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Guglielmo Marconi
Accadde 100 anni fa... matematica.unibocconi.it Marconi, la politica e le istituzioni scientifiche italiane negli anni renta matematica.unibocconi.it Marconi e la comunit! dei fisici italiani 1"#$%1"&1 matematica.unibocconi.it 'uglielmo Marconi e l()nciclopedia *taliana matematica.unibocconi.it Marconi e l(immagine dell(*talia all(estero matematica.unibocconi.it Marconi e l(amministrazione italiana matematica.unibocconi.it

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Accadde 100 anni fa...

matematica.unibocconi.it )sattamente 100 anni orsono, i +uotidiani di tutto il mondo annunciavano i vincitori annuali del premio Nobel per la ,isica- 'uglielmo Marconi e .arl ,. /raun, entrambi premiati per 0l1invenzione della telegrafia senza fili2 come recita la motivazione dell1Accademia. 3er lo scienziato italiano si trattava della definitiva consacrazione di una carriera scientifica iniziata 14 anni prima e che aveva avuto il suo culmine nella giornata del 1# dicembre 1"01. 5uel giorno, a dispetto delle proibitive condizioni atmosferiche 6i terribili temporali distrussero le antenne a 3oldhu in 7ornovaglia e a 8ignal 9ill a erranova: e pi; ancora del generale scetticismo del mondo accademico, il giovane Marconi ricevette in cuffia, a erranova, il segnale di tre punti che simboleggiava la lettera 8 nell1alfabeto Morse. 5uei pochi segnali, captati tra il rumore incessante del vento e della tempesta, avrebbero rappresentato per lo scienziato bolognese la fama imperitura e per l1umanit! l1ingresso nell1era delle trasmissioni radio a lunga distanza. Nato a /ologna nel 1<$= da 'iuseppe Marconi, un anziano e benestante proprietario terriero romagnolo, e l1irlandese Anne >ameson, erede della famosa famiglia di distillatori di whis?e@, Marconi ebbe una educazione privata piuttosto irregolare, per +uanto di spessore e accompagnata da grandi maestri, primo tra tutti il fisico torinese Aincenzo Bosa 6da cui ebbe lezioni private per alcuni anni: e Augusto Bighi, di cui fre+uentC il gabinetto scientifico e la biblioteca universitaria. *n +uegli anni, Bighi era impegnato in una serie di cruciali esperimenti, che avrebbero dovuto confermare gli esperimenti di 9ertz rivolti alla verifica sperimentale della teoria maDwelliana della natura elettromagnetica della luce. 3er +uanto sperimentatore brillante, Bighi non colse l1opportunit! fornita dalle onde elettromagnetiche ai fini della trasmissione a distanza di un segnale, potenzialit! che invece furono ben chiare al giovane 'uglielmo, il +uale iniziC personali e E casalinghi esperimenti in tal senso. 83)7*AFG*MA')% http-HHmatematica.unibocconi.itHsitesHdefaultHfilesHarticoliH0#11#00"HMarconiBadioGp.Ipg% B)3FA7)GM) Marconi con la radio A met! tra leggenda e realt!, si narra che il padre 'iuseppe fu spinto a finanziare seduta stante il vulcanico rampollo dopo aver sentito s+uillare un campanello in una delle stanze di Ailla 'rifone, la dimora di campagna a 3ontecchio, su segnale prodotto dal figlio in una stanza attigua. 5uel che J certo J che Marconi godette dei privilegi derivatigli dalle condizioni familiari, non ultimo la perfetta conoscenza dell1inglese 6che per alcuni anni parlC meglio dell1italiano: e della doppia cittadinanza, fatti +uesti che gli permisero di uscire dall1angusto panorama scientifico italiano e di recarsi in *nghilterra munito di ottime credenziali. )1 bene ricordare che, dopo le esperienze di trasmissione condotte da 3ontecchio nel raggio di 1 ?m, Marconi cozzC contro il muro di disinteresse delle autorit! del Begno di *talia. /en altra accoglienza gli riservC 8ir Killiam 3rece, ingegnere capo del britannico 3ostal Lffice, che si prodigC affinchJ il giovane italiano potesse condurre fin da subito esperienze a Fondra e nella piana di 8alisbur@ presso 8tonehenge e giungesse a depositare il primo brevetto del suo sistema di trasmissione. *l mondo accademico restC a lungo scettico circa le possibilit! di trasmissione a lunga distanza per mezzo di onde elettromagnetiche, in particolare circa la possibilit! di superare la curvatura terrestre nelle trasmissioni transoceaniche. 5uesto non impedM al giovane inventore bolognese di proseguire nella sua marcia a tappe forzate costituita da una serie di esperimenti +uasi sempre coronati da

successo. /asti ricordare la radiocronaca della regata organizzata dal Bo@al Nachting 7lub nel 1<"< e trasmessa al Dail@ )Dpress di Dublino, dalla plancia di comando di un piroscavo che seguiva i regatanti o al salvataggio di naufraghi nella Manica grazie alla ricezione di un 8L8O o al trionfo, infine, della trasmissione del dicembre 1"01- la stazione trasmittente posta a 3oldhu 7ove in 7ornovaglia, dotata della potenza di #4 ?K, disponeva di una antenna costituita da fili posti a ventaglio e sospesi ad una draglia sostenuta da due pali di =4 m di altezzaP la stazione ricevente era a 8t. >ohn a erranova e disponeva di una antenna sostenuta da un a+uilone per una altezza complessiva di 1#0 m, di una cuffia e di un coherer ovvero di un rilevatore costituito da un tubicino con all1interno della limatura di ferro, posta tra due elettrodi, la cui invenzione si deve a emistocle 7alzecchi%Lnesti, un fisico marchigiano della generazione precedente a +uella di Marconi. 7aso non infre+uente tra gli inventori e scienziati del Q*Q secolo, Marconi seppe unire alla vivace intelligenza scientifica e alla propensione per gli esperimenti, una solida azione di businessman. 'i! nel 1<"$, dopo aver ottenuto i primi brevetti, fondC la Kireless elegraph and 8ignal 7ompan@ divenuto poi nota con il nome di Marconi1s 7ompan@ 6di cui divenne direttore tecnico e azionista di maggioranza:. Fa notizia del Nobel, +uindi, per +uanto gradita, non arrivC inaspettata e inattesa. Nel discorso tenuto dinnanzi al Be e agli accademici di 8vezia l111 dicembre 1"0", non dimenticC di ricordare la sua formazione irregolare e di saldare il debito di riconoscenza che doveva ai suoi precettori. Fa carriera di inventore, scienziato, imprenditore e uomo delle istituzioni non ebbe pi; intralci e impedimenti- Marconi divenne 8enatore del Begno, Marchese, baronetto in *nghilterra, presidente dell1Accademia d1*talia, presidente del 7onsiglio Nazionale delle Bicerche, ufficiale dell1)sercito durante il 3rimo conflitto mondiale e poi ufficiale di Marina, sino a raggiungere il grado di 7apitano di Aascello e, infine, di 7ontrammiraglio della Biserva. )1 il cursus honorum di un uomo perfettamente integrato nel sistema, riverito e onorato in vita come pochi altri nel nostro 3aese. /asti pensare che il suo giorno natale, il #4 aprile, divenne R con una legge del marzo 1"&< R 0festivit! civile solenne2 e tale rimase sino alla fine del fascismo, per il +uale Marconi ebbe iniziali simpatie, probabilmente raffreddatesi nel tempo. 7ertamente non mancarono amarezze e polemiche nella vita del nostro, alcune a causa della paternit! di scoperte ed invenzioni. Ancora nel 1"=& la 7orte 8uprema degli 8tati Sniti fu chiamata a decidere in merito ad una causa intentata dal geniale e un poco folle Nicola@ esla, in merito alla paternit! dell1invenzione della radio. Ma +uesta J un1altra storia E Alle &-=4 antimeridiane del #0 luglio 1"&$ 'uglielmo Marconi spirava nella sua casa di Aia 7ondotti a Boma, dopo una serena giornata trascorsa con la seconda moglie Maria Fetia /ezzi%8cali e la figlia )lettra. Alla notizia, che fece il giro del globo in poche ore, le radio di tutto il mondo sospesero le trasmissioni contemporaneamente per due minuti, come estremo omaggio per l1uomo che aveva fatto entrare l1umanit! nell1era delle trasmissioni a distanza. 83)7*AFG*MA')% http-HHmatematica.unibocconi.itHsitesHdefaultHfilesHarticoliH0#11#00"H,uneraleMarconiG0.Ipg% B)3FA7)GM) ,unerali di stato di Marconi Immagine dei funerali di Stato concessi a Guglielmo Marconi (Roma, 1937) matematica.unibocconi.it

