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IL

METODO

SCIENTIFICO

1. SCIENZA E TECNOLOGIA Cosa la scienza e a cosa serve? E la poesia a cosa serve? E strano, ma scienza e poesia, in epoche passate, venivano considerate entrambe come imprese dellimmaginazione, modi complementari di esplorare il mondo della natura. In verit la scienza, come la poesia, non serve a niente di concreto, di materialmente utile. La scienza puro interesse culturale, desiderio di sapere. Essa serve unicamente a soddisfare la curiosit innata nelluomo di conoscere lambiente che lo circonda e s stesso. !pesso si confonde la scienza con la tecnologia" discipline in realt molto diverse fra loro. La scienza, come abbiamo detto, consiste in uno sviluppo di idee, di teorie, il cui primo scopo cercare di capire #uali siano le leggi che regolano il mondo, mentre la tecnologia linsieme delle attivit rivolte a modificare e controllare lambiente in cui si vive. $uesto non vuole dire che anche le conoscenze scientifiche non possano incidere sulla nostra vita. %olte scoperte nel campo della medicina, dellagricoltura, dellindustria sono dovute alla tecnologia, ma sarebbero state impossibili senza il supporto scientifico che le ha guidate. &ertanto medicine, fertilizzanti, televisione, aerei, satelliti artificiali, energia nucleare non sono scienza, sono i prodotti della tecnologia. Ci' che distingue la ricerca scientifica da #ualsiasi altra attivit del pensiero il metodo di indagine che essa utilizza. $uesto metodo viene comunemente indicato come metodo scientifico (o metodo sperimentale) e consiste, fondamentalmente, nell*analisi sistematica, attraverso l*osservazione e la sperimentazione dei fenomeni naturali, nella organizzazione degli stessi e nella loro interpretazione. +ediamo, in sintesi, le tappe attraverso le #uali si sviluppa il lavoro dello scienziato. !i inizia con l*osservazione, scrupolosa e puntuale, degli aspetti della natura sui #uali si desidera indagare e dei fenomeni che ne modificano le propriet. !i eseguono, successivamente, e dove

possibile, degli esperimenti, cio le riproduzioni artificiali dei fenomeni precedentemente osservati, per consentire lesame degli stessi sotto un pi, attento controllo (-alilei, ad esempio, per studiare la caduta dei gravi, misurava tempi e distanze percorse da alcune biglie di bronzo che faceva rotolare lungo un piano inclinato). &rescindendo #uindi dai caratteri occasionali che ciascun corpo e ciascun fenomeno presenta, si misurano #uelli essenziali e si passa alla loro catalogazione. I valori numerici, ricavati attraverso la misurazione, rappresentano i cosiddetti dati sperimentali. In verit a volte i dati sperimentali non sono numeri, ma immagini prodotte da particolari apparecchiature in grado di penetrare nella struttura intima della materia o anche, come nel lavoro di .ar/in, semplici descrizioni, ad esempio delle parti anatomiche di una particolare forma vivente. !e all*interno di #uesti dati sperimentali si notano delle regolarit, #ueste rappresentano #uella che viene chiamata legge scientifica. La legge scientifica #uindi non altro che lespressione di un comportamento sistematico della natura e pu' essere descritta a parole o attraverso un*e#uazione matematica. 0 tale proposito appena il caso di far notare che le leggi scientifiche sono ben altra cosa dalle leggi codificate dall*uomo, cio #uelle leggi che servono per disciplinare il comportamento della societ in cui si vive. $ueste ultime, ad esempio, possono cambiare a seconda delle esigenze organizzative, mentre le leggi scientifiche sono immutabili, perch rappresentano niente altro che la descrizione, in modo sintetico, di un fatto reale, di un particolare aspetto o comportamento della natura. Le leggi scientifiche tuttal pi, potrebbero descrivere la realt in modo incompleto o parziale perch espressione di misure ottenute con strumenti poco precisi o usati in modo inadeguato. La massa di un corpo, ad esempio, in meccanica classica una costante, mentre in meccanica relativistica una grandezza che varia con il variare della velocit delloggetto di studio, ma le leggi che ne derivano non sono in contraddizione fra loro. 1na volta individuate le leggi, si passa ad indagare sul perch della regolarit che esse esprimono. !i formulano allora delle ipotesi che hanno lo scopo di spiegare, in modo chiaro e non contraddittorio, i fatti osservati, lasciandone eventualmente prevedere degli altri da verificare in un secondo tempo.

