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Dipesh Chakrabarty Provincializing Europe Postcolonial Thought and Historical Difference Princeton University Press, 2000

L'analisi seguente basata sulla lettura di "Provincializing Europe" nell'edizione in lingua inglese, non essendo stato possibile reperire l'edizione italiana. Seguendo l'autore, l'opera verr indicata, oltre che con il titolo intero, anche con l'acronimo PE.

Provincializing Europe uno dei testi pi i!portanti e pi influenti di Dipesh Chakrabarty, storico bengalese trapiantato negli "tati Uniti, dove insegna alla University of Chicago# $%esperien&a dell%autore, proveniente da un paese post'coloniale ed educato (all%occidentale( )co!e avviene spesso nella classe !edia bengalese*, pu+ essere un buon punto di parten&a per co!prendere gli interrogativi attorno ai ,uali ruota P-# Chakrabarty infatti parte dalla consapevole&&a che il pensiero occidentale presente (silen&iosa!ente e ,uotidiana!ente( nella vita e nelle pratiche indiane. !a esso si rivela, co!e e!erger/ pi avanti, allo stesso te!po indispensabile ed inadeguato per la co!prensione della realt/ del continente indiano# 0 ,uesto punto i!portante ricordare che l%autore ha fatto parte del collettivo dei "ubaltern "tudies, i cui !e!bri ri!angono un punto di riferi!ento e di confronto anche in P-, assie!e ad altre due figure fonda!entali con le ,uali Chakrabarty si !isura. 1ar2 e Heidegger# Proprio attraverso il confronto con ,uesti due pensatori Chakrabarty, nella pri!a parte del libro, siste!ati&&a l%apparato teorico dell%opera# 3ella seconda parte di P- invece trovano spa&io, a guisa di ese!pio, i contributi di alcuni studiosi che utili&&ano gli stru!enti teorici presentati nella pri!a parte del libro, che viene concluso dallo stesso Chakrabarty con l%epilogo (Reason and the riti!ue o" #istoricism"# Ho cercato di individuare delle parole chiave che rappresentassero gli stru!enti concettuali elaborati da Chakrabarty nella pri!a parte di P-, nella speran&a che !i per!ettessero di proporre un%analisi dell%opera il pi possibile sintetica e accurata# 4uesti concetti, che !i se!brano centrali nel pensiero dell%autore, sono ,uello di translation )tradu&ione*, e ,uelli di #istor$ % )"toria 5* e #istor$ & )"toria 2*# 4ueste categorie sono interconnesse tra loro e in costante dialogo con il te!a dello storicis!o e con la critica radicale che ne fa Chakrabarty# 3el pri!o capitolo infatti l%autore !ostra co!e la categoria storicista della !odernit/ operi nel continente indiano attraverso i principi dell%inco!plete&&a6inadeguate&&a del popolo indiano# Tale categori&&a&ione sta alla base di

