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LORFANA FORTUNATA

Testo e illustrazione di Rivas Emily Giuliana Andreade Classe 1C

LORFANA FORTUNATA Cera una volta una ragazza orfana di nome Desir; il giorno del suo compleanno venne adottata da una strega che la faceva s g o b b a r e dandole da mangiare solo acqua e pane e svegliandola alle tre del mattino per iniziare il lavoro nella stalla. Un giorno, per, la povera Desir si addorment m e n t r e lavorava; la strega se ne accorse e si arrabbi tanto da cacciarla da casa. La ragazza fu costretta ad andarsene, cercando riparo nelle grotte, perch nessuno la voleva. Camminando e camminando, trov un vecchio saggio che le disse: Vieni qui e aiutami a cercare il mio sacco: ci tenevo tutto il cibo e altre cose importanti e preziose!. Desir obbed, cerc tra i cespugli, sotto i sassi, nel fiume e infine lo trov: era tra i rovi pungenti, in cima ad una collina; lo riport subito al

saggio e questi, in compenso, le diede un anello magico che realizzava tutti i desideri da lei voluti. Cos la fanciulla ottenne una famiglia accogliente, un bel cavallo nero, che chiam Zibat, perch trainasse la carrozza, e infine un principe che la condusse in uno splendido castello. Il principe, che si chiamava Daniele, e Desir si sposarono, ebbero due bellissimi figli e vissero per sempre felici e contenti.

FINE

LA FATA DELLE DISGRAZIE


Testo e illustrazione di Ileana Astorri Classe 1C

LA FATA DELLE DISGRAZIE Cera una volta un ragazza che, nonostante la sua povert, era molto generosa. Viveva in una casetta con sua madre e le tre sue sorelline. In paese era amata da tutti per il suo altruismo: era sempre disponibile ad aiutare gli altri. Sua madre ogni giorno, quando la fanciulla andava a prendere lacqua al pozzo, le raccomandava di non entrare nella foresta. Un giorno per la ragazza ud una voce melodiosa provenire dal folto degli alberi. Stava per entrarci, quando sent la voce di sua madre che la chiamava; subito corse a casa e fece finta di niente. La mattina dopo fu svegliata dalla stessa voce che aveva sentito il giorno prima; cercando di non farsi sentire, la segu e si trov in unoasi circondata da querce che oscuravano il sole. In un attimo si lev un vento fortissimo e comparve una fata, ma non una di quelle buone: era la regina delle disgrazie. Si rivolse alla fanciulla dicendole: Tu sei entrata nel mio regno senza permesso e io ti punir. Far arrivare nel tuo paese una malattia infettiva mortale!. Sentendo ci, ella scapp cercando di ritrovare la strada, ma si perse in mezzo agli alberi. Era disperata, non sapeva cosa fare; allora si ferm e vide un

cagnolino assetato. Gli diede lacqua, che aveva portato da casa; lanimaletto, quando fin di bere, and ai piedi di una quercia, la pi vecchia della foresta, prese un pezzo di corteccia e lo consegn alla ragazza con queste parole: Con questo pezzo di corteccia potrai esprimere un desiderio, quello che preferisci; inoltre sar il tuo aiutante, perch mi hai salvato la vita. Lei rimase stupita, ma decise di non sprecare il desiderio e si mise loggetto magico nei capelli. Camminando, si ritrov nelloasi di prima e le venne in mente di usare il desiderio per scacciare la malattia dal suo paese, ma il cane intervenne dicendo che niente poteva annullare gli incantesimi della fata delle disgrazie, solo la sua corona. La ragazza chiese come avrebbe potuto prenderla e il suo aiutante le rispose: Per prendere la corona, bisogna uccidere la fata. Non fece in tempo a finire la frase, che questultima comparve. La ragazza non ci pens un attimo: prese un ramo e lo lanci addosso alla fata che cadde in una pozzanghera e alla fine

mor. La fanciulla si accorse che il cane era stato ferito da una scheggia del ramo e prese subito il pezzo di corteccia per curare il suo aiutante. In un attimo guar, disse alla sua padrona di recuperare la corona e lei corse a prenderla. La fata divent un albero secco senza poteri. La ragazza, insieme al cane, si ritrov presso il pozzo del paese. Corse verso casa e sua madre le chiese dovera andata; lei le rispose che si era incamminata per andare al mercato, quando aveva trovato un cane abbandonato. La ragazza non entr pi nella foresta e visse felice e contenta con il suo cagnolino. FINE

UNA RAGAZZA FORTUNATA

Testo e illustrazione di Simone Avaldi Classe 1C

UNA RAGAZZA FORTUNATA Cera una volta una ragazza che aveva una famiglia molto povera, composta da tre persone. In un giorno, una strega entr e scacci via tutti dalla loro casa, pronunciando questa formula magica: Fuori di casa voi sarete e mai pi vi ritroverete. Essi uscirono e presero tre strade diverse. Il padre cadde in un laghetto mentre cercava di fare il bagnoe anneg. La madre rientr in casa, ma venne uccisa dalla strega. Per ultima usc la bambina e prosegu nel suo cammino, per mesi e mesi ,con il suo bel cagnolino . Ad un certo punto incontr un uomo seduto per terra. Ella si sedette accanto a lui e iniziarono a parlare. Luomo chiese:Quale buon vento ti porta da me?. Lei rispose: Una strega malvagia entrata in casa mia pronunciando una magia.

