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LA STAMPA
SABATO 24 MARZO 2007
PAGINA I

TUTTOlibri
SETTIMANALE
LEGGERE
GUARDARE
ASCOLTARE
NUMERO 1556
ANNO XXXI
tuttolibri@lastampa.it

Presentata (anche) a Roma (attenzione...) la IL ‘900 DEL TERON DE KOONING DIARIO DI LETTURA
FULMINI prossima XX Fiera Internazionale del Libro, che
NICO ORENGO
aprirà in maggio. C’è già lo slogan: «Venti, senza Un Verga Una vita De Luca e Testa
nico.orengo@lastampa.it confini», sopra una mensola che regge nove pallidi
menabò, due in più dei sette colorati e stilizzati
proletario informale parole e note
Le memorie Coniugò Tour italiano
VENTI tomi a sottolineare cambiamenti di gestione e
indirizzo. Ma uno sforzo di fantasia, qualcosa di
«illetterate» cubismo e con Babel e
SENZA
meno legato ad un ambiente da grande magazzino e
affidato a un sessuofobo design, non era possibile
immaginarlo? Anche per evitare che a disegnare
di Rabito espressionismo Agota Kristof
FANTASIA quelli delle prossime edizioni sia Veltroni. RIGONI STERN P. III CURTO P. IX ZUCCONI P. XII

ESPERIENZA
FARIAN
SABAHI

LE PRIMULE
PONTE
FRA LE DUE
IDENTITÀ
Com’è difficile per
un’iraniana studiare qui
quei «cattivi» persiani

S
ono nata in Piemonte
da madre italiana e
padre iraniano e ho
frequentato le scuole
ad Alessandria.
Fin da bambina, per fare
partecipi la maestra e i com-
pagni delle nostre tradizioni
familiari, portavo in aula un
vasetto di primule per il capo-
danno persiano celebrato il 21
marzo in occasione dell'equi-
nozio di primavera.
Conciliare le due identità
era complicato perché sui no-
stri libri di testo i persiani era-
no i nemici dei greci e quindi i
cattivi. In quinta elementare
preparai un'esposizione sulla
storia dell'impero persiano,
aiutata dalla mamma che ave-

Problema Sono sempre più numerosi gli studenti extracomunitari: come va tradotto dei testi dall'ingle-
se e dal francese.
Non avevo ancora compiu-
rinnovare manuali e antologie perché abbiano un carattere interculturale to i dodici anni quando l'Imam
Khomeini tornò in Iran dopo
un lungo esilio. Ricordo le im-

STRANIERI ASSENTI
magini in diretta televisiva
della Rivoluzione, di cui affer-
rai fin da subito la gravità ma
di cui non ebbi, per molti anni,
gli strumenti per capire.
I libri di testo adottati nelle

NEI LIBRI DI SCUOLA


scuole italiane non sono anco-
ra adatti a recepire le differen-
ze culturali e, a distanza di
trent'anni, colmare il divario
tra culture diverse è ancora
un'iniziativa personale di
mamme, papà e insegnanti.
Rispetto ai nostri genitori,
noi seconde generazioni ab-
ALBERTO re il 50 per cento, con punte del ormai da diversi anni. «Affron- tà e culture». Nelle grandi biamo però qualche strumen-
PAPUZZI
60 in certe classi, da cui magari tiamo in particolare il problema Il vero nodo è avere inse- città del Nord to in più per crescere i nostri
Un problema incombe le famiglie torinesi hanno ritira- linguistico con corsi di italiano e gnanti disposti a prendersi a Italia, ad figli.
come una spada di Damocle sul- to i loro figli. Il problema dei te- grammatiche italiane pensati cuore la cosa e capaci di farlo. esempio L'epopea preislamica conte-
le case editrici di testi scolastici: sti ha due aspetti. Il primo è l'ap- appositamente per studenti Franca Bosc, docente di Lingua Torino, nuta nel Libro dei re e scritta
come rinnovare manuali e anto- prendimento della lingua italia- stranieri - dichiara Franca Nic- per stranieri a Torino, ha appe- gli alunni dal poeta persiano Ferdousi
logie perché abbiano un caratte- na da parte di studenti africani co, editor di De Agostini Scuola na pubblicato con la linguista stranieri nel X secolo è stata pubblicata
re interculturale, che tenga con- o asiatici, peruviani o filippini, (nella redazione di Petrini, il Carla Marello e Silvana Mosca, superano dall'editore Semar (2003).
to della larga presenza fra i ban- romeni o bulgari: non può non marchio più avanzato sulla que- dell'Ufficio scolastico regionale in certe classi Nel romanzo Salam,
chi scolastici di studenti stranie- accompagnare lo studio in parti- stione) -. E' nell'uso della lingua per il Piemonte, Saperi per inse- il 50 per cento, maman lo scrittore Hamid Zia-
ri, in particolare di quelli di fede colare delle materie letterarie, che si gioca infatti l'inserimento gnare (Loescher, €8,70), un te- Affronta rati, torinese d'adozione, rac-
islamica. Perché siano political- che presentano i maggiori sco- più o meno rapido degli stranie- sto per formare insegnanti di il problema conta la Rivoluzione attraverso
ly correct. Per fare un caso, a gli linguistici. Il secondo aspetto ri nelle classi. E stiamo proget- italiano: «Non va male nella il saggio di gli occhi di un bambino (Einau-
Torino gli stranieri rappresen- concerne soprattutto i contenu- tando materiali più schematici scuola elementare che almeno Davide Zoletto di 2006).
tano il 14 per cento di tutta la po- ti dei manuali di letteratura, di e sintetici, semplificati sul piano al Nord si dà da fare da 15 anni - «Straniero E la vignettista Marjane Sa-
polazione scolastica della città, storia o di geografia, per non lessicale e sintattico, con un dice -. La scuola media ha alle in classe. trapi ripropone le vicende di
compresi i licei e la collina, dove parlare di religione o filosofia. gruppo di insegnanti che da spalle cinque-sei anni di espe- Una pedagogia quegli anni difficili nei fumetti
quasi non si vedono. Ciò signifi- Come può reagire per esempio tempo lavorano in trincea nelle rienze. Molto difficile invece la dell’ospitalità» Persepolis (Sperling, 2002) da
ca che a livello di scuola dell'ob- uno studente maghrebino all'In- scuole medie e nelle professio- situazione nella scuola superio- in uscita cui è stato tratto un film d'ani-
bligo, in aree popolari come Bar- ferno di Dante o alla storia delle nali. Da questo punto di vista, da Cortina mazione che presto sarà an-
riera Milano o San Salvario, gli crociate? gli studenti islamici non sono di- che nelle sale cinematografi-
alunni stranieri possono supera- Sul primo aspetto si lavora versi da quelli di altre nazionali- p Continua a pagina II
che italiane.
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Agenda Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
II LA STAMPA

SCRIVERE A LA RUPE
LA POSTA DI CARLO FRUTTERO Carlo Fruttero, Tuttolibri-La Stampa, via Marenco 32, 10126 Torino cf@fruttero.net
TARPEA
Le vallette Gentile signor Taverna, condivido la Zola, o perfino Emma Bovary, che vive, e Serao coi suoi fanatici del gioco del Lotto. LUCIO
CALPURNIO BESTIA
sua ammirazione per Mastronardi e più muore, da casalinga disperata nella più E mi fa soprattutto sognare l'ipotesi del
o meno in quegli anni uscirono altri libri grigia, stagnante provincia. E' insomma fotografo-ricattatore fantasticamente
NIFFOI
fan romanzo? su «materiali» a prima vista di nessun
conto. Il dio di Roserio di Giovanni Testo-
ri, che seguiva una corsa ciclistica tra di-
questione ovviamente, di avere lo scritto-
re all'altezza (o bassezza). La conoscenza
diretta di un dato mondo purtroppo non
manipolato da Gadda, quell'archivio,
quelle telefonate, quelle feste…. Oggi si
potrebbe pensare a Arbasino, che però in SEMBRA
BOSSI
Caro signor Fruttero, tutti questi scandali di lettanti (feroci, carogneschi) nella perife- basta, da sola. Tutti gli editori sono asse- fondo ha già dato, i suoi Fratelli d'Italia
vallette e veline, calciatori e politici, non ria milanese e Ragazzi di vita di Pasolini, diati da gente che ha lavorato trent'anni prefiguravano non certo l'ambiente ma
potrebbero essere ottima materia per un tutto un programma già nel titolo. Splen- nella pubblicità, in ospedale, nella Cia, al- la corsa inesausta della ruota dove zam-
romanziere? A leggerle sui giornali didi romanzi, che prima o poi rileggerò. la catena di montaggio, allo zoo, in un bor- petta il criceto più o meno vip. Aldo Busi

A
sembrano storie di livello alquanto basso, Questo per dire che non esiste ambiente dello ecc. e che vorrebbe scrivere, o ha potrebbe far circolare il suo memorabile l libro settimo e a
ma tanto per fare un esempio anche il mondo così basso, o addirittura abbietto, che già scritto, un romanzo in tema. venditore di collant tra queste sordide fama consolidata
dei piccoli industriali della calzatura non non possa essere trattato da una penna I risultati sono praticamente sempre quinte e magari anche Saviano trovereb- e, anzi, certificata,
sembrava granché, visto da lontano, eppure adeguata. Mi vengono in mente Moll nulli e allora? Inventarsi tutto? Be', una be qui una Gomorra meno sanguinaria è lecito affrontare
Mastronardi ne seppe trarre un romanzo Flanders di Defoe, mirabolante carriera buona frequentazione non basta, come ma altrettanto sfuggente, cruda, crudele. Salvatore Niffoi e
magnifico: «Il calzolaio di Vigevano». di una ragazza dei vicoli; la stessa Becky fece D'Annunzio con l'aristocrazia roma- Aspettiamo e speriamo. l'ultima sua produzione con
Marco Taverna, Vigevano Sharp della Fiera della vanità, o Nana di na, o Verga coi suoi pescatori, o Matilde CarloFruttero cuore più leggero e mano più
pesante. E al di là di Carmi-
ne Paullana, il protagonista
di Ritorno a Baraule (Adel-
phi, pp. 199, €16 ), la cui vi-
cenda eterna del rincasare
sull'isola dal continente alla
PROSSIMAMENTE ricerca delle radici, e delle
tracce per chiarire il passato

G
razia ricevuta. So- che risulta ampiamente confer- Pidal. Lo perse, insieme a Unga- e defilarsi in pace, si sviluppa

PARRELLA
prattutto meritata. mato quanto meno da questo retti e ad altri 41 di grande staz- su una trama magari non
Anche senza aver esordio. Perché il protagonista za, un Vasco Pratolini appena proprio avvincente, ma di si-
ancora scritto mol- del libro, Ralph, è un bimbo pro- quarantatreenne sostenuto non curo sopportabile.
to e solo racconti, digio, quoziente intellettivo pari dal proprio Paese ma dal france- Di insopportabile, di insop-

TRA EINAUDI
sempre per minimum fax. Da a 475, «che passa il tempo nella se Paul Renucci e poi vagliato portabilmente stucchevole, di
Mosca più balena che ha vinto il culla a leggere trattati filosofici dall’esperto di fiducia degli sve- già stantio, di sfiancante c'è
Campiello opera prima nel e a divorare libri di narrativa desi, Ingemar Wizelius. Dopo questo approccio glocal alla
2004 a, per l’appunto, Per gra- che gli passa furtivamente la aver definito Le amiche «artisti- scrittura, dove i sentimenti

E RIZZOLI
zia ricevuta, in cinquina allo mamma: Swift, Sterne, Balzac, camente insignificante», Crona- universali prendono l'aroma
Strega 2005, oltre a varie par- Auden....». Tra colpi di scena e ca familiare «nebbioso e troppo della cipolla tagliata. Dove
tecipazioni (vedi Verissimo nel- rapimenti tanto la minuscola privato», Le ragazze di San Fre- c'è Carmineddu che esce dal
l’antologia La qualità dell’aria preda è ambita, Ralph riflette su diano (appena comparso in tv) tzilleru di tziu Predepaulu e
a cura di Lagioia e Raimo: otto teorie filosofiche e linguistiche, «un aneddoto tirato troppo per dove si scopre che l'odio - con
paginette esemplari su una tra- arrivando, anticipa Barillari «a le lunghe», Wizelius giudica Via indifferenza di latitudine - è
sferta in un nord profonda- una sorprendente conclusione MIRELLA de’ Magazzini di «bravura satani- una lama più tagliente d'una
mente sofferto). A Valeria Par- cui solo un bambino può giunge- APPIOTTI ca» e Metello il capolavoro con il scheggia d'ossidiana.
rella (1974, con lei torniamo vo- re: il primato dell’amore sull’in- quale lo scrittore fiorentino Siamo sul versante letteratu-
lentieri a Napoli) tanto sareb- telletto». Parodia, demistifica- avrebbe ritirato il Premio una ra, pare, e così, per esempio,
E’ contesa dai due editori,
be bastato per muovere due zione. volta completata la trilogia. Mai sul versante economico c'è il
grandi editori, Rizzoli e Einau- la Casa milanese le avrebbe offerto 300 mila euro: ottenuto. Ma ci sono ulteriori gu- web nuragico di Tiscali, sul
di. Prassi all’americana: tratta- ANCHE UNO SPASSO
ma fra i due contendenti c’è «minimum fax», stosi retroscena sugli altri gran- versante antagonista c'è la
tive pressoché al buio. Dal pri- Benché l’importanza del roman- con cui la scrittrice ha tuttora un legame di trombati, leggibili da pochi battaglia equa e solidale per
mo un’offerta alta (300 mila eu- zo (leggere il dialogo tra Bald- giorni, dopo che l’Accademia ha la patata andina e su quello
ro? ma da via Mecenate difficil- win e Socrate) stia soprattutto La scrittrice napoletana Valeria Parrella tolto i sigilli sui documenti relati- casereccio c'è il gusto per il
mente confermerebbero), più nella singolarità del linguaggio e vi al Nobel ’56. Enrico Tiozzo, buon formaggio fatto come
moderata dal secondo che do- della scrittura del suo autore, 51 non nuovo alla scoperta dei «se- una volta. Niffoi è di quelli
vrebbe essere il prescelto. E anni, americano della Georgia, greti» svedesi, racconta anche persuasi dell'intraducibilità
minimum fax che l’ha lanciata docente universitario in Califor- quelli nel prossimo numero di delle cose e dei loro nomi, per-
e con cui la scrittrice ha tutto- nia, «diviso tra Wittgestein e la Belfagor. ché l'anima non si traduce,
ra un legame? Massimo fair falegnameria», quasi di cult in ma si coglie col respiro, per-
play. Bella storia, di talento e di Usa i suoi 15 romanzi, sinora sco- «GREENE DELUDENTE» ché è uguale ovunque. E' una
amicizia. nosciuto in Italia , cui Barillari e Secondo i censori del Nobel ’56 bella moda da bancarella che
Luccone hanno messo gli occhi l’autore di The Quiet American vende il miele con l'etichetta
CHE COSA E’«GLYPH»? (battuti sul filo di lana, per un «sta peggiorando»; Pound è scritta a mano. Ed è una mo-
E’ il titolo del romanzo di Per- evento curioso, dalla Instar che «malato di mente e non giudica- da intercettata quando anco-
cival Everett, con il quale la è appena uscita con Cancellazio- bile»; Neruda «non merita nes- ra non era tale (la moda) dal
Nutrimenti sta per varare la ne, già lodatissima), del quale sun riconoscimento internazio- barbaro dei barbari, Umber-
collana «Greenwich», «il meri- continueranno a pubblicare le al- nale» (politica docet, sarà pre- to Bossi, coi suoi Varèss e
diano della nuova letteratura» tre opere mentre Everett sarà miato nel 1971); Camus «la Chu- Bèrghem e col mito molto
a cura di Simone Barillari e di presente a maggio al Lingotto. te è un capolavoro come La pe- transnazionale delle piccole
Leonardo G. Luccone, editor (Altra scoperta di «Greenwich», ste, ma la commissione è scetti- patrie. Poi il no global e il glo-
di lungo e eccellente curri- sarà Julia Glass il cui «Three ju- ca sulla sua posizione filosofica cal sono diventati il gonfalo-
culum. Terreno di caccia: gli nes» arriverà prima dell’estate). riecheggiante Kierkegaard, de- ne, come le pantere nere di
autori americani e inglesi; os- ve aspettare» (invece l’alloro Harlem nel salotto chic di Le-
servatorio: sugli scrittori che 1956: NOBEL ADDIO gli arriva l’anno dopo). Quanto onard Bernstein. Non sareb-
verranno; particolare attenzio- Quell’anno «doveva vincerlo la a Borges «non può essere mes- be nulla, di per sé, ma poi del
ne: alla letteratura delle metro- Spagna», così fu ma con il più de- so ai primi posti in questa li- libro, chi non è sardo, capisce
poli. Ma sempre programmati- bole Ramon Jimenez invece che sta». Brecht, magari: ma «è il solito cinquanta per cento.
camente «fuori dalle righe». Il con il sostenutissimo Menendez morto in agosto...».

