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Metodologia di Agenda 21 Locale applicata ai P.I.U.

Europa
Agenda 21 Locale un processo partecipato finalizzato alla definizione e allattuazione di un Piano dAzione (PdA) per la sostenibilit locale, condiviso dallintera comunit !ale impegno implica c"e tutti i soggetti coinvolti nel programma di A21L condividano, facendoli propri, #uei principi generali di democrazia e sostenibilit c"e rappresentano un presupposto fondamentale per la definizione di piani di sviluppo sostenibile, integrati e condivisi Lobiettivo $ unazione condivisa, programmata e responsabile per la sostenibilit locale, idonea a determinare positivi effetti sulle condizioni ambientali globali

1. Avvio del processo


Lattivazione di un processo di azione ambientale (integrata, pianificata e condivisa) avviene solitamente su iniziativa dei funzionari e dei dirigenti dellAmministrazione, dei %onsiglieri eletti, della &iunta o del 'indaco oppure, pi( raramente, di gruppi di cittadini, di organizzazioni ambientaliste o di imprese singole o associate ) comun#ue importante c"e venga coinvolto fin da subito lorgano decisionale (ossia il %onsiglio) L*nte locale si impegna #uindi nellattivazione di modalit di coinvolgimento della comunit Attraverso listituzione del +orum Locale Preventivamente, tuttavia, occorre una approfondita conoscenza del contesto locale e di una diffusa e meditata informazione interna mediante lattivit di reporting ambientale ) comun#ue auspicabile c"e lAmministrazione, in ottemperanza ai principi di partecipazione, trasparenza e responsabilit, attivi fin da subito modalit di coinvolgimento e di informazione della collettivit, #uesto permette di creare le basi per la successiva attivazione del +orum e per la definizione di una visione condivisa sul futuro della comunit locale, orientata alla sostenibilit e basata su razionali e democratici principi di azione ambientale A #uesto scopo assume grande rilevanza lattivazione di un -fficio Agenda 21 Locale cui vengono affidati compiti #uali il coordinamento delle varie attivit, il collegamento con i cittadini per la raccolta di osservazioni, la distribuzione e laggiornamento di materiale informativo

2. Lattivit di informazione e formazione interna allEnte locale


+ra le iniziative volte a promuovere il processo e a sensibilizzare i cittadini in merito ai temi dellA21L risulta particolarmente efficace la creazione, allinterno del sito .nternet dell*nte locale, di una sezione dedicata allA21L Contenuti minimi del sito Internet sullA21L .nformazioni sulle fasi del processo e sul loro stato di attuazione$ / pubblicazione dell0'A, / attivazione del +orum (con eventuale riferimento al calendario degli incontri), / adozione del PdA, / progetti avviati

0iferimenti ai responsabili del processo, con eventuale indirizzo di posta elettronica 1ocumenti consultabili$ / 0'A, / 0egolamento del +orum, / PdA .nformazioni sull-fficio Agenda 21 Locale Link ad altri siti (reti di coordinamento per le A21L, altri *nti locali) Preventiva alla redazione dell0'A lattivit di informazione e formazione (comunicazione) interna all*nte locale$ tutti i settori dell*nte vanno coinvolti affinc"2 i principi della sostenibilit permeino tutte le attivit dell*nte stesso +ondamentale risulta la realizzazione di forti canali di comunicazione interassessorile mediante lindividuazione di referenti per lA21L in ciascuno dei diversi settori funzionali, c"e andranno a costituire un gruppo di riferimento per tutto l*nte Per lattivit di formazione dei tecnici provenienti dai diversi settori non insolito il ricorso a risorse esterne !ale attivit assume il fine, da un lato, di sensibilizzare e coinvolgere attivamente i partecipanti, dallaltro, di introdurre ai principi e alle competenze tecnico3operative per la gestione del processo

