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Quadrimestrale d'informazione dell'Assoc. Cult.

settembre-dicembre 2013

NADiRinforma

n 26

Direttore Responsabile (Elenco speciale dei Giornalisti Prot. n. 2179): Luisa Barbieri Iscrizione della Rivista Mediconadir c o il !rib"nale di #olo$na n% 7&77 12 11 2''& (oordinatore Gr"ppo Redazione: Giovanna Arrico Gr"ppo Redazione: Giovanna Arrico, Luisa Barbieri, Marco Cinque, Tino Di Cicco, Sara Luccarini, Daniele Mongiorgi, Andrea Quercioli Lassociazione raggruppa persone di varia estrazione ed orientamento unite da scopi ed interessi comuni, ma di eterogenea formazione, di varie convinzioni politico-religiose, di ideali talvolta differenti. Pertanto le affermazioni contenute negli articoli, anche per quanto esattezza e/o originalit, rispecchiano esclusivamente le opinioni personali dei singoli autori e non rappresentano necessariamente le idee o lorientamento degli altri Soci, dei Responsa ili delle !ttivit o della Redazione cede il quadri

Associazione MedicaN.A.Di.R. (Organizzazione di volontariato) estrale Mediconadir all!Assoc" Cult" NADiRinforma La posta delle Cicamiche

Saremmo molto lieti di ricevere le vostre lettere, i vostri commenti sul lavoro che stiamo cercando di fare, le vostre domande alle quali il nostro staff operativo cercher di dare adeguata risposta. Se volete inviare degli articoli lo potete fare e sicuramente verranno valutati dal nostro gruppo redazione per eventuale pu licazione sulla nostra rivista e/o sul nostro sito "e #el.$%&'()&*%' ediconadir#g ail"co $$$" ediconadir"it

SOMMARIO
pag. 1 sentenza Bosman Tino Di Cicco pag 2 nel frattempo lascio un messaggio poesie di Marco Cinque pag. 3 Progetti poetici nelle scuole Marco Cinque pag. 4- Poeti da morire: viaggio nelle scuole pag. 5 uicidi tra i giovani americani ! - "uisa #ar$ieri pag. % &ran' (af)a "a metamorfosi recensione a cura di ara "uccarini pag. * +iveva come in trance ,ino -i Cicco pag. . Cicatrice. /l danno del dono recensione spettacolo a cura di 0iovanna 1rrico pag. 11 "a scien'a e l2esisten'a di -io ,ino -i Cicco pag. 13 - )a corteccia orbito*rontale + coinvolta nella valorizzazione e,otiva della ,e,oria- evidenziato nelle de,enze . ). #arbieri pag. 14 - Irene /e,irovs01 . Il #allo . recensione a c"ra di 2ara )"ccarini pag. 13 . 4l*io + "n poeta . poesie di Marco (in5"e pag. 13 "a vera sinistra 4 un2utopia 5 - Marco Cinque pag. 1* - 1 6elson poesie di Marco Cinque pag. 1. /stanti poesia di 0iovanna 1rrico pag. 27 "e a'ioni umane ,ino -i Cicco pag. 21 "a masc8era dell2uomo ,ino -i Cicco pag. 22 Monologo $reve di un condannato a morte Marco Cinque pag. 25 "a 9vita: degli e; condannati a morte Marco Cinque pag. 23 ciao Marg8erita Marco Cinque pag. 2. miti''ato il legame tra uova e colesterolo "uisa #ar$ieri pag. 37 - #iografia poesie di Marco Cinque pag. 32 /ndagini ,ino -i Cicco pag. 33 - La contraddizione Tino Di Cicco pag. 34 - Gli USA condannano le armi chimiche in Siria arco Cin!"e pag. 3# Gli angeli Tino Di Cicco pag. 3$ la com"nicazione e la memoria sociale nei Del%ini& de%ini'ili (persone non-"mane) - L"isa Bar'ieri pag. 4* la (+) - Andrea ,"ercioli pag. 4- Bologna accoglie . C/A Bologna

i giardini Margherita - Bologna -

Sentenza Bosman
di Tino Di Cicco La fonte di legittimazione nella nostra epoca non + n, nel Popolo, n, in -io. La fonte di legittimazione + nel mercato. .a il mercato riesce a vedere nell/universo solo i valori trasforma ili in valuta, solo le cose da vendere e da comprare0 altre fondamentali esigenze dell/uomo non sono visi ili nel mercato0 non sono perci1 legittimate a legiferare, a regolare la nostra vita. 2onsiderando 3realt4 solo il mondo della merce, del prestigio sociale, del potere, l/uomo + stato indotto a 3realizzarsi4 solo nel campo materiale, e in modo esclusivamente individuale. 5el mercato, infatti, ognuno agisce per s,, per procurarsi quanto pi6 prestigio sociale e potere + possi ile0 senza pi6 pensieri, azioni, speranze, che lo accomunino ad un altro uomo. 7l ene comune non va al mercato, e siccome non va al mercato, non viene fatto pi6 e8sistere. 2/+ stato un tempo in cui -io, l/ideale, la Patria, la lotta di classe sono stati il trascendente condiviso dagli uomini, e quel trascendente condiviso fondava la comunit. L/uomo allora non era solo l/individuo-per-il-mercato, era soprattutto parte di una pi6 grande rete di relazioni. 9 da queste relazioni generate e sostenute da una realt 3trascendente4, l/uomo trovava consistenza ed equili rio, trovava presente e futuro, 3materiale4 e 3spirituale4 2on la 3morte di -io4 e dei suoi derivati, l/uomo deve trovare da solo il suo u i consistam. -escartes aveva creduto di trovarlo nel pensiero0 in realt oggi l/unica possi ilit di 3valere4 l/uomo la trova nel mercato :forse anche per questa mancanza del ene comune a sostegno dei singoli uomini, i soggetti pi6 delicati , quelli meno am iziosi a realizzarsi individualmente dentro un mondo ridotto a mercato, sono costretti a passare attraverso la 3malattia4 depressione, ansia, attacchi di panico, anoressia...;. 7l mercato + la fonte di legittimazione non solo delle norme, delle leggi, del prezzo delle cose, ma anche del valore dell/uomo. 9 il suo 3valore4 l/uomo deve dimostrarlo in solitaria0 contro gli altri uomini e senza un trascendente che lo raccordi ad altro0 senza un ene comune. !nche per questo + possi ile che i manager alla .archionne siano legittimati a guadagnare )''' volte lo stipendio di un loro operaio. 5on c/+ pi6 niente capace di raccordare quei manager ai loro operai0 senza un ene comune il manager e l/operaio diventano due diverse realt, due diversi 3valori4. 9 fra due diversi < quasi ontologicamente opposti < valori, non + pi6 impossi ile credere legittima una cos= immorale differenza nelle retri uzioni. .a se si scioglie la societ, anche il grande manager rimane a piedi. >uesta situazione + la stessa che si + gi realizzata con la sentenza ?osman nel mondo del calcio. Prima era la societ calcistica a decidere il destino di un giocatore, adesso + l/interesse privato del giocatore a decidere il destino della squadra. L/individuo si + sottratto alla societ, per realizzare cos= il suo massimo interesse economico, senza alcuna remora per il ene comune della squadra/comunit. 2os= la squadra/societ diventa pi6 de ole, ad esclusivo vantaggio del palleggiatore pi6 a ile. .a senza un ene comune non solo i manager sono legittimati a sentirsi altro, e quindi ottenere stipendi mille volte superiori ad altri uomini0 anche gli ultimi cominciano a sentirsi ontologicamente diversi dai manager. 5on solo i primi si sentono legittimati ad essere fuori dal perimetro disegnato dal ene comune, anche gli ultimi cominciano ad avere la consapevolezza di essere stati scacciati dal 3 ene comune4. 9 allora potre e diventare inevita ile la violenza@ quella che non risolve i pro lemi, ma attenua la tensione insopporta ile dentro l/uomo. Perch, la giustizia + il ene fondamentale per qualsiasi tipo di comunit0 e se manca un minimo di giustizia distri utiva, l/uomo non regge0 la com-unit salta. 2on la violenza la realt sociale non cam iere e :forse peggiorere e;, ma cam iere e l/equili rio dentro i violentati. Sare e solo un sfogo, ma uno sfogo che i violentati non sanno come risolvere altrimenti.

di Marco Cinque

2ome posso vincere quest/idea di prigione se non tolgo le s arre alla menteB

:-omani parto, vado a cercarmi in montagna quando torno mi auguro di essermi ritrovato C; 59L DR!##9.PE L!S27E F5 .9SS!GG7E !gli onanisti cere rali che armano ocche di sa ia ma del loro ossessivo nulla non riescono neanche a godere !i critici che pontificano, strapagati, per qualcosa che non somiglia nemmeno lontanamente a un lavoro !i ciarlatani che svendono politica avariata immarcesci ili campioni dellillusionismo perfetto !i giornalisti-propaganda, che la loro li ert di notizia si misura con la lunghezza del guinzaglio dun cane !gli insegnanti che insegnano rifiutandosi dimparare !gli indottrinatori che la loro dottrina + lunica e sola !i lavatori di cervelli@ il proprio e quelli altrui !i mistificatori che ogni pace val ene una guerra !i musicisti che se le cantano e se le suonano !gli artisti che il mondo si limita al loro om elico ! chi fa discorsi per affermarsi 2hi usa la scrittura per cele rarsi La poesia per mascherarsi La parola per esi irsi !h, se solo potessi farei tornare tutti indietro fino allinizio delle loro scuole per disimparare quel che gli + stato insegnato e ogni volta ricominciare, ancora finch, non saranno stanchi di ricominciare e daranno finalmente un senso a ci1 che pensano a ci1 che dicono, che scrivono, che fanno, che sono. PS Sto ricominciando per lennesima volta spero di essere sulla strada uona C

Progetti poetici nelle scuole


di Marco Cinque -a qualche anno ho lopportunit e la gioia di poter realizzare progetti poetici nelle scuole elementari e medie di molte citt italiane. 7n tutto questo tempo ho imparato tanto da alunni e studenti, sicuramente molto pi6 che se avessi azzicato i circuiti accademici della poesia o i cosiddetti salotti letterari. Fna cosa che mi fece riflettere, qualche anno addietro, durante lincontro in una scuola elementare di un quartiere romano, fu quando una am ina di sette anni mi si fece incontro seria seria, chiedendomi@ 3ma sei tu .arco 2inque, il poetaB4. 3?eh, s=, sono .arco 2inque e ho scritto qualche poesia4 risposi con non poco im arazzo. !l che la im a, con unespressione pi6 sollevata, replic1@ 3!h, meno male, perch, noi qui in classe pensavamo che i poeti fossero tutti morti4. 9cco, questo rende la misura di come la poesia, in realt, gi a partire dalla scuola venga considerata come qualcosa di desueto, anacronistico per non dire praticamente defunto. -a quando mi occupo di poesia ho avuto la fortuna di conoscere e colla orare con autrici e autori di livello internazionale, eppure confesso che nessuno + riuscito a sorprendermi e meravigliarmi come i am ini e credo di poter dire che i veri modelli per me siano stati e continuino ad essere proprio loro. .a provo a spiegare in cosa consistono concretamente le mie attivit poetiche negli istituti scolastici. -apprima cerco di chiarire che la poesia + un linguaggio e che, come tutti i linguaggi, serve per comunicare, dire delle cose, esprimere sentimenti e veicolare dei contenuti. #anto pi6 sono importanti e no ili i contenuti, quanto pi6 il linguaggio che utilizziamo, sia questo poesia, musica o altro, diventa prezioso e utile. Poi passo alla parola scritta, cio+ a quel linguaggio che ciascuno recepisce nel proprio intimo, ma quando quella stessa parola scritta viene trasformata in comunicazione orale, allora pu1 essere condivisa nello stesso istante da un gruppo di persone, da una classe scolastica e perfino da una folla numerosa. >uindi, in sintesi, possiamo dire che se con la parola scritta a iamo un rapporto di tipo individuale, con la parola detta invece il rapporto + sempre di tipo collettivo. 7noltre, la parola scritta ha sempre una sorta di immuta ilit, coi suoi accapo, la sua punteggiatura, fino ai limiti della pagina che la contengono e la costringono, mentre nella parola detta questi limiti si fanno pi6 elastici, permettendole cos= di esprimersi in un vero universo di modi. 5aturalmente tendo ad utilizzare il verso li ero e le parole semplici, per essere meglio compreso dai am ini, anche se per un adulto, generalmente, 3semplice4 non + affatto sinonimo di 3facile4, viste le ga ie formali e stilistiche in cui spesso ci rinchiudiamo. Poi + ene confrontarsi anche sullessenza della poesia, sulla sua stessa natura che non la vede relega ile in nessun linguaggio specifico. Possiamo trovare poesia in qualsiasi espressione umana che viene da una sintesi, un equili rio tra ragione e passione. Persino un calciatore come .aradona o un pugile come .ohamed !l= potevano trasmettere ellezza poetica in ci1 che facevano. .a anche guardando pi6 in asso, ad esempio nel gesto di mio padre :un muratore; quando tirava lintonaco. Ricordo che in quel movimento semicircolare, essenziale, perfetto, io ci vedevo poesia assoluta e potevo star l= per ore a guardarlo, senza che la cosa mi venisse mai a noia. >uesto per dire che la poesia + una dimensione che appartiene a tutti, ma che spesso ci1 viene dimenticato o, peggio, persino negato. #ornando alla poesia in forma orale, ogni volta scelgo un testo che, in prima attuta, leggo senza alcuna pausa, come fosse ununica, indistinta parola. 2i1 fa un po ridere, ma serve per far capire limportanza e la necessit del silenzio. 7nfatti le parole acquistano senso e profondit proprio grazie al fatto che porzioni varia ili di silenzio le accompagnano nel loro percorso.

% >uindi, continuo con diverse dinamiche di lettura, dapprima con quella pi6 3scolastica4, cio+ corretta nella punteggiatura ma sviluppata su un solo tono, una sola nota, un solo volume, cio+ monocorde. Poi passo a una versione drammatizzata, con pi6 toni, note e colori. ! questo punto si iniziano ad aprire nuove frontiere, con la attimento dei compartimenti stagni che tendono a tener separati e distinti i diversi linguaggi, dapprima con una lettura drammatizzata su dinamiche melodiche :ad esempio con una calim a;, dove le parole scivolano intrecciandosi alla rotondit dei suoni0 poi passo a una versione con dinamiche ritmiche :ad esempio con un tam uro;, dove i versi salgono, scendono, si spezzano, tornano, crescono, etc. #utte queste diverse dinamiche, applicate a un medesimo testo, rendono lidea di come la poesia non sia fatta solo di parole immuta ili e disposte in ella fila su pagine silenziose, ma che + invece qualcosa di vivo, che pu1 animarsi ogni volta in modo diverso e unico. -a qui in poi i am ini si scatenano@ leggono e musicano i loro versi e molti di loro ne scrivono addirittura di nuovi durante questi mini-reading creativi e atipici. -i sicuro, dopo aver condiviso questi incontri, per loro la poesia non + pi6 soltanto una materia da studiare a memoria, talvolta inflitta persino come forma punitiva, ma unopportunit magica che permette di esprimersi, confrontarsi, conoscersi, capire e crescere assieme. Herso la fine di un anno scolastico, una delle insegnanti mi scrisse una mail che mi regal1 una grande gioia, soprattutto in questo passaggio@ 3C #utti hanno tirato fuori emozioni e sensazioni e, ci credi, li ho visti pi6 uniti a fine anno, pi6 generosi nel rapporto interpersonale, perch, hanno acquisito una dimensione Idello spiritoI pi6 profonda4. PS 5aturalmente questo progetto non vale solo per le scuole, ma per qualsiasi alto contesto sociale, a partire dalle carceri, dalle periferie e da tutti quei luoghi che tendono a deprivare gli esseri umani della propria umanit, quindi anche della poesia...