Marconi, la politica e le istituzioni scientifiche italiane negli anni Trenta

matematica.unibocconi.it 83)7*AFG*MA')%http-HHmatematica.unibocconi.itHsitesHdefaultHfilesHMarconi00.Ipg%B)3FA7)GM) Anche se 1(argomento di +uesto intervento riguarda essenzialmente gli anni T&0, J necessario ripercorrere i primi passi di Marconi nel mondo politico italiano. Marconi aveva gi! avuto molti rapporti con 1(amministrazione e con il governo italiano come imprenditore, ma il contatto con la vita politica italiana nei suoi luoghi istituzionali avvenne a ridosso della prima guerra mondiale. ** &0 dicembre 1"1= egli venne infatti nominato senatoreP per 1a categoria #0 627oloro che con servizi o ineriti eminenti avranno illustrata la patria2:. Beferente di +uesta prima fase di partecipazione marconiana alla vita politica fu ,rancesco 8averio Nitti, l(artefice della nomina, con il +uale Marconi proprio in +uel periodo partecipava alla fondazione della /anca *taliana di 8conto, di cui sarebbe stato anche presidente. Net 1"14 1(*talia entrC in guerraP Marconi, che si trovava in +uel momento negli 8tati Sniti per ragioni collegate ai suoi affari. rientrC immediatamente in *talia e si mise a disposizione delle forze amate. Aenne rapidamente in+uadrato come tenente di complemento del 'enio dirigibilisti e successivamente 6nell(agosto 1"1U: tra gli ufficiali di vascello di complementoP partecipC alla guerra tanto occupandosi di +uestioni tecniche +uanto svolgendo delicati incarichi politici e finanziari per conto del governo e sempre in stretto collegamento con Nitti. )merse in +uesta circostanza il suo nazionalismo- come molti italiani del suo tempo. e fra +uesti anche molti uomini di scienza. Marconi era un fervente nazionalista 6ed J +uesto il terreno del suo futuro contatto con il fascismo:. V una storia comune ad altri intellettuali italiani del periodo- non tutti i nazionalisti sarebbero diventati fascisti 6si pensi al caso di Aito Aolterra:, ma 1a maggioranza di essi avrebbe seguito un iter analogo a +uello marconiano. *n +uesto percorso giocarono certo un ruolo importante le delusioni che Marconi ebbe a subire nell(esperienza degli incarichi politici ricevuti all(indomani della guerra- 1(allontanamento da Nitti, certamente connesso alle vicende postbelliche della /anca *taliana di 8conto e agli esiti di alcune delicate missioni diplomatiche, con risvolti soprattutto finanziariP la partecipazione alla delegazione che trattava la pace a 3arigi 6ove il responsabile delle frustrazioni marconiane fu Aittorio )manuele Lrlando:P il dissenso con la posizione assunta dal governo italiano su ,iume, che venne da lui pubblicamente e clamorosamente manifestato. F(adesione di Marconi a1 fascismo avvenne in modo formale e pubblico nel 1"#&. Non si deve pensare perC che Marconi in +uesta fase si impegnasse attivamente nel fascismo- la sua adesione si limitava al giudizio positivo sulle trasformazioni che Mussolini aveva avviato e si impegnava a proseguire nella vita nazionale. Non si dimentichi che Marconi per educazione ed esperienze era profondamente legato a una certa mentalit! inglese. che pensava molto bene della democrazia come sistema politico ma non la riteneva adatta a tutti i popoli, e in particolare a gente caotica come gli italianiP egli vedeva dun+ue come un fatto positivo 1(affermarsi di un regime politico apparentemente capace di controllare 6+uegli aspetti di conflittualit! e disorganizzazione della vita nazionale che avevano assunto un carattere molto accentuato ne11a crisi del dopoguerra e che erano particolarmente penalizzanti per 1(immagine dell(*talia all(estero. Marconi ebbe i primi incarichi importanti nell(ambito del regime +ualche anno pi; tardi, dopo il secondo matrimonio. Fe delusioni de1 dopoguerra e il distacco dalle istituzioni e dalla politica avevano infatti coinciso con una profonda crisi familiare e personale, culminata nella separazione dalla prima moglie dalla +uale aveva avuto tre figli- Degna. 'iulio e 'ioia:. Nel 1"#4, perC, Marconi incontrC 7ristina /ezzi 8ca1i, che avrebbe poi sposato. *l secondo matrimonio lo legC all(ambiente della famiglia de11a moglie- lo introdusse in particolare in +uel giro de11a nobilt! nera romana che oscillava

fra regime e Aaticano, mantenendo ottimi rapporti con entrambi. 8posatosi il 14 giugno 1"#$, Marconi accettC nel 1"#< il primo incarico di prestigio offertogli dal ,ascismo- la presidenza del 7onsiglio nazionale delle ricerche. *l 7NB era stato istituito ufficialmente nel 1"#&, ma esisteva di fatto gi! dal 1"1" come membro italiano del 7onsiglio internazionale delle ricerche, con sede a /ruDelles, erede della cooperazione scientifica e tecnica interalleata del periodo bellico.
SPEC A!" MAGE#http$%%matematica.uni&occoni.it%sites%default%files%'olterra01.(pg#)EP!ACE"ME *ito *olterra *ito *olterra

Sna delle difficolt! incontrate dal 7NB nell(ottenere il riconoscimento giuridico e le risorse di cui aveva bisogno consisteva net fatto che il regime non vedeva di buon occhio il suo gruppo dirigente, in cui spiccava Aito Aolterra, preside in +uegli stessi anni dell(Accademia dei Fincei e protagonista con 'uido 7astelnuovo della battaglia contro le riforme scolastiche di 'iovanni 'entile. Nazionalista e interventista net 1"1=%1"14, Aolterra si era poi caratterizzato politicamente come antifascista aderendo nel 1"#4 a1 Manifesto 7roce e al piccolo gruppo dei 8enatori di opposizione. Nel 1"#4%#U i1 7NB venne messo in condizioni di non poter praticamente operareP nel 1"#$ si comincia a parlare di una legge di riforma dell(ente, che si tradusse alla fine di +uell(anno in una profonda ristrutturazione. Marconi fu dun+ue il primo presidente del 7NB rinnovato- certo egli venne scelto per +uella carica non solo in +uanto illustre rappresentante del Wgenio italicoW 6per dirla con la retorica del tempo: ma anche perchX uno degli obiettivi del 7NB era +uello di favorire una certa attivit! applicativa dei risulti della ricerca, e Marconi % premio Nobel, grande tecnico, grande inventare e insieme imprenditore% sembrava particolarmente adatto per +uesto ruolo, personalit! autorevole, stimata in *talia e all(estero, scientificamente indiscutibile politicamente affidabile. A differenza di +uello che accadr! per altre presidenze da lui accettate in seguito, almeno nei primi anni Marconi seguM da vicino 1(attivit! del 7NB ed ebbe una propria politica scientifica e culturale- 1a sua presidenza fu insomma una presidenza incisiva, benchX il principale protagonista dell(organizzazione del 7NB sia stato fin dalle origini 'iovanni Magrini. 5uesti aveva cominciato a collaborare con Aito Aolterra dai primi anni del 7omitato talassografico, e % avendo aderito al regime % aveva poi seguito tutto il negoziato con le autorit! politiche che aveva portato al decreto del 1"#&P era stato successivamente attivo promotore della ristrutturazione del 1"#$, e nel 1"#< 6avendo frattanto rotto con Aolterra: era stato nominato segretario generate dell(ente. Magrini scomparve improvvisamente nella seconda met! del 1"&4, e la sua morte causC una serie di sommovimenti interni alla struttura organizzativa del 7NB, documentati nella corrispondenza marconiana di +uegli anni 6ora presso 1(Accademia nazionale dei Fincei:- in particolare. Marconi sembra aver avuto un ruolo determinante nella scelta del successore di Magrini, Sgo ,rascherelli, direttore generate dell(*struzione superiore. Net 1"&0 Marconi ricevette un(altra nomina di grande spicco nella politica culturale e scientifica del Begime- +uella a presidente dell(Accademia d(*talia- Fa nomina venne fatta nel settembre del 1"&0P Marconi succedeva al primo presidente de11(Accademia, ommaso ittoni. 3er capire il senso di +uesta nomina J forse opportuno un piccolo passo indietro, per vedere come era strutturato al momento della presa del potere da parte del ,ascismo il WsistemaW delle accademie italiane. 8i tratta di una precisazione necessaria. perchX in molte biografie marconiane, e anche in +uella pi; recente di 'iancarlo Masini, si fa una confusione notevole sul ruolo istituzionale di +uesta nomina e sui rapporti fra Accademia d(*talia e Accademia dei Fincei- e se non si ha chiaro +uesto ruolo si finisce per sottovalutare 1(importanza della carica ricoperta da MarconiP A met! degli anni (#0, +uando Mussolini consolida il suo potere, il mondo delle accademie

italiane J composto da una serie di istituzioni, ciascuna con una propria storia che in genere affonda le sue radici negli anni a cavallo tra la fine del QA*** e l(inizio del Q*Q secolo. Alcune accademie hanno un(origine assai pi; antica, ma tutte hanno comun+ue subito una riorganizzazione pi; o meno profonda nel periodo napoleonico. Lgni 8tato preunitario aveva la sua accademia 6o le sue accademie: legata da rapporti pi; o meno stretti all(universit! 6o alle universit!: locali. 7on lo 8tato unitario si era posto il problema della creazione di una accademia nazionale degna di +uesto nome che potesse figurare accanto alle accademie nazionali dei principali 8tati europei- dopo una serie di vicende +uesto ruolo era stato assunto da11(Accademia dei Fincei, che aveva svolto assai bene la sua funzione assumendo una vera leadership in +uesto campo. Fa presidenza dei Fincei, alla met! degli anni (#0, era dun+ue una carica di grande prestigio, anche se tale prestigio era comun+ue ricondotto nell(ambito di un rapporto giuridico teoricamente paritario fra le varie istituzioni. Non esisteva cioJ un principio gerarchico formale nei rapporti tra le accademie- esso venne invece introdotto con la creazione dell(Accademia d(*talia nel 1"#U. A differenza di tutte le altre accademie italiane, 1(Accademia d(*talia aveva un ruolo, assegnatole per legge, che la sopraordinava rispetto alle altre istituzioni e le assegnava alcuni privilegiper esempio, una cospicua pensione governativa ai soci e un(ampia disponibilit! di risorse finanziarie per 1o svolgimento dei compiti istituzionali. )ssa aveva dun+ue i mezzi per occupare effettivamente nella vita culturale del 3aese gli spazi che la legge le assegnava 6cosa rara nella storia de11e istituzioni culturali italiane:. F(Accademia d(*talia rimase comun+ue inattiva fino al 1"#". perchX soltanto alla fine di +uell(anno vennero nominati i primi soci- di fatto essa iniziC ad operare solo nel 1"&0, con Marconi, che ne fu +uindi il primo vero presidente. 7ome presidente dell(AccademiaP d(*talia Marconi mise in atto parecchie iniziativeP +ui interessa in particolare metterne in rilievo due- l(indirizzo dato alla ,ondazione Aolta e l(aver sventato la fusione tra Accademia d(*talia e 7NB. Fa ,ondazione Aolta venne costituita presso la nuova Accademia nel 1"&0 da un gruppo di industrie elettriche capeggiato da11a )dison, per iniziativa di 'iacinto Motta- si trattava di un gesto di consenso verso la politica fascista in +uesto campo e di un atto di stima nei confronti di Marconi. 7on le risorse rese disponibili dalla ,ondazione venne fra % l(altro organizzato a Boma nel 1"&1 il primo convegno internazionale di fisica nucleare. 3er +uanto riguarda il 7NB, Marconi aveva scritto a Mussolini alla fine del 1"&0 chiedendo per 1(ente di ricerca i mezzi necessari al raggiungimento dei fini istituzionali- era inutile avere un ente con tanti compiti istituzionali se non 1o si dotava di risorse adeguate. Mussolini rispose picche, e sulla lettera annoto- 0Aedere se +uesto 7onsiglio debba ancora funzionare o non possa venire assorbito nei suoi elementi migliori e nelle sue funzioni 6...: dall(Accademia d(*taliaWP non J documentato il modo in cui Marconi dissuase il Duce dalla realizzazione di +uesto proposito, ma certamente potX farlo anche perchX il Begime si sentiva sufficientemente garantito sul fronte della politica scientifica dal cumulo delle due presidenze in una persona tecnicamente indiscutibile e politicamente fidata. Fa vicenda si concluse con un modesto incremento della dotazione de1 7NB, ma senza che esso venisse pericolosamente incorporato nell(Accademia. Alle cariche di presidente del 7NB e dell(Accademia d(*talia Marconi cumulC, pure, a partire dal 1"&=, +uella di presidente dell(*stituto dell()nciclopedia *talianaP certamente si puC dire che in tale veste egli non ebbe un ruolo altrettanto incisivo, dal momento che la gestione culturale dell()nciclopedia era in reat1t! nelle mani di una personalit! forte come 'iovanni 'entile. Non si puC parlare del Marconi politico negli anni (&0 senza menzionare almeno le sanzioni economiche imposte all(*talia dalla comunit!, internazionale nel 1"&4 in conseguenza della guerra d()tiopia. Marconi subM un danno personale dalle sanzioni- certamente fu costretto a una scelta di campo