. Approccio partecipativo
.l %apitolo 24 di Agenda 21 sottolinea in pi( punti limportanza del coinvolgimento degli attori locali e della costruzione di un processo partecipato .n particolare, al terzo paragrafo si legge$ 56 Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le Amministrazioni locali dovrebbero imparare dalla comunit locale e dal settore industriale e ac#uisire le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie .l processo di consultazione intende accrescere la consapevolezza delle famiglie sulle problematic"e dello sviluppo sostenibile 67 8ellambito del processo di Agenda 21 Locale, il momento partecipativo si concretizza nellistituzione del Forum .1. !orum Locale 8ellapplicazione di un processo partecipato si concretizza la differenza tra il concetto di government e #uello di governance La gestione pubblica non avviene pi( solo tramite il trasferimento del potere decisionale ai rappresentanti democraticamente eletti dalla popolazione, ma anc"e attraverso la concertazione e la partecipazione diretta di tutti i portatori di interesse (stakeholder) La realizzazione di un processo partecipato ric"iede notevoli impegni sia da parte degli Amministratori pubblici, sia da parte della cittadinanza .l +orum Locale rappresenta un nuovo modo di fare politica mediante il #uale possibile condividere le scelte e ascoltare le opinioni dei cittadini . risultati dei lavori del +orum rappresentano una valida opportunit per ampliare il consenso intorno alle decisioni politic"e$ i progetti presentati, infatti, sono il risultato di negoziazioni e analisi approfondite e come tali riassumono al loro interno le esigenze di miglioramento della #ualit della vita di tutti gli stakeholder

Per portare a termine egregiamente un progetto in cui ric"iesta la partecipazione, il primo passo da compiere #uindi la sensibilizzazione di tutto il personale dell*nte locale, dai politici ai funzionari$ se si avverte scetticismo gi in seno all*nte promotore sar infatti difficile riuscire a coinvolgere i cittadini a partecipare volontariamente e con entusiasmo al processo Anc"e da parte della cittadinanza ric"iesto un notevole sforzo .nnanzi tutto, essere coinvolti in un processo partecipato ric"iede impegno in prima persona, con la consapevolezza di trattare tematic"e (ambiente, e#uit economica e sociale) c"e, per le loro caratteristic"e intrinsec"e, non "anno soluzioni immediate e visibili 9uesta una delle criticit c"e pi( spesso emerge$ non avere riscontri immediati dellapplicazione dei progetti porta a un calo dellinteresse e al conseguente abbandono dei tavoli da parte dei singoli Per superare #uesta impasse occorre affiancare due tipi di azioni approvabili dai vari tavoli di lavoro$ da una parte, progetti a lungo termine, c"e incidono in maniera pi( forte sulle criticit individuate, ma c"e non "anno un riscontro di immagine immediato, dallaltra, progetti pi( contenuti e per #uesto pi( fattibili, sia dal punto di vista del tempo di realizzazione, sia dei costi :ltre alla formalizzazione dellimpegno personale, un altro punto importante da tenere in considerazione laccettazione da parte dei partecipanti della condivisione delle responsabilit 8el momento in cui vengono formulate le proposte dei tavoli tematici, il lavoro degli stakeholder non terminato$ essi devono infatti fornire la loro disponibilit, sulla base delle possibilit e capacit individuali, per la realizzazione delle idee scaturite dal confronto

Alla luce di #uanto esposto, prima di istituire il +orum vero e proprio, vanno condotte alcune attivit preliminari .l gruppo interassessorile di riferimento per i Programmi integrati -rbani c"iamato a fornire un contributo da un lato alla concretizzazione dei principi di sostenibilit dello sviluppo nei vari settori cui fanno riferimento, dallaltro, al supporto delle attivit di selezione dei portatori di interesse e la partecipazione attiva al +orum stesso

