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LA STAMPA
SABATO 21 APRILE 2007
PAGINA I

TUTTOlibri
SETTIMANALE
LEGGERE
GUARDARE
ASCOLTARE
NUMERO 1560
ANNO XXXI
tuttolibri@lastampa.it

Anche magnetici, ora. Da trovarseli attaccati al frigo, DALLA FRANCIA STORIA DIARIO DI LETTURA
FULMINI alla lavatrice, alla maniglia del microonde, sulle
NICO ORENGO
porte blindate. L’invasione dei Gormiti procede Besson Il sionismo Tra Dante
nico.orengo@lastampa.it inarrestabile, serie dopo serie: aumenta il Popolo del
Mare, il Popolo della Foresta, quello della Terra,
e Némirovsky e i nazisti e Rigoni Stern
Due delitti, tra Il movimento Con un occhio
IL MITO dell’Aria e del Vulcano. A Tormentone, Paludis,
Dragon e Forgius, si aggiungono altri piccoli eroi
l’Arno e Parigi ebraico e la vita ai «gialli»: Stout
APPESO
colorati e plastificati, alati, cornuti, proboscitati.
Però, però, oltre le «anime belle» delle sorpresine
Kinder, tutte meduse e stelle marine, quei mostri
Anni Trenta di Wiesenthal e Simenon
AL FRIGO portano i bambini verso il racconto dei Miti. BOGLIOLO-BOSCO P. VI LOEWENTHAL-DE LUNA P. IX MANCINELLI P. XI

Alla Fiera del libro per ragazzi


La giuria premia le storie
che non conoscono il lieto fine

Com’è cruda
Ma tra gli stand c’è un po’ di serenità,
con elefanti che non dimenticano
e foche che abbaiano

BOLOGNA
ROBERTO te scritta, porta un sommesso
DENTI
rilievo (visibile anche in contro-
Quarantesima edizio- luce) degli elementi tattili che
ne del Bolognaragazzi Award favoriscono la comprensione
alla Fiera del libro per ragazzi delle similitudini. La commis-
che si svolge dal 24 al 27 apri- sione ha così voluto premiare
le. La giuria che mette in rilie- «un libro che unisce, che fa dia-
vo «l'eccellenza del progetto logare, che spezza remoti impe-
editoriale» ha ritenuto che i li- dimenti, che abbraccia fruitori
bri migliori, nei tre settori in molto diversamente motivati».
cui il riconoscimento è artico- Se ci si fermasse a guardare
lato, siano: i tre libri premiati si potrebbe
- Fiction: Garmanns sommer avere la sensazione che la pe-
di Stian Hole (Norvegia) che si santezza dei nostri tempi abbia
è imposto per «un rinnovamen- preso il sopravvento anche nei
to dell'immagine... esplicito e libri per la prima infanzia quan-
vivo». Nelle illustrazioni del vo- do l'incontro con le «storie» è
lume si trovano riminescenze rappresentato dalle fiabe di
«dell'avanguardia tedesca del tradizione orale, la cui raccolta
primo dopoguerra, delle ricer- più nota è quella dei fratelli
che stilistiche italiane, dei mae- Grimm, i quali, mantenendo la
stri del surrealismo, del cine- struttura narrativa basata sul-
ma sperimentale, del design le drammatiche prove da supe-
fra le due guerre». Un premio rare da parte dei protagonisti e
che sollecita un ripensamento quindi sugli elementi condizio-
non soltanto sulla tradizione nanti della paura, hanno sem-
iconografica ma anche sulla pre mantenuto un finale positi-
storia che è certamente provo- vo e consolatorio.
catoria. Nei libri premiati a Bologna
- Non Fiction: L'encyclopédie c'è la crudezza delle vicende
des cancres, des rebelles et autres senza il lieto fine. E' un segno
génies di Jean-Bernard Pouy allarmante, un'indicazione che
con illustrazioni di Serge Bloch fa supporre che il mondo di og-
(Francia). E' un libro davvero gi non lasci speranze di salvez-
particolare dove si raccontano za neppure nei confronti di
le vicende di trentun personag- quei primi anni di vita essenzia-
gi famosi di tutto il mondo che li per la formazione dell'indivi-
nella loro vita hanno preso duo. O, forse, come accade in
granchi del tutto inaspettati. celebrati festival cinematogra-
Le biografie, piuttosto brevi fici, la giuria premia i film me-
ma esaurienti, sono impronta- no tradizionali perché mettono
te a «una sapiente prova di in evidenza elementi culturali
umorismo grafico» e «anche poco noti al grande pubblico
un grande messaggio, del tutto che poi, alla fine, va a vedere
umano, che deve indurre alla quelli che risultano più graditi.
speranza». Nel volume convi- Infatti le novità dei libri illu-
vono «grafica, testo, illustrazio- strati esposti dagli editori in
ni, impostazione della pagina Fiera non riflettono soltanto gli
con una coerenza che quasi elementi di paura ma offrono
mai si vede così attuata». speranze e serenità ai piccoli
- New Horizons: El libro ne- lettori. Due i volumi più signifi-
gro de los colores di Menena Cot- cativi:
tin e Rosana Faría (Messico). Il - L'elefante non dimentica
volume è destinato ai non ve- (ed. Corraini) «stampato in In-
denti (il testo è anche in braille)
ma è una meravigliosa lezione
dia per mantenere carta, profu-
mi, tecnica e qualità tipografi-
Illustrazione
di Stian Hole FINO I ragazzi (meglio ancora le
ragazze) amano i libri più dei
Dal 24 al 27 aprile vi prendono
parte circa 1200 editori,
per chi ha la fortuna di usare la
vista normalmente. Le pagine
ca». Illustrazione di forte im-
patto emotivo: protagonista un
da «Garmanns
sommer» AI 15 ANNI loro genitori: i giovani lettori
(fino ai 15 anni) fanno registrare
provenienti da 54 Paesi.
Accanto agli stand, la grande
sono tutte il nero, mentre il te-
sto in lingua spagnola è in bian-
elefantino che perde il suo
gruppo e si unisce ad una man-
premiato
a Bologna LEGGONO un indice di lettura superiore di
7 - 10 punti (a seconda delle
mostra degli illustratori, ospite
d’onore il Belgio francofono.
co e in braille. «Il giallo ha sapo-
re di senape, ma è morbido co-
dria di bufali della quale diven-
ta parte integrante. Quando ri-
come miglior
novità PIÙ DEI PAPÀ fasce d’età) rispetto alla media
nazionale (che corrisponde al
Orario: dalle 9 alle 18 (chiusura
venerdì alle 17), ingresso
me le piume dei pulcini». I colo- troverà il branco di origine do- di «Fiction» 44,1% della popolazione). E’ il vietato ai minori di anni 18,
ri sono descritti in poche paro- vrà scegliere la sua apparte- dato di un’ indagine che sarà biglietto giornaliero a 23 euro.
le e l'uso dei cinque sensi per- presentata dall’Associazione Info e programma nel sito:
mette assonanze anche visive: editori alla Fiera di Bologna . www.bookfair.bolognafiere.it.
ogni pagina, a fianco della par- p Continua a pagina III
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Agenda Tuttolibri
SABATO 20 APRILE 2007
II LA STAMPA

SCRIVERE A LA RUPE
LA POSTA DI CARLO FRUTTERO Carlo Fruttero, Tuttolibri-La Stampa, via Marenco 32, 10126 Torino cf@fruttero.net
TARPEA
Che squadra Cara Maddalena, già il titolo del libro sto più o meno s'intuiva, ma Grasso evita LUCIO
tutto, spiegato e raccontato dalle origini a CALPURNIO BESTIA
oggi. «Buona maestra» è il titolo, in questione (che ho letto anch'io) «Buona di infliggerci grigie considerazionisociolo-
Mondadori l'editore, Aldo Grasso l'autore, maestra» è un'esagerazione provocato- giche, si mette in viaggio tra quelle nuove
ILLUSTRE
gli italiani... critico illustre, a quanto pare. Ma nel suo
lungo e preciso elenco ci sono
praticamentesolo delle «serie» americane
ria. Grasso è in realtà uno di quei piemon-
tesi passionali che non mancano tra la no-
stra gente, calunniosamente considerata
avventure combinatorie, ce le racconta,
ne mette in rilievo i pregi sfuggiti a noi di-
stratti, ne distingue le categorie e sub-ca- AMORE,
MI STRAZI
Gentile signor Fruttero, i miei figli mi (poi quasi tutte tradotte anche da noi), e flemmatica, reticente, prudente. Pensi so- tegorie, insomma mette insieme con entu-
hanno regalato per Natale l'abbonamento a non si parla delle nostre che pure a me lo a Vittorio Alfieri e a Cavour,a Ceronetti siasmo di fan una vera e propria guida,
Sky. Non sono ancora proprio una vecchia piacevano. «Il maresciallo Rocca», per e Giorgio Bocca. Voi dite che la tv è una con tanto di corposi indici. Bravi, bravissi-
ma ho molti acciacchi e passo molto tempo esempio, lo seguivo con grande gioia. E cattiva maestra? Ci sfida l'autore. E io vi mi questi americani, proclama senza esi-

I
in casa, convivendo col mio status di anche «La squadra» e «Distretto di polizia» dimostrerò che invece è buona, buonissi- tazione. E mi ricorda il 1940 o giù di lì, llustre amore». Così, a
pensionata (insegnavo lettere in un liceo). mi sembravano molto ben fatte. Se penso ma, esemplare. E come un focoso avvoca- quando uno leggeva soltanto Faulkner e occhio, potrebbe essere il
Questi nuovi canali di cui posso ora alle facce di Star Trek, una serie che il to difensore monta la sua arringa senza ri- Hemingway trascurando magari - ingiu- titolo di un album di
usufruire mi lasciano però un po' critico esalta…. Vorrei più giustizia, ecco. sparmiare il fiato. La tesi di fondo mi sem- stamente, lei ha ragione - Palazzeschi e Franco Battiato. «Con
sconcertata. Allora per sopperire i figli mi Quando davo i voti io, cercavo sempre di bra essere che le «serie» televisive hanno Soldati. Viva dunque la Squadra (ma in- il raggiro di una poesia
hanno donato una specie di storia o guida essere obiettiva. in sostanza sostituito la narrativa di largo tanto m'è venuta la curiosità di dare un'oc- / ti sfiora il velo dell’anima
di questo mondo sconosciuto, dove c'è Maddalena Vincenzi, Ancona intrattenimento, Dickens, Sue, ecc. Que- chiata all'isoladi Lost). mia» è purissimo Mogol.
«Esplodeva la notte / e io mi
incantavo a guardare», è
qualcosa di simile a Renato
Zero. «Ti prego, senti / come
ti amo / se tu non menti» è
sulle piste di Eros Ramaz-
PROSSIMAMENTE zotti. «Ti chiedo soltanto /
un grande piacere / se meri-

C
he cos’è «la creatività fronteggerà Salvatores e Marto- ché trattato come un «diverso». to amore /fammelo sapere»

OFFICINA
artistica italiana»? ne sulle specificità dei diversi lin- Un libro non può far moltissimo è in piena zona Riccardo
Forse lo si capirà tra guaggi artistici e sul ruolo del li- per aiutare le migliaia di coeta- Cocciante. «Nasilino, sorri-
il 3 e il 5 maggio pros- bro in una civiltà dominata dalla nei che affrontano il problema sino, / te ne vai col cagnoli-
simi durante «Offici- cultura dell’immagine; Canfora, della omosessualità. Può fare no. / Io ti dico: “chi sei tu?” /

ITALIA
na Italia», il primo festival sul- Buttafuoco, Piperno e Scurati qualcosa, però. A 16 anni dalla Tu rispondi: “chi vuoi tu”. /
l’argomento che avrà luogo alla medesimo che indagheranno, prima edizione, Feltrinelli ri- Io ti voglio piccolina / con la
Palazzina Liberty di Milano. non senza polemiche, sul signifi- stampa il libro di Piergiorgio Pa- tua tuta azzurrina: / ma se
L’hanno inventato due scritto- cato della narrazione storica nel- terlini Ragazzi che amano ragaz- cresci un po’ di più / anche

DOVE SI CREA
ri: Antonio Scurati, la cui posi- l’epoca del revisionismo. «Offici- zi. Né manuale, né testo militan- con le scarpe blu» è fra Ser-
zione di punta nel nostro pano- na Italia» vuole essere una «di- te, ma «un tour - dice l’autore - al- gio Endrigo versione pro in-
rama letterario è ben nota e scesa alle radici della scrittura» e la ricerca dell’adolescenza omo- fanzia e Pippo Franco. «Do-
Alessandro Bertante, romanzie- un osservatorio sulla nostra sce- sessuale sommersa»; voci, tragi- ve si nasconde l’occhio vano
re e soprattutto saggista (in ar- na letteraria, volendo del pari co- che ma talvolta anche serene. / se una paura scialba lo raf-
rivo, da Agenzia X, Contro il ’68 operare ad un rilancio di Milano, Molte cose sono cambiate da allo- fredda» è una delle vette e
- La generazioneinfinita). Al cen- che «resta la città dell’editoria MIRELLA ra, ma non abbastanza, come vale un Ivano Fossati me-
tro della scena, la letteratura ma che ha diluito negli ultimi an- APPIOTTI purtroppo possiamo constatare. dio. «Senti che vento tira
«con la sua enorme vitalità e il ni, il suo ruolo storico di città del- Ragazzi che amano ragazzi ritor- laggiù… / dammi riparo che
suo prestigio in dialogo con tut- la cultura...». Operazione peral- na con un’appendicedi lettere ar- non l’ho più» è un Vasco
Un Festival dal 3 al 5 maggio a Milano,
te le altre forme d’espressione tro già molto bene avviata dalla rivate a Paterlini dal ’91 a oggi. Rossi in fase ripetitiva. «A
artistica. Un centro da cui si di- «Milanesiana». «inventato» da Antonio Scurati e Alessandro Bertante: Per una volta non si tratta solo di me che ero sentimentale /
partono a raggiera, cinema, ar- la letteratura in dialogo con tutte business editoriale. proprio tu hai fatto passare
ti visive, teatro, fotografia, desi- «SCRITTORI&GIOVANI» le altre forme d’espressione artistica / tutta la romanticheria: /
gn, moda, giornalismo, musi- Altra kermesse, seconda edizio- RAGAZZE E RAGAZZE come un cappello volato
ca... momento d’incontro e di ne internazionale, a Novara e din- Antonio Scurati Anche il nuovo saggio a cura di via» più o meno lo aveva già
frontiera fra i diversi linguaggi torni organizzata da Interlinea. Nerina Milletti e Luisa Passeri- scritto, al ginnasio, la mia
della comunicazione artistica Aperta oggi da Claudio Magris, ni Fuori della norma - Storie lesbi- compagna di banco brava
ma soprattutto, fra i territori si chiuderà il 12 maggio con Ben che nell’Italia della prima metà in italiano. Si segnalano le
dell’arte e quelli della vita». Un Jalloun. Tema 2007: le «radici» del ’900, in uscita da Rosenberg& rime vivo/scrivo, passi/sas-
nuovo appuntamento al quale, (del cambiamento, dell’Europa, Sellier, si presenta come un col- si, cuore/amore, rosa/spo-
ogni anno, saranno chiamati «i della pace, del giallo, del viaggio, lage di interventi e di personag- sa, giardino/bambino, dol-
migliori autori italiani a legge- delle storie ecc). Cees Noote- gi di notevole interesse, il che cezza/carezza/tristezza/te-
re, in anteprima, brani delle boom e Andrea De Carlo, Sandra non sorprende dato il calibro nerezza, bandiera/primave-
opere che vanno creando (quin- Cisneros e Xiaolu Guo, la Oggero delle sei studiose presenti. Ci so- ra/lusinghiera/sera, ma an-
di anche un festival dell’inedito, e Tawfik, Barbero e Vassalli, l’ira- no naturalmente intricate vicen- che stagione/emozione e so-
c’era una volta Ricercare a Reg- niano Bijan Zarmandili ne parle- de amorose (esemplare quella prattutto smanceria/ecola-
gio Emilia, ma è un’altra sto- ranno a una platea di giovani del- di Lina Poletti, amante prima lia. A tutto questo portano
ria...)», invitati poi ad incontra- le scuole superiori. Giovani spe- della Aleramo, poi della Duse, in- gli anni, e l’insoddisfazione,
re, nei rispettivi ambiti creativi, ciali che nei passati 12 mesi han- fine, per 40 anni, tra le braccia l’ansia di lasciare una trac-
alcuni dei loro «maggiori». no letto le loro opere grazie ad della contessa Rasponi senza cia che sia solo carta strac-
una distribuzione gratuita di cen- mai rinunciare alla sua battaglia cia (una rima lasciatela an-
MILANO ALL’ATTACCO tinaia di copie promossa dalla «politica»), ma quello che più che a me). E’ successo pure a
Protagonisti di questa prima Provincia. Il che sembra molto di conta è una lettura della storia Duccio Trombadori, ai tan-
edizione: Saviano e Lucarelli moda ma può risultare di grande italiana prima e durante il fasci- ti conosciuto come giornali-
che discuteranno con Carlo Bo- importanza. smo attraverso le lotte femmini- sta, ai pochi come poeta. La
nini, l’inviato di Repubblica a ste, le censure mussoliniane, il raccolta si chiama, appun-
Guantanamo, sul valore dei re- RAGAZZI E RAGAZZI coraggio e la determinazione to, «Illustre amore», di Chri-
portages e la loro capacità di in- Non c’è da illudersi. A proposito delle donne «diverse». Spesso stian Maretti editore, 123
cidere «nella carne del mon- del dramma di Matteo, il sedicen- più forti, ieri come oggi, dei loro pagine, 11 euro.
do»; Baricco, neo regista, che ne che a Torino si è ucciso per- compagni di strada.
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Ragazzi Tuttolibri
SABATO 21 APRILE 2007
LA STAMPA III