molto netta, anche al1(interno del Begime 6egli era ovviamente, con 'randi, tra i fautori di una politica estera filo britannica: e vide danneggiate le sue relazioni con il mondo anglosassone % senza contare la complicazione dei rapporti finanziari subita dalle sue societ!, il cui cuore era in *nghilterra. )gli fu certamente tra coloro che cercavano di frenare le tendenze filo tedesche all(interno del fascismo- da presidente dell(Accademia d(*talia non intervenne mai personalmente a cerimonie importanti del regime nazista facendosi rappresentare +uando l(Accademia non poteva non essere presente. *noltre non condivise mai la politica antiebraica del nazismo ed era considerato 6in *nghilterra: tra 1e personalit! amiche sia delle organizzazioni sioniste sia del fuoriuscitismo ebraico dalla 'ermania. 7erto, tali posizioni gli avrebbero posto delicati problemi se fosse vissuto abbastanza da vedere le leggi razziali del 1"&<. 'iovanni 3aoloni matematica.unibocconi.it

Marconi e la comunit+ dei fisici italiani 1,-.#1,/1

matematica.unibocconi.it 8ulla figura di Marconi inventore, imprenditore uomo pubblico molto si J scritto. Meno noto risulta il ruolo da lui svolto presso la comunit! dei fisici italiani, in particolare negli anni che vedono il decollo della scuola di ,ermi a Boma. 5uale fu il peso di Marconi in +uesta vicendaY *n che misura egli condivise le scelte di politica della ricerca, assolutamente nuove nei modi e nei contenuti, di L. M. 7orbino e A. 'arbasso, che portano all(affermazione del gruppo romanoY L +uanto, piuttosto, egli fu l(esecutore fedele della politica scientifica imposta dal regime fasciataY enteremo di dare una risposta alle +uestioni poste, attraverso il confronto tra due momenti chiave sia rispetto al ruolo istituzionale rivestito da Marconi in +uegli anni sia relativamente alla crescita della scuola romana- il 7onvegno Aolta, svoltosi a 7omo nel 1"#$, e il 7onvegno di ,isica nucleare di Boma nel 1"&1. 3rima di passare a trattare pi; da vicino i due eventi, analizziamo brevemente il clima politico% istituzionale che si era instaurato in *talia in +uel periodo. Alla fine della prima guerra mondiale l(*talia aveva un livello socio%economico tra i pi; bassi in )uropa. Fe vicende belliche avevano spinto a rivedere il ruolo della scienza intesa ormai non pi; come una attivit! speculativa, condotta individualmente in modo disinteressato nei piccoli laboratori universitari, ma come impresa funzionale alle sorti del 3aese, dalle grandi e promettenti potenzialit! produttive. *n *talia, negli ambienti industriali, i primi a puntare sulla ricerca applicata e pi; in generale sull(impresa scientifica furono il settore elettrico e +uello chimico, mentre negli ambienti accademici J ben noto il ruolo svolto dal fisico matematico Aito Aolterra. )gli promosse e coordinC varie attivit! di organizzazione scientifica, tra le +uali, nel 1"1", il progetto di costituzione del 7NB italiano, allo scopo di mobilitare scienziati per lo sviluppo e la difesa del 3aese. ,u in +uesto clima cosM mutato che il fisico 7orbino 6allora Direttore dell(*stituto dM fisica di Boma:, ne11"#l, diventC Ministro della 3ubblica *struzione. 7on la presa del potere da parte di Mussolini la rivalutazione della scienza in termini utilitaristici e nazionalistici % tra l(esaltazione dei grandi scienziati del passato e la mitizzazione delle applicazioni pratiche della scienza %fu esasperata e banalizzata dalla retorica fascista. Nel 1"#U Mussolini, che era ormai ampiamente citato nei discorsi di apertura dei principali consessi scientifici nazionali, denunciava lo stato di crisi e di ritardo in cui versava la scienza. Sn anno prima la supremazia dell(*talia era stata ribadita nel Wmanifesto degli intellettuali fascistiW di 'entile. Al proclama gentiliano si era contrapposto %a una settimana di distanza %il manifesto antifascista di 7roce teso, al contrario, a riaffermate il valore transnazionale e universale della cultura. *n +uesto scenario la traiettoria accademica di Aolterra declinC bruscamente, lasciando spazio a +uella di Marconi. Dopo aver firmato il manifesto crociano, infatti, Aolterra cadde in disgrazia e dovette abbandonare sia la presidenza del 7NB che +uella dell(Accademia dei Fincei nel 1"#U, fino perdere il posto di professore universitario nel 1"&1 per essersi rifiutato di prestare giuramento al regime. Marconi invece, come vedremo meglio tra poco, aveva tutte le carte in regola per rappresentare il nuovo corso della politica della ricerca. *l regime non si accontentC tuttavia di creare consenso facendo leva sui valori emozionali dell(utilitarismo e del nazionalismo della scienza, bensM tentC la con+uista istituzionale dell(impresa scientifica attraverso una serie di passi mirati- innanzitutto lo sviluppo del 7NB, che doveva diventare la fucina in grado di ristabilire l(antico primato degli italiani nelle scienze e nella tecnica. Biordinato nel (#$, anno in cui alla presidenza venne eletto Marconi, e poi ancora nel (&#, si trasformC sempre pi;, a partire dal (&$, in un ente di ricerca controllato dal regime. *n secondo luogo vennero istituiti premi e incentivi alla ricerca, vennero potenziati gli istituti di ricerca soprattutto del settore elettrico, chimico e meccanicoP nel (#4 venne aperta, all(interno della 8*38 68ociet! *taliana 3er lo 8viluppo della scienza:, una sezione di scienze militari con la conseguente istituzione nelle universit! di discipline tecnicomilitariP gli stanziamenti a favore della ricerca nelle