Le attivit preliminari di formazione per i tecnici provenienti dai diversi settori devono fornire competenze tecnico3operative per la gestione dei processi partecipativi e per la pianificazione di workshop per la formulazione di una visione condivisa sul futuro della comunit locale .l primo passo per la costituzione del +orum consiste nel convocare i futuri partecipanti La prima metodologia, definita ;selettiva<, consiste nello stilare una lista dei portatori di interesse c"e si ritiene debbano necessariamente partecipare al +orum affinc"2 esso risulti e#uilibrato e realmente rappresentativo !utti gli appartenenti alla lista vengono poi invitati a presiedere ai lavori del +orum / la partecipazione deve essere sempre volontaria / tramite una convocazione scritta personale &razie alla mappatura degli stakeholder si "a la certezza di non tralasciare nessun ambito Laspetto negativo consiste nella possibilit di esclusione di singoli, potenzialmente motivati e interessati, ma c"e, non avendo visibilit presso lAmministrazione, non vengono contemplati al momento della compilazione della selezione La seconda metodologia, definita ;volontaria<, consiste invece nel predisporre un periodo di raccolta di candidature spontanee per la partecipazione al +orum &eneralmente #uesto periodo segue una serie di eventi atti a sponsorizzare la decisione di costituire un +orum territoriale, sia tramite convegni, sia tramite la divulgazione attraverso i media locali (radio e stampa principalmente) .l punto di forza di #uesta tecnica consiste nel permettere di raggiungere uno spettro pi( ampio di cittadini, il punto di debolezza, in una composizione poco e#uilibrata dei partecipanti al +orum stesso ) #uindi compito dellAmministrazione, una volta c"iuse le iscrizioni, valutare la possibilit di contattare stakeholder appartenenti a settori poco rappresentati ovvero escluderne alcuni presenti in numero eccessivo rispetto alle altre categorie *sistono molte organizzazioni, gruppi e individui coinvolti nella gestione dellambiente locale, comunemente denominati attori (o attori locali) 9ualun#ue sia la metodologia di convocazione scelta dallAmministrazione, il +orum dovrebbe essere costituito da soggetti appartenenti alle seguenti categorie$ / rappresentanti eletti (%onsiglio=&iunta e %ircoscrizioni), / dirigenti e funzionari dellAmministrazione, / altri *nti territoriali (%omune, Provincia, 0egione, %omunit >ontane, *nti Parco ecc), / agenzie e organismi tecnici (Agenzia 0egionale per la Protezione dellAmbiente ecc ), / sindacati e associazioni di categoria, / terzo settore (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, :8&, associazioni ambientaliste) / associazioni culturali e dei cittadini, / comitati di #uartiere e movimenti locali / singoli soggetti economici (industriali, imprenditori, commerciati, artigiani, agricoltori locali)$ industriali e imprenditori locali sono vitali per la sopravvivenza e il benessere della comunit poic"2 assicurano stabilit economica, occupazione, redditi individuali e gettito fiscale .n

cambio, essi necessitano di una forza lavoro opportunamente addestrata, dellaccesso ai mercati, della disponibilit di materie prime e di servizi (compresa linformazione) La comunit economica locale motivata nel proprio agire dal bisogno di mantenere elevato il tasso di attivit e, ove possibile, di aumentare i profitti e le #uote di mercato / ordini=collegi professionali, / 'cuole, -niversit o altri *nti di ricerca e formazione, / singoli cittadini (rappresentativi di fasce sociali #uali, ad esempio$ giovani, anziani, donne, disagiati, ecc -na volta c"e il +orum stato istituito, necessario c"e, in primo luogo, tutti i partecipanti, in seduta plenaria, definiscano e approvino il 0egolamento del +orum stesso, successivamente, prima di iniziare a discutere le problematic"e legate al proprio territorio, c"e venga formulata una visione locale condivisa del suo futuro .l 0egolamento del +orum prevede la suddivisione dei ruoli, tra i #uali la mansione di Presidente, i cui compiti riguardano$ ? la promozione delle attivit del +orum, ? lassicurazione del corretto svolgimento dei lavori, ? il controllo del rispetto delle prescrizioni contenute nel 0egolamento, ? la costituzione dei &ruppi di Lavoro :gni +orum definisce il proprio 0egolamento c"e deve contenere alcuni contenuti essenziali, #uali$ ? la modalit di definizione dei tavoli tematici, ? la fre#uenza delle riunioni plenarie e delle riunioni tematic"e, nonc"2 la loro modalit di svolgimento, ? leventuale istituzione di un -fficio Agenda 21 Locale c"e funga da supporto organizzativo per il +orum e al contempo sia un punto di riferimento per la comunicazione interna ed esterna allAmministrazione, ? la modalit di restituzione dei risultati delle riunioni tematic"e (compilazione dei verbali ecc ), ? la definizione dei legami istituzionali tra lAmministrazione e il +orum stesso Le prime riunioni in seduta plenaria del +orum sono finalizzate alla formulazione da parte di tutti i partecipanti di una visione locale condivisa del futuro del proprio territorio -na delle tecnic"e maggiormente utilizzate nelle esperienze italiane #uella degli scenari di simulazione, in particolare lo scenario di simulazione partecipativa *A'@ (*uropean AAareness 'cenario @orBs"op) ) possibile, preventivamente, organizzare un workshop indirizzato esclusivamente al personale della Pubblica Amministrazione, al fine di far meglio comprendere c"e cosa signific"i, operativamente, sviluppare una visione condivisa ) importante sottolineare c"e tutte le Amministrazioni c"e "anno effettuato la fase preliminare di simulazione *A'@ "anno riscontrato una partecipazione pi( attiva degli stakeholder nella fase di +orum vero e proprio .1. . "imulazione EA"# .n una simulazione *A'@, i partecipanti si incontrano per scambiare opinioni, sviluppare visioni sul futuro della propria comunit, proporre soluzioni per superare gli ostacoli c"e frenano il

