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di Tito Maccio Plauto

Nota introduttiva e traduzione di Carlo Carena.

Giulio Einaudi Editore

NOTA Plauto compose l'Aulularia, o Commedia della pentola, nel suo ultimo e ancora fecondo decennio di attivit, fra il 195 e il 184 a. . 1 !orse l'opera "li fu ispirata da un esemplare di #enandro, ma a noi riesce difficile precisare, in o"ni caso, da $uale, se%%ene ora potremmo ritrovare almeno de"li spunti "i nel Misantropo, come voleva il &'lamo(it)*: l'avari)ia si le"a spesso alla misantropia, come $uesta + collerica, screan)ata, sospettosa, odiosa e incomprensi%ile ai pi,- anc.e episodi e fi"ure minori sono comuni alle due commedie. l'idea stessa d'una pentola e le sue peripe)ie, la presen)a della vecc.ia serva accanto al padrone %ilioso, il %anc.etto e le no))e contrastate. Pure, si tratta di un'opera %en rappresentativa dell'arte del suo autore. Non .a forse il %rio indiavolato dello Pseudolus, l'inventiva della Mostellaria, la ridda dei Menaechmi; per/ vi si trovano tutti "li espedienti a%ituali del poeta0 la %effa, l'e$uivoco, la sorpresa, e l'insulto, l'invettiva, la frenesia dei ritmi e dei suoni. Al di l di $uesti motivi d'interesse specifico, la commedia sta poi con "rande rilievo nella pi, ampia storia del teatro per l'indica)ione, se non la defini)ione, di una fi"ura comica fortunatissima- per le molte commedie c.e dopo di s1 .a "enerato 2, e fra esse almeno un capolavoro in assoluto0 l'Avare di #oli+re4. ome $uasi sempre in Plauto, $ui non esiste un carattere o un persona""io. 3uclione, c.e pure + fra i suoi pi, costruiti e certo denota una coscien)a teatrale pi, evoluta, riesce poco pi, di un mimo, un o""etto e motore di a)ione, un pretesto- va poco oltre il remilo del Pluto aristofanesco, da citare almeno per il ric.iamo del titolo. Non ci soddisfa come tipo compiuto, $uanto ci diverte come povero diavolo, trava"liato dalla da%%ena""ine piuttosto c.e da un vi)io capitale 4si veda come s'affloscia repentinamente, per esempio alla scena decima del $uarto atto5- c'incuriosisce piuttosto c.e inorridirci per le manifesta)ioni della sua mania. Pure, + il pro"enitore di un rampollo mira%ile, $uale appunto Arpa"one. 6 il persona""io ac$uister una coscien)a, una complica)ione i"nota all'antenato e ra""iun"er le dimensioni mostruose, la deforma)ione macroscopica c.e si ric.iedono a $uel teatro. 6'avari)ia, con tutta la serie dei suoi corollari, sar in lui un malanno c.e commuove, tanto "rande da dominare un'esisten)a, impe"nando seriamente tutto un essere umano, e tanto potente da in"i"antire ai
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7em%ra posteriore almeno al 191, anno in cui fu introdotto a 8oma il di"iuno di erere 4cfr. 6ivio 999:; 2<.45, al $uale si allude sc.er)osamente nel :. 254 4atto ;;, scena :;- ma cfr. la nostra nota a $uel punto5. fr. la %i%lio"rafia di 7 =AN>?=O7;@7, ;, p. ,59. Ai fra il secolo ;: e il : si e%%e un'ela%ora)ione, per noi anonima, dell' Aulularie nel Querolus (Il piagnone), dove il vecc.io 3uclione indica a un astuto parassita, #andro"ero, il nascondi"lio di un'urna piena di denari, destinata a suo fi"lio Buerolo- #andro"ero se ne impossessa, ma un'iscri)ione incisa sull'urna lo convince di essere stato %urlato, e cos' la sca"lia nella casa di Buerolo- spe))andosi, essa rivela per/ all'interno il tesoro e consola il "iovane pia"none. Curante il 8inascimento la cassetta, nascosta e trafu"ata, si ritrova nella Cassaria dell'Ariosto e nell'Aridosia di 6oren)ino de' #edici- pi, tardi 41<D85 nell' Avaro punito di Aiovan Eattista !a"iuoli. #a l' Aulularia ispira pi, compiutamente la Sporta di Aiam%attista Aelli 4154250 anc.e $ui un padre, A.iri"oro dei #acci, .a trovato un tesoro in una sporta e promette la fi"lia a un ricco vecc.io, mentre essa + amata da un "iovane, c.e l'.a resa madre- e il servo di $uest'ultimo trafu"a la sporta, ottenendo il felice scio"limento della vicenda. 6a fi"lia nu%ile e indotata torna infine nel Vero amico di Aoldoni 41<5D5 insieme al tesoro c.e un servo, Trappola, scopre, e c.e servir per le no))e. Ne riproduciamo $uindi in appendice, per il confronto, non inutile, n1 inameno, tre scene, pi, vicine all'ori"inale, nella tradu)ione di #. Eontempelli 4#ilano 195D 5. !Avare + del 1FF8.
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"e o##lciis ; *2.1D4. Opposto il "iudi)io di Ora)io, naturalmente (Ars poetica, <D? 4- $pistulae ;; 1.1F8?<F5.

nostri occ.i la sua vittima stessa. Buesto, c.e + il tra"icomico di #oli+re, manca in Plauto, e il suo avaro non + per nulla "randioso. 6e preoccupa)ioni del poeta sono diverse dall'approfondimento della vita umana- il suo mondo poetico vive d'altro, di un estro fantastico c.e trasfi"ura ama%ilmente ima dura e sperimentata realt. 3ppure nel comico latino %rillano, c.iare dal confronto, una fresc.e))a e un'inventiva di mimic.e, di %attute, di parole, c.e allietano lo spettatore vol"are e insieme appa"ano il lettore esi"ente- e una semplicit, c.e l'altro, pi, consueto confronto col suo vicino colle"a Teren)io di solito offusca. 7cene come $uelle dei cuoc.i fra il secondo e il ter)o atto non riescono soltanto lo specc.io divertente del mondo fre$uentato dal poeta, ma sono altres' il prodotto di una "ioconda fantasia. 6a maestria misteriosa di Plauto consiste proprio in $uesta capacit di perdersi in una costru)ione artistica finissima, insidiata da pericoli, sen)a cadervi, ser%ando comun$ue una concrete))a, una corposit, il contatto addirittura documentario col reale- nel compiere un miracolo estetico, $uale $uello di fondere la raffinate))a dello scrittore forse pi, aperto della latinit, col mondo della su%urra, di sc.er)are, ma G in modo de"no di un uomo li%ero H, come annotava icerone1. Perci/ non si dovr c.iedere al suo avaro $uanto non vuole e non pu/ dare, ma "odere di uno spettacolo ricco non perc.1 lo domini e lo muova, ma piuttosto perc.1 per primo lo su%isce e ne + felicemente stu))icato. . . %&'& 6a versione + stata condotta sull'edi)ione latina di &. #. 6;NC7AI, OJford 12D4, con lievi varianti, indicate in nota. 6a commedia manca del finale, c.e per/, come si vedr, + possi%ile imma"inare e verificare sulla scorta di alcuni frammenti.

AULULARIA
PERSONAGGI DELLA COMMEDIA IL GENIO DELLA FAMIGLIA DI EUCLIONE che recita il prologo; IL ECC!IO EUCLIONE (= Chiudibene), padre di Fedria STAFILA (= Vinosa), vecchia serva di Euclione EUNOMIA (= Benregolata), sorella di Megadoro e madre di Liconide IL ECC!IO MEGADORO (= eneroso)

STRO"ILO (= !rottola), servo di Megadoro ANTRACE E CONGRIONE (= Carbone e "nguilla), cuochi PITODICO (= Buonconsigliere), maggiordomo di Megadoro LICONIDE (= Lupetto), giovane innamorato di Fedria UN SER O DI LICONIDE FEDRIA (= Luminosa), giovane #iglia di Euclione (se ne ode una volta sola la voce dall$interno di casa) FRIGIA ed ELEUSIO, due #lautiste, che non parlano

La #cena $ in Atene. S%i&&a'ina una (iazza) e ai due lati le ca#e di Euclione e Me'adoro) #ullo #*ondo un te&(io) della "uona Fede.

A8AO#3NTO P8;#O 1 @n vecc.io avaro, c.e appena si fida di se stesso, 3uclione, scavando in casa sua rinviene una pentola colma di denari, la seppellisce per %ene e la custodisce, lo"orandosi salute e cervello. 6iconide ne aveva sedotto la fi"lia. !rattanto il vecc.io #e"adoro + indotto dalla sorella a prender mo"lie e c.iede la mano della fi"lia dell'avaro. ;l vecc.io, duro, "liela promette a stento- timoroso per la pentola, la to"lie di casa, occultandola in vari luo".i. ;l servo di 6iconide, il seduttore della "iovinetta, tende a""uati alla pentola, e 6iconide stesso pre"a lo )io #e"adoro di cedere a lui, c.e l'ama, la promessa sposa. 3uclione .a perduto nel frattempo la pentola per l'astu)ia del ladro, ma la ritrova insperatamente e %en lieto concede la fi"lia in sposa a 6iconide. A8AO#3NTO 73 ONCO 3uclione, trovata una pentola piena d'oro, la custodisce con "rande accanimento e straordinarie sofferen)e. 6iconide ne seduce la fi"lia, #e"adoro intende sposarla sen)a dote, e per ottenere l'assenso del padre fornisce cuoc.i e vivande. #a 3uclione, c.e teme per il suo oro, lo nasconde fuori casa. Non visto da nessuno, il servo del seduttore della ra"a))a sottrae il tesoro- 6iconide riferisce la cosa ad 3uclione e ne riceve in dono l'oro, una mo"lie e un fi"lio.

Ali ar"omenti premessi a parecc.ie commedie plautine sono opera di tardi "rammatici- il secondo, nel testo ori"inale + acrostico.

P8O6OAO
;6 A3N;O C366A !A#;A6;A

(uscito dalla casa di $uclione) Nessuno si c.ieda c.i sono. Cir/ in %reve. 7ono il Aenio familiare1 della casa da cui mi avete visto uscire, casa c.e a%ito e prote""o ormai da molti anni, dai tempi del padre e del nonno del padrone attuale. #a il nonno mi affid/, fra "randi raccomanda)ioni e all'insaputa di tutti, un tesoro in monete d'oro0 le seppell' nel me))o del focolare e mi supplic/ di custodir"liele. Buando "li tocc/ di morire, per l'avari)ia c.e aveva non volle informarne il fi"lio nemmeno allora, ma prefer' lasciarlo in miseria piuttosto di mostrar"li il tesoro0 "li lasci/ un modesto campicello da stentarci la vita, a lavorar sodo. #orto costui, c.e mi aveva affidato l'oro, cominciai a spiare il fi"lio, c.iss se mi onorava pi, del padre- ma lui spendeva per il mio culto ancora meno, e meno mi onorava. ;o lo ricam%iai a dovere, tanto c.e mor' e"li pure in miseria, lasciando un fi"lio, il padrone attuale della casa, stesso carattere di suo padre e di suo nonno. Civersa + l'unica fi"lia c.e .a. ostei ci"ni "iorno mi offre immanca%ilmente, con le sue supplic.e, incenso, vino o altro e m'in".irlanda di fiori. Per "ratitudine verso di lei, della sua piet, feci trovare a $uesto 3uclione il tesoro. 6', se solo lo vuole, .a di c.e accasare assai facilmente la fi"lia, c.e + stata sedotta da un "iovane d'alto ran"o. ;; "iovanotto sa c.i + lei, ma la ra"a))a non sa c.i + lui, n1 sa suo padre c.e fu sedotta. O""i la far/ c.iedere in sposa, per s1, da un vecc.io c.e a%ita $ui vicino, e far/ $uesto per facilitare le sue no))e col seduttore. ;l vecc.io c.e la c.ieder in sposa + lo )io del "iovane c.e l'.a violentata $uella notte, durante le ve"lie di erere*. #a ecco il vecc.io c.e strilla come sempre dentro casa. :uoi scacciare la vecc.ia serva perc.1 non s'accor"a di nulla. redo c.e pensi d'ispe)ionare l'oro per paura c.e "lielo a%%iano ru%ato.

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Tutore del focolare domestico, cui si sacrificava $uotidianamente. ;n onore di Cemetra 4 erere per i 6atini5 si cele%rava ad Atene, fra otto%re e novem%re, un ciclo di feste femminili, c.e comprendeva processioni e ve"lie sacre, noti dis"iunte da manifesta)ioni di "ioia or"iastica. ulti in onore di erere erano praticati anc.e a 8oma, e $ui Plauto fonde, come al solito, am%ienti, istitu)ioni e terminolo"ia, sen)a preoccuparsi della verosimi"lian)a.