Controcorrente Un manuale sfida Italiani in Fiera Giro fra le novità,


una pedagogia ipocrita e «molle» dai primi lettori agli adolescenti

I VERI BOYS LUI È PIRATA


AMANO E LEI FA
IL PERICOLO LA BULLA
ANTONIO FERDINANDO nevole selvatico in campetti di
FAETI ALBERTAZZI
calcio e piste di circo, nel raccon-
Mentre sfoglio, rive- Sugli scaffali degli edi- to a parole e disegni di Cecco
do, rileggo Il pericoloso libro tori italiani a Bologna risalta- Mariniello e, in particolare, le
delle cose da veri uomini di no autori di riferimento, colla- fiabe trasformate di Roberto
Conn Iggulden e Hal Iggul- ne invoglianti e l'attenzione Denti, che in Orchi balli incantesi-
den, mentre irresistibilmente consolidata ai pre e ai primi mi reinventa Cappuccetto Ros-
godo perché in esso riappare lettori. Da Fanucci, Paola Zan- so, Cenerentola, Pollicino, Bian-
l’antico fascino dell’oro, del noner fa vetrina con La setti- caneve e il Pifferaio Magico.
nero, del rosso, in una coperti- ma strega «in arte» Meg Mel- Tra le collane molto gettona-
na che par fatta da Treves lows, liceale «prescelta per sal- te di letteratura al femminile si
con l’aiuto di Perino, penso vare se stessa in un altro mon- inserisce Vietato alle ragazze del-
che questo volume mi ricon- do, in un altro tempo», che una la Sonda. Anche qui sono in pa-
duce, prima di tutto, ai miei se- p Conn e Hall Iggulden creatura fantasmatica salva gina le esaltazioni e i turbamen-
dici anni di ruolo nella scuola p IL PERICOLOSO LIBRO DEL- perciò da una ragazza-lupo. ti delle infatuazioni e degli amo-
elementare e ai quesiti che mi LE COSE DA VERE UOMINI Per Meg s'inizia un'intrigante ri adolescenziali, però con una
ponevo allora sulle letture p trad. di Tommaso Percivale pluriclonazione lungo i secoli, variante stuzzicante ideata da
p a cura di P. Baccalario
davvero amate dai bambini. p MONDADORI, pp. 312, € 17
nel dipanarsi di eventi storici Sabine Both e Frank Reifen-
Un famoso e acutissimo ben connotati e con missioni berg: le stesse situazioni sono vi-
«collega», quel Peter Bichsel, John Lennon in un ritratto da «L’encyclopédie des cancres» salvifiche finalizzate alla «rina- ste dalla parte di lei in Provaci
maestro elementare fino al scita del Pensiero grazie al po- ancora, Nelly!, mentre in Provaci
1968, che fra l’altro ha scritto ora, il libro dei veri uomini par- ra del piagnisteo», ovvero con- deutico, «prelude a», «viene pri- tere di una donna», com'è nel- ancora, Mick! sono raccontate
Al mondo ci sono più zie che let- la di archi, frecce, battaglie, ge- tro l’ipocrita esibizione di infi- ma». Tanto, anzi tantissimo de- le corde dell'autrice. dalla parte di lui strizzando l'oc-
tori, spiega con chiarezza per- nerali, scienziati, scoperte, ri- niti elenchi di «diritti» mentre ve seguire. Il libro si riferisce a Nello stand Salani campeg- chio all’esilarante Woody Allen.
ché il suo libro preferito, da sorse tecniche, mappe, meravi- non si indica mai a chi siano as- un’intera biblioteca, se ad essa gia Piantatela! urlato rabbiosa- Con una storia muta, una se-
bambino, non era un romanzo glie, fossili. segnati i «doveri», tacendo del non si vuol pensare si lasci pure mente dall'occhialuta Mandy, quenza di immagini molto levi-
ma una raccolta di suggeri- C’è, naturalmente, uno fatto che dove nessuno compie il «pericoloso» lì dove è e si vada dieci anni portati goffamente. gate, Agostino Tràini firma per
menti tecnici per imbianchini, splendido capitolo in cui si inse- il proprio dovere, nessuno pos- avanti con gli amoretti sui ponti E giù uno schiaffo a Kim, la più Gallucci Che fretta c’è dove una
il Grande manuale Koch sulla gna a costruire una casa sull’al- siede alcun diritto. e le lordure tipo «Tania ti amo impestata di un «trio di scher- lumachina con il ghiribizzo di
pittura, dove, ovviamente, per bero, e il capitolo sembra scrit- Il libro è un omaggio a Luigi by Renato» a sporcare un muro ni» nell'intrigante romanzo di bersi un caffè si accuccia su un
pittura si intendeva la nobile, to obbedendo agli autori di un Bertelli, detto Vamba, a cento tirato su dal Vanvitelli. Il «peri- Jacqueline Wilson sul bulli- fiore e ne aspetta pazientemen-
importantissima tinteggiatu- ideale «manuale Koch». E ci so- anni dalla creazione del suo coloso» viene prima del già cita- smo rosa, dove un'amica in af- te la crescita per arrivare alla fu-
ra dei muri delle case. no varie frasi latine «da cono- «giornalino», perché il babbo to Kipling, prima di London, pri- fidamento e un corteggiatore mante tazzina, prima di unirsi
Reso ardito dalla lettura scere», che rimandano alla vita ma di Stevenson, di Traven, di imbranato aiutano Mandy a ri- alle amiche in giocose discese li-
del libro per i veri uomini, e
mentre si aprono, ancora una
colta, spassosa, sapiente, balor-
da dei protagonisti di Stalky &
Istruzioni per una vita Poe, di Curwood, di Salgari, di
Cooper, di Scott, di Melville, di
comporre il puzzle di un'auto-
stima appagante. In Il ponte
bere sugli sci e in corse moviole-
sche sulle piste d'atletica.
volta, i fascinosi padiglioni del- C. di Kipling, un libro su quelle avventurosa: costruirsi Conrad... Ma, mi si lasci dire spezzato Philip Pullman, altro Cartonati di grande formato
la Fiera del libro per ragazzi adolescenze di un tempo in cui una casa sull’albero, che un nome va citato da solo, autore culto dei ragazzi, trat- per offrire ai primi lettori classi-
di Bologna, oso dire che, da la durezza di una vita davvero va illuminato di luce speciale: teggia con vigore le inquietudi- ci dell'avventura e del noir pun-
bambino, i miei libri più amati avventurosa si mescolava al ri- esplorare meraviglie, da quando creò Tommy River, ni adolescenziali di Ginny, co- tando sul fascino delle immagi-
non erano Cuore, Pinocchio, il so genuino delle burle adole- giocare con archi e frecce da quando inventò le sue inchie- stretta a ricomporre la pro- ni: sono i Lampi di Orecchio
Corsaro Nero, I ragazzi della scenziali. ste sul Corriere dei Piccoli, da pria identità in frantumi per la Acerbo, tenuti a battesimo da
via Paal, ma solo due, eterni, Anche il libro «pericoloso» di Giannino Stoppani creò la quando scrisse i Quattro di Can- scoperta di un fratellastro e di Isis di Silvina Ocampo con le ta-
immutabili, dotati di immen- è un libro che si autodefinisce parola «panciafichismo» per al- dia, con il lindore di un maestro altre verità terremotanti, vole di uno straordinario Pablo
so fascino: Il mondo prima del- «manuale», anche se parla di ludere a chi ostenta un’orribile della nostra lingua, è al prezio- emerse dal passato in cui si Auladell. Misteriosa e contur-
la creazione dell’uomo di Camil- generali e di bricconi, e non di pancia piena di fichi e poi bat- so maestro del Cielo d’Oro, che era accoccolata con fiducia. bante, la piccola protagonista
lo Flammarion, illustrato con imbianchini. È un libro che si tezza lei e loro come nobili idea- bisogna tornare, è al nostro Per mille bombarde scop- sta alla finestra, senza guardare
oltre 400 figure, e Le razze pone contro una grande quanti- li. È anche un libro contro il grande e unico Mino Milani. piate fa da slogan alle storie di per riuscire a vedere il baluginio
umane di Luigi Figuier con 316 tà di nequizie, di immondizie, «narcisismo di massa» e con- Ogni libro che pensi di conta- Pirati all’Arrembaggio firmate da cui emergerà la metamorfosi
incisioni. di scurrilità, di compromessi tro il «bovarysmo di massa», re davvero sa di dover cercare da Sebastiano Ruiz Mignone e che sente prendere forma den-
Anche nella poesia scritta pedagogici più o meno indecen- due malattie mentali del no- il suo posto in uno scaffale. È lo targate EL. In Contro tutte le tro di sé e che aspetta con impa-
da Guido Gozzano «in morte ti. È quindi un libro contro il stro mondo, diffuse ovunque, scaffale dell’incongruo, quello bandiere e in I Sette Dormienti zienza di «indossare».
di Giulio Verne» dove si dice «politicamente corretto», que- tra disimpegno, ipocrisia, mol- delle scomposizioni, quello del- d’Oro il giovane Timmy Kid e Con il Castoro ci si aggira fra
che lo scrittore francese ave- sto planetario deposito di im- lezze, salotti, viaggi da trivio, le porte da aprire in nome di l'ex barbiere Mongard s'im- I corvi - unica fiaba (senza pessi-
va reso «pensose» le adole- mondizie che non si sa più co- chiacchiere infinite. Virginia Woolf. Chissà che il provvisano strateghi di una mismi) di Aldous Huxley - e la
scenze di tanti ragazzi, o in Ro- me smaltire e che ha, diabolica- È bene dire con chiarezza «pericoloso» non si trovi, già ciurma brancaleonesca, alla ri- giocherellona Gisella pipistrella
magna di Pascoli, dove il ra- mente, pervertito l’ontologia di che, se non lo si usa, davvero, nella prossima, caldissima esta- cerca di leggendari tesori nel- di Jeanne Willis e Tony Ross. E
gazzino di San Mauro legge il ogni colloquio, tra bugie surge- come un manuale, questo è un te, tra molti suoi fratelli, in quel- lo scintillare delle lame. si chiude il giro con Riccardo il
Memoriale di Sant’Elena, si col- late e fraseggio da salotto igno- libro inutile, se non dannoso. la casa sull’albero che insegna a Tra gli autori Piemme incu- saggio, cane senza collare di
gono note di questo tipo. E bile. È un libro contro la «cultu- Come ogni manuale è prope- costruire. riosiscono Il ritorno dell’abomi- Eric Battut per Bohem.

Cruda Bologna, senza lieto fine All'anticipo dell'età adole-


scenziale, che è sempre stata
il momento in cui il romanzo
cessava la sua forza di attra-
mande divertenti e provocanti valida (ne è testimonianza la zione (non fosse altro che per
p Segue da pagina I
le cui risposte rappresentano
un ottimo testo di divulgazione
collana «Il battello a vapore»
che ogni anno incrementa sen-
l'imitazione della società adul-
ta di pessimo esempio, anche
nenza e la sorpresa non man- con illustrazioni estremamen- sibilmente le vendite) quando per quanto riguarda la lettu-
ca. Un bellissimo libro (Anu- te piacevoli in stile ottocente- l'insegnante esercita un'azio- ra) si aggiunge in questi ultimi
shka Ravishankar e Cristiane sco ma di grande efficacia emo- ne convincente, anche se i Pro- anni la scomparsa di scrittori
Pieper gli autori) dal fascino tiva (8-10 anni). grammi Moratti non fanno il che nell'ultima parte del seco-
sottile e profondo (età 4-5 an- Se è possibile individuare minimo accenno alla lettura lo scorso hanno segnato un
ni). Alla Fiera è presente an- alla Fiera qualche libro che (che non sia quella strettamen- momento di grande fervore
che, sempre pubblicato e esce dalla media per il tipo di te didattica) e non utilizzano letterario.
stampato in India in lingua immagini (ma è sempre indi- mai neppure la parola. La narrativa per l'età della
italiana, Antigone (ed. Lapis) spensabile controllare il livel- Per quest'età il formato ta- scuola media è in fase di crisi,
dalla tragedia di Sofocle: un lo della narrazione, spesso scabile del libro è sempre vali- non c'è dubbio. L'editoria si è
testo molto misurato con otti- non all'altezza delle esigenze do, mentre sembra avere or- quindi orientata, oltre che sui
me immagini (età 10-12 anni). del racconto), più complesso è mai perso la sua funzione per libri per la prima infanzia, sui
- Ma gli animali si lavano i rendersi conto se la narrativa l'età della scuola media dove romanzi per i «giovani adulti»
denti? di Wiesner-Müller- è ancora capace di attirare i imperversano libri rilegati il che in Italia (al contrario, ad
Mattei, originale francese giovani lettori, che vanno ov- cui alto prezzo ha una forte in- esempio, degli Stati Uniti) so-
pubblicato in Italia dalle edi- viamente considerati con la cidenza negativa. Questa scel- no una categoria sconosciuta.
zioni Fabbri. Qualche titolo suddivisione a seconda dell' ta editoriale non è forse la cau- Quando i giovani arrivano ad
fra i cinquantadue capitoli in età. Dagli otto ai dieci anni è sa determinante nell'abbando- affrontare nuovi argomenti o
cui è diviso il volume: «Le fo- ancora abbastanza facile in- no della lettura da parte dei ra- cercano risposte alle nuove cu-
che abbaiano?», «I maiali san- durre i ragazzini a leggere li- gazzi dagli undici anni in avan- riosità, si rivolgono ai libri per
no fischiare?», «Esistono co- bri anche collaudati o qualche ti per i quali il genere fantasy è adulti. L'esempio del successo
nigli senza figli?», «Il pastore novità di livello accettabile: l'unico ad esercitare un certo di Moccia è significativo e
tedesco parla inglese?». Do- l'influenza della scuola rimane interesse. Napoleone in un ritratto da «L’encyclopédie des cancres» sconsolante.
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SABATO 21 APRILE 2007
IV LA STAMPA

Particolare
da un dipinto
qualche modo accentratrice, la
donna smuove mari e monti fin- PAROLE Cassardo Un avvocato di sicuro
di Renato gendo che il simbolico, mortife-
Guttuso ro mazzo di crisantemi lasciato IN CORSO avvenire e un vagabondo cinefilo
«Figure, tavolo da ignoti a casa del suo amante,

I FRATELLI
GIAN LUIGI
e balcone» famoso nome dell'avvocatura BECCARIA
1942 cittadina, sia invece stato desti-
nato alla blasonata famiglia Tri-
gòna. L'equivoco voluto scatena CHE NON
SUONI SOLO
SOMMERSI
una serie di ulteriori equivoci in
cui la mano occulta della poten-
te famiglia Calafato sembra cala-
re come un macigno a schiaccia- INGLESE
DALLA NEVE
re certezze secolari. Dubbio di
donna inquieta o fantasia mala-

M
ta di protagonismo? In un caso o i continuano a
nell'altro Maria assiste impoten- scrivere preoc-
te al suo crollo psicologico e una cupati lettori i
certezza comunque viene a gal- quali protesta-
la, anche per il lettore, prima del- no perché la no-
la squallida, anonima fine della stra lingua si sta - dicono - capitata tra le mani, come la sab-
Vespa e Di Monopoli Tra Sicilia donna: tutti sono amici e collusi
con tutti. L'ostilità è solo un ab-
sempre più inquinando e de-
teriorando a causa degli an-
bia tra le mani di un muratore,
chi scrive deve saperla forzare,
baglio del caso, in un mondo pro- glicismi che la invadono, e “inventare”, e da sabbia farla ce-
e Puglia, Anni Ottanta e Novanta vinciale ottuso e apatico in cui le suggeriscono di fare qualco- mento, mattoni, linea retta, equi-
grandi manovre riguardano sa. Io rispondo che più si è me- librio di proporzioni».