passaggio a modelli di sviluppo sostenibile 8el workshop la discussione dovr svilupparsi su #uattro temi specifici :vviamente i temi dovranno essere scelti in modo da consentire unanalisi integrata delle possibili soluzioni .n un workshop sullecologia urbana, per esempio, i temi suggeriti per la discussione sono$ / smaltimento dei rifiuti e riciclaggio, / uso pi( attento delle fonti energetic"e, / uso pi( attento delle riserve idric"e, / miglioramento delle condizioni generali di abitabilit All*A'@ partecipano 2C324 persone . partecipanti devono essere rappresentativi della realt in cui operano &eneralmente vengono scelti tra #uattro diversi gruppi sociali (gruppi di interesse)$ 1 cittadini, 2 esperti di tecnologia, D Amministratori pubblici, C rappresentanti dellimprenditoria L*A'@ si basa su due attivit principali$ lo sviluppo di visioni (visioning) e la proposta di idee (idea generation) 8ello sviluppo di visioni i partecipanti lavorano in C gruppi dinteresse, in ragione dellappartenenza a una stessa categoria sociale (cittadini, Amministratori ecc ) 1urante il lavoro di gruppo, i partecipanti sono invitati a proiettarsi nel futuro (normalmente in un arco di tempo dellordine di ventanni) per immaginare, in relazione ai temi della discussione, le modalit di risoluzione dei problemi del territorio in cui vivono e lavorano Eanno tenuti come punto di riferimento gli scenari forniti, c"e prospettano C possibili soluzioni alternative (basate su diverse combinazioni nelluso di tecnologie e nellorganizzazione della vita sociale) Le visioni elaborate da ciascun gruppo dovranno poi essere presentate in una successiva sessione plenaria al termine della #uale sar scelta la visione di tutti i partecipanti La seconda parte del workshop orientata al suggerimento di idee su come realizzare effettivamente lo scenario immaginato . partecipanti vengono suddivisi in gruppi misti, non pi( in base allappartenenza a una determinata categoria, ma in base ai temi (energia, ac#ua, rifiuti ecc ) Lobiettivo principale di #uesto lavoro #uello di determinare le modalit per rendere il proprio territorio pi( sostenibile %iascun partecipante "a a disposizione 1F31G minuti per scrivere le idee c"e ritiene migliori per il tema del suo gruppo 9ueste idee vengono successivamente discusse al fine di determinare #uali siano #uelle prioritarie e creare una lista delle migliori C3G idee prodotte dal gruppo La lista viene poi presentata agli altri partecipanti cercando di porre in evidenza #uali sono le idee del gruppo e indicare come esse si posizionano rispetto alla visione futura comune .1.$. %arget e priorit di intervento -na volta generata la visione locale condivisa, il +orum pronto a iniziare i lavori volti alla sua concretizzazione A #uesto scopo i partecipanti si suddividono in tavoli tematici, sulla base degli ambiti emersi come critici durante i lavori del workshop &eneralmente, vengono individuati da D a H &ruppi di Lavoro, ciascuno formato da 1F31G persone 9uesta composizione varia in relazione al numero di stakeholder disposti a partecipare

