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PREMESSA Luigina Sinapi avrebbe meritato che a stilare la sua prima biografia fosse uno di quegli scrittori esperti

nel raccontare di santi i quali, con un'intuizione sapiente ed esatta, sanno cogliere anche le minime sfumature di un'anima cos speciale. Invece toccato a uno che, con la deformazione professionale del giornalista sa cogliere solo i fatti esterni per poi racchiuderli in una sintesi, il pi! delle volte, scarna e telegrafica. "i auguro per# che, dopo questa breve vita di Luigina, qualche penna autorevole e prestigiosa ci possa dare un volume esauriente, in cui tutta la sua personalit$, la sua ricchezza spirituale ed i suoi doni soprannaturali possano venire esposti con ordine e ricchezza come, appunto, Luigina merita. %onobbi questa piccola&grande donna nell'autunno del '()*. +na sera le feci visita in compagnia di un ,adre, molto amico mio, e ricordo che ne rimasi profondamente toccato. Il nostro fu, vero, un incontro di pura conoscenza, ma bast# per suscitare in me l'impressione, quasi palpabile, di trovarmi di fronte ad un bel volto sorridente e a degli occhi dolci, intelligenti e buoni, dietro cui si nascondeva un'anima di -io. La rividi un'altra volta. ,oi, dopo vane telefonate, alle quali mi si rispondeva che la signorina era sofferente, non mi feci pi! vivo. ,assarono pochi anni ed un giorno, incontrando un giovane che accompagnava spesso un sacerdote che portava l'.ucarestia a Luigina, seppi che essa era volata al cielo. / distanza di sette anni eccomi davanti al compito, non facile, di tratteggiare il suo profilo. 0ortunatamente le molte testimonianze a mia disposizione mi permettono di avvicinarmi pi! profondamente a questa donna di -io per f tentare di scoprire la ricchezza in essa racchiusa. -opo aver attentamente analizzato tutto il materiale, lavoro che all'inizio mi sembrava impossibile, ne fui presto affascinato. Le idee si fecero sempre pi! chiare e cominciai a battere sulla tastiera della macchina da scrivere. La vita di Luigina una di quelle vicende umane che riconciliano, specie oggi, con l'essere umano. 1ascosta, riservata, normale, una vita ricca di mille sfaccettature singolari e meravigliose. +na cosa balza agli occhi innanzi tutto2 Luigina ha saputo vivere le virt! cristiane e le ha vissute in sommo grado. %ome si dice, quando si discute della vita di un servo di -io, ha vissuto le virt! in grado eroico. .d oltre la 0ede, la Speranza, e la %arit$, cio le tre virt! teologali essenziali, ha vissuto eroicamente la pazienza, la prudenza, la fortezza e la temperanza. Il tutto poi non disgiunto dalla gioia di vivere e da un santo humor, tutto suo. I santi, infatti, quelli veri, non hanno mai il collo torto e tanto meno il viso triste3 -io /more ma anche 4ioia. .d il profumo di -io sempre sorridente. Si legge nella vita di S. 0rancesco d'/ssisi che, al termine della sua esistenza, non era pi! un uomo che pregava, ma la preghiera personificata. 5ualche cosa di simile penso si dovrebbe dire quando si parla di Luigina Sinapi. 6utte le volte che ella si avvicinava per il colloquio con gli uomini sembrava che interrompesse il suo colloquio con il %ielo, con gli abitatori dell'aldil$. 7icino a lei il mondo invisibile, quasi, si confondeva con quello visibile. . poi bastava entrare nella sua casa. Subito sembrava di entrare come in un 6empio, per l'atmosfera di sacro, di raccoglimento che ci circondava. . quella casa aveva un luogo che sembrava come il cuore dell'abitazione2 la %appellina, dove, quando si varcava la soglia, irresistibilmente ci si dirigeva. -entro quella %appellina pareva che il %ielo e la terra si dessero incontro. Si era come immersi in una atmosfera di gioia al di sopra di questa terra. L$, quante ore del giorno e della notte Lui gina trascorreva3 I suoi interlocutori celesti erano 4es!, la "adonna, l'/ngelo %ustode, S. 4iuseppe, S. 6eresina, S. 4emma 4algani e San 0rancesco, ecc... "a la parte preponderante dei suoi colloqui, dei suoi trattenimenti con gli abitatori del cielo, era riservata soprattutto alla "adonna, o meglio, come Luigina amava chiamarla2 la "amma "aria. La chiamava sempre cos 5uesto dolce titolo2 la "amma "aria, lo pronunziava con un sorriso cos bello, pieno di dolcezza, pieno di affettuosit$ che subito ci si accorgeva che doveva esserci un filo conduttore diretto tra lei e la "adre del %ielo.

.ra un filo reale, un filo di cui tante volte si avvertiva la presenza. . la "amma "aria era tutto per Luigina. .ra lei che l'aiutava, era Lei che la consigliava, era Lei che dava i messaggi o meglio quelle risposte che Luigina, vero, riceveva per consegnare a quanti ricorrevano a lei. "olte persone hanno potuto cos imparare come bisogna camminare nella strada di questa vita per poter essere figli della "amma %eleste. La "adonna era ed , lo insegnava Luigina, una "amma piena di dolcezza, piena di bont$, e con il %uore pieno di misericordia verso i pi! bisognosi, verso i pi! peccatori. 6uttavia la "adonna una mamma la quale non favorisce la pigrizia dei suoi figli. 7oleva che si lavorasse, voleva che si pregasse, voleva soprattutto che i suoi figli fossero educati alla scuola della %roce. .d ecco allora un'altra caratteristica della spiritualit$ e del messaggio di Luigina2 la sofferenza. La sua vita fu un continuo %alvario, un continuo martirio. +na continua sofferenza, interrotta ogni tanto da qualche breve pausa. Luigina ha sofferto sempre. . a questo proposito non si pu# fare a meno di riportare il brano di un discorso di ,apa ,io 8II, quando, durante l'anno '(9:, l'/nno "ariano, diresse un messaggio per gli ammalati di tutto il mondo. In quel messaggio, per 'poter incoraggiare gli ammalati a valorizzare la loro sofferenza, volle prendere per esempio proprio una signorina. . noi sappiamo che quella persona citata da ,io 8II, e lo sappiamo da testimonianze certe, era proprio la nostra Luigina. .cco come si espresse ,io 8II dopo aver parlato di coloro che rifiutano, si ribellano alla sofferenza2 "a non sempre cos, diletti figli, non sempre vi sono anime ribelli, anime che imprecano sotto la pressione della sofferenza. 7i sono, grazie ;a -io, anime &rassegnate alla -ivina 7olont$. 7i sono &<me serene, liete. /nime che hanno perfino positivamente cercato la sofferenza. -i una, ed era Luigina Sinapi, in particolare 1oi udimmo un giorno la storia nel radioso /nno Santo, quando i 1ostri figli accorrevano straordinariamente numerosi a 1oi da ogni parte del mondo. .ra una giovane di venti anni, modesta di origine, a cui il Signore aveva donato tanta freschezza ed insieme tanto candore. 6utti ne sentivano il fascino perch= ella spargeva intorno a s= il profumo di una vita incontaminata. "a un giorno ella temette di poter diventare occasione di peccato e, avendone avuto quasi un'interiore certezza, and# a ricevere 4es! e in un impeto di generosit$ gli chiese d toglierle ogni bellezza e perfino la salute. -io esaud, accettando l'offerta di quella vita per la salvezza delle anime. "a sappiamo, 1oi sappiamo, che vive ancora, anche se arde e si consuma come una lampada viva davanti al 6rono della 4iustizia e dell'amore di -io. .lla non impreca, non mormora, non chiede a -io perch=. ha sempre il sorriso sul volto, mentre conserva perenne nell'anima la calma e la gioia. >isognerebbe chiedere a lei perch= accetta di soffrire, perch= ne gode, perch= ha cercato i patimenti, e come a lei bisognerebbe chiederlo a migliaia di anime che si offrono a -io in silenzioso olocausto. 1on poteva Luigina avere una testimonianza pi! autorevole. 4li amici intimi hanno visto sempre Luigina sofferente, giammai triste. 1ella sofferenza il suo volto sapeva sorridere. .ra il volto di chi gioisce soffrendo, perch= soffre per amore e con amore. 5uel volto sorridente era, diciamo cos, come la spiegazione di un'offerta che lei aveva fatto di s=, nella vita. ?ingrazio gli amici di Luigina che hanno permesso, con le loro precise e giurate testimonianze, di mettere a disposizione tanto prezioso materiale. ') /prile '(@9 %hino >ert

GLI ANNI GIOVANILI Luigina Sinapi nacque ad Itri, in provincia di Latina, ''@ Settembre '('A, da una famiglia benestante. "aggiore di cinque figli, tre maschi e due femmine, venne alla luce prematuramente con un parto gemellare. La sorellina mor quasi subito mentre lei, tra la grande trepidazione dei suoi cari, sopravvisse. I genitori, 0rancesco ,aolo e 0ilomena %atena tardarono a dichiararne la nascita all'/nagrafe e perci# risulta nata il 'B anzich= ''@ Settembre. .ssi, per timore che ambedue le figlie morissero, fecero somministrare loro il >attesimo a poche ore dalla nascita. In questi primi tre giorni di vita Luigina, come se fosse addolorata e desiderasse seguire la sorellina, rimase senza mangiare, piangendo in continuazione. Si riprender$ per# molto presto e diventer$ una bambina bella e vivace. "entre il padre 0rancesco ,aolo, di professione ebanista e proprietario di una fiorente bottega con una quindicina di operai, era di carattere debole, ombroso e collerico, la madre 0ilomena, di professione ostetrica, nu& triva una profonda religiosit$, un carattere aperto e generoso e crebbe i cinque figli infondendo loro l'amore per il Signore e per il prossimo. +na donna di sani e santi principi che le permisero di vivere accanto ad un marito dal carattere non sempre facile e succube delle due sue sorelle. 0in dai primi anni la vivacit$ e l'allegria che si sprigionava da Luigina le accattivavano la simpatia di tutti. 4es! stesso, sotto le sembianze di bimbo, amava giocare con lei. . questo era per lei una cosa talmente naturale, s da credere che ogni bambino giocasse normalmente con il piccolo 4es!. ?acconta lei stessa che aveva cinque anni quando un pomeriggio lo zio prete, venuto a fare visita, stava recitando il >reviario seduto in una camera, mentre lei giocava in giardino a rimpiattino con 4es! >ambino. Lo zio ogni tanto, sollevando gli occhi dal >reviario, dava un'occhiata, attraverso la finestra, nel giardino e guardava stupito la nipotina correre tutta sola da un lato all'altro, come se rincorresse qualcuno o qualcosa. -opo un poco ecco Luigina piombare in camera sua e ficcarsi sotto il letto, strillando e ridendo. Lo zio, disturbato nel suo pregare, sgrid# Luigina. -i risposta lei, con aria innocente e con tutta semplicit$ spieg# allo zio che la colpa era tutta di 4es! >ambino che, giocando, si era rifugiato sotto il letto. -avanti al viso un po' burbero e un po' perplesso dello zio la piccola, per dimostrargli la sua innocenza, si mise, con naturalezza, a recitargli in latino il versetto che in quell'attimo il sacerdote stava leggendo. /llora lo zio con un tono tra la collera e la sorpresa le disse2 6e lo do' io 4es! >ambino..., tu hai addosso il demonio e hai bisogno di benedizione e di molta acqua santa. . cos Luigina da quel momento cominci# a non essere pi! capita e presa sul serio. 5uesto suo modo di essere e di manifestarsi divent# un vero interrogativo per i genitori, oltre che per se stessa. ,er volont$ del Signore questo suo essere diversa sar$ una delle sofferenze che l'accompagneranno per tutta la vita e rester$ come una piccola violetta nascosta ed incompresa dai pi!, anche se violetta fortemente profumata. +n altro evento che conferma questa sua dimestichezza con le cose del %ielo, accadde durante i suoi primi anni di scuola. +na mattina, mentre si trovava per caso nel cortile della scuola adiacente alla %hiesa ,arrocchiale, vide che una lastra in cima al campanile stava per staccarsi e cadendo avrebbe colpito il tetto dell'aula dove erano riuniti i compagni. %adde in ginocchio e alzando gli occhi al cielo preg# fervorosamente 4es! perch= fermasse il pericolo. 6ale fu l'ardente amore nella supplica e l'offerta che fece in quel momento di se stessa, che improvvisamente vide due angeli sostenere la lastra del campanile e tutto rest# in ordine. La maestra, spaventata per lo strano rumore che si sent e paventando qualcosa per i piccoli, corse all'esterno con gli scolaretti e, sorpresa, vide Luigina inginocchiata, estremamente pallida e tremante. Il suo stato era cos anormale che la portarono immediatamente a casa. 6utti per# erano ben lontani dall'immaginare cosa avesse prodotto quello strano stato di shocC della piccola.

4ina intanto si ammal# e per un mese stette molto grave. / poco a poco si stava ristabilendo quando, un giorno, dalla finestra chiusa per il freddo e la neve abbondante che copriva ogni cosa, Luigina all'improvviso vide un bambino lacero e scalzo, fuori dal cancello della casa. %hiam# subito la nonna e gli altri di casa e raccomand# loro di fare entrare quella pallida creaturina che stava al gelo. "a al cancello la nonna non vide alcun bambino. Solo il pianto di Luigina e la paura che le tornasse il male, convinse la nonna ad aprire il cancello, fu allora che vide una scena strana. 4ina, in cima alla grande scala, invitava il bambino a salire, chiedendogli chi fosse, da dove venisse. %orse con lui in camera sua e l'invit# ad infilarsi il suo cappottino e gli stivaletti nuovi che il pap$ il giorno precedente le aveva portato da un viaggio come regalo. ,oi tutta affannata preg# la nonna di preparare una bevanda calda per rianimarlo. 0u allora che il >ambinello 4es! le si manifest#. "a i familiari non videro nulla e pensarono che 4ina, ancora fragile com'era, sragionasse. 4es! intanto la ringrazi# per lo slancio d'amore con il quale aveva salvato i compagni di scuola ed anche per la sua pronta generosit$ verso i poveri. 4ina di rimando, con il suo carattere simpaticamente impulsivo, gli disse che l'aveva messa in un bel pasticcio di fronte ai suoi. %ostoro, infatti, l'avrebbero creduta pazzaD perci# non se ne doveva andare via se prima non avesse dato un segno. 4es! allora l'accontent# ed avvenne il prodigio davanti ai presenti. "entre il >ambinello indietreggiava per la scala, la nonna vide una nuvoletta bianca e su quella spuntare una manina infantile che si agitava per salutare. -avanti a questi avvenimenti che circondavano la bambina, la mamma era molto preoccupata. /ccadevano sovente fatti molto strani in Luigina e, dopo aver molto riflettuto, si decise di condurla con s= da ,adre ,io da ,ietrelcina, a San 4iovanni ?otondo. .rano passati pochi anni da quando il ,adre aveva ricevuto le stigmate e i pochi fedeli che andavano da lui, potevano avvicinarlo con facilit$. %osicch= alle preoccupazioni di questa mamma che credeva la figlia influenzata da spiriti non buoni, il ,adre rispose2 -io si manifesta in lei con la Sua 7olont$. ,oi la benedisse e, con tenerezza veramente paterna, pose la mano stigmatizzata sulla testa di Luigina. 5uello fu pertanto il primo incontro di 4ina con ,adre ,io. -a allora e per tutta la vita Luigina sar$ sempre unita spiritualmente con questa grande anima di -io, e si incontreranno molte volte al 4argano. La famiglia Sinapi viveva, con una certa agiatezza, in una bella casa, dove i poveri, grazie alla generosit$ della mamma 0ilomena, trovavano sempre di che sfamarsi. Luigina, chiamata in casa con il diminutivo di 4ina, amava, negli ultimi anni della sua vita, ricordare quelli giovanili e la spensieratezza e la vivacit$ che la distinguevano. .ra di una vivacit$ unica se si pensa che un pomeriggio, stando in %hiesa con le amichette, senza farsi accorgere, entr# nel confessionale. Le altre, pensando che ci fosse il sacerdote, andarono ad una ad una a confessarsi. Si dicevano poi fra loro2 %ome confessa bene questo sacerdote3. "a la burla si scopr quando, dopo l'ultima penitente, Luigina salt# fuori dal confessionale ridendo. La nonna che intanto era giunta in %hiesa, vedendo l'accaduto, la prese da parte e, con dolcezza, la rimprover#, facendole capire che questi erano scherzi da non farsi alle compagne. Luigina and# allora a chiedere perdono davanti al 6abernacolo e subito vide aprirsi la porticina ed uscire 4es! sorridente. Le disse2 Io sto sempre qui dentro e se tu farai sempre quello che ti dir#, io ti far# un giorno santa. 1on mangiava molto, anzi bisognava sempre forzarla perch= prendesse un po' di cibo. .ra per# molto golosa di dolci e particolarmente della cioccolata. I parenti la viziavano regalandogliene sovente delle tavolette che lei per# nascondeva in camera sua, inchiodandole al di sotto del ripiano del mobile, in modo che i fratellini non potessero trovarla. 1aturalmente questi ricordi da adulta la facevano ridere. /nche un altro episodio raccontava con tanta naturalezza. +n giorno, aveva circa otto anni, cominci# a dire con insistenza al pap$ che sotto la finestra della camera da letto c'era del miele. 1aturalmente il padre non credette. -opo giorni e giorni di insistenza il padre volle accontentarla e chiam# un muratore perch= facesse un foro nel punto indicato dalla figliola. 5uale non fu la sorpresa quando, agli occhi del muratore e del padre, si present# molta cera con un bel miele dorato. .rano chili e chili di miele filante e dolcissimo2 in tutto cinquanta chili. %ertamente le api avevano trovato dall'esterno una fessura e depositavano l il loro dolce tesoro. "a come poteva sapere 4ina che in quel punto della parete ci fosse cera e mieleE

1eppure lei seppe spiegarselo3 ,er le processioni che si tenevano in paese la signora 0ilomena amava vestire i suoi piccoli da angioletti e 4ina, essendo la pi! grandicella, portava sempre un cestino pieno di petali di rosa da spargere al passaggio di 4es! Sacramentato o della statua della 7ergine. ,er carnevale poi, a scuola, la maestra organizzava delle piccole festicciole e 4ina era sempre la pi! elegante e la pi! carina. +na volta le tocc# d'essere proclamata reginetta, e questo non la lasci# indifferente. Il mondo con le sue attrattive cominciava ad affascinarla. "a si direbbe che 4es! vegliava sulla sua anima e la proteggeva. 0u cos che quella fu l'ultima volta che partecip# a un carnevale. -all'anno seguente in poi, ogni volta che 4ina avrebbe voluto partecipare a un carnevale con i suoi compagni, si ammalava di geloni ed i suoi piedini si gonfiavano a dismisura. .ra perci# obbligata a restare in casa e a rinunciarvi. Incominciava a soffrire per riparare al molto male che si commette nei giorni di carnevale. La mamma per#, anima molto sensibile e spirituale, intuiva e l'aiutava a superare quei momenti di sofferenza. 4ina era amante delle belle cose e le piacevano le novit$. +n giorno, era appena signorinetta, vide alcune sue amiche che tenevano in mano un astuccio di tartaruga. Si chiamava trousse e racchiudeva uno specchietto, un piccolo pettine ed un porta cipria. 5uale fu la sua gioia quando il pap$, di ritorno da un viaggio in 0rancia, gliene port# uno in dono. /prendolo per#, lo trov# vuoto. %'era un'immagine del volto santo di 4es! con un biglietto scritto, dalla mamma2 4es! ti vuole semplice ed umile. ,overa mamma che, sapendo di avere un male che presto l'avrebbe rapita ai suoi, cercava di formare la sua prima fgliuola insegnandole i vitali valori spirituali3 "ancava giusto un anno alla morte della mamma, quando 4ina vide Santa ?ita da %ascia che le chiedeva la mamma per portarla in %ielo. 4ina si ribell# e fece le sue rimostranze. 6anto se la prese con la Santa degli Impossibili che, solo dopo molti anni, gi$ donna adulta si pacific# con Lei, andando al suo Santuario2 per fare la pace3 /nche questo episodio conferma il carattere semplice ma impulsivo e schietto di Luigina. -i l a qualche giorno, la signora 0ilomena, tornando da una visita medica, parl# con la figliola confidandole che presto sarebbe salita in %ielo. La mamma dovette farsi forza per dare una tale notizia alla sua cara 4ina ma, conoscendone il carattere, voleva prepararla poco a poco a questa dura prova e cerc# di fargliela accettare come 7olont$ di -io. La mamma mor a soli :: anni. ,rima di lasciare la terra, attorniata dalla prole, raccomand# ai figli sgomenti e dagli occhi lucidi per il pianto, di essere sempre buoni e timorati di -io e di fare sempre la Sua -ivina 7olont$ in ogni evento della vita. /i tre maschi raccomand# anche di non imparare a bere e di non fumare. Luigina rimase cos sola. %'erano i suoi quattro fratellini, il pap$ e la nonna, ma la mamma che la guidava e che la capiva non c'era pi!. / sedici anni si trovava di colpo adulta e con un grande dolore nel cuore. / 4iugno del '(F' aveva interrotto gli studi ginnasiali, a causa della malattia della mamma. . pure questo fu per lei fonte di grande dolore. ?iusciva molto bene negli studi e, malgrado avesse una salute non florida e facesse molte assenze durante l'anno scolastico, riusciva sempre ad ottenere ottimi voti e ad essere promossa. %on la morte della mamma. per 4ina si chiuse il capitolo gioioso della sua vita e incominci# la strada irta e dolorosa, anche se ricca di favori divini, che la ,rovvidenza le aveva tracciato. / questo punto interessante seguire il racconto che il fratello ,ietro fa degli anni dell'infanzia e della giovinezza di Luigina. ,ietro, amato dalla sorella come gli altri due fratellini e la sorellina, ebbe modo per# di essere quello che pi! la seguiva da vicino, essendo il secondogenito. 1aturalmente conosce molti pi! fatti degli altri. Inoltre Luigina si confidava molto con lui, perci# la sua testimonianza ci utilissima.

SOFFRIRE PER OFFRIRE 4ina, appena nata fu battezzata insieme alla sorellina perch= si temeva che potessero morire da un momento all'altro. %hi riusc a vivere delle dueE ,roprio lei che era la pi! gracile e la pi! minuta. %'era un'atmosfera di autentica religiosit$ e di grande laboriosit$, veramente esemplari, nella nostra famiglia. %orrevano i tempi critici della prima guerra mondiale, seguiti subito dopo dalle lotte politiche. . in tale clima non mancavano dalle parti nostre dei briganti che assalivano e derubavano le persone per strada. 4ina pur essendo piccolina, sembrava soffrire per queste situazioni sociali e la mamma la vedeva di tanto in tanto volgere lo sguardo in alto mormorando qualcosa di incomprensibile. "olto sensibile ed attenta ad ogni evento, fin da piccolina amava appartarsi e appena si rese indipendente con le sue gambette, a piccoli passetti, si recava alla %hiesa di Santa "aria, dove era stata battezzata e che distava da casa un centinaio di metri. L si ritirava in profondo raccoglimento a parlare con 4es!, nascosto nel 6abernacolo. +n giorno, avr$ avuto s e no cinque anni, durante la Santa "essa, e precisamente alla %onsacrazione, pronunci# dentro di s= il voto di castit$, del quale naturalmente non poteva conoscerne ancora tutta la portata e tanto meno il valore. Le piaceva stare in %hiesa, perch= le pareva di realizzare l'ideale di vita dedicata a -io. -i intelligenza vivace, superiore alla media, e dotata di una grande memoria, a scuola impar# a leggere e a scrivere con spigliatezza e a sette anni le Suore che le insegnavano il %atechismo rimanevano meravigliate di come capisse velocemente la lezione, ed ammirate della sua profonda piet$ e del suo amore per tutto ci# che riguardava il Sacro. %os a sette anni pot= ricevere la ,rima %omunione. 5uale gioia e quali trasporti si saranno accesi nel cuore della piccola 4ina nel ricevere il suo 4es!3 %on questo primo incontro si accentu# in lei il desiderio di donarsi totalmente al Signore. Infatti da quel giorno i piccoli piaceri e gli innocenti divertimenti, assunsero per lei uno strano sapore di amaro, bench= la sua natura vitale, estroversa ed impulsiva, la spingesse alla vita del mondo. "a guidata com'era dallo Spirito -ivino sulla via della perfezione, 4ina seppe appigliarsi a quel che vi era di pi! solido e perfetto2 l'.ucarestia. >ench= non trascurasse alcune delle pratiche devozionali in uso presso i fedeli e ne godesse, vedendo che molte persone le praticavano con vero amore, per se stessa non bastavano e le aument#. I tre punti focali della sua spiritualit$ giovanile, e che rimasero poi i punti cardini della sua totale devozione, furono2 l'+manit$ Santissima del 7erbo Incarnato, la "adre di -io con i suoi -olori, la Santa .ucarestia. Se la prima le inteneriva il cuore e la stimolava al sacrificio, la seconda la consolava ispirandole la fiducia filiale, mentre la terza, alimentando e saziando tutta l'anima sua, la rendeva capace di vivere in terra la vita celeste. 4ina mi confidava che le sembrava che il Signore stesso le suscitasse, con speciale ,rovvidenza, questo amore specialissimo per l'.ucarestia, anche per riparare al molto raffreddamento che gli uomini di questi tempi hanno verso il massimo dei Sacramenti. Il Signore la voleva, quindi, come esempio e stimolo per i cristiani, affinch= andassero al 6abernacolo ed amassero profondamente il Santissimo Sacramento. .lla aveva cos puro il cuore che una volta, mentre pregava il Signore, 5uesti le disse2 -a quelli che hanno il cuore puro e mondo Io mi lascio vedere. .ra umile, semplice e trasparente, tanto che 4es! le disse un'altra volta2 /lle anime umili e semplici Io manifesto loro gli aromi della "ia Sapienza e >ont$. ,enso che 4ina, pi! di tutti noi fratelli, apprese a vivere e a mettere a fuoco le rare virt! della nostra mamma, che amava il prossimo di dolcissimo amore. 5uante volte la mamma dovette di notte recarsi nelle campagne per assistere qualche partoriente. /ndava sola, anche sotto la pioggia e forti temporali. 4ina allora svegliava noi fratellini e, posando un'immagine della "adonna della %ivita su una seggiola e accendendo una candelina, in ginocchio, ci faceva pregare fino a che la mamma non avesse fatto ritorno a casa. . per non farci addormentare spiegava la vita di 4es!, parlandoci dei -olori della "adonna per il 0iglio %rocifisso. 5uando poi l'assenza si prolungava, leggeva un brano del 7angelo e lo commentava con la sua bella e dolce voce. 1oi eravamo felici ed incantati ad ascoltarla e rimanevamo ben svegli.

