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La contro bufala del signoraggio bancario Ora vi diciamo le panzane che dicono quelli che dicono che diciamo

panzane
signoraggio.com e lassociazione di promozione sociale PRIMIT.it (PROGRAMMA PER LA RIFORMA MONETARIA ITALIANA) denunciano la grande truffa del signoraggio, della riserva frazionaria, della moneta debito creata dal nulla da IGB. Devo dire che ogni tanto perdo di vista (dimentico), qual lo scopo della (stavolta MIA personale) Lotta e mi lascio andare a smentire gli imbecilli del WEB (che agiscono proIGB per soldo o ego non importa) e/o inseguire chimere di giustizia e lealt laddove c solo fame (di fama) e desiderio subumano (di smerdare chi prima di loro si erto contro IGB). La nuova veste (struttura grafica e contenuto) di questo blog volta a rimediare ai miei inciampi e perseguire lo scopo originario, che il prof. e don Giacinto Auriti ben individuava con: la ricerca della verit ad ogni costo [2005].

SOMMARIO 1. Ecco perch non potevamo farcela: una questione di cultura. 2. Eppure avremmo potuto farcela, ovvero come funziona il mondo bancario: due pesi due misure nellera di banktology. 3. Ed ecco perch avremmo davvero potuto farcela contro questa crisi globale: dove sono finiti i soldi? 4. Ma alla fine non ce la facemmo: era tutto preparato da tempo. 5. .per un peccato. perch era davvero semplice capirlo.

Ecco perch non potevamo farcela: una questione di cultura.


La bancocultura tiene bancocoltura tra i banchidiscuola per perpetuare se stessa ( uno scioglilingua, ripetilo velocemente tre volte). IGB si rivolge direttamente ai giovani, nelle classi di ogni ordine e grado, per portare i propri dogmi e concetti di base, per IMPIANTARLI nella nuova generazione che verr (che sta venendo su in questo momento che leggi). Dei concetti dallapparenza non letali, un po fumosi e chiss per quanti noiosi ed enigmatici (in pratica pallosi) saranno diramati in ogni quando e dove del tessuto scolastico, con convegni, fumetti, piccole guide colorate, assemblee e ipocrite pseudo volont dirigenziali scolastiche di stare al passo con i tempi, di voglia di modernit, di adeguatezza con gli strumenti della societ moderna ecc. insomma il classico lo famo per voi, a noi non ci interesserebbe neanche, sai?. C un duplice risultato in questa manovra finto didattica del SistemaIGB: da un lato si spaccano i maroni a dei giovani che probabilmente MAI PIU NELLA VITA vorranno farsi penetrare le orecchie da termini e concetti legati al mondo della banca (mettendo in un calderone moneta, finanza, economia ecc) e dallaltro si pescher fuori lo statisticamente sempre presente e in attesa di essere reclutato nuovo soldatino, da inserire nelle fila dellesercito di manigoldi che gestiscono le nostre vite: i banchieri. Noi prenderemo in esame un esempio (tra i tanti) approfittando della presenza in Rete dei materiali reali che vengono smerciati nelle strutture scolastiche. Aggiungeremo un commento tra le righe, per meglio evidenziare il serpeggiante proselitismo che il SistemaIGB fa tra il giovane popolino, per mezzo di (si spera ignari) professori e docenti professionisti.

http://issuu.com/essedicom/docs/cultura_finanziaria Sponsorizzato da IntesaSanPaolo (sic!) Questo documento uno dei tanti. In Rete si trovano fumetti, corsi online, test interattivi e tanto altro, tutto a firma IGB. CULTURA FINANZIARIA A SCUOLA: PER PREPARARSI A SCEGLIERE La scheda di Maria Cristina Quirici La banca e lattivit bancaria: aspetti definitori Larticolo preso a riferimento per approfondire il vasto tema della banca nei suoi aspetti peculiari e distintivi consente di porne in rilievo i principali tratti evolutivi alla luce della grave crisi finanziaria ed economica che stiamo vivendo. Tradotto: andiamo a vedere chi (ra) chi e cosa diventato (e a che scopo).

Ma per poter meglio capire tali tendenze evolutive opportuno chiarire prima di tutto cosa si debba intendere per banca nel nostro ordinamento. Mi sembra giusto. Se lobbiettivo dare informazioni, tramite definizioni e scopi, allora il minimo che possiamo fare specificare cos una banca. Peccato che non si dir cos una banca ma cosa fa una banca. E questo, se da un lato soddisfa il Forrest Gump che in tutti noi, con lindimenticabile stupido chi lo stupido fa dallaltro rivela un po lautoreferenzialit del SistemaIGB, un po come nel caso della definizione di apicoltore: apicoltore chiunque detiene e conduce alveari. [Articolo 3: Legge 24 dicembre 2004, n. 313 e li paghiamo Noi!] ps: non uno scherzo, una legge facilmente reperibile. Continuiamo: La banca pu essere qualificata come un azienda che opera sistematicamente, e a proprio rischio, nel campo del credito, raccogliendo risorse finanziarie presso il pubblico sotto forma di depositi rimborsabili a vista ed erogando risorse finanziarie a titolo di credito. Essendo (loro) padroni della definizione ovvio che (poi) tutto combacer alla perfezione. Un po come tirare una freccetta sul muro e poi disegnarci attorno dei cerchi concentrici al punto dove si piantata. POI colorare di rosso il cerchietto pi piccolo. Ma stiamo al (loro) gioco, perch pi divertente usare la logica che la matematica (che pure si reputa essere oggettiva e infallibile). Quindi sottolineiamo sta definizione in vari punti: opera sistematicamente: quindi sempre, con metodo, organizzazione, non una cosa lasciata al caso sporadico o fortuito, no, qui si parla di professionismo, di iniziative con una finalit ben specifica (e specificata); a proprio rischio: e completerei con e pericolo, cos da chiarire che tale azienda, in caso di difficolt di esercizio (contabilit) non deve/dovrebbe, nella teoria da loro stessi appena enunciata, coinvolgere terze parti (magari lo Stato?); raccogliendo risorse finanziarie presso il pubblico sotto forma di depositi rimborsabili a vista: mi sembra ben chiaro, no? Il pubblico, noi, diamo i nostri soldi alla banca che li mette in un deposito e dal quale possibile riprenderli: vedremo che non sar cos semplice;

ed erogando risorse finanziarie a titolo di credito.: ATTENZIONE! Non parla di moneta ma di credito. Sar bene ricordarlo. La banca (commerciale) non eroga moneta legale ma credito, ossia moneta bancaria.

importante tenere a mente la differenza delle tue fattispecie, sia dal punto di vista giuridico che economico/finanziario. Come si vedr pi avanti, qui ne daremo solo un accenno, la moneta legale lunica moneta che pu chiudere una transazione, ossia lunico mezzo che pu saldare/estinguere/liquidare/cancellare un debito. Ad esempio quando il fornaio ci d un pezzo di pane, noi siamo in debito col fornaio del valore di quel pane e possiamo considerarlo nostro (e liberi di mangiarlo) solo dopo averne estinto/saldato il costo ovvero pagato il prezzo pattuito, cio solo dopo aver azzerato il debito contratto, con gli strumenti di pagamento LEGALI. La transazione sar cos chiusa, definitivamente, e nessuno avr pi nulla a pretendere da nessun altro, tra gli attori coinvolti nello scambio (tra noi clienti e luifornaio) In altri termini, la banca avvia il risparmio liquido messo a disposizione dalle unit in surplus, tipicamente le famiglie, verso forme di investimento a breve e medio termine, soddisfacendo il fabbisogno finanziario delle unit in deficit, tipicamente le imprese. Questo totalmente FALSO. Non serve neanche smentirlo perch, pi avanti, sar Lei stessa a farlo, con una frase talmente esplicita che lascer di stucco, anche i cc.dd. antisignoraggisti. Si parla al riguardo di funzione creditizia, peculiare dell attivit bancaria. Prendiamo atto della definizione tecnoaccademica. Torner utile nel proseguo. Al contempo, la banca interviene nel regolamento degli scambi, dal momento che la forma tipica di passivit bancaria, rappresentata dai depositi, comunemente accettata quale mezzo di pagamento sotto forma di moneta bancaria, rappresentata dagli assegni emanati a fronte di tali depositi. E qui si inizia a discendere la tana del bianconiglio comunemente accettata lesplicita dichiarazione della manipolazione, silente e inarrestabile, che la moneta bancaria ha posto in atto per scalare il Potere del signoraggio, il potere (ex) del Re. Si sta qui ammettendo che la moneta bancaria NON moneta legale. Viene accettata per uso, per ignoranza, per comodit e per altri mille