ATTO P8;#O

7 3NA P8;#A 3uclione, 7tatila. 3uclione esce di casa, sospin"endo %ruscamente 7tafila. !uori di $ui, ti dico, esci fuori. Cevi andartene di $ui, fuori, per 3rcole, %rutta spia, con $ue"li occ.iacci curiosoni. 7TA!;6A #a perc.1 mi %astoni, sventurata c.e sonoK 3@ 6;ON3 Per tua sventura e per render trista, come meriti, la tua trista et1. 7TA7;6A #a per $uale motivo ora mi .ai scaraventato fuori di casaK 3@ 6;ON3 Cevo render ra"ione a te, messe di ver".eK 6, lontano dalla porta. Auarda un po' l* come camminaL #a lo sai come ti va a finireK 7e o""i, per 3rcole, faccio tanto da prendere in mano un %astone o una ver"a, ti allun".er/ io $uesto passo da tartaru"a. 7TA!;6A .e "li d+i mi appendano al capestro, piuttosto di farmi servire sotto di te a $uesto modoL 3@ 6;ON3 7enti senti come %rontola la scellerata. #a io, per 3rcole, ti caver/ $uesti tuoi occ.i, cana"lia, per impedirti di spiare ' miei passi. ;ndietro ancora un po'... ancora un po'... ancora... altL ferma li. Per 3rcole, se ti avan)i di li $uanto + lun"o un dito o lar"a un'un".ia, o "uardi indietro prima c.e te lo comandi, ti mander/ a scuola dalla croce2, per 3rcole. ((ra s), avviandosi verso casa) :ecc.ia pi, scellerata di $uesta son certo di non averla mai veduta. Temo anc.e troppo c.e sotto sotto m'in"anni a mia insaputa, e arrivi a fiutare l'oro, e dov'+ nascosto. =a "li occ.i persino nella nuca, la perfida. Andiamo su%ito a vedere se l'oro sta ancora come l'.o riposto. Buante preoccupa)ioni mi d, sventurato c.e sonoL ($ntra in casa)& 7TA!;6A Per astore, non riesco davvero a imma"inare $uale dis"ra)ia o follia ? come c.iamarlaK ? sia capitata al mio padrone. 7pesso, poveretta, mi scaccia di casa dieci volte in un "iorno solo. Non so, per Polluce, $uale %i))arria l'.a preso. 7ta sve"lio le notti intere, poi, $uando + c.iaro, passa le "iornate intere seduto in casa come un cia%attino storpio. 3 neppure riesco a imma"inare un modo per nasconder"li l'onta della mia padroncina, vicina com'+ a partorire. Per me, temo, non cM+ nulla di me"lio c.e trasformarmi in una lettera dell'alfa%eto, strin"endo intorno al collo un laccio, c.e lo faccia diventare maiuscolo4&
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io+ la vecc.iaia, cos' talora definita in Plauto. 6'a%%ondan)a del pronomi e avver%i dimostrativi nel teatro classico + dovuta non solo alla lin"ua collo$uiale, ma altres' ai su""erimento di un "esto per l'attore c.e sta parlando, da parte dell'autore. GTi metter/ in croce per inse"narti u%%idien)a, e discre)ioneH. 6a croce, costituita da un palo verticale, talvolta con un altro trasversale, era il pati%olo usato per "li sc.iavi. 6'interpreta)ione del passo + incerta. 6a lettera dell'alfa%eto citata +?, secondo alcuni, la * longa, secondo altri la ; maiuscola, scritta perci/ in caratteri pi, alti. 6'ultimo verso della scena 4il <85 non ci sem%ra disperatamente corrotto, come pare al 6indsaN, e ne tentiamo una tradu)ione a nostro avviso non insoddisfacente, pur con la sua lettura e la sola varia)ione della punte""iatura.

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7 3NA 73 ONCA 3uclione, 7tafila. Torna 3udione dalla casa. (#ra s)) Ora finalmente esco di casa con l'animo alle""erito- l'ispe)ione + fatta, tutto + salvo dentro. (A Sta#ila) Torna dentro tu adesso, e sorve"lia l'interno della casa. 7TA!;6A ome noK #a perc.1 sorve"liare l'internoK Per impedire c.e ru%ino i muriK ;n casa nostra non c'+ niente di %uono per i ladri, piena com'+ di ra"natele e di cose c.e non ci sono. 3@ 6;ON3 7trano c.e Aiove per farti un piacere non mi trasformi in re !ilippo o Carlo 1, %rutta stre"aL ;o $uelle ra"natele me le vo"lio tenere da conto0 sono povero, devo ammetterlo e pa)ientare- ci/ c.e "li d+i mi danno io prendo. 3ntra e c.iudi la porta, io torno su%ito. Eada di non far entrare in casa estranei. Bualcuno potre%%e c.iedere del fuoco0 perci/ dico di tenerlo sempre spento, per non dar motivo a nessuno di c.iederne a te. 7e trovo acceso il fuoco "uai a te0 ti spen"o all'istante. os' pure, se $ualcuno ti domander dell'ac$ua, rispondi c.e + scappata via. oltello, scure, pestello, mortaio, recipienti, c.e i vicini c.iedono sempre a prestito, di' c.e sono venuti i ladri e se li sono portati. ;nsomma, nella mia casa non vo"lio c.e s'introduca nessuno, in mia assen)a. An)i ti avverto fin d'ora anc.e di $uesto0 se venisse la Euona 7orte, non lasciar entrare nemmeno lei. 7TA!;6A Per Polluce, si "uarder %en lei dall'entrare, io credo- .a sempre "irato alla lar"a da casa nostra. 3@ 6;ON3 Taci, e dentro. 7TA!;6A Taccio ed entro. 3@ 6;O#3 3.i dico, c.iudi %ene i %attenti, con tutt'e due i c.iavistelli. ;o torno su%ito. (Sta#ila entra in casa)& .e tormento in cuore, dovermi allontanare da casaL Troppo a malincuore me ne allontano, per 3rcole. #a so %en io cosa faccio. ;l presidente della nostra curia* ci .a avvertiti c.e distri%uir del denaro, tanto a testa. 7e non ci vado e non c.iedo nulla, su%ito tutti sospettere%%ero, credo, c.e ten"o del denaro in casa. Non + certo verosimile c.e un poveretto disde"ni una somma anc.e piccola e non ne c.ieda. Ai ora, c.e mi preoccupo di nascondere a tutti $uanto non devono sapere, mi sem%ra c.e tutti lo sappiano. #i salutano con ma""ior cortesia di prima, mi avvicinano, mi fermano, mi strin"ono la destra, mi c.iedono come sto, cosa faccio, $uali affari .o per mano. Ora vado dove sono diretto, poi a casa di nuovo, pi, presto c.e si pu/. (Parte)&
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!ilippo re di #acedonia, padre di Alessandro #a"no, accumul/ molte ricc.e))e- e ricc.issimi erano i re di Persia, tre dei $uali, nei secoli :;?;:, a nome Cario. #a 3uclione li conosceva piuttosto attraverso i filippi e i darici, monete d'oro correnti in Arecia. ; cittadini romani, non "li ateniesi, erano ripartiti fin da"li antic.i tempi della morO*rc.ia in curie, trenta di numero, a fini politici e reli"iosi. O"ni curia era retta da un curione, c.e ne diri"eva "li affari. Nel nostro caso si tratta di una distri%u)ione di denari ai curiali poveri 4ma non si .anno altre noti)ie di compiti caritativi delle curie5.

ATTO 73 ONCO 7 3NA P8;#A 3unomia, #e"adoro. 3unomia e #e"adoro escono dalla casa di $uest'ultimo. :orrei c.e tu fossi persuaso di una cosa0 $uesto discorso c.e ti faccio + sincero da parte mia e vanta""ioso per te, come conviene a una sorella "ermana. 7o c.e noi donne diamo fastidio a tutti- siamo ritenute in %locco, e a ra"ione, assai lo$uaci, si dice c.e una donna silen)iosa non s' + mai trovata ne o""i n1 nei secoli passati. Per/ considera, fratello mio, un semplice fatto0 c.e io sono la tua parente pi, prossima, come tu il mio- dun$ue + "iusto ritenere vanta""ioso per entram%i c.e tu mi dia consi"li e su""erimenti, e c.e io li dia a te, invece di tenere nascoste certe cose e tacerle per paura, sen)a confidarsi a vicenda. Buesto + il motivo per cui ti .o attirato $ui fuori, per parlarti $ui di una certa faccenda c.e ti ri"uarda intimamente. #3AACO8O O. donna meravi"liosaL Cammi la mano. 3@NO#;A (guardandosi attorno) Cov'+ costeiK .i + $uesta donna meravi"liosaK #3AACO8O Tu. 3@NO#;A Tu lo diciK #3AACO8O 7e tu dici di no, dico di no. 3@PO#;A Tu almeno devi dire la verit. di donne meravi"liose non se ne pu/ trovare nessuna, una + pe""io dell'altra, fratello mio. #3AACO8O 6a penso anc.'io cos', e su $uesto punto non ti contraddir/ mai davvero. 3@NO#;A 7tammi attento, ti pre"o. #3AACO8O 7on tutto tuo, fa' di me ci/ c.e vuoi. 3@NO#;A :en"o a su""erirti ci/ c.e risponde me"lio al tuo interesse. #3AACO8O 7ei sempre tu, sorella. 3@NO#;A :o"lio sia cosa fatta. #3AACO8O Ci cosa parli, sorellaK 3@NO#;A Ci una cosa c.e ti sistemere%%e in eterno. Per "enerare fi"li... #3AACO8O 6o volessero "li d+iL 3@NO#;A ... desidero c.e tu conduca in casa una mo"lie. #3AACO8O 3.i, ma tu mi vuoi morto. 3@NO#;A Perc.1 maiK #3AACO8O Perc.1, povero me, le tue frasi mi sconvol"ono il cervello, sorella mia- o"ni parola + una sassata. 3@NO#;A 7uvvia, fa' come dice tua sorella. #3AACO8O 7e mi piace, lo far/. 3@NO#;A Q nel tuo interesse. #3AACO8O 7', di morire prima di prender mo"lie. 6a prender/, se vuoi darmene una a $uesto patto0 c.e domani entri, e dopodomani, o sorella, esca per la sepoltura. A $uesto patto vuoi darmene unaK Allora acconsento, prepara la cerimonia. 3@NO#;A Potrei dartene una, fratello, con dote immensa, ma un po' attempata0 donna di me))a et. 7e vuoi c.e la c.ieda per te, io la c.iedo. #3AACO8O Posso farti una domandaK
3@NO#;A

3@NO#;A Ci' pure $uello c.e vuoi, fi"urati. #3AACOPO Buando un uomo di me))a et

conduce in casa una donna di me))a et, e, vecc.io com'+, rende per caso incinta la vecc.ia, non credi c.e il piccolo a%%ia "i %ell'e pronto il nome di Postumo 1K cos', sorella, il fastidio di trovare una mo"lie me lo prendo io, to"liendolo a te. Ara)ie a"li d+i e ai nostri avi, sono ricco a%%astan)a, e tutti $uesti "ran partiti, la loro %oria, le doti splendide, il fracasso, le si"norie, le carro))e d'avorio, i manti e le porpore, io non ci %ado- c.iedono tante spese, da ridurre i "alantuomini alla sc.iavit,. 3@NO#;A Allora dimmi, per favore0 c.i vuoi sposareK #3AACO8O Ti spie".er/. onosci il vecc.io 3uclione, $uel nostro vicino l', poverettoK 3@NO#;A 6o conosco. Erav'uomo, per astore. #3AACO8O =a una fi"lia nu%ile, e io vorrei c.e me la promettesse in sposa. Non aprir %occa, sorella0 so cosa vuoi dire, c.e + povera. 3%%ene, cos' povera mi piace. 3@NO#;A Ali d+i ti assistano. #3AACO8O 6o spero anc.'io, 3@NO#;A 3 da me vuoi $ualcosaK #3AACO8O 7ta' sana. 3@NO#;A Anc.e tu, fratello, #3AACO8O ;o vado a parlare con 3uclione, se + in casa. ($unomia esce, mentre sta sopraggiungendo appunto $uclione)& #a eccolo $ui, se vedo %ene. .iss di dove se ne torna a casa, l'uomo. 7 3NA 73 ONCA 3uclione, #e"adoro. (#ra s)) #e ;o diceva il cuore, all'uscita di casa, c.e facevo la strada per niente. Perci/ me ne andavo malvolentieri. Cun$ue, nemmeno uno dei curiali + venuto, e nemmeno il presidente, c.e avre%%e dovuto distri%uire il denaro. Ora .o una "ran fretta di essere in fretta a casa mia, perc.1, se io son $ui, il cuore + in casa, #3AACO8O 7alute e fortuna per sempre a te, 3uclione. 3@ 6;ON3 Ali d+i ti prote""ano, #e"adoro. #3AACO8O ome vaK EeneK 3 la salute + $uale la desideriK 3@ 6;ON3 (a parte) Non + un caso, $uando il ricco si mostra cortese con un poveretto. Buest'uomo sa c.e .o dell'oro, e $uindi mi saluta con tanta cortesia. #3AACO8O osa diciK c.e stai %eneK 3@ 6;ON3 Non molto %ene a denari, per Polluce. #3AACO8O Per Polluce, se .ai la $uiete dello spirito, ne .ai a%%astan)a per viver %ene. 3@ 6;ON3 (a parte) Per 3rcole, la vecc.ia lo .a avvertito dell'oro, + c.iaro come il sole. #a appena in casa, io le mo))o la lin"ua e le cavo "li occ.i. #3AACO8O .e vai dicendo fra te e teK 3@ 6;ON3 6amento fra me e me di essere povero. =o una ra"a))a adulta sen)a dote e difficile da collocare. Non riesco a collocarla con nessunoL #3AACO8O Taci e sta' di %uon animo, 3uclione. 6'accaserai, ti aiuto io. Cimmi se ti occorre $ualcosa, comanda pure. 3@ 6;ON3 (a parte) Buesto $ui c.iede, mentre promette. 7palanca le fauci sull'oro per divorarlo- in una mano .a il sasso, mentre con l'altra mostra il pane *. Non credo mica ai ricc.i c.e lar".e""iano in moine coi poveri. Buando ti por"ono la mano %eni"namente,
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Postumo era il nome del fi"lio nato dopo la morte del padre. 3spressione prover%iale, dell'uomo c.e tende il pane a un cane per at tirarlo e me"lio colpirlo con una pietra. os' nel :an"elo0 +uis est e, vo-is homo, +uem s. petierit #ilius suus panem, num+uid lapidem porriget ei/ (Matteo <.9- c#r& uca 11.115.