A quelle parole, luomo don alla bambina un anello con il quale poteva esprimere un desiderio. Ella lo indoss e,senza pensarci un attimo, fece apparire un cavallo che lavrebbe aiutata a tornare a casa e a sconfiggere la strega. La bambina, dopo aver salutato e ringraziato, part in viaggio verso casa sua. Arrivata, guard dalla finestra e vide la strega che filava la

lana. Pens disperatamente giorno e notte, fino a quando le venne unidea. Fece nitrire il cavallo, la strega incuriosita usc, la ragazza luccise con una legnata in testa. Cos fece, si riprese la casa e visse felice e contenta con il suo cavallo e il bel cagnolino. FINE

ALICE E LA MATRIGNA

Testo e illustrazione di Pietro Barich Classe 1C

ALICE E LA MATRIGNA Cera una volta una ragazza che viveva con la sua matrigna malvagia. La ragazza, di nome Alice, aveva un cagnolino e due fratelli avventurosi, poco pi grandi di lei, che la trattavano bene. La matrigna invece era sempre cattiva, la maltrattava e le aveva dato un divieto: non uscire da casa. Un giorno un fratello usc e non ritorn mai pi. Alice decise di partire con il suo cagnolino per ritrovarlo; il fratello che era in casa non la vide pi. La ragazza incontr un mago che era buono e che le chiese di aiutarlo a prendere una pesante pentola che gli era caduta e di sbucciare una banana. Alice fece tutto e il mago le regal un anello magico che esaudiva i desideri. Lei chiese un cavallo che subito apparve davanti a lei. Poi Alice salut il mago e se ne and. Cavalcando, trov suo fratello in mezzo al bosco. Gli chiese cosa era successo e lui le rispose: La matrigna mi ha

chiesto di prendere lacqua; io lho fatto, ma un ramo mi ha copito ed eccomi qua. La fanciulla decise di ritornare a casa con suo fratello e con il suo cagnolino e lungo la strada spieg tutto quello che era successo. Laltro fratello, felice di rivedere sua sorella, corse ad abbracciarla. La matrigna si arrabbi tantissimo con Alice e scoppi un litigio. Il cavallo spinse la matrigna, che si ritrov fuori di casa e se ne and per sempre.

Alice trov un principe, si sposarono e tutti vissero felici e contenti! FINE

UNAVVENTURA FANTASTICA
Testo e illustrazione di Beatrice Berti Classe 1C

UNAVVENTURA FANTASTICA Cera una volta una bambina molto povera che possedeva soltanto un pezzo di pane: viveva con una matrigna molto severa e con un pap che non cera mai. La matrigna le ordin: Va a prendere i funghi nel bosco per la zuppa: se non li trovi, non tornare a casa! Ma stai attenta a non avvicinarti al pozzo. La matrigna la odiava, non la voleva in casa e sapeva benissimo che non cerano funghi in quella stagione. La bambina and, cerc in tutto il bosco, ma non trov nulla. Arriv la sera e, sfinita e assetata, si avvicin al pozzo e pens: Cosa c di male se bevo una goccia di acqua?. Si era dimenticata la raccomandazione della matrigna. Con la mano prese un po di acqua e si disset. Subito le apparve una casa, buss non cera nessuno e allora entr, vide un letto e si appisol: Zzz Zzzz Zzzz. Ad un certo punto

arriv una strega che si mise ad urlare: Cosa ci fai qui?. La bambina si svegli di soprassalto e disse: Mi scusi, la porta era aperta Stavo morendo di sonno e mia madre mi aveva ordinato di non tornare a casa se non avessi trovato dei funghi. Adesso lavorerai per me! Frussh Frussh E la strega fece comparire un collare che si stringeva sempre di pi. Adesso tu devi andare a cercare la Gemma di Giada nel pozzo in mezzo al bosco, altrimenti il collare si stringer e soffocherai. La bambina and e si tuff nel pozzo: Wow disse sorpresa. Allinterno cera un altro mondo: non cera acqua, ma terra. L incontr un riccio parlante: Cosa ci fai qui? Io io sto cercando la Gemma di Giada rispose lei. Conosco il posto dove si trova il gioiello, posso aiutarti? chiese il riccio. Ma s, in due si fa prima afferm la bambina. I due trovarono la pietra, lafferrarono e si allontanarono. Il riccio domand disperato: Cosa vuoi fare con questa

gemma? La strega cattiva, vuole dominare il Mondo e rendere tutti schiavi; per questo la gemma si trova qui! Ma Ma MaMorir! Questo collare mi uccider! Replic la bambina. Distruggilo, sarai libera e potrai anche esprimere un

desiderio Consigli il riccio. Allora lo far aggiunse lei. Ruppe il gioiello, il collare si distrusse, la strega scomparve e il suo desiderio, che era quello di vivere nel bosco felice e contenta, si avver. FINE

LA PREDESTINATA

Testo e illustrazione di Chiara Bigatti Classe 1C

LA PREDESTINATA Cera una volta una ragazza che stava cercando ul lavoro per vivere, allora la regina la assunse come sua serva: doveva sempre pulire. Un giorno per non trov pi la sua collana; pensando che fosse colpa della fanciulla, la scacci.. Si stava facendo buio e la ragazza, con il suo cagnolino, era entrata in un bosco. Dopo aver camminato a lungo, incontrarono un vecchio signore con un bastone che offr loro del pane. Spunt lalba e il vecchio consegn alla fanciulla un anello magico, perch era la predestinata per uccidere la regina cattiva. Le mostr come funzionava: esaudiva tutti desideri. La fanciulla pens che poteva avere tutto quello che voleva: allora chiese un cavallo. Mont in sella con il suo cagnolino e and nella reggia

della regina cattiva per distruggerla. La incontr, incominci a lottare e vinse. Il popolo era cos felice che incoron regina la ragazza. La ex regina fu portata in prigione per il resto della sua vita.

