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J. DE FRAINE Detar ese ae Pref tit Eis Ram, Profescore della Facolta di Teslogia S.J.a NUOVO ATLANTE STORICO E CULTURALE DELLA BIBBIA PREFAZIONE pi René Leconte Decano della Facolta di Teolgia di Lilla EDIZIONI MEDITERRANEE - ROMA © 1961 — ay 5.4. éomioxs sepa - euxes Les EDIION MEDITERRANEE - OMA [ALGUNI PASH DELLA PRESENTE OPERA, SI RIFERISCONO - CON L’AUTORIZZAZIONE DRLL'EDITORE - AL vou A History of Lael vx youn BRIGHT (IE WesnassrER PRESS, PEULADELPHTA, 1959) PREFAZIONE di contemplate tutto linsieme del Medio Oriente e dell’Egitto e di vedervi vivere, durante duemila anni, imperi che erano tra i pit potenti e raffinati dell’Antichita. Gli scavi hanno riportato alla luce i segni della civilta di questi popoli che pareva fossero sepolti per sempre. Attualmente si conosce la loro storia ¢ si penetra nella loro intimit’. I] R.P. de Fraine presenta dunque una sintesi che si avvale delle pit recenti scoperte, e le carte ¢ le fotografie che accom- pagnano il testo, invitano a prolungare questa incursione nel tempo. Lintetesse che si prova nel risalire cosi il corso della storia é tanto pit vivo quanto meglio si afferra il disegno di Dio su Isracle. Si tratta di seguire Pintento degli autori sacti per i quali gli avvenimenti che potrebbero apparire profani, servivano invece all’educazione teligiosa del Popolo Eletto. Le stesse invasioni che non cessavano di rovesciarsi sulla Palestina, avevano un compito provvi- denziale. Sargon, Sennacherib, Nabucodonosor, erano inconsspevoli strumenti adoperati da Dio per il miglioramento degli Ebrei. Nazioni lontane erano chia- mate ad un tratto verso il Popolo Privilegiato entrato in possesso della Terra Promessa e venivano a richiamatlo al suo dovere. Contrariamente ai giudizi superficiali, Isracle era dunque posto al centro del mondo ¢ vi teneva una posi- zione preminente : la sua storia, poiché rivelava Vazione onnipotente di Yahweh, era della stessa misura dell’'Universo. Istaele costituiva anche un punto di riferimento nel tempo: era Perede del passato e deteneva le promesse dell’avvenire. Per lui i fatti si susseguivano se- condo un piano determinato : non si sovrapponevano semplicemente, ma erano coordinati a cid che precedeva ¢ a cid che seguiva : nel turbine delle battaglic 0 delle emigrazioni, si distinguevano delle linee vitali, uno slancio, un movimento [ vasto orizzonte che l’Atlante Biblico del R.P. de Fraine scopre, permette Vv continuo che ne svelavano il vero significato. La coesione dei diversi avvenimenti era tanto profonda che sarebbe stato inconcepibile ’ammettere che questa storia avesse potuto presentare minore obiettivita nell'una o nellaltra delle sue patti. Senza dubbio, nei Libri Sacti, le narrazioni riguardanti le Origini e quelle che si tiferivano alla vita di Isracle in Canaan non erano inquadrate nello stesso modo. Se le corse di Davide nel deserto exano seguite giorno per giorno, Ia creazione dell’Universo ¢ quella dell’'Uomo apparivano tra lampi che illuminavano in pochi istanti centinaia di millenni. Ma queste differenze avevano un'importanza secondaria perché ovunque era raggiunta la realti essenziale della storia della salvazione ¢, in definitiva, di quella della Redenzione. Gli interventi di Dio si svolgevano maestosamente seguendo un ordine immutabile, ed & attraverso questi valori fissi che, come in trasparenza, si distinguevano le correnti, i turbini, j tiflussi che minacciavano di trascinare P'umanita ¢ il piccolo popolo di Isracle. Nessuno poteva rilevare meglio questo senso profondo del