CRISANTEMI
ogni personaggio, dal politico al scolati e più si è ricchi. La for- Torino, soprattutto Torino
legale, dall'arrivista all'élite di za dell'inglese non sta forse («Mi piace, qui mi sento più a
professionisti che hanno davve- nell'aver incorporato negli ul- mio agio che a Milano. C’è meno
ro «le mani sulla città». timi secoli gran quantità di euforia, meno bugie. Torino mi

E WESTERN
Tanto raffinato e sottile è il latinismi, grecismi, francesi- assomiglia, è importante vivere
romanzo di Vespa, quanto sto- smi, esotismi? Già Leopardi in una città che ti assomiglia») è
machevole nel suo iperrealismo nello Zibaldone ammoniva il teatro di Marco Cassardo, del-
è l'esordio di Omar Di Monopoli: che rifiutare parole forestie- Marco Cassardo le sue anime ferite, disorientate,

DEL SUD
p
un western in terra di Puglia, un re, quelle necessarie e insosti- p VA A FINIRE CHE NEVICA agre. Dario è un avvocato abile,
romanzo aspro e senza sorrisi tuibili, significa volersi isola- p CAIROEDITORE di sicuro avvenire, eternamente
che ci rimanda a un neorealismo re dal mondo, «trattar da p pp. 238, € 15 fidanzato. Con una macchia pro-
p ROMANZO
aggiornato in versione splatter, barbara e illecita una nuova fessionale che non gli darà tre-
con tanto di teste sfondate da idea e un nuovo concetto del- gua, fino all’estrema corsa. Erco-
pallettoni e uomini sbranati da lo spirito umano». Le lingue le si è avvicinato alla laurea, non
pitbull addestrati a suon di ba- che hanno un più alto livello raggiungendola. Troppe le di-
no dato ragione, anche se ovvia- stonate ai combattimenti con al- civile e culturale sono pro- strazioni: il cinema (sì, è un cine-
mente tutti preferiremmo la tri cani. C'è un parco naturale prio quelle che possiedono un BRUNO filo, la passione per Malle), il la-
QUARANTA
quiete di un sud ricco e adagiato da creare al posto di una vecchia vocabolario molto composi- voro nella bottega di famiglia, le
nella bellezza del suo paesaggio salina, ci sono fantasmi d'umani- to, una complessità raggiun- Tra Milano e Torino, donne (mercenarie e non). Mes-
e della cultura millenaria. tà in attesa di sfratto dai loro ba- ta attraverso i contatti più di- tra Torino e Milano. Due fratel- so alle strette dal padre, sbar-
Con Saviano devono fare i raccamenti abusivi, c'è un vec- versi con altri popoli e con al- li, due vicende che qua e là si cherà il lunario occupandosi ora
conti anche Marco Vespa e chio impazzito che abbatte cara- tre lingue. Ricordo che più confondono, ma spesso, orgo- di frullatori, ora di utensili da cu-
Omar Di Monopoli. Due bei libri, binieri a fucilate, c'è una fami- volte, negli anni dell'Univer- gliosamente, si dispiegano soli- cina, ora di ticket autostradali...
sinceri e sofferti, uno in punta di glia - i Minghella - in stile Non sità, il mio maestro ci ricor- tarie. Sul filo di uno stordimen- Nel frattempo - accade a Milano
piedi - quello di Vespa - l'altro aprite quella porta, che vive semi- dava l'impressione che il visi- to che le fughe nel passato, ri- - conoscendo Clara e innamo-
lercio come il degrado delle vora- nando il panico nella zona, la fitti- tatore prova entrando a Ve- cordando il cuneese alveo do- randosene. La raggiungerà sot-
gini sociali accantonate dalla po- zia Torre Languorina che po- nezia in San Marco, quello mestico, appena levigano.

p Marco Vespa
litica dell'opportunismo. Sicilia
e Puglia, gli Anni ‘80a di Vespa e
trebbe diventare un eden per tu-
risti. In una frenetica settimana
spettacolo indimenticabile di
armonia, di totalità, di fron-
Marco Cassardo, dopo Belli
e dannati, «una dichiarazione
A Torino, dove «c’è
p NATA IN RIVA AL MARE la fine di un ‘900 - per Di Mono- di stragi e sbudellamentii cattivi te ai marmi, e le pietre e le co- d’amore al Toro e a Torino», meno euforia, meno
p
p
MARSILIO, pp. 157, € 14
Omar Di Monopoli
poli - in cui la barbarie sembra vengono annientati o incarcera- lonne che i veneziani hanno avverte la bandella, firma il pri- bugie»: un teatro
essere diventata l'unica arma di ti, il guardiano della riserva - Ni- portato da terre lontane a mo romanzo: Va a finire che ne-
p UOMINI E CANI
difesa collettiva. La malavita c'è, co - ritrova un barlume di fidu- maggior gloria del loro santo vica. O forse un «fotoroman- di anime ferite,
p ISBN, pp. 234, €13
sovrasta geografie e personag- cia nel futuro, il vecchio maneg- e della loro Repubblica. zo», l’autore che infine soggia- disorientate, agre
gi, grava sui paesaggi caldi e av- gione don Titta Scarciglia rice- Comunque sia, oggi è pur ve- ce ai suoi personaggi, da loro
volgenti come una cappa di ve la giusta punizione, ma in fon- ro che il modello angloameri- come ipnotizzato. Istantanea to la Mole, dove la donna lavora
piombo che costituisce l'inevita- do tutto resta come prima, in cano raggiunge eccessi di ag- dopo istantanea. Ogni «scat- in una libreria di San Salvario. A
SERGIO bile, quasi necessaria nervatura una terra di nessuno dove la me- gressività superiore rispetto to» effettuato ricorrendo a poco a poco calandosi nel suo
PENT
del tessuto sociale. stizia affamata degli abitanti a quanto accadeva in passa- una lingua che vorrebbe esse- violento segreto.
Per un bel po' di tem- Marco Vespa traccia con sot- non vede l'utilità di salvare quat- to davanti alla potenza di al- re semplice, drammaticamen- «La luce dei lampioni è la ci-
po nessun narratore del sud in tile disincanto un percorso in- tro anatre selvatiche mentre lo- tre lingue straniere. Special- te, maledettamente semplice fra di Torino. E’ un giallo diver-
vena di occuparsi di disagi so- nanzitutto psicologico, con la fi- ro crepano di fame da secoli, alla mente se guardo a manifesta- come il quotidiano male di vi- so da tutti gli altri, si accende di
ciali, malavita e delinquenza, gura dell'inquieta e arrapante faccia della malavita e della poli- zioni di superficie, spesso ridi- vere. Invece rivelandosi flebi- sera, evapora con le prime luci
potrà esentarsi dal confronto notaia catanese Maria Trigòna - tica locale. cole. Come la moda di tra- le, ecco: solo semplice, non rag- dell’alba. Nell’atlante dei colori
psicologico con il pugno nello Nata in riva al mare - benestante Truce e ripugnante, bavoso e sformare ogni angolo di stra- giungendo la nota tragica (o non c’è - si rammarica Marco
stomaco di Roberto Saviano e rampolla di un'antica casata di trasudante odio e violenza, nelle da italiana in una colata di necessaria). La cronaca che Cassardo -. E’ un peccato». Per-
del suo Gomorra. Il sud del Bel- notai. Desiderata e contesa, avvi- sue isterizzazioni urlate il ro- insegne inglesi. Vedo che a non diventa, che esita a diven- ché Va a finire che nevica ha il
paese non è solo mafia e corru- luppata in una fanghiglia di co- manzo è un atto d'accusa aperto Torino c'è una Clinic car au- tare, letteratura, rappresenta- pregio di non arrendersi al «gial-
zione, per fortuna, ma ci siamo noscenze altolocate che decido- e senza appigli occasionali, nella toriparazioni, e sono tante le zione cioè poetica, «esempla- lo», un genere, nonostante le ap-
sentiti appioppare un attesta- no le sorti del consorzio civile lo- delirante, ma non incredibile, re- invenzioni del tutto gratuite, re», del quotidiano agone. parenze, così estraneo a Torino,
to di «ingenuità» quando ave- cale, Maria è una donna destina- sa dei conti di un intero sistema del tipo Tewy's bar, che non Siamo a Torino. Riaprire al suo cuore dostevskijano. Si
vamo difeso la forza dell'inda- ta a perdersi in un mondo che co- sociale imbarbarito dalle circo- si sa che voglia dire. Suona Giovanni Arpino, rileggere la può cominciare (o continuare)
gine in diretta di Saviano. I cla- nosce solo in superficie. Vittima stanze. Anche questa è ingenui- inglese, e tanto basta. sua lezione impavida, sarebbe da qui, da questa non lieve con-
morosi risultati del libro ci han- di un abbaglio, di un'istintività in tà di lettura da parte del critico? utile: «Questa realtà che gli è quista.

D'Agata Un vecchio scrittore, testa del vecchio scrittore, un chio. Doveva piacere all'oc-
MASSIMO
ROMANO
ridondante TUM TUM che chio. Doveva esserci un equili-
Sulla soglia degli ot- proviene dalla soffitta e in- brio ideale e concreto fra bian-
il suo maestro, 50 preziosi libri tant'anni, Giuseppe D'Agata quieta il lettore più ancora del co e nero, fra spazi bianchi e
ci regala un piccolo grande li- personaggio. neri blocchi di scrittura. Fra

SE IN SOFFITTA bro, modernissimo e insieme


démodé, ispirato a uno speri-
mentalismo di classe, costella-
Don Ciccì, cugino dello
scrittore, quella notte aveva di-
ciott'anni ed era lì ad applaudi-
pagine e righe».
Nella sua biblioteca ci so-
no duemila libri, ma il figlio,

PASSEGGIA to di frecce di ironia che ralle-


grano la mente del lettore.
Scrittore defilato, ha avuto al-
re lo swing di Benny Goodman
al clarinetto e Gene Krupa alla
batteria. Ora, ottantaseienne
che lo ospita in una stanza a
casa sua, gli impone di sce-
glierne cinquanta, gli altri do-

ELIO VITTORINI meno due momenti di notorie-


tà con i romanzi Il medico della
mutua (1964), divenuto popola-
boss molisano in pensione, gli
manda una copia di due cd,
uno con la registrazione del
vrà sistemarli nelle scatole e
portarli in soffitta. Una scelta
difficile, «come scegliere una
re anche grazie al film con Al- Giuseppe D’Agata concerto e l'altro con i soli ap- donna dall'harem», semplifi-
berto Sordi, e Il segno del co- plausi. Intanto lo scrittore sen- cata se si decide di selezionar-
mando (1987), tratto da uno flette uno sguardo presbite e te dei passi camminare nella ne uno per autore, tanto «c'è
p Giuseppe D'Agata sceneggiato televisivo dei pri- straniato rispetto al mondo at- soffitta disabitata, che all'ini- chi con uno ricopiandolo ci
p I PASSI SULLA TESTA mi Anni Settanta a cui lo scrit- tuale e si regge su un ritmo zio del Novecento era occupa- campa una vita».
p BOMPIANI tore aveva collaborato, storia sincopato che miscela tre fili ta dalla scuola di danza di Ma- D'Agata sa che in letteratu-
p pp.102, € 7,0 di uno studioso inglese a cac- narrativi. Un concerto di jazz rina Petrova, prima ballerina ra non conta la trama, ma il rit-
p ROMANZO
D’Agata è nato a Bologna nel
cia di un diario di Byron in una alla Carnegy Hall, tempio del- del Teatro Comunale di Bolo- mo, e culla il lettore con quel ri-
1927, diventò popolare con «Il Roma esoterica e misteriosa, la musica classica, domenica gna. E' convinto che quei passi dondante TUM TUM verso un
medico della mutua» (1964), an- che aveva appassionato milio- 16 gennaio 1938, «la notte che appartengano a Vittorini, il finale aperto. Chi si nasconde
che grazie al film con Alberto ni di italiani. la musica scoprì l'America»; suo maestro, di cui aveva letto nella soffitta? Che differenza
Sordi, e «Il segno del comando» Dedicato a tre scrittori un vecchio scrittore costretto da ragazzo Conversazione in Si- c'è tra i vivi e i morti, tra i libri
(1987), un giallo esoterico tratto sperimentali precocemente a lasciare la casa in cui abita, cilia, vinto alla lotteria dal pa- e gli esseri umani, tra i giovani
da uno sceneggiato televisivo scomparsi, Enrico Filippini, un antico palazzo del '500, e a dre tipografo, che considerava e i vecchi («Non è che i giovani
dei primi Anni Settanta Pietro Buttitta e Adriano Spa- trasferirsi presso il figlio; i il libro «prima di tutto un fatto sono invecchiati e io non me
tola, questo breve romanzo ri- passi che rimbombano sulla visivo, una questione di oc- ne sono accorto?»)?
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SABATO 21 APRILE 2007
LA STAMPA V

Anniversario Scompariva settant’anni fa


un capofila della narrativa fantastica BLOC NOTES
FRANCESCA SFORZA

LOVECRAFT Nella Cecenia


di Putin

CHE ORRORE = La Cecenia al tempo di


Putin. La terza guerra di
indipendenza contro i russi,
«intestina, intermittente,