FINE

Testo e illustrazione di Mattia Broglia Classe 1C

IL MALE E LANELLO MAGICO Cera una volta un ragazzo che viveva nella sua casa con il suo cane e suo fratello. Questi gli disse che non doveva aprire per niente l armadio, perch dentro c erano tutti i mali del mondo. Ma quando egli part per cercare lavoro il

ragazzo, ucciso dalla curiosit, lo apr. Tutti i mali del mondo uscirono, invadendo la Terra. Infine usc un mago che cacci il ragazzo, insieme al cane, da casa sua. Allora andarono nel bosco e si misero a cercare un posto in cui stare, finch non incontrarono una dolce vecchietta che viveva in una casa distrutta: non aveva il letto e la porta, disponeva solo di quattro pareti pericolanti e di un mucchio di foglie su cui dormire. Il ragazzo le aggiust la casa: le mise il tetto, la porta e pareti ferme e resistenti.

Allora la vecchietta alz il mucchio di foglie e tir fuori un anello con tre diamanti e gli disse che, con quello, avrebbe potuto esprimere tre desideri. Dopo tanti ringraziamenti, il ragazzo torn a casa; and dal mago ed espresse il desiderio che questi ed il male tornassero nell armadio. Con un battere di ciglia, questo li risucchi per sempre e un diamante spar. Poi volle dare una nuova casa alla vecchietta e cos fece: ella ebbe una nuova abitazione e il secondo diamante si dissolse. Come ultimo desiderio, diede un lavoro a suo fratello che torn felicissimo dicendogli che l aveva trovato. Quindi, lanello svan. Felici vissero pacificamente nella loro casetta. FINE

LA PRINCIPESSA E LA VALLE MALEDETTA


Testo e illustrazione di Camilla Carretti Classe 1C

LA PRINCIPESSA E LA VALLE MALEDETTA C era una volta una principessa, di nome Candy, che abitava in un regno bellissimo. Si era appena sposata con il principe William. Purtroppo, per missione reale, egli doveva andare al villaggio Sabbia e Mare. Prima di partire ,avvert la principessa:Per nessun motivo devi andare nella Valle dei funghi e nella Valle dei torrenti

impetuosi. Dopo la partenza del marito, Candy passeggi nella Valle delle viole, dei girasoli e dei tulipani danzanti,giungendo a quella dei funghi. Non voleva andarci, per sent una voce potente che la chiamava e si avvi. L incontr il tasso Browies che le ordin:Avvicinatevi principessa!. Mentresi avvicinava, le rub la corona reale. Poi le disse:Se vuoi riaverla, torna domani alla stessa ora; dovrai affrontare una prova, poi vedremo . Candy disperata torn al castello. Il giorno dopo, alla stessa ora, raggiunse la Valle dei funghi. Il tasso osserv:Molto

bene, il momento della tua prova: mi devi raccogliere 3333333 bacche matte. Candy disperata and a raccogliere le bacche e incontr un coniglio che le disse: Ciao, io sono il coniglio Binky e conosco tutta la tua storia; per questo ti voglio regalare la Carota-Iper che ti aiuter a riavere la tua corona. Io ti accompagner!. La principessa raccolse 3333333 bacche matte, le consegn a Browies che, come temeva, non le ridiede la corona . Allora Candy prese la Carota-Iper e schiacci il pulsante rosso che si trovava di lato. Browies fu smaterializzato e Candy si riprese la corona. Candy e William vissero per sempre felici e contenti!!

FINE

Testo e illustrazione di Cazzulani Ester Classe 1C


LA RAGAZZA CORAGGIOSA Cera una volta, in una casetta molto piccola, una signora buona e generosa che si era sposata molto giovane. Aveva dato alla luce una figlia femmina, bella, gentile e coraggiosa. La madre le continuava a dire: Non andare in citt!. Ma la figlia non obbed, perch voleva incontrare le sue amiche, da poco trasferite l; quindi si mise in viaggio. Subito, per, una donnetta, dallaspetto malvagio, la ferm e le chiese: Dove stai andando tutta sola?. La ragazza rispose: Dalle mie amiche in citt. La donnetta le indic: La strada pi corta quella!. La ragazza, per, prese laltra strada che la costringeva a passare da casa; sua madre la vide e la sgrid. Poi usc di nuovo e prese il sentiero pi lungo, indicato dalla donnetta.

Dopo qualche ora, incontr una signora che le disse:Se vuoi proseguire, dovrai rispondere a questo indovinello: Qual lo strumento musicale che non si vede, ma si sente?. La ragazza rispose: La voce. Sei molto intelligente, ma dovrai dimostrarmi il tuo coraggio. Subito apparve un leone davanti alla ragazza che aveva paura ma, essendo coraggiosa, non indietreggi. Riusc a superare la prova e la signora le consegn un uovo da usare solo in caso di bisogno. Arriv finalmente in citt e incontr di nuovo la donnetta che la invit a casa sua per riposarsi. Ma, mentre lei dormiva, la strega prepar una pozione che faceva svenire. La ragazza scopr linganno e scapp. La donnetta la rincorse, ma la fanciulla ruppe luovo dal quale usc una spada, con cui si difese.

