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Graziano Cecchinato, Flipped classroom gabriellagiudici.it Flipped classroom e iPad in classe la classe rovesciata in pratica girlgee!li"e.com Flipping the classroom # Giovanni $onaiuti people.unica.it

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Graziano Cecchinato, Flipped classroom

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Graziano Cecchinato, Flipped classroom


b% gabriella &P'C(A)*(+AG',http --i..wp.com-gabriellagiudici.it-wp, content-uploads-/.01-.2-)aurentius,de,3oltolina.4pg5resize61d7896/c977,:'P)AC'*+' )aurentius de 3oltolina, 017. ca

Stralcio da questa introduzione alle flipper classroom (classi capovolte) suggerita da Lim e dintorni, le riflessioni pi utili ad aprire il di!attito su una rivoluzione pedagogica affascinante "e pro!lematica#$ Le flipper classroom sono infatti classi nelle quali la lezione frontale % messa a disposizione dal docente su supporto multimediale e fruita fuori del tempo scuola, utilizzato invece per la discussione, l&approfondimento e la personalizzazione degli apprendimenti$ Come si vedr', per molti aspetti, questa didattica rappresenta la possi!ile resurrezione di un attivismo pedagogico al quale, in (talia, il )riordino* gelminiano ha inferto il colpo mortale (cancellando o esternalizzando ogni tipo di la!oratorio) "i lettori gi' introdotti alla storia della produzione e diffusione del sapere possono saltare l&introduzione#$ (ntroduzione
;uesto dipinto < datato attorno al 017. e riproduce una lezione in una universit' europea. Ci= che ra""igura < estremamente "amiliare. Ci sono tutti gli elementi "ondamentali che contraddistinguono la realt> scolastica attuale la cattedra e l?insegnante, il libro, gli allievi con i loro testi, attenti nelle prime "ile, distratti nelle ultime e c?< per"ino @ lo studente che dormeA &i tratta, ovviamente, di una semplice allegoria, ma guardando Buesta rappresentazione sembrerebbe che i secoli che ci separano da essa, lo sviluppo tecnologico, la ricerca pedagogica, la sperimentazione didattica e il contributo di generazioni di docenti non abbiano alterato in modo pro"ondo le dinamiche, il clima, i processi che si svolgono nelle aule C@D Chi si trova ad insegnare ha una naturale tendenza a "arlo allo stesso modo che ha sperimentato da studente, e chi ha scelto con convinzione Buesta pro"essione < anche probabile che abbia avuto un feeling positivo con Buesta metodologia, che rin"orza la sua tendenza a riprodurla. D?altra parte se la lezione ex-cathedra ha attraversato i secoli, considerando i cambiamenti che nel "rattempo sono intercorsi in altre pratiche culturali, sociali, economiche, deve essere stata straordinariamente e""iciente. Eggi, per=, si pro"ilano elementi che potrebbero cambiare signi"icativamente Buesta realt>. Fra Buesti, in primo luogo, ci sono le pro"onde tras"ormazioni che stanno avvenendo nelle modalit> di produzione e di di""usione della conoscenza. &o""ermiamoci, ad esempio, sullo strumento che per secoli < stato la "onte stessa della conoscenza e in Bualche modo il complemento della lezione eF,cathedra il li!ro$ &P'C(A)*(+AG',http --i..wp.com-gabriellagiudici.it-wp, content-uploads-/.01-.2-incunabolo*092G.4pg5resize61d18.6/c/H.,:'P)AC'*+' (l termine

stesso lectio deriva da legere e originariamente la lezione aveva lo scopo di leggere ad alta voce il libro, che per lungo tempo < stato un oggetto estremamente raro e costoso. L&avvento della stampa a caratteri mo!ili ha rivoluzionato l&ecosistema culturale dominante e, come tutte le rivoluzioni, ha prodotto forti resistenze in chi reggeva il vecchio ordine$ +er gli eruditi che l&hanno vista nascere la stampa non era altro che la volgarizzazione, nella sua accezione pi negativa, della cultura$ Si sosteneva sostanzialmente che senza un&interpretazione autorevole i testi non potevano essere veramente compresi dai nuovi lettori che vi accedevano privatamente. A distanza di tempo sappiamo bene come sono andate in realt> le cose. &e < vero che un accesso piI democratico alla produzione e alla di""usione delle "onti della conoscenza ha abbassato la Bualit> dei testi e generato interpretazioni aberranti e misti"icatorie, i vantaggi prodotti nello sviluppo scienti"ico, culturale e socia, le ad ogni latitudine sono incomparabili. Con la stampa la lezione lentamente cam!ia la propria natura$ (l suo modello non % pi la lettura del li!ro ad una classe, visto che chiunque vi ha accesso li!eramente, ma la sua spiegazione, condotta da saggi$ )a tecnologia della scuola per= rimane ancora basata sul libro, "onte au,torevole per antonomasia, e su docenti che ne "acilitano e veri"icano l?apprendimento dei contenuti. Eggi, come unanimemente riconosciuto, ci troviamo a vivere un altro momento contrassegnato da una radicale evoluzione dei processi di accesso e diffusione delle fonti della conoscenza, una "ase che, se per molti aspetti ricorda l?avvento della stam S+,C(-L_(.-G,/ http011i2$3p$com1ga!riellagiudici$it13p/content1uploads145261571ne3_media$8pg9resize :6d62;:4c6<4/=,+L-C,_., pa, per altri va decisamente oltre. )?evoluzione delle tecnologie digitali, e di internet in particolare, non o""re solo un?ulteriore accelerazione e di""usione dei contenuti in modo istantaneo e su scala globale, ma una tras"ormazione di altri e piI signi"icativi aspetti. ( contenuti non sono pi fissi e definiti come in un testo stampato, ma fluidi e incessantemente in divenire$ >on sono pi codificati attraverso l&unico medium della scrittura, ma integrano molti media e originali strategie comunicative, che l&appropriazione sociale delle nuove tecnologie produce senza fine. (nfine, l&aspetto pi rivoluzionario0 i contenuti sono generati da tutti$ ( ne3 media annullano la divisione fra produttore e consumatore di contenuti, fra scrittore e lettore di testi$ Non esiste piI una "iliera produttiva, un apparato di controllo e validazione, ma siamo tutti chiamati a partecipare, ad esprimere noi stessi, a produrre e condividere le nostre idee senza "iltri e impedimenti. (n sostanza sono i meccanismi stessi di creazione della conoscenza che sono cambiati l?interconnessione globale ha dato vita alla cosiddetta intelligenza collettiva J)Kv%, 0228L. )?abbattimento dei costi di connessione e la di""usione di strumenti di "acile interazione hanno permesso lo sviluppo di progetti basati sulla colla!orazione attiva di milioni di persone, ma anche la creazione di nuova conoscenza ricavata da semplici interazioni prodotte senza un&esplicita intenzionalit'$ &ono processi originali, non producibili con i meccanismi tradizionali. Gli esempi che si possono proporre sono molti, a partire da ?i@ipedia che < sicuramente il piI conosciuto, ma ci sono prodotti che riguardano non tanto la divulgazione, ma proprio la ricerca scienti"ica, attraverso la cosiddetta Citizen Science. Nell?ambito delle patologie rare, siti come Patients li!e me consentono di condividere le esperienze di cura e di correlare i dati delle malattieM nell?esplorazione spaziale il coinvolgimento di comunit> di astronomi amatoriali permette la classi"icazione dei crateri della )una C@D. Di fronte a questi cam!iamenti % ragionevole ritenere che anche la lezione cam!i la propria natura$ (n un contesto culturale pro"ondamente rinnovato cambia il senso stesso dell?educare e di conseguenza cambiano le strategie didattiche e anche il ruolo e le "unzioni di chi insegna. Se le istituzioni educative non sono pi il luogo esclusivo di produzione della conoscenza e nemmeno quello di acquisizione dei contenuti, mantengono perA una funzione che non puA essere sostituita oggi da nessuna tecnologia, quella di facilitazione dei processi di apprendimento, di sostegno allo sviluppo delle facolt' cognitive, di guida all&acquisizione di competenze che consentono a ogni

