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LEZIONI DI IMPIANTI CHIMICI II Anno accademico 1999-2000

AUSILIARI Rappresentano una corrente di processo che concorre attivamente alla preparazione del prodotto ritrovandosi "teoricamente invariata" alla fine del ciclo elementare produttivo. Esempi classici sono i catalizzatori ed i solventi. Catalizzatori: finiscono con l'interferire con le altre correnti se ene la loro scelta sia fortemente condizionata dall'inerzia nei confronti di una serie d'operazioni. Un caso tipico ! "uello del crac#in$ catalitico in cui si usa un catalizzatore in polvere fine. Il catalizzatore% se ene sia prevista una separazione meccanica ed un ciclo ri$enerativo% non si recupera completamente "uindi deve essere necessariamente ria$$iunto. &uoriesce con i fumi 'sotto forma di polvere fine( in uscita dalla camera di ri$enerazione. ')*: nessuna separazione meccanica mi $arantisce separazione perfetta(. Solventi: utilizzati nell'operazione di estrazione con solvente si ritrovano a fine processo in $ran parte nell'estratto e in minore "uantit+ nel raffinato. La separazione termodinamica 'distillazione( deve essere ese$uita su entram e le correnti: sull'estratto per recuperare il solvente stesso e sul raffinato per evitare l'in"uinamento del prodotto. Anche in "uesto caso non posso $arantire una separazione con efficienza unitaria "uindi perder,% in o$ni ciclo produttivo% del solvente che dovr+ essere reinte$rato. Esempi interessanti dell'uso d'estrazioni con solvente in campo alimentare sono la decaffeinizzazione del caff! e l'estrazione dell'olio di sansa. )el primo caso% se ene si operi con un solvente non tossico ' diossido di car onio supercritico ( l'operazione si ese$ue per recuperare la C- . dalla corrente di caffeina e per evitare che riman$a una certa effervescenza nel caff!. /recedentemente il processo era condotto usando come solvente la trielina% sostanza notoriamente tossica e "uindi da eliminare dal prodotto finito. Situazione analo$a si riscontra nell'estrazione dell'olio di sansa in cui si usa come solvente il cicloesano altra sostanza poco incline all'alimentazione umana. S0A*ILI1E)0I Insediamenti industriali che ra$$ruppano pi2 impianti% pi2 processi% pi2 prodotti% perch3 cos4 facendo i costi dei servizi ven$ono divisi tra i vari prodotti incidendo in maniera minore sul prezzo al consumo. Si sce$lie "uesta politica di concentrazione perch3 il costo di un servizio se$ue la re$ola empirica: C. 5C6 'dim. 7 dim6(8.9 dalla "uale si evince che il raddoppio delle dimensioni non comporta un raddoppio dei costi. :uindi concentrando pi2 lavorazioni% anche diverse% si riesce ad a attere% almeno in parte% l'incidenza dei costi dei servizi. :uesta re$ola vale anche per le apparecchiature 'il coefficiente 8.9 ! proprio delle apparecchiature per i servizi ! un po' pi2 alto(. /ossiamo vedere uno sta ilimento come l'insieme di pi2 unit+ operative 'impianti( e pi2 unit+ di servizio 'utilites(. ;ediamo un esempio: consideriamo lo sta ilimento di produzione dell'ammoniaca di )era< 1ontoro. 0ale sta ilimento nasce di propriet+ della 0erni Industria Chimica% successivamente ! ac"uistata dall=E)I ed attualmente ! di propriet+ in parte della *a>er ed in parte della Societ+ per l'ener$ia elettrica norve$ese. In principio lo sta ilimento disponeva anche di ener$ia elettrica autoprodotta sfruttando uno s arramento sul fiume )era 'centrale idroelettrica(.:uando ! nata l'E)EL tale azienda ha rilevato dalla 0IC la centrale elettrica offrendo in contropartita ener$ia elettrica a prezzo a$evolato vita natural durante '6? @7#Ah (.