Il fratello ,ietro continua cos il racconto dell'adolescenza di Luigina. 6erminati gli studi elementari si present# per i nostri genitori il problema di mandare 4ina alle scuole medie fuori paese perch= da noi non esistevano. La scuola pi! vicina si trovava a 0ormia, distante una decina di chilometri da Itri. 4ina dovette quindi prendere la corriera per recarsi a scuola e rientrare nel pomeriggio. / 'B anni Luigina fu iscritta alla prima ginnasio, cos si chiamava allora la scuola media inferiore. .ra di salute gracile ma non le importava che le dicessero che, sovente, stesse a casa ammalata. ,iena di tanta buona volont$ e con una grande ansia di imparare per poter essere utile agli altri, non la preoccup# minimamente la fatica del viaggio giornaliero e l'impegno degli studi. /lcune persone vedendola cos gracile e pallida le dicevano che era tisica. Lei per# con umilt$ e con pazienza, perdonava a queste persone non certo buone e pregava per loro. -iceva che non sapevano ci# che dicevano. Le sue cose le sapevano solo 4es! e la "adonna. Svariate volte 4ina dovette farsi il tragitto di ritorno a piedi, perch= la corriera si guastava per strada. -a notare che si alzava al mattino molto presto, faceva la Santa %omunione e il pi! delle volte rimaneva tutta la giornata senza toccare cibo. .ppure non le mancavano le forze e dalla sua bocca non usc mai nemmeno un lamento per i disagi o la stanchezza. ?icordo molto bene quando, dopo aver studiato le poesie, mi passava il testo e me le recitava. Le diceva con tanto sentimento che per me era sempre un vero godimento ascoltarla. "olte volte mi sono accorto che 4ina rientrava stanca, ma per non dar dispiaceri e preoccupazioni alla mamma si mostrava allegra e sorridente. 5uando poi la salute non le permetteva di andare a scuola, piangeva di nascosto e supplicava la "adonna perch= la facesse stare in buona salute. /ppena arrivava a 0ormia l'appuntamento era con la %hiesa. Stava molto raccolta davanti al 6abernacolo e poi riceveva la Santa %omunione. Si sentiva cos rafforzata e con grande gioia entrava a scuola. -urante le ore libere non si perdeva in chiacchiere o in giochi2 il suo svago era la preghiera e preferibilmente la recita del ?osario. Le piaceva moltissimo soffermarsi sui vari "isteri e li meditava. %hiedeva anche alle compagne che facessero come lei e pregassero la "adonna con la %orona del ?osario, perch= riteneva che era un'arma potente per difendersi dal demonio. La fiducia che Luigina aveva nella "adonna era illimitata. "i ricordo un fatto avvenuto che la dimostra. .ra il periodo del 4iro d'Italia, e la corsa passava proprio sulla 7ia /ppia che attraversava il nostro paese. /l solito una gran folla di piccoli e grandi si stipava lungo il ciglio della strada. %'eravamo anche noi cinque, con pap$. Luigina teneva per mano il fratellino pi! piccolo 6onino, di appena un anno. ,er potergli far vedere meglio la corsa lo fece salire sul muretto che delimitava la strada. /l di sotto scorreva un fosso dove era stata messa da poco della calce viva che ribolliva e che si doveva a poco a poco spegnere per essere usata dai muratori, che lavoravano l accanto. ,roprio in quel punto, non si sa come, avvenne che il mio fratellino lasci# la mano di 4ina, fece qualche passetto e cadde nella calce viva. Lo spavento non blocc# mia sorella che, saltato il muretto, mentre gridava invocando la "adonna della %ivita, acciuff# per i capelli il piccolo, ormai quasi scomparso nella calce, e lo trasse fuori. %on grande meraviglia di tutti, mentre con il fazzoletto gli puliva il volto, si vide che gli occhi erano salvi e il corpicino svestito dagli abiti incalcinati e bruciacchiati, era sano e senza segni di bruciature. 4ina si rec# a casa correndo con il piccolo fra le braccia, per prestargli le eventuali cure. %ontrollato che il fratellino stava ottimamente, lo rivest per fargli dimenticare l'accaduto ridendo e giocherellando con lui, lo riport# a vedere la corsa. 6utti i presenti al fatto dissero che la "adonna aveva fatto un grande miracolo salvando il piccolo. I miei genitori vedendo che 4ina era molto intelligente, ordinatissima, e riusciva con molto profitto negli studi, per non affaticarla ogni giorno con l'andata e il ritorno a 0ormia, pensarono di sistemarla presso una famiglia amica di Santa "aria %apua 7etere. %os Luigina pot= studiare con pi! tranquillit$. Gltretutto a 4ina rimaneva pi! tempo per la sua vita contemplativa e di preghiera e ci# la faceva felice.

1ella nuova sistemazione 4ina ebbe il tempo di conoscere nuove persone e fare buone amicizie. -opo un mese la famiglia che l'ospitava e altre persone si erano accorte che 4ina si recava spesso in %hiesa e che amava parlare con il Signore e con la "adonna. 0u cos che molti le esponevano i loro problemi e difficolt$, ricevendo in cambio buoni consigli e molto conforto. ,er# non si limitavano a fermarla per strada ma, spesso e volentieri, andavano a cercarla nella casa dove era ospite. -opo poco tempo questo andare e venire di gente stanc# gli ospitanti i quali, piuttosto seccati, quando 4ina rientrava, la sottoponevano a vere scenate. 4ina con la sua umilt$ e pazienza sopportava senza dare nessun cenno di fastidio o meglio di dolore. ,assato per# qualche mese non la vollero pi! tenere come ospite e decisero di farla tornare a Itri, in famiglia. 1aturalmente ai miei genitori raccontarono delle bugie, accusando Luigina di poca voglia di studiare, di passare troppo tempo a parlare con gente fuori casa, e che i professori non erano contenti del profitto della giovane, per le lunghissime sue assenze. 6utto falso3 /l contrario i professori erano soddisfatti del comportamento a scuola di 4ina, pronta alle interrogazioni, molto educata e rispettosa verso tutti ed anche diligente e studiosa. Sempre disponibile con i compagni e le compagne bisognosi di aiuto o di un consiglio. 4ina era molto apprezzata anche per la sua spontanea comunicativa, unita ad una vera umilt$ e gentilezza di tratto. .ra cos amata dai professori che prima che fossero esposti all'albo gli scrutini con i voti finali dell'anno scolastico, facevano a gara a chi prima degli altri arrivasse a darle la bella notizia della promozione a pieni voti. %' da chiedersi come mai la famiglia di Santa "aria %apua a 7etere avesse inventato tante frottole per rinviare la ragazza in famiglia3 0orse gelosia per il successo personale che 4ina riscuoteva presso la gente del posto, oppure la condotta cristiana veramente esemplare della giovane, metteva i suoi conoscenti di fronte alla loro coscienzaE +n fatto certo, il maligno ormai cercava in tutti i modi di disturbare l'ottima figliola. "a queste non sono che le prime schermaglie delle tenebre, che si tramuteranno in una vera lotta aperta con il passare degli anni. Il maligno gioc# un grosso ruolo durante tutta la vita di Luigina, rendendole l'esistenza per nulla facile. -alle prime tentazioni subdole e sottilissime passer$ poi alle minacce e anche alle percosse. Il fratello ,ietro continua2 6erminato il terzo anno ginnasiale e prima che iniziasse il quarto, 4ina espresse ai genitori il desiderio di entrare in un collegio di suore a ?oma. ,ap$ e mamma erano d'accordo e felici, anche perch= 4ina aveva espresso il desiderio di farsi suora appena terminati gli studi. I nostri parenti, da parte del pap$, sempre gelosi ed invidiosi di ci# che si faceva a casa nostra, e causa di non pochi guai per noi, soprattutto dopo la morte della mamma, cercarono in ogni modo di influenzare il pap$ perch= non la lasciasse andare. Intanto 4ina pregava molto per il suo desiderio di trasferirsi a ?oma e ottenne alla fine il permesso dei genitori. In questo Istituto delle Suore 0iglie di San ,aolo H?omaI di -on 4. /lberione sent, fin dai primi giorni, che si sarebbe potuto realizzare per lei il sogno di essere un giorno Sposa consacrata al Signore, a servizio della Sua parola. Se la cosa era buona in s= non rispecchiava per# i disegni della -ivina ,rovvidenza per lei ed infatti, subito dopo, si ammal# gravemente con complicazioni ai polmoni ed ascessi nelle parti inferiori del corpo. /lla notizia della malattia di 4ina i parenti paterni gongolarono, mentre per Luigina fu un grande dolore dover lasciare l'Istituto romano. 6ornata a casa, dopo tre mesi che perdurava la malattia, 4ina decise di consacrarsi alla "adonna e, miracolosamente, guar. Si iscrisse immediatamente alla quarta ginnasio a 0ormia e, per quanto l'anno scolastico fosse gi$ iniziato da mesi, fu ammessa a frequentare. %i# dimostra in quale considerazione fosse tenuta Luigina dai suoi professori e dal ,reside. %on gli studi continu# la sua vita di preghiera e di contemplazione ai piedi di 4es! crocifisso e anche per questo i parenti terribili trovarono da ridire cercando di influenzare i genitori perch=2 4ina si sarebbe ancora ammalata. Invece lei era piena di gioia e faceva sue le parole che 4es! le andava ripetendo2 Soffrire per offrire.

Intanto 4ina, nei suoi quattordici anni, bella, fine e straripante simpatia, inizi# nel suo interno la lotta dolorosa che la mise di fronte all'alternativa di scelta tra l'amore divino e quello umano. >en presto per# vinse in lei l'amore divino e, pur trovando eccellente la via del matrimonio, scelse per s= la vocazione alla verginit$. ,assarono cos circa due anni e per 4ina, oltre alle tante sofferenze fisiche e morali, si aggiungeva quella terribile della mamma, che tra l'altro la poneva davanti a tutte le responsabilit$ di primogenita, con quattro fratelli. 4ina intensific# le preghiere e le suppliche alla "adonna e fece molto pregare anche noi, compreso il pap$ e la nonna materna. 5uesta volta per# la "adonna non ascolt# 4ina perch= il disegno divino era diverso. La mamma si aggravava e fra dolori atroci, sopportati con santa rassegnazione, offriva tutto alla 7ergine per noi figlioli. La mattina del : 1ovembre '(F', alle ore quattro, mamma spir#. /veva solo quarantaquattro anni. ,er pap$ la morte di mamma fu un durissimo colpo, sia per le doti che ella possedeva e sia perch= si trovava con cinque figli, dei quali l'ultimo aveva appena tre anni. 0u da questo momento che pap$ poco a poco, cominci# a cambiare e a trascurare il lavoro e gli interessi di famiglia. 4ina invece non si perse d'animo e, sicura dei suoi studi, si mise a dare lezioni private a molti scolaretti di Itri. In cambio riceveva dalle famiglie soldi o beni in natura. %os riusciva a portare avanti la famiglia, dal momento che pap$ si era stranito e, non lavorando pi!, non guadagnava nulla. In questi due anni dopo la morte di mamma tutto il vicinato pot= apprezzare le doti e la saggezza di 4ina e tutti le volevano bene e l'aiutavano. 1on cos fu per i parenti di mio padre che, ancora una volta, si dettero da fare affinch= ci allontanasse dal paese, mandandoci a convivere, separati, presso gli zii. -opo due anni riuscirono allo scopo.4ina cos lasci# Itri per ?oma ed abit# presso gli zii che. avevano casa alla 4arbatella. /i primi tempi tutto and# bene, ma ben presto cominciarono in casa spiacevoli scenate perch= 4ina andava tutte le mattine, di buon'ora, in %hiesa e vi si tratteneva parecchio, scambiando dopo la "essa qualche parola con il ,arroco che l'aveva presa a ben volere, e con altre buone persone, anche anziane, alle quali 4ina dava conforto ed infondeva loro speranza. /gli zii non piaceva che mia sorella avvicinasse degli estranei e volevano che stesse sempre in casa, a sbrigare le faccende. 1on che 4ina fosse una fannullona e perdesse il tempo in chiacchiere. Il suo bisogno interiore di fare dell'apostolato era come una forza che la spingeva a parlare della bont$ di -io e della "adonna per tutta l'umanit$ e per ogni singolo uomo. 1ulla serv a convincere gli zii a lasciarle un po' di tempo libero. /lla fine fu costretta ad abbandonarli e ad accettare del lavoro casalingo presso una famiglia che aveva conosciuto nel quartiere. .bbe una cameretta ben ammobiliata tutta per s=, del tempo libero per vivere la sua vita di apostolato e di preghiera e poteva anche ricevere in casa le persone che desideravano vederla per aprirle i loro cuori. 4ina, dopo tanti mesi tristi presso gli zii, finalmente ebbe un po' di pace e di gioia, potendo essere di utilit$ e di conforto alle anime. .ra anche molto generosa verso noi fratelli, quando andavamo a trovarla. %i ospitava con l'amore di mamma, ci faceva riposare nel suo letto, mentre lei dormiva su una seggiola e, confortandoci, ci spronava ad avere sempre un'illimitata fiducia in -io. %i ripeteva sovente2 La -ivina ,rovvidenza non vi far$ mai mancare nulla. J essa che provvede ad ogni nostro bisogno. Infatti fu sempre come disse 4ina. .lla era veramente felice quando poteva esserci d'aiuto e donava a noi tutto quello che aveva. 1on le importava di rimanere poi senza nulla2 la sua gioia era vederci partire sereni ed allegri.4ina aveva un dono singolare. ,rima che gli avvenimenti accadessero lei gi$ li avvertiva e li pronosticava. .ra straordinario come non le si potesse celare nulla3 Sapeva proprio tutto di noi. %on il suo sguardo dolce ma penetrante guardava la persona ed era come se leggesse un libro aperto davanti a lei. Se poi parlava ad una persona, dicendo ci# che sentiva esserci in lei, lasciava sbalorditi. . se molti erano grati di essere capiti ed aiutati nei loro piccoli o grandi problemi, altri invece rimanevano come seccati di essere scoperti e si chiudevano in se stessi dicendo che ci# che diceva 4ina era errato. Lei soffriva molto per questa ottusit$ e menzogna, ma accettava tutto con umile silenzio. 5uando invece le anime la lasciavano penetrare nei loro segreti, ne traevano balsamo e quiete e le sofferenze diventavano sopportabili. 1on le mancarono in questo periodo anche delle spiacevoli situazioni a causa della sua dolce bellezza e del suo carattere accattivante. 4ina per# lott# e vinse sempre le sottili tentazioni che

arrivavano da pi! parti. ,articolarmente ebbe a soffrire e prov# giusto sdegno per i raggiri di una donna che, mostrandosi sua amica, con furbizia satanica, la spingeva a darsi alle gioie della vita e a non comportarsi da persona ingenua e ridicola. 4ina anche se avvert subito il pericolo, conmolta pazienza voleva convertire quell'anima riportandola alla luce. "algrado ogni tentativo quando si avvide che nulla riusciva a smuovere quella povera donna, l'allontan# da s=.

IL GRANELLO DI SENAPE -al racconto del fratello ,ietro, abbiamo appreso anche della entrata di Luigina tra le suore 0iglie di S. ,aolo, a ?oma, nell'anno '(FB. Sar$ bene ritornare brevemente a quegli anni e fare un po' di luce sul periodo trascorso nell'Istituto e sul perch= e sul come dovette lasciarlo. / detta di molti, si era fatta signorina e non le mancavano d'attorno giovanotti corteggiatori. Luigina per# aveva fatta la sua scelta2 si era votata completamente al Signore, e il suo sogno era di farsi suora nell'Gpera di -on 4. /lberione, di recente fondazione. Sulla scelta di questa %ongregazione aveva influito l'esempio delle 0iglie di S. ,aolo che aveva avuto modo di conoscere durante uno dei loro giri di propaganda di porta in porta2 una vita tutta consacrata alla gloria di -io e alla pace degli uomini, proponendo ad essi la ,arola di 7ita e il messaggio della %hiesa con i mezzi della comunicazione sociale. 1ella nuova piccola comunit$, sistemata in una casa modesta, c'era molta povert$ e molti stenti, ma anche molto entusiasmo e molta fusione d'anime. Luigina pass# un periodo di prova con le 0iglie di S. ,aolo di -on /lberione ed ebbe come ,adre Spirituale -on 6imoteo 4iaccardo, ora Servo di -io. .ra la notte di 1atale e Luigina, prima di tornare a Itri, dal momento che non venne accettata a causa della malferma salute, desiderava passare le ultime ore nella %omunit$. Stava tutta sola in un angolo, seduta su una panchetta della %appella, quando si avvicin# -on 6imoteo e le chiese a bruciapelo se, per amore di 4es!, volesse offrirsi vittima per salvare delle anime. Luigina, come sempre piena di carit$ per il prossimo, non se lo fece dire due volte ed accett# immediatamente. . lui, con accento profetico, concluse2 7ai, figliola, la tua vocazione un'altra, altrove. 6u per# apparterrai per sempre all'anima della 0amiglia ,aolina. /ll'istante, rimettendosi seduta, sent un dolore atroce al bacino. %redette di svenire. "a non disse cosa ad alcuno. 6ornata il giorno dopo a casa e perdurando il male si decise a farsi visitare dal medico. Il referto fu senza piet$2 un tumore nella parte terminale dell'intestino retto. %ominci# cos il duro e doloroso %alvario per Luigina. %on la vitalit$ dei suoi diciott'anni per# non si perse d'animo e per circa due anni, sempre coricata supina, con la testa in fondo al letto continu# il suo insegnamento privato ai bambini. "an mano per# il male progrediva e in pochi mesi 4ina arriv# alla fine. Sempre serena e abbandonata alla volont$ del %ielo, se da un lato le dispiaceva lasciare i fratelli e la sorella, il pap$ e la nonna ormai anziana, dall'altro lato era felice perch= sarebbe andata ad abbracciare la mamma in %ielo. /vvicinandosi la fine si fece rivestire e sistemare dalla nonna perch=, dopo morta, non desiderava essere toccata da altre persone e, rigirata sul letto, entr# in agonia. In questi ultimi anni per# Luigina era stata privata anche delle visioni e delle parole di 4es! e ci# le causava nell'intimo un vero tormento perch= non riusciva a spiegarsi questo lungo silenzio. .ra pertanto sola e abbandonata dal %ieloE 1on capiva che l'offerta di vittima doveva essere completa, totale e la sofferenza assaporata fino in fondo3 .ra il '9 /gosto '(F9. Il ,arroco venne e, commosso, le somministr# l'.strema +nzione. Il medico silenzioso e immobile, accanto al letto, la osservava, mentre la nonna e i familiari pregavano sotto voce. "olte persone del paese, riunitesi in %hiesa, pregavano e commentavano la fine precoce di una figliola cos buona e cara. "entre tutt'attorno a lei si svolgevano questi fatti, Luigina vide davanti a s= una nuvoletta azzurra e si sent chiamare dolcemente. 7oltandosi appena dalla parte dove veniva la voce, scorse al fianco del letto 4es! sorridente.

/llora Luigina, pur nella grande gioia, non risparmi# un rimprovero a 4es!2 1on ti sei fatto vivo per due lunghi anni e ora che sto morendo vieniE 0u naturalmente una visione e un colloquio spirituale. %on un incantevole sorriso 4es! le rispose2 Sono venuto per farti un bel dono. 4uarda. . le indic# l'altro lato del letto. +na splendida Signora le sorrideva. Luigina credette di vedere la sua mamma che era venuta a prenderla. Gh3 le disse, si diventa cos belli in ,aradiso, mammaE 5uasi non ti riconosco3 "a 4es!2 4uarda meglio, poi riguarda "e. Solo allora Luigina cap che era la "adonna, la Sua "amma "aria. %ome si rassomigliavano3 4es! poi riprese2 Siamo venuti a farti una proposta. 6u per# sei libera di scegliere. 7uoi morire e salire in ,aradiso, oppure offrirti vittima per la %hiesa e per i SacerdotiE . come in un velocissimo film 4ina vide i pericoli di apostasia ai quali andavano incontro la %hiesa ed i Sacerdoti, e la sua dolorosa vita futura. /ll'istante Luigina accett# la seconda offerta e si offr vittima. 4es! le disse ancora2 1on entrerai pi! in convento ma come una persona comune vivrai nascosta agli occhi del mondo. Sarai poco compresa, soffrirai molto e morirai sola come "e. 4es! continu#2 Sarai il granello di senape in un solco di ?oma. 7ivrai lo straordinario nell'ordinario. -a questo momento ti lascer# la mia Santa "adre. 6i guider$ e ti conforter$. Sii una violetta nascosta ma sempre profumata. Subito dopo il suo /ngelo custode Samuele, presala per le mani, la fece sedere sul letto e poi la mise in piedi. I presenti, che non si erano accorti di nulla, all'improvviso videro Luigina sedersi e poi scendere dal letto con agilit$ e le bende, come fossero tagliate dalle forbici, cadere a terra imbevute di marciume, esalanti per# un meraviglioso profumo. 6utti gridarono al miracolo e il medico presente constat# la totale guarigione. Luigina era ritornata in forze2 bella e sana. Si fece naturalmente molto scalpore in paese e il padre, per evitare scene di fanatismo, si decise a portare Luigina a ?oma, dagli zii alla 4arbatella. Iniziava cos per lei un nuovo capitolo della sua esistenza. -a quel giorno solo i familiari e pochi intimi poterono chiamarla con il diminutivo di 4ina. ,er tutti gli altri sar$ Luigina. -opo poco tempo, sistemati gli altri quattro figli, il pap$ si allontaner$ da Itri con una donna e vivr$ sempre lontano dai figli. -al racconto del fratello ,ietro abbiamo gi$ conosciuto la vita alquanto difficile che Luigina ebbe presso gli zii. ?icordando di quei mesi le difficolt$ incontrate, specie con la zia, ella dichiarer$ per# che aveva imparato tante belle cose, specie come tenere ed organizzare la casa. . dalla sua bocca uscirono solo ringraziamento e riconoscenza per gli zii. Sappiamo che in quel periodo e anche dopo, quando and# a servizio in una famiglia, frequentava con zelo la parrocchia e faceva parte delle 0iglie di "aria. 0u proprio in quegli anni di solitudine, lontana dai suoi, che mor il suo primo direttore spirituale -on 6imoteo e si sent nuovamente senza sostegno. La "amma %eleste per# vigilava sulla sua figliola prediletta e un giorno le disse che in ,arrocchia era arrivato un giovane sacerdote, il quale sarebbe diventato il suo nuovo confessore e direttore. La "adonna inoltre le diede alcuni particolari riguardanti il nuovo arrivato, cos non avrebbe avuto difficolt$ per essere accettata da lui come figlia spirituale. Il giorno seguente Luigina si present# al confessionale e chiese al sacerdote di essere il suo direttore. ,er tutta risposta ebbe un diniego, perch= era impossibile. Lo so, disse Luigina che appena arrivato ieri sera e che la prima volta che confessa le donne e sta per celebrare la sua seconda "essa. "a la "amma "aria mi ha detto che lei sar$ la mia guida spirituale. Il povero pretino le chiese, molto impressionato, se non fosse una chiromante. Lei rispose candidamente di no. .ra la "adonna che le aveva detto tutto ed anche che la mamma del sacerdote era morta da poco e che in vita era ghiotta del pane con le noci. / questo punto, un poco rincuorato il giovane sacerdote le disse che le avrebbe parlato in sagrestia, subito dopo la Santa "essa. Il pretino durante tutta la "essa fu alquanto emozionato. .ra s la seconda "essa della sua vita ma, all'attenzione per compiere tutto bene, era unita la perplessit$ per l'incontro con Luigina.

