Sei sulla pagina 1di 7

Brevi note sui Fulmini Globulari

Premessa.
In moltissime circostanze, quando un testimone dichiara di aver visto un globo luminoso nel cielo, la reazione quasi istantanea dei saccenti la seguente: <<Hai visto un Fulmine Globulare>>. Questa secca affermazione, ha fatto e fa tuttora sorgere nella mia mente un forte sentimento di repulsione e di ribellione violenta, sia per la sicumera con cui fatta l asserzione, sia per l ignoranza mia personale sul fenomeno. !el tentativo di capire meglio questo fenomeno fisico, di cui tanti parlano con tracotante boria mentale, e con atteggiamento di superiorit" tipica di chi, pur non essendo addentro nei fatti o nella conoscenza approfondita di taluni fenomeni, ne parla con padronanza di termini dando l impressione di essere un profondo conoscitore di quanto afferma, mi sono deciso a svolgere un indagine, pi# rivolta a me stesso che agli altri, per conoscere lo stato dell arte relativo a questo evento che, ho scoperto con gran meraviglia, tuttora piuttosto oscuro anche ai ricercatori e agli studiosi del fenomeno. Ho deciso quindi di mettere a disposizione di tutti, nei modi pi# semplici possibile, quanto attualmente noto sul fenomeno, per consentire a chi si dovesse trovare nella situazione fortunata di assistere ad un evento anomalo di questo tipo, di poterlo inquadrare e possibilmente distinguere da altri fenomeni che spesso, a detta dei testimoni, hanno caratteristiche ed evoluzioni molto simili, ma sono profondamente diverse da quelle riportate nella letteratura riguardante i Fulmini Globulari. $er inquadrare meglio il fenomeno fisico riporto una succinta fenomenologia dei Fulmini giacch% i Fulmini Globulari sono un tipo particolare di fulmini. &perando di fare cosa gradita a molti, ed augurandomi di non essere molto prolisso o troppo tecnico, riporto qui di seguito quanto ho trovato disponibile in letteratura ed ho capito sull argomento. $er coloro che volessero approfondire ulteriormente l argomento, su Internet reperibile un gran numero di articoli pi# dettagliati.

Che cosa e come si forma un FULMINE?

Il Fulmine un fenomeno fisico caratterizzato da un bagliore detto lam!o , seguito da un fragore detto tuono " che non sono avvertiti simultaneamente dall'osservatore a causa delle diverse velocit" di propagazione della luce ()**.*** +m,s- e del suono ().* m,s- perci/ il lampo visto quasi istantaneamente, mentre il tuono udito dopo un certo tempo, che aumenta con la distanza del fulmine dall osservatore. !ormalmente ha una forma caratteristica a zigzag ed un aspetto ramificato costituito da un ramo principale e da parecchi rami secondari pi# piccoli, dovuti alla ricerca del percorso a pi# piccola resistenza elettrica. 0ra terra e cielo la lunghezza pu/ raggiungere i 12) +m. Quando scoccano tra nubi, i percorsi possono essere anche di 3*234 +m. Il fenomeno si verifica nelle nuvole in cui avviene la ionizzazione. <<5na nuvola, una massa di vapore acqueo atmosferico condensato, visibile dalla superficie terrestre, che si crea a seguito di una rapida condensazione dell aria contenente idrogeno (H-, ossigeno (6-, acqua (H16-, azoto (!- ed altri atomi e molecole che costituiscono l aria, ad una certa altezza da terra.>> 78 secondo dell altezza si parla: di nebbia quando la nuvola al livello del suolo9 di nuvola bassa sotto i ).*** m9 di nuvole medie tra i ).*** ed i ..*** m9 di nuvole alte oltre i ..4** m.: <<8 causa del movimento vorticoso delle molecole o degli atomi presenti nel volume d aria interessato dalla condensazione repentina che crea la nuvola, s innesca il processo di ioni##a#ione, per cui gli atomi o le molecole elettricamente neutri presenti nel volume considerato, acquistano o perdono uno o pi cariche elettriche, catturando uno o pi elettroni extranucleari o cedendo uno o pi elettroni periferici.>> ;a ricerca ha appurato inoltre che le grosse nuvole temporalesche (cumulonembi- sono cariche positivamente nella parte pi# alta e negativamente in quella pi# bassa in quanto per effetto delle correnti ascensionali e della forza di gravit" le particelle tendono a separarsi, le pi# piccole che si caricano positivamente vanno verso l alto, mentre le pi# grandi che si caricano negativamente si spostano verso il basso. ;a separazione crea enormi differenze di potenziale sia all'interno della nuvola sia fra la nuvola e la terra, che per induzione tende a caricarsi positivamente. ;e differenze di potenziale possono raggiungere le centinaia o migliaia di milioni di volt <all elettrologia ormai noto che se tra due corpi conduttori carichi elettricamente con cariche di segno opposto si interpone del materiale isolante non si verifica passaggio di corrente elettrica. Se si aumenta il numero delle cariche, l'intensit del campo elettrico aumenta proporzionalmente fino ad un