motivi ma non moneta legale, che in realt lunica in grado di rimettere i nostri debiti (come noi li rimettiamo ai nostri debitori, brr.). Solo la moneta legale in grado di cancellare un debito. Il resto un surrogatio, una sostituzione nelle funzioni senza averne titolo legale. ovvio il Potere Immenso che deriva dalla opportunit data al creatore di moneta bancaria (quindi surrogatoria), dato che viene comunemente accettata nei pagamenti (come mezzo di pagamento). (continua) Si configura cos la seconda funzione tipica della banca, la funzione monetaria, che risulta strettamente interdipendente ed intimamente connessa con quella creditizia. Pian pianino, da un piede messo di traverso alla porta per non farla chiudere, ecco che la BANCA comincia a sistemarsi meglio nel ricco mondo della Societ degli Uomini. Non pi, quindi, coLei che tratta solo il c.d. credito (numeri di bilancio) e non pi limitata a compiere compensazioni (tra movimenti di numeri spostati da un c/c ad un altro tramite assegni) ma eccola farsi sotto al trono del Re e scimmiottare la funzione maxima: erogatrice di moneta (per ora pseudomoneta, in surrogatio. ma domani si vedr) Se sotto un profilo economico la banca si caratterizza per l esercizio congiunto della funzione creditizia e monetaria, giuridicamente si fa riferimento non alla nozione di banca quanto a quella di attivit bancaria che nella sua accezione di attivit creditizia risulta fondata sullesercizio congiunto della raccolta del risparmio tra il pubblico e dellesercizio del credito, [che, ricordiamolo sempre, sono SLEGATI e non CONSEGUENZIALI, in quanto la BANCA NON PRESTA CIO CHE RACCOGLIE, MAI, ma crea dal nulla il prestito, aprendo un [nuovo] deposito per il cliente mutuatario, senza toccare/togliere dai conti esistenti degli altri clienti ] non potendo quindi ravvisarne la presenza nel caso di operatori che si limitano alla sola provvista di fondi o al solo impiego dei medesimi. Ed eccola con entrambi i piedi sul tavolo del Re. In altre parole: non ci lasciamo definire come BANCA ma solo tramite ci che fa una banca. importante la differenza. Perch, cos facendo, possiamo autodeterminare chi dei nostri, ossia quali enti sono abilitati alla CREAZIONE della (pseudo)moneta e successiva erogazione di prestito e quali sono, invece, dei semplici prestatori. Si capisce bene che il Potere di coloro che possono CREARE e poi

PRESTARE il frescofrescoappenasfornato creato quasi divino rispetto a tutti gli altri (che mistero misterioso chiss dove potranno andare a rifornirsi, no!?) Viene altres precisato che lesercizio dellattivit bancaria riservato alle banche e che detta attivit ha carattere dimpresa. E, finalmente, ecco lo stupido chi lo stupido fa e lautoreferenziale

apicoltore chiunque detiene e conduce alveari. La banca, (da) ora, non pi chiamata a dire CHI (sia), sotto il profilo legale/giuridico, ma solo COSA FA. Hanno determinato cosa sia lattivit bancaria e ora dicono che banca chi fa attivit bancaria. Dato che fare attivit bancaria (A) raccogliere dal pubblico, (B) prestare il raccolto agli imprenditori (AHAHAH!), (C) fare compensazioni ( regolamento degli scambi) e (D) creare moneta surrogatoria, ecco che TUTTI gli altri NON sono, n saranno mai, BANCA. Perch tutto questo gran manovrare di termini e definizioni? Ma per BLINDARE il POTERE! Come usare questo potere? Un semplice esempio su tutto&tutti: Giacinto Auriti fu condannato non per aver emesso il SIMEC [che fu sequestrato ma poi dissequestrato dalla magistratura, prontamente accorsa su carota della banca dItalia spa ma ormai il TERRORE si era sparso tra gli utenti e quindi lesperimento, fino ad allora riuscitissimo, era fatalmente compromesso, dato che tale esperimento di Guardiagrele era teso a dimostrare come sia FONDAMENTALE la LIBERA VOLONT di un popolo che accetta una qualsiasi moneta a dare valore proprio a quella moneta appena accettata] ma per aver raccolto risparmio, ovvero la funzione (A) della banca e Auriti non era banca e quindi illegittimato a compiere tale attivit (esclusiva). Perch non era banca? Ma perch non aveva/faceva ANCHE (B), (C) e (D)! Se capisci questo hai vinto il primo premio per la LIBERT. Parlo di primo premio sia perch il MASSIMO a cui ambire ma anche perch ce ne sono anche ALTRI e puoi vincerli TUTTI con un po di studio (che poi leggere queste 4 paginettineineine). Ne consegue che possibile rilevare una duplice riserva di attivit a favore delle banche: oltre a quella dellesercizio dellattivit bancaria vi quella della raccolta del risparmio tra il pubblico, identificabile con lacquisizione di fondi con obbligo di rimborso, tipicamente sotto forma di depositi. Pertanto, se possibile concedere esclusivamente prestiti senza

essere banca, non possibile raccogliere risparmio o esercitare congiuntamente la raccolta e limpiego di fondi senza essere banca. CVD. (continua) A completamento dellanalisi degli aspetti definitori occorre sottolineare l affermazione secondo cui lattivit bancaria ha carattere di impresa , dichiarazione di principio importante che contrapponendosi alla natura pubblica dellattivit bancaria sancita dalla Legge bancaria del 1936 secondo cui la raccolta del risparmio tra il pubblico e l esercizio del credito costituivano funzioni di interesse pubblico ricorda a tutti i banchieri il necessario rispetto delle regole dellequilibrio economico e patrimoniale delle aziende bancarie da loro gestite. Le funzioni tipiche della banca: monetaria e creditizia La disamina effettuata consente di rilevare come la banca si caratterizzi rispetto agli altri intermediari finanziari(*) per la possibilit, solo a lei riconosciuta, di esercitare congiuntamente la funzione creditizia e la funzione monetaria, quest ultima svolta dalle sue passivit i depositi che vengono comunemente accettate quali mezzi di pagamento. Tali funzioni, che risultano strettamente interdipendenti ed inscindibili, devono pertanto considerarsi condizioni necessarie e sufficienti affinch ci si possa riferire all attivit bancaria nella sua accezione tipica di intermediario creditizio. Per quanto riguarda la funzione creditizia, occorre subito rilevare come la banca nellesercitare tale funzione non si configuri quale intermediario puro, dal momento che non si limita a trasferire le risorse cos come sono conferite dalle unit in surplus (aventi un avanzo finanziario, cio un saldo finanziario positivo) a quelle in deficit (con un disavanzo finanziario, o saldo finanziario negativo), ma pone in essere una trasformazione delle condizioni di scambio tra offerenti e richiedenti fondi in relazione a molteplici fattori quali la natura del finanziamento, la sua durata, le modalit della sua remunerazione e rimborso. Inoltre, lattuazione di una diversificazione nelle condizioni alle quali si realizzano la raccolta e la successiva distribuzione di risparmio da parte della banca consente pure di eliminare, o quanto meno di ridurre, la presenza di quelle asimmetrie informative che ostacolano lincontro diretto tra domanda ed offerta di capitali.