5uando il colloquio riprese in sagrestia il sacerdote, che si era un po' rinfrancato, addusse molte scuse per non accettarla come figlia spirituale. 6ra l'altro disse che erano ambedue troppo giovani e che c'erano dei possibili pericoli. Luigina che non mancava di un carattere ricco di humor, rispose con franchezza di non preoccuparsi e di stare tranquillo. /nche perch= non era il suo tipo, cos piccolo e non bello. 5uesta uscita spiritosa sdrammatizz# la situazione e fece sorridere il sacerdote. -a quel momento Luigina fu guidata da lui, che le rimase poi sempre vicino come fedele padre, ricco di illuminati consigli. "a anche in ,arrocchia non le mancarono le sofferenze causate da gelosie da parte delle compagne e pi! si prodigava, pi! aumentavano le ingratitudini. /vvenne per# per Luigina un fatto molto particolare. 5uando usciva dalla %hiesa, dopo la "essa delle ore sei del mattino, per recarsi al lavoro, le capitava di incontrare dopo aver fatto qualche passo, un povero prete con la veste talare rattoppata e le scarpe rotte. La guardava e sorrideva. ,assarono molte settimane e poi un giorno il prete la ferm# e le chiese della sua vita, ponendole varie domande. Luigina gli chiese come mai la conoscesse, visto che lei non si ricordava di avergli mai parlato prima. 1on mi conosciE .ppure la mia %hiesa poco lontana da qui. . la %hiesa di San 0ilippo 1eri. Lei, veramente, la %hiesa la conosceva, ma non vi era mai entrata. 0u cos che il mattino seguente, dopo la "essa, ne parl# al suo ,arroco. / lui per# non risultava che in quella %hiesa ci fosse un sacerdote povero e vestito miseramente. Luigina chiese allora al ,arroco se avesse fatto bene a regalare una tonaca nuova e un paio di scarpe a quel sacerdote. Lui rispose che la carit$ era sempre tanto accetta al Signore. Luigina usc e, da dietro alla tenda di una finestra della sagrestia, il ,arroco la segu con lo sguardo e vide che si ferm# poco lontano e si mise a parlare, come se davanti a lei ci fosse una persona. La mattina seguente Luigina, con un pacco sotto braccio, usc dalla %hiesa e si ferm# a parlare con il prete povero. %on un certo imbarazzo gli disse del dono. Lui sorrise. La ringrazi# dicendole2 ,roprio non mi riconosciE lo ti conosco da sempre. L'invit# inoltre ad amare sempre di pi! il prossimo e di essere molto umile perch= gli orgogliosi non piacevano a 4es! e alla "adonna. ,erdona chi ti ha fatto soffrire e con umilt$ accetta l'incarico di presidente delle 0iglie di "aria. Luigina infatti aveva pochi giorni prima declinato l'incarico che le avevano offerto, proprio per non suscitare altre gelosie tra le iscritte al movimento. Le scarpe e l'abito nuovo li darai ad un prete veramente povero. Sii sempre pi! buona e pi! umile. /rrivederci in ,aradiso. ., mentre terminava di parlare, si alz# lentamente e, pi! si allontanava, pi! i suoi occhi azzurri diventavano intensi. ,oi disparve. .mozionata, Luigina riprese il pacco che aveva appoggiato in terra durante il colloquio e corse dal ,arroco, il quale non l'aveva persa di vista dalla finestra e non riusciva a capacitarsi che cosa stesse accadendo alla signorina. Luigina gli disse che il prete povero era S. 0ilippo 1eri e raccont# tutto il colloquio, non senza una certa ritrosia perch= era molto restia a parlare dei fatti straordinari che le succedevano. "a volle mettere in pratica l'umilt$ che San 0ilippo 1eri le aveva appena raccomandato. /ccett# poi l'incarico nelle 0iglie di "aria. -a allora and# molte volte a far visita nella %hiesa dedicata a San 0ilippo 1eri, il santo che in vita visse l'umilt$ e che and# vestito poveramente, perch= tutto ci# che possedette lo diede ai poveri. Gltre a San 0rancesco e a Santa 6eresa di LisieuK, Luigina era molto devota di Santa 4emma 4algani. 7isit# pi! volte il Santuario a lei dedicato, a Lucca, e la sua casa natale, vivente "adre 4emma 4iannini, tra le cui braccia era spirata S. 4emma. Luigina conobbe "adre 4emma nella sua infanzia ad ltri, nel convento delle Suore ,assioniste, dove era Superiora, e a lei e alla %ongregazione delle sorelle di S. 4emma, fu legata da grande amicizia. +n giorno Luigina raccont# ad una persona molto amica che Santa 4emma l'aveva salvata da un incendio. Lei amava fare ogni anno il presepio per 1atale. 1ei primi anni che era a ?oma per# non si poteva permettere delle statuette in legno o in gesso ed allora lo realizzava in cartapesta. +na sera si era addormentata perch= era molto stanca, dimenticandosi di spegnere le candeline che illuminavano la 4rotta. Santa 4emma, durante la notte, la svegli# dicendole di aver spento il fuoco che era divampato nel presepio, per evitare un grande incendio. Luigina s'accorse allora che tutto era semidistrutto. "a il resto della camera era in ordine.

"a anche i rapporti con la famiglia presso cui era a servizio non furono sempre facili. /nche l non era capita, anzi era quasi guardata con sospetto a causa dei fatti particolari e umanamente inspiegabili che avvenivano, anche l non le mancarono incomprensioni e sofferenze. ?icordiamo in particolare un episodio. La signora che dava lavoro a Luigina era impiegata, perci# ella doveva accudire alla casa e prepararle il pranzo per quando rientrava dall'impiego. +na mattina che era sola in casa, si trov# ad andare in bilocazione nella capitale di un paese dell'est, dove il ,rimate era stato imprigionato. .ntr# nel palazzo vescovile, prese un documento segreto e, sempre in bilocazione lo depose in 7aticano, senza che nessuno l'avesse vista. 5uando tutto fu fatto rientr# in se stessa. "entre andava riprendendosi fu aggredita dal demonio che la picchi# ferocemente, a tal punto, che a malapena riusc a buttarsi sul letto tutta dolorante. ,assarono cos le ore e quando la padrona di casa rientr# trov# che nulla era stato fatto e il pranzo non era preparato. 6rovandola sul letto, si arrabbi# moltissimo. /l ritorno, da l a pochi minuti, con grande meraviglia, trov# l'appartamento tutto in ordine, i mobili spolverati e perfino l'acqua nella pentola che bolliva. %he era successoE 0u la stessa Luigina a spiegare alla signora che, non potendo fare lei, perch= sofferente, aveva tutto sistemato il suo /ngelo %ustode. . per parecchio tempo in quell'appartamento non cadde pi! polvere sui mobili e sul pavimento. "a la spiegazione, invece di risolvere le cose, le complic# ancora di pi!, perch= la signora quasi presa da spavento di fronte a questo fatto cos eccezionale, temendo che Luigina fosse indemoniata, la mand# via. La promessa che 4es! le fece, quando lei prefer lo stato di vittima e rimanere nel mondo invece di morire e andare in ,aradiso, si avver# per tutta la vita. Il %ielo interveniva per assisterla anche nelle cose minime. La presenza e le luci della "amma del %ielo non le vennero mai meno ed anche l'aiuto dei suoi Santi ,rotettori e del suo /ngelo la protessero dai violenti e dolorosi attacchi che il demonio le sferr#. 0inalmente Luigina trov# un buono impiego e pot= permettersi di affittare un appartamento, tutto suo. "algrado la salute subisse alti e bassi, le capitava che molte volte la malattia come veniva, spariva improvvisamente. ,er# il tracciato della sua vita non aveva perso la sua misteriosit$ e se a questo punto della sua esistenza tutto sembr# procedere abbastanza calmo, arriv# un giorno una grande prova che Luigina riusc a superare con l'aiuto del %ielo e grazie alla sua umilt$ e al suo coraggio. Si chiude cos la prima parte della sua vita. Inizieremo a narrarne l'altra anche grazie alla deposizione, giurata, di una signora di nome "addalena, scomparsa alla fine del '(@B, che ci ha lasciato, quale riconoscenza per tutta l'amicizia fraterna data da Luigina, un memoriale scritto negli anni '()@&)(. 5uesta amicizia dur# pi! di venti anni, cio fino agli ultimi mesi di Luigina in terra. Sar$ interessante in queste pagine vedere quale fosse la personalit$ di questa piccola&grande donna la quale, pur favorita di doni specialissimi, rimase sempre nascosta e sempre, diremo, gelosa dei suoi rapporti con il %ielo.

UNA PICCOLA-GRANDE DONNA -evo subito dire che per 4ina, cos si faceva chiamare dalle amiche, sono stata sempre una forte spina nel cuore, a causa della mia malferma salute. . quella spina divenne pi! pungente quando, diventando per due volte madre, le condizioni di salute andarono peggiorando. Luigina stata sempre la mia illuminata consigliera. ,remurosa e gentile come una mamma, cercava di prevenire i miei mali con indicazioni appropriate di medici di cui lei stessa ne conosceva la fama. 1on di rado avvenne che lei stessa si fosse addossata le mie sofferenze. -evo esserle costata molto3 /vevo persino vergogna di telefonarle quando stavo poco bene. .ro combattuta pensando che fosse una vigliaccheria da parte mia chiamarla a sopportare i miei mali.

+na o due volte mi capit# di trovarmi tanto male nella notte da sentirmi prossima a morire. /llora la chiamai, con piena fiducia, perch= intercedesse presso la nostra "amma %eleste. .d ogni cosa torn# a normalizzarsi nel giro di pochi giorni. Il mio primo incontro con Luigina ebbe luogo nell'autunno del '(9F. Seppi di lei per lettera, da una mia amica che abitava a Lugano, in Svizzera, la quale l'aveva incontrata a ?oma. "i scriveva di aver avuto con lei uno scambio di idee e di averla trovata veramente eccezionale. "i diede il recapito telefonico e mi invit# a chiamarla al fine di aver un incontro con lei. -a parte mia non mi lasciai influenzare dall'entusiasmo della mia amica, in quanto conoscevo il suo animo e sapevo con quanta sete andasse in cerca dello straordinario. 6elefonai al numero telefonico indicato ma non ottenni risposta immediata. Lasciai il mio numero per essere chiamata da Luigina. Intanto in cuor mio mi raccomandai alla "adonna di non permettere che la conoscessi se fosse stata per me causa di perdita di tempo. Luigina, invece, mi telefon# e alla prima telefonata si verific# un qualcosa, come se esistesse gi$ fra noi un legame di amicizia. 7enne il giorno dell'incontro, a casa mia, e ci si abbracci# affettuosamente appena viste. Il colloquio fu un crescendo di gioia, mista a lacrime per tutto ci# che Luigina andava via via raccontando. "a cosa disse di cos sorprendente, non ricordo nemmeno una parola3 %i lasciammo come amiche di lunga data ed andai ad accompagnarla all'autobus che avrebbe dovuto ricondurla a casa. -opo quel primo incontro l'amicizia and# sempre pi! approfondendosi, cos da conoscere, entrambe, la nostra vita passata. Luigina mi raccont# che era stata felice nella sua prima fanciullezza, cio prima della morte della mamma che segn# l'inizio, nella sua vita, di un lungo calvario. .ra la maggiore di cinque figli, tuttora viventi2 ,ietro, 4iorgio, >enita e 6onino. /mava teneramente i suoi fratelli e anche il pap$, ed era pronta a giustificarli quando il loro comportamento la faceva soffrire. La morte della madre fu un vero trauma al punto che desider# morire pure lei. Il babbo di Luigina era mobiliere di notevole fama se si pensa che i mobili che uscivano dalla sua bottega venivano esposti alle "ostre di ,arigi e di 4enova. Il babbo per# risent anche lui fortemente della mancanza della moglie e, dopo la sua morte, deve aver avuto un certo sbandamento, sentendosi incapace di prendere da solo le redini di quella famiglia numerosa. 0orse avrebbe voluto risposarsi, e questo suo progetto deve averlo allontanato non poco dalla famiglia, cio da quei figlioli che adoravano la memoria della loro mamma. La mamma era amata e rispettata anche dalle famiglie di Itri e dintorni. /veva esercitato la professione di ostetrica alla scuola di ,estalozzi ed era molto brava. .ra stata una donna di santi principi educativi ed una mamma intelligente e profondamente cristiana. La famiglia, quando la mamma era in vita, abitava in una bella palazzina di venticinque camere con un piccolo giardino adiacente. -opo la morte della mamma, la famiglia cominci# ad avvertire un certo disagio anche economico. -iventati grandi i fratelli cercarono un lavoro. 4iorgio and# nel 0riuli, ,ietro e 6onino a ?oma, >enita in /merica del 1ord, a 1eL MorC. Luigina dopo vari lavoretti, trov# un buon impiego in un grande negozio al centro di ?oma come cassiera e vi rest# per qualche anno. 7enne poi licenziata perch= accusata di furto continuato. 0u la sua grande prova3 .ra innocente e non poteva provarlo perch= avevano imitato la sua firma facendo dei prelevamenti di cassa, lasciando a lei ogni responsabilit$ di tale uscita di denaro. Il colpevole doveva essere una persona impiegata nella stessa azienda ed a contatto di lavoro con Luigina. -opo questa accusa si trov# perci# senza lavoro e senza casa. Le cognate a ?oma non furono molto sensibili a questa sua sventura e si trov# proprio sola e abbandonata dai suoi cari. 0u allora che ebbi la fortuna di averla ospite in casa mia per due mesi e poco pi!. /llora abitavo in 7ia dello Statuto, nell'appartamento che era stato della mia famiglia. "i trovavo sola ad abitare in cinque camere. / Luigina potei offrire cos la camera centrale, fra la sala da pranzo e un'altra camera da letto. 0u proprio in quel periodo che toccai con mano l'invisibile. Luigina mi trasport# pian piano in un mondo di cui avevo molto sentito parlare, per# non avevo una piena convinzione che esistesse. %io , per meglio dire, non avevo avuto mai occasione di venirne a contatto. 5uanta gioia scendeva nel mio cuore a sentire ci# che Luigina diceva, quanta sicurezza e conforto venivano a me da quelle visite della "adonna %eleste3

1ella camera che abitava mi indic# il luogo dove avvenivano i colloqui. .ra accanto alla finestra, dove un piccolo tavolo faceva da scrittoio. 1on avrei dubitato mai di ci# che mi diceva Luigina perch= non avevo mai riscontrato in lei la pi! piccola menzogna. 1on ho mai saputo il contenuto di quei colloqui. 1on avrei neppure provato a chiederlo. ,er# conoscevo le risposte di cose che mi riguardavano. . poi sentivo un piacevole profumo che restava in quella camera da letto, a volte pi! di un giorno, e quello che sprigionavano le sue mani e tutta la sua persona. +na volta ella mi disse, a motivo di quel profumo2 Sai, alcuni credono che io me lo versi addosso e mi chiedono di quale marca sia. /ltri pensano che io usi un sapone delicato che lascia alle mani quel gradevole profumo3. / tale proposito un giorno e per smentire le voci di cui sopra, mentre lavava i piatti in cucina, naturalmente senza guanti perch= a quei tempi non esistevano ancora e nemmeno i detersivi leggermente profumati che si usano oggi, sollev# le mani da quell'acqua grassa e lievemente colorata di sugo e ancora sgocciolanti me le fece annusare. Io notai che, specialmente sull'estremit$ delle dita, quel profumo, misto di gelsomino, vaniglia, incenso, confetto, era gradevolissimo ma indelebile3 ... 5uello stesso che sentii nella %appellina della sua abitazione mentre, lei era adagiata sul letto di morte nella camera, ed io recitavo, in silenzio, il S. ?osario. I ricordi di quel soggiorno in casa mia in via dello Statuto, sono molti. %ercher# di ricordare i pi! significativi. +na sera, verso le ore diciannove, Luigina mi disse di avere un po' di mal di capo e scusandosi volle ritirarsi nella sua camera. "i raccomand# di cenare senza aspettarla e di non preoccuparmi perch= era soltanto un mal di testa. Si sdrai# sul letto, lasciando la porta della sua camera cos com'era2 completamente aperta. La luce nella sua camera era spenta mentre quella della camera da pranzo era accesa ed illuminava completamente il letto sul quale si era adagiata interamente vestita. ,er lasciarla riposare meglio spensi la luce della sala da pranzo e mi recai in cucina a preparare la cena. 6rascorsa poco pi! di una mezz'ora andai verso la camera di Luigina per vedere se avesse bisogno di qualcosa. /ccesi la luce della sala da pranzo che illuminava il suo letto, e la vidi supina con gli occhi chiusi, immobile, come se non respirasse. /llora pensai2 il mal di testa sar$ completamente scomparso, altrimenti non potrebbe dormire. 6rascorsa un'altra mezz'ora circa, tornai di nuovo a vederla. /llora si svegli# e mi chiese da quanto tempo dormisse, come se avesse perduto la nozione del tempo. Si lev# dal letto e consumammo insieme la cena, certamente pi! tardi del solito ma senza pi! pensare al suo piccolo malessere. In seguito Luigina mi parl# della ?ussia, mi disse che alcune persone erano prigioniere nei sotterraneiD che dei Sacerdoti celebravano la "essa con un pezzo di pane e uva appassita. 5uante sofferenze in quelle anime3, mi disse. %i sono intere famiglie che pregano nei sotterranei. 1on possono farlo apertamente altrimenti sarebbero perseguitati. 7anno in quei rifugi durante la notte. 5uando Luigina mi parl# della ?ussia, le domandai se l'avesse visitata. %io pensavo se ci fosse stata in bilocazione. Lei mi rispose di s, senza dare alcuna importanza alla cosa. 4ina voleva che io capissi bene che i doni che il Signore fa' ad un'anima non sono indice di santit$, appartengono a Lui. Invece la sofferenza offerta nostra e cos ogni buona azione che facciamo al prossimo, per amor Suo. 5uando si avvicinava il primo sabato del mese, o meglio, si avvicinava la notte dell'incontro con la "amma %eleste, avevo timore di chiedere qualcosa. "i sembrava una mancanza di riguardo verso la nostra "amma, ?egina dell'universo. "i sembrava di abusare del privilegio che lei venisse dalla Sua ,rediletta, in casa mia. "algrado ci# riuscii a conoscere molte cose che riguardavano la mia vita futura, tra cui la mia vocazione al matrimonio. Luigina, poi, sapeva ogni cosa di me senza che le avessi rivelato la mia vita passata. "i disse che il mio cuore era stato molto duro e che il Signore me lo aveva trasformato... %he la "amma mi voleva pi! umile. %i# mi fu rivelato sensibilmente quando pregai Luigina di far benedire la mia statuina dell'Immacolata %oncezione, in un primo sabato del mese. /vvenne che mentre gli altri oggetti messi sul tavolo di Luigina, allo stesso scopo, emanavano completamente il profumo, la mia statuina profumava soltanto al piede. %hiesi perci# la spiegazione a Luigina, la quale mi conferm# che la "amma voleva da me una vera umilt$.

Luigina mi descrisse, dietro mia richiesta, l'abbigliamento della "amma soddisfacendo la mia curiosit$ fin nei particolari. "i parl# del diverso colore tra il mantello e l'abito e diede un significato particolare al coloreD la spilla con gemme che fermava il mantello al di sotto del colloD la bordura dorata e ricamata del mantelloD il fruscio della seta... In una di quelle occasioni pregai Luigina di baciare per me il mantello della "amma. La mattina seguente incontrai Luigina in cucina, mi sentivo quasi in soggezione di averla messa in imbarazzo con la mia richiesta. Invece ella, tutta sorridente si avvicin# e mi diede un bacio sulla fronte, dicendomi che me lo mandava la "amma. La gioia, per quell'avvenimento, inond# completamente il mio cuore. ,oich= andavo all'impiego ogni mattina accadeva spesso che Luigina rimanesse sola in casa fino al mio ritorno, alle ':,FB. "i attendeva per pranzare insieme facendomi trovare la casa in ordine e la spesa fatta. Luigina faceva allora qualche commissione di sopralluogo per accertare l'indigenza di alcune famiglie che godevano dell'assistenza dell'Gpera ,ontificia, allora affidata a "ons. >andelli. Luigina per tale attivit$ non riceveva alcun compenso, soltanto, e non sempre, il rimborso dei soldi spesi per il tram. / volte perci# accadeva che non avesse nemmeno gli spiccioli per il tram e doveva andare a piedi... ?iuscii, chiss$ come, a sapere ci# e allora pregai Luigina di prendere quanto le occorresse dalla tasca del mio soprabito nell'armadio, che fungeva da cassa. Luigina per# non vi and# ad attingere denaro che raramente ed al mio ritorno dall'ufficio mi faceva trovare la lista delle spese, specificando ogni acquisto effettuato al mercato per mio conto. .ra prodiga di consigli. "a li dava quando era sicura di ci# che diceva, altrimenti consigliava di pregare insieme affinch= potesse conoscere la cosa che mi stava a cuore. 5ualche volta la risposta arrivava con molto ritardo per# si rivelava di una grande precisione. 5uando le chiedevo qualcosa per parenti o persone amiche, scriveva la risposta ma voleva rimanere in incognito. /d una mia collega di ufficio le scrisse di raddrizzare la sua vita che la "amma la avrebbe aiutata molto. . cos fu. /d una mia nipote afflitta perch= abbandonata dal fidanzato, quasi alla vigilia delle nozze, disse che la "amma l'avrebbe aiutata, di aver fiducia, che avrebbe incontrato un uomo migliore e con lui avrebbe formato un'ottima famiglia. Infatti ora ha tre figliuoli ed il marito le vuole molto bene. / mio avviso conosceva tutto di tutti, cio la vita intima di ogni persona che avvicinava. .sprimeva talvolta il suo pensiero su determinate persone e ci# era fatto sempre a fin di bene. Spesso esaltava le virt! di persone di comune conoscenza. +na volta mi rifer di un medico che conoscevo, il quale stava cos a lungo in preghiera davanti al SS. Sacramento da avere le ginocchia incallite. Luigina aveva bisogno di amicizia e gradiva conversare di cose di -io e della "amma "aria, ma lo faceva sempre con tatto e senza morbosit$ bigotta. / volte era molto combattuta a causa delle incomprensioni e cattiverie che riceveva anche da persone da lei beneficate. 5ueste prove spirituali la facevano molto soffrire e cercava sempre di studiare se ne fosse o meno lei la causa. / me chiedeva2 "a tu cosa pensi di meE 6i sembro una persona normaleE /ltro che persona normale3 le rispondevo. "ai ho pensato di lei che fosse una persona anormale, squilibrata. .ra carica di buon senso e di prudenza per cui prima di dire qualcosa doveva esserne ben certa e ci# le derivava dalla preghiera. 1on pensava molto alla efficacia della sua invocazione quanto alla preghiera dell'interessata, ove fosse possibile. %i# la metteva in stato di piena umilt$ e dava fiducia alle persone alle quali prometteva di pregare. Luigina ha sempre raccomandato a tutti la recita del ?osario ed anche ai giovani, che non pregano a lungo, suggeriva loro di dire almeno dieci /ve "aria, meditando un mistero, in maniera da formare una corona intera in cinque giorni.

Luigina sentiva fortemente la riconoscenza verso chi le avesse fatto un po' di bene. /vvenne cos che, col passare degli anni, il benefattore diveniva per lei il beneficato. /nch'io ricevetti in larga misura da lei3 .ra trascorso poco tempo dall'arrivo di Luigina in casa mia, forse poco meno di un mese, quando mi chiese se potesse portare in casa una giovane di sua conoscenza, che era figlia spirituale di ,adre ,io. Luigina, affinch= l'accettassi in casa, mise in luce le migliori qualit$ di questa giovane. .d in verit$ era una figliuola sulla via della perfezione, anche se ancora giovane e bisognosa di guida. -opo qualche giorno trov# lavoro e and# via e, dal canto mio lo confesso, ne fui felice. 5ualche cosa per# venne a turbare il mio pieno accordo con Luigina ed intanto in cuor mio si affacciarono pensieri poco lusinghieri, anche nei suoi riguardi. ,ensai che Luigina non avrebbe dovuto invitare la giovane in casa mia dal momento che anche ella era gi$ ospite. Luigina cap questo mio stato d'animo e mi parl# con la sua franchezza abituale. 4uarda, mi disse, che se vuoi vado via anch'io. Sono qui per te3 /llora capii che la sua presenza in casa mia era un dono della "adonna3 La supplicai perch= rimanesse. ,oi non ci fu pi! motivo di malintesi. Luigina ebbe molta, moltissima pazienza con me. -iffidai molte volte di quello che voleva offrirmi come consiglio. 1on insistette mai per# sulle cose che diceva per il mio bene. 0u sempre cos spontanea che, forse, proprio per questo, a volte dubitai dei suoi consigli. "a, purtroppo, fu sempre a causa della mia nullit$ e superbia che ricadevo nell'errore. +na volta mi fece chiaramente capire che per darmi un consiglio in merito ad un problema dovevamo pregare insieme. /ltre volte, esplicitamente, confess# che non sapeva dirmi nulla senza pregare. 5uando per# si trattava di una risposta avuta dalla "amma "aria non c'erano dubbi2 era come diceva e con decisione. Le risposte furono a volte suggerite per iscritto, concise, ma colpivano l'argomento in pieno, come una freccia quando va dritta al centro del bersaglio. Luigina era cos precisa nei suoi ricordi che anche a distanza di anni sapeva dire il giorno e il mese degli avvenimenti che riguardano la mia vita. ?imase con me, nella casa in via dello Statuto, per poco pi! di due mesi. .lla sapeva che la sua partenza dalla mia casa mi avrebbe procurato un forte dolore ed allora mi prepar# pian piano a questo doloroso distacco. 0u accolta in casa della Sig.ra /nna "artorano, in via +rbino 9'. . in quel palazzo rimase, dopo aver cambiato due appartamenti sempre nella stessa scala, fino alla sua morte. / me, per consolarmi, disse che quella sarebbe stata la sua ultima dimora, cio che sarebbe rimasta in quella casa fino alla sua morte. . cos fu3 .ra giunto il momento in cui non le sarebbe pi! mancato nulla. La ,rovvidenza avrebbe pensato largamente a lei. %os stato. "a quante pene...3 . quanta fede c' voluta per Luigina in quella predizione, ogni volta che dovette cambiare appartamento e fare sempre nuovi lavori di adattamento e per la sistemazione della %appellina. /nche al quinto piano, dove abit# fino alla morte, ebbe notevoli prove. ?imase in quell'appartamento malgrado il freddo per i lavori di restauro e la vendita di quasi tutti gli appartamenti dello stabile. .cco che cosa stata fede per Luigina3 .lla sapeva che nemmeno il terremoto l'avrebbe spostata di l. ,arola dall'/lto, non pu# cambiare3 Luigina mi fece delle rivelazioni molto importanti sul rinnovamento della %hiesa dopo il %oncilio, e disse che ne sarebbe uscita rinvigorita, malgrado le molte difficolt$ che avrebbe dovuto superare. "i confid# anche molti avvenimenti che si sarebbero verificati nella politica italiana. /ndavo ancora in ufficio ed avevo molta difficolt$ con le colleghe e soffrivo di essere messa in disparte e di vedere qualche ingiustizia. +na volta Luigina mi disse2 6u per# la spia non la devi fare. .ra proprio vero2 avevo riferito una cosa vera, ma che avrei dovuto tacere3 1el '(9: Luigina conobbe, tramite me, le >enedettine di %lausura. Le monache avevano molto sofferto durante la guerra e si sostentavano facendo piccoli lavoretti con le loro mani2 un po' di ricamo, un po' di maglia, ecc. ,oi ricevevano offerte per gli /gnus -ei sui quali venivano dipinti, in miniatura, dei fiorellini e il nome di 4es!. Luigina stimava molto queste monache ed una volta mi disse che 4es! andava in quel "onastero per riposarsi, poich= quelle suore erano come colombe intorno a Lui. ,arlandone con me poi, le chiamava le colombelle di 4es!.