Poeti da morire: viaggio delle scuole


video@

http://www.arcoiris.tv/scheda/it/9454/ NADiRinforma@ Destival dei -iritti Fmani - #heatro del Hicolo :Parma; .arco 2inque e .aurizio 2ar one dal )JJA, in occasione delle cele razioni per il cinquecentenario della scoperta dell/!merica, iniziarono ad occuparsi di lotta alla pena di morte cercando di stimolare soprattutto i giovani quali espressione del futuro prossimo e dell/auspicato cam iamento verso un mondo che non conosca la pena capitale. 7nizi1 il viaggio di .arco e .aurizio nelle scuole italiane, viaggio orientato a seminare almeno il du io circa la validit di tale condanna. 5elle scuole il terreno + eterogeneo, i ragazzi tendono ad incuriosirsi e a porsi domande0 domande che forse potranno trasformarsi in risposte di accoglienza e comprensione umana. 7n questo viaggio l/utilizzo della poesie e della musica hanno dimostrato una forte valenza, in quanto riescono a stimolare l/emotivit degli interlocutori avvicinandoli col cuore prima e poi con la ragione alla questione in di attimento. Hi proponiamo una tappa di questo lungo viaggio, tappa organizzata e sostenuta dal Gruppo 7talia )$ !mnestK 7nternational e dalla Provincia di Parma e alla quale hanno partecipato gli studenti della Scuola media 5e"ton e della Scuola media statale #raversetolo.
Produzione@ !rcoiris ?ologna Hisita il sito@ http@//""".mediconadir.it/node/)L Hisita il sito@ """.festivaldirittiumani.it Hisita il sito@ """.theatrodelvicolo.com

Civilt cannibali di .arco 2inque La sensi ilit + un dono che non tocca tutti e non poteva essere diversamente. Se cos= non fosse, il mio caro amico .arco sare e una persona triste perch, la sua vita non avre e un senso0 esiste in lui questo incontrolla ile desiderio di donare il proprio amore, contri uendo cos= a costruire un mondo migliore... ecco la sensi ilit. Grazie in anticipo, amico .arco, per tutto quel che di ello hai fatto e che ancora farai nel percorso della tua esistenza. Marcos Vinicius

Suicidi tra i giovani americani !i" di un #$% di loro hanno a dis!osizione armi in casa
a c"ra di )"isa #arbieri

/e$li 2tati 6niti d74,erica- ,al$rado le tra$ic8e ,ani*estazioni c8e troppo spesso evidenziano co,e e 5"anto il *acile accesso alle ar,i co,porti $ravosi risc8i sia per i sin$oli c8e per la (o,"nit9,al$rado il Presidente :ba,a abbia intrapreso "na lotta contro la vendita di ar,i d7assalto cercando di le$i*erare e sensibilizzare la cittadinanza a,ericanasecondo "no st"dio presentato al Meetin$ ann"ale ten"tosi dal ; al 7 ,a$$io 71& della Pediatric 4cade,ic 2ocieties (P42) a <as8in$ton- D(- "na percent"ale del 2'= di s"icidi c8e interessano ba,bini e adolescenti sono colle$ati alla presenza di pistole nelle loro case- eco,e se non bastasse- ad a$$ravare la sit"azione $i9 di per s> tra$ica- "n 1?= di loro sa co,e accedere sia alle ar,i c8e alle pallottole.

7l suicidio rappresenta un pro lema molto serio nell/am ito della salute pu lica, mentre le cause sono complesse e determinate da fattori multipli, secondo il 2enters for -isease 2ontrol and Prevention data, che colloca il suicidio quale seconda causa di morte tra i giovani dai )' ai A% anni negli FS! :quasi la met di queste morti sono rapporta ili alle armi da fuoco;, la prevenzione potre e essere relativamente semplice riducendo i fattori di rischio ed incrementando quelli che promuovono la resilienza. 7 ricercatori hanno condotto questo studio allo scopo di creare uno screening di rischio di suicidio che gli operatori dei reparti di emergenza potre ero somministrare ai giovani nel tentativo di prevenire l/autolesionismo attraverso un approfondimento specifico dello stato di salute mentale. 5el corso della ricerca + stato espressamente posto il quesito circa la possi ilit per i giovani di accedere alle armi nel contesto della loro a itazione, e/o nelle vicinanze, e quanto fossero a ili nel maneggiarle. Per molti medici, come per molti genitori sem rere e difficile affrontare l/argomento, ragione per cui lo screening di cui si sta discutendo trova un ruolo ad aiutare la formulazione della diagnosi nell/am ito della salute mentale e quindi a tentare la prevenzione di eventi di tale tragica portata. Lo studio ha coinvolto LA% pazienti di et compresa tra i )' e i A) anni confluiti al pronto soccorso pediatrico per pro lematiche medico-chirurgiche o psichiatriche0 + stato somministrato loro il questionario definito 3!sM Suicide-Screening >uestions4 :!S>; utilizzato poi per sviluppare la teoria che ha indotto la ricerca scientifica, visto il numero sempre crescente di emergenze sociali in questo senso. 9venti che stanno sconvolgendo gli FS! e non solo. NeffreK !. ?ridge, co-autore della ricerca, esperto in materia di suicidi, ricercatore presso #he Research 7nstitute at 5ation"ide 2hildrens Oospital e professore associato di pediatria presso la Ehio State FniversitK, afferma@ 3 Mentre ,olti $iovani c8e si "ccidono so**rono di dist"rbi ,entali concla,atipi@ di "n ;'= dei $iovani c8e si s"icidano non presentano alc"na ,alattia ,entale nota. Pertanto + i,portante di*endere dal s"icidio t"tti i ba,bini e $li adolescenti possibilial di l9 del ,otivo c8e li 8a portati al pronto soccorso pediatricoA

( #ra i pazienti che hanno completato lo screening )L) :un AJP; + stato trovato a rischio di suicidio ed un )&P di loro ha riferito di avere armi in casa o nei pressi. #ra questi ultimi il $)P sapeva come accedere alle armi e un )LP anche alle pallottole. Lo studio, oltre che il uon senso comune, evidenzia l/importanza di fare capire ai genitori il rischio cui potre e andare incontro le loro famiglie, sinanche le loro 2omunit, offrendo con facilit l/accesso ad armi e proiettili ai loro figli.

note di approfondimento@ 7l piano di E ama sulle armi http@//""".ilpost.it/A')$/')/)(/o ama-piano-armi/ 5earlK A' percent of suicidal Kouths have guns in their home 8ttp: BBB.ps1post.or$ 2'1& '? nearl1C2'CpercentCo*Cs"icidalC1o"t8sC8aveC$"nsCinCt8eirC8o,eC1779& Pediatric 4cade,ic 2ocieties (P42) http@//""".medscape.com/vie"collection/$A*A& 2enters for -isease 2ontrol and Prevention data - http@//""".cdc.gov/violenceprevention/suicide/ !sM Suicide-Screening >uestions :!S>;@ a rief instrument for the pediatric emergencK department. http@//""".nc i.nlm.nih.gov/pu med/A$'A&%AJ NeffreK !. ?ridge http@//""".nation"idechildrens.org/Qeff- ridge

Franz Kafka
recensione a cura di

La metamorfosi

Sara Luccarini

Lautore Dranz RafMa nasce nel )**A a Praga, + uno scrittore oemo di lingua tedesca. S uno tre i pi6 importanti scrittori del TJ'', in quanto le sue opere trattano di tematiche sociali, descritte come esperienze assurde, pertanto scritte con una una scrittura chiara e lucida, ricca di dettagli. S unartista solitario e tragico, e ci1 + percetti ile anche dalle trame delle sue opere. Rafa + di origine e rea- oema, frequenta gli studi nelle scuole tedesche a Praga0 nel )J') inizia luniversit di Praga, e nel )J'( si laurea in pratica giuridica. 5el )J'& RafMa trova un lavoro presso un ramo assicurativo, che continua fino al )JAA, anno in cui deve andare in pensione, poich, a a rischio di tu ercolosi. 5el corso della sua vita si fidanza due volte, nel )J)% e nel )J)& con Delice ?auer, senza mai giungere al matrimonio. 7 suoi romanzi pi6 famosi e importanti sono@ il processo :)JAL;0 il castello :)JA(; 0 mentre i suoi racconti pi6 conosciuti sono@ un medico di campagna :)J)%-)J)&;0 la metamorfosi :)J)L; La Trama 7l romanzo di RafMa racconta la storia di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore, primogenito di una famiglia appartenente al ceto asso, quindi piuttosto povera, che, grazie al suo lavoro, mantiene. Fna mattina Gregor si risveglia con le sem ianze di unenorme scarafaggio nero. Gregor viene preso all/immediatezza dallangoscia pensando ai suoi impegni di lavoro, dopo aver osservato quello che era il suo aspetto ripugnante. 7 suoi genitori, preoccupati per il ritardo a lui non consueto, ussano alla porta della sua stanza da letto, pensando non si fosse ancora svegliato. La porta + chiusa a chiave, e questo tranquillizza il povero Gregor, ma da l= a poco, il procuratore dellazienda per cui lavora, compare in casa sua ad accertarsi circa le reali motivazioni del dipendente, a verificare che l/assenza sia el giustificata.

& U a questo punto che Gregor si trova costretto ad aprire la porta rivelando alle persone presenti nella casa il suo orri ile aspetto. La reazione dei presenti + duplice@ mentre tutti scappano alla vista dellinsetto, la madre sviene, il padre impugna un astone e con violenza spinge dentro la stanza lo scarafaggio che perde conoscenza. >uando lo scarafaggio-Gregor si riprende trova una ciotola di latte ad aspettarlo, su ito si getta su di essa, ma non riesce a ere, non ne riconosce il sapore, malgrado se lo ricordasse come uno dei suoi alimenti preferiti. 7nizia cos= la sua lunga prigionia. Gregor che deve restare chiuso in camera e non gli rimane che origliare i discorsi dei suoi genitori, mentre l/unica ad occuparsi di lui + Grete, la sorella, che gli porta ci o e riordina la sua stanza. Gregor, in quanto ancora particolarmente attaccato alla sua fidanzata, impedisce alla sorella di rimuoverlo dalla stanza, posandosi sopra. La madre lo scorge e sviene0 arriva quindi il padre che cerca di controllare linsetto gettandogli addosso delle mele, sino a ferire la sua forte corazza. Gregor si rifugia nella sua tana, impaurito e disarmato. Fna sera degli ospiti pensionanti, accolti in casa a supportare le scarse finanze famigliari, cenano nel salotto attiguo alla camera di Gregor , che esce dalla porta e li spia incuriosito. #erminato il pasto, gli ospiti vengono intrattenuti dalle note del violino di Grete0 lo scarafaggio, attratto dalla musica, si espone creando il panico tra gli ospiti. !ll/improvviso notano Gregor che avanza@ nello stupore generale, spaventati gli ospiti si rifugiano in camera e annunciano di disdire immediatamente il contratto affittuario. Gregor rimane immo ile, paralizzato0 seppure la famiglia tenti di continuare la routine, come nulla fosse, anche se ostacolata dalla carenza di denaro, vista la mancanza dello stipendio di quelo che un tempo era il loro figlio che, comprendendo la situazione nella quale ha fatto piom are la famiglia e della quale si sente responsa ile, smette di mangiare. 7l padre al limite della sopportazione, non considera pi6 il figlio e non lo riconosce pi6 come tale. Gregor quindi si lascia morire di inedia. La mattina dopo la cameriera lo ritrova inerte per terra, e d lannuncio della sua morte. 7 familiari considerano la morte dello scarafaggio come una li erazione, infatti oltre al grande disagio che quell/insetto mostruoso procurava, ora non hanno nemmeno pi6 un/altra occa da sfamare. L/intera famiglia si congeda dal lavoro, per ritrovare la serenit e la prosperit che il parassita Gregor aveva tolto. Riconquistata la pace, eliminato il pro lema, sono finalmente li eri. il romanzo intrecciato alla biografia dellautore 7 sentimenti di Gregor riflettono quelli di RafMa, in quanto anche lo scrittore aveva vissuto situazioni pro lematiche in famiglia, e continui conflitti con il padre. La trama del romanzo + lesasperazione assurda di una situazione assolutamente comune@ la paura del diverso, e il rifiuto di approvare i cam iamenti, il disagio familiare. La scrittura + cruda e assai lucida, questo denota da parte dellautore la conoscenza e lesperienza di tali situazioni.

Viveva come in trance


di Tino Di Cicco Hiveva come in trance0 credeva pi6 agli angeli che alla propria volont0 pi6 al 2avaliere 9rrante che ai telegiornali della sera. 9ra venuto al mondo in un paese di cui ignorava tutto prima di nascere0 generato da genitori che non aveva scelto, e dai quali pure aveva ereditato molto. -i altezza media,di media intelligenza, di ordinaria moralit0 non capiva perch, queste caratteristiche casualmente concentrate in lui, dovessero costituire la sua identit. Sentiva come se fosse o ligato a difendere lui, a prescindere da lui. 5on aveva deciso lui di essere proprio cos=0 ma adesso che era qui, adesso che era cos=, doveva identificarsi totalmente con se stesso. Sapeva che in lui respirava qualcosa della madre e qualcosa del padre0 qualcosa del nonno e qualcosa della nonna. 9 non solo il passato respirava in lui, ma anche qualcosa dei figli e dei nipoti0 lui era il suo passato e anche il suo futuro, e tutto a prescindere da lui. Per questo non riusciva a capire quando gli uomini dicevano@ 3volont4 e 3identit40 quando rivendicavano il loro carattere come una loro scelta0 era tutto casuale, perch, doveva identificarsi con se stessoB Sapeva che c/era pi6 verit nel volo delle rondini che negli indici di orsa, ma gli uomini pensavano il contrario, e lui non aveva prove, n, parole, per dimostrare il contrario del contrario. Sapeva che nei ar oni e nei matti c/era pi6 verit di quanta potevano immaginarne gli uomini in doppio petto lu0 anche se qui tutti esaltavano i potenti ed ignoravano i uoni0 facevano cos= anche gli uomini dalle radici cristiane. Sapeva che gli uomini chiamavano amore il loro tornaconto, come con i cani, e con i servi. .a nonostante tutto sentiva che l/amore c/era veramente0 era la realt luminosa del mondo, e gli uomini lo capivano quasi solo al tramonto, oppure quando d/estate incrociavano la faccia piena della luna. Sapeva che 3siamo fatti della stessa sostanza dei sogni40 non perch, la nostra vita sia sempre ella, ma perch, + strana, stupefacente, incredi ile. 9ppure gli uomini trovavano strano chi trovava strana la vita, come se fosse normale essere venuti qui dal nulla, a conoscere il tempo. Sapeva di essere solo un dettaglio del niente, e questo , anzich, deprimerlo, lo rendeva grato di tutto. 9 pi6 cresceva questa consapevolezza, pi6 diventava intensa la gioia. 2ome se la legge pi6 profonda della vita fosse@ 3farsi nulla per diventare tutto4. 2apiva che la ellezza era il dono pi6 grande concesso agli uomini0 ma gli uomini spesso la confondevano con l/estetica, riducendo tutto alle loro misure. 2os= perdevano il cielo per diventare oss di quartiere. 5on sperava niente per s,, perch, aveva avuto pi6 di quello che solitamente viene concesso agli uomini. 9 non desiderava quello che non c/era, perch, quello che c/era, talvolta era stato troppo per lui. 2erte volte scriveva0 ma non perch, sentisse l/esigenza di qualche affermazione fondamentale. Scriveva perch, sentiva il isogno di li erare spazio per il futuro@ ai colori che forse non avre e mai visto, alla poesia che non avre e mai scritto, ai pensieri che non avre e mai pensato0 ma che potevano arrivare da un giorno all/altro0 da un momento all/altro. Sentiva l/urgenza di non ostacolare i pensieri venturi. 9 per non lasciare occupato l/orizzonte dai pensieri gi pensati, lui scriveva e se ne li erava. 2os= tornava li ero per la gioia di altri pensieri. Lui viveva come in sogno, e lo sapeva. Gli altri, quelli che attevano i pugni sul tavolo e s/inchinavano alla forza, vivevano dentro un altro sogno, ma lo chiamavano 3realt4.

