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LA POESIA MODERNA: IL SIMBOLISMO La poesia moderna nasce in Europa dopo il 1848, grazie soprattutto al valore di rottura che ebbero

I fiori del male di Charles Baudelaire. Baudelaire fonda con i fiori del male due grandi tradizioni di poetica quella del simbolismo e quella dellallegorismo. Entrambe costituiscono una risposta alla crisi dellartista nella societ delle merci. Dopo il 1848 il poeta appare diviso fra la consapevolezza della perdita dellaureola e la tentazione di restaurare gli antichi privilegi. Oscilla perci fra laccettazione della propria marginalit e il bisogno di una compensazione che lo porta a esaltare la propria attivit come una missione quasi profetica e a teorizzare il valore superiore e assoluto dellarte. Le due possibilit che si esprimono prevalentemente luna nei modi dellallegorismo e laltra in quella del simbolismo, che sono praticate entrambe da Baudelaire . la tendenza al simbolismo si tradurr in Decadentismo alla fine dell800. Il simbolismo sar la poetica principale del decadentismo. Il decadentismo come corrente culturale sostanzialmente nasce intorno agli anni 70 dell800. Il simbolismo un modo di far poesia che procede per simboli e che sostanzialmente allopposto rispetto allapproccio intellettuale del realismo. Innanzitutto il simbolismo nega lapproccio conoscitivo positivista ( soggettivo e personale, di propria visione). Lautore coinvolto in prima persona in ci che scrive. Da peso allinteriorit del poeta. Non c la pretesa di spiegare oggettivamente/ scientificamente la realt. Il poeta che da il via alla maniera simbolista Baudelaire. La crisi del romanticismo porta alla visione differente della figura dellartista, diventa il lusso inutile. Baudelaire si esprime cos larte ha perso la sua centralit. Lintellettuale in questo contesto, della societ del profitto, perse il suo ruolo centrale e lintellettuale subisce un processo di borghesizzazione. Lartista costretto a vendere le proprie opere sul mercato, in un certo senso, si parla di mercificazione dellarte. Larte perde laura di sacralit quando si scontra con il sistema capitalista e allo stesso momento lautore perde laureola vendendo le proprie opere sul mercato. Charles Baudelaire Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821, dal secondo matrimonio di Franois Baudelaire con Caroline Archimbaut Dufays. Divenuto maggiorenne, nel 1842 entra in possesso delleredit paterna e conquista cos la piena indipendenza. Nel 1845 esordisce come critico darte pubblicando Salon de 1845, e lanno seguente Salon de 1846. Nel 1848 partecipa attivamente ai moti rivoluzionari. Nel 1857 esce la prima edizione di Les Fleurs du Mal, per cui subisce un processo: il tribunale ordina la soppressione di sei poesie e condanna Baudelaire al pagamento di 300 franchi di ammenda per oltraggio al pudore. Perdita dellAureola Viene illustrato un parallelismo tra lartista e una prostituta. Perdita dellaureola del 1869. Rappresenta il rinnovato ruolo del poeta nella societ del progresso. Laureola simbolicamente il ruolo del passato dellartista. Larte a questo punto diventa merce. Lartista viene paragonato alla prostituta che vende ci che pi sacro al mondo, lamore, cos come lartista vende la sua arte che la cosa pi importante. Baudelaire la perdita dellaureola la vede come gratificante/qualificante e quindi positiva perch corrisponde alla nascita della modernit, pu liberarsi dei legami col passato proponendo qualcosa di nuovo. Chi raccoglie laureola e se la rimette sar solo un poeta da quattro soldi perch si siede sugli allori del passato. Viene usato il simbolo del fango cade laureola nel fango, ma lui non la raccoglie e si da al vizio come i comuni mortali, un soggetto tra la massa e acquista lanonimato. Chi si ostina a prendere laureola da terra diventa un poetastro, perch non pi il tempo dellambrosia ed allori. Si pu capire il ruolo dellartista in questo contesto socio economico. Fra i temi di Baudelaire, spicca quello della citt, allinterno della quale il poeta si muove in mezzo a una realt massificata e comune. Laspirazione allarte e al sublime si devono confrontare dolorosamente con i segni della volgarit e delle convenzioni.