Luigina era andata via da me da non molto tempo ed abitava come ho detto in 7ia +rbino 9', ma non aveva lavoro e perci# mancava di mezzi di sostentamento. 1el frattempo conobbe una suora del >ambin 4es!, superiora vicino a ?oma, la quale, insieme ad un Sacerdote, -on 4abriele /ntonazzi, stimava Luigina, ammirandone la sua ricca vita spirituale. 5uesta suora che proveniva da famiglia benestante mise a disposizione di Luigina una certa somma. %redo sul mezzo milione di lire. Luigina non accett# la somma per s=, ma invit# Suor "argherita, d'accordo con il sacerdote, ad acquistare una macchina 1ecchi per il lavoro a maglia, da offrire alle monache di %lausura. .sse infatti, accettando lavori di maglieria, avrebbero potuto far fronte alle spese giornaliere della %omunit$. . cos avvenne. 1egli anni seguenti 4ina commissionava alle monache dei lavoretti in pittura, scatole portafazzoletti, tovaglie d'altare, copri pisside ed /gnus -ei, pagando, per quei lavori, somme di una certa consistenza, e mai inferiori alle cinquanta mila lire. 5uanta gioia provava Luigina quando riceveva i lavori specie quelli che conferivano maggior decoro a 4es! .ucaristico3 .ra lei stessa che suggeriva il soggetto per le tovaglie d'altare, che dovevano essere in armonia con le varie feste ricorrenti nel calendario liturgico. Il gusto innato per il bello e il raffinato 4ina lo trasfondeva particolarmente in tutto ci# che era sacro2 come l'altare, gli arredi ed i fiori. 4li amici di Luigina ricordano quanto cara le fosse la sua %appellina adorna sempre di magnifiche composizioni floreali. /nche i presepi, allestiti ogni anno in maniera diversa, procuravano una grande gioia a coloro che li vedevano. La composizione artistica, sempre nuova, non distraeva il visitatore dal grande mistero della 1ativit$ divina. -opo avermi confidate le rivelazioni celesti, alle quali credevo e credo tuttora, si faceva piccola piccola dicendo che il merito non era suo e che bisognava ben distinguere nella vita spirituale i doni gratuiti dai meriti acquistati con la nostra sofferenza, con la rinuncia, con la carit$... .lla ebbe inoltre il grande dono di dire la parola giusta al momento esatto e non si mise mai in cattedra. Solo una grande carit$, che la bruciava dentro, muoveva le sue labbra, non per ammonire ma per curare il peccatore. 6utta la conversazione era improntata da lei con grande carit$ per cui l'interlocutore si trovava a suo agio. Luigina non si scandalizz# mai di nulla. .ra facile parlarle, come si suol dire, col cuore in mano perch= conosceva i problemi pi! intimi che travagliavano l'anima, prima di sentirne parlare. .ra molto mortificata quando doveva per ragioni di tempo interrompere una conversazione amichevole. I Sacerdoti avevano il posto dei prediletti. 1on potevano aspettare. ,erci# nel congedare i secolari si scusava dicendo2 6ornate presto che parleremo pi! a lungo. +n'altra cosa particolare che capitava era quella di stare con Luigina senza accorgersi che il tempo passava. Si stava cos bene accanto a lei che ci si dimenticava di ogni amarezza della vita presente e si tornava a casa col cuore gonfio di gioia ed una forte carica di gioia ed una forte carica di fede. +n giorno Luigina disse che la "amma "aria, vedendo le diverse immagini nelle quali era ritratta diceva2 -a ogni figura, anche dalla meno bella, trasfondo il mio /more sui miei figli.

LA SOFFERENZA SUO PANE QUOTIDIANO L'esistenza di Luigina, come abbiamo potuto constatare, non fu mai facile e tranquilla. ,rima per gli studi, poi per la morte della mamma ed infine per il lavoro, la sua vita fu un susseguirsi di cambiamenti e di spostamenti che le procurarono sempre sofferenze. Se a tutto questo uniamo la sua fragile costituzione fisica e le molte strane malattie, seguite da improvvise e spesso miracolose guarigioni, vediamo che il granellino di senape in un solco di ?oma percorse una strada ricca di lacrime e di solitudini. 0are la volont$ del Signore e abbandonarsi senza riserve a Lui significa portare oltre alla propria, anche le croci altrui. . salire poco a poco l'irta e aspra via che conduce al %alvario.

/nche per il lavoro si trov# a cambiare varie situazioni e non per causa sua. 0u sempre molto apprezzata dai suoi datori di lavoro ed anche quando fu incriminata d'essersi impossessata di soldi, e poi risultata innocente, fu richiamata per essere riassunta nell'impiego. Luigina per# non accett#. 1on perch= avesse del risentimento. 1on era capace, infatti, di provare del rancore verso coloro che le avevano fatto del maleD ma perch= senti dentro di s= che avrebbe avuto un altro campo di apostolato. Infatti ben presto fu assunta come impiegata alle ,oste e fu trasferita in varie sedi, ma sempre a ?oma. ,er seguire un filo cronologico diremo che Luigina, da quanto afferma il fratello ,ietro, dal '(FA al '(:B fu impiegata all'Istituto di Statistica. Iniziata la guerra lasci# ?oma per fondare un'opera di carit$ presso il Santuario della "adonna della %ivilt$ ad Itri, insieme ad una zia. 5ui per due anni assistette bambini bisognosi e donne anziane. -opo, malgrado gli sforzi e i duri impegni che Luigina dovette affrontare, per mancanza di fondi, abbandon# l'opera. ?ientrata a ?oma, pur essendo stata richiamata caldamente all'Istituto di Statistica, declin# l'invito e si dette all'apostolato fino alla fine della guerra, vivendo di servizio e carit$. Si impieg# poi presso un grande negozio del centro e vi rimase parecchi anni fino alla denuncia del furto. %hiarita, dopo mesi, questa amara storia trov# impiego alle ,oste. ,assati alcuni anni la troviamo segretaria del professore .nrico "edi, all'Istituto di 4eofisica. 5uesto sar$ il suo ultimo lavoro anche perch= le varie malattie si susseguirono con una certa frequenza. ,eggiorando la salute passer$ anche lunghi periodi in casa senza poter uscire. 7isse nel suo appartamento in 7ia +rbino 9' al quinto piano, con la sua bella %appellina e 4es! Sacramentato. Ggni giorno aveva un sacerdote che vi celebrava la Santa "essa e cos Luigina poteva passare molto tempo ai piedi di 4es!. 0u lo stesso ,apa ,acelli che le diede la facolt$ di avere una %appella in casa con il Santissimo Sacramento ed il permesso di potervi celebrare l'.ucarestia. La cappellina era piccola ma molto bella e raccolta. Luigina la teneva come un prezioso gioiello. Sopra l'altare vi era un piccolo tabernacolo e, al di sopra, su una mensolina dorata, una bella "adonna /ssunta vestita di seta. +na di quelle tipiche madonnine fine settecento napoletano con un bel viso dolce ed ispirato. Le tovaglie d'altare, sempre in lino candido, erano guarnite di ricami pregiati2 ricami eseguiti dalle monache di clausura o da Luigina stessa. . poi i fiori. Luigina aveva una vera passione per i fiori. I pi! belli, e sempre freschi, erano per 4es! e per la "amma. Il dono pi! bello che le si potesse fare era portarle dei fiori per la %appellina. %on quanto amore 4ina curava il suo angolo di %ielo3 Gltre ai Sacerdoti che andavano a trovarla e vi celebravano la "essa erano ammessi anche i laici. . tutti, indistintamente, si sentivano spiritualmente sereni e in pace quando vi si intrattenevano a pregare. . quando le persone andavano da lei per consigli o per aprirle i loro cuori, la prima cosa che Luigina faceva era di invitarle in %appellina ad adorare il Signore ed a pregare perch= scendesse la Sua Luce. -a quando ebbe la %appella, la "adonna le appariva sempre l. Se le mura potessero raccontare le cose di %ielo che hanno ascoltato e le meraviglie a cui hanno assistito ora sapremmo tante cose che Luigina, con il suo santo pudore, non ha mai rivelato3 0urono molte le persone che si inginocchiarono ai piedi di quell'altare a depositare i loro fardelli di miserie e di sofferenze. Luigina, a qualche persona veramente amica, confid# che ben poche per# venivano l a chiedere grazie spirituali ed a pregare per la %hiesa e l'umanit$ tutta3 Sempre paziente ed umile Luigina accoglieva tutti con il suo dolce sorriso. /scoltava, confortava e spronava, illuminando le coscienze, s che i visitatori se ne andavano sollevati e ricchi di nuove speranze. "a non mancarono tra questi coloro che dopo aver avuto veri favori e tante luci, diventarono suoi denigratori. Il demonio non tralasci# alcuna occasione per colpirla in ogni maniera. . molte volte si serv proprio delle persone che Luigina aveva pi! gratificate, pi! illuminate e guidate spiritualmente. /lcune di queste, dopo la scomparsa di Luigina, confessarono di averla fatta molto soffrire con le loro mormorazioni, infedelt$ e cattiverie.

.lla sapeva tutto di tutti ed anche in antecedenza. "a doveva ubbidire alla -ivina 7olont$ la quale voleva che lei, pur conoscendo la verit$, si comportasse come se nulla sapesse. 5uale martirio per lei che possedeva un forte carattere ed amava la sincerit$3 -isse a tale proposito ad un'amica che, quando venivano questi casi, era come se avesse morso e briglia che stringevano con forza il suo carattere, il quale avrebbe voluto mettere a nudo le meschinerie ed i tradimenti. %itiamo un fatto che la stessa Luigina raccont# ad una religiosa amica sua e che ancora una volta ci mostra la sua pazienza e la sua bont$, non priva anche di un certo umorismo. +n giorno Luigina mi disse2 Sai che alcuni mi considerano una mediumE Il fatto che io sento quello che i veri medium dicono, ma essi non sentono me. . accenn# a due o tre medium che risiedevano allora a ?oma. ,oi mi narr# un fatto accaduto non molto tempo prima. +na signora era andata a visitarla con un proposito diabolico. /vendo la signora notato un tavolino a tre gambe, messo in un angolo della stanza, chiese a Luigina delle carte per fare insieme una seduta spiritica. .ssa con calma si alz#, prese da un armadietto un pacchetto di immagini della "adonna e, volgendosi alla signora, le disse con risolutezza2 .cco le mie carte3 .d ora vada via da questa casa. . cos dicendo, l'accompagn# alla porta. Immediatamente per# pregava e perdonava i suoi nemici. 1on le era possibile non amare e compatire coloro che la facevano piangere e sanguinare il cuore. La carit$ autentica che la contraddistinse ci spinge a tacere a proposito alcuni casi clamorosi che hanno riguardato persone famose, reputate eccezionali dalla massa, e che godono tuttora di una vasta popolarit$. 5uindi amava sempre2 buoni, meno buoni ed anche i cattivi e in malafede. La sua reazione consisteva nel chiudersi in riserbato silenzio e di offrire tutto a 4es! ed alla "amma. / volte, sorridendo, si paragon# ad una tartaruga che, colpita o attaccata dall'esterno, si racchiude in se stessa. Il grande dono del silenzio3 G meglio la grande preziosissima virt! di saper tacere e dimenticare3 ,erci# il suo animo generoso non sub flessioni e la sua porta fu sempre aperta a tutti. .bbe tra l'altro un vero dono dell'ospitalit$. . sia con le persone di un certo prestigio, culturale, politico religioso, sia con la gente, povera e semplice, Luigina fu sempre la stessa. +na meravigliosa padrona di casa. 6anto vero che tutti se ne partivano da lei a malincuore. Sapeva inoltre parlare di tutto ed ogni argomento l'interessava, avendo al riguardo sempre qualcosa di originale da esporre. Seppe ascoltare3 "a seppe anche dare il suo giudizio e la soluzione pi! esatta con autorevolezza. Sono molti a testimoniare che nei pi! disparati argomenti ebbe delle vedute ampie, perspicaci e lungimiranti. Sensibile ed amante del bello e dell'ordine aveva una eleganza insita, tutta personale, ed anche se vestiva senza ricercatezze, era sempre molto ordinata2 in casa e fuori. ,er ordine della "amma non doveva lasciar trapelare nulla della sua vita intima e mistica. Si doveva comportare come una persona comune e, quindi nel limite del possibile, seguire il tono di vita degli altri. La sua si sarebbe detta, a prima vista, una vita normale di una signorina non pi! giovane e di estrazione sociale borghese. . fu cos che rimase la piccola violetta nascosta ma sempre profumata dalle migliori virt!. ?aramente, e solo con pochi intimi, sollev#, di tanto in tanto, un poco il velo che copriva il suo rapporto con il %ielo. 5uando soffriva la ,assione, specie il venerd, avendo chiesto al Signore che tutto fosse un segreto tra loro, non lasci# trapelare la minima manifestazione singolare. /ppariva molto sofferente, come se agonizzasse e stava tutta abbandonata, quasi assente, a letto. Subiva in special modo la flagellazione, l'incoronazione di spine e il peso schiacciante della %roce sulla spalla. . solo raramente le due o tre persone che potevano assisterla in questi frangenti videro i segni esteriori, ai polsi e al piede sinistro, della crocifissione. +na volta, di venerd, su un piccolo cuscino dove Luigina appoggi# la testa dolorante, restarono ben visibili delle macchie di sangue, a mo' di semicerchio. I tormenti spaventosi della ,assione si intensificarono poco tempo dopo la morte del suo grande padre spirituale ,adre ,io da ,ietrelcina, avvenuta il *F Settembre '(A@.

"a se il ruolo di vittima che l'un ai patimenti di %risto martoriato fu ben nascosto e protetto alla vista dei poveri mortali, non cos fu per i fenomeni dei profumi. In vari momenti dalle sue mani usciva un meraviglioso profumo e anche la casa ne era impregnata, soprattutto dopo che la "amma era venuta a visitarla. /bbiamo visto precedentemente quanto Luigina amasse i tre fratelli ,ietro, 4iorgio e 6onino e la sorella >enita. "a lo stesso amore lo ebbe per tutte le creature ed anche per quelli che pi! la fecero soffrire. ,urtroppo fra queste non possiamo non annoverare il pap$ suo, il quale diede molti dispiaceri alla mamma 0ilomena e particolarmente a lei, che era la primogenita. ,assati molti anni il pap$, che abitava tutto solo a 4aeta, pur sentendosi ormai vecchio e sofferente, ricus# sempre di venire a ?oma in casa di uno dei figli o di Luigina. /i loro ripetuti inviti rispondeva che doveva espiare davanti a -io i troppi sbagli che purtroppo aveva commessi. Luigina per#, sempre vigile, anche se lontana, sul suo pap$, appena ebbe sentore che non poteva pi! rimanere da solo, per le forze che cominciavano a mancargli, provvide a farlo curare in una clinica romana e poi, visto che rimaneva fermo nel suo proposito di non abitare presso uno dei figli, lo sistem#, sempre a ?oma, in un istituto dell'Gpera di -on Grione. . qui, quest'uomo che per buona parte della vita era stato un debole ed un egoista, si prodig#, finch= visse, ad aiutare i suoi compagni pi! anziani di lui e quelli pi! sofferenti. 5uando il pap$ spir#, Luigina era a letto da parecchi giorni molto sofferente. La notizia le fu portata da due sacerdoti amici. /ppena per# entrarono nella sua camera, disse loro2 Lo so che pap$ non pi!. 5uesta mattina, appena spirato lo vidi qui, sulla porta e, salutandomi, mi ringrazi# delle preghiere che avevo fatto per lui. / proposito delle malattie Luigina fu un vero enigma. Si ammalava, le cure erano inefficaci e poi, un certo giorno si riprendeva e si rimetteva in piedi2 la malattia era scomparsa. +na testimonianza, a tale proposito, che possiamo definire eccezionale ed esatta, quella stilata dal suo medico curante il -ottor "arco 4rassi. 7ale perci# la pena, per i lettori, di riportarla integralmente. La mia conoscenza con Luigina ebbe inizio dodici anni prima della sua morte. 0u il caso a farmela conoscere. /vevo avuto notizia dell'esistenza di una particolare persona che si era offerta vittima al Signore per mezzo di "aria e che viveva una vita ordinaria e straordinaria nello stesso tempo. 1on fu, per#, la mia curiosit$ a cercarla. 0u lei stessa che mi rintracci# per mezzo di una comune amica. In quel tempo ella soffriva di un grosso ascesso alla regione glutea che s'irradiava in alto, verso il torace posteriore e aveva le dimensioni di un mezzo grosso melone. Il medico che la curava in quei giorni aveva consigliato un ricovero per l'incisione dell'ascesso, ma sembra che nei colloqui di Luigina con la SS. 7ergine fosse invece consigliato di non spostare l'ammalata e di farla curare privatamente in casa. Il medico curante si oppose a ci# e quindi l'abbandon#. .ssendole stato fatto il mio nome, Luigina mi invit# a farle visita. In quella circostanza mi domand# di prenderla in cura. 1on nego che sin dall'inizio ella mi fece un'ottima impressione e che io sentii un particolare trasporto verso questa speciale anima. ,er questo accettai il difficile compito con entusiasmo, non privo d'altra parte di un certo timore. -a quel momento i miei incontri con lei furono frequentissimi. 1ei primi tempi proprio a causa dell'ascesso, la vedevo quotidianamente. In quei dolorosi momenti trovai in lei una grande disponibilit$ alla sofferenza e fu proprio in questo primo periodo che incominciai a conoscerla bene. La mia prestazione giornaliera consisteva non nell'incisione dell'ascesso, bens in un siringamento dello stesso, mediante grossi aghi. Se anche fosse stata fatta una leggera anestesia locale, il trattamento sarebbe riuscito ugualmente assai doloroso. "a Luigina, certa che la "adonna guidasse la mia mano, si sottoponeva a queste sofferenze senza lamentarsi. /nzi offrendole per qualche scopo ben preciso. +na volta che le avevo raccomandato un'anima impenitente, che era in fin di vita, la sentii perorare a viva voce la causa di questa dicendo2 4es!, voglio quella anima3 7oglio quell'anima3

5uell'anima la ebbe. Infatti la mia paziente mor con tutti i conforti religiosi. . non fu quello l'unico caso. 6ante altre volte le mie raccomandazioni ottennero l'effetto desiderato. 6ornando all'ascesso, dopo il siringamento, venivano iniettati in loco degli antibiotici appropriati ed anche in questa non facile fase Luigina continuava ad essere veramente paziente. .lla, vedendomi alle volte perplesso, mi spronava ad andare avanti dicendomi che la "amma "aria era contenta del lavoro compiuto e che avrebbe pensato Lei stessa a terminare brillantemente la cosa. . fu cos. -ifatti, dopo circa quindici giorni di siringamenti, rimanendo un piccolo residuo dell'ascesso, questo spar in pochi giorni, spontaneamente. Soffrire ed offrire era la sua massima ed ogni giorno potei osservare che in lei la sofferenza era sempre presente2 fisica, morale o puramente mistica. 0ra le sofferenze fisiche possiamo enumerare i facili episodi di insufficienza cardiocircolatoria che subentravano alla fine di cefalee gravative che duravano :@ ore di seguito, con relativo vomito. Luigina, come avrebbe fatto qualsiasi persona, prendeva una compressa analgesica, un 7eramon, per esempio, ma se non sortiva effetto positivo, non se ne curava e tirava avanti implorando, alle volte fra effettivi lamenti l'aiuto o la grazia che si era prefissa di chiedere con quella particolare sofferenza. /ltri momenti in cui soffriva ordinariamente erano quelli delle subocclusioni intestinali che si complicavano con una sintomatologia drammatica, assai dolorosa. / riguardo, i comuni rimedi della medicina si presentavano pressoch= inutili e la paziente non volle mai ricorrere al ricovero ospedaliero sostenendo che la "amma "aria avrebbe risolto la cosa presto. . cos in effetti accadeva. 0ra le sofferenze invece puramente straordinarie e mistiche una era quella di sentire sul dorso la piaga di 4es! provocata dal palo trasversale che i crociferi portavano fino al luogo del supplizio. ,er Luigina questo era un vero %alvario ed, insieme alla %oronazione di spine, era sofferenza grande da sopportare. In quei momenti sembrava un altro 4es!. 1ei suoi occhi, fra i tormenti, c'era sempre quella luce serena che faceva trasparire lo stato d'animo con il quale 4es! stesso avr$ certamente affrontato i patimenti per i nostri peccati. 5uesti episodi, frequenti in particolari circostanze dell'anno, erano per noi, testimoni, di grande edificazione e di maggior comprensione della ,assione del Signore. . si usciva dalla casa di Luigina rinvigoriti al pensiero del grande amore con cui siamo amati da -io. Su altre sofferenze mistiche, come l'agonia del 4etsemani, ricordo solo che Luigina, madida di sudore diceva2 1on abbiate timore, se avete peccato, 4es! ha sofferto anche per quello3 +na cosa per# veramente particolare che Luigina mi confidava e chiamava stillicidio del cuore consisteva nelle molte sofferenze che le arrecava ricevere tante persone al giorno2 non tutte simpatiche, alcune addirittura ipocrite ed altre perfino nemiche. 5uesto era ci# che pi! la tormentava e l'offerta che ne faceva era la pi! ampia possibile2 per le anime in genere, per i sacerdoti, per i religiosi e le religiose, per il Santo ,adre, per la conversione della ?ussia e dei paesi satelliti. -alle molte conversazioni che ho avuto con lei posso assicurare che ho molto imparato e che vorrei che fosse ancora vivente per poter conversare con lei delle cose del %ielo come delle cose di quaggi!. Il ricordo che non dimenticher# mai nella mia vita quello dell'ultima sua malattia, che dur# esattamente quindici giorni e che la port# all'incontro finale con 4es!. Il giorno prima che si ammalasse, durante la quotidiana visita medica, mi mostr# delle lettere. .rano lettere di quella bellissima anima di "aria >ordoni, morta nel 4ennaio dello stesso anno. -a esse potei comprendere la grande amicizia che le univa come sorelle. Si parlava della "amma "aria, come di una comune visione, della vita vissuta con 4es! .ucarestia e del bene del prossimo. 0u un'ora incantevole e credo che Luigina mi abbia appositamente voluto lasciare questa grande gioia in ricordo.

Il giorno dopo le cose erano completamente cambiate. Luigina era come in preda ad una grave malattia. Il volto pallido e affilato, dolori senza tregua all'addome, che appariva estremamente enfiato, e facili deliqui. ,ensammo ad una delle solite subocclusioni intestinali. Si pensava anche a qualche offerta che ella avesse fatto al Signore e che il male, come solitamente avveniva, sarebbe passato di colpo. Invece la situazione si fece pi! lunga e sempre pi! drammatica. "ettemmo in atto i comuni rimedi medici di altre volte, ma senza nessun risultato. / questo punto chiesi a Luigina se volesse essere ricoverata per accertamenti, ma, come sempre del resto, rifiut# decisamente, n= volle consulti ad eccezione del -r. /. 7ieri. 5uesti venne, ma conoscendo bene la paziente, pens# anche lui subito che si trattasse di un'offerta al Signore e che ben presto tutto si sarebbe risolto nel solito modo. L'assistenza ormai si rendeva necessaria giorno e notte e ricordo ancora, con grande piacere, come ci fu, tra parenti e amici, una vera gara ad assisterla, anche con grande sacrificio. La mia presenza veniva invocata pi! volte al giorno, specie quando le venivano i collassi. ,er me era un'esperienza tutta nuova nei riguardi di questa paziente. Si presentavano infatti, ormai chiaramente, i sintomi di una neoplasia gastrica con metastasi intestinali che si complic# subito con peritonite. "a pur essendo un episodio nuovo e del tutto diverso, noi tutti speravamo, sempre, in un intervento divino che, come altre volte, risolvesse tutto. Luigina immersa nelle sue sofferenze parlava p oco e quando le chiedevo2 5uando finir$E ella con un filo di voce mi rispondeva2 Io aspetto, io aspetto. %onfesso, per#, di non aver mai pensato si trattasse della fine, fino a che una mattina fui chiamato verso le cinque. 5uando arrivai sembrava che Luigina non soffrisse pi!2 era distesa sul suo letto, con i profondi occhi pieni di serenit$. /ccanto, l'assistevano due signore. Le chiesi di nuovo2 5uando finir$ questa sofferenzaE e lei questa volta mi rispose, quasi con trasporto, sorridente, lo aspetto, io aspetto3 %'era quasi un'atmosfera celestiale, eravamo alla fine. Le praticai una iniezione di "icoren, poich= le sue pressioni erano sempre allo stato di collasso. ,oi la salutai lungamente, assicurandole che sarei passato nel primo pomeriggio. 5uesto il mio ultimo ricordo di lei vivente. 1el primo pomeriggio, chiamato d'urgenza, arrivai che era appena spirata. .ra nell'atteggiamento celestiale in cui l'avevo vista nel primo mattino, con il viso rivolto verso la %appellina, dove il suo /more "istico dimorava e da dove l'aveva accolta nella Sua Luce.

