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MONS. CAN. TEOL. ALUIGI VELLA, D.D.

LANIMA CRISTIANA DINANZI A GESU SACRAMENTATO


ORE DI ADORAZIONE

PRIMA ORA IL PRIGIONIERO DELLAMORE


Vere tu es Deus absconditus, Deus Israel Salvator. Veramente Tu sei un Dio nascosto, o Dio dIsraele, Salvatore. Is. 45, 15.

PRIMA QUARTA DELLA PRIMA ORA ADORAZIONE Vieni, anima mia, vieni e guarda un po il tuo amato Dio nel tabernacolo quale prigioniero per lamore con cui ti ha amata da sempre. Ecco il tuo Dio, carcerato giorno e notte aspettando che tu venga a visitarlo. E unopera damore visitare a chi carcerato; e se lui carcerato senza colpa? E ch dire, se carcerato per il tuo amore?! Anima mia, e chi questi che chiuso in questo Carcere damore? Egli il tuo amato Ges Ges, Figlio di Dio vivo Ges, Figlio della Vergine Maria Ges, il tuo Redentore, il tuo Padre, il tuo maestro; dove lui, vi tutto, dove non lui non v niente tranne amarezza ed angustie Anima mia, chi questi che in questo Carcere damore? Egli il Potere che ha creato tutto, la Sapienza che tutto sa e dispensa con misura, la Bont che d tutto, la Misericordia che tutto perdona Egli la letizia degli Angeli, il gaudio dei Santi, la beatitudine delle Vergini, il desiderio dei cuori che san amare Egli il dolce e bonario Ges O Ges, conforto ed amore del Cielo e della terra, cosa fai chiuso in questo tabernacolo? Perch t piaciuto dabitare in questo carcere? Anima amata mia, io sono in questo Carcere damore per il bene di quelle stesse anime che ho redente con il mio sangue Da questo carcere, quale dal fonte dogni bene, io verso le mie grazie. Ogni anima che viene a visitarmi umile e contrita, trova in me la sua vita. Se morta la risuscito, se macchiata di colpe la mondo con il mio sangue, se malata la sano, se si trova nella cecit le do la visione, se malinconica la conforto, se fredda laccendo, se debole la fortico, se forte, le aumento la fortezza e la santico E tu, anima mia, cosa sei venuta a fare qui davanti a me? Quale il tuo ne? O Ges, non sono tutti i miei pensieri e desideri scoperti davanti ai tuoi occhi?! Occorre domandarmi cosa sia venuta a fare? Son venuta per visitarti come Gioia e Tesoro del mio cuore, come il prigioniero per il mio amore!

Perch se tu dai un premio in Cielo a chi con carit visita i carcerati, quale premio non darai a chi visita a Te stesso carcerato nel tabernacolo per il nostro amore! Che sono venuta a fare, o Ges? Leggi nel fondo del mio cuore, guarda i pensieri nascosti della mia mente, che tu solo puoi discernere, e che troverai? Troverai che son venuta davanti a te per adorarti ed amarti! S, o Ges, in questo Carcere damore tu sei Iddio mio, e come tale ti adoro dal fondo del mio cuore Tu mhai chiamata con amore, io son venuta, sono stata pronta per il tuo amore! Ti offro con adorazione oggi e per sempre tutti i miei pensieri, tutti i desideri del mio cuore, tutte le mie attivit! In ogni tempo ed ogni momento, o Ges mio, quando mi fossi allontanata dal sacro tabernacolo, Carcere del tuo amore, voglio venire colla mia mente, con gli affetti del mio cuore qui davanti a te per adorarti ed amarti! Quando io dimentichi, ricordami tu o Ges; invia uno dagli Angeli che qui davanti a te ti adorano, invialo a dirmi: Colui che ti ama carcerato per te, e sta desiderando lamore del tuo cuore! Queste parole, o Tesoro del mio cuore, basteranno per attirarmi a te, per far volare a te gli affetti del mio cuore, afnch io ne voli come una colomba coi miei pensieri e venga qui davanti a te ad adorarti ed amarti! Figlia amata mia, siccome desideri di visitarmi spesso coi tuoi pensieri quando ti fossi allontanata da me, e qui sei venuta per visitarmi, adorarmi ed amarmi, ascoltami: slega per sempre tutta la legatura del tuo cuore colla vanit di questa terra, avvicinati a me per legare con una catena damore il tuo cuore con il mio! Ges, che si avveri in me la tua parola afnch il mio cuore rimanga sempre adorandoti in questo tabernacolo come ti adora adesso Fa un atto mentale dadorazione.
SECONDA QUARTA DELLA PRIMA ORA

RINGRAZIAMENTO Ges, quanto sei davvero buono! Quanto sei amabile! in Cielo tu sei la beatitudine dei Santi, la gloria degli Angeli, degli Arcangeli, dei Troni, delle Dominazioni, delle Virt, delle Potest, dei Principati, dei Cherubini e dei Serani, e qui nella terra sei serrato quale prigioniero in una carcere damore! Non lasci apparire nessun segno del tuo Potere, della tua Sapienza, della tua Gloria! Che umilt o Ges! Che povert! Quale silenzio in questo tabernacolo! Perch, o amato Ges mio, t piaciuto di scegliere questo carcere a tua dimora?! Figlia mia, addentrati qui ancora un po coi pensieri della tua mente, e

discernerai meglio ci che desideri. Giuseppe, il buon glio di Giacomo, soffr il carcere per lamore alla virt della purezza; Giovanni il Battista, per lo zelo della mia Gloria; Pietro, il Principe degli apostoli, per obbedire al mio comando; ed io, Figlia amata, per quale virt pensi chio sia carcerato? Per tutte le virt! Tuttavia, fra tutte, per lamore sopratutto! E che forza in Cielo, nella terra e nellinferno sarebbe capace di tenermi Prigioniero per un solo momento? Chi potrebbe prevalere contro Colui che pu tutto? Se quando stavo per patire per te, un reggimento intero armato nel Getsemani non fu capace di farmi prigioniero, e non mi catturavano se non mi arrendevo nelle loro mani, pensa: adesso, dopo che sono nella mia Gloria, chi potrebbe prevalere mai contro me?! Ma lamore? Ah! lamore con cui ti amo, Figlia mia, o che fortezza ha nel mio cuore! Padrone di tutti i Padroni, esso mha fatto servo in questo Carcere damore Re di tutti i re, esso mha fatto suddito di tutti Dominatore dei Dominanti, lamore che porto a te mha fatto obbediente alle mie creature! Quale prova maggiore potrei darti, Figlia mia, per mostrarti che il mio amore verso di te tutto sincero, vero e forte; illimitato, immenso, traboccante, innito? Basta, o Ges, mio Bene, delizia del mio cuore, basta Da te solo io ho discernito e capito bene cos lamore, perch tu solo ami con amore immenso Il tuo amore soltanto fu capace di sopportare la mia ingratitudine e rimanere amandomi sempre allo stesso modo! Quale uomo, quantunque di buon cuore, mi sopporterebbe e rimarrebbe amandomi, se lavessi defraudato quanto lho fatto a Te, o Ges? Quando guardo la mia vita, o Ges, sento qui davanti a te qualcosa che mi intimorisce, che mi fa tremare, che mi spaventa! Eri dunque, o amato del mio cuore, eri qui chiuso per me in questo Carcere damore quando io ti volgevo le spalle! Ti cacciai dal mio cuore tante volte! corsi come pazza dietro le creature! le scambiai con te! e tu, o Ges, rimanesti chiamandomi! correndo dietro me! rimanesti amandomi?! Figlia mia, tutto ci io lho dimenticato, tanto ti amo! ricorda che sei venuta qui davanti a me in questo tabernacolo per passare alcuni momenti nel mio amore amore adesso aspetto da te lasciamo per il momento il passato Ges, tu hai dimenticato la mia ingratitudine perch mi ami Tuttavia io giammai potr dimenticare le offese che ti fece il mio cuore! Siccome ma tu vuoi che adesso le dimentichi per amarti, io ti obbedir Ricevi per almeno i ringraziamenti del mio cuore Ges, ti ringrazio per la bont con cui hai agito sempre con me! ti ringrazio da questo Sacramento del tuo amore! ti ringrazio

che tu abbia scelto con un amore assai meraviglioso questo tabernacolo come tua dimora, donde tante volte mantenesti lanima mia e la scegliesti come tua dimora, proprio come lo facesti con il tabernacolo! O Ges, come il sole giammai cessa di dare luce coi suoi raggi, altrettanto giammai cesser il mio cuore i suoi ringraziamenti per tanto amore!
TERZA QUARTA DELLA PRIMA ORA

RIPARAZIONE Figlia mia, il Padre mio Eterno mha dato tutto nelle mani. Io son Colui che alla ne del mondo giudicher tutti con grandissima minuziosit; nessun pensiero, desiderio o parola senza bisogno evader il mio giudizio! Contuttoci adesso sono in questo Carcere damore, in qualit di prigioniero: il prigioniero aspetta la sentenza Gli uomini posson formare su di me il loro giudizio, darmi la loro sentenza avanti che arrivi il giorno della mia giustizia! Quindi, Figlia mia, anche tu puoi formare su me il tuo giudizio; che sentenza mi dai? O Ges, giudice rettissimo della mia coscienza, il mio cuore davanti a te scoperto e tu sai bene che sentenza pu uscirne! Non quella del tuo popolo ingrato che ti giudic reo della morte in croce, non quella di Pilato! Non quella dallontanarmi da te per timore, di dimenticarti, di separarmi da te ma quella davvicinarmi pi a te, di te sempre ricordarmi, a te sempre amare, perch meriti ogni amore o Ges, e non lamore ci che ti sta tenendo Prigioniero per causa mia? E non lamore che porto a te ci che mha attratta qui davanti a te? Che sentenza merita lamore e pu uscire dallamore tranne una sentenza damore? Adesso, Ges, la mia sentenza amarti per sempre con tutto il cuore Non amare nessunaltra cosa che Te! E per mostrarti questamore, desidero riparare tutte le offese che ricevi dai giudizi degli uomini in questo tabernacolo! Amata mia, quanto son differenti i giudizi che fanno su di me gli uomini! Quant offeso il mio cuore con ci che vedo da questo Carcere del mio amore! Guardo dal mio tabernacolo e vedo lanima indifferente che viene davanti a me con il cuore freddo, senza credere chio sia qui Prigioniero per il suo amore; lei gironzola nella mia casa per curiosit, vede delle statue, dei quadri e delle altre produzioni umane, guarda dappertutto, e per me neppure un saluto! Tanti altri che pensano che mi amino, e si chiamano i miei seguaci, vedo entrare davanti a me e salutarmi con tanta mancanza di rispetto, che si direbbe che voglian imitare le irriverenze e disonori che ricevtti nel pretorio di Pilato! Altri vengono s a visitarmi, ma colla loro postura, con il loro sguardo, colle parole, coi pensieri della

loro mente addolorano tanto il cuore! E cosa ti dir di coloro che vengono qui davanti a me con il loro cuore in stato di peccato ed osano avvicinarsi a ricevermi?! Mi accolgono nel loro cuore con il mio nemico! O che disonore per me, Figlia mia! O che offesa! O che martirio per il mio cuore! O Ges amato mio, quale compassione sento nel mio cuore per tante e tante offese e disonori che ricevi in questo tabernacolo damore! Quanto desidererei di avere un cuore acceso damore per poter riparare e pagarti per tutti questi disprezzi! Quanto desidererei di poter versare tutto il sangue delle mie vene, per espiare tutta lirriverenza ed amore che trovi in tanti e tanti che per le grazie che gli hai fatte dovrebbero essere dei Serani damore! Ges, accetta in riparazione il mio poverello cuore dispiaciuto per tanti disprezzi che riceve la tua Persona Divina in questo tabernacolo! Ges, abbi piet di tanti ciechi! Dagli la luce che hanno bisogno per conoscere il tuo amore e venire qui ad amarti Ricorda, o Ges pio, quanto patisti per loro Ricorda che per il loro amore sei qui in qualit di Prigioniero in questo carcere Ges, attirali a te colle tue grazie Perdonali perch, poverelli! non sanno ci che fanno!
ULTIMA QUARTA DELLA PRIMA ORA

SUPPLICA Ges, siccome tu, con un amore cos meraviglioso, sei in questo tabernacolo in qualit di prigioniero per il bene dellanima mia e mhai dato la grazia davvicinarmi a te e parlarti con tutta condenza come unamica con il suo amico, ti prego di dirmi: cosa fai in questo tabernacolo? Quale la tua vita? Qui, Figlia mia, io sono in sacricio ogni momento, qui mi sacrico al mio amato Padre come Vittima per il tuo amore Qui io sono sempre acceso con quellamore con cui sempre tho amata! Qui io giammai riposo, sempre prego per te, soffro per te, per te sospiro, a te desidero! Qui continuo compiendo sempre ci che per te e per tutti io feci nella mia agonia in Croce prego il perdono dei tuoi peccati a mio Padre ti afdo nelle mani di mia Madre Maria ti mostro la sete damore del mio cuore ti prometto il Cielo O, con qual amore immenso, traboccante io ti amo da questo tabernacolo! ti aspetto con pazienza, ti invito, ti chiamo, ti affretto, ti attiro con dolcezza e con fortezza perch ti amo Perch ti voglio santa Ges, amato mio, basta io tho capito! Hai fatto con me abbastanza per spingermi ad amarti!

Sai cosa faccio qui? Ti accolgo sempre con amore, ti accetto con letizia ogniqualvolta vieni davanti a me, ti mantengo con il mio corpo e con il mio sangue, ti compatisco nelle tue angustie, sano le tue piaghe, ti fortico colla mia grazia ti do me stesso con tutto ci che c in me, con tutti i miei meriti! ti do la vita, ti desto dalla tua freddezza, alzo i tuoi pensieri dalle cose ingannevoli della terra alle cose sante fo della tua anima un paradiso Basta, Ges, basta! le tue parole hanno toccato il mio cuore, e come un raggio di luce hanno avuto un attimo di splendore nella mia mente! O Tesoro del mio cuore, Prigioniero del mio amore, quanto sei buono e misericordioso, quanto sei amabile! Quant davvero meraviglioso lamore che hai per lanima mia! Come potrei non sperare da te tutto ci che desidera il mio cuore? Cosa desideri, cara mia, dimmi: quali sono i tuoi bisogni? Ges, essendo Iddio tu sai tutto, e sai meglio di me quali siano i miei bisogni! Ti prego tutto ci che ho bisogno nellanima e nel corpo Per, ti prego sopratutto damarti con tutto il cuore che ami Te solo che Tu mi attiri da questo tabernacolo e tu, o Ges, cosa desideri da me? Tutto ci che tu voglia da me io sono pronta a dartelo Figlia mia, da questo Carcere damore desidero che si avvicinino a me dei cuori umili e slegati dal mondo Voglio e desidero che siano fedeli e perseveranti nel mio amore Desidero che mi compensino la mancanza damore, di rispetto e riverenza che trovo in tanti uomini in questo Sacramento Desidero la conversione dei peccatori, il suffragio delle mie care anime del Purgatorio, il trionfo della mia Chiesa Desidero, Figlia amata mia, che il tuo cuore si unisca con il mio nella preghiera, nel silenzio, nel patimento e nellamore, per placare la Giustizia di mio Padre offesa dai peccati degli uomini, per salvare le loro anime chio ho redente con tanti patimenti ed amore O Ges amato mio, carcerato in questo tabernacolo per il mio amore, io ti capisco e sento il mio cuore trasso da un gran dolore quando ti vedo nel Carcere damore dellEucaristia, e tanti e tanti uomini non capiscono il tuo amore! Tanti altri disprezzan il tuo stesso amore Sei abbandonato e dimenticato da tanti che dovrebbero amarti E mi dispiace molto pi la mia propria infedelt! conosco, o Ges, la mia mancanza damore lingratitudine della mia vita passata O Ges piissimo, o Prigioniero del mio amore, perdonami! Togli da me tutto ci che non ti piaccia! Perdona, o Ges, tutti i miei fratelli, che non conoscono il tuo amore meraviglioso che ci mostri da questo tabernacolo! Perdonali, perch quando disprezzano il tuo amore, non sanno ci

che fanno! Non sanno i poverelli che tu sei il paradiso dellanima in questo tabernacolo! non sanno che soltanto in te posson trovare conforto e la pace nel loro cuore! attirali a te colla tua grazia Divina, dagli luce afnch ti conoscano e ti amino come meriti! O Maria Madre dellamato Prigioniero del mio amore, e Madre misericordiosa mia, ottienimi la grazia damare con vero amore a Ges in questo Sacramento, che questamore rimanga in me intero no alla morte, nch io lo riceva lultima volta come Viatico nellanima mia, afnch con te rimanga amandolo per tutta leternit in Cielo. Cos sia.

SECONDA ORA PAROLE DAMORE


Inveni quem diligit anima mea. Incontrai lamato dellanima mia. Cant. 3, 4.

PRIMA QUARTA DELLA SECONDA ORA

O Ges, eccomi gettata ai tuoi piedi in questadorabil Sacramento dAmore. Qui sono venuta per passare unora con te, aprirti il mio cuore, non lasciare nessuna cosa nascosta, parlarti con tutta condenza, perch tu sei Iddio mio, il mio amato, tu sei tutto per me! E se tu, Ges mio, oggi mi domandassi chi mi abbia attratta a te e cosa sia venuta a fare, ti risponderei presto che mha attratta lamore e che sono venuta per amarti! Figlia mia, come tha attratta davanti lamore? Tu mi conosci bene, o Ges pio, e sai meglio di me tutta la mia storia! Tu sai come mha attratta a te con misericordia, sai quel chera avvenuto in me allontanandomi da te! O che mi hai fatto venire in mente, Ges mio! Quanto fui insensata, scema e pazza! Corsi dietro le creature, allontanata da te, vi posi il mio conforto, chiesi loro di contentare quella sete damore che sentivo nel mio cuore, chiesi loro di riempirmelo di contentezza e di pace Ingannata chero io! Non ci trovai tranne vanit delle vanit ed angustie di cuore; e se per alcun momento mi accecaron coi loro piaceri e conforti, ci fu per un solo momento! Dopo, mi lasciaron con angustie di cuore peggiori che avanti! E come tha attratta a me, Figlia mia, lamore? O Ges, fu un momento della tua grazia, un momento del tuo amore! Mi mostrasti la tua misericordia innita, mi facesti conoscere che creasti il mio cuore

per te solo, che soltanto in te pu trovare la sua pace! Senza sapere come, mi sentii attirata a te, notai la mia ingratitudine, piansi le mie colpe, venni a te come il gliolo prodigo anzich rimproverarmi mi accogliesti nel tuo petto con amore mi apristi il tuo Cuor Divino in questo tabernacolo cominciai ad amarti e adesso, adesso tutto il mio conforto, delizia e felicit di venire spesso qui davanti a te, parlarti ed udire la tua dolce voce nel mio cuore Ed oggi, o Tesoro del mio cuore, sono venuta come un cervo assetato, acceso di desiderio, di un desiderio che tu solo sai da quanto tempo tormenta il mio cuore Parla, amata mia, parla con me con tutta condenza, apri il tuo cuore, dimmi tutto ci che vuoi, ch proprio perci io sono qui, pronto sempre ad ascoltarti con gran piacere compir i tuoi desideri Ges, voglio udire una parola da te, non perch io ne abbia alcun dubbio, dopo migliaia di prove che mhai date, ma perch se la udissi da te nel mio cuore da questo tabernacolo, sono sicura che comincerei ad amarti con un amore maggiore, con un amore nuovo, con un amore pi acceso, come meriti Quale questa parola che vuoi udire da me, cara Figlia mia? dimmi. Ges, dopo tanti miei peccati, dopo tanta ingratitudine e freddezza nel tuo amore, tu mi ami? mi ami come se giammai ti avessi offeso? Scuso la tua ignoranza, Figlia mia! O quanto sarebbe meglio se questa domanda la facessi io a te! O se capissi bene quant meraviglioso il mio amore! Esso tutto, perch senza esso tutto niente! Le cose grandi senza il mio amore diventano pccole, le cose pccole per lui diventano grandi. Se togli questamore dal paradiso, diviene un inferno, se lo metti nellinferno, si muta in un paradiso! Cosa grande davvero, o Ges, lamore, che capace di mutare linferno in paradiso! ma dimmi, amato mio, rispondi alla mia domanda dimmi Tu mi ami?! Voglio sapere ed udire da te questa parola per ringraziarti come ti conviene per questamore E potresti dubitarne, Figlia mia! Mettiti a pensare un po dove mi a portato lamore che porto a te Guarda soltanto il Calvario e questo Carcere damore e rispondimi tu stessa se io potrei amarti pi!
SECONDA QUARTA DELLA SECONDA ORA

Ges, mi son messa a pensare un po su di ci che soffristi per me in Croce, su di ci che mhai dato in questo Sacramento dAmore, ed uscita da me stessa non

posso altro che dire: o amore meraviglioso O immenso, traboccante, innito amore di Ges mio! mha dato tutto ci che pot! mha dato tutto ci che suppo darmi! mha dato tutto ci che ebbe! Tuttavia, o Ges, abbi piet della tua creatura poverella, sappi che il mio cuore ancora non contento non prendertela ricorda quanto sono ignorante Ges, io voglio sapere, voglio udire dalla tua dolce bocca quella parola che tho domandata Ges, tu davvero mi ami? Dimmi, afnch questa parola accenda un fuoco nuovo nel mio cuore Figlia mia, ed ancora non hai capito la dolcezza del mio amore E, davvero, chi potrebbe mai capirla? Essa fa dolce tutta lamarezza di questa terra, dove tutto ele senza il mio amore! Con il mio amore la vita in questa terra nuota in un ume di dolcezza e di conforto con tale letizia, che soltanto chi lo prova pu capire. Domanda, Figlia mia, tutti coloro che mi amano e che mi amarono in questa terra, e tutti, resta sicura, ti rispondern che il loro cuore in un delizioso paradiso che non posson esprimere! Figlia mia, trovaron il loro cuore acceso di tale modo del mio amore, che furon obbligati a dirmi: Ges, basta! il mio cuore non sopporta pi! O Signore Ges mio, io non son uno di questi servi tuoi che seppero amarti con un amore cos acceso, ma adesso sto rimarcando che il tuo amore il paradiso di questa terra e che lo capiscono solamente coloro che scelgono a Te come oggetto unico del loro amore, che amano a Te solo! O Ges, attira a te da questo tabernacolo il mio cuore poverello, slegami da tutte le creature, sii tu lunico oggetto della mia mente, del mio cuore, di tutti i miei pensieri, affetti e desideri Tuttavia, Ges, abbi piet di me, dimmi quella parola che desidera il mio cuore: davvero tu mi ami? Anima amata mia, afnch tu capisca bene la mia parola e questa ti dia luce in mente, discenda al tuo cuore e ti accenda damore, occorre che tu mi ami bene sopratutto! Come vorresti discernere, stimare e capire bene la mia parola damore se questa non accolta in un cuore acceso damore? Ges, se non vuoi contentare il mio cuore e dirmi la parola che da te oggi desidero, afnch mi serva nel cuore come un sigillo che li stampi il tuo amore, perch forse mi vedi fredda, non bene preparata per accogliere la tua parola, sappi chio rimarr contenta e rimarr amandoti rimarr amandoti sempre! Eccomi qui davanti a te, trattami come a te piaccia Mi prender tutto con amore Il tuo stesso rimprovero mi pi dolce di tutte le lodi ed onori degli uomini, perch so bene che verrebbe da un cuore tutto bont e misericordia! Anzi se mai mi cacciassi dalla tua presenza cosa improbabile da te, quantunque talvolta

meritata, rimarr amandoti allo stesso modo, ma da te non mi allontaner, perch tu solo sei il mio Bene, la mia vita, il mio conforto, il mio maestro, il mio re, il mio amico, il mio cibo, il mio paradiso, Dio mio, Creatore mio, Redentore mio, il mio Tutto! No, o Ges, da te io giammai mi allontaner Ed dove andrei, se mai mi allontanassi da te? Figlia mia, le tue parole damore, di speranza in me e di legame con il mio cuore mi spingono a contentare il tuo desiderio; ma a tutta prima, afnch la mia parola ti sia procua, entra per alcuni momenti nel tuo cuore, scrutalo con minuziosit e vedi se slegato da tutto, se ci si trova un poco damore che non sia il mio Occorrerebbe allora eliminarlo da te Esamina bene il tuo cuore
TERZA QUARTA DELLA SECONDA ORA

Amato mio Ges, adesso il mio cuore slegato da tutto, non ama che Te, e se ama qualsiasi altra cosa allinfuori di te, lama per te, in te e con te, per lo stesso comando che tu mhai dato damare tutti, perno coloro che mi fanno danno, e ci per il tuo amore. Adesso, Ges, dimmi: dopo tante offese, tanta ingratitudine e freddezza dalla mia parte, tu davvero mi ami?! Questa parola, o Ges, voglio udire da te! Afnch tolga dalla tua mente ogni dubbio, vedi, Figlia mia, quanto abbia ragione damarmi! Tutte le creature ti attirano con gran forza in questamore. Il paradiso ti offre conforto e gaudio traboccante, se tu mi ami; linferno ti minaccia con tormenti atrocissimi ed interminabili, se non mi ami. Tutto ci che tu vedi in questo mondo, il sole, la luna, le stelle, la terra, il mare, gli alberi, la frutta, i ori, tutto ti annuncia, ti attira e ti spinge ad amare Me, il tuo Creatore! Nessuna cosa troverai al mondo che sia cos soave, conveniente, bella, dolce, procua e di conforto come il mio amore! Non vero, Figlia mia? Non ami forse gli uomini, perch sono della tua stessa natura? Ed io non son diventato uomo come tu afnch potessi amarmi secondo la tua stessa natura? Non ami forse, Figlia mia, coloro che ti fanno del bene, che cercano con gran premura i tuoi interessi? E chi troverai che ti faccia pi bene di me, e che cerchi pi di me i tuoi interessi? Guarda tutta la mia vita, la mia Passione e Morte, guardami in questo tabernacolo e dimmi se non vero ci che ti sto dicendo! Quanto ama luomo la grandezza, la ricchezza, i piaceri, la stima dei magnati! Guarda intorno a te e per tutto il mondo: troverai forse chi sia come me, che raccolga in s ogni grandezza, ogni ricchezza ed ogni piacere? Nel mio amore

non trovi la stima di tutto il Cielo? S, nel mio amore trovi la stima di tutti i miei servi, degli Angeli, dei Santi e di Maria Madre mia e tua! Gli uomini aman tutto ci che loro collo stesso amore con cui amano s stessi. Adesso, Figlia mia, vedi se, allinfuori di me in questo tabernacolo damore, si trovi qualcosa nel mondo che ti sia pi vicina e che tu possa pi giustamente chiamar tua! Cosa puoi avere che sia tua nel mondo? Lanima, il corpo, la fortuna, il vestito, il cibo? Ma io sono per te tutte queste cose e tutto insieme! Io sono tuo in questo tabernacolo, perch io sono il tuo Dio, il tuo Redentore, tuo Padre, il tuo amico, lo sposo della tua anima, il tuo maestro, la tua fortezza, la tua fortuna, il tuo conforto, il tuo cibo e la tua vita! O Ges, quanto sei davvero amabile! Quale scemenza, quale pazzia quella di chi non ti ama per amare le vanit del mondo! Tu ami, Figlia mia, la bont, la bellezza, la dolcezza, la sapienza, la virt, e queste son tutte cose amabili in s stesse! Per, in me non trovi la stessa bont e bellezza che vedi nelle creature? Anzi non sono io la stessa bont e bellezza? E quella delle creature non da me che si conosce? Io sono la stessa Sapienza, la stessa Dolcezza, la stessa Virt e l Fonte e l Principio di tutto ci! O Ges, fonte dogni bene, dogni bellezza, dogni conforto, quanto sei davvero amabile sopra tutte le cose del mondo! Quanto sei nello stesso tempo misericordioso con me, poich stai parlando con me per espormi tante cose su dellamore! Come potrei dunque dubitare che tu voglia contentare il mio desiderio e rispondere alla domanda che ti ho fatta nora tante volte?! Ges, perch mhai tenuta in questo patimento senza Figlia mia, tutto ci che fo con te, lo fo perch ti amo! Fa un atto di vero amore su di ci chio adesso tho detto, e contenter il tuo desiderio!
ULTIMA QUARTA DELLA SECONDA ORA

Desideri, anima amata mia, udire da me delle parole damore che confortino il tuo cuore, parole di quellamore che mi sta tenendo giorno e notte in questo tabernacolo? Vedi un po, Figlia mia, dove mi ha portato lamore per gli uomini, se avrei potuto scegliere uno stato pi umile! Allora conoscerai presto la grandezza del mio amore! Non ho veduto nessuna gran cosa di sottomettermi in questo Sacramento ad ogni sorta di disprezzi, dumiliazioni e doffese che spesso ricevo dagli ingrati! Similmente chi davvero mi ama, per il mio amore soffre tutto di cuore, anzi con

letizia, e trova il suo conforto in patire per me! S, nel patimento che soffre per me trova il conforto, perch il patimento e lo strapazzo piacciono a chi ama, come piace il patimento al dilettante della pesca e al cacciatore, perch, amando, il patimento non sentito, oppure amato lo stesso patimento. Le croci, le angustie, laffanno, il guaio, sono dolci per chi mi ama, come furono dolci per me i patimenti che soffrii per te! Mi ami tu, Figlia mia, in questo modo? O Ges, io dico con parole chio ti amo; ma adesso sto vedendo quanto sono allontanata da quellamore con cui devo amarti! Tu davvero mhai amata ma io posso dire che non tho amato giammai! Non soltanto non trovo la mia pace nel patimento e le croci che mi invii, ma spesso non sono capace di soffrirle con sopportazione per il tuo amore Quando in alcuni momenti dangustie non sciolgo anche la lingua ad alcun lamento, a delle parole anche che danno dispiacere al tuo cuore! O! quanto sono ancora arretrata nel tuo amore, Ges! Con grandissima vergogna, o Ges, io confesso davanti a te la verit: ancora giammai tho amato! Cara anima mia, le parole damore che hai udite da me oggi, ti serviranno dunque almeno per conoscere questa verit, che tu ancora giammai mhai amato! Pure almeno dimmi: desideri davvero amarmi? Ges, desidero s amarti! e se tu, che vedi tutti gli affetti e desideri del mio cuore, noti chio non ho questo desiderio con quellardore e zelo che dovrei avere, almeno desidero avere questo desiderio damarti con tutto il cuore e damare a Te solo! Adesso, anima amata mia, che hai rimarcato qui davanti a me la tua piccolezza e nullit nel piano del mio amore, il tuo cuore preparato per udire da me quella parola damore che desideri? Vuoi sapere se io ti amo davvero? Se io, dopo tante freddezze, offese ed ingratitudini dalla tua parte, ancora ti amo allo stesso modo? Il mio amore per te, Figlia mia, eterno; ti amai quando eri nel peccato, la mia nemica, e ti amai con amore immenso, traboccante, innito! ti amai e ti amo adesso anche collo stesso amore! I tuoi peccati, quantunque siano grandi, la tua freddezza ed ingratitudine, quantunque alcune volte addolorano tanto il mio cuore, nientedimeno non vincono giammai il mio amore! S, Figlia mia, io ti amo e in questamore trovo la delizia del mio cuore, e non puoi addolorare il mio cuore pi che quando dubiti dal mio amore! Mi ami dunque, o Ges, quantunque io sia tanto ingrata! O che letizia! O che conforto! O che mircolo damore! Ed io anche, o Ges, ti amo ti amo con tutto il cuore con tutta lanima mia adesso e sempre!

O Maria, ringrazia nel mio luogo Ges per lamore traboccante con cui mi ama! digli chio lamo con tutto il cuore, con tutta lanima mia: e se vedi, Madre misericordiosa mia, chio non lamo abbastanza, aumentami tu questamore.

TERZA ORA LA MADRE DELLAMORE


Ego mater pulchr dilectionis Io sono la madre del bellamore. Eccli. 24, 24

PRIMA QUARTA DELLA TERZA ORA

O Maria, Madre piissima, mentre mi vedi qui gettata a ginocchi davanti al tuo amato Figlio Ges in questadorabil Sacramento, o quanto ho bisogno del tuo santo soccorso! desidero, o amata Madre mia, amare con un amore vero, acceso, forte, puro e perseverante al tuo caro Figlio Ges e in qualche modo retribuirgli un poco da quellamore che ci mostra dal sacro tabernacolo ma sono ancora troppo arretrata! Non so compire bene ci che desidero O! potessi avere, Maria, il tuo cuore nel mio petto invece di questo cuore mio freddo ed ingrato Oh, quale ora damore passerei con lamato Prigioniero del mio amore Ges! O almeno se avessi la sorte dudire dalla tua dolce bocca una lezione damore Parole uscite dal fuoco damore che arde nel tuo cuore maternale Parole che rimangano stampate nel mio cuore che mi insegnino ad amare il Ges tuo e mio o quanto sarei contenta e felice! Figlia amata mia, pensi che il mio cuore maternale con cui mha ornata Ges possa soffrire di non contentarti immediatamente nel tuo desiderio?! Specialmente quando ci uniamo in un solo pensiero e in un solo desiderio! E non questo il mio desiderio, che tu apprenda ad amare il mio caro Figlio Ges come gli conviene in questo Sacramento? Figlia mia, io sono la maestra Divina del bellamore. Chi mi trova, trova la vita, perch trova Ges, che la stessa Vita! Afnch dunque, Figlia amata mia, apprenda ad amare bene Ges in questo Sacramento dAmore, sta attenta ascoltandomi Capiscimi bene. Passiamo insieme alcuni momenti qui davanti al nostro Ges. Io ti do il mio cuore, afnch con lui lami Ti spiegher con parole chiare lamore del mio cuore verso di Ges, il suo unico oggetto, afnch tu sappia anche amarlo con il mio cuore! Quanto desidero, o Maria, cara Madre mia, sapere come abbia amato tu Ges, per poter amarlo con te, amarlo come tu, amarlo tanto quanto tu

Ancorch, Figlia mia, ci non possa essere in te, siccome tutti gli amori dei Santi e degli Angeli raccolti insieme non competono con il mio amore, contuttoci non temere punto Invitata da me, come Figlia mia, per amarlo con me, madre tua, lamore della madre e della glia diverr un solo amore! E non sai che tutto quel chio ho tuo come Figlia mia? Tuo dunque anche il mio amore verso di Ges Io te lo do tutto afnch ci lami in questo Sacramento! Occorre quindi che tu sappia in qualche modo, come e quanto ho amato io Ges, che qui davanti a noi in questo tabernacolo. Dimmi dunque, o Maestra Divina damore, come e quanto abbia amato tu tuo Figlio Ges, afnch lami con te. Ascoltami, Figlia mia, e conosce i tesori damore con cui ha ornato il mio cuore Colui che mi scelse come sua Figlia, sua Madre e sua Sposa, ed apprende tu anche ad amarlo! Figlia mia, ero ancora nel principio della vita, ancora non ero nata nel mondo, quando nel mio pccolo e tenero cuore sorse come il sole meridiano lamore di Dio, con un grado di dolcezza, letizia, conforto e grazia, comparabili a quello di unanima che trova s stessa davanti a Dio la prima volta nel paradiso. Scorgo in mente lamato del mio cuore; odo la sua dolce voce dirmi: Vieni, amata mia, bella mia, immacolata mia, sposa mia, tutta secondo il mio cuore Vieni, perch tu sei la scelta per il mio amore, per il mio trono, per il mio regno! Di quale salto damore, di quale veemenza, di quale fuoco, di quale forza fu quel primo atto damore del mio cuore verso del mio amato, Figlia mia, non puoi capirlo; ma io te lo do, afnch con lui tu ami il mio Ges in questo tabernacolo Lanima mia venne liquefatta damore alla voce del suo amato e rimase persa in Lui, mentre Lui stesso formava il mio cuore con amore, con dolcezza e con misericordia, in modo che trovi il suo sostentamento e la sua vita soltanto nellamore, nella dolcezza e nella misericordia! Da quel momento lanima mia non ha dimenticato giammai il suo amato; il mio cuore non ha cessato nessun momento gli affetti damore i pi accesi! E se tu anche, Figlia mia, conoscessi una volta bene lamore di mio Figlio per te in questadorabil Sacramento, resta sicura che la tua anima giammai lo dimenticher, n cesser mai il tuo cuore gli atti damore per Chi tanto ti ama! Figlia mia, ti do lanima mia e l mio cuore, afnch vi ricordi sempre ed ami in ogni tempo il nostro amato Ges! Non ne sei contenta? E come, Madre dellamore Divino, non sarei contenta damare il mio Ges

colla tua propria anima e con il tuo cuore maternale? Ora proprio gli offro con te in questo tabernacolo quel primo atto prezioso damore con cui lam il tuo tenero cuore, cos presto come lo conoscesti la prima volta: S, o Ges, delizia del mio cuore in questo Sacramento dAmore, mi avvicino a te oggi colla Madre mia e tua, Maria, mi avvicino senza timore, senza vergogna, senza nessun dubbio di che mi accoglierai con letizia nel tuo petto, mi stringerai con il tuo Cuor Divino ed accetterai il mio amore Tua Madre mha dato la sua anima, mha dato il suo cuore; questi son tuoi, perch tu glieli hai dati; ma sono anche miei, perch sono di mia Madre, ella stessa mi li ha dati, afnch ti ci ami! Ti offro dunque, o Ges, il cuore della mia amata Madre Maria Ti offro quel primo atto damore con cui ti am, come Dio suo, cos presto come ti conobbe la prima volta dopo la sua creazione, quel primo atto damore con cui sorpass tutto lamore dei Serani del Cielo! Ti do, o Ges, i pensieri puri ed innocenti della sua anima immacolata, gli affetti teneri, i sospiri damore, le amme di fuochi, i svenimenti di beatitudine, gli estasi di dolcezza, coi quali il suo cuore si un con il tuo al primo plpito di vita che palpit nel suo petto Con tutto ci, o Ges, voglio compensarti la mancanza damore con cui ti defraud il mio cuore quando cominciai a conoscerti nella mia infanzia, ed invece di volare alle tue braccia con gli affetti puri, innocenti ed immacolati del mio tenero cuore, cominciai ad amare le creature ed ad allontanarmi da te! O Ges, sento il mio cuore afitto e disfatto per quel tempo perso, il pi bel tempo della mia vita, in cui potei amarti colla purezza, colla nettezza e con linnocenza degli Angeli! Tuttavia ci che ebbi perso, lho riacquistato in mia Madre misericordiosa Maria! Gli affetti puri, innocenti ed immacolati del suo amore sono miei, o Ges Io ti li offro in riparazione della mancanza damore del principio della mia vita
SECONDA QUARTA DELLA TERZA ORA

Mio Figlio Ges, cara Figlia mia, ha accettato con letizia dalle tue mani il primo amore del mio cuore in riparazione della tua mancanza damore di quella et in cui potesti amarlo con affetti puri ed innocenti come quei degli Angeli Continua adesso ascoltandomi, afnch conosca un amore pi acceso e perfetto, afnch con lui amiamo insieme il nostro Ges in questo tabernacolo damore Amata mia, se il primo atto damore del mio cuore fu un ume di fuoco, innanzi, giacch conobbi Iddio sempre meglio, questo ume divent un mare damore! Perch lo Spirito Santo, spirito damore, discese nellanima mia, eresse

nel mio cuore il suo trono e mi scelse come sposa, ornandomi con rigali, doni e grazie cos grandi, che lanima mia rimase quasi persa in un mare damore, donde usc cos monda, cos pura, cos santa, cos accesa, cos inammata, cos legata ed unita con Dio, che il mio cuore e lanima mia coi loro pensieri e i loro desideri non poteron essere pi tirati da Lui! Cos lo Spirito Santo prepar lanima mia e l mio cuore per quel momento di conforto, in cui dov compire nel mio seno purissimo lunione del Figlio di Dio colla natura umana e me farmi sua Madre! Madre mia Divina Maria, puoi far capire in qualche modo allanima mia cos ignorante quellamore tutto celeste che accese il tuo cuore nel momento in che diventasti Madre di Ges il nostro Redentore? Puoi dirmi quali amme damore inammarono il tuo cuore quando il Figlio di Dio, nel diventare in te uomo come noi, cominci ad alloggiare in te e tu diventasti un tabernacolo vivo di questo Ges che insieme stiamo amando in questo tabernacolo? Puoi dirmi che sentisti nel costato sinistro del tuo petto nel momento in cui lo Spirito Santo dal tuo Purissimo Cuore form il corpo di Ges e tu ti chiamasti sua Madre Divina? puoi dirmi, o Maria? S, Figlia mia Per nel possibile capirmi, io ti dir afnch con questamore anche tu ami con me Ges in questo Sacramento Occhi, Figlia mia, giammai hanno veduto, orecchi giammai hanno udito, mente umana giammai ha capito, cuore di creatura giammai ha provato il gaudio, la letizia, il conforto celeste che subii nel mio cuore nel tempo che il Verbo Divino divent mio Figlio! Il mio corpo divent un tabernacolo vivo del Figlio di Dio! Io fui il carcere del Prigioniero dellamore! Colui che mi aveva dato la vita cominci a viverne! E come il cuore il centro della vita, cos il centro della vita di Ges fu il mio cuore! Qui davvero il mio amato fu tutto a me, ed io tutta a Lui Puoi capire adesso, Figlia mia, quanto ebbi ragione, quando venni lodata dalla mia cugina Elisabtta, di sciogliere la lingua in un estasi di letizia e conforto e cantare il Magnicat: Lanima mia magnica il Signore, e lo spirito mio gioisce in Dio, mio Salvatore!, perch Ges, il Figlio di Dio, la stessa dolcezza, la stessa grazia, lo stesso amore e gaudio, mi scelse come tabernacolo vivo suo! O Maria, Madre Divina di Ges Redentore mio, tabernacolo vivo, preparato dal Spirito Santo con grazie e con santit, per accogliere in te il Figlio di Dio e dargli la nostra natura umana, dammi la tua lingua per cantare io anche come tu il

