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LA STAMPA
SABATO
13 GENNAIO 2007

TUTTOlibri
SETTIMANALE
LEGGERE
GUARDARE
ASCOLTARE
NUMERO 1546
ANNO XXXI
tuttolibri@lastampa.it

Con masochismo rococò continua a Torino la bega STORIA LA CLASSIFICA DIARIO DI LETTURA
FULMINI sul Festival del Cinema. E-mail e appelli fioccano a
NICO ORENGO
sostegno di Rondolino, mentre Barbera ribatte e Dal documento Harry Potter Tra la Francia
nico.orengo@lastampa.it infila distinguo. L’unica cosa certa è che il candidato
Nanni Moretti è sfumato. Peccato, avrebbe
al racconto vince nel 2006 e il Manzoni
La finzione Il maghetto è L’ebreo Golder
A MORETTI sicuramente portato curiosità, nervi, ossessioni,
amore per il cinema alla manifestazione e anche alle
per conoscere il primo dei 100 e gli sposi
UNA COSA
pasticcerie torinesi, sempre nel mirino del suo
sguardo, quando è ospite in città. Ma il rimpianto
serve a poco. A lui che chiede di «dire una cosa di
il passato più venduti dell’Ottocento
DI SINISTRA sinistra», una cosa di sinistra gliel’han fatta. SCURATI P. VII GENTA P. X ELKANN P. XI

Inedito Il sensuale carteggio fra una sconosciuta


insegnante di lettere e lo scrittore dei Tropici:
«E’ vero che le donne italiane sono molto appassionate?»

GRAFFIA IN SICILIA
LA TIGRE DI MILLER
Il carteggio fra Henry Miller e l’inse-
gnante Emanuela Crescione abbrac-
cia l’epoca 1972-1975. Di Miller sono
appena usciti «Il colosso di Marussi»
(Feltrinelli, pp. 214, €8, trad. di
Franco Salvatorelli) e «Il giudizio Sopra:
del cuore» (Christian Marinotti ed., illustrazione
pp. 238, €22, trad. di Fiorelsa Iezzi). di Attilio
Mussino
per Pinocchio
GIANPIERO e una vignetta
CHIRICO
di Arnaldo
«Non conosco quasi Ferraguti,
nulla dei miei antenati. Credo si- «Franti
ano tedeschi. E l'idea non mi cacciato dalla
piace». Miller: lettere a una sici- scuola»
liana. Un epistolario con echi
sentimentali, sessuali e lettera-
ri. Un carteggio con suggestio-
ni sensuali, commenti sulla so-
cietà americana, interventi su
autori italiani e stranieri. Un
epistolario davvero interessan-
te poiché tra due sconosciuti.
Lui lo scrittore di cui le donne
americane al ritorno dalla Fran- Henry Miller
cia portavano nascosti i Tropici, visto da Levine
libri banditi per oscenità dal go-
verno americano, sino al 1961.
Lei Emanuela Crescione una
sconosciuta insegnante di lette-
re. Nasce per caso: «Mi ha sor-
preso molto ricevere la tua gen-
tile, entusiastica lettera: non
credo di averne mai ricevute da
un siciliano o siciliana».
Il carteggio - comprende
una cinquantina di missive e ab- particolare sensibilità,
braccia tre anni (dal 1972 al
1975) - si spiega con il forte sti-
MI SONO secondo perché riguardava il
popolo italiano di quel tempo.
molo sentito dallo scrittore sta-
tunitense nell'intrecciare una
SVEGLIATO Ho anche letto Pinocchio di un
altro italiano, è stato scritto da
corrispondenza con una donna
che sollecitava la sua scrittura
PENSANDO Collodi o un nome simile.
Comunque, Pinocchio non mi
e la sua curiosità sessuale: «[…]
Mi piacerebbe toccarti, sfiora-
A DE AMICIS ha impressionato come Cuore
- probabilmente perché è la
re la tua pelle[…]»; «[…]ho il storia mi è sembrata troppo
dubbio di non poter soddisfare Henry Miller 444 Ocampo Drive irreale. Suppongo che questi
la tua sessualità. Tu hai bisogno - Pacific Palisades California libri sono ancora letti dai
di un uomo notte e giorno[…]». 90272 bambini di tutto il mondo,
Ed ancora si interroga Miller: […]1974 come Alice, nel paese delle
«E' vero che le donne italiane Cara Emanuela, meraviglie di Lewis Carroll.
sono molto, molto appassiona- Oggi ti sto scrivendo in Tu che ami i libri così tanto,
te, e che non riescono a essere inglese. Questa mattina mi hai letto questi con gli occhi di
soddisfatte anche se vengono sono svegliato con il delizioso bambina? […]Bene, devo
amate spesso?». ricordo di un libro, che ho letto smettere di scrivere. Fammi
Non mancano riferimenti su quando ero ragazzo - Cuore - avere tue notizie presto.
scrittori italiani: si sveglia un intitolato in inglese Il cuore di Fammi sapere se va bene che
giorno l'autore pensando a Cuo- un ragazzo. Credo che tu io ti scriva in inglese. Mi
re di De Amicis preferendolo al conosca De Amicis. Insomma, sarebbe piaciuto conoscere un
questo libro mi ha poco d'italiano.
impressionato molto quando Baci adesso
p Continua a pagina II
l'ho letto, primo per la sua Henry Miller
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Agenda Tuttolibri
SABATO 13 GENNAIO 2007
II LA STAMPA

SCRIVERE A LA RUPE
LA POSTA DI CARLO FRUTTERO Carlo Fruttero, Tuttolibri-La Stampa, via Marenco 32, 10126 Torino cf@fruttero.net
TARPEA
Leopardi studia ancora Leopardi a memoria dire. In una intervista tv che ogni tan- LUCIO
studia ancora Leopardi a memoria, CALPURNIO BESTIA
oggidì? E quanti studiosi piccini nelle nostre scuole? Sono poco infor- to fanno rivedere Italo Calvino racco-
brandiscono lo scopino del cesso con la mato, posso solo dire che tre anni fa mandava anche lui lo studio a memo-
GINSBORG
a memoria? pargoletta mano, cantando «A lancia e
spada il Barbarossa in campo», nel
salottino di nonna Speranza?
un mio nipotino dovette commentare
minuziosamente «Ei fu siccome im-
mobile», composizione che dopo tan-
ria della poesia, quei versi, sia belli sia
brutti, ti terranno compagnia in tarda
età, diceva. E frattanto sono venuti LA BANALE
DEMOCRAZIA
Caro Fruttero, Cari saluti e auguri. Alberto Arbasino. to tempo mi sembrò difficilissima (e Gassman e Benigni a leggere Dante
in quante buone vecchie famiglie non bellissima) anche solo da capire da cima a fondo con gran successo. E'
c'erano sempre zii e zie che ripetevano
«Godi fanciullo mio» e «Stagion lieta è
cotesta», ignari di qualunque
Sì, è ancora verso per verso. Lo aiutai come pote-
vo e lo commiserai. Mi chiesi: ma è an-
cora il caso? Alla fine mi sono convin-
la scoperta del piacere della condivi-
sione poetica? Della lingua comune?
Dell'amor di Patria addirittura? Paro- Quando Leo Longanesi com-
autorevole «Famiglie, vi odio». I bravi
nipotini, diligenti scolaretti, usavano
ancora ammonire «Garzoncello
il caso to: sì, è ancora il caso. Anche «T'amo
o pio bove»? Anche. «La pioggerellina
di marzo»? Sissignore. E il «giallo»
le grosse, che gente di poca fede quali,
immagino, siamo Arbasino e io non
pronunceranno mai. Senza poi conta-
missionava articoli a Indro
Montanelli, quest'ultimo si
imbufaliva e obiettava: «Me
scherzoso....» il vecchio zio. E alla Caro Arbasino, le sue letterine lievi della cavallina storna che denuncia re che allora anche «Deh ridatemi la l'hai spiegato, me l'hai rias-
prozia: «Ecco a voi la gallina, tornata in e appena crepitanti scaricano poi l'assassino con un nitrito? Assoluta- speme», anche «Ma l'amore no...». sunto, me l'hai dettagliato:
su la via, che ripete il suo verso». Ma si sempre fulmini angosciosi. E' vero, si mente. Perché poi in verità non saprei CF scrivitelo tu». E Longanesi:
«No, perché una banalità
del genere può firmarla sol-
tanto un imbecille come te».
Resta da stabilire chi abbia
commissionato allo storico
Paul Ginsborg (nato a Lon-
PROSSIMAMENTE dra, ma italiano d'adozio-
ne) il saggetto appena uscito

U
na festa a sorpresa, centenario. Il primo volume dei ta particolari: come il Cassola, per Einaudi: «La democra-

MONDADORI
per i 100 anni della «Romanzi» di Thomas Mann a respinto dalla critica nei Sessan- zia che non c'è» (pp. 152,
Mondadori: 4 Meri- cura di Luca Crescenzi con I ta-Settanta, ora protagonista, a €8). E' tuttavia probabile
diani dedicati al gior- Buddenbrook e Altezza reale nel- 20 anni dalla morte, del primo che Ginsborg se lo sia com-
nalismo italiano dal le nuove traduzioni di Silvia Bor- Meridiano del 2007 con i suoi missionato da sé, e che non

UN SECOLO
1860 al 2001. I primi due, toli e Margherita Carbonaro «Racconti e romanzi» affidato trovi squalificante né l'idea
1860-1900 e 1900-1939, in que- con un saggio di Marcel Reich- alle cure di una bravissima Alba né l'estensione della medesi-
sto 2007 felicemente cruciale Ranicki, il più celebre dei critici Andreini. Forse anche Cassola ma. L'idea (scontatuccia) è
per la nostra massima editrice, tedeschi. La chiusura del «ci- ormai non può non dirsi un che le democrazie liberali si-

GRANDI FIRME
nata nel 1907 dall’iniziativa spe- clo» pirandelliano con il IV tomo «classico» come Fosco Maraini ano paradossalmente in cri-
ricolata di un quasi ragazzo che delle «Maschere nude», curato- le cui «Opere scelte» frutto del si dal giorno della loro con-
si chiamava Arnoldo Mondado- re Alessandro D’Amico: singola- lavoro di Franco Marcoaldi usci- clamata vittoria, nel 1989,
ri. Un secolo che sarà celebrato re per il doppio frontespizio che ranno a ottobre. P.S. L’equivoco alla caduta del Muro di Ber-
in vari momenti. Uno dei quali, indicherà l’inserimento, in ap- classici-non classici: gli è che lino. Che lo siano perché la
fondamentale, è proprio in que- pendice, delle 11 pièces pirandel- tutto ormai succede in fretta, classe politica - in una demo-
sto progetto che unisce due del- liane in dialetto, filologicamente MIRELLA nell’editoria come nella fabbrica crazia rappresentativa - ten-
le anime di Segrate, libri e gior- accompagnate da Alberto Var- APPIOTTI dei Santi... de a trasformarsi in una éli-
nali. L’idea, perfetta per l’occa- varo e con un, si preannuncia, te. Che la classe politica sia
sione e di assoluta attualità, è delizioso testo di Camilleri. E MOCCIA VA DA RIZZOLI elitaria perché il popolo tra-
La casa di Segrate festeggia il centenario
nata e condotta in porto da Re- Medaglia d’argento del 2006 die- scura i doveri di partecipa-
nata Colorni, protagonista della DIRITTI E CLASSICI
con quattro Meridiani dedicati tro Harry Potter, quasi 3 milioni zione e controllo da che ha
cultura italiana oltre che auto- Su entrambi i fronti si è discus- al giornalismo italiano dal 1860 al 2001, di copie solo in Italia fra Tre me- giudicato prioritario il suo
revole figura della nostra edito- so ampiamente in questi giorni, un grande romanzo corale tri sopra il cielo e Ho voglia di te, benessere e trastullo quoti-
ria. Germanista di eccellenza e con la Mondadori ancora una l’autore più amato dai giovanis- diano. Che il popolo sia così
traduttrice, la responsabile del- volta in primo piano. Attorno al- simi, per il suo terzo romanzo, ripiegato sul proprio ombeli-
la collana-regina mondadoria- l’autore del Fu Mattia Pascal lascia Feltrinelli. Scusa ma ti co per una serie di fattori fra
na ce ne dà un annuncio-flashin che Segrate ha pubblicato in chiamo amore esce il 7 febbraio i quali occupa una posizione
anteprima. Affidato alle cure di esclusiva sino a fine 2006, le ulti- da Rizzoli 24/7. Per questa sto- predominante - e qui serve
Franco Contorbia, sarà un vero me notizie confermerebbero ria in cui il mondo degli adole- la citazione testuale - «la te-
e proprio evento. Poiché, tutta che, scaduti il 31 dicembre i 70 scenti si scontra con quello degli levisione e, in special modo,
costruita con i testi delle grandi anni di copertura dei diritti sul- adulti, protagonisti il trentaset- la televisione commerciale».
firme che, su quotidiani e perio- la sua opera, i medesimi non ver- tenne Alex e la diciassettenne La televisione commerciale,
dici, hanno testimoniato i giorni ranno prolungati, nonostante Niki, «volevo cominciare an- infatti, non considera gli
della nostra vita, questa non di- l’istanza di alcuni tra gli eredi. ch’io una nuova avventura». Co- spettatori cittadini ma mem-
venterà solo la storia del nostro «La (quasi) conferma ci viene mincia bene: 300 mila copie di bri del mercato. Il mercato,
giornalismo. Una volta comple- proprio dai diretti interessati» prima tiratura. poi, soprattutto nel caso del-
tata l’operazione con il terzo e spiega Renata Colorni che poi, le multinazionali, è in grado
quarto meridiano (dal 1939 al per quanto riguarda la querelle SELLERIO SNOB di «decidere del destino di in-
2001 e non è stato un caso fer- sui classici (spariranno da biblio- Forse non vuole, la amata signo- tere comunità». Dunque, che
marsi a questa data) si leggerà teche e cataloghi?), non si lascia ra Elvira sempre più centrale fare? Secondo Ginsborg, ser-
come la storia, «estremamente coinvolgere più di tanto. Il III vo- nel mondo dell’editoria, lasciar- ve che la società civile si affi-
sfaccettata», di quasi centocin- lume del «Teatro» di Eduardo, il ci leggere la quarta di copertina ni, si ingrossi, si organizzi e
quant’anni dell’Italia e del mon- primo volume dei romanzi di di alcuni suoi libri. Caratteri po- sia tramite continuo fra la
do. Un grande romanzo corale. Saul Bellow con saggio di Guido co inchiostrati su carta marro- politica e il popolo, di modo
Ricco di dissonanze. Fink, le «Opere» di Spinoza ne o verde, come nella preziosa che il popolo riacquisti con-
stanno a dimostrare che la re- collanina «Il divano». Buio pe- sapevolezza. Ma forse tutto
L’ULTIMO PIRANDELLO sponsabile dei Meridiani resta sto. Sorte toccata, per contrap- questo Longanesi non lo
Ma la festa «non è tutta qui». più che mai fedele alla propria li- passo, anche al piacevole Dizio- commissionerebbe nemmeno
Almeno due altri Meridiani so- nea di lavoro. Che comprende, nario Snob del Cinema. Snob, con al vostro Calpurnio.
no stati pensati nell’ambito del come sempre, new entry, talvol- un pizzico di sadismo...