Lintermediazione diretta, invece, presupporrebbe la perfetta coincidenza delle suddette condizioni ed facilmente intuibile come tale coincidenza sia nella realt difficilmente realizzabile, in quanto le esigenze dei soggetti offerenti e richiedenti fondi risultano assai spesso divergenti (basti pensare, ad esempio, alla durata dell investimento, a breve termine nellottica dei primi, a mediolungo nellottica dei secondi). La parte pi consistente della raccolta bancaria, rappresentata dai depositi bancari, viene negoziata tipicamente a vista, volendo con ci significare che la banca si dichiara disposta a far fronte ai propri debiti in qualsiasi momento; gli impieghi bancari, dall altro lato, legati alle esigenze finanziarie dei prenditori di fondi (tipicamente imprese), anche qualora negoziati formalmente a breve termine tendono a protrarsi nel tempo, visto che possono essere ripetutamente rinnovati rispetto alla loro scadenza contrattuale. Nella realt, quindi, i fondi erogati dalla banca quali crediti a breve termine vanno a coprire un fabbisogno finanziario di non breve termine, palesando di fatto una scadenza indeterminata nel tempo e solo la presenza di condizioni di equilibrio economico tecnico dellazienda affidata, tali da consentirle di far fronte ad un annullamento del rapporto in tempi brevi, potr far classificare come a breve un finanziamento bancario che pur si protrae nel tempo. La possibilit per le banche di ampliare le forme tecniche dei propri impieghi al di l del breve termine connessa al superamento da parte del Testo Unico in materia bancaria e creditizia (D. Lgs. n. 385/1993, breviter TUB) del principio della specializzazione degli intermediari finanziari, che invece era stato posto dalla Legge bancaria del 1936. Il TUB, infatti, ha definitivamente cancellato quei vincoli temporali che rendevano impossibile alle aziende di credito ordinario concedere prestiti oltre il breve termine, visto che i finanziamenti a mediolungo termine erano riservati a una particolare categoria di intermediari, gli istituti di credito speciale, che per non potevano raccogliere depositi, in unottica di specializzazione operativa e temporale che era finalizzata a minimizzare i rischi derivanti dalla mancata coincidenza della natura dei crediti attivi e passivi. Tratteggiata la funzione creditizia delle banche resta da verificare se essa possa esplicarsi con vantaggio e in vaste proporzioni in via autonoma rispetto alla raccolta di depositi. Al riguardo giova rilevare come il collocamento dei fondi non sia subordinato alla preventiva raccolta dei medesimi: se cos fosse, la banca potrebbe prestare solo dopo aver raccolto fondi, dei quali del resto non creatrice o emittente, ma questo comporterebbe

inevitabilmente limitate possibilit di crescita della funzione creditizia. Tali possibilit si affermano, invece, allorch la banca pu negoziare credito attivo anche oltre quello passivo precedente, determinando il sorgere contestuale di propri debiti con l affermarsi di nuove attivit patrimoniali, tipicamente per prestiti. Al riguardo si parla di una funzione monetaria svolta dei debiti bancari: si pu giungere a rilevare che la banca moderna si affermata allorch taluni suoi debiti (i depositi a vista), posti in circolazione per mezzo di particolari titoli di credito, tipicamente assegni e bonifici, che rappresentano la moneta bancaria, sono divenuti efficaci mezzi di pagamento. Anzi, la banca si caratterizza proprio per essere lunica impresa i cui debiti sono utilizzati per effettuare pagamenti. Pertanto, la funzione creditizia si intreccia strettamente con la funzione monetaria, avendo un effetto di ritorno sulla stessa formazione dei depositi: ogni prestito crea un deposito nella misura in cui non viene utilizzato in moneta legale ma attraverso la moneta bancaria, dove la seconda, nota anche come moneta scritturale, considerata sicuro surrogato della prima, in un processo moltiplicativo dei depositi secondo il quale loans make deposits (cio i prestiti creano i depositi). (continua) _____________________________________________________________ [*] Si ricorda che gli intermediari finanziari sono classificabili in tre diverse categorie: 1. gli intermediari creditizi, che si caratterizzano per lesercizio congiunto della funzione creditizia, dal lato dellattivo, e della funzione monetaria, emettendo forme di debito a vista accettate come mezzo di pagamento; 2. gli intermediari mobiliari, che svolgono prevalentemente attivit di negoziazione, di collocamento, di gestione e di consulenza aventi per oggetto strumenti finanziari. In questo ambito, possibile poi distinguere tra: i c.d. intermediari mobiliari in senso stretto, intendendo con ci quei soggetti abilitati a richiedere lautorizzazione allo svolgimento dei servizi di investimento; gli intermediari abilitati alla gestione collettiva del risparmio, che si caratterizzano proprio per una attivit di gestione delegata in monte che rappresenta, insieme ai servizi di investimento, laltra tipologia di attivit riservata, il cui svolgimento

presuppone il possesso di una specifica autorizzazione concessa sulla base del possesso di determinati requisiti; 3. le compagnie di assicurazione, che si contraddistinguono per la loro funzione di gestione dei rischi puri e da un collaterale circuito finanziario derivante dalla sequenza di raccolta dei premi, investimento delle riserve, (eventuale) pagamento dei capitali assicurati.

Eppure avremmo potuto farcela, ovvero come funziona il mondo bancario: due pesi due misure nellera di banktology.
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(11/11/2013; di sandropascucci, primit.IT : signoraggio.COM) Non fare ad altri quello che. ecc. quindi, al contrario, vale il Fai agli altri quello che no?! Questo articolo quello che sarebbe servito a me per capire il Sistema. Non lho trovato e ho dovuto quindi farmelo. Ci sto mettendo le mani tutti i giorni, spero di non diventare cieco. Ci sono gli stessi termini ripetuti pi volte, per impregnare la mente e rendere tali parole familiari, grazie anche alluso sostitutivo e intercambiabile che si fa/ccio nel corpo dellarticolo. Questo come io capisco le cose, dato che so de coccio. Ma per esperienza so che tale materiale il pi usato nella creazione di cervelli umani, sicch spero sia utile anche a te, Caro Lettore.

Tutta la moneta nel mondo moneta debito. Tutto il mondo in debito verso Il Grasso Bankiere ( IGB) per tale moneta (m.). Pare che il 97% di tale moneta sia sotto forma di monetabancaria (m. bancaria o m. fiduciaria), creata dalla c.d. banca commerciale (BCOM). Quindi non sarebbe neanche monetalegale (m. legale). Iniziamo malissimo!!11!! Perch? Perch moneta legale (m. legale) solo la moneta creata ed emessa dalla banca centrale(BC) e, meglio specificarlo da ora, la BC crea solo moneta legale. La moneta legale si chiama anche moneta ad alto potenziale (boom!) o moneta di banca centrale o H (sic!) o base monetaria (BM). presente esclusivamente allinterno del circuito monetario interbancario (ossia un circuito nel quale il cittadino non pu operare). Solo quando viene stampata (vedremo come e perch) arriva a noi, che la conosciamo come banconota. La BC crea quindi la BM (leggi moneta di banca centrale) a fronte di acquisti di Titoli di Stato (TdS) e la distrugge (i tecnici dicono la ritira dal circuito monetario) in occasione di vendite di TdS. Pu crearla anche in risposta a richieste di prestiti da parte delle BCOM (rifinanziamenti, vedremo dopo nello specifico). La distrugger, in tal caso, quando i prestiti verranno ripagati (settlement). La somma dei TdS costituisce il debito pubblico (DPUB) di quello Stato che li ha emessi. Perch? Perch lo Stato deve pagare per riaverli (dai detentori) o pagare gli interessi (se scaduti). Quindi ogni m. legale (ergo banconota o anche base monetaria o moneta di banca centrale ecc) esistente un debito, poich i Titoli di Stato sono debito (pubblico), che lo Stato dovr ripagare, in Capitale pi Interessi ( rendimento). I detentori dei TdS sono i detentori del debito pubblico. Viene da s che non esiste una moneta, n m. legale n m. bancaria, che sia credito, ma solo moneta debito. Mnvedi la vecchia sur motorino! I detentori di TdS si chiamano investitori e NON risparmiatori. Il risparmiatore colui che si priva delluso (del godimento) della cosa, senza cederla (ad es: non uso queste

