Sei sulla pagina 1di 16

Istituto Comprensivo Malaspina - Staffetti 54100 MASSA

In data odierna viene sottoscritta la presente ipotesi

Contratto Integrativo dIstituto


PARTE PUBBLICA Il Dirigente Scolastico pro tempore Prof.ssa Iole Cimoli .. PARTE SINDACALE RSU
. .

SINDACATI SCUOLA TERRITORIALI FIRMATARI DEL CCNL OO.SS FLC/CGIL OO.SS. SNALS OO.SS CISL OO.SS UIL ROCCA FABRIZIO SAIEVA SALVATORE NATALI LUCIA ROMANELLI CARLO

Massa, 29 Dicembre 2011

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente Contratto Integrativo dIstituto sottoscritto fra lIstituzione scolastica Malaspina Staffetti e la RSU eletta ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di cui in calce. 2. Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione, fermo restando che quanto stabilito nel presente Contratto Integrativo dIstituto sintender tacitamente abrogato da eventuali successivi atti normativi e/o contrattuali nazionali o regionali gerarchicamente superiori, qualora incompatibili. 3. Il presente Contratto Integrativo dIstituto conserva validit fino alla sottoscrizione di un successivo Contratto Integrativo dIstituto in materia. 4. Resta comunque salva la possibilit di modifiche e/o integrazioni a seguito di Innovazioni legislative e/o contrattuali. Art. 2 Interpretazione autentica del contratto 1. Qualora insorgano controversie sullinterpretazione e/o sullapplicazione del presente Contratto Integrativo dIstituto, le parti di cui al precedente articolo 1 comma 1 si incontrano entro 10 giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2 per definire consensualmente il significato della clausola controversa. 2. Allo scopo di cui al precedente comma 1, la richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione dei fatti; la procedura si deve concludere entro 30 giorni dalla data del primo incontro. 3. Nel caso si raggiunga un accordo questo sostituisce la clausola controversa sin dallinizio della vigenza contrattuale. TITOLO II - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI Art. 3 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto dei reciproci ruoli, persegue lobiettivo di contemperare linteresse professionale dei lavoratori, sostenendo i processi innovatori in atto anche con la valorizzazione delle professionalit coinvolte, con lesigenza di migliorare lefficacia, lefficienza e leconomicit dei servizi della scuola . 2. Il sistema delle relazioni sindacali improntato alla trasparenza e correttezza dei comportamenti delle parti e si articola principalmente nei seguenti modelli relazionali: a) Contrattazione collettiva integrativa b) Informazione preventiva c) Procedura di concertazione d) Informazione successiva e) Interpretazione autentica, come da art. 2
2

3. In tutti i momenti delle relazioni sindacali le parti possono usufruire dellassistenza di esperti anche esterni alla scuola, previa comunicazione allaltra parte, e senza oneri per la scuola. Art. 4 - Rapporti tra RSU e Dirigente Scolastico 1. La RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e comunica il nominativo al Dirigente Scolastico; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 2. Il Dirigente Scolastico predispone il calendario per lo svolgimento dei diversi modelli di relazioni sindacali; in ogni caso, linvito di convocazione da parte del Dirigente Scolastico va effettuato con almeno 5 giorni di anticipo e la richiesta va soddisfatta da parte della RSU entro 5 giorni, salvo elementi ostativi che rendano impossibile il rispetto dei termini indicati. Art. 5 - Contrattazione collettiva integrativa ) modalit di utilizzazione del personale in rapporto al Piano dellOfferta Formativa; Si indicano i seguenti criteri: Per i personale docente: continuit didattica competenze ed esperienze professionali ritenute significative per la realizzazione del POF. discrezionalit del D.S. per situazioni didattiche particolari Per il personale ATA: delle competenze ed esperienze professionali carico del lavoro che la scuola comporta discrezionalit del D.S.G.A. per situazioni particolari, sentito il personale medesimo. ) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sullorganizzazione del lavoro e del servizio derivanti dallintensificazione delle prestazioni legate alla definizione dellunit didattica, rientri pomeridiani; Premesso che i due Plessi distano fra loro solamente un chilometro e mezzo circa e che pertanto non si ravvisano particolari necessit di definizioni di criteri particolari. Per i Docenti si conviene che lassegnazione seguir di norma i criteri pi generali di assegnazione alle classi e cio: continuit didattica competenze ed esperienze professionali
3