racconto biblico del R.P. de Fraine, uno dei pit eminenti specialisti dell’esegesi dell’Antico Testamento, L’alto valore scientifico del suo Atlante non impedisce che sia acces- sibile a tutti; sia a chi vuole approfondire il messaggio biblico come a chi ne ticerchi la prima iniziazione. René Leconte Decano della Facolta di Teologia di Lilla CAPITOLO PRIMO I PATRIARCHI INTRODUZIONE, ELLA BIBBIA, LA STORIA D’ISRAELE N comincia con Vemigrazione dei Patriarchi ebrei. Infatti, & con Pesodo in Palestina di sceicchi nomadi di Mesopotamia alla ricerca di nuove terre per le loro tribi, che i « Padri » del popolo eletto fecero il loro ingresso sulla scena della storia, La data precisa di questa emigrazione non pud essere determinata con esattezza, ma si suppone, verosimilmente, che sia avve- uta nel secondo millennio prima dell'era nostra. Benché né Abramo, né Isacco, né Giacobbe, siano citati in altri testi storici oltre che nella Bibbia, si pud tuttavia affermare che si @ molto pit informati oggi sulle condizioni della loro esistenza che non gli stessi Israeliti dell’epoca monar- chica, In realt, questi non conoscevano i loro antenati se non attraverso Vinter- pretazione di tradizioni pitt 0 meno epiche, alle volte gonfiate enormemente in una trasmissione orale di parecchi secoli, e che furono messe per iscritto soltanto verso il x-1x secolo. Quanto la Bibbia ci dice dei Patriarchi, si presenta spesso sotto forma di una narrazione con elementi poetici, la quale 2 senza dubbio degna di fede, ma dove non si pud interpretare tutto alla lettera sul piano storico. Le tradizioni bibliche relative ai Patriarchi, costituiscono un insieme reli- gioso. Si tratta di una quantita di frammenti che, da un punto di vista strettamente storico, non hanno forse tra loro un solido rapporto, ma che, tuttavia, sono legati gli uni agli altri da una forte tematica religiosa. La grande affermazione degli scrittori sacti, conceme la fede secondo la quale Dio guida il corso della storia : in fondo qui si tratta delle « res gestae Dei per patriarchas », dell’epoca divina realizzata dai Patriarch. E’ indiscutibile, daltra parte, che la storia dell’antico Medio Oriente, a partire dal 2000 avanti Cristo, ha per noi minori segreti che per i contemporanei di Salo- mone. Infatti & possibile assai meglio oggi che un tempo, rendetci conto di quante informazioni storiche preziose si trovino nei racconti biblici riguardanti i Patriarchi. Per molto tempo si era creduto che ’anno duemila ci riconducesse verso un passato tanto lontano da confondersi con gli alboti della civilt umana. Si 2 anche creduto che i Patriarchi ebrei fossero dei nomadi molto primitivi che vivevano sotto le tende, completamente privi di cultura e la cul religione si limitasse a un animismo o a un polidemonismo molto rozzi. Cosl, almeno, veniva presentata questa storia negli antichi manuali dove traspare in modo tipico la mancanza di prospettiva allora in uso. Gli orizzonti, fortunatamente, si sono allargati ed ora si possono giudicare le tradizioni patriarcali alla chiara luce della 1 CAPITOLO PRIMO storia. Nel momento in cui T'esodo di ‘Abramo alla sua partenza dalla citt di Haran, apre la _preistoria d’Israele, la storia della civiltd dell’antico Medio Oriente 2 gia vecchia di pitt di 3000 anni. Le pit antiche iscrizioni deciftabili che costitui- scono l'alba della storia, sia in Egitto che in Mesopotamia, datano dai primi secoli del terzo millennio a. C. Le pid recenti scoperte, in questi ultimi anni, fanno tisalire le tracce di antiche culture al 1v-v e perfino al vit millennio. Appare