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PROGETTO FORMATIVO S TEWARD STADIO

- DISPENSA PAT DOWN Con i contributi di: Dott. Pierluigi Pinto Questura di Bologna Dott. Andra Marsanich Ferruccio Taroni Tutti docenti accreditati presso lONMS. Coordinamento: Avv Alessandra Delli Ponti Ing Francesco Davalli

Sommario:
GLI STEWARD: NORMATIVA .............................................................................................................. 2 RISCHI E PROFILI DI RESPONSABILIT ............................................................................................... 4 Premesse ........................................................................................................................... 4 Rischi specifici connessi allattivit di PAT DOWN ............................................................ 6 IL PAT DOWN ......................................................................................................................... 10 Definizioni ......................................................................................................................... 10 Modalit operative ............................................................................................................ 12 Come effettuare il controllo .............................................................................................. 13 Casi speciali nei quali avere particolare attenzione ......................................................... 15 Composizione del servizio pat down e schemi grafici ..................................................... 16 Una possibile tecnica per i controlli: continuos search .................................................... 17 ALTRE ATTIVIT IN CONCORSO NELLE PROCEDURE DI PRIMO INTEVENTO .......................................... 18 ALTRE INFORMAZIONI SULLOPERATIVIT DEI SERVIZI DA SVOLGERE ................................................ 20 IL COMPORTAMENTO E LAPPROCCIO DELLO STEWARD PAT DOWN ............................................... 25 Il contesto attuale ............................................................................................................. 26 Altre esperienze di pat down: criticit .............................................................................. 27 Il pat down allo stadio ...................................................................................................... 28

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GLI STEWARD: NORMATIVA La figura dello steward inteso come addetto alla sicurezza negli stadi, viene istituzionalizzato in Italia dal Decreto Ministeriale dell 8 agosto 2007 (di seguito anche DM 2007 o Decreto stewarding) che ne ha definito i compiti e le responsabilit nel rispetto della normativa vigente. In particolare larticolo 6 del DM 2007 ha individuato tra le altre cose le attivit demandate allo steward, raggruppabili nelle seguenti aree di attivit:

(A) ATTIVIT DI BONIFICA (B) ATTIVIT DI PREFILTRAGGIO (C) ATTIVIT DI FILTRAGGIO (D) ATTIVIT DI INSTRADAMENTO ALL'INTERNO DELL'IMPIANTO SPORTIVO (E) ALTRE ATTIVIT ALL'INTERNO DELL'IMPIANTO SPORTIVO (F)ASSISTENZA ALLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI (G) ATTIVIT IN CASO DI VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO D'USO

Con il Decreto Ministeriale 28 luglio 2011, modificando il DM 2007, si prevista lattribuzione allo steward di ulteriori servizi ausiliari dell'attivita' di polizia per il cui espletamento non e' richiesto l'esercizio di pubbliche potesta' o l'impiego operativo di appartenenti alle forze di polizia: a) controllo di cui al comma 1, lettera c), n. 1), anche attraverso controlli a campione manuali dell'abbigliamento e delle cose portate dai soggetti che accedono all'impianto sportivo, mediante la tecnica del pat-down, quando tale modalita' di controllo si rende necessaria al fine di evitare l'introduzione all'interno dell'impianto sportivo di oggetti, strumenti e materiali illeciti, proibiti, atti ad offendere o comunque pericolosi per la pubblica incolumita'; b) attivita' di prefiltraggio e filtraggio, di cui al comma 1, lettere b) e c), anche attraverso il concorso nelle procedure di primo intervento che non comporti l'esposizione a profili di rischio, quando tale modalita' di intervento si rende necessaria per evitare indebiti accessi nell'impianto sportivo attraverso lo scavalcamento dei varchi d'ingresso, ovvero a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l'incolumita' o

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la salute delle persone, fermo restando l'obbligo di immediata segnalazione alle forze di polizia cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione.;

Tali servizi ausiliari possono essere affidati agli steward nell'ambito delle linee guida e delle misure definite dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (in seguito ONMS) e previo svolgimento di un percorso formativo ad hoc.

Il 6 settembre 2012 lOsservatorio pubblica sul proprio sito le Linee Guida per il servizio di stewarding dove vengono dettagliate le modalit operative relative allattivit di Pat Down.

Si ricorda che in relazione alle attivit di filtraggio il DM2007 gi prevedeva come attivit di controllo degli spettatori un sommario controllo visivo, consistente in

controllare il rispetto del "Regolamento d'uso" finalizzato ad evitare l'introduzione di oggetti o sostanze illecite, proibite, o comunque pericolosi per la pubblica incolumit, effettuando il sommario controllo visivo delle persone e delle borse od oggetti portati e procedendo al controllo degli stessi, con metal detector portatili, per un'aliquota di spettatori non inferiore al 40% dei biglietti venduti; Si ritiene doveroso specificare che, in virt del combinato disposto dei commi sovraesposti, anche la tecnica del controllo tattile pat down deve essere esercitata per unaliquota di spettatori non inferiore al 40%.

Sebbene la terminologia possa portare in inganno non v dimenticato che i servizio aggiuntivi previsti sono ausiliari dellattivit di polizia e quindi possono essere svolti solo se effettuati alla presenza di agenti di polizia che avranno il compito di coordinarli e di intervenire qualora lattivit sfociasse in azioni, il cui contrasto deputato esclusivamente alle forze di polizia. Non dimentichiamo che siamo ormai soliti assistere ad interrogazioni sulla liceit di alcune azioni delle stesse forze di polizia (ad esempio in occasione di manifestazioni e cortei); ora attribuendo allo steward alcuni limitati poteri, solitamente riservati alle forze di polizia, si definiscono nuovi confini di liceit quando ancora non sono univocamente definiti i confini di operativit delle Forze istituzionali. La diretta presenza delle forze di polizia non pu essere compensata dalla vigilanza a distanza; cio la presenza deve essere reale-fisica e non una supervisione attraverso la

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videosorveglianza che permette losservazione delloperato dello steward utilizzando, senza permettere la possibilit di intervento immediato per le attivit che richiedono lesclusiva competenza delle forze di polizia. Da tenere in considerazione anche le richieste dellONMS, atte a valorizzare un pubblico meritevole, le quali stabiliscono che, agli ingressi individuati e riservati ai possessori di TDT e loro accompagnatori, i controlli devono essere meno frequenti e puntuali; lintento quello di creare degli ingressi rapidi e paragonabili ai varchi telepass autostradali. Si potrebbe quindi presupporre che tali ingressi sfuggano al computo della media per il calcolo dei 40% da controllare.