allievo di li!erare le sue potenzialit' e divenire parte attiva nella societ'. Per meglio porsi in Buesta prospettiva occorre per= operare pro"ondi cambiamenti nella prassi didattica. N necessario rivedere i due momenti classici dell?attivit> educativa "ormale, Buello della di""usione delle in"ormazioni in classe e Buello dell?assimilazione dei contenuti a casa, spostando maggiormente l?attenzione sul secondo rispetto al primo, diversamente da Buanto "atto in passato, ovvero "ocalizzandosi sui processi di apprendimento che "avoriscono in ogni studente la costruzione della propria conoscenza. Outto Buesto cambia pro"ondamente il ruolo del docente, ma certamente non lo sminuisce. Da esperto disciplinare e artefice della trasmissione dei contenuti egli si trasforma in guida, sostegno alla costruzione della conoscenza negli allievi, stimolo per favorire un&ela!orazione personale dei contenuti, per attri!uire significati a ciA che si studia, per sviluppare pratiche che consentano l&acquisizione di competenze$ (n Buesto processo, come ovvio, cambia anche il ruolo dello studente, che deve divenire piI attivo, piI partecipe, piI responsabile dei propri processi di apprendimento. ;ueste ri"lessioni non sono certo una novit> per la ricerca pedagogica, e non lo sono nemmeno per chi lavora nella scuola e ad essa dedica il proprio impegno tutti i giorni. +olte sono le teorizzazioni, le esperienze concrete e le pratiche Buotidiane che da tempo spingono in Buesta direzione, ma oggi Buesto processo < "ortemente sostenuto da una di""usione sempre piI allargata dei canali in"o,comunicativi anche ai contesti scolastici, e dai processi di libera condivisione di risorse per l?apprendimento in Buelle che si con"igurano come comunit educative online. Outto Buesto apre la prassi didattica a nuove strategie che possono divenire entro breve tempo una concreta realt> Buotidiana.

Flipped classroom
Pna di Bueste prospettive < la Flipped classroom. Nonostante il nome indichi un capovolgimento, non si tratta di una rivoluzione che si abbatte sulla scuola in modo tanto improvviso Buanto inaspettato, ma di un processo da tempo in evoluzione e che ha radici educative profonde. 'sperienze didattiche che possono rientrare in Buesta de"inizione si trovano in grande Buantit>, da diverso tempo e a diverse latitudini, ma oggi, grazie ai noti sviluppi tecnologici e a un mutato panorama culturale e comunicativo, assumono un notevole rilievo e ne < stata prodotta una sistematizzazione teo,rica e applicativa. N opportuno sottolineare che la Flipped classroom non % una nuova tecnologia, un gadget di qualche creativa azienda del settore hi/tech, una innovazione che viene spinta a forza nella scuola, magari da chi a scuola non c&% mai statoB % invece una proposta pedagogica che emerge dalla comunit' degli stessi docenti, in particolare dai docenti della scuola che operano negli &tati Pniti. Nella :ete, assieme a centinaia di migliaia di ri"erimenti, se ne pu= reperire un mani"esto. &i tratta Buindi di una proposta accreditata, con le credenziali per essere realmente e e""ettivamente tras"ormativa, per incidere signi"icativamente sulle pratiche didattiche e non svanire in una bolla di sapone, come spesso accade alle innovazioni guidate solo dallo sviluppo tecnologico senza un?adeguata elaborazione pedagogica. S+,C(-L_(.-G,/http011i2$3p$com1ga!riellagiudici$it13p/ content1uploads145261571flip4$png9resize:6d65<:4c6C6/=,+L-C,_., (n prima analisi la Flipped classroom prevede di invertire i momenti classici dell&attivit' didattica0 la lezione frontale a scuola e lo studio individuale a casa$ Nella norma, e a grandi linee, a scuola avviene la "ase di esposizione, di esplicazione dei contenuti disciplinari attraverso lezioni "rontali. &uccessivamente a casa gli studenti a""rontano individualmente, e spesso da soli, la "ase di ri"lessione e di elaborazione personale dei contenuti attraverso lo studio e lo svolgimento di problemi ed esercizi. ;uesta impostazione < "unzionale in un Buadro di scarsezza delle "onti di conoscenza, siano esse un testo o un

docente, ma risulta superata dal contesto in"ormativo e comunicativo nel Buale ci troviamo immersi. Le fonti dalle quali trarre informazioni non sono pi scarse e l&aula della scuola, o quella universitaria, non % pi il luogo privilegiato dal quale accedere all&informazione, vista la Buantit> di risorse che nelle piI svariate "orme e modalit> di "ruizione pos,siamo avere a disposizione con le tecnologie digitali. =isulta quindi poco sensato dedicare il prezioso tempo che si trascorre a scuola ad attivit' come la diffusione dei contenuti, che possono essere svolte, anche me/glio, al di fuori di essa, mentre diviene opportuno utilizzare il tempo in classe per attivit' pi significative e pi critiche per l&apprendimento, che sono i processi di ela!orazione personale attraverso la riflessione, il confronto, la discussione e la negoziazione con gli altri, nonchD la messa in pratica della conoscenza$ N in Bueste attivit>, oggi molto piI rilevanti di Buelle della di""usione dei contenuti, che < opportuno utilizzare il tempo che si trascorre in classe, dove il docente puA svolgere un ruolo di guida molto pi proficuo di quello di divulgatore$

+rima inversione
&P'C(A)*(+AG',http --i..wp.com-gabriellagiudici.it-wp,content-uploads-/.01-.2-"lip1.png5 resize61d9.86/c102,:'P)AC'*+' &ulla base di Bueste argomentazioni la prima inversione della Flipped classroom prevede appunto di spostare la fase di fruizione dei contenuti prevalentemente al di fuori della scuola, s"ruttando i nuovi canali di comunicazione e avvalendosi della crescente e libera disponibilit> di risorse educative come testi, prodotti audiovisivi, multimediali, videolezioni, ma anche strumenti interattivi che consentono simulazioni, riproduzioni virtuali, contatti con esperti. ;uesta interposizione tecnologica, alterando i luoghi e i modi della pratica didattica, introduce anche aspetti pratici che risultano indubbiamente vantaggiosi, come la gestione individuale della fruizione dei contenuti. Egni studente pu= disporre delle risorse senza vincoli di spazi e tempiM puA seguire il proprio ritmo visualizzando pi volte una risorsa, fermando, avanzando, riproducendo un videoB puA fruire dei contenuti anche chi non puA essere presente fisicamente in aula per qualche impedimentoB si possono cosE individualizzare percorsi e risorse in !ase alle esigenze di ogni allievo$ (n Bueste attivit> gli allievi sono portati a maturare un maggior controllo e una maggiore responsabilizzazione sul loro apprendimento, spesso sviluppando anche un maggior coinvolgimento dovuto al "atto che operano con strumenti "amiliari e con i Buali hanno un buon feeling, "attori che possono contribuire a superare la disa","ezione che spesso mani"estano nell?ascoltare passivamente le lezioni in aula. &P'C(A)*(+AG',http --i/.wp.com-gabriellagiudici.it-wp,content-uploads-/.01-.2-"lipG.png5 resize61d9.86/c/22,:'P)AC'*+' +a Buesta inversione, al di l> della retorica che accompagna costantemente gli sviluppi tecnologici, < veramente percorribile5 )a rete o""re concretamente la possibilit> di operare Buesta tras"ormazione oggi5 Per cercare di rispondere a Buesta domanda analizziamo concretamente le due strategie che possono essere adottate da una parte il riutilizzo di risorse online li!eramente disponi!iliM dall?altra lo sviluppo di strumenti che sempli"icano la produzione in proprio di prodotti video, come le videolezioni. &ul primo punto vi sono ormai da tempo e continuano a moltiplicarsi iniziative e operatori rilevanti che "orniscono, anche per scopi di carattere commerciale, accesso gratuito a risorse educative. Qa iniziato il +(O ormai 0. anni or sono con il suo EpenCourseRare pubblicando interi corsi tenuti dai suoi piI Buotati docenti, ma attualmente praticamente tutti i piI prestigiosi atenei hanno attivato la pubblicazione libera di corsi su piatta"orme come SouOube'du o iOunesP, le divisioni educational di SouOube e iOunes. +a in Buesta corsa non ci sono solo le realt> educative universitarie, si moltiplicano, soprattutto oltreoceano, nuovi operatori che coinvolgono direttamente la scuola, in particolare nei gradi superiori. &P'C(A)*(+AG',http --i..wp.com-gabriellagiudici.it-wp,content-uploads-/.01-.2-"lip7.png5