La tigre di Miller Una lettera


autografa
di Henry Miller
ne, India, Bali... (...).
La mia fedeltà va sempre alla
Francia e non all'America. Gli
vere; sono le due di mattina.
I migliori auguri per il nuovo
anno (...)
Stati Uniti stanno seguendo la Henry Miller
Sarà finita in altri venti anni. sorte dell'antica Roma. Sarà fini- 18 maggio 1974
p Segue da pagina I
Per come la vedo io, credo
che l'America sarà il futuro
ta in altri venti anni. Per come la
vedo io, credo che l'America sa-
Cara Emanuela,
(...).Adesso ho 82 anni. La mia
Pinocchio di Collodi, ritenendo del pianeta; e i cinesi condur- rà il futuro del pianeta; e i cinesi salute è buona, la mia mente vi-
la seconda una storia irreale. ranno il gioco». condurranno il gioco. Io non so- va e lucida, ma sono inabilitato
Henry Miller e la siciliana In due anni, il colloquio si fa no comunista, non sono fascista da una gamba malata, dall'artri-
non si incontreranno mai, seb- sempre più aperto, si chiede il e neppure democratico. La politi- te al fianco, da un occhio non ve-
bene più volte si legge di un perché di tanto attaccamento ca non mi interessa. Ho solo il do, sono sordo in un orecchio.
viaggio e del desiderio di ve- ad una sconosciuta, che defini- senso della Storia, della storia Non sono più l'uomo dei «Tropi-
dersi; le avances dello scritto- sce nel 1974 «una specie di ti- giapponese. Tutto quello che di- contemporanea. Mi ha commos- ci». Naturalmente, ne sono mol-
re spinsero però la donna a
smettere di scrivere, la corri-
gre appassionata di letteratu-
ra e amore».
DICO ADDIO ci della tua vita e dei libri mi toc-
ca profondamente. Penso sem-
so profondamente il tuo deside-
rio che io viva ancora a lungo: il
to lusingato. Mi farebbe molto
piacere. Ma ho qualche esitazio-
spondenza infatti si interrom-
perà alla fine del 1974.
Il tono delle lettere sembra
l'atto di un uomo che di fronte
AI TROPICI pre alla Sicilia come un posto
molto austero, soprattutto per le
modo in cui lo hai espresso. Acci-
dentalmente, ho notato che il tuo
ne a consigliartelo. Mi capisci?
Trascorro molto tempo a letto,
Le lettere che in stralcio si alla sua vecchiaia, vuole anco- donne. Quando ero in Italia, ho francese è quasi perfetto rispet- fantasticandoci. E' difficile per
pubblicano sono conservate ra dichiarare e vivere il suo Ocampo Drive - Pacific Palisa- avuto paura di venire in Sicilia, to al mio. Accludo qualche carto- me convivere con la mia condi-
dalla poetessa, mentre quelle «essere lussurioso». L'autore des, California 90272 pensavo che fosse ostile verso gli lina e riproduzioni dei miei ac- zione, sebbene l'accetti. Vado in
all'autore dei Tropici probabil- scrive sempre con una penna 18 gennaio 1973 stranieri, soprattutto americani. quarelli che piaceranno molto bici, gioco a ping-pong ogni gior-
mente sono andate perdute. nera su fogli di carta gialli o Cara Emanuela So che è una bellissima parte del da vedere ai tuoi figli. La mia fo- no, nuoto, etc.
Nelle missive presentate non bianchi. Vi sono missive lun- Mi dispiace rispondere così mondo, nella quale il sole gioca to è di quando avevo 3 anni e Sto aspettando ancora una
mancano riferimenti di Miller ghe anche otto pagine; non tardi alla tua gentile lettera del un ruolo fondamentale, e pure la mezzo ed è autentica. Sembro tua foto e altre tue poche parole.
all'America; non la considera mancano storpiature ed errori cinque dicembre. Non sono an- Tradizione. Certamente, gli anti- un piccolo lord Famtleroy, ma (...).
Patria, accorda la propria fe- di grammatica, che Miller com- dato in ospedale, ma ho avuto chi greci l'hanno apprezzata. Al quello è come la borghesia di Ti abbraccio
deltà alla Francia e scrive: mette quando usa il francese, l'influenza e molte cose da fare momento il mio desiderio più for- Brooklyn vestiva i propri figli al- Henry Miller
«Gli Stati Uniti stanno seguen- con cui spesso inizia le missive (incisioni all'acquaforte e litogra- te è quello di visitare - prima di la fine dell'Ottocento ( 189-'). (traduzione e trascrizione di
do la sorte dell'antica Roma. per terminare in inglese. fie) per la mia raccolta di arte morire - l'Oriente: Cina, Giappo- Adesso devo smettere di scri- Gianpiero Chirico)
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Il personaggio Tuttolibri
SABATO 13 GENNAIO 2007
LA STAMPA III

lo fanno uno scrittore da Delitto e casti- Eddie storce la bocca, dice: «No, non
go, più che un giallista. Allora gli do- lo sono. Qualcuno lo pensa, ma io no.
mando: «Quando appare per la prima Gli scrittori noir non sanno niente del THE END
volta la parola furto, ci si emoziona. crimine. Non sanno niente della realtà
Sembra che si sia scoperto un tesoro...» vera. Scrivono buone storie. Qualcuno
«Il furto è una grande avventura. La mi piace. Li leggo. Ma non tutti. Sono
prima volta che mi è capitato di essere troppo realista per essere considerato
vittima di un furto, è stato in orfano- uno scrittore noir. Il noir si ispira al
trofio. Avevo un piccolo armadio con fantastico, al bizzarro, al lato oscuro».
la chiusura. Un bambino era riuscito Bunker fuma una Camel dietro l'altra
ad aprirlo, e mi aveva rubato le cara- e si diverte.
melle. Per me non era concepibile. Lei è stato tanto attratto dal caos, forse
Non era immaginabile che qualcuno perché nato nel giorno del terremoto?
potesse rubare una cosa che mi appar- «Sono stato concepito nel giorno del
teneva. Quella era una cosa mia! Poi, terremoto. E sono nato in un giorno di
in seguito, alla scuola militare, qual- tempesta. Comunque, funziono me-
cheduno mi ha insegnato a rubare. Al- glio nel caos. Nel caos so reagire.
lora quella è stata un'emozione». EDWARD BUNKER
Quando gli altri vanno in tilt, io sono
Jean Genet quando parla di ladri e furti determinato. Negli incidenti d'auto: Stark
è morboso, ne fa una gabbia estetica. quando gli altri sono a pezzi, io vado e EINAUDI
Lei, invece, niente. li tiro fuori». trad. Cristiana Mennella
Sì. Mentre gli parlo mi viene in mente un pp. VI-180, €13
«Sì» sta a significare che Bunker non passo della sua autobiografia. Quando Edward Bunker
spartisce niente con romanticismi, de-
L’ultima intervista Il crime-writer
ricorda che è stato per cinque giorni Nella collana Stile Libero, l’ultima
cadentismi, compiacimenti letterari. rinchiuso in una cella d'acciaio di tre
Bunk racconta con la grammatica for- storia di Bunker. «Stark»: ovvero
metri quadri. crudo, aspro, duro. La storia di un
scomparso nel 2005, di truffa in rapina giata sulla strada.
Non le sembra che Los Angeles, oltre a
essere una metropoli spirituale, è anche
Anche quando tratta la più estrema del-
le solitudini lei è misurato. Non spende
piccolo delinquente nella California
del Sud, primi anni Sessanta, a prova
pagine in pianti...
una immensa tendopoli indiana? di ogni redenzione. Corredano il libro
«Non si può essere più soli di così. Co-

BUNKER: UN FURTO «E' vero. Sono i messicani che lo dico-


no. Dicono: è un barrio, cioè un villag-
gio. Un grande villaggio indiano delle
me sono stato io in quella cella a quin-
dici anni. Ero un topo in gabbia. E an-
che cattivo come un topo di fogna. Ec-
due scritti: di James Ellroy («... un po’
Mickey Spillane un po’
esistenzialismo francese») e Jennifer

DI CARAMELLE tribù di quella zona. Del Sud-Ovest».


Quando in «Educazione di una cana-
glia» ricorda la morte della sua cagnet-
co: ero un topo di fogna».
Un mio amico scrittore che di notte fa il
Steele.

MI HA FATTO COSI’ ta, si legge che ha provato un grande do- vigilante dice che la giustizia non funzio-
lore. Signor Bunker, preferisce più gli uo- na perché i giudici sono individui che
mini, o gli animali? non si cambiano i calzini. Sono persone
«Un cane non ti tradirà mai. Io mi so-
no rivoltato contro tutti, perché me
che trascurano la biancheria intima...
«Di storie sui giudici ne ho sentite tan-
LA VITA
AURELIO
PICCA
«Dalla sua autobiografia (Educazione di l'avevano ammazzata. I miei genitori
li ho odiati. Non li ho mai perdonati. E
te. Di alcuni raccontano che sotto la to-
ga non portano niente. Che vanno in UNA CANAGLIA
una canaglia, Einaudi Stile libero) sem-
L'ultima volta che Edward bra che lei sia vissuto in un asilo infanti-
ho cercato di fare a loro lo stesso male
che avevano fatto a me».
giro nudi per le aule dei tribunali. Ma
questa sui calzini non l'ho mai sentita. CLASSE 1933
Bunker è venuto in Italia mi sono arma- le». Ha accennato un sorriso. E mi ha La sua prima ragazza è stata italiana. Un Io non so che cosa è la giustizia. E mol-
to di penna e taccuino e con il mio ami- detto: «Certo, è stata una bella scuola. amico di cui fidarsi: italiano. Nei peniten- ta gente non lo sa come me». Edward Bunker, nato a Hollywood il
co Ago ci siamo portati dietro cavallet- E ho dei ricordi straordinari. Metà del- ziari mangiava spaghetti. Che idea ha Senta, Bunk, prima di spegnere la luce e 31 dicembre 1933, è scomparso a Los
to e digitale. L'ho incontrato in un al- la mia vita l'ho passata a raccoglierli. del nostro Paese? mettersi a dormire, a che cosa pensa? Angeles il 19 luglio 2005. Ha sposato
bergo di Roma in un'estate torrida. E' L'altra metà, a scriverli». «So un po' della vostra storia: Mussoli- Speravo mi rispondesse: penso alla Jennifer Steele, da cui ha avuto un
alto un metro e ottanta, indossa un abi- Il crime-writer celebrato in Ameri- ni. E so di un re che ha unificato l'Italia morte. Uno scrittore che racconta di figlio. In Einaudi Stile libero Bunker
to di lino, una T-shirt azzurrina come ca, tradotto in Italia con i romanzi Co- insieme a un altro signore. E poi ho crimini e di piani feroci alla fine, la ha pubblicato «Cane mangia cane»
gli occhi e in testa ha un cappellaccio di me una bestia feroce e Cane mangia cane, studiato che avete una storia lunghis- morte, non può farla scomparire così. (1999), «Come una bestia feroce»
paglia. E' nato a Los Angeles alla vigilia l'organizzatore di truffe e rapine inclu- sima che neppure voi conoscete. Fatta In fondo speravo che mi rispondesse (2001), l'autobiografia «Educazione
del Capodanno del 1933. Quando entrò so dall'Fbi nella lista dei dieci criminali di battaglie... E nel vostro Paese si come Scorsese in una lontana intervi- di una canaglia» (2002), «Little boy
la prima volta nel carcere di San Quinti- più ricercati, l'attore e la comparsa in mangia bene!». sta a Playboy. Invece la sua risposta è blue» (2003) e «Animal Factory»
no era il detenuto più giovane. una trentina di film possiede di sicuro Ma è vero che lei non si considera uno stata: «Penso se riuscirò ad addor- (2004), tutti piú volte ristampati.
Trenta secondi fa gli avevo chiesto: un serbatoio di fatti e volti e storie che scrittore noir? mentarmi».

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Il Gambero Rozzo 2007 Le ricette e i vini del Gambero Rozzo 2007
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«La rozza sintesi potrebbe esse- Una raccolta di 531 ricette rega-
re: è la guida che mancava. E il suo late ai “gamberoniani rozzi“ golo-
autore, sempre rozzamente par- si da tanti cuochi e cuoche, osti e
lando, si potrebbe definire il “giu- ristoratori presenti nella prima e
IL GAMBERO ROZZO stiziere della tavola“.» LE RICETTE E I VINI nella seconda edizione del Gam-
2007 la Repubblica DEL GAMBERO ROZZO bero Rozzo. Ricette del cuore, del-
Guida alle osterie e trattorie d’Italia «L’hanno soprannominato il Dan 2007 la tradizione, delle mamme e del-
Più che una questione d’etichetta I segreti delle osterie e delle trattorie d’Italia le nonne, che si possono gustare
è una questione di forchetta Brown della panzanella – e lui ne per fare a casa l’insolita zuppa
ai tavoli di quelle trattorie o cuci-
CARLO CAMBI va fierissimo. Il “Codice“ di Carlo CARLO CAMBI
nare in casa per i propri amici.
Cambi si chiama Il Gambero Rozzo
e vuole essere una contro-guida
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Narrativa italiana Tuttolibri


SABATO 13 GENNAIO 2007
IV LA STAMPA

Cesare Pavese
E’ uscita
co fannullone» vengono secca-
mente respinte da chi si lascia PAROLE Ragazzini Tra Anni 80 e 90,
da Rizzoli guidare dal solo criterio di poesia
la biografia e non poesia. Il motivo condutto- IN CORSO primi squilibri ormonali, primi amori
«Quell’antico re del saggio, al di là dell’analisi

NEANCHE
GIANLUIGI
ragazzo» sui singoli componimenti, consi- BECCARIA
scritta ste nella scoperta che Whitman
da Lorenzo
Mondo
«non fece il poema primitivo che
sognava, ma il poema di questo DIALETTO
CHE
UN MOSTRO
suo sogno», che «fece poesia di fa-
re poesia». Il prendere a modello
i grandi poemi nazionali della let-
teratura universale rivelerebbe BRIGANTE
PER FEDERICO
la sua natura letteratissima;
l’aspirazione a immergersi, fuor

C
da ogni costrizione, nella natura apita spesso di
panica e nell’universale «comra- trovare mantenu-
deship», ne farebbe, paradossal- ti in vita nei dialet-
mente e senza ingiuria, un mo- ti d’Italia nomi
dernissimo «arcade». Spetta al- propri di perso-
l’anglista giudicare la pertinenza naggi dimenticati diventati i primi squilibri ormonali e i pri-
Su Whitman Nella tesi di laurea delle sue osservazioni in termini
generali e puntuali. Quello che a
localmente popolari. In
Abruzzo per esempio mar-
mi innamoramenti senza che
nessuno gli spieghi quel che gli
noi interessa è il partito che ne chesciarre viene detto di un succede.
il ritratto dello scrittore da giovane seppe trarre lo scrittore Pavese. “prepotente”: era il nome di L'autore, Francesco Tacco-
Il mito, certo, di una natura sot- un bandito, Marco Sciarra, ne, viene da esperienze di narra-

LA PRIMA
tratta alla pura resa naturalisti- che combatté per Venezia tiva per ragazzi e da fumetti per
ca, la tensione volontaristica a co- contro gli Uscocchi. Invece teenager disincantati (la bella
struirsi una immagine di poeta- nel Lazio un cascbarrone si serie Hollywood Bau, disegnata
pioniere proteso a una continua dice di un uomo crudele, dal da Mauro Marchesi), e in que-

FOGLIA
scoperta. E, nonostante la qui nome del famoso brigante sto suo primo romanzo se ne
proclamata avversione a tratta- Antonio Gasparone da Son- giova, poiché ribalta la prospet-
re di scienza metrica, l’influsso nino, celebre per le sue scor- tiva - raccontando una storia di
whitmaniano sui versi distesi e rerie nella campagna roma- Francesco Taccone bambini per la lettura di un pub-