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Il contratto ! stato stipulato tra l'E)EL e la 0IC "uindi nel momento in cui la 0IC cam ier+ ra$ione sociale automaticamente decadr+ il contratto. -vviamente tutti i proprietari che hanno rilevato la 0IC 'prima l=E)I attraverso la controllata Enichem% poi la *a>er e l'ente per la produzione dell'ener$ia elettrica norve$ese ( non hanno mai cam iato al ra$ione sociale della societ+ $arantendosi cos4 la tariffa a$evolata. ;ediamo nel detta$lio lo sta ilimento di )era<1ontoro: ! nato come $rosso impianto per la produzione di ammoniaca% attualmente ! un impianto inte$rato con piccola produzione. La materia prima entrante '1/( ! $as naturale 'B vapore d'ac"ua ed ossi$eno dell'aria(. A che serve il vapore d'ac"ua C Serve a fare uno Steam Reformin$ del metano 'CD E( per produrre l'idro$eno necessario alla produzione dell'ammoniaca. In pratica si ossida parzialmente il car onio del $as naturale. Che si fa con l'ammoniacaC <si usa come prodotto di partenza per le ammine e "uindi per tutte le resine sintetiche 'amminiche% ammidiche% ureiche(F <si usa come aseF )ormalmente si vende o in forma anidra od in soluzione ac"uosa. /arte dell'ammoniaca ')DG( non ! venduta ma viene utilizzata nello stesso sta ilimento per produrre acido nitrico 'D)-G(. Cosa si fa con l'acido nitricoC <si usa come nitrante nella produzione de$li esplosiviF <si usa come acido forte nei processi di acidificazione o di neutralizzazioneF Si trova sempre in soluzione ac"uosa. Con l'ac"ua forma un azeotropo di massimo% se ! commercializzato come soluzione diluita sar+ in soluzione su azeotropica. Se ! commercializzato come soluzione concentrata sar+ superazeotropica. )on tutto l'acido nitrico esce dallo sta ilimento: <con l'a$$iunta di ammoniaca% prelevata dalla produzione precedente% nello stesso sta ilimento si produce nitrato di ammonio ')D E)-G( che viene venduto come fertilizzanteF <con l'a$$iunta di calcio si produce nitrato di calcio HCa')- G(.I venduto come fertilizzanteF Inoltre a$$iun$endo ad un'ali"uota di ammoniaca prodotta acido solforico 'D .S-E( si produce solfato di ammonio H')D E(.S-EI. /rima l'acido solforico era prodotto nello sta ilimento stesso% ora non pi2% perch3 costa meno ac"uistarlo e trasportarlo che produrlo in loco. :uindi a iamo visto come da una produzione iniziata per immettere sul mercato un semilavorato si possa passare ad una produzione di tipo inte$rata a assando cos4 il rincaro del prodotto del costo di servizio. Anche partendo dai sottoprodotti o dalle perdite si pu, arrivare ad una produzione inte$rata per limitare le spese di smaltimento e $li sprechi% inoltre se si riesce a sfruttare in maniera conveniente un sottoprodotto o una perdita allora non ! pi2 necessario lavorare sulla minimizzazione di "uel sottoprodotto o di "uella perdita% anzi cercher, di massimizzare la produzione di "uello che posso sfruttare. Appare "uindi chiaro che lo sta ilimento ! costruito sulle dimensioni nominali ma deve $i+ possedere dalla sede di pro$etto la possi ilit+ di essere ampliato% per cam iamenti del "uantitativo di prodotto% di tipolo$ia di prodotto% di macchinari% di metodolo$ie di produzione. La sintesi dell'ammoniaca ne$li anni '?8 avveniva a / compresa tra le E88 e le J88 atm con produzioni limitate% le$ate all'incapacit+ di trattare portate enormi a "uelle pressioni elevate con i compressori alternativi% $li unici in $rado di lavorare in "uelle condizioni. :uando si ! reso necessario aumentare la produttivit+ si ! cominciato a cercare una macchina in $rado di ela orare portate ma$$iori. Ci si ! rivolti ai compressori centrifu$hi che ela orano s4 portate ma$$iori% ma a pressione pi2 assa 'circa G?8 atm( KK A "uel punto si ! modificato il processo% il catalizzatori% per lavorare a / di G?8 atm.