Cicatrice & 'l Danno del dono

li era interpretazione di (iovanna Arrico Fn invito. Fnoccasione. Nurta produzioni presenta@ 32icatrice < 7l -anno del dono4 con .aria Grazia ?azzicalupo, .aria Pia Papandrea, Drancesca .artelli, 2inzia Pietri iasi, !ndrea Sagni e !nna Schmitz. Regia e drammaturgia@ Drancesca Rossi. Dotografia@ Giovanna !rrico 36no spettacolo c8e tratta il te,a del dolore- della solit"dine e del distacco della realt9 per sopravvivere. )a prota$onista + "na ba,bina- la 5"ale viene data alla l"ce ,iracolosa,ente- ,entre la ,adre conte,poranea,ente vive il l"tto per la perdita di "n altro *i$lio- adottato e tanto desiderato. Il dra,,a ri,osso porter9 la ,adre ad essere distaccata con la *i$lia per pa"ra di perdere anc8e 5"estD"lti,a. )a ba,bina si ri*"$ia 5"indi in "n ,ondo i,,a$inario- c8e la porta a distaccarsi dalla realt9 e a percepire al conte,po il peso della ,orte del *ratello.4 >uesto il trafiletto letto prima di entrare in una delle tante sale di Hilla .azzacorati < ?ologna. 7mmaginavo non sare e stato semplice osservarlo, capirlo, e farlo uscire dalla mente cos= velocemente, proprio per la sua intensit e per largomento trattato. 7l concepimento, il dono, la gioia di un avvenimento cos= importante quale + la maternit e al contempo il dramma vissuto dalla madre e dalla figlia per non riuscire a li erarsi dai sensi di colpa e da quei sentimenti negativi che un lutto pu1 portare a due menti che fanno del loro passato una colonna portante per il loro presente. #emi di non facile decodificazione. Darsi prendere dal sentimento e dallemotivit o provare a mettere una arriera imponente affinch, potessi avere come spettatore una pi6 facile lettura di ci1 che stavo guardandoB

.i faccio trasportare dalle emozioni, mi faccio avvolgere dalla penom ra e dalle luci che si intervallano sui volti degli attori, immagini visive che cercher1 di trasportare successivamente anche nelle mie foto.

)' Lentamente prendono forma i pensieri della madre, una donna con il suo dramma e la trasposizione di esso sul suo corpo, e quelli della giovane ed esile figlia. Fna madre che vorre e forse lasciarsi prendere dalla gioia di una nuova nascita, ma che non riesce a li erarsi dal lutto segnato dalla perdita del precedente figlio. La gioia e il dolore, il senso di impotenza verso il primo sentimento e la paura di staccarsi da quello pi6 semplice e meglio conosciuto che si interiorizza nel dolore e nella disperazione. La paura di percorrere una nuova strada, una nuova avventura insieme alla figlia appena nata, che sta crescendo e che sta materializzando forse qualcosa di pi6 sano. La paura che tiene ancorata la madre ai vecchi schemi di disperazione e che tiene legata la figlia a quei tipici sensi di colpa per essere nata forse in un momento s agliato, in un luogo s agliato, in una famiglia apparentemente s agliata. La costante tristezza della madre, la paura di lasciarsi andare a nuove emozioni, positive, delicate e di gioia, che solo la maternit + capace di dare, portano la figlia a rifugiarsi nel suo mondo irreale. Fn mondo nel quale si pu1 sentire finalmente protetta.

Fna protezione comunque malata, contorta, una realt dove atti sacrificali su di essa sono lunico modo per sentirsi viva. 7l farsi del male prende forma nella mente della giovane donna come unico o iettivo per poter vivere, per poter farsi notare, per poter 3distruggere4 quella realt che + stata costretta a vivere e alla quale se ne deve far carico. La depressione della madre e lautodistruzione della figlia cosa vogliono comunicare allo spettatoreB Fn legame che non si riesce a spezzare fino a quando il senso di colpa + elevato allennesima potenza da entram e le figure. 7l danno di questo dono importantissimo, la maternit, che riesce a distruggere due vite, che riesce a legarle nella disperazione e negli atteggiamenti autolesivi di entram e le protagoniste. Fn legame che porta a sentimenti contrastanti, che locca, che non fa crescere e che porta allisolamento e al cercare realt fantastiche. 2orpi cicatrizzati, sofferenti, tagliati come a dimostrare sempre maggiormente la necessit di farsi dellaltro male, come una ulteriore punizione per non essere riusciti a dare amore, amore vero.

)) Fna madre e il suo destino di donna affranta e sola nel sopportare il lutto, una figlia che desiderosa di li erare la madre da questa sensazione negativa, non riesce ad uscire da un vortice di pensieri ossessivi e autodistruttivi. Fn amore malato, un amore che dovre e spezzare le catene del 3ricatto4 per poter dare la possi ilit ad entram e di poter vivere finalmente la vita.
Nurta produzioni presenta 32icatrice < il danno del dono4 http@//""".associazioneQurta.it/

)a scienza e l*esistenza di Dio


di Tino Di Cicco

>ualcuno pensa di poter dimostrare l/esistenza di -io tramite la scienza. >ualcun altro pensa di poter negare l/esistenza di -io tramite la scienza. .a la scienza non + in condizione n, di negare, n, di dimostrare l/esistenza di -io. >uando l/uomo utilizza la scienza per provare o negare il 3divino4, + come se si volessero com inare o impedire i matrimoni con la logica, con la matematica, anzich, con l/amore. 7l campo scientifico + totalmente diverso da quello sentimentale e spirituale, e solo una religione che ha rinunciato a vivere la 3trascendenza4 per occuparsi del prestigio sociale, poteva essere preoccupata degli effetti della scienza sulla realt dello 3spirito4. Lo spirituale + l/acme per l/uomo, e una scienza che diventa 3autonoma4 dalla pi6 intensa esperienza possi ile all/uomo, + una scienza destinata a produrre conoscenza per gli smartphone, per il piacere dei am ini, ma che non sa dire una parola per realizzare la natura pi6 profonda dell/uomo.

)A 7n altri periodi l/uomo si + impegnato 3a scienza4 per le emozioni, per lo stupore di e8-sistere, per le 3ragioni4 che riguardavano l/uomo, non per le cose che accrescono il suo potere sulle cose. L/egemonia tecnica e scientifica ha generato ricchezza fuori dell/uomo. .a la relazione emotiva e affettiva genera ricchezza dentro l/uomo. La prima consente il piacere0 la seconda pu1 donare la gioia. 9 la gioia dice dell/uomo quello che il piacere non sapr mai. La tecno-scienza lavora per la quantit e i isogni di superficie0 l/emozione vera :non quella pu licizzata dalla televisione; intensifica la vita, e questa intensificazione genera la gioia e la visione della ellezza. La tecno-scienza d risposte ai nostri 3perch,4 pi6 anali0 l/amore regala gioia senza perch,. La scienza valorizza la quantit, il numero, il contenuto consapevole della coscienza, e in questo modo distacca l/uomo dalla sua natura profonda, per consegnarlo a finalit troppo superficiali per non generare depressione. 5on + forse un caso che noi siamo costretti a riscoprire il 3profondo4, l/4interiore4 e il 3divino4, quando una tragedia rende irrilevante tutto il mondo a noi esterno, e ci costringe a rientrare dentro noi stessi.

>uando l/uomo deve affrontare a viso aperto lo stupore e la tragedia dell/esistenza, non cerca risposte nella scienza ma dentro s,@ nell/4anima4, nello 3spirito4, nel 3nulla4. La scienza ci fa durare0 ma l/amore ci fa vivere. La scienza + per tutti, + 3democratica40 mentre l/amore + generato a caso :non + nella disponi ilit dell/uomo;. 9 in una cultura che ha isogno di nascondersi la consapevolezza tragica dell/esistenza :perch, non riesce ad accettare la casualit che governa la nostra vita;, + inevita ile che la scienza de a valere pi6 del sentimento, pi6 del 3trascendente4. 5on + per1 corretto dire n, che la scienza + vera, mentre la passione + falsa0 e neanche il contrario. Sono due modi diversi di leggere la realt. 2/+ la stessa differenza tra il sapore della caramella e quello del pane. 2hi cerca il piacere si ferma alla caramella, ma chi ha veramente fame vuole il pane. .a la 3relazione trascendente4, quella che ci porta al di l del piacere < verso la gioia - o passa attraverso l/uomo, oppure non esiste. .a se la tecno-scienza ci proietta fuori di noi, nel denaro, nella quantit, nel piacere, + evidente che vengono a mancare le condizioni per fare esperienza del 3trascendente4V Se noi esistiamo solo fuori di noi, sar difficilissimo risalire fino a noi.

)$ )a corteccia or+itofrontale , coinvolta nella valorizzazione emotiva della memoria- evidenziato nelle demenze
a cura di )uisa Bar+ieri

#utti i ricordi non sono creati allo stesso modo nel nostro cervello. 7l ricordo di un evento, a reve come lunga distanza, dipende da una serie di fattori, il pi6 importante dei quali + l/emozione che vi + associata. Gli eventi emotivi catturano l/attenzione pi6 velocemente di quelli che non possiedono tale caratteristica, ed + pi6 facile ricordarli. U cos= che i ricordi di avvenimenti emotivamente densi si formano osservando un grande dettaglio, consentendone l/emersione in maniera estremamente vivida e anche molti anni dopo. !vvenimenti densi di significato e capaci di avere stimolato forti emozioni sia individuali che sociali lasciano un/impronta dettagliatissima del momento@ + facile che ci si ricordi nel particolare cosa stavamo facendo, dove eravamo e con chi quando le tv di tutto il mondo trasmisero gli attacchi terroristici dell/)) settem re A''), come se il nostro cervello avesse fotografato l/attimo. >uesto tipo di memorie emozionali sono conosciute come 3flash ul memories4. Lo stesso vale per gli eventi che assumono alta valenza emotiva a carattere individuale@ la nascita di un am ino, il giorno del matrimonio, quello della laurea e tutto ci1 che in qualche modo, vista l/alta carica emotiva, ha caratterizzato il nostro percorso vitale in contrapposizione a ci1 che, invece, ha rappresentato la consuetudine che si + come dissolta nella ripetizione e nella scarsa, se non assente, carica emotiva. >uesto evidente fenomeno dimostra come il cervello adatti e dipinga la nostra memoria in relazione alle circostanze. L/idea che memorie cariche di emozione siano conservate unicamente nel cervello risale gi al )*J' quando il filosofo e psicologo William Names sugger= che gli eventi emotivi lasciano 3una cicatrice sui tessuti cere rali4, se ene non fosse chiaro in quali regioni specifiche del cervello. 5el )JJ% il neuroscienziato Ralph !dolphs descrisse il caso clinico di una donna di %% anni affetta da una rara malattia genetica chiamata ipoproteinosi di Fr achWiethe evidenziando l/impossi ilit a provare emozioni, come e nello specifico la paura, esperienza a lei sconosciuta, per via di un processo di calcificazione di una zona del cervello, chiamata amigdala. La sua memoria emozionale risultava gravemente colpita e al contempo non mostrava nessuna empatia umana. 7l caso clinico portato alla luce da !dolphs ha portato un notevole contri uito volto a tentare di migliorare la comprensione del legame che ci potre e essere tra le emozioni e la struttura cere rale. 7 ricercatori hanno esaminato il fenomeno in pazienti affetti da demenza fronto-temporale , una rara forma di demenza che colpisce persone dai L' ai (' anni di et e per la quale a tutt/oggi non esiste terapia. >ueste persone lottano dinanzi alle situazioni di socialit e hanno difficolt a capire come si sentono gli altri nel medesimo contesto, suggerendo che parti del loro cervello implicate nell/emotivit sono compromesse Sono state mostrate immagini evocatrici di risposta emotiva, come quella di serpenti o di incidenti stradali, ma n, le emozioni, n, il loro ricordo sem ra avere intaccato il loro cervello, come invece sare e successo ad un coetaneo non affetto da demenza. 7l loro mondo + come se fosse in ianco e nero, senza nessuna esperienza colorata di emotivit@ il matrimonio di una figlia dal punto di vista emotivo corrisponde all/esperienza che

)% si vive facendo rifornimento di enzina all/auto. 5on + nemmeno lontanamente immagina ile il vissuto di queste persone che vivono esperienze, ma senza alcuna connotazione emotiva. U a astanza ovvio il collegamento tra demenza frontotemporale e memoria emozionale, l/evidenza scientifica depone per un restringimento nella corteccia or itofrontale quale causa primaria. >uindi ora + dimostrato che non solo l/amigdala, ma anche la corteccia or itofrontale + cruciale nella formazione dei ricordi emozionali. Perseverando nella ricerca in questo am ito + possi ile tentare di comprendere meglio il legame tra memoria ed emozioni, aiutandoci, cos=, ad identificare come e perch, ci ricordiamo quell/evento o quella persona meglio di altre. La migliore comprensione di questi processi nel cervello + in grado di offrire indizi su come le esperienze cariche di emozioni siano in grado di colorare i nostri ricordi e possano modellare la nostra esperienza nel mondo.
5ote di approfondimento@ 1. Strutture cere rali coinvolte nelle emozioni@ 2orteccia Prefrontale .ediale - http@//phKsislog.net/A'))/'$/A$/strutturecere rali-coinvolte-nelle-emozioni-corteccia-prefrontale-mediale/ 2. #he or itofrontal corte8 is involved in emotional enhancement of memorK@ evidence from the dementias - #rain *irst p"blis8ed online E"l1 9- 2'1& http@// rain.o8fordQournals.org/content/earlK/A')$/'&/'*/ rain.a"t)*L.fullB PAL'!iQMeKXW'to9Lu8H&zYJWcZMeKtKpeXref 3. .aMing a marM on the rain < ho" emotion colours memories http@//theconversation.com/maMing-a-marM-on-the- rain-ho"emotion-colours-memories-)L*&A 0 Diona Rumfor, 5euroscience Research !ustralia http@//""".sciencealert.com.au/features/A')$A$'&-A%()).html[.Ff-LgGLe29c.t"itter 4. .emoria@ i ricordi si formano grazie a una proteina - http@//scienze. efan.it/memoria-i-ricordi-si-formano-grazie-a-unaproteina/ 5. sindrome di Fr ach-Wiethe https@//it."iMipedia.org/"iMi/Sindrome\di\Fr ach-Wiethe 6. Sindrome di Fr ach-Wiethe@ la donna che non pu1 avere paura - http@//"""."ellme.it/psicologia/mente-e-corpo/LJ'Aur ach-"iethe-donna-paura 7. amigdala - http@//it."iMipedia.org/"iMi/!migdala