DI PAVESE
p
assonanzatidei Mari del Sud. na. Carla Marcato e Manlio p GLI IMPIETRITI blico adulto - facendo palpitare
Anche in alcuni tratti laterali Cortelazzo, benemeriti auto- p PEQUOD la narrazione delle tenerezze,
e digressivi si possono cogliere in- ri di un prezioso dizionario p pp. 158, €14.00 dei batticuore e delle illumina-
dizi significativi. Ad esempio, do- etimologico dialettale, ci ri- zioni che riguardano un bambi-
ve Cesare ravvisa la presenza di cordano che l’eco dell’impre- no molto sveglio che si infila nel
uno «sfogo idillico» o utopistico, se efferate di Mastrilli supe- labirinto della pubertà.
rispetto alla vita artificiosa delle rò l’ambito regionale, tanto Federico ha un talento inna-
di americanista. Molto si è discus- metropoli, nell’Anderson di Riso che il detto al n’à fat piò che to per combinare guai, natural-
so, senza arrivare a precise con- nero. Anderson ricondotto in Mastréll è vivo in emiliano, PIERSANDRO mente senza farlo apposta, e
PALLAVICINI
clusioni, sul fatto che il titolare qualche misura alla famiglia di a Modena, ed è testimoniato questo basta per mandare avan-
della cattedra di letteratura in- Whitman, come lo stesso Melvil- anche nella fascia lagunare, Federico ha una deci- ti la trama. Insomma, non succe-
glese, Federico Olivero, quella le: «La “Balena” passa per una da Chioggia a Venezia.. na d'anni, fa la quinta elemen- de niente di che: non ci sono mo-
mattina del 20 giugno 1930 non si truce saga del mare e basta. Ora Ma nei dialetti non si ricor- tare. Nel suo mondo senza da- stri in agguato, non ci sono geni-
sia presentato alla seduta di lau- io credo che tra le sue pagine mi- dano soltanto banditi. Tra il ta non ci sono cellulari, dvd, In- tori psicopatici o cadaveri mi-
rea, sicché fu sostituito dal fran- gliori siano proprio, oltre la conti- popolo erano in passato lar- ternet e astucci firmati. Un steriosi ritrovati nel campo gio-
cesista Ferdinando Neri. Qualcu- nua atmosfera di terribilità puri- gamente diffuse le leggende computer fa solo da comparsa chi. C'è solo Federico che si op-
no sostenne che Olivero fosse di- tana del mare, la navigazione tra- del ciclo bretone o carolin- nella stanza di un fratello mag- pone a Piergiorgio, figlio di pa-
sturbato dagli influssi della criti- sognata di Ismaele nel Pacifico e gio, e i cantari cavallereschi. giore, e allo stesso tempo resi- pà; c'è Maddalena che di Federi-
ca crociana riscontrabili nella te- In Piemonte falabrách ste, nascosto nelle cantine,

p Cesare Pavese
si, altri dalla non meno evidente
polemica contro la boria naziona-
Un testo, tenuto conto “rozzo, sciocco” riprende il
nome di Fier-à-Bras (Forte-
qualche pacco di giornali por-
no. Siamo a cavallo tra gli Ot-
«Gli impietriti»
p INTERPRETAZIONE DELLA listica del regime fascista. Forse dei 21 anni dell’autore, braccio); Gano di Maganza tanta e i Novanta, viene da di Francesco Taccone:
p
p
POESIA DI WALT WHITMAN
a cura di Valerio Magrelli
si trattò semplicemente di tiepi- straordinario: unica compare nel foggiano ma- pensare, in questa storia di ra- un piccolo dramma
do interesse per Whitman o di ganzese "falso, infido"; in gazzini dove Federico è l'io
p EINAUDI, pp. 158, s.i.p.
qualche banale impedimento. guida il criterio Umbria (a Terni) marguttu narrante. E in questa già lonta- accade come in qualsiasi
p TESI DI LAUREA
Forse, come opina Magrelli, fu di poesia e non poesia indica la persona poco racco- nissima epoca si crede che la piccola esistenza
sconcertato da quelle pagine in mandabile, oppure uno narrazione corra via fino a
cui «emerge un brio, una sicurez- gli accenni episodici alle isole del sciocco, dal nome del celebre che, verso la fine, il lettore se- co si innamora così che ci scap-
za, una sicumera, che sconfinano corallo...». Si tratta, con eviden- gigante, l’aiutante di Mor- gue Federico lamentarsi del pano i primi baci e anche qualco-
LORENZO apertamente nell’arroganza». Pa- za, di una interpretazione ridutti- gante. Al Nord troviamo costo in euro di una piccola sa di più; c'è Federico che man-
MONDO
vese fu comunque promosso con va di Moby Dick, che Pavese, di lì marfisa, dal personaggio spesa. Ma è giusto così, ha sen- da per sbaglio all'ospedale Pier-
Pavese laureando, Pa- il punteggio di 108 su 110, un rico- a poco traduttore del gran libro, dell’Orlando Furioso, nel so così: quello di Federico è un giorgio e che poi all'ospedale,
vese laureato. Un profilo del noscimento che non rende del non mancherà di rettificare. Il let- senso di “persona molesta”, mondo a misura di bambino. sempre per sbaglio, ci finisce pu-
giovane e ancora incognito tutto merito ad un testo che, te- tore - conclude Magrelli - «non in Romagna “donna astuta- Un mondo italiano e provincia- re lui. Ci sono eventi minimi, ir-
scrittore ci viene proposto at- nuto conto dei ventun’anni del- potrà che restare ammirato e in- mente contegnosa”. Dal no- le, piccolo, esentato dalle tra- rilevanti per un adulto e fonda-
traverso la sua tesi di laurea, l’autore, appare straordinario. sieme commosso dallo slancio me proprio Drusiana, del me e dagli sfasci del Mondo mentali per un bambino, ma tal-
pubblicata per la prima volta Ed è inutile dire che proprio nella con cui questo ventunenne delle Bovo d’Antona e dei Reali con la emme maiuscola. mente freschi e toccanti - così
da Einaudi in una edizione (per giovanile baldanza, nella prepo- Basse Langhe faceva il suo toni- di Francia, arriva il tosc. Per Federico niente tele- come escono, storti e goffi, dalla
il momento) non venale, a cura tente intromissione dell’io sta l’in- truante ingresso nella Letteratu- drusiana, trusiana “vecchia giornali, dunque, niente politi- bocca di un bambino irrequieto
di Valerio Magrelli. Si intitola teresse della sua scrittura. ra». E lo faceva con uno scritto vi- arcigna, o sciatta”; a Chiog- ca nemmeno sullo sfondo, ma non irriverente - che il libro
Interpretazione della poesia di Pavese si propone, niente di cario che, vergato in lode di un gia drusiana (e drosana nel niente ultime tendenze, niente regala lo stesso una lettura moz-
Walt Whitman, e rappresenta il meno, che di liberare Whitman poeta amatissimo, forniva in con- Polesine) indicava un am- grandi catastrofi e niente pau- zafiato che porta, felicemente in
punto d’arrivo di una precoce dalle incomprensioni dei suoi in- troluce - tra feconde e ancora masso di nuvole “arruffate”, re. Salvo quelle, non grandi crescendo, fino al finale. Dove
ammirazione per il poeta delle terpreti, anche dei più titolati. Le malcerte intuizioni - un seducen- che portano pioggia (dico- ma enormi, della bolla in cui è un piccolo dramma accade con
Foglie d’erba, e insieme il punto disquisizioni sulla biografia e sul- te, autobiografico ritratto di arti- no) se nere, vento se bianche. rinchiuso un bambino che di- naturalezza e misura, come in
di partenza della sua carriera la metrica adottata dal «magnifi- sta da giovane. venta ragazzino, e sperimenta qualsiasi piccola vita.

Spina «I confini dell’ombra» tra sponde di un'attualità forte- giche anche troppo perscrutabi- senso che sono frequenti i richia-
GIOVANNI
TESIO
mente inattuale. li di una odierna e sconfortante mi al linguaggio del teatro (atto-
Cinquant'anni di lavoro Come definire altrimenti un' sordità editoriale. re, scena, dramma, tragedia,
era coloniale e decolonizzazioni per Alessandro Spina, nom de impresa che contrasta con tutti L'intero ciclo può essere letto commedia, agnizione, melo-
plume, maschera pseudonima i canoni della velocità e del con- come un movimento a più livelli: dramma, gag), frequenti i dialo-

ITALIANI BRAVA che suggerisce un volto consacra-


to alla vocazione del rifugio e del
riparo. Undici titoli tra romanzi e
sumo, della moda e dell'omologo
cui oggi si officia con invadente
dimestichezza? Ma anche: come
da un lato la consapevolezza che
la conquista italiana della Libia
sia - ben più a fondo che un atto di
ghi a due, a tre, a più personag-
gi, non meno frequenti i monolo-
ghi. Tutto è concepito come uno

GENTE, UNA FUGA racconti divisi in tre segmenti


che corrispondono ai tre tempi di
un ampio ciclo nordafricano dal
ignorare l'insipienza di un paese
come il nostro che i veri conti
con il suo colonialismo non li ha
violenza storica - un'ambigua me-
tafora della condizione umana,
dall'altro la più specifica idea che
spazio scenico in cui si muove
l'onnipresente figura del dop-
pio, dell'estraneo, dello stranie-

CHE NON HA FINE titolo sfuggente e complessivo, I


confini dell’ombra, ora interamen-
te raccolto in un grosso volume di
mai voluti fare, preferendo la fa-
vola degli italiani brava gente,
onesti filantropi in terra d'Afri-
tale condizione non si possa dire
se non per via allusiva, attraverso
un sottile gioco di rifrazioni, ri-
ro, del diverso, del sosia, dell'al-
tro, del magico, dell'irrazionale,
del «fantoccio» (l'automa, il re-
quasi milletrecento pagine pub- ca? Un'infelice vicenda che del flessi, rimandi, sottintesi, dialo- plicante), del mostro, della metà
blicato dalla Morcelliana di Bre- resto s'accompagna ad interpre- ghi intelligenti. Un mondo in con- (l'altra faccia del doppio).
scia. Tre campate (la conquista tazioni sciaguratamente illustri: tinua metamorfosi che viene col- Pur non venendo meno al suo
p Alessandro Spina coloniale, l'età coloniale, la decolo- D'Annunzio, Pascoli, il Croce to in tutta la sua ottusità. Un' valore di denuncia, la questione
p I CONFINI DELL'OMBRA nizzazione) di una «vasta ca- della Storia d'Italia, cui non so- umanità in cima alla sua hybris, coloniale tocca qui il più alto gra-
p MORCELLIANA thédrale», come elegantemente no bastati i meritevoli volumi di ma attaccata nello stesso tempo do del suo valore di metafora, di
p pp. 1268, €49 suggerisce Pietro Gibellini nell'In- Angelo Del Boca ad opporre la al filo forte del doppio che l'ac- emblema della condizione uma-
troduzione. Dal primo titolo (Il più fiera resistenza. compagna come uno smarrimen- na. Entro uno spazio solidamente
giovane maronita) all'ultimo (La Una bella sfida, insomma, to, come una profezia. Quasi più ancorato alla storia, non altro che
riva della vita minore), non un per- quella che lo stesso Spina defini- fantasmi che corpi saldi, spoglie e un modo per interpretare il singo-
corso rigorosamente cronologi- sce nel saggio autobiografico fi- maschere di un'umanità defilata. lare e specialmente traumatico
co ma un condensato esempla- nale, La posterità dell’ombra, in Personaggi «ideofori», che inter- gioco della deriva e della «fuga
re di momenti cruciali («è la cui traccia con malizia e preci- pretano le scene di una dissemi- senza fine». Umanità che si perde
somma che crea la diacronia»). sione le coordinate del disegno nata forza del destino. nei suoi giorni ultimi, smarrita e
Altrettanti nodi di un movimen- che lo ha impegnato così a lun- Romanzi e racconti concepi- prigioniera nel reticolo delle sue
to polare che si gioca sulle due go. Non senza disdegno per le lo- ti come testi teatrali, almeno nel tragicomiche illusioni.
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Il caso letterario Tuttolibri


SABATO 13 GENNAIO 2007
LA STAMPA V

mente conservati da Gina Tiossi, la


quale, come fece Celeste Albaret
con Marcel Proust, del suo accudito I LIBRI
ha salvaguardato giustissimamente
fin le note della spesa, per poi gene-
rosamente passarle al suo destino
naturale: il Fondo Manoscritti dell'
Università di Pavia.
Al di là della «nuova» silloge di
cui veramente non urgeva la necessi-
tà e che non aumenta certo la concla-
mata intensità dell'opera di Monta-
le, e che non svela altri reconditi per-
corsi di una poesia somma, l'uscita
del volumetto pone invece una que-
stione. Se sia lecito ai posteri rende-
re pubblici, di un letterato, testi che
egli ha probabilmente scartato per- EUGENIO MONTALE
ché nel suo giudizio non perfetta- La casa di Olgiate
mente riusciti anche se, come in que-
sto caso, assolutamente con l'incon-
e altre poesie
fondibile imprint. Anche con la ma- a cura di R.Cremante e G. Lavezzi,
MONDADORI, pp.104, € 9,40
no sinistra e la testa da un'altra par-
te la genialità di uno come Montale
ZAIRA ZANETTI (a cura di)
schizza comunque fuori. Opportuno
invece è rendere noti semmai dei Lettere da casa
correlati, come lettere e diari che Montale
possano chiarire, ve ne fosse biso- L'ANCORA
gno, l'avventura di una creatività, p p. 748, € 30,00
per aiutare a leggerla e maggiormen-
te comprenderla nelle pieghe più na-
scoste. E allora sì che l'opera di un
curatore diventa essenziale. Lavoro di Eugenio» la definisce Roberto Vi-
di alta dedizione contraddetto frago- gnolo - nipote di Luigi Vignolo che
Eugenio Montale nacque a Genova nel 1896 e morì a Milano nel 1981. Fu insignito del premio Nobel nel 1975 rosamente proprio con un altro volu- in seconde nozze sposò Marianna
me montaliano, Lettere da casa Mon- Montale - aprendo il volume con la
tale (1908-1938), uscito anch'esso di prefazione «della famiglia», la cui vi-
Versi e lettere Una scia di inediti di cui veramente recente. Gli astri in questi ultimi
tempi non devono aver guardato con
sibile presenza si giustifica anche
nella diffusa genealogia dei Montale
particolare fervore il grande Euse- e dei Vignolo - resa nota da pag. XIX
non urgeva la necessità, il rapporto con la sorella Marianna bio. Se il libro di versi - La casa di Ol-
giate - sgronda di un apparato da
a XXI - con presenti tutti gli aventi
diritto, nei vari gradi, con personali
ancor più oscurato, un gossip da settimanale patinato partita doppia con postille da acca-
demismo visionario, un cui pallido
vite, morte e «miracoli», in una im-
maginaria fotografia di gruppo, a
esempio si è citato, l'altro, quello del- far da corona e a esistere grazie alla

CARO MONTALE,
le lettere, che di note avrebbe avuto luce riflessa emanata dal parente
assoluta necessità, non ne ha neppu- premio Nobel.
re una, condizionato come è in una Per buon peso a completare la pa-
forma tipo excursus familiar-biogra- dellata delle recenti montalerie, già
fico d'antan. Invece di contribuire a annunciato come portatore di rivo-