universit! vennero aumentati, grazie anche all(intervento dM 7orbino che era divenuto, nel (#U, Ministro dell(economia. *l convegno di 7omo, in +uesto clima di attivit! frenetica doveva offrire cosM agli occhi del mondo la prima realizzazione concreta e su grande scala di +uella concezione WrinnovataW di scienza funzionale al regime. 83)7*AFG*MA')%http-HHmatematica.unibocconi.itHsitesHdefaultHfilesHMarconi7omo.Ipg% B)3FA7)GM) Dall(11 al #0 settembre del 1"#$, anno A dell(era fascista, si tenne dun+ue a 7omo il 7ongresso internazionale dei ,isici. *l 1" i congressisti furono invitati a Boma dal 'overno di Mussolini- al 7ampidoglio Marconi tenne il discorso per la commemorazione nazionale di Aolta, e a Ailla orlonia Mussolini espresse ai convenuti Wil suo compiacimento che l(idea italiana e romana, che anche in Aolta J rappresentata ed ispira il governo fascista, abbia ritrovato in +uest(occasione tanta rispondenza tra cosM cospicue intellettualit! di ogni nazioneW. *l convegno non aveva precedenti per il numero di invitati illustri, tra i +uali dodici premi Nobel, e per la grandiosit! dell(organizzazione. Di convegni internazionali altrettanto imponenti se ne erano svolti in. )uropa in +uegli anni solo due, con il patrocinio dell(industriale belga ). 8oOva@, nel 1"#1 sul tema Watomi ed elettroniW e nel 1"#= sulla conducibilit! dei metalli. *l congresso italiano sembrava tuttavia superarli tutti- vi parteciparono infatti sessantuno scienziati di +uattordici nazioni, tra le +uali anche la 'ermania e l(Austria, di nuovo ammesse nei consessi scientifici internazionali dopo il boicottaggio decretato contro la deutsche Kissenschaft da parte delle accademie interalleate. ra i fisici invitati intervennero, tra gli altri, N. /ohr, M. /orn, K. 3auli, M. 3lanc?, A. 8ommerfeld, K. 9eisenberg, ).K . Aston, ). Butherford, M. /rillouin, M.de /roglie, 9.A. Forentz, A.9. 7ompton e B.A. Mil*i?an. Nella delegazione italiana dominavano i gruppi che rappresentavano la fisica%matematica 6'. 'iorgi, . Fevi%7ivita, 7. 8omigliana, 3. 8traneo, A. Aolterra: e la fisica sperimentale 6A. Amerio, M. 7antone, L. M. 7orbino, A, 'arbasso, '. 'ianfranceschi, M. Fa Bosa, A. Fo 8urdo, 5. MaIorana:P era presente anche ,ermi 6che aveva appena vinto la cattedra di ,isica eorica a Boma nel (#U: ma con un ruolo scientifico ancora secondario. Marconi era presidente onorario del W7omitato esecutivo per le onoranze a A. AoltaW. ,ra i vicepresidenti, oltre a politici e industriali locali, gli scienziati che avevano un ruolo rilevante erano 5uirino MaIorana 6/ologna: e 'iancarlo Aallauri 6 orino: presidente dell(Associazione )lettrotecnica *taliana. MaIorana, l(erede di Bighi, esponente della vecchia guardia dei fisici sperimentali italiani e presidente della 8ociet! *taliana di ,isica, giocC in +uesta occasione il ruolo scientifico%Urganizzativo che sar! di ,ermi nel (&1. *l convegno %nonostante il programma deciso da MaIorana destinasse i +uattro +uinti del tempo alle celebrazioni voltiane e alla fisica classica %si rivelC molto importante dal punto di vista scientifico- durante l(ultima giornata, dedicata a WFe teorie sulle strutture della materia e sulle radiazioniW, /ohr presentC una relazione che cambiC profondamente la ,isica. *l fisico danese e con lui 9eisenberg, /orn, 3auli, .ramers utilizzarono infatti 7omo come trampolino di lancio per la meccanica delle matrici e soprattutto per presentare %in anteprima mondiale %uno dei cardini dell(interpretazione ortodossa di 'ottinga%7openhagen, il principio complementariet! sul dualismo onda %corpuscolo, che susciter! un mese dopo, alla 5uinta conferenza 8olva@, un duro scontro tra probabilisti e realisti. 8enza il colpo di mano di /ohr in coda al programma dei lavori, il convegno di 7omo sarebbe stato ricordato pi; come un evento celebrativo, dall(organizzazione faraonica, che per i temi specialistici dibattuti. 5uali erano allora gli obiettivi che l(evento, al di l! dei suoi contenuti scientifici, nascondevaY *n primo luogo il congresso doveva decretare ufficialmente l(ingresso dell(*talia tra le potenze mondiali, testimoniando l(avvenuto Wsviluppo scientifico ed il rinnovamento spirituale dell(*talia ,ascistaW. A Mussolini esso offriva l(opportunit! di ottenere consenso e adesione alla politica scientifica del fascismo, sia all(interno che soprattutto all(estero. ) poteva condurre all(inglobamento dei settori industriali del Nord, in particolare dell(industria elettrotecnica. * gruppi locali, rappresentati dai piccoli industriali legati al fascismo che di fatto per buona parte avevano promosso e sostenuto

finanziariamente le celebrazioni, aspiravano ad assicurarsi trattamenti di favore da parte del regime e a competere in particolare con la )dison, la grande compagnia elettrica che cresceva in +uegli anni anche grazie al regime monopolistico italiano. 8ul versante del potere accademico, MaIorana usC il convegno per sostenere la vecchia guardia dei fisici, sostenendo un programma dei lavori +uasi tutto mirato sulle ricerche in spettroscopia. Fa nuova generazione dei e i romani in Zprima linea, stava per ora dietro le +uinte, pronta tuttavia a stabilire con il regime un rapporto che li mettesse in condizione di realizzare i loro programmi scientifici, come vedremo meglio nel convegno di Boma. 8ul versante del potere istituzionale, infine, Marconi la personalit! scientifica pi; illustre del 3aese venne usato da Mussolini per far decollare il progetto di con+uista dell(impresa scientifica, ma ciC certamente non fu fatto contro la sua volont!- fu proprio a partire dal convegno di 7omo che avenne il passaggio del potere effettivo sulla comunit! scientifica nelle mani di Marconi. )gli divenne infatti, con la presidenza del 7NB di lM a poco e dell(Accademia d(*talia poi, il raccordo politico fra il regime e la comunit! scientifica anche a livello internazionale. *l passo decisivo intrapreso dal regime alla con+uista dell(impresa scientifica avvenne nel (#" con la creazione della Beale Accademia d(*talia, contrapposta intenzionalmente all(Accademia dei Fincei. ultima roccaforte degli spiriti liberi 6nel (&" +uesta creatura artificiale del regime assorbir! addirittura i Fincei, per poi colare a picco nel (==:. Fo stesso capo del governo controller! e approver! personalmente la lista degli scienziati membri dell(Accademia d(*talia- tra +uesti, ,ermi venne nominato il 1< marzo del 1"#" e WdovetteW aderire subito dopo al partito fascista. Nel 1"&0 Marconi venne nomiriato presidente della Beale Accademia d(*talia. Fa nomina fu imposta da Mussolini, il +uale, in deroga a una legge dello 8tato che decretava 1(incompatibilit! tra la carica di accademico e +uella di membro del 8enato 6%Marconi era divenuto senatore per nomina reale dal 1"1=:, volle a ogni costo Marconi, che divento d(ufficio anche membro de1 'ran 7onsiglio del ,ascismo. 7he venisse scelto Marconi, divenuto ormai un mito vivente presso 1(opinione pubblica e sicuramente stimato per i suoi meriti pregressi dalla comunit! scientifica nazionale e internazionale 6ricordiamo che gli era stato assegnato il Nobel nel 1"0":. non stupisce. Marconi costituiva % se cosi si puC dire % 1(asso nella manica per il regime poichX era contemporaneamente scienziato, patriota e fascista- Marconi. iscritto ai fasci gi! dal (#&, per sua stessa ammissione era diventato Wfascista per convinzione((, sinceramente certo del bene che il suo capo apporter! all(*talia((. Fa cooptazione dell(inventore%scienziato da parte del capo del governo garantir! a Marconi posizioni di prestigio nell(ambito delle istituzioni scientifiche e a Mussolini faciliter! 1(avallo, soprattutto internazionale, nei confronti de11a sua politica della ricerca. V un fatto che dopo il (#4 le affermazioni sull(italianit! di Marconi si faranno sempre pi; fre+uenti nella stampa e il nostro verr! definitivamente iscritto tra i 0'randi Somini d(*talia((, ritenuto Wil pi; grande dei migratori italianiW( e ogni sua impresa verr! salutata come 0nuovo trionfo del 'enio italiano2. Fa nomina di Marconi a presidente dell(Accademia d(*talia verr! cosM commentata dal suo vice cancelliere, Antonio /ruers- WMarconi personifica il genio che maggiormente occorre oggi all(*talia. Fa nostra nazione attende che la scienza possa riscattarla dalla dipendenza economica in cui la povert! di materie prime la colloca verso le altre nazioni. [...\ Da +uesto punto di vista il compito della scienza si trasforma in una missione sociale, nazionale e, nel senso pi; alto della parola, anche politica. Fa caratteristica del genio di Marconi spiega come +uesto scienziato si sia sempre manifestato sensibile alle espressioni politiche della nazione. Fe fasi di ascesa dello stato- guerra libica, intervento nel conflitto mondiale e fascismo lo trovano partecipe immediato e militante. Mentre troppi intellettuali si lasciano deviare o trattenere da teorie filosofiche, da dubbi storici, da una mentalit! che concepisce la scienza come un universale antipolitico. Marconi aderisce con sicura coerenza al logico svolgersi della vita nazionale, guidato da un istinto politico che si immedesima con la natura stessa del suo istinto