Stranieri assenti nei libri di scuola rotipate, di uscire dalla routine


scolastica», spiega il milanese
Edoardo Lugarini, direttore edi-
detta così sembra l'azione unila-
terale dell'immigrato, ma l'in-
clusione culturale, cioè lo scam-
toriale di Nuova Italia dal 1994 bio alla pari tra le culture
quella di dover studiare la sto- al 2002, che adesso si occupa di espresse da tutti gli allievi della
p Segue da pagina I
ria o la letteratura del mondo
occidentale, perché questo pre-
DOCET, LA FIERA DELL’EDUCAZIONE formazione di docenti. «Non si
capisce se gli editori - prosegue
classe».
A questi ritardi si aggiungo-
re: l'Italia è l'unico Paese in vedono naturalmente i pro- - siano oggi di stimolo o di freno no quelli di una burocrazia sta-
Europa che ha deciso l'inseri- grammi ministeriali - osserva la Si terrà quest’anno per la prima rivolti a insegnanti e genitori, alla riforma dei testi. Per loro è tale che magari disegna straor-
mento diretto dei giovani di Nicco -. Gli editori scolastici ten- volta a Roma, dal 30 marzo con gli “addetti ai lavori” decisivo il momento dell'adozio- dinari progetti ma zoppica al
provenienza extracomunita- tano di allargare un po' l'oriz- all’1 aprile, «Docet» (editori, autori di testi ne ed è chiaro che un testo mol- momento di tradurli in pratica.
ria ma non si è dotata di stru- zonte, noi lo abbiamo fatto, co- mostra-convegno dell’editoria scolastici, rappresentanti to aperto alle nuove esigenze Così in Italia non è ancora usci-
menti per facilitare questo in- me altri: per la storia presentan- e della didattica per la scuola, di associazioni). può anche andare incontro a dif- ta la figura dell'insegnante di
serimento». do le vicende di altri continenti, dai nidi alle superiori. Negli Tra i temi di dibattito: fidenze e rifiuti». italiano di supporto, né quella
Ma il tema complesso, su nelle antologie proponendo au- anni dispari resterà a Bologna, il bullismo, la digital generation Non basta inserire nei ma- del facilitatore linguistico, pre-
cui si scontano pesanti ritardi, tori di altre culture. Ma non è fa- dove nacque come costola della (i ragazzi e le nuove tecnologie nuali il mito africano della crea- sente nelle scuole francesi. Pos-
è la disponibilità di manuali cile trovare spazio nei manuali, Fiera dei Ragazzi: l’anno scorso informatiche), le biblioteche zione o la visione araba delle sono apparire problemi margi-
che rispecchino un'imposta- che hanno pagine e prezzi stan- ospitò 200 espositori e accolse scolastiche. Il biglietto crociate, per rispondere ai biso- nali. In realtà, sull'inserimento
zione interculturale, che si dardizzati». 16 mila visitatori). Nel nuovo d’ingresso costa 10 euro gni di classi plurietniche: «Il pro- degli studenti stranieri, sulle se-
adattino a una società multiet- Pessimista Bosc: «Sui testi polo fieristico romano sono in (ridotto 5). Per info: blema non è quello di dare conde generazioni di extraco-
nica. Senza dimenticare il ri- scolastici la presenza di stranie- programma numerosi incontri, www.docet.bolognafiere.it "esempi" - aggiunge Lugarini -, munitari, su questi successi o
schio che vedere le cose da ri nelle nostre scuole non è anco- inserendo tre brani cinesi piut- fallimenti, si gioca una parte,
stranieri, essere del tutto poli- ra percepita: sono ancora euro- tosto che tre brani romeni, ma non piccola, del destino del no-
tically correct, provochi rea- centrici, e magari in classe hai di cambiare i criteri che regola- stro Paese. Per questo, come
zioni negative negli studenti cinesi. I manuali di ultima gene- fa riferimento anche a Sighirìa, spondano effettivamente a una no la scelta di autori e testi, per spiega Davide Zoletto nel suo
italiani, o nelle loro famiglie, o razione, soprattutto per la scuo- una civiltà analoga dello Sri visione interculturale propria portarli a dialogare fra loro in saggio fresco di stampa per Cor-
sia oggetto di strumentalizza- la media, hanno tentato qualche Lanka. Ma in generale su Islam di una società plurilinguistica e ampi quadri di civiltà. Con una tina Straniero in classe (pp. 178, €
zioni politiche. ritocco molto superficiale, per e Arabi siamo affidati alla buo- plurietnica. Mancano strumen- capacità di accoglienza dell'al- 12), è più che mai necessario ela-
«Immagino che la difficoltà esempio ho visto un testo di sto- na volontà dell'insegnante». ti adeguati che consentano agli trui identità che favorisca non borare e praticare «una pedago-
per uno studente islamico sia ria che quando parla di Pericle «Mancano i testi che corri- insegnanti di fare scelte non ste- già l'integrazione culturale, che gia dell’ospitalità».
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Il personaggio Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
LA STAMPA III

Vincenzo Rabito «Terra matta», generazioni cresciute assieme alla fame e alla fatica IL LIBRO
nella testimonianza di un manovale siciliano, «illetterato» ricco di intelligenza e cuore

IL SECOLO DEL TERON


UN VERGA PROLETARIO VINCENZO RABITO

MARIO
Terra matta
RIGONI STERN EINAUDI, pp. 411, € 18,50

Dopo le prime dieci dodici Vincenzo Rabito, nato a Chiaramonte


pagine per prendere il ritmo e com- Gulfi nel 1989, è scomparso nel 1981. La
prendere il senso preciso delle paro- sua autobiografia - 1027 le pagine del
le a noi insolite, la lettura corre via ve- dattiloscritto originale - ha vinto il
loce così che tutto è chiaro senza leg- «Premio Pieve-Banca di Toscana» nel
gere le note. Ho capito e seguito la vi- 2000, ed è conservata presso la
ta di Rabito Vincenzo da caruso alla Fondazione Archivio Diaristico
vecchiaia e ogni tanto mi fermavo, Nazionale di Pieve Santo Stefano. Il
non per meditare su quanto leggevo testo pubblicato da Einaudi, a cura di
nei ricordi delle teremate - con un’er- Evelina Santangelo e Luca Ricci, ne è
re sola! - nella mia ormai lunga vita. una scelta.
Compagni incontrati in Albania, in Rabito scrisse le sue «confessioni» fra il
Russia, nei Lager durante gli anni 1968 e il 1975, servendosi di una vecchia
della nostra guerra. Cari compagni Olivetti. Così l’ha «letta» la giuria del
di sventura che per qualche ragione «Premio Pieve»: «Vivace, irruenta, non
riuscivo a seguire anche nei loro dia- addomesticabile, la vicenda umana di
letti; uomini che mi facevano leggere Rabito deborda dalle pagine della sua
le lettere che ricevevano da casa ma- autobiografia. (...) Rabito si arrampica
gari attraverso strani giri; come quel- sulla scrittura di sé per quasi tutto il
lo che un giorno nel Lager I/B, un te- Novecento, litigando con la storia
ron, mi pregò di leggere e poi di scri- d’Italia e con la macchina da scrivere, ma
vere la risposta a una donna che disegnando un affresco della sua Sicilia
l’aveva tradito e che, diceva, più così denso da poter essere paragonato
l’avrebbe aspettato. a un Gattopardo popolare».
Erano uomini che seppure illette- Eccone l’incipit: «Questa è la bella vita
rati avevano intelligenza e cuore più che ho fatto il sotto scritto Rabito
di tanti altri ritenuti colti. Vincenzo, nato in via Corsica a
Leggete, leggete voi che ancora Chiaramonte Qulfe, d’allora provincia di
amate i libri questo Terra matta di Siraqusa, figlio di fu Salvatore e di
Vincenzo Rabito, la vita di un mano- Qurriere Salvatrice, chilassa 31 marzo
vale siciliano che con testardaggine e 1899, e per sventura domiciliato nella
passione, e tanta verità, e forza e bra- via Tommaso Chiavola».
vura di scrittore ha voluto lasciarci Renato Guttuso, «Fuga dall’Etna», 1939: nelle memorie di Rabito rivive la Sicilia contadina tra Otto e Novecento
come testimonianza di generazioni
cresciute assieme alla fame e alla fati- dinati e poco disciplinati e in quelle me- dare che cosa ci avevino nelle tasche, non mo contantare che avemmo vinta la guer- si ritrova in camicia nera nel deserto
ca. Facciamolo leggere a chi ha anco- morie scritte dopo tanto tempo, le da- ci trovammo mai cose per manciare, solo ra. E tutte ci abbiamo gurdate in faccia e libico e, infine, con gran fortuna, già
ra comprendonio e impariamo da lui te, le operazioni, le località e i toponimi ci trovammo fomare e cartucce e bombe tutte diciammo: Ancora manciare per ragazzo del 99, decorato al valore, ot-
anche noi che, dicono, sappiamo scri- non concordano; uno ci si perderebbe, ammano. Sempre avevino cose per am- noi non ci n’è. Abbiamo vinto la guerra e tiene un posto di stradino nella sua as-
vere. Perché è un libro non inutile, di- e dopo aver capito qualcosa guarde- mazzare, mai per manciare. Quinte sta- abiammo perso il manciare». solata Sicilia e cammina con badile e
rebbe Primo Levi. rebbe a questo raccontare fantasioso, vano più male che noe». Arrivati a questo punto, che già sa- piccone sulle spalle per recarsi pun-
Commozione, rabbia, stupore, pa- ma anche vero, come qualcuno aveva Le pagine della sua infanzia in Sici- rebbe un gran bel libro, continuando la tuale al lavoro.
ura, dolore, odio, coraggio, ribrezzo, guardato a Un anno sull’Altipiano di lia e come ragazzo del 99 nella Grande lettura troviamo il dopoguerra con tut- Tutti i personaggi che incontriamo
amicizia, dovere, finzione sono senti- Emilio Lussu. ti i problemi dei reduci poveri e delle in Terra matta li sentiamo vivi come po-
menti umanissimi, anche e più senti-
ti dai semplici e dai poveri. Qui li tro-
L’incolto e il povero, dentro la guer-
ra vivono un’esistenza che gli altri
Un ragazzo del ’99, promesse non mantenute, e la nascita
del fascismo. Rileviamo come un caru-
chi hanno saputo scrivere. Mi viene il
ricordo di Verga, letto nella mia lonta-
viamo tutti, genuini. stentano a capire; è ben diversa la real- da caruso alla vecchiaia, so siciliano ha visto i fatti di Ancona na giovinezza. Qui abbiamo un Verga
La fanciullezza, la fame, il lavoro tà vissuta del semplice, come da que- il sogno di un pezzo di terra del 16 giugno 1920, quando i bersaglie- proletario.
da piccolo caruso, l’affetto tra i pove- sto teron che non si autolesiona per ri dell’11˚ reggimento si ammutinaro- Durante la Seconda Guerra Mon-
ri e l’arrangiarsi per sopravvivere. non morire dilaniato, o per non essere da coltivare in Abissinia, no, rifiutando di imbarcarsi per l’Alba- diale viene richiamato a fare servizio
Poi la guerra. Zona di guerra, per dove catturato, e invece scrive: «Ma io que- lo sbarco degli Alleati nia, con gli anarchici, i repubblicani e i nella sua terra per fronteggiare lo
si trova aveva scritto come suo indi- sto non lo faceva, perché uno male sopra socialisti che saccheggiavano le arme- sbarco degli Alleati e in quell’estate
rizzo alla madre. Soffermatevi su la mia persona non l’aveva il coraggio di Guerra sono da leggere per capire i rie. Ritroviamo la Firenze degli Anni del 1943 si ritrova tra cannonate e
quelle prime cinquanta pagine. Ho ri- farmilo». tanti caduti ignoti dentro gli ossari; e Venti e, infine, ancora la Sicilia povera bombardamenti, e italiani allo sbando
trovato la fatica e la verità dei nostri Dopo i combattimenti, come zappa- quel pazzo valore della povera gente dell’interno, con la sua gente e una e tedeschi che combattono. E soldati
connazionali più umili e più poveri ai tore, viene messo a scavare le fosse che per orgoglio, nel giugno del 1918, grande donna, Qurriere Salvatrice americani che parlano siciliano. Que-
quali la patria aveva messo una divi- per seppellire i morti e ricorda: «Quin- respinse la grande offensiva con la Bat- che è la madre di Vincenzo Rabito. sto nostro carissimo teron testardo e
sa sulla pelle e un fucile in mano per te, se vedeva che erino più descraziate di taglia del Solstizio che decise la guerra Leggiamo di quel dopoguerra, del- operosissimo che volle vivere, inter-
uccidere dentro una guerra e non sa- noi italiani, queste povere soldate au- contro l’Austria-Ungheria. Il 3 novem- la miseria, del fascismo, del sogno di rompe il manoscritto nell’estate del
pevano il perché. striace, percé, prova ne sia che, quanto ce- bre, sulla strada della Valsugana che poter lavorare, di andare in Abissinia 1970, ma raccoglie e ci consegna un se-
Certo, erano soldati un po’ disor- ra un morto austriaco e ci volemmo guar- porta a Trento, ricorda: «... e ci dovem- per avere terra da coltivare e invece colo della nostra storia più sofferta.
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Narrativa italiana Tuttolibri


SABATO 24 MARZO 2007
IV LA STAMPA

Tullio
Avoledo
rere al riparo, di impietrirci per-
ché a un segnale d'allarme totale PAROLE Esordio Nella «Stanza di sopra»
è nato nel 1957 non si può restare indifferenti.
a Valvasone, Ritroviamo qui Giulio Rove- IN CORSO l’adolescente di Rosella Postorino
in Friuli. Vive a do, il legale del Nord-Est già pro-

UNA FIGLIA
GIAN LUIGI
Pordenone, tagonista del romanzo d'esordio, BECCARIA
dove lavora L'elenco telefonico di Atlantide.
presso
l'ufficio legale
Rovedo è ormai una foglia al ven-
to in balia di eventi economici IL CERVO
CORNA
NEL NOME
di una banca che tendono sempre più a desta-
bilizzare gli equilibri individuali e
mondiali. Un numero tra numeri
sempre meno determinanti, una D’AMERICA
DEL PADRE
pedina inconsapevole nel gioco
messo in piedi dalla giovanissi-

S
ma, sensuale ma impenetrabile - tefano Mattioli, zo-
in tutti i sensi - Cecilia Mazzi, che ologo, addetto di
giunge come un fulmine biondo una disciplina mol-
ad annunciare la madre di tutte to giovane, la «ge-
le fusioni bancarie, dopo l'inatte- stione faunistica»,
so suicidio del precedente capo che si occupa delle tecniche Rosella

Avoledo Tra inganni e tradimenti del personale e qualche testa ec-


cellente tagliata in diretta.
per il censimento della fauna
selvatica, della salvaguardia
Postorino
è nata
Cecilia Mazzi chiama a sé il della fauna delle aree protet- a Reggio
vacilla il sistema socio-economico pavido Rovedo, un giovane e te ecc., mi scrive lamentando Calabria
oscuro calabrese laureato in eco- che la giovinezza della disci- nel 1978.