'rene Nemirovs./ 0'l +allo0


a cura di Sara )uccarini Lautore 7rene 5,mirovsMK, scrittrice ucraina di lingua francese :Riev )J'$ !usch"itz )J%A;, venne considerata tra le pi6 significative del periodo tra le due guerre mondiali. La vita di 7rene + stata segnata da un profondo senso di inappartenenza, di disagio e di eterna marginalit, una vita in cui solo la sua pi6 grande passione, cio+ la scrittura, riusc= a dar sfogo a tutte le sue preoccupazioni, e ad unire le sue radici, e la sua storia, con le caratteristiche culturali e sociali dellepoca. 7rene 5,mirovsMK era figlia di un anchiere e reo ucraino, non aveva fratelli e sorelle, e condusse uninfanzia felice a San Pietro urgo0 dopo le rivoluzioni si trasfer= con la famiglia prima in Dinlandia e Svezia :)J)*;, poi in Drancia :)J)J;. ! Parigi 7rene avvi1 una fase di intensa scrittura, infatti si laure1 a Sor ona in lettere0 nel )JA( spos1 9pstein, un ingegnere russo e reo. 7rene non ottenne mai la cittadinanza francese, malgrado fosse particolarmente interessata alla vita sociale e agli aspetti culturali di Parigi, se ene lavesse richiesta pi6 volte. 5el )J%A 7rene a causa delle leggi razziali e dello scoppio della seconda guerra mondiale fu costretta a lasciare Parigi e fu deportata ad !usch"itz, dove mori nel giro di un mese per tifo. Le opere pi6 importanti di 7rene 5emirovsMK sono@ 3il malinteso4 :)JA(;0 3Fn am ino prodigio4 :)JA(;0 3-avid Golder4 :)JAJ;0 37l allo4 :)J$';0 37l vino della solitudine4 :)J$L;0 37 cani e i lupi4 :)J%';.

)L La tra a de %&l Ballo' FIl balloA + un romanzo reve, scritto nel )JA* e pu licato nel )J$', tratta di ampie tematiche sociali, e in particolar modo del rapporto tra madre e figlia. La protagonista + !ntoniette Rampf, una ragazza di quattordici anni che vive in una grande villa a Parigi con i genitori, Rosine e mrs Rampf. La famiglia Rampf si ritrova a vivere nel lusso e a frequentare gli am ienti mondani di Parigi, quale neofita, in quanto frutto del duro lavoro del padre che lavora sodo per accumulare quella fortuna che permette la realizzazione del progetto. 7l li ro tratta, quale argomento centrale, dello strano rapporto tra madre e figlia@ un rapporto urrascoso, denso di liti, e contraddizioni, menzogne e odio. Lautrice evidenzia il significato di tale relazione attraverso il racconto della preparazione di un allo. La madre Rosine, che vorre e entrare a far parte della societ francese dellepoca, intende organizzare un allo, invitando i massimi esponenti della citt. 7l tutto si svolge in una fase della vita di !ntoniette, la figlia, assai complicata@ il passaggio tra linfanzia e ladolescenza. La ragazza + accudita da una domestica e insegnante inglese, diligente e assai meticolosa. 7nfatti !ntoniette ha precise regole da rispettare, come lorario per andare a dormire. La preparazione del allo prosegue, tanto che una sera la figlia aiuta i genitori a scrivere gli inviti, per via della sua ella calligrafia. La famiglia non ada a spese per addo i, ci i, evande, e non si fa scrupoli nel rendere la nuova casa il pi6 sfarzosa possi ile, a dimostrare agli invitati che pu1 far parte dell/alta orghesia. La contraddizione si evidenzia nella condizione orghese degli invitati che hanno alle spalle una vita povera. 5el romanzo il concetto di orghese viene rappresentato con lardente desiderio di dimostrare alle altre persone di essere ci1 che non si + realmente. Per questo la famiglia investe un capitale per trasformare la casa e anche le a itudini nei confronti della servit6, solo per dimostrarsi superiori. !ntoniette consegna il primo invito alla sua insegnante di pianoforte, che accetta con piacere. U entusiasta dinanzi alla prospettiva di partecipare ad un vero allo, di entrare in societ secondo i crismi dell/epoca, ma in realt la madre non ha alcuna intenzione di farla partecipare, anzi, le toglie anche la sua stanza che verr adi ita a ar e la confina nello sga uzzino. !ntoniette deve trovare un modo per vendicarsi di tale affronto e un el giorno si reca in citt per spedire gli inviti, con la governante, miss ?ettK, e scopre che questultima intrattiene segretamente una relazione amorosa con un giovane. .entre miss ?ettK incontra il suo amante, !ntoniette getta tutti gli inviti nella Senna, dicendole poi di averli spediti. 7l gesto di uttare i iglietti nel fiume + il suo modo per vendicarsi di quello che lei considera il tradimento della madre, della falsit di miss ?ettK e anche della mancanza e dellodio verso entram i i genitori. La sera del allo si presenta alla festa unicamente la maestra di pianoforte, lunica che ha effettivamente ricevuto linvito, mentre la casa tutta addo ata rimane vuota. 7 l li ro termina con i padroni di casa intenti a fare congetture sulla mancanza degli invitati e su unironica frase di !ntoniette@4 povera mamma.4il romanzo intrecciato alla biografia dellautrice 37l allo4 si potre e, per certi versi, considerare unauto iografia di 7rene 5emirovsMK, infatti anche lautrice e e un rapporto molto conflittuale con i genitori. 7noltre i sentimenti di !ntoniette, il disagio, la solitudine e il senso di a andono, sono gli stessi sentimenti che 7rene rivive a Parigi dopo le rivoluzioni, specialmente quando non le viene concessa la cittadinanza francese, perch, e rea. 7rene scrive in modo chiaro e semplice, quasi avesse vissuto tali situazioni in un modo particolare.

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A)1'2 3 4N 526TA
di Marco Cinque !lfio + un poeta vaga ondo sdentato come la sua periferia. Fn trench annicinquanta stretto in vita fuorimoda come una allerina oversize lui recita strofe sporche e sincopate dentro un casco integrale da moto. Hersi di pancia, ruvidi, poco cere rali. -opotutto dice la strada, mica il paradiso e snocciola il suo armamentario preferito con scie d/umanit s andata e orderline@ - pischelli con raghe mostrachiappe0 - signore sguaiate in ilico su tacchi circensi0 - papponi impomatati su Ma"asaMi smarmittate0 - rott"eiler u riachi dall/occhio assassino0 - ragazzini che lapidano gatti spelacchiati0 - moquettes di spazzatura indifferenziata0 ecco gli universi di merda da narrare mica come quei quartierini strafighetti. 2he cazzo di poesia ci vuoi scrivere in un posto dove non succede nullaB !lfio crea allate d/amore, ellissime seduto tra gli olezzi in cima a una discarica. S/ispira tra capannoni industriali in disuso muri sfondati e scricchiolii di vetri rotti e talvolta gli piace sfanculare in rima attraverso la visiera alzata, come un donchishotte ti prende di mira sparandoti la voce mentre succhia un fiordifragola scaduto alternando freschi slurp con epiteti ollenti. 5on scrive mai, !lfio, le parole son riposte nel suo cuore svalvolato, pronte ad eruttare da fogli imperscruta ili che non si perderanno al primo alito di vento non s/inginocchieranno in coda a schiere di leccaculo in cerca di aldracca vanagloria. Lui + un artista vero e rifugge i finti applausi im onitori gli spacciatori di cultura in provetta il pu lico pagante in qualsiasi moneta. !lfio non si vende mica. !lfio + un poeta.

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)a vera sinistra , un*uto!ia7


di Marco Cinque 2erto che se mi chiedessero di scegliere tra 5apolitano e Rodot, per ricoprire una carica istituzionale importante, non avrei du i su chi scegliere :il secondo che ho scritto;0 ma si trattere e comunque di due singole persone, non di diversi partiti o movimenti o schieramenti che esprimono, confrontandosi, sia ideali politici che consensi elettorali. 7noltre, pure se in fondo stiamo parlando di due persone che vengono dalla stessa radice politica, la cosa difficile da capire oggi + proprio cosa sia la IsinistraI e chi tra i suoi protagonisti e promulgatori a ia pi6 diritto di cittadinanza per riempire di contenuto questa parola. 5on credo per1 che il pro lema sia ancora quello di discutere come connotare una sinistra che finalmente sia coerente coi propri valori :+ ormai mezzo secolo che lo facciamo;, per riuscire quindi a definirne una vera. La questione, piuttosto, non ha una natura prevalentemente o esclusivamente politica, ma soprattutto culturale, nel senso che siamo tutti dentro una deriva egocentrica e individualistica che poi determina e condiziona anche ogni nostro am ito politico e sociale. 7nsomma, per dirla con un concetto semplice, non credo che siano tanto i grandi propositi, quanto i piccoli atti di volont che possono davvero cam iare il mondo e, quindi, anche la sinistra. .a il fatto + che pure mancando ancora le condizioni per attuare un vero e profondo cam iamento, isogna comunque esprimere un consenso o un dissenso riguardo le politiche :e i politici; attuali, cercando molto analmente :ingoiando rospi su rospi;, di scegliere tra ci1 che pu1 procurare un maggiore o un minor danno. Dorse isognere e pensare che siamo in un periodo storico di transizione, in attesa che maturino quei semi che possano far aspirare a un cam iamento profondo e radicale, impossi ile da realizzare in un contesto come quello attuale. .a questa transizione ha isogno di nuovi approcci per riavvicinarci al quel senso del 3noi4 che ogni giorno stiamo sacrificando sullaltare dell3io4. 9d + un sacrificio che contamina e trasforma anche lo stesso confronto politico, trasformandolo in una faida di personalismi :sinistri, non di sinistra;, sempre pi6 autoreferenziali e autocele rativi. 2onfesso che continuare a discutere su cosa sia la sinistra e su cosa invece dovre e essere, mi procura per lo pi6 una grande emicrania. -a tempo mi sono perci1 convinto che 3essere di sinistra4 significa semplicemente fare cose di sinistra. 9 la 3politica4 che in tale prospettiva ha pi6 senso, adesso come adesso, credo sia proprio quella di impegnarsi concretamente, in prima persona, attraverso il vecchio principio 3prassiteoria-prassi4, cercando di lasciare un segno concreto, per quanto piccolo sia, nel corpo vivo del tessuto sociale, culturale, am ientale. 7n definitiva, per ritrovare il andolo di quelle strade che ci riportino al 3noi4, che + anche il distintivo della nostra autentica natura umana :sempre pi6 tradita;, di 3animali sociali4, do iamo assumerci una nuova responsa ilit individuale, senza continuare a demandare. >uanti pi6 saremo a far questo, tanto pi6 sar possi ile immaginare di costruire una sinistra politica che finalmente a ia un senso. 7n caso contrario, resteremo presi :e persi; in un continuo e sempre pi6 frustrante cam io da ito, che non potr per1 nascondere un corpo lasciato degradare, colpevolmente e consapevolmente, perch,@ 3Fn altro mondo + impossi ile, se non cominci dal tuo4.

)*

A NELSON...
di Marco Cinque Senza sete di vendetta con parole altre, dicevi@ all/odio non cedere passo che di forza ha isogno il perdono ma perd=o, sentivo la mia ra ia incendiarsi come una rivoluzione e sentivo te che ripetevi@ P9R-E5E perdono@ la nostra cura perdono@ la nostra ragione il nostro unico grande atto d/indici ile coraggio@ perdono e io che volavo via dalla sedia immaginando di a racciarti stringerti le mani di fratello verso l/orizzonte di un/al a nuova dove il sole ancora potr guardarci senza dover pi6 provare vergogna per il nostro essere umani senza essere umani. P.S. Sogno una resa dei conti dove la ra ia degli ultimi impari almeno una uona mira Nelson Mandela ]G "n padre e "n nonno. /on sia,o ri"sciti ad averlo con noi per la ,a$$ior parte dei nostri anni. H"esto + "n ,o,ento sacro per noi e ,i aspetterei c8e il ,ondo ci lasciasse in pace. Dateci lo spazio per essere con nostro padre: sia c8e 5"esti siano i s"oi "lti,i ,o,enti con noi o c8e ci sia ancora te,poI. Pri,a c8e la presidenza s"da*ricana ann"nciasse c8e le condizioni di Mandela si erano a$$ravate- la *i$lia 8a parlato del s"o stato di sal"te *isico e ,entale. JI ,edici non 8anno s,esso di c"rarlo con le ,i$liori ,edicine del ,ondo. 4pre ancora $li occ8i...I. J/ella nostra c"lt"ra- la c"lt"ra !e,b" C 8a a$$i"nto C non si lascia andare via "na persona *ino a 5"ando 5"esta non lo abbia c8iesto: ,io padre *inora non lo 8a *atto^. !pprofondimenti@ Video RA'-scuola

A!artheid le origini

In Sudafrica: l'apartheid

)8a!artheid e Nelson Mandela

)J

'stanti

di (iovanna Arrico Fn quaderno con una simpatica copertina olle colorate impresse sopra i colori della vita i miei colori la mia vita idea di scrivere quegli istanti importanti voglia di condivisione voglia di ritrovare e di ritrovarsi. Pensieri, idee, spunti semplicemente momenti di riflessione. 7l perdono come atto di coraggio La giustizia come movimento interno positivo non come accettazione passiva davanti al torto su ito La purezza dell/animo come compagna di viaggio Dorza e volont 2ostanza e ottimismo Guardare oltre il muro dell/arroganza della superficialit del giudizio in ogni sua forma Povert e ricchezza povert di soldi e ricchezza di animo una soluzione paradossale nel nostro secolo conoscenza per affrontare l/apparenza sapere per a attere l/indifferenza Gli sguardi vuoti della gente che si alterna tra le vie e alterna giorni sempre uguali Guardare e vedere la ellezza dell/anima la volont di guardare e di provare gioia questi sono gli istanti della mia vita che verr.

