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DIRITTO

Diritto: insieme delle norme di condotta che disciplinano i rapporti allinterno di una comunit (collettivit) in un determinato momento storico. Societ organizzata: struttura che si d un insieme di regole prende il nome di Stato Il diritto pubblico si occupa delle regole che disciplinano in modo lato ci che riguarda lo stato. FUNZIONAMENTO INTERNO E RAPPORTI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI SOGGETTI: Organizzazione dei poteri pubblici Determinazione delle finalit del diritto pubblico Organizzazione dello stato

Il diritto privato unaltra branca del diritto costituta dallinsieme delle norme che disciplinano i rapporti tra i privati in cui assume rilevanza linteresse privato. Diritto: Pubblico: grande libert dei singoli Privato: tende a regolare in modo minuzioso i poteri pubblici al fine di tendere lo stato verso il raggiungimento di fini di pubblico interesse.

Soggetti pubblici Possono compiere atti solo in base a quanto permesso o imposto Soggetti privati Possono agire fino alla sfera del lecito, quindi possibilit di compiere tutto ci che non viene vietato Nel diritto pubblico tutto ordinato da norme e queste norme prendono il nome di PROCEDIMENTO Procedimento una sequenza di atti giuridici, necessaria per la validit e lefficacia dellatto terminale del procedimento stesso (provvedimento). Con il provvedimento viene esercitata solitamente una pubblica potest. Il procedimento si suddivide in 4 fasi: iniziativa la fase in cui viene dato inizio al procedimento, e possono farlo solamente un numero limitato di soggetti. istruttoria la fase in cui solitamente si raccolgono informazioni per giungere poi alla decisione. In questa fase un organo detto organo attivo pu acquisire il giudizio di un altro organo solitamente chiamato organo consultivo. Latto con il quale si manifesta tale giudizio si chiama parere e pu essere: Facoltativo: se lorgano attivo non tenuto a chiederlo; Obbligatorio: se lorgano attivo tenuto a chiederlo ma non a decidere in conformit ad esso; Vincolante: se lorgano attivo tenuto a chiederlo e a decidere in conformit ad esso;

decisoria durante questa fase lorgano competente assume la sua decisione e adotta latto terminale. Integrativa questa fase comprende gli atti e le operazioni successive allatto terminale necessari affinch questo diventi efficace: La pubblicazione o la comunicazione

I controlli prevenivi susseguenti, messi in atto da un organo di controllo che verifica la conformit e la legittimit dellatto. Lesito positivo condizione necessaria affinch latto possa avere efficacia.

LO STATO
Lo Stato lordinamento giuridico ai fini generali, sovrano e indipendente, che esercita il potere su un popolo e su un determinato territorio. Ordinamento giuridico: organizzazione giuridica come insieme ordinato e definito di norme giuridiche. Ente: quella struttura organizzativa per creare, applicare, modificare norme giuridiche e per farle rispettare. Lo Stato per poter essere definito tale ha bisogno di alcuni elementi essenziali: La sovranit e lindipendenza Popolo Territorio SOVRANITA E INDIPENDENZA Si dice che lo stato sovrano al suo interno cio detiene poteri al di sopra di qualsiasi altro soggetto. Esso detiene il monopolio legittimo della forza con cui garantisce la sicurezza ed grazie alla quale esercita la sua sovranit. Lindipendenza riguarda invece i rapporti dello stato con gli altri paesi, laspetto esterno della sovranit. Lo stato lunico soggetto costituente lordinamento internazionale che perci esiste ed ha personalit giuridica. Un ordinamento internazionale costituito da stati formalmente uguali ed indipendenti tra loro. Lordinamento interno invece quello costituito da enti, persone fisiche e giuridiche. Allinterno dellordinamento internazionale gli stati possono creare unioni o consorzi tra loro, come ad esempio le organizzazioni internazionali (ONU, ecc) La costituzione italiana prevede che lo stato italiano debba rispettare lordinamento internazionale, prevede quindi linvalidit delle leggi che non rispettino il diritto internazionale. Come nasce un trattato: 1 fase internazionale: gli organi del potere esecutivo negoziano e concludono il trattato Fase nazionale: viene approvata la legge di autorizzazione alla ratifica con ordine di esecuzione o legge di esecuzione 2 fase internazionale: avviene la stipulazione, il deposito lo scambio del trattato con rispettive ratifiche da parte dei capi di stato. TERRITORIO Il territorio definito come la zona in cui uno stato pu esercitare la propria sovranit. Esso deve essere caratterizzato da confini ben precisi, a garanzia della sovranit e dellindipendenza. Questi confini possono essere: - Territoriali: questi confini riguardano la terraferma e il sottosuolo fin dove utilizzabile. I confini tra gli stati, secondo un trattato con gli stati confinanti sono di tipo fisico, e possono essere confini naturali oppure confini artificiali.

Spazio atmosferici: il confine comprende lo spazio aereo sovrastante al territorio dello stato. Lo spazio aereo dello stato si estende fino allatmosfera; questo limite stato introdotto con i lanci dei primi satelliti. - Mare territoriale: ogni stato considera acque proprie quelle comprese entro 12 miglia Inoltre esistono una serie di casi particolari: - Le navi e gli aerei militari sono dello stato cui battono bandiera ovunque si trovano, mentre quelli civili sono dello stato fino a quando sono al loro interno oppure in zone internazionali - Piattaforme continentali: le acque rimangono internazionali, tuttavia il giacimento viene riservato agli stati ai appartengono le piattaforme. - Zona di interesse economico esclusivo: qui si attenua il potere sovrano ma rimane a in capo a questi lo sfruttamento delle ricchezze che possono trovarsi in quella determinata area. Questa disciplina deriva dai trattati tra gli stati. - Extraterritorialit: la situazione in cui una porzione di territorio allinterno di un territorio di uno stato ma lo stato ospitante, in base ad accordi, gode della propria sovranit. Queste sono aree che fanno parte del territorio dello stato, ma sulle quali questo stato non ha alcuna sovranit. Es: ambasciate POPOLO Il popolo individua quelle persone che sono legate da un vincolo duraturo con lo stato di appartenenza, esso linsieme dei cittadini di uno stato. Questa una definizione giuridica non etnica o culturale. Diversamente con il termine popolazione si intende linsieme delle persone che risiedono sul territorio dello stato: cittadini o non cittadini (stranieri o apolidi). Popolo= cittadini Popolazione= residenti Nazione= accomunanza etnica, religiosa, linguistica Lo stato definisce unilateralmente chi o non cittadino da cui deriva un rapporto differente statopersona. I non cittadini possono essere: - Stranieri: cittadini di altri stati - Apolidi: coloro che non dispongono di alcuna cittadinanza Lacquisizione o la perdita della cittadinanza disciplinato da precise regole al fine di evitare determinati casi. La cittadinanza lo strumento giuridico di identificazione dellappartenenza al popolo: attribuzione di diritti e doveri specifici e differenziati connessi alla comunit politica. Generalmente ci che distingue il cittadino da un non cittadino la partecipazione alla vita politica. Principalmente esistono 2 macro regole per lattribuzione dello status di cittadinanza. - Ius sanguinis: concessa ai nati sul territorio dello stato - Ius soli: concessa ai nati sul territorio dello stato Tuttavia c un mix tra i 2 elementi: - Per nascita: a) Ius sanguinis: cittadino italiano il figlio di almeno un genitore italiano dovunque nasca b) Ius soli: chi nasce sul territorio italiano, figlio di genitori apolidi o ignoti. Per discendenza: se lo richiede e possiede determinati requisiti, diventa cittadino italiano chi ha un ascendente in linea tetta entro il 2 grado che sia cittadino per nascita Per nascita e residenza: diventa cittadino lo straniero che sia nato in Italia e che vi abbia risieduto senza interruzioni fino alla maggiore et. In questo caso la cittadinanza deve essere richiesta per diritto entro un anno.

Per matrimonio: acquista la cittadinanza il coniuge non seprato di un cittadino italiano dopo 2 anni se risiede in Italia o 3 se risiede allestero. Per concessione del Presidente della Repubblica Straniero che abbia prestato servizio allo stato italiano come dipendente per almeno 5 anni o reso eminenti servizi allitalia Per naturalizzazione dello straniero residente da almeno 10 anni che si riducono a 4 per cittadini UE o 5 anni per gli Apolidi.

Lo stato pu essere visto sotto diversi aspetti: - Comunit/insieme dei suoi elementi: ordinamento territorio popolo - Apparato oppure ente che esercita il potere sovrano Lo stato viene esaminato sotto diversi aspetti. In riferimento a quelli giuridici si distinguono tra: - Forme di stato: classificazione che tiene conto delle finalit perseguite dallo stato o sui valori a cui esso si ispira, quindi si tiene conto dei rapporti tra stato apparato e societ (popolo organizzato) Forme di governo: classificazione che tiene conto della modalit di divisione dei poteri tra gli organi dello stato. Oggetto pertanto la distribuzione del potere di indirizzo politico tra gli organi di cui costituito. Individuati i supremi organi dello stato, si individua la quota di potere di indirizzamento politico di cui godono e i rapporti tra essi.

FORMA DI STATO
La forma di stato descrive le relazioni fondamentali tra stato e societ e i valori a cui lo stato impronta le sue azioni. Evoluzione delle forme di stato: ordinamento patrimoniale stato assoluto stato liberale crisi stati totalitari stato liberaldemocratico-socialista

Ordinamento patrimoniale: Per una lunga fase si assiste ad un periodo per il quale non si pu parlare di stato. Ci era legato alla presenza di una certa confusione nella separazione tra propriet e sovranit. I soggetti che avevano la propriet dei terreni esercitavano su questi il loro potere, quindi vi erano pi soggetti che detenevano il monopolio della forza. Stato assoluto: tra il 600-700 si assiste allevoluzione dellordine patrimoniale e stato. Nasce qui lo stato moderno che ha 2 caratteristiche essenziali: una base nazionale e un potere assoluto. Per il potere assoluto

si intende che quel potere basato su una legittimazione per volont sovrannaturale. Piano piano si abbandona leconomia autarchica, facendo penetrare uneconomia di sviluppo, fornitura di servizi e rapporti con gli altri stati. Stato liberale: il passaggio da stato assoluto a quello liberale occupa un arco temporale che v dal 600 all800. Il promotore di questo passaggio fu la Gran Bretagna. Lo stato assoluto si dissolve a causa di una crisi finanziaria e sociale che vede subentrare tra le classi un nuovo ceto sociale: la borghesia. Questo nuovo ceto sociale inizi a contrapporsi con laristocrazia che deteneva la propria ricchezza nei possedimenti terrieri. Il nuovo stato dal punto di vista giuridico, si occupa di un minor numero di attivit preferendo una maggiore autonomia privata. Qui si assiste alla suddivisione dei poteri tra diversi organi che gi esistevano anche in precedenza ma non godevano di alcuna considerazione. Si afferma il principio della legalit, perci anche gli organi dello stato sono soggetti alla legge come tutti i cittadini. Inoltre sono leggi uguali per tutti, mentre prima erano diverse a seconda del ceto o dello status di colui che aveva commesso il reato. Crisi dello stato liberale: lo stato liberale una volta arrivato al suo apice entr in crisi verso la prima guerra mondiale. Questa crisi fu legata ad una nuova teorizzazione nei rapporti tra poteri e un mutamento della struttura sociale. Nascono nuovi ceti che non riescono a trovare una rappresentanza politica, da qui nascono anche partiti politici e sindacati. Il principio delluguaglianza formale entra in crisi, perch lo stato proclama dei diritti ma non riesce a renderli accessibili effettivamente a tutti. Stato totalitario: la crisi dello stato liberale sfocia nella nascita di stati totalitari e di stati socialisti. Lo stato totalitario interviene pesantemente sulla vita sociale, si tratta di una forma di stato fortemente ideologizzato e caratterizzato dalla presenza di un solo partito o guida che finisce per coincidere con lo stato. Inoltre esso comprime e spinge fino ad eliminare i diritti e le libert sociali. La struttura dello stato socialista la stessa, entrambe risolvono il conflitto sociale sterilizzando la societ. Stato liberaldemocratico: negli stati liberaldemocratici le istituzioni dello stato non vengono svuotate ma modificate. Esso garantisce ogni tipo di libert e diritto e si attiva affinch questi siano accessibili a tutti.

FORME DI GOVERNO
Relazioni tra gli organi che hanno funzioni di indirizzo politico organi costituzionali nel loro ambito decidono in via definitiva. Stato assoluto: il potere era detenuto nelle mani di una sola persona ed esercitava tale potere senza lintervento di nessun altro organo. Erano presenti anche altri organi, oltre al sovrano, ma erano principalmente consiglieri senza alcuna autorit o potere. MONARCHIA COSTITUZIONALE Nello stato liberale la prima forma di governo stata la Monarchia costituzionale. Durante la monarchia assoluta il parlamento chiede al Re una riduzione dei suoi poteri. La monarchia costituzionale caratterizzata da una costituzione concessa dal sovrano il quale cos facendo limita la sua assolutezza. Nella costituzione vengono riconosciuti alcuni diritti e libert. MONARCA PUO SCIOGLIERE PARLAMENTO NOMINA REVOCA GOVERNO ELETTO CORPO ELETTORALE

La monarchia costituzionale separa per la 1 volta il potere legislativo , che viene attribuito al parlamento, da quello esecutivo, che rimase ancora nelle mani del sovrano.

MONARCHIA PARLAMENTARE Gradualmente la monarchia costituzionale si trasforma in monarchia parlamentare. La principale differenza quella che fa s che il governo non dipenda dal sovrano ma bens dal parlamento. In questo modo il governo deve essere legittimato dallorgano legislativo qui si afferma listituto di fiducia. Lo scioglimento del governo non deriva pi da motivi politici, ma giuridici. Il monarca gradualmente rimane un organo con potere neutro dal momento che il governo si completamente distaccato dal sovrano appoggiandosi al parlamento. spostamento della centralit della forma di governo sul parlamento. GOVERNO PARLAMENTARE Esso prevede un capo dello stato che rappresenta lunit dello stato, ma non ha pi funzioni di indirizzo politico. Assolve la funzione di garanzia della struttura istituzionale. PRESIDENTE SCIOGLIE GOVERNO NOMINA/SCIOGLIE PARLAMENTO ELEGGE CORPO ELETTORALE

Le forme di governo razionalizzate sono caratterizzate da alcune regole volte a garantire una maggiore stabilit del governo parlamentare. Al fine di rendere pi stabile il rapporto tra governo e parlamento ci sono alcuni stati che hanno previsto alcune norme chiamate di razionalizzazione. GOVERNO PRESIDENZIALE Nel governo presidenziale il corpo elettorale elegge tanto il presidente quanto lassemblea legislativa. Esistono diversi modelli di governo presidenziale; il modello tipo quello statunitense perch f il primo ad essere adottato nel 1786. Esso si caratterizza per lelezione diretta del capo dello stato e del potere legislativo e contemporaneamente la mancanza di un collegamento diretto tra i 2 poteri. Il presidente assimilabile ad un monarca assoluto ma eletto. Esso somma il ruolo di capo dello stato e capo del governo ed lunico detentore del potere esecutivo. I componenti del governo sono scelti e revocati solo e soltanto dal presidente. Lassemblea legislativa detiene invece il potere legislativo. possibile notare che la separazione dei poteri assoluta in quanto il presidente non dipende dal parlamento e viceversa. Questo fa si che ci possa essere un presidente di un colore politico e uno dei due rami del parlamento di colore opposto. Il presidente ha il potere di veto impedendo che una legge venga approvata, tuttavia non ha il potere opposto ovvero quello di far approvare al parlamento una certa legge; ci comporta una serie di negoziazioni tra PR e Parl.

La forma presidenziale contempla la disuguaglianza politica dei 2 poteri perch da un lato permette la negoziazione e dallaltro lascia una maggiore autonomia dei parlamentari. Il presidente il vertice monocratico dellesecutivo che nomina direttamente lui. Esso non pu essere sfiduciato da un voto parlamentare in quanto il suo mandato ha durata prestabilita. Questo fa si che non ci siano altre elezioni se non quelle previste, perci prevista una successione di persone che sostituiscano il presidente in caso di sua scomparsa. In particolare la durata del mandato presidenziale di 4 anni per un massimo 2 mandati consecutivi. Lo stesso lassemblea legislativa rimane in carica per una durata prestabilita. GOVERNO SEMIPRESIDENZIALE Semipresidenzialismo= un modello misto quale il capo dello stato eletto direttamente dal corpo elettorale e non responsabile politicamente nei confronti del parlamento. Il presidente nomina il governo che responsabile nei confronti del parlamento il quale pu obbligare il governo a dimettersi attraverso un voto di sfiducia. Il presidente pu anche sciogliere anticipatamente il parlamento. PRESIDENTE NOMINA/REVOCA GOVERNO SCIOGLIE

FIDUCIA

PARLAMENTO ELEGGE CORPO ELETTORALE Se presente unitariet politica si riconduce alla forma presidenziale Se non presente, si riconduce alla forma parlamentare Semipresidenzialismo a prevalenza del presidente: Francia 1958, Russia Semipresidenzialismo a prevalenza del governo tipica dellAustria, Islanda, Irlanda, nel quale il presidente si limita ad una funzione di garante.