ogni riflessione europea ed euro'centrica sulla realt/ indiana, che sia di !atrice liberista o !ar2ista, ed ,uella che produce giudi&i di arretrate&&a )rispetto a uno sviluppo storico !odellato su ,uello lineare del liberis!o o del progressis!o illu!inista* o di pre'politicit/ )all%interno di una visione !ar2ista della storia che anche i pensatori (subalterni( sono portati a utili&&are*# 3e e!erge l%esigen&a di un (supera!ento della storia( che per+ non va confuso con una prospettiva 7 ,ual ,uella post!odernista di 8ukuya!a 7 di (fine della "toria(, !a che va invece co!preso attraverso i concetti che Chakrabarty estrae dal confronto diretto con 1ar2# 0l contrario di ,uanto si potrebbe pensare, infatti, Chakrabarty convinto che proprio dialogando con la tradi&ione europea si possano rintracciare le !odalit/ di un supera!ento della storia (storicista( ed euro6etno'centrica# 3on c% ,uindi rifiuto radicale del pensiero filosofico europeo, an&i. c% il tentativo di conciliare la tradi&ione analitica )rappresentata, per Chakrabarty, da 1ar2* e ,uella er!eneutica )il cui esponente Heidegger* per superarle entra!be co!e par&iali# 0 partire ,uindi da un%analisi del rapporto tra la (differen&a storica( e la logica del capitale in 1ar2, Chakrabarty tenta di distan&iarsi dallo storicis!o che ha sottoposto a critica nel pri!o capitolo. a ,uesto scopo l%autore affronta i concetti !ar2iani di (capitale( e di (lavoro astratto(# "econdo Chakrabarty il (capitale( (globale nella sua aspira&ione storica e universale nella sua costitu&ione(# Ci+ significa che anch%esso opera, co!e le altre categorie europee, nel senso di una sussun&ione della realt/ e delle differen&e i!plicate in essa# 9l (lavoro astratto(, invece, ci viene !ostrato da Chakrabarty co!e un (ter!ine !edio(, o per !eglio dire co!e l%entit/ che per!ette l%instaurarsi di un paradig!a basato sul valore di sca!bio# 1a, fa notare l%autore, non esiste solo tale paradig!a, !a anche ,uello incentrato sulla per!uta, ed esso non ha bisogno di un ter!ine !edio per essere attuato. l%ese!pio che aiuta a capire ,uesta osserva&ione di Chakrabarty, )che sar/ fonda!entale per giungere alla co!prensione dei concetti di histor$ %, histor$ & e di translation*, ,uello dei no!i delle divinit/ che sopravvivono translati da una religione a un%altra )tale ese!pio riportato nel capitolo ter&o di P- e Chakrabarty lo ricava da -aton*# 4ui evidente co!e il processo di tradu&ione )translation process* per!etta (l%incorpora&ione di ci+ che ri!ane intraducibile(# $a tradu&ione opera ,uindi innan&itutto sen&a l%introdu&ione di un ter!ine !edio, e opera nell%a!bito della spiritualit/, che anche ,uello della per!uta, !entre il concetto di (lavoro astratto( opera nell%a!bito del capitale# $%a!bito della per!uta inscritto nell%essere ) being* del capitale e non nel suo divenire ) becoming* storico, ed in esso che si colloca la

resisten&a al capitale stesso# 9n tale a!bito viene anche introdotto il concetto heideggeriano di (incanta!ento(, che uno dei !odi di !ondiali&&are la terra, cio di essere'al'!ondo del soggetto. esso non pu+ venire co!preso attraverso le categorie che regolano il pri!o a!bito, ,uello della storia )del capitale*, del valore di sca!bio, dell%analisi !ar2iana, !a va invece interpretato attraverso, appunto, un%er!eneutica. 3on esiste ,uindi un%unica storia, bens: una #istor$ %, che pu+ rendere conto del divenire storico del capitale, e una #istor$ &, che invece pu+ tentare l%interpreta&ione dell%essere'al'!ondo dei soggetti# 9n ,uesto senso i passati subalterni per!ettono di (raggiungere i li!iti del discorso della storia(, perch essi (non danno allo storico alcun principio di narra&ione che possa essere ra&ional!ente difeso nella vita pubblica !oderna(# 9n ,uesto senso si pu+ (provinciali&&are )anche* l%-uropa(. attraverso la giustapposi&ione e l%intreccio di #istor$ %'storia del capitale e #istor$ &' vissuto esperen&iale, con la consapevole&&a di non poter giungere a una sintesi e di non poter far ne!!eno uso di un ter!ine !edio, dato che la logica che possia!o accettare non pi solo ,uella dello sca!bio !a dev%essere anche ,uella della per!uta# Tale esito di fonda!entale i!portan&a non solo per la storia )o !eglio, le storie* dei paesi post'coloniali, !a anche per ,uella occidentale. il raggiungi!ento dei li!iti della storia, il supera!ento dello storicis!o, viene operato da un pensatore post'coloniale a partire da categorie del pensiero occidentale, !a, allo stesso te!po, viene (restituito( al pensiero occidentale, del ,uale Chakrabarty riconosce i li!iti, !a non di!entica, con gratitudine, i !eriti#

;<alentina =ortola!i, corso !agistrale di ("toria e teoria culturale(, 2052'205>?