posizione occupata nella graduatoria distituto o punteggio di trasferimento per i docenti in ingresso discrezionalit del D.S. per situazioni didattiche particolari Per il personale ATA : competenze ed esperienze professionali carico del lavoro che la scuola comporta discrezionalit del D.S.G.A. per situazioni particolari c) criteri e modalit di applicazione dei diritti sindacali, nonch determinazione dei contingenti di personale previsti dallaccordo sullattuazione della Legge n. 146/90, cos come modificata e integrata dalla Legge n. 83/2000; In particolare si stabilisce quanto segue per : Assemblee di scuola 1. Secondo quanto previsto dal CCNL Scuola 29/11/.2007, nel caso di assemblee in orario di servizio che coinvolgano i dipendenti di ununica istituzione scolastica la durata massima fissata in due ore. 2. Fermo restando il CCNL Scuola 29/11/ 2007, le assemblee di scuola, sia in orario di servizio sia fuori orario di servizio, possono essere indette sia dalle Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D. Lgs 29/93 e successive modificazioni, sia dalla R.S.U. della scuola. 3. Le assemblee possono riguardare la generalit dei dipendenti oppure gruppi di essi, cosicch il personale dirigente, docente, ed A.T.A pu essere invitato a partecipare anche separatamente in orari o giorni non coincidenti. 4. Il dirigente scolastico predispone quanto necessario affinch le comunicazioni relative allindizione delle assemblee, sia in orario sia fuori orario di servizio, vengano affisse nelle bacheche sindacali delle scuole. 5. Il dirigente scolastico trasmette tempestivamente le comunicazioni di cui al comma precedente a tutto il personale interessato con circolari interne alla scuola. 6. Secondo quanto previsto dalla normativa in vigore per le assemblee in cui coinvolto anche il personale A.T.A., se la partecipazione totale, per garantire il servizio minimo si dispone che restino in servizio: ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: uno per ciascun Plesso COLLABORATORI SCOLASTICI: uno minimo per ciascun Plesso ed in base al numero delle classi viene stabilito: Per Plesso STAFFETTI: due collaboratori fino a 9 classi presenti, tre oltre 9 classi presenti Per Plesso MALASPINA: due collaboratori fino a 9 classi presenti, tre oltre 9 classi presenti. Per Plesso TURANO: Un collaboratore Scuola Infanzia e un collaboratore Scuola Primaria
4

7.

8.

Il servizio minimo deve assicurare la sorveglianza dellingresso e il funzionamento del centralino telefonico in entrambi i plessi. Qualora si renda necessaria lapplicazione di quanto descritto al comma precedente, il D.S. sceglier i nominativi tramite sorteggio, seguendo il criterio della rotazione nel corso dellanno scolastico. La dichiarazione preventiva individuale di partecipazione, espressa in forma scritta presso la sede di servizio, da parte del Personale in servizio nellorario dellassemblea sindacale, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. I partecipanti allassemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ad ulteriori adempimenti.

Sciopero 1. L esercizio del diritto allo sciopero va garantito. 2. Il D.S. pu chiedere con circolare al personale scolastico ( in tempo utile di 5 giorni) chi intende scioperare specificando che la comunicazione volontaria. 3. Il D.S.non pu stabilire che il lavoratore comunichi agli alunni se intende scioperare o meno. 4. Per adesione allo sciopero del personale A.T.A., qualora venissero meno le condizioni minime di sicurezza nelledificio scolastico (documento di valutazione dei rischi e piano gestione emergenze di cui al D. Lsg 626/94) il D.S. non pu consentire lo svolgimento delle lezioni. 5. Il D.S. pu disporre un servizio ridotto per una parte delle classi o per una parte dellorario e lo comunica al personale.. 6. Una volta iniziato lo sciopero, il personale non in servizio alla prima ora di lezione che non intende aderire allo sciopero deve comunicarlo alla segreteria della scuola entro le ore 08.00 7. In tutti i casi si fa riferimento a quanto previsto dalla legge 146/90.

Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; Il D.S. per lattuazione della normativa per la sicurezza della scuola si avvale della consulenza di un esperto esterno, geometra Paolo Amorfini, e viene concordato lespletamento dei seguenti punti: la revisione annuale dei documenti di valutazione dei rischi e dei piani per la gestione delle emergenze nei plessi; la custodia di una copia dei documenti negli Uffici di Presidenza e una copia in sala professori, la stesura di un opuscolo di sintesi denominato ESTRATTO contenente le parti pi importanti da consegnare ad ogni dipendente a tutti i supplenti al momento dellassunzione di servizio;
5

sopralluoghi periodici del R.L.S. con segnalazione al Dirigente Scolastico e al Responsabile della Sicurezza qualsiasi situazione di rischio riscontrata; attivit di aggiornamento per personale appositamente individuato; le figure sensibili, individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie, saranno appositamente formate attraverso specifico corso illustrazione agli alunni da personale incaricato ( Coordinatori) dei comportamenti da tenere in caso di emergenza ( percorsi e vie di fuga, modalit di evacuazione) Prove di sfollamento ( almeno due per Plesso per ogni anno scolastico ) d) criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo distituto e per lattribuzione dei compensi accessori, ai sensi dellart. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001, al personale docente ed ATA; Le risorse del fondo dIstituto per lanno scolastico in corso 2010/2011 sono ripartite per il personale docente: in base al numero dei docenti in organico di diritto; per personale A.T.A.: in base al numero del personale ATA in organico di diritto. Le risorse del fondo distituto vengono inoltre suddivise tra le diverse figure professionali presenti nella scuola sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attivit curricolari ed extracurricolari previste dal POF. Per le ore funzionali allinsegnamento viene concordato di attribuire una somma forfetaria il cui ammontare legato alla qualit e consistenza dellattivit.

Art. 6 Informazione preventiva 1. Sono oggetto di informazione preventiva : A. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; B. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale C. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali D. criteri per la fruizione dei permessi per laggiornamento; E. utilizzazione dei servizi sociali. F. i criteri di individuazione e modalit di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonch da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola Istituzione Scolastica o dallAmministrazione scolastica periferica con altri enti o istituzioni; G. tutte le materie oggetto di contrattazione. 2. Nel rispetto delle competenze degli OO.CC. e compatibilmente con gli adempimenti amministrativi, il Dirigente Scolastico fornisce alla RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. firmatarie, in appositi incontri, linformazione
6

preventiva quindici giorni prima delle relative scadenze, fornendo anche leventuale documentazione. Art. 7 - Informazione successiva 1. Sono materie di informazione successiva le seguenti: a) i nominativi del personale utilizzato nelle attivit e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b) la verifica dellattuazione della contrattazione integrativa distituto sullutilizzo delle risorse. Art. 8 Attivit sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. hanno a disposizione un proprio Albo Sindacale, situato in ciascun Plesso , di cui sono responsabili. Ogni documento affisso allAlbo va siglato da chi lo affigge, che ne assume la responsabilit per qualsiasi effetto di legge. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie hanno a disposizione per la propria attivit sindacale il locale situato nella biblioteca di ciascuna sede . Vengono concordate con il Dirigente Scolastico le modalit per la gestione, il controllo e la pulizia del locale. Le strutture sindacali territoriali (provinciali e regionali) possono inviare comunicazioni e/o materiali alla R.S.U. ed ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di cui in calce al presente Contratto Integrativo dIstituto tramite lettera scritta, fonogramma, telegramma, fax e posta elettronica. Il Dirigente Scolastico assicura la tempestiva trasmissione alla R.S.U. ed ai rappresentanti delle OO.SS. di cui in calce al presente Contratto Integrativo dIstituto di tutte le comunicazioni e di tutto il materiale che a queste viene inviato dalle rispettive strutture sindacali territoriali.

2.

3.