1D

allora ti appioppano $ualc.e danno. 6i conosco $uesti polipi- se toccano $ualcosa, vi s'attaccano. #3AACO8O 7tammi a sentire un momento, se ti va, o 3uclione. '+ una cosa di cui ti vo"lio parlare, nell'interesse mio e tuo. 3@ 6;ON3 (c& s&) O. povero meL #i + stato arraffato 1 l'oro, l dentro. Adesso so cosa vuole costui0 strin"ere un patto con me. #a io entro a vedere. (S!incammina)& #3AACO8O Cove vaiK 3@ 6;ON3 Torno su%ito. Cevo dare un'occ.iata in casa. ($ntra)& #3AACO8O Per Polluce, $uando "li men)ioner/ la fi"lia perc.1 me la prometta in sposa, sono convinto c.e penser a una %urla. Non c'+ nessun altro o""i pi, stretto dalla povert di costui, 3@ 6;ON3 (uscendo di casa, #ra s)) Ali d+i mi prote""ono0 la ro%a + salva $uanto + salvo ci/ c.e non + perduto. #a c.e spaventoL Non .o tirato il fiato, finc.1 non fui di nuovo in casa. (Ad alta voce) Torno a prendere i tuoi ordini, #e"adoro. #3AACO8O Ti rin"ra)io. Acconsenti, ti pre"o, a rispondere alle mie domande. 3@ 6;ON3 erto, purc.1 tu non faccia domande a cui rincresce rispondere. #3AACO8O Cimmi0 cosa pensi della mia fami"liaK 3@ 6;ON3 Eene. #3AACO8O 3 del mio onoreK 3@ 6;ON3 Eene. #3AACO8O 3 della mia condottaK 3@ 6;ON3 N1 cattiva n1 disonesta. #3AACO8O 6a mia et la conosciK 3@ 6;ON3 6a conosco0 + notevole, come il patrimonio. #3AACO8O Cavvero, per Polluce, io .o sempre pensato con certe))a e penso tuttora c.e tu sei un cittadino i"naro di o"ni mali)ia malva"ia. 3@ 6;ON3 (a parte) !iuta l'oro, costui, (A Megadoro) ;nsomma, cosa vuoi da meK #3AACO8O Tu mi conosci, come ti conosco io. ;o c.iedo tua fi"lia in sposa, con au"urio di %uona fortuna e per me e per te e per lei. Tu prometti di darmela. 3@ 6;ON3 7uvvia, #e"adoro, con i tuoi fatti tu non fai un fatto onesto a prenderti "ioco di un poveraccio c.e non .a mai nuociuto n1 a te n1 ai tuoi. ;o non .o mai fatto n1 detto nulla per meritare c.e tu mi tratti come mi stai trattando. #3AACO8O #a ;o, per Polluce, non sono venuto $ui a %urlarmi di te, ne mi sto %urlando, n1 credo c.e tu lo meriti, 3@ 6;ON3 Perc.1 allora mi c.iedi mia fi"lia in sposaK #3AACO8O Per star me"lio entram%i0 tu "ra)ie a me, io "ra)ie a te e ai tuoi. 3@ 6;ON3 #a io non posso dimenticare, o #e"adoro, c.e tu sei una persona ricca e influente, mentre io sono altrettanto il pi, povero fra i poveri. 7e accasassi con te mia fi"lia, dico, tu faresti il %ue e io l'asinello0 a""io"ato con te e incapace di portare il peso come te, io, l'asino, strama))erei nel fan"o, e tu, il %ue, non ti vol"eresti neppure a "uardarmi, come se non fossi mai esistito. 7aresti pi, cattivo con me, i miei colle".i mi %effere%%ero, e in caso di dissenso non troverei n1 di l n1 di $ua uno stalla""io ove istallarmi0 "li asini mi dilaniere%%ero a morsi e i %uoi mi assalire%%ero a cornate. Q molto pericoloso crescere da asini a %uoi. #3AACO8O Buanto pi, uno s'imparenta stretto con parenti onesti, tanto me"lio si trova. Accetta la mia proposta, dammi ascolto, e promettimi tua fi"lia. 3@ 6;ON3 #a non .o dote da darle. #3AACO8O 3 tu non dar"liela. 7e mi viene %en costumata, + "i dotata a%%astan)a. 3@ 6;ON3 Non vorrei c.e tu pensassi c.e .o trovato un tesoro.
1

0arpagatum in latino, dal "reco GRSTRUVH Ci $ui il nome del prota"onista dell!Avare di #oli+re, =arpa"on.

11

#3AACO8O 6o so, non occorre c.e me lo inse"ni. Prometti dun$ue. 3@ 6;ON3 3 va %ene. ("all!interno giungono dei rumori)& O., per Aiove, c.'io sia perdutoK #3AACO8O osa ti succedeK 3@ 6;ON3 @n rumore, come di ferro, poco fa. os'+ statoK (Si precipita in casa)& #3AACO8O >appan l'orto $ui a casa mia, come .o detto di fare. #a dov'+ il nostro uomoK

Partito sen)a una risposta. 6o dis"usta vedere c.e ricerco la sua amici)ia. cos' fanno tutti0 se un ricco cerca un favore da c.i + pi, povero di lui, il povero .a paura d'incontrarlo e cos', per paura, si danne""ia. Poi, una volta sfumata l'occasione, allora si la rimpian"e, ma + tardi. 3@ 6;ON3 (uscendo di casa e rivolto a Sta#ila nell!interno) Per 3rcole, se o""i non + il "iorno c.e ti faccio strappare la lin"ua con le radici, ti ordino e autori))o a farmi castrare da c.i vuoi. #3AACO8O #i sem%ra c.iaro, per 3rcole, c.e tu, o 3uclione, mi "iudic.i l'uomo adatto ai tuoi spassi0 colpa dell'et avan)ata, non mia. 3@ 6;ON3 Per Polluce, $uali spassi, o #e"adoroK Nemmeno se volessi, non potrei. #3AACO8O 3%%eneK #i prometti la fi"liaK 3@ 6;ON3 Alle condi)ioni e con la dote c.e ti dissi. #3AACO8O Cun$ue promettiK 3@ 6;ON3 Prometto. #3AACO8O Ali d+i mandino a %uon fine $uesto affare. 3@ 6;ON3 cos' avven"a. :edi di ricordare i patti0 mia fi"lia non ti porter la minima dote. #3AACO8O 6i ricordo. 3@ 6;ON3 #a so io "li im%ro"li c.e solete fare0 il pattuito non + pattuito, il non pattuito + pattuito, secondo c.e vi piace. #3AACO3.D Non ci saranno contrasti fra noi. #a le no))e, perc.1 non farle o""iK 3@ 6;ON3 7en)'altro, per Polluce. #3AACO8O Cun$ue andr/ a fare i preparativi. :uoi altro da meK 3@ 6;ON3 Buesto0 va', e sta' %ene. #3AACO8O (al servo, rivolto verso casa) 3.i, 7tro%ilo, su presto, se"uimi al mercato. ($sce)& 3@ 6;ON3 3cco l' c.e se n'+ andato. C+i immortali, $uale non + la poten)a del denaro, io dicoL 7econdo me $uest'uomo .a sentito c.e in casa .o un tesoro, e spalanca le fauci- pur di averlo si + intestato a imparentarsi con me. 7 3NA T38>A 3uclione, 7tafila. (rivolto verso casa, a Sta#ila) Cove sei, c.e .ai %laterato in tutto il rione di una dote c.e avrei dato a mia fi"liaK 3.i, 7tafila, dico a te, mi sentiK (Sta#ila esce)& Presto, vai dentro a lavare per %ene le stovi"lie. =o promesso la fi"lia, io. O""i stesso la dar/ in mo"lie al nostro vicino #e"adoro. 7TA!;6A .e "li d+i mandino a %uon fine l'affare. Per/ non + possi%ile, per astore0 tutto cos', sui due piedi... 3@ 6;ON3 >itta e via. !a' c.e tutto sia pronto $uando torno dal foro. 3 c.iudi %ene la porta. ;o sar/ su%ito $ui di ritorno. (Si allontana)& 7TA!;6A 3 adesso, c.e fareK Adesso c'incom%e la fine, a me e alla fi"lia del padrone. .e ver"o"naL ;l parto manca poco c.e si scopre. Buanto si + nascosto e occultato finora, ora non si pu/ pi,. 3ntriamo, c.e il padrone al suo ritorno trovi ese"uiti i suoi comandi. Per astore, temo c.e dovr/ %ere vino di lacrime io o""i. ($ntra in casa)&
3@ 6;ON3

7 3NA B@A8TA

1*

7tro%ilo, Antrace, on"rione. Aiun"ono dal mercato, caric.i di provviste, 7tro%ilo- due cuoc.i0 Antrace e on"rione- altri inservienti e due flautiste, di nome !ri"ia ed 3leusio. ;; mio padrone .a fatto provviste nel foro, in"a""iato i cuoc.i, $ueste flautiste1, e poi mi .a dato ordine di spartire $ui le provviste. ANT8A 3 #e per/, per 3rcole, lo dir/ apertamente, non mi dividerai- se vuoi c.e vada da $ualc.e parte tutto intero, ci andr/ con "ran piacere. ONA3;ON3 .e postri%olo da $uattro soldi, il casto damerinoL 7e $ualcuno lo volesse da dietro, saresti felice di farti aprire. 7T8OE;6O 3 io c.e l'avevo detto in un altro senso, non in $uello c.e tu insinui, Antrace. 7appi piuttosto c.e il mio padrone o""i sposa. ANT8A 3 6a fi"lia di c.i sposaK 7T8OE;6O Ci 3uclione, il nostro vicino $ui accanto. A lui, appunto, disse di dare met delle provviste e uno dei due cuoc.i e cos' pure una delle due flautiste. ANT8A 3 Per davveroK #et di $ui e met a casa tuaK 7T8OE;6O Per davvero come dici. ANT8A 3 #a perc.1K Buest'altro vecc.io non poteva provvedere da s1 al pran)o per la fi"liaK 7T8OE;6O Pua.L ANT8A 3 .e c'+K 7T8OE;6O .e c'+, mi c.iediK 6a pomice non + arida come $uesto vecc.io. ANT8A 3 Cici sul serioK ONA8;ON3 Possi%ile c.e sia proprio come diciK 7T8OE;6O Aiudica tu stesso. WWW* A sentir lui i suoi %eni sono svaniti e lui + uno spiantato. An)i, se da $ualc.e parte sfu""e il fumo del suo ti))one, c.iama su%ito in aiuto d+i e uomini- e $uando va a dormire, si strin"e un sacc.etto davanti alla %occa. ANT8A 3 A c.e pro'K 7T8OE;6O Per non perdere il fiato mentre dorme. ANT8A 3 Non c.iuder mica anc.e la %occa di sotto, per non perdere fiato mentre dormeK 7T8OE;6O Tu devi credermi come io ti credo0 + "iusto, mi pare. ANT8A 3 #a io ti credo altroc.1. 7T8OE;6O 7ai ancora a c.e punto arrivaK Buando si lava, pian"e, per 3rcole, di spandere ac$ua. ANT8A 3 Pensi c.e a $uesto vecc.io si potre%%e c.iedere un talento "rande2 per ac$uistarsi la li%ertK 7T8OE;6O 6a fame, per 3rcole, se "li c.iedessi in prestito, te la ne".ere%%e. Tempo fa il %ar%iere "li aveva accordate, a luiL, le un".ie, e lui raccolse tutti i rita"li per portarseli via. ANT8A 3 Per Polluce, ma costui + il pi, spilorcio de"li spilorci. 7T8OE;6O #a sai $uanto + spilorcio e misera%ile nel vivereK Tempo fa un ni%%io "li port/ via della polenta. ;l nostro uomo va a pia"nucolare dal pretore e li comincia a fare istan)a con pianti e "emiti perc.1 "li sia concesso di citare il ni%%io in "iudi)io. Non finirei pi, di raccontarne, se ci fosse tempo. #a c.i + il pi, svelto di voi due, diM un po' su. ANT8A 3 ;o, e sono anc.e il pi, %ravo. 7T8OE;6O A cucinare io c.iedo, non a ru%are. ANT8A 3 Perci/ io parlo di cucinare. 7T8OE;6O (a Congrione) Tu c.e diciK
7T8OE;6O
1 * 2

Ad Atene si preferiva in"a""iare all'occasione dei cuoc.i mercenari, piuttosto c.e tenerne a%itualmente fra i servi in casa. ;nsieme ai cuoc.i ven"ono in"a""iate le flautiste per ralle"rate il %anc.etto. 7i con"ettura c.e $ualc.e parola del testo $ui sia andata perduta. 6'antico talento attico d'ar"ento, di valore superiore a"li altri.

12

ONA8;ON3 7on come mi vedi. ANT8A 3 3M un cuoco da fiera- di solito ONA8;ON3 3.i, m'insulti, uomo di otto ANT8A 3 !urfante tu, da otto forc.e.

va a far cucina solo al nono "iorno1. lettere*K !urfanteL

7 3NA B@;NTA 7tro%ilo, Antrace, on"rione. >itto tu adesso. Prendi il pi, "rasso di $uesti due a"nelli ed entra in casa nostra. ANT8A 3 7issi"nore. ($segue)& 7T8OE;6O Tu invece, on"rione, prendi $uest'altro ed entra di l. (Ad alcuni inservienti) :oi se"uitelo, e voi altri $ui da noi. ONA8;ON3 Per 3rcole, la sparti)ione c.e .ai fatto non + onesta0 l'a"nello pi, "rasso l'.anno avuto loro. 7T8OE;6O 3 tu avrai pi, "rassa la flautista. :a' con lui, !ri"ia- e tu, 3leusio, entra $ui da noi.
7T8OE;6O

;nservienti ed 3leusio entrano anc.'essi in casa di #e"adoro. O 7tro%ilo su%dolo, proprio $ui mi .ai cacciato, da un vecc.io spilorcissimo, dove, se mi occorre $ualcosa, dovr/ "ridare fino a perdere la voce, prima di averla. 7T8OE;6O 7ei un %alordo. Non c'+ "usto a fare del %ene $uando ci/ c.e fai va perduto. ONA8;ON3 ome sare%%eK 7T8OE;6O 3 lo c.iediK An)itutto in $uella casa li non avrai l'intoppo di molte persone- se ti occorrer $ualc.e utensile, te lo porti direttamente da casa tua per non sprecare la fatica di c.iederlo. ;nvece $ui da noi c'+ "ran confusione di servi, suppellettili, denaro, vestiti, vasellame d'ar"ento- e se sparisse $ualcosa ? ma so c.e tu non tocc.i mai nulla, se non l'.ai a portata di mano ?, dire%%ero0 G 6'.anno ru%ata i cuoc.iL Prendeteli, le"ateli, frustateli, c.iudeteli nel po))o H. ;n $uest'altra casa invece non ti accadr nulla di simile, poic.1 non .ai nulla da ru%are. 7e"uimi dun$ue per di $ua. ONA8;ON3 Ti se"uo.
ONA8;ON3

7 3NA 737TA 7tro%ilo, 7tarila, on"rione.