LA MAMMA MARIA /ccanto a lei si imparava ad amare la "adonna. J questa la frase ripetuta da tutte le persone che avvicinarono Luigina e che ebbero poi con lei rapporti di sincera amicizia. ?iportiamo il racconto della signora Isotta che le stata accanto, negli ultimi dieci anni della sua vita, assistendola, ricevendo le varie visite ed accudendo alla casa. -al suo racconto, semplice ma genuino, possiamo intravedere un poco dell'unione di Luigina con la "adonna2 la sua "amma "aria. 0in da piccola ho sempre avuto un grande amore per 4es! e una profonda devozione per il Sacro %uore. 5uando conobbi Luigina, la devozione che io provavo per la "amma %eleste, invece, era piuttosto sbiadita. 0u proprio lei quindi, a poco a poco, ad introdurmi nella conoscenza della "adonna ed a capire la nostra dolcissima e misericordiosa "amma del %ielo. "i spiegava con tanta pazienza e persuasione che amando ed invocando la "adre non toglievo nulla al figlio. /nzi Lo glorificavo ancor di pi!. .ra attraverso Lei che passavano tutte le 4razie -ivine. Insegnandomi ad amare la "adre di -io mi fece cos toccare con mano la Sua potenza ed i Suoi interventi. ,osso dichiarare che la presenza della "adonna, se cos posso esprimermi, in casa di Luigina era sempre continua.

7i aleggiava una certa aria tutta particolare che non respiravo in nessun altro luogo. -evo dire di pi!. "olte mattine, arrivando gi$ stanca e sofferente alle gambe, mi domandavo come avrei fatto a passare tutta la giornata da lei e poi alla sera rientrare a casa mia dove avevo due figli da accudire. .bbene, appena io varcavo la porta di Luigina, era come se le mie forze ritornassero in pieno e per tutta la giornata non percepivo la minima stanchezza. /lla sera per#, appena giunta in strada per incamminarmi all'autobus che mi riportava in famiglia, le mie forze sparivano ed ero di una stanchezza indescrivibile. ,er dieci anni posso dichiarare che fu sempre cos. Io sono certa che questo sentirmi bene in casa di Luigina era una grazia speciale della "amma che, servendosi di un povero mezzo come me, poteva sollevare, almeno materialmente, la Sua ,rediletta. In certi momenti ed in giorni speciali, come il primo sabato di ogni mese e nelle festivit$ liturgiche della "amma, Luigina aveva vere visioni e colloqui con Lei. 5uesti doni e grazie specialissimi erano per# preparati e seguiti da gravi sofferenze, tanto vero che pi! di una volta, arrivando al mattino, trovavo Luigina come se fosse in fin di vita. +na volta mi feci coraggio e timidamente le chiesi come avvenivano queste apparizioni mariane. ?icordo ancora perfettamente l'umile e dolce sorriso con il quale mi guard# e con semplicit$ mi spieg# che la "amma "aria si faceva sempre preannunciare da una indescrivibile armonia musicale e da canti angelici. ,oi le si mostrava al centro di una grande luce & per cui tutt'intorno a lei ogni cosa scompariva. .ra l, sorridente e splendenteD di una luminosit$ e di un fulgore meravigliosi. Luigina poi, leggendo nel mio pensiero, prosegu spiegandomi che i messaggi erano brevi, concisi, fatti di poche parole. "olte volte rispondeva alle domande di Luigina, altre volte le dava messaggi per qualche persona in particolare. "i disse anche che il colore del mantello della "amma non era sempre lo stesso. Il colore simboleggiava, a seconda dei casi, uno stato d'animo differente. /d esempio2 il viola indicava a Luigina la penitenza, il rosa la delicatezza e l'umanit$, il rosso l'amore. ,oi, quando la "adonna se ne andava, si allontanava indietreggiando dolcemente, senza mai voltarsi e lasciava il Suo profumo. +n profumo cos intenso che, ricordo bene, impregnava la %appella o anche la casa per tutto il giorno. 1aturalmente la voce di questi favori celesti che Luigina riceveva, si propagava fra le varie persone che la frequentavano, lasciandone alcune incredule. . ci# contribuiva a creare in lei dei dubbi dolorosi che la facevano diffidare di se stessa. 5uesto avveniva anche perch= il demonio la tormentava in merito, soffiandole che era una povera illusa e una visionaria. Lei stessa per# fu per molti anni la prima a non desiderare queste manifestazioni mistiche e per molto tempo le combatt tutte. . questo fu un vero stillicidio del cuore e lo stato di dubbio dur# per parecchi anni. ?assicurata poi, dai padri spirituali che si succedettero alla guida della sua anima, accett# tutto come 7olont$ -ivina, custodendo il soprannaturale con il pi! grande riserbo e distacco. . quando la "adonna disponeva che, per il bene di un'anima, ella aprisse un poco lo scrigno che racchiudeva i segreti del %ielo, allora ubbidiva. +na notte, durante la quale Luigina dormiva, la "adonna la chiam# e le impose di alzarsi immediatamente, di affacciarsi alla finestra e di guardare gi! nell'autoparco della polizia che stava gi! di fronte. 4ina prontissima ad eseguire i voleri divini, ubbid. 4uard# e, secondo l'ingiunzione della "amma, chiam# al telefono il ''F. %hi rispose dall'altra parte del filo chiese se fosse un palo, al che ella rispose2 Sono una povera malata e, non potendo dormire, sto in finestra. No visto due uomini collocare bombe, altri due sono al di fuori. 0rattanto giunse la celere che trov# le bombe e prese i malviventi. .rano dei brigadisti che volevano far saltare in aria l'autoparco della polizia. La mattina seguente fu annunciato alla radio che una voce di donna, nella notte, aveva fatto da 7ia +rbino una telefonata segnalando il pericolo. Se le bombe fossero esplose avrebbero provocato ingenti danni e, per di pi!, molte vittime. La "adonna si era servita della sua umile protetta per scongiurare una inqualificabile distruzione e strage.

+n altro fatto, testimonia Isotta, e che ben pochi conosceranno senza dubbio quello avvenuto nel '(F), durante il quale la "amma "aria le rivel# che un giorno Ella sarebbe apparsa a Ro a alle Tre Fo!"a!e, a tre bambini e alloro pap$. Solo negli ultimi anni, prima della morte, Luigina racconter$, a pochi intimi e separatamente, quanto fosse buona con lei la "amma e quante lezioni le diede fin dal momento della sua prima apparizione del '9 /gosto '(F9 ad Itri, quando ormai in fin di vita la miracol#. +na di queste lezioni avvenne proprio nel '(F) quando, con le sue giovani dell'associazione 0iglie di "aria della 4arbatella, Luigina and# alla vicina /bbazia delle 6re 0ontane, ai luoghi del martirio dell'apostolo ,aolo e poi si diresse al boschetto degli eucalipti. "entre le ragazze si riposavano, chiacchierando tra loro, lei si inoltr# tra le piante secolari fino ad una grotta. /ll'improvviso sent una voce e si vide davanti la "amma. 4li occhi della 7ergine, sereni ma molto mesti, si posarono su un punto. Luigina segu lo sguardo e con orrore vide gli ossicini di un aborto. %ap immediatamente e, fatta una piccola buca, seppell quei poveri resti di una creaturina che non pot vedere la luce e vi pos# sopra una medaglietta. /llora la >ella Signora sorrise compiaciuta. / questo punto bisogna chiarire che quella grotta naturale, purtroppo, era diventato un posto malfamato e ricettacolo di quanto si voleva far scomparire2 tonache abbandonate, croci spezzate, feti in decomposizione. . sar$ proprio qui, che dieci anni dopo, la 7ergine si mostrer$ in maniera tangibile e la terra di peccato e il misero ricovero per le dissacrazioni e le oscenit$ diventer$ un luogo santo, consacrato alla preghiera. Il sabato in /lbis, '* /prile '(:), la "adonna bianco vestita, ammantata di verde, cinta di rose, scalza e con un libro fra le mani, apparir$ a tre bambini ed al loro pap$, >runo %ornacchiola e si definir$2 la 7ergine della ?ivelazione. .sattamente dieci anni prima Luigina ne aveva ricevuto il preannuncio2 6orner# in questo luogo. "i servir# di un uomo che oggi perseguita la %hiesa, vuole uccidere il ,apa... Gra vai in San ,ietro, troverai una signora, cos vestita... Lei ti condurr$ dal fratello %ardinale. ,orterai a Lui il "io "essaggio. -a questo luogo stabilir# a ?oma il trono della mia gloria... Inoltre dirai al %ardinale che presto sar$ il nuovo ,apa. Luigina fece esattamente ci# che la "amma le ordin#. ?ecatasi in San ,ietro trov# la signora descritta2 era la "archesa ,acelli, sorella del %ardinale .ugenio ,acelli. .bbe un colloquio con il ,orporato al quale rifer tutto ci# che la "adonna desiderava. ,er# all'ultima frase il %ardinale la guard# e, con il suo modo di parlare un po' staccato, le disse2 Se sono rose fioriranno. %omprendiamo ora perch= ,io 8II abbia dato tanto rapidamente credito ai fatti delle 6re 0ontane quando si verificarono nel '(:) e perch=, solo pochi mesi dopo l'/pparizione, il 9 Gttobre, in ,iazza San ,ietro abbia impartito la Sua >enedizione alla statua della 7ergine che stava per essere portata nella grotta. ,io 8II era gi$ al corrente di tutto2 da dieci anni3 >runo %ornacchiola, il veggente fortunato, pi! tardi seppe dal gesuita ,adre Lombardi, fattosi tramite tra lui e il ,ontefice, che, quando fece leggere a ,io 8II il "essaggio della 7ergine, molto commosso il ,apa disse2 Io gi$ sapevo. 7i erano molti altri fatti che testimoniavano ai presenti in casa le apparizioni della "amma "aria a 4ina. Gltre alle intense ondate di profumo straordinario, arrivava improvvisamente una pioggia di petali di rose che, volteggiando nella stanza, si posavano dolcemente sui mobili, sul letto o per terra. Luigina scrisse alcuni brevi "essaggi che la "amma indirizz# a lei e alcune preghiere. 1e scegliamo alcuni che illustrano splendidamente come il rapporto d'amore e di donazione di 4ina alla "amma fosse continuo e totale. G "amma, vedi che ancora sono al di sotto delle tue atroci pene. ,erci# voglio che la mia povera oblazione sia di vittima amorosa con 6e, 7ittima -ivina, ed allontana da me ogni umana soddisfazione. La "amma %eleste2 6i far# vivere con generosa fortezza le contingenze della vita e vincere fermamente gli ostacoli. 5uante volte nella notte la "amma mi fa prendere lo stillicidio del Santo ,adre3 Lo stringe al Suo "aterno %uore, l'offre a 4es! e 5uesti fa scendere una pioggia di petali2 tante grazie per il mondo. / tutte le famiglie ove si dir$ la "ia Invocazione2 "aria salvaci, stender# la "ia "ano, stringer# i singoli membri al "io %uore e li far# camminare allegramente anche fra mille tribolazioni.

Io, la "amma, sono "adre +niversale e la tua fede 4ina sia universale. ,rega, soffri ed offri per tutti i popoli. 4ina, ama, fortemente ama chi ti fa soffrire, prega forte per i tuoi nemici. %he indifferenza3 4li uomini... gli uomini non sanno capire. "a i figli che camminano nelle tenebre non mi fanno paura, 4ina. 5uelli della luce..., per questi adirato il ,adre. Gh, quanta falsa piet$. Soffri, soffri3 4ina non affliggerti per le tue croci2 guai se non fosse cos. -ovresti aver timore solo se tu non sanguinassi. %oraggio3 4ina, soffri ed offri per amor "io e di 4es!. Sino alla tua totale consumazione3 6i ho detto di essere una lanterna accesa nel cuore della notte. Sai perch=E ,er fugare tante tenebre che il demonio semina in queste ore per tutti i popoli, specie le lotte continue contro la %hiesaD per le amarezze del ,apa, per i traviamenti e vilt$ di anime consacrate, per le insidie della giovent! attraverso la stampa, gli spettacoliD da tante sette e partiti votati anche a levare la purezza dei cristiani. 4ina non lamentarti, non desiderare nulla2 lasciati deridere, calpestare, calunniare. 5ueste sofferenze tuffale nel "io /more per le anime. 5uanti oltraggi riceve il "io %uore3 7oglio bearmi col trattenermi nel tuo cuore. 0igliola scrivi a caratteri di fuoco nel tuo cuore queste parole e comunicale ai cuori sacerdotali che conosci perch= ne facciano tesoro. Gh3 se gli uomini sapessero come l'.terno ,adre, con la calamita del Suo /more misericordioso, va cercando nei cuori dei Suoi figli il granellino d'oro del pi! piccolo atto di buona volont$ nel volersi redimere. Gh3 come tanti non lo sprecherebbero3 / chi vedi che a questo granellino si appiglia, incoraggialo e dirai queste "ie parole2 7enite a "e o miei figli affaticati ed oppressi da qualsiasi pena. Io, con il "io /more, vi condurr# a 4es!, quindi a -io, l'.terno. / coloro che tu mi raccomandi2 siano pi! forti ed accettino le sofferenze con pi! amore. Gh3 come gli uomini sprecano la moneta d'oro di quei momenti preziosi e non comprendono che la stessa sofferenza prepara loro grazie. S, tante grazie3 Il Signore vuol vedere in ogni cuore la generosit$ stragrande di saper offrire nel dolore & Gh3 il "io %uore soffre a vedere che la maggior parte degli uomini indifferente a questo3

LUIGINA E PIO #II 1el '(F) con l'ordine della "amma di portare al cardinale ,acelli la notizia della Sua futura /pparizione alle 6re 0ontane inizia il rapporto di devoto filiale amore di Luigina per il %ardinale e di paternit$ di 5uesti per la giovane ambasciatrice della "adonna. 5uando Luigina and# in San ,ietro e, dietro indicazione della "amma %eleste, incontr# la "archesa ,acelli, si instaur# subito tra loro una vera simpatia e la "archesa si premur# di farle incontrare il fratello porporato. Sappiamo cosa Luigina disse da parte della 7ergine al %ardinale ed anche la profezia che, fra non molto tempo, sarebbe stato Lui il nuovo ,apa. -a quel momento gli incontri tra la giovane e ,io 8II si infittirono. Il <,astor /ngelicus<, anima traboccante di soprannaturale, aveva compreso che in Luigina era veramente la "adonna che parlava. Gltre alle udienze private concesse o sollecitate, Luigina era interpellata da Sua Santit$ anche telefonicamente. -i questa intensa relazione spirituale moltissimo rimarr$ sempre un segreto, per# qualcosa trapel#, da parte di Luigina, con qualche anima sacerdotale amica. 7enuto a conoscenza come il demonio ripetutamente malmenasse la povera figliola & un giorno infatti arriv# all'udienza quasi in stato di shocC e completamente coperta di lividi sul viso & le fece dono di una ?eliquia della Santa %roce, affinch= la portasse sempre su di lei per difendersi dal maligno.

5uesta reliquia infatti fu sempre lo schermo contro le malvessazioni di Satana, il quale non potendola pi! malmenare, si limitava a turbarla con parole e con le sue apparizioni. /vvenne per# che per ben tre volte negli anni successivi Luigina, per dimenticanza, non portasse la reliquia e Satana allora le si avvent# contro e si vendic# con tutta la sua rabbia. -ell'ultima volta fu testimone proprio il fratello ,ietro. .d ecco cosa avvenne. Si trovavano per una giornata di pace e di preghiera ad /ssisi, dove Luigina amava recarsi a far visita al suo grande protettore San 0rancesco. 1el tardo pomeriggio, dopo aver sostato a lungo nella >asilica del Santo, dove tra l'altro chiese a San 0rancesco la grazia per tre vocazioni, uscirono sul piazzale sottostante per salire in automobile e rientrare a "ontefalco dove erano ospiti delle %larisse. /vvicinandosi alla macchina ricevette un violento colpo sulla schiena che le fece fare un volo di alcune decine di metri, stramazzando poi al suolo. Sulla piazza, in quell'istante, stranamente, non c'era persona viva tranne ,ietro e Luigina. ,ietro spaventato corse sgomento presso la sorella temendo il peggio. La sollev# e vide il viso della sorella insanguinato, mentre si lamentava per la spalla cos dolorante da sembrare fratturata. %on fatica il fratello la port# a sedere in macchina e con l'acqua benedetta, di cui teneva sempre una boccetta nel cruscotto, le pul il viso dal sangue e gliene fece bere qualche sorso. Luigina, con la forza ed il coraggio che non le mancarono mai, anche nelle situazioni pi! difficili, tranquillizz# ,ietro e gli confid# che al mattino, prima di lasciare la camera, aveva scordato sul comodino la ?eliquia della Santa %roce. 5uindi preg# il fratello, che voleva portarla al ,ronto Soccorso, di rientrare a "ontefalco2 ,erch= non nulla. J tutto passato. Si fermarono pure a Santa "aria degli /ngeli e Luigina preg# a lungo nella ,orziuncola. ,oi, era ormai quasi buio, rientrarono a "ontefalco. 1on era nulla3 %os disse al fratello. ,er# la spalla le arrec# per due anni, fino alla morte, dei dolori atroci 3 /d una religiosa sua grande amica parlava ogni tanto del suo ,apa che aveva tanto amato e per il quale aveva tanto sofferto ed offerto a 4es! ed alla "amma. La Suora ricorda che un giorno Luigina le fece questa confidenza2 Si trovava nella chiesa di S. /ngelo in ,esceria, al ,ortico d'Gttavia, per una visita. "a era diretta in 7aticano dove l'attendeva il Santo ,adre. "entre pregava le apparve la "amma %eleste e le disse2 4ina, dammi la cosa pi! bella che hai2 i tuoi denti. . lei, generosamente e prontamente, glieli offr. 1ello stesso istante sent in bocca spezzarsi ad uno ad uno tutti i denti. Li mise in un fazzoletto, che si intrise di sangue, e poi usc e si avvi# in 7aticano. 5uando il ,apa la vide e si accorse che parlava a fatica le domand# se fosse caduta e cosa avesse fatto. /llora candidamente, espose quanto le era avvenuto. Il ,apa si commosse e poi le ordin# di farsi fare una protesi. Il dentista dal quale and# e le estrasse le radici dei denti si chiese perplesso come potesse essere avvenuto che tutti i denti fossero stati tranciati, dal momento che le radici erano sanissime. Luigina non rivel# come fosse successo. +n altro fatto eccezionale accadde durante l'/nno Santo del '(9B. Luigina, e lo vedremo in seguito, era strettamente legata da spirituale devozione a ,adre ,io da ,ietrelcina. 7olendo lucrare l'Indulgenza 4iubilare percorrendo a piedi l'itinerario che i pellegrini venendo a ?oma facevano alle quattro maggiori >asiliche, si raccomand# a 4es! ed alla "amma affinch= le facessero dono che ad assisterla fosse ,adre ,io. %ome si vede Luigina era sempre disponibile alla 7olont$ -ivina ma non le mancava l'ardire di chiedere speciali favori e, meraviglioso a dirsi, era sempre accontentata. J lei stessa che ricorda il fatto ad un ,adre %appuccino. /ll'inizio di 4iugno, volendo andare alle quattro >asiliche per il 4iubileo, andai alla stazione 6ermini per iniziare il percorso da l, come un comune pellegrino che arrivasse a ?oma col treno. +scendo dalla Stazione vidi davanti a me un %appuccino. ,ercorsa la distanza per arrivare a Santa "aria "aggiore, quando stavo per entrarvi, il %appuccino era davanti a me.

-opo le preghiere stabilite, vidi ancora il ,adre che mi precedeva. . cos per San 4iovanni in Laterano, per San ,aolo ed anche per San ,ietro. Lo vedevo sempre di schiena e mai nel volto. +ltimata la visita in San ,ietro, entrai nella %appella del SS. Sacramento per un poco d'adorazione ed inginocchiandomi, qualche panca avanti a me, ecco il %appuccino inginocchiato in preghiera. 5uando mi alzai per uscire dalla %appella per avvicinarmi all'ascensore che mi avrebbe portato al terzo piano dei ,alazzi /postolici per un appuntamento con il Santo ,adre il ,adre %appuccino mi era di fronte2 ,adre ,io3 Leggendo la mia grande sorpresa, mi sorrise e mi disse2 Sei contenta, mo'E /desso che vai dal ,apa chiedi la >enedizione per me e di' al ,apa che io mi offro vittima per Lui tutti i giorni. Gffro la mia vita al Signore per Lui e per la %hiesa. Io intanto tremavo per l'emozione di vedermi di fronte ,adre ,io. Luigina infatti dopo il primo incontro al 4argano quando da piccola la mamma la port# con s=, lo rivedr$ di persona, a San 4iovanni ?otondo, solo nel '(9F e continueranno da quel momento i frequenti incontri in ,uglia. ,er# molte volte lo vide in bilocazione. %ome avvenne questa volta per il 4iubileo. /ppena ,adre ,io termin# di dirmi quanto dovevo riferire al ,apa, spar ed io mi affrettai all'ascensore. Il tremito mi dur# sin davanti al ,ontefice. -ovevo avere un viso anormale. Io poi non sapevo di essere profumatissima e rimasi ancora pi! imbarazzata quando, con il suo paterno sorriso, il ,apa mi chiese2 "a cheE 6i sei gettata addosso una boccetta intera di profumoE .d io confusa2 ,adre Santo, mi faccia riposare un poco e poi io le narrer# tutto. 5uindi mi calmai e 4li riferii tutto quanto e chiesi la >enedizione per ,adre ,io. ?ispose allora il Santo ,adre2 .cco, l'hai visto, e perch= non l'hai fatto entrare nell'ascensore con teE %os l'avresti portato pure a "e. ,adre Santo, ma quello era in bilocazione... 1on sapevo che cosa dire3 "a il ,apa incalz#2 "a lo potevi dire a ,adre ,io... . mentre alzava la mano per >enedire, all'istante, ambedue vedemmo il ,adre davanti a noi, circonfuso di una grande luce. /llora dalla bocca di ,io 8II usc, come in un sussurro, questa frase2 Io sono il 7icario di %risto, ma ,adre ,io lo vive %risto3

LA PATERNIT$ SPIRITUALE DI PADRE PIO Il rapporto spirituale e mistico che intercorse tra due anime singolari come quelle di Luigina e ,adre ,io, merita un'attenta pausa di riflessione ed una trattazione tutta particolare. L'unione fra queste due anime, se stata meravigliosa, anche molto misteriosa. . tanti avvenimenti non sono giunti fino a noi perch= velati dal segreto celeste. %ome poter percepire i palpiti spirituali che senza posa intercorrevano fra due spiriti eletti e prediletti dal Signore e dalla "adre di -ioE "olti sono stati i punti in comune che hanno fatto vibrare all'unisono due vittime offerte come ,adre ,io e Luigina3 . il punto base senz'altro la sofferenza3 0ortunatamente, grazie al %appuccino ,adre 6arcisio da %ervinara, sappiamo quanto basta per penetrare, almeno in parte, il rapporto di alta mistica che ha unito le nostre due 0igure. ,adre 6arcisio conobbe personalmente Luigina a San 4iovanni ?otondo nel '(9F quando egli stava accanto a ,adre ,io, come sacrista del %onvento. Lasciamo pertanto allo stesso ,adre 6arcisio il racconto di quanto accaduto nell'arco di un venticinquennio, cio fino alla morte di Luigina. La mamma di 0ilomena port# Luigina da ,adre ,io negli anni venti, quando, preoccupata per i fatti singolari che succedevano alla piccola, la mamma volle avere un giudizio personale del ,adre, che gi$ era conosciuto come grande /nima di -io e portava le stigmate di 4es! %rocefisso. L'intervento del ,adre per# si fece sentire con continuit$ per questa giovane figlia spirituale. . 4ina stata testimone di molti segni particolari di ,adre ,io verso di lei. /d esempio durante gli anni della guerra, che furono particolarmente difficili per lei, era ammalata, senza lavoro e non aveva di che sfamare e vestire i fratelli e la sorella. "a, durante tutto quel periodo, ricorda che ogni mattina appena sveglia trovava sul comodino i soldi necessari per il fabbisogno della giornata. .ra il ,adre che provvedeva, anche materialmente, a farle pervenire il necessario.

