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TecnichediFonderiaArtistica

Metodologiesperimentalidifusioneaguscioceramico
MicrofusioneeCrisolfusible
ilmetodoJ.C.Albaladejo
di Elena Rondini
con prefazione di Lorenza Pallini
- QUADERNO Uno -
Collana Letecnichedellarte
IS!978-88-905137-2-5
Prefazione
di Lorenza Pallini
La collana Letecnichedellarte ha origine dalla lunga e appassionata ricerca sulle tecniche artistiche
e artigianali che alcuni giovani artisti dellAssociazione Artetica! hanno portato avanti nel corso degli
ulti"i anni#
Linteresse per lo studio e il recupero di tali conoscenze teoriche e "etodologie pratiche! nasce dalla
loro passione per il saper fare $a regola darte% "a anche dalla profonda convinzione della necessit&!
per lartista! di possedere anche i dettagli delle tecniche utilizzate! per poterne esplorare a fondo
ogni potenzialit& ed eventual"ente per colla'orare in "odo consapevole ed efficace con lartigiano
che in alcuni casi ( necessario coinvolgere nella realizzazione "ateriale del progetto! garanzia vera
di ottenere i risultati artistici voluti#
) Quaderni sono per lo pi* opera di giovani artisti "a in alcuni casi presentano conoscenze
recuperate! selezionate e riproposte! i cui autori sono specialisti delle tecniche illustrate#
A volte infine i testi presentati nella collana sono stati +raccolti+ attraverso la colla'orazione e lo
sca"'io con anziani artigiani esperti di "etodi tradizionali! con lintento di salvare dallo'lio
conoscenze preziose! pri"a che vadano definitiva"ente perdute#
Ogni Quaderno affronta ,uindi una differente tecnica artistica- talvolta! co"e detto! si tratta di
"etodi tradizionali! legati agli antichi saperi artigianali! "a in altri casi! il ,uaderno illustra
"etodologie assoluta"ente innovative e speri"entali#
. ,uesto il caso del Pri"o Quaderno- lautrice Elena Rondini ( una giovane scultrice e insegnante di
scultura! for"atasi presso il Liceo Artistico e l/Accade"ia di 0elle Arti#
)l Quaderno nasce dalla sua passione per le tecniche artistiche e da alcune fonda"entali esperienze
che le hanno consentito di approfondirne la conoscenza- in particolare ha appreso antiche tecniche
artistiche dai 1aestri della 2onderia Chiuriazzi di Napoli! ( stata allieva del Prof# Andrea 0arsi ed
assistente di tecniche di fonderia presso la Facultad de"sculturadell#ni$esidaddelaLaguna e!
recente"ente! assistente al Cursode"sculturaenroncede%riegodeCordoba! organizzato dalla
Fundacion&enanciolanco di 1adrid#
Lintento dellautrice del Quaderno! in linea con le "otivazioni che sono alla 'ase dellintera collana!
( di rendere accessi'ili ai suoi colleghi tecniche artistiche spesso poco conosciute e utilizzate#
Allorigine del testo c( infatti la sua convinzione che conoscere le "etodologie speri"entali e i
"ateriali per la fusione a guscio cera"ico possa rendere possi'ile la realizzazione di ci3 che ( stato
spesso considerato co"e unutopia- praticare la fonderia artistica autono"a"ente e diretta"ente
nello studio dello scultore#
Le tecniche di fusione a guscio cera"ico ,ui trattate si pongono co"e un/alternativa econo"ica e
individuale alle fonderie professionali per lo studente e per l/artista#
)n ,uesta 'reve presentazione tecnica si propongono due "etodologie "esse a punto dal Prof# 4uan
Carlos Al'alade5o dell/Universidad de La Laguna 67pagna8 sulla 'ase di precedenti esperienze e
speri"entazioni in a"'ito internazionale! ed in particolare sulla scorta delle ricerche del chi"ico e
fonditore neozelandese David Reid! pioniere dei siste"i a guscio cera"ico- un tipo specifico di
"icrofusione a guscio cera"ico ed il 'Crisolfusible( 6'crogiolofusibile(8#
Lo scopo dello sviluppo di ,uesti siste"i non coincide con ,uelli della fonderia artistica professionale
e co""erciale! "a ( orientato verso tecniche e "ateriali che rendano possi'ile praticare la fonderia
artistica nello studio dello scultore! volendo superare un "ito secolare di inconvenienti! difficolt& e
costi insupera'ili per l/artista e l/artigiano#
7i prendono in considerazione in ,uesto 'reve testo esclusiva"ente le caratteristiche tecniche dei
"etodi di 1icrofusione e Crisol 2usi'le co"e sono stati sviluppati negli ulti"i vent/anni di ricerca
nella 2acolt& di 0elle Arti dellUniversidad de La Laguna dal Prof# 4#C# Al'alade5o! nelle parti che
differiscono pi* o "eno sostanzial"ente dalla "etodologia a cera persa tradizionale e da ,uella a
guscio cera"ico industriale o artistica co""erciale#
Si fa fede a )uanto dichiarato nei testi in bibliografia riguardo alla paternit* delle metodologie
proposte+ e si decide di concludere presentando un famoso precedente+ di sicura ispira,ione alle
inno$a,ionitecnologichesopradescritte.