MA QUANTE
maggiormente chiarire il rapporto luzionari scoop, un altro volume,
di Eusebio con la propria famiglia, vient de paraître, dovuto a un «mon-
specialmente all'insorgere della cre- talista di lungo corso» che svela un
atività poetica, soprattutto la confi- ulteriore personaggio, femminile
denza affettuosa e con la intellettual- manco a dirsi, dell'ingarbugliata

OCCASIONI PERSE
mente stupenda sorella Marianna, il «avventura sentimentale» di Euse-
risultato è di una disarmante sfoca- bio. Celata in un Mottetto e affiorata
tura. Peccato. Un'occasione perdu- dal pack poetico fa capolino una nuo-
ta, dovuta, con l'attenuante di un giu- va «musa»: Maria Rosa Solari. Una
dizio opinabilissimo, alla curatrice, misteriosa «pantera peruviana» che
Zaira Zuffetti Pavesi, di Lodi, la qua- al suo tempo sembra avesse già fat-
le se di montaliano ha qualcosa è il to ingelosire Clizia [IRMA BRAN-
nome: sembra mediato da un perso- DEIS]la quale, volitiva com'era, de-
GIUSEPPE lo dei curatori che per aggiungere al- quaderno di 180˚». Formidabile. E naggio di Farfalla di Dinard, specie siderava vampiristicamente tutto il
MARCENARO
tri «misteri montaliani» al mondo. come la mettiamo con i critici da me quando, esibendo le proprie qualità, fantasma poetico dei Mottetti taglia-
È avvenuto. Eppure lo ave- D'altra parte è per chiunque un' depistati? Col dubbio veramente am- si presenta come «saggista e già do- to e cucito addosso a sé (Cfr. Lettere
va raccomandato lui stesso: «Non occasione ghiotta poter mettere le letico che i sacri versi siano stati ver- cente di Lettere presso i Licei». a Clizia, Mondadori, 2006).
aumentate le dose». Tant'è. Che grinfie su una silloge inedita del mag- gati a stilografica o con altro instru- È evidente come questo grosso to- Gli svelamenti, ci mancherebbe,
poi Montale abbia voluto informar- gior poeta. E potervi aggiungere, mento? Sarebbe cambiato qualco- mo abbia tuttavia a che fare con sono più che legittimi. Talvolta però
ci d'essere vissuto al cinque per per buon peso, tutta un'acribia di no- sa? Naturalmente tutto, visto che Montale soltanto di sponda. Nella il dissanguamento dei misteri contri-
cento è una delle sue brontolate te, che comunque lasciano il tempo dall'eruditissima informazione si ap- Nota in apertura di volume, per am- buisce purtroppo a traghettare la po-
boutade. Contraddicendosi con che trovano, e il cui sovrano merito è prende che i versi Simon Boccane- missione della stessa curatrice «Non esia verso il gossip da settimanale
una bella scia di «inediti» a comin- semmai quello d'offrire al lettore (o gra furono composti nel senso con- è infatti di Eugenio che qui si vuole patinato, trasformando, come in que-
ciare dal controverso fuoco artifi- agli esegeti) esercizi da ragionieri al trario del normale verso del quader- parlare, anche se, di riflesso, l’infan- sto caso, l'aura dei versi di Montale
ciale con botto - a miccia lunga - da trapezio eseguiti con surrealistico no, e cioè passabilmente a testa in zia e l’adolescenza del poeta emergo- in sciarade e logogrifi da smontare a
lui medesimo predisposto per il fervore. Un esempio? Pagina 93, no- giù. La schizzinoseria dei commenti no con limpida definizione, ma della godimento di un narcisistico eserci-
proprio centenario e conosciuto ta alla poesia Simon Boccanegra: dà comunque il senso di quanta at- vita di una straordinaria figura di zio da accademia, per nulla lettera-
come Diario postumo; per arrivare «Manoscritta in inchiostro (stilogra- tenzione - dovutissima - sia stata ri- donna [la sorella Marianna] che ave- rio, assimilando così la più alta poe-
al recente (estremo?) La casa di Ol- fica?) blu; la direzione della scrittu- volta all'Eusebio nazionale e a questi va come sogno e come vocazione sia italiana del Novecento a un nume-
giate e altre poesie, edito più a giubi- ra presuppone una rotazione del manoscritti in particolare, gelosa- quella di scrivere…». «Prima musa ro della «Settimana enigmistica».

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Narrativa straniera Tuttolibri


SABATO 13 GENNAIO 2007
VI LA STAMPA

tidianità quasi una dimensio-


ne epica, i cui personaggi sono Acqua Chuya, vedova a otto anni,
sentimenti e sensazioni, fanta-
smi inconsci, rovelli. Ma so- poi relegata in un asilo per vedove
prattutto un bisogno di auten-

BENVENUTI
ticità e di partecipazione che
paradossalmente proprio
l'amore filiale preclude. Per-
ché Iza che ha deciso di porta-

SUL ROGO
re con sé a Pest la propria ma-
dre organizzandole la vita fin
nei più minuti dettagli non si
avvede che le sue attenzioni

INDUISTA
scavano un baratro sotto i pie-
di della vecchia Etelka. Strap-
pata al suo mondo, l'anziana
donna di campagna non si rac-
capezza più e lo spaesamento
diventa lenta, inarrestabile fu-
ga in un passato di ombre, con
un tragico raptus finale in cui brezzo oppure d'uso. Tale è il de-
la Szabó dà il meglio di se stes- stino del piccolo topolino, questo
sa come scrittrice. è il significato del nome Chuya,
Ma il romanzo non è solo sposa a sei anni a un uomo di 44
il mancato dialogo fra madre anni, e vedova a otto anni. È una
e figlia. E' un testo corale, in- bimba di campagna, tutta giochi
tessuto di molte voci e pro- e innocenza, figlia di un brahmi-
spettive, di ragioni individua- no osservante che la lascia in un
Magda Szabó, quasi novantenne: è nata nel 1917, l'anno dopo la morte di Francesco Giuseppe li e di storiche verità. Iza, vit- tetro asilo per vedove di Benares.
tima della sua stessa genero- Benvenuti nell'inferno induista:
sità, troppo controllata ed ef- siamo attorno al 1938, ma in real-
Szabó «La ballata di Iza», della scrittrice ungherese, ficiente, razionale al punto
da rimuovere ogni parvenza
tà nell'India senza tempo, dove il
rito e i doveri «dharma», blocca-
di sentimento, ha dietro di sé no l'individuo in una dimensione
che infine sarà una drammatica epopea della terza età p Bapsi Sidhwa
un matrimonio fallito con il p ACQUA statica e senza speranze.
collega Antal, che ormai, «le trad. di Valeria Giacobbo Tratto dalla sceneggiatura

CUORE ARIDO
p
è più lontano del cielo». Quel p NERI POZZA del film «Water», il romanzo Ac-
p pp. 206, €15
loro problematico legame at- p ROMANZO
qua di Bapsi Sidhwa è come un
traversa, fra mille interroga- pugno nello stomaco per lo spet-
tivi, l'intero romanzo e sigla, tatore occidentale, e fa il paio con
ancora una volta, nell'ottica il film, e il romanzo, Phanyamma

DI BUDAPEST
fra uomo e donna, la storia di o la giovane vedova, che parla di
un cuore arido per troppa ri- ALESSANDRO un tema analogo, in modo però
MONTI
trosia. E ad Antal si aggiun- elogiativo per i sacrifici a cui è te-
ge il nuovo compagno di Iza, Nell'India tradizionale nuta una vedova. In Acqua non vi
lo scrittore Domokos: anch' la sorte delle vedove brahmine sono tuttavia percorsi verso la
egli un tassello di un futuro era crudele: se non bruciavano santità, o verso liberazioni più
senza speranza. sul rogo insieme al marito mor- terrene affidate all'amore, come
In quest'atmosfera plum- to, facevano le serve per la fami- potrebbe avvenire per la giovane
LUIGI manzo La ballata di Iza scritto bea solo la figura di Lidia, l'in- glia estesa della suocera, oppu- vedova costretta a prostituirsi,
FORTE
negli Anni Sessanta, ed ora fermiera che ha assistito Vin- re erano rinchiuse in squallidi anche se la bimba riuscirà a fug-
Tutti vorrebbero ave- proposto da Einaudi nell'im- ce fino all'ultimo, e di cui An- asili a loro riservati. Portavano
re una figlia come Iza: premu-
rosa, intelligente, attiva. An-
peccabile traduzione di Bruno
Ventavoli, Magda Szabó, la
tal è ora innamorato, sembra
adombrare una possibile for-
i capelli rasati, avevano come
unico indumento una sari bian-
Una storia di Bapsi
che professionalmente una scrittrice ungherese quasi no- ma di riscatto. Lidia dà voce al ca, non portavano gioielli, man- Sidhwa ambientata
persona di prim'ordine: a vantenne (è nata nel 1917, l'an- proprio sentimento, non si na- giavano avanzi o riso scondito, nel 1938 (ma in realtà
Pest, dove lavora come medi- no dopo la morte di Francesco sconde agli altri, ne interpreta a loro erano proibiti dolci e tè.
co, gode della stima genera- Giuseppe) costruisce una fa- i bisogni. Semplice e naturale, Poteva capitare che una bimba nell’India senza tempo)
le. E molti la ricordano anco- scinosa geometria degli affetti come Iza ha scordato di esse- di cinque o sei anni fosse sposa- tratta dal film «Water»
ra con affetto quand'era alla che si dissolve in disperante re fin dai tempi della giovinez- ta a un coetaneo o a un uomo
clinica della cittadina terma- solitudine. Come già nel ro- za. Ma dietro la complessa tra- fatto, consuetudine non rara, gire e avere un futuro diverso.
le di Dorosz non lontano dal manzo La porta, premio Mon- ma di prospettive che rendo- benché il «child marriage» fos- Si potrà obiettare che la sto-
p Magda Szabó suo paese natio. Ed elogiano dello 2005, il disagio di un'inte- no cangianti e mutevoli i pro- se proibito dagli inglesi, che di ria riguarda il passato. Forse non
p LA BALLATA DI IZA la devozione che ha sempre ra epoca prende corpo in com- tagonisti, resta la sensazione fatto se ne lavavano le mani. Ca- è così, se si considera il film «Ma-
p trad. di Bruno Ventavoli avuto verso i genitori: il pa- plessi destini individuali, in fi- di una profonda disarmonia, pitava così che il marito moris- thrubhoomi - Una terra senza
p Einaudi, pp. 304, €18.00 dre, Vince Szocs, magistrato gure femminili a contrasto, e di un assetto del mondo trabal- se prima ancora che la sposa- donne», dedicato alla pratica dell'
p ROMANZO
incorruttibile destituito nel infine in una sorta di dramma- lante come le varie fasi della bambina raggiungesse la pu- infanticidio femminile. È la dop-
1923 per non aver seguito le tica epopea della terza età. Co- storia ungherese. E sullo sfon- bertà, e potesse lasciare la di- pia velocità dell'India di oggi, svi-
direttive del regime e avere me là era l'anima balzana, im- do la consapevolezza di un mora paterna e consumare il luppo frenetico e immobilismo ri-
assolto alcuni scioperanti. prevedibile, misteriosa della vuoto immenso, in cui, alla fi- matrimonio. tualistico. Ottima la versione di
La madre Etelka, che dopo la domestica Emerenc Szeredás ne, solo Iza si rispecchia: sra- Ancora oggi l'induismo tra- Valeria Giacobbo, e delicata la
morte di Vince, è oggetto di a tenere banco, qui è Etelka dicata e abbandonata e forse dizionale considera la donna un narrativa di Bapsi Sidhwa, di cui
premure e di ansie e quasi si che sfugge alla severa discipli- allora, per la prima volta, ca- essere per natura impuro e pe- vorrei ricordare i capitoli iniziali,
sente soffocare nell'abbrac- na della figlia, in un gioco di se- pace di articolare il proprio ricoloso, da domare con il ma- originali rispetto alla sceneggia-
cio amorevole della figlia, nili velleità, di dialoghi elusi, di dolore senza che nessuno, e trimonio, in cui è destinata a tura, con un tocco leggero che mi
che rischia di cancellare la tenerezze disattese. meno che mai i genitori morti, procreare figli maschi. Vedova, ricorda i classici della narrativa
sua identità e il suo mondo. Magda Szabó è artista insu- possano ascoltare la sua voce una donna è come morta insie- bengalese come Il lamento del sen-
Anche stavolta, con il ro- perabile nel conferire alla quo- dispersa nel vento. me al marito, è un oggetto di ri- tiero o Devdas.

Nooteboom Alla ricerca di una vita rie, una femminile e una ma-
schile, che convergono in un
violenza di uno stupro, per lui,
intellettuale di mezza età, di
manzo che intrattiene due tra-
me parallele, la fuga di Alma,
uguale straniamento che Al-
ma (nome non casuale della
punto sospeso. tante esperienze e sulla china esperta di arte e affascinata protagonista) vive con l'arti-
nuova, da Europa e America Latina I protagonisti provengono discendente di una vecchiaia dal tema degli angeli nella pit- sta aborigeno, che le viene
da continenti diversi, l'Ameri- più mentale che fisica, il biso- tura gotica e rinascimentale, «prestato» per una settimana

SE IL PARADISO ca Latina e l'Europa, si incon-


trano nel nuovo mondo austra-
liano, a cui sono approdati alla
gno di trovare uno stimolo
nuovo, una improvvisa nuova
volontà. Le due trame, sparti-
la fuga di Erik Zondag dall'
Olanda e da una usurata storia
personale e sentimentale. Ci
dal gallerista e con cui vive la
percezione fisica del mistero.
Quello che in Mokousei

E’ IN AUSTRALIA ricerca di un rinnovamento.