Magnicat, la lode che conviene a Ges per lamore meraviglioso con cui tha amata! S, Figlia mia, afnch sciolga con me la lingua, entriamo, come ci invita il profeta Davide, nel tabernacolo di Ges, dove adoreremo, benediremo e ringrazieremo insieme per la gran grazia che mi fece quando gli piacque di guardare la mia povert, quella della sua serva, e scegliermi a tabernacolo vivo, per alloggiare in me quando divenni sua Madre! Tuttora, Figlia mia, non dimenticare la grazia che ti diede tante e tante volte! Quante volte, anima mia, scelse te anche da questo tabernacolo damore a dimora sua nella santa Comunione? E se questo Ges, per scegliere me a tabernacolo suo quando divent uomo come noi nel mio seno, si abbass tanto, che nascose affatto la sua natura divina; per scegliere te a dimora sua nella Comunione, si abbassa ancora pi! Nasconde non soltanto la sua natura divina, ma anche la umana! Per venire in me nellincarnazione, si abbass e divent uomo; per venire in te in questo Sacramento, si abbassato e diventato il tuo cibo sotto le speci del pane! O quanto hai ragione, Figlia mia, dadorare, ringraziare e lodare Ges per una grazia cos meravigliosa! Avviciniamoci dunque insieme pi vicino a mio Figlio, Ostia-Viva in questo tabernacolo; canta la lode di Ges, come io cantai davanti ad Elisabtta, perch, come nella mia lode Ges santic Giovanni il suo Precursore, similmente nella tua lode Ges colla mia cooperazione santicher la tua anima S, o Maria, colla tua propria lingua ringrazio e lodo Ges per lamore meraviglioso che mha mostrato in questo Sacramento, specialmente nella Santa Comunione, quando con tanta umiliazione sua diviene una sola cosa con lanima mia: O Ges sacramentato, lanima mia Te magnica, Dio mio, e lo spirito mio gioisce in te Dio Salvatore mio, perch un amore maggiore di ci che mhai mostrato in questo Sacramento non hai potuto giammai mostrarmi! Ti abbassasti no alla povert e miseria dellanima mia, diventasti tante volte con me una sola cosa in questo Sacramento e mi facesti beata, come sono chiamata da tutte le truppe degli Angeli, perch non hanno questa sorte mia Tu davvero, o Ges, hai fatto grandi cose con me in questo Sacramento dAmore, e quindi santo il tuo nome! E di et in et, di generazione in generazione, continuerai con tanto amore mostrando da questo Sacramento la

stessa misericordia a tutti coloro che ti amano e ti danno come vero Dio la riverenza e ladorazione che meriti! Hai mostrato, o Ges, in questo Sacramento la forza del tuo braccio onnipotente, perch vhai raccolto le pi grandi meraviglie; e per lui ci hai dato la pi grande fortezza, per non soccombere e vincere nel combattimento coi superbi nemici della nostra anima! Questi nemici i nostri, o Ges di cuore umile, rovesciasti dai loro troni celesti, perch non potesti tollerare la loro superbia; e qui, o Ges di cuore misericordioso, in questo tabernacolo esalti tutti coloro che si avvicinano a te con un cuore umile, perch a te li attiri, con il tuo cuore li stringi, e in te loro trovano il loro paradiso! Da qui, o Ges, riempisci del bene della tua grazia coloro che sono come me nella povert e nella miseria; lasci per affamati tutti coloro che si avvicinano a te accecati dalla vanit e ricchezza del mondo! In questo Sacramento, o Ges Redentore mio, hai compiuto davvero ci che avevi promesso ad Abraham ed a tutti coloro che doveron ornarsi della sua fede viva; perch, memore della tua misericordia, non soltanto hai redento dalla schiavit il tuo popolo, ma lhai ricevuto nel tuo petto come una madre misericordiosa, per mantenerlo con il tuo corpo e con il tuo sangue! Questa lode, o Ges, la congiungo con quella di tua Madre Maria, con quel Magnicat che cant in casa di Zaccaria davanti a Santa Elisabtta. Desidero anche, o amato Ges, che avessi le lingue di tutti gli uomini e di tutti gli Angeli del Cielo per lodarti colla Vergine Maria in tutta la mia vita per quellamore meraviglioso che mi mostri ogniqualvolta da questadorabil Sacramento con tanta umiliazione tua vieni a me e divieni una sola cosa con lanima mia! Che tu, o Ges, abbia scelto la Vergine Maria a tuo tabernacolo vivo quando diventasti suo Figlio, non una cosa che mi riempisca di stupore del tutto, perch la virt, la santit, la purezza e lamore della sua anima immacolata erano la delizia del tuo cuore; ma che tu spesso scelga lanima mia poverella a tabernacolo tuo, ecco che davvero mi stupisce! Dove nellanima mia quella santit, quella nettezza, quella purezza che ti conviene? E molto pi, o Ges, mi stupisco, quando penso che per alloggiare in me occorre umiliarti molto pi che quando alloggiasti in Maria! In Maria occorse nascondere la tua Divinit ed apparire soltanto come uomo; per venire in me occorre nasconderti come Dio e come uomo! o quanti nuovi motivi damore mha insegnato colle sue dolci parole tua Madre Maria! O Maria, ama tu nel mio luogo Ges in questo Sacramento, perch il mio

cuore non capace!


TERZA QUARTA DELLA TERZA ORA

Figlia mia, i nuovi motivi damore che devono spingerti ad amare sempre pi Ges in questo Sacramento ancora non i capisci abbastanza seguita ad ascoltarmi apprende da me ad amare meglio Ges Ci io, Madre dellamore, da te desidero con tutto ardore, perch tu sei davvero la mia vita, la mia dolcezza e la mia speranza nellamore di Ges! Continua dunque parlando con me su dellamore con cui tu hai amato Ges, afnch con te come glia io tua possa amarlo, mentre dalle tue parole rimarco sempre meglio quanto son obbligata ad amarlo con tutto il cuore e con tutta lanima mia! Caccia, Figlia mia, dalla tua mente ogni pensiero che non sia di Ges Slega lo tuo cuore da tutti gli affetti del mondo raccogli con me lamore di tutto il tuo cuore in Ges, per capire meglio dove arrivato il mio amore maternale Se io amai con un atto damore seraco Iddio cos presto come lo conobbi nella mia creazione se questamore in me sempre cresc e divent un ume quando Ges mi scelse come Madre sua e cominci a vivere come uomo colla mia propria vita quale mare damore si accese allora nel mio cuore, quando vidi nella grotta di Betlemme nato mio Figlio! quando lalzai nel mio petto la prima volta quando lo strinsi con il mio cuore! e l suo Cuor Divino palpit la prima volta sopra il mio! Se Giovanni lEvangelista, perch appoggi la sua testa nellultima Cena sopra il Cuor Divino di Ges, fu acceso di un amore meraviglioso e quindi si chiama lapostolo dellamore, puoi pensare e capire in qualche modo il mare damore che accendeva ed inammava il mio cuore mentre in un estasi di dolcissimo amore stringevo con il mio petto il Bambino Ges, mio caro Figlio! N si unirono n giammai possono unirsi insieme due cuori nellamore come si sono uniti il mio cuore e quel di Ges! O Maria, come potrei mai capire questamore che subisti tu nel tuo cuore in quel momento nella grotta di Betlemme? Se tante volte, che tu stessa apparisti ad alcuni servi i tuoi e gli desti nelle loro braccia il Bambino Ges, occorse un mircolo afnch non li consumasse lamore e per alcuni da loro questamore fu come una lancia che gli fendeva il cuore! Come posso dunque capire questamore maternale tuo verso di tuo Figlio Ges quando lo stringesti con il tuo

petto maternale e gli desti nel fronte il primo bacio damore?! Puoi, cara Madre mia, farmi capire in modo pi chiaro questa meraviglia damore, afnch io possa offrire a Ges con te questamore tuo in questo Sacramento? Ascoltami, Figlia mia Non ti dico che guardi lamore di Ges verso di me sua Madre, perch non puoi capirlo Guarda tutto ci che ha fatto con me, con quali doni e grazie mha ornata, afnch in qualche modo tu possa capirne qualcosa! Con qual amore poi sinammava il mio cuore Quando mantenevo Ges con il latte verginale del mio petto e cogli occhi gettati sopra il suo volto Divino consideravo la sua grandezza e la mia miseria oppure quando dormiva nel mio petto, colla sua dolce bocca sorridente, consideravo lamore con cui mi am quando mi scelse come Madre sua fra tutte le Vergini e mi orn, per una grandissima meraviglia, con un privilegio irrepetibile: quello della Maternit Verginale Oppure quali salti damore sentivo nel mio cuore, quando Ges, spinto un po innanzi nel tempo, era sopra il mio braccio sinistro e, quando il sonno faceva con lui, appoggiava sopra la mia spalla la sua testa, il braccio gettato intorno al mio collo, sentivo il suo Cuor Divino palpitare con salti damore sopra il mio cuore Quel che sentivo in questi momenti, ci che provava il mio cuore, nessuna madre non pu capirlo, perch nessuna madre non ha avuto mio Figlio! O Maria, non puoi farmi capire meglio questamore? O quanto desidero, Madre misericordiosa mia, questa grazia! Considera un po il mio cuore maternale Raccogli insieme, Figlia mia, tutto lamore naturale che ha dato Iddio a tutte le madri per i loro glioli Non vi sarebbe amore maggiore fra gli uomini! per questamore avrebbe i suoi limiti arrivato a certo fuoco, dovr fermare Il mio amore verso di mio Figlio Ges maggiore di quello delle madri tutte insieme! Portato ad un certo fuoco non ferma, bens cresce ancora, perch passa in amore di Dio! Capiscimi bene, Figlia mia. Il mio amore per Ges non diviso come quello delle madri per i loro glioli, ma tutto raccolto in Lui La madre con suo glio ha bisogno damare molte altre cose Sopratutto ha bisogno damare s stessa e Iddio pi che suo glio Ma io, io ho un privilegio nellamore che non ha nessuna madre: il mio Ges Dio!!! non posso amarlo troppo! E quanto lamo come Dio! Raccogli tutto lamore con cui lamano i Santi nella terra e in Cielo Raccogli tutto lamore con cui lamano gli Angeli, e fra gli altri i Serani, e tutti questi amori insieme non competirebbero con il mio amore!

Vedi, Figlia amata mia, questamore di tutte le madri insieme, di tutti i Santi ed Angeli elevato in grado sommo e perfetto, mha dato Ges, afnch lami come caro Figlio mio! Mi stupisce, Madre amata mia, questamore tuo verso di Ges, e vedo che non posso capirlo! E meno lo capirai, Figlia mia, se tu sapessi che questamore con cui cominciai ad amare Ges dalla sua nscita nella grotta di Betlemme, cominci a crescere in me quotidianamente in modo tale, che lamore dogni giorno non somigliava punto nella fortezza e nella grandezza quello del giorno davanti! E come ne sarebbe altrimenti, Figlia mia? La bellezza, la dolcezza, la grazia di Ges quotidianamente mi accendevano di un nuovo amore! lamore divent la vita del mio cuore. Se dormivo, afnch riposasse il corpo, il mio cuore rimaneva svegliato, perch Ges non appartava dalla mia mente! E adesso lo vedo dandosi a camminare, coi suoi occhi tutti amore, colla sua dolce bocca sorridente, colle sue braccia aperte affrettando per venire nel mio petto lalzo e con un salto damore circonda i suoi braccia con il mio collo, bacia il mio volto e mi chiama con il dolce nome di Mamma mia! Qui, Figlia mia, il mio amore arrivava ad unilluminazione celeste, ad un mare, ad un abisso, ad un estasi o! Figlia amata mia, non ci sono delle parole fra gli uomini che possan spiegare il mio amore! O Maria Madre mia, io confesso qui ai tuoi piedi che tu sei la vera madre dellamore Confesso che il tuo amore nessun pu capirlo! E Ges, Figlia mia, quanto pi cresceva, tanto pi diveniva dolce e questa dolcezza accendeva ed inammava il mio cuore sempre pi! Se coloro che vedevano Ges, ancorch nol conoscessero tranne come uomo, si deliziavano della sua bellezza e grazia, e volava dai loro cuori lafizione, laffanno, le angustie, e dicevano: quant bello e dolce il glio di Maria! ed nelle loro angustie il cercavano, perch soltanto con il suo dolce sguardo li consolava Non ti stupire punto, se io non potevo vivere allontanata dal conforto del mio cuore, Ges! Quindi con lui, o seguendolo, tu mi vedi a Cana da Galilea, a Betania, a Samaria, a Cafarnahum, a Gerusalemme, nelle citt della Giudea. Non mi faticavo per le camminate e per i viaggi lunghi, non mi molestavano le folle della gente, perch il mio solo pensiero era vedere Ges; il mio solo desiderio, essere con Ges; la vita del mio cuore, amare Ges! e desideri, Figlia mia non vero? amare Ges in questo Sacramento con questamore mio? Desidero s, o Maria, ma come? Io non posso!

Puoi, Figlia mia, non lasciare la speranza. Io offro in luogo di te, come Madre ripresentando la sua Figlia, questamore mio a Ges in questo tabernacolo; tu offri il tuo pccolo amore Offriamoli insieme, e lamore della madre e della glia Ges li accetter come un solo amore! Non sei contenta? Puoi pensare, o Maria, se non sar contenta! Avvicinati dunque con me ai piedi di Ges, sta taciturna ascolta me Tu nel tuo cuore conferma le mie parole: Caro Figlio mio Ges, presente per lamore agli uomini in questo Sacramento dAmore, desideroso dellamore delle anime redente con il tuo sangue, tho tratto qui con me unanima che desidera amarti con un grande amore! Per, poverella lei! E dispiaciuta, perch non sente per te quellamore chella desidera! non sei contento, amato Figlio mio, di chio ti offra con tutto lamore con cui ti amai in tutta la tua vita quellamore chio digi le ho spiegato e che ella desidera per amartici? Accetta, o Ges, questa volont sua congiunta colla mia, perch ella come Figlia mia ha il diritto damarti con questamore! Non sono sua Madre? Non ha il diritto come Figlia mia a tutto ci che mio? Con lei dunque, o Ges, io ti offro quellamore con cui sempre tho amato, specialmente quellintenso amore che prov il mio cuore maternale quando ti strinsi la prima volta nel mio petto nella grotta di Betlemme Quella estasi damore che provavo nel mio cuore per quei dolcissimi segni damore che mi mostravi nella tua giovent Quellabisso damore dove arriv il mio cuore maternale per le tue dolci parole colle quali mi mostravi il tuo amore di vero Figlio! Tutto questamore io ti offro, o Ges, con questanima, mia cara glia, ed ogniqualvolta desiderer amarti, io capisco che ti offrir di nuovo con lei questamore mio.
ULTIMA QUARTA DELLA TERZA ORA

Cara Madre mia Maria, non so come comincer a ringraziarti dallamore cos particolare col quale mi ami! Non so dirti altra cosa, tranne che ti rimarr sempre fedele e ti amer sempre come Madre dellamore, come Madre misericordiosa mia! E rimarrai anche, Figlia mia, fedele a Ges in questo Sacramento, rimarrai amandolo come loggetto unico del tuo amore e mi imiterai in questamore verso di Ges sacramentato! Come, o Maria, potrei imitarti nellamore verso di Ges sacramentato, se non

so niente come lamasti tu?! Quanto desidero, Madre misericordiosa mia, che mi dia anche una lezione su di questamore! Figlia mia, il tuo desiderio mio anche. Ci anche io desidero, che cominci ad amare Ges come merita in questo Sacramento secondo il mio esempio! Sappi dunque, Figlia mia, che Ges per causa mia specialmente rimasto sopra questa terra nelladorabil Sacramento dellaltare Pi per causa mia, ma anche per causa di tutti gli uomini insieme! Perch come io amai Ges pi di tutti gli uomini insieme, similmente egli mi am sopra tutti e pi di quanto am tutti gli uomini, e cos questo Sacramento dAmore lha fatto innanzi tutto per causa mia! Dopo che ebbi amato Ges nella sua vita con tanto amore Ges divent la mia vita, di tale modo, che non potevo passare pi senza lui! Come potevo vivere per tanti anni in questo esilio del mondo dopo che mio Figlio fu asceso al Cielo, se Lui non rimaneva con me nel Sacramento dellamore?! Figlia mia, ti lascio adesso pensare come Ges sia stato la mia vita in questo Sacramento! Entra mentalmente nel cenacolo dove cominciarono a compirsi per la prima volta i Misteri dellEucaristia Celebrava Messa Pietro, il caro glio mio Giovanni, o Giacomo io sempre stavo presente a ginocchi nel mezzo dei miei amati i primi cristiani Oh, con qual amore, con qual zelo aspettavo che mio Figlio Ges discendesse sopra laltare come Vittima del nostro amore! Come si univano qui insieme i cuori del Figlio e della Madre! Con qual ardore aspettavo quel momento caro di ricevere il mio amato Figlio nel mio petto! Lamore da un lato mi fava volare per cercare unirmi con lui, dallaltro lato il pensiero della sua grandezza e santit mi rabbrividiva quando guardavo la mia miseria, mi vedevo indegna, non soltanto di riceverlo, ma di calpestare la terra santicata per la sua presenza! O che differenza, Maria, fra le tue comunioni e le mie! Se tu ti vedevi indegna di ricevere Ges, cosa dir di me stessa? E chi sarebbe mai degno di ricevere Ges? La sua santit e grandezza innita, immensa ed traboccante nessun pu ricevere come le conviene! Tuttavia se ti avvicini a Lui con umilt e con amore, Figlia mia, resta sicura che lo contenterai Offrigli lumilt e lamore con cui io lo ricevevo e rimarr pi contento con te! E come posso, madre misericordiosa mia, mostrare a Ges mio amore in questo Sacramento? Segui il mio esempio, quello di tua Madre amata tutta la mia vita, dopo che

Ges fu asceso al Cielo, io la passai ai piedi dello stesso Ges in questo Sacramento dAmore Io fui ladoratrice continua di Ges sacramentato! O quante grazie mi diede mio Figlio Ges nella mia adorazione! Con qual amore di Figlio contentava il cuore di sua Madre! Come desiderava il mio cuore, io lo vedevo nel tabernacolo adesso come era nato nella grotta di Betlemme adesso nella sua infanzia adesso nellet in cui lebbi perso adesso givane adesso in tutti i gradi della Passione adesso nella Gloria della sua Risurrezione!. Figlia mia, quel chio vedevo cogli occhi, tu puoi trarlo davanti alla tua mente con fede viva e considerare Ges nel tabernacolo, nella tua adorazione o nelle tue Comunioni, allo stesso modo che appariva a me! O Maria, tu sei davvero ladoratrice la pi perfetta e degna, la vera Maestra di quanti dovevan venire innanzi coi secoli veri devoti di Ges sacramentato! Sii tu anche, Figlia mia, vera adoratrice, vera devota del mio amato Ges nel Sacramento. Sta continuamente colla tua mente nel tabernacolo la tua orazione, sia dove sia, dilla colla tua mente raccolta nel tabernacolo con Ges invia spesso con il tuo Angelo Custodio degli atti damore, di fede, di speranza a Ges Prigioniero del tuo amore Ovunque tu scorga una chiesa dalla lontananza dove stia Ges sacramentato, inviagli un atto damore, di riparazione, di comunione spirituale! O, Figlia mia, se tu sapessi il bene che nascosto in questa lezione che ti sto dando se tu sapessi le grazie che attiri sopra te se tu sapessi il gusto che dai a Ges e gradimento al mio cuore Sicuramente da tutto ci non mancheresti giammai! e non pensare che queste siano delle cose onerose. Al primo poco dellattenzione Con questattenzione Ges ti dar il vero amore verso di lui nel tabernacolo e poi? Poi il tuo cuore andr solo trovare loggetto che ama! O Maria, ti ringrazio e ti prometto compire tutto ci che con tanto amore tu mhai detto. Da oggi innanzi giammai dimenticher il tuo amato Figlio Ges in questadorabil Sacramento. Spesso verr a visitarlo in questo tabernacolo e, quando non possa venire con il mio corpo, verr con il mio cuore, offrendogli spesso tutti i pensieri, i desideri, gli affetti e lamore del mio cuore E cos, cara Figlia mia, tu sarai tutta di Ges sacramentato, come egli tutto per te in questo tabernacolo. E cos Ges former nella tua anima il suo amore Divino, quellamore che ti fa felice in questa vita, nel punto della morte e nelleternit. Ed afnch ci ti sia compiuto, Figlia mia, prima dallontanarti da questo sacro luogo, offri allamato tuo Ges il tuo cuore con tutti i suoi affetti per questo momento e per tutta la tua vita.

S, o amata Madre di Ges e la mia, prima dappartarmi dalla presenza del Prigioniero del mio amore io gli offro tutto il mio cuore coi suoi affetti e tu conferma questa offerta mia: O Ges, Figlio caro ed amato della Vergine Maria Madre misericordiosa mia, io sto per allontanarmi dalla tua presenza reale in questo Sacramento, ma mi allontaner con il mio corpo e non con il cuore. Lascio per mezzo di Maria il mio cuore qui con te nel tabernacolo Tu sei il mio tesoro unico, e se, come hai detto tu stesso: il cuore si trova ivi, dove si trova il suo tesoro, da oggi innanzi in questo tabernacolo sar il mio cuore. Io parto, mi allontano da questo luogo, ma il mio cuore qui e qui rimane, e quindi non partir tranne alla tomba, per venire ad amarti, o Ges, e goderti nelleternit

QUARTA ORA LE ANIME PURGANTI


Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos, amici mei. Avete piet di me, avete piet di me, almeno voi, amici miei. Giobbe 19, 21.

PRIMA QUARTA DELLA QUARTA ORA

O Ges amato Redentore mio, io riconosco e confesso che, mentre tu sei qui presente davanti a me in questadorabil Sacramento dellaltare sotto le speci sacramentali, in silenzio e in umilt meravigliosa, tu anche nello stesso tempo sei per tutto il mondo un Giudice di rigore, giustizia e minuziosit niente di meno strano dando la sentenza alle anime che ogni momento vengono presentate davanti al tuo tribunale! Mentre qui in questo tabernacolo la tua Santit innita mi permette di stare davanti a te colla mia freddezza, coi difetti, coi peccati con cui lanima mia macchiata, in quel Tribunale la tua stessa Santit allontana da s ogni anima in cui scorge la minore ombra di colpa! Mentre qui la tua Giustizia con sopportazione meravigliosa soffre delle irriverenze, delle offese e dei sacrilegi, in quel Tribunale la tua stessa Giustizia cerca con minuziosit i suoi diritti, e tutte le anime a cui rimane alcun dbito minore con lei, o in cui scorge la minore macchia di colpa, le invia a pagarla negli atroci tormenti del Purgatorio! O misericordioso Ges, mentre questi pensieri mi riempiscono di timore qui davanti alla tua Maest umiliata in questo Sacramento dAmore, con lacrime negli occhi ti prego: abbi piet delle poverelle anime purganti! Cara Figlia mia, se dai gusto e piacere al mio cuore ogniqualvolta vieni davanti a me in questo Sacramento, oggi, che ti vedo spinta a passare unora

davanti a me per pregarmi per quelle amate spose mie che la mia Giustizia sta mantenendo allontanate da me in tormenti e patimenti atrocissimi, o quanto pi di piacere dai al mio cuore! Figlia mia, se tu potessi sapere in qualche modo lamore che porto a queste anime tormentate dalla mia Giustizia! se tu sapessi in qualche modo la grandezza e latrocit dei loro patimenti! Se potessero giungere ai tuoi orecchi i pianti, i sospiri, le suppliche per le quali ricorrono al tuo soccorso da quel carcere di fuochi sicuramente giammai verresti davanti a me senza ricordarti di loro! Ges, abbi piet della mia ignoranza, fammi capir in qualche modo i loro patimenti, afnch io possa con maggiore zelo intercedere davanti alla tua Giustizia per il loro soccorso. Figlia mia, mhai detto bene fammi capir in qualche modo, perch i loro patimenti non puoi capirli bene giammai! O Figlia mia, quant una cosa tremenda il cadere sotto la mia rigorosa Giustizia! Se tu sapessi con qual rigore la mia Giustizia pagata nel Purgatorio per peccati veniali, per omissioni pccole, per difetti minuti! Veniali, pccole, minuti davanti agli occhi degli uomini, ma non davanti alla mia Maest innita! Inferisce dai tormenti del Purgatorio che sia loffesa contro di me, quantunque sembri pccola, se pesata nella bilancia della mia Giustizia! Io amo le anime purganti, sono anime sante, spose mie destinate a godermi per sempre in Cielo; contuttoci sono castigate dalla severit della mia Giustizia! Ges, misericordioso, se tu le ami tanto, perch le castighi cos rigorosamente?! Le castigo appunto perch le amo, per mondarle dalla colpa, afnch possano godermi in Cielo, dove non pu entrare ombra di colpa! Tu mhai fatto questa domanda, perch non capisci ci che il peccato veniale chio castigo nel Purgatorio! Se lo sapessi bene, sapresti anche che il Purgatorio unopera della mia misericordia! Cosa dunque il peccato veniale? Uno dai maggiori dispiaceri dellanima nel Purgatorio il non aver capito nel mondo la grandezza del peccato veniale, e quindi esser caduta in molti cogli occhi aperti, come cadi tu, senza giammai pensare su della malizia di questo peccato. Qui al mondo lo pensi non esser niente, o una cosa pccola, ma come toglierai presto questo pensiero, non appena apparirai davanti a me nel giudizio!!! Il peccato veniale frange la mia Santa Legge, e quindi unoffesa fatta a Me di Maest e

santit innita, e pertanto n tu n tutti gli uomini insieme coi loro patimenti sarebbero capaci di pagare questa colpa, se non intercedessino i miei meriti come Redentore. Lanima macchiata con questo peccato diviene s brutta, da non poter stare per un solo momento davanti ai miei occhi purissimi! Tanto esso unoffesa grande, Figlia mia, che pur essendo certa che con un peccato veniale salveresti tutti gli uomini e tutti i dannati dellinferno dando cos tanta gloria a me e bene a tanti milioni danime, non potresti commetterlo, perch loffesa che mi fa il peccato veniale sarebbe sempre maggiore di questa gloria e di questo bene cos grande!!! O Ges, quant davvero unoffesa grande il peccato veniale! ed io lo commetto senza il minore scrupolo! Afnch tu sappia meglio ci che questo peccato, Figlia mia, vieni adesso con me nel Purgatorio, dove vedrai come si castigato dalla mia Giustizia, afnch cos tu apprenda a temerlo e generi nel tuo cuore un poco di misericordia verso di quelle poverelle, cominci ad intercedere per loro spesso, e le liberi dai loro grandi tormenti. Per, a tutta prima da un colpo docchio sopra te stessa, esamina la tua coscienza, vedi con quanti peccati veniali mi offendi quotidianamente, afnch tu sappia quanto meriti i castighi che vado mostrarti nel Purgatorio.
SECONDA QUARTA DELLA QUARTA ORA

Figlia mia, dopo aver guardato te stessa e veduto in quanti peccati veniali cadi quotidianamente, in quanti difetti ed omissioni incorri cogli occhi aperti, vieni con me mentalmente nel Purgatorio, in quel carcere di patimenti, per vedere quali tormenti soffre lanima per un solo peccato di quei in cui tu cadi spesso. Quali sono, Ges, questi tormenti cos grandi? Figlia mia, non appena uno si affronta nel Purgatorio, non si ode tranne dei strilli e dei pianti, non si vedono tranne dei fuochi! Il fuoco, Figlia mia, oh! quant un tormento grande! Tu non puoi capire il suo tormento, perch non capisci tranne nella forza del fuoco del mondo, creato da me per il bene degli uomini: ma questo fuoco del Purgatorio creato da me per castigare raccoglie in s tutti i patimenti insieme Castiga con ponderazione, secondo le colpe che trova nellanima un fuoco cos rigoroso, che tutti i patimenti che tu possa vedere o pensare colla tua mente, che possiate sentire tu e tutti gli uomini, non puoi compararli coi tormenti che d questo fuoco Figlia mia, lo stesso fuoco che brucia i dannati!

Con tutto ci vedi, Figlia mia, il danno che fa allanima il peccato, ancorch sia veniale: lanima, non appena esce dal corpo e presenta s stessa davanti alla mia santit e nettezza innita, e si vede non stare in quella purezza in cui io la creai, ma macchiata colla colpa, lei stessa, dispostissima e volentieri, si getta nel fuoco del Purgatorio, per essere mondata, e cos poter godermi; e, se non trovasse il Purgatorio che misericordiosamente io le creai per poter essere mondata dalla colpa, in quel tempo troverebbe s stessa nellinferno, senza vedere nessun rimedio per poter godermi! Quindi va nel Purgatorio di tutto cuore e ringrazia la mia misericordia per questo rimedio che le ho dato! Dunque, o Ges, lanima contenta nel Purgatorio? Contenta, Figlia mia; ma questa contentezza non le diminuisce i patimenti del fuoco; contenta dessere nel luogo necessario per potere un giorno stare davanti alla mia santit innita e godermi. Contenta di vedere in qualche modo cosa Dio, il conforto e la felicit che c nel mio gaudio, e di vedere nel Purgatorio il rimedio per acquistare questo conforto perpetuo. Eppure questo conforto e felicit che not in me, o quanto le serve di gran tormento nel Purgatorio!!! Ecco la pena di danno, Figlia mia, che al mondo nessuno pu capire! Dopo che lanima not il conforto che c in me solo e rimarc chio sono il centro della sua felicit, sente in s stessa unattrazione irresistibile di godermi, ma poverella lei! Sente nello stesso tempo una forza fortissima che la separa da me, perch fra me e lei la sua colpa! Sospira il mio gaudio senza poter godermi! Non ama tranne Me, non sa pensare tranne in me, il suo conforto, e poverella lei! E tanto allontanata da me, e per anni interi, e per molti anni, ed alcune per secoli! Lamore con cui mi ama lanima nel Purgatorio, il suo conforto, ma nello stesso tempo il suo maggiore patimento, che sorpassa affatto il patimento del fuoco, il patimento dogni altro tormento! O, Figlia mia, se tu potessi in qualche modo capire il patimento dellanima, vedendola tenuta dalla mia Giustizia Divina allontanata da me, lunico oggetto del suo amore, senza poter dimenticarmi un attimo; se potessero giungere ai tuoi orecchi i sospiri e i pianti; se tu potessi vedere le lacrime o con qual zelo correresti al loro aiuto! O Ges, Divin Redentore mio, so adesso in qualche modo quanto son grandi i tormenti delle anime purganti, e ti prometto ormai esser loro devota, procurando suffragarle nel possibile. Tuttavia, o Ges, tu stesso insegnami il migliore modo possibile per dargli aiuto. S, Figlia mia; per, a tutta prima, ascolta altre cose su delle pene del

Purgatorio, perch ci che adesso ti dico deve servirti di gran bene per scansare nel possibile il patimento del Purgatorio. O Ges, dunque coi patimenti che mhai menzionati le anime nel Purgatorio patiscono anche altre cose?! S, cara Figlia mia, patiscono altre cose; toccorre capirle per vivere meglio e diminuirti nel possibile queste pene. Tu sai che nellinferno un tormento molto grande il rimorso della coscienza, nel ricordare lanima dannata quanto pot facilmente salvarsi, come si persa per cos volerlo lei! Il rimorso della coscienza anche un gran tormento per lanima nel Purgatorio! Ella ricorda quanto pot facilmente scansare i peccati per i quali si trova in quei tormenti! Quanto tempo perso nel nulla, in cui pot ornarsi di virt e pagare il dbito avuto colla mia Giustizia! Quante parole superue e prive di carit, quanta mormorazione su dei superiori, su delle azioni altrui! Quanti giudizi, sospetti, pensieri su degli altri con offesa di loro! Quanto amore troppo a s stessa, quanta troppa delicatezza nel cibo, nel vestito, nel sonno! Cose che pot fuggire tutte facilmente con un poco dattenzione su di s stessa, e per le quali adesso sta patendo dei tormenti cos atroci e rimarr patendoli per tanto tempo! Ges misericordioso, questa lezione per me, per star attenta, vivere meglio e scansare quei tormenti. Davvero, Figlia mia, essa ti procua; ma seguita ad ascoltarmi, perch lanima fra le pene del Purgatorio avr altri rimorsi di un gran tormento anche. Ricorder quanto bene pot fare durante la vita e lo trascur, non lo fece. Quante comunioni lasci per trascurgine, per non vivere un po meglio, per non udire dal confessore e soggiogare un po s stessa! Quante visite a Me in questo Sacramento lasci Quanto pi pot contentare il mio cuore Quanto pi di bene pot fare agli altri Quanto pi spesso pot udire delle messe, guadagnare delle indulgenze, acquistare dei tesori di bene E tutto ci non lo fece! Adesso, o pio Ges, so in quanto grandi tormenti sono le poverelle anime purganti, in fuochi cos atroci, con il tormento di non poter goderti, con rimorsi di coscienza per tanti peccati che poteron fuggire e non fuggirono, per tanto bene che poteron fare e trascurarono! O Ges, tu misericordioso abbi piet di loro! Ti amano, desiderano con grandissimo ardore di goderti Sono tue spose, liberale da quei tormenti per lonore della morte di tanto patimento che soffristi per loro in Croce! E per il loro amore, o Ges, ti prego: insegnami il modo comio possa pagare per loro la tua Giustizia, afnch, dentro il possibile, gli serva di bene

Questo il mio desiderio, Figlia mia, che tu ti serva dei mezzi cos facili che hai nelle mani e che son tanto beneci per loro
TERZA QUARTA DELLA QUARTA ORA

Figlia mia, quanto son davvero poverelle le anime purganti! Soffrono dei patimenti la cui grandezza nessuno al mondo capisce, e senza nessun riposo! Soffrono con sopportazione, adorano ed amano Iddio, ma senza nessun merito, perch il tempo del merito pass per loro! Per loro pass, ma per te, cara Figlia mia, non pass; la mia misericordia ha permesso che tu possa aiutarle, e quanti grandi mezzi hai nelle mani!!! O Ges, quali sono questi mezzi per i quali posso aiutare le anime purganti? Figlia mia, sono innumerabili i mezzi che tha dati nelle mani la mia Chiesa per aiutarle. Essi sono innumerevili come i tuoi pensieri, le tue parole, le pulsazioni del cuore, tutte le tue azioni, perch non c nessuna cosa che non possa valergli daiuto. Migliaia dazioni pccole, di buoni pensieri, di parole di carit, il mio nome o quello di mia Madre Maria ripetuto con riverenza, un sospiro di compassione su dei loro patimenti, alcuno sguardo di piet verso del Crocisso, e tanti migliaia di cose del genere, fatte dallanima in grazia di Dio per il loro suffragio, diminuiscono i loro patimenti. Le cose pccole che tu patisci quotidianamente ed ogni momento in mente, cuore, desideri, o corpo, qualche parole un po dure che ti dicano, alcunumiliazione od offesa che tu riceva, alcuningratitudine che tu non sopporti, il patimento del lavoro, la condotta odiosa di qualuno, tutti questi, Figlia mia, possono servirti per espiare dei peccati ed aiutare le anime purganti! O Ges, quanto posso dunque aiutarle con cose pccole! Quanto sei misericordioso, o Ges, che accetti dalle nostre mani queste cose cos piccolette per diminuire i loro patimenti! S, Figlia mia, con tutto ci puoi aiutarle, anzich molto pi con il legame colla mia volont nellaffanno e nelle croci, nel bisogno e nella malattia. E che ti costa, Figlia mia, doffrirmi per i loro bisogni un atto di sopportazione, un atto damore, di rassegnazione, di fede, di speranza, di contrizione, le lacrime che cavano dai tuoi occhi la tta, le pene e le disgrazie che incontri? Ges, ti prometto di fare tutto ci per alleviare un poco i tormenti delle poverelle anime. Comunque, Figlia mia, non soltanto ci! O quanti altri mezzi hai nelle mani

daiuto maggiore! Le opere di carit che puoi fare con il tuo prossimo, lausilio ai malati ed agli agonizzanti, le limosine con gli rfani e coi pveri, la sopportazione data agli afitti, la premura per diminuire un poco dellaffanno, un poco delle angustie, un poco delle lacrime altrui e tante altre cose del genere son un gran suffragio. Figlia mia, io accetto tutto ci come fatto a Me; e, quando tu ti troverai dopo la morte nel Purgatorio, muover i cuori dei miei servi a fare la stessa carit con te, e ti dar nel Purgatorio il centuplo di ci che avrai fatto in questo mondo per i morti. E perno qui in questo mondo ti dar molti mezzi per pagare i tuoi peccati e cos diminuire oppure pagare affatto i tormenti che ti corrispondono nel Purgatorio. Figlia mia, io son giusto e buono; non posso lasciar nessunopera buona senza pagamento, e nel pagamento do sempre molto pi di quanto mi abbiano dato. Ges, non dubito da questa verit, e quindi il mio proprio interesse dessere devota delle anime di quel carcere di patimento; ti prego pertanto dinsegnarmi alcune altre buone opere colle quali io possa aiutarle pi. Fra tutto, Figlia mia, il Sacricio della Messa. O se tu sapessi cos questo Sacricio, che beneco a te innanzi tutto ed alle anime purganti, sarebbe sicuro che giammai mancheresti dudire almeno una Messa quotidianamente! Nel Santo Sacricio io come Sacerdote eterno mi offro come Vittima gradevole a mio Padre per il bene degli uomini e per le anime purganti! cos meritorio questo Sacricio, che un solo glorica Iddio pi che tutti i Martiri con tutti i loro patimenti! Nella Messa io stesso oro, e la mia orazione udita; raccomando a mio Padre i tuoi morti, gli offro coi miei meriti la tua preghiera. Maria, mia Madre, ora con me, e tu, quando odi la Messa, ori con noi. E pu non essere udita la tua orazione? Mio Padre ode la preghiera fatta nel mio nome; quanto pi dunque quando fatta con me! Odi dunque Messe con riverenza, con quella riverenza colla quale vi assisteresti, se tu fossi nel Calvario nella mia agonia e la mia morte. Quando tu possa, tu stessa chiedilo mio Sacerdote che offra il Sacricio per i tuoi morti e per colui che vuoi aiutare in modo particolare; perch ogni Sacricio gli provvidissimo, il mio Sangue in quel tempo allevia i loro tormenti, quando non sono anche liberate affatto. Procura dunque spesso tanta letizia alle anime purganti con il mio Sacricio! Procurer dunque, o Ges, quotidianamente, quando potr, di udire una Messa per le anime purganti. E con che posso aiutarle pi? Dopo il Sacricio della Messa puoi aiutarle molto anche colla Comunione. Vieni, Figlia mia, vieni a ricevermi spesso in questo Sacramento; e, quando sar

nel tuo petto, quale in un trono di grazie, pregami per le poverelle anime, offri per i loro bisogni il merito della tua Comunione, perch starai offrendole lopera la pi santa e meritoria che tu possa fare per loro spesso in questa terra! Da ora proprio, misericordioso Ges, ti offro tutte le mie comunioni per le anime purganti e specialmente per quelle che ti amarono pi in questo Sacramento. Vedi dunque, Figlia mia, quanti mezzi facili e grandi hai nelle mani per i quali puoi aiutare le poverelle anime! Ed inoltre, quante orazioni ci sono nella mia Chiesa arricchite con indulgenze che puoi applicare per le anime? Sii, Figlia mia, di cuore misericordioso, afnch io anche sia misericordioso con te.
ULTIMA QUARTA DELLA QUARTA ORA

Figlia mia, getta gli occhi sopra la mia presenza reale in questo tabernacolo, fortica la tua fede, effonde dal tuo cuore misericordioso unorazione infuocata damore per i tuoi poverelli fratelli di quel carcere di patimenti. Oh! se avessi un poco del desiderio che ho io, di liberare quelle poverelle da quei tormenti in cui si trovano, oh! con qual premura mi pregheresti per loro! oh, con qual amore offriresti i meriti del mio Sangue Divino a mio Padre in Cielo afnch per lui Egli allevi i patimenti, diminuisca il tempo, paghi la sua Giustizia e liberi le mie amate da quel carcere di fuochi! O Ges, ora proprio io offro con te tutti i tuoi meriti al Padre Eterno per le anime purganti: Accetta, o Padre Eterno Iddio, tutti i meriti della Passione e Morte dellAgnello immacolato, Nostro Signore Ges, qui presente davanti a me in questo tabernacolo, ed applicali alle poverelle anime purganti. Ti offro per loro lorazione, il timore, il sudore di sangue e lagonia che soffr nel suo Cuor Divino nellorto del Getsemani Getta uno sguardo verso di quellatroce agellazione che pat nel pretorio di Pilato, verso dei patimenti della coronazione di spine e verso di tutti gli insulti che soffr dai suoi nemici durante tutta la Passione Getta gli occhi sopra questa Vittima Divina offerta a Te nel Calvario e specialmente verso di quellabbandono che sub questamato Figlio tuo nella sua agonia in Croce, e per il merito innito che ha acquistato davanti alla tua Giustizia, non abbandonare le poverelle anime in quei tormenti Abbi piet di loro, alleviale le pene, diminuiscile il tempo, liberale da quel carcere, prendile in paradiso con te, afnch ti godano per leternit! E tu, o Ges sacramentato, per lumiliazione cos incomprensibile in cui ti trovi per tutto il mondo in questo Sacramento del tuo amore, e sopratutto per lonore dei sacrici dellaltare, in cui come Vittima pura sei

offerto ogni momento al mondo dai Sacerdoti, deh! abbi piet delle sante anime purganti! Libera da quelle pene le anime le pi abbandonate le anime pi vicine a venire a goderti le anime dei Sacerdoti, dei Religiosi, dei miei parenti, dei miei amici, di coloro che mi amavano, di coloro che mi offesero Di coloro a cui ho dato alcuno scandalo e che stanno patendo per causa mia! Libera presto specialmente coloro che furon devoti tuoi in questo Sacramento. Io odo, Figlia mia, la tua preghiera per le anime poverelle, accolgo tutto ci che mi dai per loro e presto glielo invio con gli Angeli, ed esse di tutto cuore ti ringrazieranno. Rimarranno ricordando il tuo benecio e ti pagheranno, perch lingratitudine non si trova in quelle anime sante. Quelle che aiuti colla tua preghiera diverranno le tue maggiori amiche nel Purgatorio e non ti dimenticheranno giammai quando acquisteranno il Cielo. Le anime che libererai dal Purgatorio ti rimarranno obbligate sempre, e non soltanto loro, ma anche i loro Angeli Custodi, mia Madre Maria ed io stesso Se tu liberi unanima dal Purgatorio, avrai in Cielo chi preghi per te, chi ami, lodi e dia gloria a Dio con te ed invece di te. Dunque, o Ges, procuo anche per me lessere devota delle anime purganti? Ti procuissimo! Mentre le aiuterai tu, loro con grande ardore pregheranno per te: nelle tue angustie ti consoleranno; ti cureranno nei percoli, fermeranno con te in ogni bisogno, e non soltanto con te, ma colla tua famiglia anche, coi tuoi parenti ed amici. Prega dunque per loro spesso, offrigli i tuoi patimenti, le limosine che fai coi pveri Ti prometto, o pio Ges, che da oggi innanzi mi ricorder quotidianamente di loro; giammai verr davanti a te in questo Sacramento senza pregarti per loro. Cos, Figlia mia, darai gran gusto e piacere a Me, a loro darai aiuto ed acquisterai per te stessa gran merito davanti a me. Di cinque Pater, cinque ave Maria e cinque Requiem per le anime purganti. Ges sacramentato, abbi misericordia e carit verso le anime purganti, diminuisci loro le pene, allevia loro il fuoco, prendile in paradiso con te, afnch ti godano per leternit. Cos sia.