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1)CRO2U7)ONE
La ricerca svolta presso la 2acultad de 0ellas Artes de la Universidad de La Laguna 67anta Cruz de
9enerife8 si ( sviluppata sull/assunto che gi& dalla pri"a ere "etallurgiche certa"ente i pri"i crogioli
avevano alla 'ase una certa for"a che avre''e per"esso al "etallo fuso di occupare lo sta"po in
"odo facile e diretto#
7ono "olte le forze che si utilizzano per aiutare il "etallo a raggiungere i particolari nella
"icrofusione- ( possi'ile utilizzare la pressione at"osferica 6sottovuoto spinto8! il vapore d/ac,ua
oppure la forza centrifuga#
Nella "icrofusione! con il "etodo dell/uovo sviluppato da David Reid e "esso a punto da Al'alade5o!
la colata si realizza grazie alla forza centrifuga#
Per la "icrofusione! infatti! la gravit& da sola ( una forza troppo de'ole per una pressione
"etallostatica insignificante dovuta al peso "ini"o#
Negli ulti"i anni David Reid ha sviluppato varie "etodologie per la "icrofusione! grazie alle
possi'ilit& date dall/i"piego del refrattario in guscio cera"ico 6shell casting8#
9ra ,ueste cui una tecnica di decero e "icrofusione con il "icroonde! ed un procedi"ento di
fusione per l/orificeria dove lavora sola"ente la forza di gravit&#
)n ,ueste "etodologie si "antiene l/idea di sta"po:crogiolo collegati e partendo da ,uesto alla
facolt& di 9enerife si ( sviluppata una tecnica di "icrofusione adattata al 'ronzo e ad altre leghe con
considera'ile au"ento di pesi e "isure#
L/interesse di 4#C#Al'alade5o! infatti! era per la didattica dell/arte! ,uindi incentrato al pezzo unico e
ad opere di piccolo e "edio for"ato#
Lui stesso all/interno dell/Universit& ha! ,uindi! ha preso a sviluppare una tecnica inventata da David
Reid- la "icrofusione a guscio cera"ico#
Questa tecnica si utilizza di nor"a per pezzi fino ad un chilo di 'ronzo# Nonostante ci3! gi& in
la'oratorio! nel ;<<; a''ia"o realizzato vari pezzi fino ad un paio di chili di carica del crogiolo#
Co"e vedre"o succede anche nella tecnica del Crisol Fusible+ anche in ,uesto caso il crogiolo (
attaccato alla for"a#
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)n ,uesto! caso oltre alla pressione
"etallostatica! si sfrutta anche la de'ole
spinta centrifuga che si produce a rivoltare a
"ano lo sta"po durante la fusione#
7i tratta di un siste"a se"plice che! co"e il
Crisol fusible! non necessita "eccanis"i di
apertura! po"pa di vuoto! centrifuga! o
,ualsiasi altro dispositivo "eccanico per il
suo funziona"ento#
)l "etodo consiste nel "ontare la scultura
con un siste"a di cannelli a colata diretta#
Questo viene saldato ad un piccolo crogiolo a
for"a di uovo! aperto solo per un ,uarto#
!ell-immagineafiancoduemicrofusioniconalberidicolatapronti+gi*fissatesull-uo$o.crogiolo.

Questa for"a si ricopre di refrattario /nelleimmaginisotto0! secondo la tecnica utilizzata anche per
il Crisolfusible che pi* avanti vedre"o nei particolari! e allo stesso "odo si decera#
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!elleimmagini1asinistra+piccolastrutturadifornoapribileperildeceroinfasediriscaldo.Arri$ati
a2334siapre$elocementeilfornoesiinserisconoipe,,idadecerareperschoc5termico.Adestra
laformadecerata.Inprimopianol-uo$o.crogioloconl-aperturaperinserireilbron,o.
Sotto1laformacaricataconilbron,oepostainforno.
Per fusioni fino ad un chilo di 'ronzo
6co"e nelle i""agini8 trattandosi di una
"odesta ,uantit& di "etallo! la fusione si
pu3 effettuare anche con un cannello da
riscaldo e una 'o"'ola di gas che
garantisca sufficiente pressione#
7i pu3 utilizzare il forno a ca"pana
descritto pi* avanti per la tecnica del
Crisol fusible+ oppure crearne uno pi*
piccolo all/i"pronta! con "attoni
refrattari e fi'ra cera"ica#
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!elleimmagini1sopra+afusionedelbron,oa$$enutalaforma$ienepresaconlepin,e/asinistra0+
estrattadalfornoeri$oltataconilcrogioloinalto/fotoadestra0.Ilbron,oentranellaformaper
caduta.Lafusione6possibilegra,ieall-altatemperaturaacuiilguscioceramico6mantenuto.
