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PER UNA PRESENTAZIONE DEL METODO FELDENKRAIS di Paul Doron-Doroftei Il Metodo Feldenkrais, sviluppato dallo scienziato israeliano e maestro

di Judo Moshe Feldenkrais, ha per tema l'apprendimento e il movimento, visti sotto gli aspetti neurologico, fisiologico e comportamentale. Si occupa degli schemi posturali e dei movimenti che impariamo durante la vita, e che spesso si rivelano inefficienti (infatti molti soffrono di tensione muscolare, o di dolori, o di sintomi patologici), cos come di complicati casi di invalidit, come paresi cerebrali, ipotonia, sclerosi multipla, e cos via. Il Metodo Feldenkrais si considera insegnamento, non trattamento terapeutico o manipolazione nella comune accezione del termine, perch invece di trattare organi danneggiati o schemi comportamentali difettosi, avvia un processo di apprendimento per conseguire un progressivo miglioramento. Esso differisce in parecchi punti essenziali da altri metodi attualmente praticati. Fondamentali, nel Metodo Feldenkrais, sono l'approccio funzionale all'uomo e al suo comportamento, e una prassi basata sulle leggi dello sviluppo umano durante la primissima infanzia e i primi anni di vita. In altre parole, esso vede l'organismo umano come un complesso di funzioni (e non di organi o riflessi) e come il prodotto di tali funzioni. Il Metodo attiva le facolt di apprendimento che sono richieste e promosse dal processo di crescita e dallo sviluppo funzionale dei primi anni di vita, ma che vengono poi trascurate nella vita adulta, e usa queste facolt per migliorare o rimediare disturbi motori di varia origine, sia psicosomatica, sia, in certi casi, psichica. Un'ulteriore caratteristica del Metodo Feldenkrais il suo atteggiamento (risultato della conoscenza e/o di intuizioni sulle leggi di sviluppo del sistema nervoso) rispetto al ruolo svolto dal soggetto nel proprio processo di guarigione. La maggior parte delle terapie cerca e tratta solamente gli schemi che il paziente non in grado di eseguire, e ritiene proprio compito richiedere al paziente la prestazione auspicata - che spesso non una vera competenza, cio non un arricchimento motorio spontaneamente utilizzabile, ma "figlia dello sforzo" o, per cos dire, "una confessione estorta sotto tortura". Al contrario il Metodo Feldenkrais parte l dove la persona disabile ancora in grado di compiere un movimento con facilit, fosse pure, questo movimento, solo quello di respirare. Il Metodo Feldenkrais considera e tratta il singolo individuo cercando di alleviare la sua sofferenza e di estendere e raffinare le sue abilit, dal suo punto di vista, cio da come egli vede e sente i propri handicap o le limitazioni delle proprie abilit. Il recupero e il miglioramento della funzione si pu conseguire solo attraverso l'apprendimento e un trattamento sensibile (cio attento al paziente e alla sua situazione, alla sua speciale unicit), e non orientato a ottenere la prestazione. Decisivo, per l'evoluzione della persona, l'atteggiamento positivo di quest'ultima nel processo di apprendimento.

Il Metodo Feldenkrais si concentra primariamente su funzioni che per il paziente sono pi facili e pi gradevoli e agevoli. Ritiene infatti che qualsiasi intervento terapeutico che non espanda il respiro, che lo rallenti o ne distrugga la regolarit non pu attivare e promuovere un processo di apprendimento organico. Il Metodo Feldenkrais basato sui concetti che seguono. Il sistema nervoso, nel corso della lunga storia della sua evoluzione, stato attrezzato di funzioni primarie, fondamentali, il cui compito era quello di assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo dell'individuo (apprendimento ontogenetico) e della specie (apprendimento filogenetico). Da queste funzioni originarie (come, ad es., la capacit di gestire la forza di gravit o di reagire agli stimoli), ulteriori funzioni si sono sviluppate e ancora si sviluppano, che vieppi raffinano e perfezionano le nostre strategie di sopravvivenza e le nostre capacit di sviluppo. Una funzione l'abilit, sviluppata dal e nel sistema nervoso, di assicurare, attraverso specifici schemi comportamentali adatti alle richieste dell'ambiente, la sopravvivenza e lo sviluppo della specie e dell'individuo. La capacit o incapacit di compiere un movimento o uno schema comportamentale soprattutto condizionata dallo stadio di sviluppo a cui arrivata la funzione che richiede l'uso di questo specifico schema di movimento o comportamento, e non (come in genere si crede) dalla condizione "buona" o "cattiva" in cui si trovano i muscoli o organi effettori. Al contrario, questa stessa condizione "buona" o "cattiva" pu essere la conseguenza di un adattamento appropriato o inappropriato alle richieste imposte dall'ambiente. I muscoli di una persona normalmente sviluppata che non sa nuotare si comporteranno in un modo pi o meno controllato nel caso che la persona camminasse sulla terraferma, ma del tutto incontrollato nel caso che, al contrario, si trovasse improvvisamente in acque profonde. Se a terra compisse i movimenti che usa nell'acqua profonda, questa persona sarebbe considerata ammalata. Ci che cambiato, qui, l'ambiente, che impone al sistema nervoso condizioni e richieste diverse da quelle dell'ambiente terragno. Dunque il sistema nervoso ha sviluppato le funzioni richieste dall'ambiente della terraferma, e pu quindi eseguire i movimenti appropriati a tale ambiente, mentre gli schemi di movimento richiesti dall'ambiente acquatico, in questo sistema nervoso, semplicemente non sono disponibili. E' questa la causa dei movimenti incontrollati, scoordinati e apparentemente handicappati. Se la persona compie questi movimenti "malati" per un tempo sufficientemente lungo, i suoi muscoli lo sentiranno. Tornata a terra, avr crampi, probabilmente dolorose fitte intercostali e addominali, conseguenza di muscoli addominali troppo tesi e di un sistema respiratorio che ha funzionato e funziona in modo inappropriato, e cos via. Ebbene, tutto ci la conseguenza non di qualche malattia, ma di un tentativo di eseguire uno schema di movimento completamente sconosciuto o insufficientemente sviluppato.