certo limite, 7caratteristico per ogni isolante e detto rigidit dielettrica:, oltre il quale si produce la perforazione istantanea del materiale, con passaggio violento di corrente fra i conduttori. 7Il valore di campo dell'aria pulita e asciutta di circa )* +=,cm, che si riduce parecchio, a valori inferiori a )2. +=,cm, in presenza di pulviscolo atmosferico o di altre impurit" e di umidit".: Il fulmine riproduce nell atmosfera il fenomeno descritto prima. ;'aria costituisce l isolante e la nuvola ed il suolo oppure due nuvole diverse o due parti distanti di una stessa nuvola sono i due corpi conduttori. !ell"istante in cui si supera la rigidit dielettrica dell"aria scocca il fulmine. I fulmini sono quindi delle scariche elettriche im!rovvise e violente . Il meccanismo della scarica tuttavia alquanto complesso ed descritto in articoli specialistici. >eniamino ?ran@lin, che dimostr/ la natura elettrica del fulmine invent/ come conseguenza il A$arafulmineA.

$IPI !rinci!ali %i FULMINI.


8 seconda del loro aspetto e delle loro caratteristiche si distinguono in: 1 Fulmini a razzo. (&cariche lineari in cui la scarica procede tanto lentamente da sembrare un razzo che voli nel cielo. &ono molto rari2 Fulmini a collana. (&cariche che sembrano suddivise in segmenti con intervalli pi# o meno regolari.3. Fuochi di S. Elmo. (&cariche elettriche di piccola intensit", pi# o meno continue, che si creano lungo oggetti elevati sulla superficie terrestre come parafulmini, pennoni o alberi di nave, o sulle estremit" delle eliche, o delle ali di aerei in volo.4. Fulmini Globulari9 #$%all &ightning$ ' BL(. (&i mostrano come sfere luminose di diametro variabile 7da pochi cm ad una decina di metri: di diversi colori che variano dal bianco al rosso all arancio. ;a loro durata mediamente di pochi secondi. $ossono stare fermi o muoversi rapidamente a zigzag. 0alvolta hanno attraverso pareti, porte, finestre chiuse senza danneggiarle. &ono stati osservati sporadicamente. ;e cause fisiche sono ancora sconosciute. &econdo &mirnov il fenomeno molto frequente ma raramente osservato.-

Fenomenologia standard del Fulmine Globulare ( !".


8ttualmente si possono riassumere le seguenti principali caratteristiche coerenti. I BL a!!aiono in !rossimit& %i tem!orali" o in aria molto umi%a 9 le massime fre'uen#e %i a!!ari#ioni si verificano %urante Lu(lio" mentre sono 'uasi inesistenti %urante l)inverno" *nell)emisfero Nor%+, sono visibili in ma((ioran#a %urante le ore %iurne" il !rimo !omeri((io, hanno forma sferica, il %iametro me%iamente si a((ira intorno ai -./0. cm. I BL hanno movimento caotico e% im!reve%ibile, la velocit& in me%ia %i alcuni m1s, la %urata %el fenomeno in me%ia %i circa - s. (non ha mai su!erato i cin'ue minuti+. I BL hanno luminosit& costante !ara(onabile a 'uella %i una lam!a%ina %a 2.. 3, !ossono essere %i colore" rosso" bianco" arancione" (iallo o blu, emettono ra%ia#ioni infrarosse, emettono nelle on%e ra%io, lun(he *LF, 4. 5 4.. 67#+ e me%ie *MF, 4.. 67# 5 4 M7#+, s!ariscono !revalentemente es!lo%en%o" con emissione %i ener(ia sonora, non hanno emissione termica, la %ensit& me%ia %i ener(ia *!er un %iametro me%io %i -4 cm+ stata valutata !ari a -0 8 !er centimetro cubo. I BL sono %otati %i carica elettrica, sono %otati %i un cam!o ma(netico %ell)or%ine %ei 2.. Gauss,