RISCHI E PROFILI DI RESPONSABILIT Premesse Lestensione allo steward debitamente formato e preparato di ulteriori compiti rende necessario individuare i profili di legalit entro i quali lo steward deve comunque muoversi.

bene, quindi innanzitutto ricordare che il principale strumento che lo steward pu utilizzare, nei confronti di chi non rispetta la normativa sulle manifestazioni sportive o il Regolamento duso, il cos detto jus excludendi.

Si tratta della facolt concessa allo steward di non ammettere nellimpianto sportivo chi viola il regolamento duso, non ha un titolo valido per lingresso, etc.. Il potere attribuito agli steward deriva in maniera evidente dal rispetto del regolamento duso da parte di chi vuole accedere allo stadio, condizione essenziale per la validit del proprio titolo daccesso e per la permanenza nella struttura. Lesclusione di chi gi allinterno diventa materia ancor pi complessa. Vietare lingresso a chi non ha il titolo per accedere o ha comportamenti non coerenti con il dettato del regolamento duso appare pratica pi facile da attuare per chi opera sugli ingressi, ed da sempre applicata in ogni spettacolo. Appare invece di elevata difficolt esercitare lo jus excludendi a colui che fosse gi entrato anche solo dal primo filtro (pre-filtraggio).

indispensabile, poi, che nellesercizio del proprio operato lo steward applichi sempre il cos detto principio gerarchico.

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Gli steward non sono, infatti, strutture a s stanti, ma vanno individuati e pensati allinterno di una struttura ben organizzata, che ha a capo il G.O.S. (si veda sotto paragrafo Lorganigramma della dispensa steward) e si declina nelle diverse gerarchie delle varie forze operative allo stadio.

Gerarchicamente gli addetti fanno riferimento al superiore gerarchico, che possiede lo strumento di comunicazione di servizio ed ha come riferimento superiore il coordinatore della propria area o il responsabile di funzione. Il superiore gerarchico pu essere il capo unit o il coordinatore di settore o il responsabile di funzione prefiltraggio pat down in funzione dellorganizzazione adottata nello specifico impianto. Nel briefing il Delegato alla Sicurezza deve trasmettere a coordinatori di settore e/o responsabili di funzione i protocolli operativi da adottare per lo specifico evento gi concordati nei precedenti GOS. Vista limportanza di tali procedure sarebbe utile che arrivassero allo steward in forma scritta e che risultassero formalmente condivise in sede di GOS tra il Delegato per la Sicurezza ed il Coordinatore del GOS garantendo quindi un linguaggio univoco tra le due diverse catene di comando (steward e forze di polizia). Il coordinatore di settore o il responsabile di funzione prefiltraggio pat down devono coordinare con il funzionario di PS responsabile dello specifico settore, le procedure da seguire e verificare che le due strutture (steward e forze di polizia) abbiano ricevuto le medesime istruzioni operative (es. ingresso ombrelli lunghi-corti, ingresso bottigliette acqua, percentuali di controllo, ecc). In particolare in questo incontro indispensabile chiarire le modalit che lo steward (prefiltragio, filtraggio, pat down) deve seguire per segnalare lo spettatore che ha negato di farsi controllare, o lo spettatore sospettato di avere oggetti illeciti per trovare i quali sono necessari i poteri tipici degli agenti di polizia. Le linee guida steward caldeggiano che si concordino tra forza steward e forze di polizia le modalit che permettano di raggiungere gli obiettivi di controllo previsti senza ritardo e senza formalit.

Pertanto, necessario in caso di problemi o incidenti fare riferimento al proprio superiore gerarchico ed eseguire ci che viene ordinato dallo stesso superiore (istruzione), seguendo la scala gerarchica. Sul punto si rimanda alla dispensa di area tecnica del corso steward per gli opportuni approfondimenti.

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Unultima annotazione. Si ricorda che larticolo 1 comma 3 ter e quater della Legge 4 aprile 2007 n. 41 ha introdotto una fattispecie penale nei confronti degli steward. Pi precisamente la mancata effettuazione del controllo sulla conformit dellintestazione del titolo di accesso alla persona fisica che lo esibisce, previa esibizione di un valido documento di identit pu costare allo steward la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 5.000 a 20.000 .

Rischi specifici connessi allattivit di PAT DOWN Come noto, lart. 6- quater della legge 401/1989 (introdotto con la legge 210/2005) stabilisce che: chiunque commette uno dei fatti previsti dagli artt. 336 e 337 del C.P. nei confronti dei soggetti incaricati del controllo dei titoli di accesso e dellinstradamento degli spettatori e di quelli incaricati di assicurare il rispetto del regolamento duso dellimpianto dove si svolgono manifestazioni sportive, purch riconoscibili ed in relazione alle mansioni svolte, punito con le stesse pene previste dai medesimi articoli. Tali incaricati devono possedere i requisiti morali di cui allart.11.

Sostanzialmente, lart. 6-quater, offre allo steward una forte tutela giuridica con lespresso riferimento agli artt. 336 e 337 del CP, rendendo a lui applicabili i reati previsti per gli incaricati di pubblico servizio. Di fatto, in carenza di una giurisprudenza uniforme ed espressa, la normativa ad oggi si limita ad attribuire agli steward una TUTELA GIURIDICA RAFFORZATA. La posizione dello steward rischia di indebolirsi qualora venga meno la sua riconoscibilit (assenza di casacca identificata nel DM2007 o del tesserino di riconoscimento ecc) o venga meno la relazione alla mansione svolta (se loffesa arrivi ad uno steward deputato al prefiltraggio mentre questi al bar dello stadio durante una pausa per il caff). Non a caso in questi giorni la rivista il giornale sta raccogliendo fondi da devolvere a quegli agenti di PS che, seppure tutelati con le medesime norme (norme ancor pi forti essendo dirette loro in prima persona), si trovano a dover affrontare spese legali in modo personale diretto e cio si trovano nella necessit di pagarsi da soli le spese legali legate alla loro attivit seppur protetti dalla tutela giuridica rafforzata.