LA REALTA’
incomprensibile agli stranieri;
prevalgono la guerra e l’amore
per il saccheggio tra ceceni,
messi gli uni contro gli altri dalla
“normalizzazione” putiniana»,
come spiega Enzo Bettiza nella
prefazione al reportage di
RUGGERO no inevitabilmente intese come un col- Francesca Sforza
BIANCHI
po basso alla modernità, un’aristocra- «Mosca-Grozny: neanche un
Messa in ombra in questi ul- tica chiusura al nuovo e un sostanziale bianco su questo treno»
timi anni dal rilancio di J. R. R. rifiuto di qualsiasi forma di democra- (Salerno editrice, pp. 137, € 12).
Tolkien e dal grande successo di au- zia aperta, in radicale conflitto con Il «Mosca-Grozny» è l’unico
tori come Philip Dick e Stephen quella voglia e quel bisogno di nuovo collegamento attivo fra le due
King (il quale peraltro ne riconosce che, almeno da Asimov in poi, connota- capitali. Francesca Sforza, già
il decisivo influsso in Danse Maca- va ogni forma del fantastico, dalla SF corrispondente de «La Stampa»
bre, tradotto da Edoardo Nesi per alla Fantasy. da Mosca, ne è un passeggero
Theoria nel 1992), la figura di Ma oggi, nel bene e nel male, il clima sempre all’erta, pronto a
Howard P. Lovecraft - dalla cui è cambiato. In un’epoca restia agli uni- raccogliere ogni segnale che
scomparsa ricorrono i 70 anni - ha versali e agli assoluti, artefice e testi- conduca, o prima o poi, al
perso quella posizione centrale nel mone della morte delle ideologie, che termine della notte, o alla sua
campo della narrativa fantastica di inizia da avvertire limiti e minacce del- irriducibilità.
cui fino ai primi Anni Novanta gode- la globalizzazione, non sorprende che il
va anche in Italia, sulla scia di I mo- creatore dei miti di Cthulhu, lo «scopri- IN CALABRIA
stri all’angolo della strada, la classi-
ca antologia dell’horror proposta da
tore» del «libro proibito» del Necrono-
micon (rimasto forse non a caso, vista
Alvaro, Pavese
Fruttero e Lucentini in un Omnibus
del 1966.
la moda del satanismo, l’unico suo
scritto in catalogo nelle edizioni Fanuc-
Un’illustrazione di Hans Rudolf Giger ispirata al «Necronomicon» di Lovecraft e il mito
Sono lontani i tempi in cui editori ci), ritorni all’improvviso sulla scena. gari strappando pillole di conoscenza = Corrado Alvaro è la
grandi e piccoli (Mondadori, Fanuc- Negli Stati Uniti ha trovato spazio a Nyarlathopet, enigmatica incarna- maggiore voce calabrese del
ci, Agpha Press) si contendevano lo addirittura nella Library of America, I TITOLI zione del Caos Strisciante. Un territo- Novecento. Cesare Pavese, in
stravagante e lussureggiante scritto- la Pléiade d’oltre Atlantico, assurgen- rio insieme fisico e mentale, storico e Calabria, a Brancaleone, ha
re di Providence, autentico oggetto do assieme a Dick al rango di classico onirico, interno ed esterno allo spazio- trascorso il tempo del confino.
di culto per studiosi devoti e appas- moderno. E in Italia Gianfranco de Tur- tempo, aggrovigliato come un labirin- Un convegno svoltosi nell’aprile
sionati come Gianfranco de Turris e ris, da sempre suo fervente cultore, ha to di scatole cinesi, nel quale lo scopri- di cinque anni fa ha voluto
Sebastiano Fusco (autori del «Casto- dato alle stampe con Massimo Berruti re e il creare coincidono; un luogo, co- accomunare i due scrittori nel
ro» su Lovecraft edito da Nuova Ita- Il guardiano dei sogni. me sottolinea De Turris, al crocevia segno del mito. Gli atti, «Corrado
lia nel 1979), Giuseppe Lippi e Clau- Sempre per mano di De Turris sta tra i mondi orrifici serpeggianti sotto Alvaro e Cesare Pavese nella
dio De Nardi (curatore del volume inoltre uscendo, in collaborazione con le strutture del nostro quotidiano e Calabria del mito», vedono ora la
biografico Vita privata di H. P. Love- Sebastiano Fusco, L’orrore della realtà quelli alternativi e «altri» di Cthulhu; luce per i tipi di Rubbettino (pp.
craft, Reverdito Editore, 1987). (Edizioni Mediterranee) che raccoglie un universo ostile e geloso del nostro o 271, € 22), a cura di Aldo Maria
con ampi commenti e annotazioni le forse soltanto ad esso estraneo e indif- Morace e Antonio Zappia.
IN CONFLITTO CON ASIMOV lettere scritte tra il 1915 e il 1937; men- ferente.
L’oscurarsi della fortuna di Love- tre Rizzoli annuncia per maggio una CONVEGNO
craft al chiudersi del Novecento ave-
va buone ragioni. La sua «filosofia»,
nuova edizione di Il caso di Charles Dex-
ter Ward (tr. Margherita Crepax, intr. H. P. LOVECRAFT
ECHI DI COLERIDGE E POE
Un’anomala terra di mezzo grondante
L’Inventario
la sua visione del mondo e della sto-
ria, suonava allora retrò e addirittura
Valerio Evangelisti), l’unico suo roman-
zo portato sullo schermo da Roger Cor-
Il guardiano dei sogni. di echi omerici e danteschi, orfici e mil-
toniani, ma anche di allusioni a Colerid-
di Gina Lagorio
Le avventure
reazionaria, invischiata com’è in una man in La città dei mostri.
di Randolph Carter
ge e a Poe (la lettera in appendice al = Scomparsa nel 2005, Gina
visione idealistica e pseudoarcadica racconto L’innominabile riprende sco- Lagorio sarà ricordata
di una «sana» provincia americana NELLA TERRA DEI SOGNI a cura di Guanfranco de Turris pertamente Lo strano caso del signor dall’Università di Milano il 26
opposta a un «orrido» paesaggio me- Il guardiano dei sogni presenta in rigo- traduzione di Massimo Berruti Valdemar), di rimandi alle Mille e una aprile (via Festa del Perdono 7,
tropolitano caotico e convulso, vitti- rosa sequenza critica e cronologica i BOMPIANI, pp. 304, € 8,50 notte e di immagini corpose e mostruo- ore 15). Tema de pomeriggio di
ma della frenesia tecnologica, della cinque racconti imperniati sull’avven- Howard Phillips Lovecraft nacque a se ispirate all’amatissimo Gustave studi: «”Inventario” e le carte di
massificazione e del cosmopolitismo turoso viaggio di Randolph Carter, al- Providence nel 1890 e vi morì nel 1937. Doré. Tutte «fonti», peraltro, che lo Gina Lagorio» («Inventario» è il
e «minato» dall’immigrazione selvag- ter ego dello stesso Lovecraft, nella Sono disponibili in libreria diverse sue scrittore stesso discute ampiamente titolo di un libro che la scrittrice
gia e dal meticciato. Terra dei Sogni, oltre i settecento gra- raccolte. Tra le edizioni più recenti: nel saggio L’orrore soprannaturale in let- pubblicò nel 1997, ora
In un contesto ancora dominato dini del Sonno Profondo, in un ultra- «Tutti i racconti 1897 - 1922», teratura, curato da Malcolm Skey per riproposto negli Oscar
da ideologie contrapposte ma ormai mondo popolato da ghoul (esseri fanta- Mondadori e «Le storie del ciclo di Theoria nel 1989. Mondadori, a cura di Giovanna
orientato verso la globalizzazione, le smatici di carrolliana memoria), shan- Cthulhu» in due volumi Newton Forse proprio questa tendenza al Ioli, introduzione di Gian Luigi
pagine di questo autore onirico e vi- tak (orrendi uccelli ippocefali), night- Compton, che ha in catalogo anche «La medley, questo gusto barocco della con- Beccaria). Introduce il preside
sionario eppur malato di nostalgia, gaunt (misteriosi e inquietanti «magri casa stregata», «La morte alata», «Il taminazione aiuta a comprendere il della Facoltà di Lettere e
che esplorava territori immaginari notturni») e altre spaventevoli creatu- misterioso caso di Charles Dexter» e riaffacciarsi di Lovecraft sulla scena Filosofia, Elio Franzini. Coordina
ma sdegnava di viaggiare nel mondo re: un percorso obbligato per chi, pos- l’edizione integrale di «Tutti i romanzi e contemporanea. Scrittore per vocazio- Luca Clerici. Relazioni di Gian
reale, fuggendo orripilato da New sedendo come il protagonista la tali- i racconti». Tra i saggi ricordiamo ne antistorico e antimoderno, il visiona- Luigi Beccaria, Marco Bologna,
York per rinserrarsi nel suo agreste smanica «chiave d’argento», aspiri a quello di Houellebecq, Bompiani 2005. rio di Providence anticipa a tratti, a mo- Ilaria Bonomi e Elisabetta
Rhode Island e dare spazio a una sin- incontrare o almeno intravedere gli do suo, il mosaico impietoso e inquie- Mauroni, Giovanna Ioli e Marco
golare topografia del sogno, veniva- dei terrestri e quelli oltre la Terra, ma- tante della postmodernità. Revelli.
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SABATO 21 APRILE 2007
VI LA STAMPA

Filippino Lippi
«Crocifissione
una mediazione culturale, se-
condo il vezzo di Besson, si de- Némirovsky Passione e ricatto qui - per interposta persona -
di sua madre. Inventando la
di san Pietro», ve considerare debitrice, non è storia di Gladys Eysenach,
part. con nell'arte del Quattrocento che nella Parigi degli Anni Trenta cerca lei stessa di capire come
probabile essa va cercata, ma piuttosto possa una donna, come abbia

DIETRO
autoritratto, nelle citazioni - sulla morte, sul- potuto sua madre, vivere la
Firenze, la solitudine, sul destino - dal propria vita completamente
Santa Maria Mestiere di vivere di Pavese che dominata dall'amore di sé. Co-
del Carmine, scandiscono le quattro parti me Gladys, la madre di Irène

IL DELITTO
Cappella del romanzo. aveva cercato nella vacuezza
Brancacci Siamo infatti nella Firenze della vita mondana, in relazio-
d'oggi, di fronte a un nudo fat- ni superficiali, viaggi, soldi,
to di cronaca: sulla sponda sini- gioielli, il travestimento po-

LA MADRE
stra dell'Arno, vicino al ponte sticcio a un immenso vuoto in-
di Santa Trinita, è stato trova- teriore. La flessuosità del suo
to, già in parte sfigurato dalla corpo, la bellezza del suo volto
decomposizione, il corpo di un che il tempo sembrava non po-
giovane, Luca Salieri. Nessuna ter scalfire erano state l'unica
delle ipotesi sulla causa della ragione di vita. Irène, figlia,
sua morte - incidente, delitto, aveva sofferto nell'infanzia e
suicidio - sembra credibile e nell'adolescenza. Crescendo,
Philippe Besson «Un ragazzo l'indagine che dovrebbe sco-
prirla rimane sullo sfondo, so-
aveva percepito l'odio della
madre che vedeva in lei l'inac-
vrastata dalla ricerca di un'al- cettabile denuncia del passa-
italiano» nella Cappella Brancacci tra più importante verità, quel- re degli anni.
la della sua persona, che né gli La figlia di Gladys, nel ro-

SFIGURATO
altri - la fidanzata Anna e il pro- manzo, ha una sorte tragica,
stituto Leo - né lui stesso pos- dolorosissima. Anche Irène
siedono fino in fondo. A con- Némirovsky ha avuto un desti-
durla sono questi stessi tre per- no tragico, che la follia della

ACCANTO
sonaggi, a cui la morte di uno storia le ha riservato. Ebrea
di loro ha rivelato improvvisa- russa nata a Kiev nel 1903, fuo-
mente la solitudine che aveva- ruscita con la famiglia dopo la
no saputo mimetizzare dietro Irène Némirovsky rivoluzione e approdata dopo

ALL’ARNO
p
le sembianze dell'amicizia, dell' p JEZABEL un lungo peregrinare nella Pa-
amore, del sesso. p Trad. di Laura Frausin Guarino rigi delle années folles - am-
Tutto è affidato alle loro tre p ADELPHI biente ideale per le intempe-
p pp. 194, € 16,50
voci monologanti: Luca che - p ROMANZO
ranze della madre - morì a Au-
come la Addie Bundren di Men- schwitz nel '42. Lasciava due
tre morivo di Faulkner - con- Irène Némirovsky bambine, salvate dalla dedizio-
templa attonito il proprio disfa- ne di una governante, che (di-
sua straordinaria capacità di cimento e l'agitarsi del mondo sconosciute dalla nonna, inca-
restituire in una prosa traspa- che è stato suo, Leo che riven- GABRIELLA tenne per dimostrare soprat- pace d'amore anche nei loro
BOSCO
rente e castigata l'ascolto delle dica la dignità e la forza del lo- tutto a se stessa quanto anco- confronti come lo era stata
più lievi vibrazioni dei senti- ro legame, Anna che non si ras- Tutto il romanzo è ra era desiderabile. Poi la vi- con Irène) da adulte hanno de-
menti e l'emergere di quelle lo- segna alla parte di equivoco e giocato nel primo capitolo, cenda avrebbe preso una brut- dicato la vita alla riscoperta
ro impercettibili dissonanze di menzogna che quella morte quaranta tese e densissime ta piega e Gladys Eysenach - della loro mamma, grandissi-
che rivelano censure, rimozio- improvvisa ha rivelato e vuole pagine per capire veramente sotto ricatto - avrebbe perso la ma scrittrice. Adelphi ha già
ni, immedicabili disarmonie. assaporare fino in fondo l'acre le quali è poi necessario il re- testa all'idea di venir smasche- pubblicato alcuni dei suoi ca-
Caratteristica non occasio- sapore della verità. E tutto sen- sto del libro. A lettura ultima- rata. E avrebbe sparato ucci- polavori, come David Golder e
nale è subito parsa la sua scel- za una forzatura, senza uno ta, si deve tornare su quel ca- dendo Martin. Dalle parole dei la Suite francese, e con Jezabel
ta di collocare gli intrecci negli scarto di tono, senza un colpo pitolo d'apertura, e rilegger- testimoni chiamati a deporre (nella bella traduzione di Lau-
interstizi o ai margini di biogra- lo. Ogni parola, ogni riga, ra Frausin Guarino) aggiunge

p Philippe Besson
fie conosciute oppure nel pri-
ma e nel dopo dell'istante im-
Tre personaggi a Firenze ogni frase ci suonerà diver-
sa, ribaltata. Un meccani-
In «Jezabel» la scrittrice un tassello toccante al mosai-
co della sua opera.
p UN RAGAZZO ITALIANO mobilizzato in un quadro: dopo La morte di uno di loro smo di straordinaria sapien- cerca di capire come Nella tragedia classica, è il
p
p
trad. di Francesco Bruno
GUANDA
L'amico di Marcel Proust, rac- rivela agli altri la za narrativa. una donna abbia peccato di tracotanza, com-
conto di un'iniziazione amoro- Jezabel si apre con la sce- messo dai padri o dalle ma-
p pp. 188, € 14
sa in una Parigi che non vuol solitudine che avevano na di un processo. Siamo a potuto vivere dominata dri, a condannare i figli. Così
p ROMANZO
essere soltanto una retrovia saputo mimetizzare Parigi, in un'aula di tribunale dall’amore di sé avviene in Jezabel. Ma Irène
della Grande guerra, I giorni soffocata dal caldo umido di Némirovsky, che pure in que-
fragili di Arthur Rimbaud, dia- di scena, con un nitore e una un'estate piovosa, circa a me- emerge il ritratto dell'imputa- sto come in altri suoi libri dà
rio della straziante agonia del castigatezza di scrittura esem- tà degli Anni Trenta. L'impu- ta vista dal di fuori, e suscita sfogo al dolore di un'infanzia
GIOVANNI poeta redatto dalla sorella Isa- plari. Perfino l'Italia, che nei tata è una donna di grande pietà quel terrore patologico rubata, riesce ad attuare il ri-
BOGLIOLO
belle; dopo E le altre sere ver- romanzi stranieri risulta spes- bellezza, non più giovane ma della vecchiaia che ha fatto di scatto. Con la scrittura salva
A una prima, incauta rai?, di cui sono protagonisti la so involontariamente caricatu- preservata dal tempo. Ha uc- Gladys un'assassina. È lei Je- se stessa, certo, ma attraver-
valutazione, Philippe Besson donna con l'abito rosso e i tre rale, appare come una cornice ciso un uomo, Bernard Mar- zabel, che nella tragedia di Ra- so la finzione assolve quasi
appare come la voce più origi- uomini raffigurati da Edward necessaria, un ingrediente in- tin, ventenne, squattrinato cine appare in sogno alla figlia del tutto anche la madre. Si
nale del romanzo francese Hopper al bancone di un bar sostituibile dell'insieme. studente di lettere, conosciu- Athalie, parata di finta bellez- può leggere il perdono, in
del nuovo secolo. Tale è sem- del New England, Un ragazzo Con Besson, non è più una to un anno prima del delitto. za e apparentemente intatta, questo romanzo, un perdono
brato al debutto, nel 2001, italiano, che s'ispira a una delle sorpresa. Resta da vedere se La donna, Gladys Eysenach, ma già carpita da un pallore di liberatorio. Il che non toglie
quando, con una storia di ma- figure maschili dipinte da Filip- questo scrittore che ha trovato non nega di averlo ucciso, e morte. niente alla lucidità del ritrat-
gistrale delicatezza e rigore, pino Lippi sulle pareti della di colpo la sua perfetta misura non chiede clemenza. La dife- La condanna è lieve, cinque to, anzi la accresce. Gladys
si era presentato come una Cappella Brancacci. vorrà continuare a suonare la sa invoca il delitto passiona- anni, per via delle attenuanti. Eysenach viene rivoltata co-
sorta di Radiguet sedotto da Qui però la fascinazione del- sua piccola musica o saprà cor- le: ossessionata dal terrore Sfollato il pubblico dall'au- me un guanto, come quel pri-
Marcel Proust. E tale sembra la pittura si limita all'illustra- rere il rischio di orchestrare dell'età e legata al conte ita- la del tribunale, comincia il mo capitolo che alla seconda
oggi, dopo che sette libri in zione della copertina e la storia trame più complesse, intrec- liano Aldo Monti, nel timore lungo racconto della vita di lettura vi apparirà in una nuo-
sei anni hanno reso riconosci- del giovane fiorentino ricciolu- ciando i temi di questi suoi esili che lui la tradisse con donne quella donna. Questa volta, il va luce, quasi l'autrice l'aves-
bile il suo timbro e hanno fa- to che vi compare è tutt'altro récits in un più corposo, polifo- più giovani, si sarebbe con- ritratto è dall'interno. L'autri- se riscritto mentre voi volta-
miliarizzato i lettori con la che una painting fiction. Se di nico romanzo. cessa l'avventura con il ven- ce, Irène Némirovsky, ci parla vate le pagine.