A'

Azioni umane
di Tino Di Cicco >uellidea dellinferno e del paradiso che un tempo organizzava totalmente la vita degli uomini, oggi + quasi del tutto scomparsa dalle motivazioni che spingono gli uomini ad agire. 2rede ancora cos= qualche professionista delle religioni, qualche persona uona fino alle lacrime, e molti ipocriti che de ono sem rare quello che non sono, perch, sanno di non essere quello che dovre ero essere. 9ppure mi piace pensare che il paradiso esista veramente , ma non per farne leterna dimora dei uoni, ma per consentire unesperienza di gioia a quelli che qui non hanno avuto la fortuna di essere uoni. 7l paradiso non come premio, ma come premessa per essere uoni. Perch, solo chi ha fatto esperienza della gioia, ha isogno di essere uono0 + la natura felice che ci fa enevoli, non la moralit. 7l paradiso dovre e essere il luogo dove le persone nate con un carattere in-felice dovre ero fare unesperienza di gioia, e tornare cos= purificate al prossimo giro. 9 cos=, quando il ciclo delle nascite e delle morti li porter nuovamente dentro il tempo, potranno solo ene-dire. Perch, chi male-dice, non maledice perch, in questa vita qualcosa :o molto; + andato storto, ma perch, + nato con il carattere che ha avuto in sorte. Le persone o ligate dalla loro natura ad agire, vedere, pensare solo il male, non sono quelle che qui, sulla terra, sono state 3cattive4 per aver su ito solo esperienze negative o tragiche, ma sono quelle che prima di nascere sono state toccate da unemozione frustrante pi6 che gratificante, violenta pi6 che amorevole. 7 uoni non sono uoni per una loro scelta, ma perch, 3nati con la camicia4, per essere 3nati sotto la uona stella4. 2on queste parole, con questa 3fede4, una antichissima 3cultura popolare4 sapeva che il merito e il demerito degli uomini non appartiene agli uomini0 questa era una consapevolezza diffusa, prima che su quella conoscenza venissero edificate le maestose cattedrali della moralit cristiana :che ci hanno illuso del contrario;. Fn carattere uono non nasce per volont della persona uona, ma per altre 3cause4@ 4pieno di merito, ma poeticamente a ita luomo sulla terra4 :Oolderlin;. 9 la gioia che ci consente di leggere in un certo modo i fatti4, non i 3fatti4 a generare la gioia. -ovre ero perci1 meritare il paradiso quelli pi6 sfortunati, quelli che in questo giro hanno dovuto amare se stessi pi6 che il cielo, quelli che hanno dovuto cercare il piacere pi6 che la gioia. Per queste ragioni una delle persone pi6 meritevoli di un lungo soggiorno in paradiso + l/on. -aniela Santanch,, cos= quando il samsara la costringer a tornare nei nostri quartieri, la gioia vissuta lass6 render inevita ile per lei ripetere l/esperienza di .adre #eresa di 2alcutta. !nche lon. .arcello -ellFtri merita pi6 di una sosta nella serenit dell/eden, perch, la nuova vita che poi verr, possa viverla dentro il generoso entusiasmo di Peppino 7mpastato. 9d anche il povero presidente Silvio ?erlusconi ha diritto ad una ella permanenza in paradiso, perch, provando e riprovando lesperienza degli angeli, possa capire la differenza tra il piacere a-la- urlesque e il cuore innamorato del mondo di !le8ander Langer. Sar utilissimo qualche "eeM end in paradiso anche per il portavoce dalla triste figura on. -aniele 2apezzone0 anche lui merita un po/ di gioia, perch, poi, tornando dentro le stagioni, possa rinascere come margheritina, come mandorlo in fiore.

A) Sono le persone felici ad essere anche uone, non il contrario0 isogna perci1 aiutare con la gioia, non con la male-dizione. 9 forse nel paradiso gli uomini conoscono la gioia, perch, a contatto con il divino possono finalmente dimenticare se stessi. Possono accettare il vuoto del presunto pieno che pensiamo di essere. 9 pi6 accettiamo il vuoto, il vuoto che noi siamo, pi6 pu1 entrare in noi, felice come un dono, quella cosa che da sempre gli uomini chiamano 3spirito4, che + gioia senza perch,, ma che nessuno sa cos+.

)a maschera dell*uomo
di Tino Di Cicco

L/Enorevole avvocato 5iccol1 Ghedini + molto preoccupato perch, nel processo Ru K il collegio giudicante sem ra avere una cultura omogenea a quella dei Pu lici .inisteri. Dorse il processo sare e stato molto pi6 equo, se il collegio giudicante avesse avuto una cultura estranea alla legalit, e pi6 omogenea a quella di Previti-ell/Ftri. 9 un po/ credo sia anche giusto0 se il 2avaliere ha trafficato tutta la vita con i vari Lavitola, Santa-che:B;, olgettine, Papi, Razzi, Scilipoti, 2apezzone, Dede, Lele .ora, 5icole .inetti etc, etc, perch, non dovre e essere giudicato da un suo simile B

7nvece no0 pretendono di giudicarlo con dei giudici veri, non quelli travestiti a-la- urlesque. >uesta + la prova che ce l/hanno con lui. 2/+ un pregiudizio. .a non + colpa sua, siamo noi, siamo tutti noi, il terreno che genera quella patologia chiamata il 2avaliere. 9/ quasi impossi ile impedire che gli uomini di una comunit mafiosa si identifichino con il pi6 mafioso dei mafiosi. >ui non c/entra niente n, la morale, n, la politica e forse neanche la legge0 qui c/entra esclusivamente l/antropologia, la nostra identit0 l/idea che a iamo dell/uomo. 7pocrita + l/uomo che dichiara di non essere stato mai tentato dall/eccitazione sessuale0 ma povero + l/uomo prossimo a morire che fa di quella eccitazione il suo 3valore4. 9 ancor pi6 povero quel popolo che in quel 3valore4 trova il suo leader. Lui non sare e giudica ile secondo i suoi zelanti fedeli, perch, sare e l/invidia a giudicare. .a come + possi ile invidiare un poveraccio incapace di costruire una relazione vera con una persona vera, costretto perci1 a pagare am ine perch, si spoglino per un po/ di ava alla occa B 2osa c/+ da invidiare nei palinsesti adulatori di 9milio Dede, Lele .ora e 5icole .inetti B 2erto che se un uomo non ha mai avuto la fortuna di conoscere l/amore, un po/ di ottuagenaria eccitazione sessuale pu1 essere meglio di niente. .a cosa c/+ da invidiare in un povero vecchio che si diverte a-la- urlesque e chiama tutto questo il pa:r;tito dell/amoreB

AA Si pu1 invidiare Romeo che decide di morire per amore di Giulietta0 si pu1 invidiare -on 2hisciotte innamorato di una -ulcinea inesistente, ma disposto a dare la sua unica vita per quell/irrealt che lo faceva no ile passione0 si pu1 invidiare un Pigmalione innamorato della statua della donna da lui scolpita, fino a commuovere gli dei, fino a farla diventare reale a forza d/amore. 5on chi alla fine dei suoi giorni fa ancora confusione tra porno ed eros. #utti naturalmente s agliamo, ma fin/ora non si era mai visto che gli errori diventassero virt60 che la devianza diventasse la retta via0 che gli untermensch diventassero leader. 7n altre epoche il .inotauro veniva recluso nel la irinto per sottrarlo alla vista degli uomini0 noi lo a iamo eletto a nostro #eseo. Solo perch, noi, tutti noi, a iamo confuso la pornografia con l/amore, la no ilt con la ricchezza, la gioia con il piacere, + stato possi ile diventare il Paese che siamo diventato. Se noi siamo cos=, + sicuramente lui quello che ci rappresenta meglio. .a se gli uomini possono identificarsi in un poveraccio del genere, meglio essere una rondine, una farfalla oppure un fiocco di neve. >uando torneremo sar meglio tutto, tranne che indossare ancora la maschera dell/uomo.

Monologo +reve di un condannato a morte


di Marco Cinque >uando si affronta largomento 3pena capitale4, il pensiero non pu1 non rivolgersi ai tanti discriminati, ai minorenni, ai malati mentali, ai poveri, alle minoranze, agli analfa eti, agli emarginati etc., che affollano i racci della morte. 7n questo testo, invece, ho provato ad immedesimarmi nel peggiore dei criminali, un reo confesso, un Miller seriale, un assassino senza scrupoli n, sentimenti e ancora ho cercato di immaginare cosa una simile orrida persona potre e mai pensare, sentire e dire della pena di morte. Per1, attenzione, il fatto che io cerchi di capire cosa ci sia dietro lorrore non significa che lo condivida o lo giustifichi. 7noltre, ciascuno di noi ha in s, un lato oscuro, rifiutarsi di affrontare questo nostro aspetto o far finta che non esista non serve n, a esorcizzarlo e n,, tantomeno, ad estinguerlo. 3Posso tollerare la forza rutale, ma la ragione rutale + intollera ile4 - Escar Wilde Sono un assassino, s=, lo riconosco un criminale che ha rapito, torturato, ucciso fatto a pezzi persone su persone e scommetto che se avessi loccasione continuerei a fare le stesse cose per seguire le mie malsane pulsioni per alleviare la mia solitudine u riaca di disperazione sono considerato un mostroB s=, forse lo sono veramente ma quel che ho fatto non lho premeditato programmato, lucidamente progettato ho solo seguito i miei istinti animaleschi e per ogni crimine ammetto daver provato

A$ il sollievo dello lio, la soddisfazione per una mor osa passione una estiale depravazione per questo sono punito ma quello che voglio dire + che voi, voi gente per ene voi che mi avete condannato e imprigionato non siete poi cos= diversi da me@ a te che mhai denunciato a te che mhai arrestato a te che mhai processato a te che mi stai materialmente uccidendo e anche a te che sostieni la pena di morte a tutti voi, io dico@ cosa ci provate di piacevole in tutto questoB perch, mi uccidete se poi dite di trovare ripugnante lomicidioB perch, giudicate il vostro crimine migliore del mioB e per quale motivo io sono qui mentre voi siete li eri di continuare a condannare e uccidere legalmente quanto e chi vi pareB ma ditemi, perch, un governatore del #e8as comodamente seduto sulla sua poltrona attraverso i suoi oia federali ha potuto impunemente eliminare molte pi6 persone di quelle che ho ammazzato ioB e perch, adesso questo stesso governatore lo avete pure nominato vostro presidenteB e ancora perch, questo presidente pu1 continuare i suoi omicidi legalizzati realizzandoli con premeditazione, su scala industriale allennesima potenza, sterminando comunit intere per mano dei suoi om ardieri umanitariB per quale motivo, cari civili concittadini sarei una mostruosit da cancellare mentre invece il vostro amato presidente una rispetta ile personaB hanno detto@ 3ci sono delitti che diventano innocenti per il loro numero, il loro clamore, il loro eccesso4 s=, forse + cos=, forse, se avessi ragionato in grande se anchio avessi fatto il governatore o ro a simile avrei potuto ammazzare quanto e come pi6 mi piace ricevendo onori e gloria e magari premiato con medaglie al valore dovete sapere, onesti cittadini che la 3morte giusta4 non procura minor dolore che il vostro siero letale non sar in grado di iniettare nemmeno il pi6 piccolo arlume di giustizia che le vostre camere a gas i vostri plotoni desecuzione le vostre sedie elettriche i vostri nodi scorsoi non faranno mai un mondo migliore seppure questo + quello che credete

A% un uomo, vestito di giustizia seduto sul suo scranno col dito puntato come una pistola in nome del popolo sovrano ha sparato la sentenza@ 3occhio per occhio4 ha gridato, e gli applausi scroscianti hanno tuonato come campane in festa rava gente, civili signori mi state dicendo che devo morire che merito la suprema punizione e uccidendomi pretendete dinsegnarmi a non uccidere + questa la vostra lezione@ punire la morte con la morte ma chi sar lultimo anello di questa orrenda catenaB un uomo solo, in un mondo di morte + questo il mondo che voleteB sono qui, adesso crocifisso su un lettino asettico legato come un animale con un Miller istituzionale vestito da dottore che mi guarda, che mi tocca che mi tasta le vene che mi ficca nel raccio il suo ago di merdaC perd=oV perd=oC mentre tutti voi siete l= siete l= dietro il vetro dietro le telecamere dietro le vostre scelte elettorali dietro i vostri chissenefrega dietro le vostre cenette innocenti a gustarvi gli istanti della mia esecuzione s=, sono qui adesso con lultimo secondo della mia vita che sta per scadere come una merce andata a male e mi offrite la vostra carit regalandomi anche unipocrita democrazia concedendomi le ultime parole prima di rendere lanima al diavolo ma nel mio addio, di tutte le parole ve ne lascer1 soltanto una, amici lunica che davvero meritate@ fanculoV s=, fanculo voi e la vostra fottuta pena di morte amenV

AL

)a 0vita0 degli e9 condannati a morte


di Marco Cinque Risultano essere )%' i condannati a morte, successivamente riconosciuti innocenti negli Stati Fniti dal )J&(. Sul destino che tocca queste persone, per1, poco si sa e si dice@ una volta ]li ere^, hanno dovuto fare i conti con matrimoni distrutti, discriminazioni nel mondo del lavoro, sospetti da parte dei vicini di casa. Per non parlare del trauma emotivo che si porteranno dentro per tutto il resto delle loro vite. .olti e8 detenuti, infatti, hanno grandi difficolt persino nel compiere gesti apparentemente semplici come, ad esempio, aprire una porta, perch, per decenni c/+ stato qualcuno che lo ha fatto per loro. La cosa paradossale + che gli Stati hanno speso milioni di dollari per far condannare a morte degli innocenti che, una volta li erati, hanno potuto eneficiare del ridicolo rim orso di A'' dollari, che sare e la somma prevista per tutti i detenuti al momento del rilascio. 2on ci1 si afferma il ferale principio che la morte di un essere umano + un notevole usiness, mentre la vita dello stesso non ha riconosciuti alcun valore e dignit. .a qualche anno addietro una sentenza del #ri unale di ?oston ha condannato l/D i a un risarcimento record di )'A milioni di dollari in favore di Peter Limone, un e8 condannato a morte assolto dall/accusa di omicidio, dopo aver passato nel raccio en $$ anni. Se soltanto ai restanti )$J e8 condannati venisse data la stessa opportunit, forse la pena capitale sare e un affare molto meno conveniente. 5ellarco di A& anni, tra il )J&( e il A')$, negli Stati uniti sono state eseguite pi6 di )A'' condanne a morte. !vre ero su =to lo stesso destino anche le )%' persone che, nello stesso lasso di tempo, si sono salvate :molte per puro caso, altre allultimo momento; e delle quali + emersa la pi6 completa innocenza. 9 )%' persone rilasciate su circa )A'' passate per le mani del oia equivalgono ad un innocente accertato per ogni nove persone giustiziate. Se ad esempio in un ospedale, per ogni nove operazioni chirurgiche se ne s agliasse una e venisse ucciso il paziente, quel reparto chirurgico verre e immediatamente chiuso e aperta uninchiesta penale. 7n ogni caso, un dato simile, dovre e far inorridire e portare alla chiusura immediata dellintera istituzione capitale statunitense.

