$ evolute il vantaggio della presenza dellemittente in carne ed ossa. Ki conseguenza, tutta la comunicazione mediata e per sua natura impersonale, specialmente %uella televisiva, cerca di riprodurre %uesto aspetto con la presenza dellFuomo di fiduciaH, cio di emittenti credi(ili e apparentemente vicini con il ricevente, addirittura dialoganti. =egli ultimi tempi, la comunicazione multimediale attraverso internet ha permesso, in un certo senso, di trasformare %uestapparenza in realt/, proponendosi come forma interattiva al pari della comunicazione diretta e personale. &nfine, per valutare lefficacia di un mezzo comunicativo (isogna sempre considerare il fine per cui esso stato costruito. La comunicazione scritta 0li(ro, giornale, mailing1 auto-misurata, ovvero linformazione ela(orata alla velocit/ desiderata e ci si pu' soffermare %uanto si vuole su un singolo testo. & media via etere sono invece misurati esternamente, cio la trasmissione del messaggio controllata dal mezzo. &n particolare, i testi semplici funzionano meglio in televisione e radio, mentre i testi complessi hanno maggiore efficacia comunicativa se pu((licati sulla stampa o su documentazione scritta. #i' dipende dal fatto che mentre per i testi complessi pi$ importante la ricezione razionale 0e %uindi un mezzo che, come la scrittura, permetta al destinatario di controllarla1, per i testi semplici pi$ importante lemotivit/ e %uindi i mezzi che maggiormente la esaltano attraverso immagini, musica e parole contemporaneamente.

Esercitazioni e laboratorio
1) vol!i i se!uenti esercizi o ris"ondi alle domande: a1 Aual la prima rivoluzione nella comunicazione umanaL MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM (1 #os un sistema di comunicazione a distanzaL MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM c1 7etti in ordine di efficacia 8 dal minore al maggiore 8 i seguenti mezzi di comunicazione< &nternet, Cadio, 9elevisione. MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM d1 Kefinisci la multimedialit/< MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM e1 #osa vuol dire che una forma di comunicazione misurata esternamenteL MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM

2) Le!!i attentamente il brano 2: la sicurezza delle tecnic#e di!itali e cerca di fare almeno due esem"i di sistemi analo!ici e due esem"i di sistemi di!itali differenti da $uelli menzionati nel brano %motiva le tue scelte): sistema analogico 1< sistema analogico ?< sistema digitale 1< sistema digitale ?<

&) Le!!i il brano & e com"leta la se!uente tabella: 'i"olo!ie di comunicazione (aratteristic#e del "rocesso d)interazione Capporto spaziotemporale Struttura comunicativa Gaccia a faccia #omunicazione mediata #omunicazione %uasi mediata #omunicazione %uasi mediata ipermediale

Kisponi(ilit/ di canali comunicativi

*) vol!i il se!uente lavoro di !ru""o: Si costituiscano nella classe cin%ue gruppi omogenei. &l primo gruppo guarda su un dvd alcune scene in se%uenza di uno dei film preferiti, raccoglie le informazioni %uindi le trasforma per adattarle< a1 al racconto orale 0faccia a faccia1; (1 al racconto radiofonico; c1 al racconto scritto; d1 alla rappresentazione multimediale in internet. &l secondo gruppo ascolta solo il racconto orale; il terzo solo il racconto radiofonico; il %uarto legge il racconto scritto; il %uinto vede solo la rappresentazione multimediale. *gni gruppo di ricezione annota la %uantit/ di informazioni ottenute tramite il suo mezzo di comunicazione e le confronta con la %uantit/ determinata dal primo gruppo nella visione del film. )nnotare se le informazioni risultano maggiori, minori, pi$ complesse o pi$ semplici; infine sta(ilire una gradazione %ualitativa e %uantitativa tra i diversi mezzi di comunicazione.