L*osservazione e l*esperimento rappresentano #uindi sia il momento iniziale sia #uello finale del lavoro dello scienziato. E* ovvio che un*ipotesi corre sempre il rischio di essere abbandonata in #uanto essa rappresenta un suggerimento, una spiegazione provvisoria di una serie di eventi. 2asta infatti un solo fenomeno che non si accordi con essa perch cessi la sua validit. $ualora, per', detta ipotesi risulti tanto feconda da abbracciare un numero sempre pi, ampio di osservazioni e di esperienze, e tutte le verifiche abbiano un esito positivo, essa viene definitivamente ac#uisita dalla scienza e promossa a dignit di teoria. 0nche la teoria, tuttavia, essendo comun#ue un prodotto della mente dell*uomo, non potr mai dare garanzie assolute di validit. &er #uante siano state le osservazioni e gli esperimenti in accordo con una determinata teoria, non potremo mai escludere la possibilit di ottenere, una prossima volta, un risultato che la contraddica. !e #uindi una teoria si dimostra errata, la si scarta o, eventualmente, la si modifica3 in caso contrario si prosegue la verifica. La ricerca scientifica non ha #uindi mai fine e non approda mai a verit ultime. 0 volte, la spiegazione delle osservazioni e dei risultati sperimentali invece di essere formulata attraverso una proposizione, la teoria appunto, viene visualizzata per mezzo di analogie tratte dalla vita #uotidiana, che prendono il nome di modelli. Il modello scientifico per' non semplicemente una copia o una rappresentazione in miniatura di #ualche oggetto materiale come ad esempio potrebbe essere il modello di unautomobile o di un fiore. Esso piuttosto un insieme di affermazioni (e talvolta di supposizioni) il cui scopo di spiegare certi fenomeni, ovvero di farli comprendere con maggior chiarezza. I modelli possono essere ideali #uando gli elementi che li compongono sono entit teoriche di carattere logico o matematico, o reali #uando tali elementi sono entit fisiche, cio appartenenti al mondo fenomenico (ad esempio una scala a chiocciola per rappresentare la molecola del .40). 5ggi grande importanza assumono i modelli matematici astratti i #uali, senza conferire alloggetto di studio un valore di rappresentazione concreta della realt, sono in grado tuttavia di calcolare con esattezza come dovrebbero evolvere determinati fenomeni. La efficacia pratica da essi dimostrata, grazie anche alle possibilit

forniteci dai computer capaci di eseguire con estrema rapidit lunghissimi e complicatissimi calcoli, ha indotto alcuni studiosi a considerare i modelli matematici come i soli provvisti di autentica dignit scientifica.