Arrivata dalle amiche, vide un bellissimo ragazzo e se ne innamor; si sposarono e vissero per sempre felici e contenti. FINE

LA PIETRA MAGICA

Testo e illustrazione di Benedetta Cutr Classe 1C

LA PIETRA MAGICA Cera una volta, in un lontano villaggio, una mamma con suo marito e suo figlio. Essi erano molto poveri. Quando il bambino divent grande, la madre e il padre gli dissero: Non allontanarti mai del villaggio, perch ci sono molti pericoli Egli rispose di s Il giorno dopo usc con i suoi amici che gli proposero di superare una prova: andare al fiume, fuori dal villaggio, e tornare: cos avrebbe dimostrato il suo coraggio. Il ragazzo rispose: I miei genitori mi hanno detto che pericoloso allontanarsi. Gli amici allora lo presero in giro dicendogli che era un fifone. Lui sapeva che non era vero, allora decise di andare. Arriv fino al fiume e l incontr una vecchia che gli chiese di aiutarla a

prendere dellacqua; la aiut, ma lei lo trasform in una rana. La vecchia poi gli disse che, per ritornare normale, doveva portarle un diamante nascosto vicino alla sorgente del fiume. Giunto in quel luogo, trov un giovane che lo aiut. Gli regal una pietra, che si poteva trasformare in tutto ci di cui aveva bisogno, e un coltello che gli sarebbe servito per uccidere la strega. Il ragazzo-rana ringrazi per i doni e part. Arriv dalla strega, le diede il diamante, ma non riusc a spezzare lincantesimo.. Allora le lanci il coltello e la strega mor. I suoi genitori corsi a cercarlo, lo trovarono e gli diedero una pozione magica. Egli torn normale e tutti vissero felici e contenti.

FINE

LA RAGAZZA E LA SUA LIBERTA

Testo e illustrazione di Samuele Danna Classe 1C

LA RAGAZZA E LA SUA LIBERTA Cera una volta una ragazza che, per colpa di un incantesimo malvagio, fu rinchiusa in una torre, insieme al suo cagnolino. Tutti i giorni, nella torre saliva una strega cattiva che, con un bastone di legno, la picchiava minacciandola, se fosse fuggita, di buttarla dentro il camino. La ragazza aveva paura, per era stanca di quella vita. Cos prese coraggio e fugg dalla torre, calandosi dalla finestra. Si incammin con il suo cagnolino, attraversando boschi scuri e trascorrendo notti difficili. Un giorno, mentre proseguiva il suo cammino, incontr un anziano signore; per curiosit, si avvicin e gli chiese chi era. Il vecchio le rispose che era luomo che poteva spezzare il suo incantesimo definitivamente, se lei fosse riuscita a superare lunghe prove. La ragazza accett con molta convinzione, dicendo che ce la poteva fare. Luomo allora le propose

prove difficilissime che le costarono giorni di sudore e di stanchezza. Alla fine, la ragazza era sfinita e non riusciva neppure ad alzarsi, per era molto soddisfatta del suo ottimo lavoro. Come primo regalo, luomo le porse un pezzo di pane e le disse di seguirlo. Si ritrovarono entrambi in una enorme grotta, dove nessuno poteva vederli. Luomo, con un tocco di magia, fece comparire un grosso anello e disse alla ragazza che poteva soddisfare qualsiasi desiderio. Ella decise di trasformare il suo adorabile cagnolino in un possente cavallo, in modo da fuggire velocemente: sarebbe andata a liberare i suoi genitori rinchiusi in una prigione. Cos facendo, lincantesimo fu spezzato e, di conseguenza, la

brutta e malvagia strega scomparve, riducendosi in polvere. Intanto la ragazza liber i suoi genitori; li port a casa, dove nessuno pot mai separarli. FINE

Testo e illustrazione di Lucrezia Francolino Classe 1C

IL RAGAZZO E LORCO MALVAGIO. Cera una volta un ragazzo che viveva in un castello molto lontano dai centri abitati, circondato da mura altissime. Egli non sapeva come era la vita in citt, come era loratorio: insomma, non era mai uscito dal castello, perch cos volevano i suoi genitori. Un giorno il pap e la mamma gli dissero: Noi ce ne andiamo perch siamo invitati dal re; tu non allontanarti, mi raccomando! Il bambino rispose: Va bene, far come voi mi avete detto Allora i genitori partirono ed egli, preso dalla voglia di esplorare il mondo, varc le mura e si mise in cammino in groppa al suo cavallo. Arriv in citt, inizi ad esplorarla, ma incontr un bullo che gli chiese: Da dove vieni, vestito cos bene? Qui ci si veste male, perch siamo tutti poveri. Ah, ho capito: tu sei un principe. Ma non ti era stato imposto di non uscire?. Allora il ragazzino, preso dal panico, scapp. Ma il bulletto aveva poteri magici e lo trasform in un rospo, con questa formula magica: Ah, ragazzino del reame, tu che cavalchi quel cavallo, trasformati in un rospo! Mentre fuggiva incontr una bellissima maga che tolse lincantesimo, ma poi lo mise alla prova: gli chiese di andare in una palude buia, dove cera una grotta in cui viveva un orco

forte che lui doveva sconfiggere in unora. Poi gli disse: Non preoccuparti, perch riuscirai a vincere. Ti devi solo impegnare. Il ragazzo, incoraggiato da quelle parole, and a compiere la missione. Come arma di difesa, la maga gli aveva donato una spada magica:, ogni volta che si spezzava, il pezzo che si era rotto ricresceva. La maga, mentre camminava, lo seguiva. Arrivati alla grotta, il ragazzo buss; rispose una voce molto strana, quella dell orco: Chi ? Qui abita lorco pi forte del pianeta. Il bambino lo sfid: Dietro alla tua porta c un ragazzo

molto pi forte di te!. Allora lorco apr subito la porta e il duello inizi. Si sentivano strani rumori e il duello non finiva pi. Improvvisamente la maga sent un rumore strano bam. Allora apr la porta e vide lorco a terra sanguinante, mentre il ragazzo era felicissimo. Ritorn in citt e incontr di nuovo il bullo che gli disse: Sei ancora qui? Lui rispose: S: ti devo dire che io sono stato lunico a

sconfiggere lorco e quindi tu non sei il pi forte. E cos il bullo abbass le ali e tutti vissero felici e contenti.