Art. 9 Permessi sindacali 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 30 minuti per dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il calcolo viene effettuato, allinizio dellanno scolastico, dal DS che lo comunica alla RSU medesima. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione (almeno 2 giorni prima) al DS. 2. I dirigenti sindacali e la R.S.U. possono fruire di permessi sindacali per lo svolgimento di assemblee di cui al CCNL Scuola 29.11 2007, per la partecipazione alle riunioni degli organismi statutari delle OO.SS. di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D. Lgs 29/93 e successive modificazioni. E per gli appositi incontri relativi alle relazioni sindacali di scuola di cui al CCNL Scuola 29.11.2007. 3. I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi individuali secondo le modalit previste dalla normativa
7

vigente e dai contratti nazionali in vigore. La fruizione dei permessi sindacali di cui al precedente comma 2 comunicata formalmente al Dirigente scolastico in via esclusiva dalle Segreterie Provinciali e/o Regionali delle OO.SS di cui agli artt. 47 comma2 e 47 bis del D.lgs.29/93 e successive modificazioni e dalla R.S.U. di scuola tramite scritto, cosicch gli interessati non sono tenuti ad assolvere ad alcun altro adempimento per assentarsi. 4. Fatto salvo quanto disposto dal precedente comma 3, la fruibilit dei permessi di cui al comma 2, da richiedere di norma con un preavviso di almeno tre giorni, costituisce un diritto sindacale. 5. Le modalit di fruizione degli ulteriori permessi orari spettanti ai Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) vengono definite specificatamente nella parte relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Art. 10 Referendum 1. Prima della sottoscrizione del Contratto Integrativo, la RSU pu indire il referendum tra tutti i lavoratori dellistituto. 2. Le modalit per lo svolgimento del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU. La scuola fornisce il supporto materiale ed organizzativo. TITOLO TERZO - PERSONALE DOCENTE CAPO I - Organizzazione del lavoro Art. 11 Criteri di assegnazione dei docenti ai diversi plessi, corsi, classi e sezioni. 1. Lassegnazione alle diverse sedi avviene allinizio di ogni anno scolastico, prima dellinizio delle lezioni e dura, di norma, per tutto lanno scolastico. 2. I docenti sono confermati nella sede dove hanno prestato servizio nellanno scolastico precedente, salvo quanto disposto nei commi seguenti. 3. Nel caso sussistano in una o pi sedi dei posti o cattedre non occupati da docenti gi in servizio nella scuola nellanno precedente si procede, come di seguito, in ordine di priorit: assegnazione di ununica sede di servizio ai docenti utilizzati su due o pi sedi; assegnazione ad altra sede dei docenti gi in servizio nellanno scolastico precedente, sulla base delle disponibilit espresse e della graduatoria interna, a partire dalle posizioni pi alte; assegnazione alle sedi dei nuovi docenti entrati in servizio con decorrenza 1settembre; assegnazione alle sedi del personale con rapporto di lavoro a tempo determinato. 4. Qualora non sia possibile confermare tutti i docenti in servizio in una delle sedi, per decremento dorganico o altro, si procede allassegnazione in altra sede a
8

domanda, come da comma precedente; nel caso non emergano disponibilit, si procede dufficio a partire dalla ultime posizioni in graduatoria. 5. Preliminarmente alle operazioni di cui ai commi precedenti e per motivate esigenze organizzative e di servizio, il Dirigente Scolastico pu disporre una diversa assegnazione rispetto allanno precedente di uno o pi docenti. Art. 12 - Utilizzazione dei docenti in rapporto al POF e collaborazioni plurime 1. Ad ogni docente vengono assegnati insegnamenti o attivit sia della quota nazionale del curricolo che di quella della scuola. 2. Il Dirigente Scolastico assegna le cattedre, i posti e le attivit curricolari ed extracurricolari tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti, nonch delle diverse professionalit presenti nella scuola e delle disponibilit espresse dai singoli docenti. CAPO II - Orario di lavoro Art. 13- Orario di insegnamento 1. Lorario di lavoro per la scuola secondaria di 1 grado viene definito su base settimanale e si articola, di norma, su cinque giorni. Lorario per la scuola dellInfanzia di 25 ore settimanali, per la scuola primaria di 22 ore + 2 articolate in 5 giorni 2. Gli impegni pomeridiani saranno equamente suddivisi tra tutti i docenti, privilegiando, se possibile, attivit operative di laboratorio. 3. Lorario di lavoro continuativo e deve rispondere alle reali esigenze didattiche prevedendo minime interruzioni durante larco della settimana; tali interruzioni possono essere utilizzate per leffettuazione delle ore eccedenti lorario dobbligo di cui al successivo art.16. Art. 14 - Attivit funzionali allinsegnamento 1. Il Dirigente Scolastico, per improrogabili esigenze, pu disporre leffettuazione di attivit non previste nel piano annuale. In occasione della prima convocazione del Collegio verranno apportate le opportune modifiche. 2. Ogni docente mette a disposizione unora settimanale per il ricevimento dei genitori. Art. 15 - Orario giornaliero 1. Non possono essere previste pi di cinque ore consecutive di insegnamento. 2. Nel caso sia necessario impegnare i docenti in attivit di insegnamento sia di mattino che di pomeriggio nellarco della stessa giornata, non si possono comunque superare le sei ore giornaliere; va prevista almeno unora di intervallo quando nellorario non compresa la mensa. 3. Non si possono in ogni caso superare le nove ore di impegno giornaliero, considerando tutte le attivit.