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Alla tutela giuridica rafforzata si aggiunge il consenso dellavente diritto, come causa giustificativa di reato. Si tratta, sostanzialmente di meccanismi giuridico di legittimazione delle condotte di esclusione dellutenza (rectius tifoseria), ancorato ai presupposti del consenso dellavente diritto. Infatti proprio sullart. 50 del codice penale che si strutturano tutte le facolt riconosciute al personale addetto ai controllo presso limpianto sportivo che, in linea con la normativa, comporta il perfezionamento e la validit del titolo di accesso come negozio giuridico unicamente in presenza di detto consenso dellavente diritto. Lutente potr sempre e comunque revocare tale consenso, ma ci comporter la risoluzione immediata del contratto in essere tra la societ sportiva e lutente stesso. Resta inteso che il consenso validamente prestato sulla base di un Regolamento duso completo ed esaustivo. In altri termini nel regolamento duso dovrebbe essere specificato anche lattivit di PAT DOWN da parte degli steward, in modo da validare il consenso degli utenti nellessere soggetti a tali controlli. Un ulteriore consenso dovr comunque essere richiesto verbalmente allutente (ad ogni spettatore) prima di effettuare il controllo. Se non c un consenso anche verbale bene non procedere e seguire la linea gerarchica per comunicare laccaduto o rivolgersi allagente di PS che deve essere presente nelle immediate vicinanze. Se il Regolamento duso richiama i controlli come il PAT DOWN per lutente che si rifiuti di sottoporsi ai controlli, lo Steward potr applicare in primis lo jus excludendi e, se lo spettatore dovesse insistere nel rimanere nellimpianto, la procedura per la violazione del Regolamento prevista dal DM 2007 (rif. Art. 6 lettera g) ) che pu culminare in una sanzione per lutente (segnalazione che prevede lirrogazione della sanzione da parte del Prefetto territorialmente competente). Se il Regolamento duso non lo prevede si potr unicamente procedere comunicando laccaduto (informazione esaustiva) seguendo la linea gerarchica e senza forzare in alcun modo lutente. Unultima considerazione in merito alloperato dello steward. La circostanza che lo steward esegua nel suo operato quanto previsto dalla normativa vigente o le Determine e Linee Guida dellOsservatorio pu costituire nel caso di contestazione una importante difesa davanti alle Autorit Giudiziarie, anche se le normative hanno maggior rilevanza.

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Pertanto, loperato dello steward inteso anche come autorizzazione ad effettuare operazioni delicate come il pat down legittimato da: linee operative scaturite dal GOS previsioni di legge consenso dellavente diritto (spettatore).

Tali elementi costituiscono la tutela dello Steward per eventuali conseguenze negative.

evidente che riportare una sintesi di questi elementi nel verbale di fine evento costituisce un importante strumento di tutela per lo steward, in particolare per quelli adibiti alle attivit pat down.

* * * La realizzazione di un controllo sullo spettatore troppo invasivo non privo di possibili conseguenze negative, sia sotto il profilo contrattuale verso il committente del servizio, sia sotto il profilo di responsabilit penale (che sempre personale).

Senza presunzione di completezza, infatti, si ritiene opportuno evidenziare come una non corretta esecuzione dellattivit di controllo possa costituire una ingiustificata ingerenza nella sfera personale dellutente potendo cos anche generale una lesione ai cos detti diritti della personalit.

A parere di chi scrive sono diritti della personalit che possono anche incidentalmente essere violati dallattivit degli steward1:
DIRITTO ALLA VITA E INTEGRIT FISICA:

tutelato in sede penale e civile; in sede

civile ricordiamo la generale tutela prevista dall'art. 2043 c.c. Sono vietati gli atti di disposizione sul proprio corpo (art. 5 c.c.) quando cagionino una diminuzione permanente all'integrit fisica o sono contrari alla legge, all'ordine pubblico o al
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Sono altri diritti della personalit:

diritto al nome: tutela l'interesse della persona ad usare il proprio nome come segno distintivo della persona; in altre parole tale diritto tutela l'interesse alla propria differenziazione e identificazione sociale. diritto all'identit personale: conseguenza del diritto al nome come interesse alla propria identificazione sociale: di creazione giurisprudenziale tutela l'interesse dell'individuo a veder rappresentata la propria personalit in maniera fedele; in altre parole si tutela il diritto ad essere rappresentati per quello che si ritiene di essere, senza che dall'esterno risulti modificato o alterato il proprio patrimonio intellettuale, professionale, etico o ideologico come gi espressosi nell'ambiente sociale

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buon costume; di conseguenza non sar possibile vendere un rene, mentre si potranno vendere i propri capelli

DIRITTO ALL'ONORE:

tutela la dignit della persona concedendo l'azione sia penale

sia civile nei confronti di chi lo violi con atti volti a screditare la dignit, e la considerazione sociale di un individuo. Ricordiamo in sede penale la tutela prevista dagli articoli 594 e ss. (ingiuria e diffamazione). L'autore del reato dovr anche risarcire i danni subiti dal titolare del diritto (art. 2043) compresi i danni morali

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA:

tutela l'esigenza ad avere una sfera personale dalla

quale si pu escludere chiunque dalla sua conoscenza. Non previsto da una sola norma, ma da un insieme di leggi, generali e speciali, dalle quali si pu desumere l'esistenza di un generale diritto alla riservatezza come diritto della personalit. Ricordiamo gli articoli 2 e 3 della costituzione che tutelano la personalit e la dignit del uomo, l'art. 10 del codice civile, che tutela il diritto all'immagine, dalla legge sul diritto d'autore, e dal codice penale, (art. 615 bis) e la legge 675\96 (confluita nel d. lgs. 196\2003) relativa al trattamento dei dati personali e che istituisce, tra l'altro, un Garante che ha il compito di fare osservare le regole in essa previste diritto all'immagine.

La violazione di tali diritti si previene limitando al minimo l ingerenza nella sfera dellutente e soprattutto assicurandosi che lutente abbia dato il suo CONSENSO alla esecuzione dei controlli.

Un ultima importantissima annotazione. Non possibile escludere a priori che un controllo eccessivamente invasivo o la circostanza di non seguire le procedure dello stadio in cui si presta servizio possano rientrare nella fattispecie di reato di Abuso d'ufficio (art. 323 c.p.).

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IL PAT DOWN Definizioni Al fine di garantire lincolumit degli spettatori, in analogia a quanto avviene a livello internazionale, gli steward svolgono attivit di controllo sulla persona.