7T8OE;6O (-ussando alla porta di $uclione) 3.i, 7tafila, vieni ad aprire la porta. 7TA!;6A (dall!interno) .i c.iamaK 7T8OE;6O 7tro%ilo. 7TA!;6A (apparsa sull!uscio) .e vuoiK 7T8OE;6O :ieni a prendere $uesti cuoc.i, la flautista e le provviste per le no))e. #e"adoro

mi

.a ordinato di portarli a 3uclione.


7TA!;6A #a $ueste $ui, o 7tro%ilo, son le no))e di erere2. 7T8OE;6O Perc.1 maiK 7TA!;6A Non avete portato nemmeno una "occia di vino, mi pare. 7T8OE;6O 6o porteranno presto, appena torna dal mercato il mio
1

padrone.

* 2

O"ni nove "iorni si teneva a 8oma il mercato, e allora s'in"a""iava $ualsiasi cuoco, per fronte""iare il ma""ior afflusso di clienti, in "enerale campa"noli poco esi"enti. #a c'+ pure c.i intende Gcuoco da funeraleH, ric.iesto per allestire il %anc.etto fune%re, c.e si svol"eva in fami"lia nel nono "iorno dopo la morte di un parente. Buante ne .a la parola GfurfantaH. ;n latino0 Gda tre lettereH (lui)& 7tafila, u%riacone, non vedendo il vico tra le provviste, c.iede se non si tratti delle no))e di erere, dea del "rano, cui si usava offrire dolci di miele e latte, con esclusione del vino. Altri pensa a un'allusione al ieiunium Cereris, osservato in 8oma o"ni cin$ue anni al 4 di otto%re.

14

7TA!;6A 6e"na $ui da noi non ce n'+ ONA8;ON3 i sono le traviK 7TA!;6A 7i c.e ci sono, per Polluce. ONA8;ON3 3 allora c'+ le"na, perc.1 cercarne fuoriK 7TA!;6A .e, sporcaccioneK Tu sei un devoto di :ulcano,

ma vuoi dar fuoco a noi e a casa nostra per cuocere un pran)o o per intascare la pa"aK ONA8;ON3 ;o non vo"lio nulla. 7T8OE;6O Porta dentro $uesta "ente. 7TA!;6A 7e"uitemi. ($ntra con Congrione, i servi e (rigia; anche Stro-ilo si allontana), 7 3NA 73TT;#A Pitodico. Calla casa di #e"adoro esce il ma""iordomo.
P;TOC; O

(dapprima rivolto ai servi nell!interno) Attenti al vostro lavoro, c.e io vado a ispe)ionare l'opera dei cuoc.i. O""i, per Polluce, avr/ un %el mestiere a sorve"liare ' cuoc.i1. A meno di fare cos', + Punica- mandarli a cuocere la cena nel po))o, e una volta cotta la tireremo su con una cesta. Per/ potre%%e anc.e accadere c.e man"ino l sotto $uanto .anno cucinato, e il pran)o se lo fanno "li ;nferi. #a io resto $ui a c.iacc.ierare come se non ci fosse da fare nulla, mentre la casa + invasa dalla fami"lia Arraffa. (Si allontana)& 7 3NA OTTA:A 3uclione, on"rione.

3uclione torna dal mercato, parlando fra s1- reca $ualc.e "rano d'incenso e due ".irlande. Avevo deciso di prender animo $uanto meno o""i, per farmela %ene alle no))e di mia fi"lia. Arrivo al mercato, domando del pesce, me lo mostrano0 caro, cara la carne d'a"nello, caro il man)o, il vitello, il tonno, il maiale, caro tutto, e tanto pi, caro per esserci andato sen)a soldi, io. #e ne ven"o via sti))ito, poic.1 mi mancava di c.e comprare. cos' .o deluso per/ tutti $ue"li sporcaccioni. Poi, strada facendo, comincio a riflettere tra me e me0 G7e sperperi nel "iorno festivo, in $uello feriale potresti avere %iso"no, non avendo ri? sparmiatoH. 3sposto $uesto ra"ionamento al ventre e al cuore, lo spirito ader' al mio parere di sposare la fi"lia con la miniala spesa. cos' .o ac$uistato $uesto pi))ico d'incenso e $ueste ".irlande di fiori da appendere sul focolare del nostro Aenio perc.1 renda fortunate le no))e di mia fi"lia. #a com'+ c.e vedo aperta la porta di casa nostraK 3 c.e frastuono dentroL Non mi staranno spennacc.iando, povero meK ONA8;ON3 (dell!interno, a un servo) .iedi una pentola pi, "rande al vicinato, se puoi0 $uesta + piccola, non pu/ %astare. 3@ 6;ON3 A.im+, sono rovinato, per 3rcole. 7i ru%a lMoro, cercano una pentola. ome noK 7ono morto, se non mi affretto a correre dentro in fretta. Apollo, soccorrimi, ti pre"o, aiutami, infil)a con le tue saette i ladri del mio tesoro, come .ai soccorso altri prima di ora in simili fran"enti. #a io sto $ui, invece di correre dentro, prima di essere rovinato del tutto. ($ntra in casa concitatamente)&
E@A6;ON3

7 3NA NONA
1

Per evitare c.e i cuoc.i sottra""ano le vivande loto affidate per la cottura.

15

Antrace. Calla casa di #e"adoro esce Antrace, diretto verso $uella di 3uclione- sulla so"lia, rivolto verso l'interno, impartisce altri ordini ai suoi aiutanti.
ANT8A 3

Cromone1, s$uama i pesci, e tu, #ac.erione, to"li la spina dorsale all'an"uilla e alla murena pi, presto c.e puoi. ;o vado $ui vicino a farmi prestare una te"lia da on"rione. 3 tu, se sei capace, mi dovrai rendere $uesto "allo pi, "la%ro di un %allerino depilato. (Si odono grida e #rastuono dalla&casa di $uclione)& #a c.e clamori son $uesti c.e ven"ono dal vicinatoK Per 3rcole, sem%ra c.e i cuoc.i facciano il loro mestiere. 7cappo dentro, altrimenti nasce anc.e $ui la stessa confusione. (1ientra)&

Cromone + Gil orridore, il 6estoH- #ac.erione Gil oltello, l'AccoltellatoreH.

1F

ATTO T38>O 7 3NA P8;#A on"rione. Calla casa di 3uclione esce correndo, tutto pesto, clamori e suon di %usse,
ONA8;ON3

on"rione, mentre dall'interno si odono

O.im+, o.im+L ittadini, paesani, a%itanti di $ui e del contado, forestieri tutti, fatemi strada, c.'io possa fu""ire, s"om%rate tutte le pia))e. Non mi era mai capitato prima d'o""i di far da cuoco alle %accanti1, in un %accanale, tante %astonate ci siam presi $ui, da romperci le ossa, io, misera%ile, e i miei discepoli. 7ono tutto una fitta, sono morto davvero. Buel vecc.io maledetto mi .a preso per una palestra. (Compare sulla soglia $uclione con un randello in mano; altri sguatteri sono #uggiti intanto dalla casa)& O.i o.i me sventurato, son morto0 + incominciato il %accanale, arrivaL #a so cos'.o da fare0 me l'.a inse"nato luiL (Impugna il coltello) #ai visto in nessuna parte della terra distri%uire le"na pi, %ellamente di cos', tanto caric.i di %astoni ci .a cacciati tutti fuori, me e i miei "ar)oni. 7 3NA 73 ONCA 3uclione, on"rione.
3@ 6;ON3 TornaL Cove scappi adessoK Prendetelo, prendeteloL ONA8;ON3 .e "ridi, %a%%eoK 3@ 6;ON3 Arido c.e vo"lio deferire il tuo nome ai treviri*. ONA#ON3 3 perc.1 maiK 3@ 6;ON3 Perc.1 .ai in mano un coltello. ONA8;OP3 A un cuoco si addice. 3@ 6;ON3 #a tu mi .ai minacciato. ONA8;ON3 Buesto si fu un delitto, penso0 di non averti %ucato la pancia. 3@ 6;ON3 Non c'+ uomo al mondo pi, scellerato di te o""i"iorno, e a

nessuno farei pi, volentieri del male a tutta for)a. ONA8;ON3 Per Polluce, non occorre c.e tu lo dica, + "i c.iaro da s1. Testimoniano i fatti- a furia di %otte son diventato pi, frollo di $ualun$ue "an)erino. #a c.e diritto .ai di toccarmi, lurido vecc.ioK 3@ 6;ON3 .e, c.eK Ne vuoi ancoraK !orse .o fatto meno di $uanto dovevoK ONA8;ON3 6asciami, per 3rcole, o avrai a penartene assai, $uanto + vero c.e sono vivo e sento.
1 *

6e %accanti nelle or"e sacre delle feste di Eacco furore""iavano e smaniavano. ; treiviri capitales, ma"istrati di poli)ia, custodi delle carceri.

1<

(in atto di -astonare Congrione) Per Polluce, non so dopo, ma intanto senti $ueste. 3 in casa mia, cosa avevi da fare in mia assen)a e sen)a ordini mieiK :o"lio saperlo. ONA8;ON3 6asciami dun$ue parlare. 7iamo venuti a cuocere il pran)o per le no))e. 3@ 6;ON3 .e t'impicci tu, malandrino, se io man"io di cotto o di crudoK 7ei il mio tutore tuK ONA8;ON3 :orrei sapete se mi lasci cuocere la cena in casa tua, o no. 3@ 6;ON3 3 io vorrei sapere allo stesso modo se in casa mia si salver la mia ro%a. ONA8;ON3 #i accontenterei di salvare e portar fuori soltanto i miei arnesi, dopo averli portati dentro. Non mi curo d'altro, la tua ro%a non la vorrei nemmeno. 3@ 6;ON3 7i s', non c'+ %iso"no c.e me l'inse"ni,' lo so -en io. ONA8;ON3 #a per $uale ra"ione ora non vuoi c.e cuciniamo il pran)o $ui da teK os'a%%iamo fatto, cosa ti a%%iamo detto c.e ti dispiaceK 3@ 6;ON3 3 lo domandi, scellerato, c.e mi aprite e ispe)ionate "li an"oli pili riposti di casa miaK 7e fossi rimasto l, dov'era il tuo mestiere, ai fornelli, non porteresti via la testa rotta. =ai avuto il tuo merito. #a perc.1 tu sappia, a $uesto punto, come la penso, ecco $ua0 se ti avvicini ancora un poco a $uesta porta sen)a un mio ordine, ti riduco il pi, sventurato di tutti i mortali. O?ra conosci il mio pensiero. (1ientra in casa)& ONA8;ON3 Cove vaiK Torna indietro. O., mi aiuti 6averna 1 come io adesso adesso, se non mi fai restituire i miei utensili, comincio a sc.iama))are fino a sver"o"narti $ui davanti a casa tua. #a c.e far/ oraK Per Polluce, son venuto davvero col malau"urio in $uesto posto. ;n"a""iato per un denaro, mi occorre "i di pi, per pa"are il medico.
3@ 6;ON3

7 3NA T38>A 3uclione, on"rione. 3sce di casa 3uclione, portando la pentola nascosta sotto le vesti. (#ra s)) Buesta $ui, per 3rcole, dovun$ue io vada, sar sempre con me, la porter/ con me sen)a lasciarla $ui un momento sola, esposta a tanti pericoli. (1ivolto a Congrione) Ormai entrate pure tutti $uanti, cuoc.i e flautiste. ;ntroduci, se vuoi, ma"ari anc.e un %ranco di servi. uocete, lavorate, affaccendatevi ormai a vostro piacere. ONA8;ON3 3ra tempo, dopo c.e ci .ai riempito la testa di fori e %astonate. 3@ 6;ON3 :attene dentro. :i .anno in"a""iato $ui per la vostra opera, non per le vostre c.iacc.iere. OPA8;ON3 3.i, vecc.io, io, per 3rcole, ti c.ieder/ la pa"a delle %astonate. ;o allora fui in"a""iato per cucinare, non per prenderle. 3@ 6;ON3 itami pure in "iudi)io, ma non molestarmi adesso. :ai a cucinare il pran)o, o vattene in malora fuori da $uesta casa. ONA8;ON3 :a' in malora tu, piuttosto. (1ientra in casa con gli altri inservienti, cos. rimane in scena il solo $uclione con la pentola)&
3@ 6;ON3

7 3NA B@A8TA 3uclione.


3@ 6;ON3

!inalmente se n'+ andato. O., d+i immortali, se un povero si mette con un uomo ricco, in $uale impresa temeraria non si metteL #e"adoro per esempio a""redisce la mia miseria con o"ni me))o. =a finto di mandarmi a casa dei cuoc.i per deferen)a, ma lui li

Cea venerata dai ladri 4e i cuoc.i $ui compaiono come ladri5, occultatrice di o"ni colpa e in"anno, c.e perci/ si pre"ava in silen)io o sottovoce. 4@na pre".iera a 6averna in P6A@TO, Cornicula, fr. 4 6indsaN- cfr. anc.e O8A>;O, $pistulae ; 1F?FD?F*5.