QUINTA ORA SI FACCIA LA TUA VOLONTA, O GESU!

Descendi de clo, non ut faciam voluntatem meam, sed voluntatem ejus, qui misit me. Son disceso dal cielo, non per fare la mia volont, ma quella di colui che mi ha mandato. Gn 6, 38.

PRIMA QUARTA DELLA QUINTA ORA

Si faccia la tua volont, o Ges! Fiat Voluntas Tua! Se tu sapessi, Figlia mia, quanto piacciono al mio cuore queste parole! se tu sapessi il merito che vi nascosto! se tu sapessi quanto le amai io in tutta la mia vita e quanto le amo da questo Sacramento dAmore sicuramente non te ne allontaneresti giammai! O misericordioso Ges, quanto desidero di capire bene quanto piaccia a te e quanto valga a me lessere legata in tutto colla tua volont! Quanto desidero, non soltanto di capire, ma anche in ogni disagio che incontri, in ogni patimento, in tutto laffanno, di alzare verso di te gli occhi e dirti di tutto cuore come dicesti tu a tuo Padre nel Getsemani: Si faccia la tua volont tuttavia non quello chio voglio, ma quello che vuoi tu. O Ges, quanto desidero dimitarti in questa virt! Desidero, s, e spesso ti prometto di legarmi in tutto colla tua volont, ma, quando incontro loccasione oh! quanto vedo oneroso il sacricio della volont Come passo presto al lato della mia cattiva volont mi allontano dalla tua mi trovo combattuta in un momento dai miei pensieri dai miei desideri dal mio amore proprio, dalla mia superbia e poi? Poi apro la bocca e quante parole allora spiacevoli a Te, contro ci che tu permetti per il bene dellanima mia Contro di coloro dei quali tu stesso ti servi per soggiogare la mia superbia! Ges, io vedo mancarmi qualcosa colla quale io possa aiutarmi a rimanere sempre e in tutto legata colla tua volont! Che mi manca, o Ges? Io non lo so! Da questo tabernacolo sei il mio maestro Divino; tu puoi mostrarmi ci che mi manca. Parla, dunque, o Ges, colla tua serva, apri i miei orecchi per udire la tua voce, da luce alla mia mente per capire le tue parole, prepara il mio cuore per compire ci che ne vuoi! Non ti preoccupare punto, Figlia mia! Io sono in questo tabernacolo per te! Io sono la via, la verit e la vita. Ti mostrer presto ci che ti manca. Per, a tutta prima, capisci bene ci che mhai chiesto. Vuoi essere legata in tutto colla mia volont Sappi, a tutta prima, Figlia mia, che, se tu giungerai ad acquistare bene questa virt del legame in tutto colla mia volont, avrai acquistato la tua perfezione; perch, se sarai perfetta quando giungerai ad amarmi come occorre, sappi che il massimo amore consisti in accettare dalle mie mani tutto ci che ti

accade e legarti in tutto colla mia volont. Quindi io dissi: Non chiunque mi dice: Signore! Signore! entrer nel regno dei cieli; ma colui che fa la volont del Padre mio, che nei cieli. E tutti coloro che nel mio nome profetano e fanno dei prodigi, e poi non compiscono la volont di mio Padre, nel giorno della giustizia gli dir che non li ho mai conosciuti come miei glioli, e li allontaner da me per sempre! Rimarca, dunque, Figlia mia, che la tua santit e tutto lamore con cui puoi amarmi, consisti in una sola parola, nel Fiat; cio, in compire ci che voglia da te. Ti ringrazio, amato Ges mio, perci che tu mhai fatto conoscere, ma dimmi, ti prego per piet di dirmi: che mi manca? Perch, quantunque io voglia, alcune volte trovo tanto e tanto dura ed onerosa per me la tua volont, che mi ne allontano per compire la mia Perch, Figlia amata mia, occorre capire bene queste mie parole che dissi a tutti: Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Per rinnegare te stessa, occorre andare contro la tua volont e compire la mia: per compire la mia volont, occorre alzare le croci che ti invio; ma tutto ci non puoi farlo giammai, se non compi lultima cosa chio dissi: e seguitami. Ecco, Figlia mia, ci che ti manca. Tu vuoi rinnegare te stessa, per compire la mia volont; vuoi accettare le croci dalle mie mani, per compire la mia volont, ma non mi segui, quindi cadi sotto il peso, la tua cattiva volont ti vince, prendi la via larga che conduce alla prdita perpetua, e cos non compi la mia volont. Insegnami, dunque, o Ges, questa terza cosa che tanto ho bisogno! Insegnami come deva seguirti, per compire la tua volont. Figlia mia, io sono il tuo Esemplare; io sono il Libro che devi leggere sempre; io sono il tuo Maestro. Guardami, studiami bene, segui ci che ti mostro nella mia vita e molto pi in questo tabernacolo, nel Sacramento del mio amore, e tu non soltanto apprenderai, ma riceverai delle forze anche per compire la volont di mio Padre in tutto ci che voglia da te. S, o Ges, questo anche il mio desiderio! Vuoi, dunque, o Ges, che passiamo in questa lezione tutto il tempo che star oggi qui davanti a te? Parla tu, o Ges, ed io ascolter; ma ricorda nello stesso tempo la mia miseria e l mio nulla: mentre mi parlerai, da luce alla mia mente afnch ti capisca, attira a te il mio cuore afnch ti ami e con amore compia bene ci che vuoi da me, come tu stai per insegnarmi. S, Figlia mia, ti contenter. Ascoltami dunque. Il mio apostolo Polo mi loda

desser apparso obbediente alla volont di mio Padre no alla morte, e no alla morte in croce, e tutta la gloria che Ne ho acquistata in Cielo e nella terra, lho acquistata per causa di questa obbedienza in tutto alla sua volont. E tanto compii bene questa volont sua, che da me mio Padre disse nel Giordano: Questo il mio Figlio diletto, nel quale mi son compiaciuto. E mio Padre, ed io con lui, trova la delizia del suo cuore in tutti coloro che come me compiscono la sua volont in tutto ci che vuole da loro. O amato Ges mio, io anche desidero contentare come tu tuo Padre, facendo tutto ci che vuoi da me; ma come giunger a vincere la mia cattiva volont? Guardami, Figlia mia; fa come me e tu giungerai. Io dissi per la bocca del profeta Davide: Per me scritto nel rotolo del Libro, cio in tutta la Sacra Scrittura, di far ci che a te piace; o mio Dio, mia delizia tua legge che mi sta tta in cuore. Accettai con letizia questa volont di mio Padre; ma guarda un po, cara Figlia mia, quanto fu dura ed onerosa per me! O Ges, io non posso capirti non prendertela per la mia ignoranza! Appena mhai detto cheri la delizia di tuo Padre loggetto pi caro che egli abbia E adesso mi stai dicendo che la sua volont fu dura ed onerosa per te! Ti amava tanto! Appunto, perch mi amava, volle da me in questo mondo delle cose onerose e dure, dei tormenti e dei disonori, dei patimenti e morte in croce! E non sai, Figlia mia, che scritto: Io, quelli che amo, li riprendo e li castigo? Vedi, Figlia mia, la mia vita; vedi la vita di tutti i miei servi Vedi quante croci! ed apprende a stimarle ed a legarti colla volont di Dio in tutte quelle che ti invii! Tuttavia riconosce vi anche lamore particolare col quale ti ama Iddio! O Ges, io voglio accettarle dalle mani di Dio, s, e soffrirle, se non con letizia come i tuoi servi, almeno con sopportazione. Tuttavia dimmi, o pio Ges, come facesti tu per soffrire i tuoi patimenti e la tua morte in croce e rimanere sempre legato colla volont di tuo Padre? Ti dir, Figlia mia. Per, a tutta prima, considera un po tu sola attraverso quanti patimenti passai dalla nscita no alla morte, dalla grotta di Betlemme no al Calvario afnch poi io ti mostri come fu lunione della mia volont con quella di mio Padre e come devi imitarmi
SECONDA QUARTA DELLA QUINTA ORA

Ges, ho guardato tutta la tua vita Essa tutta croci, tutto affanno, tutta

patimenti! Betlemme, lEgitto, Nzaret, Gerusalemme, il deserto, il Giordano, le citt della Giudea e della Galilea lultimo giorno della tua vita il Getsemani! il Pretorio di Pilato! il Calvario! o Ges, quanti e quanti patimenti perdo il senno non pu essere che li capisca! Come potesti Ges, sempre, in tutto e dappertutto rimanere rassegnato colla volont di tuo Padre? Figlia amata mia, io sono il Redentore del mondo venni al mondo per redimere luomo luomo, nel paradiso terrestre, ingannato dal suo nemico, franse la volont di Dio, per diventare come Dio, e cadde schiavo sotto le mani del demonio! io discesi dal Cielo per fare la volont di Padre Iddio, alzare luomo dalla sua caduta e dargli il regno di Dio Quindi, la volont delluomo contro quella di Dio apr linferno e la mia volont legata con quella di Dio apr il paradiso! Quindi tutto quel chio feci nella mia vita, lo feci soltanto perch lo volle da me mio Padre Mi vedi da Nzaret andando in Betlemme; qui non c posto per mia Madre; ella si ritira in una grotta fuori della citt; qui nasco mezzanotte, in tempo del freddo, nella povert e nel patimento tutto ci, Figlia mia, perch cos piacque a mio Padre Da dentro la mangiatoia danimali, da la paglia dove mi appoggi mia Madre, io cominciai a ripetere nel mio cuore: Padre, non quello chio voglio, ma quello che vuoi tu Si faccia la tua volont Dopo pochi giorni venni perseguitato da Erode. Come io stesso avevo affogato il Faraone con il suo esercito nel mare Rosso, per salvare il mio popolo, potevo anche con una sola parola liberarmi dal mio nemico Per non cos volle mio Padre Ed io, per compire la sua volont, dovei fuggire, comportarmi di un debole, di un poverello che teme, dare tanta pena a Maria ed a Giuseppe e con loro soffrire i patimenti dellesilio in un regno degli idolatri! Adesso sto rimarcando, o Ges, quanto fu davvero onerosa e dura per te la volont di tuo Padre! Ci ancora troppo poco; seguita ad ascoltarmi, afnch tu sappia meglio quanto mi cost, e quanto son davvero pccoli i patimenti che mio Padre chiede da te! avendo raggiunto let di dodici anni; andai, come ero slito, con mia Madre e Giuseppe a Gerusalemme nella festa della Pasqua; dopo la festa io gli mi persi! Non ti dir di quale dolore valse ai loro cuori la mia prdita, ci che soffrirono in quei tre giorni che passaron cercandomi! Quando mi trovarono nel Tempio, mia Madre si lament con me, perch gli avevo dato questa pena! Aveva ragione la poverella! Tuttavia vedi che le risposi per insegnare lei e te, Figlia mia: Perch mi cercavate? Non sapevate chio mi devo occupare di quanto riguarda mio

Padre?; ed avrei voluto dirgli: Non sapevo io il dolore che andavo a darvi? Ed io stesso, mentre con tanto lutto mi cercavate, non pativo nel mio cuore per voi pi di voi stessi?! ma che potevo fare, siccome cos volle mio Padre?! O Ges, quanto amasti la volont di tuo Padre e quanto patisti per compirla! Lamai, perch ci tutto il bene, e per insegnarti ad amarla e compirla tu anche con tutto lo sforzo! Comunque seguita ad ascoltarmi. Discesi con Maria e Giuseppe a Nzaret e gli rimasi suddito, nch ebbi trenta anni Vedi, Figlia mia, e sappi come chinare la tua testa sotto lobbedienza! Io, il Figlio di Dio, Creatore di tutto, obbediente in tutto a due creature le mie, Maria e Giuseppe! Con Giuseppe nel suo laboratorio come lavorante, lavorando in quel lavoro che mi comandava Con Maria in casa facendo tutto ci che le piaceva! E perch, Figlia mia, io ero cos suddito per tanti anni? Perch cos volle mio Padre! Se tu sapessi, Figlia mia, il desiderio e la zelo che avevo nel mio cuore di procurar uscire a mostrare chi sono, predicare la verit, convertire i peccatori! Vedevo dal laboratorio di Giuseppe tante anime perdersi per sempre! Tanto le amavo Le sentivo essersi tagliate dal mio cuore! Con una parola potevo salvarne tante! Che mi riteneva? La volont di mio Padre La sua volont avanti tutto! Mi assegn il tempo di trenta anni; questo tempo lo passai aspettando con pazienza cominciare la mia grande opera della redenzione delle anime! La volont di Dio avanti tutto, o Ges, occorre dunque chio dica in tutto ci che egli dispensi per me! S, Figlia mia, come io dissi e compii in tutto ci che volle da me; e cos io ti insegno che in ci consisti la tua perfezione e tutta la tua santit. Non in fare delle cose grandi, ma nel Fiat, in compire ci che vuole Iddio da te e cos io, per compire ci che volle da me, entrai nel deserto, digiunai per quaranta giorni coi maggiori patimenti! e dopo questo digiuno, cosa mi diede mio Padre? Essere tentato dal suo nemico! O che umiliazione dovei soffrire! Il nemico infernale ebbe il permesso destendere sopra me le sue mani e trasportarmi sopra un monte, e indi alla cima del Tempio, e indi a dentro il deserto! Io accettai con umilt queste tentazioni, perch mio Padre volle da me questa umiliazione Tuttavia ti lascio pensare, Figlia mia, ci che soffr il mio cuore! Apprende, dunque, tu anche a soffrire con sopportazione le tentazioni che Iddio permetta in te Io, lo stesso Figlio di Dio fui tentato! Ed attraverso delle tentazioni occorre che passino i miei servi! Da oggi innanzi, o Ges mio, quando sar tentata, mi ricorder di te, pregher aiuto a Dio e mi vi legher colla volont di Dio.

S, Figlia mia, perch io ti le invio per il tuo bene; prendile quindi dalle mie mani, soffrile con sopportazione e speranza nel mio ausilio. Continua per apprendendo da me. Prima di cominciare la mia predicazione, mio Padre volle da me anche unaltra umiliazione, niente meno grande! Volle che appaiassi come un peccatore nel Giordano e ricevessi il battesimo dei peccatori dalle mani del mio precursore Giovanni! Io, la stessa Innocenza lAgnello immacolato, che venni per eliminare i peccati, apparire come un peccatore fra i peccatori! Giovanni stesso si stup, vacillando di timore e confondendosi E se io non gli assicurava chera necessario che ci fosse, perch cos piaceva a mio Padre, lui non alzava la sua mano per battezzarmi e contarmi coi peccatori! Quanto hai avuto ragione, o Ges, di dirmi che fu onerosa e dura per te la volont di tuo Padre! Davvero, Figlia mia, ma che dirai, se tu sapessi che ci che tho detto nora non nulla presso agli altri patimenti che volle da me? Non mi metter a menzionarti le umiliazioni e i patimenti che soffrii nei tre anni in cui migravo da una citt allaltra per insegnare gli ignoranti e convertire i peccatori! Quanta amarezza bevvi dai miei nemici! Quanti disprezzi da coloro stessi che mi affannavo per riempirli di bene! Quanta sopportazione, quanta umilt dalla mia parte! e quanto sforzo per non allontanarmi nessun momento da ci che voleva da me mio Padre! Eppure tutto ci, cara Figlia mia, non fu nulla presso a ci che volle da me mio Padre negli ultimi giorni della mia vita! La sola separazione dalla Madre amata mia, dopo la cena di Betania, prima dentrare lultima volta in Gerusalemme il suo patimento per dare il suo consenso alla mia Passione e la mia Morte quellultima benedizione di mia Madre quellultimo bacio quella desolazione, quel martirio, quellagonia che scorsi nel suo tenero cuore! o Figlia mia, soltanto la volont di mio Padre pot mantenerci due, darci fortezza Figlia mia, cosa ti accaduto? Non ha forza il tuo cuore per udirmi? Il tuo cuore schiacciato troppo per questo ricordo! O! Cara Figlia mia, se il mero ricordo lo trovi oneroso per il tuo cuore pensa tu ci che soffr il cuore di un glio come me Ges il cuore maternale di una madre come Maria O Ges! O che martirio! O quanto ti cost il Fiat Voluntas Tua! Figlia amata, lasciamo questa scena dolorosa, perch tanto ti amo, che non voglio schiacciare il tuo cuore con patimento! passiamo innanzi ma dove andremo, se il mio patimento appena sta cominciando? Nel Getsemani? Nel

luogo dellagonia del mio cuore? In quel luogo in cui sentii nel mio cuore il peso di tutta la Passione la carica di tutti i peccati degli uomini? in quel luogo dove con timore, tremore, sospiri, sudore di sangue con agonia usc dal fondo del mio cuore quella orazione: Padre mio, se possibile, passi da me questo calice tuttavia se non possibile che si allontani questo calice, senza chio lo beva, si faccia la tua volont! Padre, non quello chio voglio, ma quello che vuoi tu Figlia mia, mettiti a pensare un po tu sola in questa scuola del legame colla volont di Dio che ti insegnai lass nellorto del Getsemani Passa mentalmente passo a passo la mia Passione ci che soffrii nei tribunali nella agellazione nellincoronazione di spine nella condanna della morte nella salita del Calvario in Croce nch venni abbandonato perno da mio Padre! Vedi ci che mi cost la sua volont! Compara poi i tuoi patimenti coi miei la mia innocenza colle tue colpe, ed apprende questa bella lezione, di in tutto con me dire: Padre, si faccia la tua volont!
TERZA QUARTA DELLA QUINTA ORA

Adesso, o Ges, so bene quanto ti fu davvero onerosa la volont di tuo Padre! Adesso so con qual minuziosit la compisti no alla morte e no alla morte cos truce della croce! Adesso so come devo seguirti in questo legame colla volont di Dio, e come devo in tutto ci che Iddio mi invii, piacevole o meno, da godere o da patire, dire sempre con te: Padre, sia fatto ci che vuoi tu!! Figlia mia, afnch tu non manchi giammai da questa virt e mi imiti bene, occorre anche che tu sappia in che consiste la volont di mio Padre, per cos rimarcare che voglia da te e compirlo per il suo amore. Ascoltami, dunque, perch nulla ti vale di voler compire ci che Iddio vuole da te, se non sai bene cosa sia ci che Lui vuole da te. S, Ges, dimmi, perch desidero sapere ci che Iddio voglia da me, ed ormai ti prometto con volont intera compirlo! Vedi, Figlia mia, come Iddio ti mostra la sua volont. La sua volont innanzi tutto la legge dei dieci Comandamenti che apprendesti da fanciulla e dai quali io dissi: Se mi amate, osservate i miei Comandamenti Tutte le leggi della mia Chiesa, fatte da coloro chio ho lasciati invece di me. I comandi e gli avvisi di chi prende pensiero della tua anima come Confessore e Direttore, dai quali io dissi: Chi ascolta voi, ascolta me, e chi disprezza voi, disprezza me.

I comandi di tutti coloro che sono i tuoi superiori, purch non vi sia alcun comando contro la mia Legge. In tutto ci tu discernerai la volont di mio Padre, e, quando obbedirai, starai obbedendo a Lui. Dunque o Ges, da oggi innanzi osserver con esattezza nel possibile i Comandamenti di Dio e della Chiesa e tutto ci che vogliono da me coloro che mhai dati come miei superiori; e in tutto ci non guarder tranne la tua volont. Comunque ci, Figlia amata mia, non basta per rinnegare la tua volont ed imitarmi! Guarda di nuovo un po a me nella mia Passione io obbedii, non soltanto a mio Padre, ma anche ai miei giudici, quantunque fossero cattivi, perch nella loro autorit riconobbi lautorit di mio Padre, e cos dissi a Pilato: Tu non avresti su di me nessun potere, se non ti fosse stato dato dallalto! Avanzai ancora pi lontano: obbedii ai soldati ingiusti e truci Obbedii ai manigoldi, ancorch non avessero sopra me nessunautorit Fecero con me tutto ci che vollero! In luogo di trentanove colpi nella agellazione mi ne diedero migliaia Mi insultarono quanto vollero, mi incoronarono di spine Mi fecero re dirrisione Mi spinsero, senza avere nessun diritto, ad alzare la croce! Cercarono tutti i mezzi per spingermi a soffrire! Soffrii tutto come un agnello senza aprire la mia bocca! Come, o Ges pio, potesti soffrire tutto ci senza parlare? Figlia mia, perch non guardavo i manigoldi, ma mio Padre! Non era Lui chi stava permettendo tutto? Mi avrebbero fatto qualcosa, se non lavesse voluto Lui? Non dissi io stesso che neppure una foglia di un albero non cade senza la volont di mio Padre? Similmente tu, se vuoi soffrire tutto legata colla mia volont, non guardare coloro che ti spingono a soffrire, perch in questo modo presto mancheresti dalla sopportazione e dal caro Fiat Invece guarda a me, che mi servo di chi voglio per provarti, e cos cesellarti la corona che un giorno ti dar in Cielo! Adesso, o Ges, so dove era il mio grande sbaglio! Adesso so perch presto mi lamentavo e mi la prendeva contro chi mi tartassava colla lingua o con delle azioni! Non alzavo come tu gli occhi in alto per prendere tutto dalle tue mani, ma fermavo con il mio pensiero su di chi mi defraudava scrutando con minuziosit ci che mi facevano vedendo che nol meritavo Alcune volte trovandomi senza colpa, e defraudata pi da chi avevo amato e benecato Ed allora? Come potevo ritenere la lingua, se nel mio cuore si muoveva una guerra

contro colui che mi defraudava? Adesso, dunque, per rimanere rassegnata, guarda i miei patimenti, comparali coi tuoi Alza gli occhi in alto, ricevi dalle mie mani tutto ci che si ti fa. S, Ges, ti obbedir per piacere a tuo Padre! Bene, Figlia mia, afnch Egli possa dire di te come disse di me: Questa la mia glia diletta, nella quale mi son compiaciuto. Mio Padre si compiace in tutti coloro che compiscono in tutto ci che vuole da loro. Tuttavia torno a dirti: non guardare chi ti defrauda, chi ti offende colla lingua o con delle azioni, ma guarda a me, che star permettendo tutto per il tuo bene e per il tuo amore
ULTIMA QUARTA DELLA QUINTA ORA

Cara Figlia mia, vuoi nalmente un mezzo fortissimo per non mancare giammai dal legame colla volont di Dio in tutto disagio ed affanno che incontri? vuoi non allontanarti giammai dal bel Fiat ed imitare la mia rassegnazione in ogni occasione che incontri? Voglio, o Ges; dimmi che deva fare oltre a ci che nora mhai insegnato. Tieni sempre davanti agli occhi Me in questo Carcere damore Vedi dove port Me lobbedienza alla volont di mio Padre in questo Sacramento! Piacque a mio Padre chio rimanga con gli uomini in questo Sacramento sino alla ne del mondo, e ci anche chiese la sete e la veemenza del mio amore per gli uomini! Lo stabilii nellultima Cena. Da quel momento mi son legato colla volont di mio Padre per accettare dalle sue mani tutte le umiliazioni, tutti i disonori che da un secolo allaltro dovevo soffrire nellEucaristia! Nella mia vita io cessi la mia volont a mio Padre per la sua gloria e per la Redenzione degli uomini, ma qui in questo Sacramento ho ceduto la mia volont nelle mani dei stessi uomini per il loro bene! Considera un po adesso e vedi a quale umilt ed obbedienza alla volont degli uomini sono disceso nellEucaristia! In Nzaret mi abbassai, fui suddito di Maria e Giuseppe, ma almeno passavo fra gli uomini come uomo, come Ges il Figlio di Maria. Tuttavia qui nel tabernacolo sono nascosto come uomo anche, e nessun segno non do della mia presenza, abbassato davvero no al nulla e, come il nulla, non ho nessun segno di vita! E cos tu mi vedi qui vivendo fra gli uomini e, ancorch io sia presente in questa chiesa, in questo tabernacolo come Dio e come uomo, neppure non sono passato dalluomo come uomo Di modo che, quando esci da qui ed escono tutti gli altri, li odi dire: nella chiesa non rimasto nessuno! Quasi io e nessuno, io e l nulla

fossimo una sola cosa!!! Che umiliazione per me, Figlia mia! E tu, se sei mai tenuta di nulla, cosa dici? Accetti lumiliazione dalle mani di mio Padre? Frattanto io sono Iddio, e tu, nulla! Io sono tenuto di nulla per il tuo amore in questo tabernacolo; e tu? Tu non vedere una gran cosa in essere tenuta del nulla che sei, per il mio amore e per compire ci che desidero da te Ges mio, tentenno di vergogna davanti a questa verit che con gran misericordia mhai posto davanti agli occhi, e non trovo nessunaltra cosa dirti tranne: Ges, abbi piet della mia miseria e del mio nulla! Vedi, dunque, dove devi guardare per acquistare fortezza nel legame colla volont di mio Padre nelle umiliazioni che voglia da te! Per, Figlia mia, giacch alcune volte vedi una cosa molto dura in obbedire agli uomini per compire la volont di Dio, guarda anche la mia obbedienza in questo Sacramento A Nzaret fui suddito ed obbediente a Maria e Giuseppe Iddio obbediente a due creature! Tuttavia almeno coloro erano due Santi! Io ero il loro caro, la delizia del loro cuore! Ma qui nellEucaristia? Qui non ha limiti la mia obbedienza Obbedisco in tutto! Obbedisco a tutti! Obbedisco dappertutto! Obbedisco sempre! Ges, ti prego di spiegarmi meglio queste parole, perch non le capisco! Come obbedisci in tutto, a tutti, dappertutto e sempre? Con unobbedienza, Figlia mia, in cui, ancorch tu la veda quotidianamente, e spesso ne abbia parte, giammai pensi soltanto! E cos posso dirti: da molto tempo tratti con me in questo tabernacolo ed ancora non mi conosci! Io sono la Vittima dellobbedienza in questo Sacramento! Volessi imitarmi! Sottomettendoti a tutto, a tutti, dappertutto e sempre agli uomini per compire la volont di mio Padre! Vedi Me nel Sacramento del mio amore. Io obbedisco in tutto! Non ho in questo Sacramento volont propria, non mi ho riservato nessuna libert, mi son abbandonato affatto nelle mani degli uomini! E cos, tu mi vedi stare dove mi pongano, e stare no a quando mi tolgano, e mi tolgono a piacere! Vado dove mi recano, mi recano dove vogliono! Mi pongono sopra laltare, mi pongono in una sfera, mi chiudono in un pisside, mi serrano a chiave in un tabernacolo! Mi prendono da un posto allaltro, mi dispensano nelle comunioni Tutto secondo gradisce loro, secondo vogliono! Dalla mia parte obbedienza nessuna resistenza come il nulla che non pu resistere! O Ges! O che meraviglia dobbedienza! Mhai fatto dimenticare quella

di Nzaret! Obbedisco a tutti! A Nzaret obbedivo a due uomini, qui obbedisco a tutti i Sacerdoti! Chi sceglie il tempo, il momento della mia discesa sopra laltare per mutare il pane nel mio corpo e l vino nel mio sangue? Non io, ma il Sacerdote! Io sono sempre pronto a venire, ogniqualvolta voglia chiamarmi colle parole della consacrazione! Obbedir a tutti i Sacerdoti che verranno no al ne dei secoli con questa prontezza, ed obbedir a loro tutti anche chi sia il mio nemico! Se Giuda il mio traditore non si impiccava, ed invece celebrava messa come gli altri apostoli, io obbedivo a lui anche e discendevo in quelle mani che avevano ricevuto il denaro del mio tradimento al prezzo del mio sangue! Io obbedisco a tutti i cristiani che voglion ricevermi nel loro petto! Figlia mia, quanti cristiani scorgo da questo tabernacolo avvicinarsi a me nello stato del peccato per ricevermi nella loro anima schiava del demonio, per commettere il massimo sacrilegio! Ed io? Io obbedisco a questi anche, ed entro nelle loro anime senza nessuna resistenza! Figlia mia, obbedisco anche al ladrone che viene per rubarmi! Obbedisco al sacrilego che getta le sue mani sopra me, per con lOstia consacrata fare il pi brutto uso per soddisfare lodio che mha nel suo cuore! O Ges! Ges, quale scuola dobbedienza mhai posto davanti agli occhi! Non soltanto ci, Figlia mia! Io obbedisco in questo modo dappertutto! Nei santuari, nelle basiliche, nelle chiese, nelle cappelle, in tutti gli altari dove abbia luogo il Sacricio In tutti i paesi dove vi si trovi un sacerdote, in tutti i regni! La mia obbedienza illimitata, larga come tutto il mondo! Ed obbedisco dappertutto senza differenza nei Santuari i pi celebri, come nella cappella pi pvera; no a negli ospitali, nei manicomi, nei carceri, sopra il mare nelle citt le pi grandi e belle, come nel deserto, nel cuore del mondo arabo, dove alza una tenda il mio missionario! Obbedisco dove mi chiamano afnch io riceva onore, gloria ed amore, nonch dove so che ricever disonori, irriverenze ed offese! Ges, oggi mhai fatto conoscere ci in cui giammai avevo pensato! Hai avuto ragione di dirmi che da tanto tempo tratto con te in questo Sacramento ed ancora non ti conosco! O che meraviglia dobbedienza! O che rimprovero per me! Ascolta lultima cosa, Figlia mia, afnch tu poi mi contenti in ci che ti chiedo! Da questo tabernacolo obbedisco non soltanto in tutto, tutti e dappertutto,

ma obbedisco anche sempre! In Nzaret obbedii per pochi anni, per mezzo dellEucaristia ho trovato il mezzo per obbedire sempre sino alla ne del mondo! no a quando rimarr al mondo un altare ed un sacerdote, perch non c Sacricio senza consacrazione, non c consacrazione senza la presenza della mia persona, non c la mia presenza sopra laltare senza la mia obbedienza Figlia mia, obbedisco sempre ed ogni momento del giorno e della notte! Perch come il sole oppur in un lato oppur in altro d sempre la sua luce al mondo, altrettanto il Sacricio non scomparisce dal volto della terra n cessa quindi la mia obbedienza! Vedi quindi, Figlia mia, in questo stesso momento in quanti milioni di lati sto obbedendo! in tutti i tabernacoli del mondo, ovunque sia trasportato, in Viatichi, in processioni, ovunque vi siano delle comunioni, ovunque vi sia il Sacricio della Messa E ci ogni momento e per sempre! Adesso, cara Figlia mia, qual lo scopo di tutta questa obbedienza mia cos portentosa? Afnch con questa obbedienza come Vittima in questo Sacramento io possa fare degli atti di legame colla volont di mio Padre ed a te insegnarti ad obbedire come me agli uomini per Dio, per compire la sua volont! Ges, ti ringrazio con tutto il cuore, con tutta lanima mia per questa obbedienza! Ti ringrazio di questa lezione che mhai data, cos beneca per lanima mia! Ti prometto dimitarti; non soltanto rinnegando me stessa ed alzando la mia croce, come mhai detto, ma anche seguendoti in questi esempi che mi dai dal sacro tabernacolo! O Ges, mhai detto che vuoi che ti contenti in ci che mi chiedi. Cosa mi chiedi, o Ges? Ti chiedo, che, prima di partire, mi faccia un atto di legame colla mia volont, secondo la lezione che tho data. Ti obbedir, o Ges! Fiat, dunque, Voluntas Tua! Si faccia la tua Volont in me! La tua volont santa, adorabile e sempre amabile! ci che mi invii oggi, o Ges, e nel resto della mia vita, delle umiliazioni, del disagio, dellaffanno, delle croci, dei patimenti, dei dispiaceri, delle angustie, per trovare chi mi disprezzi senza colpa, mi vilipendi e mi giudichi male Ormai, amato Ges, accetto tutto dalle tue mani, legata colla tua Santa Volont! O Ges, la tua volont avanti tutto desiderer con veemenza, cercher con ardore, compir di tutto cuore! Tuttavia, Ges mio, se mai ti defraudo, compatiscimi Se mi lamento, zittiscimi Se alzo la testa, disciplinami Se perdo la speranza, dammi laiuto Fa che ami tutto ci che tu voglia da me, che lami per te, e che ami Te sopratutto! O Ges, conferma la mia volont, afnch

tu in tutto con te dica: Padre, come a te piaccia! Figlia mia, sii benedetta con tutti coloro che sono legati in tutto colla mia volont! Cos sia, o Ges mio!

SESTA ORA GESU, QUANTO MI HAI AMATA!


In charitate perpetua dilexi te: ideo attraxi te, miserans. Di un amore eterno io ti ho amato, per questo ti attirai, avendo piet. Jer. 31, 3.

PRIMA QUARTA DELLA SESTA ORA

Ges, quanto mhai amata! Quanto mhai amata, che hai voluto rimanere con me in questo tabernacolo damore, come Vittima offerta per il mio amore! Quanto mi amasti, e con qual forza damore mi amasti, quando ti piacque dattirare a te il mio cuore in questo Sacramento! dimmi, o Ges, quant grande lamore che hai per lanima mia! Figlia mia, tho amata, s e tho amata con un amore tale, che la tua pccola mente giammai pu capirlo! Che tu sia qui davanti alla mia presenza in questo tabernacolo gi un amore tanto grande, superiore da tutto ci che puoi capire! sei qui davanti al tuo Dio, il tuo Redentore, la tua vita e l tuo conforto Figlia mia, se non fosse il mio amore che attir sopra te la mia misericordia, adesso dove sarebbe il tuo luogo? Dimmi. Ges io sono una peccatrice Ti offesi tante volte con grandi peccati! Se non fosse lamore traboccante che hai per me, da lungo tempo il mio luogo sarebbe linferno! Eppure tu, o Ges, mhai amata, o quanto mhai amata! Pi pu essere, cara Figlia mia, che in un pccolo pozzo ponga lacqua di tutto il mare, che colla tua pccola mente capisca lamore con cui ti amo! Il mio amore verso di te immenso, traboccante, innito E puoi capire tu ci che non pu essere misurato? ci che non ha termine? ci che non ha ne? Vedo, o Ges, che tho domandato ci chio non posso capire Vedo che non puoi compire il mio desiderio e dirmi quanto mi ami Tuttavia, misericordioso Ges, tu sei di sapienza innita, mentre conosci la mia ignoranza, hai molti mezzi per i quali puoi dare un poco di luce alla mia mente e farmi capire in qualche modo la grandezza, la fortezza di quellamore con cui mi ami puoi, dunque, o Ges, conforto del mio cuore, dirmi quanto mi ami?

Ti contenter, perch ti amo Alza dunque, Figlia mia, la tua mente verso di me, avvicinati a me in questo tabernacolo dimentica per alcuni momenti tutte le creature sta attenta alle mie parole, che sono delle parole di vita il mio amore verso di te, cara anima mia, eterno, ti amai da sempre e questamore eterno, congiunto con il mio potere innito, fu ci che ti attir dal nulla e ti diede lesistenza, la vita e tutto ci che sei Potei creare dei milioni di creature come tu ed invece di te, mi servirebbero meglio di te A te scelsi in mente dalleternit, per crearti nel tempo ti scelsi, perch ti amai! In charitate perpetua dilexi te, ti amai con amore innito, ti amai da sempre ideo attraxi te, e quindi ti attirai dal tuo nulla ti creai con un atto damore! O Ges, tu sei lo stesso amore! O quanto addolorai il tuo cuore quando per alcun momento dubitai dal tuo amore! Ancora quasi non hai capito nulla dal mio amore! Seguita ad ascoltarmi: se ti amai con amore di preferenza quando ti elessi ad essere creata fra tanti milioni daltre creature che potei creare invece di te, ti amai molto pi nella tua stessa creazione. Ti ho dato corpo ed anima; il corpo ti lho dato in Adamo, un corpo formato dalle mie proprie mani tho dato unanima creata per un sofo del mio amore; smile a me come un frutto del mio amore Il ne che tho dato non pu essere pi nbile ed alto! le altre creature del mondo, grandi e pccole, le ho create per te Te tho creata per me Io, Iddio stesso, sono il tuo ne, nel tempo e nelleternit, nella grazia e nella gloria! Tho creata, per darti il merito e l conforto di conoscermi, amarmi e servirmi come Dio del tuo cuore in questa terra, per possedermi per sempre nel mio regno, dove il mio gaudio sar tuo! Voglio che tu abbia parte nel mio gaudio eterno e, afnch ci possa sortirti pi, io stesso, il tuo Dio, ho preso parte nel tuo esilio, in questo Sacramento dAmore son rimasto con te in questa terra come il tuo cibo per darti la salute Come Vittima Vittima dellamore con cui da sempre tho amata con cui adesso ti sto amando con cui rimarr amandoti per sempre! O amore traboccante! o amore immenso! o amore che giammai potr capire! Davvero, Figlia mia, il mio amore verso di te non puoi capirlo giammai Se lo mediti sempre, quotidianamente vi troverai delle cose nuove e lui stesso sempre la troverai nuovo Esso un mare il cui fondo e termine non troverai giammai!