Tale attivit potr essere svolta effettuando il sommario controllo delle borse, degli oggetti portati al seguito e delle stesse persone, procedendo alla verifica attraverso la tecnica del pat-down (art. 1, comma 3, lettera a DM 28 luglio 2011) anche con luso di metal detector portatili.

Le attivit di filtraggio ed in particolare il pat down, devono essere svolte sotto la vigilanza del personale delle FF.OO. che deve essere presente sul posto.

TO PAT DOWN: spianare con dei colpetti - appiattire con dei colpetti

Ovvero: la ricerca sulla persona e sui suoi abiti di oggetti occultati pericolosi o vietati senza introdurre le mani entro borse e tasche degli spettatori. Diverso il significato lessicale di perquisizione, ovvero di operazione ordinata dall'autorit giudiziaria e condotta dalla polizia, allo scopo di ritrovare indizi e prove di un reato addosso a sospettati. Il punto di partenza, quindi nettamente diverso: nella perquisizione gi stato commesso un reato e vista la finalit di repressione e ricerca di prove pu essere realizzata anche senza il consenso dellavente diritto; la perquisizione deve essere effettuate in luogo protetto, dove possibile far spogliare il soggetto. nel Pat Down si cerca di PREVENIRE la commissione di reati e, vista la finalit preventiva, non pu essere commessa senza il consenso dellavente diritto.

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Schematicamente la differenza tra pat down e perquisizione pu cos essere sintetizzata. PAT - DOWN PERQUISIZIONE

Viene svolta sugli spettatori che acquistando il biglietto accettano anche di essere sottoposti a tali controlli e confermano verbalmente allo steward di acettare il controllo

Pu essere eseguita anche CONTRO la volont della persona

Pu essere effettuato dalloperatore, cio da soggetto DIVERSO dagli ufficiali ed agenti di polizia MA SOLO nei casi previsti dalla legge ed alla presenza di FORZE DI POLIZIA NON pu essere fatta contro la volont o imposta, se lutente per non accetta non pu entrare nello stadio (jus excludendi) o se gi entrato lo dovr lasciare

Pu essere fatta solo da ufficiali o agenti di polizia

Pu essere fatta solo nei casi previsti dalla legge e il verbale va trasmesso allAutorit Giudiziaria per la convalida

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Modalit operative Le modalit operative su come effettuare il pat down possono essere differenti di stadio in stadio. bene quindi prima di intraprendere tale attivit avere cognizione della prassi operativa, degli ausili in uso (es. tavoli, area dedicata) e delle aliquote di persone da controllare, che lo Stadio segue onde evitare problematiche in sede di servizio. In particolare opportuno accertarsi della procedura seguita preferibilmente scritta adottata per il Pat down e chiedere eventuali ulteriori accorgimenti e istruzioni ove non chiara la procedura stessa.

Il pat-down, che dovr essere svolto con un atteggiamento amichevole, evitando comportamenti inquisitori non compatibili con il contesto festoso delle manifestazioni sportive, in analogia a quanto avviene in ambito aeroportuale, include :

la richiesta allo spettatore di effettuare tale tecnica, evidenziando che in caso di rifiuto lo spettatore deve essere controllato da agenti di polizia; per necessario valutare con attenzione cosa afferma in proposito il regolamento duso dellimpianto sportivo in cui si opera;2

la richiesta di esibizione di oggetti custoditi nelle tasche ed allinterno dei capi di abbigliamento;

eventualmente linvito ad allargare le braccia, al fine di consentire un adeguato controllo;

lavvertimento che, in caso di rifiuto, sar richiesto lintervento di un operatore di Polizia e che il rifiuto di sottoporsi al controllo costituisce violazione del regolamento duso dellimpianto, con conseguente sanzione amministrativa ed espulsione dallo stadio;
2

Molti autori ritengono che se il Regolamento duso non espliciti che lo spettatore deve sottoporsi ai controlli con la tecnica del

pat down da parte degli steward, questi non lo possano effettuare. O meglio tale tecnica di controllo applicabile solo in caso di consenso esplicito (anche verbale) dello spettatore, ma non ci sono strumenti nel caso in cui lo spettatore neghi di subire il pat down, se non il continuo ricorso alle forze di polizia. Il regolamento duso deve quindi esplicitare che per entrare lo spettatore deve acconsentire al controllo mediante le tecniche del pat down.

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il sommario palpeggiamento delle parti ove potrebbero essere occultati oggetti pericolosi, nel rispetto della dignit della persona (a tal fine i controlli andranno effettuati da persone dello stesso sesso dello spettatore).

A titolo di esempio le zone pi utilizzate per nascondere il materiale illecito sono: Sotto la cintura dei pantaloni (ventre e addome) Scarpe Nuca sotto la capigliatura e nel cappuccio delle felpe da stadio Lungo gambe e braccia Entro i panini (attenzione ai problemi di igiene, quindi un controllo che non pu essere esercitato direttamente dallo steward) Entro felpe portate negli zaini

Come effettuare il controllo E consigliabile luso dei guanti, si intendono guanti in lattice per proteggere lo steward da problemi e rischi igienici. Lincaricato deve essere individuato con un contrassegno rosso sulla casacca. Dopo aver chiesto lesibizione degli oggetti al seguito, (auspicabilmente da appoggiarsi su apposito piano in loco), procedere con sistematicit da sinistra a destra (o viceversa), dallalto al basso. E necessario porre molta attenzione alle condizioni al contorno durante tale attivit: indispensabile che sia dedicata unarea sufficientemente isolata a tali scopi, per evitare passaggi indebiti di oggetti tra tifosi. Tali controlli vengono percepiti dagli spettatori come molto pi invasivi e vessatori in condizioni meteo avverse (pioggia, freddo intenso, vento forte). Si ricorda che le Linee guida steward affermano che il pat-down dovr essere svolto con un atteggiamento amichevole, evitando comportamenti inquisitori non compatibili con il clima festoso delle manifestazioni sportive. La pratica deve essere sviluppata con estrema sensibilit e capacit di dialogo, si inizia coinvolgendo lo spettatore in un breve dialogo in cui gli si chiede la possibilit di approfondire i controlli con un classico permette, dovrei verificare se ha addosso oggetti vietati, accetta di farsi controllare da me?