18

.a mandati per sottrarmi $uesta $ui, misero c.e sono. Ce"no di lui anc.e $uel "allo di casa mia, propriet della vecc.ia, c.e per un pelo non mi .a rovinato. =a cominciato a raspare con le un".ie tutto intorno al luo"o dov'era sepolta la mia pentola. A""iun"o altroK =o una fitta dalla %ile, afferro un %astone e decapito il "allo ladro e spione. Per Polluce, sono certo c.e i cuoc.i "li a?vevano promesso un compenso al "allo, se la scopriva, ma io "li .o tolto di mano il manico 1. A""iun"o altroK Q stata una %atta"lia sopra un "allo di "allina*. #a ecco mio "enero #e"adoro c.e torna %ello %ello dal mercato. Ormai non oserei lasciarlo passare sen)a fermarmi e discorrere con lui. 7 3NA B@;NTA #e"adoro, 3uclione. 7opra""iun"e #e"adoro, parlando fra s1, mentre 3uclione si apparta e ascolta non visto. ; molti amici, a cui .o raccontato $uesto mio pro"etto di sposarmi, .anno elo"iato la fi"lia di 3uclione. Cicono c.e .o fatto %ene e c.e il pro"etto + %uono. 3 in verit, almeno a mio parere, se tutti "li altri uomini a"iati facessero anc.e loro come me, sposando e prendendo in casa, sen)a dote, le fi"lie dei poveretti, la cittadinan)a diverre%%e molto pi, concorde, noi saremmo o""etto di minor invidia di $uanto siamo, le mo"li avre%%ero ma""ior rite"no di $uanto ne .anno a comportarsi male, e infine avremmo meno spese di $uante ne a%%iamo. Per la ma""ioran)a del popolo, poi, sare%%e un'ottima cosa- ci sare%%e da liti"are solo con poc.i in"ordi, la cui in"ordi"ia insa)ia%ile non pu/ essere contenuta n1 da una le""e... n1 da una scarpa. Bualcuno c.ieder0 G#a le donne ricc.e, con tanto di dote, dove sposeranno, se si sta%ilisce un tale diritto per le povereKH0 e%%ene, sposino dove spasimano, ma sen)a il corteo della dote. cos' si cureranno di avere, da portarli in dote, costumi mi"liori di $uelli c.e portano attualmentee io renderei i muli, o""i"iorno pi, costosi dei cavalli2, meno cari dei ron)ini di Aallia. 3@ 6;ON3 (a parte) Ali d+i mi prote""ano come io ascolto volentieri $uest'uomo. on $uale fine))a .a discorso della parsimoniaL #3AACO8O Perci/ nessuna dir0 GNon ti .o portato una dote di molto superiore al tuo patrimonioK Buindi + %en "iusto c.e io a%%ia porpora e "ioielli, ancelle, muli, mulattieri, pa""i, messi e carro))e per scarro))armiH. 3@ 6;ON3 (c&s&) ome conosce %ene e a fondo il comportamento delle matrone, costuiL Prefetto dei costumi femminili dovre%%ero nominarlo. #3AACO8O O""i"iorno, dovun$ue vai, vedi pi, carri nei pala))i c.e in campa"na $uando ti rec.i alla villa. #a + ancora una deli)ia tutto $uesto a para"one del momento in cui ven"ono a c.iedere i soldi per le spese0 c'+ il lavandaio, il ricamatore, il "ioielliere, il mercante di lana, di colletti, di sottovesti- i tintori di rosso, di viola, di "iallo- e fa%%ricanti di manic.e, e profumieri, merciai, cal)olai- i cia%attini, c.e non si muovono dalla loro sedia, a cui si a""iun"ono i pantofolai, si a""iun"ono i tintori di malva- e i lavandai c.e c.iedono, i rammendatori c.e c.iedono, e poi c.i vende re""iseni e poi c.i vende cinture. Presumi di averli ormai li$uidati, $uando ven"ono alla carica altri trecento, finora in attesa nell'atrio0 cuoiai, merlettai, e%anisti. 7'introducono, li si pa"a, presumi di averli ormai li$uidati, $uando s' fanno avanti i tintori di un "iallo diverso o $ualc.e altra maledi)ione, c.e non ne mancano mai e c.iedono sempre $ualcosa.
#3AACO8O
1

* 2

3spressione prover%iale, come a dire0 GAli .o impedito l'impresa sul pi, %elloH 4cfr. A. OTTO, "ie Sprich23rter und sprich23rtlichen 1edensarten der 13mer, 6eip)i" 189D, p. *D9, c.e non du%ita del testo tramandato, come fa il 6indsaN ponendo la croce per la lettura metrica di manu-rium)& ; 8omani avevano com%attuto a lun"o con i Aalli. ; muli erano costosi perc.1 preferiti, mal"rado tutto, dalle ricc.e matrone $uali e$uipa""i per le loro carro))e- cos' le donne vistose, e poro virtuose, erano preferite alle sane e oneste.

19

(c&s&) Ali rivol"erei la parola, se non temessi d'interrompere un cos' %el $uadro dei costumi femminili. 6asciamolo continuate. #3AACO8O 7istemati finalmente tutti i conti con $uesti spaccia$uis$uilie, allora si presenta un soldato a esi"ere i soldi del sussidio 1. 7i va dal %anc.iere, si fanno i conti e intanto l'altro + sempre l in piedi c.e aspetta, a pancia vuota, ma convinto d'incassare. !atti i conti col %anc.iere, si scopre c.e sei tu a doverne a lui, e cos' il soldato deve rimandare la sua speran)a all'indomani. Bueste e molte altre sono le seccature e le spese intollera%ili c.e ven"ono dalle "randi doli. @na mo"lie sen)a dote + so""etta al marito- con la dote invece infli""e ai mariti malanni e danni. #a ecco mio suocero davanti a casa sua. .e fai, 3uclioneK
3@ 6;ON3

7 3NA 737TA 3uclione, #e"adoro. 3uclione si fa avanti. #i sono "ustato davvero il tuo sermone. 6'.ai uditoK !in dall'ini)io, parola per parola. Tuttavia, secondo me almeno, faresti molto me"lio a rassettarti un poco per le no))e di tua fi"lia. 3@ 6;ON3 .i .a l'assetto secondo l'avere e la pompa secondo il potere si mostra memore della propria ori"ine. O #e"adoro, n1 io, per Polluce, n1 "li altri poveracci a%%iamo in casa pi, di $uanto si sa. #3AACO8O Per/ avete $uanto %asta, e "li d+i vo"liano c.e sia sempre cos', e sempre pi, conservino $uanto possiedi ora. 3@ 6;ON3 (a parte) GBuanto possiedi oraKH #i piacciono poco $ueste parole. 7a $uanto me c.e possiedo $uesta. (Accenna alla pentola) 6a vecc.ia .a cantato. #3AACO8O Perc.1 ti apparti, solo, dalla discussioneK 3@ 6;ON3 Per Polluce, stavo considerando c.e avrei %en motivo di la"narmi di te. #3AACO8O Per c.e cosaK 3@ 6;ON3 Per c.e cosa, mi c.iediK 7e mi .ai riempito ci"ni an"olo della casa, misero me, di ladriL =ai introdotto in casa mia cin$uecento cuoc.i con tremila mani, della ra))a di Aerione*L Nemmeno Ar"o2, dovendo custodirli, c.e fu tutt'occ.i e una volta fu messo da Aiunone a "uardia d';o, nemmeno lui riuscire%%e mai a sorve"liarli. '+ poi una flautista c.e da sola sare%%e capace di prosciu"armi tutta d'un fiato la fonte Pirene di orinto 4, $uando versasse vino. 3 le vettova"lie... #3AACO8O Per Polluce, %astere%%ero ma"ari a una le"ione. T'.o mandato perfino un a"nello. 3@ 6;ON3 Ee., di $uell'a"nello = sono certo c.e non + mai esistita %estia pi, curiosa. #3AACO8O :orrei sapere da te come sare%%e un a"nello curione5. 3@ 6;ON3 Tutto ossa e pelle, tanto + macerato dalle cure. Persine "li intestini "li si possono vedere mentre + ancora vivo, "uardandolo al sole di traverso. Traluce come una lanterna carta"inese1.
3@ 6;ON3 #3AACO3O 3@ 6;ON3 #3AACO8O
1 * 2 4

7ta%ilito a favore dei ple%ei arruolati nelle le"ioni. #ostruoso re spa"nolo con tre corpi, e $uindi sei mani. #ostro dai molti occ.i, posto da Aiunone a custodia di ;o, della $uale Aiove si era innamorato. Pirene era fi"lia del fiume Ac.eloo, trasformatasi in fontana, a orinto, per il "ran pianto c.e vers/ $uando Artemide le uccise il fi"lio encreo. G uriosoH deriva da GcuraH- GcurioneH, c.e vorre%%e esserne una variante, desi"na come sostantivo $uel presidente delle curie, di cui si + detto a p. 8, nota *0 donde il caso esilarante di un a"nello c.e sare%%e curione. 6e lanterne carta"inesi erano evidentemente assai trasparenti- e le parti trasparenti delle lanterne antic.e erano costituite da mem%rane di animale, o di corno.

*D

#3AACO8O #a 3@ 6;ON3 Allora

io l'.o preso per ucciderlo. puoi darlo sen)'altro da seppellire, perc.1 a $uest'ora, credo, + "i %ell'e

morto.
#3AACO8O O""i vo"lio fare una %evuta con te, 3uclione. 3@ 6;ON3 Non %errei davvero io, per 3rcole. #3AACO8O #a io far/ portare da casa mia un %arile di vino vecc.io. 3@ 6;ON3 No no no, per 3rcole0 per me + deciso c.'io %eva solo ac$ua. #3AACO8O ;o, com'+ vero c.e son vivo, o""i ti tiro u%riaco fradicio %en 3@ 6;ON3

%ene, anc.e se per te

+ deciso c.e tu %eva solo ac$ua. (a parte) 7o %en io cosa sta tramando. 7i apre $uesta via per stroncarmi col vino e poi far cam%iare padrone a $uesta mia propriet. #a io lo scanso0 vado a mettere la pentola da $ualc.e parte fuori casa. Ali far/ perdere la fatica e il vino insieme, a costui. #3AACO8O ;o, se non vuoi altro da me, vado a lavarmi per il sacrificio. ($sce)& 3@ 6;ON3 Per Polluce se ne avete di nemici, o pentola, tu e $uest'oro c.e .ai in conse"nai 7econdo me, il me"lio c.'io possa fare + di portarti fuori, pentola mia, nel santuario della Euona !ede*. 6' ti ficco in un %el posticino. (Volgendosi verso il tempio che sorge sullo s#ondo, in cui poi entra) O Euona !ede, tu conosci me come io conosco te. 3vita, ti pre"o, di cam%iar nome proprio ora, c.e ti affido $uesta ro%a. :en"o a te, fidando, o !ede, nella tua %uona fede.

@n sacello della Euona !ede sor"eva in 8oma sul ampido"lio fin dai tempi di Numa.

*1

ATTO B@A8TO 7 3NA P8;#A 7ervo di 6iconide. Aiun"e il servo di 6iconide.


738:O C; 6; ON;C3

ompito di un servitore onesto + di comportarsi come cerco di fare io0 non essere indolente n1 insofferente de"li ordini del padrone. 7e un servitore vuoi servire sinceramente il suo padrone, deve accudire a"li affari del padrone su%ito, e tardi ai propri. 7e vuoi sonnecc.iare, sonnecc.i, ma sen)a dimenticare di essere un servo. .i poi serve, come io servo, al servi)io di un padrone innamorato, se vede il padrone travolto dall'amore, come servo .a il dovere, io penso, di trattenerlo e salvarlo, an)ic.1 spin"erlo al suo precipi)io. Buando un fanciullo impara a nuotare, "li si mette intorno una scialuppa di "iunc.i perc.1 fatic.i di meno e nuoti pi, facilmente muovendo le mani- cos' penso "iusto c.e il servo sia la scialuppa del padrone innamorato, per tenerlo a "alla an)ic.1 colare a picco come uno scanda"lio. Ceve anc.e conoscere i desideri del padrone cos' %ene da le""erli scritti sulla fronte, per poi affrettarsi a ese"uirli pi, veloce della pi, veloce $uadri"a. .i user $ueste cautele, eviter i rimproveri dello staffile e non contri%uir mai a lucidare le catene. Ora, il mio padrone, innamorato della fi"lia di $uesto povero 3uclione, viene ora a sapere c.e lei va sposa a $uest'altro, #e"adoro, e mi spedisce in esplora)ione, per essere al corrente di $uanto corre $ui, Ora, mi sieder/ vicino a $uesto sacro altare, per non destare sospetti. Ci $ui potr/ "iudicare cosa stan facendo sia di $ua sia di l. (Si ac+uatta presso l!altare antistante al tempio della 'uona (ede)& 7 3NA 73 ONCA 3uclione, 7ervo di 6iconide. 3uclione esce dal tempio, ove .a depositato la pentola con l'oro.

Tu ora "uardati dal rivelare a c.icc.essia c.e il mio oro sta li, o Euona !ede. Non c.'io tema c.e $ualcuno lo trovi, tanto + sistemato a dovere in $uell'an"olo oscuro- ma, per Polluce, si portere%%e via un %el %ottino davvero c.i la trovasse, %ella pentola carica d'oro. ;mpediscilo tu, ti scon"iuro, Euona !ede. 3 ora vado a lavarmi per poter cele%rare il rito reli"ioso sen)a far attendere mio "enero, c.e appena viene a prenderla, s' porti su%ito a casa mia fi"lia. Tu, Euona !ede, te io ripeto $ui ancora una volta, fammi la "ra)ia di ri? portar via da te sana e salva la mia pentola. =o affidato l'oro alla tua %uona fede- nel tuo recinto, nel tuo santuario + riposto. (Parte)& 738:O C; 6; ON;C3 C+i immortali, c.e cosa non .o sentito dire da $uest'uomoL =a nascosto una pentola carica d'oro $ui dentro, nel santuario della Euona !edeL O dea, ti scon"iuro, vedi di non essere fedele pi, a lui c.e a me. 3 costui, "iurerei, + il padre dell'innamorata del mio padroneL Adesso, mentre + occupato altrove, vado dentro e perlustro il santuario, se mai trovo in $ualc.e canto il suo oro- e se lo trovo, o Euona !ede, in fede mia ti offro
3@ 6;ON3

**

un %occale da un con"io1 pieno di vino mielato. Cavvero c.e te l'offro- ma poi lo %err/ io, dopo fatta l'offerta. ($ntra nel tempio, mentre gi4 ritorna $uclione)& 7 3NA T38>A 3uclione.
3@ 6;ON3

Non + a caso, c.e adesso mi canta un corvo da mano sinistra *- e intanto radeva con i piedi la terra, "racidando con $uella sua voce. 7u%ito il cuore cominci/ a imitare un %allerino, so%%al)ando nel petto. #a io sto $ui, invece di correre. ($ntra nel tempio e ne esce tosto col servo di iconide)& 7 3NA B@A8TA 3uclione, 7ervo di 6iconide.