resize61d9.86/c1.0,:'P)AC'*+' Pna realt> che sta riscuotendo un "orte successo e che pu= "ornire un rilevante sostegno proprio al modello della Flipped classroom < la Fhan -cademG. )a Than Academ% pu= godere oggi di ingenti risorse, "rutto di donazioni da parte di societ> come Google o la Fondazione di $ill Gates, ma "ino a non molti mesi "a era composta da un?unica persona, &alman Than, che ha iniziato Buesta avventura pubblicando brevi videolezioni di matematica su SouOube. Come racconta lui stesso in un video che si pu= vedere su O'D, l?attivit> < iniziata molto in"ormalmente, dopo aver costatato che i suoi cugini, ai Buali dava ripetizioni di matematica, pre"erivano i video alle sue lezioni in presenza. Eggi nel sito ci sono oltre 11.. lezioni, prevalentemente di matematica, ma anche di scienze naturali, economia, scienze umane e in"ormatica, che aumentano ogni giorno. ChiunBue pu= accedere gratuitamente al sito e ascoltare le lezioni sul calcolo di""erenziale, sui limiti, sulle eBuazioni di secondo grado e su ogni singolo argomento della matematica e di altre discipline. Con Buasi /.. milioni di visualizzazioni non possono esserci dubbi sul "atto che la Than Academ% incida in modo signi"icativo sullo studio, almeno della matematica, dell?attuale generazione di studenti di lingua inglese. Capire il suo successo non < cosU immediato. )a :ete pullula di iniziative apparentemente simili che non superano la cerchia di pochi intimi a""ezionati "reBuentatori. Certamente la popolarit> non deriva da e""etti speciali o strabilianti tecnologie. Nei suoi video non ci sono animazioni avvincenti, gra"ica 1D, interattivit>, simulazioni. C?< solo lo schermo nero che "unge da lavagna virtuale, segni colorati tracciati a mano libera e la voce di &alman Than. Le innovazioni, pi che nella dimensione tecnologica, possono essere rintracciate in quella didattica, dove ci sono almeno due aspetti che emergono. Da una parte c?< la grande competenza nelle discipline trattate, derivanti dalle diverse lauree conseguite da &alman Than, che gli hanno consentito di suddividere ampie aree scienti"iche in una rete di !revi interventi della durata massima di 25 minuti, creando un tessuto di contri!uti fortemente e logicamente interconnesso. ;uesta operazione, nonostante le lezioni non siano esenti da lacune, carenze ed errori, come < ovvio considerando l?estensione dell?opera, < di notevole valore, che pochi misconoscono. )?altro aspetto riguarda la strategia comunicativa$ Ascoltando le sue lezioni si capisce che &alman Than non si pone come un docente in cattedra, ma come un tutor al "ianco dello studente. ( video non sono Vlezioni magistraliW condotte con tono u""iciale e concepite per trasmettere contenuti con rigore scienti"ico. Non sembrano il prodotto di un lavoro progettato a tavolino nei minimi dettagli e realizzato in modo pro"essionale, ma interventi che hanno un carattere informale, quasi pensieri ad alta voce, che riflettono senza schermi precisi il ragionamento che in quel momento gli passa per la testa. , infatti a volte s!aglia e poi si corregge, ritorna sui propri passi, procede per tentativi ed errori, ma non risulta mai asettico, distaccato e pre/confezionato. ;uesti aspetti producono una "orte identi"icazione da parte degli studenti, che si sentono accompagnati nell?apprendimento da una persona che promuove entusiasmo ed empatia, da un amico piuttosto che da un docente. Outto ci=, lungi dell&essere frutto dell&improvvisazione, richiede invece, come facilmente intui!ile, una profonda competenza delle materie trattate e grandi doti di carattere didattico e comunicativo$ (l successo dell?iniziativa e i "inanziamenti ottenuti consentono il continuo sviluppo di nuove aree disciplinari e "unzionalit>, come ad esempio un sistema interconnesso di esercizi per veri"icare il grado di competenza acBuisito nei vari argomenti. -ttraverso una rappresentazione grafica chiamata .appa della conoscenza, ogni studente % costantemente aggiornato sugli esercizi eseguiti, su quelli s!agliati, su quelli consigliati, su quelli di argomenti collegati, tutti seguiti da feed!ac@ immediato$ Hn sistema di punteggi introduce gli elementi di sfida tipici dei videogiochi0 livelli differenziati e incrementali di difficolt' che si autoregolano in !ase alle proprie performance, premi e !adge di livello crescente che si possono esi!ire come trofei$ )a Than Academ% non si esaurisce in attivit> che appaiono riconducibili alla semplice autoistruzione, ma si propone anche come piattaforma di intermediazione fra un docente e la sua