FINE

LA VITA DI GIOELE

Testo e illustrazione di Rebecca Mende Classe 1C

LA VITA DI GIOELE Un ragazzo, Gioele, era rimasto orfano, perch sua mamma era morta dopo una lunga malattia.. Un giorno suo padre decise di risposarsi e gli disse che era abbastanza grande vivere da solo. La mattina dopo allora si prepar a partire e suo padre gli raccomand,quando avesse trovato il vero amore, di non guardarle mai le spalle: se lavesse fatto, sarebbe diventato cieco. Viaggi a lungo e un giorno incontr una bella ragazza, una principessa di nome Rosa. Lui se ne innamor subito. Improvvisamente lei si gir e lui divent cieco, perch le aveva guardato le spalle. Intanto, da dietro un cespuglio, spunt una strega che rap la fanciulla. Allora il giovane continu a vagare in cerca di aiuto; finalmente incontr un mago che gli disse: Se supererai questa prova, ti dar un mezzo magico per riprenderti la principessa. La prova consisteva nel toccare tre pile di asciugamani e capire qual era la pi morbida.

Allora tast tutte tre le pile e disse che la prima era la pi dura, la seconda la pi morbida e la terza una via di mezzo. Aveva indovinato e il mago gli diede un anello fatato che gli permise di ritrovare la vista. Cos riusc a salvare la principessa che era stata rapita. Uccise la strega e spos la fanciulla. FINE

LA RAGAZZA E IL MOSTRO
Testo e illustrazione di Luca Pacchiarini Classe 1C

LA RAGAZZA E IL MOSTRO Cera una volta, in un regno, una ragazza abbastanza ricca da permettersi una casa e del cibo.

Lontano da dove abitava, cera una foresta incantata piena di fiori, rose, alberi da frutto e un ruscello con lacqua limpida come non mai. I genitori della ragazza le avevano detto di non entrarci. Un giorno, per, aveva sete e fame, ma non poteva n bere n mangiare, perch era tutto finito. Allora and nella foresta incantata: bevve lacqua e mangi una mela. Improvvisamente dal ruscello usc un essere gigantesco che trascin la ragazza in acqua e le fece un maleficio: ogni giorno sarebbe dovuta tornare l, bere un po dacqua e mangiare una mela. Ella decise, cos, di andare ad abitare nella foresta. Durante il giorno la ragazza and in giro per il paese e vide una tenda con scritto mago. Entr e questi le chiese di che cosa avesse bisogno.

Poi le domand se aveva gi bevuto lacqua e lei rispose di no. Gliene diede un bicchiere, la ragazza lo prese subito e lo bevve fino allultima goccia. Il mago, a questo punto, cap il problema e don alla fanciulla una spada lucente con cui uccidere il mostro, visto che era lunico modo per rompere la maledizione. La ragazza part e riusc a scovarlo; ci fu una lotta che dur come non mai, finch riusc a colpirlo dritto nel petto. Non sent pi il dovere di mangiare la mela e bere lacqua. Il mostro venne condannato: ogni giorno doveva sopportare il dolore della spada. Alla fine la ragazza pot tornare dai suoi genitori e vivere sempre felice nella sua casa. FINE

LA RAGAZZA DEL PARADISO


Testo e illustrazione di Gloria Orcadi Classe 1C

LA RAGAZZA DEL PARADISO Cera una volta una ragazza: viveva con la matrigna che la faceva lavorare duramente e la picchiava. La ragazza un giorno decise che quella vita non faceva per lei e scapp con il suo cane. Attravers deserti, paludi, colline, mari, monti, finch non trov rifugio da un vecchio che le chiese: <<Puoi spazzare per terra, lavare, cucinare?>> Lei pens: <<Lui mi ha ospitata, io devo ricambiare>>. Allora riordin la casa. Per ricambiare la sua gentilezza, il vecchio le regal un anello magico, che esaudiva un solo desiderio. La ragazza si rimise in cammino, ma era molto stanca e allora chiese allanello un cavallo, capace di volare. Sal in groppa, con il suo cane: and sopra le nuvole e scopr un mondo magnifico: il paradiso. Vedeva le anime dei suoi conoscenti: parenti e amici, ma

soprattutto il suo vero padre e la sua vera madre. Decise di stare con loro tutta la vita. E vissero tutti felici e contenti!!!

FINE

LA CITTA

Testo e illustrazione di Elena Paolucci Classe 1C

LA CITTA Cera una volta una ragazza che abitava in una casetta in mezzo al bosco. A soli ventanni, era gi sposata e aveva due figli. Il marito diceva sempre alla moglie e ai figli di non andare in citt, perch ci abitavano persone cattive. I figli un giorno, mentre giocavano a palla, videro il padre partire e pensarono di seguirlo. Appena arrivati, mentre passeggiavano, videro che il padre era aggredito da alcuni passanti, cercarono di difenderlo, ma invano. Allora i due fratelli corsero a chiamare la madre che si disper, poi per, part in cerca di aiuto. S u p e r mari, monti e giungle s e n z a arrendersi e infine incontr una vecchietta che laiut.

Dopo quattro anni le due donne decisero di tornare a casa, per rivedere i due figli.

I fratelli furono molto felici di riavere la madre e anche una nonna. Purtroppo, dopo un anno, uno di loro si ammal gravemente. La vecchietta lo guar con una pozione magica ed egli torn come nuovo. La madre chiese allora alla vecchia di portarle gli assassini del marito e lei accett. Quando li ebbe davanti, prov un dolore grande e ordin alla vecchia di trasformarli in cavalli da frustare. Fu accontentata: la fata pronunci la formula magica e: Ali duccello: volate! Cavallo senza testa: corri! Uomo malvagio: trasformati ora in un cavallo da lavoro! La moglie sapeva per che con quellincantesimo non avrebbe riportato in vita suo marito. FINE