!uori di $ui, lom%rico s"usciato or ora di sotterraL @n momento fa non c'eri da nessuna parte, e ora c.e ci sei, sei finito. ;o, per Polluce, adesso ti faccio una "rama acco"lien)a, impostore, 738:O C; 6; ON;C3 .e accidente ti pi"liaK cos'.ai da spartire con me, vecc.iaccioK Perc.1 mi spin"i, perc.1 mi trascini, per $uale motivo mi %astoniK 3@ 6;ON3 Eastona%ilissimo uomo, me lo c.iediK 6adroL #acc.1 ladro0 triladroL 738:O C; 6; ON;C3 .e ti .o ru%atoK 3@ 6;ON3 8estituisci su%ito, dicoL 738:O C; 6; ON;C3 8estituirti cosa, diciK 3@ 6;ON3 6o c.iediK 738:O C; 6; ON;C3 #a se non ti .o preso nullaL E@A6;ON3 Buello c.e ti sei portato via, fuori dun$ue. osa aspettiK 738:O C; 6; ON;C3 A far c.eK 3@ 6;ON3 Non puoi portarlo via, 738:O C; 6; ON;C3 #a cosa vuoiK 3@ 6;ON3 Cammi $uello c.e .ai didietro. 738:O C; 6; ON;C3 Buello c.e .ai didietro tu, mi sa tanto c.e sei a%ituato a darlo via, vecc.iaccio. 3@ 6;ON3 Cammi $ua, e %ando a"li ar)i"o"oli. Non sto mica sc.er)ando, io, in $uesto momento. 738:O C; 6; ON;C3 osa dovrei dun$ue dartiK Tu piuttosto c.iama la cosa col suo nome. ;o non .o preso n1 toccato un %el niente, per 3rcole. 3@ 6;ON3 #ostrami $ua le mani. 738:O C; 6; ON;C3 Tieni, eccotele in mostra. 3@ 6;ON3 :a %ene. Adesso mostra anc.e la ter)a. 738:O C; 6; ON;C3 Buesto vecc.io + in preda a"li spiriti, uno stralunato, un pa))o. #a tu ce l'.ai con meK 3@ 6;ON3 erto c.e ce l'.o, e molto, finc.1 non ti vedo appeso 2, 3 cos' sar in %reve, se non confessi. 738:O C; 6; ON;C3 onfessarti cosaK
3@ 6;ON3
1

* 2

#isura di capacit per li$uidi e$uivalente a tre litri a%%ondanti. Plinio il :ecc.io nella parte della sua opera ove parla appunto delle manipola)ioni del vino, spesso addolcito dai 8omani con miele, ricorda (%aturalis historia 9;: 144? 4F5 un milanese, certo Novellio Tor$uato, c.e fu pure "overnatore in Aallia, il $uale sotto "li occ.i s%alorditi di Ti%erio tran"u"i/ d'un sol fiato tre con"i di vino- il fi"lio stesso di icerone ne %eveva due, sen)a re""erli cos' %ene come invece Tor$uato (i-id& 14<5. 6'auspicio del corvo da sinistra era sfavorevole. A una trave, per essere frustato.

*2

3@ 6;ON3 =ai ru%ato cosaK 738:O C; 6; ON;C3 Ali d+i mi

dannino, se .o ru%ato $ualcosa di tuo ? e se non .o avuto

vo"lia di ru%arlo.
3@ 6;ON3 7uvvia, scuoti su il mantello. 738:O C; 6; ON;C3 !inc.1 ti pare. ($segue)& 3@ 6;ON3 Non l'avrai sotto la camiciaK 738:O C; 6; ON;C3 erca dove vuoi. 3@ 6;ON3 A., il delin$uente, $uanta cortesia,

per farmi credere c.e non .a ru%ato nullaL onosco i vostri ra""iri. 7u di nuovo, mostra $ua la mano destra. 738:O C; 6; ON;C3 Tieni. 3@ 6;ON3 Ora mostra la sinistra. 738:O C; 6; ON;C3 An)i, te le por"o tutt'e due insieme. E@A6;ON3 6a per$uisi)ione + finita. Adesso restituisci. 738:O C; 6; ON;C3 8estituire cosaK 3@ 6;ON3 A., tu sc.er)i0 l'.ai tu certamente. 738:O C; 6; ON;C3 =o ioK osa .oK 3@ 6;ON3 Non lo dico. :uoi sentirlo, e.L Bualun$ue cosa tu a%%ia + mia0 restituisci. 738:O C; 6; ON;C3 Tu sei pa))o. =ai fatto tutte le per$uisi)ioni c.e .ai voluto e non .ai trovato niente di tuo. 3@ 6;ON3 Aspetta, aspetta. .i + lK .i + l'altro c.e stava dentro con teK Per 3rcole, + finita. Adesso $uello l mette l dentro tutto per aria, e $uesto $ui, se lo lascio, c.i lo prende pi,K #a infine, costui ormai l'.o per$uisito, non .a nulla. :ai pure dove vuoi. 738:O C; 6; ON;C3 .e Aiove ti danni, con tutti "li d+i. 3@ 6;ON3 @n %el rin"ra)iamentoL Adesso entro e prendo per il collo il tuo compare. Ti to"li dalla mia vistaK Te ne vai o noK 738:O C; 6; ON;C3 #e ne vado. 3@ 6;ON3 3 "uai se mi compari ancora innan)i a"li occ.i. ($ntra nel tempio)& 7 3NA B@;NTA 7ervo di 6iconide.
738:O C; 6; ON;C3

.'io muoia e crepi di mala morte, se o""i non "liela faccio a $uel %rutto vecc.io. Ormai non oser pi, lasciare l'oro nascosto nel tempio- lo porter via certamente e "li cam%ier posto. A. a.L ; cardini stridono. Q il vecc.io c.e si porta via l'oro. ;o in? tanto mi ritiro $ui vicino alla porta. ($segue)& 7 3NA 737TA 3uclione, 7ervo di 6iconide.

3uclione esce dal tempio con la pentola. Pensavo c.e la Euona !ede fosse assai pi, fedele, invece per un pelo non mi .a "iocato un %rutto tiro. 7en)a il soccorso del corvo, povero me, ero rovinato. Buanto vorrei, per 3rcole, c.e tornasse $uel %uon corvo, $uello c.e mi mise sull'avviso, per offrir"li $ualc.e %uona parola- ci%o niente, perc.1 $uanto ne do a lui, tanto ne tol"o a me. Ora sto pensando a un luo"o solitario, ove riporre $uesta ro%a. Oltre le mura c'+ un %osc.etto di 7ilvano, appartato e fitto fitto di salici. 7ce"lier/ un posto l dentro. =o deciso0 me"lio fidarmi di 7ilvano, c.e della Euona !ede. (Parte)& 738:O C; 6; ON;C3 (rispuntando) 3vviva, evviva, "li d+i vo"liono la mia salute e la mia salve))aL Adesso lo precedo nel %osco, sal"o sopra un al%ero, e di l osservo dove il
3@ 6XON3

*4

vecc.io nasconde l'oro. Q vero c.e il padrone mi .a ordinato di attenderlo $ui- ma .o deciso0 me"lio tirarmi addosso un malanno, insieme ai soldi. (Parte anch!egli per il -osco di Silvano)& 7 3NA 73TT;#A 6iconide, 3unomia, !edria. 3ntra 6iconide con 3unomia. Ti .o detto tutto, madre- ne sai $uanto me sulla fi"lia di 3uclione. Ora ti pre"o e ripre"o, o madre, di $uanto ti avevo "i pre"ata0 padane allo )io, madre cara. 3@NO#;A 7ai %ene $uanto io desideri veder reali))ato o"ni tuo desiderio- e .o fiducia di poter ottenere da mio fratello $uanto c.iedi. 6a causa + "iusta, se le cose stanno come dici, di aver violentato la fanciulla mentre eri u%riaco. 6; ON;C3 Ti pare c.e potrei mentire a te, madre miaK !3C8;A (dall!interno della casa di $uclione) A.i, io muoio, o %alia. AiutoL il ventre mi duole. Aiunone 6ucina1, assistimi tuL 6; ON;C3 3ccoti, madre mia, un ar"omento pi, forte, mi pare0 "rida per il parto. 3@NO#;A 3ntra per di $ua con me, fi"lio mio, da mio fratello. Ali strapper/ il favore c.e mi c.iedi. 6; ON;C3 :a', io ti se"uo su%ito, o madre. ($unomia entra in casa di Megadoro)& .iss dove s'+ cacciato il mio servo 7tro%ilo*, Ali avevo ordinato di aspettarmi $ui. #a ora c.e ci penso0 se si da da fare per me, + in"iusto c.e mi adiri con lui. 3ntrer/ piuttosto dove si decide della mia vita o della mia morte. ($ntra anch!egli da Megadoro)&
6; ON;C3

7 3NA OTTA:A 7ervo di 6iconide. 3ntra il servo con la pentola in %raccio.


738:O C; 6; ON;C3

;o da solo son pi, ricco dei picc.i delle monta"ne d'oro2. Ali altri re non l' vo"lio nemmeno men)ionare, ra))a di pe))entume0 sono il re !ilippo4 e %asta. O., c.e "iornata amenaL Partito di $ui, "iun"o sul posto molto prima del vecc.io, e molto prima mi sistemo sulla pianta. Ci lass, osservo dove nasconde il tesoro e appena se ne va, mi calo "i, dalla pianta, scavo e vien fuori una pentola piena d'oro. Poi, ancora di l, vedo il vecc.io tornare a casa, sen)a essere visto da lui, perc.1 mi ero tirato un poc.ino fuori ma? ne A. a., ma + lui c.e arrivaL orro a casa per nascondere $uesta ro%a. ($sce, mentre sopraggiunge $uclione)& 7 3NA NONA 3uclione, 6iconide.

E@A6;ON3

7ono rovinato, perduto, defunto. Cove correre, e dove noK Acc.iappalo, acc.iappaloL Acc.iappare c.iK .i + statoK Non so, non vedo nulla, cammino a tastonidove vado, dove sono, c.i sonoK Non riesco pi, a saperlo con certe))a. (1ivolto agli

1 *

Aiunone era invocata come 6ucilia perc.1 aiutava i %am%ini a venire alla luce. 3vidente svista o corru)ione del testo. Non + infatti pensa%ile c.e i due servi della commedia, di #e"adoro e di 6iconide, portassero lo stesso nome. ;l nome ritorna, corrotto, alla fine dell'atto. ; picc.i, poic.1 forano le cortecce de"li al%eri in cerca d'insetti, erano assomi"liati ai "rifi, animali favolosi, c.e si diceva scavassero i monti ;per%orei per cercarvi l'oro. fr. sopra, p. 8, nota 1.

*5

spettatori) :i pre"o, vi supplico, vi scon"iuro, aiutatemi voi, indicatemi l'uomo, c.i l'.a portata via. .e dici tuK 7ono disposto a crederti0 ti vedo dalla faccia, c.e sei onesto. .e c'+K Ci c.e rideteK :i conosco tutti $uanti, so c.e $ui ci sono molti ladri, nascosti sotto la to"a candida e assisi come "alantuomini. ome, non ce l'.a uno di costoroK A., c.e pu"nalataL di' dun$ue0 c.i l'.aK Non saiK O., $uale "ran sventuraL .e uomo sventurato, conciato per le festeL .e "emiti, c.e fitte, c.e lutti $uesto "iorno mi .a dato0 son ridotto a fame e povert. 7on l0uomo pi, finito fra $uanti sono in terra0 perc.1, c.e faccio in vita se l'oro mio, ser%ato con "randi cure, + persoK Ca me mi son privato del soffio della vitaor altri stan "odendo di tanta mia rovina. ;o certo ne morr/. ;ntanto dalla casa di #e"adoro + uscito 6iconide.
6; ON;C3

(a parte) .i + costui c.e si lamenta e "eme e strilla davanti a casa nostraK ostui + 3uclione, mi pare. .e rovina, ra"a))iL 7i + scoperto tutto, e lui sa certamente c.e a $uest'ora sua fi"lia + madre. #a io non so se andare o restare, se affrontarlo o fu""ire. .e fareK Non lo so proprio, per Polluce. 7 3NA C3 ;#A 3uclione, 6iconide.

