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LA STAMPA
SABATO 7 APRILE 2007
PAGINA I

TUTTOlibri
SETTIMANALE
LEGGERE
GUARDARE
ASCOLTARE
NUMERO 1558
ANNO XXXI
tuttolibri@lastampa.it

Filosofia, scienza, astronomia, retorica, zoologia, RESURREZIONE BARTHES DIARIO DI LETTURA


FULMINI politica, s’intrecciano in quella meravigliosa torre che
NICO ORENGO
è il «Tresor» (ora nei Millenni Einaudi), scritto da La Pasqua I miti hanno Asor Rosa tra
nico.orengo@lastampa.it Brunetto Latini, il «papà» di Dante, esule guelfo, in
Francia. Nei libri dedicati al bestiario ricorda come
dentro la Storia mezzo secolo boschi e laghi
La verità oltre Il libro anticipò Pagine verdi,
A IMMAGINE nelle Sacre Scritture fossero tre le colombe: quella
apparsa a Noè, quella di Davide e quella che sorvegliò
la dicotomia la cultura la vera bibbia
DELLA
il battesimo di Gesù. Dice che al contrario degli altri
animali sono unici perché non hanno fiele nel fegato.
Consiglia di fargli bei ritratti e mostrarglieli così da
fede e ragione di massa è Guerra e Pace
COLOMBA indurli a generare figli «a immagine del dipinto». ENZO BIANCHI p. VII MARRONE P. IX SERRI P. XI

Vent’anni dopo La famiglia, la scuola,


le tradizioni, le villeggiature, i giochi
in un’intervista biografica inedita del 1987

PRIMO LEVI
IL MECCANO
DELLA VITA
GIOVANNI una «biografia autorizzata». Non ero af-
TESIO
fatto ignaro della diffidenza da lui mo-
Conobbi Primo Levi nella pri- strata per le biografie di viventi. Ma fe-
mavera del '77. Avevo letto Se questo è un ci lo stesso la proposta perché mi pare-
uomo in una delle edizioni Einaudi (per va di poterlo aiutare psicologicamente
la precisione un «corallo» di dieci anni un poco in un momento di particolare
prima). Avevo poi scoperto per caso, difficoltà. Sorprendentemente accettò
scorrendo un'antologia scolastica di subito e senza fare obiezioni.
scrittori piemontesi, Il cuore e il sangue Andai da lui la prima volta il 12 gen-
della terra, curata da Virginia Galante naio dell'anno nuovo, nel pomeriggio,
Garrone (e pubblicata da D'Anna nel con il registratore. Non stabilimmo re-
'76), che esisteva un testo anteriore a gole o procedure. Si sarebbe trattato di
quello Einaudi, pubblicato da Antonicel- conversare secondo una progressione
li nel '47 per la De Silva. Collazionai som- cronologica di massima e avendo oc-
mariamente le due edizioni e scoprii che chio, per il momento, più ai fatti e alle
le varianti non erano poche né da poco. persone che ai problemi. Lui esordì
Mi misi in contatto con l'autore e gli chiedendomi: «Hai già in mente un pia- Primo Levi
spiegai quali fossero le mie intenzioni: no di battaglia?». Gli dissi che non ave- in un ritratto
scrivere un saggio sulle varianti di Se vo nessun piano e che non avevo prepa- di Ettore Viola
questo è un uomo. rato, come rac-
Lui mi ricevette A colloquio nella casa torinese conta Camon
nella sua casa di per la sua intervi-
corso Re Umber- di corso Re Umberto: un uomo sta, «una serie

“Curioso di tutto”
to 75 e mi mise a gentile che usava la parola organica di do-
disposizione il mande, questio-
quaderno su cui con esattezza tanto metodica ni, problemi, ba-
aveva registrato quanto ricca e fantasiosa dando che si rife-
le parti aggiunte rissero a tutta Pubblichiamouna parte perché incuriosito un po' da tut- cordo che mi ha accompagnato
per l'edizione Einaudi. Uno di quei qua- l'opera e a tutta la vita». Miravo per il dell’intervistarilasciatada to, leggeva moltissimo, e curio- alla sinagoga, a Kippur. Lui di-
derni di scuola, spessi, dalla copertina momento a raccogliere il maggior nu- Primo Levi a Giovanni Tesio so perché era un bon vivant, gli giunava nel senso che saltava la
verde oliva (su un quaderno analogo mero possibile di dati e di informazioni, piaceva molto mangiare buone colazione, però poi a pranzo
scriverà la prima stesura di una buona che poi avrei successivamente verifica- Cominciamo da tuo padre? cose». mangiava, quindi, in sostanza,
parte della Tregua con qualche altro rac- to e integrato. Dopo il primo, ci furono «Di mio padre molte cose sai Fisicamente com'era? per quanto riguarda la religio-
conto poi entrato nelle Storie naturali). due altri incontri sempre pomeridiani, già attraverso Il Sistema Periodi- «Piccolino, tarchiato, molto ro- ne nel senso serio della parola,
Dopo la prima nota che pubblicai sul- uno il 26 gennaio e l'altro l'8 febbraio. co e posso aggiungerne alcune. busto. Si vantava di non essere più che altro direi che era anti-
la rivista Studi Piemontesi con il titolo Per tante ragioni il frutto di quelle E' morto prematuramente a mai andato dal dentista in vita tradizionale. Io mi ricordo quan-
«Su alcune giunte e varianti di Se questo conversazioni è rimasto finora inedito sessantaquattro anni di un tu- sua. Non aveva mai praticato do mi ha detto, dovevo avere
è un uomo», scrissi anche un ritratto cri- (salvo stralci minimi di cui ho dato con- more. Era un uomo che finché è nessuno sport, ma ugualmente quattro anni, "noi siamo ebrei".
tico di lui per la rivista Belfagor e presi a to in non più di due occasioni, senza stato in buona salute ha saputo aveva una notevole prestanza fi- Gli ho chiesto cosa voleva dire e
frequentarlo: come si può frequentare contravvenire alla probità dei patti pre- godere la vita. Era molto avido sica naturale, era un uomo di lui mi ha fatto un discorso che
non dico un amico (sono già in troppi ad si con la vedova, signora Lucia). di sapere, molto avido di istru- buona costituzione». non ho capito e ho collegato la
usurpare un ruolo che nella vita di Levi Cedo ora all'idea di pubblicarne un zione. Aveva molto viaggiato, Aveva comportamenti laici parola ebrei con la parola libri e
fu sicuramente di pochi), ma piuttosto più ampio stralcio, perché a vent'anni parlava correntemente france- quanto alla religione? ancora adesso esiste per me un
un uomo gentile che usava la parola con dalla morte mi pare che sia un buon mo- se e tedesco. Si era messo a ses- «Era una via di mezzo. Mio pa- rapporto falsamente etimologi-
esattezza tanto metodica quanto ricca e do per onorare uno degli autori più im- sant'anni a studiare inglese e a dre era molto combattuto, per co tra libro ed ebreo [...]Certa-
fantasiosa, e che poteva insegnarmi mol- portanti del nostro Novecento. Un ge- ristudiare calcolo integrale, che quanto non lo dicesse. Lui era mente mio padre non mi ha mai
to. Nacque, insomma, una specie di con- sto di omaggio, dunque, un atto rispet- aveva studiato come ingegnere, stato a pensione presso un rab- sollecitato a mettere in eviden-
suetudine, legata soprattutto ai libri, e a toso di affetto e conoscenza, nell'attesa ma si esercitava. Trovo ancora bino e qualcosa aveva assorbi- za, a scuola per esempio, il fatto
qualche altra più sporadica occasione che anche le sue carte siano messe a di- ogni tanto in casa dei fogli suoi, to. Però, più che altro aveva as- che io fossi ebreo. Mi avevano
(accettò di venire alla mia scuola per sposizione degli studiosi. Convinto co- soprattutto esercizi di calcolo sorbito il rituale. Aveva un cer- ammonito sia i genitori sia la
parlare della Chiave a stella). me sono che su Primo Levi - nonostante integrale risolti e non risolti […] to scrupolo nel mangiare il pro-
Alla vigilia del Natale dell'86 gli feci il molto di fatto - ci sia ancora parecchio Era un uomo molto curioso, nei sciutto, però lo mangiava lo
la proposta di preparare i materiali per o quasi tutto da fare. due sensi della parola: curioso stesso. Qualche rara volta mi ri- p Continua a pag. III
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Agenda Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
II LA STAMPA

SCRIVERE A PAROLE
LA POSTA DI CARLO FRUTTERO Carlo Fruttero, Tuttolibri-La Stampa, via Marenco 32, 10126 Torino cf@fruttero.net
IN CORSO
In altalena Gentile signor Mussino, è stato tut- ta molti anni fa sulla spiaggia, credo, spicua per procurarsi l'immagine (da GIAN LUIGI
BECCARIA
to un equivoco giornalistico legato ai di Varigotti. Ignoro come sia venuta in chi, vorrei proprio sapere) mi ha prati-
recenti scandali fotografici. Come lei possesso della Mondadori, io l'avevo camente messo con le spalle al muro:
LA DOLCE
con Michelle sa, i volumi dei Meridiani hanno tutti
in copertina la fotografia dell'autore,
sempre molto ben scelta e parlante.
totalmente dimenticata.
Mi si vede seduto su un'altalena,
sorridente e ancora giovanile, sospin-
o l'altalena con Michelle, o niente Me-
ridiano. Che cosa potevo fare?
Trovandomi in un teatro (una chie- PUPAZZA
AL FORNO
Caro signor Fruttero, ho letto che lei non Ho tra le mani l'ultimo volume con un to da una graziosa ragazza che sto sa sconsacrata in realtà) alla presenza
ama i Meridiani Mondadori, giudicandoli Thomas Mann giovane, magro, bellis- guardando con evidente gratitudine. di numerosi giornalisti, ne ho approfit-
funebri e pesanti. Sono francamente simo, ad esempio; e molto vividi sono Niente di male, se si trattasse di una tato per manifestare le mie perplessi-
stupito, perché io al contrario la ritengo anche i ritratti di Piero Chiara, seduto delle mie figlie. Ma la donzelletta in tà, che poi i media hanno al solito am-

L
una collezione magnifica, che fa onore su una panchina e di Pietro Citati che bikini è purtroppo Michelle Hunziker, plificato fino a fare di me un nemico e festività pasquali
all'editoriaitaliana e che ho sistemato nel guarda (suppongo) un arazzo. nessun dubbio in proposito. Dato il cla- dell'intera collana. Così non è, le posso sono sempre state
mio scaffale prediletto, in legno di ulivo. Ma col volume in programma per more che circonda al momento attua- assicurare. E risolto il problema Hun- un’occasione per pre-
Spero che lei si voglia ricredere e che F&L le foto dovevano ovviamente es- le questa simpatica persona, ho pensa- ziker lei avrà il suo bel Meridiano con parare gran varietà
presto potrò aggiungerealla ricca schiera sere due. Quella di Lucentini lo ritrae to bene di non concedere il permesso l'opera di F&L (in uno o due o tre volu- di dolci. Dolci anche
anche un volume dei grandi F&L. mentre si accende una sigaretta. Quel- alla pubblicazione. Ma la Mondadori, mi) per lo scaffale di ulivo. «poveri», quando ogni picco-
PiergiorgioMussino, Ivrea la scelta per me è invece stata scatta- che temo abbia pagato una somma co- Carlo Fruttero la comunità celebrava setti-
manalmente il rito necessario
di scaldare il forno e fare il pa-
ne. Per i bambini si confezio-
navano dei pupazzetti.
Mi raccontano che nel Lazio
si preparava la pupazza fra-
PROSSIMAMENTE scatana, una rappresentazio-
ne forse della dea dell’abbon-

S
arà Vanni che veglia Scheiwiller fece conoscere agli che troppo modaiola) non sia de- danza (le si facevano tre se-

UN NOBEL
la sua «creatura» di italiani molto prima della sua in- stinata a «vita lunga» mentre si ni). Chissà se questa tradizio-
lassù: la Scheiwiller coronazione con il Nobel e che rincorrono i vari Youtube, My- ne è ancora viva? Anche in
sembra caduta in buo- sarà una sorta di testimonial del- space ecc e le griffes cartacee Umbria, per Pasqua, cuoceva-
ne mani. Acquistata a la «rinascita». Ma la Szymbor- più varie espongono sempre più no la beccicuta, un pupazzet-

PER LA NUOVA
fine 2006 da Federico Motta, è ska era stata anche punto forte on line la loro «merce»: testi a to di pasta dolce (o salata)
stata accresciuta da poco con della ineguagliata collana «all’In- caccia di editore (Vibrisselibri e cotto al forno insieme alle tor-
ulteriori future aperture. La si- segna del Pesce d’Oro» che la fa- altri), trailers, libri «cantati», tut- te. Grande varietà al solito in-
gla del presidente degli editori miglia, dopo la scomparsa di to scaricabile in immagine e vo- contriamo in Sicilia: a Santo

SCHEIWILLER
ha appena stipulato un robusto Vanni, ha ritenuto di tenere per ce, anche lezioni universitarie o Stefano di Camastra era tra-
accordo con il massimo quoti- sé. «La speranza - conclude Mot- conferenze di alto livello come dizionefar cuocere dei pupi di
diano economico italiano da cui ta - è di poter riaprire a questo quelle per Laterza di Canfora, Pasqua, panetti dolci con uo-
la nuova società «Motta edito- proposito un colloquio con gli Carandini, Barbero che avrebbe- va inserite, e i pezzi di man-
ria cultura-Il Sole 24 ore», posi- eredi». Sarebbe la notizia più im- ro battuto Fiorello e «Le invasio- dorle servivano per disegnare
zione societaria rispettivamen- portante per chi ha amato i famo- ni» della Bignardi (per non parla- gli occhi e la bocca. Ma era
te al 43% e al 57%. Un «conteni- si «libri farfalla», come li chiama- MIRELLA re di Brachetti sul sito de La tradizione di molta parte del-
tore» di lusso nel quale la Mot- va, e non a caso, Montale. APPIOTTI Stampa). Il fatto è che, specie do- la Sicilia preparare questo
ta ha fatto confluire le sue atti- Acquistata a fine 2006 da Federico Motta, la prestigiosa po l’ingresso di Google nel mon- pupu cu l’ovu, un pane mo-
vità editoriali d’arte, la fotogra- CONTRAVVELENO UNO do dei libri, l’editoria in carta dellato a forma di un bambi-
fia, nonché l’organizzazione di Non versole farfalle,ma verso «il
sigla sarà rilanciata: in maggio arriva in Italia non può fare a meno di chiedersi no allacciato ad un uovo. Ma
mostre, e in più la Scheiwiller. libro da un chilo» sembra invece la poetessa polacca Szymborska, che Vanni fece conoscere quale sarà il suo destino «in re- appartiene a tutto il nostro
«Con la prospettiva vicina di andare il trend più attuale. Ulti- in Italia prima dell’incoronazione a Stoccolma te». Argomento del convegno ro- Meridione questa tradizione
uno sviluppo - spiega Federico mi arrivi, da Mondadori: William mano organizzato da Vivalibri del pane o del dolce con l’uo-
Motta -. Dal 2008 diventeremo T. Vollman Come un’onda che sale dove è stata affrontata, tra il re- vo. Nel Palermitano, a Prizzi,
editori internazionali». Un co- e che scende («un progetto durato sto, la difficilissimaquestione dei la domenica di Pasqua si svol-
mitato editoriale è già costitui- vent’anni»), Vikram Chandra «diritti digitali» e dove si è decisa ge ancora il Ballo del Diavo-
to con Salvatore Carrubba per Giochi sacri («uno di quei libri che una serie di seminari sul tema, lo, e per l’occasione vengono
le aree scienze sociali e econo- cambiano la vita»): rispettiva- web-marketingin testa. preparati canestrelli di pane
mia, Vincenzo Trione per l’ar- mente 951 (edizione ridotta ri- dolce con uova sode, chiamati
te, e un nome di altrettanto si- spetto ai 7 volumi originari) e CLARA SERENI, GRAZIE a cannatedda. A Caltagiro-
curo prestigio come quello di 1183 pagine. Ad opera importan- Per farci rileggere il suo Gioco ne, nel periodo pasquale, si
AlfonsoBerardinelliper la vera te, foliazione appropriata. Quan- dei regni ristampato da Rizzoli, preparavano i panareddi
e propria eredità Scheiwiller, to dura prova per il lettore, al «uno dei più bei libri italiani degli con dentro uova sode. Anche
prosa e poesia. quale può urgere antidoto.Maga- ultimi 20 anni», (Asor Rosa nel- in Calabria, a Squillace e din-
ri una «farfalla». Cercando l’introduzione) e per farci legge- torni, si decoravano le cussu-
CATALOGO D’ORO avremmo trovato quella di Tru- re, in uscita dallo stesso editore, pe con uova sode. In Calabria
Apprezzato in mezzo mondo, man Capote (Archinto): 56 smil- Il lupo mercante, 12 racconti «pie- un pane pasquale coronato
«stiamo per mettere mano alla ze, golosissimepaginettenewyor- ni di sorprese nella difficile vita da uova è chiamato guta, o
riorganizzazione - prosegue chesi di Una casa a Brooklyn Hei- delle donne tra gli Anni Cinquan- avguta, nguta, sguta (è un
Motta -. Centinaia di titoli im- ghts che, se non ci cambiano la vi- ta e Sessanta». Grazie soprattut- grecismo, annota Gerhard
portantissimi che certo verran- ta (ma chissà...) rimettono in se- to per l’ultimo racconto, Uomo. Rohlfs). In Puglia per la Pa-
no riproposti sotto la guida di sto il nostro armadiodei sogni. Nel quale torna il rapporto auto- squa si preparavala scarced-
Berardinelli». Mentre il critico, biograficocon il figlio (protagoni- da, biscotti di pasta frolla sui
qui tutt’altro che «intruso», nul- CONTRAVVELENO DUE? sta anni fa insieme ai genitori di quali sono adagiate uova col
la rivela per ora dei suoi pro- Forse, la rete: farfallesca, ma poi Un silenzio particolare, film indi- guscio. Ma ci vorrebbe un bel
grammi dai quali invece molto quanto anch’essa a rischio di ma- menticabilesull’amore e la diver- viaggio-inchiesta per saperne
ci si aspetta, il patron annuncia lattia. E saremmo quasi alla satu- sità) e dove, qui, il dolore di en- di più, vedere ciò ch’è morto e
l’arrivo in Italia a maggio della razione: si dice persino che «Se- trambi squarcia il mistero della ciò che sopravvive.
Szymborska, la poetessa che cond Life» l’ultima arrivata (e an- La poetessa polacca Szymborska, premio Nobel per la letteratura malattia.