Per agevolare i lavori dei tavoli tematici, spesso ci si avvale della figura dei facilitatori *ssi possono essere sia consulenti esterni incaricati dallAmministrazione, sia funzionari interni allAmministrazione stessa, c"e abbiano una formazione adeguata per poter adempiere #uesto compito Lo scopo del facilitatore consiste nel moderare la discussione in seno ai singoli &ruppi di Lavoro al fine di evitare c"e alcune opinioni prevalgano su altre e di assicurare c"e lopinione di tutti sia presa in considerazione al momento di formulare le proposte concrete %ompito del facilitatore anc"e la verbalizzazione in forma c"iara e sintetica delle opinioni emerse durante il confronto tra gli stakeholder La prima fase della discussione allinterno di ogni &ruppo di Lavoro consiste nellindividuazione degli obiettivi generici c"e si intendono raggiungere nel campo di indagine +ondamentale risulta essere lapporto di informazioni scaturite dallanalisi dello stato dellambiente locale contenuta nell0'A Partendo dalle criticit emerse da tale 0apporto sar possibile indicare #uali sono gli obiettivi da perseguire *ssi vanno intesi come traguardi concreti c"e la comunit intende raggiungere, possono essere di breve o di lungo periodo

-na volta c"e sono stati individuati gli obiettivi generici da raggiungere, la discussione in seno ai &ruppi di Lavoro del +orum dovr vertere sullindividuazione di target e di opzioni di intervento destinate al loro raggiungimento Per opzioni di intervento si intendono le diverse modalit dazione possibili per raggiungere lobiettivo specifico prefissato 8ella definizione dei target, importante c"e essi siano realizzabili, specifici e misurabili, dotati di una dimensione temporale, condivisi ) da ritenersi positiva lassegnazione ai target di indicatori esistenti riportati nell0'A ), inoltre, utile fissare traguardi intermedi c"e consentano di effettuare le verific"e di efficacia dellazione intrapresa in diverse fasi del progetto %iascun target specifico, #uindi, a differenza dellobiettivo generico, deve essere misurabile e associato a indicatori propri per poterne valutare levoluzione e lo stato di attuazione nel corso del tempo .l ruolo fondamentale del +orum in #uesta fase consiste non solo nellindividuare le opzioni attuative, ma anc"e nel distribuire le competenze per la loro realizzazione Poic"2 il +orum costituito da tutti i portatori di interesse della comunit locale, esso rappresenta tutte le competenze c"e la comunit "a a disposizione 8ella fase di individuazione delle opzioni opportuno c"e vengano coinvolti anc"e i funzionari delle Amministrazioni, in #uanto sono i soggetti pi( indicati per fornire indicazioni sulla reale

fattibilit degli interventi proposti, grazie alla loro conoscenza degli strumenti di pianificazione e della normativa di riferimento Al momento della definizione delle opzioni attuative e dei target, molto importante c"e vengano tenuti in considerazione tutti gli strumenti c"e l*nte "a a disposizione nellambito della pianificazione 9uesto perc"2, da un lato, importante c"e gli obiettivi specifici individuati dal +orum siano coerenti con la pianificazione disposta dallAmministrazione (e viceversa), dallaltro, gli obiettivi specifici e le singole azioni possono essere raggiunti e realizzati comprendendoli allinterno degli strumenti pianificatori stessi

-na volta individuate le diverse opzioni attuative sar necessario definire una gerarc"ia di azioni e delineare la se#uenza degli interventi ) probabile c"e alcune azioni risultino prioritarie rispetto alle altre a causa della gravit del problema cui sono connesse 9ualora lattribuzione di una priorit non risulti immediata, necessario avvalersi di valutazioni incrociate al fine di comprendere #uali siano le opzioni meglio attuabili ovvero pi( incisive dal punto di vista del miglioramento atteso La valutazione si basa su diversi criteri, fra i #uali$ ? lurgenza dellazione, sia dal punto di vista dellobiettivo cui collegata, sia per la percezione dei portatori di interesse, ? il costo$ sar necessario effettuare unanalisi dei costi dellintervento e dei benefici c"e porter al territorio

Per ciascuno dei target individuati, riferiti a un obiettivo generico, necessario predisporre un programma tematico di azione ambientale c"e rappresenta il dettaglio progettuale delle opzioni di intervento proposte PuI capitare c"e un singolo target abbia influenza su pi( obiettivi generici, oppure possono esistere azioni c"e concorrano al raggiungimento di pi( target