Il prevalere di una o dellaltro modello dipende soprattutto da prassi e convenzioni e dal sistema politico piuttosto che da norme costituzionali. Gli stati possono essere catalogati anche in base alla distribuzione del potere sul territorio: -stati accentrati: il potere esercitato esclusivamente nella capitale - stati regionali: il potere affidato in parte a enti che prendono il nome di regioni - stati federali: gran parte del potere lasciato nelle mani degli enti di cui sono costituiti. Importanza tale da prendere il nome di stati. Sono pertanto un insieme di pi stati. Generalmente nascono dallunione di pi stati preesistenti. Una caratteristica che ne deriva la presenza di 2 camere: una a rappresentanza degli stati nel loro complesso e laltra rappresentativa delle persone; allo scopo di trovare un equilibrio (1 voto 1 persona; 100.000 voti 1 deputato)

FONTI DEL DIRITTO


Le fonti del diritto sono tutti gli atti o i fatti dei quali traggono origine le norme giuridiche. Vi sono fonti di produzione del diritto e di cognizione perch consentono di venire a conoscenza del diritto. Atti: manifestazione di volont consapevolmente dirette a porre norme. (la maggior parte delle fonti sono atti) Fatti: comportamenti sociali a cui lordinamento ricollega la produzione di norme. Sono limitate e legate a questioni di minore importanza nei sistemi continentali. Norme giuridiche: una norma di comportamento prescrittiva, generale e astratta, coercibile. Le norme giuridiche compongono lordinamento giuridico e devono essere: - Unitario: unico sistema giuridico - Coerente: 2 norme non possono essere in contraddizione - Sistematico: tra due diversi livelli deve esistere un ordine logico - Completo: dare una risposta a qualsiasi problema. Esistono poi delle norme giuridiche strumentali: Organizzazione: definiscono la struttura degli organi Definitorie: ad esempio lo status del cittadino Regole su Regole: spiegano come devono essere prodotte altre nuove norme.

Prescrittiva: disciplina comportamenti in modo da pretendere un certo comportamento, quindi prescrive un comportamento cio cosa si pu e cosa non si pu fare. Generale e Astratta: formulate in modo ipotetico e in modo da riguardare tutti i casi che rientrano nella situazione indicata. Pu essere applicata infinite volte e deve essere impersonale, cio deve rivolgersi a tutti indicando astrattamente il comportamento obbligatorio o non. La coercibilit (significa che pu essere imposta con la forza) non rappresenta un elemento essenziale affinche una norma sia considerata norma giuridica. Esistono regole che una societ considera obbligatorie che non possono essere considerate giuridiche perch non dispongono di determinati requisiti: Predeterminata nel procedimento e nella sanzione Deve esserci un apparato che fissi le regole, le applichi, fissi le sanzioni, giudica i casi in cui le regole sono state violate.

Vi sono per delle regole che hanno tutte le caratteristiche giuridiche ad eccezione della coercizione, ad esempio lordinamento canonico oppure quello sportivo.

CONFLITTO TRA NORME


Pu accadere che nellordinamento giuridico ci siano delle anomalie, ovvero 2 norme che vanno in contrapposizione tra loro. Quindi due norme dalle cui interpretazione si originano norme giuridiche in contrasto tra loro. Ci sino 3 criteri per risolvere questo conflitto: Cronologico: la regola prevede che in caso di contrasto tra 2 norme quella pi recente prevale sulla pi vecchia. Prende il nome di abrogazione, effetto che deriva solo e soltanto dallapplicazione del criterio cronologico. a) Espressa: al termine dellatto normativo scritto che il testo presente abroga una determinata legge precedente. b) Tacita: tutte le vecchie leggi in contrasto con la presente sono abrogate e devono essere rilevate per via interpretativa. Labrogazione non deve essere confusa con la deroga che, invece, non elimina la norma precedentemente ma la restringe. Se la legge che aveva comportato labrogazione di una norma viene eliminata questultima non ritorna ad entrare in vigore perch la cancellazione definitiva dallordinamento. Caso contrario per la deroga la cui cancellazione comporta il ripristino della norma che limitava. Gerarchico: presuppone che le fonti del diritto non siano tutte uguali tra loro e perci esse siano gerarchicamente ordinate. In questo caso prevale la fonte di grado + elevato. Il rispetto della gerarchia prevale sul criterio cronologico che deve essere rispettato tra fonti dello stesso livello gerarchico. Competenza: si applica nei casi (materie) che possono essere disciplinati solo e soltanto da una fonte del diritto che prevale anche nei confronti di unaltra fonte di pari livello gerarchico

Lapplicazione della norma giuridica richiede unattivit di interpretazione: attivit intellettuale compiuta da un interprete nellapplicare a una fattispecie concreta una norma giuridica. Disposizione -- interpretazione - norma Si parte da un testo e attraverso linterpretazione si ottiene la norma che non altro che linterpretazione dellenunciato iniziale. Questo fa si che da una disposizione possano originarsi pi di una norma a seconda dellinterpretazione effettuata Vi sono criteri da seguire per stabilire se un interpretazione esatta, i quali devono essere applicati allinterpretazione per verificare la bont della norma che ne deriva. Lesigenza di stabilire linterpretazione esatta porta a seguire dei canoni interpretativi, ovvero meccanismi da applicare allinterpretazione per spiegare il passaggio da testo a norma. Qualora da una disposizione possano derivare pi interpretazioni si seguono criteri quali: Interpretazione teologica: cio secondo lobiettivo a cui puntava la disposizione, quindi lobiettivo che il legislatore voleva raggiungere. Interpretazione sistematica: (comprensiva ma pi complicata) consiste nel comprendere linterpretazione corretta inserendola nel contesto normativo in cui contenuta. Interpretazione letterale: si basa sulla comprensione del testo alla lettera cio in base a quanto in essa scritto. Interpretazione storica: con cui si ricerca la finalit che il legislatore aveva nel momento in cui la disposizione stata approvata.

Pu capitare che si verifichi il caso nel quale per un certo caso manca la disposizione che la disciplina. Si ricorre allinterpretazione analogica ricercando nellordinamento giuridico una disposizione che regola un caso analogo. Interpretazione estensiva: cio che ampia il concetto (es. fiorevegetale) Interpretazione restrittiva: cio che ne limita il concetto Interpretazione evolutiva: tiene conto del cambiamento storico sociale, ovvero del cambiamento del contesto giuridico.

La regola generale prevede che una nuova norma disciplina tutti i casi che si verificano a partire dalla data in cui entra in vigore regola della irretroattivit Per tutto il periodo precedente continua ad essere applicata la norma vecchia anche se abrogata. Lirretroattivit sempre prevista in materia penale, quindi lirretroattivit riguarda labrogazione. Nel caso di conflitto gerarchico si produce leffetto dellinvalidit dellatto illecito. In questo caso si applica il principio della retroattivit. Tutti gli effetti che latto illegittimo aveva prodotto nellarco di tempo compreso tra la sua entrata in vigore e la dichiarazione di invalidit sono invalidati. Latto invalido viene cancellato dal momento in cui stato approvato perch tale atto non doveva essere approvato. Capacit di eliminare Si pu eliminare atti precedenti Si elimina gli atti inferiori No rimangono validi x casi prec. Capacit di resistere No non pu evitare che sia in contrasto Si si rispetta il livello gerarchico Si -

Cronologico Gerarchico competenza

FONTI DEL DIRITTO


La costituzione rappresenta latto normativo fondamentale che regge la collettivit politica e la sua organizzazione. Essa rappresenta la legge pi importante dello stato che prevale su qualsiasi altra fonte, di conseguenza nessuna norma pu essere in contrasto con la costituzione. Le sue caratteristiche: Scritta: non necessariamente detto che essa debba essere scritta. Ad oggi la costituzione inglese non scritta. La 1a costituzione scritta fu quella americana, ed essa non regola soltanto i raporti tra stato e cittadino ma anche i rapporti tra stati. Rigida: la sua modifica richiede procedure particolari e pi difficili rispetto a quelle ordinarie. Lo statuto albertino era invece flessibile perch poteva essere modificato tramite leggi ordinarie con la conseguenza che furono apportate pi facilmente modifiche e/o deroghe. La costituzione italiana, che il patto fondamentale, massimo comune divisore dellintero sistema politico; le leggi ordinarie derivano dalla classe politica presente in quel periodo per il conseguimento del proprio programma politico. Compromissoria: frutto di un compromesso realizzato allinterno dellassemblea legislativa. Il compromesso come risultato di una sintesi, un punto di incontro tra i diversi pensieri e schieramenti politici che furono presenti nellassemblea costituente. Lunga: contiene 139 art. Programmatica: in quanto contiene disposizione che indicano anche degli obiettivi o programmi non limitandosi solamente ad indicare cosa si pu e cosa non si pu fare. Lascia per alle maggioranze politiche la possibilit di perseguire tali obiettivi in un modo o nellaltro. Aperta: accetta quanto stabilito dallordinamento internazionale e si adegua a questa direzione

Polemica verso il passato: creando un sistema di democrazia protetta attraverso linserimento di regole tale per cui prevedono normative che impediscono a chi fosse in contrasto con i principi di democrazia e liberali di sfruttarli per poi cancellarli. Es: divieto di formazione di un partito fascista, frutto della reazione a ci che accaduto in passato.

Con il termine rigidit si intende anche la superiorit normativa della costituzione, garantita dal controllo sulla legittimit della legge. La formazione della costituzione avvenuta attraverso il potere costituente, potere affidato ad un assemblea eletta dal popolo che gli attribuisce il compito di scrivere il testo costituente. Il potere costituente si esercita solamente in particolari momenti storici, perch la costituzione una volta costituita, la sua modifica deriva dal potere costituito che limitato. La costituzione si basa su alcuni principi: Personalista: ovvero tutela la persona come singolo individuo Pluralista: tutela lindividuo anche come membro di organizzazioni allinterno delle quali si riunisce ed opera. Lavorista: diventa parte di una societ apportando ad essa qualcosa di utile d la possibilit di lavorare per rendere progresso. Democratica: meccanismo per cui gli organi costituzionali siano responsabili di fronte al corpo elettorale

La costituzione ha una struttura per cui viene divisa in pi parti: Principi fondamentali Diritti e doveri del cittadino Ordinamento della repubblica: contiene il funzionamento degli organi dello stato e i loro compiti Disposizioni transitorie e finali

La costituzione rigida ma tuttavia non significa che non sia modificabile, infatti pu essere modificata mediante un procedimento aggravato: Legge di revisione costituzionale per modificare uno o pi art. della cost Legge costituzionale per integrare uno o pi art della cost.

Il procedimento aggravato, pi complicato di quello previsto per le leggi ordinarie, consiste in 2 elementi di aggravamento: La previsione di una doppia votazione da parte di ciascuna camera prevista una maggioranza qualificata, cio il 2/3 dei componenti di ciascuna camera Generalmente nelle assemblee si vota a maggioranza semplice cio la met +1 dei partecipanti. Oppure a maggioranza assoluta cio la met +1 dei componenti dellorgano. Si aggiunge inoltre la possibilit di un referendum

Nel nostro ordinamento ci sono 2 approvazioni a distanza di almeno 3 mesi luna dallaltra. La prima approvazione segue il proced. Ordinario per quanto riguarda liniziativa, la discussione e la votazione, quindi viene votata a maggioranza semplice. Una volta giunti ad una medesima votazione di entrambe le camere sul medesimo testo, deve decorrere un periodo di riflessione di almeno 3 mesi, trascorsi i quali si effettua una 2 votazione nella quale occorre almeno una maggioranza assoluta. Nel caso in cui entrambe le camere si ha la maggioranza qualificata la legge costituzionale viene approvata ed entrer in vigore trascorsa la vacatio legis. Se anche una sola camera raggiunge solo la maggioranza assoluta, il presidente della Repubblica ordina la pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale per renderla pubblica ai cittadini. Durante i 3 mesi della

pubblicazione pu essere richiesto un referendum costituzionale il cui esito incide sullentrata in vigore o meno della legge. Se invece il referendum non viene richiesto la legge entra in vigore come se fosse stata approvata con maggioranza qualificata. Il referendum pu essere richiesto da 1/5 dei parlamentari, 500.000 elettori o 5 consigli regionali. La logica che il referendum sia richiesto da chi in contrasto allapprovazione della legge costituzionale il referendum prende il nome di referendum oppositorio. Dopo lapprovazione il procedimento uguale a quello ordinario perci viene promulgata dal PDR, viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale, dopo entra in vigore.

La costituzione rigida anche perch non pu essere modificata in tutte le sue parti, esistono infatti limiti alla revisione della costituzione. Si dice che le leggi di revisione costituzionale siano in qualche modo subordinate alla costituzione stessa. La corte costituzionale controlla non solo la legittimit delle leggi ordinarie ma anche delle stesse leggi costituzionali. 1) Formale procedurale: verifica che lapprovazione della legge sia avvenuta in conformit con quanto stabilito dalla costituzione ( art. 138 come si modifica la costituzione; limiti procedurali;) 2) Sostanziali: principi, frasi che non possono essere cambiate - Espresso: non si pu modificare la forma repubblicana dello stato, questo significa che non pu essere re-instaurata la monarchia. - Taciti: limiti che sono nella natura stessa della costituzione. Ci sono aspetti della costituzione che non possono essere totalmente modificati perch sono principi, forme fondamentali, e si tratta di principi e diritti inviolabili della persona. Quindi i primi 12 art e quelli relativi alla libert della persona. Tuttavia possono essere apportate modifiche di dettaglio dal momento che la loro completa modifica comporterebbe una nuova costituzione. - Limite dellintera costituzione: una legge costituzionale non pu introdurre una nuova costituzione in quanto la legge di revisione di per s indica che riguarda una sola parte a cui aggiunge la differenza tra lorgano che approva la costituzione e quello che approva la legge di revisione costituzionale.

FONTI DELLUNIONE EUROPEA


Esiste anche un ordinamento giuridico comune agli stati membri ma distinto dagli stati. La teoria quella che siano presenti 2 ordinamenti giuridici: quello dellUE e quello dei singoli stati tra loro coordinati. LUE non altro che unorganizzazione sovrannazionale a cui sono attribuite competenze legislative, amministrative e giudiziarie. Listituzione, lattribuzione di competenze e la modificazione delle organizzazioni avviene attraverso trattati internazionali (modificabili allunanimit). I trattati danno vita ad un ordinamento giuridico sovrannazionale che regola le competenze attribuite alla UE, che prevale sugli ordinamenti degli stati membri. Nelle materie di competenza dellUE prevalgono le leggi dellUE. Gli organi fondamentali sono: - Parlamento europeo, eletto dal corpo elettorale - Consiglio europeo, formati dai capi di governo che hanno rappresentanza governativa - Commissione europea, organo indipendente che tutela linteresse generale - Corte di giustizia europea - Banca centrale europea, che gestisce la politica monetaria europea - Corte dei conti europea, che controlla i conti dellUE Gli atti normativi dellUE sono:

Regolamenti: atti normativi di carattere generale, obbligatori e direttamente applicabili negli ordinamenti degli stati membri. I regolamenti hanno lobbiettivo generale delluniformit dellordinamento europeo rispetto a quello degli stati. Direttive: atti che vincolano tutti gli stati membri e impongono di raggiungere un risultato entro un termine stabilito lasciando gli stati liberi di individuare gli strumenti normativi considerati pi adeguati per il raggiungimento degli obiettivi indicati. Essi garantiscono legislazioni armoniche tra gli stati membri ai quali viene lasciata una certa discrezionalit. Il regolamento una volta approvato ha validit di legge interna per cui tutti i cittadini dello stato sono obbligati a rispettarla. La direttiva necessita di essere recepita dallordinamento nazionale dei singoli stati per essere valido.

REGOLAMENTI
I regolamenti hanno portata generale in quanto si applicano nei confronti di tutti. obbligatorio in tutti i suoi elementi come qualsiasi altro atto normativo interno. Inoltre direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri senza che debba essere recepito dagli ordinamenti nazionali degli stati aderenti.

DIRETTIVE
Le direttive sono rivolte ad uno o + stati membri e vincolano questi nel risultato da raggiungere. Mentre lasciano gli stati liberi di perseguire quel determinato obiettivo individuando i mezzi e gli strumenti + adeguati. possibile che i risultati indicati dallUE siano gi stati raggiunti da uno stato per cui questo non dovr fare altro che mantenere questa condizione. Il fatto che i regolamenti siano direttamente validi allinterno degli stati membri deriva dai trattati sottoscritti dai paesi aderenti allUE. Inoltre la costituzione prevede per lItalia la possibilit di partecipale a organizzazioni internazionali che prevedono la limitazione della propria sovranit art. 11

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------REGOLAMENTI ATTI NORMATIVI NAZIONALI I regolamenti del diritto comunitario di norma prevalgono sugli atti normativi interni di pari grado senza essere applicato il criterio cronologico. Tutto ci ad una condizione , ovvero che il regolamento sia legittimo deve riguardare perci le materie affidate allUE in base a quanto stabilito dal trattato costitutivo dellUE. La questione di competenza viene risolta da un giudice dellunione europea per evitare che i giudici dei diversi stati diano, ognuno, una propria interpretazione. REGOLAMENTI COSTITUZIONE Il limite della sovranit trova un contro-limite cio il regolamento Ue non pu derogare i principi fondamentali e le libert fondamentali. Il vero limite della costituzione la competenza delle materie affidate allUE. Infatti il regolamento pu derogare con la costituzione salvo nelle sue parti fondamentali. Tuttavia non si possono paragonare a leggi costituzionali in quanto non riguardano tutte le materie ma solo quelle attribuite alla competenza degli organi comunitari.

