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La resurrezione - un fatto certo

Prof. Josh McDowell

Osservazioni sulla resurrezione Nel tentativo di confutare le ragioni del cristianesimo, ho fatto ben nove osservazioni sulla resurrezione, che prima non avevo mai preso in considerazione. 1. La testimonianza storica, letteraria e giuridica a sostegno della resurrezione di es! "risto # di immenso valore. 1a $sservazione %. es! "risto stesso predisse che sarebbe risorto il terzo giorno. %a $sservazione &. La resurrezione di es! "risto convalida tutto il resto del cristianesimo. &a $sservazione '. La fede cristiana non # un salto nel buio, ma una fede basata su fatti e ragionamenti logici. 'a $sservazione (. Pur non essendo corretto, molti hanno escluso la possibilit) della resurrezione a causa dei loro pregiudizi contro i miracoli. (a $sservazione *. + seguaci di "risto non erano creduloni ignoranti, ma conoscevano la differenza tra i fatti e le favole. *a $sservazione ,. +l metodo scientifico non pu- essere usato per fare ricerche sulla resurrezione, perch. gli eventi storici non possono essere riprodotti. ,a $sservazione /. 0uando si esamina la resurrezione di "risto, devono essere usati gli stessi criteri che vengono applicati per 1ualsiasi altro evento storico. /a $sservazione 2.3sistono numerosi documenti che provano che il Nuovo 4estamento 5la fonte primaria di informazioni sulla resurrezione6 pu- resistere alla pi! rigorosa analisi condotta secondo tutte le norme stabilite per l7accertamento delle prove. +noltre, grazie ai ritrovamenti dell7archeologia moderna # stato possibile dimostrare che le sue affermazioni pi! contestate dai critici corrispondono al vero. 2a $sservazione

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1. La resurrezione un fatto storico! Prima della mia ricerca non sapevo che vi fosse una cos8 ampia documentazione storica, letteraria e giuridica che attestasse la validit) della resurrezione. 3cco le osservazioni di alcuni studiosi9 Un professore di storia romana +l Prof. 4homas :rnold, autore dell7opera in tre volumi ;toria di <oma e docente di storia moderna all7=niversit) di $>ford, scrisse9 ?Per molti anni ho studiato la storia di altre epoche ed ho esaminato e valutato i documenti che la trattano9 per- non conosco ancora alcun fatto nella storia dell7umanit) che sia testimoniato da prove migliori e pi! complete che possano soddisfare pienamente il ricercatore pi! imparziale.? Un critico testuale =no studioso inglese, @rooAe Boss Cescott, disse9 ?;e vengono presi in considerazione tutti i documenti, non # azzardato dire che non c7# nessun altro avvenimento storico meglio e pi! variamente documentato della resurrezione di "risto. ;olo il preconcetto che l7avvenimento dabba essere per forza falso pu- aver suggerito l7idea che le prove a suo favore fossero deboli.? Un professore di storia antica Paul L. Maier, professore di storia antica all7=niversit) di Cestern Michigan, concluse che9 ?;e tutti i documenti venissero esaminati con cura ed onest), secondo i normali criteri della ricerca storica, sarebbe legittimo concludere che la tomba nella 1uale es! fu sepolto era realmente vuota la mattina della prima Pas1ua. Non # stato ancora scoperto un frammento di testimonianza nelle fonti storiche o archeologiche in grado di contraddire 1uesta affermazione?. Un Primo Presidente della Corte Suprema inglese Lord "aldecote, magistrato supremo del sistema giudiziario inglese, ha scritto9 ?La mia fede fin dal principio si # fondata su ci- che secondo me era rivelato nella @ibbia. 0uando, in particolare, giunsi al Nuovo 4estamento, ai vangeli e agli altri scritti degli uomini che erano stati amici di es! "risto, mi parvero documenti di assoluta autenticit), perch. dimostravano la fondatezza dei fatti che esponevano...0uando ho affrontato il tema centrale del crestianesimo, cio# la resurrezione di es! "risto, ed ho cercato di esaminarne la fondatezza, sono giunto alla conclusione che si trattava di una realt) al di sopra di ogni dubbio.? Un`autorit in campo giuridico =n uomo che aveva una notevole capacit) nell7esaminare la validit) delle prove era ;imon reenleaf, noto professore di Dritto all7=niversit) di Darvard e autore della famosa opera in tre volumi ?: treatise on the Law of 3vidence? 5=n trattato sui principi di accertamento delle prove6, ancora oggi considerata tra le pi! importanti nel campo della letteratura giuridica. -2-

:nche reenleaf esamin- il valore delle testimonianze storiche sulla resurezzione di es! "risto applicandovi i principi che aveva formulato nella sua opera sull7accertamento delle prove. reenleaf asser8 che secondo le norme di validit) delle prove usate nei tribunali, vi sono pi! prove riguardanti l7evento storico della resurrezione di es! "risto, di 1uante ve ne siano su 1ualsiasi altro avvenimento della storia. Un procuratore generale John ;ingleton "opleE, un inglese meglio conociuto come Lord LEndhurst, # considerato un dei pi! grandi esperti giuridici della storia inglese. 3gli fu procuratore generale del governo britannico, tre volte ran "ancelliere d7+nghilterra e infine ;ovrintendente all7=niversit) di "ambridge. Nella sua vita ricopr8 le pi! alte cariche mai conferite ad un giudice in ran @retagna. 0uando mor8, insieme ad altri documtenti personali, furono ritravati i suoi commenti sulla resurrezione, analizzata alla luce delle prove giuridiche e accompagnati da una nota esplicativa sulle ragioni per le 1uali era divenuto cristiano9 ?;o molto bene cosa sia una prova, e vi dico che finora non ci sono mai state prove sufficienti per mettere in discussione il fatto della resurrezione.? Lord Darling, Primo Presidente della "orte ;uprema d7+nghilterra, disse una volta9 ?Nessuna intelligente giuria al mondo potrebbe pronunciarsi contro la veridicit) della resurrezione.? Un avvocato razionalista BranA Morrison, un avvocato cresciuto in un ambiente rigidamente razionalista, era dell7opinione che la resurrezione fosse solo un7aggiunta alla storia di "risto messa per renderla una ?favola a lieto fine? che invece rovinava l7immacolata stora di "risto. "os8 si sent8 in dovere di scrivere un libro in cui presentare la sua ?verit)? su es! e smantellare una volta per tutte la mitica storia della resurrezione. Dopo aver studiatio i fatti, per- giunse alla conclusione opposta. +l gran numero di prove lo indussero a concludere che es! era effettivamente risorto dai morti. Morrison, come era proposto, scrisse il suo libro, ma non esattamente 1uello che aveva progettato. 3sso # intitolato ?Cho moved the stoneF? 5"hi spost- la pietraF6 . +l primo capitolo ha un titolo elo1uente9 +l libro che non voleva essere scritto. Un genio letterario Lo studioso ".;.Lewis, Prof. di Letteratura Medioevale e <inascimentale all7=niversit) di "ambrige, scrivendo della propria conversione al cristianesimo, rivel- che era partito dal presupposto che i cristiani fossero nell7errore e che pertanto non avrebbe mai abbracciato il cristianesimo. 3gli scrisse9 ?:ll7inizio del 12%* il pi! acceso ateo che abbia mai conosciuto era seduto accanto a me, vicino al camino, nella mia stanza. Diceva che le prove della storicit) dei vangeli erano davvero sorprendenti, anzi le loro narrazioni sembravano proprio autentiche. ?PeccatoG? disse, ?tutta 1uella storiella sul Dio morente sembra che sia realmente accadutaG? ?Per comprendere il valore della sua affermazione, avreste dovuto conoscerlo. ;e lui, il pi! cinico dei cinici, non era poi cos8 sicuro delle sue affermazioni, allora a chi avrei potuto rivolgermiF Non c7era dun1ue altra via di scampoF? -3-