Vedi, Figlia mia; un amore immenso lamore che tho mostrato nella tua creazione nel ne nbile che tho dato e in tutto ci che nora tho detto; ma quanto devi rimarcare maggiore questamore, se guardi un po il tempo, il luogo, tutte le circostanze della tua creazione! Passaron quattro mila anni nch venni io nel mondo; potei crearti in quel tempo e non mi conosceresti, come non mi conobbero milioni duomini come tu! E ricorda che tu niente mi desti pi che loro! Io amai a te con un amore maggiore, perch ti creai nel tempo della grazia, dopo la mia venuta Ti creai in un paese cristiano, dove la fede viva Tanti milioni sono ancora nelloscurit dellidolatria altri nelleresia altri in dei percoli tanti grandi, che perdono la loro fede! Ti posi in una famiglia buona dalla tua giovent tho dato delle grazie particolari tho attirata con tanti mezzi a me afnch tu mi conosca e mi ami! ti diedi la vita, dopo chio ebbi scoperto lamore del mio Cuore da questo tabernacolo damore ti trassi al mondo in questi ultimi tempi, in cui sto mostrando in modo meraviglioso il mio amore da questo Sacramento sto mostrando dei tesori che da poco tempo sono conosciuti ed a te sto mostrandoli di un modo tutto particolare! Figlia amata mia, mettiti a pensare un po su di te stessa, vedi se non vero che si trovi in te tutto ci e dimmi poi tu stessa quanto ti amo e se tu mi ami quanto dovresti amarmi in questo tabernacolo damore!
SECONDA QUARTA DELLA SESTA ORA

Ges, conforto del mio cuore in questo Sacramento tutto amore Tu mi conosci bene mi conosci bene sai che sono, chi sono sai che feci Con te, o Ges, niente posso nascondere; confesso quindi che, quando mai penso, come mhai detto, quanto mi abbia amata tu, e quanto ti ami io, trovo che non tho amato giammai come dovrei in questo Sacramento del tuo amore! Confesso con tutta verit che giammai tho amato! Confesso davanti a te la mia ignoranza, la mia miseria, il mio nulla, e mi stupisco come abbia potuto, misericordioso Ges, amarmi ed amarmi da sempre, ed amarmi di tale modo, ed amarmi con amore eterno, con amore traboccante! Ges, io esco di senno, perdo la mia ragione quando penso su di questamore! E che vedesti dunque in me, o Ges Iddio mio, per amarmi in questo modo? Che vidi in te, Figlia mia? Vidi in te tutto ci che doveva allontanare da me

lamore con cui ti amo!!! Vidi in te la mia nemica! Adamo, tuo Padre, ti aveva fatta peccatrice, schiava del demonio condannata alla morte perpetua! ti perse lamicizia di Dio ti spogli dalla grazia ti prese ogni bene, ti diede ogni danno, ti chiuse il Cielo! Poverella! non potevi pagare giammai la Giustizia di Dio! formavi lodio di Dio! Mentre eri in cos miserabile stato, meritando il rigore di Dio, io ti amai! attraxi te miserans, mi impietosii di te e ti attirai a me da quella tremenda caduta donde non avresti potuto levarti giammai! ti creai con amore meraviglioso, ma senza patimento della mia parte ti redensi con amore maggiore, ma o con qual patimento della mia parte! Non potendo patire per te come Figlio di Dio, divenni uomo come tu presi sopra le mie spalle tutta la tua miseria alzai perno i tuoi peccati e caricatoci apparvi davanti a mio Padre, afnch gettasse sopra me tutto il rigore della sua Giustizia, e tu, cara Figlia mia, venissi salvata! e ci feci con te quando tu eri la mia nemica! e quanto fu buono con te mio Padre! Ti am tanto, che ti diede il suo proprio caro Figlio afnch ti redima e ti am pi che la vita del suo proprio Figlio! volle chio fossi la Vittima della tua salvezza, afnch tu sia Figlia del suo amore ed abbia parte nella sua Gloria! O misericordioso Redentore mio Ges, io temo e mi spavento quando penso che sarebbe da me per tutta leternit, se non mi avessi amata quando ero la tua nemica Quanto ho ragione damarti! Ascolta e rimarcherai meglio quanto hai ragione damarmi! Io ti redensi con amore, come con amore io ti avevo creata, ma ti redensi di un modo estremamente ignominioso per me, del modo di massimo patimento, del modo pi sublime che pot trovare il mio amore! Figlia mia, avrei potuto redimerti con una lacrima, con una preghiera, con un sospiro! In me tutto era di merito innito Di merito maggiore della tua offesa! La mia umiliazione di diventare uomo i miei sospiri nella grotta di Betlemme, i pianti bastavan per la tua redenzione! Tuttavia, se io facevo soltanto ci, tu non capivi la grandezza e la bruttezza della tua colpa! e lamore con cui ti amo rimarrebbe soddisfatto? Il mio cuore mi chiese altre cose La grandezza e la fortezza dellamore che ti porto non avrebbero potuto essere soddisfate, se io non ti avessi dato tutto perno la mia vita stessa il mio corpo, il mio sangue, lanima mia, la mia Divinit, mia Madre amata, tutti i miei meriti Me stesso! Per il tuo amore la povert, il patimento, laffanno, le tribolazioni, i disprezzi, i

disonori, le offese nel onore e nella fama, i agelli, le spine, la croce, lagonia e la morte divennero gli amici del mio cuore, perch tutti questi furono il prezzo della tua redenzione! il Getsemani Gerusalemme il Calvario furono per me i luoghi dellagonia, del patimento e della morte; e per te, Figlia mia, sono i luoghi dellamore e della grazia Come questo tabernacolo per me un nuovo Calvario di disonori e di disprezzi ma per te, il luogo del bene, delle grazie, del conforto, dellamore! Mi riservai il Calvario e te lo mutai in una montagna di bene, di contentezza, di vita! Chi ti am in questo modo, cosa chiede da te? Amore S, Ges, rimarco adesso quant ingrato quel cuore che non ama Te che non ti ama con tutta la sua audacia che non ama che Te! Rimarco adesso quanto amasti la mia poverella anima Rimarco quanto fu ingrata con te quando am altre cose fuori di te quando am altre cose con te contro la tua volont! Rimarco quant giusto il comando che mi facesti quando mi obbligasti ad amarti con tutto il cuore, con tutta la mia mente, con tutte le mie forze! Cos dunque tu mi ami? S, Ges, ti amo cos! Ti amo s, perch ti conviene ogni amore Ti amo, perch meriti tutto lamore del mio cuore! Ti amo, perch adesso ho rimarcato quanto mi amasti quando mi creasti, e molto pi quando mi redimesti! Figlia mia, ancora non hai capito tutto Ancora non sai tutto il bene che tha tratto la mia Redenzione! La Santa Chiesa, la mia Sposa, quando pensa quant stata meravigliosa la mia Redenzione, canta piena di letizia: O Felix Culpa! O colpa felice dAdamo, che ci hai meritato un Salvatore tale! un Salvatore di Redenzione cos meravigliosa! Come, Ges mio, la colpa dAdamo si chiama colpa felice? Non in s stessa, ma perch trasse me dal Cielo al mondo a redimere luomo Perch nella mia Redenzione diedi agli uomini molto pi che quanto avevan perso per il peccato dAdamo Vedi, Figlia mia: per il peccato originale tu perdesti la grazia di Dio con il diritto del Cielo e diventasti schiava del demonio Ed io ti posi nella grazia di Dio, ti liberai dalla schiavit del tuo nemico e ti diedi il diritto al Cielo Tuttavia non soltanto ci tho dato molto pi di quanto avevi perso! Lamore con cui ti amo mi ci port! tho fatta Figlia di Dio tho dato il diritto davere parte nel mio regno! tho aperto un fonte di grazie nel Sacramento E questa grazia, di che io, Dio tuo, viva con te in questa terra nellEucaristia? di che ti mantenga con il mio Corpo e l mio Sangue? questa

condenza questo legame questa unione con me? O Ges! O che redenzione abbondante! O quanto mhai dato pi che quanto mi aveva perso Adamo per il suo peccato! O quanto mhai amata! Non ti domander pi quanto mhai amata, perch so adesso davvero quant meraviglioso lamore con cui mi ami!
TERZA QUARTA DELLA SESTA ORA

Con tutto ci, cara anima mia, non avverti ancora abbastanza lamore con cui ti amo! Io ti creai con un atto damore nel tempo, dopo che ti avevo amata da sempre! Ti ornai con doni e con grazie e ti destinai al mio proprio gaudio! Tutto ci che ti valse? Adamo, il tuo primo padre in questa terra, ti perse tutto! Intercessi per te come Redentore tuo, ti diedi pi che quanto avevi perso per il peccato originale Ti feci Figlia di Dio, ti diedi il diritto allo stesso gaudio di Dio Ti diedi tutto ci che ho e tutto ci che sono! E tutto ci che ti valse? Tornasti a soccombere nel peccato e perdesti tutto! Non vero, Figlia mia, che tu non stimasti niente tutto ci che avevo fatto con te che mi volgesti le tue spalle che mi scambiasti per creature miserabili colle passioni del tuo cuore e che perdesti tutto ci che ti avevo dato? Che mi stai ricordando, o Ges mio caro Redentore, e adesso il mio amore in questo Sacramento dAmore?! Che mai mi stai ricordando?! Tutto ci tu lo sai pi di me, tu solo sai ci che soffr il tuo cuore misericordioso per la mia ingratitudine! Se adesso ti amo in questo tabernacolo damore Se adesso per la tua misericordia posso chiamarti tesoro unico del mio cuore, gaudio mio, conforto mio Se, per, guardo un po indietro, o Ges, o che dolore sento nel mio cuore! E passato tempo sopra me Tu conosci bene, misericordioso Ges, quel tempo Fui scema, fui pazza, fui ingrata! Tu mi conosci, mi conosci bene, niente posso nasconderti Valsi di dolore al tuo Cuor Divino! Io sono quella poverella anima che tante volte dimenticai la tua presenza Divina, peccai sotto i tuoi occhi purissimi! Tante volte mi ricordai di te; contuttoci peccai, peccai moltissimo! Tu solo sai quanto ti offesi Ti offesi prima di conoscerti bene Ti offesi dopo averti conosciuto Ti offesi dopo che mi avesti perdonata Ti offesi dopo che mi avesti mantenuta con il tuo Corpo e l tuo Sangue in questo Sacramento dAmore! Ho peccato, o Ges; io confesso con tutta verit, ho peccato con grandissima ingratitudine!!! Ges mio, misericordia! Tu sai tutto hai veduto tutto hai notato tutto! Non oso alzare verso di te gli occhi Mi sento spaventata ed

atterrita quando penso come e quante volte ti tradii Come disprezzai il tuo amore! Basta, cara Figlia mia, basta! Tho dato un po di luce per conoscere il passato, non per intimorirte ed allontanarti da me, ma per mostrarti meglio quanto ti amai e quanto ti amo Sai, per, che, ancorch io fossi diventato il tuo Redentore e con tanti patimenti i miei ti avessi liberata dalla tua schiavit, ornata di grazie e fatta Figlia di Dio ed erede del Cielo, nientedimeno tu tornasti a perdere tutto! Per la tua propria volont mi abbandonasti, uscisti dal retto cammino, e cadesti di nuovo nella schiavit del tuo nemico! Perdesti tutto ci che avevo fatto con te con tanto patimento ed amore! Dimmi adesso, per vedere quanto ti amo: avrei potuto io agire con te come avevo agito con gli Angeli che mi offesero? Avrei potuto abbandonarti al primo peccato? Che sarebbe diventato da te? Adesso dove saresti? Poverella me! Sarei con gli Angeli cattivi! con loro per sempre con loro in pene che non niscono giammai! maledetta per sempre! Perch, dunque, non sei con loro, ed invece sei qui con me in questo tabernacolo damore? Perch mi amasti, caro Ges mio, ancorch ti offendessi pi di loro! S, perch ti amai con amore immenso con quellamore con cui ti amai da sempre con quellamore con cui ti creai con quellamore con cui ti redensi collo stesso amore attraxi te, miserans, mi son impietosito di te e ti attirai dal stato poverello del peccato in cui eri caduta Non potevi giammai uscire dal stato del peccato, dalla tua prdita perpetua, se io non mi impietosivo di te, attirandoti a me con amore, colla mia grazia ti allontanasti da me, cadesti sotto le mani del tuo nemico, entrasti in una via che ti conduce nella prdita eterna, e tu poverella non potesti pi tornare indietro senza il mio aiuto, il mio amore e la mia grazia! Nel momento che meritavi labbandono e l castigo perpetuo, io corsi dietro te come una pcora persa, chiamandoti non mi desti orecchio: rimasi chiamandoti ritornasti di nuovo contro me, di nuovo mi offendesti: continuai amandoti continuai correndo dietro te continuai chiamandoti adesso con dolcezza adesso con rimprovero adesso con violenza, adesso con timore, adesso con una carezza adesso con sonnolenza adesso con malattia adesso con amarezza adesso con affanno, con croci, con angustie, ma sempre con amore! Finch ho vinto il tuo cuore e tu contrita sei ritornata a me Non tho rimproverata come lo meritavi bens con misericordia tho accolta

nel mio petto tho stretta con il mio cuore tho sanata dalle piaghe del peccato tho rivestita con il vestimento della grazia ti diedi il bacio della pace, dellamore! E il mio cuore con tutto ci ancora non era contento! tho chiamata da questo tabernacolo e come il padre al gliolo prodigo, tho preparato un pranzo e ti ci diedi come mantenimento me stesso con tutto ci che sono e con tutto ci che ho! O Ges, mhai confusa con amore! Non so che comincer a dirti, non trovo parole per lodare la tua misericordia ed amore!!! E ci, Figlia mia, non fu una sola volta, ma tante volte quante mi offendesti ed io ti perdonai! E ti perdonai sempre colla stessa misericordia, collo stesso amore! E ci non bast per il mio amore! Ho continuato arricchendoti colle mie grazie, quasi giammai mi avessi offeso! tho attirata a me con amore da questo Sacramento dellaltare, come se giammai mi avessi defraudato! Ti amo quasi io non possa senza te essere nel mio conforto e gaudio quasi fossi loggetto che mi sia pi necessario! Ecco, Figlia mia, dove mha portato lamore! Rimarchi, dunque, quanto tho amata?! Ges, mhai confusa di tale modo per lamore che mhai mostrato, che non so fare altra cosa davanti a tutta questa meraviglia, tranne rimanere taciturna, pensando che tu sei Iddio in tutto innito innito anche nellamore, e quindi mhai amata quanto il Dio che sei! E come non posso capire Te come il Dio che sei, altrettanto non posso capire lamore con cui mi ami!
ULTIMA QUARTA DELLA SESTA ORA

Quanto meno, Figlia amata mia, potrai capire lamore con cui ti amo, se, oltre a ci che nora tho mostrato, guardi lamore con cui ti amo in questo Sacramento, che appunto si chiama il Sacramento dellamore! Se le tre qualit damore che nora tho fatto conoscere, lamore con cui ti creai, con cui ti redensi e con cui ti perdonai i tuoi peccati, sono tutte meraviglie damore innito, questa ora che ti sto mostrando dallEucaristia la meraviglia delle meraviglie di tutto lamore che c nel mio Cuor Divino! Tuttavia la tua mente troppo pccola per capire lamore dellEucaristia! Occorrerebbe che capisca due cose che sono dimmensa lontananza reciproca, anzi di lontananza innita la miseria e l nulla tuo, e la grandezza e Maest mia Queste due cose non puoi capire, e quindi non puoi giammai capire il mio amore in

questo Sacramento! scrissero su di questamore molti, con una luce che gli diedi, stanno scrivendo oggi e scriveranno innanzi con una luce nuova che sto dando e dar, ma che lo capiscano essi e lo facian capire agli altri in tutta la sua grandezza, non pu essere giammai! Ges, con queste parole mhai tolto la speranza! dunque non posso capire niente da questa meraviglia del tuo amore in questo Sacramento? No, Figlia mia, non che tu non possa capire niente, ma non puoi capire la sua grandezza! ti far capire io stesso Perch, come attraxi te, miserans mi impietosii di te e con quellamore eterno con cui ti avevo amata creandoti dal nulla, redimendoti dalla schiavit, perdonandoti tante volte, altrettanto collo stesso amore io attirai e continuo attirando il tuo cuore da questo tabernacolo, per mostrarti, per nel possibile capire, il mio amore verso di te, che mi spinse a darti quanto sai Quanto potei Quanto ebbi a darti come luomo e Dio che sono! O Ges, quanto sei misericordioso e buono con me! insegnami s, insegnami e mostrami il tuo amore verso di me in questo Sacramento! dimmi quale meraviglia damore sia quella che ti sta tenendo prigioniero per il mio amore in questo tabernacolo! Ascoltami, dunque. Lapostolo dellamore Giovanni, colui che nellultima Cena appoggi la sua testa sopra il mio cuore e ne ricev un ume di sapienza e damore, scrisse nel suo Vangelo su di quella cena che feci con gli apostoli, in cui stabilii il Sacramento del mio amore. Volle mostrare a tutti la grandezza del mio amore quando diedi me stesso in questo Sacramento e la raccolse in queste parole: Prima della festa di Pasqua sapendo Ges, chera venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amati i suoi cherano nel mondo, li am no al segno supremo. Figlia mia, in queste parole meditate bene, tu troverai tutto il mio amore che puoi capire in questo Sacramento Come, misericordioso Ges, capir questamore? Entra mentalmente nel cenacolo; vedimi nellultima Cena con gli apostoli, nel momento in cui davanti alla mia mente avevo tutti i cristiani che dovevan venire con il tempo sino alla ne del mondo, quindi mentre avevo te anche davanti agli occhi, come tu sei adesso davanti a me. Considerami un po nel momento in cui stabilii lEucaristia. Era arrivata la mia ora, dice lapostolo, lora dei miei desideri, lora del mio amore, lora in cui dovei scoprire a tutti gli uomini il mio amore, lora in cui dovei aprire labisso damore del mio cuore, nascosto no a quel momento, lora in cui tutto il mio amore dov arrivare alle ultime estremit alla

quali pu arrivare lamore duomo-Dio Figlia mia, ti avevo amata digi dalleternit, ti avevo amata in tutta la mia vita, tutta la mia vita fu una vita damore Tuttavia adesso soltanto con questatto di darti lEucaristia, sorpasso tutto lamore con cui ti avevo amata! Tutti gli altri amori con cui ti amai nella mia vita e coi quali ti sto amando, sono tutti passi damore, il cui ne, centro e tutto il termine raccolto qui nellEucaristia, in darti me stesso con tutto ci che sono e tutto ci che ho! E come, Ges, lamore che mi mostri nellEucaristia sorpassa ci che mi mostrasti nella tua vita e nella tua morte, per le quali redimesti? Li sorpassa in modo meraviglioso! NellEucaristia trovi la mia vita e trovi la mia morte la mia vita e la mia morte sono due umi damore, pieni di tutte le virt e di tutti i meriti chio ho acquistati per il tuo bene; due umi che niscono in un mare damore, nellEucaristia Questo Sacramento dAmore raccoglie in s tutte le mie virt, tutti i miei patimenti, opere e meriti, afnch non rimangano dimenticati e persi; vi trovi la mia vita e la mia morte ogniqualvolta vuoi; trovi le mie virt, tutti i miei meriti ogniqualvolta ti piaccia ed ovunque tu vada Quindi Giovanni disse che amai nel ne con un amore con cui non avevo amato in tutta la mia vita, perch nellEucaristia raccolsi e diedi tutto, il passato, il presente e il futuro. Il passato: Me stesso con tutti i meriti della mia vita e della mia morte in croce Il presente: la grazia, la vita, lamore Il futuro: la mia gloria e conforto perpetuo, la grazia per la quale risusciter il tuo corpo, il prezzo del gaudio perpetuo tutto ci, Figlia mia, lo troverai per te nellEucaristia O Ges, adesso so come davvero lEucaristia il ne, il termine, il centro di tutto il tuo amore O quanto davvero lEucaristia il Sacramento dellamore! S, io vho raccolto tutto il mio amore nella tua creazione usai con amore il mio potere innito cavandoti dal nulla e dandoti lesistenza, ma non ti diedi tutto nella mia Redenzione usai con te con amore la mia misericordia traboccante liberandoti dalla schiavit del tuo nemico e dandoti il diritto al Cielo, ma non ti diedi tutto nel perdono dei tuoi peccati usai con amore di nuovo la mia misericordia immensa, tornando a liberarti dallinferno che meritavi, ma non ti diedi tutto nella mia vita patii per te, ti diedi degli esempi di virt, ti insegnai la verit che ti vale la tua salvezza; ogni opera che feci nella mia vita fu damore per te; sacricai per te la mia fama, il mio onore, la mia Gloria, il mio corpo, il mio sangue, lanima mia ti diedi la mia propria vita, per te la sacricai in Croce; e sai con qual patimento! ti diedi la mia propria Madre per te venni abbandonato

perno da mio Padre! ti diedi tutto ci che avevo Tuttavia non ti diedi tutto! Se, dopo tutto ci io ti domandassi: Figlia mia, cosa vuoi ancora? dimmi che posso darti, e te lo dar Tu sicuramente mi risponderesti: Ges, cosa puoi darmi ancora, dopo mi avere dato tutto ci che hai?! S, Ges, ti risponderei cos; perch, dopo mi avere dato con tanto amore tutto ci che hai e fatto lanima mia tua glia e datole il diritto al tuo proprio regno di gaudio eterno, cosa potrebbe mai desiderare il mio cuore ancora? Che avrei potuto pensare io colla mia mente che potessi ancora darmi? Quel che tu, Figlia mia, non potesti desiderare con il tuo cuore, ci che non pot giammai rifulgere nella tua mente, lo desider il mio Cuor Divino rifulse nella mia mente di sapienza innita lo comp con stupore di tutto il Cielo il mio potere traboccante e tho dato lEucaristia!!! e che tho dato nellEucaristia? Ah, Figlia mia, non ci sono delle parole create per farti capire che tho dato nel Sacramento del mio amore! Ti occorrerebbe di avere la mia mente eterna, Divina, di sapienza traboccante, per capire bene il rigalo che tho dato! Il mio amore, Figlia mia, signica: dare s stesso! NellEucaristia ho raccolto tutto il mio amore e tho dato Me stesso, come io sono, con tutto ci che sono, con tutto ci che ho! puoi, Figlia amata mia, capire ci? Capisci che sia io come uomo-Dio, come sia e che abbia? O Ges, quant pccola la mia mente per poter capire il tuo rigalo! NellEucaristia, Figlia mia, il rigalo che tho dato Ges. che posso darti maggiore di Ges? possedere Ges, cio possedere tutto tutto ci che esiste, esiste in Ges. ci che non in Ges, Iddio non lo cre, non conosciuto, non esiste In Ges nellEucaristia hai tutto, tu ricevi tutto, sei di tutte le cose la padrona Nei miei altri rigali ti diedi tutto ci che avevo; in questo tho dato tutto ci che sono! Quindi tutto raccolto in questo rigalo Tho dato il mio corpo, il mio sangue, lanima mia, la mia Divinit! Tho dato tutti i meriti della mia Passione e Morte! Tho dato me stesso, Figlio unico del Padre Eterno Tho dato colla mia Persona Divina mio Padre e lo Spirito Santo congiunti con me in una sola natura! Quando verr al tuo petto, possederai me, Figlio di Dio, io sar tuo Tuo quindi sar lonnipotente, linnito, leterno, il Creatore di tutto! Con me avrai la Stessa Sapienza, Maest, Bont, Santit, Giustizia, Misericordia e da tutto ci io ti dar tutto ci che sar necessario per il tuo bene! nellEucaristia, Figlia mia, in questo rigalo sopra tutti i rigali possiedi tutto, ma in tutto ci c una cosa, il pi bello in questo rigalo, anzi il suo ore, senza il quale non potresti capire giammai lamore

dellEucaristia, anzi senza il quale lEucaristia non potrebbe esistere giammai Ges, quale questa cosa nascosta in questo rigalo, il ore di questo rigalo, il pi bello, la cosa senza cui io non possa capire giammai come potesti amarmi con questamore nellEucaristia? Il mio Cuor Divino!!! Che do al tuo cuore, e glielo do vivo, come nel mio petto, fonte della vita, fonte damore, fonte di tutto il bene! e glielo do con tutti i suoi affetti, con lumilt, la misericordia e la dolcezza che c! Questo Cuor Divino mio, dato a te nellEucaristia, nella santa Comunione, diviene cuore tuo, afnch con lui, come cosa tua, tu possa amare Iddio come gli conviene ed amare il tuo prossimo come tho insegnato io stesso: ci puoi compensare tutte le tue omissioni, pagare il dbito che hai colla Giustizia di Dio, ottenere tutte le grazie ed aiuti che hai bisogno! Quando, dunque, Figlia amata mia, tu possiedi il mio cuore nellEucaristia, il fonte dellamore e dogni bene, cosa puoi desiderare in Cielo che tu non abbia, cosa puoi desiderare al mondo che non sia in te? O Ges! Ges tutto mio nellEucaristia! O Ges, amore immenso, traboccante, innito, amore sopra ogni amore! O Eucaristia, Sacramento dAmore, fonte dogni bene Rigalo di tutti i rigali Tesoro di tutti i tesori del Cielo e della terra Tu sarai da oggi innanzi la delizia del mio cuore, il pensiero principale della mia mente, lunione e perfezione di tutte le mie devozioni, perch in te trovo Ges mio, e con Ges trovo tutto ci che pu desiderare il mio cuore, trovo tutto! o Ges, desidero adesso avere qualcosa ad offrirti, per pagarti per questamore; ma che pu offrirti la miseria, lingratitudine, il nulla che sono, per pagarti il tuo amore, amore cos meraviglioso? Una sola cosa, Figlia mia, desidero da te per tutto lamore con cui ti amai nella tua creazione, nella redenzione, nel perdono dei tuoi peccati; nellEucaristia Che desideri da me, o Ges? dimmi io sono pronta a darti tutto, come tu mhai dato tutto nellEucaristia; il mio corpo, lanima mia, il mio sangue, la mia propria vita! Non ne voglio niente; una sola cosa Dimmi, Ges mio, io sono pronta Il tuo cuore Tutto il tuo cuore lo voglio, perch corrisponde a Me S, Ges, corrisponde a Te ed tuo! tuo, perch lo creasti, perch redimesti, perch lo perdonasti, perch gli hai dato te stesso nellEucaristia! sarei quindi quattro volte ingrata, sarei un portento dingratitudine, se nol dessi tutto a Te! Te

lo offro, dunque, o Ges, lo consacro tutto a Te, afnch ami Te solo, adesso e sempre, nel tempo e nelleternit. E mentre ti ringrazio per la luce che mhai data oggi, ti prego che con lamore con cui mhai amata, mi dia anche questo: legare con amore eterno il mio cuore con te nellEucaristia. Cos sia.

SETTIMA ORA GESU, INSEGNAMI AD AMARTI!


Pone me ut signaculum super cor tuum, ut signaculum super brachium tuum. Mettemi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sopra il tuo braccio. Cant. 8, 6.

PRIMA QUARTA DELLA SETTIMA ORA

Ges, insegnami ad amarti! Con questo desiderio, o Ges mio, mi getto oggi davanti alla tua presenza reale in questadorabil Sacramento dAmore. O Ges! Quanto desidera il mio cuore di amarti con tutto quellamore che tu con tutto diritto ne desideri; ma troppo grande la sua miseria, ancora non sa amarti! Vado, dunque, rimanere amandoti sempre di desiderio e non ti amer giammai di verit? Lapostolo dellamore Giovanni, mi rimprovera e mi dice: Figlioli miei, non amiamo a parole e colla lingua soltanto, ma a fatti e in verit. Ma io, o Ges, non so amarti tranne con il desiderio e colla lingua! non avrai, dunque, piet di me oggi e mi insegnerai ad amarti davvero con tutto il cuore, con tutta lanima mia? Non sei il vero Maestro dellamore in questo tabernacolo, come lo fosti nella tua vita in questa terra: e non puoi quindi fare con me di maestro, introdurmi nella scuola del tuo amore ed insegnarmi ad amarti? Se tu sapessi, Figlia mia, con qual gusto ti sto udendo chiamarmi con il nome di Maestro dellamore! se tu sapessi con qual gradimento sto udendo la tua orazione, colla quale mi stai mostrando il desiderio che hai, di voler essere la mia scolara nella scuola dellamore che ho aperta in questo sacro tabernacolo! Anima amata, io sono il vero Maestro; mhai chiamato Maestro e hai detto la verit Fra gli apostoli e fra il popolo fui maestro, e cos mi chiamavan perno i miei nemici; qui nel tabernacolo io sono Maestro di tutti coloro che voglion amarmi. Io ho chiamato tutti a seguirmi come il loro maestro; a te con un amore particolare tho chiamata da questo Sacramento dAmore, per essere il tuo maestro e darti delle lezioni le pi dolci damore Se tu vuoi, puoi uscire una scolara perfetta nellamore, come uscirono Giovanni, Pietro, Maria la Maddalena, la Veronica, Tommasso dAquino, Pasquale Baylon, Margherita Alacoque, Pietro Giuliano Eymard, e migliaia e dei milioni daltri che mi presero come loro maestro

in questo tabernacolo E ricorda, Figlia mia, chio posso tutto, e quindi nella mia scuola non puoi trovare nessuna difcolt N moltitdine di peccati, n bruttezza dingratitudine, n grandezza di miseria non posson servirti dimpedimento nella scuola del mio amore; perch io insegno e perdono, insegno e vinco lingratitudine coi miei beneci; insegno e colla mia ricchezza vinco tutta la miseria! Se trovo ignoranza nei miei scolari, so dare sapienza; se trovo un cuore duro, so rammollirlo; se trovo cattiva volont, so farla buona; se trovo resistenza, ho forza per vincerla Quindi, se tutto ci insieme si trova in te, non lasciare la speranza avvicinati a me in questo tabernacolo, entra con tutta condenza nella scuola del mio amore, e tu, senza sapere come, apprenderai ad amarmi; senza sapere come, ti troverai vinta! Ges vero, misericordioso e buono, anzi la stessa misericordia e bont, mi ero avvicinata timorosa davanti a te, ancorch ti avevo pregato di fare da Maestro mio da questo sacro tabernacolo! Ero timorosa, perch aspettavo che andassi a rimproverarmi, dopo che dalla mia fanciullezza mi insegnasti la tua Legge, mi mostrasti la tua Santa Volont ed io mi comportai sempre cos male con te! fui sempre la tua cattiva scolara Sempre di testa dura Tuttavia tu sei buono, o Ges, sempre buono, sempre con me di bont innita, anzich rimproverarmi e cacciarmi, sempre mi accogli e mi attiri a te per insegnarmi ad amarti! Oggi anche, dunque, mi avvicino a te in questo tabernacolo damore con tutta condenza e torno a pregarti che mi insegni ad amarti. Ascolta dunque, Figlia mia, e sta attenta alle mie parole: la prima lezione del mio amore stare cogli occhi sempre aperti, per non frangere la mia Santa Legge. Se mi amate, osservate i miei Comandamenti. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva quello che mi ama; e chi ama me, sar amato dal Padre mio, ed io contuttoci lamer e gli manifester me stesso. Ecco, Figlia mia, il primo passo nel mio amore; perch come pu essere mai che tu mi ami e nello stesso tempo mi offenda frangendo la mia legge? Getta quindi adesso, cara Figlia mia, gli occhi sopra te stessa, vedi quale attenzione stia facendo su delle tue passioni, su dei sensi del tuo corpo e su delle inclinazioni e gli affetti del tuo cuore, per non lasciarli spingerti ad allontanarti dalla mia legge; e tu potrai presto sapere che progresso abbia fatto nora nella scuola del mio amore Ges mio, o quanto sento rimproverarmi questa prima lezione del tuo amore, e mostrarmi che giammai feci progresso nella scuola del tuo amore! Ges, abbi piet della tua cattiva scolara! ormai ti prometto, afdata nel tuo aiuto, che da oggi innanzi procurer colla massima esattezza compire la tua Santa Legge in tutto ci

che mi comander, per darti questo primo atto damore! e tu, o Ges, qui in questo sacro tabernacolo sii il mio rifugio a te ricorrer, qui verr ogniqualvolta il corpo, il mondo o il demonio ti combattano per spingermi a frangere la tua legge Qui ai tuoi piedi nessun pu rovesciarmi e rubarmi questo primo atto damore che meriti come Dio mio!
SECONDA QUARTA DELLA SETTIMA ORA

Se tu, Figlia mia, mi ami con il primo atto damore che tho insegnato, osservando con esattezza tutta la mia legge, mi starai amando con amore di Serva. Tuttavia n tu n io possiamo rimanere contenti con questamore di serva! Io non posso rimanere contento, perch lamore di serva genera il timore nel cuore, timore che allontana la condenza e non attira alla dolcezza dellamore che desidera il mio Cuor Divino! lEucaristia stessa, la mia vita nascosta in questo tabernacolo, ti mostrano chio mi son abbassato, mi son nascosto, sono disceso al nulla per toglierti il timore, generarti nel tuo cuore la condenza, farti una sola cosa con me pu quindi essere contento il mio Cuore, se con timore compi la mia legge e mi ami con amore di serva? e tu stessa, Figlia mia, non puoi trovare la tua contentezza, il tuo centro, la tua delizia, il tuo conforto, la tua vita nel mero amore che pu avere una serva per il suo padrone! ah! no; il tuo cuore, non volendo tu, ti chiede un altro amore un amore che ti avvicini pi a me, ti introduca dentro il mio cuore e ti congiunga con me e quindi il tuo cuore, prima di trovare questo riposo in me, giammai pu trovare la sua quiete! Ges, le tue parole sono la stessa verit! Ci che mhai detto, lo trovo tutto in me! Sento che il mio cuore mi chiede un altro amore Senza questamore il mio cuore non contento, non nel suo luogo! Se vengo davanti a te in questo Sacramento dAmore con timore di serva, in luogo damore trovo la freddezza, non trovo che mi attiri a te, non trovo che mi avvicini a te, non trovo che mi leghi con te! Ges, misericordioso maestro dellanima mia, insegnami, dunque, la seconda lezione del tuo amore, di quellamore che mi lega con te, che contenta Te e me, in cui trova il suo riposo il mio cuore Figlia mia, io ho scelto a mio alloggio questo tabernacolo appunto per insegnare questamore che tu desideri, e chio ti desidero pi ancora di te stessa, perch, giacch ti amo, voglio vederti contenta. Ascolta, dunque, la lezione di questamore: io dissi ai miei discepoli e dico a te anche da questo Sacramento dAmore: Non vi chiamo pi servi, perch il servo non sa ci che fa il padrone; vho chiamati amici, perch vho fatto conoscere tutto quello che ho udito dal

Padre mio. E cos, Figlia mia, come gli amici sono di un solo cuore e non mantengono nessun secreto fra loro, altrettanto io voglio essere amato da te come un vero amico. Se, dunque, i miei apostoli e Discepoli, perch aprii con loro il mio cuore, senza mantenere nessun secreto, potei chiamarli amici, e ne pretesi lamore dolce e di condenza che genera nel cuore la vera amicizia; quanto pi da te, cara Figlia mia, pretendo da questo Sacramento dAmore questa condenza, quella libert, quel legame damore che v fra gli amici che son davvero di un solo cuore? pu, dunque, rimanere contento il mio cuore, vedendoti avvicinarti qui davanti a me piena di timore come apparisce la serva davanti al suo signore? No, Ges mio, il tuo cuore non pu rimanere contento, e nello stesso tempo nemmeno rimane contento il mio cuore! Ma che comincer a fare, amato mio, se quando vengo davanti a te e mi trovo piena di tante infedelt, con il mio cuore in tanta freddezza, il timore, senza chio voglia, entra nel mio cuore e mi perde quella condenza damore che tu desideri da me? dimmi, Ges mio, cosa devo fare? Figlia mia, quando ti vedo davanti a me coi tuoi pensieri ssati su delle tue infedelt, con il tuo cuore pieno di timore estremo, come il reo davanti al suo giudice, mi impietosi e mi spingi a dire: Poverella, ancora non mi conosce!!! davanti al Sacramento dellamore e non sa amare! davanti al suo vero amico e non sa stimarlo damico! davanti al suo Ges e non sa trattarlo di Ges! Figlia mia, io sono Ges se vuoi capire cosa sia il mio cuore, leggi le parole che ne uscirono; le troverai nel Vangelo Vedi nelle mie parole in quale modo trattai coi miei amici: se trovi alcuna parola colla quale potessi generare nei loro cuori il timore, teme tu anche Tuttavia una siffatta parola non la troverai tutte le mie parole con loro son quelle di un vero amico che ama senza nessun interesse proprio sono tutte delle parole di condenza, delle parole damore tutte le mie parole coi miei amici posson essere raccolte in questa sola frase: amatemi come vi amo! Ges, conforto di tutti coloro che ti amano, sento le tue parole confermando il mio cuore e riempiendomi di coraggio per avvicinarmi a te in questo Sacramento senza timore, come desidera il tuo Cuor Divino; ma, dimmi ci che tho domandato: che devo fare per acquistare quella condenza che caccia tutto il timore, che genera nel cuore il vero amore damicizia che tu chiedi da me in questo Sacramento dAmore? Ancora, dunque, cara Figlia mia, non hai capito questa seconda lezione che ti

sto dando come Maestro tuo in questa scuola damore in questo tabernacolo mio? E non sai, Ges mio, quant grande lignoranza della tua scolara? Usa con me tutta la pazienza! Insegnami chiaramente ci che desidero! Non temere punto quanto alla tua ignoranza, Figlia mia,; io la vinco, perch io sono la stessa sapienza innita di mio Padre non temere punto che andi vincere la mia pazienza, perch, se tu non la vincesti quando correvo dietro te perch ti allontanavi da me, pensa quanto meno vada a vincerla ora che tu stessa sei venuta a me per apprendere ad amarmi! Ti far capire bene, dunque, questa seconda lezione: per togliere dal tuo cuore tutto il timore ed avvicinarti a me in questo Sacramento colla condenza che desidero da te, osserva bene questo comandamento che uscito dal mio cuore: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, e con tutte le tue forze. Questo comandamento del mio amore devi compirlo sempre e dappertutto, ma bada di compirlo bene in questo Sacramento. Qui vieni per amarmi con tutto il cuore e con tutti i suoi affetti; qui vieni per amarmi con tutta la tua anima e con tutte le sue potenze: memoria, intelletto e volont; qui vieni per amarmi con tutto il tuo spirito dimenticando tutto ci che c al mondo e ricordando me solo; qui vieni per amarmi con tutta la tua forza chio stesso pongo nel tuo cuore; qui vieni per amarmi sopratutto, come vero amico del tuo cuore, con quellamore di condenza che lega i cuori degli amici O Ges, vero ed unico amico del mio cuore, da oggi innanzi verr a te in questo Sacramento adorabile damore con tutta condenza damica, come desidera il tuo cuore, ed ormai comincer a praticare la lezione che mhai dato. S, Ges mio, io ti amo in questo sacro tabernacolo come unico tesoro del mio cuore, come lamico pi buono, fedele e misericordioso, e ti amo con tutto il cuore, con tutta lanima mia, con tutto il mio spirito, con tutta la forza che c nel mio cuore Comunque, tu, o Ges, continua insegnandomi ad amarti e dammi nello stesso tempo quellamore che colle tue parole mi stai insegnando
TERZA QUARTA DELLA SETTIMA ORA

Ges, Divin maestro mio nella Santa Eucaristia, maestro dellamore, anzi lo stesso amore, il fonte dogni vero amore in questo Sacramento, se io ti amo con amore di serva procurando con tutta lesattezza osservare la tua Sacra Legge, se io ti amo come mhai insegnato adesso con quellamore tutto condenza che v fra i

veri amici, il tuo Cuor Divino sar contento? Potr dire che ti amo davvero e come occorre? Figlia mia, io sono il tuo maestro in questo tabernacolo, e dalla mia scuola occorre che esca una scolara perfetta Perfetta nellamore Come perfetto nellamore mio Padre Quindi io dissi: Siate dunque perfetti, come perfetto il Padre vostro celeste. O Ges mio, queste parole mi tolgono la speranza! Come potrei mai essere perfetta come tuo Padre celeste? Non sai chi sono? Non conosci bene la grandezza della mia ignoranza, della mia miseria e della mia malizia? Come, dunque, poni sotto i miei occhi un esemplare cos perfetto, chio giammai possa raggiungere? Ricordati, Figlia amata mia, di quel chio gi tho detto: io posso tutto. nella scuola del mio amore nessuna cosa non pu servirti dimpedimento io sono abbastanza capace per vincere la tua ignoranza, la tua miseria, la tua ingratitudine, la tua malizia ascoltami, dunque: Quando io dissi: Siate perfetti come vostro Padre, parlavo dallamore, e quindi non puoi essere perfetta in questa virt, se non tieni come esemplare davanti agli occhi mio Padre e Me, vero Dio come mio Padre. Figlia mia, io sono vero Dio e tuo Padre; tutto ci che patii per te, lo patii per farti Figlia mia non ho, dunque, ragione di pretendere da te che mi imiti come tuo Padre, che mi ami con amore di glia? S, Ges mio, desidero amarti non soltanto come signore mio, come amico mio, ma anche come padre mio con amore di vera glia! ma, dimmi tu: come posso raggiungere questamore? Sii perfetta come mio Padre nellamore, sii perfetta come me amami come tuo Padre, amami come una buona glia che ama davvero suo Padre. La glia che ama suo Padre, non soltanto obbedisce a lui, ma ama anche tutto ci che ama Lui. Con lui un solo cuore, il cuore di suo Padre lesemplare del suo amore. Cos dunque, Figlia mia, tu devi amare ci che amo io, per amarmi come vera glia Che ami tu, Ges mio, afnch io lami come tu? Io amo tutti i buoni e i cattivi i miei amici e i miei nemici chi con me e chi contro me nello stesso modo tu non puoi giammai amarmi con amore di vera glia, se non ami tutti come me! Ges, come rimarco dalle tue parole, vuoi chio ami bene il mio prossimo mi occorre, dunque, questamore? non mi basta damarti con tutto il cuore, con tutta lanima mia in questo Sacramento dAmore?