classe$ Attraverso l?iscrizione gratuita dei suoi studenti, un insegnante pu= disporre di un sistema di comunicazione e monitoraggio che consente di gestire e valutare le varie attivit> didattiche svolte da ciascuno di loro o anche dall?intera classe. Gli argomenti a""rontati, le risorse visualizzate, il tempo dedicato, i progressi ottenuti, gli errori compiuti, tutto viene tracciato da un sistema di analisi delle interazioni Jlearning analyticsL che produce dati puntuali, statistiche avanzate, gra"ici automatici, un vero e proprio Vpannello di controlloW. >ell&insieme queste attivit' propongono un modello centrato su un paradigma comportamentista, che certamente non costituisce una novit' in am!ito educativo e i cui limiti sono stati ampiamente messi in luce dalla ricerca e dalla pratica didattica$ (n questo senso le critiche pi ragionate sostengono che Fhan -cademG non rappresenti nessuna innovazione sul piano pedagogico, ma, lungi dall&essere la scuola del futuro come molti ipotizzano, offra semplicemente una ulteriore risorsa funzionale alla scuola cosE com&% oggi . )e videolezioni non sarebbero altro che ripetizioni a buon mercato che rin"orzano un apprendimento di tipo meccanico migliorando comunBue il rendimento scolastico, da cui appunto deriverebbe il suo successo. Anche il sistema di esercizi proposto incentiva gli studenti ad acBuisire punteggi e conBuistare livelli come nei videogiochi, piuttosto che sollecitare una comprensione pro"onda di ci= che si sta a""rontando. &i tratta di analisi "ondate che per=, a mio avviso, non in"iciano il valore della Than Academ%, ma consentono di inBuadrarlo in una piI corretta prospettiva, che < proprio Buella della Flipped classroom, attraverso cui pu= divenire una preziosa risorsa integrabile in modelli di apprendimento costruttivisti, come piI avanti vedremo. Pn?altra iniziativa da segnalare < I,D,d, la sezione educativa di O'D, che propone risorse appositamente pensate per la Flipped classroom. &i tratta di video prodotti da insegnanti e messi a disposizione per essere utilizzati in percorsi didattici. &ono corredati da una serie di strumenti che consentono ad altri docenti di personalizzarli in base alle proprie esigenze. Ci= signi"ica che si possono aggiungere testi, percorsi di appro"ondimento, domande, Buiz e Buindi proporli in modo esclusivo alla propria classe. (n Buesto ambiente ognuno pu= caricare i propri video, passando attraverso SouOube, e poi predisporre la propria lezione con gli strumenti di personalizzazione. Pn altro prodotto simile, che < opportuno segnalare per l?innovativit> dei suoi servizi, < ,dmodo, pensato per creare una comunit> "ra docenti, alunni, genitori e realizzare percorsi di apprendimento aggregando risorse e gestendo processi di interazione e di valutazione in modo semplice ed e""icace. 3isti alcuni esempi delle risorse rintracciabili in :ete, possiamo ora valutare se e "ino a che punto Buesti prodotti possono incidere anche sulla realt> educativa italiana. Naturalmente ci sono tanti aspetti da considerare e il primo grande ostacolo < certamente Buello della lingua. )a Than Academ% ha una sezione che si occupa della sottotitolazione delle videolezioni in varie lingue avvalendosi del contributo di migliaia di volontari, ma c?< anche una comunit> italiana che pubblica su SouOube i video doppiandone la voce Jhttp --www.%outube.com-user-ThanAcadem%(taliano-videosL. Eltre a Bueste iniziative comunBue < indispensabile, se vogliamo preservare la nostra cultura e la nostra visione della conoscenza, che si sviluppino iniziative che partono dalla nostra comunit> di docenti. (n Buesto senso Bualcosa si muove anche in (talia. Possiamo citare &cuola(nterattiva, che pubblica libera, mente su SouOube videolezioni in ambito umanistico utilizzando mappe concettualiM (nsegnalo.it che si propone come strumento per "avorire lo sviluppo di corsi online, come piatta"orma dove i docenti possono proporre i propri corsi, che per= possono essere anche a pagamento. :imanendo invece nell?ambito delle cosiddette Open Educational Resource, le risorse ad accesso libero, ci sono anche in (talia repository di materiali didattici molto conosciuti come (nnovascuola che consente di scegliere le varie risorse in base a diverse tipologie, come il ciclo scolastico o la materia insegnata. Ci sono poi tutte le iniziative dei singoli insegnanti che da anni pu!!licano e rendono disponi!ili i loro lavori nei propri blog, che possono essere riutilizzati per )ca/povolgere* il proprio insegnamento$ :imane in"ine da considerare un ulteriore percorso che pu= portare alla Flipped classroom, cio<

Buello che passa attraverso la produzione di videolezioni e risorse digitali da parte di ogni docente in prima persona. ;uesta strategia consente di realizzare prodotti che soddis"ano le speci"iche esigenze che ognuno ha sul contenuto, sulla metodologia didattica, sulla comunicazione educativa, ma richiede lo sviluppo di competenze tecnologiche di video editing, nonchK metodologiche e comunicative del tutto distinte da Buelle dell?insegnamento in presenza. +er l&aspetto tecnologico ci sono una molteplicit' di servizi e di strumenti di li!ero accesso per fare screencasting, cio% videoregistrarsi e1o riprodurre sul +C contenuti che si vogliono presentare$ Si tratta di strumenti di facile uso, che non richiedono attrezzature costose ma un normale computer dotato di 3e!cam e microfono$ Softwa-re come Camtasia, oppure Jing, si apprendono in poco tempo. '""ettuare la registrazione, lediting, il montaggio e la produzione di una videolezione, almeno per chi ha competenze di base nell?uso delle tecnologie digitali, richiede solo un po? di buona volont>. )o stesso &alman Than ha utilizzato e utilizza tecnologie alla portata di tutti. +a ci sono molti altri strumenti che si possono adottare per produrre risorse didattiche. Pn esempio < Koicethread che consente anche un con"ronto online, una partecipazione attiva online di tutta una classe attraverso modalit> intuitive e immediate. ' poi ci sono software gratuiti per realizzare presentazioni come Google documenti, per condividerle online come Slideshare, e anche per realizzarle come mappe con +rezi$ )a :ete o""re una moltitudine di applicazioni che arricchiscono giorno dopo giorno le risorse disponibili e soprattutto o""re un ambiente che "avorisce l?apertura, la condivisione, il riutilizzo libero delle risorse, sostenuto da movimenti come l?Epen Access per le risorse scienti"iche e l?Epen 'ducational :esource per le risorse educative. &e Buesto scenario ci consente di a""ermare che nella produzione di videolezioni ci sono molte soluzioni di carattere tecnologico, la situazione si presenta piI complessa per Buanto riguarda le competenze comunicative. Parlare davanti ad una webcam richiede capacit> del tutto diverse da Buelle richieste in aula, capacit> che non si apprendono in poco tempo, a meno di non avere una dote naturale. Eccorre la volont> di mettersi in gioco e la disposizione a impegnarsi in una nuova s"ida. Certamente Buesta non < una prospettiva che possa coinvolgere nel breve periodo tutti i docenti, ma comunBue si sta "acendo strada e potrebbe divenire una realt> concreta anche da noi.

Seconda inversione
3isto il primo VcapovolgimentoW, cio< Buello che sposta le classiche attivit> d?aula al di "uori, passiamo adesso all?altro, Buello di portare in aula lo studio individuale, lo svolgimento dei compiti, la fase di interiorizzazione dei contenuti. Per prima cosa occorre dire che < proprio su Buesta inversione che la Flipped classroom esplica la sua vera portata innovativa sul piano pedagogico. (l tempo d?aula, liberato dallo spostamento delle lezioni a casa, permette di cambiare radicalmente l?impostazione dell?attivit> didattica. Si puA passare infatti da una didattica fondamentalmente istruzionista ad una costruttivista e sociale$ &u Buesto "ronte sappiamo che l?impostazione canonica implicita nel modello della lezione "rontale < sostanzialmente Buella istruzionista, che si "onda sulla trasmissione del sapere. ;uesta impostazione si basa a sua volta sull&idea che ci sia una conoscenza oggettiva, consolidata e sostanzialmente fissa nel tempo e, soprattutto, che si possa trasmettere )sapere* da un soggetto ad un altro$ Certamente si pu= "are lezione "rontale in molti modi diversi, anche molto lontani da Buesto modello, ma l?idea del docente come "onte autorevole in un determinato ambito disciplinare e di allievi che in Bualche modo devono assorbire la conoscenza sta alla base dell?impianto pedagogico che ha "ondato e ha mantenuto vivo nei secoli Buesta strategia didattica. Come gi> detto, Buesto schema appare oggi superato grazie, da una parte, alla ricerca pedagogica che ha messo in luce come l&apprendimento sia un processo attivo di costruzione di significati che devono diventare propri