Dopo aver valutato attentamente le prove a favore del cristianesimo, Lewis concluse che le altre religioni non avevano conferme storiche solide e dettagliate come il cristianesimo. La sua conoscenza della storia lo spinse ad ammettere che il Hangelo era un documento attendibile e non un mito. Binalmente, nonostante la sua forte opposizione al cristianesimo, il Prof. Lewis dovette compiere una scelta razionale9 ?Dovete immaginarmi solo, notte dopo notte, mentre sentivo l7irrefrenabile, continuo avvicinarsi di "olui che ho tanto cercato di non incontrare. "i- che avevo tanto temuto, alla fine mi era capitato. Nel 12%2 mi arresi, ed ammettendo che Dio era Dio, mi inginocchiai e pregai. Borse 1uella notte ero il convertito pi! depresso e riluttante di tutta l7+nghilterra.? =na delle principali ragioni per cui ho scritto 1uesto libro # 1uella di presentare le prove stroriche che 1ueste persone, ed innumerevoli altre come loro, hanno scoperto 1uando si sono trovate di fronte all7affermazione biblica9 il terzo giorno la tomba era vuotaG

2. Lannuncio profetico della resurrezione "risto aveva preannunziato, come # scritto nei 1uattro vangeli, che il terzo giorno sarebbe risorto. Mentre era in cammino verso erusalemme, es! prese da parte i discepoli e disse loro9 ?Perch. io, il Messia, dovr- soffrire molto, sar- disprezzato dagli anziani, dai capi sacerdoti e dai dottori della legge. Poi sar- ucciso, ma dopo tre giorni resusciter-G? 5Luca 29%%6. Nel Hangelo di Marco /9&1 leggiamo9 ?Poi cominci- a raccontar loro le molte cose che avrebbe dovuto subire9 sarebbe stato respinto dagli anziani, dai capi sacerdoti e dai dottori della legge, e sarebbe stato ucciso per resuscitare tre giorni dopo?. 3 nel Hangelo di iovanni %912I%1 troviamo9 ?Distruggete 1uesto tempio, ed io lo farrisorgere in tre giorni?. + Barisei erano irritati perch. pensavano fosse impossibile far risorgere un tempio la cui costruzione aveva richiesto 1uarantasei anni. Ma es! stava parlando del tempio del proprio corpo?. La morte e resurrezione di "risto furono anche profetizzate centinaia di anni prima, ai tempi dell7:ntico 4estamento9 ?Ma piac1ue all73terno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrifizio per la colpa, egli vedr) una progenie, prolungher) i suoi giorni, e l7opera dell73terno prosperer) nelle sue mani. 3gli vedr) il frutto del tormento dell7anima sua, e ne sar) saziatoJ per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, render) giusti i molti, e si caricher) egli stesso delle loro ini1uita? 5+saia (&91KI116.

3. La resurrezione la base del cristianesimo +l fatto storico della resurrezione # il fondamento del cristianesimo. +n altri termini la resurrezione di es! "risto e il cristianesimo o resistono assieme o cadono assieme9 se la prima non # avvenuta, anche il secondo # falso.

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La resurrezione il punto cruciale L7apostolo Paolo sottoline- 1uesto punto 1uando scrisse9 ?;e non esistesse la resurrezione dei morti, neppure "risto sarebbe resuscitatoG 3 se "risto non fosse resuscitato, tutto ci- che predichiamo sarebbe inutile e la vostra fede in Dio sarebbe campata in aria? 51 "orinzi 1(91&I 1'6. J. N. D. :nderson, Prof. di Diritto $rientale e preside della facolt) di giurisprudenza 5+nstitute of :dvanced Legal ;tudies6 di Londra, concluse la sua ricerca sulla resurrezione osservando9 ?Mi sembra impossibile evitare la considerazione che chiun1ue legge le pagine del Nuovo 4estamento anche per la prima volta, rimane colpito dal fatto che il cristianesimo # una fede radicata in alcuni particolari eventi storici, che sarebbe falsa se tali eventi non fossero mai avvenuti?. +noltre, il Nuovo 4estamento insegna che la resurrezione # stata la pi! chiara dimostrazione del fatto che es! era veramente il Biglio di Dio. La resurrezione era un evento cos8 cruciale che es! fu pronto a rischiare la ;ua vita perch. credeva che essa sarebbe poi avvenuta. Persino il Dott. David BriedricA ;trauss, uno scettico che in ripetute occasioni aveva criticato 1ualsiasi accenno al soprannaturale riportato nei vangeli, fu costretto a riconoscere che la resurrezione # ?la prova della genuinit) non solo della vita di es!, ma di tutto il cristianesimo?. La resurrezione fu ed # un evento ?vitale?G Un induista sorpreso 4utto ci- che "risto ha insegnato, e tutto ci- per cui visse e mor8, # strettamente connesso alla ;ua resurrezione. + seguaci di altre religioni hanno particolari difficolt) a comprendere l7importanza di 1uesto avvenimento, dal momento che 1uasi tutte le altre religioni sono legate a specifiche affermazioni teologiche o ideologiche e non a un fatto storico n. all7identit) del loro fondatore o ad un evento identificabile geograficamente e cronologicamente nel tempo e nello spezio. +l rapporto che esiste tra la fede cristiana e la storia # assolutamente inconcepibile per molti induisti. Leslie Newbigin scrisse dello stupore di un colto e devoto insegnante induista della missione <amaArishna di fronte alle parole di un cristiano, il 1uale afferma va che la propria fede dipendeva dalla ?verit) storica dei documenti del Nuovo 4estamento che raccontano la vita di es!?. L7induista, non comprendendo il cristianesimo, credeva ?che fosse impossibile che importanti fatti religiosi potessero dipendere dalle situazioni della storia. Per lui, se le cose insegnante da "risto fossero vere, allora lo sarebbero sempre e ovun1ue, anche se "risto non fosse mai vissuto?.