Les fleurs du Mal Les fleurs du mal usc nella primavera del 1857 in una tiratura di 1320 esemplari. Comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni : Spleen et Idal, les fleurs du mal, la Rvolte, Le vin, e la Mort. Nel 1855 un piccolo gurppo di questi testi era gi uscito sulla Revue des deux mondes con il titolo di Les Fleurs du Mal. Nel 1868 dopo la morte di Baudelaire fu stampata una terza edizione, dal titolo Nouvelles Fleurs du Mal con laggiunta di poesie inedite o sparse su riviste. Tanto la scelta del titolo del libro quanto la sua architettura interna e la ripartizione dei testi nelle diverse sezioni dimostrano il lavoro compiuto per costruire un vero e proprio poema e non una semplice raccolta. Il titolo consiste nella trasfigurazione di unidea in unimmagine (il fiore). Il fiore dunque figura del male. In tal modo il titolo racchiude in s e segnala al lettore una delle operazioni stilistiche e concettuali dominanti nei componimenti della raccolta. La sezione iniziale la pi vasta della raccolta. Fin dal titolo vi segnalata lesasperata antitesi tra lo Spleen ( parola inglese, derivante dal greco spln, che significa milza) e lIdeale. Le prime undici poesie presentato tutte un denominatore comune: parlano del poeta, del suo ruolo sociale e del suo rapporto con il pubblico. Non si fa riferimento allio autobiografico, ma alla convinzione sociale ed esistenziale dellintellettuale, diviso fra elevazione e degradazione. I componimenti dei Fiori del Male sono in larga parte costruiti secondo una struttura bipolare, quindi fatta di elementi contrapposti, ma in realt complementari: Dal punto di vista stilistico ( contenuti bassi e stile sublime), viene applicata una forma elevata a temi degradati. Dal punto di vista retorico, vi la prevalenza dellossimoro ( accostamento di due termini di significato opposto che sembrano escludersi a vicenda)

Con Baudelaire ha inizio la rottura fra poesia moderna e grande pubblico borghese. Baudelaire fu consapevole della perdita dello status sociale del poeta e assunse precocemente il ruolo di maledetto, eccentrico e dissacratore. Lalbatro Fra le prime poesie dei Fiori del Male vi lAlbatro. Come nel poemetto in prosa Perdita daureola in questo sonetto si delinea con precisione il radicale cambiamento della condizione dellartista nella societ di massa. La tradizionale condizione di prestigio del poeta, rappresentata allegoricamente mediante il volo maestoso delluccello marino, ormai perduta. Egli come lalbatro che, catturato e deriso dai marinai, si muove goffo sulla tolda della nave. Allorigine dellangoscia impotente condensata nella parola spleen vi dunque una vera e propria maledizione sociale. La dissonanza nellAlbatro molto rilevante. Le quattro quartine intendono cos raffigurare anche sul paino formale la bellezza avvilita ( pi che visibile sul piano lessicale: re dellazzurro e viaggiatore alato, dallaltra parte vergognoso, fiacco, sinistro, comico e brutto). La sintassi lineare e piana, quasi discorsiva, ma al tempo stesso disseminata di immagini poetiche e di improvvise inusuali immagini ( abissi amari, ride degli arcieri). Le quartine sono in rima alternata, e vi sono numerosi rimandi sonori interni e mancano enjambements. Nelle prime tre strofe si narra la caduta dellanimale dalla condizione di sovranit a quella di vittima derisa. Nellalbatro luccello non viene ucciso una volta per sempre. La sua storia di umiliazione si ripete. Lultima strofa istituisce la similitudine tra luccello e il poeta e sottintende simmetricamente quella tra lequipaggio e la massa dei lettori. Nel penultimo verso appare la parola chiave esule che definisce quindi la il poeta come escluso dalla societ e declassato. Verlaine Fu il primo tra i poeti maledetti, segnata dallamore omosessuale, la sua vita tormentata allamore per Rimbaud. Nel 1873 questo amore si conclude con la revolverata con cui Verlaine fer gravemente lamico. Verlaine a inventare il nome di poeti maledetti, nome preso dai Poemi Saturnini del 1866.