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FONTI STATALI
LEGGE
La legge formale ordinaria statale (per distinguere gli altri atti: legge costituzionale, legge regionale) un atto approvato dalla camere e promulgato dal PDR. Tutti gli altri atti sono emanati dal PDR e non promulgati in quanto la promulgazione riguarda soltanto le leggi + importanti: leggi ordinarie e leggi costituzionali.

Art. 70 la funzione legislativa compete collettivamente alle 2 camere per cui una legge approvata solo dopo che il medesimo testo stato approvato da entrambe le camere. La costituzione attribuisce alle camere lo stesso potere. La legge ha una forma tipica cio approvata seguendo un ITER descritto molto dettagliatamente nella costituzione.

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO
Si distinguono 2 procedimenti: ordinario e speciale Come ogni procedimento anche quello ordinario inizia con liniziativa riconosciuta a: Ciascun parlamentare: che la presenta alla propria camera di appartenenza mentre gli altri soggetti possono presentarla indifferentemente alluna o laltra camera. Governo: la proposta di legge deve essere approvata dal consiglio dei ministri che costituisce lorgano di espressione del governo. Subprocedimento iniziativa di 10 o + ministri approvazione consiglio dei ministri autorizzazione PDR presentazione alla camera scelta. Solo se si segue questo procedimento la proposta si considera del governo. Un ministro pu proporre una legge solo se parlamentare ma in questo caso la presenter come parlamentare singolo. 50.000 elettori: si differenzia per la petizione Per la quale pu essere firmata da chiunque purche residenti. La proposta deve essere redatta in forma di legge cio gi suddivisa in articoli. Anche questo caso presente un subprocedimento per la raccolta certificata delle firme. CNEL (CONSIGLIO NAZIONALE DELLECONOMIA E DEL LAVORO): ha la funzione di rappresentanza di categoria. Ha per lo pi funzione di consulenza del parlamento su questioni riguardanti il mondo delleconomia e del lavoro. Subprocedimento interno al CNEL organo collegiale. Ciascun consiglio regionale: subprocedimento interno a ciascun consiglio

La maggioranza delle proposte sono avanzate dal governo e dai parlamentari. Vi sono iniziative legislative riservate al governo come leggi di rettifica allautorizzazione dei trattati internazionali e leggi di bilancio. La proposta avanzata al presidente di una delle due camere che informa la camera della consegna della legge e la affida ad una commissione la quale si riunisce in sede referente o legislativa. La commissione un gruppo ristretto di persone competenti in una determinata materia allinterno della quale mantenuta la proporzione delle forze presenti in parlamento. La differenza dei due procedimenti riguarda la funzione della commissione (ordinario e speciale). Nel caso di un procedimento ordinario, la commissione si riunisce in sede referente svolgendo un ruolo di istruttoria. Viene discussa, avanzate opinioni fino a trovare un accordo. Viene nominato un relatore che deve riferire alla camera quanto discusso in commissione. A questo punto inizia la fase decisionale per cui il testo della legge viene discusso in camera e viene approvato prima su ogni singolo articolo e infine votata la legge nel

suo complesso. Durante questa fase ogni parlamentare pu avanzare degli emendamenti cio richieste di modifiche, che devono essere approvate. Approvata la legge nella 1a camera il testo passa alla 2a camera dove si svolge lo stesso iter. Tuttavia nella seconda camera possibile che si ricorra al procedimento speciale per ridurre i tempi. Si va avanti solo se la 2a camera approva il medesimo testo, in caso contrario il testo modificato deve tornare alla 1 camera per essere approvato con le nuove modifiche. Il passaggio da una camera allaltra detto navetta. Approvata la legge in entrambe le camere, la legge viene consegnata al PDR che una periodo di tempo per promulgarla atto solenne con cui si attesta la fine della legge e la sua validit. Dopo la promulgazione la legge viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale e decorsa la vacatio legis entra in vigore. Tuttavia il PDR pu rinviare una sola volta la legge alle camere con indicate le motivazioni che lo hanno portato a rifiutare la promulgazione. I motivi dietro allesercizio del potere di veto non sono indicati dalla costituzione, tuttavia essi rientrano nel merito dellillegittimit della legge nei confronti della costituzione. Motivi di dubbia costituzionalit: Violazione molto grande della costituzione Teme che si tratti di una violazione difficilmente portabile alla corte costituzionale. Es: mancata copertura finanziaria.

Il parlamento pu modificare la legge tenuto conto delle motivazioni del PDR oppure pu riapprovare la legge nel medesimo testo con lobbligo del PDR di promulgare il testo. Il procedimento obbligatorio per alcune materie: Leggi costituzionali Delegazione legislativa Leggi di bilancio Autorizzazione alla ratifiche di trattati internazionali

Anche se si adotta il procedimento speciale si pu ritornare a quello ordinario in qualsiasi momento. Deve essere richiesto: - Dal governo - 1/10 di una delle 2 camere - 1/5 della commissione parlamentare Il procedimento speciale consiste in un diverso ruolo della commissione. Essa in questo caso si riunisce in sede redigente o deliberante. In questultimo caso lassemblea svolge tutte le fasi del procedimento che normalmente spetterebbe allassemblea: fase istruttoria voto art x art voto legge complessiva In sede redigente la commissione si occupa delle fase istruttoria e vota la legge art per art lasciando lassemblea il compito di voto della legge nella sua interezza.

ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE


La legge il principale strumento giuridico dellordinamento italiano. A livello statale la legge non lunico atto, infatti la costituzione prevede altri atti aventi forza di legge e di conseguenza assimilati a leggi ordinarie. Atti con forza di legge devono essere tassativamente previsti da norme costituzionali e sono atti a cui la costituzione riconosce una forza normativa simile alla legge:

capacit di abrogare leggi forza attiva capacit di essere abrogata da leggi forza passiva

la legge la fonte primaria dellordinamento giuridico, come abbiamo visto in grado di abrogare altre legge in base al criterio cronologico. Gli atti aventi forza di legge hanno pertanto la forza di modificare lordinamento e di resistere a modifiche. le caratteristiche possedute sono le stesse delle leggi ordinarie. Quindi gli atti aventi forza di legge sono equivalenti alle leggi ordinarie, fatto salvo quei casi in cui la stessa legge a stabilire che una certa materia deve essere disciplinata solo da una legge. Alcune di queste materie sono: bilancio autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali amnistia e indulto prevede una maggioranza qualificata speciale (concessi dal parlamento collettivamente e in modo temporale) a) amnistia: estingue il reato e tutte le conseguenze accessorie e pena b) indulto: estingue la pena ma non elimina il reato

ATTI DEL GOVERNO AVENTI FORZA DI LEGGE


Caso in cui il governo investito del potere di adottare atti aventi forza di legge, questi atti sono: decreto legge: la logica di dare al governo la possibilit di approvare un atto paragonabile alla legge in casi di urgenza per i quali no ci sarebbe il tempo del procedimento legislativo con la necessit che dopo 60 giorni sia convertito in legge da parte del parlamento. Decreto legislativo: il parlamento attraverso una legge delega, attribuisce al governo il potere legislativo per approvare un atto avente forza di legge nei limiti di quanto stabilito dal parlamento.

Questi atti aventi forza di legge sono deliberati/approvati dal consiglio dei ministri ed emanati dal PDR con cui esso comunica in via ufficiale la nascita dellatto governativo avente forza di legge. Decreto: termine tipico dellesercizio del potere amministrativo che fa capo allorgano esecutivo.

DECRETO LEGGE
ART 77 Il governo in casi straordinari di necessit ed urgenza pu adottare sotto la sua responsabilit provvedimenti provvisori con forza di legge. Dare al governo di sostituirsi provvisoriamente alle camere in quei casi per i quali non ci sarebbe il tempo materiale per passare attraverso il procedimento legislativo. il consiglio dei ministri a stabilire quale materia risulta essere urgente, dopo verr verificata dal PDR, camere e corte costituzionale. Il decreto legge entra subito in vigore ma decade se entro 60 gg non viene trasformato in legge. La prima fase consiste nellapprovazione del Decreto legge da parte del consiglio dei ministri. Dopo lemanazione del PDR il decreto viene pubblicato sulla gazzetta ufficiale ed entra immediatamente in vigore.

Il consiglio dei ministri contemporaneamente allapprovazione, comunica al parlamento ladozione di un d.l in modo che possa attivarsi per la sua approvazione. Nel mentre che il parlamento provvede a discutere sul d.l questo intanto produce i suoi effetti per 60 gg. 1) Il decreto legge viene convertito immediatamente entro 60 gg 2) Viene bocciato 3) Le camere non si pronunciano entro 60 gg Negli ultimi due casi il d.l decade ex tunc cio dal momento in cui esso era stato approvato. Questo fa si che vengano meno tutti gli effetti che il d.l aveva prodotto dal momento in cui stato introdotto. Vi sono casi in cui il parlamento pu decidere di far decadere il d.l salvo effetti che aveva prodotto. 1) Il decreto legge convertito in legge pertanto il decreto continua a vivere come legge nello stesso contenuto. Esso pu essere convertito in legge ma con apportate delle modifiche da parte del parlamento. Le modifiche valgono dal momento in cui entra in vigore la legge modificata, a meno che la stessa legge non preveda leffetto retroattivo delle modifiche apportate. La finalit quella di intervenire con atti aventi forza di legge laddove si presentino casi di necessit e urgenza. Tuttavia nel corso del tempo c stato un uso forzato di questo strumento approvando un d.l in modo da indurre il parlamento ad approvare pi facilmente un certo provvedimento. Un altro uso forzato stato il cosiddetto decreto fotocopiato cio la reiterazione dello stesso decreto nel tempo (questo nei casi in cui il parlamento non si esprimeva). La corte costituzionale si espressa dicendo che possibile reiterare un d.l quando il parlamento non si esprime rimotivando i casi di necessit ed urgenza per i quali riapprova lo stesso decreto.

DECRETO LEGISLATIVO
Segue il procedimento inverso a quello del decreto legge. Il problema che si vuole risolvere la risoluzione di materie complicate. In questo caso il parlamento conferisce al governo il potere legislativo attraverso una legge delega che deve avere un contenuto minimo senza il quale essa illegittima. - Tempo definito: tempo durante il quale il governo ha potere legislativo - Oggetto definito: circoscrivere lambito nel quale il governo pu intervenire - Criteri e principi direttivi: direzione nella quale deve orientarsi il governo in modo tale da non lasciare troppe libert al governo. Quelli indicati dalla costituzione sono i requisiti minimi ai quali la legge pu provvedere altri requisiti, obblighi ulteriori. Sono presenti determinate materie che non possono essere delegate cio per le quali prevista la riserva di legge (bilancio, autorizzazioni, ecc) Lorgano che viene delegato il consiglio dei ministri. La delega vale una volta soltanto e si es aurisce dopo essere stata esercitata inoltre pu essere revocata implicitamente o esplicitamente. Infine la legge delega dovrebbe essere non operativa, cio non applicabile finche non vengono approvati i decreti legislativi di attivazione. APPROVAZIONE DELLA LEGGE DELEGA DA PARTE DEL PARLAMENTO APPROVAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI EMANAZIONE DEL D.LGS DA PARTE DEL PDR PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE

VACATIO LEGIS ED ENTRATA IN VIGORE A seguito di questo procedimento vengono ad esistere 2 atti: la legge delega e il d.lgs. La prima non viene abrogata dalla seconda ma continuer ad accompagnare il d.lgs. che quello che si applica concretamente. La legge delega ha 2 funzioni: Criterio interpretativo del d.lgs nellinterpretazione del decreto occorre seguire il principio contenuto nella legge delega. Fonte di legittimit del d.lgs il d.lgs valido solo se si rispetta la legge delega.

Nel caso in cui si contesti il corretto rispetto della legge delega da parte del decreto legislativo esso risulta essere un atto illegittimo. Lorgano a cui compete il compito di giustiziare questa illegittimit la corte costituzionale anche se si era discusso per attribuire questo compito ad un giudice ordinario, in quanto alla corte spetta il compito di giudicare lillegittimit delle leggi nei confronti della costituzione. Tuttavia nel momento in cui il d.lgs va in contrasto con la propria legge delega indirettamente va in contrasto con lart. della costituzione che disciplina la legge delega. La legge delega detta anche legge interposta in quanto si trova in mezzo tra d.lgs e costituzione. il meccanismo della legge interposta che si verifica quando un atto avente forza di legge contrasta con un altro atto di pari livello e che indirettamente viola quanto stabilito dalla costituzione, questo fa si che intervenga la corte costituzionale. In relazione al decreto legislativo non si riscontrano casi di necessit o di urgenza. uno strumento che consente al parlamento di compiere scelte politiche fondamentali senza entrare nel merito, quindi pensato per materie complesse dal punto di vista tecnico. Il parlamento compie le scelte fondamentali, mentre al governo si da il compito di stabilire in dettaglio le regole tecniche. Questo strumento pu favorire il governo come modo/strumento per accentrare su di s le decisioni. Si tratta di decisioni che vengono prese allinterno del governo dove meno difficile incontrare degli ostacoli.

REFERENDUM ABROGATIVO
il principale strumento di democrazia diretta in quanto espressione diretta della volont del corpo elettorale.--> scelta effettuata direttamente dal cittadino. Referendum votazione del corpo elettorale su una determinata questione alla quale ammessa una solo votazione binaria: si o no. Quello abrogativo una richiesta di votazione sullabrogazione o meno di una legge. una fonte perch produce un effetto tipico delle fonti primarie cio abrogare totalmente o parzialmente una legge o un atto avente forza di legge. Nel nostro ordinamento sussistono 2 forme di referendum: Costituzionale o oppositivo Abrogativo

Il quesito del referendum lelemento su cui si concentra maggiormente lattenzione della corte costituzionale affinche non vengano posti quesiti a cui non pu essere data risposta. Il referendum abrogativo uno strumento grezzo perch leffettivo potere esercitato da colui che pone il quesito quale formula la domanda in modo tale da far votare secondo la sua volont

Art. 75 la costituzione regola il referendum abrogativo indicandone la procedura e le materie che sono ad esso escluse e stabilisce il quorum di validit. Procedura Vi sono 2 possibilit: - Iniziativa popolare: un comitato promotore che pone il quesito e si occupa di raccogliere su quel testo le firme di 500.000 elettori - Iniziativa regionale: quesito approvato da 5 consigli regionali

1) Almeno 10 promotori si presentano alla cancelleria della corte di cassazione presentando un quesito. Da questo momento decorrono 3 mesi durante i quali devono essere raccolte le 500000 firme certificate. le firme vengono controllate: - controllo formale: presso la corte di cassazione con cui controlla la validit delle firme raccolte e la presenza della legge che si vuole abrogare (cio si verifica che nel frattempo la legge oggetto del referendum non sia stata cancellata o modificata in questultimo caso il referendum si sposta sulla nuova legge modificata se il contenuto simile). Inoltre viene controllato che il quesito non sia stato gi proposto in un referendum precedente dal quale non siano passati almeno 5 anni. - Controllo di ammissibilit: effettuato dalla corte costituzionale con cui si verifica che il referendum sia conforme a quanto stabilito dalla costituzione. Nel caso di esito positivo il PDR induce il referendum stabilendo la data. Nel caso in cui vincano i si la legge oggetto del referendum viene abrogata. Nel caso in cui vincano i no o non venga raggiunto il quorum la legge non viene abrogata. Nel 1 caso il quesito non pu essere presentato per un referendum se non sono decorsi almeno 5 anni, limite che non sussiste nel caso venga raggiunto il quorum. Il non raggiungimento del quorum equivale alla non votazione ed fissato nel 50+1% degli elettori che hanno diritto al voto. Il controllo della corte costituzionale inizialmente stato previsto con il fine di verificare il rispetto dellart 75 da parte del referendum che prevede lesclusione da esso di alcune materie: limiti espliciti Leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, per evitare che litalia assuma responsabilit nei confronti di altri stati Leggi di bilancio, per evitare che i contribuenti si esonerino dal pagamento di tributi Leggi di amnistia o indulto

Limiti impliciti Leggi costituzionali e leggi ordinarie costituzionalmente vincolate. Nel 1 caso sono leggi che devono seguire un iter aggravato. Nel 2 caso sono leggi il cui contenuto deriva direttamente dalla costituzione Leggi necessarie al funzionamento degli organi costituzionali per le quali non prevista un abrogazione totale ma parziale Interpretazione estensiva delle leggi contenute nellart 75 Quesito referendario per il quale necessario che presenti caratteristica dellomogeneit. Richiesta omogenea: quesito formulato in modo tale da prevedere solamente una risposta (si o no).