caveranno ancora, pur se il ri-


Atwood «Disordine morale», grafia -, il quale, seduto accan- tare. Il padre, vittima di ripetu-
CLAUDIO
GORLIER
schio incombe. Con una carat- to al fuoco, sorride ascoltando ti ictus, ha imparato egli stesso
Leggere il giornale: teristica operazione manipola- la moglie che legge uno dei libri a sopravvivere articolando così
un rituale che, con il trionfo trice delle dimensioni spazio- il mondo surreale pronto a divampare prediletti, il resoconto, addirit- un irresistibile effetto spec-
della comunicazione elettroni- temporali, esplode la notizia tura del 1903, di due esplorato- chio. Egli sopravvive, e pur sen-
ca, sembra riservato a nostal-
gici anziani. Sono anziani,
non a caso, i personaggi di Le
che i barbari sono alle porte,
stanno attraversando il Reno,
in un fantastico impero roma-
BRUTTE NOTIZIE ri e del loro tentativo di «pene-
trare nelle ultime regioni sel-
vagge non registrate sulle map-
za cancellare il dubbio esisten-
ziale guarda al futuro.
In I ragazzi del Laboratorio,
brutte notizie, il racconto che
apre il nuovo, inquietante e lu-
cido libro di Margaret Atwo-
no. Sembra inevitabile ram-
mentare Buzzati o Coetzee, ma
in effetti il mondo surreale
PER GLI ANZIANI pe del Labrador e di scrivere
una serie di articoli sulle loro
avventure». Così, azione e scrit-
la voce narrante appartiene a
una figlia devota, la quale rac-
conta alla madre vecchia e cie-
od, Disordine morale. Il matti- pronto a divampare appartiene tura si fondono. «Imbecilli», ca storie che dovrebbero tutte
no Gilbert, detto Tig, e la mo- schiettamente alla scrittrice ca- diventeremo storie. Oppure di- bolla il padre i due avventurieri chiudersi con un lieto fine, for-
glie Nell, che racconta in pri- nadese, oggi sessantasettenne, venteremo entità. Forse è la americani, Hubbard e Wallace, se: ad esempio quella dei due
ma persona, compiono appun- consegnandoci il senso del caos stessa cosa». L’immaginario, i quali si infilano nella direzione ragazzi del titolo Cal e Ray, che
to il rito della lettura del quoti- imminente, del pericolo ormai lo scatto narrativo, manovra- sbagliata: moriranno di fame e svaniscono sulle colline con un
diano, e ne ricavano soltanto dilagante, che oggi ci minaccia, no, trasformano la realtà. Que- di freddo. indiano. Se mancherà una vera
notizie preoccupanti, a comin- le «brutte notizie» impartiteci sta peculiare strategia presen- Con un folgorante gioco di conclusione, un genuino lieto fi-
ciare da quella di un assassi- dal quotidiano. L’esperienza è te in tutta l’opera ormai assai prestigio, nell’ascoltare per ne apparirà una conclusione
nio politico. I due sono ancora insieme vissuta e immaginaria. ricca di Atwood, con il pene- l’ennesima volta l’avventura il aperta, metanarrativa. In effet-
a letto; in attesa del caffè, Nell La coppia di anziani figura trante sforzo di scongiurare, di padre si immedesima e per così ti, come ci insegnano Tig e Nell
vorrebbe letteralmente pas- in nove degli undici racconti neutralizzare l’incubo, il miste- dire vi entra, ritornando, però, nel racconto che dà il titolo al li-
sare la brutta notizia al mari- che compongono il volume, e si- ro, si dilata ulteriormente nei vivo. Rammentiamo il titolo di bro, viviamo in una forma di di-
to, come un’autentica patata gnificativamente in Le entità, il due cruciali racconti finali Il uno dei libri teorici fondamen- sordine morale, e dobbiamo ac-
bollente. Anche se non piac- nono, nel quale fa la sua com- fiasco del Labrador e I ragazzi tali di Atwood, Survival, soprav- cettarlo, sopravvivere, soprat-
ciono, riflette la donna, c’è bi- parsa un’ospite, la immobiliari- p Margaret Atwood del Laboratorio. vivenza, dove la lotta con la na- tutto raccontarlo. Ma «non an-
sogno di cattive notizie, para- sta Lillie, anziana lei pure, ve- p DISORDINE MORALE Fiasco è, metaforicamente, tura diviene un autentico para- cora», o, allo stesso tempo
dossalmente, ma non troppo dova con figli e saggia consi- p trad. di Raffaella Belletti un tragico insuccesso, evocato digma letterario. La natura è bi- «adesso». Una scommessa sul
per essere preparati. I due se gliera, l’incubo si scioglie. «Al- p PONTE ALLE GRAZIE, pp. 228, €15 dal padre del narratore - astuto fronte, duramente nemica ma possibile, grazie al talento ma-
la sono sempre cavata, se la la fine - osserva Nell - tutti noi espediente di pretesa autobio- esorcizzabile se la si sa affron- gico di Margaret Atwood.
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Idee Tuttolibri
SABATO 21 APRILE 2007
LA STAMPA VII

Filosofia del desiderio Un’avventura,


un dono, un incontro sempre «asimmetrici»

EROS AMA
E NON CHIEDE
“MI AMI ?”
MARCO
VOZZA

Quando si parla di senso, logi- I LIBRI


ca o filosofia dell'amore, si
avanza una pretesa per nulla eviden-
te: quella cioè che dell'esperienza
amorosa si possa offrire una spiega-
zione razionale che ne restituisca ap-
punto il senso, la grammatica o la ra-
gion d'essere. Qualcuno potrebbe dis-
sentire clamorosamente: Kierke-
gaard sosterrebbe che il dominio dell'
eros è inesplicabile, se non imperscru-
tabile, mentre Valéry avrebbe aggiun-
to che si tratta del mero «vagito dell'
ineffabile».
La dialettica della ragione argo-
mentativa è resa inoperante dal ca- ROMANO GASPAROTTI
priccio amoroso, dal turbamento e Filosofia dell'Eros
dall'inquietudine che esso comporta, BOLLATI BORINGHIERI, pp.170, € 14
tuttavia è possibile mettere almeno ERMANNO BENCIVENGA
un po' d'ordine per portarne alla luce
gli elementi costitutivi. Cominciando La logica dell'amore
ad esempio col dire - come fa Gaspa- ARAGNO ,pp.160, € 16
rotti nella sua Filosofia dell’eros - che il MARGARETE SUSMAN
desiderio è sostenuto dalla distanza Il senso dell'amore
che separa l'amante dall'amato, così DIABASIS, pp.130, € 14
come la filosofia continua a cercare BRUNO MORONCINI
poiché non possiede la verità, né alcu- Sull'amore
na evidenza solare. La distanza, o la
CRONOPIO, pp.170, €14
separatezza degli esseri, è la condizio- «Leda e il cigno» (part.): un’immagine dal catalogo Electa per la mostra «Eros» al Colosseo di Roma fino al 16 settembre
ne di possibilità del desiderio che, qua-
lora venga posto in regime di eccessi- alla perenne ricerca di un rapportarsi sce anche gli inesausti. Quale metamor- sibilità del legame affettivo riscatta il de-
va prossimità, è destinato ad estin- che non è tale se non in forma asimme- fosi può sopportare l'homme du désir, su siderio dalla sua raffinata ma improdut-
guersi. trica e paradossale, come ha ben visto quale altro piano può trasferire la sua tiva economia pulsionale che è l'origine ALTRI TITOLI
La distanza non va temuta quanto Lacan: «Amare è donare ciò che non si ricerca? Su quello degli affetti, per i ma non il fine di una relazione d'amore
auspicata anche perché in tal modo ha a qualcuno che non lo vuole». Sul pia- quali vige una logica contraria a quella capace di generare bellezza. Così l'amo- Eros, «forza divina che non conosce
l'altro si sottrae alla logica dell'appro- no del desiderio, l'amore è metafora illu- contraddittoria e intransitiva che vale re diventa esperienza del mondo, educa- regole», quelle regole invece
priazione e rimane sovrano nella sua soria, speculare e triangolare, dono di per i desideri, secondo quella che chia- zione estetica, nuova infinità interna al- rigidissime per i comuni mortali, apre e
inalienabile alterità: la carezza espri- una mancanza. Altro che reciprocità! merei «la legge di Adolphe». la vita stessa. accompagna il viaggio di Eva
me bene - come ha notato Lévinas - ta- Il desiderio si rinnova come passio- Sulla falsariga della scansione dell' Cantarella nella sessualità dell’Antica
le virtuosa trascendenza perché essa ne inesausta dell'incontro, apertura all' UN’EDUCAZIONE ESTETICA aut-aut kierkegaardiano (che non è una Grecia in «L’amore è un Dio. Il sesso e la
vuole colmare la distanza senza con- inconfigurabile, incanto per la differen- Una volontà costruttiva e progettuale trionfale progressione), è possibile acce- polis» (Feltrinelli, pp. 180, € 13).
sumarla nel possesso. Soltanto sul za, esplorazione dell'altrove, nella spe- ricerca la continuità e l'affidabilità degli dere - proprio partendo dall'esperienza A Eros, «mito oscuro» e «libido
fondamento di queste premesse a ca- ranza - come diceva Plutarco - che un' affetti, istituisce la condivisione dei valo- intramondana dell'affettività - alla di- maschile», si contrappone «La rinascita
rattere etico, Eros continua ad essere emanazione divina prenda la forma di ri con strenua passione del legame, indi- mensione metafisica o religiosa dell' di Afrodite», saggio di Ginette Paris
l'esperienza di un'apertura inesauribi- «un'invitante affinità». In nessun luogo, vidua il bene comune nel punto d'incon- amore, che consiste nell'anelito all'unità edito da Moretti&Vitali con una
le, l'avventura inconfigurabile dell'in- Orfeo avrebbe potuto raggiungere Eu- tro tra mondo degli affetti e mondo dei trascendente, esemplarmente suggeri- prefazione di Bianca Garufi (pp. 182,
contro, l'epifania del possibile, l'ospi- ridice, l'inafferrabile che si dilegua per significati. In tal senso - come afferma ta in un saggio del 1912, Il senso dell’amo- € 12): l’autrice, studiosa di psicologia e
talità dell'estraneo, il dono di una con- sempre. persuasivamente Bencivenga in La logi- re, dalla Susman, feconda allieva di Ber- mitologia, propone una (femminile)
divisione inattesa. Nella sfera del desiderio vi è rappre- ca dell’amore - «per quanto arduo e raro, gson e soprattutto di Simmel, il grande coscienza della sessualità come gioia di
Il cercare inappagato è la modalità sentazione ma non comunicazione, cri- un amore duraturo non è impossibile». maestro della filosofia della vita, il quale vivere, lontana sia dal senso di colpa
del desiderio così come della filosofia: stallizzazione ma non relazione. Sono Ci si trova collocati nell'eccellenza del aveva scritto che il vero problema dell' che dalla gratuita avventura. I rimedi e
amore e verità sono sempre al di là forse queste «le lacrime di Eros» a cui destino quando la persona amata si amore non è quello di essere corrisposti gli espedienti escogitati tra Medioevo
delle nostre capacità di cattura defini- alludeva Bataille, lo sfociare della sedu- astiene dalle sterili strategie che incre- (circostanza fortuita e accidentale) ben- e ‘700 per suscitare il piacere sessuale
tiva; è il percorso per avvicinarsi ad zione inevitabilmente in malinconia e mentano il potere del desiderio e inter- sì quello di nutrire una profonda stima sono stati raccontati in un saggio del
essi che continua a sedurci, col ripro- disperazione di cui parlava Kierke- viene come soggettività costitutiva del per l'altro, la fiducia per il suo orienta- 1989 da Piero Camporesi, «I balsami di
porsi come distanza abissale e incol- gaard? L'evidenza ci suggerisce - come nostro progetto esistenziale, un interlo- mento al Bene. In tal senso, si potrebbe Venere», ora riproposto da Garzanti
mabile. L'unica fedeltà possibile a ben scrive Moroncini nel saggio Sul- cutore privilegiato che si propone come concludere che la vera domanda dell' (pp. 126, € 12).
Eros è quella rivolta alla sua distanza, l’amore - che «desiderare stanca», sfini- artefice di un salvifico con-essere. La pos- amore non è: «Mi ami?», bensì: «Ami?».

Privo di cucina, mangia al risto-


Consumi e costumi Quel che era tuno. La prima è un Marcoval- contemporanee. Da una parte
GIANFRANCO
MARRONE
rante o si fa recapitare su quel do postmoderno, per la quale il l'organizzazione dell'economia
Che cos'è il lusso? che occorre per soddisfare gli welfare è la via d'accesso al lus- e del commercio porta a una di-
Ricchezza, esclusività, ricer- sfizi del momento. Non ha la «esclusivo» è diventato «per tutti» so di massa, allo spreco diffuso stribuzione sempre più capilla-
catezza, ostentazione. Insom- macchina e gira in taxi. Quan- e democratizzato. Il secondo è re dei beni di consumo, di modo
ma, roba per pochi fortunati.
Tutto qui? Proviamo a consi-
derare due verosimili perso-
do occorre, prende in affitto
una 4x4 per le gite in campa-
gna con gli amici o una decapot-
PAROLA D’ORDINE: il protagonista esemplare dell'
era dell'accesso, che ragiona in
termini di immaterialità e gode
che qualsiasi cosa arriva a
chiunque. È, appunto, il lusso di
massa, l'esclusività per tutti.
naggi attuali.
Il primo è una signora indi-
gente, che riceve ogni setti-
tabile per fuggevoli avventure
galanti. Non si fa scrupoli a far
shopping a Milano o a Londra,
“ LUSSO DI MASSA” più per le possibilità d'azione
che non per la proprietà fisica
di beni. La prima è il bersaglio
Anche la signora indigente ha
diritto al suo pasto chic con vi-
no e formaggi, anche se non ac-
mana il sussidio per poter ti- ma sempre nel periodo dei sal- più tipico della società dei con- quistati proprio da Fauchon.
rare avanti. Regolarmente, di. Investe ogni anno in camice sumi, che trova realizzazione D'altra parte, questa spasmodi-
non appena ha la busta, si e magliette, pantaloni e maglio- nell'acquisto fine a se stesso. Il ca voglia di possedere qualsiasi
fionda con i bambini nell'iper- ni non troppo alla moda, per po- secondo vive in un mondo fatto cosa fa sì che nulla abbia più im-
mercato più vicino, dove terli usare anche negli anni suc- di esperienze e vuoto di cose. portanza in sé, ma solo per quel
riempiono il carrello di pro- cessivi. La prima è irrazionale; il secon- che significa. Nasce la società
dotti inutili: pacchi giganti di Ecco due tipologie di perso- do calcolatore. La prima è una immateriale, e i servizi si sosti-
patatine fritte e casse con bi- ne che, pur non appartenendo fra tanti; il secondo vanta esclu- tuiscono ai beni. Da qui il giova-
bite gassate; fritture surgela- alle classi agiate, vivono in mo- sività. Eppure entrambi sono ne senza casa e automobile, ma
te, ed enormi confezioni di bir- do opposto le loro esperienze di nel lusso. col mondo ai suoi piedi.
ra, merendine e caramelle. lusso. La prima sperpera nel gi- Come mai? Secondo Thier- Scappatoie? Nessuna forse.
Poi non hanno il denaro per la ro di pochi minuti quel che le ry Paquot - filosofo francese già Basta soltanto, dice Paquot, riu-
retta della scuola e la bolletta servirebbe per poter vivere autore di un'Arte della siesta, di scire a vivere in un modo come
della luce. quantomeno dignitosamente: cui è ora uscito da Castelvecchi nell'altro il gusto dell'inutile, ag-
Il secondo è un ragazzo baratta la propria quotidianità un Elogio del lusso. Ovvero l'utili- girando a tutti i costi il ricatto
sulla trentina, elegante senza con la felicità di un attimo. Il se- tà dell'inutile (pp. 155, €12, 50) - del funzionalismo. Il lusso, per
essere dandy, educato ma condo gode nel non possedere la cosa si spiega abbastanza fa- nulla paradossalmente, è il peg-
non affettato. Abita a Parigi e nell'aver a disposizione i ser- cilmente se si considera la para- gior nemico d'ogni pianificazio-
in una piccola casa in affitto. vizi giusti nel momento oppor- dossale situazione delle società ne sociale e politica.
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Storia Tuttolibri
SABATO 21 APRILE 2007
VIII LA STAMPA

Illustrazione
di Alessandro
Gottardo LONTANO E VICINO
da «60 ENZO
testimonianze BIANCHI
partigiane»,

VOCI DALL’EREMO
Zoolibri,
2005

DI DOSTOEVSKIJ
Tradotti per la prima volta i testi dei «grandi monaci
di Optina Pustyn», il monastero che affascinò l'intelligencija
russa, da Gogol' a Tolstoj, da Solov'ev fino a Florenskij

P
Vigilia del 25 aprile Fosse Ardeatine e Marzabotto, ficiali nazisti responsabili (pe-
raltro in gran parte presto libe-
are si stia avvicinan-
do la possibilità di un
Tolstoj, da Dostoevskij a Solov'
ev fino a Florenskij - hanno so-
rati); le motivazioni delle con- incontro tra il papa e stano presso le mura di questo
le stragi tedesche, una memoria «fatta e disfatta» danne di alcuni (i maggiori Kap- il patriarca di Mo- monastero.
pler e Reder) e le influenze in- sca, eventualità che Ci è così data l'opportunità