Paul Verlaine Arte Poetica Questa poesia, stata scritta nel 1874, fa parte della raccolta Jadis e nagure ( allora e ora), uscita nel 1884. Esprime la poetica e il programma letterario di Verlaine. Egli fa ricorso ai seguenti argomenti: 1. La musica il primo obiettivo dei poeti, tutto il resto non poesia, ma letteratura 2. La poesia deve essere indeterminata, deve unire limpreciso al preciso, e tendere alla sfumatura, al semitono, al verso imparisillabo. 3. Bisogna torcere il collo alleloquenza ed evitare le battute pungenti, larguzia e la comicit. Prendi leloquenza e torcile il collo, e farai bene, in vena denergia a moderare un poco anche la rima. Fin dove andr, se non li tieni docchio? Verlaine sente di doversi liberare di tutto lapparato retorico formale che caratterizzava la poesia tradizionale ( medioevale). La rima qui viene denigrata, la poesia deve essere musicale, anche se non ha senso non importa. Nella poesia di Verlaine, viene limitata la rima, ma la musicalit viene mantenuta sacrificando il valore semantico della poesia. Questo tipo di approccio alla poesia in Italia non trova grandi seguaci se non tanto dAnnunzio. Simbolismo Italiano Il simbolismo francese rappresenta lavanguardia e la novit dal punto di vista poetico in Europa, in Italia la situazione opposta, ha caratteristiche che discostano dal simbolismo francese, non ne recepisce le novit. Il decadentismo italiano pone la sua espansione dal 1890 al 1905, le opere pi importanti sono di Giovanni Pascoli ( Myricae e Alcyone) e DAnnunzio. Giovanni Pascoli Giovanni Pascoli nasce a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855, trascorre uninfanzia agiata fino a quando il padre viene ucciso ( 1867). Questo e altri lutti familiari segnano profondamente il suo carattere. Si iscrisse nel 1873 alla facolt di lettere dellUniversit di Bologna grazie a una borsa di studio, nel 1876 perde il diritto alla borsa ed costretto a interrompere gli studi. Ripresi gli studi, si laurea nel 1882. Dopo aver insegnato in diversi licei di Italia nel 1895 viene nominato professore di grammatica greca e latina allUniversit di Bologna. Insegna poi dal 1897 allUniversit di Messina, quindi a Pisa, e infine nel 1905 a Bologna, dove eredita la cattedra di Carducci. Muore a Bologna il 6 aprile 1912. Pascoli rappresenta un momento di passaggio necessario fra 800 e 900. Continuit e rottura, tradizione e innovazione si contemperano in lui in modo equilibrato, cos da farne, insieme, lultimo dei classici e il primo dei moderni. Pascoli affid la prosa intitolata il Fanciullino (1897) il suo pi importante ed esplicito discorso. La poetica del fanciullino Pubblicata nel 1897 sulla rivista il Marzocco, la prosa intitolata Il fanciullino il pi importante ed esplicito discorso programmatico di Pascoli sul poeta e sulla poesia e contiene dunque la sua personale poetica. Il poeta coincide con il fanciullino, ovvero con quella parte infantile delluomo che negli adulti tende normalmente a essere soffocata e che invece nei poeti trova libera espressione. Il fanciullino vede ci che in genere passa inosservato, attraverso vie puramente intuitive e percezioni non razionali, rovescia le proporzioni classiche, adattando il nome della cosa pi grande alla pi piccola, e al contrario, guarda il mondo con uno stupore infantile alla luce del quale ogni cosa una nuova scoperta. Il fanciullo cio si sottrae alla logica ordinaria, alla prospettiva comune, grazie alla propria attivit fantastica e simbolica. Il fanciullino da Pascoli viene definito nuovo Adamo, perch si trova avanti un nuovo mondo da scoprire e no. Il fanciullo si sottrae dalla logica dellordinario, per lui tutto straordinario. Alla base del fanciullino ci sono 3 raccolte principali: Myricae ( 1891) pubblicata a Livorno, contiene solo ventidue testi, la quinta e definitiva , uscita nel 1900 conta ben 156 componimenti. La frammentariet costituisce una delle