Altrimenti si andrebbe contro lart 48 in particolare contro la libert di voto. Il quesito deve riguardare un solo argomento.

REGOLAMENTI PARLAMENTARI
Sono fonti primarie con competenze particolari; i regolamenti parlamentari sono atti normativi di ciascuna camera approvati a maggioranza assoluta. Tuttavia vi sono delle riserve di regolamento parlamentare previste dalla costituzione. Sono materie sulle quali devono decidere solo le singole camere. In relazione ad esse vale il principio della competenza per cui fa prevalere il regolamento sulle altre fonti primarie. Queste riserve di regolamento parlamentare riguardano lorganizzazione e il funzionamento in particolare per il procedimento legislativo.

FONTI REGIONALI
Sono sempre sul livello delle fonti primarie e sono: Statuto: ordinario / speciale Leggi regionali Regolamento regionale

STATUTO
Atti che disciplinano nei limiti della costituzione la forma di governo regionale in particolare regolano lorganizzazione ed il funzionamento dellorgano. Sono gli atti fondamentali della regione e gerarchicamente al vertice delle fonti regionali ma non di quelle ordinarie. Gli statuti si distinguono in ordinari e speciali. La costituzione prevede per 5 regioni lapprovazione dello statuto speciale che deroga anche quello prescritto per le regioni dellart 5 della costituzione. Si tratta di uno statuto approvato mediante leggi costituzionali. Le regioni a statuto speciale sono: Sicilia, Sardegna, Valle dAosta, Trentino e Friuli. Quello della Sicilia uno statuto preesistente prima della costituzione ed il pi concessivo. Lo statuto speciale del Friuli frutto di un accordo internazionale con lAustria. Gli statuti speciali attribuiscono larghe autonomie ma dallaltro lato sono approvati dallassemblea nazionale mediante legge costituzionale. Lo statuto ordinario viene approvato dalla stessa regione nei limiti della costituzione, statuto ordinario che segue le disposizioni previste dallart 123 della costituzione. Lo statuto viene approvato da ogni singola regione mediante legge speciale perch prevede un procedimento pi complicato rispetto a quello per le leggi regionali ordinarie. Occorre votare 2 volte lo stesso testo e occorre una maggioranza assoluta.

Pu essere richiesto un referendum regionale da 1/50 degli elettori della regione e da 1/5 del consiglio regionale dal cui esito dipende la vita della modifica. Inoltre entro 30 gg il governo pu fare ricorso davanti alla corte costituzionale nel caso in cui il governo ritenga che la legge regionale sia in contrasto o con la costituzione o con la legge statale. In caso di esito positivo il procedimento si arresta, nellaltro caso la norma viene promulgata da PR. Regionale, pubblicata ed entra in vigore.

LEGGI REGIONALI
Le leggi regionali rappresentano le fonti primarie regionali. Le regioni sono basate su un consiglio regionale che un assemblea eletta dal corpo elettorale della regione. lorgano equivalente al parlamento a cui attribuito il potere legislativo. Lorgano equivalente al governo la giunta regionale. Tutte le regioni hanno previsto un sistema uniforme che prevede un presidente regionale che nomina la giunta ma la cui permanenza legata alla fiducia del consiglio regionale. Il presidente e il consiglio vengono eletti nello stesso momento. una forma di governo presidenziale e parlamentare. Nel caso in cui il presidente sciolga il consiglio o il consiglio vota la sfiducia del presidente, si ricorre alle nuove elezioni nelle quali saranno eletti nuovamente entrambe le cariche. Il fatto che il consiglio regionale abbia il potere legislativo indica lautonomia di cui questi enti territoriali godono. Il punto cruciale sempre stato quello di distinguere i poteri cio le competenze che possono essere disciplinate dalle leggi statali e quelle che riguardano la disciplina delle leggi regionali. La riforma del 2001 rivede le competenze tra stato-regione: 1comma: le leggi devono rispettare la costituzione, lordinamento giuridico e i trattati internazionali 2comma: elenco di materie di competenza esclusiva dello stato, pertanto su queste materie ben indicate pu legiferare solo e soltanto lo stato mediante leggi statali. (prima della riforma non vi era alcun elenco). 3 comma: elenco delle materie di competenza concorrente per le quali la podest legislativa spetta alle regioni le quali devono per rispettare le leggi dello stato che disciplinano i principi fondamentali per ciascuna delle materie indicate. Lo stato fissa, tramite leggi apposite (leggi quadro o cornici) i principi fondamentali per ciascuna delle materie si tratta del massimo comune divisore comune a tutte le regioni dItalia. Mentre le regioni spaziano allinterno della cornice definita dallo stato, attuano la legislazione in materia diversa perci da regione a regione. Pu essere ricollegata alla legge delega poich si collocano sullo stesso piano: fonti primarie. Nel caso in cui la legge regionale contrasti con la legge quadro essa risulta essere un atto illegittimo ed in questo caso verr giustiziata dalla corte costituzionale in quanto contrasta con lart 117 della costituzione.

4 comma: esprime la podest residuale delle regioni. In esso non contenuto un elenco di materie ma si dice che tutte quelle materie che non sono elencate nel comma 2 e 3 spettano alla competenza esclusiva delle regioni. Anche questo comma stato introdotto con la riforma per dare maggiore rilevanza alle regioni. La podest legislativa regionale segue il procedimento previsto a livello statale: iniziativaapprovazione del consiglio regionalepromulgazione del P.D.Regione pubblicazione sulla gazzetta ufficiale regionaleentrata in vigore questo lo scheletro generale che pu essere modificato in quanto rimesso allautonomia delle regione. Per le leggi regionali esiste uno strumento di controllo da parte del governo ma di tipo successivo e non preventivo come quello previsto per le leggi regionali speciali. In particolare il governo pu presentare ricorso entro 60 gg di tempo impugnarla nei confronti della corte costituzionale. Cos anche la regione ha 60 gg di tempo per impugnare la legge statale o un atto avente forza di legge. Lo stato pu impugnare una legge regionale nel caso in cui ecceda alle sue competenze. Viene inteso in senso ampio cio leggi regionali che contrastano non solo le leggi statali ma anche la costituzione (controllo di competenza e costituzionalit). Invece le regioni possono impugnare le leggi statali solo nel caso in cui ledano la competenza regionale, ma non nel caso in cui contrastino la costituzione (competenza). QUELLE ANAZLIZZATE FINO AD ORA ERANO FONTI PRIMARIE CIOE COLLOCATE SU UN LIVELLO SUBITO INFERIORE ALLA COSTITUZIONE. LE FONTI PRIMARIE SONO IN GRADO DI : ABROGARE E RESISTERE A MODIFICHE.

FONTI SECONDARIE
Esse sono essenzialmente regolamenti da non confondere con quelli dellUE e quelli parlamentari. Esse sono subordinate gerarchicamente alle fonti primarie. Esistono diverse fonti di regolamento: - Regolamenti statali: podest nelle materie esclusivamente di sua competenza con la possibilit di delegare il potere regolamentare alle regioni. - Regolamenti regionali: podest nelle materie di competenza concorrente in quelli di esclusiva competenza della regione. - Regolamenti comunali e provinciali: per la disciplina dellorganizzazione e dello svolgimento delle funzioni a loro attribuite. I regolamenti statali si suddividono in: Regolamenti governativigoverno nel suo complesso(consiglio dei ministri) Regolamenti ministeriali da parte di singoli ministri Regolamenti del presidente del consiglio dei ministri Nei regolamenti regionali lo stesso statuto ad attribuire la competenza del potere regolamentare. Nella maggior parte dei casi questo potere attribuito al collegio regionale per le materie di competenza concorrente ed esclusiva delle regioni mentre per quelle di competenza dello stato delegato alla regione il potere regolamentare spetta al consiglio regionale. I regolamenti comunali e provinciali pi importanti sono approvati alla giunta.

REGOLAMENTI DEL GOVERNO


Questi regolamenti devono rispettare il principio della legalit nel senso che essi devono essere esplicitamente indicati da una legge. A questa regola fanno eccezione i regolamenti governativi approvati dal governo nel suo complesso. Inoltre devono essere subordinati alle fonti primarie e rientrano tra i regolamenti amministrativi. I regolamenti hanno un ITER che fa si che siano pi facili da essere approvati: - Iniziativa - Successivamente viene sentito il parere da parte del consiglio di stato sul contenuto del regolamento. Si tratta di un parere di tipo obbligatorio per cui il governo obbligato a sentire il parere ma non a seguirlo. Tuttavia il governo tende ad uniformarsi al parere del consiglio di stato che un organo bivalente: 2 sezioni che esercitano 2 funzioni: consuntiva, giurisdizionale (cio si occupa del rispetto delle leggi da parte della pubblica amministrazione). - Approvazione del consiglio dei ministri - Emanazione del pres. Della rep. - Controllo da parte della corte dei conti; rappresenta unaltra forma di controllo per evitare che siccome una fonte gerarchicamente inferiore, sia illegittima per questo sottoposta a pi controlli interni - Pubblicazione sulla gazzetta - Vacatio legis - Entrata in vigore. La legge 400 elenca una serie di regolamenti del governo. Nel caso in cui siano in contrasto con la legge 400 che ne prevede liter e la disciplina, questi atti per il principio della gerarchia sono considerati illegittimi. I regolamenti sono: - Esecutivi: regolamenti che mettono in vigore una legge senza discrezione. Sono disposizioni applicative delle leggi e atti aventi forza di legge che non richiedono autorizzazioni specifiche. Essi specificano gli art. della legge, indicano la loro modalit di attuazione. Non decidono nulla, cio effettuano scelte discrezionali, ma si limitano a darne attuazione, specificare praticamente come bisogna mettere in pratica e che non cambiano la sostanza della decisione. Sono regolamenti talmente esecutivi che dipendono strettamente dalla legge a cui si riferiscono. Quindi mettono in pratica quanto indicato dalla legge. - Attivazione: regolamenti emanati pi lattivazione delle leggi che hanno un contenuto di principio. La legge puo attribuire al governo il potere di regolamentare nel dettaglio una certa materia. Si tratta di leggi che si limitano a indicare alcuni principi generali di una certa materia attribuendo al regolamento del governo il compito di integrare la legge purch non sia presente una riserva di legge assoluta; in questo caso la legge disciplina poco o non operativa, lo diventa solo grazie al regolamento. - Indipendenti: governo interviene nelle materie in cui vi una legge. Manca una disciplina legislativa per cui il governo assume un potere regolamentare autonomo purch non vi sia sulla materia riserva di legge.

RISERVA DI LEGGE
Per riserva di legge si intende una garanzia posta dalla costituzione per cui la costituzione stabilisce che una certa materia deve essere disciplinata obbligatoriamente da una legge (legge ordinaria o atto a.f.l.). Rappresenta una garanzia perch la legge il frutto di un accordo dellassemblea legislativa costituita dalla maggioranza e minoranza. FORMALE se la legge ordinaria pu disciplinare a materia di bilancio, delega legislativa, autorizzazione a ratifiche di trattati internazionali, amnistia e indulto.

Si distinguono 3 tipi di riserva di legge formale in base alla loro intensit: - Riserva di legge rinforzata se la costituzione prevede che la materia debba essere disciplinata da una legge e seguire un certo procedimento e avere un certo contenuto. - Riserva di legge relativa se la cost prevede che la materia debba essere disciplinata da una legge e si accontenta purch ci sia una legge che disciplini quella materia negli aspetti fondamentali mentre gli altri aspetti possono essere demandati ai regolamenti. - Riserva di legge assoluta se la cost prevede che la materia debba essere disciplinata da una legge che deve disciplinare la materia nel dettaglio La riserva di legge costituzionale si distingue in : - Ordinaria: il procedimento da seguire rinviato ad una legge costituzionale . la costituzione rimanda la disciplina di determinare materie a leggi ordinarie ma quelle costituzionali come gli statuti speciali - Rinforzata: la costituzione prevede che una certa materia debba essere disciplinata da una legge costituzionale e che debba seguire anche certi procedimenti. La riserva di legge garantita in quanto il risultato dellaccordo raggiunto nellassemblea legislativa inoltre perch essa pu essere direttamente impugnata nei confronti della corte costituzionale quindi pi controllata. I rapporti tra regolamenti e riserva di legge: Legge ------------regolam. Pesantemente influente dalla legge: non solo principi fondamentali ma scende nel dettaglio Compatibile con la riserva di legge assoluta i regolamenti non devono interferire con la legge

Legge -----------regolam.

Grande autonomia dei regolamenti con i quali si determinano regole nel dettaglio

Compatibile con la riserva di legge relativa deve sussistere la disciplina della legge almeno per gli aspetti di principio.

Delegificazione o autorizzati: danno attuazione ad un fenomeno detto di delegificazione; essi si sostituiscono ad una legge sulla base di una legge che autorizza il governo a disciplinare con regolamento materie precedentemente disciplinate con legge, stabilendo i principi generali salvo che non sussista riserva di legge assoluta. La legge autorizza il governo a intervenire con il potere regolamentativo quindi la legge che autorizza contiene in s labrogazione della legge che dovr essere sostituita con il regolamento. Quindi il regolamento ha la capacit di abrogare le disposizioni di legge precedenti. La legge delegificante pertanto: Autorizza regolamento Pone norme generali regolatrici sulla materia Dispone labrogazione della legge vigente dal momento che il regolamento entra in vigore. condizione al verificarsi della quale leffetto abrogante previsto dalla legge delegificante si produce.

Il vantaggio che ne deriva che buona parte della normativa viene spostata dalla competenza legislativa a quella esecutiva facilitando in questo modo lapporto di modifiche dato che i tempo governativi sono molto pi snelli di quelli del parlamento. La legge delegificante consente al governo la possibilit di sostituire con regolamento una legge ordinaria per la disciplina di una certa materia. Tuttavia non obbligo dellesecutivo fare ci, in questo caso la legge delegificante non produce effetti.

REGOLAMENTI MINISTERIALI
I regolamenti ministeriali seguono un procedimento analogo a quello governativo con la differenza che viene a mancare liniziativa e lintegrativa, questo in quanto viene proposto dal ministro, approvato da lui stesso ed emanato sempre dallo stesso ministro. presente in ogni caso il controllo del consiglio di stato e della corte dei conti. I regolamenti ministeriali sono ammissibili solo se la legge attribuisce esplicitamente il potere regolamentare al singolo ministro principio di legalit in senso stretto. A differenza di quelli governativi i quali possono essere approvati anche se la legge non lo prevede esplicitamente. Sono inoltre regolamenti subordinati a quelli governativi, solitamente sono regolamenti molto tecnici relativi ad un determinato ministero molto precisi ma anche molto rilevanti. La legge disciplina lobbligo e la sanzione mentre il regolamento ministeriale disciplina le regole nel dettaglio.

REGOLAMENTI REGIONALI
Oltre ai regolamenti statali sono previsti anche quelli sub-statali. Sono atti normativi secondari delle regioni. Questi sono subordinati alle leggi regionali e inoltre devono essere previsti da leggi regionali. lo statuto ad indicare lorgano a cui compete il potere regolamentare, nella maggior parte dei casi il potere regolamentare viene attribuito alla giunta regionale. Le materie attribuite allesclusiva competenza dello stato prevedendo che allo stato spetti il potere legislativo e quello regolamentare, tuttavia questultimo pu essere delegato alla regione e in questo casao la podest regolamentare viene generalmente riconosciuta al consiglio comunale. Per materie concorrenti e residuali il potere regolamentare spetta alla regione poich nel primo caso allente spetta il compito di regolare in dettaglio la materia e nel secondo caso quello di disciplinare la materia nel suo complesso giunta regionale.

REGOLAMENTI LOCALI
Regolamenti comunali e provinciali adottati per lorganizzazione ed il funzionamento dei compiti loro attribuiti.

FATTI NORMATIVI
I fatti normativi sono fatti a cui lordinamento riconosce la produzione di norme. La fonte atto nasce dallesigenza dello stato liberale in quanto le fonti fatto derivano da consuetudini. La fonte fatto pi importante la consuetudine: detto anche uso, il frutto di un fatto cio di un comportamento tenuto abitualmente e ritenuto obbligatorio dalla comunit sociale che lo adotta. La consuetudine nasce in presenza di 2 elementi: Ripetizione nel tempo di un certo comportamento nellambito di una certa comunit sociale la gran parte della comunit deve adottare frequentemente un certo comportamento e si verifica dallosservazione della realt Convinzione che il comportamento adottato usualmente nel corso del tempo si giuridicamente obbligatorio comportamento tenuto in modo regolare perch altrimenti si potrebbe essere costretti a rispettarlo coattivamente o incorrere in sanzioni.