SE DILAGA
nomia e una altrettanto oscura plina in Italia si rifletta nella Vive
segretaria d'ufficio, per farsi ac- terminologia, portando cioè e lavora
compagnare in un'impresa che li ad accettare molti termini a Roma
porta nel Sugaiguntung, fittizia stranieri. I colleghi torinesi -

LA BANCA
repubblica dell'Indonesia in cui osserva - attingono dal fran-
dovrebbe avere inizio una tenta- cese, e chiamano il cervo ma-
colare operazione di «offsho- schio di un anno «daguet», i
ring» mirata a decentralizzare in triestini e trentini attingono

SUPREMA
paesi nuovi, poveri o alternativi invece dal tedesco e chiama-
le risorse della Banca Suprema. no «Flehmen» l'arricciamen-
Il romanzo si gioca sulle diaboli- to del labbro superiore del ca-
che, imperscrutabili manovre di moscio, la maggioranza infi-
personaggi assurdi quanto reali ne si appiattisce sull'inglese e
che cercano di destabilizzare le usa «yearling» per indicare
sicurezze del sistema socio-eco- l'esemplare di un anno,
visti perché li ha creati. E da mol- nomico mondiale: solo questo è «marker» per marcatore ge- ralmente nelle sue corde, così
to lontano. Leggendo queste sto- lecito rivelare. netico, ecc. Ci sono molti ter- parrebbe, le tigri le porta a
rie tese, vibranti, programmate mini regionali - dice Mattioli spasso, anziché liberarle, imba-
all'insegna di una quotidianità UN MONDO ALLA «MATRIX» - che potrebbero soppiantare stendo una sfida a metà. Di capi-
sempre subdola e inquietante Tra inganni e tradimenti - non ul- le parole straniere. Da un se- tolo in capitolo. Mai lungo. Tal-
dietro la facciata della normalità, timo, quello quasi platonico ma colo i cacciatori triestini chia- volta brevissimo, quasi un «a
si ha l'impressione di sfogliare le diabolico di Rovedo con la roboti- mano la torretta di osserva- sé», un intermezzo diaristico,
pagine di un giornale che analiz- ca Cecilia - personaggi che sem- zione «altana» (ingl. high se- dove sono gli inchiostri adole-
za scopertamente gli eventi del brano usciti da un mondo alla at, ted. Hochsitz). E si pensi scenziali, ingenuamente sicuri,
nostro tempo, ma che arriverà in Matrix con la ventiquattrore e il alle guardie da caccia della sapientemente ritrovati, a bril-
edicola solo tra qualche mese. consueto, quasi obbligato finale Tenuta Presidenziale di San lare: «Recidere tutti i papaveri
Prima ancora che un robusto proiettato in un futuro appena Rossore che chiamano i ma- sul bordo della strada. Strap-
narratore, Avoledo è un legale dietro l'angolo, Avoledo gestisce schi adulti di daino «palanco- parli alla terra. Portarli qui.
p Tullio Avoledo bancario, un lettore onnivoro a un progetto distruttivo esempla- ni» e quelli subadulti «bale- p Rosella Postorino Lanciarli sul mio letto per rico-
p BREVE STORIA 360 gradi, un musicofilo appas- re e altisonante, sparandoci ad- stroni» per via della forma p LA STANZA DI SOPRA prirlo. Un letto rosso, un letto
DI LUNGHI TRADIMENTI sionato di suoni eleganti e appar- dosso tutte le sue conoscenze tec- dei palchi (cioè delle corna). p NERI POZZA di papaveri».
p EINAUDI tati, un piccolo mostro dell'infor- no-informatico-economiche, ma Sono piuttosto pessimista in p pp. 197, €15 Intorno a un letto spinato,
p pp. 390, €17,50 p ROMANZO
p ROMANZO
matica e forse qualcos'altro anco- sempre all'insegna di una pacata proposito, non per quanto ri- nella Stanza di sopra, la quindi-
ra. Una mente critica, in sostan- quotidianità da romanzo iperrea- guarda le sorti dell'italiano, cenne di Rosella Postorino com-
za, che sa rappresentare con si- lista. E' proprio l'istintiva capaci- che è una lingua di cultura pie la sua formazione. Giorno
curezza i pericoli insiti in una so- tà di manovrare il presente nei ancora autonoma e vitale. dopo giorno, inchinandosi alla
cietà come la nostra, dove i «file» suoi minimi elementi di disagio - Lo sono quanto al lessico tec- tentazione e, insieme, respin-
SERGIO del disastro planetario possono gli affetti, la precarietà del lavo- nico-scientifico. Andiamo de- BRUNO gendola: «Io non ho niente da
PENT QUARANTA
essere aperti in ogni istante. ro, i veloci sovvertimenti di pro- cisamente verso un congua- spartire con quel pupazzo pu-
Probabilmente Tullio Dopo la limpida perfezione di spettiva - che ammiriamo in que- glio e una omologazione del Che cosa c’è di vivo trefatto, io non l’ho chiesto in
Avoledo è un alieno. Se non lo un romanzo come Tre sono le cose sto scrittore che riesce a vedere lessico su quello americano. (la vita condizione prima del cambio di nulla».
fosse, si tratta comunque di misteriose, l'enigmatico profeta molto più lontano della nostra Le lingue scientifiche nazio- romanzo) in La stanza di so- Dipanando un gomitolo lin-
una creatura speciale, uno spi- di Pordenone - come amiamo de- classe politica media impegnata nali sono in pericolo. I thesau- pra, l’esordio di Rosella Posto- guistico non irrilevante, spalan-
rito critico e lungimirante che finirlo - si ripresenta in pista con in una perpetuo harakiri da ora- ri informatici specializzati rino, scrittrice sospesa fra la cato alle metafore, all’indicato-
vive tanto intensamente il suo un testo altrettanto generoso, co- torio. Sono pochi, pochissimi, i non offrono più corrisponden- Liguria di Ponente e Roma? re di stile che sono, nonché alle
tempo al punto da saper deline- me sempre ampio e variegato nuovi narratori che sanno analiz- ze della nostra tradizione eu- Apparentemente (e non solo immagini plastiche, però non
are le dinamiche del futuro ma - anche questo è un dato sin- zare con impegno - e senza man- ropea, e tutto questo sta por- apparentemente), la vita, qui ad effetto («La primavera ha ag-
prossimo con una precisione golare - privo di sovrabbondanze care di rispetto al lettore - i deliri tando alla eliminazione oc- rappresentata nell’estrema gredito gli scalini, li ha strizzati
profetica allarmante. I romanzi verbose e di parentesi riempiti- sempre più allarmanti della no- culta della nostra fulgida e sua folgore che è l’agonia. C’è
di Avoledo si svolgono nel pre-
sente, ma è un presente ibrido,
ve. Il suo mondo è racchiuso abi-
tualmente in nervose dinamiche
stra società: Scurati, Covacich,
Saviano col suo pericoloso
lunga tradizione linguistica,
da Galileo ai naturalisti del
un padre «immobile, da dieci
anni», uno «spaventapasseri
Un uomo immobile,
osservato con sarcasmo da socio-politiche in grado di aller- exploit, su tutti. E Tullio Avole- Settecento, da Lagrange a inutile che sta andando a ma- uno «spaventapasseri
qualcuno che quelle azioni, tarci senza sirene spiegate, di in- do, in una ancor limitata ma dav- Peano. le, sta marcendo dentro un let- inutile», l’ostinata
quei gesti, quei disagi, li ha pre- quietarci senza l'impulso di cor- vero buona compagnia. to nella mia casa, il letto nella
stanza di sopra»; c’è una ma- ricerca (infine possibile)
dre «senza sogni», «la testa di una comunione
che grida»; c’è una figlia che
Donna d’Oldenico «Giusto», il patto ziante, sull’umiltà dello sposo, ostinatamente, disordinata- e li ha stesi»), Rosella Postorino
LORENZO
MONDO
l’uomo giusto, che accetta di mente, ma non avara di busso- sale le scale, a poco a poco, ma
Giovanni Donna annullare la sua paternità, di le, cerca il punto di equilibrio. inesorabilmente, si avvicina al
d’Oldenico, medico di pro- inaudito di una donna con l’angelo «associare la propria finitudi- E dunque: perché la do- povero cristo.
fessione, coltiva forme di ne all’infinitezza di Dio». manda «che cosa c’è di vivo?». E’ un’ascesa cosparsa di ca-
narrativa che, al di là della
controllatissima scrittura,
sono ricche di motivazioni
A DORSO D’ASINO A questo punto sappiamo
anche quale scambio sacrifi-
cale avrà luogo tra Barabba e
Perché, forse, Rosella Postori-
no eccede in lucidità. Nella
sua officina, ogni destino è ol-
dute, obbediente a un radicale
«bisogno di comunione». Va-
gherà, la ragazza che porta gli
spirituali. Aveva già scritto
un romanzo, Polvere, in cui
ispirandosi vagamente alla
FORSE UN PROFETA l’innominato profeta. Giusto,
quanto al contenuto, sembre-
rebbe proporre episodi scono-
tremodo chiaro. Mentre il nar-
ratore ideale (beninteso non
si può rimproverare a un esor-
anfibi anche d’estate, fra il pa-
dre arcigno, arroccato, irriduci-
bilmente avvinghiato al no, del-
fantasia eroica ambientava sciuti di un vangelo apocrifo. diente di non esserlo), come lo la migliore amica, a cui chiede-
in un Medioevo d’invenzio- Ma non ne rispecchia il cando- ritrae, per esempio, Giacomo rà l’impossibile, la filiale intimi-
ne l’eterna lotta tra il Bene e che sembra prediligere que- catturati per venderli come re. L’immaginazione, solleci- Debenedetti, ha, sì, «ben fer- tà, e l’uomo della notte, l’uomo
il Male. Con il secondo libro, sto figlio in fama di profeta, schiavi, sembrò ammansirsi tata ancora una volta dagli mo nella sua testa il suo pro- della festa («Vuole davvero fare
intitolato Giusto (Marietti, animato da una «gagliarda so- davanti al tenero fardello. spazi bianchi del testo sacro, getto, il suo piano, nell’arco di- l’amore con questi resti di don-
pp. 155, €15) fa un’operazio- cialità» che imbarazza e tiene A distanza di anni, la ma- ubbidisce invece a una tutta namico e conduttore della vi- na? Con queste ossa di bambi-
ne diversa e più originale, in ansia i genitori. Ma dove dre incontra in una taverna il moderna intelligenza. La pre- cenda, dalla quale si sprigiona na?»).
quanto meno dal punto di vi- passa - tra prostitute, ladri e vecchio bandito che si offre sa del racconto sta proprio il senso di certi destini», ma Infine trovando il sentiero
sta stilistico. Ad apertura di manigoldi - lascia un segno, di come guida nella sua ricerca. nella ricercata indetermina- poi, «nonostante questa sua salvifico, riuscendo cioè a varca-
libro, c’è un uomo anziano turbamento e di suprema con- E il figlio ritrovato tende ami- tezza in cui è calata una vicen- lucidità sull’insieme, nono- re la soglia, aggrappandosi a
che sta morendo e la moglie ciliazione. chevolmente la mano a quel- da in sé notissima, nei perso- stante questa sua antiveggen- «quella scultura intagliata nel
non vuole che chiuda gli oc- E’ sempre stato diverso, l’uomo, dicendo: «Verrà il naggi resi anonimi come se za di quello che succederà», letto», sussurrandogli «il suo la-
chi senza vedere per l’ulti- fin dalla nascita, quando per tempo in cui ti ricambierò il dovessero in primo luogo sve- avanza «come un cieco sulla li- mento come l’unica ninnanan-
ma volta il figlio. Si affanna sottrarlo alla caccia di armige- favore, Barabba». E’ il solo no- larsi a se stessi: prendere a po- nea preventivata della trama na possibile», sconfiggendone
dunque a cercarlo, a dorso ri spietati la famiglia fu co- me che ricorre nel racconto e co a poco coscienza di una sor- (...), corre il rischio dei destini la tenebra. Accorderanno un al-
d’asino e poi a piedi, inol- stretta a emigrare, attraver- getta piena luce sull’identità te che li solleva dalla gente co- in cui si è immedesimato». fabeto padre e figlia: un pianto
trandosi in luoghi impervi, so il deserto, in un paese lonta- dei personaggi, sul patto inau- mune per incidere a lettere di Forse, Rosella Postorino, liberatorio li trasfigurerà, per
in mezzo a gente di cattiva no. Dovettero la loro salvezza dito che la donna ha stretto a fuoco i loro nomi nella storia e secondo un’immagine di Nata- sempre sventando lo schiaffo
reputazione. Sono quelli a un predone che, dopo averli suo tempo con l’angelo annun- nella leggenda. lia Ginzburg, scrittrice natu- sveviano dell’incomprensione.
NA

Memoria Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
LA STAMPA V

dittatore di allora. Poi ci fu New York; di


nuovo la Florida con la nonna; poi il New
Hampshire; ancora New York quando
ormai Paula aveva quindici anni; un col-
BLOC NOTES
legio femminile a Montreal; quindi New MARAINI
York ancora, e infine la California. Qui
Paula ancora molto giovane sposa disa-
Il gioco
strosamente un attore che ha la tenden-
za a scomparire per lunghi viaggi oltre-
dell’universo
mare, e qui ha una figlia, nata dal rappor- = Lui etnologo, antropologo,
to occasionale con un quasi sconosciuto. orientalista, scomparso nel 1993,
Il libro termina a questo punto, nei lei l’artefice di «Marianna Ucrìa».
primi Anni Quaranta, ma c’è una coda di Di taccuino in diario in poesia,
molti anni dopo, quando Paula quasi con- Dacia Maraini ricostruisce la
temporaneamente rivede sua madre, or- parabola intellettuale ed
mai novantaduenne e moribonda, e vie- esistenziale del padre Fosco. «Il
ne contattata da quella figlia, che pur gioco dell’universo» (Mondadori,
pentendosi subito dopo aveva dato in affi- pp. 191, €17) è l’omaggio a un
damento, in seguito non era mai più riu- cittadino di dappertutto, sul filo
scita a rintracciare. L’arrivo di questa al- di una raffinata curiosità.
leata inattesa sana in qualche modo la
piaga sempre rimasta aperta del pessi- ANTOLOGIA
mo rapporto con la madre, e tra le due
donne nasce una simbiosi fulminea e pro-
Favole, apologhi
fonda che chiude un cerchio doloroso.
Dolorosa infatti è stata tutta l’odissea
e bestiari
di Paula, prima bambina poi adolescen- = Da Chiaro Davanzati e dal
te, sempre lasciata a se stessa (tranne il «Novellino» a Franco Marcoaldi,
periodo col pastore protestante), sem- ai giorni nostri. Un’antologia di
pre incerta su cosa ci si aspetti da lei, «Favole apologhi e bestiari» a
sempre alla mercé dei capricci dei geni- cura di Gino Ruozzi per i tipi Bur
tori, vittima della mai dissimulata ostili- (pp. 615, €14). Un «inventario» di
tà della madre ma anche dell’inaffidabili- moralità poetiche e narrative
tà del padre, simpatico quando piomba nella letteratura italiana,
all’improvviso ma egoista, leggero, inco- affollato di «maggiori», da Dante
Nei ricordi di Paula Fox (foto AP), una galleria di immagini di vita americana tra le due guerre, negli Anni Venti e Trenta sciente (si tiene i suoi soldi, non paga i a Croce.
conti, le fa regali assurdi come, una volta,
un piccolo alligatore vivo), e alcolizzato CULICCHIA

Autobiografia L’infanzia e l’adolescenza randagie della Fox, come Scott Fitzgerald, del quale offre
una versione di serie bassa categoria.
Atto unico
scrittrice di culto, tra l’orfanotrofio e la madre infine ritrovata sul tram a Torino
UN BALLO CON JOHN WAYNE
Il titolo Il vestito della festa modifica un = C’era la deamicisiana

PAULA, UNA VITA


po’ quello originale, Borrowed finery, os- «Carrozza di tutti», l’omnibus di
sia, «Bei vestiti presi in prestito»: una co- un mondo concluso. C’è, ora, il
stante nella precaria esistenza di questa tram di Giuseppe Culicchia, su
creatura abbandonata è l’assenza di abi- cui due coniugi scoprono che la
ti appropriati da mettersi. Da piccola ella

SENZA VESTITI
loro città è cambiata, eccome.
si sente spesso diversa e ridicola nelle va- «Ritorno a Torino dei signori
rie scuole dov’è mandata e dove non ha Tornio» (Einaudi, pp. 49, €8,50)
mai modo di mettere radici; quando è è un atto unico scritto in
più grande, è costretta talvolta a farsi occasione del centenario
prestare indumenti da altre ragazze, di dell’Azienda tranviaria torinese.
cui non è nemmeno grande amica.
Moderne teorie sostengono che nel- ALBERTO MANGUEL

MASOLINO padre aspirante sceneggiatore cinemato-


l’uomo, come negli animali, la funzione
della memoria non è tanto di deposito di
Stevenson
D’AMICO