#estimonianze di e8 condannati a morte

A(

]Egni giorno ci sono momenti in cui mi sem ra di essere di nuovo in prigione. La mia mente rivede quei momenti. So che sono li ero, ma + pi6 forte di me. ! volte non riesco a non pensare d/essere ancora in prigioneC^. Ronald :eith ;illiamson ]La prima cosa che far1 sar quella di andare a Hirgina ?each. Dar1 un agno caldo. Poi manger1 qualcosa. Sar1 nervoso. 5on sto l fuori da cos= tanto tempoC Sono ancora arra iato con lo Stato della Hirginia per quel che mi ha fatto. .a + ora ch/io metta la ra ia da parte. -evo vivere ogni giorno cos= come viene, altrimenti impazzisco. .i hanno ru ato )& anni di vita^. 6arl ;ashington ]!nagraficamente ho $& anni, ma psicologicamente molto spesso mi sento pi6 vecchio. Per1, qualche volta, quando esco, + come se avessi AL anni. 5on ho perduto quei )A anni, loro me li hanno ru ati. 7o credo che quando ti viene portato via il tempo in quel modo e poi ritorni nella societ, per cos= dire alla vita normale, automaticamente tendi a pensare agli anni perduti e ritorni all/et che avevi, come se il tempo si fosse fermato^. Rolando Cruz ]5on mi voleva nessuno a lavorare perch, ero stato operato al cuore ed ero stato in prigione. Fna volta uscito dal carcere volevo le cose che da sempre desideravo. :C; 5on volevo )' o )L milioni di dollari. Speravo soltanto di avere il necessario per vivere. .a non ho avuto niente. Spero ancora che qualcuno mi aiuti, spero di riuscire ad avere una casa^. <ames Richardson ]! volte vorrei andarmene da qui e non tornare pi6. .olti mi dicono@ ]al posto tuo io me ne andrei^0ma io rispondo loro@ ]questa + la mia casa. 7o sono innocente^. Se me ne andassi la gente pensere e che sono colpevole. 5on vedo perch, dovrei lasciare la mia citt natale. :C; ! volte mi arra io, allora inforco la icicletta e pedalo, qualsiasi cosa pur di non pensare. 5on ho mai ricevuto delle scuse. Li vedo -i poliziotti- molto spesso. Li vedo in giro, al negozio della frutta, e mi dicono@ ]heK NohnnK, come vaB^. Etto persone sono state giustiziate mentre ero nel raccio. 2onosci un fratello, ci giochi a palla insieme, vai in chiesa con lui, vi affezionate l/un l/altro, e poi loro gli dicono@ ]+ arrivato il tuo giorno^. 7l carcere mi ha dato )'' dollari come miglior prigioniero. 5on ho mai avuto pro lemi, n, con le guardie, n, con altri detenuti o con il direttore. 5on ho mai ricevuto un iglietto di punizione. 7l direttore disse che si era dimenticato ch/io fossi l...^. ;alter McMillian ]2redevo nella pena di morte. >uando sono stato arrestato pensavo che fosse una punizione giusta per chi commette violenze contro i am ini o le donne. .a oggi non ci credo pi6. Penso che dopo )A anni nel raccio della morte, quando esci e sei ancora vivo le cose cam iano. Si li era un innocente dal carcere ma non dalla tom a :...; 5el A''%, quando sono uscito di prigione ho lavorato in unindustria tipografica come addetto alle macchine per la stampa. >uattro anni dopo, sono stato licenziato per via della crisi economica. 2os=, oggi la mia attivit principale + portare la mia testimonianza nelle universit, in istituti, associazioni^. Rand/ Steidl ]9/ una cosa che distrugge completamente la vita di una persona. Egni sassolino, ogni minima parte, ogni granello della tua esistenza viene uttato via. -evi ricominciare tutto daccapo e alcune persone non ce la fanno. !lcune persone non saranno mai pi6 le stesse. 5on importa quale sia la verit, la gente comunque non ha fiducia in te. Fna volta sono entrato in un supermercato in citt e, non appena mi ha visto, una donna ha preso in raccio la sua am ina. La im a ha detto@ ]quello + l/uomo che era in tv, mamma^. 9 lei ha afferrato la am ina dicendole@ ]non avvicinarti a lui^. Oo lasciato l= tutto e me ne sono andatoC 5on finisce mai. .ai. .ai. 5on finir maiV^. :ir. No+le Bloods=orth ]La guardia mi ha chiesto@ ancora quiB 7o gli ho risposto@ adesso aspetti tu. Sono stato in trance per un/ora, non avevo pi6 fretta. 9ro entrato in galera a )* anni, ne uscivo a $). Prosciolto dall/accusa di omicidio, dopo % processi :...; Ria ituarsi + dura. La enzina costava $' centesimi, la ritrovo a un dollaro. Le macchine vanno pi6 veloci, tutto corre, non sono a ituato alle tastiere del computer, al cellulare. Sem ra una stupidata, ma mi ritrovo incapace, quasi invalido. .i allaccio le scarpe e mi viene voglia di piangere. Per la speranza ru ata. 2he

A& io ho riavuto, ma altri no. Per la sofferenza di quelli che non hanno evitato il oia. La sento mia, fino in fondo. S un veleno che non riesci a eliminare, + come essere seppelliti e poi togliersi via la terra. 5on ce la fai del tutto, ti resta sempre qualche granello. La pena di morte puzza, inquina la li ert, per questo va eliminata^. Shu>aa (raham

(iustizia da morire di Marco Cinque Hoci umane dai racci della morte degli Stati Fniti Percorso saggistico, testimonianze e poesie di condannati e condannate a morte negli Fsa, poesie di autori e autrici nazionali e internazionali, corrispondenze epistolari delle scuole italiane. Fn/antologia aggiornata con la selezione dei migliori contenuti di $ differenti volumi@ /Giustizia da morire/, /Pena di morteB 5o grazie/ e /Poeti da morire/. Prefazione di .argherita OacM e illustrazioni di Hauro, Dernando 9ros 2aro e -ominique Green.

di Marco Cinque ciao Margherita??? 7l tuo piccolo sguardo umano in loro ha trovato la sua grandezza e alla fine le ha raggiunte tue madri, figlie, sorelle da qualche parte, lass6 un puntino una nuova luce in questa danza che muove le stelle.

A*

reading IPoeti da morireI, #arquinia A''*

5on conoscevo personalmente .argherita, ma piacendomi, qualche anno addietro la contattai via mail per chiederle una prefazione allantologia poetica che stavo curando, 3Poeti da morire4, un li ro che raccoglieva i testi di persone condannate a morte negli Fsa, oltre a quelli di autori nazionali e internazionali. 5on ci volle molto, pochi giorni e lei mi invi1 la sua prefazione. Poi, lanno seguente, curai unaltra antologia, stavolta contro la guerra, 3Signor514, che raccoglieva testimonianze poetiche di veterani Fsa di 7raq e Hietnam e di refuseniM israeliani. !nche in questo caso la 3donna delle stelle4 dimostr1 di avere i piedi en piantati in terra e partecip1 con passione e gratuit, mandandomi il suo contri uto in pochissimi giorni. Oo sempre pensato che le grandi persone si vedono soprattutto dalle piccole cose. .argherita mi ha confermato questa convinzione.

siate affamati, incuriositi ... siate folli, il vostro tempo limitato, ragion per cui non lo si pu sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che, cmq, spingono a vivere seguendo l'elaborato del pensiero di qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa pi importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e l'intuizione

AJ

Smitizzato il legame tra uova e colesterolo


a cura di )uisa Bar+ieri Fna ricerca pu licata su /"triciKn Lospitalaria A')$ :); dal titolo@ 3In$esta de 8"evo 1 *actores de ries$o cardiovasc"lar en adolescentesM papel de la actividad *Nsica. Est"dio LE)E/4 :A; intacca il consolidato mito relativo allo stretto legame tra consumo di uova e ipercolesterolemia, in quanto negli adolescenti sottoposti a valutazione non + emerso alcun legame tra uova e aumento del colesterolo sierico, al di l dell/attivit fisica svolta. La ricerca, inserita nello studio 9uropeo O9L95! :$;, ha preso avvio da un importante dato epidemiologico evidente nei Paesi occidentali@ i distur i cardiovascolari rappresentano la principale causa di mor ilit-mortalit e il livello sierico di colesterolo + strettamente collegato ai distur i. Si + voluto verificare il legame tra il consumo di uova e tali distur i, essendo questo alimento da sempre considerato ricco di colesterolo. Gi nel )J&$ l/!merican Oeart !ssociation raccomandava un consumo massimo di $ uova settimanali a contrastare il pericolo insito nell/ipercolesterolemia, l/idea si + consolidata nel tempo, tanto da essere accettata dagli esperti della salute per anni. #uttavia, anche se la maggior parte dei ci i ricchi di colesterolo sono solitamente anche ricchi di grassi saturi, un uovo di medie dimensioni contiene A'' milligrammi di colesterolo, ma ha pi6 grassi insaturi, rispetto a quelli saturi, e fornisce solo &' calorie. Sono stati studiati $*' adolescenti inseriti nello studio O9L95! :$; :OealthK LifestKle in 9urope K 5utrition in !dolescence;, si + valutato l/apporto di alimenti, quindi sono stati misurati i parametri relativi@ il profilo lipidico, la glicemia e l/insulinemia, l/insulino-resistenza, la pressione arteriosa e la funzionalit cardio-respiratoria. 7l rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare + stato inserito nella valutazione del rischio glo ale che comprende l/attivit fisica, lo sviluppo sessuale, lo stato socio-economico, l/a itudine al fumo0 il legame tra consumo di uova e malattia cardiovascolare + stato esminato avvalendosi di un/analisi multilivello. 7l referente della ricerca, !l erto Soriano .aldonado :-epartamento de 9ducaci_n D`sica K -eportiva. Dacultad de 2iencias del -eporte. Fniversidad de Granada; afferma@ F!radizional,ente $li operatori sanitari e le or$anizzazioni sanitarie insistono circa il *atto c8e il cons",o di "ova deter,ini "n incre,ento dei livelli di colesterolo- ra$ione per c"i ne$li "lti,i decenni la tendenza + stata 5"ella di rid"rne il cons",o co,e re$ola di base a di*esa di "n possibile svil"ppo di ,alattia cardiovascolare. In realt9 le pi@ recenti ricerc8e s"$$eriscono c8e "n a",ento del colesterolo sierico + ,a$$ior,ente in*l"enzato dall7ass"nzione di $rassi sat"ri presenti nella carne rossa e nei prodotti da *orno ind"striali.4 Soriano conferma il dato emerso, ossia che non vi sia legame tra il consumo di uova e l/ipercolesterolemia, al di l dello svolgimento di attivit fisica. >uesto dato, secondo gli autori, dovre e portare a rivedere le raccomandazioni nutrizionali almeno per gli adolescenti, fermo restando che rimane l/utilit di allargare la ricerca anche agli adulti@ 3l7"ovo + "n ali,ento a b"on ,ercato- ricco di proteine di alta 5"alit9- di ,inerali- *olati e vita,ine del $r"ppo #. E7 in $rado di *ornire "na b"ona 5"antit9 di sostanze n"tritive indispensabili per "n sano svil"ppo ne$li adolescenti4.
note di approfondimento@ ). 5utr Oosp. A')$0 A* :$;@*(*-*&& - http@//""".nutricionhospitalaria.com/pdf/($JA.pdf A. !. Soriano-.aldonado ),A, .. 2uenca-Garc`a ), L. !. .oreno $, .. Gonzalez-Gross %, 2. Leclercq L, E. !ndroutsos (, 9. N. Guerra-Oernandez &, .. N. 2astillo A K N. R. Ruiz A,),* ) -epartamento de Disiolog`a .,dica. Dacultad de .edicina. Fniversidad de Granada, 9spaba. A -epartamento de 9ducaci_n D`sica K -eportiva. Dacultad de 2iencias del -eporte. Fniversidad de Granada. 9spaba. $ Grupo de 7nvestigaci_n G95F- 3Gro"th0 98ercise, 5utrition and -evelopment4. Dacultad de 2iencias de la Salud. Fniversidad de caragoza. caragoza. 9spaba.

% 7mD759 Research Group. -epartment of Oealth and Ouman Performance. DacultK of PhKsical !ctivitK and Sport Sciences759D. #echnical FniversitK of .adrid. .adrid. Spain. L 5ational Research 7nstitute for Dood and 5utrition. Rome. 7talK. ( -epartment of 5utrition and -ietetics. FniversitK of OaroMopio. !thens. Greece. & -epartamento de 5utrici_n K ?romatolog`a. Dacultad de Darmacia. Fniversidad de Granada. 9spaba. * -epartment of ?iosciences and 5utrition at 5EHF.. Fnit for Preventive 5utrition, RarolinsMa 7nstitutet. Ouddinge. S"eden $. O9L95! - OealthK LifestKle in 9urope K 5utrition and !dolescence - http@//""".inran.it/%($/O9L95!\\OealthK\LifestKle\in\9urope\ K\5utrition\and\!dolescence.html Dinanziato dalla 2ommissione 9uropea, ha come o iettivo quello di analizzare la relazione tra a itudini alimentari, attivit sportiva, peso, forma fisica e stato di salute negli adolescenti in 9uropa :)' citt europee, circa $''' adolescenti;. Lo scopo finale era di permettere lo sviluppo di piani di promozione della salute per gli adolescenti. http@//""".helenastudK.com/ %. Fovo :alimento; "iMipedia - http@//it."iMipedia.org/"iMi/Fovo\PA*alimentoPAJ

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Biografia
di Marco Cinque !h, vita che marcisci in queste scarpe sfondate notte di sconfitta che m/ingoi nelle tue pieghe dove vendere Z comprare sono lunico ver o. 9 sfoglio petali di tempo per tornare a eterni daccapo e indovino fondi di caff+ per vincerne lamaro io, che ho scritto per non invecchiare il sacro gral della mia iografia suicidata a una corda di solitudine io, che mi sono illuso di li ri fino a crederci preda d/ineffa ili indigestioni cere rali. 9ppure ancora vedo quello che gli occhi hanno perduto ricordi a usati e consunti

$) che arcollano nel cercarmi sui marciapiedi attoniti di un passato inestingui ile nei ordi di la ra sfinite tra i assifondi di ra ia taciuta cercarmi, tra vecchi mulinelli di polvere, in vicoli di piscio marcito ero io nei respiri di un mondo straniero ed ostile, inospitale persino ai relitti 5ato in un/essenza ferale tra cadaveri d/auto ruciate neglimmani o itori per vivi in angoli di lamenti straziati, ero io e vorrei stringere ancora quel niente che ha fatto ogni istante di me magari un futuro indecente oppure questa mano che scrive ma non ho vendette da esaudire nemmeno redenzioni da scontare e non mi arrender1 mai alle fauci del rimpianto, amo cos= tanto le mie sporche radici. :testo tratto dall/antologia IRevolutionI; http@//ilmioli ro.Mata"e .it/schedali ro.aspBidX*'JJJ%

Guardami, guardati siamo un corpo che cam ia siamo le orme lasciate e siamo l/onda che le ha cancellate ddd looM at me, looM at Kou "e are a changing odK "e are the footprints left and "e are the "ave that erased them

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'ndagini
di Tino Di Cicco La Procura di .ilano indaga per le olgettine0 quella di 5apoli per la compravendita dei parlamentari rei confessi0 quella di ?ari sulle escort-#arantini0 quella di Palermo sulle connessioni mafiose via -ell/Ftri0 quella di Reggio 2ala ria per le false promesse 7.F0 quella di Direnze per le stragi del )JJA/$0 quella di Reggio 9milia per il reato di voto di scam io0 a Roma + indagato per il Lodo .ondadori0 a Hiter o per la diffamazione a proposito della laurea di !. -i Pietro. 9 poi ci sono le Procure che lo indagano per falsa testimonianza, per le tangenti alla Guardia di Dinanza0 per traffico di droga, per il caso !ll 7 erian etc, etc, etc. .ancano all/appello la Procure di 2astellammare di Sta ia e quella di #odi, per il resto ci sono tutte. .a Lui continua a ripetere come un mantra che + tutta colpa di alcuni .agistrati deviati. 9 non solo Ghedini e Longo credono a quelle parole0 ma anche 2apezzone e Santa-che:B;0 anche Sallusti e Deltri, anche Derrara e ?elpietro. 2redono a quelle parole anche Gas arri e 2icchitto, anche ?runetta e ?ondi. 9 poi le escort e PapK, 9milio Dede e Lele .ora0 l/igienista dentale e quella mentale..... e gli elettori, tanti, a milioni credono che Lui sia solo una vittima. 9 tutte queste persone sono un mondo0 hanno una loro 3verit4, una loro liturgia, i loro sacramenti, il loro -io. 9 non lo fanno per interesse, ma per fede. 9 allora il pro lema non + Lui, ma noi0 il pro lema + l/uomo. Se + possi ile che il mio compagno di anco, il mio vicino di casa, il mio collega di lavoro, un mio parente prossimo, possono cascare dentro un cunicolo di nefandezze scam iandolo per la via della salvezza, questo pu1 capitare anche a me che scrivo, anche a te che leggi. >uesto + il vero pro lema, non la moralit di un primate che si crede Fnto da qualcosa. Se qualcuno pu1 credere veramente al delirio di un 3povero malato4 :parole della moglie; , come altri civilissimi europei hanno creduto che mettere al forno altri uomini fosse il modo per salvare un popolo, allora il pro lema + molto pi6 grande di quello che pensiamo. Se tutti possiamo de-lirare senza consapevolezza, anzi convinti di essere testimoni del ene, come + possi ile trovare qualcosa che somigli alla veritB 5on pu1 essere il numero ad aiutarci. 5on + possi ile arrendersi al criterio dei voti raccolti nell/ultima campagna elettorale@ se vinciamo noi, allora a iamo ragione noi, altrimenti hanno ragione loro. 5on pu1 essere questo il criterio. 2os= siamo gi nella follia. #utti.

