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In greco l'ordine delle parole non rigido come in latino: il verbo non sempre tende a occupare l'ultimo posto

o della frase. Tuttavia, il complemento oggetto tende a stare vicino al verbo, preceduto dai complementi indiretti. Tipica del greco la posizione del complemento di determinazione, che spesso si trova tra larticolo e il nome da cui dipende ( = lombra della rupe). Presente indicativo del verbo sono

(n) t es(n)

io sono tu sei lui noi siamo voi siete loro sono voi due siete loro due sono

Il complemento di tempo che risponde alla domanda entro quanto tempo si esprime con + dativo ( = nella stagione, nellora). Il complemento di moto a luogo si esprime con + accusativo ( = verso la piazza. Larticolo CASI NOM. GEN. DAT. Acc. NOM. plurale GEN. DAT. Acc. duale NOM. ACC. GEN. DAT. MASCHILE o
il, del, dello al, allo il, lo i, gli dei, degli ai, agli i, gli i due dei due ai due

singolare

FEMMINILE la a
della alla la le delle alle le

NEUTRO
il, del, dello al, allo il, lo i, gli dei, degli ai, agli i, gli i due dei due ai due

() le due () delle due alle due

I sostantivi col tema in -a pura mantengono la del tema per tutta la declinazione. In rosso le finali lunghe
Esempio di sostantivo parossitono in -a pura:

giorno

CASI NOM. VOC. GEN. DAT. Acc.

SING. a a
DUALE

PLUR. i (*) a

TEMI IN -a

Nom. Acc. Voc.

Gen. Dat.

OSSERVAZIONI
1) Il nominativo singolare non ha desinenza; in alcuni sostantivi conserva l lunga del tema, in altri l'abbrevia (es.: ; ). 2) Il nominativo e il vocativo plurale escono nel dittongo -ai, che considerato breve ai fini dell'accento. 3) Il genitivo plurale sempre perispomeno: luscita originaria era -, da cui si avuto - in seguito alla caduta del a intervocalico, quindi -n per contrazione. 4) Nei sostantivi parossitoni laccento rimane sulla sillaba che lo porta nel nominativo (salvo il genitivo plurale che sempre perispomeno). necessario tuttavia tenere presente che, quando nel corso della declinazione lultima sillaba si abbrevia (nom. e voc. plur.), e la sillaba che porta accento lunga di natura (cio contiene una vocale lunga o un dittongo), laccento acuto si trasforma in circonflesso per la cosiddetta legge del trocheo (cir. pag. 32). ESEMPIO: paese nel nom. sing. parossitono, perch esce in -a lunga; nel nom. plur. properispomeno perch la finale -ai considerata breve.
Esempio di sostantivo proparossitono in -a pura:

ponte CASI NOM. VOC. GEN. DAT. Acc. SING


DUALE

PLUR ai ai

Nom. Acc. Voc.

Gen. Dat.

OSSERVAZIONI I sostantivi proparossitoni nei casi in cui l'ultima sillaba si allunga (genitivo e dativo singolare; dativo e accusativo plurale; tutto il duale), secondo le norme dellaccentazione greca, diventano parossitoni (cfr. pag. 32, a).
Esempio di sostantivo properispomeno in -a pura:

parte, sorte
CASI

SINGOLARE

PLURALE
&

NOM. VOC. GEN.


DAT.

Acc. DUALE

Nom. Acc. Voc. Gen. DAT.