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JOHN H.

NEWMAN
SULLA STRADA
DI DAMASCO

Tra i grandi convertiti del XX secolo c’è il futuro


cardinale Newman, grande lettore dell’Apostolo

ewman è stato senza dubbio uno Giovanni Paolo II parlando del cardinale inglese

Newman in
«N degli studiosi più intelligenti e
appassionati di san Paolo», scrive
padre Giovanni Velocci. E gli fa eco M. G.
ha detto che egli «appartiene a ogni tempo, luogo
e popolo»... e perché non considerarlo come un
«teologo della coscienza»? Per Newman, Paolo è
un ritratto di A.R. Carroll: «Si può ben dire che pochi abbiano un vero contemporaneo, non una figura perduta
Venables (1868) scritto di san Paolo più eloquentemente di lui, nel passato. È una guida spirituale che egli “sente”
conservato presso pochi saprebbero uguagliare “le glorie pungenti, in quel viaggio nel Mediterraneo del 1833 quando
l’Oratorio di eccitanti, ardenti e avvincenti” delle parole del dalla celebre frase «Io ho un lavoro da fare»
Oxford. Sotto:
mentre chiede
Newman sulla dottrina di Paolo». Queste due scaturisce la sua vocazione: Newman diviene
al passionista citazioni c’introducono, consapevole di essere strumento di quell’opera,
Domenico Bàrberi piuttosto che sul strumento nelle mani di Dio.
– poi beatificato – binomio san Paolo-
di essere accolto Newman, sulle Un pallido pellegrino
nella Chiesa relazioni tra san Paolo Nelle opere di Newman san Paolo è
cattolica, in una e Newman. Se il primo costantemente citato a sostegno delle proprie
scultura di Faith è stato definito “apostolo affermazioni; naturale, di conseguenza, che vi
Tolkien (1995). delle genti” e “apostolo della siano notevoli punti d’incontro. Nell’Apologia pro
Nella pagina coscienza”, vita sua (1864), un classico della letteratura e della
a fianco: il giovane
Newman in
spiritualità moderna, Newman scrive: «Ho deciso
un acquerello di essere un pallido pellegrino legato alla forte
di sir William cintura di Paolo». Toccando poi gli argomenti
Ross (1845). della fedeltà del clero, del dovere della sincerità,
del celibato ecclesiastico e dell’infallibilità della
Chiesa, dichiara: «San Paolo dice in un punto
che il suo potere apostolico gli è stato dato per
edificare, non per distruggere. Non vi può
essere illustrazione migliore dell’infallibilità
della Chiesa. Essa viene incontro a una
nostra necessità e non va oltre questa
necessità. Il suo scopo, e anche il suo
effetto, non è d’indebolire la libertà o il
vigore del pensiero umano nella ricerca
religiosa, ma di frenare e controllare i
suoi eccessi». Ne La Chiesa dei Padri
(1840) egli analizza, tra l’altro, la