Art. 16 - Ore eccedenti 1. Ogni docente pu mettere a disposizione sei ore settimanali per leffettuazione di ore eccedenti lorario dobbligo in sostituzione dei colleghi assenti. 2. La disponibilit va indicata nel quadro orario settimanale . 3. Nel caso sia necessario effettuare le ore eccedenti, il docente dovr essere avvisato in tempo utile per assumere servizio. Art. 17 - Ferie permessi assenze dalle riunioni 1. In attuazione dellart. 16 CCNL sui permessi brevi, il Dirigente Scolastico pu concedere, compatibilmente con le esigenze di servizio, permessi orari di durata non superiore alla met dellorario giornaliero individuale di servizio e comunque, per il personale docente, fino ad un massimo di 2 ore. Le ore di permesso sono recuperate dando priorit alle supplenze con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso. 2. La richiesta di fruizione fino a sei giorni di ferie durante le attivit didattiche previste dallart. 13 CCNL consentita senza oneri aggiuntivi. Le sostituzioni degli insegnanti assenti per ferie sono effettuate sia utilizzando il personale normalmente a disposizione, sia personale volontariamente disponibile. . 3. La mancata concessione determinata da esigenze di servizio dovr essere comunicata dal dirigente scolastico di norma entro tre giorni prima dellinizio del periodo richiesto. 4. Il docente che intende usufruire delle ferie previste dallart. 13 CCNL presenta la richiesta al dirigente scolastico 5 giorni prima del periodo richiesto.. 5. In presenza di pi richieste per lo stesso periodo il dirigente scolastico adotter i seguenti criteri di priorit : il non aver gi usufruito di ferie nellanno scolastico in corso se i richiedenti hanno gi usufruito di ferie, si d priorit (fino a concorrenza di pari numero giorni di ferie) a colui che ha usufruito di minor numero di giorni. a parit di condizioni subentra il principio di temporalit di richiesta, nel senso che sar data la precedenza chi ne ha fatto richiesta precedentemente. 6. Le assenze dalle riunioni devono essere giustificate con le stesse modalit usate per le ore di insegnamento. In caso di permessi brevi il dirigente disporr il recupero di queste ore per attivit similari

TITOLO IV- PERSONALE ATA ORGANIZZAZIONE ED ORARIO DI LAVORO CAPO I - Norme generali Art. 18- Atti preliminari
10