scarpe per mantenerle nuove, cos quando schiatto mi ci seppelliscono ma prima faccio bella figura in camera ardente ). Linvestitore, invece, si priva della cosa per un lucro, ovvero riavere loggetto con laggiunta di un interesse (ad es: ti presto il motorino per scippare quella madre di famiglia ma tu devi riportarmelo con il pieno di benza ). Non c differenza, per il popolino che deve pagare le tasse per ripagare i TdS (e gli interessi relativi) tra la vecchina che compra 1.000 di BOT e i Soros che comprano 100.000.000.000 di BTPItalia. Statisticamente le vecchine hanno il 10% circa del DPUB italiano e i Soros il restante. Tra i Soros ci sono banche (centrali e commerciali) e altri istituti privati (assicurazioni, SIM e compagnia cantante). Met dei Soros sono stranieri, direttamente o indirettamente. Infatti una banca agghindata di denominazione nazionale (K. Marx) potrebbe avere (e lo ha) il Consiglio di Amministrazione (CdA) formato da soci stranieri (ad es. BNL del gruppo BNP Paribas Francia). Questo non vuol dire che il popolino francese goda di benessere grazie alla BNL ma solo una precisazione da contrapporre ai negazionisti quando tirano in ballo largomento debito in mano agli italiani (bepp grill0, il signor rossi, ecc). Tra le vecchine a buon bisogno ci sarai pure tu (o te?!). La banca centrale eclissa (nasconde, frodando il popolo) il signoraggio[1] iscrivendo al passivo del proprio stato patrimoniale (SP) il valore nominale della m. legale, come se avesse affrontato tale spesa per la sua creazione (es. 100 per un biglietto cartaceo di valore nominale o facciale o legale da 100), invece spende solo 30 centesimi di euro p er tale biglietto (quando non meramente elettronico vedi Il PRIMIT, il BIT e la banconota). La m. legale chiamata circolante quando circola (sic!) e riserva quando posta in riserva (arisic!) presso la BCOM, che poi in realt la deposita presso la sua banca, ovvero la BC (la banca centrale la banca delle banche commerciali). Come noi abbiamo i conti correnti presso una banca commerciale, cos questa ha il suo conto (riserva) presso la BC. questa una parte del circuito interbancario di cui accennavamo prima ad esclusivo appannaggio (vuol dire uso&consumo) dei banchieri privati (che siano commerciali o centrali). lapalissiano (vuol dire schifosamente ovvio) ma anche fondamentale capire bene che se una m. legale circola non pu stare in riserva. Per questo IGB non vuole banconote in

circolazione, poich 100 in circolazione sono 100 in meno (su cui contare) nelle riserve. E quindi 10.000 di moneta bancaria in meno da prestare. Infatti laddove esiste il requisito di riserva frazionaria (R.F.) 100 in monetalegale equivalgono a 10.000 in monetabancaria, con R.F. al 1% (dal 18 gennaio 2012 ma lo vedremo in seguito con la grafica). Approfondiremo, infatti, meglio la questione, affrontando i motivi dietro i quali si nasconde la guerra al contante, scatenata negli ultimi anni dallABI (Associazione Bancari Italiani). Ma alla luce di queste anticipazioni credo appaiano gi meno misteriosi. Moneta legale dentro e fuori il circuito magico, ovvero dal numerino alla banconota andata e ritorno. Il conto riserve consiste di un semplice numero (virtuale), indicante il saldo della BCOM in questione. Diciamo che la m. legale verr posta come riserva nel momento della sua creazione (dal nulla!) da parte della BC, ossia verr accreditata al conto bancario del BCOM (c/o la BC stessa) a fronte di vari eventi, che vedremo a breve. Il saldo della riserva di una BCOM verr contabilmente scalato (sottratto, detratto, decrementato, fate vobis) quando si verificano uno o pi dei seguenti casi: - restituzione (pagamento) di un prestito precedentemente ricevuto dalla BCOM ad opera della BC; - restituzione (pagamento) di un prestito ricevuto da unaltra BCOM (che era in surplus di riserve); - erogazione di un prestito ad unaltra BCOM in deficit di riserve; - pagamento della stampa su carta di un certo quantitativo di moneta contante (quindi moneta legale), ovvero stampa avvenuta per rispondere (ad es.) alla richiesta di un cliente che ha effettuato un prelievo bancomat/ATM. qui che la m. legale, pur rimanendo BM/moneta di banca centrale/moneta bum bum/ecc, diventa banconota. In soldoni, se richiedi 100 tramite un prelievo bancomat, la riserva in seno alla BC della BCOM presso la quale hai il c/c che si decrementer (dello stesso valore). Contemporaneamente anche il tuo c/c ti verr aggiornato (di tale decremento). Avrai 10 0 in meno sul c/c (in monetabancaria) e 100 in pi sotto forma di contanti in mano

(monetalegale). Per gli assegni simile. Sono sempre le riserve a muoversi, alla fine. Vedi box LEZ01 Pagamento tramite assegno, qui a dx. Essendo ora la banconota circolante non pi riserva e questo fa incazzare IGB. Ma solo un poco (vedremo dopo perch). Ovviamente vale il discorso inverso. Il conto riserva della BCOM c/o la BC si incrementer quando verr accreditato per: - un prestito ricevuto da parte della BC; - un prestito ricevuto da parte di unaltra BCOM in surplus di riserva; - un ripagamento di un prestito fatto ad un altra BCOM; - un deposito (versamento) di 100 che un cliente ha fatto sul suo conto corrente aperto in seno alla BCOM. In questo caso il numerario 100 torna a far parte della grande famiglia delle riserve, poich la banconota viene ritirata dalla circolazione e il nostro saldo presso la BCOM viene incrementato (quindi c un nesso FORTISSIMO tra monetalegale e monetabancaria). La BCOM consegner la banconota alla BC che la metter in seno al conto riserve relativo alla BCOM stessa. Il totale della BM in questo caso non cambia, poich la BM la somma delle banconote e dei conti riserve delle BCOM. Le riserve vengono, perci, usate solo nel settore interbancario (ossia tra banche commerciali), e la BC stessa. E dallo Stato, ovviamente. Noandri usiamo le banconote e laltro tipo di moneta che la m. bancaria. A loro la legalit al 100% a noi la FUFFA. Perch? PER SPINGERE LA MONETABANCARIA AD ESSERE VALIDA COME MONETALEGALE. In che modo? Vediamolo tanto per iniziare dichiariamo che: la riserva frazionaria una truffa nella truffa.