Quando la for"a in refrattario ( pronta carichere"o l/uovo con il 'ronzo necessario a realizzare la
scultura 6dieci volte il peso in cera della scultura! oltre il peso dei cannelli8#
A ,uesto punto lo inserire"o nel forno con la parte della scultura rivolta verso l/alto! in "odo che il
"etallo non possa entrare nella for"a pri"a del "o"ento desiderato! ,uello della fusione
co"pleta del "etallo#
Controllere"o lo stato del 'ronzo e! ,uando sar& arrivato al suo punto di fusione! prendere"o la
for"a con le pinze curve! la estrarre"o dal forno e la rivoltere"o su un letto di sa''ia# 7e non si
dispone di una sonda ter"ica ( possi'ile controllare la te"peratura del 'ronzo con un ferro da
carpentiere# Questo! inserito nel "etallo li,uido! se ne esce pulito ci segnala che ( il "o"ento
giusto per la colata#
Questo tipo di fusione d& luogo ad un alto livello di precisione! e d& la possi'ilit& di realizzare for"e
anche notevol"ente sottili# )l siste"a di copertura del pri"o strato di registro con un refrattario a
'ase di grafite ( stato ideato e "esso a punto proprio per la "icrofusione! e poi diffuso anche al
Crisolfusible.
Questo aiuta a scassettare le for"e 6aprire le for"e per ripulire la gettata8 ed evitare in grossa parte
gli ossidi di fusione che si for"ano in superficie#
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7i tratta ovvia"ente di una "etodologia forte"ente li"itata per l/a"'ito artistico tout court+
prevedendo pezzi cos= piccoli ed anche for"e contenute# )nfatti! per una scultura con una superficie
"olto estesa! anche fosse di un peso inferiore al >g! non sare''e co"un,ue la tecnica pi* adatta#
Per ,uesto la ricerca del Prof# 4C Al'alade5o ( andata verso lo sviluppo del Crisolfusible.
!elleimmagini)uisotto+ilraffreddamentodelbron,oelasuccessi$aaperturadellostampo.
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CR)7OL 2U7)0LE
$2ondere un chilo di 'ronzo ( se"plice e non richiede "olta energia ne forni sofisticati! anche se
necessita una certa "anipolazione# 1anipolare un chilo di 'ronzo ??<< gradi ( delicato! "a sicuro#
1aneggiare @ chili non lo ( assoluta"ente! ,uindi la nostra tecnica di "icrofusione per
ro$esciamento si fer"a al crogiolo da ? >g co"e "assi"o volu"e possi'ile# Questa li"itazione (
,uello che fa della tecnica di fusione per Crisolfusible il passo seguente#%
JuanCarlosAlbaladejo
La tecnica del Crisolfusible/'crogiolo fusi'ile%8 sviluppa l/idea di fondere "etallo e colarlo nel suo
refrattario diretta"ente dentro al forno stesso e! allo stesso "o"ento senza "anipolazioni del
crogiolo#
7i tratta in pratica di un siste"a $auto"atico% di colata! 'asato sulla possi'ilit& di for"are in un
pezzo unico il crogiolo e lo sta"po in refrattario nella for"a e nei "ateriali#
Questi saranno uniti attraverso il condotto di uscita della be$era che sar& chiuso con un $fondente%
deter"inato! adeguato al tipo di lega i"piegata#
)l punto di fusione di ,uesto $tappo fondente% sar& ,uello della te"peratura di colata del "etallo#
Cos= "etallo e refrattario si troveranno ,uasi alla stessa te"peratura- il "etallo avr& una fluidit&
otti"ale e si riuscir& ad ottenere una ,ualit& di registro ineguaglia'ile a ,ualsiasi tradizionale colata
per gravit&# Questo si potr& ottenere solo con la forza esercitata dal peso stesso della carica del
crogiolo! senza la necessit& di forze co"ple"entari tipiche delle tecniche di "icrofusione
convenzionali#
Questo procedi"ento ( applica'ile a ,ualsiasi "etallo o lega utilizzato per la fusione a cera persa o
a $"odello perso%# Ogni tipo di lega o "etallo! per3! avr& 'isogno di un $tappo fondente% di un
"ateriale specifico adeguato#
Alla tecnica di fusione a Crisolfusible non serve alcun intervento o "anipolazione del "etallo o del
forno dall/accensione fino alla fine della colata- in ogni "o"ento si lavora col forno freddo#
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)l siste"a non prevede interventi operazioni ausiliari! colata! pulizia del crogiolo o controllo del
'agno di fusione#
Con ,uesto si eli"inano i rischi e si ottiene pulizia del "etallo colato e se"plicit& del processo#
)l crogiolo viene costruito apposta per il singolo pezzo da fondere! a partire da se"plici calchi di
portata diversa! ,uindi si adatta alla di"ensione e alla ,uantit& di "etallo richiesta per rie"pire la
for"a specifica#
Per ragioni pratiche le di"ensioni del tappo sono "odulari e si sta'iliscono in 'ase al peso del
"etallo#
Nonostante la tecnica sia stata "essa a punto per fusioni fino a A< >g di "etallo! si racco"anda di
lavorare con ,uesto "etodo nei la'oratori individuali con crogioli fino a ;@ chili di carico! perchB per
superare ,uesta soglia sare''ero richieste installazioni generali pi* co"plesse#
Appena colato! il 'ronzo ( necessario aprire il forno per evitare la rottura dello sta"po dovuta
all/eccessivo calore accu"ulato dal refrattario che pu3 cedere! fratturandosi ,uando il 'ronzo (
ancora li,uido# Per ,uesto ( fonda"entale controllare il passaggio del 'ronzo# 7i tratta in ogni caso
di "anovre se"plici e sicure#
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1E9ODO
7e pensia"o ad un siste"a con un crogiolo 'ucato alla sua 'ase! caricato di 'ronzo e infornato!