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Ecco che allora il mio impianto dovr+ prevedere nella sua vita utile ' ?8<98 anni ( la possi ilit+ di interventi strutturali a tutti i livelli sia di impianto sia di processo. 0orniamo allo sta ilimento di )era<1ontoro: nella produzione dell'ammoniaca avevamo due perdite. Il diossido di car onio che ha un mercato ed il monossido di car onio che oltre a non avere mercato ! anche tossico e va trattato prima di essere li erato in atmosfera. Se ene la C-. a ia un mercato ! considerata perdita perch3 non ha concorrenza sul mercato% a meno che non ven$a trasformata in "ualcosa di pre$iato: ecco l'ideaK &acendo rea$ire il diossido di car onio prodotto nella sintesi dell'ammoniaca con parte dell'ammoniaca stessa ecco che otten$o car ammato di ammonio% cio! urea ' l'urea non ! un prodotto pre$iato ma ha un discreto valore commerciale(. /rodotto molto usato come fertilizzante su ito dopo la $uerra ed attualmente utilizzato nella produzione delle resine ureiche. La C-. a disposizione nell'impianto in realt+ non ! molta "uindi si ! reso necessario costruire un forno in cui si ese$ue una com ustione con il solo intento di produrre diossido di car onio al fine di aumentare la produttivit+ dell'urea. ;ediamo ora la C- ! tossica% non posso rilasciarla in aria% per, la posso ruciare% ma$ari per ottenere C-. ma non conviene perch3 esce diluita ed ha un potere calorifico asso. Allora la posso ruciare in caldaia per produrre vapore ed ottenere un recupero termico% no% il potere calorifico ! asso anche per la produzione del vapore. Che ci faccioC &accio rea$ire il monossido di car onio con il cloro per produrre fos$ene ' cloruro di metile( che ! il prodotto di partenza dell'industria dei policar onati% difatti a$$iun$endo isfenolo al cloruro di metile si otten$ono proprio i /C. Con i /C si producono i caschi 'forte resilienza( e vetreria colorata... :uesto di )era<1ontoro ! l'unico impianto in Italia che produce policar onati% attualmente ! di propriet+ della *a>er ed ! nato ne$li anni cin"uanta come impianto italiano per la produzione di ammoniacaK U) esempio simile di produzione inte$rata si ha nella produzione del polivinilcloruro o cloruro di polivinile comunemente detto /;C. /er produrre il /;C ! necessario di disporre di Cl .% per produrre cloro si realizza una elettrolisi del cloruro di sodio ')aCl( in celle al mercurio. Come sottoprodotto si ha produzione di soda caustica ')a-D(.Attualmente molti sta ilimenti nati solo per realizzare l'elettrolisi del cloruro di sodio hanno ac"uisito importanza per le produzioni inte$rate che sfruttano la soda come semilavorato di partenza. Impianto dell'insediamento industriale a( ac"uisto del terreno: Le caratteristiche morfolo$iche del terreno saranno confacenti alle varie particelle catastali depositate presso il comune di appartenenza. ( distri uzione delle aree interne: <)ella parte centrale prenderanno posto le unit+ operative% "ueste occuperanno circa il .8< G8 L dell'intera superficie necessaria. :ueste unit+ sono disposte al centro dell'insediamento per ra$ioni di sicurezza% ! necessario preservare le U- dall'esterno e l'esterno dalle U- che normalmente sono la sede de$li eventuali processi pericolosi e de$li eventuali incidenti. In caso di incendio l'area coperta ha un ra$$io di un centinaio di metri% "uindi sicuramente compreso all'interno dello sta ilimentoF nel caso di scoppio od esplosione la superficie coperta ha ra$$io di alcune centinaia di metri% comun"ue se$re$ata all'interno dello sta ilimentoF nel caso di un rilascio tossico il pro lema si complica% no ! controlla ile ma si spera in una diluizione dell'effetto nell'attraversare l'area coperta dallo sta ilimento ' a Seveso non ! andata proprio cos4K(F