) necessario, #uindi, effettuare una serie di controlli sui programmi prima di inserirli nella bozza del Piano dAzione e renderli operativi, in particolare necessario$ ? analizzare la compatibilit reciproca$ una volta raccolti tutti i programmi di intervento per i target definiti, sar necessario valutare se le varie azioni proposte sono compatibili tra loro 8el caso di due o pi( azioni simili (o con finalit analog"e), utile riunirle in ununica azione c"e soddisfi il pi( possibile gli obiettivi di entrambe, ? verificare la coerenza dei programmi con limpostazione generale$ un aspetto da considerare leffettiva rispondenza con gli obiettivi fissati allorigine del percorso Ea inoltre verificato se non vi siano azioni in conflitto tra loro, ? ricorrere a indicatori per valutare i progressi$ per ciascuna azione prevista in ogni singolo programma dazione, va individuato un insieme di indicatori c"e permettano di valutare lo stato di avanzamento nellattuazione e leffetto della realizzazione di tale azione sulla criticit c"e si proponeva di risolvere .l primo gruppo di indicatori indica, in termini #uantitativi, se nellattuazione dellazione si sono rispettati tempi e modalit di realizzazione .l secondo gruppo di indicatori, invece, ne misura lefficacia Possono #uindi essere utilizzati #uelli proposti nell0'A per #uella specifica tematica %ompiuti #uesti controlli, il +orum dovr decidere se far adottare al %onsiglio le singole azioni o se attendere c"e esse vengano riunite nel Piano dAzione per ladozione formale +ondamentalmente si tratta di valutare se vi ;armonia< tra +orum e %onsiglio 8el caso in cui non vi siano particolari divergenze di opinione, il %onsiglio potr adottare direttamente il Piano dAzione 'e, invece, si paventa la possibilit c"e si crei un #ualsivoglia conflitto, il %onsiglio preferir analizzare i programmi singolarmente

$. Ladozione del Piano dAzione


*ffettuate tutte le revisioni necessarie sui programmi dazione ambientale, si puI passare alla fase di adozione del Piano dAzione Prima di tutto necessario far convergere i risultati dei diversi &ruppi di Lavoro in una bozza di Piano dAzione, c"e viene redatta sulla base delle indicazioni del +orum 'uccessivamente, la bozza viene presentata in seduta plenaria al +orum, c"e ne approva i contenuti :gni PdA, riflettendo i contenuti e le informazioni scaturiti dal lavoro del +orum, risulta ;unico< !uttavia, possibile identificare una serie di informazioni e re#uisiti comuni solitamente inseriti nel documento 1i norma, nel PdA va specificata la metodologia di lavoro del +orum, le modalit attraverso le #uali si giunti alla visione locale condivisa, la suddivisione in gruppi tematici ecc

+atta #uesta indispensabile premessa, si inseriscono le sc"ede di ciascun &ruppo di Lavoro 'i allegano #uindi le sc"ede descrittive dei programmi dazione, precedute da una breve guida alla consultazione Le sc"ede devono necessariamente contenere #uanto segue$ ? obiettivo generale, ? obiettivo specifico (target), ? azioni per il raggiungimento del target, ? attori coinvolti per la realizzazione delle azioni, ? indicatori correlati (suddivisi in indicatori di performance e indicatori di avanzamento dei lavori) :ltre a #ueste informazioni, puI essere utile indicare$ ? eventuale collegamento dellobiettivo specifico con altri obiettivi generici o specifici, ? collegamento con gli strumenti di pianificazione correlati, ? priorit dellazione nella scala gerarc"ica A #uesto punto la bozza del Piano dAzione va sottoposta al vaglio del %onsiglio 'e il %onsiglio non "a osservazioni sostanziali da fare, puI adottare il Piano dAzione definitivo 9uestoperazione non obbligatoria, dato il carattere volontario di tutto il processo di Agenda 21 Locale Ea perI sottolineato c"e il PdA rappresenta un valido aiuto per gli organismi eletti, in #uanto contiene proposte dazione ben strutturate da parte dei rappresentanti di tutti i settori della popolazione e costituisce un tentativo di risoluzione delle criticit realmente percepite dalla cittadinanza .noltre, unadozione formale, oltre a costituire un impegno forte assunto dallAmministrazione, rappresenta un riconoscimento da parte dellAmministrazione stessa dei lavori non solo del +orum, ma di tutti i soggetti intervenuti $.1. Lattuazione e il monitoraggio del Piano dAzione am&ientale