di ogni discente e, dall&altra parte, alla rapida o!solescenza delle conoscenze , e delle relative pratiche pro"essionali, che vengono sempre piI rapidamente rigenerate in una realt> sociale che viene de"inita VliBuidaW J$auman, /...L. Luindi, pi che programmi da svolgere, come noto, ci sono competenze da promuovere sono competenze cognitive, collaborative, comunicative, di partecipazione, di sviluppo di pensiero critico, di capacit> di avvalersi dei nuovi linguaggi, delle nuove "orme espressive, di sa,per valutare e di connettere i nodi di conoscenza che divengono disponibili attraverso i nuovi canali di comunicazione, ponendo sempre maggiore en"asi sulle molteplici s"umature dell?apprendimento stesso, sulle strategie per potenziare le proprie capacit>, strategie cognitive, linguistiche, creative, emotive. &i tratta di sviluppare, Buindi, le potenzialit> delle diverse "orme di intelligenza JGardner, 02GHL nel rispetto delle attitudini di ognuno, piI che i contenuti delle diverse discipline. &ono Bueste le competenze che potranno essere utili in un "uturo nel Buale non riusciamo ad immaginare le attivit> e le pro"essioni che saranno chiamati a svolgere gli attuali studenti. +ortare le attivit' di studio e di ela!orazione personale in classe significa svolgere, in un contesto colla!orativo, assistito dalla presenza del docente, ciA che prima avveniva in solitudine$ (n sostanza lo studente non < piI solo nel processo di elaborazione dei contenuti, ma < sostenuto in Buesto dal docente che assume cosU una nuova veste, che < Buella del mKntore, di una persona che "unge da sostegno, da aiuto nello sviluppo, nella costruzione dei processi di conoscenza, con tutte le implicazioni pedagogiche e metodologiche conseguenti. Eccorre progettare attivit> laboratoriali cariche di signi"icato, contestualizzate sugli interessi di chi apprende, che "avoriscano la creativit> di ognuno, lo sviluppo di strategie, di stili cognitivi, di attitudini diverse. (l tempo recuperato in aula d> la possibilit> di svolgere le diverse attivit> didattiche costruttive, collaborative, esperienziali che vedono la partecipazione attiva degli allievi, tutte le attivit> che normalmente sono bandite o relegate a margine, perchK ostacolano lo svolgimento del "atidico VprogrammaW. ;uesto setting educativo consente anche una maggiore adattabilit> alle diverse esigenze di ogni allievo. Come tutti i docenti sanno ogni classe % molto eterogenea al proprio interno e l&attivit' didattica ufficialmente rivolta a tutti in realt' % rivolta inevita!ilmente allo studente medio$ CiA comporta che spesso in classe ci sono studenti dotati che si annoiano e studenti in difficolt' che rischiano di sentirsi esclusi$ Con la Flipped classroom si possono "acilmente individualizzare i percorsi di studio, con una maggiore "lessibilit> nei tempi, costituendo gruppi di lavoro che possano meglio stimolare i partecipanti, a""rontando anche materiali e argomenti diversi. Come si tras"orma Buindi l?attivit> didattica in Buesto senso5 Egni disciplina ha i propri statuti epistemologici e pratiche didattiche diverse che ogni buon docente conosce. Dalla ricerca pedagogica per= possiamo derivare delle linee comuni che sono riconducibili all?active learning e a tutte le strategie che Bui possono essere assunte come corollario dallin uiry learning al problem solvingM dal cooperative learning al peer tutoring! Proprio su Buesto ultimo punto, in sostanza sull?apprendimento "ra pari, che pu= essere considerato centrale e connaturato al nuovo setting d&aula, sono stati sviluppati alcuni modelli che hanno gi> un ottimo bac"ground applicativo. Pno di Buesti, che ben si adatta a Buesto contesto e che pu= essere "acilmente implementato, < Buello messo a punto da ,ric .azur. Non si tratta di un pedagogista, ma di un "isico di Qarward che si < dedicato per lunghi anni a migliorare l?e""icacia dei suoi corsi universitari conducendo attivit> di ricerca e arrivando a de"inire un metodo, peer instruction, e a realizzare un am!iente tecnologico di supporto. (n sostanza le attivit' d&aula sono anticipate da un lavoro preparatorio che non si limita a presentare i contenuti con testi o videolezioni, ma che richiede agli studenti di inviare i propri feed!ac@ su quanto appreso$ (n particolare gli studenti sono chiamati a dare indicazioni su ciA che ritengono di aver !en compreso e ciA che invece % risultato poco chiaro. Luesti feedback, che possono derivare anche da una sollecitazione strutturata, vengono analizzati dal docente che predispone la lezione in !ase ai risultati. Come si pu= notare, gi> in Buesta "ase < richiesta la partecipazione attiva dello studente, che

non < chiamato a "ruire passivamente di contenuti, ma a ri"lettere su Buanto appreso e a rielaborarlo. Attivit>, Bueste, che lo responsabilizzano sul suo apprendimento e che danno la possibilit> al docente di monitorare la partecipazio,ne attiva di tutti. Per inciso, questa fase, al di fuori di un contesto di flipped classroom, puA anche essere svolta direttamente in aula, in apertura di lezione$ Successivamente, quando ci si ritrova in aula, l&attivit' si svolge secondo uno schema !asato sul problem solving. (n pratica viene posta una domanda o chiesto di risolvere un pro!lema che impegna a riflettere sui concetti sottesi e ad applicarli in contesti di vita reale. )e domande dovrebbero essere concepite per s"idare e""ettivamente la classe e non risultare troppo semplici o troppo complesse. )?obiettivo < che risponda correttamente un intervallo compreso "ra il 1. e il H.6 della classe. (n Buesto modo si pu= dare avvio ad una fase di confronto fra pari, in piccoli gruppi che comprendano studenti che hanno offerto soluzioni diverse$ Mgnuno % chiamato a sostenere la propria posizione, giusta o s!agliata che siaB questo processo, come indi/cano i dati delle ricerche in tema, porta ad un miglioramento complessivo della comprensione$ Per uno studente sostenere le proprie opinioni in un gruppo < una potente strategia per migliorare le proprie capacit> ri"lessive. &piegare agli altri le proprie idee aiuta a chiarirle e a sviluppare capacit> di analisi e di sintesi. )o studente che ha "ormulato una risposta corretta pu= essere di grande aiuto per i suoi pari, perchK possono "acilmente ricostruire il percorso che lo ha portato al risultato e ad escludere risposte sbagliate. (l suo modo di concepire il problema molto probabilmente < piI vicino a Buello degli altri studenti di Buanto non sia Buello dell?insegnante, il Buale possiede tutt?altro dominio della materia che pu= s"avorirlo nel capire le di""icolt> che possono incontrare gli studenti. Durante Bueste attivit> tra pari il docente si avvicina ai vari gruppi e ascolta le diverse opinioni prendendo atto dei processi che portano a conclusioni errate e delle principali di""icolt> che impediscono di giungere alla risposta corretta. &uccessivamente coinvolge l?intera classe in un con"ronto e una condivisione collettiva dei processi e delle soluzioni maggiormente condivisibili, procedendo poi alla proposta di un altro stimolo. ;uesto processo pu= essere condotto senza l?impiego di alcuna tecnologia digitale, ma ci si pu= anche avvalere di un ambiente online, )earning Catal%tics, prodotto dallo stesso gruppo di ricerca, che aiuta a gestire l&interazione degli studenti nelle attivit' online e in quelle d&aula$ )a visualizzazione delle risposte corrette e sbagliate in una mappa della classe permette di de"inire i gruppi e di "ar interagire gli studenti secondo le diverse strategie d?aiuto. &e ci decide di condurre Buesta attivit> didattica in una aula numerosa, come pu= essere Buella universitaria, l?interazione "ra studenti e docente pu= avvenire distribuendo schede pre,stampate con le diverse risposte, oppure con dispositivi elettronici Jclic!erL che consentono ad ognuno di indicare in "orma anonima le proprie scelte, o anche utilizzare semplicemente gli smartphone! Nello schermo del docente appare in tempo reale il Buadro delle risposte, per impostare i gruppi di interazione "ra studenti e procedere con le attivit>. Pn altro modello piI radicale, ma che si adatta altrettanto bene alla seconda inversione della "lipped classroom, < Buello dell?inquirG learning e i suoi corollari come il modeling instruction$ Alla base di Buesto approccio pedagogico vi < il ri"iuto dei metodi tradizionali di insegnamento accusati di precon"ezionare i contenuti in "ormati standard orientati alla pura memorizzazione. Altrettanto sotto accusa sono le strategie di veri"ica attraverso esercizi che richiedono la semplice applicazione di "ormule astratte e processi codi"icati, che portano al risultato senza aver compreso e""ettivamente i concetti realmente sottesi. L&inquirG learning prevede un coinvolgimento dello studente non tanto nella soluzione di pro!lemi, ma nella loro formulazione e solo dopo lo porti, attraverso una ricerca attiva, a ricavare i modelli che possono portare alla loro soluzione . Apprendere i "ondamenti di un ambito disciplinare vuol dire innanzitutto apprendere i processi di pensiero, le strategie, le metodologie che costituiscono le basi epistemologiche di Buell?ambito. (n Buesto senso apprendere vuol dire "are esperienza diretta e concreta di ricerca adottando per Buanto possibile le stesse strategie e metodologie della ricerca scienti"ica. Gli studenti sono Buindi chiamati non solo a risolvere problemi, ma a porre problemi signi"icativi e rilevanti, a individuare strategie per la