Stranieri tutti e due al quinto
continente, ne avvertono la mi-
te in una parte prima e secon-
da e in questa seconda infine
congiunte nell'incontro casua-
sono in questo romanzo breve
alcuni colpi d'ala e la ben nota
qualità di riflessione di Noote-
era il profondo stupore della
scoperta qui si ripete in una
tonalità più intellettuale che
steriosa prossimità alla perdu- le dei due e nel loro successivo boom, ci sono affondi e fluttua- sensuale, sicché lo sgomento
ta condizione paradisiaca. Che ritrovarsi, stanno in una corni- zioni a pelo di memoria che la dell'erotismo totale quale
MARTA sia l'artista aborigeno con cui ce: l'autore su un aereo diretto qualità di scrittura dell'olande- quello raccontato nella sto-
MORAZZONI
la donna brasiliana, Alma, vive a Berlino osserva una giovane se mette in campo, alternando ria giapponese qui è domina-
Dice Fulvio Ferrari, una settimana intensa di pas- donna scartare un pacchetto gli uni alle altre in un intarsio to dalla razionalità di un nar-
traduttore del nuovo roman- sione e distanza, perché le è con un libro, la segue all'arrivo ricercato. Troviamo anche ri- ratore che percorre a occhi
zo di Nooteboom, che è il ten- inavvicinabile la profondità di a Tempelhof e la vede allonta- petizioni del suo percorso di ben aperti una strada già
tativo di coniugare e ordinare rapporto col tempo che lui pos- narsi in auto con un uomo. Al- autore da lui volute, e nondi- sperimentata. A chi leggerà
il rapporto tra realtà e imma- siede e non può comunicare; o la fine del romanzo l'autore la meno tali da rallentare il cam- questo romanzo dai tanti
ginazione a determinare le la dimensione di creatura an- reincontra alla stazione di Ber- mino di questo piccolo roman- pregi stilistici e dalle tante ri-
trame dello scrittore olande- gelica di cui lei si traveste per lino con lo stesso libro e questa zo, forse perché accendono nel flessioni, non ultime quelle
se, che nello sforzo di raggiun- una articolata messa in scena volta il dialogo tra i due si apre lettore la nostalgia di altre co- sulla pacatezza, così come i
gere la meta questa volta fa ri- nella città di Perth durante il intorno all'opera che la donna se amate della sua produzione. pittori si sono sempre inge-
corso agli angeli, creature di festival degli scrittori, lì dove ha con sé, Il Paradiso perduto Penso a Mokousei, un racconto gnati a dimostrare, con cui
un al di là che ci è lontanamen- l'altro protagonista la incon- di Milton. di straordinaria potenza, che madonne in quieta attesa ac-
p Cees Nooteboom te appartenuto e sembrano tra; in ogni caso sono la ricer- Tra premessa e conclusio- qui ritroviamo chiamato in colgono gli angeli, creature
p PERDUTO IL PARADISO rappresentare l'incarnazione ca e l'esperienza di un altrove ne, questa soprattutto giocata causa da Erik che ricorda la così altre e remote da noi!
p trad. e postfazione della nostalgia. Il paradiso a muovere le fila delle vite dei sul tema della scrittura come storia dell'amico fotografo e suggerirei di dare un'occhia-
p di Fulvio Ferrari perduto di miltoniana memo- protagonisti. creazione e sulla nostalgia del del suo distruttivo amore per ta e riflettere sull'altra fac-
p IPERBOREA, pp. 163, €13.00 ria fa da parola guida nel per- Per Alma la ragione della creatore che prende congedo una modella giapponese. Ne ri- cia dell'Annunciazione, quel-
corso romanzesco di due sto- fuga da San Paolo è stata la dalla creatura, si dispiega il ro- conosciamo le tracce nell' la di Recanati del Lotto.
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Idee Tuttolibri
SABATO 13 GENNAIO 2007
LA STAMPA VII

quale ora è profondamente


identificata, poiché entrambe,
pur segnate nella storia da
"amare sconfitte", trovano il
proprio riscatto nel luogo della
finzione, dove le due donne,
strette in una sorellanza assolu-
ta, solitaria, notturna e finale, si
reinventano, si ritrovano, cioè,
nella comunicazione tra i vivi e i
morti. Scendono assieme nell'
abgrund del mito, l'underworld
sottostante tutte le storie nar-
rate da che mondo è mondo: «Il
mio segreto è una memoria che
agisce per terribilità. Isolata,
immobile, sul punto di scattare,
sto al centro di correnti vortico-
se che girano a spirali in questa
stanza dove i miei cento orologi
sgranano battiti diversi in di-
versi timbri (…) Fin quando vi-
viamo esiste un solo tempo, il
presente».
La Bellonci sceglie, insom-
ma, il Manzoni autore de I pro-
messi sposi contro il teorico seni-
le che li ripudiava perché giudi-
cava intrinsecamente contrad-
dittorio l'assunto del genere mi-
sto, inteso a mischiare verità
storica e invenzione letteraria.
Si dimostra, così, ancora una
volta, che aveva ragione Ber-
chet, nella lettera Agli amici
d'Italia quando, nel 1829, esorta-
va il «poeta civile» che volesse
scrivere né per i «parigini» né
per gli «ottentotti», ma per il
popolo, a trascurare «il fatto
storico quale precisamente fu»,
mirando invece a risvegliare
In «Rinascimento privato» Maria Bellonci si immedesima in Isabella d’Este (a destra la biblioteca della duchessa), raggiungendo il suo vertice letterario nel lettore per mezzo d'immagi-
ni stratigrafiche una consenta-
neità con gli affetti che altri uo-
Dal documento al racconto Tra Manzoni e Bellonci, la finzione mulandolo liberamente nella
diegesi, innesta elementi di pu-
mini provarono o proverebbero
davanti a quei fatti. Da questa
ra finzione, si fonde, infine, con fiducia nella facoltà poetica co-
come strumento per acquistare conoscenza e padronanza del passato il personaggio romanzesco da me fondamentale facoltà uma-
lei creato ed entra così in riso- na, e nell'efficacia retorica dell'

COSI’ L’INVENZIONE
nanza con il personaggio stori- arte popolare, scaturì, in fondo,
co cui è improntato. «Mi trasfe- la Nazione italiana, che fu dap-
risco in Isabella», aveva annun- prima un'invenzione letteraria
ciato la Bellonci, e lo fa. Dive- risorgimentale, successivamen-
nendo storica in quanto scrittri- te scaduta a realtà.

ACCENDE LA STORIA
ce, cedendo alla tentazione au- I padri e le madri delle pa-
tobiografica, abbandonandosi a trie lettere ci insegnano, insom-
un vero romanzo, inscrivendo il ma, come la finzione, trionfan-
cerchio maggiore della storia do dialetticamente sulla mera
ufficiale-monumentale nel cer- fattualità, sia uno strumento in-
chio minore della storia priva- dispensabile per acquistare co-
ta, inventando un luogo esclusi- noscenza e padronanza del pas-
vamente testuale dove incon- sato. Ma anche del presente.
ANTONIO zioni. Come suggerisce nell'in- guri non solo il cammino di una trare il proprio alter ego (la Oggi, infatti, di fronte ai tanti
SCURATI
troduzione Nadia Fusini, pare scrittrice verso il proprio capo- stanza degli orologi nella quale venditori di carabattole che
E se il romanzo stori- proprio che il romanzo storico, IL LIBRO lavoro testamentario ma anche Isabella si ritirerebbe a scrive- smerciano il loro prodotto dan-
co non fosse nella tradizione in virtù della sua relazione d'ori- un'immagine esemplare di ciò a re le proprie memorie) la Bel- doti in garanzia la promessa
letteraria italiana un «genere gine con le questioni capitali cui può ardire la potenza lette- lonci crea uno spazio metate- che si tratterebbe di a true
per lo più marginale» (secon- della memoria, della coscienza raria nei «componimenti misti stuale e sovrastorico dove po- story! (sai che emozione!), di
do quanto scrisse Geno Pam- storica, della finitudine umana di storia e d'invenzione» (come ter attingere a una memoria fronte ai mistificatori del neo-
paloni nel necrologio di Maria e, dunque, della nostra intimità li definì Manzoni), non solo dell'immaginario, a una corren- realismo finto-ingenuo, secon-
Bellonci)? E se Berchet aves- con la morte in quanto animali quindi la personale impresa del- te profonda d'immagini archeti- do i quali basterebbe tenere
se avuto ragione e Manzoni simbolici, conservi un rapporto la Bellonci ma un emblema del piche che fluiscono e rifluisco- una telecamera accesa sul mon-
torto? E se quel tal Aristotele privilegiato con gli strati antro- romanzo storico in quanto tale. no secondo il moto circolare e do perché la realtà si racconti
avesse avuto anche lui una pologici profondi toccati dall'in- Ai suoi esordi, nella biogra- rivolutivo del mito. In punto di da se stessa, non è inutile ricor-
qualche ragione quando so- venzione letteraria e, più in ge- fia di Lucrezia, pur essendo la fi- morte, la Bellonci si apre, in- dare che l'ars poetica occiden-
stenne che la finzione poetica nerale, dalla finzione fabulatri- glia di papa Alessandro VI uno somma, alla divinazione lettera- tale si fonda su una vecchia
sarebbe più vera del vero? ce. In un'epoca di dilagante pa- dei personaggi più romanze- ria. E' trascorsa letteralmente idea di Aristotele (chi era co-
Questi interrogativi li solle- raletteratura, nell'occhio ciclo- schi e romanzati della storia, la una vita dall'esordio del '39. Ma stui?): l'idea secondo la quale il
va, direttamente o indiretta- nico della babele dei linguaggi, Bellonci s'identifica non con lei non è trascorsa in vano. Né la contrario della falsità non sa-
mente, Narrare la storia. Dal scatenatasi dopo il crollo delle Narrare la storia. ma con gli informatori che po- sua né quella di Isabella, con la rebbe la realtà ma la finzione.
documento al racconto (Monda- poetiche, il romanzo storico si polano le corti cinquecente-
dori 2006), un volume da poco farebbe, insomma, custode dei
Dal documento sche, si proibisce ogni «mo-
pubblicato che raccoglie i ri- valori, ma dovrei dire dei poteri al racconto struosa ipotesi da romanzo»,
sultati di una ammirevole ini- specificamente letterari entro MONDADORI procede per mimesi linguistica
ziativa promossa dalla Fonda- la più ampia impresa della mito- presentazione di Tullio De Mauro ricercando l'effetto anticato, as-
zione Bellonci nel 2002 quan- poiesi contemporanea. introduzione di Nadia Fusini sume la posizione distaccata
do, tramite un bando diffuso I due cardini attorno ai quali pp. 520, €19 del detective che scova, scopre,
nelle università italiane e stra- ruota questa riflessione a più La prima «scoperta» dovuta a studia fino a fornire alla rico-
niere, si assegnarono a venti- voci sono, giustamente, la ri- questo libro è la centralità struzione storica apporti inedi-
due giovani studiosi borse di scrittura inventiva del risorgi- eccentrica del romanzo ti che rivaleggiano con il lavoro
studio perché svolgessero un mento in funzione di critica del- storico nella produzione degli storici professionisti. Qua-
anno di ricerche sul tema del la contemporaneità condotta letteraria italiana del '900: rantacinque anni più tardi, nel-
rapporto tra creazione artisti- da Luciano Bianciardi negli An- Banti, Pirandello, De Roberto, la sua narrazione inventiva del-
co-letteraria e narrazione del- ni 60 e l'invenzione testuale di Sciascia, Vittorini, Bellonci, la propria e altrui vita, il cui pre-
la storia. un «rinascimento privato» pro- Bassani, Striano, Vassalli, Eco testo le è fornito dall'esistenza
La prima «scoperta» dovu- dotta da Maria Bellonci nell'ar- storica di Isabella d'Este, la Bel-
ta a questo libro prezioso ri- co di una carriera letteraria lonci, dopo un minuzioso lavoro
guarda proprio la centralità compresa tra la prima edizione BELLONCI di documentazione, fa saltare
eccentrica del romanzo stori- di Lucrezia Borgia (1939) e il suo tutti i filtri, non ricostruisce più
co nella produzione letteraria ultimo libro, intitolato appunto SIGNORA fatti ma la vita immaginata e
italiana del '900: i nomi di Rinascimento privato, apparso immaginale di uomini e donne
Banti, Pirandello, De Rober- nel 1985, poco prima della mor- RINASCIMENTO dinanzi ai fatti, accoglie cioè
to, Sciascia, Vittorini, Bellon- te dell'autrice. Mi soffermo su l'immaginazione come l'habi-
ci, Bassani, Striano, Vassalli, quest'ultimo perché il quadro Le «Opere» di Maria Bellonci tus più autentico dello scrittore
Eco (per limitarci ai primi An- del passaggio dagli esordi della sono raccolte in due Meridia- storico, passa dall'empatia all'
ni 80) testimoniano non solo biografia romanzata di Lucre- ni Mondadori, pp. CLVI- immedesimazione, al mesmeri-
di quantità e qualità ma, for- zia alla piena maturità artistica II-3018, €110. smo intellettuale, rifrange la
se, addirittura di una funzio- del romanzo biografico/auto- A cura di Ernesto Ferrero. propria voce autoriale secondo
ne precipua svolta dal roman- biografico su e di Isabella Con un saggio di Valeria Del- angoli diversi, compie sistema-
zo storico all'interno del siste- d'Este/Maria Bellonci, dipinto la Valle. Introduzione di Mas- tiche rotazioni del punto di vi-
ma dei generi, soprattutto nel- nei due saggi di Faleschini Ler- simo Onofri. sta, si spinge audacemente ol-
le sue recenti e attuali muta- ner e di Antonelli, mi pare raffi- tre il dato documentario rifor-
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Storie Tuttolibri
SABATO 13 GENNAIO 2007
VIII LA STAMPA

mente di «riprovarli». Ci vollero che era stata inclusa anche una


parecchi mesi perché il settima- delle sue opere, pubblicata quan-
nale Gente pubblicasse un'inter- do era ancora il cardinal Carafa. LONTANO E VICINO
vista al cardinale Ottaviani in Non è un caso isolato, giacché fi- ENZO
cui si ammetteva che a partire nirono all'Indice anche opere BIANCHI
da quel momento l'Indice non del cardinale Bellarmino, il su-

I SECOLI BUI
aveva più valore giuridico e non premo Inquisitore che processò
sarebbe più stato aggiornato; Galileo; e del resto, nello sforzo
anche allora, però, la notizia cad- disperato di arginare la Riforma

FAN LUCE SU DIO


de nel disinteresse generale, fin- protestante, venne messa all'In-
ché il Vaticano, fors'anche sec- dice e vietata anche la Bibbia,
cato da quella mancanza di at- non solo nelle traduzioni in vol-
tenzione, pubblicò una circolare gare (giacché la posizione uffi-
(stavolta ripresa con grande en- ciale della Chiesa era che i laici,
fasi dalla stampa di tutto il mon- per il loro stesso bene, la Bibbia Le Goff: il Medioevo ha saputo rischiarare non solo
do) in cui si ribadiva che l'Indice non dovevano leggerla), ma in l’immagine della divinità cui i cristiani prestano la loro fede,
aveva perduto la sua autorità ed qualunque edizione pubblicata ma anche il volto dell’uomo che ne discende
era decaduta anche la scomuni- da tipografi protestanti.
ca per chi leggesse le opere proi- Nel XIX secolo l'Indice aveva
bite. perduto molta della sua terribili-
Il fatto che l'abolizione sia tà: tant'è che il Gregorovius, il
passata inosservata, fino a quan- famoso storico di Roma, quando
do i rotocalchi non decisero di vide affisso all'ingresso di San
farne uno scoop estivo, la dice Pietro il decreto che vietava la
lunga sull'indifferenza che il sua opera, fece salti di gioia
mondo cattolico provava da un («adesso il Papa le fa pubblici-
pezzo per l'Indice e per le sue tà»). Eppure è proprio in quest'
sanzioni. Lo stesso cardinale Ot- epoca che gli archivi traboccano
taviani dichiarò che l'Indice era di fascicoli, con le lettere di de-
diventato inutile perché proibi- nuncia che di solito davano il via
va solo libri dei secoli passati, al processo, le relazioni dei peri-

S
Il processo a Galileo, supremo inquisitore il cardinal Bellarmino
che tanto nessuno leggeva: una ti e i verbali delle sedute in cui i e venissimo interro- comprensione comune di Dio
dichiarazione (se fatta in buona prelati della Congregazione gati sull'immagine quello che papa Giovanni XXIII
Libri proibiti Dalla Controriforma fede) di spettacolare ignoranza,
giacché gli ultimi aggiornamen-
prendevano le loro decisioni.
Per il lettore italiano, è un pecca-
che di Dio si fanno i
nostri contempora-
diceva a quanti lo accusavano
più o meno velatamente di «cam-
ti si preoccupavano invece di to che Wolf abbia scelto di stu- nei, probabilmente biare il Vangelo»: «Non è il Van-
a Paolo VI, che abolì il «tribunale» vietare le opere di Sartre e i ro- diare quasi esclusivamente i ca- ce la caveremmo con qualche gelo che cambia, siamo noi che
manzi di Moravia. E' vero, piut- si di autori tedeschi, poco o nul- generico luogo comune, oppu- lo comprendiamo meglio». Così,