In questa singolare, laconica


grafico a Hollywood. Costoro la abbando-
narono prontamente in un orfanotrofio, IL LIBRO
dati sul passato a cui attingere quando
vogliamo, quanto di magazzino di infor-
sotto le palme
ma intensa autobiografia Paula Fox - donde fu tolta da un lontano parente, un mazioni presumibilmente utili per il futu- = Nella traduzione di Siivia
l’oggi ottantaquattrenne scrittrice-cul- flemmatico uomo di chiesa, che per alcu- ro: mi sono scottato la zampa sul fuoco, Bre, una novella di Alberto
to di Jonathan Franzen e di altri narra- ni anni, retrospettivamente ricordati co- non ce la metterò più. Per questo chi ha Manguel sugli ultimi giorni di
tori della giovane generazione, cui si ag- me una sorta di età dell’oro, le diede un avuto un’infanzia felice, priva di minac- Stevenson a Samoa («Stevenson
giunge ora Melania Mazzucco, con una tetto e una certa sicurezza. A un certo ce, non ne ricorda quasi nulla, mentre sotto le palme», Nottetemo, pp.
breve ma densa introduzione - riper- punto però la madre, una donna inquie- chi invece ha avvertito sin da piccolo la 75, €12). Manguel, originario di
corre i fatti della sua infanzia e adole- ta, cronicamente insoddisfatta, sembrò necessità di captare ogni sintomo possi- Buenos Aires, è autore di «Una
scenza randagia. Sono spesso lampi, volersela riprendere, in ogni caso la tolse bile per prevenire disgrazie future può storia della lettura».
episodi brevi, dettagli significativi: pro- al buon reverendo e cominciò ad affidar- sviluppare una capacità di ricordare ad-
prio come nella sua narrativa, campeg- la sporadicamente alla propria madre e dirittura implacabile. Da bambina Paula AFRICA
gia il particolare apparentemente se-
condario ma pregno di riverberazioni,
poi a una serie di custodi talvolta impro-
babili. Paula sperimentò un tumultuoso
Fox ha registrato, si direbbe, tutto; e
adesso è in grado di restituire, oltre a
Gli stranieri
come può avvenire in una fotografia
scattata a caso ma in qualche modo in-
soggiorno a Hollywood con i genitori, poi
un altro sulla costa opposta, a Long
tanti episodi personali, una galleria di im-
magini di vita americana vissuta nel peri-
portafortuna
quietante. E’ il suo metodo caratteristi- Island, con la nonna cubana e, di passag- PAULA FOX odo tra le due guerre negli Anni Venti e = Marco Aime e Lawa Tokou,
co, altrove, ma non qui, integrato con gio, quattro zii tutti più anziani di sua ma- IL VESTITO Trenta dalla quale non sono non esclusi un antropologo e un cantastorie
dialoghi di particolare asciuttezza. dre. Nel ’31, a otto anni, seguì la nonna a nemmeno certi aspetti glamorous, vedi il del Benin, presentano il popolo
Paula Fox nacque nel 1923 da una Cuba e fu ospite con lei in una piantagio-
DELLA FESTA passaggio di qualche divo del cinema in- taneka attraverso alcuni
coppia giovane, scervellata e fisicamen- ne appartenente a una ricca congiunta traduzione di Gioia Guerzoni contrato in carne ed ossa. Una volta le racconti orali tramandati nel
FAZI , pp. 248, €15
te decorativa composta da una madre accudita da decine di servitori, fino allo capita persino di ballare a lungo con un tempo: «Gli stranieri portano
giovanissima di origine cubana e da un scoppio di una rivoluzione che depose il giovanissimo e simpatico John Wayne. fortuna» (Epoché, pp. 143, €12).
NA

Narrativa straniera Tuttolibri


SABATO 24 MARZO 2007
VI LA STAMPA

role di Moody: «Il classico don-


giovanni affetto da svariate Fernando Royuela Storia cattiva, riferia del paese, lungo la stata-
le. Era lì che mia madre lavora-
malattie veneree e da uno spic- va. Preparava stufati, lavava te-
cato desiderio di morte, con al- terribile, ma tremendamente bella gami, serviva al bancone e face-
le calcagna una schiera di gior- va dell'altro quando le pigliava

LO SPIETATO
nalisti di cronaca rosa che spi- la voglia o le pagavano il servi-
ano ogni sua mossa e che si zio». E poi, un fratello morto
ubriacano mettendo il conto schiacciato da una locomotiva e
in nota spese». un padre putativo malato di tu-

NANO
Thaddeus corteggia Anna- bercolosi... Gregorio finirà per
bel, e così si guadagna l’acces- sedici lunghi anni a lavorare nel
so alla Mezzi di Produzione, circo dell'italiano Stefano Di
l’agenzia di Vanessa. C’entra Battista (a cui era stato vendu-

DI SPAGNA
pure, notate, l’Italia, nel senso to da sua madre), accanto alla
che Rosa Elisabetta Meandro, bella Doris e ai fratelli Culí-
madre di Vanessa, è di discen- Culá. Ma da quella sorta di ma-
denza italiana; i suoi venivano leodorante schiavitù riuscirà a
da Siena, erano ovviamente fuggire, solo e senza documenti,
rabdomanti, e Rosa rammen- proprio il giorno in cui a Madrid
ta - in italiano nel testo origi- viene fatto saltare in aria Luis
nale - il suo caro paese. A Pien- Carrero Blanco, presidente del
za, sempre in Toscana, gli Governo spagnolo, «...si librò
ascendenti erano stati coinvol- nell'aria come un santo che levi-
ti nella storia complicata di un tasse per amore di Cristo, solo
pozzo. In quanto a lei, «formi- che l'aiutò il plastico che i terro-
dabile... era stata rispettabile risti gli fecero esplodere sotto i
madre di quartiere, custode piedi».
delle aree di parcheggio per i Sono questi gli ultimi anni
vecchi residenti nell’isolato, della dittatura del Caudillo, che
patrocinatrice della comunità Royuela ci fa rivedere attraver-
e delle parrocchie locali, fun- so gli occhi cisposi, cinici, in-
zionario elettorale». Unico, fa- fiammati dalla fame e dall'alcol
tale errore della sua vita, lei, di Gregorio: «Francisco Franco
nata Viscusi (nome, secondo p Fernando Royuela Bahamonde, Caudillo di Spa-
me, non casuale, di un rispet- p LA MALA MORTE gna per grazia di Dio, era un ca-
tabile professore universita- p traduzione di Federica Frasca davere in preda alla flebite che
rio di Chicago), aver sposato revisione di Virginia Caporali sopravviveva grazie a un respi-
Lo scrittore Rick Moody visto da Levine
p VOLAND
(copy «The New York Review of Books» - Ilpa) Claudio Meandro, un ubriaco- p pp. 327, €13
ratore; un rottame intubato dal
ne, il cui cognome, chiaramen- cui naso uscivano cavi simili a
te, possiede una valenza sim- Lo spagnolo Fernando Royuela estremi cordoni ombelicali, che
Rick Moody Un coacervo di trame bolica.
Le vicende che si accavalla-
faticosamente lo tenevano or-
meggiato a questo mondo in un
no e si intrecciano nel roman- PAOLO non potevo evitare una simile e tentativo di immortalità desti-
intorno alla sceneggiatura smarrita zo, la miriade di sottotrame, COLLO
scontata premessa dopo aver nato al fallimento».
possiedono il ritmo e il taglio, Bisogna proprio dire letto La mala morte. La sua è una visione crudele,

L’ATTORE
non a caso, di veri e propri epi- che è ben strano il destino - la Il suo autore, Fernando che distrugge tutti i miti, retori-
sodi di programmi televisivi o fortuna - dei libri e di conse- Royuela (Madrid, 1963), assai ci, eroici, di destra, di sinistra,
indirettamente cinematografi- guenza dei loro autori. Anche considerato nel suo Paese, ha democratici, buonisti, del pas-
ci, portando continuamente in di quelli scritti in lingua spa- inoltre pubblicato El prado de saggio al dopo-Franco. E la stes-

IN CIMA
scena sviluppi inaspettati, non gnola. Se da una parte si assi- los monstruos (1996), Callejero de sa Madrid ci appare come mai
di rado tragicomici: un vero ste infatti ai successi - decine Judas (1997) e il recente - e psi- l'abbiamo vista - quasi dicken-
caos organizzato. Moody, nel di migliaia e, in alcuni recenti chedelico - Violeta en el cielo con siana, scura, sporca, pioviggino-
suo recente giro in Italia, ha casi, centinaia di migliaia di co- diamantes (ogni riferimento a sa -, dipinta con un realismo che

AL POZZO
secondo me appropriatamen- pie vendute nel nostro Paese - un noto brano dei Beatles «non ci riporta a L'alveare e a La fami-
te letto al pubblico il diciottesi- dei cosiddetti libri «di intratte- è» puramente casuale). glia di Pascual Duarte di Cela o a
mo capitolo, dove realtà quoti- nimento», un po' sulla ben col- E questo La mala muerte, ap- Sudore di Amado. Una scrittura
diana e magia si fondono. Sen- laudata ma ripetitiva falsariga parso nel 2000 e subito premia- feroce, ai confini della blasfe-
za contare l’episodio della don- americana di misteriosi miste- to (Premio Ojo Crítico), è un li- mia e della coprolalia, ma sem-
na colpita in testa da un matto- ri, di misteriose sette e di mi- bro cattivo, terribile, ma tre- pre perfetta, studiata, sensata
ne misteriosamente caduto: steriose congiure, così di mo- mendamente bello. E' la storia (e resa in italiano all'altezza dell'
nale paragonabile - è stato os- caso o studiato attentato? da ma certamente di non eccel- di un nano, che si chiama Grego- originale).
servato - a una produzione di so valore letterario; dall'altra E per Gregorio - cui sicura-
immane successo tratta da un
romanzo, Radici.
«I rabdomanti»: assistiamo alla pubblicazione
di vere e proprie «perle» che
«La mala morte»: mente spetterebbe un posto tra
i personaggi inventati dalla nar-
Disgraziatamente, Anna- tra America e Italia però ben di rado riescono a im- Gregory il Grande rativa spagnola - sono anni di
bel, segretaria della produttri- vicende supremamente porsi a un pubblico un tantino distrugge tutti i miti furti, di elemosina, di truffe, di
ce, Vanessa Meandro di Broo- più vasto di quello che poi fini- delazione, di morte, di estrema
klyn, ha perduto la sceneggia- mediatiche, una folla sce per leggerli. Mi riferisco del passaggio violenza, di personaggi e azioni
tura e deve arrabattarsi per di imprevedibili tipi ad autori come Soler, Martí- al dopo-Franco innominabili vissuti come la più
inventarne un’altra. Scatta co- nez de Pisón, Atxaga, la giova- assoluta «normalità».
sì una serie - il termine che Alla fine, dopo un affollarsi ne Portela o il vecchio Pombo, rio, ma anche Nano, o Goyo, o Ma poi le cose cambieranno,
uso non è casuale - di vicende di sorprese e di combinazioni, tanto per non fare nomi (ma Goyto, o Gregory il Grande, o..., e così pure la vita dello spietato
supremamente mediatiche, la vicenda della sceneggiatura sono molti di più, ve lo assicu- e che così si presenta al mondo Nano (ma è bene che siano i let-
p Rick Moody con una folla di imprevedibili riprende nelle mani di due ro). Autori bravi e di qualità, (e ai lettori): «Mio padre doveva tori a scoprirlo). Fino alla fine,
p DIVINERS. I RABDOMANTI personaggi. Diciamo intanto nuovi personaggi, uno dei qua- ma non per questo noiosi o er- essere un figlio di puttana qua- fino alla sua di mala morte: «L'
p traduzione di Licia Vighi che Vanessa, pur giovane, sof- li, eminente magistrato, sta metici. Autori che sanno inven- lunque, che fecondò a casaccio il avventura finirà, non c'è dub-
p BOMPIANI fre di obesità, male insidioso e appunto progettando una sce- tare e raccontare e soprattut- ventre di mia madre. Forse era bio, come deve finire, come è
p pp. 544, € 20
p ROMANZO
quanto mai diffuso oggi negli neggiatura sanamente ameri- to slegati dalle mode e dai «ge- uno dei camionisti che, sulla scritto, come è inevitabile che
Stati Uniti, che sogna il suc- cana, «qualcosa di patriotti- neri». Ma forse è inutile stupir- strada per Valencia, si fermava- accada». Un libro difficile da di-
cesso e discende da antenati co», con dentro «Dio e la nazio- si ogni volta (e ripetersi). Però no a pranzare al Paquito, alla pe- menticare.
rabdomanti. A parte Annabel, ne». Si conclude «come tutte
un altro personaggio chiave le belle storie». Così, con estre-
CLAUDIO emerge imperiosamente, in ef- ma ironia, si chiude il roman-
GORLIER
fetti l’inventore dell’idea por- zo, ritratto di un’America vir-
Che bello, non dover tante della sceneggiatura. Si tuale, multietnica, concreta in
raccontare la trama di un ro- tratta di Thaddeus Griffin, quanto, paradossalmente, im-
manzo. Sta di fatto che nel- africano-americano, apprezza- maginaria.
l’ultimo, poderoso ma assai to attore di film di serie B, ma- Moody si pone quale
leggibile libro di Rick Moo- gniloquente, pieno di sé e pri- espressione estremamente si-
dy, Diviners. I Rabdomanti, di vo di scrupoli. gnificativa di una narrazione
trame ce n’è una caterva, in- Che tipo è, sostanzialmen- deliberatamente satura, e non
crociate, sovrapposte, mani- te, Thaddeus? Eccolo, nelle pa- a caso lui ama prendersi gioco
polate. Nessuno stupore: se dei minimalisti, che, spiega,
di nouveau roman si può par- non sono mai davvero esistiti.
lare oggi negli Stati Uniti, o Il pensiero va, tra i suoi model-
meglio di romanzo trasversa- I VIAGGI li, molto chiaramente a Tho-
le, mediatico, emulsionato, mas Pynchon, e un parallelo
allora bisogna pensare a Mo- DI AUSTER piuttosto evidente si può addi-
ody, da Tempesta di ghiaccio, tare in DeLillo, in particolare
portato sullo schermo da L’autore e i suoi personaggi. quello di Underworld. Con una
Ang Lee, a Il velo nero. Moo- Destini che s’incrociano, trasparente civetteria, Moody
dy è Moody, e tanto basta. Il responsabilità che esigono sostiene che ormai New York
recensore del New York Ti- d’essere rischiarate. E’ il filo non è più America, ma soltan-
mes Book Review ha definito I su cui scorre «Viaggi nello to se stessa, e dunque confes-
Rabdomanti «un libro inelut- scriptorium» di Paul Auster sa il suo debito per scrittori
tabile». (Einaudi, pp. 111, €14,50, europei, ad esempio Thomas
Cominciamo dal titolo, il traduzione di Massimo Bernhard. Ma la sua torrenti-
quale rimanda agli speciali- Bocchiola). Di Paul Auster, zia, folgorante inventività lin-
sti nel trovare fonti d’acqua sempre da Einaudi, le poesie, guistica, la sua mesmerizzan-
potabile. In realtà, Moody si con il titolo «Affrontare la te strategia narrativa, sono
riferisce alla sceneggiatura musica» (stesso traduttore, ben americane. Complimenti
di una miniserie televisiva, pp. 288, €15). a Licia Vighi per la sua ammi-
una specie di saga generazio- revole traduzione.
NA

Confronti Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
LA STAMPA VII

George
Steiner:
compagna ogni pensiero: «L'esi-
stenza umana, la vita dell'intel- Domande Anni 50 Zavattini mente Fidia Gambetti (già vi-
ce-direttore), legato a Zac da
nel suo saggio letto, significa un'esperienza di fraterna amicizia.
sviluppa dieci questa malinconia e la capacità dava la parola a chi non aveva voce «Domande agli uomini» par-
variazioni vitale di superarla. Siamo stati tiva sempre dall'idea che aveva

SENTIRE
su un tema creati, per così dire, «rattrista- ispirato anche «Italia doman-
della filosofia ti». (…) Un velo di tristezza (tri- da»: il ruolo del giornalismo è
di Schelling stitia) è steso sul passaggio dall' quello di dare la parola a chi so-
molto caro homo all'homo sapiens. Il pensie- litamente non ha modo di far

LA PELLE
anche a ro porta con sé un'eredità di col- ascoltare la propria voce, per
Pareyson. pa». L'origine del tutto e la tri- consentire loro sia di porre le
Steiner terrà stezza del pensiero sono come domande che contano sia di rac-
a Torino un'erma di Giano posta alla par- contare del proprio vivere.