scientificoW. ra il convegno di 7omo e il convegno di Boma si strinsero dun+ue le principali alleanze fra potere politico, istituzionale e accademico che caratterizzarono la cornice entro cui si realizzo la crescita del gruppo ,ermi. , Da11(11 al 1< ottobre del 1"&1, anno Q dell(era fascista, si svolse a Boma il primo convegno delta ,ondazione Aolta, annessa alla Beale Accademia d(*talia, finanziato dalla 8ociet! generate italiana )dison di elettricit!. ema del convegno, a cui vennero invitati circa +uaranta scienziati italiani e stranieri, WFa fisica nucleareW. Fa seduta inaugurale ebbe luogo nel palazzo della ,arnesina, sede della Accademia d(*talia, con l(intervento del capo del governo Mussolini e alla presenza delle alte cariche dello 8tato, mentre i lavori si svolsero nella sede dell(*stituto di ,isica della Begia Sniversit! di Boma, in via 3anisperna. F(organizzazione scientifica dell(evento venne interamente sostenuta da ,ermi, segretario generale del convegno. 3residente effettivo del convegno fu 7orbino e presidente onorario Marconi, il +uale seguM attentamente la fase organizzativa dell(iniziativa senza tuttavia entrare mai nel merito dei contenuti scientifici. F(evento scientifico si in+uadrava nel programma di ricerca sulla fisica nucleare che era stato indicato ufficialmente da 7orbino 6su suggerimento di ,ermi e di Basetti: in un importante discorso su * compiti della nuova fisica sperimentale tenuto nel (#", in cui egli aveva ritenuto Wimprobabili grandi progressi della fisica sperimentale nel suo dominio ordinario, [mentre\ molte possibilit! sono aperte sulla via dell(aggressione del nucleo atomico, il pi; seducente campo per la fisica di domaniW. *l campo di ricerca del gruppo di Boma si era cosM spostato dalla spettroscopia alla fisica nucleare. ,ermi aveva invitato pertanto i ricercatori pi; prestigiosi a livello mondiale, sia teorici che sperimentali, della fisica nucleare e dei raggi cosmici per partecipare a un Wbrain stormingW che mettesse a fuoco i principali problemi aperti. *l 7ongresso svolse appunto la funzione di catalizzatore nello scambio di informazioni e di risultati e nel confronto fra le nuove ipotesi sulla fisica del nucleo e sulla fisica della radiazione penetrante. Fa struttura del convegno si basava su sette relazioni a invito- di Mott 6chiamato a fare una rassegna sulla teoria dell(elettrone:, di 'oudsmit 6che parlC di spettroscopia e momenti nucleari:, di Bossi sui raggi cosmici, di /othe ed )llis sulle ricerche pi; avanzate in radioattivit!. 7hiudeva la serie la relazione di 'amow sulla teoria guantistica della struttura del nucleo, letta in absentia da Delbruc?. A +ueste relazioni si dovevano poi ricollegare le comunicazioni pi; brevi. F(importanza scientifica del convegno si rivelC enorme- nelle discussioni con il gruppo romano 3auli avanzC per la prima volta l(ipotesi dell(esistenza del neutrino per spiegare il bilancio energetico nel decadimento beta, e ,ermi subito dopo formuler! la sua bellissima teoria del decadimento betaP Bossi, nella +uarta giornata del convegno, tenne su incarico di ,ermi la relazione introduttiva sui raggi cosmici attaccando indirettamente la teoria di Milli?an con l(ipotesi dell(ultragamma che indurr! 7ompton a intraprendere la campagna di misure che gli far! scoprire l(effetto latitudine. Bispetto al convegno del (#$ c(J da notare il diverso tipo di organizzazione- +ui a sostenere finanziariamente l(evento fu la 8ociet! *taliana )dison di elettricit! che compariva ormai, nella sua funzione di organizzatrice di congressi, come ,ondazione Aolta annessa all(Accademia d(*talia. Dopo la fase interlocutoria di 7omo 6i piccoli industriali del Nord erano stati spazzati via: era al suo primo congresso internazionale, realizzato peraltro, a differenza del precedente, all(insegna della +ualit! e del risparmio. Dal punto di vista dell(organizzazione scientifica ,ermi assolse brillantemente il compito concedendo molto poco agli aspetti celebrativi e retorici che si erano avuti a 7omo. Agli aspetti formali e politici provvide invece Marconi. Ma +uali erano i rapporti tra ,ermi e MarconiY 8u +uesto aspetto la lettura del fascicolo sull(organizzazione del convegno, conservato oggi presso l(Accademia dei Fincei a Boma, J illuminante. F(impressione che se ne ricava J che tra ,ermi e Marconi ci fosse un gelido accordo tra gentiluomini con una divisione precisa dei ruoli- a ,ermi la responsabilit! scientifica del convegno, l(opportunit! non banale di riunire a Boma gli scienziati pi; illustri per discutere di fisica avanzataP a Marconi il compito di mediare con il regime ottenendo dal capo del governo il consenso su

un evento di portata mondiale in cambio della realizzazione di +uel disegno cosM fortemente voluto da Mussolini di costituire, con l(Accademia d(*talia, un trust di cervelli al servizio dello 8tato. ra ,ermi e Marconi, con 7orbino che spesso faceva da tramite, in sostanza si ebbe un contratto tacito, con reciproco vantaggio sia per la controparte scientifica che per +uella politica che si dipanC tra appunti e messaggi, +uasi mai diretti, tra i due protagonisti. ,ermi pose dei limiti ai tentativi di Marconi, decisi ma sempre eleganti, di influenzare l(organizzazione del convegno per tener conto di esigenze politiche e diplomatiche. Marconi, dal canto suo, anche in +ualit! di 3residente dell(Accademia d(*talia, ebbe carta bianca rispetto ai protocolli da seguire nei confronti del capo del governo. 8u eventuali pompe accademiche, peraltro, ,ermi fece sapere che non intendeva indulgere per non imbarazzare gli ospiti stranieri. *n ogni modo, tra i due non potX esserci competizione e ciascuno fu utile all(altro- ,ermi come fisico riconosciuto, Marconi come uomo di potere. NX Marconi fisico poteva fare ombra a ,ermi- pur stimato e apprezzato per i suoi contributi, Marconi rappresentava infatti un settore particolare dell(elettrotecnica di scarso o nullo interesse per la fisica di punta. Fa conclusione che si ricava dall(analisi dei due convegni che segnano la transizione alla nuova ,isica e che i fisici pagarono consapevolmente e opportunisticamente un pedaggio per dare lustro al regime e alle sue realizzazioni in cambio di spazi istituzionali e accademici per fare ricerca. Fa politica scientifica venne fatta da 7orbino, 'arbasso 6e da un certo punto in poi, anche da ,ermi in prima persona:, ma chi ne permise concretamente la realizzazione, dando la copertura politica e, indirettamente, finanziaria, fu soprattutto Marconi. Marconi, dun+ue, J una figura chiave per spiegare il 0miracolo2 italiano, cioX il decollo della fisica di punta in un 3aese, come l(*talia, periferico ed economicamente marginale. *l miracolo si interrompe con la morte di Marconi, e poi di 7orbino, con l(autarchia che fece seguito alla guerra d()tiopia e alle sanzioni, e con le leggi razziali promulgate nel (&<. matematica.unibocconi.it

Guglielmo Marconi e l0Enciclopedia taliana

matematica.unibocconi.it 'uglielmo Marconi fu nominato presidente dell(*stituto dell()nciclopedia *taliana il &0 giugno del 1"&&, otto anni dopo la costituzione dell(*stituto reccani il 1< febbraio del 1"#4 e +uattro anni dopo l(uscita del primo volume dell(opera. Nella politica culturale del regime , l(*stituto dell()nciclopedia *taliana viaggiC da +uel momento in poi appaiato, per +uel che riguarda le cariche, con l(Accademia d(*talia, ma indubbiamente riuscM a mantenere una propria autonomia e in pi; occasioni apparve come la nota stonata del regime. Mi riferisco soprattutto alla posizione antirazzista assunta dall()nciclopedia e alla non ottemperanza alle leggi razziali da parte del 7onsiglio di amministrazione dell(*stituto nel 1"&<, nonchX alla presenza ancora nel 1"=0%=# di collaboratori ebrei nell()nciclopedia Minore. Fa presidenza Marconi fu salutata %nel mondo della cultura, nazionale e internazionale %come alto riconoscimento alla prima enciclopedia italiana. 'li organi direttivi dell(istituto continuarono a rispecchiare la storia dell(impresa culturale, con la vicepresidenza a 'iovanni reccani e a 'iovanni 'entile, fin dall(inizio direttore scientifico dell(opera. Fe sole rimostranze documentabili sono anche +uelle pi; facilmente giustificabili ed esprimono l(insoddisfazione di reccani per essere stato espropriato della sua creatura 6anche se a distanza di settant(anni l(enciclopedia J ancora nota semplicemente come W reccaniW:. Lrmai arrivata al Q*Q volume, l()nciclopedia non subM trasformazioni di impianto culturale legate alla nuova presidenza. Anche sul fronte pi; strettamente scientifico gli interventi di Marconi si inserirono negli spazi precostituiti, in relazione alle specifiche competenze dello scienziato nelle radiotrasmissioni. Nella struttura disciplinare della reccani, +uesto argomento di ,isica applicata non sembra investire la sezione ,isica, bensM le sezioni *ngegneria e 8cienze militari. Dalla documentazione risulta tuttavia che Marconi collaborC alla sezione ,isica diretta da )nrico ,ermi e coordinata, a livello redazionale, da Sgo Amaldi, sebbene in totale assenza di rapporti con il Direttore e il Bedattore( della sezione. Allo stato attuale delle nostre ricerche risultano infatti serrati rapporti, tra Ml1"&= e il 1"&U, di Marconi con il solo 'entile e, in misura minore, con il redattore capo Smberto /osco. )siste nell(Archivio dell()nciclopedia *taliana una lettera del fisico 'iuseppe Aanni 6fondatore nel 1"10 dell(*stituto militare di radiotelegrafia ed elettrotecnica: a 'entile de1 #= febbraio 1"#$, da cui si desume che gi! allora 'entile aveva richiesto a Aanni notizie di Marconi, con ogni probabilit! per assicurare all()nciclopedia la sua collaborazione sulle radiocomunicazioni. Dal marzo del 1"&= data poi il carteggio per l(assegnazione ufficiale delle voci sull(argomento. *nizialmente 'entile ricorda a Marconi la promessa di scrivere le voci Badiocomunicazioni e Badiodiffusione. Marconi accetta la prima voce e si riserva di suggerire il curatore della seconda, che 'entile avrebbe voluto affidare all(ingegnere Baoul 7hiodelli, direttore generale tecnico dell()*AB. Marconi propone invece il marchese Fuigi 8olari. Davanti all(insistenza di 'entile, Marconi, pur apprezzando la competenza di 7hiodelli, ribadir! 61(< giugno da Fondra: di aver gi! espresso precedentemente il parere che la voce Badiodiffusione fosse svolta da 8olari Wal +uale %scrive %potrei facilmente io stesso fornire opportuni suggerimenti ed indicazioni storiche e tecnicheW. *noltre 8olari, continua Marconi, J Wil fondatore della prima societ! italiana di Badiodiffusione, 6...: ha seguito sempre lo sviluppo della radiodiffusioneW in *talia come consigliere delle 8ociet! Badiofono, Snione Badiofonica *taliana, )*AB e anche all(estero. /isogna a +uesto punto ricordare che Fuigi 8olari era stretto collaboratore di Marconi fin dai primi esperimenti a bordo della nave 7arlo Alberto, nel luglio%dicembre 1"0#. *l #4 giugno (&= la voce WBadiodiffusioneW viene affidata a Fuigi 8olari. Nell(autunno dello stesso anno Marconi chiede a 'entile di poter utilizzare un collaboratore che coordini tutta la documentazione per la stesura della voce WBadiocomunicazioniW e che si occupi della sua compilazioneP a tal fine suggerisce 'iancarlo Aallauri, direttore del 3olitecnico di orino. *l 1# novembre Aallauri risponde a 'entile di essere oberato da impegni di lavoro tanto da