caratteristiche della raccolta. Al frammentismo si lega strettamente limpressionismo. Il teso formato da un susseguirsi di impressioni soggettive rapportate a una serie di particolari oggettivi. Le impressioni ricavate dal mondo naturale assumono poi un significato simbolico. I Canti di Castelvecchio furono pubblicati a Bologna nel 1903, qui agiscono due motivi quello naturalistico modellato sul trascorrere delle stagioni, e quello familiare centrato sulla tragedia delluccisione impunita del padre. I due movimenti si intrecciano: il ritmo delle stagioni allude a un ordine naturale e alla segreta armonia dellalternanza di vita e di morte, di fine e di rinascita; luccisione del padre rappresenta invece una perdita irreparabile segnata dalla cattiveria umana e dunque estranea al ritmo naturale dellesistenza. Poi ci sono i poemetti scritti nel 1897. Il gelsomino notturno Questa poesia fu pubblicata nel luglio del 1901 in occasione delle nozze di Gabriele Briganti, un intimo amico di Pascoli ( poi accolta nei Canti di Castelvecchio 1903). Accanto alla narrazione dei piccoli eventi naturali che scandiscono la notte della venuta della sera fino alle prime luci dellalba, essa include con estrema delicatezza un riferimento alla notturna vicenda damore dei due giovani sposi dalla quale nascer un figlio cui verranno imposti i nomi Dante Gabriele Giovanni. C uno spostamento intermittente tra cosa succede fuori dalla casa e cosa succede nella casa. Pascoli come un regista cinematografico evidenziando quindi il simbolismo e le figure retoriche. Il tema di fondo della poesia la fecondazione della sposa, nella, prima notte di nozze. I temi ruotano attorno a tre nuclei fondamentali: quello della sessualit, quello della morte, quello dellesclusione. 1 4 si evoca larrivo della sera, non viene descritta in modo schietto, ma attraverso elementi naturali, in maniera simbolista (evoca/accenna) e non naturalista e verista. La Sera che la morte del giorno fa pensare alla sera come alla morte. 5-8 per gridi sintende il cinguettio degli uccelli. In questo silenzio solo una casa bisbiglia. una casa bisbiglia una METONIMIA ( contenente per contenuto) , solo ali dormono i nidi indica pulcini, e anche questa una METONONIMIA. Casa e nido fanno riferimento alla famiglia, questo un simbolo. Ricorda la casa del Nespolo di Verga. 9 12 Mentre tutto si sta assopendo, una vita feconda continua a svolgersi, si esala il profumo di fragole rosse, questa una SINESTESIA ( accostamenti di due termini appartenenti a sfere sensoriali diverse). Nasce lerba sopra le fosse indica simbolicamente il ciclo della vita, dalla morte alla rinascita. Si parla di fecondit naturale ( esterno) e fecondit familiare (interno) 13 15 lape tardiva sussurra , se ne va trova occupate le celle dellalveare. Lape Pascoli che rinuncia alla famiglia. Ape tardiva, simbolo del poeta. 15 16 costellazione delle Pleiadi , si vede vicino alla costellazione di Orione ( il movimento indica il trascorrere della notte, nel linguaggio comune venivano chiamate CHIOCCETTA), per aia azzurra si intende il cielo e per pigolio di stelle significa che il cielo puntellato di stelle, una SINESTESIA ( perch mette assieme UDITO e VISTA) 17 20 odore che passa col vento ( quello di fragole rosse) odore fecondo. S spento ( questi puntini sono una reticenza ovvero il poeta accenna, ma si ferma e non va oltre il significato dallamore nasce una vita nuova) 21 24 analogia tra la fecondit del fiore e la fecondit materna della donna, urna molle e segreta comparata allUtero della donna.

Myricae I Testi compresi nelledizione definitiva di Myricae furono composti nellarco di oltre un ventennio, e cio tra il 1877 e il 1900. La prima edizione esce nel 1891 e contiene solo 22 poesie. Il succedersi delle edizioni successive si accompagna a un continuo incremento dei testi e delle sezioni in cui questi vengono organizzati. Il titolo myricae corrisponde allitaliano tamerici ed tratto da un passo delle bucoliche virgiliane riportato quale epigrafe al volume arbusta iuvant humilesque myricae mi piacciono gli arbusti e le basse tamerici. Il riferimento tematico del titolo implica lenunciazione di una poetica del basso , del comune. Ciascuna delle quindici sezioni caratterizzata da una forma metrica ricorrente. Ma al criterio metrico formale se ne associa uno tematico ideologico. esplicita la volont dellautore di costruire un contrasto tra le vicende dolorose della storia e la dimensione pacificatrice della natura. I testi compresi nelledizione definitiva di Myricae furono composti tra il 1877 e il 1900. Tuttavia due terzi di essi risalgono ai tre o quattro anni tra il 1890 e il 1894. La prima edizione esce a Livorno nel 1891 e contiene solo 22 delle 156 poesie presenti gi nella quinta edizione del 1900. Le tematiche anche diversificate riconducono alla grande tematica della morte, tematica naturale, la morte del padre. Sono tutte tematiche che servono