2. SCIENZA E MATEMATICA I popoli antichi erano affascinati dal moto delle stelle e dalla possibilit di manipolare gli oggetti naturali per produrre utensili e medicinali. $uando per' si trattava di spiegare la causa dei fenomeni naturali e delle trasformazioni della materia i nostri antenati, non essendo in grado di farlo in modo razionale, ricorrevano alla religione. Essi ad esempio curavano le malattie con esorcismi e purificazioni, perch pensavano che fossero gli spiriti maligni a danneggiare il corpo umano. !olo con -alileo -alilei, nel 6788, la scienza riusc9 finalmente ad affrancarsi dalla religione ed iniziare un autonomo e inarrestabile cammino. 2isogna per' purtroppo constatare che, nonostante i progressi della medicina, ancora oggi e non solo fra le trib, pi, primitive, si ricorre agli stregoni e ai maghi per risolvere alcuni problemi inerenti la salute. Lo stesso -alilei non solo indic' il metodo attraverso il #uale arrivare a conclusioni inconfutabili e rigorose riguardo ai fenomeni naturali, ma inaugur' anche, con il telescopio (considerato in precedenza un giocattolo) e i piani inclinati, luso degli strumenti di misura per dare accuratezza e oggettivit alle osservazioni. Egli scopr9 inoltre che la :lingua; nella #uale il libro della natura sembra scritto #uella matematica. Come mai il linguaggio della matematica si adatta cos9 bene alla descrizione della natura e alla spiegazione del suo funzionamento? &rima di rispondere occorre comprendere cosa sia la matematica e se la stessa nasca allinterno della mente umana o se sia presente allesterno di essa. In altre parole luomo che ha inventato la matematica come utile strumento per descrivere gli eventi che hanno luogo intorno a lui o la matematica gi insita nella natura e in essa ci sarebbe anche se non esistessero i matematici? Lutilit della matematica come strumento necessario per la descrizione scientifica dell1niverso sotto gli occhi di tutti" i

numeri e le e#uazioni caratterizzano #ualsiasi libro di scienza. !econdo alcuni, l*uomo che ha inventato la matematica e il fatto che del mondo siamo riusciti a capire solamente gli aspetti descrivibili con numeri sarebbe la prova dellefficacia di #uesta disciplina nellinterpretazione della natura. .i contro, se la matematica fosse interamente uninvenzione umana, ci dovremmo aspettare delle significative differenze culturali al suo interno. Invece sembra che #ueste differenze non ci siano" il teorema di &itagora, ad esempio, stato scoperto indipendentemente molte volte da pensatori diversi in diverse parti del mondo e #uesto dimostrerebbe che i fondamenti della matematica esistono al di fuori della mente umana. 0lcuni scienziati, inoltre, sono talmente convinti che #uello matematico sia un linguaggio universale che lo usano per comunicare con gli abitanti di eventuali altri pianeti il cui sviluppo intellettivo, verosimilmente, sarebbe stato diverso dal nostro. La scienza procede #uindi per fatti e idee, con i fatti che precedono le idee. Il metodo di indagine che essa adotta per spiegare i fenomeni naturali pu' essere pertanto definito un metodo induttivo. Linduzione consiste in un processo di astrazione che consente di trovare una regola generale partendo da pochi dati particolari. &er esempio, #uando -alilei vide cadere dalla torre di &isa oggetti di peso diverso che peraltro impiegavano tutti pi, o meno lo stesso tempo per arrivare a terra, concluse che la velocit di caduta dei gravi doveva essere la stessa per #ualsiasi corpo, compreso per #uelli che non aveva visto. 0nche nel caso di .ar/in furono poche ma ben selezionate specie viventi, incontrate nel lungo viaggio intorno al mondo, ad ispirare la sua teoria evoluzionistica. 0l metodo induttivo si oppone il metodo deduttivo che ha caratterizzato la conoscenza scientifica prima di -alilei. Il metodo deduttivo parte sempre da un postulato, ovvero da una verit assoluta che non ha bisogno di verifica, #uindi deduce, attraverso un ragionamento logico, una serie di fatti tutti giusti e conse#uenziali, ma la cui validit crollerebbe se si dimostrassero false o arbitrarie le premesse su cui il ragionamento stesso si era fondato.