D’ITALIA
il 29 marzo tenza del tempo. Spiegando il senso della rubri-
una lectio su Non si può seguire, variazio- ca Zavattini scriveva: «Credo
«Un verso ne per variazione, l'articolarsi che i capi perdano spesso il tat-
di Dante» per del discorso steineriano. Ogni to, la loro mano non sente più,
il ciclo «I Nove capitolo del breve, brillante sag- toccando gli avvenimenti, che
Maestri» gio affronta un aspetto del te- sono tutti composti di pelli uma-
ma: infinità del pensiero e totali- ne. In questa rubrica vedremo
tà del reale, rapporto tra pensie- un po' di queste pelli umane…».
Filosofia Le meditazioni di Steiner ro e dicibile, tra originalità e ri-
petizione, pensiero e verità
E infatti nelle 39 storie - tut-
te le puntate della rubrica - ven-
(«Come le "superstringhe" del- gono incontro personaggi che
sull’enigma del male, una sfida etica la moderna cosmologia, le "veri- hanno molto da raccontare di
tà" vibrano in dimensioni molte- sé e di un'Italia densa di una

TRISTEZZA
plici, inaccessibili a ogni prova saggezza e di un'ironia che le
definitiva»), dispersione e oblio, domande degli intervistatori
e quindi dispendiosità del pen- sanno valorizzare in modo sa-
siero, sua incompiutezza e opa- piente. Zavattini, in questa ru-

È LA NOSTRA
cità («Nessuna luce finale, nes- brica, si riserva il ruolo del regi-
suna empatia d'amore dischiu- sta che suggerisce gli interroga-
de il labirinto dell'interiorità di tivi più spiazzanti - «che cosa ne
un altro essere umano»), sua ca- pensa dei capi?», «che cos'è Dio

ORIGINE
pacità di apprensione («Noi sia- per lei?», «come spenderebbe
mo le creature abilitate ad affer- un milione vinto al Totocalcio?»
mare o negare l'esistenza di - a due collaboratori, Lucio Bat-
Dio»). tistrada e Piero Anchisi, che
percorrono in lungo e in largo
VIENE IN MENTE SINGER Cesare Zavattini, vulcanico inventore anche di giornalismo la penisola, intercettando nei
Come sempre in Steiner (basta modi più informali le persone
tere di tragedia greca, passava- ricordare lo splendido terzo ca- ma, «Italia domanda», in realtà poi intervistate con esaustiva
no i treni piombati. E del resto pitolo di uno dei suoi libri meto- era stata pensata, nel 1947, co- larghezza (la rubrica occupava
anche oggi nessuno di noi riesce dologicamente più rivelatori, Le me testata settimanale da pub- una pagina intera).
non dico a impedire ma nemme- Antigoni), il moto della riflessio- blicare presso Mondadori. L'in- Ne escono personaggi indi-
no a rallentare anche solo una ne oscilla tra estremi opposti e tenzione era quella di fare un menticabili, il cameriere saggio
minima parte degli orrori che ci al lettore è lasciata la soluzione periodico dove la gente comu- e un po' cinico, l'ex disoccupato
circondano. o, più probabilmente, la sospen- ne, avvicinata nei più svariati napoletano che avendo un pas-
Invecchiando, e quasi incon- sione dell'enigma. Vengono alla luoghi del Paese, potesse attra- sato da borseggiatore sul tram
sapevolmente tracciando il bi- mente i grandi interrogativi sen- verso i giornalisti porre le do- tiene sempre le mani in tasca,
lancio di un'esistenza vissuta za risposta, perfino ingenui nel- mande più pressanti, anche le per evitare guai. Non poche fi-
tra i libri, Steiner radicalizza il la loro essenzialità e imbaraz- più scomode. I quesiti avrebbe- gure, di grande impatto, sono al
discorso: è il pensiero stesso di zanti per il nostro bon ton intel- ro dovuto essere pubblicati sen-

p George Steiner
ogni vivente, uomo o altro esse-
re, che è percorso fin dall'origi-
lettuale, che percorrono i rac-
conti di un altro grande ebreo, p Renzo Martinelli
za alcuna censura né limite. Il
ruolo della redazione sarebbe
In una rubrica
p DIECI (POSSIBILI) RAGIONI ne dal senso del suo limite. In Isaac Bashevis Singer. Ma sono (a cura di) stato di individuare chi poteva della rivista «Vie nuove»
DELLA TRISTEZZA
DEL PENSIERO
Dieci (possibili) ragioni della tri- le sole domande che vale la pe- p DOMANDE AGLI UOMINI
di CESARE ZAVATTINI
adeguatamente darvi risposta. lo specchio di un Paese
stezza del pensiero, ora da Gar- na di porre: «Rispetto a Parme- Nell'intenzione di Zavattini i
p trad. di Stefano Velotti
zanti nella bella traduzione di nide o a Platone, noi non ci sia- p Le Lettere
giornalisti avrebbero dovuto so- lontano anni luce
p GARZANTI, pp. 90, €11 p pp. 215, €15
Stefano Velotti, sviluppa dieci mo avvicinati di un centimetro prattutto interpellare i potenti da Vallettopoli
variazioni su un tema schellin- a una qualsiasi soluzione verifi- chiamati in causa, affinché ri-
ghiano molto caro anche a Pa- cabile dell'enigma della natura spondessero in modo adeguato. femminile: come la ragazza che
reyson: il fondamento oscuro e o dello scopo, se ce n'è uno, della Alla fine, nel 1950, da questa a Roma lavora al tiro al bersa-
GIANANDREA inerte, il dio prima di Dio, da cui nostra esistenza in questo uni- GIORGIO idea, scartata l'ipotesi del setti- glio, dura e fragile al tempo
PICCIOLI BOATTI
si separa ogni esistenza ma che verso probabilmente multiplo, manale, scaturì una rubrica per stesso. O la donna di Fornero,
Uno dei temi ricorren- come un'ombra continua a so- alla determinazione della defini- Se in futuro qualcuno Epoca, salutata da grande suc- Valle Strona, madre di otto figli
ti nell'opera di George Steiner vrastare ogni essere, quello divi- tività o meno della morte e alla si proverà a narrare la storia cesso sin dal primo numero. che un giorno, distrutta dalla fa-
è quello dell'impotenza della no compreso, e che è la «sostan- possibile presenza o assenza di del nostro Paese anche attra- La seconda rubrica «Do- tica, confessa al marito di aver
cultura: nella Germania di Hit- za» entro cui si accende la liber- Dio. Potremmo anche esserce- verso le rubriche giornalisti- mande agli uomini» venne alla voglia di morire. La risposta di
ler si studiavano i grandi filo- tà ma che con la sua inerte pas- ne allontanati». che via via apparse sulle più luce sei anni dopo, nell'autun- lui è brutale: «Fai presto, vai
sofi tedeschi, si leggeva Goe- sività incombe anche come ma- Un enigma sospeso non è diverse testate dovrà ricono- no del 1956, e per circa un anno giù al ponte e ti butti». Poi però
the, si assisteva a teatro alle le su tutta la creazione. inutile, come tende a sostenere scere a Cesare Zavattini quell' apparve ogni settimana su Vie le aggiunge: «La vita è una lot-
opere di Shakespeare tradot- Di questo grandioso mito te- la gran parte della cultura con- indiscusso primato di origina- nuove, testata a vasta diffusio- ta. Dobbiamo tener duro insie-
te da Schlegel, si ascoltavano ogonico, che qui non è possibile temporanea, tutta volta all'ac- lità che il vulcanico «Zac» sa- ne popolare. Come spiega Ren- me». La donna racconta di aver
il Fidelio e l'altra musica subli- riassumere, Steiner conserva il quisizione di certezze verificabi- peva imprimere ovunque met- zo Martinelli nella sua bella in- pianto ma poi, dice, «Ho capito
me, Nona compresa, eppure senso di ineliminabile tristezza - li: è piuttosto un pungolo alla tesse mano. troduzione al libro che ora rac- che aveva ragione. Mi aveva da-
accanto a quei teatri, a quelle «la grigia massa di nausea na- problematicità, una difesa dagli Di rubriche connotate dal coglie le Domande agli uomini to più forza che se mi avesse ca-
sale da concerto, a quelle case scosta nel cuore dell'essere» - slogan ideologici o dogmatici, suo personalissimo approccio di Cesare Zavattini, a far appro- rezzato». Un'altra Italia, lonta-
dove Bultmann e Gadamer che vibra insieme con le onde un contributo a dare sostanza Zavattini ne mise alla luce - dare la rubrica sul settimanale na anni luce da Vallettopoli.
trascorrevano serate a discu- cosmiche dell'inizio e che ac- etica ai nostri atti. per quel che si sa - due. La pri- edito dal Pci fu quasi certa- gboatti@venus.it

Politica Fiamma Nirenstein accusa d’Israele) inaugurata da Tosca- si confondano antisemitismo,


ALBERTO
SINIGAGLIA
nini settant’anni fa, Politecnico antiamericanismo e odio per
Israele eravamo noi, di Haifa (1924), Università di Israele. Dove ha germinato
la sinistra, pacifista e antisionista che capimmo quel sogno e fum- Gerusalemme (1925), Teatro quell’odio? Perché quanto s’in-
mo stupefatti nel vederlo realiz- Habima (1931), l’Istituto Witz- trecciò con il fascismo e con il

PERCHÉ ODIATE zato. Il ritorno d’una parte del


popolo ebraico sui luoghi della
Bibbia, tanto più agognati dopo
mann (1934).
Israele siamo noi, afferma
Fiamma Nirenstein, ben sapen-
nazismo oggi contamina la sini-
stra e il pacifismo? Come si può
dialogare con il terrorismo, ad-

ISRAELE, SIMBOLO la gratuita caccia all’ebreo che


si era scatenata in Europa. Il
fuggire lì da altre persecuzioni:
do che oggi è difficile trovare
chi assenta. Eppure, con rabbia
e con orgoglio, ne fa il titolo del
dirittura giustificare Hamas, la
cui storia è «punteggiata da
centinaia di attentati ignobili»?

E MODELLO? un’immigrazione, senza prece-


denti per entità e rapidità, da
Marocco, Algeria, Tunisia, Egit-
nuovo libro, in copertina i colori
della bandiera israeliana. Sì, fa
pensare alla Fallaci per il piglio
Con autobiografica sinceri-
tà, che farà molto discutere,
l’autrice vede l’origine del male
to, Libia, Libano, dallo Yemen, che a tratti assume, per la pas- Fiamma Nirenstein nella propria generazione: la
dall’Urss. Il prodigioso fondersi sione che non nasconde, per l’al- sua voglia di libertà e diritti
di lingue, di costumi, in armo- larme che con Oriana condivide quanto sia arduo far capire che umani è degenerata nel «tragi-
p Fiamma Nirenstein nia con chi non aveva mai la- nel planetario incalzare dell’in- non è un chilometrico «muro di co incontro» con il comunismo.
p ISRAELE SIAMO NOI sciato quella terra, dove si dice- tegralismo islamico. Ma, gior- apartheid» quello che per gli «L’ispirazione sociale e pacifi-
p Rizzoli va palestinese chi pregava il nalista da anni a Gerusalemme, israeliani è un «recinto di dife- sta si è trasformata in una mac-
p pp. 260, €17,50 Dio di Abramo e chi pregava Al- bada a cifre, date, fatti. Anche sa» da un terrorismo suicida china giustificazionista di com-
p SAGGIO
L’autrice vive a Gerusalemme e
lah. Israele eravamo noi, sedot- ai più sgradevoli: un capo di Sta- che non distingue cittadini portamenti contrari alla mora-
scrive per «il Giornale» e «Pano- ti dalla semplicità di Ben Gu- to che commette reati sessuali, ebrei e arabi, che ha fatto mi- le». Del tutto insensibili al farsi
rama». Tra i suoi libri, «L’abban- rion e Golda Meir, i capi pionie- uomini corrotti al governo, er- gliaia di vittime civili sugli auto- della storia, «abbiamo chiama-
dono: perché l’Occidente ha tra- ri; dal socialismo realizzato nel rori politici e militari, un gene- bus, nei luoghi di svago, nelle to “resistenti” i terroristi in
dito gli ebrei»; un’intervista a kibbutz; dal deserto trasforma- rale rimosso per la disastrosa università. Pur sapendo che Iraq; non abbiamo voluto capi-
Bernard Lewis («Islam: la guerra to in orti e giardini; dalla cultu- missione in Libano. Come pos- quasi nessuno si preoccupa per re, per paura, il messaggio delle
e la speranza»); «Gli antisemiti ra seminata tanto prima che na- siamo dire: Israele siamo noi? le minacce del rais iraniano che Torri Gemelle». Israele, dun-
progressisti», editi da Rizzoli scesse lo Stato: Palestine Or- Fiamma Nirenstein spiega vuole annullare Israele. Pur sa- que, siamo noi perché simbolo
chestra (oggi Filarmonica perché possiamo. Pur sapendo pendo quanto pervasivamente della minaccia che ci sovrasta?
NA

Idee Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
VIII LA STAMPA

rità. In parallelo con la crisi dei tuazione che si vuol dare all'uno
contenitori collettivi (famiglia, o all'altro aspetto, può esser
chiese), la rivoluzione freudia- detto «umanistico», «progressi- VICINO E LONTANO
na si pone come esigenza di libe- sta», «radicale», «utopico». La ENZO
razione dell'individuo dalle im- corrente conservatrice è la più BIANCHI
magini inconsce dell'autorità. interessata ad acquisire uno

QUANDO LA FEDE
In questo modo, inaugura con- statuto di rispettabilità e ad es-
temporaneamente una prassi sere accettata nella comunità
terapeutica, una interpretazio- scientifica. Essa tenta di legitti-

PRENDE CORPO
ne della cultura e un'etica dell' mare la psicoanalisi come scien-
esplorazione interiore. Da que- za, trovandone i presupposti
sto punto di vista, mentre sosti- nel darwinismo ed oggi cercan-
tuisce agli atteggiamenti censo- do supporti nelle neuroscienze.
ri della società patriarcale lo Più che alle teorie, grande im-
spirito della comprensione ana- portanza è attribuita alla tecni- «Islam e cristianesimo a confronto» attraverso l’esperienza
litica, rinforza i valori della de- ca; l'orizzonte ideologico in cui concreta di uomini e donne che mettono in pratica
mocrazia come prassi antiauto- essa si muove è quello dell'adat- ogni giorno i «principi dottrinali» del Corano e del Vangelo
ritaria. Al tempo stesso però, tamento e della normalizzazio-
come nota Zaretsky, descriven- ne; la sua collocazione geografi-
do l'individuo come eternamen- ca prevalente gli Stati Uniti.
te desiderante, fornisce una sor- La corrente progressista ac-
ta di sostegno ideologico alla centua invece la funzione della
crescita della società dei consu- psicoanalisi come critica della
mi. Naturalmente, non era que- cultura e, valorizzando un pen-
sta l'intenzione di Freud, la cui siero che affonda le radici nel
ispirazione puritana lo induce- Romanticismo, tende a pro-
va a immaginare l'individuo ma- muovere il soggetto nel suo per-
turo, «analizzato», come colui manente dissidio con la società.
La Lucy dei Peanuts di Schultz nella sua veste di psichiatra che è in grado di tollerare la fru- I suoi testi di riferimento sono
strazione e di rimandare la gra- le grandi opere problematiche
tificazione. della letteratura universale; la

M
Psicoanalisi Evoluzione e pratica Negli Anni 30 del secolo
scorso, e in modo più impetuo-
sua etica è quella della espressi-
vità individuale e del rifiuto dell'
ettere Islam e cri-
stianesimo a con-
chia dal 1959 e vi ha insegnato fi-
losofia per vent'anni - grazie al
so dopo la seconda guerra mon- utilitarismo; il suo orizzonte fronto in un centi- contatto quotidiano con musul-
di un sapere ormai «senso comune» diale, si impone un nuovo para- utopico è la libertà istintuale. naio di pagine può mani turchi a cui sovente deve
digma, imperniato non più sul Questi assi valgono soltanto sembrare presun- «rendere conto» della speranza

CI SERVONO
padre ma sulla madre. Di conse- come un tentativo di sistematiz- tuoso: sintetizzare duemila an- cristiana da cui è abitato; l'altro
guenza, vengono in primo pia- zazione, molteplici essendo le ni del vissuto di una fede che - Strazzari, giornalista de Il Re-
no i temi della vulnerabilità e concrete combinazioni e transi- si è diffusa in tutto il mondo a gno, attento ascoltatore prima
della dipendenza e i bisogni di zioni tra atteggiamenti opposti. partire dalla predicazione di che intervistatore dei propri in-

I MISTERI
rispecchiamento e di riconosci- Cosa è dunque morto della un pugno di discepoli nella pe- terlocutori di altre fedi e confes-
mento. Mentre la psicoanalisi psicoanalisi? Si potrebbe dire: riferica provincia romana del- sioni - grazie alla sua capacità di
classica vedeva nel nevrotico la Palestina e che, circa sei se- lasciar «parlare» l'altro, di sti-
una pulsione rimossa che cerca Morto l’originario coli dopo, ha iniziato a con- molare il raccontarsi di chi è di-