potre""o supporre che al riscaldarlo fino al punto di fusione il "etallo cadr& nel 'uco e rie"pir& lo
sta"po!"a non ( cos=# L/idea ( interessante "a nella pratica speri"entale non funziona#
Proprio perchB a''ia"o a che fare con una lega! avre"o una fase di riscalda"ento con dei "o"enti
in cui non tutto il "etallo diviene i""ediata"ente li,uido! "a coesiste "ateriale in fase li,uida e
solida#
)noltre "olto pro'a'il"ente avre"o anche pezzi di di"ensioni diverse all/interno del crogiolo!
,uindi si fonderanno pri"a i pezzi pi* piccoli che i grandi! oppure ancora! se il crogiolo viene
caricato con rotta"i di differenti leghe 6co"e spesso capita nello stesso la'oratorio di 7:C8 ognuna
di ,ueste fonder& in te"pi diversi#
)l risultato sar& che il 'ronzo goccioler& all/interno del foro! freddandosi e 'loccando la colata#
Da ,ueste ed altre pi* co"plesse speri"entazioni 6che prevedevano anche colate assistite da
co"puter etc8! ( derivata l/idea di creare una chiusura che fondesse "aniera autono"a giusto nel
"o"ento in cui la lega di "etallo contenuta nel crogiolo fosse co"pleta"ente li,uida e calda al
punto giusto per cadere nella for"a prendendo corretta"ente il registro#
Per far ,uesto si ( pensato al ra"e! in ,uanto essendo il "aggior co"ponente sia del 'ronzo che
dell/ ottone etc ed essendo "etallo puro 6non lega8 ha un unico punto di fusione! se"pre "aggiore
di ,uello di ,ualsiasi sua lega eutettica#
Dopo varie prove e speri"entazioni si ( giunti alla conclusione che! un tappo for"ato da una lastra
di ra"e di un "illi"etro per ogni chilo di 'ronzo caricato nel crogiolo era ,uanto necessario per
realizzare una fusione corretta che i"pedisse al 'ronzo di cadere nella for"a pri"a del te"po o
passata la te"peratura giusta per la colata#
)l "odello del crogiolo ( stato realizzato in funzione del tappo! in "odo che potesse facil"ente e
contenere la cassettina delle lastrine# A ,ueste! per ragioni di se"plicit&! sono state date le "isure
standard di ,uadrati di ;< "" C ;< "" C ? "" di spessore#
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!elleimmagini)uisopra+unoschemadelcrogiolo.be$erainceraedellaposi,ioneperilmontaggio
dellelastreinrame.!ellasecondaimmaginesiintuiscecome$engamontatoallaformasottostante
perpoipoterlostuccareconmolochite+silicecolloidaleefibraceramica.!ellater,aimmaginela
formastuccata+conilcrogiolocaricatoconilbron,onecessarioeprontaperlafusione.