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Non serve metterli con la faccia al muro e a gambe divaricate perch questo grado di attivit molto approfondito e rischia di invadere la sfera di competenza esclusiva delle forze di polizia. Inizialmente necessario fare una rapida ma attenta analisi ambientale e verificare e esistono i presupposti per effettuare i controlli in sicurezza e quindi se abbiamo operatori delle forze di polizia che diventano necessari in caso di ritrovamento di oggetti vietati e/o pericolosi (gli steward non possono sequestrare MAI NULLA). Verificare se la persona da sottoporre ai controlli sola o parte di un gruppo. Nel secondo caso valutare lentit e la composizione del gruppo e valutare che le azioni che stiamo compiendo non possano aumentare i rischi personali nostri, dei colleghi, o degli altri spettatori. Verificare anche lo spazio dedicato allattivit che deve essere dotato di contenitori per gli oggetti sconsigliati (o inibiti dal regolamento duso, quelli vietati dalle leggi devono essere vagliati dalle forze di polizia) di contenitori per far svuotare tasche e borse, di piani di appoggio, di un tappeto per leventuale controllo delle scarpe, ecc. Iniziare il controllo dialogando con lo spettatore e descrivendo le operazioni che si stanno eseguendo (es le sto controllando il braccio destro per verificare non vi sia qualcosa di nascosto .. se gentilmente apre leggermente le braccia le sto controllando attorno la cintura dei pantaloni per verificare non vi siano oggetti nascosti .. potrebbe gentilmente svuotare le sue tasche in questo contenitore .. ). Potrebbe spesso servire dialogare, anche daltro, per non aumentare la carica emotiva dello spettatore e quindi concedersi delle divagazioni senza mai entrare nel personale. consigliabile utilizzare sempre una metodica standard di verifica che inizia con uno sguardo di insieme della persona e lallontanamento di eventuali borse, sciarpe, accessori che potrebbero essere passati di mano in mano e vanificare il controllo. Gli oggetti allontanati devono essere posti in luogo sicuro o controllati stabilmente da un collega per evitare che altri se ne impossessino. Verificare sempre con ordine metodico, se iniziamo da un braccio passiamo poi allaltro quindi schiena e gamba di un lato poi dellaltro e controllo veloce delladdome e/o fianchi (tasche esterne). In molti settori ed in molti impianti il GOS pu autorizzare controlli pi blandi; spesso sufficiente la verifica delle zone tascate o di particolari gonfiori nellabbigliamento, sempre anticipando la richiesta di cosa vi sia celato sotto. Se possibile le tasche dei giubbotti pesanti bene controllarle senza appoggiarli al corpo dello spettatore, ma chiedergli di aprire il giubbotto e usare le mani tra linterno e lesterno del giubbotto. MAI eseguire azioni su minori, su persone di sesso opposto o che lascino intendere una palese omosessualit.

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Al ritrovamento di materiali vietati necessario richiamare lattenzione alle forze di polizia presenti che valuteranno se farli abbandonare o se procedere con il sequestro delloggetto (con stesura del verbale di sequestro e denuncia del possessore).

Casi speciali nei quali avere particolare attenzione Diverse situazioni soggettive che possono riguardare gli spettatori devono imporre particolare cautela nel corso delleventuale pat down, ad es:

DISABILI E PORTORI DI AUSILI ALLA DEAMBULAZIONE: evitare di imporre manovre fisiche di qualsiasi genere, in caso di necessit informare il personale delle forze di polizia per leventuale intervento di personale sanitario;

PORTATORI DI AUSILI SANITARI: in caso di evidenti condizioni sanitarie evitare il contatto con le parti interessate, ad es portatori di gessi, collari, presenza di medicazioni;

BAMBINI E MINORI: procedere, se assolutamente necessario, solo con il consenso dei genitori; in caso di semplici accompagnatori chiedere a loro;

ANZIANI: questi nuovi controlli sono avvertiti come fortemente invasivi ed offensivi da persone che hanno magari raggiunto una buona posizione sociale, una carriera lavorativa di successo e sono persone per bene e stimate (es. notai); i soggetti descritti (tipicamente utenti delle tribune nobili) si sentono equiparati a delinquenti e mal sopportano tale affronto.

Si ritiene necessario concordare aliquote di controllo, su queste categorie di persone, inferiori agli standard definiti per gli altri spettatori. Particolare attenzione deve essere posta in occasione di partite in cui si prevedano promozioni per ragazzini o le altre categorie elencate; in tali casi il GOS pu prevedere aliquote di controllo decisamente inferiori.

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N.B. non utilizzare MAI il metal detector nei confronti di persone che rappresentano di avere un PACE-MAKER (sono muniti di certificazione sanitaria) o donne in stato di gravidanza. In realt gli apparecchi in uso non generano nessun problema, per sempre consigliabile evitare problemi e maggiori rischi, anche solo di contestazioni da parte dello spettatore.

Composizione del servizio pat down e schemi grafici Il servizio si deve comporre di unaliquota di personale steward pat down femminile sufficiente a garantire il controllo anche sulle spettatrici femminili. Tale numero potrebbe variare da impianto ad impianto e da settore a settore, pertanto necessario concordare tali quote in sede di GOS e verificare che siano rispettate alla partita per evitare il rischio di non poter fare controlli efficaci. Il servizio pat down deve essere modulato in funzione delle tipicit dellimpianto, negli schemi successivi si riportano esempi grafici funzionali. Lo schema che si adotta deve essere concordato in sede di GOS.

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Figura 1: 3 potenziali schemi di ingressi con posizionamento steward pat down. Dallalto a sinistra varco di impianto con lettore a palmare, varco di impianto con tornelli, varco di impianti pi grande con pi prefiltraggi

Una possibile tecnica per i controlli: continuos search Al di l e nel limite delle considerazioni sopra indicate, si vuole qui ipotizzare alcuni ulteriori accorgimenti ed una possibile tecnica di controlli individuata come continuos search. Tale tecnica si basa non sul rispetto del numero delle persona da controllare (esempio uno spettatore ogni tre ingressi), ma sul principio che loperatore addetto al controllo sia impegnato con continuit (terminato il controllo su uno spettatore lo ricomincia su un altro) indipendentemente dal numero di controlli che riesce a effettuare. Tale tecnica ha due vantaggi: garantire una verifica pi approfondita e minuziosa, selezionando le persone sospette permette un elevato grado di casualit nei controlli limitando la possibilit di un calcolo

da parte di trasgressori finalizzato ad evitare i controlli su s stessi. Nelle esperienze che hanno utilizzato tale tecnica si dimostrato che leffetto educativo del controllo casuale ha determinato una sua efficacia gi dopo 4 5 eventi.