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conversione di Agostino e la preghiera. carità, sta a noi – e che gli altri si Rinnovati dall’intimità
La lettura dell’epistolario paolino oppongano pure a noi – ristabilire Nel Corso della dottrina della
portarono il futuro vescovo ad intorno a noi la comunione ecumenica giustificazione o cosa ci salva (1838),
abbandonare il desiderio di emergere delle chiese». E, sempre circa il altra opera teologica dai risvolti
nella sua professione. E in questo linguaggio da tenere nel dialogo ecumenici e pastorali, il richiamo a
passo, osserva Newman, «il suo spirito ecumenico, Newman rimanda al san Paolo è un continuo intreccio con
s’innalzava più di quanto il suo cuore comportamento di san Paolo (Gli il proprio cammino spirituale: «La
potesse seguirlo». Riguardo alla Ariani del IV secolo, 1829): «Egli si fece giustificazione è riconciliazione con
preghiera, di cui sottolinea il bisogno ebreo agli ebrei e pagano ai pagani, Dio? San Paolo dice: “Gesù Cristo è in
continuo e reciproco tra fratelli, egli come è testimoniato nell’esempio più voi, a meno che non siate dannati”. La
annota – quasi sintetizzando i consigli notevole, dall’atteggiamento da lui giustificazione è vita? Lo stesso
paolini: «Pregate a gara con concorde e avuto ad Atene». Nella Lettera al duca Apostolo afferma: “Cristo vive in me”.
santa emulazione, poiché non lottate le di Norfolk (1875), una riflessione
une contro le altre, ma contro il attorno alla coscienza e alla libertà
diavolo, nemico di tutti i santi. I ispirata alle Lettere di san Paolo,
digiuni, le veglie e tutte le Newman dichiara esplicitamente
mortificazioni del corpo sono un che il fine della vita è la santità
potentissimo aiuto per la preghiera. perché essa è l’unione con
Ciascuno di voi faccia quello che sarà Cristo: «Perseguite la
capace di fare. Ciò che una non è santificazione, senza la
capace di fare, lo fa servendosi quale nessuno può vedere
dell’opera di un’altra che ne è capace, il Signore». Sviluppando
basta che ami nell’altra ciò che essa poi le questioni
non fa perché non vi riesce. Pertanto apologetiche – che lo
chi ha meno capacità, non ostacoli chi riguardano in prima
ne ha di più e chi è più capace non persona – e definendo
sforzi chi lo è meno. Poiché voi dovete la ragionevolezza
rendere conto a Dio della vostra dell’atto di fede
coscienza, non abbiate debiti verso (Grammatica
nessuno di voi, tranne quello di amarvi dell’assenso, 1870), egli
a vicenda. Ci esaudisca il Signore, il sviluppa
quale ha il potere di fare ben più di teologicamente temi
quello che chiediamo e pensiamo». quali la buona volontà,
la religione, la
Edificare la Chiesa. Insieme. coscienza, il volto di
Nell’anno seguente (1841), il British Cristo. Appellandosi alla
Critic pubblicava questo suo articolo: conversione di san Paolo,
«Chiunque desideri l’unità preghi per ad esempio, Newman
essa, si sforzi di promuoverla, ne renda sottolinea che essa è dettata
testimonianza, si comporti non dalla legge né da
cristianamente nei confronti dei un’istituzione, ma dalla buona
membri di Chiese separate dalla volontà. Significativo anche il
nostra, sia loro amico (fatto salvo il suo passaggio sulla coscienza: «In fatto di
dovere nei confronti della sua religione abbiamo un grande maestro
comunità e della verità stessa), cerchi che sta tutto dentro di noi ed è la
di edificarli edificando se stesso e la sua coscienza. La coscienza è una guida La giustificazione è donata dalla fede?
gente, può certamente essere personale ed io la uso perché devo La preghiera di san Paolo è “Possa
considerato, per quanto lo riguarda usare me stesso, non sono in grado di Cristo dimorare nei cuori cristiani
personalmente, come una persona che pensare con una mente che non sia la attraverso la fede”. La giustificazione
abbatte il muro della divisione e mia... La coscienza mi è vicina più di conduce alla santa obbedienza? Nostro
rinnova gli antichi legami di unità e qualsiasi altro mezzo di conoscenza... Signore assicura che chi rimane in Me
concordia per mezzo della potenza La coscienza, poi, ci insegna non solo ed io in Lui, questi porta molto
della carità. La carità può fare ogni che Dio c’è, ma anche ciò che Egli è, frutto». «L’Apostolo parla spesso della
cosa per noi. La carità è ne dà alla mente un’immagine reale, ed nostra giustificazione – dice Newman
contemporaneamente spirito di zelo e è quindi funzionale all’adorazione, ci – come qualcosa che accade non al di
di pace. A causa della carità, ci fornisce una regola del bene e del fuori, ma dentro di noi, derivando in
opporremo a tutto ciò che il nostro male, in quanto regola stabilita verità la sua origine da Dio, anche se
personale giudizio ci autorizza a da Lui e ci fornisce un codice dei attraverso i nostri cuori e le nostre
condannare negli altri. A causa della doveri morali». menti, le nostre volontà e poteri».