ALL’INDICE
tosto, che la selezione dei testi la conosciuti da noi: che il popo- re diremmo che la tematica è l'antropomorfizzazione di Dio,
da condannare era sempre sta- larissimo autore di romanzi per troppo complessa per essere li- l'articolarsi delle persone della
ta parziale e arbitraria, non per ragazzi, Karl May, abbia rischia- quidata in poche parole. Se poi Trinità, l'accentuazione della fi-
cattiva volontà, ma per l'oggetti- to di essere messo all'Indice nel l'interlocutore passasse a chie- gura di Maria hanno attraversa-

ANCHE
va impossibilità di tenere in pie- 1910 per la denuncia di un devo- derci una panoramica dei pun- to quei secoli che alcuni insisto-
di un simile meccanismo di con- to cattolico renano, è interessan- ti di vista su Dio che hanno avu- no a chiamare bui e che invece
trollo, di fronte allo straripare to gli europei negli ultimi cin- hanno saputo gettare una luce
della stampa. Le commissioni fa- Nel 1853 si sfidarono quecento anni, finiremmo per nuova non solo sull'immagine

CHI INQUISI’
cevano quel che potevano, ma sorridere, adducendo l'impos- della divinità cui i cristiani pre-
riuscivano a esaminare solo una sullo «Zio Tom» sibilità di raccogliere anche so- stano la loro fede, ma anche sul
minima parte di ciò che veniva un domenicano (accusa) lo in un libro un tale ventaglio volto dell'uomo che ne discende.
pubblicato: capitava così che di prospettive. Non a caso, il libro si chiude

GALILEO
fossero messi all'Indice Balzac, e un francescano (difesa): Eppure ci sono studiosi do- su due dati che esprimono sim-
Flaubert, e perfino il Dizionario il libro venne assolto tati di una tale capacità di sin- bolicamente il passaggio da un'
Larousse, ma non Darwin, e tesi e una tale chiarezza di di- epoca all'altra: da un lato, in una
nemmeno il Mein Kampf. te per chi conosce la saga di vulgazione da riuscire a trat- stagione in cui «l'immagine del
Più che una storia dell'Indi- Winnetou, ma per noi sarebbe teggiare con serietà ed esau- Cristo assume un rilievo sempre
ce, come dichiara il titolo, il libro molto più succoso sapere se ci rientemente - in sole cento pa- maggiore, si assiste a un avveni-
di Wolf, professore di storia del- fu mai un processo contro Salga- gine di un agile tascabile - qua- mento inaudito: (con Francesco
ALESSANDRO la Chiesa a Münster, è un'analisi ri. Tuttavia, il capitolo sul pro- le fosse il volto di Dio nei paesi d'Assisi) per la prima volta un
BARBERO
di come operava concretamente cesso contro La capanna dello del Sacro Romano Impero su uomo riceve le stimmate»; d'al-
Nella storia della Chie- la Congregazione dell'Indice nel zio Tom, denunciato nel 1853 un arco di tempo di quasi mille tro lato, «alla fine del Medioevo
sa cattolica è capitato più di una XIX secolo, a partire dalla de- dall'Inquisitore di Perugia che anni. Uno di questi rari perso- l'umanesimo sarà connotato da
volta che il papato investisse nuncia che di solito metteva in l'aveva sequestrato insieme a naggi è Jacques Le Goff, tra i un tema sempre più pervasivo:
grandi energie nel mantenimen- moto il giudizio, fino alla condan- un carico di libri stranieri intro- più insigni storici del Medioe- l'imitazione di Cristo». La seque-
to di divieti giudicati anacroni- na o, molto spesso, all'assoluzio- dotti di contrabbando nello Sta- vo, che ha curato intere collane la di Gesù Cristo si è venuta con-
stici dall'opinione pubblica e ne del libro incriminato. Il limite to Pontificio, vale da solo un inte- di storia e specifiche monogra- notando come adesione alla sua
ignorati di fatto dalla massa dei cronologico è obbligato, perché ro libro. Il tugurio dello zio Tom, fie sulla tarda antichità e che vicenda umana, fino a fare del
credenti, fino al punto in cui soltanto per l'Ottocento dispo- così s'intitolava quella prima ha saputo distillare il frutto dei santo un «somigliantissimo» al
quei divieti, ormai tramutati più niamo di un'abbondante docu- traduzione fiorentina, venne al- suoi studi in quattro capitoletti Figlio dell'uomo e aprendo quin-
che altro in fonte d'imbarazzo, mentazione, resa disponibile, la fine assolto, dopo un durissi- di un'opera recentemente pub- di a ogni battezzato la possibilità
venivano silenziosamente lascia- nel 1998, dall'apertura degli ar- mo braccio di ferro fra l'Inquisi- blicata da Laterza (Il Dio del di riscoprire l'immagine di Dio
p Hubert Wolf ti cadere. E' il caso dell'Indice chivi della Congregazione. Sap- tore domenicano, che insisteva medioevo, pp. 108, €12,00). deposta in lui attraverso una
p STORIA DELL'INDICE dei libri proibiti, che venne aboli- piamo invece poco, purtroppo, sulla pericolosità d'un libro tra- Il dato che forse sorprende sempre più fedele «imitazione»
Il Vaticano e i libri proibiti to da Paolo VI nel 1965, con tan- delle modalità con cui vennero boccante di «demagogia», e il maggiormente il lettore di que- del pensare, del sentire e dell'agi-
p DONZELLI ta discrezione che nessuno se ne compilati i primi Indici, nell'età francescano che si assunse la di- sto affascinante excursus - cor- re del Dio fattosi uomo in Gesù
p pp. 278, €27
accorse: il Papa infatti si limitò a della Controriforma, anche se è fesa: perfino in quegli ultimi an- redato anche da 6 piccole tavo- di Nazaret. Ce n'è abbastanza
riorganizzare l'ex Sant'Uffizio chiaro che già allora qualcosa ni del Papa Re la Chiesa, eviden- le a colori fuori testo - è che «le per riprendere ancora oggi la do-
subordinandolo alla Segreteria non funzionava: tant'è che papa temente, era meno monolitica al immagini di Dio cambiano» manda posta da Gesù ai suoi di-
di Stato, e nell'elencarne le fun- Paolo IV preferì insabbiare nel suo interno di quanto non si sfor- con il mutare dei tempi. Po- scepoli: «Chi dice la gente che
zioni non parlò più di «proibire» 1557 la pubblicazione del primo zasse di apparire agli occhi del tremmo usare anche in questo sia il Figlio dell'uomo? ... E voi,
i libri pericolosi, ma semplice- Indice romano, avendo scoperto mondo. ambito della teologia e della chi dite che io sia?».

Gian Carlo Fusco Un ritratto sco ringrazierà Roncalli ritraen-


BRUNO
QUARANTA
dolo con speciale, ispirata sensi-
Imprevedibile, Gian bilità, dalle umili origini in terra
di Angelo Roncalli in punta di stile Carlo Fusco, affabulatore mira- bergamasca alle nunziature (So-
bile (quel capo d’opera che è Le fia, Istanbul, Parigi), dagli studi

E PAPA GIOVANNI rose del Ventennio), a suo agio,


stilisticamente, inventivamen-
te, nella taverna come al casino,
al soglio pontificio, dal Concilio
al commiato, nel 1963. Un incon-
tro ideale, fra un carattere e un

FECE UN BRINDISI nonché in sacrestia. Via via, ca-


sa Sellerio estrae dallo stipatis-
simo baule che il Gran Bizzarro
cronista, il cronista che esige di
vedere, non di turibolare, il ca-
rattere che tiene in gran dispit-

CON L’ERRANTE confezionò a futura memoria, o


forse no, dissipatore com’era,
com’è ogni vero talento, una pe-
to gli arabeschi, incardinato co-
m’è nella «fatica di vivere».
Un Papato raro, quello gio-
pita. Ecco (chi l’avrebbe detto) vanneo, rara la sapienza del cuo-
un ritratto di Papa Giovanni, se re che lo improntò. Non a caso
possibile inedito, un Roncalli a proprio un modello di virtù, di- Cordialmente, francamente, Arturo Carlo Jemolo comporrà
p Gian Carlo Fusco sé, rispetto ai mille tomi fioriti stinguendo fra errore e errante. brindando con il vino da lui stes- nel tempo di Roncalli successo-
p PAPA GIOVANNI dattorno al suo passaggio nel- Sarà andata così, nell’agosto so servito («Al mio paese, è sem- re di Pietro una pagina lumino-
p SELLERIO l’aldiquà. del 1956. Uno speciale inviato al pre il padrone di casa che serve sa, trasfigurata, quasi un’ode:
p pp. 156, €10 Perché vi sono più cose in Festival Cinematografico, Gian il vino agli ospiti»), Sua Eminen- «Sul fresco cielo di giugno, appe-
cielo e in terra... Già Emilio Cec- Carlo Fusco, ricevette un ina- za giunse a ringraziare Fusco: na lavato dalla pioggia, ti ergi
chi lo aveva rammentato in un spettato e sorprendente invito. «Anche se il suo articolo era chiara dinanzi ai miei occhi, cu-
pesce rosso. Dove suppone «che Alle otto lo attendeva, nel Palaz- piuttosto duro.... Sono venuto a pola di San Pietro. Non c’è linea
capiti al buon Dio di sentirsi vuo- zo Patriarcale, il cardinal Ron- conoscenza del comportamen- che più non riesca attraverso i
to e seccato, lassù in cima agli al- calli. Lo aveva incuriosito un ar- to poco edificante di quei miei sensi a giungermi al cuore di
tari e in cima agli articoli spiri- ticolo dell’«incantatore», in par- carissimi frati, e ho avuto così la quella che ti circoscrive, e che
tualisti. E che verso sera, qual- ticolare un flash su certi frati possibilità di richiamarli pater- pare realizzare l’antica aspira-
che volta, ronzi in incognito a ri- cappuccini assidui nella zona namente all’ordine». zione dell’uomo, il ponte gettato
temprarsi» fra quanti non sono più scollacciata del Lido. A sua volta, Gian Carlo Fu- tra lui ed il cielo».
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Percorsi Tuttolibri
SABATO 13 GENNAIO 2007
LA STAMPA IX

«Bolidi»,
come in tre
con la tenacia del ricercatore e
la brillantezza del narratore Möbius Una tra le figure più con una torsione di 360˚. Se in-
vece di una sola torsione di
lustri storico che blandisce il costu- 180˚ diamo al nastro due, tre o
il mondo me, racconta quanto più è pos- straordinarie del mondo matematico più torsioni, otterremo ancora
cambiò sibile, curioso, sensato, indicati- dei risultati inaspettati. Alla fi-

COM’E’
velocità vo, tutto ciò che sta in mezzo a ne il lettore avrà il tavolo pieno
quei due fatti. Ovvero, l'irresi- di nastri più o meno contorti e
stibile progresso verso l'afferma- sarà anche logico che si chieda
zione dell'automobile, punto di quale senso possono avere.

MAGICO
non ritorno e apertura di scena- Oltre ai maghi, che li utiliz-
ri inediti. Già il treno a vapore zano per i loro giochi di presti-
aveva fatto la sua comparsa, gio, e agli artisti, affascinati da
mostro d'acciaio spargente nu- queste forme, fra i primi ad oc-

IL NASTRO
bi di fumo su valli e colline d'Ita- cuparsene ci sono stati diversi
lia fino a lì incontaminate, quasi grandi matematici. Carl Frie-
irridente le carrozze a cavalli drich Gauss, ad esempio, incu-
dei viaggiatori ottocenteschi. riosito dalla strana figura ne
Ma è la bicicletta l'oggetto avrebbe suggerito lo studio a
«scandaloso» che apre la via ai due suoi allievi, August Ferdi-
«bolidi» lanciati a 40-45 all'ora, nand Möbius e Johann Bene-
velocità stupefacente a quell' Un disegno dict Listing. La paternità dell'
Bolidi Primo Novecento, quando epoca. E dal giungere dell'auto-
mobile, constata l'autore, «con-
di Mauritius
Cornelius
oggetto spetterebbe a Listing,
il primo che abbia pubblicato
seguiranno, spesso inavvertiti Escher un articolo sull'argomento.
il progresso correva ai 45 all’ora o sottovalutati dai diretti testi- «Anello
moni, vertiginosi mutamenti. di Möbius II», TOPOLOGIA

QUATTRO
Quelli più significativi non ri- 1963 «Nastro di Möbius» oppure
guardano tanto il mondo dei «Nastro di Listing»: decisa-
trasporti e della produzione in- mente preferiamo il primo no-
dustriale, quanto, invece, il radi- me che evoca subito qualcosa

RUOTE
cale rimodellamento di città e di magico. Möbius in ogni caso
paesi, l'abbandono di assetti ur- è il matematico che ne ha ap-
banistici plurisecolari e il ripla- profondito lo studio. A Listing
smarsi del territorio in ogni suo va il merito di aver coniato il