In alcuni paesi (che chiameremo NORRCOUNTRY):


UK Australia Canada Danimarca Hong Kong Messico Norvegia Nuova Zelanda Svezia Timor Est

non c il vincolo della c.d. riserva frazionaria eppure le banche commerciali prestano ugualmente. Come mai? Semplice: che ci sia R.F. o meno la banca commerciale crea il denaro da prestare dal nulla, senza corrispettivo, senza affrontare spese e senza vincoli. Esattamente come in Italia (e in Europa), negli Stati Uniti d America e in altri posti. Tutto il mondo paese, dice IGB. Solo che in questi paesi c la noia, per il banchiere, di rispettare tale coefficiente. Ma , appunto, una noia da poco. Paese che vai usanze che trovi, si consola IGB. Perch? La vita di IGB in effetti molto comoda, con facilitazioni e libert che nessun altro imprenditore pu vantare. Alcuni esempi: 1. Non occorrono dei depositi pre esistenti alla richiesta del prestito. Non occorrono contanti gi depositati presso la BC prima dell erogazione del prestito. Sar il prestito stesso ad essere moneta, ovviamente monetadebito. Il prestito crea il denaro o in altri termini: IL PRESTITO CREA IL DEPOSITO. Nei paesi con R.F. sar pensiero POSTERIORE del banchiere (IGB) trovare la piccola somma necessaria a bilanciare il valore numerico prestato. 2. Non occorrono, di conseguenza, riserve in m. legale ante prestito. In soldoni: una banca commerciale (BCOM) pu prestare subito (dopo controllo delle congrue garanzie, ovvio) 100.000 e solo DOPO (se non in un Paese della lista NO

RRCOUNTRY) dovr trovare 1.000 da inserire nei conti riserva che ogni BCOM ha presso la BC. Dico 1.000 perch dal 18 gennaio 2012 il coefficiente di R.F. stato imposto (da IGB) all1%. Nel 1957 era del 22%, nel 1970 era del 12% e fino al 17 gennaio 2012 era del 2%. In soldoni occorre meno monetalegale in riserva per tenere in piedi lo stesso quantitativo di monetabancaria presso le BCOM. E dove trova i 1.000 la BCOM? Nessun problema, figuriamoci! 3. Trovarne 1 per prestarne 100 [MaoIGBUnt]. Ecco cosa accade dietro le quinte di una BCOM (continua su SCHEDE LEZIONI) ________________________________________________________ (1) contabilmente: la differenza tra il valore nominale di una moneta e il suo valore intrinseco; in soldoni: il potere di creare moneta dal nulla

Ed ecco perch avremmo davvero potuto farcela contro questa crisi globale: dove sono finiti i soldi?
Crisi globale: dove sono finiti i soldi? di Alejandro Nadal A CURA DEL SERVIZIO TRADUZIONI PRIMIT.IT (ogni copia permessa con un link alloriginale: http://goo.gl/qRHlxE)

Leconomia mondiale sta attraversando quella che risulter essere la peggiore crisi nella storia del capitalismo. Le risposte di politica macroeconomica per affrontare questa crisi sono sbagliate e tutto ci che si otterr sar lintensificarsi del collasso e il dolore di milioni di persone. In termini di politica fiscale, lidea che lausterit permetter di risanare le finanze, risolvere il problema del debito e attivare la crescita priva di significato. Questo contribuisce (piuttosto) solo a punire una intera popolazione. Ma per quanto riguarda il lato monetario? Abbiamo parlato molto del ruolo della Banca Centrale Europea (BCE), in particolare sulla possibilit di un intervento diretto nei mercati del debito sovrano. Ma tale argomento nasconde una questione fondamentale: dove sono finiti i soldi che contribuirono alla gestazione della crisi? Questa una domanda che necessario affrontare. In Europa, la favola popolare che per anni i popoli virtuosi del nord hanno lavorato e risparmiato. Nel frattempo, i popoli del sud hanno vissuto oltre le proprie possibilit. La gente del nord stava prestando i propri risparmi alla gente del sud. Ed ora che queste persone non possono pagare i loro debiti, arrivato per loro il tempo dell austerit e non vogliono accettarlo. In teoria macroeconomica convenzionale, c una storia simile. In una economia ci sono soggetti che risparmiano e ci sono soggetti che richiedono un prestito, ad esempio, per investire in una nuova societ. Questi diversi operatori economici si incontrano in un mercato di fondi mutuabili (o fondi prestabili). Le banche sono istituzioni che agiscono come intermediari in questo mercato, ricevendo depositi di questi fondi e offrendoli in prestiti attraverso le loro operazioni di credito. In questa teoria il tasso di interesse il prezzo che permette di equilibrare la domanda e lofferta dei fondi mutuabili (prestables). Questa visione delle cose accettata dalla maggior parte delle persone (e degli economisti). MA PROFONDAMENTE ERRATA. La realt che le banche commerciali

private eseguono unoperazione di creazione di moneta che non ha nulla a che fare con la nozione di depositi di fondi che sono stati precedentemente risparmiati e sono ora prestati (lendable). Oggi le banche prestano quando c una domanda di credito che offre sufficienti garanzie per recuperare capitale e ottenere profitti. Quando si effettua un prestito, le banche aprono un conto bancario per il nuovo debitore, come sarebbe se avesse fatto un deposito [ un versamento N.d.T.]. In breve, i prestiti non richiedono un deposito precedente [inteso di nuovo come un versamento ma stavolta possiamo generalizzare anche come non richiedono un conto corrente/deposito bancario N.d.T.]. Come dice una formula dei teorici postkeynesiani: i prestiti creano depositi. Si noti che nella teoria dei fondi mutuabili, i fondi depositati in una banca sono la condizione necessaria perch la banca possa fare prestiti. La creazione di moneta da parte delle banche (quando concedono un prestito) non richiede depositi (o risparmi). Incredibilmente, le banche creano denaro dal nulla e l importo che possono creare ex nihilo dipende dai requisiti di riserva di legge imposti dalla regolamentazione bancaria. Minori riserve legali (obbligatorie), pi alta la leva finanziaria e maggiore creazione di moneta da parte delle banche. E ulteriore instabilit del sistema bancario. Da questo punto di vista, corretto dire che le banche NON sono intermediari tra risparmio e investimento. Sorge ipso facto una domanda: perch una funzione cos importante come la creazione di moneta sta in mani private? Questa domanda cruciale. La maggior parte della popolazione di qualunque nazione probabilmente si opporrebbe ad abbandonare una funzione cos importante nelle mani di aziende che perseguono il profitto privato. Qual il rapporto tra la funzione di creazione di moneta da parte delle banche e la crisi economica e finanziaria globale? La deregolamentazione bancaria ( bank deregulation) apr nuove porte affinch le banche entrassero in operazioni sempre pi rischiose e speculative. La capacit di creazione di moneta e leliminazione di regole per operare in settori speculativi una combinazione esplosiva. Negli Stati Uniti e in Europa, le operazioni di banca hanno contribuito ad aumentare artificialmente il prezzo di varie attivit, soprattutto immobiliare. In seguito alla cartolarizzazione e altre forme di interdipendenze nel settore finanziario globale, il crollo negli Stati Uniti del mercato dei mutui spazzatura (subprime) ha innescato la crisi in Europa [ hipotecas chatarra suona bene anche in italiano N.d.T.]. Furono presenti diversi meccanismi di trasmissione [della crisi], ma in

tutti i casi la funzione di creazione di denaro da parte banche commerciali svolge un ruolo importante. Mentre le radici del crollo si mantengono intoccabili, la crisi in Europa and trasformandosi in un problema di debito sovrano di alcuni paesi ai quali ora si impongono piani di l austerit fiscale che li affonderanno ulteriormente. chiaro che il rifiuto di tale punizione giustificato. Dal punto di vista politico, ci che urgente ripristinare il controllo pubblico e democratico della funzione di creazione di moneta. A CURA DEL SERVIZIO TRADUZIONI PRIMIT.IT (ogni copia permessa con un link alloriginale: http://goo.gl/qRHlxE)

Ma alla fine non ce la facemmo: era tutto preparato da tempo.


da: Limpresa bancaria. Economia e tecniche di gestione (Roberto Caparvi) [omissis] una quantit di biglietti superiore al metallo effettivamente custodito, dando origine alla circolazione di tipo fiduciario; ci, per acquisire nuove attivit riconducibili essenzialmente ai crediti verso privati o verso lo Stato[1]. Tale circostanza pu essere schematizzata dalla Situazione patrimoniale n. 3.