MARY E LANELLO MAGICO


Testo e illustrazione di Camilla Pavesi Classe 1C

MARY E LANELLO MAGICO Cerano una volta, tanto tempo fa, in una casetta sperduta in mezzo al bosco, una matrigna e una ragazzina che si chiamava Mary. La matrigna picchiava sempre la ragazza che.una sera decise di andarsene: prese una pagnotta e fugg. Cammin per tre giorni, fin quando non giunse in un paesino. Prov a bussare ad una porta ed apr un uomo, un mago, che le chiese: Chi sei? La ragazzina gli rispose che era una povera viandante. Il mago le disse: Entra pure, ma guarda che non ho cibo in casa: dovrai accontentarti di un po di pane secco Allora Mary lo rassicur: Non ti preoccupare, ho io del pane. Visto che era gi ora di cena, incominciarono a mangiare. Quando ebbero finito, il mago si rivolse a Mary: Per ricompensarti della tua generosit, voglio garti un regalo La ragazza chiese: Cosa? e il mago rispose: Un anello che esaudir i tuoi desideri Mary lo infil al dito, ringrazi e subito ripart.

Viaggi tutta la notte; il giorno seguente si sedette davanti ad un albero e, visto che era molto stanca, espresse il desiderio di un cavallo; quando apparve, sal in sella e ripart. Poi chiese un castello e lo ottenne. Vi abitava da dieci anni, quando un giorno, mentre passeggiava nel bosco, incontr un bellissimo principe.

Lui la vide e se ne innamor. Si sposarono e vissero felici e contenti. FINE

IL POVERO E LA PRINCIPESSA
Testo e illustrazione di Federica Ricchio Classe 1C

Il IL POVERO E LA PRINCIPESSA

C era una volta un ragazzo che viveva con sua madre in una famiglia povera composta da cinque persone. Si chiamava Sandro: mentre raccoglieva legna nel bosco, conobbe una principessa molto bella. La mamma gli viet di frequentarla perch era molto ricca e loro molto poveri. Sandro per pensava di poterla conquistare con una canzone o una poesia, ma venne cacciato dalle guardie. Intanto arriv un cavaliere che voleva sposare la principessa ad ogni costo, anche se lei non era daccordo: allora la rap. Sandro scapp da casa per cercarla ma doveva scalare una montagna molto ripida. Alle pendici si trovava un villaggio di pastori; il capo chiese al ragazzo dove voleva andare. Sandro spieg il motivo del viaggio; il vecchio pastore volle aiutarlo regalandogli una collana magica che esaudiva i desideri. Lui chiese un cavallo, per essere pi veloce, e del cibo.

Fu accontentato. Viaggiarono per molti giorni, finalmente arrivarono nel luogo in cui era stata portata la ragazza. Sandro sfid il cavaliere in combattimento, si procur molte ferite, ma riusc a vincere. Liber la principessa e lei accett di sposarlo. Si rimisero allora in viaggio. Quando arrivarono, il ragazzo raccont tutto a sua madre e si scus di essere andato via senza avvisare. Chiese la mano della principessa a suo padre, ma lui rifiut. Cerc di convincerlo e, dopo qualche mese, in segno di riconoscenza per aver salvato la figlia, il re diede il suo consenso.

Dopo un anno Sandro e la principessa si sposarono; ebbero un figlio a cui il padre don la sua collana magica, dopo avergli raccontato la sua storia. FINE

IL PRINCIPE VALOROSO E INNAMORATO

Testo e illustrazione di Rizza Manuel Classe 1C

IL PRINCIPE VALOROSO E INNAMORATO Cera una volta un principe, di nome Riccardo II, che si spos con una principessa di nome Alice. Il matrimonio continuava felice, ma un giorno il principe dovette partire per una missione e disse alla principessa di non aprire la porta a nessuno; Alice annu. Un bel d, le venne a bussare una vecchina, che in realt era una strega, e disse: Apri per favore. La principessa riflett sulle parole del principe, ma pens: Che male c? Appena apr, la strega le fece un incantesimo e Alice si trasform in una rana. Intanto il principe stava viaggiando con il suo cavallo bianco e, tramite un messaggero, venne a conoscenza di quello che era accaduto alla sua amata. Non sapendo cosa fare, and dalloracolo che gli diede unampolla doro con dentro lacqua della vita. Nel frattempo, al castello la strega non era pi da sola, ma cera il suo grifone. Il principe arriv e subito ingaggi con essi una battaglia allultimo sangue. Grazie alla sua audacia e

allamore per Alice, il principe vinse e cacci dalla citt la strega. Liber la moglie dallincantesimo e, come per magia, ella divenne ancor pi bella.

I due continuarono il matrimonio e diedero alla luce un figlio di nome Acamante che significa: Forte e valoroso. FINE

GUIZZO E BOB

Testo e illustrazione di Ilaria Sassano Classe 1C

GUIZZO E BOB Molto tempo fa nacque un bambino destinato ad essere mago. Dopo due mesi dalla sua nascita, mor il padre e gli rest solamente la madre. Gli anni passarono velocemente, ma il bambino continuava a sentire la mancanza del padre. Un giorno la mamma, prima di uscire di casa, disse al figlio: <<Non aprire per nessun motivo la porta in fondo al corridoio>>. Quando usc il ragazzo, che si chiamava Bob, pens:<<Chiss cosa c dentro quella stanza>> e poi decise: <<Ma s, dai, apriamola! Tanto non faccio del male a nessuno>>. Allora spalanc la porta e vide una scala, molte ragnatele e alcune candele messe per terra: gli vennero subito i brividi, ma volle proseguire. Improvvisamente apparve un mago che subito gli parve cattivo, perch aveva una barba lunga lunga, era cicciottello, portava gli occhiali e continuava ad urlare: <<Ah ah ah!!>>. Il mago chiese a Bob: <<Cosa ci fai qui?>>. Bob cerc di scappare, ma non fece in tempo perch fu trasformato in una rana.