DELL’ANIMA
soddisfazione, le nuove corren- frontarsi - e sovente anche a verso e sconosciuto dai lettori
ti focalizzano l'attenzione su un ottimismo onnipotente, scontrarsi - con un altro credo potenziali. Anche il luogo scelto
Io narcisistico ferito che cerca resta imprescindibile monoteista, a sua volta capa- per le «conversazioni» trasfor-
rassicurazione. Sul piano della ce di dilatarsi a popoli e realtà mate in manuale non è fortuito:
tecnica, aumenta l'importanza la consapevolezza diversissime potrebbe dar luo- Kadiköy, l'antica Calcedonia, af-
della relazione personale tera- della nostra interiorità go a banalizzazioni fuorvianti. facciata sulla sponda asiatica
peuta-paziente, improntata al E invece nell'agile volume del Bosforo, sede del IV concilio
AUGUSTO è stato uno dei principali fattori contenimento e all'accoglimen- l'originario ottimismo onnipo- realizzato da Xavier Jacob e ecumenico nel 451 d.C. che «for-
ROMANO
di trasformazione (una volta si to. E' questa una linea che, anti- tente, le pretese di dare spiega- Francesco Strazzari (EDB, mulò il dogma di Gesù Cristo
Ma davvero la psicoa- sarebbe detto «di progresso») cipata da Jung e Ferenczi, giun- zioni totalizzanti (si pensi agli pp. 124, € 11) troviamo presen- Dio fatto uomo». Della storia
nalisi è finita? Le campane a nella società contemporanea. ge a Kohut e oltre. infelici tentativi di applicare il tato e rispettato l'essenziale delle due fedi troviamo non tan-
morto non cessano di suona- Una storia sociale della sensibili- Il secondo asse definisce la metodo psicoanalitico all’arte), di questo confronto così cru- to delle eco, ma piuttosto il loro
re, ma anche si sa che le liqui- tà sarebbe certamente incom- contrapposizione tra un orien- l'idea di essere un corpus com- ciale anche ai giorni nostri. Il prendere corpo in postulati teo-
dazioni affrettate esprimono pleta se non registrasse un lessi- tamento «conservatore» ed patto di teorie e procedure tera- segreto di questa riuscita lo si logici e norme comportamenta-
desideri e timori piuttosto che co ignoto ai nostri nonni ed oggi uno che, a seconda dell'accen- peutiche (prevale oggi l'ecletti- può individuare nel retroterra li, in testi normativi e in profes-
constatazioni. E allora conver- sulle labbra di tutti: inconscio, smo). Ma di fronte all'ingenua il- che lo ha preparato: i due auto- sioni di fede.
rà seguire Eli Zaretsky, che in lapsus, complesso, sessualità, lusione di sostituire al mondo ri, infatti, mettono sì a con- Così, proprio grazie agli uo-
questo interessante saggio si Super Io non sono soltanto paro- interiore l'azione pubblica, la fronto «islam e cristianesi- mini e alle donne concrete che
assume il compito di storiciz- le ma segnali che indicano possi- psicoanalisi, nelle sue correnti mo», cioè due fedi, due mondi stanno dietro le affermazioni
zare la psicoanalisi, di mostra- bilità, interpretazioni, giudizi, più vitali, continua a ricordarci religiosi, due dottrine con i lo- dottrinali, questo libro - pensa-
re cioè le linee delle sue tra- stimoli all'azione. Semplificata, che le modificazioni delle strut- ro testi sacri e le loro tradizio- to per cristiani che desiderano
sformazioni, collegandole con volgarizzata, spesso travisata, la ture sociali non portano frutti ni, ma lo fanno avendo sempre conoscere meglio l'Islam - di-
le vicende politiche e sociali psicoanalisi è entrata, nel bene e duraturi se non sono accompa- presente il confronto reale, venta uno strumento prezioso
che hanno punteggiato il seco- nel male, nel sentire comune. gnate da una continua consape- quotidiano tra cristiani e mu- anche per presentare la fede cri-
lo passato. Ma allora, quale psicoanalisi volezza della nostra interiorità. sulmani, cioè tra persone con- stiana ai musulmani che vivono
Questo approccio ci per- è morta? Per rispondere, dob- Sin qui il libro, informato e crete, tra uomini e donne che in mezzo a noi e che, a loro vol-
mette anzitutto di renderci biamo seguirne la storia, assu- stringente, di Zaretsky. Altri sa- «vivono» della loro fede, che si ta, hanno talora visioni parziali
conto che la psicoanalisi ha mendo come punti di riferimen- rebbero però i motivi per dubi- sforzano di mettere in pratica o schematiche della religione
prodotto effetti duraturi nella to due assi fondamentali, en- tare della psicoanalisi: la sua ogni giorno quei «principi dot- dell'altro. Sì, affrontare con se-
mentalità collettiva: essa ha trambi correlati con le vicende p Eli Zaretsky matrice deterministica, l'impor- trinali» che scaturiscono ri- renità anche i punti più contro-
permeato il modo di percepire sociali. Il primo riguarda la sua p I MISTERI DELL'ANIMA tanza esclusiva attribuita al «ro- spettivamente dal Vangelo e versi e le differenze più marcate
noi stessi e il mondo circostan- evoluzione interna. La psicoa- p traduzione di Adriana Bottini manzo familiare», la concezio- dal Corano. tra queste due fedi monoteiste
te, inserendosi in quel vasto ed nalisi nasce come teoria e prati- p FELTRINELLI ne stessa dell'inconscio, che E queste persone concrete, può aiutare gli uni e gli altri a
p pp. 520, € 45
eterogeneo movimento di ca della soggettività: postula p SAGGIO
non prevede progetti ma soltan- i due autori le conoscono be- rinsaldare le rispettive identità,
emancipazione individuale e cioè una individualità distinta to desideri. Non mancherà oc- ne: l'uno - Jacob, religioso as- favorendo nel contempo la con-
sociale che, tra utopia e realtà, dai ruoli e centrata sulla interio- casione di tornare a parlarne. sunzionista che vive in Tur- vivenza e il rispetto reciproco.
NA

Visioni Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
LA STAMPA IX

Willem de Kooning Una biografia


racconta l’uomo e l’artista,
tra espressionismo e tumultuosi amori

UNA VITA
DIPINTA IN
ASTRATTO
GUIDO «Voglia d'indipendenza», «Sognando
CURTO
l'America», dell'inquieto de Kooning.
de Kooning. L'uomo, l'artista. Nonostante il cognome così altisonan-
Ha una sequenza non casuale il titolo te, che in olandese significa Il Re, Wil-
dell'immensa (886 pagine) e nono- lem è figlio di un birraio e di una came-
stante ciò avvincente biografia di riera. I due s'erano sposati a 21 anni
Willem de Kooning, scritta da Mark proprio a causa della nascita di Wil-
Stevens e Annalyn Swan con uno sti- lem. La coppia dura poco e quando il
le così piacevole d'aver meritato il bimbo ha solo due anni iniziano le pra-
Premio Pulitzer nel 2005. tiche di separazione. In quell'infanzia
Di quest'oggi quotatissimo pitto- difficile, tormentata dalla povertà, de
re, nato in Olanda, a Rotterdam, nel Kooning va a lavorare molto presto e a
1904 e immigrato giovanissimo negli 12 anni lo troviamo a fare l'apprendi- de Kooning, «Woman I», 1950-52, considerata una delle rappresentazioni femminili più inquietanti della storia dell’arte
Usa nel 1926, povero in canna, ma ric- sta presso la ditta Gidding & Zonen
co di belle speranze, viene ripercor- specializzata in «decorazioni eleganti» chese come un Maestro. Tanto che nel nenti dell'espressionismo astratto) de-
sa la folgorante carriera, che lo porta di stile Art Nouveau. Qui s'appassiona 1948 il potentissimo direttore del Mo- clina però repentinamente con l'affer-
a diventare negli anni Cinquanta uno a dipingere e, fortuna vuole, che la se- IL LIBRO ma, Alfred Barr, compra per 700 dolla- marsi della Pop Art nei primi Anni Ses-
dei maggiori esponenti dell'espres- de di lavoro sia proprio accanto alla ri un suo dipinto dal titolo emblemati- santa. Abbandonato da critici un tem-
sionismo astratto statunitense. Ma Academie van Beeldende Kunsten en co: Painting. Anche il Whitney Mu- po amici come Harold Rosenberg, de
più che l'artista è l'uomo che viene Technische Wetenshappen di Rotter- seum acquista l'anno dopo un suo lavo- Kooning sempre di più si rifugia nell'al-
descritto con luci e ombre nel libro, dam. Nel 1918 de Kooning sente la vo- ro e de Kooning viene invitato ad una col, un compagno scomodo che in veri-
narrando la sua irruenta vie de bohè- cazione all'arte e s'iscrive ai corsi sera- rassegna collettiva del prestigioso mu- tà ha sempre un po' troppo frequenta-
me, il vizio dell'alcol, il carattere in- li della Reale Accademia. seo. E' tutto un crescendo di successi: to fin dalla giovinezza. Per sfuggire all'
sofferente e difficile, l'essere un don- In questa prima sezione gli autori nel 1951 vince il premio di 4000 dollari alcolismo, nel 1962 si trasferisce con la
naiolo impenitente ma anche padre non si limitano a tratteggiare una bio- alla 60th Annual American Exibition moglie da New York «in campagna», a
grafia antiagiografica, ma hanno la ca- dell'Art Institute di Chicago. In quest'
Nato in Olanda nel 1904, pacità di ricostruire il contesto sociale
e storico dentro al quale de Kooning vi-
escalation, lo appoggiano galleristi fa-
mosi come Sydney Janis e Xavier
E’ stato uno dei maggiori
immigrato negli Usa, ve e lavora. Così il lettore può farsi un' Fourcade. esponenti del linguaggio
dalla povertà al successo idea di come fosse l'Olanda in quei ri- La celebrità è accompagnata da informale, coniugò cubismo
voluzionari primi anni del '900: un Pa- una tumultuosa vita sentimentale, co-
(700 dollari nel 1948 ese in rapido cambiamento, che da MARK STEVENS e ANNALYN SWAN stellata da molte amanti, anche se poi ed espressionismo: il declino
per il suo «Painting») prevalentemente agricolo si sta indu- de Kooning solo due gli rimarranno accanto fino al- arrivò con la Pop Art
strializzando. Scopriamo come viveva la morte: Elaine Fried, l'unica donna
affettuoso innamorato dell'unica fi- la gente comune, in una sorta di micro-
L'uomo, l'artista che de Kooning sposa, e Joan Ward, Spring, a due passi dal cimitero dov'è
glia, la bionda e dolce Lisa, un uomo storia dove le vicende della famiglia de trad. di Irene Inserra e Marcella Mancini madre dell'amata figlia Luise. Ma tan- sepolto Pollock. La solitudine però non
JOHAN & LEVI EDITORE
generoso che, quando se lo può per- Kooning diventano esemplari, come in te altre sono le sue muse ispiratrici: gli giova e subentra una fase in cui di-
pp. 856, €35
mettere, elargisce soldi a piene mani un saggio di Carlo Ginzburg. Virginia Diaz la funambola acrobata pinge poco e s'ubriaca molto.
alle tante amanti e, suo malgrado, an- Parte cruciale del libro è la seconda da circo sua prima fidanzata america- Siamo al «Crepuscolo», ultima par-
che alla sola donna che ha sposato, dedicata a «L'immigrante» con una da- Project, che dal 1933 finanzia il lavoro na, Mary Abbott la consigliera, Shirley te del libro dove viene narrata la fase
l'insopportabile Elaine Fried, illu- ta fatidica, il 18 luglio 1926, giorno in degli artisti disoccupati. Imitando pri- Stoler l'attrice, Ruth Kligma la ragaz- discendente della sua fortuna, benché
stratrice e pittrice con un solo mo- cui de Kooning s'imbarca come clan- ma Arshile Gorky e poi anche guar- zina sexy, Mera McAlister, Susan il valore economico delle sue opere ri-
mento di celebrità, quando nel 1962 destino nella sala macchine del piro- dando anche a Pollock, ma tenendo Brockman, Mimi Kilgore. Di questi tra- manga sempre altissimo. Negli Anni
dipinge il ritratto ufficiale di John scafo Shelley e dopo 12 giorni di navi- ben salde le sue radici europee, de Ko- volgenti e travagliati amori e delle mol- Ottanta, infatti, la sua mente incomin-
Kennedy. gazione sbarca negli Usa. Qui trova su- oning rinnova il suo stile pittorico giun- teplici brevi relazioni il libro rende con- cia ad essere offuscata dal morbo di Al-
La vita dura ed esaltante del fasci- bito un lavoro ben pagato come im- gendo in breve tempo alla totale auto- to, tratteggiando una vita degna di un zheimer, tanto che viene interdetto
noso Willem de Kooning meritava bianchino a nove dollari al giorno e do- nomia con quella straordinaria capaci- romanzo di Scott Fitzgerald. La bio- con molti, penosi strascichi polemici e
davvero un romanzo. Il libro prende po una settimana può già comprarsi tà di coniugare figurazione e astrazio- grafia però non tralascia di narrare legali. Dopo il 1990 non dipinge più. Gli
l'avvio dall'Olanda, dove l'artista na- un abito nuovo. Paradossalmente sarà ne, espressionismo e cubismo. Grazie con acribia il percorso artistico segna- restano vicini soltanto la moglie Elai-
sce il 24 aprile del 1904 a Rotterdam. proprio il crollo della Borsa del 1929 a a questo suo inimitabile linguaggio in- to, ad esempio, da un viaggio a Roma ne, la figlia Lisa e il gallerista Fourca-
Grazie a un lavoro analitico e puntua- far la fortuna del ventenne de Koo- formale e biomorfo, e spesso quasi sen- nel 1959 dove conosce Burri, Scialoja, de. Il suo decesso è datato 19 marzo
le di documentazione durato dieci an- ning. Per superare la Grande Depres- suale, durante e subito dopo la secon- Afro e apprezza molto il loro lavoro. 1997, ma la sua mente lucida e irruen-
ni, Stevens e la Swan scoprono pri- sione, l'America democratica di Roo- da guerra mondiale de Kooning s'im- Il suo grande successo (e non solo il ta aveva già smesso di vivere già da
ma «Un'infanzia difficile» e poi la sevelt promuove il Federal Art pone nell'ambiente artistico newyor- suo, anche quello di tutti gli altri espo- molto tempo.

G
ermania Est, 1964 - gruppo come lo shake, incrina- tle devil I'm gonna make an an- numero monografico di Zapru-
1965. Un'irresistibi- va la rigida morale del comuni- gel out of you»); in italiano di- der, la rivista che - grazie all'en-
le valanga di musi- smo ortodosso (altro che libero L’OCCHIO E L’ORECCHIO venta solo un pericolo, una ten- tusiasmo di un gruppo di giova-
ca beat rotola sull' amore!), scontrandosi con l'in- GIOVANNI tazione da cui fuggire («Esage- ni ricercatori - sta dando un im-
Europa; l'onda d'ur- tervento repressivo dello Stato. DE LUNA rata capire proprio non vuoi/ portante contributo allo svec-
to sonora travolge muri e fron- Le autorità reagirono con du- Che non posso tenerti tra le chiamento delle tradizionali ca-

GIOVANI IN LOTTA
tiere, aggira la cortina di fer- rezza, accusando quella musica braccia quando vorrai/... No no tegorie metodologiche della sto-
ro, sorvola il filo spinato e i ni- di «immoralità americana e di no, esagerata non mi puoi cac- ria contemporanea (www.sto-
di di mitragliatrice, si impos- decadenza» e imponendo l'ob- ciare nei guai se non la smetti rieinmovimento.org). Il nume-

A RITMO DI ROCK
sessa delle piazze dei Paesi bligo, nelle canzoni, di usare la certo mi perderai/ Così deluso ro di gennaio-aprile 2007 (Ac-
del blocco comunista. Di col- lingua tedesca a tutela dell'inte- di te per questa Waterloo/ Esa- cordi e conflitti. Musica, società e
po, nella plumbea atmosfera grità dell'identità nazionale. Il gerata per sempre nella nebbia politica in età contemporanea) è
della Rdt, con i tedeschi dell' momento più acuto del conflit- sparirò») . interamente dedicato al rappor-
Est nella morsa soffocante del to si registrò nell'autunno del Nella società comunista co- to tra musica e storia.
regime di Ulbricht e Honec- 1965, a Lipsia, quando la polizia Come la musica e le canzoni hanno anticipato negli Anni 60, me in quella del mondo capitali- In particolare i saggi citati di
ker, «i concerti cominciarono sciolse con la forza un concerto in Occidente come nell’Est comunista, pensieri, tendenze e mode sta, due concezioni del mondo Emanuela Vita, («Ost-musik. Il
a spostarsi dai club e dai cen- in cui erano stati chiamati a esi- delle nuove generazioni: un “dossier” della rivista “Zapruder” presero a fronteggiarsi e a scon- dissenso nella Rdt attraverso le
tri culturali ai locali privati dei birsi 48 gruppi musicali, arre- trarsi. La musica fu uno dei luo- subcultura negli Anni Sessan-
piccoli centri, nelle sale dal stando 276 manifestanti. ghi dove il cozzo tra le genera- ta»), e Marco Peroni, («Ci vuole
ballo e all'aperto». Nei week- Italia 1961. Esce la versione zioni assunse dimensioni clamo- orecchio. Come le canzoni rac-
end, gruppi di giovani presero italiana di Little Devil, una can- rose. Allora veramente le canzo- contano la storia»), ci regalano
a sciamare verso le periferie zone di Neil Sedaka. Da noi si ni furono in grado di fare la sto- la sorprendente visione di que-
delle grandi città e le campa- chiama Esagerata e i versi sono ria. Non solo di rispecchiare lo sti incunaboli del '68 che lascia-
gne delle regioni del Sud, in del grande Leo Chiosso, recen- spirito del proprio tempo, ma di no affiorare gli stessi tic, le stes-
appuntamenti con grandi ra- temente scomparso. Little Devil anticiparne ritmi e cadenze, in- se ossessioni sessuofobiche, la
duni musicali che replicavano è una donna provocante e mo- tervenendo direttamente nel stessa ottusa resistenza sia ne-
in tutto e per tutto lo stile di vi- derna, sessualmente liberata e determinare comportamenti, gli «uomini di marmo» che go-
ta dei loro coetanei occidenta- aggressiva: Neil Sedaka la vive mode, pensieri, slogan, scelte vernavano la Germania Est, sia
li. La promiscuità tra ragazzi come una sfida, da accettare e collettive di milioni di giovani in nella cultura dominante dell'Ita-
e ragazze, favorita dai balli di possibilmente vincere, («Hey lit- tutto il mondo. Ce lo ricorda un lia democristiana.
NA