4ina intanto aveva un santo desiderio2 conoscere la ferita del costato del ,adre. Si era durante l'/nno Santo del '(9B ed un giorno ,adre ,io and# da lei in bilocazione2 No capito3 Sei curiosa e te lo devo concedere e le mostr# la ferita del costato. ,assato poco tempo le venne il desiderio di conoscere anche le stigmate delle mani e constatare se le mani presentassero dei fori. . ancora, accondiscendente, ,adre ,io si fece vedere e togliendosi i guanti mostr# a 4ina le mani ferite. 7ediE e poi dicono che questo OeczemaP3 .ra questa, infatti, la voce che circolava, messa in giro dai denigratori del ,adre. & Senti, ne dicono tante a me e ne dicono tante a te, perch= ne hanno dette tante a quell'/ltro che ci ha preceduto nella sofferenza3. Il secondo ed importante impatto di persona con il ,adre, avvenne nel '(9F dopo che 4ina fu incolpata di appropriazione indebita di varie somme di denaro nella ditta romana in cui era cassiera. %on il cuore gonfio di dolore Luigina corse a San 4iovanni ?otondo per parlarne con ,adre ,io e consigliarsi sul da fare. ,adre ,io, come un vero padre, la trattenne per parecchi giorni e la tranquillizz# sul suo avvenire. "a Luigina non aveva soldi e non sapeva come fare. Il ,adre, a cui tante persone davano elemosine per i poveri, pass# del denaro a 4ina per il soggiorno e, prima che lei rientrasse a ?oma, le diede anche il necessario per il viaggio. ,adre 6arcisio appena scopr le virt! di Luigina, si accorse che qualche parola andava al di l$ di quelle che erano le parole ordinarie, perci# coltiv# sempre questa santa amicizia. /nche quando lasci# San 4iovanni ?otondo, l'amicizia continu# e, passando lui da ?oma, non lasciava mai di farle visita o di telefonarle. ,adre 6arcisio si sempre chiesto quali fossero le somiglianze di 4ina con ,adre ,io ed ogni volta la prima che balzava agli occhi era la grande sofferenza, portata da ambedue con eroismo, con amore. 4ina mi ha confidato che ogni volta che scendeva al 4argano chiedeva a 4es! di poter partecipare alle sofferenze del ,adre e fu sempre esaudita. "i diceva2 La "amma e 4es! non mi hanno mai negato una tale grazia. /nzi una volta mi confid# che si scambiavano perfino le sofferenze. Il *: /prile '(A9 ,adre ,io stava molto male. Le persone che l'attorniavano non ne capivano nulla. 6elefonai a 4ina e le disse che pregasse la "adonna perch= ci lasciasse ancora sulla terra ,adre ,io. "i telefoni domani, rispose. Il giorno seguente la richiamai e le dissi che il ,adre si era ripreso ed aveva perfino celebrato la Santa "essa. ,er# venni a sapere che 4ina era a letto e non si poteva muovere perch= tutta sofferente. /veva chiesto su di lei le sofferenze del ,adre perch= potesse scendere in %hiesa a confessare. Il 9 /gosto '(AA 4ina arriv# a San 4iovanni ?otondo perch= il giorno dopo, il A, era un giorno particolare nella vita spirituale del ,adre. /ssistette alla Santa "essa e poi incontr# il ,adre che le ordin# di andare al Santuario di San "ichele a pregare per ambedue. 4ina ubbid ma al pomeriggio quando torn# stava molto male. Si mise pertanto a letto. -oveva per# ripartire per andare in 6erra Santa e chi le stava vicino la sconsigli# di intraprendere il viaggio. "a durante la stessa notte ,adre ,io and# da lei, in bilocazione e le disse2 Stai tranquilla3 6utto passer$ presto e andrai in 6erra Santa. /ppena la nave si staccher$ da terra tu ti sentirai benissimo ed io ti accompagner# e ti sar# vicino. Infatti, part ed appena la nave si stacc# dal porto di >rindisi si sent benissimo. In ,alestina poi, a 4erusalemme, al 4etsemani, a >etlemme e a 1azaret sent continuamente il profumo intenso del ,adre. Si accorse che non solo la aveva assistita ma le si era reso anche presente. /i primi di "aggio del '(A) 4ina venne a San 4iovanni ?otondo per conferire con ,adre ,io di cose urgentissime e molto delicate. /l termine del colloquio le disse2 .hi3 scappa subito a ?oma e mettiti a letto, altrimenti non ti alzerai neanche per ,entecoste. 4ina non cap il perch= di quest'ordine, ma ubbid. -opo una diecina di giorni, passando io da ?oma, mi fermai a salutarla. "i confid# che, secondo l'ordine del ,adre, si era messa subito a letto e quello era il primo giorno che poteva mettere i piedi a terra.

Il 'B /gosto, passando ancora da ?oma visitai Luigina ma la trovai a letto molto ammalata. /lle mie domande mi rispose che soffriva parecchio. /nche ,adre ,io molto sofferente, le dissi. Luigina allora mi spieg# che stava offrendo una 1ovena di sofferenza alla "amma perch= ,adre ,io fosse alleggerito delle sue. L'offerta ottenne al ,adre di ristabilirsi prontamente e di ritornare al suo ministero sacerdotale. ,assato qualche mese, sempre durante una mia visita, ritrovai 4ina gravemente ammalata. & 4ina, le chiesi, come fai a sopportare tante sofferenzeE -i risposta lei2 Stai tranquillo3 No sopportato tutto molto bene perch= ben tre volte ,adre ,io venuto a consolarmi. 5uando Luigina si trovava a San 4iovanni ?otondo parecchie volte chiese al Signore di poter partecipare alle sofferenze che ,adre ,io pativa mentre celebrava la Santa "essa. . 4es! l'accontent# sempre. %os pot vedere che dalla fronte del ,adre scendevano delle gocce di sangue che cadevano sull'/ltare. .ra il momento della Incoronazione di spine. 1el '(AA mentre pregava in %hiesa, e ,adre ,io era nel matroneo, vide uscire dal cuore del ,adre come una forte luce rossa che si proiettava sul 6abernacolo. %hiese al suo /ngelo %ustode cosa fosse. La spiegazione fu2 J l'amore di ,adre ,io per 4es! Sacramentato3 4ina poi osserv# lo stesso fenomeno durante l'ultima "essa del ,adre, il ** Settembre '(A@. / ?oma il '9 /gosto '(A@ ,adre ,io si mostr# a 4ina e le disse2 6i voglio a San 4iovanni ?otondo. 4ina aveva un itinerario gi$ prestabilito a cui non poteva rinunciare. Lasci# per# tutto e ubbid come sempre. Il ,adre, appena la vide, le disse2 >eh, sei venuta3 Il *F /gosto seguente in confessionale ,adre ,io le confid# che tra un mese sarebbe morto e soggiunse2 1on dire niente a nessuno. 4ina presa dallo sgomento disse2 ,adre, e quando non ci sarete pi!, noi come faremoE . il ,adre con dolcezza2 /ndrai innanzi al 6abernacolo. In 4es! troverai anche me3 . ,adre ,io mor esattamente il *F Settembre3 5uando arriv# la morte del ,adre tutti si domandarono il perch=3 4ina allora lo chiese alla "amma. .cco la risposta2 %i voleva una grande vittima nei momenti attuali della %hiesa3 L''' Gttobre successivo, allora festa liturgica della "aternit$ di "aria, la "amma mostr# a Luigina come avvenne il transito di ,adre ,io. 7ide il ,adre, dopo la sua morte, volare al %ielo e nell'entrarvi andargli incontro una folla enorme di anime che festose gridavano in coro2 1oi siamo salvi per te. Lo stesso giorno, sempre durante la visita della "amma, vide accanto a Lei il ,adre con le stigmate che mandavano fasci di luce. 1oi sappiamo per# che alla morte del ,adre le stigmate sparirono, e questo fatto fece molto parlare nei mesi che seguirono. 4ina, vedendo il ,adre ,io con le stigmate che emanavano raggi di luce, chiese alla "amma una spiegazione. La "adonna rispose2 ,adre ,io "i aveva chiesto che le stigmate si chiudessero almeno alla sua morte. .d lo l'accontentai, esaudendo il suo spirito d'umilt$. Le ferite sono chiuse solo esteriormente, perch= i fori sono sempre l$, tra le ossa. 7i sono sempre le stigmate, come resta sempre trafitto anche il cuore. Lo vedrete alla sua esumazione. -al 'F al 'A Gttobre '(A@ Luigina fece un pellegrinaggio a Lourdes per accompagnare degli ammalati. /rrivati a Savona uno sconosciuto la insult# nel modo pi! inverecondo. Lei tacque e continu# il viaggio con una gran pena nel cuore. /rrivata a Lourdes e sistemati gli ammalati si rec# nella 4rotta per aprire il suo cuore alla "adonna. . ne ricevette tanta consolazione3

Il pomeriggio era splendido e decise di fare la 7ia %rucis. 4ina per# aveva ancora il cuore un po' triste ed angosciato. "entre saliva, fermandosi alle varie Stazioni, vide ad un tratto, nel %ielo, la "amma 0ulgida e 4loriosa e ai lati i suoi due ,adri Spirituali e santi protettori2 ,io 8II e ,adre ,io3 La visione la tranquillizz# definitivamente. ,assai da ?oma qualche anno pi! tardi. .ra lQ'' "aggio '()A. Luigina soffriva di quel dolorosissimo male che volgarmente chiamato 0uoco di Sant'/ntonio. 1on solo le si era diffuso a tutto il corpo ma anche alla testa. 5uesta le sembrava che scoppiasse dal dolore. No avuto tanta paura, perch= mi sembrava, ad un certo momento, di diventare come pazza, e che la testa dovesse scoppiare. /llora mi venne in aiuto ,adre ,io e mi tranquillizz#. .gli infatti, pose le sue mani sul capo di 4ina e il male si calm#. ,oco a poco anche il corpo star$ meglio. "a ricordati3, soggiunse, tu ti sei offerta e se ti sei offerta, io sono venuto per aiutarti. 4ina mi confid# che in tutte le sofferenze, soprattutto quando erano pi! acute, pensava alle sofferenze del ,adre, in special modo a quelle provocate da Stigmate, e soggiunse2 Ggni volta che pensavo alle sofferenze di ,adre ,io, mi si presentava davanti la ,assione di %risto. . nelle sofferenze di 4es! e quelle del Suo Servo ritrovavo sempre la gioia, la dolcezza e la forza per superare le mie tante pene. -opo questi vari esempi facile comprendere che le due anime si siano capite e fra loro ci sia stata correlazione di amore per -io e per la sofferenza. ,rima di terminare racconter# ancora un fatto. Luigina chiese alla "adonna, anche dietro mia richiesta, se la missione di ,adre ,io fosse terminata sulla terra. La "amma le si mostr# con ,adre ,io accanto, e le indic# un calice posto in alto. -a quel calice, bello, grande e d'oro, scendeva tanta luce sull'umanit$. La "amma disse2 .cco il calice che ,adre ,io ha riempito ed ora si riversa a beneficio dell'umanit$. /llora 4ina chiese2 "a il ,adre libera ancora le /nime Sante del ,urgatorioE 1e ha liberate moltissime quando era in vita, disse la "amma, ma ne libera ancora di pi! ora che in ,aradiso. / 4ina premeva un'altra domanda e chiese2 "amma, per la glorificazione del ,adreE La "amma con un dolce sorriso, rispose2 Stai tranquilla3 %i penser# io. . quando avverr$, tutti resteranno meravigliati dell'intervento con cui 4es! glorificher$ il ,adre. / questo punto si potrebbero ancora riportare altri fatti, semplici ed eccezionali, che riguardano la vita di Luigina, ma preferibile, per il momento, fermarci qui e ricordare lei, accanto a ,io 8II se diversi per estrazione, cultura e missione, restano due figure giganti della %hiesa contemporanea e faranno parlare di loro, sempre pi!, negli anni a venire. Luigina vicino a loro pu# sembrare piccola, un vero granello di senape come 4es! am# chiamarla. "a questo granello per le virt! che ha vissuto in modo eroico, per il coraggio e per la sua ininterrotta carit$, per i doni ricevuti, pu# ben figurare accanto a ,io 8II e ,adre ,io. -'altronde il fatto che questi due uomini di -io si siano occupati di lei, e siano stati gratificati dal valore delle sue sofferenze, dimostra che fu tenuta in massima considerazione da ambedue. . per ognuno fu una figlia spirituale non comune, e brillava della luce del %ielo e profumava degli effluvi del ,aradiso. 4es! e la "adonna hanno tessuto una meravigliosa rete d'amore fra i tre e la loro unione spirituale non ebbe mai pause sulla terra. Gra poi, che sono in %ielo, la loro comunione con la Santissima 6rinit$ e "aria SS.ma perfetta e rimarr$ in eterno.

INCONTRO ALLA LUCE 1elle prime ore del pomeriggio del ') /prile '()@, Luigina Sinapi, ci lasciava in punta di piedi, come del resto era sempre vissuta, con il volto rivolto verso la %appellina, dove dimorava l'/more "istico e da dove l'aveva accolta nella Sua Luce. Io aspetto, io aspetto rispondeva al suo medico curante che, al mattino, le chiedeva2 5uando finir$ questa sofferenzaE. .d aspettava, sofferente ma sorridente, l'arrivo di 4es! con la "amma "aria, e poi tutti i suoi pi! cari amici2 0rancesco, %hiara, 6eresina, 4emma, ,io 8II, ,adre ,io ed il suo /ngelo %ustode3 .ra giunta finalmente alla cima del %alvario3 Gra l'attendeva il gaudio eterno2 cio stare per sempre con l'/more per il quale aveva sempre pregato, amato, sofferto ed offerto. . tutto ci#, nel silenzio3 La sua dipartita ha per# privato tante anime di una guida spirituale, di un punto fermo di riferimento tra le incertezze di questo mondo, sempre pi! turbolento, caotico ed insicuro. "a, se scomparsa la figura fisica di Luigina non per# annullato il suo insegnamento, la sua testimonianza. 0ra quanti l'hanno avvicinata, conosciuta, lei pi! viva che mai. Suscita in essi, con il ricordo della sua vita, la volont$ inflessibile di fare del bene, di non cedere alle lusinghe ed alle insidie del mondo, continua a spronare, sulle proprie orme all'amore a -io, alla %hiesa, al ,apa. 4ranellino di senape, con la sua esistenza stata ed segno e realt$ stessa della %hiesa. Il messaggio sofferto ed offerto di Luigina in questi sette anni dalla sua scomparsa si gi$ diffuso e oramai tante, moltissime persone traggono beneficio accostandosi a lei. I carismi, doni dello Spirito Santo, non sono mai fine a se stessi. 6anto meno sono doni riservati alle creature che li ricevono. Sono grazie date gratuitamente da -io per essere distribuite ai fratelli. Soprattutto a quelli che pi! ne abbisognano nei momenti pi! difficili. I messaggi, le grazie da lei ricevute, la sua stessa vita donata interamente per la maggior 4loria di -io, sono una tangibile testimonianza utilissima a noi, uomini d'oggi, alla ricerca della vera luce. Ggni giorno, infatti, l'umanit$ ha sempre pi! bisogno di scoprire le meraviglie che solo il Signore sa compiere in creature semplici e piccole. "eraviglie che vuol compiere, malgrado la nostra ingratitudine, ancora oggi fra noi. .d necessario, per la nostra stessa vita spirituale, per infonderci coraggio, sapere che tra tante bocche che sbraitano sconcezze contro il %ielo, ve ne sono anche altre pronte a pronunciare il fiat dell'abbandono ai voleri celesti ed a benedire e glorificare il 1ome Santo di -io. La bocca e soprattutto il cuore di Luigina hanno gustato la Sapienza di -io HSal FA,FBI. La parola del Signore stata il cibo che l'ha sostenuta in questa vita attraverso le gioie e nel cammino della valle oscura delle difficolt$ HSal **,:)I. Il sorriso di Luigina3 .ra un sorriso che usciva dalla sua anima e s'irradiava dagli occhi e dalle labbra, sempre carico di grazia, di consolazione, di speranza. Il suo era un sorriso che non le veniva certo da eventi fortunati soprattutto se consideriamo le sue continue e schiaccianti sofferenze fisiche e morali. .ra un dono del %ielo3 -ono offerto solo alle anime che si rendono disponibili all'amore di -io e alla salvezza dei fratelli. +n dono che denota la gioia di essere cristiani veri e di vivere tutta l'esperienza dell'/more di -io. L'esperienza del cuore puro, disponibile, che non lacerato dall'angoscia perch= immerso nella misericordia del ,adre %eleste. La gioia che non di questo mondo, quella piena che 4es! %risto ?isorto d$ ai suoi fedeli. Luigina attinse continuamente alla sorgente della gioia che -io&/more. Infatti -io la gioia di vivere, di fare qualcosa di buono, di comunicare, di donarsi. . la gioia dei salvati che si sentono amati da Lui che ci accoglie, ci ama, ci salva e ci vuole felici. .cco il segreto del sorriso di Luigina. "a, nella vita del cristiano, l'esperienza della gioia e del sorriso inseparabile da quella della %roce e del dolore. . la %roce la chiave di lettura della spiritualit$ di Luigina.

/bbiamo infatti visto che il motto fu sempre2 Soffrire ed offrire. . Luigina conosceva in profondit$ la sapienza della %roce e poteva ripetere con San ,aolo2 Io non voglio altro sapere che di %risto %rocifisso. ,erch= il %rocefisso la rivelazione dell'amore di -io che giunge a far dono di S= e della propria vita. La ,assione il momento culminante dell'amore misericordioso, perch= non c' grazia pi! speciale ed essenziale di quella di essere associati alla stessa ,assione di 4es!. . Luigina ebbe questa grazia e la visse con coraggio e donazione totale e a questo riguardo annotava sul suo diario2 5ueste lacrime le ho volute incastonare nel %uore di "amma "aria per offrirle al Suo ed al nostro 4es! & quali gemme & tutto a bene delle anime sacerdotali e consacrate. "i sono resa conto che tutta la forza di sopportazione e di offerta non stata mia, ma del mio -io. / Lui debbo tutta la mia riconoscenza. "i sento davvero niente, proprio niente, nientissimamente niente. 7iene spontaneo chiederci2 mai possibile pensare alla sofferenza come a un dono di elezioneE Luigina non solo lo pensava, ma lo desiderava ardentemente. . raramente la sofferenza la lasci#3 5uasi al termine della sua vita terrena confidava2 -a anni non ricordo cinque minuti di sollievo. "a bastano pochi minuti a darmi la ricarica. Sono veramente rari e ne rendo grazie al Signore. "a nello stesso tempo torna in me la sete di anime e con esse la sete di patire e di offrire. Le anime costano il Sangue di 4es! ed ho la pena di far poco o nulla per loro. .d allora, rivolgendomi al mio 4es! gli domando se mi vuole ancora bene. 4liene chiedo un segno2 il segno della sofferenza. Luigina aveva l'istinto della violetta che si nasconde tra le foglie, ma aveva anche l'ansia di donare agli altri quanto dal Signore riceveva. L'umile nascondimento si equilibrava perfettamente in lei con il desiderio di andare verso gli altri per camminare insieme nella carit$. 1el suo donarsi non c'era per# l'esibizione, anzi c'era autentica semplicit$ e tanta amorosa umilt$. +n giorno, ad un sacerdote amico, confid#2 6utti vengono a prendere e se ne vanno lasciando le pene e portandosi via la serenit$ e la gioia. 1on me ne rammarico. ?endo sempre grazie al Signore ed alla "amma "aria, che torna ricordandomi di non chiedere nulla per me, perch= come una venduta sono Sua propriet$. Scriveva sul diario2 4es! stamani, nella Santa %omunione mi ha detto2 4ina coraggio3 1on sei tu una violetta nel turbineE 7orresti negarmi un po' del tuo profumoE Gh no, ho risposto con tutte le mie povere forze, che poi altro non sono che la forza che mi viene da Lui. La forza che mi riconcilia alla %roce e me ne innamora. Luigina ha vissuto la via mistica della %roce senza pose, senza drammi, perch= dalla "amma "aria ha appreso giorno per giorno come si ama e come si offre. . giorno dopo giorno la "amma l'avvier$ alla comprensione del disegno di -io su di lei e, mano nella mano, la condurr$ per la stessa strada da Lei percorsa. . Luigina cos apprender$ dal Suo %uore come valorizzare lo stillicidio del cuore. No sempre tanto sofferto, disse un giorno a un Sacerdote, ma sento che ora il Signore mi ha proprio voluto annientare. 6roviamo nel diario queste parole della "amma "aria2 6empo verr$ in cui le menti corrose dall'orgoglio di scoprire... contesteranno il 7angelo perch= 4es! non ha scritto, ma gli /postoli, infiammati dal 0uoco -ivino, lo hanno scritto col sangue. .d ha aggiunto2 5uello si sta spegnendo3 La %hiesa tutta ha bisogno di una nuova rinnovata ,entecoste. . raccomandando le anime sacerdotali ha concluso2 6u brucia ed lo incendio. Luigina, durante tutta una vita avvolta e penetrata dalla sofferenza, non cesser$ di credere all'/more. "ai si pentir$ d'essersi data totalmente al Suo volere. +na vita, quella di Luigina, all'insegna dell'immolazione nell'ordinario di ogni giorno, con semplicit$ evangelica2 ad ogni giorno il suo affanno3 L'amore si alimenta alla fiamma della fedelt$ e la fedelt$ si dimostra soprattutto nelle piccole cose. . Luigina ci ha indicato un eroismo possibile a tutti2 l'eroismo dei piccoli, degli umili.

0acciamoci santi, ripeteva sempre a se stessa ed agli altri, camminando nel sacrificio totale di noi stessi. . il sacrificio totale di se stessa si comp quel ') /prile del '()@. Luigina chiudeva la sua esistenza terrena nel segno del 7olto Santo e della 7ergine /ddolorata, sicura di un'imminente ripresa di vitalit$ della %hiesa e della societ$. -opo le esequie, tenutesi nella >asilica di Santa %roce in 4erusalemme, le sue spoglie furono riposte nel %imitero del 7erano, a ?oma, nell'area 9B. La sua tomba, meta quotidiana di persone che vanno a pregare ed ad intercedere luci e grazie sempre coperta di splendidi fiori freschi. Sono i fiori degli /mici di Luigina che con il passare degli anni aumentano sempre pi!. /ltro luogo di pellegrinaggio per ritrovare un poco di Luigina il monastero San Leonardo di "ontefalco, in +mbria. J qui che Luigina passava lunghi periodi di silenzio, di preghiera e di sofferenze. .ra 6erziaria 0rancescana e presso le sue %larisse e non lontano da /ssisi, lei ritrovava tutta la sua pace nello spirito del Serafico 0rancesco. .d in questo "onastero il fratello ,ietro e gli amici pi! cari di Luigina hanno raccolto, in due stanze, le cose, gli oggetti e le suppellettili della %appellina e della stanza dove ha sofferto, offerto ed amato. Le due stanze sono state ricostruite come si trovavano a ?oma nell'appartamento di 7ia +rbino, perci#, visitandole, ci sembra di essere ancora in compagnia di Luigina. . cos il suo sorriso, la sua bont$ ed il suo amore sono ancora fra noi e ci indicano la strada per raggiungerla, un giorno, in %ielo con 4es! e la "amma "aria.

TRE RITRATTI Le persone che avvicinarono e frequentarono Luigina Sinapi furono molte e di tutte le estrazioni sociali. /ccanto a sacerdoti, suore e religiosi troviamo gente semplice, professionisti, uomini di cultura e perfino della politica. 6ra le molte testimonianze ne abbiamo scelte tre che ci sembrano le pi! emblematiche. 5uella dell'Gn. Gscar Luigi Scalfaro, del religioso paolino -on /ttilio "alacchini e quella della signora 4iuseppina %ardillo /zzaro, moglie di un deputato, mamma di otto figli e docente universitaria. 6re ritratti diversi ma che si compendiano e che a tinte vive e fresche danno il pi! verosimile ritratto di Luigina. UNA GRANDE DONNA "a quanto difficile parlare e scrivere di 4ina, di Luigina Sinapi3 /lmeno per me questo tanto vero3 "i piace parlare con chi la conobbe, con chi si interess# di lei anche senza conoscerla direttamente, mi piace sentirne parlare da chi le volle bene davvero, senza venerazioni fasulle, senza pettegolezzi e gelosie, mi piace sentirne parlare da chi l'am# con semplice cuore. /llora come rivivere i preziosi minuti dello stare vicino a lei2 il sorriso riposante, annunziatore vero di pace profonda, ispiratore di fiducia, di confidenza, di speranza. ,oi lo sguardo penetrante ma non indagatore, uno sguardo che aiuta, sospinge a parlare, uno sguardo pieno di capacit$ di lettura profonda nel cuore dell'interlocutore, ma trasparente, cercatore di sofferenze, di dolori, di peccati... ma solo per lenire, per sanare, per addolcire, per caricarsi sulle spalle le croci altrui. 5uando devo parlare agli altri, faccio fatica2 vorrei poter aprire il cuore tacendo, vorrei dire soltanto guardate qui, dentro di me e vedrete, malgrado tutto, qualche traccia di lei. . invece devo scrivere. .cco ancora una volta mi colpisce l'umana ricchezza di lei. Sento il bisogno di rinnovare questa sottolineatura, questa, starei per dire, meravigliaD non dubito che forse anche legata al fatto che quasi fatale farsi uno schema oleografico delle persone toccate, o che si dicono toccate, da qualche grazia particolare. 1e risultano nella nostra fantasia, figure rigide, fredde, poco umane se non inumane, la cui pelle di cartapecora, il cui sguardo solo rivolto alle nuvole, il cui cuore batte per il Signore Hcos si diceI e non s'accorge dell'uomo che attende un po' di comprensione, un po' di amore.

1ulla di questa oleografia in 4ina, nulla. +na donna vera, viva, una donna che sente il fascino della bellezza, dell'armonia, che ha una ricchezza di femminilit$ rara e la esprime con generosa semplicit$ senza atteggiamenti studiati e preordinati. +na grande -onnaD soprattutto e anzitutto una grande -onna. Il segreto di Lei proprio questa pienezza umana. 5ui, se guardiamo a Lei per un esame di coscienza, qui il punto su cui vive o crolla la testimonianza di ciascun cristiano. Gccorre anzitutto essere uomini, uomini veri. 5uando le doti umane essenziali entrano in crisi, entra di conseguenza in crisi ogni altra cosa, ogni altro valore. 5ui sta il tormento di ogni tempoD qui il midollo delle crisi che oggi travagliano il mondo2 la crisi dell'uomo. 4ina in quest'ottica la risposta pi! completa e totale alla crisi dell'uomoD in Lei la presenza di ogni umano valore, di ogni equilibrata virt!. Le giornate di intensit$ mistica non turbano, ma esaltano la sua umanit$D le misteriose esperienze che le aprono dinanzi il ,aradiso, non la tolgono dal mondo, ma la immergono ancora di pi!, ancora pi! viva la sua comprensione per le miserie dell'uomo, ancora pi! umana la sua presenza, il suo dialogo con gli altri. /ltra spiccata caratteristica di 4ina l'interesse per la politica e per tutto ci# che, in Italia e nel mondo, avviene in campo politico. Il "essaggio di 0atima, le comunicazioni della "adonna "amma "aria sono il tema dominante, il metro con cui misura la realt$ e i problemi politici. Il tema della pace alla base di tutto. Il marKismo comunista assillante preoccupazione, come l'invasione del materialismo a danno dei valori spirituali, a danno dell'uomo. . chi vive e opera nella vita pubblica, trova in Lei un consigliere eccezionale che conosce mille particolari idonei a consentire diagnosi precise, un consigliere puntuale e tempestivo che invita a non abbandonare la prima linea delle pubbliche responsabilit$. La tremenda battaglia per introdurre legislativamente l'aborto in Italia e la insinuante penetrazione massonica, sono temi che la occupano e la preoccupano seriamente. . la preoccupazione per tutto ci# che attacca la fede e il patrimonio cristiano nel midollo, che aumenta per le anime i pericoli, che allontana l'uomo da -io. 5uando si interessava della procedura parlamentare relativa alla legge sull'aborto, mostrava un timore, viveva una sofferenza che dimostravano evidente la sua partecipazione alle umane tragedie e insieme alla %roce redentrice di 4es!. .ra comprensiva verso chi aveva sbagliato da lasciare quasi sorgere l'interrogativo che il male fatto non fosse male. 1ello stesso tempo era serenamente ferma sui principi senza lasciare uno spiraglio o un dubbio. 7erit$ e carit$ vivevano in Lei totalmente. -ella massoneria temeva la radice dottrinale errata, la solidariet$ ad ogni costo tra i membri delle varie sette, ma soprattutto temeva che si insinuasse tra i cattolici, preoccupati pi! della carriera e di assicurarsi un ombrello protettivo, che della trasparenza della dottrina e della lealt$ della propria fede. "a aveva anche il terrore che i tentacoli multiformi e versip lle della massoneria si insinuassero nella %hiesa, tra la 4erarchia. 7i fu un periodo di tempo in cui queste voci Hcreate e fatte circolare artatamenteI, avevano preso piede con una certa insistenza e ammantate da un talquale alone di credibilit$. 4ina seguiva ogni cosa, aveva sempre pi! notizie ed elementi di valutazione di chiunque altro. 6emeva e pregava... pregava e offriva. ?itengo che su ognuno di questi temi, come d'altra parte su ogni questione la interessasse, la parte nota solo a Lei, fosse sempre la maggiore e la pi! importante. Lei aveva misteriose, ma sicure, fonti di informazioneD lei era chiamata ad una partecipazione esclusiva e sostanziale. /ncora un punto certo, evidente e misterioso. "olte volte dopo aver goduto delle gioie ineffabili del contatto con la "amma "aria cadeva in una sofferenza paurosa e rimaneva inchiodata H il termine esattoI sul letto, in un silenzio raccolto che certo nascondeva una passione interiore ancora pi! terribile di quella esterna. L, pregava per tutti noi, l, si consumava nell'amore per il suo -io. . fu in questa consumazione che pass# dai bagliori di cielo che nutrirono la sua giornata, alla luce piena che non conosce vespero.