.i + $uesto $ui c.e sta parlandoK ;o sono, un misera%ile. #a no, allora sono io, misera%ilmente perduto per tutti i malanni e per tutte le sventure c.e mi sono toccate. 6; ON;C3 7ta' di %uon animo. 3@ 6;ON3 ome potrei, di "ra)iaK 6; ON;C3 Buesta %ir%onata c.e ti sconvol"e, + opera mia, lo confesso. 3@ 6;ON3 3.KL osa diciK 6; ON;C3 6a verit. 3@ 6;ON3 3 c.e male t'.o fatto, "iovinastro, perc.1 mi "iocassi un tiro simile, mandando in rovina me e i miei discendentiK 6; ON;C3 @n dio mi spinse, un dio mi attrasse a lei. 3@ 6;ON3 ;n c.e modoK 6; ON;C3 onfesso di aver mancato e so di essere in torto. Perci/ ven"o a pre"arti di un %enevolo perdono. 3@ 6;ON3 ome .ai osato toccare ci/ c.e non era tuoK
3@ 6;ON3 6; ON;C3 3@ 6;ON3

*F

.e vuoi fareK Q fatta e non si pu/ fare c.e non sia fatta. !urono "li d+i a volerlo, io credo. 7e non l'avessero voluto loro, non sare%%e certamente accaduto. 3@ 6;ON3 ;o invece credo c.e "li d+i a%%iano voluto c.e io ti scanni fra le mura di casa mia. 6; ON;C3 Non dire cos'. 3@ 6;ON3 .e diritto .ai tu di toccare la mia ro%a sen)a il mio assensoK 6; ON;C3 6a colpa fu del vino e dell'amore. 3@ 6;ON3 .e sfacciato, c.e sfacciatoL Osi accostarti $ui a me con simili discorsi, spudoratoK 7e $uesta + una ra"ione per scusare il tuo misfatto, strappiamo apertamente, alla luce del "iorno, i "ioielli alle matroneL 3 $uando ci prendono, ci scuseremo dicendo c.e l'a%%iamo fatto da u%riac.i e per amore. :ino e amore sare%%ero cose %en vili, se a"li innamorati u%riac.i fosse lecito fare impunemente il loro piacere. 6; ON;C3 #a io ven"o da te spontaneamente, a implorare il perdono della mia follia. 3@ 6;ON3 #i piace poco la "ente c.e si "iustifica dopo una malefatta. 7apevi c.e non ti apparteneva, e non dovevi toccarla. 6; ON;C3 Appunto perc.1 .o osato toccarla, non cerco cavilli e me la ten"o sen)'altro. 3@ 6;ON3 .eK :orresti tenerti la ro%a mia sen)a il mio assensoK 6; ON;C3 7en)a il tuo assenso non la vo"lio- ma la convenien)a c.e sia mia mi pare indu%%ia, 3uclione. 3@ 6;ON3 7e non restituisci... 6; ON;C3 8estituirti cosaK 3@ 6;ON3 ;; mio, c.e mi .ai preso. Altrimenti, per 3rcole, ti trascino all'istante davanti al pretore e ti faccio causa. 6; ON;C3 ;o ti prendo il tuoK Ca $uando maiK 3 di cosa si trattaK 3@ 6;ON3 Aiove ti prote""a $uanto + vero c.e lo i"nori. 6; ON;C3 6o i"noro, se non mi dici cosa stai cercando. 3@ 6;ON3 6a pentola d'oro, ecco $ua cosa ti ric.iedo- la pentola c.e mi .ai confessato tu stesso di aver ru%ato. 6; ON;C3 ;o non l'.o detto, per Polluce, n1 l'.o fatto. 3@ 6;ON3 Ne".iK 6; ON;C3 7trane"o an)i. Non so e non .o mai saputo nemmeno di c.e oro e di c.e pentola tu parli. 3@ 6;ON3 Buella c.e .ai portato via dal %osco di 7ilvanoL !uoriL :ai a riprenderla. 7ono disposto persino a spartirla con te. Per $uanto tu mi a%%ia deru%ato, non ti molester/. :a' dun$ue a riprenderla. 6; ON;C3 Non devi essere sano, se mi dai del ladro. redevo, o 3uclione, c.e tu avessi saputo di un'altra faccenda c.e mi ri"uarda, una faccenda importante, di cui vorrei parlarti, ma con calma, se possi%ile. 3@ 6;ON3 Aiurami onestamente di non aver ru%ato tu $uell'oro. 6; OP;C3 6o "iuro. 3@ 6;ON3 3 non conosci nemmeno c.i l'.a portato viaK 6; ON;C3 Aiuro anc.e $uesto. 3@ 6;ON3 3 se verrai a sapere c.i l'.a portato via, me lo denunceraiK 6; ON;C3 7' certo. 3@ 6;ON3 3 non esi"erai la tua parte dal proprietario, n1 darai asilo al ladroK 6; ON;C3 No certo. 3@ 6;ON3 3 se manc.i di parolaK 6; ON;C3 ;n tal caso il "rande Aiove faccia di me ci/ c.e vuole, 3@ 6;ON3 #i %asta. 7u, adesso di' cosa vuoi.
6; ON;C3

*<

Nel caso c.e tu non conosca n1 me n1 la fami"lia da cui ven"o, ecco $ua0 #e"adoro, il tuo vicino, + mio )io- mio padre era Antimaco, mi c.iamo 6iconide, mia madre + 3unomia. 3@ 6;ON3 6a fami"lia mi + nota. 3%%ene, cosa vuoiK + $uello c.e vo"lio sapere. 6; ON;C3 Tu .ai una fi"lia. 3@ 6;OP3 erto, + li in casa. 6; ON;C3 Tu l'.ai promessa, credo, a mio )io. 3@ 6;ON3 7ei perfettamente informato. 6; ON;C3 Ora mio )io mi .a incaricato di annunciarti il suo ripudio. 3@ 6;ON3 8ipudio, $uando tutto + pronto e le no))e allestiteK .e "li d+i immortali tutti $uanti e $uante dee esistono lo dannino. Per colpa sua o""i .o avuto il danno di perdere un mucc.io d'oro, povero dis"ra)iato c.e sono. 6; ON;C3 7ta' di %uon animo e non maledire nessuno. Ora $uesta faccenda si concluda nel %ene e nella felicit tua e di tua fi"liaL Ci'0 cos' vo"liano "li d+iL 3@ 6;ON3 cos' vo"liano "li d+iL 6; ON;C3 cos' vo"liano anc.e per me. Ora ascolta. ; rei di $ualc.e misfatto non sono mai spre"evoli come $uando non se ne ver"o"nano e $uindi non se ne scolpano. Ora ti scon"iuro, 3uclione0 se io .o mancato sen)a averne coscien)a contro te e tua fi"lia, tu perdonami e dammela in mo"lie, come vuole la le""e. onfesso di aver violato tua fi"lia durante le ve"lie di erere, per colpa del vino e dell'irruen)a "iovanile. 3@ 6;ON3 O.im+, la scellera""ine c.e ascolto dalla tua %occaL 6; ON;C3 Perc.1 strilliK 7e ti .o reso nonno fin dal "iorno delle no))e di tua fi"liaL Tua fi"lia .a avuto un %am%ino, nove mesi dopo di allora, fa' il conto. Perdo mio )io .a mandato il ripudio, per causa mia. 3ntra e c.iedi se non + come ti dico. 3@ 6;ON3 7ono rovinato del tutto, con tutte $ueste altre dis"ra)ie c.e si appiccicano alla pi, "rossaL :ado dentro a vedere cosa c'+ di vero in $uesta storia. ($ntra in casa)& 6; ON;C3 Ti se"uo tosto. Pare c.e la faccenda sia ormai $uasi in porto sicuro. #a noti riesco a imma"inare dov'+ finito il mio servo. A meno di aspettarlo un po' $ui, per poi entrare dietro al vecc.io. ;ntanto "li lascer/ il tempo d'informarsi sulla mia malefatta dalla vecc.ia %alia e confidente di sua fi"lia0 lei sa tutto.
6; ON;C3

*8

ATTO B@;NTO 7 3NA P8;#A 7ervo di 6iconide, 6iconide. Arriva il servo di 6iconide, sen)a scor"ere, in un primo tempo, il padrone, c.e l'aspetta. C+i immortali, $uali e $uante "ioie mi donateL Posse""o una pentola da $uattro li%%re carica d'oro. .i + pi, ricco di meK .i c'+ ad Atene o""i, c.e a%%ia pi, propi)i "li d+iK 6; ON;C3 (a parte, per +uattro -attute) #i + parso or ora di udire c.iaramente la voce di $ualcuno c.e parlava $ui attorno. 738:O C; 6; ON;C3 3.i, non + il mio padrone c.e vedoK 6; ON;C3 Non + $uello il mio servoK 738:O C; 6; ON;C3 Q proprio lui. 6; ON;C3 Non + altri. 738:O C; 6; ON;C3 #i avvicino. 6; ON;C3 #i approssimo. 7econdo i miei ordini, si sar certamente incontrato di persona con la vecc.ia %alia della mia fanciulla. 738:O C; 6; ON;C3 Perc.1 non dir"li c.e .o trovato $uel %ottino e raccontar"li tuttoK Poi lo pre".er/ di farmi li%ero. :ado e "li racconto o"ni cosa. (Si avvicina a iconide; ad alta voce) =o trovato... 6; ON;C3 os'.ai trovatoK 738:O C; 6; ON;C3 Non certo ci/ c.e i fanciulli "ridano di aver trovato nelle fave1. 6; ON;C3 7iamo "i alle soliteK Tu .ai vo"lia di sc.er)are. (Si avvia)& 738:O C; 6; ON;C3 Padrone, fermati, ecco c.e ti racconto. Ascolta. 6; ON;C3 7u dun$ue, parla. 738:O C; 6; ON;C3 O""i .o trovato, padrone mio, un tesoro sen)a pari. 6; ON;C3 Cove maiK 738:O C; 6; ON;C3 @na pentola, sto dicendo, da $uattro li%%re, piena d'oro, 6; ON;C3 .e faccenda mi vai contandoK 738:O C; 6; ON;C3 6'.o sottratta a 3uclione, il vecc.io c.e a%ita li dentro. 6; ON;C3 Cov'+ l'oroK 738:O C; 6; ON;C3 ;n una cassa, in camera mia. Adesso rendimi la li%ert. 6; ON;C3 8endere la li%ert a te, monta"na di delittiK 738:O C; 6; ON;C3 :a' l, padrone, lo so cosa vorresti fare. :olevo sa""iare il tuo animo con uno sc.er)etto, per 3rcole, e tu ti preparavi "i a portarmela via. osa non faresti, se l'avessi trovata davveroK 6; ON;C3 A me non puoi darla a intendere. :a' e restituisci l'oro. 738:O C; 6; ON;C3 ;o restituire l'oroK 6; ON;C3 8estituisci, ti dico, perc.1 sia restituito a 3uclione. 738:O C; 6; ON;C3 osaK
738:O C; 6; ON;C3
1

!rase tratta da un "ioco dei %am%ini, c.e andavano a "ara nel cercare i vermicelli nelle fave. :uol dire0 GNon .o trovato una cos' da pocoH.

*9

6; ON;C3 i/ c.e poco fa mi .ai confessato di aver nella cassa. 738:O C; 6; ON;C3 #a lo sai c.e .o il ve))o di c.iacc.ierare e sc.er)are. Parlo sempre 6; ON;C3 #a sai come va a finireK 738:O C; 6; ON;C3 Per 3rcole, amma))ami pure, ma da me non otterrai mai nulla.

cos'.

ON 6@7;ON3 Bui la commedia nei manoscritti s'interrompe 1. 6a conclusione + andata perduta, ma si pu/ verosimilmente presumere* c.e 6iconide si facesse conse"nare dal servo la famosa pentola, promettendo"li la li%ert- $uindi la restituiva a 3uclione e $uesti "liela concedeva, $uale dote, insieme alla fi"lia.

7e ne conservano cin$ue frammenti per tradi)ione indiretta 4Nonio e Aelilo50 GPer $uelle vesti color )afferano, e i re""iseni, "ran dispendio delle donneLH G ome na rosicc.iato l'uomoL H 43@ 6;ON35 G;n un "iorno riuscivo a scavare dieci %uc.eH. 43@ 6;ON35 GNotte e "iorno non ero mai tran$uillo. Adesso dormir/H, 4738:O C; 6; ON;C35 G .i mi prepara la verdura fresca, vi a""iun"a della salsaH. fr. anc.e "li ar"omenti premessi alla commedia.

2D

Appendice "all!Avaro di #oli+re Tradu)ione di #assimo Eontempelli, #ilano 195D ATTO P8;#O 7 3NA T38>A1 Arpa"one, ;l !reccia*. !uori, su%ito, sen)a fiatare. Marche, fila via, cana"lia, pe))o da forca. (tra s)) Non .o mai visto niente di pe""io di $uesto vecc.io maledetto. 7%a"lier/, ma deve avere il diavolo dentro. A8PAAON3 os'.ai da %rontolareK ;6 !83 ;A #a perc.1 mi caccia viaK A8PAAON3 =ai anc.e da direK :ia dai piedi5 o ti accoppo. ;6 !83 ;A .e cosa le .o fattoK A8PAAON3 #'.ai fatto, c.e vo"lio tu te ne vada. ;6 !83 ;A ;; mio padrone, c.e + poi suo fi"lio, mi .a dato ordine di aspettarlo $ui. A8PAAON3 :a' ad aspettarlo in strada- non vo"lio vederti $ui in casa, piantato come un palo, a spiar rutto e cercar di profittare di tutto. Non vo"lio sentirmi sempre alle costole uno spione, un traditore, c.e con $ue"li occ.i maledetti assedia o"ni mio "esto, divora tutta la ro%a mia, fru"a in tutti ' canti per vedere se c'+ da ru%are. ;6 !83 ;A 3 come diavolo vuole c.e si faccia a ru%are a leiK 6e par d'esser un uomo ru%a%ile, lei, c.e c.iude tutto a c.iave, e fa la ronda "iorno e notteK A8PAAON3 :o"lio c.iudere $uello c.e mi pare, e far la ronda $uanto mi pare. Auarda $uesti poli)iotti, c.e stanno a scrutare $uello c.e faccio. (5ra s)) Temo, c.e sospetti $ualc.e cosa del mio danaro. ((orte) Non ti verr in mente d'andar in "iro a dire c.e .o del danaro nascosto in casa. ;6 !83 ;A 6ei .a del danaro nascosto in casaK A8PAAON3 3 c.i dice $uesto, idiotaK (5ra s)) AccidentiL ((orte) Comando se, per cattiveria, .ai messo in "iro la voce c.e ne .o. ;6 !83 ;A 3 cosa vuole c.e ce ne importi, se ne .a o se non ne .a, una volta c.e a noi non ce ne toccaK A8PAAON3 (al6a la mano in atto di dargli urto schia##o) Adesso mettiti a fare un discorsoL Te lo s%atto sulla faccia il tuo discorso. Easta. !ila, filaL ;6 !83 ;A 3 va %ene0 me ne vo. A8PAAON3 @n momento0 c.e cosa mi porti viaK ;6 !83 ;A osa vuole c.e le porti viaK A8PAAON3 :edere, vedere0 fuori le mani, ;6 !83 ;A 3cco. A8PAAON3 6'altra. ;6 !83 ;A 3cco. A8PAAON3 6'altra. ;6 !83 ;A 6'altraK A8PAAON3 (additando le -rache del (reccia) 3 l' dentroK ;6 !83 ;A i "uardi. A8PAAON3 (tastando le -rache del (reccia, dal -asso) Buesti accidenti di %rac.esse sono dei veri ricettatori di ro%a ru%ata0 vorrei farli impiccare.
A8PAAON3 ;6 !83 ;A
1 *

fr. Aulularia, atto ;:, scena ;:. ameriere di leante fi"lio di Arpa"one e innamorato di #arianna.