Lattivit bancaria venne a consistere cos, oltre che nella raccolta di depositi, anche nellemissione dei cosiddetti biglietti di banca, convertibili in moneta metallica tipicamente oro coniato, per i quali il banchiere si impegnava a pagare in valuta aurea il proprio debito rappresentato dai biglietti medesimi [2]. Sin dallorigine, dunque, lindebitamento per depositi sostanzialmente a vista risultato congiunto a quello per biglietti. [tolto loro come copertura rimasto, sorprendentemente, il valore nominale dei biglietti di banca (banconote) iscritto al passivo nei libri contabili N.d.SP] La gestione della banca andata fondandosi pertanto sulla necessit di ridurre al minimo le oscillazioni dei volumi di biglietti in circolazione e di depositi per evitare corrispondenti variazioni di scorte auree e di valute pregiate in genere, cui si associava pure l esigenza di favorire la compensazione dei movimenti effettuati dai singoli clienti mediante la diffusione delluso dei giroconti. Nei tempi moderni, la funzione monetaria esercitata dalla banca consiste, in primo luogo, nellintervento attivo nel campo degli scambi monetari, per facilitare il meccanismo dei pagamenti. Questo avviene tramite lofferta di svariati servizi quali, per esempio, i servizi dincasso e di pagamento, la trasmissione di fondi a distanza, e cos via [3].

Laspetto pi rilevante della funzione monetaria si collega tuttavia alla peculiare facolt della banca di surrogare, nel regolamento degli scambi, la moneta legale con propri segni di debito [4]. [surrogare vuol dire prendere il posto delloriginale, svolgendone le stesse funzioni e beneficiando dei vantaggi, ergo POTERE, ma tutto DI NASCOSTO N.d.SP] ozioso rilevare come la moneta di banca [5], che si afferma, in tal modo, come un nuovo genere monetario, fungendo da surrogato di quella a potere liberatorio, risulti un mezzo di pagamento particolarmente efficace, pi comodo e pi sicuro della moneta legale [6]. [quindi la moneta bancaria NON HA potere liberatorio e NON legale N.d.SP] Luso della moneta bancaria o scritturale, che si presenta sotto varie forme assegni circolari, assegni bancari, bonifici, trasferimenti elettronici dei fondi, etc. assume cos un ruolo preminente nei sistemi economicamente evoluti, poich meglio si adatta alle molteplici esigenze di pagamento. Ci che comunque in grado di connotare in modo peculiare lo schema gestionale della azienda bancaria il fatto che l esercizio della funzione monetaria, oltre a consentire alla banca di inserirsi attivamente nel tessuto economico mediante la creazione di propri mezzi monetari, le permette pure di acquisire attivit in contropartita di proprie passivit, segnatamente depositi. [traduzione: il banchiere si infilato nella REALT del Paese e compra cose REALI con moneta creata dal nulla N.d.SP] La banca pu offrire propri debiti con funzione monetaria in diretta contropartita dellacquisizione di attivit patrimoniali o, nella fattispecie, con la negoziazione di prestiti. [non troverai mai una confessione pi chiara di questa: debiti contro vita del popolo N.d.SP] Riguardo a questi ultimi, si rilevi come la banca, senza dover necessariamente attendere il preliminare riafflusso di depositi, sia in grado di anticipare il momento della negoziazione del prestito che viene erogato mediante emissione di moneta bancaria; tale circostanza fa s che le passivit a vista della banca vengano a loro volta generate (o si accrescano) per effetto

della concessione di prestiti in conto corrente, cio mediante il credito avente funzione monetaria. Ci permette alle banche, nei limiti consentiti dalle disponibilit di riserve di numerarlo e dai vincoli di equilibrio economico [7], di assumere una posizione attiva ed autonoma nel campo del credito. Tale evento si spiega per il fatto che nelle transazioni correnti mercantili e finanziarie raramente le imprese affidate utilizzano le linee di credito concesse mediante prelevamenti di moneta legale, ricorrendo di preferenza alluso della moneta bancaria o scritturale. raro, daltra parte, che il beneficiario che accetta il pagamento sotto queste ultime forme richieda la conversione in moneta legale del proprio credito, preferendo trasferire il titolo ricevuto alla banca negoziatrice, con ordine di accreditamento in conto. Questultima operazione, se iscritta in un conto passivo della banca, genera un accrescimento della raccolta (al lordo dei rapporti interbancari); al contrario, se laccreditamento avviene su un conto attivo per la banca, si riduce, sempre per pari ammontare, il volume dei prestiti. A prescindere, dunque, dalla ipotesi, peraltro poco reale, di conversione immediata di moneta bancaria in moneta a potere liberatorio, che impegna direttamente la cassa, le due ipotesi successive dimostrano come, grazie alla funzione monetaria, che consente di effettuare trasferimenti di moneta senza limpiego di base monetaria, il sistema bancario riesca a gestire l intrecciarsi delle diverse operazioni attive e passive mediante semplici scritturazioni e senza bisogno di numerario. Pi in particolare, dato osservare come, nellipotesi in cui gli strumenti monetari creati con lutilizzo dei prestiti affluiscano in conti di deposito, possa registrarsi, a livello di sistema, un incremento di volumi operativi, con le evidenti ripercussioni sull equilibrio economico, finanziario e patrimoniale delle singole aziende. Come evidente, lesercizio della funzione monetaria determina una capacit di raccolta indotta che incide positivamente sulla determinazione quantitativa e qualitativa dei fabbisogni finanziari della banca. Infatti, lampliarsi della funzione monetaria esercitata dai passivi bancari fa s che possa diminuire lentit delle scorte di base monetaria. Ci possibile perch risulta ridotta la

richiesta di rimborsi e la conversione in biglietti dei depositi che, anzi, tendono all aumento per il continuo diffondersi della moneta bancaria quale sostituto di quella di tipo cartaceo. Di conseguenza le banche possono, almeno per la quota non sottoposta a vincoli, predisporre le proprie riserve di liquidit primarie in quantit progressivamente minori, con gli intuibili vantaggi di ordine economico derivanti, tra laltro, dallespansione dellattivit creditizia [8]. evidente al riguardo, secondo quanto gi accennato in precedenza, come la funzione monetaria e la funzione creditizia risultino strettamente interdipendenti, traendo l una impulso dallaltra, ed a sua volta esaltandola. La funzione monetaria influisce direttamente sulla capacit creditizia della banca: quanto pi infatti la moneta bancaria sostituisce la moneta legale nelle preferenze del pubblico, tanto pi lazienda bancaria potr dilatare il volume dei prestiti. Tali possibilit, a ben vedere, sono consentite dalla fiducia che il pubblico ripone nella banca riguardo alla capacit di questultima di assolvere, in qualsiasi momento, i propri obblighi; ossia di trasformare, su richiesta del creditore, le proprie passivit a vista in moneta a potere liberatorio [che solo la m. legale, ovvero la banconota N.d.SP].