Questa fonte non scritta dal momento che essa stessa crea la regola in base ad un fatto ovvero un comportamento abituale considerato obbligatorio. Le fonti fatto sono alla base della gerarchia delle fonti; in relazione alle altre fonti scritte si possono verificare 3 casi: a) Vi possono essere consuetudini richiamate da fonti scritte cio quando latto prevede che per la disciplina di un materia si ricorra alla consuetudine. In questo caso la consuetudine compatibile con la legge. b) Il caso opposto che la consuetudine sia contraria ad una fonte scritta in questo caso negli ordinamenti moderni non possono sostituirsi alle fonti scritte. c) Il caso pi complesso quello delle materie non regolate da fonti scritte per le quali si chiede se il vuoto legislativo pu essere consumato da consuetudini. Il giudice prima di ricorrere ad una consuetudine per disciplinare un caso non previsto da atto ripiega sullanalogia. Nellordinamento italiano le consuetudini sono chiamate usi i quali valgono solo se richiamati da leggi, cio se la legge rinvia casi molto dettagliati di usi. Le consuetudini vengono anche trascritte raccolte di usi redatti a livello provinciale dalle camere di commercio. Tuttavia non li trasformano in fonti scritte perch non hanno valore costitutivo, come le leggi, ma soltanto descrittivo o provatorio cio costituisce prova. Si presume che essendo scritto nelle raccolte degli usi i fatti siano ancora seguiti, nel caso in cui si voglia contestare lesistenza di un uso occorre provarlo. Gli usi sono diffusi principalmente nel diritto privato: esistono anche consuetudini costituzionali o convenzioni prassi costituzionali, cio comportamenti costituzionali di organi costituzionali. Se si considerano prassi possono essere pi semplicemente modificati ma non vi la possibilit di ricorrere davanti al giudice. Se si considerano obbligatori allora vanno intesi come parte della costituzione.

ORGANI COSTITUZIONALI
Il concetto dietro la rappresentanza organica risiede nella distinzione tra persone fisiche (esseri umani) e persone giuridiche (costituzioni artificiali del diritto che finiscono per rappresentare un patrimonio o un attivit). Laltro concetto quello tra : Capacit giuridica: capacit di essere titolare di diritti e doveri Capacit di agire: la possibilit di esercitare diritti e doveri assumendo obblighi.

Nellordinamento tutti i soggetti hanno capacit giuridica fin dalla nascita mente la capacit di agire per tutte le persone sopraggiunge al compimento della maggiore et. Le persone giuridiche hanno capacit giuridica ma in quanto personificazione del diritto non hanno capacit di agire. Pertanto esse operano mediante loperato di persone fisiche che agiscono al loro interno agisce mediante la rappresentanza delle persone fisiche. Le persone fisiche in questo caso sono abilitate ad esprimere la capacit di agire della persona giuridica. La persona giuridica ha diversi soggetti che la rappresentano secondo poteri e modalit diversi. Lo stato una persona giuridica e la rappresentanza di tutto lapparato statale funziona mediante il meccanismo della rappresentanza organica. Le persone fisiche agiscono per conto della persona giuridica che essi rappresentano nei limiti dei poteri che gli sono stati affidati. Organo= rappresentanza organica delle persone giuridiche Costituzionali: in quanto ci occupiamo di quegli organi che hanno una rappresentanza organica e che esercitano una porzione di sovranit. Organi che decidono in ultima istanza le cui decisioni determinano effetti vincolanti nei confronti i tutti gli altri. Gli organi costituzionali si individuano per la presenza di alcuni caratteri: Garanzia costituzionale: non soltanto citati dalla costituzione ma anche previsti e disciplinati dalla costituzione. Dotati di indipendenza: cio organi di vertice tutti indipendenti gli uni dagli altri il loro funzionamento non dipende da condizionamenti esterni. Dotati di potere sovrano: cio potere di decidere in ultima istanza nel loro ambito.

PARLAMENTO
Nel nostro ordinamento lunico organo a legittimazione popolare da cui si dirama la legittimazione di altri organi. un organo collegiale di rappresentanza politica in tutte le forme di governo quello che cambia saranno i poteri ad esso attribuiti. Come rappresentanza politica ha alcuni caratteri comuni: Organo collegiale: agisce con una discussione e approvazione di pi persone ( in un contesto pluralistico)

Organo elettivo: almeno una camera deve essere elettiva cio deve essere espressione della volont popolare Operare in pubblico: le decisioni devono essere prese in forma pubblica.

La rappresentanza politica diversa da quella legale, essa si basa su una delega che non vincolante come quella che stabilisce precisi limiti. Si tratta di una rappresentanza sostanzialmente fiduciaria cio in grado di interpretare il modo di vedere la realt, gli interventi degli elettori. La delega priva di vincoli precisi basate su un momento formale (elezione) dopo il quale il rapporto elettore-politico si interrompe. In passato nella tradizione parlamentare europea i soggetti che organizzavano le elezioni (partiti) mantenevano un rapporto diretto e permanente con gli eletti ed elettori. Oggi invece non sussiste questo vincolo di delega pertanto gli eletti possono anche disattendere le attese dei propri elettori. Attraverso lelezione parlamentare il parlamento investito di una delega politica giuridicamente libera (delega politica basata sugli stessi obiettivi condivisi). Questo fatto si sostanzia nel divieto del mancato imperativo che ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato, pertanto tutti i vincoli e le promesse fatte non hanno valore giuridico. Lorgano che presenta un collegamento diretto tra parlamento ed elettore il partito. Tuttavia questo divieto di mandato imperativo visto come una eliminazione del vincolo del partito. Il parlamentare che dissente dellidea del proprio partito non ha obbligo giuridico di rispettarla. Lunica conseguenza sono lespulsione dal proprio partito e la non rielezione. Ma il parlamentare non pu essere costretto a votare in una certa direzione ne essere dimesso. Questa regola posta a sostegno dellindipendenza parlamentare; solo il parlamentare interprete della volont dei suoi elettori senza condizionamenti esterni e solo il corpo elettorale ha il compito di giudicare loperato dei parlamentari attraverso le elezioni con le quali decide sulla rielezione o meno degli stessi. Il sistema parlamentare italiano bicamerale perfetto e paritario; costituito da 2 camere che sono perfettamente uguali sul punto di vista dellindirizzo politico del governo e su quello del potere legislativo. Sono perci 2 camere identiche. Il bicameralismo ha diverse origini e significati; inizialmente nasce dal momento in cui si passa dallo stato assoluto a quello liberale, per garantire allaristocrazia una certa rappresentanza a cui si affiancava la rappresentanza della borghesia (camera bassa). Laltro grande filone del bicameralismo nasci negli stati uniti con la forma di governo federale nel quale vi la necessit di rappresentanza di tutti i cittadini e quella dei singoli stati in modo paritario (2 senatori per ogni stato indipendentemente dalla sua dimensione). Il nostro bicameralismo fa riferimento a quella del primo tipo in quanto una camera era riservata agli uomini piu vicini al Re. Con la nascita della Repubblica nasce lesigenza della rappresentanza regionale. Infatti il senato eletto su base regionale cio lelezione dei sentori si conclude all0interno delle singole regioni. Il monocameralismo trova i suoi fondamenti in 2 principali idee: La rappresentanza popolare una sola quindi anche il parlamento deve essere costituito da una sola camera Sistema parlamentare pi rapido in quanto i lavori parlamentari sono effettuati nellambito di una sola camera.

Il bicameralismo si giustifica quando la 2 camera rappresenta qualcosa di diverso rispetto alla collettivit nazionale. In particolare permette di salvaguardare gli interessi e le caratteristiche delle diversa comunit rappresentante. Inoltre secondo alcuni il bicameralismo risulta essere + ponderato in quanto la volont del parlamento il risultato della somma delle volont delle 2 camere.

SISTEMI ELETTORALI
Camera del Senato: 315 senatori eletti + senatori a vita + ex P.D.R Camera dei deputati: 630 deputati eletti Sistemi elettorali: modalit attraverso le quali vengono eletti i membri del parlamento I sistemi elettorali riguardano sia le regole per le elezioni (modalit e procedimento) sia quelle per trasformare i voti ottenuti in seggi detta anche formula elettorale. Chi vota non tutto il popolo ma il corpo elettorale cio tutti colo che hanno diritto di voto Costituiscono lelettorato attivo. I requisiti per partecipare al voto sono quelli di essere cittadino dello stato e di essere maggiorenni. Quella del costituente stata una decisione aperta perch rimanda ad una legge ordinaria la definizione della maggiore et. Diversa let per lelettorato attivo e passivo del senato e che fissato a 25 anni e 40 anni. La costituzione prevede anche delle qualit negative cio la non possibilit di usufruire del voto da parte di coloro che non stati condannati per reati di una certa gravit. Lart 48 che disciplina il diritto di voto parla anche di dovere non di tipo giuridico ma civico al quale non sono ricollegate sanzioni nel caso della sua inosservanza. Lelettorato passivo invece riguarda la capacit di essere eletti. Il prerequisito quelli di avere lelettorato attivo da un lato e un certo limite det dallaltro, che fissato in 25 anni per le camere dei deputati e in 40 anni per il senato. Sono previste anche delle cause che producono lineleggibilit cio quando si verifica una delle condizioni previste elezione per elezione e comporta la perdita del diritto di farsi eleggere. Questi limiti riguardano: Ineleggibilit Lo svolgimento di particolari mestieri o pubbliche funzioni che permettono di godere di una certa notoriet derivante dallattivit svolta. Aver commesso reati gravi.

Incompatibilit Mentre lineleggibilit comporta limpossibilit di candidarsi, lincompatibilit si verifica quando un soggetto pu candidarsi ma nel caso in cui sia eletto non pu mantenere contemporaneamente entrambe le cariche. Una prima distinzione dei collegi o circoscrizioni che sono le porzioni di territorio in cui suddiviso lo stato sono 2: - Uninominale: ciascun collegio elegge un parlamentare

Plurinominale: ciascun collegio elegge pi parlamentari

In generale i sistemi elettorali vengono divisi in 2 categorie: Proporzionale: tendenzialmente vuole garantire un rapporto proporzionale tra il voto espresso dal corpo elettorale e la composizione del parlamento. Il sistema proporzionale pure significa che data una certa % di voti ad essa corrisponder un uguale % di rappresentanza politica. Il vantaggio che ne deriva una migliore rappresentanza della popolazione ma allo stesso tempo esso comporta una maggiore difficolt di governo che deriva dalla frammentazione e pluralit dei partiti presenti in parlamento. Maggioritario: tende a premiare chi ottiene la maggioranza dei voti. Questo sistema si distingue a sua volta in 2 categorie: 1) Maggioritario su base uninominale o secco: in ogni collegio viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti indipendentemente dal n di preferenze ricevute. Questo meccanismo crea una forte distorsione in quanto premia solo il candidato vincente per questo il sistema maggioritario secco tende a polarizzarsi in 2 soli grandi partiti che cercano di ottenere la maggioranza in tutti i seggi. (tipico dei sistemi inglesi) 2) Maggioritario su base uninominale con doppio turno: questo sistema prevede che venga eletto sempre un solo candidato il quale deve raggiungere la maggioranza assoluta cio 50+1% dei voti. Poich difficilmente un candidato riesca ad ottenere tali voti, si ricorre alla seconda votazione alla quale partecipano solo i 2 candidati che hanno ottenuto la maggioranza dei voti nella prima votazione, nel caso in cui il doppio turno si dice ballottaggio. Altrimenti se si tratta di un doppio turno aperto al 2 turno si presentano pi di 2 candidati solitamente quelli che hanno una certa soglia di voti. In ogni caso si riscontra la partecipazione di pi alleanze di partiti.

I sistemi elettorali proporzionali possono prevedere lapplicazione di particolari meccanismi volti a favorire una maggiore governabilit e minor frammentazione nellassemblea legislativa. Questi meccanismi detti correttivi sono: Sbarramento: soglia al di sotto della quale i partiti non partecipano alla ripartizione proporzionale dei seggi presenti Premio di maggioranza: n di seggi che vengono attribuiti al partito o alla coalizione vincente in aggiunta a quelli ottenuti dai voti. Questo permette al vincente di godere della maggioranza nellassemblea. Il resto dei seggi sono distribuiti proporzionalmente a tutti i partiti.

I sistemi proporzionali tendono a fotografare il consenso politico del corpo elettorale in modo quasi perfetto. Il vantaggio si riscontra nella rappresentativit ma pu comportare una maggiore difficolt di governo legato allalta frammentazione che si viene a creare allinterno dellassemblea. I sistemi maggioritari invece tendono a garantire una maggiore governabilit attraverso lassicurazione di una maggioranza al partito vincente a discapito per, della rappresentativit. Quindi i sistemi elettorali non sono buoni o cattivi ma differiscono tra loro per conseguire determinati risultati o maggiore rappresentativit o maggiore governabilit. I sistemi elettorali dovrebbero indurre a certi comportamenti in capo agli eletti (tendenza alla frammentazione nel S.prp. o tendenza alla separazione nel S. mgr) e agli elettori. Il sistema elettorale attuale riconosce un premio di maggioranza al partito vincente che permette a questultimo di ottenere la magg. assoluta. prevista anche una soglia di sbarramento diversa per partiti e

coalizioni. Simile il procedimento per il Senato con la differenza che lelezione si svolge a livello regionale pertanto non detto che il partito che ha la magg. Nella camera labbia anche al senato.

STATUS DEI PARLAMENTARI


Art 68 le immunit parlamentari sono delle garanzie costituzionali a tutela dellautonomia e soprattutto della funzione del parlamentare. Sono immunit riconosciute ai singoli parlamentari per garantire il funzionamento dellorgano parlamentare in quanto membri dellorgano stesso. Quindi sono privilegi a cui lindividuo non pu rinunciare perch previsti in funzione dellorgano di cui sono membri. Le immunit possono essere di 2 tipi: Sostanziale: non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni date e dei voti espressi nellesercizio delle loro funzioni. Si tratta di un immunit che vale nel periodo di riferimento nel quale il parlamentare in carica ma anche quando cessa la sua carica non pu essere condannato per ci che aveva fatto. La logica della regola quella di garantire la libert di opinioni e di voto del parlamentare rispetto alle altre persone, quindi non ci possono essere reati di responsabilit penale o civile per le proprie opinioni date, sia dentro che fuori dal parlamento nellesercizio delle sue funzioni. Qui si crea il problema di fino a che punto un opinione coperta dallimmunit. Sono coperte da immunit quelle date strettamente nellesercizio delle loro funzioni parlamentari. Non sono coperte quelle espresse fuori dalla funzione parlamentare. La corte costituzionale ha stabilito che limmunit si estende anche per le opinioni espresse fuori dal parlamento ma nellesercizio della funzione parlamentare. In queste opinioni deve esserci identit di contenuto e non di oggetto. Processuale o Procedurale: solo su autorizzazione della camera di appartenenza possono essere eseguiti provvedimenti di limitazione della libert personale e domiciliare e anche per le intercettazioni di qualsiasi genere. Vengono perci limitati gli strumenti di limitazione della libert del parlamentare. Si tratta di un meccanismo che non modifica la sostanza del comportamento ma la modalit di svolgimento del processo. La finalit di questa regola quella di non sottoporre i parlamentari a indebite pressioni esterne. Questimmunit ha validit soltanto per il periodo nel quale il parlamentare in carica ma decade dal momento di fine mandato. Tuttavia limmunit procedurale non si applica se il parlamentare viene colto in flagranza di reato.

Unaltra immunit parlamentare consiste nellindennit parlamentare che f introdotta recentemente nel 1912. Prima infatti la carica parlamentare era gratuita. La richiesta di unindennit era accompagnata alla richiesta dellallargamento del suffragio a coloro che possedevano dei redditi ma che derivavano dalla loro attivit lavorativa, quindi nasce come uno strumento di democrazia per far partecipare al parlamento anche persone che non disponevano di redditi.

DELLE CAMERE
Le camere durano in carica normalmente 5 anni salvo non vengano sciolte anticipatamente. Questa durata ordinaria pu essere prorogata solo con legge e solo in caso di guerra. Da qui si differenzia la PROROGATIO: il parlamento un organo permanente per cui con le elezioni esso non viene meno ma soltanto sostituito nella sua composizione. Per questo motivo i poteri del parlamento continuano ad essere esercitati dalle vecchie camere finche non vi linsediamento delle nuove camere.

Esiste una continuit tra nuove e vecchie camere. Lorgano in prorogatio pu svolgere solo funzioni di ordinaria amministrazione. Per garantire la continuit parlamentare la legge stabilisce che entro 70 gg dalla fine delle vecchie camere devono essere svolte le elezioni. Il P.D.R. pu sciogliere 1 o entrambe le camere prima della scadenza del loro mandato sentiti i pareri dei presidente delle camere stesse. Il realt il potere condiviso tra PDR e governo in quanto il governo deve controfirmare il decreto del PDR uniformandosi cos alla sua decisione. Inoltre previsto un limite allo scioglimento delle camere cio il cosiddetto semestre bianco ovvero negli ultimi 6 mesi del mandato del PDR salvo che questo semestre bianco non coincida con la fine del mandato delle camere, per evitare ingorghi. Lo scopo quello di impedire che il PDR sciolga le camere per facilitarne una sua rielezione. Egli pu sciogliere le camere se queste non sono in grado di svolgere la propria funzione ovvero esprimere una maggioranza al governo. In questo caso il PDR pu decidere di cercare di trovare un compromesso per trovare una maggioranza o ricorrere allo scioglimento.