Non basta anzi non puoi amarmi con un amore che piaccia a Me, se nello stesso tempo non hai vero amore per tutti i tuoi fratelli Lamore di Dio, Figlia mia, e lamore al prossimo sono tanto legati insieme, che luno non pu essere nel cuore senza laltro. Quindi disse bene il mio apostolo Giovanni: Se uno dicesse: Io amo Dio ed odia il prossimo, egli un bugiardo. Dunque, cara Figlia mia, se nella scuola del mio amore non apprendi bene il vero amore al prossimo, sempre rimarrai senza avere appreso niente! Ges mio, se tanto mi bisogna questamore, abbi piet di me, spiegamelo bene Dimmi come deva amare il mio prossimo per piacerti. Figlia mia, capisci bene questi tre gradi damore al prossimo e bada dacquistarli come occorre per contentarmi. Innanzi tutto tutte le leggi chio diedi al mio popolo nellAntico Testamento su dellamore al prossimo, posson essere raccolte in queste parole: Tutto quanto adunque desiderate che gli uomini facciano a voi, fatelo voi contuttoci a loro. Dunque, Figlia mia, come tu vuoi essere amata, compatita, se sbaglii, aiutata, se sei nel bisogno; nello stesso modo tu ama, compatisci ed aiuta gli altri. Tuttavia ci non basta afnch io sia contento con il tuo amore. Ascolta, nel secondo luogo, unaltra legge chio ho data nel Vangelo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Dunque, Figlia mia, come tu ami te stessa con fedelt e sincerit e cerchi sempre il tuo bene, nello stesso modo ama i tuoi fratelli e cerca con premura il loro bene. Dunque, Figlia amata mia, se tutto ci nol compi, guardati di dire che tu mi ami, perch sarai ingannata dal tuo nemico! Ges, ti ringrazio per questa lezione damore che tu mhai data, e ti prometto, che, come amo Te in questo Sacramento dAmore, cos io amer anche tutti come amo me stessa Ges mio, posso avanzare pi nellamore al prossimo, per piacerti pi? Non soltanto puoi, ma occorre anche che avanzi pi in questamore, oppure giammai posso essere contento con te Ascoltami e capiscimi bene: io predicai lamore ai nemici e ti ne diedi anche lesempio nella mia vita e in Croce! Occorre che ami davvero chi ti odia, chi ti fa danno, chi ti perseguita; tutti questi occorre fare del bene, e pregare per loro E quale virt avresti, quale merito avresti davanti a me se ami chi ti ama, se stimi chi ti stima, se fai del bene a chi ti fa del bene? Sii perfetta, Figlia mia, come me e come mio Padre, che riempisce di bene tutti, amici e nemici. Se non passi a questo terzo grado damore, non puoi acquistare

giammai il mio amore Fa, dunque, un esame su di te stessa qui ai miei piedi, vedi in che mi defraudasti nel passato e fa un fermo proponimento di compire tutto ci chio tho insegnato, afnch poscia io ti mostri come tu possa diventare perfetta nella scuola del mio amore!
ULTIMA QUARTA DELLA SETTIMA ORA

O Ges, vita della mia vita, cuore del mio cuore, anima dellanima mia, vita del mio cuore, cuore dellanima mia, anima del mio cuore e della mia vita, oggetto solo di tutti i miei amori, ti prometto di compire tutto ci che nora mhai insegnato nella scuola del tuo amore; deh! mostrami dunque anche ci che mi manca per uscire perfetta da questa scuola Divina tua. Prima di che ti compia questo desiderio, ascolta dove voglio che giungi nellamore ai tuoi fratelli: Questo il comandamento mio che vi amiate scambievolmente come io ho amato voi!. Ci io dissi agli apostoli e lo dico a te anche. Vedi come tho amata io, con qual misericordia, con qual compassione, con quali sacrici! Cos ama tu anche tutti i tuoi fratelli. Questo comandamento dimportanza estrema per il mio cuore, lho chiamato mio comandamento, ed io ne constato se mi ami Se tu lo compi bene, starai compiendo tutta la mia legge! O Ges, maestro del vero amore, siccome non posso amarti, se non amo tutti i miei fratelli come mhai amata tu stesso Siccome questa legge damore agli altri cos legata con il tuo cuore ti prometto amare tutti per te, con te e come mhai amata tu Ges, sar in questo modo perfetta nella scuola del tuo amore? Sarai perfetta, s; provvisto che con tutto ci tu compia anche quel chio chiesi alla sposa dei cntichi Io chiesi loro, non soltanto damarmi come il suo signore, il suo amico e suo Padre, e di vivere con me come serva, amica e glia, ma damarmi anche come Sposo suo! similmente tu devi amarmi come sposo della tua anima in questo Sacramento dAmore per essere davvero perfetta nella scuola del mio amore! Quanto desidero, Ges, sposo fedele dellanima mia, amarti come la sposa dei cntichi in questo Sacramento! dimmi, Ges mio: che devo fare per acquistare questamore? Mettemi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sopra il tuo braccio. Queste parole, Figlia mia, io dissi alla sposa dei cntichi quando mi mostr il tuo stesso desiderio; e adesso anche le dico a te con tutto diritto da questo Sacramento Come, Ges mio, ti porr come sigillo sul mio cuore e come sigillo sopra il

mio braccio? Il tuo cuore, Figlia mia, mio mio dalla creazione Lacquistai di nuovo quando ti redensi Mi ci sposai nel Battesimo lho fatto una sola cosa con me nellEucaristia! occorre quindi che ami me solo! Sigilla il tuo cuore con il mio amore per non ci lasciar entrare nessun altro amore che non mi piaccia! La mia immagine, quella del tuo amato in questo Sacramento dAmore, tienila sempre stampata nel tuo cuore, afnch tutti i suoi affetti siano miei! La mia immagine, quella del tuo amato, tienila stampata sopra il tuo braccio, vale a dire tutto ci che fai, fallo soltanto per me! e cos, Figlia mia, come unanima che veramente la mia sposa, tutto ci che pensi, desideri, voglia e faccia, sar tutto per me e sar tutto mio! Quando raggiungerai ci, amata mia, sarai uscita perfetta dalla scuola del mio amore! O Ges, Vittima del mio amore in questo tabernacolo, ti ringrazio con il mio cuore e con tutta lanima mia dallamore che mhai fatto conoscere oggi Tu sei il mio Signore e ti amo come una serva fedele Tu sei il mio unico amico e pregio bene la tua amicizia Tu sei mio Padre e ti amo come glia accesa damore Tu sei il mio sposo amato nellEucaristia! Stampami tu stesso sopra il mio cuore e sopra il mio braccio la tua immagine, afnch Te solo ami, per te lavori e con te viva, oggetto unico di tutti i miei amori in questo Sacramento dAmore! Cos sia.

OTTAVA ORA GESU, QUANTO SONO INGRATA!


Hospitabitur et pascet et potabit ingratos, et ad hc amara audiet. Ospiter e dar di mangiare e di bere agli ingrati, e in soprappi sentir amare parole. Eccli. 29, 25

PRIMA QUARTA DELLOTTAVA ORA

Ges, quanto sono ingrata! Davvero sono ingrata Non posso essere pi ingrata! Questo pensiero della mia grande ingratitudine, o Ges, rifulge spesso nella mia mente quando mi getto davanti alla tua presenza reale in questadorabil Sacramento dAmore! Tu, o Ges mio, mi amasti con amore senza misura, ed io senza misura fui ingrata con te Tu volesti vincermi con amore, ed io retribuii con ingratitudine! Tu crescesti nei tuoi beneci colla mia poverella anima, per non vedermi pi ingrata, ed io coi tuoi beneci mi comportai colla massima ingratitudine! Chi potrebbe sapere, Ges amato mio, ci che soffr da me il tuo cuore misericordioso che tanto patisce per lingratitudine?

S, Figlia mia, patisce il mio cuore per lingratitudine! Il cuore quanto pi ama, tanto pi sente la cattiva condotta; quindi cosa dirai del mio cuore, che ama con amore immenso, traboccante e innito, e non riceve dalla gran parte degli uomini tranne la pi brutta ingratitudine? Vedi, Figlia mia, dove mha portato il mio amore verso degli uomini in questo Sacramento! Qui sono notte e giorno carcerato per amore Qui sono come Vittima offerta a mio Padre per il bene degli uomini Qui sono nella massima umiliazione, portato davvero al nulla!!! e con che sono pagato dagli uomini per tutto ci? Dalla maggior parte sono dimenticato affatto! Da molti maltrattato! Da altri sono addolorato per le loro parole Da altri per i loro pensieri, per la loro cattiva condotta davanti alla mia stessa presenza! Sono qui nel mio trono di misericordia, colle mie mani aperte per dare le mie grazie, che ho acquistate con tanti patimenti, e non trovo dei cuori che vogliano o che possano riceverle! Quindi il mio cuore patito, afitto, trasso dalla lancia dellingratitudine in questo Sacramento dAmore! Ed io, Ges mio, quale parte grande ho in questa lancia che tragge il tuo Cuor Divino! Io, anche io fui la cagione del tuo patimento! Mi sento temere e spaventarmi, o Ges mio, ogniqualvolta penso quante volte addolorai il tuo cuore nelladorabil Sacramento! Tu, o Ges, sei lEucaristia La tua grandezza innita, la presenza della tua persona, tutto il potere del Dio che sei, nel tabernacolo, nellOstia consacrata! Quante volte ti riutai quellonore, quella stima, quello rispetto, quelladorazione che ti conviene? Ges, fui ingrata, davvero fui ingratissima con te! o Ges, tu sei il Creatore di tutto, che dai la vita a tutto ci che vive Tu colla tua provvidenza fai vivere tutto ci che vivo Tu sei il Signore di tutto, di tutti gli uomini, di tutti i popoli; tutto per mezzo di te esiste, tutto da te sta venendo, tutto da te creato, per darti gloria! Ed io quante volte ti riutai questa gloria lamentandomi da ci che ti gradisce di dispensare per me allontanandomi dalla tua Santa Volont! Ges, fui ingrata! confesso qui davanti a te che fui ingratissima con te! Anima amata mia, tu non puoi giammai capire bene ci che sent il mio cuore quando tu ti comportavi ingrata con me, in questadorabil Sacramento dAmore, e ci che sente quotidianamente per tante ingratitudini degli uomini! Io dissi, tre secoli fa, allamata del mio cuore Santa Margherita Alacoque: Io ardo di sete dessere onorato dagli uomini nel Santissimo Sacramento, e non trovo quasi nessuno che compia il mio desiderio! Queste parole posso ripeterle oggi

anche, come le ripetei alla mia serva Suora Maria di Ges in questi ultimi tempi, quando le dissi da questo Sacramento: Io non sono conosciuto non sono amato! I son un tesoro che non stimato! ho sete di cuori che mi stimino bene e coi quali acquisti il ne per il quale sono qui nel tabernacolo! sono tartassato profanato! E ad unaltra serva mia dissi anche, da questo Sacramento, mentre le mostravo il mio cuore acceso damore: Questo cuore pieno damarezza mentre pieno damore! Figlia mia, ferma un po qui coi tuoi pensieri considerando queste mie parole chio dissi da questo Sacramento, e sappi quant grande lingratitudine che soffro dagli uomini! Vedi quel chio soffro da te anche Tu mi stimi come mi conviene? Tu mi ami come occorre? Tu mi allevii la sete colla quale sono tormentato?!
SECONDA QUARTA DELLOTTAVA ORA

Ges amato mio, tesoro del mio cuore in questo Sacramento, ho considerato un po quanto sta soffrendo il tuo cuore dagli uomini e da me sopra tutti! Tu sai tanto amare e ci mostrasti un amore traboccante in questo Sacramento, e l tuo amore non conosciuto! Tu sei davvero lunico tesoro che vale tutti i tesori, e non sei stimato! In luogo damore, trovi dei cuori freddi In luogo di stima, trovi dei disprezzi In luogo di consolazione, trovi amarezza! Ges, quando vedo tanta ingratitudine con te in questo Sacramento dAmore, mi stupisco e non so capire come questa ingratitudine non ti ritenne da darci lEucaristia! Ges mio, tu sei Iddio, e come Dio sapevi la freddezza, i disprezzi e le ingratitudini coi quali dovevamo pagare il tuo amore! Come potesti nellultima Cena, un po avanti la tua Passione, con tutte le ingratitudini degli uomini davanti agli occhi, darci lEucaristia, questo massimo segno del tuo amore? Ti stupisci, Figlia mia, perch non conosci bene i fuochi damore immenso che ci sono nel mio Cuor Divino! Se non fosse questamore traboccante per gli uomini, non soltanto non avrei stabilito lEucaristia per rimanere con loro sino alla ne del mondo, ma nemmeno sarei diventato uomo n avrei passato in questo mondo una vita di trenta tre anni, no a morire per loro in Croce per redimerli! Tu ti stupisci, Figlia mia, quando vedi lingratitudine che soffro nella mia vita eucaristica nel tabernacolo e procuri con il tuo amore compatirmi ed espiarmi con gli affetti del tuo cuore; ma nella mia vita sopra questa terra forse non trovai la stessa cattiva sorte con gli uomini? Oggi continuo soffrendo nellEucaristia

quellamarezza, quei disprezzi, quella ingratitudine che cominciai a soffrire nella mia vita! Ges, negli uomini e in me specialmente non hai trovato tranne ingratitudine e contuttoci hai potuto amarci ed amarci tanto ed amarci sempre ed amarci al punto di diventare uomo come noi e morire per noi e darci lEucaristia! O Ges, io vedo che il tuo amore tanto acceso, tanto grande, cos traboccante, che sorpassa la nostra grande ingratitudine! Chi potrebbe sapere quale amarezza, quale ingratitudine, quale tta sub il tuo cuore da Betlemme al Calvario, e contuttoci patisti per noi con tanto amore, no alla morte in croce?! Figlia mia, tutta la mia storia con gli uomini pu essere raccolta in due parole: amoreingratitudine! amore dalla mia parte ingratitudine dagli uomini! Perno i primi due uomini chio creai, Adamo ed Eva, pagaron il mio amore colla massima ingratitudine! Avevo creato tutto per loro in questa terra, gli avevo fatti dei padroni di tutto, posti in un paradiso di conforto e gaudio, riempiti dogni bene nellanima e nel corpo, allontanati da ogni male ed ornati colla mia sapienza e grazia, e con che mi pagarono? Conosci bene la loro storia, sai come mi offesero, sai il danno che han fatto a s ed a tutti gli uomini! Caddero sotto la mia Giustizia, li castigai con tutti gli uomini che dovevan succederli, ma rimasi amandoli con quellamore eterno, con cui li avevo amati; e quindi coi castighi gli diedi il rimedio, gli venne promesso il Redentore del mondo, che doveva redimerli dalla schiavit, in cui eran caduti per causa della colpa! Per questo ne scelsi un popolo, donde doveva venire il promesso Redentore, io, Verbo Divino, Figlio di Dio fatto uomo. Quanti beneci, quante meraviglie, quanti privilegi, quanto amore mostrai con questo caro popolo mio! la storia di questo popolo, distinto con il nome di Popolo di Dio, tutta una storia damore, damore immenso, damore meraviglioso! Come mi pag questamore? Il mio lamento per la bocca dei profeti ti mostra abbastanza, Figlia mia, con qual bruttezza dingratitudine questo popolo pag il mio amore! per la bocca dIsaia, fra gli altri profeti, io dissi: Ho allevati dei glioli, li ho nutriti, elevati, educati e fatti grandi nei onori, ed essi? essi mi disprezzarono mi riempirono damarezza! Ges, amato Dio mio, caro tesoro del mio cuore, questa storia del tuo popolo la mia storia, perch io anche in te non vedo tranne amore, e quale amore! e in me non trovo tranne ingratitudine! Anzi o quanto fui pi ingrata di lui! Per quel

popolo non eri diventato uomo, non avevi patito, non eri morto sopra un legno di croce! A quel popolo non avevi dato lEucaristia! e per me? per me hai fatto tutto ci; ed io? io, o Ges? Ah! tu mi conosci bene sai che non puoi chiamarmi con altro nome tranne con il nome dingrata! Ah s, o Ges, io di nuovo confesso che lamore che mhai mostrato nellEucaristia mi rimprovera mostrandomi quanto sono davvero ingrata con te!
TERZA QUARTA DELLOTTAVA ORA

Ti stupisci, Figlia amata mia, come potei stabilire lEucaristia mentre avevo davanti agli occhi le offese, i disprezzi, i sacrilegi e le ingratitudini che andavo a ricevere in questo Sacramento del mio amore? Tuttavia non stupirti punto, perch il mio amore un mare cos traboccante, di forza cos immensa, di grandezza cos innita, che nessun capace di vincerlo! Neppure la massima ingratitudine non capace di attenuarmi un poco da quelle amme di fuochi damore che stan ardendo nel mio cuore in questo tabernacolo! Ges, le tue parole sono la stessa verit, lho riconosciuto in me stessa Io so quanto mi comportai con te dingrata offendendoti coi tuoi propri beneci offesi la tua propria presenza reale nelladorabil Sacramento dellamore con tanta freddezza, con tanta mancanza di rispetto e con tante offese ed osai per il peccato o che ingratitudine! osai cacciarti dal mio cuore, da questo cuore, che tu soltanto creasti afnch ti ami e ti ne cacciai, per darlo al tuo nemico e il mio per amarci ci, per il quale addolorato il tuo Cuor Divino! E questa grande ingratitudine mia non bast per spingerti a non amarmi! Tu continuasti amandomi e continuasti amandomi come se fossi stata con te sempre fedele Come se non fossi stata giammai ingrata Anzi, o che amore! come se le mie offese, le mie ingratitudini fossero state dei mezzi per i quali ti spinsi ad amarmi! O Ges, adesso sto sapendo bene quanto fui ingrata quando fui ingrata con te! Quanto sei buono, o Ges, quanto sei misericordioso, quanto sei amabile, altrettanto fu brutta la mia ingratitudine! Ges, io confesso con tanti che conobbero il tuo amore in questo Sacramento, che non sei amato da tutti, perch non sei conosciuto Chi sa quanto sei amabile, non pu non amarti con tutto il suo cuore S, cara Figlia mia, lignoranza la prima causa dellingratitudine con me Tuttavia quanti e quanti non mi conoscono, perch non vogliono! Quanta amarezza dingratitudine bevvi nella mia vita dal mio proprio popolo, perch non

mi conobbe! Ma perch non mi conobbe? Perch tur i suoi orecchi e chiuse i suoi occhi alla luce della verit ci che fece con me il popolo Giudeo, lo fanno con me oggi i cristiani in questo Sacramento! Molti non voglion sapere niente di me Non voglion avvicinarsi a me Non voglion trattare con me Io sono per loro come un forestiero! Come posson conoscermi? Come possono stimare il mio amore? S, Ges mio, quella ingratitudine che cominciaron i Giudei nella tua vita, la stiamo continuando noi cristiani in questo Sacramento del tuo amore! E ci, Figlia mia, il patimento del mio cuore! Quanto furono ingrati con me i Giudei! Ancora non ero nato, quando in Betlemme ricevtti il primo atto dingratitudine! A mia Madre Maria nessun laccolse e fui obbligato a nascere in una grotta danimali! Cos venne accolto il desiderato, il proclamato da tanti secoli avanti, linviato per la salvezza di questo popolo, il Salvatore del mondo! E quanti vennero a visitarmi, adorarmi? Pochi pastori, ancorch la gente di Betlemme avessero udito delle notizie su della mia nscita! Tre re dalloriente, ancorch per mezzo di loro ne avessero udito tutta la gente di Gerusalemme! Anzi, in luogo dadorazione e dei segni damore, poco tempo dopo la mia nscita, per liberarsi dalla persecuzione, Maria e Giuseppe doveron fuggirne nellEgitto con grandi patimenti della loro parte! sono ancora sopra il braccio di mia Madre, e gi son perseguitato a morte! Persecuzione che fu come principio di quella persecuzione che andavo a trovare nel mio popolo, nel mio crescere ed uscire ad insegnargli la verit e mostrargli la via del Cielo! Vedimi nel mezzo di questo popolo; io in ogni passo cerco riempire di bene tutti, e in ogni passo trovo gli scribi, i farisei, i sacerdoti e i dottori della legge perseguitandomi nelle mie sacre parole ed opere! Adesso voglion lapidarmi adesso voglion gettarmi da un monte adesso cercano come potere tradirmi adesso mi calunniano con il popolo adesso mi chiamano samaritano, uomo cattivo, indemoniato! Che ingratitudine con chi tanto li amava! Tuttavia questi erano i miei nemici non potevo aspettarne cose migliori! Invece i miei amici, gli amici del mio cuore, dovevan essere anche ingrati? Giuda, amato apostolo mio, mi vende ai nemici mi tradisce con un bacio damicizia! Pietro, Pietro stesso, che tanto avevo amato, che trassi invidia nei suoi compagni gli apostoli, Pietro mi nega giurando che non mi conosce Che giammai aveva nulla di comune con me e ci, dopo avermi promesso con veemenza chera pronto per morire con me, il suo maestro e ci mentre stavo patendo per lui con tanto amore e ci quando la sua negazione dov valermi di

tanto danno, giacch spinse i miei nemici a servirsene per prendersela pi contro me! e gli altri apostoli? i cari del mio cuore, allevati da me nella scuola del mio amore? Ges, ti lasciaron e ti abbandonarono dallorto del Getsemani! ti lasciarono, come se giammai ti avessero conosciuto! ti lasciarono, dopo averti promesso tutti insieme nellultima Cena che andavano a rimanere con te difendendoti no alla morte! Quanto furono ingrati con te! E il mio popolo, chio tanto amavo? Presentato come fui davanti a lui da Pilato, per impietosire questo governatore ed afnch non continuasse chiedendo la morte di me, innocente presentato in una gura da impietosire a tutti agellato, incoronato di spine, tutto sangui, una sola piaga dalla punta della mia testa ai miei piedi Come mi pag questo popolo? ancora odo nei miei orecchi quella parola che fese il mio cuore: Crocciggelo, crocciggelo! presentato di nuovo davanti a lui con Barabba, uomo ladrone ed assassino, data a questo popolo la libert di scegliere uno fra noi ambedue, cosa disse? Muoia Ges! Viva Barabba! E cosa feci io mai a questo popolo, dunque, afnch esso cercasse con tanto ardore e veemenza la mia eliminazione per la morte infamissima della croce e non si quietasse, prima dudire dalla bocca di Pilato la sentenza della mia morte? Ges, ti dir che gli facesti? Lamasti, lamasti troppo! Tu vedevi, Ges mio, (e chi sar ci che soffr il tuo cuore?) vedevi fra quel popolo che avevi davanti a te chiedendo la tua morte, tanti e tanti da te benecati, da te sanati, da te risuscitati Tanti e tanti cherano ricorsi a te nel bisogno e in te avevan trovato il vero amico, il vero padre, il benefattore di tutti! O Ges mio, fu davvero ingrato con te questo popolo! puoi dire con tutta verit che pag il tuo amore colla pi brutta ingratitudine! Popolo crudele, popolo ingrato, cos, dunque, avevi di pagare lamore meraviglioso col quale ti am Ges mio! Ma poverella me! Come ho dimenticato, Ges mio, lingratitudine colla quale mi son comportata io con te in questo Sacramento dAmore! e niente ho atteso che, mentre tu, o Ges, mi ponevi sotto gli occhi la malizia, la crudelt e lingratitudine del tuo popolo, stavi mostrando a me stessa la mia ingratitudine, colla quale mi son comportata con te in tutta la mia vita, ma specialmente in questadorabil Sacramento! Figlia mia, seguita ad ascoltarmi, per vedere lingratitudine dei Giudei continuarsi quotidianamente nella mia vita eucaristica, nel sacro tabernacolo, afnch io trovi almeno in te un poco della compassione che non trovo nella gran parte degli uomini!

ULTIMA QUARTA DELLOTTAVA ORA

LEucaristia! La mia vita nel tabernacolo! Ecco, Figlia mia, il nuovo Getsemani! Il nuovo Pretorio di Pilato! Il nuovo Calvario! Qui, cara Figlia mia, sento lingratitudine degli uomini pi che quanto la sentii nella mia Passione! lEucaristia il mio amore, il termine che pot raggiungere il mio amore duomo e Dio e posso non pretendere tutto lamore, tutta la riverenza, tutta ladorazione che siano capaci di darmi i cristiani? Ges, ci lo pretendi da me con tutto diritto; lamore, la riverenza, ladorazione sono il mio obbligo, e sapr sempre quanto fui ingrata con te quando ti ne mancai! Comunque, dimmi, Ges amato mio: come il tabernacolo per te un nuovo Getsemani, un nuovo Pretorio ed un nuovo Calvario? Nel Getsemani, Figlia mia, sai quanto patii per causa dellabbandono degli apostoli, che non potei non lamentarmi con loro, non dirgli: Non avete dunque potuto vegliare con me neppur unora? L ricevtti lingrato tradimento del mio apostolo Giuda! e qui, nellEucaristia, Figlia mia, sono abbandonato da tanti chio amo da tante anime consacrate a Me! Tanti vengono davanti a me, quasi non venissero, perch vengono con il corpo, e l loro cuore allontanato da me! Quando non vengono anche per offendere la mia presenza reale! Qui sono tradito peggio di quanto mi trad Giuda! Si avvicinano a me come amici, per ricevermi nella loro anima; da fuori mostrano riverenza ed amore e da dentro il loro cuore freddo, legato colle cose di questa terra, contaminato con tante passioni! E quanti in luogo della vita trovano nella Comunione la loro condanna, divenendo rei del mio Corpo e l mio Sangue come Giuda, giacch mettono insieme nella loro anima a Me, la stessa Purezza e Santit, con il maledetto peccato mortale! Figlia mia, sta sicura di che sopra il tabernacolo ben pu stare scritto: Nuovo Getsemani! Ges mio, ed io, almeno per la mia freddezza nelle comunioni, per lirriverenza, per la deciente preparazione, per tante colpe sopra la mia coscienza, ho parte in questo Getsemani! Quanto sono davvero ingrata con te! Nel Pretorio di Pilato tu sai, Figlia mia, quanta angheria, quanti disprezzi ed insulti patii! E non sono tartassato, disprezzato, insultato e profanato nel Sacramento del mio amore? Figlia mia, considera il popolo cristiano quando sono esposto per adorazione e quando mi portano fuori della chiesa; e tu vedrai da tanti e tanti compirsi con me tutto ci! S, Ges, feso il cuore son obbligata a dirti che tutto ci vero, e che sopra il

tabernacolo pu venire scritto: Nuovo Pretorio di Pilato! E molto pi, Figlia mia: Nuovo Calvario! Calvario, perch io sono una Vittima offerta a mio Padre, come fui una Vittima sopra quel monte Calvario, perch dei milioni di volte quotidianamente si rinnova il Sacricio del Calvario nel Sacricio della Messa! Calvario, perch lo stato della mia vita eucaristica uno stato di passione e di morte; e come nella mia Passione e Morte gli apostoli e i miei amici presero da me scandalo, pensando che non ero capace, se avessi voluto, di liberarmi dai miei nemici, similmente qui nellEucaristia molti prendono scandalo dalla mia umilt, dalla mia povert e dal mio silenzio! Calvario, perch, se ogni peccato di un cristiano mi crocigge di nuovo, le offese, i disprezzi e le ingratitudini che ricevo qui nel tabernacolo, crociggono il mio cuore! S, Figlia mia, il tabernacolo per me un nuovo Calvario, con questa differenza, che nella mia Passione un solo fu il luogo, dal quale lEvangelista pot dire: dove lo crocissero e adesso ogni tabernacolo un Calvario, sopra il quale pu venire scritto: dove lo crocissero! e giacch, Figlia amata mia, non c Calvario senza croce, qui anche nellEucaristia trovo la croce sopra la quale sono spesso crocisso! Dove questa croce, Ges mio,? Il tuo cuore, ogniqualvolta fosti con me ingrata! Il tuo cuore, ogniqualvolta mi offendesti! Il tuo cuore, ogniqualvolta mi ricevesti senza riverenza, senza nettezza, senza amore! Comunque, adesso, Figlia mia, non agire pi con me di maniera ingrata! Ricorda che, come io in Croce del Calvario, mentre ero in tanto patimento ed insultato dai miei nemici, alzai gli occhi a mio Padre e Lui dissi: Padre, perdona loro, perch non sanno quello che fanno; similmente io pregavo con il mio cuore misericordioso anche per te quando mi crociggevi di nuovo e ti comportavi con me ingrata in questo Sacramento dAmore! Vedi, dunque, quanto ti amo! Vedo, Ges mio, quanto mi ami! vedo che non posso capire questamore, tant di grandezza portentosa davanti ai miei occhi! vedo sopratutto quanto potesti dire di verit: Ospiter e dar di mangiare e di bere agli ingrati, e perci sentir amare parole. Mi ospitasti nella tua casa, nella tua Santa Chiesa per mezzo

del Battesimo, mi ornasti colle tue grazie, mi facesti glia di Dio, erede del Cielo! mi desti di mangiare e di bere, e con qual amore! mi desti come cibo e bevanda il tuo Corpo, Sangue, anima e Divinit con tutti i tuoi meriti e con tutto il tuo amore! Cos hai amata me ingrata! e per tutto ci dovesti udire da me delle parole accorante, ogniqualvolta mi lamentai dalla tua provvidenza, da ci che ti piacque di dispensare per me, e ci invece di ringraziarti, invece damarti! E adesso, Figlia mia? Adesso confesso, qui davanti alla tua presenza reale, in questo tabernacolo, che tu mhai vinta! Hai vinto con amore la durezza del mio cuore! E adesso ti prometto con tutto il cuore che ti amer nellEucaristia! Ti prometto che con tutto lamore del mio cuore riparer la mia ingratitudine e con amore ti espier nel possibile le ingratitudini altrui! ti visiter spesso nel tabernacolo. Ti ricever con riverenza, con nettezza e con amore. Assister quotidianamente al tuo Sacricio con raccoglimento della mente e con gli affetti del cuore. Ti accompagner con devozione, ogniqualvolta uscirai dalla chiesa. Mi comporter con te di tale modo, che nel mio cuore tu trovi il tuo riposo e giammai possa ritornare a dirmi: Quanto mi sei ingrata!

NONA ORA GESU, PERCH SEI RIMASTO CON NOI?


Ego sum panis vit; qui venit ad me, non esuriet: et qui credit in me, non sitiet unquam. Io sono il pane di vita; chi viene a me, non avr pi fame; e chi crede in me, non avr mai pi sete. Gn. 6, 35.

PRIMA QUARTA DELLA NONA ORA

Ges, dimmi: perch sei rimasto con noi in questa valle di lacrime, chiuso in questo sacro tabernacolo? Quale bisogno avesti, dopo essere asceso nel tuo Gaudio Celeste, di rimanere qui con noi e, per rimanere con noi, scegliere questo stato dumilt meravigliosa ed sottometterti a tante offese e disprezzi? Non per me solo, Figlia mia, ma pi per il tuo bisogno fu chio rimango qui in questo stato; per il tuo bene io sono qui nellEucaristia non ti varrebbe abbastanza la mia vita in questa terra con gli esempi che ti diedi, la mia Passione e la mia Morte, per la quale ti redensi, se non fossi rimasto con te qui nellEucaristia Figlia mia, come il tuo corpo non pu vivere senza cibo, altrettanto la tua anima non pu vivere senza me nellEucaristia Qui io sono il suo cibo. Quindi io dissi:

Io sono il pane di vita. Dunque, se non vuoi sentire nella tua anima una fame che lammazzi alla grazia, vieni a me Qui in questo tabernacolo io sono la tua vita Quindi io continuai dicendo: chi viene a me, non avr pi fame. Ti ringrazio, o Ges, che, dopo avere conosciuto questo bisogno dellanima mia, facesti lEucaristia, ancorch avesse di costarti unumiliazione straordinaria! Dunque, o Ges, se tu non mi amavi tanto e non divenivi il mio cibo in questo Sacramento del tuo maggiore amore, lanima mia rimaneva morta di fame ed io ne perdevo la vita? o Ges, quanto davvero mhai amata! Non soltanto morresti di fame, ma di sete anche! Perch il tuo cuore sempre assetato damore ha una sete che nessuna creatura non pu alleviare Perch una sete immensa ed traboccante io solo, vero Dio, sono chi posso contentarla. Se mi ama, e con questamore riposa in me, trover il suo centro, la sua pace, tutta la sua contentezza Ecco, Figlia mia, io sono rimasto qui con te nellEucaristia, per alleviarti questa sete Qui in me troverai quellamore che pu riempire il tuo cuore e darti la vita Quindi basta davvicinarti qui a me con fede viva Se credi con fede forte che sono qui in questo tabernacolo per il tuo amore, non puoi non amarmi; se mi ami, io riempir tutto il vuoto del tuo cuore in modo che non possa desiderare nessunaltra cosa nel mondo, e quindi trovi la tua vita Quindi io continuai dicendo: chi crede in me, non avr mai pi sete. Riconosco adesso, o amato Ges mio, il bisogno che ebbi io di che rimanessi qui con me in questo Sacramento dAmore! riconosco che il bisogno fu tutto mio! soltanto mio! Non soltanto tuo, cara Figlia mia, in qualche modo mio anche! Tuo fu il bisogno della vita, perch senza me nellEucaristia non potresti vivere; mio fu, per cos dire, un bisogno di rimanere con te ma un bisogno damore! La mia delizia, Figlia mia, vivere con te. Il mio Cuor Divino tha amata e tha amata di tale modo, come sa amare un cuore duomo-Dio! La tua anima forma loggetto della delizia del mio cuore! avrebbe potuto quindi il mio Cuor Divino soffrire di vivere nella lontananza dalloggetto del suo amore? Quando dissi ai miei amici, gli apostoli, nellultima Cena, chio andavo lasciarli per andare a patire per loro, i loro cuori si schiacciarono, le lacrime spuntarono dai loro occhi avrebbero voluto serbarmi Poverelli! mi amavano con cuore fedele; ma ancora non sapevano ci che il mio cuore Se avessero saputo che non era capace di lasciarli rfani anzi neppure poteva soffrire il loro dispiacere; quindi

gli dissi presto: Non vi lascer orfani; torner a voi, e Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla ne del mondo; e gli mostrai in quale modo andavo rimanere con loro nel ne di quella cena, quando stabilii lEucaristia. Dunque, Figlia mia, quellamore che mi spinse a discendere dal Cielo alla terra, diventare uomo come tu nel seno purissimo di Maria, anche ci che mi sta tenendo qui prigioniero nel tabernacolo. Dunque, o Ges, il mio bisogno, bisogno di vita, e il tuo bisogno, lintenso amore di ogni mio bene, furono quei che ti spinsero a rimanere con noi nellEucaristia! Non soltanto ci, glia amata mia. Hai bisogno di molte altre cose che sono necessarie per la tua salvezza, per la tua perfezione, per la pace e l conforto della tua anima! Ges pio, quali sono queste cose che ho bisogno, ed dove le trover? Figlia mia, hai bisogno di chi ti insegni la virt, perch in molte cose tu sei ignorante Hai bisogno di chi preghi per te, afnch tu non cada nel peccato, afnch non ti sopraffaciano i tuoi nemici, afnch tu non venga castigata, non appena offendi Iddio Hai bisogno di chi sani le piaghe della tua anima, che tu stessa fai con il peccato e coi difetti dogni giorno, e ti dia fortezza per non ricaderci Hai bisogno di chi prenda cura di te afnch tu non ti accada un danno, afnch tu non faccia danno a te stessa, afnch tu scansi i percoli O Divino Ges, la mia vita in questo Sacramento, quanto son poverella, quanto son miserabile, quanto non sono niente e non valgo niente, siccome ho tutti questi bisogni! E chi posso io trovare che interceda per tutti questi bisogni miei? Me, Figlia mia, nellEucaristia! Non temere niente, non ti preoccupare punto non lasciare la speranza. Io ho pensato a te Qui nel sacro tabernacolo troverai Me e con me troverai tutto. Quando troverai Me, cosa potr mai mancarti? Mi hai domandato nel principio e mhai detto: Ges, perch sei rimasto con noi nellEucaristia? Sono rimasto con te, Figlia mia, afnch tu trovi in me tutti i tuoi bisogni Se sei ignorante e hai bisogno di chi ti insegni, non ti preoccupare punto Qui

nellEucaristia io sono il tuo maestro Se alcune volte cadi in alcuna colpa, oppure ricordi quanto tartassasti Dio nel passato, quanto ti comportasti dingrata, e l tuo nemico procura colle sue tentazioni prenderti la speranza vieni qui in questo tabernacolo Qui troverai Me da avvocato tuo e da Vittima offerta per te davanti a mio Padre Se ti trovi ferita dal peccato o la tua volont debole, malata, inclinata ai vizi oppure soggiogata sotto le croci, tribolata, afitta, portata no allultimo respiro senza avere pi di forza Coraggio, niente paura ors, vieni presso a me Qui io sono il tuo medico Se ti trovi in alcun percolo perseguitata dai tuoi nemici, la carne, il mondo e l demonio, che da dentro e da fuori cercano la tua rovina Se sei piena di timore ed entri il dubbio nella tua coscienza, senza sapere pi dove ti trovi, sembrandoti esser uscita dal retto cammino senza sapere pi dove vada, dove dia la tua testa ricordati allora di me, ricorda chio sono qui per te, vieni accanto a me, non temere punto io sono qui il buon pastore della tua anima, so curarti, so liberarti da tutto, ho abbastanza forza per liberarti dai nemici. Ges, quant meraviglioso lamore che hai per me! adesso so ci che sei per me nellEucaristia! Adesso so perch sei rimasto con noi in questo Sacramento dAmore! che sarebbe da me, o Ges amato mio, se non fossi rimasto con noi? Cosa farei? Come vivrebbe lanima mia senza il suo cibo e senza la sua bevanda? Cosa farei senza Maestro senza il mio avvocato davanti a Dio senza Medico che mi sani senza Pastore che mi curi? O Ges, il mio conforto e la mia vita nellEucaristia, io ti ringrazio con tutto il cuore e con tutta lanima mia
SECONDA QUARTA DELLA NONA ORA

Entra, dunque, Figlia mia, mentalmente qui nel tabernacolo del mio amore, dimentica adesso il mondo con tutto ci che c, dimentica anche il luogo dove sei, per pensare soltanto in me; apri i tuoi orecchi, per udire le mie parole, parole di vita perpetua. conoscimi qui nellEucaristia come Maestro tuo Che mi insegni, Ges mio, qui nellEucaristia come Maestro mio? Ti insegno, Figlia mia, ogni sorta di virt. Se guardi tutta la mia vita in questa terra, la troverai una scuola di verit ed una scuola dogni virt. dalla grotta di Betlemme al Calvario, tutte le mie opere e parole, raccolte nel Vangelo, sono una scuola continua. Tuttavia non occorre allontanarti mentalmente ed andare a

trovarmi Maestro nella Giudea, nella Galilea, nella Samaria, perch qui anche mi troverai insegnandoti le stesse virt, anzi di un modo pi chiaro, se tu stai attenta alle mie lezioni. Vuoi un esempio dumilt, di questa virt pedamento delle altre virt, senza la quale non puoi piacere giammai al mio Cuor Divino? Guardami qui nellEucaristia. Vedi, io, Figlio di Dio fatto uomo, potei abbassarmi e nascondermi pi? Dove la mia maest divina, la mia grandezza, il mio potere? Dunque, Figlia mia, quando il mondo colla sua superbia quando lamore proprio, che ti spinge a cercar dessere stimata, onorata, preferita ed amata quando il tuo nemico, che sempre cerca il momento dentrare colla superbia nel tuo cuore, ti aumenti nella tua mente le mancanze di stima e di rispetto che ricevi, ti mostri come deva fare per apparire migliore degli altri, e comincii a parlare con il tuo cuore, dettandoti le parole come deva rispondere, la maniera come deva comportarti, afnch non ti pensino ignorante, scema e che non sappia niente allora, Figlia mia, sar il momento di guardare qui me nel tabernacolo di dare un colpo docchio verso della mia umilt verso dellesempio che ti do di silenzio in tutte le offese verso del modo come qui disprezzo tutti i onori e tutta la gloria del mondo Misericordioso Ges mio, se sempre sono pronta a venire qui a te, il mio maestro, ed ad imitarti, acquister in breve tempo questa virt dellumilt che trovo tanto dura per il mio cuore superbo Sicuramente diverr perfetta, diverr santa! Farai come fecero e fanno quotidianamente i miei servi, i miei amici, i miei veri glioli Come pensi, Figlia mia, che tanti e tanti uomini come tu, combattuti come tu dalle passioni e in dei percoli forse molto maggiori dei tuoi, perch eran posti nella ricchezza e nei onori del mondo, circondati degli scandali di gente cattiva, come pensi che acquistaron unumilt meravigliosa? Offesi dagli altri, disprezzati con parole e delle azioni cattive, abbandonati ed addolorati da coloro stessi che avevan benecati, giunsero a soffrire tutto con un volto contento e con tale silenzio, che vennero tenuti di tonti e di pazzi dal mondo, ma da me dei maggiori amici del mio cuore! Come pensi che raggiunsero questa umilt? La studiarono, Figlia mia, qui nel tabernacolo in questa scuola la mia, e ne riceverono anche quella forza di cui avevano bisogno per vincere s stessi Dunque, o Ges mio, occorre che cos faccia io anche! ti prometto ormai che da oggi innanzi tu sarai qui nel tabernacolo il mio maestro dellumilt Non soltanto di questa virt, perch hai bisogno di molte altre virt Molte

virt sono dure per la tua natura cattiva e, se non vieni apprenderle qui e non vieni qui a me per aiuto, quando dovrai compirle, rimarrai, Figlia mia, vinta e non le acquisterai giammai S, maestro mio Ges, e specialmente lobbedienza in certe occasioni trovo tanto dura, che rimango spesso vinta, perch, se la compio, ci con un lamento nel mio cuore, senza contentezza e, se posso, traggo molte ragioni per sbarazzarmene! Lobbedienza, anima amata mia lobbedienza esatta, perfetta, pronta compiuta, quantunque dura, con un cuore contento e con un volto lieto Questa obbedienza io, il tuo maestro, qui ti la insegno ogni momento Come, Ges mio? Guardami e vedi se mi trovi in alcun momento in cui non stia obbedendo! Vedi, Figlia mia: in questo stesso momento tu non sei ritenuta, puoi levarti, puoi stare come vuoi, puoi camminare Tuttavia io sto obbedendo, mhanno posto in questo luogo e sono tenuto e legato con lobbedienza! E quale obbedienza! Cosa ha che vedere colla tua? Sto come mi pongono Cos rimango no a quando mi lascino Vado dove mi prendano e vado allo stesso modo, gi mi prendano per onorarmi, gi per disprezzarmi! Obbedisco al grande e al pccolo, al buono e al cattivo, allamico e al nemico! E come sto obbedendo qui, obbedisco dappertutto! E come obbedisco oggi, obbedii ieri ed obbedir domani e rimarr obbedendo! Ed io, che obbedisco, chi sono? Io sono chi non ho sopra me nessuno! Obbedisco senza esservi obbligato! O Ges, la tua vita eucaristica dunque tutta una vita dobbedienza! e gi fa diciannove secoli che obbedisci! E perch, Ges mio, ti piacque legarti per unobbedienza cos lunga e perfetta, che non ti lasci qui nel tabernacolo nessun momento di libert? Perch ti amo, cara Figlia mia, perch ti amo! e, se tu anche mi amassi un poco, obbediresti anche per il mio amore! obbediresti in tutto a tutti ovunque sia! Perch ti amo, io obbedisco, afnch tu possa qui da me nellEucaristia apprendere lobbedienza, apprendere a stimare questa bella virt che il mio cuore stima ed ama pi che la penitenza! Ges, ti prometto ormai, obbedire in tutto, a tutti e sempre, per il tuo amore! ti prometto, che, quando vedr onerosa e dura lobbedienza, mi ricorder di questa obbedienza la tua qui nellEucaristia, per secondo il tuo esempio vincere la mia superbia ed obbedire come tu!