a portare lattenzione alla presenza della morte che sempre dietro langolo, quasi fosse una visione angosciosa. Nella poesia introduttiva il giorno dei morti fortemente prevalente la presenza della morte. Qui si immagina di andare a trovare i parenti morti che cominciano a parlare. una situazione grottesca. Novembre uno dei testi pi antichi di Pascoli, che lo inser nella prima edizione di Myricae. Il paesaggio, come altre volte ,una realt a doppio fondo: sotto unapparenza di armonia e di positivit possono nascondersi, e spesso in effetti si nascondono, la presenza e la minaccia della morte. Qui una giornata mite e serena trasmette per un attimo lillusione di essere in primavera, ma si in realt in novembre. In questo mese cade infatti la cosiddetta estate di S. Martino in cui si possono avere alcune giornate quasi estive, e cade per anche la ricorrenza dei morti, cos che il poeta pu fondere i due aspetti ( quello dellapparenza estiva e quello dellautunno reale) nella conclusione, definendo il clima quale estate dei morti. Anche in questa poesia si riscontra la consueta valorizzazione simbolica del paesaggio naturale. 1 4 il poeta presenta una situazione che da origine a unillusione. Perch larea frizzante e cerca gli albicocchi in fiore della primavera 5 8 il ma, riporta alla realt triste dei fiori. Si vede che non primavera, ma novembre. La realt che gli alberi non hanno foglie, le nere trame sono i disegni degli alberi nel cielo. C un chiaro contrasto tra la speranza della vita che unillusione, e la realt triste che decisamente diversa. 9 12 tutto intorno questa vita iniziale si spegne perch il silenzio riconduce alla morte. Lestate si riferisce allestate di S. Martino. Lestate fredda un OSSIMORO ( un contrasto, due termini che sono opposti). Le foglie che cadono sono come la vita, destinata a cadere come foglie sugli alberi. La solitudine dellautunno trova il compimento nellaratro lasciato nel campo Lavandare Questo testo stato composto tra il 1892 e il 1894, fa parte della sezione di Myricae intitolata lUltima Passeggiata. Il poeta passeggia tra i campi in una giornata autunnale appena offuscata da una nebbia leggera, e sente arrivate da un canale, un canto triste e lento con il quale le lavandaie (lavandare) accompagnano il lavoro. Dopo le terzine ( qui due) sono formati tutti endecasillabi. Rimano i versi estremi di ogni terzina e i due centrali delle due terzine fra loro. Sono presenti molte allitterazioni tra cui quella della F, della S e della T. una delle poesie pi famose di Pascoli. Questo testo costituisce un esempio evidente dellImpressionismo pascoliano: le immagini vengono presentate nella loro immediatezza visiva, come rapide pennellate su una tela. I vari elementi che rientrano nella descrizione non sono organizzati

secondo una prospettiva gerarchica, ma sono accostati. Le prime due strofe sembrano limitarsi a una rappresentazione oggettiva della realt, tuttavia la quartina conclusiva contenente le parole cantate dalle lavandaie, d una rappresentazione simbolica della realt precedentemente rappresentata. 1 3 impressione visiva dellaratro lasciato da solo in un campo arato a met ( mezzo grigio e mezzo nero) 4 6 limpressione visiva si sostituisce con quella uditiva le lavandare che fanno il loro lavoro. 7 10 ripresa di una canzone marchigiana ( nevica la frasca vuol dire che cadono le foglie) Pascoli in questa poesia porta loggettivo al soggettivo, laratro nel campo significa abbandono, solitudine. X Agosto X Agosto una poesia dedicata alla morte del padre, che Pascoli collega, in un gioco ricchissimo di parallelismi strutturali, a quella di una rondine uccisa anchessa senza motivo mentre torna al nido dove lattendono i suoi piccoli; il cielo, dallalto della sua infinita e serena distanza, assiste alle due morti con un lacrimare di stelle cadenti ( particolarmente fitte la notte del 10 agosto). Tuttavia luomo e la rondine sono al di l della loro esistenza individuale, simboli del dolore universale e della malvagia ingiustizia che regola la vita sulla Terra; e la lontananza del cielo esprime la lontananza incolmabile del bene e della giustizia dalla sofferenza umana. Sono sei quartine di decasillabi e novenari alternati. Lo schema delle rimne ABAB. La genesi data dal 10 agosto 1867 quando il padre di Pascoli fu ucciso da un ignoto mentre tornava a casa, dove lo aspettavano i figli. Luomo ucciso il padre di Pascoli, tuttavia la