Percorsi Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
X LA STAMPA

Lucia Bosè, da Mario Monicelli a Fran-


cesco Rosi, da Dino Risi a Carlo Lizzani -
ascoltabili nel dvd allegato Sfogliare un LA MOSTRA
film: un viaggio nella memoria del cine-
ma di casa nostra, avente come filo con-
duttore appunto il cineromanzo.
Sfogliando le pagine del libro, scorre
sotto i nostri occhi un segmento rag-
guardevole della celluloide d’antan: la
grazia autarchica di Eleonora Rossi Dra-
go e Silvana Pampanini ne La tratta del-
le bianche va di pari passo con quella ete-
rea ed elegante di Audrey Hepburn in
Guerra e pace, il sorriso charmant di
Massimo Serato in Quartieri alti rivaleg-
gia con la fisicità proletaria del William
Holden di Picnic, la sensualità sofisticata
di Rita Hayworth ne La signora di Shan- LO SCHERMO DI CARTA
ghai si confronta con quella sfrontata di a cura di Emiliano Morreale
Due copertine di cineromanzi: «Riso amaro» con Silvana Mangano, 1949, e «Amarsi male», 1969, con Michaela Pignatelli Silvana Mangano in Riso amaro. IL CASTORO
pp. 302 € 55

Lo schermo di carta Da consumo di massa (fino a dieci IL DECLINO NEGLI ANNI 60


Di solito accompagnati da rubriche
(dall’angolo della posta ai consigli dei
E’ il catalogo della mostra aperta
all’Archivio di Stato e al Museo

milioni di lettori) a reperto d’epoca, oggetto di collezionismo divi), i cineromanzi rappresentavano


con assoluta fedeltà l’immagine di un
Nazionale del cinema di Torino fino al
19 aprile. Ripercorre «storia e storie

NEI CINEROMANZI
dei cineromanzi», ne sono esposti
paese lontano dall’aver perduto la circa 200 originali, tratti dalla
propria innocenza, dove quello di far collezione di Gianni Amelio (ma,
l’attrice era al più sogno ma non aspi- scrive il regista nell’introduzione,
razione di ragazze nella maggior par- «guai a chi mi chiama collezionista: mi
te consacrate all’idea del matrimo-

I SOGNI ANNI 50
sono limitato a non tradire le cose che
nio. E’, probabilmente, anche per amo»). In allegato un dvd di 50 minuti
questo che i cineromanzi decadono con interviste ad attori e registi, da
rapidamente nel corso dei ‘60: i gior- Lucia Bosé e Giovanna Ralli a
ni del boom rendono l’Italia più scal- Monicelli e Risi.
tra ed esigente, benestante e smali-
ziata che nel passato. Il declino è, ov-
FRANCESCO co stimato intorno ai dieci milioni di let- manzi erano surrogati della settima ar- viamente, lento e l’agonia assume sin- d’epoca, un oggetto del passato desti-
TROIANO
tori. Prendendo spunto dai linguaggi del te per persone cresciute in piccoli paesi golari aspetti: sul principiar dei ‘70, nato a fare la gioia di appassionati e
E quando i vhs non c’erano? E fotoromanzo e del fumetto, esso costituì ove le sale non c’erano oppure sostituti ad esempio, prendono piede testate collezionisti.
all’epoca in cui anche la sola idea di un una sorta di versione parallela - e, in economici - più delle terze visioni, che quali Cinesex e Cinestop che, facendo «La prima cosa che mi colpisce
dvd pareva fantascienza? Semplice, qualche misura, finanche autonoma - pure allora esistevano - del cinematogra- tesoro della maggior libertà sessuale sfogliando i cineromanzi - ha dichia-
potevi andare al cinema, vedere il film dei titoli cinematografici di maggior suc- fo, rivolti a chi non si poteva permettere dovuta ad un certo allentarsi delle rato Piero Tosi - è la bellezza dei vol-
e rassegnarti a perderlo per il futuro; cesso: non v’erano particolari preferen- il costo del biglietto. maglie censorie, propongono - sia ti, delle attrici e degli attori. Queste
oppure comperare un cineromanzo e ze nelle scelte, si andava infatti da Il caso Curato esemplarmente da Emiliano pur nei limiti del softcore - versioni erano cose che un ragazzo o una ra-
serbar traccia durevole della pellicola Paradine di Hitchcock a Guardie e ladri Morreale, il volume - che trova il proprio sovente più spinte dei film in circola- gazza si portavano a casa in modo se-
amata. Il cinema stampato, argomen- di Steno e Monicelli, da Il selvaggio di Be- punto di forza nello straordinario appa- zione (un esempio? Il thriller L’igua- greto, tattile, nell’intimità delle came-
to di una mostra all’Archivio di Stato nedek a La donna del fiume di Soldati, si- rato fotografico, in massima parte fon- na dalla lingua di fuoco, firmato nel ‘71 re, e la sera, immagino, con una luce
di Torino, è al centro del bellissimo vo- no all’Antonioni scosceso de L’avventu- dato sulla collezione privata di Gianni da Riccardo Freda con lo pseudoni- piccola piccola, venivano riguardati
lume Lo schermo di carta, che - oltre a ra e de La notte, opere certamente assai Amelio, unica al mondo per dimensioni, mo di Willy Pareto, presenta nella nel letto, accarezzati e amati. Perché
funger da catalogo dell’esposizione - è difficili da rendere col mero ausilio di fo- qualità e quantità - esamina il fenomeno sua forma cartacea tutte le scene ero- c’erano volti che si potevano amare».
rassegna incomparabile di un fenome- to e didascalie. sotto svariati punti di vista. Se in alcuni tiche tagliate al cinema). Si tratta, Oggi ce ne sono di meno; forse per-
no fuori dall’ordinario e di rado indaga- Ibridi affascinanti di diversi mezzi, interventi la lente adoprata è quella del- tuttavia, di piccoli escamotage, di ché - parafrasando Gloria Swanson
to nella cultura popolare indigena. Il ci- oggetti nella loro poveristica essenza lo psicologo sociale, di rilevante interes- espedienti messi in atto per non pren- in Viale del tramonto - i sogni sono ri-
neromanzo conobbe la sua età dell’oro rappresentativi d’un’Italia non ancora se sono pure le testimonianze di autori, der atto della realtà dei fatti: il cinero- masti grandi, è il cinema ad esser di-
nel corso degli Anni 50, con un pubbli- post-rurale e poco inurbata, i cinero- interpreti e registi - da Giovanna Ralli a manzo era ormai divenuto reperto ventato piccolo.

NEWTON COMPTON EDITORI


Può un romanzo d’amore non parlare d’amore?
Sei parte di me di Raffaella Bedini sì…

È chimica, quando tra due persone scatta qualcosa.


È chimica di respiri che soffiano sulla stessa lunghezza d’onda,
di elettricità che pervade il corpo e toglie ogni inibizione
senza chiedere permesso. Da subito come un + e un – che
Progetto grafico StudioTi srl

si attraggono, come un satellite che entra nell’orbita di un pianeta


e ne rimane ipnotizzato, come la terra e la luna, come io e Deda.

«Nel tentativo di dare un senso all’anonima vita della provincia,


tutto è concesso: anche rischiare la vita.»
Cosmopolitan

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W W W . N E W T O N C O M P T O N . C O M
NA

La classifica Tuttolibri
SABATO 24 MARZO 2007
LA STAMPA XI

L
a società nella quale viveva secondo lei non «pastore»», il vescovo di Agrigento sotto il fasci- Odifreddi e Augias in una classifica sempre domina-
AI PUNTI era cosa, essendo la vita di corte troppo pec- smo, «ammiratore» del regime e anticomunista ma ta dal duetto di «cuori caldi» Moccia e Amici. Alza lo
LUCIANO caminosa, troppo dedita ai piaceri materia- nel contempo solidale con le lotte contadine, avver- sguardo verso una «rigenerazione della politica»
GENTA li, all’accumulo della ricchezza e all’esibizio- sato dagli agrari, ferito a morte nel 1945 in un aggua- Fausto Bertinotti, prima novità saggistica dove si
ne dello sfarzo»: nulla a che vedere con l’og- to. Per la sua salvezza si sacrificano le «pecore», die- conferma il titolo di un microeditore della provincia
gi, ovviamente... Qui, nella prima pagina de Le pecore ci giovani monache di clausura «lasciano la vita» di- pisana, Felici: Il fattore I, scritto dallo psicologo Pie-
CAMILLERI e il pastore, il giallo storico di Camilleri unica novità
tra i primi dieci insieme al giallo psicologico di Sime-
giunando. Dipanare quali retroscena nasconda il fat-
to, in cui tra gli altri ha parte Tomasi di Lampedusa,
ro Paolicchi, vuole delineare «una teoria generale
dell’imbecillità», più che mai virus dei tempi. Come

TRA PECORE non, si parla della Sicilia nel XII secolo. Siamo alle
origini del culto di santa Rosalia patrona di Paler-
mo, primo tassello di un mosaico, di un andirivieni
è il gioco che attrae Camilleri, come sempre filologi-
co orologiaio di enigmi. La sua indagine, di necessità
senza compiacenze per santa romana chiesa, va a
dimostrano i sempre più diffusi titoli, più tartufe-
schi che trasgressivi, dei nostri editori. Sta uscendo
da Fazi il romanzo Troie. Dalle pecore al pecoreccio.
E PECORECCI nel tempo fino ai giorni nostri, che ha al centro un formare una sorta di triade «a mente fredda» con Si preparino i trans. Preferibilmente con foto.

I PRIMI DIECI

1 100
2 71
3 71
4 68
5 55

Scusa ma ti A un passo Perché non Non dire La cattedrale


chiamo amore dal sogno possiamo notte del mare
MOCCIA SFONDRINI, ZANFORLIN essere cristiani OZ FALCONES
RIZZOLI MONDADORI FELTRINELLI LONGANESI
ODIFREDDI
LONGANESI

6 45
7 44
8 43
9 41
10 40

Le pecore Il piccolo Il cacciatore Il colore Inchiesta su


e il pastore libraio di di aquiloni del sole Gesù...
CAMILLERI Archangelsk HOSSEINI CAMILLERI AUGIAS, PESCE
SELLERIO PIEMME MONDADORI MONDADORI
SIMENON
ADELPHI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Scusa ma ti chiamo amore 100 1. Non dire notte 68 1. Perché non possiamo... 71 1. 10+. Il mio mondo ... 37 1. L’ombra del vento 35 1. Le due guerriere... 22
Moccia [1] Oz [1] Odifreddi [1] Del Piero [1] Ruiz Zafon [1] Troisi [1]
18,00 RIZZOLI 15,00 FELTRINELLI 14,60 LONGANESI 14,00 MONDADORI 12,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

2. A un passo dal sogno... 71 2. La cattedrale del mare 55 2. Inchiesta su Gesù 40 2. Centro d’igiene mentale 24 2. Ti prendo e ti porto via 19 2. Il piccolo principe 11
Sfondrini; Zanforlin [3] Falcones [2] Augias; Pesce [3] Cristicchi [3] Ammaniti [-] Saint-Exupéry [2]
14,00 MONDADORI 18,60 LONGANESI 17,00 MONDADORI 15,00 MONDADORI 8,40 MONDDORI 7,00 BOMPIANI

3. Le pecore e il pastore 45 3. Il piccolo libraio di Archangelsk 44 3. La scomparsa dei fatti 31 3. L’Italia spensierata 13 3. Il mio nome è rosso 17 3. Sognando la finalissima 6
Camilleri [-] Simenon [8] Travaglio [2] Piccolo [2] Pamuk [4] Garlando [-]
10,00 SELLERIO 16,00 ADELPHI 15,00 IL SAGGIATORE 9,00 LATERZA 11,80 EINAUDI 9,90 PIEMME

4. Il colore del sole 41 4. Il cacciatore di aquiloni 43 4. La città degli uomini... 24 4. Le donne che leggono... 12 4. Proibito parlare... 16 4. La setta degli assassini 5
Camilleri [2] Hosseini [3] Bertinotti, Valzania [-] Bollmann; Heidenreich [6] Politkovskaja [6] Troisi [7]
14,00 MONDADORI 17,50 PIEMME 16,50 MONDADORI 29,00 RIZZOLI 10,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

5. Tango e gli altri 26 5. Everyman 31 5. Una vita con Karol 13 5. Sulla sua strada... 11 5. E’ una vita che ti aspetto 15 5. La spia di Shandar 5
Guccini, Macchiavelli [4] Roth [6] Dziwisz [4] Minervini; De Luigi [-] Volo [-] Robson [-]
17,50 MONDADORI 13,50 EINAUDI 17,00 RIZZOLI 25,00 ARCANA 7,80 MONDADORI 16,00 MONDADORI

6. Boccamurata 25 6. L’innocenza 30 6. Compagni di scuola... 12 6. Micromega vol. 2 10 6. La pensione Eva 14 6. Arthur e il popolo dei Minimei 4
Agnello Hornby [6] Chevalier [4] Romano [-] Autori vari [-] Camilleri [2] Besson [6]
15,00 FELTRINELLI 17,00 NERI POZZA 16,50 MONDADORI 12,00 L’ESPRESSO 6,00 MONDADORI 18,00 MONDADORI

7. Gomorra 24 7. Nei boschi eterni 24 7. Il fattore I 11 7. E’ facile smettere di fumare... 10 7. 1984 12 7. Nihal della terra del vento... 4
Saviano [5] Vargas [7] Paolicchi [8] Carr [5] Orwell [-] Troisi [-]
15,50 MONDADORI 15,80 EINAUDI 12,00 FELICI 10,00 EWI 8,40 MONDADORI 8,40 MONDADORI

8. Ho voglia di te 24 8. L’oro dei Lama 19 8. I complici... 11 8. Rivergination 10 8. Esco a fare due passi 11 8. Cronache del mondo emerso... 4
Moccia [7] Cussler; Dirgo [5] Abbate; Gomez [-] Littizzetto [4] Volo [-] Troisi [4]
16,00 FELTRINELLI 19,00 LONGANESI 15,00 FAZI 15,00 MONDADORI 8,40 MONDADORI 20,00 MONDADORI

9. Testimone inconsapevole 13 9. Il bambino con i petali in tasca 14 9. La vita digitale 10 7. La classe fa la ola... 8 9. Neve 11 9. Ci vuole un fiore 4
Carofiglio [9] Irani [-] Andreoli [6] Beer (cur.) [7] Pamuk [3] Rodari; Endrigo [-]
11,00 SELLERIO 14,50 PIEMME 10,00 RIZZOLI 10,00 RIZZOLI 12,80 EINAUDI 7,90 GALLUCCI

10. Fuori da un evidente destino 12 10. Un gruppo di allegre signore 11 10. Esportare la libertà 10 10. Il collo mi fa impazzire... 8 10. L’infinito viaggiare 10 10. Salviamo la balena bianca 4
Faletti [-] McCall Smith [-] Canfora [5] Ephron [-] Magris [-] Stilton [10]
18,90 BALDINI CASTOLDI DALAI 14,00 GUANDA 12,00 MONDADORI 10,00 FELTRINELLI 8,80 MONDADORI 8,20 PIEMME

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALL’ISTITUTO DEMOSKOPEA DI MILANO, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 120 LIBRERIE A ROTAZIONE, DI CUI 80 EFFETTIVE. SI ASSEGNANO I 100
PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA CIFRA FRA PARENTESI, SOTTO IL PUNTEGGIO, INDICA LA POSIZIONE IN CLASSIFICA NELLA SETTIMANA PRECEDENTE.
LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 10 AL 16 MARZO