9utto il siste"a ( in guscio cera"ico! ed il crogiolo e for"a parte della for"a refrattaria fungendo
anche da be$era# )l crogiolo-'evera ( capiente e allungato! ha sul fondo a un piccolo pris"a
,uadrangolare con 'ase ;C;! dove si applica il fondente 6le lastrine di ra"e8#
Dopo il decero il crogiolo! sigillato alla 'ase con le lastrine di ra"e! si salda alla parte inferiore del
siste"a che consiste nella for"a con i cannelli# Per la realizzazione del crogiolo in cera 'astano pochi
"inuti e le operazioni per rivestirlo in refrattario cera"ico si svolgono allo stesso te"po che ,uelle
per rivestire la scultura#
7icura"ente il "ateriale cera"ico utilizzato per il crogiolo in ,uesta tecnica ( "eno conduttore
della grafite! "a certa"ente con la "olochite possia"o realizzare un crogiolo resistente "olto fino
e leggero# )l guscio cera"ico ( anche "eno refrattario della grafite! "a non d& pro'le"i per
te"perature di fusione che siano al di sotto di ,uelle dell/acciaio#
)nfatti! la "olochite ( sta'ile approssi"ativa"ente fino a ?D@< gradi! ,uindi non avre"o pro'le"i
col ra"e in tutte le sue leghe#
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9ECN)CA
Co"e in tutti i tipi di fusione a guscio cera"ico lo sta"po si costruisce con farina di caolino calcinato
6"olochite8 e silice colloidale# )n alcune fonderie vengono utilizzati al posto della "olochite lo
zirconio o l/allu"ina 6in particolare per il 'uon registro che assicura8! che hanno co"porta"enti
si"ili#
Questo stesso "etodo ( stato condotto in altre universit& con ,uesti "ateriali# Al'alade5o
preferisce utilizzare solo "olochite! che risulta pi* facile da scassettare e offre co"un,ue un 'uon
registro#
La silice colloidale ( l/agglutininante che utilizzia"o sottofor"a di sospensione ac,uosa di particelle
fini di silice! in proporzione del D< per cento di silice disciolta in ac,ua con "isura "olecolare E ""#
La "olochite ( silicato d/allu"ina prodotto per calcinazione di caolino a ?@;@ CF! e co"e risultato si
trasfor"a in "ullite e silice a"orfa# Questi "ateriali assicurano una 'uona risposta allo shoc>
ter"ico prodotto sia dal decero che dal contatto con il "etallo fuso#
7ia la "olochite che la silice colloidale in pri"a cottura hanno una curva di dilatazione "olto
irregolare! "entre in seconda cottura si produce una curva di dilatazione regolare e costante#
Questo rende cruciale la fase del decero#
Negli 7tati Uniti si utilizza per il guscio cera"ico la silice- in ,uesto "ateriale una volta freddo la
struttura "olecolare torna a ca"'iare e si spezza con "olta facilit&! ,uesto facilita nor"al"ente
lapertura dello sta"po e la pulizia del pezzo# 7i pu3 ottenere un risultato si"ile con la "olochite!
aggiungendo una certa ,uantit& di 'orace nei 'agni del refrattario#
Questo per3 potr& far risultare il refrattario a''astanza de'ole! soprattutto per pezzi "edio grandi#
Questa ( una ,uestione fonda"entale! perchB nelle fusioni a guscio cera"ico il pro'le"a principale
( proprio la scassettatura del pezzo! perchB il guscio in "olochite risulta "olto forte"ente aderente
al 'ronzo! richiedendo forti sa''iature oppure la pulizia con l/acido fluoridrico# 1entre la pri"a
soluzione rischia di far perdere la parte pi* fine della superficie! la seconda prevede dei seri rischi! in
,uanto il fluoridrico andre''e usato esclusiva"ente sotto ca"pana di vetro#
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La proporzione dei 'agni peso rispetto alla farina di "olochite -;<< sar& del @< G! D<G! ?@ G in peso
a seconda che si tratti del pri"o del secondo o dei successivi strati di refrattario- cio( il refrattario
li,uido sar& via via "eno denso#
Le sculture in cera "ontate con i cannelli 6con il siste"a della colata diretta8! e il crogiolo "ontato
con il fondente! vanno per pri"a cosa spennellati con go""alacca! oppure sgrassate a fondo!
altri"enti il refrattario scivolere''e via senza far presa# Risulta utile non sgrassare le parti dove non
voglia"o che faccia presa il refrattario! anche nel caso ci arrivasse per errore 6interno del crogiolo o
alla 'ase dei cannelli! ad ese"pio8#
All/Universit& de La Laguna ( stato "esso a punto un 'uon "etodo per "antenere il registro ed
aiutare la pulizia del getto- una volta sgrassati i pezzi si passa a pennello sulla superficie della
scultura una "ano di silice colloidale! talco 6@<G8 e grafite 6@<G8# Questo si d& a pennello per evitare
'olle e "antenere accurata"ente il registro della superficie#
Altro aspetto i"portante ( che la grafite 6essendo car'onio8 ha un notevole effetto disossidante! e si
ottiene una superficie del 'ronzo con "olto poco ossido di fusione# 7i era speri"entato anche @<G
"olochite fina e @<G grafite "a con peggiori risultati#
Personal"ente ho provato che! un pri"o strato esclusiva"ente di silice colloidale e grafite d&
risultati "igliori che con entra"'e le precedenti for"ule#
Appena asciutta la ca"icia in grafite e talco 6;H ore "ini"o8 i pezzi verranno 'agnati 6per
aspersione o 'agno8 in una densa "iscela di silice colloidale e farina di "olochite 6-;<<8 e
i""ediata"ente cosparsi con polvere di "olochite# Una proporzione possi'ile ( di ; parti di farina
per ? parte di silice in volu"e#
Questa operazione si ripeter& almeno D volte pri"a del decero e almeno @ volte in totale#
La "olochite con cui vanno cosparsi i pezzi dopo i 'agni sar& ,uella di granulo"etria "edia per il ?F!