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4. Una fede intelli ente La mia 1uarta osservazione sul cristianesimo serv8 ad aprirmi gli occhi su molte cose. Pi! volte avevo pensato che i seguaci di "risto avessero una fede cieca ed ignorante. D. L. MencAen ben espresse ci- che pensavo della fede cristiana, 1uando disse9 ?La fede puessere definita ?un credo illogico in 1ualcosa di improbabile?. Ma pi! approfondivo lo studio della storica e biblica fede cristiana, pi! mi rendevo conto che 1uando nella @ibbia una persona veniva chiamata ad esercitare la fede, si trattava di una fede intelligente. es! disse9 ?...conoscerete la verit) e la verit) vi render) liberi? 5 iovanni /9&%6. =n dottore della legge chiese a es!9 ?;ignore, 1ual # il comandamento pi! importante tra tutte le leggi di Mos#F? es! rispose9 ?:ma il ;ignore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente? 5Matteo %%9&*I&,6. : nessuno # chiesto di ?suicidarsi intellettualmente? per credere in "risto come ;alvatore e ;ignore, anzi un credente deve essere sempre pronto a rispondere intelligentemente in sua difesa, ad ogni obiezione, spiegando le ragioni della propria fede. +l Dott. eorge 3ldon Ladd osserva che9 ?La fede non # un salto nel buio, non significa essere creduloni, accettare tutto contro ogni evidenza ed ogni logica. ;ignifica piuttosto credere a determinati fatti storici, coerentemente documentati sulla base di testimonianze concrete?.

!. "ossibilit# di miracoli 0uando si esamina l7evento della resurrezione bisogna evitare di giudicarlo storicamente impossibile a priori, dando credito al preconcetto che 1ualsiasi cosa di soprannaturale o di miracoloso sia impossibile. 0uando si studia la storia, spesso viene a galla un atteggiamento paradossale che io chiamo ?effetto Dume?. +l filosofo Dume sosteneva che la fede pu- essere giustificata dalla probabilit) e che la probabilit) si basa sull7uniformit), o costanza, della natura. +n altre parole, facciamo bene a prestar fede soltano alle esperienze che sono normali secondo la vita ordinaria dell7uomo. 4utto ci- che # inconsueto e atipico, come pu- esserlo un miracolo, deve essere dun1ue respinto. Per esempio, cosa # pi! probabile9 che i testimoni della resurrezione di "risto fossero in errore o che es! sia veramente risortoF ;econdo ?l7atteggiamento scientifico moderno? di Dume la risposta # scontata, poich. secondo la sua definzione i miracoli non possono aver luogo. Una spiegazione naturalistica =n altro modo di interpretare i fatti della storia secondo falsi preconcetti # nell7idea secondo la 1uale viviamo in un universo chiuso nel 1uale nessun elemento soprannaturale pu-6-

intervenire ad infrangere l7ordinariet). +n altre parole, 1ualsiasi tipo di evento 5passato, presente e futuro6 deve avere una spiegazione naturale. "i- sopprime radicalmente la possibilit) di un7interferenza del soprannaturale, indipendentemente dalla concretezza della sua evidenza. Conclusioni di un filosofo =na volta fui invitato a tenere una lezione di filosofia in una classe il cui professore era anche capo del dipartimento. Dopo che ebbi presentato le testimonianze storiche e letterarie sulla divinit) di "risto, il professore cominci- ad interrompermi con domande ed accuse riguardo la resurrezione. Dopo circa dieci minuti, uno studente intervenne pondendo al professore una domanda molto perspicace. ?"osa pensa che sia avvenuto la prima Pas1uaF? +l professore mi guard-, poi volse lo sguardo verso lo studente. ?Non so cosa successe?, rispose con cautela, ?ma certo non fu una resurrezioneG? ?La sua conclusione # il risultato di un attento studio dei documentiF?, chiese lo studente. ?No, # il risultato del mio ragionamento filosoficoG? fu la risposta. +n un7altra universit), alcuni studenti presero il mio primo libro, ?La parola alla difesa?, e lo diedero al preside del dipartimento di storia. Dopo alcuni mesi, uno degli studenti chiese al preside 1uale fosse l7opinione che se ne era fatto. ?"ontiene gli argomenti storicamente pi! rilevanti che abbia mai letto a proposito del cristianesimo?, rispose il professore, che poi precis-9 ?ma non arriver- alle stesse conclusioni del signor McDowell?. ?Perch.F?, chiese perplesso lo studente. ?Perch. ho gi) una mia filosofia a riguardo?, fu la risposta del professore. + documenti storici non erano contestati, ma la conclusione fu raggiunta ugualmente a prescindere dalla loro testimonianza. I limiti di Hume +l Dott. Lawrence @urAholder, teologo di Darvard, ammette che il suo approccio alla storia era stato grandemente influenzato dall7argomentazione di Dume, secondo il 1uale ogni oggetto, per essere vero, deve rispondere all7uniformit) della natura. Dopo essersi reso conto che ogni evento storico #, sotto certi aspetti, unico ed irripetibile, confess-9 ?;to cominciando a capire i limiti di Dume?. @urAholder nota che l7argomentazione di Dume contro i miracoli ?limita la possibilit) di accettare ci- che invece successivamente ho scoperto essere la realt). 3gli mi chiede di non credere ad alcuna cosa a meno che non corrisponda a 1ualche esperienza gi) prodottasi in passato. 3ppure, mi trovo sempre pi! nella condizione di non poter predire il futuro, di diventare sempre pi! modesto nel dire ci- che # possibile e ci- che non lo #, ci- che potrebbe accadere e ci- che non accadr). 0uesta stessa modestia mi trattiene anche dall7affermare categoricamente cosa potrebbe essere successo nel passato?. -7-

3gli aggiunge9 ?... Penso di avere almeno il diritto di poter lasciare aperta la possibilit) che sia successo un 1ualcosa chiamato resurrezione?. +l professore "larA PinnocA, parlando dell7attendibilit) della metodologia di Dume e del bisogno di dare una spiegazione naturalistica ad ogni evento storico, sottolinea che ?l7assenza di miracoli nel passato sarebbe uniforme solo se sapessimo che tutte le informazioni che ci sono pervenute a riguardo sono false, ma non # cos8. Nessuno ha una conoscenza infallibile delle ?leggi naturali? in modo da poter escludere la possibilit) di eventi straordinari. La scienza ci pu- dire ci- che # successo, ma non ci pu- dire ci- che succeder)J essa osserva gli eventi, ma non li produce. Lo storico non pu- comandare alla storia, ma # aperto ad accogliere ci- che le testimonianze gli riportano. :ppellarsi a Dume # un segno tangibile di mancanza di fede nella storia?. Colfhart Pannenberg, dell7=niversit) di Monaco, aggiunge9 ?La 1uestione... se 1ualcosa sia successo o meno in un determinato periodo, migliaia di anni fa, pu- essere stabilita solo sulla base di argomenti storici...?. La necessit della ricerca storica John CarwicA MontgomerE, scrivendo a proposito di coloro che ancora sostengono la teoria del sistema chiuso secondo cui Dio non pu- intervenire dall7esterno, ma che tutti gli eventi devono avere una spiegazione rigorosamente naturalistica, annota9 ?Dopo 3instein nessuno ha il diritto di escludere la possibilit) di eventi sulla base di 1uella che in precedenza era nota come ?legge naturale?. L7unico modo per poter stabilire se un evento pu- accadere # di accertarsi se # veramente accaduto. +l problema dei miracoli, 1uindi, deve essere risolto nell7ambito della ricerca storica, e non per opera della speculazione filosofica?. Ma l7epoca newtoniana # ormai tramontata da un pezzo9 # tempo che impariamo a dare il giusto peso all7imprevedibile ed all7inatteso, che pure esistono nell7universo anche se non sempre ce ne accorgiamo. =n illustre critico del Nuovo 4estamento, il Dott. Hincent 4aElor, mette in guardia contro i pericoli di un eccessivo dogmatismo. +n merito ai limiti della cultura scientifica sulla valutazione degli eventi miracolosi, afferma9 ?Negli ultimi cin1uant7anni siamo stati pi! volte turbati da scoperte che un tempo erano considerate impossibili. :bbiamo scoperto la scissione dell7atomo, abbiamo sentito gli scienziati affermare che l7universo # ?pi! simile ad un grande pensiero che ad una grande macchina?. 0uesti cambiamenti di vedute non dimostrano l7esistenza di miracoli, ma implicano che, poste le opportune condizioni, i miracoli sono tutt7altro che impossibili, e non c7# alcuna filosofia o dogma che possa negarli o renderli impossibili?. Lo storico francese 3rnest <enan, che neg- la resurrezione di "risto, ammise di aver cominciato la propria ricerca sulla vita di "risto partendo dal presupposto ?che i miracoli non esistono, perci- la resurrezione non # mai avvenuta?. =n simile atteggiamento non sarebbe accettato in nessun tribunale. Le conclusioni di <enan sulla resurrezione di es! "risto non erano basate su una ricostruzione storica attendibile, ma su una semplice riflessione filosofica.