S, Figlia mia; ed io da qui ti dar aiuto e benedir la tua obbedienza Tuttavia io sono qui il tuo maestro in ogni virt Nessuna virt non ti insegnai nella mia vita, che non ti insegni da qui anche La povert, in cui sono nellOstia consacrata, ti insegna il disprezzo del bene del mondo La bont colla quale accolgo da qui i peccatori, e la prontezza colla quale li perdono, ti mostrano come devi comportarti bene con tutti perdonando chi ti offende e facendo del bene a chi ti fa danno La bianchezza dellOstia e del corporale, sopra il quale mi pongono, ti insegnano la virt della purezza, chio tanto amo la nettezza della coscienza, colla quale devi servirmi, amarmi ed avvicinarti a me La sopportazione, colla quale ricevo gli insulti in questo Sacramento, ti mostra come devi rimanere taciturna nelle offese che riceva O Ges, che scuola di virt hai aperta allanima mia nellEucaristia! Adesso vedo che lEucaristia un giardino dove orisce il ore di tutte le virt! Adesso so, o Ges, perch sei rimasto con noi nellEucaristia; e quindi con tutto il cuore di nuovo ti ringrazio e ti amo con tutta lanima mia!
TERZA QUARTA DELLA NONA ORA

Quantunque, Figlia mia, ti serva di gran bene, se tu mi tieni qui nellEucaristia come Maestro tuo, studii le virt della mia vita eucaristica e procuri con premura imitarmi; non pensare, nientedimeno, che con tutto ci avrai compiuto tutto il mio ne, per il quale mi piacque di rimanere qui con te in questo Sacramento del mio amore Tu sei molto poverella in questa terra, Figlia mia; sei la riunione dogni miseria, i tuoi bisogni sono troppo grandi! Tuttavia non temere punto, torno a dirti, in me qui nellEucaristia troverai tutto Io son rimasto qui con te per tutti i tuoi bisogni Ti ringrazio, misericordioso Redentore mio, che, ancorch io sia cos poverella, ti piacesse tanto amarmi! E perch tanto ti amo, pensai qui nellEucaristia a tutti i tuoi bisogni Ancorch, Figlia mia, tu sia nella mia grazia e abbia sotto gli occhi gli esempi della mia vita e tanti e tanti mezzi daiuto nella mia Santa Religione ancorch faccia spesso dei proponimenti fermi di non voler offendere Dio con nessun peccato ancorch sia mantenuta in questo Sacramento con il mio Corpo e l mio Sangue nientedimeno, tanto sono grandi i percoli in cui ti trovi in questa

vita e tanta la tua miseria e la tua debolezza, che defraudi Iddio spesso in cose pccole cose pccole, che, senza che sappia come, ti preparano per un gran caduta! Sei circondata dai nemici della tua anima, nemici cattivi, astuti, pieni dinvidia contro te Questi studiano continuamente il tuo cuore, per scoprire la passione in cui sei pi debole e ti ci combattere, adesso visibilmente, adesso occultamente, adesso con il male e adesso con il bene anche Sanno servirsi di tutti i sensi del tuo corpo, di tutte le passioni e tutti gli affetti del tuo cuore, delle inclinazioni della tua volont, dei tuoi pensieri e della tua fantasia Se stai attenta da un lato, ti tentano dallaltro lato Se li vinci in una tentazione, si accendono pi contro te e vengon arrabbiati con una tentazione maggiore! O che vita, Ges mio! In quali percoli mi trovo! Se mi metto a pensare, perdo la speranza! Non perdere la speranza, ch io sono qui per te nellEucaristia! Io da qui ti difendo da tutti questi nemici! Io qui continuamente prego per te a mio Padre, afnch ti dia la vittoria sopra i tuoi nemici! Tuttavia vuoi, Figlia mia, acquistare la massima fortezza contro questi nemici tuoi che si servono del tuo corpo e del mondo per rovesciarti? Ascoltami ed obbediscimi: non appena ti ne veda tentata, non ti mettere a ragionarci, non entrarci in questioni, non ti mettere ad ascoltare il il loro bisbiglio fuggili immediatamente Ed dove andr per fuggirli, se dappertutto vengono con me? Vieni nel mio tabernacolo presto mentalmente Il tabernacolo ti sar un fortissimo bastione, dove scanserai tutti i percoli! Qui i tuoi nemici non posson prevalere contro te, perch sei con me! Non appena verrai qui presso a me, vorranno presto dalla tua mente i cattivi pensieri, si quieteranno le passioni del tuo cuore e nirai la battaglia con letizia! Ti prometto, dunque, o Ges mio, che qui nel tabernacolo del tuo amore io verr, ogniqualvolta sar tentata Qui scanser tutti i percoli dellanima mia! allora potr dire con tutta verit pi del re Davide: Ch mi nasconder nella sua tenda nel d della sventura! S, Figlia amata mia, da qui io tante volte ti defesi, perch io qui sono come il tuo avvocato Lapostolo dellamore Giovanni ti ammonisce che non disperi dalla misericordia di mio Padre se tu cadi nella colpa, perch in Cielo hai Me davanti a mio Padre come avvocato tuo che sempre difende la tua causa. Tuttavia anche qui, Figlia mia, sono il tuo avvocato Quante volte fosti tentata, eri nei

percoli, stavi per cadere nel peccato, e non cadesti? Come ti mantenesti? Da te stessa non eri capace Da qui, Figlia mia, io, come Vittima pura offerta a mio Padre, pregavo per te e ti ottenni la grazia di non cadere! Ges misericordioso, lamato del mio cuore, sempre rimarco pi quanto mi ami! E per questamore che adesso mi stai facendo conoscere, giammai tho ringraziato! Ti ringrazio adesso con tutti gli affetti del mio cuore! Alcune volte, Figlia mia, ancorch avevi la mia grazia dellaiuto per non cadere, tu, ingrata con me, non stimasti questa grazia non desti orecchio ai miei richiami e soccombesti nel peccato! Non appena perdesti la mia grazia e diventasti, da amica mia, nemica, tutte le creature diventarono tue nemiche Tutti chiesero vendetta a mio Padre! Divent tua nemica la terra sopra la quale cammini, laria per la quale vivi, la luce del giorno, loscurit della notte Diventarono tuoi nemici tutti gli amici di mio Padre, gli Angeli e i Santi del Cielo La maest di mio Padre offesa da te, la bont, la grandezza, la misericordia donde avevi abusato, il potere innito chiesero il loro pagamento delle offese che avevano ricevuto per il tuo peccato! E che ti dir, Figlia mia, dal tuo nemico, da colui che si affanna tanto per rovesciarti nel peccato, per perderti per sempre? Rovesciata la tua anima sotto la sua tirnnide per mezzo del peccato, quanto fa per nire la tua vita da questa terra, per vendicarsi da te nel fuoco perpetuo! O Ges, la mia speranza e la mia vita, sto vedendo che, quando ero nel peccato, ero in percolo di perdermi per sempre! Ero nellorlo dellinferno Erano tutti contro me Io stessa non rimarcavo il percolo! Chi mi conserv, dunque, Ges mio, chio non mi persi? Avesti, Figlia mia, un di gran potere davanti alla Giustizia di Dio, che, quantunque fosse stato da te offeso, rimase amandoti intercesse come avvocato tuo fra te e la Giustizia di Dio e questi Questi che rimase sempre amandomi Che mi difese come avvocato mio, chi pot essere tranne te, o Ges amato mio? S, fui io in questo sacro tabernacolo, cara Figlia mia! Mentre la Giustizia rigorosa di mio Padre era accesa contro te, io da questo tabernacolo, e molto pi nel Sacricio dellaltare, fui il tuo avvocato, mi offrii come Vittima immacolata per i tuoi peccati placai la Giustizia Divina ti ottenni per i miei meriti, non soltanto che non venga castigata nel momento, ma anche la grazia della

conversione! allora ti venne la luce in mente, rimarcasti il tuo cattivo stato, il percolo in cui ti trovavi, sentisti contrizione nel tuo cuore, ritornasti a Dio, pregasti il perdono e lottenesti! O Ges mio, come non ti amerei con tutto il cuore in questadorabil Sacramento dAmore!!! Dunque, se non fossi tu per me qui in questo tabernacolo, io forse da lungo tempo gi mi starei bruciando nei tormenti dellinferno, senza nessuna speranza di ne uscire! Come comincer, misericordioso Ges, a ringraziarti per tutto ci? Come posso mai pagare questo dbito tanto grande che ho con te? Ges, dimmi: che chiedi da me per tutto questo bene che tu sei per me nellEucaristia? tutto ci che mi chieda, io te lo dar, la mia propria vita anche! dimmi Ges, afnch io possa pagarti! Con amore, anima amata mia, soltanto con amore puoi pagarmi! tutto ci ho fatto con te e qui nellEucaristia mi trovo tutto per te, per acquistare il tuo cuore e voglio acquistare il tuo cuore, perch ti amo, afnch tu in me trovi tutto il tuo conforto! Non mi dai, dunque, Figlia mia, tutto il tuo cuore? Ges, tutto mio e tutto per me qui nel tabernacolo damore, se, dopo tutto questamore che t piaciuto mostrarmi oggi, non ti dessi il mio cuore, o non te lo dessi tutto, sarei un mostro della pi brutta ingratitudine fra tutte le tue creature, ed avresti ragione per chiudere il fonte delle grazie che con tanta misericordia stai versando nel mio cuore! Ah! no, Ges, non mi chiede questo cuore Esso gi tutto tuo e tuo rimarr per sempre Nessuno non pu separarmi pi dal tuo amore!
ULTIMA QUARTA DELLA NONA ORA

Figlia mia, accetto il tuo cuore, che tu mhai offerto con tanto amore in questo sacro tabernacolo, e, afnch tu sappia amarmi sempre e capisca meglio ci che sono per te nellEucaristia, occorre che sappia bene cosa mi desti quando mi desti il tuo cuore, e che capisca perch voglio questo cuore Ges, io so cosa ti diedi quando ti diedi il mio cuore! Ti diedi tutto il mio amore ti diedi tutto ci che avevo e non mi riservai nulla! Capisco anche perch vuoi il mio cuore Non afnch sia tutto tuo nellamore? per riempirlo di bene? Figlia mia, non sai abbastanza che mhai dato e nemmeno sai abbastanza perch voglio il tuo cuore! ti dir io; ascoltami, per saper meglio quanto ti amo e il ne per il quale sono rimasto qui con te nellEucaristia

Quando ti dissi: Figlio mio, dammi il tuo cuore, e tu, dopo tanto strapazzo della mia parte, mi lo desti, pensavi forse che mi stavi dando alcun rigalo da stimare, che io possa avvicinare a me, al quale convenga chio vi ponga il mio amore! Guarda il tuo cuore e vedrai quanto sei ingannata! Basta considerare un po che il tuo cuore un cuore di peccatrice, e quindi pieno di quegli effetti che vi trasse il peccato! Il tuo cuore di per s inclinato ai vizi ed al male, e pi divent ci inclinato, dopo che tu mi ci avesti offeso! Per il peccato rimase debole e malato, piagato di tale modo, che i miei occhi puri non possan fermare sopra lui, se non venissero quasi sforzati dalla misericordia del mio Cuore! Il tuo cuore non netto! Tu lo contamini quotidianamente colle tue infedelt, colle colpe e i difetti che fai ogni momento, adesso cogli occhi aperti e adesso senza attendere! Se la mia purezza innita trova che dire perno negli Angeli del Cielo, che sono cos puri, puoi pensare ci che scorge nel tuo cuore, cuore di peccatrice, cuore che si contamina quotidianamente! Ges, tutto ci vero! e quindi adesso non posso capire come hai tanta premura dacquistare il cuore degli uomini, e come potesti rimanere tanto contento quando ti offrii il mio cuore! Ci come pu essere? Pu essere, Figlia mia, perch ti amo con amore e ! Io voglio il tuo cuore come esso colla sua debolezza, colla sua malattia, per da questo tabernacolo fare con lui di Medico! Non sai chio sono qui nellEucaristia il Medico del tuo cuore e della tua anima? Tu mi dai la tua anima e l tuo cuore come un rigalo chio stesso ti chiedo; ma quanto mi dai a fare! Mi dai il tuo cuore debole, per farlo forte un cuore malato, per sanarlo un cuore tutto piaghe, per guarirlo e farlo unabitazione adatta la mia! e, afnch ci mi sorta, gli do di cibo e di bevanda Me stesso in questo Sacramento! Da qui do alla tua anima quella fortezza che ha bisogno per vincere i suoi nemici, per non tornare a rimanere ferita di nuovo Il mio corpo e l mio sangue sono la medicina che le do da questo tabernacolo Medicina di fortezza, di salute, di vita perpetua! Dunque, Ges mio, quando da questo tabernacolo mi chiamavi e correvi dietro me colla tua grazia, afnch ti dia il mio cuore, eri come un Medico che chiama e corre dietro il malato per sanarlo Ed io, quando ti diedi il mio cuore, mi consegnai nelle tue mani, afnch tu mi sani E tu mi accettasti con amore, ancorch ero tutta piaghe Mi guaristi con misericordia e con pazienza Mi sanasti e mi desti la salute, e tutto ci dopo che colla tua grazia mi avevi dato la vita chio avevo persa per il peccato! O Ges, quanto davvero mi ami! Quanto so adesso meglio ci che sei per me nellEucaristia! Quando ti diedi il mio

cuore, pensavo che ti davo qualcosa stimabile, e adesso vedo che ti diedi soltanto lavoro e strapazzo! Lavoro e strapazzo, Figlia mia, che piace molto al mio Cuore, perch il lavoro e lo strapazzo sono dolci e cari per chi ama come me! Lavoro e strapazzo, che, perch ti amo, li cerco io stesso Lavoro e strapazzo che ho voluto aggiornare e continuare per causa tua rimanendo qui con te nellEucaristia!!! O Ges mio, o come mhai confusa con amore! Che comincer mai a dirti? Mi confondo e rimango taciturna, perch le parole mi mancano! Mi stupisce il tuo amore, quando ti vedo qui nellEucaristia il mio Maestro e il mio avvocato davanti a tuo Padre Tuttavia che tu da qui mi chieda il mio cuore e me lo chieda con tanta veemenza, che si direbbe che tu non possa passare senza lui e che fai tutto ci non per te, ma soltanto per me perch il mio cuore ha bisogno di te, non pu passare senza te e che, quando te lo do, mi mostri tanta letizia, contentezza e conforto e tutto ci soltanto per sanarmi dalle mie piaghe, perch mi ami tutto ci, o Ges mio, mi mostra un amore con cui la mia pccola mente rimane vinta, senza capire, e la mia lingua rimane vinta, senza poter parlare il mio cuore soltanto pu dirti: Ges, ti amo Tuttavia giammai potrei amarti abbastanza!!! Contuttoci, cara Figlia mia, ancora non hai conosciuto affatto il ne per il quale sono qui con te nellEucaristia! Qui al mondo sei in esilio, in una valle di lacrime! volli rimanere qui con te, per prendere anche parte nel tuo esilio ed affanno! volli che in me, qui nel tabernacolo, trovi il tuo Consolatore, il Pastore della tua anima! Spesso tu sei soggiogata sotto le croci delle Croci da dentro e da fuori! tribolata nel tuo corpo, nel tuo cuore, nella tua anima! sconvolta, afitta alcuni momenti senti il tuo cuore trasso, storto, macinato portato no allultimo respiro incapace di soffrire pi senza sapere dove dai la tua testa! negli uomini non puoi trovare il sollievo, perch non ti capiscono! Tu stessa non puoi esprimere i tuoi patimenti Se ti capiscono i tuoi amici, colle loro parole, invece dalleviarti, ti aumentano il patimento Avrei potuto io, che tanto ti amo e capisco bene tutto ci, giacch io stesso passai attraverso lui, specialmente nel Getsemani avrei potuto io, lasciarti senza Consolatore senza chi ti sostenga senza chi ti compatisca senza chi ti capisca e ti aiuti? Il mio cuore, che tanto ti ama, non poteva sopportare una tale cosa, e quindi io sono qui con te nel sacro tabernacolo! vieni qui, dunque, con tutto il coraggio nelle croci, nellaffanno, in tutte le afizioni Qui apri il tuo

cuore con me io ti capisco bene, so leggere nel tuo cuore io ti compatisco ti consolo ti do aiuto! Ges mio, colle tue parole ti sento dare vita al mio cuore! Tu sei davvero qui nel tabernacolo il mio Consolatore ed a te da oggi innanzi verr Con te solo aprir il mio cuore nelle sue angustie, e da te solo sperer il riposo, la salute e l conforto del mio cuore! E non soltanto troverai in me il tuo Consolatore, Figlia mia, come trovi il tuo Maestro, lAvvocato e l Medico della tua anima, ma troverai anche il dolce Pastore che ti curi e ti mantenga con tutto lamore! Io dissi un giorno: Io sono il buon pastore! Il buon pastore cura il suo gregge, lo pasce con il migliore cibo ed al bisogno muore per lui! Tutto ci io ho fatto con te e ho fatto ancora qualcosa di pi! Ti curo dai tuoi nemici, e qui nel tabernacolo tho edicato come una fortezza, afnch ogni momento, come tho detto, tu vi possa scansarli! tho pasciuta con il migliore cibo, che la mia parola, una parola della verit che d la vita! Per liberarti dai tuoi nemici, non vidi nessuna gran cosa in dare la mia vita e in consumarla per te in un mare di patimento! Ci bast afnch io sia il migliore pastore, ma il mio amore avanz ancora pi lontano! tho pasciuta qui nellEucaristia con il mio proprio Corpo e Sangue! Che pastore, quantunque buono, mantiene le sue pcore con il suo proprio corpo e sangue? tutto ci io ho fatto con te; e che mhai dato per tutto ci? Ges, la mia gran povert niente pu offrirti! Soltanto, per contentarti, ti terr adesso e sempre qui in questo sacro tabernacolo il mio vero Maestro, il mio avvocato davanti a tuo Padre, il Medico di tutta la malattia dellanima mia, il mio Consolatore e il Pastore dellanima mia; qui star sempre raccolta con te colla mia mente, qui ti ringrazier e ti amer. Ges, dammi, prima di partire, la tua benedizione, per confermarmi in questa volont la mia! Sii benedetta, Figlia mia, e va colla mia pace!

DECIMA ORA CHE QUIETE, O GESU MIO!


Sedebit solitarius, et tacebit, quia levabit super se saturabitur opprobriis. Si sedr solitario, e tacer, perch lo porr su di lui si saziar doltraggi. Lament. 3, 28-30.

PRIMA QUARTA DELLA DECIMA ORA

Che quiete, o Ges, che silenzio questo tuo in questo sacro tabernacolo! Tu

sei quel maestro che colle dolci parole che uscivan dalla tua sacra bocca, attiravi dietro te, pieni di meraviglia ed amore, dei popoli interi? Per udire le tue parole uscivano dalle loro case, lasciavano le loro citt, rimanevan seguendoti nella campagna, dimenticavano perno il cibo e la bevanda necessaria per la vita giunsero a seguirti no alla riva del mare, cosicch fosti obbligato ad ascendere sopra una barca e da lei insegnarli due altre volte, dopo tre giorni in cui rimasero venendo dopo te, fu necessario mantenerli con un mircolo! E adesso, o Ges, in questo sacro tabernacolo, in questa sacra solitudine, silenzio e quiete! Tu, o Ges, sei il Verbo Divino, la parola per cui creato tutto ci che esiste e senza cui nessuna cosa non pu venire creata; come tu sei la parola Divina e sei silenziosa? Che forza capace di ritenerti in questo silenzio, o Ges mio? Figlia mia, davvero nessun non pu ritenermi in questo silenzio, perch nessun sopra Dio Quando mi piacque di parlare, parlai e colla mia parola cavai dal nulla tutte le creature. Tu stessa, Figlia mia, esisti per il potere della mia parola Parlai, e creai in Cielo dei milioni dangeli Parlai, e gli Angeli cattivi si trovarono in castighi eterni Parlai e creai il mondo con tutto ci che v, posi luomo padrone di tutto in un paradiso di conforto Questi mi offese e parlai di nuovo, e l mondo si mut in una valle di lacrime! La mia parola lascolt No e si salv, non lascoltarono gli altri uomini e vennero affogati per il dilluvio! La mia parola lud Mos sopra il monte Horeb, ludirono i profeti, lud il mio popolo, e la trovarono sempre una parola di fortezza, damore, di misericordia e di giustizia! Nel mio umile stato umano parlai anche e mostrai il potere della mia parola. Parlai e gli ignoranti appresero una sapienza celeste, i malati sanarono, i morti risuscitarono, i miei nemici rimasero vinti! Ges mio, tu sei Iddio, io lo so nessun capace di ritenerti in questo silenzio di questo sacro tabernacolo! Perch, dunque, sei qui solo in questo carcere, in questa quiete, in tutto questo silenzio? Se parlassi, o Ges Se parlassi, verrebbero intorno a te i popoli ad udirti, a credere in te, a conoscerti, amarti,

adorarti e darti quella riverenza che meriti! E cos, Ges, il tuo silenzio ti mantiene nascosto, sconosciuto, dimenticato, quando non vieni disprezzato anche! Figlia mia, il tuo amore e lignoranza insieme ti spingono a parlare in questo modo! Tuttavia il mio amore e la mia sapienza ragionan altrimenti! Figlia mia, io parlai nellultima Cena la mia parola Divina per cui sono stato posto come Vittima offerta per te ogni momento nellEucaristia! La prima virt di una Vittima, per essere gradevole, la mansuetudine e l silenzio E quindi il profeta mi comparava con un agnello mansueto e taciturno preso alla morte Mansuetudine e silenzio che mostrai nella mia Passione, nel pi forte patimento, e che ti mostro pi ancora in questo tabernacolo Quando, nellultima Cena, dissi la mia parola per cui stabilii lEucaristia, sono stato posto come Vittima per il tuo amore sotto le speci del pane e del vino, e da quel momento io accettai la solitudine, la mansuetudine e l silenzio come la mia eredit, donde giammai andavo allontanarmi! Ascolta ci che disse di me il profeta e vedilo compiuto in questa dimora del mio amore! Si seder solitario, e tacer, come mi vedi qui in questo tabernacolo! La ragione di questa solitudine e di questo silenzio, Figlia mia, ti fa conoscerla anche il profeta in continuando a dire: perch lo porr su di lui, perch pone questo peso sopra lui, facendosi questa legge di silenzio a s stesso! e la conseguenza di tutto ci che sar, Figlia mia? si saziar doltraggi! Ges, so bene che nessun ha potuto spingerti a stare in tutto questo silenzio in questo sacro tabernacolo; tu stesso thai fatto questa legge di silenzio, e ci lhai fatto perch mi ami! so anche che questo silenzio tuo causa delle irriverenze, dei disprezzi, insulti e sacrilegi che ricevi nellEucaristia; e quindi tutto ci lo ricevi per il mio amore! Tuttavia, Ges mio, non bast il silenzio con cui soffristi tanti patimenti, per redimermi? Occorreva anche che stessi solo e silenzioso per sempre nellEucaristia? Ci non occorreva per la tua redenzione, ma fu necessario, afnch io ti insegni il bene che nascosto nella solitudine e nel silenzio! Ges, abbi piet dellanima mia, insegnami questo bene che nascosto nel silenzio! Sta, Figlia mia, attenta, sta solitaria e taciturna qui davanti a me, ascolta nel tuo cuore la mia lezione.
SECONDA QUARTA DELLA DECIMA ORA

Benedetta, Figlia mia, quellanima che ode e d orecchio alle mie sacre parole, che io, Dio suo, procuro farla udire nel fondo del suo cuore, parole per le quali do luce alla sua mente e lallontano dalle colpe e lattiro al bene Le mie parole son un tesoro che vale pi che tutti i tesori del mondo, perch sono delle parole della vita perpetua! Benedetta quindi e sempre felice lanima che sa udire le mie parole! Ges, per la misericordia ed amore che hai per la mia poverella anima, dimmi come fare per udire le tue parole Ascolta, Figlia mia, ci che dissi io per la bocca del profeta Osea: dopo di mostrar io allanima la vanit di tutte le cose che ci sono nel mondo, ed ella vedere lo sbaglio che fece quando and cercarci la sua contentezza e si allontan da me, fonte del conforto; dopo di riconoscere il danno che si trasse abbandonandomi per amare ci che non pu contentarla; dopo di mostrarmi dispiacere e procurare con il suo cuore avvicinarsi a me, io allora lattiro a me colla dolcezza della mia grazia, lspingo a fuggire le creature ed a cercarmi nella solitudine e nel silenzio. Qui io allora ci parlo nel silenzio del suo cuore Ma, ecco, io lattirer e la condurr nella solitudine, dove parler al suo cuore. In questo silenzio lallontano dalle creature, lorno colla mia virt, la conduco nella santit e vi pongo tutto il mio amore E cos ella comincia a trovare nel silenzio e nella solitudine il suo conforto e l suo centro, perch trova Me per parlarmi, e in queste parole trova tutto il suo bene e la sua propria vita! Ges, ti prego di compire in me tutto ci che tu dicesti per mezzo del profeta, afnch io anche trovi questo silenzio e questa solitudine del cuore, in cui trattare con te solo, e cos trovi tutto il bene dellanima mia! Vieni, Figlia mia, a cercarmi spesso nel silenzio e nella solitudine del mio sacro tabernacolo! Qui mi troverai solo, e quel tempo che passi qui con me in silenzio, sar di gran bene alla tua anima! Qui puoi capire la vanit di tutte le cose del mondo, la scemenza di chi si ci lega, qui ti do a gustare la dolcezza del mio amore! Oh, se tu sapessi, Figlia mia, il conforto, la pace, la contentezza, la vera letizia senza afizione, il gaudio senza amarezza, tutto il piacere celeste chio do allanima che davvero mi ama nellEucaristia e viene presso a me tutta raccolta in silenzio a parlarmi come lunico e l vero amato del suo cuore! Ges mio, adesso io so il perch di questo silenzio e tutta questa solitudine tua in questo sacro tabernacolo! Ges, insegnami a trattare con te in questa solitudine, in questo silenzio, per acquistare vero amore verso di te nellEucaristia e cominciare nel silenzio del tabernacolo a trovare il mio riposo, la pace del mio

cuore, il conforto del Cielo, tutto il bene dellanima mia! Figlia amata mia, io in tutta la mia vita fui il tuo maestro e ti vi insegnai tutto! Ti insegnai ad amare la solitudine e l silenzio, a fuggire la troppa conversazione con gli uomini, la troppa curiosit su di ci che non affare tuo, afnch tu possa trovare il raccoglimento della mente quando tratti con me. Ama, Figlia mia, il silenzio, come lamai io stesso, afnch tu possa conoscermi ed amarmi! Nella solitudine di Betlemme e nella quiete di mezzanotte nacqui Nella citt pccola e quieta di Nzaret vissi no a trenta anni, nel silenzio della casa, con Maria, nel silenzio del laboratorio di Giuseppe Il principio della mia vita pubblica fu il battesimo nella solitudine del Giordano e quaranta giorni di digiuno nella quiete del deserto, allontanato dagli uomini Nella mia vita pubblica, per compire la volont di mio Padre, dovei frangere il mio silenzio ed allontanarmi dalla solitudine; ma mi vedi parlare soltanto al bisogno, quando era procuo per gli altri, fuggendo sempre le parole frivole, giocose, superue; e, in nirlo dal trambusto quotidiano, cercare la solitudine e l silenzio, per trattarvi con mio Padre nella preghiera; e cos da me trovi scritto: In quei giorni, Ges si rec sul monte a pregare, e trascorse tutta la notte in orazione a Dio Ma egli si ritirava in luoghi solitari e pregava. Ci, Figlia mia, non lo feci per avere bisogno di passare il tempo nel silenzio e nella solitudine orando, ma perch tu avesti bisogno di chio pregassi per te ed afnch io ti insegnassi ad amare la solitudine, trattando con me in silenzio, afnch tu in questo modo, appartata dal trambusto del mondo e dalla cura eccessiva della vanit della terra, mi trovi nella quiete, dove io possa farti udire la mia voce ed attirare a me il tuo cuore con amore! Ges, amato maestro mio, o quanto desidero imitarti! Eppure dove trover la montagna, dove trover il deserto, se lo stato della mia vita mi mantiene legata a tanto trambusto?! Non ti preoccupare punto, cara Figlia mia! Per trovare questa montagna e questo deserto non occorre allontanarsi molto! La tua montagna del silenzio, dove puoi trovarmi e parlarmi, questo sacro tabernacolo Il deserto il tuo proprio cuore slegato dalle cose di questa terra, spogliato da ogni amore che non sia mio! Vieni qui davanti a me, dimentica tutto, per ricordarti di me solo! e cos ti dar una nuova luce in mente per conoscermi meglio, ti dar quellamore che in altro lato non puoi provare giammai e ti insegner la virt perfetta che

nascosta nel silenzio, virt che quando lacquisterai bene, tanto mi piacerai, che in te trover la mia delizia nellEucaristia! Perch tanto mi somiglierai, che potr chiamare la tua anima da questo tabernacolo la sposa del mio cuore! Ges, confesso davanti a te la mia ignoranza, perch non posso capire come tu stimi tanto questa virt del silenzio! Io non vi vedo una tale bellezza Non la vedo stimata da coloro stessi che penso che ti amano! Li vedo s amare di stare davanti a te qui nel tabernacolo raccolti in silenzio e tu sai ci che passi fra te e le le loro anime; ma poi fuori di questo tempo vedo pochi chi stimino il silenzio! Vedo quasi tutti parlare senza misura su degli affari altrui, giudicare colla lingua le azioni buone e cattive altrui, passare tempo lungo nella conversazione, non timere niente per le parole, e non trovarvi nessuna mancanza! Per ci, Figlia mia, sono pochi i perfetti che mi piacciono affatto! Ges, io voglio piacerti, voglio quindi acquistare questa virt. Mostrami, dunque, da questo sacro tabernacolo tuo in che consisti questa virt, da luce alla mia mente per capirti bene, da forza alla mia volont per compire ci che mi dici. Figlia mia, compir il tuo desiderio, afnch tu discerna anche lesempio che ti do da questo tabernacolo con il mio silenzio.
TERZA QUARTA DELLA DECIMA ORA

Il silenzio, Figlia mia, il padre dellorazione, mantiene nel cuore acceso lamore di Dio, cura i pensieri, afnch non trattino su di ci che pu allontanarli da Dio, ritiene il cuore, afnch coi suoi affetti non svolazzi sopra le creature, lamico della contrizione dei peccati, mantiene nella mente il pensiero utilissimo delleternit, attira il cuore alla penitenza, nemico della vanagloria, della presunzione e della superbia, amico della quiete del cuore, d la luce del Cielo allanima e la prepara per la meditazione, d aiuto allanima nel nascosto per camminare verso della virt, avvicina lanima a Dio e la fa la sua amica, difende lanima dalla perdita del tempo, dalla mormorazione, dalla critica su degli affari altrui, dalla mancanza damore al prossimo e da molti e molti peccati. O Ges, giammai seppi quanto bene nascosto in questa virt! O quanto ho bisogno di studiarla in te, come mi la insegni in questo sacro tabernacolo! Seguita ad ascoltarmi. Se c tanto bene nel silenzio, non minore danno v nel vizio opposto. Le parole eccessive, immoderate, superue, irriessive, ti sono, Figlia mia, di gran danno! La lingua che non domata, anche in coloro che sono buoni, fonte di molte mancanze, difetti e peccati! Essa il trono nel quale

regna la vanagloria, le parole frivole, la mormorazione, i giudizi falsi su degli altri, la lancia che feri la carit del prossimo, la fama e lonore, gli ordini e i comandi dei superiori, le azioni dei compagni; la porta della mormorazione, del motteggio su degli altri, delle parole contro la verit; la rovina dellorazione, del fervore dello spirito, della luce della mente, degli affetti del cuore, del raccoglimento di tutti i sensi del corpo! O Ges mio, quanti vizi, quanti difetti, quante mancanze vi sono nella lingua che ama di parlare troppo! Quanto ho davvero bisogno dacquistare la virt del silenzio, imitarti qui nellEucaristia, nel silenzio in cui tu ti trovi! Come far, amato Ges mio, per domare la lingua ed acquistare la virt del silenzio? Ascolta, Figlia mia, ci che dice lo Spirito Santo: La lingua nessuno lha mai potuta domare. Ogni specie di bestie e di uccelli, di rettili e di animali marini so posson domare e sono stati domati dalluomo, ma lui non capace di domare la lingua. Dunque, Ges mio, tutto invano! non pu essere chio ritenga in silenzio la lingua e fugga i difetti che hai menzionati. Non tutto invano! ascolta ci che ti dice SantAgostino: Si nessun uomo pu giungere a domare la lingua, bisogna ricorrere a Dio il uomo per raggiungere questa virt. Dunque hai bisogno del mio aiuto, afnch ti sorta domare la lingua con il silenzio. Ora, dunque, e torna ad orare; non lasciare la speranza. Imita il re Davide, che conobbe bene questa difcolt, e quindi pregava: Poni, o Dio, un sigillo alla mia bocca, un freno allaprirsi delle mie labbra.. Ora, dunque, Figlia mia, e colla preghiera sta attenta a la tua lingua, secondo quanto ti insegna lo Spirito Santo: Fa una bilancia per le tue parole, e dei freni retti per la tua bocca. Poni sopra i tuoi labbri una bilancia, per pesare le parole prima di dirle, ed un freno, per mantenere legata la tua bocca in tutte quelle parole che sai che meglio non dire. Dunque, Figlia amata mia, se ricorri a Dio colla preghiera e stai attenta a te stessa, in questo modo potrai raggiungere questa virt. S, o Ges mio, far nel possibile da oggi innanzi per imitarti in questa virt tua eucaristica del silenzio, perch sto vedendo con che fuggir molti peccati! pregher, dunque, aiuto a Dio e star sempre attenta a le mie parole E parla sempre poco, il meno che tu possa. Perch con tutta la tua preghiera ed attenzione mancherai colla lingua anche, se non hai cura delle parole. Vuoi vedere come? Dopo di parlare con gli altri, va nella quiete, mettiti ad esaminare un po le parole uscite dalla tua bocca, e tu dovrai trovare che, quantunque stessi attenta,

molte parole sarebbe stato meglio non le avere dette! Quanto sar il compiuto di parole vanitose e meno umili su di te stessa? E quel delle parole su degli altri, tutte difetti contro la carit? Quante parole contrarie alla verit, alla giustizia, allonest, alla pazienza, alla moderazione? E ci, Figlia mia, te lo dico da coloro che stanno un poco attenti alla loro lingua, perch la lingua di coloro insensati che sempre sciolta, il fonte di tutti i vizi! Beato, Figlia mia, luomo che non ha peccato colle sue parole, e non tormentato dal rimorso dei suoi peccati; perch se uno non manca nel parlare, un uomo perfetto. Ges, procurer, dunque, nel possibile per parlare poco e star attenta a che nelle mie parole non entri nessuna mancanza. Tuttavia, Ges mio, tu sai, alcune volte, punta ed addolorata dalle parole altrui, non posso rifrenare la lingua di rispondere, di lamentarsi, di prendersela contro coloro che mi offendono! Come potrei mai vincere me stessa in tutto ci, o Ges? In queste occasioni, Figlia mia, ti davvero difcile dosservare il silenzio; contuttoci in questi momenti occorre pi che giammai che mantenga la lingua legata e ci non pu giammai sortirti, se apparti da me gli occhi Come, o Ges? Ricorda il mio silenzio nella Passione e nellEucaristia!
ULTIMA QUARTA DELLA DECIMA ORA

Cara Figlia mia, per quanto grandi siano gli insulti e disprezzi che riceva dagli altri, per quanto molto dicano su di te per perdere la tua fama e l tuo onore e ti addolorano colla loro lingua, colla loro cattiva condotta, con imbrogli e buge, una cosa certa: giammai giungern gli uomini a farti ci che fecero a Me, se guardi soltanto ci che mi fecero nella mia Passione! Venduto ai miei nemici da chi avevo amato e benecato Catturato per tradimento, legato con catene, trascinato nella terra e colpito senza nessuna colpa Infamato, disprezzato, passato di scemo e pazzo nei tribunali Flagellato, incoronato di spine, vestito di re dirrisione, bendato gli occhi, scambiato con un assassino, condannato a morte ed a morte in croce come uno schiavo e con tutto ci che mi spinsero a soffrire nella salita del Calvario e in Croce

Insolentito ed addolorato dalla lingua dei miei nemici perno nei tormenti della mia agonia O! Quanto potevo parlare per difendermi! Quanto avevo a dire Quanto sapevo dire!!! Tuttavia vedi ci che trovi da me scritto nel Vangelo: Tuttavia Ges taceva! Silenzio che riemp di stupore il governatore Pilato e lintimor, perch vi vide una fortezza che non pu raggiungere luomo solo! Tutto ci, Figlia amata mia, perch lo feci io? Perch soffrii tutto ci in silenzio? per il tuo amore, Figlia mia, e per insegnarti a patire come me senza parlare! Dopo tutto ci non ho io il diritto di che mi onori con il tuo silenzio, imitandomi e soffrendo in silenzio, senza aprire la tua bocca? Non ho tutto diritto di che soffra in silenzio per il mio amore in tutte quelle prove che mi gradisce di fare da te per il tuo proprio bene ed amore? Che comincer a dirti, o Ges mio? Posso forse negare questo diritto che tu hai sopra me? Se tu sacricasti per il mio amore in silenzio tutta la tua fama e tutto il tuo onore nella tua Passione Se il tuo Cuor Divino bevve in silenzio tanti disprezzi e disonori, agonia damarezza e dinsulti dai nemici e dagli amici, posso non vedere, o Ges, quant adatto e quanto occorre chio ti imiti e soffra in silenzio anche, senza parlare, le cattive lingue e tutte le azioni colle quali mi addolorano? Conviene, Figlia mia, afnch tu mi imiti, ed occorre per il bene della tua anima! Perch, se io dissi, dopo la mia Risurrezione, agli apostoli: Non era necessario forse che il Cristo patisse tutto questo ed entrasse cos nella sua gloria?, forse tu puoi entrare nella mia Gloria attraverso unaltra via, allontanata da quellattraverso la quale passai io, il tuo Redentore e Maestro? S, amato Ges mio, conviene e mi occorre dimitarti nel tuo silenzio, e ti prometto ormai di mantenere come tu la lingua legata in tutto ci che ti piaccia inviarmi per mezzo degli uomini! Tuttavia tu conosci la mia miseria e debolezza, come, quando addolorano il mio cuore, spesso non sono capace di ritenere la lingua! Ferma quindi con me tu, dammi laiuto, dimmi che deva fare in quei momenti tanto difcili per me, per sopportare ed imitarti! Ricordati presto di me in questa sacra dimora del mio amore! Vieni presto, Figlia mia, qui presso a me mentalmente in quei momenti difcili per te per sopportare senza parlare! Figlia mia, se ti diedi nella mia vita, e molto pi ancora nella mia Passione, tanti esempi di silenzio negli insulti, di silenzio nel patimento, qui nellEucaristia ti do un esempio meraviglioso in questa virt ogni

momento che mi guardi! Qui io sono in uno stato quasi di morte innanzi tutti gli insulti che ricevo! Non pretendo tranne una lampada di poca luce davanti a me, una cosa che danno anche ad un morto dalla mia parte poi silenzio, quiete, silenzio niente meno da quello delle tombe! Negli insulti ed offese che ricevo, come, quando sono fatti ad un morto, rimane come stia, perch non ode, non vede, e non sente, cos io in tutto ci che ricevo, mi comporto come se non udissi, non vedessi, non sentissi e quanto odo, quanto vedo, quanto sento il mio cuore pu dirlo, e tu lo capirai in qualche modo, se guardi lingratitudine degli uomini verso del mio amore in questo Sacramento dAmore! Dunque, Ges mio, per imitarti io in questa virt, moccorre morire come tu a tutto ci che io possa ricevere dagli uomini! S, questa morte spirituale, necessaria afnch tu raggiunga questa virt nella sua perfezione! e cos, quando sia addolorata e punta per le parole altrui, quando senta che il tuo cuore vuole fendersi e che la tua lingua non pu astenersi di parlare, saprai vincere te stessa imitandomi nellEucaristia nel mio silenzio; poi potr con conforto del mio cuore chiamarti di verit la mia sposa eucaristica!!! Ges, il mio bene e conforto, per acquistare questo ttolo di Sposa del Sacramento dAmore, io sono pronta con il tuo aiuto, non soltanto a legare la lingua con il silenzio, ma a vivere anche come una morta, come mhai insegnato, inanzi tutto ci che mi facciano! Cara Figlia mia, benedico da questo tabernacolo questa volont la tua!