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<Intorno alle U- ci saranno le unit+ di servizio% che occuperanno una superficie pari al ?<6? L dell'area industriale. :ueste US sono impianti destinati alla produzione di correnti e fluidi di servizio. Avremo: <<la centrale termica destinata alla produzione di vapore sia tecnolo$ico sia non tecnolo$ico. Il vapore ! il mi$lior vettore termico% ha il calore latente in fase di trasformazione pi2 alto de$li altri composti% per cui ne posso usare piccole "uantit+% "uindi avr, tu ature di dimensioni ridotte% pompe pi2 piccole% ecc. Il vapore ha per, un difetto: la curva /% 0 ! crescente "uindi a 0 elevate avr, / elevate per cui non posso adoperarlo per riscaldare ad alte temperature. )e$li sta ilimenti svol$e anche altre funzioni 'vapore tecnolo$ico(: pu, essere usato come s arramento di sicurezza 'antidetonante% antiinfiammante(% come fluido di cleanin$ 'lava$$io% sterilizzazione% disincrosta$$io( oppure pu, essere usato come vettore ener$etico ' tramite espansione in tur ina(. Se la centrale termica produce anche ener$ia elettrica sar+ detta centrale termoelettrica 'C0E( o /oMer Douse. <<Impianti di trattamento delle ac"ue: <<<ac"ue primarie: predisposte per le utilizzazioni Haddolcimento% demineralizzazione 'resine scam iatrici% adsor imenti(% de$asa$$io 'strippin$ con vapore(I.0ale ac"ua ! detta NE1IF <<<ac"ue di processo: per soluzioni ac"uose od idrolisiF <<<ac"ue industriali: per i cicli di raffreddamento ' non devono essere incrostanti "uindi sono addolcite con il processo calce<soda o con i fosfati% e sono anche trattate con $li antive$etativi "uali il perman$anato di )a o di O(F <<<ac"ue reflue: depurazione prima dello scarico ' iolo$ica e7o chimica(. <<Impianto di produzione di aria compressa ' previa essiccazione o deumidificazione(: <<<aria compressa di puliziaF <<<aria compressa destinata all'azionamento di macchineF <<<fluido motore per la strumentazione 'azionamento valvole a mem rana(. <<Impianti di trattamento dei com usti ili. <<Impianti per la produzione di vettori termici di altro tipo. <Intorno alle US ci saranno le aree di stocca$$io% che occuperanno circa il E8<98L dell'area totale. Le AS possono essere divise in AS per le 1/ ed AS per i / sfruttando un modello ad attraversamento ' dell'U-(.:uesta ! una disposizione semplicistica% e dimostra tutti i suoi limiti nelle produzioni inte$rate. In realt+ la peculiarit+ discriminante nella scelta della disposizione delle AS ! il tipo di trasporto che mette in comunicazione lo sta ilimento con l'esterno% dato che le 1/ devono entrare e i / devono uscire. Se le AS per le 1/ e per i / sono entram i dallo stesso lato avr, un modello ad U. Avremo inoltre: </iazzali di scarico e caricoF <1a$azzini delle parti di ricam ioF <-fficine. /er un totale di area coperta del ?<68 L. <Aree li ere per future espansioni pari almeno al ?8 L del terreno nominalmente necessario.

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Schema a locchi della produzione Inte$rata a )era<1ontoro