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0uesto modo di fare ricorda il proverbio americano9 ?$rmai ho deciso, non confondetemi con i fatti?.

$. %atti e non favole =n7altra cosa che mi fece aprire gli occhi fu l7osservazione che i seguaci di "risto conoscevano bene la differenza tra fatti e favole, tra realt) e fantasia. Per anni avevo sentito dire che al tempo di es! la gente era pronta a credere a 1ualsiasi mito. +l critico <udolph @ultman ha avanzato l7ipotesi che i contemporanei di "risto fossero creduloni e semplicioni. =n7attenta ricerca rivela, invece, che si # molto esagerato sulla presunta ingenuit) degli uomini del primo secolo. L7apostolo Pietro scrisse9 ?+nfatti 1uando vi abbiamo parlato della potenza del nostro ;ignore es! "risto e del suo ritorno noi non siamo andati dietro a favole inventate. Hi abbiamo parlato, invece, di fatti di cui siamo testimoni, perch. io stesso, con 1uesti occhi, ho visto lo splendore e la gloria di "risto? 5% Pietro 191*6. +noltre, l7apostolo Paolo ammon8 i suoi lettori a non credere o prestare attenzione a favole e miti. :nche se nel + secolo d. ". la gente non aveva una vasta conoscenza dell7universo e delle leggi della natura come 1uella a disposizione dell7uomo moderno, sapeva che un cieco normalemente non pu- recuperare la vistaJ ed # per 1uesto che tutti rimasero meravigliati 1uando es! ne guar8 uno9 ?Da che mondo # mondo nessuno ha mai dato la vista ad un uomo cieco fin dalla nascitaG? 5 iovanni 29&%6. ;i sapeva anche che i morti rimangono tali. +l discorso di Paolo all7:reop)go, il tribunale di :tene, indica che la resurrezione era difficile da accettare per le persone del mondo antico, cos8 come lo # per noi oggi. :nche 4ommaso voleva prove concrete. Per credere, chiese di vedere i fori dei chiodi nelle mani del Maestro e di mettere il proprio dito nella ferita del ;uo costato. es! gli concesse 1uesta opportunit)9 ?Metti pure il dito nelle mie mani e la tua mano nel mio fianco. Non essere pi! incredulo, ma crediG? 5 iovanni %K9%,6. Bu allora che 4ommaso lo riconobbe come proprio ;ignore e DioG

&. 'nade uatezza del metodo scientifico Molte persone sostengono che nulla possa essere preso per vero se non pu- essere accertato scientificamente. Borse per 1uesto, 1uando parlo degli aspetti storici della resurrezione nelle universit), mi rivolgono sempre la stessa domanda9 ?Pu- provarlo scientificamenteF? +n tutta franchezza rispondo9 ?NoG?. +l metodo scientifico non # applicabile 1uando si svolgono ricerche sugli eventi riguardanti la morte, la sepoltura e la resurrezione di es! "risto. La scienza non # capace di indagare tali fatti. -9-

Ripetizioni e osservazioni La prova scientifica si basa sulla dimostrazione che un esperimento pu- essere ripetuto pi! volte con gli stessi risultati. La conoscenza scientifica viene definita come ?conoscenza basata sull7osservazione e sull7analisi dei fatti?. +n una enciclopedia, il metodo scientifico # generalmente descritto come ?l7insieme delle tecniche di osservazione controllata impiegate nella ricerca della conoscenza?. La scienza limitata +l merito principale della scienza risiede nella sua capacit) di raccogliere dati dalle continue osservazioni effettuate durante la verifica delle ipotesi. Perci- il metodo scientifico moderno # applicabile solo ad eventi o fatti ripetibili. 3ssendo la resurrezione di es! "risto un fatto unico nella storia, si trova al di fuori del campo dell7analisi scientifica proprio come, d7altra parte, lo # la vita di Napoleone o di 1ualsiasi altro personaggio della storia. L7impossibilit) di ripetere tali eventi rende inapplicabile il metodo scientifico. Nel libro ?Pi! che un falegname? ho gi) esaminato la differenza tra il metodo scientifico e 1uello giuridico nella determinazione della verit).

(. 'l criterio storico La resurrezione di "risto deve essere esaminata con lo stesso criterio con cui viene vagliato 1ualsiasi altro evento del passato. La fede della chiesa primitiva poggiava sull7esperienza pratica. Per esempio, i seguaci di "risto dissero che 3gli si era mostrato vivo a loro con ?molte prove convincenti? 5:tti 19&6. Luca ha usato la parola greca ?teAmerion?, che significa ?prova dimostrabile?. 3ra chiaro che la mia ricerca dovesse tener conto dei criteri di indagine storica, se avevo intenzione di scoprire ci- che # realmente avvenuto nel corso di 1uella prima Pas1ua. La necessit di prove sufficienti Hiviamo in un mondo che per credere chiede prove inconfutabili. Lo scopo di 1uesto libro # proprio 1uello di offrire le prove relative alla resurrezione. Colfhart Pannenberg, docente di teologia sistematica all7=niversit) di Monaco in ermania, si # interessato soprattutto di 1uestioni relative al rapporto tra fede e storia. 0uesto illustre studioso osserva9 ?;e la resurrezione di es! sia avvenuta o meno # in fin dei conti un problema storico, dun1ue deve essere affrontato a 1uesto livello?. Le prove devono essere esaminate con una metodologia storica onesta e lealeJ la ricerca non deve essere compromessa da nozioni o conclusioni preconcette. "7# l7assoluta esigenza che le prove possano parlare da sole.