1. Allinizio di ogni anno scolastico e comunque prima dellinizio delle lezioni, sulla base del POF e delle attivit ivi previste, il DSGA formula una proposta di piano annuale delle attivit, sentito il personale ATA, Il Dirigente Scolastico, verificatane la congruenza rispetto al POF ed espletate le procedure di contrattazione, adotta il piano delle attivit. Il DSGA attua il piano adottato dal Dirigente Scolastico mediante emanazione di specifici provvedimenti. In particolare la copertura dellorario di lavoro viene garantita utilizzando tutti gli strumenti previsti: orario ordinario orario flessibile orario plurisettimanale turnazione o rotazione concordata Si stabilisce che la chiusura dei giorni prefestivi sia recuperata con ore prestate oltre lorario ordinario e, se insufficienti, con le ferie. La segreteria rester aperta al pubblico nelle due sedi tutte le mattine dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e, nella sede Staffetti, i pomeriggi di marted dalle ore 14:00 alle 16:30 e gioved dalle ore 14.00 alle ore 16,30 In relazioni a particolari esigenze di servizio,il personale amministrativo svolger servizio pomeridiano anche negli altri giorni della settimana. Sar cura della Dirigenza della Scuola predisporre un piano operativo per garantire la vigilanza nel modo migliore. Art. 19 Assegnazione ai plessi 1. Lassegnazione alle diverse sedi avviene allinizio dellanno scolastico, prima dellinizio delle lezioni e dura di norma per tutto lanno scolastico. 2. Il personale confermato nella sede dove ha prestato servizio nellanno scolastico precedente, salvo quanto disposto nel seguente comma.. 3. Nel caso sussistano in una o pi sedi dei posti non occupati da personale gi in organico nella scuola nellanno scolastico precedente, si procede come di seguito tenendo in considerazione in ordine di priorit: a. competenze ed esperienze professionali b. carico del lavoro che la scuola comporta c. discrezionalit del D.S.G.A. per situazioni particolari motivate

Art. 20- Settori di lavoro 1. I settori saranno definiti in modo tale da assicurare unequa ripartizione del lavoro tra le diverse unit di personale della stessa qualifica. 2. Lassegnazione ai settori vale di norma per lintero anno scolastico. 3. Nellassegnare i settori, si tiene conto delle diverse professionalit. 4. Lassegnazione ai settori di competenza del DSGA nel rispetto delle direttive impartite dal Dirigente Scolastico.
11

CAPO II - Orario di lavoro Art. 21- Orario normale 1. Lorario di lavoro viene di norma stabilito per lintero anno scolastico. 2. Nella definizione dellorario si tiene conto sia delle necessit di servizio che delle esigenze dei lavoratori. 3. Lorario normale deve assicurare, per quanto possibile, la copertura di tutte le attivit didattiche previste dal curricolo obbligatorio, comprensivo della quota nazionale e di quella definita dalla scuola, e di tutte le riunioni degli OO.CC. Art. 22 - Definizione di turni, orari flessibili e plurisettimanali Il carico di lavoro del personale deve tener conto: Esigenze legate allorario di apertura degli edifici scolastici dei due plessi Esigenze didattiche Richieste individuali Equa ripartizione degli impegni Turnazione per garantire lo svolgimento delle attivit pomeridiane sia curricolari che extracurricolari.

Art. 23 - Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) Collaborazioni plurime 1. Possono essere richieste al personale prestazioni aggiuntive, oltre lorario dobbligo, in caso di assenza di una o pi unit di personale o di esigenze impreviste e non programmabili. 2. Nella richiesta di prestazioni aggiuntive si terr conto, in ordine di priorit: della specifica professionalit inerente la prestazione richiesta; della sede ove va effettuata la prestazione aggiuntiva; della disponibilit espressa dal personale; della graduatoria interna. 3. Possono, inoltre, essere richieste prestazioni aggiuntive costituenti intensificazione della normale attivit lavorativa, in caso di assenza di una o pi unit di personale e/o per lo svolgimento di attivit particolarmente impegnative e complesse. Si concorda, nello specifico, che in caso di assenza di una unit di personale, si nomina secondo le necessit. Per il personale ausiliario, nel caso non si proceda alla copertura del posto tramite supplente si concordano i seguenti criteri per la sostituzione dei colleghi: due ore di intensificazione per ogni lotto da ripartire tra il personale disponibile. Dopo il terzo giorno di sostituzione, per consentire la lavatura del lotto, le ore di straordinario sono 4. Per gli Assistenti Amministrativi sar riconosciuta una intensificazione oraria da recuperare o con giornate prefestive o con riposi compensativi. 4. Tutte le prestazioni aggiuntive, nei limiti del finanziamento assegnato, devono
12