BLOC NOTES
LETTERE niente di più inedito in Italia del MARTINETTI VELTRONI NUOVA COLLANA
Caro Arbasino, già pubblicato. Sulle dichiarazioni
di Malerba io imbastivo poi tutto
L’autunno Definire I pesci rossi
chiedi a Malerba un discorso sulla francese la politica dell’Arte
Neoavanguardia, secondo una
= Caro Tuttolibri, che Paese valutazione molto diversa da = Come orientarsi nella = Tra un’opera narrativa e = «Pesci rossi» è la nuova collana
bizzarro è il nostro. Arbasino quella che, ancora oggi, sembra Francia che si avvia alla l’altra, una riflessione su un tema d’arte Electa. Prende il nome da una
lamenta, leggendo Camon, che dare Arbasino. Col quale un presidenziali. Cesare Martinetti, a che è proprio a Walter Veltroni, raccolta letteraria di Emilio Cecchi
io, nel mio «Sensi vietati» tirerei giorno mi piacerebbe lungo corrispondente da Parigi de sindaco di Roma, possibile leader che, a sua volta, nel battezzare i suoi
fuori di nuovo la storia di confrontarmi su questi temi, solo Ermanno Olmi «La Stampa», racconta del nascente Partito democratico. scritti, attinse nella pittura di
Bassani che non pubblica ne avesse voglia. «L’autunno francese», ovvero la «Che cos’è la politica?» (Luca Matisse, in particolare nel quadro «I
«Fratelli d'Italia» del succitato Massimo Onofri libro non è certamente il «totem» fine della diversità di una grande Sossella editore, €15) è un pesci rossi». Ogni «pesce rosso» un
fingendo di perdere il
dattiloscritto. Il fatto è che «Centochiodi» in assoluto altrimenti
ridurremmo il libro ad una
nazione (Feltrinelli, pp. 135, €13).
La prefazione è di Barbara
libro+dvd. Una lezione tenuta nel
dicembre scorso all’Auditorium
saggio su un artista, o un’opera, o
una città, o un monumento. Primi
queste cose, «contro la memoria
di Bassani», le ha dette a
e un caffè «chiesa» e penso che questo lei
non si sentirà di pensarlo.
Spinelli: «Cesare Martinetti
individua un tema dominante: le
Parco della Musica di Roma.
Veltroni mostra un tono esortativo:
titoli ad arrivare in libreria: «La
Camera degli Sposi di Andrea
Doriano Fasoli -io le riportavo = Gentile Nico Orengo, L'amicizia e il caffè sono altri molte paure che agitano la «Abbiamo bisogno di ritrovare la Mantegna» di Michele Cordaro;
abbastanza indignato e sono un lettore di TuttoLibri, piaceri incommensurabili e penso Francia, e tra queste la più passione per la politica. Di «Annibale Carracci e il vero» di
addolorato, proprio perché non nonché libraio. Le sue sferzate che nel caso riferito , la pubblicità intensa e tormentosa: l’angoscia riscoprirne la bellezza, e insieme il Daniele Bennati; «Le Danze di
le credevo- Malerba (nel '63 «librarie» sono sempre riguarda «l'apatia» e non i libri. di cadere nell’insignificanza, di suo essere lo strumento più alto e Matisse» di Bruno Contardi;
compagno di squadra di interessanti e provocatorie; visto Michele Paparella - Campobasso perdere la luce che la nazione e la nobile di cui gli uomini «Cézanne a Firenze» di Francesca
Arbasino) alla fine del 2003 in l'apatia dilagante , le armi più sua lingua hanno posseduto per concretamente dispongono per Bardazzi; «Albrecht Dürer. Lettere
Gentile Paparella, no, non ho mai
un numero dell' «Illuminista» interessanti per difendersi sono pensato al libro come un «totem in
secoli, di non apparire più grande tracciare il loro cammino». da Venezia» di Giovanni Maria Fara;
diretto da Walter Pedullà. Cosa quelle dell'ironia o del sarcasmo a assoluto», ma come un amico ed eccezionale come Una riflessione corroborata da «Picasso a Roma» di Valentina
che mi fortifica nella seconda dei casi. In questo caso insostituibile sì, che, al pari di una ininterrottamente ha immaginato ecumeniche citazioni: Platone, Moncada (mentre è in corso a Roma,
convinzione, di quel famoso non sono d'accordo cone lei; i tazzina di caffè, mai inchioderei. d’essere, nella storia d’Europa e Oscar Wilde, Nietzsche, Chaplin, De Galleria Valentina Moncada, la
tale, che disse non esserci piaceri della vita sono tanti e il Nico Orengo forse del mondo». Gasperi, Berlinguer. mostra «Picasso a via Margutta»).
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Intervista Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
LA STAMPA III

p Segue da pag. I Primo Levi «A pensione presso un rabbino qualcosa aveva costruito degli apparec-
chietti a galena e se ne serviva,
me li faceva vedere, aveva un'
maestra. A quel tempo nelle
scuole elementari ci si alzava
aveva assorbito. Però, più che altro aveva assorbito il rituale» officina sua. Era anche un uo-
mo avventuroso che aveva fat-
tutti in piedi, all'inizio delle le- to - i viaggi non usavano allora

E MIO PADRE DISSE:


zioni, per dire il Pater e io mi - scalate pericolose, nuotava
alzavo in piedi e non dicevo il molto bene, aveva avuto subi-
Pater. Mi ricordo una carezza to una motocicletta delle pri-
della maestra che aveva ap- me motociclette e mio nonno
prezzato questo segno di ri- gli aveva promesso un'auto se

“NOI SIAMO EBREI”


spetto per la religione maggio- il primogenito di mia madre
ritaria. E quando c'era la lezio- fosse stato maschio. Essendo
ne di religione, io ed un valde- io maschio, ha avuto un'auto
se venivamo pregati di andar- per merito mio […]»
cene e dovevamo passare una Il quinto?
noiosa ora su una panchina in «Il quinto fratello era l'ombra
corridoio ad aspettare che la del quarto. C'è poco da dire di
lezione finisse». lui. Si chiamava Gustavo. Era
L'ebraismo come ti è stato tra- stato destinato a studiare, ma
smesso? non studiava molto. Era l'uni-
«L'ebraismo come religione co iscritto al Ginnasio, ma ha
non mi è stato trasmesso, fatto la prima poi si è fermato.
l'ebraismo come modo di vive- Era un'ombra, un uomo molto
re in certa misura sì, perché è mite che cercava di imitare il
probabile che questa abilità in- fratello senza riuscirci bene.
discriminata di mio padre nel Era stato mandato parecchie
leggere e nell'imparare fosse volte in viaggio in crociera per-
un retaggio ebraico, era comu- ché trovasse moglie […]La se-
ne ai suoi due fratelli, molto di- sta sorella è sempre stata mol-
versi da lui, ma tutti e tre si ru- to vispa e vivace, e forse è la
bavano a vicenda i libri, si co- più intelligente dei sei. E' rima-
municavano quale libro inte- sta vedova subito tragicamen-
ressante era apparso, leggeva- te, ha fatto in tempo a mettere
no il francese. Mio padre leg- al mondo due figli, poi è rima-
geva anche il tedesco, si era in- sta vedova e ha tirato su que-
caponito a leggere Scho- sti due figli eroicamente facen-
penhauer, in tedesco origina- do tutti i lavori possibili. Du-
le, senza capirne granché, rante la guerra ha dovuto na-
non aveva la preparazione. sconderli e nascondersi. Ave-
Aveva fatto le scuole tecni- vano otto-nove anni questi ra-

«Da mia madre devo «Ero un bambino


aver ereditato una molto sensibile. Piansi
certa prudenza. Lei a dirotto quando sui
ed io condividiamo giornali si lesse della
una fama di saggezza» Primo Levi: Torino lo ricorda, tra l’altro, con una lettura di Moni Ovadia da «I sommersi e i salvati», il 10 aprile al cinema Massimo fine di Nobile al Polo»
che, non aveva fatto il liceo, tendeva a fare il passo più lungo so. Era un uomo ricco, aveva litare a Roma ed era noto per- gazzi, era molto difficile inse-
non poteva capirne molto della gamba. D'altra parte non comperato una villa a Piossa- ché, nelle ore di permesso, an- gnare loro che non si chiama-
[…]» MOSTRA E LIBRI saprei spiegare perché io, per sco che abbiamo frequentato dava a suonare il pianoforte vano Segre. Comunque l'ha
Simpatico però. esempio, abbia praticato l'alpi- per molti anni. Aveva sei tra fi- nei cinematografi. Suonava scampata lei con i suoi due fi-
«Era simpatico a molti, era «Primo Levi. I giorni e le nismo, senza mai arrivare ai gli e figlie e mia madre era la qualunque cosa, improvvisa- gli […]»
simpatico a tutte le persone opere» è l’omaggio di Torino vertici, però in modo totalmen- prima figlia di sei». va. Dopo la prima guerra mon- Ma tu della tua infanzia che ri-
con cui io ho parlato. I suoi (Museo della Resistenza, te insensato e temerario. Non Vuoi passarle in rassegna? diale, che ha evitato per un sof- cordi conservi?
rapporti con me erano scarsi. corso Valdocco, 4A) allo so da chi mi venga, anzi mi vie- «Sì, certo. La prima è mia ma- fio perché era nato nel 1900, fa- «Ho dei ricordi lontanissimi,
Lui non era quello che si dice scrittore di «Se questo è un ne in mente che mio padre e dre. E' stata una donna di ca- ceva il commesso con suo pa- ne ho uno quasi certo di un an-
un padre molto attento, molto uomo». Dal 18 aprile al 14 mia madre disapprovavano to- sa, regina della casa secondo dre nel negozio di stoffe. Però no di vita, un ricordo, che po-
affettuoso. Era fiero dei miei ottobre, documentari, talmente. Era una rivolta, era la tradizione […]La seconda so- era stato uno dei pionieri del trei controllare, di quando ave-
successi scolastici, ma un rap- presentazione di libri, una ribellione...» rella si chiama Ida […]La terza cinematografo qui a Torino, vo un anno ed ero a Torre Pel-
porto paterno, propriamente laboratori, visite guidate. Anche un po' di pur mite follia era maestra di scuola. E' emi- era amico di Pastrone, lavora- lice ed avevano distrutto un
detto, un rapporto di protezio- Einaudi ripubblica «I che ti veniva dagli antenati? grata in Brasile durante la va con Pastrone, faceva gli ef- formicaio in mia presenza, so-
ne, di indirizzo, di partecipa- sommersi e i salvati» ( pp. «Ah, sì. Può darsi che venisse guerra. Si chiamava Nella, era fetti speciali, faceva l'attore no sicuro che era lì, a Torre
zione, era piuttosto esangue 262, €9). Sempre da Einaudi, di lontano. Quelli che io ho cono- una donna estremamente viva- quando capitava. Tutti faceva- Pellice, e io dovevo avere un
[…]» «La prova» di Marco Belpoliti sciuto però non erano tali, degli ce, gioviale, simpatica, allegra no un po' di tutto. Aveva un Pa- anno. Ho parecchi ricordi sal-
Capitava che ti portasse a spas- (pp. 200, €11), il diario scritto altri mi è giunta notizia. Nota […]Il quarto era un maschio, si thé Baby, cioè una macchina tuari […]Avevo delle compa-
so con sé? ripercorrendo i luoghi di Levi che questi antenati che ho de- chiamava Corrado, è morto po- da presa e aveva fatto un film, gne di gioco perse poi di vista.
«No, lui odiava andare a spas- in vista del film «La strada di scritto erano antenati in senso chi anni fa e di questo vale la invitando amici e parenti a col- Ho una memoria arretrata
so, era un uomo urbano, citta- Levi». Ancora da Einaudi, di estremamente vasto del termi- pena parlare». laborare. Mi raccontava che il dell'infanzia, la quale è stata,
dino. Ci portava a spasso ma Ernesto Ferrero, «Primo Levi» ne, mi sono fatto prestare an- Perché? vulcano degli Ultimi giorni di non saprei dire quanto, felice,
in via Po, in campagna non gli (€9,50). Per i tipi de «La che antenati dagli altri che ap- «Era un uomo notevole, non Pompei lo aveva fatto lui, era tranquilla, fino ai quattordici-
sarebbe venuto in mente di fa- Stampa», «Primo Levi Il partengono alla comunità, alla aveva fatto studi perché aveva grosso così, era un modellino. quindici anni».
re una gita con noi. La campa- fabbricante di specchi» ha-keillah». rifiutato di studiare. Cionono- Era stato anche uno dei pionie- Parlavi della campagnette di Tor-
gna non gli piaceva, la natura (€6,90 più il prezzo del Vogliamo parlare un poco dei stante aveva imparato a suo- ri della radio. Per puro disordi- re Pellice, Bardonecchia, Mea-
non gli interessava. Quando quotidiano, prefazione di nonni paterni? nare vari strumenti possibili, ne mentale e per mancanza di na...
veniva in campagna, le solite Lorenzo Mondo). «Mio nonno paterno non l'ho parlocchiava parecchie lin- disciplina non si era associato «La campagna veniva scelta in
campagnette di Bardonec- mai conosciuto […]Porto il suo gue. Aveva fatto il servizio mi- con i grossi della radio, però base alle ferrovie. Mio padre
chia, di Meana, di Torre Pelli- nome, mi chiamo Michele come non sopportava il caldo di To-
ce, lui si metteva a leggere, op- lui». rino e cercava dei luoghi in cui
pure giocava a carte. Ci face- che? Michele? potesse arrivare tutte le sere.
va giocare a tarocchi, ci aveva «Le tradizioni sì, quelle religio- «Sì, Primo Michele, due nomi. E siccome i treni c'erano solo
insegnato a giocare a tarocchi se non particolarmente». Non ne so nulla, ho trovato un per Torre Pellice, Bardonec-
e pretendeva che giocassimo Quindi nemmeno lei appartene- suo ritratto, ho trovato la sua chia, la Valle di Susa, allora la
a tarocchi con lui, cosa che ab- va ad una famiglia religiosa? tesi di laurea, era ingegnere scelta cadeva lì […]»
biamo fatto, ma con scarso in- «E' strano. Mio nonno materno anche lui». Nessun altro ricordo?
teresse». era un uomo tradizionale, an- Una tradizione di famiglia. «Mi pare di aver detto tutto
Lo avete quanto meno asse- che religiosamente, andava al «Non credo che facesse l'inge- quello che si poteva dire, ma
condato... tempio e celebrava le feste. Mia gnere, credo che possedesse devo aggiungere alcune cose,
«Ci insegnava i giochi della madre stranamente non ha ri- dei terreni a Bene Vagienna e alcuni episodi. Io ero un ragaz-
sua infanzia. Aveva comprato cevuto questo, ma sai bene che li amministrasse. In quanto al- zino piaga che aveva sempre
una trottola, ci aveva fatto ve- nella tradizione ebraica le don- la mia nonna materna, l'ho de- l'influenza, mal di gola, mal di
dere come si opera, come si fa ne contano poco, non si delega scritta nel Sistema Periodico, stomaco, una cosa e l'altra,
funzionare una trottola, che molto alle donne». c'è poco da aggiungere, non tanto che i miei hanno deciso
non è facile, come si aggredi- Se ha senso fare la domanda, su era una donna simpatica. di farmi fare la prima ginnasio
scono le trottole altrui con la di te chi ha agito di più? C'erano queste fotografie di fi- privatamente. Ho avuto come
frusta per la trottola. Ci aveva «Certamente mia madre, più ne Ottocento che da qualche insegnante la figlia di Zino Zi-
insegnato a fare lo s-ciopèt col che mio padre […]Direi che mio parte ho ancora, in qualche an- ni, Marisa Zini, per le lettere e
ramo di sambuco». padre ha influito geneticamen- golo. Era molto bella. Poi si è per la matematica la mia ex
Come funziona lo «s-ciopèt»? te perché mi ha comunicato risposata con un medico cri- maestra di scuola, deliziosa
«E' un ramo di sambuco svuo- una certa avidità di conoscen- stiano. I matrimoni misti era- persona […]Ero un bambino
tato in cui si infilano due stop- za, con l'esempio anche. Mi for- no più frequenti di adesso […]» molto sensibile. Mi ricordo
pacci, uno è un proiettile, l'al- niva molti libri, bastava che io E i nonni materni? che piansi a dirotto quando sui
tro un compressore, si com- esprimessi un desiderio ed ecco «Il mio nonno materno era un giornali si lesse della fine di
prime il secondo finché il pri- il libro arrivava. Da mia madre patriarca […]Era un omone Nobile al Polo. L'episodio del
mo spara via […]» devo aver ereditato una certa enorme, obeso, era un bravissi- sottomarino affondato con uo-
Ritornando un momento sull' prudenza […]Mia madre ed io mo uomo d'affari. Aveva lavo- mini vivi dentro che battevano
educazione religiosa, diverso condividiamo una fama di sag- rato come commesso in un ne- alla parete e che non si riusci-
era il comportamento di tua gezza, non so quanto meritata, gozio di stoffe, che poi ha rile- va a salvare, mi aveva impres-
madre? Lei era più orientata a quindi a non fare il passo più vato, in via Roma, e che ha ge- sionato tremendamente, fino
rispettare le tradizioni ebrai- lungo della gamba. Mio padre stito per molti anni con succes- alle lacrime».
W