UNDICESIMA ORA GESU, QUANTO SEI BUONO!


Quam bonus Deus Israel his, qui recto sunt corde! Quant buono Iddio con Israel, con coloro chi sono retti di cuore! Salmo 72, 1.

PRIMA QUARTA DELLUNDICESIMA ORA

Ges, quanto sei buono! Lasciami, Ges mio, confessare qui davanti alla tua presenza reale in questadorabil Sacramento dAmore, lasciami confessare tutto ci che sento nel mio cuore in questi momenti, in cui per un raggio di luce che mha rifulso in mente, sto discernendo tutti i beneci che ho ricevuti dalla tua bont Ges, davvero tu sei buono, tu solo sei buono, di una bont traboccante ed immensa! Di bont traboccante ti trovo, Ges Dio mio, se guardo quellamore con cui mi

amasti da sempre, amore con cui mi scegliesti ad essere creata nel tempo fra tante altre che avresti potuto creare! Di bont traboccante ti trovo, Ges Redentore mio, se guardo a tutto ci che facesti per me per redimermi, afnch io, cos presto come apparissi nel volto della terra macchiata colla colpa dAdamo, avessi pronto il rimedio del perdono e della pace con Dio! Di bont traboccante ti trovo, o Ges Padre misericordioso mio, quando guardo il rimedio cos soave che mi desti nel Sacramento della Confessione afnch io ottenga il perdono dei miei peccati, perdono al prezzo del tuo sacro Sangue! Che sarebbe da me, Ges mio, se non mi avessi dato questo rimedio del perdono? Tuttavia tu sei buono, o Ges, ti sei impietosito della mia miseria e mhai dato nelle mani il soavissimo e bellissimo mezzo del perdono! Di bont traboccante, immensa, innita ti trovo, o Ges, amore e conforto del mio cuore, di bont sopra ogni altra bont in questo Sacramento dAmore! Ges, quanto sei davvero buono! Ami chi non merita nessun amore Ami chi non capisce il tuo amore Ami chi paga il tuo amore con ingratitudine Ami che ti offende nel tuo proprio amore, e si serve dei beneci che gli d il tuo proprio amore, per offenderti pi e tu lami e lami al punto di dargli tutto ci che hai Gli dai tanto, che colla tua sapienza innita non trovi che possa dargli ancora Gli dai te stesso, Dio ed uomo, nellEucaristia!!! O Ges, mi sento perdere il senno! Non pu capire il numero, la grandezza, labbondanza dei tuoi beneci raccolti tutti insieme nellEucaristia! e, in questa prdita della mia mente, la mia lingua non sa dirti altra cosa tranne: o Ges, quanto sei buono! Figlia amata mia, se tu sapessi bene i miei doni e beneci, quanto pi di ragione avresti di lodare la mia bont! Quanto posso dirti qui da questa dimora la mia damore con pi ragione che quanto dissi alla Samaritana: O, si scires donum Dei!. Oh, se tu sapessi bene i beneci di Dio e chi Colui che con te sta parlando da questo tabernacolo! Quanto pi il tuo senno si perderebbe nella mia bont! Quanto pi del re Davide mi saresti obbligata a dire: Quant buono Iddio con Israel, con coloro chi sono retti di cuore! Se tu sapessi bene, Figlia mia, i doni, i rigali, i beneci, coi quali tha circondata da dappertutto il mio amore, e come questamore mio ha raccolto ogni done, ogni rigalo ed ogni benecio per te nellEucaristia, sicuramente il tuo cuore non

potrebbe astenersi deffondere da s con zelo davanti al tabernacolo il Cantico di mia Madre Maria: Magnicat anima mea Dominum Lanima mia magnica il Signore, e lo spirito mio gioisce in Dio, mio Salvatore poich grandi cose ha fatto in me lOnnipotente! Ges, amato Redentore mio, oggetto unico di tutti i miei amori, tu leggi nel mio cuore; gli affetti e i desideri del mio cuore sono scoperti davanti ai tuoi occhi; sai il desiderio che ho damarti, damarti con amore traboccante, immenso, con tutte le forze del mio cuore e dellanima mia, quanto possano darmi i miei affetti, pensieri e desideri aiutati dalla tua grazia Tu sai che questamore cresce in me, quanto pi conosco la tua bont compimi, dunque, Ges, il mio desiderio, mostrami da questo tabernacolo del tuo amore la tua bont La bont non pu non attirare il cuore allamore, perch dalla mia propria natura umana non posso non amare a chi buono, molto meno a chi buono senza termine, come lo sei tu, Ges mio! Ti contenter, Figlia mia, nel desiderio cos buono che tu hai, perch, davvero, se capissi la mia bont e sapessi ci che hai ricevuto da questa bont innita, non potresti non amarmi! Ascoltami, dunque, e, in questi momenti che tu sei davanti a me, bada di dimenticare tutte le creature; tieni soltanto in mente Me e te Me, Creatore, Redentore, Padre misericordioso, Prigioniero per il tuo amore in questo tabernacolo Te, creatura mia, redenta con il mio sangue, peccatrice cattiva, crudele ed ingrata con chi tanto lama!
SECONDA QUARTA DELLUNDICESIMA ORA

Parla, Ges mio, parla nel mezzo del mio cuore; la tua serva ti sta ascoltando nella solitudine e nel silenzio di questo sacro tabernacolo! Parla ed apri colla tua poverella serva i secreti del tuo Cuor Divino! Parla e fammi conoscere quanto tu sia buono, o Ges; io sono qui pronta ad ascoltarti, gettata davanti al trono della tua misericordia! Tu sei davvero buono? Dimmi, o Ges, quanto sei buono Che ho io dalla tua bont Se io non fossi buono, cara Figlia mia, tu in questo momento saresti qui davanti al trono della mia misericordia? Se non fossi buono, e buono senza termine, non mi sarei satollato da te da lungo tempo, dopo tanta ingratitudine colla quale agisti con me non lascierei la mia Giustizia fare il suo, come lo meriteresti? Perch non sei separata da me per sempre in dei tormenti che non niscono giammai? Perch tu sei buono, o Ges! Perch tu, buono senza termine, usasti con me la

misericordia, in luogo della giustizia! Vuoi sapere adesso cosa tu abbia dalla mia bont? Guarda a te stessa, tutto ci che sei, tutto ci che hai, tutto ci che puoi avere, tutto ci che stai ricevendo e riceverai nel tempo e nelleternit, se mi sei fedele, Figlia mia, tutto lo avrai ricevuto dalla mia bont! Tu non eri Oggi esisti Sei dotata danima e di corpo di unanima, spirito come quello degli Angeli del Cielo, dotata di mente per conoscere, di memoria per ricordare, di volont, senza legatura, per poter scegliere ci che vuoi, di un cuore per amare sei dotata di un corpo che raccoglie in s le perfezioni di tutte le altre cose del mondo il quale, ancorch oggi sia miseria e polvere, destinato come alla morte, nientedimeno riprender la vita, una vita di gloria eterna, se ti ne servi bene per la mia Gloria e per il bene della tua anima in tutto ci, Figlia mia, cosa hai da te? Da te il nulla, il resto tutto frutto della mia bont Questa bont mi sping ad amarti da sempre e con il tempo crearti nellamore la tua anima cavai dal nulla per un sofo del mio amore! Guarda tutto ci e vedi, Figlia mia, se fui davvero buono con te! O Ges, amato Creatore mio, quanto fosti davvero buono con me! Mi scegliesti da milioni di creature che avresti potuto creare e mi desti nella mia creazione tutto ci! Tuttavia fui pi buono con te, Figlia mia, nel ne chio ti diedi. Tutto ci che ho creato nel mondo, lho creato per te, te tho creata per me! Getta uno sguardo verso del Cielo con il sole, la luna e le stelle; verso della terra e l mare con tutto ci che c; tutto ci lho creato per te, afnch serva a te come al loro ne; a te contuttoci tho creata per me Io sono il tuo ne Fine che non ni giammai nella gloria celeste! tho dato lo stesso ne degli Angeli! tho dato la grazia di conoscermi per servirmi ed amarmi come Dio Creatore tuo, come Dio del tuo cuore in questo mondo, per poi possedermi come Dio della gloria, del conforto e del gaudio eterno! Ges, quanto sei stato davvero buono con me! Quale fonte di bene per me la tua bont! Figlia mia, se guardi te stessa e vedi quanto pensai a te, quanto ti posi in delle circostanze idonee afnch tu possa facilmente acquistare il ne per il quale ti creai, il mio gaudio eterno, saprai meglio quanto sia stato buono con te! Il tempo in cui ti diedi la vita, dopo la mia Redenzione, dopo molti secoli, avendo scoperto gi i tesori del mio Cuor Divino nellEucaristia Il paese cristiano in cui nascesti, dotato della vera fede, allontanato da tanti

percoli daltri paesi La famiglia in cui ti posi, la tua educazione, le grazie speciale della tua fanciullezza e giovent I mezzi tanto forti che usai e che sto usando con te Tutti essi sono frutto della mia bont! Tuttavia tu fosti con me ingrata ti servisti delle mie proprie grazie per azzuffarti contro me! S, ti comportai con me dingrata, di troppo ingrata! Tuttavia la tua ingratitudine vinc forse la mia bont? la mia bont ti nascose sotto il suo manto misericordioso, afnch tu non venga fulminata dalla giustizia! pregai a mio Padre da questo sacro tabernacolo, afnch non guardasse le tue colpe ed ingratitudini, ma guardasse me, Vittima sacricata per il tuo amore! O Ges mio, o che abisso di bont c nel tuo Cuor Divino! O che luce mi stai dando, per conoscere labisso dellingratitudine che c nel mio cuore! Tu creasti le creature del mondo per me, afnch mi servano e mi diano aiuto per conoscerti ed amarti Creasti me per te, afnch tu sia lunico oggetto del mio cuore! Ed io corsi dietro le creature, ponendovi lamore del mio cuore e servendomine, non per conoscerti ed amarti, ma per offenderti ed allontanarmi da te! Quanto sono stata ingrata! E quanto sei stato buono tu colla mia ingratitudine! Ges, adoro dal fondo del mio cuore, loder no allultimo sospiro della mia vita, ringrazio con tutto il cuore e tutta lanima mia tua bont, e desidero che avessi le lingue di tutti gli uomini, per confessare per mille ed una milione di volte e dirti: Ges, quanto sei davvero buono! Quant stata meravigliosa con me la tua bont! O glia amata mia, quanto pi loderesti la mia bont innita, se conoscessi bene i miei doni! se tu sapessi bene quel chio sono per te come Redentore tuo onde liberai la tua anima con quali doni e rigali preziosi larricchii Sai, Figlia mia, ci che sono per te in questo sacro tabernacolo damore? Con quanta pi ragione che quanto un giorno dissi ai miei apostoli potrei dirti: Da tanto tempo sono con voi, e tu non mhai conosciuto? Da tanto tempo, cara anima mia, veni qui davanti a me, trattando con me con condenza, aprendo il tuo cuore con me nelle tue visite, nella tua adorazione Da tanto e tanto tempo mi ricevi nel tuo petto divenendo una sola cosa con me e con tutto ci posso dirti con dispiacere del mio cuore che ancora non mi conosci! Non mi conosci, perch non sai quanto sono buono con te!

Ges mio, mio Padre misericordioso, mio caro amico, sposo fedelissimo dellanima mia, io sono qui davanti alla tua Maest, nascosta in questo sacro tabernacolo, afnch tu mi insegni e mi insegni oggi quanto sei buono Abbi piet di me, dunque, continua scoprendomi la bont del tuo Cuor Divino, mostrami i doni che hai dati allanima mia come Redentore suo Come amato suo nella Santa Eucaristia, perch, davvero, o Ges mio, da molto tempo sto con te, ed ancora non ti conosco ancora non so dove arrivata con me la tua bont e, se lo sapessi bene, tu sai, o Ges, comincer ad amarti con vero amore, come meriti!
TERZA QUARTA DELLUNDICESIMA ORA

Se tu sapessi, Figlia mia, da che liberai la tua anima quando la salvai dal peccato per mezzo della mia Redenzione! se tu sapessi onde ti libero, ogniqualvolta applico il sangue che versai per te, per ottenere il perdono dei tuoi peccati! se tu sapessi cos il dono della mia grazia, che do allanima con il perdono, il conforto, il bene, la ricchezza che trae nellanima mia grazia! dotata lanima della mia grazia, ricca colla mia propria ricchezza Bella colla mia propria bellezza forte colla mia propria fortezza e che pu timere, quando io colla mia grazia dimorer in lei ed ella vivr colla mia vita? Non vive pi ella, ma io vivo in lei, ricca della mia propria vita! E con qual amore non amo questanima? Lei mia amica mia amata mia sposa la delizia del mio cuore sua bellezza ruba il mio cuore! Da questa sacra dimora mia mantengo gettati sopra lei gli occhi e le aumento quotidianamente i miei doni! Ges, quanto sei davvero buono! Il tuo Cuor Divino il fonte di tutto il bene dellanima ornata colla tua grazia! Tutto questo bene mi lo diedi quando mi dotasti della tua grazia! Tuttavia tu poverella perdesti questo bene! Fosti insensata, fosti pazza! Per un poco di contentezza che pass come un venticello, mi offendesti mi volgesti le spalle frangesti con me; e che ti accadde? Perdesti Me e con me perdesti tutto! Eri luce e diventasti oscurit, eri un diamante prezioso e diventasti fango, eri nella tua salute e ti ammalasti; anzi peggio, eri viva, vivendo colla mia propria Vita, e moristi! Moristi alla mia grazia, moristi ai meriti che avevi acquistati, perch li perdesti tutti, moristi al Cielo, che ti si chiuse, moristi per me, che rigettasti come un oggetto dodio! Poverella! Poverella un milione di volte! Eri una regina con il mio amore, separata da me diventasti una serva, schiava del peggiore tiranno! Poverella! Venisti ad uno stato tale, che non potesti pi

rompere le catene della tua schiavit, non potesti pi acquistare la vita, non potesti acquistare pi il bene che avevi perso! Ges amato Redentore mio, io passai attraverso tutto ci! E come poi rompei le catene della mia schiavit? Come poi riacquistai la vita, i meriti e tutto il bene che avevo perso? Perch sono buono la mia bont traboccante mi spinse ad amarti anche quando eri in quello stato della tua schiavit! giacch sono buono, non guardai le tue colpe, le tue ingratitudini, le offese che mi avevi fatte ma guardai la mia misericordia, la tua ignoranza e il danno traboccante che ti avevi fatto a te stessa! Corsi dietro te io stesso, per liberarti dallabisso di miseria che avevi aperto per te stessa! O Ges, quanto davvero meravigliosa la tua bont! Quando avevi ragione dabbandonarmi, corresti dietro me, rompesti le catene della mia schiavit e mi desti di nuovo la vita! E ci soltanto ricevesti, Figlia mia, dalla mia bont? Che mi desti dunque ancora, o Ges? Ti circondai da dappertutto coi miei doni, e ci dopo le tue colpe! Rimasi amandoti dopo il perdono con quello stesso amore con cui ti avevo amata avanti la tua colpa, e sii persuasa che ora proprio niente tho diminuito da quellamore ancora ti amo collo stesso amore, e qualcosa di pi Credi, Figlia mia, in questamore con cui ti amo, come credi con fede viva chio sono qui presente davanti a te in questadorabil Sacramento dAmore! Ges, ti prego di scusare la mia ignoranza Tu leggi nel mio cuore e discerni tutti i miei pensieri: non posso nasconderti niente! Tu stai vedendo che non posso capire e credere bene, come, o Ges mio, dopo averti tanto tartassato ed offeso, dopo esserti stata cos ingrata, ancora mi ami collo stesso amore con cui mi amasti da sempre! non posso capire come! Basta, Figlia mia, non dire niente pi! Tu manchi dalla fede nellamore, non credi la grandezza dellamore che porto a te, perch non guardi la mia bont, ma fermi a guardare la mia giustizia! se tu sapessi, Figlia mia, quanto son buono con te! Vuoi, amata mia, una prova chiara? Una prova che deva persuaderti affatto dalla fecondit e grandezza dellamore con cui oggi ti amo, dopo che tante volte mi offendessi e ti comportassi ingrata con il mio amore? Vedi ci che ti do da questo Sacramento dAmore, dopo di darti il perdono dei tuoi peccati! e ci che ti do da questa dimora damore, vedi in quale modo te lo do!

Ges, s hai ragione di rimproverarmi la mia mancanza di fede nel tuo amore! Adesso so quanto ti diedi dispiacere, ogniqualvolta dubitai dal tuo amore! e come giammai capir lamore traboccante col quale mi ami dopo chio ti offesi, quando ti vedo da questo Sacramento dAmore darmi come mio cibo te stesso? Quando odo te stesso invitarmi a questo gran rigalo sopra ogni altro rigalo che tu possa darmi? ed io fui tanto insensata e pazza, che per dei momenti dubitai dallamore con cui mi ami! E cosa avresti potuto fare ancora per mostrarmi lamore che mi porti e persuadermine? Tuttavia, Figlia amata mia, per saper bene quanto mi comporto bene con te, dopo averti perdonato i tuoi peccati con bont innita, quando poi ti do me stesso in questo Sacramento, considera bene ci che ti do e in quale modo ti do me stesso! Dimmi, o Ges mio, afnch io ti ami pi! Tutta la mia vita in questa terra, che passai per il tuo amore, fu di unumiliazione profondissima! Considerami un po dalla mia nscita alla mia morte e vedi se potei passare attraverso delle umiliazioni maggiori! Umile sempre umile in tutto umile con tutti, perno coi miei nemici umile dappertutto Fra due animali nella mia nscita, fra due ladroni nella morte umilissima della croce! Tutto ci, Figlia mia, lho soffrito, perch ti amo fui tanto buono con te quando tu eri la mia nemica sono disceso ad tanta umilt, per ottenerti il perdono dei tuoi peccati! Tuttavia dopo di perdonarti, mi comporto con te con bont pi meravigliosa, umiliandomi pi, per in questo Sacramento darti me stesso con tutto ci che sono e con tutto ci che ho! Compara, cara Figlia mia, le umiliazioni della mia vita in questa terra con quelle che subisco nella mia vita eucaristica di questo Sacramento, e vedi quali siano le maggiori; ed inferiscene dove ti mostri pi di bont ed amore! O Ges, quanto sei pi umile in questo tabernacolo damore che quanto fosti in Betlemme, in Nzaret e nel Calvario! Fra tutte le umiliazioni della tua vita, o Ges, mentre apparivi come uomo, anche apparsero in te dei segni che in qualche modo mostravano che tu eri Dio! Tuttavia qui nel tabernacolo, o Ges, tutto muto, tutto oscurit, tutto occultazione! Nella grotta di Betlemme, gli Angeli e poi i re Maghi nel tempio il vecchierello profeta Simeone Nel Giordano, la voce del tuo proprio Padre

Nella persecuzione dei tuoi nemici, la grandezza dei mircoli, la Maest del tuo volto, del tuo sguardo, della tua parola i popoli che migravan dietro te! Nella tua stessa Passione e Morte di croce la tua mansuetudine e la tua sopportazione nei tormenti, la tua innocenza conosciuta e proclamata dal stesso giudice che ti condann il visto che mostr la natura, i morti risuscitati, il sole velato, i terremoti, la conversione di molti dai tuoi nemici tutti questi furon dei segni che ti mostraron agli uomini, come ti confess Pietro: il Figlio di Dio Vivo! Tuttavia qui sopra questo altare, o Ges mio! Qui sopra questo altare tutto oscurit, tutto umilt, ed unumilt meravigliosissima! Nelle braccia di Maria, in Nzaret, io ti vedo Bambino Ges, di una dolcezza e grazia meravigliosa, con il tuo dolce sguardo attirare a te i cuori e riempirli di conforto celeste! Nelle braccia della croce, nel Calvario, tutto piaghe e sangui, con il tuo cuore feso dalla lancia, Ges, mi impietosi e mi cavi delle lacrime dai occhi, mi rammenti i miei peccati e mi spingi a pregarti con il buon Ladrone perdono delle mie colpe, e con il centurione a confessare e dirti che tu sei il Vero Figlio di Dio! Tuttavia qui sopra questo sacro altare? Qui, o Ges mio, sei disceso ad unumilt cos meravigliosa, che non pu capirla la mia pccola mente! Qui sei disceso al nulla! e tutto ci perch? per diventare il mio cibo per mantenermi con il tuo proprio Corpo e Sangue per diventare una sola cosa con me! E tutto ci lo fai con me, dopo chio ti offendessi e tu mi perdonassi per la tua misericordia! Dopo tutto ci discendi ad umiliazioni tanto grandi per il mio amore e mi dai te stesso con tutto ci che sei, e con tutto ci che hai, con tutti i meriti che mhai acquistati per i tuoi patimenti e morte in Croce! O Ges mio, quanto sei buono! Buono sopra ogni bont! Sei la stessa bont!
ULTIMA QUARTA DELLUNDICESIMA ORA

Vedi, dunque, Figlia amata mia, quanto son buono con te! Bont meravigliosa ti mostrai in tutti i doni che ti diedi nella tua creazione Bont maggiore ti mostrai quando ti redensi al prezzo dei miei patimenti e per il versamento di tutto il mio sangue fui buono con te senza termine, ogniqualvolta ti perdonai i tuoi peccati, dopo che mi avevi offeso con tanta ingratitudine Tuttavia la mia maggiore bont devi rimarcarla qui nellEucaristia! Chi non conosce lEucaristia, non sa quanto son buono, non conosce lamore! Qui, Figlia mia, puoi dire con tutta verit colla sposa dei cntichi: Il mio amato

tutto mio. In tutti gli altri misteri io do qualcosa: le mie grazie, il mio aiuto, i miei esempi, il mio insegnamento, i miei meriti, il perdono dei peccati Tuttavia qui nellEucaristia? Non mho riservato nulla! Ho dato Me stesso! Ed poich io sono tutto, nellEucaristia tho dato tutto! Chi ti d qualcosa che vale, con te buono; se ti la d con letizia, con amore e di tutto cuore, ti mostra bont maggiore Se ti d tutto ci che ha, ti mostra che non pu essere migliore con te, che non pu amarti pi Che sar, per, se con tutto ci che ha ti d s stesso anche? Che sar, per, se colui che ti d s stesso con tutto ci che ha Iddio traboccante, innito nel bene e nel conforto, in modo che fuori di lui non vi sia nessun bene e nessun conforto? Figlia mia, se puoi capire ci in qualche modo, starai capendo nel possibile dire con ragione quando sar nel tuo petto: Il mio amato tutto mio potrai davvero dire: Ges, quanto sei buono con me! S, o Ges, tu sei buono con me, migliore di quanto la mia mente possa capire! Tuttavia buono con me sopratutto nellEucaristia! Qui, Ges, hai portato la tua bont allultimo termine al quale pot arrivare Ecco il massimo trionfo della tua bont! Tu discendi per causa mia dal Cielo alla terra abbassandoti quasi no al nulla sotto le speci eucaristiche Io sono il ne di tutti i mircoli che fai in questo Santissimo Sacramento, perch per me, per causa mia, afnch si compia in me questo Mistero nella Comunione, hai scelto questa vita eucaristica con tutte le meraviglie di bont ed amore che raccoglie in s! perci, o Ges, tu hai scelto nellEucaristia le speci del pane Il ne del pane non di stare chiuso e nascosto in tabernacolo, ma dessere mangiato mantenere diventare una sola cosa con chi lo mangia! Nello stesso modo il tuo ne principale nellEucaristia, o Ges, dessere il mio cibo, il mio mantenimento e ristoro, il legame e lunione con lanima mia! O Ges, quanto pi penso e discerno ci che sei per me nellEucaristia, tanto pi capisco quanto sei meraviglioso nella tua bont, e tanto pi devo dirti: o quanto sei davvero buono! non puoi essere pi tutto a me che quanto lo sei nellEucaristia! Ges mio, dimmi: che posso mai darti per tutto ci, per in qualche modo corrispondere colla tua bont? Figlia mia, ascoltami con attenzione, ascolta le mie parole, per discernere ci che voglio da te come pagamento di tutto ci che tha dato la mia bont, specialmente nellEucaristia; stampa nella tua mente e nel tuo cuore queste mie parole e non dimenticarle giammai, e cura di udirme, lascia il tuo cuore parlarmi coi suoi affetti che ne usciranno come cavati dalle mie parole!

Ges, parla, io ti ascolto con attenzione, con tutta lanima mia e tutto il mio cuore raccolti in te come Maddalena ai tuoi piedi! Come io sono qui nellEucaristia tutto per te e tutto tuo, cos io voglio che tu sia tutta per me e tutta la mia. Come qui io sto appartenendo tutto a te, nello stesso modo occorre che tu appartenga tutta a Me soltanto cos io posso essere contento e tu essere contenta, quando cos formeremo un solo cuore, un solo pensiero, un solo amore! Come io qui nellEucaristia vivo per te, penso sempre in te e fo tutto per te, cos tu anche vivi per me, pensa sempre in me, fa tutto per me! E cos io qui sar il principio e il termine dei tuoi pensieri, lo specchio della tua coscienza, Dio del tuo cuore, la legge e l centro di tutti i tuoi affetti! Ogni pensiero che non sia legato con me, ogni amore che non sia unnime con me, o che non venga da me, che non fermi in me, che non abbia Me come ne suo, allontanalo da te, perch, attenta! Voglio tutto il tuo cuore come io sono tutto tuo! Figlia mia, io devo essere la legge unica del tuo cuore con tutti i tuoi affetti e desideri! ci che voglio io, devi volerlo tu, ci che desidero io, desiderare tu! Il tuo cuore, legato cos con me in tutti i suoi affetti e desideri, deve reggere tutti i sensi del tuo corpo e condurli in quella vergogna e in quel rispetto che devon avere della mia presenza! Afnch tu mi dia te stessa, come tho dato io me stesso in questo Sacramento dAmore, occorre che non riservi nessuna cosa per te, come io non ho riservato nessuna cosa per me; io ho sacricato per te nellEucaristia la mia Persona, la mia Maest, la mia libert, i miei meriti Cos tu sacrica Me tutta la tua persona, la stima degli uomini, lonore e la gloria che ne puoi ricevere, tutto il tuo lavoro, dammi tutto, io qui in tutto sar il tuo ne Qui presso a me vieni nella letizia e la contentezza, qui vieni in tutto il tuo patema ed affanno Qui vieni per darmeli come cose mie, che appartengono a Me Sii tutta mia sempre, come io sono sempre tuo Se oggi sei obbligata ad essere tutta mia, domani non diminuir questobbligo, bens aumenter ancora pi, perch quotidianamente riceverai dei doni nuovi dalla mia bont ed amore! Rimani tutta con me, in ogni stato in cui sia, nel fervore e nella freddezza, nella pace e nelle tentazioni, nel conforto e nei pianti, nella fortezza e nella malattia, perch, come io in questa uttuazione che troverai in te rimarr sempre con te e tuo colla mia bont ed amore, nello stesso modo tu devi rimanere sempre con me e mia! In questo modo io sar tutto tuo e tu tutta mia! In questo modo vivrai in me e non in te, per me e non per te In questo modo il mio regno sar in te e il tuo regno sar nel mio Cuor Divino In questo modo saremmo un solo amore, un solo cuore, una

sola vita! O Ges, letizia e conforto del mio cuore, tutto mio nellEucaristia tho udito, e le tue parole colla tua grazia sono discese no al fondo del mio cuore mhanno attirata a te con dolcezza hanno rubato il mio cuore mhanno vinta! Ges, tu sei mio in questo sacro tabernacolo, tutto mio, sempre mio, ed io anche da questo momento sar tutta tua, sempre tua! Ges, sei stato buono con me, sempre buono con me senza termine, senza misura, senza ne! Questa bont tua ha trionfato dal mio cuore cattivo, mha vinta! Ges, con tanta bont compi con me questa anche, fa che ti ami il mio cuore ingrato! dammi quellamore in cui sarei adesso, se giammai ti avessi offeso dammi tutto quellamore che desidero, quellamore che non so desiderare, perch non lo conosco Ges, io ti amo con tutto il cuore, tu sei loggetto unico di tutti i miei affetti! ti amo con tutto il mio spirito Tu sei il centro di tutti i miei pensieri, perch tu, o Ges, sei la stessa bont, tu sei lamore lamore eterno lamore innito in te tutto amore Tu solo meriti ogni amore! Ges, ti amo con tutte le mie forze Tuttavia non sono contenta soltanto con questamore! Ges, dove non giungono i miei affetti, desidero giungere coi desideri! Quanto desidero amarti, o Ges mio! Desidero amarti con il cuore della Maddalena quando gettata ai tuoi piedi, ti li sciacqu colle lacrime dei suoi occhi Quando tu ti ritiravi nella sua casa e lei, dimenticata da tutto, si gettava ai tuoi piedi deliziandosi delle dolci parole della tua bocca Quando, sotto la croce, nella tua agonia e morte, era persa nel suo dolore Ges, ti amo con il cuore di Giovanni quando nellultima Cena ripos la sua testa sopra il tuo Cuor Divino Ges, ti amo con il tenero e puro cuore di Giuseppe, tuo Padre putativo, quando Bambino piccoletto ti stringeva con tanto amore con il suo petto Ges, ti amo S ti mostrer tutto il mio desiderio. Ti amo con quellamore con cui ti am tua Madre Maria quando ti vide la prima volta quando nascesti nella grotta di Betlemme e baci i piedi come Dio Creatore suo, le mani come Redentore suo, il tuo dolce volto come Figlio amato suo Con quellamore maternale che

sent nel suo cuore quando ti alz nel suo petto e ti strinse la prima volta con il suo cuore Giammai, o Ges mio, due cuori che si amino tanto non si avvicinarono tanto; in quel tempo lamore tutto meraviglioso che aveva per te come Dio e Figlio suo si perse tutto nel tuo Cuor Divino e tutto il tuo amore si gett tutto nel suo cuore questamore, come cosa mia, te lo do e desidero amartici! Ges, non sei contento con tutto ci? Ti offro tutto lamore con cui ti am Maria nellEucaristia Giammai fosti amato in questo Sacramento dAmore come ti am lei Ti offro le ore dadorazione che pass davanti al tabernacolo, le sue sacre comunioni, gli atti damore e gli affetti ardenti del suo Purissimo Cuore! Ges, fammi la tua schiava, legami con quelle catene damore che ti stanno mantenendo qui legato per il mio amore in questo Carcere damore; legami le mani e i piedi afnch io non possa allontanarmi da te Almeno lega il mio cuore, afnch ovunque io vada, sia sempre tua! Ges mio, ancora non sei contento? Vuoi da me un amore maggiore? ah! davvero lamore giammai dice basta! Ges, vuoi sapere quanto ti amo? non ti lho detto gi? ti amo sopratutto Sopra ogni amore! Ama lesiliato la sua patria? Io ti amo pi! Ama il navigante il porto, specialmente durante la tempest? Ama il carcerato la libert? Ama, durante il temporale, la colomba il suo nido Ama lavaro i suoi tesori Ama la sposa le cose della sua dote Ama la madre il suo caro glio unico O Ges, io ti amo pi che tutti questi amori insieme! Ti amo tanto quanto lanima mia, il mio cuore e la mia vita sono e danno! Non so che dirti ancora!!! Vorrei che il mio cuore sia un pisside, per ponertici, ed accendere il mio sangue in luogo delloleo davanti a te, nch venga consumato no alla minima goccia e cos venga consumata la mia vita per te, il mio unico amato nellEucaristia! Benedico, Figlia mia, i tuoi desideri! ti stringo con il mio cuore! sii benedetta! Quanto sei buono, Ges mio!

DODICESIMA ORA CHE VUOI DA ME, GESU MIO?


Et sustinui qui simul contristaretur, et non fuit: et qui consolaretur, et non inveni. E attendevo uno che contristasse insieme con me, e non fue, e uno che mi consolasse, e non lo trovai. Salmo 68, 21.

se

PRIMA QUARTA DELLA DODICESIMA ORA

Che vuoi da me, Ges mio? Ho udito, o amato Ges, la tua voce chiamarmi da questo sacro tabernacolo, invitarmi ed attirarmi a te con amore, e sono venuta tutta contenta, per passare unora con te come una serva con il suo buon signore, come unamica con il suo caro amico, come una glia con suo Padre misericordioso! Ges, non vero che tu mhai chiamata? S, Figlia amata mia, io tho chiamata; quellattrazione che sentisti nel tuo cuore di venire qui presso a me per passare unora con me, fu la mia voce io tho chiamata, perch ho bisogno daprire con te il mio cuore, mostrarti la sua amarezza, le sue angustie, la sua afizione io sono nel bisogno di che mi consoli, alleviandomi un po le mie angustie in cui sono in questo carcere, in cui mi sta mantenendo prigioniero il mio amore! Ges mio, cosa mi dici oggi? Mi stai stupendo! Tu, il mio Dio, il mio Creatore, il mio Redentore, hai bisogno di me, la pi poverella delle creature? Tu, il fonte dogni conforto, dogni gaudio, hai bisogno della mia lena e consolazione? A questo stato, Figlia mia, mha ridutto il mio amore verso degli uomini in questo sacro tabernacolo! Gettato per il loro amore nelle maggiori umiliazioni dove potei discendere in questo Sacramento dAmore chiuso in questo carcere, notte e giorno, chiamo, aspetto con pazienza e chiedo con veemenza che vengano quotidianamente visitarmi e mostrarmi dei segni di riverenza, di rispetto, damore Ah! Figlia mia, non sono conosciuto, non sono stimato, non sono venerato nellEucaristia anzi sono disprezzato, dimenticato, profanato! Ges, amato mio, in questa sacra dimora damore la tua parola dangustie e di lamento frange il mio cuore! il tuo volto e i tuoi occhi mi mostrano il lutto e lamarezza del tuo Cuor Divino e mi rammentano lorto del Getsemani quellagonia quellabbandono! Ges, dimmi: che vuoi da me? Che posso fare per consolarti ed alleviare le tue angustie? dimmi, Ges, io sono pronta per tutto dimmi ci che vuoi Tu sei il mio Padrone, il mio Signore, il re del mio cuore e dellanima mia Voglio, Figlia mia, che tu allevii le mie angustie, ripari gli insulti e i disprezzi che ricevo ogni momento dalla gran parte degli uomini Voglio che tu mi conforti la solitudine in cui mhanno lasciato coloro che tante volte mi prometteron amore voglio che mi paghi per la freddezza e tinsia di tanti e tanti che consacrati a Me mi prometteron il loro cuore e mi lo tolsero per darlo alle creature! Ges mio, io sono pronta per tutto ci che tu vuoi il mio cuore, lanima mia,

i miei pensieri, i miei affetti, i miei sensi, tutti i momenti della mia vita li ho consacrati a Te, Vittima damore nella Santa Eucaristia! Che desideri da me, afnch io ti consoli e ti ripari tutte linfedelt e tutte le offese che ricevi da tanti cuori? Ascoltami, cara anima mia; conosci a tutta prima lamarezza del mio Cuore, per saper ci che voglio da te. Parla, Ges mio! Vedi come sono trattato in questo tabernacolo! Io sono qui in questo carcere mio damore aspettando le anime che vengano a trovarmi, ma quanto sono pochi coloro che si ricordano di me! Che gli costa venire per un solo momento presso a me, fermare un po qui parlando con me, mostrarmi dei segni di riverenza, di rispetto, damore? Non gli costa niente! Tuttavia tempo non trovano! Hanno tempo per tutto, per me soltanto non hanno! Quanti giorni passano per alcuni e delle settimane intere anche, in cui neppure non passo attraverso la loro mente come se io per loro non esistessi! Il mio Cuore addolorato da questi cuori freddi! Io sto qui in questo Carcere damore pregando notte e giorno per gli uomini e ritenendo colla mia preghiera la Giustizia di mio Padre, afnch non castighi i colpevoli! Chiamo tanti e tanti ad orare con me in questo nuovo Getsemani, ma con dispiacere del mio cuore sono abbandonato solo, come venni abbandonato dai miei apostoli l nellorto del Getsemani! e, ancorch a tanti e tanti io dico con lamento, come dissi ai tre apostoli nel Getsemani: Non avete dunque potuto vegliare con me neppur unora [nellorazione]? nientedimeno, orecchio non mi danno, mi lasciano solo in questa solitudine del tabernacolo! Ges mio, hai s ragione di lamentarti in questo modo! Tuttavia io mi consolo sando che, ancorch sei abbandonato solo dalla gran parte dei cristiani, sei nello stesso tempo accompagnato nel sacro tabernacolo da tanti e tanti Angeli del Cielo che con intenso amore sono intorno a te adorandoti notte e giorno, sono qui con te e giammai ti abbandonano! S, Figlia mia, ci vero; ma devi sapere chio sono nellEucaristia, non per causa degli Angeli, ma per causa degli uomini questi sono il ne delle meraviglie che ho raccolte in questo Santissimo Sacramento del mio amore e quindi, come io stesso dissi: Le mie delizie sono di essere coi glioli degli uomini, io desidero dei cuori cristiani anime che mi capiscano, che conoscano il mio amore nellEucaristia io voglio vedere intorno al mio tabernacolo!