PER LA RESISTENZA
ternazionali che giocarono a fa- in passato ha incuriosito so- di ripercorrere attraverso la vo-
vore di altri (gli inglesi, ad esem- vente più il mondo laico che ce stessa dei suoi padri spiritua-
pio, protessero il maresciallo non quello ecclesiale, dove in- li questa appassionante avven-
Kesserling per timore di sminu- vece non ha cessato di cresce- tura umana e spirituale, fino al

LA VERITÀ NON HA
ire, svilendo la figura dell'avver- re la consapevolezza dei cri- tragico epilogo in epoca sovieti-
sario, la «propria» campagna stiani d'oriente e d'occidente ca. Non è un caso se anche la re-
d'Italia ), le reazioni dell'opinio- dell'importanza di conoscersi cente rinascita della vita e dell'
ne pubblica italiana e tedesca, il più a fondo, di condividere le irradiamento monastico in Rus-

BISOGNO DEL MITO


prevalere della ragion di Stato rispettive ricchezze spirituali, sia ha trovato in Optina uno dei
su quelle della giustizia da ren- di riconoscere nella tradizio- contesti più propizi: nella tradi-
dere alla vittime. ne dell'altro la comune ricer- zione più pura di quel monaste-
Accostando tutti questi di- ca di una rinnovata fedeltà al ro vi è un profondo equilibrio
versi elementi, il lavoro di Sta- messaggio evangelico. E a tra desiderio di Dio e amore del-
ron consente di cogliere quanti questo scambio di doni contri- la terra, uniti a un sapiente di-
fattori, spesso confliggenti, ab- buisce non poco la traduzione scernimento di ciò che abita il
GIORGIO stenza spiegata a mia figlia (L'an- biano giocato nel «fare e disfa- e la pubblicazioni di testi degli cuore dell'uomo. «Ecco uno che
BOATTI
cora del Mediterraneo, 2005). re memoria» attorno a queste autori spirituali più significati- sa pentirsi!», ebbe così ad escla-
A ogni nuovo anniver- Caratteristica comune a due stragi. Emerge ad esempio vi, la diffusione di vicende e mare lo starec Amvrosij subito
sario del 25 aprile chi ha potu- molti dei nuovi lavori è la cura come, a seconda delle angola- personaggi che hanno incar- dopo aver dialogato con Dostoe-
to assistere ai mutamenti in- con cui si è messa in luce la com- zioni chiamate in causa, i «mi- nato il vangelo in contesti sto- vskij, che a lui si ispirerà per
tervenuti nel corso del tempo plessa stratificazione di narra- sfatti» possano diventare, sem- rici, sociali e culturali estre- tratteggiare la figura dello sta-
nella ricorrenza della Libera- zioni, interpretazioni, legittima- plicemente, asettici «fatti». A mamente diversi. rec Zosima nei Fratelli Karama-
zione, registra - e non solo nel- zioni di parte, che confluiscono volte persino un'apparente ca- E' il caso del volume che zov. E questa capacità di «legge-
le celebrazioni ufficiali - una a comporre la complessa fabbri- valleresca accettazione di re- raccoglie i testi dei «grandi re nell'anima come in un libro»,
tonalità emotiva sempre più ca della memoria inerente la sponsabilità, come quella di monaci di Optina Pustyn» di saper dipingere una vera e
rarefatta, compensata da una Resistenza. A questo tipo di ap- Kesserling rispetto alle Ardea- (Iconografia dell'anima. Voci propria «iconografia dell'ani-
educazione alla memoria sem- porti storiografici appartiene il tine, è solo un alibi, da giocare dal grande eremo russo, Paoli- ma» nasceva dalla grande cari-
pre più diffusa e articolata in densissimo saggio di Joachim contro la sicura impiccagione ne, pp. 360, €32), con un'esau- tà di questi uomini: tutti quanti
strumenti utili quali, per Staron, Fosse Ardeatine e Mar- p Joachim Staron che attenderebbe l'alto ufficia- riente anche se a tratti impre- accorrevano al monastero di
esempio, la Guida ai luoghi del- zabotto. Storia e memoria di due p FOSSE ARDEATINE le nazista se ammettesse di es- cisa introduzione di Luciana Optina trovavano dei cuori ca-
la guerra e della resistenza nel- stragi tedesche, apparso in Ger- E MARZABOTTO sere stato, nei giorni del massa- Mirri. E' un'antologia, tradot- paci di amarli fino a identificar-
la provincia di Torino. mania nel 2002 e ora tradotto Il Mulino, pp. 545, € 28 cro, fuori Roma, perché coin- ta per la prima volta in italia- si con loro, fino ad amare tutto
p LUOGHI DELLA GUERRA
E' quasi come se, in tutto il da Enzo Morandi per il Mulino. volto nella sbrigativa messa a no da Rossella Zugan, delle ciò che costituiva la loro vita.
E DELLA RESISTENZA
Paese, a oltre sessant'anni da Alle Fosse Ardeatine, nel NELLA PROVINCIA DI TORINO
morte, a La Spezia, di un com- parole degli starcy del mona- Sì, è di incontri di questo tipo
quei fatti, e con la scomparsa marzo del 1944, oltre trecento p a cura della Provincia di Torino mando di uomini dell'intelligen- stero di Optina, nella provin- con la carità vissuta e testimo-
di molti dei protagonisti, fosse prigionieri furono fucilati dai e dell’ Istituto Piemontese ce statunitense. Un crimine - cia russa di Kaluga, un centro niata che abbiamo bisogno an-
mutata l'angolazione stessa nazisti per rappresaglia dopo per la storia della Resistenza per gli americani assai più bru- di irradiamento spirituale cora oggi per il nostro agire
con la quale ci si pone davanti l'attentato gappista di via Rasel- p Blu edizioni, pp.335, € 14 ciante della morte dei trecento- che ha saputo condurre a Dio quotidiano, perché «il padre spi-
a una stagione fondamentale la che aveva provocato una trentacinque italiani delle Ar- migliaia di semplici fedeli e rituale è soltanto una colonna
per la definizione dell'identità trentina di vittime tra soldati te- deatine - che lo avrebbe porta- nel contempo di affascinare che mostra la strada, ma il cam-
politica della nostra Repubbli- deschi: le esecuzioni durarono to dritto dritto al patibolo, co- l'intelligencija russa del XIX mino bisogna farlo da soli: se il
ca. Recenti e superficiali pole- diverse ore. Le vittime, assassi- Altri titoli me accadde infatti al suo sotto- secolo: quasi tutti i grandi discepolo non si muove, non an-
miche inducono spesso a di- nate con un colpo di rivoltella al- posto, il generale Dostler. protagonisti della cultura rus- drà da nessuna parte, ma si per-
menticare un dato positivo. la nuca, ma a volte massacrate Sulle sofisticate operazioni Staron documenta come sa moderna - da Gogol' a derà presso la colonna».
Ovvero quanto di nuovo e di ri- col calcio del fucile, rappresen- orchestrate dall'intelligence l'interesse particolare dettato
levante, sia nella quantità di statunitense di Allen Dulles dagli equilibri politici del mo-
fonti reperite e di ricerche in- Le indagini e i processi per condizionare le azioni mento abbia indotto nel dopo-
novative sia nella qualità e della Resistenza si sofferma guerra le autorità italiane a fre-
spessore delle interpretazioni fra responsabilità, alibi Franco Giannantoni nel nare l'azione della giustizia con-
storiografiche, abbia caratte-
rizzato negli ultimi anni l'ap-
e ragion di Stato: volume «L'ombra degli tro i responsabili delle stragi te-
desche: la ritrosia delle autori-
americani sulla Resistenza al
proccio al tema della Resisten- la difficile e contrastata confine tra Italia e Svizzera» tà italiane nel giudicare diretta-
za, della lotta partigiana, e più azione della giustizia (Ed.i Essezeta-Arterigere mente i criminali tedeschi, affi-
in generale alle vicende italia- www.arterigere.it, pp. 605, dati volentieri, almeno inizial-
ne del biennio 1943-‘45. tavano tutto il composito mon- € 27). mente, alle corti alleate, si spie-
L'ultima dozzina d'anni non do della gente di Roma sotto In contrapposizione ai grandi ga infatti col timore di creare
è passata invano se dall'opera l'occupazione nazista: c'erano giochi dei potenti sempre un precedente, e dunque veder
di Claudio Pavone Una guerra ebrei e ufficiali di stato maggio- attuale è la testimonianza processare i propri generali da
civile. Saggio storico sulla mora- re, popolani e preti, militanti po- offerta da Francesco Berti corti jugoslave, o greche, per le
lità della Resistenza, che, edita litici e ragazzi giovanissimi. Lo Arnoaldi in «Viaggio con efferatezze compiute anche
da Bollati Boringhieri nel 1994, stesso anno, a settembre, repar- l'amico» (Sellerio, pp. 133, dalle truppe del Regio Esercito
fece da poderoso battistrada ti delle divisioni di élite delle SS, € 10). nelle zone di occupazione.
nell'innovare categorie inter- scatenate in un rastrellamento Vi si racconta l'itinerario di Tutti elementi che fanno
pretative, si è arrivati ai nuovi anti-partigiano sull'appennino vita di Giuliano Benassi, comprendere ancora una volta
studi, alle ricerche a tutto azi- bolognese, nella zona di Marza- cattolico democratico e quanto sia stata saggia la scel-
mut, alle preziose puntualizza- botto, sterminarono oltre sette- resistente fuori d'ogni ta di festeggiare la Liberazione
zioni metodologiche che San- cento civili, tra i quali numero- raggruppamento, fucilato in non il giorno della capitolazio-
dro Peli ha lucidamente censi- sissimi bambini e donne. un campo di concentramento ne delle truppe tedesche (il 29
to nel suo saggio La Resistenza Su queste due pagine tragi- in Germania. Il libro, uscito aprile 1945) o dell'armistizio
in Italia (Einaudi, 2004). Molto che, diventate «luoghi della me- già nel 1990 è ripubblicato tra le armate europee in guer-
è cambiato nella capacità di da- moria» fondamentali dell'Italia da Sellerio con le stupende ra ma il 25 aprile, giorno in cui,
re voce essenziale, ma non repubblicana, Staron non si li- pagine del breve saggio «Nel nelle città dell'Italia settentrio-
semplificatrice o omologatri- mita a ricostruire i fatti. La sua segno di Antigone» con cui nale, la sollevazione di partigia-
ce, alla complessità dellla Resi- ricerca si basa su un vastissimo Alessandro Galante Garrone ni e popolazione segna un nuo-
stenza, come è stato dimostra- materiale: le indagini della giu- lo presentava allora ai vo inizio della nostra storia co-
to da Alberto Cavaglion nel stizia militare, alleata e italiana; lettori. mune.
suo eccellente lavoro La Resi- i processi celebrati contro gli uf- gboatti@venus.it
W

Memoria Tuttolibri
SABATO 21 APRILE 2007
LA STAMPA IX

Origini e identità Il percorso politico e intellettuale IL LIBRO


raneo: in questo senso la sua non è
«soltanto» una storia del sionismo.
O meglio: la storia del sionismo è, di
del movimento nazionale ebraico, nell’analisi di Bensoussan fatto, la storia dell'ebraismo moder-
no e contemporaneo. Esso non è sol-
tanto la più grande «invenzione»,

SION, LA NAZIONE
ne è piuttosto il midollo, l'autentica
linfa vitale.
La scoperta della dimensione poli-
tica come ingrediente necessario e
ineludibile per la costruzione del futu-

DIVENTA PATRIA
ro s'accosta, nel sionismo, a un princi-
pio di continuità storica. «Secondo
Gershom Scholem l'ebraismo è attra-
versato da una corrente conservatri-
ce che corrisponde al presente, una
GEORGES BENSOUSSAN corrente restauratrice che rimanda
«Sabbath Il sionismo al passato e una corrente utopistica
in un che si proietta nel futuro».
Kibbutz»,
Una storia politica Bensoussan è però giustamente
un dipinto e intellettuale molto cauto nell'accostare il sioni-
di Yochanan 1860-1940 smo allo slancio messianico: la sua
Simon, 1947, traduzione di Monica Guerra
puntuale e documentatissima analisi
nella EINAUDI dimostra invece come il ritorno a
collezione due volumi in cofanetto Sion venga proiettato, dalla tradizio-
del Museo pp. 1369, € 130 ne ebraica e dalla modernità, in un
di Tel Aviv. contesto di aspirazione più terrena
Il saggio Georges Bensoussan, docente di che celeste. Certo, «il sionismo nasce
di Bensoussan Storia contemporanea, ha già dal culto della nazione e sviluppa sol-
racconta pubblicato con Einaudi «Ricordare tanto in seguito l'amore viscerale per
e spiega come Auschwitz». In questa sua ricerca la patria, mentre al contrario ogni na-
il sionismo d’archivio, fra Gerusalemme e Parigi, zionalismo si radica prima di tutto
abbia si è proposto di documentare, nell'amore per il territorio e si allar-
teorizzato raccontare e spiegare l’evoluzione del ga poi al culto della nazione»: in que-
e progettatto pensiero sionista, «nella pluralità dei sto senso è un movimento sui generis.
la comunità suoi significati». Perché, spiega
ebraica nell’introduzione, l’aggettivo sionista «Il sionismo non fu il lampo
in terra «suona come un insulto», è oggetto di
d'Israele stigmatizzazione e persino di di genio di un personaggio,
prima che demonizzazione. In realtà, sostiene per quanto straordinario,
fosse Bensoussan, il sionismo, «lungi dal
pronunciata la rivolgersi solo agli ebrei», pone
come Theodor Herzl,
dichiarazione domande capitali del XX secolo: «Che fu un movimento di massa»
d'indipenden- ne è dei rapporti tra lingua e nazione,
za: un «prima» tra popolo e territorio, cosa succede a Il lettore si trova a spaziare nei
lungo millenni una fede nel processo globale di luoghi più diversi, della geografia e
laicizzazione del mondo?». E, «tra dell'intelletto: dai circoli protosioni-
tutte le risposte ebraiche alla sti nella Diaspora alle comunità
modernità, solo il sionismo è ebraiche che in terra d'Israele sono
sopravvissuto». Di qui l’invito a fare i sempre esistite, dalle elaborazioni
conti con quella «nazione religiose alla formidabile invenzione
immaginata, per più di un secolo in della «diplomazia» ebraica come lo
bilico tra l’epopea e l’abisso». strumento più adatto per raggiunge-
re lo scopo di un ritorno politico.
Questo fu infatti il grande contri-
ELENA venne il faro spento della Diaspora, il no da Einaudi, con la sapiente tradu- ticola lungo duemila anni di storia. E buto di Theodor Herzl, che l'analisi
LOEWENTHAL
punto della Terra Promessa visibile zione di Monica Guerra e una cura in particolare in quell'ampio periodo di Bensoussan contestualizza in mi-
Sion è un'altura di Gerusa- da ogni remota distanza: non con gli editoriale davvero impeccabile (e «costruttivo» che va dagli inizi dell' sura adeguata. Il sionismo non fu, in-
lemme, una città che la storia ha occhi del corpo, certo, bensì con sempre più rara, fra l'altro). Ottocento sino al 1947, anno in cui fatti il lampo di genio di un personag-
sparpagliato un po' come Roma fra i quelli della mente di cui la lingua Il sionismo è un movimento seco- una risoluzione dell'Onu sancisce la gio, per quanto eccentrico e straordi-
suoi sette colli. In ebraico si chiama- ebraica dota l'individuo. lare. Non è il risarcimento dell'Euro- nascita di due Stati «palestinesi»: nario. Fu un movimento di massa in
no «montagne», queste pieghe sul Per questo il movimento naziona- pa colpevole al proprio ebraismo uno ebraico e uno arabo. Gli ebrei ac- cui tutto l'ebraismo venne chiamato
suolo della Terra Promessa. Ma co- le ebraico porta, inevitabilmente, il sterminato - e ai danni di una popola- colsero allora con un entusiasmo in causa, in quel lungo periodo stori-
me capita spesso da queste parti, nome di sionismo: «È questo il senso sfrenato questa risoluzione. Il fronte co (due secoli circa, a partire dall'il-
l'occhio stupisce di fronte alle mode-
ste proporzioni della geografia e la
ultimo dell'autonomia politica che
tutte le scuole di pensiero del sioni-
«Israele non è un “regalo” arabo la respinse in massa.
L'analisi di Bensoussan è estrema-
luminismo ebraico, chiamato Haska-
lah, che pone le basi del confronto
mente si domanda come abbia potu- smo cercano, il desiderio di non esse- dell’Occidente agli ebrei mente articolata. Egli parte dalla co- con l'Emancipazione), in cui ci si ren-
to, un posto così piccolo, sollevare re più argomento di discorso, ma di a spese del Medio Oriente, siddetta Zona di Residenza, quella de conto che il futuro è garantito so-
tanta storia. parlare, finalmente. Invenzione ex ampia fascia di confine dell'impero lo a condizione di prendere in mano
Sion diventa presto, soprattutto novo del soggetto alienato e ritorno bensì il tessuto profondo russo dove negli ultimi due secoli era- il proprio destino, senza più lasciare
grazie al salmo 137, il luogo di una no- all'autenticità di sé, al di là delle mil- dell’identità ebraica» no state relegate le comunità ebrai- che sia affidato ad altri.
stalgia inguaribile: dettato di una le poste in gioco politiche che ha rive- che. Alla fine dell'Ottocento, due ter- Da quest'esigenza matura un in-
memoria che non è lecito dimentica- lato e attivato in un secolo di storia, zione araba vittima di una presunta zi dell'ebraismo mondiale si trovano tenso lavorio intellettuale e politi-
re, di un oblio che è minaccia fisica: il sionismo è stato davvero un'impre- colonizzazione: «La legittimità ebrai- in quella zona, in balia dell'incertez- co. Matura una vera e propria socie-
«Sulle rive dei fiumi di Babilonia ci sa di decolonizzazione psichica dell' ca non deriva dalla tragedia degli za e dei pogrom. Ma certo quella tà: lo Yishuv. La comunità ebraica
siamo seduti e abbiamo pianto il ri- essere-ebreo». ebrei d'Europa, ma da se stessa». «quasi nazione» è l'humus originario in terra d'Israele, cioè, prima che
cordo di Sion… Se ti dimentico, Geru- Così scrive Georges Bensoussan Israele non è un «regalo» dell'Occi- del movimento sionista organizzato. fosse pronunciata la dichiarazione
salemme, la mia destra si dimentichi nella conclusione de Il sionismo. Una dente agli ebrei a spese del Medio Bensoussan offre al lettore un d'indipendenza: un «prima» lungo
di sé, la mia lingua si attacchi al pala- storia politica e intellettuale: 1860- Oriente, bensì il tessuto profondo quadro particolarmente esaustivo millenni, a dispetto di quanto spes-
to». Da allora, il «monte» di Sion di- 1940: due volumi pubblicati in italia- dell'identità ebraica, così come si ar- dell'ebraismo moderno e contempo- so si creda.