Narrativa italiana Tuttolibri


SABATO 7 APRILE 2007
IV LA STAMPA

rei ordini di sterminio ai danni de-


gli Irochesi. Marosia Castaldi Micro e macro
Ma si farebbe torto a Wu
Ming pretendendo di mettere in storie in un labirinto di 700 pagine
evidenza certe motivazioni ideo-

MADRE
logiche, che invece gli autori ten-
gono accuratamente nell’ombra.
In sostanza abbiamo a che fare
con dei rigorosi cultori del meto-

E FIGLIA
do che si direbbe delle Annales.
Di questi poveri Indiani in peren-
ne fuga siamo invitati a conosce-
re come si nutrono poveramente;

NEL GORGO
come combattono,tra bande riva-
li, o contro l’odiato colono invaso-
re, a colpi di ascia, o di fucile, o
traendone scalpi. Più interessan-
ti ancora i metodi di medicina ru-
dimentale, che per esempio ci fan-
no assistere a un parto dall’esito
negativo, con morte della puerpe- Sempre Orengo, nei suoi Ful-
ra e del neonato, o a forme rudi- mini, ne parla, elogiativamente e
mentali di vaccinazione contro il con ragione, come di un roman-
vaiolo. zo «senza serial killer, insegui-
Tutto questo ripetuto per cen- menti in autostrada, rapine in
tinaia di pagine, con ostinazione banca […]». E certo molte cose è
monotona, come una litania, co- il libro della Castaldi, ma forse
me un ricorso ai modi formulaici non un romanzo. Poema, flussi
dell’epicaorale, fino a rischiaredi incrociati di coscienza, montag-
generare qualche sazietà nel let- gio visionario di micro e macro
In «Manituana» le tribù indiane degli Irochesi sono vittime dell’espansionismodei coloni tore. Ma per fortuna il nostro col- storie, gabbia crudele e salvatri-
lettivo sa condurre anche delle ef- ce, rito - di morte o di passaggio
ficaci sortite extra moenia, tali si -, debito pagato alla vita e alla
Wu Ming In Nord America al tempo presa di mira era la Germania del
Cinquecento. Questa volta lo sce-
possono considerare i viaggi per
mare che i nostri Indiani illumina-
p Marosia Castaldi
p DENTRO LE MIE MANI
LE TUE
sofferenza. Comunque un atto
fortemente solipsistico, che sem-
nario si sposta più avanti nel tem- ti compiono per recarsi a Londra bra non preoccuparsi dell'esi-
della rivolta contro il re d’Inghilterra po ma si allontana nella geogra- a perorare la loro causa presso p FELTRINELLI
p pp. 728, €20
stenza di un lettore. Di serial kil-
fia, dato che siamo nel Nord Ame- Re Giorgio III, ed è delizioso il ler, intendo, leggendo Dentro le

DIO SALVI
p ROMANZO
rica al momento della rivolta del- senso di sorpresa con cui i narra- mie mani le tue, si ha ad un certo
le Colonie contro la monarchia in- tori sanno rendere la comparsa punto nostalgia. Viene in mente
glese, ma in realtà in primo piano per le vie londinesi di questo quel che rispose Raymond Chan-
sta il dramma delle tribù indiane, drappello di «selvaggi», che vice- dler quando Howard Hawks, du-

GLI INDIANI
dette le Sei Nazioni, o anche la versa si rivelano saggi e astuti. ALESSANDRO rante le riprese del film tratto da
DEFILIPPI
Lunga Casa, situate tra lo Stato E’ un capolavoro di abilità di- Il grande sonno, gli fece notare
di New York e i grandi Laghi, ter- plomaticala sottigliezzacon cui il «Nella morsa di Maro- un'incongruenza della sceneg-
re ancor oggi spartite da Usa e loro manipolo conduce il sospira- sia», titolava qualche settimana giatura e gli domandò come risol-

DAI COLONI
Canada. to incontro con la corte inglese, fa, su queste pagine, Nico Oren- verla. «Fate entrare qualcuno
In ogni caso l’autore collettivo dove a far la parte degli sciocchi go, a proposito del leviatano ro- con la pistola», disse. Ecco: di ro-
è ispirato ai migliori sentimenti, sono semmai gli augusti sovrani. manzesco di Marosia Castaldi: manzesco si ha un po' di nostal-
pur non dandolo a vedere allo sco- E c’è anche una straordinaria in- Dentro le mie mani le tue, sette- gia: di trama, di alleggerimenti,
perto, e anzi, amando trincerarsi venzione romanzesca, dato che centodiciannovepagine di scrit- di quelle belle descrizioni che
dietro l’apparente oggettività queste visite di Indiani dalle lon- tura elaborata, personalissima, possiamo anche saltare perché
che sarebbe richiestaallo storico. talora impervia. Ed in effetti il li-
RENATO
BARILLI
Ma in realtà i Nostri parteggiano
per i deboli e gli oppressi, che allo-
«Manituana»: i vinti bro della Castaldi ha un che di
claustrofilico e claustrofobico,
Esiste un misterioso ra erano i Contadini in rivolta, o della storia, dopo aver come un labirinto del quale non
gruppo di narratori che, dopo lun- caso mai i Riformati, in lotta con- sfilato per Londra, ci si voglia (la scrittrice) né pos-
ghi anni di estenuanti ricerche, tro la tentata repressione dei Pa- sa (il lettore) liberare. E nei con-
edita delle superbe «cattedrali». pisti. Qui le tribù indiane degli tornano in patria fronti della lingua e del lettore
Questo gruppo si è fatto conosce- Irochesi sono vittime dell’espan- a patire il genocidio ha certamente l'intransigenza
re una prima volta nel 1999 facen- sionismo dei Coloni, contro cui cui accennava Giuliano Grami-
do uscire, sotto l’etichetta di Lu- tentano di difendersi alleandosi tane Colonie suggerisce l’idea di gna rispetto a un precedentero-
ther Blissett, un tomo di qualche al lontano Sovrano della Gran far apparire per le vie fangose manzo dell'autrice.
centinaio di pagine, ma dal titolo Bretagna, cioè, in apparenza, della capitale inglese, con furbo Il libro - sottotitolatoTetralo-
brevissimo, Q. Ora muta la ragio- schierandosiper la causa perden- ammicco ai nostri tempi, una gia di Nightwater - non è riassu-
ne sociale, che diviene Wu Ming, te, condannatadal progresso. schiera di Indiani metropolitani mibile nella sua complessità.
p Wu Ming ma non il gigantismo del prodot- Il messaggio che Wu Ming avanti lettera, dediti alla guerri- Ruota, come un gorgo che tra- Marosia Castaldi
p MANITUANA to, cui corrisponde un titolo appe- vuol farci giungere è di stretta at- glia urbana, e presentati con un sporta oggetti di ogni tipo; si
p EINAUDI , pp. 613, €17,50
p ROMANZO
na un po’ più lungo, Manituana.
Il nostro collettivo sceglie con
tualità, è di condanna di coloro
che invece siamo soliti vedere
linguaggio che per l’occasione
esce dalla correttezza documen-
muove, come una spola che pro-
cede avanti e indietro nel tem-
«Dentro le mie mani
«Un solitario sarà sobrio, pio,
porterà il cilicio: ebbene, egli cura un periodo di storia partico- con gli occhi del progresso, ap- taria dei referti storici per mima- po, intorno ad un nucleo prima- le tue»: poema, flussi
sarà santo: ma io non lo chia- larmente tormentatae non molto punto i Coloni ribelli, i progenito- re espressionigergali da strada. rio, il rapporto tra madre e fi- incrociati di coscienza,
merò virtuoso che quando nota, ricostruendola meticolosa- ri della grande Federazione, che Ma poi, inevitabilmente, i vin- glia, ed ha uno stretto rapporto
avrà compiuto qualche atto mente attraverso una gran folla conduconoviceversa il grande ge- ti della storia ritornano nella loro con le ambiguità della vita e del- debito pagato alla
di virtù, da cui gli altri uomini di protagonisti, che ricevono uno nocidio ai danni degli antichi pos- patria perduta a patire il genoci- la morte, che slittano l'una sull' vita e alla sofferenza
avranno tratto beneficio...»: sprazzo di luce per qualche atti- sessori delle terre ambite, gli In- dio, cui si potranno sottrarre an- altra, confondendosi, sovrappo-
una citazione dal «Dizionario mo, passando subito la palla ad al- diani. Un po’ tra le righe il roman- dando ad abbarbicarsinella terra nendosi. Gli oggetti possono es- tanto sappiamo che sono lì per
filosofico» di Voltaire scelta tre voci, secondo un metodo che zo ci ricorda che il Generale delle origini, il Manituana agitato sere corpi, i corpi possono tra- far respirare il libro e il lettore. Il
da Wu Ming come epigrafe
si direbbe di divisionismo storico Washington, un’icona libertaria nel titolo, ovvero le Mille isole po- sformarsi in luoghi e i luoghi as- lettore del mondo di Nightwater
e psichico. L’altra volta l’epoca per molti di noi, diede invece fer- ste all’estuariodel S. Lorenzo. sumono un respiro ciclico, arcai- è invece afferrato per il collo e co-
co, «come se la creazione non stretto a stare lì, in attesa, osser-
succedesse un giorno solo ma vando, avvolto in una sorta di cre-
ogni giorno e ogni notte della vi- scendo ipnotico.
Ornela Vorpsi «La mano che sprezzo per chi ha «rinnegato» le ta». Un biologo, nel recensirlo, Detto questo, il libro della Ca-
FELICE
PIEMONTESE
proprie origini. potrebbe parlare di brodo pri- staldi è comunque un'avventura
Il primo libro di Ornela E dunque il tema centrale del mordiale, nel quale personaggi letteraria con pochi precedenti,
Vorpsi (Il paese dove non si muo- non mordi»: una visita a Sarajevo brevissimo romanzo è lo spaesa- ed eventi - talora minimi - luci e coerente fino alla severità. Ed è
re mai), pubblicato in Italia nel mento («Ormai sono una perfetta oggetti, vivi e morti fermenta- buon segno che una grande casa
2005, era una sorta di éducation
sentimentale ambientata non
nella raffinata Parigi in cui la
UNO STRANIERO straniera. Quando si è così stra-
nieri, si guarda il tutto in modo di-
verso da uno che fa parte del den-
no, dando forma, ora qua ora là,
a visioni di grande vigore.
Non si spaventino i lettori,
editrice come Feltrinelli, in tem-
pi di Moccia in testa alle classifi-
che di vendita e di santificazioni
giovane scrittrice vive dal 1997,
ma nell'Albania stalinista in cui
è nata e ha trascorso i primi
COSI’ PERFETTO tro»), vissuto però senza eccessi
di drammatizzazione, come una
situazione che è diventata per
non troppo, almeno: quanto det-
to per sottolineare che ci trovia-
mo di fronte a un testo del tutto
mielose di Cristicchi, abbia il co-
raggio e la coerenza di pubblica-
re un libro che è, nel bene e nel
ventidue anni della sua esisten- certi versi ormai naturale. Con la anomalo nel panorama della let- male, letteratura. Senza altre
za. Il libro ha avuto successo consapevolezza cioè che occorre teratura italiana contempora- definizioni. Insomma, un consi-
per la sua freschezza e per il fat- amente in Francia e in Italia) un ne e disadattamento causata dai stare «lontano da tutto ciò che mi nea. Un libro non di genere, se glio: leggetelo, provateci; sarà
to che raccontava una realtà a secondo romanzo (ma è uscito an- drammaticiavvenimenti che han- è vicino», vincendo le inevitabili mai i generi esistono (diceva En- una fatica e un piacere, ma so-
noi sostanzialmente sconosciu- che, da Nottetempo, un volumet- no recentemente sconvolto i Bal- malinconie e gli atteggiamentino- nio Flaiano che i generi sono so- prattutto sarà un atto di fede
ta, nonostante la vicinanza geo- to di brevissime prose e fotogra- cani. stalgici. lo i mariti delle figlie), ma pro- nei confronti della letteratura e
grafica, e ha vinto la bellezza di fie intitolato Vetri rosa) nel quale In questo universo disastrato, Il testo è fatto di brevi e bre- fondamente letterario, nato da dell'intelligenza.Quella di Maro-
cinque premi riservati all'opera la sua gamma espressiva si arric- la giovane donna che racconta in vissimi squarci narrativi, di una lingua in cui si nota una pe- sia Castaldi e la nostra.
prima. chisce e si precisa, pur nella so- prima persona si ritrova a essere frammenti spesso chiusi da fra- netrante, continua elaborazio- Dentro le mie mani le tue fini-
Un «caso» letterario, dun- stanziale fedeltà a una narrazio- nello stesso tempo estranea e in si di sapore aforistico, da fulmi- ne e sorretta da una cupa gra- sce senza un punto, come se po-
que, anche perché la Vorpsi, ne di tipo autobiografico. qualche modo partecipe, e dun- nanti osservazioni («E' indub- zia. Un romanzo che non conce- tesse proseguire o ricominciare;
che scrive in italiano (dopo la La protagonista de La mano que pronta a osservazioni graf- bio, l'Albania è il centro del mon- de nessuna facilitazione al letto- o meglio, come se quella fine ap-
«fuga» dall'Albania ha vissuto che non mordi (Einaudi, pp. 86, fianti ma non saccenti, caustiche do, ma per adesso purtroppo lo re, ma che pretende anzi una parente si ricollegasse all'inizio,
per qualche tempo a Milano), è €8,80) vive a Parigi e, come l'au- ma non derivanti da sciocchi sanno solo gli albanesi»), a con- sua totale dedizione, direi un la- in una spirale senza fine, un labi-
stata «scoperta» dopo aver pub- trice, odia con tutte le sue forze i complessi di superiorità. Allo ferma che la Vorpsi è già qualco- sciarsi inghiottire, ed al termi- rinto, una trappola da cui essere
blicato in Francia, tradotto, il viaggi in aereo. Ne affronta uno, stesso modo, i suoi interlocutori sa in più di un outsider arrivato ne del quale è difficile ricordare inghiottiti. Un loop, come dico-
suo primo romanzo. La scrittri- tuttavia, per andare a far visita a la considerano con sentimenti all'improvviso da un mondo re- una linea narrativa, mentre in- no gli aviatori e gli psicologi.
ce (ma è anche fotografa) pub- un amico che, a Sarajevo, soffre contrastanti, che vanno dall'invi- motissimo e oggetto di pregiudi- tense sono le immagini che per- E non c'è mai nessuno che en-
blica ora (quasi contemporane- di una grave forma di depressio- dia a un sorta di orgoglioso di- zi tra i più tenaci. durano nella memoria. tri con la pistola.
W

Il caso Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
LA STAMPA V

I GIALLI di PIERO SORIA

CRAIS, IL RAPINATORE GENTILUOMO E LA POLIZIA CORROTTA

Countdown per il malloppo


= Robert Crais ha stato arrestato) colto nel giorno
sceneggiato telefilm famosi in cui esce di carcere. Pronto, e
come «Miami Vice», «Quincy» e soprattutto disponibile, a
«Avvocati a Los Angeles», ricuperare una vita gettata via, a
garanzia di buona mano, grande partire dalla relazione con una
ritmo e di una certa sottile donna amata e abbandonata che
inventiva modaiola. E’ uno cioè gli ha cresciuto un figlio
che con la scrittura, il dialogo e il sconosciuto a sua disimmagine e
plot ha una robusta e collaudata dissomiglianza al punto da farne
assuefazione. Non sarà magari un voglioso poliziotto. Il dramma
uno di quei geni del thriller da è che proprio in quelle prime ore
milioni e milioni di copie, ma di libertà il giovane viene
ogni suo romanzo possiede assassinato con altri colleghi in un
sempre un’idea forte, del tutto agguato che odora di denaro e
originale, difficilmente corruzione. Povero padre! Non gli
frequentata da altri. resta che la vendetta. E, a quel
In «Countdown» (Mondadori, pp. punto, dà il via a una caccia
381, €18.60) il perno centrale è spietata in compagnia di un’altra
Max Holman, un rapinatore disillusa, la detective del Fbi che
gentiluomo (durante un colpo si gli aveva stretto le manette ai
era fermato a soccorrere un polsi e che era stata segnata dalla
uomo che per lo spavento si era sua umanità. Sullo sfondo, una
Il romanzo di Chandra «Giochi sacri» si nutre del mito di Bombay «città maledetta», pervasa di miseria e criminalità sentito male e per questo era Los Angeles bieca e venduta.