D’EUROPA
aspetto, dal panorama sonoro a termine «topologia», per indi-
quello visivo a quello ambienta- care quella vasta branca della
le», senza sottovalutare le modi- matematica chiamata anche
ficazioni che intervengono nel- «geometria del foglio di gom-
la vita dei singoli, delle comuni- ma», poiché studia le proprietà
tà e nel rapporto fra strati so- di una figura che restano inalte-
ciali e diverse generazioni, non- rate quando questa venga sot-
tamente invocato sviluppo. Un' ché la spinta propulsiva a dare di Möbius. Pickover è un perso- toposta a una deformazione.
epoca in qualche misura «inno- al Regno d'Italia, ancora fram- naggio molto originale, come il La topologia è parte importan-
cente» nel suo sogno di una mo- mentato in «località», un siste- suo sito al quale raccomandia- te della matematica moderna e
dernità ancora da scoprire, spe- ma di comunicazioni in grado mo di fare una visita: ht- il nastro di Möbius è modo mi-
rimentare, elaborare. Letteral- di unificarlo davvero. tp://sprott.physics.wisc.edu/ gliore per avviarne lo studio.
mente «lanciata» nell'insegui- PICKOVER/home.htm. Nel suo libro Pickover ci fa
mento di quel sogno. UN’ALTRA ITALIA E' sufficiente, muniti di col- scoprire i tanti aspetti impreve-
Giorgio Boatti, studioso di Veicoli elettrici e a vapore sono la e forbici, avere la pazienza dibili di un nastro che ha porta-
storia contemporanea, giornali- alternative che all'inizio lusin- di costruire uno di questi na- to a gioielli, musiche, case, rac-
sta e scrittore, in Bolidi, circo- gano. Ma è il motore a scoppio, stri per restare sconcertati di conti e rompicapi insoliti. C'è
scrive all'interno di tre lustri il alla fine, ad ottenere suprema- fronte alle sue caratteristi- persino un brevetto cinese per
grande, definitivo cambiamen- zia assoluta. Nobili, più o meno che. Se proviamo a percorre- un trenino che viaggia su bina-
to che scompiglia, esalta, rivolu- eccentrici, e imprenditori illu- re con un dito la superficie del
p Giorgio Boatti
p BOLIDI
ziona, fagocita, subordina ogni
cosa e si impone sbarazzandosi
minati e lungimiranti sono i pio-
nieri. Un lungo elenco di nomi
p
p
Clifford A. Pickover
IL NASTRO DI MÖBIUS
nastro, scopriamo che ritor-
niamo al punto di partenza
Ha portato a gioielli,
Quando gli italiani facilmente di ogni dubbio (per arcinoti figura nell'avventura p APOGEO senza mai staccare il dito. musiche, case, racconti
incontrarono le prime pp. 248, €15
automobili
non parlare di improponibile re- dall'esito felice. Il Touring Club p Questo significa che il nastro e rompicapi insoliti:
sistenza) sul suo baldanzoso, Italiano si assume il compito di Möbius ha una sola superfi-
p MONDADORI pp.295, €18
scoppiettante incedere. E rin- della regia. Si organizzano gare cie, cioè non ha due facce, una c'è persino un brevetto
chiude il tutto tra due significa- lungo itinerari che fanno scopri- inferiore e una superiore, co- cinese per un trenino
tive immagini epocali che se iso- re un'altra Italia. Nascono cir- me un normale anello di car-
late sono storie a sé e se messe cuiti sui quali si confrontano ta. Se una formica percorres- ri Möbius. Max Bill, il celebre
ROBERTO in relazione, unite dal filo di ma- marche e piloti, avanguardie FEDERICO se tutto il nastro, alla fine si ri- artista svizzero, ha scritto a
DUIZ PEIRETTI
ni anarchiche omicide, raccon- dello star system automobilisti- troverebbe al punto di parten- proposito dei nastri di Möbius:
Un'ansia di velocità tano uno sbalzo epocale irrever- co. La velocità infiamma l'im- Una strisciolina di za, senza «salti» o «stacchi». «Sono convinto che la loro effi-
artiglia l'Europa di fine Otto- sibile, forse irripetibile in un co- maginazione degli artisti. Cubi- carta, larga qualche centime- Proviamo a tagliarlo a me- cacia stia in parte nel loro valo-
cento e spinge tutti a percor- sì breve lasso di tempo. sti, per un verso, e futuristi per tro, incollata agli estremi, do- tà. Contrariamente a quanto ci re simbolico; essi sono modelli
rerne le strade il più rapida- un altro l'esaltano. po averne dato un mezzo giro potremmo aspettare non avre- per la riflessione e la contem-
mente possibile. Una smania, CADE UMBERTO I Nel Manifesto futurista del di torsione, è una delle figure mo due nastri, ma uno solo più plazione».
anche simbolica, di dare una Cade, colpito a morte sulla car- 1909 Marinetti l'inneggia. Ma più straordinarie e sorpren- lungo. Tagliamo ancora a metà Quali sorprese riserva un
decisa accelerata al progres- rozza trainata dai suoi amati ca- intanto, già due anni prima, Lui- denti del mondo matematico. la striscia così ottenuta e, sor- semplice nastro di carta! L'ov-
so, già tangibile dopo mezzo valli il re d'Italia Umberto I, in gi Barzini aveva viaggiato da Si chiama «nastro di Möbius» presa, otteniamo due strisce le- vio, diceva Voltaire, esiste so-
secolo di Rivoluzione Indu- un torrido luglio del 1900. Cade Pechino a Parigi sulla mitica e la sua popolarità è arrivata gate fra loro. Il lettore curioso lo per l'idiota. Anche l'oggetto
striale, in un'epoca di euforia, alla stessa maniera, 14 anni do- Itala, guidata dal principe Sci- ben oltre l'ambiente dei mate- proseguirà per conto suo que- all'apparenza più banale,
ancora ignara degli sconvolgi- po, Francesco Ferdinando pione Borghese, raccontando matici. A raccontarci la sto- sta ricerca e scoprirà che ta- com'è appunto un nastro di
menti in agguato nel secolo d'Asburgo, ma a bordo di un'au- l'avventura in La metà del mon- ria di questa figura è Clifford gliando il nastro all'altezza di carta, può riservare molte sor-
che sta arrivando e totalmen- tovettura scoperta sulla quale do vista da un'automobile. E' il A. Pickover, scrittore di fan- un terzo dal bordo otterrà due prese e portare a interessanti
te avulsa da dubbi inerenti la sfila per le vie di Sarajevo. Tre motore a scattare in fuga, la po- tascienza e di divulgazione, strisce, una è ancora un nastro scoperte chi lo sa osservare
sostenibilità dell'indiscrimina- lustri appena, appunto. Boatti, esia arranca, gregaria. nel suo nuovo libro, Il nastro di Möbius, l'altra è una striscia con attenzione.

I
nostri bambini guardano la ta dai pedagogisti della torinese mento del flusso audiovisivo in trasmissione nelle sue varie com-
tv per due-tre ore (con pic- Facoltà di Scienze della Forma- cui sono immersi, bombardati ponenti, esaminarne analitica-
chi di 5-6) tutti i giorni nell' zione (in un progetto di ricerca L’OCCHIO E L’ORECCHIO dal computer, da Internet, dai vi- mente le intenzioni degli autori,
arco di dieci anni. In parti- guidato da Cristina Coggi) che GIOVANNI deogiochi, dai cellulari ad elevata le modalità della messa in scena,
colare il «settore ragazzi» hanno condotto un'inchiesta su DE LUNA interattività. Di qui la priorità spezzare il filo che lega il mondo
in Italia si rivolge a un'utenza di una trasmissione per ragazzi (la educativa che mi pare la parte reale a quello virtuale. Come scri-

A SCUOLA
più di sei milioni di minori. Il Melavisione di Rai Tre) sfociata più stimolante della loro propo- ve Parola, «occorre insegnare ai
55% del campione di una ricer- ora in un libro in grado di riper- sta, rivolta essenzialmente alla ragazzi a sollevare il coperchio al
ca Eurispes guarderebbe la tv correre efficacemente tutti gli scuola e agli insegnanti: il nemico fine di curiosare e riconoscere

DI TELEVISIONE
nella propria stanza. Se rispet- ambiti che sono chiamati in cau- da combattere si annida in una ri- che cosa c'è dentro». E' un'opera-
to al cinema possiamo proteg- sa: le reazioni del bambino fruito- cezione passiva e subalterna del- zione di disvelamento il cui obiet-
gerli da Mel Gibson, chi li pro- re, il ruolo degli educatori e della le immagini. Gli antidoti possono tivo è l'acquisizione di una robu-
tegge dall'impiccaggione di famiglia, le finalità dei produttori trovarsi in due direzioni. Anzitut- sta consapevolezza critica. Sia-
Saddam e dalle altre mille schi- televisivi. Non si tratta solo di rin- to nel riuscire a trasformare una mo all'interno di un filone di me-
fezze che circolano in video? vigorire una rete di controlli isti- Il mercato e lo strapotere dell'audience mettono a rischio trasmissione televisiva in un og- dia education che in Italia sta de-
Quali sono gli effetti di un simile tuzionali di per sé già pletorica. qualsiasi istanza pedagogica: insegnare ai ragazzi getto di studio. Analizzare i per- collando con ottimi risultati. Si
bombardamento audiovisivo? Alberto Parola e Roberto Trin- a sollevare il coperchio per riconoscere che cosa c'è dentro sonaggi del «Grande Fratello», tratta di vincere molti ostacoli
Catastrofici per alcuni (indivi- chero (Vedere, guardare, osserva- ad esempio, mettendoli in relazio- anche di natura economica. Per
dualismo, isolamento con il crol- re la TV, Franco Angeli, 2006, ne con quelli della tradizione del- costruire un piccolo ma efficace
lo delle relazioni sociali, impove- pp.1-255, €19) prendono atto rea- la commedia dell'arte, favorisce laboratorio scolastico di produ-
rimento culturale, eccesso di listicamente che il mercato e lo un'opera di distanziamento, oltre zione di filmati digitali occorro-
emotività), positivi per altri strapotere dell'audience metto- a rivelarsi una fonte preziosa per no soldi che le scuole non hanno.
(nuove opportunità conosciti- no continuamente a rischio qual- riflettere sull'antropologia degli E questo è un settore sul quale il
ve, moltiplicazione dei rapporti siasi istanza pedagogica. La solu- italiani di oggi. mercato e i privati non investi-
con i coetanei e apertura di ine- zione del problema non sta nel fa- L'altro percorso, ancora più ranno mai. Restano gli Enti pub-
diti canali di comunicazione re «una televisione per i ragazzi»: innovativo, si lega alla proposta blici e i vari assessorati alla Cul-
con gli adulti sulla base della la tv dei bambini è quella che di imparare a scuola a «fare la te- tura e all'istruzione che possono
condivisione delle stesse imma- guardano e non quella fatta appo- levisione»; entrare nei meccani- cogliere una buona occasione
gini e delle stesse emozioni). sta per loro. Non solo. Oggi la tele- smi della produzione vuol dire es- per impiegare utilmente i soldi
La questione è stata affronta- visione intercetta solo un seg- sere in grado di scomporre una pubblici di cui dispongono.
W

La classifica Tuttolibri
SABATO 13 GENNAIO 2007
X LA STAMPA

I
l maghetto ha rifatto boom: è lui, Harry Potter, con (32: in testa Moccia con Ho voglia di te, Saviano, la vera primo e il quinto assoluti, Rowling e Terzani): in detta-
AI PUNTI la sua sesta avventura alle prese col principe mez- sorpresa dell’anno, poi i più prevedibili Camilleri e Fa- glio, 4 Longanesi, 1 Guanda, 1 Salani, 1 Garzanti, 1 Tea.
LUCIANO zosangue, il più venduto in libreria nel corso del letti). I titoli di saggistica sono 18 (qui Terzani precede A chiudere il conto, 8 Feltrinelli, 5 Sellerio, 2 Baldini
GENTA 2006, secondo le rilevazioni Demoskopea. Non gli Augias, Pansa e Rampini) e nella varia 9 (con l’exploit Castoldi Dalai e 1 rispettivamente per la Libreria ed.
succedeva dal 2001 (con La pietra filosofale), poi della Littizzetto). Considerando i tascabili (20 su 100) Vaticana, Neri Pozza, Castelvecchi, Fandango e Man-
era stata la volta di Fallaci, Camilleri e per due anni di vince Zafòn (e sommando l’edizione rilegata divente- dragora. I 100 punti di Harry Potter, nel campione,
È HARRY IL 1˚ seguito, 2004 e 2005, di Dan Brown. Così, per una vol-
ta, emerge la tabella dei «ragazzi», per altro povera: so-
rebbe 9˚ assoluto). Nella classifica dei gruppi editoriali
prevale ancora una volta Segrate, con 50 titoli su 100:
equivalgono a circa 350 mila copie: la casa editrice ne
ha dichiarate oltre 800 mila, ma, come si sa, qui le rile-

DEI 100 lo altri 4 titoli fra i primi 100 (Lewis con Narnia, Saint
Exupéry e un doppio Paolini con Eragon). Numerica-
mente, prevalgono i romanzi stranieri (36 su 100, pri-
37 Mondadori, 7 Einaudi, 4 Sperling, 2 Piemme. Secon-
do Rizzoli con 22 titoli: 7 della casa madre quanti quelli
di Bompiani, più 5 Adelphi, 2 Fabbri, 1 Sonzogno. Ter-
vazioni riguardano solo le librerie, ne è esclusa la gran-
de distribuzione. Dunque, come sempre, va ricordato
che «la mappa non è il territorio». Ma per orientarsi,
PIÙ VENDUTI mo Il cacciatore di Hosseini) seguiti dai romanzi italiani zo l’arcipelago Mauri Spagnol, 8 titoli (ma tra questi il meglio una mappa trasparente, anche se «parziale».

I PRIMI DIECI

1 100
2 83
3 71
4 69
5 56

Harry Potter Il cacciatore Ho voglia di te Gomorra. La fine


e il principe di aquiloni MOCCIA Viaggio è il mio inizio.
mezzosangue HOSSEINI
FELTRINELLI nell’impero... Un padre...
PIEMME
ROWLING SAVIANO TERZANI
SALANI MONDADORI LONGANESI

6 52
7 48
8 46
9 42
10 42

La vampa Fuori da Inchiesta Rivergination Le ali


d’agosto un evidente su Gesù LITTIZZETTO della sfinge
CAMILLERI destino AUGIAS, PESCE
MONDADORI
CAMILLERI
SELLERIO MONDADORI SELLERIO
FALETTI
BALDINI CASTOLDI DALAI

E GLI ALTRI NOVANTA

11. Un posto nel mondo 37 31. La scoperta dell’alba 18 51. Ad occhi chiusi 13 71. La luna fredda 11 81. L’infinito viaggiare 9 91. L’amore o quasi 9
Volo Veltroni Carofiglio Deaver Magris Dunne
15,00 MONDADORI 16,00 RIZZOLI 10,00 SELLERIO 19,00 SONZOGNO 17,00 MONDADORI 15,50 GUANDA

12. La pensione Eva 35 32. Innocente. Una storia vera 17 52. Il profumo 13 72. 1984 10 82. Eragon. L’eredità. Vol. 1 9 92. Dio ci salvi dagli inglesi... o no!? 9
Camilleri Grisham Süskind Orwell Paolini Caprarica
14,00 MONDADORI 18,60 MONDADORI 17,60 LONGANESI 7,80 MONDADORI 18,90 FABBRI 18,00 SPERLING & KUPFER

13. Crypto 35 33. Il piccolo principe 17 53. La ballata delle prugne secche 13 73. Ti amerò per sempre 10 83. Ricordi di un vicolo cieco 9 93. La differenza cristiana 9
Brown Saint-Exupéry Pulsatilla Angela Yoshimoto Bianchi
18,60 MONDADORI 7,00 BOMPIANI 10,00 CASTELVECCHI 15,00 MONDADORI 11,00 FELTRINELLI 8,00 EINAUDI

14. Ragionevoli dubbi 33 34. La verità del ghiaccio 17 54. E’una vita che ti aspetto 12 74. L’amico ritrovato 10 84. La sorella 9 94. Niente di vero tranne gli occhi 9
Carofiglio Brown Volo Uhlman Márai Faletti
12 SELLERIO 18,60 MONDADORI 7,80 MONDADORI 5,00 FELTRINELLI 16,50 ADELPHI 5,00 BALDINI CASTOLDI DALAI

15. Tutto il Grillo che conta 33 35. Un altro giro di giostra 17 55. Istanbul 12 75. Il codice da Vinci 10 85. Esco a fare due passi 9 95. Il sentiero dei nidi di ragno 8
Grillo Terzani Pamuk Brown Volo Calvino
13,00 FELTRINELLI 18,60 LONGANESI 18,50 EINAUDI 12,00 MONDADORI 8,40 MONDADORI 7,40 MONDADORI

16. L’ombra del vento 33 36. Testimone inconsapevole 17 56. Ti prendo e ti porto via 12 76. La traccia 10 86. Angeli e demoni 9 96. Guinness World Records 2007 8
Ruiz Zafon Carofiglio Ammaniti Cornwell Brown Autori vari
12,00 MONDADORI 11,00 SELLERIO 8,40 MONDADORI 5,00 MONDADORI 12,00 MONDADORI 27,00 MONDADORI

17. La grande bugia 32 37. A passo di gambero 16 57. Memorie di una geisha 12 77. I fantasmi di pietra 10 87. Cargo 9 97. L’alchimista 8
Pansa Eco Golden Corona Simenon Coelho
18,00 SPERLING & KUPFER 17,50 BOMPIANI 18,60 LONGANESI 17,00 MONDADORI 18,00 ADELPHI 16,00 BOMPIANI

18. Donne informate sui fatti 29 38. Sono come il fiume... 16 58. Come diventare bella, ricca... 12 78. Lettera a un insegnante 9 88. Quella sera dorata 9 98. Se questo è un uomo 8
Fruttero Coelho Giacobbe Andreoli Cameron Levi
16,50 MONDADORI 16,00 BOMPIANI 12,00 MONDADORI 9,50 RIZZOLI 19,00 ADELPHI 9,80 BOMPIANI