Quando la mamma torn a casa e non trov pi il figlio, si spavent tantissimo. Entr nella stanza proibita, vide il mago e gli chiese: <<Dov mio figlio? Sei stato tu, lhai fatto scappare>>. Il mago rispose: <<No, lho trasformato in una rana>>. La donna si mise a cercare lantidoto, ma non lo trov. La notte seguente la rana scapp via e, per la strada, incontr uno scoiattolo. Bob gli chiese aiuto e raccont che era un bambino, ma un mago laveva trasformato in una rana. A quel punto lo scoiattolo, Guizzo, gli rispose: <<Io ti aiuter se tu mi troverai un braccialetto che ha cinque ciondoli: rappresentano la felicit, lamore, la sincerit, la tristezza e lallegria >>. Dopo quattro mesi di ricerche, la rana trov il braccialetto e lo riport a Guizzo che lo trasform di nuovo in un bambino e gli consegn il gioiello, perch era giusto che lo tenesse lui. I due diventarono amici e decisero di sconfiggere il mago cattivo.

Prepararono: andarono nella stanza segreta e lo sfidarono. Fu uno scontro molto duro, ma con fatica vinse Bob che rub al mago la bacchetta portafortuna.

Con essa divent un mago molto saggio, buono, che tutti amavano. Infine la madre e il figlio si ritrovarono e si abbracciarono. Guizzo tristemente si allontan, ma la donna lo ferm e gli chiese se voleva rimanere con loro. Egli si rallegr e rispose di s.

Tutti e tre vissero per sempre felici e contenti, anche se a Bob mancava il padre. FINE

LA RAGAZZA CHE SCAPPO DI CASA


Testo e illustrazione di Letizia Siori Classe 1C

LA RAGAZZA CHE SCAPP DI CASA Cera una volta una povera ragazza che, non avendo i genitori, abitava con una strega brutta e cattiva che la sgridava e la picchiava. Allora la fanciulla si recava nel bosco a giocare con il suo cagnolino. Un giorno, per, decise di frugare negli armadietti della strega, alla ricerca dei suoi incantesimi. La strega scopr la ragazza e la picchi con la scopa, facendola cadere per terra. A quel punto la fanciulla decise di abbandonare la casa e andare alla ricerca di unaltra abitazione. Nel suo cammino incontr un signore: in realt era un mago che la port a casa sua e le diede da mangiare. Lei gli raccont quello che era successo e il mago disse: <<Esiste un modo per realizzare i tuoi desideri: trovare lanello della felicit>>. Le spieg poi che prima doveva superare una prova: salire in cima a una montagna altissima. La ragazza si incammin, percorse per tanti giorni sentieri scoscesi, ma era molto stanca. Si

ripos e continu a scalare il grande monte. A un certo punto vide un grosso pezzo di ghiaccio e dentro cera lanello. Riusc a spezzare il ghiaccio; poi prese lanello e corse a casa del mago per annunciare la favolosa notizia. Questi le ordin di infilarlo al dito ed esprimere il suo desiderio pi grande. La ragazza obbed, chiuse gli occhi e disse: <<Vorrei un cavallo per fare belle passeggiate nei campi. Ebbe lanimale con cui inizi a galoppare felice..

fine

IL LABIRINTO SEGRETO
Testo e illustrazione di Alessia Spolti Classe 1C

IL LABIRINTO SEGRETO Tnto tempo fa, viveva in un piccolo castello, una famiglia con tre principesse. Loro si divertivano a giocare nei posti pi bui e pi remoti del castello, ma la loro mamma aveva vietato di scendere nei sotterranei, che erano bui e puzzolenti. Le principesse fino ad allora non avevano obbedito. Un giorno arriv al castello un nuovo maggiordomo, era brutto, pieno di nei e di foruncoli. La principessa pi piccola aveva paura di lui,perch sembrava una strega e ogni volta che la guardava, si metteva a piangere. Poco dopo anche il re torn da un lungo viaggio e le tre principesse si prepararono per accoglierlo degnamente. Il maggiordomo si trasform in una damigella, chiam la principessa pi piccola e la port nei sotterranei, gettandola in una buca che portava in un labirinto segreto. Soddisfatto del suo lavoro, luomo, che era veramente una strega, incominci a cantare una filastrocca:

Se da l dentro vuoi scappare, un principe ti dovr trovare. Brutta e puzzona sarai se il principe non bacerai e se ne and ridacchiando. Vicino al castello, vivevano tre principi; saputa la notizia, il pi piccolo part per salvare la principessa. Segu un passaggio nascosto che portava nel labirinto segreto, portando con s una polverina magica. Quando arriv, incontr il drago mangia fuoco. Spaventato, punt la spada da tutte le parti: a destra, a sinistra, in alto e in basso e riusc ad ammazzarlo. Dovette affrontare molte altre prove, finch incontr il maggiordomo. Stanco e nervoso, prese un po di polverina magica, gliela butt sulla testa e lo trasform in un ranocchio. Poi vide la principessa intrappolata in una gabbia, posta su una nuvola

volante. Il principe salt sulla nuvoletta e la riport dai suoi genitori. Poi con lultimo pizzico di polverina, fece apparire un grande cavallo bianco, su cui sal con la sua principessa. fine

LINSOLITO PASTORE
Testo e illustrazione di Andrea Uccellini Classe 1C

LINSOLITO PASTORE Cera una volta una ragazza che viveva con una vecchia e perfida matrigna, per lo pi vedova, che continuava a sgridarla e a picchiarla. Ella non faceva altro che pensare ai cavalli: per lei averne uno sarebbe stato come avere un fratello. La matrigna ogni giorno la sgridava dicendole:Tu e i tuoi stupidi cavalli! Vedi di sbrigare le faccende di casa, ogni tanto, e cominciare a lavorare!. E la picchiava e la picchiava a non finire. Ma lei non poteva farci niente: amava cos tanto i cavalli che ne aveva disegnato qualche centinaio. Un giorno la vecchia, veramente stufa di lei e dei suoi cavalli, la cacci di casa. Allora la ragazza si ritrov a vagare nel bosco, solo con un po di pane da mangiare. Per non era completamente sola: aveva portato con s il suo cagnolino Polly, il suo unico amico in quel luogo sperduto. Dopo poco tempo, per, le provviste finirono e cos la ragazza e il suo cagnolino si ritrovarono affamati e disperati.