ALEXANDER MCCALL SMITH JAMES GRIPPANDO

Vikram Chandra A Bombay, c’è chi vuol fare esplodere un ordigno Le lady detective Vince l’ultimo
nucleare per rigenerare il mondo alla fine di un’era di decadenza del Botswana che muore
= Ritorna la stupenda = James Grippando, da ex

IL COMPLOTTO
Precious Ramotswe, la lady avvocato, ha naturalmente
detective del Botswana, con la scelto come protagonista dei
sua inarrivabile agenzia di suoi romanzi un legale, Jack
investigazioni al femminile, Swyteck. Ma il filone in cui l’ha

DEL SANTONE
che abbiamo imparato ad inserito non è il solito - ormai
amare ne « Le lacrime della annnoiante - legal trhiller. Ha
giraffa». inventato un rivolo nuovo,
La ritroviamo novella sposa del collaterale, più emozionante di
suo Jlb Maketoni di Tlokweng una tristissima aula di tribunale,
Road, il più grande meccanico condendolo d’azione e di trucchi.
per auto dell’Africa intera, Ne «L’ultimo a morire» (Polillo,
madre di due bimbi adottati da pp. 381, €18.80), terza
Silvia Potokwane, dispotica avventura di Swyteck, al centro
fondamentalisti islamici come corrotta della vita sociale in- con abilità torrenziale alcune direttrice d’orfanotrofio, alle della scena c’è un testamento
capri espiatori. diana, nella collusione istitu- delle questioni più scottanti prese con alcuni piccoli grandi stilato con perfidia e profondo
Detto così sembra lineare, zionale tra polizia, politici e dell'immaginario collettivo in- misteri di savana, tra i quali il senso di vendetta dalla povera
tuttavia, la vicenda principale malavita, nella pratica comu- diano, come la psicosi anti- ritorno inatteso e minaccioso Sally Fenning che, prima di
si disperde in una serie infini- ne della tangente (hafta). pakistana, sui giornali di feb- dell’ex marito, il violento e diventare miliardaria, era stata
ta di rivoli, per cui si torna di Formicola sullo sfondo la braio si può leggere come cel- traditore trombettista jazz sequestra, violentata e
continuo indietro nello spazio megalopoli Bombay, di cui ve- lule del Isi introducano la dro- Note Mokoti. Come al solito in costretta ad osservare un
e nel tempo, con la gioia co- diamo soprattutto i quartieri ga in India, o l'estremismo xe- questo ultimo «Gruppo di assassino che le uccideva
munque di quei critici che han- miserevoli (basti) del proleta- nofobo induista. allegre signore» (Guanda, pp. spietatamente la figlioletta di
no come articolo di fede la cre- Dalla lacerazione tra India 250, €14) si intrecciano quattro anni. Diventerà erede di
denza che in India il tempo è
circolare, e di ogni personag-
«Giochi sacri»: vicenda e Pakistan, ripercorsa nella
memoria di un personaggio,
chiacchiere e indagini in un quel suo immenso patrimonio
leggiadro ma notevole squarcio chi tra gli «scelti nemici»
gio si ripercorre la vita passa- in apparenza alla nasce una ferita insanabile, di vita e pensieri «neri». sopravviverà.
p Vikram Chandra ta. Nella sostanza la narrazio- James Bond, tra rupie matrice di guerre, terrori-
p GIOCHI SACRI ne procede su un schema bina- smo, massacri ripetuti che pe- Il disegno
p trad. di Francesca Orsini rio o basato da una parte sulla false e il sogno di una sano come macigni ancora og- di Guido
p
p
MONDADORI
pp. 1181, €22
vita quotidiana del poliziotto perfetta società induista gi sulle coscienze: a un conve- Scarabattolo
p ROMANZO
Sartaj, in perenne e precario gno tenuto a Delhi sulla dia- per la
equilibrio tra retta via e corru- riato e della classe media ai spora indiana si è parlato so- copertinadel
zione, e la carriere sanguinosa margini della sopravvivenza: i prattutto della «Partition», romanzodi
di Gaitonde, bhai (boss) emer- chawla, con i miseri kholi, al- del terrorismo islamico, e del McCall Smith
ALESSANDRO gente nel sottobosco putrido loggi monolocali o bilocali di ruolo (o peso) che ha la tradi- «Gruppo
MONTI
di Bombay. infima qualità, e in cui ogni zione induista, come elemen- di allegre
Nello sterminato ro- Il vero intrico della vicen- mattina bisogna fare la fila to di continuità, o come osta- signore»
manzo Giochi sacri di Vikran da non è dato forse dalla tra- per i gabinetti pubblici comu- colo al superamento delle divi-
Chandra un ispettore sikh di ma alla James Bond, quanto ni. Se da un lato il romanzo si sioni.
Bombay riceve una soffiata all'accumularsi nevrotico di nutre del mito di Bombay cit-
sul nascondiglio di un gang- sottotrame e dal brulicare di tà maledetta (si vedano i re- BULIMIA ED ESOTISMO
ster, Gaitonde, che si nascon- personaggi, tutti in crisi e qua- centi Shantaram e Maximum Osserverei, per concludere
de in quello che si rivela esse- si tutti sgradevoli o ambigui: è City), epitome di un India vo- che il romanzo (tradotto con
re un blindatissimo rifugio an- la palude stagnante e mefitica tata al pittoresco del degrado, perizia da Francesca Orsini) è
tiatomico. Da tale inizio pren- che costruisce la quotidianità dall'altro Giochi sacri miscela scritto in una lingua sofistica-
de le mosse una vicenda in ap- ta, il cui impianto mi sembra
parenza alla James Bond, vi- essere dato dall'American En- SCOTT SMITH, FRANK THILLIEZ E JOSEPH THORNBORN
sto che dietro l'inesplicabile glish e dalle continue inserzio-
Tra horror, noir e profezie
L’orfanello in strada
suicidio del gangster, e le ni lessicali di termini hindi e
mazzette di rupie che si rive- marathi. E' prezioso a tal fine
leranno essere false, si cela in glossario posto in calce al = Tre titoli «da paura» per gli Ne «La stanza dei morti» di Franck
un mostruoso complotto per volume, e ricavato da un sito amanti dei brividi più oscuri, Thilliez (Nord, pp. 350, €18.60) è
fare esplodere un ordigno nu- indicato dall'autore nell'edizio- dall’horror quasi metafisico alla invece di scena la follia omicida
cleare a Bombay. = «Il bambino con i petali in affligge le città indiane in maniera ne originale. Il problema è che fine del mondo più profetica ed nel Pas de Calais che conduce la
tasca» di Anosh Irani, nato a ormai insopportabile. Di questo non tutte le voci vi compaiono; apocalittica. mente turbata di una donna a
IL POLIZIOTTO E IL BOSS Bombay ma oggi residente a incominciano a lamentarsi i giornali, ugualmente le utili note a cura Incominciamo con le «Rovine» di trasformarsi in una sorta di
Artefice del complotto è Gu- Vancouver, edito, come Hosseini, osservando come si tratti ormai di della traduttrice non mettono Scott Smith (Rizzoli, pp. 442, tassidermista di bambine
ruji, un santone induista, da Piemme (trad. di Anna Rusconi, una vera e propria professione, con in chiaro tutti i riferimenti che €18.50). Una banda di giovani di sequestrate, eviscerate e ridotte
che predica la guerra e la pp. 237, €14,50) è ambientato con regole proprie e pratiche possono risultare oscuri al let- varie nazionalità, in all’immobile orrore di tanti
distruzione ciclica dell'ordi- grazia esile e fresca, ai limiti della riprovevoli: per esempio, le madri tore occidentale. lussurreggiante vacanza di uccellini impagliati. Intorno, nel
ne sociale per rigenerare il fiaba, tra i marciapiedi di Bombay. che espongono figlioletti immersi Alla ricchezza lessicale del sesso e avventura tra gli frattempo, succede di tutto:
mondo alla fine di un'era L'orfanello Chamdi lascia il rifugio nel sonno, e si presume drogati in romanzo corrisponde una buli- splendidi tramonti e le spiagge delitti, torture, ogni altro genere
(yug) di decadenza. Per sicuro, ma ormai minacciato qualche modo, affittano i bambini mia narrativa pantagruelica, dorate di Cancun perde d’un di efferatezza. Grandissimo
compiere tale pralaya (o pu- dell'orfanotrofio, e finisce in mezzo da famiglie numerose e povere. dato che Chandra non rinun- tratto un componente gettatosi successo in Francia.
lizia spirituale attraverso ai mendicanti cenciosi e mutilati Il romanzo, che ricorda a tratti cia a tessere materiale per al- sulle tracce di un Per concludere, «Il quarto
lo sconquasso cosmico) e che affollano la città, entrando Oliver Twist e un «Perfetto meno due romanzi. Torrenzia- misteriosissimo scavo segreto» di Joseph Thornborn
pervenire a una società in- piano piano in contatto con una equilibrio» di Mistry nelle scene di lità, questa, che sembra non archeologico. Visto che non (Piemme, pp. 443, €18.90), inteso
duista perfetta (ramrajya o realtà quotidiana di stenti e mendicità, si risolve come un voler tradire le aspettative torna, i compari si lanciano alla come ultima, estrema profezia
governo di Rama), Guruji violenza. percorso non picaresco ma esotiche del lettore occidenta- ricerca e incomincia uno degli catastrofica della suora di Fatima
non esita a invischiare nella È la rappresentazione buonista, esistenziale di formazione, che le, abituato a considerare incubi più soffocanti degli ultimi che in punto di morte affida a una
sua rete come strumento in- soprattutto nell'amicizia che culmina nella visione finale del l'oriente come il luogo degli ec- tempi, fatto di pazzia, piante consorella la torbida visione della
consapevole Gaitonde, oltre Chamdi stringe con altri due giovani mare al «Gate of India», forse un cessi e delle forme barocche, e carnivore, frecce avvelenate e cospirazione islamica che, se non
a servirsi dei servizi segreti derelitti, di un fenomeno, la ricordo di come si conclude la fuga che tuttavia offusca in parte miasmi di foresta che sventata in tempo, segnerà la fine
pakistani (Isi, è da lì che pro- mendicità organizzata sotto il del riformatorio nel film di Truffaut l'analisi dura e anche dolente popoleranno molti sogni dei del mondo. All’opera: papi,
vengono le rupie false) e dei controllo della malavita, che «I 400 colpi». [a. m.] della violenta società indiana. lettori più eccitabili. cardinali, scienziati e vaticanisti.
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Narrativa straniera Tuttolibri


SABATO 7 APRILE 2007
VI LA STAMPA

Ravel
(1875-1937),
ne italiana, aggiungendo così un
sottotitoloall'originale francese) Sasha Sokolov «La scuola degli to che va alla scuola degli scioc-
chi», costretto a gridare contro il
compositore è lontano dalla biografia classica- mondo il proprio urlo «inarticola-
e pianista, mente intesa quanto la farfalla sciocchi» che affascinò Nabokov to», cioè il romanzo, dimostra
autore, dal baco. Come dire: non è la ri- che il peggior pericolo è diventa-

IL BAMBINO
fra l’altro, cerca dell'esattezza biografica re «normale». Perché mai do-
del «Bolero» che deve spingervi a leggere il ro- vrebbe diventare come suo pa-
manzo Ravel (per quanto - fino a dre, il severo magistrato, «cra-
prova contraria - non si possa ac- vatta, orologio, valigetta», quan-

IL POETA
cusare Echenoz di avere inventa- do è così bello «star seduti in clas-
to alcunché). Bensì l'insinuarsi se, guardar dalla finestra le nuvo-
del narratore all'interno del pro- le rosicchiate dal vento». Lui e il
cesso di decomposizione di una suo alter ego, con cui è in costan-

IL PAZZO
mente. Di una mente che però, fi- te dialogo, resterebbero soli, iso-
no alle soglie di quell'improponi- lati nella folla dei furbi, personag-
bile operazione, fu compositrice. gi privi di immaginazione, che
Lo straordinario di questa scrit- bramano il potere, le donne, le au-
tura è il suo riuscire a porsi sulla tomobili, il titolo di ingegnere;
linea impercettibileche unisce la molto meglio «vendere agli ango-
creazione al disfacimento. li delle strade fiori cartoline gal-
letti infilati su un bastoncino».
Jean Echenoz Il romanzo di Ravel, IL LITIGIO CON TOSCANINI
Non è però un libro noioso ed elu- TRA FARFALLE INVERNALI
cubratorio. I fatti ci sono, e di Persino la fiaba tradizionale rus-
ossia la decomposizione del Maestro prim'ordine. C'è la storia del Bo- sa lo conferma: Ivan lo Scemo,
lero, scritto pensando alla catena creduto da tutti sciocco, si rivela

UN DANDY
di montaggio, e passiamo per la in realtà più astuto dei suoi saggi
fabbrica che lo ispirò. C'è il liti- fratelli. Diventando normale la
gio con Toscanini, che insisteva sua unicità sparirebbe, la sua li-
nell'accelerarne il tempo contro bertà sarebbe perduta per sem-

ANCHE
il volere di Ravel (il quale, del re- pre; restando uno «sciocco», un
sto, pensava di aver composto individuo incontrollabile, potrà
«una partitura senza musica… conservare la libertà dell'imma-
un suicidio che ha come arma so- Sasha Sokolov ginazione, la libertà di inventare