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: proposito della necessit) di essere obiettivi nella ricerca storica, lo storico <onald ;ider scrive9 ?"osa fa il critico storico 1uando i documenti in suo possesso dimostrano in modo irrefutabile la realt) di un evento che contraddice le sue aspettative e la visione naturalistica che egli ha della realt)F +mmagino che debba seguire le indicazioni delle fonti che ha criticamente analizzato. Non # certo un atteggiamento molto scientifico cominciare dalla presupposizione filosofica che i miracoli non possano avvenire. ;e non evitiamo tali pregiudizi limitativi, l7interpretazione storica diventa un semplice esercizio di propaganda. ?:bbiamo il diritto di esigere prove convincenti prima di prendere per autentico un evento 1ualsiasi che non abbiamo sperimentato personalmente, ma non possiamo giudicare la realt) in base alla nostra limitata esperienza. 3 vorrei dire, a 1uesto punto, che abbiamo delle prove ben fondate che confermano la resurrezione di es! di Nazaret?. Un approccio adeguato Lo storico 3thelbert ;tauffer offre ulteriori consigli sul modo in cui bisogna affrontare la storia9 ?"osa facciamo noi 5come storici6 1uando scopriamo cose che ci sorprendono e contraddicono tutte le nostre attese, le nostre convinzioni e perfino il nostro modo di intendere 1uel determinato periodo storicoF Dobbiamo convenire con un grande storico, che trovandosi in tali circostanze, afferm-9 ?L certamente possibileG? 3 perch. noF Per il critico storico nulla # impossibile?. =n altro storico, Philip ;chaff, aggiunge9 ?Lo scopo dello storico non # 1uello di costruire una storia basata su nozioni preconcette n. di modellarla a proprio piacimento, ma di presentarla attraverso i migliori documenti disponibili e fare in modo che 1uesti parlino da s.?. ;e si vuole giudicare la storicit) di "risto, 3gli deve essere considerato in maniera imparziale come si fa con 1ualsiasi altro personaggio della storia. ?+l Dott. B. B. @ruce dell7=niversit) di Manchester in +nghilterra attesta che ?la storicit) di "risto # tanto chiara per lo storico onesto come lo # 1uella di iulio "esare. Non sono gli storici a diffondere le teorie che "risto sia una figura mitologica?. Un atteggiamento critico +n ultima analisi la prova della storicit) della resurrezione consiste nel verificare se essa # sostenuta da documenti validi. : 1uesto punto # implicito che bisogna procedere con cautela ed esaminare attentamente i dati relativi alla resurrezione di "risto. =n critico storico vorr) in primo luogo esaminare le testimonianze e trovare la conferma della morte per crocifissione, poi studier) con cura il procedimento della sepoltura e le affermazioni attestanti che 3gli era vivo il terzo giorno e che la tomba fu trovata vuota. Poi avr) il buon senso di prendere in considerazione ogni possibile spiegazione suggeritagli dal materiale trovatoJ far) una attenta lettura di altri documenti che convalidino 1uelli gi) esaminati ed infine trarr) le conclusioni pi! appropriate. Non # un procedimento serio, oltre che interessanteF L proprio ci- che ho intenzione di fare nelle prossime pagine.

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). *ocumento storico attendibile +l Nuovo 4estamento costituisce la fonte storica primaria di informazione sulla resurrezione. 3cco perch. molti critici, durante il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, hanno cercato di mettere in dubbio l7attendibilit) di 1uesta documentazione. ;econdo i principi di ammissibilit) delle prove, per stabilire l7autenticit) di un documento antico bisogna dimostrare che il documento9 I # in condizioni tali da non generare alcun sospetto circa la sua autenticit)J I si trovava in un posto dove, se fosse autentico, una persona logicamente si aspetterebbe di trovarloJ I # stato ritrovato da almeno venti anni. +l Dott. John CarwicA MontgomerE, avvocato e preside della scuola di Diritto ?;imon reenleaf?, a proposito dell7applicazione del principio del documento antico ai testi del Nuovo 4estamento, commenta9 ?:pplicato ai vangeli e rafforzato da una seria critica testuale, 1uesto principio non farebbe altro che stabilire la loro validit) in 1ualsiasi tribunale?. Datazione del uovo !estamento B. ". @auer, insieme ad altri critici, sostenne che il Nuovo 4estamento fu scritto molti anni dopo i fatti, cio# nell7ultima parte del secondo secolo d.". 3gli dun1ue concluse che esso deriva da miti e leggende di vario tipo che si erano sviluppati durante il lungo intervallo di tempo intercorso tra la vita di es! ed il periodo in cui 1uesti resoconti furono messi per iscritto. 4uttavia, verso la fine del diciannovesimo secolo, furono trovate copie molto antiche di varie parti del Nuovo 4estamento. 0ueste scoperte archeologiche confermarono l7esattezza dei manoscritti del Nuovo 4estamento. 0uesti ritrovamenti hanno fatto accrescere la fiducia degli studiosi nella @ibbia. +nfatti Cilliam :lbright, uno degli archeologi pi! brillanti, scrisse9 ?Possiamo tran1uillamente affermare che non esiste pi! alcun fondamento per avanzare l7ipotesi che un libro 1ualsiasi del Nuovo 4estamento sia stato scritto dopo l7/K d."., cio# due intere generazioni prima della datazione del 1&K I 1(K d.". proposta dai pi! radicali critici del nostro tempo?. "ontemporaneamente alla scoperta dei papiri, sono venuti alla luce molti altri manoscritti. +l Dott. John :.4. <obinson, professore al 4rinitE "ollege di "ambridge, # stato per anni uno dei pi! illustri critici inglesi. +n un primo tempo, egli accett- la teoria degli studiosi tedeschi secondo i 1uali il Nuovo 4estamento fu scritto parecchi anni dopo "risto, cio# verso la fine del primo secolo. Poi, 1uasi per gioco, decise di studiare con maggiore accuratezza la 1uestione. + risultati della sua ricerca furono sorprendenti e lo spinsero a denunciare la ?pigrizia?, la ?tirannia delle ipotesi non verificate?, e la ?1uasi voluta cecit)? degli autori precedenti. 3gli concluse che il Nuovo 4estamento # opera degli stessi apostoli e di contemporanei che - 12 -