cosi sempre pid chiara- mente, che gli Ebrei non hanno fatto che molto tardi il loro ingresso nella storia. Su tutto il territorio dei paesi_ biblici fioriva una quantita di culture che avevano raggiunto il loro apogeo molto tempo prima della nascita di Abramo. Non si tratta delle grandi civilta mesopotamiche, degli enigmatic Sumeri (che inventarono la scrittura verso il 3300 a. C.), ma della civilta mesolitica di Wadi-en-Natuf (8000 a. C,), dei segni della cultura risalente all’Antico Neolitico che ora sono stati scoperti_ in Gerico (7000-6000 a. C.), delle civilta calcolitiche di Tuleilat-el- Ghassul (5500 a, C.) ¢ anche della cultura cananea del Bronzo Antico, di cui citta come Megiddo, Bethshan, Ai, Sichem, Gezet 0 Lakish conservano ancora le vestigia. In Mesopotamia, patria d'origine di ‘Abramo, una serie di imperi nel terzo millennio a. C,, avevano esercitato una egemonia assoluta su una grande parte del territotio. Verso Panno duemila, Ia cultura sumerica ¢ Ia semitica (accadica) si erano completamente amalgamate : i re della TIT dinastia di Ur (2060-1950) si sentirono gli eredi sia della cultura sumerica, gid vecchia di quindici secoli, sia della civilta dei conquistatori accadi, Sargon I (verso il 2360) 0 suo nipote Naram-sin (circa il 2250). ‘Verso la stessa epoca della dinastia di Ur (cic. 2050), la XI dimastia egiziana si apprestd a riordinare la situazione caotica che aveva ereditato, e pose la fondamenta del Medio-Impero. In Palestina la transi- zione tra il Bronzo Antico e il Bronzo Medio (dal 2300 al 2200) fu contrassegnata dal crollo delle civilta del Bronzo Antico 2 citta come Gerico, Megiddo ¢ At furono distrutte nel modo pitt brutale, mentre le residenze all’ est ¢ all’ovest del Giordano farono completamente abbandonate. La sola luce di speranza venne in questo momento dalla comparsa degli Amorrei che invasero non soltanto la Palestina, ma anche ’Egitto e Ia Mesopotamia. E’ molto verosimile che la famiglia di Abramo abbia appartenuto a questo gruppo etnico. La prima meta del secondo millennio (tra il 2000 il 1550 a. C.) fu testimone dell’esodo di Abramo verso il nuovo paese che Dio gli indicherebbe. Questa emi- grazione di una tribii di nomadi con tutti i loro beni, alla ricerca di nuovi pascoli per i loro greggi, costituisce il vero punto di partenza dello sviluppo storico d’Israele. Fino a questo momento, Israele non esisteva ancora in quanto « popolo » (non lo diven- tera che nel x1r secolo) € non si possiede alcun ricordo archeologico o letterario delle emigrazioni di queste tribt.; ma, in tun certo senso, Ia preistoria di un popolo fa parte della sua evoluzione storica. Ora, fondandoci su tradizioni secolari relative a una patria di origine mesopotamica, ci é possibile ricostruire tale preistoria. E indi- spensabile, percid, rievocare prima l’epoca in cui si svolsero le emigrazioni patriarcali, per esaminare poi se le affermazioni della Bibbia riguardanti le origini di Isracle, si insetiscono in modo soddisfacente nel quadro generale. I- L’ANTICO ORIENTE INTORNO AL 2000-1750 A. C. 0P0 LA CADUTA DELLA FIORENTE D dinastia di Ur Il (cir. 1950) quando il re di Elam devastd Ur, gli Amozrei (la Bibbia impiega questo vocabolo in senso molto ristretto) si affac- ciano sempre pit alla ribalta della storia. In origine Pappellativo Amarrw (« paese dell’Occidente », in sumerico Marfw) indi- cava i Semiti del nord-ovest. A poco a poco queste « genti dell’Occidente » si divisero in due gruppi dai quali cbbero origine da una parte gli Aramei ¢ dall’altra gli Ebrei. Gia verso la fine del terzo millennio, questi