IN BAGNO
p
lo l'ampliamento del suono. Fra- p LA SCUOLA DEGLI SCIOCCHI un nuovo pezzo degli scacchi,
se ripetuta all'infinito, cosa sen- p Trad. di Margherita Crepax l'elefancavallo, che non si muove
za speranza…»). C'è tutto il gelo p SALANI e resta dov'è, oppure di andare
p pp. 219, €14
con cui Ravel reagì all'esecuzio- p ROMANZO
col retino a caccia di «farfalle in-
ne di Paul Wittgenstein del Con- vernali», strane e meravigliose
certo per la mano sinistra. Ravel Sasha Sokolov creature, mai catalogate, che so-
si indignò oltre ogni dire delle in- pravvivonoall'inverno.
iniezioni d'acqua a dilatare il cer- fiorettature aggiunte dal piani- Contraltare a padre, preside,
vello che si gonfia ma dopo un at- sta «monco» (fratello del filoso- NADIA la propria attenzione sulla tessi- medico, che invece di capire il ra-
CAPRIOGLIO
timo torna a sgonfiarsi, e poi, in fo, aveva perso il braccio destro tura della parola e abbandonarsi gazzo cercano di renderlo «nor-
percorso inverso, dopo una fati- in guerra) per il quale apposita- Entrare nel cosmo de a un «flusso di coscienza» che male», è la straordinaria figura
dica rinuncia, la chiusura del fo- mente aveva scritto quella musi- La scuola degli sciocchi di Sasha porta la prosa a immedesimarsi dell'insegnante di geografia, Pa-
ro di drenaggio, e il riposiziona- ca. C'è il rifiuto del Maestro a Sokolov è un'esperienza diso- con la poesia. vel Norvegov, uomo libero, so-
mento del lembo frontale sopra Gershwin, che gli aveva chiesto rientante: tutto è irrazionale e, La voce narrativa cambia di gnatore, sempre abbronzato,
una dura madre lasciata aperta, lezioni di composizione. al tempo stesso, perfettamente continuo: a volte è un bambino o sempre senza scarpe, «sventato
il tutto suturato con filo scuro, logico come in un sogno. un adolescente dalla fervida im- come dev'essere un geografo»,
mettono a dura prova la sensibi- DAI CAPELLI ALLE SCARPE Quando il romanzo fu pub- maginazione, altre volte lo scrit- che invita a vivere pedalando, a
lità del lettore. C'è la grande tournée negli Stati blicato negli Stati Uniti nel tore-poeta, altre ancora una dimenticare «libri, giornalacci,
Ancora ci si doveva riprende- Uniti, quattro mesi di trionfi a ca- 1976 alcune autorevoli figure mente disturbata: questa grotte- voci, nomi, ranghi, come si legge,
re dal racconto, qualche pagina vallo tra il 1927 e il '28. C'è il rap- letterarie, come Nabokov e Ni- sca trinità bambino-poeta-paz- come si scrive», per ascoltare il
p Jean Echenoz prima, di un pensiero di Ravel, porto di Ravel con la scrittura di na Berberova, salutarono con zo, con grande libertà di pensie- vento e trasformare la parola nel
p RAVEL. UN ROMANZO convinto di poter comporre, o Conrad, e quello con il cinema entusiasmo la nascita del nuo- ro, prende in considerazione il mormorio «della tremula d'ago-
p traduzione di Giorgio Pinotti forse di doverlo fare per una (Napoléon, Metropolis). O i rap- vo autore russo, affermando mondo, il disordine del mondo, sto». Norvegov imbocca la stra-
p ADELPHI, pp. 116, €14 qualche necessità interiore im- porti di Ravel con le donne (solo che un uomo che scrive un libro da più corta per l'immortalità
p ROMANZO
pellente, «un aereo in do». E an-
cora ci si stava cullando, per con-
mercenarie). C'è la casa di Mon-
tfort-l'Amaury, piccola, una spe-
del genere a trent'anni sarebbe
certo diventato un grande scrit-
Un romanzo pubblicato vendendo il proprio scheletro
mentre è ancora in vita, muore,
verso e in direzione consolato- cie di fetta di camembert piena tore. Lodarono la sua scrittura a New York nel ’76 ma poi se ne dimentica…
GABRIELLA
BOSCO
ria, nell'idea accarezzata dal di oggetti minuscoli, statuette e e l'incanto che essa riesce a tra- L’autore aveva 30 anni: E' la memoria che il narrato-
compositore una sera, in procin- ninnoli, carillon e giocattoli a smettere. Nonostante i com- re definisce «selettiva»: non rico-
Le ultime pagine di Ra- to di affrontare un'ennesima not- molla; e l'amato giardino, in pen- menti favorevoli, l'immediata un urlo nell’Urss struisce nulla, ma permette di vi-
vel, che raccontano del tentati- te di insonnia, di poter recupera- dio, «bombato come un femmi- traduzione in inglese e la ripub- della menzogna vere come si vuole, senza dipen-
vo di operazione al cervello cui re nella memoria, uno dopo l'al- neo trigono». C'è, per filo e per blicazionein Urss durante la pe- dere dalla realtà del passato.
il grande compositore fu sotto- tro ordinatamente, tutti i letti in segno, il personaggio: con le sue restrojka, il romanzo è rimasto mescolando lo spazio e il tempo, Raccontare storie trovate nelle
posto - fallita ogni terapia - per cui aveva dormito dal primo dell' proporzioni minute, un metro e per molti anni un'opera poco il prima e il dopo, il sé e gli altri, in bottiglie di Clicquot sulle riva del
ovviare ai disturbi neurologici infanzia di cui si ricordasse. Im- sessantuno di altezza per qua- conosciuta e non abbastanza un monologo fitto e dolce, di cui Lete, identificare il ramoscello
sempre più gravi di cui soffri- possibile per chiunque, ma bellis- rantacinque chili, dandy dalla apprezzata. In italiano esce og- la bella traduzionedi Margherita (vetka) di acacia che sfiorisce lun-
va, sono decisamente spinte. Il sima idea. punta dei capelli alla punta delle gi per la prima volta da Salani. Crepax conserva bene la fluidità. go la ferrovia con la donna ama-
presunto minimalismo di Jean Li ebbe davvero Ravel quei scarpe, sempre elegantissimo E' un testo denso e pregnan- Nel testo troviamo particola- ta, Veta, la quale in una delle sue
Echenoz lascia posto in quelle pensieri? L'aereo in do, l'elenco anche in bagno (partiva con ven- te come le opache acque del fiu- ri della vita sovietica, allusioni al versioni immaginarie è la prosti-
pagine a una impietosa metico- dei letti e molti altri che via via ticinque pigiami nei bauli). me Lete, «il fiume delle dacie sistema poliziesco,ad arresti e in- tuta di una vecchia stazione che
losità. Le immagini di quel Echenoz ci sottopone nella sua Ma soprattuttoc'è, progressi- che scorre contro corrente», re- terrogatori, alla menzogna che muore sulle rotaie, dissolvere la
quarto di calotta cranica divel- tersa narrazione degli ultimi die- vo, quell'incepparsidella creazio- taggio della mitologia classica. domina in un mondo in cui biso- propria identità in una ninfea e
ta, quella dura madre aperta ci anni di vita del compositore. ne. Non a caso Echenoz, figlio L'autore rifiuta ogni sorta di gna proteggersi, ma non dal Kgb poi, alla fine, vedere te stesso,
trasversalmente, il corno ven- Inutile chiederselo, non è quello «bastardo» dei Nouveaux ro- mimesi, allontanando dal testo o dal sistema, bensì da se stessi. con «le lunghe braccia ossute e il
tricolare inciso perché ne fuo- il punto. Ravel («Un romanzo», manciers, li supera guardando a soggetti, dialoghi, personaggi Il narratore, uno «schiavo del si- collo sottile» pedalare nel tuo
riesca del liquido, le ripetute specifica la copertina dell'edizio- Flaubert. «fotografati», per concentrare stema delle pantofole», un «mala- inarrestabile«allontanartida».

FANTAVISIONI di RUGGERO BIANCHI

RITORNI «ZOMBIE ISLAND» «MAIN STREAM» MADE IN ITALY DALLA RUSSIA


Le vampiresche Morti viventi Chi impazzisce, Mal d’amore Micidiale partita
notti di Salem nel Palazzo Onu chi risuscita dall’aldilà con le Tenebre
= Il fantastico oggi ama = Quando non sono vampiri, i = Delle labili e permeabili = In Italia con una scrittura = A giudicare da «I guardiani
frequentare una realtà non morti sono zombie, come in frontiere tra mondo dei vivi e ambiziosa che aspira a ricreare del Crepuscolo» di Sergej
contaminata dove ai solidi «Zombie Island» di David mondo dei morti discutono in toni sulla pagina i ritmi e i tagli del Luk’janenko (trad. di M. Falcucci e
portali della fantasy classica Wellington (trad. di S. Montis, più sofferenti e meditati numerosi parlato e del pensato, Chiara L. Sorcetti, Mondadori, pp. 405,
subentrano soglie facilmente Mondadori, pp. 309, €17), romanzi «main stream» che Palazzolo solca le acque buie €17), anche la nuova fantasy
accessibili, varchi attraverso i ambientato in una New York sconfinano nel fantastico per dell’horror e del fantanoir, nel postsovietica tende a insinuare
quali è possibile muoversi in un invasa da cadaveri viventi, tra le esplorare nodi cruciali e punti di tentativo di captare sensazioni l’altrove in un presente
«continuum» fluido ove macerie dell’Onu e del Palazzo di rottura di un’esistenza ingabbiata e sentimenti (rabbia in primo riconoscibile, con la sua burocrazia
coabitano infiniti livelli di Vetro, in un futuro prossimo nella quotidianità, la cui presunta Chris Abani luogo) dei teen-agers di oggi. e il suo apparato ma anche la sua
esistenza e morti viventi e non venturo che mantiene in mille normalità è puramente di facciata. In «Ti porterò nel sangue» tecnologia nucleare e spaziale. Da
morti hanno libera circolazione dettagli i tratti riconoscibili del In «L’ambigua follia di mr. Black» scoprire finalmente i lati oscuri di (Piemme, pp. 446, €17,90) Mosca a Baikonur gli umani sono
tra i vivi. Dracula non deve più nostro presente. Con questa (trad. di N. Brazzelli, Fanucci, pp. un passato sconosciuto o chiude la trilogia iniziata con infatti coinvolti in una partita
arroccarsi in lugubri castelli ma nuova generazione di mostri il 293, €16), ad esempio, Chris incompreso, assistendo passivo a «Non mi uccidere». micidiale giocata degli Altri, arcani
può spaziare ovunque, dalla protagonista dovrà combattere Abani intreccia il realistico al un presente ormai sottratto al suo Mirta, morta per mal d’amore e esseri dotati di superpoteri che
Transylvania alla provincia una battaglia perduta, per salvare visionario, il grottesco all’angelico, controllo, ma si fa testimone e «ritornata» nei panni attraversano a piacimento le
americana. Come in «Le notti di dall’Aids Mama Halima, regina la metafisica all’inconscio e al «narratore postumo» per conturbanti e carnosi di Luna, è soglie del Crepuscolo liberi di
Salem» (tr. T. Dobner, Sperling & guerriera della Libera Repubblica sogno. E in «Morte di un uomo discutere con i lettori e con se divisa tra il mai sopito ricordo scegliere se farsi Forze della Luce
Kupfer, pp. 651, €22), che delle Donne di Somalia, ultimo qualunque» di Glenn Duncan (trad. stesso il senso ultimo di di Robin, suo travolgente amore o Forze delle Tenebre, Maghi o
ritorna dopo oltre trent’anni con anomalo baluardo di un’umanità di A. Toscani, Fazi, pp. 255, €16) il un’esistenza che è sempre e in vita, e la bruciante passione Vampiri. Salvo poi stringere
pagine inedite e stimolanti corrosa da un apocalittico protagonista, ridestatosi durante comunque ricerca impossibile di per Sara, irresistibile forzose alleanze per salvare il
annotazioni di Stephen King. contagio. il proprio funerale, non si limita a un paradiso perduto. «sopramorta» come lei. proprio mondo e il nostro.
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Confronti Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
LA STAMPA VII

Risurrezione Oltre la dicotomia fede


e ragione: l’inizio della nuova creazione,
il fondamento della comunità cristiana

LA PASQUA
DENTRO
LA STORIA
ENZO
BIANCHI

Negli ultimi anni, quel filone IL LIBRO


della narrativa che da tempo si ispira-
va alla vicenda storica di Gesù di Na-
zaret e dei suoi primi discepoli, con il
corollario dei personaggi a loro legati
- da Giuda a Pietro, da Barabba a Pila-
to, da Paolo di Tarso a un leggendario
Ben Hur - ha cambiato registro ed è
andato a scovare nuova linfa in mano-
scritti e reperti archeologici, autentici
o meno, e nella rivisitazione della lette-
ratura apocrifa che fin dai primi secoli
aveva elaborato racconti e immagini
più avvincenti e colorite di quelle con-
tenute nei quattro vangeli canonici,
estremamente discreti nel narrare al- N. T. WRIGHT
cuni episodi cruciali della vita di Gesù, RISURREZIONE
a cominciare dal momento preciso CLAUDIANA
dell'evento della sua risurrezione. pp. 976, €65
SAGGIO
OTTO ANNI DI RICERCHE, MILLE PAGINE
D'altro canto, gli studi esegetici neote- Piero della Francesca, «Resurrezione di Gesù», Pinacoteca di Borgo San Sepolcro
stamentari hanno continuato a privile-
giare una separazione tra il «Gesù sto-
rico» e il «Cristo della fede», distinzio- credente non può interessarsi all'even- versata dall'inaudito della verginità di prima Pasqua: il vuoto della tomba e NON UN MIRACOLO STRAMPALATO
ne che consente da un lato di approfon- to risurrezione e nemmeno deve farlo, Maria - che accomuna Gesù a ogni es- gli incontri con il Gesù risorto», l'auto- «Nelle prime narrazioni della risurre-
dire sempre più l'indagine «scientifi- a meno che non voglia aderire a sua sere umano venuto al mondo, Pasqua re conclude che la combinazione di zione di Gesù è il mondo reale che è
ca» su una vicenda umana unica negli volta a quella professione di fede. ha una dimensione puramente di fede questi due eventi costituisce «un in- stato definitivamente e per sempre ri-
sviluppi cui ha dato origine e, d'altro la- Derive e dicotomie inevitabili e irre- che sembrerebbe sfuggire a ogni possi- sieme di circostanze al tempo stesso vendicato da quell'evento, un evento -
to, di mettere il dato di fede al riparo versibili? Non è di questo avviso, tra gli bile accostamento a qualsiasi realtà necessarie e sufficienti per spiegare il conclude Wright - che voleva essere
da ogni possibile «dissacrazione». Que- altri, l'attuale vescovo anglicano di Du- umanamente sperimentabile. sorgere della fede cristiana delle origi- inteso non come un miracolo stram-
sto però ha condotto alla più o meno ta- rham, Nicholas T. Wright, studioso di ni»: è dalla convinzione che Gesù fos- palato, bensì come l'inizio della nuova
cita e condivisa accettazione dell'idea teologia neotestamentaria, convinto QUELLA TOMBA VUOTA se davvero risorto corporalmente che creazione ... è proprio in quel mondo e
che i primi cristiani non pensavano che che deve essere «possibile parlare della Wright intraprende un percorso sce- i cristiani della prima generazione at- per quel mondo che i cristiani sono
Gesù fosse «corporalmente» risuscita- risurrezione di Gesù come di un evento vro da fideismi: infatti, non parte da- tribuirono a Gesù il termine di «Figlio impeg6nati a vivere e, se necessario,
to dai morti. Così la riflessione sull' avvenuto nell'ambito della storia». Per gli scarni e diversificati racconti evan- di Dio», e non viceversa. a morire». Il mondo, infatti, attende
evento fondante la fede cristiana sem- questo ha dedicato otto anni di ricer- gelici della risurrezione, bensì dalle In fondo, proprio il dato storico del ancora oggi cristiani che sappiano
brerebbe procedere su due binari di- che a sviluppare quello che in origine concezioni sulla vita dopo la morte sorgeree svilupparsidi una comunitàcri- narrare a tutti questo «nuovo inizio»
vergenti che, a loro volta imboccano doveva essere il capitolo conclusivo di nell'antico paganesimo e dal concetto stiana con una forte carica di novità ri- che non avrà fine. Sì, Pasqua è annun-
percorsi differenti: da un lato la ricer- un libro sulla figura di Gesù, al punto da di morte e di oltretomba nell'Antico spetto all'ambiente originario solleva cio che non vi è più alcuna situazione
ca «storica», intesa come indagine su farlo diventare un volume di quasi mille Testamento e nell'ebraismo contem- una questione non eludibile dallo storico: umana senza sbocco: la risurrezione
ciò che noi «moderni» possiamo dire pagine, edito da Claudiana, interamen- poraneo alla nascita della chiesa. Co- «cosa è successo esattamente, dopo la del Signore spinge il cristiano a ren-
circa un evento ipoteticamenteaccadu- te dedicato alla Risurrezione . sì, quando giunge ad analizzare la ri- crocifissione di Gesù, che abbia prodotto der conto della propria speranza nel-
to duemila anni fa, ricerca che fornisce Vale la pena di percorrerlo in que- surrezione negli scritti paolini e nella l'esistenza della comunità cristiana?». la salvezza universale, a pregare af-
materiale a ricostruzioni di fantasia o a sti giorni di Pasqua nei quali, diversa- cristianità delle origini, può coglierne Un interrogativo che costituisce una sfi- frettando la venuta del Regno, ad at-
sviluppi avventurosi e improbabili di mente dal periodo natalizio, si fa più fa- meglio le linee di continuità e di rottu- da teologica non di poco conto, viva e sti- tendere il giorno radioso in cui le lacri-
una vicenda umanissima della Palesti- tica a conciliare la «differenza cristia- ra con il pensiero precedente che tro- molanteoggi come allora, perchéla risur- me di tutti i sofferenti saranno asciu-
na del I secolo dell'era volgare; d'altro na» della fede nella risurrezione con la veranno un'articolazione convergen- rezione proclamatadai primi discepolidi gate. Non la chiesa soltanto, ma l'uma-
lato l'adesione di fede a una verità indi- mentalità predominante nelle nostre te nelle narrazioni dei quattro vangeli Gesù non è un evento estraneo al mondo nità, la creazione intera è destinataria
pendentemente dalla sua dimostrabili- società secolarizzate: se infatti il Nata- canonici. Esaminando «le due cose reale, bensì l'irrompere in un luogo e un delle energie che non cessano di sca-
tà, con la conseguente convinzione che le ha comunque un riferimento preci- che vanno considerate come storica- tempo preciso di un'alteritàcapace di do- turire da quella tomba ritrovata vuo-
chi è fuori dello spazio della comunità so a una nascita umana - seppur attra- mente accertate quando si parla della naresensoalla condizioneumana. ta in un'alba di duemila anni fa.