il ;F ed il HF 'agno! e ,uella di granulo"etria grossa per il DF il @F ed eventuali seguenti#
Questa parte della prassi ( varia'ile a seconda del pezzo e delle sue necessit& o pro'le"atiche
specifiche# )n ter"ini generali gli sta"pi per Crisol 2usi'ile hanno "eno cannelli e pi* corti di
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,uelli per la fusione a guscio cera"ico! e il guscio pi* spesso e ,uindi pi* ro'usto per sopportare il
peso del crogiolo caricato#
E/ necessario far asciugare 'ene le for"e all/aria- i te"pi di asciugatura tra un 'agno e l/altro
ovvia"ente variano a seconda della te"peratura e dell/u"idit& dell/aria# 1edia"ente si devono
attendere ;H ore per la ca"icia in grafite! ?A ore per il pri"o 'agno e I ore per i seguenti# 7i fa
notare che i te"pi riportati si riferiscono a 7:C de 9enerife in pri"avera! in luogo arieggiato! sotto
ventilatore industriale! e ,uindi si possono considerare davvero "ini"i#
Dare nuovi 'agni di refrattario pri"a che il precedente strato di refrattario a''ia fatto presa pu3
essere "otivo di rottura della for"a#
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DECERO
Dopo il DF 'agno! oppure co"un,ue appena ottenuto lo spessore proporzionale alla grandezza e
peso del pezzo! si decera tra"ite shoc> ter"ico#
Questa parte nelle fusioni a guscio cera"ico in generale ( fonda"entale per evitare i"portanti
rotture degli sta"pi# Do''ia"o eli"inare la cera dallo sta"po! "a se "ettia"o in forno il refrattario
e alzia"o lenta"ente la te"peratura! "olto pri"a che la "olochite si sia $vetrificata% 6a circa E<<F8
avre"o una dilatazione della cera! che precede alla sua co"pleta fusione#
Questo pu3 ro"pere il refrattario seria"ente#
Per ,uesto ( fonda"entale inserire i pezzi per il decero in un forno che sia gi& a E<<F! con la 'occa
rivolta verso il 'asso! se possi'ile la fia""a diretta sulla 'occa stessa! e lasciar cuocere in at"osfera
forte"ente ossidante per al"eno ?@ "inuti# )n ,uesto "odo il guscio in "olochite sar& diventato
rapida"ente cera"ico! "entre il pri"o strato di cera tender& a diventare i""ediata"ente li,uido
lasciando scivolare via dallo sta"po pezzi interi di cera! che troveranno li'era la via per dilatarsi
pri"a di fondere e 'ruciare#
E/ i"portante lasciare il refrattario in forno finchB non sia incandescente e sia sparita ogni "acchia
scura- si tratta di cera non co"pleta"ente co"'usta che v& 'ruciata# )n ,uei punti una volta
decerato do''ia"o controllare- ( l= che si annidano pro'a'ili fratture capillari da saldare#
Dopo il decero dello sta"po e del crogiolo! si riparano eventuali le fessure con refrattario! fi'ra
cera"ica 6oppure fi'ra di vetro8! e fissandole con la fia""a fino a renderle incandescenti# A ,uesto
punto si ter"ina di costruire il refrattario con il HF e @F e AF strati cosiddetti $di rinforzo%#
Con la stessa tecnica con cui si sono riparate eventuali fessure! si procede poi a saldare il crogiolo
allo sta"po# Per ulti"o si fa un 'agno a tutto il pezzo intero! crogiolo e sta"po uniti# Non (
necessario ricuocere il pezzo adesso in ,uanto si ricuocer& da solo all/interno del forno all/inizio
della fusione#
Un errore co"une consiste nell/ispessire in eccesso la saldatura tra crogiolo e for"a- con ,uesto
isolere"o ter"ica"ente il tappo di fondente dal resto della for"a# Anche se ,uesto fonde
principal"ente per effetto del calore del 'agno di colata! ha co"un,ue 'isogno della te"peratura
generale del forno per non rallentare eccessiva"ente la fusione#
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2U7)ONE
A ,uesto punto la for"a ( pronta per andare in forno per la fusione# Possia"o caricare il crogiolo
con il 'ronzo necessario! un chilo per ogni lastrina di ra"e! ed infornare#
Per fornire la pressione "etallostatica i"prescindi'ile per un corretto rie"pi"ento dello sta"po! si
pesa la cera ,uando gi& ha "ontati tutti i cannelli! e si aggiunge se"pre un ;< per cento in pi* del
carico di "etallo necessario per rie"pire la for"a#
!ell-immaginel-illustra,ionediunaformacorrettamentecaricatainforno.Sullosfondolaboccadi
unbruciatore'turbo(.Sitrattapraticamentediunbruciatore&enturiconl-ingressodell-ariafa$orito
dauna$entolaelettrica+cheneaumentalapoten,a.