19. La ragazza del secolo scorso 28 39. Io & Marley 16 59. L’ombra del vento 12 79. I segreti di Roma. Storie... 9 89. Il broker 9 99. Fate la nanna. Il semplice... 8
Rossanda Grogan Ruiz Zafon Augias Grisham Estivill; De Béjar
18,00 EINAUDI 14,50 SPERLING & KUPFER 18,00 MONDADORI 5,00 MONDADORI 5,00 MONDADORI 8,00 MANDRAGORA

20. Tre metri sopra il cielo 26 40. Le mille balle blu 15 60. Angeli e demoni 12 80. Lo strano caso del cane... 9 90. Le mie montagne. Gli anni... 9 100. Memoria delle mie puttane... 8
Moccia Gomez, Travaglio Brown Haddon Bocca García Márquez
10,00 FELTRINELLI 11,50 BUR RIZZOLI 18,60 MONDADORI 9,80 EINAUDI 14,00 FELTRINELLI 5,00 MONDADORI

21. Il codice da Vinci 26 41. Olive comprese 15 61. Shantaram 11


Brown Vitali Roberts 1
18,60 MONDADORI 16,00 GARZANTI 22,00 NERI POZZA I signori bestsellers
22. Come Dio comanda 24 42. Quello che non si doveva dire 15 62. Questa storia 11
Ammaniti Biagi; Mazzetti Baricco 1. Joanne
19,00 MONDADORI 18,00 RIZZOLI 15,00 FANDANGO Kathleen Rowling,
nata il 31 luglio 1965
23. Il mio nome è rosso 22 43. La classe fa la ola mentre... 15 63. Il diavolo veste Prada 11 a Yate, Gran Bretagna,
Pamuk Beer (cur.) Weisberger l’artefice di Harry Potter.
11,80 EINAUDI 10,00 RIZZOLI 13,50 PIEMME
2. Khaled Hosseini,
24. Inés dell’anima mia 21 44. Predatore 15 64. Io amo l’Italia. Ma gli italiani... 11 afghano-americano,autore
Allende Cornwell Allam di «Il cacciatore di aquiloni».
17,00 FELTRINELLI 19,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI 3. Federico Moccia, in cima
alle classifiche
25. Caos calmo 21 45. I segreti di Roma. Storie... 15 65. In nome della madre 11 con «Ho voglia di te»
Veronesi Augias De Luca
17,50 BOMPIANI 18,50 MONDADORI 7,50 FELTRINELLI

2 3
26. L’impero di Cindia. Cina... 20 46. Stagioni 15 66. Eragon 11
Rampini Rigoni Stern Paolini
15,00 MONDADORI 10,80 EINAUDI 6,00 FABBRI

27. La verità del ghiaccio 20 47. Rosso corallo 14 67. Mare delle verità 11
Brown Casati Modignani De Carlo
5,00 MONDADORI 17,50 SPERLING & KUPFER 16,00 BOMPIANI

28. Le cronache di Narnia 20 48. Suite francese 13 68. Un indovino mi disse 11


Lewis Némirovsky Terzani
20,00 MONDADORI 19,00 ADELPHI 8,60 TEA

29. Ascolta la mia voce 19 49. Parlami d’amore 13 69. L’Italia spezzata. Un paese... 11
Tamaro Muccino; Vangelista Vespa
15,50 RIZZOLI 16,00 RIZZOLI 18,00 MONDADORI - RAI ERI

30. La vedova scalza 19 50. Deus caritas est 13 70. Undici minuti 11
Niffoi Benedetto XVI Coelho
15,00 ADELPHI 1,50 LIBRERIA EDITRICE VATICANA 6,00 BOMPIANI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALL’ISTITUTO DEMOSKOPEA DI MILANO, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 120 LIBRERIE A ROTAZIONE, DI CUI 80 EFFETTIVE. SI ASSEGNANO I 100
PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE.
W

Diario di lettura Tuttolibri


SABATO 13 GENNAIO 2007
LA STAMPA XI

Alain Vita Alain Elkann è nato a New York nel 1950. Giornalista e scrittore. Collabo-
ra a «La Stampa», «Lo Specchio», «Nuovi Argomenti», «Panta». Una lunga
consuetudine lo ha legato ad Alberto Moravia, di cui ha scritto la «Vita» per
Opere Alain Elkann esordì come narratore con «Piazza Carignano» (nei Tasca-
bili Bompiani). Sempre nel catalogo Bompiani, tra gli altri titoli, «Essere
ebreo» (con Elio Toaff), «Il padre francese», «John Star», «Una lunga estate»,
Elkann Bompiani, tradotta in più di quindici lingue. «Mitzvà», «Giorno dopo giorno».

Nei suoi Cahiers de Guerre la


Duras parla degli anni della guer-
LE SUE SCELTE ra in cui vive in Indonesia e capi-
sce bene che da questi scritti trar-
rà ispirazione per alcuni suoi fa-
mosi romanzi compreso L’Aman-
te (Feltrinelli), che fu un grandissi-
mo best seller. In questo libro è
anche curiosa la descrizione nel
primo dopoguerra di un’estate al
mare vicino a Bocche di Magra in
cui Giulio Einaudi, Dionigi Masce-
olo e soprattutto Elio e Ginetta
Vittorini vengono descritti sulla
spiaggia nei piccoli gesti della va-
canza. Le donne si abbronzano
tra di loro, gli uomini giocano a
f palla, i corpi sono giovani e sen-
suali. Sembra di vedere un film di
Antonioni o di Visconti.
In un pomeriggio ho anche let-
to per caso Il Valletto di Napoleone
(Sellerio) da quando Ernesto Fer-
rero ha scritto il suo romanzo N.
(Einaudi) che parla di un Napoleo-
IRENE NEMIROVSKY ne ormai vinto all’isola d’Elba, ho
David Golder cominciato a leggere libri su Napo-
traduzione di Margherita Belardetti
leone e devo dire che sono belle le
ADELPHI, PP. 180, €16 pagine in cui il valletto Constant,
che vive sempre accanto all’Impe-
«David Golder» è un romanzo della ratore lo descrive nella gloria, in
scrittrice Irene Némirovsky, che ha guerra, nella vittoria e nella scon-
legato il suo nome a «Suite francese». fitta fino appunto all’esilio all’iso-
«E’ una storia - riepiloga Alain Elkann la d’Elba.
- ambientata nella Francia tra le due Avevo chiesto a un libraio roma-
guerre. Golder è un personaggio che no se aveva le poesie di Sandro
potrebbe trovare il suo posto in una Penna. Mi ha risposto no, ho solo
commedia di Bernstein o in un film in Prose e foglietti sparsi scritti tra il
Parigi 1938, al caffè: nella capitale francese è ambientato il romanzo di Irène Némirovsky «David Golder» bianco e nero interpretato da Von ’39 e il ’41 (Gli Elefanti di Garzanti).
Stroheim o meglio ancora da Peter Ho comprato il libro, l’ho letto. Il

IN FRANCIA
Lory. Golder è un uomo d’affari ebreo racconto Un po’ di febbre da cui
che si lascia trascinare in un gioco prende il titolo il libro mi ha fatto
pericoloso di speculazioni per tornare in mente una poesia del
procurarsi il denaro ed il lusso». grande poeta greco alessandrino
Kavafis «Passata la mezzanotte».

CON L’UOM O
L’omosessualità è descritta con
f eleganza e con passione. Ho anche
ripensato a un libro che vorrei ri-
leggere di Giorgio Bassani Gli oc-
chiali d’oro (Mondadori) forse il

D’AFFARI EBREO
suo libro più bello sul tema della di-
scriminazione.
Adesso ho ancora due libri che
aspettano di essere letti. Devo di-
ALESSANDRO MANZONI re che li ho già sfogliati, ho già let-
I promessi sposi to qualche pagina. Sì, mi piace an-
Introduzione e note
che annusare i libri. Tenerli con
di Vittorio Spinazzola me, metterli in valigia, posarli sul
ALAIN in bianco e nero interpretato da GARZANTI comodino la notte, aprirli e poi a
ELKANN
Von Stroheim o meglio ancora da un certo punto cominciare a legge-
Gli ultimi giorni di dicem- L’INVIDIA Peter Lorre. E’ la storia un po’ tra-
PP: XXXIV-522, €8,50
re. Uno è l’autobiografia di Gianni
bre, le prime settimane di genna- gica di un uomo d’affari ebreo che «Voglio ascoltare la lettura dei Vattimo scritta con Piergiorgio
io e il Ferragosto sono per me i ALLA RICERCA si lascia trascinare in un gioco peri- “Promessi Sposi” al di fuori da un Paterlini Non essere Dio (Aliberti
momenti migliori da dedicare al- coloso di speculazioni per procu- contesto scolastico o da ogni Editore), l’altro è un romanzo di
la lettura. Non parlo di letture ob- DELL’ARTISTA rarsi il denaro ed il lusso, che gli retorica. Per fare questo ho comprato un giovane narratore francese
bligatorie, di libri che ricevo per danno l’illusione di poter compera- il romanzo in edizione tascabile e ho Philippe Forest Per tutta la notte a
il mio programma televisivo «L’invidia» è, in ordine di tempo, re i sentimenti, almeno di ricono- cominciato a rileggerlo con grande cura di Domenico Scarpa pubbli-
«Due minuti e un libro» (La7) o di l’ultimo lavoro di Alain Elkann, per i scenza, di sua moglie Gloria e di gusto. Rileggere è bellissimo perché cato da Alet.
libri che mi inviano per cortesia o tipi di Bompiani (pp. 132, €10). Ne è quella che lui crede essere sua fi- anche se si conoscono già la trama e i L’autobiografia a quattro mani
per amicizia autori ed editori, ma protagonista uno glia Joyce, ma che in realtà è la fi- personaggi si scoprono cose che di Vattimo mi interessa perché co-
di libri che mi compero io. Sono li- scrittore-giornalista, travolto da una glia naturale di uno spregiudicato erano sfuggite in una prima lettura e nosco bene il filosofo e mi piaccio-
bri che mi attraggono, che sto curiosità sempre più ossessiva per giocatore e cicisbeo che da anni è che ci appaiono improvvisamente no molto i libri intervista, perché
aspettando, che magari non sono un famoso artista: Julian Sax. l’amante di sua moglie. straordinarie». credo che riescano ad esprimere
tradotti e allora li compro quan- Recensendo il romanzo su Tuttolibri, David Golder è la storia dell’an- bene pensieri magari complessi in
do viaggio o li ordino attraverso Lorenzo Mondo osserva: «L’invidia goscia di un uomo che soffre di una modo più semplice. Philippe Fo-
Internet. Come nasce il desiderio
di leggere un libro è secondo me
diventa infine la storia di un’idea di
romanzo che, liberandosi da pratiche,
angina pectoris che lo condurrà al-
la morte, ma è anche la descrizione
f rest l’ho conosciuto a Palermo du-
rante un dibattito del Premio
un capriccio, una voglia irraziona- pretestuose finalità (la guarigione perfetta di un mondo decadente, ci- Mondello e ho capito che si tratta
le spesso improvvisa. Puoi sco- dell’autore) valga soltanto per se nico e orribile dove il denaro è la di uno scrittore giovane e molto in-
prirlo per caso in libreria o sulla stesso, per l’autonoma capacità di sola cosa che conta per poter conti- teressante.
bancarella o puoi essere attratto esprimere le contraddittorie passioni nuare a vivere fuori dal mondo in Ci sono adesso tre nuovi libri
da una recensione o da quello che dell’animo umano. Un romanzo un lusso grottesco e malinconico che ronzano nei miei pensieri do-
senti dire da qualcuno. Proprio aperto e tutto da scrivere». che ha odore di cipria e di lacrime. po aver letto un elzeviro di Fran-
durante il periodo natalizio mi è A Parigi in dicembre avevo com- CONSTANT WAIRY co Cordelli sull’opera di Isaak Ba-
venuto il desiderio di rileggere i perato due libri curiosi Avec Ca- Il valletto di Napoleone bel e in particolare sul meridiano
Promessi Sposi di Alessandro mus di Jean Daniel (Gallimard) e a cura di Patrizia Varetto
Tutte le opere (Mondadori) in cui
Manzoni. Rileggerlo come ho ri- uno ha molti libri messi ben in vi- Cahiers de Guerre di Marguerite SELLERIO, PP. 341, €12 lo scrittore descrive la prosa poe-
letto per esempio Guerra e Pace di sta sul tavolo che ha davanti, ci si Duras (I.O.L.). Jean Daniel ritorna tica del grande narratore ebreo
Tolstoj due agosti fa o L’idiota di alza e capita di guardare la biblio- in un libro di memorie sulle tracce «In un pomeriggio - spiega Alain desidero per lo meno comperare
Dostoevskij lo scorso agosto. teca e si viene attratti da un libro del suo maestro di vita e di giorna- Elkann - ho anche letto per caso “Il quel volume.
Voglio ascoltare la lettura dei che magari è lì da tempo. lismo Albert Camus l’autore dello valletto di Napoleone”. Da quando Poi sono curioso di leggere il
Promessi Sposi al di fuori da un Il giorno di Capodanno ho preso Straniero, ma anche l’intellettuale Ernesto Ferrero ha scritto il suo saggio di Maurizio Molinari Gli
contesto scolastico o da ogni reto- in mano il volume 493 della Biblio- impegnato, il direttore di «Com- romanzo N. (Einaudi) che parla di un Ebrei di New York (Laterza) e infi-
rica. Per fare questo ho comprato teca Adelphi, copertina rossa un bat» mitico quotidiano a cui colla- Napoleone ormai vinto all’isola ne aspetto anche il nuovo roman-
il romanzo in edizione tascabile e romanzo di Irène Némirovsky, l’au- boravano i grandi scrittori e intel- d’Elba, ho cominciato a leggere libri zo di Mario Fortunato (Bompia-
ho cominciato a rileggerlo con trice di Suite Francese, libro che lettuali esistenzialisti e quindi edi- su Napoleone e devo dire che sono ni) di cui sono molto curioso. Il
grande gusto. Rileggere è bellissi- avevo già letto con grande gusto. Il torialista dell’«Express» il settima- belle le pagine in cui il valletto lettore si domanderà se nelle mie
mo perché anche se si conoscono titolo del romanzo è David Golder. nale a cui collaborarono Françoise Constant, che vive sempre accanto letture c’è un filo rosso, un nesso.
già la trama e i personaggi si sco- E’ una storia ambientata nella Giroud, André Mauriac, Pierre all’Imperatore lo descrive nella gloria, Confesso che le mie letture na-
prono cose che erano sfuggite in Francia tra le due guerre e Golder Mendès-France... C’è poi una lun- in guerra, nella vittoria e nella scono da impulsi e capricci, con-
una prima lettura e che ci appaio- è un personaggio che potrebbe be- ga parte del saggio dedicata a Ca- sconfitta fino appunto all’esilio sidero un grande lusso e un gran-
no improvvisamente straordina- nissimo trovare il suo posto in una mus e la guerra di Algeria e anche all’isola d’Elba». de divertimento lasciarmi sedur-
rie. Succede poi che, anche se commedia di Bernstein o in un film alla sua rottura con Sartre. re dai libri.

TUTTOlibri RESPONSABILE: NICO ORENGO. IN REDAZIONE: LUCIANO GENTA, BRUNO QUARANTA. E-MAIL: tuttolibri@lastampa.it SITO INTERNET: www.lastampa.it/tuttolibri/
W SABATO 13 GENNAIO 2007 LA STAMPA XII

LUCIANA
LITTIZZETTO
IL NUOVO LIBRO.

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