all'uomo condotta con implaca-


Biografia L’uomo che più contribuì tore; avrebbe potuto far ammaz- erano morti», ad assumere sulle
GIOVANNI
DE LUNA
bile determinazione, Wiesen- zare Stangl pagando 500 dollari sue spalle il peso della tragedia
Un po’ James Bond e thal scovò dai loro nascondigli a un killer. Rifiutò. del suo popolo. Come molti altri
un po’ Don Chisciotte. Simon sudamericani criminali del cali- a documentare i crimini dei nazisti Il libro di Levy è efficace pro- superstiti si sentì legato al «do-
Wiesenthal è morto nel 2002 bro di Adolf Eichmann e Franz prio per la sua capacità di resti- vere di non dimenticare» e lo de-
ma già la sua figura ha assunto
i contorni leggendari del «cac-
ciatore di nazisti», in grado di
Stangl, il boia di Sobibòr e Tre-
blinka, e, negli Stati Uniti, Her-
mine Braunsteiner Ryan, l'aguz-
WIESENTHAL, tuirci un Wiesenthal umanissi-
mo, pieno di contraddizioni, di
idiosincrasie personali (la sua ri-
clinò non sul piano della testimo-
nianza ma su quello dell'impe-
gno ad assicurare alla giustizia i
ispirare film di successo e ro-
manzi di avventure (I ragazzi
venuti dal Brasile di Ira Levin, e
zina soprannominata «la cavalla
di Majdanek». Per un soffio non
gli riuscì di catturare anche Jo-
IL CACCIATORE valità con Eli Wiesel), con alcu-
ne manie (la sifilide di Hitler co-
me spiegazione del suo antise-
criminali, interpretandolo a mo-
do suo. Mai Wiesenthal si sentì
legato a un singolo Stato ed è
Dossier Odessa di Frederick
Forsyth), nonché un fortunato
telefilm Gli assassini sono tra
sef Mengele, «l'angelo stermina-
tore di Auschwitz».
Infaticabile, già solo nel peri-
DEI DOSSIER mitismo delirante, l'identità
ebraica di Cristoforo Colombo),
una interpretazione dell'Olocau-
proprio la mancanza di riferi-
mento alla «statualità» politica
il timbro di assoluta originalità
noi, del 1989, in cui fu interpre- odo dal 1947 al 1974 riuscì a man- sto appiattita sulla formula del suo lavoro. Lottò in nome
tato da Ben Kingsley. dare sotto processo 1100 nazisti, «odio+tecnologia» («fu la tecno- dell'umanità, anche scontrando-
Quali siano state le esagera- attirandosi l'odio delle sue pre- Levy, Il cacciatore di nazisti zie interessate, considerava logia a dare a Hitler la possibili- si duramente con gli interessi
zioni letterarie o cinematogra- de e dei loro sostenitori, l'insoffe- (Mondadori, pp. 439, € 20) non esaurito il suo compito. Quello tà di realizzare quel sogno di particolaristici dei singoli Stati
fiche, Wiesenthal resta uno dei renza dei burocrati, l'avversio- ha niente dell'eroe cinematogra- che succedeva dopo, non lo inte- odio nutrito per secoli da miglia- nazionali: «Ho passato più di
protagonisti del ’900 (fu per ne dei potenti quando - come nel fico e appare piuttosto un gran- ressava. «Il processo - disse in ia e migliaia di fanatici: un mon- quattro anni in campi di concen-
quattro volte candidato al No- caso delle sue denunce sui tra- de macinatore di archivi e di do- un incontro con un gruppo di do senza ebrei»). tramento con gente di 15 nazioni
bel per la pace, sfiorando il suc- scorsi nazisti del segretario ge- cumenti, un ingegnere metodi- studenti - è più importante della Ma proprio grazie a questo diverse: ebrei, gentili, zingari co-
cesso nel 1983, quando gli fu nerale dell'Onu e poi Presidente co e ordinato che si muove con sentenza, L'informazione è la mi- approccio non agiografico Levy munisti. Per me l'Olocausto non
preferito Lech Walesa, e nel della Repubblica austriaca, la sagacia del ricercatore stori- glior difesa contro gli assassini ci introduce in uno dei «misteri» è stata solo una tragedia ebrai-
1986, quando vinse il suo rivale Kurt Waldheim - infranse il mu- co; le sue armi sono le informa- di domani. Se dalla storia avete più affascinanti che si addensa- ca, ma una tragedia umana...
Elie Wiesel) e il suo ruolo nell' ro delle intese diplomatiche e de- zioni che riesce a ricavare da appreso il pericolo, esso è in par- no su un personaggio come Wie- Wiesel scrisse che il mio era un
assicurare alla giustizia i nazi- gli schieramenti geopolitici del- vecchie carte e dalle testimo- te scongiurato perché non potrà senthal; il percorso che porta un ridimensionamento della trage-
sti scappati dalla Germania do- la «guerra fredda». nianze dei sopravvissuti: com- più prendervi di sorpresa come uomo così a diventare - come dia. E invece erano loro a smi-
po la sconfitta di Hitler fu mol- E tuttavia, il Wiesenthal rac- pletati i dossier e trasmessa la è accaduto ai vostri avi». Non egli stesso si definiva - il «rap- nuirla, riducendola a un proble-
to importante. In una caccia contato nella biografia di Alan documentazione alle varie poli- era un giustiziere o un vendica- presentante di tutti coloro che ma tra nazisti e ebrei».
NA

Classifica Tuttolibri
SABATO 21 APRILE 2007
X LA STAMPA

F
iocco azzurro in classifica: è nato un matta- vidente tecnologia ad aiutarti con il passeggino to da quasi vent’anni. Fra gli italiani salgono ancora
AI PUNTI tore, il nuovo romanzo della Kinsella, l’iro- Lulu Guinness, l’ideale per le Yummy Mummies. Il i guerrieri delle Termopili (è riuscito anche da Ma-
LUCIANO nica signora dello shopping. Questa volta è lieto fine non può mancare. Meno lieti sono i numeri gic Press il formidabile fumetto di Frank Miller) e
GENTA alle prese con l’arrivo del suo baby, tanto della classifica. Perché il valore dei 100 punti supe- arriva Pornoromantica di Carolina Cutolo, diretta-
felice quanto timorosa, lei che non sa cam- ra appena, nel nostro campione, le 5000 copie. mente dal Blog a casa Fazi, quella di Melissa P..
biare un pannolino e non conosce una ninna nanna. Quello della Kinsella è un sorpasso in discesa. E si Un’alternativa sesso & sturm und drang ai languori
SHOPPING Per di più si ritrova una ginecologa più che mai tren-
dy (parto dolcissimo con massaggi thai e fior di lo-
spera sia solo l’effetto del dopo Pasqua. L’altra novi-
tà, all’ottavo posto, è Jezabel della Némirovsky, dav-
di Moccia e seguaci (come quelli di TVUKDB, titolo
acronimo del romanzo Fanucci Ti voglio un casino di

E GELOSIA to) ma anche - questa proprio non ci voleva - ex


fiamma del finora insospettabile maritino. Si sa, la
gelosia è una brutta bestia. Però, niente paura: ci
vero «mostruosa» per la bellezza della protagoni-
sta, per la bravura dell’autrice. Nella narrativa stra-
niera entra anche il nuovo giallo di Connelly con il
bene, al 19˚ posto). In saggistica, sempre più scienza
(Poincaré, le stelle, il cervello delle donne): Odifred-
di sarà contento. Ma la prossima settimana arriva il
PER IL BABY sono pur sempre i dollari, le merci griffate e la pre- suo detective Bosch alle prese con un delitto irrisol- prof. Ratzinger. Altro che shopping.

I PRIMI DIECI

1 100
2 89
3 83
4 75
5 74

I love Scusa ma ti Le pecore Inchiesta Perché non


shopping chiamo amore e il pastore su Gesù possiamo
per il baby essere cristiani
KINSELLA MOCCIA CAMILLERI AUGIAS; PESCE ODIFREDDI
MONDADORI RIZZOLI SELLERIO MONDADORI LONGANESI

6 74
7 59
8 59
9 56
10 56

Il cacciatore La cattedrale Jezabel Non dire L’ombra


di aquiloni del mare notte del vento

HOSSEINI FALCONES NEMIROVSKY OZ RUIZ ZAFON


PIEMME LONGANESI ADELPHI FELTRINELLI MONDADORI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Scusa ma ti chiamo amore 89 1. I love shopping per il baby 100 1. Inchiesta su Gesù... 75 1. 10+. Il mio mondo ... 27 1. L’ombra del vento 56 1. Il piccolo principe 25
Moccia [2] Kinsella [-] Augias; Pesce [2] Del Piero [1] Ruiz Zafon [1] Saint-Exupéry [4]
18,00 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI 14,00 MONDADORI 12,00 MONDADORI 7,00 BOMPIANI

2. Le pecore e il pastore 83 2. Il cacciatore di aquiloni 74 2. Perché non possiamo... 74 2. Rivergination 20 2. La masseria delle allodole 38 2. Un ponte per Terabithia 18
Camilleri [1] Hosseini [1] Odifreddi [1] Littizzetto [6] Arslan [2] Paterson [1]
10,00 SELLERIO 17,50 PIEMME 14,60 LONGANESI 15,00 MONDADORI 10,00 BUR RIZZOLI 16,00 MONDADORI

3. Gomorra... 43 3. La cattedrale del mare 59 3. La scomparsa dei fatti... 25 3. Quelli che corrono... 20 3. Libera nos a Malo 25 3. Le due guerriere. Vol. 2 15
Saviano [8] Falcones [3] Travaglio [3] Baldini [2] Meneghello [3] Troisi [2]
15,50 MONDADORI 18,60 LONGANESI 15,00 IL SAGGIATORE 13,00 MONDADORI 7,00 BUR RIZZOLI 17,00 MONDADORI

4. La leggenda dei monti naviganti 36 4. Jezabel 59 4. La congettura di Poincaré 19 4. E’ facile smettere di fumare... 18 4. Le uova del drago 23 4. Ci vuole un fiore. Con cd 12
Rumiz [-] Némirosvky [-] O’Shea [-] Carr [8] Buttafuoco [-] Rodari; Endrigo [3]
18,00 FELTRINELLI 16,50 ADELPHI 18,50 RIZZOLI 10,00 EWI 6,00 MONDADORI 7,90 GALLUCCI

5. Manituana 37 5. Non dire notte 56 5. Una vita con Karol... 13 5. L’amore è un dio... 15 5. Maigret e il ladro indolente 20 5. Superstaccattacca Special 10
Wu Ming [3] Oz [2] Dziwisz [5] Cantarella [5] Simenon [4] Autori vari [-]
17,50 EINAUDI 15,00 FELTRINELLI 17,00 RIZZOLI 13,00 FELTRINELLI 8,00 ADELPHI 9,90 WALT DISNEY ITALIA

6. Il segreto di Ortelia 32 6. La tredicesima storia 51 6. Così parlano le stelle 13 6. Centro d’igiene mentale... 14 6. Imparare democrazia 17 6. Ritorno a Rocca Taccagna 10
Vitali [5] Setterfield [4] Hack; Gjergo [-] Cristicchi [4] Zagrebelsky [10] Stilton [-]
15,00 GARZANTI LIBRI 18,00 MONDADORI 17,00 SPERLING & KUPFER 15,00 MONDADORI 11,50 EINAUDI 8,20 PIEMME

7. 300 guerrieri... 29 7. La ragazza di polvere 41 7. Tutti i volti dell’arte... 11 7. Il collo mi fa impazzire 13 7. E’ una vita che ti aspetto 17 7. I due liocorni. Con cd 10
Frediani [10] Connelly [-] Caroli; Festa [6] Ephron [9] Volo [6] Grotti [6]
9,90 NEWTON & COMPTON 19,90 PIEMME 17,00 MONDADORI 10,00 FELTRINELLI 7,80 MONDADORI 7,90 GALLUCCI

8. Boccamurata 25 8. La luna fredda 40 8. Il cervello delle donne 10 8. Perché gli uomini... 12 8. Predatore 17 8. La setta degli assassini 10
Agnello Hornby [9] Deaver [-] Brizendine [-] Argov [-] Cornwell [-] Troisi [-]
15,00 FELTRINELLI 6,00 SONZOGNO 18,00 RIZZOLI 14,00 SONZOGNO 6,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

9. L’ultima notte bianca 25 9. L’innocenza 33 9. Dizionario del dandy 10 9. La classe fa la ola... 12 9. Ti prendo e ti porto via 15 9. Mistero a Parigi 9
Perissinotto [-] Chevalier [7] Scaraffia [-] Beer (cur.) [-] Ammaniti [9] Stilton [5]
13,00 RIZZOLI 18,60 NERI POZZA 12,00 SELLERIO 10,00 RIZZOLI 8,40 MONDADORI 14,50 PIEMME

10. Pornoromantica 22 10. Il piccolo libraio di Archangelsk 28 10. La vita digitale 9 10. 33 dischi senza i quali... 12 10. Proibito parlare 15 10. I guardiani del crepuscolo 9
Cutolo [-] Simenon [5] Andreoli [4] Assante; Castaldo [-] Politkovskaja [8] Luk’janenko [-]
13,00 FAZI 16,00 ADELPHI 10,00 RIZZOLI 15,00 EINAUDI 10,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALL’ISTITUTO DEMOSKOPEA DI MILANO, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 120 LIBRERIE A ROTAZIONE, DI CUI 80 EFFETTIVE. SI ASSEGNANO I 100
PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA CIFRA FRA PARENTESI, SOTTO IL PUNTEGGIO, INDICA LA POSIZIONE IN CLASSIFICA NELLA SETTIMANA PRECEDENTE.
LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 7 AL 13 APRILE.