avevano lavorato con loro, e che tutti i libri che lo compongono incluso 1uello di iovanni, dovevano essere stati scritti prima del *' d.". +nfine, <obinson sfida i suoi colleghi a cercare di dimostrare che aveva torto, poich. egli # convinto che se gli studiosi riaprono la 1uestione ed esaminano i documenti, i risultati li spingeranno a riscrivere molti libri sull7introduzione al Nuovo 4estamento e sulla teologia. "utorit del manoscritto Nel 12,&, 1uando terminai la mia recerca sul l7attendibilit) della @ibbia e pubblicai ?La parola alla difesa?, avevo catalogato ben 1'.KKK antichi manoscritti solo del Nuovo 4estamento. Pi! tardi ho revisionato il libro perch. nel frattempo avevo compiuto ulteriori ricerche ed avevo nuovo materiale a disposizione. $ra posso enumerare ben %'.*&& manoscritti del solo Nuovo 4estamento. L7importanza della 1uantit) dei manoscritti neotestamentari # ancor pi! rilevante se si considera che nel corso della storia, il secondo libro ad avere il maggior numero di manoscritti # l7+liade di $mero, di cui sono attualmente esistenti *'& manoscritti. +l gran numero di manoscritti testimonia l7autenticit) del Nuovo 4estamento e spinse ;ir BredericA MenEon, una delle principali autorit) sull7attendibilit) di documenti antichi, a dire9 ?L7intervallo tra la data delle composizioni originali e 1uella dei manoscritti pi! antichi oggi esistenti # cos8 breve da essere di fatto trascurabile, per cui l7ultimo motivo base per dubitare che le ;critture sono giunte a noi sostanzialmente come sono state scritte, # ormai rimosso. ;ia l7autenticit) che la generale integrit) dei libri del Nuovo 4estamento sono definitivamente stabilite?. B. B. @ruce fa la seguente osservazione9 ?Le prove a sostegno dell7autenticit) degli scritti del Nuovo 4estamento sono molto pi! numerose di 1uelle offerte per molti scritti degli autori classici, la cui autenticit) nessuno si sognerebbe di mettere in discussione?. +noltre afferma9 ?;e il Nuovo 4estamento fosse una collezione di scritti laici, la loro autenticit) sarebbe riconosciuta da tutti senza ombra di dubbio?. 4uttavia, alcuni critici del Nuovo 4estamento insistono nel ritenere che fu la chiesa a creare i ?detti? e gli ?eventi? della vita di es! con una serie di miti e tradizioni che si vennero accumulando nei primi decenni dopo la morte di "risto. :ltri asseriscono che i fatti che riguardano la vita di es! furono messi per iscritto dopo un intervallo di tempo cos8 lungo da permettere la loro modificazione e deformazione. "os8 contro le prove, affermano che non possediamo dei resoconti affidabili delle parole e della vita di "risto. "osa possiamo dire a riguardoF "i sono molte ragioni per credere il contrario, in 1uanto oggi abbiamo a disposizione delle copie attendibili delle parole originali e degli eventi reali della vita di es! "risto.

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Un #reve periodo + manoscritti scoperti e le susseguenti ricerche storiche mostrano che l7intervallo di tempo tra gli eventi della vita di "risto e la loro registrazione scritta non era sufficiente a corromperne l7accuratezza. +l Dott. Paul L. Maier, professore di storia antica all7=niversit) di Cestern Michigan, scrive9 ?Le tesi formulate secondo cui il cristianesimo abbia inventato il mito della Pas1ua dopo un lungo periodo di tempo o che i documenti che lo riguardano siano stati redatti molti anni dopo 1uell7evento, sono assolutamente infondate.? :nalizzando le conclusioni dei critici, :lbright scrisse9 ?Bra gli studiosi moderni, solo 1uelli che mancano di metodo e di prospettiva storica, possono costruire una tale rete di speculazioni come 1uella che i critici hanno usato contro il Hangelo?. :ggiunse anche che il periodo # ?troppo breve per permettere 1ualsiasi apprezzabile alterazione del contenuto essenziale dei detti di es! e persino del modo in cui furono pronunciati?. <iguardo l7affidabilit) dei manoscritti, Millar @urrows dell7=niversit) di Nale afferma9 ?=n altro risultato che si ottiene confrontando il greco del testo del Nuovo 4estamento, che gi) avevamo, con il linguaggio dei papiri, che sono molto pi! antichi, # una maggiore certezza nel fatto che il testo del Nuovo 4estamento ci # stato trasmesso con fedelt)?. 3gli continua9 ?+ testi sono stati trasmessi con la massima attenzione, tanto che non esiste alcun dubbio sugli insegnamenti che essi contengono?. +l ricercatore Doward Hos dichiara che ?;ulla base della documentazione letteraria, l7unica conclusione logica a cui si giunge # che l7attendibilit) del Nuovo 4estamento # infinitamente superiore a 1uella di 1ualsiasi altro documento antico?. OOOOOOOOOOOOOOOO. !estimoni oculari =na seconda ragione a favore della attendibilit) dei racconti della resurrezione di "risto nel Nuovo 4estamento, # che alcuni furono scritti da testimoni oculari e gli altri sulla base dei loro resoconti. Lo storico Louis ottschalA, scrivendo a proposito della possibilit) di accertare l7accuratezza di una fonte, dice9 ?La capacit) di dire la verit) dipende in parte dalla vicinanza del testimone all7evento. ?Hicinanza? # 1ui usata sia in senso geografico che cronologico?. li scrittori del Nuovo 4estamento affermarono9 ?...non siamo andati dietro a favole inventate. Hi abbiamo parlato, invece, di fatti di cui siamo stati testimoni, perch. io stesso, con 1uesti occhi, ho visto lo splendore e la gloria di "risto? 5% Pietro 191*6. 3ssi asserirono che9 ?Durante i 1uaranta giorni dopo la crocifissione, es! apparve vivo agli apostoli diverse volte, dando loro molte prove della sua resurrezione. - 14 -

+n 1ueste occasioni, parl- loro delle cose che riguardavano il regno di Dio? 5:tti 19&6 +l medico Luca scrisse9 ?...molti hanno raccontato i fatti accaduti fra di noi, usando come fonte di materiale le informazioni fornite dai primi discepoli e dagli altri testimoni oculari. 4uttavia, caro 4e-filo, avendo ricontrollato tutto scrupolosamente risalendo fino alle origini, mi # parso bene scriverti, perch. tu sia sicuro che tutto ci- che ti hanno insegnato # verit)? 5Luca 191I'6. $attori psicologici ;ebbene i testimoni oculari occupino un posto privilegiato in tribunale, la loro testimonianza diretta viene sempre pi! valutata alla luce dei fattori psicologici che possono influire sull7individuo, cio#9 durata del tempo di osservazione, distanza dal soggetto in discussione, capacit) visiva, tensione, paura, ecc. 3lizabeth ;. Loftus, professoressa di psicologia all7=niversit) di Cashington, scrive che ?coloro che sono testimoni di eventi paurosi non ricordano i dettagli cos8 chiaramente come 1uando partecipano ad avvenimenti oridinari. La tensione o la paura scombussolano la percezione e 1uindi la memoria. La tensione pu- anche influire sulla capacit) di una persona di ricordare 1ualcosa osservato o appreso durante un periodo di relativa tran1uillit)?. + resoconti dei testimoni oculari della resurrezione di es! "risto sono rafforzati dalle conclusioni della professoressa Loftus. +nfatti non ci troviamo di fronte a resoconti di fuggevoli visioni avute da uno sconosciuto in uno stato di agitazione o di paura poich. i discepoli conoscevano bene es! e Lo amavano. ;ebbene abbiano avuto paura nei primi tempi 5 es! dovette dir loro di non aver timore6, a motivo delle ripetute apparizioni 53gli si present- a loro durante un periodo di 1uaranta giorni6, i loro ricordi di 1uei particolari avvenimenti divennero sempre pi! sicuri e stabili. :nche se l7alto numero di testimoni oculari non # garanzia di attendibilit) assoluta, sarebbe molto difficile affermare che tutti fecero lo stesso errore di identificazione. Le testimonianze di costoro, tutti concordi nel dire di aver visto es! vivo dopo la ;ua resurrezione, sarebbero molto convincenti in un tribunale, specialmente se si considera il gran numero di testimoni. !estimonianza indiretta +l libro ?DandbooA of the Law of 3vidence 5Manuale di Diritto processuale6? di Mc "ormicA, un eccellente trattato sull7analisi delle prove, osserva che ?il sistema giuridico insiste sulla necessit) di usare soltanto le fonti di informazione pi! attendibiliJ ci- # chiaramente evidenziato dalla norma che richiede che il testimone di un fatto che pu- essere percepito dai sensi, non solo deve aver avuto l7opportunit) di osservare ma deve aver effettivamente osservato il fatto?. L7importanza di 1uesta norma sta nel fatto che una testimonianza fondata sul ?sentito dire? ha poco peso in un tribunale. =n testimone deve deporre su 1uelle cose di cui ha conoscenza diretta, non su 1uelle che gli sono giunte indirettamente da altre fonti. +n merito all7importanza di testimoniare delle cose di cui si ha una conoscenza personale, il dott. MontgomerE fa notare che da un punto di vista giuridico i documenti del Nuovo - 15 -