La deduzione un tipo di ragionamento attraverso il #uale si giunge ad una conoscenza che non da ritenersi meno valida dellinduzione, tuttavia #uesto metodo non sempre applicabile nell*ambito delle scienze naturali. Coloro che fanno uso del metodo deduttivo in genere ricorrono a principi logici fondamentali codificati in #ualche <libro sacro<. .educono le verit dai rispettivi libri sacri, ad esempio, i giudici e i seguaci di tutte le religioni. 0nche la matematica una disciplina tipicamente deduttiva. In essa, infatti, fissati arbitrariamente alcuni postulati, possibile dedurre tutta una serie di discorsi razionali e logici, ossia svariate matematiche, rigorosamente valide, almeno sul piano formale. In realt anche la scienza si serve del ragionamento deduttivo per verificare la validit di alcuni fenomeni naturali. 0d esempio, dopo che 4e/ton ebbe scoperto le leggi che descrivevano il moto dei pianeti intorno al !ole, si and' a verificare se tutti i pianeti rispettavano effettivamente tali leggi. !i not' allora che 1rano si muoveva in modo anomalo e da ci' si dedusse che doveva esserci un pianeta che ne disturbava la traiettoria. In #uesto modo, cio attraverso il calcolo, fu scoperto 4ettuno, e solo in un secondo tempo fu osservato in cielo il nuovo pianeta. 0ristotele, il principale esponente della filosofia naturale della -recia antica, utilizzando esclusivamente il metodo deduttivo, costru9 #uel modello complesso e articolato della natura, ma in gran parte sbagliato, che influenzer il pensiero scientifico per circa duemila anni. !petter a -alileo -alilei, come abbiamo visto, ribaltare il metodo di indagine della natura e #uindi distruggere l*intero edificio del sapere costruito dai filosofi greci nell*antichit. Il conflitto fra -alilei e l*In#uisizione non fu = come fece notare il filosofo e matematico britannico 2ertrand >ussell = semplicemente l*antitesi fra libero pensiero e oscurantismo o fra scienza e religione, ma la contrapposizione fra il metodo induttivo e #uello deduttivo applicato allo studio della natura. Con le regole imposte da -alilei nello studio dei fenomeni naturali, #uello fra fede e scienza divenuto un parlare fra sordi" la prima infatti offre verit assolute, spiegazioni complete e definitive, mentre la scienza animata dal dubbio e si accontenta di risposte parziali o provvisorie. I due modi di pensare sono obiettivamente inconciliabili.

Il punto di partenza di ogni conoscenza del mondo fisico #uindi rappresentato dall*osservazione a cui, #uando possibile, segue la sperimentazione. In ogni caso la garanzia di oggettivit che mancherebbe #ualora ci si fermasse agli aspetti #ualitativi del fenomeno, viene fornita dalla misurazione delle grandezze in gioco. La scienza moderna nata nel momento in cui si sono introdotti nell*analisi dei fenomeni naturali gli strumenti di misura che hanno consentito di valutare in modo rigoroso le variabili significative delloggetto di studio. La chimica come scienza, ad esempio, nata nel momento in cui Lavoisier si servito della bilancia per dimostrare che il peso delle sostanze prima e dopo la reazione rimaneva invariato, smentendo le supposizioni alchimistiche. Loggettivit per lappunto uno dei punti di forza della scienza come approccio conoscitivo al reale. 4ella scienza non esistono affermazioni che non possano essere messe in discussione e anche le certezze scientifiche pi, radicate possono crollare davanti a nuove scoperte. &er secoli, ad esempio, l*uomo ha pensato che fosse il !ole a girare intorno alla ?erra3 un fatto ovvio che oltretutto corrispondeva a ci' che chiun#ue poteva osservare direttamente tutti i giorni alzando gli occhi al cielo. !uccessivamente per' si scoperto che i movimenti degli astri venivano spiegati meglio se si immaginava il !ole fisso al centro dell1niverso e la ?erra ruotare intorno ad esso e contemporaneamente intorno a s stessa. Il vecchio modello fu allora ripudiato e fu accolto #uello nuovo. La scienza, inoltre, per sua stessa natura, non si occupa di tutto ci' che esiste. Essa studia solo cose tangibili, cio cose che possono cadere sotto i nostri sensi e di cui sia possibile misurare i parametri fondamentali. $uesto un limite che la scienza stessa si posta e che ne sminuisce il valore e la credibilit agli occhi delluomo della strada in #uanto, non essendo in grado di rispondere a interrogativi che riguardano, ad esempio, la bellezza, l*amore o la creativit, non pu' servire da guida nel campo dell*esperienza soggettiva. La scienza non si interessa nemmeno dell*anima o di altre convinzioni spirituali perch , non potendo #ueste entit essere percepite materialmente, non possibile nemmeno decidere se esse esistano o no. Inoltre, come evidente a tutti, vi sono dei fenomeni naturali che la scienza non riesce a spiegare ma sarebbe unillusione