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)a contraddizione
di Tino Di Cicco >uanta diversit riesci a tollerare senza viverla come minaccia alla tua identit B >uanta contraddizione puoi sop-portare senza perdere fiducia nella tua fede B Segnali, sono i confini tra il 3materiale4 e lo 3spirituale4 in te. Perch, sei tu a dare corpo al 3materiale40 + il distacco da te a dare 3spirito4 allo spirituale. 9 la capacit di reggere o meno le contraddizioni, misura l/uno e l/altro. Pi6 divergenze l/uomo porta dentro s,, pi6 coincide con la realt0 e questa coincidenza non produce un risultato morale, ma genera la gioia. Perch, sentimento della realt e quello della gioia, sono la stessa cosa@ 3la gioia + il sentimento della realt4 :S. Weil, >uaderni , vol. 77 pag. A'%;. 5ella Grecia del periodo d/oro, -ioniso era il nome del dio capace di portare in s, il massimo del contraddittorio. -olorosa e gioiosa era la fedelt a quel dio0 e intensa la vita. !llora Dilolao poteva dire 3la pi6 ella armonia, massimo di separazione e di unit4 :S. Weil,
>uaderni, vol. 777, pag. %'J;

.a noi a iamo perso la consapevolezza della complessit, contraddittoriet, tragicit del reale, per arrenderci ad una lettura semplificata del mondo. >uella che ci ha fatto occultare il mistero e l/assurdo della nostra e8-sistenza, per poter diventare diligenti e operosi manovali del P7L. 5on conosciamo pi6 quel pi6 alto livello di esistenza che in altre epoche gli uomini chiamarono 3spirituale4 e 3divino4. 9 non lo conosciamo pi6 anche perch, non siamo pi6 in grado di reggere quello che ci contraddice. .a senza questa esperienza, siamo orfani della principale possi ilit per sperimentare la sfera del 3divino4@ 4 la contraddizione, l/impossi ilit, + il segno del soprannaturale4 :S.Weil, >uaderni, vol. 7H pag. )LL;. Eppure 3ci1 che chiamiamo mondo sono i significati che noi leggiamo0 dunque qualcosa che non + reale. .a esso ci afferra come dal di fuori0 dunque + reale. Perch, voler risolvere questa contraddizione, quando il compito pi6 alto del pensiero, su questa terra, + quello di definire e contemplare le contraddizioni insolu ili che, come dice Platone, tirano verso l/alto4B :S. Weil >uaderni, vol. 7H pag. %'J;. 9 non siamo pi6 in grado di reggere la contraddizione, perch, la contraddizione contra-d-dice esclusivamente il nostro 3io40 un 3io4 3in-tronato4 dall/Eccidente sull/altare del massimo valore. Siamo legati all/io, come un tempo l/uomo era legato al -io, e non possiamo tollerare alcuna minaccia che contraddice il nostro 3io4. Egni esperienza che limita il nostro 3io4 ci sem ra solo dolore0 ma 3tutto ci1 che spinge con violenza... a guardare in faccia la contraddizione, + un rimedio alla menzogna, rimedio sempre doloroso4 :S.Weil, >uaderni, vol. 7 pag. $$J;. 5oi evitiamo la consapevolezza della contraddizione, perch, 3sappiamo4 che quasi sempre essa apre le porte alla follia e all/emarginazione, come hanno dovuto sperimentare 5ietzsche, Oolderlin e Simone Weil. .a forse la loro 3follia4 + pi6 la prova della nostra estraneit alla 3verit4, che la testimonianza del loro fallimento. 5ella Grecia di Sofocle, tutto il popolo ateniese < fino a %'.''' persone < partecipava religiosamente al rito della tragedia. 7l tragico :che era fondamentalmente consapevolezza della solitudine e impotenza dell/uomo nell/universo0 consapevolezza delle enormi forze che lo contra-d-dicevano;, era 3cultura popolare4, e le relazioni tra gli uomini erano mediate da quella consapevolezza. 5ella modernit c/+ la presunzione che il tragico, il limite e il contraddittorio, appartengano al passato0 quando ancora non c/era la tecnologia ad accendere i nostri computer. 9 chi nella modernit + costretto < per onest < ad esplorare la realt che ci contra-d-dice, dovr necessariamente su ire l/emarginazione e la follia. 9ppure dovremmo sapere che solo accettando tutta la realt, anche quella che dolorosamente ci contraddice, noi possiamo evadere dal carcere della nostra piccola identit. 2/+ chi pensa che accettare quello che limita la nostra identit, quello che addolora la nostra volont, sia testimonianza di rassegnazione e impotenza. Pensano sia solo una de ole

$% sottomissione al fatalismo. 5on sanno che accettare il Dato, la contraddizione, il tragico, comporta il massimo confronto con la realt0 comporta un lavoro quotidiano contro la finzione dell/io0 e un esercizio costante di attenzione0 tutte esperienze inconcilia ili con l/idea di de olezza, rassegnazione e passivit. 9/ vero che li erandoci dell/io e della identit da esso generata, tendono ad azzerarsi anche le pretese della nostra volont0 ma questa 3rinuncia4 a competere nel mercato degli uomini, nasce da un isogno di fedelt a qualcosa di grande che noi sappiamo di essere e non essere0 nasce dal isogno di testimoniare la realt dell/invisi ile0 + generata da una tensione costante per far esistere tra noi anche l/amore che non c/+.

(li 4SA condannano le armi chimiche in Siria


di Marco Cinque Sono stati l/unico Paese al mondo a sperimentare il tragico effetto di ordigni nucleari sulle popolazioni civili, ma oltre questo gli Stati Fniti si sono anche macchiati di una lista intermina ile di stragi e crimini contro l/umanit, con un utilizzo indiscriminato e pianificato di armi chimiche e atteriologiche. - 7niziamo proprio dal genocidio casalingo contro le stesse popolazioni native americane, a cui vennero fornite coperte infette da atteri letali. - Poi si ricorda il 5apalm con cui l/esercito statunitense stermin1, tra il )J%% e il )J%L, centinaia di migliaia di civili giapponesi. - 5ei primi anni /L', tra le stesse Imura domesticheI, venne sperimentato sulla popolazione povera e nera di St. Louis l/uso di solfuro di cadmio e di agenti radioattivi. - 5el A''% gli Fsa fecero uso di fosforo ianco contro civili iracheni. - 7n 7raq, soprattutto a DalluQah e nei ?alcani, venne a ondantemente utilizzato uranio impoverito. - -urante il conflitto in Hietnam l/esercito statunitense fece un uso spropositato del famigerato !gent Erange, oltre all/uso di en A' milioni di galloni di sostanze chimiche altamente tossiche. ! questo reve elenco manca ancora una sostanziosa serie di azioni criminose, dentro e fuori i propri confini, attraverso cui gli sceriffi planetari si sono lungamente contraddistinti. !l di l delle pesantissime responsa ilit di !ssad e dei suoi indifendi ili crimini sulla popolazione civile siriana :anche qualora venissero accertati;, non credo che gli Stati Fniti a iano l/autorit storica, politica, ma soprattutto morale, di decidere se un Paese sia da punire con un/aggressione militare in caso di utilizzo di armi proi ite dalla 2onvenzione di Ginevra. Riporto qui a seguire una poesia scritta da una delle reduci della guerra statunitense in Hietnam, .arilKn .. .c.ahon, tratta dall/antologia ISignor51I. ddd

$L S!P9R9/2E5ES29R9 :3Le ricerche pi6 recenti indicano che la diossina + la tossina pi6 potente mai studiata4@ servizio stampa, settem re )J*&; Guardavo gli elicotteri che volavano piano, ora verso nord, ora verso sud lungo la valle del fiume -a 5ang, lasciando alle spalle una scia di foschia grigia che sfaccettava il sole in arco aleni opalescenti. 5on mi chiedevo mai tutto quello che avrei dovuto sapere su ci1 che facevano. 5e conoscevo il nome@ defoliante sapevo che quello spraK avre e distrutto nascondigli di cecchini e guerriglieri in im oscata ma non riuscivo a chiedere@ a quale prezzoB Egni sera velivoli tornavano sul tramonto pieni di soldati tremanti di fe ri della giungla@ malaria, dengue, dissenteria. Li portavamo dritti alle docce rinfrescanti, spogliandoli delle loro divise agnate incrostate di sudiciume gli facevamo scendere la fe re e li preparavamo per dormire. 5on chiedevo da dove venivano, se loro o le divise che tenevo in mano fossero contaminate da quella foschia se il defoliante gli avesse salvato la vita. 5on sapevo chiedere. Seppi una parte del prezzo quando nove altre donne che avevano guardato gli elicotteri e visto la foschia parlarono dei loro am ini@ i difetti del cuore di Nason, e di !mK e di Rachel e di #imothK. 7 pro lemi agli occhi di .arK. Gli interventi multipli per curare e aggiustare gli organi intestinali di Nohn e Rathleen e del piccolo Nohn. >uanto si sentirono fortunati quando uno dei figli nacque sano. 7ntero.

$( >uanto piansero dopo gli a orti spontanei. eCf 7l loro dolore, la loro impotenza la loro furia quando .arianne mor= di leucemia a A anni e .ichelle spir1 di cancro a A e mezzo. La loro paura per quel che poteva ancora accadere. Seppi di pi6 quando vidi festeggiare il quarantesimo anniversario del matrimonio dei miei genitori, quattro figli, tre nipoti seduti al anco in chiesa. 9 seppi quel non avrei mai voluto sapere, ci1 che i veleni e le mie paure hanno rimosso dalla mia coscienza. 2oncepire, portare un am ino, il grem o che si gonfia, i miei seni. 7l dolore delle doglie. Dar uscire da questo corpo una nuova vita. Scelgo di non sapere se i miei ovuli sono deformi e avvizziti come gli al eri lungo il fiume. Se ci sono cecchini nascosti nelle eliche del mio -5!. .arilKn .. .c.ahon ddd .arilKn .c.ahon ha ricevuto ordini di andare in Hietnam mentre lavorava come infermiera in un ospedale militare di Philadelphia, che ospitava reduci del Hietnam con amputazioni o gravi ferite. Lei stessa racconta la sua felicit di partire come una 3sconnessione totale4, come se il semplice fatto di essere infermiera per lei cam iasse la gravit della natura della guerra. 7nvece la sua esperienza lha lasciata traumatizzata come tante altre donne arruolate. 5el )J*(, dopo aver seguito un corso di scrittura creativa, ha cominciato a produrre raccolte di poesie, alcune delle quali sono state ospitate in Hisions of War, -reams of Peace, la prima antologia di versi di veterani composta esclusivamente da testi scritti da donne. Eggi vive a Seattle dove ha lavorato come infermiera.

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(li angeli

di Tino Di Cicco
)( settem re /)$

Gli uomini sono costretti dal loro carattere ad a aiare l/uno contro l/altro@ come i cani. Pensano di realizzarsi con la forza delle mandi ole e la violenza dei canini. .a quando qualcuno + toccato dalla consapevolezza che il carattere degli uomini non + deciso dalla volont degli uomini, piano piano ci si li era dal isogno di gareggiare con gli uomini, per aprirsi alla purezza. 3Puro + ci1 che + sottratto alla forza4 777 )%A0 e si rinuncia alla forza non per de olezza, ma per aver scoperto un tesoro che la forza non ci potr mai dare. 9/ impossi ile spiegare ad una pianta o ad una pietra la tenerezza dell/amore0 + ancora pi6 difficile spiegare ad un uomo corrotto dalla razionalit della forza, la ellezza dell/attesa, della pazienza , dell/accettazione. 37l falso -io muta la sofferenza in violenza, il vero -io muta la violenza in sofferenza4 777 A'&. >uando si scopre l/ordito entro il quale + prigioniero l/uomo, non si giudica pi6 nessuno0 non per moralit o per timore, ma per aver capito che nessuno + responsa ile del carattere che ha. 5oi siamo stati calati nella nostra natura come dentro un vestito che non a iamo scelto noi. 9 se noi non a iamo scelto il nostro vestito, neanche gli altri hanno scelto il loro. 5oi do iamo agli uomini la nostra attenzione, non il nostro giudizio. San Drancesco nasce da questa consapevolezza, ed anche Ges6 di 5azareth0 lo ha intuito Simone Weil e Oolderlin0 i mistici dell/7slam e quelli devoti a ?uddha. Lo sanno i maestri zen e gli induisti. Lo sanno tutti gli uomini schiacciati senza colpa da una colpa nata per loro molto prima di loro. 5oi accusiamo gli altri quando non sappiamo come gestire un dolore@ 3 soffro, qualcuno deve essere colpevole4 :D. 5ietzsche;, e la menzogna accreditata come verit ci semplifica la vita. .a neanche la menzogna + 3colpa4 del mentitore, se la sua vera 3colpa4 + quella di non essere in grado di reggere un diverso peso di verit. Solo 3la pazienza ci aiuta a non trasformare la sofferenza in un crimine4 777 $()0 ma per essere 3agiti4 da questa pazienza, occorre aver conosciuto l/amore trascendente, quel sentimento che accende gli uomini per quello che non c/+, e li rende gioiosi per tutto quello che c/+. 5oi siamo animali da peso, siamo oppressi dalla gravit, e misuriamo il nostro valore con la forza e la violenza0 gli angeli indicano un altro percorso@ pi6 leggero, pi6 3de ole4, quasi inutile, e perci1 pi6 puro@ 3il ene assolutamente puro deve essere reale e inefficace4 777 *J -ovremmo saper convivere con la leggerezza degli angeli, ma questa leggerezza sem ra essere un peso insopporta ile per gli uomini. Si diventa leggeri per troppa profondit, per aver vissuto intensamente la nostra tragica condizione, e per essersi cos= li erati della paura della morte. .a normalmente gli uomini hanno timore a seguire questo doloroso percorso0 si fermano perci1 prima, e la paura della morte li condiziona pesantemente. Li condiziona illudendoli di essere qualcosa, qualcuno0 di avere un 3peso4 nella societ e nell/universo, e restano cos= prigionieri della gravit. L/angelo + silenzio molto pi6 che parole0 tristezza senza pi6 rancore0 gioia al di l del piacere0 l/angelo ignora la forza, conosce solo l/amore. 5oi invece pensiamo che utilizzare la forza sia la prova del nostro carattere, del nostro valore, mentre 3 la purezza assoluta consiste nell/assenza di qualsiasi contatto con la forza4 :777 )JL; L/uomo + insicuro, per questo cerca di occupare l/esistente0 l/angelo ha fede nell/invisi ile, per questo pu1 rinunciare anche a se stesso. Egni persona che rinuncia sentirsi il centro di gravit del mondo + un angelo0 perch, la