sione costituisce la più alta


L’altare di Colmar Dove si contempla no i limiti di ogni ateismo, la sua conoscenza destinato a osserva-
MARCO
VOZZA
espressione offerta dalla storia insolvenza esistenziale. tori che passavano dall’orribile
Dopo aver dedicato al- dell’arte dell’esperienza del do- Nella vibrante cornice cri- supplizio della Crocefissione al-
tri studi a Botticelli e a Raffael- lore. Un frammento di Pascal lo la tragica finitezza della vita umana stiana del quadro - ben eviden- la luminosa teofania della Re-
lo, Giovanni Reale ci sorpren- descrive adeguatamente: «Egli ziata da Reale - gli esseri viventi surrezione.
de ancora scrivendo un libro,
ben documentato e illustrato,
su I misteri dell’altare di Isenhe-
soffre questa pena e quest’ab-
bandono nell’orrore della not-
te». Mentre il laico Camus scri-
IN GRÜNEWALD condividono nell’amore la con-
tingenza dell’essere al mondo,
la caducità dell’esistere, la pro-
Su questa immagine ag-
ghiacciante, quasi blasfema, de-
ve soffermarsi ogni ulteriore
im di Grünewald (Bompiani,
pp. 282, €36).
Nella sua autobiografia, Ca-
veva: «Per essere uomo il dio de-
ve disperare».
Il viaggio a Colmar è un se-
C’È IL MIDOLLO pria disarmata nudità. La soffe-
renza è la verità dell’amore, ma
ancor di più l’amore è la verità
meditazione sul significato del-
l’incarnazione, che mai è stata
raffigurata in termini di così
netti racconta di esser rima-
sto una giornata al Musée
d’Unterlinden di Colmar di
gno di devozione alla moderna
cognizione del dolore, alla con-
sapevolezza tragica dell’umano
DEL DOLORE della sofferenza. Grünewald ha
dipinto il dolore infinito, quel-
l’esperienza del limite in cui l’uo-
atroce fisicità. Incarnandosi,
Cristo si è lasciato contaminare
dalla miseria dell’esistere, en-
fronte a questo altare, provan- patire, alla percezione della no- mo tocca il fondo abissale della trando - come scriveva Péguy -
do il desiderio di rendersi invi- stra vulnerabile finitezza. Al co- sua finitezza, la solitudine irredi- nel «midollo del dolore». Quello
sibile per esservi rinchiuso du- spetto di un corpo esposto alla mibile in cui la supplica all’Altro di Colmar è un Cristo già risor-
rante la notte, nelle tenebre minaccia di una esteriorità che rimane senza risposta. to che mantiene però la propria
che costituiscono l’unica aura esprime soltanto abiezione e so- Guido Ceronetti ha scritto identità di uomo del dolore, sen-
consona alla contemplazione pruso, constatiamo la verità del- che «per capire la Pala (e forse za che nulla preluda alla trionfa-
di un dipinto in cui sono antici- le parole di Nietzsche che defini- per capire il mondo) bisogna le ascesa al cielo.
pati «tutti gli orrori che incom- sce l’uomo «un animale malato» sentirsi Dio che patisce». Come Perché allora insistere filoso-
bono sull’umanità». posto di fronte al non senso del forse si sentiva il pittore, che vi- ficamente sulla pittura? Perché
Quale potenza del tragico dolore, che non sa rispondere al- veva tra gli affamati, i malati e i in essa possiamo trovare quella
emana da quella rappresenta- la domanda in cui naufraga ogni cadaveri, tra corpi martoriati palpitante esperienza del dolo-
zione del corpo di Cristo or- teodicea: «Perché soffrire?». Al- dal dolore: per essi, fu concepita re, la cui visibilità non è stata
rendamente solcato dalle spi- tro che Anticristo! L’uomo par- la Pala, modificabile nell’apertu- percepita dal modello metafisi-
ne, deformato nella postura, tecipa dello stesso supplizio su- ra degli scomparti a seconda co di pensiero che - da Platone
raggelato nell’estremo grido bito dal figlio di Dio. Di fronte al- delle scadenze liturgiche, stru- ad Heidegger - ha preferito ri-
di abbandono? Quella Crocifis- l’altare di Isenheim si avverto- Particolare dall’«Altare di Isenheim» di Grünewald, a Colmar mento terapeutico di superiore muoverla e volgersi altrove.
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Idee Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
VIII LA STAMPA

Un maestro, due letture Confronto aperto


IL LIBRO
sull’ermeneutica, tra Pareyson e Heidegger

GADAMER?
LEI COMPRENDE
IO INTERPRETO p Donatella Di Cesare
p GADAMER
p IL MULINO pp. 319, €19,50 SAGGIO

GIANNI natella Di Cesare, docente di Filosofia che la Di Cesare, come molti altri stu-
VATTIMO
del linguaggio alla Sapienza di Roma, diosi, dà della famosa frase di Gadamer
Non è un caso che uno degli autrice della monografia che esce ora secondo cui «l'essere che può venir
studi più completi sulla filosofia di dal Mulino, e che merita di rimanere compreso è linguaggio».
Hans Georg Gadamer (il grande pen- tra le opere indispensabili per lo studio Secondo che si metta anche in italia-
satore tedesco scomparso più che del pensiero gadameriano e dell'erme- no (come necessariamente in tedesco)
centenario nel 2002) veda la luce pro- neutica contemporanea. Ciò che si am- la virgola prima e dopo la proposizione
prio in Italia, il paese che, come Gada- mira soprattutto nel lavoro della Di Ce- relativa, si dirà o che solo quell'essere
mer amava ripetere, è stato il primo sare è la completezza che lo caratteriz- Hans Georg Gadamer, il filosofo tedesco scomparso più che centenario nel 2002 che può essere compreso è linguaggio,
ad accogliere il suo insegnamento za, nonostante la sua relativa brevità. ripetendo dunque la vecchia distinzio-
contribuendo ampiamente alla suc- Non c'è solo il Gadamer di Verità e meto- ne (Dilthey, Windelband) di scienze del-
cessiva ricezione in tutto il mondo. do, la grande opera inaugurale del 1960; zione» renda meno fedelmente il senso Proprio misurandoci con questo proble- la natura e scienze dello spirito; oppure
Non solo le traduzioni italiane di ci sono, ampiamente illustrati, tutti gli del tedesco verstehen («interpretazio- ma di parole, e con gli argomenti niente che l'essere stesso è, in generale, lin-
Gadamer sono tra le prime che hanno altri aspetti principali del suo pensiero, ne» sarebbe piuttosto Auslegung). affatto trascurabili che la Di Cesare ad- guaggio, e che l'esser compreso è un
fatto conoscere il suo pensiero fuori soprattutto l'etica, la riflessione sui Gre- La preferenza per il termine inter- duce, ci rendiamo conto una volta di più suo carattere generale, assumendo le
dalla Germania, a cominciare da Il ci, gli scritti letterari. pretazione non è però casuale, secondo dell'importanza della lezione di Parey- conseguenze della affermazione di Hei-
problema della coscienza storica, tra- Naturalmente, il centro è costituito l'autrice. Rivela un certa declinazione, son, che venendo dalla tradizione esi- degger secondo cui «il linguaggio è la
dotto da Valerio Verra nel 1969; ma dalla teoria ermeneutica - che anche tipicamente italiana, dell'ermeneutica, stenzialistica ha sempre considerato casa dell'essere».
soprattutto, ancor prima di divenire contro l'esplicito caveat dell'autrice noi che dipende dall'influenza dominante l'interpretazione come un atto in cui il Qui non c'entra più solo la differen-
un ospite abituale delle università continuiamo a denominare teoria dell' del pensiero di Luigi Pareyson alla cui soggetto si gioca interamente, e che za di Gadamer da Pareyson, ma anzitut-
americane, proprio in Italia Gadamer interpretazione - e cioè dalla dottrina scuola si sono formati in gran parte gli può risolversi in una riuscita o in uno to quella di Gadamer da Heidegger, e
cominciò quella carriera di «amba- esposta in Verità e metodo. Quella che ermeneutici italiani. scacco, con tutte le implicazioni etiche su questo il libro della Di Cesare è ricco
sciatore filosofico» in tutte le parti del esprime nel modo più chiaro e filosofi- che ciò comporta. di analisi e di tesi degne di discussione.
mondo che si protrasse fino gli ultimi camente rigoroso la (quasi) generale L’ESSERE, IL LINGUAGGIO E UNA VIRGOLA Del resto Pareyson è il solo pensato- Anche e soprattutto nei confronti della
anni della sua lunghissima vita: l'Isti- convinzione delle filosofie novecente- E' però vero che la stessa Di Cesare usa re ermeneutico che abbia fornito una metafisica classica greca, Platone, Ari-
tuto Italiano di Studi Filosofici, fonda- sche per cui la verità non si dà come evi- preferibilmente«comprendere» piutto- definizione formale dell'interpretazio- stotele, i presocratici, Gadamer tenne
to e diretto tuttora a Napoli dal mece- denza «oggettiva» di un mondo dato sto che «comprensione» per designare ne (un conoscere nel quale l'oggetto, la sempre una posizione diversa dal «cata-
nate e suo grande amico Gerardo Ma- fuori di noi, ma come costruzione attiva l'atto ermeneutico. Forse esageriamo cosa, si rivela tanto più quanto più il strofismo» di Heidegger. Una posizio-
rotta, fu per molti anni una sorta di in cui il soggetto conoscente interviene in minuzie terminologiche,ma non sem- soggetto si esprime); mentre la «com- ne, anch'essa, di «comprensione» accet-
sua seconda casa, una succursale del con i suoi paradigmi, dagli a priori di bra azzardato dire che la «comprensio- prensione» gadameriana rischia spes- tevole piuttosto che di interpretazione
seminario di filosofia di Heidelberg. Kant alle «aperture» storiche di cui par- ne» evoca nella nostra lingua un insie- so di appiattirsi sul modello diltheyano rischiosa. Che l'autrice manifestamen-
A Heidelberg furono allievi di Ga- la Heidegger ma che si ritrovano anche me di significati tali da dare all'erme- delle scienze dello spirito, definite solo te preferisce. Con il pericolo, tuttavia,
damer, dopo Verra , molti altri italia- nella teoria dell'ideologiadi Marx. neutica proprio quell'aria «irenica» che negativamente come quelle che non di- di staccare troppo nettamente l'erme-
ni, persino un politico come Leoluca La Di Cesare preferisce chiamare spesso le viene rimproverata da chi vi spongono di un metodo rigoroso come neutica dalle radici heideggeriane, dal-
Orlando. E fino alla fine è stata sua al- l'ermeneutica una teoria della «com- vede un pensiero troppo indulgente, pe- le scienze della natura. le quali continua a dipendere, anche in
lieva e interlocutrice in Germania Do- prensione», ritenendo che «interpreta- ricolosamente incline al relativismo. In questo stesso senso va la lettura Gadamer, la sua permanente vitalità.

NEWTON COMPTON EDITORI


DEI TRECENTO SPARTANI
CHE SEGUIRONO IL RE LEONIDA
ALLE TERMOPILI, NE SOPRAVVISSE
SOLTANTO UNO. MA PRESTO SCOPRÌ
DI AVER FATTO LA SCELTA SBAGLIATA…
Nell’elmo sentiva il rimbombo delle proprie tempie che
pulsavano all’impazzata. Respirava a fatica, e l’ingombro
Progetto grafico StudioTi srl

del copricapo gli parve un insopportabile fardello. Se lo


levò con il braccio destro, mentre l’altro arto penzolava
inerte lungo il fianco sinistro. Una volta privo di elmo, sentì
distintamente voci e grida dietro di lui. Voci e grida nemi-
che. Era pronto un altro drappello di persiani. Non si voltò.
Strinse forte la lancia che si era procurato, e la scagliò contro
uno dei soldati del gruppo che aveva appena decimato,
urlando: «Io sono come Leonida!»

«Frediani è un esperto narratore di battaglie.»


Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica

Oltre 15.000 copie vendute


NUOVA NARRATIVA n. 78 (384 pp.). € 9,90

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W

Visioni Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
LA STAMPA IX

Anniversari Compie 50 anni un «livre de chevet» del ’900,


un’analisi anticipatrice della cultura di massa che trasforma
in oggetti «superlativi» e «naturali» ciò che appare «futile»