20
2ORNO
Questa ( la parte pi* se"plice del "etodo! in ,uanto ,ualsiasi forno di fusione adatta'ile alle
"isure i"piegate ( adeguato#
La necessit& di lavorare con for"e e di"ensioni diverse di refrattari ci o''liga a disporre di un forno
particolar"ente versatile# Nor"al"ente si tratta di una ca"pana di "etallo rivestita di fi'ra
cera"ica! "a ( possi'ile anche costruirsi un forno di "attoni refrattari! eccetera#
)l 'idone si adatta ovvia"ente 'ene! soprattutto a fusioni piccole! di non pi* di D< chili di carica del
crogiolo e con for"e contenute#
Non ( certa"ente un alternativa di alcun interesse per il fonditore professionale! anzi ,uesta tecnica
( stata studiata precisa"ente per chi non lo (#
Nella creazione di un forno per Crisolfusible( i"portante 6co"e in ogni forno8 il centra"ento della
for"a in refrattario e poter dare un percorso a spirale al calore! dalla 'occa fino al tiraggio#
E/ i"portante che il calore non si concentri nella parte inferiore del crogiolo perchB avre"o il rischio
di fondere il tappo# La parte che deve approfittare di pi* della vicinanza della fia""a ( il crogiolo! di
solito a circa un terzo di distanza tra il tappo fusi'ile e la so""it& del crogiolo#
Per ,uesto il principio del forno per CrisolFusible si 'asa nella possi'ilit& di "o'ilit& del 'ruciatore e
dello stesso forno 6pi* o "eno alto! inclinato etc#8
)l forno si appoggia su dei "attoni refrattari col fine di tenerlo pi* freddo nella zona inferiore e con
,uesto evitare vuoti di "etallo 67rechupes7 in spagnolo! difetti! piccoli vortici in cui il "etallo appare
essersi ritirato! a Napoli detti 7tracchie78#
7e non fosse cos= la 'ase del forno apportere''e calore sufficiente per invertire la direzione di
raffredda"ento del pezzo uguagliando la funzione regolatrice del "etallo ri"asto nel crogiolo! e si
produrre''ero vuoti nelle parti e,uidistanti tra il crogiolo e la 'ase del forno#
)nfatti si considera che il "etallo nel crogiolo faccia da riserva di 'ronzo e calore- nei punti in cui il
'ronzo si co"incia raffreddare il "etallo si contrae e riesce a tirare sB la parte di "etallo ancora
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li,uido# Per ,uesto il punto in cui ri"ane il calore pi* a lungo che nel resto del pezzo rischiano di
creare dei fori! perchB il 'ronzo ancora li,uido pu3 cedere "etallo alle parti che gi& si stanno
freddando contraendosi#
Per gli stessi "otivi ,uando si carica il forno ( utile "ettere alcuni pezzi di refrattario sotto alla
for"a per tenerla sopraelevata dal piano del forno ed evitarne il surriscalda"ento#
Per evitare ,uesto tipo di inconvenienti! dopo alcune esperienze nel ;<<;! si erano co"inciati a
"ontare dei piedini sulla scultura in cera! in corrispondenza dei cannelli! sul lato opposto della
scultura# Questo al fine di evitare la for"azione di difetti da ritiro sia per il contatto con la 'ase del
forno! sia per la presenza sul lato opposto dei cannelli! che con la loro portata spesso portavano lo
stesso difetto#

E/ stato "esso a punto un 'ruciatore 6Jenturi8 per gas propano o 'utano di notevole potenza!