essere oggetto di formale incarico, conferito dal Direttore SGA. Per le ore prestate, oltre lorario ordinario, nellimpossibilit della retribuzione, saranno concesse giornate di riposo utilizzando i giorni prefestivi di sospensione delle attivit didattiche e/o con riduzione giornaliera dellorario di lavoro ordinario nel periodo estivo. Art. 24 Ferie - Permessi Ritardi 1. In attuazione di quanto previsto dallart. 16 CCNL sui permessi brevi, la richiesta di permesso va presentata al direttore amministrativo. 2. per procedere alla fruizione delle ferie si stabiliscono primariamente i servizi minimi nei giorni di sospensione delle lezioni e durante il periodo estivo: 2 collaboratori scolastici e 2 assistenti amministrativi ( uno per settore). 3. durante il periodo estivo, per garantire il funzionamento minimo della segreteria, i collaboratori scolastici presteranno di norma servizio presso la sede Staffetti. In occasione di attivit particolare, ad esempio imbiancatura dei locali, sar programmato e organizzato il servizio anche presso la sede Malaspina di via Palestro 4. al fine di garantire la pulizia dei locali durante i giorni di sospensione delle lezioni per Natale e Pasqua, le ferie sono concesse tenuto conto che ogni Collaboratore scolastico dovr restare in servizio per giorni 2 nel periodo natalizio e giorni 1 nel periodo pasquale.. 5. la richiesta di ferie deve essere presentata entro il 31 maggio dellanno corrente. 6 per ritardo si intende leccezionale posticipazione dellorario di inizio del servizio e deve essere sempre giustificato e recuperato entro lultimo giorno del mese successi vo a quello in cui si verificato, previo accordo con il Direttore SGA TITOLO V ASPETTI ECONOMICO-RETRIBUTIVI CAPO I Norme generali Art. 25- Risorse Le risorse disponibili per lattribuzione del salario accessorio sono costituite da: gli stanziamenti previsti per le funzioni strumentali al piano dellofferta formativa; gli stanziamenti previsti per gli incarichi specifici del personale ATA; gli stanziamenti del Fondo dellIstituzione Scolastica annualmente assegnati dal MPI; eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti; Art. 26 Attivit finalizzate 1. Per la.s .2011/12 le risorse di cui al comma precedente sono costituite da: funzioni strumentali; incarichi specifici personale ATA; 2. Per la.s. 2011/12 il Fondo dellIstituzione Scolastica, con cui vanno retribuite le
13

attivit di cui allart. 88 del CCNL, ammonta a Euro 95.027,32 (lordo Stato) di cui 83.546,00 Fis 2011/12 e 11.481,32 economie, come risulta da prospetto allegato predisposto dal DSGA e controfirmato dal Dirigente Scolastico. Art. 27 - Criteri per la suddivisione del Fondo di Istituto Le risorse del Fondo dellIstituzione scolastica, ripartite in modo proporzionale tra personale docente e ATA, nel rispetto delle delibere degli OO.CC., vengono suddivise tra le diverse figure professionali presenti nella scuola sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attivit curricolari ed extracurricolari previste dal POF. Si stabilisce che le economie di 8.974,10 Lordo Stato finanziano il Fis Docenti mentre 2.507,22 L.S. finanziano il FIS ATA Art. 28- Stanziamenti 1. Al fine di realizzare quanto stabilito nellarticolo precedente, sulla base della delibera del Consiglio di Istituto di cui allart. 88 del CCNL e del Piano Annuale, vengono definiti i seguenti stanziamenti: la somma prevista per funzioni strumentali del personale docente pari ad 12.725,36 (lordo stato); la somma per gli incarichi specifici del personale ATA pari ad 5.479,79(lordo Stato) la somma necessaria a retribuire il personale docente ed ATA impegnato nelle attivit e nei progetti previsti dal POF, pari ad 87.765,77 cos ripartita : docenti: 67.925,81 ( Lordo Stato ) di cui 37.560,31 per attivit funzionali allinsegnamento ed Euro 22.247,15 per attivit di insegnamento e 1990,50 per progetto lingua Spagnola classe 2C; personale ATA: 19.839,96 (Lordo Stato), di cui 11.824,88 per intensificazione di prestazioni lavorative e 8.015,08 per prestazioni di lavoro oltre lorario dobbligo. 2 Le eventuali somme residue non utilizzate verranno destinate alla realizzazione dei progetti nel successivo anno scolastico 2012/13. 3. Nel caso in corso danno si rendessero disponibili nuove risorse, si proceder ad un aggiornamento del presente accordo; lo stesso avverr nel caso si rendessero necessarie delle modifiche, anche a seguito di una nuova articolazione del Piano Annuale. Art. 29 - Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente Scolastico conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attivit aggiuntive retribuite con il salario accessorio, relativamente al personale docente. 2. Il DSGA conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attivit aggiuntive retribuite con il salario accessorio, relativamente al personale ATA.