pensare di poter ottenere da altre fonti ci' che essa non in grado di darci.

3. AFFERMAZIONI SCIENTIFICHE 1naltra prerogativa fondamentale della ricerca scientifica sta nella concretezza dei suoi enunciati" nessuna affermazione ha senso se non verificabile empiricamente almeno in linea di principio. .ire, ad esempio, che il numero telefonico @ABC8BBD corrisponde all*abitazione di mio cugino a >oma ha senso in #uanto si tratta di unaffermazione che pu' essere verificata, ma affermare che il sapore delle felicit dolce e il suo colore rosa non pu' essere in alcun modo verificato e #uindi non ha senso, o almeno non ne ha da un punto di vista scientifico. $uesto concetto stato ripreso dal filosofo della scienza recentemente scomparso, Earl &opper, secondo il #uale non si pu' mai essere certi che una teoria scientifica sia giusta3 al pi, la si pu' falsificare, ossia dimostrare, attraverso un esperimento, che sbagliata. &opper, come abbiamo accennato, generalizz' #uesto concetto fino ad affermare che una proposizione, per avere valore scientifico, deve essere falsificabile, cio di essa deve essere concepibile almeno un esperimento in grado di dimostrare (se non d il risultato previsto) che falsa. 0ffermare, per esempio, che comprando le azioni #uando il loro prezzo basso e rivendendole #uando il loro prezzo alto ci si guadagna, non un*affermazione scientifica, semplicemente perch vera. !ono scientifiche solo #uelle affermazioni di cui possibile dimostrare, almeno sul piano teorico, che potrebbero essere false. La teoria della gravitazione di 4e/ton, ad esempio, falsificabile perch fa previsioni precise e #ualora si riuscisse in #ualche modo a verificare che lorbita di un pianeta non corrisponde ai calcoli ci' significherebbe che la teoria sbagliata, o #uanto meno imperfetta. &roprio attraverso la misura precisa dellorbita di %ercurio si riusciti a scoprire che la teoria gravitazionale di 4e/ton conteneva un difetto che solo una nuova teoria della gravitazione, #uella proposta da Einstein, avrebbe successivamente corretto. Ecco un altro elemento molto importante della scienza" la precisione della misura. $uesto un aspetto che nella cultura occidentale sempre