Se, al contrario, venisse meno la fiducia da parte del pubblico, l attivit creditizia risulterebbe interamente condizionata dalla circolazione di mezzi di pagamento emessi da altre istituzioni, con grave danno allespansione dellattivit creditizia. La banca, quindi, deve tendere costantemente a creare consensi di credito [9], di modo che il pubblico sia disposto ad accettare debiti bancari come mezzo di pagamento, senza ricorrere alla conversione dei medesimi. A ben vedere, dunque, la circolazione fiduciaria di debiti bancari con funzione monetaria pu essere assimilata ad una concessione di credito da parte del mercato nei confronti del sistema bancario (sic!). Perch ci accada, necessario che ricorrano talune condizioni che attengono direttamente alla composizione qualiquantitativa degli attivi bancari e riferibili, in particolare, alla

presenza di sufficienti riserve di liquidit, nonch alle caratteristiche qualitative delle altre attivit di bilancio in grado di garantire funzionali correlazioni tra entrate ed uscite [10]. Non si pu tralasciare, inoltre, che il comportamento del pubblico in ordine alla richiesta di conversione in moneta a potere liberatorio dei crediti vantati nei confronti delle banche dipende direttamente anche dalla cultura finanziaria diffusa in un determinato contesto socioeconomico, nonch dal grado di efficienza dei sistemi di compensazione tra banche, tali da garantire il regolamento delle reciproche posizioni debitorie e creditorie in tempi veloci e secondo standards qualitativamente elevati. In unipotesi estrema, laddove la moneta di banca trovasse un uso generalizzato nel regolamento degli scambi, anche quelli di pi modesta entit, le banche potrebbero operare senza necessit di un fondo cassa riserve numerarie , secondo le teorizzazioni della banca ideale ( cashless society) di Wicksell [11]. In questultima, come noto, la sistematica compensazione tra flussi di segno contrario di moneta bancaria fa s che lattivit bancaria non necessiti di fondi liquidi [il mondo secondo IGB! N.d.SP]. A differenza di quanto avviene per la moneta merce, nellambito della moneta bancaria implicita la dissociazione tra mezzo di scambio (lunit di deposito) e strumento di pagamento. Lutilizzo delle disponibilit in conto (a credito o a debito) avviene pertanto attraverso limpiego di diversi strumenti di pagamento, quali assegni, carte di credito e carte di debito, e di procedure come bonifici, ricevute bancarie elettroniche, e via elencando [12]. Rispetto ai principali paesi industrializzati, il sistema dei pagamenti in Italia risulta contraddistinto a tuttoggi da un elevato tasso di utilizzo della moneta legale nelle transazioni, soprattutto in quelle di importo pi limitato, nonch dalla diffusione di strumenti tradizionali e cartacei, cui si associa, solo di recente, un certo sviluppo di strumenti innovativi quali le carte di accredito e di addebito in conto, la cui diffusione, seppure in rapida crescita, risulta decisamente pi contenuta se rapportata ai dati internazionali. [omissis]

In risposta alle carenze e ai ritardi evidenziati nel dicembre del 2004 dal Third Progress Report, il Consiglio europeo per i pagamenti (EPC European Payments Council, organo decisionale delle banche europee responsabile della realizzazione della SEPA) ha approvato, dopo ampia consultazione presso le comunit bancarie nazionali, le regole interbancarie (Rulebooks) per i tre principali strumenti di pagamento bonifici, addebiti diretti e carte e ha delineato la cornice di riferimento per lo sviluppo di infrastrutture coerenti con i requisiti della SEPA. evidente che con lapprovazione dei Rulebooks si aperta la fase critica delladeguamento degli strumenti e delle infrastrutture domestiche agli standard europei. A livello nazionale, un contributo importante in tal senso viene dalla costituzione, all inizio del 2006, di un Comitato nazionale per la SEPA che vede la partecipazione dei diversi attori (banche, associazioni di imprese e consumatori, pubbliche Amministrazioni), in analogia con lesperienza maturata nel passaggio all euro. A livello nazionale, lazione della Banca dItalia volta ad allineare il sistema italiano allo scenario europeo intervenendo in diversi ambiti quali ladeguamento dei sistemi da essa gestiti e laffinamento delle modalit del loro controllo; il rafforzamento della continuit operativa delle infrastrutture; la diffusione dellinnovazione tecnologica nei servizi di pagamento in risposta alle esigenze dei diversi operatori quali famiglie, imprese e pubblica Amministrazione. Occorre far riferimento, inoltre, anche agli interventi nelle procedure interbancarie, ispirati sia alla semplificazione ed allammodernamento delle procedure esistenti, sia al rafforzamento delle garanzie a tutela della circolazione dellassegno e al relativo abbassamento dei tempi di incasso [13]. Per finire, altre iniziative riguardano il progetto di miglioramento del circuito PagoBancomat con particolare riferimento alla sicurezza e allaffidabilit del sistema stesso; la realizzazione di un sistema di prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento; gli interventi per ladeguamento del Corporate Banking Interbancario (CBI), infrastruttura che consentir alle imprese di accedere, oltre ai consueti servizi informativi e dispositivi, anche allo scambio di fatture elettroniche in modalit integrata con i servizi del CBI quali pagamenti, incassi e anticipo fatture. Preme rilevare, al riguardo, come gli interventi mirati a migliorare le modalit tecniche di svolgimento delle procedure di pagamento condotti anche mediante la stipulazione di

accordi di cooperazione interbancaria atti a facilitare il raggiungimento di siffatti obiettivi risultino in ogni caso correlati ad adeguate politiche di pricing volte ad una tariffazione trasparente ed esplicita basata su dati oggettivi di costo, svincolata dal gioco dei giorni valuta ed omogenea per tutte le categorie di clienti. A ben vedere, lauspicata realizzazione di procedure di pagamento contraddistinte da crescenti livelli di innovativit e di efficienza [14] consentir di salvaguardare e di accrescere il primato del sistema bancario in tale comparto dove particolarmente vivace la presenza di competitor non bancari [15], dando altres nuova enfasi alla funzione monetaria, da sempre peculiare dellintermediario bancario. 4. La funzione dei servizi Accanto alle funzioni tradizionali dianzi lumeggiate, la banca di deposito svolge un attivit incentrata sullofferta di una gamma piuttosto eterogenea di servizi. Pur non esistendo in dottrina una definizione unica di tali servizi, si pu affermare, in prima approssimazione, che essi sono riconducibili ad ogni attivit bancaria che non sia strettamente connessa allintermediazione creditizia, vale a dire che non rientri fra le operazioni tipiche ed istituzionali della banca di deposito, ma che sia volta comunque a dare un contributo positivo in termini di reddito alla gestione aziendale. Pertanto, secondo una ripartizione funzionale dellattivit bancaria, si soliti definire operazioni fondamentali quelle che riguardano le [omissis] traduzione dal bancherolese allitaliano sul: Forum del PRIMIT [1] A. FRANCHINI A. OTTAVI A.M. LAMMIONI, Le aziende di credito. Istituzioni tecnicoeconomiche. Vol. IL Le funzioni e lordinamento, Bologna. Clueb, 1991, pag. 14. [2] Per svariate ragioni di ordine economico, politico, sociale, molte volte la quantit di moneta bancaria in circolazione ha superato la quantit di metallo prezioso esistente presso gli istituti depositari; non essendo possibile garantire la simultanea conversione di tutti i biglietti di banca in metallo prezioso i singoli governi, per assicurare l ordinato proseguimento degli scambi, hanno imposto il corso forzoso della moneta cartacea, definita cos moneta legale. [3] Cfr. p. IDEMS, La produzione bancaria, op. cit., pag. 73.