6anti veggenti annunziano castighi, prevedono disastri e dolori, a me la "amma "aria promette sempre e soltanto misericordia ...forse perch= raccoglievi tragedie e dolori per te e portavi a tutti speranza e amore. (Discorso tenuto dall'On. Oscar Luigi Scalfaro nel 1981, per il III Anniversario della orte di Luigina Sinapi!. IL SUO VOLTO INTERIORE Santi non si nasce3 %i si diventa. . Luigina Sinapi non fa eccezione alla norma. .lla ha i suoi buoni numeri per essere qualcuna e farsi strada2 di famiglia benestante, la prima dei fratelli, bella di aspetto e signorile nel tratto, di intelligenza vivace e acuta, sensibile alle meraviglie della natura e del progresso umano, portata alle gioie pi! pure e pi! semplici della vita, di temperamento fiero e accentratore. "olto presto, intorno ai dieci anni una voce dal di dentro, suadente e imperiosa ad un tempo, le proponeva una scelta totale e definitiva. La risposta di Luigina non immediata2 deve passare un certo tempo prima che le ripetute chiamate del Signore la trovino arrendevole e disponibile ad una risposta. . questa disponibilit$ si andr$ approfondendo e diverr$ sempre pi! totale in tutto l'arco della sua vita, attraverso le ripetute e numerose prove2 proprio come 4es!, il divino "aestro, che impar# l'obbedienza dalle cose che pat H.b 9,@I. "a non per mancanza di carattere e di generosit$2 al contrario, aveva un cuore grande e sapeva bene ci# che voleva. La sua vocazione2 vivere tra la gente. -oveva tuttavia apprendere a viverla non seguendo i propri progetti, ma il progetto che -io sceglie e propone a ciascuna persona, e accettando di fondere sempre pi! completamente la propria volont$ con la sua volont$. 7enne la Luce a darle l'intelligenza del 7angelo, a orientarla alla esperienza delle beatitudini, a farle sentire la sete delle anime e della loro salvezza. Si andava cos delineando sempre con maggior chiarezza la sua chiamata alla maternit$ spirituale, non tra le mura del convento, ma tra la gente, nella quotidianit$ della vita, come un granellino di senape in un solco di ?oma. . affinch= questa chiamata potesse essere vissuta con pienezza, venne la prova dura e sofferta2 la perdita prematura della mammaD la rapida decadenza della sua condizione di benestanteD la sospensione degli studi liceali per provvedere, con prestazioni di servizio alla guida dei fratelliniD la sua vocazione di suora tra le 0iglie di San ,aolo troncata sull'avvio per una salute cagionevole che l'accompagner$ per tutta l'esistenzaD il ritorno ad una vita in mezzo alla gente fatta di lavoro, di silenzio, di solitudine, di preghiera, di sofferenza e di tanta carit$. Il Signore stato grande con lei. %on la fedelt$ del suo amore, rivelava i segni del suo incontro col divino "aestro nella mitezza e umilt$ di cuore, nella capacit$ di partecipare alle sofferenze altrui, nella sete di anime alimentata di preghiera e di offerta, nel dono di un sorriso dimenticato di s=, sempre accogliente e premuroso di tante piccole attenzioni. Solamente con la bont$ e l'offerta delle pene si apre loro la via della riconciliazione e della pace. 1el ricordo di una confidente ci dato intravedere qualcosa dell'apprendimento e della pratica dell'arte salvifica di saper soffrire e offrire. .sortando, negli ultimi tempi, un'anima consacrata alla generosit$ e alla fiducia nel Signore, in ogni istante della vita, ma particolarmente nei momenti di maggiore prova e tribolazione, Luigina alza un po' di velo sul lungo cammino da lei percorso alla dura scuola del dolore e dell'amore e fa intravedere qualcosa della bellezza e della ricchezza spirituale da lei raggiunta. ,erch= tanto abbattimento, tanta paura, tante tergiversazioni, invece di distenderti sulla nuda croce e lasciarti inchiodare con la pi! totale spogliazioneE ,u# darsi un s cos stentato da un'anima che non pu# pi! appartenersi in nullaE L'anima che si data interamente al Signore non ha di che temere. Le debolezze di fiducia, il timore di previsioni oscure di fronte ad un amore infinito che chiede, questo disgusta il Signore3 1on sono le cadute a causa di un carattere impulsivo e di una estrema sensibilit$ che lo fanno soffrire. 5ueste, battute nella fornace ardente del suo amore, non lasciano traccia.

Il Signore, a chi ama di amore di predilezione, domanda altrettanto amore. . la risposta non pu# essere diversa2 1on lasciar passare un attimo che non sia di adorazione, di glorificazione e di offerta di amore oblativo. 5ualunque cosa ti venga richiesta, tu tieniti sempre pronta. J dolore e sangue, ma sono tesori inestimabili2 non puoi, non devi rifiutarli perch= tesori inestimabili2 non puoi, non devi rifiutarli perch= le anime aspettano e si pagano col sangue, con ''annichilimento, ma l'amore supera tutto. 1el dire i tuoi Si affidati alla "amma "aria. L'amore pu# essere contrastato da giudizio poco o per nulla benevoli, da un incalzare continuo di incomprensioni e di infermit$, da valutazioni di inutilit$, di peso, e di incapacit$ a tutto. . alloraE 6uE 6u tieni ben stretta la "amma "aria. Il posto pi! intimo forse sar$ il tuo, non spaventartiD penser$ il Signore a darti la sua grazia e a farti rassicurare che lui lo vuole. 6u sii sempre ben radicata, aperta totalmente al fuoco dell'amore redentore. . in cinque parole2 tu ama, adora, glorifica, offri e taci, che costituiscono cinque punti fermi del tratto della sapienza della %roce riassume la sua esperienza che testimonia, ancora una volta, come qualunque carisma e ogni vocazione raggiunge la sua pienezza solo se vissuti nella prospettiva della "orte e della ?esurrezione di %risto, in intima comunione di vita con "aria, "adre di 4es! della %hiesa. In tempi di rapidi e profondi mutamenti come quelli che attraversiamo, in cui si va delineando in forte risveglio di vita e di interessi dagli orizzonti pi! vasti, pi! che mai provvidenziale il contributo di coloro che, in un contesto di silenzio amoroso ed operoso, offrono un supplemento d'anima alla costruzione della civilt$, della speranza e dell'amore. Attilio "alacc#ini COME UN GRANELLO DI SENAPE%&e!"er' 4ina Sinapi portava il suo cognome con grande convinzione. .ra il nome del seme apparso sulle labbra divine di 4es!, il granellino di senape che il piccolo di tutti i semi, ma una volta cresciuto il grande di tutti i legumi e diventa albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano sui suoi rami. 0irmandosi 4ina Sinapi, sentiva vibrare in quell'accolta di lettere non solo il suo nome di >attesimo e il suo cognome familiare, ma anche il nome del granellino, del piccolissimo sempre che riceve l'attenzione di 4es!. In un suo scritto del '(9F & successivo di poco alle Lacrimazioni della 7ergine a Siracusa & rivolta alla "amma che piange 4ina dice di volere preparare un fazzoletto con la rassegnazione piena alle sue sofferenze. . cos si rivolge a Lei2 / me piccolo significante granellino, al quale hai dato la gioia di poter ascoltare la 6ua "aterna 7oce, amabile anche nel grido accorato di penitenza figlioli e preghiera, dai la forza di riparare per tutti i sordi della 6ua 7oce. Scrivendo ad un sacerdote, si firma senza esitazione il piccolo 4ranellino di Senape, o anche, con le sole iniziali, il piccolo 4 di S. %osa sapeva 4ina della sostanza del suo nomeE .ra stato ,apa ,acelli che le aveva per primo ispirato il pieno senso del suo cognome. . di sicuro accennava a questo 4ranellino di Senape il ,astor /ngelicus nel suo citato radiomessaggio quando diceva2 ...In un impeto di generosit$ 4li chiese Ha 4es!I di toglierle ogni bellezza e persino la salute. -io ''esaudi, accettando l'offerta di quella vita per la salvezza delle anime. 1oi sappiamo che vive ancora, anche se arde e si consuma come lampada viva davanti al trono della giustizia e dell'amore di -io. 4es! poi illumina la sua vocazione e opera una forma di consacrazione attraverso quel cognome di Sinapi2 Sii il piccolo granello di senape in un solco di ?oma, le dice, e sembra che applichi a lei il senso della parabola evangelica. +n rinnovato richiamo di 4es! appare in uno scritto di quel medesimo /nno "ariano nel quale ella ricevette un profluvio di grazie2 ?icordati, 4ina, che il seme sepolto non muore, la pianta non nasce3 ,erci# muori ogni giorno a te stessa, vedrai come spunter$ la messe, e nasceranno gli operai e tante anime torneranno a novella vita.

.d ecco la risposta di 4ina, trascinante come un inno, forte come un programma2 %om' bello essere un chiccolino sepolto nel solco della vita terrena. .ssere schiacciato dalle incomprensioni, dicerie, calunnie, irrorato continuamente dalla 4razia -ivina, attraverso le mani SS. di "aria3 %on questo santo stillicidio pregare, soffrire e offrire 0ra i nomi&cose usati dal "aestro della Sua strategia divina per farci comprendere cose celesti, il seme , tra le realt$ che ci circondano, una di quelle su cui .gli pi! ci invita a riflettere2 in tale piccolissima particella di materia, trascurabile al primo sguardo, nascosta la scintilla della vita e del suo dinamismo, della sua fecondit$. L'essere sempre importa una rivelazione progressiva scandita lungo l'arco delle stagioni. ?ivelazioni di un massimo di potenza espressa da un minimo di Seme era 4ina, il pi! piccolo di tutti i semi3 ,er lunghi anni umiliata, misconosciuta, perseguitata. -estinata a farsi albero. -el quale detto2 gli uccelli dell'aria nidificano sui suoi rami. Seme umile, che non riesce in alcun modo ad attirare l'attenzione. /nzi destinato a scomparire. %ome 4ina scomparve2 consumata, stritolata dalla macina delle circostanze sotto cui la provvidenza, volta a volta, la poneva. "a proprio per questo, chiamata a rappresentare l'audacia, la generosit$ senza posa, l'originalit$, il miracolo nascosto dell'opera di 4es! sulla terra. 7iveva, 4ina, nascosta, immersa nell'oceano dell'amore. . noi abbiamo visto in lei l'amore di -io3 /bbiamo conosciuto la delicatezza dell'amore, fatto di uno sguardo, della semplicit$ di un gesto, delle sfumature di una provvidente carit$, sia nelle grandi che nelle piccolissime cose. ,erch= c'era in lei qualcosa che attirava tutti2 il candore purissimo dei suoi colloqui con la "amma, quel supplemento di fede che aggiungeva alla nostra perch= le montagne si spostassero e gli alberi si trapiantassero nel mare. 4ina ci rappresent# fino al dettaglio, nella sua vita quotidiana, il mirabile dono della continuit$ tra l'azione pi! significante e il sentimento pi! elevato. +n fuoco di eternit$ acceso in ogni gesto, in ciascun momento di una qualunque giornata2 la naturalit$ e la libert$ stupenda della vita spirituale. 1on aveva paura, 4ina, della sua piccolezza. Sapeva bene che piccolezza e grandezza sono la stessa cosa nella mani del ,adre. Gggetto, l'una e l'altra, di divine moltiplicazioni, come l'arena del mare o le stelle del %ielo. ,iccoli semi anche le gocce, quelle gocce di preghiera e di sofferenza che ella versava nel %uore della "amma, e che, come fu rivelato, dirompono, esplodono come un'atomica d'amore nel %uore di -io. %ome desiderava 4ina, essere seme, essere goccia, essere piccolo insignificante granellino per poter pi! facilmente scomparire3 ?imanere nascosta sotto il manto della "amma, con lei donare soffrendo e agonizzando cantare l'inno del vero amore, secondo le ,arole di 4es!. %om' bello o "amma %eleste essere lo sgabello dei 6uoi piedi immacolati. 6u, rivelarti alle anime tutte, ed io granello scomparire. 4es!, "aria, venga il vostro ?egno d'/more. %os leggiamo in uno scritto del '(9:. . in un'altra pagina rivolta alla sua Signora2 / me piccola schiava del 6uo /more cui hai regalato nella 6ua "aterna >ont$ l'agilit$ di poter svellere i cuori sepolti nel fango, incendiarli e riparare.... -elizia era per 4ina eseguire giorno per giorno, momento per momento i desideri della "amma, offrirsi all'uso come piccolo straccetto abbandonarsi nelle mani di 4es!. "a il perdersi, il nascondersi, il sentirsi piccola schiavetta, l'offrirsi in un solco di ?oma per marciare, faceva s che questa creatura non tanto diminuisse, ma piuttosto crescesse e si ritrovasse nella sua splendente realt$. 6ale puro diletto spirituale, di sentirsi schiavetta, straccetto, piccolo granello, insignificante sgabellino, definisce quel suo trasporto semplice e appassionato verso la "adre del 0iglio. "ostrandoci apertamente quel vertice, quel punto di equilibrio sublime dove follia di donazioni e apparente abbiezione si toccano, rivelandoci l'essenza pi! intima dell'amore di -io. $iuseppe A%%aro

TESTIMONIANZE LE CAREZZE DELLA MADONNA /vvicinare Luigina significava respirare la presenza vivificante di "aria, tanto che, inevitabilmente, ti sentivi attratta da una %reatura cos eccelsa e non potevi fare a meno di amare, imitare e fare di tutto, di pi!, per fare piacere a 4es!. ,erch capivi che era ci# che voleva da te. .' certamente una grande responsabilit$ che ci deve mettere nel cuore l'ansia che ancora nulla o poco abbiamo fatto e se anche avessimo fatto molto, moltissimo, avremmo fatto ancora nulla. 5uesta l'ansia di servire il Signore, quell'ansia di amore che quando ami "aria non finisce mai. "a quanto pi! grande sar$ la responsabilit$ di chi come me le stata ancora pi! vicinaE ,erch da lei sono stata accolta con un generoso affetto. Luigina mi ripeteva spesso, e lo diceva anche agli altri, che da Lei mi aveva condotta la "adonna e questo, per me, era un segno di attenzione amorosa da parte di "aria e ne ero fortemente compiaciuta. +n giorno questa <predilezione< si fatta presente in maniera ancora pi! chiara. "i trovavo in vacanza con Luigina presso le Suore %larisse nel "onastero di San Leonardo a "onte 0alco e dividevo con Lei la stanza. .ra 0erragosto. 6utti sapevamo che la "adonna aveva promesso a Luigina che sarebbe stata sempre con Lei e che, per le sue feste, per quelle 4randi che la %hiesa solennemente celebra, oltre che il primo sabato di ogni mese, si sarebbe manifestata a lei visibilmente. 0iduciosa in questa promessa pensavo fra me2 <5uesta volta la potr# vedere anch'io, rester# sveglia tutta la notte, e chiss$ se potr# sentirla e, magari, parlare con LeiE< ,urtroppo, per#, cedetti al sonno. /l risveglio, provai un grandissimo dispiacere ed una vergogna indicibile non solo perch=, come avevano fatto gli /postoli con 4es!, anch'io non ero stata capace di vegliare in preghiera, ma anche perch avevo perso un'occasione unica. Luigina mi rasseren# dicendomi, Onon ti preoccupare perch= la "adonna venuta vicino a te, ti ha fatto una carezza. 1on avevo sognato "aria, ma ricordo che durante il sonno avevo avvertito fisicamente la bellissima sensazione della perdita di peso e di una indimenticabile beatitudine. 5uale 4ioia immensa stata per me sapere che la mano della "amma "aria mi aveva sfiorata. %ome avrei voluto ricambiare questo gesto di delicatezza amorosa, e soprattutto, di tenerezza materna. No sentito il cuore dilatarsi e abbandonarsi ad una promessa e ad un impegno grande nel volerla amare, nell' essere docile al suo amore e come Luigina, farla amare tanto. No capito e sperimentato che l'anima si eleva alla presenza di "aria, non conosce ostacoli. 7orrei qui dire <4razie "amma per questo bellissimo donoP. La tua carezza non l'ho dimenticata ed ho compreso che non solo quella la carezza che ho ricevuto da 6e <"aria<3 5uante3... 5uella carezza che non risparmi a nessuno perch= sono le tue carezze. In quella occasione a fronte della gioia donatami dalla "amma %eleste ebbi una grande amarezza nel sapere che, invece, Lei era molto triste, infatti era venuta vestita di nero e con una schiera immensa di bimbi con la palma del martirio in mano. / questa visione Luigina mi disse che era rimasta sconsolata e sorpresa perch= la "amma si era presentata vestita, non come lei si sarebbe aspettato, cio con splendidi ornamenti, essendo quella una sua grandissima festa2 <l'/ssunzione<, con l'aspetto molto triste, e poi tutti quei bimbi che le facevano corona, le richiamavano alla mente quelli della strage degli innocenti. "aria facendo chiarezza le disse che quelli erano i bimbi che non avevano visto la luce ed avevano ricevuto il battesimo di sangue, quindi, erano veri <"artiri<.

La "adonna denunciava cos quella che ora divenuta una grave piaga sociale, causa di tanti mali per l'umanit$. "i piace ricordare che a 0atima, la "adonna, preoccupata per queste cose che sono <le mode che avrebbero offeso molto il suo 0iglio< era venuta a chiedere penitenze, preghiere, e offerte dei quotidiani sacrifici, per avere la pace. %osa dire a proposito delle manipolazioni genetiche, delle violenze fisiche e morali, dei milioni di giovani che vivono l'avventura terribile della droga solo per il tornacontismo di gente senza scrupoli, dei matrimoni divisi, della pornografia e di tanto altro ancora, che, anch'esse, sono mode perverse e crudeliE %os pure a Luigina la "adonna presentandosi tanto triste, ha voluto richiamarla ad una realt$ che procura una minaccia per il destino eterno dell'uomo2 <l'inferno< che ancora pi! catastrofico di tutte le guerre messe insieme, di cui abbiamo tanto terrore. La parola inferno non si vuole pi! pronunciare e si vorrebbe cancellare anche dal pensiero dell'uomo, ma esso c' e sar$ una gravissima sorpresa alla fine della vita. "i sovviene quando Luigina a proposito dell'inferno mi raccont# che una volta il Signore aveva permesso ad un'anima dannata di manifestarsi a Lei, per dirle che sarebbe stata disposta a ritornare sulla terra e soffrire tutti i mali di tutti gli uomini di tutti i tempi fino alla fine del mondo, pur di non stare all'inferno. ,urtroppo ci# non era possibile perch quello era il suo destino eterno, senza possibilit$ di ritorno. ,ensiamo allora cosa sono in confronto le nostre piccole o grandi sofferenze che, comunque, finiranno con merito se le sapremo accettare con amore e per amore, come faceva Luigina che le desiderava perch erano una ricchezza da offrire al Signore il quale non lascia nulla senza ricompensa perch Lui il Signore, il -io&/more. "aria &osaria 'ala(rese Le appar()(o!( *ella Ma*o!!a alle Tre Fo!"a!e a L+(,(!a S(!ap( e a -r+!o Cor!a&&.(ola <Gra vai in san ,ietro, l troverai la sorella del %ard. ,acelli. ,orta a lui il mio messaggio. -a questo luogo stabilir# in ?oma il trono della mia gloria< II '* aprile '(F), dieci anni prima dell'apparizione alle 6re 0ontane a %ornacchiola, la 7ergine appare a ?oma nel medesimo luogo ad una giovane carismatica, Luigina Sinapi. II fatto ormai noto. In quella primavera del '(F) "aria emerge con le Sue forme divine dal fondo della grotta, quasi dal grembo della terra. ,roprio come a Lourdes, dove La <>ella Signora< si fa vedere da >ernadette Subirous, apparendo nel cavo della rupe solitaria di "assabielle, in una cornice di pietra dove vegetano pochi arbusti, una rosa. /lla periferia di ?oma, nella grotta delle 6re 0ontane, gli occhi della 7ergine si posano soavi e tristi sui miseri resti di un aborto, celati nel cuore della terra. Si ricrea in quell'occasione il rapporto misterioso e sublime che c' tra la sostanza cosmica e la "adre di -io2 come Sole dalla terra, il 0rutto divino sorge dal Suo 4rembo, dalle viscere sante del Suo %orpo. 6ra quella di Lourdes e questa, c' la grande apparizione & tutta celeste & del '('), a 0atima. / ?oma, la "adonna appare nel luogo bagnato dal sangue dell'/postolo ,aoloD e non solo appare nel circondario delle sue mura, ma guarda a ?oma, si rivolge con le Sue parole alla Sede e alla %attedra di ,ietro. %' un collegamento misterioso, ma certo, tra l'apparizione della "adre di -io alle 6re 0ontane e la Sede di ,ietro. II senso ecclesiale dell'apparizione alle 6re 0ontane sta nelle parole che "aria SS.ma rivolge a Luigina Sinapi2 <Gra vai in san ,ietro, l troverai la sorella del %ard. ,acelli. ,orta a lui il mio messaggio. -a questo luogo stabilir# in ?oma il trono della mia gloria<. La "adre di -io la indirizza come messaggera al futuro ,io 8II, preannunciandogli anche che salir$ al Soglio di ,ietro Hcome poi avverr$ nel '(F(I. <?oma, il trono della mia gloria< il centro del Suo messaggio. -ieci anni dopo, .lla appare nella medesima grotta a colui che si preparava ad uccidere il ,apa, >runo %ornacchiola. %' una traiettoria sicura voluta dalla "adonna, una prima volta nel '(F) e una seconda volta nel '(:), dieci anni dopo, che lega le 6re 0ontane alla Sede di ,ietro2 <7ai dal ,apa, & dice la "adonna a >runo & consegna a Lui il pugnale con il quale avresti voluto ucciderlo<. La grotta bassa sulla collinetta di eucalipti, quasi una tenda tra lo stormire delle foglie, il luogo dove "aria si presenta a ?oma con un appellativo mai prima udito. 6enendo tra le mani il Libro della 7erit$ divina si rivela2 Sono la "adonna della ?ivelazione.