4estamento possono essere considerati ?fonti primarie?. 3gli scrive che il materiale documentario contenuto nel Nuovo 4estamento ?deriva direttamente dalla fonte originaria, come viene ribadito dagli stessi autori, i 1uali affermano9 ?Noi abbiamo udito la Parola della vita che esisteva fin dal principio. L7abbiamo vista con i nostri occhi, l7abbiamo contemplata e le nostre mani l7hanno toccataG 3 la vita # stata manifestata e noi l7abbiamo vistaJ perci- vi annuanciamo la vita eterna, che era con il Padre, e che # stata manifestata a noi. "i- che abbiamo visto e udito lo proclamiamo anche a voi, affinch. anche voi siate uniti a noi, come noi lo siamo al Padre e a suo Biglio, es! "risto? 51 iovanni 191I&6. Conoscenza diretta ;econdo Matteo, autore del Hangelo che porta il suo nome, le prime persone ad essere informate della resurrezione di es! furono Maria Maddalena e ?l7altra Maria?. 0ueste donne furono avvertite da un angelo seduto sulla pietra tombale. ;e le due donne avessero riferito in un tribunale le parole dell7angelo per provare che "risto era risorto, la loro testimonianza non sarebbe stata accolta, perch. l7avevano ?sentito dire?. 0uesto # un problema comun1ue risolto perch. pi! tardi es! comparve direttamente alle donne. +n 1uesto modo esse ac1uistarono una conoscenza diretta del fatto che "risto era risorto dai morti ed a 1uesto punto avevano tutte le carte in regola per poter efficacemente testimoniare in un tribunale. Non avevano assistito direttamente all7evento, ma ne avevano constatato il risultato 5cio# il es! che avevano visto morto, ora era vivo6, il che era sufficiente a giustificare la loro conclusione che la resurrezione era di fatto avvenuta. Matteo racconta che es! apparve anche agli undici discepoli. ;e non fosse apparso personalmente anche ai discepoli, essi non avrebbero potuto essere testimoni diretti della ;ua resurrezione9 avrebbero testimoniato solo per ?sentito dire?. :vendo visto "risto con i loro stessi occhi, la loro testimonianza # legittima e valida a tutti gli effetti. Luca descrive l7apparizione di es! a due uomini che andavano verso il villaggio di 3mmausJ essi sono la dimostrazione di 1uanto rapidamente il ?sentito dire? possa cadere in discredito. 0uesti uomini non avevano creduto alle notizie riportate dalle donneJ sapevano che la tomba era stata trovata vuota, ma non credevano che "risto fosse tornato in vita perch. ?il corpo di es! non c7era pi!?. 3 non credettero finch. es! non si rivel- direttamente anche a loro. +l libro di Luca, come 1uelli di Matteo e di Marco si conclude con l7apparizione di "risto a tutti i discepoli. es! era chiaramente consapevole dei sospetti che avrebbe potuto produrre una testimonianza indiretta. ;pesso siamo riluttanti a credere a ci- che 1ualcun altro ha sperimentatoJ ancor meno siamo pronti a credere a 1uello che 1ualcuno ha udito da un terzo. +l pi! grande esempio di 1uesta riluttanza ci viene offerto da 4ommaso. Nonostante le prove e la testimonianza di uomini che 4ommaso conosceva molto bene, la storia della - 16 -

resurrezione di "risto era per lui ancora incredibile. Holeva vedere di persona ed esigeva una conoscenza diretta prima di poter accettare 1uello che gli veniva detto. Resoconti scritti Le memorie scritte da testimoni oculari sono attendibiliF Le norme sull7ammissibilit) delle prove dicono che i resoconti scritti dai testimoni sono accettabili se si pu- dimostrare che ?sono stati composti o approvati dal testimone 1uando il fatto era ancora fresco nella sua memoria e riflette correttamente 1uanto ricorda? 5Bederal <ules of 3vidence, <ule /K&6. :lcuni potrebbero mettere in dubbio che Matteo e iovanni ricordassero ancora bene gli eventi 1uando li scrissero. Non sappiamo esattamente 1uanto tempo dopo 1uei grandi eventi i discepoli scrissero i Hangeli, ma in ogni caso possiamo affermare con assoluta certezza che l7aver visto di nuovo vivo il proprio Maestro, che tre giorni prima avevano visto morire, deve essere stato certamente un evento indimenticabile. La presenza di altri testimoni oculari =na terza ragione a favore dell7attendibilit) storica del Nuovo 4estamento # che i resoconti della resurrezione erano gi) in circolazione durante la vita di coloro che furono presenti 1uando essa avvenne. L7accuratezza di 1uesti resoconti poteva essere 1uindi confermata o contraddetta. 0uando coloro che scrissero il Nuovo 4estamento parlarono della resurrezione, si appellarono a fatti che tutti conoscevano. Presenza di testimoni oculari ostili =n altro motivo per cui non vi fu spazio per miti, leggende o inesattezze nei resoconti che trattavano della vita e degli insegnamenti di es!, # che essi cominciarono a circolare durante la vita di persone fortemente ostili al nuovo movimento cristiano. =no dei principali metodi per determinare la veridicit) di un testimone # l7uso del controinterrogatorioJ esso viene condotto dalla parte avversa allo scopo di mettere in evidenza l7affidabilit) o meno del testimone e per rivelare i suoi possibili preconcetti e pregiudizi. +n un suo scritto, il iudice <uffin amplia il principio del controinterrogatorio9 ?4utti i processi partono dal presupposto che una certa fiducia spetta alla testimonianza umana, e che 1uesta fiducia cresce e diventa pi! solida nella misura in cui il testimone viene sottoposto ad un attento ed approfondito controinterrogatorio?. +n merito al valore della presenza di testimoni ostili, 1uando si applica il principio del controinterrogatorio alla proclamazione della resurrezione, il professore di Diritto John MontgomerE scrive9 ?...1uesto principio sottolinea la credibilit) delle testimonianze relative alla resurrezione di "risto, perch. i testimoni la predicarono anche nelle sinagoghe, cio# proprio di fronte all7opposizione che di certo avrebbe fatto a pezzi la testimonianza dei discepoli se i fatti lo avessero permesso?. B. B. @ruce, professore di critica ed esegesi biblica all7=niversit) di Manchester, a proposito del valore degli scritti del Nuovo 4estamento, dice9 ?;e vi fosse stata anche una minima - 17 -