Il parlamento pu riunirsi in seduta comune nei casi previsti e stabiliti dalla costituzione. Rappresenta pertanto un eccezione al procedimento ordinario che prevede che le 2 camere operino separatamente in autonomia secondo il principio del bicameralismo perfetto. Nel caso di seduta comune il parlamento si riunisce sotto la presidenza del presidente della camera. I casi previsti dalla costituzione sono: Elezione del PDR (+3 delegati per ogni regione, 1 solo per la Valle dAosta) Giuramento del PDR Stato di accusa del PDR Elezione 1/3 dei componenti del consiglio superiore della magistratura Elezione 1/3 dei componenti della corte costituzionale

un organo che si riunisce come seggio elettorale: quindi nel quale si vota ma non si effettua campagna elettorale.

GRUPPI PARLAMENTARI
Tutta lorganizzazione interna al parlamento si basa su gruppi parlamentari. Ogni parlamentare, nel nostro sistema, deve partecipare ad un gruppo parlamentare. I gruppi sono costituiti su base volontaria e corrispondono normalmente alle proiezioni dei partiti in parlamento, quindi ladesione ai gruppi parlamentari volontaria sulla base dellorientamento politico di appartenenza (identit politica); quindi corrispondono alla frammentazione dei partiti politici che esistono nella vita politica. Tuttavia pu essere che pi partiti costituiscano uno stesso gruppo parlamentare o che al contrario uno stesso partito costituisca pi gruppi. I regolamenti parlamentari prevedono un numero minimo di parlamentari necessari per la costituzione di un gruppo parlamentare. Siccome tutti i parlamentari devono appartenere obbligatoriamente ad un gruppo parlamentare prevista la presenza di un gruppo misto a cui partecipano tutti coloro che per motivi diversi non appartengono ad un gruppo parlamentare specifico. gruppo residuale di tipo tecnico che serve per mettere tutti i parlamentari sullo stesso piano dato che tutto il parlamento si basa sullazione dei gruppi parlamentari, inoltre non ha una comune identit politica.

Un parlamentare se non trova un gruppo parlamentare o se non viene accettato da un gruppo specifico viene inserito dufficio nel gruppo misto. Mentre i gruppi parlamentari sono di parte cio rappresentano una certa frazione politica, tutti gli altri organi sono fatti in modo tale che siano rappresentativi del parlamento quindi costituiti da una rappresentanza di gruppi parlamentari che rispecchi la composizione del parlamento , tenendo in considerazione i rapporti di forza esistenti tra i diversi gruppi parlamentari.

ALTRI ORGANI
Presidente della Camera: svolge per lo pi una funzione di garanzia, di rappresentanza della camera e di direzione dellassemblea, oltre alla determinazione dellordine del giorno in comune con i capi gruppo. Il presidente non partecipa alle votazioni in quanto svolge il compito di garante. Viene eletto dalla maggioranza assoluta dei componenti della camera. Ufficio di presidenza: organo collegiale che affianca il presidente della camera nello svolgimento delle sue funzioni. costituito da membri che rispecchiano la rappresentanza dei gruppi nellassemblea. formato da: - Vice presidenti: sostituiscono il PR - Segretari: affiancano il vice-presidente - Questori Conferenza dei presidenti: in particolare decidono sullordine dei giorni. costituito dal presidente della camera e dal capo gruppo dei vari gruppi parlamentari. Viene stabilita la priorit dei lavori da svolgere redigendo un calendario serve per dare un equilibrio alle varie spinte dei gruppi parlamentari. Questo organo ha un interlocutore esterno rappresentato dal ministro per i rapporti con il parlamento che il compito di far sentire la volont, priorit del governo. Le camere sono organizzate in ambiti pi ristretti (articolazioni) interni, nei quali sono suddivisi i parlamentari. Si tratta di organi collegiali composti in base al principio della rappresentanza proporzionale dei gruppi parlamentari. Sono per strutturati come dei mini-parlamenti nei quali il partito che ha la maggioranza nel parlamento lha anche in tutte le varie articolazioni. Giunte: organi collegiali permanenti per specifiche funzioni. Si occupano per lo pi di funzioni di garanzia tutela della autonomia del parlamento. In questi organi sempre rispecchiata la rappresentanza proporzionale dei gruppi parlamentari.

Commissioni parlamentari permanenti: sono sempre organi costituiti rispettando la composizione della camera. Presentano al loro interno determinati organi ma soprattutto sono la struttura alla base del funzionamento del parlamento tra le quali vengono suddivisi i lavori parlamentari. Sono organi permanenti in quanto previsti dal regolamento interno delle camere ( che ne prevede il n) e suddivisi per materie specifiche e affrontano i relazione a ci un potere legislativo o di indirizzamento politico. Ci che caratterizza la commissione la specializzazione in una determinata materia: Commissioni speciali: sono organi costituiti appositamente per un determinato scopo raggiunto il quale vengono meno. Un tipo speciale di commissione parlamentare quello per le inchieste parlamentari Commissioni bicamerali: costituite da membri appartenenti sia alla camera che al senato. Si tratta di casi speciali e particolari previsti dalla costituzione o dalla legge come commissione per le questioni regionali oppure quella della vigilanza sulla Rai, o vigilanza sui servizi segreti. Possono essere commissioni permanenti o speciali.

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ I lavori delle camere sono pubblici; ci sono casi in cui si pu richiedere lo svolgimento dei lavori parlamentari a porte chiuse. Per poter deliberare il parlamento necessita di un quorum strutturale nel momento in cui si vota, affinch la delibera sia valida necessaria la maggioranza dei componenti- numero legale. Il n legale presunto nel senso che se non viene chiesto un controllo, il numero legale si presume raggiunto. uno strumento a favore delle minoranze parlamentari, tuttavia necessario che la verifica sia richiesta da un certo gruppo di parlamentari. Le delibere sono adottate normalmente a maggioranza semplice cio la met + 1 dei presenti. Tuttavia c una differenza tra le due camere sullinterpretazione della maggioranza chi sono coloro che sono considerati presenti? La camera considera presenti chi esprime si/no. Il senato considera presenti che si trova materialmente in aula quindi si basa sul contare o no gli astenuti.

FUNZIONI
Innanzitutto spetta la funzione legislativa approvando leggi ordinarie o intervenendo nei lavori del governo per lapprovazione degli atti aventi forza di legge. Nellapprovazione delle leggi ordinarie si ricorre alle commissioni che si riuniscono in sede referente (istruttoria) o deliberante/redigente. Funzioni che derivano dal rapporto di fiducia con il governo. Si tratta di funzioni di tipo politico che discendono dalla mozione di fiducia volte a indirizzare o controllare il governo. Attivit di controllo/verifica: verifica il raggiungimento di certi obiettivi e le modalit adottate per il raggiungimento Attivit di controllo/indirizzo politico: non solo se stata rispettata la legge ma anche si valuta se sono decisioni buone o cattive operato nel modo giusto conforme alla volont parlamentare. Attivit di controllo/informazione: vengono richieste informazioni

Gli strumenti di controllo/verifica sono: Interrogazioni: richieste dinformazioni su un fatto specifico. Un parlamentare rivolge una domanda ad un ministro per la raccolta di informazioni funzionali alla funzione di verifica e non per raccolta di semplici informazioni. Viene data una risposta scritta o orale in assemblea o commissione; il parlamento ascolta la risposta alla quale pu opporsi. Interpellanze: richiesta su come il governo intende comportarsi in ordine ad una determinata situazione. un potere di controllo pi forte. Sono sempre svolte in assemblee e risposte oralmente a cui si aggiunge il fatto che pu essere trasformata in Mozione: documento con ci il parlamento indica cosa vuole che faccia il governo. Commissioni: possono richiedere al governo di riferire, disporre audizioni o indagini conoscitive.

Gli strumenti di controllo/indirizzo politico: Mozione: (ordinaria) da differenziare da quella di fiducia o sfiducia, ha efficacia giuridica a differenza di tutti gli altri suoi effetti politici. un atto di indirizzo politico che impegna il governo a fare una determinata cosa. un documento scritto in termini colloquiali (di discussione) e non in forma di legge e ha valenza solo politica ma non giuridica.

Ordine del giorno: contenuto analogo alla mozione deliberato in relazione a una delibera legislativa. una mozione legata ad una legge. Risoluzione: votata in seguito di comunicazioni di governo Pareri del governo in relazione a specifici atti previsti da leggi: nomine di enti pubblici e decreti legislativi. Possono avere effetti giuridici se previsti da leggi es Legge delega.

COMMISSIONE DINCHIESTA
Sono commissioni speciali costituite appositamente per determinati scopi che non di tipo conoscitivo (come la commissione dindagine.). Si basa sulla costituzione (art 82) che prevede la possibilit di costruire commissioni speciali monocamerali o bicamerali su materie di pubblico interesse. La commissione svolge indagini (interroga persone, acquisisce prove) con gli stessi potere e i medesimi limiti dellautorit giudiziaria senza poter giudicare (processare). Svolge delle inchieste che se sono fondate vengono inviate al pubblico ministero. I poteri dei giudici sono disciplinati dalle leggi perci vi sono leggi che possono attribuire maggiore potere al pubblico ministero e di conseguenza alle commissioni.

GOVERNO
Si intende una serie di organi che nellinsieme costituiscono il potere esecutivo. Non lunico organo ma piuttosto un soggetto unico costituito da pi organi. un centro di politica unitario. Si tratta di un concetto pi politico che giuridico: espressione della maggioranza parlamentare con funzione esecutiva e di indirizzo politico. Il governo composto da organi giuridicamente riconosciuti in parlamento, questi possono essere previsti dalla costituzione o da altre leggi. Gli organi previsti dalla costituzione sono necessari cio devono essere obbligatoriamente presenti e sono: Presidente del consiglio dei ministri Consiglio dei ministri Ministri

Il potere di indirizzo politico svolto congiuntamente dal PDC e dal consiglio dei ministri. In particolare i principali poteri del governo sono esercitati dal consiglio dei ministri. Solo questi 3 organi sono previsti dalla costituzione e quindi necessari e tutelati dalla costituzione. Altri organi del governo sono previsti da leggi e quindi pi suscettibili a modifiche o ridimensionamenti.

MINISTRI
Nel nostro ordinamento sono organi che rivestono 2 ruoli: Vertice di ciascun dicastero cio come settore della pubblica amministrazione (posti a capo di ciascun settore della pubb amministrazione) Componenti del consiglio

Il ministro ha la responsabilit giuridica e amministrativa di quel ministero per quanto concerne lattivazione della normativa e il funzionamento di quel settore. La pubb. Amm suddivisa in particolari

parti detti ministeri al cui interno vige una certa gerarchia piramidale al cui vertice collocato il ministro al di sotto del quale vi sono gli organi del ministero fino ai dipartimenti generali periferici. Quindi un ministero costituito da persone, organi, mezzi e risorse finanziarie necessarie per il suo funzionamento. La caratteristica dei ministeri in senso stretto quella di essere soggetti ad una riserva di legge relativa. I ministeri devono essere previsti da legge (legge ord o aTFL) ed il loro regolamento deve essere disciplinato da regolamenti. Ogni ministro, anche se non capo di un ministero, componente del consiglio dei ministri con parit di voto indifferentemente che essi siano con portafoglio o meno, cio che siano al vertice di un ministero o meno. Il minimo dei ministri sono quelli che devono andare al capo di un ministero (attualmente 12). I ministri senza portafoglio non sono organi costituzionali perch non previsti dalla costituzione e non necessari quindi. Inoltre un ministro pu essere messo a capo di pi ministeri.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


lorgano posto a capo del governo nel suo insieme definizione non corretta il presidente del consiglio non sovraordinato, in senso giuridico, agli altri ministri in quanto si tratta di un gruppo di pari. Il PDC non ha il potere gerarchico di annullare decisioni dei ministri o di imporgli di fare qualcosa di preciso oppure decidere di revocargli lincarico. Ma il primo dei pari cio non un proprio superiore gerarchico ma dotato di poteri che gli consentono di mantenere lunit del governo. Il PDC dirige la politica generale del governo > quindi non negli aspetti particolari del governo che spettano ai singoli ministri. Il suo compito quello di coordinare lattivit dei ministri affinch sia mantenuta lunit dellamministrazione del governo stesso. Egli direttore delle attivit di governo e mantiene lunit politica. Inoltre il PDC ha la rappresentanza esterna del governo e quindi esprime in ultima istanza lunitariet del governo. Un incarico molto importante quello di essere responsabile del governo per tutta la sua durata in carica. Nel caso in cui si dimetta volontariamente o per cause maggiori (morte), determina la caduta ( il venir meno) del governo da questo deriva anche il potere di cui gode per mantenere lunit cio quello di minacciare le sue dimissioni. Il PDC ha il potere formale: Decreti del PDC Controfirma dei decreti legislativi e decreti legge.

CONSIGLIO DEI MINISTRI


lorgano costituito da tutti i ministri e presieduto dal PDC. lorgano che decide la politica del governo su proposta del PDC. Sono rappresentati, per questo ad esso spetta il compito di decidere la politica generale del governo. lorgano nel quale si realizza la sintesi delle volont dei ministri.

Un altro compito consiste nella delibera degli atti di indirizzo politico (questioni di fiducia), normativi (decreti l/lgs), di indirizzo politico-amministrativo (nomine). Si tratta perci dellorgano centrale del governo, in cui non vi sono maggioranze o minoranze; e a responsabilit politica delle decisioni unitaria cio di tutti i ministri indipendentemente dal fatto che fossero favorevoli o no. Inoltre i ministri hanno una responsabilit politica individuale per lattivit del ministero di cui fanno capo: determinano lindirizzo politico-amministrativo del ministero nellambito della politica generale del governo.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO


Compongono il consiglio dei ministri anche i ministri senza portafoglio cio coloro che non dirigono un ministero in senso stretto (dicastero), quindi non sono a capo di una struttura costituita da mezzi, persone strutture centro di spesa. Quindi i ministri senza portafoglio non sono centri di spesa. Vengono nominati per seguire determinate politiche e sono a capo perci solo di una parte delle funzioni della presidenza del consiglio sono uffici della presidenza del consiglio. Si vuole che determinati settori siano seguiti da organi che abbiano la qualifica di ministro In questi modi si da una maggiore rappresentanza dei partiti politici che compongono la coalizione del governo.

Sono ministri che vengono nominati come ministri e successivamente il PDC delega loro un certo incarico.

VICEPRESIDENTE
Il vicepresidente un ministro individuato dal PDC al quale viene attribuito questo incarico essenzialmente di rappresentanza, cio sostituisce il PDC nel caso in cui questo non sia presente (indisponibile). Generalmente si tratta di un ministro a capo di un importante ministero. Ha una grande funzione di rappresentanza, generalmente siccome si tratta di governi di coalizione e del partito alleato a quello del PDC; tuttavia il vice presidente non sostituisce il PDC in caso di dimissioni o morte del PDC.

SOTTOSEGRETARI DI STATO
Sottosegretari di stato sono componenti del governo nominati con un procedimento simile a quello dei ministri i quali vengono assegnati ai diversi ministeri. Il sottosegretario di stato un collaboratore di tipo politico del ministro. nominato nellambito delle nomine del governo e quindi cadono con le dimissioni del governo. A differenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni che sono nominati nellambito di una carriera lavorativa quindi hanno una carica permanente > pensione alla scadenza della carica; i sottosegretari sono membri del governo quindi lo rappresentano allesterno o in parlamento. Inoltre hanno la rappresentanza formale cio quando firmano per conto del ministro da cui dipendono. Lunica differenza quella che non partecipano al consiglio dei ministri e non hanno funzioni proprie in quanto le loro funzioni sono assegnati dalla delega del ministro di riferimento hanno funzioni proprie solo i ministri. In questo modo i sottosegretari svolgono competenze del ministro di riferimento e sono perci subordinati al ministro il quale pu revocargli la delega. Generalmente i sottosegretari appartengono ad un partito

diverso da quello del ministro sempre della stessa coalizione. Quindi in teoria sono subordinati ma in pratica godono di autonomie perch bisogna tenere conto degli equilibri di forze dei partiti facendo parte della stessa coalizione.

VICE-MINISTRI
Sono sottosegretari che godono di una delega rilasciata dal consiglio dei ministri che coincide con un definito settore di un certo ministero. Si tratta di un organo introdotto precedentemente. Sono pi autonomi in quanto godono di una delega che non proviene dal loro ministro ma dal CDM. Inoltre partecipano alle riunioni del CDM ed hanno competenze nella materia, ma non godono del diritto di voto. Ogni ministro pu avere al massimo 10 viceministri.

FORMAZIONE DEL GOVERNO


La costituzione in relazione alla formazione del governo non si esprime in modo ampio e prevede soltanto che: PDR nomina il PDC e su sua proposta i ministri Il nuovo governo entra in carica con il giuramento Acquisisce pieni poteri dopo aver ottenuto il voto di fiducia sul suo programma politico.