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Questa considerazione gli ispirò una nome che illumina il cuore in
bella preghiera: «Resta con me [Gesù] tutte le epoche». Newman ci
e allora comincerò a risplendere come chiama a realizzare in buona
Tu risplendi, a risplendere fino a misura la parola di san Paolo:
diventare luce per gli altri. La luce, o «Cercate le cose di lassù e
Gesù, verrà tutta da Te. Sarai Tu che dimostra che siete suoi perché
risplenderai sugli altri, attraverso di il vostro cuore è risorto con
me». Infine, come san Paolo si diresse Cristo e la vostra vita è
a Roma, così Newman l’amò e nel suo nascosta in Lui» (Col 3,1).
cuore oratoriano fece suo il percorso E nello stesso tempo ci provoca
filippino delle sette chiese, dove la quando scrive: «Tocca a noi
Basilica di San Paolo rappresentava chiedere con san Paolo in
idealmente la sede patriarcale di mezzo alla sua frenesia:
Alessandria e la sede di Propaganda “Signore, che cosa vuoi che
Fide. Amò Roma tanto da scrivere in io faccia?”».
una lettera del 1870 al vescovo Umberto Massimiani
Ullathorne: «Roma deve essere un Pontificia Università Urbaniana

Fede e ragione incarnati


nelle immagini
embra ormai prossima la beatificazione di John H.
S Newman (1801-1890), dopo il riconoscimento unanime di
una guarigione miracolosa approvata lo scorso 24 aprile dalla
Commissione Medica della Congregazione delle Cause dei oratoriani di san Filippo Neri, che fondò in Inghilterra, a
Santi. Ordinato pastore anglicano nel 1825, Newman unì diventare rettore dell’Università Cattolica di Dublino (1851-
sempre organicamente studio e vita: fu proprio il suo 1857), fino a ricevere il titolo di Fellow onorario del Trinity
approfondimento della patristica a convincerlo di chiedere – College di Oxford. La questione educativa fu la sua grande
ormai quarantaquattrenne – l’ammissione alla Chiesa vocazione, come emerge dagli Scritti sull’università
cattolica, suscitando grande scalpore. Vero genio teologico, fu recentemente tradotti in italiano da Bompiani. Il sigillo
autore di opere non sempre comprese dai suoi contemporanei, definitivo sulla sua opera gli venne nel 1879, quando papa
come Lo sviluppo della dottrina cristiana (1845), Apologia pro Leone XIII lo creò cardinale. Studio e vita: questo binomio,
vita sua (1865-66) e soprattutto Grammatica dell’assenso ancora una volta, trapela dall’ampiezza dei suoi interessi, che
(1870), originale approccio sulle condizioni che rendono un abbracciarono anche narrativa e poesia, come testimoniano il
atto di fede anche un atto di ragione. La sua profonda romanzo Callista (1855) e il poema Il sogno di Gerontius
passione per il connubio studio-vita lo portò a entrare tra gli (1865). L’importanza che riconosceva a simboli e racconti è
tributata dal motto che volle inciso
sulla sua tomba, ex umbris et
imaginibus ad veritatem (“attraverso
ombre e immagini alla verità”). Non è
un caso, dunque, che egli abbia influito
così profondamente nella conversione
al cattolicesimo di tanti scrittori, da
Gilbert K. Chesterton – che rivendicava
di aver letto per intero la sterminata
produzione letteraria di Newman – a
Hilaire Belloc, fino a John R.R. Tolkien
e a Bruce Marshall.
Paolo Pegoraro
Qui a fianco, la stanza del cardinale
Newman. Sopra: la tomba nel cimitero
di Rednal, dove chiese di essere sepolto
accanto all’amico Ambrose St. John,
anch’egli convertito al cattolicesimo
e sacerdote oratoriano, suo fedele
collaboratore per 32 anni.

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