loro soluzione, a produrre elementi che giusti"ichino le loro conclusioni e a di"endere le loro tesi di "ronte agli altri. &ono Bueste le competenze signi"icative che la scuola dovrebbe essere in grado di "ornire loro e sono Bueste le attivit> dove il ruolo e le capacit> del docente diventano critiche. Favorire i processi intuitivi, sostenere la creativit>, promuovere la ri"lessione e il dialogo sono tutte attivit> che richiedono la presenza concreta di un docente. &i ritrovano Bui Buindi gli elementi di una didattica tras"ormata dalla par,tecipazione attiva, dalle attivit> laboratoriali, dal con"ronto "ra pari, dalla messa in pratica della conoscenza attraverso l?esperienza diretta Come si pu= "acilmente intuire anche Buesta tras"ormazione pu= essere condotta senza alcuna particolare tecnologia digitale, ma non mancano nella :ete risorse che condividono le buone pratiche condotte in molte scuole e servizi che aiutano a realizzare una didattica improntata all?in uiry learning! Fra le molte signi"icative ci sono ?(S,, acronimo di Reb,based inBuir% science environment, un ambiente implementato dall?Pniversit> di $er!ele% dove si possono trovare esperienze di inBuir% learning per diverse disciplineM n;uire, un so"tware per PC sviluppato dalle Pniversit> di Nottingham a dalla Epen Pniversit% che guida gli studenti nelle varie "asi di un progetto di ricerca e "orni,sce ai docenti una libreria di ricerche "acilmente personalizzabili. (n"ine, molto innovativo < iSpot, un sito e, a breve, un?applicazione per smartphone rivolti a provetti ricercatori in scienze naturali. ChiunBue pu= inviare l?osservazione di un animale, una pianta o un "enomeno naturale chiedendo aiuto per l?identi"icazione o scambiare in"ormazioni. (l sito sta producendo un?appassionata comunit> che mette in contatto giovani studenti con appassionati esperti, una sorta di ponte fra inquirG learning e citizen science$ Al termine di Buesta analisi credo siano emersi elementi che indichino come la Flipped Classroom, se correttamente applicata, si allontani da una scuola luogo di tras"erimento delle in"ormazioni, "unzione che diviene sempre piI anacronistica, e si avvicini invece ad un ambiente di costruzione sociale di capacit> e competenze, vale a dire alla vera "unzione che la scuola dovrebbe svolgere nella societ> della conoscenza. &tampa gabriellagiudici.it

Flipped classroom e i+ad in classe0 la classe rovesciata in pratica

girlgee!li"e.com &P'C(A)*(+AG',http --www.girlgee!li"e.com-wp, content-uploads-/.01-0.-8/9.H.H79/*/dbdGGd0.c*z,80.F12H.4pg,:'P)AC'*+' "lipped classroom (nnovare la didattica grazie alle nuove tecnologie < un tema su cui molto si teorizza in attesa che maggiori risorse sul capitolo Vin"rastrutturazione digitale della scuolaW possano essere d?impulso al cambiamento. (ntanto un "atto < certo cosa possa succedere quando la didattica incontra le nuove tecnologia < una s"ida in gran parte da sperimentare. Pn spinta sull?acceleratore verso l?applicazione del modello che piI sta "acendo parlare di sK < stata data dal progetto Flipped classroom e mo!ile learning0 la scuola va in onda avviato in quattro istituti scolastici del cuneese con una sperimentazione biennale di tutto rispetto. Partita con l&anno scolastico 452414526 nell&(stituto Comprensivo di 3illanova +ondovU X capo"ila X in rete con la &cuola +edia Pni"icata di Cuneo, l?(stituto Comprensivo V+aria (soardoW di Centallo, l?(stituto comprensivo VDuccio GalimbertiW di $ernezzo, proprio in Buesti giorni di inizio anno scolastico sta entrando nel vivo della sua seconda "ase. Daniela Iomatis, l?insegnante re"erente del progetto, ci aiuta capire come alla base di un?idea cosU ambiziosa ci sia la convinzione che la scuola debba mettersi in gioco in un mondo in cui conoscenze Vin"inite e a portata di clic!W stanno cambiando pro"ondamente il concetto stesso di sapere e di apprendimento.

Si, perchD nella )classe ri!altata*, cam!ia tutto, a iniziare dal ruolo dell&insegnante$
N(l ruolo dell?insegnante tra i digital native X ci spiega X non pu= piI essere Buello del Vsaggio di cattedraW dispensatore di nozioni, ne prendiamo atto Buotidianamente. (l contesto evolve rapidamente i lavori di domani, oggi, "orse neppure esistono per Buesto ai giovani servono competenze non nozioni. Pn apprendimento collaborativo ed esperienziale, che "avorisca l?interazione e sviluppi il potenziale creativo, < decisamente piI adatto allo scopo. Nella "lipped classroom l?insegnante diventa VallenatoreW e guida a "ianco dello studente con il compito di aiutarlo a destreggiarsi tra le miriade d?in"ormazioni disponibili, di "avorire lo sviluppo di un pensiero criticoY.

La flipped classroom come luogo per )imparare facendo*, come si traduce nella pratica9
Gli oggetti di apprendimento sono prodotti multimediali X e!oo@, video tutorial, podcast e altri strumenti appositamente predisposti X che, una volta pubblicati in rete, diventano accessibili da tutti con modalit> personalizzabili. Saranno questi a fornire le informazioni che ciascun alunno fruir' personalmente "uori del tempo e dello spazio in classe. (n classe, invece, metteremo in pratica una modalit' attiva, di tipo esperienziale e collaborativo, in un contesto altamente innovativo e motivante. Nel nostro progetto poco per volta gli allievi da "ruitori diventeranno creatori dei contenuti ragazzi e docenti dovranno collaborare per produrre oggetti di apprendimento e contribuire a creare una banca dati a disposizione di tutti.

(n che modo il modello flipped classroom puA rispondere al !isogno di una didattica personalizzata, su misura9
Con la "lipped classroom il lavoro di base, che < la "ruizione dei contenuti viene svolto

individualmente dall?allievo con tempi e modalit> personalizzate. Per "arlo < dotato di i+ad per accedere ai contenuti, con modi e tempi suoi, in modo da non perdere nessun passaggio, ma anche per interagire con loro. (l tempo in classe viene utilizzato per le attivit' di livello pi avanzato, con la guida dell?insegnante, il supporto e la condivisione attraverso modalit> peer e metodi di lavoro di gruppo. Anche il lavoro in classe potr>, Buindi, rispettare al meglio i tempi di apprendimento di ciascuno, permettere azioni di rin"orzo mirate, lavori di gruppo che "acciano emergere, attraverso il con"ronto, i dubbi, o""rendo stimoli concreti ed esperienziali ma anche la possibilit> da parte degli allievi di rielaborare e rendere vivi i contenuti.