%ompie la rivelazione fatta a Lourdes, piena di verit$ insondabile2 Sono l'Immacolata %oncezione. Le due apparizioni della "adre di -io sotto il cielo di ?oma alle 6re 0ontane, avvenute a distanza di dieci anni l'una dall'altra, bisogna leggerle insieme, e non si pu# non farlo, se l'oggetto dello sguardo di %olei che prende l'iniziativa & la 7ergine & sempre uno2 la Sede di ,ietro. <7ai a San ,ietro & dice la "adonna a Luigina &, vi incontrerai la sorella del %ard. ,acelli, parla a Lui<D <7ai dal ,apa & dir$ nella seconda apparizione a >runo %ornacchiola & porta a Lui il pugnale con il quale avevi deciso di ucciderlo<. II destinatario del <vai< della 7ergine la prima come la seconda volta uno solo, il ,apa. . il 7icario di %risto risponde con la Sua fede alle attenzioni della "adre di -io2 crede. . & cosa straordinaria nella storia della %hiesa & con il suo credere il ,apa consacra quasi la verit$ delle apparizioni ai veggenti, dandone segni visibili ed inequivocabili. "emore del messaggio ricevuto dalla 7ergine tramite Luigina Sinapi nella primavera del '(F), dieci anni dopo riceve >runo %ornacchiola, e, allorch= questi gli confesser$ di avere desistito, per l'apparizione della 7ergine, dal proposito di ucciderlo, gli risponder$2 <lo gi$ sapevo<. "a bened, il ,apa, anche la statua della 7ergine della ?ivelazione in processione a ?oma, per essere portata alla grotta dove si trova attualmente, nel settembre del '(:). %' una divina traiettoria di sapienza che lega, a ?oma, le 6re 0ontane alla Sede di ,ietro2 in questa divina traiettoria Luigina Sinapi rimase tutta la vita. 1ata ad Itri, visse e mor a ?oma, divenne romana. La giovane donna alla quale la "adre di -io aveva comandato di andare a San ,ietro, per incontrare sotto la cupola e vicino all'altare della %attedra la sorella del futuro ,ontefice, ed essere introdotta a Lui, rimase per tutta la vita, con umile e religiosa dedizione, legata al ,apa, ai ,api. -i ,aolo 7I ci piace ricordare un appellativo delicatamente paterno nei confronti di lei2 Luigina Sinapi era per lui <la lumachina<D umile e lenta, lasciava una <scia< luminosa. -ei sacerdoti Luigina parlava alla "adonna come delle <pupille dei 6uoi occhi<, echeggiando evidentemente parole di Lei. 6utta la vita di Luigina pu# venire letta in questa chiave. L'incantevole semplicit$ del suo rapporto con i suoi interlocutori divini & 4es! e "aria & non spegne in Luigina il palpito dell'adorazione verso la "aest$ di -io, ma lo alimenta al profondo, conferendo alle sue parole la vibrazione, l'incanto della realt$ vista e udita, che ella trasmetteva agli altri esprimendosi con pudica grazia. /nalogo il suo modo di relazionarsi al 7icario di %risto. 5ualcuno sapeva della sua presenza non infrequente nei ,alazzi /postolici, della paterna condiscendenza verso di lei del 7icario di %risto. La "adre di -io continuava, infatti, ad essere l'anello di congiunzione tra lei e la ,ersona del Santo ,adre. %ome le altre grandi <romane< di elezione & %aterina di Siena, >rigida di Svezia & Luigina Sinapi non solo pregava <forte forte< <per la %hiesa, per il ,apa, per i Sacerdoti e tutte le anime consacrate laiche e regolari<, avvalorando la sua <offerta di vittima< con l'apporto dei sacrifici quotidiani & il suo <stillicidio del cuore< & ma faceva suo il carico delle Sue cure universali, viveva nel suo cuore giorno per giorno la vita della %hiesa. "eraviglioso spettacolo che i nostri occhi hanno visto e che abbiamo toccato con mano3 L'amore forte e delicato di Luigina Sinapi per la Sede di ,ietro e per tutta la %hiesa vale un intero trattato di .cclesiologia. .ra, il suo, un esempio operante. %hi scrive ricorda un piccolissimo episodio molto significativo2 l'interessamento convinto e silenzioso con cui partecip# & nella sua casa, seduta al tavolo del suo salotto & alla semplice stesura di alcuni bigliettini di auguri indirizzati alla %itt$ del 7aticano. +n atto che ella non compiva in ossequio alle consuetudini, ma conferendo a quel minimo gesto un valore molto pi! grande, visibile nel come procedeva, con deferenza e attenzione. La sua vera famiglia erano loro, 4es! e "aria, che essa chiamava teneramente <la "amma<, e, con Loro, la sua famiglia in terra era la %hiesa2 il Santo ,adre, i Sacerdoti, i "issionari. . mai amore <familiare< apparve tanto nobile, tutto intriso della divina presenza e pagato con la vita.

%hi non ricorda come essa, Luigina Sinapi, era materna ma rispettosa insieme con i giovani sacerdotiE /vrebbe potuto essere chiamata, da loro, con il medesimo appellativo con cui i discepoli si rivolgevano alla senese %aterina2 <"amma<. "a insorgeva in lei, in modo palese, il senso di una religiosa e profonda deferenza, di un rigoroso rispetto per tutti, dal pi! giovane consacrato al membro autorevole della Segreteria di Stato2 tuttora per tutti una indimenticabile lezione. %i# si evidenzia a tutto tondo nelle pagine dell'.pistolario, indirizzato a un Servo di "aria che le fu vicino <come un fratello<. II rapporto con il sacerdote per Luigina un'ascesa in comune, passo dopo passo, per i pi! aspri sentieri dello spirito H<una via spinosa e strettissima dove tante volte per ascendere bisogna andare con un piede dopo l'altro, un altare alla vetta<ID una comune offerta sulla %roce H<un adagiarsi sulla <>ilancia della compensazione<ID una continua dedizione agli altri H<rendersi particella viva manovrata per tutti i bisogni della %hiesa e del mondo dal -ivino /rtefice<I2 il perdono dato anche se il cuore sanguina. +na viva testimonianza del come l'anima vicina a -io possa vivere spiritualmente accanto al consacrato2 sulla scia di 6eresa -'/vita e 6eresina di LisieuK. II modo con cui Luigina Sinapi viveva la sua intima dedizione alla %hiesa e al Santo ,adre lo si pu# senz'altro considerare esemplare2 dei suoi forti sentimenti, custoditi nel silenzio, si percepiva come un indistinto chiarore2 non inerte, per#, ma trascinante. 7icina alla Sede di ,ietro, la sua vicinanza non era fisica quanto morale, la vita della %hiesa era la sua vita. . i gesti pi! eclatanti, come l'andare in uno dei <,aesi soggiogati dal dominio rosso<, in bilocazione, per incontrare un %ardinale e compiere un atto al servizio della %hiesa, o il rispondere al telefono alla voce del ,apa, in questo contesto erano atti che venivano semplicemente al seguito delle tantissime /ve "aria, delle notti insonni passate in preghiera, dell'offerta della sofferenza. %ome >rigida di Svezia, che era di stirpe regale, Luigina Sinapi che pure non lo era, seguiva ad horas, con sguardo acuto e penetrante, il raggio dell'azione universale del ,apa sulla scena del mondo. ,artecipava con animo filiale al travaglio materno della %hiesa. Se la "adonna alle 6re 0ontane nel '(F) aveva indirizzato Luigina Sinapi alla >asilica di San ,ietro e al %ard. ,acelli, la Sede di ,ietro e la %attedra di ,ietro Luigina Sinapi non le abbandoner$ pi! in tutta la sua vita. II comando della <"amma< rimarr$ in lei sempre operante. )rof.ssa $iuseppina 'ardlllo A%%aro LUIGINA PER ME No conosciuto Luigina Sinapi in un momento particolare della mia vita ed in circostanze singolari. ?icordo che ero andata con la mia ,arrocchia a fare un pellegrinaggio ad /ssisiD approfittai dell'occasione per chiedere a San 0rancesco H,atrono dell'.cologiaI un aiuto per la mia tesi di laurea che, appunto, riguardava i problemi dell'ambiente naturale e, data la novit$ dell'argomento, non mi era possibile reperire facilmente materiale idoneo. ?itornando ci fermammo a %ollevalenza dove scendendo dal pullman, incontrai una mia amica di 0idenza, "aria, la quale insistette perch= rimanessi con lei e con altre ragazze per un breve periodo di ritiro. 1on cedetti alle insistenze e tornai a ?oma. /lle undici di sera ricevetti una sua telefonata2 mi riproponeva l'invito. 7ista l'insistenza pensai che era il Signore a volerlo, quindi le promisi che l'avrei raggiunta il giorno dopo. 0ui molto felice perch in quella circostanza ho avuto l'occasione di conoscere "adre Speranza e le altre ragazze del gruppo, fra cui Laura "arengo la quale mi parl# di una signorina che viveva a ?oma, che soffriva molto e che vedeva la "adonna2 Luigina Sinapi. ,ensando che mi potesse interessare, si offr per farmela conoscere. ?isoluta, dissi che non mi interessava conoscere persone dotate di tali carismi perch la mia fede era unicamente rivolta al Signore. Laura insistette tanto, ma non riusc a convincermi. -opo qualche tempo, sempre con il problema assillante della tesi, tornai a %ollevalenza con un pellegrinaggio organizzato dalla mamma di Laura, la quale, come la figlia, nuovamente insistette nel volermi fare conoscere Luigina. Io, imperterrita, risposi che la cosa non mi interessava perch volevo avere una fede pura e temevo gli imbrogli.

Si avvicinava il tempo di concludere la mia tesi e stavo veramente maleD vedevo vanificati tanti sacrifici fatti per raggiungere il traguardo della laurea. ?itornai in pellegrinaggio a %ollevalenza per chiedere aiuto a 4es! "isericordioso. %ompagna di viaggio fu una signora con la quale parlai di tante cose, quindi anche dei miei problemi. 5uesta signora mi parl# di Luigina e insistette molto nel volermi dare, oltre l'indirizzo, anche il numero di telefono, che, ancora, risolutamente, rifiutaiD anzi provai una vera ribellione interiore perch non desideravo assolutamente conoscerla. /lcune settimane dopo fui presa da un vero e proprio sconforto, non sapevo pi! a quale Santo affidare la mia causa riguardante la tesi, quando, svuotando la mia borsa, venne fuori un biglietto con su scritto un numero di telefono ed il nome di Luigina. / quel punto cedetti, formai il numero e mi rispose proprio Lei2 <0inalmente3 .' da tanto tempo che ti stavo aspettando3 7ieni, ma prima vai da ,adre ?affaele e chiedi a Lui il permesso<. %os feci. 5uesti mi chiese per quale motivo desideravo andare da Luigina. "i guardai bene dal dirgli perch vedeva la "adonna. 4li dissi solo perch era un'anima di preghiera e perch era illuminata. %os ho incontrato Luigina che diceva che l mi aveva portata la "adonna. -a quel momento non l'ho pi! lasciata. La tesi la conclusi in pochissimi giorni. Seppi, poi, che quel numero di telefono non lo conosceva nessuno, perch corrispondeva ad un apparecchio telefonico che teneva sempre staccato. 1on ho mai riflettuto abbastanza nel considerare che cosa Luigina sia stata per meD ma posso ormai, a distanza di tempo, affermare che da quando comparsa sulla mia strada la mia vita ha avuto una svolta inaspettata, insolita e decisiva. "i ha svelato il senso della vita che, a volte, riconosco non sapere di logica umana, e che io stessa trovo difficile da accettare e da comprendere, soprattutto per ci# che riguarda il problema della sofferenza. Se cerco di penetrare il senso della sua vita, comprendo che per salvare le anime occorre dare se stessi, mettersi sulla croce insieme a 4es!, SG00?I?. . G00?I?. Hcos come diceva LeiI. %on le sole parole non si ottiene nulla2 <solo rumore di parole<. %omprendo che non si pu# essere sempre come delle pecorelle guidate da pastorelli generosi, occorre che la pecorella diventi anche lei pastore. 5uando cio avr$ i segni della passione, della sofferenza offerta con amore, e, per averli occorre andare dal >uon ,astore e mettersi alla sua scuola fino ad identificarsi con Lui. 5uesta era Luigina2 una pastorella che si era offerta con generosit$ al >uon ,astore che, con altrettanta generosit$, l'aveva ricolmata di sofferenze riofferte, poi, con gioia. 7orrei qui ricordare un episodio che pu# dare un'idea di quanto Luigina abbia sofferto <mali< a noi incomprensibili. II Signore mi ha fatto il dono di provare una minima parte della misura delle sue sofferenze. "i ero recata da lei, cos come ero solita fare ogni giorno, ma, a causa del suo male, non venni ricevuta Hcosa che non era mai accaduta, mi ripeteva sempre, infatti, che la mia presenza in casa sua non sarebbe mai stata rifiutata in quanto l mi aveva portata la "adonnaI. ?imasi turbata ma non dispiaciuta, avendo compreso che doveva stare veramente male, pi! del solito. "i sono quindi trattenuta nella sua %appellina per pregare e per confidare a 4es! la mia pena per Luigina e per chieder4li di alleggerire i suoi dolori, anzi, se lo riteneva, di darne un poco a me, dal momento che non mi sembrava giusto che soffrisse tanto, soprattutto perch= ero consapevole che la causa, eravamo noi, con i nostri problemi, le nostre preoccupazioni, le nostre angosce. Luigina si caricava tutto sulle spalle con una generosit$ nascosta. II giorno dopo, tornata dall'+fficio pensavo gi$ di andare da Lei, subito dopo aver pranzato, quando, all'improvviso, mi venne un male di testa tale che, a distanza di anni, posso con certezza affermare di non averne mai avuto un altro simile, n= prima, n= dopo. 5uesta sofferenza mi costrinse a letto senza neppure pranzare, al buio, con un fazzoletto legato stretto alle tempie, cos come solitamente faceva Luigina. 1on disponevo neppure di una pillola. II forte dolore mi procurava altri disturbi e sofferenze che mi riesce difficile descrivere nei minimi particolari. ?icordo che ero sola in casa e che era impossibile procurarmi una medicina, in quanto, dato l'orario, le farmacie erano chiuse.

6utto dur# circa due ore Hvero martirioI, poi, all'improvviso, pass# come se nulla avessi avuto. .ro pienamente ristabilita. /ndai quindi da Luigina come desideravo. 7enne proprio lei ad aprirmi la porta, Hcosa che non faceva maiI. "i guard# negli occhi penetrandomi fino nel profondo e mi disse2 <1on lo fare pi!3<. L per l non compresi, ma subito mi venne in mente la richiesta che avevo fatta a 4es! il giorno prima e tutto mi fu chiaro. 5uesta testimonianza, anche se potr$ sembrare banale, aiuter$ a comprendere quanto grande sia stata la sofferenza di questa meravigliosa creatura, per la quale tutti noi che la frequentavamo, era come una mamma che, con amore, ci sapeva aiutare anche senza essere richiesta, offrendo le sue sofferenze per il nostro bene. "i viene spontaneo riflettere cosa sia stata la sua vita. /veva fatto suo l'impegno di S. ,aolo2 <lo poi molto volentieri mi consumer#' e mi lascer#' totalmente consumare per le anime vostre H*R %or. '*,'9I 2 <era il chicco di grano che cade sotto terra, per risorgere nella germinazione, e alimentare la vita degli altri<. %ome era solita definirsi2 un piccolo seme in un solco di ?oma. .ra una %ristiana vera, autentica, totale, capace di trascendere il contingente per portare tutto e tutti a 4es!. .ra ponte di Luce proiettato verso il %ielo. 0aceva sentire il fascino di -io, della 7erit$, della 7ita vera. "etteva un'ansia irresistibile e faceva fremere di gioia. "ostrava il vero senso della vita, che si chiama <4?/SI/<2 7I6/ -I -IG I1 1GI,. che purezza, trasparenza. <.ra una perfetta immagine di 4es!<. Infatti, alla scuola del %rocifisso, aveva imparato a donarsi con gioia a tutti. II suo motto2 <Gffrire tutto3 ., quando non si ha niente, offrire niente, perch 4es!, che crea dal niente, pu# anche trasformarlo3<. Ggni volta che si aveva un incontro con lei era sempre come una spinta spirituale, un pungolo, una iniezione di fervore. /ccoglieva tutti, ma in modo particolare i sacerdoti, pupilla degli occhi di -io, e le anime consacrate. /d ognuno sapeva dire parole di conforto, ad ognuno sapeva dare consigli appropriati. -alla sua presenza si andava via sempre migliorati, sempre fortificati nei propositi con il desiderio di vivere pi! santamente e di amare di pi! il Signore e la "adonnaD si andava via pi! sereni, pi! lieti. Luigina viveva la sua vita straordinaria nell'ordinario di tutti i giorni. .ra amabile e chiunque l'avvicinava se ne partiva con tale carica interiore e con una gioia profonda che nessun altro sapeva dare. 6utti andavamo a svuotare il nostro sacco e lei prendeva tutto sulle sue spalle, felice nel vedere gli altri sollevati, rasserenati, rassegnati. In qualche contrariet$ ripeteva2 <4es! vuole cos. "ettiamo tutto nelle sue mani. Gffriamo tutto, ci penser$ Lui3< +n fatto straordinario riguarda un giovane <capellone drogato< che si era recato da Luigina per avere un colloquio. 1on potendolo ricevere perch non si sentiva bene, lo fecero accomodare nella cappellina attigua alla cameretta. II visitatore, non assuefatto ad anticamere, figuriamoci, poi, davanti al tabernacolo. -opo una breve attesa, se ne and#, portandosi via la >ibbia. Luigina informata del furto, disse2 <7isto che io non ho potuto parlargli, parler$ la >ibbia per me<. ,ass# del tempo, quando un giorno, suon# alla porta un giovane, tutto ordinato, ben vestito e con la >ibbia sotto il braccio. <Sono venuto, disse, per restituire il libro e per raccontare un fatto che ha lasciato un segno nella mia vita<. 1ell'aprire la >ibbia, ebbi come una visione2 un prato verde con delle goccioline di rugiada eD tutto intorno, poi, una zona piena di fango con acqua stagnante e putrida. 1ello sfondo del quadro, un sole sorgente mentre giungeva a me una voce misteriosa2 <-ove credi che lo assorba l'acqua per trasformarla in goccioline di rugiada, benefica per le piante, se non da questo stagno fetidoE Sono Io che trasformo quest'acqua. Sono io che posso trasformare anche te<. 5uel giovane si arreso alla grazia e, assetato di verit$, di luce, di pace, ha cambiato la propria via al seguito di quel Sole -ivino, che solo pu# appagare ogni desiderio di bene.

?iconosco che per narrare le vicende di un'anima mistica come quella di Luigina, occorre penetrare nei misteri e, per non sciuparle, andrebbero sottaciute, ovvero descritte in modo sfiorante, nel senso, cio , da lasciare come un velo su quell'atmosfera mistica perch , solo in essa, possono trovare accoglienza ed essere giustificate. %omunque sia, la loro descrizione altro non che la storia di una vita meravigliosa che non pochi vorrebbero vivere, ma per viverla occorre scomparire a se stessi e trasformarsi in 4es!. 7orrei dirti grazie Luigina per quanto bene ci hai voluto perch ora insieme al tuo 4es! ed alla "amma "aria non ci hai dimenticati ma ci ami ancora di pi! poich il tuo amore, ora, purificato, limpido, trasparente2 perch= ci ami nel -io /more. "aria &osaria 'ala(rese

SPIGOLATURE DAI PENSIERI E MESSAGGI PENSIERI Siamo tabernacoli viventi di 4es!. -obbiamo adorarlo con maggiore cura possibile. La penitenza mi necessaria. .ro cieca ed ho peccato. Gra che ho la luce, devo fortemente riparare. Se non rimetto questo guinzaglio HcilicioI, la dolce unione con -io non la riprendo pi!. ,ene interiori mirano allo scoraggiamento a farmi desistere dalla mia via. .cco2 sono di ostacolo a tanti2 alla mia famiglia alla quale non sono stata capace di essere utile in alcun modoD alle mie compagne non assecondando i loro progetti e le loro scelteD alla %hiesa, in mezzo alla quale mi sento inutile, non sapendo compiere in essa alcun genere di apostolato3 Sono di amarezza al %uore di 4es!, perch= avendomi dato un po' pi! di talenti, non so come farli fruttificare. Sono una buona a nullaD una perdita di tempo persino a chi il Signore mi ha dato in sua vece. II cuore dell'uomo muta ad ogni soffiare di vento. ,i! conosco gli uomini, e pi! mi attacco a -io. "i necessario il raccoglimento, il nascondimento, il silenzio. Senza questi non posso riavermi dalle distrazioni, dalla superficialit$ e dalla mediocrit$. 5uante volte vorrei sfuggire alla %roce3 "e misera ... con tutta la mia povera debole voce esclamo2 /ve o %ruK, spes unica. La mia consolazione , oggi, meditare2 4es! nostra ,asqua. /nima mia, perch= nel tuo cuore e nelle tue fibre pi! nascoste brontoli di continuoE L'umilt$ sentita e messa in pratica il canale di ogni grazia, il saper soffrire la calamita di ogni grazia spirituale e temporale. Lamentando davanti a 4es! %rocifisso2 <"a cosa ho fatto a quelle persone che mi torturano e mi lapidanoE< "i sentii rispondere bene con voce tonante2 <4uardami, cosa ho fatto io per ridurmi in questo modoE <. <Nai ragione, niente in confronto. 7ada per il lor bene e in isconto dei miei peccati. / 6e Signore voglio cantare il mio 0iat in mezzo alla prova<. Sono nel 4etsemani. "i passano davanti, come in televisione, persone indifferenti, non sincere, facili alla calunnia. I miei <radar< captano ogni cosa. Sola, con -io solo, ho ripreso la mia ascesa tuffandomi nell'oceano dell'amore divino2 La ,assione3 La ,assione ieri, oggi, domani sar$ il mio conforto la mia medicina, la mia scala per salire, la mia barca per navigare verso il porto sicuro2 il %uore di 4es! e della "amma "aria. II piccolo programma dell'anima vittima questo2 darsi continuamente, momento per momento e silenziosamente offrire se stessi, per il bene di tutte le anime2 con "aria, in "aria, per "aria. ,er comprare le anime ci vuole lo stillicidio del cuore. 4es! ci ha riscattati nel Sangue e a prezzo di forti incomprensioni3 ,assava beneficando, ma fu tacciato da pazzo, da impostore, da indemoniato3 I titoli che ci possono dare gli uomini, non devono annientare noi seguaci del %risto %rocifissoD anzi ci devono gloriare3

II Signore non si lascia vincere in generosit$2 4li si d$ poco e cattivo. Lui da il tutto3 1on ho nemici. ,erch= vedo in chi mi calpesta, mi deride, mi sputacchia, mi infanga, mi lapida, mi calunnia la "ano del -ivino /rtefice2 il 5uale mi leviga, mi pialla, mi toglie le scorie della sensibilit$ pronta a reagire a qualsiasi urto3 Sono ad essi debitrice. ,er me2 domando la forza di lasciar dire, di saper accogliere, farne fruttoD per gli altri2 domando di saper perdonare a chi senza volerlo, senza rendersene conto mi fa sanguinare e per lui chiedo che gli sia data la luce. /mare "aria, farla amare da tutti, come mai stata amata. /mare "aria, occupare la nostra intelligenza con il solo pensiero del suo amore significa rientrare nell'arca del suo divino %uore. /mare 4es! in "aria, con "aria, per "aria2 generosamente, esemplarmente, silenziosamente, umilmente. Stoltezza somma voler ridimensionare quello che -io non ha misurato in "aria piena di 4razia. /ndiamo a 4es! e nascondiamoci nel suo cuore per vivere nascosti in -io. /miamo la "amma %eleste fortemente, contemplandola nel suo martirio ... .' serena ammantata di forza, ripiena di dolcezza. 6ale il modello, tali le sue vittime di amore.

MESSAGGI DELLA VERGINE SaiE lo prendo ogni cuore che agonizza e dolcemente lo metto sul mio. %ome mi sono cari i cuori che in momenti di puro stillicidio a me si affidano. 1o, non sa resistere mio 0iglio, e come glieli presento, porge loro un piccolo sollievo e d$ loro la forza di poter soffrire di nuovo per l'avvento di un mondo migliore. La spada dell'incomprensione dovr$ immolarti giorno per giorno su l'altare del mio /more. Io valorizzo lo stillicidio dei cuori. 1on mi domandare nulla. / te basti il mio amore. 6i far# felice in cielo. Sar# la tua mamma. 1on dimenticare che sei una venduta. La tua offerta colma quando il silenzio l'avvolge e la circonda. Soffrirai pene morali e fisiche. La giovent! in pasto al demonioD vedi quanti ne cadono2 orribile3 .bbene, per placare la divina giustizia vado elemosinando da tutte le anime vittime preghiere e martirio. Sono la "adre +niversale. %oraggio il tuo <0iat< deve essere spremuto per poter portare la luce. 6u devi essere violetta nella tormenta. In questa settimana soffrirai tanto. Gffri le tue pene per tutta la giovent! soggiogata dalla mano rossa, in tutte le quattordici %hiese del Silenzio. %' bisogno di fuoco, del fuoco del divino Spirito per mettere il Signore al primo posto, e riservagli il posto di onore. Gsserva l'onda del mare2 essa bacia la terra e si ritira. .' una lezione di distacco da tutte le cose. Se tu sei una conchiglia viva attaccata alla roccia dell'amore di -io, al 6abernacolo, sii pur certa che nessuna tempesta ti pu# staccare e perdere. Ggni cuore sacerdotale deve essere un turibolo di fuoco, per far si che le anime restino bruciate Hdi amoreI. %erco e chiedo amore. II mio spirito ti incoraggi, la mia volont$ ti governi, il mio dolore ti consoli, la mia luce ti illumini. 1on temere3 6i riempir# di saggezza, di sapienza, di umilt$. -a te desidero anime, anime, anime. 4uarda quanta tiepidezza, quanta superficialit$, quanta sola abitudine3 Invece di contestare, invocate il -ivino Spirito3 Invece di inveire, prendete in mano, impugnate <il ?osario< l'arma che vincer$ il mondo della tenebra. 0atevi apostoli del mio ?osario. Ggni anima orante una macchina che lega ogni /ve a "e rivolta.

,resi dal desiderio di scoprire ... contesteranno il 7angelo & Luce vera & perch= 4es! non ha scritto3 "a gli apostoli infiammati dal fuoco divino lo hanno scritto con il sangue. ,urtroppo questo fuoco si sta spegnendo. 6utti hanno bisogno di una rinnovata ,entecoste. Specialmente la %hiesa, i sacerdoti, i consacrati, 6u brucia ed io incendio. 4es! ama tutti buoni e cattivi. I primi aspetta che migliorino e i secondi, e sono i pi!, che tornino all'ovile. 7i tengo nel cuore2 santificate il momento presente e tutto vi otterr# dal mio 4es!, e le vostre sofferenze tramuter# in gaudio. 7edi, devi essere una fogliolina verde ma morta. II vento del mio amore di trasporter$ ove c' un terreno da fecondare. 1elle avversit$ e nelle tentazioni non cedere a scoraggiamento. La pratica della %onfessione e la recita del Santo ?osario sono le armi pi! efficaci contro il maligno. Sei priva di consolazioneE II signore ha dei disegni su di te. /bbandonati a Lui. 1ell'attesa non ti stancare. 4li ostacoliE In me rifugiati, e ti esaudir#, volta per volta. /d ogni tua pena ti compenser# con ogni grazia. /bbandonati nel mio cuore e troverai la Luce per vivere il momento presente. 1on temere nel diffondere la Luce. .' la Luce di 4es! che salva. /bbiate 0ede, tanta 0ede. Sentitemi figli miei, sentitemi "amma tutta vostra. ,regate gli uni per gli altri, e la >enedizione della "adre scender$ su di voi.