.n base ai principi di sostenibilit definiti allinizio del processo di A21L, tutta la comunit (per mezzo dei propri rappresentanti) c"iamata a condividere la responsabilit dellattuazione del Piano dAzione elaborato Per #uanto riguarda le azioni la cui realizzazione avviene sotto la diretta responsabilit dellAmministrazione, il primo passo da compiere consiste nellidentificare i funzionari responsabili o nellindividuarne uno ad hoc !utto ciI implica c"e i funzionari prescelti abbiano una solida formazione sui temi dello sviluppo sostenibile, sullA21L e in campo ambientale in generale

La loro partecipazione ai tavoli di lavoro del +orum fa sJ c"e essi siano gi a conoscenza dei passaggi intermedi c"e "anno condotto alla redazione del PdA e c"e siano pienamente coinvolti nel processo di attuazione Lattuazione dei programmi contenuti nel PdA comporta la necessit di investire risorse economic"e, i responsabili dei singoli progetti devono #uindi poter disporre delle risorse finanziarie da allocare, nonc"2 avere il #uadro completo dei finanziamenti e delle agevolazioni disponibili Per #uanto riguarda le azioni in cui sono direttamente coinvolti soggetti esterni all*nte, opportuno c"e vengano attivate partnership tra gli attori stessi o tra gli *nti c"e essi rappresentano, affinc"2 gli oneri della realizzazione risultino distribuiti e#uamente %on il termine partnership si intende infatti una modalit di collaborazione tra vari attori, c"e operano impegnandosi in prima persona (in termini di risorse umane e finanziarie), al fine di perseguire un obiettivo comune Lattuazione del PdA deve essere costantemente monitorata attraverso lanalisi dellandamento degli indicatori associati a ciascun target Per ogni obiettivo specifico vanno individuati due tipi di indicatori$ il primo per tenere sotto controllo eventuali ritardi nellesecuzione dei lavori e valutare i risultati intermedi, il secondo per analizzare lefficacia dellazione nel suo complesso 8el caso in cui si verific"ino discordanze tra obiettivi intermedi e risultati effettivamente raggiunti, necessario capirne i motivi e modificare di conseguenza il programma ambientale !ali modific"e possono riguardare lobiettivo generico, i target, ovvero le azioni -n buon metodo per condurre #uesto tipo di operazioni consiste nel redigere regolari rapporti sullo stato di avanzamento dei lavori, nei #uali vanno descritte anc"e le eventuali modific"e apportate al progetto !ali rapporti vengono presentati durante le sedute del %onsiglio, c"e li approva .n #uesto modo si rispetta lesigenza di trasparenza e si mantiene un canale di comunicazione tra Amministrazione, funzionari e portatori di interesse

>an mano c"e i programmi vengono portati a termine, necessario utilizzare gli indicatori selezionati per valutare i risultati raggiunti e #uindi determinare se si sono ottenuti gli effetti sperati sullambiente locale PuI capitare, infatti, c"e nonostante sia stato fatto #uanto previsto nel programma e siano stati raggiunti i target individuati, lobiettivo generico non venga soddisfatto . motivi possono essere molteplici, come per esempio linsorgenza di nuove variabili c"e "anno modificato le condizioni del contesto di riferimento

) allora necessario identificare le cause del mancato raggiungimento dellobiettivo prefissato 'i tratta di ripercorrere le varie fasi dallinizio, a partire dallanalisi iniziale, alla definizione dei target e alla scelta delle azioni, al fine di individuare eventuali errori e ;ri3tarare< il Piano . risultati del monitoraggio costituiscono #uindi il primo passo per la revisione dellintero processo di A21L !ale revisione puI riguardare #ualsiasi livello del processo, a partire dallaggiornamento o approfondimento dell0'A per lidentificazione di nuovi problemi ambientali, sociali ed economici .n ogni caso, il risultato finale delloperazione di revisione deve essere lindividuazione di nuovi obiettivi generici e, di conseguenza, nuovi target da inserire nel Piano dAzione aggiornato Lintero processo risulta cosJ ;circolare< e tendente al miglioramento continuo