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29/11/13

Piccole intese, grandi obiettivi (per le fossili) 2050 - Blog - Repubblica.it

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2050
28 NOV 2013

di Valerio Gualerzi

Piccole intese, grandi obiettivi (per le fossili)


Un recente studio ha posto lItalia un gradino sopra la Germania nella classifica dellimpegno profuso nel corso del 2012 a favore del clima. Valutazione quanto mai discutibile e che comunque pare inevitabilmente destinata a essere rivista lanno venturo. Le piccole intese italiane hanno partorito infatti (almeno) un paio di grandi mostri ambientali nel corso di meno di una settimana. Qui da noi lalleanza tra il Pd e il centrodestra riuscita infatti nellintento di inserire, sotto forma di emendamento alla Legge di Stabilit, una nuova forma di sussidio alle fonti fossili (oltre ai 12 miliardi gi erogati annulamente secondo una stima di Legambiente) prelevando i soldi direttamente dai fondi gi concordati dai conti energia per lincentivazione delle rinnovabili. A Berlino invece tra i punti inseriti nel recente accordo siglato per la nascita di un governo Cdu-Csu-Spd ce n anche uno che prevede un ulteriore balzo in avanti dellenergia verde, stabilendo che entro il 2030 dovr costituire tra il 55 e il 60% dellintera rete (va ricordato che in Germania lidroelettrico sostanzialmente assente). Angela Merkel spingeva per lobiettivo del 50-55%, mentre i socialdemocratici insistevano per il 75%. Nelle stesse ore a Trieste il premier Enrico Letta, quello che ama riempirsi la bocca di sostenbilit, green economy e altre simili belle parole, faceva da padrino allintesa tra la controllata Eni e la russa Novatek per lavvio di progetti congiunti al fine di estrarre petrolio nel Mediterraneo. Ma potete stare tranquilli, cercheranno solo greggio formatosi negli ultimi mesi. Niente a che vedere con il fotovoltaico, perch, parola dellamministratore delegato Paolo Scaroni, vecchio come mio nonno.
Tag: fonti fossili, germania, italia, rinnovabili, Sussidi Scritto in germania, italia, petrolio , rinnovabili | Un Commento

UN COMMENTO

alsarago58 28 novembre 2013 alle 17:16


Una precisazione e una segnalazione di un errore In realt anche i tedeschi stanno pensando a una sorta di aiuto per le centrali che garantiscono la stabilit della rete. Queste centrali oggi sono obbligatoriamente quasi solo quelle termiche a fossili. Ma in futuro, con lunione fra centrali con diversi tipi di rinnovabili (per esempio FV e geotermico, o eolico e biomasse), oppure con luso di sistemi di accumulo massivo, anche centrali a rinnovabili a fonte prevalentemente intermittente, potrebbero diventare programmabili (perlomeno per periodi concordati) e godere di questi aiuti. Il problema che in Italia si d laiuto per decreto alle sole centrali a fossili e senza nessuna programmazione, discussione e regolamentazione (per esempio sugli accumuli) che permetta lentrata nel mercato della stabilit anche di altri tipi di centrali elettriche. La correzione che il target delle nuove navi costruite in Italia per i russi non il Mediterraneo, che gi sarebbe grave, ma, cosa ancora peggiore, lArtico.

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