BARTHES, IL MITO
STA NEI DETTAGLI
GIANFRANCO spettiva inusuale a partire dalla quale
MARRONE
riflettere su dettagli a prima vista insi-
I sordidi incontri di catch nel- gnificanti della vita quotidiana, della IL LIBRO
le periferie parigine, la bistecca al cronaca e dello spettacolo mediatici.
sangue e le eterne patate fritte, la
pubblicità dei detersivi iperschiumo- SULLA SCIA DI FLAUBERT E WARBURG
si, gli antichi romani nei film di Credete di sapere già tutto sull'esteti-
Mankiewicz, l'epopea ciclistica del ca e sul valore sociale delle automobi-
tour de France, le rubriche astrologi- li? Provate a rileggere le due densissi-
che nelle riviste femminili, la Citröen me pagine sulla celebre Deésse: vi tro-
DS, il viso algido di Greta Garbo nella verete un accurato studio sul design
Regina Cristina, lo strip tease al Mou- delle giunture, dei finestrini e del cru-
lin Rouge, Gide in vacanza sul fiume scotto che ben giustifica l'idea secondo
Congo che legge Bossuet, le fotogra- la quale «oggi l'automobile è l'equiva-
fie di pietanze ornamentali sui gior- lente abbastanza esatto delle grandi
nali di cucina, l'operaio di Chaplin in cattedrali gotiche».
Tempi moderni, la capigliatura dell' Pensate che la pubblicità non abbia ROLAND BARTHES
Abbé Pierre, i monumenti e i risto- più nulla di segreto? Riaprite le pagine MITI D’OGGI
ranti delle guide turistiche, la spa- che esaminano la differenza narrativa EINAUDI, pp. 243,€11
smodica ricerca degli extraterrestri, fra liquidi saponificanti e polveri deter-
il cervello di Einstein conteso fra le sive: verrà fuori che laddove i primi Con il titolo «Mythologies» il libro
università americane, l'invenzione vengono pubblicizzati come prodotti uscì nel 1957 dalle Editions du Seuil,
della plastica, le tautologie della criti- eroici che uccidono brutalmente lo in Italia fu pubblicato nel 1962 da
ca teatrale accademica, la stupefa- sporco, le seconde assumono il ruolo Lerici. Einaudi ne propose la
cente velocità dei jet, il consumo ri- dell'infido agente di polizia che scopre «seconda edizione riveduta e
tuale del vino e le purificazioni del lat- la sporcizia nei meandri più segreti dei aggiornata» nel 1974, nella
te, le immagini dei candidati nei ma- tessuti. traduzione di Lidia Lonzi. Come
nifesti elettorali... Avete visto mille volte il povero spiegava l’autore, i testi erano nati
Che cos'hanno in comune? Sono i Charlot imprigionato negli ingranaggi fra il 1954 e il 1956, mese per mese,
miti d'oggi. Lo sappiamo almeno da delle catene di montaggio? Se tornate per una rubrica della rivista «France
cinquant'anni: da quando Roland al fulminante articolo su Tempi moder- Observateur»: «il loro legame è di
Barthes, critico brechtiano militante ni troverete una lettura del film in chia- insistenza, di ripetizione», l’obiettivo
e strutturalista in erba, li ha inscritti ve brechtiana: ponendo l'operaio un è «la demistificazione».
d'ufficio nell'ideologia piccolo-bor- gradino al di sotto della presa di co- R. Hamilton, 1956: «Che cosa rende le case moderne così differenti e affascinanti?»
ghese della società di massa, osser- scienza politica, Chaplin costringe lo
vando come la cultura mediatica,
parlando e riparlando di fatti e perso-
ne apparentemente futili, tende a tra-
In «Mythologies», pubblicato prestare attenzione alle forme. Il mito,
dice, non sta nelle cose, nelle persone,
Oggi non esiste praticamente chi romani al cinema sono forse roba
del passato, sostituiti da prodotti me-
sformarli in oggetti tanto superlativi nel 1957, sfilano la Citroën Ds nelle istituzioni, negli oggetti, nelle so- più nulla di paragonabile diatici e spettacolari molto più potenti
quanto falsamente naturali. e Greta Garbo, lo striptease stanze. Si trova semmai nel modo in a quel modo di «fare critica», e seducenti. L'elegante Citröen d'un
cui questi vengono «parlati». La poten- tempo ha ceduto il posto ai Suv e alle
LA RUBRICA DEL «FRANCE OBSERVATEUR» e Charlot, gli extraterrestri za della cultura di massa, per Barthes, il suo ultimo, efficace allievo Smart. E i marziani non inquietano co-
Pubblicato nel febbraio del 1957, Miti e i capelli dell’Abbé Pierre sta nella capacità di trasformare il cul- è stato Jean Baudrillard me gli informatici eroi di Matrix. Ma
d'oggi (ma il titolo originale, Mytholo- turale in naturale, nel far passare per non è questo il punto.
gies, trascura ogni riferimento all'at- spettatore a riflettere sul senso profon- ovvio ciò che in effetti essa ha costrui- Francia. Il mito è così una «fisica dell' Quel che invece dovremmo consta-
tualità contingente) è destinato così do del socialismo. E potremmo ovvia- to a suo uso e consumo. A forza di par- alibi». Al lettore che accusa il giornale tare è che ai nostri giorni non esiste
a diventare uno dei più fortunati li- mente continuare. lare e riparlare di un personaggio o di di propaganda politica, il direttore può praticamente più qualcosa di parago-
vres de chevet del ‘900. Inaspettato Quel che è abbastanza evidente in un evento, ecco che questi divengono sempre rispondere: «Io non volevo di- nabile alla critica culturale di cui Bar-
successo editoriale, questa raccolta questo libro sempreverde è che anche naturali, iniziano a far parte della no- re questo». thes è stato un antesignano: una criti-
di brevi articoli che Barthes pubblica- per Barthes, come già per Flaubert e stra esperienza quotidiana. Di conseguenza, se volessimo inter- ca al tempo stesso formale e ideologi-
va nella sua rubrica mensile sul Fran- per Warburg, Dio è nel particolare. In rogarci, a cinquant'anni di distanza, ca, che sappia trovare nelle pieghe
ce Observateur è uno di quei rari testi un'epoca in cui il gelido materialismo UNA FISICA DELL’ALIBI sul valore di questo prezioso libro di strutturali dei discorsi i meccanismi di
che, riaperti in momenti e circostan- dialettico di Zdanov veniva contrasta- Un giornale mostra in copertina un sol- Barthes, su quanto esso può ancora costruzione della cultura sociale, con
ze diversi, non cessano di stupire. Di- to dalla moda dell'esistenzialismo sar- dato nero che saluta la bandiera fran- dirci, non dovremo andare in cerca, co- tutte le implicazioni che essa può ave-
rebbe Calvino: un classico. Scorren- triano, in cui cioè si poteva riflettere cese fra molti commilitoni bianchi? Ap- me pure qualcuno ha provato a fare, re: economiche, politiche, etiche, este-
do le pagine a caso e saltando fra ar- soltanto sulle grandi questioni econo- parentemente è soltanto una struggen- degli attuali miti d'oggi, aggiornando tiche. Forse Jean Baudrillard, fra i pri-
gomenti eterocliti, vi si trova sempre mico-sociali o sugli annosi, piccoli pro- te immagine esotica; ma in effetti è un euforicamente il catalogo delle nostre mi allievi di Barthes, era riuscito a
l'osservazione acuta, la battuta sar- blemi del senso della vita, Barthes pro- gesto giornalistico tende a giustificare umane debolezze. Certo, non ci sono esercitarla efficacemente. Sino a po-
castica, l'analisi approfondita, la pro- va a invertire fortemente la rotta e a le pretese imperialiste e coloniali della più Gide e Chaplin. La Garbo e gli anti- che settimane fa.

U
no virgola due. Que- delle attuali quarantenni ha La legge sulla protezione nazioni, mobbing, contratti
sta è la media dei fi- avuto almeno un figlio. Il pro- della maternità in Italia preve- non rinnovati, ecc. Intorno a
gli per ogni coppia blema della fecondità italiana è L’OCCHIO E L’ORECCHIO de che la lavoratrice debba for- queste storie è come ci fosse il
italiana e questo an- la caduta verticale delle nasci- GIOVANNI zatamente astenersi dal lavo- vuoto. Il vecchio welfare è in ri-
che il titolo del li- te in ordine superiore al pri- DE LUNA ro per sei mesi. Questa asten- tirata. Solo il 12,1% dei bambini
bro e del dvd realizzati da Sil- mo...». Ci si ferma all' «uno, sione viene detta obbligatoria da zero a tre anni va in un asilo

CHE FATICA
via Ferreri (Uno virgola due. due», appunto. Dopo quella so- perché per proteggere la ma- nido pubblico. Per i privilegia-
Viaggio nel paese delle culle glia scattano le regole ferree dre e il bambino la legge impo- ti ci sono i nidi privati (il
vuote, Ediesse, pp.150 + dvd, del mercato e del profitto. ne alla madre di stare a casa, 10,3%) o le baby sitter (l'11%);

ESSERE MADRI
€16). Dal libro al documenta- Le testimonianze raccolte garantendo una retribuzione alla stragrande maggioranza
rio, dalle pagine scritte ai vol- da Silvia Ferreri si ripetono, pari all'80% di quella normale. (il 54,5%) restano solo i vecchi
ti fieri e determinati delle don- tutte uguali, tutte cariche della In seguito la lavoratrice può ri- nonni, una soluzione arcaica e,
ne intervistate e filmate, rim- stessa tensione: hanno voluto chiedere di astenersi dal lavo- come dire, precapitalistica.
balza come un'ossessione la fermamente un figlio; tutte ro per altri sei mesi dopo i pri- A rafforzare il disagio che
fatica di essere madri. confessano di averne voluto In Italia, «paese delle culle vuote», la media dei figli per ogni mi tre o quattro e questo perio- affiora da queste cifre propo-
C'è tanta retorica oggi sul- un altro e di averci rinunciato. coppia è scesa a «uno virgola due»: una videoinchiesta denuncia do viene comunemente defini- ste dal libro, ci sono le immagi-
la difesa della famiglia; ci so- «Non avrò un figlio perché nel- che è la crisi del welfare a mettere in crisi la «famiglia naturale» to astensione facoltativa (con ni; si innesta così un circuito
no troppe vesti stracciate sul- la mia azienda un figlio è consi- una retribuzione ridotta al virtuoso al cui interno la lettu-
la decadenza demografica del derato un errore di percorso, 30%). In realtà, queste norme ra e l'audiovisione si rafforza-
nostro Paese, che è da anni due un errore fatale», dice Gio- vengono continuamente aggi- no a vicenda, concorrendo en-
quello con la più bassa natali- vanna. E Cristina : «Sono stata rate, dimenticate, violate: il trambe a rendere più incisivo
tà del mondo. Le nostre don- convocata dal capo del perso- 14% delle madri, alla fine, sce- il tono di denuncia che perva-
ne sono sul banco di accusa: nale. Mi ha detto chiaramente glie di abbandonare il proprio de tutto il lavoro della Ferreri.
egoismo, carrierismo, ricerca di cercarmi un altro lavoro lavoro nel primo anno di vita Alla fine, si avverte una pro-
ossessiva di un benessere sen- perché questa nuova gravidan- del bambino. fonda amarezza; nessuno tra i
za qualità. Ma non è proprio za non è proprio piaciuta alla I volti tesi delle donne filma- difensori della famiglia «natu-
così. Come recita una ricerca proprietà che l'ha considerata te dalla Ferreri propongono rale» sembra avere il coraggio
Istat-Cnel del 2003 «le donne come un segno di mancanza di una casistica variegata di di- di indicare nel profitto e nel
italiane non rifiutano la ma- interesse verso i miei compa- missioni firmate in bianco, im- mercato le insidie più pericolo-
ternità, tutt'altro. Oltre l'80% gni in azienda...». poste, estorte; e poi discrimi- se alla sua integrità.
NA

Classifica Tuttolibri
SABATO 7 APRILE 2007
X LA STAMPA

A
risorgere in classifica, in questa vigilia di Pa- La masseria delle allodole torna in vetta grazie al film che mai attuale mentre qui si dibatte di come risponde-
AI PUNTI squa, sono i vinti, gli Irochesi e gli Armeni. dei fratelli Taviani; e sarebbe quarto, a pari merito con re con le sberle ai Franti della «digital generation».So-
LUCIANO Tra i primi 10, sempre guidati da Camilleri Wu Ming, se si sommassero le due edizioni tascabili, pravanzerebbe entrambi per punteggio L’amore è un
GENTA (ma il valore dei 100 punti è in discesa, sta diverse nel prezzo. Due le novità della narrativa stra- dio di Eva Cantarella, divulgazione (non bariccata) dei
sotto le 10 mila copie), entrano Wu Ming e la niera: l’americanaDiane Setterfield,con un romance di rapporti tra sesso, politica e cultura nell’antica Grecia,
Arslan. Manituana ripercorre la «guerra d’indipenden- sapore ottocentesco in cui una giovane libraia antiqua- attraverso miti e poemi: invece è finito nel calderone
RISORGONO za» degli Indiani d’America contro i Coloni bianchi:tra
le righe, risuona l’eco delle novecenteschelotte di quel-
ria si ritrova ad esser «nominata» biografa di una cele-
bre, anziana scrittrice; e il giallista greco Markaris,
della «varia». Certo, è un racconto «senza note», è na-
to in radio (se è per questo, come il libro di Bertinotti).

GLI IROCHESI li che Fanon chiamò I dannati della Terra (anch’essiora


risorti nella Pbe Einaudi)e vien da pensare agli odierni
scontri di civiltà, alla «resistenza» contro la democra-
con una nuova indagine del commissario Charitos,
Montalbano d’Atene. In saggistica entrano le medita-
zioni filosofiche di Steiner e il pamphlet di un preside
Ma un po’ di canonica disciplina gioverebbe anche agli
editori per non subire un marketing indifferente al te-
sto e le sue - avrebbe detto il compiantoWatzlawick,di
E GLI ARMENI zia in formato export (gli irochesi come gli iracheni?). tedesco, Bernhard Bueb, un Elogio della disciplina più casa in via Andegari - istruzioniper rendersi infelici.

I PRIMI DIECI

1 100
2 74
3 64
4 59
5 58

Le pecore Scusa ma ti Il cacciatore Manituana Non dire


e il pastore chiamo amore di aquiloni notte

CAMILLERI MOCCIA HOSSEINI WU MING OZ


SELLERIO RIZZOLI PIEMME EINAUDI FELTRINELLI

6 54
7 53
8 45
9 43
10 35

La cattedrale Perché non L’ombra La masseria L’innocenza


del mare possiamo del vento delle allodole
essere cristiani
FALCONES ODIFREDDI RUIZ ZAFON ARSLAN CHEVALIER
LONGANESI LONGANESI MONDADORI BUR RIZZOLI NERI POZZA

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Le pecore e il pastore 100 1. Il cacciatore di aquiloni 64 1. Perché non possiamo... 53 1. 10+. Il mio mondo ... 22 1. L’ombra del vento 45 1. Le due guerriere... 19
Camilleri [1] Hosseini [1] Odifreddi [1] Del Piero [1] Ruiz Zafon [1] Troisi [1]
10,00 SELLERIO 17,50 PIEMME 14,60 LONGANESI 14,00 MONDADORI 12,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

2. Scusa ma ti chiamo amore 74 2. Non dire notte 58 2. La scomparsa dei fatti 31 2. Fascisti su Marte 21 2. La masseria delle allodole 43 2. Il piccolo principe 16
Moccia [2] Oz [2] Travaglio [2] Guzzanti [-] Arslan [8] Saint-Exupéry [2]
18,00 RIZZOLI 15,00 FELTRINELLI 15,00 IL SAGGIATORE 17,90 BUR RIZZOLI 10,00 BUR RIZZOLI 7,00 BOMPIANI

3. Manituana 59 3. La cattedrale del mare 54 3. Inchiesta su Gesù 26 3. Centro d’igiene mentale 20 3. Maigret e il ladro indolente 28 3. Un ponte per Terabithia 11
Wu Ming [7] Falcones [3] Augias; Pesce [3] Cristicchi [2] Simenon [3] Paterson [10]
17,50 EINAUDI 18,60 LONGANESI 17,00 MONDADORI 15,00 MONDADORI 8,00 ADELPHI 16,00 MONDADORI

4. Il segreto di Ortelia 34 4. L’innocenza 35 4. La vita digitale 24 4. L’amore è un dio 19 4. Ti prendo e ti porto via 18 4. Mistero a Parigi 8
Vitali [5] Chevalier [5] Andreoli [10] Cantarella [-] Ammaniti [7] Stilton [3]
15,00 GARZANTI 17,00 NERI POZZA 10,00 RIZZOLI 13,00 FELTRINELLI 8,40 MONDADORI 14,50 PIEMME

5. Il colore del sole 33 5. Il piccolo libraio di Archangelsk 35 5. Dieci (possibili) ragioni della... 13 5. Pazza Inter. Cento anni... 14 5. E’ una vita che ti aspetto 16 5. Ci vuole un fiore. Con cd audio 8
Camilleri [4] Simenon [4] Steiner [-] Turrini [-] Volo [6] Rodari; Endrigo [6]
14,00 MONDADORI 16,00 ADELPHI 11,00 GARZANTI 17,50 MONDADORI 7,80 MONDADORI 7,90 GALLUCCI

6. A un passo dal sogno 32 6. Giochi sacri 23 6. La vita digitale 9 6. Quelli che corrono. Un manuale... 13 6. La masseria delle allodole 16 6. I due liocorni. Con cd audio 8
Sfondrini; Zanforlin [3] Chandra [8] Bueb [-] Baldini [5] Arslan [10] Grotti [5]
14,00 MONDADORI 22,00 MONDADORI 12,50 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 7,80 BUR RIZZOLI 7,90 GALLUCCI

6. Gomorra 24 7. La tredicesima storia 21 7. Una vita con Karol 9 7. L’Italia spensierata 12 7. Imparare democrazia 15 7. Via dei Matti. Con cd audio 7
Saviano [6] Setterfield [-] Dziwisz [7] Piccolo [-] Zagrebelsky [2] Endrigo; Costa [9]
15,50 MONDADORI 18,00 MONDADORI 17,00 RIZZOLI 9,00 LATERZA 11,50 EINAUDI 7,90 GALLUCCI

8. Tango e gli altri 23 8. Everyman 20 8. Il fattore I 8 8. Rivergination 12 8. Proibito parlare... 14 8. Alla fattoria. Libri magnetici 7
Guccini; Macchiavelli [8] Roth [7] Paolicchi [-] Littizzetto [7] Politkovskaja [5] Autori vari [-]
17,50 MONDADORI 13,50 EINAUDI 12,00 FELICI 15,00 MONDADORI 10,00 MONDADORI 9,80 APE JUNIOR

9. Ritorno a Baraule 20 9. Nei boschi eterni 19 9. Compagni di scuola. Ascesa... 8 9. Il collo mi fa impazzire... 10 9. La pensione Eva 14 9. Storie del bosco antico 7
Niffoi [10] Vargas [6] Romano [-] Ephron [4] Camilleri [4] Corona [-]
16,00 ADELPHI 15,80 EINAUDI 16,50 MONDADORI 10,00 FELTRINELLI 6,00 MONDADORI 8,80 MONDADORI

10. Testimone inconsapevole 19 10. La lunga estate calda... 19 10. La città degli uomini 8 10. E’ facile smettere di fumare... 10 10. Esco a fare due passi 13 10. Arthur e il popolo del Minimei 7
Carofiglio [-] Markaris [-] Bertinotti; Valzania [4] Carr [3] Volo [9] Besson [7]
11,00 SELLERIO 17,50 PIEMME 16,50 MONDADORI 10,00 EWI 8,40 MONDADORI 18,00 MONDADORI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALL’ISTITUTO DEMOSKOPEA DI MILANO, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 120 LIBRERIE A ROTAZIONE, DI CUI 80 EFFETTIVE. SI ASSEGNANO I 100
PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA CIFRA FRA PARENTESI, SOTTO IL PUNTEGGIO, INDICA LA POSIZIONE IN CLASSIFICA NELLA SETTIMANA PRECEDENTE.
LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 24 AL 30 MARZO.