stato trascurato, mentre era presente nella scienza islamica. Furono infatti gli arabi a suggerire a noi occidentali limportanza dellesattezza nelle misurazioni. 0l contrario dellastronomia, lastrologia non una disciplina scientifica perch non pu' essere messa in dubbio sulla base di un esperimento riuscito male. !e un oroscopo non funziona o una predizione non si avvera, nessuno pu' dire che lastrologia ha fallito. Lastrologia si fonda infatti su convinzioni personali e non su verit oggettive. Infine, la prerogativa irrinunciabile e forse determinante della scienza moderna sta nella diffusione delle scoperte. 5ggigiorno nessuna scoperta scientifica pu' essere ritenuta tale se tenuta segreta. La pubblicazione dei risultati della ricerca serve per dare linfa alle nuove conoscenze e per mettere la comunit scientifica nella condizione di verificare la loro validit. !i tratta tuttavia di una con#uista molto recente e non sempre rispettata da tutti. Lo stesso -alilei #uando osserv' le fasi di +enere che rappresentavano unulteriore prova del modello copernicano di 1niverso, comunic' la notizia allamico Eeplero con un messaggio criptico che cos9 suonava" :Gaec immatura a me iam frustra leguntur o H.; (in italiano" Queste cose premature da me gi invano vengono lette o y.). In realt si trattava di un anagramma che, una volta messe in ordine le lettere, formava una frase con un senso decisamente pi, chiaro. 0lcune settimane pi, tardi -alilei sped9 infatti a Eeplero la chiave dellanagramma e la frase latina assunse allora la forma seguente" :CHnthiae figuras aemulatur mater amorum;, che tradotto significa" Venere imita le figure della Luna. &er #uale motivo -alilei segu9 un modo cos9 tortuoso per comunicare la sua scoperta? La risposta semplice" se si fosse accorto di essersi sbagliato non avrebbe comunicato niente di falso, ma se avesse avuto ragione e #ualcun altro nel frattempo si fosse attribuito la scoperta, sarebbe stato sufficiente rivelare il senso del suo anagramma per provare la sua priorit. &i, recentemente esempi di false scoperte sono stati numerosi. &ossiamo ricordare la notizia del marzo del BI@I data da due chimici americani, %artin Fleischmann e !tanleH &ons, i #uali annunciarono, con molto clamore, di aver realizzato la fusione fredda, ossia il processo fisico che doveva consentire di estrarre

energia a basso costo da due elettrodi immersi in una vaschetta di ac#ua pesante. La notizia risult' fasulla e il sospetto che i due avessero barato per specularci sopra era forte. Lo stesso sospetto ebbero molti scienziati nel maggio del C888 #uando una societ privata americana la :Celera; (un nome che tutto un programma) ha battuto sul tempo i colleghi sperimentatori di mezzo mondo comunicando di avere decodificato il genoma umano. 4el suo lento procedere, la scienza va verso laccumulo di conoscenze che tuttavia, come abbiamo visto, non dichiara mai che sono :vere;, ma solo :plausibili;. 1n punto di forza del metodo della scienza che tutti possono verificare che i risultati di una determinata scoperta sono trasparenti e non mostrano parti oscure o misteriose. $uindi lo scienziato ha il dovere di spiegare, nei minimi dettagli, come fare, ad esempio, per riprodurre lesperimento da lui eseguito in modo che lo stesso possa essere ripetuto e che il medesimo risultato sia ottenuto da unaltra persona in una #ualsiasi altra parte del mondo. I maghi che riescono a fare cose che solo loro sono in grado di realizzare, cos9 come i due chimici americani che dissero di aver ottenuto energia dalla fusione fredda, non possono essere considerati degli scienziati. In ogni caso, se uno scienziato annuncia una scoperta di un certo rilievo si pu' essere certi che prima o poi #ualcun altro tenter di ripetere i suoi esperimenti e, se si trattasse di una truffa, #uesta verrebbe immancabilmente smascherata. La vita media di una truffa scientifica di tipo moderno si aggira sugli otto mesi, ma il record di durata va assegnato probabilmente alla frode di &iltdo/n (il falso cranio umano), che ha resistito per pi, di D8 anni. 0nche il modo di lavorare ultimamente cambiato" la figura dello scienziato isolato ha lasciato il posto a gruppi di ricerca composti spesso da centinaia o migliaia di persone sparse in tutti i laboratori del mondo. La comunit scientifica, in #uesto modo, ha raggiunto dimensioni planetarie, le risorse che essa assorbe e i risultati che produce hanno una incidenza determinante sulla societ contemporanea, sulla forza di una nazione e sullo sviluppo di un continente. %a alla base di tutta #uesta grande costruzione che continua ad aggiungere conoscenza e benessere allumanit e che con le sue applicazioni tecnologiche sta sempre pi, profondamente modificando il nostro modo di vivere, rimane

sempre la stessa" linterpretazione della realt per mezzo della ragione. fine