F
ra le tante accuse sociazione in difesa degli romanzo fu letteralmente fat- Tong e Mo Yan). Ma la classi-
che ultimamente scrittori censurati o perse- to a pezzi. Critica letteraria fica più curiosa è quella, ap-
piovono sulla Cina, guitati, è stato invece tolto CHE LIBRO FA... IN CINA brutale ma efficace: da allo- parsa sul China Business Post,
questa è la più biz- dal commercio Quale tipo di GIOVANNA ra, appena ha potuto, He degli scrittori che più si sono
zarra: per colpa dei Dio, studio sulla sicurezza ZUCCONI Dong è un accanito lettore. arricchiti con i diritti d'auto-
cinesi che sono sempre di del cibo in Cina del giornali- - Poeti stranieri tradotti re: al primo posto, con 14 mi-

CONFUCIO
più e quindi fumano sempre sta Zhou Qing. Il reportage più venduti nel 2006: primo lioni di yuan in dieci anni, lo
di più, nel mondo cresce il sull'industria alimentare ci- Celan, secondo Rilke, terzo storico Yu Qiuyu, al secondo
prezzo delle Bibbie. Perché nese aveva vinto il premio Dylan Thomas. Romanzo be- con 12 Eryuehe per i suoi ro-

IN LIBERTA’
la carta usata è la stessa, Ulysses ed era stato parzial- stseller: la saga Fratelli di Yu manzi sugli imperatori. Jiang
spiega Der Spiegel. E poi non mente pubblicato su Lettre In- Hua. Molto venduta (e molto Rong, decimo, pare abbia gua-
lamentiamoci della scarsa ternational. Peraltro «proibi- piratata) anche Yu Dan, che dagnato 7,2 milioni con Il to-
attenzione dei giornali occi- re libri ha una lunga tradizio- detiene un notevole record: tem del lupo, tradotto da Mon-
dentali per il rapporto fra ne in Cina», scrive seccamen- ha autografato 15.060 copie dadori.
Cina e libri. te su un supplemento cultura- E’ un bestseller (due milioni di copie) il bignami sul pensiero del suo ultimo libro in 10 ore, - Un quotidiano ha pubbli-
Che cos'è un bestseller, in le pechinese lo scrittore He del filosofo sinora proibito, mentre è stato tolto dal commercio mentre del precedente ne fir- cato tre consigli per chi ha
un Paese di 1300 milioni di Dong. Sotto la Banda dei lo studio sulla sicurezza del cibo nel Paese comunista mò 10.600 in 8 ore e mezza. comprato Il mio nome è rosso
abitanti? Pochi mesi fa Yu Quattro furono requisiti tutti C'è poi un settimanale che di Orhan Pamuk ma non rie-
Dan, docente universitaria i libri che aveva in casa, com- propone altre due liste, quella sce a leggerlo: 1) saltare i ter-
a Pechino, ha pubblicato un presi quelli per bambini, e si- dei libri più sottostimati e mini geografici e toponoma-
bignami del pensiero di Con- gillata la biblioteca pubblica. quindi usciti in tirature trop- stici incomprensibili, 2) salta-
fucio. Ha venduto oltre due Mandato a lavorare nei cam- po basse (al primo posto le re i termini religiosi incom-
milioni di copie, ma più del pi nel 1969, rimase per anni opere di Beckett) e quella del- prensibili, inclusi i riferimen-
successo commerciale fa senza libri. Uno soltanto gli le «porcherie sovrastimate» ti al Corano, 3) saltare gli ac-
sensazione il silenzio-assen- arrivò miracolosamente, Co- (Il cacciatore di aquiloni di cenni incomprensibili all'ar-
so del partito alla pubblica- me fu temprato l'acciaio del so- Khaled Hosseini, Il mondo è te della miniatura. Così, pro-
zione di un libro sul filosofo vietico Ostrovskij. Nella ses- piatto di Thomas Friedman, e mette, il romanzo diventa leg-
sinora proibito. sione di pubblica autocritica, fra i cinesi anche qualcuno gibile (posto che ne rimanga
- Secondo Icorn.com, as- quell'unico (invero orribile) tradotto, per esempio Su qualcosa).
W

Diario di lettura Tuttolibri


SABATO 21 APRILE 2007
LA STAMPA XI

Laura La vita. Laura Mancinelli è nata a Udine nel 1933. Docente di Letteratura tede-
sca e medievale alla Facoltà di Lettere di Torino, dopo aver insegnato a Sassa-
ri e a Venezia, ha svolto importanti attività di saggista e traduttrice di classici
Le opere. Come narratrice ha pubblicato da Einaudi, tra l’altro: «I dodici abati
di Challant», «Il fantasma di Mozart», «I tre cavalieri del Graal», «Raskolnikov»,
«Il mistero della sedia a rotelle», «Killer presunto» e «Persecuzione infernale»
Mancinelli come I Nibelunghi e Tristano. (questi ultimi costituendo tre episodi dei «Casi del capitano Flores»).

“LA VITA ETERNA LE SUE SCELTE


biente medievale della scrittrice inglese
Ellis Peters, contemporanea dell’ameri-
cano Stout. Si svolgono nel XII secolo, al
tempo delle guerre decennali tra il re
Stefano e la cugina Maude per la succes-

E’ NELL’ INFERNO”
sione al trono dell’Inghilterra. L’anima
delle indagini è un frate benedettino che
ha vestito il saio dopo esser vissuto nel
mondo per quarant’anni, aver combat-
tuto nelle crociate per spirito d’avventu-
ra, amato molte donne, una in particola-
re, dalla quale scopre di aver avuto un fi-
LAURA glio che incontrerà nel corso di una delle
MANCINELLI sue spericolate indagini e potrà final-
mente amare e proteggere come padre.
Il mio percorso di lettura par-
Anche se il figlio è ormai un prode e im-
te da riletture di cose amate che torna-
no alla memoria come persone care in-
contrate passeggiando per strada.
f macolato cavaliere di cui può essere fie-
ro. Cadfael è il nome del frate investiga-
tore, esperto di preziose erbe medica-
Per esempio nell’«Inferno» di Dante,
mentose che egli stesso coltiva in un or-
dove il poeta rivive le sue passioni in fi-
ticello dell’abbazia, e grazie alle quali è
gure indimenticabili al di là della con-
divenuto il guaritore dell’abbazia stes-
danna che la morale del tempo impo-
sa, centro di tutte queste vicende.
neva al buon cattolico. Quando si par-
Non amo gialli che fanno leva su «se-
la di amore come non pensare a Paolo
rial killer», il traffico di droghe e più o
e Francesca trascinati dal vento che GIOVANNI BOCCACCIO
meno accettabili congiure politiche o ca-
mai non cessa, punizione del loro adul- Decamerone si di spionaggio, come la fortunata serie
terio, ma uniti finalmente, abbracciati a cura di Vittore Branca degli «Zero Zero Sette» di Ian Fleming.
per l’eternità? Essi che nella troppo EINAUDI Preferisco quelli intimistici della provin-
breve stagione del loro amore furono pp. CXL-1362, €20 cia francese, magistralmente descritta
ingannati, traditi e scannati da un ma-
«Nell’immaginario popolare - ricorda da Simenon, l'intrigo domestico della
rito offeso nel suo «onore» o nel diritto
Laura Mancinelli - il Boccaccio è Miss Marple di Agatha Christie. Ma de-
coniugale! Dannati? No, consegnati al-
presente soprattutto come autore vo riconoscere che le trame di questo
la vita eterna nella memoria dei letto-
erotico, scollacciato e burlesco. Ma io genere non sono infinite e per questo i
ri, come erano nel pensiero di Dante
- avverte - amo rileggere certe giallisti si rifugiano nelle devianze della
che li promuove all’immortalità. Ma
novelle lucenti come gemme tra follia, della droga o in poco plausibili mi-
c’è anche l’odio nell’animo del poeta,
sassolini di fiume. Storie di amori nacce da ignote potenze ai danni del no-
odio per tanti personaggi del suo tem-
appassionati e tragici come quello di stro pianeta.
po, come il papa Bonifacio VIII, che
Lisabetta da Messina, che muore di A questo punto abbandono il genere
mette nell’Inferno benché fosse anco-
dolore perché i fratelli le hanno poliziesco per la faticosa serenità del
ra vivo, tra i dannati per «simonia», fic-
rubato il vaso di basilico in cui aveva Sergente nella neve, serenità riconquista-
cato a testa in giù in un buco della roc-
sotterrato la testa dell’amante ta da Mario Rigoni Stern dopo le trau-
cia con i piedi bruciati dal fuoco eter-
uccisole dai fratelli stessi. matiche esperienze della ritirata nella
no. E lo dileggia con mordente sarca-

«Dove Dante rivive le sue «Se amo le Langhe è


passioni in figure f anche per merito di Fenoglio,
indimenticabili oltre mi affascina la faticosa
la condanna che la morale serenità del Sergente nella
imponeva al buon cattolico» neve Mario Rigoni Stern»
smo: «Se’ tu già costì ritto, Bonifazio? gelida pianura russa in seguito alla bat-
Di parecchi anni mi mentì lo scritto». REX STOUT taglia del Don. Vi aveva visto morire
Di quale scritto si tratta non ci interes- Nero Wolfe contro l’Fbi gran parte dei suoi soldati, uccisi dal
sa. Ci interessano, e molto, le parole ri- MONDADORI
freddo, dalla fame e dai bombardamenti
volte al papa infedele e al suo ufficio, pp. 173, € 8,40 di coloro che difendevano la propria ter-
che non potendo rispondere perché ra. Molti di essi gli chiedevano angoscia-
ha la bocca sigillata dalla roccia «forte È l’ultima avventura di Nero Wolfe ti: «Signor sergente, ghe riverem a bai-
springava con ambe le piote». Condan- pubblicata in ordine di tempo da ta?» ed egli cercava di rassicurarli, pur
nato da Dio alla pena eterna per aver Mondadori. Laura Mancinelli predilige non osando sperare. Pochi infatti ci arri-
usato il potere spirituale a fini politici, i «gialli» che «hanno come centro veranno. Uno ne ho conosciuto, valdo-
cioè temporali. Ci voleva il coraggio di motore un personaggio umoristico, stano di Challant-Saint-Anselme,Osval-
Dante per mettere all’Inferno un papa per esempio il pachidermico Nero do Gaspard, morto novantenne qualche
ancora vivo e ben consapevole dei suoi Wolfe, abituato a svolgere le indagini anno fa, che si ricordava del giovane ser-
strumenti di vendetta. senza muoversi da casa, mentre gente che li esortava a tenere duro per
Anche nel «Purgatorio» incontro l’indomito aiutante Archie Goodwin non perdere la speranza. In una sorta di
cari amici, come colui che «biondo era sfida le pallottole degli avversari. pudore montanaro Rigoni Stern non
e bello e di gentile aspetto, ma un de’ Invece il «padrone» passa il tempo con parla mai della disperazione, la morte
cigli d’un colpo avea diviso», Manfre- le amatissime orchidee, fragili e dell’anima, che pure doveva opprimer-
di, figlio di Federico II e Bianca Lancia delicate, chiaro contrappasso con il lo, e il lettore la sente. Si riconcilia con la
dei conti di Agliano, e il colpo che de- Andrea di Buonaiuto, «I demoni» (1365 - 1367), particolare dell’affresco peso corporeo del capo». vita a contatto con la sua terra, gli albe-
turpa il bel volto è la ferita che lo ucci- nel Cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella a Firenze ri, i frutti, Le stagioni, titolo del suo ulti-
se in battaglia. Ma lasciamo l’opera di mo romanzo, in cui i ricordi tristi spun-
Dante altrimenti mi ci smarrisco den- tano tra la meraviglia del ritrovato cor-
tro! E facciamo un’altra sosta di rilet- protagonista, la musulmana, quella del piamo tutti che il vero movente di que- lunque veste si presenti, risolva il pro- so dell’anno, nel suo «brolo» vera terra
tura nella bella prosa di Giovanni Boc- Saladino, e la cristiana, la più diffusa in ste guerre è il potere derivante dalla ric- blema, scopra il colpevole, che viene pu- madre. Anche la neve è bella nell’alto-
caccio, a cui dobbiamo la prima copia quel tempo. L’insidia era celata nella ri- chezza. nito come giustizia vuole. O vorrebbe. piano di Asiago, non quella della pianu-
di quella che volle chiamare Divina sposta, perché qualunque fosse stata Ma lasciamo il Medioevo e, prose- Perché la realtà è molto diversa. Come ra russa o della sua fuga dal Lager in cui
Commedia. Nell’immaginario popola- avrebbe offeso uno dei tre popoli chia- guendo nelle riletture, veniamo a tempi insegnava tempo fa Leonardo Sciascia, era stato rinchiuso come prigioniero dei
re il Boccaccio è presente soprattutto mati in causa. L’ebreo si salvò raccon- a noi più vicini. Un carissimo amico è e oggi Carlo Lucarelli. Sono quindi, a tedeschi, ricordo quasi ossessivo nell’«
come autore erotico, scollacciato e tando la storia di un re che aveva tra i per me Beppe Fenoglio, con il quale ho modo loro, romanzi utopistici. Inverno». Ma poi piano piano scompare
burlesco. Ma io amo rileggere certe suoi tesori un anello preziosissimo e tan- vissuto idealmente la guerra partigiana Confesso di essere appassionata let- nelle altre stagioni lasciando il posto a
novelle lucenti come gemme tra sasso- to caro al suo cuore che morendo avreb- nelle Langhe, terra che amo anche per trice di tali romanzi. Ma devo confessa- più liete memorie, anche infantili, di cor-
lini di fiume. Storie di amori appassio- be lasciato al più giusto dei suoi tre figli merito suo. Ma non penso tanto al Parti- re altresì che prediligo quelli che hanno se sfrenate per i prati a primavera e nel-
nati e tragici come quello di Lisabetta dichiarandolo con ciò suo erede. Ma poi- giano Johnny quanto a racconti come La come centro motore un personaggio le lunghe sere estive con altri ragazzini,
da Messina, che muore di dolore per- ché amava di pari amore tutti e tre i suoi malora, ispirato alla povertà dei suoi pa- umoristico, per esempio il pachidermi- o nell’«Autunno» le prime sciate in neve
ché i fratelli le hanno rubato il vaso di figli fece fare da un espertissimo orafo esi prima della guerra, che pur nella bre- co Nero Wolfe di Rex Stout, abituato a fresca e intatta, mentre la natura spro-
basilico in cui aveva sotterrato la testa due copie identiche dell’anello, sì che vità si apre a un respiro epico, I trentatré svolgere le indagini senza muoversi da fonda nel silenzio. Ma è soprattutto nel
dell’amante uccisole dai fratelli stessi. nessuno avrebbe potuto distinguere giorni della città di Alba e altri del gene- casa, mentre l’indomito aiutante Archie camminare, nel sentire la sua terra sot-
Tra le diverse corde che fa vibrare la quale era il prototipo. Così fece Dio con re, tutti nati dall’esperienza partigiana Goodwin sfida le pallottole degli avver- to i piedi, che Il sergente nella neve recu-
narrativa di Boccaccio ce n’è una di le tre religioni che si riconoscevano fi- ma scritti sull’onda del ricordo vicino sari. Invece il «padrone» passa il tempo pera la gioia di vivere anche se ormai
grande rilevanza attuale nel racconto glie di Abramo e già allora in lotta tra di nel tempo, quando la lotta contro fasci- con le amatissime orchidee, fragili e deli- vecchio, ma di una vecchiaia serena che
di Melchisedech Giudeo, che sottopo- loro per affermare la propria origine di- sti e nazisti era finita. cate, chiaro contrappasso con il peso non teme la morte.
sto dal Saladino ad un quesito con cui vina. Ma se Dio stesso ha voluto celarla, Venendo ai contemporanei, non pos- corporeo del capo. Un caso fortunato ha Io che da molti anni sono privata del-
avrebbe voluto prenderlo in fallo per perché mai gli uomini si arrogano il di- so passare sotto silenzio il fatto che voluto che alcuni di questi romanzi di- l’uso delle gambe e della gioia di cammi-
averlo in suo potere, risponde con la ritto di giudicare quale sia delle tre la ve- quando si dice romanzo si pensa subito ventassero soggetti di splendidi sceneg- nare, con che cosa potrò recuperare
novella delle «tre anella». La domanda ra? E di conseguenza la falsità delle al- al «giallo». Quasi tutti gli scrittori di og- giati tv, dove l’elefantiaco Nero era im- l’amore per la vita? Forse con la scrittu-
insidiosa era: quale delle tre religioni tre due? Bella domanda, alla quale il no- gi sono autori di polizieschi. Perché? Az- personato da un indimenticabile Tino ra? Unica attività che la malattia mi con-
monoteistiche fosse la vera. Siamo nel stro tempo cerca una risposta con guer- zardo una risposta. La trama del roman- Buazzelli e Archie da uno scattante e ir- sente? Grazie Mario dei tuoi libri, tutti
Medioevo e le tre grandi religioni del re che seminano morte e miseria nei po- zo giallo, da Simenon ad Agatha Chri- resistibile Paolo Ferrari. Una piacevole mi hanno sempre dato la forza di tenere
tempo erano la giudaica, quella del poli infelici che debbono subirle. Ma sap- stie, prevede che l’investigatore, in qua- scoperta sono stati per me i gialli di am- duro e andare avanti. Grazie di cuore.

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