dover declinare con grande rincrescimento l(incarico di collaborare anonimamente con Marconi al coordinamento dell(intera trattazione. Nella stessa lettera Aallauri passa in rassegna una serie di nomi possibili- Fuigi Fombardi 6docente di )lettrotecnica nella regia 8cuola di ingegneria a Boma e collaboratore della reccani:, l(ammiraglio 'iuseppe 3ession, 8olari o +ualche altro collaboratore Wpi; giovane e meno impegnatoW, i professori Sgo Buelle e 7arlo Matteini, Wdistintissimi ufficiali di Marina e liberi docenti universitariW. 3ession, Buelle e Matteini erano membri del 7omitato nazionale per la radiotelegrafia e telecomunicazioni del 7NB 6presieduto, com(J noto, dallo stesso Marconi:. *l #1 novembre 'entile comunica di aver affidato l(incarico al comandante prof. Sgo Buelle, nonostante 8olari, cui vengono richieste dall(Sfficio Marconi informazioni circa Buelle, raccomandi invece l(ammiraglio 3ession. /osco manda a Fondra il manoscritto di Buelle il U febbraio 1"&4. *l 1< febbraio segretario particolare S. Di Marco, a nome di Marconi, comunica che Wla voce Badiotecnica ... dovrebbe recare la firma del compilatore prof. Buelle, avendo +uesti seguito nella compilazione una linea diversa da +uella che avrebbe seguito 8.). Marconi se l(articolo fosse stato da lui redatto2. ) con ciC si chiarisce il fatto che l(argomento 0radiocomunicazioni2 era stato trattato da Buelle sotto l(aspetto puramente tecnico. 7ontemporaneamente alla revisione della stesura di Buelle, poi non approvata, Marconi aveva rivisto anche la WBadiodiffusioneW del marchese 8olari, cui apportC talune modifiche. )siste a +uesto punto un vuoto di documentazione tra febbraio e maggio del 1"&4- in +uesto periodo, comun+ue, viene certamente ripresa la voce curata da Buelle, rielaborata e reinserita dal gruppo marconiano nella voce 0radiocomunicazioni2. Nello stesso tempo, Lrso Maria 7orbino stende definitivamente la prima parte della voce, anche se i documenti attestanti i rapporti con Marconi per la stesura della voce sono +uasi inesistenti. 7orbino risulta %da cenni dello stesso Marconi% l(estensore materiale della trattazione. 8i puC ipotizzare che scambi verbali siano intercorsi tra 7orbino e ,ermi sulla voce 0radiocomunicazioni2, e che lo stesso 7orbino, in accordo con ,ermi si sia offerto di trattare la parte di ,isica teorica e abbia poi steso tutta la prima parte, Naturalmente e solo una ragionevole ipotesi che attende, comun+ue di essere suffragata da ulteriore documentazione. *l = settembre del 1"&4, Marconi scrive a 'entile di non poter approvare la voce completata a sua insaputa dell(articolo 0)nte radio rurale2, ma la sua critica si rivolge soprattutto all(articolo sulla WBadiotelegrafia e Badiotelefonia militareW, non sufficiente a dare l(intero l(intero panorama del settore. 3remesso che le modifiche richieste da Marconi verranno nella sostanza interamente apportate, si puC concludere sottolineando la presenza di Marconi in tutta la stesura dell(importante voce, che occupa le pagine $0&%$#= del volume QQA*** pubblicato alla fine del 1"&4. Fa voce 0Badiocomunicazioni2 dell()nciclopedia *taliana J frutto, +uindi, di Marconi e, se cosM si puC dire, della sua 0scuola2 'abriella NisticC matematica.unibocconi.it

Marconi e l0immagine dell0 talia all0estero

matematica.unibocconi.it 83)7*AFG*MA')%http-HHmatematica.unibocconi.itHsitesHdefaultHfilesHMarconi01.Ipg%B)3FA7)GM) Aorrei innanzi tutto descrivere la documentazione presa in esame. *l mio articolo si avvale di una ricerca fatta a campione individuando nella documentazione dell(Archivio centrale dello 8tato alcuni specifici fascicoli che potessero contenere documentazione interessante- nelle serie archivistiche della 3residenza del consiglio dei Ministri, della segreteria particolare del Duce 6carteggio ordinario e riservato:, dei ministri della marina, dell(aeronautica, della pubblica istruzione e della cultura popolare, della Beal 7asa e in alcuni archivi privati 6'iannini, Nitti, Lrlando, /oselli, agenzia 8tefani:. 9o poi consultato l(archivio del ministero degli )steri- la serie Affari politici, affari commerciali, e soprattutto la rappresentanza diplomatica di Fondra, fondo che conserva una serie di corrispondenze tra Marconi e i vari ambasciatori che si sono succeduti in +uella sede negli anni dal 1<"4 al 1"&$. 9o infine rapidamente esaminato anche l(archivio 'uglielmo Marconi conservato presso l(Accademia Nazionale dei Fincei. Fa ricerca dovr! essere ulteriormente completata con lo spoglio di riviste e giornali italiani e stranieri, non solo per gli anni 1<"4%1"&$, per avere una visione delle commemorazioni marconiane almeno negli anni immediatamente successivi alla morte dello scienziato. Marconi ha avuto un grande significato per gli italiani all(estero, per la penetrazione commerciale italiana, per le missioni diplomatiche delle +uali J stato investito, per l(immagine che egli ha dato del WgenioW italiano sia agli italiani stessi che agli stranieri. Nel 1<"" WF(illustrazione *talianaW riportava- W*n +ueste ultime settimane la lettura dei giornali inglesi e d(America J stata fonte di viva compiacenza per noi italiani. Sn(altra volta la gloria d(un italiano occupa il mondo vecchio e nuovo e lo costringe all(ammirazione. Dalle maestose colonne dei giornali inglesi e degli 8tati Sniti, ci J pervenuta l(eco dei trionfi lontani del telegrafo senza fili di 'uglielmo Marconi, sperimentato con felice successo nelle manovre navali inglesi e nello sport nautico Americano ... *l New Nor? 9erald, coi mezzi colossali di cui suole disporre per le novit!, ha fatto in guisa di aver col sistema Marconi il risultato delle corse internazionali degli @acht. 7osM l(intraprendente giornale J stato il primo a servirsi d(un mezzo, che in seguito altri giornali vorranno adottare, tanto pi; che +uel telegrafo non ha detto l(ultima sua parola. ) perfezionamenti verranno ad imporsi .... Durante le trasmissioni che riuscirono felicemente, nonostante il tempo nebbioso e afoso, il Marconi zufolava allegre marce ed ariette inglesi. Fo @acht americano 7olumbia vinse l(inglese di dieci minuti... ma l(importante era il telegrafo senza fili, ... l(interesse era per l(ingegnere italiano. Al Marconi fu dato in +uel giorno un banchetto rallegrato da canzoni napoletane della colonia italianaP il trionfatore si mostrava, anche allora, modesto e umile in tanta gloriaW. 8e il genio e la capacit! imprenditoriale di Marconi sembrano poter essere annoverati fra i caratteri tipici dell(italianit!, meno tipicamente italiana sono considerate la sua pignoleria che viene detta anglosassone e la sua capacit! di intrattenere rapporti alla pari con gli stranieri. NX va dimenticato che la padronanza dell(inglese 6dovuta alla nazionalit! della madre: e il perfetto inserimento sociale nei paesi anglofoni lo faranno considerare alcune volte un emigrante, anche se di lusso. Nel 1"11 si svolse a Boma un congresso degli italiani all(esteroP l(ambasciatore a Fondra 'uglielmo *mperiali, incaricato di contattare Marconi e dM invitarlo a intervenire, scriveva al presidente dell(*stituto 7oloniale *taliano- W*l 7ommendator Marconi ha fatto sapere che interverr!. )gli spera di poter essere a Boma l(11 corrente e intende prendere parte ai lavori del 7ongresso. )gli ha perC insistito presso di me affinchX io mi renda interprete presso la signoria vostra illustrissima del suo preciso ed esplicito desiderio di essere considerato nella sua partecipazione al 7ongresso non come un italiano all(estero, ma come un italiano nel regno, come effettivamente egli J e si considera, avendo. egli ha detto, la sua residenza nel regno e trovandosi soltanto temporaneamente all(esteroW. *n realt! +uesto