A
Seul leggono Pri- riuscire neanche a immaginare dalle forze dell'Anticristo, os- fligge al proprio popolo. Si pen-
mo Levi, finora tragedie e dolori, l'uomo non è sia l'antiamericanismo, il tirà? Capirà che la Bomba por-
mai tradotto. A più uomo: così scrive il nippo-co- CHE LIBRO FA... IN COREA marxismo e il governo in cari- terà alla rovina l'intera peniso-
vent'anni dalla reano nel suo omaggio remoto GIOVANNA ca. «I tempi sono così cupi che la? Pare che Kim lo scrittore
morte, escono ma accorato a Primo Levi. ZUCCONI devo ricordare che un roman- abbia spedito il libro, con pepa-
adesso in coreano Se questo è zo è soltanto un romanzo», ha ta lettera d'accompagnamen-

SEUL SCOPRE
un uomo e Il sistema periodico. CRISTO UCCISO DAI MARXISTI detto l'autore: ma tutti leggo- to, a Kim il dittatore. Si ignora
Preceduti, con qualche clamo- I coreani di oggi sono come gli no, nel libro, quello che c'è, ov- la reazione.
re, da un'altra traduzione: ebrei di duemila anni fa, vivono vero una parabola politica con-

PRIMO LEVI
quella, dal giapponese, di un «in un'epoca che prepara indi- temporanea. MALASANITÀ E CONSUMISMO
saggio del professor Suh cibili sofferenze, in una terra Nella penisola (quella, non que-
Kyung-sik appunto su Primo gravida di odio e contraddizio- UN THRILLER SULLA BOMBA sta) giornali e politici discutono
Levi. Suh Kyung-sik, che inse- ni», fa dire Lee Mun-yeol a un Altro scrittore bestseller è Kim di malasanità. Della fragilità del
gna a Tokyo, è un giapponese- personaggio del suo ultimo ro- Jin-myung. In Il fiore di Mugun- governo di centrosinistra, sem-
coreano: straniero ovunque. manzo, Homo executans. Lee Si traducono “Se questo è un uomo” e “Il sistema periodico”, ghwa è sbocciato, del 1993, im- pre sul filo della sfiducia. Delle
Ha letto Levi, dieci anni fa è an- Mun-yeol è uno scrittore ses- esce un saggio biografico di un critico che, alla luce maginava una penisola corea- basi americane. Di consumismo
dato sulla sua tomba a Torino, santenne, molto venduto, mol- della diaspora ebraica, ripercorre le crudeltà dei regimi asiatici na riunificata e dotata di armi (Hermès ha aperto a Seul, dopo
e ha scritto poi della somiglian- to amato, e molto discusso. Un nucleari: si dice l'abbiano letto Parigi, New York e Tokyo: i co-
za fra la diaspora ebraica e la conservatore, che disprezza il e apprezzato anche nella Corea reani vanno pazzi per i beni di
vicenda della propria famiglia. governo «di sinistra» del presi- del Nord, e al Sud continua a lusso). Di revisionismo e di paci-
Fuga, esilio, vessazioni (due dente Roh Moo Hyun, paladino vendere. Ora, invece, pubblica ficazione, verso chi collaborò
suoi fratelli furono imprigiona- dei diritti civili e del dialogo fra un thriller in cui uno scienziato con gli occupanti giapponesi nel-
ti dal regime autoritario di le due Coree. Nel romanzo pul- (sudcoreano) completa il riar- la prima metà del Novecento. I
Park Chung-hee), sradicamen- lulano le citazioni della Guerra mo atomico (nordcoreano) e di- giornalisti scioperano, nella Pe-
to, disperazione sempre. Il de- giudaica di Giuseppe Flavio, e i venta un eroe a Pyongyang: ma nisola: gli editori del settimana-
siderio di capire la crudeltà parallelismi con la Corea odier- ne approfitta per rapire Kim le Sisa hanno censurato un'in-
della storia umana, e insieme na: Cristo si reincarna negli Jong-il e costringerlo a vivere chiesta sul management della
la paura di capire. Ma senza slums di Seul e nella persona di per centoventi lunghe ore nella Samsung, e i redattori sciopera-
quella paura, la paura di non un meccanico, ma viene ucciso fame e nelle sofferenze che in- no, da mesi, a oltranza.
NA

Diario di lettura Tuttolibri


SABATO 24 MARZO 2007
XII LA STAMPA

De Luca Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Dirigente di Lotta Continua, prima di di-
ventare scrittore e giornalista ha fatto l'operaio. Il suo primo libro è Non ora,
non qui (1989, Feltrinelli), l'ultimo, con Gennaro Matino, è Sottosopra. Alture
Gianmaria Testa firma la «cantata scenica» Don Chisciotte e gli invincibili in-
sieme a Erri De Luca e Gabriele Mirabassi (dvd + testo edito da Fandango). Fa
il capostazione a Cuneo, come cantautore è stato «scoperto» in Francia: tutto
e Testa dell'Antico e del Nuovo Testamento (Mondadori). esaurito all'Olympia di Parigi. Ultimo disco: Da questa parte del mare.

IO VADO A ODESSA LE SCELTE

IO NELLA CITTA’ DI K
GIOVANNA
ZUCCONI

Uno porta l'altro sempre


con sé, nella custodia della chitarra.
L'uno e l'altro sono i lettori che sono
f
(diversissimi) grazie ai padri. Uno
legge solo la mattina presto, e solo a
casa; l'altro non ha luoghi né orari,
legge durante i lunghi giri per con-
certi anche per nostalgia, perché
«leggere è una sorta di ritorno a ca-
sa». Insieme, girano l'Italia con la lo MAURO CORONA
spettacolo Don Chisciotte e gli invinci- Storie del bosco antico
bili. Erri De Luca e Gianmaria Te- MONDADORI, pp. 146, €8,80
sta: in tournée insieme, ciascuno
con le proprie letture appresso, op- Erri De Luca dice di leggere solo i libri
pure sospese. di persone di cui si fida, e di Mauro
«Sul mio tavolaccio ho adesso la Corona si fida: «andiamo a scalare
Sonata a Kreutzer di Tolstoj col testo insieme, beviamo insieme». Sul tavolo
a fronte così non ho bisogno di trop- tiene solo i vocabolari dalle lingue in
po vocabolario. Ho appena riletto I cui legge: francese, inglese, russo,
racconti di Odessa di Babel'. Sono un yiddish, ebraico. Russi i suoi poeti
lettore molto mattutino, leggo pri- (Marina Cvetaeva, Anna Achmatova,
ma che il mondo cominci a svegliar- Josif Brodskij, Osip Mandel'stam),
si. Cose in ebraico antico, yiddish, russi ovviamente Tolstoj e Babel' che
russo. Fine delle letture. In viaggio legge e rilegge. Cita anche «Il lapis del
no, giro soprattutto in macchina per falegname» di Manuel Rivas
le serate con Gianmaria, e leggere (Feltrinelli), «Soldati di Salamina» di
guidando è sconsigliabile. Quando Javier Cercas (Guanda), «I girasoli
leggo leggo e quando sto in giro sto ciechi» di Alberto Méndez (Guanda).
in giro, una cosa per volta». Così Er-
ri De Luca.
«Non ho luoghi deputati né ore
preferite neanche per suonare.
f
Quando ero ragazzo sì, suonavo
sempre nello stesso posto, in corri-
doio, davanti alla camera da letto di
mio fratello. Poi crescendo, girando,
anche questo si è perso. Il treno è un
buon posto per leggere, l'aereo no Da sinistra: Gabriele Mirabassi, Erri De Luca e Gianmaria Testa in scena per il loro «Don Chisciotte e gli invincibili»
ANDREA DE BENEDETTI
Lo scrittore Erri De Luca per Stoccolma, perché mi piaceva la dentro, se non mi riguardano li butto genere e i libri di genere non mi piac- Ogni bel gioco
copertina: facendo un'eccezione l'ho via subito, li regalo, è inutile che stia- ciono. Come i gialli: senti dentro il tic-
e il cantautore cominciato in aereo, ed è riuscito a di- no a prendere povere da me. Seguo tac del meccanismo a orologeria. Mi
NEROSUBIANCO, pp. 72, €10

Gianmaria Testa girano stogliermi dalle mie scaramanzie. È soltanto un critico letterario, Giusep- scoccio. Non mi riguarda». Tifoso disgustato, Gianmaria Testa
un bel libro: parla di un figlio di p..., pe Bonura sull'Avvenire: di lui mi fi- Mi scoccio (con la esse che diventa rimarca il sottotitolo di questo libro
l’Italia con «Don Chisciotte letteralmente, che viene affidato a do». "sc", alla napoletana) oppure mi ri- pubblicato da un piccolo editore della sua
e gli invincibili» una ex prostituta la quale gestisce un E Gianmaria Testa: «Me ne passa- guarda: categorie critiche indubbia- Cuneo: Sport da praticare quando
asilo per figli di p..., nella Francia mul- no per le mani tanti, purtroppo con gli mente efficaci. Valgono anche per la aboliranno il calcio. Ha in lettura anche
perché sono troppo impegnato a te- tietnica... Non l'ho finito perché l'ho anni ho preso ad abbandonarli se non poesia? «Leggo quelle sicure, vecchie, «La vita davanti a sé» di Romain Gary
nerlo su. Quando sei in viaggio leg- dimenticato a casa, sono contento mi piacciono. Però mi dispiace, penso che mi riguardano. Cvetaeva, Achma- (Neri Pozza), che vinse il Goncourt nel
gere è come tornare a casa, a volte che sia ancora lì ad aspettarmi». alla fatica di chi li ha scritti, e poi le pa- tova, Brodskij, Mandel'stam. Nelle po- 1975 e fu antesignano nel raccontare le
però la nostalgia impedisce di con- Lì, a casa, in campagna, nelle Lan- role scritte non fanno strepiti, tendo esie ti accorgi subito se funzionano o banlieues e la Belleville multietnica. Dice:
centrarsi, di assimilare». Così, inve- ghe. Mentre a casa, in campagna, ver- ad essere benevolo. Qualche volta mi no, ma anche quando non funzionano «Se dovessi dire i miei dieci romanzi
ce, Gianmaria. so Bracciano, ci sarà pure qualche li- lascio convincere dagli articoli di qual- qualche cosa ti rimane sempre». Poe- preferiti, cinque sarebbero romanzi brevi
Erri sta leggendo e traducendo bro contemporaneo che transita per cuno, anche se nella mia ignoranza fa- ti italiani? «Mi sono fermato a quelli di Tolstoj». Fra gli amori recenti, la
un lungo poema: per lavoro, dun- il tavolaccio antelucano di Erri De Lu- tico a distinguere fra la critica e la ré- che piacevano a mio padre. Ungaret- «Trilogia della città di K.» di Agota
que? «Lavoro è una parola proibita, ca? «Leggo qualcosa di qualcuno di clame». Usare la parola réclame signi- ti, Gatto. Mio padre era un lettore for- Kristof, «letta in francese e non riletta in
tutto rientra nel piacere. La lettura cui mi fido. Per esempio Mauro Coro- fica autodenunciare la propria età, lo midabile, riempiva la stanza di libri e italiano perché era perfetta così».
è intrattenimento». Idem per Gian- na, che scrive schietto, cose sincere. io dormivo lì, con quella tappezzeria.
maria: «Sono un lettore spesso am- Mi ha fatto piacere parlare bene di Pu- De Luca: «Sono un lettore È stato facile».
mirato, ma scollego la lettura dal
mio lavoro, che è scrivere canzoni.
gni di Pietro Grossi, mi piaceva Fran-
cesco Biamonti, mi piace la letteratu- mattutino, leggo prima che
Altre stanze, altro padre: quello di
Gianmaria Testa. «Quando ero picco-
f
C'è un'enorme differenza, in una ra israeliana. Ho letto bei libri di scrit- il mondo cominci a svegliarsi» lo mio padre affittava una cascina,
canzone gestisci una tensione che tori spagnoli contemporanei sulla che era parte di una proprietà con al
dura tre minuti, chi scrive libri sop- guerra civile: Rivas, Cercas, Méndez. Testa: «Romain Gary mi centro una villa del Settecento. All'ul-
porta per più tempo il peso di spre- Hanno trovato una formula letteraria distoglie dalle scaramanzie» timo piano c'era una stanza addobba-
mere l'arancia del mondo». per rimarginare il lutto. Da noi non è ta di libri. Noi avevamo le chiavi, io an-
Gianmaria porta Erri sempre successo, la letteratura nostra ha per- sa vero? «Quanta distanza ci sia fra la davo su, prendevo a caso, foderavo il
con sé, nella custodia della chitarra: duto tutte le occasioni di scrivere la réclame e il prodotto si vede anche libro di carta di giornale e me lo porta- MARIO CAVATORE
due suoi libri, le poesie di Opera sull' storia forse per troppo mestiere, i no- dalle corrispondenze, realizzate oppu- vo al pascolo. Ho letto tutto, Moby Di- Il seminatore
acqua che legge spesso in concerto stri scrittori sono troppo professioni- re mancate, fra un libro e chi l'ha ck e Sussi e Biribissi, La tregua e la Do- EINAUDI, pp. 157, €12
anche all'estero, e quelle sull'emi- sti». Molto si sta pubblicando però, scritto. Un libro è la réclame della menica del Corriere illustrata da Wal-
grazione riunite in Solo andata. E gi- De Luca, sugli anni Settanta. «È tutta persona, che a volte ti delude, altre ter Mollino, e ho incontrato Fenoglio E gli scrittori che diventano amici, e gli
rando con Erri-persona per teatri, salute, rispetto a quando quel periodo volte no: di Erri De Luca e di Jean- che non mi ha più lasciato... Il rappor- amici che diventano scrittori? Per
fra Napoli e Milano, fra Savona e era affidato agli scongiuri emessi per Claude Izzo sono poi diventato ami- to con i libri, la loro carnalità, è comin- Gianmaria Testa c'è stato Jean-Marie
Belluno, cosa si è portato dietro ulti- sentenza dalla magistratura». co». ciato lì, allora». E anche la poesia è un Izzo, e c'è Mario Cavatore, anche lui di
mamente? «Pubblicato da un edito- A proposito di sentenze: come sta- L'ultima folgorazione, per Gianma- ritorno a casa, all'infanzia. «Ne leggo Cuneo, amico fraterno da una vita. Con
re microscopico di Cuneo, Ogni bel bilite quali libri leggere e quali scarta- ria Testa, è la Trilogia della città di K. con parsimonia, e tendo a ricercare stupore, allora, ne ha accolto il
gioco di Andrea De Benedetti. Sotto- re? Valgono i consigli degli amici, le di Agota Kristof. L'ultimo stupore è quella che mi ha allevato. Ungaretti, i manoscritto del «Seminatore», uscito in
titolo: “Sport da praticare quando recensioni, l'istinto? per Il seminatore del suo amico Mario sonetti del Foscolo... quella musicali- volume nel 2004. Libro che riapre una
aboliranno il calcio”. È divertente, Erri De Luca: «Gli amici quando Cavatore: è piaciuto anche a Erri De tà...». pagina storica, quando nella Svizzera
parla del curling, del biathlon ecce- mi consigliano un libro me lo sabota- Luca, l'hanno presentato insieme. Il li- «Lettore lento» Gianmaria Testa, degli anni Trenta i bambini rom
tera, da un'angolatura interessante. no, me lo tolgono al volo di mano. Un bro che vorrebbe rileggere è La morte «lettore forte proprio no» Erri De Lu- venivano strappati alle famiglie per
Ero molto appassionato di calcio, ti- libro non è consigliabile, è un libero in- di Ivan Il'ic, romanzo breve di Tolstoj ca. Uno porta l'altro in tournée, den- sradicare il nomadismo. Un personaggio
foso ahimé della Juve, ma il disgusto contro e gli incontri non possono esse- come la Sonata a Kreutzer che sta ri- tro la custodia della chitarra. E l'altro romanzesco e romanzato si vendica del
ormai ha prevalso». Altro? «La vita re consigliati. Io lo faccio, ma con me leggendo il suo amico Erri. E legge li- che cosa mette nello zaino? «I Salmi. rapimento dei suoi figli inseminando più
davanti a sé di Romain Gary. L'ho non funziona». E con i libri che le arri- bri sulla montagna, sua grande pas- Libri no, quaderni neppure». Aspetta- donne svizzere che può...
comprato in aeroporto partendo vano che cosa fa? «Do un'occhiata sione, Erri De Luca? «No, sono libri di no a casa, al ritorno.

TUTTOlibri RESPONSABILE: NICO ORENGO. IN REDAZIONE: LUCIANO GENTA, BRUNO QUARANTA. E-MAIL: tuttolibri@lastampa.it SITO INTERNET: www.lastampa.it/tuttolibri/