tendenza a deviare dai fatti realmente accaduti, la presenza di testimoni ostili avrebbe operato da potente correttivo?. "oloro che avevano ammazzato "risto certamente erano pronti a controbattere 1ualsiasi seguace che avesse voluto aggiungere 1ualche nuovo miracolo o ?gonfiare? lo spessore di 1ualche evento. 0uesti nemici senz7altro avrebbero corretto 1ualsiasi distorsione che si fosse verificata nella testimonianza di ci- che es! ?fece ed insegn-? 5:tti 1916. +l teologo ;tan undrE chiede9 ?L mai possibile che 1uesti nemici avrebbero permesso la circolazione di false affermazioni su fatti che anche loro conoscevano beneF +l cristanesimo sarebbe stato coperto di ridicolo se, per diffondersi, avesse fatto ricorso a storie non vere?. li apostoli, che certamente desideravano onorare il ;ignore, non sarebbero stati fedeli se avessero attribuito a Lui cose che in realt) non aveva fatto. +noltre, c7erano centinaia di persone dentro e fuori la chiesa che essendo a conoscenza dei fatti avrebbero esercitato funzioni di verifica e di controllo. Conferma dell%arc&eologia Louis ottschalA dice che ?conformit) o accordo con altri fatti storici o scientifici conosciuti # spesso la prova decisiva dell7evidenza, tanto che sia da parte di uno o pi! testimoni?. Cilliam <amsaE, uno dei pi! grandi archeologi di tutti i tempi, fu influenzato dalle teorie tedesche della met) del diciannovesimo secolo. 3gli era fermamente convinto che il libro degli :tti fosse stato scritto intorno alla met) del secondo secolo d.". e che 1uindi fosse inattendibile. Pi! tardi condusse studi topografici sull7:sia Minore che lo obbligarono a riconsiderare gli scritti di Luca. +n conseguenza della grande 1uantit) di documenti scoperti nelle sue ricerche, fu costretto a cambiare radicalmente idea circa la data e la credibilit) storica degli :tti. 0uanto alle capacit) di Luca come storico, <amsaE concluse, dopo circa trenta anni di studio, che ?Luca # uno storico di prim7ordineJ le sue affermazioni sono attendibili .... 1uest7autore dovrebbe essere considerato tra i pi! grandi storici?. Per la precisione dei pi! piccoli dettagli, <amsaE alla fine riconobbe che gli :tti non possono essere un documento del secondo secolo d."., ma piuttosto della met) del primo secolo. 3d aggiunge9 ?Per 1uanto riguarda la sua attendibilit), la storia presentata da Luca # insuperata?. Per un certo periodo Luca fu considerato dai modernisti ?impreciso?, perch. riferendosi ai governanti di Bilippi li defin8 ?pretori?. ;econdo gli studiosi, erano due uomini, i ?duoviri?, a governare la citt). +nvece, come al solito, Luca aveva ragione. <ecenti scoperte hanno dimostrato che i magistrati di una colonia romana erano chiamati a Bilippi ?pretori?... :nche il fatto che Luca abbia scelto la parola ?proconsole? come titolo per allio si # mostrato corretto, come # assicurato dall7iscrizione frammentaria di Delfi che afferma9 ?"ome allio, mio amico, proconsole dell7:caia...?. L7iscrizione di Delfi 5(% d.".6 stabilisce il periodo dell7attivit) di Paolo a "orinto, che durcirca un anno, o forse un anno e mezzo. "i- lo deduciamo dal fatto, riportato in altre fonti, che allio si insedi- il 1P luglio e che il suo proconsolato dur- soltanto un anno, 1uello stesso anno in cui Paolo oper- a "orinto. - 18 -

Luca d) a Publio, il titolo di ?proto?, primo uomo dell7isola di Malta. ;ono state riportate alla luce anche iscrizioni che gli attribuiscono 1uesto titolo. =n7altra prova dell7attendibilit) di Luca ci viene data dall7uso che egli fa del termine ?magistrati? 5politarchi6 per designare le autorit) civili di 4essalonica. Poich. la parola ?politarco? non # reperibile nella letteratura greca classica, i critici diedero per scontato che Luca fosse in errore. +n seguito, per-, sono state trovate circa diciannove iscrizioni che fanno uso di 1uesto titoloJ inoltre # interessante notare che ben cin1ue di esse si riferiscono ai governanti di 4essalonica. +nizialmente molti archeologi dubitarono dell7affermazione di Luca secondo cui Listra e Derba si trovavano nella Licaonia a differenza di +conio. La loro convinzione si fondava su scritti romani come 1uelli di "icerone, che indicavano che +conio si trovava in Licaonia9 per molti archeologi 1uesta era la prova dell7inattendibilit) del libro degli :tti. Cilliam <amseE, per-, trov- un monumento che mostrava che +conio era una citt) della Brigia ed altre successive scoperte lo hanno confermato. 4ra gli altri riferimenti storici di Luca, c7# 1uello di ?Lisania, il 4etrarca di :bilene? all7inizio della missione di iovanni @attista, nel %, d.". L7unico Lisania conosciuto dagli storici antichi era 1uello che venne ucciso nel &* a.".J anche 1uesta convinzione venne usata per screditare Luca. Pi! tardi, per-, fu trovata un7iscrizione nei pressi di Damasco datata tra il 1' e %2 d.". che parla di un ?Lisania il 4etrarca?. Non c7# da meravigliarsi che 3. M. @laiAlocA, professore di Lettere "lassiche all7=niversit) di :ucAland, concluda9 ?Luca # uno storico eccellente che merita di essere collocato accanto ai massimi scrittori greci?. Un ritratto accurato B. B. @ruce nota9 ?Dove Luca # stato sospettato di imprecisione, i reperti epigrafici hanno invece dimostrato la sua accuratezzaJ pertanto # legittimo affermare che l7archeologia ha confermato 1uanto # riportato nel Nuovo 4estamento?. 3 ancora9 ?=n uomo, la cui precisione # dimostrabile su cose che possiamo controllare, probabilmente # preciso anche nelle cose che non siamo ancora in grado di verificare. 3ssere accurati # usanza abituale, e noi sappiamo, da belle 5o brutte6 esperienze, che alcuni sono precisi, mentre altri non lo sono affattoJ Luca pu- essere senz7altro considerato come uno degli appartenenti alla prima categoria?.

;i pu- dun1ue concludere che il Nuovo 4estamento offre un preciso ritratto di es! "risto che non pu- essere disfatto facendo ricorso a preconcetti, a manipolazioni storiche, o a raggiri letterari.

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