WtemporaneamenteW J da considerarsi un W+uasi permanentementeW in alcuni periodi della sua vita. ,ra Marconi e la 7asa Beale vi J un duplice rapporto- +uello evidente per cui le glorie del regno sono le glorie del re stesso, secondo un antico costume cui 7asa 8avoia non si sottrae, ma anche +uello legato a un interesse personale di Aittorio )manuele *** verso la radiotelegrafia. Ai era nel monarca una grande ammirazione per Marconi, che lo spinger! ad assistere a conferenze tenute da Marconi in 7ampidoglio e ad averlo ospite nelle varie residenze reali. Del resto, Marconi era assai ben accreditato presso la monarchia inglese e +uindi sarebbe stato sconveniente che una monarchia straniera accogliesse un Wgenio *taliano senza che +uesti fosse riconosciuto in primis anche dal suo re. *l Marconi che inaugura le stazioni radiotelegrafiche in 7ina, in America o in un +ualsiasi paese del mondo, rappresentava un messaggio di orgoglio per gli italiani che risiedevano in +uel 3aeseP numerose lettere di ammiratori lo testimoniano. )gli era visto come un uomo d(affari accorto nei suoi interessi, ma disposto a sacrificarli di fronte al WbeneW dell(*talia, *n un discorso al 8enato del Begno, il =luglio 1"1U, affermava- WF(*talia J mal conosciuta all(estero. *l giudizio che in generale si forma all(estero sui servizi resi dall(*talia alla grande causa comune e sulle energie che essa possiede non J ancora del tutto in accordo con la realt!, e ciC perchX molti fatti in favore dell(*talia sono ignorati. F(*talia, +uesta mirabile nostra patria, ha affermato il suo diritto alla intera indipendenza economica e a fruire da pari, fra le grandi nazioni, dei vantaggi assicurati dalla libert! dei traffici e dell(e+ua concorrenza dei mercati del mondo.W Nel 1"1$ gli venne proposto da /oselli, allora primo ministro, di recarsi negli 8tati Sniti 7ome alto commissario italiano, per chiedere appoggio ma soprattutto per offrire una nuova immagine dell(*talia- in alcuni ambienti politici stranieri i commenti sui rappresentanti italiani non erano molto favorevoli 6si diceva rappresentassero gli interessi del Aaticano pi; che del 5uirinale:. Marconi, in una lettera a /oselli del 1< agosto 1"1$, scriveva- W8e l(eccellenza vostra crede nell(interesse nazionale che io mi rechi negli 8tati Sniti nella +ualit! di alto commissario per 1(*talia accetterei l(onorifico e responsabile incarico ma riterrei necessario si convenisse +uanto segue1. F(accettazione sarebbe per un periodo dai = ai U mesi. #. 3ieni poteri amministrativi ed economici alle dipendenze dirette di sua eccellenza o del Begio 'overno. &.8ubordinazione dei regi delegati di tutti i ministeri. =.Fibert! di scelta di comune accordo con il Begio 'overno dei propri funzionari ed assistenti. 4.Binunzia da parte mia a +ualsiasi stipendio o indennit!, salvo il pagamento da parte del Begio 'overno delle spese necessarie al buon andamento della nuova organizzazione. 8arei lieto di spiegare poi sommariamente e pi; chiaramente a Aostra )ccellenza il mio concetto riguardo all(importante +uestioneW. Non se ne fece nulla soprattutto per l(opposizione dei diplomatici di carriera. ) 3aolo De Aecchi, un medico che si era trasferito negli 8tati Sniti da molti anni, cosM commentava in una lettera a /usati del 10 ottobre 1"1$- WV un peccato che Marconi non sia lui +ui arbitro, perchX solo lui, che capisce +uesto paese, potrebbe salvarci da una situazione veramente disastrosaW. 7on il fascismo Marconi, gi! accademico dei Fincei da molti anni, poi presidente dell(Accademia d(*talia e del 7NB, si trova a diventare rappresentante della nuova realt! italiana. 7rede nel fascismo e il fascismo costruisce intorno a lui la figura di un personaggio rappresentativo del regimeP l(intensa partecipazione alla vita mondana all(estero e in *talia fa di lui %nell(immaginario collettivo di +uegli anni % una delle figure vincenti del regime. Nelle cronache che si leggono sui giornali americani, inglesi, francesi di +uegli anni ricorre il leit%motiv di Marconi uomo di successo, intelligente, ricco, nobile 6anche se da poco:, sposato a una donna bella e aristocratica- la realizzazione di una favola. Marconi accolto dal sindaco di 7hicagoP Marconi a ,iladelfia o a o?@o, a 3arigi e a FondraP si parla degli splendidi ricevimenti a bordo dell()lettra, della marchesa Marconi e dei suoi splendidi abiti, *n un ricevimento a New Nor? gli italiani lM residenti si assiepano per vedere la coppia scendere dall()lettra. F(emigrato italiano partecipe di +uesto successo J incantato. Fa marchesa sorride,

J vestita di bianco, elegantissima. 3er gli anonimi ammiratori J importante anche solo aver visto il grande Marconi e, nella migliore delle ipotesi, avergli stretto la mano. 8empre pi; spesso l(agiografia marconiana ha accenti del tipo WMarconi empie dei fremiti e del suo genio gli spaziW, Wil nome di Marconi corre per il mondo con la stessa rapidit! dell(onda hertzianaW, W8alva fu per lui la vita di migliaia di uomini, per lui si offrM, all(occhio umano, oltre il buio inesplorabile, la luce nascente dello scoccare di due scintille- +uella della dominata materia e +uella del genio immortaleW . Alla morte di Marconi i messaggi di cordoglio si susseguono da tutte le parti del mondoP poco dopo, al 8enato viene proposto che il #4 aprile, anniversario della sua nascita, sia a tutti gli effetti giorno di solennit! civile. Margherita Martelli matematica.unibocconi.it

Marconi e l0amministrazione italiana

matematica.unibocconi.it * rapporti che legarono Marconi all(amministrazione italiana, e in particolare alla Marina e alle 3oste e elegrafi, furono estremamente complessi e diedero una spinta eccezionale alla modernizzazione del sistema delle radiocomunicazioni del 3aese. 83)7*AFG*MA')%http-HHmatematica.unibocconi.itHsitesHdefaultHfilesHMarconi0#.Ipg%B)3FA7)GM) Fa rete di relazioni intessuta tra l(amministrazione e Marconi si svolse nell(arco di un periodo decisamente lungo, che coprM l(intera vita dell(inventore, dal 1<"$ agli anni renta- J possibile individuarvi tre momenti differenti, sostanzialmente dominati dagli impegni via via assunti dai diversi governi a introdurre e diffondere nel 3aese i sistemi sperimentati da Marconi. *l primo momento, culminato nella convenzione stipulata tra lo 8tato e Marconi nel 1"0= e protrattosi sino agli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, ha visto la prevalente applicazione della radiotelegrafia alle comunicazioni marittime, per scopi eminentemente militari e politici. Nella seconda fase, dominata dalle necessit! imposte dalla guerra e dalle trasformazioni del primo dopoguerra, la nuova convenzione del 1"14 costituM lo sfondo della progressiva affermazione della radiotelegrafia nel servizio pubblico e commerciale. 7on il fascismo venne infine a soluzione la +uestione, assai dibattuta e mai compiutamente risolta, dell(esercizio statale o privato dei servizi pubblici. Nel +uadro di un acceso dibattito tra i sostenitori di un sistema di gestione di carattere monopolistico e i sostenitori di un sistema basato sulla libera concorrenza, l(intensa politica di cessione dei servizi di comunicazione radioelettrica all(industria privata contribuM in maniera decisiva ad affermare anche in *talia il progetto gi! massiccia mente collaudato da Marconi in altri paesi. 3er l(orientamento statali sta dominante nel 3aese riguardo la gestione dei servizi cii comunicazione telegrafica, per la fragilit! finanziaria dell(appena costituita 7ompagnia dei telegrafi senza fili di Fondra e per la convinzione che il servizio radiotelegrafico dovesse essere svolto principalmente nel settore delle comunicazioni marittime, a Marconi si impose da subito la necessit! di concentrare l(attenzione sulla Marina italiana, tradizionalmente interessata ad assicurarsi continui avanzamenti tecnologici e detentrice di +uelle strutture tecniche indispensabili alla ulteriore sperimentazione e all(applicazione delle sue prime invenzioni. *l ministero della Marina sin dal primo momento assunse un ruolo leader nella ricezione, esercizio e diffusione della telegrafia senza fili nel 3aese, cooperando a che il rapporto con Marconi divenisse organico sin dai primissimi anni del ("00. V del febbraio del 1"01 la cessione dell(uso gratuito dei brevetti Marconi ai ministeri militari e l(ac+uisto da parte del Ministero della Marina dei primi apparecchi presso l(Lfficina di 7helmsford unitamente agli schemi e al ?now how che consentirono l(installazione delle prime sei stazioni radiotelegrafiche fisse e di +uattro stazioni su navi militari mentre J del maggio 1"0= la convenzione che estendeva la cessione dell(uso gratuito dei brevetti Marconi al Ministero delle poste e telegrafi, perchX si avviasse nel 3aese anche un(applicazione commerciale del sistema. uttavia il rapido progresso tecnologico dei sistemi di comunicazione %nel campo sia della radiotelegrafia che della radiotelefonia e la necessit! di inserirsi nel sistema internazionale di regolamentazione delle comunicazioni radiotelegrafiche imposero ben presto al 'overno modifiche profonde al sistema che regolava i rapporti tra Marconi e lo 8tato. *n particolare, le regole imposte dall(organizzazione radiotelegrafica internazionale, che nella 7onferenza di /erlino del 1"0U aveva sancito la libera intercomunicazione tra le navi e le stazioni costiere senza alcun riguardo al sistema radiotelegrafico usato, non solo imponevano l(eliminazione della clausola protettiva a favore dell(uso esclusivo del sistema Marconi nel servizio radiotelegrafico italiano, ma rendevano urgente una regolamentazione dell(intero settore delle comunicazioni radioelettriche. specie per +uanto riguardava il regime delle concessioni e l(organizzazione del servizio radiotelegrafico, allora ripartito tra i ministeri della Marina e