14

CAPO II - Personale Docente Art. 30 - Individuazione 1. Il Dirigente Scolastico individua i docenti a cui affidare lo svolgimento delle attivit aggiuntive ed extracurricolari sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, delle diverse professionalit e della disponibilit degli interessati.. Art. 31- Collaboratori del Dirigente - Funzioni strumentali 1. I collaboratori del Dirigente,da retribuire con il fondo di istituto sono quelli di cui alla lettera f) dellart. 88 del CCNL. 2. A tali docenti spettano i seguenti compensi, in misura forfetaria annua: docente che svolge funzioni vicarie 3.715,60( Lordo Stato ) docente individuato come secondo collaboratore del Dirigente, 2322,25(Lordo Stato ). 3. Ai docenti incaricati di funzioni strumentali al piano dellofferta formativa spetta un compenso per un totale di 12.725,36. CAPO III - Personale ATA Art. 32 - Quantificazione delle attivit aggiuntive 1. Le attivit aggiuntive svolte nellambito dellorario dobbligo, nella forma di intensificazione della prestazione, devono essere oggetto di formale incarico a cura del DSGA che terr conto della seguente ripartizione di massima: 2.654,00 per gli assistenti amministrativi, ed 9170,88 per i collaboratori scolastici. 2. Le attivit aggiuntive oltre lorario dobbligo sono formalmente autorizzate dal Direttore SGA, che terr conto della seguente ripartizione di massima tra i diversi profili professionali: ore 220 per gli assistenti amministrativi, ed ore 228 per i collaboratori scolastici. Qualora fosse necessario autorizzare un numero di ore superiore alle quantit indicate si procede con riposi compensativi per le ore che non stato possibile remunerare. Art. 33 - Incarichi specifici 1. Su proposta del Direttore SGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici, di cui allart. 47, comma 1, lettera b) del CCNL, da attivare nella scuola. 2. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorit per gli Assistenti Amministrativi: professionalit specifica richiesta e documentata sulla base dei titoli di studio e/o professionali e delle esperienze acquisite; disponibilit degli interessati; anzianit di servizio. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorit per i Collaboratori Scolastici: inserimento graduatoria definitiva di cui accordo decentrato 10/5/2006
15

professionalit specifica richiesta e documentata sulla base dei titoli di studio e/o professionali e delle esperienze acquisite; disponibilit degli interessati; anzianit di servizio. 3. Per il personale amministrativo il compenso fissato in 1370,68 (lordo stato) per lattribuzione di n. 1 incarico. 4. Per i collaboratori scolastici il compenso fissato 1.644,82 (lordo stato) per lattribuzione di n2 incarichi.
TITOLO VI - NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 34 - Norme relative al corrente anno scolastico 1. Quanto gi deciso nelle sedi competenti in merito alle materie oggetto del presente contratto, precedentemente alla sua sottoscrizione; comunque fatto salvo e resta in vigore se compatibile con il contratto medesimo. 2. Gli effetti del presente contratto sono prorogati fino alla stipula di un nuovo Contratto Integrativo di Istituto. PARTE PUBBLICA IL DIRIGENTE SCOLASTICO _____________________ PARTE SINDACALE RSU ________________________________________ RSU ________________________________________ RSU ________________________________________ OOSS _______________________________________ OOSS _________________________________________ OOSS _________________________________________ OOSS __________________________________________

16