Il resto del procedimento basato su convenzioni che ormai hanno osservanza tale da essere considerate delle consuetudini costituzionali. Si ha una crisi del governo a seguito di una sfiducia o di qualsiasi altro evento ( atto di sfiducia o altro evento che invita il PDC a dimettersi). Solo nel 1 caso si pu parlare di crisi parlamentare in seguito allapprovazione di una mozione di sfiducia nei confronti del governo il PDC in questo caso deve dimettersi. Tutte le altre crisi sono dette extra-parlamentari cio avvengono fuori dal parlamento come crisi non politiche (dimissioni del PDC o di alcuni ministri) La mozione di sfiducia costituisce un voto di investitura politica del governo da parte di una maggioranza parlamentare. Essa pu essere presentata da 1/10 dei componenti di una camera con la quale richiede se si contrari o no alla permanenza in carica del governo. In entrambe le mozioni il voto avviene ad appello nominale cio deve essere palese si , no , astiene sufficiente la maggioranza relativa ed entrambe le mozioni devono essere motivate. Esiste inoltre un 3 elemento che si affianca alla mozione di fiducia o sfiducia che prende il nome di questione di fiducia. Il governo pu porre su un voto una delle 2 camere la questione di fiducia legando lesito della votazione alla permanenza in carico del governo. un arma forte ma molto rischiosa perch nel caso in cui la legge non viene approvata il governo d le sue dimissioni. Questo serve nei governi deboli ad ottenere un voto compatto tra la maggioranza. Quindi il ricorso alla questione di fiducia segnale di poca forza del governo oppure usato come strumento tecnico per far decadere tutti gli emendamenti in modo da accelerare il procedimento legislativo.

Le crisi extra-parlamentari sono tutte le altre e possono essere non politiche cio che non hanno natura di carattere politico o politiche come nel caso in cui venga meno lalleanza di un partito facente parte della coalizione del governo. Dopo la crisi di governo si apre la procedura di formazione del governo anche alla fine dovesse essere rieletta la stessa maggioranza; in ogni caso si cambia la compagine politica. A questo punto il procedimento passa nelle mani del PDR che strutturato come organo di riserva intervenendo per garantire la continuit del governo quindi gestisce le crisi. Il PDR per prassi quindi senza alcuna regola scritta, procede alle consultazioni con cui sente 2 categorie: - Una simbolica: PDR precedenti e PD camere Garantire un confronto con soggetti imparziali come lui dotati di esperienza e competenze che lo possono aiutare. - Una significativa: delegazione dei partiti o delle coalizioni presenti in parlamento. In precedenza venivano ascoltati solo i partiti singoli a cui si aggiunge il rispettivo leader mentre ora si tende ad ascoltare direttamente anche le coalizioni. Le consultazioni hanno 2 finalit: - Se c e qual la maggioranza parlamentare presente in grado di dare la fiducia al governo - Chi potrebbe rivestire la carica del PDC In questo momento ad essere in carica ancora il governo dimissionario in quanto essendo un organo permanente deve essere sempre presente. Il PDC d le sue dimissioni e accetta con riserva di proseguire lazione del governo finche non verr nominato il nuovo. Dal punto di vista giuridico il governo dimissionario ha quasi gli stessi poteri del governo in carica. Dal punto di vista politico il governo dimissionario fortemente indebolito in quanto non ha pi la maggioranza. Non deve compiere atti indifferibili cio la cui approvazione comporta condizioni tali da vincolare il governo successivo, per questo tali decisioni vengono rinviate al nuovo governo. Lorientamento prevalente che il PDR non possa ascoltare consultazioni diverse da quelle tipiche, ma non escluso che il PDR abbia bisogno di ascoltare opinioni di altri oggetti al fine di avere una visione pi chiara della situazione politica, nel caso in cui la consultazione abbia esito negativo; il PDR quindi nel caso in cui non abbia individuato un soggetto idoneo per lincarico, pu effettuare un ulteriore giro di consultazione o nel caso estremo sciogliere le camere. In caso di esito positivo, viene nominato un PDC incaricato. Questi non ancora PDC a tutti gli effetti ma colui che stato individuato come il possibile PDC se la procedura si risolve positivamente. Il presidente incaricato deve a sua volta effettuare delle consultazioni se ha delle possibilit di costituire un governo stabile, quindi di giungere ad un comune accordo sulla: - Politica generale (programma politico) - Lista dei ministri Il PDC incaricato ha accettato lincarico dal PDR con riserva cio verificando che abbia o meno una maggioranza. Alla fine delle sue consultazioni il PDC incaricato pu decidere di rimettere lincarico, in caso negativo oppure in caso positivo si reca dal PDR e scioglie la sua riserva. In caso negativo il PDR pu avviare nuove consultazioni o sciogliere anticipatamente le camere. I poteri del PDR sono inversamente proporzionali alla solidit del parlamento. Si limita ad un potere notarile se presente in parlamento una ampia maggioranza a favore di un possibile PDC oppure dispone di elevata discrezionalit se vi un quadro politico molto instabile. A questo punto il PDR nomina il PDC e su sua proposta i ministri, il PDR accoglie con decreto le dimissioni del PDC precedente e contestualmente accoglie lo scioglimento della riserva del PDC incaricato.

Siccome tutti i decreti del PDR devono essere controfirmati da un ministro, latto che prevede la nomina del PDC viene firmato dallo stesso PDC che in questo modo accetta il suo incarico. Dopo di che vengono nominati i ministri su proposta del PDC. Il governo entra giuridicamente in vigore con il giuramento da parte del PDC e dei ministri momento che costituisce anche la formalizzazione dei ministri nominati. Quindi non la nomina ma il giuramento a rappresentare latto che fa decorrere la carica del governo. In questo momento il governo nuovo sostituisce quello vecchio ma non ha ancora pieni poteri in quanto questi sono adesso attribuiti nel momento in cui ottiene il voto di fiducia sul suo programma politico . nel caso in cui il governo non riceva la fiducia del proprio programma si apre una crisi di governo che determina le dimissioni del governo stesso. Nel caso in cui il parlamento voti la fiducia al governo questo viene investito nella pienezza dei suoi poteri.!

RESPONSABILITA DEI MINISTRI


Vanno distinti 2 tipi di responsabilit: - Politica: responsabilit che ogni ministro ha nei confronti delle camere per la propria attivit. I ministri sono responsabili politicamente e in modo istituzionale nei confronti delle camere di tipo discrezionale. Pu essere divisa in 2 tipologie: 1) Diffusa: che ha ogni soggetto sottoposto a critica che non comporta nessuna conseguenza giuridica. 2) Istituzionale: sempre discrezionale ma nel caso in cui venga a meno il rapporto con il parlamento ci pu essere un atto formale che costringe alle dimissioni - Giuridica: responsabilit nella misura in cui i comportamenti di un soggetto sono giudicati in conformit della legge. Si tratta di una responsabilit individuale a differenza di quella politica che solitamente collegiale anche se pu essere individuale. Esiste una particolare responsabilit dei ministri che riguarda gli atti e comportamenti attinenti alle sue funzioni. Pu essere: - Responsabilit civile - Responsabilit amministrativa - Responsabilit penale: i reati ministeriali hanno una disciplina particolare. Sono giudicati da un giudice ordinario, mentre prima erano giudicati dalla corte costituzionale, per il ministro accusato pu essere processato previa autorizzazione della camera dappartenenza se il parlamentare o del senato se non parlamentare. La camera pu votare a maggioranza assoluta il non procedimento se ha agito per il perseguimento di un rilevante interesse pubblico o per tutela di un interesse dello stato costituzionalmente rilevante questo sempre nello svolgimento delle sue funzioni.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Il primo organo posto alla garanzia della costituzione e non chiamato alla determinazione dellindirizzo politico centrale del paese. Ha ereditato il potere di capo dello stato tipico del re e la rappresentanza dello stato allestero, inoltre la nomina di senatori a vita, la delibera degli atti dellesecutivo. Nel nostro ordinamento ha la funzione di garantire e mantenere lequilibrio e il buon funzionamento della struttura dello stato. Inoltre risolve la qualit di organo garante le situazioni di crisi in rappresentanza dellunit nazionale e dellintero popolo italiano. Al PDR spetta un potere di garante della costituzione e della sua attivazione attraverso non tanto poteri di fatto ma morali. posto a tutela della tenuta del sistema e a garanzia della continuit e della unit del sistema costituzionale.

Per esercitare le sue funzioni ad egli spettano determinati poteri previsti dalla costituzione in modo tassativo che operano su una molteplicit di poteri dello stato. un potere la cui attivit influenza lazione degli altri poteri dello stato. Potere legislativo: a) promulgare le leggi b) potere di veto c) potere di messaggio d) scioglimento delle camere Potere esecutivo: a) comando delle forze armate con anche la nomina delle cariche dellesercito perch queste non devono essere di parte. b) nomina il governo c) delibera gli atti del governo (eccetto i decreti ministeriale e del PDC) Potere giudiziario: a) nomina di 1/3 dei componenti la Corte costituzionale b) presiede il consiglio superiore della magistratura c) potere di grazia con cui si interrompe lespiazione della pena di un condannato in via definitiva

Il PDR viene eletto dal parlamento riunito in seduta comune a cui si affiancano 3 delegati regionali per ogni regione (eletti dal consiglio regionale con almeno un rappresentante della minoranza, hanno perci una funzione simbolica e quindi poco peso) viene eletto ma non dallo stato nel suo complesso ma anche dalle regioni che sono espressione maggiore dellautonomia locale. Il parlamento in seduta comune agisce come collegio elettorale cio votazione senza discussione. prevista una maggioranza speciale per le prime 3 votazioni per dare espressione anche alla minoranza dopo di ci prevista la maggioranza assoluta prevista anche per garanzia dellorgano. Egli dura in carica 7 anni, quindi funzionale al ruolo di continuit del PDR. Chiunque pu essere eletto come PDR pur che cittadino italiano, goda dei requisiti politici e abbia compiuto 50 anni det. Infine non prevista n una candidatura ufficiale n programmata, questo per evitare che sia il sostegno esplicito di una certa maggioranza. ritenuta inopportuna la rielezione del PDR come dimostrato dalla consuetudine parlamentare, tuttavia le ultime vicende parlamentari hanno dimostrato che la rielezione del PDR possibile. Per evitare che il sostegno di un certo raggruppamento e la rivalit con la candidatura di un altro, non ci sono programmi perch discrezionalit del PDR. Il PDR gode di una certa irresponsabilit politica, questo sempre per garantire la sua indipendenza. In particolare serve per mantenere il PDR al di sopra delle dispute tra i partiti. Inoltre prevista lincompatibilit della carica del PDR con qualsiasi altro incarico sia privato che pubblico. Per questo motivo il PDR riceve un indennit e gode dei beni dello stato (quirinale, ecc) per il periodo nel quale esercita lincarico. Il PDR non responsabile degli atti compiuti nellesercizio delle sue funzioni, questa immunit riguarda la responsabilit giuridica , tranne che per 2 motivi: - Attentato alla costituzione - Alto tradimento La ragione quella della dello spostamento della responsabilit del PDR mediante il meccanismo della controfirma. Nella maggior parte dei casi il governo che prende le decisioni mentre al PDR spetta il compito di emendarla, controllarla. Quindi la responsabilit del governo stesso.

Rappresenta una responsabilit sostanziale in quanto sarebbe reato (civile o penale), ma essendo svolto nellambito delle sue funzioni non sono considerati come reati. Il problema anche in questo caso consiste nel circoscrivere quale sono gli atti svolti non nellesercizio delle sue funzioni. Innanzitutto non rientrano in questa categoria quelle attivit svolte prima dellincarico. Inoltre non rientrano neanche gli atti o i reati che non sono svolti nellesercizio delle sue funzioni, ad esempio omicidio della moglie. Perch rientrino in questa categoria devono essere atti strettamente svolti nellesercizio delle sue funzioni. Tuttavia nellesercizio delle sue funzioni il PDR responsabile per 2 atti sui quali dubbia la fattispecie ovvero la situazione che deve verificarsi al fine che si possa parlare di questi 2 reati per i quali il PDR responsabile. La costituzione indica i reati di attentato alla costituzione e di alto tradimento ma non ne indica la fattispecie. Ci sono 2 teorie: Teoria penalista: si cerca la descrizione dei comportamenti che costituiscono lattentato alla costituzione o alto tradimento nelle fonti del diritto, in particolare alto tradimento C.P. militare attentato alla costituzione. C.P. generale: si basa sul fatto che non pu essere applicata una sanzione senza che questa sia prima fissata. Teoria costituzionale: la costituzione deroga a se stessa lasciando questi reati a fattispecie aperta cio non indicando con precisione ma lasciando ad altri il compito di stabilirla. il parlamento a decidere nel mettere il PDR in stato di accusa, il comportamento della fattispecie dellattentato alla costituzione o alto tradimento senza richiamare il C.P.. La corte costituzionale giudicher, poi, il PDR in base allaccusa individuata dal parlamento che in seduta comune ha posto in stato di accusa il PDR, anche la pena in questo caso indeterminata, nel senso che rimessa alla decisione della corte costituzionale in base al motivo per il quale stato posto in stato daccusa con la sanzione massima che quella prevista dalla costituzione ovvero lergastolo. (art 89) La non responsabilit giuridica del PDR si lega al fatto che nessun suo atto valido senza la controfirma dei ministri proponenti che se ne assumono la responsabilit. Quindi la responsabilit dal PDR si sposta al governo mediante il meccanismo della controfirma. Si distinguono diversi atti in base alla distribuzione del potere di determinare il contenuto fermo restando la medesima redistribuzione della responsabilit e della struttura firma e controfirma. Si distinguono in 3 atti: - Formalmente presidenziali e sostanzialmente governativi - Formalmente e sostanzialmente presidenziali - Partecipazione complessa 1. Chi decide il governo: il contenuto determinato dal governo e sono i cosiddetti atti ministeriali. Si presentano come atti del PDR il cui contenuto stabilito dal governo quindi il PDR in relazione a questi atti ha un potere pi limitato. Si tratta di un atto proposto dal ministro e approvato dal governo, firmato dal PDR e controfirmato dal ministro. Es: regolamento decreto legge/lgs, autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, nomine dei pubblici funzionari, ecc.. In questo caso il PDR controlla la costituzionalit degli atti decisi dal governo. Nel caso in cui questi atti siano non conformi alla costituzione, il PDR deve rifiutarsi di firmarli per evitare di far ricadere su di s una responsabilit giuridica derivante dalla violazione della costituzione. Negli altri casi il PDR deve firmare per non ostacolare il lavoro del governo. 2. Atti non solo formalmente ma anche sostanzialmente presidenziali perci il PDR a decidere il contenuto di questi atti. Sono chiamati atti presidenziali. Si tratta di alcuni atti previsti dallart 87 che

da tempo sono considerati di competenza decisionale del pDR (consuetudine costituzionale). Si tratta del rinvio della legge, invio dei messaggi alle camere, nomina dei senatori a vita e dei giudici della corte costituzionale. In questo caso il PDR decide e con la controfirma il governo accetta o meno la decisione del pDR. Il governo pu rifiutarsi di controfirmare, e ci accade soprattutto per motivi di correttezza formale poich in ogni caso il governo che dovr rispondere di questi atti. 3. In questo caso non decide totalmente ne il PDR ne il governo, entrambi i soggetti concorrono alla decisione con una quota di potere pari o con una quota di potere variabile in relazione alla situazione politica. Si tratta della nomina del PDC, la nomina dei ministri e lo scioglimento anticipato delle camere. Fino al 2009, rientrava tra questi atti anche la concessione della grazia che consiste in un atto individuale che permette a chi stato condannato in via definitiva, di non dover scontare la pena prevista. Ora questo atto considerato presidenziale. In caso di contrasto tra PDR e governo si ricorre al conflitto di attribuzione davanti alla corte costituzionale. Quando il PDR o il governo si rifiutano di firmare un atto nel quale richiesta una decisione complessa in presenza di tutti gli elementi di regolarit formale, invadendo cos il merito di decisione del PDR o del Governo.