Dall&idea alla messa in pratica, come vi siete mossi9


&icuramente il !ando sull?innovazione didattica della Fondazione Cassa di :isparmio di Cuneo X che ci ha selezionati come miglior progetto X < stata l?opportunit> concreta per dar gambe a un? idea che si < avvalsa dell?importante lavoro in rete tra (stituti scolastici avviata da tempo. )a dotazione "inanziaria JG/mila euroL ci sta permettendo di rispondere a tutte le esigenze della sperimentazione ma, aspetto non secondario, ci ha portati a progettare in base a obiettivi e tempi speci"ici e Buesto < stato "ondamentale per muoverci in modo coordinato, per superare la "atica e gli ostacoli di un coordinamento in rete.

La prima fase del vostro progetto ha previsto invece attivit' di formazione per gli insegnanti, come l&avete affrontata9
'? stato il nostro punto di partenza, non poteva essere altrimenti. Abbiamo pensato a un percorso di "ormazione di alto livello sotto il pro"ilo dell?innovazione con esperti di "ama internazionale. ,miliano +oddi Jscrittore e autore teatraleL ed ,lena Karvello Jpoetessa, scrittrice e insegnante presso la scuola OoldenL hanno "ornito un appro"ondimento sui linguaggi emotivi e artistici attraverso le potenzialit> espressive delle nuove tecnologie. >i@ +eacheG Jinsegnante di +edia and Oechnolog% presso la Pniversit% o" RestminsterL ha tenuto un corso intensivo Jrigorosamente senza utilizzo della cartaAL sul modello teorico della "lipped classroom e sulle potenzialit> didattiche degli (pad. )a "ormazione tecnica < stata completata da -l!erto +ian Jautore del libro #pad in classe il metodoL che ha o""erto esempi concreti su come integrare gli strumenti mobili nella didattica Buotidiana e come utilizzarli per oggetti didattici. )a "ormazione ha coinvolto in modo mirato gli insegnanti raggiungendo anche numeri importanti. )a con"erenza di Ni! Peache%, ad esempio, < stata seguita da un centinaio di insegnanti e Buesto ha permesso di sensi!ilizzare in modo di""uso al cambiamento. (n generale < stata importante per ra""orzare le competenze e le motivazioni rispetto al nuovo modello.

Con il nuovo anno scolastico si parte con la fase applicativa0 (+-D in classe$
&U, sto personalmente sperimentando in una classe l?insegnamento dell&inglese. ( ragazzi sono dotati di (Pad con cui possono "ruire dei contenuti, produrre prodotti multimediali e comunicare attraverso il blog con l?insegnante. ;uindi siamo costantemente connessi e il !log < la modalit> che mi permette di coinvolgerli e di veri"icare costantemente il livello di apprendimento per preparare in modo mirato l?attivit> in classe. (nsomma, anch?io "accio i compiti a casa anche se con modalit> di""erenti rispetto alla scuola tradizionale. (nsegnanti e studenti sono pronti a questa sfida9 qualche consiglio$ (l cambiamento non < semplice e neppure scontato agli insegnanti richiede sicuramente la

voglia di affrontare nuove opportunit' e di stare al passo con Buanto avviene nella societ>. )a scuola non pu= perdere Buesta s"ida ma certo non < "acile superare la s"iducia, a""rontare tutti i piccoli e grandi ostacoli burocratici che ci paralizzano. De"inire un progetto, a""rontarne con gradualit> la realizzazione e puntare sulla "ormazione degli insegnati < stato per noi il modo per a""rontare il cambiamento. )e resistenze ci sono, gli entusiasmi vanno rin"ocolati ma le sorprese sono state molte, direi che hanno ra""orzato la motivazione a continuare oggi siamo pronti per la sperimentazione, un passo alla volta, attenti a modi"icare in itinere i percorso. #ntervista reali$$ata da Roberta %ho Zrobidho girlgee!li"e.com

Flipping the classroom P Giovanni Qonaiuti

people.unica.it Da Bualche tempo, in rete, si parla con insistenza di V"lipped classroom modelW. (l nome < intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio@ &i tratta di una modalit> di insegnamento Jsupportata da tecnologieL in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non < tanto la classe ad essere VcapovoltaW Buanto il normale schema di lavoro in classe. Oipicamente, in"atti, si ha un primo momento in cui l?insegnante spiega J"a VlezioneWL seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa Ji Vcompiti a casaWL. &P'C(A)*(+AG',http --people.unica.it-gbonaiuti-"iles-/.0/-.9-normal,classroom.4pg, :'P)AC'*+' +odello tradizionale ( problemi derivanti da Buesto tipo di impostazione sono da anni al centro di un teso dibattito accompagnato da innumerevoli proposte alternative, in particolare di stampo costruttivista Japprendimento cooperativo, lavoro di gruppo, problem based learning, ecc.L e da altrettante critiche all?e""icacia di Bueste alternative Jdispersivit>, complessit> nella realizzazione, tempi lunghi, dubbi sui risultati, ecc.L. Nel caso delle V"lipped classroomW la rivoluzione non < tanto nel metodo di insegnamento, ma nel diverso modo di proporre i contenuti agli studenti e di articolare i tempi di apprendimento. )?idea < Buella di "ornire agli studenti dei materiali didattici appositamente selezionati, o predisposti dall?insegnante, ai Buali < assegnato il compito di insegnare. &i pu= trattare di video, risorse multimediali, libri o eboo! l?importante < che siano in grado di trattare adeguatamente ed esaustivamente il contenuto. )a prima cosa che gli studenti "anno diventa Buindi Buella di studiare guardando video, consultando i materiali ed adoperandoli piI volte "ino a Buando i concetti non sono su""icientemente chiari. Outto Buesto avviene prima, ed esternamente alla scuola, e non dopo come nel modello classico. )a seconda parte del lavoro avviene invece in classe dove l?insegnante si trover> Jalmeno dal punto di vista teoricoL un gruppo di studenti gi> preparato e, a detta dei sostenitori, "inalmente omogeneo ed VallineatoW. Nel contesto scolastico l?insegnante si preoccuper> Buindi di proporre e seguire le attivit> applicative esercitazioni, compiti, risoluzione di problemi, studio di casi, attivit> di appro"ondimento, ecc. &P'C(A)*(+AG',http --people.unica.it-gbonaiuti-"iles-/.0/-.9-"lipped,classrom.4pg, :'P)AC'*+' +odello V"lipped classroomW (n altre parole l?insegnante si trover> ad investire il suo tempo nell?accompagnare allo sviluppo ed estensione delle conoscenze, alla loro tras"ormazione in capacit> concrete. )e tecnologie sono da Buesto punto di vista lo strumento necessario per la realizzazione della prima parte del lavoro. Grazie ad internet le risorse vengono messe a disposizione degli studenti che possono studiarli o, a seconda del tipo di materiali, impiegarli anche in maniera attiva e cooperativa. &i pensi al caso di video, creati dagli insegnanti, che gli studenti visualizzano e su cui discutono attraverso "orum o strumenti di video annotazione. Nel video sotto VRh% ( Flipped +% ClassroomW, Buesta insegnante X Tatie Gimbar X illustra i motivi per cui ha deciso di VribaltareW l?insegnamento della matematica nella propria classe. &P'C(A)*(+AG',http --img.%outube.com-vi-2aGu)uipOwg-..4pg,:'P)AC'*+' (mmagine anteprima SouOube )?idea di "ar seguire la lezione alla visione di materiali didattici non < particolarmente originale Jdi "atto < una delle tante "orme che pu= assumere il blended learningL. Ci= nonostante l?aver dato un nome a Buesto modello ne sta determinando un certo successo. $asti vedere i video che sono presenti su SouOube o il numero di scuole ed universit> che hanno iniziato a sperimentare esperienze V"lippedW Jper una esperienza piuttosto complessa si veda VFlipping Algebra with F([[W realizzata al Ohe Rillialm \ (da Frida% (nstituteL. )e origini di Buesta prospettiva, che sta s"ociando in un vero e proprio VmovimentoW JFlipped &lass 'ovementL, non sono del tutto chiare.