$* persona pu1 rinunciare alla sua falsa onnipotenza, solo se + stata toccata dalla consapevolezza che il vero ene + trascendente. 9 cercando, inseguendo, amando il trascendente, possono spuntare anche a noi, senza merito alcuno, le ali. 5ell/angelo arrivano tutte le contraddizioni, ma non si contraddicono pi60 arriva tutta la violenza degli uomini, ma non ferisce pi6 nessuno @4 a quelli che in nessun caso fare ero del male, non + possi ile farne 3 7H *( Pi6 l/uomo si percepisce come il centro dell/universo, pi6 + costretto a vivere come male ogni cosa che limita questa idolatrica presunzione. Pi6 l/uomo si avvicina alla consapevolezza della sua irrilevanza, della sua nullit, pi6 crescono le ali per l/angelo. 9 quando l/angelo + toccato da quelle interferenze che gli uomini chiamano 3male4, lui non capisce e non soffre@ 3per poter essere perfettamente giusti, si deve poter su ire l/ingiustizia senza ricevere alcun male4 777 $(% Gli angeli non hanno patria, sono solitari, si muovono in silenzio, aprono ad altri mondi con la loro sola presenza. Segnano sentieri ignorati da tutti, e che pure sare ero la salvezza per tutti. Sono discreti, miti come la luna0 ma gli uomini si voltano solo ai rumori , per questo dicono che gli angeli non esistono. 5oi non a iamo pi6 consapevolezza che 3 il reale + trascendente4, per questo non vediamo pi6 gli angeli0 gli angeli non hanno n, 3volont4, n, 3carattere4, n, 3identit4, per questo non soffrono il male. Oanno troppo pudore gli angeli per rendersi visi ili0 troppa discrezione per farsi udi ili, troppo puro + il loro amore per manifestarsi tra gli uomini. L/angelo + un pensiero in volo verso dio0 un dio che non ha isogno dell/adulazione degli uomini per sapersi dio. 2hi per fortuna riesce a 3sentire4 l/angelo, continuer a vedere il male, ma non potr giudicare il mal-fattore diversamente da come giudichere e s,. Hedr con pi6 cuore la ellezza del creato, perch, non sar pi6 assillato dalla presunzione di esserne il signore. L/angelo ci rende miti, pazienti, umili0 perch, le armi degli uomini consentono di vincere sugli uomini, ma gli angeli cercano dio.

video -olphin .emories Last for -ecades la comunicazione e la memoria sociale nei Delfinidefini+ili @!ersone non-umaneA
a cura di )uisa Bar+ieri

Secondo uno studio condotto da Nason 5.?rucM :-epartment of 2omparative Ouman -evelopment, 7nstitute for .ind and ?iologK, FniversitK of 2hicago; pu licato nell/agosto /)$ su Proceedings of the RoKal SocietK, i delfini sono animali altamente socievoli e socializzanti0 la ricerca ha evidenziato la capacit comunicativa espressa da questi mammiferi che usano fischi a specifica valenza. Lo studio + stato condotto in giardini zoologici ed acquari, come il parco -olphin >uest ?ermuda, ma + molto pro a ile che le a ilit comunicative riscontrate esistano anche negli animali li eri. Si ipotizza addirittura che i mammiferi, sottratti alle cure umane, possano ulteriormente sviluppare tali caratteristiche.

$J Le capacit comunicative sem rano associate ad una memoria sociale a lungo termine difficilmente riscontra ile negli animali non umani. La memoria sociale a lungo termine + da considerarsi importante, in quanto + come un test ecologicamente rilevante la capacit cognitiva, ci aiuta a capire quanto le relazioni sociali siano ricordate e fa riferimento a due discipline apparentemente separate@ la cognizione e la socialit. 5onostante le enormi difficolt metodologiche sare e interessate focalizzare lo studio sugli animali in li ert, a confermare l/ipotesi che ha preso avvio da questo studio in cattivit, che i ricordi sociali nei delfini si cementano e durano per tutta la loro vita. Lo studio della memoria a lungo termine negli animali assume particolare significato se se ne valuta la resilienza, ossia la capacit di affrontare le avversit della vita superandole ed uscendone rinforzati se non trasformati positivamente, oltre ad offrire la possi ilit di valutare se i ricordi sociali incidono di pi6 sul cam iamento che non i ricordi non legati alla socialit. Per i delfini questo tipo di memoria potre e aiutare a valutare le minacce sociali e le potenziali alleanze sociali a salvaguardia del singolo, quale parte di un gruppo. Recentemente si + accertato che ogni delfino sviluppa un unico fischio, quasi una firma, che lo definisce nella sua individualit. Si + visto che possono imparare e ripetere fischi-firme appartenenti ad altri individui, e a rispondere quando un altro delfino imita il suo invito. Fn delfino emette il suo fischio firma a trasmettere la sua identit e ad annunciare la sua presenza, permettendo l/identificazione reciproca con altri simili su lunghe distanze e a riconoscersi l/un l/altro, ad unirsi con l/altro. 7 fischi possono essere rilevati fino a A' Mm di distanza a seconda della profondit dell/acqua e della frequenza del fischio. 7l dott. ?rucM ha registrato i fischi dei delfini riuscendo a distinguerne e a definirne la tipologia e il loro ipotetico significato. U riuscito ad identificare la capacit di riconoscimento reciproco tra animali che avevano vissuto insieme nel passato, evidenziandone la memoria sociale. 7 delfini mostravano di riconoscere i loro vecchi compagni, anche esemplari che non si incontravano da decenni, attraverso lo scam io di fischi che il dott ?rucM ha comparato con quelli che invece venivano scam iati con sconosciuti. La reazione era immediata se i richiami provenivano da componenti lo stesso nucleo famigliare. 5on + chiaro il motivo per il quale la memoria sociale persista cos= a lungo, certo + che questi mammiferi acquatici hanno mostrato una sofisticata capacit di relazione sociale. Se osservati in mare aperto i delfini entrano ed escono dai gruppi pi6 volte e questa capacit relazionale la si potre e correlare con un incremento delle capacit mnemoniche, ma anche con una sfaccettatura della mente che potre e essere evoluta per altre ragioni. Dermo restando il fatto, oramai assodato, che le capacit cognitive sono en sviluppate, l/ipotesi di evoluzione adattativa avre e isogno di approfondimenti scientifici che comprendessero diverse popolazioni in stato di li ert, studiate per almeno una ventina d/anni.

%' Fn/altra domanda aperta riguarda il significato che quel fischio assume nella mente del delfino. 5oi non possiamo che fare riferimento al nostro apparato cognitivo e conseguentemente il fischio dovre e essere decodificato con un nome, quindi con un/immagine specifica, riferi ile a quella persona, finora nessuno + stato in grado di capire se la stessa reazione cognitiva prende forma nella mente di un delfino. #ra gli o iettivi che si pone il dott ?rucM vi + proprio quello di capire se la chiamata evoca una rappresentazione, un/immagine mentale di quello specifico individuo cui + indirizzata0 chiss che proprio dai delfini noi umani non riuscissimo ad imparare quel qualcosa che potesse permetterci lo sviluppo di una migliore capacit relazionale, visto come la nostra razza, invece, seppur capace di usare sim oli sonori ad esprimere i pensieri, a ia perso, o forse mai acquisito, l/a ilit di vivere in gruppo senza farsi reciprocamente del male cadendo preda di fraintendimenti comunicativi.
note di approfondimento@ -ecades-long social memorK in ottlenose dolphin - Nason 5. ?rucM < -epartment of 2omparative Ouman -evelopment, 7nstitute for .ind and ?iologK, FniversitK of 2hicago - Proceedings of the RoKal SocietK pu lished & !ugust /)$ http@//rsp .roKalsocietKpu lishing.org/content/A*'/)&(*/A')$)&A(.full.pdf[pageX)Zvie"XDitO Nason ?rucM, Ph. -. - Research Dello" , 7nstitute for .ind and ?iologK@ FniversitK of 2hicago 2hicago, 7llinois, Fnited States - http@//""".mendeleK.com/profiles/Qason- rucM/ http@//""".imata.org/uploads/a stracts/A')''*'%\)'L*A(\Nason?rucM.pdf -olphins Meep lifelong social memories, longest in a non-human species http@//ne"s.uchicago.edu/article/A')$/'*/'(/dolphins-Meep-lifelong-social-memories-longest-non-human-species -olphin >uest ?ermuda http@//""".dolphinquest.com/inde8.php/ ermuda\e8perience

Andrea Buercioli

la @5A
Succede sempre cos=. 9 sempre ti coglie di sorpresa anche se + un processo graduale. 7eri declamavi le ta elline, magari accennando un patetico passo di danza per renderle pi6 allegre. Eggi non ti avvicini nemmeno a quel la irinto di formule misteriosamente piene di 8 e di K. 7eri rispondevi a tanti perch, sopperendo con la fantasia alla mancanza di cognizioni Eggi spesso sei tu che ti chiedi dei perch, e, a volte, non c+ esperienza o conoscenza che ti riescono a dare una risposta soddisfacente. 7eri le facevi vedere il mondo in velocit sullapposito seggiolino della tua icicletta. Eggi attacchi la P sulla macchina.

Lhai fatta con il computer o con il pennarello o hai lasciato che se la s rigasse lei sorvegliando, discreto, le operazioni, e ora guardi quella P attaccata con il nastro adesivo sul lunotto notando come per la prima volta quel vetro rifletta le tue nuove rughe, la pancetta, qualche capello in meno. >uella P che per te vuol dire procrastinare un viaggio, una nuova lavatrice, un progetto qualsiasi, piacevole ma non opportuno visto la spesa che stai affrontando e che dovrai affrontare in seguito. Releghi in un angolo della mente lo scenario del mantenimento di una nuova auto e ti trovi in un flash acM tornando ad avere il vecchio ruolo di punto di riferimento e di aiuto. Recuperi la vecchia sicurezza di quando recitavi i & re di Roma affrontando i quiz, ma si tratta di una cosa momentanea quando, con incredulit, scopri che ne hai s agliato una caterva e che non regge la scusa che forse c+ un errore di stampa. #enti il recupero con le lezioni di guida ma scopri en presto che non + come quando le correvi dietro, curvo su una schiena pi6 flessi ile reggendo il sellino della icicletta prima di lasciarla andare. 7ntanto c+ la questione del mezzo. >uello dellautoscuola + sempre pi6 mor ido, silenzioso, facilmente guida ile e allora cerchi di mitigare il senso di colpa per la frizione dura o la prima che entra solo con un colpo di Mung fu e che non hai mai fatto mettere a posto con un@ 3se impari a guidare questa, non ti fa pi6 paura nessuna altra macchina.4 Soprattutto la macchina della scuola guida ha i doppi comandi mentre questa no. 9d + la tua, che non hai mai prestato a nessuno e che se si graffia o ammacca devi riparare di tasca tua. ! questo aggiungici che la prospettiva della strada vista dal sedile del passeggero + diversa e ogni cassonetto, lampione o vettura parcheggiata ti evoca scenari di carrozzai, onus malus che scattano, carri attrezzi. .a

%) reprimi tutto questo per non trasmettere ansia come reprimi il desiderio di strage verso la macchina che usa il clacson impaziente dei $' allora a cui stai marciando o che vi supera nonostante che la freccia a sinistra sia stata messa a ondantemente per tempo. 2on voce falsamente tranquilla consigli di accelerare un pochino non troppo, di guardare ene gli specchietti, di non incrociare le raccia. -isposizioni che a volte vengono ri attute con un 3.a listruttore mi ha detto cheC4 oppure :peggio ancora;@ 3.a tu quando guidi :non; fai cos= V4 9 si fanno Milometri e Milometri al sa ato pomeriggio o alla domenica mattina in quella zona industriale fuori mano, con il ser atoio che si svuota per un parcheggio. Si incrociano altre macchine, tutte con la P sul vetro, tutte con un uomo al posto del passeggero e una ragazza al volante. .acchine che escono timide da strade laterali o che le infilano con velocit da processione di paese, che sgasano o che si spengono durante un parcheggio a pettine, che percorrono centinaia di metri di strada larga e li era tutta in seconda. Egni tanto, durante una inversione , ci si incrocia casualmente. 9 allora le ragazze alla guida si guardano e ridono silenziosamente, solidali e complici. !llora pensi al parcheggio che ha fatto cos= a filo del marciapiede come a te non riesce mai, cos= ordinato come non sono mai stai i suoi li ri. Pensi alla sua prima icicletta e sperando che non ti venga da cercare lesaminatore di guida per picchiarlo in caso di occiatura, ti viene distinto di prenderle la mano e di accarezzarla. 2on la scusa che deve cam iare marcia.

http@//""". o.cna.it/ olognaccoglie Fn modo semplice per scoprire ?ologna e la sua gente. Fna guida che oltre a descrivere i monumenti pi6 importanti, ti far conoscere la storia della citt, i magnifici segreti delle otteghe storiche, la ilit dei suoi artigiani, attraverso percorsi, racconti ed eventi dedicati al made in ?o. https@//plaK.google.com/store/apps/detailsBidX25!!pp.!ndroid https@//itunes.apple.com/it/app/ olognaccoglie/idL(&**$($%BmtX*

7l 2ollegio di Spagna + un collegio universitario per studenti spagnoli presso l/Fniversit di ?ologna, certamente il pi6 famoso tra i ventiquattro fondati fra il g777 ed il gH77 secolo. 7l collegio fu voluto dal cardinale 9gidio !l ornoz :)$)'-)$(&; e costruito fra il )$(L ed il )$(& grazie al suo lascito testamentario :AJ settem re )$(%;. 7l collegio fu preso a modello per i collegi dell/Fniversit di Salamanca :ad esempio il 2olegio HieQo, )%'); e per altre universit spagnole fra il gH ed il gH7 secolo e)f. Dra gli studenti di rilievo che il collegio ha ospitato vi sono !ntonio de 5e riQa, 7gnazio di LoKola, Pietro d/!r u,s e .iguel 2ervanteseAf. 5el )L$' vi fu ospitato 2arlo H d/!s urgo per quattro mesi, in occasione della sua incoronazione a imperatore :avvenuta nella asilica di San Petronio;. :tratto da "iMipedia;