[4] Con la produzione di un tipo di debito atto a fungere da moneta, la banca aduna, dunque, le premesse per rendersi simultaneamente offerente di crediti in mezzi di pagamento rappresentativi dei propri titoli di debito. U. CAPRARA, La banca, op. cit., pag. 42. Cfr. inoltre G. DELLAMORE, Economia delle aziende di credito, VOI III, Le banche di deposito, Milano, Giuffr, 1978, pag. 64 e segg. [5] La moneta bancaria e misurata dallo stock di c/c passivi delle banche: lo stock e suscettibile di aumento, oltre che per la crescita della base monetaria, anche per l aumento dei prestiti bancari o per laumento del loro utilizzo. La differenza tra prestiti accordati e utilizzati rappresenta cos moneta bancaria potenziale. Cfr. P. SIFFIS, La produzione bancaria, op. cit., pag. 76. [6] Cfr. P. SARACENO, L attivit bancaria, op. cit., pag. 39 e segg. [7] Cfr. E. CENDERELLI, Lattivit bancaria. Vol. 2, Aspetti gestionali, Torino, Giappichelli, 1996, pag. 15. [8] Per valutare compiutamente gli effetti reddituali della funzione monetaria, necessario tener conto anche degli effetti prodotti dalla circolazione degli strumenti di pagamento risultante dalla spesa e dalla detenzione della moneta bancaria. utile sottolineare, al riguardo, come la funzione monetaria apporti un contributo positivo al margine di interesse, proporzionale al volume di credito non oneroso che la banca riceve per l arco temporale in cui ai rapporti di credito viene a sostituirsi la circolazione degli strumenti bancari di pagamento (nella fattispecie assegni), emessi a valere sui medesimi. Tale fenomeno, del tutto indipendente da quello connesso ai giorni valuta, dilazionando il momento in cui si bilanciano le variazioni dellattivo c/o del passivo, produce gli effetti reddituali anche quando la compensazione avviene solo tra conti di deposito o di prestito. Cfr. R. BERTELI], Funzione monetaria e redditivit bancaria, in Studi e informazioni, n. 4, 1990, pag. 137 e segg. [9] Cfr. u. CAPRARA. La banca, op. cit., pag. 99 e segg. [10] Cfr. T. BIANCHI, Le banche di deposito, op. cit., pag. 18. [11] Cfr. C. WICKSELL, Lezioni di economia politica, Torino, Utet, 1950. [12] Si legga al riguardo A.OMAR/NI, Gli strumenti di pagamento, in P.L. FARRIZI G. FORESTIERI P. MOTWRA, Gli strumenti finanziari, Milano, Egea. 2003, pag 323

[13] Rileva, al riguardo, il progetto volto a realizzare il trasferimento dell immagine digitale dellassegno, che consentirebbe, tra laltro, una contrazione dei tempi di regolamento interbancario e, quindi, del termine di consolidamento della cosiddetta presunzione di pagamento, tuttora ferma a tre giorni. [14] Cfr. G. DE LAURENTIS RUDI di), Le strategie competitive nellofferta di servizi di pagamento. Milano, Egea, l996, passim. [15] Lart. 106 dcl T.U. afferma esplicitamente che sono autorizzati ad offrire servizi di pagamento anche altri intermediari finanziari, purch regolarmente iscritti nell apposito elenco tenuto dal Ministro del Tesoro. Si rilevi, tuttavia, che tale attivit deve considerarsi distinta dalla creazione di moneta fiduciaria: lart. Il del T.U. sancisce infatti che sono precluse la raccolta di fondi a vista ed ogni forma di raccolta collegata all emissione od alla gestione di mezzi di pagamento ad istituzioni diverse dalle banche.

per un peccato perch era davvero semplice capirlo


Macroeconomia e teoria monetaria di Alejandro Nadal A CURA DEL SERVIZIO TRADUZIONI PRIMIT.IT (ogni copia permessa con un link alloriginale: http://goo.gl/05vaDa) Abbiamo ricevuto molte richieste di spiegazioni pi dettagliate in materia di operazioni bancarie. Questa manifestazione di interesse positiva: un progetto politico di opposizione al neoliberismo non in grado di offrire alternative senza una conoscenza approfondita del funzionamento di una economia monetaria nel capitalismo contemporaneo. La teoria economica convenzionale sostiene che le banche svolgono una semplice funzione di intermediazione. Ricevere i depositi dei risparmiatori e pagare loro un tasso di interesse. Fornire tali risorse agli operatori economici che vogliono investire in una impresa produttiva o anticipare una scelta di spesa. I guadagni delle banche provengono dai differenziali dei tassi di interesse. Secondo questo racconto, per impedire abusi le autorit monetarie impongono requisiti alle banche, come il mantenimento di riserve prudenziali e indici di capitalizzazione elevati. Secondo gli standard di macroeconomia la banca centrale emette banconote e monete metalliche: la base monetaria o moneta ad alto potenziale [moneta di banca centrale o moneta legale o high powered money N.d.T.]. Come si spiega, allora, che la base monetaria sia una percentuale molto piccola (di solito non pi del 7%), della massa monetaria totale? Si dice che la massa monetaria totale un multiplo della base monetaria perch le banche prestano una parte dei depositi ricevuti, mantenendo una frazione degli stessi come riserva [la riserva frazionaria N.d.T.]. E normalmente i prestiti concessi da una banca sono depositati in altre banche che seguitano, a loro volta, a realizzare nuovi prestiti mantenendo una quota di depositi in riserva. In questa serie di operazioni agisce un moltiplicatore della somma inizialmente versata (in termini tecnici, il moltiplicatore monetario il reciproco del rapporto tra base monetaria e lofferta di moneta totale). Per questo la base monetaria una parte molto piccola della massa monetaria totale. Tutto questo una favola che ha poco a che fare con la realt. Fortunatamente oggi abbiamo una chiara radiografia di ci che realmente accade nel sistema bancario.

La prima cosa da considerare che le banche non hanno bisogno di depositi per fare prestiti. La causalit invertita: quando la banca concede un credito, fornisce un saldo positivo nel conto del mutuatario, come se questi avesse fatto un deposito pari all importo del credito stesso. Cos gli autori postkeynesiani dimostrano che i prestiti creano i depositi. Al diffondersi del sistema bancario, i titoli emessi da banche commerciali private hanno ottenuto il riconoscimento come mezzo di pagamento. Oggi la maggior parte delle transazioni in uneconomia capitalistica si effettua tramite assegni e saldi elettronici nei conti delle banche private. Quindi, prelievi e depositi sono un flusso costante di transazioni interbancarie e, per ci, la posizione di liquidit di una banca non dipende dai risparmi ricevuti nella sua attivit di raccolta bancaria. I prelievi da parte dei suoi clienti sono compensati con i pagamenti dei clienti di altre banche. Le operazioni delle banche non sono vincolate dai depositi. Per dirla in altro modo, un prestito inizia la sua vita presentandosi come un deposito agli occhi del mutuatario. Dire che le banche offrono prestiti come dire che le banche offrono depositi. E quando le garanzie che coprono tali depositi sono accettate in tutte le transazioni monetarie, le banche stanno effettivamente creando denaro. Perch il denaro cos creato non cresce allinfinito? Perch il denaro creato da una banca al concedere del credito si estingue quando tale credito [il prestito N.d.T.] viene pagato. Cos funziona il circuito monetario. Il denaro che le banche creano una promessa di pagamento accettata come moneta per tutti i tipi di transazioni. Ma coloro che ricevono credito sono obbligati a rimborsarlo e quindi devono operare nelleconomia non bancaria (nel settore reale) per raccogliere i mezzi di pagamento necessari (in contanti o in titoli bancari accettabili dalla banca che ha emesso il credito). Qual il ruolo della banca centrale? La priorit della banca centrale quella di mantenere la liquidit nel sistema bancario e mantenere la stabilit finanziaria. Per questo si adatta alla domanda di riserve che le rivolge il sistema bancario. Cos, le variazioni della base monetaria non sono ci che determina lofferta di moneta. Al contrario, le variazioni dellofferta di moneta impongono cambiamenti nella base monetaria. Le banche centrali non controllano lofferta di moneta. Ci significa che le variazioni dellofferta di moneta non sono determinati in maniera esogena dalle operazioni di banca centrale (attraverso le sue operazioni di mercato aperto). Non importa quanto ristrette siano le norme in materia di riserve, le banche private, quando

incontrano un progetto redditizio e con garanzie adeguate, concederanno sempre tutti i prestiti che leconomia richiede. Poi chiederanno le riserve alle banche centrali e questo organismo non potr negargliele. Da questa analisi, le cui origini si trovano nel lavoro di Keynes e molti altri economisti, si traggono gravi implicazioni politiche. A CURA DEL SERVIZIO TRADUZIONI PRIMIT.IT (ogni copia permessa con un link alloriginale: http://goo.gl/05vaDa)