SUPPLENZA DEL PDR


In caso di impedimento del PDR le funzioni sono esercitate dal presidente del senato. Si distinguono 2 tipi di impedimento: - Temporaneo: in cui il PDR impedito dalla possibilit di esercitare le sue funzioni che cagiona un tempo breve. Supplenza che dura il tempo necessario per ricoprire limpedimento del PDR; generalmente lo stesso PDR che richiede la sua supplenza - Permanente: in cui il PDR viene dimesso o muore e perci non pu pi svolgere questo incarico. In relazione allimpedimento permanente viene avviato il procedimento per lelezione del nuovo PDR; questo viene avviato dal presidente della camera. In caso di dimissioni non vale la regole della prorogatio ma si considera, appunto, come un impedimento permanente. In caso di malattie occorre valutare la possibilit del PDR di ritornare a svolgere la sua funzione o meno in relazione a ci si stabilisce il suo impedimento. Il supplente deve limitarsi allordinaria amministrazione cio compiere atti necessari e non rinviabili soprattutto nei casi di impedimento temporaneo. Il fatto che sia un supplente e non un vice-presidente fa si che esso sostituisca il PDR solo in caso di vuoti ma non un collaboratore o aiutante del PDR al quale questi pu delegare dei compiti, cosa che potrebbe avvenire nel caso in cui il presidente del senato fosse vice-presidente della

CORTE COSTITUZIONALE
lorgano costituzionale che si pone a garanzia e tutela della costituzione. Esso svolge la cosiddetta giustizia costituzionale: funzione di controllo del rispetto della costituzione da parte degli atti normativi. Il concetto di giustizia costituzionale nasce in conseguenza alla rigidit della costituzione per cui nasce il problema del suo rispetto da parte delle altre fonti del diritto. La costituzione pu essere modificata quasi in tutto il suo contenuto seguendo un preciso processo indicato nellart 138 concetto di rigidit. La costituzione nasce con lobiettivo di essere al di sopra di qualsiasi altra legge poich rappresenta la legge fondamentale dello stato. Se non vi fosse la corte costituzionale la correttezza della costituzione dovrebbe essere verificata dai giudici. Si distinguono 2 modelli di giustizia costituzionale: - Modello diffuso: quello americano prevede una costituzione molto rigida nel senso che previsto un processo molto complicato per la sua modifica e in base a questo principio nessuna legge pu

modificare la costituzione e la verifica della loro conformit alla costituzione attribuita ai giudici che possono disapplicare le norme contrarie alla costituzione. Questi non le annullano ma non applicano. Il potere di verifica della legittimit degli atti alla costituzione diffusa cio spetta a tutti i giudici i quali possono non applicare una certa legge ritenuta incostituzionale per la risoluzione di un caso che rientra sotto la disciplina della legge stessa. Questo principio riesce ad essere applicato sia perch non previsto un organo garante al di sopra di tutti, inoltre si basa su una caratteristica del sistema anglosassone del common laws, secondo cui la sentenza di un giudice vincolante per le sentenze successive aventi il medesimo oggetto, occorre tenere poi in considerazione il diverso livello del giudice che emette la sentenza. Modello accentrato: si effettua nella stessa costituzione una scelta di un organo al quale demandare in via esclusiva ed accentrata il rispetto in senso lato della costituzione. 1) il nostro non un sistema di common laws con una maggior differenza di applicazione tra i diversi giudici. 2) il controllo di legittimit costituzionale considerato diverso dagli altri controlli giurisdizionali e perci deve essere affidato ad un organo particolare la cui composizione in parte politica e in parte giuridica. Eletta da organi differenti. presente un giudice unico e ultimo perch solo questo in grado di valutare la conformit delle leggi alla costituzione o di valutare i contrasti tra stato e regioni sempre secondo quanto stabilito dalla costituzione. Si tratta in ogni caso di un giudizio accentrato nelle mani della corte costituzionale indifferentemente dai canali imboccati per giungere alla corte stessa. Inoltre un giudizio ultimo in quanto la sentenza finale non pu essere impugnata di fronte a nessun altro organo, quindi le sue decisioni non sono assolutamente impugnabili.

COMPOSIZIONE
Ha una composizione che cerca di mediare tra le esigenze di sensibilit politica e quella di sensibilit professionale e di competenza. Si compone di 15 giudici i quali rimangono in carica per 9 anni e al fine della loro carica non sono rieleggibili. Lo scopo della maggiore durata del loro mandato e la loro rieleggibilit da ricondurre alla garanzia della loro indipendenza. La durata dellincarico riguarda ogni singolo giudice e non la corte nel suo insieme questo fa s che la corte costituzionale non sia rinnovata mai integralmente. Questo un vantaggio perch consente di introdurre i nuovi giudici in modo graduale allinterno della corte. I giudici vengono nominati per 1/3 ciascuno da 3 organi diversi: 5 sono nominati dalla magistratura, in particolare dalle supreme magistrature orinarie e amministrative cio da quegli organi che hanno una decisione ultima. 3 dalla corte di cassazione, 1 dal consiglio di stato, 1 dalla corte dei conti. 5 eletti dal parlamento riunito in seduta comune con la maggioranza qualificata dei 2/3 prima e 3/5 dopo. la maggioranza pi alta prevista dalla costituzione che costringe maggioranza e minoranza a trovare un accordo omogeneo sullelezione dei giudici. Queste elezioni si basano su convenzione sulla ripartizione tra aree politiche. In passato era pi semplice stabilire questa convenzione mentre ultimamente ci sono stati maggiori problemi anche se la tendenza quella da prevedere 3 giudici della maggioranza e 2 della minoranza. Non da valutare come un accordo spartitorio perch vale un principio diverso in quanto vi una distribuzione dei giudici che deve incontrare il gradimento dellintero parlamento. Vi una sorta di potere di veto nei confronti degli avversari politici che devono proporre un nome di un candidato della propria area. Quindi devono essere persone gradite non soltanto nellarea politica di provenienza ma dallintero parlamento.

5 nominati dal PDR mediante un atto sostanzialmente presidenziale; questo in quanto se fosse stato sostanzialmente ministeriale il governo sarebbe riuscito ad avere nella corte costituzionale una maggioranza di esponenti dalla propria area. Il PDR svolge una funzione di riequilibrio in quanto spesso aggiunge alla corte giudici che non erano compresi nella corte stessa come donne o esponenti di forze politiche di minoranza o a seconda del grado di professionalit. Quindi tende a colmare i vuoti. La controfirma del governo deve essere ottenuta a meno che non ci siano problemi di forma.

Con questo mix di elezione si vuole dare una rappresentanza plurale ed indipendente della corte. Da una parte sono nominati dalla magistratura: - Quindi eletti da un potere indipendente - Garantire dal punto di vista professionale loperato dellorgano Da una parte sono nominati dal PDR: - Eletti sempre da un organo indipendente - Pi politicizzato dei giudici ma meno politico del parlamento Da una parte eletti dal parlamento: - Eletti da un organo politicizzato dopo che si trovato un ampio consenso tra maggioranza e minoranza. Lelettorato passivo prevede: - Professori ordinari delluniversit in materie giuridiche - Magistrati anche a riposo, di giurisdizioni superiori - Avvocati con almeno 20 anni di esercizio professionale Sono requisiti volti a garantire professionalit ed indipendenza dellorgano, inoltre sottolinea il fatto che i loro strumenti tipici sono di carattere giudiziario e non politico.

GARANZIE
Sono previste garanzie di indipendenza della corte costituzionale: - Durata della carica di 9 anni senza rielezione - Presidente eletto allinterno della corte costituzionale - Insindacabilit per i voti e le opinioni espresse nellesercizio delle loro funzioni. Si tratta dellestensione ai giudici costituzionali dellart 68 cost. quindi hanno lo stesso regime dei parlamentari ma nel caso in cui venga cambiato il regime dei primi quello dei giudici non cambia - Inamovibilit: una volta che il giudice stato nominato questi pu essere dimesso soltanto con la maggioranza dei 2/3 dei componenti della corte stessa. - Non prevista la prorogatio alla scadenza dellultimo anno della carica. Ci significa che finito il mandato il giudice non fa pi parte della corte pertanto questa si trova ad operare con un n inferiore di giudici a 15. Tuttavia la corte ha un n legale ad sotto del quale non pu operare cio 11. La prorogatio non prevista per evitare che il parlamento non decidi un nuovo giudice in quanto ritenga che quel giudice in prorogatio sia comodo per la propria fazione politica; vietata qualsiasi attivit politica o a fini di lucro. Per esempio non devono partecipare a manifestazioni del partito, devono dimettersi dal partito in cui fanno parte, non devono scrivere articoli prima delle sentenze.

FUNZIONE 1

La sua funzione tipica il controllo di costituzionalit delle leggi e degli altri atti aventi forza di legge dello stato e delle regioni. Non possono essere sottoposti al controllo della corte costituzionale le fonti secondarie (queste andranno controllate in via indiretta mediante la legge quale queste fonti secondarie dipendono) ne i regolamenti comunitari. Giudica i conflitti di attribuzione tra poteri dello stato, tra stato e regioni e tra regioni; li giudica in base a quanto previsto dalla costituzione in questo caso lintervento della corte non ha per oggetto una legge. Giudica il PDR messo in stato di accusa dal parlamento riunito in seduta comune. Si riunisce in composizione integrata cio ai 15 giudici si aggiungono altri 16 i quali vengono estratti a sorte da un elenco di 45 nomi scelti allinizio di ogni legislatura del parlamento riunito in seduta comune hanno quindi una provenienza parlamentare e quindi si accentua la composizione politica della corte. Giudica lammissibilit del referendum abrogativo che si differenzia dal controllo di regolarit effettuato dallufficio centrale della corte di cassazione. In questo caso la corte costituzionale verifica che il referendum sia conforme e rispetti sia i limiti espliciti elencati nell art 75 sia quelli impliciti che si ricavano dal testo costituzionale.

FUNZIONAMENTO
Le decisioni della corte costituzionale sono adottate a maggioranza dei giudici presenti. Necessitano di un quorum di 11 giudici per funzionare, si parla pertanto di collegialit. Il funzionamento della corte segue le regole tipiche degli organi costituzionali: Motivazione delle decisioni: a) fatto: descrizione della fattispecie, di quanto sostenuto dalle parti b) Diritto: descrizione delle norme adottate, interpretazioni c) dispositivo: parte finale che deve essere con la motivazione La corte non pu attivarsi di propria iniziativa, ma deve essere attivato il suo intervento mediante una delle strade previste. Inoltre decide solo sulle questioni che le vengono proposte e nei limiti della sua funzionalit. Agisce con strumenti giurisdizionali i) Sentenza: .. nel merito il giudizio ii) Ordinanze: decisioni processuali o che .. nel merito di una questione palesemente inconsistente

FUNZIONI 2
GIUDIZIO DI LEGITTIMITA DELLA COSTITUZIONE
Deriva dalla rigidit della costituzione e quindi ci sarebbe anche nel caso in cui non fosse attribuito alla Corte costituzionale. La corte costituzionale contempla il rispetto della legge o degli atti AFl dello stato e delle regioni in relazione alla Costituzione. Quindi ha come oggetto le fonti primarie delle regioni. Sono escluse le fonti secondarie per le quali si attiva il protocollo di controllo indiretto. Esse infatti sono sempre legate ad una legge di riferimento (la legge di fonte secondaria verr annullata da un giudice ordinario, senza bisogno della corte cost).

Se invece risulta incostituzionale nel rispetto della legge da cui dipende, allora la legge ad essere incostituzionale. I regolamenti dellUE competono alla Corte di Giustizia europea. In questo caso prevista un eccezione nel caso in cui il regolamento contrasti con i principi fondamentali del nostro ordinamento, corte potr cos intervenire sulla legge di attivazione o di ratifica del trattato internazionale.

ATTIVAZIONE DELLA CORTE COSTITUZIONALE


Esistono 2 percorsi per attivare la corte costituzionale in relazione al giudizio di legittimit costituzionale, in quanto la Corte non ha potere di iniziativa. 1. Via incidentale ovvero che si verifica nel caso di un processo e che determina un imprevisto. Le parti o il giudice dufficio possono ritenere una norma da applicare sul processo di costituzionalit. Lidea che si pongano alla corte dubbi di costituzionalit che non sono verificati nella pratica e non solo in via teorica. La legge deve essere contestata nel momento in cui questa deve essere applicata. 2. Via principale si .. diritto da parte dei soggetti indicati dalla costituzione cio C.D.M. e Giunta regionale, possono ricorrere alla corte per impugnare una legge regionale o una statale che ledi o ecceda la propria sfera di competenza. Questo procedimento deve essere attivato entro 60 gg dalla pubblicazione.

GIUDIZIO IN VIA INCIDENTALE


il modo con il quale si presentano questioni di costituzionalit al giudice della corte costituzionale. Ogni giudice nel corso di un giudizio, pu proporre una questione di legittimit di una norma necessario per risolvere il processo. Questa proposta pu essere dufficio o su richiesta di una delle parti del processo. necessario che la questione venga posta nel momento concreto nel quale la norma di dubbia costituzionalit deve essere applicata. La questione deve essere proposta da un giudice nel corso di un processo, cio nel momento in cui chiamato a giudicare un certo comportamento. La legge deve essere impugnata dal giudice, il quale pu agire di sua iniziativa (dufficio) o su proposta delle parti, cio di coloro che hanno diritto di intervenire nel processo; in ogni caso, spetta al giudice di fare lordinanza (atto interlocutorio) di rinvio della questione alla corte. Prende il nome di giudice a Quo (cio il giudice che promuove la questione di costituzionalit). Il giudice a quo deve motivare il rinvio della questione sotto 2 aspetti: 1. deve verificare i requisiti per rivolgersi alla corte: a) rilevanza: la norma deve essere indispensabile per la soluzione del processo (necessaria x giudizio b) non manifestamente infondata: cio deve sussistere il dubbio di legittimit costituzionale e non la certa incostituzionalit della legge in oggetto. Questi due caratteri sono stati fissati sia per sottolineare la concretezza dell, sia per evitare che in parte vi ricorressero sistematicamente per allungare il processo in attesa della respinta della corte. 2. nella seconda parte il giudice deve indicare cosa intende, quindi: norma legislativa (disposizione e interpretazione) sostenuta illegittima; loggetto Norma costituzionale violata cio il parametro. Il perch, i motivi del contrasto: in questo modo delimita la questione in quanto deve rispondere solo alla questione che viene posta.

GIUDIZIO IN VIA PRINCIPALE


Entro 60 gg dalla pubblicazione, il governo pu impugnare la legge perch eccede la competenza della Regione. Entro 60 gg dalla pubblicazioni di leggi statali, la giunta regionale pu impugnare la legge perch lede la sfera di competenza della regione stessa.

prevista un asimmetria, in quanto la legge stato pu ricorrere alla corte per qualsiasi vizio di legittimit della Regione, mentre la Regione pu impugnare la legge stato solo nel caso in questa leda la sfera competenza . Il ricorso allimpugnazione viene firmato dai rispettivi presidenti.

GIUDIZIO CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE


Potere legislativo, il conflitto pu essere sollevato da una delle due camere indifferentemente, le quali rappresentano lintero parlamento. Potere esecutivo: il conflitto sollevato dal Consiglio dei Ministri, dal PDC e/o dai singoli ministri. Potere giudiziario: il conflitto sollevato da ciascun giudice, in quanto tutti i giudici sono uguali tra loro e devono dipendere solo dalla legge. I giudici emanano delle sentenze le quali sono impugnabili finche non scade il termine di prescrizione, decorso il quale la sentenza diventa definitiva e di conseguenza rispecchia quanto definito dalla costituzione come competente a presentare ricorso. 1. I conflitti devono essere tra poteri diversi e. 2. Loggetto del conflitto.. 3. Pu avere per oggetto qualsiasi atto, fatto salvo che per gli atti legislativi, quindi leggi e atti AFL. Pu essere oggetto del conflitto anche un non-atto come una carenza o un inadempimento ( es: concessione della dal PDR, o rifiuto di controfirma) c) conflitto riguardante il rifiuto di una controfirma che si consideri spettante ad un altro potere. riguarda tutti i possibili conflitti sulla ripartizione delle competenze stato-regione e tra le regioni stesse con esclusione dei conflitti relativi alla ripartizione delle competenze legislative.

FUNZIONE GIURISDIZIONALE
Azionabilit dei diritti e degli interessi legislativi: tutti coloro che dispongono di questi possono agire in giudizio per la loro tutela. Diritto di difesa e patrimonio ai non..: tutte le parti coinvolte in giudizio devono essere messe in condizione di difendersi Principio del giudice naturale: vietata lesercitazione di giudici straordinari (nominati a restarci) Principio del contradittorio: le parti, di fronte al giudice devono essere poste in posizione di eguaglianza. Il giudice deve essere un soggetto terzo privo di interessi personali; imparziale, cio in posizione neutrale rispetto alle parti.

Obbligo di motivazione: tutti i provvedimenti emessi devono indicarne le ragioni. Viene garantita alla parte soccombente di impugnare il provvedimento in caso di decisioni arbitrarie o sbagliate, su una scorretta interpretazione della legge.

Vi solo un ordine di giudici aldil della giurisdizione: i giudici ordinari hanno competenza generale in materia civile e penale (tranne eccezioni) giudici speciali= giudici amministrativi (tribunale amministraivo) giudici contabili= corte dei conti

GIURISDIZIONE PENALE
irretroattivit e legalit delle pene: solo le leggi sanzioni penali e queste devono riguardare solo comportamenti . la legge che abroga sanzioni penali, al contrario, deve risultare retroattiva in quanto ingiusto far proseguire la sanzione di un atto non pi considerato degno di sanzione Personalit della responsabilit penale: non si pu punire qualcuno per azioni commesse da altri; la punizione deve ricondursi ai comportamenti tenuti dal punito. Presunzione di non colpevolezza: la colpevolezza sancita solo da una sentenza di condanna definitiva: fino a quel momento, laccusato non pu subire trattamenti propri del condannato Divieto di pene disumane e pena di morte Giusto processo: vi sono una serie di regole col fine di garantire un giusto processo: a) laccusato ha diritto di essere informato sul contenuto delle accuse poste contro di lui, in modo da potersi difendere. b) diritto dellaccusato di interrogare chi lo accusa, produrre testimoni a suo favore e prove a suo vantaggio c)divieto di usare come prova contro limputato la dichiarazione di chi non vuole farsi interrogare dallo stesso d)formazione della prova in contradittorio con il coinvolgimento della difesa dellaccusato nel momento stesso (eccetto casi previsti dalla legge) in cui la prova viene acquisita. Ricorso in cassazione: contro i provvedimenti limitativi della libert personale sempre ammesso il ricorso in cassazione Obbligatoriet dellazione penale: il pubblico ministero deve iniziare lazione penale ogni qual volta ci sia previsto dalla legge.