P
ublishers' Weekly, la bia». È uscito il nuovo Yale Book Words without Borders. Che ha E ancora a proposito di varie-
rivista americana of Quotation, dizionario di cita- appena pubblicato un'eponima tà, nell'editoria statunitense. La
sull'editoria che vie- zioni curato da Fred Shapiro. CHE LIBRO FA... A NEW YORK antologia (cartacea), chiedendo buona notizia è che nel 2006 so-
ne sempre citata ag- Pullula di frasi celebri da canzo- GIOVANNA a scrittori emeriti di tutto il no riuscite a entrare in classifi-
giungendo che è «la ni, film, e anche qualche libro ZUCCONI mondo di segnalare talenti lette- ca 495 novità (è un record, l'an-
bibbia del settore», stavolta si (Ishiguro, Roddy Doyle e pochi rari emergenti ancora scono- no precedente furono 452), di

VINCE DIO, MA È
guadagna davvero l'appellati- altri). Sul New York Times, sciuti in terre anglofone. Fra gli cui 23 al primo posto (altro re-
vo. Alle classifiche tradizionali Dwight Garner si chiede: ma altri (Marías, Grass, Szymbor- cord). La cattiva notizia è che il
(fiction, nonfiction, audiolibri che fine ha fatto la letteratura? ska, Adonis...) c'è anche Rober- 70% dei bestseller è rimasto in

UNA DELUSIONE
eccetera) ne ha aggiunta una possibile che non siano citabili to Calasso, che elogia Giorgio classifica al massimo quattro
intitolata «Religion». Per dire Jonathan Franzen, Zadie Smi- Manganelli. settimane. E che l'80% dei be-
quanto la materia sia rovente th, Rick Moody, David Foster Ancora a proposito del «re- stseller è stato pubblicato dai
e complessa: al primo posto Wallace, e via elencando scritto- sto del mondo»: l'ultimo libro cinque maggiori editori.
c'è The God Delusion di Ri- ri e saggisti americani o inglesi? del giornalista-scrittore Wil- Nel 2006 ha anche conqui-
chard Dawkins, il manifesto di E contrattacca, chiedendo ai let- Nella classifica «religione», ormai un genere a sé, primeggia liam T. Vollmann (quello di Put- stato per la prima volta il pri-
ateismo del quale abbiamo am- tori di spedire frasi letterarie re- il manifesto di ateismo di Richard Dawkins; tra le altre novità tane per Gloria, I racconti dell'ar- mo posto in classifica Jodi Pi-
piamente riferito nei mesi centi, da antologizzare poi sul un dizionario di citazioni (canzoni, film e pochissimi libri) cobaleno, Afghanistan Picture coult (autrice Corbaccio), con
scorsi perché stravende in tut- giornale. Se vi viene l'uzzolo di Show) si intitola Poor People ed il suo tredicesimo romanzo inti-
to il mondo anglosassone; al se- concorrere, la mail è quotes@ è un'inchiesta sulla povertà, su tolato The Tenth Circle. Adesso
condo Letter to a Christian Na- nytimes.com. Magari potete e giù per il pianeta, dalla Rus- è già di nuovo prima, col suc-
tion di Sam Harris, accalorato chiedere: ma che fine ha fatto la Richard sia alla Thailandia. Molte inter- cessivo Nineteen Minutes. An-
appello contro i fondamentali- letteratura non angloamerica- Dawkins viste ai «dannati della terra», che se il primato assoluto di
smi religiosi, contro la commi- na? In un Paese che traduce così autore di mendicanti, prostitute, alcoli- vendite, saggistica e varia in-
stione fra Stato e Chiesa, con- poco, è una domanda che an- «The God sti; un centinaio di splendide fo- cluse, appartiene a The Secret
tro l'attacco al pensiero scien- drebbe posta più spesso. Delusion », tografie; e una conclusione stu- di Rhonda Byrne, che promette
tifico. Sarà tradotto da Nuovi Una delle rare sedi dove vie- manifesto pefacente. «La povertà non è di «cambiare la vita a chi lo leg-
Mondi Media, che già pubblicò ne fornita risposta a questa cru- di ateismo politica», dice Vollmann: ma se ge». Insegna a usare «Il Segre-
il precedente La fine della fede. ciale domanda, è la rivista onli- non riguarda la politica, che to» per avere soldi, felicità, sa-
Altro settore, altra «bib- ne di letteratura internazionale cos'altro è? lute - ma quale sia, chi lo sa.
W

Diario di lettura Tuttolibri


SABATO 7 APRILE 2007
LA STAMPA XI

Alberto La vita. Alberto Asor Rosa è nato a Roma (1933), professore di Letteratura
italiana all’Università La Sapienza di Roma. Critico, scrittore, uomo politico.
Ha diretto il settimanale « Rinascita». Ha progettato e diretto la collana Let-
Opere. «Scrittori e popolo» (nuova edizione Einaudi, 1988) ha segnato i suoi
esordi. Per La Nuova Italia ha raccolto i saggi «Un altro Novecento», sulla cul-
tura e la letteratura italiana ed europea. Ancora per i tipi di Einaudi due opere
Asor Rosa teratura italiana per Einaudi. narrative: «L’alba di un mondo nuovo» e «Storie di animali e altri viventi».

ASOR ROSA VERDE:


negli Stati Uniti durante la corsa all'
oro che London ha vissuto anche in pri-
LE SUE SCELTE ma persona, a Zanna bianca nella qua-
le un lupo selvatico viene addestrato
dall'uomo». Siamo già all'approccio

“ LA MIA BIBBIA
ambientalista? «Per niente. Mi piace-
va il senso dell'avventura e dello spa-
zio. Era l'evasione dal mio quartiere
proletario, dalla scuola, dalla famiglia,
da tutto quello che mi sembrava mi te-

E’ GUERRA E PACE”
nesse prigioniero. Poi c'era Alexandre
Dumas con i Tre moschettieri, Il Viscon-
te di Bragelonne. Infine è arrivata La
montagna incantata. Me la consigliò un
impiegato della biblioteca del dopola-
voro ferroviario di cui mio padre era
responsabile, dicendomi: “Dai, prova,
è un libro piuttosto bello”. All'inizio ho
MIRELLA faticato e poi mi sono appassionato».
SERRI
Tra i narratori attuali chi occupa le sue se-
Professore, il romanzo più
ambientalista? «Guerra e pace. Nella
f rate?
«Melania Mazzucco con Vita ma so-
storia della lunga marcia di Napoleo- prattutto con Un giorno perfetto. Bra-
ne per vincere la resistenza del gene- vissima, i suoi libri sono come edifici in
rale Kutusov si incontrano boschi, la- cui struttura e messaggio sono ben ca-
ghi, distese innevate, una natura ma- librati. E come la Mazzucco è un'abile
gnifica e intatta. Che stimola tanta burattinaia e in una sola giornata tira
nostalgia. Spostiamoci altrove, dalla molteplici fili narrativi, così Nico Oren-
Russia dell'Ottocento alla Sicilia di CESARE VIVIANI go rappresenta un caso abbastanza ra-
Verga: la stessa impressione ce la of- Il silenzio dell'universo ro nella nostra narrativa di romanzie-
frono il mare dei Malavoglia o le cam- EINAUDI
re “ambientalista”. Circoscrivendo un
pagne riarse delle novelle di Vita dei pp. 70, €7,75 solo territorio, le Langhe, lo scrittore
campi». torinese in Di viole e liquirizia restitui-
La domanda non è peregrina per «E' silenzio veramente assordate e sce il senso della devastazione in ma-
il prof. Alberto Asor Rosa che le bat- inquietante quello dei versi di Viviani. niera esemplare, narrando con un lin-
taglie politiche non le ha mai abban- Oltre la metafora, affronta il nodo guaggio quotidiano di boschi scompar-
donate. Ma oggi il nostro storico del- dell'attuale difficoltà, dal punto di si a scapito di vigneti, anche là dove le
la letteratura tra i più noti all'estero vista esistenziale, politico, umano, vigne non c'erano mai state o non do-
(le sue opere sono tradotte ovunque, del trovare un'identità. Mescola alla vevano esserci».
dalla Spagna agli Stati Uniti), lo stu- perfezione tono ludico e tragico». Altri scrittori?
dioso di Machiavelli e del Rinasci- Cesare Viviani è nato a Siena nel «Daniele Del Giudice, riesce a portare
mento che ha pure frequentato l'emi- 1947. Gran parte della sua nel mondo caotico uno spirito lucido,
ciclo parlamentare e partecipato alle produzione è raccolta in «Poesie cartesiano, scientifico. Peccato che
lotte politiche non solo universitarie, 1967-2002», Oscar Mondadori taccia da molto tempo. Però le mie pas-
vive una nuova stagione del suo amo- (apparso nel 2003). Da Einaudi, sioni narrative non sono qui».
re per la militanza e per la piazza, in anche «La forma della vita». E dove?
chiave «verde» ed ecologista. Divenu- «Oltreoceano. Philip Roth, per esem-

«Tra gli autori guida f «Ho cominciato con Topolino


per la salvaguardia e sono approdato a 15 anni
ambientale, anche Levi, a Thomas Mann,
il sergente Rigoni Stern, sensibilissimo anche
Meneghello e i suoi maestri» al richiamo di Jack London»
to anche narratore - per esempio con LUIGI MENEGHELLO pio. Pastorale Americana è un capola-
il suggestivo racconto autobiografi- Opere scelte voro. C'è un particolare che mi ha sem-
co L'alba di un nuovo mondo - la sua MERIDIANI MONDADORI, pp. 1.810, €50
pre colpito. Sono nato nel 1933, lo stes-
alba più attuale ora l'ha trovata nel so anno di Roth, a distanza di pochi
fuoco della protesta: è il coordinato- «Osserva la realtà italiana come mesi: lui a marzo e io a settembre. Mi
re dei comitati che, nati spontanea- attraverso un cannocchiale ha sempre coinvolto confrontare la vi-
mente e ora sempre più agguerriti, si capovolto. Merito dell'ambiente cenda raccontata da Roth, di un bam-
battono, in Toscana e non solo, per la inglese in cui ha vissuto per anni. bino ebreo di Newark, nel New Jersey,
tutela del paesaggio. Riesce a mettere in evidenza i tratti il cui padre possiede una piccola fab-
Nuova «vita» politica e, dunque, positivi dell'essere italiani con uno brica di guanti in rapida espansione,
nuove letture? «Non penso ai movi- sguardo che offre una prospettiva con la mia, di ragazzino cattolico del
menti ambientalisti solo come ciam- efficace proprio attraverso il popolare quartiere di San Giovanni.
belle di salvataggio per un universo distacco e la “lontananza”». Avevamo, dal punto di vista anagrafi-
naturale sul punto di sparire o di es- Nel Meridiano, tra gli altri titoli: co, strade parallele. E poi c'è Don De-
sere sommerso da una colata di ce- «Libera nos a malo», «I piccoli Lillo. Più grigio, più omogeneo ma as-
mento», osserva il docente nel salot- maestri», «Pomo pero», «Fiori sai spontaneo e naturale».
to della sua abitazione romana che italiani», «Jura», «La materia di E i classici?
affaccia sul cupolone di San Pietro. Reading». «Per la terza volta di recente sono tor-
Sul tavolino tutto pieno, anzi traboc- Lo scrittore Lev N. Tolstoj in un dipinto di Ilja J. Repin del 1891 nato sull'Orlando furioso, grandiosa fa-
cante di volumi, giganteggiano le boz- vola sull'esistenza umana che ci fa ca-
ze di un lavoro sul Rinascimento, par-
te di una nuova storia letteraria per
stri di Luigi Meneghello, racconto au-
tobiografico in cui l'esperienza da par-
«Non direi. In questi ultimi mesi ho let-
to molta poesia. La lirica italiana con-
f pire meglio tutte le passioni, da quella
amorosa a quella politica. Poi ci sono
Le Monnier-Einaudi che vedrà la lu- tigiano, i contrasti interni, le difficoltà temporanea è più matura e ricca di Niccolò Machiavelli e Francesco Guic-
ce tra qualche tempo. e il senso di inutilità, si uniscono alla quanto non sia il nostro romanzo». ciardini. Se vogliamo un modello di uo-
«Ma li penso come qualcosa di più consapevolezza della missione da com- Quali i «suoi» poeti? mo italiano, loro ce lo offrono. E' fonda-
importante. Si deve levare uno scudo piere; Il sergente nella neve, i ricordi del- «L'elenco è lungo. Se si è capaci di ri- to sulla “virtù”, ovvero sull'esercizio di
a difesa di una bellezza e anche di la ritirata di Russia di Mario Rigoni nunciare alla seduzione del successo una serie di facoltà naturali che ci aiu-
una identità italiana che si vanno per- Stern; i romanzi di Primo Levi che rac- di massa che a volte assicura il roman- tano a mettere insieme la comprensio-
dendo. La Penisola oggi vede sfuma- contano una particolare identità italia- zo, se si opta per un ricerca così solita- GUSTAVO ZAGREBELSKY ne e l'azione».
re la sua specificità, il suo tratto che na come quella ebraica; Il gioco dei re- ria e così poco valutata come quella po- Imparare democrazia A teatro a chi l'ha catturata?
più la contraddistingue. Non certa- gni di Clara Sereni che usa sempre nel- etica, è possibile che si finisca con la li- EINAUDI, pp. 182, €11,5
«L'armata a cavallo di Isaac Babel nel-
mente per l'arrivo degli immigrati la stessa prospettiva ebraica la pecu- rica per imboccare una strada molto la riduzione di Moni Ovadia e Il sergen-
ma perché tutto nello stivale, dal pae- liarità di uno sguardo femminile molto autentica. E su questa via sono Valerio «E' una straordinaria riflessione te nella neve di Rigoni Stern messo in
saggio ai monumenti, viene svendu- più “intimo”. Sono opere che, ambien- Magrelli, Patrizia Valduga, Alda Meri- questa di Zagrebelsky. Utile per un scena da Marco Paolini. Sono entram-
to, tutto può finire nelle mani del mi- tate in situazioni di grande emergenza ni, Cesare Viviani, Franco Marcoaldi e popolo come il nostro che attraversa bi, curiosamente, testi epici sulla guer-
glior offerente. Dunque se voglio ave- - durante la seconda guerra mondiale Gianni D'Elia. In particolare mi piac- una crisi di valori democratici, ra. Ma forse non è una coincidenza
re dei testi guida per la salvaguardia oppure durante la guerra di Liberazio- ciono i versi di Magrelli e quello strano costituzionali. C'è una scelta originale perché tutti e due, in maniere molto di-
ambientale leggo scritti sull'identità ne -, finiscono per rappresentare le e a volte anche struggente incrocio tra di testi sul concetto di democrazia verse, alludono a un momento simile a
italiana». “virtù” più machiavelliche degli italia- dimensione geometrica e fantastica». che va da Erodoto ad Aristofane, quello in cui oggi viviamo. Siamo in
Da quali tomi si fa accompagnare in ni, un insieme di energia e di intelligen- Il primo amore, ovvero il suo esordio alla Cicerone, Montesquieu, Tocqueville, una situazione di belligeranza e non lo
questa direzione? za». lettura, quando è stato? Brecht, Orwell, Arendt, Bobbio e dichiariamo. Altri Paesi con tradizioni
«Il mio punto di riferimento sono tut- Abbandonati i tomi dell'operaismo, i te- «Ho cominciato con Topolino e sono Santiago Carillo». diverse dalle nostre non hanno difficol-
te quelle opere che funzionano come sti di Mario Tronti, oggi insomma lei non approdato a 15 anni a Thomas Mann. Gustavo Zagrebelsky, giudice della tà ad ammetterlo mentre noi simulia-
prontuari etici, che ci raccontano il si converte alle bibbie dei padri dell'am- Era proprio Topolino il mio personag- Corte costituzionale, già presidente mo. Le prospettive del movimento pa-
modo di comportarsi bene - raro, lo bientalismo, da Henry David Thoreau, au- gio preferito, il più intelligente e corag- della Consulta, ha pubblicato tra cifista sono incerte, confuse. Non c'è
riconosco - degli italiani. Questa dote tore di «Walden, ovvero la vita nei bo- gioso. Poi sono passato a Jack London, l’altro da Einaudi «Il diritto mite». che da sperare in un risveglio, di pri-
ce l'hanno, per esempio, I piccoli mae- schi» a James Lovelock? dal Richiamo della foresta, ambientato mavera, si spera».

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