In base a tale tecnica il controllo dovrebbe essere effettuato secondo le seguenti modalit: controllo manuale del capo della persona controllo manuale degli indumenti (giacca, maglione, etc..) e delle borse

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controllo di pantaloni, girovita, tasche, risvolti etc eventuale controllo con lausilio del metal detector manuale.

opportuno controllare la persona nella sua interezza prestando attenzioni a eventuali protuberanze o sporgenze. Il controllo manuale va sempre e comunque effettuato sullintero corpo della persona senza tralasciarne parte alcuna controllando che non vi siano occultati oggetti vietati o pericolosi. Qualora il metal detector generi allarme, il controllo deve essere pi approfondito, auspicando che in tali casi le forze di polizia intervengano loro stessi per effettuare maggiori accertamenti.

ALTRE ATTIVIT IN CONCORSO NELLE PROCEDURE DI PRIMO INTEVENTO Il Decreto sportivo Ministeriale 28 luglio 2011 ha introdotto unulteriore attivit di competenza degli steward il concorso nelle procedure di primo intervento che non comporti l'esposizione a profili di rischio, quando tale modalit di intervento si rende necessaria per evitare indebiti accessi nell'impianto attraverso lo scavalcamento dei varchi d'ingresso, ovvero a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l'incolumit o la salute delle persone, fermo restando l'obbligo di immediata segnalazione alle forze di polizia cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione. Tale previsione, di regola, deve essere effettuata con due diversi profili di intervento: area con presenza fisica delle Forze dellOrdine: le procedure di primo intervento possono spingersi ad attivit che comportano anche il toccare lo spettatore, perch le forze di polizia effettuano immediatamente lintervento a supporto degli steward, come precedentemente concordato in sede di briefing iniziale;

Figura 2: presenza di agenti a supporto degli steward, perimetrazione terreno di gioco

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area senza la presenza fisica delle Forze dellOrdine: in questo caso lo steward-pat down non legittimato a fare nulla di pi dello steward normale che non pu mai toccare lo spettatore senza avergli prima chiesto il consenso. Siccome chiedere il consenso ad uno spettatore che sta scavalcando verso il campo o tra i settori non materialmente possibile (per questioni fisiche e di tempo), evidente che lintervento su questi episodi deve limitarsi ad occupare lo spazio fisico con le regole dellevitare il contatto fisco vigenti nel basket. Pertanto in questa situazione lintervento si risolve nellimmediata segnalazione del problema ai propri superiori, affinch la videosorveglianza acquisisca i dati necessari per riconoscere gli autori degli illeciti.

Figura 3: steward che effettua attivit che esulano dai propri compiti e poteri (nel contesto della situazione era probabilmente legittimato a farlo ma limmagine non permette di ricostruire il contorno)

Figura 5 attivit di perimetrazione del campo a fine partita

Figura 4 cordone a separazione tra tifoserie

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Tali considerazioni valgono anche in caso di intemperanze degli spettatori durante: la perimetrazione del terreno di gioco: lindicazione di un addetto ogni 4 metri negli stadi senza barriere si ritiene debba essere considerata come organico massimo per il finale di partita, spesso ritenuto il momento pi critico. Questi aspetti afferiscono comunque alle decisioni del GOS come affermato dalla linea guida stewarding; leventuale separazione, anche allinterno di uno stesso settore, di gruppi di spettatori, attraverso la creazione di zone temporaneamente sottoposte a divieto di stazionamento e movimento. Questi aspetti afferiscono comunque alle decisioni del GOS come affermato dalla linea guida stewarding;

ALTRE INFORMAZIONI SULLOPERATIVIT DEI SERVIZI DA SVOLGERE Spesso le esigenze del servizio steward impongono di far svolgere due mansioni simili ad uno stesso soggetto, nellarco del medesimo evento. Esempio classico potrebbe essere il soggetto che fa controllo pat down al prefiltraggio durante lafflusso del pubblico e che durante la partita va a fare separazione di settore o perimetrazione del campo. Per quanto appena detto necessario che tali soggetti abbiano ben chiaro le diverse modalit di intervento nelle due attivit: reali procedure di primo intervento per tutte le attivit effettuate in prossimit di forze di polizia; esclusivamente immediata segnalazione di quanto accade ai propri superiori (in quanto non possono essere effettuate le attivit del DM 28/7/11 se non in presenza delle forze di polizia; Orari e momenti in cui fare questi spostamenti sono definiti dai Coordinatori di settore, coordinandosi con il Delegato alla Sicurezza che verifica anche laffluenza residua rispetto al numero complessivo di spettatori attesi, anche consultando il sistema di controllo accessi. E comunque buona prassi annotare gli orari in cui questi soggetti si spostano e cambiano area di lavoro e/o mansione. Il settore ospiti deve essere oggetto di analisi specifica e dedicata per individuare in sede di GOS: aliquote di controllo, livello di attenzione e controllo atteso anche in relazione allorario di arrivo rispetto allora di inizio della gara. In generale in tutti gli ingressi si prevedono percentuali di controllo pat down in diminuzione negli ultimi minuti prima della partita per ridurre criticit e tensioni da parte

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degli spettatori. Ovviamente il GOS in funzione della criticit della partita deve definire le casistiche specifiche. Si suggerisce ai soggetti che effettuano le attivit previste dal DM 28/7/2011 di compilare ad ogni partita i verbali specifici e relativi alle attivit svolte, evidenziando con particolare attenzione: tipologia e livello di approfondimento dei controlli, percentuale di persone controllate, modalit ed organizzazione dellarea, disposizione degli steward; modalit di effettuazione delle attivit alla presenza di forze di polizia, modalit della comunicazione senza ritardo e senza formalit con le forze di polizia, eventualmente anche con esito di tali interventi; modalit di effettuazione della segnalazione per le attivit effettuate senza la presenza fisica delle forze di polizia, eventualmente anche con tempi di intervento, modalit ed esito di tali interventi; criticit, richieste e suggerimenti per migliorare lattivit ed il raggiungimento degli obiettivi. Il master del verbale dovrebbe essere approvato in sede di GOS e deve riportare il livello dei controlli previsto e realizzato (ovviamente come stima) in relazione alla criticit della partita. Parte delle esercitazioni verte anche sulla corretta compilazione di questi verbali. Data la criticit della materia necessario che le esercitazioni vertano su questi aspetti.