delle 3oste. Marconi, nonostante giudicasse il regolamento imposto dalla 'ermania alla 7onferenza di /erlino Wdannoso dal lato tecnico, assurdo dal lato scientifico, ingiusto dal lato commercialeW 6anche perchX la sua applicazione avrebbe provocato la diminuzione vertiginosa dell(uso del proprio sistema da parte delle navi straniere che attraversavano il Mediterraneo, il Mar Bosso e l(Lceano *ndiano:, tuttavia %per consentire all(*talia di partecipare alla 7onferenza di Fondra del 1"1# %si trovC costretto a rinunciare alla clausola che impegnava l(*talia ad usare soltanto apparati radiotelegrafici del suo sistema nelle comunicazioni marittime internazionali. *l nuovo sistema di regolamentazione nazionale ed internazionale dei servizi radiotelegrafici si inseriva in una fase strategica di nuova espansione della 7ompagnia Marconi. 8uperata una crisi nel 1"0<, la Marconi inglese procedeva nel corso del 1"10 ad un aumento di capitale, tramite l(emissione di 140.000 nuove azioni per la realizzazione di stazioni in 8pagna, 7anarie, stati /alcanici, /rasile, Srugua@ e Argentina. Sn progetto in cui l(*talia, essendone il centro, avrebbe potuto Wrappresentare la parte pi; importante della rete internazionaleW, ricavando tra l(altro cospicui vantaggi dalle tasse dei radiotelegrammi in transito. Marconi, per il tramite di Fuigi 8olari, suo procuratore e rappresentante per gli affari italiani, chiedeva al 'overno, come gi! nel 1"0U in occasione di un analogo aumento di capitale, una partecipazione alla sottoscrizione delle azioni. *n sostanza egli offriva la possibilit! di introdurre un rappresentante degli interessi italiani in seno al consiglio di amministrazione della Marconi inglese, attraverso una forma di azionariato di 8tato giudicata perC improponibile dall(allora presidente del 7onsiglio dei ministri Fuigi Fuzzatti. 3er ottenere una forma di maggiore redditivit! dell(impresa italiana, a Marconi non rimaneva altra strada che stipulare una nuova convenzione con il 'overno, che sostituisse +uella ormai superata del 1"0=, oggetto delle modifiche e integrazioni gi! accennate. Fe trattative con il 'overno, iniziate nel 1"1&, si protrassero fino al 1"14. Ma forte dei risultati ottenuti nell(arco di un decennio, Marconi si presentava con ben altra forza contrattuale rispetto al 1"0=, potendo ormai offrire una rete di collegamenti radiotelegrafici mondiale. Nel settore del servizio radiotelegrafico marittimo le principali compagnie di navigazione utilizzavano il sistema Marconi, nel servizio radiotelegrafico a grande distanza la 7ompagnia Marconi era l(unica ad avere stabilito un regolare servizio pubblico transatlantico. come del resto aveva concluso il Ministero delle poste inglese dopo aver analizzato e confrontato ancora nel 1"1& i sistemi Marconi, elefun?en, 3oulsen e 'alletti. *noltre lo sviluppo dell(organizzazione, forte di numerose societ! europee ed americane, filiali o associate della 7ompagnia Marconi di Fondra, il cui capitale nel 1"1& ammontava a circa 140 milioni, aveva consentito di stabilire una rete internazionale veramente poderosa, ormai in procinto di estendersi alle colonie olandesi dell(Lceania e a +uelle inglesi dell(*ndia. Fa nuova convenzione, stipulata nel 1"14, regolava per 14 anni i rapporti fra il 'overno, Marconi e le sue compagnie, ribadendo l(impegno governativo ad usare in tutte le stazioni nazionali e coloniali adibite al servizio pubblico e commerciale esclusivamente apparati del sistema Marconi. Fe trasformazioni prodotte dalla prima guerra mondiale ebbero effetti profondi sulla rete dei rapporti intessuti tra Marconi e lo 8tato. Fa guerra aveva infatti radicalmente e profondamente mutato, a livello nazionale e internazionale, il panorama tecnologico, finanziario e industriale, con la conseguenza che anche la convenzione del 1"14 apparve ben presto superata, inadeguata alla realt! e alle necessit! de: dopoguerra. 8i profilava infatti l(opportunit! di elaborare una convenzione addizionale che abolisse l(obbligo dell(impiego di apparati Marconi nelle stazioni destinate al servizio commerciale. Sn(ipotesi che contraddiceva in pieno il progetto delineato con sempre maggiore chiarezza da Marconi e che prevedeva la costituzione di una grande societ! nazionale per l(esercizio dci servizi di radiocomunicazione, supportata da un(industria specializzata nella produzione su vasta scala dei manufatti occorrenti, che fosse peraltro collegata a +uella parte delle industrie elettrotecniche italiane cointeressale nel settore. Sna societ! concessionaria dei servizi di radiocomunicazione che, collegando il paese alla vastissima rete ormai realizzata dalle compagnie Marconi, cooperasse con il 'overno in anni che apparivano densi di promesse per la realizzazione del progetto appena delineato. *n realt! nei confronti della strategia aziendale di Marconi la situazione si presentava oltremodo

complessa e piena di elementi contraddittori- se nel dicembre 1"#0 veniva reso obbligatorio il servizio radiotelegrafico tra navi e aeronavi e stazioni costiere fisse, nel febbraio del 1"#1 cadeva il divieto di dare in concessione a privati impianti di radiocomunicazione. Sn evento, +uest(ultimo, che sembrava dover insidiare gli spazi privilegiati, o di WmonopolioW, come sostenevano molti, goduti da Marconi, poichX apriva la prima fase di reale concorrenza per la con+uista delle concessioni di esercizio dei servizi di radiocomunicazione. Nell(ottobre del 1"#1, presso il Ministero delle poste e telegrafi, venne costituita una 7ommissione 6presieduta da Adolfo /erio: incaricata di formulare un progetto di riordinamento dei servizi di radiocomunicazione, e di valutare le domande di concessione di impianti, affollatesi dopo anni di regime assolutamente restrittivo. Sna commissione incaricata dun+ue di tradurre in pratica la politica del 'overno /onomi in materia di concessioni, inevitabile frutto di mediazione tra interessi di settore sempre pi; pressanti e organizzati. Nel giugno 1"#1 si era infatti costituita la 8ociet! italiana Marconi per i servizi radiotelegrafici e radiotelefonici, italianissima per capitale, indirizzo, personale e materiali, forte dei suoi collegamenti con le potentissime compagnie Marconi operanti all(estero, che si faceva avanti per la concessione dell(impianto di 1# stazioni radiotelegrafiche. W*n realt! %come scriveva a /onomi il ministro della Marina )ugenio /ergamasco %la 8ociet! Z si proponeva come unico ente concessionario dell(intero servizio radiotelegrafico, perpetuando, sotto altra forma, il monopolio da parte della 7ompagnia MarconiW. Analogo progetto sottendevano le richieste di concessione della Badio *talia e della Badio )lettrica, legate agli altri due colossi della radiotelegrafia internazionale la 7ompagnie 'XnXrale de Xlegraphie sans fils francese e la elefun?en tedesca. Ancora nel giugno del 1"##, i ministri interessati e la totalit! degli organi tecnici erano concordi nel ritenere che introducendo un regime di monopolio nelle concessioni per il sevizio radiotelegrafico si sarebbe venuto a sostituire al cessato monopolio degli apparecchi Marconi un monopolio di esercizio ben pi; gravoso del precedente. 3er favorire il sorgere nel 3aese di una societ! veramente nazionale che fosse del tutto indipendente da organizzazioni straniere, ci si orientava a non affidarsi a una sola 7ompagnia, ma a mettere a profitto gli apporti della maggior parte delle societ! in concorrenza. F(amministrazione fascista ereditava dun+ue dai passati governi il problema, ancora in fase di studio, relativo alle modalit! pi; vantaggiose per l(erario e per l(economia del 3aese attraverso cui gestire la concessione del servizio radiotelegrafico pubblico a societ! private. Nel febbraio 1"#& fu emanata la normativa che regolamentava le comunicazioni a mezzo di onde elettromagnetiche o a onde guidate. 8ulla sua base, nell(agosto 1"#&, il ministro delle 3oste 7olonna di 7esarC firmava una convenzione con la *talo%Badio, societ! appositamente costituita dalla elefun?en e dalla 7ompagnia radiotelegrafica francese per l(impianto e l(esercizio di stazioni nel 3aese- alla societ! venivano concessi in uso gli impianti di 7oltano, 'enova e rieste, unitamente al macchinario per una stazione ultra potente, avuto in conto WriparazioniW dalla 'ermania. WSna convenzione %scriveva Marconi a Mussolini %contraria agli interessi dello stato e del pubblico italiano, chiamato a finanziare l(impresa, la +uale non rappresenta altro che una importazione per molti milioni di materiale straniero sotto la mascheratura della concessioneW. Marconi, infatti, pur invitato a partecipare alla convenzione intervenendo nella costituzione della *talo%Badio, aveva rifiutato. 7on ogni probabilit! non intendeva condividere con compagnie concorrenti nX i propri brevetti nX il mercato italiano dei materiali radiotelegrafici. Fa *talo% Badio e gli stessi termini delle condizioni su cui era basata la concessione dei servizi di radiocomunicazione gli apparivano tecnicamente inadeguati come scriveva a Mussolini %Walla nuova era iniziata nel campo delle radiocomunicazioni con l(introduzione delle onde corte a fascio... alla rivoluzione avvenuta nel campo della tecnica radiotelegraficaW. Fa mancata partecipazione di Marconi privava la nascente societ! concessionaria degli indispensabili collegamenti con gli innumerevoli paesi serviti da stazioni della organizzazione Marconi. Sna convenzione addizionale proposta da 7ostanzo 7iano a Marconi, il l0 settembre 1"#=, se da un lato riconosceva l(impossibilit! delle compagnie francese e tedesca di soddisfare pienamente gli impegni contratti con il 'overno italiano, dall(altro contribuiva a eliminare le difficolt! create dalla mancata partecipazione di Marconi, Wallargando

praticamente il campo di azione della *taloBadio a tutto il mondoW. 3er Marconi, divenuto presidente della *talo%Badio, si trattava di un vero successo. Nel dicembre del 1"#=, poi, si ratificava la convenzione stipulata con l(Snione Badiofonica *taliana, divenuta nel 1"#$ )*AB, per la concessione in esclusiva del servizio di radioaudizione circolare. All(SB* partecipava, +uale azionista di maggioranza, la Badiofono, altra societ! del gruppo Marconi, mentre la marconiana Badionazionale forniva il servizio di agenzia stampa. Nell(ottobre del 1"#$, infine, alla appena costituita 8ociet! Badio Marittima. altra affiliata italiana del gruppo Marconi, era affidata la concessione per l(impianto ed esercizio dei servizi di radiocomunicazioni su navi mercantili. Marina 'iannetta matematica.unibocconi.it ] Archive All Download Newest