Alcuni lavori, nei primi anni del /..., avevano documentato esperienze di Vinverted classroomW nell?ambito dell?insegnamento delle scienze economiche J)age, Platt, /...M )age, Platt, Oreglia, /...L a cui sono seguite altre esperienze in ambito ingegneristico JOoto et Al., /..2M [appe et Al., /..2M Demetr%, /.0.L, ma tra i pionieri del VmovimentoW, o Buanto meno tra i primi ad utilizzare il termine V"lipW per indicare il rovesciamento dei tempi e modi di lavoro, ci sono sicuramente ]on $ergmann e Aaron &ams che nel /..H iniziarono a registrare, distribuire ed usare in Buesta prospettiva le loro lezioni di chimica alla Roodland Par! Qigh &chool in Roodland Par!, Colorado. Nel /.00 si < tenuta la prima VFlipped &lass &onferenceW nella stessa scuola, la Roodland Par!, in Colorado ed < prossima la seconda edizione. Pn primo mani"esto per la "lipped class < stato sottoscritto da una serie di insegnanti ed < disponibile in rete, mentre si "anno spazio iniziative volte alla realizzazione di materiali didattici idonei a Buesto modello Jsi veda, ad esempio the "lippedteFtboo!.com o techsmith.comL. Nonostante siano passati pochi anni il dibattito tra sostenitori e detrattori < gi> piuttosto serrato. (n particolare si "a strada, da parte dei "autori del metodo, l?idea che sia necessario precisare cosa sia e cosa non sia la prospettiva V"lippedW al "ine di evitarne derive ed improvvisazioni. &i ribadisce che una V"lipped classroomW non deve essere vista come sinonimo di Vvideo onlineW o di Vinsegnamento a distanzaW. '? vero che l?interazione e le attivit> di apprendimento che si veri"icano durante il tempo in classe che < la parte piI importante del processo, ma non < vero che nella prima "ase gli studenti lavorino in isolamento, senza una guida o un supporto. Anzi Buesta prospettiva dovrebbe aumentare l?interazione e il tempo di contatto personalizzato tra studenti e insegnanti. ;uesto aspetto viene precisato meglio dalla proposta F([[ della che precisa l?importanza che sia proprio lo stesso insegnante che poi seguir> le attivit> in classe ad essere nel video. &e < lo stesso docente a parlare attraverso il video allo studente si crea un ambiente conversazionale simile ad una sessione di tutoraggio individuale. Anche i genitori possono guardare Buesti video in maniera tale da renderli partecipi del processi educativo e contribuire a ra""orzare l?apprendimento a casa. Dal punto di vista metodologico siamo in presenza di una mescolanza tra modelli di istru$ione diretta JVdirect instructionWL e di apprendimento costruttivista. (l risultato "inale, in"atti, < una classe in cui l?insegnante non < il Vsaggio sul palcoscenicoW, ma la Vguida al latoW e dove gli studenti possono ottenere una "ormazione personalizzata e, nello stesso tempo, assumersi la responsabilit> del proprio apprendimento. '? ancora presto per dire se Buesto modello sia davvero e""icace e in Buali condizioni lo sia davvero. )a ricerca deve ancora pronunciarsi@ Alcune risorse per appro"ondire Flippedclassroom.com. &pazio web all?interno del +athematics and &cience Oeaching J+A&OL (nstitute at the Pniversit% o" Northern Colorado. http --www."lippedclassroom.comF([[. Flip %our classroomA (niziativa del Frida% (nstitute "or 'ducational (nnovation. http --www."i.ncsu.edu-pro4ect-"izzOhe Flipped Class Networ!. Pn social networ! per educatori e insegnanti interessati a condividere esperienze e materiali. http --"lippedclass.com Flipped,learning, sito coordinato da ]on $ergmann, da molti considerato uno dei pionieri del movimento. http --"lipped,learning.comFlipteaching. &ito di :amse% +usallam, un altro dei pionieri del "lipped class movement. http --"lipteaching.com$ar%man?s Flipped Class Page. &ito coordinato da Car%man $ar%man che riporta una grande Buantit> di esempi.

http --www.c%brar%man.com-"lipclass.html A Oale o" Owo &tudents. Pn esempio di progettazione di un corso di in"ormatica concepito come V"lippedW. http --coredogs.com-article-tale,two,students Post dal blog di Carlo Columba sulla scuola al contrario JV"lipped,classroomW e V"lipped, teFtboo!WL. http --www.columba.it:i"erimenti bibliogra"ici $ennett, $., Tern, ]., Gudenrath, A., +c(ntosh, P. J/.00L. (he Flipped &lass Revealed! (n Ohe Dail% :i"", in rete http --www.thedail%ri"".com-articles-the,"lipped,class,what,does,a,good,one,loo!, li!e,82/.php $ergmann, ]., Everm%er, ]., Rilie, $. J/.00L. (he Flipped &lass) 'yths vs! Reality! (n Ohe Dail% :i"", in rete http --www.thedail%ri"".com-articles-the,"lipped,class,conversation,8G2.php. $ergmann, ]., &ams, A. J/.00L. *ow the Flipped &lassroom #s Radically (ransforming +earning! (n Ohe Dail% :i"", in rete http --www.thedail%ri"".com-articles-how,the,"lipped,classroom, is,radicall%,trans"orming,learning,718.php. Demetr%, C. J/.0.L. ,or" in -rogress . /n #nnovation 'erging 0&lassroom Flip1 and (eam2ased +earning. 9.th A&''-(''' Frontiers in 'ducation Con"erence, Ectober /.0., Rashington, DC. )age, +. ]., \ Platt, G. ]. J/...L. (he internet and the inverted classroom. ]ournal o" 'conomic 'ducation, 10, 00. )age, +. ]., Platt, G. ]., \ Oreglia, +. J/...L. #nverting the classroom) / gateway to creating an inclusive learning environment. ]ournal o" 'conomic 'ducation, 10, 1.,91. &ams, A. J/.00L. (he Flipped &lass) Shedding light on the confusion, criti ue, and hype. (n Ohe Dail% :i"", in rete http --www.thedail%ri"".com-articles-the,"lipped,class,shedding,light,on,the, con"usion,critiBue,and,h%pe,G.0.php Ooto, :., Ngu%en, O.Q. J/..2L. Flipping the ,or" %esign in an industrial engineering course, in Frontiers in 'ducation Con"erence, /..2. F(' ?.2. 12th ('''. [appe, &., )eicht, :., +essner, ]., )itzinger, O., and )ee, Q.R. J/..2L. Flipping the &lassroom to Explore /ctive +earning in a +arge 3ndergraduate &ourse, Proceedings, American &ociet% "or 'ngineering 'ducation Annual Con"erence \ 'Fhibition, /..2. Ac!nowledge )e illustrazioni dei due modelli di classe sono state liberamente rielaborate a partire dallo schema proposto sul sito "lippedteFtboo!.com. people.unica.it ^ Archive All Download Newest