sua identit non esplicitamente rivelata; in questo modo la morte, con il dolore che ne deriva, non solo la morte di un singolo, ma si trasforma in un simbolo della sofferenza umana, e pi in generale dellingiustizia del mondo. La morte della rondine e delluomo si definisce dunque allinterno della tipologia cristiana del sacrificio di un innocente e di un giusto, come testimoniano la posizione come in croce della rondine e lultima parola delluomo perdono sono allusioni piuttosto esplicite al modello di Cristo. Tuttavia, a differenza di quanto avviene nella simbologia cristiana, la Passione non comporta nessuna Redenzione, n favorisce alcun avvicinamento tra la terra e il cielo, che restano distanti e incociliabili. Tutta la poesia si legge sulla similitudine rondine/uomo. 1 4 esordio naturale, quartina. San Lorenzo ( 10 agosto). Le stelle cadenti piangono lingiustizia del mondo senza intervenire 5 8 descrizione animale, uccisione ingiusta perch sta tornando a casa portando la cena ai suoi rondinini. 9 12 come in croce, con le ali spalancate ( come Ges). Il suo nido attende la rondine, pigola sempre pi piano. Coincide alla morte dei suoi rondinini perch non hanno cibo. 13 16 anche un uomo parla del padre. rondine torna al tetto, uomo torna al nido uno scambio lessicale che incrocia di pi le vite delluomo e della rondine. 17 20 il cielo lontano, sintende indifferente, non cambia nulla delle vicende umane. 21 24 al pianto di stelle, viene collegata la notte di S. Lorenzo ( 10/11 agosto). Lunica cosa che fa far spuntare le stelle LAssiuolo Pubblicata per la prima volta nel 1897 e poi compresa nella quarta edizione del libro, questa poesia rappresenta ununione esemplare di impressionismo e di simbolismo: dunque un capolavoro di impressionismo simbolico. Una notte lunare e il canto di un uccello notturno ( lassiuolo, un piccolo rapace simile al gufo) sono i due particolari concreti attraverso cui possibile risalire, attraverso le sensazioni ( e non attraverso la riflessione razionale), al significato universale, simbolico e misterioso della realt e della

vita. Allinizio della poesia compare il consueto pulviscolo di sensazioni suggerite da una notte lunare. Esse sono disposte senza alcuna gerarchia interna. Per, poco a poco, il paesaggio rivela il suo segreto simbolico, cui allude il canto dellassiuolo, che da semplice voce dei campi diventa dapprima un singulto e infine un pianto di morte. La stessa ONOMATOPEA che chiude ogni strofa ( chi) non un calco realistico, ma assume un valore misterioso e allusivo: anche in questo modo si determina il passaggio della sensazione impressionistica ( il suono naturale reso onomatopeicamente come di frequente in Pascoli) alla simbolizzazione. Oltre che attraverso i particolari naturali, il simbolismo si esprime qui anche per mezzo della terminologia adoperata dal poeta. 1 8 il chi unonomatopea ( suono dellassiuolo), alba di perla una metafora, soffi di lampi una sinestesia ( per i soffi sintende il vento) 9 16 nebbia di latte sta per metafora. Il sentivo ripetuto ad ogni strofa unanafora. C lalliterazione della lettera f, comeco una similitudine, nelle strofe 11 13 la sensazione uditiva esterna paragonata alla condizione psicologia interiore. Il chi diventa simbolo della morte che si sta avvicinando, nella seconda strofa perde la connotazione naturalistica. 17 24 tremava un sospiro di vento ( sinestesia). Pascoli continua con la descrizione della natura, piano piano arriva lalba. I finissimi sistri dargento riprendo il culto egiziano dei morti. Il singulto un singhiozzo che diventa un pianto. C una figura retorica chiamata CLIMAX (ascendente) che unevoluzione della situazione verso il basso, il chi che dal singulto diventa sospiro di morte. Qui Pascoli fa una riflessione sullimminenza della morte, caratteristica sempre presente in Pascoli. Ultimo Sogno Dal delirio della febbre, e dalle allucinazioni che questo comporta, il poeta guarisce improvvisamente o sogna di essere guarito ( ripresa del titolo). La malattia passata di colpo e al capezzale ( letto di morte) c la madre che egli guarda senza meraviglia bench ella sia in realt morta. La libert riconquistata assomiglia alla morte per laccumularsi di numerosi segni che rimandano a essa. Tuttavia la conclusione resta sospesa, nel significato, che si prospetta aperto e problematico. Sono quattro quartine di endecasillabi, con rime secondo lo schema ABAB, CDCD.