Mentre i due erano sdraiati su un ramo, si sent un rumore di passi provenire da dietro un albero e subito, da l, sbuc un vecchio pastore. Appena vide i due, corse loro incontro; tir fuori da una borsa un pezzo di pane e glielo porse. La ragazza e il cagnolino cominciarono a mangiarlo avidamente e, in tre bocconi, lo divorarono. Poi ella disse al pastore: Grazie! Tu ci hai salvatola vita. Come potremo mai ringraziarti? Luomo le rispose: Non c motivo di farlo, era mio dovere. Per la ragazza aggiunse: Tu ci hai salvati ma, se ci lasci qui, moriremo di certo! Allora luomo la rassicur: Non ti preoccupare: tieni questo anello, infilatelo al dito ed esprimi tre desideri. Egli, in verit, non era un umano, ma un mago dal cuore tenero. La ragazza, ancora allibita, si chiese: Be: per primo chieder una casa, per secondo cibo e acqua in abbondanza.. e poi? Dopo un po di tempo che ci pensava, si disse: Ecco quello che voglio: un cavallo!

E cos ne ebbe uno magnifico e poterono cavalcare insieme nelle vaste terre, con una bella casa e cibo per tutta la vita. FINE

LINSEGUIMENTO NELLA FORESTA


Testo e illustrazione di Alessandro Valcarenghi Classe 1C

LINSEGUIMENTO NELLA FORESTA Cera una volta una ragazza che abitava con sua nonna in un paese di montagna. Ogni giorno combinava qualche disastro, finch la nonna si arrabbi talmente che scacci di casa la nipote e il suo cagnolino Bob. Silvia part, percorse tantissima strada e, improvvisamente, vide una caverna. Decise di entrare; trov un signore che le chiese qualcosa da mangiare; Silvia rispose di s e gli diede un pezzo di pane. Il signore la ringrazi e le disse: <<Per la tua generosit, ti regalo questanello: esaudir qualunque tuo desiderio>>. Poi le sugger di non entrare nella foresta, perch cerano uomini malvagi che volevano impossessarsi dellanello. Silvia non gli diede ascolto e con Bob entr nella foresta; dopo ore di cammino, incontr alcune persone, che si avvici-

narono minacciose; allora cap che volevano portarle via lanello. Scapp, ma tutti la inseguirono a cavallo. Silvia si tolse lanello ed espresse il desiderio di avere un cavallo velocissimo; sal in groppa con il suo cane e si mise in salvo.

Torn subito al paese da sua nonna e le promise che non avrebbe pi combinato disastri. Cos fecero pace e vissero per sempre felici e contente. FINE

IL BRACCIALE MAGICO
Testo e illustrazione di Polette Leviz Zambrano Classe 1C

IL BRACCIALE MAGICO Cera una volta una ragazza che si chiamava Alessandra, aveva i capelli corti e biondi, gli occhi grandi e verdi. Era la figlia del pasticciere del piccolo paese in cui viveva. I suoi genitori erano molto buoni, Alessandra per non aveva fratelli e il suo unico compagno di giochi era il suo cagnolino Tobia. I suoi genitori non volevano che lei andasse nel bosco a giocare con Tobia, perch era pericoloso; in paese, infatti, si diceva che ci fosse uno stregone molto cattivo. Una sera, per, mentre gli altri dormivano, Alessandra, che era molto curiosa, scapp nel bosco con il cane. Dopo poco, incontr lo stregone cattivo che, con isuoi poteri, trasform la ragazza in un cigno e imprigion lanimale. Alessandra riusc a scappare e and a cercare aiuto. Per fortuna incontr una fatina che le disse: Non temere, io sono la fatina buona e ti aiuter. Per spezzare lincantesimo, devi recuperare il bracciale magico che si trova nel castello dello stregone, sulla montagna Grigia, al polso di sua

sorella. Questo bracciale magico, perch senza di lui lo stregone perde tutti i suoi poteri. Solo in questo modo puoi spezzare lincantesimo e liberare Tobia. Ora vai! Cos Alessandra decise di partire e vol verso la montagna Grigia. Per arrivare al castello bisognava affrontare cinque prove: la prima era superare un drago sputafuoco, la seconda un ponte pericolante, la terza leruzione di un vulcano, la quarta passare sotto un ponte ghiacciato, la quinta evitare il fuoco messo dallo stregone come trappola.

Quando finalmente super tutti i pericoli, Alessandra si avvicin al castello e pens che fosse pi facile rubare il bracciale di notte; cos aspett che facesse buio appollaiata sul davanzale della finestra della sorella dello stregone. Quando ella and a dormire, si tolse il bracciale e lo appoggi sul comodino. Alessandra aspett che si addormentasse e poi entr dalla finestra, lo prese e scapp velocissima. Torn nel bosco dalla fatina che laiut a sciogliere lincantesimo e la fece

tornare una ragazza, cos pot liberare Tobia e insieme ruppero il bracciale: lo stregone non ebbe pi i suoi poteri. Finalmente i due tornarono a casa dai genitori preoccupati, Alessandra li abbracci e disse loro che il bosco non era pi pericoloso e che tutti ci potevano andare tranquillamente. FINE