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fondamentale che lo spettatore possa individuare in modo chiaro ed inequivocabile sia gli steward abilitati a fare il controllo pat down sia larea in cui si effettua tale controllo. Pertanto si deve integrare la cartellonistica per inserire queste informazioni.

Figura 6: planimetria di orientamento

Figura 7: esempio di pittogrammi con oggetti illeciti e cartellonistica di indirizzamento

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Le linee guida stewarding prevedono lutilizzo di contenitori nei quali gli spettatori abbandonano il materiale proibito prima di entrare (es. accendini, ombrelli ombre grandi, bottiglie dacqua). E necessario che tali ausili siano in prossimit degli addetti che fanno il pat down, per evitare che qualcun altro si impossessi degli oggetti sottratti.

Figura 8 esempio di contenitori ove depositare oggetti proibiti

Figura 9 esempio di contenitori ove depositare oggetti proibiti

Figura 10 esempio deposito oggetti per tifosi

Per la realizzazione dei cordoni indispensabile indispensabile seguire alcuni semplici criteri (vedi figura 4): il cordone deve essere ben organizzato, il personale in linea e contenere in modo inequivocabile tutti gli spettatori; gli addetti ai due estremi bene che siano dotati di dispositivi di radio rad per trasmettere rapidamente eventuali criticit, e che siano in costante collegamento visivo tra loro; preferibile che il cordone sia realizzato su una scala di accesso al settore e non tra le sedute; la presenza di teloni che inibiscono le sedute di parte della tribuna sono un ottimo ausilio;

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in caso di intemperanze dei tifosi dare sempre priorit allincolumit personale e dei propri colleghi; in mancanza di forze di polizia in loco le uniche attivit afferiscono alla tempestiva ed esaustiva segnalazione, in queste condizioni possono essere schierati indifferentemente steward semplici e formati pat down.

Figura 12 raggruppamento di steward che si organizzano per fare il cordone

Figura 11 esempio di cordone un po sfilacciato in fase di organizzazione

Per la realizzazione della perimetrazione del campo indispensabile seguire alcuni semplici criteri: il personale deve stare accucciato a terra se la prima fila ad altezza similare a quella del terreno di gioco; il personale pu dotarsi di ausili per sedersi, qualora non intralci la visuale degli spettatori; il personale non deve occultare le pubblicit presenti in campo; il personale deve sempre guardare il pubblico; in mancanza di forze di polizia in loco le uniche attivit afferiscono alla tempestiva ed esaustiva segnalazione, in queste condizioni possono essere schierati indifferentemente steward semplici e formati pat down.

Figura 13 immagini di perimetrazioni del terreno di gioco, anche con presenza di fotografi e pubblicit

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Figura 14 altre immagini di perimetrazione del campo, anche con ausili per far sedere gli steward

IL COMPORTAMENTO E LAPPROCCIO DELLO STEWARD PAT DOWN Lintroduzione della figura dello Steward, inscritta allinterno di un elaborato processo, tuttora in divenire, anche a scopo di contrasto della violenza durante le manifestazioni ludico\sportive ed in particolare le partite di calcio. Per quanto concerne gli aspetti psicologici e sociali di questo strumento, il primo e pi importane fattore certamente il messaggio implicito (meta - messaggio) che viene trasmesso al pubblico in senso stretto e pi in generale alla comunit. Seguendo i percorsi di altri paesi nel contrasto della violenza negli stadi, sono numerosi gli studi e i riscontri in tale direzione. Gi figure quali Konrad Lorenz, famosissimo naturalista ed etologo noto per il concetto dellimprinting, si erano spesi per elaborare teorie e risposte delle ragioni della espressione dellaggressivit in eventi dove grandi assembramenti di persone vivono in modo rituale e collettivo momenti a forte impatto emotivo. Come una partita di Calcio. Queste manifestazioni collettive, si ritrovano durante il percorso della storia delluomo in

diverse forme. Il loro scopo, dal punto di vista sociale quello della gestione dellaggressivit umana attraverso la sua manifestazione ritualizzata e collettiva. Gestire per il confine tra aggressivit ritualizzata e violenza agita (de-ritualizzazione della aggressivit) non scontato. La cronaca ne il pi lampante esempio. Nel corso del tempo, intorno alle manifestazioni calcistiche, si assistito ad una progressiva corrosione del confine tra ritualizzazione e de ritualizzazione dellaggressivit, con fenomeni di violenza che, v detto, sono anche ascrivibili a diversi fattori: sociali, storici, culturali ma anche a livelli pi individuali (fenomeni di violenza comune).

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Questo percorso storico che ha visto una relativa progressione dei fenomeni violenti negli stadi ha provocato una parallela risposta delle istituzioni, responsabili della sicurezza, di tipo simmetrico. Se ad un certo periodo si assistito alla presa delle curve come fenomeno spontaneo del tifo pi convinto la risposta stata progettare un confine invalicabile delle stesse allinterno degli stadi, una recinzione dove allinterno trovano posto le cosiddette curve. Se dal lato della mera gestione dellordine pubblico e della sicurezza dello stadio ci si rivela una risposta adeguata, dal punto di vista del messaggio implicito, questo pu essere letto come una legittimazione di tali fenomeni. Se lo stadio durante le partite divenuto area di pericolo e di scontri, la risposta stata un progressivo aumento del numero delle forze dellordine, che in assetto anti sommossa si oppongono al tifo violento, dove lo scopo quello di opporsi alla violenza, quasi fosse divenuta essa stessa parte integrante dellevento, una consuetudine accettata anno dopo anno, che per non ha pi le caratteristiche originali di espressione non violenta, anche se accesa e colorita, ma dove la violenza viene agita. Il messaggio ancora una volta sembra seguire una logica pi attenta alla riduzione del danno cha ad una logica preventiva. Infine la violenza si estesa allesterno dello stadio anche in momenti temporalmente distanti dallevento partita stesso.

Il contesto attuale Oggi il problema sembra evolversi in questultima direzione ed proprio in episodi di violenza esterni allo stadio (Catania e Roma) che le istituzioni hanno deciso di accelerare quel processo di cambiamenti, figure degli steward in primo luogo, nella gestione del problema. Tutto ci ha anche il merito di agire ad un livello pi profondo nel tentativo di combattere tale fenomeno.