21

;6 !83

;A

(tra s))

ome se lo meritere%%e, $uello c.e temeL

i avrei un "usto matto, a

ru%ar"li.
A8PAAON3 .e cosaK ;6 !83 ;A omeK A8PAAON3 osa %rontoli, di ru%areK ;6 !83 ;A Cico c.e lei sta fru"andomi per vedere se le .o ru%ato. A8PAAON3 7i capisce. (7li #ruga le tasche)& ;6 !83 ;A (tra s)) Accidenti all'avari)ia e a"li avari. A8PAAON3 os'.aiK ;6 !83 ;A ;oK A8PAAON3 7'0 c.e cosa dici di avariala, di avariK ;6 !83 ;A =o detto0 G accidenti all'avari)ia e a"li avariH. A8PAAON3 Ci c.i intendi parlareK ;6 !83 ;A Ce"li avari. A8PAAON3 #a c.i sono, $uesti avariK ;6 !83 ;A Ce"li spilorci porci. A8PAAON3 #a a c.i alludiK ;6 !83 ;A 3 c.e "lie ne importaK A8PAAON3 #'importa di $uel c.e mi pare. ;6 !83 ;A !orse crede c.e parli di leiK A8PAAON3 redo $uel c.e credo, ma devi dirmi a c.i alludi $uando parli cos'. ;6 !83 ;A Parlo... parlo alla mia testa. A8PAAON3 Eada c.e non ci parli io con $uella )ucca. ;6 !83 ;A 7ar/ padrone di dite Gaccidenti a"li avariHK A8PAAON3 Non sei padrone di %rontolare e fate l'insolente. 7ta' )itto. ;6 !83 ;A ;o non .o fatto nomi. A8PAAON3 7e non la smetti ti pi"lio a le"nate. ;6 !83 ;A .i .a il raffreddore si soffi il naso. A8PAAON3 6a vuoi smettereK ;6 !83 ;A Per !or)a. A8PAAON3 A.L a.L ;6 !83 ;A (mostrandogli una tasca della sottoveste) O. c'+ ancora una tasca.

3 contento

cos'K
A8PAAON3 ;6 !83 ;A A8PAAON3 ;6 !83 ;A A8PAAON3 ;6 !83 ;A A8PAAON3 ;6 !83 ;A A8PAAON3

:ia, restituiscimelo sen)a c.e ti fru".i. .e cosaK Buel c.e m'.ai preso. Non .o preso un %el niente. 7icuroK 7icurissimo. Allora va' in malora. Eel saluto. olpa tua.

2*

ATTO B@A8TO 7 3NA 73TT;#A1


A8PAAON3

(solo, gridando 8al ladro9: dal giardino; arriva in scena sen6a cappello) Al ladroL Al ladroL All'assassinoL All'omicidaL Aiusti)ia, cieloL 7ono rovinato, sono assassinatoL #i .anno scannato0 m'.anno ru%ato i denari. .i + statoK Cove + andatoK Cov'+K dove sta nascostoK ome faccio a trovarloK Ca c.e parte correreK Ca c.e parte non correreK 7ar di lK sar di $uaK c.i +K fermaL (A se stesso a##errandosi un -raccio) restituiscimi i miei denari, caro"naL... A. son ioL 6a mia testa si confonde, non so dove sono, c.i sono, c.e cosa faccio. A.i a.i, il mio povero denaro, il mio povero denaroL ;l mio caroL Ti .anno strappato a me- tu non ci sei pi,, e io non .o pi, il mio soste"no, il mio conforto, la mia "ioia0 tetto + finito per me, non .o pi, niente da fare al mondo. 7en)a te, non posso vivere. Q fatta, non ne posso pi,0 muoio0 sono morto0 sono sotterrato. Non c'+ pi, nessuno c.e vo"lia resuscitarmi restituendomi il mio caro denaro, inse"nandomi c.i me l'.a presoK .i me l'.a presoK 3.K .e cosa diteK (Si volge a uno del pu--lico e cos. poco pi; oltre a tutto il pu--lico: 8+uanta gente9:&&& 8stanno a ridere:) Niente. .iun$ue + stato, %iso"na c.e a%%ia spiato il momento molto %ene- .a preso "iusto il minuto c.e stavo parlando a $uel traditore di mio fi"lio. @sciamo. :o"lio andare a c.iamare la "iusti)ia0 vo"lio far dar la corda a tutta la casa0 servi, serve, fi"lio, fi"lia, anc.e a me. Buanta "enteL Non ne vedo uno, c.e non mi dia sospetto. Tutto mi pare il mio ladro. 3. di c.e cosa parlate lK di $uello c.e mi .a ru%atoK .e %accano la""i,. '+ il mio ladroK :i scon"iuro, se si .anno noti)ie del mio ladro, vi supplico, ditemele. Q nascosto in me))o a voiK #i "uardano tutti, stanno a ridere- vedrai c.e ci .an preso parte, sicuro, al mio furto0 presto presto, dei dele"ati, delle "uardie, delle autorit, dei "iudici, delle torture, delle forc.e, dei %oiaL :o"lio fare impiccare tutti- e se non ritrovo i miei denari, mi impicc.er/ anc.e io, poi.

fr. Aulularia, atto ;:, scena ;9.

22

ATTO B@;NTO 7 3NA T38>A1 Arpa"one, :alerio*, #astro Aiacomo2, il ommissario e il suo 7crivano. :ieni $ua0 vieni a confessare l'a)ione pi, nera, l'attentato pi, orri%ile c.e sia mai stato commesso. :A638;O .e dice, si"nor Arpa"oneK A8PAAON3 ome, traditore, non .ai rossore del tuo delittoK :A63PTO Ci c.e delitto intende parlareK A8PAAON3 Ci c.e delitto intendo parlare, infameK ome se tu non capissi c.e cosa vo"lio direL Q inutile c.e tu cerc.i di nasconderlo0 la cosa + scoperta- so tutto. ome .ai potuto a%usare cos' della mia %ont, e introdurti apposta in casa mia per tradirmi, per "iocarmi un tiro di $uesta fattaK :A638;O 7i"nor Arpa"one, poic.1 le .an detto tutto + inutile c.e io stia a ter"iversare o a ne"are. #A7T8O A;A O#O (tra s)) .e io a%%ia indovinato sen)a saperloK :A638;O Avevo inten)ione di parlar"liene0 aspettavo soltanto un'occasione favorevole- ma poic.1 lo sa, la scon"iuro di non andare in collera, e di stare a sentire le mie ra"ioni. A8PAAON3 3 c.e %elle ra"ioni puoi darmi, ladro infameK :A638;O No, non merito $uesto titolo. Q vero c.e l'.o offesa, ma in fin dei conti + un fallo scusa%ile. A8PAAON3 7cusa%ileK @n a""uato, un assassinio simileL :A638;O 6a pre"o, non si adiri. Buando m'avr ascoltato, vedr c.e il male non + "rande come le sem%ra. A8PAAON3 ;; mio male non + "rande come mi sem%raL .eL ;l mio san"ue, le mie viscere, pe))o da forca.
A8PAAON3

;; suo san"ue, si"nor Arpa"one, non + caduto in cattive mani. 7ono di tal condi)ione da non far"li ver"o"na- non e accaduto nulla c.e io non possa riparare nel mi"lior modo. A8PAAON3 Q appunto $uello c.e vo"lio0 c.e tu mi restituisca ci/ c.e mi .ai rapito. :A638;O ;l suo onore, si"nor Arpa"one, sar pienamente soddisfatto. A8PAAON3 Non c'entra l'onore. Cimmi un po' c.e cosa ti .a spinto a una simile a)ioneK :A638;O A.im+0 me lo domandaK A8PAAON3 7icuro c.e te lo domando. :A638;O @n Cio c.e .a in s1 il perdono di tutto ci/ c.e e"li fa commettere0 l'amore. A8PAAON3 6'amoreK :A638;O 7'. A8PAAON3 Eell'amore, %ell'amore- l'amore per i miei lui"i d'oro.
:A638;O

1 *

fr. Aulularia, atto :, scena J. ;nnamorato della fi"lia di Arpa"one, postosi perci/ al servi)io dell'Avaro. 2 uoco e cocc.iere di Arpa"one.

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No, si"nor Arpa"one, non le sue ricc.e))e mi .anno tentato0 non esse mi .anno a%%a"liato0 dic.iaro c.e non vo"lio nulla del suo %ene, purc.1 mi lasci $uello c.e .o "i. A8PAAON3 A. no, per tutti i diavoli, c.e non te lo lascio. #a vedete c.e sfacciata""ine, voler tenere $uello c.e mi .a ru%ato. :A638;O 6o c.iama ru%areK A8PAAON3 7e lo c.iamo ru%areK @n tesoro come $uelloL :A638;O Q un tesoro, + vero, e il pi, pre)ioso c.e lei possieda, certamente- ma lasciandolo a me, lei non lo perde. Alielo c.iedo in "inocc.io, $uel tesoro affascinante- lei non pu/ far nulla di me"lio c.e accordarmelo. A8PAAON3 Nernmen per idea. .e storia + $uestaK :A638;O i siamo promessi fede, a%%iamo "iurato di non a%%andonarci mai. A8PAAON3 Eel "iuramentoL ara promessaL :A638;O 7i, ci siamo impe"nati di essere l'uno dell'altro per sempre. A8PAAON3 :e lo impedir/, state certi. :A638;O 7olo la morte potr separarci. A8PAAON3 7i c.iama esserci %en attaccati, al mio denaro. :A638;O 6e .o "i detto c.e non mi .a spinto l'interesse. ;; mio cuore non .a operato perle ra"ioni c.e lei imma"ina- un motivo pi, no%ile m'.a ispirato. A8PAAON3 =o capito0 + per carit cristiana c.e vuoi avere $uello c.e + mioL #a rimedier/ io0 la "iusti)ia, cana"lia sfrontata, mi far ra"ione di tutto. :A638;O !accia come le pare, io son pronto a su%ire le violen)e c.e lei vorr0 ma la pre"o almeno di credere c.e, se male + stato, deve accusare me solo e sua fi"lia non ci .a nessuna colpa. A8PAAON3 6o credo %eneL 7are%%e a%%astan)a strano c.e mia fi"lia avesse parte in $uesto delitto. #a vo"lio riavere $uel c.e + mio, vo"lio c.e tu mi confessi dove l'.ai portata. :A638;O ;oK Non l'.o mai portata via0 + ancora in $uesta casa. A8PAAON3 (tra s)) ara cassettaL ((arle) Non + uscita di casaK :A638;O No. A8PAAON3 O. dimmi0 non l'.ai mica toccataK :A638;O ToccataK A. lei ci fa torto a tutti e due0 io ardo per lei d'un amore puro e rispettoso. A8PAAON3 (tra s)) Arde per la cassettaL :A638;O Preferirei morire piuttosto c.e averla contaminata d'un pensiero men c.e rispettoso0 + troppo savia e onesta. A8PAAON3 (ira s)) 6a mia cassetta troppo onestaL :A638;O ; miei desideri si sono limitati a "odere la sua vista0 nulla di ver"o"noso .a profanato la passione c.e i suoi %e"li occ.i mi .anno ispirato. A8PAAON3 (tra s)) ; %e"li occ.i della mia cassettaL Parla di lei, come un innamorato della sua %ella. :A638;O laudia sa com'+ andata0 pu/ farne testimonian)a. A8PAAON3 omeK laudia1 + stata compliceK :A638;O 7i, si"nor Arpa"one0 + stata testimone delle nostre promesse- e soltanto dopo essersi convinta della pure))a del mio amore, m'.a aiutato a persuadere la si"norina sua fi"lia a darmi la sua fede, e acco"liere la mia. A8PAAON3 (tra s)) 6a paura della "iusti)ia lo fa delirare, (A Valerio) .e m'im%ro"li $ui con mia fi"liaK :A638;O Cico, c.e .o dovuto faticare molto per indurre il suo pudore ad acconsentire a ci/ c.e il mio amore c.iedeva. A8PAAON3 ;l pudore di c.iK
:A638;O
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ameriera di Arpa"one.

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Ci sua fi"lia0 soltanto ieri l'.o risolta a firmare con me una scam%ievole promessa di matrimonio. A8PAAON3 #ia fi"lia ti .a firmato una promessa di matrimonioK :A638;O 7i, si"nor Arpa"one, e io a lei. A8PAAON3 CioL @n'altra dis"ra)iaL #A7T8O A;A O#O (al commissario) 7criva, lei, scriva. A8PAAON3 7ventura su sventuraL Cispera)ione su dispera)ioneL (Al commissario) Avanti, si"nor commissario, fate la parte vostra- citatelo per conto mio e come ladro e come seduttore. :A638;O 7ono titoli c.e non merito0 appena si sapr c.i sono...
:A638;O

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