rapido e controlla'ile in portata di gas! pressione! e "escola dell/aria attraverso una tur'ina con
regolatore di potenza# La "escola gas aria si produce nella ca"era del 'ruciatore! "entre il forno
stesso funziona co"e ca"era di co"'ustione#
Durante la fusione si dovr& vigilare lo stato del 'ronzo e la sua evoluzione 6tra"ite specchietto e
tondino in ferro8 finchB si produca la colata! "o"ento nel ,uale va spento i""ediata"ente il
'ruciatore# Questo ( i"portante per evitare l/infragili"ento della for"a in "olochite a 'ronzo
ancora caldo o li,uido#
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CONCLU7)ON)# ANALOK)E#
Con ogni pro'a'ilit& "olti siste"i di "icrofusione nell/antichit& utilizzavano un siste"a 'asato
nell/unione del crogiolo con la for"a in refrattario in un solo gruppo#
9uttora in "olte parti dell/Africa gli artigiani utilizzano l/antichissi"o "etodo Ashanti! ri"asto
invariato nei "illenni! che prevede sia il siste"a del crogiolo incorporato al "odello! e la spinta
centrifuga realizzata a "ano! nonchB la copertura del registro della scultura con un refrattario
speciale co"posto di polvere di car'one fine"ente tritata e "ateriale cera"ico#
)l car'one nella ca"icia di registro 6car'onio8 svolgeva lo stesso ruolo del pri"o strato in "ateriale
cera"ico e grafite 6car'onio8 che utilizzia"o per la "icrofusione "etodo Reid-Al'alade5o#
Entra"'e le tecniche viste ,ui! Crisol fusible e Microfusione a guscio ceramico! derivano
diretta"ente dalle tecniche standardizzate di fonderia a guscio cera"ico! che dall/industria sono
arrivate alla fonderia artistica! "a presentano alcune notevoli ed interessanti innovazioni#
Queste innovazioni sulle ,uali si segue a speri"entare oggi! se"'rano ispirate a "etodologie
arcaiche ,ual ( il "etodo Ashanti ancora oggi in uso presso gli artigiani del Khana e della Costa
d/Avorio#
Pare chiaro che tali popolazioni avessero il pro'le"a di "aneggiare il "etallo fuso senza pericoli e
senza troppi pro'le"i tecnici! e che a''iano sviluppato 'en pri"a di noi tecniche se"plici che li
aiutassero nel loro lavoro#
Oltre alla for"a unita al crogiolo ( interessante anche l/uso di un pri"o strato di refrattario ricco di
polvere di car'one che per"ette di ottenere gettate pi* pulite e l/uso di fi'ra di pal"a per
irro'ustire il refrattario 6si"ile all/uso di fi'ra di vetro o fi'ra cera"ica nell/uso dello shell casting8#
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Alcune immagini del metodo Ashanti. 8ui sopra1 un sistema di colata diretta coperto dal primo
stratodirefrattarioabasedicarboneeargilla.Laformamontataconilcrogiolocaricatodibron,o+
prontaper$eniresigillataedinfornata.Sotto1leformeall-uscitadalforno+$engonori$oltateconle
pin,eepoiaperte.

2ino all/epoca dell/antica Ro"a il refrattario dello sta"po era cera"ico! poi la tecnica si ( sviluppata
e nel Rinasci"ento era or"ai definitiva"ente trasfor"ata con il refrattario in gesso e coccio pesto
che oggi conoscia"o co"e loto 6luto8#
Oggi dallo sviluppo di nuovi "ateriali per la tecnologia aereospaziale si sono derivati refrattari
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cera"ici che di nuovo possono "ettere in discussione la tecnica! aiutando a se"plificarla nei casi in
cui ce ne sia la necessit&- tornia"o ad utilizzare lo sta"po caldo! la colata diretta! il "ateriale di
se"pre con aspetti tecnologici nuovi! e il crogiolo unito alla for"a#
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ibliografia
$2or"atura e 2onderia L guida ai processi di lavorazione % Augusto Kiuffredi! ;<?<! Ed# Alinea#
)70N- IIA<@@@?<I
$La Lavorazione dei 1etalli% Mer'ert 1arNon! ;<?< 6pri"a edizione ?OOI8# Ulrico Moepli Editore#
)70N- OEIII;<D;DO?;
$2undicion a la cera perdida - 9ecnica de Crisol 2usi'le% 4uan Carlos Al'alade5o! ;<<D#
Ed# Departa"ento de Pintura N Escultura Universidad de La Laguna#
)70N IHA<I<<;OA
$La fundicion artistica en la universidad espaPola- investigacion ;<<A% AAJJ# ;<<A#
Ed# Krupo de )nvestigacion nuevos procedi"ientos escultoricos! 1inisterio de Educacion N Ciencia!
Departa"ento de Escultura! Keneralitat Jalenciana#
$7toria tecnica dell/arte L 1ateriali e "etodi della pittura e della scultura 6secc# J-Q)Q8% 7i"ona
Rinaldi! ;<??! Ed# Carocci#
9eb
http-::iRe'#tntech#edu:cventura:lostRaCcasting#ht"
http-::RRR#ing#unitn#it:Scolo"'o:0RONTO:)G;<'ronzi#ht"
Le i""agini tecniche nel testo sono di Elena Rondini
Le i""agini della tecnica Ashanti tratte dal sito
http-::iRe'#tntech#edu:cventura:lostRaCcasting#ht"
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