Con tutto diritto tu desideri ci, Ges mio, ma quanto sono pochi coloro che ti compiscono questo desiderio! Tanti secoli fa, che, per mantenere le anime degli uomini, sono diventato il loro cibo in questo Sacramento e quante e quante anime per mancanza di questo cibo muoiono di fame! Si svogliano e lo lasciano! Molti lo mangiano senza che possa fargli bene, perch lo mangiano senza amore, senza ardore, senza affetto! Ed io vedo con gran dispiacere del mio Cuore queste anime, che sempre ho amate con un amore che non pu capire nessun, morire di fame ed andare perse! Perse per sempre! Poverello Ges! Patisti tanto per loro! Le ami tanto! Le vedi perdersi per sempre per non servirsi della vita che gli hai offerto in questo Sacramento! Chi potrebbe mai consolarti da questa prdita senza pi di rimedio? O, Figlia mia, se tu sapessi quanto il mio Cuore patito in questo Sacramento dAmore! Qui io, come Vittima degli uomini, prego per loro ogni momento, e tanti e tanti nello stesso tempo mi disprezzano colle loro opere e mi addolorano colla lingua con parole cattive contro me, come se fossi il il loro maggiore nemico! Tutto ci, Figlia mia, dopo tanto amore con cui io li amo! Ges mio, mi impietosi! Quanto tu dovesti avere cattiva sorte con noi uomini! Ci, Figlia mia, non basta! Per alcuni, non basta daddolorarmi colla loro lingua, offendermi colle loro cattive opere, trattare con me come se fossi il loro maggiore nemico, ma mi offendono anche colla massima offesa in questo stesso Sacramento dAmore! Si comportano con me peggio dei Giudei nel Calvario! Si avvicinano a me in questo Sacramento colle loro anime nello stato del peccato mortale, dimora del nemico infernale Ed io, Figlia mia, la stessa innocenza, la stessa purezza, la stessa nettezza, lagnello immacolato, la stessa bellezza e santit, devo entrare nel mio stato sacramentale in questi cuori Mi mettono insieme con il peccato! mi mettono insieme con il mio e l loro nemico! Cara anima mia, per rimarcare la grandezza, la malizia, la bruttezza di questo sacrilegio, occorrerebbe discernere bene la bruttezza del peccato e la mia santit innita. Tuttavia, come nessun pu capire ci, altrettanto nessun pu capire il disprezzo e l disonore che ricevo per una comunione sacrilega! Ges mio, sento le tue parole schiacciare il mio cuore e desidero poter espiarti tutte queste offese e disprezzi che ricevi da tanti e tanti cuori cattivi! Tuttavia cosa posso fare per te, Ges? Io sono cos poverella, cos miserabile, non sono

capace di niente! Tuttavia, Ges mio, tu mhai chiamata che cosa vuoi da me? Dimmi, amato del mio cuore: cosa vuoi dalla mia miseria e l mio nulla? Cosa posso fare per il tuo amore nellEucaristia? Dimmi, io sono pronta!
SECONDA QUARTA DELLA DODICESIMA ORA

Figlia mia, addentrati pi nel mio Cuor Divino, per discernere bene i suoi desideri, e cos poter sapere meglio ci che voglio da te in questo Sacramento dAmore! Il mio Cuor Divino in questo tabernacolo acceso di un desiderio che non posso sopportare, del desiderio dessere conosciuto nel mio amore, di che mi diano quella riverenza che merito, che mi amino con tenerezza e con veemenza, come ama il mio Cuore! Hai, Ges mio, tutto diritto di pretendere questa corrispondenza damore! Davanti alle meraviglie damore che tu hai raccolte qui nellEucaristia, riconosco quanto con ragione il tuo apostolo Polo ha potuto dire: Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema! In questo nuovo Getsemani, cara Figlia mia, in questo nuovo Calvario dellEucaristia, ardo di una sete che tormenta il mio Cuore! Sete dessere compatito da coloro che tanto amo dessere confortato Di che siano riparate con amore le offese e i disprezzi che ogni momento ricevo, non soltanto dai miei nemici, ma anche da tante anime consacrate a Me; e le offese di questi, se tu sapessi, Figlia mia, come mi schiacciano e tormentano il Cuore! Chi, Figlia amata mia, chi pensa alle mie umiliazioni, dove sono disceso nellEucaristia per lamore agli uomini? Chi pensa al silenzio con cui ho legato la mia lingua nella obbedienza con cui mi son sottometteto agli uomini buoni e cattivi e con cui obbedisco dappertutto ed ogni momento? Chi pensa al termine del nulla dove sono disceso nellEucaristia, io, il Creatore di tutto, senza il quale niente esiste?! E frattanto chi, per onorarmi e in qualche modo retribuirmi il mio silenzio, soffre per me, senza parlare, il vilipendio e gli insulti che riceve dagli altri e laffanno e le croci che gli invia mio Padre? Chi, per onorare la mia obbedienza nellEucaristia, obbedisce con prontezza e con letizia in tutto ci che viene comandato? Chi, per onorare la mia umilt e l nulla in cui sono in questo tabernacolo, si

mantiene umile e procura disprezzare i onori e la gloria degli uomini e, quando viene tenuto di nulla dagli altri, gioisce di somigliarmi nellEucaristia? Amato Ges, Redentore mio, Vittima dobbedienza, di silenzio, dumilt nellEucaristia, adesso sto vedendo una verit alla quale io giammai avevo atteso! Vedo chio anche ho la mia parte in questa sete tua eucaristica Vedo che, non soltanto non sono da quelle anime amate le tue che ti riparano le offese e la mancanza damore altrui, ma chio sono anche la causa dei patimenti del tuo Cuor Divino nellEucaristia! Vedo che, ogniqualvolta manco dallobbedienza, ogniqualvolta mi lamento delle croci, ogniqualvolta cerco il mio onore e la mia gloria davanti agli uomini, ogniqualvolta non accetto con sopportazione le offese che ricevo dagli altri, non soltanto ti offendo, ma ti manco dal mio amore nellEucaristia! Quante volte ti promisi, Ges mio, di voler cominciare ad amarti con vero amore nellEucaristia? Come potrei amarti, se non patisco con te e per te per espiarti tutta lamarezza che soffre il tuo Cuore in questo Sacramento dAmore? Vedi meglio, Figlia mia, quanto ho ragione di pretender dessere compatito da coloro che mi amano e che mi consolino nellamarezza del mio Cuore! Mentre tu, anima amata mia, sei qui davanti a me per darmi riverenza ed amore, io in altri lati, in altri tabernacoli sono assaltato dallodio, dagli insulti dei miei nemici sono traduto, maltrattato, profanato Vedo vicino me dei cuori accesi contro me con un odio infernale! Che feci mai io a questi tali per meritare tanto odio? Forse perch io li amai, e con tanto amore? Perch cercai e cerco ogni momento il loro bene? Forse perch versai il mio sangue per loro con tanto patimento? Perch nella mia preghiera in questo tabernacolo sto mantenendo allontanati da loro i castighi della Giustizia di mio Padre, perci forse tanto odio? Forse perci non posson udire il mio nome in questo Sacramento dAmore? Dimmi tu, Figlia mia ch avrei potuto farci ancora per mostrargli lamore del mio Cuore, e ch posson fare ancora essi per mostrarmi lodio dei loro cuori? Che comincer a dire, Ges mio?! Sento queste parole fendermi il cuore e cavarmi lacrime dai occhi, e non so cosa comincer a fare per consolare il tuo Cuore tanto afitto! desidero, o Ges mio, darti tutta la mia vita, tutto il mio sangue in riparazione dei disprezzi che ricevi nellEucaristia da tanti cuori cattivi! Figlia amata mia, seguita ad ascoltarmi; lasciami per pochi altri momenti aprire con te il mio Cuore!

Quando ero in questa terra, feci tanto bene al mio popolo, sanai tanti malati, consolai tanti afitti, risuscitai dei morti e poi, perch mi dissi essere il Figlio di Dio, come mostravano le mie proprie opere e meraviglie, vollero lapidarmi, unaltra volta vollero gettarmi da un monte ed io, insolentito da loro, una volta gli dissi: Molte buone opere vi mostrai, per virt del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate? Anzich vergognarsi della loro ingratitudine, osaron trovare una scusa e prendersela pi contro me! Ed oggi qui in questo tabernacolo damore gli uomini spesso rinnovano questa ingratitudine! Cosa ricevo per tanto bene, per tanti beneci che sto versando da questa dimora mia fra gli uomini? Non forse una pioggia dinsulti, di disprezzi? Quante parole dodio io odo, di bestemmia, di maledizione? Posso oggi anche domandare a questi nemici miei: per quale benecio da tanti che fo con voi quotidianamente da questo Sacramento dAmore ho meritato questi insulti e questi disprezzi? Che pot fare ancora con voi il mio amore, e non lo fece? Perch, dunque, in questo Sacramento ho fatto tutti i mircoli damore che poteron raccogliere la mia sapienza e l mio potere inniti, perci tanto odio e parole maligne contro me? Ges, mio conforto ed oggetto unico del mio amore in questo sacro tabernacolo, mi stupisce come tu possa sopportare uningratitudine cos brutta e portentosa, senza estendere le tue mani a dei castighi! Ges, questa ingratitudine nerissima di questi nemici tuoi, che, invece damarti, ti odiano tanto, come se fossi il loro maggiore nemico, sento che non soltanto addolora il mio cuore, ma anche mi accende di zelo per il tuo onore e mi spinge a dirti: Ges mio, quanto tempo vai sopportare questi tali che ti addolorano, ti maltrattano, ti odiano, e maledicono il tuo nome in questo Sacramento dAmore? Ges mio, dove la tua giustizia? E non vedi che, quanto pi li sopporti, quanto pi ci usi misericordia, tanto pi crescono nellodio ed nei loro insulti? Quanto tempo vai Ritieni la lingua, Figlia mia! Con quelle parole, ancorch procedente dallamore, hai addolorato il mio Cuore! vedo che ancora non conosci abbastanza il mio Cuore! Com vero chio vivo, io non voglio la morte dellempio, ma che si converta della sua condotta e viva con me per sempre! Non quella preghiera voglio da te, Figlia mia! Ges mio, perdonami, se lo zelo per il tuo onore mha spinta ad allontanarmi dai desideri del tuo Cuor Divino! dimmi, dunque, cosa vuoi da me, Ges mio, afnch io piaccia al tuo Sacro Cuore

TERZA QUARTA DELLA DODICESIMA ORA

Cara Figlia mia, sei desiderosa di sapere che voglio da te da questo Sacramento del mio amore? E che posso volere da te? Chi ti d amore, cosa pu volere da te tranne amore? E con che pu mai essere pagato lamore tranne con amore? Da te, dunque, voglio amore, ma un amore con cui, non soltanto mi ami come lunico amato tuo, ma col quale anche mi paghi per tanti disprezzi e profanazioni che subisco dai cattivi in questa dimora la mia damore! Ges, insegnami tu, dimmi bene ci che vuoi da me! Mhai detto che vuoi da me amore? Ges, come ti amer? Insegnami tu ad amarti La migliore scuola damore, Figlia amata mia, lo stesso amore! Amami, e quotidianamente apprenderai ad amarmi meglio, con un amore pi intero, pi forte e pi perfetto! Ges, tu sei lo stesso amore, dunque sei la stessa Scuola dellamore: deh! dunque, abbi piet di me, fammi la tua scolara, dammi amore afnch per amarti! Guardami qui in questo tabernacolo damore io son lesemplare dellamore amami come ti amo ecco ci che desidero e voglio da te! Dimmi, dunque, Ges mio, come mi abbia amata tu, per cominciar ad amarti come mhai amata! Lamore, Figlia mia, d il suo, non sa stare senza dare, cerca i bisogni e i desideri di chi ama con gran minuziosit, per compirli, per dare gusto al suo oggetto! Non guarda i patimenti che occorra subire per dare il suo, purch veda contento il suo amato! Anzi, se lamore davvero intero, forte e perfetto, d tutto, d senza misura, d senza riservare nulla per s stesso! Guarda adesso, Figlia mia, a me: vedi se non tale lamore con cui ti amai e ti amo, e conosci come voglio che mi ami tu! Io davvero ti amai senza misura, senza termine e, poich sono Iddio, senza ne anche! io ti diedi tutto, senza riservarmi nulla! Afnch tu non vada persa ed io ti veda contenta nel mio regno, non guardai i patimenti e i sacrici cherano necessari dalla mia parte! Vedimi morto in Croce Vedimi in questo tabernacolo! in Croce trovi che il mio amore ti diede tutto e con quali patimenti! il mio onore, la mia fama, la mia libert, la mia contentezza, il mio sangue, la mia vita nel suo ore, perno la mia propria cara madre; e tutto ci dopo essermi abbassato discendendo no alla tua debole natura e divenendo uomo come tu, perch lamore attira alla

similitudine; grazia che non diedi agli Angeli del Cielo; questi non posson dire: tanto ci am il Figlio di Dio, che divent Angelo come noi Tuttavia tu puoi dire: tanto mi am, che divent uomo come me, e puoi aggiungere anche: e mi diede tutto con il maggiore patimento, no alla morte in croce! Ges, amato Redentore del mio cuore, ti ringrazio, non soltanto per tutto ci che hai fatto con me con che amarmi, ma anche perch mhai fatta scolara del tuo amore e mi stai mostrando come devo amarti! So adesso, Ges mio, ci che vuoi da me: vuoi che ti ami come mhai amata. Dunque, per amarti, come io sono qui gettata ai tuoi piedi in questo sacro tabernacolo, ti do tutto, tutto ci che sono, tutto ci che ho dalla mia povert. Ti do tutta la mia vita con tutto il suo tempo, ti do tutta lanima mia con il mio intelletto, per conoscerti sempre pi, colla mia memoria, per ricordarmi sempre di te, colla mia volont, per fare soltanto ci che gradisce a te. Ti do il mio cuore con tutti i suoi affetti e tutti i suoi desideri. Ti amo, Ges mio, quanto il mio potere e la mia forza mi lo permettano, e, se non posso amarti come desidero, ti amo senza misura e senza termine, senza misura e senza termine con il tuo Cuor Divino! Ges, ti do tutto senza riservarmi nulla; me stessa con tutto ci che ho e posso avere! So, Ges mio, che, per darti tutto ci che sto promettendoti, occorrer che patisca occorre che soggioghi le mie passioni che mortici i miei sensi che combatta no alla morte coi miei nemici che mi la prenda con il mondo colle sue cattive costumi e, molte volte, per amarti, per non defraudarti, occorre che passi di scema, di pazza davanti agli altri! Tuttavia niente importer! Purch veda contento a Te, amore, gioia e tesoro unico del mio cuore! Ges, sei contento adesso? Dimmi cosa voglia ancora da me. Posso, Ges mio, amarti pi? Puoi, glia amata mia S, ancora puoi Lamore al quale sembra esser arrivato ove possa arrivare che ferma per riposare, non un amore intero, non perfetto, non immenso e traboccante! Guardami, per apprendere. Rimasi forse io contento soltanto in divenendo uomo come tu, dandoti tutto ci che avevo e sacricando per te tutto in Croce? riposai allora, come chi arriva dal suo viaggio? Rimasi contento quando ti vidi redenta ed arricchita coi miei doni e grazie? Se fosse cos, Figlia mia, saresti qui davanti a me in questa dimora del mio amore? Mi troveresti sopra questa terra del tuo esilio, dopo chio fui asceso al Cielo?

Vidi un gran bisogno in te, Figlia mia, di chio rimanga con te, per alleviare il tuo esilio che non ti lasci come una rfana sopra questa terra Vidi anche un bisogno in me stesso! Come sia questo, Figlia mia? Non sai che chi ama, sente in s un bisogno dabitare vicino loggetto del suo amore? Avrei io potuto, dunque, dimorare allontanato da te, dopo averti amata tanto nella mia Redenzione? Fu necessario per il mio Cuore amarti come un padre, come un amico e come qualcosa di pi anche, che potei fare io solo! Il migliore alloggio per il padre si trova nel mezzo dei suoi glioli, e, per lamico, vicino al suo amico! Ecco che con lamore con cui ti amo, io aggiunsi un amore di padre, un amore damico del cuore ed un amore maggiore anche di questo qui nellEucaristia! Da qui ti chiamo con tutto diritto glia amata mia, amica del mio Cuor Divino, perch ti amo come padre e come amico intimo! e ti amo ancora pi! Io sono qui nel tabernacolo, non per stare qui in questo pisside; come il ne del pane non di stare buttato Io sono qui per venire a te Quando sar nel tuo petto, nel mezzo del tuo cuore, allora sar arrivato dal mio viaggio che feci dal Cielo allaltare Allora trover il mio riposo! Figlia mia, mhai domandato: Ges mio, posso amarti pi? ti domando adesso io: cara Figlia mia, se guardi il mio amore qui nellEucaristia, non puoi amarmi pi? Posso, s, Ges mio, posso sempre, quotidianamente, ogni momento qui nel sacro tabernacolo amarti sempre pi! Posso amarti come Padre amato mio e venire a te in tutti i miei bisogni Posso amarti come il mio amico e venire a te in tutte le mie angustie, aprendo con te il mio cuore Posso amarti come la mia vita nella santa Comunione, come re del mio cuore, Tesoro dellanima mia, Conforto di tutti i miei pensieri, delizia dei miei affetti, centro dei miei desideri, ne unico di tutte le mie attivit, amore di tutti i miei amori Bene di ogni mio bene Gioia della mia esistenza il mio paradiso Cosa sei ancora per me, Cuore del mio cuore? Ah! non so che dirti ancora Tu sai, leggi nel mio cuore ci che sento e non so dirlo! Sei contento, Ges mio? posso amarti pi? dimmi, parla, amato mio! Io sono contento con il tuo amore, cara Figlia del mio Cuore Tuttavia ancora puoi amarmi pi!
ULTIMA QUARTA DELLA DODICESIMA ORA

Che vuoi dunque da me, Ges mio? Io vedo che non posso amarti pi, e tu ancora mi chiedi amore? Entra, ti prego, nel mezzo del mio cuore, vedi se non palpita soltanto per te, se non vive soltanto per te, vedi se non sei tu solo il suo amato, la sua vita, il suo conforto Come, Ges, posso amarti pi? Non vedi in quale pazzia, in quale volo, in quale scemenza di parole mi porta lamore Come mi faresti dimenticare la mia miseria e la tua grandezza? Che vuoi dunque da me, Ges mio, afnch io possa amarti pi? Acciocch tu mi ami come desidero io, Figlia mia, ti occorre avere il cuore pronto per patire Non con patimento ti amai io? Patimento, mia gioia? Patimento per te, mio amore? Non mi intimorisce! Patimento per Ges mio? E dolce lo desidero per te lamo come amo Te! Ascoltami, dunque, afnch per esser lamica del mio Cuore nellEucaristia. Con lamore che mhai mostrato nora io sono contento Tu mi ami nellEucaristia Con il tuo esempio e colle tue parole fa che molti mi amino, ed io sar pi contento con il tuo amore! Tuttavia tu sai, gi tho mostrato, quanta amarezza, quanto accoramento, quanti disprezzi, quanti sacrilegi ricevo quotidianamente da coloro chio amo! Conosci lodio che hanno per me tanti cattivi nemici miei! Conosci il loro studio per trovare dei mezzi nuovi per disprezzarmi e profanarmi in questo Sacramento del mio amore! Figlia mia, desidero che mi espii tutto ci! Per espiarmi, ti occorre patire per il mio amore prender parte nei miei patimenti compartire la mia amarezza Forse io stesso sia la causa dei tuoi patimenti, afnch tu con me paghi la Giustizia di mio Padre, offesa coi disprezzi che io, il suo Figlio, ricevo quotidianamente in questo tabernacolo damore! Ges, io sono tutta tua, mi arrendo tutta nelle tue mani da questo momento stesso, fa con me tutto ci che piaccia a Te! per espiarti le offese che riceve il tuo Cuor Divino in questo Sacramento, io sono pronta per ogni patimento che ti piaccia inviarmi! Vuoi, o Ges, tu stesso estendere le tue mani ai agelli per martirizzare il mio cuore? S, Ges, sii pagato da me per tutte le offese che ricevi nel tuo amore eucaristico! fa con me ci che voglia Colpimi, rimproverami, cacciami dalla tua presenza prendemi tutto ci che voglia, sacricami il mio onore e la mia fama Flagellami, crociggemi, spezzami il cuore fa ci che voglia con me, arrendemi nelle mani dei nemici

dellanima mia Fammi Vittima tua e con te in questo Sacramento dAmore Dammi a bevere con te il calice damarezza che ti diede a bevere tuo Padre nel Getsemani e che ti danno a bevere i peccatori in questo tabernacolo io sar contenta per tutto chiner la mia testa e ti dir: io sono tutta tua, fa con me tutto ci che ti gradisca! Cara Figlia del mio cuore, ecco lamore che voglio da te! Ecco lamore che ti far lamata amica del mio amore eucaristico! Ecco lamore, che, sacricato per me nel patimento, ci far un solo cuore! Nel tuo cuore, cos pronto e preparato per tutto ci che mi gradisce, io trover il mio riposo la riparazione di tante offese, tradimenti, sacrilegi ed abbandoni che subisco quotidianamente nellEucaristia! Vieni, dunque, Ges mio, nel mio cuore! Falo il tuo tabernacolo Non doro, come il pisside del tabernacolo; tu sai quant poverello! Tuttavia non freddo come loro, non morto come lui; vivo, Ges mio, colla tua vita, palpita per te con amore! In questo cuore, Ges, non troverai dei nemici che ti offendano, come trovi sopra laltare, ma troverai tutti i suoi affetti amicati e consacrati a Te! Vieni, Ges mio, nel mio cuore; tu non ci troverai chi ti caccii, chi ti perseguiti, come trovi in tanti lati nelle tue chiese, ma troverai soltanto apprezzamento ed amore! Vieni, Ges mio, nel mio cuore, il tuo rifugio; tu non ci troverai un gaudio ed un conforto che ti rammentino il Cielo, ma troverai unaccoglienza damore, come quella di Maria nel modesto presepio di Betlemme! Vieni, Ges mio, nel mio cuore; tu non ci troverai chi ti dia a bere amarezza, ma una dolcezza daffetti e delle lacrime damore che ti faran dimenticare tutto il ele dei tuoi nemici! Vieni, Ges mio, riposa nel mezzo del mio cuore e, se tu non ci troverai cosa ti rammenti il conforto che provasti nel tuo riposo nel petto di Maria, troverai per che ti allevii i disprezzi di tanti cuori che ti cacciano! Vieni, Ges mio, nel mio cuore; tu non ci troverai che ti aumenti le angustie della solitudine del tabernacolo, ma che conforti il tuo Cuore con un canto e degli inni della mia fede! Vieni, Ges mio, vieni nel cuore della tua amata, poni nel suo mezzo del tuo

Cuore ferito; te lo curer con il balsamo del mio amore! Vieni, Ges mio, e, afnch io ti espii tutta lamarezza, laccoramento, i disprezzi e sacrilegi che ricevi nellEucaristia, fa del mio corpo il tuo tempio; del mio cuore, il tuo trono; dei miei affetti, Serani che te circondino; dei miei ossi, candele accese davanti a te; dellanima mia, una vittima sacricata a Te; dei miei desideri, incenso bruciato davanti a te dei miei pensieri ah! gioia mia, non so che darti ancora dimmi tu che voglia da me, Ges mio Voglio che adesso, quando parta dalla mia presenza, ricordi ti spesso di me, ricordi tutto ci che mhai dato, venga spesso presso a me coi tuoi pensieri, con il tuo spirito e ricordi chio sono qui prigioniero per il tuo amore. Lamore stesso che ho per te mi raffrena di venire con te! Ges mio, io mi allontano da te con il mio corpo, ma coi miei pensieri e coi miei affetti sar spesso qui con te Potessi, Ges, prenderti con me ti lascio il mio cuore, perch, dove sar il mio cuore, ivi sar io! Prendi con te, Figlia mia, il mio amore, perch, dove il mio amore, ivi sono io.
SUPPLEMENTO DELLA SECONDA STAMPA QUARTA PASSATA NELLAMORE DI GESU SACRAMENTATO AFFETTI DAMORE FRA LANIMA E GESU

LANIMA: Ges Tu mi conosci bene, non vero? Sai quale il mio nome leggi nel mio cuore conosci il mio affanno tu ti impietosi di me sai che voglio amarti amarti senza termine! Ah, niente accader che io sia da tutti dimenticata appartata maltrattata purch io sia conosciuta, legata, amata da Ges mio! GESU: Ho udito, o anima amata, la tua voce Avvicinati davanti al mio altare, non temere punto Come il bimbo si avvicina in grembo di sua Madre amata, colla stessa condenza avvicinati davanti a me Forse temi di stare davanti a me parlami chiedimi grazie Perch sei una peccatrice mi offendesti! Ci un segno di che ancora non mi conosci abbastanza Non tho attirata io a me ed spinguta a venire davanti a me? Non per causa tua io sono nascosto in questo tabernacolo, prigioniero damore per potere riempirti di grazie? avvicinati, dunque, a me dimentica la mia grandezza innita ricordati soltanto dellamore che ti porto, specialmente in questo Sacramento dimmi quanto mi ami e ci che desideri da me LANIMA: Ges, quanto sei amabile! sei la mia vita lanima dellanima

mia il cuore del mio cuore Ges, vuoi sapere quanto ti amo? Mi confondo io sono unanima peccatrice Tante volte, Ges mio, fui ingrata con te! Tuttavia tu avesti piet di me mi chiamasti mi stringesti con il tuo petto, e adesso mhai chiamata qui davanti a te e vuoi sapere quanto ti amo aprir con te il mio cuore, o Ges, conforto mio, e ti dir quanto ti amo. Ges, il fringuello piccoletto, tremolante di freddo, ama di nascondersi sotto le ale calde di sua Madre ma io amo pi di nascondermi nel tuo cuore! Ges, la colomba, nel tempo della tempest, ama il suo nido Tuttavia io amo pi il tuo tabernacolo Ges, lesiliato ama il suo paese Il navigante il porto il prigioniero la libert ma io ti amo molto pi Ti amo, o Ges, tanto quanto la madre ama il suo glio unigenito! ah, no, ti amo molto pi, perch tu sei Iddio mio! Ges, con questamore che non so esprimere, ma che tu puoi leggere nel mio cuore, bacio i tuoi sacri piedi, non come Giuda, ma come? ti dir? Come tua Madre Maria, con un bacio damore! e se mi domandi come a Giuda: A che scopo sei venuta?, ti dir che sono venuta allo scopo damarti Tuttavia, Ges, il mio Bene, amore signica patimento. Ci tu lo sai troppo bene, che per me tanto soffristi! Che sono i miei patimenti a confronto dei tuoi? Non sono niente! Tu fosti traduto catturato legato carcerato insultato agellato passato come pazzo incoronato di spine condannato a morte caricato colla croce inchiodato in lei con chiodi in unagonia per tre ore dato a bevere il ele abbandonato, spirando in Croce Ah, Ges mio, hai ragione di dirmi: se vuoi patire per me con pazienza, pensa ai miei patimenti!. La tua agonia nellorto, il timore, il tremore, lansia profonda, il sudore del sangue o che scuola di patimento! o che lezione damore! GESU: amata Figlia mia, le tue parole damore rubano il mio cuore benedetta lora, in cui per amore istituii questo Sacramento dAmore! chiedemi ci che desideri, io sono pronto per dartelo Pregami per i tuoi amici, per i tuoi fratelli, per la tua gente, dimmi i loro nomi e ci che desiderano Pregami per i pveri, per i malati, per i rfani, per i moribondi, per le anime purganti

Pregami per gli innocenti Pregami per i peccatori per quei poverelli schiavi sotto le mani del loro nemico; pregami spesso per loro; ricorda che una volta eri con questo numero ed io mi impietos da te! E per te chiedemi tutto ci che desidera il tuo cuore tutto ci che procuo della tua anima, io te lo dar Confessa con parole chiare tutte le tue infedelt i pensieri, i desideri, i peccati, coi quali mhai offeso. Io accolgo lanima che confessa le sue colpe Poverella Figlia mia, non nascondere niente! in Cielo vi sono molti Santi che ebbero i tuoi peccati; alzaron a me le loro voci, li perdonai e furono mutati affatto. se tu sapessi il gran desiderio che ho darricchirti colle mie grazie! LANIMA: amato mio Ges, tutto ci che mhai menzionato, io te lo prego con grande ardore Tu conosci bene le angustie, il timore del mio cuore conosci i percoli dellanima mia conosci la mia debolezza, come dimentico presto ci che ti prometto ferma con me colla tua grazia Prima di partire dalla tua presenza, una sola cosa ti chiedo, amato mio Ges; dammi un amore tenero e forte verso del tuo Sacro Cuore Fa che il tuo Cuore sia la dimora dellanima mia L apprender ad amare Chi tanto mi am nel tempo e nelleternit. GESU: Figlia mia, sia compiuto il tuo desiderio; nel mio cuore sarai ricca adesso e sempre va colla mia benedizione ricorda spesso chio sono qui presente per causa tua aspetto che rivenga sii benedetta da me e dallamata Madre tua e mia Maria. TI ADORO OGNI TEMPO ED OGNI MOMENTO, GRAN SACRAMENTO. PAN VIVO DEL CIEL,

LORA DELLAMORE O LA SANTA COMUNIONE


PREPARAZIONE

GESU: Vieni, cara anima mia, alla tvola che tho preparata per mantenerti con il mio Corpo e l mio Sangue; vieni, per contentarti i desideri del tuo cuore, quei desideri che non puoi contentare tranne con me nellEucaristia! vieni, per contentarmi anche i miei desideri, perch il mio Cuore acceso del desiderio dunirsi con te! o quanto fa che sto aspettando questo momento di conforto tuo e

mio! LANIMA: Ges, amato mio Ges, come pu essere mai che il tuo Cuor Divino sia acceso dellardore e del desiderio dunirsi con me, complesso di colpe e di miseria? Tu mi conosci bene, Ges mio; i tuoi occhi purissimi vedono tutto il fondo della mia miseria ed ingratitudine! GESU: Ti costa di credere nello zelo del mio Cuore di venire nel tuo petto, perch non conosci bene il mio Cuore e perch questo tempo, tempo tutto damore, ssi la tua mente su della tua miseria. Tu resti guardando i peccati con cui mhai defraudato, e cos ti avvicini a me intimorita e confusa, senza quel fervore e quella condenza che ti d tanto aiuto per ricevermi bene. Tuttavia non vero, Figlia mia, che tu ti sei pentita dai tuoi peccati e li hai confessati ai piedi del mio ministro e che vuoi mille volte morire prima di tornare ad offendermi? Ors, dunque, avvicinati a me con la condenza e lamore che desidero da te i tuoi peccati sono lavati nel mio sangue, e adesso, non soltanto non ti allontanano dal mio amore, ma ti aumentano questamore per la contrizione che ne hai! Vieni, dunque, avvicinati a me con condenza ed amore, per contentare il tuo cuore, trovando in me il tuo conforto, ogni bene e il fonte di tutte le mie grazie LANIMA: Ges, caro Ges mio, queste parole sono discese no al fondo del mio cuore e mhanno riempita di meraviglia e damore, perch mhanno scoperto il mare innito damore con cui mi ami da questo Sacramento dAmore; e quindi, ancorch veda quanto sono indegna, mi getto in questinsondabile mare damore per essere mondata da tutta la mia miseria e santicarmi, per essere adatta dunirmi con te! ed a tutta prima che mi avvicini a te per riceverti, o Ges, vita della mia vita, io mi pento con tutto il cuore dai miei peccati, e desidererei giammai averti offeso, non per causa del castigo che meritai, ma perch offesi Te, Bene immenso, Dio mio di bont ed amore inniti, Creatore e Redentore mio di misericordia traboccante! Ges, sono tanto costernata davere addolorato il tuo Cuor Divino per i miei peccati, che ti prometto, non soltanto che non vi torner, ma anche che vorr soffrire ogni tormento e la stessa morte, purch io non torni ad offenderti! non accetti, Ges, la mia contrizione e mi perdoni? GESU: io, amato mio, sono la stessa misericordia, per perdonarti, versai il mio sangue e morii per te. Io gi tho perdonata per lassoluzione del mio ministro, ma adesso ti perdono di nuovo e torno a lavare nel mio sangue la tua anima, per farla degna di ricevermi.

LANIMA: ti ringrazio, o Ges, e procurer retribuirti con amore! vieni, dunque, Ges, conforto del mio cuore, vieni, perch io credo nel tuo amore, in quellamore che nellultima Cena mi lasci te stesso in questo Sacramento come cibo, ristoro e conforto dellanima mia in questa valle di lacrime e in questo esilio, mutato per me per la tua presenza in conforto del paradiso! Vieni, o Ges, nel mio cuore, perch spero trovare in te la luce, laiuto e la fortezza che ho bisogno in questa vita di miseria e di truce lite coi nemici! Spero, per mezzo di te, uscire vittoriosa sempre, no a venire a goderti volto a volto in Cielo. Ges, il mio ristoro nellEucaristia, vieni nel mio cuore, perch il mio cuore ti ama e in te, nella Santa Ostia, trova la saziet di tutti i suoi desideri! Desidero, amato mio, amarti con quellamore con cui ti amarono tante anime nellEucaristia, di tanti che ti amano oggi e ti ameranno sino a la ne del mondo con quellamore con cui ti am nella sua Comunione Maria, Madre tua e mia anzi desidero amarti pi anche, desidero amarti con il tuo proprio Cuore, per amarti con amore traboccante e innito! O amato del mio cuore Ges, vita dellanima mia, vieni in questo cuore che tutto tuo, vieni e non tardare pi Vieni, o amore mio, mio tesoro preziosissimo, vieni riposare nellanima mia! o pane vivo del Cielo, pane degli Angeli, manna dolcissimo, ristoro caro del mio cuore, vieni in questo cuore che tanto ti desidera! Non ornato come il tabernacolo, non doro come il pisside, ma vivo, infuocato dardore, acceso del tuo desiderio, inammato damore Tu non ci troverai il silenzio e la quiete del tabernacolo, ma un canto di letizia e degli inni di ringraziamento Tu non ci troverai la freddezza del pisside, ma lardore e lo zelo degli affetti e dellamore pi acceso vieni, dunque, amore mio, mia vita, Dio mio, Ges mio, vieni
RINGRAZIAMENTO DOPO LA COMUNIONE

GESU: cara anima mia, ecco chio adesso sono nel mezzo del tuo cuore, sopra questo trono damore che tu mhai eretto nel mezzo del tuo cuore, come re ed amato tuo! Io sono adesso contento, sono nel mio conforto, non perch abbia acquistato alcun bene, ma perch ti amo, e adesso posso pi riempirti della mia ricchezza! Lascia adesso, cara mia, il tuo cuore parlarmi coi suoi affetti e chiedermi tutto ci che hai bisogno LANIMA: Ges amato mio, adesso sono compiuti i desideri del mio cuore,

perch lanima mia sta riposando in te, unico bene suo! Ges, adesso il mio cuore contento e felice, perch possiede Te, il suo conforto, gaudio e paradiso! Caro amore mio, ecco che tu mhai mantenuta con te stesso, tu sei in me ed io sono in te, sono una sola cosa con te! Ges, tu sei tutto mio! Desidererei, caro Ges mio, sciogliere la lingua, per mostrarti tutti gli affetti del mio cuore e tutto ci che sento in me in questo momento, ma non so dirti altra cosa tranne: ti amo! S, Ges mio, ti amo! ti amo con tutto il cuore e con tutta lanima mia e desidero amarti quanto meriti Desidero, amato mio, che la mia adorazione in questo momento sia amore, il mio ringraziamento sia amore, la mia lode sia amore i miei pensieri, i miei desideri, i miei affetti siano tutti amore per te, mio Ges, mio unico bene, mio Dio! Tu sei stato pronto, Ges, a darmi ci che desidero, perch mi ami, e quindi sei venuto a me per arricchirmi colle tue grazie; fa, dunque, che tutta la mia vita sia un atto damore e lultimo sospiro della mia vita sia un forte salto di forte amore, come ne di una vita consacrata tutta allamore, passata tutta nellamore, consumata nellamore! o dolce amore di Ges, prendi in questo momento possesso dal mio cuore, inammalo, accendelo, brucialo e consumalo con il fuoco del tuo amore! o Ges, centro e delizia del mio cuore, conforto e vita dellanima mia, tutto il mio tesoro e bene, non voglio altra cosa, tranne amarti, amare Te solo adesso e sempre! O Ges, quanto desidero sapere e potere ringraziarti quanto meriti per questo rigalo sopra tutti i rigali, in cui mhai dato Te stesso di ristoro dellanima mia! Tuttavia come potrei mai io, anima cos poverella, ringraziarti come ti conviene! Desidererei in questo momento avere raccolti sopra la mia lingua tutte le lingue degli Angeli, dei Santi e di tante anime che ti amano, per formare un inno di ringraziamento! ma ci sarebbe poco davanti a ci che meriti, Ges mio! ti offro dunque per questo rigalo, il massimo che potesti darmi, quel ringraziamento che facesti tu stesso a tuo Padre nellultima Cena quando stabilisti questo Sacramento dAmore e capisco che rinnover questo ringraziamento e ti ci offrir me stessa, ogni volta che oggi per tutto il mondo ti sacricherai come Vittima sopra gli altari per il nostro amore. Ges mio, dopo una grazia tanto grande che hai fatta con me nel darmi te stesso come mio cibo ch grazia potresti negarmi? Non devo sperare da te ogni bene e tutto ci cui io abbia bisogno? Tuttavia tu sai, amato mio, tu leggi nel mio cuore e sai che una sola grazia desidero con grande ardore, e quindi ti la prego con gran

veemenza: fa, o Ges, che in tutta la vita che mi rimane ti ami sempre e giammai ti offenda con il peccato. Per questo ne ti prego di possedere tutti i miei pensieri ed affetti, afnch soltanto lamore sia ci che muova tutte le mie attivit. Fa, o Ges, che nellultimo momento della mia vita io ti riceva sacramentato nellanima mia, afnch questa, abbracciata con te, con te legata, si sleghi da questo corpo, per vivere sempre con te in Cielo, dove ami e lodi Te con gli Angeli e i Santi nei scoli dei scoli. Cos sia.
OFFERTA

O Santissima Trinit, ti offro questa comunione per il trionfo e la gloria di Ges Cristo in questo Sacramento dAmore, e come un atto despiazione al tuo Cuor Divino per tante comunioni sacrileghe di tanti cristiani. Ti la offro anche per la gloria dellimmacolata Vergine Maria, per la mia santicazione e quella di tutte le anime consacrate a Dio e specialmente quelle dei Sacerdoti e Religiosi. O Dio di Santit innita, ti offro questa comunione per il bene di tutte le anime, per la conversione di tutti i peccatori e per tutti coloro che sono fuori della Chiesa per causa dei loro errori, nonch per il bene e soccorso delle sacre anime purganti. Cos sia.