sono rilevati %ai ra%ar *ra%ar sia !osti a bor%o %e(li aerei" sia !osti a terra+. ;a spiegazione di alcune delle caratteristiche indicate sufficientemente facile. Bonsiderando, infatti, che si tratta di un fenomeno elettrico dovuto a passaggio di corrente in un volume sferico, la sua riflessione radar quasi scontata. Il suo movimento e la sua durata, sono ovviamente dipendenti dalle caratteristiche fisiche del mezzo, che oltre alla ionizzazione deve altresC adattarsi alle caratteristiche di densit" e di turbolenza del gas entro cui si sviluppa. I >; sono un fenomeno fisico complesso e va sottolineato che non esiste una teoria AdefinitivaA. ;e teorie pi# note si basano sull#elettromagnetismo$ sui microtemporali$ sui osoni$ sull%e&&etto maser$ sui monopoli di 'irac$ sull%aerogel$ ma non riescono a risolvere compiutamente il problema. 8lcuni tentativi di riprodurre i >; in laboratorio hanno avuto successo. &ono stati creati fenomeni simili ai >;, del diametro di qualche cm. ;a loro comprensione, anche se non ancora totale, inizia ad apparire all orizzonte con l incremento delle informazioni e degli studi. Il numero delle teorie, la difficolt" di interpretazione del fenomeno, la sua somiglianza con alcune testimonianze ufologiche, non giustificano comunque il suo uso come soluzione globale di tutti i fenomeni anomali. D importante notare come molte caratteristiche, attribuite ai >;, sono in contrasto con quelle attribuite agli 5?6, per cui spesso si creata parecchia confusione. ;o scopo di questo documento di aiutare a delimitarne i confini. 8 tale scopo riporto qui di seguito due casi anomali che, a mio avviso permetterebbero, mediante un analisi approfondita, il confronto tra le caratteristiche dei >; e quelle dei fenomeni anomali, consentendo una migliore comprensione dei due fenomeni differenti.

! ed aerei
<alla &econda Euerra Fondiale ad oggi molti piloti di aerei hanno segnalato di aver intercettato sfere luminose di diversi colori, i cui diametri apparenti erano confrontabili con quello della ;una piena, che seguivano gli aerei per decine di minuti e poi sparivano. Il fenomeno noto come A?oo ?ightersA. 5na delle ipotesi, tra le altre, che si tratti di >; d'alta quota, ma con vita molto lunga. Quest ipotesi, oltre a presentare notevoli discrepanze con le caratteristiche dei >; elencate prima, presenta alcune incongruenze con la meccanica dei fluidi, perch% ipotizza la creazione di vortici o sfere ionizzate che si aggancino alle ali degli aerei e si lascino trascinare da queste per decine o centinaia di miglia senza subire perturbazioni, e richiede anche che tali globi ionizzati siano capaci di volare contro corrente risalendo l eiezione d aria degli aerei ad elica che invece li spingerebbe lontano dagli aeromobili.

!aturalmente nessuno sa come stanno davvero le cose, il problema ancora aperto.

!e luci di (essdalen
8lcuni fenomeni anomali, segnalati in diverse zone della vallata di Hessdalen in !orvegia, costituiti da segnali luminosi in atmosfera, misurabili, che riflettono le onde radar, e provocano perturbazioni magnetiche locali, nonch% segnali radio locali non identificati nella banda H? G =H?, sono stati studiati da ricercatori italo2norvegesi del progetto DF>;8 1.***. &ono stati osservati fenomeni ottici classificati dai ricercatori secondo una prima tipologia di massima qui riportata: &uci bianche con luminosit" molto elevata, dalla pulsazione irregolare, quasi immobili. <urata degli eventi 3*2)* secondi. <imensioni da 3 a 3* metri, di forma approssimativamente sferica9 &uce debole, con mutamento di colore e pulsazione regolare dell ordine di 321 secondi, colore bianco, rosso, verde, azzurro. ; evento durato .* minuti, rimasto immobile, le sue dimensioni non sono state valutate9 )iccola luce immobile in un bosco, con luminosit" costante, di colore bianco2giallo, di forma ellittica di )*2.* centimetri. Ha prodotto un forte sibilo mentre si accendeva. <urata del fenomeno 3* minuti. *re luci che si muovono insieme nel cielo lentamente e linearmente. Il colore delle luci del 0riangolo equilatero perfetto, era bianco2giallo. ;a durata del fenomeno di circa ) minuti. ;a dimensione angolare della configurazione triangolare era di )24H ad un altezza indeterminata9 ;a conclusione cui sono giunti i ricercatori che: A6ggetti non strutturati e dall apparenza di plasma coesistono spesso con oggetti strutturati. !on stato possibile accertare se la sorgente dell emissione uniforme, che si accende e si spegne con modalit" a pulsazione e con un periodo dell ordine di frazioni di secondo per ogni evento, forse rotante, sferica, cilindrica o discoidale, di origine naturale o non naturale. ;e velocit" che sono state misurate (da 3*.*** fino a 3**.*** +m,sec- non possono essere prodotte da un oggetto fisico in movimento.A Questi fenomeni hanno caratteristiche intermedie tra i fulmini globulari e gli 5?6. A=iene da pensare che qualcosa stia imitando, su scala molto piccola, ci/ che avviene nelle stelle, su scala macroscopica.A I il laconico commento dei ricercatori. 8. Fagenta

Joma K,3,1**3