Tra l'altro val la pena ricordare qui che tutto ci che inappropriato sembra davvero "ammalato", e come tale viene classificato. E' l'effetto della percezione, per lo pi inconsapevole, del fatto che salute significa adattamento ai requisiti posti dall'ambiente, quello esterno come quello interno. La domanda circa la localizzazione del deficit e circa i mezzi per conseguire il richiesto adattamento trova risposta nel Metodo Feldenkrais, che agisce su una base funzionale, essenzialmente diversa dalla maggior parte dei metodi di terapia classica, in cui la persona avverte il miglioramento soprattutto localmente e passivamente, in questo modo rimanendo pi suscettibile a ricadute. Ogni nuova funzione si sviluppa sulla base di una corrispondente funzione antecedente e inferiore, pi primaria. Per essere in grado di stare in piedi, occorre prima saper strisciare; per poter strisciare occorre prima padroneggiare funzioni antecedenti primarie, come girarsi dalla schiena alla pancia e viceversa (si pensi, ad esempio, al funambolo). Pi la funzione antica, e cio pi basso il livello di evoluzione del sistema nervoso sulla base del quale la funzione si sviluppata (livello filogenetico), pi tale funzione affidabile, rispetto a quelle ontogenetiche, che sono pi recenti, pi specializzate e complesse. Pi una funzione recente (caratteristica dell'individuo, o ontogenetica, e non della specie) pi possibilit ha di essere disturbata, distorta o distrutta. Ecco perch il sistema nervoso, seguendo l'istinto di autopreservazione, in condizioni di pericolo come in situazioni nuove, sorprendenti o sconosciute, ricorre a funzioni pi antiche, primarie, comuni a tutta la specie. Il Metodo Feldenkrais praticato secondo due modalit: come Integrazione Funzionale (IF in breve) e come Conoscersi Attraverso il Movimento (CAM in breve). Orientata a rispondere a bisogni strettamente personali, l'Integrazione Funzionale una sessione individuale. Crea le condizioni per un processo di apprendimento al livello cinestesico, e d avvio al processo di apprendimento, nel corso del quale il sistema nervoso ripristina o raffina le funzioni secondo i personali bisogni dell'individuo. Il miglioramento conseguito nella seduta di IF influenzer in maniera corrispondente la qualit di tutti gli altri schemi di movimento e comportamento usati quotidianamente, che in questo modo si integreranno nel repertorio cinestesico. E' questa integrazione, questa "infiltrazione" generale degli schemi di movimento, che rende resistente alle ricadute il miglioramento conseguito. In una seduta di Integrazione Funzionale l'insegnante fa uso del tocco e del movimento che, essendo indotto dalla mano dell'insegnante, ma anche da semplici oggetti come una palla, un rullo, e cos via, non hanno un compito manipolativo, ma lo scopo di rendere la persona consapevole dei suoi schemi posturali e motori incontrollati, facendoglieli sentire a un livello cinestesico (senso-motorio); nel contempo viene costantemente impegnato l'appropriato adattamento al campo gravitazionale. Usando stimoli funzionali che coinvolgono e attivano il livello delle funzioni filogenetiche (cio delle funzioni

comuni alla specie e non solo a un numero pi o meno grande di individui), il lavoro Feldenkrais d al sistema nervoso la possibilit di individuare schemi motori parassitari originatisi in uno sviluppo individuale errato (o non appropriato), che disturbano lo schema funzionale originale, e in questo modo lo mette in grado di eliminarli. Conoscersi attraverso il Movimento, concepito come sessione di gruppo (Feldenkrais ha creato pi di 2000 lezioni di CAM), ha lo scopo di estendere i risultati della seduta di IF a un numero anche grande di persone. Consiste in una rete di varie sequenze di movimenti costruiti per arrivare a un risultato finale coerente; questi movimenti vengono introdotti/insegnati verbalmente al gruppo dall'insegnante. Dunque qui il movimento eseguito attivamente dal soggetto, e specialmente il modo in cui viene eseguito, a mettere il sistema nervoso in grado di percepire, nella lezione di CAM, i molteplici aspetti degli schemi comportamentali e motori, e di eliminare gradualmente quelli disturbanti e parassitari. E' importante sottolineare che non il movimento in s lo strumento del miglioramento. Il movimento acquisisce significato solo in connessione con la consapevolezza di ci che la persona avverte nel corpo (le sue sensazioni) mentre lo fa. Quando applico il Metodo Feldenkrais, anzitutto cerco il livello funzionale al quale la persona si sente ancora a suo agio e comoda nel movimento, e solo a questo livello e a partire da questo livello (che sempre molto individuale) cerco di ampliare il suo "repertorio" con schemi motori che abbiano la stessa facilit che la persona avvertiva al suo livello iniziale di sviluppo. In altre parole, non si va alla ricerca di ci che la persona non capace di fare (che di fatto vorrebbe dire molte, se non infinite, possibilit), ma di ci che la persona pu ancora compiere con facilit, fosse anche solo respirare con facilit in una data postura. Ci non sempre facile, anche con persone sane. Questo genere di approccio pedagogico-terapeutico simile al sostenere da sotto le articolazioni che non riescono ad aprirsi, per permettere ai tendini tesi che le tengono chiuse di ridurre quell'attivit futile. Aprire le articolazioni con la forza provocherebbe solamente ulteriore resistenza all'apertura.