Essere accolti ai tornelli da personale composto da uomini e donne contraddistinte da una pettorina visibilmente colorata, comunica qualcosa di molto diverso da quello che pu fare un plotone di agenti in assetto anti sommossa, che tra laltro venivano ormai identificati come naturale contenitore e bersaglio della violenza dei tifosi.

Come si diceva allinizio laspetto meta comunicativo che si esprime con lintroduzione della figura della Steward certamente quella di una distensione del clima, si esprime in una rottura dello schema ormai radicato, dove la partita di calcio allo stadio comprenda lesercizio della violenza da parte di alcune persone che possono condizionare lintera manifestazioni e dare luogo ad assurdi esiti di grave rilevanze penale.

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Lintroduzione della pratica del Pat Down a carico del personale steward, presenta delle criticit che impongono una particolare attenzione. La sfida quella di evitare di rientrare in una logica di percezione dellevento partita come qualcosa di minaccioso fin dal momento dellaccoglienza, ma ancor pi importante sono le ripercussioni a carattere psicologico di chi come lo spettatore si trova a dover subire per quanto in modo legittimo, uninvasione del proprio spazio intimo.

Le ripercussioni di queste procedure possono essere vissute da chi le sperimenta, come lesive della propria immagine, inopportune o addirittura pretestuose. Ci sono poi situazioni particolarmente delicate. Riguardano in primis la sfera sessuale per cui simpone che durante il Pat-Down il personale sia dello stesso sesso di chi sottoposto alla procedura. Ma anche quella della sensibilit comune e sociale, come quelle riguardanti la necessit e la percezione di necessit, circa il sottoporre a queste procedure, persone che presentino condizioni particolari quali disabilit, minori, bambini e anche anziani.

Altre esperienze di pat down: criticit Da tempo questa tecnica presente in luoghi come gli aeroporti degli Stati Uniti. Dopo l11 settembre 2001 pratica procedurale pre-imbarco. Dopo un certo periodo di tempo dove i passeggeri sentivano queste procedure come legittimate dallo stato di emergenza, ora comincia un dibattito che si sta estendendo allopinione pubblica americana. In particolare dopo la denuncia di casi limite in cui si rilevata la presenza di eventi che hanno dato luogo a denunce per traumi subiti soprattutto a carico di bambini e anziani. Il dibattito rivolto non tanto alla procedure di per s ma piuttosto alla discrezionalit che il personale addetto ha o non ha relativamente al buon senso nellapplicare le procedure di Pat- down verso particolari soggetti e in particolari condizioni. Emblematico il caso recente di una bambina di 4 anni accompagnata, che dopo essere stata controllata una prima volta si avvicinata alla nonna mentre anchessa era sottoposta al controllo e che avendola abbracciata ha dovuto subirlo nuovamente nonostante a quel punto piangesse e scalciasse. Non potendo essere contenuta dalla nonna proprio perch la procedura non lo permette. Alla bambina costretta a tale procedura stato riscontrata una condizione di stress post-traumatico, dove per giorni ha lamentato sonno disturbato da incubi ricorrenti e altri sintomi. La denuncia che ne seguita sta dando vita al dibattito, per cui le istituzioni si sono rese disponibili per pagare un periodo di terapia psicologica per far elaborare levento alla bambina. Il tema quello di un generico buon senso che dovrebbe

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accompagnare in parallelo la necessit di questa pratica, e chi abbia in definitiva la discrezionalit ultima nel decidere in situ la necessit o meno di applicarla. Interessanti sono poi alcune ricerche che evidenzino quanto paradossalmente le persone preferiscano se costrette a subire un Pat-Down piuttosto che lutilizzo di macchinari a raggi x nonostante questi non emettano pi raggi di quanto chiunque di noi ne riceva naturalmente dopo soli 2 minuti di volo alle normali quote di crociera.

Il pat down allo stadio Diviene quindi evidente quanto lintroduzione di simili pratiche nel controllo agli ingressi degli stadi dovr tener conto di un alto grado di consapevolezza da parte del personale addetto, di cosa esse comportino sul piano dellinvasivit personale. molto importante latteggiamento prima di tutto interiore, con il quale si compie tale procedura, ponendo la massima attenzione ai messaggi non verbali in primis. Sono ovviamente da evitare ogni tipo di atteggiamento che possa essere interpretato come mancanza di rispetto, abuso di potere o mancanza di tatto vissuti come lesivi della propria immagine. Gi nella richiesta del consenso andr data la massima cura nel formulare la richiesta, sia sul piano verbale che da quello non verbale, avendo ulteriore cura nellusarli in modo coerente ed integrato.

La capacit di adattare lo stile comunicativo in relazione al soggetto da controllare, risulta di grande importanza. Luso di un atteggiamento amichevole certamente da privilegiare. Sul concetto per di amichevole occorre porre attenzione. Per alcuni un tono amichevole pu risultare poco professionale se comunicato con un atteggiamento che sottostimi la differenza tra chi si trova dalla parte di svolgere la procedura del Pat-Down e chi la subisce. Loperatore deve avere la consapevolezza di questa innegabile differenza, che si realizza con luso di empatia nei confronti dello spettatore. Il messaggio implicito dovr tenere conto di trasmettere come unica volont quella di garantire a tutti la sicurezza durante levento e che la scelta di chi debba essere controllato del tutto casuale (anche nel caso non lo fosse) legato a quote percentuali. Le esperienze di quei paesi dove la tecnica del Pat Down sono in vigore da molti anni, risultano preziose. Infatti ci indicano le criticit che sono emerse nel corso del tempo. Indicate pi sopra, almeno per quel che riguarda le pi salienti, potranno essere utilizzate per prevenire gli errori che altri non hanno potuto evitare. Critiche sono senza dubbio le pratiche svolte nei confronti dei minori in particolare sotto i 6 anni di et. Tanto critiche, da doversi interrogare sulla loro reale applicabilit, che se necessaria dovr essere svolta in modo del tutto particolare e diversa da quella verso gli adulti. Dal punto

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di vista psicologico, infatti un bambino non pu essere trattato da un estraneo come se fosse separato dalladulto che lo accompagna. In questa sede si tralascia quali allora siano le procedure corrette del pat down stesso verso i bambini (o anche altre categorie ad esse in qualche modo affini) in quanto non la psicologia che si occupa direttamente della sicurezza. Lindicazione proveniente da tale materia per quella, come gi detto, di evitare nel possibile pratiche del genere a bambini e quando necessario tenere conto dellesigenza che il bambino ha di non essere separato dalla figura di riferimento.

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